lll ASSEMBLEA MEETUP DELLA PROVINCIA DI CASERTA
GIUSEPPE MESSINA
COME FUNZIONA LA POLITICA COME FUNZIONANO
LE ISTITUZIONI: VERSO UN NUOVO GRUPPO
DIRIGENTE IN TERRA DI LAVORO
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GIUSEPPE MESSINA
INIZIAMO SUBITO DAL COME NON SI FA
ANALISI DI UN TESTO POLITICO PROPOSTO DA UN ATTIVISTA DI NAPOLI
In attesa che i sordi al governo muovano qualcosa, è potere dei sindaci fare la loro parte
(cambiare il metodo di raccolta rifiuti e premere sul governo) La seguente petizione
dovrebbe essere diffusa in tutti i comuni della provincia di Napoli, in quanto contiene gli
elementi essenziali per cambiare la situazione. Invito al Sindaco di ...
La invitiamo a sottoscrivere il seguente documento, oppure a motivarne l'eventuale
rifiuto:
"Il sottoscritto Nome e Cognome sindaco di ... si impegna a presentare al Comune di ...
una proposta di delibera dal seguente contenuto: 1) Sono esclusi dal pagamento del 50%
delle tasse sui rifiuti coloro che non graveranno sul Comune con i propri rifiuti organici, e
cioè: a) coloro che avranno conferito i propri rifiuti organici ad una ditta agricola
campana che ne faccia uso per compostaggio. b) coloro che effettuino in proprio il
compostaggio domestico al fine di mantenere in essere giardini anche pensili. 2) E'
istituito un sistema di controllo e penalizzazione di chi conferisca rifiuto organico non
puro, anche tramite l'uso di sacchetti personalizzati con teleripresa del relativo
svuotamento.
3) In ogni isola ecologica è istituita un'area espositiva per oggetti prelevabili da chi li
voglia ri-usare.
4) Il prelievo di oggetti riusabili o riciclabili dalle strade è consentito a chiunque in
quanto pur essendo di proprietà comunale, il Comune ne fa dono a chi li desideri. Le ditte
private possono effettuare raccolta differenziata.
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GIUSEPPE MESSINA
5) Il Comune si impegna:
a) a destinare al lavaggio delle strade e dei cassonetti le risorse necessarie,
b) a destinare i prodotti della raccolta differenziata ai soli impianti di riciclo,
escludendo ogni combustione
c) ad effettuare il ritiro dei rottami di eternit eventualmente individuati nei fabbricati
d) ad eliminare la norma che obbliga a sversare in discarica gli sfalci di potatura, che
invece vanno compostati.
6) E' vietata la realizzazione impianti di bio-digestione anaerobica all'interno della città
(che va abbellita, non imbruttita e inquinata).
7) Il Comune di ... insisterà settimanalmente presso il Governo al fine di ottenere:
a) Un controllo interforze del territorio per impedire ulteriori sversamenti illegali e
roghi (da parte di militari addestrati a non aggredire la gente ma gli inquinatori, ed
equipaggiati con giubbino personalizzato con codice di riconoscimento).
b) La cancellazione della norma che vieta ai liberi raccoglitori di ripulire le strade dai
rifiuti riciclabili.
c) La cancellazione della norma che legalizza lo sversamento di rifiuti tossici nella sola
Campania (DL 90/08 art. 9)
d) La abolizione della prescrizione, causa di tutte le impunità, per i reati gravi quali
furto di danaro pubblico, mafia, inquinamento territoriale, corruzione (non serve
aumentare le pene se la prescrizione le rende inapplicabili) e la perdita della patria
potestà per colpire l'educazione criminale dei giovani nelle famiglie devianti.
e) La fissazione di un tetto massimo a 150.000 euro annui per gli stipendi più elevati e
il dimezzamento delle retribuzioni per i dirigenti responsabili di mancata
sorveglianza ambientale.
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GIUSEPPE MESSINA
f) Non c’è!
g) L'obbligo per le banche di effettuare accantonamenti per
gli investimenti in titoli in misura doppia di quella prescritta
per i mutui
h) Il divieto per le banche di accettare in garanzia discariche e
rifiuti e di investire in inceneritori.
La legislazione vigente contiene norme dannose,
antieconomiche e criminogene che, se non eliminate,
continueranno a colpire duramente la popolazione.
