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PREMESSA
4
STORIA DELL’ISTITUTO
5
SEZIONE 1 - Descrizione dell’ambiente di riferimento e delle risorse
disponibili
1.1 Analisi del contesto e dei bisogni del territorio di riferimento
6
1.2 Risorse professionali
10
1.3 Organigramma
12
1.4 Risorse strutturali
14
SEZIONE 2 – Identità strategica: priorità, traguardi ed obiettivi
2.1 Obiettivi formativi
16
2.2 Priorità, traguardi ed obiettivi tratti dal RAV
17
2.3 Analisi dei risultati delle prove INVALSI
19
2.4 Proposte e pareri provenienti dal territorio e dall’utenza
23
2.5 Piano di miglioramento
25
SEZIONE 3 – Curricolo dell’Istituto
3.1 Traguardi attesi in termini di competenze e obiettivi di apprendimento specifici 31
dell’indirizzo di studio comprensivi della quota di autonomia
3.2 Curricolo caratterizzante
58
3.3 Progetti ed iniziative di ampliamento curricolare (scelte conseguenti alle 65
previsioni di cui alla l. 107, progetti ed attività)
3.4 Azioni di inclusione della scuola in relazione ai Bisogni Educativi Speciali
85
SEZIONE 4 – Organizzazione
4.1 Richiesta fabbisogno dell’organico dell’autonomia
87
4.2 Progetti da realizzare con l’organico potenziato
92
2 4.3 Modello organizzativo per la didattica
105
4.4 Articolazione degli Uffici e modalità di rapporto con l’utenza
116
4.5 Reti e Convenzioni attivate per la realizzazione di specifiche iniziative
118
4.6 Piano di Informazione e formazione relativo alla sicurezza sul posto di lavoro
(d. lgs. 81/08)
120
4.7 Piano di formazione del personale docente
4.8 Azioni del PTOF coerenti con il Piano Nazionale Scuola Digitale
4.9 Piano di formazione del personale ATA
127
130
132
SEZIONE 5 – Valutazione e Monitoraggio
5.1 Valutazione sommativa e formativa
5.2 Verifica degli obiettivi e valutazione complessiva del Piano
134 137 3 Negli ultimi anni l’autonomia ha interessato l’area dei servizi pubblici, dalla scuola alla sanità fino
ai Comuni; nella scuola è regolamentata dal DPR n. 275/99 ed è definita come autonomia
educativa, didattica, organizzativa e di gestione delle risorse, all’interno di una progettualità
complessiva, aperta all’innovazione e alla sperimentazione.
Con la legge n.107/2015 “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il
riordino delle disposizioni legislative vigenti”, meglio nota con il nome “La Buona scuola” si
delinea una innovativa organizzazione scolastica che ha come obiettivo la completa realizzazione
dell’autonomia scolastica allo scopo di affermare il ruolo centrale della scuola nella società
della conoscenza e per innalzare i livelli di istruzione e le competenze dei nostri alunni.
Per raggiungere tali obiettivi la scuola deve effettuare la programmazione dell’Offerta Formativa e
predisporre il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale dell’Istituto,
allo scopo di rispondere ai bisogni ed alle attese della realtà socio-culturale ed economica del
contesto di riferimento, esplicitando ed organizzando risorse, promuovendo progetti didattici in
concertazione con gli Enti ed i Servizi Locali, individuando strategie e metodi appropriati alla
crescita personale di ciascun alunno.
Il piano è stato elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della
scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico con proprio
atto di indirizzo Prot.AOO_UP n. 4081 del 10/09/2015.
Il piano ha ricevuto il parere favorevole del collegio dei docenti nella seduta del 12 gennaio
2016 ed è stato approvato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 13 gennaio 2016.
Il piano è stato inviato all’USR per la Puglia per le verifiche di legge ed in particolare per accertarne
la compatibilità con i limiti di organico assegnato.
Il piano è pubblicato sul sito della scuola, sul portale web “Scuola in chiaro” e nel portale unico dei
dati della scuola.
4 L’Istituto Comprensivo “Alighieri - Modugno” nasce il 1 settembre 2012 in applicazione della
legge 111 del 15-7-2011 che prevedeva la generalizzazione obbligatoria degli Istituti Comprensivi
stabilendo che “quota 1000” è la soglia minima di alunni affinché una scuola possa disporre di
autonomia funzionale e personalità giuridica.
Gli istituti comprensivi rientravano così nella “normalità” dell’ordinamento scolastico, cambiando
radicalmente la geografia della scuola e diventando una sfida impegnativa nel rafforzamento della
formazione di base, necessaria per lo sviluppo di una cittadinanza europea, così come espressamente
indicato anche nelle Nuove Indicazioni per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo
di istruzione approvate con Decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca del
16 novembre 2012.
Il nostro Istituto appartiene a quella che Giancarlo Cerini ha definito la nuova generazione di
comprensivi, chiamati ad affermare le ragioni didattiche, pedagogiche, organizzative, di opportunità
sul territorio che costituiscono il valore aggiunto di un istituto comprensivo.
Nel mese di maggio 2014 il nostro Istituto ha cambiato la sua intitolazione in “Rita LeviMontalcini” in onore della grande scienziata italiana, nonché Premio Nobel per la medicina nel
1986. A scegliere tale nome sono stati gli alunni, i docenti e i genitori che sono stati invitati a
esprimere la propria preferenza tra una rosa di nominativi di personaggi illustri del mondo della
letteratura, della scienza, della medicina.
5 SEZIONE 1 - Descrizione dell’ambiente di riferimento e delle risorse disponibili
11..11
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Il Comune di Bitritto si estende su una superficie territoriale di 17,65 Kmq, confina con i Comuni
di Adelfia, Bari, Bitetto, Modugno e Sannicandro di Bari – Comuni pertinenti alla nascente Città
Metropolitana di Bari – e dista 10 Km circa dalla Città capoluogo.
Secondo l’ultimo censimento Istat la popolazione residente nel Comune è di circa 11.000 persone,
delle quali circa 200 sono straniere, con una percentuale di crescita dell’11% nell’ultimo decennio
dovuta principalmente al diffuso aumento di unità abitative a disposizione sul mercato immobiliare.
Il fenomeno migratorio che abbiamo conosciuto in ritardo, rispetto ad altri Paesi Europei, è
scarsamente evidente nel nostro Comune, dove ai migranti albanesi, fra i primi ad arrivare nella
nostra Regione, se ne sono aggiunti di diverse nazionalità, in prevalenza rumeni. Alla luce dei dati,
modesti se rapportati alla presenza di stranieri in altre regioni, è possibile constatare una buona
integrazione degli alunni di nazionalità non italiana.
Il paese si presenta come la tipica comunità rifugio, paradigmatica di quel fenomeno rilevato
dall’indagine CENSIS che fotografa nitidamente la fuga degli italiani dai centri metropolitani per
stabilirsi a poca distanza dai grandi agglomerati urbani; una comunità fortemente tradizionalista che
si è aperta al “contagio dall’esterno”, all’arrivo delle nuove famiglie ormai maggioritarie rispetto ai
nuclei storici. In questo processo di integrazione grande importanza assume l’offerta formativa che
sempre più deve elevarsi secondo standard di qualità per rispondere alle esigenze dei cittadini di
oggi e di domani.
Il contesto socio-economico e territoriale vede la forza lavoro attiva del Comune di Bitritto al
41,6% della popolazione complessiva. Un elemento sicuramente significativo rispetto ai Comuni
limitrofi che invece registrano tassi più alti di disoccupazione. Un’elevata quota del territorio è
destinata all’utilizzo agricolo con il ruolo prevalente delle colture tipiche del Mezzogiorno: l’olivo,
la vite da vino e le mandorle e recentemente anche quella biologica di frutta e ortaggi. Nonostante
tutto, però, il numero di aziende agricole rapportate alla popolazione risulta essere minore del
rapporto a livello regionale. Da ciò si deduce che le attività agricole sono a conduzione
prevalentemente familiare.
Un’ulteriore vocazione del territorio è quella commerciale in particolare l’importazione
lavorazione-confezionamento e vendita della frutta secca. Questa specificità fa sì che numerose
aziende, anche queste a conduzione familiare, si dedichino a questa filiera con buona fonte di
reddito. Non mancano attività commerciali all’ingrosso e al dettaglio in vari settori merceologici,
imprese edili, servizi di ristorazione, attività immobiliari, attività di libera professione.
In seguito all’approvazione del Piano Regolatore Generale si stanno creando le condizioni per la
nascita di insediamenti produttivi utili al rilancio e allo sviluppo dell’economia locale e soprattutto
6 alla creazione di nuova occupazione giovanile. Si sta procedendo, in tal senso, alla costituzione di
una Zona P.I.P. (Piano Insediamenti Produttivi) a cui sta contribuendo fattivamente un Consorzio di
Artigiani di Bitritto. In tal modo l’economia locale troverebbe il suo trampolino di lancio
collocandola nella dinamica pugliese, privilegiata rispetto alle altre economie regionali del
Meridione, anche in virtù della creazione di distretti produttivi che trascinano, in qualche misura, la
produttività verso nuovi indirizzi e mercati.
E’ diffusa la consapevolezza che la centralità del territorio includa l’istruzione e la formazione
sistemica del capitale umano come variabile determinante per la crescita economica e sociale.
A Bitritto risultano carenti le attività di servizi per la persona e quelle creative, artistiche e di
intrattenimento. Fra le prime spiccano però l’asilo nido, a conduzione privata, tre scuole
dell’infanzia paritarie, una delle quali a carattere confessionale, tutte con una sezione primavera che
accoglie bambini dai due ai tre anni ed il Consultorio familiare. Da parte dell’Amministrazione
Comunale vengono anche garantiti servizi a domanda individuale quali la refezione scolastica, il
trasporto alunni, compreso quello per i disabili, nel tragitto casa-scuola.
Pur in mancanza di luoghi riservati all'arricchimento culturale in ambito comunale, la scuola si
avvantaggia delle risorse culturali della vicina città di Bari per l’ampliamento delle opportunità:
visite a musei e mostre d’arte, visione di spettacoli cinematografici e teatrali e visite d’istruzione.
La nostra scuola, peraltro, si colloca in una regione al terz’ultimo posto in Italia in quanto a tasso di
disoccupazione, al penultimo riguardo agli indici di lettura – e che presenta una percentuale di
dispersione scolastica del 22%.
La dotazione di infrastrutture e di servizi pubblici, pur essendo in quest’area al di sopra del valore
medio regionale, è tuttavia da inquadrarsi nella generale carenza di infrastrutture economiche e
sociali del Mezzogiorno d’Italia, per cui la provincia di Bari si situa al 45° posto a livello nazionale,
tanto da rientrare nelle aree dell’obiettivo “Convergenza” (che comprende le Regioni di Puglia,
Campania, Calabria e Basilicata) dei Programmi Operativi Nazionali “Competenze per lo
sviluppo” e “Ambienti per l’apprendimento”, anche per il prossimo settennio 2014/2020.
Le scuole italiane potranno avere così la possibilità di accedere alle risorse comunitarie, aggiuntive
rispetto a quelle rese disponibili dal Governo nazionale, al fine di migliorare il sistema nel suo
complesso. Il PON “Per la scuola” ha una duplice finalità: da un lato perseguire l’equità e la
coesione, favorendo la riduzione dei divari territoriali, il rafforzamento delle scuole contraddistinte
da maggiori ritardi e il sostegno degli studenti caratterizzati da maggiori difficoltà; dall’altro,
promuovere le eccellenze per garantire a tutti l’opportunità di accedere agli studi, assicurando a
ciascuno la possibilità del successo formativo e la valorizzazione dei meriti personali,
indipendentemente dal contesto socio-economico di provenienza.
Il MIUR sta emanando gli avvisi, rivolti agli istituti scolastici, per gli interventi da sviluppare. In
particolare, a partire da questo anno scolastico, saranno messe a disposizione delle scuole le risorse
per progetti volti a:
• combattere la dispersione scolastica;
• migliorare le competenze chiave degli studenti;
• consolidare lo sviluppo professionale dei docenti e del personale scolastico;
• rafforzare le competenze degli adulti;
• diffondere le competenze digitali nella scuole;
7 • rafforzare il raccordo fra istruzione e mondo del lavoro;
• potenziare la capacità istituzionale dell’amministrazione scolastica;
• adeguare le reti LAN/WLAN;
• realizzare laboratori didattici e ambienti digitali.
Il nostro Istituto intende avvalersi di queste opportunità per realizzare sia progetti da destinare agli
alunni a partire da quelli frequentanti la scuola dell’infanzia, sia ai docenti con percorsi di
formazione da realizzare con le specifiche misure previste dal Piano Operativo.
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Il contesto territoriale di un’area urbana consolidata, ma anche fortemente recettiva di nuovi
importanti fenomeni (mobilità sociale, progressiva dissoluzione della “famiglia tradizionale” e
nuovi molteplici tipi di famiglie, tipologie lavorative nuove con tempi e impegni variabili, quadri
valoriali in continua evoluzione e fortemente condizionati dai mass-media, ecc...) che interagiscono
con la Scuola ponendole continuamente nuove domande e problemi, richiede un Progetto
d’Istituto fondato su alcune forti e condivise finalità di base, nel contempo capace di articolarsi
in modo vario e flessibile, di collegarsi con le varie realtà territoriali (Enti locali, altre scuole, ASL)
in un sistema aperto, in grado di realizzare quella continuità (verticale e orizzontale) che è uno degli
obiettivi fondamentali del nostro Piano dell’Offerta Formativa.
Proprio per rispondere alla complessità della domanda formativa espressa dall’utenza - nei suoi
aspetti sia quantitativi che qualitativi – il nostro Istituto collabora attivamente con il territorio,
avvalendosi delle opportunità istruttivo – culturali offerte da:
• una Biblioteca scolastica multimediale aperta alla cittadinanza presso il plesso di Via Tasso
dell’Istituto Comprensivo;
• un Consultorio familiare e sociale;
• diverse associazioni culturali, artistiche e musicali: “PugliArte”, “La Luna nel pozzo”, “La
Torre del Drago”, "Europe – Languages and culture", “Santa Cecilia” e “Orizzonti musicali”, “Il
filo del discorso”;
• la Cooperativa sociale “I bambini di Truffaut”;
• le Associazioni di volontariato socio-sanitario Misericordia, Caritas, Frates, Arcobaleno,
AIDO;
• varie Associazioni sportive regolarmente iscritte alle Federazioni nazionali dove si possono
praticare basket, pallavolo, calcio, atletica leggera;
• una libreria cittadina “indipendente” che collabora con la scuola nell’attuazione di progetti
educativi e didattici e che organizza attività culturali (laboratori per bambini, corsi in lingua inglese
per bambini, incontri con gli autori, concerti);
• due Università della terza età e del tempo libero;
Tutto questo porta alla valorizzazione della nostra scuola come comunità attiva aperta al
territorio ed in grado di aumentare l’interazione con la realtà locale.
Buona anche l’intesa con l’Amministrazione Comunale, che accoglie le nostre sollecitazioni in
merito ad iniziative su tematiche importanti quali l’inclusione, la partecipazione attiva, il
riconoscimento di un’identità di comunità, l’ambiente e la cura del territorio.
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L’attenzione ai bisogni educativi e formativi di ogni singolo alunno e la cura della relazione
educativa anche con le famiglie è per il nostro Istituto un obiettivo di fondamentale importanza: non
vogliamo solo condividere responsabilità, ma anche e soprattutto bisogni ed obiettivi e trovare
insieme strategie di intervento e di sostegno. L’alleanza con i genitori deve concretizzarsi in
relazioni costanti nelle quali diventa importante rispettare i reciproci ruoli e supportarsi
vicendevolmente nelle comuni finalità educative.
Tra gli Organi Collegiali a cui partecipano i genitori vale la pena ricordare il Consiglio di Istituto,
che proprio di recente è stato rinnovato con nuove elezioni e il Comitato genitori.
Quest’ultimo è formato fondamentalmente dai rappresentanti di classe dei tre ordini di scuola, con
l’intento di ampliare la rete comunicativa fra i diversi soggetti portatori di interessi, proporre agli
Organi e Istituzioni competenti attività finalizzate a migliorare la competenza educativa dei genitori
ed a migliorare il funzionamento della vita scolastica. A tal proposito il MIUR ha avviato il progetto
“Genitori a scuola: investire in formazione e informazione” finalizzato a mettere in rete tutti i
Presidenti dei Consigli di Istituto e dei Comitati dei genitori e ad offrire uno spazio virtuale di
formazione ed informazione destinato a tutti i genitori della scuola. A tal fine è stato realizzato il
portale “Apritiscuola” (htpp://apritiscuola.it/consulta dei genitori) dal quale sarà possibile scaricare
materiale di documentazione relativo alle più importanti questioni che investono il mondo della
scuola con una particolare attenzione al funzionamento degli organi collegiali.
Fra le varie iniziative varate dal Comitato si annoverano: il mercatino di Natale, al fine di realizzare
proventi per incrementare la solidarietà; il mercatino del libro usato; la promozione di progetti
rivolti ad alunni e genitori sulla tematica dei disturbi specifici dell’apprendimento, in particolare
sulla dislessia con la possibilità di effettuare uno screening su tutti i bambini di classe III della
scuola primaria. Numerose risultano, inoltre, le occasioni in cui i genitori vengono sollecitati a
collaborare attivamente per la buona riuscita di eventi e manifestazioni organizzate dalla scuola
(“Puliamo il mondo” di Legambiente, il concerto di Natale, Bimbimbici e le attività di educazione
stradale ecc..). Ciò ha contribuito a far crescere il senso di appartenenza e a far sì che la scuola
fosse realmente scuola di tutti.
9 11..22 ˆ In relazione alla tipologia dei contratti degli insegnanti, l’Istituto si caratterizza (dati inseriti nel
RAV a.s. 2014/15) per la presenza di:
™ 83,3% di insegnanti a tempo indeterminato;
™ 16,7% di insegnanti con contratto a tempo determinato.
La situazione di partenza, pertanto, prima dell’attuazione del piano straordinario assunzionale
inerente all’attuazione della L. 107/2015, “legge della buona scuola”, risulta sostanzialmente in
linea con quella di riferimento a livello nazionale (84,1% insegnanti con contratto a tempo
indeterminato, 15,9 insegnanti con contratto a tempo determinato), di poco differente da quella
locale (Bari: 88% insegnanti con contratto a tempo indeterminato, 12% insegnanti con contratto a
tempo determinato) e da quella regionale ( 88,7% per i primi, 11,3 per i secondi). Successivamente,
a conclusione dell’attuazione del piano assunzionale, a seguito delle fasi 0,A,B,C, il numero degli
insegnanti con contratto a tempo indeterminato, per l’a.s.2015/16, è aumentato di ben 15 unità,
mentre 3 unità risultano nominati in ruolo presso altra provincia e con contratto a tempo
determinato presso il nostro Istituto avendo accettato il differimento della presa di servizio.
ˆ Prendendo a riferimento i dati presenti nel RAV a.s. 2014/2015, la distribuzione degli insegnanti
a tempo indeterminato per fasce di età si caratterizza per:
™ 3,8% di insegnanti di età inferiore ai 35 anni;
™ 25% di insegnanti di età compresa trai 35 e i 44 anni;
™ 33,8% di insegnanti di età compresa tra i 45 e i 54 anni;
™ 37,5% di insegnati di età superiore ai 54 anni.
Dal raffronto dei dati sopra riportati con quelli locali, regionali e nazionali, si nota:
™ una percentuale di insegnanti di età maggiore o uguale ai 55 anni sostanzialmente in
linea con quella locale (37,3%), inferiore sia rispetto a quella regionale (40,9%) che a
quella nazionale (39,6%);
™ una percentuale di insegnanti, sommando i dati relativi alle fasce di età che vanno dai
35 ai 44 anni, del 28,8%, che è significativa a fronte del 21,5% di quella locale, del
19,3% di quella regionale, del 21,7% di quella nazionale;
™ una percentuale di insegnanti di età compresa tra i 45 e i 54 anni nettamente inferiore
rispetto a quella locale ( Bari, 41,2%), a quella regionale (Puglia, 39,8%) e a quella
nazionale (38,7%).
Ne emerge che il corpo insegnante risulta essere statisticamente più giovane in raffronto a
quello delle altre realtà scolastiche: tale situazione risulta maggiormente confermata in
10 considerazione delle età dei neo assunti in ruolo nell’a.s. 2015/16 ed in servizio presso la
scuola.
Anche in relazione alla preparazione e formazione di base dei docenti in servizio presso
l’Istituto, quanto sopra evidenziato risulta importante in considerazione della finalità del
superamento dell’inerzia del mondo scolastico nell’introduzione e nel potenziamento delle
nuove metodologie e tecnologie didattiche necessarie allo sviluppo delle competenze richieste
agli studenti per essere protagonisti attivi e cittadini consapevoli della società del futuro.
ˆ Anche la situazione, descritta dal RAV a.s. 2014/15, in merito alla distribuzione dei titoli in
possesso degli insegnanti a tempo indeterminato, si caratterizza per la presenza di un buon
numero di laureati per ciascun ordine di scuola:
™ Scuola dell’infanzia: 30,8% laureati - 69,2% diplomati;
™ Scuola Primaria :
37,1% laureati – 62,9% diplomati;
™ Scuola Secondaria di 1° grado: 65,4% laureati – 34,6% diplomati.
Il buon livello di formazione di base rappresenta un elemento indispensabile per lo sviluppo di
una formazione continua e in linea con l’inserimento delle nuove tecnologie metodologiche di
maggior livello.
ˆ Per quanto attiene alla stabilità, ossia alla permanenza degli insegnanti nella scuola, risalta, dai
dati RAV a.s. 2014/2015, che il 27,5% degli insegnanti a tempo indeterminato rimane in
servizio presso la scuola dai 6 ai 10 anni e che ben il 50,7% permane oltre i 10 anni, con una
stabilità complessiva del 78,2%. Ciò assicura la giusta e necessaria continuità didattica nella
formazione degli studenti.
ˆ A partire dall’a.s. 2015/2016, dirige la scuola un nuovo capo di Istituto che, docente di
matematica e fisica, ha maturato precedenti esperienze di direzione presso un liceo scientifico
ed un altro istituto comprensivo.
ˆ Gli uffici amministrativi sono diretti da un Direttore dei sevizi generali amministrativi, di
comprovata esperienza e da anni attivo presso la scuola, e vedono operativi quattro assistenti
amministrativi su cinque di dotazione d’organico.
ˆ In sintesi, esaminando le risorse professionali, sia sul piano della docenza che del servizio
amministrativo, è possibile esprimere un giudizio complessivo di buona esperienza
professionale che è elemento fondamentale per lo sviluppo di una maggiore propensione
all’innovazione e al cambiamento, anche in vista del possibile incremento della percentuale dei
docenti in possesso di certificazioni linguistiche o informatiche, attualmente alquanto bassa.
11 11..33 L’organigramma è la rappresentazione grafica della nostra struttura organizzativa.
Tutte le nostre responsabilità sono reciprocamente collegate in modo da descrivere i ruoli necessari
per svolgere al meglio la nostra attività di operatori scolastici.
DIRIGENTE SCOLASTICO
PROF. NICOLA BOLUMETTI
DIR. SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI
SIG.RA ROSA BOZZI
COLLABORATORI DEL DIRIGENTE SCOLASTICO
PRIMO COLLABORATORE INS. FILOMENA SISTO
SECONDO COLLABORATORE PROF.SSA NUNZIA ZINNI
COORDINATRICE DELLE ATTIVITÀ PER LA SCUOLA DELL’INFANZIA
INS. CATERINA ZUCCARO
CONSIGLIO D’ISTITUTO 2016-2019
PRESIDENTE : Sig.ra CATELLA NATALIA
COMPONENTE DOCENTI
1. CATTEDRA SERAFINA
2. MASELLIS PATRIZIA
3. PICCOLO ANGELA
4. MASTROFRANCESCO FIORELLA
5. ZINNI VALENTINA
6. MONDELLI ANGELINA MARIA
7. SAPONE PASQUA
8. BIZZOCO COSTANZA
COMPONENTE GENITORI
1. CATELLA NATALIA
2. RONCONE RAFFAELE
3. MARINO FRANCESCO
4. BARTOLOMEO FRANCESCA
5. BELLINO EMANUELE
6. PICCIONE VIVIANA
7. FESTA MICAELA
8. ARBORE SIMONE
COMPONENTE ATA
1. CHITANI GIUSEPPE ANTONIO
2. TURI TEODORA
12 GIUNTA ESECUTIVA
NICOLA BOLUMETTI (DS)
ROSA BOZZI (DSGA)
GIUSEPPE ANTONIO CHITANI (PERSONALE ATA)
FIORELLA MASTROFRANCESCO (DOCENTE)
FESTA MICAELA (GENITORE)
BARTOLOMEO FRANCESCA (GENITORE)
RSPP (RESPONSABILE SERVIZIO PREVENZIONE E PROTEZIONE)
PROF.SSA MARZULLI MARIA
RLS (RESPONSABILE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA)
PROF. SILLETTI DOMENICO
ORGANO DI GARANZIA (ART. 5, COMMA 2, DELLO STATUTO DELLE STUDENTESSE E DEGLI
STUDENTI)
PROF.SSA VIRGILIO BENEDETTA
SIG. BELLINO EMANUELE
SIG.RA MURGOLO GRAZIA
NUCLEO INTERNO DI VALUTAZIONE
D.S. BOLUMETTI NICOLA
PROF.SSA FEBBRUARIO VITA MARIA
PROF.SSA DANESE MARIA ROSARIA
PROF.SSA FORCILLO MARIA
PROF.SSA MONDELLI ANGELINA MARIA
INS. MASTROFRANCESCO FIORELLA
INS. MASELLIS PATRIZIA
PROF.SSA PASCAZIO CELESTE
INS. ARBORE SIMONE
INS. SISTO FILOMENA
INS. SELANO NICOLETTA
PROF.SSA STELLACCI NATALIA
PROF.SSA ZINNI NUNZIA
COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEI DOCENTI 2016-2019
In attesa dell’individuazione del componente esterno da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale, il Comitato
per la Valutazione dei docenti, in osservanza dell’ art. 11 della Legge 107/2015, risulta essere così costituito:
PRESIDENTE: PROF. NICOLA BOLUMETTI
COMPONENTE DOCENTI
INS. D’AMBROSIO MARIA
INS. MASELLIS PATRIZIA
PROF. SILLETTI DOMENICO
COMPONENTI GENITORI
SIG. BELLINO EMANUELE
SIG.RA PICCIONE VIVIANA
13 11..44 L’Istituto Comprensivo “Rita Levi-Montalcini” è costituito da 3 plessi:
-
il plesso di Via Tasso, sede della scuola primaria “G. Modugno” e di n.3 sezioni della
scuola dell’infanzia
-
il plesso di Via Moscati, sede di n. 6 sezioni della scuola dell’infanzia
-
il plesso di Via Mercadante, sede della scuola secondaria di primo grado “D. Alighieri”.
ˆ L’edificio scolastico di Via Tasso che ospita gli alunni dalla prima alla quinta classe della
scuola primaria è una costruzione che risale alla fine degli anni ’50 ed è stata oggetto, negli
ultimi anni, di vari interventi di ristrutturazione per rendere gli spazi flessibili e/o attrezzati per
le attività di esplorazione e ricerca: per la lettura, l’informatica, le scienze, la pratica musicale,
le attività pittoriche, la motricità.
Il nostro edificio dispone di 32 aule per le attività comuni tutte già attrezzate con lavagne
interattive multimediali. Esse sono, nella maggior parte dei casi, sufficientemente spaziose e
godono di una buona illuminazione sia naturale che artificiale, assicurando ad alunni e docenti
il massimo conforto visivo. Le pareti sono tinteggiate con colori chiari ed espongono i
cartelloni murali preparati dai bambini per schematizzare, documentare, riordinare idee e
concetti.
La biblioteca ragazzi è allestita in uno spazio di circa 200 mq., sicuro, funzionale e luminoso
in cui si è cercato di creare un ambiente gradevole con grandi elementi di cartapesta che
richiamano alla memoria dei lettori in erba i personaggi delle fiabe più familiari. L’angolo
riservato ai piccolissimi è arredato con cuscini e divanetti rivestiti di stoffa colorata. Gli scaffali
per i libri sono bassi e facilmente accessibili per i bambini. Alle pareti sono affissi raccoglitori
in plastica trasparente che consentono ai bambini di ammirare le bellissime illustrazioni delle
copertine dei libri.
Nel plesso di Via Tasso è anche presente una biblioteca scolastica multimediale destinata alle
sezioni adulti; lo spazio è stato ricavato da due aule comunicanti, a pianterreno dell’edificio. La
biblioteca è arredata con scaffali colorati al fine di catturare la curiosità e l’interesse dei lettori e
provocare in loro le emozioni legate al leggere. Il banco reference accoglie tre PC multimediali,
stampanti, scanner, masterizzatori e lettori DVD.
Grazie ai finanziamenti ministeriali e a quelli del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale
nell’ambito del Programma Operativo Nazionale “La scuola per lo sviluppo”, è stato possibile
attrezzare due laboratori d’informatica. Uno di essi è dotato di postazioni multimediali ad
avanzata tecnologia quali: rete didattica, collegamento ad Internet ADSL, stampante laser,
stampante inkjet fotografica, fotocamera, un televisore a colori 28″ con possibilità di ricezione
14 satellitare e un videoproiettore. Da tutti i computer è possibile l’accesso ad Internet e alle
risorse di tutti gli altri computer presenti negli uffici e nella biblioteca multimediale.
Le due palestre, coperta e scoperta, hanno dimensioni ottimali rispetto al numero dei piccoli
sportivi che le frequentano ed alle attività prevalentemente ludiche che vi si svolgono. Esse
vengono messe a disposizione, in orario extrascolastico, delle associazioni sportive e di
volontariato che operano sul territorio.
Al piano terra dell’edificio sono anche presenti un laboratorio scientifico ed un laboratorio
musicale, entrambi forniti della migliore strumentazione utilizzata dai nostri alunni sia per le
attività curricolari che extracurricolari: anche quest’ultimi sono stati realizzati grazie ai
finanziamenti della Comunità europea.
ˆ Il padiglione di via Tasso riservato ai bambini ed alle bambine che frequentano la Scuola
dell’infanzia è caratterizzato da spazi educativi di qualità, con arredi colorati e a misura di
bambino, materiale strutturato per l’apprendimento ed il gioco libero, ambienti flessibili dove si
possono organizzare attività ed eventi di vario genere.
ˆ La scuola dell’infanzia di Via Moscati è strutturata secondo i più moderni canoni di edilizia
scolastica. L’edificio è costituito da ampi spazi interni per ciascuna sezione e spazi comuni per
il gioco libero e la refezione, oltre che un’aula polifunzionale utilizzata per le attività di
musica, inglese e di lettura: infatti non manca anche qui una graziosa bibliotechina con un
discreto numero di libri per piccolissimi. E’ circondato da un giardino attrezzato con
attrezzature ludiche – gazebo – panchine e tavolini per le attività all’aria aperta.
ˆ L’edificio che ospita la scuola secondaria di primo grado – consegnata nel 1985 alle autorità
scolastiche ed inaugurata dall’allora Ministro della Pubblica Istruzione, On. Franca Falcucci – è
stata progressivamente ampliata con una sopraelevazione al fine di aumentare il numero delle
aule disponibili e con un auditorium. Attualmente l’edificio risulta composto da 16 aule,
munite di lavagne interattive multimediali, uffici per il personale amministrativo e per la
dirigenza, un’aula magna dotata di palco e videoproiettore, un laboratorio di scienze con
lavagna interattiva multimediale, uno di informatica ed uno linguistico, un’aula
polifunzionale, un laboratorio artistico, un salone per attività di tennis tavolo ed una
biblioteca con una ricca sezione di libri per adolescenti.
La palestra coperta è all’interno dell’area cortiliva, in un corpo di fabbrica separato; quella
scoperta è nella medesima area di pertinenza dell’edifici.
ˆ Sia l’edificio di via Moscati che quello di via Mercadante sono dotati di pannelli solari,
recentemente installati da parte dell’amministrazione comunale, che consentiranno di usufruire
di un impianto fotovoltaico a risparmio energetico.
15 SEZIONE 2 Identità strategica: priorità, traguardi ed obiettivi
22..11
Il comma 7 della legge 107 elenca gli obiettivi formativi che devono guidare le scuole nella
programmazione della loro azione educativo-didattica e dell’offerta formativa.
Tra questi, tutti ugualmente importanti, la nostra scuola ne ha individuati alcuni come prioritari da
porre alla base del curricolo e delle attività di potenziamento da programmare per il prossimo
triennio, come previsto dalla stessa legge:
- potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nella storia
dell'arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle immagini e dei
suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in
tali settori;
- valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento
all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea, anche mediante
l'utilizzo della metodologia Content language integrated learning;
- potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;
- sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero
computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media;
- sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la
valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo
tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei
beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento delle conoscenze in
materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione all'auto-imprenditorialità;
- prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del
bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio
degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati
anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle
associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli
alunni adottati, emanate dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il 18 dicembre
2014;
- potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
- potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita
sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e attenzione
alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica;
- valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di
sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le
organizzazioni del terzo settore e le imprese;
- individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito
degli alunni e degli studenti.
16 22..22
a) Le priorità e i traguardi che l’Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono: ESITI DEGLI STUDENTI
PRIORITA’
Risultati scolastici Riduzione del numero degli
studenti collocati nelle fasce di
voto più basse dall'ultimo
biennio della primaria a tutta la
secondaria.
Competenze chiave e di
cittadinanza
Progettare percorsi per lo
sviluppo e la valutazione delle
competenze chiave e di
cittadinanza.
TRAGUARDO DI
LUNGO PERIODO
Si cercherà di ridurre la
percentuale di alunni che
nell'arco di un quinquennio
hanno conseguito una
votazione pari a 6 in italiano e
matematica. Incoraggiare la partecipazione
dei docenti a corsi di
formazione sulla progettazione
per competenze e sull'adozione
di didattiche innovative.
La motivazione che ci ha indotto ad operare tale scelta è quella di dare risposte concrete ai bisogni
formativi di una discreta parte di popolazione scolastica della consistenza di circa il 10%
appartenente all'area dello svantaggio socio-economico e culturale e della povertà educativa e
materiale. La percentuale di alunni che nell'arco di un quinquennio, ultimo biennio della primaria e i
tre anni della secondaria, hanno conseguito una votazione pari a 6 in italiano è del 26%, mentre la
percentuale di quelli che hanno conseguito la stessa votazione in matematica è del 37%.
Nel prossimo triennio si cercherà di ridurre tali percentuali in maniera significativa,
migliorando la capacità dei docenti di progettare per competenze anche in continuità verticale al
fine di garantire a tutti gli studenti migliori risultati nell'apprendimento. Va incoraggiato l'utilizzo
generalizzato di metodologie che favoriscano il lavoro di gruppo, lo spirito di iniziativa, la
collaborazione tra pari, il senso di responsabilità.
17 b) Gli obiettivi di processo che l’Istituto ha scelto di adottare in vista del raggiungimento dei
traguardi sono: AREA DI PROCESSO
Curricolo, progettazione e valutazione
1)
2)
3)
4)
5)
Integrazione con il territorio e rapporti
con le famiglie
1)
2)
DESCRIZIONE DEGLI
OBIETTIVI DI PROCESSO
Progettare percorsi per lo sviluppo delle
competenze, in primis quella trasversale
"imparare ad imparare".
Fare ricorso ad una metodologia più
orientata al problem-solving.
Attivare strategie didattiche laboratoriali
anche con l'uso di strumenti tecnologici.
Promuovere attività di recupero e
consolidamento in italiano e matematica.
Elaborare rubriche di valutazione
comuni da parte di gruppi di lavoro
formalizzati.
Costituire una rete efficace di
comunicazione e operatività al fine di
fornire risposte formative agli alunni
appartenenti all'area dello svantaggio.
Migliorare l'interazione e la
cooperazione per tutti gli attori coinvolti
nella programmazione dell'offerta
formativa anche in orario
extrascolastico.
18 22..33
Scuola Primaria
Relativamente alla prova di italiano le classi seconde della scuola primaria hanno totalizzato
complessivamente una media di risposte corrette, al netto del cheating, del 59,4% posizionandosi
ben al di sopra della media realizzata dalla Puglia (55,7%), dal Sud (54,3%) e dall’Italia (56,4%).
Rappresentando gli esiti, sempre al netto del cheating, utilizzando la stessa scala utilizzata dal
Rapporto Nazionale, le stesse classi seconde hanno totalizzato un punteggio di 204,6.
Invece le classi quinte hanno totalizzato una media di risposte corrette, al netto del cheating, pari al
53,2% posizionandosi così leggermente al di sotto rispetto alla media della Puglia (55,4%), del Sud
(53,8%), e dell’Italia (56,6%). Analogamente, gli esiti relativi alla scala usata dal Rapporto
Nazionale sono quantificabili con un punteggio di 192,3.
