Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO
Istituto Istruzione Superiore “ALESSANDRO VOLTA”di Frosinone
Meccanica e Meccatronica – Elettronica ed Elettrotecnica – Informatica e Telecomunicazioni – Chimica
Materiali e Biotecnologie
Amministrazione Finanza e Marketing
Viale Roma s.n.c. 03100 Frosinone Cod. Mecc. FRIS01800E Cod.Fiscale
92064690602
Sedi aggr. ITIS “A.Volta” Cod. Mecc. FRTF018013
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0775 251511 / 2 - Fax: 0775 251393
ITAS di Frosinone Cod. Mecc. FRTE018018
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[email protected] - web: www.itisvoltafr.it
INFORMAZIONE AL PERSONALE E
AGLI STUDENTI
(ai sensi dell'artt. 36 e 37 del D.Lgs. 81/2008)
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Eleonora Lofrese
DVR – I.I.S. “A. Volta” – artt. 18-28 D.Lgs. 81/08 - Opuscolo informativo personale-alunni
il R.S.P.P.
Prof. Ing. Aldo Pierro
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PRESENTAZIONE
Il Decreto Legislativo n. 626 del 19 settembre 1994 ed il successivo D.L. n. 242 del 19 marzo 1996, recependo le direttive 89/391/CEE e seguenti
sulla sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro, hanno introdotto una serie di obblighi per i dirigenti degli istituti scolastici, per i preposti e per i
lavoratori. Con il D..Lgs. n.81 del 9/4/81 il legislatore ha effettuato una integrale revisione, riordino e razionalizzazione dell’intera disciplina
prevenzionistica. L'art. 2 del decreto ha definito la figura dello studente equiparandola ad un lavoratore. Lo stesso decreto fissa altresì una serie di
norme che di seguito sono riassunte e schematizzate, stabilendo per il dirigente l'obbligo della informazione ai lavoratori sui problemi della sicurezza.
Per adempiere agli artt. 36 e 37 del D.L.vo 81/08 il presente manuale viene distribuito al tutti gli studenti e al personale consentendo una informazione
generale omogenea.
DESCRIZIONE DELL’EDIFICIO
Il fabbricato sede I.I.S. “A. Volta” è distinto in Catasto Edilizio Urbano di Frosinone al F. 19 map. 1, lungo Viale Roma, arretrato di
ca. m. 20 dal fronte stradale che in tot. è un complesso di 3 fabbricati, per una superficie totale di 12.939 mq.
E’ stato realizzato in cls cementizio armato nel 1971. Le fondazioni sono su pali trivellati (diam. 400 cm) incastrati in sommità a plinti collegati tutti
tra loro e, in elevazione, a maglia spaziale di pilastri verticali e travi orizzontali incastrate ai nodi e irrigidite, ad ogni piano, da solai latero-cementizi.
La struttura, costituita da n. 7 blocchi strutturali articolati attorno a due vani-scala, ha una forma abbastanza articolata anche a causa del dislivello del
terreno esistente tra le due estremità del complesso, così si sviluppa da quota asfalto stradale, con porzioni di piano, ai 3 livelli di sottostrada fino alla
configurazione mantenuta per 5 piani fuori terra con accesso da Viale Roma. La copertura dell’edificio è piana e a terrazzi praticabili, ad essi si
accede dai due torrini dei vani scala e ascensori. L’altezza di piano è di m. 3.
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Le tamponature sono realizzate con due fodere di blocchi di pomice e cemento, di elevato grado di coibentazione interna, con interposta camera
d’aria, intonacate all’esterno con un impasto di sabbia e cemento e all’interno con gesso e tinteggiate all’esterno con quarzo plastico e all’interno con
tinta semi-lavabile. A tutt’oggi (2013) è ben visibile come il tempo trascorso non abbia intaccato la buona fattura del fabbricato.
I materiali utilizzati per la costruzione sono : cemento 600 per le fondazioni, cemento 730 per le strutture in elevazione, acciaio ad aderenza
migliorata per travi e solai, acciaio a q 42 per pilastri, staffe, ripartizioni e fondazioni, solai misti con pignatte a camera d’aria tipo Stimip o simili,
interasse nervature di 52 cm, spessore nervature 8 cm, zona piena agli incastri variabile tra 15 e 20 cm, oltre l’ala della trave, cemento 730 a q 3/mc
con stagionatura 28 gg>250 Kg/cmq e acciaio ad aderenza migliorata Feb44K. Caldana di cls di 4 cm di spessore con annegata armatura di
ripartizione in direzione ortogonale ai travetti.
I carichi unitari sono i seguenti, considerando lo spessore di 20 cm e peso di 250 Kg/mq :
•
solai, balconi e scale compresi tramezzi : peso complessivo 600 Kg/mq ;
•
solai piano terra : 850 Kg/mq ;
•
tamponature piene e con finestre : 1000 Kg/mq .
Si constata in conclusione che non vi è alcuna traccia di lesioni alle parti strutturali e ai solai e rampe, nel corso di 42 anni di vita, che non
hanno mai subìto deformazioni, stante il perfetto livellamento dei vari locali e delle scale.
