EUROPA E ISTRUZIONE
Istruzioni per l'uso: l'architettura istituzionale,
le competenze, le iniziative…
A cura di Lello Macro
SOMMARIO
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Le tappe dell’allargamento dell’UE
Cronologia essenziale dell’UE
La struttura istituzionale dell’UE
Alcune Organizzazioni internazionali europee
Dal Trattato sul funzionamento dell’UE
Il Metodo di coordinamento aperto
Gli strumenti giuridici dell’UE
Il programma LLP (Lifelong Learning Programme)
L’Europass
Il Quadro Europeo delle Qualifiche (EQF)
La strategia di Lisbona
Educazione e Formazione 2020
Alcuni indirizzi intenet
dicembre 2010
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Le tappe dell’allargamento dell’Unione Europea…
EUROPA A 6
25 marzo 1957
Belgio, Francia, Germania, Italia,
Lussemburgo e Paesi Bassi firmano il
Trattato di Roma, che istituisce la Comunità
economica europea (CEE).
EUROPA A 9
1º gennaio 1973
Nuovi Stati membri: Danimarca, Irlanda e
Regno Unito.
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…le tappe dell’allargamento dell’Unione Europea…
EUROPA A 10
1º gennaio 1981
La Grecia entra nella UE.
EUROPA A 12
1º gennaio 1986
Portogallo e Spagna aderiscono all’UE.
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…le tappe dell’allargamento dell’Unione Europea…
EUROPA A 15
1º gennaio 1995
Austria, Finlandia e Svezia aderiscono all’UE.
L’ex Germania dell’Est entra a far parte dell’UE.
EUROPA A 25
1º maggio 2004
Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica
ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, Cipro e
Malta entrano a far parte dell’UE.
Bulgaria, Romania e Turchia sono Paesi
candidati.
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…le tappe dell’allargamento dell’Unione Europea
EUROPA A 27
1º gennaio 2007
Bulgaria e Romania entrano a far parte dell’UE.
Turchia, Croazia, ex Repubblica iugoslava di
Macedonia sono Paesi candidati.
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Cronologia essenziale …
• 09/05/1950 La Dichiarazione Schuman esprime la volontà di un'Europa Unita che porterà
all'istituzione della Comunità europea del carbone e dell'acciaio.
• 18/04/1951 I sei stati fondatori (Germania Ovest, Francia, Italia, Belgio, Paesi Bassi,
Lussemburgo) firmano il trattato di Parigi, che istituisce ufficialmente la CECA.
• 01/06/1955 Dal 1º al 3 giugno si svolge la Conferenza di Messina.
• 25/03/1957 I Trattati di Roma istituiscono la Comunità economica europea.
• 01/07/1968 Entra in vigore l'unione doganale.
• 10/06/1979 Prime elezioni a suffragio universale diretto del Parlamento europeo.
• 19/06/1983 I dieci paesi aderenti alle Comunità europee adottano la Dichiarazione solenne
sull'Unione europea.
• 07/02/1992 I dodici stati CEE firmano il Trattato di Maastricht, che istituisce l'Unione europea.
• 01/11/1993 Entra in vigore il Trattato di Maastricht, che istituisce l'Unione europea.
• 26/03/1995 In Francia, Benelux, Germania, Spagna e Portogallo entrano in vigore gli accordi di
Schengen.
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… Cronologia essenziale …
• 02/10/1997 I quindici stati membri dell'Unione firmano il Trattato di Amsterdam.
• 26/10/1997 Gli accordi di Schengen entrano in vigore anche per l'Italia.
• 01/11/1997 Gli accordi di Schengen entrano in vigore anche per l'Austria.
• 01/01/1999 Entra in vigore l'euro.
• 01/05/1999 Entra in vigore il Trattato di Amsterdam.
• 01/01/2000 Gli accordi di Schengen entrano in vigore anche per la Grecia.
• 25/03/2000 Gli accordi di Schengen entrano in vigore anche per Danimarca,
Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia.
• 11/12/2000 I quindici stati membri firmano il Trattato di Nizza.
• 15/12/2001 I quindici paesi dell'UE adottano la Dichiarazione di Laeken che
prevede la creazione della Convenzione europea.
• 01/01/2002 L'euro diviene la valuta corrente di dodici paesi dell'Unione ed anche
di San Marino, Vaticano e Monaco, oltre che, de facto nei territori del Montenegro
e del Kosovo e in Andorra.
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… Cronologia essenziale
• 01/01/2003 L'Unione succede all'ONU, in Bosnia ed Erzegovina, alla guida del
contingente di pacificazione della regione.
• 01/02/2003 Entra in vigore il Trattato di Nizza.
• 29/10/2004 Viene firmato a Roma il trattato che adotta una costituzione per l'Europa.
• 01/01/2007 La Slovenia adotta l'euro.
• 23/06/2007 Il Consiglio europeo trova l'accordo sul Trattato di riforma che sostituirà la
Costituzione europea.
• 13/12/2007 I capi di stato e di governo firmano il trattato di Lisbona.
• 21/12/2007 Gli accordi di Schengen entrano in vigore anche per l'Estonia, la Lettonia,
la Lituania, Malta, la Polonia, la Repubblica Ceca, la Slovacchia, la Slovenia e l'Ungheria.
• 01/01/2008 Cipro e Malta adottano l'euro, portando la zona euro a quindici membri.
• 01/01/2009 La Slovacchia adotta l'euro, portando la zona euro a sedici membri.
• 01/12/2009 Entra in vigore il Trattato di Lisbona
• 01/01/2011 L'Estonia adotterà l'euro, portando la zona euro a diciassette membri.
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La struttura istituzionale dell’Unione Europea
Parlamento europeo
Consiglio europeo
Consiglio
Commissione europea
Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e
la politica di sicurezza
Corte di giustizia
Corte dei conti
Comitato economico e sociale europeo
Comitato delle regioni
Banca centrale europea
Banca europea per gli investimenti
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Il Parlamento europeo
• Viene eletto ogni cinque anni dai cittadini europei.
• Il compito principale del Parlamento è approvare la legislazione
europea sulla base delle proposte presentate dalla Commissione
europea. Il Parlamento condivide tale responsabilità con il Consiglio
dell’Unione europea. Il Parlamento e il Consiglio condividono anche il
potere di approvare il bilancio annuale dell’UE, che ammonta a 130
miliardi di euro.
• Il Parlamento ha il potere di sciogliere la Commissione europea.
• I 736 membri del Parlamento europeo si suddividono in gruppi
politici europei. Questi corrispondono a partiti come, ad esempio, il
partito popolare europeo (democristiani), i socialisti, i liberali, i verdi
ed altri. I parlamentari europei rappresentano, nel loro insieme, tutte
le posizioni sull’integrazione europea, dai federalisti convinti agli
euroscettici.
Jerzy Buzek
è il presidente del
Parlamento europeo
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• Le sedute principali del Parlamento si tengono a Strasburgo, in
Francia, le altre a Bruxelles, in Belgio. Come tutte le altre istituzioni
comunitarie, il Parlamento lavora in tutte le 23 lingue ufficiali dell’UE.
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Il Consiglio europeo
• Il Consiglio europeo fissa l’agenda politica generale dell’UE.
• Il Consiglio è costituito dai capi di Stato o di governo degli
Stati membri e dal presidente della Commissione. Il
presidente del Consiglio europeo viene eletto per un
periodo di due anni e mezzo e ha principalmente il compito
di garantire la preparazione dei lavori del Consiglio e di
ricercare il consenso fra i paesi membri.
• Il Consiglio europeo si riunisce diverse volte all’anno e le
sue decisioni sono solitamente adottate per consenso.
Herman Van Rompuy
è il presidente del
Consiglio europeo
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Il Consiglio
• (noto in precedenza come Consiglio dei ministri), è uno dei principali
organi decisionali dell’UE: condivide con il Parlamento il compito di
adottare le norme legislative dell'UE.
• Il Consiglio è costituito da ministri dei governi di tutti i paesi dell’UE.
Alle riunioni partecipano i ministri competenti per gli argomenti
discussi: a seconda dei casi, ministri degli Esteri, o dell'Economia e
delle finanze, o dell'Agricoltura, ecc.
• Ogni sei mesi un diverso Stato membro assume la Presidenza dell'UE,
ossia presiede le riunioni del Consiglio e fissa l'indirizzo politico
generale. La rotazione è stata stabilita dal 2007 al 2020; fino al 31
dicembre 2010 la Presidenza è affidata al Belgio.
• Fino al 2014 ogni paese dispone in Consiglio di un numero di voti che
riflette l’entità della sua popolazione, ponderata però a favore dei
paesi più piccoli. Dopo tale data, si applicherà un nuovo metodo di
votazione basato su una doppia maggioranza. La maggior parte delle
decisioni viene presa a maggioranza, anche se per questioni sensibili
in settori quali la tassazione, la sicurezza sociale e i diritti dei cittadini
è necessaria l’unanimità
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La Commissione europea
• E’ l'organo esecutivo dell'UE, che rappresenta gli interessi
dell’Europa nel suo complesso.
• Prepara le proposte per la nuova normativa europea, che
presenta quindi al Parlamento europeo e al Consiglio; gestisce il
lavoro quotidiano per l'attuazione delle politiche UE e
l'assegnazione dei fondi UE; vigila sul rispetto della legislazione e
dei trattati europei e può procedere contro coloro che ne violano
le norme, deferendoli, se necessario, alla Corte di giustizia
europea.
• La Commissione è composta da 27 persone, in carica per 5 anni,
assistite da circa 24 000 funzionari europei, la maggior parte dei
quali lavora a Bruxelles.
• Il presidente della Commissione è scelto dai governi dell'UE e
confermato dal Parlamento. I commissari sono nominati dai
governi in consultazione con il presidente e devono essere
confermati dal Parlamento europeo. Non rappresentano i
governi dei paesi di provenienza e ciascuno di essi è responsabile
di uno specifico settore politico dell’UE.
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Josè Manuel Barroso
dirige l’esecutivo dell’UE
quale presidente della
Commissione
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Alto rappresentante dell’Unione
per gli Affari esteri e la politica di sicurezza
• L’Alto rappresentante ha un doppio incarico: presiede
le riunioni del Consiglio «Affari esteri» ed è
vicepresidente della Commissione.