I risultati nei dettagli sono stati i seguenti:
Classi seconde:
TESTO NARRATIVO Punteggio Punteggio medio Italia BAIC83600E 57,7 55,0 ESERCIZI LINGUISTICI Punteggio Punteggio medio Italia 76,3 71,1 Prova complessiva Punteggio Punteggio medio Italia 59,4 56,4 Classi quinte:
TESTO NARRATIVO Punteggio Punteggio medio Italia BAIC83600E 57,3 60,9 TESTO ESPOSITIVO GRAMMATICA Prova complessiva Punteggio Punteggio Punteggio Punteggio Punteggio Punteggio medio Italia medio Italia medio Italia 48,4 51,7 51,6 54,8 53,2 56,6 Relativamente alla prova di matematica le classi seconde della scuola primaria hanno totalizzato
complessivamente una media di risposte corrette, al netto del cheating, del 55,9% posizionandosi
anche in questo caso ben al di sopra della media realizzata dalla Puglia (52,6%), dal Sud (52,2%) e
dall’Italia (54,2%). Gli esiti delle classi seconde misurati secondo la scala utilizzata dal Rapporto
Nazionale sono quantificati in un punteggio di 203,1.
Invece le classi quinte hanno totalizzato una media di risposte corrette, al netto del cheating, pari al
51,3% avvicinandosi molto al valore medio risultante al Sud (51,7%), ma posizionandosi più in
basso rispetto alla media della Puglia (55,1%) e dell’Italia (56,6%). Gli esiti degli studenti rilevati
19 con la stessa scala utilizzata dal Rapporto Nazionale in questo caso sono quantificabili con un
punteggio di 193,5.
I risultati nei dettagli sono stati i seguenti:
Classi seconde:
AMBITI NUMERI DATI E PREVISIONI Punteggio Punteggio Punteggio Punteggio medio Italia medio Italia BAIC83600E 53,3 51,5 61,6 57,4 DIMENSIONI CONOSCERE RISOLVERE PROBLEMI Punteggio Punteggio Punteggio Punteggio medio Italia medio Italia BAIC83600E 56,5 55,8 56,9 55,3 SPAZIO E FIGURE Prova complessiva Punteggio Punteggio Punteggio Punteggio medio Italia medio Italia 59,1 58,8 55,9 54,2 ARGOMENTARE Prova complessiva Punteggio Punteggio Punteggio Punteggio medio Italia medio Italia 46,1 34,0 55,9 54,2 Classi quinte:
AMBITI NUMERI Punteg Punteg
gio gio medio Italia BAIC83600E 56,3 61,5 DATI E PREVISIONI SPAZIO E FIGURE Punteg
gio medio Punteggi
o Italia Punteggio medio Punteg
gio Italia Punteggio medio Punteggio Italia 50,3 53,9 55,6 58,9 40,3 41,2 DIMENSIONI CONOSCERE RISOLVERE PROBLEMI Punteg
gio medio Punteg
gio Italia Punteg
gio medio Punteggio Italia 55,7 59,9 47,5 49,9 BAIC83600E RELAZIONI E FUNZIONI ARGOMENTARE Prova complessiva Punteg Punteg
gio gio medio Italia 51,3 54,6 Prova complessiva Punteg
gio medio Punteggio Italia Punteggio medio Punteggio Italia 44,0 46,1 51,3 54,6 Distribuzione degli alunni per livelli di apprendimento
Sulla base della media dei risultati nazionali, l’INVALSI ha definito cinque livelli di
apprendimento, il livello 1 rappresenta il livello più basso, mentre il livello 5 il più alto.
Livello 1: punteggio minore o uguale al 75% della media nazionale.
Livello 2: punteggio compreso tra il 75% ed il 95% della media nazionale.
Livello 3: punteggio compreso tra il 95% ed 110% della media nazionale.
Livello 4: punteggio compreso tra il 110% ed il 125% della media nazionale.
Livello 5: punteggio maggiore del 125% della media nazionale.
La tavola riporta il numero degli studenti per ciascuno dei livelli di apprendimento.
Classi seconde Italiano:
BAIC83600E PUGLIA Sud Italia Percentuale studenti livello 1 20% 27% 30% 27% Percentuale studenti livello 2 18% 21% 20% 18% Percentuale studenti livello 3 14% 11% 12% 13% Percentuale studenti livello 4 16% 14% 13% 14% Percentuale studenti livello 5 32% 27% 24% 28% 20 Classi seconde Matematica:
BAIC83600E PUGLIA Sud Italia Percentuale studenti livello 1 28% 36% 34% 30% Percentuale studenti livello 2 16% 13% 16% 15% Percentuale studenti livello 3 13% 9% 9% 10% Percentuale studenti livello 4 14% 14% 15% 16% Percentuale studenti livello 5 30% 28% 26% 29% Percentuale studenti livello 2 20% 20% 21% 20% Percentuale studenti livello 3 10% 18% 19% 20% Percentuale studenti livello 4 13% 13% 13% 14% Percentuale studenti livello 5 24% 24% 20% 24% Percentuale studenti livello 2 15% 20% 19% Percentuale studenti livello 3 9% 13% 13% Percentuale studenti livello 4 7% 12% 12% Percentuale studenti livello 5 31% 30% 25% Classi quinte Italiano:
BAIC83600E PUGLIA Sud Italia Percentuale studenti livello 1 33% 25% 28% 21% Classi quinte Matematica:
BAIC83600E PUGLIA Sud Percentuale studenti livello 1 39% 25% 32% Scuola Secondaria di primo grado
Nella prova di ITALIANO, la scuola nel suo complesso ha riportato un punteggio di risposte
corrette al netto di cheating del 59,9%, non significativamente differente rispetto al punteggio della
Puglia (58,5%) e dell’Italia (60,3%), ma significativamente superiore al punteggio del Sud (57%).
I risultati delle prove al netto del cheating sono riportati anche su una scala secondo la quale il
punteggio nazionale per tutti i livelli d’istruzione è stato posto pari a 200. La nostra scuola ha
riportato un valore pari a 186,2.
In particolare, nei vari ambiti, ha ottenuto i punteggi riportati in tabella:
TESTO NARRATIVO 60,4% TESTO ESPOSITIVO 58,2% GRAMMATICA 61,4% PROVA COMPLESSIVA 59,9% Punteggio ITALIA 61,1% 60,3% 58,6% 60,3% 21 Nella prova di MATEMATICA, la scuola nel suo complesso ha riportato un punteggio di risposte
corrette al netto di cheating del 48,8%, non significativamente differente rispetto al punteggio della
Puglia (50,4%) e del Sud (48,8%), ma significativamente inferiore al punteggio dell’Italia (53,5%).
Rispetto alla scala nazionale il valore riportato è 179,6.
In particolare, nei vari ambiti, ha ottenuto i punteggi riportati in tabella:
NUMERI 41,6% DATI E PREVISIONI 58,4% SPAZIO E FIGURE 40,9% RELAZIONI E FUNZIONI Punteggio ITALIA 47,0% 60,2% 44,3% 54,0% PROVA COMPLESSIVA 48,8% CONOSCERE 61,5% 53,5% 48,5% RISOLVERE PROBLEMI 49,8% 55,0% 54,0% ARGOMENTARE 38,4% 48,0% PROVA COMPLESSIVA 48,2% 54,0% Distribuzione degli alunni per livelli di apprendimento
Sulla base della media dei risultati nazionali, l’INVALSI ha definito cinque livelli di
apprendimento, il livello 1 rappresenta il livello più basso, mentre il livello 5 il più alto.
Livello 1: punteggio minore o uguale al 75% della media nazionale.
Livello 2: punteggio compreso tra il 75% ed il 95% della media nazionale.
Livello 3: punteggio compreso tra il 95% ed 110% della media nazionale.
Livello 4: punteggio compreso tra il 110% ed il 125% della media nazionale.
Livello 5: punteggio maggiore del 125% della media nazionale.
La tavola riporta il numero degli studenti per ciascuno dei livelli di apprendimento:
Istituzione scolastica Prova di Italiano Numero studenti livello 1‐2 Numero studenti livello 3 Numero studenti livello 4‐5 Numero studenti livello 1‐2 Prova di Matematica Numero studenti livello 3 Numero studenti livello 4‐5 34 3 4 6 4 2 10 7 25 22 22..44
Nella fase di ricognizione preliminare alla stesura del Piano, sono stati sentiti rappresentanti del
territorio e dell’utenza come di seguito specificati:
-
-
-
gli Assessori alla Pubblica Istruzione, alla Polizia Municipale e agli Affari Sociali del Comune
di Bitritto;
gli Affari Sociali del Comune di Bitritto;
il Consultorio familiare e sociale;
i rappresentanti della Polizia Municipale;
le Associazioni di volontariato socio-sanitario (Misericordia, Fratres…); Associazioni di rilevanza territoriale e nazionale (ARCI di Bari, Emergency…);
le Associazioni sportive presenti sul territorio (Happy volley…);
la Federazione CONI Ragazzi con le Associazioni presenti sul territorio (Associazione Planet
Sport e Associazione Levante);
l’Associazione culturale “Il filo del discorso”; la Cooperativa sociale “I bambini di Truffaut”;
la libreria cittadina indipendente “Libriamoci”;
studi dentistici presenti sul territorio;
i genitori rappresentanti il Consiglio d’Istituto e il Comitato genitori anche con competenze
specifiche (psicologo…)
Nel corso di tali contatti, sono state formulate diverse proposte che hanno portato alla stesura di
progetti (anche di natura interdisciplinare) da realizzare già a partire da quest’anno scolastico e nel
corso del prossimo triennio. Va evidenziato che molti dei progetti in oggetto sono stati già
sperimentati ed attuati dalla scuola nei precedenti anni scolastici con risultati più che soddisfacenti.
Dopo attenta valutazione, e tenuto conto delle risorse disponibili e delle compatibilità con gli altri
obiettivi cui la scuola è vincolata, è stato deciso di incorporare e/o confermare nel Piano i seguenti
progetti:
-
-
progetto di educazione stradale;
progetto di educazione ambientale; progetto di educazione alla salute ed in particolare all’igiene dentale;
progetto di educazione alla salute e socio-affettiva;
Premio Nazionale di letteratura per l’infanzia “G. Giulitto” e Concorso per arti espressive “Un
libro per noi” promossi dall’amministrazione comunale;
progetto di inclusione sociale con attività di sostegno allo studio pomeridiano e attività estive;
23 -
progetto di inclusione sociale attraverso attività sportive (calcio);
progetto “A scuola in sicurezza”;
progetto “Bullismo e cyberbullismo”;
progetto “Emergency – raccontare la pace”;
laboratori interculturali con gli operatori del progetto SPRAR “Accoglienza” a cura dell’ARCI
di Bari;
progetto di alfabetizzazione motoria e di avviamento alla pratica sportiva (pallavolo e basket);
incontri di formazione per genitori e docenti (la relazione efficace, la funzione genitoriale…);
incontri con autori ed illustratori;
laboratorio artistico-espressivi.
24 22..55
a. Obiettivi di processo - risultati attesi - indicatori di monitoraggio – modalità di
rilevazione
Obiettivi di
processo da
realizzare
Indicatori di
monitoraggio
Modalità di
rilevazione
Aumentare il numero
delle sufficienze
attribuite in italiano
(circa il 6% alla fine
del triennio).
Numero delle
sufficienze attribuite
sulle schede di
valutazione alla fine del
secondo quadrimestre.
Tabulazione dei
risultati raggiunti
nelle classi quarte e
quinte della scuola
primaria e prima,
seconda e terza della
secondaria.
Promuovere attività di
recupero e
consolidamento in
matematica.
Aumentare il numero
delle sufficienze
attribuite in
matematica (circa il
6% alla fine del
triennio). Numero delle
sufficienze attribuite
sulle schede di
valutazione alla fine del
secondo quadrimestre. Tabulazione dei
risultati raggiunti
nelle classi quarte e
quinte della scuola
primaria e prima,
seconda e terza della
secondaria.
Elaborare rubriche di
valutazione comuni da
parte di gruppi di
lavoro formalizzati.
Disporre di rubriche di
valutazione comuni per
tutte le discipline
previste nel curricolo e
per il comportamento.
Formazione dei docenti
sui seguenti temi:
Utilizzo delle
rubriche durante gli
scrutini di classe.
Promuovere attività di
recupero e
consolidamento in
italiano.
Risultati attesi
- elaborazione di
rubriche valutative
comuni;
- valutazione per
competenze.
Progettare percorsi per
lo sviluppo delle
competenze, in primis
quella trasversale
"imparare ad
imparare".
Migliorare la capacità
dei docenti di
progettare percorsi per
lo sviluppo delle
competenze attraverso
l’elaborazione del
Formazione dei docenti
sui seguenti temi:
- programmazione per
competenze disciplinari
e trasversali.
Elaborazione di un
curricolo di scuola e
di programmazioni
di classi per
competenze.
25 curricolo e la
strutturazione della
programmazione per
competenze.
Attivare strategie
didattiche laboratoriali
anche con l'uso di
strumenti tecnologici.
Incrementare il numero
di docenti che utilizza
didattiche laboratoriali
ricorrendo anche
all’uso delle LIM e
delle tecnologie
didattiche (20% a.s.
2015-2016, 30% a.s.
2016-2017, 40% a.s.
2017-2018).
Numero dei docenti che
organizzano attività per
gruppi e che utilizzano
le LIM e altri strumenti
tecnologici.
Schede di
monitoraggio
intermedio e finale
da somministrare a
docenti, alunni,
genitori.
Fare ricorso ad una
metodologia più
orientata al problemsolving.
Incrementare il numero
di docenti che utilizza
didattiche innovative
per stimolare la logica,
la capacità di risolvere
problemi concreti
anche attraverso i
lavori di gruppo (20%
a.s. 2015-2106, 30%
a.s. 2016-2017, 40%
a.s. 2017-2018).
Numero dei docenti che
organizzano attività per
gruppi e che utilizzano
metodologie per
stimolare la logica, la
capacità di risolvere
problemi concreti in
situazioni reali.
Schede di
monitoraggio
intermedio e finale
da somministrare a
docenti, alunni,
genitori.
Costituire una rete
efficace di
comunicazione e
operatività al fine di
fornire risposte
formative agli alunni
appartenenti all’area
dello svantaggio.
Incrementare i rapporti
della scuola con gli
altri soggetti presenti
sul territorio (Affari
Sociali del Comune,
Piano di zona, Polizia
Municipale, Forze
dell’Ordine,
Associazioni sportive,
Associazioni culturali,
Consultorio, SPRAR
ecc).
Numero delle attività
progettuali organizzate
dalla scuola.
Tavoli tecnici e di
programmazione.
Migliorare
l’interazione e la
cooperazione per tutti
Incrementare i rapporti
della scuola con gli
altri soggetti presenti
Numero delle attività
progettuali organizzate
Tavoli tecnici e di
programmazione.
26 gli attori coinvolti
nella programmazione
dell’offerta formativa
anche in orario
extrascolastico.
sul territorio (Affari
Sociali del Comune,
Piano di zona, Polizia
Municipale, Forze
dell’Ordine,
Associazioni sportive,
Associazioni culturali,
Consultorio, ARCI di
Bari ecc).
dalla scuola.
b. Risorse umane coinvolte
FIGURE
PROFESSIONALI
TIPOLOGIA DI
ATTIVITA’
ORE AGGIUNTIVE
PRESUNTE
FONTE
FINANZIARIA
Gruppi di docenti
suddivisi per
dipartimenti
disciplinari e consigli
di interclasse.
Elaborazione della
programmazione per
competenze.
/
/
Gruppi di docenti
suddivisi per
dipartimenti
disciplinari e consigli
di interclasse.
Elaborazione della
programmazione di
attività per gruppi di
livello e per stimolare
la logica e la capacità
di risolvere problemi
concreti.
/
/
n. 2 docenti di italiano
e matematica della
scuola primaria.
Progetti di recupero in
italiano e matematica
per gli alunni di classe
quarta in orario
extracurricolare.
n. 20 h a docente
Fondo dell’istituzione
scolastica
Progetti di recupero in
italiano e matematica
per gli alunni di classe
prima in orario
extracurricolare.
n. 20 h a docente
Fondo dell’istituzione
scolastica
Formazione sui temi
della programmazione
n. 20 h per ciascun
/
a.s. 2015-2016
n. 2 docenti di italiano
e matematica della
scuola secondaria di
primo grado.
a.s. 2015-2016
Tutti i docenti della
scuola primaria e
27 secondaria
per competenze e sulla
valutazione. Si farà
ricorso anche
all’autoformazione
(webinar…)
docente (minimo)
Nucleo interno di
valutazione
Elaborazione del Piano
di Miglioramento.
n. 10 h per ciascun
componente ad anno
Formazione specifica
per i diversi
componenti.
(minimo)
Progetto da realizzare
in rete con altre scuole
dei Comuni limitrofi
utilizzando gli
specifici fondi
attribuiti alla rete.
n. 1 Formatore interno
alla scuola (animatore
digitale)
Formazione
sull’utilizzo delle
LIM, delle tecnologie
didattiche e di
specifici software
funzionali alla
didattica.
/
/
n. 1 Referente per
l’inclusione
Supporto alla
progettazione didattica
integrata e alla relativa
formazione in servizio;
supporto all'uso delle
risorse per l'inclusione,
comprese quelle
tecnologiche;
facilitare i rapporti con
le famiglie e i diversi
soggetti istituzionali
coinvolti nei processi
di integrazione.
/
/
28 c. Tempistica delle attività (da dettagliare e revisionare annualmente)
ATTIVITA’
PIANIFICAZIONE DELLE ATTIVITA’
Elaborazione e
monitoraggio del
Piano di
Miglioramento
a.s. 2015 - 2016
a.s. 2016 - 2017
a.s. 2017 - 2018
Formazione docenti
a.s. 2015 - 2016
a.s. 2016 - 2017
a.s. 2017 - 2018
Progetti di recupero
e/o potenziamento in
italiano (anche
attraverso specifici
progetti da attuare
con l’organico
potenziato)
a.s. 2015 - 2016
a.s. 2016 - 2017
a.s. 2017 - 2018
Progetti di recupero
e/o potenziamento in
matematica (anche
attraverso specifici
progetti da attuare
con l’organico
potenziato)
a.s. 2015 -2016
a.s. 2016 - 2017
a.s. 2017 - 2018
a.s. 2016 - 2017
a.s. 2017 - 2018
a.s. 2016 - 2017
a.s. 2017 - 2018
a.s. 2016 - 2017
a.s. 2017 - 2018
Programmazione del
curricolo per
competenze
Predisposizione di
prove parallele
d’istituto in italiano e
matematica per la
scuola primaria e in
italiano, matematica
e lingua straniera per
la secondaria
Elaborazione delle
rubriche di
valutazione delle
discipline previste nel
curricolo e del
a.s. 2015 -2016
29 comportamento
Somministrazione di
monitoraggi a
docenti, alunni e
genitori
a.s. 2015 -2016
a.s. 2016 -2017
a.s. 2017 -2018
30 SEZ 3 – Curricolo dell’Istituto
3.1
L’itinerario scolastico dai tre ai quattordici anni, pur abbracciando tre tipologie di scuola
caratterizzate ciascuna da una specifica identità educativa e professionale, è progressivo e continuo.
In seguito alla nascita dell’Istituto Comprensivo, ci siamo cimentati nella progettazione di un
curricolo verticale da parte di dipartimenti disciplinari costituiti da docenti della scuola
dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado, che partendo dalla lettura delle Nuove
Indicazioni per il curricolo, hanno individuato una progressione di obiettivi strutturati per bienni
evidenziando quelli che fungono da raccordo tra i vari ordini di scuola (infanzia-primaria, primariasecondaria di primo grado). Nel prossimo triennio invece ci cimenteremo in un percorso di
rivisitazione del curricolo strutturato per competenze chiave, così come previsto nel nostro Piano di
Miglioramento conseguente al RAV.
LINGUA ITALIANA
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio classe I e II della Scuola Primaria
Ascolto e parlato
• Interagire nello scambio comunicativo in modo adeguato alla situazione
• Ascoltare e comprendere le informazioni principali delle conversazioni
• Comprendere semplici istruzioni di giochi o di un'attività
• Raccontare una storia personale o fantastica, rispettando l'ordine cronologico
Lettura
• Acquisire e consolidare la strumentalità del leggere
• Prevedere il contenuto di un testo semplice in base ad alcuni indicatori (titolo, immagini)
• Leggere semplici testi narrativi, descrittivi, poetici, regolativi
• Comprendere le informazioni principali dei testi letti
Scrittura
• Sviluppare le capacità manuali, percettive e cognitive necessarie per l'apprendimento della
scrittura
• Scrivere sotto dettatura
• Produrre frasi semplici e compiute che rispettino le principali convenzioni ortografiche
• Produrre semplici testi per scopi diversi (narrativi, descrittivi, regolativi)
Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo
• Comprendere in brevi testi il significato di parole non note dal contesto
• Usare parole nuove apprese
31 Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua
• Usare le principali convenzioni ortografiche
• Usare i principali segni della punteggiatura
• Riconoscere frasi costituite dagli elementi essenziali
• Riconoscere in frasi le categorie lessicali (nome, articolo, aggettivo qualificativo, verbo)
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio classe III e IV della Scuola Primaria
Ascolto e parlato
• Comprendere l'argomento e le informazioni principali di discorsi affrontati in classe
• Interagire in una conversazione formulando domande, dando risposte pertinenti, rispettando
i turni
• Ascoltare testi narrativi ed espositivi, cogliendo il senso globale e riesporli in modo chiaro
• Comprendere le informazioni essenziali di messaggi trasmessi dai media
Lettura
• Leggere testi narrativi, espositivi, regolativi, informativi, cogliendo l'argomento centrale, le
informazioni essenziali ed operando inferenze
• Leggere semplici testi letterari sia poetici sia narrativi, rispettando le pause e variando il
tono di voce
Scrittura
• Produrre testi seguendo schemi dati
• Produrre testi legati a scopi diversi ( narrativi, descrittivi, espositivi, informativi e regolativi)
Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo
• Arricchire il lessico, scoprendo anche le relazioni di significato tra le parole
• Comprendere il significato figurato delle parole
Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua
• Riconoscere e denominare le parti essenziali di una frase (soggetto, predicato, complementi)
• Individuare e usare modi e tempi dei verbi regolari
• Riconoscere le categorie lessicali
• Riconoscere e usare i principali connettivi spaziali, temporali e logici
• Usare il dizionario come strumento di consultazione per trovare risposte ai propri dubbi
linguistici
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio classe V della Scuola Primaria e classe I della Scuola Secondaria di 1°
Ascolto e parlato
• Intervenire rispettando i turni di parola
• Ascoltare testi e comprendere informazioni essenziali, scopi e messaggi
• Formulare domande pertinenti durante e dopo l'ascolto
• Comprendere consegne ed istruzioni
• Cogliere il punto di vista altrui ed esprimere la propria opinione
32 • Narrare esperienze e storie in modo chiaro, seguendo l'ordine cronologico e logico
• Organizzare un breve discorso orale su un tema affrontato in classe o un'esposizione su un
argomento di studio, utilizzando una scaletta
Lettura
• Impiegare tecniche di lettura silenziosa e di lettura espressiva ad alta voce
• Usare opportune strategie per analizzare il contenuto, porsi domande, cogliere indizi utili
alla comprensione di un testo
• Sfruttare le informazioni della titolazione, delle immagini e delle didascalie
• Leggere e confrontare informazioni provenienti da testi diversi per farsi un'idea di un
argomento
• Ricercare informazioni in testi di diversa natura e provenienza
• Leggere testi narrativi e descrittivi
• Leggere testi letterari narrativi, in lingua italiana contemporanea e semplici testi poetici
cogliendo l'intenzione comunicativa dell'autore ed esprimendo un parere personale
Scrittura
• Raccogliere le idee, pianificare la traccia di un racconto o di un'esperienza
• Produrre racconti scritti di esperienze personali che contengano le informazioni essenziali
relative a persone, luoghi, tempi, situazioni
• Scrivere lettere, articoli di cronaca adeguando le forme espressive ai destinatari e alle
situazioni
• Esprimere per iscritto esperienze, emozioni, stati d'animo
• Scrivere semplici testi regolativi
• Produrre testi, servendosi di procedure e tecniche
• Realizzare testi collettivi per relazionare su esperienze scolastiche e argomenti di studio
• Produrre testi creativi sulla base di modelli dati
• Rielaborare testi (parafrasare, riassumere un testo, trasformarlo, completarlo)
• Produrre testi corretti dal punto di vista ortografico, morfosintattico, lessicale)
• Sperimentare liberamente diverse forme di scrittura
Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo
• Arricchire il patrimonio lessicale
• Individuare le relazioni di significato tra le parole
• Comprendere dal contesto le diverse accezioni di una parola
• Comprendere il significato figurato di parole e frasi
• Utilizzare il dizionario tradizionale e online per risolvere i dubbi linguistici
Elementi di grammatica esplicita riflessione sugli usi della lingua
• Riconoscere la variabilità della lingua in relazione ai contesti
• Riconoscere i meccanismi di formazione delle parole
• Riconoscere la struttura della frase in relazione agli elementi richiesti dal verbo
• Riconoscere le categorie lessicali e riflettere sugli aspetti morfologici
• Riconoscere gli elementi di coesione di un testo (connettivi, pronomi)
• Consolidare la conoscenza delle convenzioni ortografiche
33 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe II e III
della Scuola Secondaria di 1°
Ascolto e parlato
• Ascoltare testi, anche trasmessi dai media, riconoscendone la fonte e individuando scopo,
argomento, informazioni principali e punto di vista dell’emittente
• Intervenire in una conversazione con pertinenza e coerenza fornendo un positivo contributo
personale
• Utilizzare le proprie conoscenze sui tipi di testo per adottare strategie funzionali a
comprendere durante l’ascolto
• Ascoltare testi applicando tecniche di supporto alla comprensione (…) durante e dopo
l’ascolto
• Riconoscere, all’ascolto, alcuni elementi ritmici e sonori del testo poetico
• Narrare esperienze ed eventi
• Descrivere (…) in modo significativo in base allo scopo
• Riferire oralmente su un argomento di studio
• Argomentare la propria tesi su un tema affrontato
Lettura
• Leggere ad alta voce in modo espressivo e permettere a chi ascolta di capire
• Leggere in modalità silenziosa testi di varia natura applicando tecniche di supporto alla
comprensione e mediante strategie differenziate
• Utilizzare testi funzionali di vario tipo per affrontare situazioni della vita quotidiana
• Ricavare informazioni implicite ed esplicite da testi espositivi per documentarsi su un
argomento
• Confrontare informazioni su uno stesso argomento ricavabili da più fonti, selezionando
quelle significative ed affidabili e riformulare in modo sintetico utilizzando liste, schemi,
mappe, tabelle
• Comprendere testi descrittivi individuando gli elementi della descrizione, la loro
collocazione nello spazio e il punto di vista dell'osservatore
• Leggere semplici testi argomentativi e individuare tesi centrale e argomenti a sostegno
valutando pertinenza e validità
• Leggere testi letterari avvicinandosi a tipo e forma diversi ed operare inferenze formulando,
anche in collaborazione con i compagni, ipotesi interpretative fondate sul testo.
Scrittura
• Scrivere testi di forma diversa sulla base di modelli sperimentati
• Utilizzare la videoscrittura e scrivere testi digitali
• In relazione al compito di scrittura conoscere e applicare le procedure di ideazione,
pianificazione stesura e revisione del testo; servirsi di strumenti per organizzare le idee e
procedere alla revisione rispettando le convenzioni grafiche
• Scrivere sintesi, anche sotto forma di schemi, di testi ascoltati o letti in vista di scopi
specifici
• Scrivere testi corretti dal punto di vista morfosintattico, lessicale, ortografico, coerenti e
coesi, adeguati allo scopo e al destinatario
34 • Realizzare forme diverse di scrittura creativa in prosa e in versi
Acquisizione ed espansione del lessico ricettivo e produttivo
• Ampliare, sulla base delle proprie esperienze scolastiche ed extrascolastiche, delle letture e
di attività specifiche, il proprio patrimonio lessicale
• Comprendere e usare parole in senso figurato
• Comprendere e usare in modo appropriato i termini specialistici di base afferenti alle diverse
discipline
• Realizzare scelte lessicali adeguate in base alla situazione comunicativa e al tipo di testo
• Utilizzare la propria conoscenza delle relazioni di significato tra le parole e dei meccanismi
di formazione delle parole per comprendere parole non note all’interno di un testo
• Utilizzare dizionari di vario tipo; rintracciare all’interno di una voce di dizionario le
informazioni utili per risolvere problemi o dubbi linguistici
Elementi di grammatica esplicita e riflessione sugli usi della lingua
• Stabilire relazioni tra situazioni di comunicazione, interlocutori e registri linguistici; tra
campi di discorso, forme di testo, lessico specialistico
• Riconoscere le principali relazioni fra significati delle parole; conoscere l'organizzazione del
lessico in campi semantici e famiglie lessicali
• Riconoscere le principali relazioni fra significati delle parole: derivazione, composizione
• Riconoscere l'organizzazione logico-sintattica della frase semplice
• Riconoscere la struttura e la gerarchia logico-sintattica della frase complessa
• Riconoscere in testo le parti di un discorso o categorie lessicali e i loro tratti grammaticali
• Riconoscere i connettivi sintattici e testuali ed i segni interpuntivi e la loro funzione
specifica.
• Riflettere sui propri errori tipici, segnalati dall'insegnante, allo scopo di imparare ad
autocorreggerli nella produzione scritta.
LINGUA INGLESE
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio classe I e II della Scuola Primaria
Ascolto (comprensione orale)
• Riconoscere parole e ritmi della lingua inglese
• Associare parole a immagini
• Comprendere ed eseguire istruzioni ed espressioni di uso quotidiano pronunciate
chiaramente e lentamente
• Conoscere le caratteristiche significative di alcuni aspetti della lingua e della cultura
Anglosassone
Lettura (comprensione scritta)
• Riconoscere parole note collegandole ad immagini e oggetti
35 Parlato (produzione e interazione orale)
• Rispondere a formule di saluto e di presentazione
• Riprodurre parole , frasi e ritmi in lingua inglese
• Riprodurre filastrocche e semplici canzoni
Scrittura (produzione scritta)
• Capire parole e semplici frasi
• Scrivere parole relative al lessico incontrato
• Abbinare all'immagine la parola scritta
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio classe III e IV della Scuola Primaria
Ascolto (comprensione orale)
• Riconoscere parole e ritmi della lingua inglese
• Associare parole e /o frasi a immagini
• Comprendere ed eseguire istruzioni ed espressioni di uso quotidiano
• Conoscere le caratteristiche significative di alcuni aspetti della lingua e della cultura
• anglosassone e opera confronti con la propria
Lettura (comprensione scritta)
• Comprendere semplici e brevi testi accompagnati da supporti visivi
Parlato (produzione e interazione orale)
• Riprodurre parole, frasi e ritmi in lingua inglese
• Interagire utilizzando espressioni memorizzate in brevi scambi dialogici in situazioni
simulate
Scrittura (comprensione scritta)
• Capire parole e semplici frasi
• Abbinare all'immagine la parola scritta
• Classificare parole note
• Completare semplici frasi con vocaboli noti
• Rispondere a semplici domande
• Scrivere parole relative al lessico incontrato
• Scrivere brevi messaggi seguendo un modello
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio classe V della Scuola Primaria e classe I della Scuola Secondaria di 1°
Ascolto (comprensione orale)
• Comprendere messaggi, istruzioni, espressioni e frasi di uso quotidiano pronunciate
chiaramente e cogliere il significato globale di un discorso in cui si parla di argomenti
conosciuti.
• Comprendere brevi testi multimediali identificando parole chiave e il senso generale.
36 Parlato (produzione e interazione orale)
• Descrivere persone, luoghi e oggetti familiari utilizzando parole e frasi già note.
• Riferire semplici informazioni afferenti alla sfera personale, integrando il significato di ciò
che si dice con mimica e gesti.
• Interagire in modo comprensibile utilizzando espressioni e frasi adatte alla situazione.
Lettura (comprensione scritta)
• Leggere e comprendere semplici testi cogliendone il significato globale e identificando
parole e frasi familiari.
Scrittura (produzione scritta)
• Produrre semplici messaggi per presentarsi, chiedere e dare informazioni relative al proprio
vissuto.
Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento
• Osservare parole ed espressioni nei contesti d'uso e coglierne i rapporti di significato.
• Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti e intenzioni comunicative.
• Conoscere ed usare semplici strutture e funzioni linguistiche.
• Riconoscere le caratteristiche significative di alcuni aspetti della lingua e della cultura
anglosassone e operare confronti con la propria.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio classe II e classe III della Scuola Secondaria di 1°
Ascolto (comprensione orale)
• Comprendere i punti essenziali di un discorso su argomenti noti.
• Individuare termini e informazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline
Parlato (produzione e interazione orale)
• Descrivere persone e azioni ed esprimere gusti personali. Esprimere opinioni motivandole in
modo semplice.
• Interagire in una conversazione facendo domande ed esponendo le proprie idee in modo
semplice e chiaro.
Lettura (comprensione scritta)
• Leggere e individuare informazioni esplicite in brevi testi di uso quotidiano e lettere
personali.
• Leggere globalmente testi individuando informazioni specifiche.
• Leggere testi regolativi riguardanti istruzioni per l’uso di un oggetto o lo svolgimento di un
gioco.
Scrittura (produzione scritta)
• Produrre risposte a questionari e formulare domande sui testi.
• Raccontare per iscritto esperienze, esprimendo sensazioni e opinioni con frasi semplici.
• Scrivere brevi lettere personali e brevi resoconti su argomenti interdisciplinari con lessico
appropriato e sintassi elementare.
Riflessione sulla lingua e sull’apprendimento
• Conoscere ed utilizzare strutture grammaticali e funzioni linguistiche
• Rilevare semplici analogie o differenze linguistiche fra le lingue studiate
37 • Confrontare comportamenti ed usi legati a culture di lingue diverse.
• Osservare la struttura delle frasi e mettere in relazione costrutti e intenzioni comunicative.
• Conoscere ed usare semplici strutture e funzioni linguistiche.
STORIA
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio classe I e II della scuola Primaria
USO DELLE FONTI
• Individuare le tracce e usarle come fonti per produrre conoscenze sul proprio passato.
• Ricavare da fonti di tipo diverso informazioni e conoscenze su aspetti del passato.
ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI
• Rappresentare graficamente e verbalmente le attività, i fatti vissuti e narrati.
• Riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità, durate, periodi, cicli temporali,
mutamenti, in fenomeni ed esperienze vissute e narrate.
• Conoscere la funzione e l’uso degli strumenti convenzionali per la misurazione e la
rappresentazione del tempo (orologio, calendario, linea temporale…).
STRUMENTI CONCETTUALI
• Organizzare le conoscenze acquisite in quadri sociali attuali e a ritroso nel tempo (di circa
cento anni).
• Individuare analogie e differenze attraverso il confronto tra quadri storico-sociali diversi,
lontani nello spazio e nel tempo.
PRODUZIONE SCRITTA E ORALE
• Rappresentare conoscenze e concetti appresi mediante grafismi, disegni, testi scritti.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio classe III e IV della Scuola Primaria
USO DELLE FONTI
• Individuare le tracce e usarle come fonti per produrre conoscenze sul proprio passato, della
generazione degli adulti e della comunità di appartenenza.
• Produrre informazioni con fonti di diversa natura utili alla comprensione di un fenomeno
storico.
• Rappresentare, in un quadro storico-sociale, le informazioni che scaturiscono dalle tracce del
passato presenti sul territorio vissuto.
ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI
• Riconoscere relazioni di successione e di contemporaneità, durate, periodi, cicli temporali,
mutamenti, in fenomeni ed esperienze vissute e narrate.
• Leggere una carta storico-geografica relativa alle civiltà studiate.
• Conoscere e utilizzare gli strumenti convenzionali per la misurazione e la rappresentazione
del tempo.
38 STRUMENTI CONCETTUALI
• Organizzare le conoscenze acquisite in quadri di civiltà (aspetti della vita sociale, politicoistituzionale, economica, artistica, religiosa ecc.).
• Individuare analogie e differenze attraverso il confronto tra quadri di civiltà diversi, lontani
nello spazio e nel tempo.
• Usare il sistema di misura occidentale del tempo storico (avanti Cristo – dopo Cristo) e
conoscere i sistemi di misura del tempo storico di altre civiltà.
PRODUZIONE SCRITTA E ORALE
• Conoscere aspetti caratterizzanti le diverse civiltà e riferire in modo semplice e coerente le
conoscenze acquisite.
• Ricavare e produrre informazioni da grafici, tabelle, carte storiche, reperti iconografici e
consultare testi di genere diverso, manualistici e non, cartacei e digitali.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio: classe V della Scuola Primaria e classe I della Scuola Secondaria di 1°
USO DELLE FONTI
• Rappresentare, in un quadro storico-sociale, le informazioni che scaturiscono dalle tracce del
passato inerenti le civiltà studiate.
• Usare fonti di diverso tipo per produrre conoscenze su temi definiti.
ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI
• Usare cronologie e carte storico – geografiche per rappresentare le conoscenze.
• Confrontare i quadri storici delle civiltà affrontate.
• Costruire grafici e mappe spazio-temporali, per organizzare le conoscenze studiate.
STRUMENTI CONCETTUALI
• Elaborare rappresentazioni sintetiche delle società studiate anche in rapporto al presente.
• Conoscere aspetti e strutture dei processi storici italiani ed europei.
PRODUZIONE SCRITTA E ORALE
• Confrontare aspetti caratterizzanti le diverse società studiate anche in rapporto al presente.
• Elaborare in testi orali e scritti gli argomenti studiati, anche usando risorse digitali.
• Esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della
disciplina.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe II e III
della Scuola Secondaria di 1°
USO DELLE FONTI
• Usare fonti di diverso tipo (documentarie, iconografiche, narrative, materiali, orali, digitali,
ecc.) per produrre conoscenze su temi definiti.
