1 INDICE pag. PREMESSA 4 STORIA DELL’ISTITUTO 5 SEZIONE 1 - Descrizione dell’ambiente di riferimento e delle risorse disponibili 1.1 Analisi del contesto e dei bisogni del territorio di riferimento 6 1.2 Risorse professionali 10 1.3 Organigramma 12 1.4 Risorse strutturali 14 SEZIONE 2 – Identità strategica: priorità, traguardi ed obiettivi 2.1 Obiettivi formativi 16 2.2 Priorità, traguardi ed obiettivi tratti dal RAV 17 2.3 Analisi dei risultati delle prove INVALSI 19 2.4 Proposte e pareri provenienti dal territorio e dall’utenza 23 2.5 Piano di miglioramento 25 SEZIONE 3 – Curricolo dell’Istituto 3.1 Traguardi attesi in termini di competenze e obiettivi di apprendimento specifici 31 dell’indirizzo di studio comprensivi della quota di autonomia 3.2 Curricolo caratterizzante 58 3.3 Progetti ed iniziative di ampliamento curricolare (scelte conseguenti alle 65 previsioni di cui alla l. 107, progetti ed attività) 3.4 Azioni di inclusione della scuola in relazione ai Bisogni Educativi Speciali 85 SEZIONE 4 – Organizzazione 4.1 Richiesta fabbisogno dell’organico dell’autonomia 87 4.2 Progetti da realizzare con l’organico potenziato 92 2 4.3 Modello organizzativo per la didattica 105 4.4 Articolazione degli Uffici e modalità di rapporto con l’utenza 116 4.5 Reti e Convenzioni attivate per la realizzazione di specifiche iniziative 118 4.6 Piano di Informazione e formazione relativo alla sicurezza sul posto di lavoro (d. lgs. 81/08) 120 4.7 Piano di formazione del personale docente 4.8 Azioni del PTOF coerenti con il Piano Nazionale Scuola Digitale 4.9 Piano di formazione del personale ATA 127 130 132 SEZIONE 5 – Valutazione e Monitoraggio 5.1 Valutazione sommativa e formativa 5.2 Verifica degli obiettivi e valutazione complessiva del Piano 134 137 3 Negli ultimi anni l’autonomia ha interessato l’area dei servizi pubblici, dalla scuola alla sanità fino ai Comuni; nella scuola è regolamentata dal DPR n. 275/99 ed è definita come autonomia educativa, didattica, organizzativa e di gestione delle risorse, all’interno di una progettualità complessiva, aperta all’innovazione e alla sperimentazione. Con la legge n.107/2015 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”, meglio nota con il nome “La Buona scuola” si delinea una innovativa organizzazione scolastica che ha come obiettivo la completa realizzazione dell’autonomia scolastica allo scopo di affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza e per innalzare i livelli di istruzione e le competenze dei nostri alunni. Per raggiungere tali obiettivi la scuola deve effettuare la programmazione dell’Offerta Formativa e predisporre il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’Istituto, allo scopo di rispondere ai bisogni ed alle attese della realtà socio-culturale ed economica del contesto di riferimento, esplicitando ed organizzando risorse, promuovendo progetti didattici in concertazione con gli Enti ed i Servizi Locali, individuando strategie e metodi appropriati alla crescita personale di ciascun alunno. Il piano è stato elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico con proprio atto di indirizzo Prot.AOO_UP n. 4081 del 10/09/2015. Il piano ha ricevuto il parere favorevole del collegio dei docenti nella seduta del 12 gennaio 2016 ed è stato approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 13 gennaio 2016. Il piano è stato inviato all’USR per la Puglia per le verifiche di legge ed in particolare per accertarne la compatibilità con i limiti di organico assegnato. Il piano è pubblicato sul sito della scuola, sul portale web “Scuola in chiaro” e nel portale unico dei dati della scuola. 4 L’Istituto Comprensivo “Alighieri - Modugno” nasce il 1 settembre 2012 in applicazione della legge 111 del 15-7-2011 che prevedeva la generalizzazione obbligatoria degli Istituti Comprensivi stabilendo che “quota 1000” è la soglia minima di alunni affinché una scuola possa disporre di autonomia funzionale e personalità giuridica. Gli istituti comprensivi rientravano così nella “normalità” dell’ordinamento scolastico, cambiando radicalmente la geografia della scuola e diventando una sfida impegnativa nel rafforzamento della formazione di base, necessaria per lo sviluppo di una cittadinanza europea, così come espressamente indicato anche nelle Nuove Indicazioni per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione approvate con Decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del 16 novembre 2012. Il nostro Istituto appartiene a quella che Giancarlo Cerini ha definito la nuova generazione di comprensivi, chiamati ad affermare le ragioni didattiche, pedagogiche, organizzative, di opportunità sul territorio che costituiscono il valore aggiunto di un istituto comprensivo. Nel mese di maggio 2014 il nostro Istituto ha cambiato la sua intitolazione in “Rita LeviMontalcini” in onore della grande scienziata italiana, nonché Premio Nobel per la medicina nel 1986. A scegliere tale nome sono stati gli alunni, i docenti e i genitori che sono stati invitati a esprimere la propria preferenza tra una rosa di nominativi di personaggi illustri del mondo della letteratura, della scienza, della medicina. 5 SEZIONE 1 - Descrizione dell’ambiente di riferimento e delle risorse disponibili 11..11 aa.. IILL TTEER RR RIITTO OR RIIO O Il Comune di Bitritto si estende su una superficie territoriale di 17,65 Kmq, confina con i Comuni di Adelfia, Bari, Bitetto, Modugno e Sannicandro di Bari – Comuni pertinenti alla nascente Città Metropolitana di Bari – e dista 10 Km circa dalla Città capoluogo. Secondo l’ultimo censimento Istat la popolazione residente nel Comune è di circa 11.000 persone, delle quali circa 200 sono straniere, con una percentuale di crescita dell’11% nell’ultimo decennio dovuta principalmente al diffuso aumento di unità abitative a disposizione sul mercato immobiliare. Il fenomeno migratorio che abbiamo conosciuto in ritardo, rispetto ad altri Paesi Europei, è scarsamente evidente nel nostro Comune, dove ai migranti albanesi, fra i primi ad arrivare nella nostra Regione, se ne sono aggiunti di diverse nazionalità, in prevalenza rumeni. Alla luce dei dati, modesti se rapportati alla presenza di stranieri in altre regioni, è possibile constatare una buona integrazione degli alunni di nazionalità non italiana. Il paese si presenta come la tipica comunità rifugio, paradigmatica di quel fenomeno rilevato dall’indagine CENSIS che fotografa nitidamente la fuga degli italiani dai centri metropolitani per stabilirsi a poca distanza dai grandi agglomerati urbani; una comunità fortemente tradizionalista che si è aperta al “contagio dall’esterno”, all’arrivo delle nuove famiglie ormai maggioritarie rispetto ai nuclei storici. In questo processo di integrazione grande importanza assume l’offerta formativa che sempre più deve elevarsi secondo standard di qualità per rispondere alle esigenze dei cittadini di oggi e di domani. Il contesto socio-economico e territoriale vede la forza lavoro attiva del Comune di Bitritto al 41,6% della popolazione complessiva. Un elemento sicuramente significativo rispetto ai Comuni limitrofi che invece registrano tassi più alti di disoccupazione. Un’elevata quota del territorio è destinata all’utilizzo agricolo con il ruolo prevalente delle colture tipiche del Mezzogiorno: l’olivo, la vite da vino e le mandorle e recentemente anche quella biologica di frutta e ortaggi. Nonostante tutto, però, il numero di aziende agricole rapportate alla popolazione risulta essere minore del rapporto a livello regionale. Da ciò si deduce che le attività agricole sono a conduzione prevalentemente familiare. Un’ulteriore vocazione del territorio è quella commerciale in particolare l’importazione lavorazione-confezionamento e vendita della frutta secca. Questa specificità fa sì che numerose aziende, anche queste a conduzione familiare, si dedichino a questa filiera con buona fonte di reddito. Non mancano attività commerciali all’ingrosso e al dettaglio in vari settori merceologici, imprese edili, servizi di ristorazione, attività immobiliari, attività di libera professione. In seguito all’approvazione del Piano Regolatore Generale si stanno creando le condizioni per la nascita di insediamenti produttivi utili al rilancio e allo sviluppo dell’economia locale e soprattutto 6 alla creazione di nuova occupazione giovanile. Si sta procedendo, in tal senso, alla costituzione di una Zona P.I.P. (Piano Insediamenti Produttivi) a cui sta contribuendo fattivamente un Consorzio di Artigiani di Bitritto. In tal modo l’economia locale troverebbe il suo trampolino di lancio collocandola nella dinamica pugliese, privilegiata rispetto alle altre economie regionali del Meridione, anche in virtù della creazione di distretti produttivi che trascinano, in qualche misura, la produttività verso nuovi indirizzi e mercati. E’ diffusa la consapevolezza che la centralità del territorio includa l’istruzione e la formazione sistemica del capitale umano come variabile determinante per la crescita economica e sociale. A Bitritto risultano carenti le attività di servizi per la persona e quelle creative, artistiche e di intrattenimento. Fra le prime spiccano però l’asilo nido, a conduzione privata, tre scuole dell’infanzia paritarie, una delle quali a carattere confessionale, tutte con una sezione primavera che accoglie bambini dai due ai tre anni ed il Consultorio familiare. Da parte dell’Amministrazione Comunale vengono anche garantiti servizi a domanda individuale quali la refezione scolastica, il trasporto alunni, compreso quello per i disabili, nel tragitto casa-scuola. Pur in mancanza di luoghi riservati all'arricchimento culturale in ambito comunale, la scuola si avvantaggia delle risorse culturali della vicina città di Bari per l’ampliamento delle opportunità: visite a musei e mostre d’arte, visione di spettacoli cinematografici e teatrali e visite d’istruzione. La nostra scuola, peraltro, si colloca in una regione al terz’ultimo posto in Italia in quanto a tasso di disoccupazione, al penultimo riguardo agli indici di lettura – e che presenta una percentuale di dispersione scolastica del 22%. La dotazione di infrastrutture e di servizi pubblici, pur essendo in quest’area al di sopra del valore medio regionale, è tuttavia da inquadrarsi nella generale carenza di infrastrutture economiche e sociali del Mezzogiorno d’Italia, per cui la provincia di Bari si situa al 45° posto a livello nazionale, tanto da rientrare nelle aree dell’obiettivo “Convergenza” (che comprende le Regioni di Puglia, Campania, Calabria e Basilicata) dei Programmi Operativi Nazionali “Competenze per lo sviluppo” e “Ambienti per l’apprendimento”, anche per il prossimo settennio 2014/2020. Le scuole italiane potranno avere così la possibilità di accedere alle risorse comunitarie, aggiuntive rispetto a quelle rese disponibili dal Governo nazionale, al fine di migliorare il sistema nel suo complesso. Il PON “Per la scuola” ha una duplice finalità: da un lato perseguire l’equità e la coesione, favorendo la riduzione dei divari territoriali, il rafforzamento delle scuole contraddistinte da maggiori ritardi e il sostegno degli studenti caratterizzati da maggiori difficoltà; dall’altro, promuovere le eccellenze per garantire a tutti l’opportunità di accedere agli studi, assicurando a ciascuno la possibilità del successo formativo e la valorizzazione dei meriti personali, indipendentemente dal contesto socio-economico di provenienza. Il MIUR sta emanando gli avvisi, rivolti agli istituti scolastici, per gli interventi da sviluppare. In particolare, a partire da questo anno scolastico, saranno messe a disposizione delle scuole le risorse per progetti volti a: • combattere la dispersione scolastica; • migliorare le competenze chiave degli studenti; • consolidare lo sviluppo professionale dei docenti e del personale scolastico; • rafforzare le competenze degli adulti; • diffondere le competenze digitali nella scuole; 7 • rafforzare il raccordo fra istruzione e mondo del lavoro; • potenziare la capacità istituzionale dell’amministrazione scolastica; • adeguare le reti LAN/WLAN; • realizzare laboratori didattici e ambienti digitali. Il nostro Istituto intende avvalersi di queste opportunità per realizzare sia progetti da destinare agli alunni a partire da quelli frequentanti la scuola dell’infanzia, sia ai docenti con percorsi di formazione da realizzare con le specifiche misure previste dal Piano Operativo. bb.. SSC CU UO OLLA A ee TTEER RR RIITTO OR RIIO O Il contesto territoriale di un’area urbana consolidata, ma anche fortemente recettiva di nuovi importanti fenomeni (mobilità sociale, progressiva dissoluzione della “famiglia tradizionale” e nuovi molteplici tipi di famiglie, tipologie lavorative nuove con tempi e impegni variabili, quadri valoriali in continua evoluzione e fortemente condizionati dai mass-media, ecc...) che interagiscono con la Scuola ponendole continuamente nuove domande e problemi, richiede un Progetto d’Istituto fondato su alcune forti e condivise finalità di base, nel contempo capace di articolarsi in modo vario e flessibile, di collegarsi con le varie realtà territoriali (Enti locali, altre scuole, ASL) in un sistema aperto, in grado di realizzare quella continuità (verticale e orizzontale) che è uno degli obiettivi fondamentali del nostro Piano dell’Offerta Formativa. Proprio per rispondere alla complessità della domanda formativa espressa dall’utenza - nei suoi aspetti sia quantitativi che qualitativi – il nostro Istituto collabora attivamente con il territorio, avvalendosi delle opportunità istruttivo – culturali offerte da: • una Biblioteca scolastica multimediale aperta alla cittadinanza presso il plesso di Via Tasso dell’Istituto Comprensivo; • un Consultorio familiare e sociale; • diverse associazioni culturali, artistiche e musicali: “PugliArte”, “La Luna nel pozzo”, “La Torre del Drago”, "Europe – Languages and culture", “Santa Cecilia” e “Orizzonti musicali”, “Il filo del discorso”; • la Cooperativa sociale “I bambini di Truffaut”; • le Associazioni di volontariato socio-sanitario Misericordia, Caritas, Frates, Arcobaleno, AIDO; • varie Associazioni sportive regolarmente iscritte alle Federazioni nazionali dove si possono praticare basket, pallavolo, calcio, atletica leggera; • una libreria cittadina “indipendente” che collabora con la scuola nell’attuazione di progetti educativi e didattici e che organizza attività culturali (laboratori per bambini, corsi in lingua inglese per bambini, incontri con gli autori, concerti); • due Università della terza età e del tempo libero; Tutto questo porta alla valorizzazione della nostra scuola come comunità attiva aperta al territorio ed in grado di aumentare l’interazione con la realtà locale. Buona anche l’intesa con l’Amministrazione Comunale, che accoglie le nostre sollecitazioni in merito ad iniziative su tematiche importanti quali l’inclusione, la partecipazione attiva, il riconoscimento di un’identità di comunità, l’ambiente e la cura del territorio. 8 cc.. SSC CU UO OLLA A EE FFA AM MIIG GLLIIA A L’attenzione ai bisogni educativi e formativi di ogni singolo alunno e la cura della relazione educativa anche con le famiglie è per il nostro Istituto un obiettivo di fondamentale importanza: non vogliamo solo condividere responsabilità, ma anche e soprattutto bisogni ed obiettivi e trovare insieme strategie di intervento e di sostegno. L’alleanza con i genitori deve concretizzarsi in relazioni costanti nelle quali diventa importante rispettare i reciproci ruoli e supportarsi vicendevolmente nelle comuni finalità educative. Tra gli Organi Collegiali a cui partecipano i genitori vale la pena ricordare il Consiglio di Istituto, che proprio di recente è stato rinnovato con nuove elezioni e il Comitato genitori. Quest’ultimo è formato fondamentalmente dai rappresentanti di classe dei tre ordini di scuola, con l’intento di ampliare la rete comunicativa fra i diversi soggetti portatori di interessi, proporre agli Organi e Istituzioni competenti attività finalizzate a migliorare la competenza educativa dei genitori ed a migliorare il funzionamento della vita scolastica. A tal proposito il MIUR ha avviato il progetto “Genitori a scuola: investire in formazione e informazione” finalizzato a mettere in rete tutti i Presidenti dei Consigli di Istituto e dei Comitati dei genitori e ad offrire uno spazio virtuale di formazione ed informazione destinato a tutti i genitori della scuola. A tal fine è stato realizzato il portale “Apritiscuola” (htpp://apritiscuola.it/consulta dei genitori) dal quale sarà possibile scaricare materiale di documentazione relativo alle più importanti questioni che investono il mondo della scuola con una particolare attenzione al funzionamento degli organi collegiali. Fra le varie iniziative varate dal Comitato si annoverano: il mercatino di Natale, al fine di realizzare proventi per incrementare la solidarietà; il mercatino del libro usato; la promozione di progetti rivolti ad alunni e genitori sulla tematica dei disturbi specifici dell’apprendimento, in particolare sulla dislessia con la possibilità di effettuare uno screening su tutti i bambini di classe III della scuola primaria. Numerose risultano, inoltre, le occasioni in cui i genitori vengono sollecitati a collaborare attivamente per la buona riuscita di eventi e manifestazioni organizzate dalla scuola (“Puliamo il mondo” di Legambiente, il concerto di Natale, Bimbimbici e le attività di educazione stradale ecc..). Ciò ha contribuito a far crescere il senso di appartenenza e a far sì che la scuola fosse realmente scuola di tutti. 9 11..22 In relazione alla tipologia dei contratti degli insegnanti, l’Istituto si caratterizza (dati inseriti nel RAV a.s. 2014/15) per la presenza di: 83,3% di insegnanti a tempo indeterminato; 16,7% di insegnanti con contratto a tempo determinato. La situazione di partenza, pertanto, prima dell’attuazione del piano straordinario assunzionale inerente all’attuazione della L. 107/2015, “legge della buona scuola”, risulta sostanzialmente in linea con quella di riferimento a livello nazionale (84,1% insegnanti con contratto a tempo indeterminato, 15,9 insegnanti con contratto a tempo determinato), di poco differente da quella locale (Bari: 88% insegnanti con contratto a tempo indeterminato, 12% insegnanti con contratto a tempo determinato) e da quella regionale ( 88,7% per i primi, 11,3 per i secondi). Successivamente, a conclusione dell’attuazione del piano assunzionale, a seguito delle fasi 0,A,B,C, il numero degli insegnanti con contratto a tempo indeterminato, per l’a.s.2015/16, è aumentato di ben 15 unità, mentre 3 unità risultano nominati in ruolo presso altra provincia e con contratto a tempo determinato presso il nostro Istituto avendo accettato il differimento della presa di servizio. Prendendo a riferimento i dati presenti nel RAV a.s. 2014/2015, la distribuzione degli insegnanti a tempo indeterminato per fasce di età si caratterizza per: 3,8% di insegnanti di età inferiore ai 35 anni; 25% di insegnanti di età compresa trai 35 e i 44 anni; 33,8% di insegnanti di età compresa tra i 45 e i 54 anni; 37,5% di insegnati di età superiore ai 54 anni. Dal raffronto dei dati sopra riportati con quelli locali, regionali e nazionali, si nota: una percentuale di insegnanti di età maggiore o uguale ai 55 anni sostanzialmente in linea con quella locale (37,3%), inferiore sia rispetto a quella regionale (40,9%) che a quella nazionale (39,6%); una percentuale di insegnanti, sommando i dati relativi alle fasce di età che vanno dai 35 ai 44 anni, del 28,8%, che è significativa a fronte del 21,5% di quella locale, del 19,3% di quella regionale, del 21,7% di quella nazionale; una percentuale di insegnanti di età compresa tra i 45 e i 54 anni nettamente inferiore rispetto a quella locale ( Bari, 41,2%), a quella regionale (Puglia, 39,8%) e a quella nazionale (38,7%). Ne emerge che il corpo insegnante risulta essere statisticamente più giovane in raffronto a quello delle altre realtà scolastiche: tale situazione risulta maggiormente confermata in 10 considerazione delle età dei neo assunti in ruolo nell’a.s. 2015/16 ed in servizio presso la scuola. Anche in relazione alla preparazione e formazione di base dei docenti in servizio presso l’Istituto, quanto sopra evidenziato risulta importante in considerazione della finalità del superamento dell’inerzia del mondo scolastico nell’introduzione e nel potenziamento delle nuove metodologie e tecnologie didattiche necessarie allo sviluppo delle competenze richieste agli studenti per essere protagonisti attivi e cittadini consapevoli della società del futuro. Anche la situazione, descritta dal RAV a.s. 2014/15, in merito alla distribuzione dei titoli in possesso degli insegnanti a tempo indeterminato, si caratterizza per la presenza di un buon numero di laureati per ciascun ordine di scuola: Scuola dell’infanzia: 30,8% laureati - 69,2% diplomati; Scuola Primaria : 37,1% laureati – 62,9% diplomati; Scuola Secondaria di 1° grado: 65,4% laureati – 34,6% diplomati. Il buon livello di formazione di base rappresenta un elemento indispensabile per lo sviluppo di una formazione continua e in linea con l’inserimento delle nuove tecnologie metodologiche di maggior livello. Per quanto attiene alla stabilità, ossia alla permanenza degli insegnanti nella scuola, risalta, dai dati RAV a.s. 2014/2015, che il 27,5% degli insegnanti a tempo indeterminato rimane in servizio presso la scuola dai 6 ai 10 anni e che ben il 50,7% permane oltre i 10 anni, con una stabilità complessiva del 78,2%. Ciò assicura la giusta e necessaria continuità didattica nella formazione degli studenti. A partire dall’a.s. 2015/2016, dirige la scuola un nuovo capo di Istituto che, docente di matematica e fisica, ha maturato precedenti esperienze di direzione presso un liceo scientifico ed un altro istituto comprensivo. Gli uffici amministrativi sono diretti da un Direttore dei sevizi generali amministrativi, di comprovata esperienza e da anni attivo presso la scuola, e vedono operativi quattro assistenti amministrativi su cinque di dotazione d’organico. In sintesi, esaminando le risorse professionali, sia sul piano della docenza che del servizio amministrativo, è possibile esprimere un giudizio complessivo di buona esperienza professionale che è elemento fondamentale per lo sviluppo di una maggiore propensione all’innovazione e al cambiamento, anche in vista del possibile incremento della percentuale dei docenti in possesso di certificazioni linguistiche o informatiche, attualmente alquanto bassa. 11 11..33 L’organigramma è la rappresentazione grafica della nostra struttura organizzativa. Tutte le nostre responsabilità sono reciprocamente collegate in modo da descrivere i ruoli necessari per svolgere al meglio la nostra attività di operatori scolastici. DIRIGENTE SCOLASTICO PROF. NICOLA BOLUMETTI DIR. SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI SIG.RA ROSA BOZZI COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PRIMO COLLABORATORE INS. FILOMENA SISTO SECONDO COLLABORATORE PROF.SSA NUNZIA ZINNI COORDINATRICE DELLE ATTIVITÀ PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA INS. CATERINA ZUCCARO CONSIGLIO D’ISTITUTO 2016-2019 PRESIDENTE : Sig.ra CATELLA NATALIA COMPONENTE DOCENTI 1. CATTEDRA SERAFINA 2. MASELLIS PATRIZIA 3. PICCOLO ANGELA 4. MASTROFRANCESCO FIORELLA 5. ZINNI VALENTINA 6. MONDELLI ANGELINA MARIA 7. SAPONE PASQUA 8. BIZZOCO COSTANZA COMPONENTE GENITORI 1. CATELLA NATALIA 2. RONCONE RAFFAELE 3. MARINO FRANCESCO 4. BARTOLOMEO FRANCESCA 5. BELLINO EMANUELE 6. PICCIONE VIVIANA 7. FESTA MICAELA 8. ARBORE SIMONE COMPONENTE ATA 1. CHITANI GIUSEPPE ANTONIO 2. TURI TEODORA 12 GIUNTA ESECUTIVA NICOLA BOLUMETTI (DS) ROSA BOZZI (DSGA) GIUSEPPE ANTONIO CHITANI (PERSONALE ATA) FIORELLA MASTROFRANCESCO (DOCENTE) FESTA MICAELA (GENITORE) BARTOLOMEO FRANCESCA (GENITORE) RSPP (RESPONSABILE SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE) PROF.SSA MARZULLI MARIA RLS (RESPONSABILE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA) PROF. SILLETTI DOMENICO ORGANO DI GARANZIA (ART. 5, COMMA 2, DELLO STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI STUDENTI) PROF.SSA VIRGILIO BENEDETTA SIG. BELLINO EMANUELE SIG.RA MURGOLO GRAZIA NUCLEO INTERNO DI VALUTAZIONE D.S. BOLUMETTI NICOLA PROF.SSA FEBBRUARIO VITA MARIA PROF.SSA DANESE MARIA ROSARIA PROF.SSA FORCILLO MARIA PROF.SSA MONDELLI ANGELINA MARIA INS. MASTROFRANCESCO FIORELLA INS. MASELLIS PATRIZIA PROF.SSA PASCAZIO CELESTE INS. ARBORE SIMONE INS. SISTO FILOMENA INS. SELANO NICOLETTA PROF.SSA STELLACCI NATALIA PROF.SSA ZINNI NUNZIA COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEI DOCENTI 2016-2019 In attesa dell’individuazione del componente esterno da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale, il Comitato per la Valutazione dei docenti, in osservanza dell’ art. 11 della Legge 107/2015, risulta essere così costituito: PRESIDENTE: PROF. NICOLA BOLUMETTI COMPONENTE DOCENTI INS. D’AMBROSIO MARIA INS. MASELLIS PATRIZIA PROF. SILLETTI DOMENICO COMPONENTI GENITORI SIG. BELLINO EMANUELE SIG.RA PICCIONE VIVIANA 13 11..44 L’Istituto Comprensivo “Rita Levi-Montalcini” è costituito da 3 plessi: - il plesso di Via Tasso, sede della scuola primaria “G. Modugno” e di n.3 sezioni della scuola dell’infanzia - il plesso di Via Moscati, sede di n. 6 sezioni della scuola dell’infanzia - il plesso di Via Mercadante, sede della scuola secondaria di primo grado “D. Alighieri”. L’edificio scolastico di Via Tasso che ospita gli alunni dalla prima alla quinta classe della scuola primaria è una costruzione che risale alla fine degli anni ’50 ed è stata oggetto, negli ultimi anni, di vari interventi di ristrutturazione per rendere gli spazi flessibili e/o attrezzati per le attività di esplorazione e ricerca: per la lettura, l’informatica, le scienze, la pratica musicale, le attività pittoriche, la motricità. Il nostro edificio dispone di 32 aule per le attività comuni tutte già attrezzate con lavagne interattive multimediali. Esse sono, nella maggior parte dei casi, sufficientemente spaziose e godono di una buona illuminazione sia naturale che artificiale, assicurando ad alunni e docenti il massimo conforto visivo. Le pareti sono tinteggiate con colori chiari ed espongono i cartelloni murali preparati dai bambini per schematizzare, documentare, riordinare idee e concetti. La biblioteca ragazzi è allestita in uno spazio di circa 200 mq., sicuro, funzionale e luminoso in cui si è cercato di creare un ambiente gradevole con grandi elementi di cartapesta che richiamano alla memoria dei lettori in erba i personaggi delle fiabe più familiari. L’angolo riservato ai piccolissimi è arredato con cuscini e divanetti rivestiti di stoffa colorata. Gli scaffali per i libri sono bassi e facilmente accessibili per i bambini. Alle pareti sono affissi raccoglitori in plastica trasparente che consentono ai bambini di ammirare le bellissime illustrazioni delle copertine dei libri. Nel plesso di Via Tasso è anche presente una biblioteca scolastica multimediale destinata alle sezioni adulti; lo spazio è stato ricavato da due aule comunicanti, a pianterreno dell’edificio. La biblioteca è arredata con scaffali colorati al fine di catturare la curiosità e l’interesse dei lettori e provocare in loro le emozioni legate al leggere. Il banco reference accoglie tre PC multimediali, stampanti, scanner, masterizzatori e lettori DVD. Grazie ai finanziamenti ministeriali e a quelli del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “La scuola per lo sviluppo”, è stato possibile attrezzare due laboratori d’informatica. Uno di essi è dotato di postazioni multimediali ad avanzata tecnologia quali: rete didattica, collegamento ad Internet ADSL, stampante laser, stampante inkjet fotografica, fotocamera, un televisore a colori 28″ con possibilità di ricezione 14 satellitare e un videoproiettore. Da tutti i computer è possibile l’accesso ad Internet e alle risorse di tutti gli altri computer presenti negli uffici e nella biblioteca multimediale. Le due palestre, coperta e scoperta, hanno dimensioni ottimali rispetto al numero dei piccoli sportivi che le frequentano ed alle attività prevalentemente ludiche che vi si svolgono. Esse vengono messe a disposizione, in orario extrascolastico, delle associazioni sportive e di volontariato che operano sul territorio. Al piano terra dell’edificio sono anche presenti un laboratorio scientifico ed un laboratorio musicale, entrambi forniti della migliore strumentazione utilizzata dai nostri alunni sia per le attività curricolari che extracurricolari: anche quest’ultimi sono stati realizzati grazie ai finanziamenti della Comunità europea. Il padiglione di via Tasso riservato ai bambini ed alle bambine che frequentano la Scuola dell’infanzia è caratterizzato da spazi educativi di qualità, con arredi colorati e a misura di bambino, materiale strutturato per l’apprendimento ed il gioco libero, ambienti flessibili dove si possono organizzare attività ed eventi di vario genere. La scuola dell’infanzia di Via Moscati è strutturata secondo i più moderni canoni di edilizia scolastica. L’edificio è costituito da ampi spazi interni per ciascuna sezione e spazi comuni per il gioco libero e la refezione, oltre che un’aula polifunzionale utilizzata per le attività di musica, inglese e di lettura: infatti non manca anche qui una graziosa bibliotechina con un discreto numero di libri per piccolissimi. E’ circondato da un giardino attrezzato con attrezzature ludiche – gazebo – panchine e tavolini per le attività all’aria aperta. L’edificio che ospita la scuola secondaria di primo grado – consegnata nel 1985 alle autorità scolastiche ed inaugurata dall’allora Ministro della Pubblica Istruzione, On. Franca Falcucci – è stata progressivamente ampliata con una sopraelevazione al fine di aumentare il numero delle aule disponibili e con un auditorium. Attualmente l’edificio risulta composto da 16 aule, munite di lavagne interattive multimediali, uffici per il personale amministrativo e per la dirigenza, un’aula magna dotata di palco e videoproiettore, un laboratorio di scienze con lavagna interattiva multimediale, uno di informatica ed uno linguistico, un’aula polifunzionale, un laboratorio artistico, un salone per attività di tennis tavolo ed una biblioteca con una ricca sezione di libri per adolescenti. La palestra coperta è all’interno dell’area cortiliva, in un corpo di fabbrica separato; quella scoperta è nella medesima area di pertinenza dell’edifici. Sia l’edificio di via Moscati che quello di via Mercadante sono dotati di pannelli solari, recentemente installati da parte dell’amministrazione comunale, che consentiranno di usufruire di un impianto fotovoltaico a risparmio energetico. 15 SEZIONE 2 Identità strategica: priorità, traguardi ed obiettivi 22..11 Il comma 7 della legge 107 elenca gli obiettivi formativi che devono guidare le scuole nella programmazione della loro azione educativo-didattica e dell’offerta formativa. Tra questi, tutti ugualmente importanti, la nostra scuola ne ha individuati alcuni come prioritari da porre alla base del curricolo e delle attività di potenziamento da programmare per il prossimo triennio, come previsto dalla stessa legge: - potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nella storia dell'arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori; - valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea, anche mediante l'utilizzo della metodologia Content language integrated learning; - potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; - sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media; - sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all'auto-imprenditorialità; - prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il 18 dicembre 2014; - potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio; - potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica; - valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese; - individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti. 16 22..22 a) Le priorità e i traguardi che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono: ESITI DEGLI STUDENTI PRIORITA’ Risultati scolastici Riduzione del numero degli studenti collocati nelle fasce di voto più basse dall'ultimo biennio della primaria a tutta la secondaria. Competenze chiave e di cittadinanza Progettare percorsi per lo sviluppo e la valutazione delle competenze chiave e di cittadinanza. TRAGUARDO DI LUNGO PERIODO Si cercherà di ridurre la percentuale di alunni che nell'arco di un quinquennio hanno conseguito una votazione pari a 6 in italiano e matematica. Incoraggiare la partecipazione dei docenti a corsi di formazione sulla progettazione per competenze e sull'adozione di didattiche innovative. La motivazione che ci ha indotto ad operare tale scelta è quella di dare risposte concrete ai bisogni formativi di una discreta parte di popolazione scolastica della consistenza di circa il 10% appartenente all'area dello svantaggio socio-economico e culturale e della povertà educativa e materiale. La percentuale di alunni che nell'arco di un quinquennio, ultimo biennio della primaria e i tre anni della secondaria, hanno conseguito una votazione pari a 6 in italiano è del 26%, mentre la percentuale di quelli che hanno conseguito la stessa votazione in matematica è del 37%. Nel prossimo triennio si cercherà di ridurre tali percentuali in maniera significativa, migliorando la capacità dei docenti di progettare per competenze anche in continuità verticale al fine di garantire a tutti gli studenti migliori risultati nell'apprendimento. Va incoraggiato l'utilizzo generalizzato di metodologie che favoriscano il lavoro di gruppo, lo spirito di iniziativa, la collaborazione tra pari, il senso di responsabilità. 17 b) Gli obiettivi di processo che l’Istituto ha scelto di adottare in vista del raggiungimento dei traguardi sono: AREA DI PROCESSO Curricolo, progettazione e valutazione 1) 2) 3) 4) 5) Integrazione con il territorio e rapporti con le famiglie 1) 2) DESCRIZIONE DEGLI OBIETTIVI DI PROCESSO Progettare percorsi per lo sviluppo delle competenze, in primis quella trasversale "imparare ad imparare". Fare ricorso ad una metodologia più orientata al problem-solving. Attivare strategie didattiche laboratoriali anche con l'uso di strumenti tecnologici. Promuovere attività di recupero e consolidamento in italiano e matematica. Elaborare rubriche di valutazione comuni da parte di gruppi di lavoro formalizzati. Costituire una rete efficace di comunicazione e operatività al fine di fornire risposte formative agli alunni appartenenti all'area dello svantaggio. Migliorare l'interazione e la cooperazione per tutti gli attori coinvolti nella programmazione dell'offerta formativa anche in orario extrascolastico. 