• Nel complesso, è responsabile degli affari esteri e
della politica di sicurezza dell’UE.
Catherine Ashton
è l’Alto rappresentante
dell’Unione per gli affari esteri
e la politica di sicurezza
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• Rappresenta l’UE sulla scena internazionale ed è
assistito dal servizio europeo per l’azione esterna,
che è composto da funzionari del Consiglio, della
Commissione e dei servizi diplomatici nazionali.
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La Corte di giustizia
• Il compito della Corte di giustizia è assicurare che il
diritto comunitario venga interpretato e applicato
nello stesso modo in tutti i paesi dell'UE, vale a dire
che la legge sia uguale per tutti.
• Essa garantisce, ad esempio, che i tribunali
nazionali non si pronuncino in modo diverso sulla
medesima questione e che gli Stati membri e le
istituzioni dell'UE facciano quello che, in base alle
norme, sono tenuti a fare.
• La Corte ha sede a Lussemburgo ed è composta da
un giudice per ogni Stato membro.
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La Corte dei conti
• La Corte dei conti verifica che i fondi comunitari,
che provengono dai contribuenti, siano spesi in
modo regolare ed economicamente vantaggioso,
e siano destinati allo scopo previsto.
• La Corte ha sede a Lussemburgo e ha il diritto di
rivedere i conti di qualsiasi organizzazione,
organismo o società che utilizzi fondi comunitari.
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Il Comitato economico e sociale europeo
• I 344 membri del Comitato economico e sociale
europeo rappresentano una vasta gamma di
interessi: dai datori di lavoro ai sindacati, dai
consumatori agli ecologisti.
• Il Comitato è un organismo consultivo che deve
essere consultato in merito alle proposte di
decisioni comunitarie in settori quali
l’occupazione, la spesa sociale, l’istruzione, la
formazione professionale, ecc.
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Il Comitato delle regioni
• Il Comitato delle regioni viene consultato
in relazione alle decisioni comunitarie di
prossima adozione che possono avere
ripercussioni dirette a livello locale o regionale
in settori quali i trasporti, la sanità,
l’occupazione, l’istruzione, la formazione
professionale.
• I suoi 344 membri sono spesso presidenti di
regioni o sindaci.
Mercedes Bresso
è il Presidente
del Comitato delle Regioni
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La Banca centrale europea
• La Banca centrale europea, con sede a Francoforte
(Germania), è responsabile della gestione dell’euro; in
questo quadro il suo compito fondamentale è fissare i
tassi di interesse.
• Il suo obiettivo principale è garantire la stabilità dei prezzi
affinché l’economia europea non subisca spinte
inflazionistiche nocive.
• Essa adotta le proprie decisioni indipendentemente dai
governi e da altri organismi.
Jean-Claude Trichet
è il Presidente
della Banca centrale europea
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La Banca europea degli investimenti
• La Banca presta denaro per progetti di interesse
europeo, in particolare nelle regioni più svantaggiate.
• Finanzia progetti di infrastrutture, come collegamenti
ferroviari o stradali, e programmi ambientali.
• Fornisce crediti per investimenti alle piccole imprese
ed eroga prestiti agli Stati candidati all'adesione all'UE
e ai paesi in via di sviluppo.
• Poiché è di proprietà dei governi dell’UE, può
raccogliere capitali e fornire prestiti e crediti a tassi
favorevoli.
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21
Organizzazioni internazionali
che interagiscono con
l’Unione Europea nel campo
dell’Istruzione e Formazione
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Consiglio d’Europa…
• Il Consiglio d’Europa, che non e’ un organismo dell’unione
europea, ha sede a Strasburgo (Francia) e raggruppa oggi,
con i suoi 47 Stati membri, quasi tutti i paesi del
continente europeo.
• Istituito il 5 maggio 1949 da 10 Stati fondatori, il Consiglio
d’Europa ha come obiettivo quello di favorire la creazione
di uno spazio democratico e giuridico comune in Europa,
nel rispetto della Convenzione europea dei Diritti
dell’Uomo e di altri testi di riferimento relativi alla tutela
dell’individuo.
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… Consiglio d’Europa
Obiettivi generali
•difendere i diritti umani, la democrazia pluralista e lo stato di diritto;
•favorire la presa di coscienza e la valorizzazione dell’identità e della diversità
culturale in Europa;
•trovare soluzioni comuni ai problemi della nostra società;
•consolidare la stabilità economica in Europa favorendo le riforme politiche,
legislative e costituzionali.
Nel campo dell’Istruzione, persegue dei Programmi di Cooperazione tra gli Stati
•Educazione dei bambini Rom in Europa
•Memoria dell’Olocausto
•Educazione alla cittadinanza democratica
•Insegnamento della Storia
•Educazione interculturale
•Politiche linguistiche
•Insegnamento Superiore
•"Pestalozzi", Programma di formazione per i professionisti dell'Educazione
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… Consiglio d’Europa
Strumenti d’intervento
•verso gli Stati sono le Raccomandazioni del Comitato dei Ministri e
dell’Assemblea parlamentare e le Sentenze della Corte dei Diritti dell’Uomo.
Come lavora
il Comitato dei Ministri
•Organo decisionale del Consiglio d’Europa, è composto dai Ministri degli Affari
esteri di tutti gli Stati membri o dai loro delegati permanenti a Strasburgo. Il
Comitato dei Ministri determina la politica dell'Organizzazione, approva il suo
bilancio ed il programma di attività.
L'Assemblea parlamentare (APCE)
•Organo statutario e colonna portante del Consiglio d'Europa, l'Assemblea è
all'origine di numerosi trattati internazionali. L'APCE ha contribuito a creare uno
spazio legislativo paneuropeo. I suoi rappresentanti sono designati dai parlamenti
nazionali di ciascuno Stato membro.
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… Consiglio d’Europa…
… Come lavora…
il Congresso dei poteri locali e regionali
•Portavoce di oltre 200 000 regioni e comuni d'Europa, il Congresso fornisce uno
spazio privilegiato ove i rappresentanti designati hanno la possibilità di dibattere su
questioni di interesse comune, di confrontare le reciproche esperienze, nonché di
elaborare le rispettive politiche. Il suo lavoro è finalizzato al rafforzamento della
democrazia e al miglioramento dei servizi a livello locale e regionale.
la Corte europea dei Diritti dell’Uomo
•Organo giudiziario permanente che garantisce ad ogni cittadino europeo i diritti
sanciti dalla Convenzione europea dei Diritti dell'Uomo. Tutti gli Stati e gli individui,
a prescindere dalla propria nazionalità, possono adire alla Corte.
Tutte le sentenze definitive della Corte sono vincolanti per gli Stati convenuti
interessati (generalmente consistono in “equi risarcimenti” e/o “richieste di
modifiche legislative”).
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… Consiglio d’Europa
… Come lavora
il Commissario per i diritti umani
•Organo indipendente incaricato di promuovere l’educazione, la sensibilizzazione e il
rispetto in relazione ai diritti umani negli Stati membri, nonché di garantire
l’applicazione delle convenzioni e delle raccomandazioni del Consiglio d’Europa. Il
Commissario svolge un essenziale ruolo di prevenzione.
la Conferenza delle OING
•Composta da circa 400 Organizzazioni internazionali non governative (OING), la
Conferenza crea un legame profondo tra la rappresentanza politica e i cittadini, dando
altresì voce alla società civile nell’ambito del Consiglio d’Europa. Le attività
dell'Organizzazione beneficiano ampiamente delle competenze delle OING, nonché
della loro vicinanza rispetto ai cittadini europei.
Il Segretario generale
•Designato dall’Assemblea parlamentare con mandato quinquennale a capo
dell'Organizzazione, il Segretario generale è responsabile della pianificazione
strategica e della conduzione delle attività e del bilancio del Consiglio d’Europa.
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In italiano OCSE
(Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico)
L'OCSE è stata istituita con la Convenzione sull'Organizzazione
per la Cooperazione e lo Sviluppo Economici, firmata
il 14 dicembre 1960 e ha sostituito l'OECE, creata nel 1948 per
gestire il "Piano Marshall" per la ricostruzione post-bellica
dell'economia europea.
dicembre 2010
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28
… l’OCSE…
Ne fanno parte, oggi, 33 Paesi
Australia, Austria, Belgio, Canada, Cile, Danimarca, Finlandia, Francia,
Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Islanda, Israele,
Italia, Lussemburgo, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Paesi Bassi,
Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica di Corea, Repubblica
Slovacca, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Turchia, Ungheria,
che si riconoscono nella democrazia e nell`economia di mercato.
L'Organizzazione, inoltre ,mantiene stretti contatti con oltre 70 Paesi non
membri (che possono partecipare come osservatori ai lavori dei Comitati
o a determinati programmi) e con altre Organizzazioni Internazionali.
dicembre 2010
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29
… l’OCSE…
Obiettivi generali
•
•
•
•
•
•
sostenere la crescita economica sostenibile,
aumentare l`occupazione,
innalzare il tenore di vita,
mantenere la stabilità finanziaria,
assistere lo sviluppo delle economie dei Paesi non membri,
contribuire alla crescita del commercio internazionale.
L'OCSE ha sede a Parigi ed è composta da un Segretariato, strutturato in Direzioni
Generali, che funge da sostegno alle attività di circa 250 tra Comitati e Gruppi di lavoro, nei
quali sono rappresentati i Paesi membri.
Il massimo organo di decisione politica e strategica dell`OCSE è il Consiglio, che si riunisce
periodicamente a livello di Rappresentanti Permanenti di ciascun Paese membro e una
volta l`anno a livello ministeriale.
L’OCSE è finanziata dai suoi Paesi membri, i cui contributi sono calcolati sulla base del PIL.
Gli Stati Uniti, con circa il 25%, sono il principale Paese contributore, seguiti dal
Giappone. L’Italia, con circa il 5%, figura al sesto posto.
