Numero 2 Luglio—Dicembre 2012 Campionessa Italiana Master Femmine Campionessa Italiana Esordienti Femmine Campione Italiano Esordienti Maschi Organo ufficiale dell’A.I.PA.T Associazione Italiana Pastore Tedesco Il mio Pastore Tedesco Luglio—Dicembre 2012 Numero 2 Organo ufficiale dell’ Associazione Italiana Pastore Tedesco INDICE Luglio—DICEMBRE 2012 Bilancio stagione 2012, obiettivi 2013 e auguri per il nuovo anno pag. 4 Campionato Italiano AIPAT pag. 7 Raduno Naz. Di Modena del 30/09 pag. 9 Raduno Naz. Di Latina del 7/10 pag. 10 Raduno Naz. Di Genova del 28/10 pag. 11 Raduno Sez. Di Ascoli del 18/11 pag. 13 Personaggi della cinofilia: Giuseppe Adamo pag. 15 La displasia dell’anca e del gomito pag. 17 Elenco sezioni AIPAT La valutazione morfologica del Pastore Tedesco(di G. Flace) Dizionario Cane-Uomo: i presupposto per capirsi (di G. Flace) Dizionario Cane-Uomo: capire i segnali che ci inviano i cani (di A. Brisotto) Statistiche E.N.C.I. sulle iscrizioni al ROI Gadget ufficiali AIPAT I vantaggi di essere socio pag. 23 pag. 24 pag. 28 pag. 31 pag. 36 pag. 37 pag. 38 La denominazione “Associazione Italiana Pastore Tedesco, l’acronimo AIPAT e il logo AIPAT sono marchi registrati. Il loro utilizzo da parte di terzi vietato salvo concessione scritta. Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 4 BILANCIO STAGIONE 2012, OBIETTIVI PER IL 2013 E… AUGURI tori. Abbiamo continuamente vigilato affinchè le mele marce non turbassero la sana vita sociale e registrato denominazioni e marchi sociali per impedire che persone poco per bene se ne appropriassero. Carissimi soci, si è concluso un 2012 che in Italia dal punto di vista economico e sociale è stato molto duro, pertanto il primo augurio che faccio a nome di tutto il CDN è che il 2013 ci porti quelle soddisfazioni che tutti noi desideriamo. Proprio per ridurre i costi della nostra passione, l'AIPaT ha avviato una serie di convenzioni inerenti mangime, cure veterinarie, test biologici, ecc. in modo che i soci abbiano un vantaggio economico; il costo della tessera sociale, inoltre, resterà invariato anche per il 2013. Il 2012 per l'AIPaT è stato un anno formidabile, nel nostro primo anno di vita abbiamo raggiunto tappe importantissime: riconoscimento CONI, campionato sociale a punti con 5 raduni nazionali, apertura di nuove sezioni (siamo a quota 12), enorme diffusione mediatica della nostra associazione con il sito ufficiale che conta oltre 6.000 visitatori certificati al mese, gruppo Facebook con oltre 1.300 iscritti, tiratura della rivista cartacea superiore a 500 unità e la versione web scaricata oltre 1.500 volte. Il 2012 è stato importante perché abbiamo seminato per il futuro, infatti a fine anno abbiamo tenuto a Roma il primo corso per Allievi Giudici AIPaT e prosegue la nostra campagna per una cinofilia consapevole sia nei confronti degli acquirenti che degli alleva- Gli Obiettivi per il 2013 Il 2012 è stato un anno positivo ma non dobbiamo fermarci, affronteremo le sfide del 2013 con grinta ed entusiasmo. Il 2013 sarà l'anno del settore Lavoro, interamente da costruire partendo dal corso per educatori cinofili che sarà organizzato dai Responsabili d'addestramento Brisotto e Zesi insieme alla Responsabile per l'educazione cinofila Campagna. La nostra intenzione è quella di trasformare il figurante (inteso come preparatore nel campo dell'Utilità e Difesa) in educatore cinofilo inteso come consulente a 360° e figura centrale dei campi AIPaT. I corsi saranno modulari in modo che ognuno, dal neofita all'esperto, possa scegliere il modulo che interessa. Dovremo diversificare le attività che si tengono nei nostri campi e, soprattutto, accogliere cani di tutte le razze (e non) diffondendo la vera cinofilia. Il Pastore Tedesco è la razza più diffusa in Italia e quindi spetta a noi essere il centro aggregante per tutti i cinofili. Invito i soci più esperti a diventare "mentori" e guide di chi si avvicina per la prima volta alla cinofilia consigliando l'attività più idonea affinchè cane e padrone si divertano insieme. Nel settore Allevamento il responsabile Vada avrà il compito di formare gli allievi giudici affinchè seguano e condividano una logica di giudizio comune dando delle precise direttive agli allevatori dal punto di vista morfologico e caratteriale. Tali direttive saranno a breve comunicate dallo stesso Vada a tutti i soci in modo semplice e divulgativo affinchè tutti noi, allevatori, giudici, agonisti condividiamo un unico obiettivo. Ricordo che il nostro fine sociale è il miglioramento della razza; l'agonismo è solo il mezzo per raggiungere tale scopo. Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 5 portatori. Anche qui, come nostra abitudine, offriremo prezzi convenzionati con i laboratori abilitati e pubblicità gratuita per gli allevatori che sottoporranno al test i loro riproduttori . Dal punto di vista burocratico sarà un anno di trattative con l'ENCI e con il Ministero delle Politiche Agricole. Ricordo che il 24 marzo a Roma ci sarà l'Assemblea generale ordinaria alla quale spero che partecipino molti soci compatibilmente con i propri impegni personali e lavorativi. Quest'anno avvieremo anche un'attività giovanile cercando di coinvolgere le scuole ed i centri estivi, dovremo perciò nominare un responsabile giovani. Dovremo allargare ulteriormente la base sociale considerando che ogni anno in Italia vengono registrati circa 14.000 cuccioli di Pastore Tedesco di cui solo 3.000 / 4.000 sono sotto il controllo della SAS, il resto sono cani di potenziali soci. Dobbiamo lavorare duramente per coinvolgere queste persone non associate ad alcun ente. Nel 2013 il CDN approverà, eventualmente integrando o modificando, il Codice Deontologico per allevatori che contribuirà a creare un po' di ordine in un settore in cui gli allevatori seri e amanti degli animali sono danneggiati dalle fabbriche di cuccioli che fanno partorire le fattrici due volte all'anno, non si curano delle malattie genetiche e tanto meno degli aspetti caratteriali, non offrono garanzie agli acquirenti invogliati all'acquisto offrendo cuccioli a prezzi stracciati e destabilizzando l'intero settore. I soci allevatori che adotteranno il Codice Deontologico AIPaT riceveranno gratuitamente pubblicità sul sito ufficiale e sul gruppo Facebook ottenendo una giusta visibilità ed una migliore immagine rispetto agli altri. Parimenti avvieremo una campagna informativa presso l'opinione pubblica. Il prossimo anno sarà anche l'anno della lotta contro la Mielite degenerativa del cane, una malattia orribile e incurabile ma che si può facilmente debellare con un semplice test genetico evitando di far riprodurre i cani portatori o almeno evitando che si accoppino fra loro due cani entrambi Ringraziamenti A questo punto, prima degli auguri vorrei ringraziare il nostro avvocato Danilo Nicolaci del Foro di Roma che ha difeso i diritti dell'AIPaT in modo veloce ed efficiente, i membri del CDN Cristina Campagna, Franco Masi, Mauro Zanzi e Stefano Zesi che mi sono sempre stati vicini e si sono sempre dati da fare per il bene dell'associazione, il responsabile dell'Addestramento Alfeo Brisotto che sarà molto impegnato nel 2013, ed il Responsabile dell'Allevamento Riccardo Vada. Riccardo non si è risparmiato; con la sua esperienza, entusiasmo e competenza ha fatto crescere la nostra associazione sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, è Giudice, Formatore e Responsabile d'Allevamento oltre che prezioso consigliere, ma secondo me il merito più grande di Riccardo è sorridere di felicità quando nel ring entra un bambino col suo cagnone al guinzaglio. Infine, cari Soci, vorrei ringraziare Voi che avete avuto fiducia nell'AIPaT, che pagate la tessera sociale, che frequentate i ring e che amate il nostro splendido cane attorno al quale ruotiamo tutti noi. Buon Natale Amici e buon 2013. Insieme ci aspetta un bellissimo cammino. Il Vostro Presidente Giovanni Flace Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 6 CSM è convenzionata con l’AIPAT per i seguenti servizi: Creazione software personalizzati, Realizzazione siti Internet, Gestione social network, Iscrizione nei motori di ricerca, Aggiornamenti sito garantiti entro 24 ore SPECIALE SOCI ALLEVATORI AIPAT Realizzazione sito Internet compresa iscrizione nei motori di ricerca, €. 