Capitolo 1 Windows 7? Ti piacerà Da questo libro è logico aspettarsi toni entusiastici sul nuovo sistema operativo di Microsoft, ma la verità è che Windows 7 è piaciuto a tutti, fin dalle prime versioni. Parlo di quelle rilasciate a un pubblico “selezionato”, che è stato poi allargato sempre più, fino a sfociare nelle “beta pubbliche”. Si tratta di versioni non ancora definitive, funzionanti per un periodo limitato di tempo e rilasciate a tutti gli utenti a scopo di collaudo. Ora che la versione definitiva è finalmente disponibile, anche gli storici detrattori dei sistemi operativi Microsoft hanno imparato ad apprezzare le caratteristiche di Windows 7, frutto di un’evoluzione un po’ curiosa. Ti va di conoscerla? In questo capitolo •• La storia di Windows 7 •• Una versione “principale”, oppure no? •• Il futuro di Windows? •• A ciascuno il suo Windows 7 •• Passare o non passare a Windows 7? •• Requisiti di sistema •• Un sistema operativo adatto a tutte le esigenze La storia di Windows 7 Nelle intenzioni di Microsoft, il successore designato di Windows XP, uscito nel lontano 2001, doveva essere tale Blackcomb. Come da tradizione, la casa americana usò un nome in codice per designare il suo sistema operativo in fase di sviluppo. Doveva trattarsi di una versione “maggiore”, non certo di un semplice aggiornamento a XP, tanto che Microsoft pianificò caratteristiche all’avanguardia nella ricerca e gestione dei file. Tuttavia, nel 2003, l’azienda di Redmond annuncia Longhorn, un altro sistema operativo nonché “nuovo” successore di XP. A questo punto le risorse dedicate allo sviluppo si concentrano su di questo, procrastinando ovviamente Blackcomb.Alcune delle caratteristiche di quest’ultimo, però, sono inserite in Longhorn, il cui sviluppo procede speditamente per qualche mese. Fino a quando, a causa della scoperta di 2 Capitolo 1 alcuni grossi problemi di sicurezza comuni a buona parte dei sistemi operativi Windows, viene bloccato. Microsoft preferisce sistemare le magagne scovate, insomma, accumulando un grosso ritardo nella creazione di Longhorn. Per recuperare, e garantire il rilascio del nuovo sistema operativo per il 2006, decide, nell’agosto del 2004, di tagliare alcune caratteristiche inizialmente pianificate. Si preferisce la puntualità alla completezza, dunque, forse per rimpinguare le casse aziendali, che nel frattempo hanno mostrato un leggero calo nella crescita rispetto all’anno precedente (le previsioni davano un incremento del 5% nei profitti contro il 14% di dodici mesi prima). Ma, al di là del fattore economico, il 2006 è visto come un anno strategico per l’uscita di Longhorn, a un lustro esatto da quella di XP. Insomma, “the show must go on”: si deve uscire sul mercato. Del progetto Blackcomb ovviamente non si sente più parlare, anche se agli inizi del 2006, quando ormai Longhorn è divenuto ufficialmente Windows Vista, il suo nome in codice cambia in Vienna. A quel punto, gli sforzi di Microsoft si concentrano sull’uscita di Vista, che avverrà tra novembre 2006 e gennaio 2007 (Figura 1.1). Figura 1.1 La storia di Windows 7, in realtà, è abbastanza slegata rispetto a quella di Windows Vista, uscito nel 2006. Qualche mese dopo, Microsoft cambia il nome in codice di Vienna in Windows Seven (Windows 7), e da questo momento parte il totoscommesse sul suo anno di rilascio. Durante una conferenza a Orlando, tenutasi nel luglio del 2007, l’azienda si lascia scappare che ci vorranno almeno tre anni. Una mossa per non rimanere troppo sotto i riflettori? Forse; resta il fatto che, nell’ottobre del 2008, viene annunciato al mondo che il nome definitivo del prossimo sistema operativo Microsoft sarà Windows 7, confermando dunque quello in codice. Per la prima volta, Windows prende il nome dal suo numero di versione. Microsoft, infatti, sostiene che il suo prossimo Windows sarà la settimana versione “maggiore” o “principale”. I conti non tornano a molti, a meno di considerare la successione: 1. Windows 1.0; 2. Windows 2.0; 3. Windows 3.0; 4. Windows 95/98/SE/ME (che di fatto rientrano tutti nella categoria Windows 4.0); Windows 7? Ti piacerà 3 5. Windows 2000; 6. Windows Vista; 7. Windows 7. Questo elenco non tiene conto di Windows XP, che in teoria non è considerato una versione “maggiore” (vedi il successivo paragrafo “Una versione principale, oppure no?”). Alla fine di ottobre 2008, durante la Professional Developer Conference di Los Angeles (una conferenza dedicata agli sviluppatori che hanno a che fare con sistemi Microsoft), Windows 7 fa la sua prima apparizione pubblica, anche se alcune sue versioni embrionali erano state distribuite a un’utenza selezionata già da qualche mese. La prima versione “beta” del nuovo sistema operativo viene rubata e distribuita, illegalmente, il 27 dicembre 2008 su BitTorrent, un sistema di condivisione dei file noto per film e software piratati. In realtà si rivela una mossa a tutto vantaggio di Microsoft, visto che gli utenti che provano questa versione, incuranti della sua illegalità, raccontano di un Windows in grado di battere in velocità ed