STAGIONE CONCERTISTICA 2012-2013
GLI INTERPRETI
Umberto Benedetti Michelangeli - Nato a Montichiari (Brescia) nel 1952 è nipote di Arturo e
figlio del violinista Umberto Benedetti Michelangeli. Iniziati gli studi musicali giovanissimo sotto
la guida della zia, eccellente didatta e proseguitili, in seguito, al Conservatorio di Musica “Giuseppe
Verdi” di Milano con Mario Conter, Bruno Bettinelli e Mario Gusella, si è perfezionato, infine, con
Franco Ferrara. Ha diretto i complessi di importanti istituzioni sinfonico-cameristiche italiane ed
europee fra le quali l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, l’Orchestra della Toscana, l’Orchestra
da Camera di Padova e del Veneto, I Pomeriggi Musicali e l’Angelicum di Milano, le orchestre
sinfoniche delle RAI di Torino, Roma, Milano e Napoli, le orchestre dei teatri Regio di Torino, La
Fenice di Venezia, Carlo Felice di Genova, San Carlo di Napoli, l’Orchestra dell’Accademia
Nazionale di Santa Cecilia, la Oslo Philarmonic, la Helsinki Philharmonic, i Göteborg
Symphoniker, la Kammerphilharmonie della MDR di Lipsia, l’Orchestra della SWR di Stoccarda,
l’Orchestre Philharmonique de Montecarlo, l’Orchestra della Svizzera Italiana, l’Orquesta Sinfonica
Ciudad de Oviedo, l’Orchestra Filarmonica Giovanile di Israele, la Budapest Festival Orchestra,
l’Israel Chamber Orchestra. Negli anni più recenti, pur mantenendo la frequentazione di più vasti
ambiti, ha concentrato i propri interessi intorno al repertorio classico e francese, dei quali è
appassionato cultore, scegliendo di dirigere quei concerti e di collaborare con le orchestre che
meglio gli consentono di esprimere questa sua inclinazione. Particolarmente significativo, al
riguardo, il sodalizio con l’Orchestra da Camera di Mantova, complesso del quale è direttore
principale dal 1984 ed i cui esiti artistici sono sfociati nell’attribuzione, nel 1997, del Premio
“Franco Abbiati” della Critica Musicale Italiana, nonché in riconoscimenti internazionali ottenuti
nel corso di tournèe internazionali; da sottolineare, inoltre, la collaborazione con la Camerata
Academica Salzburg per una serie di concerti tenuti in occasione della Schubertiade di Feldkirch
1996. Il triennale rapporto con la Kammerorchester Basel, in qualità di direttore ospite principale,
ha costituito una significativa conferma delle sue scelte umane e musicali. Nell’aprile 2004
Umberto Benedetti Michelangeli, in collaborazione con l’Orchestra da Camera di Mantova, ha
portato a compimento il ciclo dedicato a Ludwig van Beethoven comprendente le Sinfonie, i
Concerti ed alcune fra le opere sinfonico-corali. La lettura innovativa che trae spunto dalle più
recenti ed avvertite acquisizioni storico-critiche e la rinnovata espressività che ne scaturisce, sono
valse all’intero progetto l’accoglienza più calda e convinta da parte di pubblico e critica. Umberto
Benedetti Michelangeli e l’Orchestra da Camera di Mantova sono, inoltre, protagonisti del ciclo
triennale 2005-2007 “Mozartfest”, dedicato all’esecuzione integrale dell’opera sacra di Mozart. Il
debutto al Rossini Opera Festival avvenuto nel 2006, con Die Schuldigkheit des ersten Gebots di
Mozart e La cambiale di matrimonio di Rossini, ha rappresentato una significativa apertura alla
dimensione del Teatro in Musica. Recentemente la casa editrice BMG-Ricordi ha pubblicato la sua
orchestrazione delle Proses Lyriques di Claude Debussy.
Filippo Maria Bressan - Uno dei pochi direttori italiani ad essere invitato regolarmente a dirigere e
collaborare con orchestre e compagini di massimo prestigio, quali l’Orchestra e il Coro
dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestra e il Coro del Teatro La Fenice di Venezia,
l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, l’Orchestra Regionale della Toscana (ORT),
Filippo Maria Bressan è una delle bacchette più interessanti della nuova scuola italiana. Ospite
regolare dei maggiori festival italiani di musica antica, sinfonica e contemporanea (Festival
Monteverdi di Cremona, MiTo Settembre Musica, Biennale di Venezia) ha lavorato al fianco di
Claudio Abbado, Giuseppe Sinopoli, Carlo Maria Giulini, Lorin Maazel, George Prêtre, Jeffrey
Tate, Myung-Whun Chung, Mstislav Rostropovich, Neeme Järvi, Frans Brüggen, Eliahu Inbal,
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Peter Maag, e poi Luciano Berio, Arvo Pärt, Roman Vlad. Allievo a Vienna di Karl Österreicher,
perfezionatosi con Sir John Eliot Gardiner e Ferdinand Leitner e, quindi, assistente di Jurgen
Jürgens, Filippo Maria Bressan rappresenta una sintesi estremamente efficace ed oggi assai rara di
profonda conoscenza della tradizione vocale italiana e della scuola sinfonica tedesca. Questa doppia
discendenza l’ha portato ad essere fra i maggiori interpreti nel repertorio corale e sinfonico-corale –
comprendendo i grandi oratori, messe, ed opere profane di autori come Händel, Bach, Vivaldi,
Haydn, Mozart, Beethoven, Mendelssohn, Schubert, Brahms – e tra i più importanti specialisti
nell’opera del Settecento e del primo Ottocento. Alla direzione d’orchestra affianca, da sempre, una
passione per il coro e la voce; dal 2000 al 2002 è maestro del Coro dell’Accademia Nazionale di
Santa Cecilia a Roma, dove ancora è regolarmente invitato a dirigere. Filippo Maria Bressan ha
diretto realtà corali prestigiose anche all’estero, come il World Youth Choir (tournèe in Belgio nel
2005) ed il Coro Giovanile Italiano (dal 2003 al 2005). Possiede un repertorio corale vastissimo (da
Monteverdi al contemporaneo) ed una sensibilità particolarmente raffinata nel trattamento delle
voci che lo porta ad essere direttore ideale anche in ambito operistico. Reduce da una trionfale
tournée in Polonia e Danimarca con La Creazione di Haydn, ha recentemente diretto, con grande
successo, Paride ed Elena di Christoph Willibald Gluck all’Opéra Royal de Wallonie, dopo averla
portata al Teatro Verdi di Pisa, al Teatro Goldoni di Livorno e al Teatro del Giglio di Lucca. Ha
riscoperto e presentato, in prima esecuzione moderna, due opere di Baldassarre Galuppi: i Vespri di
Natale, diretti, nel dicembre 2006, nella Basilica di San Marco a Venezia con l’Orchestra e il Coro
del Teatro La Fenice, ed Ifigenia in Tauride, recentemente diretta al Teatro Goldoni di Venezia. Ha
diretto, inoltre, Il mondo della luna di Giovanni Paisiello (Verdi di Trieste), Semiramide di
Gioachino Rossini (teatri di Pisa, Livorno, Rovigo, Trento), Alcina di Georg Friedrich Händel
(Verdi di Trieste), Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck (Verdi di Padova), Don
Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart (Filarmonico di Verona). In ambito sinfonico ha diretto
tutte le principali orchestre italiane, con un repertorio che spazia dalle ouverture di Johann
Sebastian Bach a Rendering di Luciano Berio, collaborando con solisti quali Giuseppe Andaloro,
Antonio Ballista, Rudolf Buchbinder, Michele Campanella, Bruno Canino, Giuliano Carmignola,
Gabriele Cassone, Bruno De Simone, Benedetto Lupo, Sara Mingardo, duo Pepicelli, Mikhail
Pletnev, Roberto Prosseda. Direttore stabile dell’Orchestra Sinfonica di Savona, è stato direttore
principale dell’Academia de li Musici ed ha fondato Athestis Chorus&Orchestra – coro e orchestra
impegnati nell’esecuzione della musica barocca avvalendosi di testi autentici e strumenti d’epoca –
e quindi l’ensemble coro&orchestra Voxonus, con i quali è divenuto uno dei protagonisti della
rivalutazione della musica antica in Italia e del rinnovo del repertorio corale e sinfonico. Ha
registrato diverse prime esecuzioni assolute e concerti dal vivo per la RAI e per le radiotelevisioni
austriaca, francese, slovena e brasiliana. Ha inciso per Decca, Deutsche Grammophon, EMI, Virgin;
con Chandos Records ha pubblicato 4 cofanetti (Arianna e Requiem di Benedetto Marcello; Messa
per San Marco di Baldassare Galuppi; La Resurrezione di Lazzaro di Antonio Calegari) che hanno
avuto un importante riscontro di critica e pubblico. Dal 2006 è membro del comitato scientifico
della “Fondazione Gioachino Rossini” di Pesaro.
