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DALL’ACQUESE
L’ANCORA
22 MAGGIO 2011
Nocciola e robiola
verso New York
Roccaverano. Le eccellenze del territorio in giro per il
mondo… addirittura destinazione New York.
Lo strumento? Eataly-alti cibi, con la sua catena di luoghi
della convivialità, sempre legati alle arti e alla cultura, che
con Oscar Farinetti (capitano
con Giovanni Soldini) ha promosso un viaggio a vela, da
Genova a New York, che facendo tre tappe intermedie
(Palma di Maiorca, Gibilterra,
Madeira) condurrà le eccellenze del territorio italiano (cibi, vini, uomini e idee) oltre oceano.
In barca sono saliti (o saliranno: il viaggio è cominciato il
25 aprile sotto la Lanterna; arrivo negli usa il giorno della Festa della Repubblica, il due di
giugno), tra gli altri, Alessandro
Baricco, il violoncellista Mario
Brunello, Lella Costa e Giorgio
Faletti, Antonio Scurati e Piergiorgio Oddifreddi; e poi i cuochi di grido come Alciati (Pollenzo), Batali (New York), Bottura (Modena) e Cedroni (Senigallia). Ma tra le eccellenze
italiane anche la Robiole di pura capra di Roccaverano e la
Nocciola tonda e gentile.
La Langa del Bormida è
davvero ben rappresentata in
questo evento (pubblicizzato ai
massimi livelli dai media, in tv
e sulla carta stampata), che è
nato sotto lʼinsegna …alla ricerca del Marino.
Il marìn, vento che crea piccoli mulinelli, gioca con le foglie, “bagna” e fa sciogliere la
neve.
Un vento che torna, e che
scrive Luciano Bertello, “è la
Langa: libera repubblica e vandea, malora e albero della cuccagna, collina e altrove, Cesare Pavese e Michele Ferrero,
Beppe Fenoglio e Giacomo
Morra; e balòn, piedi ben piantati in terra e in cielo, zembo e
arcàass, Ghindu e Augusto
Manzo, Felice Bertola e Massimo Berruti”.
Unʼimpresa che cerca di
coinvolgere tutti gli italiani, in-
vitati a partecipare (sul web allʼindirizzo www.7mosse.it) con
i loro suggerimenti alla stesura
di un documento “dal linguaggio moderato, ma determinato”
che vuole essere dʼaiuto alla
politica. Nel segno del “mai
contro, sempre per”, da Genova, i sette “titoli” che hanno accompagnato la partenza (e
che potranno essere modificati o cambiati questo mese) riguardano la riforma della politica (con meno politici), le necessità di ridurre la spesa corrente (come si fa in famiglia), e
di migliorare le entrate (sotto la
bandiera del “chiedere per stimolare”). E poi la voglia di pace (smettiamola di giocare alla
guerra), e di investimento sulle
nostre vocazioni (ecco lʼItalia e
il Mondo), lʼesigenza di giustizia e integrazione, di tutela
dellʼambiente e una ricerca per
lʼenergia pulita, per garantire
una buona qualità della vita.
E infine un discorso di semplificazione che investe tanto
la sfera laica, quanto quella dei
credenti (“meno leggi e più disciplina; meno chiesa e più
Gesù”).
Tra i partner di questa impresa, che ricorda tanto gli Argonauti e la ricerca del vello
(qui si va alla ricerca del vento
che rende uniche le nostre colline, e meravigliosi i loro prodotti) anche la tenuta di Fontanafredda, con Franco Vaccaneo (Fondazione Pavese di
Santo Stefano Belbo e Scarampi Foundation di San Giorgio) che ricopre il ruolo di presidente della Fondazione
“Emanuele di Mirafiore”.
Presso la dimora della Bela
Rosin, amata sposa morganatica del re Vittorio Emanuele II,
son visitabili la casa di villeggiatura reale, le cantine storiche e una parte del bosco,
conservato dallʼultimo proprietario e trasformato in ʻambiente ecologicoʼ di cultura.
Per informazioni: cellulare 347
8750616, oppure email: [email protected].
G.Sa
A Piana Crixia
Parco e Telethon
uniti nella ricerca
Piana Crixia. Il parco di Piana Crixia apre le porte alla ricerca sulle malattie genetiche.
Nel fine settimana di sabato 28
e domenica 29 maggio, infatti,
nel territorio del parco si svolgerà lʼiniziativa nazionale di
solidarietà “Walk of Life, Il
Cammino per la ricerca”, promossa da Telethon in collaborazione con Federparchi-Europarc Italia nellʼanno internazionale delle foreste e in concomitanza con le celebrazioni
della settimana europea dei
parchi. Nei punti di raccolta
presenti nel parco i visitatori
potranno aderire a speciali
passeggiate, sostenendo la ricerca scientifica sulle malattie
genetiche rare grazie ad una
donazione liberale.