18 22..33 Scuola Primaria Relativamente alla prova di italiano le classi seconde della scuola primaria hanno totalizzato complessivamente una media di risposte corrette, al netto del cheating, del 59,4% posizionandosi ben al di sopra della media realizzata dalla Puglia (55,7%), dal Sud (54,3%) e dall’Italia (56,4%). Rappresentando gli esiti, sempre al netto del cheating, utilizzando la stessa scala utilizzata dal Rapporto Nazionale, le stesse classi seconde hanno totalizzato un punteggio di 204,6. Invece le classi quinte hanno totalizzato una media di risposte corrette, al netto del cheating, pari al 53,2% posizionandosi così leggermente al di sotto rispetto alla media della Puglia (55,4%), del Sud (53,8%), e dell’Italia (56,6%). Analogamente, gli esiti relativi alla scala usata dal Rapporto Nazionale sono quantificabili con un punteggio di 192,3. I risultati nei dettagli sono stati i seguenti: Classi seconde: TESTO NARRATIVO Punteggio Punteggio medio Italia BAIC83600E 57,7 55,0 ESERCIZI LINGUISTICI Punteggio Punteggio medio Italia 76,3 71,1 Prova complessiva Punteggio Punteggio medio Italia 59,4 56,4 Classi quinte: TESTO NARRATIVO Punteggio Punteggio medio Italia BAIC83600E 57,3 60,9 TESTO ESPOSITIVO GRAMMATICA Prova complessiva Punteggio Punteggio Punteggio Punteggio Punteggio Punteggio medio Italia medio Italia medio Italia 48,4 51,7 51,6 54,8 53,2 56,6 Relativamente alla prova di matematica le classi seconde della scuola primaria hanno totalizzato complessivamente una media di risposte corrette, al netto del cheating, del 55,9% posizionandosi anche in questo caso ben al di sopra della media realizzata dalla Puglia (52,6%), dal Sud (52,2%) e dall’Italia (54,2%). Gli esiti delle classi seconde misurati secondo la scala utilizzata dal Rapporto Nazionale sono quantificati in un punteggio di 203,1. Invece le classi quinte hanno totalizzato una media di risposte corrette, al netto del cheating, pari al 51,3% avvicinandosi molto al valore medio risultante al Sud (51,7%), ma posizionandosi più in basso rispetto alla media della Puglia (55,1%) e dell’Italia (56,6%). Gli esiti degli studenti rilevati 19 con la stessa scala utilizzata dal Rapporto Nazionale in questo caso sono quantificabili con un punteggio di 193,5. I risultati nei dettagli sono stati i seguenti: Classi seconde: AMBITI NUMERI DATI E PREVISIONI Punteggio Punteggio Punteggio Punteggio medio Italia medio Italia BAIC83600E 53,3 51,5 61,6 57,4 DIMENSIONI CONOSCERE RISOLVERE PROBLEMI Punteggio Punteggio Punteggio Punteggio medio Italia medio Italia BAIC83600E 56,5 55,8 56,9 55,3 SPAZIO E FIGURE Prova complessiva Punteggio Punteggio Punteggio Punteggio medio Italia medio Italia 59,1 58,8 55,9 54,2 ARGOMENTARE Prova complessiva Punteggio Punteggio Punteggio Punteggio medio Italia medio Italia 46,1 34,0 55,9 54,2 Classi quinte: AMBITI NUMERI Punteg Punteg gio gio medio Italia BAIC83600E 56,3 61,5 DATI E PREVISIONI SPAZIO E FIGURE Punteg gio medio Punteggi o Italia Punteggio medio Punteg gio Italia Punteggio medio Punteggio Italia 50,3 53,9 55,6 58,9 40,3 41,2 DIMENSIONI CONOSCERE RISOLVERE PROBLEMI Punteg gio medio Punteg gio Italia Punteg gio medio Punteggio Italia 55,7 59,9 47,5 49,9 BAIC83600E RELAZIONI E FUNZIONI ARGOMENTARE Prova complessiva Punteg Punteg gio gio medio Italia 51,3 54,6 Prova complessiva Punteg gio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia 44,0 46,1 51,3 54,6 Distribuzione degli alunni per livelli di apprendimento Sulla base della media dei risultati nazionali, l’INVALSI ha definito cinque livelli di apprendimento, il livello 1 rappresenta il livello più basso, mentre il livello 5 il più alto. Livello 1: punteggio minore o uguale al 75% della media nazionale. Livello 2: punteggio compreso tra il 75% ed il 95% della media nazionale. Livello 3: punteggio compreso tra il 95% ed 110% della media nazionale. Livello 4: punteggio compreso tra il 110% ed il 125% della media nazionale. Livello 5: punteggio maggiore del 125% della media nazionale. La tavola riporta il numero degli studenti per ciascuno dei livelli di apprendimento. Classi seconde Italiano: BAIC83600E PUGLIA Sud Italia Percentuale studenti livello 1 20% 27% 30% 27% Percentuale studenti livello 2 18% 21% 20% 18% Percentuale studenti livello 3 14% 11% 12% 13% Percentuale studenti livello 4 16% 14% 13% 14% Percentuale studenti livello 5 32% 27% 24% 28% 20 Classi seconde Matematica: BAIC83600E PUGLIA Sud Italia Percentuale studenti livello 1 28% 36% 34% 30% Percentuale studenti livello 2 16% 13% 16% 15% Percentuale studenti livello 3 13% 9% 9% 10% Percentuale studenti livello 4 14% 14% 15% 16% Percentuale studenti livello 5 30% 28% 26% 29% Percentuale studenti livello 2 20% 20% 21% 20% Percentuale studenti livello 3 10% 18% 19% 20% Percentuale studenti livello 4 13% 13% 13% 14% Percentuale studenti livello 5 24% 24% 20% 24% Percentuale studenti livello 2 15% 20% 19% Percentuale studenti livello 3 9% 13% 13% Percentuale studenti livello 4 7% 12% 12% Percentuale studenti livello 5 31% 30% 25% Classi quinte Italiano: BAIC83600E PUGLIA Sud Italia Percentuale studenti livello 1 33% 25% 28% 21% Classi quinte Matematica: BAIC83600E PUGLIA Sud Percentuale studenti livello 1 39% 25% 32% Scuola Secondaria di primo grado Nella prova di ITALIANO, la scuola nel suo complesso ha riportato un punteggio di risposte corrette al netto di cheating del 59,9%, non significativamente differente rispetto al punteggio della Puglia (58,5%) e dell’Italia (60,3%), ma significativamente superiore al punteggio del Sud (57%). I risultati delle prove al netto del cheating sono riportati anche su una scala secondo la quale il punteggio nazionale per tutti i livelli d’istruzione è stato posto pari a 200. La nostra scuola ha riportato un valore pari a 186,2. In particolare, nei vari ambiti, ha ottenuto i punteggi riportati in tabella: TESTO NARRATIVO 60,4% TESTO ESPOSITIVO 58,2% GRAMMATICA 61,4% PROVA COMPLESSIVA 59,9% Punteggio ITALIA 61,1% 60,3% 58,6% 60,3% 21 Nella prova di MATEMATICA, la scuola nel suo complesso ha riportato un punteggio di risposte corrette al netto di cheating del 48,8%, non significativamente differente rispetto al punteggio della Puglia (50,4%) e del Sud (48,8%), ma significativamente inferiore al punteggio dell’Italia (53,5%). Rispetto alla scala nazionale il valore riportato è 179,6. In particolare, nei vari ambiti, ha ottenuto i punteggi riportati in tabella: NUMERI 41,6% DATI E PREVISIONI 58,4% SPAZIO E FIGURE 40,9% RELAZIONI E FUNZIONI Punteggio ITALIA 47,0% 60,2% 44,3% 54,0% PROVA COMPLESSIVA 48,8% CONOSCERE 61,5% 53,5% 48,5% RISOLVERE PROBLEMI 49,8% 55,0% 54,0% ARGOMENTARE 38,4% 48,0% PROVA COMPLESSIVA 48,2% 54,0% Distribuzione degli alunni per livelli di apprendimento Sulla base della media dei risultati nazionali, l’INVALSI ha definito cinque livelli di apprendimento, il livello 1 rappresenta il livello più basso, mentre il livello 5 il più alto. Livello 1: punteggio minore o uguale al 75% della media nazionale. Livello 2: punteggio compreso tra il 75% ed il 95% della media nazionale. Livello 3: punteggio compreso tra il 95% ed 110% della media nazionale. Livello 4: punteggio compreso tra il 110% ed il 125% della media nazionale. Livello 5: punteggio maggiore del 125% della media nazionale. La tavola riporta il numero degli studenti per ciascuno dei livelli di apprendimento: Istituzione scolastica Prova di Italiano Numero studenti livello 1‐2 Numero studenti livello 3 Numero studenti livello 4‐5 Numero studenti livello 1‐2 Prova di Matematica Numero studenti livello 3 Numero studenti livello 4‐5 34 3 4 6 4 2 10 7 25 22 22..44 Nella fase di ricognizione preliminare alla stesura del Piano, sono stati sentiti rappresentanti del territorio e dell’utenza come di seguito specificati: - - - gli Assessori alla Pubblica Istruzione, alla Polizia Municipale e agli Affari Sociali del Comune di Bitritto; gli Affari Sociali del Comune di Bitritto; il Consultorio familiare e sociale; i rappresentanti della Polizia Municipale; le Associazioni di volontariato socio-sanitario (Misericordia, Fratres…); Associazioni di rilevanza territoriale e nazionale (ARCI di Bari, Emergency…); le Associazioni sportive presenti sul territorio (Happy volley…); la Federazione CONI Ragazzi con le Associazioni presenti sul territorio (Associazione Planet Sport e Associazione Levante); l’Associazione culturale “Il filo del discorso”; la Cooperativa sociale “I bambini di Truffaut”; la libreria cittadina indipendente “Libriamoci”; studi dentistici presenti sul territorio; i genitori rappresentanti il Consiglio d’Istituto e il Comitato genitori anche con competenze specifiche (psicologo…) Nel corso di tali contatti, sono state formulate diverse proposte che hanno portato alla stesura di progetti (anche di natura interdisciplinare) da realizzare già a partire da quest’anno scolastico e nel corso del prossimo triennio. Va evidenziato che molti dei progetti in oggetto sono stati già sperimentati ed attuati dalla scuola nei precedenti anni scolastici con risultati più che soddisfacenti. Dopo attenta valutazione, e tenuto conto delle risorse disponibili e delle compatibilità con gli altri obiettivi cui la scuola è vincolata, è stato deciso di incorporare e/o confermare nel Piano i seguenti progetti: - - progetto di educazione stradale; progetto di educazione ambientale; progetto di educazione alla salute ed in particolare all’igiene dentale; progetto di educazione alla salute e socio-affettiva; Premio Nazionale di letteratura per l’infanzia “G. Giulitto” e Concorso per arti espressive “Un libro per noi” promossi dall’amministrazione comunale; progetto di inclusione sociale con attività di sostegno allo studio pomeridiano e attività estive; 23 - progetto di inclusione sociale attraverso attività sportive (calcio); progetto “A scuola in sicurezza”; progetto “Bullismo e cyberbullismo”; progetto “Emergency – raccontare la pace”; laboratori interculturali con gli operatori del progetto SPRAR “Accoglienza” a cura dell’ARCI di Bari; progetto di alfabetizzazione motoria e di avviamento alla pratica sportiva (pallavolo e basket); incontri di formazione per genitori e docenti (la relazione efficace, la funzione genitoriale…); incontri con autori ed illustratori; laboratorio artistico-espressivi. 24 22..55 a. Obiettivi di processo - risultati attesi - indicatori di monitoraggio – modalità di rilevazione Obiettivi di processo da realizzare Indicatori di monitoraggio Modalità di rilevazione Aumentare il numero delle sufficienze attribuite in italiano (circa il 6% alla fine del triennio). Numero delle sufficienze attribuite sulle schede di valutazione alla fine del secondo quadrimestre. Tabulazione dei risultati raggiunti nelle classi quarte e quinte della scuola primaria e prima, seconda e terza della secondaria. Promuovere attività di recupero e consolidamento in matematica. Aumentare il numero delle sufficienze attribuite in matematica (circa il 6% alla fine del triennio). Numero delle sufficienze attribuite sulle schede di valutazione alla fine del secondo quadrimestre. Tabulazione dei risultati raggiunti nelle classi quarte e quinte della scuola primaria e prima, seconda e terza della secondaria. Elaborare rubriche di valutazione comuni da parte di gruppi di lavoro formalizzati. Disporre di rubriche di valutazione comuni per tutte le discipline previste nel curricolo e per il comportamento. Formazione dei docenti sui seguenti temi: Utilizzo delle rubriche durante gli scrutini di classe. Promuovere attività di recupero e consolidamento in italiano. Risultati attesi - elaborazione di rubriche valutative comuni; - valutazione per competenze. Progettare percorsi per lo sviluppo delle competenze, in primis quella trasversale "imparare ad imparare". Migliorare la capacità dei docenti di progettare percorsi per lo sviluppo delle competenze attraverso l’elaborazione del Formazione dei docenti sui seguenti temi: - programmazione per competenze disciplinari e trasversali. Elaborazione di un curricolo di scuola e di programmazioni di classi per competenze. 25 curricolo e la strutturazione della programmazione per competenze. Attivare strategie didattiche laboratoriali anche con l'uso di strumenti tecnologici. Incrementare il numero di docenti che utilizza didattiche laboratoriali ricorrendo anche all’uso delle LIM e delle tecnologie didattiche (20% a.s. 2015-2016, 30% a.s. 2016-2017, 40% a.s. 2017-2018). Numero dei docenti che organizzano attività per gruppi e che utilizzano le LIM e altri strumenti tecnologici. Schede di monitoraggio intermedio e finale da somministrare a docenti, alunni, genitori. Fare ricorso ad una metodologia più orientata al problemsolving. Incrementare il numero di docenti che utilizza didattiche innovative per stimolare la logica, la capacità di risolvere problemi concreti anche attraverso i lavori di gruppo (20% a.s. 2015-2106, 30% a.s. 2016-2017, 40% a.s. 2017-2018). Numero dei docenti che organizzano attività per gruppi e che utilizzano metodologie per stimolare la logica, la capacità di risolvere problemi concreti in situazioni reali. Schede di monitoraggio intermedio e finale da somministrare a docenti, alunni, genitori. Costituire una rete efficace di comunicazione e operatività al fine di fornire risposte formative agli alunni appartenenti all’area dello svantaggio. Incrementare i rapporti della scuola con gli altri soggetti presenti sul territorio (Affari Sociali del Comune, Piano di zona, Polizia Municipale, Forze dell’Ordine, Associazioni sportive, Associazioni culturali, Consultorio, SPRAR ecc). Numero delle attività progettuali organizzate dalla scuola. Tavoli tecnici e di programmazione. Migliorare l’interazione e la cooperazione per tutti Incrementare i rapporti della scuola con gli altri soggetti presenti Numero delle attività progettuali organizzate Tavoli tecnici e di programmazione. 26 gli attori coinvolti nella programmazione dell’offerta formativa anche in orario extrascolastico. sul territorio (Affari Sociali del Comune, Piano di zona, Polizia Municipale, Forze dell’Ordine, Associazioni sportive, Associazioni culturali, Consultorio, ARCI di Bari ecc). dalla scuola. b. Risorse umane coinvolte FIGURE PROFESSIONALI TIPOLOGIA DI ATTIVITA’ ORE AGGIUNTIVE PRESUNTE FONTE FINANZIARIA Gruppi di docenti suddivisi per dipartimenti disciplinari e consigli di interclasse. Elaborazione della programmazione per competenze. / / Gruppi di docenti suddivisi per dipartimenti disciplinari e consigli di interclasse. Elaborazione della programmazione di attività per gruppi di livello e per stimolare la logica e la capacità di risolvere problemi concreti. / / n. 2 docenti di italiano e matematica della scuola primaria. Progetti di recupero in italiano e matematica per gli alunni di classe quarta in orario extracurricolare. n. 20 h a docente Fondo dell’istituzione scolastica Progetti di recupero in italiano e matematica per gli alunni di classe prima in orario extracurricolare. n. 20 h a docente Fondo dell’istituzione scolastica Formazione sui temi della programmazione n. 20 h per ciascun / a.s. 2015-2016 n. 2 docenti di italiano e matematica della scuola secondaria di primo grado. a.s. 2015-2016 Tutti i docenti della scuola primaria e 27 secondaria per competenze e sulla valutazione. Si farà ricorso anche all’autoformazione (webinar…) docente (minimo) Nucleo interno di valutazione Elaborazione del Piano di Miglioramento. n. 10 h per ciascun componente ad anno Formazione specifica per i diversi componenti. (minimo) Progetto da realizzare in rete con altre scuole dei Comuni limitrofi utilizzando gli specifici fondi attribuiti alla rete. n. 1 Formatore interno alla scuola (animatore digitale) Formazione sull’utilizzo delle LIM, delle tecnologie didattiche e di specifici software funzionali alla didattica. / / n. 1 Referente per l’inclusione Supporto alla progettazione didattica integrata e alla relativa formazione in servizio; supporto all'uso delle risorse per l'inclusione, comprese quelle tecnologiche; facilitare i rapporti con le famiglie e i diversi soggetti istituzionali coinvolti nei processi di integrazione. / / 28 c. Tempistica delle attività (da dettagliare e revisionare annualmente) ATTIVITA’ PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITA’ Elaborazione e monitoraggio del Piano di Miglioramento a.s. 2015 - 2016 a.s. 2016 - 2017 a.s. 2017 - 2018 Formazione docenti a.s. 2015 - 2016 a.s. 2016 - 2017 a.s. 2017 - 2018 Progetti di recupero e/o potenziamento in italiano (anche attraverso specifici progetti da attuare con l’organico potenziato) a.s. 2015 - 2016 a.s. 2016 - 2017 a.s. 2017 - 2018 Progetti di recupero e/o potenziamento in matematica (anche attraverso specifici progetti da attuare con l’organico potenziato) a.s. 2015 -2016 a.s. 2016 - 2017 a.s. 2017 - 2018 a.s. 2016 - 2017 a.s. 2017 - 2018 a.s. 2016 - 2017 a.s. 2017 - 2018 a.s. 2016 - 2017 a.s. 2017 - 2018 Programmazione del curricolo per competenze Predisposizione di prove parallele d’istituto in italiano e matematica per la scuola primaria e in italiano, matematica e lingua straniera per la secondaria Elaborazione delle rubriche di valutazione delle discipline previste nel curricolo e del a.s. 2015 -2016 29 comportamento Somministrazione di monitoraggi a docenti, alunni e genitori a.s. 2015 -2016 a.s. 2016 -2017 a.s. 2017 -2018 30 SEZ 3 – Curricolo dell’Istituto 3.1 L’itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni, pur abbracciando tre tipologie di scuola caratterizzate ciascuna da una specifica identità educativa e professionale, è progressivo e continuo. In seguito alla nascita dell’Istituto Comprensivo, ci siamo cimentati nella progettazione di un curricolo verticale da parte di dipartimenti disciplinari costituiti da docenti della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, che partendo dalla lettura delle Nuove Indicazioni per il curricolo, hanno individuato una progressione di obiettivi strutturati per bienni evidenziando quelli che fungono da raccordo tra i vari ordini di scuola (infanzia-primaria, primariasecondaria di primo grado). Nel prossimo triennio invece ci cimenteremo in un percorso di rivisitazione del curricolo strutturato per competenze chiave, così come previsto nel nostro Piano di Miglioramento conseguente al RAV. LINGUA ITALIANA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe I e II della Scuola Primaria Ascolto e parlato • Interagire nello scambio comunicativo in modo adeguato alla situazione • Ascoltare e comprendere le informazioni principali delle conversazioni • Comprendere semplici istruzioni di giochi o di un'attività • Raccontare una storia personale o fantastica, rispettando l'ordine cronologico Lettura • Acquisire e consolidare la strumentalità del leggere • Prevedere il contenuto di un testo semplice in base ad alcuni indicatori (titolo, immagini) • Leggere semplici testi narrativi, descrittivi, poetici, regolativi • Comprendere le informazioni principali dei testi letti Scrittura • Sviluppare le capacità manuali, percettive e cognitive necessarie per l'apprendimento della scrittura • Scrivere sotto dettatura • Produrre frasi semplici e compiute che rispettino le principali convenzioni ortografiche • Produrre semplici testi per scopi diversi (narrativi, descrittivi, regolativi) Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo • Comprendere in brevi testi il significato di parole non note dal contesto • Usare parole nuove apprese 31 Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua • Usare le principali convenzioni ortografiche • Usare i principali segni della punteggiatura • Riconoscere frasi costituite dagli elementi essenziali • Riconoscere in frasi le categorie lessicali (nome, articolo, aggettivo qualificativo, verbo) OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe III e IV della Scuola Primaria Ascolto e parlato • Comprendere l'argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe • Interagire in una conversazione formulando domande, dando risposte pertinenti, rispettando i turni • Ascoltare testi narrativi ed espositivi, cogliendo il senso globale e riesporli in modo chiaro • Comprendere le informazioni essenziali di messaggi trasmessi dai media Lettura • Leggere testi narrativi, espositivi, regolativi, informativi, cogliendo l'argomento centrale, le informazioni essenziali ed operando inferenze • Leggere semplici testi letterari sia poetici sia narrativi, rispettando le pause e variando il tono di voce Scrittura • Produrre testi seguendo schemi dati • Produrre testi legati a scopi diversi ( narrativi, descrittivi, espositivi, informativi e regolativi) Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo • Arricchire il lessico, scoprendo anche le relazioni di significato tra le parole • Comprendere il significato figurato delle parole Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua • Riconoscere e denominare le parti essenziali di una frase (soggetto, predicato, complementi) • Individuare e usare modi e tempi dei verbi regolari • Riconoscere le categorie lessicali • Riconoscere e usare i principali connettivi spaziali, temporali e logici • Usare il dizionario come strumento di consultazione per trovare risposte ai propri dubbi linguistici OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe V della Scuola Primaria e classe I della Scuola Secondaria di 1° Ascolto e parlato • Intervenire rispettando i turni di parola • Ascoltare testi e comprendere informazioni essenziali, scopi e messaggi • Formulare domande pertinenti durante e dopo l'ascolto • Comprendere consegne ed istruzioni • Cogliere il punto di vista altrui ed esprimere la propria opinione 32 • Narrare esperienze e storie in modo chiaro, seguendo l'ordine cronologico e logico • Organizzare un breve discorso orale su un tema affrontato in classe o un'esposizione su un argomento di studio, utilizzando una scaletta Lettura • Impiegare tecniche di lettura silenziosa e di lettura espressiva ad alta voce • Usare opportune strategie per analizzare il contenuto, porsi domande, cogliere indizi utili alla comprensione di un testo • Sfruttare le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie • Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi diversi per farsi un'idea di un argomento • Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza • Leggere testi narrativi e descrittivi • Leggere testi letterari narrativi, in lingua italiana contemporanea e semplici testi poetici cogliendo l'intenzione comunicativa dell'autore ed esprimendo un parere personale Scrittura • Raccogliere le idee, pianificare la traccia di un racconto o di un'esperienza • Produrre racconti scritti di esperienze personali che contengano le informazioni essenziali relative a persone, luoghi, tempi, situazioni • Scrivere lettere, articoli di cronaca adeguando le forme espressive ai destinatari e alle situazioni • Esprimere per iscritto esperienze, emozioni, stati d'animo • Scrivere semplici testi regolativi • Produrre testi, servendosi di procedure e tecniche • Realizzare testi collettivi per relazionare su esperienze scolastiche e argomenti di studio • Produrre testi creativi sulla base di modelli dati • Rielaborare testi (parafrasare, riassumere un testo, trasformarlo, completarlo) • Produrre testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale) • Sperimentare liberamente diverse forme di scrittura Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo • Arricchire il patrimonio lessicale • Individuare le relazioni di significato tra le parole • Comprendere dal contesto le diverse accezioni di una parola • Comprendere il significato figurato di parole e frasi • Utilizzare il dizionario tradizionale e online per risolvere i dubbi linguistici Elementi di grammatica esplicita riflessione sugli usi della lingua • Riconoscere la variabilità della lingua in relazione ai contesti • Riconoscere i meccanismi di formazione delle parole • Riconoscere la struttura della frase in relazione agli elementi richiesti dal verbo • Riconoscere le categorie lessicali e riflettere sugli aspetti morfologici • Riconoscere gli elementi di coesione di un testo (connettivi, pronomi) • Consolidare la conoscenza delle convenzioni ortografiche 33 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe II e III della Scuola Secondaria di 1° Ascolto e parlato • Ascoltare testi, anche trasmessi dai media, riconoscendone la fonte e individuando scopo, argomento, informazioni principali e punto di vista dell’emittente • Intervenire in una conversazione con pertinenza e coerenza fornendo un positivo contributo personale • Utilizzare le proprie conoscenze sui tipi di testo per adottare strategie funzionali a comprendere durante l’ascolto • Ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla comprensione (…) durante e dopo l’ascolto • Riconoscere, all’ascolto, alcuni elementi ritmici e sonori del testo poetico • Narrare esperienze ed eventi • Descrivere (…) in modo significativo in base allo scopo • Riferire oralmente su un argomento di studio • Argomentare la propria tesi su un tema affrontato Lettura • Leggere ad alta voce in modo espressivo e permettere a chi ascolta di capire • Leggere in modalità silenziosa testi di varia natura applicando tecniche di supporto alla comprensione e mediante strategie differenziate • Utilizzare testi funzionali di vario tipo per affrontare situazioni della vita quotidiana • Ricavare informazioni implicite ed esplicite da testi espositivi per documentarsi su un argomento • Confrontare informazioni su uno stesso argomento ricavabili da più fonti, selezionando quelle significative ed affidabili e riformulare in modo sintetico utilizzando liste, schemi, mappe, tabelle • Comprendere testi descrittivi individuando gli elementi della descrizione, la loro collocazione nello spazio e il punto di vista dell'osservatore • Leggere semplici testi argomentativi e individuare tesi centrale e argomenti a sostegno valutando pertinenza e validità • Leggere testi letterari avvicinandosi a tipo e forma diversi ed operare inferenze formulando, anche in collaborazione con i compagni, ipotesi interpretative fondate sul testo. Scrittura • Scrivere testi di forma diversa sulla base di modelli sperimentati • Utilizzare la videoscrittura e scrivere testi digitali • In relazione al compito di scrittura conoscere e applicare le procedure di ideazione, pianificazione stesura e revisione del testo; servirsi di strumenti per organizzare le idee e procedere alla revisione rispettando le convenzioni grafiche • Scrivere sintesi, anche sotto forma di schemi, di testi ascoltati o letti in vista di scopi specifici • Scrivere testi corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, ortografico, coerenti e coesi, adeguati allo scopo e al destinatario 34 • Realizzare forme diverse di scrittura creativa in prosa e in versi Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo • Ampliare, sulla base delle proprie esperienze scolastiche ed extrascolastiche, delle letture e di attività specifiche, il proprio patrimonio lessicale • Comprendere e usare parole in senso figurato • Comprendere e usare in modo appropriato i termini specialistici di base afferenti alle diverse discipline • Realizzare scelte lessicali adeguate in base alla situazione comunicativa e al tipo di testo • Utilizzare la propria conoscenza delle relazioni di significato tra le parole e dei meccanismi di formazione delle parole per comprendere parole non note all’interno di un testo • Utilizzare dizionari di vario tipo; rintracciare all’interno di una voce di dizionario le informazioni utili per risolvere problemi o dubbi linguistici Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua • Stabilire relazioni tra situazioni di comunicazione, interlocutori e registri linguistici; tra campi di discorso, forme di testo, lessico specialistico • Riconoscere le principali relazioni fra significati delle parole; conoscere l'organizzazione del lessico in campi semantici e famiglie lessicali • Riconoscere le principali relazioni fra significati delle parole: derivazione, composizione • Riconoscere l'organizzazione logico-sintattica della frase semplice • Riconoscere la struttura e la gerarchia logico-sintattica della frase complessa • Riconoscere in testo le parti di un discorso o categorie lessicali e i loro tratti grammaticali • Riconoscere i connettivi sintattici e testuali ed i segni interpuntivi e la loro funzione specifica. • Riflettere sui propri errori tipici, segnalati dall'insegnante, allo scopo di imparare ad autocorreggerli nella produzione scritta. LINGUA INGLESE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe I e II della Scuola Primaria Ascolto (comprensione orale) • Riconoscere parole e ritmi della lingua inglese • Associare parole a immagini • Comprendere ed eseguire istruzioni ed espressioni di uso quotidiano pronunciate chiaramente e lentamente • Conoscere le caratteristiche significative di alcuni aspetti della lingua e della cultura Anglosassone Lettura (comprensione scritta) • Riconoscere parole note collegandole ad immagini e oggetti 35 Parlato (produzione e interazione orale) • Rispondere a formule di saluto e di presentazione • Riprodurre parole , frasi e ritmi in lingua inglese • Riprodurre filastrocche e semplici canzoni Scrittura (produzione scritta) • Capire parole e semplici frasi • Scrivere parole relative al lessico incontrato • Abbinare all'immagine la parola scritta OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe III e IV della Scuola Primaria Ascolto (comprensione orale) • Riconoscere parole e ritmi della lingua inglese • Associare parole e /o frasi a immagini • Comprendere ed eseguire istruzioni ed espressioni di uso quotidiano • Conoscere le caratteristiche significative di alcuni aspetti della lingua e della cultura • anglosassone e opera confronti con la propria Lettura (comprensione scritta) • Comprendere semplici e brevi testi accompagnati da supporti visivi Parlato (produzione e interazione orale) • Riprodurre parole, frasi e ritmi in lingua inglese • Interagire utilizzando espressioni memorizzate in brevi scambi dialogici in situazioni simulate Scrittura (comprensione scritta) • Capire parole e semplici frasi • Abbinare all'immagine la parola scritta • Classificare parole note • Completare semplici frasi con vocaboli noti • Rispondere a semplici domande • Scrivere parole relative al lessico incontrato • Scrivere brevi messaggi seguendo un modello OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe V della Scuola Primaria e classe I della Scuola Secondaria di 1° Ascolto (comprensione orale) • Comprendere messaggi, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano pronunciate chiaramente e cogliere il significato globale di un discorso in cui si parla di argomenti conosciuti. • Comprendere brevi testi multimediali identificando parole chiave e il senso generale. 36 Parlato (produzione e interazione orale) • Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando parole e frasi già note. • Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale, integrando il significato di ciò che si dice con mimica e gesti. • Interagire in modo comprensibile utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione. Lettura (comprensione scritta) • Leggere e comprendere semplici testi cogliendone il significato globale e identificando parole e frasi familiari. Scrittura (produzione scritta) • Produrre semplici messaggi per presentarsi, chiedere e dare informazioni relative al proprio vissuto. Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento • Osservare parole ed espressioni nei contesti d'uso e coglierne i rapporti di significato. • Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti e intenzioni comunicative. • Conoscere ed usare semplici strutture e funzioni linguistiche. • Riconoscere le caratteristiche significative di alcuni aspetti della lingua e della cultura anglosassone e operare confronti con la propria. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe II e classe III della Scuola Secondaria di 1° Ascolto (comprensione orale) • Comprendere i punti essenziali di un discorso su argomenti noti. • Individuare termini e informazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline Parlato (produzione e interazione orale) • Descrivere persone e azioni ed esprimere gusti personali. Esprimere opinioni motivandole in modo semplice. • Interagire in una conversazione facendo domande ed esponendo le proprie idee in modo semplice e chiaro. Lettura (comprensione scritta) • Leggere e individuare informazioni esplicite in brevi testi di uso quotidiano e lettere personali. • Leggere globalmente testi individuando informazioni specifiche. • Leggere testi regolativi riguardanti istruzioni per l’uso di un oggetto o lo svolgimento di un gioco. Scrittura (produzione scritta) • Produrre risposte a questionari e formulare domande sui testi. • Raccontare per iscritto esperienze, esprimendo sensazioni e opinioni con frasi semplici. • Scrivere brevi lettere personali e brevi resoconti su argomenti interdisciplinari con lessico appropriato e sintassi elementare. Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento • Conoscere ed utilizzare strutture grammaticali e funzioni linguistiche • Rilevare semplici analogie o differenze linguistiche fra le lingue studiate 37 • Confrontare comportamenti ed usi legati a culture di lingue diverse. • Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti e intenzioni comunicative. • Conoscere ed usare semplici strutture e funzioni linguistiche. STORIA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe I e II della scuola Primaria USO DELLE FONTI • Individuare le tracce e usarle come fonti per produrre conoscenze sul proprio passato. • Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e conoscenze su aspetti del passato. ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI • Rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati. • Riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità, durate, periodi, cicli temporali, mutamenti, in fenomeni ed esperienze vissute e narrate. • Conoscere la funzione e l’uso degli strumenti convenzionali per la misurazione e la rappresentazione del tempo (orologio, calendario, linea temporale…). STRUMENTI CONCETTUALI • Organizzare le conoscenze acquisite in quadri sociali attuali e a ritroso nel tempo (di circa cento anni). • Individuare analogie e differenze attraverso il confronto tra quadri storico-sociali diversi, lontani nello spazio e nel tempo. PRODUZIONE SCRITTA E ORALE • Rappresentare conoscenze e concetti appresi mediante grafismi, disegni, testi scritti. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe III e IV della Scuola Primaria USO DELLE FONTI • Individuare le tracce e usarle come fonti per produrre conoscenze sul proprio passato, della generazione degli adulti e della comunità di appartenenza. • Produrre informazioni con fonti di diversa natura utili alla comprensione di un fenomeno storico. • Rappresentare, in un quadro storico-sociale, le informazioni che scaturiscono dalle tracce del passato presenti sul territorio vissuto. ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI • Riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità, durate, periodi, cicli temporali, mutamenti, in fenomeni ed esperienze vissute e narrate. • Leggere una carta storico-geografica relativa alle civiltà studiate. • Conoscere e utilizzare gli strumenti convenzionali per la misurazione e la rappresentazione del tempo. 38 STRUMENTI CONCETTUALI • Organizzare le conoscenze acquisite in quadri di civiltà (aspetti della vita sociale, politicoistituzionale, economica, artistica, religiosa ecc.). • Individuare analogie e differenze attraverso il confronto tra quadri di civiltà diversi, lontani nello spazio e nel tempo. • Usare il sistema di misura occidentale del tempo storico (avanti Cristo – dopo Cristo) e conoscere i sistemi di misura del tempo storico di altre civiltà. PRODUZIONE SCRITTA E ORALE • Conoscere aspetti caratterizzanti le diverse civiltà e riferire in modo semplice e coerente le conoscenze acquisite. • Ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici e consultare testi di genere diverso, manualistici e non, cartacei e digitali. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio: classe V della Scuola Primaria e classe I della Scuola Secondaria di 1° USO DELLE FONTI • Rappresentare, in un quadro storico-sociale, le informazioni che scaturiscono dalle tracce del passato inerenti le civiltà studiate. • Usare fonti di diverso tipo per produrre conoscenze su temi definiti. ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI • Usare cronologie e carte storico – geografiche per rappresentare le conoscenze. • Confrontare i quadri storici delle civiltà affrontate. • Costruire grafici e mappe spazio-temporali, per organizzare le conoscenze studiate. STRUMENTI CONCETTUALI • Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate anche in rapporto al presente. • Conoscere aspetti e strutture dei processi storici italiani ed europei. PRODUZIONE SCRITTA E ORALE • Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente. • Elaborare in testi orali e scritti gli argomenti studiati, anche usando risorse digitali. • Esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe II e III della Scuola Secondaria di 1° USO DELLE FONTI • Usare fonti di diverso tipo (documentarie, iconografiche, narrative, materiali, orali, digitali, ecc.) per produrre conoscenze su temi definiti. • Conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti archeologici, nelle biblioteche e negli archivi. 39 ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI • Selezionare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle, grafici e risorse digitali. • Collocare la storia locale in relazione con la storia italiana, europea, mondiale. • Formulare problemi sulla base delle informazioni prodotte e delle conoscenze elaborate. STRUMENTI CONCETTUALI • Conoscere aspetti e strutture dei processi storici italiani, europei e mondiali. • Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati. • Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di convivenza civile. PRODUZIONE ORALE E SCRITTA • Produrre testi, utilizzando conoscenze, selezionate da fonti di informazione diverse, manualistiche e non, cartacee e digitali. • Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della disciplina. GEOGRAFIA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe I e II della Scuola Primaria ORIENTAMENTO • Muoversi consapevolmente nello spazio circostante, utilizzando gli indicatori topologici (avanti, dietro, destra, sinistra, ecc.). LINGUAGGO DELLA GEO-GRAFICITA’ • Rappresentare oggetti e ambienti noti (pianta dell’aula, ecc.) e tracciare percorsi effettuati nello spazio circostante. PAESAGGIO • Conoscere il territorio circostante attraverso l’approccio percettivo e l’osservazione diretta. • Individuare e descrivere gli elementi fisici e antropici che caratterizzano i paesaggi dell’ambiente di vita. REGIONE E SISTEMA TERRITORIALE • Comprendere che il territorio è uno spazio organizzato e modificato dalle attività umane. • Riconoscere, nel proprio ambiente di vita, le funzioni dei vari spazi e le loro connessioni. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe III e IV della Scuola Primaria ORIENTAMENTO • Muoversi consapevolmente nello spazio circostante, orientandosi attraverso punti di riferimento e mappe di spazi noti che si formano nella mente (carte mentali). • Orientarsi utilizzando la bussola e i punti cardinali. • Estendere le proprie carte mentali al territorio italiano e a spazi più lontani, attraverso gli strumenti dell’osservazione indiretta. 40 LINGUAGGIO DELLA GEO-GRAFICITA’ • Leggere e interpretare piante di spazi vicini e lontani. • Analizzare fatti e fenomeni locali e globali, interpretando carte geografiche di diversa scala, carte tematiche, grafici, elaborazioni digitali. • Localizzare nella carta geografica dell’ Italia le regioni fisiche. PAESAGGIO • Individuare e descrivere gli elementi fisici e antropici che caratterizzano i paesaggi della propria regione. REGIONE E SISTEMA TERRITORIALE • Riconoscere, nel proprio ambiente di vita, gli interventi positivi e negativi dell’uomo e progettare soluzioni ,esercitando la cittadinanza attiva. • Acquisire il concetto polisemico di regione geografica (fisica, climatica, storico-culturale, amministrativa) e applicarlo alla propria regione. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe V della Scuola Primaria e classe I della Scuola Secondaria di 1° ORIENTAMENTO • Orientarsi sulle carte e orientare le carte a grande scala in base ai punti cardinali (anche con l’utilizzo della bussola) e a punti di riferimento fissi. LINGUAGGIO DELLA GEO-GRAFICITA’ • Analizzare fatti e fenomeni locali e globali, interpretando carte geografiche di diversa scala, carte tematiche, grafici, elaborazioni digitali, repertori statistici relativi a indicatori sociodemografici ed economici. • Localizzare sulla carta geografica dell’Italia le regioni fisiche, storiche e amministrative; localizzare sul planisfero e sul globo la posizione dell’Italia in Europa e nel mondo. PAESAGGIO • Conoscere gli elementi che caratterizzano i principali paesaggi italiani, europei e mondiali, individuando le analogie e le differenze (anche in relazione ai quadri socio-storici del passato) e gli elementi di particolare valore ambientale e culturale da tutelare e valorizzare. REGIONE E SISTEMA TERRITORIALE • Consolidare il concetto polisemico di regione geografica ( fisica, climatica, storico-culturale, amministrativa) applicandolo allo studio del contesto italiano ed europeo. • Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, proponendo soluzioni idonee nel proprio contesto di vita. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe II e III della Scuola Secondaria di 1° ORIENTAMENTO • Orientarsi nelle realtà territoriali lontane, anche attraverso l’utilizzo dei programmi multimediali di visualizzazione dall’alto. 41 LINGUAGGIO DELLA GEO-GRAFICITA’ • Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella topografica al planisfero), utilizzando scale di riduzione , coordinate geografiche e simbologia. • Utilizzare strumenti tradizionali (carte, grafici, dati statistici, immagini ,ecc.) e innovativi (telerilevamento e cartografia computerizzata) per comprendere e comunicare fatti e fenomeni territoriali. PAESAGGIO • Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi italiani, europei e mondiali, anche in relazione alla loro evoluzione nel tempo. • Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio come patrimonio naturale e culturale e progettare azioni di valorizzazione. REGIONE E SISTEMA TERRITORIALE • Analizzare in termini di spazio le interrelazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali ed economici di portata nazionale, europea e mondiale. • Utilizzare modelli interpretativi di assetti territoriali dei principali Paesi europei e degli altri continenti, anche in relazione alla loro evoluzione storico-politico-economica. MATEMATICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio: classi I e II della Scuola Primaria NUMERI • Contare in senso progressivo e regressivo, confrontare e ordinare i numeri e rappresentarli sulla linea dei numeri. • Eseguire semplici operazioni di addizione, sottrazione e moltiplicazione usando metodi e strumenti diversi. • Esplorare, rappresentare e risolvere situazioni problematiche utilizzando l’addizione, la sottrazione e la moltiplicazione. • Saper eseguire e rappresentare raggruppamenti di vario tipo. • Rappresentare quantità utilizzando raggruppamenti di primo ordine in base dieci utilizzando la notazione decimale. • Conoscere con sicurezza le tabellone della moltiplicazione dei numeri fino a dieci. • Utilizzare strategie per eseguire con rapidità calcoli mentali. SPAZIO E FIGURE • Percepire la propria posizione nello spazio e stimare distanze a partire dal proprio corpo. • Eseguire e rappresentare un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal disegno. • Riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche. • Indagare la realtà, individuare e riconoscere figure geometriche. • Riconoscere linee aperte, chiuse, semplici, intrecciate. • Individuare simmetrie in oggetti e figure date. 42 RELAZIONI-DATI-PREVISIONI • Classificare e confrontare oggetti fisici e simbolici in situazioni concrete in base a una data proprietà. • Svolgere un’indagine statistica: raccogliere, registrare e rappresentare dati. • Saper costruire una successione di numeri in base a regole date e saper individuare in una successione le regole di costruzione. • Rappresentare semplici rilevazioni statistiche con schemi, tabelle, istogrammi e diagrammi. • Analizzare situazioni aleatorie attraverso indicatori di qualità e di quantità dell’incertezza. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio: classi III e IV della Scuola Primaria NUMERI • Leggere, scrivere, comporre, scomporre e confrontare i numeri naturali entro il periodo delle migliaia. • Conoscere la tecnica delle quattro operazioni e i relativi termini e proprietà • Eseguire le quattro operazioni con sicurezza valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo mentale. • Analisi, risoluzione e elaborazione di situazioni problematiche con l’uso delle quattro operazioni. • Comprendere il concetto di frazione e operare con esse. • Riconoscere frazioni decimali, trasformarle in numeri decimali e viceversa. • Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali. • Eseguire le quattro operazioni con i numeri decimali e viceversa. SPAZIO E FIGURE • Disegnare figure geometriche e costruire modelli materiali anche nello spazio. • Descrivere, denominare e classificare figure geometriche, identificando elementi significativi e simmetrie, anche al fine di farli riprodurre da altri. • Utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti. • Classificare e riconoscere le proprietà dei principali poligoni. • Riconoscere significative proprietà di alcune figure geometriche (isoperimetria e equiestensione). • Riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse. • Confrontare e misurare angoli utilizzando proprietà e strumenti. • Utilizzare e distinguere fra loro i concetti di perpendicolarità, orizzontalità, verticalità, parallelismo. • Misurazione e calcolo di perimetro e area. RELAZIONI-DATI-PREVISIONI • Misurare grandezze: dall’uso dei campioni arbitrari all’utilizzo delle misure convenzionali. • Utilizzare le principali unità di misura per lunghezze, angoli, aree, capacità, intervalli temporali, masse, peso e usarle per effettuare misure e stime. • Passare da una unità di misura a un’altra, limitatamente alle unità di uso più comune, anche nel contesto del sistema monetario. 43 • Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni significative, utilizzare le rappresentazioni per ricavare informazioni, formulare giudizi e prendere decisioni. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio: classe V della Scuola Primaria e classe I della Scuola Secondaria di 1° NUMERI • Leggere, scrivere e confrontare i numeri naturali • Saper distinguere il valore posizionale delle cifre • Saper svolgere calcoli con le quattro operazioni nell'insieme N • Applicare le proprietà delle operazioni per ottenere il risultato in modo più agevole e riconoscere dove le proprietà sono state applicate • Interpretare i numeri interi negativi in contesti concreti • Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta e utilizzare scale graduate in contesti significativi • Saper operare con le potenze nell'insieme N. • Saper svolgere un problema matematico • Saper trasformare i numeri decimali in binari e viceversa e sapervi operare • Svolgere addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni e confronti con numeri naturali e decimali • Applicare le proprietà delle operazioni per ottenere il risultato in modo più agevole e riconoscere dove le proprietà sono state applicate • Svolgere espressioni aritmetiche con le quattro operazioni e le parentesi • Applicare la definizione di potenza, le proprietà delle potenze e calcolare il valore di espressioni contenenti anche potenze • Scrivere un numero in forma esponenziale, in notazione scientifica e in notazione polinomiale compatta • Trovare l’ordine di grandezza di un numero • Calcolare in semplici casi le radici quadrate, cubiche ecc. di un numero e il logaritmo di un numero • Individuare gli elementi di un problema • Riconoscere se un problema è determinato, indeterminato o impossibile • Analizzare il testo di un problema per scegliere il procedimento risolutivo più idoneo • Scrivere l’insieme dei multipli e dei divisori di un numero • Applicare i criteri di divisibilità • Applicare il metodo per la fattorizzazione di un numero naturale • Utilizzare le frazioni come operatori sui numeri naturali e sulle grandezze • Individuare frazioni equivalenti • Ridurre le frazioni ai minimi termini • Ridurre più frazioni allo stesso denominatore • Confrontare le frazioni 44 • Risolvere espressioni con le frazioni • Utilizzare percentuali per descrivere situazioni quotidiane (5a) SPAZIO E FIGURE • Saper operare con le misure decimali e con quelle non decimali • Saper riconoscere gli elementi geometrici fondamentali e non, e saper operare con essi • Saper misurare e operare con gli angoli • Saper riconoscere e applicare le proprietà delle rette parallele e perpendicolari • Saper riconoscere le proprietà di un poligono e saperle applicare nella risoluzione di problemi • Saper riconoscere le proprietà dei triangoli e saperle applicare nella risoluzione di problemi • Saper riconoscere le proprietà dei quadrilateri e saperle applicare nella risoluzione di problemi • Analizzare la circonferenza e il cerchio (5a) • Individuare ed effettuare trasformazioni isometriche (5a) • Denominare i principali solidi e riconoscere le caratteristiche del cubo s del parallelepipedo (5a) RELAZIONI • Individuare insiemi dal punto di vista matematico • Individuare insiemi finiti, infiniti e vuoti • Rappresentare insiemi • Individuare sottoinsiemi • Effettuare operazioni con gli insiemi • Individuare o stabilire corrispondenze fra elementi di due insiemi MISURE, DATI E PREVISIONI • Conoscere e usare le unità di misura del SI • Saper calcolare perimetri e aree delle figure piane (5a) • Intuire il concetto di volume come primo avvio alla misura in situazioni problematiche (5a) • Calcolare la superficie laterale e totale del cubo e del parallelepipedo in situazioni problematiche (5a) • Conoscere e usare modelli di organizzazione e di rappresentazione dei dati (5a) • Conoscere e usare i principali indicatori statistici (5a) • Formulare e giustificare previsioni (5a) • Analizzare situazioni aleatorie attraverso indicatori di qualità e di quantità dell’incertezza (5a) OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe seconda e terza della scuola secondaria di 1° NUMERI • Calcolare la frazione di un numero • Calcolare un numero di cui si conosce una parte frazionaria • Calcolare due numeri di cui uno è frazione dell’altro conoscendo la loro somma 45 • • • • Calcolare due numeri di cui uno è frazione dell’altro conoscendo la loro differenza Calcolare due numeri o due frazioni conoscendo la loro somma e la loro differenza Rappresentare numeri periodici Riconoscere da frazioni irriducibili se sono generatrici di numeri decimali limitati o periodici semplici o misti • Calcolare la frazione generatrice di numeri decimali limitati, periodici semplici e periodici misti • Risolvere espressioni con numeri decimali • Calcolare rapporti diretti e inversi fra numeri e grandezze omogenee o non omogenee • Saper risolvere proporzioni • Saper riconoscere le grandezze direttamente e inversamente proporzionali e saperle rappresentare • Saper applicare le proporzioni nella risoluzione di problemi • Risolvere semplici problemi legati al mondo della finanza • Svolgere addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni fra numeri relativi • Calcolare somme algebriche • Utilizzare la rappresentazione sulla retta orientata della somma di numeri relativi • Calcolare l’inverso di un numero relativo • Risolvere espressioni con numeri relativi • Calcolare potenze con base negativa • Calcolare potenze con esponente negativo • Calcolare, ove possibile, radici con base negativa • Svolgere espressioni di numeri relativi con le quattro operazioni e le potenze SPAZIO E FIGURE • Individuare e distinguere funzioni matematiche ed empiriche • Rappresentare punti e semplici funzioni sul piano cartesiano • Individuare relazioni di proporzionalità diretta e inversa fra grandezze • Rappresentare la proporzionalità diretta e inversa sul piano cartesiano • Operare con misure degli angoli e dei lati • Tracciare le diagonali di un poligono • Calcolare il valore di angoli incogniti di un poligono applicando la relazione fra il numero dei lati e l’ampiezza dei suoi angoli interni • Operare con le misure dei lati e degli angoli di un quadrilatero • Applicare le proprietà dei trapezi e dei parallelogrammi • Risolvere problemi relativi a trapezi, parallelogrammi, rettangoli, rombi e quadrati • Saper riconoscere gli elementi e le proprietà di circonferenza e cerchio e saperle applicare nella risoluzione di problemi • Saper riconoscere le proprietà di un poligono inscrittibile e circoscrittibile ad una circonferenza e saperle applicare nella risoluzione di problemi • Riconoscere e operare con i poligoni regolari • Misurare l’area dei poligoni, anche con la scomposizione in parti equivalenti o congruenti 46 • • • • • • • • • • Saper calcolare le aree delle figure piane Saper applicare il teorema di Pitagora in ogni figura piana Saper calcolare la misura di una circonferenza e l'area del cerchio e delle sue parti Saper eseguire delle trasformazioni isometriche di figure piane Saper applicare la similitudine nelle figure geometriche simili Saper applicare i teoremi di Euclide Saper riconoscere le caratteristiche di affinità, proiettività e topologie e saperle disegnare Saper riconoscere le relazioni fra gli enti fondamentali nello spazio Saper riconoscere le proprietà dei poliedri e saper calcolare le aree delle superfici e il stessi Saper riconoscere le proprietà dei solidi di rotazione, saperli costruire e saper calcolare loro superfici e il loro volume RELAZIONI E FUNZIONI • Sapersi orientare ed operare nel piano cartesiano • Studiare e rappresentare figure poligonali • Rappresentare sul piano cartesiano funzioni matematiche ed empiriche • Riconoscere e rappresentare diagrammi di proporzionalità diretta e inversa • Calcolare il valore di un’espressione letterale una volta assegnati i valori delle lettere • Saper distinguere i monomi dai polinomi e saper operare con essi • Saper risolvere e verificare un'equazione e saper risolvere un problema mediante una equazione • Risolvere particolari equazioni di secondo grado a un’incognita • Applicare i principi di equivalenza per ottenere formule inverse • Descrivere gli elementi fondamentali di un problema e individuarne le relazioni MISURE, DATI E PREVISIONI • Mettere in atto le fasi di un’analisi statistica: rilevamento, elaborazione, rappresentazione e interpretazione dei dati • Calcolare la frequenza di un dato statistico e rappresentarla mediante tassi percentuali • Calcolare la media, la mediana e la moda di un campione statistico • Rappresentare i dati mediante diagrammi a righe, istogrammi, aerogrammi e ideogrammi • Calcolare la probabilità di un evento semplice • Calcolare la probabilità dell’evento contrario di un dato evento • Distinguere fra eventi compatibili e incompatibili • Calcolo della probabilità totale 47 SCIENZE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classi I e II della Scuola Primaria Esplorare e descrivere con oggetti e materiali • Individuare, attraverso l’interazione diretta, la struttura di oggetti semplici, analizzarne qualità e proprietà, descriverli nella loro unitarietà e nelle loro parti, scomporli e ricomporli, riconoscerne funzioni e modi d’uso • Seriare e classificare oggetti in base alle loro proprietà Osservare e sperimentare sul campo • Osservare i momenti significativi nella vita delle piante, realizzando semine in terrari e orti. Individuare somiglianze e differenze nello sviluppo di organismi vegetali. • Avere familiarità con la variabilità dei fenomeni atmosferici e con la periodicità dei fenomeni celesti L’uomo, i viventi e l’ambiente • Riconoscere e descrivere le caratteristiche del proprio ambiente. • Riconoscere in altri organismi viventi, in relazione con i loro ambienti, bisogni analoghi ai propri. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classi III e IV della Scuola Primaria • Esplorare e descrivere con oggetti e materiali • Individuare strumenti e unità di misura appropriati alle situazioni problematiche in esame, misurare e usare la matematica conosciuta per trattare i dati • Descrivere semplici fenomeni della vita quotidiana legati ai liquidi, al cibo, alle forze e al movimento, al calore, etc. • Osservare, utilizzare e costruire semplici strumenti di misura, imparando a servirsi di unità convenzionali • Individuare le proprietà di alcuni materiali come, ad esempio: la durezza, il peso, l’elasticità, la trasparenza, la densità, etc; realizzare sperimentalmente semplici soluzioni in acqua • Osservare e sperimentare sul campo • Osservare i momenti significativi nella vita degli animali. Individuare somiglianze e differenze nello sviluppo di organismi animali. • Osservare, con uscite all’esterno, le caratteristiche dei terreni e delle acque. • Osservare ed interpretare le trasformazioni ambientali naturali e quelle ad opera dell’uomo • Osservare ad occhio nudo o con appropriati strumenti, una porzione di ambiente vicino; individuare gli elementi che lo caratterizzano e i loro cambiamenti nel tempo • L’uomo, i viventi e l’ambiente • Osservare e prestare attenzione al funzionamento del proprio corpo per riconoscerlo come organismo complesso, proponendo modelli elementari del suo funzionamento 48 • Avere cura della propria salute anche dal punto di vista alimentare e motorio • Riconoscere, attraverso l’esperienza di coltivazioni, allevamenti, etc che la vita di ogni organismo è in relazione con altre e differenti forme di vita • Elaborare i primi elementi di classificazione animale e vegetale sulla base di osservazioni personali. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio della classe V della Scuola Primaria e classe I della Scuola Secondaria di 1° • Oggetti, materiali e trasformazioni • Individuare nell’osservazione di esperienze concrete, alcuni concetti scientifici quali: dimensioni spaziali, peso, peso specifico, forza, movimento, pressione, temperatura, calore, etc • Cominciare a riconoscere regolarità nei fenomeni e a costruire in modo elementare il concetto di energia • Osservare e schematizzare alcuni passaggi di stato, costruendo semplici modelli interpretativi e provando ad esprimere in forma grafica le relazioni tra variabili individuate • Osservare e sperimentare sul campo • Conoscere la struttura del suolo sperimentando con rocce, sassi e terricci; osservare le caratteristiche dell’acqua e il suo ruolo nell’ambiente • Ricostruire ed interpretare il movimento dei diversi oggetti celesti rielaborandoli anche attraverso giochi con il corpo • L’uomo, i viventi e l’ambiente • Descrivere ed interpretare il funzionamento del corpo come sistema complesso situato in un ambiente; costruire modelli plausibili sul funzionamento dei diversi apparati, elaborare primi modelli intuitivi di struttura cellulare • Acquisire le prime informazioni sulla riproduzione e la sessualità • Proseguire l’osservazione e l’interpretazione delle trasformazioni ambientali • Fisica e chimica • Utilizzare i concetti fisici fondamentali: volume, peso, peso specifico, forza, temperature, calore. • Realizzare semplici esperienze: riscaldamento dell’acqua, fusione del ghiaccio, soluzioni in acqua, combustione di una candela, bicarbonato di sodio + aceto Astronomia e scienze della terra • Osservare e interpretare i più evidenti fenomeni celesti attraverso l'osservazione del cielo diurno e notturno • Conoscere la struttura della terra e i suoi movimenti di rotazione e rivoluzione • Spiegare, anche per mezzo di semplici simulazioni, i meccanismi delle eclissi di sole e di luna 49 Biologia • Riconoscere le somiglianze e le differenze del funzionamento delle diverse specie di viventi • Sviluppare progressivamente la capacità di spiegare il funzionamento macroscopico dei viventi. Realizzare esperienze quali ad esempio: dissezione di una pianta, modellizzazione di una cellula, osservazione di cellule vegetali al microscopio, coltivazione di muffe e microorganismi • Assumere comportamenti e scelte personali ecologicamente sostenibili. Rispettare e preservare la biodiversità nei sistemi ambientali. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio della classi II e III della Scuola Secondaria di 1° Fisica e chimica • Utilizzare i concetti fisici fondamentali quali: pressione, velocità, carica elettrica in varie situazioni di esperienza. Raccogliere dati su variabili rilevanti di differenti fenomeni e rappresentarli graficamente. Realizzare esperienze quali ad esempio:piano inclinato, galleggiamento, vasi comunicanti, etc • Utilizzare correttamente il concetto di energia come quantità che si conserva • Padroneggiare concetti di trasformazione chimica e sperimentare reazioni (non pericolose) e interpretarle sulla base di modelli semplici di struttura della materia Astronomia e scienze della terra • Riconoscere i principali tipi di rocce e i processi geologici da cui hanno avuto origine • Conoscere i movimenti interni della terra; individuare i rischi sismici, vulcanici e idrogeologici del territorio Biologia • Comprendere il senso delle grandi classificazioni e dell’evoluzione della specie • Conoscere le basi biologiche della trasmissione dei caratteri ereditari acquisendo le prime elementari nozioni di genetica • Acquisire corrette informazioni sullo sviluppo puberale e la sessualità; sviluppare la cura e il controllo della propria salute attraverso una corretta alimentazione; evitare consapevolmente i danni prodotti dal fumo e dalle droghe. MUSICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio: classi I e II della Scuola Primaria • • • • • Eseguire in gruppo semplici brani vocali. Eseguire giochi vocali individuali e di gruppo. Discriminare e interpretare eventi sonori, dal vivo o registrati. Gestire le diverse possibilità espressive della voce e di oggetti sonori, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri. Ascoltare semplici brani musicali. 50 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio: classi III e IV della Scuola Primaria • • • • • • Produrre, riprodurre, creare fatti sonori di vario genere con l’uso di voce, semplici strumenti e oggetti sonori. Cogliere gli aspetti espressivi di un brano musicale traducendoli con parola, azione motoria, segno grafico. Avviare alla conoscenza di sistemi di notazione convenzionali. Costruire semplici strumenti musicali con oggetti di uso quotidiano. Produrre semplici sequenze ritmiche con lo strumentario ritmico. Ascoltare brani musicali di diversi generi e culture. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe V della Scuola Primaria e classe I della Scuola Secondaria di 1° • • • • • • Riconoscere i principali usi e funzioni della musica. Conoscere i principali elementi della notazione musicale. Eseguire semplici brani con voce e/o strumenti musicali. Riconoscere in un brano musicale i principali elementi formali e strutturali (ritornello, strofa, etc…). Conoscere gli usi e funzioni e i contesti della musica e dei suoni nella realtà multimediale (cinema, televisione, computer). Utilizzare con gradualità voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo e consapevole, ampliando le proprie capacità di invenzione musicale. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe seconda e terza della scuola secondaria di 1° • • • • • • Cogliere con l’ascolto gli elementi espressivi di brani musicali di differenti repertori appartenenti a generi e culture differenti. Conoscere e utilizzare i principali elementi della notazione musicale. Eseguire in modo espressivo collettivamente e individualmente brani vocali e strumentali di diversi generi e stili, anche avvalendosi di strumentazioni elettroniche. Ideare e realizzare messaggi musicali e multimediali utilizzando forme di notazione o sistemi informatici. Integrare con altri saperi le proprie esperienze musicali. Conoscere e interpretare opere d’arte musicali e progettare-realizzare eventi sonori che integrino altre forme artistiche quali danza, teatro e arti visive e multimediali. 51 ARTE E IMMAGINE OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio: classi I e II della Scuola Primaria ESPRIMERSI E COMUNICARE • Elaborare creativamente produzioni personali per esprimere sensazioni ed emozioni; rappresentare e comunicare la realtà percepita. • Trasformare immagini e materiali ricercando soluzioni figurative originali. • Sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici, plastici e pittorici. OSSERVARE E LEGGERE LE IMMAGINI • Guardare e osservare con consapevolezza un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente descrivendo gli elementi formali e utilizzando le regole della percezione visiva e l’orientamento spaziale. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio delle classi III e IV della Scuola Primaria ESPRIMERSI E COMUNICARE • Elaborare creativamente produzioni personali per esprimere sensazioni ed emozioni; rappresentare e comunicare la realtà percepita. • Trasformare immagini e materiali ricercando soluzioni figurative originali. • Sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici, plastici e pittorici. OSSERVARE E LEGGERE LE IMMAGINI • Guardare e osservare con consapevolezza un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente descrivendo gli elementi formali e utilizzando le regole della percezione visiva e l’orientamento spaziale. • Riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi del linguaggio visuale (linee, colori, forme, volume, spazio) individuando il loro significato espressivo. COMPRENDERE ED APPREZZARE LE OPERE D’ARTE • Riconoscere ed apprezzare nel proprio territorio gli aspetti più caratteristici del patrimonio ambientale e urbanistico e i principali monumenti storico-artistici. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe V della Scuola Primaria e classe I della Scuola Secondaria di 1° ESPRIMERSI E COMUNICARE • Produrre elaborati creativi deducendo elementi linguistici e stilistici dalle opere d’arte. • Osservare, riconoscere, percepire la realtà e comprendere e utilizzare linguaggi visivi specifici. 52 OSSERVARE E LEGGERE LE IMMAGINI • Individuare nel linguaggio del fumetto, filmico e audiovisivo i diversi codici linguistici e la sequenza narrativa. • Produrre immagini, elaborati grafici, pittorici e plastici di diverso tipo con l’uso di linguaggi, tecniche e materiali diversi. COMPRENDERE E APPREZZARE LE OPERE D’ARTE • Riconoscere la bellezza del linguaggio delle immagini e leggere documenti del patrimonio artistico e culturale dalla preistoria al medioevo. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio delle classi II e III della Scuola Secondaria di 1° ESPRIMERSI E COMUNICARE • Comprendere e utilizzare i linguaggi visivi specifici. • Vedere-osservare la realtà per ideare e progettare elaborati creativi e originali ispirati anche dallo studio dell’arte e delle comunicazione. OSSERVARE E LEGGERE LE IMMAGINI • Leggere e descrivere, con linguaggio verbale appropriato, la realtà ed interpretare un immagine o un’opera d’arte in forma progressivamente più analitica. COMPRENDERE E APPREZZARE LE OPERE D’ARTE • Acquisire una sempre maggiore sensibilità alla conservazione dei beni culturali e ambientali del territorio. • Leggere i documenti del patrimonio artistico e culturale dal medioevo all’arte contemporanea. EDUCAZIONE FISICA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio: classi I e II della scuola primaria Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo • Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro (correre/saltare, afferrare/lanciare ecc..) • Organizzare gestire l’orientamento del proprio corpo in riferimento alle principali coordinate spaziali e temporali. Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva • Assumere e controllare in forma consapevole diverse posture del corpo con finalità espressive. • Riprodurre semplici strutture ritmiche. • Percepire sensazioni di benessere legate all’ attività ludico motoria. 53 Il gioco, lo sport, le regole e il fair play • Comprendere all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport il valore delle regole e l’importanza di rispettarle. • Conoscere ed utilizzare in modo corretto e appropriato gli attrezzi e gli spazi di attività. Salute e benessere, prevenzione e sicurezza • Assumere comportamenti adeguati per la sicurezza nei vari ambienti di vita. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio: classi III e IV della Scuola Primaria Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo • Riconoscere, classificare, memorizzare e rielaborare le informazioni provenienti dagli organi di senso • Saper controllare e gestire le condizioni di equilibrio statico-dinamico e in volo. • Riconoscere e riprodurre semplici sequenze ritmiche con il proprio corpo e con attrezzi. • Organizzare condotte motorie sempre più complesse, coordinando vari schemi di movimento in simultaneità e successione. Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva • Utilizzare in forma originale e creativa modalità espressive e corporee anche attraverso forme di drammatizzazione e danza. Il gioco, lo sport, le regole e il fair play • Partecipare attivamente ai giochi sportivi e non, organizzati anche in forma di gara, collaborando con gli altri, accettando la sconfitta, rispettando le regole, accettando le diversità e manifestando senso di responsabilità. • Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla tradizione popolare applicandone indicazioni e regole. • Conoscere e utilizzare in modo corretto e appropriato gli attrezzi e gli spazi di attività. Salute e benessere, prevenzione e sicurezza • Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei vari ambienti di vita. • Riconoscere il rapporto tra alimentazione, esercizio fisico e salute, assumendo adeguati comportamenti e stili di vita salutistici. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio CLASSE V della Scuola Primaria e della classe I della Scuola Secondaria di 1° Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo • Utilizzare efficacemente le proprie capacità in condizioni facili e normali di esecuzione • Riconoscere ritmi esecutivi e successioni temporali delle azioni motorie, sapendo organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli altri. • Organizzare condotte motorie sempre più complesse, coordinando vari schemi di • movimento in simultaneità e successione. 54 Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva • Elaborare ed eseguire semplici sequenze di movimento o semplici coreografie individuali e collettive • Utilizzare consapevolmente il linguaggio del corpo utilizzando vari codici espressivi combinando la componente comunicativa con quella estetica, rappresentare idee, stati d’animo e storie mediante gestualità e posture, individualmente, a coppia e in gruppo. Il gioco, lo sport, le regole e il fair play • Gestire in modo consapevole abilità specifiche riferite a situazioni tecniche e tattiche degli sport individuali e di squadra, anche in forma ludica e giochi derivanti dalla tradizione popolare • Utilizzare le competenze tecniche per svolgere funzioni di arbitraggio • Partecipare attivamente ai giochi sportivi e non, organizzati anche in forma di gara, collaborando con gli altri, accettando la sconfitta, rispettando le regole, accettando le diversità e manifestando senso di responsabilità. Salute e benessere, prevenzione e sicurezza • Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei vari ambienti di vita. • Riconoscere il rapporto tra alimentazione, esercizio fisico e salute, assumendo adeguati comportamenti e stili di vita salutistici. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio delle classi II e III della Scuola Secondaria di 1° Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo • Utilizzazione di esercitazioni sempre più complesse per raggiungere livelli sempre maggiori di coordinazione fine. • Saper utilizzare e trasferire le abilità per la realizzazione dei gesti tecnici dei vari sport. • Utilizzare e correlare le variazioni spazio-temporali funzionali alla realizzazione del gesto tecnico in ogni situazione sportiva. Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva • Conoscere ed applicare semplici tecniche di espressione corporea per rappresentare idee, stati d’animo e storie mediante gestualità e posture svolte in forma individuale, a coppie, in gruppo. • Saper decodificare i gesti dei compagni e avversari in situazioni di gioco e di sport. Il gioco, lo sport, le regole e il fair play • Padroneggiare le capacità coordinative adattandole alle situazioni richieste dal gioco in forma originale e creativa, proponendo anche varianti. • Sa realizzare strategie di gioco, mette in atto comportamenti collaborativi e partecipa in forma propositiva alle scelte della squadra. • Conoscere e applicare correttamente il regolamento tecnico degli sport praticati assumendo anche il ruolo di arbitro e di giudice. • Saper gestire in modo consapevole le situazioni competitive, in gara e non, con autocontrollo e rispetto per l’altro, sia in caso di vittoria sia in caso di sconfitta. 55 Salute e benessere, prevenzione e sicurezza • Norme fondamentali di prevenzione degli infortuni legati a una attività fisica anche in strada (utilizzare in modo responsabile spazi, attrezzature, veicoli, sia individualmente che in gruppo). • Essere in grado di distribuire lo sforzo in relazione al tipo di attività richiesta e di applicare tecniche di controllo respiratorio e di rilassamento muscolare a conclusione del lavoro. • Praticare attività di movimento per migliorare la propria efficienza fisica riconoscendone i benefici, • Conoscere ed essere consapevoli degli effetti nocivi legati all’assunzione di integratori, o di sostanze illecite o che inducono dipendenza (droga, alcol e tabagismo). TECNOLOGIA OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio: classi I e II della Scuola Primaria Vedere e osservare • Osservare e riconoscere i diversi materiali. • Osservare oggetti e strumenti comuni utilizzati nell’ambiente di vita dell’alunno associandoli alla funzione che svolgono. • Osservare ed utilizzare i principali componenti del computer. Prevedere e immaginare • Immaginare e rappresentare graficamente un semplice oggetto. • Descrivere una procedura utilizzando vari linguaggi. Intervenire e trasformare • Usare semplici strumenti per la realizzazione di piccoli manufatti. • Usare il computer per eseguire semplici percorsi didattici. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio delle classi III e IV della Scuola Primaria Vedere e osservare • Osservare e riconoscere le proprietà di oggetti diversi e sperimentare alcune loro funzioni • Effettuare esperienze con oggetti, strumenti e materiali coerentemente con le loro funzioni Prevedere e immaginare • Pianificare la costruzione di semplici oggetti con materiali di recupero. • Descrivere con parole, disegni e schemi elementi del mondo artificiale e saperli collocare nel contesto d’uso riflettendo anche sui vantaggi che ne trae la persona che li utilizza. Intervenire e trasformare • Montare e smontare un oggetto descrivendo la sequenza delle operazioni utili alla sua realizzazione. • Utilizzare strumenti digitali per l’apprendimento e conoscerne le caratteristiche al fine di operare correttamente. 