1 Mirtilli Morgana - Claudia Boselli - Mara Saviotti Corso di lingua italiana per la Scuola Superiore E T N A N GUIDA DI G E S N DATTICA PER L’I 1) Guida didattica per l’insegnante 1B PROGETTO CURRICOLARE DI LINGUA ITALIANA EDITRICE LA SCUOLA Illustrazioni: PER LA SCUOLA MEDIA SUPERIORE coordinamento editoriale: Elettra Riolo ESTENSORI DELL’OPERA Mirtilli Morgana, Project Leader Claudia Boselli Mara Saviotti COLLABORATORI Pietro Cuva, Maria Grazia Fumagalli, Chariss Johnson, Gabriella Manzoni Hanno contribuito alla realizzazione di: Quaderno di lavoro, Guide per l’insegnante, Vocabolario, Portfolio Indice Paolo Casari CD-ROM ALLEGATI Coordinamento tecnico: REALIZZAZIONE Studio Arcobaleno s.r.l. sito: http://www.studio-arcobaleno.it Coordinamento interno: Sonia Beretta Redazione: Chiara Visconti Progetto grafico e copertina: CONSULENTI Barbara Galimberti, Alessia Zucchi Mary Ann M. Hansen, Ph.D. Impaginazione: State World Language Consultant, Connecticut Department of Education Antonella Borrelli, Gloria Cerati, Sabrina Prost Alessia Cesana Presentazione metodologica Registrazioni audio: Studio Sinergy Midi, Milano Speaker: SITO: www.ciaoit.com Coordinamento tecnico: Il progetto L’approccio comunicativo-funzionale Funzioni comunicative attivate La problematizzazione delle esperienze Struttura ciclica dell’apprendimento Criteri di verifica e valutazione Gloria Cerati, Nicola Soggia Tavola degli obiettivi Massimo Braccialarghe, Paola Marini Studio Arcobaleno, Archivio La Scuola Acknowledgments Now that the Course of Italian [email protected] for 9-12 is ready to be distributed in the United States, we would like to thank those who helped us make it possible. First of all we thank the teachers of Italian. Their observations and comments, along with their questions and reports related to the teaching plans helped clarify aspects of the teaching of Italian to students in the United States. To them we extend our warm thanks in the hope that we have responded to their needs and requests. Unità 4: VI The Authors 5 Unità 6: 8 Unità 7: IX X XII XLII XLIV Piano delle lezioni 132 Unità 7 Unità 8: XLVI Piano delle lezioni 152 Unità 8 Unità 9: XLVIII Piano delle lezioni 172 Unità 9 Unità 10: L Piano delle lezioni 192 Unità 10 Unità 11: LII Piano delle lezioni 212 Unità 11 Unità 12: XVIII XX XXII XXIV XXV XXVI XXVIII XXIX XXX XXXI Il diario di Federica Il diario Unità 1: XL Piano delle lezioni 112 Unità 6 Indice Unità di apertura: XXXVIII Piano delle lezioni 92 Unità 5 Struttura generale Warm up: pagine di apertura Gioco dei ruoli Vocabolario Attività Cultura italiana Connessioni Prospettive di lavoro Il teatro nello studio della lingua straniera: riflessioni Laboratorio Struttura della lingua Verifica Le rubriche Funzioni, cultura, grammatica Indice dei contenuti grammaticali Strumenti di verifica CD-Rom: installazione e utilizzo La guida didattica Gli autori Preface Indici XXXVI Piano delle lezioni 72 Unità 4 Unità 5: Piano dell’opera: secondo volume 1B Organizzazione dell’unità Finally, we would like to thank the students and teachers who will use this course. We ask them to participate in this project by sending their observations and comments. XXXIV Piano delle lezioni 52 Unità 3 Struttura del Progetto e riferimenti We are deeply grateful to the project’s two scientific consultants: Mary Ann Hansen, Ph.D., World Language Consultant at the Connecticut State Department of Education, whose knowledge of school curricula and frameworks/standards for the teaching of foreign languages in the United States was fundamental; Tina Rella, Ph.D., Adjunct Professor of Italian at Nassau Community College in New York and Executive Director of the Italian American Committee on Education (New York, New Jersey, Connecticut), for her methodological and educational expertise concerning the overall structure of this project, as well as her specific suggestions on lesson planning. © Copyright by Editrice La Scuola, Brescia, 2005 sito: http://www.lascuola.it sito operativo: http://www.ciaoit.com Via Luigi Cadorna, 11 – 25124 Brescia Tel. +39 030 29931 Stampa Officine Grafiche «La Scuola», Brescia Unità 3: Organizzazione del programma A special thanks goes to Maria Vittoria Cifone, Ed.D., who, as director of the Education Office of the Italian Consulate General in New York in the years 1995-2001, supported with enthusiasm the first workshops for the teachers of Italian in the United States. Her encouragement of new initiatives and perspectives stimulated us in the process of developing this project. Guided by her graduate research at the Harvard School of Education and her professional experience first in New York and then in Los Angeles and San Francisco, Dr. Cifone’s criticisms and comments throughout our work were invaluable to our understanding of foreign language learning within the United States educational system. Unità 2: Piano delle lezioni 32 Unità 2 Obiettivi generali Contenuti standard Indicazione dei Goals Communication Cultures Connections Comparisons Communities Referenze fotografiche: Tutti i brani riportati da opere già pubblicate sono adattati e ridotti. L’Editore è a disposizione degli aventi diritto non potuti reperire e per eventuali omissioni o errori di attribuzione. I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento totale o parziale, con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm), sono riservati per tutti i Paesi. Fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall’art. 68, comma 4, della legge 22 aprile 1941 n. 633 ovvero dell’accordo stipulato tra SIAE, AIE, SNS e CNA, CONFARTIGIANATO, CASA, CLAAI, CONFCOMMERCIO, CONFESERCENTI il 18 dicembre 2000. Le riproduzioni ad uso differente da