400,00 www.creazione-siti-modena.it Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 7 CAMPIONATO ITALIANO AIPAT: RISULTATI, CLASSIFICA E CRONACA Si è concluso il 1° Campionato Italiano AIPaT che ha assegnato i titoli delle categorie Giovanissimi, Giovani, Esordienti e Master; per le restanti classi (Baby, Juniores e Cuccioloni) è stato assegnato il titolo di “Promessa” in occasione del raduno di Genova del 28 ottobre. Partiamo quindi dai Titoli. Colpo di scena a Latina: vince Odis grazie ad una migliore prova d’attacco piazzandosi davanti a Nico. A questo punto la classifica vede Odis e Nico entrambi a 55 punti. Per cui i due cani devono andare allo spareggio di Genova. Purtroppo i due cani non si presentano e di conseguenza il titolo non viene assegnato. MASTER MASCHI. Il titolo purtroppo non è MASTER FEMMINE. Anche qui un finale al stato assegnato. Prima dell’ultimo raduno vali- cardiopalma, addirittura finiscono la stagione a do per il titolo (Latina 07/10/12) la classifica era la seguente: Capo degli Achei e Nico della Valle dei Liri, primi con 30 punti seguiti da Jago e Odis del Colle Antico a 25 punti. Giana Von Wutachtal, Proprietari Napoli Serena e All.to Dell’Acqua della Roccia Nico della Valle dei Liri, Proprietario Botticelli Armando Odis del Colle Antico, Proprietario Egidi Michele Tino degli Achei, Proprietario All.to Von Urselspiel pari merito ben 4 cagne con 30 punti: Yaly dell'Antuba Sannita, Zizou Casa Ralli, Giana Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Jada del Criale, Proprietario All.to Del Criale Pagina 8 Ynca della Valle dei Liri, Proprietario All.to Del Criale GIOVANI FEMMINE. Anche qui il titolo non viene assegnato: finiscono la “regular season” a pari merito Bruge Urselspiel e Ynca della Valle dei Liri. Nello spareggio di Genova Ynca non si presenta, mentre Bruge non può essere giudicata in quanto era appena diventata di co -proprietà del giudice Riccarda Vada che giudicava il raduno. GIOVANISSIMI MASCHI. Si laurea Campione Italiano Eros con 55 punti davanti a Pako Bruge Urselspiel, della Madama d’Austria 45(foto non disponibiProprietario All.to Von Urselspiel li). GIOVANISSIME FEMMINE. Vince il titolo Von Wutachtal e Laika. Allo spareggio di Ge- Kelbi (Odis del Colle Antico X Maia) seguita da nova Giana si presenta in forma e con un at- Fendi di Casa Rosi tacco da “pronunciato” conquista il titolo di Campione Italiano. Nelle altre categorie vincono il titolo di “Promessa AIPAT” i seguenti cani: ESORDIENTI MASCHI. All’ultimo raduno di CUCCIOLONI MASCHI: Mark di Casa Paola, Latina vince il titolo Tino degli Achei 45 punti, CUCCIOLONI FEMMINE: Nelly Von Melaseguito da Wando di Croce Santo Spirito, 40. chton, JUNIORES MASCHI: Arex dell’Acqua della ESORDIENTI FEMMINE. Roccia, Non c’è bisogno di spareggio: vince con 35 BABY MASCHI: Ettore dell’Acqua della Rocpunti Jada de Criale davanti ad Alin del Frutte- cia, to con 30 punti BABY MASCHI PL: Yabo d’Ulmental, BABY FEMMINE: Alina d’Ulmental, GIOVANI MASCHI. Si proclama campione BABY FEMMINE PL: Gilda di Casa Beggiato. Lork di casa Luca (foto non disponibile) con 38 punti. Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 9 CAMPIONATO ITALIANO AIPAT: RADUNO DI MODENA del 30 settembre Una giornata rovinata dalla pioggia che ha influito sul numero dei cani presenti. Ecco lo staff. Giudice: Sig. Ferruccio Mariotto, Figurante: Sig. Donato Lo Buono, Commissario di gara Sig. Marco Savigni. Nella Master Femmine si fa avanti Giana von Wutachtal, guadagnando un altro primo posto, Wando di Croce S. Spirito 1° cl. Esord. Maschi Propr. Giovanni Flace mentre nella esordienti maschi Wando di Croce S. Spirito vincendo la sua categoria si porta al secondo posto della classifica generale a Esordienti maschi ridosso di Tino degli Achei. 1 ECC Wando di Croce S. Spirito (Falk del Catone x Elfi di Croce S. Spirito) Ecco la classifica. 2 ECC Max 3 ECC Kirch (Roccy V. der Fasanaire x Branca) Baby femmine 4 ECC Ares 1 MP Holly (Zidan della Valle del Liri-Holly del Frutteto) Master femmine Juniores femmine 1 MP Didi di Casa Preti 2 MP Silva 1 ECC Giana von Wutachtal (Ustinov von Ro- Juniores maschi 1 MP Dino di Casa Preti 2 MP Gass (Roccy Von Der Fasanerie x Branca Zur Kinzigbrucke) Cuccioloni femmine 1 MB Ombra Dell'Acqua della Roccia Esordienti femmine 1 Ecc Alin del Frutteto 2 MB Eva Giana Vom Wutachtal 1° cl. Master Femmine Propr. S. Napoli e All.to dell’Acqua della Roccia Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 10 CAMPIONATO ITALIANO AIPAT: RADUNO DI LATINA del 7 OTTOBRE Giovanissimi Maschi 1°MB Eros 2°MB Pako della Madama D'Austria 3°MB Mark di Casa Luca Giovanissimi Maschii Pelo Lungo 1°MB Rocky del Colle Antico Odis del Colle Antico, Proprietario Egidi Michele GIURIA Giudice: Figuranti: Sig. Riccardo Vada Sig. Angelo Cagnazzo Sig. Massimiliano Maniscal co Commissario del CDN Sig. Stefano Zesi Baby Femmine 1°MP Astrid 2° MP Ziva 3°MP Zara Baby Maschi 1°MP Tommy 2MP °Ivan di Casa Raso Juniores Femmine 1°MP Fania di Tubran 2°MP Betty Fontana 3°MP Alime Juniores Maschi 1°MP Pablo di Zenevredo Cuccioloni Femmine 1°MBiper del Criale Giovanissime Femmine 1°MB Kelby Giovani Femmine 1°MB Ynka Della Valle del Liri 2°MB Bruge von Urselspiel 3°MB Tea Giovani Maschi 1°MB Lork di Casa Luca 2°MB Toto Vera Cruz Giovani Maschi Pelo Lungo 1°MB Demon della Valle d'Amore Esordienti Femmine 1°MBNina Esordienti Maschi 1°MBDuca 2°MBAlì 3°MBSam del Timius Esordienti Maschi Pelo Lungo 1°MB Harry Veterani Femmine 1°MB Xena Del Criale Master Femmine 1°ECC Laika Master Maschi 1° ECC Odis del Colle Antico 2° ECC Nico della Valle del Liri Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 11 CAMPIONATO ITALIANO AIPAT: RADUNO DI GENOVA del 28 OTTOBRE La pioggia e il freddo non hanno spaventato questa giovane conduttrice, complimenti GIURIA Giudice: Sig. Riccardo Vada Figurante: Sig. Marco Nicotera Commissario del CDN Sig. Giovanni Flace La giornata fredda e piovosa non ha scoraggiato gli appassionati e l’affluenza è stata ottima. Il raduno non era valido per l’assegnazione dei punti del campionato in quanto organizzato dopo la stesura del calendario ufficiale dalla neonata sezione di Genova. Alla Presidente Serena Napoli e al Resp. Allev.to Aldo Amabene vanno i nostri migliori ringraziamenti per l’ottima organizzazione e per quanto stan- Giana v. Wutachtal (Propr. S. Napoli e All.to ell’Acqua d. Roccia) Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 no dando all’AIPAT. Il Raduno era però valido come spareggio per le classi in cui c’erano dei pari merito, ovvero Master Maschi (Odis del Colle Antico e Nico della Valle dei Liri), Master Femmine (Yali dell'Antuba Sannita, Zizou Casa Ralli e Giana von Wutachtal), Giovani Femmine (Ghitta degli Arvali e Bruge Urselspiel) Nelle Giovani Femmine Bruge Urselspiel è stata presentata fuori concorso in quanto il Giudice Vada ne aveva annunciato la coproprietà avvenuta pochi giorni prima e quindi si è astenuto dal giudicarla. I master maschi non si sono presentati e quindi il titolo di Campione Italiano AIPAT non è stato assegnato. Nella Master Femmine, Giana von Wutachtal ha vinto gara e titolo di Campionessa Italiana AIPAT. Ecco la classifica. Baby Femmine 1 MP ALINA D'ULMENTAL 2 MP GIOI DELL'ACQUA DELLA ROCCIA 3 MP HAPPY DELL'ACQUA DELLA ROCCIA 4 MP HAVANA DELL'ACQUA DELLA ROCCIA Baby Femmine pelo lungo 1 MP GILDA DI CASA BEGGIATO 2 MP ULIEN DI CASA DANI Baby Maschi 1 MP ETTORE DELL'ACQUA DELLA ROCCIA 2 MP LUX DEL LAGO VALNOCI 3 MP IGOR DELL'ACQUA DELLA ROCCIA Pagina 12 2 B BAX DELL'ACQUA DELLA ROCCIA Cuccioloni Maschi 1 MB MARK DI CASA PAOLA 2 MB INDIO VON FARBENSPIEL 3 MB AXEL Cuccioloni Femmine 1 MB NELLY VON MELANCHTON 2 MB OMBRA DELL'ACQUA DELLA ROCCIA Giovanissimi Femmine 1 MB LENY DELL'ACQUA DELLA ROCCIA Giovani Femmine 1 MB LISI DI CASA PAOLA fuori concorso Bruge Von Urselspiel Giovani Femmine pelo lungo 1 B LADY DI CASA BEGGIATO Giovani Maschi 1 MB HERO LAGO VAL NOCI Esordienti Femmine 1 ECC HAILA TEAM TORRETTA 2 ECC BEKASI-HIRES AMIDALA 3 MB ALIN DEL FRUTTETO 4 MB DANA DELL'ACQUA DELLA ROCCIA 5 MB IANA DELLA MARCA GIOIOSA 6 MB CUBA 7 MB BEA GRUNEN Esordienti Femmine pelo lungo 1 MB KATE DI CASA BEGGIATO Juniores Femmine 1 B CONNY DELL'ACQUA DELLA ROCCIA 2 B MOLLY DEL LAGO VAL NOCI Esordienti Maschi 1 MB BRED 2 MB CODY DEL CATONE 3 MB IKER DELL'ACQUA DELLA ROCCIA 4 MB KIMBOR DELL'ACQUA DELLA ROCCIA 5 MB PATT DEI TRE PINI 6 MB LUX TEAM TORRETTA 7 MB NOAH DELL'ACQUA DELLA ROCCIA Juniores Maschi 1 B AREX DELL'ACQUA DELLA ROCCIA Master Femmine 1 ECC GIANA VON WUTACHTAL Baby Maschi Pelo lungo 1 MP YABO D'ULMENTAL 2 MP GEORGE DI CASA BEGGIATO Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 13 RADUNO SEZIONALE ASCOLI, 18 NOVEMBRE Il 18 novembre si è tenuto a Comunanza (AP) un raduno sezionale organizzato dalla Sezione “Dei Sibillini”. Il Raduno è stato giudicato dal membro del CDN e responsabile d’addestramento Stefano Zesi. Purtroppo al momento di andare in stampa non ci è pervenuta la classifica (ricordiamo che era un sezionale, quindi non valido per l’assegnazione dei punti) e ci limitiamo a pubblicare alcune foto scusandoci con i soci. Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 14 Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 15 PERSONAGGI DELLA CINOFILIA: GIUSEPPE ADAMO te: cerco di vederne pregi e difetti. I pregi saranno sempre evidenti in una foto tecnicamente ottima, mentre i difetti bisogna cercare di coprirli senza eliminarli. Nella foto il cane deve essere sostanzialmente quello che è nella realtà. D) In pratica il bravo fotografo deve essere anche giudice? R) Un fotografo tecnicamente preparato ma che non conosce i cani, non farà mai delle belle foto. Occorre conoscere l’anatomia del cane e valutarne i difetti! In un certo senso siamo anche giudici in quel momento. D) Veniamo alle dolenti note … Il fotoriGiuseppe Adamo (ADA Foto) è uno dei più tocco è richiesto da chi commissiona la noti fotografi specializzati in Pastore Tedesco. foto? Le sue foto, tecnicamente perfette, colpiscono per la naturalezza dei soggetti ritratti e per saper far risaltare la fierezza tipica del nostro amato cane. Da questa breve intervista capiamo che fotografare cani non è una cosa facile, non per questioni tecniche ma per questioni… politiche! Al fine di evitare polemiche e facili speculazioni, ho preferito non citare nomi di cani e persone che Adamo mi ha fatto a sostegno di ciò che ha detto; ciò che mi interessava era far capire alla gente quanto sia “delicato” il lavoro del fotografo di cani: una realtà che i non addetti ai lavori ignorano. Personalmente sono rimasto colpito dal fatto che Adamo conosca le regioni anatomiche del cane come un veterinario e le linee di sangue come un giudice d'allevamento... tutto per un semplice click! Beh, forse non è cosi semplice… Buona lettura! D) Chi fotografa le modelle deve saper vedere difetti e pregi, cercando di minimizzare i primi e di esaltare gli altri. E i fotografi dei cani? R) Prima di scattare una foto, passo sempre del tempo col cane e lo esamino accuratamen- Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 16 gole sei fuori… D) dopo esserci avventurati su un terreno spinoso, parliamo di cose più tranquille… Esiste la fotogenicità nei cani? R) Sì, certo, è come con le persone. (NDR Giuseppe fa un elenco di cani fotogenici e altri non fotogenici). D) E’ più difficile fotografare un campione o il cane di famiglia? R) Tecnicamente è molto più facile fotografare il campione, primo perché è più bello, secondo Paer Hasenborn Auslese SV perché è abituato a piazzarsi, terzo perché è solitamente nelle mani di un bravo handler. Il R) Se si tratta di professionisti (allevatori, cane del privato spesso non sta fermo e divencommercianti, ecc) Sì, se si tratta di privati no. ta un’impresa piazzarlo: si fa molta più fatica a fargli una bella foto! C’è da dire però che il D) Tu correggi le foto? R) Sì. io correggo le imperfezioni naturali che una qualsiasi foto ha e sfido chiunque a mostrare tutti insieme i file originali così come scattati nelle nostre macchine reflex digitali. Alcuni colleghi “trasformano” il cane in base alle direttive del committente; chi viene da me sa invece che non “trasformerò” il suo cane. D) Il fatto di non ritoccare le foto stravolgendo l’anatomia del cane, ti ha mai creato problemi? Ghildo R) Sì, parecchi… In una riunione tecnica di un Campionato sociale (NDR: non AIPAT) un privato è sempre soddisfatto e non richiede grosso personaggio di quella società si lamen- ritocchi… tò pubblicamente di una mia foto dicendo che non rispecchiava le qualità reali del cane… Finisce qui la breve intervista con Giuseppe Adamo. Nel giro di pochi giorni si è sparsa la D) Avresti dovuto ritoccarla in modo voce che sarebbe stata pubblicata e… apriti “pesante”? cielo! Mi sono arrivate una mezza dozzina di R) Sì, ma non lo feci anche se si trattava di un “raccomandazioni amichevoli” per non pubblicane gestito da questa persona. care l’intervista. Qualcuno mi ha anche chiesto che nomi venivano fatti, qualcun altro voleva D) E poi cosa accadde? leggere l’intervista in anteprima. A tutti ho riR) Da allora uscii dal giro grosso. Le foto di sposto: “E’ un bel pezzo e lo pubblico! Il mio cani sono un business prima che un fatto arti- scopo non è certo quello di creare polemiche, stico: molta gente decide di acquistare un ca- bensì di attirare l’attenzione dei lettori su un ne o di richiedere una monta, sulla base di mestiere che diamo per scontato senza consiuna foto; quindi puoi capire che pressioni rice- derarne la difficoltà e le implicazioni. Se ciò dà ve un fotografo! … e se non ti adegui alle re- fastidio a qualcuno, non è colpa mia. Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 17 LA DISPLASIA DELL’ANCA E DEL GOMITO NEL CANE A cura di FSA Innovet La displasia dell’anca e la displasia del gomito sono due delle malattie ortopediche che più frequentemente affliggono il cane durante il delicato periodo dello sviluppo e che condizionano poi tutta la sua vita. Quelli della crescita sono, infatti, anni cruciali per il sistema scheletrico di un cucciolo, specie se appartenente a razze di taglia grande/ gigante. Diversi fattori - genetici, ambientali, traumatici e nutrizionali—possono in particolare convergere su anca e gomito, alterandone la corretta conformazione,ed avviando gravi danni degenerativi, comunemente noti con il ter- mine di “artrosi”. Sono le più diffuse malattie ortopediche su base ereditaria che affliggono molte razze canine durante la crescita. Possono essere causa di notevole disagio per il proprietario e di grande sofferenza per i soggetti colpiti, limitandone pesantemente l’attività e compromettendone gravemente la qualità di vita. La displasia dell’anca è una malformazione di questa articolazione, tale per cui, durante la crescita, si crea un gioco articolare eccessivo: la testa del femore non combacia più perfettamente con la cavità del bacino (cavità dell’acetabolo) che naturalmente la ospita, si deforma e l’acetabolo si appiattisce. Anche la displasia del gomito è una malformazione scheletrica del periodo dello sviluppo, tale per cui le tre ossa (radio, ulna e omero) che compongono questa articolazione crescono in modo disarmonico tra loro, ed asincrono in lunghezza. Il risultato è la comparsa di diverse condizioni patologiche, tutte accompagnate da dolore, zoppia e sviluppo di artrosi. Le razze più predisposte Durante il loro sviluppo, praticamente tutti i cani possono soffrire di displasia dell’anca o del gomito. Ma sono i cani appartenenti a razze di media e grossa taglia (compresi i meticci), che per il loro peso e statura soffrono maggiormente a causa di questi gravi distrurbi scheletrici. Di seguito riportiamo l’elenco delle razze maggiormente colpite da queste due displasie articolari, con il relativo tasso di prevalenza. Tabella 1: prevalenza della displasia dell’anca in alcune principali razze di cani (%) * Bulldog 73,6 Dogue de Bordeaux 55,8 Mastino napoletano 48,3 San Bernardo 46,9 Cane Corso 40,1 Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Terranova 25,3 Rottweiler 20,4 Golden Retriever 20,0 Pastore Tedesco 19,1 Labrador Retriever 12,1 Pagina 18 Bulldog americano 19,5 Pastore tedesco 19,4 Golden Retriever 11,4 Labrador Retriever 11,1 * Fonte: OFA - Orthopedic Foundation for Ani* Fonte: OFA - Orthopedic Foundation for Ani- mals - dicembre 2008 mals - dicembre 2008 La causa è genetica Tabella 2: prevalenza della displasia del Le displasie si ereditano: si trasmettono gomito in alcune principali razze di cani cioè dai genitori ai figli e a trasmetterle non (%) * sono solo i cani visibilmente displasici, cioè Chow Chow 47,3 malati. Possono farlo anche genitori che, pur Rottweiler 40,7 essendo apparentemente sani, sono in realtà Bovaro del Bernese 28,8 portatori nel proprio DNA di alcuni dei tantissiTerrier nero russo 27,5 mi (oltre 100) geni per la displasia e, dunque, Terranova 24,7 sono potenzialmente in grado di trasmetterlaDogue de Bordeaux 21,7 alle generazioni future. I cuccioli appartenenti a razze a rischio possono considerarsi esenti (cioè liberi) da queste due malattie scheletriche solo quando le loro articolazioni sono normali e la displasia non si è manifestata né in entrambi i genitori né in tutta la loro parentela. Per questo motivo, è fondamentale che gli allevatori selezionino attentamente i soggetti destinati alla riproduzione, controllandone il profilo genetico e valutandone attentamente il maggior numero possibile di parenti e discendenti. I fattori di rischio La displasia dell’anca e la displasia del gomito sono malattie cosiddette multifattoriali. Alla predisposizione genetica possono cioè sommarsi altri fattori, che aggravano l’espressione della malattia displasica e/o ne accelerano il decorso. Tra i fattori di rischio, un ruolo di primo piano spetta all’alimentazione. Per la displasia dell’anca, sono sotto accusa in particolare le diete ipercaloriche ed iperproteiche. Regimi dietetici di questo genere provocano nei cuccioli, specie di taglia grande e gigante, un incremento del peso assai più rapido di quello previsto dallo standard di razza e, nel contempo, determinano un’accelerazione della crescita ossea, non controbilanciata da uno sviluppo proporzionale dei necessari supporti muscolari e legamentosi. Nelle forme di displasia del gomito, il fattore nutrizionale maggior- Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 mente sotto accusa è il calcio. Diete eccessivamente arricchite con questo minerale possono infatti interferire con la corretta trasformazione e maturazione delle cartilagini in accrescimento e, di conseguenza, ripercuotersi sulla crescita