56 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio della classe V della Scuola Primaria e della classe I della Scuola Secondaria di 1° Vedere e osservare • Osservare, descrivere, classificare con linguaggio specifico utensili in relazione alla loro funzione e ai principi di sicurezza • Leggere, selezionare e raccogliere dati e informazioni utilizzando la rete per approfondire le proprie conoscenze. Prevedere e immaginare • Elaborare semplici progetti seguendo una sequenza operativa, individualmente o in gruppo • Utilizzare le risorse informatiche acquisite dalla rete per realizzare prodotti anche digitali Intervenire trasformare • Realizzare oggetti e manufatti seguendo una definita metodologia progettuale, cooperando con i compagni e valutando il tipo di materiali in funzione dell’impiego. • Utilizzare linguaggi multimediali per documentare la propria produzione. OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio delle classi II e III della Scuola Secondaria di 1° Vedere, osservare e sperimentare • Conoscere le principali proprietà dei materiali • Osservare, descrivere e analizzare i problemi sociali legati al mondo produttivo • Sviluppare la capacità di coordinazione occhio – mano attraverso il disegno tecnico • Acquisire le capacità logiche di osservazione, di analisi attraverso la lettura e la comprensione dei testi per effettuare schemi e schede. Prevedere, immaginare e progettare • Comprendere e utilizzare correttamente i linguaggi e gli strumenti specifici della disciplina • Conoscere le problematiche presenti nel territorio e nell’ambiente sviluppando la capacità di sviluppare interventi migliorativi • Conoscere le fasi di progettazione di un edificio, di un impianto e il funzionamento dei principali componenti • Pianificare le diverse fasi per la realizzazione di un oggetto impiegando materiali di uso quotidiano Intervenire, trasformare e produrre • Smontare e rimontare semplici oggetti, apparecchiature elettroniche o altri dispositivi comuni • Costruire oggetti con materiali facilmente reperibili a partire da esigenze e bisogni concreti • Saper individuare e applicare le metodologie acquisite per progettare e realizzare esperienze operative • Saper organizzare le informazioni, anche, con l’ausilio di strumenti multimediali 57 33..22 Per il raggiungimento degli obiettivi formativi e di apprendimento sopra richiamati diventa fondamentale adottare un progetto educativo unitario, che abbia come obiettivo centrale quello della realizzazione del successo formativo per tutti gli alunni, contrastando i fenomeni di dispersione scolastica e abbandono, sempre più in aumento soprattutto nelle Regioni del Sud. La Calabria, la Campania, la Puglia e la Sicilia sono le Regioni nelle quali esiste una maggiore “povertà educativa”, vale a dire la privazione per un bambino e un adolescente della possibilità di apprendere, di sperimentare le proprie capacità, di sviluppare e far fiorire liberamente i propri talenti e aspirazioni. E’ una deprivazione che spesso si salda con quella economica e che può compromettere pesantemente non solo il presente ma anche il futuro di un bambino, a rischio di ritrovarsi, una volta adulto, ai margini della società e del mondo del lavoro. Una fotografia su base regionale che conferma una situazione grave, in cui i servizi e le agenzie educative risultano incapaci di offrire ai bambini - in particolare a quelli che provengono da contesti difficili competenze ed esperienze indispensabili per la loro crescita. Ne consegue che lo svantaggio si trasmette di generazione in generazione e i problemi si amplificano, come attestano le percentuali estremamente elevate di dispersione scolastica. Un impegno sempre più considerevole in termini di risorse umane e organizzative la nostra scuola lo dedica a quella che può definirsi l’architrave dell’azione educativa: “accoglienza-continuitàorientamento”. E’ questa un insieme di strategie educative e di eventi organizzativi tesi ad accogliere il bambino nel primo ciclo di studi, ad accompagnarlo nei vari stadi e ad orientarlo nella scelta consapevole del prosieguo formativo. Pertanto nella strutturazione di un percorso educativo unitario, teso al perseguimento degli obiettivi sopra indicati, ci siamo mossi in sintonia con le finalità attese dalla recente legge 107/2015 nonché tenendo in debita considerazione gli impegni che la nostra scuola si è posta con il recente Rapporto di Autovalutazione (RAV) compilato dalla scuola lo scorso anno scolastico. Siamo consapevoli che in una dimensione di continuità verticale, dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado, diventa fondamentale il dialogo tra i tre ordini di scuola presenti nel nostro Istituto, al fine di accompagnare gli alunni nel passaggio tra i diversi livelli scolastici. Con le attività di “Accoglienza e Continuità”, la scuola mira ad agevolare l’inserimento o il passaggio da un ordine all’altro all’interno dell’Istituto e risponde all’esigenza di creare un approccio graduale e non traumatico con le nuove realtà attraverso la conoscenza dell’ambiente della scuola, del personale docente e della nuova organizzazione in cui l’alunno verrà a trovarsi. Consci dell’importanza di un sereno ed efficace processo di continuità, diverse sono le attività organizzate tese a prevenire le difficoltà che spesso l’alunno incontra nel passaggio tra i diversi ordini di scuola. Per il raggiungimento dell’obiettivo, la nostra scuola promuove attività e azioni tra le classi ponte al fine di concordare raccordi di continuità con il percorso scolastico precedente. Costante è lo scambio di informazioni tra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola finalizzato, oltre 58 che alla formazione delle classi, anche a tutto ciò che riguarda specifici casi cui dedicare particolare attenzione nel delicato passaggio di scuola. Per favorire l’integrazione nel nuovo contesto scolastico, raccordando la precedente esperienza con la nuova, si realizzano visite alla scuola primaria da parte dei bambini delle diverse scuole dell’infanzia presenti sul territorio. Uno specifico incontro viene organizzato tra gli alunni delle classi quinte e i ragazzi che frequentano corsi di sperimentazione musicale. Inoltre, momenti educativi comuni tra alunni di ordini diversi si realizzano in occasione di particolari circostanze (Premio Letteratura dell’Infanzia, Concerto di Natale, Bimbimbici). L’esperienza condotta in questi anni dal nuovo assetto organizzativo della nostra scuola (Istituzione dell’Istituto Comprensivo), nonché la sinergia consolidatasi tra gli insegnanti dei diversi ordini, ci inducono ad esprimere un giudizio di sostanziale efficacia delle attività tese a garantire una buona continuità educativa. In perfetta sintonia con le attività di accoglienza e continuità la nostra scuola dà particolare importanza all’Orientamento degli alunni ad una scelta serena e consapevole del proprio prosieguo di studi. L’esperienza condotta in questi anni ci induce ad intraprendere l’azione orientativa sin dai primi anni del percorso formativo fornendo all’alunno le occasioni per conoscere se stesso, per prendere consapevolezza delle sue potenzialità e risorse, per progettare percorsi esperienziali e verificare gli esiti conseguiti rispetto alle aspettative. Le attività svolte per una scelta consapevole della scuola superiore coinvolgono tutti gli alunni a partire dal primo anno della secondaria per intensificarsi verso i ragazzi delle classi terze. Queste mirano a rilevare le attitudini e gli interessi di ciascun alunno e al coinvolgimento della famiglia di appartenenza nella scelta del corso di studi superiore. La somministrazione di un questionario per la rilevazione delle attitudini e degli interessi personali con indicazione del corso di studi consigliato, gli incontri tra esperti di dinamiche del mercato professionale e delle esigenze del territorio con i genitori degli alunni delle classi terminali, l’esame attento dell’offerta formativa professionale, gli incontri con docenti di scuole superiori per la presentazione delle scuole e degli indirizzi proponibili, la comunicazione del calendario degli open day delle diverse scuole del territorio, sono alcune delle attività di Orientamento attuate per accompagnare ogni alunno alla conoscenza delle proprie attitudini e competenze, al fine di aiutarlo ad effettuare una scelta consapevole in sintonia con il proprio progetto di vita. L’attenta rilevazione da parte dei docenti del feedback di ciascun studente a queste molteplici attività consentirà una più puntuale redazione di un pertinente Consiglio Orientativo. Nel mettere in atto tutte le strategie di orientamento la scuola cercherà il responsabile coinvolgimento della famiglia dell’alunno al fine di rendere più partecipato e corale l’aiuto che si intende offrire al minore nel compiere una scelta così impegnativa e che forse condizionerà il suo futuro. 59 Occasione importante per lavorare in continuità è offerta dalla musica e dalle attività ad essa correlate. Così come previsto nella nota dell’Ufficio Regionale per la Puglia del 31/07/2015, la nostra scuola primaria rientra nell’elenco regionale delle istituzioni che posseggono i requisiti di qualità per attuare il potenziamento della pratica musicale, in base al Decreto Ministeriale n.8 del 2011, ripreso adesso nel già citato comma 7 della Legge 107 che sottolinea l’importanza di un “…potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali” e degli altri linguaggi artistici. Gli alunni delle classi terminali della scuola primaria cominciano ad accostarsi precocemente ad uno strumento musicale (flauto, violino, chitarra, clarinetto e pianoforte), studio che possono poi coltivare frequentando la sezione ad indirizzo musicale della scuola secondaria, dove il percorso continua con significative attività per gli alunni, come la partecipazione ad un’orchestra giovanile. E’ così che i giovani orchestranti partecipano ad eventi musicali confrontandosi anche con altre scuole e si esibiscono in varie manifestazioni cittadine come il Concerto di Natale e l’Orchestra in Festa. Parallelamente all’orchestra si formano gruppi musicali d’insieme di particolari categorie di strumenti che ugualmente si preparano e si esibiscono con ottimi risultati sia nel gradimento del pubblico sia nei riconoscimenti ottenuti dai gruppi e dai singoli giovani musicisti che vi partecipano. Nel prossimo triennio, vorremmo continuare a dare priorità alla musica realizzando un percorso di potenziamento delle attività musicali con gli alunni frequentanti le classi terze, quarte e quinte della scuola primaria attraverso l’intervento di figure specialistiche rivolto prevalentemente all’apprendimento delle competenze musicali di carattere generale, ma anche a quelle più specifiche legate all’esperienza corale e allo studio di uno strumento. Altro obiettivo fondamentale della nostra proposta educativa è la promozione della lettura, che consideriamo una leva formidabile per l’innovazione e lo sviluppo sociale ed economico del Paese. Nel paragrafo riservato alla lettura nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo viene così esplicitato: “La consuetudine con i libri pone le basi per una pratica di lettura come attività autonoma e personale che duri per tutta la vita. Per questo occorre assicurare tutte le condizioni (biblioteche scolastiche, accesso ai libri, itinerari di ricerca, uso costante sia dei libri che dei nuovi media, ecc..) da cui sorgono bisogni e gusto di esplorazione dei testi scritti. La lettura connessa con lo studio e l’approfondimento e la lettura più spontanea, legata ad aspetti estetici ed emotivi, vanno parimenti praticate in quanto rispondono a bisogni presenti nella persona”. Il nostro Istituto è da sempre impegnato in questa direzione, che ci ha portato ad allestire una biblioteca in ogni edificio scolastico: una biblioteca con libri specificatamente destinati ad adolescenti e pre-adolescenti nella scuola secondaria di Via Mercadante, due biblioteche scolastiche presenti nel plesso di Via Tasso, una per gli alunni frequentanti la scuola primaria e dell’infanzia e l’altra multimediale destinata agli adulti e una piccola biblioteca presso la scuola dell’infanzia di 60 Via Moscati. Adesso tutti i nostri alunni dispongono nella scuola da loro frequentata di un ambiente di apprendimento da vivere come luogo deputato alla lettura, alla ricerca di informazioni, all’ascolto, alla scelta ed alla scoperta di libri, alla richiesta di prestito, ma anche alla realizzazione di laboratori con autori o illustratori. Intorno alle nostre biblioteche, secondo una consuetudine che dura ormai da oltre un decennio, ruotano eventi ed attività che vedono la collaborazione attiva anche dei genitori. Tra gli eventi importanti va evidenziato il Premio Nazionale di Letteratura per l’Infanzia “Giacomo Giulitto – Città di Bitritto” a cadenza biennale. Al fine di valorizzare il Premio Nazionale, l’Amministrazione comunale, in tandem con le attività di promozione alla lettura avviate dal nostro Istituto, bandisce nell’anno ponte il concorso per arti espressive “Un libro per noi”, con l’obiettivo di diffondere tra i ragazzi il piacere di leggere. La nostra scuola, inoltre, aderisce alle giornate di lettura nelle scuole di “Libriamoci” promosse dal Ministero dell’Istruzione, Università, Ricerca e il centro per il libro e la lettura (Cepell), con attività specifiche di lettura ad alta voce, in luoghi diversi dall’aula scolastica, generalmente all’aperto, e alla “Festa del lettore” promossa dall’Associazione Presidi del Libro, giunta quest’anno alla XI edizione. Le manifestazioni sono finalizzate a creare un’occasione di riflessione sul tema della lettura e rappresentano un’esperienza concreta di condivisione di libri e letture in un clima di festa. Altre attività importanti che ruotano intorno alle biblioteche sono il Progetto Nazionale “Nati per leggere” e il Presidio del libro di Bitritto-Bitetto-Sannicandro. “Per chi legge, per chi non legge, per chi leggerà” è invece lo slogan del Presidio del libro a cui appartiene il Comune di Bitritto, con il quale la scuola collabora per offrire a docenti, alunni, genitori, cittadini importanti occasioni per incontrare esponenti del mondo culturale tra scrittori, esperti di critica letteraria e teatrale, giornalisti e far accrescere l’amore per i libri, la lettura, la voglia di sapere. La scuola vive ed opera in una realtà in continua trasformazione. Si avverte l’esigenza che le sfide poste dalla rivoluzione digitale, dalla globalizzazione, dalla convivenza di culture e religioni diverse si trasformino, grazie anche all’azione educativa della scuola, in opportunità di crescita per i nostri alunni. “Fare scuola” diventa sempre più difficile anche perché viviamo in una società complicata, instabile, frastornata e confusa. Gli alunni sono diversi di anno in anno, ma anche le difficoltà si stratificano e gli strumenti da quelli finanziari alle risorse professionali di cui si dispone sono sempre meno. Insegnare ed educare nella società complessa richiedono una comunità di azioni e di prospettive che va costruita giorno dopo giorno e non può mai essere data per scontata. D’altronde l’emergenza educativa, accentuata dal fatto che in molti casi le famiglie incontrano difficoltà più o meno grandi nello svolgere il loro ruolo educativo, impone alla scuola la riaffermazione dei valori del senso civico, della responsabilità individuale e collettiva, del bene comune. La nostra Costituzione indica principi e regole di comportamento come risposta ad un quadro valoriale talvolta incerto, segnato da una molteplicità di modelli di comportamento agiti nella vita quotidiana o veicolati dai mass-media che sono spesso contradditori e diseducativi. 61 La conoscenza della nostra Carta Costituzionale, l’adesione ai suoi principi e valori costituiscono il punto di partenza per sviluppare la coscienza civica, per imparare a convivere in armonia con le tante diversità presenti nella nostra società e per interpretare criticamente la realtà. Tra i compiti formativi della scuola di base indicati nelle Nuove Indicazioni per il curricolo viene reso più esplicito il richiamo all’educazione alla Cittadinanza e alla conoscenza della Costituzione: in particolare l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione si articola sia in una dimensione specifica, integrata alle discipline dell’area storico – geografica e sociale che in una dimensione educativa che, partendo dalla scuola dell’infanzia, attraversa l’intero processo di insegnamentoapprendimento. I contenuti trasversali incrociano i temi della legalità, dell’appartenenza nazionale ed europea, dei diritti umani, delle pari opportunità, l’educazione alla parità tra i sessi, del pluralismo, del rispetto delle diversità, prevenzione della violenza e di tutte le discriminazioni, del dialogo interculturale, della tutela del patrimonio artistico e culturale. Sono, altresì, significativi i temi che attengono alla sensibilità ambientale e allo sviluppo sostenibile, al benessere personale e sociale, al fair play nello sport, alla sicurezza nelle sue varie dimensioni e stradale in particolare, alla solidarietà, al volontariato e alla cittadinanza attiva. La cultura della legalità e il rispetto dell’uomo e dell’ambiente sono alla base di un’attitudine positiva, che si traduce in senso di appartenenza alla comunità di riferimento, in disponibilità a partecipare al processo decisionale democratico, alle attività di sostegno allo sviluppo sostenibile e a rispettare gli altri e i loro valori. In quest’ottica si inseriscono i nostri progetti sui temi della legalità che vedranno impegnati i nostri alunni di tutti gli ordini di scuola che, in maniera trasversale e interdisciplinare, affronteranno in vari periodi dell’anno percorsi finalizzati alla formazione del buon cittadino, una persona che stia bene con sé e con gli altri, responsabile, partecipe alla vita sociale e solidale, che conosca le problematiche ed i pericoli del mondo che la circonda per imparare a prevenirli o tentare di risolverli. Si tratta di un progetto di Istituto che prevede quindi attività differenziate in base all’età degli alunni, i quali fin dalla scuola dell’infanzia saranno abituati a lavorare con le life-skills, poiché ciascuna fa riflettere sulla necessità di raggiungere una buona convivenza. Alla scuola dell’infanzia e alla primaria le sezioni e le classi inizieranno ad affrontare tematiche sociali che riguardano in particolare il mondo dei bambini, per arrivare negli ultimi anni della secondaria a confrontarsi anche con esperti, esterni alla scuola, su problematiche inerenti la legalità che spaziano dall’uso corretto della rete al bullismo e al cyber-bullismo, dalla dipendenza di ogni genere alla sicurezza. In generale si lavorerà per: approcciarsi alle regole della convivenza democratica favorire la cooperazione, la condivisione e la responsabilità educare alla diversità prevenire comportamenti scorretti e lesivi nei confronti di sé e degli altri educare al rispetto dei beni comuni prevenire specificatamente dipendenze prender coscienza di eventuali pericoli promuovere la partecipazione alle scelte della società civile 62 Gli insegnanti affronteranno in classe le regole della convivenza civile a partire dalle regole di classe/regolamento d’Istituto, per passare alla Dichiarazione dei diritti del fanciullo, alla Dichiarazione universale dei Diritti dell’uomo, a tematiche quali per esempio bullismo, cyberbullismo, vandalismo, dipendenze varie, mafia, lavoro nero, educazione all’affettività, in modo che gli alunni sviluppino senso critico, piuttosto che la capacità di prendere decisioni, risolvere un conflitto, comunicare efficacemente, mostrarsi empatici. I docenti interessati adotteranno metodologie didattiche che andranno dai lavori di gruppo alla partecipazione concreta ad iniziative di solidarietà, approfondimenti attraverso ricerche in rete o in biblioteca sui temi proposti, visione di filmati o di rappresentazioni teatrali, incontri con gli esperti, produzione di elaborati scritti, grafici o materiali, adesione a progetti nazionali sulle tematiche dei diritti, della pace ecc.. Progetto “Sicurezza a scuola” La diffusione della cultura della sicurezza e il miglioramento dei comportamenti responsabili da parte di tutto il personale della scuola sono gli obiettivi principali del progetto. In osservanza della normativa del D.lgs. 81/2008 e s. m. i. ed in linea con quanto previsto nel comma 10 della legge “La Buona scuola”, un particolare spazio verrà dato agli incontri di formazione rivolti agli studenti della secondaria di primo grado per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, anche in collaborazione con le associazioni di volontariato di tipo socio-sanitario presenti sul territorio e con il servizio di emergenza territoriale 118 del Servizio sanitario nazionale. Si attueranno anche negli altri due ordini di scuola dei percorsi formativi sulle tematiche dell'educazione alla salute e alla sicurezza a scuola, per preparare gli alunni all’assunzione di corretti comportamenti e, grazie all'acquisizione di conoscenze aggiornate, sviluppare competenze e abilità in questi ambiti. Sono previste esercitazioni pratiche di evacuazione della scuola; in tale contesto si faranno conoscere le figure che si occupano di sicurezza secondo la normativa vigente e il ruolo del Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP). Nell’iter di formazione ad una consapevole cittadinanza attiva, fondamentale diventa il conseguimento delle competenze-chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea (Raccomandazione del 18 dicembre 2006) che nello specifico sono: 1) comunicazione nella madrelingua ossia la capacità di esprimere ed interpretare concetti, pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta e di interagire adeguatamente e in modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali; 2) comunicazione nelle lingue straniere ossia le principali abilità richieste per la comunicazione nella madrelingua, ma anche abilità di mediazione e comprensione interculturale; 3) competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia intese come abilità a sviluppare e applicare il pensiero matematico, a usare l’insieme delle conoscenze e delle 63 metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda e per dare risposta ai desideri o ai bisogni avvertiti dagli esseri umani; 4) competenza digitale ossia la capacità di utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione e della comunicazione; 5) imparare a imparare ossia l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a livello individuale sia in gruppo e mediante un efficace metodo di studio; 6) competenze sociali e civiche ossia le competenze personali, interpersonale e interculturali e riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa; 7) spirito di iniziativa e imprenditorialità ossia la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti; 8) consapevolezza ed espressione culturale ossia l’importanza dell’espressione creativa di idee, esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti dello spettacolo, la letteratura e le arti visive. Le competenze-chiave sono il punto di arrivo odierno di un vasto confronto scientifico e culturale sulle competenze utili per la vita e che vengono oggi considerate gli obiettivi generali del processo di formazione inteso come sviluppo armonico ed integrale della persona. Le competenze chiave sono considerate tutte ugualmente importanti, poiché ciascuna di esse può contribuire a una vita positiva nella società della conoscenza; per ciascuna di esse svolgono un ruolo importante il pensiero critico, la creatività, l’iniziativa, la capacità di risolvere i problemi, la valutazione del rischio, l’assunzione di decisioni e la capacità di gestione costruttiva dei sentimenti. 64 3.3 Denominazione progetto Obiettivi formativi Situazione su cui interviene Obiettivi Metodologia e Contenuti “A scuola allegramente” Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva; sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'educazione fisica e allo sport. L’educazione stradale quale insegnamento obbligatorio prescritto dall’art. 230 del Nuovo Codice della Strada rientra nell’azione formativa primaria della Scuola, finalizzata alla formazione integrale dell’uomo e del cittadino, che deve essere anche utente consapevole e responsabile della strada. La Scuola, infatti, anche grazie all’educazione stradale, tende a elevare il livello di educazione e di istruzione personale di ciascun cittadino e ne potenzia la capacità di partecipazione ai valori della convivenza sociale e di contributo al loro sviluppo. L’educazione stradale che si attua nell’Istituto Comprensivo ha lo scopo di sensibilizzare i bambini della scuola primaria e i ragazzi della scuola secondaria di primo grado alle regole di comportamento sulla strada a piedi, in bicicletta, in motorino e più in generale alle tematiche relative alla sicurezza stradale. Ormai da anni gli Agenti della Polizia Locale operano con grande impegno nella nostra scuola per trasmettere agli alunni una cultura del movimento più responsabile e consapevole. A questo si affianca il lavoro interdisciplinare delle varie materie (Educazione Fisica, Tecnologia, Geografia, Scienze matematiche, Italiano) in collegamento tra loro. Obiettivi generali che la scuola si prefigge: - Presa di coscienza della necessità ed importanza delle norme che regolano la vita associativa con particolare riferimento a quelle che regolano lo stare in strada. Stimolare la capacità di comprendere, condividere e rispettare le norme che regolano i comportamenti in strada. - Conoscere la segnaletica stradale. - Educare al senso di responsabilità. - Educare alla solidarietà, alla disponibilità e al rispetto per la vita. L’approccio metodologico è finalizzato al coinvolgimento diretto degli alunni. Si tratta di un percorso attivo e significativo nel senso che ogni attività, non ricondotta mai al puro esercizio, riporta sempre i bambini ai significati della loro esperienza. Si intende privilegiare la didattica laboratoriale affinché la scuola diventi un luogo dove operare, un luogo di esperienze concrete dove si “produce“ conoscenza secondo la logica della scoperta. 65 Attività previste Nel progetto sono coinvolte tutte le figure significative nel processo formativo degli studenti (insegnanti, famiglia, Polizia Locale, adulti di riferimento). La scuola e la famiglia rappresentano infatti le due “figure di riferimento” e “gli spazi del quotidiano dei bambini”. La strada è lo spazio di tramite, non solo come luogo di circolazione di veicoli motorizzati, ma soprattutto come un luogo di incontro e comunicazione nel rispetto di sé e degli altri. La proposta educativa intende offrire una ricca serie di attività didattiche, modulabili sul livello di apprendimento degli alunni, che utilizzino i contenuti disciplinari in un contesto di apprendimento attivo basato sull’esperienza. FASE TEORICA: illustrazione e sviluppo dei seguenti argomenti, in base alle fasce di età degli alunni: 1) L’ambiente stradale 2) I pedoni 3) I segnali stradali 4) Il ciclista 5) L’automobile e i mezzi pubblici FASE PRATICA: Tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo saranno coinvolti nel progetto Piedibus, un’interessante iniziativa che coinvolge tantissimi bambini in ogni città d’Italia, pensata proprio per combattere la sedentarietà e l’obesità infantile: si va a scuola tutti insieme e a piedi, guidati dagli adulti. Una sorta di autobus umano, formato da un gruppo di bambini “passeggeri” e da adulti “autisti” e “controllori”. In questo modo, i bambini fanno movimento, socializzano con i compagni di scuola ed esplorano il proprio quartiere. Ma non solo: il percorso a piedi fino a scuola evita l’utilizzo dell’automobile da parte dei genitori e questo consente di diminuire il traffico e ridurre anche l’inquinamento. Per gli alunni delle classi terze, quarte e quinte e della scuola secondaria di primo grado consisterà in una prova su strada in bicicletta, su percorso stabilito e aperto al traffico in occasione di Bimbimbici. Le modalità di verifica varieranno a seconda dell’unità di lavoro e Prodotto finale documentazione risultati e delle discipline coinvolte. Si articoleranno in osservazioni dirette e in prove oggettive per accertare il raggiungimento delle competenze verifica previste.La manifestazione conclusiva Bimbimbici e le settimane del Piedibus che prevedono il coinvolgimento delle famiglie, dei Carabinieri, dei Vigili Urbani e dell’Ente locale, costituiranno momento di verifica e di valutazione, oltre a documentare l’intero percorso progettuale. 66 Denominazione progetto Priorità cui si riferisce (RAV) Obiettivi formativi Situazione su cui interviene (RAV) Attività previste Destinatari Finalità e obiettivi “Scuola e legalità” Miglioramento delle competenze di cittadinanza degli studenti tenendo in considerazione i seguenti indicatori: rispetto delle regole, autonomia, relazione, partecipazione alle attività proposte, responsabilità, consapevolezza, cura di se stesso e dell'ambiente. - Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; - sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media. Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti è accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate (collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole). In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia nell'organizzazione dello studio e nell'autoregolazione dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata consapevolezza civica. Si tratta di un progetto di Istituto che prevede attività differenziate in base all’età degli alunni, i quali fin dalla scuola dell’infanzia saranno abituati a lavorare con le life skills, poiché ciascuna fa riflettere sulla necessità di raggiungere una buona convivenza. Alla scuola dell’infanzia e alla primaria le sezioni e le classi inizieranno ad affrontare tematiche sociali che riguardano in particolare il mondo dei bambini, per arrivare negli ultimi anni della secondaria a confrontarsi anche con esperti e funzionari della Polizia di Stato su problematiche inerenti la legalità, la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, il bullismo, il cyber-bullismo, il vandalismo, le dipendenze varie, la mafia, il lavoro nero e sfruttamento dei minori, il degrado ambientale, in modo che gli alunni sviluppino senso critico, piuttosto che la capacità di prendere decisioni, risolvere un conflitto, comunicare efficacemente, mostrarsi empatici. Gli alunni di tutte le classi dell’Istituto coinvolti, in base alla programmazione dei singoli team e Consigli di Classe, in misura e modalità differenti nelle varie attività organizzate durante l’anno. Se le finalità e l’approccio comune a tutti i plessi dell’Istituto è quella di formare persone responsabili con un profondo senso civico, gli obiettivi sono strettamente collegati alle singole attività. In generale si lavora per: - approcciarsi alle regole della convivenza democratica; - favorire la cooperazione, la condivisione e la responsabilità; - educare alla diversità; - prevenire comportamenti scorretti e lesivi nei confronti di sé e degli altri; 67 Metodologie - tempi - educare al rispetto dei beni comuni e dell’ambiente; - prevenire specificatamente dipendenze; - prender coscienza di eventuali pericoli; - promuovere la partecipazione alle scelte della società civile. - Assemblee a classi aperte - lavori di gruppo - partecipazione concreta ad iniziative di solidarietà - discussioni guidate - approfondimenti attraverso ricerche in rete o in biblioteca sui temi proposti - visione di filmati - rappresentazioni teatrali - elaborazione e somministrazione di questionari - attività di studenti tutor tra classi diverse anche di altri ordini - incontri con gli esperti - produzione di elaborati scritti, grafici o materiali. Nella scuola dell’infanzia il progetto si inserisce nelle attività quotidiane. Nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado i percorsi verranno attuati in vari momenti dell’anno in modo interdisciplinare. Risorse umane Oltre agli insegnanti delle varie discipline il progetto si avvale della collaborazione di esperti quali i rappresentanti delle forze dell’ordine: Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Postale, Guardia di Finanza; Magistratura, Medici, Psicologi; rappresentanti di associazioni come Unicef, Emergency, Legambiente, Saper Coop e altre agenzie formative sui temi della cultura della pace, del rispetto dei diritti umani, della salvaguardia dell’ambiente e del consumo consapevole che operano sul territorio. Altre risorse necessarie Una LIM per le attività di formazione (già disponibile). I docenti delle classi coinvolte nel progetto potranno somministrare verifiche o monitorare interesse e profitto degli alunni discutendo con loro dell’argomento ed eventualmente prendendo visione degli elaborati prodotti. - Elaborati scritti e/o grafici su supporto cartaceo o informatico; - interviste filmate; - articoli pubblicati su quotidiani; - fotografie e video. Indicatori utilizzati Materiale didattico prodotto 68 Denominazione progetto Priorità cui si riferisce Traguardo di risultato Obiettivo di processo Altre priorità (eventuale) Situazione su cui interviene Attività previste PROGETTO ORIENTAMENTO “PROGETTARE IL PROPRIO FUTURO” Fornire all’alunno le occasioni per conoscere se stesso, per prendere consapevolezza delle sue personali potenzialità e risorse al fine di progettare il proprio futuro umano e professionale. Ridurre i casi di alunni che cambiano indirizzo di studi in corso d’opera perché ravveduti della scelta non coerente con le proprie attitudini e abilità. Fornire agli alunni in uscita dettagliate informazioni relative ai percorsi di studio e alle possibilità professionali offerti dal territorio e dalle dinamiche globali. Ridurre lo scostamento tra la scelta di scuola superiore effettuata dall’alunno e dalla sua famiglia rispetto al Consiglio Orientativo redatto dal Consiglio di classe. Al momento non abbiamo la reale misurazione del fenomeno. Da informali conoscenze abbiamo sensazione che un certo numero di alunni opti per scelte non oggettive e non legate a valutazioni riferibili al contesto dinamico delle professioni future. Descrizione accurata, ma sintetica, delle attività che ci si propone di svolgere. • Somministrazione agli alunni delle classi terze di un questionario per rilevare le attitudini personali e l’interesse per la tipologia di scuole superiori. • Analisi dei risultati del questionario. • Incontro con esperti di problematiche adolescenziali e giovanili su come aiutare i ragazzi nella scelta relativa al dopo scuola media. • Incontri informativi con i ragazzi delle classi terze sull’importanza del sapersi orientare. • Proiezione di slide sui diversi percorsi della Scuola Secondaria di II Grado. • Coordinamento e gestione di tutte le attività collegate con l’orientamento nei mesi di novembre, dicembre e gennaio (incontri pomeridiani e interventi informativi dei docenti delle Scuole Superiori con gli alunni delle classi terze della Scuola Secondaria di I grado). • Visita alle scuole da parte delle Famiglie e degli Alunni seguendo le date fornite dalla Scuola o dagli organi di informazione. • Eventuali colloqui personali per l’orientamento qualora permangano dubbi. • Supporto alla iscrizione alla Scuola Superiore e raccolta moduli di iscrizione. • Predisposizione e somministrazione online di Scheda di Autovalutazione per monitorare il successo scolastico degli alunni in uscita. 69 Risorse necessarie finanziarie Gli incontri informativi e formativi saranno tenuti quasi interamente a titolo gratuito. Ci si potrà avvalere di esperti esterni per illustrare le dinamiche professionali del territorio o del contesto globale. Risorse umane (ore) / area Altre risorse necessarie Le attività di orientamento previste saranno tenute fondamentalmente dal docente incaricato di svolgere la Funzione Strumentale relativa alla specifica area, coadiuvato dai coordinatori delle singole classi e da figure specialiste operanti nel settore dell’orientamento. Materiali e strumenti didattici già esistenti a scuola. Indicatori utilizzati Attento monitoraggio delle scelte effettuate dagli alunni in uscita sulla scorta di una Scheda di Autovalutazione compilata da ciascun alunno e restituita alla nostra scuola online. Stati di avanzamento Al termine del primo anno sarà valutato il successo scolastico di ciascun alunno anche in base alla scelta del corso di studi intrapreso rispetto al Consiglio Orientativo. Valori /situazione attesi Al termine del triennio si prevede che almeno l’80% degli alunni in uscita abbiano un successo scolastico e una coerente scelta del percorso di studi rispetto a quello consigliato. 