quello personale potranno avvenire, per un numero di pagine non superiore al 15% del presente volume, solo a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da AIDRO, via delle Erbe n.2, 20121 Milano, telefax 02.809506, e-mail [email protected] IV LIV Piano delle lezioni 232 Unità 12 Unità 13: LVI Piano delle lezioni 252 Unità 13 Unità 14: LVIII Piano delle lezioni 272 Unità 14 Unità 15: LX Piano delle lezioni 292 Unità 15 Unità di riepilogo: 312 Il gioco del poeta 314 Biografie XXXII Breve storia della Letteratura italiana LXIII Piano delle lezioni 12 Unità 1 III Presentazione metodologica Il progetto Il Progetto sviluppa apprendimento a partire da problemi, guida a individuare strategie di risoluzione per attivare e formare negli studenti una mentalità critica. L’apprendimento non è dunque solo una semplice acquisizione di conoscenze, ma si sviluppa attraverso la progettazione di un L’approccio comunicativo-funzionale Lo studio di una lingua straniera si differenzia dalle modalità di apprendimento della lingua madre e comporta complessi problemi di analisi scientifica, di impostazione metodologica e di tecnica didattica. Si tratta di un insieme di processi articolati attraverso una varietà di interventi e di attività, in base all’esito che si vuole conseguire. In tale direzione si sono mossi tutti gli studi sulla comunicazione nella sua complessità, che comporta: • una conoscenza del codice, competenza linguistica, quale prerequisito indispensabile, ruolo centrale, ma non separabile dagli usi che ne vengono fatti; • una conoscenza dell’uso del codice, competenza comunicativa, che non si limita al puro e semplice scambio di messaggi standard, ma declina la comunicazione in rapporto a situazioni concrete e fa uso anche di codici non verbali; • una conoscenza del sistema di valori, rapporti sociali e socioculturali tipici della cultura in questione, competenza interculturale. Un Progetto educativo globale, infatti, ha il compito di favorire una comparazione interculturale e interlinguistica. La diffusa consapevolezza del valore dell’approccio funzionale-comunicativo ci ha indirizzato su linee di ricerca in cui la comunicazione occupa un posto di rilievo. La competenza comunicativa, infatti, non si risolve esclusivamente nell’acquisizione di conoscenze tecniche, ma consiste nel pieno soddisfacimento di bisogni relazionali e psicologici che attivano le motivazioni all’apprendimento, componente affettiva. Funzioni comunicative attivate Cercare di ottenere/persuadere: • suggerire un’azione IV piano di lavoro che preveda due momenti essenziali: • una prima fase volta alla trasmissione della specifica conoscenza e dell’uso delle informazioni nel generare procedure di risoluzione del “problema” posto; • una seconda fase che renda sempre più autonoma l’elaborazione dei processi implicati nel giungere al risultato finale. Nella strategia di una didattica funzionale dell’apprendimento, l’adozione delle procedure non è mai lasciata al caso, ma si inserisce in una logica curricolare che pone anche obiettivi formativi ed educativi, nell’ottica di una progettazione consapevole della crescita e dell’evoluzione degli allievi. I riferimenti metodologico-didattici sono caratterizzati dai seguenti aspetti: • Dimensione ludica • Problem solving • Strategie euristiche e semi-euristiche • Partecipazione comunicativa / uso della lingua in situazione I PERCORSI DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO funzioni varietà assumono come riferimenti: dell’alunno • la centralità del processo • lo sviluppo della creatività • l’interdisciplinarità, la multimedialità, l’integrazione dei linguaggi • la gradualità e la ciclicità del curricolo • l’attualità • la cultura “di arrivo” e gli scambi interculturali La lingua appresa diventa uno STRUMENTO FORMATIVO che determina • lo sviluppo delle relazioni • la ricchezza di comunicazione • chiedere di fare qualcosa • invitare a fare qualcosa Dissuadere: • avvertire di non fare qualcosa • istruire, dirigere gli altri nel fare qualcosa Proporre, invitare, ordinare, imporre, chiedere di tacere, chiedere di ripetere. Socializzare: • formule di cortesia • salutare • presentare/rsi, essere presentati • lasciarsi • attirare l’attenzione • felicitarsi • rallegrasi • lamentarsi • compiangere • ringraziare Esprimere o ricercare atteggiamenti intellettuali e morali • esprimere accordo/disaccordo, capacità/ incapacità, certezza/incertezza • rimpianto, indifferenza, gradimento, non gradimento, approvazione/apprezzamento, disapprovazione • negare qualcosa • accettare/declinare offerta o invito • offrirsi di fare qualcosa • dare/chiedere permesso • scusarsi Esprimere emozioni personali: • positive: piacere, soddisfazione, sorpresa, appagamento, meraviglia, ammirazione, fascino, affetto, amore, preferenze, desideri… • negative: fastidio, dispiacere, insoddisfazione, ansietà, preoccupazione, delusione… Dare e ricevere informazioni fattuali: • identificare/denominare • descrivere • riferire/narrare • enumerare L’educazione linguistica La problematizzazione delle esperienze Il Progetto del corso muove dall’importanza che assumono, in un processo di apprendimento logico-linguistico, non solo la comprensione e la produzione linguistica, ma anche l’organizzazione concettuale e la capacità di strutturare conoscenze e competenze mediante il loro riutilizzo flessibile e creativo. Il principio di fondo diventa la problematizzazione delle esperienze attraverso un orientamento metodologico che procede dal problem solving al problem setting. Tale orientamento è attento alla modalità con cui l’adolescente si “costruisce” il problema e la sua soluzione, offrendo, Struttura ciclica dell’apprendimento