DEFINIZIONE DELLA ZONA SISMICA L’area oggetto della presente ricade, in riferimento all’Allegato dell’O.P.C.M. 3519 del 28/04/2006 e della
DELIBERA DI GIUNTA REGIONALE n. 387 del 22.05.2009 - (BUR Lazio n. 24 del 27.06.2009 - Supplemento Ordinario 106) in :
ZONA SISMICA 2B
CARTA TECNICA REGIONALE
(MEDIO BASSA SISMICITA’)
n. 390140
PLANIMETRIA GENERALE DELL’AREA CON INDICATE LE ZONE DI RACCOLTA
⇑
N
scala 1: 10.000
Ubicazione fabbricato I.I.S. “A. Volta”
Ubicazione aree di raccolta
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M5-4
Arenarie alternate a marne argillose (Miocene, ca. 25 milioni di anni)
Sotto una notevole coltre di materiale eterogeneo di riporto e di humus vegetale, il substrato è da classificarsi di facies marina: Flysch argillosomarnoso-arenaceo. Sono alternanze più o meno regolari di strati arenacei litoidi (preponderanti nell’area di sedime del fabbricato I.I.S. A.Volta)
giallastri e compatti e strati argilloso-marnosi grigi coesivi. Non vi sono contatti litologici tra terreni di diversa natura.
LA SICUREZZA NELLA SCUOLA
Per rendere ogni Scuola più sicura, sono necessarie la collaborazione e l'attenzione di tutte le persone che vi lavorano. La prevenzione, cioè l'insieme
delle regole o delle misure necessarie per evitare o diminuire i rischi professionali, rappresenta un passo fondamentale che ogni SCUOLA può
realizzare, attraverso queste prime essenziali fasi di lavoro:
valutare attentamente tutti i rischi per la salute e sicurezza connessi alle attività svolte;
eliminare i rischi alla fonte e, ove ciò non sia possibile, cercare di ridurli al minimo;
sostituire ciò che è pericoloso con ciò che non lo è, o lo è in misura ridotta;
programmare la prevenzione, valutando le tecniche produttive, i fattori ambientali ed i modelli organizzativi;
rispettare il più possibile i principi ergonomici, sia nell'organizzazione del lavoro che nella strutturazione dei posti di lavoro;
monitorare il controllo sanitario dei lavoratori;
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diffondere le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, di lotta antincendio, di evacuazione;
utilizzare segnali di avvertimento e di sicurezza;
provvedere alla diffusione di una corretta informazione.
LE FIGURE COINVOLTE
L'intera disciplina in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro si rivolge sostanzialmente a tutte le persone che operano negli ambienti di
lavoro. Per aiutare ad identificare le figure coinvolte ed i ruoli che ciascuno assume, il legislatore fornisce queste definizioni.
IL LAVORATORE
È la persona che, indipendentemente dal contratto di lavoro che ha sottoscritto svolge un'attività lavorativa, anche al solo fine di imparare un
mestiere, un'arte o una professione per un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione.
Sono inoltre equiparati al lavoratore anche: il socio lavoratore di cooperativa o di società anche di fatto che presta attività di lavoro, l'associato in
partecipazione, il tirocinante, l'allievo di istituti di istruzione ed universitari, il partecipante a corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso
di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, e apparecchiature fornite di videoterminali, il volontario che rientra
nella legge quadro sul volontariato (legge 266/1991), il volontario del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco e della protezione civile, il volontario che
effettua servizio civile, il lavoratore socialmente utile.
IL DATORE DI LAVORO
Il datore dì lavoro è il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore come sopra definito, ovvero il soggetto che ha la responsabilità
dell'organizzazione stessa o dell'unità produttiva poiché esercita i poteri decisionali e di spesa. Nella Pubblica Amministrazione, il datore di lavoro si
identifica nel dirigente/funzionario al quale spettano i poteri di gestione.
IL DIRIGENTE
È la persona che, per effetto delle competenze professionali e dei poteri gerarchici e funzionali che gli sono stati conferiti, attua le direttive del datore
di lavoro, organizzando l'attività lavorativa e vigilando su questa.
IL PREPOSTO
È la persona che, in forza delle competenze professionali acquisite e nei limiti dei poteri gerarchici e funzionali che gli sono stati attribuiti,
sovrintende alla attività lavorativa garantendo l'attuazione delle direttive ricevute, controllando la corretta esecuzione da parte dei lavoratori,
esercitando un funzionale potere di iniziativa.
GLI INTERPRETI DELLA SICUREZZA IN SCUOLA
Come si è visto, l'intero organico di una Scuola deve essere attivo e partecipe della propria sicurezza e quindi tutti i soggetti coinvolti nell'attività
lavorativa sono i veri protagonisti della sicurezza della Scuola; ci sono però alcuni incarichi speciali e dei ruoli particolari, che sono attribuiti a
specifici soggetti. Vediamo di seguito, in breve, quali sono queste funzioni, il loro ruolo e le caratteristiche dei soggetti a cui le stesse possono essere
attribuite: il servizio di prevenzione e protezione dai rischi, il responsabile e gli eventuali addetti, il medico competente, il rappresentante dei
lavoratori per la sicurezza
IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE
Il servizio di prevenzione e protezione è l'insieme delle persone, dei sistemi e dei mezzi che possono essere talvolta interni ovvero in alcuni casi
esterni alla Scuola, che vengono utilizzati dal datore di lavoro per porre in essere l'attività di prevenzione e protezione dai rischi nella propria Scuola.