70 “A scuola in sicurezza” Denominazione progetto Priorità cui si riferisce Traguardo di risultato Obiettivo di processo Obiettivi specifici generali Il progetto nasce dall’esigenza di riqualificare la scuola quale luogo privilegiato per promuovere valori e principi educativi, il punto di forza e di svolta da cui partire per favorire nei bambini e nei giovani una cultura della prevenzione dei rischi, che li accompagni poi lungo l’arco della vita. Ciò, anche alla luce delle attuali indicazioni normative in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, che rimarcano l’importanza di sensibilizzare i futuri lavoratori alla prevenzione negli ambienti di vita (a scuola, a casa, per la strada, sul territorio) e sul lavoro, per consentire l’acquisizione e lo sviluppo di stili di vita sani e sicuri. ‐ Miglioramento della conoscenza delle proprie capacità.. ‐ Miglioramento della consapevolezza del rischio e della sua possibile prevenzione. ‐ Diffusione buone pratiche all’interno della scuola, dell’ambiente familiare. ‐ Miglioramento della mobilità nell’ambiente scolastico. ‐ Sensibilizzazione sul tema della prevenzione. ‐ Scoperta attraverso le immagini reali e non della realtà circostante, dei suoi pericoli e del modo per prevenirli. ‐ Cura degli aspetti relazionali ed emozionali legati al tema. ‐ Interiorizzazione delle regole. ‐ Conoscenza vie di fuga. ‐ Capacità di affrontare il rischio con adeguate procedure. ‐ Interiorizzazione delle procedure relative alla prevenzione del rischio a scuola. e ‐ Promuovere la cultura della sicurezza fin dalla scuola dell’infanzia ‐ Saper individuare e riconoscere i fattori determinanti delle situazioni a rischio. ‐ Accrescere le competenze sul piano della consapevolezza del proprio e altrui benessere. ‐ Saper individuare praticare comportamenti sociali responsabili verso se stessi, gli altri e l’ambiente. ‐ Essere consapevole delle situazioni di pericolo concreto e reale e saper mantenere comportamenti idonei a situazioni di pericolo. ‐ Sviluppare comportamenti di solidarietà, collaborazione e autocontrollo. ‐ Gli alunni di tutte le classi dell’Istituto coinvolti, in base alla programmazione dei singoli team e Consigli di Classe, in misura e modalità differenti nelle varie attività organizzate durante l’anno. ‐ Genitori degli alunni, docenti, personale ATA. ‐ Interventi formativi ed informativi per il personale docente e ATA e formazione figure sensibili. Esecuzione simulazioni e prove di evacuazione. Destinatari Attività previste ‐ 71 Creazione di percorsi didattici diversificati per ordine di scolarità sulla prevenzione e la conoscenza del rischio a scuola, a casa e sul territorio. ‐ Coinvolgimento del territorio e delle famiglie in iniziative legate al progetto. Il presente progetto su basa su questi principi metodologici generali: Metodologia - Condivisione delle iniziative. - Attività didattiche in ore curricolari, incontri con associazioni e personale specializzato, uscite, esperienze di vario tipo sul territorio e con realtà diverse dalla propria. - Condivisione e diffusione di buone pratiche. La metodologia utilizzata per gli interventi di tipo didattico e formativo sarà quella del “learning by doing”, vale a dire dell’ apprendimento attraverso il fare, attraverso l’operare. In questo modo gli obiettivi di apprendimento si configurano sotto forma di “sapere come fare a”, piuttosto che di “conoscere che”; infatti in questo modo il soggetto prende coscienza del perché sia importante conoscere qualcosa e come una certa conoscenza possa essere utilizzata. La finalità del metodo è quella di migliorare la strategia per ottenere una vera competenza. Molte delle attività proposte saranno espletate attraverso il lavoro in gruppo o con attività laboratoriali sfruttando le tecniche del Brain storming e del Problem solving per migliorare la creatività. I docenti referenti cureranno a livello di scuola i rapporti sia con l’utenza sia con gli enti convenzionati o che hanno dato la disponibilità ad una collaborazione. E’ prevista l’apertura al territorio mediante: - Utilizzo del metodo di ricerca delle informazioni nel website; Apertura al territorio - Coinvolgimento di diverse realtà territoriali e disponibilità a collaborare con tutte le realtà individuate nel progetto o che si dovessero dichiarare disponibili a future cooperazioni (Protezione Civile, Misericordie Volontariato, Vigili del Fuoco, Agenti di Pubblica Sicurezza, 118, Croce Rossa). Il personale scolastico impegnato nella realizzazione del progetto è Risorse umane (ore) / area stato individuato in base alla garanzia di operare sulle attività previste per l’intera durata dello stesso. Il progetto prevede la ridefinizione continua dei processi operativi e il confronto programmatico dei vari referenti. - Rilevazione su competenze acquisite e su soddisfazioneIndicatori utilizzati gradimento degli allievi-studenti protagonisti e degli altri soggetti interessati. - Saper riconoscere un pericolo. - Saper trovare adeguate strategie in caso di pericolo. Competenze valutabili: - Conoscere le principali regole di un comportamento sicuro nell’ambiente scolastico e non. - Conoscere l’ambiente scuola/casa/strada. - Focus group con genitori Consiglio di Istituto. Strumenti - Questionari valutazione a fine anno scolastico. - Rilevazione delle competenze degli alunni. ‐ 72 Prodotto finale - Prove di evacuazione in ambienti noti e non. - Rilevazione esiti e procedure delle proposte formative. - Ideazione di una segnaletica di sicurezza nell'ambito dell'edificio scolastico con la produzione di "segnali scolastici" realizzati dagli alunni per la formazione del "codice della scuola". - Produzione di un decalogo della sicurezza a scuola. - Realizzazione di piante e rappresentazione di percorsi. - Rilevare in termini qualitativi, dalle produzioni degli alunni, le competenze acquisite in merito agli argomenti trattati. 73 Denominazione progetto Priorità cui si riferisce Destinatari del progetto Finalità generali Situazione su cui interviene Didattica speciale Il progetto mira a promuovere un fattivo processo di inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali ed è finalizzato a potenziarne le abilità mediante un coinvolgimento personale atto a fortificare il senso di autoefficacia e l' autostima. Il progetto inclusione si rivolgerà in particolar modo ai seguenti soggetti: gruppi misti di alunni di scuola primaria e secondaria di primo grado formati da circa 10 alunni ciascuno. - Promuovere una reale integrazione. - Potenziare l'autonomia personale e sociale (interiorizzazione di regole alla vita comunitaria ...). - Favorire stimoli adeguati e fruibili ai bambini in difficoltà per valorizzare e favorire l'acquisizione di ulteriori abilità e conoscenze in un contesto di apprendimento di gruppo. - Facilitare l'apprendimento e la padronanza di strumenti creativi, nella promozione del benessere e nella prevenzione del disagio scolastico. Il nostro Istituto Comprensivo ha da sempre sostenuto la "diversità", sia intesa come “diversa abilità” che come varietà culturale, e continua ad impegnarsi a garantire ogni azione diretta alla piena integrazione di tutti gli alunni nella vita scolastica e sociale. L’offerta formativa pertanto propone a tutti gli alunni adeguati strumenti di crescita, basandosi su alcuni principi fondamentali: 1. rispetto dei diversi tempi di apprendimento; 2. individualizzazione degli interventi; 3. sostegno allo studio; 4. coordinamento e flessibilità degli interventi. L’inserimento e l’integrazione degli alunni BES costituisce un vantaggio sia per chi ha difficoltà particolari, sia per i compagni, che hanno modo di acquisire e mettere in atto comportamenti e valori preziosi, dando un contributo fondamentale alla maturazione civile della società e allo sviluppo di migliori opportunità di vita e di inserimento sociale dei soggetti più deboli. Con il presente progetto si intende quindi realizzare una “piena integrazione”, offrendo agli alunni in difficoltà e alle classi in cui sono inseriti speciali sostegni e servizi, in modo che ciascuno diventi parte integrante del gruppo classe e della comunità scolastica. Tutto ciò si realizzerà mediante un diffuso e capillare lavoro di rafforzamento della qualità professionale degli insegnanti specializzati e di quelli curriculari sulle problematiche legate alla disabilità, alle difficoltà di apprendimento e all’integrazione degli alunni stranieri, mediante l’attivazione di attività di supporto e di 74 Obiettivi Metodologie utilizzate Attività previste Risultati attesi didattica in cui sia possibile realizzare interventi con l’ausilio di personale qualificato. - Sperimentare nuove possibilità comunicative e relazionali nella globalità dei linguaggi (teatrale, grafico-pittorico, multimediale). - Padroneggiare strumenti e modalità di espressione verbale e nonverbale, attraverso l'espressione corporea, la danza creativa e la danza collettiva, il canto, la produzione sonora, la pittura, la ceramica ecc.. - Sviluppare le diverse capacità relazionali, sviluppando le capacità attentive e di concentrazione, attraverso il dominio delle risposte motorie inadatte e aggressive, incanalandole costruttivamente. - Promuovere lo sviluppo della capacità "metarappresentativa", attraverso l'uso del linguaggio teatrale complesso e pluridisciplinare: corpo, movimento, suono, ritmo, gesto, parola e immagine. Approccio multiforme alla conoscenza utilizzando i vari canali (visivo, uditivo, gestuale …). Le attività di laboratorio proposte consentiranno di far sperimentare diverse modalità di socializzazione, vivendo dinamiche individuali, di coppia, piccolo o/e grande gruppo. Si cercherà di favorire la cooperazione e la condivisione di obiettivi comuni che porteranno a far nascere e/o evidenziare interessi e potenzialità, a ridurre incapacità e ad esprimere se stessi e aiuteranno l'alunno in difficoltà a ricevere i rinforzi positivi dai suoi compagni per acquisire quelle abilità sociali necessarie per interagire nel gruppo classe e viceversa. Il lavoro di gruppo aiuterà a valorizzare la persona favorendo l'autostima, aiuterà a prolungare i tempi di attenzione e favorirà l'apprendimento anche per imitazione. - Giochi cooperativi, giochi di fiducia, giochi di ruolo - Attività manipolative utilizzando materiali e tecniche diverse - Attività manipolative per la costruzione delle scenografie - Utilizzo degli oggetti in modo non convenzionale - Esercizi creativi sull’uso dello spazio - Esercizi di drammatizzazione - Tecniche di lettura e scrittura creativa - La vocalità per esprimersi e raccontare - Esercizi sull’improvvisazione linguistica Per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali: - Miglioramento del benessere a scuola, in termini personali e in relazione ai compagni di classe. - Acquisizione di strategie per compensare le proprie difficoltà e apprezzare i propri progressi. - Miglioramento dei risultati di apprendimento per raggiungere il proprio "successo formativo". 75 Per i docenti: - Messa a punto di piani di lavoro individualizzati e/o di piccolo gruppo, di classe o di classi aperte; - Realizzazione di una raccolta di esperienze di lavoro potenzialmente adattabili in futuro. - Creazione di una rete “informale” di docenti ed esperti volta alla collaborazione nel fronteggiare situazioni problematiche o critiche. - Individuazione di fonti per reperire materiali utili. - Miglioramento della propria percezione di autoefficacia. Momenti e modalità di verifica Per gli allievi diversamente abili o con difficoltà d'apprendimento, la valutazione si baserà su osservazioni e prove strutturate adeguate alle attività svolte ed alle capacità degli allievi. Essa sarà affidata ai docenti delle singole discipline che, in collaborazione con il docente di sostegno, verificheranno i criteri definiti e il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati nel P.E.I. e nel P.D.P. Altre risorse necessarie Spazi: biblioteca, aule scolastiche, auditorium 76 Denominazione progetto Priorità cui si riferisce Situazione su cui interviene Finalità - “Tutti insieme al cinema” - “Tutti insieme al teatro” - “Teatro in lingua inglese” - “Visite guidate e viaggi d’istruzione” Potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nella storia dell'arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori. Il progetto Cinema e il progetto Teatro vengono proposti da anni con l’intento di promuovere la formazione di una nuova generazione di spettatori consapevoli e appassionati oltre a creare un legame attivo tra il mondo della scuola e la sala cinematografica e teatrale. I bambini e i ragazzi di oggi sono immersi quotidianamente in un mondo di immagini e la frequentazione assidua di prodotti audio visuali sta plasmando in maniera inconsueta le modalità di lettura delle informazioni e sta modificando e sviluppando nuove forme di intelligenza. Fondamentale diventa il riuscire a sfruttare le potenzialità dei linguaggi audiovisivi, vicini agli interessi e agli stili cognitivi dei ragazzi, per promuovere percorsi che rappresentino una valida occasione formativa. Il cinema e il teatro allora diventano un importante strumento di conoscenza della realtà, volto a stimolare uno sguardo più attento, ad affinare il gusto estetico, a promuovere il senso critico, a favorire le possibilità di dialogo e confronto. Le Uscite didattiche, le Visite guidate e i Viaggi di istruzione costituiscono un arricchimento dell’attività scolastica e rispondono alle finalità formative e culturali esplicitate nel P.T.O.F. Costituiscono occasioni di stimolo per lo sviluppo e la formazione della personalità degli alunni fornendo loro conoscenze specifiche in vari ambiti disciplinari, sono esperienze di apprendimento e di maturazione della personalità che rientrano generalmente in progetti più ampi di tipo disciplinare ed interdisciplinare finalizzati anche alla conoscenza del patrimonio artistico-storico-paesaggistico di un territorio, ed in particolare di quello più vicino alla realtà degli alunni. - Integrare l'attività didattica svolta in classe con la visione di spettacoli, film o rappresentazioni teatrali, uscite sul territorio, visite guidate e viaggi d'istruzione che permettono l'esperienza diretta della conoscenza degli ambienti storici, ambientali, urbani e culturali in generale, favoriscono la socializzazione e la verifica dell'autonomia personale e del gruppo. 77 Obiettivi formativi: - Obiettivi teatro in lingua inglese: - Destinatari Promuovere il gusto estetico attraverso spettacoli cinematografici e teatrali di qualità; avvicinare gli alunni a questa forma di comunicazione ed espressione artistica; educare alla lettura del linguaggio filmico e teatrale; garantire la possibilità di crescita di ogni bambino e, in special modo, di quelli in difficoltà attraverso percorsi che ne promuovano le molteplici potenzialità ed il talento; approfondire temi trasversali ed interdisciplinari; potenziare la metodologia centrata sulla didattica attiva e laboratoriale; offrire la possibilità attraverso il dialogo, di comunicare e confrontare le proprie idee, emozioni ed esperienze; sviluppare lo spirito di socializzazione; acquisire maggiori spazi di autonomia personale al di fuori dell’ambiente vissuto; acquisire nuove conoscenze; consolidare delle conoscenze acquisite attraverso l’esperienza diretta; sviluppare la capacità di “leggere” l’ambiente circostante, nei suoi aspetti naturali, culturali, storici; conoscere luoghi ed ambienti culturali e professionali nuovi e diversi. Ampliare le abilità linguistiche dei ragazzi; potenziare le loro competenze; allargare la loro gamma culturale mettendoli a contatto con realtà, persone, usi e costumi differenti; migliorare la capacità espressiva e comunicativa personale. “Tutti insieme al cinema”: alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado. “Tutti insieme al teatro”: alunni dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado Teatro in lingua inglese: alunni della scuola secondaria di primo grado. Visite guidate e viaggi d’istruzione: alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado. 78 Modalità di effettuazione Le uscite didattiche, quelle per il cinema e per il teatro, saranno effettuate in orario scolastico con i mezzi di trasporto forniti dall’ente locale o a pagamento, a carico degli alunni. Per i viaggi di Istruzione e le visite guidate, della durata di un giorno, il pagamento è previsto a carico delle famiglie. Gli accompagnatori degli alunni saranno i docenti della classe o della scuola. E’ previsto un accompagnatore ogni 15 alunni e, nel caso di alunni disabili, si designa, in aggiunta al numero degli accompagnatori, anche l’insegnante di sostegno per consentire una sorveglianza più mirata. Strategie e metodi Risorse umane Organizzazione e risorse logistiche Verifica e Valutazione Per promuovere ed approfondire la conoscenza dei linguaggi, delle tecniche e dei luoghi degli spettacoli, al termine di ogni film e di ogni rappresentazione teatrale si terranno dibattiti/discussioni/confronto guidati. Le visite e i viaggi di istruzione prevedono tre momenti di lavoro: - prima dell'uscita agli alunni vengono forniti gli strumenti e le conoscenze necessari per partecipare all'attività extrascolastica in modo produttivo: viene predisposto il materiale didattico che permette di preparare il lavoro da fare "sul campo" e dà le informazioni relative alla visita; - durante l'uscita gli alunni raccolgono informazioni e materiale sulla base di istruzioni precedentemente ricevute; - dopo l'uscita viene rielaborato il materiale raccolto e vengono predisposti strumenti per l'illustrazione dell'attività svolta (filmati, materiale audiovisivo, cartelloni,...); i lavori realizzati servono anche come verifica del raggiungimento degli obiettivi programmati. - Docenti scuola personale ausiliario genitori eventuali guide turistiche. Iniziative per classi parallele o in verticale. Quando possibile si utilizzerà lo Scuolabus per uscite nel circondario. Per i viaggi d’istruzione si contatteranno cooperative o agenzie di viaggio, possibilmente specializzate per il turismo scolastico. Le verifiche e la valutazione del percorso formativo verranno svolte sia in itinere che alla conclusione delle attività, e si avvarranno di momenti di verifica operativa, allo scopo di rilevare l’apprendimento maturato sia in termini di abilità e di comportamenti che di sviluppo di competenze relative agli obiettivi. Saranno monitorate e poi valutate: motivazione, fattibilità, correttezza processuale, efficacia. La valutazione della effettiva riuscita del progetto e dell'arricchimento apportato potrà essere rilevata dall'osservazione anche del coinvolgimento degli alunni, nell'interesse e nella partecipazione alle attività ad esso correlato. 79 Denominazione progetto “Biblioteca e promozione della lettura” Finalità del progetto è quella di stimolare ed incrementare la lettura, l'ascolto, la curiosità verso i libri perché attraverso la lettura si Finalità educative e arricchiscono competenze trasversali che mirano non solo ad affinare formative quelle puramente linguistiche, ma allargano l'orizzonte a numerosi aspetti della conoscenza. Intorno alle nostre biblioteche, secondo una consuetudine che dura ormai da oltre un decennio, ruotano eventi ed attività che vedono la collaborazione attiva anche dei genitori. Tra gli eventi importanti va evidenziato il Premio Nazionale di Letteratura per l’Infanzia “Giacomo Giulitto – Città di Bitritto” a cadenza biennale e, nell’anno ponte, il concorso per arti espressive “Un libro per noi”, con l’obiettivo di diffondere tra i ragazzi il piacere di leggere. Destinatari Alunni, docenti, utenti del territorio Obiettivi educativi • Sviluppare il piacere di leggere senza forzature esterne ma come risposta ai bisogni emotivi e cognitivi • Acquisire un gusto personale nelle scelte delle letture • Sapersi confrontare ed accettare idee diverse dalle proprie • Saper mettere a confronto opinioni e/o punti di vista diversi • Sviluppare una mentalità aperta alla ricerca e all’indagine • Rispettare il materiale comune (biblioteca di scuola e di classe) • Migliorare la creatività della propria produzione, sia verbale che grafico– iconico-espressiva • Sviluppare la propria capacità immaginativa e fantastica. • Sviluppare il senso critico ed estetico • Scoprire la funzione comunicativa del libro attraverso il piacere di raccontarlo liberamente. • Stimolare nell’alunno la capacità di ascolto, attenzione, comprensione • Arricchire il proprio lessico, anche con la terminologia specifica dei linguaggi settoriali • Accostare il bambino al simbolismo ed alla lingua scritta • Migliorare la capacità espressiva sia orale che scritta • Conoscere la struttura di un testo • Apprendere la tecnica della lettura attraverso la varietà dei caratteri e linguaggi • Comprendere i contenuti espliciti di un testo • Scoprire i diversi generi letterari proposti dalla produzione letteraria per ragazzi per stimolare una prima capacità di valutazione critica • Arricchire la creatività attraverso la costruzione di libri e/o elaborati grafici con materiali e tecniche diversi Obiettivi didattici 80 • Saper scegliere autonomamente i testi in funzione di esigenze diverse • Confrontare e rielaborare, individualmente ed in gruppo, le informazioni tratte da testi diversi • Saper utilizzare il metodo della ricerca secondo le sue procedure • Saper risalire alle fonti-documenti • Interpretare correttamente un documento • Ricercare, attraverso la lettura soggettiva, percorsi di riflessione personale finalizzati a migliorare il proprio modo di stare e di essere. • Incontri con persone legate all’ambiente “lettura” (scrittori, autori, Attività illustratori, librai…) • Attività di animazione e grafico pittoriche • Elaborazione di testi al computer • Produzione di libri • Costruzione di nuove storie utilizzando immagini, illustrazioni o didascalie ritagliate • Giochi con i libri • Letture animate • Produzione di ipertesti Articolazione delle • Promozione della lettura tra le classi dell’Istituto attività legate alla • Accoglienza in Biblioteca delle classi provenienti da altre istituzioni Biblioteca scolastiche Scolastica • Consulenza ai docenti nell’ambito della letteratura dell’infanzia e per ragazzi • Proposte di percorsi bibliografici • Catalogazione della dotazione libraria con il software Winiride e organizzazione del materiale bibliografico • Divulgazioni sulle novità editoriali e proposta acquisti Valutazione Attraverso osservazioni sistematiche, prove oggettive e specifiche delle discipline didattiche, sarà possibile valutare: • la sensibilizzazione verso la lettura • il miglioramento della lettura • il livello di interesse verso le attività di lettura • la soddisfazione nel creare pagine animate o libri • la frequenza delle classi alla biblioteca per il prestito librario • la partecipazione attiva e l'interesse all'incontro con l'autore • la partecipazione e il coinvolgimento alle giornate di lettura nelle scuole di “Libriamoci” promosse dal Ministero dell’Istruzione, Università, Ricerca e il centro per il libro e la lettura; • la partecipazione e il coinvolgimento alla “Festa del lettore” promossa dall’Associazione Presidi del Libro; • la partecipazione e il coinvolgimento al Progetto Nazionale “Nati per 81 leggere”. Risorse umane Altre risorse necessarie Saranno coinvolti n. 1 insegnante fuori ruolo con mansioni di bibliotecaria impegnata a tempo pieno presso le biblioteche dell’istituto e l’insegnante incaricata dal Dirigente a svolgere la funzione di coordinatrice dell’utilizzo delle biblioteche scolastiche. E’ previsto l’acquisto di materiale di consumo specifico, l’abbonamento a riviste specializzate e al database Liber, l’arricchimento del patrimonio librario 82 Premio Nazionale di Letteratura per l’Infanzia Partecipazione degli alunni della scuola “Giacomo Giulitto – Città di Bitritto” primaria e secondaria al Premio di letteratura Concorso per arti espressive: “Un libro per noi” e al Concorso indetto dall’amministrazione comunale Festa del lettore Giornate Nazionali della Lettura Partecipazione di tutti gli alunni alle iniziative promosse dai Presidi del libro in collaborazione con il MIUR per promuovere il piacere della lettura “Giochi d’autunno” Centro PRISTEM dell’Università Bocconi di Milano “Olimpiadi del problem solving” Partecipazione di gruppi di alunni della scuola primaria e della secondaria ai Giochi matematici e alle Olimpiadi del Problem Solving per valorizzare le eccellenze Legambiente “Puliamo il Mondo” Partecipazione degli alunni di scuola primaria all’iniziativa di Legambiente “A scuola allegramente” Partecipazione alle iniziative Bimbimbici e il Piedibus ”Saper Coop”: Educazione al consumo consapevole Partecipazione degli alunni della scuola primaria ai laboratori organizzati presso l’IPERCOOP di Santa Caterina – Bari “Saper Coop”: Educazione al rispetto dell’ambiente Partecipazione degli alunni della scuola primaria ai laboratori organizzati presso l’IPERCOOP di Santa Caterina – Bari ”Saper Coop”: Educazione alla legalità Partecipazione degli alunni della scuola primaria ai laboratori sulla Costituzione organizzati presso la scuola primaria “Sorrisi smaglianti, futuri brillanti” Educazione all’igiene orale Partecipazione degli alunni della scuola primaria al Progetto Colgate con lezioni interattive con medici dentisti 83 “Verso una scuola amica” “Emergency” “Coni Ragazzi” Educazione alla salute e socio-affettiva “Orchestrainfesta” “Happy volley” “Easy basket” Partecipazione degli alunni della scuola primaria al progetto promosso dal MIUR e dall’UNICEF finalizzato a diffondere e attuare la Convenzione sui diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza. Partecipazione degli alunni di scuola primaria e secondaria al progetto “Raccontare la pace”: insieme ai volontari dell’associazione si affronteranno temi quali il rispetto dei diritti universali, il rifiuto della guerra e della violenza, la promozione di gesti concreti di pace. Progetto sociale, sportivo ed educativo per incoraggiare gruppi di alunni della scuola primaria e secondaria a svolgere attività fisica facilitando il processo di crescita e dare opportunità concreta alle famiglie che non hanno le possibilità economiche per sostenere i costi dell’attività sportiva extrascolastica. Incontri degli alunni delle classi terze della scuola secondaria e dei loro genitori con gli operatori del Consultorio di Bitritto. Esibizione degli alunni dell’orchestra dell’Istituto in piazza Leone durante il periodo primaverile. Attività ludiche finalizzate allo sviluppo delle azioni motorie di base realizzate in collaborazione con gli esperti di associazioni sportive locali. 84 33..33 La scuola deve essere considerata come luogo di apprendimento ed, insieme, di costruzione dell’identità personale, civile e sociale. Questo significa mettere ciascuno in condizione di raggiungere la piena realizzazione di sé e l’acquisizione dei valori necessari per vivere da cittadini responsabili, cittadini italiani che siano nello stesso tempo cittadini dell’Europa e del mondo. Nessuno deve rimanere indietro, nessuno deve essere escluso ma ciascuno deve essere valorizzato nelle sue specificità e potenzialità. In tale ottica diventa prioritario l’impegno della scuola nei confronti degli alunni con disabilità e/o di quelli che presentano bisogni educativi speciali (BES), come chiaramente indicato nella Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 recante “Strumenti d’intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali”. A tal proposito si evidenzia che, se l'incidenza di alunni stranieri nella nostra scuola (quasi esclusivamente di seconda generazione) è molto bassa, significativa è la percentuale di alunni BES, provenienti dall'area della disabilità e/o dello svantaggio socioeconomico e culturale (circa il 10%). La Direttiva completa il tradizionale approccio all’integrazione scolastica, basato sulla certificazione della disabilità, ricomprendendo fra gli alunni con bisogni educativi speciali anche i ragazzi con disturbi specifici di apprendimento (si tratta di disturbi nell’area del linguaggio o della coordinazione motoria e/o del disturbo non verbale) o con deficit da disturbo dell’attenzione e dell’iperattività (si può riscontrare anche spesso associato a DSA, ha una causa neurobiologica e genera difficoltà di pianificazione, apprendimento e socializzazione con i coetanei). Con notevole frequenza tale disturbo è in comorbilità con uno o più disturbi dell’età evolutiva: disturbo oppositivo provocatorio, della condotta in adolescenza, disturbi d’ansia o dell’umore. Anche gli alunni con potenziale intellettivo non ottimale il cui QI risponde ad una misura che va dai 70 agli 85 punti o provenienti dall’area dello svantaggio socio-economico, linguistico e culturale abbisognano di percorsi individualizzati e personalizzati, oltre all’adozione di strumenti compensativi e misure dispensative. Nella Direttiva, inoltre, viene delineata la strategia inclusiva che le scuole devono adottare al fine di realizzare appieno il diritto all’apprendimento per tutti gli alunni in situazione di difficoltà in una logica di interazione con i servizi del territorio. In questo modo la scuola diventa anche risorsa formativa e mezzo di sensibilizzazione delle realtà locali per farvi crescere la cultura dell'inclusione. In coerenza a ciò abbiamo avviato un progetto condiviso con famiglie e servizi socio-sanitari del territorio cominciando dalla adozione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP) da redigere nell’ambito del Consiglio di Classe nella Scuola Secondaria o del team docenti nella Scuola Primaria. Il Piano Didattico Personalizzato ha lo scopo di definire, monitorare e documentare – secondo un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata - le strategie di intervento più idonee e i criteri di valutazione degli apprendimenti. In questa nuova e più ampia ottica, il Piano Didattico Personalizzato deve essere inteso come il documento nel quale includere progettazioni didatticoeducative calibrate sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita (di cui hanno bisogno 85 moltissimi alunni con BES), oppure prevedere l’adozione di strumenti compensativi (calcolatrice, tabelle, PC, ecc.) o misure dispensative quali l’esonero dalla prova scritta nella lingua straniera. In osservanza a quanto indicato in un altro importante documento finalizzato ad attuare la c.d. “politica per l’inclusione”, ossia la Circolare Ministeriale n. 8 di marzo 2013, nel nostro Istituto è presente il Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI) con i compiti fondamentali di effettuare una rilevazione dei BES presenti nella scuola, rilevare, monitorare e valutare il livello di inclusività della scuola ed elaborare una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività da redigere al termine di ogni anno scolastico. Nella data del 9 dicembre, in sede collegiale è stata individuata la figura del referente/coordinatore dei processi di inclusione che seguirà uno specifico percorso formativo e che avrà il compito di coordinare a livello pedagogico ed organizzativo tutte le azioni rivolte all’inclusione, supportare la progettazione didattica integrata, ottimizzare l'uso delle risorse per l'inclusione, ivi comprese quelle tecnologiche e facilitare i rapporti con le famiglie e i diversi soggetti istituzionali coinvolti nei processi di integrazione. 86 Sezione 4 – Organizzazione 44..11 NUMERO DEGLI ALUNNI A.S. 2015-2016 SEDI Scuola secondaria di I grado 288 In situazione di handicap 1 Scuola Primaria 550 12 20 25 Scuola dell’Infanzia - Via Tasso 66 3 0 3 Scuola dell’Infanzia - Via Moscati 134 3 5 6 1038 19 33 46 TOTALE Alunni Stranieri Classi/Sezioni 8 12 In questa sezione si indica la previsione del fabbisogno per il triennio 2016/17 – 2017/18 – 2018/19 in termini di posti di organico comuni e di sostegno, per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, suscettibile di variazioni a seguito di quelle che risulteranno essere le effettive iscrizioni negli anni scolastici del triennio di riferimento. Siffatta previsione è stata effettuata sulla base del numero degli iscritti alle relative classi nell’a.s. 2015-2016 e sul trend storico del numero delle sezioni della scuola dell’infanzia e delle classi della primaria e della secondaria di primo grado, il quale risulta comprensivo anche dei numerosi iscritti alla nostra istituzione scolastica non residenti nel Comune di Bitritto. Per quanto riguarda il numero previsto nella sottostante tabella delle sezioni della scuola dell’infanzia e delle classi della scuola primaria che usufruiscono del servizio mensa e prevedono l’utilizzo del doppio organico, non potendo basarci su elementi numerici certi in quanto non sono disponibili i dati reali afferenti alle iscrizioni per il periodo di riferimento, ci si è basati sul numero delle sezioni e delle classi che si sono formate negli anni scolastici precedenti all’attuale e che hanno tenuto conto delle passate richieste delle famiglie, della disponibilità di locali idonei, della passata disponibilità finanziaria dell’Ente locale a erogare il servizio di refezione e del parere favorevole degli organi collegiali. Un altro dato considerato per formulare previsioni relative alla formazione della classe prima della scuola primaria per l’a.s. 2016-2017 e per le sezioni del primo anno della scuola dell’infanzia per il 87 triennio 2016-2019 è stato quello richiesto all’Ufficio Anagrafe del Comune di Bitritto e relativo al numero dei bambini nati nei seguenti anni: anno 2010: il numero dei bambini nati nel Comune di Bitritto è pari a 108; anno 2013: il numero dei bambini nati nel Comune di Bitritto è pari a 121; anno 2014: il numero dei bambini nati nel Comune di Bitritto è pari a 100; anno 2015: il numero dei bambini nati nel Comune di Bitritto è pari a 103. Per i posti comuni e di sostegno della scuola dell’infanzia e primaria e per le cattedre relative alla scuola secondaria di primo grado, la previsione si è basata, oltre che sulle considerazioni del precedente capoverso, anche su una proiezione, nel triennio di riferimento, dei dati numerici attualmente a disposizione. In particolare, allo stato attuale, non si hanno dati su cui basarsi per formulare previsioni in merito al numero dei posti di sostegno riguardanti il primo anno della scuola dell’infanzia per tutto il triennio di riferimento. Tale difficoltà è maggiormente ravvisabile per l’a.s. 2018/19. a. posti comuni e di sostegno SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA Fabbisogno per il triennio Previsione basata sui dati a disposizione e suscettibile di variazione a seguito delle effettive iscrizioni Posto Posto di Annualità comune sostegno Scuola dell’infanzia Scuola primaria a.s. 2016-17: n. 19 posti n. 15 posti a.s. 2017-18: n. 17 posti n. 15 posti a.s. 2018-19: n. 15 posti n. 15 posti a.s. 2016-17: n. 43 posti n. 33 posti Motivazione: indicare il piano delle sezioni previste e le loro caratteristiche (tempo pieno e normale, pluriclassi….) n. 4 posti Si prevedono 9 sezioni di cui: 3 sezioni a tempo ridotto (25 h settimanali); 6 sezioni a tempo normale (40 h settimanali). n. 2 posti Si prevedono 9 sezioni di cui: 3 sezioni a tempo ridotto (25 h settimanali); 6 sezioni a tempo normale (40 h settimanali). Previsione non Si prevedono 9 sezioni di cui: effettuabile 3 sezioni a tempo ridotto (25 h settimanali); 6 sezioni a tempo normale (40 h settimanali). n. 10 posti Si prevedono 24 classi di cui: 4 classi a tempo pieno (40 h settimanali); 20 classi a tempo normale (27 h settimanali). 