viene considerata nella sua dimensione globale e formativa e, pur proiettandosi alla conoscenza/uso di una lingua diversa dalla propria, mantiene la continuità delle esperienze: • affettive • cognitive • verbali / non verbali L’ intervento educativo, pertanto, è ad ampio raggio e si lega alla crescita di: • sviluppo cognitivo • competenza comunicativa area didattica • relativismo culturale • prospettiva interdisciplinare • pluralismo umano e culturale • scoperta di identità e di diversità area relazionale • valorizzazione delle diversità • crescita della responsabilità individuale e nel gruppo } } Criteri di verifica e di valutazione I criteri ai quali si fa riferimento affinché un insegnante possa valutare correttamente e in modo attendibile l’efficacia e la completezza del processo dei propri studenti sono: • la componente socioculturale degli allievi (età, status delle famiglie, provenienza etnica, conoscenza o uso in famiglia della lingua straniera); • i dati in ingresso (analisi della situazione iniziale); • lo sviluppo cognitivo degli alunni rispetto ai dati d’ingresso. però, elementi e materiale linguistico adatti alla costruzione e alla soluzione stessa. Allo studente sono forniti gli strumenti per la rielaborazione autonoma, le attività didattiche proposte richiedono dunque la messa in gioco di un pensiero produttivo e determinano una forte spinta verso la creatività. I “problemi” suscitati nelle Unità Didattiche sono significativi per gli adolescenti e ipotizzano situazioni che richiedono la messa in gioco delle conoscenze precedenti, ma anche la produzione originale di prospettive di conoscenza. I test di verifica prevedono: • l’indagine preventiva delle conoscenze degli alunni; • l’osservazione sistematica del processo di apprendimento; • l’utilizzo di tecniche varie e differenziate di misurazione. Anche per la valutazione-verifica viene mantenuto il criterio di personalizzazione/ flessibilità delle attività e di puntuale attenzione alle abilità che si intende valutare. In tal senso i “test di misura” obbediscono Una struttura “ciclica”, a spirale è un modello che consente allo studente di tornare più volte su un certo aspetto della lingua, di utilizzare in contesti diversi una funzione linguistica, oppure di usare più funzioni in uno specifico contesto, tramite “revisioni” e integrazioni che permettono di riesaminare e arricchire ciò che è già stato acquisito. “[email protected]” realizza un curricolo di educazione linguistica, strutturato in forma ciclica per la varietà delle proposte didattiche e per la scansione graduata nel tempo, accompagnata da “riprese” di temi, obiettivi e funzioni a livelli di competenza più elevati. Si coniugano la novità con le conoscenze pregresse, in modo da produrre acquisizioni progressive che vanno a riorganizzare continuamente il campo cognitivo, attraverso una rete concettuale sempre più articolata. a caratteristiche di: • validità, determinata dal grado in cui un testo “misura” realmente ciò che si vuole misurare, nel caso della competenza linguistica; • affidabilità, nel senso che i test non sono ambigui; • accettabilità, in quanto i test corrispondono ai vari “livelli di analisi linguistica”. Una frase, ad esempio, deve risultare accettabile in tutti i suoi aspetti (semantico e sintattico) e non solo parzialmente, in base a un solo criterio. V Tavola degli obiettivi I descrittori riportati nelle tabelle sono stati costruiti sul modello dei progress indicators (performance standards) proposti dal documento nazionale che definisce le Goal Areas: Standard for Foreign Language Learning in the 21st Century, note come le cinque C’s of foreign language education: Communication, Cultures, Connections, Comparisons and Communities. OBIETTIVI GENERALI (Goal Areas) 1 2 3 COMMUNICATION Communicate in at least one language other than English CONTENUTI STANDARD (Content Standards) 1.1 Students engage in conversations, provide and obtain information, express feelings and emotions, and exchange opinions. (Interpersonal) 1.2 Students understand and interpret written and spoken Italian on a variety of topics. (Interpretive) 1.3 Students present information, concepts, and ideas to an audience of listeners or readers on a variety of topics. (Presentational) CULTURES Gain knowledge and understanding of other cultures 2.1 Students demonstrate an understanding of the relationship between the practices and perspectives of Italian culture. (Practices) 2.2 Students demonstrate an understanding of the relationship between the products and the perspectives of Italian culture. (Products) CONNECTIONS Make connections with other areas of study and acquire information 3.1 Students reinforce and further their knowledge of other disciplines through the study of Italian language and culture. (Interdisciplinary) 3.2 Students acquire information and recognize the distinctive viewpoints that are provided through the knowledge of Italian language and culture. (Intradisciplinary) 4 COMPARISONS Understand the nature of language and cultures through comparisons 4.1 Students demonstrate understanding of the nature of language through comparisons of the Italian language and their own. (Among Languages) 4.2 Students demonstrate understanding of the concept of culture through comparisons of Italian culture and their own. (Among Cultures) 5 COMMUNITIES Partecipate in multilingual communities within a variety of contexts 5.1 Students use Italian both within and beyond the school setting. (School) 5.2 Students show evidence of becoming life-long learners by using Italian for personal enjoyment and enrichment. (Lifelong) Individuazione dei Goals Nella declinazione dei Goals ci si è riferiti ai National Standards e alle specificazioni che ciascuno Stato ha fornito; in modo tale che possano rispondere alle esigenze dell’insegnamento dell’italiano a livello curricolare nelle scuole delle varie località. VI Gli obiettivi perseguiti all’interno di ciascuna Unità Didattica e di ciascuna pagina sono individuati e presentati in questa guida; per ogni proposta è da tener presente tuttavia che sono stati evidenziati solo i Goals principali e significativi, ma che molti sono quelli impliciti non direttamente menzionati. Questi ultimi sono legati strettamente all’ampliamento dell’attività didattica che l’insegnante porrà in essere durante le lezioni e che quindi dovrà personalmente individuare per costruire il suo piano di lezione personalizzato e adeguato alla realtà della classe. 