Questo servizio è coordinato da un responsabile, che è un soggetto dotato di specifiche capacità, con idonei requisiti professionali e che ha partecipato
a speciali corsi di formazione.
Il Servizio di prevenzione e protezione si occupa, ad esempio, di individuare e valutare i fattori di rischio della scuola, identificare le misure di
sicurezza e salute da attuare nelle scuola, comprese le misure preventive e protettive, elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività della
scuola, proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori, fornire ai lavoratori le informazioni in materia di sicurezza.
IL MEDICO COMPETENTE
Le norme in materia di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro prevedono che in alcuni casi, per meglio monitorare lo stato di salute dei lavoratori
impiegati in determinate attività, sia obbligatoria quella che viene definita la sorveglianza sanitaria. Le aziende obbligate devono pertanto
individuare un medico competente - cioè un medico in possesso di particolari requisiti professionali e formativi - che si occupa dell'effettuazione
delle visite mediche sanitarie e di altri aspetti tipicamente legati alla valutazione dello stato di salute di ogni lavoratore, in relazione all'ambiente in cui
lo stesso opera.
IL RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA
Questa figura, che deve essere presente in ogni Scuola, è stata istituita dalla precedente disciplina e attribuisce ai lavoratori un ruolo attivo e
concreto nella gestione di tutta la materia legata alla sicurezza e salute dei luoghi di lavoro. Il Rappresentante dei lavoratori è la persona designata
ovvero eletta dai lavoratori stessi, secondo modalità che, di norma, contrattazione collettiva o accordi anche territoriali prevedono. Ha il compito di
rappresentare i lavoratori, di farsi carico di eventuali problematiche e di interfacciarsi con il datore di lavoro. Ha diritto ad una formazione specifica
in tema di salute e sicurezza con particolare riferimento ai rischi esistenti nella scuola, tale da permettergli di acquisire buone competenze per poter
esercitare un'attività di controllo e prevenzione dei rischi.
Per garantire un corretto assolvimento dei suoi incarichi, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono
le lavorazioni, è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione,
realizzazione e verifica della prevenzione nella Scuola, è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla
attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente, è consultato in merito
all'organizzazione della formazione, riceve, tra le altre, le informazioni e la documentazione Scuola inerenti alla valutazione dei rischi e le misure di
prevenzione relative, nonché quelle inerenti agli infortuni ed alle malattie professionali, riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza,
riceve una formazione adeguata, promuove l'elaborazione, l'individuazione e l'attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e
l'integrità fisica dei lavoratori, formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti, dalle quali è, di norma,
sentito, partecipa alla riunione periodica, fa proposte in merito alla attività di prevenzione, avverte il responsabile della Scuola dei rischi individuati
nel corso della sua attività, può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal
datore di lavoro non siano idonee a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro.
GLI OBBLIGHI DEI LAVORATORI
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"Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono
gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro". Questo è il
dettato che l'articolo 20 del D.Lgs. n. 81/2008; come si è detto, infatti, la sicurezza nella Scuola viene realizzata anche grazie alla partecipazione
attiva ed alla collaborazione che ciascun lavoratore è tenuto a prestare nella propria Scuola. Questo importante ruolo attribuito ai lavoratori era già
stato introdotto dal decreto legislativo n. 626/1994 ed è stato poi ripreso e confermato anche dai successivi provvedimenti di legge in materia. Proprio
per questo motivo, però, il lavoratore che non assume un comportamento corretto nei confronti della sicurezza è sanzionato dalla legge, come si vedrà
più avanti.
Tutti i soggetti che sono coinvolti in attività lavorativa all'interno della SCUOLA sono tenuti a garantire il rispetto di tutte le indicazioni e le
precauzioni che ciascuna Scuola decide di adottare al suo interno.
ln particolare, la legge impone a ciascun lavoratore di rispettare le regole di seguito esposte:
contribuire, insieme a tutti i soggetti che si occupano della sicurezza in SCUOLA, all'adempimento di tutti gli obblighi previsti;
osservare ed attuare tutte le indicazioni in materia di sicurezza impartite dal datore di lavoro o dai soggetti da lui individuati;
utilizzare secondo le indicazioni ricevute
•
le eventuali sostanze e preparati pericolosi durante l'esercizio della propria attività,
•
i mezzi di trasporto,
•
i dispositivi per la sicurezza che vengono messi a disposizione del lavoratore,
•
le attrezzature di lavoro;
segnalare qualsiasi carenza o deficienza dei dispositivi di sicurezza e di protezione in uso,
segnalare qualsiasi condizione di pericolo di cui si sia venuti a conoscenza, compatibilmente con le proprie competenze e le proprie
possibilità,
attivarsi nei casi di urgenza per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave, segnalando la situazione al datore di lavoro e al
rappresentante dei lavoratori per la sicurezza,
non rimuovere o modificare senza esserne preventivamente autorizzati:
•
i dispositivi di sicurezza
•
i dispositivi di segnalazione
•
i dispositivi di controllo
non compromettere la sicurezza propria o altrui, compiendo operazioni o manovre non di propria competenza,
partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro,
sottoporsi ai controlli sanitari previsti o comunque disposti dal medico competente della Scuola.
I DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE
I dispositivi di protezione individuale - in sigla DPI - sono:
tutte quelle attrezzature, fornite dal datore di lavoro, indossate o utilizzate dal lavoratore, che hanno lo scopo di proteggerlo contro i
rischi a cui è soggetto durante lo svolgimento dell'attività lavorativa.
I lavoratori hanno l'obbligo di:
utilizzare i DPI che il datore di lavoro ha messo loro a disposizione,
utilizzare i DPI seguendo le istruzioni ricevute,
provvedere alla cura dei DPI avuti in dotazione,
non apportare alcuna modifica ai DPI di propria iniziativa,
segnalare qualsiasi difetto o inconveniente o malfunzionamento dei DPI messi a loro disposizione,
riconsegnare i DPI al termine del loro utilizzo, in base alle eventuali procedure in uso in SCUOLA.
Come già detto, ogni dispositivo di protezione che il datore di lavoro consegna al lavoratore ha l'obiettivo di salvaguardare la sua salute e la sua
sicurezza nell’azienda. E’ dunque assolutamente necessario - si ribadisce - che ciascun DPl ricevuto in carico venga indossato ovvero utilizzato
secondo le istruzioni ricevute. Va tuttavia evidenziato che, più in generale, ogni attrezzatura di lavoro, intendendo per tale qualsiasi macchina,
apparecchio, utensile o impianto utilizzato durante lo svolgimento dell'attività lavorativa, deve essere impiegato seguendo le istruzioni ricevute e
comunque in modo corretto ed appropriato. L'utilizzo di DPI unitamente al corretto utilizzo delle attrezzature di lavoro concorrono a ridurre
sensibilmente il rischio di arrecare danno a sé ovvero a terzi.
TUTELE PARTICOLARI (V. le schede affisse nelle bachehe dell’Istituto)
In alcuni casi, la legge si preoccupa di fornire specifiche informazioni a lavoratori che svolgono attività:
con movimentazione manuale di carichi,
che comportano l'utilizzo di videoterminali,
in cantieri temporanei o mobili,
in presenza di agenti fisici quali, ad esempio, il rumore, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche,
in presenza di agenti chimici ovvero biologici,
che comportano rischi di esposizione all'amianto, ecc.
Tra tutte le indicazioni fornite dal legislatore, si analizzano di seguito le attività che comportano la movimentazione manuale di carichi e l'utilizzo di
videoterminali, che si ritiene possano essere quelle maggiormente diffuse nelle varie realtà della Scuola.
LA MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI
Per "movimentazione manuale di carichi" si intendono le operazioni di trasporto o di sostegno di un carico ad opera di uno o più lavoratori, comprese
le azioni del sollevare, deporre, spingere, tirare, portare o spostare un carico, con possibilità di comportare rischi di patologie da sovraccarico
biomeccanico, in particolare dorso-lombari. Al fine di ridurre al minimo il rischio di contrarre patologie collegabili ad una non corretta
movimentazione manuale di carichi, la legge fornisce queste indicazioni di massima.
LA VALUTAZIONE DEL CARICO
Prima di procedere al sollevamento, valutarne il peso, la struttura e la consistenza esterna, al fine di accertare l'eventuale presenza di parti che in
caso di urto possano comportare lesioni, l'ingombro e la possibilità di afferrarlo senza difficoltà, garantendo una presa sicura e stabile, la posizione in
cui è situato; deve essere in equilibrio e non in posizione instabile, il contenuto di ciò che contiene non deve spostarsi compromettendo la stabilità del
carico, la posizione in cui è situato deve permettere di essere maneggiato a distanza ravvicinata dal tronco, senza dover inclinare o ruotare il tronco
stesso, per poterlo afferrare.
LA VALUTAZIONE DELLO SFORZO FISICO
Lo sforzo fisico richiesto per la movimentazione manuale del carico non deve essere eccessivo, deve essere compiuto in posizione stabile, deve
essere operato caricando la muscolatura degli arti inferiori senza sollecitare la schiena, non deve essere effettuato attraverso una torsione del tronco,
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non deve comportare un movimento brusco del carico, in ogni caso la colonna vertebrale non deve essere sollecitata troppo a lungo ovvero con
eccessiva frequenza, tra un sollevamento e l'altro recuperare le energie fisiologiche necessarie.
LA VALUTAZIONE DELL'AMBIENTE DOVE SI OPERA
Prima di effettuare il sollevamento di un carico, deve essere necessariamente valutato che l'ambiente dove si sta operando abbia queste
caratteristiche: lo spazio libero, in particolare in verticale, deve essere sufficiente per garantire l'esecuzione di qualsiasi manovra, il pavimento non
deve presentare squilibri, essere scivoloso o causare possibilità di inciampo, la mo v ime n t a z i o n e deve a v v e n i r e a d u n a altezza sicura, il
pavimento o il piano di lavoro non devono presentare dislivelli che comportano la manipolazione del carico a livelli diversi, il pavimento e i punti d i
appoggio devono essere stabili.
I LAVORATORI ADDETTI A VIDEOTERMINALI
Sono considerati "videoterminalisti", i lavoratori che utilizzano un'attrezzatura munita di videoterminali, intendendo per tali gli schermi
alfanumerici o grafici, indipendentemente dal tipo di procedimento di visualizzazione impiegato, in modo sistematico o abituale, per 20 ore
settimanali, dedotte le pause spettanti.