• Conoscere alcune procedure e tecniche di lavoro nei siti archeologici, nelle biblioteche e
negli archivi.
39 ORGANIZZAZIONE DELLE INFORMAZIONI
• Selezionare e organizzare le informazioni con mappe, schemi, tabelle, grafici e risorse
digitali.
• Collocare la storia locale in relazione con la storia italiana, europea, mondiale.
• Formulare problemi sulla base delle informazioni prodotte e delle conoscenze elaborate.
STRUMENTI CONCETTUALI
• Conoscere aspetti e strutture dei processi storici italiani, europei e mondiali.
• Conoscere il patrimonio culturale collegato con i temi affrontati.
• Usare le conoscenze apprese per comprendere problemi ecologici, interculturali e di
convivenza civile.
PRODUZIONE ORALE E SCRITTA
• Produrre testi, utilizzando conoscenze, selezionate da fonti di informazione diverse,
manualistiche e non, cartacee e digitali.
• Argomentare su conoscenze e concetti appresi usando il linguaggio specifico della
disciplina.
GEOGRAFIA
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio classe I e II della Scuola Primaria
ORIENTAMENTO
• Muoversi consapevolmente nello spazio circostante, utilizzando gli indicatori topologici
(avanti, dietro, destra, sinistra, ecc.).
LINGUAGGO DELLA GEO-GRAFICITA’
• Rappresentare oggetti e ambienti noti (pianta dell’aula, ecc.) e tracciare percorsi effettuati
nello spazio circostante.
PAESAGGIO
• Conoscere il territorio circostante attraverso l’approccio percettivo e l’osservazione diretta.
• Individuare e descrivere gli elementi fisici e antropici che caratterizzano i paesaggi
dell’ambiente di vita.
REGIONE E SISTEMA TERRITORIALE
• Comprendere che il territorio è uno spazio organizzato e modificato dalle attività umane.
• Riconoscere, nel proprio ambiente di vita, le funzioni dei vari spazi e le loro connessioni.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio classe III e IV della Scuola Primaria
ORIENTAMENTO
• Muoversi consapevolmente nello spazio circostante, orientandosi attraverso punti di
riferimento e mappe di spazi noti che si formano nella mente (carte mentali).
• Orientarsi utilizzando la bussola e i punti cardinali.
• Estendere le proprie carte mentali al territorio italiano e a spazi più lontani, attraverso gli
strumenti dell’osservazione indiretta.
40 LINGUAGGIO DELLA GEO-GRAFICITA’
• Leggere e interpretare piante di spazi vicini e lontani.
• Analizzare fatti e fenomeni locali e globali, interpretando carte geografiche di diversa scala,
carte tematiche, grafici, elaborazioni digitali.
• Localizzare nella carta geografica dell’ Italia le regioni fisiche.
PAESAGGIO
• Individuare e descrivere gli elementi fisici e antropici che caratterizzano i paesaggi della
propria regione.
REGIONE E SISTEMA TERRITORIALE
• Riconoscere, nel proprio ambiente di vita, gli interventi positivi e negativi dell’uomo e
progettare soluzioni ,esercitando la cittadinanza attiva.
• Acquisire il concetto polisemico di regione geografica (fisica, climatica, storico-culturale,
amministrativa) e applicarlo alla propria regione.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio classe V della Scuola Primaria e classe I della Scuola Secondaria di 1°
ORIENTAMENTO
• Orientarsi sulle carte e orientare le carte a grande scala in base ai punti cardinali (anche con
l’utilizzo della bussola) e a punti di riferimento fissi.
LINGUAGGIO DELLA GEO-GRAFICITA’
• Analizzare fatti e fenomeni locali e globali, interpretando carte geografiche di diversa scala,
carte tematiche, grafici, elaborazioni digitali, repertori statistici relativi a indicatori sociodemografici ed economici.
• Localizzare sulla carta geografica dell’Italia le regioni fisiche, storiche e amministrative;
localizzare sul planisfero e sul globo la posizione dell’Italia in Europa e nel mondo.
PAESAGGIO
• Conoscere gli elementi che caratterizzano i principali paesaggi italiani, europei e mondiali,
individuando le analogie e le differenze (anche in relazione ai quadri socio-storici del
passato) e gli elementi di particolare valore ambientale e culturale da tutelare e valorizzare.
REGIONE E SISTEMA TERRITORIALE
• Consolidare il concetto polisemico di regione geografica ( fisica, climatica, storico-culturale,
amministrativa) applicandolo allo studio del contesto italiano ed europeo.
• Individuare problemi relativi alla tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale,
proponendo soluzioni idonee nel proprio contesto di vita.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO per il biennio classe II e III della
Scuola Secondaria di 1°
ORIENTAMENTO
• Orientarsi nelle realtà territoriali lontane, anche attraverso l’utilizzo dei programmi
multimediali di visualizzazione dall’alto.
41 LINGUAGGIO DELLA GEO-GRAFICITA’
• Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella topografica al planisfero),
utilizzando scale di riduzione , coordinate geografiche e simbologia.
• Utilizzare strumenti tradizionali (carte, grafici, dati statistici, immagini ,ecc.) e innovativi
(telerilevamento e cartografia computerizzata) per comprendere e comunicare fatti e
fenomeni territoriali.
PAESAGGIO
• Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi italiani, europei e mondiali, anche in
relazione alla loro evoluzione nel tempo.
• Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio come patrimonio naturale e culturale e
progettare azioni di valorizzazione.
REGIONE E SISTEMA TERRITORIALE
• Analizzare in termini di spazio le interrelazioni tra fatti e fenomeni demografici, sociali ed
economici di portata nazionale, europea e mondiale.
• Utilizzare modelli interpretativi di assetti territoriali dei principali Paesi europei e degli altri
continenti, anche in relazione alla loro evoluzione storico-politico-economica.
MATEMATICA
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio: classi I e II della Scuola Primaria
NUMERI
• Contare in senso progressivo e regressivo, confrontare e ordinare i numeri e rappresentarli
sulla linea dei numeri.
• Eseguire semplici operazioni di addizione, sottrazione e moltiplicazione usando metodi e
strumenti diversi.
• Esplorare, rappresentare e risolvere situazioni problematiche utilizzando l’addizione, la
sottrazione e la moltiplicazione.
• Saper eseguire e rappresentare raggruppamenti di vario tipo.
• Rappresentare quantità utilizzando raggruppamenti di primo ordine in base dieci utilizzando
la notazione decimale.
• Conoscere con sicurezza le tabellone della moltiplicazione dei numeri fino a dieci.
• Utilizzare strategie per eseguire con rapidità calcoli mentali.
SPAZIO E FIGURE
• Percepire la propria posizione nello spazio e stimare distanze a partire dal proprio corpo.
• Eseguire e rappresentare un semplice percorso partendo dalla descrizione verbale o dal
disegno.
• Riconoscere, denominare e descrivere figure geometriche.
• Indagare la realtà, individuare e riconoscere figure geometriche.
• Riconoscere linee aperte, chiuse, semplici, intrecciate.
• Individuare simmetrie in oggetti e figure date.
42 RELAZIONI-DATI-PREVISIONI
• Classificare e confrontare oggetti fisici e simbolici in situazioni concrete in base a una data
proprietà.
• Svolgere un’indagine statistica: raccogliere, registrare e rappresentare dati.
• Saper costruire una successione di numeri in base a regole date e saper individuare in una
successione le regole di costruzione.
• Rappresentare semplici rilevazioni statistiche con schemi, tabelle, istogrammi e diagrammi.
• Analizzare situazioni aleatorie attraverso indicatori di qualità e di quantità dell’incertezza.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio: classi III e IV della Scuola Primaria
NUMERI
• Leggere, scrivere, comporre, scomporre e confrontare i numeri naturali entro il periodo delle
migliaia.
• Conoscere la tecnica delle quattro operazioni e i relativi termini e proprietà
• Eseguire le quattro operazioni con sicurezza valutando l’opportunità di ricorrere al calcolo
mentale.
• Analisi, risoluzione e elaborazione di situazioni problematiche con l’uso delle quattro
operazioni.
• Comprendere il concetto di frazione e operare con esse.
• Riconoscere frazioni decimali, trasformarle in numeri decimali e viceversa.
• Leggere, scrivere, confrontare numeri decimali.
• Eseguire le quattro operazioni con i numeri decimali e viceversa.
SPAZIO E FIGURE
• Disegnare figure geometriche e costruire modelli materiali anche nello spazio.
• Descrivere, denominare e classificare figure geometriche, identificando elementi
significativi e simmetrie, anche al fine di farli riprodurre da altri.
• Utilizzare il piano cartesiano per localizzare punti.
• Classificare e riconoscere le proprietà dei principali poligoni.
• Riconoscere significative proprietà di alcune figure geometriche (isoperimetria e
equiestensione).
• Riconoscere figure ruotate, traslate e riflesse.
• Confrontare e misurare angoli utilizzando proprietà e strumenti.
• Utilizzare e distinguere fra loro i concetti di perpendicolarità, orizzontalità, verticalità,
parallelismo.
• Misurazione e calcolo di perimetro e area.
RELAZIONI-DATI-PREVISIONI
• Misurare grandezze: dall’uso dei campioni arbitrari all’utilizzo delle misure convenzionali.
• Utilizzare le principali unità di misura per lunghezze, angoli, aree, capacità, intervalli
temporali, masse, peso e usarle per effettuare misure e stime.
• Passare da una unità di misura a un’altra, limitatamente alle unità di uso più comune, anche
nel contesto del sistema monetario.
43 •
Rappresentare relazioni e dati e, in situazioni significative, utilizzare le rappresentazioni per
ricavare informazioni, formulare giudizi e prendere decisioni.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio: classe V della Scuola Primaria e classe I della Scuola Secondaria di 1°
NUMERI
• Leggere, scrivere e confrontare i numeri naturali
• Saper distinguere il valore posizionale delle cifre
• Saper svolgere calcoli con le quattro operazioni nell'insieme N
• Applicare le proprietà delle operazioni per ottenere il risultato in modo più agevole e
riconoscere dove le proprietà sono state applicate
• Interpretare i numeri interi negativi in contesti concreti
• Rappresentare i numeri conosciuti sulla retta e utilizzare scale graduate in contesti
significativi
• Saper operare con le potenze nell'insieme N.
• Saper svolgere un problema matematico
• Saper trasformare i numeri decimali in binari e viceversa e sapervi operare
• Svolgere addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni e confronti con numeri naturali e
decimali
• Applicare le proprietà delle operazioni per ottenere il risultato in modo più agevole e
riconoscere dove le proprietà sono state applicate
• Svolgere espressioni aritmetiche con le quattro operazioni e le parentesi
• Applicare la definizione di potenza, le proprietà delle potenze e calcolare il valore di
espressioni contenenti anche potenze
• Scrivere un numero in forma esponenziale, in notazione scientifica e in notazione
polinomiale compatta
• Trovare l’ordine di grandezza di un numero
• Calcolare in semplici casi le radici quadrate, cubiche ecc. di un numero e il logaritmo di un
numero
• Individuare gli elementi di un problema
• Riconoscere se un problema è determinato, indeterminato o impossibile
• Analizzare il testo di un problema per scegliere il procedimento risolutivo più idoneo
• Scrivere l’insieme dei multipli e dei divisori di un numero
• Applicare i criteri di divisibilità
• Applicare il metodo per la fattorizzazione di un numero naturale
• Utilizzare le frazioni come operatori sui numeri naturali e sulle grandezze
• Individuare frazioni equivalenti
• Ridurre le frazioni ai minimi termini
• Ridurre più frazioni allo stesso denominatore
• Confrontare le frazioni
44 • Risolvere espressioni con le frazioni
• Utilizzare percentuali per descrivere situazioni quotidiane (5a)
SPAZIO E FIGURE
• Saper operare con le misure decimali e con quelle non decimali
• Saper riconoscere gli elementi geometrici fondamentali e non, e saper operare con essi
• Saper misurare e operare con gli angoli
• Saper riconoscere e applicare le proprietà delle rette parallele e perpendicolari
• Saper riconoscere le proprietà di un poligono e saperle applicare nella risoluzione di
problemi
• Saper riconoscere le proprietà dei triangoli e saperle applicare nella risoluzione di problemi
• Saper riconoscere le proprietà dei quadrilateri e saperle applicare nella risoluzione di
problemi
• Analizzare la circonferenza e il cerchio (5a)
• Individuare ed effettuare trasformazioni isometriche (5a)
• Denominare i principali solidi e riconoscere le caratteristiche del cubo s del parallelepipedo
(5a)
RELAZIONI
• Individuare insiemi dal punto di vista matematico
• Individuare insiemi finiti, infiniti e vuoti
• Rappresentare insiemi
• Individuare sottoinsiemi
• Effettuare operazioni con gli insiemi
• Individuare o stabilire corrispondenze fra elementi di due insiemi
MISURE, DATI E PREVISIONI
• Conoscere e usare le unità di misura del SI
• Saper calcolare perimetri e aree delle figure piane (5a)
• Intuire il concetto di volume come primo avvio alla misura in situazioni problematiche (5a)
• Calcolare la superficie laterale e totale del cubo e del parallelepipedo in situazioni
problematiche (5a)
• Conoscere e usare modelli di organizzazione e di rappresentazione dei dati (5a)
• Conoscere e usare i principali indicatori statistici (5a)
• Formulare e giustificare previsioni (5a)
• Analizzare situazioni aleatorie attraverso indicatori di qualità e di quantità dell’incertezza
(5a)
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio classe seconda e terza della scuola secondaria di 1°
NUMERI
• Calcolare la frazione di un numero
• Calcolare un numero di cui si conosce una parte frazionaria
• Calcolare due numeri di cui uno è frazione dell’altro conoscendo la loro somma
45 •
•
•
•
Calcolare due numeri di cui uno è frazione dell’altro conoscendo la loro differenza
Calcolare due numeri o due frazioni conoscendo la loro somma e la loro differenza
Rappresentare numeri periodici
Riconoscere da frazioni irriducibili se sono generatrici di numeri decimali limitati o
periodici semplici o misti
• Calcolare la frazione generatrice di numeri decimali limitati, periodici semplici e periodici
misti
• Risolvere espressioni con numeri decimali
• Calcolare rapporti diretti e inversi fra numeri e grandezze omogenee o non omogenee
• Saper risolvere proporzioni
• Saper riconoscere le grandezze direttamente e inversamente proporzionali e saperle
rappresentare
• Saper applicare le proporzioni nella risoluzione di problemi
• Risolvere semplici problemi legati al mondo della finanza
• Svolgere addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni fra numeri relativi
• Calcolare somme algebriche
• Utilizzare la rappresentazione sulla retta orientata della somma di numeri relativi
• Calcolare l’inverso di un numero relativo
• Risolvere espressioni con numeri relativi
• Calcolare potenze con base negativa
• Calcolare potenze con esponente negativo
• Calcolare, ove possibile, radici con base negativa
• Svolgere espressioni di numeri relativi con le quattro operazioni e le potenze
SPAZIO E FIGURE
• Individuare e distinguere funzioni matematiche ed empiriche
• Rappresentare punti e semplici funzioni sul piano cartesiano
• Individuare relazioni di proporzionalità diretta e inversa fra grandezze
• Rappresentare la proporzionalità diretta e inversa sul piano cartesiano
• Operare con misure degli angoli e dei lati
• Tracciare le diagonali di un poligono
• Calcolare il valore di angoli incogniti di un poligono applicando la relazione fra il numero
dei lati e l’ampiezza dei suoi angoli interni
• Operare con le misure dei lati e degli angoli di un quadrilatero
• Applicare le proprietà dei trapezi e dei parallelogrammi
• Risolvere problemi relativi a trapezi, parallelogrammi, rettangoli, rombi e quadrati
• Saper riconoscere gli elementi e le proprietà di circonferenza e cerchio e saperle applicare
nella risoluzione di problemi
• Saper riconoscere le proprietà di un poligono inscrittibile e circoscrittibile ad una
circonferenza e saperle applicare nella risoluzione di problemi
• Riconoscere e operare con i poligoni regolari
• Misurare l’area dei poligoni, anche con la scomposizione in parti equivalenti o congruenti
46 •
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Saper calcolare le aree delle figure piane
Saper applicare il teorema di Pitagora in ogni figura piana
Saper calcolare la misura di una circonferenza e l'area del cerchio e delle sue parti
Saper eseguire delle trasformazioni isometriche di figure piane
Saper applicare la similitudine nelle figure geometriche simili
Saper applicare i teoremi di Euclide
Saper riconoscere le caratteristiche di affinità, proiettività e topologie e saperle disegnare
Saper riconoscere le relazioni fra gli enti fondamentali nello spazio
Saper riconoscere le proprietà dei poliedri e saper calcolare le aree delle superfici e il stessi
Saper riconoscere le proprietà dei solidi di rotazione, saperli costruire e saper calcolare loro
superfici e il loro volume
RELAZIONI E FUNZIONI
• Sapersi orientare ed operare nel piano cartesiano
• Studiare e rappresentare figure poligonali
• Rappresentare sul piano cartesiano funzioni matematiche ed empiriche
• Riconoscere e rappresentare diagrammi di proporzionalità diretta e inversa
• Calcolare il valore di un’espressione letterale una volta assegnati i valori delle lettere
• Saper distinguere i monomi dai polinomi e saper operare con essi
• Saper risolvere e verificare un'equazione e saper risolvere un problema mediante una
equazione
• Risolvere particolari equazioni di secondo grado a un’incognita
• Applicare i principi di equivalenza per ottenere formule inverse
• Descrivere gli elementi fondamentali di un problema e individuarne le relazioni
MISURE, DATI E PREVISIONI
• Mettere in atto le fasi di un’analisi statistica: rilevamento, elaborazione, rappresentazione e
interpretazione dei dati
• Calcolare la frequenza di un dato statistico e rappresentarla mediante tassi percentuali
• Calcolare la media, la mediana e la moda di un campione statistico
• Rappresentare i dati mediante diagrammi a righe, istogrammi, aerogrammi e ideogrammi
• Calcolare la probabilità di un evento semplice
• Calcolare la probabilità dell’evento contrario di un dato evento
• Distinguere fra eventi compatibili e incompatibili
• Calcolo della probabilità totale
47 SCIENZE
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio classi I e II della Scuola Primaria
Esplorare e descrivere con oggetti e materiali
• Individuare, attraverso l’interazione diretta, la struttura di oggetti semplici, analizzarne
qualità e proprietà, descriverli nella loro unitarietà e nelle loro parti, scomporli e ricomporli,
riconoscerne funzioni e modi d’uso
• Seriare e classificare oggetti in base alle loro proprietà
Osservare e sperimentare sul campo
• Osservare i momenti significativi nella vita delle piante, realizzando semine in terrari e orti.
Individuare somiglianze e differenze nello sviluppo di organismi vegetali.
• Avere familiarità con la variabilità dei fenomeni atmosferici e con la periodicità dei fenomeni
celesti
L’uomo, i viventi e l’ambiente
• Riconoscere e descrivere le caratteristiche del proprio ambiente.
• Riconoscere in altri organismi viventi, in relazione con i loro ambienti, bisogni analoghi ai
propri.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio classi III e IV della Scuola Primaria
• Esplorare e descrivere con oggetti e materiali
• Individuare strumenti e unità di misura appropriati alle situazioni problematiche in esame,
misurare e usare la matematica conosciuta per trattare i dati
• Descrivere semplici fenomeni della vita quotidiana legati ai liquidi, al cibo, alle forze e al
movimento, al calore, etc.
• Osservare, utilizzare e costruire semplici strumenti di misura, imparando a servirsi di unità
convenzionali
• Individuare le proprietà di alcuni materiali come, ad esempio: la durezza, il peso, l’elasticità,
la trasparenza, la densità, etc; realizzare sperimentalmente semplici soluzioni in acqua
• Osservare e sperimentare sul campo
• Osservare i momenti significativi nella vita degli animali. Individuare somiglianze e
differenze nello sviluppo di organismi animali.
• Osservare, con uscite all’esterno, le caratteristiche dei terreni e delle acque.
• Osservare ed interpretare le trasformazioni ambientali naturali e quelle ad opera dell’uomo
• Osservare ad occhio nudo o con appropriati strumenti, una porzione di ambiente vicino;
individuare gli elementi che lo caratterizzano e i loro cambiamenti nel tempo
• L’uomo, i viventi e l’ambiente
• Osservare e prestare attenzione al funzionamento del proprio corpo per riconoscerlo come
organismo complesso, proponendo modelli elementari del suo funzionamento
48 • Avere cura della propria salute anche dal punto di vista alimentare e motorio
• Riconoscere, attraverso l’esperienza di coltivazioni, allevamenti, etc che la vita di ogni
organismo è in relazione con altre e differenti forme di vita
• Elaborare i primi elementi di classificazione animale e vegetale sulla base di osservazioni
personali.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio della classe V della Scuola Primaria e classe I della Scuola Secondaria di 1°
• Oggetti, materiali e trasformazioni
• Individuare nell’osservazione di esperienze concrete, alcuni concetti scientifici quali:
dimensioni spaziali, peso, peso specifico, forza, movimento, pressione, temperatura, calore,
etc
• Cominciare a riconoscere regolarità nei fenomeni e a costruire in modo elementare il
concetto di energia
• Osservare e schematizzare alcuni passaggi di stato, costruendo semplici modelli
interpretativi e provando ad esprimere in forma grafica le relazioni tra variabili individuate
• Osservare e sperimentare sul campo
• Conoscere la struttura del suolo sperimentando con rocce, sassi e terricci; osservare le
caratteristiche dell’acqua e il suo ruolo nell’ambiente
• Ricostruire ed interpretare il movimento dei diversi oggetti celesti rielaborandoli anche
attraverso giochi con il corpo
• L’uomo, i viventi e l’ambiente
• Descrivere ed interpretare il funzionamento del corpo come sistema complesso situato in un
ambiente; costruire modelli plausibili sul funzionamento dei diversi apparati, elaborare
primi modelli intuitivi di struttura cellulare
• Acquisire le prime informazioni sulla riproduzione e la sessualità
• Proseguire l’osservazione e l’interpretazione delle trasformazioni ambientali
• Fisica e chimica
• Utilizzare i concetti fisici fondamentali: volume, peso, peso specifico, forza, temperature,
calore.
• Realizzare semplici esperienze: riscaldamento dell’acqua, fusione del ghiaccio, soluzioni in
acqua, combustione di una candela, bicarbonato di sodio + aceto
Astronomia e scienze della terra
• Osservare e interpretare i più evidenti fenomeni celesti attraverso l'osservazione del cielo
diurno e notturno
• Conoscere la struttura della terra e i suoi movimenti di rotazione e rivoluzione
• Spiegare, anche per mezzo di semplici simulazioni, i meccanismi delle eclissi di sole e di
luna
49 Biologia
• Riconoscere le somiglianze e le differenze del funzionamento delle diverse specie di viventi
• Sviluppare progressivamente la capacità di spiegare il funzionamento macroscopico dei
viventi. Realizzare esperienze quali ad esempio: dissezione di una pianta, modellizzazione
di una cellula, osservazione di cellule vegetali al microscopio, coltivazione di muffe e
microorganismi
• Assumere comportamenti e scelte personali ecologicamente sostenibili. Rispettare e
preservare la biodiversità nei sistemi ambientali.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio della classi II e III della Scuola Secondaria di 1°
Fisica e chimica
• Utilizzare i concetti fisici fondamentali quali: pressione, velocità, carica elettrica in varie
situazioni di esperienza. Raccogliere dati su variabili rilevanti di differenti fenomeni e
rappresentarli graficamente. Realizzare esperienze quali ad esempio:piano inclinato,
galleggiamento, vasi comunicanti, etc
• Utilizzare correttamente il concetto di energia come quantità che si conserva
• Padroneggiare concetti di trasformazione chimica e sperimentare reazioni (non pericolose)
e interpretarle sulla base di modelli semplici di struttura della materia
Astronomia e scienze della terra
• Riconoscere i principali tipi di rocce e i processi geologici da cui hanno avuto origine
• Conoscere i movimenti interni della terra; individuare i rischi sismici, vulcanici e
idrogeologici del territorio
Biologia
• Comprendere il senso delle grandi classificazioni e dell’evoluzione della specie
• Conoscere le basi biologiche della trasmissione dei caratteri ereditari acquisendo le prime
elementari nozioni di genetica
• Acquisire corrette informazioni sullo sviluppo puberale e la sessualità; sviluppare la cura e
il controllo della propria salute attraverso una corretta alimentazione; evitare
consapevolmente i danni prodotti dal fumo e dalle droghe.
MUSICA
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio: classi I e II della Scuola Primaria
•
•
•
•
•
Eseguire in gruppo semplici brani vocali.
Eseguire giochi vocali individuali e di gruppo.
Discriminare e interpretare eventi sonori, dal vivo o registrati.
Gestire le diverse possibilità espressive della voce e di oggetti sonori, imparando ad ascoltare
se stesso e gli altri.
Ascoltare semplici brani musicali.
50 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio: classi III e IV della Scuola Primaria
•
•
•
•
•
•
Produrre, riprodurre, creare fatti sonori di vario genere con l’uso di voce, semplici strumenti
e oggetti sonori.
Cogliere gli aspetti espressivi di un brano musicale traducendoli con parola, azione motoria,
segno grafico.
Avviare alla conoscenza di sistemi di notazione convenzionali.
Costruire semplici strumenti musicali con oggetti di uso quotidiano.
Produrre semplici sequenze ritmiche con lo strumentario ritmico.
Ascoltare brani musicali di diversi generi e culture.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio classe V della Scuola Primaria e classe I della Scuola Secondaria di 1°
•
•
•
•
•
•
Riconoscere i principali usi e funzioni della musica.
Conoscere i principali elementi della notazione musicale.
Eseguire semplici brani con voce e/o strumenti musicali.
Riconoscere in un brano musicale i principali elementi formali e strutturali (ritornello, strofa,
etc…).
Conoscere gli usi e funzioni e i contesti della musica e dei suoni nella realtà multimediale
(cinema, televisione, computer).
Utilizzare con gradualità voce, strumenti e nuove tecnologie sonore in modo creativo e
consapevole, ampliando le proprie capacità di invenzione musicale.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio classe seconda e terza della scuola secondaria di 1°
•
•
•
•
•
•
Cogliere con l’ascolto gli elementi espressivi di brani musicali di differenti repertori
appartenenti a generi e culture differenti.
Conoscere e utilizzare i principali elementi della notazione musicale.
Eseguire in modo espressivo collettivamente e individualmente brani vocali e strumentali di
diversi generi e stili, anche avvalendosi di strumentazioni elettroniche.
Ideare e realizzare messaggi musicali e multimediali utilizzando forme di notazione o sistemi
informatici.
Integrare con altri saperi le proprie esperienze musicali.
Conoscere e interpretare opere d’arte musicali e progettare-realizzare eventi sonori che
integrino altre forme artistiche quali danza, teatro e arti visive e multimediali.
51 ARTE E IMMAGINE
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio: classi I e II della Scuola Primaria
ESPRIMERSI E COMUNICARE
• Elaborare creativamente produzioni personali per esprimere sensazioni ed emozioni;
rappresentare e comunicare la realtà percepita.
• Trasformare immagini e materiali ricercando soluzioni figurative originali.
• Sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici, plastici e pittorici.
OSSERVARE E LEGGERE LE IMMAGINI
• Guardare e osservare con consapevolezza un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente
descrivendo gli elementi formali e utilizzando le regole della percezione visiva e
l’orientamento spaziale.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio delle classi III e IV della Scuola Primaria
ESPRIMERSI E COMUNICARE
• Elaborare creativamente produzioni personali per esprimere sensazioni ed emozioni;
rappresentare e comunicare la realtà percepita.
• Trasformare immagini e materiali ricercando soluzioni figurative originali.
• Sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare prodotti grafici, plastici e pittorici.
OSSERVARE E LEGGERE LE IMMAGINI
• Guardare e osservare con consapevolezza un’immagine e gli oggetti presenti nell’ambiente
descrivendo gli elementi formali e utilizzando le regole della percezione visiva e
l’orientamento spaziale.
• Riconoscere in un testo iconico-visivo gli elementi del linguaggio visuale (linee, colori,
forme, volume, spazio) individuando il loro significato espressivo.
COMPRENDERE ED APPREZZARE LE OPERE D’ARTE
• Riconoscere ed apprezzare nel proprio territorio gli aspetti più caratteristici del patrimonio
ambientale e urbanistico e i principali monumenti storico-artistici.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio classe V della Scuola Primaria e classe I della Scuola Secondaria di 1°
ESPRIMERSI E COMUNICARE
• Produrre elaborati creativi deducendo elementi linguistici e stilistici dalle opere d’arte.
• Osservare, riconoscere, percepire la realtà e comprendere e utilizzare linguaggi visivi
specifici.
52 OSSERVARE E LEGGERE LE IMMAGINI
• Individuare nel linguaggio del fumetto, filmico e audiovisivo i diversi codici linguistici e la
sequenza narrativa.
• Produrre immagini, elaborati grafici, pittorici e plastici di diverso tipo con l’uso di linguaggi,
tecniche e materiali diversi.
COMPRENDERE E APPREZZARE LE OPERE D’ARTE
• Riconoscere la bellezza del linguaggio delle immagini e leggere documenti del patrimonio
artistico e culturale dalla preistoria al medioevo.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio delle classi II e III della Scuola Secondaria di 1°
ESPRIMERSI E COMUNICARE
• Comprendere e utilizzare i linguaggi visivi specifici.
• Vedere-osservare la realtà per ideare e progettare elaborati creativi e originali ispirati anche
dallo studio dell’arte e delle comunicazione.
OSSERVARE E LEGGERE LE IMMAGINI
• Leggere e descrivere, con linguaggio verbale appropriato, la realtà ed interpretare un
immagine o un’opera d’arte in forma progressivamente più analitica.
COMPRENDERE E APPREZZARE LE OPERE D’ARTE
• Acquisire una sempre maggiore sensibilità alla conservazione dei beni culturali e ambientali
del territorio.
• Leggere i documenti del patrimonio artistico e culturale dal medioevo all’arte
contemporanea.
EDUCAZIONE FISICA
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio: classi I e II della scuola primaria
Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo
• Coordinare e utilizzare diversi schemi motori combinati tra loro (correre/saltare,
afferrare/lanciare ecc..)
• Organizzare gestire l’orientamento del proprio corpo in riferimento alle principali
coordinate spaziali e temporali.
Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva
• Assumere e controllare in forma consapevole diverse posture del corpo con finalità
espressive.
• Riprodurre semplici strutture ritmiche.
• Percepire sensazioni di benessere legate all’ attività ludico motoria.
53 Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
• Comprendere all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport il valore delle regole e
l’importanza di rispettarle.
• Conoscere ed utilizzare in modo corretto e appropriato gli attrezzi e gli spazi di attività.
Salute e benessere, prevenzione e sicurezza
• Assumere comportamenti adeguati per la sicurezza nei vari ambienti di vita.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio: classi III e IV della Scuola Primaria
Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo
• Riconoscere, classificare, memorizzare e rielaborare le informazioni provenienti dagli organi
di senso
• Saper controllare e gestire le condizioni di equilibrio statico-dinamico e in volo.
• Riconoscere e riprodurre semplici sequenze ritmiche con il proprio corpo e con attrezzi.
• Organizzare condotte motorie sempre più complesse, coordinando vari schemi di
movimento in simultaneità e successione.
Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva
• Utilizzare in forma originale e creativa modalità espressive e corporee anche attraverso
forme di drammatizzazione e danza.
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
• Partecipare attivamente ai giochi sportivi e non, organizzati anche in forma di gara,
collaborando con gli altri, accettando la sconfitta, rispettando le regole, accettando le
diversità e manifestando senso di responsabilità.
• Saper utilizzare numerosi giochi derivanti dalla tradizione popolare applicandone
indicazioni e regole.
• Conoscere e utilizzare in modo corretto e appropriato gli attrezzi e gli spazi di attività.
Salute e benessere, prevenzione e sicurezza
• Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei
vari ambienti di vita.
• Riconoscere il rapporto tra alimentazione, esercizio fisico e salute, assumendo adeguati
comportamenti e stili di vita salutistici.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio CLASSE V della Scuola Primaria e della classe I della Scuola Secondaria di 1°
Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo
• Utilizzare efficacemente le proprie capacità in condizioni facili e normali di esecuzione
• Riconoscere ritmi esecutivi e successioni temporali delle azioni motorie, sapendo
organizzare il proprio movimento nello spazio in relazione a sé, agli oggetti, agli altri.
• Organizzare condotte motorie sempre più complesse, coordinando vari schemi di
• movimento in simultaneità e successione.
54 Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva
• Elaborare ed eseguire semplici sequenze di movimento o semplici coreografie individuali e
collettive
• Utilizzare consapevolmente il linguaggio del corpo utilizzando vari codici espressivi
combinando la componente comunicativa con quella estetica, rappresentare idee, stati
d’animo e storie mediante gestualità e posture, individualmente, a coppia e in gruppo.
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
• Gestire in modo consapevole abilità specifiche riferite a situazioni tecniche e tattiche degli
sport individuali e di squadra, anche in forma ludica e giochi derivanti dalla tradizione
popolare
• Utilizzare le competenze tecniche per svolgere funzioni di arbitraggio
• Partecipare attivamente ai giochi sportivi e non, organizzati anche in forma di gara,
collaborando con gli altri, accettando la sconfitta, rispettando le regole, accettando le
diversità e manifestando senso di responsabilità.
Salute e benessere, prevenzione e sicurezza
• Assumere comportamenti adeguati per la prevenzione degli infortuni e per la sicurezza nei
vari ambienti di vita.
• Riconoscere il rapporto tra alimentazione, esercizio fisico e salute, assumendo adeguati
comportamenti e stili di vita salutistici.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio delle classi II e III della Scuola Secondaria di 1°
Il corpo e la sua relazione con lo spazio e il tempo
• Utilizzazione di esercitazioni sempre più complesse per raggiungere livelli sempre maggiori
di coordinazione fine.
• Saper utilizzare e trasferire le abilità per la realizzazione dei gesti tecnici dei vari sport.
• Utilizzare e correlare le variazioni spazio-temporali funzionali alla realizzazione del gesto
tecnico in ogni situazione sportiva.
Il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva
• Conoscere ed applicare semplici tecniche di espressione corporea per rappresentare idee,
stati d’animo e storie mediante gestualità e posture svolte in forma individuale, a coppie, in
gruppo.
• Saper decodificare i gesti dei compagni e avversari in situazioni di gioco e di sport.
Il gioco, lo sport, le regole e il fair play
• Padroneggiare le capacità coordinative adattandole alle situazioni richieste dal gioco in
forma originale e creativa, proponendo anche varianti.
• Sa realizzare strategie di gioco, mette in atto comportamenti collaborativi e partecipa in
forma propositiva alle scelte della squadra.
• Conoscere e applicare correttamente il regolamento tecnico degli sport praticati assumendo
anche il ruolo di arbitro e di giudice.
• Saper gestire in modo consapevole le situazioni competitive, in gara e non, con
autocontrollo e rispetto per l’altro, sia in caso di vittoria sia in caso di sconfitta.
55 Salute e benessere, prevenzione e sicurezza
• Norme fondamentali di prevenzione degli infortuni legati a una attività fisica anche in strada
(utilizzare in modo responsabile spazi, attrezzature, veicoli, sia individualmente che in
gruppo).
• Essere in grado di distribuire lo sforzo in relazione al tipo di attività richiesta e di applicare
tecniche di controllo respiratorio e di rilassamento muscolare a conclusione del lavoro.
• Praticare attività di movimento per migliorare la propria efficienza fisica riconoscendone i
benefici,
• Conoscere ed essere consapevoli degli effetti nocivi legati all’assunzione di integratori, o di
sostanze illecite o che inducono dipendenza (droga, alcol e tabagismo).
TECNOLOGIA
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio: classi I e II della Scuola Primaria
Vedere e osservare
• Osservare e riconoscere i diversi materiali.
• Osservare oggetti e strumenti comuni utilizzati nell’ambiente di vita dell’alunno
associandoli alla funzione che svolgono.
• Osservare ed utilizzare i principali componenti del computer.
Prevedere e immaginare
• Immaginare e rappresentare graficamente un semplice oggetto.
• Descrivere una procedura utilizzando vari linguaggi.
Intervenire e trasformare
• Usare semplici strumenti per la realizzazione di piccoli manufatti.
• Usare il computer per eseguire semplici percorsi didattici.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio delle classi III e IV della Scuola Primaria
Vedere e osservare
• Osservare e riconoscere le proprietà di oggetti diversi e sperimentare alcune loro funzioni
• Effettuare esperienze con oggetti, strumenti e materiali coerentemente con le loro funzioni
Prevedere e immaginare
• Pianificare la costruzione di semplici oggetti con materiali di recupero.
• Descrivere con parole, disegni e schemi elementi del mondo artificiale e saperli collocare nel
contesto d’uso riflettendo anche sui vantaggi che ne trae la persona che li utilizza.
Intervenire e trasformare
• Montare e smontare un oggetto descrivendo la sequenza delle operazioni utili alla sua
realizzazione.
• Utilizzare strumenti digitali per l’apprendimento e conoscerne le caratteristiche al fine di
operare correttamente.
56 OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio della classe V della Scuola Primaria e della classe I della Scuola Secondaria di 1°
Vedere e osservare
• Osservare, descrivere, classificare con linguaggio specifico utensili in relazione alla loro
funzione e ai principi di sicurezza
• Leggere, selezionare e raccogliere dati e informazioni utilizzando la rete per approfondire le
proprie conoscenze.
