Istituto Italiano per gli Studi Filosofici
Palazzo Serra di Cassano
Stefano Iacone Ludovico Verde
Mente Darwiniana e Addiction
Neuroscienze, evoluzionismo e
psicoterapia
modera e introduce
Prof. Giuseppe Ruggiero
Direttore IMePS
Discussant
Prof. Domenica Bruni
Università di Messina
Prof. Stefano Canali
Università di Trieste
Prof. Cristina Meini
Università del Piemonte Orientale
8 marzo 2013
Ore 16.30
Via Monte di Dio 14
Napoli
Darwin è stato per davvero come “un filosofo della mente”? Assolutamente sì. Come afferma Cristina Meini
nell’introduzione, per il paradigma darwiniano “la mente non è una tabula rasa, nemmeno alla nascita. Non è uno
spazio vuoto da riempire con conoscenze interamente provenienti dall'ambiente esterno, come invece la psicologia
e le scienze sociali avevano a lungo asserito. Al contrario la mente è ricca per natura; e la stessa natura, attraverso
la selezione del linguaggio e dell’intelligenza sociale, ha dotato l’animale umano della particolare abilità di
approfittare al meglio delle occasioni di conoscenza presenti nell'ambiente fisico e sociale in cui vive”. Muta e si
adatta rapidamente per affrontare le sfide poste dal suo ambiente biologico e relazionale.
Con il paradigma evoluzionistico cosa cambia veramente per la psicologia? L’uomo torna ad essere un “prodotto”
della natura. È una re-interpretazione naturalistica dell’origine della mente umana, della sue patologie, delle nostre
pratichecliniche. Queste si vanno ad intrecciare immancabilmente con le scoperte delle neuroscienze, della
genetica e della teoria dei sistemi viventi. È uno sguardo nuovo sulla mente umana teso a superare antiche dispute.
Mente darwiniana e addiction intende sottolineare le grandi potenzialità del paradigma evoluzionistico applicato
alla psicologia e alla psicoterapia, in particolare approfondisce la sua ricaduta in un uno degli ambiti di maggiore
complessità della clinica: le dipendenze patologiche, sia le classiche tossicodipendenze, sia le nuovissime new
addiction, dall’internet-addiction alla dipendenza affettiva
Indice
1. Evoluzionismi: istruzioni per l’uso, di Cristina Meini
1. Evoluzionismo, inneismo, modularità 2. L’evoluzionismo di John Bowlby 3. Il maternage cooperativo 4. La dimensione
interpersonale della coscienza e la psicologia clinica
2. La psicologia evoluzionistica delle emozioni e la conoscenza naturalizzata, di Domenica Bruni »
1. Quel che sappiamo della mente 2. Che cos’è la psicologia evoluzionistica 3.1. La PE e l’ipotesi della modularità massiva
po’ di cautela: critiche alla modularità massiva 4. La teoria psico-evoluzionistica delle emozioni
3.2. Un
3. Logiche e modelli di spiegazione darwiniani in biologia e medicina delle dipendenze, di Stefano Canali
1. L’approccio darwiniano in medicina. Postulati generali e implicazioni clinico-sanitarie 2. Condizioni per l’applicazione delle categorie
evoluzionistiche alla comprensione dei comportamenti d’abuso 2.1. Le droghe negli altri animali 2.2. L’ereditarietà dei comportamenti
d’abuso 2.3. La variabilità del tratto 3. Modelli e categorie di spiegazione evoluzionistiche in medicina generale e nella comprensione dei
comportamenti d’abuso 3.1. Difesa 3.2. Conflitto con altri organismi e elementi in evoluzione 3.3. Mismatch evolutivo
3.4.Compromessi evolutivi a livello genetico 3.5. Compromessi evolutivi a livello dei tratti fenotipici complessi 3.6. Vincoli storic
3.7. Fattori casuali 3.8. Complessità, apertura e vulnerabilità dei sistemi biologici e psicologici evoluti 4. Perché gli uomini usano le
droghe? 4.1. Droghe, fitness, adattamento 4.2. Spiegazioni evoluzionistiche della dipendenza 5. Concettualizzazioni ed epistemologie
storico-evoluzionistiche: implicazioni e indicazioni per la comprensione dell’abuso di sostanze 5.1. Abuso di sostanze, dipendenza e il
concetto di patocenosi 5.2. Storia ed evoluzione dei modelli di spiegazione dell’abuso di sostanze e dipendenza 6. Evoluzione, uso, abuso
di sostanze e dipendenza: implicazioni per il significato del problema delle droghe e le strategie di intervento
4. Per una storia naturale delle dipendenze, di Ludovico Verde
1. Premessa 2. Droghe e tossicodipendenze:un inquadramento evoluzionistico 3. Il potenziale adattativo delle sostanze psicotrope
4. Droghe e iperadattamento: la funzione di disvelamento di tratti disadattativi individuali 5. Conclusioni
5. La dipendenza affettiva tra neuroscienze e psicoterapia,
di Giuseppe Ruggiero e Stefano Iacone
1. Neuroscienze ed evoluzionismo 2. Dipendenza patologica ed alessitimia 3. La folle danza degli amanti: la relazione dipendenziale
4. Conclusioni
6. Diagnosticare la dipendenza affettiva: un protocollo diagnostico per coppie co-dipendenti, di Giuseppe Ruggiero e Stefano
Iacone
1. La ricerca dell’IMePS 2. Ipotesi della ricerca 3. Descrizione degli strumenti 4. Dati del campione sperimentale 4.1. I sotto-gruppi5.