efficienza non solo Windows Vista (non visto di buon occhio da tutti…), ma addirittura Windows XP, che coi suoi numerosi aggiornamenti ha raggiunto un elevato grado di maturità. Pochi giorni dopo, nel gennaio del 2009, sul Web fa la sua comparsa (illegale) anche la versione a 64 bit di Windows 7, dedicata a computer più potenti. A questo punto per Microsoft il passo è obbligato, e si decide di rilasciare pubblicamente, e ufficialmente, la versione “beta”, per un periodo limitato di tempo. Gli utenti sono dunque invitati a scaricarla da un apposito sito, ma il successo è talmente smodato da rallentare i download e costringere il produttore a estendere il periodo stabilito. Dopo che la beta ottiene ottime recensioni, il 5 maggio 2009 viene rilasciata pubblicamente la versione Release Candidate (RC). Come il nome suggerisce, si tratta di una versione quasi definitiva, anche se il suo collaudo su vasta scala consente a Microsoft di ottenere tanti nuovi suggerimenti e segnalazioni di possibili errori. Pur essendo gratuita, la Release Candidate funziona per un periodo limitato di tempo, vale a dire fino al 1° giugno 2010, sebbene dal 1° marzo 2010 i computer dove è installata si spengano ogni due ore per segnalare l’imminente scadenza del periodo di prova. A giugno, Microsoft annuncia che Windows 7 uscirà ufficialmente il 22 ottobre 2009, scatenando un passaparola mediatico senza precedenti, e un’attesa che non si registrava da molti anni per un sistema operativo. Infine, il 22 luglio 2009 viene rilasciata la versione Release To Manufacturing (RTM) ai produttori hardware: si tratta di quella definitiva, ma priva della confezione per il grande pubblico, da installare sui computer che saranno venduti a partire dal 22 ottobre. Una versione “principale”, oppure no? Si è discusso molto, fin dai primi annunci di Windows 7, sul fatto che si tratti, o meno, di una versione “principale”. Ed è da qui che si è generata un po’ di confusione sulla numerazione scelta per dare il nome definitivo al nuovo Windows. Per etichettare una versione come “maggiore” (o “principale”), Microsoft tiene conto del nucleo di Windows, quindi della serie di funzioni più intime legate al suo funzionamento. Le versioni “minori” (si fa per dire) mantengono pressoché immutato il nucleo, apportando a esso solo alcuni miglioramenti e modifiche ad aspetti secondari. Il caso più emblematico è quello di Windows XP: benché si tratti di una delle versioni più diffuse e famose di Windows, è 4 Capitolo 1 considerata minore. Il suo nucleo, infatti, è la versione 5.1, derivata dalla 5.0 di Windows 2000, che invece è una versione principale. Adesso il discorso si fa un po’ complesso, anche se a dir poco affascinante. Il fatto che Windows XP, internamente, sia in realtà Windows 5.1, gli ha garantito un’eccellente compatibilità con i programmi sviluppati anche per Windows 2000, visto che si tratta della medesima “famiglia”. Sembra assurdo, ma è una questione legata unicamente al nome: i programmatori, quando sviluppano i loro software, inseriscono funzioni che cercano il numero di versione di Windows. E il fatto di trovare un 5 sia in Windows 2000 sia in XP ha agevolato enormemente il loro lavoro e la compatibilità di questi sistemi operativi. Per Windows Vista, Microsoft ha usato un nucleo molto diverso dai precedenti, che l’ha costretta a utilizzare il numero di versione 6.0 (ecco perché Vista è una versione maggiore di Windows). Vuoi per le tante nuove funzioni, vuoi per quel “6”, la compatibilità con i programmi per Windows 2000 e XP non si è dimostrata fin da subito delle migliori. Infatti, i vecchi programmi, che davano per scontato di trovarsi di fronte a un nucleo di classe 5, o che addirittura non provvedevano al riconoscimento del numero di versione interno, funzionavano male o, addirittura, si bloccavano. Con il tempo, e qualche aggiornamento, Microsoft è riuscita a risolvere buona parte della magagne di Vista, ma ne ha anche approfittato per imparare la lezione: per evitare problemi di compatibilità a Windows 7, ha dunque deciso di etichettare il suo nucleo con il numero 6.1. Quindi, di fatto, Windows 7 è la settima versione principale di Windows, ma la sua versione interna è la 6.1! Puoi verificarlo da te: dalla schermata principale di Windows 7, fai clic sul pulsante colorato nell’angolo in basso a sinistra (Start), poi digita cmd e premi il tasto Invio. Nella finestra nera visualizzata, digita winver e premi ancora Invio. La finestra che compare riporta diverse informazioni: tra queste, c’è Versione 6.1. Chiudi la finestra facendo clic su OK, poi digita exit e premi Invio per tornare a Windows (Figura 1.2). Figura 1.2 Questa finestra rivela inconfutabilmente che il “7” di Windows 7 è, in realtà, un “6.1”… Windows 7? Ti piacerà 5 Versione diversa? Se il numero di versione del tuo Windows 7 dovesse essere superiore, è possibile che, nel frattempo, sia stato installato qualche aggiornamento che ha richiesto la modifica del valore. Il futuro di Windows? Vista la confusione generatasi durante lo sviluppo di Windows Vista e