La manifestazione mira a
coniugare la solidarietà sociale con la valorizzazione del patrimonio naturalistico nazionale, ribadendo la centralità del
rapporto tra le persone e la natura.
“Per dare ulteriore benzina
alla macchina della ricerca
dobbiamo essere presenti in
altri momenti dellʼanno e raggiungere anche chi non ci
guarda in televisione - sostiene il presidente di Telethon Luca di Montezemolo - Ci auguriamo per questo che tante famiglie italiane scelgano di passare una giornata piacevole e
di avvicinarsi ai temi della ricerca in un contesto diverso.
Cosa cʼè di meglio che passare qualche ora allʼaria aperta,
in posti bellissimi, imparando
qualcosa ed aiutando chi è
meno fortunato?”.
Iniziative del Parco
Sabato 28 maggio escursione: “Il giro basso dei calanchi
del parco di Piana Crixia”. Par-
tenza alle ore 15, ritrovo presso lʼufficio parco/comune. Il
percorso è di 9 km e della durata di 3,30 ore; non vi è accessibilità per i diversamente
abili. Il percorso attraverserà i
versanti aridi dei Calanchi del
Parco immergendosi in un
paesaggio rurale ricco di biodiversità.
Per informazioni: Maria Paola Chiarlone ufficio parco/comune di Piana Crixia tel. 019
570021, fax 019 570022, email [email protected]
Domenica 29 maggio escursione: “Il giro alto delle Langhe
del parco di Piana Crixia passando dal santuario del Todocco”. Partenza alle ore 8, ritrovo in località Pontevecchio-Pro
Loco; il percorso è lungo 28-30
Km, della durata di 9 ore. Non
vi è accessibilità per i diversamente abili. Il percorso si articolerà su strada asfaltata e
bianca, tra calanchi, boschi cedui, antichi borghi rurali e santuari della tradizione mariana.
Lʼescursione richiede la presenza di buoni camminatori.
È necessaria la prenotazione entro martedì 24 maggio, in
quanto sarà possibile prenotare anche il “Pranzo Langarolo”
presso Ristorante tipico convenzionato.
Per informazioni: Maria Paola Chiarlone ufficio parco/comune di Piana Crixia tel. 019
570021, fax 019 570022, email [email protected]
Dichiarazione del Presidente del parco:
«In Liguria la ricerca sulle
malattie genetiche finanziata
da Telethon è particolarmente
attiva: ad oggi sono 149 i progetti di ricerca finanziati, con
un investimento complessivo
di 13.361.733,00 di euro».
Un secondo contributo della tesi di A. Usai
Le armi partigiane
il mitra Sten
Terzo rielegge
Vittorio Grillo
Elezioni amministrative di
TERZO
LISTA n. 1
LISTA n. 2
Fabio M. BURLANDO
Vittorio Giovanni GRILLO
voti 117 = 21,5%
voti 426 = 78,5%
Terzo Nuovo
Torre civica
(eletto consigliere)
Preferenze individuali
Solferini Maurizio
Del Sabato Sergio Gesuino
Guerrina Andrea
Tirri Filippo
Capasso Michele
Novelli Silvia
Gagliardone Giovanna
Vesime. Armi e partigiani: è
il tema affrontato da Alizia
Usai, in un capitolo della sua
tesi. E, sentitamente, la ringraziamo per la sua cortesia, e la
possibilità che ci offre di attingere alla sua originale ricerca,
dedicata a Partigiani e “missionari” attivi nel biennio resistenziale, nel Basso Piemonte.
Lʼarma su cui si ragionava,
una settimana fa, era lo Sten,
vera icona del “movimento ribelle”, mitra sopravvalutato,
che mostra - così sembra - limiti notevoli. Ma non per tutti.
Lʼarma più amata
Hermann Wygoda, comandante della Divisione “Gin Bevilacqua” operante nel savonese, afferma - a proposito di
questʼarma: “In seguito acquisimmo un gran numero di
Sten. Questo leggero mitra inglese era la più efficiente arma
automatica che avevamo tra le
mani.
Queste, con gli appena meno efficienti mitra tedeschi,
erano le migliori armi per lʼuso
partigiano. Con questo tipo di
arma, un uomo che era veloce
e aveva buona agilità, nonché
coraggio, poteva fare miracoli
sulle montagne, dove la topografia era la migliore amica dei
partigiani. Per altri tipi di scontri, la mitragliatrice pesante tedesca a fuoco rapido era, ritenemmo, del tutto preferibile alla più lenta e pesante versione
inglese».