Coro del Teatro Lirico - Protagonista di una importante attività che, a partire dal dopoguerra, lo ha
portato ad eseguire oltre cento titoli di lirica, si qualifica anche per la capacità di affrontare il
repertorio sinfonico. Ha avuto tra i suoi direttori Bonaventura Somma, Roberto Benaglio, Giorgio
Kirschner. Diretto dal 1997 al gennaio 2005 da Paolo Vero, dal giugno 2005 al dicembre 2007 da
Andrea Faidutti, dal gennaio 2008 è guidato da Fulvio Fogliazza. La disponibilità e la capacità di
interpretare lavori di epoche e stili diversi in lingua originale sono caratteristiche che lo hanno reso
tra le compagini più duttili ed apprezzate da direttori d’orchestra e registi. Il complesso ha avuto
particolare cura per le opere di compositori del Novecento, tra cui Le Roi David di Honegger,
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Stabat Mater di Poulenc, Assassinio nella cattedrale di Pizzetti, Sinfonia di Salmi di Stravinskij,
Coro di morti di Petrassi, La visita meravigliosa di Rota, Stabat Mater di Szymanowski. Tra le
interpretazioni delle ultime stagioni hanno particolare rilievo il Te Deum di Berlioz con la direzione
di Gabor Ötvös, la Seconda Sinfonia di Mahler con Alun Francis, il Requiem e la Messa
dell’Incoronazione di Mozart con Ton Koopman, il Requiem di Cherubini diretto da Frans Brüggen,
il Requiem tedesco di Brahms e La Creazione di Haydn con Gérard Korsten, la Passione secondo
Giovanni e la Passione secondo Matteo di Bach con Peter Schreier, le opere Sebastian, tratta da Le
martyre de Saint-Sébastien di Debussy (prima produzione italiana), con la direzione di Georges
Prêtre, Čerevički di Čajkovskij diretta da Gennadi Rozhdestvensky. Negli anni scorsi ha collaborato
con registi quali Dario Fo, Beni Montresor, Stefano Vizioli, Lorenzo Mariani, Filippo Crivelli, Luca
Ronconi, Hennings Brockhaus, Alberto Fassini, Denis Krief, José Carlos Plaza, Stephen Medcalf,
Pier Luigi Pizzi, Graham Vick. Sotto la guida di Lorin Maazel ha eseguito con successo la Nona
Sinfonia di Beethoven nel 1999, e l’anno successivo in un’apprezzata versione multimediale. Nel
2002 il Coro, insieme all’Orchestra del Teatro Lirico, ha rappresentato l’Italia nell’ambito della
rassegna Italienische Nacht, organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di
Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Particolarmente apprezzate sono state, inoltre, le
esecuzioni della Liturgia di San Giovanni Crisostomo di Čajkovskij e il Vespro in memoria di S.
Smolenskij di Rachmaninov. Nel giugno 2003 ha eseguito, con la New York Philharmonic diretta da
Lorin Maazel, brani da Porgy and Bess di Gershwin. Per la casa discografica Dynamic ha inciso
Die Feen di Wagner, Dalibor di Smetana, (premiate, rispettivamente, da “Musica e Dischi” quale
miglior disco operistico italiano del 1997, e da “Opéra International” col “Timbre de Platine” gennaio 2001), Čerevički di Čajkovskij, Die ägyptische Helena di Richard Strauss, Goyescas di
Granados e La vida breve di De Falla, la Passione secondo Giovanni di Bach, Euryanthe di Weber,
Opričnik di Čajkovskij, Alfonso und Estrella di Schubert, Hans Heiling di Marschner, Chérubin di
Massenet, Die Vögel di Braunfels, Lucia di Lammermoor di Donizetti. E’ in preparazione l’edizione
discografica di A Village Romeo and Juliet di Delius. Per la Rai ha registrato, nel 1998, La Bohème
(con Andrea Bocelli nel ruolo di Rodolfo), trasmessa in tutto il mondo, e, nel 2003, Don Pasquale
(edito in dvd da Rai Trade).
Mattia Denti - Nato a Piacenza, ha iniziato gli studi di canto nel 2001 con il soprano Gabriella
Ravazzi. Nello stesso anno ha debuttato come Pistola in Falstaff al Laboratorio Lirico “Spazio
Musica” di Genova. Nell’ottobre 2004 ha debuttato, interpretando il ruolo di Barone di Trombonok
in Il viaggio a Reims e quello di Lucio Silano in La Vestale di Mercadante, al Wexford Opera
Festival (registrate in cd per l’etichetta “Marco Polo”). Ha cantato all’Opéra de Nice interpretando
il dottor Grenvil in La Traviata con la direzione di Marco Guidarini. Nelle stagioni seguenti ha
debuttato al Teatro Comunale di Bologna in una nuova produzione di La Traviata (Marchese
d’Obigny) con la direzione di Daniele Gatti. Ha preso parte, inoltre, a diverse produzioni, fra le
quali: Peter Grimes (Hobson) nei teatri di Modena, Reggio Emilia e Ferrara (con la direzione di
Alistair Dawes e la regia di Cesare Lievi); La Traviata al Teatro Valli di Reggio Emilia; Il mondo
della luna (Ernesto) al Teatro Verdi di Trieste; Carmen (Zuniga) a Savona; L’Arlesiana a Mantova;
La Traviata (Marchese d’Obigny) al Teatro La Fenice, a Wiesbaden ed al Teatro alla Scala; Boris
Godunov al Teatro La Fenice. Ha interpretato, inoltre, ruoli quali: Sparafucile (Rigoletto);
Commendatore (Don Giovanni); Tom (Un ballo in maschera); Simone (Gianni Schicchi); Zio
Bonzo (Madama Butterfly); Gran Sacerdote (Nabucco). Fra i suoi ultimi impegni si segnalano: La
Traviata e Il Giocotare al Teatro alla Scala; Boris Godunov al Teatro La Fenice di Venezia; Semyon
Kotko e I Puritani al Teatro Lirico di Cagliari; Un ballo in maschera al Teatro Verdi di Salerno; La
Traviata (Dottor Grenvil) in tournée in Giappone con il Teatro Regio di Torino; Falstaff (Pistola) al
Teatro Regio di Parma; Rigoletto (Sparafucile) al Sarzana Opera Festival. Fra i suoi prossimi
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impegni figurano: Gianni Schicchi (Betto di Signa); Don Carlo (Deputato fiammingo) al Maggio
Musicale Fiorentino ed al Teatro alla Scala.
