Web 2.0
e
i social network
Paola Travostino
Giovanna Cresto
LE EVOLUZIONI
DELLA RETE
Le due principali evoluzioni che hanno
caratterizzato Internet nella sua evoluzione
verso il web 2.0 e i social network sono:


Organizzazione contenuti – da portali a
piattaforme
Ruolo utente – da fruitore
a fruitore, produttore e distributore
PORTALI
COME PUNTO DI ACCESSO
I portali nascono come spazio di navigazione chiuso e definito in
Internet e sono uno dei principali strumenti degli Internet Service
Provider per consentire l’accesso in Rete dei propri abbonati.
Le principali funzioni dei portali sono:
•Produzione di contenuti: i portali sono il luogo in cui intere
redazioni riversano testi ed immagini
•Riduzione della complessità: consentono agli utenti inesperti
di accedere ad Internet senza frustrazione o sensazione di
inadeguatezza
•Fornitura di servizi: raccolgono massa critica, e sono il punto di
contatto verso i terzi (es. viaggi, compravendite, …) o servizi di
base di Internet (email)
•Raccolta pubblicità: grazie alla massa critica, rappresentano
un canale pubblicitario per le aziende.
IL MODELLO DI UN PORTALE
La logica di funzionamento di un portale porta su
Internet le dinamiche proprie dei mezzi di
comunicazione tradizionali di massa ad accesso
gratuito.
Un editore agisce secondo questi schemi:
•Si affaccia su un mezzo di comunicazione
•Individua un target
•Produce contenuti secondo una linea editoriale
mettendo in campo delle risorse redazionali
•Raccoglie una massa il più possibile numerosa di
utenti
•Gli utenti fruiscono passivamente dei contenuti, e
insieme a questi, della pubblicità.
IL MODELLO PORTALE:
COME FUNZIONA?
Produzione dei contenuti -> redazione di professionisti
Selezione contenuti -> ad opera della direzione e del
caporedattore
Organizzazione dei contenuti → Posizioni di rilievo
assegnate da direzione e redazione
in home page uguale per tutti gli
utenti, che rimanda a sottosezioni o
rubriche specifiche.
Lo spazio in home page è la risorsa
che mostra i contenuti generali del
sito.
IL PUNTO DI SVOLTA
PER LA VECCHIA INTERNET
Con i blog, i limiti tecnici per la pubblicazione dei
contenuti e per l’ottenimento di uno spazio personale
autogestito vengono meno.
Evan Williams and Meg Hourihan dei Pyra Labs
lanciano nell’agosto del 1999 la piattaforma
blogger.com
Blogger.com consente di aprire gratuitamente un sito
personale e di aggiornarlo di contenuti con testi e
immagini.
Il servizio è costruito in modo da semplificare
enormemente l’accesso alla produzione di contenti
su Internet e, eliminare la necessità di avere anche
minime conoscenze del linguaggio HTML e del
protocollo FTP.
PERCHE’ IL BLOG?
Il blog (contrazione di WEB LOG, traccia su rete) ha
consentito alle persone di appropriarsi della rete come
strumento di comunicazione, accedendo alla produzione dei
contenuti dal basso, senza bisogno di investimenti economici,
culturali od organizzativi.
Quello che prima del blog richiedeva competenze evolute, con
i blog diventa un processo automatico, alla portata di
chiunque abbia accesso ad un computer e sappia svolgere
procedure elementari.
Il blog è stata la tecnologia giusta, facile da usare, che ha
stimolato le persone che avevano necessità di dialogo e voglia
di comunicare, dando vita ad un circolo virtuoso che ancora
deve esaurire le sue potenzialità.
COSA DIFFERENZIA UN BLOG?
Rispetto ai siti web tradizionali, i blog si differenziano
per:
Struttura cronologica: i contenuti sono organizzati
in ordine temporale decrescente, dal più recente in poi
(log).
