AUTOSTRADA BRESCIA - VERONA - VICENZA - PADOVA S.p.A. FORNITURA DEL FABBISOGNO TRIENNALE DI ELEMENTI DI BARRIERA DI SICUREZZA PER LA COSTITUZIONE DI SCORTE OPERATIVE PRESSO I DEPOSITI DELLA SOCIETA’ PERIODO DI FORNITURA 27 MESI PRESCRIZIONI TECNICHE Pagina 1 di 10 INDICE ART. 1 - CONSEGNA DEI MATERIALI......................................................................... 3 ART. 2 - RILIEVI PRELIMINARI ALLA CONSEGNA ................................................. 3 ART. 3 - CONFIGURAZIONI PRINCIPALI DEGLI IMPIANTI.................................... 4 ART. 4 - QUALITA' DEI MATERIALI ............................................................................ 4 ART. 5 - CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEI COMPONENTI L'IMPIANTO DI SICUREZZA........................................................................................................ 5 ART. 6 - PROTEZIONE DEI MATERIALI...................................................................... 7 ART. 7 - NORMATIVE DI RIFERIMENTO .................................................................... 8 ART. 8 - PROVE SUI MATERIALI.................................................................................. 9 ART. 9 - CERTIFICAZIONE DEI MATERIALI............................................................ 10 Pagina 2 di 10 ART. 1 - CONSEGNA DEI MATERIALI Tutti i pezzi costituenti la barriera, come elencati al successivo art. 5, con le sole eccezioni della bulloneria e della piastrina copriasola, dovranno riportare, chiaramente leggibile anche dopo la zincatura, la punzonatura "AUTOSTRADA BRESCIA - VERONA - VICENZA PADOVA" delle dimensioni minime di mm. 300 X 50. Qualora non fosse possibile, per motivi tecnici, raggiungere le citate dimensioni, la Direzione dell’esecuzione del contratto potrà accettare, previa richiesta della Ditta e con apposito Ordine di Servizio, anche misure inferiori della punzonatura, ma in questo caso la punzonatura dovrà essere ripetuta più volte sullo stesso elemento di sicurvia I vari pezzi costituenti la barriera saranno consegnati in pacchi confezionati accompagnati da idonea documentazione con la quale la Ditta fornitrice dichiarerà il peso del materiale, il numero dei pezzi costituenti il pacco ed i metri lineari di barriera corrispondenti, al fine di facilitare la verifica delle quantità consegnate e la successiva contabilità. La raccolta completa di copia di tale documentazione dovrà essere consegnata alla Direzione dell’esecuzione del contratto. Il gruppo distanziatore costituito dal dissipatore di energia, dal distanziatore e dal dispositivo di sganciamento dovrà essere consegnato in cantiere premontato. I materiali, prima della consegna, o dopo la consegna, potranno essere sottoposti a prove presso un laboratorio ufficiale, a cura e spese della Ditta, nelle quantità e secondo le modalità stabilite dalla Direzione dell’esecuzione del contratto a suo insindacabile giudizio, e dovranno essere riconosciuti idonei dalla stessa. Gli elementi prelevati come campionatura da sottoporre alle prove di laboratorio dovranno essere reintegrati nello stesso numero presso i Centri ove sono stati prelevati a totale cura e spese della Ditta fornitrice. ART. 2 - RILIEVI PRELIMINARI ALLA CONSEGNA La Ditta è tenuta ad eseguire preliminarmente un rilievo di precisione lungo tutto il tratto autostradale interessato dalla sostituzione dello spartitraffico, allo scopo di definire i dettagli della fornitura. Il rilievo ha lo scopo di individuare con esattezza la corrispondenza dei disegni di cui l’allegato 3, alla barriera esistente, in tutti i particolari costruttivi in modo da fornire elementi di barriera corrispondenti a quelli attualmente in opera. In particolare devono essere forniti i montanti con la predisposizione dei fori per i supporti del corrente inferiore unico e con la