Tuttavia, un altro comandante “ribelle” quale Giorgio
Bocca (Storia dellʼItalia partigiana) non si lascia coinvolgere in questa infatuazione, tanto da scrivere: «I fucili modello
1891 e i moschetti sono relativamente abbondanti. Gli inglesi vi aggiungono (e sembra
una presa in giro) dei fuciloni
usati nelle guerre coloniali al
principio del secolo.
Sono scarse le munizioni, di
solito il partigiano si porta dietro nel tascapane una decina
di caricatori da sei colpi. Nellʼestate venti partigiani su cento hanno unʼarma automatica:
mitra e maschinenpistole catturati al nemico, ma soprattutto gli Sten lanciati dagli Alleati.
Lo Sten è un mitra corto, che
ha lʼaspetto di un giocattolo
grezzo: un tubo di ferro brunito
che copre la canna, un manico
di lamiera.
Lʼarma è di uso facile, di tiro
rapido e si inceppa raramente,
ma è fatta per i commandos e
per i loro combattimenti ravvicinati. Nei rastrellamenti di
montagna serve a niente, oltre
i 60 metri il suo tiro è inefficace
per via della rosa larghissima
e della mira imprecisa.
Dopo le prime amare esperienze cʼè fra i partigiani, se
non il rifiuto dello Sten, il desiderio di avere anche unʼaltra
arma più potente e precisa. È
raro che si possa accontentarli dandogli un 1891 o un moschetto. Il privilegio assoluto, il
sogno, è lʼaccoppiamento marlen-carabina americana. Il
marlen è un mitra robusto a
canna lunga; la carabina americana è leggera e ha un tiro
semiautomatico».
Il fuoco amico
Lʼadorazione per lʼarma nuova
portava anche a conseguenze
imprevedibili. Ancora Fenoglio,
dal Johnny: «In quel momento
nellʼosteria crepitò la raffica
dello Skoda. […] i partigiani
stavano pressati contro le pareti e guardavano dove tre uomini ondulavano, colpiti a morte. Il parabellum del legionario
era al suo posto sulla tavola
rotonda, ancora rivolto ai tre,
innocente e tigrino. Il legionario ce lʼaveva posato […] e René non aveva resistito alla tentazione dʼammirarselo da vicino e poi di sfiorarlo con le sue
mani proletarie, la raffica era
fuggita come divina».
Ecco un altro esempio letterario di come lʼincoscienza e
lʼignoranza potessero portare
a conseguenze tragiche. Come si è detto, a parte i pochi
militari di carriera, buona parte
dei partigiani era completamente allʼoscuro sullʼuso delle
armi e, soprattutto, sulle cautele da adottare per evitare incidenti.
Una delle armi considerate
più pericolose era proprio lo
Sten, per la presenza di un
congegno di sicurezza inefficace.
Testimonianza di quanto il
problema fosse sentito è uno
dei bigliettini del Maggiore Ballard [è uno dei “missionari attivi al campo di aviazione di Vesime] - allʼepoca ancora capitano - datato 6 marzo 1945,
con il timbro ovale della Missione Militare Alleata in Piemonte. In esso si richiama la
necessità di circolare con lo
Sten sempre in sicura, e anche
senza caricatore, quando non
in missione, per evitare tragici
incidenti.
Poiché ogni medaglia ha il
suo rovescio, la morte accidentale del Maggiore Hope a
Cisterna dʼAsti, il 15 aprile
1945, avvenne per mano di un
maresciallo dei carabinieri,
questa volta forse per troppa
dimestichezza con le armi. Infatti - commenta lʼex partigiano
Chiaffredo Bellero, tecnico della Brigata ʻCisterna dʼAstiʼ «non si va ad una riunione con
lʼarma avendo la massa battente caricata in posizione di
sparo.
Quando non si è in azione di
guerra si deve estrarre il caricatore in modo che non esista
la possibilità di introduzione di
proiettili nella canna». Lʼuccisione di Hope non era, quindi,
avvenuta per «[…] dolo, ma
esistevano vari elementi di colpa grave, ossia imprudenza e
negligenza».
A cura di G.Sa
(fine della seconda puntata continua)
A “Villa Tassara” sono ripresi
gli incontri di preghiera
Spigno Monferrato. Con la santa Pasqua sono ripresi gli incontri di preghiera e di evangelizzazione, nella casa di preghiera “Villa Tassara” a Montaldo di Spigno (tel. 0144 91770).
Incontri aperti a tutti, nella luce dellʼesperienza proposta dal
movimento pentecostale cattolico, organizzati da don Piero
Opreni, rettore della casa e parroco di Merana.