Marco Faelli - È laureato in Fisica teorica all’Università degli Studi di Parma. Si è diplomato in
Direzione d’orchestra al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano, perfezionandosi, in
seguito, all’Accademia “Ottorino Respighi” di Roma con Ferenc Nagy e Hans Priem Bergrath, e,
quindi, alla Fondazione I Pomeriggi Musicali con Gianluigi Gelmetti. Ha, inoltre, seguito, per un
certo periodo, l’attività di Peter Maag, importante punto di riferimento per la sua formazione di
interprete. Ha iniziato l’attività artistica al Teatro Regio di Parma come Maestro sostituto. Dal 1980
al 1986 è stato prima “Assistente alla Direzione del Coro” e poi “Altro Maestro del Coro” al Teatro
alla Scala di Milano, dove ha collaborato con Romano Gandolfi (di cui è stato allievo) e Giulio
Bertola. È stato maestro del Coro del Teatro Carlo Felice di Genova (1986-1988), del Teatro Regio
di Parma (1989-2002), della Fondazione “Arturo Toscanini” di Parma (1996-2006), dell’Arena di
Verona (2002-2010). Ha anche svolto attività di direttore del Coro dei complessi di Radio France e
della Radiotelevisione spagnola. Come Direttore del Coro ha al suo attivo molte registrazioni
discografiche tra cui, in occasione del centenario verdiano, Messa di Requiem ed Il Trovatore. Al
Teatro alla Scala di Milano è stato anche Direttore del Coro di voci bianche dal 1980 al 1986. Ha
esordito come Direttore d’orchestra al Teatro Carlo Felice di Genova, e ha poi diretto opere liriche e
concerti sinfonici in Italia ed all’estero, specializzandosi soprattutto nel settore sinfonico-corale. Il
suo repertorio comprende, tra l’altro: Messa di Requiem di Verdi; Requiem, Grande Messa in do
minore, Davidde penitente, Vesperae solemnes de confessore, Krönungsmesse di Mozart; Christus
am Ölberge, Nona Sinfonia e Fantasia per pianoforte, coro, orchestra di Beethoven;
Weihnachtsoratorium, Passione secondo Giovanni, Magnificat, Messe e cantate di Bach; Dettingen
Te Deum, Utrecht Te Deum, Dixit Dominus, Messiah, Israele in Egitto di Haendel; Oratorio di
Natale di Telemann; Die Schöpfung, Theresienmesse, Missa Sancti Nicolai di Haydn; Oratorio di
Pasqua di Buxtehude; Te Deum di Charpentier; oratori di Carissimi; Rappresentatione di Anima et
di Corpo di Emilio de’ Cavalieri; Sacrae Symphoniae di Giovanni Gabrieli; Te Deum, Dies Irae,
Alcidiane et Polexandre di Lully; cantate, Anthems di Purcell; Gloria, Credo, Magnificat, Dixit
Dominus, Lauda Jerusalem, Stabat Mater di Vivaldi; Stabat Mater di Pergolesi; Historia der
Geburt Christi, Historia der Auferstehung di Schütz; Hofkapelmeistermesse di Salieri; Stabat
Mater, Petite Messe solennelle di Rossini; Oratorio di Natale di Saint-Saens; Stabat Mater di
Poulenc, Carmina Burana, Catulli Carmina di Orff; Les Noces, Messa, Sinfonia di Salmi di
Stravinskij. Con i complessi da lui fondati, il “Collegium Farnesianum” (orchestra barocca con
strumenti originali), il “Coro Cameristico Maria Luigia” ed il “Coro Filarmonico di Parma”, si è
dedicato anche alla musica antica, curando la ricerca, la trascrizione e la riproposta di numerose
opere inedite, con speciale attenzione ai criteri esecutivi filologici. È anche Direttore artistico della
rassegna di musica barocca “Incontri Musicali Farnesiani”, che si svolge a Parma dal 1997, e di cui
è fondatore. Per questa rassegna ha proposto, in prima esecuzione, numerosi inediti, di cui ha curato
la trascrizione, in particolare legati alla tradizione musicale delle diverse corti che hanno retto il
ducato di Parma: dai Farnese, ai Borbone, fino a Maria Luigia d’Austria. Ha svolto intensa attività
saggistica in campo musicologico, e, in collaborazione con Romano Gandolfi, ha pubblicato un
saggio sulla direzione corale (“Magia del coro”). In via di pubblicazione “Studi antichi e
declamazione moderna” (ampio trattato sulla prassi esecutiva originale del melodramma verdiano)
ed un testo di “Acustica musicale”. Attualmente sta lavorando a “1813-1901, il secolo di Verdi”
(panoramica sugli eventi storici e culturali contemporanei al percorso personale e compositivo di
Verdi), ed a “Linguaggio o fenomeno? - colloquio tra musica ed epistemologia”. Parallelamente ha
intrapreso intensa attività di pianista accompagnatore e di docente di “Interpretazione dello spartito
lirico”, collaborando con il Centro di Perfezionamento per artisti lirici del Teatro alla Scala, con
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l’Accademia Lirica e Corale “Città di Osimo”, con la Showa University di Tokyo (dove ha anche
tenuto lezioni di direzione d’orchestra e di esercitazioni orchestrali). È stato anche docente dei Corsi
di formazione della Fondazione Toscanini ed ha insegnato, nei conservatori di Parma e Mantova e
negli Istituti di Alta Formazione “Achille Peri” di Reggio Emilia ed “Orazio Vecchi” di Modena,
materie quali: Esercitazioni orchestrali; Esercitazioni corali; Coro di voci bianche; Lettura della
partitura; Teoria e solfeggio; Pratica di lettura vocale e pianistica; Acustica e psicoacustica;
Approfondimenti di Teoria musicale; Semiografia della musica; Direzione di Coro.
Emanuele Galanti - Nato a Volterra nel 1973, si è diplomato, con il massimo dei voti, in
violoncello nella classe di Giovanni Bacchelli al Conservatorio Statale di Musica “Luigi Cherubini”
di Firenze. Ancora studente ha vinto i concorsi di musica da camera “Città di Camaiore” e “Città di
Pistoia” partecipando in duo (violoncello e pianoforte). Dopo il diploma si è perfezionato seguendo
i corsi di musica da camera tenuti da Franco Rossi e i corsi di violoncello tenuti da Mario Brunello.
In seguito, ha studiato con Franco Maggio Ormezosky. Ha suonato per varie associazioni
concertistiche italiane, in formazioni da camera che variano dal duo al trio fino al quintetto con
pianoforte. Ha vinto il concorso per violoncello di fila nell’Orchestra del Maggio Musicale
Fiorentino (1996), classificandosi al primo posto; il concorso per secondo violoncello, con obbligo
del primo, nell’Orchestra Filarmonica Arturo Toscanini di Parma; l’audizione per primo violoncello
nell’Orchestra Sinfonica marchigiana; l’audizione nella Camerata Strumentale Città di Prato (nella
quale ha suonato come primo violoncello); il concorso per primo violoncello nell’Orchestra del
Teatro Lirico di Cagliari. Ha suonato nell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino,
nell’Orchestra del Teatro alla Scala e nella Filarmonica della Scala. Dal 1999 ricopre stabilmente il
ruolo di primo violoncello nell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari.
Riccardo Ghiani - Nato a Cagliari nel 1961, ha cominciato i suoi studi al Conservatorio Statale di
Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” della sua città, nella classe di Salvatore Saddi,
conseguendo il diploma di flauto traverso nel 1984, con il massimo dei voti e la lode.
Successivamente ha proseguito la sua formazione nella classe di Raymond Guiot al Conservatoire
“Hector Berlioz” di Parigi, ottenendo il premier prix de la ville de Paris nel 1986, e in quella di
Maxence Larrieu al Conservatoire de Musique de Genève (premier prix de virtuosité 1988, premier
nommé). Nel frattempo ha frequentato numerose masterclass tenute da Alain Marion e Robert Dick
per il flauto e da Bruno Canino e Maurice Bourgue per la musica da camera. Ha fatto parte, per
diversi anni, dell’Ensemble Spaziomusica di Cagliari, con il quale ha svolto un’intensa attività nel
campo della musica contemporanea. Parallelamente all’attività di primo flauto dell’Orchestra del
Teatro Lirico di Cagliari viene invitato a ricoprire lo stesso ruolo in complessi quali: ORT Orchestra
della Toscana (Firenze), Orchestra Sinfonica di Sanremo, Ensemble Instrumental de l’Ile de France
(Paris), Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Sinfonica Siciliana (Palermo), Orchestra del
Teatro Nazionale dell’Opera Roma. Nell’ambito dell’attività dell’Orchestra del Teatro Lirico di
Cagliari ha avuto l’occasione di suonare con direttori quali: Gérard Korsten, Lorin Maazel, Carlo
Maria Giulini, Cristopher Hogwood, Roberto Abbado, Gennadi Rozhdestvensky, Raphael Frühbeck
de Burgos, Emmanuel Krivine, Georges Prêtre, Iván Fischer, Frans Brüggen, George Benjamin,
Ton Koopman, Trevor Pinnock, Peter Schreier, Luciano Berio, Serge Baudo. Ha insegnato nei
conservatori di musica di Cagliari, Sassari, Reggio Calabria e Palermo. Dal 1996 al 2001 è stato
docente assistente di Aurèle Nicolet all’Accademia Musicale Chigiana. Dal 2001 al 2006 è stato
docente, al fianco di Nicolet, all’Accademia Estiva di Hvar (Croazia). È docente dei corsi superiori
dell’Accademia Flautistica Travesera Siglo XXI di Madrid ed alla Scuola Civica di Musica di
Cagliari. Viene regolarmante invitato a tenere masterclass flautistiche in Italia e all’estero (Spagna,
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Croazia, Francia, Romania, Polonia). Ha fatto parte della giuria di numerosi concorsi nazionali ed
internazionali. È primo flauto dell’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari.