Commenti: ogni informazione pubblicata può essere
commentata dai lettori
Riorganizzazione contenuti autonoma e
comunitaria: ad esempio vecchi articoli (o post)
possono essere riproposti come «i più letti». >O la
categorizzazione per temi (o tag) consente
navigazione diretta nell’archivio
Accesso immediato alla pubblicazione: servizio
gratuito, no dominio, no server, editor.
VOCABOLARIO DEI BLOG
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Post: nuovo articolo pubblicato. I nuovi post sono pubblicati
in ordine cronologico decrescente, dal più recente al più
vecchio
Template: layout grafico da applicare al proprio blog. E’
possibile modificare a proprio piacimento i template
gratuitamente disponibili
Commento: lo strumento privilegiato per l’interazione dei
lettori
Blogroll: lista di blog considerati affini
Permalink: url che consente di riferirsi ad un singolo post e
non alla home page del blog
Feed subscription: servizio gratuito di recezione in tempo
reale della segnalazione di un nuovo post pubblicato sul blog.
Blogosfera: la comunità di blogger che dialogano attraverso
i commenti, o risponde attraverso nuovi posto a tema che si
riferiscono a blog attraverso i permalink.
IL MODELLO BLOG: COME FUNZIONA?
Produzione di contenuti -> redazione di professionisti
o di utenti appassionati e/o esperti. Contribuzione degli
utenti con commenti e/o segnalazioni di altri articoli.
Selezione contenuti -> ad opera dell’editor del blog; ad
opera degli utenti nel caso di contribuzione
Organizzazione contenuti ->posizioni di rilievo
assegnate da anzianità articolo su home page, uguale
per tutti gli utenti, che rimanda a sottosezioni o rubriche
specifiche
Alcuni elementi di presentazione in home page sono di
tipo collaborativo e assegnano rilevanza a contenuti
selezionati da attività utenti.
PERCHE’ IL BLOG E’ UN SISTEMA?
Il blog è qualcosa di più del diario personale in Rete:
1. Ha prodotto nuove forme editoriali, sia
su base individuale che in termini di
imprese
2. Ha generato nuove forme di profitto,
spingendo i grandi attori del sistema a
sfruttarli in modo innovativo (e
consentendo agli utenti di guadagnare)
3. Ha stimolato la riflessione su nuove
forme di diritto.
NUOVE FORME EDITORIALI

Micropublisher: il blog è diventato una forma
di editoria professionale on line, con gruppi
editoriali che producono blog tematici come
elemento principale del proprio business.
(ad es. Weblog Inc. – network Usa di 90 blog
fondato nel 2003; Blogosfere. Ig – network
italiano di blog d’informazione professionale del
Sole24Ore; Blogo.it – network italiano di blog di
informazione tematica
Gli aggregatori (o blog aggregator, o news
aggregator) sono servizi nati con l’obiettivo di
realizzare una selezione della grande quantità
di notizie pubblicate ogni giorno sui blog.
Gli aggregatori sono di due tipi:
•Editoriali. Un motore di ricerca analizza
migliaia di blog, una redazione effettua una
selezione e compone la pagina del servizio.
Ne è un esempio in Italia Liquida.it
•Volontari. La segnalazione della notizia è
effettuata dai lettori, e sono le continue
segnalazioni a far salire la notizia alla
massima attenzione. Ne sono un esempio
Digg.com e oknotizie.virgili.it
NUOVE FORME DI PROFITTO
Ad Sense è il sistema di inserzioni pubblicitarie di Google
lanciato nel 2003:
Consente a Google di utilizzare una base potenzialmente
illimitata per un numero di target e di spazi
editoriali ai quali associare gli annunci pubblicitari
dei propri clienti
Consente ai blogger di raggiungere i potenziali investitori
pubblicitari senza dover avviare ricerche o
trattative ma semplicemente aderendo al
programma.
Il sistema assegna gli annunci pubblicitari principalmente
in base a due parametri: territorio di
appartenenza e tema dei blog.