Windows 7, si sono diffuse molte voci sul futuro dei sistemi operativi di Microsoft. Per esempio, quella secondo cui Windows 7 sarà l’ultima versione principale. Questo non è vero e, anzi, è stata Microsoft stessa a sussurrare di essere al lavoro su Windows 8. La notizia si è diffusa dopo che l’azienda americana ha pubblicato alcune offerte di lavoro nelle quali reclutava ingegneri per lo sviluppo del suo prossimo sistema operativo, citando esplicitamente Windows 8. È troppo presto per indagare su ciò che ci aspetta, anche perché non è ancora chiaro se Microsoft sfrutterà sempre il nucleo di Windows Vista e Windows 7 oppure ne utilizzerà uno nuovo di zecca. Secondo una stima ragionevole dei tempi,Windows 8 dovrebbe arrivare tra il 2012 e il 2013, ma molto dipenderà dal successo di Windows 7. A ciascuno il suo Windows 7 Windows XP era disponibile in due sole edizioni,WindowsVista in cinque principali (più gli aggiornamenti e altre non uscite nel nostro mercato). Benché lo scopo di Microsoft, con il secondo, fosse di far trovare a ogni utente un’edizione di Vista adatta alle sue specifiche esigenze, il risultato è stato quello di generare un po’ di confusione. Dato che la verità, come sempre, sta nel mezzo, Microsoft, per Windows 7, ha trovato una soluzione che si pone a metà strada tra quella proposta con XP e quella con Vista. Esistono due edizioni di base del nuovo Windows 7, la Home Premium (Figura 1.3) e la Professional, più altre dedicate a settori molto specifici. E, quando dico “molto specifici”, non esagero. Figura 1.3 La confezione di Windows 7 Home Premium. 6 Capitolo 1 Dunque, per un utente qualsiasi, la scelta è proprio tra Windows 7 Home Premium e Windows 7 Professional (Figura 1.4), con il primo dedicato ai computer a uso domestico e d’intrattenimento, mentre il secondo agli ambienti di lavoro e a un pubblico più esperto. C’è poi Windows 7 Enterprise, venduto solo in grosse quantità alle aziende, che gestiscono reti di computer molto estese. Figura 1.4 La confezione di Windows 7 Professional. Windows 7 Starter è un’edizione “light” del sistema operativo, priva di molti orpelli e della ricca interfaccia Aero. Aero Glass Se non sai cos’è Aero, non ti preoccupare: tra qualche pagina te lo spiegherò per filo e per segno. Intanto, sappi che si tratta della suntuosa interfaccia grafica che ti consente d’interagire con il nuovo Windows. Anche questa edizione non è venduta al pubblico tradizionale, ma si trova solo installata nei computer. Le macchine di riferimento sono ovviamente quelle meno potenti, come i PC fissi di fascia bassa e i netbook. Infine c’è Windows 7 Ultimate (Figura 1.5): è da molti definita una “Enterprise per il pubblico tradizionale”, perché mette a disposizione degli utenti finali la gestione avanzata delle reti offerta proprio dalla versione Enterprise. Ultimate è disponibile anche nei negozi, ma Microsoft, attraverso le parole del suo vicepresidente Bill Veghte, ha affermato che questa edizione è nata soprattutto per arricchire le offerte speciali eventualmente proposte dai produttori di computer. Il mistero della sesta versione Oltre alle cinque versioni di Windows 7 elencate, ce n’è una sesta, anche se difficilmente avrai a che farci. Si tratta della Windows 7 Home Basic Edition, ed è disponibile solo per i paesi emergenti. È priva di molte caratteristiche estetiche delle altre versioni e di orpelli francamente inutili per questi paesi. Windows 7? Ti piacerà 7 Figura 1.5 La Versione Windows 7 Ultimate è la più completa. Scegliere la versione giusta Come anticipato, scegliere Windows 7 è più semplice rispetto a quanto accaduto con Windows Vista. A meno che tu non l’abbia già trovato installato in un nuovo computer (in questo caso, quasi sicuramente, hai a che fare con la versione Home Premium), la domanda che ti devi porre è: uso il computer principalmente per hobby e studio o per lavoro? Nel primo caso, punta all’edizione Home Premium, mentre nel secondo alla Professional. A ben vedere, è la medesima situazione che proponeva Windows XP. Rispetto a Vista, c’è anche un’importante novità nella differenziazione delle edizioni: la Professional è un “superset” della Home Premium. E questo significa che l’edizione Professional non è altro che la Home Premium a cui sono state aggiunte delle funzioni utili a professionisti e aziende. Molto meglio di quanto accaduto con WindowsVista, dove, tra le varie versioni, si creavano sovrapposizioni o, al contrario, dei “vuoti”. La versione Business di Windows Vista, per esempio, non includeva il Media Center, presente invece nella Home Premium. E questo non consentiva, a molti, di godere di questo favoloso strumento d’intrattenimento nella pause di lavoro (e non solo, ammettiamolo…). Con Windows 7 le cose cambiano, e in meglio: se scegli l’edizione Professional, o il tuo computer ne è già dotato, aspettati le medesime funzioni della Home Premium, con l’aggiunta di altre. Questo è anche il motivo per cui la versione Professional è più costosa, anche se non di molto. Windows Family Pack Microsoft ha annunciato anche la disponibilità del “family pack”. Consiste in una confezione speciale che contiene ben tre licenze di Windows 7 Home Premium. È stata creata appositamente per dotare tutti i computer di casa del nuovo sistema operativo, con un forte sconto rispetto all’acquisto di tre licenze singole. 