Valutazione Ambientale Strategica RAPPORTO AMBIENTALE Settembre 2009 A cura di: GEA s.n.c. Via Tezze 1/a, 24020 – RANICA (BG) Tel. e Fax 035.340112 [email protected] con la collaborazione di: _Studio_Architettura_Paesaggio_ Via Piave 1, 24040 – BONATE SOPRA (BG) Tel. 035.992674 Fax 035.995421 [email protected] Piano di Governo del Territorio redatto da: STUDIO DI ARCHITETTURA ARCHITETTO MARIO CORTINOVIS - ARCHITETTO MARCO LAMERI CON ARCHITETTO DARIO FRIGOLI Comune di Paladina (BG) Piano di Governo del Territorio COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 2 Rapporto Ambientale INDICE PARTE PRIMA ............................................................................................................................5 1. PREMESSA ......................................................................................................................5 2. INTRODUZIONE...............................................................................................................7 3. ORIGINI, PRINCIPI E CARATTERISTICHE DELLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA........................................................................................................................10 3.1 LE ORIGINI DELLA VAS ..........................................................................................10 3.2 CARATTERISTICHE SPECIFICHE DELLA VAS ..........................................................15 3.3 LE NOZIONI DI AMBIENTE, COMPATIBILITÀ E SOSTENIBILITÀ NELLA VAS ...........18 4. LA VAS NEL PERCORSO DI PIANIFICAZIONE .............................................................. 24 5. LA VAS NEL CONTESTO NORMATIVO DI RIFERIMENTO .............................................29 5.1 LEGISLAZIONE COMUNITARIA ..............................................................................29 5.1.1 5.2 LEGISLAZIONE NAZIONALE ...................................................................................34 5.2.1 5.3 . La Direttiva Europea 2001/42/CE .............................................................. 29 . Il Decreto legislativo n. 152/2006 e il Decreto legislativo n. 4/2008 ....... 34 LEGISLAZIONE REGIONALE ...................................................................................37 5.3.1 . La legge regionale n. 12/2005 per il governo del territorio e i criteri attuativi ....................................................................................................................... 37 PARTE SECONDA ...................................................................................................................47 6. ANALISI E VALUTAZIONE ............................................................................................. 47 6.1 INDIVIDUAZIONE DEL QUADRO PROGRAMMATICO DI RIFERIMENTO ...............50 6.1.1 . Il Piano Territoriale Regionale della Lombardia (PTR) ............................. 51 6.1.2 . Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Bergamo (PTCP) . 53 6.1.2.1.1 . Il Piano di Azione Ambientale della Provincia di Bergamo (PdAA) 6.1.3 57 . Il Piano Regolatore Generale e l‟Atto di Indirizzo del PGT ..................... 63 G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 3 Rapporto Ambientale 6.2 QUADRO CONOSCITIVO E ANALISI DELLO STATO DELL’AMBIENTE RIFERITA AL TERRITORIO DI PALADINA ..........................................................................................92 6.2.1 . Il territorio ..................................................................................................... 92 6.2.2 . Suolo e sottosuolo ....................................................................................... 94 6.2.3 . Acqua ........................................................................................................ 103 6.2.4 . Aria ............................................................................................................. 113 6.2.5 . Flora e Fauna ............................................................................................ 117 6.2.6 . Paesaggio naturale .................................................................................. 122 6.2.7 . Mobilità e traffico ..................................................................................... 123 6.2.8 . Rifiuti ........................................................................................................... 132 6.2.9 . Rumore ...................................................................................................... 139 6.2.10 . Campi elettromagnetici ....................................................................... 142 6.2.11 . Il sistema economico e gli ambiti urbani ............................................ 148 6.2.12 . Sintesi del quadro conoscitivo ............................................................. 156 6.3 INDIVIDUAZIONE DEI CRITERI DI SOSTENIBILITÀ E COMPATIBILITÀ AMBIENTALE ..................................................................................................................161 6.4 INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI DEL DdP .................174 6.5 DEFINIZIONE DELLE AZIONI E DELLE POSSIBILI ALTERNATIVE............................. 181 6.6 DESCRIZIONE E VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI AMBIENTALI DERIVANTI DALL’ATTUAZIONE DELLE AZIONI DI PIANO: VALUTAZIONE DI COERENZA ESTERNA ED INTERNA ...................................................................................................................183 6.6.1 La coerenza esterna con i criteri di compatibilità ambientale ............. 183 6.6.2 . La coerenza esterna con i piani di coordinamento sovralocali (PTR e PTCP) 191 6.6.3 6.7 . La coerenza interna ................................................................................. 195 APPROFONDIMENTO DELLE CRITICITÀ E PROPOSTE DI MITIGAZIONE/COMPENSAZIONE.................................................................................197 G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 4 Rapporto Ambientale 6.8 INDIVIDUAZIONE DI UN SET DI INDICATORI E STRUTTURAZIONE DEL PROGRAMMA DI MONITORAGGIO .............................................................................202 6.8.1 . Individuazione di un “core set” preliminare di indicatori ..................... 206 7. CONCLUSIONI ...........................................................................................................208 8. SITOGRAFIA ...............................................................................................................209 ALLEGATO: Core Set di Indicatori e Tavole d’Analisi G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 5 Rapporto Ambientale PARTE PRIMA 1. PREMESSA Nell‟ambito delle attività che stanno portando l‟Amministrazione comunale di Paladina alla predisposizione del Piano di Governo del Territorio (PGT) ai sensi della legge regionale n. 12/2005, con atto di Giunta Comunale n. 93 del 15 ottobre 2008 si è deliberato I‟avvio del procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Documento di Piano (DdP), atto del Piano di Governo del Territorio (PGT) soggetto a VAS ai sensi dell‟art. 4 della suddetta L.r. n. 12/05. Coerentemente a quanto previsto dalla procedura regionale (riassunta nelle pagine che seguono), la suddetta documentazione è stata immediatamente sottoposta a consultazione pubblica. La VAS consiste in un processo di giudizio strategico degli effetti ambientali prodotti dal Piano, ed è finalizzata ad assicurare che le considerazioni di carattere ambientale siano integrate nel processo decisionale fin dall‟inizio, orientandole verso criteri di sostenibilità. Pertanto la VAS “permea” il Piano e ne diventa elemento costruttivo, valutativo, gestionale e di monitoraggio. Il presente documento costituisce il Rapporto Ambientale relativo al percorso di valutazione ambientale strategica del Documento di Piano del PGT del Comune di Paladina. Il documento, per facilità di lettura, è stato articolato in due parti: PARTE PRIMA – è sviluppata una panoramica informativa sui principi della VAS, sul rapporto tra VAS e pianificazione e sulla normativa di riferimento. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 6 Rapporto Ambientale PARTE SECONDA – viene documentato il percorso di analisi e valutazione del Documento di Piano per la determinazione degli impatti delle azioni di piano e i relativi suggerimenti di mitigazione e compensazione; sono fornite altresì le prime considerazioni funzionali allo sviluppo di un sistema di indicatori e di un programma di monitoraggio. Accompagna il presente documento anche il fascicolo allegato Core Set di Indicatori e Tavole d’Analisi, così come costituisce allegato al presente Rapporto Ambientale anche la relativa Sintesi non Tecnica, che restituisce una ricapitolazione sintetica dei principali riferimenti e valutazioni contenuti nel Rapporto Ambientale, per agevolare la comprensione dell‟argomento anche da parte di soggetti che non possiedono competenze specialistiche. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 7 Rapporto Ambientale 2. INTRODUZIONE La Direttiva comunitaria 2001/42/CE, che ha introdotto la procedura di valutazione ambientale strategica (VAS) allo scopo di promuovere lo sviluppo sostenibile negli atti di programmazione territoriale, è stata recepita a livello nazionale dal Codice dell‟Ambiente (D.lgs. n. 152/2006 successivamente modificato dal D.lgs n. 4/2008). A livello regionale la valutazione ambientale dei piani è stata introdotta dall‟art. 4 della legge regionale per il governo del territorio (L.r. n. 12/2005), anticipando in base al principio della sussidiarietà quanto avvenuto a livello nazionale. La VAS è un procedimento che accompagna l‟elaborazione dei piani e dei programmi, serve a verificare la coerenza delle opzioni di cambiamento e di trasformazione e a indirizzare l‟elaborazione verso criteri di maggiore sostenibilità ambientale. Rappresenta un‟opportunità per dare impulso decisivo alla trasformazione del modello di pianificazione e di programmazione, alla ricerca di soluzioni maggiormente condivise perché frutto di un processo che coinvolge tutti gli attori presenti sul territorio. Fino a oggi la Valutazione Ambientale è stata uno strumento generale di prevenzione utilizzato principalmente per conseguire la riduzione dell‟impatto di determinati progetti sull‟ambiente, in applicazione della Direttiva 1985/337/CEE sulla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e sue successive modificazioni. La Direttiva 2001/42/CE (VAS) estende l‟ambito di applicazione del concetto di Valutazione Ambientale preventiva ai piani e programmi, nella consapevolezza che i cambiamenti ambientali sono causati non solo dalla realizzazione di nuovi progetti, ma anche dalla messa in atto delle decisioni strategiche contenute nei piani e programmi. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 8 Rapporto Ambientale La differenza essenziale indotta da questo ampliamento consiste nel fatto che la Valutazione Ambientale dei piani e programmi deve intendersi come un processo complesso, da integrare in un altro processo complesso, generalmente di carattere pubblico, che chiamiamo pianificazione o programmazione. Pertanto la VAS dei piani e programmi è un procedimento che aiuta i governi a verificare se le proprie opzioni di cambiamento e trasformazione, nonché i propri piani e programmi, vanno nella direzione corretta della sostenibilità ambientale. Dal punto di vista del metodo, tre elementi segnano profondamente il nuovo modello di pianificazione: la valutazione ambientale, la partecipazione e il monitoraggio nella fase attuativa. Il processo di valutazione ambientale accompagna e integra l‟elaborazione del piano e il percorso decisionale con la valutazione delle conseguenze sull‟ambiente dell‟attuazione del piano stesso. A questo scopo verifica gli obiettivi di piano e fissa i criteri per assicurare la sostenibilità degli effetti delle azioni previste. La partecipazione è l‟elemento centrale della costruzione del piano e della VAS. Mira ad estendere la conoscenza dei problemi, a ricercare il consenso sulle soluzioni e a cogliere le opportunità offerte dal confronto con i soggetti partecipanti. Sono previsti tavoli interistituzionali, tavoli allargati ai soggetti portatori di interessi differenziati della società civile e tavoli di consultazione delle autorità con competenze ambientali. È previsto che l‟informazione di base e i risultati delle consultazioni abbiano la massima diffusione e contribuiscano con la massima trasparenza all‟elaborazione delle decisioni finali che restano, comunque, di piena responsabilità politica. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 9 Rapporto Ambientale Il monitoraggio è lo strumento di verifica, in fase attuativa, del raggiungimento degli obiettivi, qualora si verifichi che gli obiettivi non siano stati adeguatamente conseguiti, prevede il riorientamento flessibile delle azioni. Il successivo capitolo fornisce una sintesi del percorso di pensiero e degli indirizzi politici che hanno portato a rendere sistematica l‟applicazione di una valutazione ambientale strategica nei processi decisionali. Vengono illustrate le caratteristiche essenziali della VAS e il contesto normativo di riferimento; vengono inoltre affrontate alcune significative considerazioni sull‟applicazione della VAS alla pianificazione e sulle possibili interazioni e sinergie tra strumenti di valutazione e di pianificazione. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 10 Rapporto Ambientale 3. ORIGINI, PRINCIPI E CARATTERISTICHE DELLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA 3.1 LE ORIGINI DELLA VAS L‟adozione di procedure di valutazione ambientale a livello di piano e programma ha lo scopo di fornire un quadro più coerente in cui operare inserendo informazioni pertinenti in materia ambientale nell‟iter decisionale. Ciò consente di giungere a soluzioni sostenibili ed efficaci, ovvero ricercare strade che privilegino la “qualità” dello sviluppo nel soddisfare i reali bisogni umani, l‟individuazione di nuovi modelli di benessere, la realizzazione di processi produttivi e di consumo più simili a quelli della natura (che quindi richiedono, a parità di servizio, minor impiego di energia, di materiali e minor produzione di rifiuti e scarichi). È ormai opinione diffusa che per avviare processi di sviluppo sostenibile è necessario cercare di ridurre gli input di materia ed energia nel processo economico. I cambiamenti ambientali degli ultimi decenni sono il risultato dell‟insieme delle attività umane, a volte pianificate e programmate, che hanno prodotto effetti cumulativi di dimensione planetaria e l‟alterazione degli equilibri ambientali. Nel 1987 il rapporto dell‟ONU sui cambiamenti globali “Il futuro di tutti noi” (noto come Rapporto Brundtland), indicò la necessità di una svolta nello sviluppo economico ed elaborò il concetto di “sviluppo sostenibile”, definito come “quello sviluppo capace di soddisfare le necessità della generazione presente senza compromettere la capacità delle generazioni future dì soddisfare le proprie necessità”. Nella Conferenza Mondiale su “Ambiente e Sviluppo”, tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992, primo incontro di esperti e leader dei principali governi del mondo, si conviene che le società umane non possono continuare nella strada finora percorsa aumentando le disuguaglianze economiche tra le nazioni e tra gli strati di popolazione all‟interno delle nazioni stesse, incrementando la povertà, la fame, le malattie e l‟analfabetismo G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 11 Rapporto Ambientale e causando il continuo deterioramento degli ecosistemi dai quali dipende il mantenimento della vita sul pianeta. Dieci anni dopo, nel 2002 a Johannesburg, il Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile ha approvato il Piano di Attuazione contenente strategie per modelli sostenibili di produzione e consumo. Perseguire la sostenibilità significa modificare gli orientamenti dell‟economia, i modi di produrre e di consumare in base al principio di precauzione. Lo sviluppo sostenibile non va inteso come meta da raggiungere, ma piuttosto come un insieme di condizioni che devono essere rispettate in tutte le trasformazioni a piccola e a grande scala. I criteri operativi per il perseguimento della sostenibilità possono essere così sintetizzati: - usare le risorse rinnovabili al di sotto dei loro tassi di rigenerazione; - usare le risorse non rinnovabili a tassi di consumo inferiori ai tassi di sviluppo di risorse sostitutive rinnovabili; - limitare l‟immissione nell‟ambiente di agenti inquinanti al di sotto delle soglie di capacità di assorbimento e di rigenerazione da parte dell‟ambiente. Il concetto di sostenibilità implica la considerazione delle relazioni tra tre dimensioni fondamentali: ambientale, economica e sociale. Lo schema triangolare sintetizza il concetto di sostenibilità: i tre vertici rappresentano rispettivamente la polarizzazione degli aspetti ambientali, economici e sociali. I lati del triangolo rappresentano le relazioni tra le polarità che possono manifestarsi come sinergie e come conflitti. Il compromesso necessario tra i diversi G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 12 Rapporto Ambientale estremi è rappresentato, una volta risolto il problema delle scale di misurazione, da un punto lungo ogni asse di misura. Il congiungimento di tali punti dà luogo a un triangolo, la cui superficie potrebbe essere definita come “vivibilità” o “qualità della vita”. La sostenibilità ambientale è quindi solo una delle componenti chiave della sostenibilità. Questa sottolineatura si rende opportuna perché spesso si fa coincidere, equivocando, sostenibilità con sostenibilità ambientale. Questa imprecisione può essere giustificata considerando che uno degli aspetti che meno hanno condizionato le decisioni e i modelli di sviluppo è stato quello ambientale. Le relazioni tra le tre componenti della sostenibilità e la possibilità di integrare i diversi sistemi di obiettivi che fanno capo a ciascuna componente sono oggi al centro di riflessioni multidisciplinari e di approfondimenti metodologici. Le prime forme di valutazione di tipo strategico risalgono ad alcuni decenni or sono, essendosi sviluppate a cavallo tra gli anni „60 e „70 del secolo scorso in particolare negli Stati Uniti, per esempio con il National Environmental Protection Act (NEPA) del 1969. Con la Conferenza delle Nazioni Unite sull‟ambiente umano, tenutasi a Stoccolma nel 1972, passando poi per le numerose altre tappe significative quali il Rapporto della Commissione mondiale indipendente sull‟ambiente e lo sviluppo del 1987 (Our common future), ha avvio un ampio dibattito e i primi passi operativi per cercare di indirizzare le nostre società su percorsi meno insostenibili degli attuali. Gli obiettivi sullo sviluppo sostenibile sottoscritti alla conferenza di Rio de Janeiro del 1992 hanno sollecitato le nazioni partecipanti ad intraprendere azioni di vario tipo (provvedimenti legislativi, circolari, linee guida, rafforzamenti delle istituzioni, ecc.) finalizzate a dare alle tematiche ambientali maggiore peso nelle decisioni di livello strategico (pianificatrici, programmatiche e politiche). Nel corso degli anni „90 una serie di studi e di trattati sul tema, accompagnati da un numero di esperienze applicative via via crescente, hanno portato a rendere sistematico il metodo e ad un perfezionamento della struttura della VAS, fino a ben delinearne le differenze rispetto ad altri strumenti di valutazione ambientale. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 13 Rapporto Ambientale In uno studio Therivel e Partidario1 evidenziano tali differenze, che possono essere così sintetizzate: la valutazione ambientale di grandi progetti non è strategica in quanto coinvolge una sola attività ed è relativa ad un sito specifico; la valutazione integrata di piani, programmi e politiche, che include le tematiche ambientali, non è strategica se non utilizza in qualche forma i passaggi fondamentali di un processo formale di valutazione ambientale; gli audit ambientali o le relazioni sullo stato dell‟ambiente non sono strategici in quanto non comportano la previsione degli impatti dovuti all‟attuazione di un piano, programma o politica; gli studi di impatto ambientale dei progetti non sono strategici in quanto non influenzano le decisioni strategiche; le valutazioni sull‟ambiente o le analisi costi-benefici non sono strategiche se non predicono le conseguenze future di un piano, programma o politica, se non considerano tutti gli aspetti ambientali, o se non vengono svolte in un rapporto scritto; certi tipi di piani di gestione ambientale di specifici biotopi (es. costa, ecc.) non sono strategici se non forniscono ai decisori informazioni su quali alternative di pianificazione e di sviluppo sono migliori dal punto di vista ambientale. Riferendoci al contesto europeo, sia nel “Quinto programma d‟azione a favore dell‟ambiente”, approvato dal Consiglio Europeo nel 1993, che nella co-decisione del Parlamento e del Consiglio del 1998 sulla revisione del Quinto programma, si affermano i principi: della condivisione della responsabilità, dell‟ampliamento degli strumenti, 1 Project Appraisal – n. 4/1997 G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 14 Rapporto Ambientale dell‟integrazione degli obiettivi ambientali nelle politiche di settore. Gli indirizzi della Commissione della Comunità Europea 2, in materia di sostenibilità locale, tendono ad una maggiore efficacia delle politiche comunitarie previste nel trattato, aumentandone la sensibilità verso le problematiche urbane e assicurando che risultino favorevoli allo sviluppo urbano integrato. In particolare, relativamente ad uno dei quattro obiettivi generali - tutelare e migliorare l‟ambiente urbano allo scopo di garantire una migliore qualità della vita, proteggere la salute umana e gli ecosistemi locali e mondiali - il documento recita: “la via da seguire (indicata nel documento) consiste nel ridurre l‟impatto ambientale totale (o “impronta ecologica”) delle attività urbane, migliorando in tal modo le zone urbane: verso la sostenibilità locale e globale”. Nel Manuale per la valutazione ambientale dei Piani di Sviluppo Regionale e dei Programmi dei Fondi Strutturali dell‟UE3, la VAS è definita come “un processo sistematico teso a valutare le conseguenze sul piano ambientale delle azioni proposte - politiche, piani o iniziative nell‟ambito di programmi - ai fini di garantire che tali conseguenze siano incluse a tutti gli effetti, affrontate in modo adeguato fin dalle prime fasi del processo decisionale e poste sullo stesso piano delle considerazioni di ordine economico e sociale” (il Regolamento 1260/99/CE ha il compito di determinare attraverso differenti analisi, l‟impatto rispetto agli obiettivi dei fondi e l‟incidenza su problemi strutturali specifici). In sostanza, il concetto della sostenibilità, da semplice assunzione di un principio, comincia a coniugarsi in strategie, obiettivi, finanziamenti, accordi internazionali. 2 Comunicazione “Quadro d‟azione per uno sviluppo urbano sostenibile nell‟Unione Europea” del 28/10/98 3 Commissione Europea, DGXI Ambiente, Sicurezza Nucleare e Protezione Civile, Agosto 1998 G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 15 Rapporto Ambientale 3.2 CARATTERISTICHE SPECIFICHE DELLA VAS L‟adozione da parte del Parlamento e del Consiglio dell‟UE della Direttiva “Concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull‟ambiente”4, individua nella valutazione ambientale un “... fondamentale strumento per l‟integrazione di carattere ambientale nell‟elaborazione e nell‟adozione di piani, in quanto garantisce che gli effetti dell‟attuazione dei piani siano presi in considerazione durante la loro elaborazione e prima della loro adozione”. Tale valutazione non si riferisce alle opere, come nella nota Valutazione d‟Impatto Ambientale (VIA), ma a piani e programmi, assumendo per queste caratteristiche più generali la denominazione “strategica”. La VAS riguarda i processi di formazione dei piani più che i piani in senso stretto. Si tratta quindi di uno strumento di aiuto alla decisione (DSS-Decision Support System), più che di un processo decisionale in se stesso, da applicare in modo sistematico nella valutazione delle conseguenze ambientali di proposte pianificatorie, e finalizzato ad assicurare che queste vengano incluse in modo completo e considerate in modo appropriato, alla pari degli elementi economici e sociali, all‟interno dei modelli di sviluppo sostenibile, a partire dalle prime fasi del processo decisionale. Le esperienze italiane in materia non sono ancora state adeguatamente analizzate, comparate e sistematizzate5, cosicché una visione consolidata e condivisa delle caratteristiche della VAS non si è ancora formata. È invece consolidata e nota la prassi relativa alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA, internazionalmente nota come Environmental Impact 4 Direttiva n. 2001/42/CE del 27/06/01, meglio nota come Direttiva sulla VAS 5 Anche se una prima sintetica comparazione è stata svolta dal Centro VIA Italia nel bollettino n. 20/2002 G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 16 Rapporto Ambientale Assessment, EIA), che si differenzia nettamente dalla VAS per essere una valutazione ambientale dei progetti: la VIA è un valido strumento per migliorare il progetto perseguendo una maggiore considerazione dei temi ambientali nell‟iter progettuale, ma ha tra i suoi limiti proprio la mancanza di forme di valutazione ambientale sulle scelte strategiche prese a monte della fase progettuale. Proprio per comprendere meglio le caratteristiche della VAS, appare opportuno fare una comparazione tra questi due livelli di valutazione ambientale, strategico e progettuale, descrivendone similitudini, differenze, limiti e potenzialità. In particolare, si può affermare che: i grandi progetti possono indurre una serie di piccoli progetti satelliti, che sfuggono alla valutazione in quanto non di competenza, e che possono nel complesso avere maggiore impatto del grande progetto stesso; scoprire a livello progettuale i problemi ambientali di una scelta strategica fatta a monte può portare a ritardi e forti tensioni sociali; nelle iniziative multiprogetto risulta difficile valutare gli impatti cumulativi di più progetti: non è detto infatti che questi siano la semplice somma degli impatti dei singoli progetti, in quanto possono sfuggire eventuali effetti sinergici; i piccoli progetti non sono soggetti a procedura, ma possono avere complessivamente un effetto dannoso molto significativo; iniziative che non si traducono in progetti possono avere rilevanti impatti, ma sfuggire alla procedura di valutazione (per esempio le decisioni che riguardano l‟agricoltura o la gestione delle foreste). Estendere la valutazione ambientale alle scelte strategiche che si trovano a monte della fase progettuale aiuta certamente a risolvere questi problemi e favorisce inoltre la VIA, rendendola più snella e veloce. Si potrebbero per esempio utilizzare nella fase di scoping della VIA del progetto tutti i dati e le informazioni acquisite in precedenza. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 17 Rapporto Ambientale Nella discussione si eviterebbe che le tematiche già analizzate in precedenza interferiscano con lo sviluppo del progetto, causando rilevanti perdite di tempo e di denaro in fasi più operative, che richiedono invece certezze su tempi e costi. In generale, le procedure di valutazione al livello strategico ed al livello progettuale presentano dei tratti comuni, basandosi entrambe su elementi tradizionali: screening, scoping, predisposizione di un rapporto ambientale, consultazione pubblica, decisione delle autorità competenti. Le differenze che caratterizzano la VAS rispetto alla procedura di VIA per i progetti sono fra l‟altro legate alla maggiore incertezza del processo politico e alla maggiore indeterminazione dei dati a disposizione. Queste comportano un approccio improntato alla massima flessibilità ed adattabilità, che sia facile ed accessibile e che permetta valutazioni qualitative e previsioni di massima. Pertanto, se da un lato le metodologie generali normalmente utilizzate per la VIA possono, in linea di principio, essere utilizzate anche per la VAS, dall‟altro si rendono necessari specifici adattamenti per tenere conto delle differenze sopra esposte, non essendo ipotizzabile una semplice trasposizione metodologica. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 18 Rapporto Ambientale 3.3 LE NOZIONI DI AMBIENTE, COMPATIBILITÀ E SOSTENIBILITÀ NELLA VAS La tematica ambientale è usata spesso quale argomento di richiamo culturale che “non si può non inserire” in qualsiasi trattazione. Occorre però chiedersi come, e in che misura, la tematica „ambiente‟ venga effettivamente interiorizzata nella “governance”, e, in definitiva, qual è il concetto di ambiente a cui ci si riferisce nel processo di pianificazione e nella relativa valutazione. Al pari dell‟aggettivo “strategico” – che solleva differenti interpretazioni - anche la nozione di “ambiente” – basilare ai fini valutativi – non è da tutti percepita nella stessa maniera. Esso infatti può essere riferito a tre visioni distinte, che in parte si sovrappongono e spesso coesistono: l’ambiente come insieme delle risorse naturali; è la concezione “classica”, che trova spunto dalla riflessione che la specie umana vive in un “sistema chiuso”, con risorse naturali limitate ed esposte a rischio, quindi da tutelare quale patrimonio più prezioso in nostro possesso, e che, per farlo, è indispensabile comprendere a fondo i complessi meccanismi che regolano l‟ecosistema. Il concetto era dirompente negli anni „60, quando, a partire dal Club di Roma, ci si interrogava sui “limiti dello sviluppo” e sulla “questione ambientale”, confrontandosi con un‟idea di sviluppo non più illimitato e con un inquinamento crescente che genera nuovi costi, che la collettività non è disposta a subire. Questo scenario esige nuovi canoni di sorveglianza, affinché le risorse naturali siano protette. Nascono così specifiche istituzioni, politiche e norme definite “ambientali” e indirizzate all‟identificazione e protezione di ciò a cui il termine “ambiente” riporta, le risorse naturali. Nasce anche la prima cultura ambientalista in difesa del patrimonio naturale e in opposizione a decisioni sommarie che compromettono gli equilibri dell‟ecosistema. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 19 Rapporto Ambientale l’ambiente come interazione tra risorse naturali e attività antropiche; concezione che corrisponde a una fase più ampia e compiuta della cultura ambientale, che passa dalla considerazione del proprio oggetto ristretto, ovvero la natura, alla ricerca di tutti i fattori che su quell‟oggetto influiscono. Non si può sperare di proteggere le risorse naturali se non si interviene sulle cause principali che ne stanno provocando il depauperamento, e se queste cause risiedono in industrie, servizi, infrastrutture, si deve allora esaminare attentamente ognuno di questi ambiti. In questo modo la politica ambientale svolge due funzioni: da una parte determina, caso per caso, i fattori di maggiore impatto, e ne limita gli effetti; dall‟altra incoraggia investimenti per migliorare lo stato dell‟ambiente e valorizzare il patrimonio naturale. Muovendosi lungo la catena delle cause e degli effetti, l‟ambiente richiama le altre discipline per responsabilizzarle a considerare le conseguenze e gli impatti che potrebbero essere generati. E le altre discipline provano in qualche forma a contemperare se stesse con l‟ambiente, dotandosi di strumenti, indicatori, controlli di gestione specifici: una serie di attrezzi (i “tools” anglosassoni che si ritrovano anche nella teoria della VAS) capaci di dare adeguate risposte al problema. l’ambiente come totalità delle risorse disponibili; questa percezione dell‟ambiente è legata al concetto di sostenibilità. Il principio della sostenibilità è stato inteso dapprima come finalizzato alla salvaguardia delle risorse naturali, ma quando si è trasposto in politiche concrete si è compreso che la questione è collegata indissolubilmente a scelte economiche e sociali di vastissimo rilievo. Cosicché, occorre anteporre allo studio di ricette ecologiche per la migliore conservazione, un necessario cambiamento delle regole della produzione, del mercato, degli stili di vita e dell‟essenza stessa delle istituzioni politiche. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 20 Rapporto Ambientale Rispetto al secondo scenario sopra descritto si inverte l‟ordine delle priorità: in quel caso l‟ambiente doveva identificare in altri ambiti gli aspetti che lo riguardavano, per tornare a sé stesso e garantire il proprio equilibrio; in questo l‟ambiente deve mettere al primo posto il contesto economico e politico, cercando di conferirgli un‟armonia di sistema che sia compatibile con l‟ecologia della natura e della società. Le risorse ambientali sono la base di gran parte delle ricchezze circolanti nel pianeta: di conseguenza non si può preservarle senza agire su tutti i meccanismi che fino ad oggi hanno regolato la distribuzione delle ricchezze. Per trattare seriamente la sostenibilità, occorre riferirsi allora a un concetto senz‟altro nuovo di “ambiente”, che contiene indistintamente tutte le risorse disponibili, naturali o artificiali, comprese quelle monetarie. In pratica, un ambiente che assomiglia sempre di meno alla natura incontaminata e tende gradualmente a sovrapporsi a quella che potremmo semplicemente chiamare “la realtà che ci circonda”. Tale enunciazione comporta però un progetto politico di cui è chiara solo la premessa, e cioè che se l‟attuale modello di sviluppo viene identificato come insostenibile, bisogna modificarlo. Il primo problema è in che maniera. Il secondo è quanti altri cambiamenti conseguono nell‟organizzazione economica, politica e sociale da tale modifica sostanziale. Le diverse visioni di “ambiente” L‟opinione che l‟ambiente sia una complessa realtà articolata in un insieme di relazioni, che vanno il più possibile chiarite in un‟ottica sistemica, è quella che G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 21 Rapporto Ambientale corrisponde al modo attuale di operare della politica ambientale: siamo in un momento di transizione, dove si lavora all‟interno del secondo scenario cercando di raggiungere il terzo. Si è già accennato in precedenza ai concetti di sostenibilità e sviluppo sostenibile. Ultimamente risulta sempre più marcata la differenza tra l‟idea di sostenibilità e quella di uno “sviluppo” sostenibile, dato che da più parti si fa rilevare come il miglioramento sociale non debba necessariamente essere legato alla crescita economica, cioè alla quantità dei beni scambiati nel mercato. La nascita dello sviluppo sostenibile ha significato pertanto l‟estensione del concetto di sostenibilità dalla gestione di una risorsa naturale all‟intero processo economico e sociale. Sempre più in modo esplicito si afferma che non basta l‟aspetto economico a dominare le scelte, eventualmente stemperato da quello sociale. Occorre che sul tavolo decisionale siano posti con pari dignità tutti e tre gli aspetti, compreso quello ambientale. Emergono quindi tre principi guida: l‟integrità dell‟ecosistema, l‟efficienza economica e l‟equità sociale. Di conseguenza, per attuare una politica di sviluppo sostenibile occorre concentrarsi su tre aspetti contemporaneamente: o il valore dell‟ambiente, in quanto sorge la necessità di attribuire un valore sia agli ambienti naturali che antropizzati e culturali, perché una migliore qualità ambientale contribuisce al miglioramento dei sistemi economici tradizionali; o l‟estensione dell‟orizzonte temporale, perché per realizzare un‟azione efficace di sviluppo sostenibile occorre allungare la tempistica normalmente presa in considerazione quando si tratta di politiche economiche. Oltre al breve-medio periodo le politiche devono concentrarsi sugli effetti che si verificheranno a lunga scadenza e che riguarderanno le generazioni future; G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 22 Rapporto Ambientale o l‟equità, perché obiettivo primario dello sviluppo sostenibile è di venire incontro e soddisfare i bisogni delle comunità umane, seguendo un criterio di uguaglianza sia temporale che geografica (non solo a livello mondiale, tra paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo, ma anche a scala sempre più locale, fino all‟area urbana, tra aree forti ed aree emarginate). A volte si rischia di far confusione tra una valutazione di compatibilità e quella di sostenibilità: nelle valutazioni riguardanti la pianificazione territoriale-urbanistica spesso si assiste ad una sottolineatura delle valenze ambientali, trascurando in tutto o in parte i concetti di sviluppo sostenibile; quando nella valutazione non vengono però considerate anche le valenze economiche e sociali, non si dovrebbe parlare di valutazione di sostenibilità ma invece di valutazione di compatibilità ambientale. La valutazione della sostenibilità dovrebbe dunque riguardare il grado di conseguimento degli obiettivi di tutte le componenti. Alla valutazione ambientale dovrebbero affiancarsi quindi strumenti di valutazione specifici per gli altri aspetti, come l‟analisi costi/benefici per gli aspetti economici e quelli elaborati per gli aspetti sociali (Corporate Social Responsibility). Il confine interpretativo di sostenibilità e compatibilità rimane tuttavia spesso labile e non facilmente percepibile. Il Ministero dell‟Ambiente, in un documento esplicativo sulla Relazione sullo Stato dell‟Ambiente, fornisce le seguenti definizioni: compatibilità è una condizione che permette agli esseri viventi di rapportarsi con il proprio ambiente in assenza di conflitti; sostenibilità è quella condizione che permette agli esseri viventi di soddisfare i propri bisogni senza compromettere le possibilità delle generazioni future. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 23 Rapporto Ambientale Nel “Manuale per la valutazione ambientale dei Piani di Sviluppo Regionale e dei Programmi dei Fondi strutturali dell‟Unione Europea” si parla esplicitamente di “criteri di sostenibilità” elencando dieci criteri che in apparenza possono sembrare più diretti alla compatibilità, ma che, se si legge attentamente l‟enunciato di ognuno di essi, risultano strettamente legati agli aspetti di sviluppo economico (i primi due), e rivolti direttamente agli aspetti sociali (gli ultimi due, dedicati alla sensibilizzazione, alla partecipazione e al coinvolgimento). Inoltre all‟interno del Manuale viene anche sottolineato come gli aspetti economico-sociali di un piano vengono solitamente già presi in considerazione nelle usuali procedure e che quindi i dieci criteri servono ad enfatizzare quegli elementi che solitamente non vengono esaminati da tali processi. Di tali criteri si tratterà con più dettaglio nel prosieguo di questo rapporto ambientale. È bene dunque mantenere distinti i concetti di compatibilità e sostenibilità, così da esplicitare il tipo di valutazione effettivamente svolta all‟interno dei rapporti ambientali: come detto, se gli aspetti economici e sociali non vengono trattati o lo sono in modo marginale, occorrerà parlare di “valutazione di compatibilità”, demandando ad altri documenti di piano gli approfondimenti di natura socioeconomica; se invece il rapporto è comprensivo anche di tali aspetti, allora si può parlare più propriamente di “valutazione di sostenibilità”. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 24 Rapporto Ambientale 4. LA VAS NEL PERCORSO DI PIANIFICAZIONE Come già accennato, la VAS non rappresenta soltanto un elemento valutativo, ma si integra nel piano e ne diventa elemento costruttivo, gestionale e di monitoraggio ed è tanto più efficace quanto più interviene al momento giusto del processo decisionale. Nel tempo dunque l‟attenzione si è allargata, oltre che alla ricerca di una buona metodologia, alla comprensione del percorso decisionale per ottenere risultati che siano prima di tutto efficaci. La VAS permette di giungere ad un processo in cui il piano viene sviluppato basandosi su di un più ampio set di prospettive, obiettivi e costrizioni, rispetto a quelli inizialmente identificati dal proponente. Si può semplificare il modello concettuale6 della formazione di un piano con e senza VAS nello schema seguente. 