Sperando che Ella desideri contribuire alla rimozione di tali
storture, cordiali saluti.
Data...
Sottoscriviamo quanto sopra e acconsentiamo al trattamento
dei dati a fini organizzativi.
Seguono firme:
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GIUSEPPE MESSINA
L’INTERVENTO È ARTICOLATO ATTORNO A 3
QUESTIONI - CHIAVE:
1^ POLITICA. DI COSA STIAMO PARLANDO?
2^ CONOSCENZA DEL TERRITORIO
INTERMEZZO: COME FARE
3^ PIANIFICAZIONE DELLE RISORSE
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GIUSEPPE MESINA
1^ POLITICA
DI COSA STIAMO PARLANDO?
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GIUSEPPE MESSINA
IL TERMINE UTOPIA È LA MANIERA PIÙ COMODA PER
LIQUIDARE QUELLO CHE NON SI HA VOGLIA,
CAPACITÀ, O CORAGGIO DI FARE. UN SOGNO SEMBRA
UN SOGNO FINO A QUANDO NON SI COMINCIA DA
QUALCHE PARTE, SOLO ALLORA DIVENTA UN
PROPOSITO, CIOÈ QUALCOSA DI INFINITAMENTE PIÙ
GRANDE
Adriano Olivetti
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GIUSEPPE MESSINA
POLITICA. UNA DEFINIZIONE
LA PLURALITA’ E’ IL DATO CHE VA TENUTO FERMO NELLA
POLITICA E DUNQUE CHE NON L’UOMO MA GLI UOMINI
ABITANO LA TERRA
SI PUO’ DEFINIRE POLITICA LA FORMA ORGANIZZATA
DELLA COESISTENZA DELLA PLURALITA’ DEGLI UOMINI
GLI UOMINI SONO MOLTI, SONO DIVERSI, INFLUENZANO
CON DIVERSO POTERE LA RELAZIONE RECIPROCA IN CUI
NECESSARIAMENTE VIVONO E QUESTO IMPLICA
DISORDINE, FORSE CONFLITTO, MA SI
AUTORAPPRESENTANO LA PROPRIA CO-ESISTENZA COME
ORDINE, COME FORMA
Laura Bazzicalupo – filosofa politica - racconta Hannah Arendt
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GIUSEPPE MESSINA
ANCORA SULLA POLITICA. COME FARE
5 PASSAGGI «MENTALI» OBBLIGATORI
1.DALLA SUGGESTIONE
2.ALL’IDEA
3.DAL PROGRAMMA
4. AL PROGETTO
5. ALL’ATTO AMMINISTRATIVO
UN’IDEA DI «GOVERNO DELLA COSA PUBBLICA» E’ CREDIBILE
SOLO SE PUO’ DIVENTARE UN ATTO AMMINISTRATIVO
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GIUSEPPE MESSINA
OCCORRE PORSI COSTANTEMENTE LA
SEGUENTE DOMANDA:
SE IO FOSSI…IL SINDACO, IL CONSIGLIERE, ECC.
CHE FAREI?
IN ALTRI TERMINI OCCORRE RAGIONARE SEMPRE
IN TERMINI DI GOVERNO E MAI DI OPPOSIZIONE,
DI MINORANZA. SIAMO PER… NO CONTRO…
SEMPRE MARTELLO MAI INCUDINE
DEVE DIVENTARE UN HABITUS MENTALE:
LA MODALITA’ POLITICA DEL MOVIMENTO E DI
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CIASCUNO DI NOI
GIUSEPPE MESSINA
SE LA CONOSCENZA DEL PROGRAMMA
POLITICO DEL MOVIMENTO CI SERVE PER
CAPIRE LA VISIONE DEL PAESE E IL SUO
FUTURO
LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO E DELLE
SUE RISORSE DOVE SI OPERA COSTITUISCE
LA PRE-CONDIZIONE PER PENSARE DI
AMMINISTRARLO
OCCORRE
PENSARE GLOBALMENTE AGIRE LOCALMENTE
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GIUSEPPE MESSINA
2^ CONOSCENZA DEL
TERRITORIO
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GIUSEPPE MESSINA
L’AGRICOLTURA CAMPANA
GIUSEPPE MESSINA
LA VOCAZIONE PRODUTTIVA DEL SETTORE
AGRICOLO CAMPANO E’ QUELLA TIPICA DI
UN SISTEMA AD AVANZATO LIVELLO DI
SPECIALIZZAZIONE PRODUTTIVA
-MODELLO DI AGRICOLTURA INTENSIVA
-ELEVATA PRODUTTIVITA’ DELLA TERRA IN
TERMINI DI VALORE AGGIUNTO PER ETTARO
DI SAU
CON APPENA IL 3,18% DELLA SAU ESSA
PRODUCE UNA PLV PARI AL 7 % DI QUELLA