8 Capitolo 1 Windows Anytime Upgrade Se vuoi partire con un’edizione “minore” di Windows 7, o ti ritrovi con una di queste, comunque, in futuro puoi sempre passare a una superiore. Merito del servizio Windows Anytime Upgrade (WAU) offerto da Microsoft, che consente di aggiornare un’edizione di Windows 7 a una superiore, direttamente online e a prezzi vantaggiosi. Nel momento in cui ti scrivo, il “potenziamento” è consentito solo in tre casi: ●● da Windows 7 Starter a Windows 7 Home Premium; ●● da Windows 7 Home Premium a Windows 7 Professional; ●● da Windows 7 Home Premium 7 a Windows 7 Ultimate. C’è aggiornamento e aggiornamento Non confondere l’aggiornamento di cui abbiamo parlato in precedenza con quello offerto dal servizio Windows Anytime Upgrade. Nel primo caso, si parla del passaggio da una precedente versione di Windows a Windows 7, mentre nel secondo da un’edizione di Windows 7 a una superiore. Essendo le edizioni Enterprise e Ultimate le più ricche e complete, queste non integrano il servizio Windows Anytime Upgrade, invece presente in tutte le altre. Il modo più veloce per avviare il servizio è fare clic sul pulsante Start (il simbolo tondo di Windows che trovi in basso a sinistra), quindi digitare Windows Anytime Upgrade e premere il tasto Invio. Passare o non passare a Windows 7? Passare al nuovo sistema operativo di Microsoft, come visto, è semplice: qualunque sia la tua esigenza, trovi l’edizione che fa per te. Tuttavia, potresti avere qualche dubbio sul perché dovresti farlo. Dopotutto, benché Windows Vista si sia rivelato un ottimo sistema operativo, alcuni utenti hanno preferito tenersi il vecchio XP. Se sei tra questi, sappi che con Windows 7 non hai più scuse, perché le novità sono talmente tante e talmente buone che non c’è ragione per rimanere legati al passato (remoto…). E la tentazione deve farsi forte anche se usi Vista, perché Windows 7 migliora esponenzialmente l’esperienza offerta con il predecessore. Ma il nuovo sistema operativo di Microsoft, e qui stanno la rivoluzione e la magia, ha accalappiato l’interesse anche dei fan più accaniti di rivali storici, come i sistemi Mac di Apple e quelli basati su Linux. Il motivo di tanto entusiasmo sta in un cuore, o kernel, stabile e sicuro e in una pletora di caratteristiche innovative. Le stesse per le quali devi guardare compiaciuto la schermata di Windows 7 che hai davanti, nel caso tu lo abbia già adottato. Qui di seguito ti descrivo quelle principali. Aero (tutte le edizioni tra la Windows 7 Starter) È il nome dell’interfaccia grafica del sistema operativo. Per “interfaccia grafica” intendo tutto il sistema di menu e finestre che ti fa interagire con Windows, mentre sulla natura del nome “Aero” devi sapere che si tratta, in realtà, di una sigla, che sta per Authentic Energetic Reflective Open. Aero, già inaugurato con Windows Vista, sfrutta la potenza delle Windows 7? Ti piacerà 9 moderne schede video (quel componente del computer che si occupa di visualizzare tutto ciò che vedi sullo schermo) per rendere più gradevole la grafica degli strumenti con cui hai a che fare molte ore al giorno. Dopotutto, se convivenza deve essere, che almeno si riveli un’esperienza piacevole e gratificante alla vista. Aero Peek Capita spesso che, per quante finestre tu abbia aperte davanti, e spesso sono davvero tante, hai l’esigenza di visualizzare rapidamente il desktop di Windows, che è la schermata principale del sistema operativo (detta anche “scrivania”). In Windows 7, fai clic sull’angolo in basso a destra e il gioco è fatto. Questa piccola area rettangolare, che si schiarisce quando ci passi sopra il puntatore del mouse, si chiama proprio Aero Peek. Mostra desktop Nella versione italiana di Windows 7 prende il nome di Mostra Desktop, ossia il medesimo comando che trovi in Windows Vista, sotto forma di icona a forma di desktop, che trovi a destra del pulsante Start (il tondo con il simbolo di Windows, nell’angolo in basso a sinistra). Grazie all’Aero Peek, in realtà, puoi anche rendere momentaneamente trasparenti le finestre aperte, ma di questo discuteremo più avanti, quando torneremo nel dettaglio sull’interfaccia Aero. Aero Shake Ok, è una funzione che, dopotutto, fa parte di Aero, ma è così particolare che merita una spiegazione a parte. Supponi di avere diverse finestre aperte, ma non a tutto schermo. Fai clic sulla barra superiore (quella del titolo) di una di queste e, tenendo premuto il pulsante sinistro del mouse, scuotilo velocemente.Tutte le altre finestre vengono ridotte a icone, e dunque posizionate nella taskbar (la barra delle applicazioni) in basso, mentre resta in primo piano solo quella che hai appena “shakerato”. Ora rilascia il pulsante e ripeti l’operazione per riaprire tutte le finestre. Senza mouse Puoi ottenere lo stesso