Non sono invece considerati tali, e quindi le tutele di seguito indicate non sono applicabili, i lavoratori addetti a posti di guida di veicoli o
macchine, a sistemi informatici montati a bordo di un mezzo di trasporto, a sistemi informatici utilizzati prioritaria-mente da parte del pubblico, alle
macchine calcolatrici, ai registratori ,di cassa, alle macchine di videoscrittura senza schermo separato.
Al lavoratore videoterminalista come sopra identificato, qualora svolga la sua attività, per almeno 4 ore consecutive, spetta un'interruzione da attuare
con pause o svolgimento di altra attività. ln assenza di specifiche disposizioni contrattuali, il lavoratore videoterminalista in attività per almeno 4 ore
consecutive, ogni 120 minuti di applicazione continuativa al videoterminale, ha diritto ad una pausa di 15 minuti.
LA SORVEGLIANZA SANITARIA
Il lavoratore videoterminalista è sottoposto a sorveglianza sanitaria. Ciò significa che è sottoposto a visite mediche di controllo, per valutare i rischi
per la vista e per gli occhi e quelli legati all'apparato muscolo-scheletrico. In generale e salvo diversa prescrizione del medico competente, le visite
sono: biennali per i lavoratori classificati come idonei con prescrizioni o limitazioni e per i lavoratori che abbiano superato il cinquantesimo anno di
età, quinquennali in tutti gli altri casi.
LA PREVENZIONE INCENDIO E L’EVACUAZIONE
La prevenzione del rischio di incendio rappresenta un aspetto estremamente importante del percorso mirato a salvaguardare la salute e la sicurezza dei
luoghi di lavoro. La sicurezza di alunni e personale tutto della scuola in caso di incendio o sisma si può raggiungere solamente attraverso
l’organizzazione e la gestione della sicurezza antincendio, attuabile mediante la predisposizione del piano di emergenza, i cui contenuti sono a
disposizione di tutti. Per attuare la prevenzione e la lotta antincendio, ogni Scuola deve provvedere a valutare il rischio incendio, predisporre le misure
tecniche ed organizzative conseguenti, adottare uno specifico piano di emergenza e di evacuazione, individuare i lavoratori incaricati di gestire
l'emergenza. Nel piano sono specificati, tra l’altro, le modalità di evacuazione del personale e degli alunni, le modalità di formazione ed
addestramento, le aree destinate alle emergenze. Ne consegue che è possibile individuare a priori gli obblighi generali che coinvolgono
indistintamente tutti gli studenti e gli operatori scolastici e che sono riportati nel piano di emergenza.
In caso di emergenza può essere opportuno osservare alcune delle indicazioni di seguito riportate:
Valutare l'entità dell'incendio per capire il tipo di intervento richiesto
Chiamare immediatamente i Vigili del Fuoco (115)
Dare l'allarme alle altre persone che sono presenti nell'edificio e chiedere la collaborazione di tutti per diffondere la notizia in breve
tempo
Allontanarsi immediatamente dalla zona di pericolo
Procurarsi subito qualcosa per proteggersi naso e bocca (fazzoletti, tessuti, indumenti) meglio se bagnati
Attraversare gli ambienti invasi dal fumo proteggendo le vie respiratorie; tenere presente che il
fumo sale verso l'alto quindi potrebbe essere d'aiuto camminare a carponi
Se l'incendio si è sviluppato al piano inferiore dirigersi ai piani superiori in attesa dei soccorsi
Non utilizzare per nessun motivo l'ascensore.
Per evitare il più possibile il rischio di incendio, si raccomanda di seguire scrupolosamente le regole predisposte dalla Scuola.
SICUREZZA E IGIENE DEI LUOGHI DI LAVORO
E' rigorosamente vietato fumare oltre che per motivi igienico-sanitari anche per motivi di sicurezza antincendio. E' indispensabile che il luogo di
lavoro sia pulito ed ogni studente deve mantenerlo tale. In particolare deve gettare i rifiuti in appositi contenitori e non gettarli per terra.
Le vie e le uscite di emergenza devono essere lasciate libere da ostruzioni sia all'interno che all'esterno ed ogni studente deve conoscere il percorso di
emergenza che deve seguire in caso di segnalazione di pericolo. Ogni studente non deve accedere ad aree riservate, salvo quando è impegnato in
attività connesse, sotto la direzione del preposto.
Al verificarsi di un inconveniente legato al luogo di lavoro che può generare rischio, lo studente avverte immediatamente il preposto.
I servizi igienici devono essere lasciati puliti ed in ordine in modo tale da poter essere utilizzati immediatamente da altri; questo è un modo per
dimostrare attenzione per i propri compagni di scuola.
MACCHINARI E ATTREZZATURE DI LAVORO
Lo studente non deve rimuovere o modificare i dispositivi di sicurezza o di segnalazione, senza l'autorizzazione del docente o del preposto.
Lo studente deve utilizzare le macchine e le attrezzature in modo appropriato, seguendo le istruzioni e non compiere operazioni o manovre che non
siano di sua competenza.
IMPIANTI ED APPARECCHI ELETTRICI
Lo studente, prima di eseguire una qualsiasi operazione sugli impianti elettrici, deve disinserire l'alimentazione, assicurandosi che non ci sia tensione.