NAZIONALE, PER UN AMMONTARE DI CIRCA
3 MILIARDI DI EURO
GIUSEPPE MESSINA
GLI ORIENTAMENTI PRODUTTIVI CHE
MAGGIORMENTE CARATTERIZZANO
L’AGRICOLTURA CAMPANA SONO :
• L’ORTOFRUTTICOLTURA
• LA FRUTTA
• LE COLTURE INDUSTRIALI
l’INCIDENZA DEL SETTORE AGRICOLO CAMPANO
SULL’ECONOMIA REGIONALE E’ PARI AL 2,3%
MEDIA NAZIONALE 1,8%; MEZZOGIORNO 2,9%
GIUSEPPE MESSINA
LA SOLA MOZZARELLA DI BUFALA CAMPANA
CON UNA PRODUZIONE DI CIRCA 37.056
MILA TONNELLATE (al 2012), GENERA UN
FATTURATO ALLA PRODUZIONE DI
500 MILIONI DI EURO
(al consumo )
con oltre 15.000 occupati dei 62.000 occupati nel settore
In controtendenza rispetto agli altri tipi di allevamento, il settore
bufalino registra un incremento sia di aziende allevatrici sia di
capi allevati rispetto al 2000.
•
AZIENDE DA 2.246 A 2.435 (+8,4%)
•
I CAPI RADDOPPIANO, PASSANDO DA 182 MILA A 360 MILA
Gli allevamenti sono concentrati in Campania e Lazio (che insieme
detengono l’82,2% delle aziende e il 90% dei capi)
GIUSEPPE MESSINA
AD UNA SERIE DI CARATTERISTICHE
STRUTTURALI ED ECONOMICHE DEBOLI DEL
SUO APPARATO PRODUTTIVO,
IL SETTORE AGROALIMENTARE CAMPANO
CONTRAPPONE ALCUNI ELEMENTI DISTINTIVI
BASATI SU UN AMPIO PANIERE DI PRODOTTI,
DI CUI MOLTI OGGETTO DI
TUTELA CON MARCHIO COMUNITARIO O NAZIONALE
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L’AGRICOLTURA CAMPANA SI CARATTERIZZA
• Per un sistema complessivamente debole ma molto
differenziato
• Per forti carenze strutturali
• Per squilibri territoriali
• Per una componente industriale relativamente forte e
strutturata in ritardo rispetto al Centro Nord del
paese
• Per una buona performance commerciale
• Sul piano del commercio estero: a fronte di un saldo
complessivo stabilmente negativo del commercio
estero campano, l’agroalimentare mostra un saldo
attivo, anch’esso piuttosto stabile nel tempo
• Più specializzata nel comparto agroalimentare
rispetto al Mezzogiorno
• PER UNA NOTEVOLE PRESENZA DI PRODOTTI
TRADIZIONALI REGIONALI
GIUSEPPE MESSINA
IN CAMPANIA VI SONO
(Fonte: Regione Campania)
273 PRODOTTI AGROALIMENTARI TRADIZIONALI
(CIRCA L’6,75% RISPETTO ALL’ITALIA)
DI CUI 54 CERTIFICATI CE
• 25 PRODOTTI CERTIFICATI
DOP 13 IGP 9 STG 2
• 1 RICHIESTA ANCORA IN FASE
ISTRUTTORIA
29 VINI
• DOCG 4
• DOC 15
• IGT 10
(vini compresi)
GIUSEPPE MESSINA
ALCUNI DATI SIGNIFICATIVI
GIUSEPPE MESSINA
• Al 2010 in Campania risultano attive 136.867 aziende
agricole e zootecniche di cui 9.336 con allevamento di
bestiame destinato alla vendita
• La Superficie Agricola Totale (SAT) risulta pari a
723.215,48 ettari, e la Superficie Agricola Utilizzata (SAU)
pari ad ettari 547.464,53 il 41% della superficie
territoriale
• Rispetto al Censimento del 2000 il numero di aziende si è
ridotto del 41,7% (-32,2% in Italia) la SAT è diminuita del
13,6% (-8% in Italia) e la SAU del 6,6% (-2,3% in Italia)
• In Campania sono presenti rispettivamente il 4,2% della
SAU nazionale e l’8,4% delle aziende agricole italiane
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GIUSEPPE MESSINA
Salerno è la provincia campana con il più alto valore di SAU
(33,9%) e di aziende (35,6%)
Avellino (22,9 % di SAU e 18,9% di aziende)
Benevento (19,6 % di SAU e 17,8% di aziende)