1 Communication 1.1. Interpersonal Communication 1.1.1. Respond to a series of instructions that involve interrelated tasks 1.1.2. Participate in an interview (e.g., with a guest speaker, local celebrity, etc.) 1.1.3. Express own thoughts and opinions on topics of social and personal interests such as music, literature, the arts, and the sciences. 1.1.4. Discuss advantages and disadvantages of an idea or proposed course of action (e.g., the year-round school, raising the age for getting a driver's license to 18). 1.1.5. Discuss and write about politics, sports, and the environment (e.g., the Euro, World Cup, deforestazione). 1.2. Interpretive Communication 1.2.1. Comprehend unfamiliar text using 1.2.2. 1.2.3. 1.2.4. 1.2.5. contextual clues (e.g., including words with more than one meaning). Read a story and represent sequence of events through pictures, words, music, drama (e.g., comic strip). Use authentic documents to compare costs of goods and services in the home (e.g., gasoline, food, shelter, etc.) View Italian television programs and films, listen to recorded literature, read articles from Italian magazines and newspapers, and write critical review. Demonstrate an increasing understanding of the cultural nuances of meaning in written and spoken language as expressed by speakers of Italian language in formal and informal settings. 1.3. Presentational Communication 1.3.1. Complete authentic forms and documents. 1.3.2. Retell events of a video using detailed notes. 1.3.3. Recite poems and perform scenes or excerpt from short stories connected to a topic from other disciplines such as social studies, the sciences, or the arts. 1.3.4. Write a well-organized paragraph; proofread and peer-edit paragraphs. 1.3.5. Perform scenes and/or recite poems or excerpt from short stories connected to a topic from other disciplines such as world history, geography, the arts, or mathematics. 1.3.6. Prepare a research-based analysis of a current event from the perspectives of both the U.S. and Italian cultures. 2 Cultures 2.1. Practices of Culture 2.1.1. Identify the perspectives and practices in regard to what causes and/or cures illness or death. 2.1.2. Exchange opinions with classmates on social issues from the Italian culture. 2.1.3. Recognize elements of humor, irony, and satire in the Italian language and culture. 2.1.4. Recognize use of slang, dialectics, and regionalisms in conversations. 2.1.5. Interpret and respond appropriately t nonverbal cues and body language. 2.1.6. Determine the appropriate distance to maintain while talking to someone, depending on the situation. 2.2. Products of Culture 2.2.1. Study and experience the literature and arts that depict Italian cultural products, practices, and perspectives. 2.2.2. Study and analyze the forms of government and political leaders in the Italian culture. 2.2.3. Research regional artigianato products and crafts (e.g., Murano glass, alabaster, Florentine gold and leather, ceramics, cameos, porcelain, lace). 2.2.4. Research the role of film (movie) in the Italian culture. 2.2.5. Identify and recreate products and practices that represent subculture of the Italian culture. 2.2.6. Identify the economic situation of the Italian culture country and its position in the global economy. 2.2.7. Explore the role religion and religious institutions play in the Italian culture. 2.2.8. Read with understanding written materials in Italian language (e.g., current periodicals) about social, political and economic issues pertinent to the Italian culture. VII Tavola degli obiettivi Organizzazione del programma Struttura del Progetto e riferimenti 3 Connections 3.1. Interdisciplinary 3.1.1. Use authentic documents to compare costs of goods and services, wages/salaries in the home and Italian culture. 3.1.2. Give examples of social, political and economic interdependence of the home and Italian culture. 3.1.3. Discuss topics from other school subjects in Italian language, including political and historical concepts, worldwide health issues, and environmental concerns. 3.1.4. Examine 20th century developments in the areas of arts, music, and literature in the Italian culture. 3.2. Intradisciplinary 3.2.1. Access and organize information through authentic language text and media to contribute to a topic being discussed in a different class 3.2.2. Research current weather conditions in Italian language countries via Internet 3.2.3. Read, listen to and view works of literature and arts that describe contemporary life in the Italian culture. 3.2.4. Demonstrate a knowledge of the impact of Italian language and culture on the development of western ideas on the arts, letters and sciences (e.g. Machiavelli, Dante… ) 4 Comparisons 4.1. Among languages 4.1.1. Identify idiomatic expressions appropriate to a given situation in the Italian language. 4.1.2. Select and use appropriate title of address in the Italian language in a given situation. 