Il bilancio dell’OCSE per il 2009 è di circa 320 milioni di euro.
dicembre 2010
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30
… l’OCSE…
Settori di lavoro
• Agricoltura e Pesca
• Sanità
• Scienza e tecnologia
• Economia su Internet
• Concorrenza
• Assicurazioni e pensioni
• Governo d'impresa
• Investimenti
• Corruzione
• Migrazioni internazionali
• Questioni dello sviluppo
• Governo pubblico
• Analisi economiche e crescita
• Sviluppo regionale, urbano e
rurale
• Educazione
• Riforme regolamentari
• Impiego
• Innovazione
• Energia
• Prestazioni e problemi sociali
• Industria e imprese
• Sviluppo durevole
• Ambiente
• Fiscalità
• Mercati finanziari
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• Scambi
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31
… l’OCSE
OCSE EDUCAZIONE
• I lavori dedicati all'istruzione da parte dell'OCSE hanno
l’obiettivo di sviluppare e rivedere le politiche per
migliorare l'efficacia e l'efficienza delle attività formative e
l’equità con cui sono distribuiti i loro benefici.
• Le strategie utilizzate comprendono rassegne tematiche in
aree specifiche di intervento e la raccolta di informazioni
statistiche dettagliate sui sistemi di istruzione, ivi compresa
la misura del livello di competenze acquisito delle
persone.
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32
Quattro entità specializzate nella
Direzione per l’educazione
1. Comitato per le politiche dell’educazione
Tra le attività più conosciute, la pubblicazione: “Uno sguardo sull’istruzione: indicatori
OCSE” (Education at a Glance: OECD Indicators/ Regards sur l'éducation: Les
indicateurs de l'OCDE), rapporti con cadenza annuale a partire dal 2001
2. Centro per la Ricerca e l’Innovazione Educativa (CERI)
• I lavori del CERI hanno per obiettivo chiave “rinforzare la coesione sociale per la
formazione”; a questo proposito il CERI elabora un insieme di dati comparabili a
livello internazionale sugli studenti che soffrono di difficoltà nell’apprendimento
e/o a livello sociale.
• Le attività del CERI riguardano anche gli studi sul Lifelong learning di ogni individuo
al di là dei sistemi formali di istruzione, nonché la ricerca sulle nuove tendenze
della scuola e dell’università, legate alle tecnologie dell’informazione e della
comunicazione, e gli studi volti a promuovere “una personalizzazione
dell’insegnamento”.
3. Programma di gestione dell’insegnamento superiore
4. Programma internazionale per la valutazione internazionale dell'allievo (PISA Programme for International Student Assessment)
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… uno sguardo sull’istruzione
L’edizione 2010 di “uno sguardo sull’istruzione” è articolata in 4 capitoli e 27
indicatori
• Il primo capitolo tratta degli effetti dell’istruzione: livello di istruzione della
popolazione; formazione degli adulti; formazione terziaria; relazione istruzioneretribuzione, ecc.;
• il secondo capitolo delle risorse umane e finanziarie investite nell’istruzione: spese
per studente; spese PIL/istruzione; spese pubbliche e private per l’istruzione, ecc.;
• Il terzo capitolo dell’ingresso nell’istruzione e della transizione alla vita attiva;
• Il quarto dell’organizzazione scolastica: tempo scuola; studenti per scuola e per
classe; salario e tempi di lavoro dei docenti; livelli e contenuti dell’autonomia delle
scuole; influenza dei genitori sugli istituti scolastici; status complessivo dei docenti,
ecc.
dicembre 2010
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34
… P.I.S.A 2000-2006
Riassunto dei risultati PISA per alcuni paesi (indagini 2000, 2003 e 2006)
MATEMATICA
LETTURA
2000
2003
2006
GERMANIA
490 (20)
503 (16)
LUSSEMB.
446 (26)
AUSTRIA
SCIENZE
2000
2003
2006
2000
2003
504 (14)
484 (21)
491 (18)
495 (14)
487 (20)
502 (15)
516 (8)
493 (20)
490 (22)
441 (26)
479 (23)
479 (22)
443 (26)
483 (24)
486 (25)
515 (11)
506 (15)
505 (13)
507 (10)
491 (19)
490 (14)
519 (8)
491 (20)
511 (12)
SVIZZERA
529 (7)
527 (7)
530 (4)
494 (17)
499 (11)
499 (11)
496 (18)
513 (9)
512 (11)
BELGIO
520 (9)
529 (6)
520 (8)
507 (11)
507 (9)
501 (10)
496 (17)
509 (11)
510 (13)
FINLANDIA
536 (4)
544 (1)
548 (1)
546 (1)
543 (1)
547 (2)
538 (3)
548 (1)
563 (1)
FRANCIA
517 (10)
511 (13)
496 (17)
505 (14)
496 (14)
488 (17)
500 (12)
511 (10)
495 (19)
ITALIA
457 (24)
466 (26)
462 (27)
487 (20)
476 (25)
469 (24)
478 (23)
483 (24)
475 (26)
GIAPPONE
557 (1)
534 (4)
523 (6)
522 (8)
498 (12)
498 (12)
550 (2)
548 (2)
531 (3)
CANADA
533 (6)
532 (5)
527 (5)
534 (2)
528 (3)
527 (3)
529 (5)
519 (8)
534 (2)
MESSICO
387 (27)
385 (29)
406 (30)
422 (27)
400 (29)
410 (29)
422 (27)
405 (29)
410 (30)
dicembre 2010
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2006
35
….ITALIA – OCSE: punteggi Pisa 2000 - 2009
ITALIA: punteggi PISA 2000-2009
IT - Lettura
IT - Matematica
IT - Scienze
OCSE lettura
OCSEMatem
OCSE Scienze
2000
487
457
478
500
500
500
2003
476
466
483
494
500
500
2006
469
462
475
492
498
500
2009
486
483
489
493
496
501
OCSE e ITALIA: Punteggi PISA 2000-2009
510
500
490
480
470
460
450
2000
IT - Lettura
OCSE lettura
dicembre 2010
2003
2006
IT - Matematica
2009
IT - Scienze
OCSEMatem
OCSE Scienze
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36
DAL TRATTATO SUL FUNZIONAMENTO
DELL’UNIONE EUROPEA
(versione consolidata, G.U.UE n. 115 del 09/05/2008)
TITOLO XII — Istruzione, formazione
professionale, gioventù e sport
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37
Istruzione, formazione professionale, gioventù e sport…
Articolo 165…
1. L'Unione contribuisce allo sviluppo di un'istruzione di qualità incentivando la
cooperazione tra Stati membri e, se necessario, sostenendo ed integrando la loro azione
nel pieno rispetto della responsabilità degli Stati membri per quanto riguarda il contenuto
dell'insegnamento e l'organizzazione del sistema di istruzione, nonché delle loro diversità
culturali e linguistiche.
L'Unione contribuisce alla promozione dei profili europei dello sport, tenendo conto delle
sue specificità, delle sue strutture fondate sul volontariato e della sua funzione sociale ed
educativa.
2. L'azione dell'Unione è intesa a
– sviluppare la dimensione europea dell'istruzione, segnatamente con
l'apprendimento e la diffusione delle lingue degli Stati membri,
– favorire la mobilità degli studenti e degli insegnanti, promuovendo tra l'altro il
riconoscimento accademico dei diplomi e dei periodi di studio,
– promuovere la cooperazione tra gli istituti di insegnamento,
– sviluppare lo scambio di informazioni e di esperienze sui problemi comuni dei
sistemi di istruzione degli Stati membri,
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38
…Istruzione, formazione professionale, gioventù e sport…
…Articolo 165
– favorire lo sviluppo degli scambi di giovani e di animatori di attività socioeducative
e a incoraggiare la partecipazione dei giovani alla vita democratica dell'Europa,
– incoraggiare lo sviluppo dell'istruzione a distanza,
– sviluppare la dimensione europea dello sport, promuovendo l'equità e l'apertura
nelle competizioni sportive e la cooperazione tra gli organismi responsabili dello
sport e proteggendo l'integrità fisica e morale degli sportivi, in particolare dei più
giovani tra di essi.
3. L'Unione e gli Stati membri favoriscono la cooperazione con i paesi terzi e le
organizzazioni internazionali competenti in materia di istruzione e di sport, in
particolare con il Consiglio d'Europa.
4. Per contribuire alla realizzazione degli obiettivi previsti dal presente articolo:
– il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando in conformità della procedura
legislativa ordinaria e previa consultazione del Comitato economico e sociale e del
Comitato delle regioni, adottano azioni di incentivazione, ad esclusione di qualsiasi
armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari degli Stati membri,
– il Consiglio, su proposta della Commissione, adotta raccomandazioni.
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…Istruzione, formazione professionale, gioventù e sport…
Articolo 166…
1. L'Unione attua una politica di formazione professionale che rafforza ed integra le
azioni degli Stati membri, nel pieno rispetto della responsabilità di questi ultimi
per quanto riguarda il contenuto e l'organizzazione della formazione
professionale.
2. L'azione dell'Unione è intesa a
– facilitare l'adeguamento alle trasformazioni industriali, in particolare
attraverso la formazione e la riconversione professionale,
– migliorare la formazione professionale iniziale e la formazione permanente,
per agevolare l'inserimento e il reinserimento professionale sul mercato del
lavoro,
– a facilitare l'accesso alla formazione professionale ed a favorire la mobilità
degli istruttori e delle persone in formazione, in particolare dei giovani,
– a stimolare la cooperazione in materia di formazione tra istituti di
insegnamento o di formazione professionale e imprese,
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40
…Istruzione, formazione professionale, gioventù e sport
…Articolo 166
– sviluppare lo scambio di informazioni e di esperienze sui problemi comuni
dei sistemi di formazione degli Stati membri.
3. L'Unione e gli Stati membri favoriscono la cooperazione con i paesi terzi e le
organizzazioni internazionali competenti in materia di formazione
professionale.
4. Il Parlamento europeo e il Consiglio, deliberando secondo la procedura
legislativa ordinaria e previa consultazione del Comitato economico e sociale e
del Comitato delle Regioni, adottano le misure atte a contribuire alla
realizzazione degli obiettivi di cui al presente articolo, ad esclusione di
qualsiasi armonizzazione delle disposizioni legislative e regolamentari degli
Stati membri e il Consiglio, su proposta della Commissione, adotta
raccomandazioni.