Lo studente deve evitare il contatto diretto o indiretto con le parti degli impianti elettrici che possono essere sotto tensione e avere cura del
rivestimento isolante dei conduttori elettrici. Inoltre prima di utilizzare apparecchi elettrici, deve assicurarsi che il cavo sia in buono stato e quando
estrae la spina dalla presa deve farlo tirando per la sua impugnatura e non tirando il cavo.
PRONTO SOCCORSO
In caso di incidente capitato ad altri, il personale o lo studente deve rapidamente avvertire il preposto presente. Non deve rimuovere l'infortunato e
deve attendere le istruzioni.
E' opportuno che lo studente si renda disponibile per eseguire le eventuali disposizioni del preposto.
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IN CASO DI QUALSIASI EMERGENZA - PROCEDURA GENERALE DI SGOMBERO
Tutti gli operatori e gli utenti della scuola debbono essere a conoscenza della procedura di sgombero rapido di
emergenza.
1)
AVVIO DELLA PROCEDURA DI SGOMBERO RAPIDO DI EMERGENZA
Lo sgombero rapido dell’edificio interessato all’emergenza viene avviato quando:
A)
B)
2)
C)
3)
il responsabile direttivo in quel momento presente, ravvisatane la necessità, ordina a un collaboratore scolastico di attivare lo sgombero rapido
d’emergenza;
un operatore adulto della scuola, valutato il livello di pericolo e assumendosene la responsabilità, attiva un collaboratore scolastico per
provvedere all’immediato sgombero.
SEGNALAZIONE DI SGOMBERO IMMEDIATO
Il segnale di esodo viene dato con il suono continuo e incessante della campanella o della tromba di emergenza. Il suono ad impulsi va
impiegato solo nel caso di emergenze da aggressione. Chi ha attivato l’emergenza DEVE SUBITO avvertire il personale amministrativo perché
richieda il tipo di intervento esterno necessario.
EMERGENZA
Innanzitutto i collaboratori scolastici provvedono all’apertura completa delle vie di fuga e del cancello.
È fatto divieto di utilizzare l’ascensore per evitare di rimanervi bloccati in condizione di grave pericolo, chi è in difficoltà verrà trasportato a braccia.
Ogni cosa che sia già stata deposta, compresi tutti gli effetti personali, deve essere abbandonata senza esitazione.
A)
B)
C)
D)
E)
F)
In caso di sisma tutti si proteggono immediatamente sotto il tavolo di lavoro presso cui operano, al cessare delle scosse gli operatori scolastici
provvedono a disinserire qualsiasi apparecchiatura elettrica sia stata in funzione e a provvedere allo sgombero nei modi e nei tempi che la
situazione consentirà; l’uso della scala tra il piano terra e il primo piano è consentito solo dopo averne ragionevolmente verificato lo stato. La
via d’ uscita prevista per l’esodo di emergenza dal piano superiore è la scala di sicurezza.
In caso di incendio, ogni porta deve essere accuratamente richiusa appena l’ultima persona ha lasciato il locale interessato; gli operatori
scolastici devono conoscere la posizione e le modalità di impiego degli estintori, in modo da poterli eventualmente utilizzare; qualsiasi
apparecchiatura elettrica sia stata in funzione va disinserita; i locali invasi da fumo devono essere percorsi tenendosi quanto più possibile
chinati.
In caso di evento atmosferico potenzialmente pericoloso, alle avvisaglie di tempesta le finestre vanno chiuse e le tapparelle abbassate. Nel caso
si possa presagire l’arrivo di una tromba d’aria, si procede allo stesso modo e si sgombera la classe portandosi nel corridoio interno, in
corrispondenza della sezione priva di finestre. Le porte vanno accuratamente chiuse.
In caso di nube tossica, non si attua lo sgombero all’esterno. Si chiudono le finestre, si abbassano le tapparelle, si chiude la porta, si sigillano
con il nastro adesivo tutti gli infissi, compresi i cassonetti delle finestre. Si utilizza il telefono cellulare per richiedere il soccorso.
In caso di aggressione, Al segnale di emergenza (campanella o tromba a impulsi) tutte le porte vanno chiuse. Le classi al piano superiore
eseguono l’evacuazione attraverso la scala di sicurezza esterna con le modalità previste nei casi di emergenza generale. Le classi al piano terra
procedono invece nel modo seguente: la cattedra viene spinta contro la porta; gli allievi accanto alle finestre inseriscono i banchi nel fossato
esterno; le sedie vengono accostate al muro e l’esodo procede direttamente attraverso le finestre.
In tutti gli altri casi, si attua la procedura generale di sgombero.
V. alle pagg. seguenti le schede
4)
•
•
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5)
MODALITÀ DI SGOMBERO
I collaboratori scolastici si posizionano, all’interno dell’edificio, sui fianchi delle uscite, addossandosi al muro e mantenendosi a distanza dalla
soglia; da lì interverranno per risolvere eventuali ostruzioni.
I docenti raccolgono il registro di classe, necessario per i successivi controlli, affiancano e coordinano l’esodo della classe.
La classe attua la procedura di esodo per cui è stata addestrata, senza attendere ulteriori conferme e ordini.
•
Tutti cessano qualsiasi attività ed abbandonano ogni cosa.
•
Ci si alza e si dispone la sedia sotto al banco/cattedra, spingendovi anche lo zainetto o la cartella, in modo di liberare ogni percorso
all’interno dell’aula.