Prevedere e immaginare
• Elaborare semplici progetti seguendo una sequenza operativa, individualmente o in gruppo
• Utilizzare le risorse informatiche acquisite dalla rete per realizzare prodotti anche digitali
Intervenire trasformare
• Realizzare oggetti e manufatti seguendo una definita metodologia progettuale, cooperando
con i compagni e valutando il tipo di materiali in funzione dell’impiego.
• Utilizzare linguaggi multimediali per documentare la propria produzione.
OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO
per il biennio delle classi II e III della Scuola Secondaria di 1°
Vedere, osservare e sperimentare
• Conoscere le principali proprietà dei materiali
• Osservare, descrivere e analizzare i problemi sociali legati al mondo produttivo
• Sviluppare la capacità di coordinazione occhio – mano attraverso il disegno tecnico
• Acquisire le capacità logiche di osservazione, di analisi attraverso la lettura e la
comprensione dei testi per effettuare schemi e schede.
Prevedere, immaginare e progettare
• Comprendere e utilizzare correttamente i linguaggi e gli strumenti specifici della disciplina
• Conoscere le problematiche presenti nel territorio e nell’ambiente sviluppando la capacità di
sviluppare interventi migliorativi
• Conoscere le fasi di progettazione di un edificio, di un impianto e il funzionamento dei
principali componenti
• Pianificare le diverse fasi per la realizzazione di un oggetto impiegando materiali di uso
quotidiano
Intervenire, trasformare e produrre
• Smontare e rimontare semplici oggetti, apparecchiature elettroniche o altri dispositivi
comuni
• Costruire oggetti con materiali facilmente reperibili a partire da esigenze e bisogni concreti
• Saper individuare e applicare le metodologie acquisite per progettare e realizzare esperienze
operative
• Saper organizzare le informazioni, anche, con l’ausilio di strumenti multimediali
57 33..22
Per il raggiungimento degli obiettivi formativi e di apprendimento sopra richiamati diventa
fondamentale adottare un progetto educativo unitario, che abbia come obiettivo centrale quello
della realizzazione del successo formativo per tutti gli alunni, contrastando i fenomeni di
dispersione scolastica e abbandono, sempre più in aumento soprattutto nelle Regioni del Sud.
La Calabria, la Campania, la Puglia e la Sicilia sono le Regioni nelle quali esiste una maggiore
“povertà educativa”, vale a dire la privazione per un bambino e un adolescente della possibilità di
apprendere, di sperimentare le proprie capacità, di sviluppare e far fiorire liberamente i propri
talenti e aspirazioni. E’ una deprivazione che spesso si salda con quella economica e che può
compromettere pesantemente non solo il presente ma anche il futuro di un bambino, a rischio di
ritrovarsi, una volta adulto, ai margini della società e del mondo del lavoro. Una fotografia su base
regionale che conferma una situazione grave, in cui i servizi e le agenzie educative risultano
incapaci di offrire ai bambini - in particolare a quelli che provengono da contesti difficili competenze ed esperienze indispensabili per la loro crescita. Ne consegue che lo svantaggio si
trasmette di generazione in generazione e i problemi si amplificano, come attestano le percentuali
estremamente elevate di dispersione scolastica.
Un impegno sempre più considerevole in termini di risorse umane e organizzative la nostra scuola
lo dedica a quella che può definirsi l’architrave dell’azione educativa: “accoglienza-continuitàorientamento”. E’ questa un insieme di strategie educative e di eventi organizzativi tesi ad
accogliere il bambino nel primo ciclo di studi, ad accompagnarlo nei vari stadi e ad orientarlo nella
scelta consapevole del prosieguo formativo. Pertanto nella strutturazione di un percorso educativo
unitario, teso al perseguimento degli obiettivi sopra indicati, ci siamo mossi in sintonia con le
finalità attese dalla recente legge 107/2015 nonché tenendo in debita considerazione gli impegni che
la nostra scuola si è posta con il recente Rapporto di Autovalutazione (RAV) compilato dalla scuola
lo scorso anno scolastico. Siamo consapevoli che in una dimensione di continuità verticale, dalla
scuola dell’infanzia alla secondaria di primo grado, diventa fondamentale il dialogo tra i tre ordini
di scuola presenti nel nostro Istituto, al fine di accompagnare gli alunni nel passaggio tra i diversi
livelli scolastici. Con le attività di “Accoglienza e Continuità”, la scuola mira ad agevolare
l’inserimento o il passaggio da un ordine all’altro all’interno dell’Istituto e risponde all’esigenza di
creare un approccio graduale e non traumatico con le nuove realtà attraverso la conoscenza
dell’ambiente della scuola, del personale docente e della nuova organizzazione in cui l’alunno verrà
a trovarsi.
Consci dell’importanza di un sereno ed efficace processo di continuità, diverse sono le attività
organizzate tese a prevenire le difficoltà che spesso l’alunno incontra nel passaggio tra i diversi
ordini di scuola. Per il raggiungimento dell’obiettivo, la nostra scuola promuove attività e azioni tra
le classi ponte al fine di concordare raccordi di continuità con il percorso scolastico precedente.
Costante è lo scambio di informazioni tra gli insegnanti dei diversi ordini di scuola finalizzato, oltre
58 che alla formazione delle classi, anche a tutto ciò che riguarda specifici casi cui dedicare particolare
attenzione nel delicato passaggio di scuola.
Per favorire l’integrazione nel nuovo contesto scolastico, raccordando la precedente esperienza con
la nuova, si realizzano visite alla scuola primaria da parte dei bambini delle diverse scuole
dell’infanzia presenti sul territorio.
Uno specifico incontro viene organizzato tra gli alunni delle classi quinte e i ragazzi che
frequentano corsi di sperimentazione musicale. Inoltre, momenti educativi comuni tra alunni di
ordini diversi si realizzano in occasione di particolari circostanze (Premio Letteratura dell’Infanzia,
Concerto di Natale, Bimbimbici).
L’esperienza condotta in questi anni dal nuovo assetto organizzativo della nostra scuola (Istituzione
dell’Istituto Comprensivo), nonché la sinergia consolidatasi tra gli insegnanti dei diversi ordini, ci
inducono ad esprimere un giudizio di sostanziale efficacia delle attività tese a garantire una buona
continuità educativa.
In perfetta sintonia con le attività di accoglienza e continuità la nostra scuola dà particolare
importanza all’Orientamento degli alunni ad una scelta serena e consapevole del proprio prosieguo
di studi. L’esperienza condotta in questi anni ci induce ad intraprendere l’azione orientativa sin dai
primi anni del percorso formativo fornendo all’alunno le occasioni per conoscere se stesso, per
prendere consapevolezza delle sue potenzialità e risorse, per progettare percorsi esperienziali e
verificare gli esiti conseguiti rispetto alle aspettative. Le attività svolte per una scelta consapevole
della scuola superiore coinvolgono tutti gli alunni a partire dal primo anno della secondaria per
intensificarsi verso i ragazzi delle classi terze. Queste mirano a rilevare le attitudini e gli interessi di
ciascun alunno e al coinvolgimento della famiglia di appartenenza nella scelta del corso di studi
superiore. La somministrazione di un questionario per la rilevazione delle attitudini e degli interessi
personali con indicazione del corso di studi consigliato, gli incontri tra esperti di dinamiche del
mercato professionale e delle esigenze del territorio con i genitori degli alunni delle classi terminali,
l’esame attento dell’offerta formativa professionale, gli incontri con docenti di scuole superiori per
la presentazione delle scuole e degli indirizzi proponibili, la comunicazione del calendario degli
open day delle diverse scuole del territorio, sono alcune delle attività di Orientamento attuate per
accompagnare ogni alunno alla conoscenza delle proprie attitudini e competenze, al fine di aiutarlo
ad effettuare una scelta consapevole in sintonia con il proprio progetto di vita. L’attenta rilevazione
da parte dei docenti del feedback di ciascun studente a queste molteplici attività consentirà una più
puntuale redazione di un pertinente Consiglio Orientativo.
Nel mettere in atto tutte le strategie di orientamento la scuola cercherà il responsabile
coinvolgimento della famiglia dell’alunno al fine di rendere più partecipato e corale l’aiuto che si
intende offrire al minore nel compiere una scelta così impegnativa e che forse condizionerà il suo
futuro.
59 Occasione importante per lavorare in continuità è offerta dalla musica e dalle attività ad essa
correlate. Così come previsto nella nota dell’Ufficio Regionale per la Puglia del 31/07/2015, la
nostra scuola primaria rientra nell’elenco regionale delle istituzioni che posseggono i requisiti di
qualità per attuare il potenziamento della pratica musicale, in base al Decreto Ministeriale n.8 del
2011, ripreso adesso nel già citato comma 7 della Legge 107 che sottolinea l’importanza di un
“…potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali” e degli altri linguaggi
artistici. Gli alunni delle classi terminali della scuola primaria cominciano ad accostarsi
precocemente ad uno strumento musicale (flauto, violino, chitarra, clarinetto e pianoforte), studio
che possono poi coltivare frequentando la sezione ad indirizzo musicale della scuola secondaria,
dove il percorso continua con significative attività per gli alunni, come la partecipazione ad
un’orchestra giovanile. E’ così che i giovani orchestranti partecipano ad eventi musicali
confrontandosi anche con altre scuole e si esibiscono in varie manifestazioni cittadine come il
Concerto di Natale e l’Orchestra in Festa. Parallelamente all’orchestra si formano gruppi
musicali d’insieme di particolari categorie di strumenti che ugualmente si preparano e si esibiscono
con ottimi risultati sia nel gradimento del pubblico sia nei riconoscimenti ottenuti dai gruppi e dai
singoli giovani musicisti che vi partecipano.
Nel prossimo triennio, vorremmo continuare a dare priorità alla musica realizzando un percorso di
potenziamento delle attività musicali con gli alunni frequentanti le classi terze, quarte e quinte della
scuola primaria attraverso l’intervento di figure specialistiche rivolto prevalentemente
all’apprendimento delle competenze musicali di carattere generale, ma anche a quelle più specifiche
legate all’esperienza corale e allo studio di uno strumento.
Altro obiettivo fondamentale della nostra proposta educativa è la promozione della lettura, che
consideriamo una leva formidabile per l’innovazione e lo sviluppo sociale ed economico del
Paese. Nel paragrafo riservato alla lettura nelle Indicazioni Nazionali per il Curricolo viene così
esplicitato: “La consuetudine con i libri pone le basi per una pratica di lettura come attività
autonoma e personale che duri per tutta la vita. Per questo occorre assicurare tutte le condizioni
(biblioteche scolastiche, accesso ai libri, itinerari di ricerca, uso costante sia dei libri che dei nuovi
media, ecc..) da cui sorgono bisogni e gusto di esplorazione dei testi scritti. La lettura connessa con
lo studio e l’approfondimento e la lettura più spontanea, legata ad aspetti estetici ed emotivi, vanno
parimenti praticate in quanto rispondono a bisogni presenti nella persona”.
Il nostro Istituto è da sempre impegnato in questa direzione, che ci ha portato ad allestire una
biblioteca in ogni edificio scolastico: una biblioteca con libri specificatamente destinati ad
adolescenti e pre-adolescenti nella scuola secondaria di Via Mercadante, due biblioteche scolastiche
presenti nel plesso di Via Tasso, una per gli alunni frequentanti la scuola primaria e dell’infanzia e
l’altra multimediale destinata agli adulti e una piccola biblioteca presso la scuola dell’infanzia di
60 Via Moscati. Adesso tutti i nostri alunni dispongono nella scuola da loro frequentata di un ambiente
di apprendimento da vivere come luogo deputato alla lettura, alla ricerca di informazioni,
all’ascolto, alla scelta ed alla scoperta di libri, alla richiesta di prestito, ma anche alla realizzazione
di laboratori con autori o illustratori.
Intorno alle nostre biblioteche, secondo una consuetudine che dura ormai da oltre un decennio,
ruotano eventi ed attività che vedono la collaborazione attiva anche dei genitori. Tra gli eventi
importanti va evidenziato il Premio Nazionale di Letteratura per l’Infanzia “Giacomo Giulitto
– Città di Bitritto” a cadenza biennale.
Al fine di valorizzare il Premio Nazionale, l’Amministrazione comunale, in tandem con le attività di
promozione alla lettura avviate dal nostro Istituto, bandisce nell’anno ponte il concorso per arti
espressive “Un libro per noi”, con l’obiettivo di diffondere tra i ragazzi il piacere di leggere.
La nostra scuola, inoltre, aderisce alle giornate di lettura nelle scuole di “Libriamoci” promosse
dal Ministero dell’Istruzione, Università, Ricerca e il centro per il libro e la lettura (Cepell), con
attività specifiche di lettura ad alta voce, in luoghi diversi dall’aula scolastica, generalmente
all’aperto, e alla “Festa del lettore” promossa dall’Associazione Presidi del Libro, giunta
quest’anno alla XI edizione. Le manifestazioni sono finalizzate a creare un’occasione di riflessione
sul tema della lettura e rappresentano un’esperienza concreta di condivisione di libri e letture in un
clima di festa. Altre attività importanti che ruotano intorno alle biblioteche sono il Progetto
Nazionale “Nati per leggere” e il Presidio del libro di Bitritto-Bitetto-Sannicandro. “Per chi
legge, per chi non legge, per chi leggerà” è invece lo slogan del Presidio del libro a cui appartiene
il Comune di Bitritto, con il quale la scuola collabora per offrire a docenti, alunni, genitori, cittadini
importanti occasioni per incontrare esponenti del mondo culturale tra scrittori, esperti di critica
letteraria e teatrale, giornalisti e far accrescere l’amore per i libri, la lettura, la voglia di sapere.
La scuola vive ed opera in una realtà in continua trasformazione. Si avverte l’esigenza che le sfide
poste dalla rivoluzione digitale, dalla globalizzazione, dalla convivenza di culture e religioni diverse
si trasformino, grazie anche all’azione educativa della scuola, in opportunità di crescita per i nostri
alunni.
“Fare scuola” diventa sempre più difficile anche perché viviamo in una società complicata,
instabile, frastornata e confusa. Gli alunni sono diversi di anno in anno, ma anche le difficoltà si
stratificano e gli strumenti da quelli finanziari alle risorse professionali di cui si dispone sono
sempre meno. Insegnare ed educare nella società complessa richiedono una comunità di azioni e di
prospettive che va costruita giorno dopo giorno e non può mai essere data per scontata.
D’altronde l’emergenza educativa, accentuata dal fatto che in molti casi le famiglie incontrano
difficoltà più o meno grandi nello svolgere il loro ruolo educativo, impone alla scuola la
riaffermazione dei valori del senso civico, della responsabilità individuale e collettiva, del bene
comune. La nostra Costituzione indica principi e regole di comportamento come risposta ad un
quadro valoriale talvolta incerto, segnato da una molteplicità di modelli di comportamento agiti
nella vita quotidiana o veicolati dai mass-media che sono spesso contradditori e diseducativi.
61 La conoscenza della nostra Carta Costituzionale, l’adesione ai suoi principi e valori costituiscono il
punto di partenza per sviluppare la coscienza civica, per imparare a convivere in armonia con le
tante diversità presenti nella nostra società e per interpretare criticamente la realtà. Tra i compiti
formativi della scuola di base indicati nelle Nuove Indicazioni per il curricolo viene reso più
esplicito il richiamo all’educazione alla Cittadinanza e alla conoscenza della Costituzione: in
particolare l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione si articola sia in una dimensione
specifica, integrata alle discipline dell’area storico – geografica e sociale che in una dimensione
educativa che, partendo dalla scuola dell’infanzia, attraversa l’intero processo di insegnamentoapprendimento.
I contenuti trasversali incrociano i temi della legalità, dell’appartenenza nazionale ed europea,
dei diritti umani, delle pari opportunità, l’educazione alla parità tra i sessi, del pluralismo, del
rispetto delle diversità, prevenzione della violenza e di tutte le discriminazioni, del dialogo
interculturale, della tutela del patrimonio artistico e culturale. Sono, altresì, significativi i temi
che attengono alla sensibilità ambientale e allo sviluppo sostenibile, al benessere personale e
sociale, al fair play nello sport, alla sicurezza nelle sue varie dimensioni e stradale in
particolare, alla solidarietà, al volontariato e alla cittadinanza attiva. La cultura della legalità e
il rispetto dell’uomo e dell’ambiente sono alla base di un’attitudine positiva, che si traduce in senso
di appartenenza alla comunità di riferimento, in disponibilità a partecipare al processo
decisionale democratico, alle attività di sostegno allo sviluppo sostenibile e a rispettare gli altri e i
loro valori.
In quest’ottica si inseriscono i nostri progetti sui temi della legalità che vedranno impegnati i
nostri alunni di tutti gli ordini di scuola che, in maniera trasversale e interdisciplinare, affronteranno
in vari periodi dell’anno percorsi finalizzati alla formazione del buon cittadino, una persona che stia
bene con sé e con gli altri, responsabile, partecipe alla vita sociale e solidale, che conosca le
problematiche ed i pericoli del mondo che la circonda per imparare a prevenirli o tentare di
risolverli.
Si tratta di un progetto di Istituto che prevede quindi attività differenziate in base all’età degli
alunni, i quali fin dalla scuola dell’infanzia saranno abituati a lavorare con le life-skills, poiché
ciascuna fa riflettere sulla necessità di raggiungere una buona convivenza.
Alla scuola dell’infanzia e alla primaria le sezioni e le classi inizieranno ad affrontare tematiche
sociali che riguardano in particolare il mondo dei bambini, per arrivare negli ultimi anni della
secondaria a confrontarsi anche con esperti, esterni alla scuola, su problematiche inerenti la legalità
che spaziano dall’uso corretto della rete al bullismo e al cyber-bullismo, dalla dipendenza di ogni
genere alla sicurezza.
In generale si lavorerà per:
approcciarsi alle regole della convivenza democratica
favorire la cooperazione, la condivisione e la responsabilità
educare alla diversità
prevenire comportamenti scorretti e lesivi nei confronti di sé e degli altri
educare al rispetto dei beni comuni
prevenire specificatamente dipendenze
prender coscienza di eventuali pericoli
promuovere la partecipazione alle scelte della società civile
62 Gli insegnanti affronteranno in classe le regole della convivenza civile a partire dalle regole di
classe/regolamento d’Istituto, per passare alla Dichiarazione dei diritti del fanciullo, alla
Dichiarazione universale dei Diritti dell’uomo, a tematiche quali per esempio bullismo, cyberbullismo, vandalismo, dipendenze varie, mafia, lavoro nero, educazione all’affettività, in modo che
gli alunni sviluppino senso critico, piuttosto che la capacità di prendere decisioni, risolvere un
conflitto, comunicare efficacemente, mostrarsi empatici.
I docenti interessati adotteranno metodologie didattiche che andranno dai lavori di gruppo alla
partecipazione concreta ad iniziative di solidarietà, approfondimenti attraverso ricerche in rete o in
biblioteca sui temi proposti, visione di filmati o di rappresentazioni teatrali, incontri con gli esperti,
produzione di elaborati scritti, grafici o materiali, adesione a progetti nazionali sulle tematiche dei
diritti, della pace ecc..
Progetto “Sicurezza a scuola”
La diffusione della cultura della sicurezza e il miglioramento dei comportamenti responsabili da
parte di tutto il personale della scuola sono gli obiettivi principali del progetto.
In osservanza della normativa del D.lgs. 81/2008 e s. m. i. ed in linea con quanto previsto nel
comma 10 della legge “La Buona scuola”, un particolare spazio verrà dato agli incontri di
formazione rivolti agli studenti della secondaria di primo grado per promuovere la conoscenza
delle tecniche di primo soccorso, anche in collaborazione con le associazioni di volontariato di
tipo socio-sanitario presenti sul territorio e con il servizio di emergenza territoriale 118 del Servizio
sanitario nazionale. Si attueranno anche negli altri due ordini di scuola dei percorsi formativi sulle
tematiche dell'educazione alla salute e alla sicurezza a scuola, per preparare gli alunni
all’assunzione di corretti comportamenti e, grazie all'acquisizione di conoscenze aggiornate,
sviluppare competenze e abilità in questi ambiti.
Sono previste esercitazioni pratiche di evacuazione della scuola; in tale contesto si faranno
conoscere le figure che si occupano di sicurezza secondo la normativa vigente e il ruolo del
Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione (RSPP).
Nell’iter di formazione ad una consapevole cittadinanza attiva, fondamentale diventa il
conseguimento delle competenze-chiave per l’apprendimento permanente definite dal
Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea (Raccomandazione del 18 dicembre
2006) che nello specifico sono:
1) comunicazione nella madrelingua ossia la capacità di esprimere ed interpretare concetti,
pensieri, sentimenti, fatti e opinioni in forma sia orale sia scritta e di interagire adeguatamente e in
modo creativo sul piano linguistico in un’intera gamma di contesti culturali e sociali;
2) comunicazione nelle lingue straniere ossia le principali abilità richieste per la comunicazione
nella madrelingua, ma anche abilità di mediazione e comprensione interculturale;
3) competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia intese come abilità a
sviluppare e applicare il pensiero matematico, a usare l’insieme delle conoscenze e delle
63 metodologie possedute per spiegare il mondo che ci circonda e per dare risposta ai desideri o ai
bisogni avvertiti dagli esseri umani;
4) competenza digitale ossia la capacità di utilizzare con dimestichezza e spirito critico le
tecnologie della società dell’informazione e della comunicazione;
5) imparare a imparare ossia l’abilità di perseverare nell’apprendimento, di organizzare il proprio
apprendimento anche mediante una gestione efficace del tempo e delle informazioni, sia a livello
individuale sia in gruppo e mediante un efficace metodo di studio;
6) competenze sociali e civiche ossia le competenze personali, interpersonale e interculturali e
riguardano tutte le forme di comportamento che consentono alle persone di partecipare in modo
efficace e costruttivo alla vita sociale e lavorativa;
7) spirito di iniziativa e imprenditorialità ossia la capacità di una persona di tradurre le idee in
azione. In ciò rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità
di pianificare e di gestire progetti;
8) consapevolezza ed espressione culturale ossia l’importanza dell’espressione creativa di idee,
esperienze ed emozioni in un’ampia varietà di mezzi di comunicazione, compresi la musica, le arti
dello spettacolo, la letteratura e le arti visive.
Le competenze-chiave sono il punto di arrivo odierno di un vasto confronto scientifico e culturale
sulle competenze utili per la vita e che vengono oggi considerate gli obiettivi generali del processo
di formazione inteso come sviluppo armonico ed integrale della persona.
Le competenze chiave sono considerate tutte ugualmente importanti, poiché ciascuna di esse può
contribuire a una vita positiva nella società della conoscenza; per ciascuna di esse svolgono un
ruolo importante il pensiero critico, la creatività, l’iniziativa, la capacità di risolvere i problemi,
la valutazione del rischio, l’assunzione di decisioni e la capacità di gestione costruttiva dei
sentimenti.
64 3.3
Denominazione progetto
Obiettivi formativi
Situazione su cui
interviene
Obiettivi
Metodologia
e
Contenuti
“A scuola allegramente”
Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva;
sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con
particolare riferimento all'educazione fisica e allo sport.
L’educazione stradale quale insegnamento obbligatorio prescritto
dall’art. 230 del Nuovo Codice della Strada rientra nell’azione
formativa primaria della Scuola, finalizzata alla formazione integrale
dell’uomo e del cittadino, che deve essere anche utente consapevole e
responsabile della strada. La Scuola, infatti, anche grazie
all’educazione stradale, tende a elevare il livello di educazione e di
istruzione personale di ciascun cittadino e ne potenzia la capacità di
partecipazione ai valori della convivenza sociale e di contributo al
loro sviluppo.
L’educazione stradale che si attua nell’Istituto Comprensivo ha lo
scopo di sensibilizzare i bambini della scuola primaria e i ragazzi
della scuola secondaria di primo grado alle regole di comportamento
sulla strada a piedi, in bicicletta, in motorino e più in generale alle
tematiche relative alla sicurezza stradale.
Ormai da anni gli Agenti della Polizia Locale operano con grande
impegno nella nostra scuola per trasmettere agli alunni una cultura
del movimento più responsabile e consapevole. A questo si affianca il
lavoro interdisciplinare delle varie materie (Educazione Fisica,
Tecnologia, Geografia, Scienze matematiche, Italiano) in
collegamento tra loro.
Obiettivi generali che la scuola si prefigge:
- Presa di coscienza della necessità ed importanza delle norme che
regolano la vita associativa con particolare riferimento a quelle che
regolano lo stare in strada.
Stimolare la capacità di comprendere, condividere e rispettare le
norme che regolano i comportamenti in strada.
- Conoscere la segnaletica stradale.
- Educare al senso di responsabilità.
- Educare alla solidarietà, alla disponibilità e al rispetto per la vita.
L’approccio metodologico è finalizzato al coinvolgimento diretto
degli alunni. Si tratta di un percorso attivo e significativo nel senso
che ogni attività, non ricondotta mai al puro esercizio, riporta sempre
i
bambini
ai
significati
della
loro
esperienza.
Si intende privilegiare la didattica laboratoriale affinché la scuola
diventi un luogo dove operare, un luogo di esperienze concrete dove
si “produce“ conoscenza secondo la logica della scoperta.
65 Attività previste
Nel progetto sono coinvolte tutte le figure significative nel processo
formativo degli studenti (insegnanti, famiglia, Polizia Locale, adulti
di riferimento). La scuola e la famiglia rappresentano infatti le due
“figure di riferimento” e “gli spazi del quotidiano dei bambini”.
La strada è lo spazio di tramite, non solo come luogo di circolazione
di veicoli motorizzati, ma soprattutto come un luogo di incontro e
comunicazione nel rispetto di sé e degli altri.
La proposta educativa intende offrire una ricca serie di attività
didattiche, modulabili sul livello di apprendimento degli alunni, che
utilizzino i contenuti disciplinari in un contesto di apprendimento
attivo basato sull’esperienza.
FASE TEORICA: illustrazione e sviluppo dei seguenti argomenti, in
base alle fasce di età degli alunni:
1) L’ambiente stradale
2) I pedoni
3) I segnali stradali
4) Il ciclista
5) L’automobile e i mezzi pubblici
FASE PRATICA:
Tutti gli alunni dell’Istituto Comprensivo saranno coinvolti nel
progetto Piedibus, un’interessante iniziativa che coinvolge tantissimi
bambini in ogni città d’Italia, pensata proprio per combattere la
sedentarietà e l’obesità infantile: si va a scuola tutti insieme e a piedi,
guidati dagli adulti. Una sorta di autobus umano, formato da un
gruppo di bambini “passeggeri” e da adulti “autisti” e “controllori”.
In questo modo, i bambini fanno movimento, socializzano con
i compagni di scuola ed esplorano il proprio quartiere. Ma non solo: il
percorso a piedi fino a scuola evita l’utilizzo dell’automobile da parte
dei genitori e questo consente di diminuire il traffico e ridurre anche
l’inquinamento.
Per gli alunni delle classi terze, quarte e quinte e della scuola
secondaria di primo grado consisterà in una prova su strada in
bicicletta, su percorso stabilito e aperto al traffico in occasione di
Bimbimbici. Le modalità di verifica varieranno a seconda dell’unità di lavoro e
Prodotto finale documentazione risultati e delle discipline coinvolte. Si articoleranno in osservazioni dirette e
in prove oggettive per accertare il raggiungimento delle competenze
verifica
previste.La manifestazione conclusiva Bimbimbici e le settimane del
Piedibus che prevedono il coinvolgimento delle famiglie, dei
Carabinieri, dei Vigili Urbani e dell’Ente locale, costituiranno
momento di verifica e di valutazione, oltre a documentare l’intero
percorso progettuale.
66 Denominazione progetto
Priorità cui si riferisce
(RAV)
Obiettivi formativi
Situazione su cui
interviene
(RAV)
Attività previste
Destinatari
Finalità e obiettivi
“Scuola e legalità”
Miglioramento delle competenze di cittadinanza degli studenti
tenendo in considerazione i seguenti indicatori: rispetto delle regole,
autonomia, relazione, partecipazione alle attività proposte,
responsabilità, consapevolezza, cura di se stesso e dell'ambiente.
- Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e
democratica
attraverso
la
valorizzazione
dell'educazione
interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le
culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della
solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei
diritti e dei doveri;
- sviluppo delle competenze digitali
degli
studenti, con
particolare riguardo al pensiero computazionale, all'utilizzo critico e
consapevole dei social network e dei media.
Il livello delle competenze di cittadinanza raggiunto dagli studenti è
accettabile; sono presenti alcune situazioni (classi, plessi, ecc.) nelle
quali le competenze sociali e civiche sono scarsamente sviluppate
(collaborazione tra pari, responsabilità e rispetto delle regole).
In generale gli studenti raggiungono una sufficiente autonomia
nell'organizzazione
dello
studio
e
nell'autoregolazione
dell'apprendimento, ma alcuni studenti non raggiungono una adeguata
consapevolezza civica.
Si tratta di un progetto di Istituto che prevede attività differenziate in
base all’età degli alunni, i quali fin dalla scuola dell’infanzia saranno
abituati a lavorare con le life skills, poiché ciascuna fa riflettere sulla
necessità di raggiungere una buona convivenza. Alla scuola
dell’infanzia e alla primaria le sezioni e le classi inizieranno ad
affrontare tematiche sociali che riguardano in particolare il mondo dei
bambini, per arrivare negli ultimi anni della secondaria a confrontarsi
anche con esperti e funzionari della Polizia di Stato su problematiche
inerenti la legalità, la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, il
bullismo, il cyber-bullismo, il vandalismo, le dipendenze varie, la
mafia, il lavoro nero e sfruttamento dei minori, il degrado ambientale,
in modo che gli alunni sviluppino senso critico, piuttosto che la
capacità di prendere decisioni, risolvere un conflitto, comunicare
efficacemente, mostrarsi empatici.
Gli alunni di tutte le classi dell’Istituto coinvolti, in base alla
programmazione dei singoli team e Consigli di Classe, in misura e
modalità differenti nelle varie attività organizzate durante l’anno.
Se le finalità e l’approccio comune a tutti i plessi dell’Istituto è
quella di formare persone responsabili con un profondo senso civico,
gli obiettivi sono strettamente collegati alle singole attività. In
generale si lavora per:
- approcciarsi alle regole della convivenza democratica;
- favorire la cooperazione, la condivisione e la responsabilità;
- educare alla diversità;
- prevenire comportamenti scorretti e lesivi nei confronti di sé e degli
altri;
67 Metodologie - tempi
- educare al rispetto dei beni comuni e dell’ambiente;
- prevenire specificatamente dipendenze;
- prender coscienza di eventuali pericoli;
- promuovere la partecipazione alle scelte della società civile.
- Assemblee a classi aperte
- lavori di gruppo
- partecipazione concreta ad iniziative di solidarietà
- discussioni guidate
- approfondimenti attraverso ricerche in rete o in biblioteca
sui temi proposti
- visione di filmati
- rappresentazioni teatrali
- elaborazione e somministrazione di questionari
- attività di studenti tutor tra classi diverse anche di altri
ordini
- incontri con gli esperti
- produzione di elaborati scritti, grafici o materiali.
Nella scuola dell’infanzia il progetto si inserisce nelle attività
quotidiane.
Nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado i
percorsi verranno attuati in vari momenti dell’anno in modo
interdisciplinare.
Risorse umane
Oltre agli insegnanti delle varie discipline il progetto si avvale della
collaborazione di esperti quali i rappresentanti delle forze dell’ordine:
Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Postale, Guardia di
Finanza; Magistratura, Medici, Psicologi; rappresentanti di
associazioni come Unicef, Emergency, Legambiente, Saper Coop e
altre agenzie formative sui temi della cultura della pace, del rispetto
dei diritti umani, della salvaguardia dell’ambiente e del consumo
consapevole che operano sul territorio.
Altre risorse necessarie
Una LIM per le attività di formazione (già disponibile).
I docenti delle classi coinvolte nel progetto potranno somministrare
verifiche o monitorare interesse e profitto degli alunni discutendo
con loro dell’argomento ed eventualmente prendendo visione degli
elaborati prodotti.
- Elaborati scritti e/o grafici su supporto cartaceo o informatico;
- interviste filmate;
- articoli pubblicati su quotidiani;
- fotografie e video.
Indicatori utilizzati
Materiale didattico
prodotto
68 Denominazione progetto
Priorità cui si riferisce
Traguardo di risultato
Obiettivo di processo
Altre priorità (eventuale)
Situazione su cui interviene
Attività previste
PROGETTO ORIENTAMENTO “PROGETTARE IL
PROPRIO FUTURO”
Fornire all’alunno le occasioni per conoscere se stesso, per prendere
consapevolezza delle sue personali potenzialità e risorse al fine di
progettare il proprio futuro umano e professionale.
Ridurre i casi di alunni che cambiano indirizzo di studi in corso
d’opera perché ravveduti della scelta non coerente con le proprie
attitudini e abilità.
Fornire agli alunni in uscita dettagliate informazioni relative ai
percorsi di studio e alle possibilità professionali offerti dal territorio
e dalle dinamiche globali.
Ridurre lo scostamento tra la scelta di scuola superiore effettuata
dall’alunno e dalla sua famiglia rispetto al Consiglio Orientativo
redatto dal Consiglio di classe.
Al momento non abbiamo la reale misurazione del fenomeno. Da
informali conoscenze abbiamo sensazione che un certo numero di
alunni opti per scelte non oggettive e non legate a valutazioni
riferibili al contesto dinamico delle professioni future.
Descrizione accurata, ma sintetica, delle attività che ci si propone di
svolgere.
• Somministrazione agli alunni delle classi terze di un questionario
per rilevare le attitudini personali e l’interesse per la tipologia di
scuole superiori.
• Analisi dei risultati del questionario.
• Incontro con esperti di problematiche adolescenziali e giovanili
su come aiutare i ragazzi nella scelta relativa al dopo scuola
media.
• Incontri informativi con i ragazzi delle classi terze
sull’importanza del sapersi orientare.
• Proiezione di slide sui diversi percorsi della Scuola Secondaria
di II Grado.
• Coordinamento e gestione di tutte le attività collegate con
l’orientamento nei mesi di novembre, dicembre e gennaio
(incontri pomeridiani e interventi informativi dei docenti delle
Scuole Superiori con gli alunni delle classi terze della Scuola
Secondaria di I grado).
• Visita alle scuole da parte delle Famiglie e degli Alunni
seguendo le date fornite dalla Scuola o dagli organi di
informazione.
• Eventuali colloqui personali per l’orientamento qualora
permangano dubbi.
• Supporto alla iscrizione alla Scuola Superiore e raccolta moduli
di iscrizione.
• Predisposizione e somministrazione online di Scheda di
Autovalutazione per monitorare il successo scolastico degli
alunni in uscita.
69 Risorse
necessarie
finanziarie Gli incontri informativi e formativi saranno tenuti quasi interamente
a titolo gratuito. Ci si potrà avvalere di esperti esterni per illustrare
le dinamiche professionali del territorio o del contesto globale.
Risorse umane (ore) / area
Altre risorse necessarie
Le
attività
di
orientamento
previste
saranno
tenute
fondamentalmente dal docente incaricato di svolgere la Funzione
Strumentale relativa alla specifica area, coadiuvato dai coordinatori
delle singole classi e da figure specialiste operanti nel settore
dell’orientamento.
Materiali e strumenti didattici già esistenti a scuola.
Indicatori utilizzati
Attento monitoraggio delle scelte effettuate dagli alunni in uscita
sulla scorta di una Scheda di Autovalutazione compilata da ciascun
alunno e restituita alla nostra scuola online.
Stati di avanzamento
Al termine del primo anno sarà valutato il successo scolastico di
ciascun alunno anche in base alla scelta del corso di studi intrapreso
rispetto al Consiglio Orientativo.
Valori /situazione attesi
Al termine del triennio si prevede che almeno l’80% degli alunni in
uscita abbiano un successo scolastico e una coerente scelta del
percorso di studi rispetto a quello consigliato.
70 “A scuola in sicurezza”
Denominazione progetto
Priorità cui si riferisce
Traguardo di risultato
Obiettivo di processo
Obiettivi
specifici
generali
Il progetto nasce dall’esigenza di riqualificare la scuola quale luogo
privilegiato per promuovere valori e principi educativi, il punto di
forza e di svolta da cui partire per favorire nei bambini e nei giovani
una cultura della prevenzione dei rischi, che li accompagni poi lungo
l’arco della vita. Ciò, anche alla luce delle attuali indicazioni
normative in materia di tutela della salute e della sicurezza nei
luoghi di lavoro, che rimarcano l’importanza di sensibilizzare i
futuri lavoratori alla prevenzione negli ambienti di vita (a scuola, a
casa, per la strada, sul territorio) e sul lavoro, per consentire
l’acquisizione e lo sviluppo di stili di vita sani e sicuri.
‐ Miglioramento della conoscenza delle proprie capacità..
‐ Miglioramento della consapevolezza del rischio e della sua
possibile prevenzione.
‐ Diffusione buone pratiche all’interno della scuola,
dell’ambiente familiare.
‐ Miglioramento della mobilità nell’ambiente scolastico.
‐ Sensibilizzazione sul tema della prevenzione.
‐ Scoperta attraverso le immagini reali e non della realtà
circostante, dei suoi pericoli e del modo per prevenirli.
‐ Cura degli aspetti relazionali ed emozionali legati al tema.
‐ Interiorizzazione delle regole.
‐ Conoscenza vie di fuga.
‐ Capacità di affrontare il rischio con adeguate procedure.