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41
Metodo di coordinamento aperto…
• Il metodo di coordinamento aperto è stato creato nel quadro della
politica dell'occupazione e del processo di Lussemburgo. Esso è stato
definito quale strumento della strategia di Lisbona (2000).
• Il metodo di coordinamento aperto fornisce un nuovo quadro di
cooperazione tra gli Stati membri per far convergere le politiche
nazionali al fine di realizzare certi obiettivi comuni.
• Il metodo di coordinamento aperto funziona in ambiti che rientrano
nella competenza degli Stati membri quali l'occupazione, la protezione
sociale, l'inclusione sociale, l'istruzione, la gioventù e la formazione.
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42
…metodo di coordinamento aperto
Esso si basa essenzialmente su
• identificazione e definizione congiunta di obiettivi da raggiungere (adottati
dal Consiglio);
• strumenti di misura definiti congiuntamente (statistiche, indicatori, linee
guida);
• il «benchmarking» vale a dire l'analisi comparativa dei risultati degli Stati
membri e lo scambio di pratiche ottimali (sorveglianza effettuata dalla
Commissione).
A seconda dei diversi ambiti il metodo di coordinamento aperto comporta
misure dette di «soft law» che sono più o meno vincolanti per gli Stati
membri, ma che non si configurano mai in forma di direttive, di regolamenti o
di decisioni.
Ad esempio, nel quadro della strategia di Lisbona, il metodo di coordinamento
aperto impone agli Stati membri di elaborare piani di riforma nazionali e di
trasmetterli alla Commissione.
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43
Strumenti giuridici comunitari
Gli strumenti giuridici comunitari sono gli strumenti di cui le istituzioni comunitarie
dispongono, ai fini dell'assolvimento delle loro missioni nell'ambito del trattato istitutivo
della Comunità europea e nel rispetto del principio di sussidiarietà.
Si tratta dei seguenti strumenti:
il regolamento: è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in
ciascuno degli Stati membri;
la direttiva: vincola lo Stato membro cui è rivolta per quanto riguarda il risultato da
raggiungere. Pur lasciando alle autorità nazionali un margine di manovra quanto alla
forma e ai mezzi atti a conseguirlo, essa richiede la ricezione nell'ordinamento giuridico
nazionale;
la decisione: è obbligatoria in tutti i suoi elementi e vincola i destinatari da essa
espressamente designati;
la raccomandazione e il parere: non sono strumenti vincolanti ed hanno carattere
semplicemente declamatorio.
Al di là di questi atti enunciati all'articolo 249 del trattato CE, la pratica ha condotto allo
sviluppo di tutta una serie di atti atipici: accordi interistituzionali, risoluzioni, conclusioni,
comunicazioni, libri verdi e libri bianchi.
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44
Programma d'azione comunitaria
nel campo dell'apprendimento permanente,
o Lifelong Learning Programme (LLP)…
È stato istituito con decisione del Parlamento europeo e del Consiglio il 15 novembre
2006, e riunisce al suo interno tutte le iniziative di cooperazione europea nell'ambito
dell’istruzione e della formazione dal 2007 al 2013.
Ha sostituito, integrandoli in un unico programma, i precedenti Socrates e Leonardo,
attivi dal 1995 al 2006.
Il suo obiettivo generale è contribuire, attraverso l'apprendimento permanente, allo
sviluppo della Comunità quale società avanzata basata sulla conoscenza, con uno
sviluppo economico sostenibile, nuovi e migliori posti di lavoro e una maggiore
coesione sociale, garantendo nel contempo una valida tutela dell'ambiente per le
generazioni future (Strategia di Lisbona).
In particolare si propone di promuovere, all'interno della Comunità, gli scambi, la
cooperazione e la mobilità tra i sistemi d'istruzione e formazione in modo che essi
diventino un punto di riferimento di qualità a livello mondiale.
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45
…Lifelong Learning Programme (LLP)…
Il Programma di apprendimento permanente rafforza e integra le
azioni condotte dagli Stati membri, pur mantenendo inalterata la
responsabilità affidata ad ognuno di essi riguardo al contenuto dei
sistemi di istruzione e formazione e rispettando la loro diversità
culturale e linguistica (art. 165 e 166 del Trattato dell'Unione).
La struttura si presenta come un insieme composto da:
4 Programmi settoriali (o sotto-programmi) che mantengono i nomi
delle precedenti azioni dei programmi Socrates e Leonardo
un Programma Trasversale teso ad assicurare il coordinamento tra i
diversi settori, e
il Programma Jean Monnet per sostenere l’insegnamento, la ricerca e
la riflessione nel campo dell’integrazione europea e le istituzioni
europee chiave.
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46
…Lifelong Learning Programme (LLP)…
dicembre 2010
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47
…Lifelong Learning Programme (LLP)…
COMENIUS, che cos’è
Il programma settoriale Comenius riguarda tutto l'arco dell'istruzione
scolastica, dalla scuola dell'infanzia fino al termine degli studi secondari
superiori: risponde alle esigenze didattiche e di apprendimento di tutte le
persone, gli istituti e le organizzazioni coinvolte in questo tipo di istruzione.
Obiettivi specifici
• Sviluppare la conoscenza e la comprensione della diversità culturale e
linguistica europea e del suo valore
• Aiutare i giovani ad acquisire le competenze di base necessarie per la vita e
le competenze necessarie ai fini dello sviluppo personale, dell'occupazione e
della cittadinanza europea attiva.
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48
…Lifelong Learning Programme (LLP)…
…COMENIUS, che cos’è…
Gli obiettivi operativi del programma
• migliorare la qualità e aumentare il volume della mobilità degli scambi di allievi e
personale docente nei vari Stati membri,
• migliorare la qualità e aumentare il volume dei partenariati tra istituti scolastici di
vari Stati membri, in modo da coinvolgere in attività educative congiunte almeno 3
milioni di allievi nel corso della durata del programma,
• incoraggiare l'apprendimento delle lingue straniere moderne,
• promuovere lo sviluppo, nel campo dell'apprendimento permanente, di contenuti,
servizi, soluzioni pedagogiche e prassi innovative basati sulle TIC (Tecnologie
dell’Informazione e della Comunicazione),
• migliorare la qualità e la dimensione europea della formazione degli insegnanti,
• migliorare le metodologie pedagogiche e la gestione scolastica.
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49
…Lifelong Learning Programme (LLP)…
…COMENIUS, che cos’è…
Le attività previste…
Mobilità degli individui
• rientrano in questa attività gli scambi di alunni e personale della scuola, la mobilità
individuale degli alunni, l'assistentato per futuri insegnanti, la possibilità per il
personale docente di effettuare tirocini presso istituti scolastici o imprese, la
formazione in servizio per il personale docente e le visite preparatorie per mobilità,
partenariati, progetti o reti.
Progetti multilaterali
• i Progetti multilaterali mirano a sviluppare, promuovere e diffondere nuovi
programmi didattici, nuovi corsi o materiale di formazione per gli insegnanti, e nuove
metodologie didattiche, nonché a creare un contesto per l’organizzazione delle attività
di mobilità per i futuri docenti.
e-Twinning
• è un’iniziativa europea nata per integrare le tecnologie dell’informazione della
comunicazione nei sistemi d’istruzione e formazione, attraverso gemellaggi elettronici
tra scuole europee primarie e secondarie.
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50
…Lifelong Learning Programme (LLP)…
…COMENIUS, che cos’è
…le attività previste
Partenariati
• I partenariati offrono agli istituti scolastici, ai docenti e agli alunni la possibilità di
lavorare insieme ai colleghi e ai coetanei degli altri Paesi d'Europa partecipanti al
Programma su uno o più temi di comune interesse nell’ambito della normale attività
scolastica. L'obiettivo è quello di incrementare la dimensione europea dell’istruzione e
promuovere la cooperazione transnazionale tra istituti scolastici in Europa.
Reti multilaterali
• e reti multilaterali incoraggiano la cooperazione in rete tra istituti e organizzazioni
che hanno progetti multilaterali attivi su materie di interesse comune. Hanno lo scopo
di promuovere la cooperazione europea e l'innovazione in specifiche aree tematiche di
particolare importanza per l'istruzione scolastica nel contesto europeo.
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51
La Rete Eurydice
Eurydice è una rete istituzionale che raccoglie, aggiorna, analizza e diffonde
informazioni sulle politiche, la struttura e l’organizzazione dei sistemi
educativi europei.
La Rete è nata nel 1980 su iniziativa della Commissione europea. È composta
da un’Unità europea con sede a Bruxelles e da Unità nazionali operanti
nei 27 paesi dell’Unione Europea, in tre paesi AELS/SEE (Islanda,
Liechtenstein e Norvegia) e in Turchia. Dal 1995, ha fatto parte del
programma Socrates e, dal 2007, è parte del nuov52 Programma di
azione comunitaria per l’apprendimento permanente Lifelong Learning
Programme.
L’unità europea coordina le attività della rete, redige e diffonde la maggior
parte delle pubblicazioni, progetta e gestisce le banche dati e il sito
Internet. Le unità nazionali raccolgono i dati, contribuiscono alla loro
analisi e fanno in modo che i risultati raggiungano gli utenti principali a
livello nazionale. Nella maggior parte dei paesi, l’unità nazionale ha sede
presso il Ministero dell’educazione, in altri presso centri di risorse
documentarie o organi amministrativi e di ricerca.
dicembre 2010
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52
… La Rete Eurydice
Come lavora la rete?
Il lavoro della rete consiste nella raccolta di dati da ciascun ministero. La procedura per
la preparazione degli studi si basasull’armonizzazione delle definizioni e sulla
predisposizione di questionari per la raccolta di dati. Le analisi comparative svolte
dall’Unità europea sono controllate dalle Unità nazionali in modo da assicurare che
le informazioni in esse contenute siano corrette ed accurate.