Per lʼaccoglienza in casa si prega di telefonare, mentre sono
aperti a tutti gli incontri di preghiera: ogni domenica promeriggio,
ritiro spirituale, con inizio alle ore 15,30 e santa messa alle ore
17.
(eletto sindaco)
27
2
3
10
2
3
1
Preferenze individuali
Accusani Maurizio
Belperio Donato
Borgatta Valeria
Coda Andrea
Furlan Ilaria
Ivaldi Zeno Giuseppe
Marchisio Giovanni
Marcelli Severino
Zariati Riccardo
65
26
27
32
27
28
16
26
10
Abitanti 904 • Elettori 816 (419 maschi, 397 femmine)
Votanti 574 = 70,3% • Voti validi 543 = 94,6%
Schede bianche 15 = 2,6% • Schede nulle 16 = 2,8%
Terzo. Vittorio Grillo è stato riconfermato sindaco con 426
voti contro i 256 del suo sfidante Fabio Burlando, dai 574 terzesi che si sono recati alle urne
in questa tornata elettorale del
15 e 16 maggio. Non era difficile pronosticare una riconferme
del sindaco in carica, ma questa
affermazione è andata ben oltre
il previsto, e queste sono state
le prime parole pronunciate a
caldo da Grillo «Una vittoria oltre le previsioni. Ringrazio i terzesi per la fiducia accordatami
e cercherò ancora di più di essere il sindaco di tutti. Ho già
parlato con la minoranza con
cui collaboreremo molto volentieri». Vittorio Grillo, sindaco
uscente, già sindaco per più legislature dal 1993 (2 da 4 anni)
nel 2001 lascia al suo vice Stefanini ed è consiliere di minoranza e poi dal 2006 nuovamente sindaco ed oggi riconfermatissimo. Grillo, alpino, pensionato delle ferrovie, 58 anni,
coniugato con Silvana, una fi-
glia, Cristina, studentesse universitaria e anche presidente
dellʼAvis - Dasma. Vittorio Grillo è stato negli anni ottanta molto impegnato nella vicenda Acna ed oggi, è attentissimo ed in
allerta su un pericolo di eventuale deposito di scorie nucleari in valle. Da quanto è dato sapere a fine mese si riunirà il primo Consiglio. Per quanto riguarda la Giunta il sindaco nominerà Maurizio Accusani suo
vice sindaco e Andrea Coda e
Ivaldi Zeno assessori. Erano
due le liste la n. 1, 7 candidati alla carica di consiliere e candidava a sindaco Massimo Burlando, 54 anni e la n. 2, da 9
consilieri e candidava Grillo.
Con Grillo entrano in Consiglio: Maurizio Accusani, Donato Belperio, Valeria Borgatta,
Andrea Coda, Ilaria Furlan, Zeno Giuseppe Ivaldi che daranno
vita al gruppo di maggioranza e
per la minoranza: Fabio Burlando, Maurizio Solferini e Filippo Tirri.
Escursioni del mese di maggio
con Terre Alte
LʼAssociazione Culturale Terre Alte (www.terrealte.cn.it; e-mail:
[email protected]), sede presso Comunità Montana “Alta Langa” a Bossolasco (prenotazioni 333 4663388, ufficio: tel. 0173
828204, fax 0173 828914), organizza escursioni nel mese di
maggio. Quota di partecipazione: 7 euro; tutte le escursioni prevedono il pranzo al sacco (non fornito) lungo il percorso.
Domenica 15 maggio: Il Bosco dei Faggi: escursione ad anello nel “bosco dei faggi” tra Castelletto Uzzone e Prunetto, particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico per conoscere lʼunica faggeta presente in tutta lʼAlta Langa. È prevista
la visita alla cascina della Crocetta, recentemente ristrutturata e,
per finire, è possibile fare la “merenda” nel cortile. Ritrovo ore 10
a Castelletto Uzzone, piazza della chiesa (presso pasticceria).
Domenica 22 maggio: Il sentiero dei mughetti: trekking naturalistico di circa 14 chilometri alla scoperta della riserva naturale delle sorgenti del Belbo. Passeggiata particolarmente suggestiva in questo periodo per la fioritura di mughetti e per la presenza di una flora caratteristica delle zone umide, assolutamente unica nelle Langhe. Ritrovo alle ore 10 a Camerana, Valle Belbo, presso Pavoncella.
Domenica 29 maggio: A spasso tra le pecore: escursione ad
anello sulla collina di Paroldo, attraversando i pascoli del famoso formaggio “Murazzano”, e con la visita ad un piccolo caseificio. Dopo la verifica della fioritura nei prati della cascina Zan, si
ammirano gli affreschi gotici nella chiesetta di San Sebastino.
Ritrovo alle ore 10 a Paroldo, piazza del Municipio.
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