Concetti generali sul dolore e l’algologia Guido Orlandini Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative Ospedale di Tortona Tortona (Al) Tortona, 3 Giugno 2002 1 …il prolungamento della vita media comporta l’aumento delle patologie degenerative e tumorali, responsabili di… …un maggior numero di pazienti con dolore persistente-cronico... …nei prossimi anni, la cura del dolore sarà uno dei più importanti obiettivi terapeutici... 2 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …l’algologia… 3 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona … primi anni ’50: nascita della “Terapia del dolore”… 1953 4 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …la terapia del dolore come terapia di blocco nervoso … 5 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Ragionamento che sostiene questa opinione: …il blocco nervoso controlla il dolore chirurgico… …quindi deve controllare anche quello dovuto a varie patologie… …il rimedio più efficace per controllare qualsiasi dolore... 6 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …grazie alla pratica acquisita in sala operatoria, gli anestesisti erano i medici più idonei ad eseguire i blocchi nervosi e quindi diventarono, nell’opinione della classe medica, i naturali esecutori della terapia del dolore... 7 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …due problemi: 1. gli anestesisti, pur esperti nell’esecuzione dei blocchi nervosi, non avevano esperienza nella diagnostica algologica, per cui l’indicazione al blocco era proposta da altri specialisti… 2. stranamente, quel blocco nervoso che dominava così bene il dolore intraoperatorio non era altrettanto efficace nel controllare alcuni dolori da patologia… 8 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona problema della diagnosi e della decisione terapeutica: …nascita del concetto di collaborazione multidisciplinare tra vari specialisti (terapia del dolore come pratica medica multidisciplinare) 9 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …l’approccio multidisciplinare al dolore si rivelò di difficile applicazione pratica e poco gradito al paziente… 10 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …le pionieristiche esperienze di molti operatori condussero all’accumularsi di esperienze cliniche ed alla definizione del bagaglio culturale dell’algologo… 11 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona problema della differenza fra il risultato dei blocchi nervosi in sala operatoria e nella terapia del dolore: … una delusione che non trovava una spiegazione causale chiara… 12 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …col crescere della cultura algologica, si comprese finalmente perché i blocchi nervosi, pur efficaci in sala operatoria, potevano essere deludenti quando eseguiti per curare il dolore cronico: il mistero poteva essere spiegato con la considerazione che il dolore non dipende sempre dallo stesso meccanismo patogenetico… 13 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …inoltre, divenne chiaro che la definizione “terapia del dolore” nascondeva un errore semantico che a sua volta comportava: • errore metodologico, • errate convinzioni, • errati comportamenti 14 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Errore metodologico: la terapia senza la diagnosi 15 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Errate convinzioni: persuasione che la preparazione dell’algologo si completi in tempi brevi… 16 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Errati comportamenti: “...improvvisazione...” 17 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona … primi anni ‘80: nascita delle “Cure palliative” …questo portò ad una dicotomia d’intenti che non tardò ad ingenerare una certa confusione nell’identità degli operatori nel campo della terapia del dolore... 18 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Dolore fisico? Dolore psicologico? Depressione? Paura? Nausea e vomito? Stipsi o diarrea? Paura della morte…? 19 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Semplificazione e banalizzazione 20 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …oggi possiamo considerare l’algologia e le cure palliative come due discipline diverse, per quanto, in parte, complementari... 21 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …l’Algologia è la specializzazione medica che si occupa della diagnosi e della cura del dolore… …non è solo l’applicazione di tecniche terapeutiche ma una disciplina clinica completa… 22 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Abbandonare le dizioni “terapia antalgica” e “terapia del dolore” per indicare la disciplina e “terapista del dolore” per indicare il medico che l’esercita… …la disciplina è l’Algologia o Antalgologia ed il medico è l’Algologo o Antalgologo. 