effetto di Aero Shake premendo la combinazione dei tasti Windows (il tasto con il simbolo di Windows che trovi in molte tastiere e che, di solito, si trova a sinistra della barra spaziatrice) e Home (di solito compare proprio questa scritta o, al limite, una freccia obliqua che punta verso sinistra). BitLocker To Go (edizioni Windows 7 Enterprise e Ultimate) Con la tecnologia BitLocker, presente anche in Windows Vista, crittografi i tuoi dati più importanti, tenendoli lontani da sguardi indiscreti, in particolare da hacker e truffatori informatici che riescono a sottrarteli via Internet. Con Windows 7, ma solo nelle edizioni Enterprise e Ultimate, è presente anche BitLocker To Go, che utilizza la medesima tecnologia anche per proteggere memorie portatili, come dischi fissi esterni e chiavette USB. 10 Capitolo 1 Calcolatrice Magari non è la caratteristica che ti farà scegliere Windows 7, ma è innegabile che la nuova calcolatrice sia ricchissima di funzioni (Figura 1.6). Per esempio, offre quattro modalità, tra cui le nuove Programmatore e Statistiche. Inoltre è anche in grado di effettuare conversioni tra unità di misura e calcoli specifici come credito ipotecario e rateizzazione. Figura 1.6 La calcolatrice di Windows 7 è disponibile con nuove modalità. Tra queste, la curiosa, ed efficientissima, Programmatore. Centro operativo Che Windows raccolga tutti gli strumenti dedicati alla sicurezza del computer in un’unica sezione non è una novità. In fondo, lo facevano Windows XP in versione Service Pack 2 (che è un aggiornamento dell’originale XP) e anche Vista, tramite il Centro Sicurezza PC. Windows 7, però, amplifica il concetto, unendo a tutto questo anche le funzioni di backup per la creazione delle copie di riserva dei propri dati. Non solo: gli strumenti di protezione contro minacce informatiche quali virus e attacchi via Internet sono più potenti e facili da configurare (Figura 1.7). E-mail In questo ambito ci sono una notizia buona e una cattiva. Partendo dalla seconda, ti dico subito che in Windows 7 non ci sono programmi di posta elettronica. Questo, pare, per evitare problemi di “antitrust”. È divertente notare che chi si era scagliato contro Microsoft, in passato, accusandola di monopolio, ora lamenta la mancanza di un software di questo tipo. E qui arriva la buona notizia: in realtà il software c’è, è eccellente, ma non si Windows 7? Ti piacerà 11 Figura 1.7 Il Centro Operativo, ora, integra tutti i principali strumenti per la protezione e la manutenzione del sistema. trova direttamente nel sistema operativo. Lo devi prima scaricare e installare da Internet: si tratta di Windows Live Mail e fa parte del “pacchetto” Windows Live Essentials. Ne parleremo in seguito. Finestre Windows 7 pullula di novità fin dalle funzioni di base. Il ridimensionamento delle finestre, per esempio, è ancora più intuitivo rispetto al passato. Basta spostare una finestra verso un bordo, piuttosto che un altro, per variarne le dimensioni o affiancarla a un’altra! Gadget Si tratta di miniprogrammi altamente specializzati, che espletano poche funzioni, per esempio mostrarti delle foto o farti giocare con un semplice puzzle. In Windows Vista erano legati alla Sidebar (vedi il paragrafo “Sidebar”), mentre in Windows 7 puoi disporli liberamente sul desktop. Internet Explorer 8 Windows 7 integra il più recente, veloce e completo programma per la navigazione sul Web di Microsoft, Internet Explorer 8. 12 Capitolo 1 Jump List La potenza, in fondo, sta nella semplicità. E questo nuovo tipo di menu ne è la dimostrazione: visualizza in modo chiaro e veloce i più recenti utilizzi di una determinata applicazione (Figura 1.8), per esempio tutti i documenti aperti ed elaborati con il tuo programma di scrittura preferito. Figura 1.8 La Jump List è il classico uovo di Colombo: un menu a cui nessuno ha pensato, ma che mostra in un batter d’occhio i documenti aperti, creati o modificati con una data applicazione. Prestazioni Windows 7 è velocissimo. C’è ben poco da aggiungere: che parliamo di tempo d’installazione, avvio o caricamento dei programmi, ci sono ben pochi sistemi operativi in grado di tenergli testa. Pensa che in circa 12 minuti ho effettuato la sua installazione da zero sul mio notebook (che non è esattamente un fulmine). Risorse A questo aspetto dedico a breve un apposito paragrafo; intanto sappi che per far funzionare al meglio Windows 7 non hai bisogno di un computer potente. Anzi: c’è chi lo usa perfino nei netbook, elaboratori lenti per definizione. Windows 7? Ti piacerà 13 Sicurezza È di sicuro uno degli aspetti meno visibili, ma va sottolineato che il nuovo sistema operativo di Microsoft è sicurissimo. Non solo perché vanta un firewall potenziato, o un più avanzato sistema di protezione dei file, ma anche perché automatizza molte funzioni che prima erano a carico dell’utente. Per esempio, il tanto discusso User Account Control (UAC), cioè quella serie di finestre che, in Vista, ti chiedevano ogni tre per due il permesso di eseguire un dato programma, ora si arrangia da sé in buona parte delle