6 Brown e Therivel , Project Appraisal n. 4 /2000 G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 25 Rapporto Ambientale Rottura del processo lineare di pianificazione La VAS è strumento di supporto sia per il proponente che per il decisore: inserendola nel processo lineare “proponente – obiettivi - decisori - piano”, si giunge ad una impostazione che prevede il ricorso a feedback in corso d‟opera, così da meglio calibrare l‟intero processo. La retroattività (feedback) nel processo di VAS G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 26 Rapporto Ambientale Relativamente al processo di pianificazione, appaiono estremamente importanti i seguenti elementi: la VAS deve essere inserita nei punti strategici del processo decisionale, se si vuole che sia efficace per il processo; si deve iniziare l‟applicazione della VAS fin dalle prime fasi e deve accompagnare tutto il processo decisionale; la VAS ha tra i suoi fini principali quello di mostrare le conseguenze delle azioni previste, dando pertanto importanti informazione ai decisori. In una situazione ottimale la VAS deve potere intervenire fin dalle prime fasi del percorso di pianificazione, quando si delineano le prime opzioni strategiche alternative sulla base della prefigurazione di uno o più scenari futuri. Proprio sulla comparazione tra alternative si possono meglio esplicare le potenzialità della valutazione strategica. Le prime applicazione della VAS dovrebbero dunque anticipare la formulazione del disegno di piano. Si tratta di quella fase della VAS che in gergo tecnico viene denominata appunto come valutazione "ex ante". Nella realtà, l‟ancor scarsa diffusione delle tecniche di valutazione nel nostro Paese, comporta spesso una applicazione in itinere della VAS, comunque utile al decisore e che può, almeno in parte, portare a ripensare o affinare alcune delle decisioni prese a monte, suggerire azioni correttive per meglio definire il disegno del piano, e proporre misure di mitigazione e compensazione da inserire nel piano per garantirsi un‟applicazione successiva, in fase di attuazione e gestione, oppure in piani di settore o in altri strumenti programmatori o a livello progettuale. Anche nel caso della Lombardia, la legge che rende obbligatoria la VAS dei piani è recente (L.r. n. 12/2005 “Legge per il governo del territorio”), e la sua prima applicazione a piani che hanno già coperto una parte del percorso progettuale e G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 27 Rapporto Ambientale negoziale, con un processo decisionale già avviato, deve essere improntata ad un‟esigenza di realismo e di buon senso per apportare il massimo possibile di effetti positivi. Introdurre la VAS su un piano "in itinere" è comunque un‟occasione per applicare metodi di valutazione in un percorso di pianificazione, che tra l‟altro non cessano la loro utilità con l‟approvazione del piano: l‟attività stessa di pianificazione continua, anzi diventa ancora più concreta con l‟attuazione e la gestione. Soprattutto non dovrebbe mai fermarsi, almeno in una prospettiva di corretta applicazione, ma continuare attraverso piani di settore e attuativi, e progetti, fino all‟avvio di un nuovo percorso di aggiornamento del piano, in un percorso ciclico continuo, in stretta connessione con un percorso decisionale sul governo del territorio anch‟esso ciclico e continuo (vedi figura seguente). In questo percorso, la VAS è supportata da diversi strumenti quali matrici di correlazione, indicatori, banche dati, modelli previsionali, mappe tematiche, che aiutino lo sviluppo di studi di fattibilità, la comparazione delle alternative, la valutazione di compatibilità agli obiettivi di piano, la verifica dello stato di attuazione del piano e l‟efficacia delle sue scelte, ed infine la proposta di azioni correttive anche ai fini dell‟avvio di un nuovo percorso di aggiornamento del piano stesso. Verrà spiegato più avanti come l‟introduzione di un programma di monitoraggio del piano sia fondamentale per consolidare nel tempo l‟uso dei metodi di valutazione nel percorso decisionale, ed anche per favorire una maggiore partecipazione del pubblico e delle risorse presenti sul territorio all‟attuazione degli obiettivi di piano e al dibattito per il loro aggiornamento. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 28 Rapporto Ambientale Il processo circolare pianificazione-valutazione Il processo di pianificazione ha andamento ciclico, e non dovrebbe quindi avere soluzioni di continuità. Anche la VAS sui piani dovrebbe essere continua, costituita da un insieme di strumenti che si applicano di volta in volta alle scelte strategiche, all‟individuazione degli impatti e delle mitigazioni, al controllo della sostenibilità delle azioni attuative, al monitoraggio e valutazione dei risultati conseguiti per introdurre miglioramenti al successivo aggiornamento di piano. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 29 Rapporto Ambientale 5. LA VAS NEL CONTESTO NORMATIVO DI RIFERIMENTO 5.1 LEGISLAZIONE COMUNITARIA 5.1.1 . La Direttiva Europea 2001/42/CE Già negli anni „70 a livello comunitario si considera la possibilità di emanare una Direttiva specifica concernente la valutazione di piani, politiche e programmi, ma inizialmente si decide di introdurre la normale valutazione d‟impatto delle opere. Solo nel 1987 il Quarto Programma di Azione Ambientale s‟impegna formalmente ad estendere la procedura di valutazione di impatto ambientale anche alle politiche e ai piani. Nel 1995 viene iniziata la stesura della Direttiva e la conseguente proposta viene adottata dalla Commissione Europea il 4 dicembre 1996. Viene abbandonata definitivamente l‟attenzione sulla valutazione delle politiche, mentre è confermata quella su piani e programmi. La proposta viene successivamente adottata dal Parlamento Europeo il 20 ottobre 1998 con l‟approvazione di ventinove emendamenti, dei quali quindici accolti dalla Commissione. Tre anni dopo la lungamente attesa Direttiva 2001/42/CE, concernente la “valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull‟ambiente”, viene finalmente adottata dal Parlamento Europeo e dal Consiglio dell‟Unione Europea il 27 giugno 2001. A differenza della Valutazione di Impatto Ambientale che interviene a valle dei progetti, con una procedura ex post, la Valutazione Ambientale dei piani e programmi è un processo complesso integrato ad un altro processo complesso di pianificazione o di programmazione. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 30 Rapporto Ambientale Il suo obiettivo è quello di “...garantire un elevato livello di protezione dell‟ambiente e di contribuire all‟integrazione di considerazioni ambientali all‟atto dell‟elaborazione e dell‟adozione di piani e programmi al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile,... assicurando che... venga effettuata la valutazione ambientale di determinati piani e programmi che possono avere effetti significativi sull‟ambiente”. Per “valutazione ambientale s‟intende l‟elaborazione di un rapporto di impatto ambientale, lo svolgimento delle consultazioni, la valutazione del rapporto ambientale e dei risultati delle consultazioni nell‟iter decisionale e la messa a disposizione delle informazioni sulla decisione...”. La valutazione “...deve essere effettuata durante la fase preparatoria del piano o del programma ed anteriormente alla sua adozione...”. Il “rapporto ambientale” fa parte della documentazione del piano o programma, individua, descrive, valuta “...gli effetti significativi che l‟attuazione del piano o programma potrebbe avere sull‟ambiente nonché le ragionevoli alternative alla luce degli obiettivi e dell‟ambito territoriale del piano o programma”. La Direttiva prevede che tutto il processo di elaborazione sia accompagnato da momenti di formazione e consultazione preventiva: la proposta di piano o programma e il relativo rapporto ambientale devono essere messi a disposizione delle autorità e del pubblico che devono poter esprimere il loro parere. Agli Stati membri è demandato il compito di definire le autorità e i settori del pubblico da consultare, le modalità per l‟informazione e la consultazione. Alle autorità e al pubblico devono essere messi a disposizione: G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 31 Rapporto Ambientale a) “il piano o programma adottato; b) una dichiarazione di sintesi in cui si illustra in che modo le considerazioni ambientali sono state integrate nel piano o programma e come si è tenuto conto... del rapporto ambientale redatto..., dei pareri espressi... nonché le ragioni per le quali è stato scelto il piano o programma adottato, alla luce delle alternative possibili che erano state individuate; c) le misure adottate in merito al monitoraggio...”. Per quanto riguarda il monitoraggio, la Direttiva stabilisce (art. 10) che occorre controllare: “...gli effetti ambientali significativi dell‟attuazione dei piani e dei programmi al fine, tra l‟altro, di individuare tempestivamente gli effetti negativi imprevisti e essere in grado di adottare le misure correttive opportune”. Nella pratica, uno dei principali riferimenti per approcciare una VAS è il già citato “Manuale per la valutazione ambientale dei Piani di Sviluppo Regionale e dei Programmi dei Fondi strutturali dell‟Unione Europea", che in seguito chiameremo Manuale UE98. Esso è stato approntato nel 1998, contemporaneamente alla proposta della Direttiva adottata dal Parlamento Europeo il 20 ottobre 1998, ed è da considerarsi una sorta di "manuale applicativo" della Direttiva che ancor oggi mantiene inalterata la sua validità quale documento di indirizzo. Il Manuale propone una metodologia flessibile che quindi ha il vantaggio adattarsi ad altre tipologie di piani. Il Manuale prevede una procedura articolata in sette fasi fra loro interconnesse. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 32 Rapporto Ambientale 1. Valutazione dello stato dell’ambiente ed elaborazione dei dati di riferimento. Fornisce un‟analisi della situazione in campo ambientale con riferimento alle risorse naturali nonché alla valutazione delle possibili interazioni positive e negative tra le risorse naturali e il piano oggetto di valutazione. 2. Obiettivi, finalità, priorità. Identifica gli obiettivi, le finalità e le priorità in materia di ambiente e di sviluppo sostenibile da inserire nel piano, in base al risultato della valutazione dello stato dell‟ambiente. 3. Bozza di proposta di piano e identificazione delle alternative. Inserisce nella bozza di piano gli obiettivi e le priorità ambientali accanto agli obiettivi di sviluppo, alle iniziative e alle alternative finalizzate al raggiungimento degli obiettivi. 4. Valutazione ambientale della bozza di piano. Valuta le implicazioni ambientali delle priorità di sviluppo e la coerenza della strategia prevista con le finalità di sviluppo sostenibile. 5. Indicatori in campo ambientale. Stabilisce gli indicatori ambientali che aiuteranno decisori e pubblico a comprendere le interazioni tra l‟ambiente e il settore di sviluppo: è importante che gli indicatori siano quantificati in modo che possano descrivere nel tempo le variazioni. 6. Integrazione dei risultati della valutazione nella decisione definitiva. Orienta, utilizzando i risultati della valutazione, la redazione del piano in direzione della sostenibilità. 7. Monitoraggio e valutazione degli impatti. Il monitoraggio è l‟attività di raccolta ed elaborazione delle informazioni circa l‟efficacia dell‟attuazione del piano; l‟attività di monitoraggio consente la valutazione dello scostamento tra obiettivi identificati e quelli conseguiti. Le sette fasi del Manuale UE98 G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 33 Rapporto Ambientale Oltre alle suddette fasi il Manuale contiene i dieci criteri di sviluppo sostenibile, che possono essere un utile riferimento nella definizione dei criteri sostenibilità. Il Manuale afferma che i criteri devono essere considerati in modo flessibile, in quanto le autorità competenti potranno utilizzare i criteri di sostenibilità che risultino attinenti al territorio di cui sono competenti e alle rispettive politiche ambientali per definire obiettivi e priorità, nonché per valutare e, se possibile, contribuire maggiormente alla sviluppo sostenibile di obiettivi e priorità in altri settori. Maggiori dettagli in merito saranno forniti nel paragrafo riguardante la strutturazione in fasi del processo di VAS. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 34 Rapporto Ambientale 5.2 LEGISLAZIONE NAZIONALE 5.2.1 . Il Decreto legislativo n. 152/2006 e il Decreto legislativo n. 4/2008 La valutazione ambientale strategica (VAS) è stata introdotta in Italia nella seconda parte del Decreto Legislativo n. 152/2006 “Norme in materia ambientale”, successivamente modificato in alcune sue parti, tra le quali la Parte II concernente le procedure per la Valutazione Ambientale Strategica (VAS), per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e per l‟Autorizzazione Integrata Ambientale (IPCC), dal D.lgs. n. 4/2008. Tale decreto rappresenta attualmente il Testo Unico in materia ambientale. La parte relativa alla VAS presente nel decreto, come precisato al Titolo I all‟art. 4, comma 1, rappresenta l‟attuazione della Direttiva 2001/42/CE a livello nazionale. Viene altresì specificato come: a) la valutazione ambientale di piani, programmi e progetti ha la finalità di assicurare che l‟attività antropica sia compatibile con le condizioni per uno sviluppo sostenibile, e quindi nel rispetto della capacità rigenerativa degli ecosistemi e delle risorse, della salvaguardia della biodiversità e di un‟equa distribuzione dei vantaggi connessi all‟attività economica. Per mezzo della stessa si affronta la determinazione della valutazione preventiva integrata degli impatti ambientali nello svolgimento delle attività normative e amministrative, di informazione ambientale, di pianificazione e programmazione. b) la valutazione ambientale di piani e programmi che possono avere un impatto significativo sull‟ambiente ha la finalità di garantire un elevato livello di protezione dell‟ambiente e contribuire all‟integrazione di considerazioni G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 35 Rapporto Ambientale ambientali all‟atto dell‟elaborazione, dell‟adozione e approvazione di detti piani e programmi assicurando che siano coerenti e contribuiscano alle condizioni per uno sviluppo sostenibile. Il Decreto disciplina poi all‟articolo 6, comma 2, che deve essere effettuata una valutazione per tutti i piani e i programmi: a) che sono elaborati per la valutazione e gestione della qualità dell‟aria ambiente, per i settori agricolo, forestale, della pesca, energetico, industriale, dei trasporti, della gestione dei rifiuti e delle acque, delle telecomunicazioni, turistico, della pianificazione territoriale o della destinazione dei suoli, e che definiscono il quadro di riferimento per l‟approvazione, l‟autorizzazione, l‟area di localizzazione o comunque la realizzazione dei progetti elencati negli allegati II, III e IV del decreto; b) per i quali, in considerazione dei possibili impatti sulle finalità di conservazione dei siti designati come zone di protezione speciale per la conservazione degli uccelli selvatici e quelli classificati come siti di importanza comunitaria per la protezione degli habitat naturali e della flora e della fauna selvatica, si ritiene necessaria una valutazione d‟incidenza ai sensi dell‟articolo 5 del D.P.R. 8 settembre 1997, n. 357, e successive modificazioni. Per i piani e i programmi di cui al comma 2 che determinano l‟uso di piccole aree a livello locale e per le modifiche minori dei piani e dei programmi di cui al comma 2, la valutazione ambientale è necessaria qualora l‟autorità competente valuti che possano avere impatti significativi sull‟ambiente: l‟iter prevede, infatti, una verifica di assoggettabilità (art. 12) per verificare l‟assegnazione o l‟esclusione del piano/programma alla valutazione ambientale. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 36 Rapporto Ambientale Il T.U. ambientale si occupa anche di affrontare il tema della VAS a livello locale: l‟articolo 7 del Codice Ambientale, infatti, individua i piani o programmi sottoposti a VAS regionale o provinciale, ossia quei piani/programmi, la cui approvazione è di competenza della regione o degli enti locali. L‟articolo 11 chiarisce poi che la fase di valutazione strategica deve intervenire prima dell‟approvazione dei piani e programmi e contestualmente alla fase preparatoria degli stessi. L‟articolo 13 prevede invece la predisposizione di un Rapporto Ambientale a corredo della documentazione del piano/programma da adottare e/o approvare; nel rapporto ambientale debbono essere individuati, descritti e valutati gli impatti significativi che l‟attuazione del piano o del programma proposto potrebbe avere sull‟ambiente e sul patrimonio culturale, nonché le ragionevoli alternative che possono adottarsi in considerazione degli obiettivi e dell‟ambito territoriale del piano o del programma stesso. L‟allegato VI al decreto riporta le informazioni da fornire nel rapporto ambientale a tale scopo, nei limiti in cui possono essere ragionevolmente richieste, tenuto conto del livello delle conoscenze e dei metodi di valutazione correnti, dei contenuti e del livello di dettaglio del piano o del programma. Per evitare duplicazioni della valutazione, possono essere utilizzati, se pertinenti, approfondimenti già effettuati ed informazioni ottenute nell‟ambito di altri livelli decisionali o altrimenti acquisite in attuazione di altre disposizioni normative. Il decreto disciplina inoltre le modalità di partecipazione e di pubblicizzazione della VAS, definendo all‟articolo 14 le consultazioni da effettuare e le tempistiche per la raccolta delle relative osservazioni, stabilendo che i documenti di piano/programma e il Rapporto Ambientale devono essere messi a disposizione G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 37 Rapporto Ambientale delle autorità competenti e dei soggetti interessati mediante idonea pubblicazione e garantendone l‟accesso agli interessati. 5.3 LEGISLAZIONE REGIONALE 5.3.1 . La legge regionale n. 12/2005 per il governo del territorio e i criteri attuativi La recente legge regionale dell‟11 marzo 2005, n. 12 “Legge per il governo del territorio”, in accordo con la Direttiva Europea 2001/42/CE, tratta esplicitamente la VAS all‟art 4, ma riferimenti a strumenti di valutazione esistono anche in altre parti della norma. In particolare tale Valutazione Ambientale Strategica, da avviare congiuntamente e comunque prima dell‟adozione dei Piani di Governo del Territorio (lo strumento urbanistico che ha sostituito i vecchi Piani Regolatori Comunali), deve essere svolta sul Documento di Piano (atto strategico) che, insieme al Piano dei Servizi (previsioni relative a spazi e servizi pubblici o di uso pubblico) e al Piano delle regole (norme da applicare in particolare sul costruito), costituisce una delle tre parti fondamentali di un PGT. In particolare il Documento di Piano (art. 8, comma 2): “…individua gli obiettivi di sviluppo, miglioramento e conservazione che abbiano valore strategico per la politica territoriale, indicando i limiti e le condizioni in ragione dei quali siano ambientalmente sostenibili e coerenti con le previsioni ad efficacia prevalente di livello sovracomunale; determina gli obiettivi quantitativi di sviluppo complessivo del PGT; nella definizione di tali obiettivi il documento di G.E.A. – Ranica (BG) piano tiene conto della _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 38 Rapporto Ambientale riqualificazione del territorio, della minimizzazione del consumo del suolo in coerenza con l‟utilizzazione ottimale delle risorse territoriali, della definizione dell‟assetto viabilistico e della mobilità, nonché della possibilità di utilizzazione e miglioramento dei servizi pubblici e di interesse pubblico o generale, anche a livello sovracomunale”. Al Documento di Piano viene assegnato il compito di delineare gli obiettivi della pianificazione comunale, e di fissarne i limiti dimensionali. La novità importante è che tra i criteri dimensionali, tra i fabbisogni di una comunità, vengano inseriti anche quelli connessi con la garanzia di adeguate condizioni di sostenibilità. Si tratta inoltre di indicazioni che spingono verso l‟uso di approcci quantitativi nella valutazione. A tale proposito si può notare che la stessa norma, all‟art. 1 relativo ai criteri ispiratori, spinge verso l‟uso della contabilità ambientale, impegnando la Regione “alla diffusione della cultura della sostenibilità ambientale con il sostegno agli enti locali e a quelli preposti alla ricerca e alla formazione per l‟introduzione di forme di contabilità delle risorse”. I riferimenti alla valutazione strategica si ritrovano anche nei livelli di pianificazione territoriale di area vasta, e nei collegamenti tra i diversi livelli di pianificazione. Alla Provincia è assegnato un compito di controllo e coordinamento quando i temi del PGT interessino aspetti sovralocali di sostenibilità e nel PTCP si devono indicare i contenuti minimi dei tre atti di PGT. In sede di valutazione di compatibilità la Provincia è tenuta ad esaminare il Documento di Piano per verificare che sia adatto “ad assicurare il conseguimento degli obiettivi fissati nel piano, salvaguardandone i limiti di sostenibilità previsti” (art. 18, comma 1). Il Documento di Piano, che tra i tre atti del PGT è quello soggetto sia a VAS che a verifica di compatibilità rispetto al PTCP, diventa di fatto il punto di riferimento e di snodo tra la pianificazione comunale e quella di area vasta. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 39 Rapporto Ambientale Un‟efficace articolazione degli aspetti quantitativi e di sostenibilità nel Documento di Piano permette di creare un valido riferimento ed una guida per lo sviluppo degli altri due atti del PGT, il Piano dei Servizi e del Piano delle Regole, e della pianificazione attuativa e di settore. Permette inoltre di evidenziare i temi che hanno rilevanza sovralocale e che il comune deve segnalare nei tavoli interistituzionali agli enti competenti territoriali o di settore. La legge regionale lombarda non si limita dunque ad introdurre la VAS, ma prefigura una complessiva evoluzione culturale verso l‟adozione di metodi quantitativi di valutazione sia all‟interno dei diversi strumenti di pianificazione sia nei rapporti tra i livelli di pianificazione comunale e di area vasta. Si tratta di un‟impostazione che possiede rilevanti potenzialità, che per essere valorizzata richiede lo sviluppo di un‟accurata integrazione tra metodi di valutazione e di pianificazione nella pratica operativa. In questa logica la VAS non è dunque una procedura a se stante, ma va vista come l‟occasione per introdurre metodi di valutazione nella gestione del processo decisionale. Il lavoro di VAS ha stretta attinenza con la definizione degli obiettivi quantitativi di sviluppo e dei "limiti" e "condizioni" rispetto alla sostenibilità che l‟art. 8 indica tra i contenuti del Documento di Piano del PGT. Le Linee Guida per la valutazione ambientale di piani e programmi, pubblicate nell‟ottobre 2004 dalla Regione Lombardia nell‟ambito del progetto europeo ENPLAN (di seguito Manuale ENPLAN), e i successivi criteri attuativi “Indirizzi generali per la valutazione ambientale di piani e programmi” del dicembre 2005 (approvati dal consiglio Regionale con D.c.r. n. VII/351 del 13 marzo 2007), in accordo con l‟art. 4 della Direttiva Europea, definiscono le fasi metodologiche procedurali per una piena integrazione della dimensione ambientale nella pianificazione e programmazione. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 40 Rapporto Ambientale La piena integrazione della dimensione ambientale nella pianificazione e programmazione implica un evidente cambiamento rispetto alla concezione derivata dalla applicazione della Valutazione di Impatto Ambientale dei progetti. Il percorso proposto si svolge secondo fasi procedurali, che affiancano alla formazione del Documento di Piano, momenti di confronto e valutazione della VAS: 1. Fase di orientamento e impostazione; 2. Fase di elaborazione e redazione; 3. Fase di consultazione, adozione ed approvazione; 4. Fase di attuazione, gestione e monitoraggio. La sequenza delle fasi di un processo di piano, dà indicazioni in merito all‟elaborazione dei contenuti di ciascuna sistematicamente integrata con la valutazione ambientale, a prescindere dalle possibili articolazioni procedurali e dalle scelte metodologiche che verranno operate. Il filo che collega le analisi/elaborazioni del Piano e le operazioni di Valutazione Ambientale appropriate per ciascuna fase (cfr. figura seguente) rappresenta la dialettica tra i due processi e la stretta integrazione necessaria all‟orientamento verso la sostenibilità ambientale. La dialettica tra attività di analisi e proposta del Piano e attività di Valutazione Ambientale deve essere reale: entrambe devono godere di pari autorevolezza e di comparabile capacità di determinazione. Dunque, le linee guida sottolineano come l‟integrazione della dimensione ambientale nel piano e la valutazione del suo livello di efficacia debba essere effettiva, a partire dalla fase di impostazione del piano e fino alla sua attuazione e revisione. Ciò comporta che l‟integrazione debba essere continua e che si sviluppi G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 41 Rapporto Ambientale durante tutte le sopra citate quattro fasi principali del ciclo di vita del piano/programma. Sequenza delle fasi di un processo di piano o programma (Manuale ENPLAN e “Indirizzi generali per la valutazione ambientale di piani e programmi”) Ne deriva che le attività del processo di valutazione non possono essere separate e distinte da quelle inerenti il processo di piano. Le esperienze compiute dimostrano che i risultati migliori si ottengono ove è maggiore la capacità di integrazione tra i due processi. La validità dell‟integrazione non è solo da ricercare nell‟evitare duplicazioni conoscitive, ma è anche legata alla capacità di dialogo di progettisti di piano e di valutatori ambientali e alla rispettiva capacità di calarsi nelle reciproche G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 42 Rapporto Ambientale tematiche. Inoltre la maggior parte delle attività assegnate al processo di valutazione non costituisce in realtà una novità in un processo pianificatorio di qualità. Da queste considerazioni discende l‟inopportunità di fissare rigidamente compiti e attività a carico dei due processi. Le Linee Guida sottolineano tre caratteristiche dello schema proposto: I. la presenza di attività che tendenzialmente si sviluppano con continuità durante tutto l‟iter di costruzione e approvazione del piano. Si tratta della costruzione della base di conoscenza e della partecipazione, intesa in senso ampio per comprendere istituzioni, soggetti con competenze e/o conoscenze specifiche nonché il pubblico e le sue organizzazioni; II. la considerazione della fase di attuazione del piano come parte integrante del processo di pianificazione, in tal senso accompagnata da attività di monitoraggio e valutazione dei risultati; III. la circolarità del processo di pianificazione, introdotta attraverso il monitoraggio dei risultati e la possibilità di rivedere il piano qualora tali risultati si discostino dagli obiettivi di sostenibilità che ne hanno giustificato l‟approvazione. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 43 Rapporto Ambientale Continuità e ciclicità del processo di VAS Nel dicembre 2007 sono stati pubblicati gli “Ulteriori adempimenti di disciplina in attuazione dell‟art. 4 della L.r. n. 12/2005” (D.g.r. n. VIII/6420 del 12 dicembre 2007) che specificano i soggetti competenti in materia ambientale e i principali soggetti/enti territorialmente interessati; ulteriori novità riguardano il tema della partecipazione del pubblico, l‟attivazione di momenti dedicati al confronto sia con i soggetti competenti e interessati, sia con il pubblico (“…una o più persone fisiche o giuridiche, secondo la normativa vigente, e le loro associazioni, organizzazioni o gruppi, che soddisfino le condizioni incluse nella Convenzione di Aarhus”) e definiti “conferenze”. La delibera n. VIII/6420 riprende e ripercorre le fasi procedurali della VAS, con l‟obiettivo di definire con un più elevato livello di dettaglio le singole componenti di ciascuna fase e di chiarire per quanto possibile gli aspetti metodologici e operativi delle valutazioni applicate ai diversi piani o programmi. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 44 Rapporto Ambientale Lo schema del processo metodologico - procedurale che segue riprende la successione di fasi e di operazioni già avanzate in una figura precedente, e si riferisce all‟allegato 1b “Modello metodologico procedurale e organizzativo della valutazione ambientale di piani e programmi (VAS) - DOCUMENTO DI PIANO – PGT piccoli comuni” della citata deliberazione n. VIII/6420, modificato contestualizzato per la valutazione in itinere. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) e COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 45 Rapporto Ambientale FASE DEL PIANO FASE 0: Preparazione PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO Pubblicazione di avviso di avvio del procedimento all'Albo Pretorio, su sito web e sul BURL. VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA Nell'avviso va chiaramente esplicitato l'avvio della VAS. Affidamento dell'incarico per redazione della Affidamento dell'incarico per stesura del PGT. VAS. Esame delle proposte pervenute e elaborazione del Individuazione dell'Autorità procedente e Documento Programmatico (Atto di Indirizzo). competente per la VAS. Definizione dello schema operativo per lo svolgimento dei processi di Piano e di VAS, mappatura delle parti interessate e definizione delle modalità di coinvolgimento e di consultazione. Orientamenti iniziali del PGT: - linee programmatiche; - indirizzi politici dell'amministrazione; - interessi settoriali o territoriali specifici. FASE 1: Orientamento e Impostazione Identificazione dei dati e delle informazioni disponibili sul territorio. 1° Conferenza di Valutazione (introduttiva) Verifica della presenza di Siti Rete Natura 2000 (SIC/ZPS). SOGGETTI PARTECIPANTI Divulgazione del Documento Programmatico. Incontro con parte politica. Definizione del quadro conoscitivo. Determinazione degli obiettivi generali del PGT e dello sviluppo atteso. PARTECIPAZIONE INTEGRATA Amministrazione comunale: Sindaco, Giunta. Professionisti incaricati per estensione del Piano e della VAS. Eventuale confronto con Enti e soggetti coinvolti per definire la portata e il livello di dettaglio delle informazioni da includere nel Rapporto Ambientale. Divulgazione del quadro conoscitivo. Assemblea con pubblico, parti sociali interessate ed associazioni per raccogliere ulteriori richieste di carattere collettivo. Definizione dell'Ambito di Influenza (Scoping): - quadro pianificatorio e programmatico; - criticità e sensibilità ambientali; - ambito spazio-temporale del PGT (aree potenzialmente impattate, effetti cumulativi nel tempo). Avvio del confronto: esposizione e discussione, sullo sfondo delle conoscenze raccolte, degli orientamenti principali del Piano, del quadro metodologico, del quadro conoscitivo e delle informazioni da includere nel Rapporto Ambientale (Rapporto Ambientale Preliminare: Documento di Scoping) nonché delle criticità e sensibilità emerse. Estensori del Piano. Estensori della VAS. Pubblico. Soggetti competenti in materia ambientale. Enti territorialmente interessati. Altri soggetti. Analisi di coerenza esterna tra obiettivi generali del PGT e obiettivi del quadro pianificatorio di riferimento. Determinazione degli obiettivi specifici, localizzazione e definizione degli ambiti di trasformazione. Costruzione delle alternative (compresa l'alternativa zero). FASE 2: Elaborazione e Redazione 2° Conferenza di Valutazione FASE 3: Adozione e Approvazione Fase 4: Attuazione e Gestione Stima degli effetti ambientali attesi di ciascuna alternativa, tramite la definizione di opportuni indicatori. Valutazione delle alternative e selezione dell'alternativa di Piano. Analisi di coerenza interna del PGT. Definizione finale degli indicatori ai fini del monitoraggio. Studio di Incidenza delle scelte di Piano sui siti di Rete Natura 2000, se previsto. Eventuale programma di tavoli tecnici con partecipazione del pubblico e degli Enti competenti. Eventuale confronto diretto con ARPA, ASL e altri Enti competenti. Messa a disposizione e pubblicazione su web della proposta di Piano e del RA per 30 giorni (più ulteriori 15, tenuto conto che le osservazioni possono pervenire entro 45 giorni dalla pubblicazione). Notizia all'Albo pretorio dell'avvenuta messa a disposizione e della Redazione della proposta di Rapporto pubblicazione su web. Redazione della proposta di Documento di Piano. Ambientale (RA) e Sintesi non Tecnica. Comunicazione della messa a disposizione ai soggetti competenti in materia ambientale e dei soggetti territorialmente interessati (o contestuale invio del RA in formato digitale). Invio dello Studio di Incidenza all'Autorità competente in materia di SIC e ZPS, se previsto. Valutazione della proposta di Documento di Piano e del Rapporto Ambientale, Estensori del Piano. così come integrati sulla scorta delle osservazioni pervenute. Estensori del Valutazione di Incidenza, se prevista: acquisizione del parere obbligatorio e vincolante dell'autorità preposta. Rapporto Ambientale. Pubblico. Soggetti competenti in Emissione, da parte dell'Autorità preposta alla valutazione ambientale (secondo gli indirizzi generali della Regione Lombardia è l'Autorità competente materia ambientale. d'intesa con la procedente) di un giudizio di compatibilità ambientale motivato sulla proposta di Piano e sul RA, che dovrà essere preso in Enti territorialmente interessati. considerazione nel provvedimento di adozione / approvazione. Autorità competente per la VAS. Divulgazione del Predisposizione del Parere Motivato da parte dell'Autorità competente per la VAS, d'intesa con l'Autorità procedente. Parere motivato. Definizione finale del Rapporto Ambientale e Definizione finale del Documento di Piano. della Sintesi Non Tecnica; redazione della Dichiarazione di Sintesi. Adozione di: - PGT (DdP, Piano dei Servizi e Piano delle Regole); - Rapporto Ambientale; Professionisti incaricati per - Dichiarazione di Sintesi. estensione del Piano e Deposito degli atti del PGT (DdP, Piano dei Servizi e Piano delle Regole, RA e Sintesi Non Tecnica, della VAS. Dichiarazione di Sintesi, Parere Motivato) nella segreteria comunale e su web. Singoli cittadini. Trasmissione degli atti agli enti: Provincia, ARPA, ASL per verifiche ed osservazioni. Eventuali Associazioni di Raccolta delle osservazioni ed eventuali controdeduzioni (in presenza di nuovi elementi conoscitivi e categoria e di settore valutativi, l‟Autorità procedente aggiorna il DdP e il RA ed eventualmente dispone, d‟intesa con l‟Autorità (parti interessate). competente, la convocazione di un‟ulteriore Conferenza di Valutazione). ARPA (ente competente in Verifica di compatibilità della Provincia, che valuta la compatibilità del DdP con il PTCP, entro 120 giorni dal ricevimento della relativa materia ambientale). documentazione, decorsi inutilmente i quali la valutazione di intende espressa favorevolmente. ASL, Provincia, comuni limitrofi Formulazione di Parere Motivato e Dichiarazione di Sintesi definitive, sulla base della controdeduzione delle eventuali osservazioni. interessati dalle azioni di Piano Approvazione del Piano con le eventuali modifiche conseguenti all'accoglimento delle osservazioni e (autorità territorialmente l'eventuale adeguamento relativo a quanto ravvisato dalla Provincia. competenti). Deposito degli atti approvati nella segreteria comunale e pubblicazione su web. Invio a Provincia e Regione. Pubblicazione avviso di approvazione sul BURL. Definizione attuativa del Sistema di Monitoraggio relativo all'attuazione e gestione del PGT (indicatori - target - soglie di attenzione - contenuti dei Continua informazione del pubblico feedback). e possibilità di interazione. Attuazione delle eventuali Azioni correttive e retroazioni. Rapporti di monitoraggio e valutazione periodici. Schema generale – VAS Documento di Piano – PGT piccoli comuni (allegato 1b Deliberazione n. VIII/6420, modificato) G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 46 Rapporto Ambientale La descrizione dettagliata delle fasi operative di cui allo schema precedente, contestualizzata in riferimento alla VAS del Documento di Piano del PGT di Paladina, è declinata al Documento di Scoping presentato in occasione della prima Conferenza Introduttiva svoltasi il giorno 11 dicembre 2008, al quale si rimanda per gli approfondimenti del caso e per la disamina dell‟Atto di Indirizzo del Documento di Piano soggetto a VAS. Il documento di scoping altro non è che quello che l‟indirizzo normativo regionale indica come “analisi di sostenibilità degli orientamenti iniziali del Piano”, per la definizione appunto degli indirizzi/orientamenti che l‟Amministrazione ha fornito per la redazione del PGT, la definizione – allo scopo di verificare la sostenibilità di tali scelte – dell‟ambito di influenza e delle informazioni (in termini quantitativi e qualitativi) da includere nel presente Rapporto Ambientale. Costituisce, pertanto, il Rapporto Ambientale Preliminare. Nel prosieguo, dapprima si esplica la metodologia utilizzata per la strutturazione del processo di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) del Documento di Piano (DdP) del Piano di Governo del Territorio (PGT) del Comune di Paladina, cui segue la presentazione dei risultati e delle analisi svolte. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 47 Rapporto Ambientale PARTE SECONDA 6. ANALISI E VALUTAZIONE Nello svolgimento della valutazione ambientale strategica si applica un ampio criterio di partecipazione e consultazione, a tutela degli interessi legittimi e della trasparenza nel processo decisionale, attuato attraverso il coinvolgimento e la consultazione, in tutte le fasi del processo di valutazione, delle autorità “…che, per le loro specifiche competenze ambientali, possano essere interessate agli effetti sull‟ambiente dovuti all‟applicazione dei piani e dei programmi…” e del pubblico, che in qualche modo risulta interessato all‟iter decisionale. Nello schema di VAS proposto dalla Regione Lombardia, ed assunto a riferimento, le attività di partecipazione vengono articolate durante tutte le fasi del processo: Fase I – Orientamento e Impostazione: selezione del pubblico e delle autorità da consultare nel processo di pianificazione; Fase II – Elaborazione e Redazione: informazione e comunicazione ai partecipanti; Fase III – Adozione e Approvazione: raccolta dei contributi e delle osservazioni dei cittadini; Fase IV – Attuazione e Gestione: divulgazione delle informazioni sulle integrazioni delle osservazioni dei partecipanti al processo e dei report del sistema di monitoraggio. Fino ad oggi si tendeva invece a concentrare la partecipazione del pubblico unicamente nella fase di consultazione del piano, con scarse possibilità di interazione, dipendendo l‟applicazione dei metodi di partecipazione in buona parte dalla volontà politica dell‟organismo che sviluppava il piano stesso. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 48 Rapporto Ambientale I soggetti coinvolti devono essere messi in grado di esprimere il proprio parere durante ciascuna fase e di conoscere le altre opinioni, gli altri pareri espressi e la relativa documentazione: devono pertanto essere selezionati idonei strumenti partecipativi atti a garantire la possibilità di accesso alle informazioni di tutti i soggetti coinvolti. Un processo decisionale partecipato necessita di strumenti per informare i soggetti, anche non istituzionali, interessati alla decisione e per consentirne la comunicazione e l‟espressione dei diversi punti di vista. Le tecniche utilizzabili a tale scopo sono molteplici e di tipologia differente. Vanno da quelle di tipo informativo unidirezionale, quali l‟organizzazione di incontri di presentazione pubblica, la pubblicazione su quotidiani, la predisposizione di volantini e questionari, di siti web, ecc., a quelle di tipo comunicativo bidirezionale, come l‟organizzazione di tavoli interistituzionali, conferenze di valutazione, ecc. Per rendere la comunicazione realmente efficace, particolare cura dovrà essere posta al linguaggio, utilizzando, ove possibile, termini non tecnici e di facile comprensione anche per un pubblico non esperto. Il ricorso ad una partecipazione attiva della cittadinanza e delle associazioni portatrici di interessi diffusi al processo di formazione delle scelte urbanistiche, ha visto l‟Amministrazione comunale offrire a tutte le parti sociali interessate una concreta ed effettiva possibilità partecipativa. Contestualmente all‟avvio del procedimento della procedura di VAS, momento sostanziale del percorso di valutazione è stata l‟identificazione dei diversi soggetti con specifiche competenze e funzioni, che interverranno nei differenti momenti del percorso valutativo, prima ancora della costruzione di una struttura di dati e informazioni relativi alla struttura del territorio, alle dinamiche sociali ed economiche che lo interessano. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 49 Rapporto Ambientale Autorità procedente: identificata nell‟Amministrazione comunale, nella persona del Sindaco sig. Oscar Locatelli, in qualità di pubblica amministrazione responsabile dell‟attivazione delle procedure di redazione e di valutazione del Piano di Governo del Territorio del Comune di Paladina, che ha avviato il procedimento di VAS del PGT - Documento di Piano, individuando le ulteriori figure di riferimento per il percorso di VAS, nel seguente modo: Autorità competente per la VAS: Geom. Monica Moroni, Responsabile del Settore Tecnico, supportata dai professionisti incaricati, i quali hanno collaborato con l‟Autorità procedente nonché con i soggetti competenti in materia ambientale, al fine di curare l‟applicazione dei citati indirizzi Generali. Soggetti competenti in materia ambientale: ASL, ARPA, Direzione regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Lombardia, Direzione generale per i Beni Archeologici della Lombardia, Consorzio Regionale del Parco dei Colli di Bergamo. Enti territorialmente interessati e soggetti con specifiche competenze in materia ambientale: Regione, Provincia, Comuni confinanti (Almè, Almenno San Bartolomeo, Almenno San Salvatore, Bergamo, Sorisole, Valbrembo), Consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca, Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco. Settori del pubblico interessati all’iter decisionale: le sezioni di Bergamo delle associazioni ambientaliste riconosciute a livello nazionale (Italia Nostra, WWF, Legambiente), le associazioni di categoria (Confederazione Nazionale Coltivatori Diretti, Unione Provinciale Agricoltori, Confederazione Italiani Coltivatori), i cittadini, i comitati, i gruppi di interesse socio-economico, culturale e sportivo, le istituzioni scolastiche e culturali, le altre associazioni di cittadini o altri enti e autorità che possono avere interesse ai sensi dell‟art. 9, comma 5, del D.lgs. n.152/2006. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 50 Rapporto Ambientale 6.1 INDIVIDUAZIONE DEL QUADRO PROGRAMMATICO DI RIFERIMENTO Sia nella definizione del Quadro conoscitivo, sia per la valutazione della coerenza esterna sono stati esaminati i rapporti con gli atti di Pianificazione sovracomunale e con la Pianificazione comunale di indirizzo. I piani e programmi cui si è fatto riferimento sono stati selezionati a partire da un insieme assai articolato di strumenti programmatori, che a più livelli - regionale, provinciale, comunale - dettano condizioni, indirizzi e obiettivi di sostenibilità ambientale pertinenti il governo del territorio. In primo luogo, si sono presi in considerazione gli atti vigenti di pianificazione urbanistica comunali, che sono oggetto di adeguamento secondo la legge regionale n. 12/2005. In secondo luogo, si sono identificati i piani territoriali sovraordinati, rispetto ai quali il PGT deve conformarsi secondo specifiche prescrizioni normative. Secondo un approccio gerarchico, partendo dall‟analisi a scala regionale per giungere sino al livello comunale, i principali atti esaminati sono: Piano Territoriale Regionale (PTR); Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP); Piano Regolatore Comunale e Atto di Indirizzo del Documento di Piano. Nella redazione del Rapporto Ambientale si è tenuto inoltre conto delle indicazioni fornite dal Piano d‟Azione Ambientale della Provincia di Bergamo, che, pur non avendo un carattere cogente, contiene al suo interno gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile del territorio e le azioni specifiche da porre in campo per il raggiungimento di tali obiettivi. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 51 Rapporto Ambientale I piani sovraordinati sopra citati sono a loro volta soggetti a valutazione ambientale strategica; è il caso del PTCP della Provincia di Bergamo e del PTR della Regione Lombardia. La procedura di VAS del PTR ha definito gli orientamenti di sostenibilità ambientale discendenti da piani e programmi sovraordinati e non pertinenti il proprio ambito d’influenza. Il PTR ha, inoltre, definito un proprio set di obiettivi di sostenibilità e previsto strategie e azioni specifiche per promuovere il riequilibrio del territorio regionale e lo sviluppo sostenibile. Appare rilevante sottolineare il fatto che, data la stretta correlazione tra questi piani e il PGT, le strategie sovralocali per la sostenibilità siano spesso la traduzione delle previsioni di importanti piani di settore inerenti, ad esempio, la mobilità sostenibile, il ciclo dei rifiuti, la tutela del suolo, le fonti energetiche, la qualità dell’aria, ecc. L’integrazione della valutazione ambientale strategica ai diversi livelli di pianificazione territoriale definisce in tal modo un sistema unitario per il governo sostenibile del territorio lombardo capace di declinare progressivamente alle varie scale le indicazioni generali dei criteri di compatibilità ambientale dei piani e programmi definiti da politiche settoriali per l’ambiente, traducendole appunto in politiche per il territorio. 6.1.1 . Il Piano Territoriale Regionale della Lombardia (PTR) La Regione Lombardia ha dato ufficialmente inizio al percorso di elaborazione del Piano Territoriale Regionale (PTR) mediante la Comunicazione di Avvio del 20 dicembre 2005. Tale percorso si avvale dell’esperienza e delle conoscenze maturate dalla Direzione Generale Territorio e Urbanistica della Regione Lombardia nel corso degli G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 52 Rapporto Ambientale ultimi anni, concretizzate in diversi documenti a carattere propedeutico al PTR, ovvero il Documento Programmatico (2003), il Documento delle Criticità (2005) e il Documento Strategico (2005). Il PTR costituisce atto fondamentale di indirizzo, agli effetti territoriali, della programmazione di settore della Regione, nonché di orientamento della programmazione e pianificazione territoriale dei comuni e delle province, con cui la Regione indica gli elementi essenziali del proprio assetto territoriale e definisce i criteri e gli indirizzi per la redazione degli atti di programmazione territoriale di province e comuni (art. 19, L.r. n. 12/2005). Il PTR ha natura ed effetti di piano territoriale paesaggistico; di conseguenza persegue gli obiettivi, contiene le prescrizioni e detta gli indirizzi di cui all’art. 143 del D.lgs. del 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice Urbani). La Giunta Regionale ha approvato la proposta di Piano Territoriale Regionale (D.g.r. del 16 gennaio 2008, n. 6447), che passa ora all‟esame della competente Commissione del Consiglio Regionale e, quindi, al Consiglio stesso per la sua formale adozione e approvazione. L‟approvazione della Giunta Regionale rappresenta anche un importante momento della Valutazione Ambientale che ha accompagnato la predisposizione degli elaborati ed è finalizzata a garantire la sostenibilità delle scelte del Piano; acquistano inoltre immediata efficacia alcuni contenuti che costituiscono un aggiornamento del Piano Territoriale Paesistico Regionale (vigente dal 2001), che viene assunto e aggiornato dalla proposta di PTR. In Regione Lombardia è infatti vigente il Piano Territoriale Paesistico Regionale, approvato con Deliberazione del consiglio regionale del 6 marzo 2001, n. 7/197, che conserva validità ed efficacia sino all’approvazione del PTR con valenza paesaggistica. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 53 Rapporto Ambientale La proposta di PTR recentemente approvata comprende la valutazione ambientale del Piano. La Sintesi non Tecnica richiama l’analisi dei principali fattori ambientali e i relativi aspetti rilevanti integrati negli obiettivi territoriali del PTR proposto. 6.1.2 . Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale di Bergamo (PTCP) Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale è lo strumento di pianificazione che definisce gli obiettivi di assetto e tutela del territorio provinciale, indirizza la programmazione socio-economica della Provincia ed ha valore di piano paesaggistico ambientale. Il piano inoltre raccorda le politiche settoriali di competenza provinciale; indirizza e coordina la pianificazione urbanistica dei Comuni. È dal 1990, con la riforma delle Autonomie Locali varata dalla Legge 142, che le Province hanno assunto funzioni di pianificazione territoriale, insieme ai Comuni e alle Regioni. Il nuovo Testo Unico sugli Enti Locali (D.lgs. n. 267/2000) ha confermato il ruolo e i compiti della Provincia in questo campo e ha definito le finalità e i contenuti del Piano Territoriale di Coordinamento. In Lombardia i contenuti del PTCP sono stati specificati prima dalla legge regionale n. 1/2000 e, più recentemente, dalla Legge regionale per il governo del territorio n. 12/2005. Il PTCP della Provincia di Bergamo è stato approvato con delibera del Consiglio Provinciale n. 40 del 22 aprile 2004. Il piano ha assunto il tema dello sviluppo sostenibile quale base dell‟azione pianificatoria. Persegue finalità di valorizzazione paesistica, di tutela dell’ambiente, di supporto allo sviluppo economico e all’identità culturale e sociale di ciascun ambito territoriale, di miglioramento qualitativo del sistema insediativo e infrastrutturale. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 54 Rapporto Ambientale Il Piano è stato elaborato e approvato ai sensi della L.r. n. 1/2000 ed è pertanto in corso il suo adeguamento alla legge regionale di governo del territorio (L.r. n. 12/2005). Il territorio della Provincia di Bergamo, articolato nei suoi contesti ambientali e paesistici, nelle sue risorse naturali ed economiche, nelle sue componenti antropiche e culturali, è l’oggetto del PTCP. In rapporto a queste articolazioni e nei confronti di ciascuna di esse si sono sviluppate tutte le riflessioni e gli approfondimenti necessari a definire le linee strategiche poste alla base della definizione delle scelte politiche e progettuali. Il PTCP si propone quindi come piano strategico di area vasta che definisce il proprio ambito progettuale sull‟intero territorio della Provincia, non senza essersi misurato con tutte le necessarie valutazioni dei rapporti che questo territorio ha in primis con il più vasto territorio lombardo, ma anche con il necessario riferimento alla situazione nazionale e con il complesso dei rapporti e dei collegamenti istituiti o da istituire con le aree dei Paesi che si affacciano sull’arco alpino, nel quadro più complessivo dell‟Unione Europea. Si attribuisce al PTCP una funzione di coordinamento per l‟individuazione degli obiettivi generali relativi all’assetto ed alla tutela territoriale da svolgere: sulla base delle proposte dei Comuni e degli altri Enti Locali; in coerenza con gli strumenti di pianificazione e programmazione regionale. Sulla base di tali presupposti il PTCP definisce le conseguenti politiche, misure ed interventi da attuare di competenza provinciale. Consegue che il PTCP, sulla base delle proposte dei Comuni e degli altri Enti Locali ed in coerenza con gli indirizzi ed i criteri della Giunta regionale nonché con gli strumenti di pianificazione e programmazione regionale, ha la funzione di coordinare l‟individuazione degli G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 55 Rapporto Ambientale obiettivi generali relativi all‟assetto ed alla tutela territoriale e, in relazione a tale individuazione, di definire le conseguenti politiche, misure ed interventi da attuare di competenza provinciale. Il PTCP ha assunto come obiettivo fondamentale la compatibilità tra i sistemi ambientale, naturale e antropico da perseguire attraverso la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione di tutte le componenti della naturalità e dell’ambiente che devono essere promosse in armonia con le necessarie trasformazioni del territorio, in funzione delle necessità di sviluppo e progresso delle attività, con attenzione alle trasformazioni del paesaggio e alla corretta gestione delle risorse. A questo fine il PTCP si è proposto i seguenti obiettivi specifici: 1. garantire la compatibilità dei processi di trasformazione e di uso del suolo con la necessaria salvaguardia delle risorse (in particolare della risorsa “suolo agricolo”, che costituisce l‟elemento in genere più facilmente aggredibile); 2. individuare tutte le provvidenze necessarie per la difesa dal rischio idrogeologico e idraulico, la tutela delle qualità dell’aria e delle acque di superficie e sotterranee considerate pregiudiziali ad ogni intervento sia di destinazione sia di trasformazione del suolo; 3. individuare già alla scala territoriale - e promuovere alla scala locale – la realizzazione di un sistema di aree e ambiti di “continuità del verde” anche nella pianura e nelle zone di più modesto pregio, con particolare attenzione agli elementi di continuità delle preesistenze e dalle fasce già in formazione sempre con attenzione alla varietà e alla diversità biologica; 4. tutelare il paesaggio nei suoi caratteri peculiari, promuoverne la riqualificazione nei sistemi più degradati e promuovere la formazione di “nuovi paesaggi” ove siano presenti elementi di segno negativo o siano previsti nuovi interventi di trasformazione territoriale; G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 56 Rapporto Ambientale 5. garantire la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali, e tutelare e rafforzare le caratteristiche e le identità delle “culture locali”; 6. promuovere e sostenere la qualità e l’accessibilità delle “funzioni centrali strategiche” e dare impulso alla formazione di un sistema integrato di centralità urbane, organizzando sul territorio il sistema dei servizi, con particolare attenzione alla sua relazione con i nodi di scambio intermodale della mobilità; 7. proporre un’attenta riflessione sulle modalità della trasformazione edilizia (residenziale, industriale, terziaria, ecc.) la quale, pur tenendo conto delle dinamiche socio-economiche, dovrà individuare una nuova modalità di risposta alle esigenze insediative, evitando il perpetuarsi di alcuni indirizzi che hanno dato risultati negativi sugli assetti territoriali complessivi e che hanno inciso negativamente sulla qualità del paesaggio e dell’ambiente, e proponendo invece indirizzi e modelli capaci di dare o di restituire una qualità insediativa veramente positiva; a tal proposito, si citano le recenti “Linee guida per il dimensionamento e l‟individuazione degli sviluppi insediativi, per la verifica dell‟impatto ambientale e della qualificazione architettonica ed urbanistica degli interventi di trasformazione territoriale ed edilizia”, deliberate con atto di giunta provinciale n. 372 del 24 luglio 2008. 8. razionalizzare la distribuzione delle aree per attività produttive e dei servizi a loro supporto, considerando come primaria anche la questione delle necessità di recupero del consistente patrimonio dismesso e ponendo particolare attenzione alla necessità di ridurre e controllare sia le situazioni di rischio sia quelle di incompatibilità con altre funzioni; 9. promuovere la formazione di Piani locali per lo sviluppo sostenibile, “Agende 21 locali”, di Comunità Montane, Comuni e loro Associazioni. Il PTCP, infine, con richiamo ad ineliminabili principi di ordine generale e con attenzione alle acquisizioni della più recente cultura urbanistica – politica e G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 57 Rapporto Ambientale disciplinare - nonché agli indirizzi e ai pronunciamenti degli Organismi nazionali ed internazionali, ritiene di assumere come elemento fondante di ogni azione decisionale e pianificatoria la scelta dello “sviluppo sostenibile”. 6.1.2.1.1 . Il Piano di Azione Ambientale della Provincia di Bergamo (PdAA) Il Piano di Azione Ambientale nasce nell‟ambito dell‟articolato percorso svolto dalla Provincia di Bergamo nel corso degli ultimi anni per lo sviluppo sostenibile. Il PdAA, presentato pubblicamente in occasione del Forum provinciale del 29 giugno 2005, rappresenta un elemento fondamentale nella strategia della Provincia per la sostenibilità poiché individua, per ogni tematica rilevante contenuta nella Relazione sullo Stato dell’Ambiente, alcuni possibili obiettivi di miglioramento e le azioni necessarie per il loro raggiungimento. A differenza di altri piani di settore di competenza della Provincia, il PdAA non costituisce un atto di pianificazione previsto dalla normativa e dotato di natura cogente, ma rappresenta un documento di indirizzo strategico, formulato su base volontaria e finalizzato all’individuazione di obiettivi e azioni che la Provincia si impegna a realizzare nel corso del tempo, grazie all‟attiva collaborazione degli altri attori istituzionali, economici e sociali bergamaschi. Il Piano d’Azione si articola in una serie di quadri sinottici che evidenziano in forma sintetica tutti gli elementi necessari per definire le opportune azioni di miglioramento sulla base delle criticità emerse e degli obiettivi che si intendono perseguire per la loro risoluzione. Di seguito si riportano criticità e obiettivi emersi in riferimento alle diverse componenti ambientali considerate nel Piano d’Azione Ambientale. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 58 Rapporto Ambientale Componente Criticità Inquinamento atmosferico di fondo riferito alla concentrazione di biossido di azoto (NO2) e di particolato fine (PM10) ARIA Inquinamento atmosferico di punta riferito al biossido di azoto (NO2), al particolato fine (PM10) e all‟ozono (O3) Sfruttamento della risorsa idrica con deficit di risorsa Presenza di derivazioni che condizionano il deflusso minimo vitale e gli usi a valle Grado di qualità di alcuni corsi d‟acqua e dell‟indice di funzionalità fluviale nell‟area di pianura Grado di qualità dell’acqua dei Laghi di Endine e di Iseo ACQUA Qualità delle acque sotterranee in relazione alla presenza di fitofarmaci, solventi clorurati, metalli tossici (Cromo VI), principi attivi e intermedi farmaceutici (Carbamazepina, Metronidazolo, Dimetridazolo, ecc.) Qualità della rete fognaria ed utilizzo improprio del reticolo idrico minore Edificabilità in presenza di falda superficiale SUOLO E SOTTOSUOLO G.E.A. – Ranica (BG) Impatto ambientale sulle acque superficiali e sotterranee generato dai cantieri edili e dalla realizzazione di grandi opere pubbliche Occupazione di suolo in pianura e Obiettivo Riduzione del valore della media annua di particolato fine Inquinamento atmosferico di (PM10) Riduzione del valore della media annua di biossido di azoto Riduzione del numero di superamenti delle soglie di breve periodo per PM10 Miglioramento della conoscenza dell‟inquinamento di punta da O3 Riduzione del numero di superamenti delle soglie di breve periodo per O3 Miglioramento della conoscenza del sistema idrologico della Provincia Razionalizzazione dei consumi agricoli, civili e industriali Garanzia del deflusso minimo vitale dei corsi d‟acqua Miglioramento della qualità delle acque superficiali e raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale in tutti i tratti monitorati Miglioramento della qualità dei laghi e raggiungimento degli obiettivi di qualità ambientale Miglioramento della qualità delle acque sotterranee e rispetto dei limiti previsti dal D.M. 471/1999 Miglioramento della rete fognaria Considerazione delle varie problematiche legate alla presenza di falde superficiali nella progettazione di opere ed edifici Considerazione dell‟impatto ambientale sul comparto acqua generato dai cantieri edili e dalla realizzazione di grandi opere pubbliche Riduzione del consumo del suolo _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 59 Rapporto Ambientale Componente Criticità in collina Presenza di attività industriali (anche a rischio di incidente rilevante) ed estrattive Presenza di siti contaminati Utilizzo di prodotti fitosanitari Presenza di rischio idrogeologico Degrado di aree marginali, di aree prive di destinazione funzionale e di aree abbandonate Aumento della produzione procapite di rifiuti urbani Incremento della produzione di rifiuti speciali RIFIUTI Non completa realizzazione delle raccolte selettive dei rifiuti urbani Utilizzo della discarica come principale modalità di smaltimento dei rifiuti speciali non pericolosi Deficit di produzione di energia elettrica della Provincia ENERGIA Riduzione dei consumi energetici delle attività presenti sul territorio G.E.A. – Ranica (BG) Obiettivo Miglioramento dell‟integrazione fra attività produttive e ambiente Individuazione, bonifica e/o messa in sicurezza dei siti contaminati, nel rispetto dei limiti previsti dal DM 471/1999 Riduzione e ottimizzazione dell‟uso dei prodotti fitosanitari in agricoltura Miglioramento dell‟assetto idrogeologico del territorio e sua progressiva messa in sicurezza Miglioramento della qualità del territorio Stabilizzazione e progressiva riduzione della produzione procapite dei rifiuti urbani Corretta individuazione dei trend nella produzione dei rifiuti speciali Stabilizzazione e progressiva riduzione della produzione dei rifiuti speciali Completa attivazione delle raccolte selettive dei rifiuti urbani Riduzione dell‟utilizzo della discarica che dovrà essere limitato allo smaltimento dei soli rifiuti non altrimenti recuperabili sia in forma di materia che di energia Perseguimento del soddisfacimento del fabbisogno di energia nel quadro della più generale pianificazione energetica regionale, avendo cura di garantire la sostenibilità ambientale di eventuali nuovi impianti, con una adeguata e razionale ripartizione nel territorio in accordo con le più complesse politiche di programmazione territoriale Attuazione di incentivi per l‟uso razionale dell‟energia, per l‟incremento dell‟efficienza energetica e per la riduzione dei consumi energetici delle attività presenti sul territorio Promozione di iniziative di informazione e sensibilizzazione _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 60 Rapporto Ambientale Componente Criticità Aumento dell‟efficienza energetica degli edifici, dei veicoli e degli elettrodomestici Carenza di aree naturali nella fascia di pianura Sfruttamento del territorio Impatto ambientale delle maggiori infrastrutture Impatto delle pratiche agricole e zootecniche Grado di estensione delle aree naturali in città NATURA E BIODIVERSITÀ Grado di connessione tra le aree protette Grado di conoscenza degli aspetti naturalistici del territorio Grado di consapevolezza ed educazione in materia ambientale RUMORE G.E.A. – Ranica (BG) Inquinamento acustico da traffico stradale Obiettivo per l‟uso razionale dell‟energia e per la riduzione dei consumi energetici delle attività presenti sul territorio Promozione delle attività di analisi dei fabbisogni energetici (“audit energetico”) di attività produttive e degli interventi economicamente sostenibili Erogazione di contributi e incentivi per l‟incremento dell‟efficienza energetica Incentivazione dell‟applicazione di protocolli volontari per l‟incremento dell‟efficienza energetica Introduzione nei regolamenti edilizi di criteri per migliorare l‟efficienza energetica nei nuovi edifici e nella ristrutturazione di quelli esistenti Definizione di uno schema per la certificazione energetica degli edifici e successiva elaborazione/applicazione sperimentale Incremento della biodiversità Riduzione dello sfruttamento del territorio Riduzione al minimo dell‟impatto ambientale lungo il corridoio infrastrutturale Riduzione degli impatti ambientali in agricoltura Incremento della biodiversità nello spazio urbano Rafforzamento e ricostruzione delle relazioni ecologiche e paesistiche tra le aree protette, e tra queste e il contesto circostante Costruzione della rete ecologica come indicato dal PTCP Ricognizione ed integrazione delle conoscenze e degli studi esistenti Incremento della sensibilità ecologica e della visione sistemica dell‟ambiente, intervenendo a tutti i livelli Rispetto dei valori limite di emissione sonora da strade e _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 61 Rapporto Ambientale Componente Criticità Inquinamento acustico da traffico aeroportuale Inquinamento acustico in ambito urbano Grado di conoscenza in merito all’esposizione della popolazione al rumore da traffico Grado di conoscenza del rumore generato da traffico ferroviario e da attività produttive CAMPI ELETTROMAGNETICI RADIAZIONI IONIZZANTI Grado di conoscenza dell‟esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici Livello di esposizione a radon Attuazione di interventi finalizzati alla promozione di una mobilità urbana sostenibile MOBILITÀ SOSTENIBILE Promozione dell‟uso della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo Promozione dell‟uso del Trasporto Pubblico Locale G.E.A. – Ranica (BG) Obiettivo controllo emissioni acustiche dei veicoli Rispetto dei valori limite di emissione sonora da aeroporti Limitazione dell‟inquinamento acustico nelle aree residenziali Attuazione di interventi locali finalizzati alla conoscenza in merito all‟esposizione della popolazione al rumore da traffico Creazione di una rete di monitoraggio del rumore ferroviario e delle attività produttive Incremento della conoscenza dell‟esposizione della popolazione ai campi ELF nelle situazioni maggiormente critiche Approfondimento della conoscenza dell‟esposizione della popolazione al radon Incremento della consapevolezza della popolazione in merito ai rischi connessi con l‟esposizione a radon Modificazione dei percorsi casa – scuola Promozione di interventi finalizzati alla moderazione del traffico stradale Diffusione della realizzazione di isole pedonali e zone trenta in ambito urbano Realizzazione di interventi per favorire la mobilità ciclopedonale in ambito urbano Realizzazione parcheggi di interscambio e di prossimità Promozione del Mobility Management d‟area Sostegno alle iniziative intercomunali per la definizione di piani dei tempi e degli orari Aggiornamento del Piano provinciale delle piste ciclabili Realizzazione di accordi con i Comuni per finanziare la realizzazione di piste ciclabili Integrazione e agevolazione tariffaria Ottimizzazione dei percorsi, delle coincidenze e degli orari _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 62 Rapporto Ambientale Componente Criticità Obiettivo Realizzazione di aree di interscambio e integrazione con il trasporto ferroviario Riduzione e prevenzione della domanda di mobilità Riduzione dei fattori di rischio nell‟uso delle strutture viarie G.E.A. – Ranica (BG) Promozione del trasporto ferroviario di persone e merci (in particolare le merci pericolose) Miglioramento della qualità del servizio e dell‟informazione all‟utenza Costituzione dell‟Agenzia per la mobilità Programmazione di interventi infrastrutturali per il potenziamento del TPL Promozione di nuove forme di trasporto collettivo (car sharing, taxi collettivo, bus a chiamata) Incentivazione all‟attivazione di programmi di telelavoro Definizione di criteri per la localizzazione dei poli generatori di traffico e la concentrazione dei servizi lungo le direttrici del trasporto pubblico Valutazione preventiva degli strumenti di pianificazione del territorio Estensione della comunicazione e informazione alle diverse fasce di popolazione sui comportamenti corretti Attuazione degli indirizzi esistenti sulle forme di vigilanza Sostegno alla programmazione di iniziative di coinvolgimento, partecipazione e animazione della comunità locale Definizione di percorsi protetti per le merci pericolose _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 63 Rapporto Ambientale 6.1.3 . Il Piano Regolatore Generale e l’Atto di Indirizzo del PGT L‟ultima variante al Piano Regolatore Generale è stata approvata con deliberazione consigliare n. 22 in data 20 settembre 2001. Il PRG vigente ha gettato le basi per la predisposizione del redigendo PGT comunale il cui Atto di Indirizzo, redatto dallo studio degli Architetti Cortinovis e Lameri con Architetto Dario Frigoli, è integralmente riportato qui di seguito. “.. Lo studio e la ricerca degli elementi fondativi si basa innanzitutto sulla comparazione tra la situazione attuale e altre soglie storiche, in particolare la soglia storica del 1810, ritenuta significativa per la ricchezza degli elementi conoscitivi forniti dal catasto con il disegno e la descrizione del territorio comunale. I documenti ottocenteschi del censimento costituiscono i primi strumenti di portata eccezionale per lo studio del territorio di Paladina, in quanto permettono di ricostruire, pezzo per pezzo, il volto naturale, agrario, edilizio, sociale ed umano di ogni porzione del territorio, di restituire anche graficamente e visivamente le strutture e le caratteristiche degli spazi antropizzati, di cogliere e meglio interpretare i paesaggi naturali ed antropici attuali. Il catasto geometrico particellare del 1810 (i fogli di Paladina e Breno al Brembo, entrambi del Dipartimento del Serio) consente di cogliere le motivazioni dei primi insediamenti e di ricostruire le permanenze e le trasformazioni succedute ad oggi, quando sulla scorta del rilievo aerofotogrammetrico e di indagini dettagliate ed interdisciplinari sul campo è reso possibile una sorta di nuovo censimento. Gli elaborati raccontano, descrivono e interpretano i fenomeni naturali e antropici, comparandoli alle due soglie storiche. Cercano di cogliere le connessioni e le contraddizioni dello sviluppo, in modo che sia possibile fondare le scelte di Piano a partire dalle vicende storiche del territorio. Innanzitutto si evidenzia che il comune di Paladina è costituito da un territorio storicamente caratterizzato da due nuclei storici con peculiarità distinte: - Paladina, capoluogo in virtù dell‟accorpamento dei due comuni avvenuto nel 1929, presenta un G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 64 Rapporto Ambientale nucleo con edifici a corte aperta, disposti prevalentemente in successione lineare con orientamento nord-sud. Interessante il rapporto con le strade: gli edifici a corte sono sempre sistemati in corrispondenza degli incroci, a sottolineare l‟importanza dei luoghi dove convergono diverse direzioni territoriali e di organizzazione dei campi coltivati. Il torrente Quisa risulta essere un importante tracciato che, insieme con la strada che collega a nord con il territorio di Almè e a sud con quello di Ossanesga (ora frazione di Valbrembo), incide profondamente nell‟organizzazione delle trame della campagna e si propone come spina tra le case costruite lungo la via d‟Ossanega e il nucleo minore edificato sulla via di Breno. Figura 1 - Catasto di Paladina, Dipartimento del Serio, 1810 G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 65 Rapporto Ambientale - Sombreno, riconoscibile per la compattezza del proprio centro storico, è imperniato sulla piazza centrale (ora Piazza Locatelli) su cui insiste il vecchio Castello, già sede del Comune. Riscontrabili anche in questo centro gli edifici con corte aperta verso la campagna, si riconoscono però qui alcune costruzioni che emergono per dimensione e qualità architettonica: la settecentesca villa Moroni - Maccari inserita nella cortina edilizia della sinuosa via strutturante il nucleo; l‟ottocentesca villa Pesenti - Agliardi, edificata, reinterpretando un edificio preesistente, su progetto dell‟architetto austriaco Leopoldo Pollack, non separabile dal notevole parco, qualificato per alcune architetture minori, il disegno dei percorsi e le alberature storiche; l‟ex Castello, già citato, edificio con importante corte chiusa trapezoidale; il complesso della Parrocchiale dei SS. Fermo e Rustico situato ai margini meridionali del nucleo e, fuori dal centro in posizione dominante sul colle di Sombreno, il Santuario della Beata Vergine, reinterpretazione delle costruzioni per il sistema difensivo che era organizzato sui rilievi del territorio che va da Bergamo verso le valli Brembana, Imagna, e San Martino. Figura 2 - Catasto di Breno al Brembo, Dipartimento del Serio, 1810 I rilievi topografici redatti restituiscono bene le peculiarità morfologiche del territorio comunale e le relazioni fondamentali che elementi naturali e antropici hanno, nel corso del tempo, instaurato e favorito tra Paladina e l‟ambito circostante. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 66 Rapporto Ambientale Innanzitutto la presenza di corsi d‟acqua: - il fiume Brembo, limite naturale occidentale del comune, pone Paladina inevitabilmente in rapporto con la Valle Brembana che proprio in questo punto tende ad allargarsi e a dividersi tra le direttrici verso il capoluogo (e quindi Sorisole e Ponteranica) e verso la piana che arriva a Dalmine e prosegue verso il capoluogo lombardo; - il torrente Quisa, con i suoi affluenti provenienti dal versante meridionale dei rilievi conclusi dal Canto Alto, importante elemento che mette in relazione diversi paesaggi presenti a livello sovracomunale (Valle Brembana, bordo tra collina e piana coltivata, piana di Val Breno, centri storici di Paladina, Ossanesga, Scano al Brembo, Ponte San Pietro) e alla scala del territorio di Paladina (limite dei boschi sul versante settentrionale del Colle di Sombreno, piana della Val Breno, aree residenziali e per servizi, infrastrutture). - il Canale Legler, manufatto della seconda metà dell‟Ottocento che di fatto ricalca il tracciato della preesistente seriola Pesenti posta alla base della “frattura” morfologica costituita dalla ripa che separa la piana dalla depressione dell‟alveo del Brembo e delle sue pertinenze. Il Canale, come prima storicamente la seriola, è occasione di insediamento di costruzioni di carattere tecnologico di vario genere (centrale idroelettrica, chiuse per le derivazioni irrigue, ponti, lavatoi, mulini). Legato al mondo della produzione e, appunto, della tecnologia, è da intendere come elemento declinabile anche nei suoi aspetti, culturali, paesaggistici, ambientali, ecologici. Poi, non secondi per importanza, i caratteri morfologici ed orografici: - il sistema dei Colli di Bergamo, che qui si conclude a nord-ovest con il Colle di Sombreno, rimarcato dal Santuario prima citato che insiste sulla sua cima. Spartiacque delle due direzioni in cui si divide la Valle Brembana, il colle è caratterizzato da versanti ricoperti con boschi di varie essenze (con presenze prevalenti di castagneti -non a caso il toponimo della Madonna della Castagna- querceti, carpineti, più recenti robinieti ecc.), dall‟orlatura nel versante settentrionale costituita dal torrente Quisa, da una serie di percorsi storici, sia sul crinale, sia in costa, che mettono in relazione diretta con il centro antico della Città Alta. Alla base dei versanti meridionali, al limite della piana coltivata, è presente una serie di colture, quali vigneti e frutteti, insieme con aree G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 67 Rapporto Ambientale attrezzate per attività vivaistiche. La particolarità di questa emergenza naturale e paesaggistica è valorizzata e riconosciuta come bene pubblico da uno specifico decreto (D.M. 29 marzo 1967). - la piana della Val Breno, area prevalentemente pianeggiante che ha il suo vertice settentrionale alla strettoia dell‟imbocco della Valle Brembana (comuni di Almè, Villa d‟Almè, Almenno) e si allarga fino al limite inferiore costituito dalla strada Briantea che da Bergamo porta a Lecco. Fa da contraltare all‟Agro di Almenno posto sulla sponda destra del Brembo. Attraversata dalle diverse vie di comunicazione presenta ancora porzioni significative di aree destinate alla produzione agricola, soprattutto, all‟interno del comune, nella parte di Sombreno. Una particolare rilevanza assume la relazione tra il sistema dei percorsi e l‟orditura poderale (determinata anche dal “tiro del cavallo”), nei rapporti che intercorrono fra l‟orientamento, la densità e lo svolgimento dei percorsi, l‟esposizione, la dimensione ed il contorno dei poderi, l‟insolazione, la densità e la forma degli insediamenti. - la scarpata o ripa che organizza il dislivello tra il piano su cui insistono i centri di Paladina e Sombreno e l‟alveo del fiume Brembo e le sue pertinenze. Cesura geo-morfologica significativa ha una valenza paesaggistica di notevole interesse. Essenzialmente boscata è attraversata da alcune vie che collegano la frazione capoluogo con quella delle Ghiaie di più recente formazione. Orlata al livello inferiore dal Canale Legler è nella gran parte libera da costruzioni. - l‟alveo del fiume Brembo e la frazione delle Ghiaie. Il livello orograficamente inferiore del comune è interessato dalla compresenza dell‟area a più elevata naturalità con la zona di relativa recente espansione delle Ghiaie. Quest‟ultima, organizzata come una sorta di “colonizzazione” edilizia del territorio avvenuta negli anni ‟50 e ‟60 del secolo scorso, riprende in gran parte la struttura particellare descritta nell‟elaborato del Catasto del 1810: lotti stretti e allungati con direzione prevalente parallela al fiume. Infine le infrastrutture: - i tracciati storici riportati dai documenti catastali evidenziano la forte relazione tra strade, orografia, edifici. Ne sono la riprova la posizione degli edifici in corrispondenza degli incroci delle strade, i percorsi pedecollinari alla base dei pendii del Colle di Sombreno, le sinuosità occorrenti per superare il dislivello della ripa tra Paladina e le Ghiaie, l‟orientamento prevalente nord-sud delle strade principali organizzate tra il fiume e i colli. Il fascio di strade che arriva da sud (partendo da G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 68 Rapporto Ambientale est: la via pedecollinare, la via che dalla Madonna del Bosco e dal Pascolo dei Tedeschi arriva al nucleo di Sombreno, le vie da Scano e da Ossanesga e, infine, la strada che corre parallela al livello dell‟alveo del fiume) si stringe all‟imbocco della valle all‟altezza di Almè/Almenno. I collegamenti est-ovest funzionano a due scale: in primo luogo quelli minori che collegano le “parti” del comune, come ad esempio le Vie di Breno che univano e uniscono i nuclei di Paladina e Sombreno, dall‟altra quelli che, grazie ai ponti sul Brembo, agiscono alla scala sovracomunale e territoriale in generale. Storicamente presenti i ponti di Ponte San Pietro, Briolo (si veda il tracciato rettilineo che taglia la Piana della Val Breno dal Pascolo dei Tedeschi a Briolo passando da Scano al Brembo), Lemine (Ponte della Regina, demolito alla fine del XV secolo, convogliava le strade provenienti da Paladina e Sombreno incrociatesi con la direttrice da Almè), Almenno San Salvatore, in prossimità della strozzatura della Valle Brembana. - i percorsi moderni evidenziano spesso, invece, la prevalenza delle ragioni prettamente funzionali: attenti al mero collegamento tra due punti non si preoccupano delle conseguenze che il loro andamento (molte volte indifferente alle caratteristiche e alla morfologia dei luoghi) e la tipologia che propongono (strade per scorrimento veloce con sezioni troppo semplici ed inadeguate) comportano per i territori attraversati. È il caso della strada provinciale 153 che collega Villa d‟Almè con Dalmine costruita nei decenni scorsi (‟60 e ‟70): al di là dei benefici portati in termini di soluzione a problemi di traffico, questa infrastruttura sovracomunale ha comportato un inasprimento dei problemi di collegamento tra i due storici nuclei comunali. Alla scala delle relazioni interne ai confini amministrativi, è soprattutto Paladina che ha visto lo sviluppo di alcune strade che hanno contribuito al completamento di trama e ordito della struttura urbana. Le frazioni di Sombreno e delle Ghiaie, data la loro conformazione più costretta dalle situazioni orografiche, hanno sostanzialmente confermato i tracciati preesistenti. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 69 Rapporto Ambientale Figura 3 - Territorio di Bergamo, Pietro Redolfi, 1718 Figura 4 - Carta topografica del Bergamasco, Vincenzo Formaleoni, 1777 In sintesi si può quindi affermare che la distribuzione degli insediamenti nel territorio comunale è indissolubilmente legata alla formazione del sistema di percorrimento ed il rapporto che i percorsi stabiliscono con la struttura oro–idrografica concorre a determinare la conformazione dei tipi edilizi ed insediativi. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 70 Rapporto Ambientale Lo studio dei percorsi, che tiene conto della loro evoluzione nel tempo, consente di valutare le tipologie degli insediamenti, di cogliere le relazioni che esistono tra percorsi e dati geomorfologici, tra interventi verso gli spazi aperti e quelli verso spazi pubblici (strada, piazza, corso d‟acqua,...), che comportano modifiche della struttura fisica e l‟adeguamento del tipo edilizio. Le tavole catastali descrivono la relazione tra il territorio e i corsi d‟acqua, la tessitura dei campi, l‟edificato, le strade, le piazze e gli edifici pubblici e forniscono elementi importanti alle regole per la progettazione del piano. Il catasto consente di leggere il paesaggio ottocentesco dei nuclei di Paladina e di Sombreno, il paesaggio arboreo, quello arbustivo e quello erbaceo, di cogliere gli elementi di permanenza e quelli di trasformazione rispetto alla situazione attuale e di assumere scelte storicamente fondate. La particolare situazione orografica, l‟orditura ed il modulo poderale sono i valori fondamentali che restano come termini dialettici del processo economico strutturale del territorio, quelli che fisicamente e funzionalmente incidono e persistono ad incidere sulla struttura fisica del suolo. In quanto struttura intessuta nella compagine fisica e nella modulazione umana del suolo, il tessuto agrario e la parcellazione restano le basi dei processi trasformativi del territorio comunale, non solo di quelli agrari, ma anche di quelli diretti a fini diversi. Il regime produttivo ed economico instaura stretti rapporti di interdipendenza fra tipo, modulo e serialità dell‟orditura poderale e la conformazione degli insediamenti: il tipo di coltura determina la ripartizione modulare dei poderi e questi fattori insieme condizionano la distribuzione degli edifici – isolata o aggregata–, la scelta delle località insediative di Paladina e di Sombreno, la ripartizione delle singole parti costitutive (rustici, abitazioni, edifici religiosi, vie,…), la densità edilizia,... e concorrono a definire l‟area di pertinenza minima dell‟insediamento e del singolo edificio. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 71 Rapporto Ambientale Figura 5 – Studi per il PGT di Paladina, Elaborato analitico: l’acqua, i rilievi, la piana, i ponti nel contesto territoriale Lo sviluppo urbanistico, edilizio, produttivo, dei servizi e sociale in generale, ha determinato un territorio comunale che vede come fortemente prevalente la caratterizzazione residenziale. Dal punto di vista strettamente edilizio sono riscontrabili alcune distinzioni tipologiche tra le tre frazioni di Paladina, Sombreno e delle Ghiaie. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 72 Rapporto Ambientale Figura 6 – Studi per il PGT di Paladina, Elaborato analitico: il rapporto tra nuclei storici ed espansione edilizia nel contesto territoriale Paladina si presenta con isolati abbastanza densi costituiti da costruzioni generalmente di 2-3 piani, solitamente organizzati senza uno specifico disegno urbanistico se non quello del completamento (edilizia di “aggiunta”). In altri casi, invece, sono state edificate zone definite da piani attuativi, come per la riconversione residenziale della ex cementeria Mazzoleni verso il comune di Almè o, nel comparto a sud, per il quartiere tra la via Ossanesga e via Paglia (edilizia di “addizione”). Ormai tutta l‟area compresa, verso est, dalla strada provinciale Villa d‟Almè-Dalmine e, verso ovest, dalla ripa che separa dall‟alveo fluviale, è sostanzialmente edificata: rimangono escluse le zone sedi di servizi -aree verdi- e qualche pertinenza privata ancora utilizzata ad orto. Sombreno rimane per la maggior parte del suo territorio inedificata: le costruzioni sono distribuite quasi totalmente sulla pianura ma non sulla porzione dell‟area coltivata, ancora considerevole sia in termini di qualità paesaggistica, sia di pura quantità. L‟area agricola è attraversata dalla via per G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 73 Rapporto Ambientale Bergamo, strada da cui dipartono i percorsi che strutturano questa porzione della Val Breno fino a fondersi nei versanti dei colli (Madonna del Bosco, Pascolo dei Tedeschi, Fontana, Madonna della Castagna, Colle di Sombreno). Gli ultimi decenni sono stati comunque teatro di un‟attività edilizia che ha interessato la lingua settentrionale della frazione, caratterizzata da edilizia artigianale e commerciale in forte relazione con la strada collegante Villa d‟Almè a Dalmine, e teso a “circondare” il nucleo storico con interventi residenziali. Anche nel caso di Sombreno la tipologia residenziale si caratterizza con edifici di altezza limitata (23 piani). La frazione delle Ghiaie presenta differenze più marcate dagli altri due contesti citati: priva di un nucleo storico (fino alla metà del secolo scorso sono presenti solo poche case isolate) si è sviluppata nel secondo dopoguerra con edilizia più rarefatta, quasi da autocostruzione, molto riferita ai lotti stretti e allungati riscontrabili nelle carte catastali. Gli edifici, piccoli blocchi raramente accorpati tra loro, sono disposti in prossimità delle strade o del Canale Legler. La parte settentrionale è interessata da aree con funzioni artigianali di recente costituzione. Tramite l‟analisi dei servizi e una ricognizione puntuale e ordinata del tipo e del livello di servizi, le indagini, gli studi e le elaborazioni effettuate hanno consentito di conoscere lo stato dei servizi, la tipologia, il grado di fruibilità e di accessibilità. La dotazione di servizi risulta sufficientemente articolata, in decisa espansione negli ultimi periodi amministrativi dopo le difficoltà riscontrate a causa delle vicende che hanno visto contrapposte l‟Amministrazione comunale da un lato e la cementeria Mazzoleni dall‟altro, con conseguente commissariamento della prima. Tutti i quartieri e le varie tipologie di insediamento risultano dotate di urbanizzazioni primarie, quali rete fognaria (divisa in acque meteoriche e acque nere, queste ultime recapitate al depuratore consortile di Valbrembo), di distribuzione dell‟acqua, dell‟energia elettrica, del gas e del telefono. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 74 Rapporto Ambientale La frazione delle Ghiaie denuncia però difficoltà nello smaltimento delle acque meteoriche nel corso dei sempre più frequenti temporali, i quali evidenziano le criticità della rete di raccolta. Le strade di servizio agli isolati e ai quartieri sono adeguate e dotate di illuminazione pubblica. Nello specifico i servizi secondari sono articolati in attrezzature scolastiche, attrezzature di interesse comune, edifici di culto e per servizi religiosi, verde pubblico e parcheggi. Le attrezzature scolastiche comprendono il recente asilo nido del nuovo centro polifunzionale (area ex cementeria Mazzoleni); la scuola elementare collocata in area centrale, facilmente accessibile; la scuola secondaria di primo grado (media inferiore, con la costruenda palestra relativa) al limite meridionale, confinante con la frazione di Ossanesga del comune di Valbrembo con il quale la si condivide nell‟uso e nella gestione. Le attrezzature di interesse comune sono costituite da municipio, ufficio postale, centri ricreativi oratoriali delle parrocchie di Paladina e di Sombreno, centro polifunzionale con sala civica, biblioteca e asilo nido, sala associativa, ricreazione per bimbi fino a tre anni, sede degli Alpini. Tutte queste attrezzature sono facilmente accessibili da parte dei cittadini. Gli edifici di culto e per servizi religiosi comprendono la parrocchiale di Paladina, la chiesetta di San Rocco, la parrocchiale di Sombreno, il Santuario della Beata Vergine, la Cappella dei Morti degli Spiazzi, gli oratori delle due parrocchie. Il verde pubblico è distribuito abbastanza organicamente per quanto riguarda il territorio di Paladina, più scarso a Sombreno dove però c‟è l‟ampia compensazione del sistema dei colli e della contiguità dello spazio pubblico alla Madonna della Castagna, quasi inesistente alle Ghiaie, anche qui però compensato sia dalla fascia boscata limitrofa al Canale Legler, sia dalla presenza del paesaggio fluviale. È attualmente in corso di realizzazione un giardino pubblico legato ad un Piano Attuativo residenziale. I parcheggi sono diffusi in modo articolato sul territorio comunale, ai margini delle strade e nei vari quartieri. La frazione delle Ghiaie risulta, anche in questo caso, la meno fornita. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 75 Rapporto Ambientale Nel centro sportivo comunale, completo di spogliatoi, servizi igienici e bar, si possono praticare sport quali il calcio, il tennis, pallavolo e pallacanestro, le bocce. Alcune residenze di proprietà comunale (E.R.P., edilizia residenziale pubblica) occupate da nuclei deboli (anziani soli, famiglie a basso reddito, famiglie sfollate in seguito alla frana del 1964) completano le dotazioni immobiliari di proprietà pubblica. Le piazze e gli spazi pavimentati, ad esclusione della Piazza Italia a Paladina organizzata negli anni Novanta, non restituiscono una qualità funzionale e architettonica significativa. Il grado di fruibilità e di accessibilità dei servizi secondari può comunque ritenersi accettabile ma sicuramente e necessariamente migliorabile in alcuni particolari aspetti. Più in specifico, la localizzazione dei servizi evidenzia una sorta di spina dorsale delle aree e delle dotazioni sistemata in Paladina, compresa tra il percorso storico delle attuali vie Libertà/Ossanesga e quello più recente della via degli Alpini/2 giugno/papa Giovanni XXIII, strade parallele con orientamento nord-sud. Sulla piazza Vittorio Veneto, un rettangolo orientato perpendicolarmente agli assi di cui sopra, affacciano il Palazzo Comunale, con gli uffici amministrativi, e la chiesa parrocchiale di Sant‟Alessandro. Più a sud è organizzata tutta la parte relativa agli impianti sportivi, alcune aree a giardino pubblico, il cimitero -collocato all‟interno di una adeguata area di rispetto-, le scuole secondarie di primo grado (utilizzate anche dal comune di Valbrembo) con la costruenda palestra; verso nord si trovano invece le scuole materna ed elementare, giardini pubblici e il nuovo complesso polifunzionale costruito in occasione dell‟edificazione del Piano di Lottizzazione cosiddetto del Parco Molino, sull‟area della ex cementeria Mazzoleni, che comprende la biblioteca, un asilo nido e la nuova sala del consiglio comunale. Il reticolo ciclopedonale non risulta particolarmente diffuso ma è stato negli ultimi anni implementato con la realizzazione del sottopasso che collega Paladina e Sombreno all‟altezza del percorso storico della via di Breno (ora via Monte Grappa e via del Colletto) e con i tracciati della parte nord e ovest del territorio, pensati anche in funzione delle relazioni con i paesi che condividono la sponda fluviale. Nella zona di Sombreno sono utilizzabili i percorsi protetti verso la G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 76 Rapporto Ambientale Madonna della Castagna e sulla via che costeggia il torrente Quisa, al piede del versante settentrionale del colle di Sombreno, via che mette in relazione con le piste che portano al capoluogo dalla parte di Petosino e Ponteranica. L‟idea di Piano si basa sulla valorizzazione e sulla qualificazione del paesaggio di Paladina e di tutti gli ambienti che lo determinano e che costituiscono il suo patrimonio, la sua risorsa ed i motivi della sua antropizzazione, che deve rafforzare la sua identità con processi di qualificazione. In linea di massima il PGT prevederà una riqualificazione territoriale dove la messa a sistema dei servizi sarà una delle linee guida dell‟intervento. In questo quadro non si inscrivono aree di trasformazione, dove prevedere, ai sensi della LR 12/2005, importanti quantità per lo sviluppo edilizio. Il mantenimento e la valorizzazione degli elementi caratterizzanti e delle differenze individuate sia dal punto di vista più “naturale” oro-morfologico (sistema dei Colli, piana agricola della Val Breno, torrente Quisa, ripa boscata e Canale Legler, alveo e fiume Brembo), sia da quello prettamente antropizzato (nuclei storici, contesti residenziali di Paladina, di Sombreno e delle Ghiaie, reticolo infrastrutturale, aree artigianali e commerciali sull‟asta della strada provinciale 153 Villa d‟AlméDalmine) è un obiettivo che il PGT pensa di perseguire all‟interno del quadro sovracomunale, il quale struttura le linee strategiche e gli obiettivi in un contesto più ampio e individua alcune questioni strategicamente rivelanti come, per esempio, la previsione della realizzazione della variante alla S.P. 153 che declasserà di fatto il tratto della stessa che attraversa il territorio comunale o, sempre in tema di infrastrutture, il ripristino della linea tranviaria della valle Brembana o ancora, all‟interno della tematica ricreativa, la messa in opera delle indicazioni del Piano settoriale per il Tempo Libero del Consorzio del Parco dei Colli. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 77 Rapporto Ambientale Figura 7 – Studi per il PGT di Paladina, Elaborato interpretativo: le qualità territoriali comunali Sulla base di quanto appena ricordato il PGT svilupperà temi programmatici che, sottintendendo la concertazione di diversi attori e l‟uso di strumenti programmatori e attuativi articolati, porteranno ad incidere sulle diverse parti del territorio, concepito come insieme di elementi areali, elementi puntuali e elementi lineari quali: le aree ad elevata naturalità (fiume Brembo e suo alveo, sistema dei Colli, piana della Val Breno, torrente Quisa, ripa boscata) gli insediamenti (centri storici di Paladina e di Sombreno, aree di recente urbanizzazione, i servizi) le infrastrutture (reticolo storico, viabilità minore, strada provinciale S.P.153, previsioni a scala sovracomunale) Di ogni parte di territorio vengono espresse ambito per ambito le linee strategiche e gli obiettivi. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 78 Rapporto Ambientale Le aree ad elevata naturalità Gli spazi aperti verdi che sono caratteristica dei luoghi naturali nei pressi del fiume Brembo, sui boschi dei Colli di Bergamo, nella piana agricola della Val Breno, complementari al procedere del torrente Quisa, ripidi nella “frattura” oro-morfologica sottolineata dal tracciato del Canale Legler, insieme con quelli più organizzati del verde pubblico urbano e sportivo in genere, sono un patrimonio da preservare, consegnare il più intatto possibile alle future generazioni, finalizzare ad una fruizione pubblica sia dal punto di vista prettamente funzionale (aree giochi, campi sportivi, percorsi nella natura con piste ciclopedonali, aree di ristoro e ricreazione...), sia per quanto riguarda gli alti valori simbolici, culturali, produttivi, economici, paesaggistici, ambientali ed ecologici che queste aree continuano a tramandare (Santuario di Sombreno, boschi, roccoli per la caccia, organizzazione poderale, coltivazioni, fossi irrigui, panorami, qualità dell‟aria, presenza e qualità dell‟acqua, varietà delle specie arboree, centrale idroelettrica, mulini, lavatoi...). In queste aree si gioca più che altrove la possibilità di instaurare relazioni positive a diverse scale: internamente al territorio comunale, tra le singole frazioni o tra parti distinte e distinguibili, ma anche alla scala territoriale con i comuni della sponda del Brembo (Almè, Villa d‟Almè, Valbrembo, Mozzo, Ponte San Pietro...), con quelli della sponda destra (Almenno San Salvatore e San Bartolomeo, Brembate Sopra...) e, infine, con la bassa Valle Brembana (Sorisole, Ponteranica) fino alla città capoluogo. Una forma semplice e efficace di governo (agenzia, forum di concertazione, sportello unico,...) promuove attività di tutela e di valorizzazione, investimenti ecocompatibili, raccoglie risorse (programma Leader dell‟Unione Europea,...), promuove progetti, qualifica il tessuto su cui insistono le varie attività umane,... L‟idea di Piano per la promozione degli interventi di salvaguardia e di valorizzazione degli spazi aperti naturalistici e agrari si fonda sulla partnership con il privato –non solo con l‟imprenditore agricolo–, che tramite incentivi economici diviene „attore di presidio ambientale‟ e „attore di attività di governo e di gestione dello spazio rurale‟. A - L‟area dell‟alveo e del fiume Brembo Linee strategiche e obiettivi: G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 79 Rapporto Ambientale conservazione delle caratteristiche ecologiche; mantenimento e potenziamento degli ambiti vegetati con funzione protettiva e estetico ambientale; formazione di modalità di accesso per il godimento del paesaggio fluviale; verifica dell‟ipotesi di formazione di passerelle ciclopedonali con la sponda opposta del fiume; valorizzazione e potenziamento della rete dei percorsi minori; organizzazione di aree per attività ricreative e sportive; coinvolgimento nelle attività ricreative delle entità significative poste a valle quali la pista del volo a vela e il Parco faunistico delle Cornelle di Valbrembo; mantenimento di usi a attività agricole anche mediante integrazioni con le occasioni di offerta ambientale, quali l‟ospitalità e le attività agrituristiche, e di offerta di servizi ambientali e ricreativi; valorizzazione della flora e della fauna. B - L’area del Colle di Sombreno nel Parco dei Colli di Bergamo Linee strategiche e obiettivi: conservazione delle caratteristiche ecologiche; mantenimento e potenziamento degli ambiti vegetati con funzione protettiva e estetico ambientale; mantenimento, valorizzazione e potenziamento dei percorsi minori (sentieri, piste ciclopedonali, mulattiere...); restauro e valorizzazione dei segni culturali dell‟uso dei boschi, dei versanti e delle radure (coltivazioni, terrazzamenti, roccoli di caccia...); programmazione di iniziative culturali, musicali, ricreative al Santuario di Sombreno; realizzazione, in accordo con il Consorzio del Parco dei Colli, dei progetti per gli ambiti di Sombreno e di Madonna della Castagna previsti nel Piano di settore per il Tempo Libero; organizzazione di eventi ricreativi e sportivi (corsi e gare di orienteering, passeggiate, iniziative con bambini e con le scuole del territorio...); valorizzazione della flora e della fauna. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 80 Rapporto Ambientale C - La piana agricola della Val Breno Linee strategiche e obiettivi: mantenimento di usi a attività agricole anche mediante integrazioni con le occasioni di offerta ambientale, quali l‟ospitalità e le attività agrituristiche, e di offerta di servizi ambientali e ricreativi; riduzione dei fenomeni di competizione tra gli usi agricoli e residenziali, in modo da favorire la permanenza di spazi aperti e la vitalità delle imprese agrarie; controllo ambientale dei processi produttivi agricoli ed incentivazione delle produzioni ecocompatibili; mantenimento e valorizzazione delle opere di sistemazione idraulico–agraria; tutela dell‟equilibrio ecologico e valorizzazione delle caratteristiche geologiche, morfologiche e idrogeologiche; miglioramento della composizione strutturale e floristica dei soprassuoli a funzione paesaggistica; valorizzazione dei beni storici e testimoniali connessi all‟uso delle risorse agricole; riqualificazione e riprogettazione ambientale dei siti degradati; divieto di escavazione. D - Il torrente Quisa Linee strategiche e obiettivi: valorizzazione del ruolo del corso d‟acqua come tracciato insieme naturale e storico; che attraversa e unisce le differenti situazioni paesaggistiche presenti nel territorio comunale (area pedecollinare naturalistica del versante nord del Colle di Sombreno; infrastrutture storiche -via Roma- e contemporanee -strada Villa d‟Almè/Dalmine; abitato e nucleo storico di Paladina; area degli impianti sportivi comunali); miglioramento delle caratteristiche ecologiche; collegamento con aree verdi contigue o nelle vicinanze del passaggio del torrente; rivalutazione, dove possibile, del tracciato al fine di realizzare tratti di percorsi protetti ad uso delle fasce deboli (bambini, anziani); sistemazione e rinaturalizzazione degli argini; recupero dei segni dell‟uso passato del canale (lavatoi...) G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 81 Rapporto Ambientale valorizzazione della flora e della fauna. E - La ripa tra Paladina e le Ghiaie con il Canale Legler Linee strategiche e obiettivi: conservazione delle caratteristiche ecologiche; messa in sicurezza delle zone geologicamente instabili preferibilmente con l‟impiego di tecniche di ingegneria naturalistica; manutenzione, conservazione e valorizzazione delle opere idrauliche, delle sponde, del fondo del Canale Legler; valorizzazione dei percorsi che si affiancano al canale, che si inerpicano lungo la fascia boscata, integrandosi e implementando la rete dei percorsi minori (piste ciclopedonali, passeggiate paesaggistiche) che collega ai comuni limitrofi; mantenimento e potenziamento degli ambiti vegetati con funzione protettiva e estetico ambientale; formazione di modalità di accesso per il godimento del paesaggio boschivo e del canale; recupero, con meccanismi di compensazione volumetrica per gli operatori privati in altre parti del suolo comunale, delle aree pianeggianti e degli edifici compromessi dalla frana del 1964, con l‟istituzione di una struttura commerciale e ricreativa (bar, ristorante, circolo o centro sociale...); istituzione di un percorso-museo all‟aperto con gli elementi fortemente simbolici del sito per importanza tecnologica, produttiva, storica, sociale, culturale, ambientale in generale (centrale idroelettrica, lavatoio, mulini, meccanismi per la regolazione idraulica, chiuse); organizzazione di occasioni di offerta ambientale, quali l‟ospitalità e le attività agrituristiche, e di offerta di servizi ambientali e ricreativi. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 82 Figura 8 – Studi per il PGT di Paladina: per il progetto delle acque Rapporto Ambientale G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 83 Rapporto Ambientale Gli insediamenti Nel territorio caratterizzato dagli insediamenti sono riconoscibili le seguenti parti: a) i centri storici di Paladina e di Sombreno b) i luoghi della recente espansione edilizia, declinabile nelle tre frazioni di Paladina, Sombreno e delle Ghiaie c)le aree dedicate alle attività commerciali e artigianali d) gli ambiti e i corridoi di relazione e)le attrezzature pubbliche e di uso pubblico Il programma generale per gli insediamenti prevede: la promozione di incentivi all‟uso di tecniche di bioarchitettura e bioingegneria per favorire azioni di risparmio energetico; la permeabilizzazione degli spazi aperti; la qualificazione delle relazioni tra i servizi pubblici–uso pubblico e la residenza; lo sviluppo e la qualificazione delle attività commerciali, secondo i dettami della LR 14/1999; il potenziamento e la qualificazione delle reti e dei servizi tecnologici; il potenziamento e la messa a sistema dei percorsi ciclo–pedonali; l‟aggiornamento degli interventi di tutela acustica (Piano di risanamento dal rumore); interventi di compensazione e mitigazione ambientale di eventuali impatti; il riconoscimento del ruolo strategico e di pubblico interesse del „verde privato‟ sia dal punto di vista del decoro urbano sia dal punto di vista dell‟ambiente negli insediamenti residenziali e negli insediamenti produttivi (Guida del verde); l‟utilizzazione delle forme innovative della legislazione per la attuazione degli interventi (Accordi di Programma, Programmi Integrati di Intervento, Contratti di Quartiere, Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile del territorio,....); il riuso e l‟ottimizzazione del patrimonio edilizio esistente; incentivi per l‟edilizia convenzionata; l‟attivazione di partnership pubblico–privato per gli interventi. Di ogni parte di territorio caratterizzato dagli insediamenti vengono indicate linee strategiche e obiettivi. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 84 Rapporto Ambientale a) I centri storici di Paladina e di Sombreno, luoghi della memoria e siti della identità Linee strategiche e obiettivi: recupero delle valenze dei luoghi aperti al pubblico, piazze e vie; sviluppo e realizzazione di un progetto per la qualificazione della Piazza centrale di Paladina con il coinvolgimento dei soggetti privati interessati; la valorizzazione del patrimonio architettonico emergente e delle relative pertinenze (parco e villa Pesenti-Agliardi, giardino e villa Moroni-Maccari, torre del Lazzaretto, Santuario di Sombreno, ex Castello di piazza Locatelli) della frazione di Sombreno; individuazione delle regole per il recupero e la riqualificazione degli edifici e dei relativi spazi aperti; individuazione di incentivi (procedurali, fiscali, economici,...) per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio; individuazione di metodi per snellimento e facilitazione procedure per gli interventi di recupero; individuazione di strumenti per favorire l‟inserimento di funzioni commerciali e di socializzazione (ristoranti, piccoli negozi...) per l‟incremento e il mantenimento della complessità e della vitalità dei nuclei; mantenimento e cura delle aree libere private organizzate a parco, giardino, orti; consolidamento di una rete di parcheggi di attestamento e di servizio, qualificazione e controllo del traffico; compimento delle previsioni del Piano di Recupero della frazione di Sombreno; promozione di attori (Società mista pubblica e privata, Consorzio di operatori finalizzato alle singole operazioni...) per l„attivazione e il sostegno degli interventi. b) I luoghi della recente espansione edilizia Linee strategiche e obiettivi comuni ai tre ambiti individuati: qualificazione degli isolati e dei quartieri, operazioni di riuso e di riconversione compatibili; qualificazione degli spazi aperti che strutturano il tessuto urbano dei quartieri; valorizzazione e potenziamento delle trame del verde pubblico e del verde privato; G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 85 Rapporto Ambientale recupero e valorizzazione dei percorsi di collegamento tra le parti edificate e gli ambiti territoriali di contesto; valutazione della sostenibilità di processi di edificazione residenziale e indicazione di principi insediativi; istituzione di alcune aree “di attenzione” relative a zone particolarmente delicate dove gli interventi previsti devono considerare particolarmente il rapporto con il nucleo storico, con i segni territoriali e paesaggistici o con elementi specifici significativi; consolidamento di una rete di parcheggi di attestamento e di servizio, qualificazione e controllo del traffico. Indicazioni specifiche per la frazione capoluogo di Paladina: ristrutturazione dell‟area delle “casette” costruite dal Genio civile, ora patrimonio comunale, in seguito alla frana del 1964; intervento, anche con il contributo dei privati, sull‟edificio di via don Carminati improntato a efficienza energetica, eventuale ristrutturazione per riconsiderazione del numero e delle dimensioni delle unità immobiliari. Indicazioni specifiche per la frazione di Sombreno: particolare attenzione alle logiche di inserimento ambientale e paesaggistico degli edifici. Indicazioni specifiche per la frazione delle Ghaie: conferma del modello insediativo “puntuale” per le nuove costruzioni, con rapporto diretto alla trama territoriale dei lotti orientati nord sud; particolare attenzione alla creazione di luoghi pubblici e di dotazioni di parcheggi pubblici anche di piccole dimensioni. c)Le aree dedicate alle attività commerciali e artigianali: Linee strategiche e obiettivi: sostanziale conferma delle aree ad oggi destinate a tali funzioni; individuazione del contesto delle attività presenti sulla strada provinciale n. 153 Villa d‟Almè/Dalmine come quello interessante per interventi di sviluppo dei settori, anche con logiche polifunzionali e di integrazione residenziale (vedi voce Infrastrutture); G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 86 Rapporto Ambientale qualificazione dei siti, operazioni di riuso e di riconversione compatibili; potenziamento e qualificazione delle reti tecnologiche; qualificazione degli spazi aperti e qualificazione morfologica degli interventi, controllo dei processi di espansione; valorizzazione e potenziamento del sistema del sistema del verde pubblico e privato; potenziamento e miglioramento delle forme di accesso; compensazione e mitigazione degli impatti sull‟ambiente; valutazione della sostenibilità di processi di espansione produttiva e indicazione di principi insediativi. d) Gli ambiti e i corridoi di relazione, siti di pausa nel tessuto urbano, di attenzione agli aspetti percettivi ed alle relazioni paesaggistiche, ambienti di margine all‟edificato Linee strategiche e obiettivi: mantenimento dello spazio aperto e delle soluzioni di continuità tra lo spazio urbano e lo spazio aperto a funzione paesaggistica ed ecologica (ovvero gli elementi fondamentali del territorio di Paladina: fiume Brembo, piana della Val Breno, Colle di Sombreno e Parco dei Colli, torrente Quisa, ripa boscata con canale Legler); coinvolgimento degli spazi aperti privati come fruizione pubblica paesaggistica con anche meccanismi di compensazione per le proprietà coinvolte; contenimento dell‟espansione dell‟area urbana finalizzato al mantenimento di spazi aperti di distacco; riqualificazione e progettazione ambientale dei siti degradati; valorizzazione funzionale e fisionomica dei siti in ordine ad una controllata fruizione; individuazione di principi insediativi delle aree di margine, capaci di mettere in relazione il disegno anche storico degli spazi aperti, con gli spazi pubblici e le infrastrutture e con gli insediamenti. e)Le attrezzature pubbliche e di uso pubblico Linee strategiche e obiettivi: qualificazione e potenziamento delle attrezzature; G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 87 Rapporto Ambientale trasformazione del carattere episodico delle attrezzature in carattere strutturale e organico alla complessità del territorio; implementazione della correlazione tra le attrezzature e i percorsi ciclopedonali protetti, per favorire gli spostamenti degli utenti delle cosiddette fasce deboli (bambini, anziani, disabili temporanei o permanenti). Le infrastrutture Il tema infrastrutturale procede con diverse declinazioni che riguardano: a) i tracciati storici b) i tracciati dell‟espansione residenziale e urbana in generale c)il reticolo dei tracciati minori d) la strada provinciale n. 153 Villa d‟Almè-Dalmine e)la previsione della reintroduzione della tramvia della valle Brembana Il programma generale per le infrastrutture prevede: la compensazione e la mitigazione ambientale degli impatti negli ambiti extraurbani e urbani attraversati; il recupero ambientale e il ripristino delle aree degradate derivate dalle infrastrutture e dal traffico; l‟adeguamento della dotazione di parcheggi pubblici e di uso pubblico e l‟individuazione di modalità differenziate di sosta; la tutela degli utenti deboli (pedoni, ciclisti, anziani, bambini, svantaggiati,...); la qualificazione della sede dei percorsi, dei materiali, degli arredi, del corredo vegetale; l‟implementazione della rete intercomunale di percorsi pedonali e ciclabili; il potenziamento e la qualificazione delle reti e dei servizi tecnologici (illuminazione,...); la qualificazione del sistema di relazione con la rete dei percorsi minori; il recupero dei percorsi di antica fondazione; la qualificazione dell‟ambiente urbanistico ed architettonico attraversato; la connessione qualitativa con i servizi, la residenza, le attività commerciali e le attività produttive; l‟attivazione di partnership pubblico–privato per gli interventi; G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 88 Rapporto Ambientale la regolamentazione del traffico; la considerazione degli interventi previsti dagli Studi per il traffico fatti redigere dall‟Amministrazione comunale nell‟anno 2005. a) I tracciati storici Linee strategiche e obiettivi: riqualificazione del tracciato storico dell‟asse via Roma-via Bergamo, direttrice che attraversa zone urbane con qualità molto differenti (collegamento alla strada per Almenno -in prossimità dello storico ponte Lemine o “Ponte della Regina”-, area della stazione della tramvia della valle Brembana, area commerciale e artigianale della S.P. 153, intersezione con l‟ambito del torrente Quisa, area residenziale di Sombreno, bordo dell‟area collinare, nucleo storico di Sombreno, parco della villa Agliardi, piana agricola della Val Breno fino a Madonna della Castagna e oltre); riqualificazione dell‟asse storico della via Libertà; riconsiderazione dei tracciati con direzione est-ovest al fine di migliorare i collegamenti tra le tre frazioni. b) I tracciati dell‟espansione residenziale e urbana in generale Linee strategiche e obiettivi: riqualificazione con sistemazione di marciapiedi, parcheggi adeguati, utilizzo di materiali idonei, alberature ecc delle principali strade formanti il reticolo di Paladina (asse via don Carminati-via degli Alpini, via Stazione...) e delle vie Fornacetta e del Brembo alle Ghiaie; interventi per la messa in sicurezza dei tratti e degli incroci pericolosi (moderazione della velocità, zone 30...). c)Il reticolo dei tracciati minori Linee strategiche e obiettivi: qualificazione della rete, valorizzazione dei servizi per gli utenti deboli e il controllo del traffico; coordinamento, coinvolgimento e collaborazione con altre strutture pubbliche (Consorzio Parco dei Colli) e con privati per il mantenimento dei percorsi nelle aree ad elevata naturalità; G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 89 Rapporto Ambientale implementazione della rete sia alla scala comunale, sia sovracomunale (sponda del Brembo, Valle Brembana, Bergamo). d) La strada provinciale n. 153 Villa d‟Almè-Dalmine La pianificazione sovracomunale (vedi PTCP della Provincia di Bergamo) propone per il territorio di Paladina modifiche sostanziali che riguardano principalmente il destino della strada provinciale 153 Villa d‟Almè/Dalmine. La previsione della variante che da Valbrembo collegherà, con percorso in galleria sotto il colle di Sombreno, direttamente alla direttrice della valle Brembana di Sorisole-Villa d‟Almè, comporta una rivalutazione di tutto il tratto della S.P. 153 posto più a monte. Attualmente la strada provinciale si manifesta come un insieme disorganico, casuale e disordinato di percorsi, attività, spazi, servizi, accessi. La previsione del suo raddoppio, in fase di realizzazione nella parte a sud rispetto al punto di distacco della “variante”, ha però consentito il mantenimento di aree libere dove si potrà in futuro intervenire con un organico progetto di riqualificazione. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 90 Figura 9 – Studi per il PGT di Paladina: per il progetto delle strade Rapporto Ambientale G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 91 Rapporto Ambientale Le linee strategiche e gli obiettivi prevedono la trasformazione della S.P. 153 in „strada commerciale‟, ordinata e di qualità, tramite un Progetto unitario realizzabile in diversi lotti. Il Progetto deve promuovere interventi di valorizzazione della mobilità minore rispetto a quella sovracomunale e capaci di risolvere i nodi di connessione (rotatorie, sotto–sovrappassi,...), interventi di qualificazione delle attività commerciali e della rete dei servizi pubblici e di interesse pubblico anche con possibilità di densificazione edilizia sui bordi dell‟infrastruttura, di miglioramento degli affacci e dei fronti su strada degli edifici, interventi volti a incrementare la rete dei percorsi pedonali e ciclabili protetti e la dotazione di spazi per la sosta ordinati e di qualità. Gli interventi edilizi possono essere realizzati prevedendo edifici non solo monofunzionali per il commercio o per i servizi, ma con significative quote residenziali, anche di qualità, organizzate ai piani superiori. La riqualificazione della S.P. 153 deve prevedere anche la segnalazione delle caratteristiche peculiari del territorio comunale: i collegamenti tra la provinciale e le strade che portano al fiume, ai Colli, ai nuclei storici... possono essere concepiti come sorta di “vetrine” che rendono funzionale allo sviluppo di tutto il territorio comunale la riconsiderazione dell‟asse, trasformando quest‟ultimo da semplice percorso di attraversamento nord-sud del territorio comunale a nuova struttura portante (potremmo dire un nuovo “sentierone” o un nuovo boulevard) fortemente integrata con le altre parti costituenti il territorio comunale…” G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 92 Rapporto Ambientale 6.2 QUADRO CONOSCITIVO E ANALISI DELLO STATO DELL’AMBIENTE RIFERITA AL TERRITORIO DI PALADINA I contenuti di seguito riportati fanno ampio riferimento alla Relazione sullo Stato dell‟Ambiente (RSA) Agenda21 della Provincia di Bergamo (2007-2008) ed agli elaborati Rapporto Ambientale e sintesi non tecnica della VAS Parco dei Colli, opportunamente integrati da elaborati settoriali specifici. 6.2.1 . Il territorio Il Comune di Paladina si estende per 2 chilometri quadrati e confina con i comuni di Almè e Sorisole a nord, con Bergamo ad est, Valbrembo a sud e i comuni di Almenno San Salvatore ed Almenno San Bartolomeo ad ovest. L‟urbanizzato di Paladina è composto dai nuclei di Paladina, Sombreno e Ghiaie. Nonostante la ridotta superficie, il territorio comunale si presenta alquanto vario dal punto di vista morfologico ed ambientale: è infatti delimitato a est dai rilievi dei Colli di Bergamo che degradano verso ovest formando una larga piana agricola , interrotta ad occidente dalla scarpata fluviale generata dall‟attività del Fiume Brembo che, peraltro, rappresenta il corpo idrico più significativo presente nell‟area. Il territorio comunale è inoltre percorso dal torrente Quisa. Paladina è posta mediamente alla quota di 272 metri s.l.m. anche se, nella fattispecie, si riscontra un‟escursione altimetrica più elevata: si passa dai 226 metri in prossimità del corso del fiume Brembo ai 370 metri s.l.m. come punto più elevato del comparto collinare. Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale della Provincia di Bergamo include il territorio comunale di Paladina nella fascia collinare ed all‟unità tipologica di paesaggio dei Colli di Bergamo. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO Rapporto Ambientale Vista aerea del territorio comunale di Paladina. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) 93 COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 94 Rapporto Ambientale 6.2.2 . Suolo e sottosuolo Come già anticipato, il territorio su cui sorge il Comune è caratterizzato dall‟incontro tra l‟alta pianura bergamasca ed i primi contrafforti dei rilievi prealpini. La morfologia del territorio comunale è dovuta prevalentemente all‟attività fluvioglaciale del fiume Brembo. Da un punto di vista geologico, procedendo da est verso ovest, il territorio comunale è composto da: Arenaria di Sarnico che affiora nel comparto collinare; Unità di Brembate che costituisce la piana agricola a contatto coi rilievi collinari; Complesso del Brembo che costituisce un sottile lembo del terrazzo fluviale a contatto con la scarpata originata dall‟attività del fiume Brembo; Ceppo del Brembo, conglomerati ben cementati che costituiscono la scarpata fluviale; Unità Postglaciale costituente i depositi alluvionali della piana a ridosso del letto del fiume Brembo. L‟Arenaria di Sarnico, indicata con il numero 53 nella Carta Geologica della Provincia di Bergamo, di cui se ne riporta uno stralcio, è costituita dall‟alternanza di arenarie e peliti di origine torbiditica, in strati di spessore variabile da centimetrico a metrico, talvolta con la presenza di lenti di arenarie massive ed amalgamate. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 95 Rapporto Ambientale L‟Unità di Brembate (78) è costituita da ghiaie a supporto clastico o di matrice limoso - argillosa, con ciottoli arrotondati di origine fluvioglaciale ed alluvionale. Su tutta l‟unità sono sempre presenti depositi eolici a granulometria fine (loess). Il Complesso del Brembo (80) è composto da materiali eterogenei, soprattutto limi, limi sabbiosi, sabbie, disposti in svariate facies, con presenza o meno di ghiaie, ciottoli e clasti, anche provenienti dall‟alta Valle Brembana. Il Ceppo del Brembo (70) è formato da conglomerati costituiti da depositi alluvionali con forte cementazione. Infine, l‟Unità Postglaciale (119cf) è costituita da depositi alluvionali con superficie limite superiore caratterizzata da Entisuoli, ovvero suoli di spessore ridotto e di colore chiaro, posti al di sopra di substrati litoidi compatti o di depositi alluvionali recenti. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO Rapporto Ambientale Carta Geologica della Provincia di Bergamo con indicazione di massima dei confini comunali. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) 96 COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 97 Rapporto Ambientale Per quanto concerne la pedologia dei suoli del territorio comunale, si è fatto riferimento agli studi dell‟ERSAL per la realizzazione del progetto “Carta Pedologica – I suoli dell‟hinterland bergamasco” e la valutazione si riferisce alla capacità d‟uso, alle rilevanze e degrado pedoambientali ed all‟orientamento pedologico per lo spandimento dei fanghi di depurazione. Queste carte rappresentano il territorio dell‟hinterland bergamasco suddividendolo in perimetrazioni (unità cartografiche) raggruppate in varie classi e sottoclassi, a seconda delle quali dà una valutazione sull‟area. Capacità d’uso dei suoli Sulla Carta della Capacità d‟uso dei Suoli, di seguito riportata in stralcio, vengono perimetrate, per il territorio di Paladina, sei unità cartografiche. Le unità vengono suddivise in base alle differenti caratteristiche chimico-fisiche ed alle condizioni stazionali e climatiche. Non rientra in alcuna perimetrazione una fascia centrale di territorio, con andamento nord-sud, corrispondente all‟ambito urbanizzato. Unità cartografica 23: comprende tutta la fascia collinare, appartenente alla classe VII –Suoli con severissime limitazioni tali da rendere difficoltosa anche l‟attività silvo - pastorale- a causa dell‟elevata acclività (maggiore al 70%), soggetti a forte rischio erosivo (cl. VII e1); Unità cartografica 18: area di ridotte dimensioni a nord-est della fascia collinare, appartenente alla classe IV –Suoli con limitazioni molto forti che restringono la scelta colturale e/o richiedono una gestione molto accurata- a causa del drenaggio lento o molto lento (cl. IV w1); Unità cartografica15: corrispondente alla fascia pedecollinare, appartenente alla classe III –Suoli con severe limitazioni che riducono la scelta delle colture e\o richiedono particolari pratiche di conservazione- a causa della pendenza (moderata, 10-20%) e del lento drenaggio delle acque (cl. III we1); G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 98 Rapporto Ambientale Unità cartografica 12: un‟area ridotta ad ovest dell‟unità precedente, ricadente in classe III a causa del lento drenaggio (cl. III w1); Unità cartografica 4: area di dimensioni ridotte ubicata nel settore sud-ovest del territorio comunale e ricadente in classe II –Suoli con alcune limitazioni che riducono la scelta colturale e/o richiedono moderate pratiche di conservazione- a causa del drenaggio non perfetto e della elevata frazione limoso - argillosa nell‟orizzonte arato (cl. II ws1); Unità cartografica 17: area in sponda sinistra del fiume Brembo, ricadente in classe IV a causa dello spessore ridotto e del rapido drenaggio (cl. IV s2). Carta della Capacità d‟uso dei Suoli G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 99 Rapporto Ambientale Sulla Carta delle rilevanze e del degrado pedo - ambientali vengono riconosciute, per il territorio comunale, 5 unità cartografiche: Unità cartografica 6: sono presenti 2 aree; una fascia ristretta posta tra il corso del torrente Quisa ed i rilievi collinari mentre un‟area più importante ad ovest dei rilievi collinari. Tale unità viene definita come “Aree di recente sedimentazione eluvio - colluviale: valli e piane intercollinari, corsi d‟acqua minori, superfici di raccordo pedemontane, costituite da sedimenti fini, con problemi di drenaggio ; sono diffusi i suoli bruni idromorfi”. Le rilevanze di tale classe sono i pregi naturalistici. Sono sinonimi di antropizzazione e degrado il rimaneggiamento dei suoli per le attività umane e lo sfruttamento delle cave di argilla; Unità cartografica 4: comprende l‟intera fascia collinare del comune. L‟ambiente è quello appartenente ai versanti a vegetazione delle quote più basse, con boschi cedui di latifoglie (robinia, castagno, quercia). Pochi affioramenti di rocce arenaceo - argillose e predominanza di suoli bruni acidi. Per tale unità non vengono riconosciute particolari rilevanze; per contro si riscontrano, come fattori di degrado, la forte erosione lineare, l‟asportazione naturale dell‟orizzonte superficiale ed il soprassuolo boschivo degradato; Unità cartografica 8: piccola area nel comparto centro-meridionale; costituita da ciottoli e ghiaie eterogenei, mediamente alterati, ricoperti da limi e sabbie fini ed utilizzata a seminativo con diffusione di suoli bruni lisciviati argillosi, anche a tendenza idromorfa. Si riconoscono rilevanze pedologiche per la presenza di paleosuoli, mentre il degrado è costituito dalla fortissima espansione urbana ed industriale. Unità cartografica 12: area di medie dimensioni, terrazzata, originata dalle alluvioni antiche del fiume Brembo; costituita da ghiaie, ciottoli, sabbie, limi e argille non alterati, di natura calcarea ed utilizzata a seminativo. Si ha la presenza di suoli molto eterogenei. Il valore paesaggistico di quest‟area è G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 100 Rapporto Ambientale costituito dalla particolarità della valle fluviale mentre il degrado dalle attività estrattive e dai riporti antropici di terreno. Unità cartografica 13: area prossima al corso del fiume Brembo, costituita dalle alluvioni più recenti e costituita da ciottoli e ghiaie calcarei; è utilizzata a seminativo o lasciata incolta. I valori paesaggistici che si riscontrano sono riconducibili alla presenza della valle fluviale e della vegetazione naturale riparia. Anche per quest‟area il degrado è dovuto all‟attività estrattiva. Carta delle rilevanze e del degrado pedoambientali Nella Carta di orientamento pedologico per lo spandimento dei fanghi di depurazione urbana vengono perimetrate 4 unità cartografiche, riportate nello stralcio di seguito riportato. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 101 Rapporto Ambientale Unità cartografica 7: suoli poco idonei allo spandimento a causa di problematiche idrologiche (Cl. III 3w). In queste aree, la gamma dei tipi di fango utilizzabili è generalmente ridotta. Alcune di queste problematiche possono essere superate mediante contromisure spesso onerose ed a carattere straordinario ma alcuni tipi di fango possono risultare comunque preclusi. In queste aree può risultare utile eseguire pratiche di carattere agronomico; Unità cartografica 13: suoli non idonei, in cui lo spandimento è vietato per legge o risulta sicuramente dannoso a causa dell‟ambiente e del suolo (Cl. IV 4as); Unità cartografica 11: suoli non idonei, in cui lo spandimento è vietato per legge o risulta sicuramente dannoso a causa dell‟ambiente (Cl. IV 4a); Unità cartografica 6: appartenente alla classe III (come per l‟U.C. 7) ma il fattore limitante è costituito dal suolo (Cl. III 4s); Unità cartografica 8: appartenente alla classe III (come per l‟U.C. 6) ma il fattore limitante è costituito dalla combinazione tra suolo e problematiche di tipo idrologico(Cl. III 4sw). G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO Rapporto Ambientale Carta di orientamento pedologico per lo spandimento dei fanghi di depurazione urbana G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) 102 COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 103 Rapporto Ambientale 6.2.3 . Acqua Come già accennato in precedenza, il corpo idrico più importante è il Fiume Brembo, il quale bagna il territorio comunale per un breve tratto nel comparto occidentale, al confine con Brembate Sopra. Il Fiume Brembo è un fiume totalmente bergamasco, che nasce nella parte occidentale delle Alpi Orobie e confluisce nell‟Adda a monte dell‟abitato di Canonica d‟Adda. La superficie territoriale occupata dall‟intero bacino idrografico ammonta a 945 Km2 e nel complesso il fiume ha una lunghezza di 86 Km circa. Lungo il suo percorso, il Fiume Brembo riceve diversi torrenti affluenti con portate più o meno significative. In generale, il suo regime idrologico dipende dalle precipitazioni meteoriche e dallo scioglimento del manto nevoso; le portate medie (misurate nei pressi del Ponte di Briolo a Brembate Sopra) registrano un massimo in tarda primavera (maggio) e uno di entità minore in autunno (ottobre), mentre il periodo di magra si ha in inverno con portate minime nel mese di gennaio. Grafico delle medie stagionali del Fiume Brembo (1931-1993) – Fonte: Provincia di Bergamo G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 104 Rapporto Ambientale Per quanto riguarda il tratto del Fiume Brembo che coinvolge l‟area oggetto di studio, in generale l‟alveo conserva un buon grado di naturalità, con sponde vegetate e piana alluvionale intensamente coltivata. Il secondo elemento idrologico per importanza, presente sul territorio comunale è il torrente Quisa che costituisce per intero il confine nord-occidentale di Paladina. Il torrente Quisa è un immissario di sinistra idrografica del fiume Brembo. Nasce dalle pendici meridionali del Canto Alto a 564 metri s.l.m., nel comune di Sorisole, e confluisce dopo 13 km nel fiume Brembo a Ponte San Pietro. Lambisce i Colli di Bergamo, attraversando i comuni di Sorisole, Ponteranica, Bergamo, Almè, Paladina, Valbrembo, Mozzo e Ponte San Pietro. Il torrente Quisa presenta un buon grado di naturalità, fatta eccezione per il tratto che scorre nel centro abitato di Paladina che risulta incanalato entro argini artificiali. È inoltre presente, nel settore occidentale del territorio comunale, un canale di derivazione del fiume Brembo che attraversa tutto il territorio comunale con andamento nord-sud, adiacente alla scarpata fluviale. In termini di rischi naturali, quello maggiore presente sul territorio comunale è il rischio idrogeologico legato alla presenza del Fiume Brembo. In generale, tutta la Provincia di Bergamo è coinvolta nel rischio idrogeologico secondo quattro diversi livelli proposti dall‟Autorità di Bacino del Fiume Po: R1 – rischio moderato, R2 - rischio medio, R3 - rischio elevato, R4 - rischio molto elevato. La figura riportata di seguito mostra la classificazione dei Comuni della Provincia di Bergamo esposti a rischio idrogeologico. Si può notare che per il comune di Paladina il rischio risulta essere medio (R2). G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 105 Rapporto Ambientale Carta del rischio idrogeologico Per quanto riguarda il fiume Brembo, il Piano Stralcio per l‟Assetto Idrogeologico (P.A.I.) individua tre ambiti di criticità definiti “fasce fluviali” che delimitano le zone a rischio di esondazione dei corpi idrici, meglio definite nello stralcio delle Norme di attuazione – “Metodo di delimitazione delle fasce fluviali” qui riportato: “L'alveo fluviale e la parte di territorio limitrofo, costituente nel complesso la regione fluviale, sono oggetto della seguente articolazione in fasce: Fascia di deflusso della piena (Fascia A), costituita dall‟alveo attivo del corso d‟acqua e da quegli alvei secondari riattivabili anche a fronte di ondate di piena non straordinarie; G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 106 Rapporto Ambientale Fascia di esondazione (Fascia B), esterna o coincidente con la precedente, costituita dalla porzione di alveo interessata da inondazione al verificarsi dell'evento di piena di riferimento TR 200 anni. Con l'accumulo temporaneo in tale fascia di parte del volume di piena si attua la laminazione dell'onda di piena con riduzione delle portate di colmo. Il limite della fascia si estende fino al punto in cui le quote naturali del terreno sono superiori ai livelli idrici corrispondenti alla piena di riferimento ovvero sino alle opere idrauliche esistenti o programmate di controllo delle inondazioni (argini o altre opere di contenimento), dimensionate per la stessa portata. Area di inondazione per piena catastrofica (Fascia C) TR 500 anni , costituita dalla porzione di territorio esterna alla precedente (Fascia B), che può essere interessata da inondazione al verificarsi di eventi di piena più gravosi di quelli di riferimento.” Nell‟immagine seguente viene indicato l‟andamento delle fasce fluviali. La fascia B ricadente nei limiti del comune di Paladina è coincidente con il limite della fascia “A”. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 107 Rapporto Ambientale Individuazione delle fasce fluviali A seguito di questo doveroso inquadramento sul regime idraulico dei corsi d‟acqua , è possibile analizzare quali sono le principali interferenze fra il grado di infrastrutturazione urbana ed il regime del corso d‟acqua anche a fronte di eventi straordinari. Come descritto in precedenza, il Comune di Paladina ricade completamente nell‟ambito fluviale appartenente al bacino del F. Brembo e gli elementi idrici più significativi sono costituiti dal Fiume Brembo stesso, il torrente Quisa ed il canale Legler, derivazione del fiume Brembo. È inoltre presente, nel comparto agricolo di Paladina, una fitta rete di canalizzazioni, che oltre ad essere utilizzate ai fini irrigui sono deputate per lo più allo smaltimento delle acque meteoriche in eccesso. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 108 Rapporto Ambientale Le pressioni antropiche sui corpi idrici si dividono in due grandi categorie: le pressioni che derivano dalla captazione di volumi d‟acqua più o meno elevati dai corsi d‟acqua superficiali e dalle falde sotterranee per l‟utilizzazione a scopo industriale, irriguo, idroelettrico o potabile; Il principale problema ambientale connesso con operazioni di questo tipo riguarda il bilancio idrico della risorsa e il mantenimento, per esempio, del deflusso minimo vitale DMV nel caso di corsi d‟acqua superficiali o di depauperamento della risorsa nel caso di eccessivo sfruttamento delle falde sotterranee. Il secondo tipo di pressioni riguarda il rilascio di scarichi idrici inquinati, in particolare nei corpi idrici superficiali, che possono provocare, non un‟alterazione quantitativa della risorsa, come nel caso precedente, ma il suo degrado qualitativo. Nell‟analizzare le pressioni antropiche sui corpi idrici è opportuno distinguere tra pressioni di origine industriale, civile e agricola. Per quanto riguarda gli scarichi industriali, l‟ARPA effettua monitoraggi mirati sulle diverse realtà industriali. Per quanto riguarda l‟inquinamento delle acque di origine civile, si possono utilizzare alcune informazioni che collegano il numero di abitati allacciati a fognatura e ad impianti di depurazione, con la presenza nelle acque di inquinanti tipici degli scarichi civili (soprattutto coliformi fecali ed Escherichia coli). L‟ultima fonte di inquinamento delle acque superficiali è costituita dall‟attività agricola che contribuisce, in particolare attraverso i prodotti distribuiti su terreno e colture (quali concimi, diserbanti, prodotti fitosanitari ecc.), all‟aumento del livello di nitrati nelle acque superficiali e, potenzialmente, in quelle sotterranee, con la presenza di sostanze tossiche come l‟atrazina ed altri diserbanti. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 109 Rapporto Ambientale Lo stato di qualità dei corpi idrici superficiali Sulla base di quanto previsto dalla vigente normativa in materia di tutela delle acque, i corpi idrici superficiali sono classificati sulla base di obiettivi minimi di qualità ambientale o di obiettivi di qualità per specifica destinazione (acque per uso potabile, per balneazione e idonee alla vita di pesci e molluschi). Per la descrizione della qualità dei corpi idrici superficiali, vengono utilizzati due indici sintetici: lo Stato Ecologico dei Corsi d’Acqua (SECA) e lo Stato Ambientale dei Corsi d’Acqua (SACA). Il primo è ottenuto integrando i dati ottenuti dalle analisi chimico-fisiche e microbiologiche (LIM – Livello di Inquinamento da Macrodescrittori) ed i risultati dell‟applicazione dell‟Indice Biotico Esteso (IBE) che si basa sull‟osservazione delle comunità di macroinvertebrati bentonici che vivono almeno una parte del loro ciclo biologico in acqua o a contatto con essa. Il SECA si ottiene confrontando i valori di LIM ed IBE ed è determinato dal peggiore dei due. Metodo di attribuzione del S.E.C.A. Il SACA è invece ottenuto rapportando il valore del SECA con i dati relativi alla presenza degli inquinanti chimici elencati nell‟Allegato 1 del D.lgs. n. 258/2000, in concentrazioni superiori alla soglia consentita. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 110 Rapporto Ambientale Corrispondenza S.E.C.A. – S.A.C.A. in base alla presenza di inquinanti chimici Secondo il D.Lgs. n. 258/2000, gli obiettivi di qualità ambientale definiti dal S.A.C.A. vengono così descritti: ELEVATO: Non si rilevano alterazioni dei valori di qualità degli elementi chimico-fisici ed idromorfologici per quel dato tipo di corpo idrico in dipendenza degli impatti antropici o sono minime rispetto ai valori normalmente associati allo stesso ecotipo in condizioni indisturbate. La qualità biologica sarà caratterizzata da una composizione e un‟abbondanza di specie corrispondente totalmente o quasi alle condizioni normalmente associate allo stesso ecotipo. La presenza di microinquinanti, di sintesi e non di sintesi, è paragonabile alle concentrazioni di fondo rilevabili nei corpi idrici non influenzati da alcuna pressione antropica. BUONO: I valori degli elementi della qualità biologica per quel tipo di corpo idrico mostrano bassi livelli di alterazione derivati dall‟attività umana e si discostano solo leggermente da quelli normalmente associati allo stesso ecotipo in condizioni non disturbate. La presenza di microinquinanti, di sintesi e non di sintesi, è in concentrazioni da non comportare effetti a breve e lungo termine sulle comunità biologiche associate al corpo idrico di riferimento. SUFFICIENTE: I valori degli elementi della qualità biologica per quel tipo di corpo idrico si discostano moderatamente da quelli di norma associati allo stesso ecotipo in condizioni non disturbate. I valori mostrano segni di alterazione derivati dall‟attività umana e sono sensibilmente più disturbati che nella condizione di G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 111 Rapporto Ambientale “buono stato”. La presenza di microinquinanti, di sintesi e non di sintesi, è in concentrazioni da non comportare effetti a breve e lungo termine sulle comunità biologiche associate al corpo idrico di riferimento. SCADENTE: Si rilevano alterazioni considerevoli dei valori degli elementi di qualità biologica del tipo di corpo idrico superficiale, e le comunità biologiche interessate si discostano sostanzialmente da quelle di norma associate al tipo di corpo idrico superficiale inalterato. La presenza di microinquinanti, di sintesi e non di sintesi, è in concentrazioni da comportare effetti a medio e lungo termine sulle comunità biologiche associate al corpo idrico di riferimento. PESSIMO: I valori degli elementi di qualità biologica del tipo di corpo idrico superficiale presentano alterazioni gravi e mancano di ampie porzioni delle comunità biologiche di norma associate al tipo di corpo idrico superficiale inalterato. La presenza di microinquinanti, di sintesi e non di sintesi, è in concentrazioni da comportare gravi effetti a breve e lungo termine sulle comunità biologiche associate al corpo idrico di riferimento. In particolare si prevede che, entro il 2016, le acque superficiali raggiungano l‟obiettivo di qualità “buono”. I dati disponibili per la valutazione della qualità dei corpi idrici superficiali si riferiscono al Fiume Brembo con stazione di rilevamento nel Comune di Brembate Sopra. Nella tabella seguente è indicato il numero di campionamenti riferiti agli anni 1999, 2000 e 2001; altri rilevamenti sono stati effettuati nel corso del biennio 20032004. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 112 Rapporto Ambientale Campionamenti analitici nel triennio 1999-2001 Dai dati disponibili e riproposti nella tabella riportata successivamente, in relazione allo stato ecologico del Fiume Brembo, emerge una situazione di inquinamento di limitata criticità. Evoluzione della qualità dei corpi idrici superficiali anni 1999-2001 – Fonte: ARPA G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 113 Rapporto Ambientale Dati peraltro confermati nella campagna indagini 2003-2004: Confronto dati 2002 – 2004 Sulla base dei dati disponibili sulla concentrazione di inquinanti chimici nel corso d‟acqua analizzato, non si rilevano concentrazioni superiori ai valori limiti consentiti ed è possibile identificare un livello di qualità ambientale per il fiume Brembo “sufficiente”. 6.2.4 . Aria L‟analisi della qualità dell‟aria nel Comune di Paladina tratta due aspetti: la descrizione delle fonti bibliografiche conoscitive sulla qualità dell‟aria e, quindi, delle emissioni atmosferiche per inquinante e per settore economico di origine; l‟analisi delle concentrazioni di inquinanti nell‟aria rilevate sul territorio comunale. Le emissioni atmosferiche I dati disponibili per valutare le emissioni atmosferiche a livello del territorio comunale sono tratti dall‟INEMAR (INventario delle EMissioni in ARia) della Regione Lombardia che contiene le stime delle emissioni, relative all‟anno 2005, dei seguenti inquinanti: · ossidi di zolfo (SOx); · ossidi di azoto (NOx); G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 114 Rapporto Ambientale · composti organici volatili non metanici (COVNM); · metano (CH4); · monossido di carbonio (CO); · anidride carbonica (CO2); · ammoniaca (NH3); · protossido d‟azoto (N2O); · particolato fine (PM10); · polveri totali sospese (PTS). L‟INEMAR considera, come fonti di emissioni atmosferiche, i seguenti settori economici: · combustioni non industriali; · combustioni industriali; · processi produttivi; · estrazione e distribuzione di combustibili; · uso di solventi; · trasporto su strada; · altre sorgenti mobili e macchinari; · agricoltura; · altre sorgenti e assorbimenti. Dall‟analisi delle stime di emissione totale e percentuale per i settori considerati all‟interno dell‟inventario INEMAR emergono i seguenti aspetti (tabella a seguire): le emissioni di anidride solforosa (SO2) sono da ricondurre prevalentemente al settore non industriale e quindi al riscaldamento e altre utilizzazioni domestiche; la fonte principale di ossidi di azoto (NOx) è data dal trasporto su strada; G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 115 Rapporto Ambientale le emissioni di composti organici volatili (COV) sono imputabili per la maggior parte alle combustioni non industriali (35,236 t/anno); contribuiscono in negativo, seppur in quantità leggermente inferiore, l‟uso di solventi (28,986 t/a) ed il trasporto su strada (19,6 t/a); l‟estrazione e la distribuzione di combustibili è la principale causa delle emissioni in atmosfera di metano (CH4); le combustioni non industriali sono le principali cause di produzione di monossido di carbonio (140,149 t/a), di anidride carbonica (CO 2, 6,174 migliaia t/anno) e di protossido d‟azoto (N2O, 0,757 t/anno); le emissioni di ammoniaca (NH3) sono da ricondurre prevalentemente all‟attività agricola; il particolato fine (PM10) è dato per l‟76% dai processi di combustione non industriale (probabilmente dovuto in parte al riscaldamento domestico a legna); anche le polveri totali sospese (PTS) originano prevalentemente dalle combustioni non industriali (73%). Il contributo del Comune alle emissioni a livello provinciale varia notevolmente a seconda dell‟inquinante considerato: se si può affermare che inquinanti come anidride solforosa, ossidi d‟azoto, metano, protossido d‟azoto ed ammoniaca non contribuiscono in maniera significativa (non superano difatti lo 0,08%), non si può far lo stesso per altre sostanze. Monossido di carbonio ed anidride carbonica difatti, incidono rispettivamente per il 2.48% ed il 0.75 %. Sono in ogni caso, valori piuttosto bassi se rapportati a comuni maggiormente urbanizzati. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO Rapporto Ambientale G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) 116 COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 117 Rapporto Ambientale 6.2.5 . Flora e Fauna Il territorio comunale di Paladina è parzialmente compreso nel Parco dei Colli Bergamaschi, istituito con L.R. n. 36 del 18 agosto 1977 per salvaguardare e valorizzare l‟equilibrio tra natura e presenza umana. Il Parco si estende per circa 4700 ettari con 900 metri circa di escursione altimetrica e coinvolge 10 comuni (Bergamo, Almé, Mozzo, Paladina, Ponteranica, Ranica, Sorisole, Torre Boldone, Valbrembo e Villa d'Almé). Per quanto riguarda il territorio di Paladina, il Parco si estende dal confine orientale fino circa al limite definito dal tracciato della S.S. 470 Villa d‟Almè – Dalmine, includendo quindi il settore collinare e parte del paesaggio agricolo pedecollinare. Restano esclusi da questa perimetrazione la porzione prossima al corso del Fiume Brembo, la scarpata fluviale ed il primo tratto del terrazzo fluviale, nonché il centro abitato di Paladina. Comune di Paladina. Tratteggiato in blu il territorio interessato dal Parco dei Colli. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 118 Rapporto Ambientale Il territorio comunale presenta una certa varietà di paesaggi, ciascuno contraddistinto da una particolare presenza vegetale ed animale. I principali sono: Il bosco di latifoglie è ricompreso totalmente nel territorio del parco ed è costituito da una grande varietà floristica e faunistica Dal punto di vista delle associazioni vegetali, il bosco è costituito prevalentemente da essenze di castagno (Castanea sativa), di roverella (Quercus pubescens), sambuco (Sambucus nigra), robinia (robinia pseudoacacia) e carpino nero (Ostrya carpinifolia). Dal punto di vista floristico le fioriture più vistose compaiono all‟inizio della primavera, quando estese aree di bosco si coprono di anemone nemorosa (Anemone nemorosa), di aglio orsino (Allium urisinum), di bucaneve (Galanthus nivalis) e di campanellino di primavera (Leucojum vernum), sostituite in estate dalla barba di capra (Aruncus dioicus) e dal ciclamino (Ciclamen purpurascens). Questo ambiente ospita una fauna molto ricca, tra cui spiccano il picchio rosso maggiore (Picoides major), identificabile soprattutto grazie alle caratteristiche manifestazioni acustiche che produce, il rampichino e la ghiandaia (Garrulus glandarius), un corvide dai colori vistosi; tra i passeriformi si annoverano la capinera (Sylvia atricapilla), il fringuello (Fringilla coelebs), il lui piccolo (Phylloscopus collybita), il lui verde (Phylloscopus sibilatrix) e la cinciarella (Parus caeruleus). In aumento sembrano le coppie di tordo bottaccio (Turdus philomelos), di colombaccio (Columba palumbus) e di tortora (Streptopelia turtur) che scelgono di fare il nido nei boschi del parco. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 119 Rapporto Ambientale Presente nel parco anche l‟allocco (Strix aluco), rapace notturno che nidifica nelle cavità dei vecchi alberi, soprattutto castagni che si nutre soprattutto di piccoli roditori, come il topo selvatico (Apodemus sylvaticus) e l‟arvicola rossastra (Clethrionomys glareolus), ed il ghiro (Glis glis). Il controllo demografico dei roditori è operato anche da altri predatori come la volpe (Vulpes vulpes) e la faina (Martes foina). Sempre fra i carnivori da ricordare la presenza del tasso (Meles meles) spesso rivelata dalle complesse tane con diverse entrate e uscite. Da segnalare, di grande importanza, la presenza numericamente sempre più significativa dello scoiattolo europeo (Sciurus vulgaris). Fra gli invertebrati, meritano di essere ricordati il cervo volante (Lucanus vervus) e il cerambice della quercia (Cerambix cerdo), coleotteri sempre meno numerosi. Le siepi naturali, i muretti a secco dei terrazzamenti, i grandi alberi sparsi o i filari ospitano rettili come il ramarro (Lacerta viridis) e il biacco (Coluber viridiflavus); nelle loro cavità nidificano l‟upupa (Upupa epops), il torcicollo (Jinx torquilla), il codirosso (Phoenicurus phoenicurus) e fra i rapaci notturni il sempre più raro assiolo (Otus scops). In queste aree è ancora diffusa l‟averla piccola (Lanius collurio), un passeriforme dal comportamento predatorio che si nutre prevalentemente di insetti ma anche lucertole dei muri (Podarcis muralis), piccoli roditori, piccoli uccelli e rane. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 120 Rapporto Ambientale Nei boschetti che separano i coltivi vivono ancora poche coppie del vistoso rigogolo (Oriolus oriolus) ed è ancora facile sentire, anche nelle ore notturne, il canto dell‟usignolo (Luscinia megarhynchos) e della raganella (Hyla arborea). Le vecchie cascine ospitano la rondine (Hirundo rustica), sempre più rara a causa dell‟abbandono delle stalle, mentre nei fienili e nei solai nidificano la civetta (Athene noctua) e il barbagianni (Tyto alba). Nei vigneti tradizionali e negli incolti troviamo il saltimpalo (Saxicola torquata) e anfibi come il rospo comune (Bufo bufo), il rospo smeraldino (Bufo viridis) e la rana (Rana temporaria), mentre sono numerosi il riccio (Erinaceus europeus) ed il coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus). Le aree umide costituiscono interessanti nicchie ecologiche per la fauna, dove gli animali possono trovare cibo, riparo dai predatori e ambienti adatti alla riproduzione. Nei prati aridi lungo il fiume nidificano piccoli uccelli come il canapino, il pigliamosche e l‟averla piccola. Altri volatili tipici di questo ambito sono l‟airone cinerino, la garzetta, la nitticora, la ballerina bianca ed il germano reale. Tra i mammiferi si annoverano il toporagno, il moscardino ed il riccio. Soprattutto nelle zone a contatto con le aree agricole, significativa è la presenza del coniglio selvatico. Le acque del fiume Brembo ospitano le Le acque un‟abbondante varietà di pesci, come cavedani, vaironi, barbi, sanguinerole e trote fario ed iridee. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 121 Rapporto Ambientale Il torrente Quisa scorre prevalentemente nell‟ambito istituito a Parco e le sue acque, pressoché sterili fino a pochi anni fa, si stanno ripopolate di alcune specie ittiche, grazie soprattutto ad un‟ottica più “ambientalistica”. Le sue acque sono habitat per (Phoxinus pesci phoxinus) come e lo la sanguinerola scazzone (Coitus gobio), anfibi tra cui la salamandra giallo-nera (Salamandra salamandra), il rospo comune e smeraldino, la raganella (Hyla arborea), varie specie di rane ed il tritone crestato (Triturus vulgaris). Da segnalare, infine, la flora tipica di questi ambienti: il giaggiolo acquatico (Iris pseudacorus), la salcerella (Lythrum salicaria) e la rara orchidea Elleborine palustre (Epipactis palustris). Di grande importanza ecologica sono inoltre le aree umide connesse al reticolo idrico minore, ubicate soprattutto nell‟area agricola pedecollinare, habitat di numerose specie animali, sia vertebrati che invertebrati. L‟agricoltura tradizionale, con i suoi paesaggi caratteristici, è ancora presente sul territorio di Paladina ed occupa l‟area pedecollinare e la piana alluvionale a ridosso del fiume Brembo: vigneti, orti, seminativi e prati ospitano specie caratteristiche che rischiano di scomparire a causa dell‟ abbandono delle pratiche colturali ecologicamente compatibili G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 122 Rapporto Ambientale 6.2.6 . Paesaggio naturale Il territorio su cui sorge il Comune di Paladina, come descritto nel PTCP a cui si fa riferimento, è inserita nell‟unità tipologica della fascia collinare, nel paesaggio delle colline pedemontane e degli sbocchi vallivi e, per la precisione, nell‟unità di paesaggio 16 – Colli di Bergamo; si tratta di un vasto ambito collinare che fa da sfondo all‟area urbana di Bergamo e comprende il territorio al completo dei 10 comuni interessati dal Parco dei Colli di Bergamo, istituito nel 1977 con L.R. n. 36 del 18.8.1977. Nell‟area propriamente a parco non rientra tuttavia l‟intero territorio comunale, rimanendovi esclusa la parte urbanizzata. E2.1 - Carta degli ambiti geografici e delle unità tipologiche di paesaggio (PTCP) (Da “Studi e analisi per il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale”)… G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 123 Rapporto Ambientale 6.2.7 . Mobilità e traffico Il presente paragrafo fornisce una breve panoramica sulla dotazione viabilistica del territorio comunale di Paladina, sui flussi di traffico giornaliero, sulla presenza di trasporti pubblici e sul fenomeno del pendolarismo. I dati qui riportati fanno riferimento al Piano Urbano del Traffico effettuato, nel dicembre 2003, dall‟ingegnere Franco Ravasio per conto dell‟Amministrazione Comunale di Paladina, in attuazione dell‟Art. 36 del D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo Codice della Strada). Paladina è ubicata nella parte terminale della Valle Brembana, in sponda orografica sinistra del fiume Brembo ed appartiene alla prima cintura dei comuni circostanti Bergamo. Analizzando la figura riportata di seguito si rileva che Paladina non può sviluppare i propri rapporti viabilistici a 360 gradi: la presenza di vincoli idro-orografici del fiume Brembo a ovest e del rilievo collinare ad est, limita gli interscambi alle sole direttrici nord e sud. Il comune si trova ad esercitare gli interscambi su nove direttrici, che possono essere catalogate in tre livelli e cioè forti (sono le due verso nord e verso sud con la ex SS 470 dir), medie (verso sud-est con la via Bergamo) e deboli (le due verso nord quali via Castello e via Roma e le tre verso sud costituite dalle vie Brembo, Ossanesga (che si biforca in Valbrembo), e Alpini-Moro che si triplica in Valbrembo. Pertanto dei cinque comuni con cui confina Paladina, l‟interscambio veicolare diretto è possibile con i tre comuni corrispondenti a nord ad Almè (e da qui verso la Valle Brembana e la Valle Imagna), a sud-est a Bergamo, a sud a G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 124 Rapporto Ambientale Valbrembo, mentre non è possibile con i due comuni situati a ovest (Almenno San Bartolomeo) e ad est (Sorisole). L‟aumento del traffico (generato da un aumento della mobilita‟) avvenuto in questi anni, è stato caratterizzato da fenomeni di tipo generale, diffusi a scala prevalentemente nazionale, e di tipo particolare, propri dell‟area circostante. Tra i primi si segnalano l‟aumento di popolazione e degli addetti dei vari settori lavorativi, l‟aumento del reddito medio della popolazione (con conseguente aumento del numero di macchine in circolazione) e le categorie che usufruiscono dei mezzi di trasporto motorizzati. Tra i fenomeni di tipo particolare, si possono ricordare invece il rapporto con Bergamo (residenza abitativa di molti impiegati nel centro del Capoluogo) e la crescita e diffusione dei poli generatori di traffico (supermercati di grandi dimensioni, scuole superiori, ipermercati o luoghi di cultura e svago di interesse sovracomunale), fenomeno che peraltro interessa solo marginalmente il comune di Paladina. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 125 Rapporto Ambientale Dotazione di infrastrutture viarie del Comune di Paladina Un discorso a parte merita lo studio del fenomeno del pendolarismo: lavoratori e studenti continuano ad accettare tragitti quotidiani sempre più dispendiosi in termini di tempo, senza passare dal trasporto privato al trasporto pubblico, se non per la parte di studenti che è obbligata dall‟età a non avere alternative. I dati del censimento ISTAT 2001 riportano che ogni giorno, a Paladina, 1.758 residenti si spostano per raggiungere i luoghi di lavoro (70%) o di studio (30%) percorrendo tra andata e ritorno 25.650 Km, mentre sono 422 le persone che per lo stesso motivo entrano nel comune3. La mobilità sistematica dei lavoratori risulta poco autocontenuta e deficitaria verso l‟esterno. Dei 1.238 residenti che si G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 126 Rapporto Ambientale spostano per lavoro solo il 13 e il 22% si fermano rispettivamente entro il territorio comunale e dell‟ambito di appartenenza, mentre il 65% di essi varca i suoi confini. Inoltre il rapporto tra flussi in entrata ed in uscita vede prevalere di gran lunga i secondi in proporzione di 2,6 lavoratori in uscita ogni addetto in entrata. Dati movimento pendolari a Paladina Per quanto riguarda la destinazione dei flussi in uscita e quelli in entrata, si nota la prevalenza dei rapporti con la cinta urbanizzata di Bergamo (più del 50%), a cui si aggiungono alcune aree limitrofe. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 127 Rapporto Ambientale Dettagli pendolarismo per lavoro – Dati ISTAT 2001 Dei 520 studenti che si spostano giornalmente per raggiungere i luoghi di studio il 51% si ferma all‟interno dei confini comunali mentre il 43% si rivolge al di fuori dell‟ambito di appartenenza. Flussi pendolari per motivi di studio I flussi in uscita si rivolgono prevalentemente (66%) al capoluogo ed ad alcuni ambiti limitrofi tra cui ricordiamo Bergamo NO, Zogno, Ponte San Pietro, Dalmine e la provincia di Milano. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 128 Rapporto Ambientale Dettagli pendolarismo per lavoro – Dati ISTAT 2001 Per quanto riguarda i flussi di traffico, i dati sono stati reperiti sul Traffico Giornaliero Medio transitante sulla ex SS 470 in territorio di Valbrembo. I dati sono stati rilevati durante il censimento del 1992 e corrispondono a: - veicoli totali in transito 12.845 - veicoli totali omogeneizzati 15.127 - presenza traffico pesante 8,9% - ora di punta del mattino (7.00-8.00) 958 - ora di punta mattino omogeneizz. 1.042 - ora di punta della sera (18.00-19.00) 1.032 - ora di punta serale omogeneizz. 1.064. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 129 Rapporto Ambientale Tali dati, ipotizzando un incremento medio annuo del 2% (desunto da Indagini effettuate dalla Provincia di Bergamo), possono essere attualizzati all‟anno 2009 nel seguente modo: * veicoli totali in transito 17.210 * ora di punta del mattino (7.00-8.00) 1.290 * ora di punta della sera (18.00-19.00) 1.380. Si riporta per confronto la tabella estratta dal PTCP – elaborato D5, che indica il traffico monitorato lungo la ex SS 470 nei comuni di Mozzo ed Almè. Come si può vedere il traffico riscontrato ad Almè è di gran lunga inferiore. Questo per via della deviazione delle auto lungo le direttrici minori. Estratto dell‟elaborato D5 del PTCP Tracciati di previsione a scala sovraordinata La pianificazione sovraordinata (vedi PTCP della Provincia di Bergamo) propone, per il territorio di Paladina, profonde modifiche riguardanti prevalentemente la ex SS 470dir, la strada che attualmente corre in senso nord-sud, rimarcando in maniera forte la divisione tra la parte est e la parte ovest del territorio comunale. La variante prevista creerà un collegamento tra la ex SS 470dir, in territorio di Valbrembo e la direttrice della valle Brembana a nord di Villa d‟Almè, passando in galleria sotto la dorsale dei colli per poi uscire allo scoperto e, dopo un breve tratto, tornare in galleria fino allo svincolo sopracitato. Tale opera comporterà una G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 130 Rapporto Ambientale rivalutazione di tutto il tratto di ex SS 470dir posto più a monte e ricadente in comune di Paladina. Attualmente il tracciato della ex SS 470dir si presenta come un insieme disorganizzato di accessi, viabilità secondaria e servizi. La previsione di “variante” porterà un importante alleggerimento del traffico veicolare lungo la strada provinciale, creando quei presupposti che consentiranno una riqualificazione funzionale e paesistica del tracciato e delle sue aree limitrofe, nonché il potenziamento della viabilità secondaria e il riorganizzamento dell‟urbanizzato. Va comunque sottolineata la necessità che tale opera infrastrutturale venga realizzata con particolare attenzione al contesto, decisamente delicato, in modo da minimizzare gli impatti. Un‟altra infrastruttura viaria prevista è una linea tramviaria che da Bergamo collegherà la Valle Brembana e la stazione ferroviaria di Ponte San Pietro. Nonostante il tracciato non ricada in Paladina, la sua influenza positiva verrà avvertita anche a livello comunale, anche se al presente la tempistica per la sua realizzazione appare molto dilatata. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 131 Rapporto Ambientale Tav. E4.4i: Organizzazione del territorio e sistemi insediativi – Quadro strutturale. Illustrazione dell‟assetto infrastrutturale, previsione, esistente sovrapposto e di al sistema insediativo e al sistema del verde. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 132 Rapporto Ambientale 6.2.8 . Rifiuti L‟analisi sui rifiuti del comune di Paladina è stata condotta a partire dai dati rilevati dalla Provincia di Bergamo e pubblicati nel “Rapporto Rifiuti” riferito all‟anno 2007. Le Province, tramite proprie strutture organizzative, curano la raccolta, la validazione, l‟elaborazione, l‟archiviazione e la trasmissione all‟Osservatorio regionale dei dati inerenti ai servizi di raccolta, smaltimento e recupero delle varie frazioni di rifiuti urbani. Da alcuni anni ciò avviene mediante un‟applicazione su tecnologia Web per la gestione completa di tali informazioni, che nel 2003 è stata adottata dall‟Osservatorio regionale presso l‟A.R.P.A. ed impiegata da tutte le Province lombarde. A partire dai dati del rapporto 2004, l‟applicativo è stato integrato di nuove funzioni: in particolare sono state introdotte la codifica CER dei rifiuti (consistente in un elenco di codici per l‟identificazione dei rifiuti stessi) e la possibilità di predisporre il file del Modello Unico di Dichiarazione Ambientale (MUD) da inviare alla Camera di Commercio, Industria ed Artigianato. Questa procedura è utilizzata ad oggi da tutti i Comuni bergamaschi. La tabella seguente riporta i dati relativi alla raccolta rifiuti nel comune di Paladina, confrontati con quelli a livello Provinciale e ripartiti in categorie così definite: RIFIUTI URBANI INDIFFERENZIATI (RUInd) : rifiuti urbani destinati a smaltimento in discarica o inceneritore (frazione residuale). RIFIUTI INGOMBRANTI (Ring) : rifiuti di origine domestica di dimensioni e di ingombro tali da non poter rientrare nel circuito di raccolta dei RUInd (ad es. mobili e pezzi d‟arredamento, grossi imballi), generalmente costituiti da materiali suscettibili di recupero. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 133 Rapporto Ambientale RIFIUTI INGOMBRANTI INVIATI A RECUPERO (RIngRec): desumibile dalle informazioni ricevute dagli impianti e da quelle dichiarate nei MUD. SPAZZAMENTO STRADE (SPAZZ): rifiuti derivanti da operazioni di pulizia delle strade. RACCOLTA DIFFERENZIATA (RD): comprende tutte le frazioni di rifiuto che sono raccolte separatamente (rispetto al flusso indifferenziato destinato a smaltimento). Essa può essere finalizzata al recupero di materia o alla produzione di energia, ad es. attraverso un processo di riciclaggio o compostaggio, oppure allo smaltimento in condizioni di sicurezza per l‟ambiente e la salute di alcune sostanze ad elevato potere inquinante (ad es. nel caso dei Rifiuti Urbani Pericolosi). Osservando la tabella si possono notare alcuni dati interessanti e rappresentativi della gestione rifiuti in Comune di Paladina. Innanzitutto si può notare la grande differenza tra la popolazione del Comune e quella dell‟intera Provincia Bergamasca: la popolazione di Paladina difatti rappresenta lo 0.35% della popolazione provinciale. A fronte di questa considerazione, si nota un‟efficienza nella raccolta differenziata maggiore per il comune di Paladina ed una produzione di rifiuti solidi indifferenziati minore di quasi 0,1 Kg procapite rispetto al valore provinciale mentre, per quanto riguarda i dati relativi ai rifiuti derivanti da spazzamento delle strade, si nota una certa corrispondenza tra i due. La percentuale positiva di raccolta differenziata è rappresentata anche dalla quota procapite di rifiuti prodotti da ogni abitante ogni giorno nel comune di Paladina, pari a 0,522 Kg e inferiore allo stesso dato a livello provinciale di 0,122 Kg. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 134 Rapporto Ambientale Questi valori si traducono in un valore di rifiuti totali procapite più basso, se rapportato al valore provinciale. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO Rapporto Ambientale G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) 135 COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 136 Rapporto Ambientale Nella tabella seguente invece si riportano i dati sui rifiuti del comune di Paladina rilevati nel decennio 1997-2007. Come si può notare dal grafico sotto riportato, nell‟ultimo decennio si è assistito ad un significativo aumento della popolazione residente, dapprima lento e via via più incisivo. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 137 Rapporto Ambientale La produzione di rifiuti totali (tabella seguente) segue un trend leggermente diverso: mentre l‟aumento di popolazione presenta un andamento pressoché uniforme, il totale dei rifiuti risulta più altalenante, con un minimo nel biennio ‟97‟98 e due picchi negli anni 2001 e 2004. Nell‟ultimo triennio si è assistito invece ad una riduzione nella produzione nonostante l‟aumento demografico, probabilmente dovuta alla sensibilizzazione globale verso il tema rifiuti, particolarmente sentito negli ultimi anni. Per concludere, si riporta di seguito il grafico di andamento della raccolta differenziata. Il grafico presenta un andamento simile a quello della raccolta totale di rifiuti, con i valori minimi nel biennio „97/‟98 ed i massimi nel 2001e 2004, seguiti da un calo nell‟ultimo triennio. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 138 Rapporto Ambientale Nonostante queste variazioni, la percentuale della raccolta differenziata sul totale dei rifiuti prodotti è compresa per tutto il decennio tra il 50% ed il 65%, con il picco massimo nell‟anno 2000 (vedi tabella sopra riportata). G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 139 Rapporto Ambientale 6.2.9 . Rumore Per la descrizione della situazione inerente all‟impatto acustico nel comune di Paladina, ci si è avvalsi dello studio di Zonizzazione Acustica, redatto da Ecoservice s.r.l. nell‟Agosto 1995. Il paragrafo riporta alcuni dati in merito al rumore causato dalle attività umane e dal trasporto stradale (principale responsabile dell‟inquinamento acustico nelle aree urbane); al momento non si possiedono dati aggiornati inerenti la componente acustica nell‟Area di interesse. Le sorgenti di rumore individuabili nelle aree urbane sono riconducibili a due grandi classi: SORGENTI FISSE: insediamenti industriali, attività commerciali, attività ricreative, attività di tipo terziario, cantieri edili, apparecchi per uso domestico e attività umane, laboratori artigianali, rumore dei campi di tiro, rumori prodotti da animali domestici; SORGENTI MOBILI: traffico veicolare, traffico ferroviario, traffico aereo, macchine agricole, mezzi nautici. Le aree urbane sono suddivise in ambiti appartenenti a 5 classi; per ogni classe viene definito, secondo il D.P.C.M. 01.03.1991, il livello massimo di emissioni sonore tollerabile. Le classi sono così definite: Zone di Classe I: Aree particolarmente protette. Comprendono aree scolastiche, ad attività sanitaria ed assistenziale. Zone di Classe II: Aree destinate ad uso prevalentemente residenziale. Vengono solitamente comprese le aree residenziali, quelle collinari e quelle di salvaguardia paesaggistica (boschi, rive dei fiumi ecc.). G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 140 Rapporto Ambientale Zona di Classe III: Aree di tipo misto. Comprendono aree rurali ed a destinazione agricola, strade di attraversamento e comunali, aree filtro e zone produttive adiacenti ad aree residenziali, attività produttive artigianali commerciali di contenute dimensioni adiacenti a zone residenziali ed immobili sparsi sedi di attività produttive; Zona di Classe IV: aree di intensa attività umana. Strade provinciali ed aree adiacenti ad attività produttive di grandi dimensioni; Zona di Classe V: attività produttive. Luogo di rilevazione Fonte rumore Zona Limite P.zza Vittorio Veneto Traffico veicolare 2 55 65.5* Scuola media Via Ossanesga Traffico veicolare 1 50 57.6* Lavanderia via Ghiaie Traffico e attività 2 55 Via Molino di Sopra Traffico veicolare 3 60 Via Ghiaie Traffico veicolare 3 60 4 65 62.5* Cementeria Mazzoleni Traffico ed attività 4 65 5 70 60.5 Via A. Volta Traffico veicolare 3 60 5 65 64.4* Via Colleoni Traffico veicolare 3 60 4 65 51.8 Via Papa Giovanni XXIII Traffico ed attività 3 60 4 65 63.4* Via V Alpini a 10 m da Papa Giovanni Traffico ed attività 3 60 Via V Alpini a 20 m da Papa Giovanni Traffico ed attività 2 55 3 60 61.7** Via IV Novembre Traffico veicolare 2 55 3 60 60.6* ex SS 470 DIR Traffico veicolare 4 65 Traffico veicolare 4 Traffico veicolare 3 ex SS 470 DIR Traffico ed attività 4 65 76.6* Via Edison a 10 m dalla ex SS 470 DIR Traffico ed attività 4 65 70.0* Via Edison a 20 m dalla ex SS 470 DIR Traffico ed attività 3 60 Via del Colletto a 10 m dalla ex SS 470 DIR Via del Colletto a 20 m dalla ex SS 470 DIR G.E.A. – Ranica (BG) 65 Zona 3 Limite 60 Leq 60.5** 47.1 62.4* 78.0* 3 60 60 71.9** 65.4* 4 65 _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) 65.6* COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 141 Rapporto Ambientale Luogo di rilevazione Fonte rumore Zona Limite Zona Via Roma Traffico veicolare 3 60 59.9 Santuario di Sombreno Traffico ed attività 2 55 56.9* Santuario di Sombreno Traffico veicolare 2 55 48.1 Via F. Nullo Traffico veicolare 4 65 Via Agliardi Traffico veicolare 2 55 Via L. Lotto Traffico veicolare 2 55 Via degli Alpini Traffico veicolare 3 60 60.8* Via degli Alpini Traffico veicolare 2 55 61.3* Via Stazione Traffico veicolare 2 55 65.4* Fiume Brembo Traffico ed attività 2 55 50.9 Via Sottoripa Traffico ed attività 2 55 60.5* 3 Limite 60 Leq 53.3 49.2 3 60 53.8 Leq: valore rilevato di livello equivalente in dB (A) * : superamento dei limiti in una sola zona ** : superamento dei limiti di entrambe le zone di confine Nella tabella precedente sono riportate le aree di rilevamento con indicata la fonte principale di emissione, la classe in cui è inserita l‟area, il limite legale di emissione ed il livello reale rilevato. Quando sono indicate due classi, si intende che l‟area di rilevazione è compresa in due perimetrazioni diverse. Da un„analisi dei risultati si evidenzia come, nel territorio di Paladina, si superino in più casi i valori limite definiti dal DPCM. In ben 20 casi su 29 il limite è superato per almeno una classe; tra questi, in 3 casi il limite è superato per entrambe le classi. In quasi tutti i casi di superamento la causa è riconducibile al traffico veicolare: i maggiori problemi si riscontrano lungo la ex SS 470 DIR e ne vie adiacenti ad essa. Questo è dovuto all‟imponente flusso di traffico giornaliero. Anche il superamento rilevato nei pressi della scuola media in via Ossanesga è presumibilmente legato alla stessa sorgente, riconducibile al traffico veicolare della ex SS 470 DIR. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 142 Rapporto Ambientale In considerazione dell‟elevato numero di superamenti delle soglie limite, si fa presente come sussista la necessità di applicare misure di mitigazione/compensazione sia per il miglioramento delle attuali condizioni del clima acustico, sia per quanto riguarda l‟attuazione delle azioni del Documento di Piano, comportanti un aumento delle emissioni acustiche. Si ritiene inoltre opportuno un aggiornamento del piano di Zonizzazione acustica, in quanto piuttosto datato, quindi non totalmente rappresentativo dell‟attuale condizione inerente le emissioni acustiche. 6.2.10 . Campi elettromagnetici Non avendo dati a livello comunale, si tenterà di fare una panoramica dell‟argomento a livello provinciale. A tal proposito si fa riferimento alla Relazione sullo Stato dell‟ambiente di Agenda21 provinciale. Con il termine campi elettromagnetici si intende la parte dello spettro elettromagnetico che comprende le frequenze tra 0 Hz e 300 GHz; tale intervallo è sua volta suddiviso in quattro sottoclassi ad ognuna delle quali sono associabili diverse fonti di radiazioni non ionizzanti. Il tema della nocività dei campi elettromagnetici e delle relative conseguenze sulla salute umana è allo stato attuale delle conoscenze controverso e dibattuto. In questa situazione incerta si è soliti adottare il principio preventivo e cautelativo nell‟ottica del quale si colloca il D.P.C.M. 23 aprile 1992 che si occupa dei campi elettromagnetici a bassissima frequenza generati dalle linee elettriche alla frequenza di 50 Hz. Tale normativa, a seconda delle diverse tensioni delle linee elettriche aeree presenti sul territorio, stabilisce le fasce di rispetto dove in futuro non andrà G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 143 Rapporto Ambientale collocata nessuna abitazione individuando al contempo gli edifici esistenti che necessitano di risanamento. Intervalli di frequenza e fonti dei campi elettromagnetici Nel passare dai campi ELF a quelli RF e MW vi è una profonda variazione nelle proprietà fisiche di tali campi e, di conseguenza, nei meccanismi di interazione con gli organismi esposti. I campi ELF hanno proprietà simili a quelle dei campi statici e le loro ampiezze oscillano nel tempo indipendentemente l‟una dall‟altra: per questo sono anche denominati campi “quasi statici”. A frequenze più elevate il campo elettromagnetico può essere descritto in termini di onde elettromagnetiche, la cui propagazione comporta il trasporto di energia che abbandona la sorgente. In questo caso le intensità dei due campi sono tra loro strettamente correlate ed è pertanto sufficiente, per conoscere l‟entità del fenomeno, determinare indifferentemente il valore del campo elettrico, del campo magnetico o di un terzo parametro fisico denominato “densità di potenza”. Nel caso dell‟inquinamento elettromagnetico, la relazione tra la sorgente inquinante e il livello di inquinamento ha una dinamica estremamente breve, sia in termini temporali (se viene meno la sorgente, cessa in modo quasi istantaneo anche l‟inquinamento), sia in termini spaziali (il campo generato dalle più comuni sorgenti assume valori trascurabili nella maggior parte dei casi entro un raggio di poche decine di metri). G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 144 Rapporto Ambientale Pertanto qualunque indicatore finalizzato a descrivere lo “stato dell‟ambiente” dal punto di vista elettromagnetico risulta fortemente condizionato dalle modalità e dalle finalità con cui sono stati rilevati i dati. I campi ELF rilevanti dal punto di vista ambientale sono quelli generati dai conduttori percorsi dalla corrente elettrica alla frequenza di 50 Hz, corrispondente in Europa alla frequenza utilizzata dalle reti di distribuzione dell‟energia elettrica. Benché campi ELF di entità non trascurabile possano essere generati da molte apparecchiature elettriche comunemente utilizzate, l‟interesse maggiore della Comunità scientifica e delle Amministrazioni coinvolte si focalizza normalmente sulle linee per il trasporto di energia elettrica, considerando anche che la durata dell‟esposizione assume carattere continuativo per coloro che risiedono in prossimità delle linee elettriche. Le linee di maggiore interesse per la rilevante potenza coinvolta sono quelle cosiddette ad “alta tensione” (132 kV, 220 kV e 380 kV): tuttavia anche le linee a media tensione e, in alcuni casi, quelle a bassa tensione, possono, in casi sporadici di ridottissima distanza dagli ambienti abitativi, presentare potenziali rischi. L‟indicatore “lunghezze dei tratti di linee elettriche in aree urbanizzate” permette di valutare, in termini potenziali, la lunghezza complessiva delle linee per il trasporto di energia elettrica che attraversano aree urbanizzate e che, quindi, possono in alcuni casi, trovarsi in prossimità di ambienti abitativi. La figura seguente mostra la distribuzione di frequenza di tale parametro, con riferimento alla situazione del 2002 per le linee di distribuzione di energia elettrica ad alta tensione sul territorio Provinciale. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 145 Rapporto Ambientale Lunghezza delle linee elettriche in aree urbanizzate. Distribuzione di frequenza dei comuni interessati per fasce di lunghezza Per quanto riguarda i livelli dei campi elettrici e magnetici rilevati nell‟ambiente, la figura seguente rappresenta graficamente le misure di campo magnetico effettuate dall‟ARPA sul territorio provinciale su richiesta o segnalazione da parte di cittadini e istituzioni. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 146 Rapporto Ambientale Per analizzare i valori riportati in tabella occorre premettere una considerazione fondamentale: l‟insieme delle misure analizzate e sulle quali sono state calcolate tali frequenza non costituisce un campione casuale ma deve essere interpretato come un insieme di dati raccolti in situazioni dove esisteva già il sospetto di un fenomeno di inquinamento elettromagnetico. Con riferimento ai requisiti per i valori di campo magnetico stabiliti dal DPCM 8 luglio 2003, dall‟esame della figura emerge il completo rispetto del limite di esposizione di 100 T e del valore di attenzione di 10 T, e la presenza di un numero circoscritto di misure con valori superiori agli obiettivi di qualità di 3 T. Per potere descrivere con maggiore precisione il fenomeno, nella seguente tabella sono state considerate le seguenti ulteriori soglie per il campo magnetico: 0,2 T (soglia sotto la quale si considera non significativa l‟esposizione nella maggior parte degli studi epidemiologici); G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 147 Rapporto Ambientale 0,5 T (soglia sotto la quale nessuno studio epidemiologico riporta una correlazione minimamente significativa tra esposizione ai campi ELF e forme tumorali); 1, 2, 5 T (soglie costruite con criteri connessi alla semplice esigenza di suddivisione simmetrica dell‟intervallo 0,5-10 ). Misure di campi ELF Il risultato che emerge è che circa il 50% delle misure si mantiene inferiore alla citata soglia di 0,5 mT; del restante 50% solo il 14% supera la soglia di 2 mT e solo il 6% delle misure supera le soglia di 5 T. Anche i valori misurati per il campo elettrico, riportati nella tabella seguente, mettono in luce il pieno rispetto del valore limite fissato dalla citata normativa (5000 V/m), anche se con un margine meno ampio. Misure di campo elettrico a 50 Hz G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 148 Rapporto Ambientale Poiché il dibattito scientifico sui possibili effetti a lungo termine dei campi ELF in conseguenza di livelli di esposizione limitati è ancora aperto, non è possibile in questa sede trarre conclusioni certe e di carattere generale. Si può tuttavia affermare che circa la metà delle situazioni esaminate non destano alcuna preoccupazione poiché i valori rilevati, inferiori a 0,5 T non trovano una significativa correlazione con effetti a lungo termine in nessuno degli studi epidemiologici realizzati. Per le restanti situazioni, le conoscenze scientifiche attuali non giustificano certamente allarmi diffusi, ma piuttosto una ragionevole attenzione nei confronti dell‟evoluzione delle conoscenze sugli effetti a lungo termine e, specie nelle situazioni che presentano valori dell‟ordine di alcuni microtesla, eventuali approfondimenti di indagine e interventi mirati di risanamento. Il territorio comunale di Paladina è attraversato da due linee ad alta tensione (vedi cartografia) . A tutt‟oggi non si è a conoscenza di rilevazioni o problematiche sorte a seguito di potenziali interferenze sull‟attività umana. La Vas si propone e suggerisce di attivare sistemi di monitoraggio e controllo per valutare gli effetti indotti dalla presenza di tali linee elettriche sulla popolazione. 6.2.11 . Il sistema economico e gli ambiti urbani Il territorio di Paladina, come già anticipato, si presenta morfologicamente ben articolato e le piane terrazzate succedono ad aree acclivi (Colli, scarpata fluviale). Nonostante le sue caratteristiche morfologiche, il territorio si è ben prestato in passato allo sviluppo dell‟agricoltura, che sopravvive ancora, anche se con incidenza di molto inferiore. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 149 Rapporto Ambientale Attualmente sul territorio coesistono attività agricole ed industriali, con una occupazione areale sbilanciata verso quelle agricole. Il sistema economico Per l‟inquadramento della situazione economica del comune di Paladina si è fatto riferimento allo studio condotto da Confindustria a supporto del Piano di governo del Territorio. Il sistema economico di Paladina, secondo i dati ISTAT 2001, risulta costituito da 240 unità locali e da 729 addetti i quali corrispondono circa al 50% degli occupati ed al 26% dei residenti con età maggiore di 14 anni. Il rapporto tra domanda e offerta di lavoro pone Paladina più vicino all‟ambito Bergamo nord-ovest rispetto a quello di appartenenza, il quale presenta un numero di posti di lavoro superiori agli occupati residenti. Il settore prevalente a Paladina è il commercio con 162 addetti, seguito dalle attività manifatturiere, dalle costruzioni e dall‟istruzione che offrono rispettivamente 149, 121 e 120 posti di lavoro. Nel complesso, il settore secondario occupa il 37% degli addetti mentre la restante quota è impiegata nel settore dei servizi. Il settore primario non vede impiegati operatori residenti. La superficie agricola utilizzata rappresenta il 35% del territorio comunale, mentre risulta destinata per 44 ettari a prati permanenti e pascoli, per 26 a seminativo e infine per 1,2 a coltivazioni permanenti. La composizione settoriale differenzia Paladina dagli ambiti territoriali di riferimento dove il secondario occupa il 55% degli addetti di Bergamo ovest e il 47% di G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 150 Rapporto Ambientale Bergamo nord-ovest e dalla media provinciale dove il comparto produttivo si attesta al 50% circa. Suddivisione addetti per settore. Confronto coi dati provinciali. Comunque la perdita di peso del secondario rispetto alle medie di riferimento è cosa piuttosto recente, infatti nel 1991 i settori dell‟industria e dei servizi si equivalevano ed ai precedenti rilevamenti decennali il primo prevaleva sul secondo con proporzioni in linea con quanto registrato a livello provinciale. Tale evoluzione è stata determinata dal recente incremento degli addetti al terziario che ha in parte compensato le perdite del secondario registrate tra il 1981 e il 1991. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 151 Rapporto Ambientale Considerando nel dettaglio la composizione settoriale nel confronto con gli ambiti di riferimento si rileva che la manifattura è molto meno rappresentata (20% contro il 46, 33 e 39% dell‟ambito di Bergamo Ovest, di Bergamo Nord-Ovest e della media provinciale), il settore delle costruzioni presenta quote leggermente superiori all‟ambito di Bergamo Nord Ovest (16.6% contro il 14.8%) ma è più rappresentato rispetto all‟ambito di appartenenza (dove si attesta all‟8,6%) e alla media provinciale (11,4%). Infine le attività dei settori pubblici e istituzionali (ed in particolare l‟istruzione) presentano un peso largamente superiore rispetto a tutti gli ambiti di riferimento. Per la valutazione della dinamica più recente sono disponibili i dati ASIA di fine 2005 riferiti all‟universo delle sole imprese. Il confronto con il dato ISTAT 2001, mette in luce per Paladina un decremento degli addetti del 3,7% in un quadro di sostanziale crescita che per gli ambiti di riferimento si attesta intorno all‟8%. I settori che hanno subito le maggiori perdite sono gli alberghi e ristoranti (-27%) e quello delle costruzioni (-18%), il commercio presenta invece un -7%, mentre tiene l‟industria e cresce il settore degli altri servizi (+18%). G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 152 Rapporto Ambientale ISTAT - Censimento industria e servizi 2001 - ASIA 2005 - Universo solo imprese Ambiente urbano Per la stesura dell‟inquadramento dell‟ambiente urbano ci si è riferiti agli studi di settore del PTCP, elaborato D9 – Ambiente costruito – Evoluzione dell‟assetto insediativo, ambito n. 15 “Comprensorio di Bergamo”. L‟area delimitata come facente parte del Comprensorio più strettamente interrelato al Capoluogo provinciale di Bergamo, comprende il territorio di n. 30 comuni. Per le diverse caratteristiche, geografiche e generali, per gli aspetti insediativi e per quelli socio-economici, l‟intero ambito è stato suddiviso in sette sub-aree e Paladina rientra nella sub-area 4, assieme ai comuni di Curno, Lallio, Mozzo, Treviolo e Valbrembo. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 153 Rapporto Ambientale Ambito 15 – Comprensorio di Bergamo e i 7 sub ambiti Andamento della popolazione nel trentennio 1971-2001 Raffrontando le variazioni demografiche (medie annue) registrate nel breve periodo (1991-2001) con quelle del lungo periodo (1971-2001), si nota come in comune di Paladina si sia verificato un rallentamento dell‟incremento della G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 154 Rapporto Ambientale popolazione, del tutto in controtendenza con gran parte dei comuni dell‟hinterland bergamasco . Confrontando i dati riguardanti il numero di famiglie negli anni 1991 e 2001, si può assistere per il comune di Paladina ad un incremento dei nuclei famigliari. L‟aumento della popolazione non è però in rapporto a quello delle famiglie: questo si traduce in una riduzione dei componenti i nuclei. Per quanto riguarda la densità abitativa nel comune di Paladina, si attesta sui 1625 abitanti al chilometro quadrato (dati 2001). Il Capoluogo e la cintura dei comuni che ne formano il comprensorio costituiscono, di fatto, un unico sistema urbano con scambi ravvicinati e relazioni dirette pur nelle caratteristiche che distinguono le diverse realtà. Le concentrazioni insediative nel comprensorio, in particolare verificatesi nei comuni dell‟hinterland, hanno creato, con il loro sviluppo, trasformazioni topografiche considerevoli negli anni dal 1960 ad oggi. La strada provinciale Dalmine - Villa d‟Almè, tangenziale ovest del comprensorio, ha costituito, dalla sua ultimazione negli anni ‟60, una forte attrazione per lo sviluppo, a volte discutibile, degli insediamenti, in particolare avvenuta negli anni ‟70 e nei primi anni ‟80. Tra i comuni di Mozzo, Valbrembo e Paladina, si è realizzata una fascia continua costruita che, in buona parte, ha chiuso le aperture dalla collina verso il F. Brembo. A nord, i nuclei urbani dei due comuni di Almè e di Villa d‟Almè, chiudono la testata del continuum urbanizzato. Nella figura seguente si può vedere come si è evoluto nel tempo l‟assetto urbanistico del comune di Paladina. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 155 Rapporto Ambientale Evoluzione dell‟urbanizzato nel comune di Paladina. Fonte: PTCP Prov. Bergamo Il risultato peraltro del mosaico delle pianificazioni isolate nei singoli territori, seppur risponda alle esigenze locali, non può dirsi che offra nel complesso l‟immagine di una ben strutturata regione urbana. Solo si è avuto l‟impostazione di importanti problemi di infrastrutturazione per iniziativa di Provincia, Regione e Stato. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 156 Rapporto Ambientale 6.2.12 . Sintesi del quadro conoscitivo Lo scopo di questo capitolo è quello di sintetizzare quanto fin‟ora descritto relativamente a tutti gli elementi trattati e riferibili allo scenario zero di Paladina, in base alle caratteristiche di criticità o positività di ogni fattore ambientale considerato. Il quadro sintetico è strutturato in una tabella in cui, per ogni fattore, viene fornita una breve descrizione e una valutazione sintetica rappresentata dalla simbologia sotto riportata. Simbolo Significato bassa/nulla criticità ambientale, stato positivo/potenzialità media criticità ambientale, stato neutro forte criticità ambientale, stato da risolvere dati non disponibili, assenti o insufficienti Ciò che emerge è un quadro tutto sommato positivo, dove tuttavia non mancano criticità o situazioni che possono e debbono essere oggetto di impegno attivo per il perseguimento di migliori livelli di qualità. Il riferimento è valido soprattutto per il tema del rumore, dove a fronte di una situazione sicuramente critica occorre lavorare per il perseguimento di soluzioni davvero concrete e costruttive, e che non si rivelino come ulteriori occasioni di depauperamento di altre matrici ambientali, nella complessa logica delle relazioni che legano imprescindibilmente i diversi fattori che formano l‟ambiente. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 157 Rapporto Ambientale Valutazione Fattore Descrizione Suolo e sottosuolo Il territorio di Paladina presenta una morfologia piuttosto varia, grazie soprattutto alla presenza dell‟ambito collinare dei Colli di Bergamo, della piana fluvioglaciale, su cui è insediato il centro urbano, dalle ripide scarpate fluviali e del fiume Brembo. A questa varietà di ambiti morfologici (scarpate fluviali, terrazzi, piane e colline) corrispondono diverse caratteristiche litologiche alle quali le attività (agricole, infrastrutturali urbane) si sono più o meno adattate. Le diverse caratteristiche litologiche evidenziano altresì diversi valori di criticità idrogeologica o di protezione del suolo in funzione del diverso grado di permeabilità delle unità presenti. (rocce lapidee (Flysch e arenarie), Conglomerati (Ceppo) e depositi alluvionali di varia età) Acqua complessiva Corpi idrici superficiali: i corpi idrici superficiali per il territorio di Paladina sono rappresentati dal fiume Brembo, dal torrente Quisa e dal canale Legler, corpo idrico di origine artificiale. A questi si affiancano numerosi impluvi, di carattere per lo più stagionale che, dalla collina scorrono verso la piana fluvioglaciale . La qualità delle acque superficiali non condiziona solamente la vita degli organismi acquatici ma, a larga scala, tutto l‟ecosistema che si sviluppa lungo le reti idriche. Dal punto di vista chimico fisico, i dati disponibili per il fiume Brembo derivati dai campionamenti effettuati dall‟ARPA, indicano una sufficiente qualità delle acque mentre per gli altri corsi d‟acqua non vi sono sufficienti informazioni. La forte artificializzazione del T. Quisa (molto canalizzato e del canale Legler , riducono sensibilmente il valore ecologico degli stessi, riducendoli a collettori di scarti delle attività umane. Fonti di approvvigionamento idrico: nel territorio di Paladina non sono presenti sorgenti o pozzi per l‟approvvigionamento idropotabile pubblico; tutto il fabbisogno idrico comunale si affida alla rete acquedottistica intercomunale della AM2. L‟unico pozzo presente in prossimità del confine comunale, è sfruttato a scopo industriale e si colloca nella frazione di Ghiaie. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO Rapporto Ambientale Dinamica dei corsi d’acqua: tutti i corsi d‟acqua, a prescindere dalla loro importanza, presentano un dinamismo fluviale, tale affermazione non vale per il canale Legler che viene regimato artificialmente. Tale dinamismo si traduce in variazioni anche repentine di portate liquide e trasporto solido che possono interferire con le attività umane presenti sul territorio sia di tipo agricolo che insediativo. A tal proposito per il fiume Brembo, sono stati definiti dal PAI (Piano Stralcio per l‟Assetto Idrogeologico) tre ambiti di criticità definiti fasce fluviali, le quali delimitano, a grande scala, tre fasce a rischio di esondazione . Nella fattispecie, nel territorio di Paladina sono presenti tutte e tre le fasce. Tale elemento diventa significativo nella valutazione strategica in quanto, allo stato attuale impone norme giustamente restrittive allo svolgimento delle attività umane in tali ambiti. Aria Emissioni atmosferiche: gli inquinanti immessi nell‟aria derivanti dalle più comuni attività umane (riscaldamento, spostamenti, attività produttive...), condizionano il benessere umano. Per il comune di Paladina, le fonti più impattanti sono le combustioni non industriali (per esempio il riscaldamento domestico) ed il trasporto su ruota. Nel territorio comunale non sono state segnalate attività industriali particolarmente inquinanti, anche a fronte di una non ben distinta commistione fra ambiti urbani e industriali Flora e fauna La presenza di flora e fauna è indice di un ecosistema che sopravvive e reagisce nonostante le pressioni dello sviluppo insediativo. Paladina, nonostante risulti un comune mediamente urbanizzato conserva, sia nella parte collinare sia nell‟ambito di pertinenza fluviale, delle aree verdi di importante funzione ecologica Paesaggio naturale La particolare morfologia del territorio di Paladina ha fatto si che gli ambiti a più intensa urbanizzazione si concentrassero sulla piana fluvioglaciale di raccordo tra il paesaggio collinare e le scarpate fluviali. Questo, fatto salve piccole eccezioni, ha permesso di conservare sia in ambito collinare che fluviale, connotazioni paesaggistiche naturali ancora intatte. Patrimonio storico e testimoniale G.E.A. – Ranica (BG) Nel territorio comunale di Paladina sono presenti numerose valenze architettoniche, sia civili che religiose, ubicate soprattutto in località Sombreno. Il patrimonio storico è fondamentale per l‟identità culturale di una popolazione e come tale deve essere conservato e, dove necessario, adeguatamente riqualificato e pubblicizzato. _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) 158 COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO Rapporto Ambientale Mobilità e traffico Situazioni di traffico elevato, causate da infrastrutture viarie non sufficienti o non adeguate, riducono per vari aspetti la qualità della vita della popolazione ma possono portare anche a delle conseguenze negative sulle diverse matrici ambientali. La dotazione infrastrutturale di Paladina risulta adeguata per quanto riguarda la viabilità minore ma non sufficiente per quanto riguarda la viabilità sovracomunale. Ad esempio la direttrice della valle Brembana (Ex SS470 dir) presenta spesso fenomeni di congestione, soprattutto in corrispondenza degli orari di punta o nei week-end. A tal proposito sarà di fondamentale importanza la riqualificazione di questa importantissima infrastruttura viaria, in parte già in fase di realizzazione, che si concluderà con la realizzazione della viabilità sovraordinata di previsione. Rumore L‟elevata rumorosità ambientale, secondo gli studi medici, ha delle ricadute anche sulla salute dell‟uomo. Un paese rumoroso è un paese con una ridotta qualità della vita. I dati disponibili per il comune di Paladina hanno mostrato che la componente acustica evidenzia valori di rumorosità in Leq eq al di sopra dei valori di accettabilità. Campi elettromagnetici Sistema economico ed ambiti urbani L‟attraversamento del territorio di Paladina da parte di due reti elettriche ad alta tensione, apre il controverso e dibattuto tema della nocività dei campi elettromagnetici e delle relative conseguenze sulla salute umana. Non è stato possibile reperire dati specifici per il comune di Paladina e non è ritenuta attendibile una comparazione a partire da dati di comuni limitrofi. Pertanto tale valutazione andrà meglio programmata per fornire le risposte necessarie alla popolazione . Sistema economico: la presenza sul territorio di un sistema economico ben sviluppato è sinonimo di stabilità delle condizioni socio-economiche della popolazione. Un buon sistema economico è caratterizzato da una omogenea distribuzione della forza lavoro nei vari settori (primario, secondario, terziario). Da questo punto di vista Paladina presenta una marcata disomogeneità in quanto il settore con la maggior quantità di impiegati è il terziario. Inoltre, nel territorio in esame, la commistione delle attività artigianali ed industriali all‟interno dell‟urbanizzato, rende difficoltosa l‟organizzazione delle attività produttive e la creazione di un sistema economico efficace. Ambiti urbani: l‟ambiente urbano incide molto sulla qualità della vita degli abitanti di un territorio. Centri abitati frammentati, sorti in modo disorganizzato o attraversati da grandi direttrici stradali perdono parte della G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) 159 COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO Rapporto Ambientale loro vivibilità. È questo il caso di Paladina, diviso fisicamente dalla Ex SS470 dir, che costituisce una forte barriera tra la frazione di Sombreno (ad est della direttrice) ed il centro abitato principale (a ovest). Oltre alla divisione fisica degli abitati si nota anche una forte distinzione tipologica tra le tre frazioni: il centro di Paladina si presenta con isolati abbastanza densi e organizzati senza uno specifico disegno urbano; Sombreno risulta per la maggior parte del suo territorio in edificata e le costruzioni sono distribuite quasi totalmente sulla pianura ma lasciando inalterate le aree agricole; infine, la frazione di Ghiaie, priva di un centro storico, è di costituzione più recente e presenta un‟edilizia piuttosto insignificante, con case sparse e disposte soprattutto lungo le strade o il canale Legler. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) 160 COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 161 Rapporto Ambientale 6.3 INDIVIDUAZIONE DEI CRITERI DI SOSTENIBILITÀ E COMPATIBILITÀ AMBIENTALE Il documento di riferimento è costituito dal “Manuale per la valutazione ambientale dei Piani di Sviluppo Regionale e dei Programmi dei Fondi strutturali dell‟Unione Europea” (Commissione Europea, D.G. XI Ambiente, Sicurezza Nucleare e Protezione Civile, Agosto 1998). Il Manuale contiene i dieci criteri di sviluppo sostenibile, che possono essere un utile riferimento nella definizione dei criteri per la VAS del PGT. Come già ricordato in precedenza, il Manuale afferma che i criteri devono essere considerati in modo flessibile, in quanto le autorità competenti potranno utilizzare i criteri di sostenibilità che risultino attinenti al territorio di cui sono competenti e alle rispettive politiche ambientali per definire obiettivi e priorità, nonché per valutare e, se possibile, contribuire maggiormente allo sviluppo sostenibile di obiettivi e priorità in altri settori. 1 Ridurre al minimo l‟impiego delle risorse energetiche non rinnovabili 2 Impiego delle risorse rinnovabili nei limiti della capacità di rigenerazione 3 Uso e gestione corretta, dal punto di vista ambientale, delle sostanze e dei rifiuti pericolosi/inquinanti 4 Conservare e migliorare la stato della fauna e della flora selvatiche, degli habitat e dei paesaggi 5 Conservare e migliorare la qualità dei suoli e delle risorse idriche 6 Conservare e migliorare la qualità delle risorse storiche e culturali 7 Conservare e migliorare la qualità dell‟ambiente locale 8 Protezione dell‟atmosfera 9 Sensibilizzare alle problematiche ambientali, sviluppare l‟istruzione e la formazione in campo ambientale 10 Promuovere la partecipazione del pubblico alle decisioni che comportano uno sviluppo sostenibile I dieci criteri di sostenibilità individuati nel Manuale UE98 Anche il Manuale del progetto ENPLAN (2004) riferisce alcuni ambiti tematici da trattare per l‟analisi di sostenibilità dei piani e programmi. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 162 Rapporto Ambientale 1 Influenza prevedibile sul cambiamento climatico 2 Alterazioni e miglioramenti principali nel ciclo naturale dell‟acqua 3 Bilancio energetico generale 4 Generazione di nuovi rischi 5 Destrutturazione degli ecosistemi 6 Cambiamenti nella struttura degli usi del suolo 7 Generazione di rifiuti 8 Alterazioni nel ciclo di materiali Gli otto criteri di sostenibilità individuati nel Manuale ENPLAN Per quanto riguarda la valutazione degli obiettivi e delle azioni del PGT di Paladina, sono proposti di seguito dei criteri “contestualizzati” alla realtà locale, desunti partendo dai criteri del Manuale UE98 e del Manuale ENPLAN sopra indicati, così come riportato nello schema seguente, in cui si mette appunto in evidenza la corrispondenza tra i criteri contestualizzati e quelli dei due Manuali. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 163 Rapporto Ambientale Criteri di compatibilità ambientali contestualizzati per la VAS di Paladina Criteri di riferimento Manuale UE98 1. Tutela della qualità del suolo Criteri di riferimento Manuale ENPLAN 6 2. Minimizzazione del consumo di suolo 1+5 3. Maggiore efficienza nel consumo di energia 1+3 4. Contenimento della produzione di rifiuti 3 7 3+9 7 4 5 8. Incremento della qualità delle acque e riduzione dei consumi 2+5 2 9. Tutela e valorizzazione dei beni storici, architettonici e del patrimonio testimoniale 4+6 5. Sensibilizzazione e potenziamento della raccolta differenziata 6. Tutela e potenziamento delle aree naturalistiche 7. Tutela e potenziamento dei corridoi ecologici urbani ed extraurbani - 10. Tutela degli ambiti paesistici 5 11. Contenimento delle emissioni in atmosfera 1+4+8 12. Contenimento dell‟inquinamento acustico 7+8 13. Recupero dell‟equilibrio tra aree edificate e spazi aperti 5+6 14. Protezione della salute e del benessere dei cittadini 4 15. Promozione della comunicazione e della partecipazione del pubblico 9 + 10 - I quindici criteri di compatibilità ambientale “contestualizzati“ per la VAS del DdP di Paladina Alla luce delle considerazioni presentate nei capitoli introduttivi della Parte Prima circa i concetti di „sostenibilità‟ e „compatibilità‟, ci pare opportuno e corretto parlare di criteri di „compatibilità‟ ambientale, in quanto – pur non avendo trascurato i concetti di sviluppo sostenibile - la sottolineatura della valutazione ambientale svolta è comunque prevalentemente di tipo ambientale e paesaggistico, e in misura minore di carattere economico e sociale. Di seguito vengono descritti i criteri di compatibilità riportati in tabella. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 164 Rapporto Ambientale 1. Tutela della qualità del suolo Il suolo e il sottosuolo sono fonti naturali rinnovabili essenziali per la salute e il benessere umani, ma che possono subire perdite dovute all‟estrazione o all‟erosione o all‟inquinamento. Il principio fondamentale cui attenersi è pertanto la tutela delle risorse esistenti sotto il profilo qualitativo e quantitativo e la riqualificazione delle risorse già degradate. Il criterio di tutela della qualità del suolo è connesso in particolare al risanamento dei siti inquinati da attività produttive che originano dalla dismissione di aree industriali, problematica che interessa principalmente le aree urbane. Giocano un ruolo non di secondo piano la presenza di eventuali discariche e l‟utilizzo di sostanze potenzialmente inquinanti legate all‟attività agricola. Le criticità emergono dall‟intreccio di problemi ambientali, economici e normativi, che condizionano notevolmente la sostenibilità degli interventi e, conseguentemente, la loro attuazione. Le occasioni di sviluppo e del conseguente risanamento sono legate al riuso delle aree, spesso collocate in posizioni divenute strategiche nel quadro urbano. Nella compilazione delle matrici, la tutela della qualità del suolo e sottosuolo è connessa a: bonifica di siti contaminati; difesa dal percolamento di sostanze inquinanti; mantenimento di aree permeabili in profondità; contenimento nell‟utilizzo di sostanze chimiche (ammendanti, fertilizzanti e correttivi) nell‟attività agricola; contenimento delle attività di escavazione e di discarica. 2. Minimizzazione del consumo di suolo Il suolo è una fonte non rinnovabile, necessario per la salute e il benessere umani. La sua tutela è in contrasto con lo sviluppo insediativo. Uno dei principi base dello sviluppo sostenibile è un uso ragionevole e parsimonioso del suolo, così come di tutte le risorse non rinnovabili, rispettando tassi di sfruttamento che non pregiudichino le possibilità riservate alle generazioni future. Nelle aree urbane e soprattutto in contesti fortemente urbanizzati, il suolo rappresenta una risorsa ancor più pregiata, in considerazione della sua scarsità e dei benefici che esso determina nelle aree urbane (disponibilità di aree libere per la fruizione e per il riequilibrio ecologico, influenza sul microclima, ecc.). Nella compilazione delle matrici, la minimizzazione del consumo di suolo è connessa a: G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 165 Rapporto Ambientale difesa del suolo libero e individuazione di limiti allo sviluppo insediativo; limitazione della frammentazione del suolo libero; equilibrio tra aree permeabili e impermeabili. 3. Maggiore efficienza nel consumo di energia L‟impiego di fonti non rinnovabili, quali i combustibili fossili, i giacimenti minerari e gli aggregati, riduce le risorse disponibili per le future generazioni. Uno dei principi base dello sviluppo sostenibile è un utilizzo “ecologico” dell‟energia prodotta, massimizzando l‟efficienza delle utenze e riducendo gli sprechi. Le modalità di produzione e consumo dell‟energia, e le conseguenti emissioni in atmosfera, rappresentano un elemento determinante della qualità ambientale delle aree urbane. Nella compilazione delle matrici, la maggiore efficienza nel consumo energetico è connesso a: impiego di tecniche di risparmio energetico nelle tecniche costruttive e nella gestione degli edifici; incentivazione di forme di spostamento a basso impatto (bicicletta, pedonalità); utilizzo di tecnologie a maggior efficienza. 4. Contenimento della produzione di rifiuti Le città importano un‟articolata tipologia di materiali e prodotti che vengono usati e trasformati in altri materiali ed infine sono allontanati sotto forma di rifiuti, spesso solo in parte riutilizzati. In molte situazioni è possibile utilizzare sostanze meno dannose per l‟ambiente ed evitare o ridurre la produzione di rifiuti. Tra gli obiettivi di un approccio sostenibile vi è l‟utilizzo di materie che producano l‟impatto ambientale meno dannoso possibile e la minima produzione di rifiuti grazie a sistemi di progettazione dei processi, di gestione dei rifiuti e riduzione dell‟inquinamento. La crescente produzione di rifiuti può essere ricondotta all‟aumento dei consumi e all‟utilizzo sempre più frequente di materiali con cicli di vita brevi. Inoltre lo stile di vita del cittadino comporta modelli di consumo elevato che vanno sempre più crescendo in relazione al miglioramento del tenore di vita e all‟aumento del reddito pro capite. I rifiuti sono un importante fattore di carico ambientale ed un indicatore di dissipazione di risorse. La perdita di materiali ed energia associata alla produzione di rifiuti ha conseguenze non solo ambientali, ma anche economiche a causa dei costi per la raccolta, il trattamento e lo smaltimento degli stessi. Nella compilazione delle matrici, il contenimento nella produzione dei rifiuti è connesso a: G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 166 Rapporto Ambientale contenimento nella produzione di inerti derivanti dalla demolizione o costruzione di manufatti (edifici, strade, tracciati ferroviari, demolizione di fabbricati industriali); smaltimento di rifiuti speciali pericolosi derivanti dalla demolizione di fabbricati o bonifica di aree dismesse; contenimento della produzione di rifiuti da parte della popolazione, dei non residenti, dei turisti, delle imprese; riduzione dell‟impatto sull‟ambiente, anche in rapporto a minor movimento di mezzi meccanici per il ritiro dei materiali. 5. Sensibilizzazione e potenziamento della raccolta differenziata Una delle problematiche legate allo sviluppo socio economico è quella dei rifiuti solidi urbani, da sempre smaltiti mediante ammassamento in discariche di dimensioni più o meno grandi. L'espandersi delle zone urbanizzate, l'esaurimento di cave di altre depressioni deputate all'espletamento della funzione discarica, la sempre maggiore produzione di rifiuti ma anche la maggiore attenzione che si è creata nei confronti dell'ambiente, ha portato all'impossibilità oggettiva di proseguire su questa strada costringendo a cercare nuove vie da percorrere. Si è fatto avanti quindi il concetto di raccolta differenziata che, a partire da rifiuti ammassati per medesime caratteristiche costitutive, raggiunge lo scopo di ridurre la quantità di rifiuti conferiti nelle discariche indirizzandone parte al riciclaggio, al compostaggio ed al recupero energetico, ad esempio mediante gassificatori. Il successo della raccolta differenziata dipende principalmente da tre fattori: l'organizzazione di servizi di raccolta efficaci, la realizzazione degli impianti di supporto alla raccolta differenziata e la consapevolezza e partecipazione attiva dei cittadini. Per quanto concerne quest‟ultimo punto è importante un‟efficace campagna di sensibilizzazione, incentrata soprattutto sulla comunicazione coi cittadini. È importante allo stesso modo il riutilizzo di alcuni oggetti (es. contenitori, sacchetti di plastica ecc..) con l‟intento di dar loro una “seconda vita”, prolungandone quindi la propria funzione prima di essere smaltiti. Nella compilazione delle matrici, la sensibilizzazione e il potenziamento della raccolta differenziata sono connessi a: potenziamento della raccolta differenziata; sensibilizzazione della popolazione alla tematica ambientale e di riciclo; attuazione di azioni che favoriscano il riciclo dei materiali; G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 167 Rapporto Ambientale possibilità di recupero energetico mediante compostaggio di biomasse. 6. Tutela e potenziamento delle aree naturalistiche La presenza di aree verdi è sicuramente uno degli elementi che contribuisce al miglioramento della vita dei cittadini. La presenza di vegetazione e di aree naturali è comunque importante per gli effetti positivi sul benessere fisico e mentale dei cittadini. Le aree verdi infatti offrono spazi ricreativi, educativi, per le relazioni sociali e, esteticamente, contribuiscono a dare alla città un‟immagine di maggiore vivibilità. A questi benefici se ne aggiungono altri di carattere ecologico, specialmente se le aree sono alberate: il miglioramento del clima urbano, l‟assorbimento degli inquinanti atmosferici, la riduzione dei livelli di rumore (specialmente se associate ad altre barriere), l‟attenuazione della luce eccessiva, la stabilizzazione del suolo e la riduzione dell‟erosione. Infine il verde urbano contribuisce ad arricchire la biodiversità nelle città, in quanto fornisce l‟habitat per molte specie animali e vegetali. Contrariamente a quello che si pensa comunemente, all‟interno dell‟ecosistema urbano sono infatti presenti numerose specie, spesso fortemente legate a questo tipo di ambiente o addirittura dotate di una particolare dinamica in relazione alle attività antropiche. Le interazioni con l‟uomo sono sia positive (contatto con la natura, piacere estetico), sia negative in quanto alcune specie, soprattutto animali, possono causare disagi di varia natura (igienici, economici, ambientali, ecc.), come ad esempio colombi, storni, zanzare, ratti, ecc. Il principio fondamentale è mantenere e arricchire le riserve e la qualità delle risorse del patrimonio naturale affinché le generazioni attuali e future possano goderne e trarne beneficio. Il presente criterio differisce da quello seguente (criterio 6.), perché ha come oggetto le aree naturalistiche, intese come aree dotate di significative presenze arboreo-arbustive dal punto di vista del numero, della rarità, dell‟età degli esemplari presenti, della localizzazione rispetto al sistema delle aree verdi e dello status di area libera residuale. Nella compilazione delle matrici, la tutela e il potenziamento delle aree naturalistiche è connessa a: significativa presenza di elementi arboreo-arbustivi; relazioni con il sistema delle aree libere a livello comunale e sovracomunale; status di area libera, interclusa tra aree urbanizzate. 