IL WEB 2.0: UN NUOVO CONTESTO
La rivoluzione iniziata dai blog ha portato alla creazione
di servizi che hanno generato un nuovo
contesto di fruizione della Rete.
Il web 2.0 identifica la Rete come spazio di
condivisione, dove l’autorialità è
predominante rispetto alla semplice
fruizione.
Cinque sono gli elementi caratteristici:
•
Il web come piattaforma
•
Utenti come sviluppatori e produttori
•
Instradamento dell’intelligenza collettiva
•
Beta perpetua (software di aggornamento in
tempo reale).
•
Condivisione informazione e servizi ed Api
aperte (semplificazione dell’interfaccia di
programmazione di applicazioni )
I PRINCIPI DEL WEB 2.0
Il valore principale è costituto dalle informazioni.
Gli utenti stessi soni i principali generatori delle
informazioni dei servizi. La generazione di valore in
termini di contenuti è ricompensata dalla fruizione di un
servizio gratuito ma di valore.
WEB 1.0
Audience
Istituzione
Produzione centralizzata
WEB 2.0
Relazione
Comunità di individui
Contribuzione
LE CARATTERISTICHE DEL WEB 2.0
Tecnologie
•Web da interfaccia a piattaforma aperta (browser
based)
•Piattaforma non individuale ma partecipativa
(applicazioni di terzi)
•Applicazioni come servizi, non prodotti (beta perpetua)
•Applicazioni svincolate da specifiche tecnolgie
(multipiattaforma)
PiscoSociali
•Facilità d’uso
•Dimensione comunicativa (contenuti distribuiti
orizzontalmente).
•Dimensione comunitaria (ruolo attivo comunità in
generazione contenuti).
I MEDIA SOCIALI
o SOCIAL NETWORK
«Media Sociali» è il termine generico con il quale
vengono indicati i servizi del web 2.0 nella loro totalità.
Il termine identifica le tecnologie e le dinamiche di
fruizione on line che mettono in atto situazioni adatte
per condividere contenuti testuali, immagini, video e
audio.
I media sociali si posizionano al termine di un processo
di ridefinizione della Rete e delle sue potenzialità
cominciato con la diffusione dei blog; la loro progressiva
adozione di massa modifica il modo in cui l’utente
apprende, legge e condivide informazioni e contenuti.
I media sociali creano una mutazione, talvolta
inconsapevole del ruolo dell’utente che passa da fruitore
a produttore e agente di distribuzione del contenuto.
CARATTERISTICHE DEI SOCIAL NETWORK
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Bacino d’utenza: agendo sulla rete, i media sociali hanno
un bacino potenzialmente illimitato.
Accessibilità: la quasi totalità dei media sociali è
disponibile gratuitamente
Fruibilità: i media sociali fanno della facilità di utilizzo la
caratteristica principale di successo. Non necessitano di
formazione e competenze specialistiche
Velocità: i media sociali reagiscono istantaneamente,
producendo informazioni in tempo reale rispetto agli
eventi, in base alla reazione degli utenti che vi
partecipano.
Permanenza: i media sociali mutano continuamente il loro
aspetto, il proprio contenuto e adattano le funzionalità alle
esigenze dei propri utenti.
ALCUNI NOTI SOCIAL NETWORK
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MySpace: è un social network lanciato nel 2003;
contiene profili personali, blog, foto, video
principalmente dedicati a teen ager e giovani adulti in
tutto il mondo (15 lingue disponibili). Pagine
personali, blog integrato, galleria foto/video, bacheca
commenti, instant messaging.
Flickr: è un social network lanciato nel 2004 e
acquistato da Yahoo nel 2005; è un servizio di
photosharing: consente di caricare, descrivere e
condividere le proprie foto, di guardare e commentare
quelle di altri. Consente di creare gruppi tematici e
collegarsi con altri utenti affini.
Digg: lanciato alla fine del 2004 come sito di
segnalazione collaborativa di notizie e post rilevanti.