situazioni. Sidebar Il riferimento a WindowsVista è obbligatorio, in questo caso, perché si tratta di quella barra verticale, a scomparsa, presente nella parte destra del desktop, dove, tanto per intenderci, sono disposti i “gadget”, cioè quei miniprogrammi che ti mostrano la situazione meteo, una raccolta di foto e via dicendo. Ebbene, tutto questo per comunicarti che nel nuovo Windows è stata eliminata. Ma i gadget rimangono, come spiegato nell’apposito paragrafo. Taskbar Se non lo sai, si tratta di quella barra orizzontale che trovi nel bordo inferiore del desktop. È un elemento che accompagna Windows fin dalla versione 95, nato per ospitare pulsanti che avviano velocemente determinate applicazioni oppure aprono delle finestre chiuse momentaneamente attreverso un clic sull’icona di “minimizzazione”. Le icone delle finestre Ogni finestra, in Windows, è caratterizzata da alcuni precisi elementi. In particolare, nell’angolo in alto a destra trovi tre piccole icone. Da sinistra a destra, c’è quella di minimizzazione, quella di ridimensionamento e quella di chiusura (la “X”). La prima consente di chiudere solo momentaneamente una finestra, riducendola a un pulsante che prende così posto nella taskbar. L’icona di ridimensionamento, invece, consente di allargare la finestra a tutto schermo o, al contrario, portarla a delle dimensioni ridotte e comunque personalizzabili dall’utente. Infine, l’icona di chiusura consente di chiudere la finestra. Questa struttura è utilizzata tale e quale anche in Windows 7. Se le cose funzionano, perché cambiarle? La taskbar è cambiata molto con il succedersi delle varie versioni di Windows, e quella integrata in Windows 7 rappresenta l’apice di questa evoluzione. Non si tratta della “solita barra”, ma di uno strumento che ti fa accedere molto più velocemente ai contenuti preferiti, grazie a una maggior chiarezza e a un’organizzazione a misura d’utente. Windows Live Essentials Microsoft, con Windows 7, ha deciso di darti la libertà di scegliere con quale programma gestire posta elettronica, blog, foto, video e molto altro. Se vuoi puntare su quelli “ufficiali”, però, scegli questo “pacchetto”: una collezione di software gratuiti che ti chiedono solo di essere scaricati dal sito ufficiale http://download.live.com. Ovviamente te ne parlerò ampiamente in seguito. 14 Capitolo 1 Tabella 1.1 Le principali differenze tra le varie versioni di Windows 7. Windows Anytime Upgrade Interfaccia di base Interfaccia standard Interfaccia Aero Aero Peek Aero Shake Anteprime nella taskbar Jump List Windows Search User Account Control migliorato Centro operativo Windows ReadyDrive Windows ReadyBoost Windows Firewall Supporto ai processori a 64 bit Numero processori hardware supportati Numero “core” supportati Massima quantità RAM supportata (32 bit) Massima quantità RAM supportata (64 bit) Windows Backup Backup via rete Encrypting File System BitLocker BitLocker To Go Virtual Hard Disk Internet Explorer 8 Gadget Giochi di base Giochi Premium Calcolatrice Paint Windows Fax e Scan WordPad Windows Media Player 12 Decoding MPEG-2 Compatibilità Dolby Digital Decodifica AAC Decodifica H.264 Home Basic X X X Starter X X Home Premium X X X X X X X X X X Professional Enterprise e Ultimate X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X 1 1 2 2 2 Illimitato 4 GB Illimitato 4 GB Illimitato 4 GB Illimitato 4 GB Illimitato 4 GB 16 GB 192 GB 192 GB X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X Non Non disponibile disponibile X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X Windows 7? Ti piacerà 15 Riproduzione DVD Windows Media Center Windows DVD Maker Centro connessioni di rete e condivisione Supporto proiettore Desktop remoto Web Server IIS Supporto RSS Network Bridge Windows SideShow Supporto Tablet PC Supporto multitouch XP Mode Home Basic Starter X X X X X X X X X Home Premium X X X X Professional Enterprise e Ultimate X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X X N.B. Se non conosci o comprendi alcune delle voci nella tabella, non ti preoccupare: molte di queste sono spiegate nei capitoli successivi. Windows XP Mode (edizioni Windows 7 Enterprise, Professional e Ultimate) Windows 7 migliora la compatibilità con i programmi, meglio di quanto abbia fatto Windows Vista. Tuttavia, per garantirla anche con i software più vecchi, in particolare quelli per Windows XP, integra una modalità speciale, chiamata “XP Mode”. È disponibile per le edizioni Professional, Enterprise e Ultimate, e richiede di scaricare da Internet un apposito software. Ovviamente l’elenco riportato nella Tabella 1.1 è solo parziale, mentre nel corso di questo libro trovi tutte le spiegazioni necessarie per sfruttare al massimo Windows 7 e le sue caratteristiche, nuove o vecchie che siano. Diciamo che ciò che hai appena letto è un gustoso antipasto di quello che ti aspetta. E se la tua curiosità è già solleticata a sufficienza, sappi che nel prossimo paragrafo ci sono altre buone notizie.Ti parlo, infatti, del computer necessario per usare al meglio Windows 7… Requisiti di sistema