in lunghezza delle ossa del gomito. Altri fattori che possono aggravare una displasia sono: l’esercizio fisico esagerato, in soggetti ad esempio avviati troppo precocemente ad intense attività agonistiche o di lavoro; eventuali traumi, cui i cuccioli sono particolarmente esposti per loro naturale vivacità; possibili malattie ossee concomitanti. I sintomi I primi segni di displasia dell’anca possono comparire già all’età di 3-4 mesi. Nelle forme più gravi, quando cioè le teste femorali sono completamente disarticolate, i segni della malattia possono manifestarsi ancor più precocemente. La sintomatologia è subdola e molto variabile. Il cucciolo può apparire semplicemente riluttante a muoversi, a saltare, a salire in macchina o sulle scale, a giocare con gli altri cani o a “fare le feste” stando in piedi sulle zampe posteriori. Tutte manifestazioni che, se sottova- Pagina 19 lutate o fraintese come atteggiamenti da cucciolo “pigro”, e, dunque, non trattate precocemente, sono destinate a peggiorare, compromettendo gravemente la qualità di vita del nostro amico a quattro zampe. A causa dell’artrosi che verrà ad instaurarsi, il cane, sebbene ancora in giovane età, sarà costretto a macchinose manovre per alzarsi o sdraiarsi a terra. Displasia e artrosi sono tra loro profondamente legate. Con l’andar del tempo ed il continuo movimento,la conformazione alterata provoca, infatti, l’usura dei sottili strati di tessuto - le cartilagini - che rivestono e proteggono le facce ossee contrapposte di queste articolazioni. Ed è a causa dell’artrosi che accompagna la displasia che il cane comincia ad avvertire dolore, riduce la sua attività fisica, zoppica e fatica a muoversi. Nell’anca sana, la testa del femore è rivestita da un cuscinetto lubrificato - la cartilagine - che tiene separate le due ossa dell’articolazione, consentendo un movimento fluido, scorrevole e privo di usura. Nell’anca affetta da grave displasia, la cartilagine si usura, in certi punti scompare, così le ossa strisciano direttamente una sull’altra senza essere lubrificate, e finiscono per consumarsi e deformarsi. Questo provoca dolore e Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 20 limitazione dei movimenti, sintomi che posso- ficato, con valore ufficiale sul grado della dino compromettere pesantemente la qualità di splasia o sulla sua assenza. Quando acquistiavita del cane, anche in giovane età. mo un cucciolo è quindi importante richiedere all’allevatore copia di tale certificato riferito ai Cosa può fare il proprietario genitori del nostro nuovo cucciolo, anche se Un proprietario informato e consapevole è una non c’è mai la certezza che tutti i cuccioli che pedina essenziale per prevenire queste displa- hanno genitori senza displasia siano anch’essi sie e controllare l’artrosi che ne deriva. Per liberi da questa malattia. Anche per la displasigarantire al proprio amico a 4 zampe una buo- a del gomito i primi segnali d’allarme possono na qualità di vita, è bene applicare le seguenti comparire precocemente, a 4-5 mesi di età, regole. con zoppia, anche poco appariscente e saltua1- Scegliere cuccioli figli di genitori e- ria, accompagnata talvolta da rotazione estersenti na delle zampe e, magari, deviazione dei goQuando si decide di acquistare un cucciolo, miti all’interno. Attenzione, però, i cuccioli che zoppicano in maniera evidente sono solo l’apice dei soggetti affetti da displasia del gomito. Moltissimi cani possono presentarsi soltanto restii al movimento, con andatura rigida, innaturale, a piccoli passi: tutti segni che, purtroppo, nascondono spesso una displasia bilaterale, a carico cioè di entrambi i gomiti. 2 - Favorire la diagnosi precoce È opportuno sottoporre il cucciolo, specie se appartenente ad una razza predisposta, ad una precoce visita ortopedica specialistica, a partire dalle 14-16 settimane per tutte le razze, e dalle 16-18 settimane per quelle giganti. E' utile concordare con il veterinario di fiducia un controllo radiografico. specie se appartenente ad una razza predisposta alla displasia, è importante rivolgersi ad allevatori seri ed affidabili, che utilizzino riproduttori esenti da tali malattie. Per questo, FSA gestisce da tempo la Centrale di Lettura per il controllo ufficiale delle displasie dell’anca e del gomito del cane. Tale organismo valuta le radiografie dei soggetti impiegati per la riproduzione, verifica i segni radiografici delle due malattie ereditarie e rilascia un apposito certi- 3.- Regolare l’alimentazione I cuccioli a rischio devono essere alimentati con diete appropriate, specificatamente formulate in base alla loro taglia, all’età, e al tipo di vita che conducono. In particolare, sono da evitare gli eccessi energetici e le esagerate Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 21 trosi, sono utili i condroprotettori: sostanze che, se somministrate con razionalità, tempestività e costanza nei soggetti a rischio, consentono di proteggere e rinforzare la cartilagine. Così facendo, i condroprotettori aiutano a ridurre lo sviluppo dell’artrosi, o, se già presente, a limitarne i danni e a ritardare la comparsa di sintomi evidenti (dolore, zoppia) ad essa correlati. integrazioni in minerali e vitamine. L’ipernutrizione, infatti, si rivela un fattore di grave danno per le articolazioni in crescita: sia perché il sovrappeso grava esageratamente sulle giunzioni in sviluppo, sia per gli squilibri di natura metabolica che l’ipernutrizione può provocare, a discapito della corretta trasformazione della cartilagine in osso. 4. Controllare l’esercizio fisico Il livello ed il tipo di attività fisica devono essere adattati su misura allo stato delle articolazioni del cane in crescita. Cuccioli a “rischio displasia” dovrebbero evitare regimi di allenamento o impegni agonistici e/o di lavoro troppo intensi, in modo da ridurre l’uso eccessivo ed incontrollato delle fragili articolazioni in crescita. 5. Prevenire l’artrosi Prevenire l’artrosi è la chiave di un approccio di successo ai soggetti displasici. Spesso, infatti, poche settimane o pochi mesi di incongruenza articolare possono portare l’artrosi a livelli tali da invalidare il successo di interventi chirurgici di prevenzione, e costringere a chirurgie di salvataggio, spesso invasive e non sempre efficaci. Per aiutare i cuccioli predisposti alla displasia a ridurre il rischio di grave ar- In ogni caso, sarà il veterinario di fiducia a stabilire precisi protocolli di controllo dell’artrosi secondaria alla displasia, basati ad esempio sulla combinazione dei condroprotettori con il controllo dell’alimentazione (e, dunque, del peso dell’animale), un’attività fisica regolare e, se necessario, una chirurgia correttiva di natura preventiva. 6. Seguire sempre i consigli del Veterinario Diagnosticata la malattia,è necessario seguire scrupolosamente le indicazioni del veterinario di fiducia, che adeguerà i piani di terapia all’età del cane ed alla gravità dell’artrosi di cui è portatore. Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 22 Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 23 AIPAT: SEZIONI E CAMPI CALABRIA CATANZARO—Sezione "Catanzaro" Contrada Incenso - 88064 Chiaravalle Centrale (CZ) Presidente: Gregorio Procopio info: [email protected] CAMPANIA SALERNO —Sezione "Salerno" Via Prov.le U/aut. Pontecagnano SUD 84090 Montecorvino Pugliano (SA) Presidente: Alfonso Procida info: tel. 3899297024 / [email protected] EMILIA ROMAGNA MODENA - Sezione "Von Stephanitz" Via L. Da Vinci (di fronte al Conad) 41100 MODENA (MO) Presidente: Giovanni Flace [email protected] LAZIO ALATRI - Sezione "Alatri" Via Piccolo Quarto—Largo di Tecchiena (FR) Presidente: Burdi Salvatore ROMA - Sezione "Aurelia" Via Ildebrando della Giovanna snc (uscita Aurelia del GRA) Presidente: Ferro Mirko ROMA - Sezione "Giulia Pergolini" Via Piana, 11 - 00060 Mandriacce, Ponzano Romano (RM) (presso Agriturismo Le Mandriacce) Presidente: Francesca Ralli [email protected] LIGURIA GENOVA - Sezione "Genova" Via Pendola snc - Cicagna fraz. Pianezza (GE) (uscita autostradale di Lavagna) Presidente: Napoli Serena info: [email protected] LOMBARDIA BRESCIA - Sezione "Leonessa" Via Rudiano, 88 - 25032 Chiari (BS) Presidente: Platto Genai [email protected] tel.3492993470 Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 24 MARCHE ASCOLI PICENO - Sezione "Dei Sibillini" Presso impianti sportivi comunali di Comunanza-( AP) Presidente: Agasucci Ernesto info [email protected] tel.3392978122 SICILIA PALERMO - Sezione “Alba” Contrada Cannavera - 98074 Naso (Messina) Responsabile: Antonino Gazziano [email protected] UMBRIA CITTA' DI CASTELLO - Campo AIPAT Loc. Fiume - 06012 Città di Castello (PG) Responsabile: Marco Marroni [email protected] . Attenzione: sono in corso di apertura nuove sezioni, visitate il sito www.aipat.it. LA VALUTAZIONE MORFOLOGICA DEL PASTORE TEDESCO DI GIOVANNI FLACE (Parte Seconda) Passando ad esaminare la regione del collo, dovremo valutare la lunghezza, la conformazione e volume ed