OBIETTIVI DEL PROGETTO? CREARE UN CENTRO DI RICERCA APPLICATA.
COSA DEVE FARE IL CENTRO? CREARE INNOVAZIONE E TRASFERIRLA AL SETTORE
AGRO-INDUSTRIALE.
PERCHÈ? PER DIFENDERE E VALORIZZARE LE PRODUZIONI DI ECCELLENZA.
QUALI SONO LE PRODUZIONI DI ECCELLENZA DEL TERRITORIO? IN PRIMO LUOGO
(POI VERRANNO VALUTATE ALTRE PRODUZIONI TIPICHE CON LE
RELATIVE POTENZIALITA’).
QUAL’È IL TERRITORIO SUL QUALE SI ANDRÀ AD AGIRE? SUI COMUNI DEL
CRATERE (SAN GIULIANO DI PUGLIA, COLLETORTO, SANTA CROCE DI MAGLIANO,
BONEFRO) .
COSA DEVE FARE IL CENTRO:
RACCOGLIERE INFORMAZIONI SUL SETTORE (AMBIENTALI, AGRONOMICHE,
TECNOLOGICHE, PRODUZIONI, QUALITÀ, ETC.).
RACCOGLIERE CAMPIONI DA SOTTOPORRE AD ANALISI (CONVENZIONALI,
NMR, GENETICHE, ETC.).
CAPIRE QUALI SONO I PUNTI DEBOLI DELLE FILIERE E FORNIRE SOLUZIONI PER
MIGLIORARLE.
FORNIRE COMPETENZE ED ASSISTENZA SPECIALIZZATA AGLI ADDETTI AI
LAVORI PER LA RISOLUZIONE DI PROBLEMI ED IL MIGLIORAMENTO DELLE
PRODUZIONI.
FORNIRE COMPETENZE ED ASSISTENZA SPECIALIZZATA ALLE ISTITUZIONI PER
L’APPLICAZIONE DI POLITICHE PIÙ EFFICACI ED EFFICIENTI.
….UN’AZIONE A 360°!
Pur avendo le conoscenze e la volontà, spesso non si hanno i mezzi e l’adeguata assistenza da
parte delle istituzioni.
SIAMO QUI PER QUESTO … PER COLMARE QUESTA LACUNA!
NON VOGLIAMO INSEGNARE MA AIUTARE!
Per aiutare nel migliore dei modi dobbiamo in primo luogo conoscere…. Dobbiamo, cioè, fare
RICERCA….. così da poter proporre soluzioni innovative e vantaggiose.
Il primo passo di un’attività di assistenza è quindi quello di conoscere bene il settore con il quale
ci si confronta.
Il secondo passo è quello di riorganizzare tali conoscenze e calarle sul territorio, adattandole
alle varie situazioni e alle reali esigenze e problematiche di chi, in quello specifico settore, ci
lavora e produce.
Da ciò deriva la nostra attività conoscitiva basata sulle interviste che abbiamo raccolto.
Va precisato che il nostro non è uno studio a tappeto ossia non copre il 100% delle aziende
presenti nei 4 comuni; ciò implica che qualcuno, inevitabilmente, rimarrà fuori. Questo però
non significa che chi non è stato coinvolto nella prima fase conoscitiva (non ha effettuato
l’intervista), non potrà ricevere assistenza dal centro.
SIAMO A DISPOSIZIONE DI TUTTI!
FATTORE TECNOLOGICO
FATTORE GENETICO
(gramolatura, estrazione, etc.)
(cultivar, popolazioni)
FATTORE TEMPO
1.ANNATA
2.TEMPO TRASCORSO
DALLA PRODUZIONE
FATTORE AGRONOMICO
(tipologia di impianto, pratiche colturali:
irrigazione, concimazione, etc.)
una matrice complessa
FATTORE PEDOCLIMATICO
FATTORE
ANTROPOLOGICO
(usi e tradizioni, possibili
adulterazioni (genuinità))
(clima e suolo)
FATTORE ECOLOGICO
(altimetria, luce, esposizione, etc.)
Ma cosa realmente è utile conoscere?
• Numero di aziende e di oleifici sul territorio.
• Produzioni di olive, di olio, di sottoprodotti (acque e sanse), di scarti di potatura.
• Caratteristiche ambientali.
• Impianti di coltivazione.
• Metodi di coltivazione degli impianti.
• Tecniche di raccolta.
• Tecniche di molitura.
• Imbottigliamento.
• Certificazioni.
• Pubblicità.
• Mercato.
• Consumi di risorse.
• Problematiche.