Caserta (19,5 % di SAU e 17,3% di aziende)
Napoli (4,2% di SAU e 10,5% di aziende)
Rispetto al Censimento 2000 la variazione in termini di
aziende e di SAU ha riguardato principalmente la provincia di
Napoli, (-65,9% di aziende e -34,4% di SAU)
La provincia con la minore riduzione in termini di aziende è
stata Benevento
Caserta nel corso del decennio ha visto diminuire del 10% la
SAT ma non la SAU (+0,5%)
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GIUSEPPE MESSINA
LA CAMPANIA FA REGISTRARE LA DIMENSIONE
AZIENDALE PIU’ BASSA IN ITALIA:
4 Ha (da 2,5 Ha nel 2000) su 7,9
UN’ELEVATA PRODUTTIVITA’ PER ETTARO
(+15,91%), OLTRE 4000 EURO, QUASI DOPPIA
RISPETTO ALLA MEDIA NAZIONALE (€ 2.140,00)
GIUSEPPE MESSINA
• IL SETTORE AGRICOLO HA FATTO REGISTRARE
NELL’ULTIMO DECENNIO UNA CONSISTENTE
PRODUTTIVITA’ DELLA TERRA
• AD UN AUMENTO DELLA PRODUTTIVITA’ PER ETTARO SI E’
ACCOMPAGNATO ANCHE UN PROCESSO DI AGGREGAZIONE
DELLE SUPERFICI CHE HANNO CONTRIBUITO A RENDERE IL
SISTEMA MAGGIORMENTE ELASTICO
• L’INCIDENZA % DEL VA DELL’AGR. CAMPANA SUL PIL 2011
E’ STATO DEL 2,3% (MEZZOGIORNO 2,9 – ITALIA 1,8)
• L’INCIDENZA % DEGLI OCCUPATI IN AGRICOLTURA SUL
TOTALE OCCUPATI NEL 2011 E’ STATO DEL 4,4%
(MEZZOGIORNO 7,5 – Italia 3,9)
GIUSEPPE MESSINA
L’INDUSTRIA ALIMENTARE CAMPANA
PRODUTTIVITA’ PER UNITA’ LOCALE 58%
DELLA MEDIA NAZIONALE
Cause:
- contenuta produttività per occupato
- debolezza strutturale in termini dimensionali
GIUSEPPE MESSINA
PROBLEMA
A FRONTE DI UNA SUPERFICIE TERRITORIALE DI
0,24 ETTARI PRO CAPITE E UNA CAPACITÀ
BIOLOGICA DI 0,96 ETTARI PRO CAPITE
AVENDO UN’IMPRONTA ECOLOGICA DI 3,80
ETTARI PRO CAPITE SI HA UN DEFICIT DI 2,84
ETTARI PRO CAPITE
GIUSEPPE MESSINA
LE RISORSE NATURALI DELLA CAMPANIA NON
RIESCONO A RIGENERARSI CON LO STESSO
RITMO CON CUI SONO CONSUMATE:
TROPPO PESANTE LA PRESSIONE UMANA PER LA CAPACITÀ
BIOLOGICA DELLA REGIONE
PER SOSTENERE I RITMI E GLI STILI DI VITA DEI
5.764 539 ABITANTI DELLA CAMPANIA OCCORREREBBE
UNA SUPERFICIE REGIONALE PARI A 21.905.248 ETTARI
circa CONTRO 1.359.502 Ha REALMENTE DISPONIBILI
UNA REGIONE SEDICI VOLTE PIÙ GRANDE DELLA
REALE, CON UN’IMPRONTA ECOLOGICA PARI A
3,80 ETTARI PRO CAPITE
GIUSEPPE MESSINA
IN CAMPANIA
IL COMPARTO AGRICOLO
SI CONCENTRA SI CONSOLIDA
E CRESCE
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GIUSEPPE MESSINA
LA NOSTRA TERRA
TERRA DI LAVORO E LE SUE RISORSE
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Isernia
Frosinone
LT
Benevento
30
Napoli
GIUSEPPE MESSINA
I PRODOTTI TIPICI DELLA CULTURA RURALE IN PROVINCIA DI CASERTA
SUPERFICIE AGRARIA UTILIZZATA (SAU) ETTARI 107.360 (+ 499)
(pari al 40,70% della sup. territoriale. Media reg. 44 %)
AZIENDE AGRICOLE: OLTRE 23.692 (-13.777) – 36,8%
(estensione media aziendale Ha 4,54 (da 2,67). Media reg. 4,00 (da 3,6). Italia 7,4)
I PRINCIPALI PRODOTTI
•
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•
•
•
17 Vini di cui 3 DOC (Den. Origine Controllata) e 3 IGT (Indicazione Geografica Tipica)
Mozzarella di Bufala campana DOP (Denominazione di Origine Protetta) + Ricotta di Bufala Campana
DOP + Caciocavallo Silano (del Matese) DOP + 23 tipi di formaggio fra cui il Casoperuto, il Conciato
Romano, Provola affumicata, ecc.