Le pubblicazioni della rete: Eurydice elabora e pubblica essenzialmente:
- monografie nazionali sull’organizzazione generale dei sistemi educativi in Europa;
- studi comparativi su temi specifici di interesse comunitario;
- un’ampia gamma di indicatori su argomenti e cifre relativi a tutti i livelli di istruzione;
- strumenti terminologici (glossari e thesauri);
- banche dati
Tra questi prodotti sono da segnalare in particolare la banca dati Eurybase, che
costituisce la fonte primaria di informazione sui sistemi educativi in Europa,
aggiornata annualmente e consultabile on line sul sito della rete europea di
Eurydice, e Le cifre chiave dell’istruzione in Europa, una pubblicazione della
Commissione europea contenente una serie di indicatori generali aggiornati ogni
due anni, curata in cooperazione con Eurostat (Istituto statistico delle Comunità
europee).
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53
Europass
Adottato con DECISIONE N. 2241/2004/CE DEL PARLAMENTO
EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 dicembre 2004
Finalità
agevolare, in tutta Europa, la mobilità ai fini dell'apprendimento
permanente, contribuendo così allo sviluppo di un'istruzione e una
formazione di qualità, e facilitare la mobilità tra i vari paesi ed i vari
settori nel campo dell'occupazione.
Europass si articola in cinque documenti
Tutti i dettagli, i modelli, le istruzioni, le FAQ sono reperibili sia al Centro
Nazionale Italiano Europass, allocato presso l’ISFOL
(http://www.europass-italia.it/), sia direttamente al sito multilingue
europeo (http://europass.cedefop.europa.eu/europass)
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54
…Europass…
1. Europass, Curriculum vitae
L'Europass Curriculum Vitae è un modello standardizzato che consente di
descrivere, sulla base di un formato condiviso e riconosciuto in tutta Europa, le
esperienze di studio e di lavoro e le competenze sviluppate da un individuo, al
momento della presentazione di una candidatura per un lavoro o per la
prosecuzione di un percorso formativo.
Questo strumento può essere utilizzato in tutti i casi di mobilità geografica e
professionale.
L'Europass Curriculum Vitae è uno strumento personale che viene compilato
direttamente dall'interessato, in maniera autonoma o con l'aiuto di un operatore.
Essendo un'autodichiarazione, non ha alcun valore legale ma svolge una funzione
essenzialmente informativa.
E' possibile compilare on-line o scaricare il formato dal portale europeo multilingue
http://europass.cedefop.europa.eu
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55
…Europass…
2. Europass, Passaporto delle lingue
è uno strumento che accompagna l'individuo nel proprio percorso di
apprendimento delle lingue straniere lungo tutto l'arco della vita.
Esso offre infatti una descrizione puntuale delle competenze linguistiche acquisite
sia in ambito formale (scuola e formazione) sia in altri contesti (sul lavoro, con gli
amici, in famiglia, ecc...).
Essendo una dichiarazione autocertificata e volontaria non ha valore legale,
pertanto non ha bisogno di ulteriori validazioni.
Non sostituisce le certificazioni formali ottenute, sia all'interno del sistema
scolastico che all'esterno, ma le ingloba con sistematicità in un documento che
registra tutto il percorso di apprendimento.
E' possibile compilare online o scaricare il formato dal portale europeo multilingue
http://europass.cedefop.europa.eu
dicembre 2010
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56
Esempio di Europass passaporto lingue - Liv A2
A
1
A2
Ascolto
Riesco a capire espressioni e parole di uso molto frequente relative a ciò
che mi riguarda direttamente (per esempio informazioni di base sulla mia
persona e sulla mia famiglia, gli acquisti, l’ambiente circostante e il lavoro).
Riesco ad afferrare l’essenziale di messaggi e annunci brevi, semplici e
chiari.
Lettura
Riesco a leggere testi molto brevi e semplici e a trovare informazioni
specifiche e prevedibili in materiale di uso quotidiano, quali pubblicità,
programmi, menù e orari. Riesco a capire lettere personali semplici e brevi.
Interazione
Riesco a comunicare affrontando compiti semplici e di routine che
richiedano solo uno scambio semplice e diretto di informazioni su
argomenti e attività consuete. Riesco a partecipare a brevi conversazioni,
anche se di solito non capisco abbastanza per riuscire a sostenere la
conversazione.
Produzione
orale
Riesco ad usare una serie di espressioni e frasi per descrivere con parole
semplici la mia famiglia ed altre persone, le mie condizioni di vita, la
carriera scolastica e il mio lavoro attuale o il più recente.
Produzione
scritta
Riesco a prendere semplici appunti e a scrivere brevi messaggi su
argomenti riguardanti bisogni immediati. Riesco a scrivere una lettera
personale molto semplice, per esempio per ringraziare qualcuno.
dicembre 2010
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B
1
B
2
C
1
57
C
2
…Europass
3. Europass Supplemento al Certificato
descrive le competenze e le qualifiche che corrispondono a un determinato
certificato di formazione professionale.
4. Europass Supplemento al Diploma:
fornisce informazioni sui risultati scolastici conseguiti dal titolare a livello di
istruzione superiore.
5. Europass Mobilità
è uno strumento che consente di documentare le competenze e le abilità acquisite
da un individuo durante un'esperienza di mobilità realizzata all'estero (Spazio
Economico Europeo e Paesi candidati) in esito a percorsi di apprendimento formale
(corsi di istruzione e formazione) e non formale (lavoro, volontariato, ecc.).
Questi documenti debbono essere compilati, su modelli standardizzati, dalle
varie autorità, agenzie, datori di lavoro, ecc.
dicembre 2010
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58
Quadro Europeo delle Qualifiche
per l’apprendimento permanente
(EQF - European Qualifications Framework)…
• L’EQF è un quadro comune europeo di riferimento che collega fra loro i
sistemi di qualificazione di paesi diversi, fungendo da dispositivo di
traduzione utile a rendere le qualifiche più leggibili e comprensibili tra
paesi e sistemi europei differenti. Due sono i suoi principali obiettivi:
promuovere la mobilità transfrontaliera dei cittadini e agevolarne
l’apprendimento permanente.
• La Raccomandazione, entrata formalmente in vigore nell’aprile 2008,
stabilisce due date limite: il 2010 per rapportare i propri sistemi nazionali
di qualificazione all’EQF e il 2012 per introdurre nei singoli certificati di
qualifica un riferimento al livello corrispondente dell’EQF. Inoltre è
prevista entro il 23 aprile 2013 una verifica sull’esperienza acquisita e sulle
implicazioni future, compresi l’eventuale riesame e revisione della
raccomandazione.
dicembre 2010
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59
…quadro europeo delle Qualifiche
per l’apprendimento permanente
(EQF - European Qualifications Framework)…
• In Italia l’adesione alla richiesta dell’Europa si è concretizzata con l’avviamento, nel
2007, dei lavori del Tavolo unico per la costruzione del sistema nazionale di
standard minimi professionali, di certificazione e formativi, promosso dal Ministero
del lavoro. Il Tavolo ha l’obiettivo di definire un sistema nazionale di standard,
coerente con l’istituzione del Quadro europeo delle qualifiche e delle competenze.
Fanno parte del Tavolo: MIUR, Regioni, Province autonome e parti sociali.
• L’EQF include tutti i livelli delle qualifiche acquisite nell’ambito dell’istruzione
generale, professionale e accademica: ad esempio Livello 1 = uscita dall’istruzione
primaria; Livello 8 = dottorati.
• L’EQF riconosce che i sistemi di istruzione e formazione in Europa differiscono al
punto che è necessario spostare l’attenzione sui risultati dell’apprendimento
perché sia possibile effettuare raffronti e dare vita a una cooperazione fra paesi e
istituzioni diverse: Nell’EQF, il singolo risultato dell’apprendimento viene definito da
ciò che un individuo conosce, comprende e sa fare al termine di un processo di
apprendimento, in termini di conoscenze, abilità e competenze.
dicembre 2010
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60
…quadro europeo delle Qualifiche
per l’apprendimento permanente
(EQF - European Qualifications Framework)…
Definizioni
a. qualifica: risultato formale di un processo di valutazione e convalida, acquisito
quando l’autorità competente stabilisce che i risultati dell’apprendimento di una
persona corrispondono a standard definiti;
b. sistema nazionale di qualifiche: complesso delle attività di uno Stato membro
connesse con il riconoscimento dell’apprendimento e altri meccanismi che raccordano
l’istruzione e la formazione con il mercato del lavoro e la società civile. Ciò comprende
l’elaborazione e l’attuazione di disposizioni e processi istituzionali in materia di garanzia
della qualità, valutazione e rilascio delle qualifiche. Un sistema nazionale di qualifiche
può essere composto di vari sottosistemi e può comprendere un quadro nazionale di
qualifiche;
c. quadro nazionale di qualifiche”: strumento di classificazione delle qualifiche in
funzione di una serie di criteri basati sul raggiungimento di livelli di apprendimento
specifici. Esso mira a integrare e coordinare i sottosistemi nazionali delle qualifiche e a
migliorare la trasparenza, l’accessibilità, la progressione e la qualità delle qualifiche
rispetto al mercato del lavoro e alla società civile;
dicembre 2010
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61
…quadro europeo delle Qualifiche
per l’apprendimento permanente
(EQF - European Qualifications Framework)…
…definizioni…
d. settore: raggruppamento di attività professionali in base a funzione economica,
prodotto, servizio o tecnologia principali;
e. organizzazione settoriale internazionale: associazione di organizzazioni nazionali,
anche, ad esempio, di datori di lavoro e organismi professionali, che rappresenta gli
interessi di settori nazionali;
f.
risultati dell’apprendimento: descrizione di ciò che un discente conosce, capisce
ed è in grado di realizzare al termine di un processo d’apprendimento. I risultati
sono definiti in termini di conoscenze, abilità e competenze;
g. conoscenze: risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento.