Prima di tutto ci vuole una premessa: non c’è niente di così aleatorio come un elenco di caratteristiche che un computer deve avere per far funzionare un programma. Buona parte dei produttori, per esempio, segnala le caratteristiche “minime” per farlo funzionare, specificando poi quelle “raccomandate”. Come dire “con quelle minime si avvia appena, ma ci fai poco, mentre con quelle raccomandate puoi anche usarlo”. Così Microsoft, fin dal primo annuncio di Windows 7, è stata molto riluttante nello specificare i requisiti di sistema, cioè le caratteristiche richieste a un computer per far funzionare il suo nuovo sistema operativo. Di base, e stando a quanto dichiarato da Chris Flores, uno degli svi- 16 Capitolo 1 luppatori di Microsoft, con Windows 7 l’obiettivo è stato di farlo funzionare al meglio su computer che soddisfacevano le richieste vivamente raccomandate per Windows Vista, vale a dire quelle per le edizioni Home Premium, Business e Ultimate. In soldoni: ●● processore a 1 GHz, a 32 o 64 bit; ●● 1 GB di memoria RAM; ●● disco fisso da 40 GB, di cui 16 GB liberi; ●● scheda video compatibile con DirectX e dotata di almeno 128 MB di memoria; ●● lettore DVD; ●● scheda audio; ●● connessione a Internet. Si tratta di caratteristiche alla portata della stragrande maggioranza dei computer presenti sul mercato, inclusi moltissimi netbook. Per buona parte delle prove e procedure seguite per realizzare questo libro, ho utilizzato un notebook Acer Aspire 5920G con le seguenti caratteristiche: ●● processore Intel Core 2 Duo T8300 da 2,4 GHz; ●● 4 GB di memoria RAM; ●● disco fisso da 250 GB; ●● scheda video Nvidia GeForce 8600M da 256 MB. Versione a 32 e 64 bit Si è molto parlato della compatibilità di Windows 7 con i processori a 32 e 64 bit. Se non lo sai, si tratta di due tipi molto diversi di processore, e ovviamente i secondi offrono prestazioni nettamente superiori rispetto ai primi. Per farlo, però, necessitano di funzioni specifiche; da qui la richiesta di una versione ad hoc del sistema operativo. Dato che i processori a 32 bit sono ancora molto diffusi, Microsoft ha deciso di commercializzare Windows 7 in entrambe le versioni (ma risiedono su dischi separati). La stessa azienda ha fatto sapere che Windows 7 è l’ultimo suo sistema operativo a uscire per processori a 32 bit. Sono caratteristiche superiori rispetto a quelle riportate in precedenza, ma è pur vero che si tratta di un computer ormai di fascia bassa, nel quale Windows 7 si è comportato magnificamente, senza rallentamenti di sorta. La sorpresa è arrivata provandolo con alcuni computer che soddisfano solo i requisiti minimi: anche qui, il nuovo sistema operativo di Microsoft non ha dato problemi di sorta. Nel caso utilizzi dei programmi piuttosto esigenti (per esempio quelli di disegno 3D o di montaggio video professionale), però, mi sento di consigliarti i seguenti requisiti minimi di sistema: ●● processore a 1,6 GHz; ●● 2 GB di memoria RAM; ●● disco fisso da 40 GB; ●● scheda video con almeno 256 MB di memoria. Windows 7? Ti piacerà 17 Compatibilità software Da quanto visto finora, credo tu abbia capito che il passaggio a Windows 7 non è certo un problema di hardware, visto che, quasi sicuramente, il tuo computer ha le caratteristiche necessarie per farlo funzionare. I dubbi, allora, possono riguardare il comparto software, cioè quei programmi che sei abituato a utilizzare nel tuo attuale Windows e che temi non possano funzionare in Windows 7. Molti utenti di Windows Vista lamentavano che, all’inizio, questo sistema operativo era poco compatibile con le applicazioni che funzionavano senza problemi in Windows XP. Per alcuni software effettivamente c’erano dei problemi (ne abbiamo parlato in precedenza), poi risolti quasi del tutto con gli aggiornamenti successivi. Per Windows 7, Microsoft ha fatto un ottimo lavoro nel garantire la massima compatibilità anche con i programmi più vecchi, ma nel caso tu abbia ancora dei dubbi puoi contare su un’applicazione che verifica il grado di compatibilità software del tuo attuale computer. Si chiama Microsoft Application Compatibility Toolkit, e la trovi nel sito di Microsoft (http://www. microsoft.com). una volta che hai scaricato il file Application_Compatibility_Toolkit.msi, avvialo facendoci sopra doppio clic. Poi fai clic su Esegui, ed eccoti davanti alla procedura guidata d’installazione. Fai clic su Next, leggi le condizioni contrattuali e, per accettarle, spunta la casella I accept the terms in the license agreement. Fai clic ancora su Next, per due volte, e su Install. Nella finestra Controllo dell’account utente fai clic su Continua.Terminata l’installazione, compare la finestra Installation Wizard Completed.Volendo, puoi assistere a una dimostrazione guidata sull’utilizzo di questo programma lasciando spuntata la casella Start a quick tour (Launches Video). In caso contrario, togli il segno di spunta. Infine, fai clic su Finish. Non solo video Nel caso tu scelga di assistere alla dimostrazione, dopo aver lasciato selezionata l’apposita casella e aver fatto clic su Finish, si