predisposizione per i supporti del corrente inferiore doppio, tanto per i tratti di barriera infissa nel terreno, come quella montata su opera d’arte. Pagina 3 di 10 ART. 3 - CONFIGURAZIONI PRINCIPALI DEGLI IMPIANTI L'Impianto di sicurezza si compone essenzialmente di una fascia di contenimento a tre nervature, sostenuta da una struttura dissipatrice di energia e di supporto. Il distanziatore a parallelogramma deformabile si collega ai montanti tramite il dispositivo di sganciamento. I montanti sono protetti dal lato del traffico, da un corrente inferiore nel tratto da Sommacampagna a Padova EST e da due correnti inferiori nel tratto da Sommacampagna a Brescia OVEST. Un tenditore posteriore collega i distanziatori per tutta la lunghezza della barriera. Per lo spartitraffico sono previste le seguenti configurazioni principali: a) su rilevato (palo infisso): - due linee a nastro singolo, con interasse dei montanti i=1500 mm; b) su opera d'arte: (palo con piastra di base e 4 tirafondi): - due linee a nastro singolo, con interasse dei montanti i=1500 mm; ART. 4 - QUALITA' DEI MATERIALI Per tutte le varie parti della barriera di contenimento di sicurezza vengono impiegati i seguenti materiali: NORMA DI MATERIALE RIFERIMENTO NASTRO Fe 360 B UNI 7070 DISTANZIATORE Fe 360 B UNI 7070 DISSIPATORE DI ENERGIA Fe 360 B UNI 7070 DISPOSITIVO DI SGANCIAMENTO Fe 360 B UNI 7070 MONTANTI O PALI Fe 360 B UNI 7070 CORRENTI INFERIORI Fe 360 B UNI 7070 PIASTRINA COPRIASOLA Fe 360 B UNI 7070 TENDITORE POSTERIORE Fe 360 B UNI 7070 ACCESSORI VARI Fe 360 B UNI 7070 M 10x25 8.8 * UNI 3740 M 16x30 8.8 * UNI 3740 M 16x45 8.8 * UNI 3740 " M 14x140 8.8 * UNI 3740 " M 10x30 4.6 UNI 3740 BULLONI " BULLONI BLOCCHI TERMINALI A TUBO Fe 360 B Pagina 4 di 10 UNI 7070 *: i bulloni sono della classe 8.8 "ad alta resistenza", come prescritto dalla circolare del Ministero dei Lavori Pubblici n° 2337 datata 11/07/1987, e come definito dalla norma CNR UNI 10011 inerente le costruzioni in acciaio. Poiché le forniture contemplate nel presente Capitolato rientrano tra quelle elencate nella Circolare del Ministero LL.PP. 16.05.1996 n.2357 “Fornitura e posa in opera di beni inerenti la sicurezza della circolazione stradale”, con la quale vengono impartite direttive riguardo la rispondenza dei prodotti forniti a precisi criteri di qualità, saranno richieste all’impresa le dichiarazione e certificazioni indicate nella medesima norma. ART. 5 - CARATTERISTICHE PRINCIPALI DEI COMPONENTI L'IMPIANTO DI SICUREZZA NASTRO La fascia a tre nervature ha lunghezza utile di 4.500 mm e sovrapposizioni non minori di 320 mm. Lo sviluppo della lamiera in piano è pari a 749 mm mentre lo spessore, al netto della zincatura, è di 3 mm. Il collegamento tra i nastri prevede 12 bulloni a testa tonda in fori opportunamente asolati. Il collegamento con la struttura dissipatrice di energia e di supporto è possibile per interassi di 1500 mm oppure di 2.250 mm. E' l'elemento di contatto con il mezzo collidente e trasferisce l'azione dovuta alla collisione degli automezzi, opportunamente ripartita, al resto della struttura di sicurezza stradale. E' realizzata in Fe 360 B secondo UNI 7070 e zincato a caldo secondo UNI 5744. DISSIPATORE DI ENERGIA E' l'elemento che trasferisce l'azione del nastro al distanziatore. A questo è collegato mediante due bulloni: quello superiore di tipo M 16, funge da cerniera; quello inferiore, di tipo M 10, funge da perno di tranciamento dei diaframmi tra la serie dei fori praticati nella parete del distanziatore a parallelogramma. Le principali dimensioni sono: altezza 334 mm, larghezza 134 mm, spessore 6 mm. E' realizzato in Fe 360 B secondo UNI 7070 ed è zincato a caldo secondo UNI 5744. DISTANZIATORE A PARALLELOGRAMMA Costituisce il principale elemento dei dispositivi di assorbimento di energia. E' dotato di una prima serie di 