DA QUI NASCONO LE SCHEDE UTILIZZATE PER LE INTERVISTE
15,0% (25)
36,5% (61)
14,4% (24)
IL NUMERO DI INTERVISTE IN
CIASCUN COMUNE
(TOTALE: 167)
34,1% (57)
BONEFRO
COLLETORTO
SAN GIULIANO DI PUGLIA
SANTA CROCE DI MAGLIANO
5,4% (9)
94,6%
(158)
IL NUMERO DI INTERVISTE PER AZIENDE E OLEIFICI
AZIENDE SOTTOPOSTE AD INTERVISTA
OLEIFICI SOTTOPOSTI AD INTERVISTA
STRUTTURAZIONE DEL DATA BASE IN ACCESS
È stato creato un data base nel quale sono state inserite tutte le interviste e i risultati analitici
sin ora raccolti.
Il data base è stato strutturato con l’idea di contenere tutte le informazioni connesse al
comparto olivicolo così da consentire una visione a 360° del settore.
La banca dati può essere utilizzata per fare statistiche e per monitorare il settore oggetto dello
studio.
La banca dati sarà messa a disposizione delle istituzioni che ne facciano opportunamente
richiesta.
IL FUTURO….
L’idea progettuale è quella di trasformare l’attuale data base in un sistema
all’avanguardia in Italia ed in Europa nel quale dovranno confluire, oltre alle normali
informazioni che già abbiamo, anche quelle geografiche/ambientali (GIS).
Nel nuovo data base verranno inserite le particelle catastali, le foto aeree, le carte
tematiche (suoli, vegetazione, clima, etc.) così da permettere un livello di
elaborazione dei dati fin ora nemmeno immaginabile. Le potenziali applicazioni di
un tale sistema sono numerosissime ….
I CAMPIONI RACCOLTI PER CIASCUN COMUNE (TOTALE: 162)
17,9% (29)
16,7% (27)
22,8% (37)
42,6% (69)
Se si considera solo
l’annata nuova (‘07/’08)
19,4%
(28)
BONEFRO
COLLETORTO
SAN GIULIANO DI PUGLIA
SANTA CROCE DI MAGLIANO
14,6%
(21)
41,7%
(60)
24,3%
(35)
BONEFRO
COLLETORTO
SAN GIULIANO DI PUGLIA
SANTA CROCE DI MAGLIANO
NUMERO DI CAMPIONI PER TIPOLOGIA DI OLIO
2,5% (4)
13,0% (21)
4,3% (7)
1,9% (3)
4,3% (7)
74,1% (120)
AROMATIZZATI
BIOLOGICI
DOP
EXTRA VERGINI
IGNOTI
MONOVARIETALI
I campioni di olio raccolti, verranno sottoposti ad un ampio spettro di analisi.
N. DI CAMPIONI DA
SOTTOPORRE AD
ANALISI
ANALISI
TECNICA-STRUMENTO
LUOGO DOVE VERRANNO
ESEGUITE LE ANALISI
Acidità e perossidi
Analisi volumetrica
PST (Campobasso)
162
Spettrofotometria UV-VIS
Spettrofotometro UVVIS
PST (Campobasso)
162
UniMol (Campobasso)
162
ORAC (attività antiossidante
totale)
Polifenoli totali
Spettrofotometro UVVIS
UniMol (Campobasso)
162
NMR
NMR
CNR (Roma)
70
Polifenoli (oleuropeina,
idrossitirosolo, tirosolo, etc.)
HPLC
Tocoferoli
HPLC
Carotenoidi
HPLC
Microbiologica
UniMol (Campobasso)/CNR
(Roma)
UniMol (Campobasso)/CNR
(Roma)
UniMol (Campobasso)/CNR
(Roma)
UniMol (Campobasso)
70
70
70
70
Le analisi più costose verranno eseguite solo su una parte dei campioni (circa 70). I criteri con i
quali si sceglieranno i campioni da sottoporre a tali analisi sono i seguenti:
• campioni per i quali emergeranno particolarità o anomalie in seguito alle analisi convenzionali
o in seguito alle analisi dell’attività antiossidante totale (ORAC);
• tutti i campioni monovarietali;
• tutti gli oli DOP e biologici;
• gli oli aromatizzati verranno sottoposti ad analisi NMR per individuare le molecole associabili
agli aromi “aggiunti”.