Conclusioni 6. Considerazioni finali
7. Cyber-sex, internet-addiction ed altri scenari della coppia post-moderna, di Stefano Iacone
1. Ma cosa sta facendo internet ai nostri neuroni? 2. Relazioni e tecnologia 3. Internet Disorder Pathology 3.1. Alberto il pornodipendente
3.2. Il Sè e la rete 4. Facebook ed altri tradimenti 4.1. Ma Facebook fa male? 4.2. Beatriche e l’insospettabile rivale 5. Psicopatologia
evoluzionistica e Internet Disorder Pathology 5.1. Tra intelligenza digitale e rischio psicopatologico 5.2. Oltre la mente darwiniana
8. Mente darwiniana ed emozioni: scelte morali in psicoterapia,
di Stefano Iacone
1. Monica e il suo terapeuta 2. Mente morale e psicoterapia
Postfazione, di Ludovico Verde e Stefano Iacone
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Domenica Bruni insegna Psicopatologia Evoluzionista presso
l’Università di Messina. Si occupa di linguaggio, evoluzione e
natura umana.
Stefano Canali è ricercatore di Storia della Scienza e delle Tecniche
M-STO/05 presso il Laboratorio interdisciplinare di Scienze
Naturali e Umanistiche della Scuola Internazionale di Studi
Superiori Avanzati – SISSA – Trieste. Professore a contratto di
Storia delle Neuroscienze, Università degli Studi di Roma “La
Sapienza”, Facoltà di Scienze MM.FF.NN.
Stefano Iacone è psicologo e psicoterapeuta sistemico, didatta
dell’Istituto di medicina e psicologia sistemica (IMePS), dove
ricopre anche il ruolo di Responsabile del Dipartimento della
Ricerca. Lavora come psicologo dirigente presso il Sert DSB 24
della Asl Napoli 1 Centro e si occupa in particolare di new
addiction.
Cristina Meini, di formazione filosofa analitica, è docente di
Psicologia Cognitiva presso l’Università del Piemonte Orientale e
l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Si occupa da anni
di psicologia ingenua e di autismo, su cui ha pubblicato numerose
monografie e articoli internazionali.
Giuseppe Ruggiero è psichiatra psicoterapeuta, Direttore
dell’Istituto di Medicina e Psicologia Sistemica (IMEPS), Scuola di
Specializzazione Post-universitaria in Psicoterapia Sistemica
riconosciuta dal Miur. Docente a Contratto di Psicologia presso
l’Università Pontificia Salesiana di Roma. Autore di numerose
pubblicazioni scientifiche in cui ha trattato il tema delle nuove
sinergie tra neuroscienze e psicoterapia sistemica, l’uso
dell’intelligenza musicale e dei linguaggi relazionali impliciti.
Ludovico Verde è psicologo e psicoterapeuta, è dirigente presso il
Servizio Tossicodipendenze e il Consultorio Materno Infantile del
distretto 30 della Asl Napoli 1 Centro. È stato professore a contratto
in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni presso la Seconda
Università degli Studi di Napoli.
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