88 a.s. 2017-18: n. 31 posti n. 39 posti e 1/2 posto n. 8 posti e 1/2 Si prevedono 23 classi di cui: 4 classi a tempo pieno (40 h settimanali); 19 sezioni a tempo normale (27 h settimanali). a.s. 2018-19: n. 30 posti n. 9 posti Si prevedono di cui: n. 39 4 sezioni a tempo pieno (40 h settimanali); 18 sezioni a tempo normale (27 h settimanali). Per quanto attiene all’insegnamento della Religione Cattolica, esso viene impartito, nell’a.s. 2015/16, da n. 3 docenti specialisti (n.1 a tempo indeterminato e n.2 a tempo determinato nominati dalla Curia) e, per n. 4 ore, da n. 2 docenti interni con idoneità all’insegnamento nella classe di cui sono titolari. Per il triennio 2016/17-2017/18-2018/19 si prevede che anche le attuali 4 ore residue di insegnamento siano assegnate a docenti specialisti, anche in previsione dell’entrata in vigore, dall’a.s. 2017/18, delle nuove disposizioni sancite dall’intesa tra MIUR e Conferenza Episcopale Italiana (DPR 175/2012). SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Classe di concorso/ sostegno A043 Italiano, Storia, Geografia, approfondimento A059 Matematica e Scienze A033 Tecnologia A345 Inglese a.s. 2016‐17 a.s. 2017‐18 a.s. 2018‐19 120 ore = 6 catt. (108 ore) +12 ore 130 ore = 7 catt. (126 ore) +4 ore 140 ore = 7 catt. (126 ore) +14 ore 72 ore = 4 catt. 78 ore = 4 catt. 84 ore = 4 catt. (72 ore)+6 ore (72 ore)+12 ore 24 ore = 1 catt. 26 ore = 1 catt. 28 ore = 1 catt. (18 ore) +6 ore (18 ore) +8 ore (18 ore) +10 ore 36 ore = 2 catt. 39 ore = 2 catt. 42 ore = 2 catt. A245 Seconda lingua comunitaria Francese A028 Arte e Immagine A030 Scienze Motoria e Sportiva A032 Musica 24 ore = 1 catt. (18 ore) +6 ore AD00 36 ore =2 catt. (36 ore)+ 3 ore 26 ore = 1 catt. (18 ore) +8 ore (36 ore)+ 6 ore 28 ore= 1 catt. (18 ore) +10 ore Motivazione: indicare il piano delle classi previste e le loro caratteristiche ANNO SCOLASTICO 2016/2017 Si prevede: − n. 12 classi (4 prime, 4 seconde, 4 terze) di cui n. 9 classi ad indirizzo normale e n. 3 classi ad indirizzo musicale (strumenti: chitarra, clarinetto, pianoforte, violino); − n. 1 alunno con handicap con rapporto 1:1 in classe prima; − n. 1 alunno con handicap con rapporto 1:1 in classe terza. ANNO SCOLASTICO 2017/2018 24 ore = 1 catt. 26 ore = 1 catt. 28 ore = 1 catt. (18 ore) +6 ore (18 ore) +8 ore (18 ore) +10 ore Si prevede: 24 ore = 1 catt. 26 ore = 1 catt. 28 ore = 1 catt. (18 ore) +6 ore (18 ore) +8 ore (18 ore) +10 ore 24 ore = 1 catt. (18 ore) +6 ore 26 ore = 1 catt. (18 ore) +8 ore 81 ore = 4 catt. 28 ore = 1 catt. (18 ore) +10 ore 108 ore = 6 − n. 13 classi (5 prime, 4 seconde, 4 terze) di cui n. 10 classi ad indirizzo normale e n. 3 classi ad indirizzo musicale (strumenti: chitarra, clarinetto, pianoforte, violino); − n. 4 alunni con handicap di cui 89 Sostegno AB77 Chitarra AC77 Clarinetto AJ77 Pianoforte AM77 Violino n.3 con rapporto 1:1 ed 1 con rapporto 1:2 in classe prima; − n. 1 alunno con handicap con 18 ore = 1 catt. 18 ore = 1 catt. 18 ore = 1 catt. rapporto 1:1 in classe seconda. 18 ore = 1 catt. 18 ore = 1 catt. 18 ore = 1 catt. ANNO SCOLASTICO 2018/2019 (72 ore) +9 ore catt. 18 ore = 1 catt. 18 ore = 1 catt. 18 ore = 1 catt. 18 ore = 1 catt. 18 ore = 1 catt. 18 ore = 1 catt. Si prevede: − n. 14 classi (5 prime, 5 seconde, 4 terze) di cui n. 11 classi ad indirizzo normale e n. 3 classi ad indirizzo musicale (strumenti: chitarra, clarinetto, pianoforte, violino); − n. 3 alunni con handicap con rapporto 1:2 in classe prima; − n. 4 alunni con handicap di cui n.3 con rapporto 1:1 ed 1 con rapporto 1:2 in classe seconda; − n. 1 alunno con handicap con rapporto 1:1 in classe terza. Per quanto attiene all’insegnamento della Religione Cattolica nella scuola secondaria di primo grado, esso viene impartito, nell’a.s. 2015/16, da n. 1 docente esterno a tempo determinato nominato dalla Curia per n. 12 ore settimanali. Per il triennio 2016/17-2017/18-2018/19, si prevede che l’insegnamento della Religione Cattolica sarà impartito da n. 1 docente esterno per un numero di ore settimanali corrispondenti al numero di classi che si verranno effettivamente a formare. b. Posti per il potenziamento Tipologia (es. posto comune primaria, classe di concorso scuola secondaria, sostegno…)* n. docenti SCUOLA PRIMARIA n. 1 posto per il - n. 1 docente a n. 22 ore o potenziamento della musica nelle classi terze, quarte e quinte n. 18 ore. (docente di scuola primaria con abilitazione all’insegnamento dell’educazione musicale (A032) o docente di scuola secondaria di primo grado appartenente alla classe di concorso A032 o docente di strumento musicale appartenente alla classe di concorso A077); Motivazione (con riferimento agli obiettivi formativi e alla progettualità presentata) Potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali (come da relativa scheda progettuale inserita nella sezione progetti del potenziato). 90 - ½ posto per il semiesonero del - n. 1 docente collaboratore vicario; a n.11 ore. Complessità dell’istituzione scolastica costituita da n. 3 plessi e, nell’a.s. 2015/16, da un totale di n. 46 classi /sezioni. - n. 1 posto e ½ posto per attività - n. 1 docente di recupero e potenziamento in a n. 22 ore e italiano e matematica. n. 1 docente a n.11 ore. Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, matematico-logiche e scientifiche (come da relativa scheda progettuale inserita nella sezione progetti del potenziato). SCUOLA SECONDARIA - n. 1 cattedra (A043) per attività - n. 1 docente di recupero e potenziamento in a n.18 ore. italiano. - n. 1 cattedra (A059) per attività - n. 1 docente di recupero e potenziamento in a n.18 ore. matematica. - n. 1 cattedra (A033) per attività - n. 1 docente delle competenze a n.18 ore. di sviluppo digitali. SCUOLA PRIMARIA E SECONDARIA - n. 1 cattedra (Classe A345) - n. 1 docente per attività di potenziamento a n.18 ore. delle competenze linguistiche in lingua inglese. Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche (come da relativa scheda progettuale inserita nella sezione progetti del potenziato). Valorizzazione e potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche (come da relativa scheda progettuale inserita nella sezione progetti del potenziato). Sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media (come da relativa scheda progettuale inserita nella sezione progetti del potenziato). Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche in lingua inglese (come da relativa scheda progettuale inserita nella sezione progetti del potenziato). c. Posti per il personale amministrativo e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei parametri come riportati nel comma 14 art. 1 legge 107/2015. Tipologia Assistente amministrativo DSGA Collaboratore scolastico n. 5 1 15 91 44..22 a. Scuola primaria Denominazione progetto GiochiAmo la Musica Obiettivi formativi a cui si Potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura riferisce musicali (art. 1 comma 7c della L 107/2015). Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio. Situazione su cui interviene Il progetto "Giochiamo la musica", già positivamente realizzato negli scorsi anni, finalizzato allo sviluppo di competenze musicali, strumentali e trasversali nella scuola primaria per alunni di classe terza, quarta e quinta, prevede l’impegno di insegnanti di scuola primaria qualificati nell’insegnamento musicale e docenti di strumento musicale, come veniva richiesto nella sperimentazione ai sensi del DM 8/2011, conclusasi nel 2013/14 presso il nostro Istituto. Destinatari Destinatari del progetto saranno tutti gli alunni di classe terza, quarta e quinta di scuola primaria per i quali si prevede un’ora a settimana di approfondimento musicale, tranne per le 2 sezioni a tempo pieno per i quali si prevedono n. 2 ore a settimana. Attività previste Le attività saranno prioritariamente rivolte all’apprendimento delle competenze musicali di carattere generale e sarà da preferire un approccio attraverso pratiche di tipo vocale e mediante l’utilizzo di uno Strumentario didattico. Soprattutto in questa fase, è indispensabile che le attività privilegino modalità di tipo esplorativo e creativo; il “fare musica insieme” deve essere un’occasione di socializzazione e condivisione di un contesto esperienziale, nonché un momento dell’attività didattica in cui prevalga un modello di apprendimento collaborativo e laboratoriale; un apprendimento pratico della musica che consenta di rapportarsi con la dimensione globale dell’esperienza sonora e su cui basare l’avvio alla pratica 92 strumentale di gruppo. Si intende promuovere l’apprendimento pratico della musica tramite la metodologia strumentale dell’ensemble di flauto dolce che prevede ovviamente una preziosa alfabetizzazione musicale di base utile anche ai fini della formazione musicale e dell’orientamento degli alunni in ragione dell’eventuale iscrizione di questi ultimi a corsi di strumento musicale disponibili nella scuola secondaria appartenente all’Istituto. Si promuoverà l’ascolto musicale attivo con metodologie di analisi e sintesi quali rappresentazioni, drammatizzazioni, riproduzione di frammenti musicali ecc., sensibilizzando gli alunni verso una cultura musicale di qualità, anche attraverso spettacoli e concerti dal vivo. In ciascuna classe di terza, quarta e quinta della scuola primaria è prevista un’ora settimanale di approfondimento delle attività musicali finalizzata all’apprendimento delle competenze musicali di carattere generale, ma anche a quelle più specifiche legate all’esperienza corale e allo studio di uno strumento. Risorse necessarie finanziarie Sono previsti costi nel caso di eventuale partecipazione degli alunni a spettacoli o concerti. Risorse umane (ore) / area Sarà necessario n. 1 docente di scuola primaria abilitato nella classe di concorso A032 o n. 1 docente di scuola secondaria di primo grado abilitato nella classe di concorso A032 o n. 1 docente abilitato nella classe di concorso A077. Eventuali ore residue saranno pacchettizzate per la preparazione a saggi e/o esibizioni e/o per coperture delle supplenze. Altre risorse necessarie PC, Lim, Pianoforte, Strumentario didattico (già presenti nella dotazione dell'Istituto). Indicatori utilizzati Indicatori significativi saranno il livello di partecipazione alle attività, l’interesse mostrato, i risultati raggiunti nella specifica disciplina. Stati di avanzamento Le attività progettuali saranno seguite in continuità dai docenti e verranno progressivamente graduate in base ai risultati raggiunti dagli alunni e all’anno di corso frequentato. Valori /situazione attesi Il percorso è finalizzato a favorire la continuità tra la scuola primaria e la secondaria di primo grado attraverso lo sviluppo di una spiccata sensibilità musicale degli alunni. 93 Denominazione progetto Priorità cui si (tratte dal RAV) Migliorare per crescere riferisce Riduzione del numero degli studenti collocati nelle fasce di voto più basse in italiano e matematica, dall'ultimo biennio della primaria a tutta la secondaria. Traguardo di risultato Si cercherà di ridurre la percentuale di alunni che nell'arco di un quinquennio hanno conseguito una votazione pari a 6 in italiano e matematica. • Promuovere attività di recupero e consolidamento in italiano e matematica; • attivare strategie didattiche laboratoriali anche con l'uso di strumenti tecnologici; • fare ricorso ad una metodologia più orientata al problemsolving. Obiettivi formativi a cui si • Valorizzazione e potenziamento delle competenze riferisce linguistiche, con particolare riferimento all'italiano; • potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; • potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio. Situazione su cui interviene Il nostro Istituto accoglie studenti di provenienza socio-culturale in molti casi modesta, con disagi familiari, disaffezione alla scuola, demotivazione, difficoltà relazionali ed un consistente numero di alunni con bisogni educativi speciali (diversi dei quali senza alcuna certificazione). Obiettivo di processo Tali condizioni sono causa di bassi livelli di autostima, inadeguata motivazione nei confronti della conoscenza del nuovo e del successo scolastico ed inadeguate competenze in ordine all’apprendimento. A questo si aggiunge: • la carenza nel territorio di occasioni di aggregazione sociale e di crescita culturale; • la dispersione del potenziale cognitivo per quegli alunni che escono dalla scuola con un bagaglio di conoscenze, in termini di abilità e competenze, inferiori agli standard previsti; • la difficoltà di molti alunni nell'utilizzo corretto e appropriato del linguaggio verbale; • la presenza sempre più numerosa di alunni con carenze negli apprendimenti disciplinari; 94 • la presenza di immigrati comunitari ed extracomunitari (su una popolazione di oltre 10.000 abitanti oltre 200 sono cittadini provenienti da 31 paesi stranieri), essendo il paese ormai da anni caratterizzato da un elevato processo immigratorio. Le molteplici problematiche di disagio sociale, oltre che i diversi problemi legati a bisogni educativi speciali, inducono gli operatori scolastici ad impegnarsi fin dalla classe prima della scuola primaria nella prevenzione della dispersione scolastica e sul piano del recupero strumentale dei numerosi alunni che presentano problemi nell’alfabetizzazione di base. Ne deriva che un consistente numero di alunni, debitamente segnalati dai docenti, necessitano di: • • • tempi di apprendimento più lunghi; maggiore personalizzazione degli interventi; strategie didattiche alternative. La scuola intende perciò proporre interventi di recupero e/o potenziamento delle competenze nella lingua italiana e competenze matematico-logiche e scientifiche. Le attività del progetto saranno realizzate coerentemente con le criticità emerse dal Rapporto di Autovalutazione e con quanto previsto nel Piano di Miglioramento. Attività previste Gli alunni individuati dai docenti saranno suddivisi per gruppi di classi parallele. Le attività progettuali saranno svolte in orario antimeridiano, prevalentemente in classe e in appoggio al docente titolare, ma anche per piccoli gruppi nei laboratori e in biblioteca. Pertanto, ogni docente seguirà un gruppo di alunni delle diverse classi parallele (a partire dalla classe prima). La struttura organizzativa ipotizzata prevede la possibilità di un intervento esteso a tutta quella parte della scolaresca che mostra particolari difficoltà nell’apprendimento. Sarà adottata una metodologia attiva, centrata sulle caratteristiche individuali di ciascun alunno e finalizzata a creare situazioni di apprendimento che prevedono una pregnante interdisciplinarietà. Infatti, i docenti titolari dell’intervento saranno invitati ad operare in stretta sinergia con i docenti delle classi dove sono inseriti gli alunni per la strutturazione di percorsi interdisciplinari e perciò più significativi. 95 Risorse umane (ore) / area Nel progetto saranno impegnati n. 1 docente dell’organico potenziato della scuola primaria per n. 22 ore e n. 1 docente di scuola primaria per n. 11 ore (a completamento delle 11 ore previste per il semiesonero del vicario), a cui verranno assegnati gruppi di alunni, opportunamente individuati dai docenti, per un totale di 33 ore in orario antimeridiano. Altre risorse necessarie PC, Lim, Software didattici in dotazione della scuola sia per l’ambito linguistico che per quello logico-matematico. Indicatori utilizzati Indicatori significativi saranno il livello di partecipazione alle attività, l’interesse mostrato, i risultati raggiunti nelle specifiche discipline. Valori /situazione attesi Aumentare il numero delle sufficienze attribuite in italiano e in matematica (circa il 6% alla fine del triennio). Contestualmente al miglioramento delle competenze linguistiche e logico-matematiche, ogni alunno potrà: • • • • • - innalzare il proprio livello di autostima; - accrescere la sicurezza personale; - migliorare l’autonomia operativa; - apprendere con maggiore entusiasmo e motivazione; - interagire in modo più positivo rispettando le regole della convivenza democratica; • - portare a termine compiti di responsabilità. 96 b. Scuola secondaria di primo grado Denominazione progetto “Aiutare a motivare per non disperdere” Priorità cui si riferisce Recupero delle competenze linguistico-espressive Traguardo di risultato Il progetto ha lo scopo di migliorare le competenze linguisticoespressive degli alunni collocati nelle fasce di voto più basse al fine di consentire loro di migliorare i propri risultati scolastici nell’italiano in accordo con gli obiettivi generali che la scuola si prefigge di realizzare attraverso l’azione di miglioramento come stabilito nelle priorità e traguardi del Rapporto di Autovalutazione del nostro istituto (RAV). Obiettivo di processo 1) Prevenire il disagio scolastico e offrire risposte ai bisogni differenziati degli alunni, per garantire loro pari opportunità formative, nel rispetto dei tempi e delle modalità diverse di apprendimento. 2) Acquisire un metodo di studio, insieme al recupero e al rafforzamento delle abilità linguistiche, con un percorso didattico differenziato, individualizzato e attuato con apposite strategie. 3) Condurre l’alunno all’elaborazione di sé in chiave positiva (possibilità affettive, emozionali, relazionali; processi di apprendimento); 4) Recuperare e migliorare le abilità di base. Situazione su cui interviene Attività previste Il progetto sarà rivolto agli alunni di tutte le classi individuati dai consigli di classe della scuola secondaria di primo grado attraverso prove oggettive e osservazioni sistematiche e tenendo conto anche dei seguenti criteri: • Alunni appartenenti a contesti socio-culturali deprivati; • Alunni con tempi di apprendimento più lunghi; • Alunni che necessitano di una maggiore personalizzazione degli interventi; • Alunni con scarsa motivazione alle attività proposte. Le attività saranno svolte nelle ore curriculari con lavoro in piccoli gruppi allo scopo di: 1) Colmare le lacune relative all’argomento disciplinare; 2) Consolidare le conoscenze acquisite e rinsaldare le abilità di base; 97 Risorse umane (ore) / area 3) Migliorare il metodo di studio; 4) Sviluppare l’interesse; 5) Recuperare carenze di impegno; 6) Recuperare competenze; 7) Affinare capacità di ascolto e concentrazione; 8) Recuperare difficoltà linguistiche; 9) Sviluppare competenze cognitive, relazionali e comportamentali. Attraverso la: • Semplificazione dei contenuti, ritorni frequenti sugli stessi. • Allungamento dei tempi di acquisizione dei contenuti. • Studio guidato. • Incoraggiamenti e gratificazioni per ogni risultato positivo raggiunto. Un docente dell’organico di potenziamento (A043) sarà utilizzato in orario antimeridiano in attività di compresenza con le insegnanti curriculari per un totale di 400 ore annue. Le restanti 200 ore, prioritariamente riservate alle eventuali supplenze brevi, verranno comunque utilizzate per attività di compresenza qualora non sussista la necessità della sostituzione. Altre risorse necessarie Una LIM per le attività laboratoriali (già disponibile). Indicatori utilizzati Le prove scritte di classe, le prove scritte comuni e le prove orali. Stati di avanzamento Il miglioramento atteso al termine di ogni anno del progetto è una diminuzione apprezzabile in punti percentuali dei voti 6/10 assegnati nella scheda di valutazione del II quadrimestre. 98 Denominazione progetto La matematica non è un problema Priorità cui si riferisce Recupero delle competenze logico-matematiche Traguardo di risultato Il progetto ha lo scopo di migliorare le competenze logicomatematiche degli alunni collocati nelle fasce di voto più basse al fine di consentire loro di migliorare i propri risultati scolastici nella matematica in accordo con gli obiettivi generali che la scuola si prefigge di realizzare attraverso l’azione di miglioramento come stabilito nelle priorità e traguardi del Rapporto di Autovalutazione del nostro istituto (RAV). Obiettivo di processo • • • • Situazione su cui interviene Il progetto sarà rivolto agli alunni di tutte le classi individuati dai consigli di classe attraverso prove oggettive e osservazioni sistematiche e tenendo conto anche dei seguenti criteri: • • • • Attività previste Miglioramento del rendimento, dell’inserimento di tutti gli alunni all’interno della collettività e della partecipazione alla vita scolastica; diminuzione del disagio negli alunni con maggiori difficoltà di apprendimento; valorizzazione degli stili individuali di apprendimento; miglioramento dell’inserimento degli alunni all’interno della collettività e partecipazione alla vita della scuola sempre più motivata. Alunni appartenenti a contesti socio-culturali deprivati; Alunni con tempi di apprendimento più lunghi; Alunni che necessitano di una maggiore personalizzazione degli interventi; Alunni con scarsa motivazione alle attività proposte. Il metodo adottato avrà come modello teorico e applicativo il metodo della ricerca-azione prevalentemente induttivo e partecipato e prevederà: • • • • • • cooperative learning; lavori in coppia e in piccoli gruppi; didattica laboratoriale; discussione in aula; problem solving; lezioni frontali. 99 Il progetto mira al recupero di alcune abilità di base attraverso le seguenti attività: • costruzione di modelli geometrici con materiali semplici; • esecuzione di calcoli elementari; • guida alla lettura e riflessione sul testo di una consegna, di un questionario, di un problema; • risoluzione di semplici problemi; • risposta a domande nelle quali sono fornite tutte le informazioni pertinenti. La tecnologia sarà messa al servizio dell’apprendimento attraverso la predisposizione di attività che si avvalgono della multimedialità e di software specifici per l’ambito logico-matematico. Risorse umane (ore) / area Un docente dell’organico di potenziamento (A059) sarà utilizzato in orario antimeridiano in attività di compresenza con gli insegnanti curriculari per un totale di 400 ore annue. Le restanti 200 ore, prioritariamente riservate alle eventuali supplenze brevi, verranno comunque utilizzate per attività di compresenza qualora non sussista la necessità della sostituzione. Altre risorse necessarie Una LIM per le attività laboratoriali (già disponibile). Indicatori utilizzati Le prove scritte di classe, le prove scritte comuni e le prove orali. Stati di avanzamento Il miglioramento atteso al termine di ogni anno del progetto è una diminuzione apprezzabile in punti percentuali dei voti 6/10 assegnati nella scheda di valutazione del II quadrimestre. 100 Denominazione progetto Priorità cui si riferisce Traguardo di risultato Obiettivo di processo Situazione su cui interviene Informatica che passione Favorire lo sviluppo delle competenze digitali sapendo utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società della informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione. Il progetto ha lo scopo di far acquisire agli alunni delle buone competenze digitali utili all’eventuale e personale conseguimento della patente europea ECDL. • • • • • • Conoscenza di base della tecnologia dell’informazione Uso del computer e gestione dei file Conoscenza pacchetto Office (Word, Excel, Power Point) Elaborazione di dati e uso basi di dati Navigazione in internet Applicazione delle competenze digitali nello sviluppo delle conoscenze curriculari Il progetto sarà rivolto a gruppi di alunni delle classi prime, seconde e terze della scuola secondaria di primo grado che esprimeranno interesse alla partecipazione al corso. Attività previste Lezioni frontali e attività laboratoriali Risorse umane (ore) / area Un docente dell’organico di potenziamento (A033) sarà utilizzato in orario extracurriculare, per un totale di 400 ore. Le restanti 200 ore, prioritariamente riservate alle eventuali supplenze brevi, verranno utilizzate per attività di compresenza in orario curriculare qualora non sussista la necessità della sostituzione. Laboratorio di informatica con relativa strumentazione e attrezzatura (già disponibili). Test periodici Altre risorse necessarie Indicatori utilizzati Stati di avanzamento Il miglioramento atteso al termine di ogni anno del progetto è lo sviluppo delle competenze digitali. 101 c. Scuola primaria e secondaria di primo grado Denominazione progetto Priorità cui si riferisce Let’s fly with English L’idea di potenziare l’apprendimento della lingua inglese è sentita come un’esigenza fondamentale per arricchire l’offerta formativa della nostra scuola in tutti e tre gli ordini di scuola: scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. Per questo la nostra scuola ha da sempre investito energie e risorse per la realizzazione di progetti di potenziamento dell’apprendimento della lingua inglese con una particolare attenzione alle abilità orali a partire dalla scuola dell’infanzia, finalizzando il percorso di apprendimento della lingua all’acquisizione di buone competenze linguistiche che, per gli alunni della scuola secondaria di primo grado, possono essere comprovate anche attraverso la Certificazione Europea rilasciata dal Trinity College of London per la lingua inglese, ente certificatore accreditato a livello internazionale e riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione. La nostra scelta si inserisce negli obiettivi prioritari individuati dalla Legge della “Buona Scuola”, ossia la valorizzazione e il potenziamento delle conoscenze linguistiche con particolare riferimento alla lingua inglese, che risponde alla consapevolezza che il mondo in cui i nostri ragazzi crescono non è più una realtà limitata al territorio del nostro Paese, ma una realtà in cui siamo tutti chiamati a riconoscerci, quella che oggi si chiama cittadinanza europea, con tutte le sue diversità linguistiche e culturali, che devono essere sempre più ridotte per permettere ai nostri alunni di avere gli “strumenti” per potersi “muovere” in futuro e nel presente come a casa. Preparare gruppi di alunni delle classi terze della scuola secondaria al conseguimento della certificazione Trinity (GESE 3° o 4° livello corrispondente al livello A2.1 e A2.2 del Quadro Comune Europeo). Situazione su cui L’attuale situazione nel nostro istituto comprensivo vede la presenza di interviene alunni molto capaci e motivati all’apprendimento della lingua inglese e di altri che, con lacune nel bagaglio linguistico di base, incontrano difficoltà soprattutto nelle abilità di produzione. Si vogliono pertanto offrire percorsi formativi differenti che siano di potenziamento per alcuni gruppi di alunni e di recupero per altri, sulla base delle necessità che verranno evidenziate dai docenti. In particolare alla scuola primaria, si vuole rafforzare l’insegnamento della lingua inglese nelle classi prime e seconde nella consapevolezza che un intervento su bambini così piccoli possa permettere il raggiungimento di risultati assolutamente soddisfacenti anche in tempi ristretti. Nella scuola secondaria di primo grado, invece, è previsto un percorso di potenziamento rivolto a piccoli gruppi formati da ragazzi/e delle classi terze che Altre priorità 102 hanno una particolare predisposizione per l’apprendimento della lingua straniera e raggiungono risultati estremamente positivi e soddisfacenti (eccellenze); contemporaneamente si vuole intervenire su gruppi di alunni che hanno bisogno di rafforzare e recuperare lacune nella specifica disciplina. Destinatari Obiettivi formativi Obiettivi specifici Tutti gli alunni delle classi prime e seconde della scuola primaria e gruppi di alunni di classe terza della scuola secondaria di primo grado. - Infondere entusiasmo per l’acquisizione della lingua inglese; - Elevare nei partecipanti la fiducia nelle proprie capacità; - Motivare gli studenti ad esprimersi in inglese; - Migliorare la pronuncia in lingua inglese; - Potenziare la capacità di un ascolto attivo e sempre più consapevole; - Interiorizzare strutture e suoni tipici della lingua straniera; - Fissare semplici strutture, funzioni e lessico nella memoria a lungo termine; - Coinvolgere la globalità emotiva ed affettiva dello studente; - Stimolare la conversazione in modo spontaneo; - Potenziare le abilità comunicative audio-orali, l’ascolto, la comprensione di messaggi e le capacità dialogiche; - Far acquisire maggiore prontezza nella conversazione avviando gli studenti verso una maggiore “fluency” e disinvoltura espositiva; - Favorire l’integrazione di culture attraverso il confronto di codici, usi e costumi diversi. - Riconoscere e riprodurre suoni e ritmi della lingua inglese; - Percepire il ritmo e l’intonazione della lingua inglese come elementi - comunicativi e per esprimere piacere, dispiacere, emozioni …; - Seguire istruzioni in L2 per eseguire procedure; - Drammatizzare dialoghi in L2 utilizzando i linguaggi gestuali e motori per comunicare stati d’animo, idee e situazioni; - Fare uso del corpo e del movimento per rappresentare situazioni - comunicative reali e/o fantastiche; - Sviluppare le abilità manuali, percettive, sensoriali e le abilità di memorizzazione e di concentrazione, vissute attraverso la lingua inglese; - Abituare gli alunni alla comprensione orale e scritta di semplici testi in lingua; - Mettere i ragazzi in grado di produrre prima oralmente poi per iscritto semplici testi in lingua; - Migliorare la capacità di lettura; - Consolidare le più ricorrenti funzioni linguistiche e strutture grammaticali; - Prepararsi alla prova scritta e al colloquio d’esame per le classi terze della scuola secondaria; - Migliorare la produzione orale attraverso pair-work, group-work, role-play, - conversazioni guidate; Migliorare la comprensione e la produzione orale attraverso la visione di brevi filmati seguiti da attività di comprensione e giochi linguistici. 103 Metodologia Valutazione Risorse umane Le attività saranno presentate agli alunni in forma laboratoriale, attraverso drammatizzazioni, visione di filmati, attività manipolative, giochi di ruolo e attività svolte con l’ausilio della LIM. Gli alunni apprenderanno confrontandosi, interagendo e collaborando con i pari: la didattica privilegerà l’aspetto collaborativo e le attività di gruppo (cooperative learning). Sono previsti anche Unità Didattiche che utilizzeranno la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning), cioè l'insegnamento di qualsiasi disciplina in lingua straniera. - Partecipazione attiva degli alunni nei diversi momenti dell’attività proposta; - Verifica degli apprendimenti (osservazione sistematica, conversazione, test…); - Test d’ingresso, prove intermedie e finali in preparazione all’esame per il conseguimento della certificazione esterna Trinity. Un docente dell’organico di potenziamento (A345) sarà utilizzato come segue: - per 330 ore annue in orario antimeridiano in attività di compresenza con le insegnanti curriculari della scuola primaria nelle classi prime e seconde per un’ora a settimana; - per 50 ore annue in orario extracurriculare, per un corso di potenziamento linguistico finalizzato all’eventuale conseguimento della certificazione Trinity rivolto agli alunni delle classi terze della scuola secondaria di I grado; - per 132 ore annue in orario antimeridiano in attività di compresenza con le insegnanti curriculari della scuola secondaria di I grado nelle classi terze per il recupero delle abilità di base. - le restanti 88 ore, prioritariamente riservate alle eventuali supplenze brevi nella scuola secondaria di primo grado, verranno comunque utilizzate per attività di compresenza qualora non sussista la necessità della sostituzione. Materiali Materiali e strumenti didattici già esistenti a scuola: laboratorio linguistico, lavagna interattiva, computer e software didattici, video, libri di testo, schede operative, materiale autentico (articoli di giornali per ragazzi, ……), dvd, cd, flashcards, wordcards, cartelloni, file musicali e versione karaoke, worksheets, schede graduate per tutti i livelli scaricabili dai siti specializzati. 104 44..33 a. L’anno scolastico è diviso in quadrimestri come deliberato nel Collegio dei docenti nella seduta del 2 settembre 2015. b. Al fine di garantire la piena attuazione delle diverse attività didattiche previste dal PTOF, il Collegio risulta articolato così come segue (si riportano i nomi degli insegnanti incaricati per l’anno scolastico in corso): Scuola dell’infanzia Insegnanti coordinatori e segretari di sezione VIA TASSO VIA MOSCATI COORDINATORE COORDINATORE RUGGIERO Alessandra MASELLIS Patrizia SEGRETARIO SEGRETARIO SANTERAMO Giovanna CERESETO Valeria Scuola primaria Insegnanti coordinatori e segretari di classe CLASSE COORDINATORE SEGRETARIO PRIME DISTASO Ida VIRGILIO Lucia SECONDE BIZZOCO Costanza TROTTI Lucia Anna TERZE SQUICCIARINI Annamaria TARANTINO Liliana QUARTE MASELLI Lucrezia PROVENZANO Sabrina QUINTE SAPONE Pasqua TROTTI Giuditta 105 Scuola secondaria di primo grado Insegnanti coordinatori e segretari dei DIPARTIMENTI DIPARTIMENTO COORDINATORE Angela SEGRETARIO LETTERE MONDELLI MASTROGIACOMO Anna MATEMATICA E SCIENZE FEBBRUARIO Vita PASCAZIO LINGUE STELLACCI Natalia LORUSSO Ada TECNOLOGIA MARZULLI Maria CHIMIENTI Domenica ARTE, MUSICA, ED. FISICA SILLETTI Domenico Celeste CAPUANO Anna Maria Insegnanti coordinatori e segretari di classi CLASSE COORDINATORE SEGRETARIO IA FORCILLO Maria MARZULLI Maria IIA STELLACCI Natalia MARZULLI Maria IIIA CAMPIONE Lucia MARZULLI Maria IB PASCAZIO Celeste SEBASTIANI Leopoldo IIB ERREDE Pasqua VENTURA Giovanni IIIB ZINNI Nunzia SOCCOIA Serena IC GUGLIELMI CAPUANO Anna Maria IIC MASTROGIACOMO Anna DE BENEDICTIS Nicola IIIC FEBBRUARIO Vita LORUSSO Riccardo ID MONDELLI Angela SILLETTI Domenico IID VIRGILIO Benedetta DANESE Maria Rosaria IIID LIGUORI Raffaella DANESE Maria Rosaria Cecilia 106 c. Sono state individuate le seguenti figure di sistema: Funzioni strumentali alla realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa AREA 1 Coordinamento delle attività del P.O.F. e valutazione delle stesse. Ins. Selano Nicoletta Il programma operativo prevede: - coordinamento nella realizzazione delle attività del POF, in raccordo con i docenti dello staff di direzione; verifica e monitoraggio delle attività realizzate; - predisposizione del Piano di Miglioramento e del PTOF sulla base delle scelte effettuate dal Collegio dei Docenti; - coordinamento delle attività di valutazione degli alunni, tabulazione dei risultati prove INVALSI della scuola primaria, studio e confronto processi e risultati; - aggiornamento del Piano dell’Offerta Formativa insieme ai docenti incaricati di svolgere altre funzioni strumentali; - coordinamento delle attività di predisposizione delle prove parallele quadrimestrali della scuola primaria. AREA 2 Coordinamento attività di integrazione alunni con bisogni educativi speciali. Coordinamento delle attività extracurricolari. Ins. Fiorella Mastrofrancesco Il programma operativo prevede tra l’altro: - coordinamento delle attività poste in essere dai docenti di sostegno in favore degli alunni in situazione di handicap; - indicazioni alle insegnanti sulla stesura del Piano Educativo Individualizzato e del Piano Didattico Personalizzato; - coordinamento delle riunioni di sintesi e valutazione sugli esiti e dei processi di integrazione e apprendimento degli alunni; - partecipazione alle riunioni del Gruppo di Lavoro H d’Istituto; - cura dei rapporti con le famiglie dei bambini e degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali, con gli operatori ASL, le associazioni e/o agenzie educative che curano le attività extrascolastiche; - attività di Referente di Istituto per la promozione delle competenze dei singoli docenti in ordine al trattamento dei DSA e dei BES; - coordinamento delle attività extracurricolari (cinema, teatro, viaggi d’istruzione); - aggiornamento del Piano dell’Offerta Formativa e predisposizione del PTOF insieme ai docenti incaricati di altre funzioni strumentali. AREA 3 Coordinamento dell’utilizzo delle nuove tecnologie e produzione di materiali didattici. Analisi dei bisogni formativi e gestione del piano di formazione. Ins. Simone Arbore Il programma operativo prevede tra l’altro: - Cura ed aggiornamento del sito web; 107 - Raccolta delle esperienze significative progettate e realizzate dalla scuola per la successiva divulgazione; Produzione di materiali didattici multimediali; Formazione destinata ai docenti sull’utilizzo delle tecnologie e della lavagna interattiva multimediale; Aggiornamento del Piano dell’Offerta Formativa e predisposizione PTOF insieme ai docenti incaricati di altre funzioni strumentali; Supporto all’utilizzo del registro elettronico; Rilevazione dei bisogni formativi del personale e gestione del piano di formazione. AREA 4 Coordinamento delle attività di orientamento e continuità educativa e didattica. Realizzazione di progetti formativi d’intesa con Enti ed Istituzioni esterne alla scuola. Prof.ssa Natalia Stellacci Il programma operativo prevede tra l’altro: - contatti con Docenti della scuola Primaria e dell’Infanzia per concordare proposte in merito alla migliore realizzazione della continuità educativa e didattica; - attività rivolta ai genitori degli alunni per la divulgazione dell’Offerta Formativa della scuola e per la scelta consapevole delle diverse possibilità e opzioni offerte al momento delle iscrizioni; - cura delle attività relative alla progettazione del curricolo verticale d’Istituto; - gestione piano di orientamento destinato agli alunni della Scuola Secondaria di I grado per la scelta della scuola successiva; - realizzazione di progetti formativi d’intesa con l’amministrazione comunale di Bitritto, con la Regione Puglia etc..; - aggiornamento del Piano dell’Offerta Formativa e predisposizione PTOF insieme ai docenti incaricati di altre funzioni strumentali. Coordinatrice delle docenti della Scuola dell’infanzia dell’I.C. “Rita Levi-Montalcini” di Bitritto Ins. Caterina Zuccaro Nell’espletamento dell’incarico l’ins. Zuccaro Caterina svolgerà le seguenti funzioni di: - Coordinare e pianificare le attività dell’Istituto relativamente alla Scuola dell’Infanzia; - Animare la comunità scolastica in rapporto all’elaborazione, all’attuazione e alla verifica del progetto educativo; - Sostenere la programmazione educativo-didattica collegiale, l’impegno professionale e l’aggiornamento professionale; - Curare i rapporti interni tra le sezioni; - Curare l’orientamento scolastico; - Curare le comunicazioni tra scuola e famiglia; - Sostenere il lavoro del Dirigente Scolastico; - Contribuire alla composizione delle sezioni; - Verificare la diffusione delle comunicazioni e circolari; - Contribuire all’elaborazione del PTOF ed alla sua realizzazione; - Rappresentare la scuola agli incontri di carattere scolastico su mandato e delega del Dirigente Scolastico; - Rappresentare la scuola nella commissione mensa in qualità di delegato del Dirigente Scolastico; - Vigilare sul rispetto dell’orario dei docenti della scuola dell’infanzia; 108 - Collaborare all’organizzazione e gestione delle supplenze brevi della scuola dell’infanzia; Segnalare con urgenza agli uffici disfunzioni, carenze, emergenze ai servizi e alle strutture e tutto quanto comporta situazioni di rischio e pericolo per l’incolumità dei minori; Rendicontare, a fine anno scolastico, il lavoro svolto. Referente biblioteca: Ins. Distaso Ida Nell’espletamento dell’incarico l’ins. Distaso Ida svolgerà le seguenti funzioni: - Predisporre percorsi bibliografici su specifici temi; - Organizzare attività di incentivazione di fruizione della biblioteca; - Definire l’orario e le modalità di fruizione della biblioteca per le classi: detto orario dovrà essere esposto sull'esterno della porta di ingresso; - Organizzare le attività di accoglienza per le scolaresche in visita alla biblioteca; - Fornire consulenza ai docenti nell’ambito della letteratura dell’infanzia e per ragazzi; - Catalogare la dotazione libraria con il software Winiride e organizzare il materiale bibliografico; - Pianificare le proposte di acquisto di libri o materiale bibliografico, sentiti gli altri Insegnanti; - Divulgare le novità editoriali; - Assumere in carico il materiale consegnato alla biblioteca; - Custodire il materiale della biblioteca assumendone la funzione di sub-consegnatario; - Segnalare con repentinità alla segreteria danneggiamenti, ammanchi e disfunzioni in genere e procedere alla contestazione di eventuali addebiti; - Espletare attività di monitoraggio in relazione all’utilizzo della biblioteca; - Fornire al termine dell’anno scolastico una relazione nella quale annoterà, sulla base delle attività svolte durante l’anno, le proposte di miglioramento per l’anno scolastico successivo; - Consegnare a fine anno il materiale ricevuto in carico, apportando eventuali annotazioni. Referente INVALSI per scuola secondaria di primo grado: Prof.ssa Febbruario Vita Maria Nell’espletamento dell’incarico la prof.ssa Febbruario Vita Maria rappresenterà il punto di riferimento all’interno della scuola per ciò che riguarda le attività inerenti il Sistema Nazionale di Valutazione e quelle inerenti la valutazione interna e svolgerà le seguenti funzioni: - Collegarsi periodicamente al sito dell’Invalsi e controllare novità e date; - Scaricare tutto il materiale concernente il suo ruolo e comunicarlo tempestivamente alla dirigenza, alla segreteria e ai docenti delle classi coinvolte nelle prove; - Organizzare, in collaborazione con il dirigente scolastico, incontri con le famiglie per la presentazione delle prove INVALSI e per illustrare i risultati riportati dagli alunni della scuola; - Predisporre, con lo staff del dirigente, la somministrazione delle prove INVALSI; - Coordinare la predisposizione e la somministrazione delle prove interne parallele quadrimestrali e finali; - Organizzare, in collaborazione con il dirigente scolastico, incontri operativi finalizzati a una lettura analitica dei risultati delle prove INVALSI e delle prove parallele e relazionare al Collegio docenti; - Presenziare a riunioni informative e, quando necessario, alle riunioni di staff. 