Giuseppe Grazioli - Si é diplomato in pianoforte con Paolo Bordoni, in composizione con Niccolò
Castiglioni ed ha studiato direzione d’orchestra con Gianluigi Gelmetti, Leopold Hager, Franco
Ferrara, Peter Maag e Leonard Bernstein. Ha diretto le principali orchestre italiane fra le quali:
Accademia di Santa Cecilia di Roma, Orchestra RAI di Roma e Napoli, Orchestra del Teatro
Comunale di Bologna, Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, Orchestra Sinfonica Siciliana,
Orchestra Toscanini di Parma, Orchestra del Teatro Comunale di Trieste, Orchestra dell’Ente Arena
di Verona, Orchestra del Carlo Felice di Genova, Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, Orchestra
Haydn di Bolzano, Pomeriggi Musicali e Orchestra Verdi di Milano. Dal 1995, anno in cui ha
debuttato a St. Etienne con Madama Butterfly, svolge un’intensa attività in Francia dove ha diretto
più di 50 produzioni operistiche a Metz, Rennes, Avignone, Lille, Lione, Tours, Bordeaux e
Marsiglia. Il 31 dicembre 2001 ha diretto alla Scala il concerto sinfonico che ha chiuso le attività in
Teatro prima dei lavori di restauro. Nel giugno 2002 ha diretto, al Teatro Châtelet di Parigi, il
concerto finale del Concorso di canto Operalia, in seguito al quale Placido Domingo lo ha invitato a
dirigere Lucia di Lammermoor all’Opera di Washington. Nel maggio 2003 ha diretto per il Teatro
alla Scala la prima mondiale di Vita di Marco Tutino. Recentemente è stato presente nel cartellone
del Teatro Regio di Torino (Orfeo agli inferi, La Tempesta di Purcell/Galante e Le nozze di Figaro),
del Carlo Felice di Genova (Candide), del Teatro Comunale di Bologna (The Beggar’s Opera),
dell’Opera di Roma (Il gatto con gli stivali), del Teatro Rendano di Cosenza (L’elisir d’amore),
all’Università di Yale (Il Trittico, A Midsummer Night’s Dream, Don Giovanni) all’Opéra de
Quebec (Lucia di Lammermoor) ed ha diretto numerosi concerti sinfonici con le Orchestre del Carlo
Felice di Genova, del Teatro de La Maestranza di Siviglia e con l’Orchestra Sinfonica di Tenerife.
Nel mese di ottobre 2008 ha diretto, all’Opera di Washington, I pescatori di perle di Bizet e nel
luglio 2010 ha inaugurato il Festival di Martina Franca con Napoli milionaria! di Nino Rota, ripresa
poi a Cagliari nel luglio 2011. Fra i suoi prossimi impegni: Fortunio a Limoges e Rennes, Orphée et
Eurydice (versione Berlioz) a St. Etienne, Versailles e Marsiglia, Il cappello di paglia di Firenze a
Nantes e Angers, Falstaff in Canada e concerti sinfonici con l’Orchestra del Teatro Lirico di
Cagliari, l’Orchestre Symphonique de Mulhouse e l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano.
Molto apprezzata per la particolarità delle proposte é anche la sua produzione discografica. Dopo
una serie di 3 cd con il gruppo Harmonia Ensemble dedicati a rarità del ‘900 (De Falla, Auric,
Martinu, Casella, Malipiero, Rieti, Lambert, Bax, Bartok) ha inciso per l’etichetta CPO, la prima
registrazione mondiale del brano “Quadri di Segantini” di Zandonai e diverse composizioni di Nino
Rota: l’opera La visita meravigliosa, entusiasticamente accolta e premiata dalla critica di tutto il
mondo, un cd dedicato alla musica per orchestra (Choc du Monde de la Musique) e infine alcuni
lavori per il teatro (Lo scoiattolo in gamba, Cristallo di rocca). In uscita nel 2012 la prima
registrazione assoluta di Napoli milionaria!. Nell’estate 2011 ha iniziato a registrare l’integrale
delle opere sinfoniche di Nino Rota con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano.
Marco Guidarini - Ha avuto un’educazione completa di studi classici, composizione e violoncello.
Ha studiato direzione d’orchestra con Mario Gusella e Franco Ferrara ed è divenuto assistente di Sir
John Eliot Gardiner, all’Opéra de Lyon. Ha compiuto, giovanissimo, il suo debutto operistico in
Falstaff ed ha continuato a dirigere nei teatri di Los Angeles, Dallas, Minneapolis, Sydney, Nizza,
Montpellier, Marsiglia, Bologna, Berlino (Deutsche Oper), Monaco (Bayerische Staatsoper), Welsh
National Opera, Scottish Opera, English National Opera, Stoccolma, Oslo, Copenhagen ed in molti
festival, in particolare Wexford e Martina Franca, dove sono state registrate, per l’etichetta
Dynamic, le sue produzioni di Macbeth e Il Trovatore di Verdi, Roma di Massenet. Nel repertorio
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sinfonico ha diretto numerose orchestre fra cui: RAI di Roma, Regionale Toscana, Comunale di
Bologna, Carlo Felice di Genova, Haydn di Bolzano, Sinfonica di Bari, Nationale de France,
Melbourne Symphony, Stockholm Chamber Orchestra, Orchestra del Suedwestfunk Baden-Baden,
Orquesta Sinfonica de Valencia, Hong Kong Philharmonic. Il suo debutto in Giappone, con la Japan
Virtuoso Symphony Orchestra di Tokyo, ha prodotto un cd con musiche di Bartòk e Ravel per la
Talent Records. All’inizio della stagione 2001-2002 Marco Guidarini è stato nominato Direttore
Musicale della Orchestre Philharmonique de Nice, debuttando con la Sesta Sinfonia di Mahler.
Come Direttore Musicale le sue numerose produzioni includono: Don Giovanni, La Bohème, Die
Zauberflöte, Carmen, Simon Boccanegra, Idomeneo, ed una lunga serie di concerti. Ha, inoltre,
registrato Simon Boccanegra con la New Zealand National Symphony Orchestra. Ha debuttato al
Metropolitan di New York con Rigoletto, cui hanno fatto seguito nuove produzioni di La damnation
de Faust e Aida a Lipsia, La battaglia di Legnano al San Carlo di Napoli, La Bohème al Comunale
di Bologna, Aida e Carmen allo Stade de France di Parigi, La Bohème di Leoncavallo per il
Klangbogen Festival di Vienna, Le Villi di Puccini con l’Orchestre Philharmonique de Radio France
(vincitore del Grand Prix du Disque 2004), Orfeo di Gluck con Roberto Alagna a Montpellier ed
Anna Bolena per il Massimo di Palermo. In seguito ha diretto Idomeneo per il San Carlo di Napoli
che è stato poi pubblicato su dvd per Dynamic. Nella stessa stagione ha diretto Idomeneo e Simon
Boccanegra a Nizza e registrato Cyrano de Bergerac di Alfano con Roberto Alagna per la Deutsche
Grammophon. Successivamente ha diretto nuove produzioni di: Un ballo in maschera, Salomè (la
versione francese) e Turandot a Nizza, concerti a Varsavia, Praga, Milano, Genova, Montpellier e
in Spagna. Ha debuttato al Gran Teatre del Liceu di Barcellona con Il Corsaro di Verdi in forma di
concerto ed ha diretto Les Violons Du Roy al Festival di Lanaudière di Montreal, registrando, in
seguito, con la Philharmonia Orchestra di Londra, per Opera Rara, Sofonisba di Paer. Ha aperto la
Stagione 2005-2006 a Nizza, con una nuova produzione di Pelléas et Mélisande a cui ha fatto
seguito una lunga tournèe in Giappone con l’Orchestre Philharmonique de Nice. Ha proseguito con
una nuova produzione di Wozzeck a Nizza, Don Carlos a Strasburgo e Lucia di Lammermoor al
Festival di Orange. Nella stagione seguente ha diretto Die Zauberflöte a Napoli ed un concerto
verdiano alla Gewandhaus di Lipsia, Così fan tutte, La vedova scaltra di Wolf Ferrari, Nabucco e
La Bohème a Nizza, Orfeo di Gluck con Roberto Alagna a Montpellier, Anna Bolena a Palermo.
Nella Stagione 2007-2008 ha diretto Rigoletto per Savonlinna Opera Festival, Finlandia, Don
Carlos alla nuova Opera House di Oslo, Macbeth e Aida a Nizza e Simon Boccanegra per la
Canadian Opera Company di Toronto e concerti con la Staatskapelle Halle, Orquesta Sinfonica de
Malaga, Orquesta Sinfonica del Principato delle Asturie (Oviedo). Con l’Orchestre Philharmonique
de Nice ha anche inciso un nuovo disco di musiche di Lalo. Inoltre ha diretto concerti con
l’Ensemble Apostrophe, di cui è fondatore, con prime esecuzioni musicali di autori contemporanei.