23 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona L’Iter clinico dell’Algologia prevede: a) la diagnosi b) la decisione terapeutica c) l’esecuzione della terapia 24 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Premessa allo studio dell’algologia: cos’è il dolore? 25 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Il dolore è “una spiacevole esperienza sensoriale ed emozionale associata ad un danno tessutale reale o potenziale e descritta in termini di tale danno” [IASP]. Non si tratta di una semplice percezione ma di una complessa esperienza sensoriale che si concretizza in una “emozione” 26 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Distinguere: nocicezione è l’attività elettrica indotta nei recettori periferici e trasportata nelle fibre nervose ad essi collegate è la qualità dello stimolo in grado di attivare le fibre A-delta e C dolore è la risposta psicologica alla nocicezione, elaborata nei lobi limbico e frontale 27 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Gli stimoli di bassa intensità eccitano solo i recettori corpuscolati delle fibre A-beta mentre gli stimoli d’alta intensità o nocicettivi eccitano sia i recettori corpuscolati sia le terminazioni libere delle fibre Adelta e C Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona 28 Dinamica psicofisiologica del dolore …la nocicezione non è ancora il dolore… …poiché il dolore è un’emozione e non solo una percezione, occorre distinguere nel processo psiconervoso che lo produce una serie di fasi, a cominciare dallo stimolo... 29 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Fasi della produzione del dolore e sue componenti • Riflessa • Percettiva • Emotiva • Razionale 30 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Significato biologico del dolore: Dolore utile… Dolore inutile… Dolore dannoso… 31 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona dolore “utile” 32 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Per la sua sgradevolezza, l’emozione dolore non può essere ignorata ed induce il soggetto che la prova ad evitare gli stimoli (nocivi) che ne sono responsabili. Questo aspetto configura la funzione protettiva del dolore: grazie ad essa, il soggetto impara ad evitare gli stimoli nocivi (dolore finalizzato). 33 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Quando è finalizzato, il dolore può essere paragonato ad un “dispositivo di allarme” che entra in funzione quando è minacciata l’integrità dell’organismo. Sotto questo punto di vista il dolore che si associa alle malattie può essere considerato un “sintomo”. 34 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona dolore “inutile” 35 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Se funziona correttamente, un dispositivo di allarme entra in funzione solo in presenza di un pericolo e deve poter essere tacitato quando ha espletato la sua funzione e si è provveduto ad evitare il pericolo o si è constatato che il guasto c’è già 36 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …il dolore va oltre la sua funzione protettiva e diventa un disturbo inutile (dolore afinalistico): • • nelle malattie, dove continua ad essere presente dopo aver segnalato la presenza del danno quando esprime l’alterato funzionamento del dispositivo di segnalazione del dolore …in questi casi esso è come un allarme in avaria che entra in funzione quando non c’è nessuna minaccia da segnalare… 37 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona dolore “dannoso” 38 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Il persistere di un dolore che ha perduto la sua finalità biologica causa: • • • • cronicizzazione apprendimento del comportamento da dolore coinvolgimento di altri organi ed apparati deterioramento della qualità di vita Dolore come malattia 39 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Dolore nocicettivo, disnocicettivo, non nocicettivo 40 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona DOLORE NOCICETTIVO è prodotto dall’attivazione dei nocicettori all’estremità distale delle fibre nervose e dispersi nei tessuti. DOLORE DISNOCICETTIVO è prodotto dall’attivazione dei neorecettori delle fibre nervose danneggiate, lungo il decorso della fibra (nocicettori ectopici). DOLORE NON NOCICETTIVO non è dovuto all’attivazione né dei nocicettori, né dei neorecettori. 41 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Dolore acuto, persistente e cronico 42 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …la letteratura parla di dolore acuto e cronico… …considera sinonimi gli aggettivi “persistente” e “cronico”... 43 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …invece, si devono distinguere come realtà separate: il dolore acuto, il dolore persistente e... …il dolore cronico... 