109 Responsabile laboratorio scientifico: Prof.ssa Pascazio Celeste Nell’espletamento dell’incarico la prof.ssa Pascazio Celeste svolgerà le seguenti funzioni: - avanzare proposte e progetti di utilizzo del laboratorio scientifico al fine del miglioramento e dell’ampliamento dell’offerta formativa nel verso del potenziamento delle competenze scientifiche; - essere giuridicamente sub-consegnatario dei beni mobili che compongono il laboratorio di cui ha, per il periodo di consegna, piena responsabilità e di cui risponde a tutti gli effetti; - provvedere al controllo del materiale, al coordinamento delle attività nell’utilizzo del laboratorio da parte di più docenti, alla tempestiva segnalazione delle anomalie, guasti, furti, ecc., che si dovessero verificare, avvalendosi della collaborazione del personale scolastico; - fare osservare il regolamento d’uso del laboratorio e proporne le opportune integrazioni e rettifiche; - far parte della commissione acquisti e collaudi ed esprimere pareri e proposte al Dirigente Scolastico ed al Consiglio di Istituto in ordine alle spese di investimento e di funzionamento inerenti il materiale da destinare al laboratorio di cui è responsabile; - firmare i verbali di collaudo dei beni di nuovo acquisto ed i verbali di scarico inventariale dei beni non più utilizzabili; - controllare l’uso del materiale di consumo necessario al funzionamento del laboratorio, disporre in merito alle giacenze ed alle scorte del materiale stesso; - provvedere a fornire al personale ausiliario tutte le istruzioni necessarie alla pulizia dei locali e del materiale del laboratorio; - nell’ambito dell’autonomia e dell’autorità di cui è investita, disporre quanto necessario per l’ottimale organizzazione ed il miglior funzionamento del laboratorio; - controllare che tutte le attività svolte nel laboratorio anche da parte di altri docenti siano puntualmente registrate come anche le rotture/guasti che si dovessero verificare. In questo caso, il responsabile comunicherà il fatto immediatamente al Dirigente Scolastico e al DSGA; - alla fine dell’anno, stilare una relazione nella quale annotare, sulla base delle attività svolte durante l’anno, le proposte di miglioramento per l’anno scolastico successivo e consegnare l’inventario del materiale ricevuto ad inizio di anno con le rispettive annotazioni. Responsabile laboratorio artistico per scuola secondaria di primo grado: Prof. Silletti Domenico Nell’espletamento dell’incarico il prof. Silletti Domenico svolgerà le seguenti funzioni: - avanzare proposte e progetti di utilizzo del laboratorio artistico al fine del miglioramento e dell’ampliamento dell’offerta formativa nel verso del potenziamento delle competenze artistiche; - essere giuridicamente sub-consegnatario dei beni mobili che compongono il laboratorio di cui ha, per il periodo di consegna, piena responsabilità e di cui risponde a tutti gli effetti; - provvedere al controllo del materiale, al coordinamento delle attività nell’utilizzo del laboratorio da parte di più docenti, alla tempestiva segnalazione delle anomalie, guasti, furti, ecc., che si dovessero verificare, avvalendosi della collaborazione del personale scolastico; - fare osservare il regolamento d’uso del laboratorio e proporne le opportune integrazioni e rettifiche; - far parte della commissione acquisti e collaudi ed esprimere pareri e proposte al Dirigente Scolastico ed al Consiglio di Istituto in ordine alle spese di investimento e di funzionamento inerenti il materiale da destinare al laboratorio di cui è responsabile; - firmare i verbali di collaudo dei beni di nuovo acquisto ed i verbali di scarico inventariale dei beni non più utilizzabili; 110 - controllare l’uso del materiale di consumo necessario al funzionamento del laboratorio, disporre in merito alle giacenze ed alle scorte del materiale stesso; - provvedere a fornire al personale ausiliario tutte le istruzioni necessarie alla pulizia dei locali e del materiale del laboratorio; - nell’ambito dell’autonomia e dell’autorità di cui è investito, disporre quanto necessario per l’ottimale organizzazione ed il miglior funzionamento del laboratorio; - controllare che tutte le attività svolte nel laboratorio anche da parte di altri docenti siano puntualmente registrate come anche le rotture/guasti che si dovessero verificare. In questo caso, il responsabile comunicherà il fatto immediatamente al Dirigente Scolastico e al DSGA; - alla fine dell’anno, stilare una relazione nella quale annotare, sulla base delle attività svolte durante l’anno, le proposte di miglioramento per l’anno scolastico successivo e consegnare l’inventario del materiale ricevuto ad inizio di anno con le rispettive annotazioni. Responsabile laboratorio musicale e coordinatore docenti di strumento per scuola secondaria di primo grado: Prof.ssa Carone Giovanna Nell’espletamento dell’incarico la prof.ssa Carone Giovanna svolgerà le seguenti funzioni di: - Rappresentare il Dirigente Scolastico in assenza del 1° e 2° collaboratore del DS durante l’orario pomeridiano; - Promuovere in accordo con il DS e i colleghi la partecipazione a rassegne, concorsi e manifestazioni interne e provvedere all’organizzazione delle stesse con l’ausilio dei docenti di strumento e la segreteria; - Coordinare all’inizio dell’anno l’organizzazione dell’orario interno dei docenti; - Raccogliere i permessi per le uscite didattiche riguardanti partecipazioni a concorsi e rassegne musicali e altre attività programmate; - Svolgere funzioni di collegamento con le famiglie, anche con contatti telefonici, e raccoglierne le osservazioni e le proposte per presentarle al DS, ai collaboratori del DS e ai consigli di classe, anche al fine di fornire complete e tempestive informazioni sul rendimento didattico, sulle assenze, i ritardi e la disciplina; - Collaborare con le funzioni strumentali ed i coordinatori di classe; - Promuovere incontri con i docenti di strumento ed i docenti di musica al fine dell’organizzazione di eventi e manifestazioni musicali; - Promuovere incontri con i docenti di strumento ed i docenti di musica al fine dell’organizzazione degli esami di stato; - Essere responsabile della strumentazione comune al corso di strumento e supervisore degli strumenti affidati; - Conoscere, applicare e divulgare il regolamento del corso di strumento; - Rendicontare, a fine anno scolastico, il lavoro svolto. Animatore digitale e Responsabile Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD): Ins. Arbore Simone Il profilo è rivolto a: 1. Formazione interna: stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del PNSD, attraverso l’organizzazione di laboratori formativi, favorendo l’animazione e la partecipazione di tutta la comunità scolastica alle attività formative, come ad esempio quelle organizzate attraverso gli snodi formativi; 2. Coinvolgimento della comunità scolastica: favorire la partecipazione e stimolare il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, 111 sui temi del PNSD, anche attraverso momenti formativi aperti alle famiglie e ad altri attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa; 3. Creazione di soluzioni innovative: individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola (es. uso di particolari strumenti per la didattica di cui la scuola si è dotata; la pratica di una metodologia comune; informazione su innovazioni esistenti in altre scuole; un laboratorio di coding per tutti gli studenti), coerenti con l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza tecnica condotta da altre figure. Ai sensi dell’art. 2, comma 2, del Decreto Direttore Generale DGEFID n. 50 del 25/11/2015, al fine di garantire la continuità temporale utile per l’attuazione delle azioni del Piano nazionale per la scuola digitale programmate nell’ambito del Piano triennale dell’offerta formativa, l’animatore digitale è individuato per un periodo di durata triennale, salvo eventuali proroghe. Referente per l’inclusione: Ins. Mastrofrancesco Fiorella Il profilo del referente/coordinatore dei processi di inclusione si innesta su una sicura competenza di base, relativa ai diversi ambiti della professionalità docente (disciplinari, psicopedagogici, metodologico-didattici, organizzativi e relazionali, di ricerca), declinati nell'ottica specifica della disabilità e del sostegno educativo, e sulla disponibilità a formarsi al fine di affinare le competenze, ed è rivolto a: - svolgere funzioni di coordinamento pedagogico ed organizzativo e di supervisione professionale; - gestire dinamiche relazionali e comunicative complesse (team, gruppi, ecc.); - supportare la progettazione didattica integrata e la relativa formazione in servizio; - ottimizzare l'uso delle risorse per l'inclusione, ivi comprese quelle tecnologiche; - facilitare i rapporti con le famiglie e i diversi soggetti istituzionali coinvolti nei processi di integrazione. Si tratta di una figura di staff che promuove il miglior coordinamento delle diverse azioni che confluiscono in ogni istituto per favorire l' inclusione (dalla rilevazione dei bisogni alla programmazione integrata, dal raccordo con gli interventi riabilitativi alla proiezione verso l'orientamento e il progetto di vita dell'allievo disabile), affinché le previsioni normative - spesso assai innovative e incisive - possano trovare riscontro nella loro concreta e puntuale attuazione. d. Sono stati adottati i seguenti modelli didattico-organizzativi: Scuola dell’infanzia I modelli organizzativi della scuola dell’infanzia si articolano tenendo conto delle preferenze delle famiglie, in attività educative espletate nell’arco di 40 ore settimanali, con possibilità di usufruire della refezione nella scuola di Via Moscati e di 25 ore per le tre sezioni della scuola di Via Tasso. In linea di massima, le sezioni sono formate da bambini e bambine della stessa età mentre le attività di intersezione si svolgono anche con bambini di età diverse specie per la messa in scena di piccole drammatizzazioni, l’esecuzione di canti, le attività motorie e grafico-pittoriche. In entrambe le scuole grande attenzione viene riservata al curricolo implicito e alle sue costanti: - lo spazio che cerchiamo di rendere caldo, accogliente, sicuro ed in grado di soddisfare i bisogni di movimento, gioco, scambio interpersonale; - la documentazione dei processi di sviluppo dei bambini; 112 - lo stile educativo fondato sull’intervento indiretto, l’osservazione e l’ascolto; - la partecipazione e l’incoraggiamento. Scuola primaria La nostra scuola primaria si inscrive nella positiva tradizione nel sistema nazionale d’istruzione e ha sviluppato nel tempo aspetti da preservare e promuovere: - il bambino inteso nella completezza e nella complessità delle sue dimensioni: cognitiva, emotiva, sociale, artistico-espressiva, corporea; - la crescita integrale della persona finalizzando l’istruzione all’educazione, e l’affinamento delle competenze necessarie alla convivenza sociale; - la cura dell’accoglienza, delle relazioni positive, del clima sociale della scuola, del benessere psico-fisico degli alunni quali condizioni per l’efficace svolgimento delle attività; - il raggiungimento, nel rispetto dei ritmi personali, di traguardi definiti, in modo che nessuno rimanga escluso; - le strategie educative devono sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e delle sue fragilità, nelle varie fasi di sviluppo e di formazione; - la promozione del successo formativo per tutti e la ricerca di strategie e percorsi che valorizzino vocazioni e potenzialità di ciascuno nell’ottica della personalizzazione ed differenziazione degli interventi. Il quinquennio della scuola primaria costituisce l’arco temporale entro cui si pongono le basi dell’alfabetizzazione, dell’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei diritti costituzionali. Ai bambini e alle bambine che la frequentano offre l’opportunità di sviluppare le dimensioni cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, e di acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come scuola formativa che, attraverso gli alfabeti caratteristici di ciascuna disciplina, permette di esercitare differenti stili cognitivi, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e critico. L’acquisizione dei saperi richiede un uso flessibile degli spazi, a partire dalla stessa aula scolastica, ma anche la disponibilità di luoghi attrezzati che facilitino approcci operativi alla conoscenza per le scienze, la tecnologia, la produzione musicale, le attività pittoriche, la motricità. La scuola persegue i suoi obiettivi attraverso una metodologia attiva e una didattica laboratoriale ritenute autenticamente in grado di coniugare dimensioni cognitive, relazionali, procedurali finalizzandole alla costruzione ed elaborazione del sapere e del saper essere in un contesto di apprendimento cooperativo. RIPARTIZIONE ORARIA DELLE DISCIPLINE (proposta triennio 2016-2019) Classi I Classi II Classi I-II 40 ore 8 1 2 7 2 2 9 2 3 Disciplina Italiano Inglese Arte e immagine Classi III-IV-V 7 3 1 Classi III-IV 40 ore 9 3 2 113 Musica Educazione fisica Storia Geografia Matematica Scienze naturali Tecnologia Religione Cattolica 1 1 2 2 5 2 1 2 1 1 2 2 5 2 1 2 1 2 2 2 7 2 2 2 1 1 2 2 5 2 1 2 2 2 2 2 7 2 2 2 Relativamente all’organizzazione delle classi e all’attribuzione dei docenti ad esse, sono presenti classi con l’organizzazione modulare, in cui la responsabilità dell’insegnamento di ciascuna area disciplinare è attribuita a tre insegnanti che la esercitano su un minimo di due classi (in alcuni casi fino a quattro); una classe con docente prevalente, con cattedra intera di 22 ore; quattro sezioni a tempo pieno con la mensa a doppio organico. In entrambi i casi vale la corresponsabilità di tutte le figure, compreso il docente di sostegno, di lingua inglese, di religione cattolica. Scuola secondaria di primo grado La scuola secondaria di primo grado forma la persona capace di cittadinanza attiva, svolge la sua azione didattica ed educativa sia in continuità con le finalità e gli obiettivi della scuola primaria sia in preparazione del grado di istruzione superiore, in vista del quale attiva e certifica, al termine del percorso del primo ciclo di istruzione, le competenze chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea. Essa accresce e potenzia il dominio dei singoli ambiti disciplinari, conduce gli studenti alla elaborazione delle molteplici connessioni tra le discipline, basilare lavoro per la formazione del pensiero; guida e orienta l’adolescente nella comprensione dei molteplici aspetti delle realtà locali e globali evidenziandone potenzialità e rischi; accoglie le diversità ed accompagna il processo evolutivo dei ragazzi e delle ragazze con grande attenzione ai cambiamenti che ne caratterizzano la crescita fisica e psicologica; fornisce a ciascuno ulteriori strumenti ed occasioni per lo sviluppo dell’identità e per la scoperta del significato dell’appartenenza. La nostra scuola dialoga con le famiglie, si relaziona con il territorio in modo dinamico, si confronta con le sfide poste dalla società tecnologica e tiene conto delle molteplici varietà di situazioni vissute dai ragazzi; dedica particolare cura agli allievi con bisogni educativi speciali e riserva loro spazi finalizzati a specifiche attività. I docenti individuano con attenzione e competenza le strategie didattiche per i bisogni dell’allievo, mentre quest’ultimo viene sollecitato a stabilire relazioni positive che concorrono al suo benessere ed allo sviluppo della sua vita di relazione e sociale con tutti gli operatori della scuola. Nella Circolare n. 37 del 2010 si legge: “La scuola secondaria di I grado è regolata dall’art 5 del Regolamento sul primo ciclo, approvato con D.P.R. del 20 marzo 2009, n. 89. Sono previsti due modelli di articolazione oraria: - quello relativo al tempo scuola ordinario, corrispondente a 30 ore settimanali (29 ore di insegnamenti curricolari, più 1 ora di 114 approfondimento di italiano); - quello relativo al tempo prolungato con 36 ore settimanali, elevabili eccezionalmente fino a 40 ore. L’assetto organico della scuola secondaria di I grado, sia per le classi a tempo normale che per le classi a tempo prolungato, è definito secondo i criteri fissati dal D.M. n. 37 del 26 marzo 2009. Si raccomanda di evitare la costituzione di cattedre utilizzando il solo contributo orario previsto per l’approfondimento in materie letterarie”. I modelli organizzativo-didattici presenti nella nostra scuola sono i seguenti: • un intero corso ad indirizzo musicale con 33 ore totali settimanali dal lunedì al sabato Il corso B, classe prima, seconda e terza, seguono il tempo scuola ordinario con indirizzo musicale con un tempo scuola di 33 ore totali, di cui 30 antimeridiane e 3 pomeridiane dedicate allo studio dello strumento musicale a scelta tra chitarra, clarinetto, pianoforte e violino. Le 3 ore pomeridiane, per ciascun alunno, constano di lezioni individuali e lezione di musica d’insieme e/o solfeggio, dal lunedì al venerdì, concordate dal docente di strumento con ogni singolo alunno, dalle ore 13.30 alle 18.00. • per le restanti classi tempo scuola ordinario di 30 ore settimanali dal lunedì al sabato I corsi A, C, D osservano un tempo normale di 29 + 1 di Approfondimento letterario per un totale di 30 ore settimanali. IL TEMPO SCUOLA E LE ORE ATTRIBUITE A CIASCUNA DISCIPLINA La tabella riporta il numero di ore attribuito ad ogni disciplina nel tempo ordinario: Italiano 5 Approfondimento 1 Storia Geografia 2 +2 Matematica 4 Scienze 2 Inglese 3 Francese 2 Arte e Immagine 2 Tecnologia 2 Musica 2 Scienze Motorie 2 Religione 1 TOTALE ore settimanali 30 115 44..44 A. UFFICIO DI SEGRETERIA L’ufficio di segreteria coordinato dal Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, sig.ra Bozzi Rosa, è la sede in cui, nell’ambito delle direttive di massima e degli obiettivi assegnati dal Dirigente scolastico e dai competenti Organi Collegiali, si progettano e si eseguono tutti gli atti relativi alla gestione amministrativa e contabile dell’istituzione scolastica. Il DSGA fornisce altresì supporto amministrativo alla progettazione ed alla realizzazione di iniziative didattiche decise dagli organi collegiali. I compiti degli assistenti amministrativi sono eseguiti ispirandosi a principi di mobilità degli operatori in possesso di competenze intercambiabili. Essi hanno come costante punto di riferimento l’esigenza di instaurare con l’utenza rapporti di cordiale cooperazione nella consapevolezza di espletare funzioni di supporto alla formazione degli alunni. I fattori di qualità dei servizi amministrativi sono indicati di seguito con l’esplicitazione delle modalità attraverso le quali l’ufficio di segreteria si rapporto con l’utenza. In concreto vengono stabiliti i seguenti standard specifici in materia di rilascio documenti, trasparenza orario di apertura al pubblico, nonché i criteri per gestire l’informazione. B. RILASCIO E PRESENTAZIONE DOCUMENTI • Per la richiesta dei documenti, di norma non viene richiesta la forma scritta. • I certificati di servizio, di norma, vengono rilasciati nella giornata successiva alla richiesta o, nei casi di particolari difficoltà, entro tre giorni. • I certificati di studio e di frequenza sono consegnati a vista; in caso di particolare difficoltà il giorno successivo. • Le copie dei documenti agli atti dell’ufficio sono rilasciate in giornata, possibilmente a vista, o al massimo il giorno successivo. Per il loro rilascio si osserva quanto prescritto dalla legge 7 agosto 1990, nº 241 e dalle circolari del M.P.I. nº 278 del 30/9/1992, 25 maggio 1993, nº 163 e nº 94 del 16/3/1994 che prevedono il rimborso dei soli costi di riproduzione mediante marche da bollo di € 0,26 per 1 o 2 copie, di € 0,52 da 3 a 4 copie e così via. In caso di richiesta di copie conformi all’originale, dovranno essere apposte su di esse le marche da bollo secondo la tariffa vigente. Tale procedura è adeguatamente pubblicizzata all’albo della scuola. • L’utente, nel presentare all’istituto documenti che debbono comprovare stati, fatti o qualità personali, può avvalersi di dichiarazioni temporaneamente sostitutive, ai sensi dell’art. 46 del DPR 30/12/2000, nº445. • La distribuzione dei moduli di iscrizione, per le classi che non sono obbligate alla procedura telematica, è effettuata a vista nei giorni previsti. L’assistente amministrativo incaricato, in 116 qualità di responsabile del procedimento, prenderà in carico le stesse con i relativi adempimenti, fornendo particolare supporto tecnico all’utenza per le iscrizioni on line. C. ORARIO DI RICEVIMENTO UFFICI 1. UFFICIO DI DIREZIONE Il Dirigente Scolastico riceve il pubblico il martedì e il giovedì dalle ore 10,00 alle ore 12,00 derogando alla norma per la soluzione d’eventuali casi urgenti da risolvere, sempre che non sia impegnato per motivi istituzionali in altre sedi. 2. UFFICIO DEL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI Il DSGA riceve l’utenza interna ed esterna all’istituto ogni giorno dalle ore 12,00 alle ore 13,00, derogando alla norma per la soluzione di eventuali casi urgenti, sempre ché non sia occupata per impegni inderogabili o con il Dirigente. 3. UFFICIO DI SEGRETERIA – PER TUTTE LE SUE AREE L’ufficio di segreteria riceve il pubblico il lunedì dalle ore 15,00 alle ore 17,00, tutti i giorni dalle ore 10,00 alle ore 12,00.Gli assistenti amministrativi sono tenuti a svolgere tutte le attività nel rispetto delle norme della trasparenza e sulla privacy. A tale proposito si rammenta che il pubblico, compresi i docenti, devono accedere in segreteria, uno alla volta e sostare soltanto per il tempo necessario alle operazioni da effettuare. Tutti gli operatori scolastici assicurano all’utenza la trasparenza nei contatti telefonici, dichiarando il proprio nome, cognome e la qualifica rivestita all’interno della scuola. 117 44..55 L’art. 7 del DPR 8 marzo 1999, n. 275 prevede la possibilità per le istituzioni scolastiche di agire in qualità di “Reti di scuole” allo scopo di raggiungere le proprie attività istituzionali. In virtù di tale possibilità e rispondendo a quanto indicato in specifici bandi della Regione Puglia, il nostro Istituto ha aderito alle reti di seguito indicate stipulando accordi con le diverse scuole coinvolte. Il primo accordo di rete è finalizzato all’implementazione del Sistema Nazionale di Valutazione con particolare riferimento alla progettazione e all’attuazione dei Piani di Miglioramento che tutte le scuole, a partire da quest’anno scolastico, sono tenute a pianificare per il raggiungimento dei traguardi connessi con le priorità indicate nel Rapporto di Autovalutazione (RAV). Le scuole coinvolte sono diverse: il I Circolo Didattico “E. De Amicis” (scuola capofila), il II Circolo Didattico “Aldo Moro”, la scuola secondaria di primo grado “D. Alighieri” di Modugno, la scuola dell’infanzia Paritaria “Il Labirinto” di Modugno. Le scuole della rete si sono impegnate a predisporre Progetti di formazione finalizzati a potenziare la cultura della valutazione, intesa come processo virtuoso di valutazione formativa e di miglioramento, che prevedono un percorso condiviso (scuola e territorio), fortemente dinamico e legato ad una didattica che sia innovativa, di successo e anche trasferibile ai diversi contesti. Diffondere, oggi, la cultura della valutazione significa sostenere lo sviluppo di un nuovo modo di essere della scuola che riesce a configurarsi come servizio “formativo di qualità”, solo se appare leggibile e trasparente nella sua azione di efficacia ed efficienza ed è in grado di tradurre la sua azione in termini misurabili. Nello specifico, l’idea progettuale, proposta come forma di ricerca-azione consentirà ai docenti coinvolti di: - giungere a sintesi condivise; - migliorare la prestazione professionale e le strategie didattiche; - incrementare i risultati di apprendimento degli alunni; - avviare una riflessione sulla necessità di una valutazione interna e di un confronto tra i percorsi didattici; - essere in grado di valutarsi e valutare attraverso la costruzione, produzione ed applicazione di strumenti per la valutazione di sistema. La proposta presentata dalle scuole in rete ha visto l’approvazione da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia che, in data 2 dicembre 2015, ha pubblicato l’elenco delle istituzioni scolastiche suddivise per province autorizzate alla realizzazione dei progetti. L’altro accordo di rete è stato stipulato con la scuola secondaria di primo grado “D. Alighieri” di Modugno (scuola capofila), il I Circolo Didattico “E. De Amicis”, il II Circolo Didattico “Aldo Moro” e il III Circolo Didattico “Don Milani” di Modugno, l’I.C. “Eleonora Duse” di Bari allo scopo di promuovere progetti che portino alla sensibilizzazione e diffusione della metodologia 118 CLIL (Content and Language Integrated Learning) tramite la progettazione e la sperimentazione di percorsi e/o moduli didattici. In data 16 dicembre 2015, inoltre, il nostro istituto, rappresentato legalmente dal dirigente scolastico, si è impegnato ad aderire alla rete di scuole di cui il I Circolo Didattico “E. De Amicis” di Modugno è capofila, per la realizzazione delle attività di formazione rivolta ad un docente per ciascuna istituzione scolastica di ogni ordine e grado della Regione Puglia, individuato quale animatore digitale che, attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno sul territorio, favorisca il processo di digitalizzazione nelle scuole, nonché diffonda le politiche legate all’innovazione didattica. 119 44..66 Con il Piano d’Informazione (PI) si intende l’insieme organizzato, strutturato e programmato degli interventi, delle azioni e degli strumenti impiegati per informare, formare, addestrare e aggiornare il personale scolastico e gli studenti sui concetti generali di rischio, prevenzione ed organizzazione della sicurezza, sui rischi generali e specifici individuati all’interno dell’istituto, nonché nelle mansioni e nelle attività che vi si svolgono con regolarità (in stretto rapporto con quanto riportato nel DVR), sulle misure tecniche, organizzative e procedurali adottate per contrastarli, sull’organigramma della sicurezza previsto all’interno dell’istituto, sulle modalità di attuazione del Piano d’Emergenza da parte degli studenti e di tutto il personale e sui compiti specifici affidati a singole persone o a gruppi di persone. Il PI comprende, inoltre, le indicazioni generali e le modalità specifiche per effettuare l’informazione alle persone estranee all’istituto (genitori, corsisti, fornitori) e alle ditte che dovessero effettuare lavori al suo interno, nonché i necessari richiami agli obblighi formativi del personale che ricopre mansioni o ruoli particolari all’interno dell’organizzazione della sicurezza. L’informazione è indirizzata a tutti i soggetti presenti nell’ambito scolastico e viene esplicitata attraverso opportuna cartellonistica e opportuni messaggi, che, in caso di emergenza possono sfruttare il mezzo audio interfonico presente in tutti gli spazi della scuola. A tale scopo RSPP, Dirigente Scolastico, ma anche personale docente e non docente sono tenuti periodicamente a controllare quanto già esistente. Contestualmente è previsto il Piano di Formazione, di aggiornamento e di addestramento sui temi della sicurezza rivolti al personale che opera abitualmente all’interno dell’istituto (insegnanti e personale ATA). 