•
Gli apri-fila partono e si inseriscono sul corridoio SOLO DOPO avere verificato che sia terminato il transito della/delle classi che
eventualmente sono già in uscita.
•
Gli apri-fila non devono essere scavalcati da nessuno e guidano la classe lungo il percorso di evacuazione prestabilito, fino al punto
esterno di raccolta.
•
Allievi ed allieve si prendono per mano si inseriscono progressivamente in fila, uscendo man mano che i gruppi di due o di tre si formano.
•
I serra-fila, collaborando con il docente, verificano che nessuno sia rimasto indietro, escono dall’aula CHIUDENDO LA PORTA e si
congiungono rapidamente con il resto della classe.
•
NON SI CORRE e si rimane in SILENZIO, in modo che gli ordini necessari possano essere subito compresi con chiarezza. Ciò nel caso
che si verifichino contrattempi che richiedono una improvvisa modificazione delle procedure previste.
•
Tutte le classi che si trovano al piano superiore utilizzano la scala di sicurezza. Le classi della sezione “E” utilizzano la via di fuga
costituita dall’ingresso secondario (quello vicino ai sevizi igienici). Le classi della sezione “B” utilizzano la via di fuga costituita
dall’ingresso principale (atrio della scuola). Chi occupa l’Aula Magna sgombera attraverso l’uscita secondaria accanto alla presidenza.
•
Il personale amministrativo, dopo avere allertato il competente organo di intervento, provvede a munirsi del terminale telefonico radio
(cordless), provvede all’apertura dell’uscita secondaria accanto alla presidenza e si allontana attraverso questa via.
PUNTO DI RACCOLTA IMMEDIATO
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Gli allievi si radunano temporaneamente in cortile nelle aree predisposte per ciascuna classe
i docenti verificano la presenza di tutti gli allievi e segnalano al responsabile di istituto, in quel momento presente, eventuali emergenze
PUNTO DI CONCENTRAMENTO
le classi, sotto la guida dei docenti, si concentrano nell’area dei parcheggi, oltre il cancello di ingresso.
CONTROLLI E VERIFICHE
i docenti raggruppano le classi, verificano ancora la presenza di tutti e prendono i provvedimenti che la situazione richiede;
il responsabile di Istituto in quel momento presente impartisce le disposizioni necessarie ad affrontare la prima emergenza
CESSAZIONE EMERGENZA
il rientro delle classi va effettuato solo quando la situazione di emergenza sia risolta in modo assolutamente indiscutibile e il rischio sia totalmente
assente.
ISTRUZIONI PER L’ESODO
•
L’ALLARME è dato da 3 suoni prolungati della campanella.
•
Mantenete la calma.
•
Interrompete immediatamente ogni attività.
•
Lasciate tutti i vostri effetti personali (zaino, libri, cappotto…).
•
Incolonnatevi dietro il compagno “aprifila”.
•
NON SPINGETE, NON GRIDATE, NON CORRETE.
•
Seguite le vie di fuga indicate.
•
Raggiungete la zona di raccolta indicata.
•
Rimanete con la vostra classe in attesa di istruzioni.
Ai sensi del Decreto Legislativo 81/2008 e precedenti n.626 del 19 settembre 1994 ed il successivo D.L. n.242 del 19 marzo 1996, che recepiscono le
direttive 89/391/CEE e seguenti sulla sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro.
MODULO DI EVACUAZIONE
1. SCUOLA :
2. CLASSE ______________________________
3. ALLIEVI PRESENTI n. su tot. classe______
4. ALLIEVI EVACUATI __________________
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5. FERITI (*) ____________________________
6. DISPERSI (*)__________________________
7. ZONA DI RACCOLTA__________________
(*) Segnalazione nominativa.
SIGLA ALUNNO SERRA-FILA
__________________________
SIGLA DOCENTE
________________________
IN CASO DI TROMBA D' ARIA
Alle prime manifestazioni della forma di una tromba d'aria, cercare di evitare di restare in zone aperte.
• Fuori dalla scuola:
Se la persona sorpresa dalla tromba d'aria dovesse trovarsi nelle vicinanze di piante di alto fusto, allontanarsi da
queste.
Qualora nella zona aperta interessata dalla tromba d'aria dovessero essere presenti dei fossati o buche, è opportuno
ripararsi in questi.
Ricoverarsi nei fabbricati vicini e restarvi in attesa che l'evento sia terminato.
•
All’interno della scuola:
Trovandosi all'interno di un aula, porsi lontano da finestre porte o da qualunque altra area dove sono possibili cadute
di vetri, arredi, ecc.
Prima di uscire dalla scuola, accertarsi che l'ambiente esterno e le vie di esodo siano prive di elementi sospesi o in
procinto di caduta.
IN CASO DI CADUTA DI
AEROMOBILE/CROLLI/ ATTENTATI, SOMMOSSE CHE
INTERESSANO AREE ESTERNE
In questi casi ed in altri simili in cui l'evento interessa direttamente aree esterne al plesso scolastico, il Piano di
emergenza deve prevedere la "non evacuazione". Messaggi forniti alla utenza scolastica tramite il sistema di allarme
sonoro e/o fonico disponibile devono essere comprensibili.