apre una pagina del tuo browser che punta direttamente a una pagina speciale di Microsoft. Qui trovi guide e tutorial focalizzati proprio sulla compatibilità software di Windows 7. Nel momento in cui ti scrivo (sono indirizzi che possono cambiare nel corso del tempo), puoi anche andarci direttamente: http:// technet.microsoft.com/it-it/windows/aa905066.aspx. Ovviamente è inutile lanciare un programma che verifica la compatibilità software direttamente da Windows 7. Il Microsoft Application Compatibility Toolkit nasce per controllare i programmi installati in versioni precedenti del sistema operativo Microsoft. Ciò che molti non sanno è che questa applicazione, dedicata comunque a utenti piuttosto esperti, è stata sviluppata fin dai tempi di Windows Vista per verificare la compatibilità dei software prima del passaggio a questo “vecchio” sistema operativo. Spiegare tutte le funzioni e peculiarità del Microsoft Application Compatibility Toolkit va ben oltre gli scopi di questo libro, ma sappi che le guide disponibili dalla pagina di download dell’applicazione, senza contare quelle presenti nel link riportato poco sopra, trattano tutte le situazioni più o meno comuni d’utilizzo; viene posta particolare enfasi su quelle aziendali, più a rischio perché, in questi casi, si tratta del passaggio di grosse reti di computer verso un nuovo sistema operativo. 18 Capitolo 1 Windows 7 Upgrade Advisor Se hai esigenze meno articolate, e desideri un programma facile e veloce che ti dica se il tuo computer attuale andrà a nozze con Windows 7, punta a Windows 7 Upgrade Advisor. Non offre la profondità e la potenza del Microsoft Application Compatibility Toolkit, ma è infinitamente più semplice da usare. Lo trovi sempre nel sito di Microsoft (http://www.microsoft.com) oppure cercando sul tuo motore di ricerca preferito (in questo caso fai attenzione ai siti fasulli che ti fanno scaricare file infetti). Nel momento in cui ti scrivo l’applicazione è in versione “beta”, quindi di collaudo, ma presto dovrebbe essere disponibile quella finale. Link diretto Il link diretto dal quale accedere alla pagina di download di Windows 7 Upgrade Advisor, al momento, è http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?familyid=1B544E907659-4BD9-9E51-2497C146AF15&displaylang=en. Dalla pagina di download fai clic sul pulsante Download e scarica nel computer il file Windows7UpgradeAdvisor.msi. Avvia l’installazione facendo doppio clic sul file e poi fai clic su Esegui. Nella prima finestra della procedura guidata d’installazione, fai clic su Next. Leggi le condizioni contrattuali e, se le accetti, spunta la casella I accept the license terms, poi fai clic su Next, Install e, quando compare la finestra, su Continua. Al termine dell’installazione compare la finestra Installation Complete: fai clic su Close. A questo punto, per avviare Windows 7 Upgrade Advisor puoi fare doppio clic sull’icona creata sul desktop, oppure selezionare Start/Tutti i programi/Windows 7 Upgrade Advisor Beta (nel caso sia disponibile la versione finale, non dovresti trovare la scritta Beta). Tutto operativo Prima di avviare il controllo da parte di Windows 7 Upgrade Advisor, assicurati che il computer si trovi esattamente nelle condizioni che desideri verificare. Ricordati di collegare, tanto per dire, le eventuali periferiche che usi di solito (scanner, stampante e così via). Nella finestra che compare, fai clic sul pulsante Start Check. A questo punto parte il controllo, che impiega un tempo molto variabile a secondo del computer (Figura 1.9). Durante il controllo ti consiglio di non usare l’elaboratore, per non falsare l’esito dei test eseguiti dal programma. Alla fine,Windows 7 Upgrade Advisor visualizza, con un’apposita finestra, l’esito del controllo. Lo fa con un rapporto molto chiaro, anche se in inglese (almeno nella versione da me provata), dove riporta i test andati a buon fine, quelli andati male e quelli dove elargisce consigli su come migliorare la compatibilità del tuo computer per affrontare il passaggio a Windows 7 (Figura 1.10). In base agli esiti ottenuti capisci al volo se il tuo sistema è adatto a Windows 7. Terminato il controllo, puoi ripeterlo, facendo clic su Start over, oppure chiudere l’applicazione, facendo clic su Close. 19 Figura 1.9 Windows 7 Upgrade Advisor sta controllando che il computer dove è installato sia “pronto” per ospitare Windows 7. Figura 1.10 Ecco il rapporto offerto da Windows 7 Upgrade Advisor alla fine dei suoi test. 20 Capitolo 1 Un sistema operativo adatto a tutte le esigenze Da quanto detto finora hai capito che Windows 7 è un sistema operativo molto versatile, in grado di diversificarsi al meglio a seconda delle esigenze. Soprattutto, Microsoft, nel suo sviluppo, è stata ben attenta a renderlo accessibile a chiunque, sia sul piano dell’immediatezza dell’interfaccia, sia su quello delle richieste hardware. Ora che conosci le caratteristiche più allettanti di Windows 7, è il momento di passare a conoscerlo più da vicino. E si parte, ovviamente, dalla sua istallazione. Buon divertimento!