5 fori di diametro 10-12 mm e di una apertura centrale di ampiezza verticale pari a 280 mm. Una seconda serie di 4 fori, di diametro 18 mm, nella parte posteriore realizza il collegamento al montante, tramite dispositivo di sganciamento. Le dimensioni principali sono: larghezza 570 mm, se singolo, 1000 mm se doppio, altezza 392 mm, spessore 3 mm. E' realizzato in Fe 360 B secondo UNI 7070 e zincato a caldo secondo UNI 5744. La tipologia prevista nella Valdastico vede due differenti distanziatori: su terreno sono previste tipologie sagomate 250x250x8 mm l= 80 mm. su manufatto sono previste tipologie sagomate 250x260x8 mm L=80 mm DISPOSITIVO DI SGANCIAMENTO Pagina 5 di 10 Collega il distanziatore a parallelogramma al montante. Il collegamento con il distanziatore tramite il bullone superiore è di tipo dissipativo di energia; il bullone inferiore ha invece il comportamento di cerniera. Il collegamento al montante di supporto avviene tramite due perni filettati di sganciamento M10 di classe 4.6. Tali perni, tarati per rompersi in funzione dell'inclinazione del montante, realizzano lo sganciamento del gruppo nastro distanziatore dai montanti stessi. Ha dimensioni principali: altezza 340 mm, larghezza 137 mm, spessore 6 mm. E' realizzato in Fe 360 B secondo UNI 7070 ed è zincato a caldo secondo UNI 5744. MONTANTE O PALO E' realizzato mediante profilo U 120x80x6 mm per infissione nel terreno e con profilo HEB 120 o HEA 120 con piastra saldata alla base per il fissaggio su calcestruzzo. Ha funzione di supporto verticale e sostiene il gruppo nastro - distanziatore e i correnti inferiori o superiori. E' realizzato in Fe 360 B secondo UNI 7070 ed è zincato a caldo secondo UNI 5744. Ai pali HEB è saldata alla base una piastra delle dimensioni 250x250x15 corredata da 4 tirafondi 20x250 per il fissaggio su cordolo. Ai pali HEA è saldata alla base una piastra delle dimensioni 300x400x15 e fornita di 4 tirafondi M18 l. 220 mm per il fissaggio su cordolo. TENDITORE POSTERIORE E' costituito da piatto sagomato 70x5 mm, di lunghezza complessiva 4640 mm. Mantiene paralleli i distanziatori durante la collisione impedendo la rotazione dei montanti. E' realizzato in Fe 360 B secondo UNI 7070 e zincato secondo UNI 5744. CORRENTI SUPERIORI PER TIPOLOGIA IN SPARTITRAFFICO (VALDASTICO) Sono realizzati, per la tipologia su terreno, mediante tubolare 160x80x4 mm l= 5994 mm e vengono collegati al montante tranite supporto ad U 200x100x8 mm L= 100 mm e agganciati ai medesimi con bullone M16 x 130 TE . Il collegamento fra i vari elementi è realizzato con coprigiunto ad U 140x94x6 mm L= 646 mm. Sono realizzati in Fe 360 B secondo UNI 7070 e zincati a caldo secondo UNI 5744. La tipologia su opere d’arte in spartitraffico prevede la realizzazione dell’irrigidimento superiore con n° 2 barre a filetto grosso diam. 32 mm collegate ai montanti tramite morsetti a cavallotto fil. M16 con rondella per M16 UNI 6592 e cado M16, la giunzione fra i vari elementi avviene con connettore corredato del controdado per barre diam. 32 mm. . CORRENTI INFERIORI Sono realizzati mediante sezione U 120x65x4 mm. La loro funzione è quella di impedire l'urto diretto delle ruote degli automezzi contro i montanti del guard rail, favorendone il raddrizzamento secondo la corretta direzione di marcia lungo la carreggiata. La loro disposizione è studiata per minimizzare i danni e i pericoli anche nei confronti di autovetture con baricentro basso e di motoveicoli. Sono realizzati in Fe 360 B secondo UNI 7070 e zincati a caldo secondo UNI 5744. Pagina 6 di 10 SUPPORTI PER CORRENTI INFERIORI Hanno sezione ad U di dimensioni rispettivamente 95x110x5 mm e 95x175x6 mm e realizzano il collegamento tra i correnti inferiori ed i montanti di sostegno. Sono realizzati in Fe 360 B secondo UNI 7070 e zincati a caldo secondo UNI 5744. PIASTRINA COPRIASOLA