Le conoscenze sono un insieme di fatti, principi, teorie e pratiche relative ad un
settore di lavoro o di studio. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche le
conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche;
dicembre 2010
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62
…quadro europeo delle Qualifiche
per l’apprendimento permanente
(EQF - European Qualifications Framework)…
…definizioni
h. abilità: indicano le capacità di applicare conoscenze e di utilizzare know-how per
portare a termine compiti e risolvere problemi. Nel contesto del Quadro europeo
delle qualifiche le abilità sono descritte come cognitive (comprendenti l’uso del
pensiero logico, intuitivo e creativo) o pratiche (comprendenti l’abilità manuale e
l’uso di metodi, materiali, strumenti);
i.
competenze: comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità
personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello
sviluppo professionale e personale. Nel contesto del Quadro europeo delle
qualifiche le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia.
dicembre 2010
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63
…quadro europeo delle Qualifiche
per l’apprendimento permanente
(EQF - European Qualifications Framework)…
Livello
1
Istr.
Primaria e
secondaria
di 1°
grado
2
Uscita dal
nuovo
obbligo
scolastico
dicembre 2010
conoscenze
conoscenze generali di
base
abilità
abilità di base necessarie a
svolgere mansioni
/compiti semplici
competenze
lavoro o studio, sotto la diretta
supervisione, in un contesto
strutturato
Conoscenza pratica di
base in un ambito di
lavoro o di studio
Abilità cognitive e
pratiche di base necessarie
all’uso di informazioni
pertinenti per svolgere
compiti e risolvere
problemi ricorrenti usando
strumenti e regole
semplici
Lavoro o studio sotto la
supervisione con una certo
grado di autonomia
UIL Scuola
64
…quadro europeo delle Qualifiche
per l’apprendimento permanente
(EQF - European Qualifications Framework)…
Livello
3
Uscita dal
2° biennio
della
secondaria
di 2° grado
abilità
Una gamma di abilità
cognitive e pratiche
necessarie a svolgere
compiti e risolvere
problemi scegliendo e
applicando metodi di
base, strumenti, materiali
ed informazioni
Conoscenza pratica e
Una gamma di abilità
4
teorica in ampi contesti cognitive e pratiche
Uscita
in un ambito di lavoro o necessarie a risolvere
dalla
problemi specifici in un
secondaria di studio
campo di lavoro o di
di 2° grado
studio
dicembre 2010
conoscenze
Conoscenza di fatti,
principi, processi e
concetti generali, in un
ambito di lavoro o di
studio
UIL Scuola
competenze
• Assumere la responsabilità
di portare a termine compiti
nell’ambito del lavoro o dello
studio;
• adeguare il proprio
comportamento alle
circostanze nella soluzione
dei problemi
• Sapersi gestire
autonomamente, nel quadro di
istruzioni in un contesto di
lavoro o di studio, di solito
prevedibili, ma soggetti a
cambiamenti;
• sorvegliare il lavoro di
routine di altri, assumendo
una certa responsabilità per la
valutazione e il
miglioramento di attività
lavorative o di studio
65
…quadro europeo delle Qualifiche
per l’apprendimento permanente
(EQF - European Qualifications Framework)…
Livello
5
Uscita
corsi postdiploma
(IFTS)
6
(Laurea
triennale)
dicembre 2010
conoscenze
Conoscenza teorica e
pratica esauriente e
specializzata, in un
ambito di lavoro o di
studio e consapevolezza
dei limiti di tale
conoscenza
Conoscenze avanzate in
un ambito di lavoro o di
studio, che
presuppongano una
comprensione critica di
teorie e principi
abilità
Una gamma esauriente di
abilità cognitive e pratiche
necessarie a dare soluzioni
creative a problemi astratti
competenze
• Saper gestire e sorvegliare
attività nel contesto di attività
lavorative o di studio esposte
a cambiamenti imprevedibili;
• esaminare e sviluppare le
prestazioni proprie e di altri
Abilità avanzate, che
dimostrino padronanza e
innovazione necessarie a
risolvere problemi
complessi ed
imprevedibili in un ambito
specializzato di lavoro o
di studio
• Gestire attività o progetti,
tecnico/professionali
complessi assumendo la
responsabilità di decisioni in
contesti di lavoro o di studio
imprevedibili;
• assumere la responsabilità di
gestire lo sviluppo
professionale di persone e
gruppi.
UIL Scuola
66
…quadro europeo delle Qualifiche
per l’apprendimento permanente
(EQF - European Qualifications Framework)…
Livello
conoscenze
Conoscenze altamente
7
specializzata, parte
(Laurea
magistrale) delle quali
all’avanguardia in un
ambito di lavoro o di
studio, come base del
pensiero originario e/o
della ricerca;
consapevolezza critica
di questioni legate alla
conoscenza
all’interfaccia tra ambiti
diversi
Le conoscenze più
8
(Dottorato all’avanguardia in un
di ricerca) ambito di lavoro o di
studio e all’interfaccia
tra settori diversi
dicembre 2010
abilità
Abilità specializzate,
orientate alla soluzione di
problemi, necessarie nella
ricerca e/o
nell’innovazione al fine di
sviluppare conoscenze e
procedure nuove e
integrare la conoscenza
ottenuta in ambiti diversi
competenze
• Gestire e trasformare
contesti di lavoro o di studio
complessi, imprevedibili che
richiedono nuovi approcci
strategici; assumere la
responsabilità di contribuire
alla conoscenza e alla prassi
professionale e/o di verificare
le prestazioni strategiche dei
gruppi
Le abilità e le tecniche più
avanzate e specializzate,
comprese le capacità di
sintesi e di valutazione,
necessarie a risolvere
problemi complessi della
ricerca e/o
dell’innovazione e ad
estendere e ridefinire le
conoscenze o le pratiche
professionali esistenti
• Dimostrare effettiva
autorità, capacità di
innovazione, autonomia,
integrità tipica dello studioso
e del professionista e impegno
continuo nello sviluppo di
nuove idee o processi
all’avanguardia in contesti di
lavoro, di studio e di ricerca
UIL Scuola
67
Strategia di Lisbona
• In occasione del Consiglio europeo di Lisbona (marzo 2000) i
capi di Stato o di governo hanno avviato una strategia detta
«di Lisbona» con lo scopo di fare dell’Unione europea (UE)
l’economia più competitiva del mondo e di pervenire alla
piena occupazione entro il 2010.
• Per raggiungere gli obiettivi fissati nel 2000 è stato stabilito un
elenco di obiettivi quantificati. Poiché le politiche in
questione rientrano quasi esclusivamente nelle competenze
attribuite agli Stati membri, è stato messo in atto un metodo
di coordinamento aperto che comprende l'elaborazione di
piani d'azione nazionali.
• Sviluppata nel corso di diversi Consigli europei successivi a
quello di Lisbona, questa strategia si fonda su tre pilastri:
dicembre 2010
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68
Strategia di Lisbona: i 3 pilastri
1. un pilastro economico che deve preparare la transizione
verso un’economia competitiva, dinamica e fondata sulla
conoscenza. L’accento è posto sulla necessità di adattarsi
continuamente alle evoluzioni della società dell’informazione
e sulle iniziative da incoraggiare in materia di ricerca e di
sviluppo ;
2. un pilastro sociale che deve consentire di modernizzare il
modello sociale europeo grazie all'investimento nelle risorse
umane e alla lotta contro l'esclusione sociale. Gli Stati
membri sono invitati a investire nell'istruzione e nella
formazione e a condurre una politica attiva per l'occupazione
onde agevolare il passaggio all'economia della conoscenza;
3. un pilastro ambientale aggiunto in occasione del Consiglio
europeo di Göteborg nel giugno 2001 e che attira l’attenzione
sul fatto che la crescita economica va dissociata
dall’utilizzazione delle risorse naturali.
dicembre 2010
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69
i 5 livelli di riferimento (benchmark)
del rendimento medio europeo per l’istruzione
che l’UE doveva raggiungere entro il 2010
1) Abbandono scolastico prematuro: ridurre la percentuale di abbandoni
scolastici almeno al 10%
2) Innalzamento del livello di istruzione: l’85% di giovani fra i 20 e i 24 anni
deve aver conseguito un titolo di studio di scuola secondaria superiore
3) Acquisizione delle competenze di base: diminuzione del 20% dei
quindicenni con scarse abilità di lettura-scrittura
4) Apprendimento lungo tutto l’arco della vita: necessario almeno il 12,5% di
adulti in formazione
5) Laureati in materie scientifiche: 15% in più (A), con una contemporanea
riduzione dello sbilanciamento fra il numero di laureati uomini e il numero
di laureate donne (B).
dicembre 2010
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QUALI SONO STATI GLI ESITI?
Benchmark 1: Abbandono scolastico prematuro
dicembre 2010
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QUALI SONO STATI GLI ESITI?
Benchmark 2: Innalzamento del livello di istruzione
dicembre 2010
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QUALI SONO STATI GLI ESITI?
Benchmark 3: Acquisizione delle competenze di base
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QUALI SONO STATI GLI ESITI?
Benchmark 4: Apprendimento lungo tutto l’arco della vita
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UIL Scuola
74
QUALI SONO STATI GLI ESITI?
Benchmark 5 - A: Laureati in discipline matematiche,
scientifiche e tecnologiche (Anno 2000 = 100)
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QUALI SONO STATI GLI ESITI?
Benchmark 5 - B: Riduzione disparità di genere tra laureati
in materie scientifiche
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76
Quadro strategico per la cooperazione europea
nel settore dell'istruzione e della formazione
("ET 2020“ = Education and Training 2010)
Conclusioni del Consiglio del 12 maggio 2009
Nel periodo fino al 2020, l'obiettivo principale della
cooperazione europea dovrebbe essere quello di sostenere
l'ulteriore sviluppo dei sistemi di istruzione e formazione degli
Stati membri che sono volti a garantire:
a) la realizzazione personale, sociale e professionale di tutti i
cittadini;
b) una prosperità economica sostenibile e l'occupabilità,
promuovendo nel contempo i valori democratici, la coesione
sociale, la cittadinanza attiva e il dialogo interculturale.
dicembre 2010
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77
Quadro strategico per la cooperazione europea
nel settore dell'istruzione e della formazione
("ET 2020“ = Education and Training 2010)
Il quadro dovrebbe affrontare, in particolare, i seguenti quattro
obiettivi strategici:
1. fare in modo che l'apprendimento permanente e la mobilità
divengano una realtà;
2. migliorare la qualità e l'efficacia dell'istruzione e della
formazione;
3. promuovere l'equità, la coesione sociale e la cittadinanza
attiva;
4. incoraggiare la creatività e l'innovazione, compresa
l'imprenditorialità, a tutti i livelli dell'istruzione e della
formazione.