‐ Interiorizzazione delle procedure relative alla prevenzione
del rischio a scuola.
e
‐ Promuovere la cultura della sicurezza fin dalla scuola
dell’infanzia
‐ Saper individuare e riconoscere i fattori determinanti delle
situazioni a rischio.
‐ Accrescere le competenze sul piano della consapevolezza del
proprio e altrui benessere.
‐ Saper individuare praticare comportamenti sociali
responsabili verso se stessi, gli altri e l’ambiente.
‐ Essere consapevole delle situazioni di pericolo concreto e
reale e saper mantenere comportamenti idonei a situazioni di
pericolo.
‐ Sviluppare comportamenti di solidarietà, collaborazione e
autocontrollo.
‐
Gli alunni di tutte le classi dell’Istituto coinvolti, in base alla
programmazione dei singoli team e Consigli di Classe, in
misura e modalità differenti nelle varie attività organizzate
durante l’anno.
‐
Genitori degli alunni, docenti, personale ATA.
‐
Interventi formativi ed informativi per il personale docente e
ATA e formazione figure sensibili.
Esecuzione simulazioni e prove di evacuazione.
Destinatari
Attività previste
‐
71 Creazione di percorsi didattici diversificati per ordine di
scolarità sulla prevenzione e la conoscenza del rischio a
scuola, a casa e sul territorio.
‐ Coinvolgimento del territorio e delle famiglie in iniziative
legate al progetto.
Il presente progetto su basa su questi principi metodologici generali:
Metodologia
- Condivisione delle iniziative.
- Attività didattiche in ore curricolari, incontri con associazioni e
personale specializzato, uscite, esperienze di vario tipo sul territorio
e con realtà diverse dalla propria.
- Condivisione e diffusione di buone pratiche.
La metodologia utilizzata per gli interventi di tipo didattico e
formativo sarà quella del “learning by doing”, vale a dire dell’
apprendimento attraverso il fare, attraverso l’operare. In questo
modo gli obiettivi di apprendimento si configurano sotto forma di
“sapere come fare a”, piuttosto che di “conoscere che”; infatti in
questo modo il soggetto prende coscienza del perché sia importante
conoscere qualcosa e come una certa conoscenza possa essere
utilizzata. La finalità del metodo è quella di migliorare la strategia
per ottenere una vera competenza. Molte delle attività proposte
saranno espletate attraverso il lavoro in gruppo o con attività
laboratoriali sfruttando le tecniche del Brain storming e del Problem
solving per migliorare la creatività.
I docenti referenti cureranno a livello di scuola i rapporti sia con
l’utenza sia con gli enti convenzionati o che hanno dato la
disponibilità ad una collaborazione.
E’ prevista l’apertura al territorio mediante:
- Utilizzo del metodo di ricerca delle informazioni nel website;
Apertura al territorio
- Coinvolgimento di diverse realtà territoriali e disponibilità a
collaborare con tutte le realtà individuate nel progetto o che si
dovessero dichiarare disponibili a future cooperazioni (Protezione
Civile, Misericordie Volontariato, Vigili del Fuoco, Agenti di
Pubblica Sicurezza, 118, Croce Rossa).
Il personale scolastico impegnato nella realizzazione del progetto è
Risorse umane (ore) / area stato individuato in base alla garanzia di operare sulle attività
previste per l’intera durata dello stesso. Il progetto prevede la
ridefinizione continua dei processi operativi e il confronto
programmatico dei vari referenti.
- Rilevazione su competenze acquisite e su soddisfazioneIndicatori utilizzati
gradimento degli allievi-studenti protagonisti e degli altri soggetti
interessati.
- Saper riconoscere un pericolo.
- Saper trovare adeguate strategie in caso di pericolo.
Competenze valutabili:
- Conoscere le principali regole di un comportamento sicuro
nell’ambiente scolastico e non.
- Conoscere l’ambiente scuola/casa/strada.
- Focus group con genitori Consiglio di Istituto.
Strumenti
- Questionari valutazione a fine anno scolastico.
- Rilevazione delle competenze degli alunni.
‐
72 Prodotto finale
- Prove di evacuazione in ambienti noti e non.
- Rilevazione esiti e procedure delle proposte formative.
- Ideazione di una segnaletica di sicurezza nell'ambito dell'edificio
scolastico con la produzione di "segnali scolastici" realizzati dagli
alunni per la formazione del "codice della scuola".
- Produzione di un decalogo della sicurezza a scuola.
- Realizzazione di piante e rappresentazione di percorsi.
- Rilevare in termini qualitativi, dalle produzioni degli alunni, le
competenze acquisite in merito agli argomenti trattati.
73 Denominazione progetto
Priorità cui si riferisce
Destinatari del progetto
Finalità generali
Situazione su cui
interviene
Didattica speciale
Il progetto mira a promuovere un fattivo processo di inclusione degli
alunni con bisogni educativi speciali ed è finalizzato a potenziarne le
abilità mediante un coinvolgimento personale atto a fortificare il senso
di autoefficacia e l' autostima.
Il progetto inclusione si rivolgerà in particolar modo ai seguenti soggetti:
gruppi misti di alunni di scuola primaria e secondaria di primo grado
formati da circa 10 alunni ciascuno.
- Promuovere una reale integrazione.
- Potenziare l'autonomia personale e sociale (interiorizzazione di
regole alla vita comunitaria ...).
- Favorire stimoli adeguati e fruibili ai bambini in difficoltà per
valorizzare e favorire l'acquisizione di ulteriori abilità e
conoscenze in un contesto di apprendimento di gruppo.
- Facilitare l'apprendimento e la padronanza di strumenti creativi,
nella promozione del benessere e nella prevenzione del disagio
scolastico.
Il nostro Istituto Comprensivo ha da sempre sostenuto la "diversità", sia
intesa come “diversa abilità” che come varietà culturale, e continua ad
impegnarsi a garantire ogni azione diretta alla piena integrazione di tutti
gli alunni nella vita scolastica e sociale.
L’offerta formativa pertanto propone a tutti gli alunni adeguati strumenti
di crescita, basandosi su alcuni principi fondamentali:
1. rispetto dei diversi tempi di apprendimento;
2. individualizzazione degli interventi;
3. sostegno allo studio;
4. coordinamento e flessibilità degli interventi.
L’inserimento e l’integrazione degli alunni BES costituisce un vantaggio
sia per chi ha difficoltà particolari, sia per i compagni, che hanno modo
di acquisire e mettere in atto comportamenti e valori preziosi, dando un
contributo fondamentale alla maturazione civile della società e allo
sviluppo di migliori opportunità di vita e di inserimento sociale dei
soggetti più deboli.
Con il presente progetto si intende quindi realizzare una “piena
integrazione”, offrendo agli alunni in difficoltà e alle classi in cui sono
inseriti speciali sostegni e servizi, in modo che ciascuno diventi parte
integrante del gruppo classe e della comunità scolastica. Tutto ciò si
realizzerà mediante un diffuso e capillare lavoro di rafforzamento della
qualità professionale degli insegnanti specializzati e di quelli curriculari
sulle problematiche legate alla disabilità, alle difficoltà di
apprendimento e all’integrazione degli alunni stranieri, mediante
l’attivazione
di
attività
di
supporto
e
di
74 Obiettivi
Metodologie utilizzate
Attività previste
Risultati attesi
didattica in cui sia possibile realizzare interventi con l’ausilio di
personale qualificato.
- Sperimentare nuove possibilità comunicative e relazionali nella
globalità dei linguaggi (teatrale, grafico-pittorico, multimediale).
- Padroneggiare strumenti e modalità di espressione verbale e nonverbale, attraverso l'espressione corporea, la danza creativa e la
danza collettiva, il canto, la produzione sonora, la pittura, la
ceramica ecc..
- Sviluppare le diverse capacità relazionali, sviluppando le
capacità attentive e di concentrazione, attraverso il dominio delle
risposte motorie inadatte e aggressive, incanalandole
costruttivamente.
- Promuovere lo sviluppo della capacità "metarappresentativa",
attraverso l'uso del linguaggio teatrale complesso e
pluridisciplinare: corpo, movimento, suono, ritmo, gesto, parola
e immagine.
Approccio multiforme alla conoscenza utilizzando i vari canali (visivo,
uditivo, gestuale …).
Le attività di laboratorio proposte consentiranno di far sperimentare
diverse modalità di socializzazione, vivendo dinamiche individuali, di
coppia, piccolo o/e grande gruppo.
Si cercherà di favorire la cooperazione e la condivisione di obiettivi
comuni che porteranno a far nascere e/o evidenziare interessi e
potenzialità, a ridurre incapacità e ad esprimere se stessi e aiuteranno
l'alunno in difficoltà a ricevere i rinforzi positivi dai suoi compagni per
acquisire quelle abilità sociali necessarie per interagire nel gruppo classe
e viceversa.
Il lavoro di gruppo aiuterà a valorizzare la persona favorendo
l'autostima, aiuterà a prolungare i tempi di attenzione e favorirà
l'apprendimento anche per imitazione.
- Giochi cooperativi, giochi di fiducia, giochi di ruolo
- Attività manipolative utilizzando materiali e tecniche diverse
- Attività manipolative per la costruzione delle scenografie
- Utilizzo degli oggetti in modo non convenzionale
- Esercizi creativi sull’uso dello spazio
- Esercizi di drammatizzazione
- Tecniche di lettura e scrittura creativa
- La vocalità per esprimersi e raccontare
- Esercizi sull’improvvisazione linguistica
Per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali:
- Miglioramento del benessere a scuola, in termini personali e in
relazione ai compagni di classe.
- Acquisizione di strategie per compensare le proprie difficoltà e
apprezzare i propri progressi.
- Miglioramento dei risultati di apprendimento per raggiungere il
proprio "successo formativo".
75 Per i docenti:
- Messa a punto di piani di lavoro individualizzati e/o di piccolo gruppo,
di classe o di classi aperte;
- Realizzazione di una raccolta di esperienze di lavoro potenzialmente
adattabili in futuro.
- Creazione di una rete “informale” di docenti ed esperti volta alla
collaborazione nel fronteggiare situazioni problematiche o critiche.
- Individuazione di fonti per reperire materiali utili.
- Miglioramento della propria percezione di autoefficacia.
Momenti e modalità di
verifica
Per gli allievi diversamente abili o con difficoltà d'apprendimento, la
valutazione si baserà su osservazioni e prove strutturate adeguate alle attività
svolte ed alle capacità degli allievi. Essa sarà affidata ai docenti delle singole
discipline che, in collaborazione con il docente di sostegno,
verificheranno i criteri definiti e il grado di raggiungimento degli obiettivi
prefissati nel P.E.I. e nel P.D.P.
Altre risorse necessarie
Spazi: biblioteca, aule scolastiche, auditorium
76 Denominazione progetto
Priorità cui si riferisce
Situazione su cui
interviene
Finalità
- “Tutti insieme al cinema”
- “Tutti insieme al teatro” - “Teatro in lingua inglese”
- “Visite guidate e viaggi d’istruzione”
Potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali,
nell'arte e nella storia dell'arte, nel cinema, nelle tecniche e nei
media di produzione e di diffusione delle immagini e dei suoni,
anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti
pubblici e privati operanti in tali settori.
Il progetto Cinema e il progetto Teatro vengono proposti da anni con
l’intento di promuovere la formazione di una nuova generazione di
spettatori consapevoli e appassionati oltre a creare un legame attivo
tra il mondo della scuola e la sala cinematografica e teatrale.
I bambini e i ragazzi di oggi sono immersi quotidianamente in un
mondo di immagini e la frequentazione assidua di prodotti audio
visuali sta plasmando in maniera inconsueta le modalità di lettura
delle informazioni e sta modificando e sviluppando nuove forme di
intelligenza. Fondamentale diventa il riuscire a sfruttare le
potenzialità dei linguaggi audiovisivi, vicini agli interessi e agli stili
cognitivi dei ragazzi, per promuovere percorsi che rappresentino una
valida occasione formativa. Il cinema e il teatro allora diventano un
importante strumento di conoscenza della realtà, volto a stimolare uno
sguardo più attento, ad affinare il gusto estetico, a promuovere il
senso critico, a favorire le possibilità di dialogo e confronto.
Le Uscite didattiche, le Visite guidate e i Viaggi di istruzione
costituiscono un arricchimento dell’attività scolastica e rispondono
alle finalità formative e culturali esplicitate nel P.T.O.F. Costituiscono
occasioni di stimolo per lo sviluppo e la formazione della personalità
degli alunni fornendo loro conoscenze specifiche in vari ambiti
disciplinari, sono esperienze di apprendimento e di maturazione della
personalità che rientrano generalmente in progetti più ampi di tipo
disciplinare ed interdisciplinare finalizzati anche alla conoscenza del
patrimonio artistico-storico-paesaggistico di un territorio, ed in
particolare di quello più vicino alla realtà degli alunni.
- Integrare l'attività didattica svolta in classe con la visione di
spettacoli, film o rappresentazioni teatrali, uscite sul territorio,
visite guidate e viaggi d'istruzione che permettono l'esperienza
diretta della conoscenza degli ambienti storici, ambientali,
urbani e culturali in generale, favoriscono la socializzazione e
la verifica dell'autonomia personale e del gruppo.
77 Obiettivi formativi:
-
Obiettivi teatro in lingua
inglese:
-
Destinatari
Promuovere il gusto estetico attraverso spettacoli
cinematografici e teatrali di qualità;
avvicinare gli alunni a questa forma di comunicazione ed
espressione artistica;
educare alla lettura del linguaggio filmico e teatrale;
garantire la possibilità di crescita di ogni bambino e, in special
modo, di quelli in difficoltà attraverso percorsi che ne
promuovano le molteplici potenzialità ed il talento;
approfondire temi trasversali ed interdisciplinari;
potenziare la metodologia centrata sulla didattica attiva e
laboratoriale;
offrire la possibilità attraverso il dialogo, di comunicare e
confrontare le proprie idee, emozioni ed esperienze;
sviluppare lo spirito di socializzazione;
acquisire maggiori spazi di autonomia personale al di fuori
dell’ambiente vissuto;
acquisire nuove conoscenze;
consolidare delle conoscenze acquisite attraverso l’esperienza
diretta;
sviluppare la capacità di “leggere” l’ambiente circostante, nei
suoi aspetti naturali, culturali, storici;
conoscere luoghi ed ambienti culturali e professionali nuovi e
diversi.
Ampliare le abilità linguistiche dei ragazzi;
potenziare le loro competenze;
allargare la loro gamma culturale mettendoli a contatto con
realtà, persone, usi e costumi differenti;
migliorare la capacità espressiva e comunicativa personale.
“Tutti insieme al cinema”: alunni della scuola primaria e secondaria
di primo grado.
“Tutti insieme al teatro”: alunni dell’ultimo anno della scuola
dell’infanzia, alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado
Teatro in lingua inglese: alunni della scuola secondaria di primo
grado.
Visite guidate e viaggi d’istruzione: alunni della scuola primaria e
secondaria di primo grado.
78 Modalità di effettuazione Le uscite didattiche, quelle per il cinema e per il teatro, saranno
effettuate in orario scolastico con i mezzi di trasporto forniti dall’ente
locale o a pagamento, a carico degli alunni. Per i viaggi di Istruzione
e le visite guidate, della durata di un giorno, il pagamento è previsto a
carico delle famiglie. Gli accompagnatori degli alunni saranno i
docenti della classe o della scuola. E’ previsto un accompagnatore
ogni 15 alunni e, nel caso di alunni disabili, si designa, in aggiunta al
numero degli accompagnatori, anche l’insegnante di sostegno per
consentire una sorveglianza più mirata.
Strategie e metodi
Risorse umane
Organizzazione e risorse
logistiche
Verifica e
Valutazione
Per promuovere ed approfondire la conoscenza dei linguaggi, delle
tecniche e dei luoghi degli spettacoli, al termine di ogni film e di ogni
rappresentazione teatrale si terranno dibattiti/discussioni/confronto
guidati.
Le visite e i viaggi di istruzione prevedono tre momenti di lavoro:
- prima dell'uscita agli alunni vengono forniti gli strumenti e le
conoscenze necessari per partecipare all'attività extrascolastica
in modo produttivo: viene predisposto il materiale didattico
che permette di preparare il lavoro da fare "sul campo" e dà le
informazioni relative alla visita;
- durante l'uscita gli alunni raccolgono informazioni e materiale
sulla base di istruzioni precedentemente ricevute;
- dopo l'uscita viene rielaborato il materiale raccolto e vengono
predisposti strumenti per l'illustrazione dell'attività svolta
(filmati, materiale audiovisivo, cartelloni,...); i lavori realizzati
servono anche come verifica del raggiungimento degli
obiettivi programmati.
-
Docenti scuola
personale ausiliario
genitori
eventuali guide turistiche.
Iniziative
per
classi
parallele
o
in
verticale.
Quando possibile si utilizzerà lo Scuolabus per uscite nel circondario.
Per i viaggi d’istruzione si contatteranno cooperative o agenzie di
viaggio, possibilmente specializzate per il turismo scolastico.
Le verifiche e la valutazione del percorso formativo verranno svolte
sia in itinere che alla conclusione delle attività, e si avvarranno di
momenti di verifica operativa, allo scopo di rilevare l’apprendimento
maturato sia in termini di abilità e di comportamenti che di sviluppo
di competenze relative agli obiettivi. Saranno monitorate e poi
valutate: motivazione, fattibilità, correttezza processuale, efficacia. La
valutazione della effettiva riuscita del progetto e dell'arricchimento
apportato potrà essere rilevata dall'osservazione anche del
coinvolgimento degli alunni, nell'interesse e nella partecipazione alle
attività ad esso correlato.
79 Denominazione
progetto
“Biblioteca e promozione della lettura”
Finalità del progetto è quella di stimolare ed incrementare la lettura,
l'ascolto, la curiosità verso i libri perché attraverso la lettura si
Finalità educative e arricchiscono competenze trasversali che mirano non solo ad affinare
formative
quelle puramente linguistiche, ma allargano l'orizzonte a numerosi aspetti
della conoscenza. Intorno alle nostre biblioteche, secondo una consuetudine
che dura ormai da oltre un decennio, ruotano eventi ed attività che vedono
la collaborazione attiva anche dei genitori. Tra gli eventi importanti va
evidenziato il Premio Nazionale di Letteratura per l’Infanzia “Giacomo
Giulitto – Città di Bitritto” a cadenza biennale e, nell’anno ponte, il
concorso per arti espressive “Un libro per noi”, con l’obiettivo di
diffondere tra i ragazzi il piacere di leggere.
Destinatari
Alunni, docenti, utenti del territorio
Obiettivi educativi
• Sviluppare il piacere di leggere senza forzature esterne ma come risposta
ai bisogni emotivi e cognitivi
• Acquisire un gusto personale nelle scelte delle letture
• Sapersi confrontare ed accettare idee diverse dalle proprie
• Saper mettere a confronto opinioni e/o punti di vista diversi
• Sviluppare una mentalità aperta alla ricerca e all’indagine
• Rispettare il materiale comune (biblioteca di scuola e di classe)
• Migliorare la creatività della propria produzione, sia verbale che grafico–
iconico-espressiva
• Sviluppare la propria capacità immaginativa e fantastica.
• Sviluppare il senso critico ed estetico
• Scoprire la funzione comunicativa del libro attraverso il piacere di
raccontarlo liberamente.
• Stimolare nell’alunno la capacità di ascolto, attenzione, comprensione
• Arricchire il proprio lessico, anche con la terminologia specifica dei
linguaggi settoriali
• Accostare il bambino al simbolismo ed alla lingua scritta
• Migliorare la capacità espressiva sia orale che scritta
• Conoscere la struttura di un testo
• Apprendere la tecnica della lettura attraverso la varietà dei caratteri
e linguaggi
• Comprendere i contenuti espliciti di un testo
• Scoprire i diversi generi letterari proposti dalla produzione
letteraria per ragazzi per stimolare una prima capacità di
valutazione critica
• Arricchire la creatività attraverso la costruzione di libri e/o elaborati
grafici con materiali e tecniche diversi
Obiettivi didattici
80 • Saper scegliere autonomamente i testi in funzione di esigenze diverse
• Confrontare e rielaborare, individualmente ed in gruppo, le informazioni
tratte da testi diversi
• Saper utilizzare il metodo della ricerca secondo le sue procedure
• Saper risalire alle fonti-documenti
• Interpretare correttamente un documento
• Ricercare, attraverso la lettura soggettiva, percorsi di riflessione personale
finalizzati a migliorare il proprio modo di stare e di essere.
• Incontri con persone legate all’ambiente “lettura” (scrittori, autori,
Attività
illustratori, librai…)
• Attività di animazione e grafico pittoriche
• Elaborazione di testi al computer
• Produzione di libri
• Costruzione di nuove storie utilizzando immagini, illustrazioni o
didascalie ritagliate
• Giochi con i libri
• Letture animate
• Produzione di ipertesti
Articolazione delle • Promozione della lettura tra le classi dell’Istituto
attività legate alla
• Accoglienza in Biblioteca delle classi provenienti da altre istituzioni
Biblioteca
scolastiche
Scolastica
• Consulenza ai docenti nell’ambito della letteratura dell’infanzia e per
ragazzi
• Proposte di percorsi bibliografici
• Catalogazione della dotazione libraria con il software Winiride e
organizzazione del materiale bibliografico
• Divulgazioni sulle novità editoriali e proposta acquisti
Valutazione
Attraverso osservazioni sistematiche, prove oggettive e specifiche delle
discipline didattiche, sarà possibile valutare:
• la sensibilizzazione verso la lettura
• il miglioramento della lettura
• il livello di interesse verso le attività di lettura
• la soddisfazione nel creare pagine animate o libri
• la frequenza delle classi alla biblioteca per il prestito librario
• la partecipazione attiva e l'interesse all'incontro con l'autore
• la partecipazione e il coinvolgimento alle giornate di lettura nelle scuole
di “Libriamoci” promosse dal Ministero dell’Istruzione, Università,
Ricerca e il centro per il libro e la lettura;
• la partecipazione e il coinvolgimento alla “Festa del lettore” promossa
dall’Associazione Presidi del Libro;
• la partecipazione e il coinvolgimento al Progetto Nazionale “Nati per
81 leggere”.
Risorse umane
Altre risorse
necessarie
Saranno coinvolti n. 1 insegnante fuori ruolo con mansioni di bibliotecaria
impegnata a tempo pieno presso le biblioteche dell’istituto e l’insegnante
incaricata dal Dirigente a svolgere la funzione di coordinatrice dell’utilizzo
delle biblioteche scolastiche.
E’ previsto l’acquisto di materiale di consumo specifico, l’abbonamento a
riviste specializzate e al database Liber, l’arricchimento del patrimonio
librario
82 Premio Nazionale di Letteratura per l’Infanzia
Partecipazione degli alunni della scuola
“Giacomo Giulitto – Città di Bitritto”
primaria e secondaria al Premio di letteratura
Concorso per arti espressive: “Un libro per noi” e al Concorso indetto dall’amministrazione
comunale
Festa del lettore
Giornate Nazionali della Lettura
Partecipazione di tutti gli alunni alle
iniziative promosse dai Presidi del libro in
collaborazione con il MIUR per promuovere
il piacere della lettura
“Giochi d’autunno”
Centro PRISTEM dell’Università
Bocconi di Milano
“Olimpiadi del problem solving”
Partecipazione di gruppi di alunni della
scuola primaria e della secondaria ai
Giochi matematici e alle Olimpiadi del
Problem Solving per valorizzare le eccellenze
Legambiente
“Puliamo il Mondo”
Partecipazione degli alunni di scuola
primaria all’iniziativa di Legambiente
“A scuola allegramente”
Partecipazione alle iniziative
Bimbimbici e il Piedibus
”Saper Coop”: Educazione al consumo
consapevole
Partecipazione degli alunni della scuola
primaria ai laboratori organizzati presso
l’IPERCOOP di Santa Caterina – Bari
“Saper Coop”: Educazione al rispetto
dell’ambiente
Partecipazione degli alunni della scuola
primaria ai laboratori organizzati presso
l’IPERCOOP di Santa Caterina – Bari
”Saper Coop”: Educazione alla legalità
Partecipazione degli alunni della scuola
primaria ai laboratori sulla Costituzione
organizzati presso la scuola primaria
“Sorrisi smaglianti, futuri brillanti”
Educazione all’igiene orale
Partecipazione degli alunni della
scuola primaria al Progetto Colgate
con lezioni interattive con medici dentisti
83 “Verso una scuola amica”
“Emergency”
“Coni Ragazzi”
Educazione alla salute e socio-affettiva
“Orchestrainfesta”
“Happy volley”
“Easy basket”
Partecipazione degli alunni della scuola
primaria al progetto promosso dal MIUR e
dall’UNICEF finalizzato a diffondere e
attuare la Convenzione sui diritti dell’Infanzia
e dell’adolescenza.
Partecipazione degli alunni di scuola primaria
e secondaria al progetto “Raccontare la
pace”: insieme ai volontari dell’associazione
si affronteranno temi quali il rispetto dei
diritti universali, il rifiuto della guerra e della
violenza, la promozione di gesti
concreti di pace.
Progetto sociale, sportivo ed educativo per
incoraggiare gruppi di alunni della scuola
primaria e secondaria a svolgere attività fisica
facilitando il processo di crescita e dare
opportunità concreta alle famiglie che non
hanno le possibilità economiche per sostenere
i costi dell’attività sportiva extrascolastica.
Incontri degli alunni delle classi terze della
scuola secondaria e dei loro genitori con gli
operatori del Consultorio di Bitritto.
Esibizione degli alunni dell’orchestra
dell’Istituto in piazza Leone
durante il periodo primaverile.
Attività ludiche finalizzate allo sviluppo
delle azioni motorie di base realizzate in
collaborazione con gli esperti di
associazioni sportive locali.
84 33..33
La scuola deve essere considerata come luogo di apprendimento ed, insieme, di costruzione
dell’identità personale, civile e sociale. Questo significa mettere ciascuno in condizione di
raggiungere la piena realizzazione di sé e l’acquisizione dei valori necessari per vivere da cittadini
responsabili, cittadini italiani che siano nello stesso tempo cittadini dell’Europa e del mondo.
Nessuno deve rimanere indietro, nessuno deve essere escluso ma ciascuno deve essere valorizzato
nelle sue specificità e potenzialità.
In tale ottica diventa prioritario l’impegno della scuola nei confronti degli alunni con disabilità e/o
di quelli che presentano bisogni educativi speciali (BES), come chiaramente indicato nella
Direttiva Ministeriale del 27 dicembre 2012 recante “Strumenti d’intervento per alunni con
Bisogni Educativi Speciali”. A tal proposito si evidenzia che, se l'incidenza di alunni stranieri nella
nostra scuola (quasi esclusivamente di seconda generazione) è molto bassa, significativa è la
percentuale di alunni BES, provenienti dall'area della disabilità e/o dello svantaggio socioeconomico e culturale (circa il 10%). La Direttiva completa il tradizionale approccio
all’integrazione scolastica, basato sulla certificazione della disabilità, ricomprendendo fra gli alunni
con bisogni educativi speciali anche i ragazzi con disturbi specifici di apprendimento (si tratta di
disturbi nell’area del linguaggio o della coordinazione motoria e/o del disturbo non verbale) o con
deficit da disturbo dell’attenzione e dell’iperattività (si può riscontrare anche spesso associato a
DSA, ha una causa neurobiologica e genera difficoltà di pianificazione, apprendimento e
socializzazione con i coetanei). Con notevole frequenza tale disturbo è in comorbilità con uno o più
disturbi dell’età evolutiva: disturbo oppositivo provocatorio, della condotta in adolescenza, disturbi
d’ansia o dell’umore. Anche gli alunni con potenziale intellettivo non ottimale il cui QI risponde ad
una misura che va dai 70 agli 85 punti o provenienti dall’area dello svantaggio socio-economico,
linguistico e culturale abbisognano di percorsi individualizzati e personalizzati, oltre all’adozione di
strumenti compensativi e misure dispensative. Nella Direttiva, inoltre, viene delineata la strategia
inclusiva che le scuole devono adottare al fine di realizzare appieno il diritto all’apprendimento per
tutti gli alunni in situazione di difficoltà in una logica di interazione con i servizi del territorio. In
questo modo la scuola diventa anche risorsa formativa e mezzo di sensibilizzazione delle realtà
locali per farvi crescere la cultura dell'inclusione. In coerenza a ciò abbiamo avviato un progetto
condiviso con famiglie e servizi socio-sanitari del territorio cominciando dalla adozione di un Piano
Didattico Personalizzato (PDP) da redigere nell’ambito del Consiglio di Classe nella Scuola
Secondaria o del team docenti nella Scuola Primaria.
Il Piano Didattico Personalizzato ha lo scopo di definire, monitorare e documentare – secondo
un’elaborazione collegiale, corresponsabile e partecipata - le strategie di intervento più idonee e i
criteri di valutazione degli apprendimenti. In questa nuova e più ampia ottica, il Piano Didattico
Personalizzato deve essere inteso come il documento nel quale includere progettazioni didatticoeducative calibrate sui livelli minimi attesi per le competenze in uscita (di cui hanno bisogno
85 moltissimi alunni con BES), oppure prevedere l’adozione di strumenti compensativi (calcolatrice,
tabelle, PC, ecc.) o misure dispensative quali l’esonero dalla prova scritta nella lingua straniera.
In osservanza a quanto indicato in un altro importante documento finalizzato ad attuare la c.d.
“politica per l’inclusione”, ossia la Circolare Ministeriale n. 8 di marzo 2013, nel nostro Istituto è
presente il Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI) con i compiti fondamentali di effettuare una
rilevazione dei BES presenti nella scuola, rilevare, monitorare e valutare il livello di inclusività
della scuola ed elaborare una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività da redigere al termine di
ogni anno scolastico.
Nella data del 9 dicembre, in sede collegiale è stata individuata la figura del referente/coordinatore
dei processi di inclusione che seguirà uno specifico percorso formativo e che avrà il compito di
coordinare a livello pedagogico ed organizzativo tutte le azioni rivolte all’inclusione, supportare la
progettazione didattica integrata, ottimizzare l'uso delle risorse per l'inclusione, ivi comprese quelle
tecnologiche e facilitare i rapporti con le famiglie e i diversi soggetti istituzionali coinvolti nei
processi di integrazione.
86 Sezione 4 – Organizzazione
44..11
NUMERO DEGLI ALUNNI
A.S. 2015-2016
SEDI
Scuola secondaria
di I grado
288
In situazione di
handicap
1
Scuola Primaria
550
12
20
25
Scuola
dell’Infanzia - Via Tasso
66
3
0
3
Scuola
dell’Infanzia - Via Moscati
134
3
5
6
1038
19
33
46
TOTALE
Alunni
Stranieri
Classi/Sezioni
8
12
In questa sezione si indica la previsione del fabbisogno per il triennio 2016/17 – 2017/18 – 2018/19
in termini di posti di organico comuni e di sostegno, per la scuola dell’infanzia, primaria e
secondaria di primo grado, suscettibile di variazioni a seguito di quelle che risulteranno essere
le effettive iscrizioni negli anni scolastici del triennio di riferimento.
Siffatta previsione è stata effettuata sulla base del numero degli iscritti alle relative classi nell’a.s.
2015-2016 e sul trend storico del numero delle sezioni della scuola dell’infanzia e delle classi della
primaria e della secondaria di primo grado, il quale risulta comprensivo anche dei numerosi iscritti
alla nostra istituzione scolastica non residenti nel Comune di Bitritto.
Per quanto riguarda il numero previsto nella sottostante tabella delle sezioni della scuola
dell’infanzia e delle classi della scuola primaria che usufruiscono del servizio mensa e prevedono
l’utilizzo del doppio organico, non potendo basarci su elementi numerici certi in quanto non
sono disponibili i dati reali afferenti alle iscrizioni per il periodo di riferimento, ci si è basati
sul numero delle sezioni e delle classi che si sono formate negli anni scolastici precedenti all’attuale
e che hanno tenuto conto delle passate richieste delle famiglie, della disponibilità di locali idonei,
della passata disponibilità finanziaria dell’Ente locale a erogare il servizio di refezione e del parere
favorevole degli organi collegiali.
Un altro dato considerato per formulare previsioni relative alla formazione della classe prima della
scuola primaria per l’a.s. 2016-2017 e per le sezioni del primo anno della scuola dell’infanzia per il
87 triennio 2016-2019 è stato quello richiesto all’Ufficio Anagrafe del Comune di Bitritto e relativo al
numero dei bambini nati nei seguenti anni:
anno 2010: il numero dei bambini nati nel Comune di Bitritto è pari a 108;
anno 2013: il numero dei bambini nati nel Comune di Bitritto è pari a 121;
anno 2014: il numero dei bambini nati nel Comune di Bitritto è pari a 100;
anno 2015: il numero dei bambini nati nel Comune di Bitritto è pari a 103.
Per i posti comuni e di sostegno della scuola dell’infanzia e primaria e per le cattedre relative
alla scuola secondaria di primo grado, la previsione si è basata, oltre che sulle considerazioni del
precedente capoverso, anche su una proiezione, nel triennio di riferimento, dei dati numerici
attualmente a disposizione. In particolare, allo stato attuale, non si hanno dati su cui basarsi per
formulare previsioni in merito al numero dei posti di sostegno riguardanti il primo anno della scuola
dell’infanzia per tutto il triennio di riferimento. Tale difficoltà è maggiormente ravvisabile per l’a.s.
2018/19.
a. posti comuni e di sostegno
SCUOLA INFANZIA E PRIMARIA
Fabbisogno per il triennio
Previsione basata sui dati a disposizione e
suscettibile di variazione a seguito delle effettive
iscrizioni
Posto
Posto di
Annualità
comune
sostegno
Scuola
dell’infanzia
Scuola
primaria
a.s. 2016-17:
n. 19 posti
n. 15 posti
a.s. 2017-18:
n. 17 posti
n. 15 posti
a.s. 2018-19:
n. 15 posti
n. 15 posti
a.s. 2016-17:
n. 43 posti
n. 33 posti
Motivazione: indicare il piano
delle sezioni previste e le loro
caratteristiche (tempo pieno e
normale, pluriclassi….)
n. 4 posti
Si prevedono 9 sezioni di cui:
3 sezioni a tempo ridotto (25 h
settimanali);
6 sezioni a tempo normale (40 h
settimanali).
n. 2 posti
Si prevedono 9 sezioni di cui:
3 sezioni a tempo ridotto (25 h
settimanali);
6 sezioni a tempo normale (40 h
settimanali).
Previsione non Si prevedono 9 sezioni di cui:
effettuabile
3 sezioni a tempo ridotto (25 h
settimanali);
6 sezioni a tempo normale (40 h
settimanali).
n. 10 posti
Si prevedono 24 classi di cui:
4 classi a tempo pieno (40 h
settimanali);
20 classi a tempo normale (27 h
settimanali).
88 a.s. 2017-18:
n. 31 posti
n. 39 posti e 1/2
posto
n. 8 posti e 1/2
Si prevedono 23 classi di cui:
4 classi a tempo pieno (40 h
settimanali);
19 sezioni a tempo normale (27
h settimanali).
a.s. 2018-19:
n. 30 posti
n. 9 posti
Si prevedono di cui:
n. 39
4 sezioni a tempo pieno (40 h
settimanali);
18 sezioni a tempo normale (27
h settimanali).
Per quanto attiene all’insegnamento della Religione Cattolica, esso viene impartito, nell’a.s.
2015/16, da n. 3 docenti specialisti (n.1 a tempo indeterminato e n.2 a tempo determinato nominati
dalla Curia) e, per n. 4 ore, da n. 2 docenti interni con idoneità all’insegnamento nella classe di cui
sono titolari.
Per il triennio 2016/17-2017/18-2018/19 si prevede che anche le attuali 4 ore residue di
insegnamento siano assegnate a docenti specialisti, anche in previsione dell’entrata in vigore,
dall’a.s. 2017/18, delle nuove disposizioni sancite dall’intesa tra MIUR e Conferenza Episcopale
Italiana (DPR 175/2012).