120 FIGURE SENSIBILI PER LA SICUREZZA a. Scuola dell’Infanzia via Moscati Responsabile della sicurezza Responsabile interna servizio di prevenzione e protezione (RSPP) Dirigente scolastico, prof. Bolumetti Nicola Prof. ssa Marzulli Maria Referente interno per la sicurezza e ASPP Prof.ssa Marzulli Maria Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza(RLS) Prof. Silletti Domenico Personale scolastico addetto alla sicurezza Ins. Perna Maria Teresa Addetti al primo soccorso (Intervengono in caso di primo soccorso Ins. Masellis Patrizia sanitario da prestare a qualsiasi membro della Tutti i collaboratori scolastici comunità scolastica) Loconte Michele Addetti al servizio antincendio (intervengono in caso di principio di incendio) Perna Maria Teresa Ins. Zuccaro Caterina Addetti al servizio di prevenzione e Ins. Manuti Alessandra protezione (controllo evacuazione) (Segnalano i rischi e i pericoli per la sicurezza; Ins. Masellis Patrizia collaborano al controllo delle procedure di evacuazione) Numeri telefonici utili (in caso di chiamata comunicare con calma: nome della scuola, indirizzo, causa e entità del pericolo) Pronto soccorso medico 118 Vigili del fuoco 115 Polizia 113 Carabinieri Guardia di Finanza 112 o 080 630888 117 Polizia Municipale Ufficio tecnico comune ENEL segnalazione guasti Tecnico ascensori Tecnico Antincendio (manutenzione estintori) 080 3858250 080 3858228 803500 800834060 080 5236510 121 Incarichi delle figure sensibili durante le procedure di emergenza e/o di evacuazione Incarico D.S. R.S.P.P. Emanazione ordine di evacuazione Diffusione ordine di evacuazione Chiamate di soccorso Squadra di emergenza Controllo di evacuazione Interruzione centrale termica Interruzione quadro elettrico Interruzione erogazione idrica Sorveglianza estintori Controllo giornaliero vie di fuga Apertura cancelli Compiti In qualità di datore di lavoro, è il responsabile in primis della sicurezza della scuola Stila il documento di valutazione dei rischi e il piano di evacuazione; presiede e controlla le simulazioni di evacuazione effettuate durante l’anno; fornisce consulenza in tema di sicurezza Decidono in merito all’emanazione del’ordine di evacuazione nel caso in cui l’entità del pericolo sia grave e non si possa intervenire Diffondono l’ordine di evacuazione, con gli squilli di campanella e/o con l’attivazione della sirena Effettuano le chiamate di soccorso secondo le procedure standard Si portano per primi sul luogo del pericolo e ne valutano l’entità, se possibile intervengono, altrimenti attivano le procedure di emergenza (evacuazione, chiamate di soccorso) Controllano che l’evacuazione si svolga secondo le procedure previste Nominativo Prof. Bolumetti Nicola Sostituti Zuccaro Caterina Prof. ssa Marzulli Maria D.S. Vicaria Collaboratrice D.S. Zuccaro Caterina Sig.ra Bozzi Rosa Loconte Michele Loconte Michele Bellino Rachele Zuccaro Caterina Manuti Alessandra Arrestano l’erogazione del gas metano presso la centrale termica Arrestano l’interruttore elettrico generale presso l’ingresso principale Arrestano l’erogazione idrica presso la sala autoclave nel seminterrato Loconte Michele Gesualdo Mariolina Gesualdo Mariolina Bellino Rachele Controllano che l’ago del manometro non segni pressione insufficiente (zona rossa), che gli estintori siano in numero e posizione stabiliti, che non siano trascorsi 6 mesi dall’ultimo controllo periodico Controllano che le vie di fuga siano sgombere da intralci e che i maniglioni antipanico funzionino a dovere Aprono i cancelli esterni Zuccaro Caterina Chiarullo Tonia Loconte Michele Manuti Alessandra Loconte Michele Gesualdo Mariolina Tutti i collaboratori Tutte le maestre Bellino Rachele Loconte Michele 122 b) Scuola Primaria e dell’Infanzia - via Tasso Responsabile della sicurezza Responsabile esterno servizio di prevenzione e protezione (RSPP) Referente interno per la sicurezza e ASPP Dirigente scolastico, prof. Bolumetti Nicola Prof. ssa Marzulli Maria Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza(RLS) Prof. Silletti Domenico Prof.ssa Marzulli Maria Personale scolastico addetto alla sicurezza Attolico Rosa Addetti al primo soccorso (Intervengono in caso di primo soccorso Bruno Grazia sanitario da prestare a qualsiasi membro della D’Ambrosio Maria comunità scolastica) Labarile Marta Marica MastroFrancesco Fiorella Pedota Carmela Trotti Lucia Anna Brascia Damiano Addetti al servizio antincendio (intervengono in caso di principio di incendio) Cattedra Serafina Turi Teodora Piccolo Angela Sisto Filomena Addetti al servizio di prevenzione e protezione (controllo evacuazione) (Segnalano i rischi e i pericoli per la sicurezza; collaborano al controllo delle procedure di evacuazione) Brascia Damiano Carone Giuseppina Lonigro Angela Losurdo Teresa Turi Teodora Selano Nicoletta Zuccaro Domenica Bruno Grazia Didonna Domenica Giordano Rosa Salamida Vita Cresc. Attolico Rosa Carone Giuseppina Monteverde Maria Giuseppina Rutigliano Anna Sisto Filomena Numeri telefonici utili (in caso di chiamata comunicare con calma: nome della scuola, indirizzo, causa e entità del pericolo) Pronto soccorso medico Vigili del fuoco Polizia 118 115 113 Carabinieri Guardia di Finanza 112 o 080 630888 117 Polizia Municipale Ufficio tecnico comune ENEL segnalazione guasti Tecnico ascensori Tecnico Antincendio (manutenzione estintori) 080 3858250 080 3858228 803500 800834060 080 5236510 123 Incarichi delle figure sensibili durante le procedure di emergenza e/o di evacuazione Incarico D.S. R.S.P.P. Emanazione ordine di evacuazione Diffusione ordine di evacuazione Chiamate di soccorso Squadra di emergenza Controllo di evacuazione Interruzione centrale termica Interruzione quadro elettrico Interruzione erogazione idrica Sorveglianza estintori Compiti in qualità di datore di lavoro, è il responsabile in primis della sicurezza della scuola Stila il documento di valutazione dei rischi e il piano di evacuazione; presiede e controlla le simulazioni di evacuazione effettuate durante l’anno; fornisce consulenza in tema di sicurezza Decidono in merito all’emanazione del’ordine di evacuazione nel caso in cui l’entità del pericolo sia grave e non si possa intervenire Diffondono l’ordine di evacuazione, con gli squilli di campanella e/o con l’attivazione della sirena Effettuano le chiamate di soccorso secondo le procedure standard Si portano per primi sul luogo del pericolo e ne valutano l’entità, se possibile intervengono, altrimenti attivano le procedure di emergenza (evacuazione, chiamate di soccorso) Controllano che l’evacuazione si svolga secondo le procedure previste Controllo giornaliero vie di fuga Arrestano l’erogazione del gas metano presso la centrale termica Arrestano l’interruttore elettrico generale presso l’ingresso principale Arrestano l’erogazione idrica presso la sala autoclave nel seminterrato Controllano che l’ago del manometro non segni pressione insufficiente (zona rossa), che gli estintori siano in numero e posizione stabiliti, che non siano trascorsi 6 mesi dall’ultimo controllo periodico Controllano che le vie di fuga siano sgombere da intralci e che i maniglioni antipanico funzionino a dovere Apertura cancelli Aprono i cancelli esterni Nominativo Prof. Bolumetti Nicola Prof. ssa Marzulli Maria Sostituti Dirigente Scolastico Vicaria Collaboratrice D.S. Collaboratrice Vicaria Brascia Damiano Salamida Crescenza Didonna Domenica Giordano Luigi Brascia Damiano Didonna Domenica Bruno Grazia Piccolo Angela Carone Giuseppina Selano Nicoletta Monteverde Maria Attolico Rossella Ruggiero Alessandra Bruno Grazia Rutigliano Anna Cattedra Serafina Brascia Damiano Giordano Luigi Brascia Damiano Giordano Luigi Brascia Damiano Giordano Luigi Salamida Crescenza Turi Teodora Brascia Damiano Salamida Crescenza Brascia Damiano Baccellieri Rita Salamida Crescenza Pierri Donato 124 c. Scuola secondaria di primo grado Responsabile della sicurezza Responsabile interna servizio di prevenzione e protezione (RSPP) Dirigente scolastico, prof. Bolumetti Nicola Prof. ssa Marzulli Maria Referente interno per la sicurezza e ASPP Prof.sa Marzulli Maria Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza(RLS) Prof. Silletti Domenico Personale scolastico addetto alla sicurezza Prof. De Benedictis Nicola Addetti al primo soccorso (Intervengono in caso di primo soccorso Sig.ra Di Lauro Rosa (collaboratrice scolastica) sanitario da prestare a qualsiasi membro della comunità scolastica) Addetti al servizio antincendio (intervengono in caso di principio di incendio) Sig. Chitani Giuseppe (collaboratore scolastico) Addetti al servizio di prevenzione e protezione (controllo evacuazione) (Segnalano i rischi e i pericoli per la sicurezza; collaborano al controllo delle procedure di evacuazione) Prof.ssa Errede Pasqua Prof.ssa Marzulli Maria Prof.ssa Stellacci Natalia Prof.ssa Virgilio Benedetta Prof.ssa Mondelli Angela Sig.ra Curione Giulia Numeri telefonici utili (in caso di chiamata comunicare con calma: nome della scuola, indirizzo, causa e entità del pericolo) Pronto soccorso medico Vigili del fuoco Polizia 118 115 113 Carabinieri Guardia di Finanza 112 o 080 630888 117 Polizia Municipale Ufficio tecnico comune ENEL segnalazione guasti Tecnico ascensori Tecnico Antincendio (manutenzione estintori) 080 3858250 080 3858228 803500 800834060 080 5236510 125 Incarichi delle figure sensibili durante le procedure di emergenza e/o di evacuazione Incarico D.S. R.S.P.P. Emanazione ordine di evacuazione Diffusione ordine di evacuazione Chiamate di soccorso Squadra di emergenza Controllo di evacuazione Interruzione centrale termica Interruzione quadro elettrico Interruzione erogazione idrica Sorveglianza estintori Controllo giornaliero vie di fuga Apertura cancelli Compiti In qualità di datore di lavoro, è il responsabile in primis della sicurezza della scuola Stila il documento di valutazione dei rischi e il piano di evacuazione; presiede e controlla le simulazioni di evacuazione effettuate durante l’anno; fornisce consulenza in tema di sicurezza Decidono in merito all’emanazione del’ordine di evacuazione nel caso in cui l’entità del pericolo sia grave e non si possa intervenire Diffondono l’ordine di evacuazione, con gli squilli di campanella e/o con l’attivazione della sirena Effettuano le chiamate di soccorso secondo le procedure standard Si portano per primi sul luogo del pericolo e ne valutano l’entità, se possibile intervengono, altrimenti attivano le procedure di emergenza (evacuazione, chiamate di soccorso) Controllano che l’evacuazione si svolga secondo le procedure previste Arrestano l’erogazione del gas metano presso la centrale termica Arrestano l’interruttore elettrico generale presso l’ingresso principale Arrestano l’erogazione idrica presso la sala autoclave nel seminterrato Controllano che l’ago del manometro non segni pressione insufficiente (zona rossa), che gli estintori siano in numero e posizione stabiliti, che non siano trascorsi 6 mesi dall’ultimo controllo periodico Controllano che le vie di fuga siano sgombere da intralci e che i maniglioni antipanico funzionino a dovere Aprono i cancelli esterni Nominativo Prof. Bolumetti Nicola Prof. ssa Marzulli Maria Sostituti Prof.ssa Zinni Valentina D.S. Vicaria Collaboratrice D.S. Prof.ssa Zinni Valentina Sig.ra Bozzi Rosa Sig.ra Forte Roberta Sig.ra Forte Roberta D.S. Marzulli Chitani Sig.ra Bozzi Rosa Zinni Bozzi D.S. Errede Mondelli Stellacci Virgilio Curione Chitani Zinni Silletti Marzulli Riccardi Riccardi Chitani Di Lauro Chitani Chitani Riccardi Di Lauro Chitani Curione Riccardi Chitani Curione Riccardi DiLauro Chitani Di Lauro DiLauro 126 44..77 La legge 107/2015 al comma 124 dell’art. 1, così come ribadito nelle “Indicazioni e orientamenti per la definizione del piano triennale per la formazione del personale” (MIUR. AOODPIT 35 del 07.01.2016), prevede che, nell’ambito degli adempimenti connessi alla funzione docente, la formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale e riconosce alla stessa un ruolo fondamentale e strategico per il miglioramento del Sistema Istruzione del nostro Paese. A tal fine è stata istituita la Carta del Docente per un importo massimale di € 500,00 per acquisto di libri, anche in formato digitale, di riviste, di pubblicazioni, acquisto di hardware e software, iscrizione a corsi di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, rappresentazioni teatrali e cinematografiche, ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo, iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta formativa delle Istituzioni scolastiche e del Piano nazionale di formazione di cui all'art. 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015. Il Piano di formazione dei docenti da realizzarsi a partire da quest’anno scolastico tiene conto dei risultati emersi dal Rapporto di Autovalutazione (RAV) e dal Piano di Miglioramento da realizzarsi negli aa.ss. 2015/2016 – 2016/2017 – 2017/2018, nonché delle vocazioni tipiche del nostro Istituto in merito anche alle aree di innovazione che si vogliono perseguire. La nostra scuola, così come tutte le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione, lo scorso anno scolastico è stata impegnata nel processo di autovalutazione con l’elaborazione finale del RAV, in applicazione della Direttiva n.11 del 18 settembre 2014 con la quale è stata disposta per il triennio costituito dagli aa.ss. 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017 - la progressiva introduzione nelle istituzioni scolastiche del procedimento di valutazione secondo le fasi previste dall’art.6, comma 1, del D.P.R. n.80 del 28 marzo 2013. La prima fase del procedimento di valutazione è stato un percorso di riflessione interno ad ogni scuola da parte di vari gruppi di lavoro che hanno provveduto a compilare la specifica sezione del RAV loro assegnata tra: Contesto, Esiti, Processi (suddivisi in Pratiche educative e didattiche e Pratiche organizzative e gestionali). Dall’analisi dei dati restituiti e raccolti e delle evidenze riscontrate, sono emersi punti di forza e di debolezza della scuola sulla base dei quali andrà realizzato il Piano di Miglioramento. In particolare i punti sui quali bisognerà intervenire per produrre cambiamenti positivi nel prossimo triennio e che dovranno riguardare necessariamente gli esiti (così come indicato nel documento ministeriale) sono: - promuovere una programmazione per competenze disciplinari e trasversali; - migliorare i risultati scolastici in italiano e matematica per le fasce di voto più basse; - promuovere l’utilizzo di metodologie innovative per stimolare il lavoro di gruppo, la relazione, la partecipazione, lo spirito d’iniziativa; 127 - promuovere l’utilizzo di metodologie più orientate al problem solving; - incoraggiare la partecipazione dei docenti a corsi di formazione sulle nuove tecnologie; - istituire gruppi di lavoro per l’elaborazione di prove standardizzate sia nella primaria che nella secondaria; - istituire gruppi di lavoro per l’elaborazione di rubriche di valutazione comuni. Tutto questo è andato a confluire nella sezione “Priorità” intese come obiettivi generali che la scuola si prefigge di realizzare nel lungo periodo attraverso proprio l’azione di miglioramento. Ne deriva quindi la previsione di massima di un piano pluriennale (triennio 2016-2019) di formazione dei docenti sui seguenti temi: - programmazione per competenze disciplinari e trasversali; - valutazione per competenze; - elaborazione di rubriche valutative comuni; - utilizzo di metodologie innovative anche dal punto di vista tecnologico. In base a quanto indicato nella nota MIUR 35 del 07.01.2016 al paragrafo “Il nuovo quadro di sistema”, relativamente all’incremento dei fondi destinati alla formazione con cui le istituzioni pubbliche verranno poste nella condizione di progettare ed attuare azioni pertinenti ed utili ai vari livelli del sistema educativo, si fa previsione che ogni docente possa svolgere un percorso formativo della durata minima di 20 ore da realizzarsi sia presso la scuola, sia presso altre istituzioni scolastiche o agenzie formative riconosciute dal Ministero, nonché attraverso modalità di autoformazione (per esempio partecipazione a webinar) con certificazione finale. A tal proposito va evidenziato come al fine di rendere la tecnologia digitale uno strumento didattico di costruzione delle competenze, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ha adottato il Piano Nazionale per la scuola digitale, in sinergia con la programmazione europea e regionale. La nostra scuola ha già individuato in sede collegiale la figura di un animatore digitale che, a partire da quest’anno scolastico, sarà formato e, successivamente, avrà la funzione di programmare ed attuare azioni formative interne che siano coerenti con gli obiettivi previsti in tale Piano. Analogamente, per quanto attiene alle azioni relative all’inclusione, la nostra scuola ha individuato la figura di un referente per l’inclusione che, come previsto dal piano ministeriale, sarà oggetto di specifica formazione in questo anno scolastico presso una delle istituzioni scolastiche individuate quali poli provinciali e costituirà elemento di riferimento, coordinamento e formazione interna per il successivo triennio. Per quanto attiene ai docenti neo-assunti, in questo anno scolastico si è già posta massima attenzione ai processi interni di accoglienza e di prima professionalizzazione attraverso la concretizzazione di primi incontri orientativi in merito alle caratteristiche salienti del percorso formativo, agli obblighi di servizio e professionali connessi con il periodo di prova, alle modalità di svolgimento e valutazione, con particolare riguardo alle nuove funzioni attribuite ai tutor. Seguiranno ulteriori momenti di confronto e orientamento che vedranno coinvolti contestualmente il dirigente scolastico, i tutor e docenti di nuova nomina. Ampia enfasi è stata data all’innovazione portata dal DM 850/2015 e al nuovo percorso formativo, in particolare per quanto riguarda la fase 128 del peer to peer, delle attività laboratoriali, dell’elaborazione del bilancio delle competenze e della stesura del portfolio professionale ai fini della documentazione degli esiti della formazione. In merito alla formazione delle figure sensibili impegnate ai vari livelli sui temi della sicurezza, prevenzione e primo soccorso, al fine di far fronte agli obblighi di formazione di cui al D.lgs. 81/2008, l’anno scolastico 2015-2016 vede la nostra istituzione impegnata nella ricognizione delle competenze e certificazioni normativamente previste e nella predisposizione di un piano pluriennale (triennio 2016-2019) di formazione finalizzato all’aggiornamento o alla formazione exnovo degli operatori scolastici il più ampio e coinvolgente possibile. Inoltre, in considerazione del fatto che gli studenti sono equiparati ai lavoratori e in ottemperanza a quanto previsto dalla legge 107/2015, saranno programmati, ogni anno scolastico, momenti formativi indirizzati agli alunni della scuola secondaria di primo grado sulla prevenzione e sulla sicurezza, così come già evidenziato nelle schede progettuali precedentemente riportate. Tutta l’attività formativa rivolta ai docenti e al personale scolastico si inserisce nell’ottica di una progressiva costruzione di un sistema di autovalutazione della formazione, di validazione dell’esperienza svolta e di sistemazione degli esiti verificati al termine del percorso formativo, secondo quelle che saranno le finalità del Piano nazionale di formazione che coinvolgerà il sistema scolastico nel triennio 2016/17 - 2017/18 – 2018/19. 129 44..88 Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) – adottato con Decreto Ministeriale n. 851 del 27 ottobre 2015 – è una delle linee di azione più ambiziose della legge 107, “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”. Il PNSD prevede tre grandi linee di attività in merito a miglioramento dotazioni hardware, attività didattiche e formazione degli insegnanti. Ciascuna di queste mette in campo finanziamenti importanti, quasi tutti tramite bando di progetti che le scuole devono presentare. Inoltre, con nota 17791 del 19 novembre 2015, è stato disposto che ogni scuola dovrà individuare entro il 10 dicembre un “animatore digitale”, incaricato di promuovere e coordinare le diverse azioni. 1. Individuazione e nomina dell’animatore digitale In data 9 dicembre 2015 l’Ins. Simone Arbore è stato nominato Animatore Digitale dell’Istituto al fine di organizzare la formazione interna alla scuola sui temi del PNSD, favorire la partecipazione e stimolare il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate, sui temi del PNSD, anche aprendo i momenti formativi alle famiglie e altri attori del territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa. Il docente individuato è anche Funzione strumentale per il “Coordinamento delle nuove tecnologie” ed “Analisi dei bisogni formativi e gestione del piano di formazione” nell’Istituto e dunque ha già impostato un’attività di organizzazione e promozione della cultura digitale presso le componenti della scuola. Nell’ambito delle iniziative già attuate, si menziona il Caffè Digitale tenutosi il 14 dicembre 2015 ed aperto ad alunni, docenti e famiglie durante il quale hanno relazionato la Ricercatrice dell’Università degli studi di Bari Dott.ssa Valeria Tamborra, l’Ing. Aerospaziale Michele Fazio e il Dott. Alessandro Leuce su temi che vanno dalle competenze digitali richieste e possedute dai docenti nell’Area Metropolitana di Bari (Ricerca della Dott.ssa Tamborra) alla progettazione di droni (Ing. Fazio) passando per la gestione e sviluppo del settore stampa 3D (Dott. Leuce). 2. Formazione dei docenti L’Istituto promuove, in coerenza con il punto 3 “Processi - Pratiche educative e didattiche” del RAV, la formazione del personale sulle tecnologie applicate all’insegnamento in ambito scientifico e tecnologico nonché linguistico. Tali formazioni saranno organizzate in itinere in modo da essere coerenti con le finalità suindicate e finalizzate a raggiungere i seguenti obiettivi nell’arco del triennio 2016-2018: Anno scolastico 2015/2016: 20% minimo del personale docente dell’Istituto 130 Anno scolastico 2016/2017: 30% minimo del personale docente dell’Istituto Anno scolastico 2017/2018: 40% minimo del personale docente dell’Istituto Tali percentuali sono indicate in modo crescente poiché si intende istituire gruppi di lavoro nei quali la formazione sia anche di tipo orizzontale ed informale (peer to peer). Si ritiene che raggiungere al termine del triennio una formazione diffusa del 90% sia un traguardo raggiungibile. La priorità sarà appunto data alle aree di cui sopra ma si prevede che l’utilizzo consapevole e didatticamente produttivo delle tecnologie venga esteso a tutte le aree di insegnamento. 3. L’Istituto necessita di strumentazioni e attrezzature specifiche per alcuni indirizzi di studio e di dispositivi che facilitino l’innovazione della didattica. Azioni promosse o che si conta di promuovere (acquisti) per migliorare le dotazioni hardware e software della scuola: - Office Educational 365 per tutti gli alunni e gli insegnanti dell’Istituto (prodotto in Convenzione per le Scuole e le Università); - Dotazioni hardware e software per laboratorio di stampa 3d (scanner 3d, stampante 3d, …); - Dotazioni hardware e software per laboratorio di robotica (droni, kit robotica, …); - Software specifici per il coding; - Software per la gestione delle classi 2.0 e 3.0 dotate di tablet o altri dispositivi (Chimpa, software per reti didattiche, …). 4. Rifacimento infrastrutture dei seguenti Laboratori - Manutenzione delle Lim dell’Istituto che, essendo numerose e presenti in tutte le aule, hanno bisogno di un piano di manutenzione rilevante; - Sostituzione/riparazione delle Lim non funzionanti. 5. Contenuti o attività correlate al PNSD nel curricolo degli studi - Inserire un regolamento BYOD - Bring Your Own Device nel Regolamento d’Istituto; - Istituire una pagina sul sito Internet contenente un elenco software e suggerimenti metodologici da utilizzare nell’ambito dell’insegnamento scientifico-tecnologico, linguistico e progressivamente in tutti gli altri ambiti; - Creare spazi Cloud Istituzionali e promuoverne l’utilizzo da parte di alunni, docenti e famiglie per scambiare materiali didattici e/o lezioni (Flipped Classroom). 131 44..99 Lo sviluppo del sistema di opportunità formative si estende a tutti gli operatori scolastici e coinvolge, in particolar modo, gli assistenti amministrativi. Il piano di formazione del personale ATA da realizzarsi nel prossimo triennio tiene conto delle seguenti esigenze: • favorire, attraverso l’aggiornamento, l’adeguamento delle conoscenze relative allo svolgimento della propria mansione in riferimento al profilo professionale; • assicurare la partecipazione alla gestione della scuola con particolare riferimento alle innovazioni relative all’autonomia delle istituzioni scolastiche anche conseguenti all’applicazione della legge 107/2015; • costruire adeguate competenze relazionali ed organizzative nei soggetti impegnati nelle attività della scuola. Pertanto, per il personale tecnico ed amministrativo, si prevede in linea di massima un percorso triennale di massima sulla formazione e approfondimento nelle sotto-indicate materie con possibilità di revisione annuale dei percorsi, sulla base di specifiche e sopravvenute necessità: A) Ambito: Adeguamento delle conoscenze, rinnovamento delle impostazioni nell’organizzazione del lavoro, approfondimento della preparazione professionale. 1. La partecipazione a corsi per il potenziamento delle conoscenze in materia di gestione della carriera del personale (ricostruzione carriera, cessazione dal servizio, immissione in ruolo) e dell’utilizzo delle procedure informatizzate. 2. La partecipazione a corsi per il potenziamento delle conoscenze in materia di acquisti di beni e servizi da parte della Pubblica Amministrazione. 3. La partecipazione a corsi per il potenziamento delle conoscenze sul Codice dell’Amministrazione Digitale, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82. 4. La partecipazione a corsi per il potenziamento delle conoscenze sui nuovi obblighi e sanzioni a carico della P.A. e sui principi di trasparenza introdotti dal D.Lgs 14 marzo 2013, n.33, “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”. In particolare si ritiene fondamentale un approfondimento sulla conservazione sostitutiva documentale e sugli obblighi di pubblicazione dei documenti all’albo on-line. 132 B) Ambito: Adeguamento delle conoscenze e competenze organizzative. 1. La partecipazione a corsi finalizzati all’acquisizione e/o al consolidamento di competenze relative al servizio prevenzione e protezione così articolati: legislazione vigente – figure professionali – ambienti di lavoro – valutazione rischi – gestione della sicurezza – Piano di evacuazione (Collaboratori scolastici – Assistenti tecnici ed amministrativi). 2. La partecipazione a corsi finalizzati all’acquisizione e/o al consolidamento di conoscenze su interventi di primo soccorso sugli allievi e all’integrazione degli allievi diversamente abili (Collaboratori scolastici). Per le iniziative da realizzarsi internamente alla scuola, la partecipazione verrà verificata attraverso la firma di presenza e gli orari di impegno registrati attraverso l’uso del cartellino marcatempo e sarà certificata ai sensi della normativa vigente, con attenzione delle ore effettivamente svolte. Il personale ATA che intende partecipare ad iniziative esterne alla scuola dovrà presentare al Dirigente Scolastico apposita domanda. Sarà utilizzata la partecipazione a corsi autorizzati dall’Amministrazione che evidenzino la coerenza con le esigenze formative, con gli obiettivi ed i temi indicati nel PTOF. La partecipazione ai corsi avverrà nel rispetto della Contrattazione Integrativa di Istituto. 133 Sezione 5 – Valutazione e monitoraggio 55..11 La valutazione rappresenta una dimensione importante dell’insegnamento perché incide notevolmente sulla formazione della persona, contribuisce a determinare la costruzione dell’identità negli alunni, può far crescere la fiducia in sé quale presupposto della realizzazione e della riuscita nella scuola e nella vita. Gestire bene la valutazione è fattore di qualità dell’insegnante e della sua stessa azione educativa e didattica. L’insegnamento-apprendimento deve essere considerato come un processo dinamico durante il quale i soggetti che apprendono, gli obiettivi di apprendimento e i docenti sono in relazione costante. La valutazione, all’interno di tale processo, assume perciò caratteristiche diversificate in relazione alle fasi e pertanto essa ricopre funzione diagnostica all’inizio del percorso scolastico, una dimensione formativa durante lo stesso e valore sommativo nelle valutazioni periodiche e finali. La valutazione fornisce informazioni sia al docente che al discente e se il docente deve proporre occasioni e itinerari di recupero, rinforzo e approfondimento, da parte sua il discente deve saper riflettere su se stesso e sulle sue capacità individuali, orientare il suo impegno, maturare consapevolezza e partecipare attivamente al miglioramento dei livelli di conoscenza e del suo saper essere allo scopo di raggiungere il successo formativo auspicato. VALORE SOMMATIVO La valutazione nella sua tradizionale funzione sommativa mira ad accertare con strumenti il più possibile oggettivi il possesso di conoscenze, abilità e competenze concentrandosi sul prodotto finale dell’insegnamento/apprendimento. Nel complesso processo valutativo, pertanto, gli insegnanti fanno ricorso a sequenze, strumenti e procedure di verifica in grado di permettere a docenti ed alunni un monitoraggio continuo dei processi di costruzione dei saperi. Tra gli strumenti oggettivi vanno evidenziate le prove parallele d’Istituto nelle discipline di italiano e matematica che andranno generalizzate per tutte le classi a partire da quest’anno scolastico in osservanza a quanto stabilito nel Rapporto di Autovalutazione. Alla valutazione periodica e finale, espressa in decimi, concorrono i risultati delle verifiche disciplinari e l’osservazione sistematica dei processi di apprendimento. Nella scuola secondaria di primo grado, inoltre, al fine di realizzare un monitoraggio continuo dell’azione formativa, in maniera da orientarla ad una maggiore efficacia e trasparenza, viene stabilito per ogni disciplina il numero minimo di prove orali e scritte da valutarsi attraverso criteri oggettivi: 134 - per le materie (italiano, matematica, lingue straniere) che hanno prove scritte e orali: n. 3 almeno per la prova scritta n. 2 almeno per la prova orale - per le materie che hanno prove pratiche e/o grafiche (tecnologia, arte e immagine) e orali: n. 2 almeno per la prova pratica e/o grafica n. 2 almeno per la prova orale. Anche il comportamento è oggetto di specifica valutazione: nella scuola primaria viene espressa collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso giudizio, mentre nella scuola secondaria di primo grado è espressa mediante voti numerici. In entrambi gli ordini di scuola la collegialità è condizione essenziale per la valutazione del comportamento, il cui risultato può essere espresso a maggioranza se non vi è unanimità nel giudizio. Un’attenzione particolare merita la rilevazione degli apprendimenti predisposta dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione (INVALSI) in attuazione della Direttiva emanata annualmente dal MIUR. Anche quest’anno la somministrazione delle prove INVALSI riguarderà gli alunni delle classi II e V della scuola primaria e delle classi III della scuola secondaria di primo grado, concorrendo, in quest’ultimo caso, alla determinazione del voto finale dell’esame di Stato. Per quanto riguarda nello specifico la scuola primaria, bisogna evidenziare come la prova di italiano sarà volta ad accertare la capacità di comprensione dei testi narrativi, espositivi, informativi e regolativi, nonché le conoscenze di base della struttura della lingua italiana, mentre quella di matematica verificherà le conoscenze e le abilità nei sottoambiti disciplinari di: Numeri, Spazio e Figure, Dati e Previsioni, Relazioni e Funzioni (quest’ultimo solo a partire dalla classe V), ma anche la capacità di utilizzare la logica per la risoluzione di situazioni problematiche. Le prove, sottoposte a una verifica preliminare sul campo, mirano a verificare il grado di raggiungimento degli attuali obiettivi di apprendimento stabiliti a livello nazionale per i diversi cicli scolastici e contenuti nelle Indicazioni Nazionali del 16 novembre 2012. Successivamente alla somministrazione, i risultati verranno elaborati e restituiti alle scuole depurati dai dati relativi al contesto socio-economico-culturale e alla motivazione e agli atteggiamenti degli alunni nei confronti dello studio. DIMENSIONE FORMATIVA La valutazione diventa formativa quando si concentra sul processo e raccoglie un ventaglio di informazioni che, offerte all’alunno, contribuiscono a sviluppare in lui un processo di autovalutazione e di autoorientamento. Orientare significa guidare l’alunno ad esplorare se stesso, a conoscersi nella sua interezza, a riconoscere le proprie capacità ed i propri limiti, a conquistare la propria identità, a migliorarsi continuamente. Affinché questa azione di miglioramento possa essere intrapresa dall’alunno diventa indispensabile la funzione proattiva della valutazione, che è tale quando mette in moto gli aspetti motivazionali che sorreggono le azioni umane. La valutazione proattiva riconosce ed evidenzia i progressi, anche piccoli, compiuti dall’alunno nel suo cammino, gratifica i passi effettuati, cerca di far crescere in lui le “emozioni di riuscita” che rappresentano il presupposto per le azioni successive. Le informazioni raccolte durante il processo sono utili anche per effettuare una verifica della qualità del lavoro svolto dall’insegnante e per attivare eventuali 135 aggiustamenti del percorso: la valutazione in questo modo diventa formativa anche per l’insegnante. Al termine del processo l’alunno avrà costruito dentro di sé una biografia cognitiva che non sempre l’insegnante riesce a cogliere e che si esplicita meglio se è lo stesso alunno a raccontarla. La narrazione di un percorso di apprendimento da parte dell’alunno costituisce un’occasione straordinaria per insegnare agli studenti in modo individualizzato a riflettere sui loro lavori e per sviluppare in loro una struttura cognitiva più ricca e critica. CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE L’ordinamento scolastico vigente (DPR n. 122/2009) prevede che al termine del primo ciclo di istruzione sia rilasciata ad ogni allievo una certificazione delle competenze acquisite in esito al percorso formativo frequentato. La certificazione delle competenze, che accompagna il documento di valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni, rappresenta un atto educativo legato ad un processo di lunga durata e aggiunge informazioni utili in senso qualitativo in quanto descrive i risultati del processo formativo, quinquennale e triennale, anche in vista della ulteriore certificazione delle competenze al termine dell’obbligo di istruzione del secondo ciclo. Tale operazione, pertanto, piuttosto che come semplice trasposizione degli esiti degli apprendimenti disciplinari, va intesa come valutazione complessiva in ordine alla capacità degli allievi di utilizzare i saperi acquisiti per affrontare compiti e problemi, complessi e nuovi, reali o simulati. A partire dallo scorso anno scolastico, in seguito all’emanazione della Circolare Ministeriale n.3 del 13 febbraio 2015, abbiamo adottato il modello nazionale di certificazione delle competenze nelle scuole del primo ciclo di istruzione, da compilarsi alla fine della scuola primaria e della secondaria. Ai fini della certificazione sono stati elaborati anche un modulo relativo all’autobiografia cognitiva che va compilato da parte di ciascun alunno delle classi quinte della primaria e terze della secondaria ed uno relativo alle osservazioni sistematiche che vanno invece registrate da parte dei docenti, già a partire dalla classe quarta della scuola primaria. Con la compilazione del modulo relativo all’autobiografia cognitiva gli alunni possono compiere una riflessione sul percorso svolto, nei rispettivi ordini di scuola, analizzare il loro stile di apprendimento, le capacità di autoregolazione, di apprendimento informale e le proprie potenzialità. Il profilo, così delineato, è utile ai docenti per ricavare notizie rispetto alla relazione con i pari e gli adulti, alle attitudini personali, alla capacità di riflessione su se stesso da parte dell'alunno, all'orientamento. 136 55..22 Il processo di realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa triennale sarà accompagnato da una costante attività di monitoraggio, verifica e valutazione. Il monitoraggio e la verifica saranno rivolti a raccogliere informazioni in merito allo stato di avanzamento della programmazione, delle scelte progettuali curricolari e di ampliamento, del Piano di miglioramento elaborato, delle difficoltà incontrate e dei risultati conseguiti. La valutazione invece sarà rivolta a raccogliere informazioni ed opinioni utili a formulare un giudizio sui risultati conseguiti e sulle prospettive da sviluppare. Si tratta di tre attività strettamente connesse tra loro e col processo di pianificazione e progettazione che ha guidato la costruzione del PTOF col quale dovranno, pertanto, essere pienamente coerenti. Il processo di pianificazione e progettazione del PTOF si è configurato come un processo partecipato che ha coinvolto in primis lo staff di direzione, che su delega del collegio dei docenti, ha elaborato il documento ed espresso le scelte progettuali in linea con le indicazioni diramate dal dirigente scolastico attraverso il suo Atto di Indirizzo del 10/09/2015, con le risorse professionali e strutturali che caratterizzano il nostro istituto comprensivo, nonché con le buone pratiche sviluppate nel corso degli anni. Si è cercato di raggiungere anche il coinvolgimento del maggior numero possibile di soggetti istituzionali, di rappresentanti del territorio e di genitori allo scopo di progettare un percorso complesso e con un orizzonte temporale lungo che inevitabilmente sarà soggetto a revisioni e riprogettazioni in una prospettiva di miglioramento continuo. Al fine di garantire la coerenza con tale impostazione, anche per la valutazione del PTOF si adotterà un approccio partecipato prevedendo quindi il coinvolgimento degli alunni, dei docenti, dei genitori, dei soggetti istituzionali e dei rappresentanti del territorio coinvolti. La valutazione inoltre si configurerà non tanto come strumento di controllo quanto piuttosto come strumento di accompagnamento progettuale rivolto a promuovere, per tutta la durata del percorso, meccanismi di riprogettazione e revisione delle scelte effettuate. La valutazione quindi sarà finalizzata a restituire ai soggetti a vario titolo coinvolti, informazioni ed indicazioni utili per migliorare le progettualità e gli interventi in essere e fornire suggerimenti ed orientamenti utili per la progettazione successiva. 137 In particolare, la valutazione si concentrerà sull’individuazione: • degli scostamenti tra quanto previsto – desiderato, atteso – e quanto effettivamente realizzato; • degli elementi di successo da riproporre o riprodurre – buone prassi – in una prospettiva di benchmarking; • degli eventi ed elementi - prevedibili e non prevedibili - emersi nel corso del processo di realizzazione delle attività progettuali curricolari e di ampliamento; • la reale efficacia delle attività realizzate e il loro impatto. La prospettiva di analisi del Piano dell’Offerta Formativa triennale sarà duplice. La valutazione infatti riguarderà i singoli progetti e/o le singole iniziative realizzate, le aree progettuali considerate e il piano nel suo insieme, inteso non come mera sommatoria dei singoli progetti, ma come progettualità complessiva esplicitata nei suoi obiettivi formativi, nelle priorità da raggiungere, nei traguardi a medio e lungo termine. La presenza di più unità di analisi richiederà l’utilizzo di metodologie miste, basate sul ricorso a più strumenti e fonti informative. Si ipotizza infatti di avvalersi di: analisi di documentazione, interviste, focus group con destinatari e stakeholders. La valutazione avrà come presupposto e strumento l’attività di monitoraggio, ossia l’esame sistematico e continuo dello stato di avanzamento dei progetti e delle attività svolte attraverso la raccolta e l’analisi di dati e di informazioni e la predisposizione di report periodici. A tal fine verranno predisposte apposite schede di rilevazione dati relative a ciascun progetto e intervento realizzato. Il processo di valutazione del Piano si articolerà in due fasi, ossia in itinere ed ex post. La valutazione in itinere seguirà la realizzazione delle azioni previste dal Piano, registrando lo sviluppo dei progetti e del processo programmatorio attraverso la rilevazione di indicatori e di informazioni utili a cogliere, in particolare, gli scostamenti tra attività previste ed i risultati attesi, le attività realizzate ed i risultati conseguiti, i fattori intervenuti nel determinare tali risultati, gli elementi di successo e quelli di difficoltà. L’obiettivo di tale valutazione è quello di apportare alla progettualità del Piano le integrazioni e correzioni, anche finanziarie, ritenute opportune in base ai risultati emersi. La scansione temporale di questa fase prevede momenti di restituzione annuali a tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione del Piano stesso. Ex post, ossia a conclusione del Piano, quando la valutazione si esprimerà sull’efficacia delle azioni realizzate rispetto agli obiettivi previsti, sull’impatto ed i cambiamenti delle stesse introdotti, sulla loro eventuale riproducibilità e sulla loro efficienza. L’obiettivo di tale valutazione è quello di produrre elementi utili alla riprogettazione del Piano al termine del triennio. Anche i risultati di questa valutazione verranno restituiti e discussi con docenti, genitori, rappresentanti comunali e del territorio. 138