i profili, la direzione e l’attaccatura. Per ciascuna razza ogni regione ha una sua conformazione in rapporto alla funzione della regione ed all’impiego della razza. Pertanto dobbiamo anzitutto considerare la funzione del collo nell’ambito della cinematica, funzione che è quella di braccio di leva del bilanciere testacollo e che determina coi propri spostamenti in avanti ed indietro lo spostamento della testa e quindi del centro di gravità. Di conseguenza quanto più il collo è lungo e più ampi gli spostamenti della testa tanto più precario sarà l’equilibrio con conseguente vantaggio per la velocità del soggetto. Inoltre la maggiore lunghezza condiziona anche la lunghezza dei muscoli della regione e quindi maggiore energia e scatto. In relazione e quanto sopra cambiano naturalmente le caratteristiche del collo da razza a razza. Il collo si presenta come un tronco di cono, sul cui apice si articola la testa e con la base attaccata al tronco, col quale naturalmente si articola. Riassumendo, presenta un margine superiore ed uno inferiore e due facce laterali, è limitato in alto dal margine posteriore della nuca e lateralmente dalle regioni parotidee e inferiormente dalla regione della gola; posteriormente confina col garrese, con le spalle e col petto; la base anatomica è data dalle sette vertebre cervicali e dalle loro apofisi spinose e traverse, dalla porzione cervicale del legamento sopraspinoso e del muscolo ileo-spinale e da numerosi altri muscoli di cui i principali sono il brachiocefalico, lo sternocefalico, trapezio, romboide e omotracheliano. La citazione di queste masse muscolari dà anche una idea dell’importanza della regione non solo agli effetti dello spostamento del bilanciere testacollo, ma anche in relazione ai movimenti del Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 braccio e della spalla ed all’irrigidimento del tratto dorso-lombare nel corso delle varie fasi del movimento. Il collo si presenta col margine superiore a profilo leggermente arcuato, arcuatura che nel pastore tedesco deve essere assolutamente modesta. Il margine inferiore può presentare delle pieghe cutanee che costituiscono la cosiddetta “giogaia” che è caratteristica per alcune razze, ma non è desiderabile nel pastore tedesco e pertanto costituisce difetto. La valutazione della lunghezza si fa in rapporto all’altezza al garrese o alla lunghezza della testa, ciò che per il pastore tedesco torna anche più facile, mentre lo è meno nelle razze brachignate, infatti la lunghezza del collo in un pastore tedesco è leggermente inferiore alla lunghezza della testa e questa valutazione è abbastanza semplice da farsi ad occhio. Per quanto riguarda appunto la lunghezza devo dire che ho notato abbastanza spesso e particolarmente in alcune correnti di sangue la tendenza ad un collo un po’ corto e tozzo, ciò che conferisce maggiore solidità e forza, ma è a scapito del movimento e quindi è da ritenersi difetto. Il collo deve essere nel pastore tedesco abbastanza lungo e tuttavia pieno, con una buona larghezza che testimonia la presenza di buone masse muscolari, deve essere ben Pagina 25 asciutto e mai gracile, indice di carenze di sviluppo delle masse muscolari. Devo aggiungere che quasi sempre ho riscontrato che ad un collo corto corrisponde una spalla poco inclinata e nell’insieme questo si rileva anche attraverso un errato portamento (direzione) del collo e la mancanza del pregio di un collo “ben sortito”, cioè con buona attaccatura alle spalle e al tronco, a determinare un armonico sviluppo del profilo superiore del cane, in cui il collo si raccorda armoniosamente con la linea superiore del dorso e dei lombi e con la linea superiore della groppa. Passando a valutare la direzione del collo, premesso che essa è in rapporto con lo stato di attenzione o meno del cane piazzato e che varia naturalmente quando il cane è in movimento., riteniamo opportuno riferirci anzitutto al cane piazzato nel momento della presentazione per il giudizio e quindi in attenzione poiché solitamente ne è richiamata l’attenzione. In queste condizioni la direzione del collo, che si valuta in rapporto anzitutto all’orizzontale ne poi in rapporto all’asse longitudinale della spalla, dovrebbe trovarsi con una inclinazione ideale della spalla di 45° a sua volta sull’orizzontale, con un’incidenza circa perpendicolare alla spalla . Il giudice dovrà naturalmente valutare se il cane è in particolare stato Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 di eccitazione, nel quale caso il collo è portato più eretto e naturalmente terrà conto del fatto contrario e cioè che l’attenzione del cane non sia richiamata dall’esterno, nel qual caso la direzione del collo sarà, appena leggermente più orizzontale. Naturalmente nel corso del movimento il collo, che dal passo lento può ancora mantenere una direzione sui 45° sull’orizzontale , man mano che allunga il passo o si mette al trotto porterà in avanti e in basso la testa avvicinando sempre più la direzione del collo all’orizzontale, senza tuttavia raggiungerla; nel trotto allungato infatti un pastore tedesco con buone angolature anteriori porta il collo quasi in linea col tronco. Chiaramente dunque quando un cane trotta a testa alta e quindi con collo piuttosto eretto, dobbiamo concludere che siamo in presenza di qualche difetto. Un cane che continua correre a testa alta o è pauroso e quindi per così dire alza il periscopio per guardarsi da immaginari pericoli incombenti, oppure presenta un difetto di inclinazione di spalla o braccio, Cioè se la spalla è poco inclinata, il cane dovrà portare in alto e indietro testa e collo sia per mantenere il giusto equilibrio col baricentro, sia per favorire una maggiore oscillazione della spalla e consentire quindi un maggiore allungo in avanti; ciò si verifica anche, sia pure in minore misura, quando il difetto d’inclinazione sia nella regione del braccio. In un pastore tedesco il collo dovrà quindi avere una giusta lunghezza (di poco inferiore alla lunghezza della testa e cioè ai 4/10 dell’altezza al garrese), essere asciutto e muscoloso, dovrà essere “ben sortito”, cioè con una buona attaccatura, fondendosi armonicamente con spalla e tronco, ciò che indica solitamente anche una buona inclinazione della spalla; la direzione dovrà essere obliqua con asse a circa 45 sull’orizzontale a cane fermo ed in attenzione (non ipereccitazione.) Nel trotto il collo dovrà portarsi quasi in linea col dorso. Sono da considerare difetti quindi un collo troppo corto e tozzo e così pure un collo troppo lungo, che dona eleganza ma toglie alla Pagina 26 solidità; è difetto grave un portamento del collo troppo arcuato, il cosiddetto collo a cigno ed altrettanto grave è la gracilità, con scarso rilievo e tono delle masse muscolari. La presenza di giogaia è pure da considerarsi difetto e si deve porre particolare attenzione ad una eventuale errata direzione, che può essere difetto riferibile al collo, ma più spesso indica difetto di direzione della spalla. TAVOLA DI ALQUATI—Tratta da www.allevamentodivalmadrera.it Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 27 Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 28 DIZIONARIO CANE UOMO: I PRESUPPOSTI PER CAPIRSI (Di G. Flace) Parte seconda I cani, dunque sono intelligenti ma non hanno capacità di astrazione, quindi per addestrarli dobbiamo fare in modo che ad ogni azione (sua o nostra) corrisponda una reazione o una conseguenza entro un tempo ed uno spazio abbastanza limitati. Se vogliamo capire il cane dobbiamo capire come ragiona, vedere il mondo con gli occhi e la testa del cane. Vi racconto un episodio che ho visto nella sala d’aspetto di un veterinario. Nella stanza entra una signora molto sovrappeso con una capigliatura alla Margie Simpson e un’enorme pelliccia di non so cosa e due gabbie di gatti una per mano. Alla sua vista un cucciolo si spaventa e inizia a guaire! La padrona ha preso in braccio il cucciolo ed ha iniziato a rassicurarlo dicendogli di non aver paura. Voi come avreste reagito? Proviamo a leggere il “dialogo” che c’è stato fra padrona e cucciolo. Cucciolo “Ho paura, c’è un pericolo, aiuto, proteggimi!” Padrona “Sì certo c’è un pericolo, ti proteggo io!” Col suo comportamento la padrona ha comunicato al suo cane che è giusto aver paura in quella situazione, creando così i presupposti per allevare un cane pauroso. Secondo voi una lupa protegge i cuccioli portandoli nella tana se non vi è un pericolo reale? Se dovesse passare un coniglio o cadere una foglia la lupa forse proteggerebbe i cuccioli? No di certo! Li protegge solo in presenza di un predatore. I cuccioli così imparano che non bisogna avere paura di un coniglio o di un ramo che cade. Tornando al nostro aneddoto, come avrebbe dovuto reagire la padrona? Semplicemente avrebbe dovuto far finta di niente! Se non c’è un pericolo non ci deve essere protezione; se vogliamo capire il cane e farci capire da lui dobbiamo ragionare come lui. Solo dopo aver capito la mentalità canina possiamo cimentarci nell’addestramento base del cane. Chi non è esperto dovrebbe farsi seguire da un educatore cinofilo, ma è pur vero che l’addestramento deve continuare anche quando si è a casa senza addestratore. Prima di parlare dei rudimenti dell’addestramento faccio una breve premessa: quando addestrate il cane dovete essere il più possibile sereni; l’addestramento richiede pazienza e se non siete tranquilli farete solo dei danni. Tempo fa spiegai questo concetto ad una socia AIPAT la quale la volta dopo arrivò in ritardo al campo; si scusò e disse “Oggi ero nervosa, non potevo addestrare il cane, quindi mi sono regalata un paio di sandali di Prada, ora sono pronta!”