Per il suo ultimo concerto con questa formazione, ha eseguito un suo arrangiamento dei
Kindertotenlieder di Mahler per 13 strumenti. Nell’ottobre 2009 debutta alla Scala di Milano con Le
convenienze e le inconvenienze teatrali di Donizetti per la regia di Antonio Albanese, di cui è stata
pubblicata una versione in dvd. Nel 2010 ha diretto molti concerti, con l’Accademia del Teatro alla
Scala a Milano, Mosca, San Pietroburgo, Ravello e Pompei, ed ha diretto e registrato Lucrezia
Borgia con l’Orchestra Regionale Marchigiana, Cavalleria rusticana e Pagliacci a Santiago del
Cile, debuttando, in seguito, al Teatro Colón di Buenos Aires con Falstaff. Nel 2011, dopo il
Concerto di Capodanno al Carlo Felice di Genova e concerti sinfonici tra Malaga e Pamplona, ha
diretto La Bohème all’Opera di Stoccolma, Otello con l’Orchestra Giovanile Polacca di Danzica e
compiuto due cicli di registrazioni di musica italiana dell’800 con l’Orchestra dei Pomeriggi
Musicali di Milano. È Cavaliere della Repubblica Italiana per meriti culturali e Chevalier des Arts
et des Lettres della Repubblica Francese.
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Roberto Iuliano - Nato a Milano, si è diplomato con la lode e la menzione d’onore al
Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” della sua città. Nel 1993 e nel 1996 è stato scelto da
Marcello Abbado per rappresentare l’Italia al Kyoto International Music Festival. Nel 1995 ha vinto
il Concorso Caruso a Milano e, nello stesso periodo, ha debuttato in La Traviata, nel ruolo di
Alfredo, al Teatro dell’Opera Giocosa di Savona. Da allora è presente nelle stagioni liriche dei
principali teatri italiani, fra cui: Massimo di Palermo, Carlo Felice di Genova, Comunale di Firenze,
Regio di Parma, Donizetti di Bergamo, Opera Giocosa di Savona, Sociale di Rovigo, Giglio di
Lucca, Scala di Milano, Morlacchi di Perugia, Piccinni di Bari, Sferisterio di Macerata, Festival
della Valle d’Itria di Martina Franca, nonché su importanti palcoscenici internazionali quali:
Opernhaus di Zurigo, Opera di Köln, Opéra de Lyon, Opera di Reykiavik, Teatro di Osaka e
Atsughi; è, inoltre, presente ad Amsterdam per la Radio Tros ed a Figueira da Fox per una tournée
del Teatro São Carlos di Lisbona. Ha cantato in numerose opere quali: Capuleti e Montecchi, Il
matrimonio segreto, L’elisir d’amore, Don Pasquale, Don Giovanni di Gazzaniga, Romeo e
Giulietta di Marchetti, Amelia al Ballo di Menotti, Così fan tutte, Don Giovanni, Leonora di Paer,
La Bohéme, Gianni Schicchi, Il Signor Bruschino di Rossini, Falstaff, I lombardi alla prima
crociata, Macbeth, La Traviata. È stato impegnato in Linda di Chamounix al Teatro Sociale di
Bergamo ed in L’elisir d’amore e La Traviata nella tournée in Giappone del Teatro Donizetti di
Bergamo; Don Pasquale al Teatro Coccia di Novara; Macbeth a Modena, Bolzano e Piacenza;
Pagliacci al Carlo Felice di Genova. Nel corso della sua attività ha collaborato con importanti
direttori come: Christian Badea, Bruno Bartoletti, Aldo Ceccato, Massimo De Bernart, Artur Fisher,
Romano Gandolfi, Valery Gergiev, Lorin Maazel, Paolo Olmi, Stefano Ranzani, Donato Renzetti,
Nello Santi e con registi quali: Georg Asagaroff, Henning Brockhaus, Liliana Cavani, Cristina
Comencini, Filippo Crivelli, Willy Decker, Beppe De Tomasi, Massimo Gasparon, Alberto Madau
Diaz, Jonathan Miller, Patricia Panton, Stefano Vizioli. Svolge un’intensa attività concertistica: a
Tel Aviv ha eseguito un gruppo di arie verdiane, orchestrate da Luciano Berio con la Jerusalem
Symphony Orchestra; ad Ankara (Turchia) ed in Giappone, per l’inaugurazione del Teatro di
Akegawa, concerti di arie d’opera con orchestra; a Roma Resurrezione di Cristo di Perosi, con la
direzione di mons. Pablo Colino, per il concerto del Giubileo 2000; Petite Messe solennelle di
Rossini in Argentina, Venezuela, Corea (a Seoul al Rossini Festival) ed in Giappone (Osaka e
Azughi); lo stesso programma viene eseguito anche con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di
Milano, nella Cattedrale di Lugano per la Radio Svizzera Italiana ed al Teatro Filarmonico di
Verona; Messa di Requiem di Donizetti al Teatro di Reggio Emilia; con l’Orchestra Verdi di Milano
la Nona Sinfonia di Beethoven, il Requiem di Mozart e Les Noces di Stravinsky (riprese poi al
Teatro Filarmonico di Verona), Stabat Mater di Rossini che ha poi eseguito all’Auditorium
“Giuseppe Verdi” di Milano ed in tournée in Danimarca (Coopenaghen, Sondebourg) ed in
Germania (Flensburg). Ha eseguito: Faust Symphonie al Teatro Filarmonico di Verona e la Missa
K. 427 di Mozart con l’Orchestra Verdi di Milano; Nona Sinfonia di Beethoven a Gorizia; Requiem
di Mozart a Messina. Ha inaugurato la Stagione concertistica del Teatro Donizetti di Bergamo. Ha
inciso un oratorio inedito Domine ad adjuvandum Laudate Pueri di Boccherini; Romeo e Giulietta
di Marchetti (cd); Don Giovanni di Gazzaniga e Macbeth della produzione del Verdi Festival di
Parma (dvd).
Julian Kovatchev - È stato avviato allo studio del violino dal padre ed all’età di cinque anni ha
tenuto il suo primo concerto in pubblico. Dopo i suoi primi studi a Sofia, la famiglia si è trasferita in
Germania nelle vicinanze di Salisburgo, e Julian Kovatchev ha studiato con Franz Samohyl al
Mozarteum, diplomandosi nel 1973. Vinta una borsa di studio messa in palio dalla KarajanStiftung, si è trasferito a Berlino, studiando direzione d’orchestra con Herbert Ahlendorf e,
successivamente, con Herbert von Karajan. Ulteriore fondamentale esperienza quella nelle file dei
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Berliner Philharmoniker, durante il quinquennio 1975-1980. È stato premiato da Herbert von
Karajan, nell’ultima edizione del prestigioso concorso da lui organizzato e soprinteso nel 1984.
L’anno successivo ha debuttato in Italia al Teatro Verdi di Trieste con Jenufa di Janàcek,
diventando ospite regolare dei maggiori teatri italiani: Scala di Milano, San Carlo di Napoli, Opera
di Roma, Fenice di Venezia, Massimo di Palermo, Comunale di Bologna, Carlo Felice di Genova,
Lirico di Cagliari. Ha inaugurato il Ravenna Festival con I Capuleti e i Montecchi di Bellini. In
Italia è spesso ospite dell’Orchestra Sinfonica dell’Emilia Romagna “Arturo Toscanini” di Parma,
dell’Orchestra Nazionale della Rai di Torino, dell’Orchestra Sinfonica di Milano “Giuseppe Verdi”;
mentre all’estero ha diretto l’Orchestra della Radio di Colonia, l’Orchestra della Suisse Romande di
Ginevra, l’Orchestra Sinfonica della Radio di Praga e la KBS di Seul. È stato, per diversi anni, il
direttore principale della Sophia Philharmonic Orchestra. Fra le opere da lui dirette figurano: I
Capuleti e i Montecchi al Carlo Felice di Genova, Carmen, La Sposa venduta e The Rake’s
Progress al Verdi di Trieste, Dialoghi delle Carmelitane a Siviglia, Il Trovatore a Stoccarda ed a
Ravenna, Un ballo in maschera a Verona. Ha guidato l’Orchestra del San Carlo di Napoli e Uto
Ughi e, sempre al San Carlo, ha lavorato alla nuova produzione di Orfeo ed Euridice. Ha ottenuto
un enorme successo con Rigoletto e La Bohème a Toronto. Ha diretto, successivamente: Alcina, Il
Trovatore e Madama Butterfly a Stoccarda ed al Carlo Felice di Genova, Cavalleria rusticana,
Pagliacci, La forza del destino a Piacenza, La Bohème al Festival Puccini di Torre del Lago,
Cavalleria rusticana, Pagliacci, La Traviata, Nabucco, Carmen all’Arena di Verona, Carmen a
Savona e La vedova allegra a Bari ed a Trieste, La Bohème a Seoul, Werther a Sassari e Norma a
Reggio Calabria ed a Trieste, Tosca a Francoforte. Recentemente è stato impegnato in Romeo et
Juliette a Trieste. Parallelamente Julian Kovatchev svolge un’intensa attività sinfonica in Italia ed
all’estero: Zagabria, San Carlo di Napoli, Carlo Felice di Genova, Trieste, con l’Orchestra Sinfonica
Siciliana e con la Sinfonica di Roma, con l’Orchestra Toscanini di Parma ed a Seoul con la
prestigiosissima KBS. Recentemente è stato nominato Direttore Ospite Principale al Teatro Verdi di
Trieste. Alcuni dei suoi prossimi impegni prevedono: La vedova allegra al Filarmonico di Verona,
Tosca a Francoforte ed a Dresda, Nabucco all’Arena di Verona, Francesca da Rimini a Trieste,
Madama Butterfly a Seattle, Aida a Seoul ed una serie di concerti al Teatro Lirico di Cagliari.