4.1.3. Identify and compare differences in telephone etiquette in the Italian and native languages. 4.1.4. List and compare corresponding words with their social meanings in their particular cultures. 4.1.5. Recognize that vocabulary conveys different meanings in various contexts within different cultures. 4.1.6. Recognize that cognates have the same as well as different meanings among languages and speculate about the evolution of language (e.g., università /university, probabile/probable, vs. false friends: restare # to rest, assistere # to assist, collegio # college…) 4.2. Among cultures 4.2.1. Compare nuances meanings of words, idioms, and vocal inflections in the Italian language and their own. 4.2.2. Identify and explain the relationship between weather and cultural activities/practices in different countries. 4.2.3. Compare and contrast a typical “lunch” at home and in the Italian culture. 4.2.4. Compare and contrast tangible products of the Italian cultures and their own (e.g., dress, toys, sports, equipment…) 4.2.5. Compare and contrast career choices and social roles in the Italian cultures and their own. 4.2.6. Recognize the contributions of other parallel cultures to the Italian culture. 4.2.7. Analyze the relationship between cultural stereotyping and its implications in different cultures. 5 Communities 5.1. School 5.1.1. Use Italian language to request information about employment and career opportunities for bilingual speakers. 5.1.2. Read and discuss articles in the Italian language on the global market. 5.1.3. Host a native speaker of the Italian language. 5.1.4. Exhibit familiarity with stock and bond markets of the Italian VIII country. 5.1.5. Teach some of the Italian language to peers or younger children. 5.1.6. Familiarize native speaker of the Italian language with the school community in the Italian language. 5.2. Lifelong 5.2.1. Create a portfolio showing involvement in at least 10 leisure activities where the Italian language was heard/ read/spoken by the student. 5.2.2. Explore an area of interest on the Internet and use them as a basis for writing reports on Italian culture. 5.2.3. Establish or maintain interpersonal relations with speakers of Italian language. 5.2.4. View Italian films, engage in discussions and write critiques. Il Progetto [email protected] è destinato agli studenti della High School. Comprende 4 volumi, 1 per ciascun anno, e una serie di apparati e di materiali didattici del primo volume è destinato anche agli studenti di Middle School, grades 7-8. Il Progetto si articola, per ciascun livello, in Unità Didattiche costruite intorno a un argomento centrale, dal quale derivano le attività per uno sviluppo integrato della lingua, dei concetti, delle abilità e degli atteggiamenti. Il punto focale è sempre rappresentato dagli interessi immediati e dall’ambiente dei ragazzi; la progressione graduale è progettata in ogni stadio del corso per rispettare la loro crescita e i loro bisogni psicologici, educativi, cognitivi e sociali. La programmazione del piano delle lezioni è un momento fondamentale per un corretto ed efficace intervento educativodidattico: è pertanto necessario che l’insegnante la organizzi con la necessaria attenzione, per valorizzare la propria competenza comunicativa e ottenere un esito il più possibile positivo della lezione stessa; per questo motivo vengono forniti all’insegnante tutti gli strumenti di lavoro. L’insegnante suggerisce attività che consentano sempre conversazioni nelle quali siano presenti vocaboli e strutture che i ragazzi devono apprendere. Le attività servono anche da riepilogo delle competenze acquisite e rappresentano un momento fondamentale per: • coinvolgere e richiamare l’attenzione dei ragazzi; • favorire la partecipazione e suscitare interesse; • far memorizzare termini e funzioni linguistiche, anche complesse, in un contesto motivante. È opportuno sostenere le situazioni comunicative, affinché i ragazzi: • abbiano un’idea del senso generale di quanto viene loro proposto; • possano individuare termini nuovi e, se necessario alla comprensione del dialogo, ne chiedano spontaneamente il significato; • riconoscano senza sforzo termini e/o strutture che già conoscono; • esercitino il giusto ritmo e la giusta intonazione di pronuncia; • comprendano e condividano lo scopo comunicativo. Il corso [email protected] è affiancato dal volume che prepara gli studenti al corso di studi avanzati AP (Advanced Placement Program for Advanced Placement Examination in Italian Language and Culture). 3. Avanzato per gli studenti del qu arto anno della Hig h School (grade 12). nte per 1A. Principia l primo gli studenti de h School anno della Hig gli r (grade 9) e pe iddle M studenti della 8). 7/ School (grade 1B. Principiante avanzato per gli studenti del secondo anno della High School (grade 10), o per il grade 9 per gli studenti che abbiano già gli elementi di base di conoscenza della lingua italiana. 