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Obiettivo strategico 1:
Fare in modo che l'apprendimento permanente e
la mobilità divengano una realtà
• Le sfide poste dai cambiamenti demografici e la necessità di aggiornare e sviluppare
periodicamente le competenze secondo le mutevoli circostanze economiche e
sociali richiedono un approccio all'apprendimento che abbracci tutto l'arco della vita
e sistemi di istruzione e formazione più reattivi di fronte al cambiamento e più aperti
verso il mondo esterno…
• Occorre soprattutto adoperarsi per garantire lo sviluppo dei quadri nazionali delle
qualifiche sulla base dei relativi risultati dell'apprendimento e del loro collegamento
al Quadro europeo delle qualifiche, l'istituzione di percorsi di apprendimento più
flessibili — inclusi migliori transizioni tra i vari settori dell'istruzione e della
formazione, una maggiore apertura verso l'apprendimento non formale e informale
e una trasparenza e un riconoscimento maggiori dei risultati dell'apprendimento.
• Sono necessari ulteriori sforzi anche per promuovere l'apprendimento degli adulti,
migliorare la qualità dei sistemi di orientamento e per rendere più attraente
l'apprendimento in generale — anche tramite lo sviluppo di nuove forme di
apprendimento e l'uso di nuove tecnologie di insegnamento e di apprendimento.
dicembre 2010
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Obiettivo strategico 2:
Migliorare la qualità e l'efficacia dell'istruzione e
della formazione
• Sistemi d'istruzione e di formazione di elevata qualità, al tempo stesso efficaci ed equi,
sono essenziali per garantire il successo dell'Europa e per potenziare l'occupabilità.
• La sfida principale consiste nel garantire che ciascuno possa acquisire le competenze
fondamentali, sviluppando al tempo stesso, a tutti i livelli dell'istruzione e della
formazione, l'eccellenza e l'attrattiva che consentiranno all'Europa di conservare un forte
ruolo globale.
• Per raggiungere tale traguardo su una base sostenibile, deve essere prestata maggiore
attenzione al miglioramento del livello delle competenze di base come la lettura, la
scrittura e il calcolo, rendendo la matematica, le scienze e la tecnologia più allettanti,
nonché al rafforzamento delle competenze linguistiche.
• Nel contempo, sussiste l'esigenza di garantire un insegnamento di qualità elevata,
offrire un'istruzione iniziale adeguata agli insegnanti e uno sviluppo professionale
continuo agli insegnanti e ai formatori e rendere l'insegnamento una scelta di carriera
allettante.
• E' inoltre importante migliorare governance e gestione degli istituti di istruzione e di
formazione ed elaborare sistemi efficaci di garanzia della qualità. La qualità elevata sarà
raggiunta solo tramite l'uso efficiente e sostenibile delle risorse — sia pubbliche che
private, secondo il caso — e la promozione di politiche e prassi fondate su elementi
concreti nel settore dell'istruzione e della formazione.
dicembre 2010
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80
Obiettivo strategico 3:
Promuovere l'equità, la coesione sociale e la
cittadinanza attiva
• Le politiche d'istruzione e di formazione devono fare in modo che tutti i
cittadini, quali che siano le loro circostanze personali, sociali o economiche,
siano in grado di acquisire, aggiornare e sviluppare lungo tutto l'arco della vita
le loro competenze professionali e le competenze essenziali necessarie per
favorire la loro occupabilità e l'approfondimento della loro formazione, la
cittadinanza attiva e il dialogo interculturale.
• Lo svantaggio educativo dovrebbe essere affrontato fornendo un'istruzione
della prima infanzia di qualità elevata e un sostegno mirato, promuovendo
un'istruzione inclusiva.
• I sistemi di istruzione e di formazione dovrebbero mirare ad assicurare che tutti
i discenti, compresi quelli che provengono da un ambiente svantaggiato o con
bisogni specifici e i migranti, completino la loro istruzione, anche, se del caso,
attraverso le scuole della seconda opportunità e l'offerta di apprendimento
maggiormente personalizzato.
• Dando a tutti i giovani i mezzi per interagire positivamente con altri giovani
provenienti da diversi contesti, l'istruzione dovrebbe favorire le competenze
interculturali, i valori democratici e il rispetto dei diritti fondamentali e
dell'ambiente nonché combattere tutte le forme di discriminazione.
dicembre 2010
UIL Scuola
81
Obiettivo strategico 4:
Incoraggiare la creatività e l'innovazione, compresa
l'imprenditorialità, a tutti i livelli dell'istruzione e
della formazione
• Oltre a contribuire alla realizzazione personale, la creatività costituisce una fonte primaria
dell'innovazione, che a sua volta è riconosciuta come uno dei motori principali dello sviluppo
economico sostenibile. La creatività e l'innovazione sono fondamentali per la creazione di
imprese e la capacità dell'Europa di competere a livello internazionale.
• La prima posta in gioco consiste nel promuovere l'acquisizione da parte di tutti i cittadini di
competenze trasversali fondamentali: in particolare le competenze digitali, "imparare ad
imparare", lo spirito d'iniziativa e lo spirito imprenditoriale, e la sensibilizzazione ai temi
culturali. Una seconda sfida consiste nel vigilare sul buon funzionamento del triangolo della
conoscenza: istruzione/ricerca/innovazione.
• I partenariati tra il mondo imprenditoriale e i vari livelli e settori dell'istruzione, della
formazione e della ricerca possono contribuire a garantire una migliore concentrazione sulle
capacità e competenze richieste nel mercato del lavoro sviluppando l'innovazione e
l'imprenditorialità in tutte le forme d'insegnamento.
• Dovrebbero essere promosse comunità di insegnamento più ampie, comprendenti
rappresentanti della società civile e altre parti interessate, al fine di creare un clima propizio
alla creatività e di meglio conciliare esigenze professionali e sociali, nonché benessere degli
individui.
dicembre 2010
UIL Scuola
82
i 5 livelli di riferimento
del rendimento medio europeo (benchmark)
• Questi criteri di riferimento si basano su quelli esistenti
adottati nell'ambito del programma di lavoro "Istruzione e
formazione 2010".
• Essi dovrebbero basarsi unicamente su dati comparabili e
tenere conto delle diverse situazioni nei singoli Stati membri.
• Essi non dovrebbero essere considerati obiettivi concreti che
i singoli paesi debbano raggiungere entro il 2020.
• Gli Stati membri sono invece invitati ad esaminare, sulla base
delle priorità nazionali e tenendo conto dell'evoluzione della
congiuntura economica, come e in quale misura possono
contribuire al raggiungimento collettivo dei criteri di
riferimento europei mediante azioni nazionali.
dicembre 2010
UIL Scuola
83
i 5 livelli di riferimento
del rendimento medio europeo (benchmark)
1 - Partecipazione degli adulti all'apprendimento permanente
Per favorire una maggiore partecipazione degli adulti
all'apprendimento permanente, in particolare la partecipazione
degli adulti scarsamente qualificati:
• Entro il 2020, una media di almeno il 15 % di adulti dovrebbe
partecipare all'apprendimento permanente.
dicembre 2010
UIL Scuola
84
i 5 livelli di riferimento
del rendimento medio europeo (benchmark)
2 - Risultati insufficienti nelle competenze di base
Per assicurare che tutti i discenti raggiungano un livello adeguato
nelle competenze di base, specialmente nella lettura, nella
matematica e nelle scienze:
• Entro il 2020, la percentuale dei quindicenni con risultati
insufficienti in lettura, matematica e scienze dovrebbe essere
inferiore al 15 %.
dicembre 2010
UIL Scuola
85
i 5 livelli di riferimento
del rendimento medio europeo (benchmark)
3 - Diplomati dell'istruzione superiore
Data la domanda crescente di diplomati dell'istruzione superiore,
e pur riconoscendo l'uguale importanza dell'istruzione e della
formazione professionale:
• Entro il 2020, la percentuale di persone tra i 30 e i 34 anni in
possesso di un diploma d'istruzione superiore dovrebbe essere
almeno del 40 %.
dicembre 2010
UIL Scuola
86
i 5 livelli di riferimento
del rendimento medio europeo (benchmark)
4 - Abbandono prematuro di istruzione e formazione
Quale contributo per assicurare che un numero massimo di
discenti completi la propria istruzione e formazione:
• Entro il 2020, la percentuale di giovani che abbandonano
prematuramente l'istruzione e la formazione dovrebbe essere
inferiore al 10 %.
dicembre 2010
UIL Scuola
87
i 5 livelli di riferimento
del rendimento medio europeo (benchmark)
5 - Istruzione della prima infanzia
Per aumentare la partecipazione all'istruzione della prima
infanzia quale punto di partenza per il futuro successo scolastico,
in particolare nel caso di chi proviene da un ambiente
svantaggiato:
• Entro il 2020, almeno il 95 % dei bambini di età compresa tra i
4 anni e l'età dell’istruzione primaria obbligatoria dovrebbe
partecipare all'istruzione della prima infanzia.
dicembre 2010
UIL Scuola
88
Raffronto Benchmark 2010 - 2020
BENCHMARK
Adulti in formazione permanente
15enni sotto la sufficienza in lettura, matematica e
scienze
20-24enni con titolo secondaria superiore
2010
2020
12,5 %
(10,1)
15 %
Max 17 %
(24,1)
Max 15 %
85 %
(77,7)
40%
30-34enni diplomati istruzione superiore
Max 10%
(15,1)
Abbandoni scolastici
almeno il
95%
Istruzione prima infanzia (tra 4 e +/- 6 anni)
Aumento laureati in materie scientifiche e
riduzione gap uomini/donne
dicembre 2010
UIL Scuola
Max 10%
+ 15 %
(+ 9,5%)
89
Quadro strategico per la cooperazione europea
nel settore dell'istruzione e della formazione
("ET 2020“ = Education and Training 2010)
Inoltre, il Consiglio invita la Commissione a lavorare ulteriormente nei
seguenti settori:
Mobilità: Dato il valore aggiunto ampiamente riconosciuto della mobilità dei
discenti, e al fine di aumentare tale mobilità, si invita la Commissione a presentare al
Consiglio, entro la fine del 2010, una proposta di criterio di riferimento in questo
settore, che si concentri inizialmente sulla mobilità fisica tra paesi nel campo
dell'istruzione superiore... Nel contempo, la Commissione è invitata a esaminare la
possibilità di estendere tale criterio di riferimento all'istruzione e alla formazione
professionali e alla mobilità degli insegnanti.