Sergej Krylov - Nato a Mosca da una famiglia di musicisti, ha tenuto il suo primo concerto
pubblico all’età di sei anni, appena un anno dopo aver iniziato lo studio del violino con Volodar
Bronin. Proseguiti gli studi con Sergej Kravschenko e Abram Stern alla Scuola Centrale di Musica
di Mosca, ha debuttato con l’orchestra nel 1980, all’età di dieci anni, con il Concerto in la minore di
Bach. Ancora giovanissimo, ha affrontato in seguito i primi impegni concertistici di rilievo,
esibendosi in Russia (tra gli altri con Pavel Kogan e la Filarmonica di Mosca nel Concerto op. 64 di
Mendelssohn, con Yuri Bashmet nel Souvenir de Florence di Cajkovskij, con Saulus Sondezkis e la
Lithuanian Chamber Orchestra nel Concerto K. 219 di Mozart, che ha inciso a sedici anni per
Melodya), in Cina, in Polonia, in Finlandia e in Germania e registrando trasmissioni per la Radio e
la Televisione Sovietica. Nel 1989, dopo il primo premio al Concorso Internazionale Lipizer e un
periodo di perfezionamento con Salvatore Accardo all’Accademia Walter Stauffer di Cremona, ha
raggiunto fama internazionale con le vittorie al Concorso Antonio Stradivari di Cremona e al
prestigioso Concorso Fritz Kreisler di Vienna. Da allora ha tenuto recital in tutto il mondo
(all’Auditorium di Radio France a Parigi, alla Philharmonie di Berlino e alla Philharmonie di
Monaco, al Musikverein e alla Konzerthaus di Vienna, al Megaron Centre di Atene, alla Suntory
Hall di Tokyo, ai Festival di Santander e Granada, al Prague Spring Festival, al Teatro Colón di
Buenos Aires e alla Scala di Milano), ottenendo ovunque grandi successi, e ha collaborato con
prestigiose orchestre, quali la Vienna Symphony Orchestra, la English Chamber Orchestra, la
Camerata Academica Salzburg, l’Orchestre de Chambre di Losanna, la Residenz Orchestra de
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L’Aia, la Filarmonica Ceca, l’Orchestra Giuseppe Verdi di Milano, l’Orchestra della Radio di
Lugano, gli Archi della Scala ed i Solisti Veneti, e con direttori d’orchestra del calibro di Vladimir
Ashkenazy, James Judd, Jutaka Sado, Dmitry Kitaenko, Saulus Sondezkis, Zoltán Kocsis, Ralf
Gothoni, Muhai Tang, Franz Welser-Most e Mstislav Rostropovich. Quest’ultimo lo ha invitato nel
2004 ad eseguire, sotto la sua direzione, il Concerto in re maggiore di Beethoven all’Auditorium
Nazionale di Madrid e all’Auditorium Paganini di Parma e, in seguito al grande successo ottenuto,
lo ha nuovamente invitato alla Tonhalle di Zurigo per il Concerto per violino e orchestra di ¢
Cajkovskij. Nel corso della sua carriera Krylov ha suonato inoltre, in progetti di musica da camera,
con artisti quali Yuri Bashmet, Maxim Vengerov, Nabuko Imai, David Geringas, Lilya Zilberstein,
Stefania Mormone ed Enrico Dindo. È stato insignito del prestigioso premio Viotti d’Oro e del
Premio della Critica Cilena quale miglior interprete straniero dell’anno per la musica classica,
premio assegnato anche a Mikhail Baryshnikov per la danza classica e ad Agnes Baltsa per la lirica.
La sua discografia comprende registrazioni per EMI, Melodya e Agorà. Sergej Krylov suona un
violino del 1747 di Giovanni Battista Guadagnini di pro-prietà della Fondazione Pro Canale di
Milano.
Alessandro Liberatore - Nato a Roma, ha studiato pianoforte e canto. Dopo aver vinto numerosi
concorsi internazionali, tra cui il Concorso Zandonai ed il Concorso Caruso, ha debuttato nel ruolo
di Don Ottavio (Don Giovanni). Il suo repertorio comprende soprattutto opere di Mozart, Bellini,
Donizetti, Verdi, Puccini e diversi titoli del repertorio francese. Nell’ottobre 2002 ha cantato a
Montecarlo in un recital con Luciano Pavarotti, per poi esibirsi in diversi teatri italiani. Ha
partecipato a concerti, organizzati dall’Arena di Verona, in diverse città europee. Successivamente
ha debuttato all’Auditorium Verdi di Milano in Amal e gli ospiti notturni di Giancarlo Menotti
diretto da Romano Gandolfi ed in Nabucco (Ismaele) al Festival di Bassano del Grappa e nei teatri
di Rovigo, Pisa, Trento e Bolzano. Ha interpretato il ruolo di Tebaldo in I Capuleti e i Montecchi
all’Opera di Roma diretto da Nello Santi e, nuovamente, Ismaele (Nabucco) al Carlo Felice di
Genova, a fianco di Susan Neves sotto la direzione di Riccardo Frizza. Tra le interpretazioni delle
stagioni passate si ricordano: Alfredo (La Traviata) nei teatri del circuito lirico lombardo, a Salerno,
Sassari, Bolzano e Madrid nella produzione curata da Franco Zeffirelli; Rodolfo (La Bohème) al
Teatro delle Muse di Ancona, nella produzione con la regia di Luciano Pavarotti messa in scena
nella Valle dei Templi di Agrigento, al Festival di Bassano del Grappa ed al Teatro São Carlos di
Lisbona; Riccardo (Un ballo in maschera) al Teatro Bellini di Catania ed al Massimo di Palermo;
Pinkerton (Madama Butterfly) a Tokyo ed in altri teatri giapponesi; Cassio in Otello di Verdi al San
Carlo di Napoli; Tito (La clemenza di Tito), Otello e Werther a Sassari; Marco Aurelio in Cleopatra
di Lauro Rossi a Macerata; Ismaele (Nabucco) alla Fenice di Venezia. Attivo anche sul versante
concertistico ha interpretato: Messa di Gloria di Puccini, Messa dell’Incoronazione di Mozart al
Filarmonico di Verona ed il Requiem di Mozart nei teatri di Ancona, Pesaro e Jesi; è stato
protagonista del concerto “Omaggio a Tito Schipa”, tenutosi a Lecce e del quale è stato prodotto un
cd edito da Bongiovanni.Tra gli impegni più recenti figurano: La Bohème (Rodolfo) all’Opera di
Skopje, alla Deutsche Oper di Berlino ed alla Palm Beach Lyric Opera; Rigoletto (Duca di
Mantova) al Massimo di Palermo; Madama Butterfly (Pinkerton) alla Florida Grand Opera di
Miami; La clemenza di Tito a Bergen; Thaïs (Nicias) ed Idomeneo (Arbace) al Regio di Torino;
L’elisir d’amore (Nemorino) in una produzione del Regio di Torino ad Alessandria e Vercelli;
Rigoletto (Duca di Mantova) a Palermo; Macbeth (Macduff) a Sassari; Der rosenkavalier (un
cantante italiano) a Barcellona. È stato protagonista di La Bohème in scena a Dublino e Belfast e,
successivamente, allo Sferisterio Opera Festival di Macerata in I lombardi alla prima crociata
(Arvino), in Idomeneo (Arbace) alle Settimane Musicali di Stresa, in La Traviata a Malta, mentre a
Dobbiaco ha interpretato Oliviero in Adelia e Messa di Gloria di Puccini. Più recentemente ha
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cantato Rodolfo (La Bohème) a Hong Kong e, di nuovo, La Traviata, questa volta al Verdi di
Trieste ed a Karlsruhe. Al Teatro Real di Madrid ha interpretato Der rosenkavalier (un cantante
italiano), mentre a Manchester è stato Cassio in Otello con la BBC Philharmonic; Lucia di
Lammermoor alle Settimane musicali di Stresa ed a Rovigo; Madama Butterfly a Seoul; Rigoletto a
Cosenza; La Traviata a Rouen; Madama Butterfly a Cesena. Tra i progetti futuri si segnalano: Lucio
Silla (ruolo del titolo) al Gran Teatre de Liceu di Barcellona; Nabucco e Petite Messe solennelle ad
Erl al Tiroler Festspiele; Nabucco a Cagliari e Sassari; Madama Butterfly a Tampere.