In ogni caso i comportamenti da tenere sono i seguenti:
•
•
•
•
•
Non abbandonare il proprio posto di lavoro e non affacciarsi alle finestre per curiosare;
Spostarsi dalle porzioni del locale allineate con finestre esterne e con porte o che siano sotto- stanti oggetti
sospesi (lampadari, quadri, altoparlanti, ecc.) e concentrarsi in zone più sicure (ad esempio tra la parete
delimitata da due finestre o sulla parete del locale opposta a quella esterna );
Mantenere la calma e non condizionare i comportamenti altrui con isterismi ed urla;
Rincuorare ed assistere i colleghi in evidente stato di maggiore agitazione;
Attendere le ulteriori istruzioni che verranno fornite dagli addetti alla gestione della emergenza.
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IN CASO DI FUGA DI GAS/SOSTANZE PERICOLOSE – SCOPPIO/CROLLO DI IMPIANTI E
STRUTTURE INTERNE
In caso di fuga di gas o presenza di odori che lasciano prevedere la presenza di sostanze pericolose, è necessario
evitare di accendere utilizzatori elettrici né spegnerli nel luogo invaso dal gas ma è preferibile disattivare l'energia
elettrica dal guadro di piano e/o generale. Evitare altresì la formazione di scintille e l'accensione di fiamme libere .
- Aerare il locale aprendo le finestre, ma avendo cura di mantenere la porta chiusa dopo l'allontanamento del luogo;
- Respirare con calma e se fosse necessario frapporre tra la bocca, il naso e l'ambiente un fazzoletto preferibilmente
umido;
Mantenersi il più possibile lontano dalla sorgente di emissione del gas o dei vapori tossici e nocivi.
IN CASO DI ALLUVIONE O ALLAGAMENTO
In caso di alluvione o allagamento che interessi il territorio su cui insiste il plesso scolastico, portarsi subito ma con
calma dai piani bassi a quelli più alti, con divieto di uso di ascensori. L'energia elettrica dovrà essere interrotta dal
quadro generale dal preposto. Nella maggior parte dei casi questo evento si manifesta ed evolve temporaneamente in
modo lento e graduale.
- Non cercare di attraversare ambienti interessati dall'acqua; se non si conosce perfettamente il luogo, la profondità
dell'acqua stessa e la esistenza nell' ambiente di pozzetti, fosse e depressioni.
- Non allontanarsi mai dallo stabile quando la zona circostante è completamente invasa dalle acque alluvionali, per
non incorrere nel trascinamento per la violenza delle stesse.
- Attendere pazientemente l'intervento dei soccorritori segnalando la posizione ed i luoghi in cui si sosta, nell'attesa
munirsi se ne è possibile, di oggetti la cui galleggiabilità è certa ed efficace ( tavolette di legno, contenitori plastici
chiusi ermeticamente, bottiglie, polistiroli, ecc.).
- Evitare di permanere in ambienti con presenza di apparecchiature elettriche, specialmente se interessati dalle acque
alluvionali.
IN CASO DI MINACCIA ARMATA E PRESENZA FOLLE
•
Non abbandonare i posti di lavoro e non affacciarsi alle porte del locale per curiosare all' esterno;
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Restare ciascuno al proprio posto e con la testa china se la minaccia è diretta;
•
Non concentrarsi per non offrire maggiore superficie ad azioni di offesa fisica;
•
Non contrastare con i propri comportamenti le azioni compiute dall' attentatore/folle;
•
Mantenere la calma ed il controllo delle proprie azioni per offese ricevute e non deridere i comportamenti
squilibrati del folle;
•
Qualsiasi azione e/o movimento compiuto deve essere eseguito con naturalezza e con calma (nessuna
azione che possa apparire furtiva - nessun movimento che possa apparire una fuga o una reazione di
difesa ).
IN CASO DI TERREMOTO
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•
Mantenete la calma e non precipitatevi fuori.
Allontanatevi dalle finestre, dagli armadi e da tutto ciò che cadendo potrebbe ferirvi.
Riparatevi sotto il banco, l’architrave della porta o vicino ai muri portanti.
Se siete nei corridoi o nel vano scale rientrate nella vostra classe o in quella vicina.
Lasciate il vostro posto solo alla fine della scossa e abbandonate l’edificio evitando disordine.
Raggiungete il posto di raccolta e rimanete con la vostra classe.
IN CASO DI INCENDIO
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•
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Mantenete la calma.
Se l’incendio si è sviluppato in classe uscite subito chiudendo la porta.
Se l’incendio è fuori dalla classe ed il fumo rende impraticabili scale e corridoi, non provate ad uscire,
chiudete bene la porta e sigillate le fessure con panni possibilmente bagnati.
Aprite la finestra e chiedete soccorso.
Se il fumo non vi fa respirare proteggete naso e bocca con un fazzoletto, meglio se bagnato e sdraiatevi sul
pavimento (il fumo tende a salire verso l’alto).
Ai sensi del Decreto Legislativo 81/2008 e disposizioni seguenti sulla sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro.
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REGISTRO DELLE ANOMALIE
AI SENSI DEL D.L. n. 81/2008
Il R.S.P.P
Prof. Ing. Aldo Pierro
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Eleonora Lofrese
Anno Scolastico 2013/14
NOME
COGNOME
DATA
DISFUNZIONE E/O ANOMALIA DA SEGNALARE
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