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Classe di concorso/ sostegno A043 Italiano, Storia, Geografia, approfondimento A059 Matematica e Scienze A033 Tecnologia A345 Inglese a.s. 2016‐17 a.s. 2017‐18 a.s. 2018‐19 120 ore = 6 catt. (108 ore) +12 ore 130 ore = 7 catt. (126 ore) +4 ore 140 ore = 7 catt. (126 ore) +14 ore 72 ore = 4 catt. 78 ore = 4 catt. 84 ore = 4 catt. (72 ore)+6 ore (72 ore)+12 ore 24 ore = 1 catt. 26 ore = 1 catt. 28 ore = 1 catt. (18 ore) +6 ore (18 ore) +8 ore (18 ore) +10 ore 36 ore = 2 catt. 39 ore = 2 catt. 42 ore = 2 catt. A245 Seconda lingua comunitaria Francese A028 Arte e Immagine A030 Scienze Motoria e Sportiva A032 Musica 24 ore = 1 catt. (18 ore) +6 ore AD00 36 ore =2 catt. (36 ore)+ 3 ore 26 ore = 1 catt. (18 ore) +8 ore (36 ore)+ 6 ore 28 ore= 1 catt. (18 ore) +10 ore Motivazione: indicare il piano delle classi previste e le loro caratteristiche ANNO SCOLASTICO 2016/2017 Si prevede: − n. 12 classi (4 prime, 4 seconde, 4 terze) di cui n. 9 classi ad indirizzo normale e n. 3 classi ad indirizzo musicale (strumenti: chitarra, clarinetto, pianoforte, violino); − n. 1 alunno con handicap con rapporto 1:1 in classe prima; − n. 1 alunno con handicap con rapporto 1:1 in classe terza. ANNO SCOLASTICO 2017/2018 24 ore = 1 catt. 26 ore = 1 catt. 28 ore = 1 catt. (18 ore) +6 ore (18 ore) +8 ore (18 ore) +10 ore Si prevede: 24 ore = 1 catt. 26 ore = 1 catt. 28 ore = 1 catt. (18 ore) +6 ore (18 ore) +8 ore (18 ore) +10 ore 24 ore = 1 catt. (18 ore) +6 ore 26 ore = 1 catt. (18 ore) +8 ore 81 ore = 4 catt. 28 ore = 1 catt. (18 ore) +10 ore 108 ore = 6 − n. 13 classi (5 prime, 4 seconde, 4 terze) di cui n. 10 classi ad indirizzo normale e n. 3 classi ad indirizzo musicale (strumenti: chitarra, clarinetto, pianoforte, violino); − n. 4 alunni con handicap di cui 89 Sostegno AB77 Chitarra AC77 Clarinetto AJ77 Pianoforte AM77 Violino n.3 con rapporto 1:1 ed 1 con rapporto 1:2 in classe prima; − n. 1 alunno con handicap con 18 ore = 1 catt. 18 ore = 1 catt. 18 ore = 1 catt. rapporto 1:1 in classe seconda. 18 ore = 1 catt. 18 ore = 1 catt. 18 ore = 1 catt. ANNO SCOLASTICO 2018/2019 (72 ore) +9 ore catt. 18 ore = 1 catt. 18 ore = 1 catt. 18 ore = 1 catt. 18 ore = 1 catt. 18 ore = 1 catt. 18 ore = 1 catt. Si prevede: − n. 14 classi (5 prime, 5 seconde, 4 terze) di cui n. 11 classi ad indirizzo normale e n. 3 classi ad indirizzo musicale (strumenti: chitarra, clarinetto, pianoforte, violino); − n. 3 alunni con handicap con rapporto 1:2 in classe prima; − n. 4 alunni con handicap di cui n.3 con rapporto 1:1 ed 1 con rapporto 1:2 in classe seconda; − n. 1 alunno con handicap con rapporto 1:1 in classe terza. Per quanto attiene all’insegnamento della Religione Cattolica nella scuola secondaria di primo
grado, esso viene impartito, nell’a.s. 2015/16, da n. 1 docente esterno a tempo determinato
nominato dalla Curia per n. 12 ore settimanali. Per il triennio 2016/17-2017/18-2018/19, si
prevede che l’insegnamento della Religione Cattolica sarà impartito da n. 1 docente esterno per un
numero di ore settimanali corrispondenti al numero di classi che si verranno effettivamente a
formare.
b. Posti per il potenziamento Tipologia (es. posto comune
primaria, classe di concorso
scuola secondaria, sostegno…)*
n. docenti
SCUOLA PRIMARIA
n.
1
posto
per
il - n. 1 docente
a n. 22 ore o
potenziamento della musica
nelle classi terze, quarte e quinte
n. 18 ore.
(docente di scuola primaria con
abilitazione
all’insegnamento
dell’educazione musicale (A032)
o docente di scuola secondaria
di primo grado appartenente alla
classe di concorso A032 o
docente di strumento musicale
appartenente alla classe di
concorso A077);
Motivazione (con riferimento agli obiettivi
formativi e alla progettualità presentata)
Potenziamento delle competenze nella pratica e
nella cultura musicali (come da relativa scheda
progettuale inserita nella sezione progetti del
potenziato).
90 - ½ posto per il semiesonero del - n. 1 docente
collaboratore vicario;
a n.11 ore.
Complessità
dell’istituzione
scolastica
costituita da n. 3 plessi e, nell’a.s. 2015/16, da
un totale di n. 46 classi /sezioni.
- n. 1 posto e ½ posto per attività - n. 1 docente
di recupero e potenziamento in
a n. 22 ore e
italiano e matematica.
n. 1 docente
a n.11 ore.
Valorizzazione e potenziamento
delle
competenze linguistiche, matematico-logiche e
scientifiche (come da relativa scheda progettuale
inserita nella sezione progetti del potenziato).
SCUOLA SECONDARIA
- n. 1 cattedra (A043) per attività - n. 1 docente
di recupero e potenziamento in a n.18 ore.
italiano.
- n. 1 cattedra (A059) per attività - n. 1 docente
di recupero e potenziamento in a n.18 ore.
matematica.
- n. 1 cattedra (A033) per attività - n. 1 docente
delle competenze
a n.18 ore.
di sviluppo
digitali.
SCUOLA PRIMARIA E
SECONDARIA
- n. 1 cattedra (Classe A345) - n. 1 docente
per attività di potenziamento a n.18 ore.
delle competenze linguistiche in
lingua inglese.
Valorizzazione e potenziamento
delle
competenze
linguistiche (come da relativa
scheda progettuale inserita nella sezione progetti
del potenziato).
Valorizzazione
e
potenziamento
delle
competenze matematico-logiche e scientifiche
(come da relativa scheda progettuale inserita nella
sezione progetti del potenziato).
Sviluppo delle competenze digitali degli
studenti, con particolare riguardo al pensiero
computazionale, all'utilizzo critico e consapevole
dei social network e dei media (come da relativa
scheda progettuale inserita nella sezione progetti
del potenziato).
Valorizzazione
e
potenziamento
delle
competenze
linguistiche in lingua inglese
(come da relativa scheda progettuale inserita nella
sezione progetti del potenziato).
c. Posti per il personale amministrativo e ausiliario, nel rispetto dei limiti e dei parametri come riportati nel comma 14 art. 1 legge 107/2015. Tipologia Assistente amministrativo DSGA Collaboratore scolastico n. 5 1 15 91 44..22
a. Scuola primaria
Denominazione progetto
GiochiAmo la Musica
Obiettivi formativi a cui si Potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura
riferisce
musicali (art. 1 comma 7c della L 107/2015).
Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di
laboratorio.
Situazione su cui interviene
Il progetto "Giochiamo la musica", già positivamente realizzato
negli scorsi anni, finalizzato allo sviluppo di competenze musicali,
strumentali e trasversali nella scuola primaria per alunni di classe
terza, quarta e quinta, prevede l’impegno di insegnanti di scuola
primaria qualificati nell’insegnamento musicale e docenti di
strumento musicale, come veniva richiesto nella sperimentazione ai
sensi del DM 8/2011, conclusasi nel 2013/14 presso il nostro
Istituto.
Destinatari
Destinatari del progetto saranno tutti gli alunni di classe terza, quarta
e quinta di scuola primaria per i quali si prevede un’ora a settimana
di approfondimento musicale, tranne per le 2 sezioni a tempo pieno
per i quali si prevedono n. 2 ore a settimana.
Attività previste
Le attività saranno prioritariamente rivolte all’apprendimento delle
competenze musicali di carattere generale e sarà da preferire un
approccio attraverso pratiche di tipo vocale e mediante l’utilizzo di
uno Strumentario didattico. Soprattutto in questa fase, è
indispensabile che le attività privilegino modalità di tipo esplorativo
e creativo; il “fare musica insieme” deve essere un’occasione di
socializzazione e condivisione di un contesto esperienziale, nonché
un momento dell’attività didattica in cui prevalga un modello di
apprendimento collaborativo e laboratoriale; un apprendimento
pratico della musica che consenta di rapportarsi con la dimensione
globale dell’esperienza sonora e su cui basare l’avvio alla pratica
92 strumentale di gruppo. Si intende promuovere l’apprendimento
pratico della musica tramite la metodologia strumentale
dell’ensemble di flauto dolce che prevede ovviamente una preziosa
alfabetizzazione musicale di base utile anche ai fini della formazione
musicale e dell’orientamento degli alunni in ragione dell’eventuale
iscrizione di questi ultimi a corsi di strumento musicale disponibili
nella scuola secondaria appartenente all’Istituto.
Si promuoverà l’ascolto musicale attivo con metodologie di analisi
e sintesi quali rappresentazioni, drammatizzazioni, riproduzione di
frammenti musicali ecc., sensibilizzando gli alunni verso una cultura
musicale di qualità, anche attraverso spettacoli e concerti dal vivo.
In ciascuna classe di terza, quarta e quinta della scuola primaria
è prevista un’ora settimanale di approfondimento delle attività
musicali finalizzata all’apprendimento delle competenze
musicali di carattere generale, ma anche a quelle più specifiche
legate all’esperienza corale e allo studio di uno strumento.
Risorse
necessarie
finanziarie Sono previsti costi nel caso di eventuale partecipazione degli alunni
a spettacoli o concerti.
Risorse umane (ore) / area
Sarà necessario n. 1 docente di scuola primaria abilitato nella
classe di concorso A032 o n. 1 docente di scuola secondaria di
primo grado abilitato nella classe di concorso A032 o n. 1
docente abilitato nella classe di concorso A077. Eventuali ore
residue saranno pacchettizzate per la preparazione a saggi e/o
esibizioni e/o per coperture delle supplenze.
Altre risorse necessarie
PC, Lim, Pianoforte, Strumentario didattico (già presenti nella
dotazione dell'Istituto).
Indicatori utilizzati
Indicatori significativi saranno il livello di partecipazione alle
attività, l’interesse mostrato, i risultati raggiunti nella specifica
disciplina.
Stati di avanzamento
Le attività progettuali saranno seguite in continuità dai docenti e
verranno progressivamente graduate in base ai risultati raggiunti
dagli alunni e all’anno di corso frequentato.
Valori /situazione attesi
Il percorso è finalizzato a favorire la continuità tra la scuola primaria
e la secondaria di primo grado attraverso lo sviluppo di una spiccata
sensibilità musicale degli alunni.
93 Denominazione progetto
Priorità cui si
(tratte dal RAV)
Migliorare per crescere
riferisce Riduzione del numero degli studenti collocati nelle fasce di voto più
basse in italiano e matematica, dall'ultimo biennio della primaria a
tutta la secondaria.
Traguardo di risultato
Si cercherà di ridurre la percentuale di alunni che nell'arco di un
quinquennio hanno conseguito una votazione pari a 6 in italiano e
matematica.
• Promuovere attività di recupero e consolidamento in italiano
e matematica;
• attivare strategie didattiche laboratoriali anche con l'uso di
strumenti tecnologici;
• fare ricorso ad una metodologia più orientata al problemsolving.
Obiettivi formativi a cui si
• Valorizzazione e potenziamento
delle
competenze
riferisce
linguistiche, con particolare riferimento all'italiano;
• potenziamento delle competenze matematico-logiche e
scientifiche;
• potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività
di laboratorio.
Situazione su cui interviene Il nostro Istituto accoglie studenti di provenienza socio-culturale in
molti casi modesta, con disagi familiari, disaffezione alla scuola,
demotivazione, difficoltà relazionali ed un consistente numero di
alunni con bisogni educativi speciali (diversi dei quali senza alcuna
certificazione).
Obiettivo di processo
Tali condizioni sono causa di bassi livelli di autostima, inadeguata
motivazione nei confronti della conoscenza del nuovo e del successo
scolastico ed inadeguate competenze in ordine all’apprendimento.
A questo si aggiunge:
• la carenza nel territorio di occasioni di aggregazione sociale e
di crescita culturale;
• la dispersione del potenziale cognitivo per quegli alunni che
escono dalla scuola con un bagaglio di conoscenze, in
termini di abilità e competenze, inferiori agli standard
previsti;
• la difficoltà di molti alunni nell'utilizzo corretto e appropriato
del linguaggio verbale;
• la presenza sempre più numerosa di alunni con carenze negli
apprendimenti disciplinari;
94 • la presenza di immigrati comunitari ed extracomunitari (su
una popolazione di oltre 10.000 abitanti oltre 200 sono
cittadini provenienti da 31 paesi stranieri), essendo il paese
ormai da anni caratterizzato da un elevato processo
immigratorio.
Le molteplici problematiche di disagio sociale, oltre che i diversi
problemi legati a bisogni educativi speciali, inducono gli operatori
scolastici ad impegnarsi fin dalla classe prima della scuola primaria
nella prevenzione della dispersione scolastica e sul piano del
recupero strumentale dei numerosi alunni che presentano problemi
nell’alfabetizzazione di base.
Ne deriva che un consistente numero di alunni, debitamente
segnalati dai docenti, necessitano di:
•
•
•
tempi di apprendimento più lunghi;
maggiore personalizzazione degli interventi;
strategie didattiche alternative.
La scuola intende perciò proporre interventi di recupero e/o
potenziamento delle competenze nella lingua italiana e
competenze matematico-logiche e scientifiche. Le attività del
progetto saranno realizzate coerentemente con le criticità emerse dal
Rapporto di Autovalutazione e con quanto previsto nel Piano di
Miglioramento.
Attività previste
Gli alunni individuati dai docenti saranno suddivisi per gruppi di
classi parallele. Le attività progettuali saranno svolte in orario
antimeridiano, prevalentemente in classe e in appoggio al docente
titolare, ma anche per piccoli gruppi nei laboratori e in biblioteca.
Pertanto, ogni docente seguirà un gruppo di alunni delle diverse
classi parallele (a partire dalla classe prima). La struttura
organizzativa ipotizzata prevede la possibilità di un intervento esteso
a tutta quella parte della scolaresca che mostra particolari difficoltà
nell’apprendimento.
Sarà adottata una metodologia attiva, centrata sulle caratteristiche
individuali di ciascun alunno e finalizzata a creare situazioni di
apprendimento che prevedono una pregnante interdisciplinarietà.
Infatti, i docenti titolari dell’intervento saranno invitati ad operare in
stretta sinergia con i docenti delle classi dove sono inseriti gli alunni
per la strutturazione di percorsi interdisciplinari e perciò più
significativi.
95 Risorse umane (ore) / area
Nel progetto saranno impegnati n. 1 docente dell’organico
potenziato della scuola primaria per n. 22 ore e n. 1 docente di
scuola primaria per n. 11 ore (a completamento delle 11 ore
previste per il semiesonero del vicario), a cui verranno assegnati
gruppi di alunni, opportunamente individuati dai docenti, per un
totale di 33 ore in orario antimeridiano.
Altre risorse necessarie
PC, Lim, Software didattici in dotazione della scuola sia per
l’ambito linguistico che per quello logico-matematico.
Indicatori utilizzati
Indicatori significativi saranno il livello di partecipazione alle
attività, l’interesse mostrato, i risultati raggiunti nelle specifiche
discipline.
Valori /situazione attesi
Aumentare il numero delle sufficienze attribuite in italiano e in
matematica (circa il 6% alla fine del triennio).
Contestualmente al miglioramento delle competenze linguistiche e
logico-matematiche, ogni alunno potrà:
•
•
•
•
•
- innalzare il proprio livello di autostima;
- accrescere la sicurezza personale;
- migliorare l’autonomia operativa;
- apprendere con maggiore entusiasmo e motivazione;
- interagire in modo più positivo rispettando le regole della
convivenza democratica;
• - portare a termine compiti di responsabilità.
96 b. Scuola secondaria di primo grado
Denominazione progetto
“Aiutare a motivare per non disperdere”
Priorità cui si riferisce
Recupero delle competenze linguistico-espressive
Traguardo di risultato
Il progetto ha lo scopo di migliorare le competenze linguisticoespressive degli alunni collocati nelle fasce di voto più basse al fine
di consentire loro di migliorare i propri risultati scolastici
nell’italiano in accordo con gli obiettivi generali che la scuola si
prefigge di realizzare attraverso l’azione di miglioramento come
stabilito nelle priorità e traguardi del Rapporto di Autovalutazione
del nostro istituto (RAV).
Obiettivo di processo
1) Prevenire il disagio scolastico e offrire risposte ai bisogni
differenziati degli alunni, per garantire loro pari opportunità
formative, nel rispetto dei tempi e delle modalità diverse di
apprendimento.
2) Acquisire un metodo di studio, insieme al recupero e al
rafforzamento delle abilità linguistiche, con un percorso didattico
differenziato, individualizzato e attuato con apposite strategie.
3) Condurre l’alunno all’elaborazione di sé in chiave positiva
(possibilità affettive, emozionali, relazionali; processi di
apprendimento);
4) Recuperare e migliorare le abilità di base.
Situazione su cui interviene
Attività previste
Il progetto sarà rivolto agli alunni di tutte le classi individuati dai
consigli di classe della scuola secondaria di primo grado
attraverso prove oggettive e osservazioni sistematiche e tenendo
conto anche dei seguenti criteri:
•
Alunni appartenenti a contesti socio-culturali deprivati;
•
Alunni con tempi di apprendimento più lunghi;
•
Alunni che necessitano di una maggiore personalizzazione degli
interventi;
•
Alunni con scarsa motivazione alle attività proposte.
Le attività saranno svolte nelle ore curriculari con lavoro in piccoli
gruppi allo scopo di:
1) Colmare le lacune relative all’argomento disciplinare;
2) Consolidare le conoscenze acquisite e rinsaldare le abilità di base;
97 Risorse umane (ore) / area
3) Migliorare il metodo di studio;
4) Sviluppare l’interesse;
5) Recuperare carenze di impegno;
6) Recuperare competenze;
7) Affinare capacità di ascolto e concentrazione;
8) Recuperare difficoltà linguistiche;
9) Sviluppare competenze cognitive, relazionali e comportamentali.
Attraverso la:
• Semplificazione dei contenuti, ritorni frequenti sugli stessi.
• Allungamento dei tempi di acquisizione dei contenuti.
• Studio guidato.
• Incoraggiamenti e gratificazioni per ogni risultato positivo
raggiunto.
Un docente dell’organico di potenziamento (A043) sarà utilizzato
in orario antimeridiano in attività di compresenza con le insegnanti
curriculari per un totale di 400 ore annue. Le restanti 200 ore,
prioritariamente riservate alle eventuali supplenze brevi, verranno
comunque utilizzate per attività di compresenza qualora non sussista
la necessità della sostituzione.
Altre risorse necessarie
Una LIM per le attività laboratoriali (già disponibile).
Indicatori utilizzati
Le prove scritte di classe, le prove scritte comuni e le prove orali.
Stati di avanzamento
Il miglioramento atteso al termine di ogni anno del progetto è una
diminuzione apprezzabile in punti percentuali dei voti 6/10 assegnati
nella scheda di valutazione del II quadrimestre.
98 Denominazione progetto
La matematica non è un problema
Priorità cui si riferisce
Recupero delle competenze logico-matematiche
Traguardo di risultato
Il progetto ha lo scopo di migliorare le competenze logicomatematiche degli alunni collocati nelle fasce di voto più basse al
fine di consentire loro di migliorare i propri risultati scolastici nella
matematica in accordo con gli obiettivi generali che la scuola si
prefigge di realizzare attraverso l’azione di miglioramento come
stabilito nelle priorità e traguardi del Rapporto di Autovalutazione
del nostro istituto (RAV).
Obiettivo di processo
•
•
•
•
Situazione su cui interviene
Il progetto sarà rivolto agli alunni di tutte le classi individuati dai
consigli di classe attraverso prove oggettive e osservazioni
sistematiche e tenendo conto anche dei seguenti criteri:
•
•
•
•
Attività previste
Miglioramento del rendimento, dell’inserimento di tutti gli
alunni all’interno della collettività e della partecipazione alla vita
scolastica;
diminuzione del disagio negli alunni con maggiori difficoltà di
apprendimento;
valorizzazione degli stili individuali di apprendimento;
miglioramento dell’inserimento degli alunni all’interno della
collettività e partecipazione alla vita della scuola sempre più
motivata.
Alunni appartenenti a contesti socio-culturali deprivati;
Alunni con tempi di apprendimento più lunghi;
Alunni che necessitano di una maggiore personalizzazione degli
interventi;
Alunni con scarsa motivazione alle attività proposte.
Il metodo adottato avrà come modello teorico e applicativo il
metodo della ricerca-azione prevalentemente induttivo e partecipato
e prevederà:
•
•
•
•
•
•
cooperative learning;
lavori in coppia e in piccoli gruppi;
didattica laboratoriale;
discussione in aula;
problem solving;
lezioni frontali.
99 Il progetto mira al recupero di alcune abilità di base attraverso le
seguenti attività:
• costruzione di modelli geometrici con materiali semplici;
• esecuzione di calcoli elementari;
• guida alla lettura e riflessione sul testo di una consegna, di un
questionario, di un problema;
• risoluzione di semplici problemi;
• risposta a domande nelle quali sono fornite tutte le
informazioni pertinenti.
La tecnologia sarà messa al servizio dell’apprendimento attraverso
la predisposizione di attività che si avvalgono della multimedialità e
di software specifici per l’ambito logico-matematico.
Risorse umane (ore) / area
Un docente dell’organico di potenziamento (A059) sarà utilizzato in
orario antimeridiano in attività di compresenza con gli insegnanti
curriculari per un totale di 400 ore annue. Le restanti 200 ore,
prioritariamente riservate alle eventuali supplenze brevi, verranno
comunque utilizzate per attività di compresenza qualora non sussista la
necessità della sostituzione.
Altre risorse necessarie
Una LIM per le attività laboratoriali (già disponibile).
Indicatori utilizzati
Le prove scritte di classe, le prove scritte comuni e le prove orali.
Stati di avanzamento
Il miglioramento atteso al termine di ogni anno del progetto è una
diminuzione apprezzabile in punti percentuali dei voti 6/10 assegnati nella
scheda di valutazione del II quadrimestre.
100 Denominazione progetto
Priorità cui si riferisce
Traguardo di risultato
Obiettivo di processo
Situazione su cui interviene
Informatica che passione
Favorire lo sviluppo delle competenze digitali sapendo utilizzare con
dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società della
informazione per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione.
Il progetto ha lo scopo di far acquisire agli alunni delle buone
competenze digitali utili all’eventuale e personale conseguimento
della patente europea ECDL.
•
•
•
•
•
•
Conoscenza di base della tecnologia dell’informazione
Uso del computer e gestione dei file
Conoscenza pacchetto Office (Word, Excel, Power Point)
Elaborazione di dati e uso basi di dati
Navigazione in internet
Applicazione delle competenze digitali nello sviluppo delle
conoscenze curriculari
Il progetto sarà rivolto a gruppi di alunni delle classi prime, seconde
e terze della scuola secondaria di primo grado che esprimeranno
interesse alla partecipazione al corso.
Attività previste
Lezioni frontali e attività laboratoriali
Risorse umane (ore) / area
Un docente dell’organico di potenziamento (A033) sarà utilizzato
in orario extracurriculare, per un totale di 400 ore. Le restanti 200
ore, prioritariamente riservate alle eventuali supplenze brevi,
verranno utilizzate per attività di compresenza in orario curriculare
qualora non sussista la necessità della sostituzione.
Laboratorio di informatica con relativa strumentazione e attrezzatura
(già disponibili).
Test periodici
Altre risorse necessarie
Indicatori utilizzati
Stati di avanzamento
Il miglioramento atteso al termine di ogni anno del progetto è lo
sviluppo delle competenze digitali.
101 c. Scuola primaria e secondaria di primo grado
Denominazione
progetto
Priorità cui si
riferisce
Let’s fly with English
L’idea di potenziare l’apprendimento della lingua inglese è sentita come
un’esigenza fondamentale per arricchire l’offerta formativa della nostra
scuola in tutti e tre gli ordini di scuola: scuola dell’infanzia, scuola primaria e
scuola secondaria di primo grado.
Per questo la nostra scuola ha da sempre investito energie e risorse per la
realizzazione di progetti di potenziamento dell’apprendimento della lingua
inglese con una particolare attenzione alle abilità orali a partire dalla scuola
dell’infanzia, finalizzando il percorso di apprendimento della lingua
all’acquisizione di buone competenze linguistiche che, per gli alunni della
scuola secondaria di primo grado, possono essere comprovate anche
attraverso la Certificazione Europea rilasciata dal Trinity College of London
per la lingua inglese, ente certificatore accreditato a livello internazionale e
riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione.
La nostra scelta si inserisce negli obiettivi prioritari individuati dalla Legge
della “Buona Scuola”, ossia la valorizzazione e il potenziamento delle
conoscenze linguistiche con particolare riferimento alla lingua inglese, che
risponde alla consapevolezza che il mondo in cui i nostri ragazzi crescono
non è più una realtà limitata al territorio del nostro Paese, ma una realtà in cui
siamo tutti chiamati a riconoscerci, quella che oggi si chiama cittadinanza
europea, con tutte le sue diversità linguistiche e culturali, che devono essere
sempre più ridotte per permettere ai nostri alunni di avere gli “strumenti” per
potersi “muovere” in futuro e nel presente come a casa.
Preparare gruppi di alunni delle classi terze della scuola secondaria al
conseguimento della certificazione Trinity (GESE 3° o 4° livello
corrispondente al livello A2.1 e A2.2 del Quadro Comune Europeo).
Situazione su cui L’attuale situazione nel nostro istituto comprensivo vede la presenza di
interviene
alunni molto capaci e motivati all’apprendimento della lingua inglese e di
altri che, con lacune nel bagaglio linguistico di base, incontrano difficoltà
soprattutto nelle abilità di produzione. Si vogliono pertanto offrire percorsi
formativi differenti che siano di potenziamento per alcuni gruppi di
alunni e di recupero per altri, sulla base delle necessità che verranno
evidenziate dai docenti.
In particolare alla scuola primaria, si vuole rafforzare l’insegnamento della
lingua inglese nelle classi prime e seconde nella consapevolezza che un
intervento su bambini così piccoli possa permettere il raggiungimento di
risultati assolutamente soddisfacenti anche in tempi ristretti.
Nella scuola secondaria di primo grado, invece, è previsto un percorso di
potenziamento rivolto a piccoli gruppi formati da ragazzi/e delle classi terze che
Altre priorità
102 hanno una particolare predisposizione per l’apprendimento della lingua straniera e
raggiungono risultati estremamente positivi e soddisfacenti (eccellenze);
contemporaneamente si vuole intervenire su gruppi di alunni che hanno bisogno di
rafforzare e recuperare lacune nella specifica disciplina.
Destinatari
Obiettivi
formativi
Obiettivi specifici
Tutti gli alunni delle classi prime e seconde della scuola primaria e gruppi di
alunni di classe terza della scuola secondaria di primo grado.
- Infondere entusiasmo per l’acquisizione della lingua inglese;
- Elevare nei partecipanti la fiducia nelle proprie capacità;
- Motivare gli studenti ad esprimersi in inglese;
- Migliorare la pronuncia in lingua inglese;
- Potenziare la capacità di un ascolto attivo e sempre più consapevole;
- Interiorizzare strutture e suoni tipici della lingua straniera;
- Fissare semplici strutture, funzioni e lessico nella memoria a lungo
termine;
- Coinvolgere la globalità emotiva ed affettiva dello studente;
- Stimolare la conversazione in modo spontaneo;
- Potenziare le abilità comunicative audio-orali, l’ascolto, la
comprensione di messaggi e le capacità dialogiche;
- Far acquisire maggiore prontezza nella conversazione avviando gli
studenti verso una maggiore “fluency” e disinvoltura espositiva;
- Favorire l’integrazione di culture attraverso il confronto di codici, usi
e costumi diversi.
- Riconoscere e riprodurre suoni e ritmi della lingua inglese;
- Percepire il ritmo e l’intonazione della lingua inglese come elementi
- comunicativi e per esprimere piacere, dispiacere, emozioni …;
- Seguire istruzioni in L2 per eseguire procedure;
- Drammatizzare dialoghi in L2 utilizzando i linguaggi gestuali e
motori per comunicare stati d’animo, idee e situazioni;
- Fare uso del corpo e del movimento per rappresentare situazioni
- comunicative reali e/o fantastiche;
- Sviluppare le abilità manuali, percettive, sensoriali e le abilità di
memorizzazione e di concentrazione, vissute attraverso la lingua
inglese;
- Abituare gli alunni alla comprensione orale e scritta di semplici testi
in lingua;
- Mettere i ragazzi in grado di produrre prima oralmente poi per iscritto
semplici testi in lingua;
- Migliorare la capacità di lettura;
- Consolidare le più ricorrenti funzioni linguistiche e strutture
grammaticali;
- Prepararsi alla prova scritta e al colloquio d’esame per le classi terze
della scuola secondaria;
- Migliorare la produzione orale attraverso pair-work, group-work, role-play,
-
conversazioni guidate;
Migliorare la comprensione e la produzione orale attraverso la visione di
brevi filmati seguiti da attività di comprensione e giochi linguistici.
103 Metodologia
Valutazione
Risorse umane
Le attività saranno presentate agli alunni in forma laboratoriale, attraverso
drammatizzazioni, visione di filmati, attività manipolative, giochi di ruolo e
attività svolte con l’ausilio della LIM.
Gli alunni apprenderanno confrontandosi, interagendo e collaborando con i
pari: la didattica privilegerà l’aspetto collaborativo e le attività di gruppo
(cooperative learning).
Sono previsti anche Unità Didattiche che utilizzeranno la metodologia CLIL
(Content and Language Integrated Learning), cioè l'insegnamento di
qualsiasi disciplina in lingua straniera.
- Partecipazione attiva degli alunni nei diversi momenti dell’attività proposta;
- Verifica degli apprendimenti (osservazione sistematica, conversazione,
test…);
- Test d’ingresso, prove intermedie e finali in preparazione all’esame per il
conseguimento della certificazione esterna Trinity.
Un docente dell’organico di potenziamento (A345) sarà utilizzato come
segue:
- per 330 ore annue in orario antimeridiano in attività di compresenza con le
insegnanti curriculari della scuola primaria nelle classi prime e seconde per
un’ora a settimana;
- per 50 ore annue in orario extracurriculare, per un corso di potenziamento
linguistico finalizzato all’eventuale conseguimento della certificazione
Trinity rivolto agli alunni delle classi terze della scuola secondaria di I
grado;
- per 132 ore annue in orario antimeridiano in attività di compresenza con le
insegnanti curriculari della scuola secondaria di I grado nelle classi terze per
il recupero delle abilità di base.
- le restanti 88 ore, prioritariamente riservate alle eventuali supplenze brevi
nella scuola secondaria di primo grado, verranno comunque utilizzate per
attività di compresenza qualora non sussista la necessità della sostituzione.
Materiali
Materiali e strumenti didattici già esistenti a scuola: laboratorio linguistico,
lavagna interattiva, computer e software didattici, video, libri di testo, schede
operative, materiale autentico (articoli di giornali per ragazzi, ……), dvd, cd,
flashcards, wordcards, cartelloni, file musicali e versione karaoke,
worksheets, schede graduate per tutti i livelli scaricabili dai siti specializzati.
104 44..33
a. L’anno scolastico è diviso in quadrimestri come deliberato nel Collegio dei docenti nella
seduta del 2 settembre 2015.
b. Al fine di garantire la piena attuazione delle diverse attività didattiche previste dal PTOF, il
Collegio risulta articolato così come segue (si riportano i nomi degli insegnanti incaricati per
l’anno scolastico in corso):
Scuola dell’infanzia
Insegnanti coordinatori e segretari di sezione
VIA TASSO
VIA MOSCATI
COORDINATORE
COORDINATORE
RUGGIERO Alessandra
MASELLIS Patrizia
SEGRETARIO
SEGRETARIO
SANTERAMO Giovanna
CERESETO Valeria
Scuola primaria
Insegnanti coordinatori e segretari di classe
CLASSE
COORDINATORE
SEGRETARIO
PRIME
DISTASO Ida
VIRGILIO Lucia
SECONDE BIZZOCO Costanza
TROTTI Lucia Anna
TERZE
SQUICCIARINI
Annamaria
TARANTINO Liliana
QUARTE
MASELLI Lucrezia
PROVENZANO Sabrina
QUINTE
SAPONE Pasqua
TROTTI Giuditta
105 Scuola secondaria di primo grado
Insegnanti coordinatori e segretari dei DIPARTIMENTI
DIPARTIMENTO COORDINATORE
Angela
SEGRETARIO
LETTERE
MONDELLI
MASTROGIACOMO Anna
MATEMATICA
E SCIENZE
FEBBRUARIO Vita
PASCAZIO
LINGUE
STELLACCI
Natalia
LORUSSO Ada
TECNOLOGIA
MARZULLI
Maria
CHIMIENTI Domenica
ARTE, MUSICA,
ED. FISICA
SILLETTI
Domenico
Celeste
CAPUANO Anna Maria
Insegnanti coordinatori e segretari di classi
CLASSE
COORDINATORE
SEGRETARIO
IA
FORCILLO
Maria
MARZULLI
Maria
IIA
STELLACCI
Natalia
MARZULLI
Maria
IIIA
CAMPIONE
Lucia
MARZULLI
Maria
IB
PASCAZIO
Celeste
SEBASTIANI
Leopoldo
IIB
ERREDE
Pasqua
VENTURA
Giovanni
IIIB
ZINNI
Nunzia
SOCCOIA
Serena
IC
GUGLIELMI
CAPUANO
Anna Maria
IIC
MASTROGIACOMO Anna
DE BENEDICTIS Nicola
IIIC
FEBBRUARIO Vita
LORUSSO
Riccardo
ID
MONDELLI
Angela
SILLETTI
Domenico
IID
VIRGILIO
Benedetta
DANESE
Maria Rosaria
IIID
LIGUORI
Raffaella
DANESE
Maria Rosaria
Cecilia
106 c. Sono state individuate le seguenti figure di sistema:
Funzioni strumentali alla realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa
AREA 1
Coordinamento delle attività del P.O.F. e valutazione delle stesse.
Ins. Selano Nicoletta
Il programma operativo prevede:
- coordinamento nella realizzazione delle attività del POF, in raccordo con i docenti dello staff
di direzione; verifica e monitoraggio delle attività realizzate;
- predisposizione del Piano di Miglioramento e del PTOF sulla base delle scelte effettuate dal
Collegio dei Docenti;
- coordinamento delle attività di valutazione degli alunni, tabulazione dei risultati prove
INVALSI della scuola primaria, studio e confronto processi e risultati;
- aggiornamento del Piano dell’Offerta Formativa insieme ai docenti incaricati di svolgere
altre funzioni strumentali;
- coordinamento delle attività di predisposizione delle prove parallele quadrimestrali della
scuola primaria.
AREA 2
Coordinamento attività di integrazione alunni con bisogni educativi speciali.
Coordinamento delle attività extracurricolari.
Ins. Fiorella Mastrofrancesco
Il programma operativo prevede tra l’altro:
- coordinamento delle attività poste in essere dai docenti di sostegno in favore degli alunni in
situazione di handicap;
- indicazioni alle insegnanti sulla stesura del Piano Educativo Individualizzato e del Piano
Didattico Personalizzato;
- coordinamento delle riunioni di sintesi e valutazione sugli esiti e dei processi di integrazione
e apprendimento degli alunni;
- partecipazione alle riunioni del Gruppo di Lavoro H d’Istituto;
- cura dei rapporti con le famiglie dei bambini e degli alunni con disabilità e con bisogni
educativi speciali, con gli operatori ASL, le associazioni e/o agenzie educative che curano le
attività extrascolastiche;
- attività di Referente di Istituto per la promozione delle competenze dei singoli docenti in
ordine al trattamento dei DSA e dei BES;
- coordinamento delle attività extracurricolari (cinema, teatro, viaggi d’istruzione);
- aggiornamento del Piano dell’Offerta Formativa e predisposizione del PTOF insieme ai
docenti incaricati di altre funzioni strumentali.
AREA 3
Coordinamento dell’utilizzo delle nuove tecnologie e produzione di materiali didattici.
Analisi dei bisogni formativi e gestione del piano di formazione.
Ins. Simone Arbore
Il programma operativo prevede tra l’altro:
- Cura ed aggiornamento del sito web;
107 -
Raccolta delle esperienze significative progettate e realizzate dalla scuola per la successiva
divulgazione;
Produzione di materiali didattici multimediali;
Formazione destinata ai docenti sull’utilizzo delle tecnologie e della lavagna interattiva
multimediale;
Aggiornamento del Piano dell’Offerta Formativa e predisposizione PTOF insieme ai docenti
incaricati di altre funzioni strumentali;
Supporto all’utilizzo del registro elettronico;
Rilevazione dei bisogni formativi del personale e gestione del piano di formazione.
AREA 4
Coordinamento delle attività di orientamento e continuità educativa e didattica.
Realizzazione di progetti formativi d’intesa con Enti ed Istituzioni esterne alla scuola.
Prof.ssa Natalia Stellacci
Il programma operativo prevede tra l’altro:
- contatti con Docenti della scuola Primaria e dell’Infanzia per concordare proposte in merito
alla migliore realizzazione della continuità educativa e didattica;
- attività rivolta ai genitori degli alunni per la divulgazione dell’Offerta Formativa della
scuola e per la scelta consapevole delle diverse possibilità e opzioni offerte al momento
delle iscrizioni;
- cura delle attività relative alla progettazione del curricolo verticale d’Istituto;
- gestione piano di orientamento destinato agli alunni della Scuola Secondaria di I grado per
la scelta della scuola successiva;
- realizzazione di progetti formativi d’intesa con l’amministrazione comunale di Bitritto, con
la Regione Puglia etc..;
- aggiornamento del Piano dell’Offerta Formativa e predisposizione PTOF insieme ai docenti
incaricati di altre funzioni strumentali.