2. Intermedio per gli studenti del terzo anno della High School (grade 11). IX Piano dell’opera: secondo volume 1B Il LIBRO per lo studente, diviso in 15 unità più una di apertura e una di chiusura, propone un curricolo di italiano come lingua straniera o seconda lingua per principianti. È destinato agli studenti della High School, grade 9 che hanno già una conoscenza di base della lingua italiana acquisita nella Middle School e/o alla High School, grade 10 dopo aver utilizzato il volume 1A. Il VOCABOLARIO contiene tutti i vocaboli del libro (n. 4000) tradotti dall’italiano all’inglese. Il PORTFOLIO contiene 7 proposte di verifica per ciascuna delle unità che sono da svolgere al termine dell’unità stessa, in quanto si riferiscono agli obiettivi complessivi perseguiti. Sono strutturate in: • vocabolario • grammatica • abilità di ascolto • abilità di parlato (comunicazione) • abilità di lettura • abilità di scrittura • cultura italiana La GUIDA DIDATTICA per l’insegnante, nella quale sono riprodotte le pagine del libro degli studenti, presenta agli insegnanti la struttura e tutti i percorsi didattici, in modo analitico. Vengono fornite note di cultura italiana che consentono di ampliare eventualmente le informazioni fornite dal libro, qualora l’insegnante lo ritenesse opportuno. Attraverso questo strumento il docente è in grado di organizzare la sua lezione. La GUIDA OPERATIVA per l’insegnante fornisce gli strumenti per sviluppare varie attività di supporto; in particolar modo vengono forniti per ciascuna unità: • progetto di lavoro specifico • presentazione degli obiettivi alle famiglie • proposte comunicative • situation cards testuali e fotografiche • clip art • input didattico comunicativo • soluzione delle attività contenute nel libro • soluzione delle attività contenute nel quaderno di lavoro • testi audio contenuti nel CD. Contiene inoltre schemi di lavoro e di organizzazione della attività didattica attraverso i diversi materiali. X Il QUADERNO DI LAVORO contiene esercizi di rinforzo, di consolidamento e di sviluppo per ogni unità del volume dello studente. Costituisce il libro dei compiti a casa, ma può essere utilizzato anche in classe per un lavoro collettivo o a gruppi. I TRASPARENTI (lucidi) contengono la riproduzione della situazione comunicativa di ciascuna unità che potrà essere spunto di socializzazione del lavoro in classe. Inoltre i trasparenti riportano le attività, le loro soluzioni e le verifiche contenute nel volume, in modo che l’insegnante possa seguire la delicata fase di controllo e di rinforzo al lavoro svolto. Il CD-ROM Portfolio contiene: • le pagine di verifica contenute nel libro per lo studente, alla conclusione di ogni unità • le soluzioni delle pagine di verifica del libro dello studente • le pagine di verifica del fascicolo dello studente • le soluzioni di tutte le prove di verifica • le registrazioni audio dei testi • le schede di valutazione e di autovalutazione dei laboratori e dei progetti di lavoro • le tabelle finali con i punteggi per la valutazione Il CD-ROM Interattivo allegato offre attività multimediali di consolidamento dell’apprendimento. L’obiettivo principale del CD-Rom è fornire il supporto audio per favorire l’ascolto e la comprensione della lingua italiana. Sono presenti gli audio delle pagine di apertura, dei giochi di ruolo, delle attività. Esiste inoltre una sezione interamente dedicata al vocabolario, con la pronuncia italiana. Il SITO contiene: • informazioni culturali strutturate in: indirizzi di siti utili per la ricerca (s) arte/architettura (a) geografia (g) storia (h) turismo, tradizioni, folclore, artigianato (t) • informazioni letterarie e testuali (l) • informazioni e collegamenti interdisciplinari (c) • informazioni gastronomiche locali (r) • video e filmati (v) • esercitazioni on-line (e) Propone e offre la possibilità di instaurare e mantenere un rapporto via e-mail fra alunni, insegnanti e gli autori del corso, attivando forme di discussione, chat line e contatti in diretta via WEB, in sala di conversazione protetta e sicura con password di accesso. Nel Sito è inoltre prevista una sezione a sostegno degli insegnanti che adottano il corso. XI Organizzazione dell’unità Struttura generale Per rendere possibile la flessibilità della programmazione, le Unità Didattiche sono integrate con numerose prospettive di arricchimento comunicativo, interdisciplinare e interculturale, attraverso numerose rubriche. Le rubriche offrono nuove idee e opportunità di apprendimento e consentono di ampliare e approfondire ulteriormente i contenuti o le strutture comunicative e linguistiche dell’Unità Didattica. Sono sempre presenti attività di espansione, ripresa, approfondimento e ricerca, che vengono proposte attraverso l’uso del CDRom, del Quaderno di lavoro e la consultazione del Sito. Numerosi sono gli approfondimenti culturali soprattutto nelle pagine destinate a ciò. Ogni pagina del libro, inoltre, può essere considerata un input esemplificativo per costruire attività simili e aprire la strada ad analoghe prospettive di sviluppo. Ogni Unità è divisa in due parti: • nella prima (Lezione base) viene presentato il materiale essenziale che, a pre- scindere dalla durata e dalla frequenza del corso, tutti devono utilizzare per ricavarne le competenze irrinunciabili; • nella seconda parte (Sviluppo), si rinforzano le proposte e si prevedono una riflessione grammaticale e uno strumento di verifica. Sebbene lo sviluppo dettagliato di ogni Unità sia flessibile è possibile riconoscere uno schema comune, che rassicura lo studente nello sviluppo dei percorsi e che agevola l’insegnante nella stesura del piano delle lezioni. WARM UP: PAGINE DI APERTURA Ogni Unità Didattica è introdotta da una doppia pagina illustrata che propone una situazione comunicativa relativa ad esperienze di vita quotidiana di studenti, ai quali il corso è indirizzato. Struttura La struttura della pagina è divisa in diverse sezioni: • il dialogo illustrato, che introduce le funzioni comunicative, poi riprese e sviluppate nel corso dell’Unità Didattica; • alcune immagini, che anticipano l’argomento delle due pagine di Cultura e intercultura, presenti in tutte le Unità Didattiche; • la descrizione della situazione comunicativa, di differente tipologia testuale, tratta dal repertorio della letteratura italiana per ragazzi oppure appositamente realizzata; • gli obiettivi (goals) da comunicare ai ragazzi