E' realizzata in piatto 100x45x5 mm. E' parte del collegamento tra fascia di contenimento e dissipatore. Impedisce lo sfilamento della testa della vite dal foro asolato della fascia di contenimento durante la collisione. E' realizzata in Fe 360 B e zincata a caldo secondo UNI 5744. BLOCCHI TERMINALI A TUBO Gli elementi terminali di protezione sono realizzati in acciaio FE 360 B secondo UNI 7070 zincati e punzonati a caldo ART. 6 - PROTEZIONE DEI MATERIALI La protezione antiossidante delle barriere dell'impianto di contenimento di sicurezza è ottenuta mediante immersione delle lamiere di acciaio che compongono la struttura, opportunamente trattate con i procedimenti specifici, nelle vasche di zincatura a bagno caldo secondo quanto previsto dalle norme italiane: UNI 5744: Rivestimenti metallici protettivi applicati a caldo. Rivestimenti di zinco ottenuti per immersione in oggetti diversi fabbricati in materiale ferroso; e secondo norme internazionali: U.S.A.: AASHTO M 111 ASTM A 123 "Zinc ( hot-galvanized ) coatings on products fabricated from rolled, pressed and forged steel shapes, plates, bars and strips". La determinazione dei depositi di rivestimento protettivo può essere effettuata secondo una delle seguenti norme: UNI 5741: Rivestimenti metallici protettivi nei materiali ferrosi. Determinazione della massa dello strato di zincatura su materiali zincati a caldo. Metodo secondo AUPPERLE. UNI 5742: Rivestimenti metallici protettivi nei materiali ferrosi. Determinazione della massa dello strato Pagina 7 di 10 di zincatura su materiali zincati a caldo. Metodo della doppia pesata. UNI 5743: Rivestimenti metallici protettivi nei materiali ferrosi. Prova di uniformità dello strato di zincatura su materiali zincati a caldo. Metodo secondo PREECE. ART. 7 - NORMATIVE DI RIFERIMENTO Si richiama il contenuto dell’art. 1 del Capitolato d’Oneri, all.to 1, per l’installazione dei nuovi elementi di barriera di sicurezza in sostituzione di quelli danneggiati o per la installazione di nuovi tratti non significativi. L'impiego delle lamiere che costituiscono l'impianto di sicurezza è inoltre disciplinato dalla vigente normativa sulle barriere di sicurezza metalliche, emanata dal Ministero dei Lavori Pubblici. Sono in particolare da osservare le seguenti norme: UNI 7070 Prodotti finiti in acciaio non legato di base e qualità laminati a caldo, profilati, laminati mercantili, larghi piatti, lamiere e nastri per strutture metalliche e costruzioni meccaniche. CNR-UNI Costruzioni di acciaio. Istruzioni per il10011 calcolo, l'esecuzione, il collaudo, la manutenzione. UNI 3740/1 Bulloneria di acciaio - Prescrizioni tecniche - Generalità. UNI 3740/3 Bulloneria di acciaio - Prescrizioni tecniche - Classi di resistenza e metodi di prove per viti. UNI 3740/4 metodi per dadi. Bulloneria di acciaio - Prescrizioni tecniche - Classi di resistenza e UNI 3740/5 Bulloneria di acciaio - Prescrizioni tecniche - Rivestimenti protettivi. UNI 3740/6 Bulloneria di acciaio - Prescrizioni tecniche- Collaudo. UNI 5744 Rivestimenti metallici protettivi applicati a caldo. Rivestimenti di zinco ottenuti per immersione su oggetti diversi fabbricati in materiale ferroso. UNI 6855 forma. Nastri di acciaio laminati a caldo: TolleranzeEU 48 dimensionali e di EU 51 Lamiera e nastri laminati a caldo continuo, non rivestiti, di acciaio non legato con limite di snervamento minimo prescritto. Tolleranze dimensionali e di forma. UNI 8031 Fili pieni di acciaio per saldatura su gas protettivo di acciai non legati e ad alto limite di snervamento e relativi supporti. Dimensioni, classificazione e condizioni generali di fornitura. Pagina 8 di 10 ART. 8 - PROVE SUI MATERIALI Ad insindacabile giudizio della Direzione dell’esecuzione del contratto, ogni qualvolta questa lo riterrà opportuno, i materiali dell'impianto di sicurezza