E’ un sito di social bookmarking: gli utenti
selezionano notizie nel corso della loro navigazione e
le inviano sul sito. Un alto numero di inviii fa salire
una storia verso l’home page creando un continuo
flusso di notizie.
• You Tube: è un sito di videosharing
lanciato nel 2005. Consente agli utenti di
caricare un video, condividerlo e
commentare video di altri utenti, di creare
dei canali, di incorporare i video sui propri
blog. L’utilizzo è gratuito.
• Twitter: lanciato nel 2006 è un servizio di
social networking crossmediale. Consente di
visualizzare gli update di altre persone, e di
abbonarsi al loro flusso di informazioni. Ha
dato vita al microblogging. L’aggiornamento
istantaneo e non filtrato di accadimenti
giornaliericomunciati alla comunità dagli
utenti.
Tumblr: lanciato nel 2007 è una piattaforma di
reblogging: consente di ripubblicare velocemente su un
prorpio spazio gratuito relementi di proprio interesse
trovati nel corso della navigazione in rete. Gli utenti
possono seguire i tumblog di altri utenti, per essere
informati sui loro reblog.
Friendfeed: lanciato nel 2007 permette di condividere ,
con un gruppo di persone selezionato, la propria
attività., su oltre 60 fra social network, blog,
bookmarking, photo sharing, music servis e video
sharing toll, e di commentarla direttamente. Acquistato
da Facebook nel 2009.
Facebook: lanciato nel 2004, più di 300 milioni di utenti
in tutto il mondo. Ha canninalizzato le nuove
applicazioni della Rete: ha utilizzato il microblogging di
twitter, il ha importato il foto shariing e il videosharing
di Flickr . Ha preso spunto dall’organizzazione
dell’home page di Friendfeed per realizzare una nuova
forma di distribuzione dei contenuti.
MODELLO SOCIAL NETWORK:
COME FUNZIONA?
Produzione dei contenuti -> numero infinito di
fonti multimediali presenti su tutto il web. No
redazione!
Selezione dei contenuti -> volontaria,
personalizzata e organizzata sulla base di
microcomunità
Organizzazione contenuti -> Home page
inesistente. No caporedattore o editor o cronologia
Posizioni di rilievo assegnate automaticamente
sulla base di anzianità articolo e su fattori derivanti
da attività degli utenti delle microcomuntà.
L’UTENTE E’ AL CENTRO
Nel sistema dei social network l’utente è al centro,
perché è il motore del funzionamento delle piattaforme
on line.
L’utente produce il contenuto: grazie alla semplicità
d’uso, l’utente diventa principale produttore di contenuto
sia in termini di materiale originale, sia come
segnalatore di materiale prodotto da terzi, sia sotto
forma di commento.
L’utente distribuisce il contenuto: le segnalazioni, i
commenti e le approvazioni dei contenuti prodotti da
altri utenti sono il motore di una distribuzione
orizzontale.
L’utente fruisce del contenuto: in modo del tutto
simile a quanto avveniva prima dei media sociali,
l’utente accede al contenuto attingendo da diverse fonti
scelte in base alle loro caratteristiche.
UNA NUOVA PRESENZA IN RETE
La nascita e la crescita dei social network ha prodotto un
nuovo concetto di presenza in Rete.
La produzione dei contenuti da parte degli utenti è
diventata:
Frammentata. Non più raccolta in un unico luogo (sito,
blog), ma diffusa su un territorio di presenza (social
network, servizi)
Multimediale. La presenza e l’identità degli utenti è
rappresentata da diversi tipi di produzione, ognuna
raccolta in territori diversi: audio, foto, video, testi,
citazioni, link.
Istantanea: la produzione di materiale è immediata,
istantanea, emozionale. La produzione di un tweet, o la
segnalazione di un link corrisponde ad uno stimolo
immediato, che spesso esaurisce la propria forza con
l’azione stessa.
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