. Quella donna aveva capito tutto. Ricordatevi, infine, due concetti basilari: terminare ogni sessione di addestramento col gioco: il cane deve essere contento di venire al campo; Non far stancare il cane: ha una soglia dell’attenzione bassa, per cui è inutile insistere per troppo tempo. Abituarlo a fare i bisognini fuori Prima di parlare di addestramento vediamo una fase dell’educazione molto delicata e che ingenera apprensione e stress nei proprietari_ abituare il cucciolo a farla fuori”. Premesso che fino ai 4 mesi circa il cane non ha il controllo degli sfinteri, dobbiamo armarci di pazienza …Ecco alcuni consigli utili. Togliere se possibile i tappeti, infatti il cane preferisce fare i bisognini su qualcosa di morbido piutto- Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 sto che sul pavimento. Se utilizzate giornali o tappetini assorbenti, molto probabilmente il cucciolo la farà li sopra, ma non premiatelo o si abituerà a farla sempre lì: il nostro scopo è quello di fargliela fare fuori, non dimenticate! Se la fa in casa fuori dai giornali, non sgridatelo; se la fa in posti strani (sotto il letto, nell’armadio, ecc.) non lo fa per farvi un dispetto, ma solo perché lì si sentiva tranquillo. Osservate i segni “premonitori”; cosa fa il cucciolo prima dei bisognini? Corre avanti e indietro annusando per terra? Si gira su se stesso annusando il pavimento? Appena inizia cercate di portarlo fuori. Siate regolari, nei pasti e nelle uscite. Imparate i tempi del cane: quanto tempo passa da un pasto al “fatidico evento”? Cercate di prevenire lo stimolo portandolo fuori. Quando fa i bisognini fuori, fategli i complimenti. Evitate posti rumorosi o con cani aggressivi o invadenti. Il piccolo deve stare tranquillo. Se fa i bisognini in casa, evitate di portarlo fuori subito dopo o collegherà il fatto di sporcare in casa con l’uscita- Pagina 29 nascosto all’altezza del petto in modo che il cane sia incuriosito e cerchi l’oggetto. State fermi e possibilmente non parlate. Il cane che si trova a distanza ravvicinata e guarda in alta, si metterà spontaneamente seduto per stare più comodo. A quel punto mentre si siede, dite “seduto” e poi premiatelo. Se il cane non si mette seduto ovviamente non premiatelo e mantenete un comportamento indifferente. Il cane deve collegare il premio ed i successivi complimenti alla sua azione di sedersi. L’addestramento deve continuare a casa: ogni volta che il cane si siede, dire “seduto” mentre lo sta facendo. Esiste un altro metodo che consiste nel tenere il cane al guinzaglio con la mano destra e poi tirare il guinzaglio in alto e contemporaneamente spingere la groppa del cane in basso con l’altra mano e dire “seduto”. In pratica bisogna “agevolare” la seduta del cane sollevandogli la testa e abbassandogli il sedere. Tale metodo era in voga molto tempo fa e ritengo che sia da abbandonare in quanto il cane potrebbe sedersi solo se viene toccato e Il comando “seduto” comunque molti cani resistono alla spinta verNel campo di addestramento io procedo così. so il basso irrigidendosi. Lasciar giocare il cane libero (senza guinzaglio) e cercate di attirare la sua attenzione con Il comando “resta” un oggetto o con un bocconcino. Portatevi di Tale comando va insegnato solo dopo che il cane esegue correttamente il seduto. Quando mettete il cane seduto aspettate qualche secondo prima di premiarlo e dite “resta” allungando un braccio verso di lui col palmo della mano come nella figura. La sequenza è la seguente: 1– seduto, 2resta, 3 pausa, 4– vieni, bravo,. Nel resta si può fare a meno del cibo perché il premio più grosso per il cane è venire da voi. Aumentare progressivamente la pausa prima della premiazione. Arrivati ad un tempo di circa 5 secondi aumentare progressivamente la distanza che ci separa dal cane sempre tenendo il braccio allungato verso di lui. Se il cane non rispetta il “resta” e viene verso di voi, ignoratelo fronte al cane, mostrate l’oggetto ma poi nascondetelo in modo che il cane sia interessato a scoprire dov’è. Tenete la mano con l’oggetto Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 30 Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 31 e ripetete. Procedete per gradi e non stancate il cane. Fuori dal campo potete rafforzare il concetto di “resta” se trasportate il cane in macchina. Prima di farlo scendere prendete in mano il guinzaglio, dite “resta” e aspettate qualche secondo, poi dite “oop” e lo fate scendere. Ricordate: se anche non volete educare il vostro cane, il comando “resta” lo dovete insesemplice- gnare, può salvargli la vita! mente s e n z a (Continua nel prossimo nemero. Per info e sgridarlo suggerimenti [email protected]) DIZIONARIO CANE UOMO CAPIRE I SEGNALI CHE CI INVIANO I CANI E COMPORTARSI DI CONSEGUENZA, TRATTANDADOLI DA CANI (Di Alfeo Brisotto) - Parte Seconda Il cane che spinge molto in avanti gli arti anteriori, fin quasi a toccare il terreno con il torace, batte alternativamente il terreno con i piedi alternando queste posture con indietreggiamenti o brevi fughe, sta invitando l’interlocutore, uomo o cane che sia, al gioco. Gli arti anteriori proiettati in avanti a formare un angolo di circa 25° con il terreno, unitamente ad un irrigidimento del corpo, invece, indicano uno stato di timore. Infine gli arti anteriori portati in avanti ma solo appena fuori della verticale dimostrano uno stato di attenzione e di concentrazione su qualcosa di molto interessante. La bocca aperta, magari con la lingua a penzoloni, è sempre un segnale di assoluta tranquillità. Lo sbadiglio saltuario, nel cane, può avere le stesse motivazioni dello sbadiglio umano e cioè vuole portare una maggiore quantità di ossigeno al cervello che si sta annebbiando per il sonno o si sta appena svegliando ma, se è molto frequente, può essere il segnale di un cane stressato che cerca di calmare il suo interlocutore. Questo segnale si vede abbastanza spesso durante gli allenamenti dei cani da gare agonistiche, tipo IPO, abituati ad una coercizione estrema, quando sbagliano un esercizio. Il commento degli “esperti”, compreso il conduttore, spesso è: “Ma guarda sto cretino di un cane che sbadiglia annoiato e sbaglia l’esercizio…. Adesso gliela faccio vedere io….” E non capiscono che il cane invece o perché si è reso conto dell’errore o perché ha notato un lampo d’ira negli occhi del conduttore, sta dicendo disperatamente: “Ho sbagliato, è vero ma non l’ho fatto apposta… ti prego, non farmi del male”. Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Un cane che mostra tutti i denti e anche le gengive, con rughe ben visibili sopra il naso, la lingua trattenuta nel cavo orale esprime il massimo dell’aggressività; questo è un atto che precede di poco l’attacco frontale. Davanti ad un cane che estrinseca una tale dose di aggressività ogni gesto, ogni movimento può scatenare una reazione violenta. Chi si trova in questa situazione deve rimanere assolutamente immobile ma non rigido, assumere un’espressione del volto il più possibile distesa, sorridere ma non mostrare i denti, i muscoli devono essere rilassati, lo sguardo non deve essere fisso sul cane. Questi che ho descritto sono segnali che un cane che non vuole litigare mette in atto in presenza di un cospecifico in atteggiamento minaccioso e che di conseguenza debbono essere adottati anche dall’uomo nella stessa situazione. I leggeri colpetti dati col muso agli angoli della bocca di un altro cane o anche dell’uomo sono un atteggiamento di subordinazione e di richiesta di protezione. Questo rituale ripete la procedura del cucciolo in svezzamento che sollecita la madre a fornirgli cibo predigerito. Pagina 32 recchie dritte o leggermente in avanti sta studiando la situazione, oppure è in allerta per un rumore nuovo o per la vista di qualcosa e si domanda “Cos’è?” Lo stesso messaggio accompagnato dalla testa leggermente piegata e dalla bocca un po’ aperta significa “Questa cosa che ancora non capisco deve essere veramente interessante”. Quando invece le orecchie dritte e in avanti sono accompagnate da denti scoperti, naso arricciato e ringhio il messaggio diventa “Sono pronto a combattere, se non te ne vai ti attacco”. Anche le orecchie schiacciate indietro contro la testa cambiano significato a seconda della presenza di altri messaggi chiarificatori. Se il cane con le