Orchestra del Teatro Lirico - È stata fondata nel 1933 e ha consolidato, negli anni, un fecondo
rapporto con i maggiori direttori italiani, tra cui Tullio Serafin, Vittorio Gui, Antonino Votto, Guido
Cantelli, Franco Ferrara, Franco Capuana, Willy Ferrero, e con compositori quali Ottorino
Respighi, Ildebrando Pizzetti, Ermanno Wolf Ferrari, Riccardo Zandonai, Alfredo Casella.
Risalgono agli anni ‘50-’60 le apparizioni sul podio di Lorin Maazel, Lovro von Matacic, Claudio
Abbado, Sergiu Celibidache, Riccardo Muti, e le collaborazioni con Gioconda De Vito, Leonid
Kogan, Henryk Szering, Andrés Navarra, Dino Ciani, Maria Tipo, Nikita Magaloff, Wilhem
Kempff, Martha Argerich. In questi anni l’Orchestra ha collaborato, tra gli altri, con direttori come
Lorin Maazel, Georges Prêtre, Emmanuel Krivine, Mstislav Rostropovich, Ton Koopman, Iván
Fischer, Frans Brüggen, Carlo Maria Giulini, Gennadi Rozhdestvensky, Rafael Frühbeck de
Burgos, Neville Marriner, Christopher Hogwood, Hartmut Haenchen e con solisti come Martha
Argerich, Aldo Ciccolini, Kim Kashkashian, Viktoria Mullova, Misha Maisky, Truls Mørk, Sabine
Meyer, Yuri Bashmet, Salvatore Accardo. Dal 1999 al 2005 Gérard Korsten ha ricoperto il ruolo di
direttore musicale e ha, fra l’altro, diretto in prima esecuzione nazionale, Die ägyptische Helena di
Richard Strauss, Euryanthe di Weber e A Village Romeo and Juliet di Delius. Negli ultimi anni
l’Orchestra ha collaborato regolarmente con Lorin Maazel, compiendo nel 1999 una tournée in
Europa ed eseguendo con successo una serie di concerti. Nel 2002 ha rappresentato l’Italia nella
rassegna Italienische Nacht, organizzata dalla Bayerischer Rundfunk al Gasteig di Monaco di
Baviera e trasmessa in diretta dalla radio bavarese. Nel 2005 ha suonato in un concerto in onore del
Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Negli ultimi anni, anche nell’ambito
della rassegna “Cinque passi nel Novecento”, ha eseguito, in prima assoluta, composizioni per
orchestra che il Teatro Lirico di Cagliari ha commissionato a compositori come Sylvano Bussotti,
Giorgio Tedde, Azio Corghi, Fabio Nieder, Alberto Colla, Carlo Boccadoro, Franco Oppo,
Francesco Antonioni, Ivan Fedele. Per la casa discografica Dynamic ha inciso opere in prima
esecuzione in Italia, quali Die Feen di Wagner, Dalibor di Smetana, (premiate, rispettivamente, da
“Musica e Dischi” quale miglior disco operistico italiano del 1997, e da “Opéra International” col
“Timbre de Platine” - gennaio 2001), Čerevički e Opričnik di Čajkovskij, Die ägyptische Helena di
Richard Strauss, Euryanthe di Weber, Alfonso und Estrella di Schubert, Hans Heiling di Marschner,
Chérubin di Massenet, Lucia di Lammermoor di Donizetti. Ha inciso, inoltre, Goyescas di
Granados e La vida breve di De Falla, La Passione secondo Giovanni di Bach per la Dynamic e
Don Pasquale per Rai Trade. Per la Rai ha registrato, nel 1998, La Bohème trasmessa in tutto il
mondo.
Nicola Pamio - Ha debuttato all’Auditorium del Conservatorio di Cagliari nel 1991 interpretando il
ruolo di Edmondo in Manon Lescaut. Si è poi esibito nei principali teatri italiani, partecipando
anche a produzioni di opere di rara esecuzione. Tra le sue esibizioni si distinguono: Il Barbiere di
Siviglia (Conte d’Almaviva), con la regia di Carlo Verdone e la direzione di Piero Bellugi al Teatro
dell’Opera di Roma; Don Pasquale (Ernesto) al Teatro Vittorio Emanuele di Messina con la
direzione di Fabrizio Maria Carminati; La notte di un nevrastenico con la direzione di Paolo
Arrivabeni. Ha cantato il ruolo di Don Basilio in diverse produzioni di Le nozze di Figaro: a Reggio
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Emilia con la regia di Daniele Abbado, a Savona con la regia di Filippo Crivelli, a Trieste con la
direzione di Roberto Rizzi Brignoli. Di rilievo la sua collaborazione con il Teatro alla Scala, iniziata
nel 1999, dove è stato impegnato in: Il matrimonio di Musorgskij; in Manon di Massenet con la
direzione di Gary Bertini e la regia di Nicolas Joel; in Peter Grimes con la direzione di Jeffrey Tate
e la regia di John Schlesinger; in Tatjana di Azio Corghi con la regia di Peter Stein e la direzione di
Will Humburg. Nelle più recenti stagioni ha cantato, inoltre, in: Madama Butterfly (Goro) al Carlo
Felice di Genova; Turandot al Festival Puccini di Torre del Lago; Adriana Lecouvreur e La
Traviata nuovamente alla Scala di Milano; Le nozze di Figaro (Basilio) a Minorca e Parsifal al San
Carlo di Napoli; Salome al Regio di Torino; Turandot al Festival di Torre del Lago, a Bolzano e a
Savona; Il tabarro, Da una casa di morti di Janácek, Die Zauberflöte e Rigoletto al Massimo di
Palermo; Peter Grimes al San Carlo di Napoli; La fanciulla del West (Harry) e Alice in Wonderland
al Massimo di Palermo; Pagliacci alla Scala di Milano; Falstaff al Filarmonico di Verona. Nei
prossimi mesi sarà impegnato in Rigoletto al Teatro alla Scala.