7. Tutela e potenziamento dei corridoi ecologici urbani ed extraurbani Il principio fondamentale è mantenere e arricchire le riserve e la qualità delle risorse del patrimonio naturale affinché le generazioni attuali e future possano goderne e trarne beneficio. Tra le risorse G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 168 Rapporto Ambientale del patrimonio naturale si annoverano la flora e la fauna e i paesaggi, così come le interazioni e le combinazioni tra di essi. La possibilità di attraversare il territorio seguendo linee di connettività ambientale, ovvero direttrici caratterizzate dalla presenza di suolo vegetato, senza incontrare barriere artificiali insormontabili quali strade e ferrovie di dimensioni significative e aree urbanizzate, è fondamentale per garantire la complessità e la valenza dell‟ecosistema, e arrestare il processo di depauperamento del patrimonio naturalistico. La tutela e il potenziamento del sistema della rete ecologica risulta molto importante nelle aree urbane ed in particolare nei punti in cui si assiste a fenomeni di conurbazione: i varchi ecologici possono divenire gli elementi che ostacolano la saldatura totale tra i centri edificati. Nella compilazione delle matrici, la tutela e potenziamento dei corridoi ecologici urbani ed extraurbani è connessa a: creazione della rete delle aree libere; rapporto con il progetto di rete ecologica definito a scala provinciale; sistema di connessioni e aree di appoggio per lo spostamento degli animali terrestri e dell‟avifauna. 8. Incremento della qualità delle acque e riduzione dei consumi Le risorse idriche sono fonti naturali rinnovabili essenziali per la salute e il benessere umani, ma che possono subire perdite dovute all‟estrazione o all‟inquinamento. Il principio cui attenersi è pertanto la tutela delle risorse esistenti sotto il profilo qualitativo e quantitativo e la riqualificazione delle risorse già degradate. Le aree urbane e periurbane, essendo territori antropizzati e caratterizzati da molteplici attività umane, causano numerose e diversificate pressioni sullo stato quantitativo e qualitativo delle risorse idriche. In particolare sono critiche per le emissioni e gli scarichi di sostanze inquinanti da sorgenti puntuali (scarichi) e diffuse, queste ultime particolarmente connesse alla impermeabilizzazione del terreno (dilavamenti, acque di prima pioggia) e alle ricadute atmosferiche (emissioni in aria degli insediamenti civili e industriali, traffico). Il criterio si riferisce inoltre a tutte le problematiche connesse con la difesa del suolo, sia rispetto al rischio di esondazione, che rispetto alle tecniche di messa in sicurezza e realizzazioni di opere di difesa idraulica. Nella compilazione delle matrici, il miglioramento della qualità delle acque superficiali e sotterranee e il contenimento dei consumi è connesso a: G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 169 Rapporto Ambientale difesa e miglioramento della qualità delle acque superficiali e sotterranee; difesa dal percolamento di sostanze inquinanti; mantenimento di aree permeabili in profondità per garantire la ricarica della falda; riqualificazione e tutela delle sponde e delle fasce fluviali; opere di difesa del suolo. 9. Tutela e valorizzazione dei beni storici, architettonici e del patrimonio testimoniale Il patrimonio storico e culturale è costituito da risorse finite che, una volta distrutte o danneggiate, non possono più essere sostituite. Come accade per le fonti non rinnovabili, i principi che ispirano il concetto di sviluppo sostenibile prevedono che vengano preservate tutte le caratteristiche, i siti o le zone in via di rarefazione, rappresentativi di un determinato periodo o aspetto, che forniscano un particolare contributo alle tradizioni e alla cultura di una zona. L‟elenco annovera edifici di valore storico e culturale, altre strutture o monumenti di qualsiasi epoca, reperti archeologici non ancora riportati alla luce, architettura di esterni, paesaggi, parchi e giardini e tutte le strutture che contribuiscono alla vita culturale di una comunità (teatri, ecc.). Anche stili di vita, usi e lingue tradizionali costituiscono un patrimonio storico e culturale che è opportuno preservare. Nella compilazione delle matrici, la tutela e valorizzazione dei beni storici e architettonici è connessa a: tutela dei beni storico-architettonici, singoli o a sistema, quali il centro storico, gli edifici di pregio, i manufatti dell‟archeologia industriale, i monumenti; inserimento paesistico, ossia rapporto tra i beni storico-architettonici e il contesto. 10.Tutela degli ambiti paesistici La tutela degli ambiti paesistici è connessa con l‟obiettivo di tutelare il suolo libero e di valorizzare le aree libere sia a fini ambientali e paesistici, che fruitivi, per garantire la salute e il benessere umani. L‟obiettivo è raggiungere un equilibrato rapporto tra aree edificate e aree libere, e garantire la conservazione delle aree di maggiore pregio naturalistico in modo che ne possano godere le generazioni presenti e future. Il criterio è inoltre correlato a mantenere e migliorare la qualità dell‟ambiente locale che assume la massima importanza nelle zone e nei luoghi residenziali, localizzazioni di buona parte delle attività ricreative e lavorative. È inoltre possibile dare un forte impulso ad un ambiente locale inquinato G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 170 Rapporto Ambientale con l‟introduzione di un nuovo sviluppo sulla riduzione dell‟uso e delle emissioni di sostanze inquinanti. Nella compilazione delle matrici, la tutela degli ambiti paesistici è connessa a: potenziamento, valorizzazione e difesa delle aree verdi vincolate; relazione con il progetto di rete ecologica definito dal PTCP della Provincia di Bergamo; mantenimento di aree verdi nel tessuto edificato. 11.Contenimento delle emissioni in atmosfera L‟inquinamento atmosferico è un problema che caratterizza le aree urbane, nelle quali l‟intenso traffico veicolare, il riscaldamento domestico invernale e le attività industriali contribuiscono, con le loro emissioni, al peggioramento della qualità dell‟aria. Nonostante i successi ottenuti nella riduzione di alcuni inquinanti, la qualità dell‟aria rappresenta ancora uno dei problemi principali delle città. Molte sostanze inquinanti dell‟atmosfera possono essere già presenti in natura a basse concentrazioni con origine da processi naturali, altre possono essere di sola origine antropica: un eccessivo superamento dei livelli naturali è dannoso. Certamente gli effetti nocivi sono legati ai livelli raggiunti in atmosfera ed al loro tempo di permanenza in essa. Quindi il rischio per la salute dipende dalla concentrazione (quantità per m3) e dall‟esposizione (tempo di permanenza nell‟ambiente). Gli inquinanti atmosferici principali sono biossido di azoto (N0 2), monossido di carbonio (CO), ozono (03), biossido di zolfo (S02), particolato fine inalabile (PM10), benzene (C6H6). Nella compilazione delle matrici, il contenimento emissioni in atmosfera è connesso a: modalità e necessità di spostamenti casa-lavoro-tempo libero-turismo; emissioni derivanti da insediamenti industriali; emissioni derivanti da consumi domestici. 12.Contenimento dell’inquinamento acustico La qualità dell‟ambiente locale può subire drastici cambiamenti a seguito delle mutate condizioni del traffico, delle attività industriali, di attività di costruzione o di escavazione, del proliferare di nuovi edifici e infrastrutture e di un generale incremento delle attività, ad esempio quelle turistiche. Per qualità dell‟ambiente locale si intende la qualità dell‟aria, il rumore, la presenza di inquinamento elettromagnetico, l‟impatto visivo e altri elementi. La qualità dell‟ambiente locale assume la massima importanza nelle zone e nei luoghi residenziali, localizzazioni di buon parte delle attività ricreative e lavorative. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 171 Rapporto Ambientale Per ciò che riguarda il rumore, si tratta un indicatore ambientale e sanitario talvolta sottovalutato, perché legato alla soggettività della percezione uditiva. La principale sorgente risulta essere il traffico stradale, a questa si aggiungono i locali notturni e di ristorazione situati nei centri storici delle città, le varie attività ricreative (partite, concerti, manifestazioni), le attività artigianali ed industriali. Anche se allo stato attuale non esiste alcuna evidenza che il rumore, in particolare da traffico, possa provocare danni all‟apparato uditivo, il disturbo sulle popolazioni può essere lo stesso molto significativo per effetti di natura sociopsicologica. Un clima acustico migliore è dunque un obiettivo comune a molte realtà urbane. Nella compilazione delle matrici, il contenimento dell‟inquinamento acustico è connesso a: presenza di strade e ferrovie e di fonti di emissioni sonore puntuali; difesa dei bersagli sensibili. 13.Recupero dell’equilibrio tra aree edificate e spazi aperti Il recupero dell‟equilibrio tra aree edificate e spazi aperti è connesso con l‟obiettivo di tutela del suolo libero e di valorizzazione delle aree libere sia a fini ambientali e paesistici, che fruitivi, per garantire la salute e il benessere umani. L‟obiettivo è raggiungere un equilibrato rapporto tra aree edificate e aree libere, e garantire la conservazione delle aree di maggiore pregio naturalistico in modo che ne possano godere le generazioni presenti e future. Il criterio è inoltre correlato a mantenere e migliorare la qualità dell‟ambiente locale che assume la massima importanza nelle zone e nei luoghi residenziali, in particolare di quelli localizzati in zone periferiche dove talvolta si presentano elementi di degrado urbano e sociale. Nella compilazione delle matrici, il recupero dell‟equilibrio tra aree edificate e spazi aperti è connesso a: definizione della forma urbana; frammentazione degli insediamenti; relazione con il sistema agricolo, dell‟alzaia e del verde. 14.Protezione della salute e del benessere dei cittadini Il benessere e la salute dei cittadini fanno riferimento a un insieme di elementi che vanno dalla disponibilità di servizi e strutture, alla qualità ambientale complessiva di un luogo. Per quanto riguarda la disponibilità di servizi e di strutture, il criterio si riferisce alla possibilità per la popolazione di accedere ai servizi sanitari, alla disponibilità di alloggi, di strutture culturali, alla G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 172 Rapporto Ambientale libertà di movimento con diverse alternative di spostamento, alle disponibilità di lavoro e di svago, all‟integrazione sociale e culturale. Per quanto riguarda invece la qualità dell‟ambiente, il criterio fa riferimento a ciò che riguarda la salute umana. È noto che oggigiorno fattori come il particolato nell‟aria, il rumore e l‟ozono negli strati bassi dell‟atmosfera causano danni alla salute delle persone. I risultati di alcune ricerche hanno evidenziato una correlazione positiva tra l‟insorgenza di alcune patologie e l‟aumento dell‟inquinamento ambientale. Da questo punto di vista le città sono state individuate come i principali oggetti di attenzione, in quanto sede del massimo inquinamento. L‟ambiente urbano è una entità territoriale particolarmente critica dal punto di vista della sanità pubblica a causa delle elevate concentrazioni di attività antropiche inquinanti in uno spazio limitato. I cittadini sono esposti, insieme a tutti gli altri organismi animali e vegetali presenti, a miscele di agenti fisici e chimici potenzialmente dannosi. Un posto prioritario spetta senz‟altro agli inquinanti atmosferici derivanti in prevalenza dal traffico, ma non bisogna trascurare altri tipi di inquinamento come quello acustico, elettromagnetico, idrico e quello connesso allo smaltimento dei rifiuti. In particolare nelle aree urbanizzate, i fattori di rischio principali sono: l‟inquinamento atmosferico (fattore che rappresenta una gran parte dei problemi di salute della popolazione, in termini di riduzione dell‟attesa di vita, qualità della vita e numero di persone affette); l‟inquinamento da rumore; l‟inquinamento negli ambienti confinati (comprendente Radon, umidità e fumo passivo); l‟elettrosmog. La salubrità dell‟ambiente urbano ha inoltre influenza sulla componente psichica degli individui. Nella compilazione delle matrici, la protezione della salute e del benessere dei cittadini è connessa a: benessere psico-fisico, salute; senso di sicurezza; piacevolezza e salubrità dell‟ambiente urbano; disponibilità di servizi e infrastrutture; accesso alla casa e al lavoro; libertà di movimento e disponibilità di alternative di modalità di spostamento; senso di appartenenza alla comunità. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 173 Rapporto Ambientale 15.Promozione della comunicazione e della partecipazione del pubblico La sensibilizzazione alle problematiche di tipo ambientale, allo sviluppo dell‟istruzione e la formazione in campo rappresentano strumenti indispensabili al coinvolgimento dei cittadini e del pubblico in generale nella salvaguardia dell‟ambiente in cui si vive. La consapevolezza che elementari comportamenti quotidiani possano portare a valorizzare o inquinare una risorsa è indispensabile al percorso di accrescimento individuale e collettivo in un ambiente non compromesso. Assume rilevanza quindi l‟informazione sulle iniziative poste in campo dall‟amministrazione per favorire questo percorso e la presenza di laboratori naturali dove poter con mano sperimentare le proprie azioni virtuose. Nella compilazione delle matrici, la sensibilizzazione dei cittadini alle problematiche è connessa a: quantità e qualità delle iniziative a tema; esistenza di spazi di confronto comuni; valorizzazione di aree di particolare interesse naturalistico; disponibilità di servizi e infrastrutture; accesso alle informazioni; senso di appartenenza alla comunità. Gli strumenti da utilizzare nella partecipazione devono garantire l‟informazione minima a tutti i soggetti coinvolti, che devono essere messi in grado di esprimere pareri su ciascuna fase e di conoscere tutte le opinioni, i pareri espressi e la relativa documentazione. La promozione delle forme di democrazia partecipativa costituisce una priorità fondamentale per ricostruire un rapporto tra istituzioni e società, per ricostituire uno spazio pubblico di decisione sui destini del nostro territorio, costruendo così una nuova forma di cittadinanza. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 174 Rapporto Ambientale 6.4 INDIVIDUAZIONE DEGLI OBIETTIVI GENERALI E SPECIFICI DEL DdP Il confronto con l‟Amministrazione, gli estensori del PGT e gli altri attori coinvolti nel processo di costruzione del PGT di Paladina, nonché l‟esame dello stato conoscitivo dell‟ambiente (il cosiddetto “scenario o punto zero”) e la disamina del materiale prodotto dal processo di partecipazione, hanno consentito di stendere una serie di tabelle di sintesi in cui sono riportate le principali problematicità/criticità (ma anche opportunità) territoriali ed ambientali, gli obiettivi della programmazione e la successiva articolazione di questi in azioni. La tabella che segue è strutturata in modo che una volta individuate le criticità/opportunità del territorio per ambiti e/o settori (sistemi), risulti possibile associare gli obiettivi generali, specifici e le azioni previste dal Documento di Piano. Si richiamano alcune definizioni già viste nei capitoli che precedono. Per obiettivo generale si intende una finalità verso cui sono dirette le attività di pianificazione. Rappresentano una meta da raggiungere e sono espressi in forma ideale generale. Gli obiettivi specifici rappresentano una declinazione intermedia di dettaglio degli obiettivi generali; a loro vengono associate le azioni previste dal piano per il loro raggiungimento. Le azioni traducono in scelte operative le decisioni presenti e future per risolvere una problematica e/o per raggiungere un obiettivo. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 175 Rapporto Ambientale La fase di valutazione ha consentito di: supportare il DdP nella sistematizzazione del processo criticità-obiettivi generali-obiettivi specifici- azioni; integrare e verificare il sistema degli obiettivi di Piano; individuare eventuali carenze di dati o informazioni nelle analisi fino ad oggi effettuate, evidenziandone responsabilità e competenze. Criticità/Opportunità Obiettivi Generali Obiettivi Specifici Azioni Sistema ambientale e paesaggio agrario 1_OG_A: Sostegno alla costituzione e alle future attività del PLIS del Fiume Brembo. 1. Insufficiente consapevolezza delle valenze dei territori del Fiume Brembo. 1_OG_B: Tutela delle aree e dei corridoi naturalistici ed ecologici (fiume, alvei, scarpate, aree boschive, fasce alberate, reticoli interpoderali, corsi d‟acqua, ecc.). 1_OG_C: Formazione di nuovi corridoi ecologici. 1_OG_D: Tutela del suolo non urbanizzato. 1_OG_E: Attività agricola sostenibile. 2. Rete irrigua incanalata e in stato di degrado; i tratti degradati del torrente Quisa e la discontinuità del reticolo minore. G.E.A. – Ranica (BG) 2_OG_A: Tutela e valorizzazione del torrente Quisa. 2_OG_B: Tutela e valorizzazione del sistema irriguo. 1_OS_A: Sostegno alla costituzione e alle future iniziative del PLIS del Fiume Brembo. 1_OS_B: Preservazione degli ambiti boscati e cespugliati, sistema reticolare dei corsi d‟acqua, vegetazione significativa, orli vegetali. 1_OS_C: Possibilità di modificare in modo permanente gli ambiti solo se accompagnati da interventi di compensazione e mitigazione a verde. 2_OS_A: Recupero del rapporto tra la Quisa e tutto il territorio comunale attraversato. 2_OS_B: Salvaguardia del reticolo idrografico minore. 1_A_a: Progetti di rimboschimento e ripopolamento. 1_A_b: Controllo biologico della fauna. 1_A_c: Piantumazioni lungo i percorsi. 1_A_d: Piantumazioni lungo i corsi d‟acqua. 1_A_e: Inserimento di fasce di mitigazione ambientale. 1_A_f: Progetti di tutela e valorizzazione di tutta l‟area a occidente della strada delle Ghaie. 2_A_a: Promozione di interventi di pulizia del greto della Quisa. 2_A_b: Opere di sistemazione e rinaturalizzazione delle sponde della Quisa. 2_A_c: Coinvolgimento delle aree della Quisa negli interventi limitrofi di riqualificazione urbana. _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 176 Rapporto Ambientale Criticità/Opportunità Obiettivi Generali Obiettivi Specifici Azioni 2_A_d: Gestione del reticolo idrico minore. 2_A_e: Potenziamento della vegetazione riparia. 2_A_f: Interventi a sostegno del mantenimento delle attività agricole della Piana della Val Breno 3_OS_A: Interventi di qualificazione dei percorsi. 3. Crisi di integrazione tra i percorsi pedonali; fenomeni di degrado. 4. Stato di instabilità della ripa boscata tra Paladina e la frazione Ghiaie, con fenomeni di dissesto geologico a danno sia della ripa, sia dei territori a valle (canale Legler e aree limitrofe) G.E.A. – Ranica (BG) 3_OG_A: Tutela e valorizzazione dei percorsi di antica formazione. 3_OS_B: Realizzazione di punti di sosta lungo i percorsi. 3_OG_B: Integrazione tra le diverse tipologie di percorsi. 3_OS_C: Creazione di collegamenti tra vari ambiti territoriali. 3_OG_C: Formazione di un tessuto di percorsi pedonali e ciclabili nei vari ambiti territoriali. 3_OS_D: Incentivazioni all‟uso della bicicletta. 3_OS_E: Messa in rete con il sistema dei percorsi provinciali e del futuro PLIS del Fiume Brembo. 4_ OS_A: Messa in sicurezza dei luoghi. 4_ OG_A: Messa in sicurezza dei luoghi. 4_OG_B: Recupero dei luoghi all‟uso e al godimento della popolazione. 4_OS_B: Preservazione delle caratteristiche paesaggistiche e ambientali. 4_OS_C: Reinserimento di residenzialità e attività compatibili (ricreative, culturali). 4_OS_D: Interventi relazionati alla presenza del Canale Legler 3_A_a: Progetto generale di qualificazione e potenziamento dei percorsi pedonali e ciclabili. 3_A_b: Progetti settoriali di qualificazione e potenziamento del sistema dei percorsi pedonali. 3_A_c: Progetti settoriali di qualificazione e potenziamento del sistema dei percorsi ciclabili. 3_A_d: Progetti e azioni di coinvolgimento ed educazione volti all‟incentivazione dell‟uso della mobilità ciclopedonale. 4_A_a: Interventi di consolidamento anche con tecniche di ingegneria naturalistica. 4_A_b: Progetti di rimboschimento e ripopolamento. 4_A_c: Recupero delle volumetrie esistenti con interventi per residenze, luoghi di aggregazione, ristoro, strutture espositive... 4_A_d: Riqualificazione del Canale Legler e _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 177 Rapporto Ambientale Criticità/Opportunità Obiettivi Generali Obiettivi Specifici Azioni sistemazione delle aree di pertinenza. Sistema e rete dei servizi 5_A_a: Riqualificazione della S.P. 153 e trasformazione in strada urbana per attività integrate. 5. Inquinamento e degrado della mobilità sovralocale (S.P. 153 e infrastrutture in previsione); consumo di suolo, frammentazione ecologica, cesura tra nuclei del territorio comunale. 6. Bassa vivibilità di strade e piazze da parte di pedoni e ciclisti per la presenza disordinata e selvaggia dei veicoli. 5_OG_A: Integrazione della mobilità nel contesto ambientale. 5_OG_B: Mitigazione e compensazione a supporto della nuova viabilità sovralocale. 5_OS_A: Interventi di integrazione nel territorio e nella componente paesistica. 5_OS_B: Tutela e valorizzazione dei paesaggi attraversati. 5_OS_C: Opere di mitigazione. 5_OS_D: Opere di compensazione. 6_OG_A: Valorizzazione degli ambiti di pregio storico-artistico. 6_OG_B: Formazione di una percorribilità “dolce”. 6_OG_C: Organizzazione della viabilità intracomunale. 6_OS_A: Definizione territoriale degli ambiti a carattere storico, artistico e di particolare pregio. 6_OS_B: Individuazione dei principali percorsi territoriali e dei luoghi da tutelare. 6_OS_C: Regolamentazione delle modificazioni e delle destinazioni d‟uso dei corpi edilizi. 6_OS_D: Tutela e G.E.A. – Ranica (BG) 5_A_b: Partecipazione e verifica dei progetti di nuove infrastrutture per la mobilità sovralocali in previsione. 5_A_c: Partecipazione e verifica degli interventi di mitigazione e compensazione ambientale delle nuove infrastrutture per la mobilità sovralocali in previsione. 5_A_d: Iniziative attive di partecipazione e di proposta prescrittiva delle azioni compensative e mitigative inerenti i progetti delle nuove infrastrutture per la mobilità sovralocali in previsione. 6_A_a: Riconfigurazione degli spazi aperti pubblici (vie, piazze, ecc.). 6_A_b: Sostegno alle attività commerciali. 6_A_c: Incentivi per gli interventi di riqualificazione di luoghi di pregio e dei percorsi storici. 6_A_d: Individuazione dei percorsi di ambienti e manufatti a carattere storico, artistico e di _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 178 Rapporto Ambientale Criticità/Opportunità Obiettivi Generali Obiettivi Specifici valorizzazione del paesaggio storico e degli spazi pubblici e aperti. 6_OS_E: Integrazione del sistema economico locale in un contesto culturale generale. Azioni particolare pregio. 6_A_e: Regolamentazione per la cura degli edifici e degli spazi aperti. 6_A_f: Azioni di integrazione del sistema economico locale in un contesto culturale generale. 7_A_a: Realizzazione e stesura della Carta dei Servizi. 7. Risulta insufficiente la rete di interconnessioni tra le diverse tipologie di attrezzature pubbliche e di uso pubblico. 7_OG_A: Formazione della “Città Pubblica”. 7_OG_B: Potenziamento della rete territoriale dei servizi primari, secondari e sovracomunali per la residenza sociale. 7_OS_A: Espansione dei diritti di cittadinanza. 7_OS_B: Miglioramento della funzionalità dei Servizi. 7_OS_C: Potenziamento dei Servizi. 7_OS_D: Messa in rete dei Servizi. 7_A_b: Realizzazione di attività di accoglienza, ricettività, ristorazione, svago, tempo libero e potenziamento dei parcheggi pubblici. 7_A_c: Messa a sistema dei servizi esistenti e previsti utilizzando e adattando allo scopo il reticolo viario e la mobilità dolce. 7_A_d: Realizzazione di nuova residenza di qualità sia pubblica e che privata ispirata ai concetti della ecoinnovazione. 7_A_e: Realizzazione di un polo di servizi (privati e pubblici) di supporto alle persone e alle imprese. Sistema insediativo 8. Degrado del centro storico. G.E.A. – Ranica (BG) 8_OG_A: Tutela e valorizzazione dei nuclei del centro storico. 8_OG_B: Riconfigurazione della piazza di Paladina e delle aree collegate 8_OS_A: Individuazione dei principali elementi e luoghi del centro storico da tutelare. 8_OS_B: Regolamentazione delle modificazioni e delle destinazioni d‟uso dei corpi edilizi del centro 8_A_a: Azioni di incentivazione per la promozione di interventi di riqualificazione del centro storico. 8_A_b: Elaborazione di Piani di Recupero nei comparti storici _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 179 Rapporto Ambientale Criticità/Opportunità Obiettivi Generali Obiettivi Specifici storico. significativi. 8_OS_C: Tutela e valorizzazione del paesaggio storico e degli spazi pubblici e aperti del centro storico. 8_A_c: Costituzione di un‟Agenzia di Governo del centro storico. 8_OS_D: Incentivi e facilitazioni agli interventi di riqualificazione del centro storico. 8_OS_E: Individuazione delle linee di intervento per la riqualificazione urbana della piazza di Paladina e delle aree collegate 9. Degrado dei tessuti e dell‟edilizia contemporanea, produttiva, commerciale e residenziale. 9_OG_A: Riqualificazione ambientale, funzionale, urbanistica, edilizia dei luoghi della residenza. 9_OG_B: Riqualificazione ambientale, funzionale, urbanistica, edilizia e tecnologica dei servizi e innovazione della produttività. Azioni 9_OS_A: Definizione territoriale degli ambiti a carattere residenziale da riqualificare 9_OS_D: Regolamentazione delle modificazioni e delle destinazioni d‟uso dei corpi edilizi e delle attività produttive anche con identificazione di aree polifunzionali. 9_OS_F: Incentivi e facilitazioni agli interventi di riqualificazione degli insediamenti produttivi e commerciali. 8_A_d: Realizzazione negli ambiti per nuovi insediamenti di tessuto di aree verdi di connessione ai territori agricoli periferici al centro. 8_A_e: Elaborazione di studio progettuale di riferimento per l‟intervento di riqualificazione urbana della piazza di Paladina e delle aree collegate 9_A_a: Incentivi per la riqualificazione di aree residenziali 9_A_b: Incentivi per la ristrutturazione di attività produttive e commerciali in ambiti idonei e adeguatamente attrezzati. 9_A_c: Realizzazione di insediamenti polifunzionali integrati nel contesto e promotori di qualità urbana. 9_A_d: Sostegno a favore di nuove attività tecnologicamente avanzate ed ecocompatibili Gli obiettivi strategici rendono ragione della volontà di approntare un PGT i cui scopi principali prevedono la razionalizzazione del processo di uso del territorio, il conseguimento di elevati livelli di qualità ambientale/urbana e la ricerca del giusto equilibrio tra ambiente edificato e ambiente naturale. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 180 Rapporto Ambientale Obiettivi e Azioni di Piano si concentrano soprattutto su: il centro storico, da preservare e valorizzare come risorsa primaria dell‟intero comune e come opportunità di riutilizzo dell‟edificato; il tessuto consolidato, da razionalizzare, ricalibrare e riorganizzare, sotto i molteplici aspetti legati alle funzioni in rapporto all‟attuale situazione d‟uso. In particolare attraverso interventi migliorativi, in termini di dotazione infrastrutturale, si cercheranno le sinergie necessarie alla soluzione delle problematiche legate al disagio urbano, individuando le diverse incompatibilità funzionali, attivando un processo di mobilità e ricollocazione che assolva al compito precipuo di progresso nella continuità; gli ambiti produttivi, attraverso un ripensamento radicale, in termini di servizi alla persona e/o alle imprese sfocianti in una individuazione di funzioni nuove e flessibili di completamento delle realtà esistenti e propedeutiche ad uno sviluppo legato strettamente alle contingenze del mondo del lavoro e dei nuovi temi in termini di ecoinnovazione; gli spazi aperti e il paesaggio agrario, comparti legati alla nuova concezione di riqualificazione e tutela del sistema ambientale attraverso connessioni ecologiche inserite in un macro-contesto di rilevanza sovracomunale e di rigerarchizzazione rispetto al capoluogo; la mobilità sovralocale, in quanto delicato tema di interferenza con gli elementi morfologici, ecologici e di valore paesistico-ambientale sui quali coscienziosamente il piano e la valutazione strategica devono esprimersi. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 181 Rapporto Ambientale 6.5 DEFINIZIONE DELLE AZIONI E DELLE POSSIBILI ALTERNATIVE L‟elaborazione del quadro ricognitivo e programmatico ha evidenziando criticità, potenzialità e opportunità intrinseche del territorio e della sua struttura socioeconomica. Gli atti costituenti il PGT hanno di fatto approfondito e dato risposta in termini di azioni agli obiettivi espressi dall‟Amministrazione comunale. Il Documento di Piano analizza nello specifico tutti gli obiettivi, le strategie e le azioni previste ed elaborate nelle politiche di pianificazione. Le azioni che il PGT intende dispiegare nel tempo per raggiungere gli obiettivi generali prefissati sono contenuti nella tabella del precedente capitolo. Esse sono propedeuticamente analizzate in riferimento alle criticità dei sistemi ambientale, dei servizi e insediativo, agli obiettivi specifici del PGT, nonché alle singole componenti territoriali e socio-economiche. Vi sono alcune politiche territoriali che possono definirsi prioritarie e strategiche per lo sviluppo del territorio e che sono state centro e hot spots del progetto di PGT, sulle quali si entrerà in merito con maggior dettaglio nel capitolo relativo agli approfondimenti delle criticità rilevate. Tali aspetti necessitano spesso di diversi scenari e proposte alternative, nonché soluzioni che permettano di contemperare le diverse esigenze nel rispetto delle questioni ambientali e socio-economiche. Occorre ora procedere con la coerenziazione delle azioni nei confronti degli obiettivi di compatibilità ambientale stabiliti a livello comunitario e di quelli G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 182 Rapporto Ambientale contenuti negli strumenti di pianificazione sovralocale e locale, oggetto del successivo capitolo. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 183 Rapporto Ambientale 6.6 DESCRIZIONE E VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI AMBIENTALI DERIVANTI DALL’ATTUAZIONE DELLE AZIONI DI PIANO: VALUTAZIONE DI COERENZA ESTERNA ED INTERNA L‟analisi di coerenza esterna serve a verificare il grado di accordo tra gli obiettivi e le strategie del Piano e gli indirizzi dei documenti programmatici e di pianificazione, che costituiscono il suo scenario di riferimento generale. Nel caso siano identificati potenziali elementi incoerenti, sarà necessario ridefinire gli obiettivi e introdurre le modifiche opportune per migliorare il raccordo con le indicazioni del quadro programmatico di riferimento. Nel caso del PGT di Paladina, come anticipato, per la verifica di coerenza esterna sono stati considerati i criteri di compatibilità ambientale mediati dalle indicazioni desunte dai Manuali UE98 ed ENPLAN, e i piani territoriali sovralocali (PTR e PTCP), mentre per la coerenza interna ci si è rifatti all‟Atto di Indirizzo del PGT stesso, mancando un documento di programmazione politica di intento preliminare al PGT. 6.6.1 La coerenza esterna con i criteri di compatibilità ambientale Attraverso l‟utilizzo di una Matrice di Valutazione sono state evidenziate le interazioni tra le azioni di piano e i criteri di compatibilità ambientale desunti partendo dai contenuti del Manuale UE98 e del Manuale ENPLAN, così come riportato nei paragrafi precedenti. Nella matrice si evidenziano gli effetti potenzialmente positivi (), gli effetti potenzialmente negativi (), gli effetti incerti da approfondire relativamente alle diverse modalità di raggiungimento degli obiettivi (?) e gli effetti neutrali che non hanno alcuna interazione (0). Con il termine "incerto” si indica un effetto che non G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL DOCUMENTO DI PIANO 184 Rapporto Ambientale tiene ancora conto delle modalità di intervento che il Piano attua nei confronti delle trasformazioni. Le principali criticità desunte da un‟interazione potenzialmente negativa, (simbolo ) o incerta (simbolo ?), saranno approfondite nel successivo capitolo, finalizzato anche all‟individuazione di strategie, alternative e suggerimenti di mitigazione/compensazione dei potenziali impatti residui. L‟attenzione sarà posta solo alle realtà trasformative davvero rilevanti per il futuro assetto di Paladina. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO - Rapporto Ambientale 185 Matrice di valutazione – coerenza esterna con gli obiettivi di compatibilità ambientale Tutela della qualità del suolo Minimizzazione del consumo di suolo Maggiore efficienza nel consumo dell’energia Contenimento della produzione di rifiuti Sensibilizzazione e potenziamento della raccolta differenziata Tutela e potenziamento delle aree naturalistiche Tutela e potenziamento dei corridoi ecologici urbani ed extraurbani Incremento della qualità delle acque e riduzione dei consumi Tutela e valorizzazione dei beni storici, architettonici e del patrimonio testimoniale 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. Tutela degli ambiti paesistici 11. Contenimento delle emissioni in atmosfera 12. Contenimento dell’inquinamento acustico 13. Recupero dell’equilibrio tra aree edificate e spazi aperti 14. Protezione della salute e del benessere dei cittadini 15. Promozione della comunicazione e della partecipazione del pubblico Criteri di compatibilità ambientale 1_A_a: Progetti di rimboschimento e ripopolamento. 0 0 0 0 0 0 0 1_A_b: Controllo biologico della fauna. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1_A_c: Piantumazioni lungo i percorsi. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1_A_d: Piantumazioni lungo i corsi d‟acqua. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1_A_e: Inserimento di fasce di mitigazione ambientale. 0 0 0 0 0 0 0 1_A_f: Progetti di tutela e valorizzazione di tutta l‟area a occidente della strada delle Ghaie. 0 0 0 0 0 0 0 2_A_a: Promozione di interventi di pulizia del greto della Quisa. 0 0 0 0 0 0 0 2_A_b: Opere di sistemazione e rinaturalizzazione delle sponde della Quisa. 0 0 0 0 0 0 0 0 2_A_c: Coinvolgimento delle aree della Quisa negli interventi limitrofi di riqualificazione urbana. 0 0 0 0 2_A_d: Gestione del reticolo idrico minore. 0 0 0 0 0 0 0 0 2_A_e: Potenziamento della vegetazione riparia. 0 0 0 0 0 0 2_A_f: Interventi a sostegno del mantenimento delle attività agricole della Piana della Val Breno ? 0 ? 0 ? 0 ? 0 0 0 0 3_A_a: Progetto generale di qualificazione e potenziamento dei percorsi pedonali e ciclabili. 0 ? 0 0 ? ? 0 0 0 0 3_A_b: Progetti settoriali di qualificazione e potenziamento del sistema dei percorsi pedonali. 0 ? 0 0 ? ? 0 0 0 0 Sistema ambientale e paesaggio agrario Sistemi/Ambiti Azioni G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO - Rapporto Ambientale 186 Tutela della qualità del suolo Minimizzazione del consumo di suolo Maggiore efficienza nel consumo dell’energia Contenimento della produzione di rifiuti Sensibilizzazione e potenziamento della raccolta differenziata Tutela e potenziamento delle aree naturalistiche Tutela e potenziamento dei corridoi ecologici urbani ed extraurbani Incremento della qualità delle acque e riduzione dei consumi Tutela e valorizzazione dei beni storici, architettonici e del patrimonio testimoniale 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. Tutela degli ambiti paesistici 11. Contenimento delle emissioni in atmosfera 12. Contenimento dell’inquinamento acustico 13. Recupero dell’equilibrio tra aree edificate e spazi aperti 14. Protezione della salute e del benessere dei cittadini 15. Promozione della comunicazione e della partecipazione del pubblico Criteri di compatibilità ambientale 3_A_c: Progetti settoriali di qualificazione e potenziamento del sistema dei percorsi ciclabili. 0 ? 0 0 ? ? 0 0 0 0 3_A_d: Progetti e azioni di coinvolgimento ed educazione volti all‟incentivazione dell‟uso della mobilità ciclopedonale. 0 0 0 0 0 0 0 0 4_A_a: Interventi di consolidamento anche con tecniche di ingegneria naturalistica. 0 0 0 0 0 0 0 0 4_A_b: Progetti di rimboschimento e ripopolamento. 0 0 0 0 0 0 0 4_A_c: Recupero delle volumetrie esistenti con interventi per residenze, luoghi di aggregazione, ristoro, strutture espositive. 0 0 ? ? ? ? ? 0 ? ? 4_A_d: Riqualificazione del Canale Legler e sistemazione delle aree di pertinenza. 0 ? 0 0 0 0 0 0 0 0 0 5_A_a: Riqualificazione della S.P. 153 e trasformazione in strada urbana per attività integrate. 0 ? 0 0 0 0 ? 0 0 0 0 5_A_b: Partecipazione e verifica dei progetti di nuove infrastrutture per la mobilità sovralocali in previsione. ? 0 0 0 ? ? 0 0 ? 0 0 5_A_c: Partecipazione e verifica degli interventi di mitigazione e compensazione ambientale delle nuove infrastrutture per la mobilità sovralocali in previsione. ? 0 0 0 ? ? 0 0 0 0 5_A_d: Iniziative attive di partecipazione e di proposta prescrittiva delle azioni compensative e mitigative inerenti i progetti delle nuove infrastrutture per la mobilità sovralocali in previsione. 0 0 0 0 0 0 6_A_a: Riconfigurazione degli spazi aperti pubblici (vie, piazze, ecc.). 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 6_A_b: Sostegno alle attività commerciali. ? ? ? ? ? 0 0 0 ? 0 0 0 6_A_c: Incentivi per gli interventi di riqualificazione di luoghi di pregio e dei percorsi storici. ? 0 0 0 0 ? 0 0 0 0 0 6_A_d: Individuazione dei percorsi di ambienti e manufatti a carattere storico, artistico e di particolare pregio. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 6_A_e: Regolamentazione per la cura degli edifici e degli spazi aperti. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 Sistema e rete dei servizi Sistemi/Ambiti Azioni G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO - Rapporto Ambientale 187 Tutela della qualità del suolo Minimizzazione del consumo di suolo Maggiore efficienza nel consumo dell’energia Contenimento della produzione di rifiuti Sensibilizzazione e potenziamento della raccolta differenziata Tutela e potenziamento delle aree naturalistiche Tutela e potenziamento dei corridoi ecologici urbani ed extraurbani Incremento della qualità delle acque e riduzione dei consumi Tutela e valorizzazione dei beni storici, architettonici e del patrimonio testimoniale 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. Tutela degli ambiti paesistici 11. Contenimento delle emissioni in atmosfera 12. Contenimento dell’inquinamento acustico 13. Recupero dell’equilibrio tra aree edificate e spazi aperti 14. Protezione della salute e del benessere dei cittadini 15. Promozione della comunicazione e della partecipazione del pubblico Criteri di compatibilità ambientale 6_A_f: Azioni di integrazione del sistema economico locale in un contesto culturale generale. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 7_A_a: Realizzazione e stesura della Carta dei servizi. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 7_A_b: Realizzazione di attività di accoglienza, ricettività, ristorazione, svago, tempo libero e potenziamento dei parcheggi pubblici. ? ? ? ? ? 0 ? ? ? ? 7_A_c: Messa a sistema dei servizi esistenti e previsti utilizzando e adattando allo scopo il reticolo viario e la mobilità dolce. ? ? 0 0 0 ? 0 0 7_A_d: Realizzazione di nuova residenza di qualità sia pubblica e che privata ispirata ai concetti della ecoinnovazione. ? ? ? ? 0 0 ? 0 ? 0 7_A_e: Realizzazione di un polo di servizi (privati e pubblici) di supporto alle persone e alle imprese. ? ? ? ? 0 0 ? ? ? 0 8_A_a: Azioni di incentivazione per la promozione di interventi di riqualificazione del centro storico. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 8_A_b: Elaborazione di Piani di Recupero nei comparti storici significativi. 0 ? 0 0 0 0 0 0 0 0 8_A_c: Costituzione di un‟Agenzia di Governo del centro storico. 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 8_A_d: Realizzazione negli ambiti per nuovi insediamenti di tessuto di aree verdi di connessione ai territori agricoli periferici al centro. 0 0 0 0 0 ? 0 0 0 8_A_e: Elaborazione di studio progettuale di riferimento per l‟intervento di riqualificazione urbana della piazza di Paladina e delle aree collegate 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 9_A_a: Incentivi per la riqualificazione di aree residenziali 0 0 0 0 ? ? 0 0 ? 0 0 ? 0 9_A_b: Incentivi per la ristrutturazione di attività produttive e commerciali in ambiti idonei e adeguatamente attrezzati. ? ? 0 ? ? 0 0 ? ? ? 0 9_A_c: Realizzazione di insediamenti polifunzionali integrati nel contesto e promotori di qualità urbana. 0 ? 0 0 0 0 ? 0 0 ? 0 0 0 9_A_d: Sostegno a favore di nuove attività tecnologicamente avanzate ed ecocompatibili 0 ? ? ? 0 ? 