orecchie schiacciate indietro contro la testa contemporaneamente scopre i denti il messaggio va letto come “Ho paura ma sono pronto a difendermi se non avrò nessuna via di fuga. Se le stesse orecchie schiacciate sono accompagnate dalla bocca tirata indietro, i denti non sono visibili e la fronte è liscia senza rughe, siamo in presenza di un segnale di pacificazione e remissività. Se poi il cane tiene bassa la parte posteriore del corpo e scodinzola ampiamente il messaggio è di grande arrendevolezza. Quando le orecchie sono appiattite, la bocca è rilassata, l’animale sbatte le palpebre e la coda è tenuta abbastanza in alto, è un segnale di amicizia del tipo “Ciao, giochiamo?” Le orecchie leggermente schiacciate indietro che danno l’impressione di essere divaricate o aperte verso l’esterno danno un messaggio ambivalente: il cane è davanti ad una situazione che non gli piace ed è pronto a combattere o a scappare. Le orecchie così posizionate indicano che l’animale è imprevedibile e improvvisamente potrebbe cambiare atteggiamento. Le orecchie che si muovono a scatti, prima posizionate in avanti e un attimo dopo buttate leggermente indietro sono un segnale di grande indecisione. Le orecchie dei cani hanno varie forme e alcuni tipi di orecchio sono più adatti di altri alla comunicazione. Tutti i canidi selvatici e molti cani domestici hanno le orecchie a punta: stanno ritte e sono ben visibili anche ad una certa distanza. Sono predisposte in modo da avere un certo grado di mobilità che ne permette la rotazione per sentire meglio i suoni. Il movimento dell’orecchio è molto meno marcato di quello dell’intera testa, per cui è più difficile che riveli la posizione di un animale nascosto. L’evoluzione ha approfittato della mobilità e della visibilità delle orecchie per farne un mezzo di comunicazione. Anche se la posizione delle orecchie dei cani dà segnali molto importanti, in realtà questi dovrebbero essere letti nel contesto totale della situazione. Usati insieme con altri segni, i messaggi dati con le Altri importanti segnali non vocali che i cani orecchie rendono molto più chiaro il messag- trasmettono sono i segnali con gli occhi. gio che un cane vuole dare. Il cane con le o- Forse il più difficile da notare è il cambia- Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 mento di dimensione delle pupille che, soprattutto quando l’iride è molto scura, non si nota molto. Le pupille molto dilatate indicano un’emozione intensa mentre quando sono più piccole denotano uno stato di noia, sonnolenza o quanto meno rilassatezza. E’ importante però ricordare che la dimensione delle pupille riflette soltanto il grado di intensità dell’emozione ma non rivela necessariamente se questi stati emotivi sono positivi o negativi. Mi spiego meglio: potendo isolare l’immagine dei soli occhi di un cane con le pupille dilatate al massimo non è facile capire se quello è lo sguardo di un cane molto arrabbiato oppure di un soggetto terrorizzato da qualcosa o da qualcuno. Quando, durante le Prove IPO il cane morde la manica del figurante, solo quest’ultimo può vedere le pupille da una distanza molto ravvicinata ma il giudizio che viene dato del cane, ammesso e non concesso che anche il giudice possa vederne le pupille, non potrebbe essere dato solo in base a questo parametro, ma in relazione a molti altri segnali che il cane esprime. Voglio precisare, infine, che guardare attentamente le pupille di un cane, significa dimostrare dominanza, sfidarlo e, in base al tipo di cane che ci troviamo di fronte, potremmo scatenare una reazione di evitamento o di attacco. Sempre in argomento occhi, il cane si esprime anche con la direzione dello sguardo. Anche dallo sguardo degli uomini un attento osservatore può trarre importanti elementi di giudizio ma non è questo di cui debbo parlare. La parte visibile dell’occhio è composta dalla pupilla, che appare scura essendo un foro, dall’iride, variamente colorata e dalla sclera, tutto il resto, bianca. Ci si potrebbe chiedere: ma perché l’evoluzione non ha fatto tutto l’occhio bianco o di un altro colore con il forellino della pupilla nel mezzo? Premesso che la natura non sbaglia mai, una ragione potrebbe essere che non è facile notare la direzione dello sguardo di un occhio color marrone, mentre l’apparire e lo scomparire della sclera semplifica molto questo compito. Spesso lo sguardo fisso, diretto, ad occhi spalancati è un segnale di minaccia, un’espressione di dominanza o Pagina 33 l’avvertimento che a breve ci sarà un attacco. E’ frequente che un cane dominante si avvicini ad un animale meno dominante guardandolo fisso. Il secondo cane, se si sente effettivamente di rango inferiore, distoglie lo sguardo, si gira e se ne va, riconoscendo la superiorità gerarchica dell’interlocutore con diversi segnali di sottomissione o, quanto meno, di pacificazione. Se invece nessuno dei due cani di cui sopra vuole ammettere di essere di rango inferiore all’altro, nonostante vari rituali in cui si misurano in modo incruento, non resta, al fine di stabilire chi è il più forte, che passare alle vie di fatto. Bisogna quindi essere molto prudenti nel guardare un cane sconosciuto e fare attenzione a non fissarlo a lungo negli occhi, al ammesso e non concesso che anche il giudice possa vederne le pupille, non potrebbe essere dato solo in base a questo parametro, ma in relazione a molti altri segnali che il cane esprime. Voglio precisare, infine, che guardare attentamente le pupille di un cane, significa dimostrare dominanza, sfidarlo e, in base al tipo di cane che ci troviamo di fronte, potremmo scatenare una reazione di evitamento o di attacco. Sempre in argomento occhi, il cane si esprime anche con la direzione dello sguardo. Anche dallo sguardo degli uomini un attento osservatore può trarre importanti elementi di giudizio ma non è questo di cui debbo parlare. La parte visibile dell’occhio è composta dalla pupilla, che appare scura essendo un foro, dall’iride, variamente colorata e dalla sclera, tutto il resto, bianca. Ci si potrebbe chiedere: ma perché l’evoluzione non ha fatto tutto l’occhio bianco o di un altro colore con il forellino della pupilla nel mezzo? Premesso che la natura non sbaglia mai, una ragione potrebbe essere che non è facile notare la direzione dello sguardo di un occhio color marrone, mentre l’apparire e lo scomparire della sclera semplifica molto questo compito. Spesso lo sguardo fisso, diretto, ad occhi spalancati è un segnale di minaccia, un’espressione di dominanza o l’avvertimento che a breve ci sarà un attacco. E’ frequente che un cane dominante si avvicini ad un animale meno dominante guardandolo Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 fine di non scatenare un’azione offensiva o anche di fuga. Con il proprio cane, invece, il guardarlo fisso negli occhi può aiutare ad instaurare il giusto rapporto gerarchico. Nel linguaggio canino il battito delle ciglia pone fine allo sguardo dominante e indica una maggiore remissività ma anche se rappresenta una rinuncia a dimostrare la propria dominanza, non è un gesto di sottomissione. I segnali mandati dal cane con la coda, unitamente a quelli delle orecchie, sono quelli certamente più facilmente visibili ed interpretabili ma anche questi devono essere visti ed interpretati nell’insieme dei segnali che in cane emette. Il linguaggio del cane è molto complesso e, anche se, come ho appena detto, bisogna interpretarlo nel suo complesso, un’accurata e chiara descrizione può essere fatta più facilmente tenendo separati i vari messaggi. E ora parliamo della coda. Parlerò genericamente dei cani con la coda integra, in quanto quelli che nascono con un piccolo mozzicone di coda e quelli a cui la coda viene tagliata emettono gli stessi messaggi ma in modo talvolta più difficilmente interpretabile. A riprova di ciò Stanley Coren ha osservato a lungo le interazioni con i cospecifici di due cani, uno con orecchie e coda mozzate e uno con orecchie e coda integre ed ha notato che animali sconosciuti si avvicinavano con fare più sospettoso a quello con orecchie a coda mozzate, di cui non capivano bene i messaggi. La coda orizzontale, puntata indietro, ma Pagina 34 non rigida, è un segnale di attenzione. Di solito il cane tiene la coda in questa posizione, quando accade qualcosa nelle vicinanze, oppure si sta avvicinando una persona oppure il vento porta un odore interessante. In questa posizione non c’è minaccia alcuna ma, se la coda comincia ad irrigidirsi, significa che lo stato d’animo dell’animale sta cambiando. La coda orizzontale, rigida e puntata indietro possiede un elemento di aggressività: è la posizione iniziale di sfida che il cane assume quando incontra un estraneo o un intruso e può essere tradotta in “Vediamo di chiarire chi è il capo qui!” La coda viene portata così anche quando nasce un competizione fra due cani, magari per il possesso di un oggetto o di un pezzo di cibo. Generalmente questo tipo di competizione è tra cani che si conoscono e