Anna Pirozzi - Nata a Napoli nel 1975, inizia gli studi di canto all’Istituto Musicale Pareggiato
della Valle d’Aosta. In seguito si perfeziona al Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di
Torino con il soprano Silvana Moyso; frequenta masterclass con Daniela Dessì, Mirella Freni,
Luciana D’Intino, Rockwell Blake e Sylvie Valayre. Partecipa, inoltre, ad un corso di
perfezionamento per cantanti lirici al Conservatorio di Musica di Vienna. Vincitrice assoluta della
XXX edizione del Concorso di Canto “Mattia Battistini” di Rieti, con il ruolo di Leonora da Il
Trovatore di Verdi. La sua attività ha inizio nel 2007, quando viene selezionata dall’As.Li.Co. per
un concerto di arie verdiane, in collaborazione con il Teatro Sociale di Como. Seguono Liesgen in
la Kaffeekantate di Bach con l’orchestra U.E.C.O., diretta da Massimo Palumbo nella Sala Verdi
del Conservatorio di Milano ed al Teatro Agorà di Cernusco sul Naviglio. Debutta il ruolo di Tosca
nei teatri di Asti, Biella, Stresa, Aosta e Sanremo con l’Orchestra Filarmonica Italiana; in seguito
interpreta diversi ruoli fra cui: Leonora (Il Trovatore) al Teatro Derby di Milano, la Contessa (Le
nozze di Figaro) al Teatro Superga di Nichelino ed al Teatro Giuseppe Giacosa di Aosta, con
l’Orchestra Sinfonica della Valle d’Aosta diretta da Emmanuel Siffert, Desdemona (Otello di
Verdi) nei teatri di Aosta, Biella, Asti e Sanremo, Aida al Teatro Cantero di Chiavari ed al Teatro
Comunale di Carpi. Particolarmente congeniale le è il ruolo di Abigaille in Nabucco di Verdi che
debutta in occasione del Trentino Opera Festival, al Teatro Cantero di Chiavari, sotto la direzione di
Stefano Giaroli, al Teatro Pedrazzoli di Fabbrico, al Teatro Boiardo di Scandiano, al Teatro
Girolamo Magnani di Fidenza, al Teatro Comunale di Carpi, al Teatro Cavour di Imperia ed al
Teatro dell’Opera di Ljubljana (Slovenia). Artista versatile, affronta anche il repertorio moderno
interpretando il ruolo di Butterfly nella nuova opera lirica di Bruno Oddenino Mister Pinkerton, con
libretto di Chicca Morone e l’Orchestra Cerretum diretta da Aldo Salvagno, in prima mondiale al
Duomo di Cirié. Inoltre è Angelica nell’opera omonima di Giovanni Bertolani al Teatro Valli di
Reggio Emilia e la protagonista in Saffo, una donna fuori da tempo al Conservatorio di Musica
“Giuseppe Verdi” di Torino. Intensa è la sua attività concertistica; invitata dalla delegazione cinese,
in collaborazione con il Conservatorio di Torino, viene diretta da Liu Ming in un concerto con la
Shenzhen Symphonie Orchestra alla Shenzhen Concert Hall, in Cina. Debutta al Teatro Giuseppe
Verdi di Busseto con un recital di arie verdiane al fianco di Ambrogio Maestri. Ha collaborato con
numerosi direttori d’orchestra quali: Gian Maria Griglio, Emmanuel Siffert, Achille Lampo,
Armando Tasso, Daniele Anselmi, Massimo Palumbo, Guido Maria Guida, Fabrizio Maria
Carminati, Stefano Giaroli, Eddi De Nadai e Mauro Roveri. Tra i prossimi impegni figurano:
Amelia in Un ballo in maschera al Teatro Regio di Torino, Lady Macbeth in Macbeth al Teatro
Municipal di San Paolo (Brasile) ed al Teatro Comunale di Bologna.
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Elisabetta Scano - Nata a Cagliari, si è diplomata in flauto con Salvatore Saddi ed ha iniziato lo
studio del canto sotto la guida del padre, perfezionandosi in seguito con Renata Scotto, Leyla
Gencer e Regina Resnik. Ha debuttato, in ambito operistico, nel 1992 col ruolo di Adina in L’elisir
d’amore al Teatro Verdi di Sassari e, l’anno seguente, come protagonista di Lucia di Lammermoor
nello stesso teatro. Nel 1993 è stata Musetta in La Bohème a Cagliari e, nel 1994, ha interpretato il
ruolo di Isabella in Pensa alla Patria da L’Italiana in Algeri al Rossini Opera Festival di Pesaro. A
Treviso, sotto la direzione di Peter Maag, è stata la Regina della Notte in Il flauto magico e, ancora
a Sassari, ha debuttato nel ruolo di Amina in La sonnambula. Nel 1995 ha cantato nel Gallo d’oro
(Il Gallo) al Teatro dell’Opera di Roma, Il ratto dal serraglio (Blonde) nei teatri del circuito veneto
ed in Orfeo ed Euridice (Amore) di Gluck a Sassari. Nel 1996 è stata Gilda in Rigoletto ad Ascoli
Piceno, Elena nel Cappello di paglia di Firenze al Teatro Bellini di Catania con Maurizio Arena, la
Fata e il Nano in Hänsel e Gretel al Teatro Regio di Torino, Carolina in Il matrimonio segreto per la
direzione di John Mauceri (Regio di Torino), Gilbo nell’Idolo cinese (Arena di Verona), Echo in
Ariadne auf Naxos (Maggio Musicale Fiorentino), Serpina nella Serva Padrona al Festival Spontini
di Jesi con Marcello Panni e Olimpia in Les contes d’Hoffmann (teatri del circuito veneto). Nel
1998 ha cantato in Falstaff (Nannetta) a Sassari, ha preso parte all’allestimento di Il tabarro con
Riccardo Chailly ed è stata Lauretta in Gianni Schicchi al Concertgebouw di Amsterdam. Ha
interpretato, inoltre, il ruolo di Amenaide in Tancredi a Sassari e ha fatto parte del cast di Falstaff
diretto da Claudio Abbado a Ferrara. Ha partecipato al Festival Scarlatti di Palermo con l’opera
Massimo Puppieno di Alessandro Scarlatti, diretta da Fabio Biondi; ha debuttato, nel ruolo di
Pamina, in Il flauto magico a Sassari e di Oriana in Amadigi al Teatro di San Carlo di Napoli con
Rinaldo Alessandrini. Si è esibita, inoltre, in Farnacei (Gilade) di Vivaldi con Jordi Savall a
Bordeaux ed in Elena e Malvina (Elena) di Soliva con la RSI diretta da Diego Fasolis. Nel 2008, al
Teatro Lirico di Cagliari, ha interpretato il ruolo di Amina in una produzione di La sonnambula con
la regia di Hugo De Ana e, recentemente, quello di Adina in L’elisir d’amore con la regia di
Michele Mirabella. Intensa è l’attività concertistica che spazia dal repertorio barocco a quello
postromantico. Tra le sue interpretazioni si ricordano: Stabat Mater di Pergolesi, La contesa de’
Numi di Vinci diretti da Rinaldo Alessandrini, Exsultate Jubilate e la Messa dell'incoronazione di
Mozart, Petite Messe solennelle di Rossini e Ein Deutsches Requiem di Brahms (Teatro Lirico di
Cagliari, 2006), Il Paradiso e la Peri di Schumann, Carmina Burana e Catulli Carmina di Orff,
recital su musiche di compositori italiani del Novecento. Nel 2002 è stata scelta per chiudere il
Festival Scarlatti di Palermo in un concerto sul tema della follia con Rinaldo Alessandrini e Fabio
Biondi. Tra le numerose incisioni ricordiamo per Decca La Bohème (Musetta), Rossini Cantatas
vol. 2, Le nozze di Teti e Peleo, la Messa Solenne di Verdi dirette da Riccardo Chailly; per Opera
Rara La romanzesca e l'uomo nero di Donizetti e La prigione di Edimburgo di Ricci; per Deutsche
Grammophon il Te Deum di Charpentier diretto da Myung-Whun Chung; per Opus 111 le Cantate
di Bach di Rinaldo Alessandrini; per RSI ha inciso Giulia e Sesto Pompeo (Giulia) ed Elena e
Malvina (Elena) di Soliva. Insegna canto al Conservatorio Statale di Musica “Giovanni Pierluigi da
Palestrina” di Cagliari.
Hansjörg Schellenberger - Nato a Monaco di Baviera nel 1948 e cresciuto vicino Regensburg, è
considerato l’oboista più rappresentativo della contemporaneità. Già primo oboe dei Berliner
Philharmoniker dal 1980 al 2001, ha insegnato dal 1985 al 1998 all’Accademia Chigiana di Siena.
Fra i fondatori dell’Ensemble Wien-Berlin e fondatore del Berlin Haydn Ensemble, si è esibito, con
continuità, con direttori come Herbert von Karajan, Carlo Maria Giulini, Riccardo Muti, Zubin
Mehta e Claudio Abbado e ha sempre coltivato la direzione d’orchestra. Dopo aver diretto una serie
di concerti con l’Orchestra di Padova e del Veneto, è stato invitato dall’Orquesta de la Comunidad
de Madrid, dalla Jerusalem Symphony Orchestra, dall’Orquesta de Valencia, dall’Orchestra del
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Maggio Musicale Fiorentino, dalla Camerata Salzburg, dall’Orchestra Nazionale Spagnola, dalla
NHK Symphony Orchestra, dall’Orchestra Verdi, dalla Deutsche Rundfunkorchester e da molte
altre compagini di prestigio. Dal 2000 insegna oboe alla Escuela Superior de Musica Reina Sofia di
Madrid, dove tiene anche i corsi di musica d’insieme per strumenti a fiato. La sua discografia, assai
nutrita, vanta oltre cinquanta cd per le maggiori etichette, oltre che con la casa discografica che ha
fondato dieci anni fa, Campanella Musica.
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COMUNICATO STAMPA - Teatro Lirico di Cagliari