in fase di presentazione della lezione; • il rimando al Sito, per l’ampliamento delle conoscenze e delle informazioni; • una rubrica; • la presentazione di un’opera d’arte italiana. Obiettivi Gli obiettivi principali: • Communication, interpersonal mode: ampliare le proprie abilità comunicative, mediante l’acquisizione di nuove informazioni. • Communication, interpretive mode: – leggere a voce alta utilizzando correttamente intonazione, pronuncia e accento; – comprendere testi orali e scritti, realizzandone sintesi e parafrasi. • Communication, presentational mode: riesporre testi in lingua italiana, utilizzando anche forme di comunicazione non verbale. • Cultures, products: riconoscere e com- XII Programmazione del lavoro L’insegnante prende visione delle pagine di apertura dell’Unità, quindi prepara il piano della lezione: • programma gli interventi in classe; • raccoglie il materiale necessario per lo svolgimento dell’intervento in classe; • prepara una scheda con il prospetto degli obiettivi che devono essere verificati e raggiunti; • pianifica i momenti di approfondimento, ripresa, sviluppo dei temi e l’inserimento di eventuali attività parallele e/o interdisciplinari. Lezione L’avvio della lezione prevede il momento abituale dello scambio dei saluti. È una formula “rituale” importante per: • creare un clima di accoglienza e di dialogo; • connotare positivamente la lezione di italiano; • rinforzare le competenze linguistiche in un contesto comunicativo autentico. Ogni lezione deve quindi essere avviata con un’attività di riscaldamento (Warm up), che risponde a una duplice funzione: • in fase di presentazione dell’Unità Didattica nel suo complesso, offre la pos- sibilità di introdurre i temi e i contenuti; • nelle lezioni successive, riprende e consolida le funzioni linguistiche proposte. È preferibile che, dopo un ripetuto ascolto della registrazione del testo su CD-Rom, l’insegnante stesso/a si faccia interprete del brano e ne faciliti la memorizzazione per mezzo della tecnica delle ripetizioni a catena (drills). GIOCO DEI RUOLI GIOCO DEI RUOLI prendere caratteristiche della cultura italiana, sulla base di descrizioni grafiche, orali e scritte. • Connections, intradisciplinary: – usare fonti multimediali per approfondire e integrare le proprie conoscenze di base; – utilizzare materiale realizzato per coetanei di lingua madre italiana, per approfondire le proprie conoscenze di base. • Communities, school: discutere all’interno del gruppo classe attività ed eventi, utilizzando la lingua italiana orale e scritta. PAGINE DI APERTURA Le pagine propongono attività di ascolto e di drammatizzazione, attraverso le quali ai ragazzi viene data l’opportunità di appropriarsi delle forme e delle funzioni linguistiche presentate in apertura. I contesti comunicativi sono selezionati sulla base dell’esperienza di vita e degli interessi degli adolescenti. Obiettivi La proposta del gioco dei ruoli è caratterizzata da una iniziale attività di ascolto, durante la quale vengono riproposti, in modo costante e ricorsivo, i seguenti obiettivi: • Communication, interpretive mode: sostenere la comprensione orale attraverso argomenti progressivamente meno familiari, con l’aiuto di suggerimenti verbali e non verbali. • Comparisons, among languages: – consolidare e sviluppare la familiarità con la fonetica, i ritmi, l’intonazione, la pronuncia corretta dell’italiano; – comprendere come espressioni idiomatiche comuni influiscano nella comunicazione e riflettano una cultura. • Comparisons, among cultures: confrontare le modalità di espressione verbale e non verbale in italiano e in lingua madre. Tutti i dialoghi sono presenti sul CD-Rom. La fase successiva all’ascolto è quella della drammatizzazione, che si propone i seguenti obiettivi: • Communications, presentational mode: creare e rappresentare brevi drammatizzazioni in lingua italiana. • Cultures, practices: utilizzare correttamente il linguaggio verbale e non verbale per interagire nella classe in italiano. • Comparisons, among cultures: usare nuove informazioni e prospettive per analizzare le differenze tra la cultura italiana e la propria e cominciare a spiegare le ragioni di tali differenze. Lezione L’insegnante invita i ragazzi a osservare le diverse situazioni comunicative. In quale ambiente si trovano i protagonisti? Che cosa stanno facendo? Che cosa dicono i fumetti? Quale stato d’animo esprimono? Per mezzo di quale atteggiamento/espressione/ gesto? Quali forme comunicative già conoscete? Quali invece vi risultano nuove o non comprensibili? L’insegnante chiede quindi agli studenti di costruire, eventualmente in lingua madre, un dialogo che permetta il reciproco scambio di comunicazioni e/o di informazioni; quindi introduce le espressioni in italiano. È opportuno che il bisogno di conoscere vocaboli e strutture linguistiche nasca spontaneo nei ragazzi e che essi ne facciano esplicita richiesta all’insegnante, che avrà cura di valorizzare la richiesta comunicativa e stimolerà la ricerca autonoma da parte degli studenti. XIII Organizzazione dell’unità dell’intuizione, della capacità di previsione e di anticipazione (abilità essenziali nell’apprendimento di una lingua straniera). VOCABOLARIO Obiettivi Anche questa pagina ripropone costantemente alcuni obiettivi: • Communication, interpretive mode: – utilizzare un semplice dizionario (sempre meno illustrato) per accedere all’informazione; – decodificare nuovi vocaboli utilizzando informazioni ricavate dal contesto illustrato sulla base delle conoscenze pregresse. • Connections, interdisciplinary: riconoscere e utilizzare il lessico specifico di differenti discipline. • Comparisons, among languages: comprendere e confrontare