Mela Annurca Campana IGP (Indicaz. Geograf. Protetta) pari al 5% della produzione naz.
13 Prodotti agroalimentari tradizionali (nocillo, birre, carne ovina Laticauda, salsicce,…)
Castagna tempestiva del vulcano di Roccamonfina; miele + altri 17 prodotti vegetali allo stato
naturale o trasformati
N. 2 olii extravergine di cui 1 con marchio DOP (Terre Aurunche)
N. 5 marchi di acque minerali di cui 2 famosi a livello mondiale
Fra i primi in Italia per la produzione di fragole, ciliegie, pesche e nettarine (il 25% della prod. naz.)
Il patrimonio bufalino è costituito da 172.353 capi (da 94.278 nel 2000) pari al 65,91% del patrimonio
regionale
Il patrimonio bovino è pari a 43.348 capi (52.647 nel 2000); le aziende bov. da 2.374 sono passate a
1.620
Il patrimonio ovino da 39.429 capi a 39.287 nel 2010. Le aziende ovine da 786 a 296 nel 2010
Si produce il 60% della quota nazionale di tabacco Burley
N. 1 Centro di ricerca in frutticoltura; n. 1 centro nel settore equino. Per le bufale?
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GIUSEPPE MESSINA
IL VALORE AGGIUNTO
DELL'AGRICOLTURA DI TERRA DI LAVORO
TOCCA IL 9,3%, CONTRO IL 5,6% DEL
MEZZOGIORNO E IL 3,3% DELL'ITALIA
QUELLO DELL'INDUSTRIA È DEL 24,5%,
CONTRO IL 20,3% DEL MEZZOGIORNO
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GIUSEPPE MESSINA
IL DEGRADO IN TERRA DI LAVORO
COME SI MODIFICA IL TERRITORIO
E SI DISTRUGGE IL FUTURO
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Isernia
Frosinone
LT
Benevento
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Napoli
GIUSEPPE MESSINA
DEGRADO AMBIENTALE E PAESAGGISTICO IN PROVINCIA DI CASERTA
RIFIUTI
8 PIATTAFORME CONAI (Bellona, Casapulla, Caserta, Gricignano, Marcianise, Pastorano, San Nicola L.S,
S.Felice a c., Pastorano)