Coordinatrice delle docenti della Scuola dell’infanzia dell’I.C. “Rita Levi-Montalcini” di
Bitritto
Ins. Caterina Zuccaro
Nell’espletamento dell’incarico l’ins. Zuccaro Caterina svolgerà le seguenti funzioni di:
- Coordinare e pianificare le attività dell’Istituto relativamente alla Scuola dell’Infanzia;
- Animare la comunità scolastica in rapporto all’elaborazione, all’attuazione e alla verifica del
progetto educativo;
- Sostenere la programmazione educativo-didattica collegiale, l’impegno professionale e
l’aggiornamento professionale;
- Curare i rapporti interni tra le sezioni;
- Curare l’orientamento scolastico;
- Curare le comunicazioni tra scuola e famiglia;
- Sostenere il lavoro del Dirigente Scolastico;
- Contribuire alla composizione delle sezioni;
- Verificare la diffusione delle comunicazioni e circolari;
- Contribuire all’elaborazione del PTOF ed alla sua realizzazione;
- Rappresentare la scuola agli incontri di carattere scolastico su mandato e delega del Dirigente
Scolastico;
- Rappresentare la scuola nella commissione mensa in qualità di delegato del Dirigente
Scolastico;
- Vigilare sul rispetto dell’orario dei docenti della scuola dell’infanzia;
108 -
Collaborare all’organizzazione e gestione delle supplenze brevi della scuola dell’infanzia;
Segnalare con urgenza agli uffici disfunzioni, carenze, emergenze ai servizi e alle strutture e
tutto quanto comporta situazioni di rischio e pericolo per l’incolumità dei minori;
Rendicontare, a fine anno scolastico, il lavoro svolto.
Referente biblioteca:
Ins. Distaso Ida
Nell’espletamento dell’incarico l’ins. Distaso Ida svolgerà le seguenti funzioni: - Predisporre percorsi bibliografici su specifici temi;
- Organizzare attività di incentivazione di fruizione della biblioteca;
- Definire l’orario e le modalità di fruizione della biblioteca per le classi: detto orario dovrà essere
esposto sull'esterno della porta di ingresso;
- Organizzare le attività di accoglienza per le scolaresche in visita alla biblioteca;
- Fornire consulenza ai docenti nell’ambito della letteratura dell’infanzia e per ragazzi; - Catalogare la dotazione libraria con il software Winiride e organizzare il materiale bibliografico;
- Pianificare le proposte di acquisto di libri o materiale bibliografico, sentiti gli altri Insegnanti;
- Divulgare le novità editoriali;
- Assumere in carico il materiale consegnato alla biblioteca;
- Custodire il materiale della biblioteca assumendone la funzione di sub-consegnatario;
- Segnalare con repentinità alla segreteria danneggiamenti, ammanchi e disfunzioni in genere e
procedere alla contestazione di eventuali addebiti;
- Espletare attività di monitoraggio in relazione all’utilizzo della biblioteca;
- Fornire al termine dell’anno scolastico una relazione nella quale annoterà, sulla base delle
attività svolte durante l’anno, le proposte di miglioramento per l’anno scolastico successivo;
- Consegnare a fine anno il materiale ricevuto in carico, apportando eventuali annotazioni.
Referente INVALSI per scuola secondaria di primo grado:
Prof.ssa Febbruario Vita Maria
Nell’espletamento dell’incarico la prof.ssa Febbruario Vita Maria rappresenterà il punto di
riferimento all’interno della scuola per ciò che riguarda le attività inerenti il Sistema Nazionale di
Valutazione e quelle inerenti la valutazione interna e svolgerà le seguenti funzioni:
- Collegarsi periodicamente al sito dell’Invalsi e controllare novità e date;
- Scaricare tutto il materiale concernente il suo ruolo e comunicarlo tempestivamente alla
dirigenza, alla
segreteria e ai docenti delle classi coinvolte nelle prove;
- Organizzare, in collaborazione con il dirigente scolastico, incontri con le famiglie per la
presentazione
delle prove INVALSI e per illustrare i risultati riportati dagli alunni della scuola;
- Predisporre, con lo staff del dirigente, la somministrazione delle prove INVALSI;
- Coordinare la predisposizione e la somministrazione delle prove interne parallele quadrimestrali
e finali;
- Organizzare, in collaborazione con il dirigente scolastico, incontri operativi finalizzati a una
lettura analitica dei risultati delle prove INVALSI e delle prove parallele e relazionare al
Collegio docenti;
- Presenziare a riunioni informative e, quando necessario, alle riunioni di staff.
109 Responsabile laboratorio scientifico:
Prof.ssa Pascazio Celeste
Nell’espletamento dell’incarico la prof.ssa Pascazio Celeste svolgerà le seguenti funzioni:
- avanzare proposte e progetti di utilizzo del laboratorio scientifico al fine del miglioramento e
dell’ampliamento dell’offerta formativa nel verso del potenziamento delle competenze
scientifiche;
- essere giuridicamente sub-consegnatario dei beni mobili che compongono il laboratorio di cui
ha, per il periodo di consegna, piena responsabilità e di cui risponde a tutti gli effetti;
- provvedere al controllo del materiale, al coordinamento delle attività nell’utilizzo del laboratorio
da parte di più docenti, alla tempestiva segnalazione delle anomalie, guasti, furti, ecc., che si
dovessero verificare, avvalendosi della collaborazione del personale scolastico;
- fare osservare il regolamento d’uso del laboratorio e proporne le opportune integrazioni e
rettifiche;
- far parte della commissione acquisti e collaudi ed esprimere pareri e proposte al Dirigente
Scolastico ed al Consiglio di Istituto in ordine alle spese di investimento e di funzionamento
inerenti il materiale da destinare al laboratorio di cui è responsabile;
- firmare i verbali di collaudo dei beni di nuovo acquisto ed i verbali di scarico inventariale dei
beni non più utilizzabili;
- controllare l’uso del materiale di consumo necessario al funzionamento del laboratorio, disporre
in merito alle giacenze ed alle scorte del materiale stesso;
- provvedere a fornire al personale ausiliario tutte le istruzioni necessarie alla pulizia dei locali e
del materiale del laboratorio;
- nell’ambito dell’autonomia e dell’autorità di cui è investita, disporre quanto necessario per
l’ottimale organizzazione ed il miglior funzionamento del laboratorio;
- controllare che tutte le attività svolte nel laboratorio anche da parte di altri docenti siano
puntualmente registrate come anche le rotture/guasti che si dovessero verificare. In questo caso,
il responsabile comunicherà il fatto immediatamente al Dirigente Scolastico e al DSGA;
- alla fine dell’anno, stilare una relazione nella quale annotare, sulla base delle attività svolte
durante l’anno, le proposte di miglioramento per l’anno scolastico successivo e consegnare
l’inventario del materiale ricevuto ad inizio di anno con le rispettive annotazioni.
Responsabile laboratorio artistico per scuola secondaria di primo grado:
Prof. Silletti Domenico
Nell’espletamento dell’incarico il prof. Silletti Domenico svolgerà le seguenti funzioni:
- avanzare proposte e progetti di utilizzo del laboratorio artistico al fine del miglioramento e
dell’ampliamento dell’offerta formativa nel verso del potenziamento delle competenze artistiche;
- essere giuridicamente sub-consegnatario dei beni mobili che compongono il laboratorio di cui
ha, per il periodo di consegna, piena responsabilità e di cui risponde a tutti gli effetti;
- provvedere al controllo del materiale, al coordinamento delle attività nell’utilizzo del laboratorio
da parte di più docenti, alla tempestiva segnalazione delle anomalie, guasti, furti, ecc., che si
dovessero verificare, avvalendosi della collaborazione del personale scolastico;
- fare osservare il regolamento d’uso del laboratorio e proporne le opportune integrazioni e
rettifiche;
- far parte della commissione acquisti e collaudi ed esprimere pareri e proposte al Dirigente
Scolastico ed al Consiglio di Istituto in ordine alle spese di investimento e di funzionamento
inerenti il materiale da destinare al laboratorio di cui è responsabile;
- firmare i verbali di collaudo dei beni di nuovo acquisto ed i verbali di scarico inventariale dei
beni non più utilizzabili;
110 - controllare l’uso del materiale di consumo necessario al funzionamento del laboratorio, disporre
in merito alle giacenze ed alle scorte del materiale stesso;
- provvedere a fornire al personale ausiliario tutte le istruzioni necessarie alla pulizia dei locali e
del materiale del laboratorio;
- nell’ambito dell’autonomia e dell’autorità di cui è investito, disporre quanto necessario per
l’ottimale organizzazione ed il miglior funzionamento del laboratorio;
- controllare che tutte le attività svolte nel laboratorio anche da parte di altri docenti siano
puntualmente registrate come anche le rotture/guasti che si dovessero verificare. In questo caso,
il responsabile comunicherà il fatto immediatamente al Dirigente Scolastico e al DSGA;
- alla fine dell’anno, stilare una relazione nella quale annotare, sulla base delle attività svolte
durante l’anno, le proposte di miglioramento per l’anno scolastico successivo e consegnare
l’inventario del materiale ricevuto ad inizio di anno con le rispettive annotazioni.
Responsabile laboratorio musicale e coordinatore docenti di strumento per scuola secondaria
di primo grado:
Prof.ssa Carone Giovanna
Nell’espletamento dell’incarico la prof.ssa Carone Giovanna svolgerà le seguenti funzioni di:
- Rappresentare il Dirigente Scolastico in assenza del 1° e 2° collaboratore del DS durante
l’orario pomeridiano;
- Promuovere in accordo con il DS e i colleghi la partecipazione a rassegne, concorsi e
manifestazioni interne e provvedere all’organizzazione delle stesse con l’ausilio dei docenti di
strumento e la segreteria;
- Coordinare all’inizio dell’anno l’organizzazione dell’orario interno dei docenti;
- Raccogliere i permessi per le uscite didattiche riguardanti partecipazioni a concorsi e rassegne
musicali e altre attività programmate;
- Svolgere funzioni di collegamento con le famiglie, anche con contatti telefonici, e raccoglierne
le osservazioni e le proposte per presentarle al DS, ai collaboratori del DS e ai consigli di classe,
anche al fine di fornire complete e tempestive informazioni sul rendimento didattico, sulle
assenze, i ritardi e la disciplina;
- Collaborare con le funzioni strumentali ed i coordinatori di classe;
- Promuovere incontri con i docenti di strumento ed i docenti di musica al fine
dell’organizzazione di eventi e manifestazioni musicali;
- Promuovere incontri con i docenti di strumento ed i docenti di musica al fine
dell’organizzazione degli esami di stato;
- Essere responsabile della strumentazione comune al corso di strumento e supervisore degli
strumenti affidati;
- Conoscere, applicare e divulgare il regolamento del corso di strumento;
- Rendicontare, a fine anno scolastico, il lavoro svolto.
Animatore digitale e Responsabile Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD):
Ins. Arbore Simone
Il profilo è rivolto a:
1. Formazione interna: stimolare la formazione interna alla scuola negli ambiti del PNSD,
attraverso l’organizzazione di laboratori formativi, favorendo l’animazione e la partecipazione
di tutta la comunità scolastica alle attività formative, come ad esempio quelle organizzate
attraverso gli snodi formativi;
2. Coinvolgimento della comunità scolastica: favorire la partecipazione e stimolare il
protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche strutturate,
111 sui temi del PNSD, anche attraverso momenti formativi aperti alle famiglie e ad altri attori del
territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa;
3. Creazione di soluzioni innovative: individuare soluzioni metodologiche e tecnologiche
sostenibili da diffondere all’interno degli ambienti della scuola (es. uso di particolari strumenti
per la didattica di cui la scuola si è dotata; la pratica di una metodologia comune; informazione
su innovazioni esistenti in altre scuole; un laboratorio di coding per tutti gli studenti), coerenti
con l’analisi dei fabbisogni della scuola stessa, anche in sinergia con attività di assistenza
tecnica condotta da altre figure.
Ai sensi dell’art. 2, comma 2, del Decreto Direttore Generale DGEFID n. 50 del 25/11/2015, al fine
di garantire la continuità temporale utile per l’attuazione delle azioni del Piano nazionale per la
scuola digitale programmate nell’ambito del Piano triennale dell’offerta formativa, l’animatore
digitale è individuato per un periodo di durata triennale, salvo eventuali proroghe.
Referente per l’inclusione:
Ins. Mastrofrancesco Fiorella
Il profilo del referente/coordinatore dei processi di inclusione si innesta su una sicura competenza di
base, relativa ai diversi ambiti della professionalità docente (disciplinari, psicopedagogici,
metodologico-didattici, organizzativi e relazionali, di ricerca), declinati nell'ottica specifica della
disabilità e del sostegno educativo, e sulla disponibilità a formarsi al fine di affinare le competenze,
ed è rivolto a:
- svolgere funzioni di coordinamento pedagogico ed organizzativo e di supervisione
professionale;
- gestire dinamiche relazionali e comunicative complesse (team, gruppi, ecc.);
- supportare la progettazione didattica integrata e la relativa formazione in servizio;
- ottimizzare l'uso delle risorse per l'inclusione, ivi comprese quelle tecnologiche;
- facilitare i rapporti con le famiglie e i diversi soggetti istituzionali coinvolti nei processi di
integrazione.
Si tratta di una figura di staff che promuove il miglior coordinamento delle diverse azioni che
confluiscono in ogni istituto per favorire l' inclusione (dalla rilevazione dei bisogni alla
programmazione integrata, dal raccordo con gli interventi riabilitativi alla proiezione verso
l'orientamento e il progetto di vita dell'allievo disabile), affinché le previsioni normative - spesso
assai innovative e incisive - possano trovare riscontro nella loro concreta e puntuale attuazione.
d. Sono stati adottati i seguenti modelli didattico-organizzativi:
Scuola dell’infanzia
I modelli organizzativi della scuola dell’infanzia si articolano tenendo conto delle preferenze delle
famiglie, in attività educative espletate nell’arco di 40 ore settimanali, con possibilità di
usufruire della refezione nella scuola di Via Moscati e di 25 ore per le tre sezioni della scuola
di Via Tasso. In linea di massima, le sezioni sono formate da bambini e bambine della stessa età
mentre le attività di intersezione si svolgono anche con bambini di età diverse specie per la messa
in scena di piccole drammatizzazioni, l’esecuzione di canti, le attività motorie e grafico-pittoriche.
In entrambe le scuole grande attenzione viene riservata al curricolo implicito e alle sue costanti:
- lo spazio che cerchiamo di rendere caldo, accogliente, sicuro ed in grado di soddisfare i bisogni
di movimento, gioco, scambio interpersonale;
- la documentazione dei processi di sviluppo dei bambini;
112 - lo stile educativo fondato sull’intervento indiretto, l’osservazione e l’ascolto;
- la partecipazione e l’incoraggiamento.
Scuola primaria
La nostra scuola primaria si inscrive nella positiva tradizione nel sistema nazionale d’istruzione e
ha sviluppato nel tempo aspetti da preservare e promuovere:
- il bambino inteso nella completezza e nella complessità delle sue dimensioni: cognitiva,
emotiva, sociale, artistico-espressiva, corporea;
- la crescita integrale della persona finalizzando l’istruzione all’educazione, e l’affinamento
delle competenze necessarie alla convivenza sociale;
- la cura dell’accoglienza, delle relazioni positive, del clima sociale della scuola, del
benessere psico-fisico degli alunni quali condizioni per l’efficace svolgimento delle attività;
- il raggiungimento, nel rispetto dei ritmi personali, di traguardi definiti, in modo che
nessuno rimanga escluso;
- le strategie educative devono sempre tener conto della singolarità e complessità di ogni
persona, della sua articolata identità, delle sue aspirazioni, capacità e delle sue fragilità,
nelle varie fasi di sviluppo e di formazione;
- la promozione del successo formativo per tutti e la ricerca di strategie e percorsi che
valorizzino vocazioni e potenzialità di ciascuno nell’ottica della personalizzazione ed
differenziazione degli interventi.
Il quinquennio della scuola primaria costituisce l’arco temporale entro cui si pongono le basi
dell’alfabetizzazione, dell’acquisizione degli apprendimenti di base, come primo esercizio dei
diritti costituzionali.
Ai bambini e alle bambine che la frequentano offre l’opportunità di sviluppare le dimensioni
cognitive, emotive, affettive, sociali, corporee, e di acquisire i saperi irrinunciabili. Si pone come
scuola formativa che, attraverso gli alfabeti caratteristici di ciascuna disciplina, permette di
esercitare differenti stili cognitivi, ponendo così le premesse per lo sviluppo del pensiero riflessivo e
critico. L’acquisizione dei saperi richiede un uso flessibile degli spazi, a partire dalla stessa aula
scolastica, ma anche la disponibilità di luoghi attrezzati che facilitino approcci operativi alla
conoscenza per le scienze, la tecnologia, la produzione musicale, le attività pittoriche, la motricità.
La scuola persegue i suoi obiettivi attraverso una metodologia attiva e una didattica laboratoriale
ritenute autenticamente in grado di coniugare dimensioni cognitive, relazionali, procedurali
finalizzandole alla costruzione ed elaborazione del sapere e del saper essere in un contesto di
apprendimento cooperativo.
RIPARTIZIONE ORARIA DELLE DISCIPLINE (proposta triennio 2016-2019)
Classi I
Classi II
Classi I-II
40 ore
8
1
2
7
2
2
9
2
3
Disciplina
Italiano
Inglese
Arte e immagine
Classi
III-IV-V
7
3
1
Classi
III-IV
40 ore
9
3
2
113 Musica
Educazione fisica
Storia
Geografia
Matematica
Scienze naturali
Tecnologia
Religione Cattolica
1
1
2
2
5
2
1
2
1
1
2
2
5
2
1
2
1
2
2
2
7
2
2
2
1
1
2
2
5
2
1
2
2
2
2
2
7
2
2
2
Relativamente all’organizzazione delle classi e all’attribuzione dei docenti ad esse, sono presenti
classi con l’organizzazione modulare, in cui la responsabilità dell’insegnamento di ciascuna area
disciplinare è attribuita a tre insegnanti che la esercitano su un minimo di due classi (in alcuni casi
fino a quattro); una classe con docente prevalente, con cattedra intera di 22 ore; quattro sezioni a
tempo pieno con la mensa a doppio organico. In entrambi i casi vale la corresponsabilità di tutte le
figure, compreso il docente di sostegno, di lingua inglese, di religione cattolica.
Scuola secondaria di primo grado
La scuola secondaria di primo grado forma la persona capace di cittadinanza attiva, svolge la sua
azione didattica ed educativa sia in continuità con le finalità e gli obiettivi della scuola primaria sia
in preparazione del grado di istruzione superiore, in vista del quale attiva e certifica, al termine del
percorso del primo ciclo di istruzione, le competenze chiave per l’apprendimento permanente
definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea.
Essa accresce e potenzia il dominio dei singoli ambiti disciplinari, conduce gli studenti alla
elaborazione delle molteplici connessioni tra le discipline, basilare lavoro per la formazione del
pensiero; guida e orienta l’adolescente nella comprensione dei molteplici aspetti delle realtà locali e
globali evidenziandone potenzialità e rischi; accoglie le diversità ed accompagna il processo
evolutivo dei ragazzi e delle ragazze con grande attenzione ai cambiamenti che ne caratterizzano la
crescita fisica e psicologica; fornisce a ciascuno ulteriori strumenti ed occasioni per lo sviluppo
dell’identità e per la scoperta del significato dell’appartenenza.
La nostra scuola dialoga con le famiglie, si relaziona con il territorio in modo dinamico, si confronta
con le sfide poste dalla società tecnologica e tiene conto delle molteplici varietà di situazioni vissute
dai ragazzi; dedica particolare cura agli allievi con bisogni educativi speciali e riserva loro spazi
finalizzati a specifiche attività. I docenti individuano con attenzione e competenza le strategie
didattiche per i bisogni dell’allievo, mentre quest’ultimo viene sollecitato a stabilire relazioni
positive che concorrono al suo benessere ed allo sviluppo della sua vita di relazione e sociale con
tutti gli operatori della scuola.
Nella Circolare n. 37 del 2010 si legge:
“La scuola secondaria di I grado è regolata dall’art 5 del Regolamento sul primo ciclo, approvato
con D.P.R. del 20 marzo 2009, n. 89.
Sono previsti due modelli di articolazione oraria: - quello relativo al tempo scuola ordinario,
corrispondente a 30 ore settimanali (29 ore di insegnamenti curricolari, più 1 ora di
114 approfondimento di italiano); - quello relativo al tempo prolungato con 36 ore settimanali,
elevabili eccezionalmente fino a 40 ore.
L’assetto organico della scuola secondaria di I grado, sia per le classi a tempo normale che per le
classi a tempo prolungato, è definito secondo i criteri fissati dal D.M. n. 37 del 26 marzo 2009. Si
raccomanda di evitare la costituzione di cattedre utilizzando il solo contributo orario previsto per
l’approfondimento in materie letterarie”.
I modelli organizzativo-didattici presenti nella nostra scuola sono i seguenti:
• un intero corso ad indirizzo musicale con 33 ore totali settimanali dal lunedì al sabato
Il corso B, classe prima, seconda e terza, seguono il tempo scuola ordinario con indirizzo
musicale con un tempo scuola di 33 ore totali, di cui 30 antimeridiane e 3 pomeridiane
dedicate allo studio dello strumento musicale a scelta tra chitarra, clarinetto, pianoforte e
violino. Le 3 ore pomeridiane, per ciascun alunno, constano di lezioni individuali e lezione di
musica d’insieme e/o solfeggio, dal lunedì al venerdì, concordate dal docente di strumento con
ogni singolo alunno, dalle ore 13.30 alle 18.00.
•
per le restanti classi tempo scuola ordinario di 30 ore settimanali dal lunedì al sabato
I corsi A, C, D osservano un tempo normale di 29 + 1 di Approfondimento letterario per un
totale di 30 ore settimanali.
IL TEMPO SCUOLA E LE ORE ATTRIBUITE A CIASCUNA DISCIPLINA
La tabella riporta il numero di ore attribuito ad ogni disciplina nel tempo ordinario:
Italiano
5
Approfondimento
1
Storia Geografia
2 +2
Matematica
4
Scienze
2
Inglese
3
Francese
2
Arte e Immagine
2
Tecnologia
2
Musica
2
Scienze Motorie
2
Religione
1
TOTALE ore settimanali
30
115 44..44
A. UFFICIO DI SEGRETERIA
L’ufficio di segreteria coordinato dal Direttore dei Servizi Generali ed Amministrativi, sig.ra Bozzi
Rosa, è la sede in cui, nell’ambito delle direttive di massima e degli obiettivi assegnati dal Dirigente
scolastico e dai competenti Organi Collegiali, si progettano e si eseguono tutti gli atti relativi alla
gestione amministrativa e contabile dell’istituzione scolastica.
Il DSGA fornisce altresì supporto amministrativo alla progettazione ed alla realizzazione di
iniziative didattiche decise dagli organi collegiali. I compiti degli assistenti amministrativi sono
eseguiti ispirandosi a principi di mobilità degli operatori in possesso di competenze intercambiabili.
Essi hanno come costante punto di riferimento l’esigenza di instaurare con l’utenza rapporti di
cordiale cooperazione nella consapevolezza di espletare funzioni di supporto alla formazione degli
alunni. I fattori di qualità dei servizi amministrativi sono indicati di seguito con l’esplicitazione
delle modalità attraverso le quali l’ufficio di segreteria si rapporto con l’utenza. In concreto
vengono stabiliti i seguenti standard specifici in materia di rilascio documenti, trasparenza orario di
apertura al pubblico, nonché i criteri per gestire l’informazione.
B. RILASCIO E PRESENTAZIONE DOCUMENTI
• Per la richiesta dei documenti, di norma non viene richiesta la forma scritta.
• I certificati di servizio, di norma, vengono rilasciati nella giornata successiva alla richiesta o, nei
casi di particolari difficoltà, entro tre giorni.
• I certificati di studio e di frequenza sono consegnati a vista; in caso di particolare difficoltà il
giorno successivo.
• Le copie dei documenti agli atti dell’ufficio sono rilasciate in giornata, possibilmente a vista, o al
massimo il giorno successivo. Per il loro rilascio si osserva quanto prescritto dalla legge 7 agosto
1990, nº 241 e dalle circolari del M.P.I. nº 278 del 30/9/1992, 25 maggio 1993, nº 163 e nº 94 del
16/3/1994 che prevedono il rimborso dei soli costi di riproduzione mediante marche da bollo di €
0,26 per 1 o 2 copie, di € 0,52 da 3 a 4 copie e così via. In caso di richiesta di copie conformi
all’originale, dovranno essere apposte su di esse le marche da bollo secondo la tariffa vigente.
Tale procedura è adeguatamente pubblicizzata all’albo della scuola.
• L’utente, nel presentare all’istituto documenti che debbono comprovare stati, fatti o qualità
personali, può avvalersi di dichiarazioni temporaneamente sostitutive, ai sensi dell’art. 46 del
DPR 30/12/2000, nº445.
• La distribuzione dei moduli di iscrizione, per le classi che non sono obbligate alla procedura
telematica, è effettuata a vista nei giorni previsti. L’assistente amministrativo incaricato, in
116 qualità di responsabile del procedimento, prenderà in carico le stesse con i relativi adempimenti,
fornendo particolare supporto tecnico all’utenza per le iscrizioni on line.
C. ORARIO DI RICEVIMENTO UFFICI
1. UFFICIO DI DIREZIONE
Il Dirigente Scolastico riceve il pubblico il martedì e il giovedì dalle ore 10,00 alle ore 12,00
derogando alla norma per la soluzione d’eventuali casi urgenti da risolvere, sempre che non sia
impegnato per motivi istituzionali in altre sedi.
2. UFFICIO DEL DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI
Il DSGA riceve l’utenza interna ed esterna all’istituto ogni giorno dalle ore 12,00 alle ore 13,00,
derogando alla norma per la soluzione di eventuali casi urgenti, sempre ché non sia occupata per
impegni inderogabili o con il Dirigente.
3. UFFICIO DI SEGRETERIA – PER TUTTE LE SUE AREE
L’ufficio di segreteria riceve il pubblico il lunedì dalle ore 15,00 alle ore 17,00, tutti i giorni dalle
ore 10,00 alle ore 12,00.Gli assistenti amministrativi sono tenuti a svolgere tutte le attività nel
rispetto delle norme della trasparenza e sulla privacy. A tale proposito si rammenta che il pubblico,
compresi i docenti, devono accedere in segreteria, uno alla volta e sostare soltanto per il tempo
necessario alle operazioni da effettuare. Tutti gli operatori scolastici assicurano all’utenza la
trasparenza nei contatti telefonici, dichiarando il proprio nome, cognome e la qualifica rivestita
all’interno della scuola.
117 44..55
L’art. 7 del DPR 8 marzo 1999, n. 275 prevede la possibilità per le istituzioni scolastiche di agire in
qualità di “Reti di scuole” allo scopo di raggiungere le proprie attività istituzionali.
In virtù di tale possibilità e rispondendo a quanto indicato in specifici bandi della Regione Puglia, il
nostro Istituto ha aderito alle reti di seguito indicate stipulando accordi con le diverse scuole
coinvolte.
Il primo accordo di rete è finalizzato all’implementazione del Sistema Nazionale di Valutazione
con particolare riferimento alla progettazione e all’attuazione dei Piani di Miglioramento che
tutte le scuole, a partire da quest’anno scolastico, sono tenute a pianificare per il raggiungimento dei
traguardi connessi con le priorità indicate nel Rapporto di Autovalutazione (RAV).
Le scuole coinvolte sono diverse: il I Circolo Didattico “E. De Amicis” (scuola capofila), il II
Circolo Didattico “Aldo Moro”, la scuola secondaria di primo grado “D. Alighieri” di Modugno, la
scuola dell’infanzia Paritaria “Il Labirinto” di Modugno.
Le scuole della rete si sono impegnate a predisporre Progetti di formazione finalizzati a potenziare
la cultura della valutazione, intesa come processo virtuoso di valutazione formativa e di
miglioramento, che prevedono un percorso condiviso (scuola e territorio), fortemente dinamico e
legato ad una didattica che sia innovativa, di successo e anche trasferibile ai diversi contesti.
Diffondere, oggi, la cultura della valutazione significa sostenere lo sviluppo di un nuovo modo di
essere della scuola che riesce a configurarsi come servizio “formativo di qualità”, solo se appare
leggibile e trasparente nella sua azione di efficacia ed efficienza ed è in grado di tradurre la sua
azione in termini misurabili.
Nello specifico, l’idea progettuale, proposta come forma di ricerca-azione consentirà ai docenti
coinvolti di:
- giungere a sintesi condivise;
- migliorare la prestazione professionale e le strategie didattiche;
- incrementare i risultati di apprendimento degli alunni;
- avviare una riflessione sulla necessità di una valutazione interna e di un confronto tra i percorsi
didattici;
- essere in grado di valutarsi e valutare attraverso la costruzione, produzione ed applicazione di
strumenti per la valutazione di sistema.
La proposta presentata dalle scuole in rete ha visto l’approvazione da parte dell’Ufficio Scolastico
Regionale della Puglia che, in data 2 dicembre 2015, ha pubblicato l’elenco delle istituzioni
scolastiche suddivise per province autorizzate alla realizzazione dei progetti.
L’altro accordo di rete è stato stipulato con la scuola secondaria di primo grado “D. Alighieri” di
Modugno (scuola capofila), il I Circolo Didattico “E. De Amicis”, il II Circolo Didattico “Aldo
Moro” e il III Circolo Didattico “Don Milani” di Modugno, l’I.C. “Eleonora Duse” di Bari allo
scopo di promuovere progetti che portino alla sensibilizzazione e diffusione della metodologia
118 CLIL (Content and Language Integrated Learning) tramite la progettazione e la sperimentazione di
percorsi e/o moduli didattici.
In data 16 dicembre 2015, inoltre, il nostro istituto, rappresentato legalmente dal dirigente
scolastico, si è impegnato ad aderire alla rete di scuole di cui il I Circolo Didattico “E. De Amicis”
di Modugno è capofila, per la realizzazione delle attività di formazione rivolta ad un docente per
ciascuna istituzione scolastica di ogni ordine e grado della Regione Puglia, individuato quale
animatore digitale che, attraverso azioni di accompagnamento e di sostegno sul territorio, favorisca
il processo di digitalizzazione nelle scuole, nonché diffonda le politiche legate all’innovazione
didattica.
119 44..66
Con il Piano d’Informazione (PI) si intende l’insieme organizzato, strutturato e programmato degli
interventi, delle azioni e degli strumenti impiegati per informare, formare, addestrare e aggiornare il
personale scolastico e gli studenti sui concetti generali di rischio, prevenzione ed organizzazione
della sicurezza, sui rischi generali e specifici individuati all’interno dell’istituto, nonché nelle
mansioni e nelle attività che vi si svolgono con regolarità (in stretto rapporto con quanto riportato
nel DVR), sulle misure tecniche, organizzative e procedurali adottate per contrastarli,
sull’organigramma della sicurezza previsto all’interno dell’istituto, sulle modalità di attuazione del
Piano d’Emergenza da parte degli studenti e di tutto il personale e sui compiti specifici affidati a
singole persone o a gruppi di persone.
Il PI comprende, inoltre, le indicazioni generali e le modalità specifiche per effettuare
l’informazione alle persone estranee all’istituto (genitori, corsisti, fornitori) e alle ditte che
dovessero effettuare lavori al suo interno, nonché i necessari richiami agli obblighi formativi del
personale che ricopre mansioni o ruoli particolari all’interno dell’organizzazione della sicurezza. L’informazione è indirizzata a tutti i soggetti presenti nell’ambito scolastico e viene esplicitata
attraverso opportuna cartellonistica e opportuni messaggi, che, in caso di emergenza possono
sfruttare il mezzo audio interfonico presente in tutti gli spazi della scuola.
A tale scopo RSPP, Dirigente Scolastico, ma anche personale docente e non docente sono tenuti
periodicamente a controllare quanto già esistente.
Contestualmente è previsto il Piano di Formazione, di aggiornamento e di addestramento sui temi
della sicurezza rivolti al personale che opera abitualmente all’interno dell’istituto (insegnanti e
personale ATA).
120 FIGURE SENSIBILI PER LA SICUREZZA
a. Scuola dell’Infanzia via Moscati
Responsabile della sicurezza
Responsabile interna servizio di
prevenzione e protezione (RSPP)
Dirigente scolastico, prof. Bolumetti Nicola
Prof. ssa Marzulli Maria
Referente interno per la sicurezza e ASPP
Prof.ssa Marzulli Maria
Rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza(RLS)
Prof. Silletti Domenico
Personale scolastico addetto alla sicurezza
Ins. Perna Maria Teresa
Addetti al primo soccorso
(Intervengono in caso di primo soccorso
Ins. Masellis Patrizia
sanitario da prestare a qualsiasi membro della
Tutti i collaboratori scolastici
comunità scolastica)
Loconte Michele
Addetti al servizio antincendio
(intervengono in caso di principio di incendio)
Perna Maria Teresa
Ins. Zuccaro Caterina
Addetti al servizio di prevenzione e
Ins. Manuti Alessandra
protezione (controllo evacuazione)
(Segnalano i rischi e i pericoli per la sicurezza;
Ins. Masellis Patrizia
collaborano al controllo delle procedure di
evacuazione)
Numeri telefonici utili
(in caso di chiamata comunicare con calma: nome della scuola, indirizzo, causa e entità del pericolo)
Pronto soccorso medico
118
Vigili del fuoco
115
Polizia
113
Carabinieri
Guardia di Finanza
112 o 080 630888
117
Polizia Municipale
Ufficio tecnico comune
ENEL segnalazione guasti
Tecnico ascensori
Tecnico Antincendio (manutenzione estintori)
080 3858250
080 3858228
803500
800834060
080 5236510
121 Incarichi delle figure sensibili durante le procedure di emergenza e/o di evacuazione
Incarico
D.S.
R.S.P.P.
Emanazione
ordine di
evacuazione
Diffusione
ordine di
evacuazione
Chiamate di
soccorso
Squadra di
emergenza
Controllo di
evacuazione
Interruzione
centrale termica
Interruzione
quadro elettrico
Interruzione
erogazione
idrica
Sorveglianza
estintori
Controllo
giornaliero vie
di fuga
Apertura
cancelli
Compiti
In qualità di datore di lavoro, è il
responsabile in primis della sicurezza della
scuola
Stila il documento di valutazione dei rischi
e il piano di evacuazione; presiede e
controlla le simulazioni di evacuazione
effettuate durante l’anno; fornisce
consulenza in tema di sicurezza
Decidono in merito all’emanazione
del’ordine di evacuazione nel caso in cui
l’entità del pericolo sia grave e non si
possa intervenire
Diffondono l’ordine di evacuazione, con
gli squilli di campanella e/o con
l’attivazione della sirena
Effettuano le chiamate di soccorso secondo
le procedure standard
Si portano per primi sul luogo del pericolo
e ne valutano l’entità, se possibile
intervengono, altrimenti attivano le
procedure di emergenza (evacuazione,
chiamate di soccorso)
Controllano che l’evacuazione si svolga
secondo le procedure previste
Nominativo
Prof.
Bolumetti Nicola
Sostituti
Zuccaro
Caterina
Prof. ssa
Marzulli Maria
D.S.
Vicaria
Collaboratrice
D.S.
Zuccaro
Caterina
Sig.ra
Bozzi Rosa
Loconte
Michele
Loconte Michele
Bellino
Rachele
Zuccaro
Caterina
Manuti
Alessandra
Arrestano l’erogazione del gas metano
presso la centrale termica
Arrestano l’interruttore elettrico generale
presso l’ingresso principale
Arrestano l’erogazione idrica presso la sala
autoclave nel seminterrato
Loconte Michele
Gesualdo
Mariolina
Gesualdo
Mariolina
Bellino
Rachele
Controllano che l’ago del manometro non
segni pressione insufficiente (zona rossa),
che gli estintori siano in numero e
posizione stabiliti, che non siano trascorsi
6 mesi dall’ultimo controllo periodico
Controllano che le vie di fuga siano
sgombere da intralci e che i maniglioni
antipanico funzionino a dovere
Aprono i cancelli esterni
Zuccaro
Caterina
Chiarullo Tonia
Loconte Michele
Manuti
Alessandra
Loconte Michele
Gesualdo
Mariolina
Tutti i
collaboratori
Tutte le
maestre
Bellino Rachele
Loconte
Michele
122 b) Scuola Primaria e dell’Infanzia - via Tasso
Responsabile della sicurezza
Responsabile esterno servizio di
prevenzione e protezione (RSPP)
Referente interno per la sicurezza e ASPP
Dirigente scolastico, prof. Bolumetti Nicola
Prof. ssa Marzulli Maria
Rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza(RLS)
Prof. Silletti Domenico
Prof.ssa Marzulli Maria
Personale scolastico addetto alla sicurezza
Attolico Rosa
Addetti al primo soccorso
(Intervengono in caso di primo soccorso
Bruno Grazia
sanitario da prestare a qualsiasi membro della
D’Ambrosio Maria
comunità scolastica)
Labarile Marta Marica
MastroFrancesco Fiorella
Pedota Carmela
Trotti Lucia Anna
Brascia Damiano
Addetti al servizio antincendio
(intervengono in caso di principio di incendio) Cattedra Serafina
Turi Teodora
Piccolo Angela
Sisto Filomena
Addetti al servizio di prevenzione e
protezione (controllo evacuazione)
(Segnalano i rischi e i pericoli per la sicurezza;
collaborano al controllo delle procedure di
evacuazione)
Brascia Damiano
Carone Giuseppina
Lonigro Angela
Losurdo Teresa
Turi Teodora
Selano Nicoletta
Zuccaro Domenica
Bruno Grazia
Didonna Domenica
Giordano Rosa
Salamida Vita Cresc.