Occupabilità: Data l'importanza del miglioramento dell'occupabilità attraverso
l'istruzione e la formazione al fine di affrontare le sfide attuali e future del mercato
del lavoro, si invita la Commissione a presentare al Consiglio, entro la fine del 2010,
una proposta relativa ad un eventuale criterio di riferimento europeo in questo
settore.
Apprendimento delle lingue: Alla luce dell'importanza dell'apprendimento di due
lingue straniere sin dall'infanzia, si invita la Commissione a presentare al Consiglio
— entro la fine del 2012 — una proposta relativa ad un eventuale criterio di
riferimento in questo settore, sulla base dei lavori in corso in materia di competenze
linguistiche.
dicembre 2010
UIL Scuola
90
Settori prioritari per la cooperazione europea nel settore
dell'istruzione e della formazione durante il primo ciclo: 2009-2011
Obiettivo strategico 1: fare in modo che l'apprendimento permanente e la
mobilità divengano una realtà
Proseguire i lavori in merito a:
• strategie di apprendimento permanente : completare l'attuazione delle
strategie nazionali di apprendimento permanente, interessandosi in particolare
alla convalida dell'apprendimento non formale e informale e all'orientamento;
• quadro europeo delle qualifiche (EQF) : mettere in relazione tutti i sistemi
nazionali di qualifiche all'EQF entro il 2010 e incoraggiare l'uso di metodi basati
sui risultati dell'apprendimento per quanto riguarda le norme e le qualifiche, le
procedure di valutazione e di convalida, il trasferimento di crediti, i programmi e
la garanzia della qualità.
Sviluppare la cooperazione in merito a:
• intensificazione della mobilità dei discenti : collaborare al fine di eliminare
gradualmente gli ostacoli e aumentare le possibilità di mobilità dei discenti, sia in
Europa che nel mondo, nell'insegnamento superiore così come negli altri cicli, in
particolare individuando nuovi obiettivi e nuovi tipi di finanziamento e tenendo in
considerazione le particolari esigenze delle persone svantaggiate.
dicembre 2010
UIL Scuola
91
Settori prioritari per la cooperazione europea nel settore
dell'istruzione e della formazione durante il primo ciclo: 2009-2011
Obiettivo strategico 2: migliorare la qualità e l'efficacia dell'istruzione e della
formazione (1/2)
Proseguire i lavori in merito a:
• apprendimento delle lingue: dare ai cittadini gli strumenti per comunicare in due
lingue, oltre alla lingua materna, incoraggiare l'apprendimento delle lingue, se del
caso, nell'istruzione e formazione professionale e per gli adulti, e fornire ai
lavoratori migranti l'opportunità di apprendere la lingua del paese ospitante;
• sviluppo professionale degli insegnanti e dei formatori : concentrarsi sulla qualità
dell'istruzione iniziale e sul sostegno a inizio carriera per i nuovi insegnanti e
sforzarsi di innalzare la qualità delle opportunità di sviluppo professionale continuo
degli insegnanti, dei formatori e di altro personale del settore dell'istruzione (ad
esempio quello coinvolto in attività di gestione e di orientamento);
• governance e finanziamento : promuovere l'agenda di modernizzazione per
l'istruzione superiore (compresi i programmi) e il quadro per l'assicurazione della
qualità dell'istruzione e della formazione professionale, e sviluppare la qualità
dell'offerta, anche sotto il profilo dell'organico, nel settore della formazione degli
adulti; favorire politiche e prassi fondate su elementi concreti, dedicandosi in
particolare ad elaborare argomenti a favore della sostenibilità degli investimenti
pubblici e, se del caso, privati.
dicembre 2010
UIL Scuola
92
Settori prioritari per la cooperazione europea nel settore
dell'istruzione e della formazione durante il primo ciclo: 2009-2011
Obiettivo strategico 2: migliorare la qualità e l'efficacia dell'istruzione e della
formazione (2/2)
Sviluppare la cooperazione in merito a:
• competenze di base nella lettura, nella matematica e nelle scienze: analizzare e
diffondere le buone pratiche e i risultati della ricerca disponibili riguardo alle
capacità di lettura degli alunni e formulare conclusioni sui modi di migliorare il
tasso di alfabetizzazione in tutta l'Unione europea;
• intensificare l'attuale cooperazione al fine di migliorare l'apprendimento della
matematica e delle scienze nei livelli più elevati d'istruzione e di formazione,
rafforzando l'insegnamento delle scienze.
• È richiesta un'azione concreta per migliorare il livello delle competenze di base,
comprese quelle degli adulti.
• "Nuove competenze per nuovi lavori" : garantire che la prevista evoluzione
delle esigenze in termini di competenze e la risposta ai bisogni del mercato del
lavoro siano adeguatamente prese in considerazione nei processi di
pianificazione in materia d'istruzione e di formazione.
dicembre 2010
UIL Scuola
93
Settori prioritari per la cooperazione europea nel settore
dell'istruzione e della formazione durante il primo ciclo: 2009-2011
Obiettivo strategico 3: promuovere l'equità, la coesione sociale e la cittadinanza
attiva
Proseguire i lavori in merito a:
• abbandono prematuro di istruzione e formazione: rafforzare la prevenzione,
stabilire una più stretta cooperazione tra i settori generali e professionali
dell'istruzione ed eliminare gli ostacoli al ritorno all'istruzione e alla formazione
dopo l'abbandono.
Sviluppare la cooperazione in merito a:
• insegnamento preprimario : favorire un accesso equo generalizzato e
rafforzare la qualità degli insegnamenti e del sostegno agli insegnanti;
• migranti : intensificare l'apprendimento reciproco in materia di buone pratiche
per l'istruzione dei discenti provenienti da un contesto migratorio;
• discenti con bisogni specifici : incoraggiare un'istruzione inclusiva e un
apprendimento personalizzato grazie ad un sostegno regolare, alla tempestiva
individuazione di bisogni specifici e a servizi coordinati; integrare questi servizi
nell'istruzione tradizionale e creare vie d'accesso ad altre forme d'istruzione e
di formazione.
dicembre 2010
UIL Scuola
94
Settori prioritari per la cooperazione europea nel settore
dell'istruzione e della formazione durante il primo ciclo: 2009-2011
Obiettivo strategico 4: incoraggiare l'innovazione e la creatività, compresa
l'imprenditorialità, a tutti i livelli dell'istruzione e della formazione
Proseguire i lavori in merito a:
• competenze trasversali fondamentali : In conformità con la raccomandazione
del Parlamento europeo e del Consiglio del dicembre 2006, tenere
maggiormente conto delle competenze fondamentali nei programmi, nella
valutazione e nelle qualifiche.
Sviluppare la cooperazione in merito a:
• istituzioni favorevoli all'innovazione : incoraggiare la creatività e l'innovazione
grazie alla messa a punto di metodi d'insegnamento e di apprendimento
specifici (ivi compresi l'uso dei nuovi strumenti informatici e la formazione
degli insegnanti);
• partenariati : creare partenariati tra istituti e organismi d'istruzione e di
formazione e le imprese, gli istituti di ricerca, gli operatori culturali e le
industrie creative, e promuovere un triangolo della conoscenza funzionante.
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Europa & istruzione: alcuni indirizzi internet utili:
• Glossario generale dell’Unione Europea
http://europa.eu/legislation_summaries/glossary/index_it.htm (anche in
italiano)
• Sintesi della legislazione dell'UE - istruzione, formazione, gioventù, sport
http://europa.eu/legislation_summaries/education_training_youth/index_it
.htm (anche in italiano)
• Panoramica delle attività dell'Unione Europea: istruzione, formazione e
gioventù
http://europa.eu/pol/educ/index_it.htm (anche in italiano)
• Comitato Italiano EUROPASS
http://www.europass-italia.it/ (in italiano)
• Portale UE su Istruzione e Formazione
http://ec.europa.eu/education/index_fr.htm (in francese)
http://ec.europa.eu/education/index_en.htm (in inglese)
• Direzione generale UE Istruzione e Cultura
http://ec.europa.eu/dgs/education_culture/index_fr.htm# (in francese)
http://ec.europa.eu/dgs/education_culture/index_en.htm (in inglese)
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Europa & istruzione: alcuni indirizzi internet utili:
• Thesaurus multilingue dell'Unione Europea
http://eurovoc.europa.eu/drupal/?q=it (anche in italiano)
• EUR LEX: L’ accesso al diritto dell'Unione Europea
http://eur-lex.europa.eu/it/tools/about.htm (anche in italiano)
• Tutte le pubblicazioni dell’UE
http://bookshop.europa.eu/is-bin/INTERSHOP.enfinity/WFS/EU-Bookshop-Site
(anche in italiano)
• EURYDICE - Agenzia esecutiva per l’istruzione…
http://eacea.ec.europa.eu/education/eurydice/index_fr.php (in francese)
http://eacea.ec.europa.eu/education/eurydice/index_en.php (in inglese)
• Eurydice – unità italiana
http://www.indire.it/eurydice/index.php (in italiano)
• OCSE – Educazione
http://www.oecd.org/document/26/0,3343,en_2649_37455_33875600_1_1_1_1,
00.html ( in inglese)
http://www.oecd.org/document/26/0,3343,fr_2649_37455_33875674_1_1_1_1,0
0.html (in francese)
• Comitato Sindacale Europeo dell’Educazione (CSEE)
http://www.csee-etuce.org/ (in inglese e francese)
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