forniti, saranno sottoposti a prove presso laboratori ufficiali. I prelievi a campione del materiale da sottoporre alle prove potrà avvenire sia in stabilimento, sia all'atto della consegna in cantiere alle imprese esecutrici. Tutti gli oneri e le spese relativi al prelievo dei campioni, al trasporto in laboratorio ed all'esecuzione delle prove sono ad esclusivo carico della Ditta. I componenti dell'impianto di sicurezza dovranno rispondere alle seguenti resistenze strutturali: 1) Nastro 3N 1.1) Il nastro dovrà resistere senza rompersi ad uno sforzo di trazione in senso longitudinale non inferiore a Kg 80.000; il nastro in corrispondenza della giunzione bullonata dovrà resistere ad uno sforzo di trazione in senso longitudinale di Kg 50.000. 1.2) Il nastro, semplicemente appoggiato con interasse di m 1,50 con la faccia esposta al traffico rivolta in alto, caricato al centro tramite un massello di legno duro piano di cm 10, dovrà avere la seguente resistenza: carico Kg 1.500 freccia massima mm 3,0. Altrettanto il nastro con la faccia esposta al traffico rivolta in basso e con carico ridotto alla metà del precedente non dovrà superare la stessa freccia massima. 2) Sostegni 3N 2.1) Il sostegno HEB 120, incastrato alla base e caricato orizzontalmente all'altezza di 600 mm dal piano viario, dovrà fornire i seguenti risultati: a) in direzione perpendicolare alla carreggiata: carico Kg 4.500, freccia massima mm 30;b) in direzione parallela alla carreggiata: carico Kg 750, freccia massima mm 10. 2.2) Il sostegno U120x80x6, incastrato alla base e caricato orizzontalmente all'altezza di 550 mm dal piano viario dovrà fornire i seguenti risultati: a)in direzione perpendicolare alla carreggiata, con carico Kg 3.500, freccia massima mm 80; b)in direzione parallela alla carreggiata, con carico di 2.500 Kg, freccia massima di 80 mm. 2.3) Il sostegno U120x80x6 incastrato alla base e caricato orizzontalmente all'altezza di 1.100 mm dal piano viabile, dovrà fornire i seguenti risultati: a) in direzione perpendicolare alla carreggiata freccia massima di 80 mm con carico di 1.250 Kg; b) in direzione parallela alla carreggiata, freccia massima di 80 mm con un carico di 1.250 Kg. Tutti i pezzi componenti la barriera potranno inoltre essere sottoposti a prove per il controllo della qualità dell'acciaio e dello spessore del rivestimento di zinco, nonché ogni altro tipo di prova che la Direzione dell’esecuzione del contratto riterrà opportuno far eseguire. Gli elementi prelevati come campionatura da sottoporre alle prove di laboratorio dovranno essere reintegrati nello stesso numero presso i Centri ove sono stati prelevati a totale cura e spese della Ditta fornitrice. Pagina 9 di 10 ART. 9 - CERTIFICAZIONE DEI MATERIALI Tutti i materiali oggetto della fornitura dovranno essere consegnati alla D.L. accompagnati dai certificati del laminatoio di provenienza della lamiera, con indicato lo spessore e la qualità dell’acciaio, e con soprascritta la dichiarazione che segue “il materiale di cui al presente certificato di provenienza è stato utilizzato per la commessa conseguente la gara indetta dalla Società per Azioni Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova”. La dichiarazione dovrà essere firmata dal legale rappresentante della ditta Appaltatrice ed i certificati saranno in numero conseguente alla quantità del materiale utilizzato per la costruzione. Poiché le forniture contemplate nel presente Capitolato rientrano tra quelle elencate nella Circolare del Ministero LL.PP. 16.05.1996 n.2357 “Fornitura e posa in opera di beni inerenti la sicurezza della circolazione stradale”, con la quale vengono impartite direttive riguardo la rispondenza dei prodotti forniti a precisi criteri di qualità, saranno richieste all’impresa le dichiarazione e certificazioni indicate nella medesima norma. Pagina 10 di 10