1 DISCARICA ATTIVA (San Tammaro)
1 GASSIFICATORE IN PROGRAMMA A CAPUA
1 INCENERITORE A MARCIANISE A SERVIZIO DELL’IMPIANTO DI DEPURAZIONE (mai usato)
1 STABILIMENTO DI TRITOVAGLIATURA E IMBALLAGGIO RIFIUTI (EX CDR) A SANTA MARIA C.V.
1 SITO DI STOCCAGGIO RIFIUTI TAL QUALE A FERRANDELLE DI SANTA MARIA LA FOSSA
1 IMPIANTO DI COMPOSTAGGIO ANCORA IN COSTRUZIONE A SAN TAMMARO
4 IMPIANTI DI COMPOSTAGGIO SEQUESTRATI E CHIUSI
39 DISCARICHE CHIUSE E DA BONIFICARE DI CUI 36 SITI PUBBLICI
851 SITI DI ABBANDONO INCONTROLLATO DI RIFIUTI (discariche illegali) solo 13 bonificate
347 IMPIANTI PER ATTIVITA’ PRODUTTIVE
120 IMPIANTI DI TRATTAMENTO RIFIUTI DI CUI 8 IMPIANTI PER TRATT. RIF. INDUSTRIALI
2 CEMENTIFICI sui 3 in Campania stanno a Caserta
458 CAVE
(PRESENTI IN 75 CONUNI SU 104)
376 ABBANDONATE O CHIUSE
46 AUTORIZZATE
36 ABUSIVE
DI CUI:
IN PROVINCIA DI CASERTA SI E’ COSTRUITO PER IL 400% IN PIU’ RISPETTO SUO
FABBISOGNO. SOLO A CASERTA AD ESEMPIO CI SONO CIRCA 5.000 APPARTAMENTI
DISPONIBILI. EPPURE SI VOGLIONO COSTRUIRE IN PROVINCIA ALTRI 70.000 ALLOGGI IN 15
COMUNI FRA CUI MARCIANISE.
A Villa Literno il Commissario di governo per la bonifica e tutela delle acque della Campania - tra
il 5 e il 24 nov. 2009 - ha sancito il divieto assoluto di coltivazione e di commercializzazione dei
prodotti agroalimentari e di pascolo per oltre 100 aziende risultate contaminate da metalli
pesanti (piombo, vanadio, zinco, arsenico, berillo) e da pericolosi pesticidi. Stesso discorso
nell’agro di Marcianise e Macerata C.
35
Nell’agro liternese sono desertificati oltre 150 ettari di terra a causa del fenomeno della salinizzazione
GIUSEPPE MESSINA
INTERMEZZO: COME FARE
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GIUSEPPE MESSINA
COME FARE
UNA RICHIESTA ATTI
OBIETTIVI:
- ACCERTARE LA VERITA’
- PRECOSTITUIRSI UNA PROVA
- SVILUPPARE UN’AZIONE POLITICA
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GIUSEPPE MESSINA
Movimento 5 Stelle di Caserta presso Maurizio Longo (portavoce del Meetup cittadino) Via Ricciardelli, 52 – 81100 Caserta
[email protected]
Caserta, 09/10/2013
Al sig. Presidente della Provincia
E, p.c. Alla Stampa
Loro Sedi
Oggetto: bilancio Settembre al Borgo 2013. Richiesta atti
Il sottoscritto, per la presente, in qualità di portavoce del gruppo Meetup cittadino, chiede il bilancio consuntivo della
manifestazione Settembre al Borgo, 43^ stagione. Si ricorda che codesta Amministrazione ha ricevuto un contributo dalla Regione di
circa 400.000 euro, mentre per la vendita dei biglietti, da notizie di stampa e dichiarazioni dei responsabili, pare che siano stati venduti
biglietti per circa 105.000 euro. A queste cifre vanno aggiunte quelle degli eventuali sponsor, ecc. Appare del tutto evidente che la
popolazione sia messa al corrente di come viene speso il denaro pubblico a maggior ragione quando si ha la pretesa di segnalare
determinati eventi come leve di uno sviluppo dell’intero territorio.
A tale proposito vale la pena sottolineare che, a differenza delle altre manifestazioni distribuite in tutto il Paese (si contano circa 12.000
festival in Italia ogni anno), quello di Casertavecchia si potrebbe definire “Il Festival di non so che cos’è”. Non ci riferiamo certamente alla
manifestazione rabberciata di quest’anno ma alla totale mancanza di prospettiva e programmazione che una manifestazione così
importante deve avere. Basti guardare ai numeri per capire il tramonto di Settembre al Borgo:
Anno 2011 41^ edizione: stanziati 500.000,00 euro + sponsor + biglietti venduti per 28.000 di cui 22.000 presenze agli
spettacoli, per 9 giorni di manifestazioni;
Anno 2012 42^ edizione: stanziati ben 560.000,00 euro + sponsor + biglietti venduti per circa 15.000 presenze per 7
giorni per 60 “eventi”;
Anno 2013 43^ edizione: stanziati 400.000,00 euro + sponsor + biglietti venduti per 7.000 presenze (fra teatro della
Torre e piazza Vescovado) per otto spettacoli per 7 giorni per 15 “eventi”!