44 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …è sulla comprensione della profonda differenza fra i concetti di dolore acuto/persistente e di dolore cronico che l’algologia affonda le sue basi... 45 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Dolore acuto …è il dolore nocicettivo, di breve durata con un evidente rapporto di causa/effetto. Esso si esaurisce quando cessa l'applicazione dello stimolo nocicettivo o ripara il danno responsabile di quello stimolo. Esempi sono il dolore post-operatorio, le coliche renali e biliari ed il dolore traumatico. Una caratteristica fondamentale del dolore acuto è di rispondere alle misure antinocicettive: questa caratteristica è condivisa dal dolore persistente ma non da quello cronico. 46 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Dolore persistente …è il dolore causato dalla permanenza dello stimolo nocicettivo o dei meccanismi che sostengono il dolore neuropatico. Come nel dolore acuto, si ha di solito una buona risposta agli analgesici ed alle altre misure antinocicettive o rispettivamente ai farmaci per il dolore neuropatico. 47 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Dolore cronico …in base al criterio cronologico, da alcuni è definito “cronico” il dolore che dura più di sei mesi… …non si può concordare con quest’opinione. Un dolore da coxartrosi, per esempio, può persistere mesi o anni mantenendo le sue caratteristiche di dolore acuto senza diventare cronico e per esso è appropriata la definizione di dolore persistente mentre un dolore da frattura ossea che persiste per più di poche settimane, vale a dire dopo che la frattura è riparata, può essere già cronico prima dei fatidici sei mesi. 48 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …un criterio più razionale per definire il dolore cronico è quello che considera tale il dolore che persiste per un certo tempo dopo la risoluzione della causa… …???… 49 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …nemmeno questa definizione è del tutto corretta perché il protrarsi del dolore per un certo tempo dopo la risoluzione della causa…può dipendere da una causa secondaria, per esempio un danno neuropatico… 50 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona • Definiscono il dolore cronico: La mancanza di un rapporto di causaeffetto tra nocicezione (o meglio “lesione algogena”) e dolore • • Il rapporto fra il dolore e le modificazioni plastiche del SNC indotte dalla nocicezione Il rapporto fra il dolore e le modificazioni della personalità e dello stile di vita del paziente 51 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Patogenesi del dolore cronico 52 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona “…la plasticità del SNC…” …il SNC non è un’entità anatomica “stabile” ma qualcosa di “dinamico” che si modifica strutturalmente in risposta agli stimoli che gli giungono… …una microscopica trasformazione anatomica nel SNC (non dimostrabile con le comuni indagini diagnostiche) che può essere indotta dalla nocicezione ed è a sua volta in grado di mantenere il dolore quando lo stimolo nocicettivo iniziale non c’è più... 53 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …il meccanismo della plasticità neuronale come causa di dolore cronico avvicina la patogenesi di questo dolore ai meccanismi responsabili dei processi mnesici e dell’apprendimento... 54 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …si può pensare che nel SNC vi siano circuiti potenziali che, normalmente non funzionanti, si attivano quando per un certo tempo vi giungono particolari patterns d’informazioni… 55 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …come altre funzioni, attività manuali e capacità intellettive, anche il dolore (e non soltanto il comportamento da dolore) può essere appreso... …quindi, uno stimolo nocicettivo applicato a lungo determina il venir meno della correlazione lineare tra lo stimolo e la risposta neuronale perchè il soggetto impara a sviluppare la risposta emozione a quello stimolo (…sente il dolore…) anche quando lo stimolo è meno intenso… 56 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona “…le modificazioni della personalità e dello stile di vita del paziente…” …la permanenza del dolore può indurre l’apprendimento del comportamento da dolore… …che non equivale all’apprendimento del dolore… 57 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Rappresentazione grafica del dolore Comp.1 = Componente nocicettiva; Comp.2a = Componente disnocicettiva; Comp.2b = Componente psicologico- comportamentale 58 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Rappresentazione grafica di alcuni dolori acuti e cronici. A = Dolore acuto post-operatorio; B = Dolore da NPH; C = Dolore psicogeno; D ed E = Dolore da coxartrosi di intensità alquanto differente in due pazienti con danno articolare e nocicezione di uguale importanza. 