Attolico Rosa
Carone Giuseppina
Monteverde Maria Giuseppina
Rutigliano Anna
Sisto Filomena
Numeri telefonici utili
(in caso di chiamata comunicare con calma: nome della scuola, indirizzo, causa e entità del pericolo)
Pronto soccorso medico
Vigili del fuoco
Polizia
118
115
113
Carabinieri
Guardia di Finanza
112 o 080 630888
117
Polizia Municipale
Ufficio tecnico comune
ENEL segnalazione guasti
Tecnico ascensori
Tecnico Antincendio (manutenzione estintori)
080 3858250
080 3858228
803500
800834060
080 5236510
123 Incarichi delle figure sensibili durante le procedure di emergenza e/o di evacuazione
Incarico
D.S.
R.S.P.P.
Emanazione
ordine di
evacuazione
Diffusione ordine
di evacuazione
Chiamate di
soccorso
Squadra di
emergenza
Controllo di
evacuazione
Interruzione
centrale termica
Interruzione
quadro elettrico
Interruzione
erogazione idrica
Sorveglianza
estintori
Compiti
in qualità di datore di lavoro, è il
responsabile in primis della sicurezza della
scuola
Stila il documento di valutazione dei rischi e
il piano di evacuazione; presiede e controlla
le simulazioni di evacuazione effettuate
durante l’anno; fornisce consulenza in tema
di sicurezza
Decidono in merito all’emanazione
del’ordine di evacuazione nel caso in cui
l’entità del pericolo sia grave e non si possa
intervenire
Diffondono l’ordine di evacuazione, con gli
squilli di campanella e/o con l’attivazione
della sirena
Effettuano le chiamate di soccorso secondo le
procedure standard
Si portano per primi sul luogo del pericolo e
ne valutano l’entità, se possibile
intervengono, altrimenti attivano le
procedure di emergenza (evacuazione,
chiamate di soccorso)
Controllano che l’evacuazione si svolga
secondo le procedure previste
Controllo
giornaliero vie di
fuga
Arrestano l’erogazione del gas metano presso
la centrale termica
Arrestano l’interruttore elettrico generale
presso l’ingresso principale
Arrestano l’erogazione idrica presso la sala
autoclave nel seminterrato
Controllano che l’ago del manometro non
segni pressione insufficiente (zona rossa),
che gli estintori siano in numero e posizione
stabiliti, che non siano trascorsi 6 mesi
dall’ultimo controllo periodico
Controllano che le vie di fuga siano
sgombere da intralci e che i maniglioni
antipanico funzionino a dovere
Apertura cancelli
Aprono i cancelli esterni
Nominativo
Prof.
Bolumetti Nicola
Prof. ssa
Marzulli Maria
Sostituti
Dirigente
Scolastico
Vicaria
Collaboratrice
D.S.
Collaboratrice
Vicaria
Brascia Damiano
Salamida
Crescenza
Didonna Domenica
Giordano Luigi
Brascia Damiano
Didonna Domenica
Bruno Grazia
Piccolo Angela
Carone Giuseppina
Selano Nicoletta
Monteverde Maria
Attolico Rossella
Ruggiero Alessandra
Bruno Grazia
Rutigliano Anna
Cattedra
Serafina
Brascia Damiano
Giordano Luigi
Brascia Damiano
Giordano Luigi
Brascia Damiano
Giordano Luigi
Salamida Crescenza
Turi Teodora
Brascia Damiano
Salamida
Crescenza
Brascia Damiano
Baccellieri Rita
Salamida
Crescenza
Pierri Donato
124 c. Scuola secondaria di primo grado
Responsabile della sicurezza
Responsabile interna servizio di
prevenzione e protezione (RSPP)
Dirigente scolastico, prof. Bolumetti Nicola
Prof. ssa Marzulli Maria
Referente interno per la sicurezza e ASPP
Prof.sa Marzulli Maria
Rappresentante dei lavoratori per la
sicurezza(RLS)
Prof. Silletti Domenico
Personale scolastico addetto alla sicurezza
Prof. De Benedictis Nicola
Addetti al primo soccorso
(Intervengono in caso di primo soccorso
Sig.ra Di Lauro Rosa (collaboratrice scolastica)
sanitario da prestare a qualsiasi membro della
comunità scolastica)
Addetti al servizio antincendio
(intervengono in caso di principio di incendio)
Sig. Chitani Giuseppe (collaboratore scolastico)
Addetti al servizio di prevenzione e
protezione (controllo evacuazione)
(Segnalano i rischi e i pericoli per la sicurezza;
collaborano al controllo delle procedure di
evacuazione)
Prof.ssa Errede Pasqua
Prof.ssa Marzulli Maria
Prof.ssa Stellacci Natalia
Prof.ssa Virgilio Benedetta
Prof.ssa Mondelli Angela
Sig.ra Curione Giulia
Numeri telefonici utili
(in caso di chiamata comunicare con calma: nome della scuola, indirizzo, causa e entità del pericolo)
Pronto soccorso medico
Vigili del fuoco
Polizia
118
115
113
Carabinieri
Guardia di Finanza
112 o 080 630888
117
Polizia Municipale
Ufficio tecnico comune
ENEL segnalazione guasti
Tecnico ascensori
Tecnico Antincendio (manutenzione estintori)
080 3858250
080 3858228
803500
800834060
080 5236510
125 Incarichi delle figure sensibili durante le procedure di emergenza e/o di evacuazione
Incarico
D.S.
R.S.P.P.
Emanazione
ordine di
evacuazione
Diffusione
ordine di
evacuazione
Chiamate di
soccorso
Squadra di
emergenza
Controllo di
evacuazione
Interruzione
centrale termica
Interruzione
quadro elettrico
Interruzione
erogazione
idrica
Sorveglianza
estintori
Controllo
giornaliero vie
di fuga
Apertura
cancelli
Compiti
In qualità di datore di lavoro, è il
responsabile in primis della sicurezza della
scuola
Stila il documento di valutazione dei rischi
e il piano di evacuazione; presiede e
controlla le simulazioni di evacuazione
effettuate durante l’anno; fornisce
consulenza in tema di sicurezza
Decidono in merito all’emanazione
del’ordine di evacuazione nel caso in cui
l’entità del pericolo sia grave e non si
possa intervenire
Diffondono l’ordine di evacuazione, con
gli squilli di campanella e/o con
l’attivazione della sirena
Effettuano le chiamate di soccorso secondo
le procedure standard
Si portano per primi sul luogo del pericolo
e ne valutano l’entità, se possibile
intervengono, altrimenti attivano le
procedure di emergenza (evacuazione,
chiamate di soccorso)
Controllano che l’evacuazione si svolga
secondo le procedure previste
Arrestano l’erogazione del gas metano
presso la centrale termica
Arrestano l’interruttore elettrico generale
presso l’ingresso principale
Arrestano l’erogazione idrica presso la sala
autoclave nel seminterrato
Controllano che l’ago del manometro non
segni pressione insufficiente (zona rossa),
che gli estintori siano in numero e
posizione stabiliti, che non siano trascorsi
6 mesi dall’ultimo controllo periodico
Controllano che le vie di fuga siano
sgombere da intralci e che i maniglioni
antipanico funzionino a dovere
Aprono i cancelli esterni
Nominativo
Prof.
Bolumetti Nicola
Prof. ssa
Marzulli Maria
Sostituti
Prof.ssa
Zinni
Valentina
D.S.
Vicaria
Collaboratrice
D.S.
Prof.ssa
Zinni
Valentina
Sig.ra
Bozzi Rosa
Sig.ra
Forte Roberta
Sig.ra
Forte Roberta
D.S.
Marzulli
Chitani
Sig.ra
Bozzi Rosa
Zinni
Bozzi
D.S.
Errede
Mondelli
Stellacci
Virgilio
Curione
Chitani
Zinni
Silletti
Marzulli
Riccardi
Riccardi
Chitani
Di Lauro
Chitani
Chitani
Riccardi
Di Lauro
Chitani
Curione
Riccardi
Chitani
Curione
Riccardi
DiLauro
Chitani
Di Lauro
DiLauro
126 44..77
La legge 107/2015 al comma 124 dell’art. 1, così come ribadito nelle “Indicazioni e orientamenti
per la definizione del piano triennale per la formazione del personale” (MIUR. AOODPIT 35 del
07.01.2016), prevede che, nell’ambito degli adempimenti connessi alla funzione docente, la
formazione in servizio dei docenti di ruolo è obbligatoria, permanente e strutturale e riconosce
alla stessa un ruolo fondamentale e strategico per il miglioramento del Sistema Istruzione del nostro
Paese. A tal fine è stata istituita la Carta del Docente per un importo massimale di € 500,00 per
acquisto di libri, anche in formato digitale, di riviste, di pubblicazioni, acquisto di hardware e
software, iscrizione a corsi di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali,
rappresentazioni teatrali e cinematografiche, ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli
dal vivo, iniziative coerenti con le attività individuate nell'ambito del piano triennale dell'offerta
formativa delle Istituzioni scolastiche e del Piano nazionale di formazione di cui all'art. 1, comma
124, della legge n. 107 del 2015.
Il Piano di formazione dei docenti da realizzarsi a partire da quest’anno scolastico tiene conto dei
risultati emersi dal Rapporto di Autovalutazione (RAV) e dal Piano di Miglioramento da
realizzarsi negli aa.ss. 2015/2016 – 2016/2017 – 2017/2018, nonché delle vocazioni tipiche del
nostro Istituto in merito anche alle aree di innovazione che si vogliono perseguire.
La nostra scuola, così come tutte le istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione, lo
scorso anno scolastico è stata impegnata nel processo di autovalutazione con l’elaborazione finale
del RAV, in applicazione della Direttiva n.11 del 18 settembre 2014 con la quale è stata disposta per il triennio costituito dagli aa.ss. 2014/2015, 2015/2016 e 2016/2017 - la progressiva
introduzione nelle istituzioni scolastiche del procedimento di valutazione secondo le fasi
previste dall’art.6, comma 1, del D.P.R. n.80 del 28 marzo 2013.
La prima fase del procedimento di valutazione è stato un percorso di riflessione interno ad ogni
scuola da parte di vari gruppi di lavoro che hanno provveduto a compilare la specifica sezione del
RAV loro assegnata tra: Contesto, Esiti, Processi (suddivisi in Pratiche educative e didattiche e
Pratiche organizzative e gestionali).
Dall’analisi dei dati restituiti e raccolti e delle evidenze riscontrate, sono emersi punti di forza e di
debolezza della scuola sulla base dei quali andrà realizzato il Piano di Miglioramento.
In particolare i punti sui quali bisognerà intervenire per produrre cambiamenti positivi nel prossimo
triennio e che dovranno riguardare necessariamente gli esiti (così come indicato nel documento
ministeriale) sono:
- promuovere una programmazione per competenze disciplinari e trasversali;
- migliorare i risultati scolastici in italiano e matematica per le fasce di voto più basse;
- promuovere l’utilizzo di metodologie innovative per stimolare il lavoro di gruppo, la relazione, la
partecipazione, lo spirito d’iniziativa;
127 - promuovere l’utilizzo di metodologie più orientate al problem solving;
- incoraggiare la partecipazione dei docenti a corsi di formazione sulle nuove tecnologie;
- istituire gruppi di lavoro per l’elaborazione di prove standardizzate sia nella primaria che nella
secondaria;
- istituire gruppi di lavoro per l’elaborazione di rubriche di valutazione comuni.
Tutto questo è andato a confluire nella sezione “Priorità” intese come obiettivi generali che la
scuola si prefigge di realizzare nel lungo periodo attraverso proprio l’azione di miglioramento.
Ne deriva quindi la previsione di massima di un piano pluriennale (triennio 2016-2019) di
formazione dei docenti sui seguenti temi:
- programmazione per competenze disciplinari e trasversali;
- valutazione per competenze;
- elaborazione di rubriche valutative comuni;
- utilizzo di metodologie innovative anche dal punto di vista tecnologico.
In base a quanto indicato nella nota MIUR 35 del 07.01.2016 al paragrafo “Il nuovo quadro di
sistema”, relativamente all’incremento dei fondi destinati alla formazione con cui le istituzioni
pubbliche verranno poste nella condizione di progettare ed attuare azioni pertinenti ed utili ai vari
livelli del sistema educativo, si fa previsione che ogni docente possa svolgere un percorso
formativo della durata minima di 20 ore da realizzarsi sia presso la scuola, sia presso altre
istituzioni scolastiche o agenzie formative riconosciute dal Ministero, nonché attraverso
modalità di autoformazione (per esempio partecipazione a webinar) con certificazione finale.
A tal proposito va evidenziato come al fine di rendere la tecnologia digitale uno strumento didattico
di costruzione delle competenze, il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca ha
adottato il Piano Nazionale per la scuola digitale, in sinergia con la programmazione europea e
regionale. La nostra scuola ha già individuato in sede collegiale la figura di un animatore
digitale che, a partire da quest’anno scolastico, sarà formato e, successivamente, avrà la funzione di
programmare ed attuare azioni formative interne che siano coerenti con gli obiettivi previsti in tale
Piano.
Analogamente, per quanto attiene alle azioni relative all’inclusione, la nostra scuola ha individuato
la figura di un referente per l’inclusione che, come previsto dal piano ministeriale, sarà oggetto di
specifica formazione in questo anno scolastico presso una delle istituzioni scolastiche individuate
quali poli provinciali e costituirà elemento di riferimento, coordinamento e formazione interna per il
successivo triennio.
Per quanto attiene ai docenti neo-assunti, in questo anno scolastico si è già posta massima
attenzione ai processi interni di accoglienza e di prima professionalizzazione attraverso la
concretizzazione di primi incontri orientativi in merito alle caratteristiche salienti del percorso
formativo, agli obblighi di servizio e professionali connessi con il periodo di prova, alle modalità di
svolgimento e valutazione, con particolare riguardo alle nuove funzioni attribuite ai tutor.
Seguiranno ulteriori momenti di confronto e orientamento che vedranno coinvolti contestualmente
il dirigente scolastico, i tutor e docenti di nuova nomina. Ampia enfasi è stata data all’innovazione
portata dal DM 850/2015 e al nuovo percorso formativo, in particolare per quanto riguarda la fase
128 del peer to peer, delle attività laboratoriali, dell’elaborazione del bilancio delle competenze e della
stesura del portfolio professionale ai fini della documentazione degli esiti della formazione.
In merito alla formazione delle figure sensibili impegnate ai vari livelli sui temi della
sicurezza, prevenzione e primo soccorso, al fine di far fronte agli obblighi di formazione di cui al
D.lgs. 81/2008, l’anno scolastico 2015-2016 vede la nostra istituzione impegnata nella ricognizione
delle competenze e certificazioni normativamente previste e nella predisposizione di un piano
pluriennale (triennio 2016-2019) di formazione finalizzato all’aggiornamento o alla formazione exnovo degli operatori scolastici il più ampio e coinvolgente possibile. Inoltre, in considerazione del
fatto che gli studenti sono equiparati ai lavoratori e in ottemperanza a quanto previsto dalla legge
107/2015, saranno programmati, ogni anno scolastico, momenti formativi indirizzati agli alunni
della scuola secondaria di primo grado sulla prevenzione e sulla sicurezza, così come già
evidenziato nelle schede progettuali precedentemente riportate.
Tutta l’attività formativa rivolta ai docenti e al personale scolastico si inserisce nell’ottica di una
progressiva costruzione di un sistema di autovalutazione della formazione, di validazione
dell’esperienza svolta e di sistemazione degli esiti verificati al termine del percorso formativo,
secondo quelle che saranno le finalità del Piano nazionale di formazione che coinvolgerà il
sistema scolastico nel triennio 2016/17 - 2017/18 – 2018/19.
129 44..88
Il Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) – adottato con Decreto Ministeriale n. 851 del 27
ottobre 2015 – è una delle linee di azione più ambiziose della legge 107, “Riforma del sistema
nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”.
Il PNSD prevede tre grandi linee di attività in merito a miglioramento dotazioni hardware, attività
didattiche e formazione degli insegnanti. Ciascuna di queste mette in campo finanziamenti
importanti, quasi tutti tramite bando di progetti che le scuole devono presentare. Inoltre, con nota
17791 del 19 novembre 2015, è stato disposto che ogni scuola dovrà individuare entro il 10
dicembre un “animatore digitale”, incaricato di promuovere e coordinare le diverse azioni.
1. Individuazione e nomina dell’animatore digitale
In data 9 dicembre 2015 l’Ins. Simone Arbore è stato nominato Animatore Digitale dell’Istituto al
fine di organizzare la formazione interna alla scuola sui temi del PNSD, favorire la partecipazione e
stimolare il protagonismo degli studenti nell’organizzazione di workshop e altre attività, anche
strutturate, sui temi del PNSD, anche aprendo i momenti formativi alle famiglie e altri attori del
territorio, per la realizzazione di una cultura digitale condivisa. Il docente individuato è anche
Funzione strumentale per il “Coordinamento delle nuove tecnologie” ed “Analisi dei bisogni
formativi e gestione del piano di formazione” nell’Istituto e dunque ha già impostato un’attività di
organizzazione e promozione della cultura digitale presso le componenti della scuola. Nell’ambito
delle iniziative già attuate, si menziona il Caffè Digitale tenutosi il 14 dicembre 2015 ed aperto ad
alunni, docenti e famiglie durante il quale hanno relazionato la Ricercatrice dell’Università degli
studi di Bari Dott.ssa Valeria Tamborra, l’Ing. Aerospaziale Michele Fazio e il Dott. Alessandro
Leuce su temi che vanno dalle competenze digitali richieste e possedute dai docenti nell’Area
Metropolitana di Bari (Ricerca della Dott.ssa Tamborra) alla progettazione di droni (Ing. Fazio)
passando per la gestione e sviluppo del settore stampa 3D (Dott. Leuce).
2. Formazione dei docenti
L’Istituto promuove, in coerenza con il punto 3 “Processi - Pratiche educative e didattiche” del
RAV, la formazione del personale sulle tecnologie applicate all’insegnamento in ambito scientifico
e tecnologico nonché linguistico.
Tali formazioni saranno organizzate in itinere in modo da essere coerenti con le finalità suindicate e
finalizzate a raggiungere i seguenti obiettivi nell’arco del triennio 2016-2018:
Anno scolastico 2015/2016:
20% minimo del personale docente dell’Istituto
130 Anno scolastico 2016/2017:
30% minimo del personale docente dell’Istituto
Anno scolastico 2017/2018:
40% minimo del personale docente dell’Istituto
Tali percentuali sono indicate in modo crescente poiché si intende istituire gruppi di lavoro nei quali
la formazione sia anche di tipo orizzontale ed informale (peer to peer). Si ritiene che raggiungere al
termine del triennio una formazione diffusa del 90% sia un traguardo raggiungibile. La priorità sarà
appunto data alle aree di cui sopra ma si prevede che l’utilizzo consapevole e didatticamente
produttivo delle tecnologie venga esteso a tutte le aree di insegnamento.
3. L’Istituto necessita di strumentazioni e attrezzature specifiche per alcuni indirizzi di studio
e di dispositivi che facilitino l’innovazione della didattica.
Azioni promosse o che si conta di promuovere (acquisti) per migliorare le dotazioni hardware e
software della scuola:
- Office Educational 365 per tutti gli alunni e gli insegnanti dell’Istituto (prodotto in Convenzione
per le Scuole e le Università);
- Dotazioni hardware e software per laboratorio di stampa 3d (scanner 3d, stampante 3d, …);
- Dotazioni hardware e software per laboratorio di robotica (droni, kit robotica, …);
- Software specifici per il coding;
- Software per la gestione delle classi 2.0 e 3.0 dotate di tablet o altri dispositivi (Chimpa, software
per reti didattiche, …).
4. Rifacimento infrastrutture dei seguenti Laboratori
- Manutenzione delle Lim dell’Istituto che, essendo numerose e presenti in tutte le aule, hanno
bisogno di un piano di manutenzione rilevante;
- Sostituzione/riparazione delle Lim non funzionanti.
5. Contenuti o attività correlate al PNSD nel curricolo degli studi
- Inserire un regolamento BYOD - Bring Your Own Device nel Regolamento d’Istituto;
- Istituire una pagina sul sito Internet contenente un elenco software e suggerimenti metodologici da
utilizzare nell’ambito dell’insegnamento scientifico-tecnologico, linguistico e progressivamente in
tutti gli altri ambiti;
- Creare spazi Cloud Istituzionali e promuoverne l’utilizzo da parte di alunni, docenti e famiglie per
scambiare materiali didattici e/o lezioni (Flipped Classroom).
131 44..99
Lo sviluppo del sistema di opportunità formative si estende a tutti gli operatori scolastici e
coinvolge, in particolar modo, gli assistenti amministrativi.
Il piano di formazione del personale ATA da realizzarsi nel prossimo triennio tiene conto
delle seguenti esigenze:
• favorire, attraverso l’aggiornamento, l’adeguamento delle conoscenze relative allo svolgimento
della propria mansione in riferimento al profilo professionale;
• assicurare la partecipazione alla gestione della scuola con particolare riferimento alle innovazioni
relative all’autonomia delle istituzioni scolastiche anche conseguenti all’applicazione della legge
107/2015;
• costruire adeguate competenze relazionali ed organizzative nei soggetti impegnati nelle attività
della scuola.
Pertanto, per il personale tecnico ed amministrativo, si prevede in linea di massima un percorso
triennale di massima sulla formazione e approfondimento nelle sotto-indicate materie con
possibilità di revisione annuale dei percorsi, sulla base di specifiche e sopravvenute necessità:
A) Ambito: Adeguamento delle conoscenze, rinnovamento delle impostazioni
nell’organizzazione del lavoro, approfondimento della preparazione professionale.
1. La partecipazione a corsi per il potenziamento delle conoscenze in materia di gestione della
carriera del personale (ricostruzione carriera, cessazione dal servizio, immissione in ruolo) e
dell’utilizzo delle procedure informatizzate.
2. La partecipazione a corsi per il potenziamento delle conoscenze in materia di acquisti di beni
e servizi da parte della Pubblica Amministrazione.
3. La partecipazione a corsi per il potenziamento delle conoscenze sul Codice
dell’Amministrazione Digitale, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82.
4. La partecipazione a corsi per il potenziamento delle conoscenze sui nuovi obblighi e sanzioni a
carico della P.A. e sui principi di trasparenza introdotti dal D.Lgs 14 marzo 2013, n.33,
“Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicita', trasparenza e diffusione di
informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”.
In particolare si ritiene fondamentale un approfondimento sulla conservazione sostitutiva
documentale e sugli obblighi di pubblicazione dei documenti all’albo on-line.
132 B) Ambito: Adeguamento delle conoscenze e competenze organizzative.
1. La partecipazione a corsi finalizzati all’acquisizione e/o al consolidamento di competenze
relative al servizio prevenzione e protezione così articolati: legislazione vigente – figure
professionali – ambienti di lavoro – valutazione rischi – gestione della sicurezza – Piano di
evacuazione (Collaboratori scolastici – Assistenti tecnici ed amministrativi).
2. La partecipazione a corsi finalizzati all’acquisizione e/o al consolidamento di conoscenze su
interventi di primo soccorso sugli allievi e all’integrazione degli allievi diversamente abili
(Collaboratori scolastici).
Per le iniziative da realizzarsi internamente alla scuola, la partecipazione verrà verificata attraverso
la firma di presenza e gli orari di impegno registrati attraverso l’uso del cartellino marcatempo e
sarà certificata ai sensi della normativa vigente, con attenzione delle ore effettivamente svolte. Il personale ATA che intende partecipare ad iniziative esterne alla scuola dovrà presentare al
Dirigente Scolastico apposita domanda. Sarà utilizzata la partecipazione a corsi autorizzati
dall’Amministrazione che evidenzino la coerenza con le esigenze formative, con gli obiettivi ed i
temi indicati nel PTOF.
La partecipazione ai corsi avverrà nel rispetto della Contrattazione Integrativa di Istituto.
133 Sezione 5 – Valutazione e monitoraggio
55..11
La valutazione rappresenta una dimensione importante dell’insegnamento perché incide
notevolmente sulla formazione della persona, contribuisce a determinare la costruzione
dell’identità negli alunni, può far crescere la fiducia in sé quale presupposto della realizzazione e
della riuscita nella scuola e nella vita. Gestire bene la valutazione è fattore di qualità dell’insegnante
e della sua stessa azione educativa e didattica. L’insegnamento-apprendimento deve essere
considerato come un processo dinamico durante il quale i soggetti che apprendono, gli obiettivi di
apprendimento e i docenti sono in relazione costante. La valutazione, all’interno di tale processo,
assume perciò caratteristiche diversificate in relazione alle fasi e pertanto essa ricopre funzione
diagnostica all’inizio del percorso scolastico, una dimensione formativa durante lo stesso e valore
sommativo nelle valutazioni periodiche e finali.
La valutazione fornisce informazioni sia al docente che al discente e se il docente deve proporre
occasioni e itinerari di recupero, rinforzo e approfondimento, da parte sua il discente deve saper
riflettere su se stesso e sulle sue capacità individuali, orientare il suo impegno, maturare
consapevolezza e partecipare attivamente al miglioramento dei livelli di conoscenza e del suo saper
essere allo scopo di raggiungere il successo formativo auspicato.
VALORE SOMMATIVO
La valutazione nella sua tradizionale funzione sommativa mira ad accertare con strumenti il più
possibile oggettivi il possesso di conoscenze, abilità e competenze concentrandosi sul prodotto
finale dell’insegnamento/apprendimento. Nel complesso processo valutativo, pertanto, gli
insegnanti fanno ricorso a sequenze, strumenti e procedure di verifica in grado di permettere a
docenti ed alunni un monitoraggio continuo dei processi di costruzione dei saperi. Tra gli strumenti
oggettivi vanno evidenziate le prove parallele d’Istituto nelle discipline di italiano e matematica che
andranno generalizzate per tutte le classi a partire da quest’anno scolastico in osservanza a quanto
stabilito nel Rapporto di Autovalutazione. Alla valutazione periodica e finale, espressa in decimi,
concorrono i risultati delle verifiche disciplinari e l’osservazione sistematica dei processi di
apprendimento. Nella scuola secondaria di primo grado, inoltre, al fine di realizzare un
monitoraggio continuo dell’azione formativa, in maniera da orientarla ad una maggiore efficacia e
trasparenza, viene stabilito per ogni disciplina il numero minimo di prove orali e scritte da valutarsi
attraverso criteri oggettivi:
134 - per le materie (italiano, matematica, lingue straniere) che hanno prove scritte e orali:
n. 3 almeno per la prova scritta
n. 2 almeno per la prova orale
- per le materie che hanno prove pratiche e/o grafiche (tecnologia, arte e immagine) e orali:
n. 2 almeno per la prova pratica e/o grafica
n. 2 almeno per la prova orale.
Anche il comportamento è oggetto di specifica valutazione: nella scuola primaria viene espressa
collegialmente dai docenti contitolari della classe, attraverso giudizio, mentre nella scuola
secondaria di primo grado è espressa mediante voti numerici. In entrambi gli ordini di scuola la
collegialità è condizione essenziale per la valutazione del comportamento, il cui risultato può essere
espresso a maggioranza se non vi è unanimità nel giudizio.
Un’attenzione particolare merita la rilevazione degli apprendimenti predisposta dall’Istituto
Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione (INVALSI) in
attuazione della Direttiva emanata annualmente dal MIUR.
Anche quest’anno la somministrazione delle prove INVALSI riguarderà gli alunni delle classi II e
V della scuola primaria e delle classi III della scuola secondaria di primo grado, concorrendo, in
quest’ultimo caso, alla determinazione del voto finale dell’esame di Stato. Per quanto riguarda nello
specifico la scuola primaria, bisogna evidenziare come la prova di italiano sarà volta ad accertare la
capacità di comprensione dei testi narrativi, espositivi, informativi e regolativi, nonché le
conoscenze di base della struttura della lingua italiana, mentre quella di matematica verificherà le
conoscenze e le abilità nei sottoambiti disciplinari di: Numeri, Spazio e Figure, Dati e Previsioni,
Relazioni e Funzioni (quest’ultimo solo a partire dalla classe V), ma anche la capacità di utilizzare
la logica per la risoluzione di situazioni problematiche. Le prove, sottoposte a una verifica
preliminare sul campo, mirano a verificare il grado di raggiungimento degli attuali obiettivi di
apprendimento stabiliti a livello nazionale per i diversi cicli scolastici e contenuti nelle Indicazioni
Nazionali del 16 novembre 2012. Successivamente alla somministrazione, i risultati verranno
elaborati e restituiti alle scuole depurati dai dati relativi al contesto socio-economico-culturale e alla
motivazione e agli atteggiamenti degli alunni nei confronti dello studio.
DIMENSIONE FORMATIVA
La valutazione diventa formativa quando si concentra sul processo e raccoglie un ventaglio di
informazioni che, offerte all’alunno, contribuiscono a sviluppare in lui un processo di
autovalutazione e di autoorientamento. Orientare significa guidare l’alunno ad esplorare se stesso, a
conoscersi nella sua interezza, a riconoscere le proprie capacità ed i propri limiti, a conquistare la
propria identità, a migliorarsi continuamente. Affinché questa azione di miglioramento possa essere
intrapresa dall’alunno diventa indispensabile la funzione proattiva della valutazione, che è tale
quando mette in moto gli aspetti motivazionali che sorreggono le azioni umane. La valutazione
proattiva riconosce ed evidenzia i progressi, anche piccoli, compiuti dall’alunno nel suo cammino,
gratifica i passi effettuati, cerca di far crescere in lui le “emozioni di riuscita” che rappresentano il
presupposto per le azioni successive. Le informazioni raccolte durante il processo sono utili anche
per effettuare una verifica della qualità del lavoro svolto dall’insegnante e per attivare eventuali
135 aggiustamenti del percorso: la valutazione in questo modo diventa formativa anche per l’insegnante.
Al termine del processo l’alunno avrà costruito dentro di sé una biografia cognitiva che non sempre
l’insegnante riesce a cogliere e che si esplicita meglio se è lo stesso alunno a raccontarla. La
narrazione di un percorso di apprendimento da parte dell’alunno costituisce un’occasione
straordinaria per insegnare agli studenti in modo individualizzato a riflettere sui loro lavori e per
sviluppare in loro una struttura cognitiva più ricca e critica.
CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE
L’ordinamento scolastico vigente (DPR n. 122/2009) prevede che al termine del primo ciclo di
istruzione sia rilasciata ad ogni allievo una certificazione delle competenze acquisite in esito al
percorso formativo frequentato. La certificazione delle competenze, che accompagna il documento
di valutazione degli apprendimenti e del comportamento degli alunni, rappresenta un atto educativo
legato ad un processo di lunga durata e aggiunge informazioni utili in senso qualitativo in quanto
descrive i risultati del processo formativo, quinquennale e triennale, anche in vista della ulteriore
certificazione delle competenze al termine dell’obbligo di istruzione del secondo ciclo. Tale
operazione, pertanto, piuttosto che come semplice trasposizione degli esiti degli apprendimenti
disciplinari, va intesa come valutazione complessiva in ordine alla capacità degli allievi di utilizzare
i saperi acquisiti per affrontare compiti e problemi, complessi e nuovi, reali o simulati.
A partire dallo scorso anno scolastico, in seguito all’emanazione della Circolare Ministeriale n.3 del
13 febbraio 2015, abbiamo adottato il modello nazionale di certificazione delle competenze nelle
scuole del primo ciclo di istruzione, da compilarsi alla fine della scuola primaria e della
secondaria. Ai fini della certificazione sono stati elaborati anche un modulo relativo
all’autobiografia cognitiva che va compilato da parte di ciascun alunno delle classi quinte della
primaria e terze della secondaria ed uno relativo alle osservazioni sistematiche che vanno invece
registrate da parte dei docenti, già a partire dalla classe quarta della scuola primaria.
Con la compilazione del modulo relativo all’autobiografia cognitiva gli alunni possono compiere
una riflessione sul percorso svolto, nei rispettivi ordini di scuola, analizzare il loro stile di
apprendimento, le capacità di autoregolazione, di apprendimento informale e le proprie potenzialità.
Il profilo, così delineato, è utile ai docenti per ricavare notizie rispetto alla relazione con i pari e gli
adulti, alle attitudini personali, alla capacità di riflessione su se stesso da parte dell'alunno,
all'orientamento.
136 55..22
Il processo di realizzazione del Piano dell’Offerta Formativa triennale sarà accompagnato da
una costante attività di monitoraggio, verifica e valutazione.
Il monitoraggio e la verifica saranno rivolti a raccogliere informazioni in merito allo stato di
avanzamento della programmazione, delle scelte progettuali curricolari e di ampliamento, del
Piano di miglioramento elaborato, delle difficoltà incontrate e dei risultati conseguiti.
La valutazione invece sarà rivolta a raccogliere informazioni ed opinioni utili a formulare un
giudizio sui risultati conseguiti e sulle prospettive da sviluppare. Si tratta di tre attività
strettamente connesse tra loro e col processo di pianificazione e progettazione che ha guidato la
costruzione del PTOF col quale dovranno, pertanto, essere pienamente coerenti.
Il processo di pianificazione e progettazione del PTOF si è configurato come un processo
partecipato che ha coinvolto in primis lo staff di direzione, che su delega del collegio dei docenti, ha
elaborato il documento ed espresso le scelte progettuali in linea con le indicazioni diramate dal
dirigente scolastico attraverso il suo Atto di Indirizzo del 10/09/2015, con le risorse professionali e
strutturali che caratterizzano il nostro istituto comprensivo, nonché con le buone pratiche sviluppate
nel corso degli anni.
Si è cercato di raggiungere anche il coinvolgimento del maggior numero possibile di soggetti
istituzionali, di rappresentanti del territorio e di genitori allo scopo di progettare un percorso
complesso e con un orizzonte temporale lungo che inevitabilmente sarà soggetto a revisioni e
riprogettazioni in una prospettiva di miglioramento continuo.
Al fine di garantire la coerenza con tale impostazione, anche per la valutazione del PTOF si adotterà
un approccio partecipato prevedendo quindi il coinvolgimento degli alunni, dei docenti, dei
genitori, dei soggetti istituzionali e dei rappresentanti del territorio coinvolti.
La valutazione inoltre si configurerà non tanto come strumento di controllo quanto piuttosto come
strumento di accompagnamento progettuale rivolto a promuovere, per tutta la durata del percorso,
meccanismi di riprogettazione e revisione delle scelte effettuate. La valutazione quindi sarà
finalizzata a restituire ai soggetti a vario titolo coinvolti, informazioni ed indicazioni utili per
migliorare le progettualità e gli interventi in essere e fornire suggerimenti ed orientamenti utili per
la progettazione successiva.
137 In particolare, la valutazione si concentrerà sull’individuazione:
• degli scostamenti tra quanto previsto – desiderato, atteso – e quanto effettivamente
realizzato;
• degli elementi di successo da riproporre o riprodurre – buone prassi – in una prospettiva di
benchmarking;
• degli eventi ed elementi - prevedibili e non prevedibili - emersi nel corso del processo di
realizzazione delle attività progettuali curricolari e di ampliamento;
• la reale efficacia delle attività realizzate e il loro impatto.
La prospettiva di analisi del Piano dell’Offerta Formativa triennale sarà duplice.
La valutazione infatti riguarderà i singoli progetti e/o le singole iniziative realizzate, le aree
progettuali considerate e il piano nel suo insieme, inteso non come mera sommatoria dei singoli
progetti, ma come progettualità complessiva esplicitata nei suoi obiettivi formativi, nelle priorità da
raggiungere, nei traguardi a medio e lungo termine.
La presenza di più unità di analisi richiederà l’utilizzo di metodologie miste, basate sul ricorso a più
strumenti e fonti informative. Si ipotizza infatti di avvalersi di: analisi di documentazione,
interviste, focus group con destinatari e stakeholders.
La valutazione avrà come presupposto e strumento l’attività di monitoraggio, ossia l’esame
sistematico e continuo dello stato di avanzamento dei progetti e delle attività svolte attraverso la
raccolta e l’analisi di dati e di informazioni e la predisposizione di report periodici. A tal fine
verranno predisposte apposite schede di rilevazione dati relative a ciascun progetto e intervento
realizzato.
Il processo di valutazione del Piano si articolerà in due fasi, ossia in itinere ed ex post.
La valutazione in itinere seguirà la realizzazione delle azioni previste dal Piano, registrando lo
sviluppo dei progetti e del processo programmatorio attraverso la rilevazione di indicatori e di
informazioni utili a cogliere, in particolare, gli scostamenti tra attività previste ed i risultati attesi, le
attività realizzate ed i risultati conseguiti, i fattori intervenuti nel determinare tali risultati, gli
elementi di successo e quelli di difficoltà. L’obiettivo di tale valutazione è quello di apportare alla
progettualità del Piano le integrazioni e correzioni, anche finanziarie, ritenute opportune in base ai
risultati emersi. La scansione temporale di questa fase prevede momenti di restituzione annuali a
tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione del Piano stesso.
Ex post, ossia a conclusione del Piano, quando la valutazione si esprimerà sull’efficacia delle azioni
realizzate rispetto agli obiettivi previsti, sull’impatto ed i cambiamenti delle stesse introdotti, sulla
loro eventuale riproducibilità e sulla loro efficienza. L’obiettivo di tale valutazione è quello di
produrre elementi utili alla riprogettazione del Piano al termine del triennio. Anche i risultati di
questa valutazione verranno restituiti e discussi con docenti, genitori, rappresentanti comunali e del
territorio.
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1 - Istituto Rita Levi - Montalcini