difficilmente sfocia in uno scontro fisico, in quanto il soggetto di rango inferiore dopo un po’ ammette la superiorità dell’altro e rinuncia alla competizione. La coda alzata, in posizione intermedia è un chiaro segnale di dominanza. La rigidità della coda sta ad indicare l’intenzione del cane a rivendicare la propria superiorità su chiunque sia nelle vicinanze. In questo caso il cane non si sente sfidato ma anticipa la possibilità che ciò accada. Se la coda non è rigida ma è comunque alta e con la punta che si muove, il cane sta comunicando una totale sicurezza di sé. La coda ancora più alta, leggermente in- Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 curvata verso il dorso è l’espressione di un cane sicuro di sé e dominante che sa di avere la situazione sotto controllo. La coda tenuta bassa, sotto la linea orizzontale ma ancora distante dalle zampe, è indice di un cane tranquillo e rilassato che non si pone particolari problemi e non ha nulla di importante da comunicare. La coda bassa, vicina alle zampe posteriori, a seconda di altri segnali con la posizione del corpo, è un segnale che va dal “Non mi sento molto bene” al “Sono un po’ depresso” al “Mi sento insicuro”. Queste varianti del messaggio che il cane vuole dare con la posizione della coda che tocca le zampe posteriori, dipendono dalla posizione del corpo che si abbassa sempre più fino a causare una leggera incurvatura verso il basso, per cui il cane sem- Pagina 35 un conduttore con un cane che a colpo d’occhio, sembrava assolutamente tranquillo e pronto a dare un’ottima prova delle proprie capacità e del proprio grado di addestramento. Appena il conduttore si fu avvicinato al paletto di partenza, impartendo al cane l’ordine “cerca” in modo abbastanza brusco, il povero animale infilò la coda tra le zampe tanto che sembrava saldata con l’ombelico e iniziò il lavoro di pista. Dopo dieci metri decisi di mettere fine alla sofferenza di quel cane e chiamai l’incredulo conduttore per dirgli che la sua gara finiva lì. In breve la notizia di un giudice incompetente che aveva confuso la concentrazione di un cane con segni di sottomissione, fece il giro di tutta l’Italia ma io, come dissi alle persone che mi telefonarono nei giorni successivi, rimasi e rimango tutt’ora dello stesso parere: la coda di un cane non mente. Ma i messaggi con la coda non vengono inviati solo con la sua posizione, ma anche con movimenti diversi e significativi. Lo scodinzolio veloce è generalmente segno di eccitazione ma anche di tensione. La velocità dello scodinzolio è anche proporzionata alle dimensioni della coda: è ovvio che in un Setter, con la coda lunga e dal pelo fluente, lo scodinzolio non sarà veloce come quello di un Terrier. E’ poi curioso osservare come cani senza coda per nascita o per operazione chirurgica, si siano adattati alla situazione scodinzolando con tutto il treno posteriore. Giusto per dirla tutta, vorrei anche ricordare che la coda, oltre che un eccellente mezzo di comunicazione, è anche un timone che serve per bilanciare il peso del corpo durante la corsa. Infatti, il taglio della coda, insieme ad altre mutilazioni, nacque per impedire ai cani di inseguire la selvaggina. bra insellato. Dalla posizione della coda che ho appena descritto, situazioni di sempre maggiore disagio o paura portano il cane a tenere la coda sempre più tra le gambe fino a schiacciarla contro il ventre. Concludendo il discorso sulle posizioni della coda si può tranquillamente affermare che più la coda si alza, più il cane dimostra dominanza e aggressività mentre più si abbassa più è un segnale si sottomissione e di paura. Siccome la natura non fa nulla che non abbia una giustificazione, il tenere la coda molto alta significa mettere le proprie ghiandole anali, che danno molte informazioni sulla propria personalità, a disposizione di chiunque possa eventualmente essere incredulo e può avere il significato della frase umana “Lei non sa chi sono io….” Oppure “Osservatemi, qualcuno può mettere in dubbio che io sono il migliore?” Per contro, il tenere la coda molto bassa è come mettere in tappo al proprio odore personale, al fine di passare inosservati e non urtare la suscettibilità di qualche superiore. (L’articolo di Alfeo Brisotto continua nel Voglio ora raccontare un piccolo aneddoto prossimo numero) personale a dimostrazione di quanto la coda del cane sia sincera, nonostante l’uomo cerchi, per i propri interessi, di darne un’interpretazione distorta. Stavo giudicando la Sezione A (le piste) in una prova IPO molto importante e mi si presentò Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 36 STATISTICHE ENCI 2012 :ISCRIZIONI AL LIBRO GENEALOGICO DIVISE PER RAZZA Se diamo un’occhiata alle statistiche ufficiali ENCI del 2012 relative alle iscrizioni al ROI, vediamo che i cani “da utilità e difesa” sono in calo eccetto il Pastore Tedesco: nel 2006 ad es. erano 14.527, mentre i Dobermann perdoANNO 2012 Razza N° iscritti Pastore Tedesco 14788 Setter Inglese 14510 Labrador Retriever 7774 Jack Russell Terrier 5152 Golden Retriever 5120 Epagneul Breton 4103 Segugio Italiano pelo raso 4066 Boxer 3697 Chihuahua 3452 Cane Corso 3052 Bassotto Tedesco 2887 Cane da ferma tedesco pelo corto 2751 Rottweiler 2668 Border Collie 2486 Pointer Inglese 2481 Cocker Spaniel Inglese 2126 Springer Spaniel Inglese 1982 America Staffordshire Terrier 1970 Segugio Maremmano 1938 Bulldog 1752 Lagotto Romagnolo 1732 Bovaro del Bernese 1566 Beagle 1494 Dobermann 1431 Segugio Italiano pelo forte 1390 Barbone 1361 no circa 500 unità pari a un quarto dei soggetti, perdono qualcosa, 1/10 degli iscritti, anche Boxer e Rottweiler. Le razze che guadagnano sensibilmente sono il Border collie che passa da 1358 a 2486, il Jack Russell Terrier che raddoppia passando a 5152, il Bassotto tedesco da 2168 a 2887, il Labrador da 6328 a 7774, il Golden Retriever da 3442 a 5120, il Chihuahua ha un vero exploit, da 1177 triplica fino ad arrivare a 3452. Perdono qualcosa le razze tipicamente da caccia.Alcune razze, come il Jack Russell Terrier ed il Border Collie, devono la loro fortuna anche e soprattutto all’Agility, disciplina in cui eccelgono Che considerazioni fare? Gli Italiani preferiscono i cani da compagnia e stanno abbandonando le razze da utilità e difesa. Unico a salvarsi (addirittura guadagna) è il Pastore Tedesco, che evidentemente viene visto anche come cane da compagnia. Ciò dovrebbe far riflettere gli allevatori a produrre cani caratterialmente stabili che sappiano essere da compagnia ma che restino dei veri Pastori Tedeschi. Noi come associazione di razza dobbiamo far capire alla gente che Utilità e Difesa non significa far diventare “feroce” il cane, anzi è proprio il contrario! Ma allo stesso tempo dobbiamo praticare nei nostri campi anche altre discipline che consentano al proprietario di divertirsi insieme al cane. Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 37 SOSTIENI L’AIPAT CON I GADGET UFFICIALI! Cappellino baseball AIPAT Prezzo al pubblico €.7,00 T-Shirt cotone AIPAT Prezzo al pubblico €.8,00 Polo cotone alta qualità AIPAT Prezzo al pubblico €.15,00 Ciondolo acciaio e ottone AIPAT Prezzo al pubblico €.20,00 (su ordinazione) Come acquistare i gadget: Presso le sezioni AIPAT oppure direttamente dalla sede centrale mandando una mail a [email protected] e versando l’importo sul seguente IBAN IT79R0503412910000000002293 intestato ad Assoc.ne Italiana Pastore Tedesco. (Specificare la taglia delle magliette) Il Mio Pastore Tedesco, N° 1 Pagina 38 AIPAT: TESSERAMENTO 2013 I VANTAGGI DI ESSERE SOCIO L’AIPAT, Associazione Italiana Pastore Tedesco, è l’unica associazione per la tutela del Pastore tedesco iscritta al CONI. La nostra associazione, tuttavia accoglie cinofili proprietari di cani di tutte le razze, meticci compresi, che vogliono frequentare i nostri campi in tutta Italia per educare il proprio cane e goderselo. Perché associarsi all’AIPAT? Per frequentare i campi, infatti sono ammessi solo i soci. Per avere un’assicurazione infortuni per responsabilità civile sul campo. Per ricevere il giornale “Il mio Pastore Tedesco”. Per godere di sconti e convenzioni esclusive con veterinari, negozi ditte di mangime, ecc.. Per fare pubblicità a prezzo scontato sulla rivista. Per gli allevatori: pubblicizzare cucciolate gratuitamente sul gruppo Facebook ufficiale ed essere elencati fra gli allevamenti selezionati sul giornale e nel sito (solo per chi sottoscrive il codice deontologico). Per partecipare ai raduni a prezzo ridotto. Perché solo i soci possono conseguire i titoli AIPAT. Per partecipare a corsi o stages a prezzo scontato o addirittura gratuito. Per condividere la tua passione con altri soci, ma soprattutto… Per contribuire a tutelare e selezionare il Pastore Tedesco Diventa socio, sostieni l’AIPAT! SOCIO ORDINARIO: €.35,00 SOCIO FAMILIARE: €.15,00 SOCIO JUNIORES: €.15,00 SOCIO JUNIORES FAMILIARE: €.10,00 Eseguire il versamento sul c/c bancario presso Banco Popolare Iban: IT79R0503412910000000002293