1,5% (1)
1,5% (1)
3,0% (2)
10,4% (7)
1,5% (1)
13,4% (9)
16,4% (11)
74,6% (50)
77,6% (52)
acidità ≤ di 0,1
acidità > di 0,1 e ≤ 0,2
acidità > di 0,2 e ≤ 0,4
acidità > di 0,4 e ≤ 0,5
acidità > di 0,2 e ≤ 0,3
Acidità media: 0,17 (% di acido oleico)
perossidi ≤ di 5
perossidi > di 5 e ≤ 10
perossidi > di 10 e ≤ 15
perossidi > di 15 e ≤ 20
Numero di perossidi medio: 9 (mEq di O2 su Kg di olio)
Nella sede del Centro di Ricerca a San Giuliano di Puglia sarà
possibile eseguire l’analisi dell’acidità e del numero dei
perossidi mediante uno strumento portatile (Oxitester).
Tale strumento verrà utilizzato solo in caso di urgenza e non
sostituirà le analisi convenzionali fatte con la metodica ufficiale
(Reg 2568/91).
I risultati ottenuti con l’Oxitester non possono essere utilizzati
in luogo delle analisi convenzionali (non sono certificati
ufficiali)
Le acque di vegetazione sono notoriamente dei sottoprodotti dell’industria olearia altamente
inquinanti a causa dell’elevato quantitativo di polifenoli in esse presenti.
Tali acque, opportunamente trattate, possono essere utilizzate per ottenere vernici ecologiche
a base di acqua utilizzabili per vari tipi di legni. Tali vernici hanno un basso impatto ambientale
ed un ridotto fattore di rischio per gli ambienti domestici e per gli operatori che ne fanno uso.
Campioni raccolti: 6 campioni di acque di vegetazione prelevate da alcuni oleifici della zona i
quali fanno uso di diverse tecniche di estrazione (sistemi a 2 fasi, sistemi a 3 fasi, sistemi
tradizionali).
Le acque hanno un diverso grado di “maturazione” (giorni di stoccaggio in oleificio): dai 0
giorni ai 20 giorni; ciò influisce sullo stato di conservazione e quindi sulle quantità di polifenoli
disponibili per l’estrazione e la trasformazione.
Attività sperimentale sui reflui oleari:
•caratterizzazione fenolica dei reflui (contenuto di sostanza secca; contenuto di fenoli totali);
•produzione di enzimi polimerizzanti i composti fenolici;
•produzioni di vernici ecologiche;
•utilizzo delle vernici ottenute.
Sperimentazione di compost innovativi.
Sono stati individuati 4 campi sperimentali (3 a Colletorto e 1 a San Giuliano di Puglia).
Su ciascuno dei campi verranno sperimentate le seguenti combinazioni di compost (8 tesi):
1. compost ECOHUMIN
2. compost ECOHUMIN + minerale
3. compost SACOM
4. compost SACOM + minerale
5. compost POLLINA 30 STABILIZZATA
6. compost POLLINA 30 STABILIZZATA + minerale
7. minerale
8. controllo (senza alcun compost o fertilizzante)
Indennizzi: è previsto un indennizzo per gli agricoltori che entreranno nella sperimentazione.
Tempistica: il compost verrà collocato sui campi ed interrato entro la fine di febbraio
Misure scientifiche:
• misurazione della crescita;
• misurazione dell’attività fotosintetica e dei parametri fisiologici;
• misurazione delle produzioni;
• analisi chimico fisiche sugli oli prodotti.
Su quale cultivar condurre la sperimentazione?
25000
23744
NUMERO DI PIANTE PER CULTIVAR
20000
15000
0
1211
5
10
20
22
26
35
40
40
65
195
265
328
330
352
374
495
560
665
999
1092
1340
2746
5000
3468
5575
10000
Cultivar selezionata: la sperimentazione verrà condotta sull’Oliva nera di Colletorto. Verranno
utilizzate 2 piante per tesi;
Caratteristiche dell’impianto sperimentale:
•estensione di circa 2000-4000 m2 ;
•pianeggiante o con pendenza leggera;
•nessuna fertilizzazione o trattamento simile nei mesi precedenti;
•piante in buono stato di salute;
•piante che subiscono una normale potatura annuale;
•le 8 tesi devono essere separate da file di piante non sottoposte alla sperimentazione.
CAMPO SPERIMENTALE DI COLLETORTO
•ubicazione: contrada Aia Nicola;
•altitudine media: 300 mslm;
•pendenza: 0-5%;
•tipologia di suoli: mediamente ricchi di humus;
•petrosità: poco presente;
•sesto d’impianto: 8x8 m;
•forma di allevamento: monocono;
•età delle piante: 50-60 anni;
•potatura: annuale di sfoltimento e riforma;
•tecnica di raccolta: pettinatura meccanica con reti;
•fertilizzazione : marzo 2007 (fosfato biamm. 18-46; olifert 11-22-16);
•raccolta delle olive: quando sono invaiate per il 50%;
•lavorazione del terreno: 3 volte l’anno con francizolle;
•nessun sistema di difesa da fitofagi o infestanti.