59 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Importanza di riconoscere il dolore cronico Decisione della terapia Nel dolore acuto-persistente le misure antinocicettive sono efficaci…nel dolore cronico non lo sono. Prognosi …la coxartrosi può restare per anni dolore persistente o sfociare nel dolore cronico: nel primo caso, la risoluzione del danno articolare con la protesi d’anca risolve il dolore, nel secondo caso l’intervento migliora la funzionalità dell’articolazione ma non influisce sul dolore… …forse…il dolore neuropatico risponde ai farmaci se è dolore persistente…non se è dolore cronico… 60 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …una trappola… …dopo mesi o anni, il quadro clinico assomiglia a quello che era presente all’esordio del dolore, per cui s’è indotti ad accettare ancora la diagnosi iniziale… 61 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …le espressioni del dolore cronico non possono essere inquadrate nosologicamente come la prosecuzione delle forme acute… …la classificazione delle sindromi del dolore cronico [IASP 1986 e 1994] ha questo intrinseco vizio metodologico... 62 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Radicolopatia lombosacrale da discopatia e/o ernia discale Artrite reumatoide Sindrome del dolore cronico in pregressaconcomitante radicolopatia lombosacrale da discopatia e/o ernia discale Sindrome del dolore cronico in pregressaconcomitante artrite reumatoide 63 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona …è preferibile questa complessa dizione piuttosto che aggiungere semplicemente l’aggettivo “cronico” alla definizione base della IASP per sottolineare che il quadro cronico ha un meccanismo patogenetico a sé stante ed è una nuova patologia che, pur ricordandola sul piano fenomenologico, nulla condivide con quella della forma acuta pregressa o concomitante... …la dizione più breve, per esempio “radicolopatia lombosacrale da discopatia e/o ernia discale cronica”, lascia intendere che la lesione radicolare sia ancora il primum movens: questo, dal punto di vista patogenetico, non corrisponde alla realtà e può erroneamente indirizzare la terapia verso la cura della radice... 64 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona Lo stimolo nocicettivo transitorio sui nocicettori provoca il dolore acuto che è tessutale, nocicettivo. Il dolore acuto è subordinato al danno attuale (tissue injury pain) o potenziale (transient pain) del tessuto, ha una distribuzione topografica ben definita sia quando si presenta come dolore primario, sia quando si presenta come dolore secondario riferito o riflesso, risponde agli analgesici ed in genere alle misure antinocicettive. Lo stimolo nocicettivo permanente sui nocicettori provoca il dolore persistente che è anch’esso tessutale, nocicettivo e come il precedente risponde agli analgesici ed alle misure antinocicettive. Anche se è cronica la patologia tessutale che lo sostiene, questo dolore non va definito cronico: non si trasferisca l’aggettivo cronico che è attributo della causa agli effetti della stessa. L’attivazione ectopica è l’autoeccitazione delle vie della nocicezione provoca il dolore cronico del I tipo o trattabile (variante del dolore persistente) che è neuropatico, disnocicettivo. Il dolore cronico del I tipo o trattabile è subordinato al danno delle vie della nocicezione, identificandosi quindi col dolore neuropatico. Questo dolore ha, come quelli acuto e persistente, una distribuzione topografica discretamente definita, e si presenta come dolore secondario di proiezione. Questo dolore non risponde agli analgesici tradizionali ma può rispondere ai farmaci che specificamente contrastano l’attivazione ectopica o l’autoeccitazione delle vie della nocicezione (triciclici e anticonvulsivanti) che possiamo definire antidisnocicettivi, al blocco nervoso e talvolta all’interruzione delle vie della nocicezione (come nel caso della nevralgia del trigemino). L’elaborazione spontanea del dolore per un meccanismo mnesico provoca il dolore cronico del II tipo o intrattabile che riconosce lo stesso substrato molecolare che conduce alla formazione delle tracce di memoria ed è non nocicettivo. Il dolore cronico del II tipo o intrattabile non ha una precisa distribuzione topografica (ha distribuzione anomala): essa può variare da un momento all’altro e se v’è stata non ha una precisa correlazione con la causa che aveva provocato il dolore acuto che può aver preceduto quello cronico. Esso non risponde né alle misure antinocicettive, nè a quelle antidisnocicettive: spesso, in realtà, non risponde a nessun trattamento. Questo dolore non va considerato equivalente al dolore psicogeno, anche se quest’ultimo potrebbe riconoscere lo stesso meccanismo patogenetico. In ogni caso, il dolore psicogeno può essere acuto, persistente o cronico e non appartiene necessariamente a quest’ultima categoria. 65 Centro Terapia del Dolore e Cure Palliative, Ospedale di Tortona