0 0 Sistema insediativo Sistemi/Ambiti Azioni G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO 188 Rapporto Ambientale La lettura della matrice di valutazione consente di sviluppare una serie di considerazioni propositive. Relativamente alla creazione di nuovi servizi e insediamenti, come si evince dalla lettura dei documenti di Piano, questi verranno localizzati privilegiando aree già urbanizzate preferendo il più possibile, la soluzione del riuso alla nuova edificazione. Gli interventi per la realizzazione di sedi per servizi, nuovi insediamenti (comprendendo anche le rilocalizzazioni ed ampliamenti degli esistenti) e residenze, sia che si tratti di nuova edificazione che di recupero o ampliamento del patrimonio esistente, costituiranno esempio per l‟introduzione di modalità progettuali, di realizzazione e gestionali innovative e di qualità (ricorrendo ai criteri della bioarchitettura e della bioingegneria, per favorire una maggiore efficienza energetica degli stessi, alla previsione di un‟elevata dotazione arborea e arbustiva, al ricordo ad interventi di mitigazione e compensazione ambientale di eventuali impatti, al corretto inserimento paesistico-ambientale, alla permeabilizzazione degli spazi aperti, al consolidamento della rete di parcheggi, alla corretta gestione dei rifiuti, dello smaltimento acque superficiali e di scarico, ecc.). Come si evince dalle considerazioni appena elencate, le linee programmatiche del PGT pongono un occhio di riguardo alla valorizzazione ed alla riqualificazione di quanto già esistente e cercano di integrare i nuovi insediamenti (sia abitativi che commerciali) nella maniera il più sostenibile possibile nel contesto territoriale di Paladina. Acquistano dunque particolare importanza il verde, sia pubblico che privato (che riveste un ruolo di pubblico interesse sia per il decoro urbano che per la vivibilità di un insediamento), e la salvaguardia degli spazi aperti tra l‟urbanizzato e lo spazio G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA 189 VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO Rapporto Ambientale aperto a funzione paesaggistica ed ecologica, obiettivo raggiungibile anche mediante il contenimento dell‟espansione urbanistica . Per quanto concerne gli interventi di recupero del patrimonio storico- architettonico, le linee strategiche prevedono il recupero o la valorizzazione di spazi sia pubblici (piazza centrale di Paladina, Frazione di Sombreno) che di proprietà privata e messi a disposizione della comunità, anche mediante il coinvolgimento dei soggetti privati interessati, individuando metodi per snellire e facilitare le procedure per gli interventi di recupero. Infine, è auspicabile che l‟Amministrazione avvii ed attui progetti specifici per l‟acquisizione di conoscenze e la facilitazione all‟acceso degli incentivi resi periodicamente disponibili per un più efficace raggiungimento dell‟obiettivo. Relativamente ai temi della mobilità e viabilità, le linee di piano si sviluppano intorno a diverse tipologie di viabilità che comprendono i tracciati storici, i tracciati dell‟espansione residenziale, il reticolo dei tracciati minori, la ex SS 470 DIR (Villa d‟Almè – Dalmine) e la previsione di reintroduzione della tramvia della Valle Brembana che, nella fattispecie, non inciderà direttamente col territorio di Paladina in quanto il tracciato previsto insisterà esclusivamente al di fuori dei confini comunali. In generale si prevede un recupero ambientale delle aree prossime ai tracciati viari soprattutto mediante la compensazione e la mitigazione degli impatti dovuti alle opere infrastrutturali; parte integrante di questo obiettivo è la qualificazione della sede dei percorsi e del loro intorno, dando importanza anche alla componente degli arredi e del corredo vegetale e potenziando le reti ed i servizi tecnologici, quali ad esempio l‟illuminazione pubblica. Nella valorizzazione del sistema viabilistico è inoltre prevista una particolare attenzione all‟ incentivazione del sistema ciclabile e pedonale - la cosiddetta mobilità dolce -, che vede come principali utenti i pedoni, i ciclisti e le cosiddette G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO 190 Rapporto Ambientale “fasce deboli”, quali anziani e bambini, volta allo sviluppo di una mobilità ecologica e sostenibile. A completare il quadro programmatico, trovano posto l‟adeguamento della dotazione dei parcheggi pubblici e di uso pubblico, il recupero di antichi percorsi, la qualificazione della connessione tra l‟urbanizzato residenziale, i servizi e le attività commerciali e produttive. Un accenno particolare va inoltre rivolto agli interventi infrastrutturali previsti dalla pianificazione sovracomunale. Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale include nelle sue previsioni la realizzazione di una variante alla ex SS470 dir. che, da Valbrembo e passando in galleria sotto il colle di Sombreno, collegherà la direttrice della Valle Brembana in comune di Almè. L‟opera in previsione comporterà significative interferenze con diverse matrici paesistico – ambientali, per gli ambiti naturali che attraverserà, soprattutto in fase realizzativa, in quanto è previsto un percorso prevalentemente in galleria artificiale ed in parte in trincea. La realizzazione di tracciati stradali, soprattutto se la progettazione porrà particolare attenzione all‟inserimento paesistico, alla realizzazione di ponti ecologici, alla riduzione del rumore alla fonte ecc.., può divenire occasione di rivalutazione di altri ambiti, come ad esempio il tratto di ex SS 470 DIR posto a monte dello svincolo della variante, soprattutto per quanto riguarda le problematiche connesse con il traffico veicolare. Attualmente la ex SS 470 DIR si presenta destrutturata, con percorsi, attività, spazi e servizi piuttosto disorganizzato. A tal proposito le idee di Piano e gli obiettivi prevedono la realizzazione di una strada di qualità, ordinata, descrivibile anche come “piazza allungata”, luogo di attività commerciali ma non solo, prevedendo nella trasformazione la realizzazione di edifici non esclusivamente monofunzionali ma implementando anche unità abitative. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA 191 VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO Rapporto Ambientale Per quanto riguarda il tema della riqualificazione e della tutela ambientale le linee strategiche del PGT individuano 5 grandi ambiti di intervento. Queste aree sono: l‟area dell‟alveo del fiume Brembo, l‟area del colle di Sombreno, la piana agricola della Val Breno, il torrente Quisa e la ripa che collega la piana della frazione Ghiaie con il centro di Paladina. Gli obiettivi comuni a tutti questi ambiti sono la valorizzazione e la riqualificazione al fine di renderli fruibili alla comunità e mantenerli integri per riconsegnarli migliorati alle generazioni future. Tali obiettivi potranno essere perseguiti auspicando il mantenimento delle caratteristiche ecologiche, il miglioramento della qualità ambientale, in particolare per le fasce vegetate dei corsi d‟acqua, il coinvolgimento degli attori del comparto agricolo, il recupero e la valorizzazione dei segni culturali del passato quali testimonianze storiche per i posteri, la programmazione di iniziative volte a sensibilizzare gli abitanti all‟importanza ecologica degli spazi naturali e per invogliarli al godimento di questo patrimonio, qualora organizzando eventi ricreativi e culturali (rassegne musicali, sagre ecc..). Inoltre, per il mantenimento di ambiti ecologici di qualità e degli spazi aperti risultano di assoluta importanza la riqualificazione dei siti in stato di abbandono e di degrado e ponendo un freno all‟attività edificatoria, particolarmente insistente, soprattutto negli ultimi anni. 6.6.2 . La coerenza esterna con i piani di coordinamento sovralocali (PTR e PTCP) Il Piano Territoriale Regionale (PTR), previsto dalla L.r. n. 12/2005 come strumento di indirizzo e di orientamento generale della programmazione e della pianificazione territoriale e di settore, è ancora in fase di elaborazione (la proposta di Piano Territoriale Regionale è stata approvata con D.g.r. del 16 gennaio 2008, n. 6447); G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO 192 Rapporto Ambientale dopo la sua approvazione incorporerà anche il Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR), lo strumento di indirizzo delle politiche del paesaggio. Il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), approvato con delibera del Consiglio Provinciale n. 40 del 22 aprile 2004 (l‟adeguamento alla L.r. n. 12/2005 è in corso di adozione), specifica e approfondisce i contenuti della programmazione e pianificazione territoriale della Regione e coordina le strategie e gli obiettivi di carattere sovracomunale che interessano i piani urbanistici comunali. L’analisi condotta sulla proposta di PTR e sul PTCP vigente ha consentito di evidenziare elementi di indirizzo per ciascun fattore ambientale (aria, acqua, suolo, ecc.) così come definiti nel Manuale UE98 e sistema territoriale (insediativo, infrastrutturale, ambientale). Questi elementi sono stati oggetto di riflessione e confronto in fase di redazione del DdP, consentendo agli estensori del PGT di integrare i contenuti ambientali emergenti dalla pianificazione regionale e provinciale nelle azioni del piano. In tal modo gli obiettivi generali e/o specifici del PGT sono generati attraverso un processo di sistematizzazione e analisi del quadro delle corrispondenze dei criteri ambientali dettati dai piani sovraordinati, che ne garantisce di riflesso la verifica di coerenza, come si evince dalla tabella-matrice che segue. Per non appesantire la lettura e la comprensione della tabella, si è cercato di “accorpare” i numerosi obiettivi e indirizzi coglibili da una sottile disamina dei piani territoriali sovralocali, evitandone ripetizioni e ridondanze. Per alcuni specifici aspetti, in sede di definizione degli obiettivi del PTCP si è fatto specifico riferimento ai più dettagliati indirizzi contenuti nel Piano di Azione Ambientale (PdAA). G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO - Rapporto Ambientale 193 Matrice di valutazione – coerenza esterna con gli obiettivi dei piani territoriali sovralocali OBIETTIVI DEI PIANI SOVRALOCALI PERTINENTI CRITERI DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE OBIETTIVI/AZIONI DI PGT Piano Territoriale Regionale (PTR) Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) Ridurre al minimo l‟impiego delle risorse energetiche non rinnovabili. Promuovere un utilizzo razionale dell’energia al fine di contenere i consumi energetici. Riduzione dei consumi energetici delle attività presenti sul territorio (PdAA). Impiego delle risorse rinnovabili nei limiti della capacità di rigenerazione. Sviluppare fonti rinnovabili di energia competitive e altre fonti energetiche e vettori a basse emissioni di carbonio, in particolare combustibili alternativi per il trasporto. Aumento dell‟efficienza energetica degli edifici, dei veicoli e degli elettrodomestici (PdAA). Uso e gestione corretta, dal punto di vista ambientale, delle sostanze e dei rifiuti pericolosi/inquinanti. Garantire una migliore efficienza delle risorse e una migliore gestione dei rifiuti ai fini del passaggio a modelli di produzione e consumo più sostenibili, dissociando l‟impiego delle risorse e la produzione dei rifiuti dal tasso di crescita economica. Stabilizzazione e progressiva riduzione della produzione procapite dei rifiuti urbani (PdAA). Tutelare, conservare, ripristinare e sviluppare il funzionamento dei sistemi naturali, degli habitat naturali e della flora e fauna selvatiche allo scopo di arrestare la perdita di biodiversità. Individuare già alla scala territoriale - e promuovere alla scala locale - la realizzazione di un sistema di aree e ambiti di "continuità del verde" anche nella pianura e nelle zone di più modesto pregio, con particolare attenzione agli elementi di continuità delle preesistenze e dalle fasce già in formazione sempre con attenzione alla varietà e alla diversità biologica. Conservare e migliorare la stato della fauna e della flora selvatiche, degli habitat e dei paesaggi. Promuovere un uso sostenibile del suolo, con particolare attenzione alla prevenzione dei fenomeni di erosione, deterioramento e contaminazione. Conservare e migliorare la qualità dei suoli e delle risorse idriche. Proteggere il territorio dai rischi idrogeologici e sismici. paesaggio e beni storico culturali Garantire un livello elevato dei corpi idrici superficiali e sotterranei, prevenendo l‟inquinamento e promuovendo l’uso sostenibile delle risorse idriche. Conservare e migliorare la qualità delle risorse storiche e culturali. atmosfera suolo e acqua fauna, flora e biodiversità rifiuti energia (MANUALE UE98) Protezione dell‟atmosfera. Promuovere la salvaguardia, la gestione e la pianificazione dei paesaggi, al fine di conservarne o di migliorarne la qualità. Garantire la compatibilità dei processi di trasformazione e di uso del suolo con la necessaria salvaguardia delle risorse (in particolare della risorsa "suolo agricolo", che costituisce l‟elemento in genere più facilmente aggredibile). Riqualificazione ambientale, funzionale, urbanistica, edilizia e tecnologica dei luoghi della residenza, dei servizi e innovazione della produttività. Sostegno alla costituzione e alle future iniziative del PLIS del Fiume Brembo. Tutela delle aree e dei corridoi naturalistici ed ecologici. Formazione di nuovi corridoi ecologici. Tutela del suolo non urbanizzato. Attività agricola sostenibile. Individuare tutte le provvidenze necessarie per la difesa dal rischio idrogeologico e idraulico, la tutela delle qualità dell‟aria e delle acque di superficie e sotterranee considerate pregiudiziali ad ogni intervento sia di destinazione sia di trasformazione del suolo. Tutelare il paesaggio nei suoi caratteri peculiari, promuoverne la riqualificazione nei sistemi più degradati e promuovere la formazione di "nuovi paesaggi" ove siano presenti elementi di segno negativo o siano previsti nuovi interventi di trasformazione territoriale. Tutela e valorizzazione del torrente Quisa e del sistema irriguo. Tutela e valorizzazione dei percorsi di antica formazione. Tutela e valorizzazione dei paesaggi attraversati. Tutela e valorizzazione del paesaggio storico e degli spazi pubblici e aperti. Gestire in modo prudente il patrimonio naturalistico e culturale. Garantire la salvaguardia e la valorizzazione dei beni culturali, e tutelare e rafforzare le caratteristiche e le identità delle "culture locali". Tutela e valorizzazione dei nuclei del centro storico. Tutela delle aree e dei corridoi naturalistici ed ecologici. Formazione di nuovi corridoi ecologici. G.E.A. – Ranica (BG) Raggiungere livelli di qualità dell‟aria che non comportino rischi o impatti negativi significativi per la salute umana e l‟ambiente. Riduzione del valore della media annua dei principali inquinanti atmosferici (PdAA). Azioni di miglioramento della rete infrastrutturale, opere di mitigazione e di compensazione. _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO - Rapporto Ambientale CRITERI DI SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE (MANUALE UE98) 194 OBIETTIVI DEI PIANI SOVRALOCALI PERTINENTI OBIETTIVI/AZIONI DI PGT Piano Territoriale Regionale (PTR) Stabilizzare le concentrazioni dei gas a effetto serra ad un livello tale da escludere pericolose interferenze delle attività antropiche sul sistema climatico. Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) Realizzazione di nuove residenze di qualità sia pubblica e che privata ispirata ai concetti della ecoinnovazione e qualificazione degli insediamenti produttivi. Riduzione delle emissioni di gas serra (PdAA). Formazione di un tessuto di percorsi pedonali e ciclabili nei vari ambiti territoriali. Contribuire a un elevato livello di qualità della vita e di benessere sociale per i cittadini attraverso un ambiente in cui il livello dell‟inquinamento non provochi effetti nocivi per la salute umana e l‟ambiente e attraverso uno sviluppo urbano sostenibile. Proporre un‟attenta riflessione sulle modalità della trasformazione edilizia (residenziale, industriale, terziaria, ecc.) in sintonia con le dinamiche socioeconomiche, per individuare una nuova modalità di risposta alle esigenze insediative con indirizzi e modelli capaci di dare o di restituire una qualità insediativa veramente positiva, evitando il perpetuarsi di alcuni indirizzi negativi sugli assetti territoriali complessivi e che hanno inciso negativamente sulla qualità del paesaggio e dell‟ambiente. Razionalizzare la distribuzione delle aree per attività produttive e dei servizi a loro supporto, anche attraverso il recupero del consistente patrimonio dismesso e ponendo particolare attenzione alla necessità di ridurre e controllare sia le situazioni di rischio sia quelle di incompatibilità con altre funzioni. Formazione della “Città Pubblica”. Potenziamento della rete territoriale dei servizi primari, secondari e sovracomunali per la residenza sociale. Integrazione del sistema economico locale in un contesto culturale generale. popolazione, qualità della vita e salute umana Promuovere la formazione di Piani locali per lo sviluppo sostenibile, "Agende 21 locali", di Comunità Montane, Comuni e loro Associazioni. Conservare e migliorare la qualità dell‟ambiente locale. Sensibilizzare alle problematiche ambientali, sviluppare l‟istruzione e la formazione in campo ambientale. Ridurre sensibilmente il numero di persone costantemente soggette a livelli medi di inquinamento acustico di lunga durata, con particolare riferimento al rumore da traffico stradale e ferroviario. Limitazione dell‟inquinamento acustico nelle aree residenziali e attuazione di interventi locali finalizzati alla conoscenza in merito all‟esposizione della popolazione al rumore da traffico (PdAA). Ridurre l‟esposizione a campi elettromagnetici in tutte le situazioni a rischio per la salute umana e l‟ambiente naturale. Incremento della conoscenza dell‟esposizione della popolazione ai campi ELF nelle situazioni maggiormente critiche (PdAA). Promuovere la partecipazione del pubblico alle decisioni che comportano uno sviluppo sostenibile. Azioni di miglioramento della rete infrastrutturale, opere di mitigazione e di compensazione. Realizzazione di nuove residenze di qualità sia pubblica e che privata ispirata ai concetti della ecoinnovazione e qualificazione degli insediamenti produttivi. Organizzazione e riqualificazione della viabilità intracomunale. Prevenire e ridurre l‟inquinamento indoor e le esposizioni al radon. Approfondimento della conoscenza dell‟esposizione della popolazione al radon e incremento della consapevolezza della popolazione in merito ai rischi connessi con l‟esposizione a radon (PdAA). Mitigazione e compensazione a supporto della nuova viabilità sovralocale. Inserimento di fasce di mitigazione ambientale e progetti di rimboschimento e piantumazione. Formazione di una percorribilità “dolce”. Garantire una mobilità competitiva, sicura, protetta e rispettosa dell‟ambiente. Promuovere e sostenere la qualità e l‟accessibilità delle "funzioni centrali strategiche" e dare impulso alla formazione di un sistema integrato di centralità urbane, organizzando sul territorio il sistema dei servizi, con particolare attenzione alla sua relazione con i nodi di scambio intermodale della mobilità. Organizzazione e riqualificazione della viabilità intracomunale. Integrazione della mobilità nel contesto ambientale. Mitigazione e compensazione a supporto della nuova viabilità sovralocale. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO 195 Rapporto Ambientale A livello di impostazione generale non sono emerse incoerenze fra il sistema degli obiettivi di PGT e i macro-obiettivi della pianificazione territoriale sovraordinata, di cui il PGT stesso ne assume in gran parte gli indirizzi, specificandoli e declinandoli nel rispetto delle esigenze locali. In particolare, la quantità di nuova occupazione di suolo stimata è in linea con il limite posto dal PTCP; il Documento di Piano articola gli indirizzi per la tutela e valorizzazione degli elementi di valore storico e testimoniale, la “tutela storica”; la strategia delle trasformazioni del piano è rivolta al recupero di aree degradate ed alla riqualificazione di aree poco valorizzate. 6.6.3 . La coerenza interna L‟analisi di coerenza interna mette in luce le relazioni tra obiettivi e indicazioni di PGT e le strategie individuate a livello comunale, consentendo di verificare l‟esistenza di eventuali contraddizioni e di evidenziare eventuali punti di debolezza interna. Il documento di riferimento per le strategie di PGT dovrebbe essere rappresentato dal documento politico che traccia le linee di indirizzo della programmazione e della pianificazione per uno sviluppo sostenibile, la razionalizzazione del processo di uso del territorio, il conseguimento di elevati livelli di qualità ambientale/urbana e la ricerca del giusto equilibrio tra ambiente edificato e ambiente naturale. Mancando di fatto tale documento, la coerenziazione viene demandata al confronto con i contenuti dell‟Atto di Indirizzo, integralmente contenuto nel Documento di Scoping, al quale peraltro si rimanda. Il confronto ragionato consente di verificare l‟idoneità tra l‟Atto di Indirizzo e gli obiettivi generali e specifici del PGT, nonché la coerenza tra gli obiettivi generali e specifici del Piano e le azioni proposte per conseguirli. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO 196 Rapporto Ambientale In particolar modo, per quanto riguarda il sistema ambientale e del paesaggio agrario, il Piano propone la valorizzazione dell‟ambito fluviale del Fiume Brembo e del Torrente Quisa, dei percorsi storici, il comparto agricolo della Val Breno e la riqualificazione della ripa tra Paladina e le Ghiaie e la conservazione delle caratteristiche ecologiche dell‟area del colle di Sombreno. In riferimento al sistema insediativo, la linea del documento è particolarmente sensibile al benessere del cittadino ed al contesto territoriale, ricco di ambiti naturali nei quali si inseriscono bellezze storiche di elevato rilievo. Per una gestione ad alta sostenibilità ambientale, il documento propone per Paladina il riuso e l‟ottimizzazione del patrimonio edilizio esistente, gli interventi di compensazione e mitigazione ambientale, la promozione di tecniche di bioarchitettura e bioingegneria per favorire il risparmio energetico, la permeabilizzazione degli spazi aperti e la valorizzazione del verde urbano, sia pubblico che privato. Altri temi legati al sistema insediativo sono la valorizzazione e la conservazione del patrimonio storico come risorsa dell‟intero comune e come opportunità di riutilizzo dell‟edificato, la qualificazione e lo sviluppo delle attività commerciali secondo i dettami della LR 14/1999 ed infine l‟aggiornamento degli interventi di tutela acustica. Per quanto riguarda il sistema e la rete dei servizi, il documento propone la compensazione e la mitigazione degli impatti dovuti alla viabilità, il recupero ambientale di quelle aree degradate derivate dalle infrastrutture e dal traffico, il potenziamento della “viabilità dolce”, l‟adeguamento della dotazione di parcheggi pubblici, il recupero dei percorsi di antica fondazione e la regolamentazione del traffico. Particolare attenzione viene posta al delicato tema della viabilità sovralocale in progetto (variante alla SS 470 dir). G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA 197 VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO Rapporto Ambientale 6.7 APPROFONDIMENTO DELLE CRITICITÀ E PROPOSTE DI MITIGAZIONE/COMPENSAZIONE Si è già detto come dalla Matrice di Valutazione sia stato possibile individuare le interazioni potenzialmente negative o incerte. Le principali criticità rilevate vengono analizzate più nel dettaglio in questo capitolo, dove vengono sviluppati una serie di suggerimenti e considerazioni propositive per limitare gli effetti negativi riscontrati o potenzialmente tali (misure di compensazione, suggerimenti attuativi e gestionali, suggerimenti di mitigazione e compensazione, strategie alternative, nuovi scenari). Si rammenta che gli impatti potenzialmente negativi o di cui si evidenzia una incertezza sono quelli che residuano dal processo di definizione delle azioni di piano, buona parte delle quali rappresentano di per se azioni positive (oltre che compensative e di mitigazione), e che in fase di gestione del piano l‟Amministrazione comunale potrà verificare e tenere sotto controllo tali impatti, attraverso l‟utilizzo degli strumenti di monitoraggio e di quanto riportato nel seguito del presente rapporto. Il racconto degli effetti prodotti dagli elementi di trasformazione è stato compiuto attraverso una lettura del territorio, condotta secondo l‟individuazione dei valori legati ad appositi INDICATORI. Per esigenze di sintesi, è stato necessario limitare il campo di osservazione al perimetro comunale. L‟insieme degli elaborati relativi al lavoro svolto è racchiuso in due fascicoli allegati a parte, cui si rimanda per i dettagli (un fascicolo comprende gli elaborati grafici, l‟altro le tabelle degli indicatori); in questa sede si riportano indicazioni complessive in merito al procedimento seguito e ai suoi risultati. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO 198 Rapporto Ambientale Il processo di lettura del territorio è partito dall‟osservazione di alcuni tematismi: - A. gli elementi morfologici - B. le trasformazioni storiche del paesaggio - 1. l‟uso del suolo - 2. l‟individuazione delle barriere, ossia degli elementi che delimitano porzioni del territorio in maniera rigida - 3. l‟individuazione degli ambiti, ovvero delle porzioni individuate dalle barriere - 4. la tipologia dei margini dei singoli ambiti, ossia i tipi di margine riscontrabili lungo il perimetro dei singoli ambiti - 5. la vulnerabilità degli ambiti non urbanizzati - 6. la distribuzione territoriale degli apparati dell‟habitat umano. I tematismi sono stati considerati secondo due scenari: quello relativo allo stato attuale e quello riguardante le previsioni di piano. Apposite tavole grafiche (all. A) pongono in immediata evidenza i tematismi stessi rispetto alla superficie del territorio comunale; inoltre, la redazione delle tavole grafiche ha consentito l‟importante operazione di quantificazione dimensionale delle diverse voci rappresentate graficamente, cosa che ha permesso l‟inserimento dei dati ottenuti all‟interno di data base necessari al calcolo degli indicatori. Gli indicatori scelti per l‟analisi sono i seguenti: Grana Matrice Presenza di elementi incompatibili con la matrice Permeabilità Eterogeneità paesistica Biopotenzialità territoriale Qualità dei margini Habitat standard pro-capite Vulnerabilità. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO 199 Rapporto Ambientale Nel fascicolo allegato (all. B) sono riportate le schede descrittive relative agli indicatori sopra elencati. Inoltre, nel fascicolo sono riportate le tavole grafiche con le quali si è realizzata la lettura del territorio, secondo i tematismi elencati in precedenza. Il nuovo scenario che si prospetta è principalmente caratterizzato da tre punti: - la nuova viabilità sovralocale - la nuova espansione residenziale già prevista da PRG alle Ghiaie - l‟ambito di trasformazione dei “portici” (AT2) lungo la strada provinciale DalmineVilla d‟Almè. Nel dettaglio lo scenario disegna: - la costruzione della nuova strada di variante verso la Valle Brembana che passa all‟interno della piana agricola a sud di Sombreno e sotto i colli di Bergamo, creando una frattura del paesaggio agricolo della piana di Valbrembo; - la costruzione di alcuni insediamenti residenziali situati nella piana delle Ghiaie , che compromette ulteriormente la già instabile matrice dell‟ambito della piana alluvionale del Brembo; - la riqualificazione della strada provinciale Dalmine-Villa d‟Almè inserita all‟interno dell‟AT2 che permette di ricucire la rottura creatasi tra gli abitati di Sombreno e di Paladina aumentando anche la connettività ecologica in direzione nord-sud del territorio comunale. Questi tre macro interventi sono compatibili con il paesaggio: - se la nuova strada all‟interno della piana agricola a sud di Sombreno viene adeguatamente inserita con opere di mitigazione di impatto e con opere di compensazione, atte a limitare i disturbi e la frammentazione che questa strada comporta per il passaggio agricolo; G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA 200 VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO Rapporto Ambientale - se gli ambiti di trasformazione previsti alle Ghiaie sono il più possibili connessi con il paesaggio agricolo e il paesaggio urbano attraverso la costruzione di margini verdi e permeabili e la costruzione di una rete di assi verdi e percorsi a mobilità dolce di attraversamento e di collegamento; - se l‟intervento di riqualificazione dei “Portici di Paladina” comprende una massiccia presenza di verde dando nuova destinazione d‟uso alle aree verdi esistenti a lato strada, realizzando viali alberati con ampio spazio per il passaggio della mobilità pedonale e ciclabile e valorizzando i fronti degli edifici commerciali garantendo anche una facile accessibilità pedonale. Nel dettaglio le trasformazioni proposte sono strategiche per il paesaggio di Paladina solo ad alcune condizioni e cioè: - se la nuova strada a sud di Sombreno diventa occasione di ridisegno del paesaggio agricolo attraverso la creazione di siepi e filari lungo il parcellario storico, con la formazione di tessere agricole coltivate a biomasse e con la creazione di fasce boscate tampone; - se i nuovi isolati urbani delle Ghiaie sono il più possibile dotati di aree verdi, soprattutto lungo i bordi verso la campagna; se vengono dotati di elementi lineari verdi come filari, piste ciclopedonali piantumate e siepi, per il collegamento tra campagna e città; se sono il più possibile equipaggiati con aree verdi attrezzate e densamente alberate con specie autoctone e spoglianti; - se l’ambito di trasformazione dei “Portici di Paladina”diventa occasione per risolvere il margine tra i centri abitati di Sombreno e Paladina, diventando un nuovo centro sviluppato lungo la direttrice nord-sud. Questo nuovo asse deve essere attrezzato con presenze arboree ed arbustive autoctone e deve permettere e privilegiare la fruizione pedonale e ciclabile. Gli edifici e le attività commerciali devono attestarsi lungo una promenade che li valorizzi. Per rendere completamente sostenibile questo intervento bisogna implementare ed equipaggiare anche i collegamenti est-ovest, realizzando aree pedonali e viali G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO 201 Rapporto Ambientale anche lungo questi assi (la tavola 7.1 presente nell‟allegato indica le direttrici lungo cui è ecologicamente più idoneo realizzare questo tipo di collegamenti trasversali); - se il corso del Torrente Quisa viene rinaturalizzato e messo in comunicazione con il centro di Paladina (AT1); - se l’area delle Ghiaie e la scarpata del terrazzo fluviale con il Canale Legler vengono tutelate con la formazione di un PLIS ( assieme a tutta la valle del medio corso del Brembo da Villa d‟Almè a Ponte San Pietro, come indicato nel PTCP vigente). G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA 202 VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO Rapporto Ambientale 6.8 INDIVIDUAZIONE DI UN SET DI INDICATORI E STRUTTURAZIONE DEL PROGRAMMA DI MONITORAGGIO Il sistema di monitoraggio ha lo scopo di consentire la valutazione continua della sostenibilità ambientale del piano durante l‟intero suo ciclo di vita. Il processo di valutazione ambientale prosegue pertanto, dopo l‟approvazione del piano, nella fase di attuazione e gestione con il monitoraggio e le connesse attività di valutazione e partecipazione. I recenti indirizzi regionali attribuiscono all‟attività di monitoraggio sulle azioni messe in campo dal Piano una duplice finalità: fornire le informazioni necessarie per valutare gli effetti ambientali delle azioni, consentendo di verificare se esse sono effettivamente in grado di conseguire i traguardi di qualità ambientale che il Piano si è posto; permettere di individuare tempestivamente le misure correttive che eventualmente dovessero rendersi necessarie e quindi permettere ai decisori di adeguare il Piano alle dinamiche di evoluzione del territorio. Il sistema di monitoraggio è quindi previsto per controllare gli effetti ambientali significativi dell‟attuazione del Piano con lo scopo, tra l‟altro, di individuare tempestivamente gli effetti negativi imprevisti ed essere in grado di adottare le misure correttive opportune, ma anche per evidenziare e documentare gli effetti positivi indotti sullo stato dell‟ambiente. La capacità di monitorare il processo di piano e di dare conto al largo pubblico dell‟efficacia del medesimo, rappresenta uno dei tratti più innovativi rispetto alla prassi amministrativa consolidata. La Valutazione Ambientale Strategica nella gestione del Piano comporta, infatti, un vero e proprio cambiamento nel metodo G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO 203 Rapporto Ambientale di lavoro degli uffici di piano, che sono chiamati a esercitare le funzioni di monitoraggio dandone conto tramite l‟attività periodica di reporting. L‟azione di monitoraggio costituisce quindi un momento di controllo e trasferimento delle informazioni ai decisori, ai tecnici e ad un pubblico più vasto; tipicamente il prodotto di sintesi è costituito da un rapporto periodico che contiene considerazioni e valutazioni elaborate a partire dai dati restituiti dagli strumenti di controllo messi in campo dall‟Amministrazione. La VAS si concretizza quindi in un percorso a ritroso come visto nei capitoli che precedono; il piano, giunto a conclusione del suo iter procedurale, viene sottoposto ad un monitoraggio che ne permetta una valutazione in corso di attuazione, sulla base della quale diventano possibili gli opportuni interventi correttivi. Il processo gestionale prosegue con la fase di valutazione dei risultati del monitoraggio (che coinvolge il processo di partecipazione) e la riformulazione di alcuni aspetti del Piano, sulla base di quanto emerso dalla valutazione. Ciò prevede la cooperazione tra strutture che assolvono alle seguenti funzioni: - gestione e monitoraggio del Piano (risorse specialistiche di diverso livello); - valutazione e revisione del piano e rapporti di monitoraggio (risorse interne all‟Amministrazione); - sviluppo studi e ricerche (risorse di tipo specialistico di diverso livello). La prima funzione comprende le competenze informatiche necessarie per la gestione del sistema di monitoraggio, per l‟aggiornamento del Piano e il calcolo delle variazioni degli indicatori. La seconda funzione ha il compito di valutare l‟andamento degli indicatori, di aggiornare il Rapporto Ambientale e proporre le G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA 204 VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO Rapporto Ambientale eventuali revisioni di Piano. La terza assolve al compito di sviluppare la conoscenza del sistema tramite nuovi studi e ricerche. L‟attività di reporting assolve anche alla importante funzione di conservare la memoria del Piano: scorrendo i vari rapporti si può ricostruire il percorso compiuto dal Piano stesso. L‟archivio della memoria del Piano sarà costituito sia dai testi dei vari rapporti (si privilegerà il reperimento on-line), i quali forniscono il quadro sintetico della vicenda, sia dalle schede di ambito spaziale omogeneo che offrono il dettaglio analitico. Infatti, ogni qual volta una scheda d‟ambito viene modificata, perché cambiano i valori degli indicatori o gli interventi previsti, la scheda vecchia non viene annullata ma riversata nell‟archivio della memoria del Piano. La funzione di tale archivio è importante, poiché il Piano, come gran parte delle attività umane, si configura come un processo di apprendimento costante e continuo che avviene anche attraverso gli esiti delle esperienze pregresse. Altrettanto importante è l‟attività di sviluppo della conoscenza tramite studi e ricerche su temi nuovi o mirati all‟approfondimento di temi insufficientemente indagati. Il percorso di costruzione del programma di monitoraggio prevede: - la definizione delle caratteristiche generali (scelte tecniche, individuazione delle risorse necessarie e disponibili, tempistica, modalità di rappresentazione e divulgazione); - la definizione delle procedure di gestione che coinvolgono risorse interne ed esterne all‟Amministrazione (attività di coordinamento e validazione, responsabilità della raccolta, elaborazione e trasferimento delle informazioni); - la verifica degli strumenti ritenuti necessari e disponibili per l‟azione di monitoraggio (database georeferenziato, SIT, definizione di un “core set” di G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA 205 VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO Rapporto Ambientale indicatori sensibili eventualmente inseriti in un modello, indici sintetici, utilizzo di modelli previsionali di supporto alle decisioni e per la determinazione degli impatti, controlli ambientali); - la modalità di raccolta, elaborazione dei dati e valutazione dei risultati (elaborazione di grafici, matrici, tabelle di sintesi; creazione di liste di controllo; confronto con indirizzi programmatici e normativa di riferimento; verifica di coerenza con regolamenti interni e sovracomunali, standard di riferimento, elaborazioni statistiche); - l‟emissione di un rapporto periodico (con diverse frequenze temporali) strutturato in maniera da risultare efficace all‟utilizzatore (decisore, tecnico, pubblico). Uno dei motivi principali alla base della predisposizione e pubblicazione periodica di un rapporto di monitoraggio è la sua potenzialità in termini di comunicazione. Si tratta infatti di un‟occasione per informare un pubblico più vasto di quello degli addetti al settore. Il confronto con le serie storiche dei dati degli anni precedenti può diventare occasione per un dibattito aperto sulle tendenze evolutive del territorio comunale, e sull‟efficacia delle azioni del piano. Una ulteriore occasione di coinvolgimento potrebbe essere costituita dalla scelta delle soglie di riferimento per gli indicatori utilizzati nel rapporto di monitoraggio. Talvolta le soglie possono essere definite in funzione di valori dati dalle norme di settore, dove queste esistano, o con l‟aiuto di esperti. In alcuni casi potrebbero tuttavia anche essere definite in funzione del grado di realizzazione che si vuole raggiungere rispetto agli obiettivi del Piano. Coinvolgendo gli attori sul territorio ed i decisori si possono prendere in considerazione ragionevoli valori di soglia relativi ad impegni e obiettivi, anche temporali, che l‟Amministrazione intenda adottare. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA 206 VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO Rapporto Ambientale Si viene così a creare un‟ulteriore occasione per la definizione di strategie perseguibili e la loro programmazione temporale. 6.8.1 . Individuazione di un “core set” preliminare di indicatori Vengono proposti una serie preliminare di indicatori che derivano dall‟esame del Piano, in funzione degli indirizzi strategici contenuti nel PGT e, più specificatamente, nel Documento di Piano oggetto di valutazione. Per ciascun tema ritenuto prioritario sono stati individuati alcuni indicatori di riferimento per caratterizzare il fenomeno, da utilizzare in una prima fase del monitoraggio, ed altri indicatori da usare in una seconda fase per approfondire e meglio mettere a fuoco i fenomeni. Pur nella coerenza di quanto riportato in precedenza si ribadisce il carattere sperimentale di quella che rappresenta una proposta, in quanto la corretta definizione di tale elenco operativo di indicatori richiede: - la validazione (anche attraverso un processo di tipo partecipativo) dei temi prioritariamente da sottoporre a controllo; - l‟efficacia a rappresentare e mantenere l‟attenzione concentrata su questi temi; - l‟effettiva capacità comunicativa; - la disponibilità di banche dati e informazioni di base utilizzabili ed affidabili; - la sostenibilità dei costi e la compatibilità dei tempi per l‟aggiornamento delle banche dati. In ultima analisi, riguardo gli elementi più strettamente legati al paesaggio, si propongono per il monitoraggio gli stessi indicatori elencati in precedenza, prospettando come target quello riportato alle tabelle G.1, G.2, G.3, G.4, G.5, G.6 del fascicolo allegato (all. B). G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO Rapporto Ambientale Gli indicatori, pertanto, sono ancora i seguenti: Grana Matrice Presenza di elementi incompatibili con la matrice Permeabilità Eterogeneità paesistica Biopotenzialità territoriale Qualità dei margini Habitat standard pro-capite Vulnerabilità. G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) 207 COMUNE DI PALADINA 208 VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO Rapporto Ambientale 7. CONCLUSIONI Il presente documento costituisce il Rapporto Ambientale della Valutazione Ambientale Strategica del Documento di Piano del Piano di Governo del Territorio del Comune di Paladina, avviata con atto di Giunta Comunale n. 93 del 15 ottobre 2008. In esso sono stati individuati, descritti e valutati gli effetti significativi che l‟attuazione del piano potrebbe avere sull‟ambiente. I contenuti del presente Rapporto Ambientale recepiscono e rispettano le informazioni contenute nell‟Allegato I della Direttiva 2001/42/CE e negli allegati della direttiva nazionale e regionale in materia di valutazione ambientale strategica. Fa parte integrante del presente documento anche la Sintesi non Tecnica, che restituisce una ricapitolazione dei principali riferimenti e valutazioni contenuti nel Rapporto Ambientale. Facendo riferimento alle valutazioni ed alle analisi emerse dal raffronto con i criteri e gli strumenti di valutazione adottati, nonché alle considerazioni e ai risultati emersi durante l‟intero processo valutativo, si ritiene di attribuire al Documento di Piano un giudizio complessivo che ne garantisce la compatibilità ambientale. Ranica, settembre 2009 a cura di: G.E.A. – Ranica (BG) con la collaborazione di: G.E.A. s.n.c. _Studio_Architettura_Paesaggio Via Tezze 1/a – 24020 – RANICA (BG) Via Piave, 1 – 24040 – BONATE SOPRA (BG) Tel. e Fax. 035.340112 Tel. 035.992674 Fax. 035.995421 [email protected] [email protected] _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) COMUNE DI PALADINA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DOCUMENTO DI PIANO Rapporto Ambientale 8. SITOGRAFIA http://www.comune.paladina.bg.it http://www.interreg-enplan.org http://www.arpalombardia.it http://www.ambiente.regione.lombardia.it/inemar http://demo.istat.it/index.html http://www.parcocollibergamo.it http://www.provincia.bergamo.it http://www.regione.lombardia.it G.E.A. – Ranica (BG) _Studio_Architettura_Paesaggio – Bonate Sopra (BG) 209