La SACOM ha avviato un progetto di sperimentazione su un composto prodotto dagli scarti
agricoli finanziato dalla regione Molise (Ordinanza PCM n. 3268/03 ART. 15; ex delibera
CIPE 20/04). Recupero degli scarti agricoli per l’ottenimento di preparati per l’agricoltura
intensiva, biologica e vivaistica.
Il nostro intento è quello di dare appoggio alla SACOM con lo scopo di velocizzare ed
ottimizzare le attività inerenti il progetto.
Come valutare le quantità di scarti derivanti dalla potatura?
La nostra idea è quella di creare un modello (un’equazione matematica) che tenga conto
dei fattori che possono influire sulle quantità di scarti prodotte dalla potatura (cultivar, età,
altezza, sistema di allevamento, sesto d’impianto, frequenza e dalle modalità di potatura).
L’idea è quella di andare in campo, pesare gli scarti di potatura, correlarli ai fattori in
precedenza esposti e creare un modello con il quale, successivamente, si potranno stimare
le quantità di scarti di potatura.
Anche in questo caso sono previsti degli indennizzi.
Per il momento abbiamo reclutato 15 agricoltori disposti ad accettare la sperimentazione.
Dalle interviste fatte sin ora, è emersa la particolarità relativa a due cultivar (varietà) locali o
presunte tali: la Noccioluta e l’Oliva nera di Colletorto.
Secondo gran parte degli agricoltori sottoposti ad intervista, le due varietà sono ben distinte
ed hanno caratteristiche fenotipiche differenti:
Noccioluta: si rinviene principalmente nei comuni di San Giuliano di Puglia e di Colletorto; ha il
nocciolo grande e una drupa tondeggiante a maturazione non assume un classico colore nero;
le foglie sono ellittiche e non simmetriche. Tale varietà era ampiamente diffusa negli anni ‘50’60; una serie di forti e ripetute gelate ne ha ridimensionato notevolmente la diffusione; oggi si
contano qualche centinaio di individui di età avanzata.
Oliva nera di Colletorto: ha un nocciolo ed una drupa maggiormente affusolati; le foglie sono
lanceolate e simmetriche; a maturazione, la drupa assume il classico colore nero.
L’analisi genetica sulle due cultivar (o presunte tali) fugherà qualsiasi dubbio stabilendo in
maniera esatta se si tratta di cultivar geneticamente differenti ed eventualmente qual’è la
percentuale di diversità.
Sono state campionate 10 piante di Oliva nera di Colletorto e 10 di Noccioluta.
Analogamente a quanto fatto nel comparto olivicolo, verrà avviata un’attività
conoscitiva del settore lattiero-caseario con particolare riguardo al latte di origine
ovina, caprina ed eventualmente bufalina.
Al momento stiamo strutturando la scheda per le interviste.
Anche in questo caso verranno prelevati dei campioni di latte e di formaggio da
sottoporre ad analisi così da stabilire il livello qualitativo ed i margini di
intervento.
Successivamente all’attività conoscitiva, verranno valutati i settori nei quali
fornire assistenza e le azioni da intraprendere per valorizzare i prodotti e
migliorarne l’immagine.
PERCEZIONE DELLA FILIERA E PROBLEMATICHE MAGGIORMENTE SENTITE
Da una prima elaborazione dei dati raccolti mediante le 167 interviste, emerge il seguente
quadro:
100%
90%
80%
70%
60%
50%
40%
30%
20%
10%
0%
SI
NO
Adriano Ritucci della Società Cooperativa Olivicoltori Molise A.R.L. di San
Giuliano di Puglia.
Nicodemo de Simone e Michele Paradiso della Cooperativa S. Giovanni Battista
di Colletorto.
Il Sindaco del comune di San Giuliano di Puglia e tutti i dipendenti … per la
disponibilità e l’aiuto prezioso.
Un ringraziamento sentito va alle PERSONE che hanno risposto alle nostre
interviste, ci hanno fornito i campioni ed hanno messo a disposizione i loro campi
o semplicemente il loro tempo.
Il mio personale ringraziamento va ai ragazzi che lavorano con me e a tutto il
personale del PST MOLISEINNOVAZIONE di Campobasso.
Unità Locale PST “MOLISEINNOVAZIONE”
Via Delle Rose, 17
86040 San Giuliano di Puglia
ORARIO DI APERTURA
Lunedì e Mercoledì: h. 10.00-12.30; 15.00-17.30
Tel./fax +39.0874.737814
E-mail: [email protected]
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Presentazione - Parco Scientifico e Tecnologico del Molise