Come appare in modo inequivocabile non risulta al vero quanto da lei affermato “di un crescendo rispetto agli altri anni”. E’ evidente che
lei gioca sulla memoria corta dei casertani e dei cosiddetti osservatori e intellettuali de noantri. Le cose stanno esattamente all’opposto di
quanto conclamato e il territorio e l’economia di Terra di Lavoro avrebbe bisogno di ben altre capacità e amministratori per sviluppare un
serio progetto di rilancio dell’economia verso la valorizzazione dei beni culturali, ambientali, paesaggistiche ed eno-gastronomiche, anziché
autocelebrare clamorosi fallimenti in cui i soliti noti ne ricavano vantaggi a tutto danno della cittadinanza e degli operatori economici stretti
fra una crisi strutturale e di un personale politico e amministrativo inadeguato.
Per quanto sopra e in considerazione che a distanza di un mese codesta Amministrazione non ha ritenuto informare la
popolazione circa il risultato economico della manifestazione, ai sensi e per gli effetti della Legge 241/90, si richiedono gli
atti di cui alla presente nota.
Distinti saluti
38
Gruppo Meetup cittadino del Movimento 5 Stelle Riferimento: Maurizio Longo (portavoce)
GIUSEPPE MESSINA
AZIONI SUCCESSIVE
DUE LIVELLI DI INTERVENTO:
- GIUDIZIARIO
Corte dei Conti, Magistratura penale con l’obiettivo di
• Individuare e punire i responsabili
- POLITICO
informazione, iniziative varie tese a far conoscere:
•
i fatti
•
la proposta politica e amministrativa
39
GIUSEPPE MESSINA
3^ PIANIFICAZIONE DELLE
RISORSE
40
GIUSEPPE MESSINA
PIANIFICAZIONE.
UNA POSSIBILE DEFINIZIONE
È L’ATTIVITÀ ATTRAVERSO LA QUALE
SI DEFINISCONO GLI ASSETTI
COMPLESSIVI DEL TERRITORIO
41
Giuseppe Messina
DUE SONO LE POSSIBILI LINEE DI
INTERVENTO
1) IL TERRITORIO COME MARCA
(Es. Colline del Chianti, Colline del Barolo, Le vacanze del Salento, ecc.)
L’azione tecnica e amministrativa, la pianificazione e il
supporto finanziario pubblico saranno rivolti verso il
turismo, il paesaggio, le emergenze naturali, monumentali,
ecc.
E’ NECESSARIO COSTRUIRE IL VALORE DEL TERRITORIO
(fattorie didattiche e sociali, percorsi enogastronomici,
formazione, agriturismo, ecc.). Parole chiave: natura,
cultura, identità.
OCCORRE LEGARE IL TERRITORIO ALLE AZIENDE E QUESTE
AI PRODOTTI
42
Giuseppe Messina
2) IL TERRITORIO COME PRODOTTO
(Es. l’Arancia Rossa di Scordia, le lenticchie di Castelluccio da Norcia, i
carciofi romani, la mela Annurca campana, la mortadella di Bologna, la
mostarda di Cremona, lo Speck dell'Alto Adige, il cappero di Pantelleria,
l’agnello di Sardegna, la pera dell’Emilia Romagna, ecc.)
OCCORRE RICORDARE E NON DIMENTICARE CHE UN PRODOTTO HA
BISOGNO DI DIFFERENZIARSI ATTRAVERSO UN ALTO LIVELLO DI
QUALITA’ E CHE IL TERRITORIO IN CUI TALE PRODOTTO NASCE SIA IN
GRADO DI ESPORTARNE L’IMMAGINE ATTRAVERSO I MECCANISMI DEL
MERCATO
L’azione tecnica e amministrativa, la pianificazione e il supporto
finanziario pubblico saranno rivolti verso le infrastrutture, la formazione di
filiere, la creazione di servizi all’impresa, ecc.
UN PRODOTTO DEVE COMUNICARE
LA SUA SPECIALITA’
LA SUA UNICITA’
43
GIUSEPPE MESSIN
A
IN CONCLUSIONE
LA DOMANDA E’:
SI STA ANDANDO
NELLA GIUSTA DIREZIONE?
44
GIUSEPPE MESSINA
GRAZIE
45
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intervento m5s del 23 novembre 2013