vocaboli ed espressioni idiomatiche italiane con l’equivalente traduzione inglese. Obiettivi Le proposte in generale prevedono: • situazioni comunicative di stimolo per la produzione personale, per la riflessione linguistica e la formalizzazione di forme, funzioni e/o strutture; • attività di “manipolazione” delle parole e di intervento operativo da parte dell’alunno; • proposte di lettura-comprensione di brevi testi di varia tipologia; • rinforzo delle strutture morfo-sintattiche e delle forme comunicative; • motivazioni e sollecitazioni a usare la lingua per sviluppare attitudini, abilità e conoscenze per il processo di apprendimento. CONNESSIONI ANA CULTURA ITALI VOCABOLARIO L’insegnante trova in queste pagine proposte diverse, finalizzate all’apprendimento attivo dei vocaboli, in particolare: • la terminologia che serve loro concretamente per parlare di sé e del mondo che li circonda; • il lessico specifico per esprimersi con proprietà e correttezza anche nell’ambito interdisciplinare; • le forme linguistiche funzionali a una comunicazione efficace. ATTIVITÀ Sin dall’inizio i ragazzi vengono incoraggiati a riconoscere i nuovi termini linguistici e anche a confrontarli con gli elementi corrispondenti nella lingua madre, per scoprire familiarità e differenze; in alcuni casi sono stati introdotti semplici riferimenti alla formazione etimologica della parola o dell’espressione linguistica. CULTURA ITALIANA E CONNESSIONI Lezione I vocaboli sono inseriti in un contesto illustrato o utilizzati per la descrizione di immagini. Con il progredire delle annualità, le illustrazioni perdono progressivamente di importanza, per guidare il ragazzo all’autonoma consultazione del vocabolario allegato al volume. Si è mantenuta una progressione nella difficoltà e nella complessità delle richieste, per una graduale ed efficace acquisizione delle competenze. ATTIVITÀ Nello sviluppo dell’Unità, inoltre, non si fa riferimento solo ai termini presentati nella pagina del vocabolario, ma anche a quelli già appresi, ad altri che si possono facilmente intuire dal contesto, ad altri ancora che nascono per assonanza o per un gioco linguistico, in una prospettiva di ricerca, di risposta a un bisogno, di risoluzione di un problema. Per non appiattire l’apprendimento della lingua, si assume una prospettiva dinamica, di esercizio Le pagine di attività che nel testo precedono la pagina doppia di Cultura italiana sono parte integrante del percorso per la costruzione e il consolidamento delle competenze comunicative essenziali; esse appartengono, pertanto, alla lezione-base. Le pagine di attività che seguono la sezione culturale sono invece pensate e strutturate come sviluppo della lezione-base. Le pagine di attività hanno una specifica funzione di scoperta linguistica graduale e progressiva. XIV In ciascuna Unità Didattica sono state introdotte due o più pagine di Cultura italiana, anche in prospettiva interculturale. Offrono l’opportunità di ampliamento e approfondimento delle competenze linguistico-comunicative, attraverso la conoscenza degli aspetti letterari, storici e artistici. Si tratta di pagine corredate da un significativo apparato iconografico scelto accuratamente per offrire ai ragazzi uno stimolo efficace e significativo all’osservazione, alla descrizione, alla scoperta di elementi caratteristici dell’ambiente e della cultura italiana. Le pagine di Connessione, in particolare, offrono spunti di tipo interdisciplinare e contribuiscono a favorire competenze lessicali di tipo settoriale e specifico. Obiettivi Tra gli obiettivi essenziali di queste pagine sono sempre presenti: • Communication, interpersonal mode: scambiare informazioni in italiano (orale/scritto) con coetanei circa le informazioni apprese. • Communication, interpretive mode: comprendere il contenuto essenziale di materiale illustrativo selezionato a scopo didattico. • Cultures, products: riconoscere, leggere e comprendere manifestazioni proprie della cultura italiana. • Connections, intradisciplinary: riconoscere il contributo italiano alla crescita e allo sviluppo della cultura mondiale. • Comparisons, among cultures: indagare e narrare le tradizioni proprie della cultura italiana, e confrontarle con le proprie. • Communities, lifelong: analizzare materiali e media realizzati in lingua italiana, per il personale accrescimento culturale. L’insegnante presenta una proposta operativa scegliendola tra quelle presentate a pag. XVI e al contesto presentato. L’insegnante, in fase di pianificazione dell’intervento in classe, sceglie liberamente la proposta che meglio si adatta al livello di competenza linguistica e agli interessi particolari manifestati dal gruppo classe e dai singoli alunni. XV Organizzazione dell’unità didascalie, realizzando una ricerca strutturata relativa a un aspetto particolare dell’argomento; raccolgono quindi il materiale, lo riorganizzano e lo espongono su cartelloni o pannelli murali; Campionatura a schede: i ragazzi, individualmente, a coppie o in piccoli gruppi, raccolgono tutte le informazioni relative a un argomento; elaborano quindi schede riassuntive e le catalogano; Ricerca sul territorio: i ragazzi raccolgono tutto il materiale che riescono a reperire attraverso un’accurata ricerca sul territorio, relativamente al tema assegnato; discutono quindi sull’importanza e la significatività della presenza di prodotti italiani o di aspetti culturali di origine italiana all’interno della propria realtà; cercano infine di individuare le ragioni di tale “significatività”; Album fotograf ico: i ragazzi raccolgono fotografie, cartoline, materiale illustrato relativo a eventuali viaggi o vacanze effettuate in Italia; approfondiscono la conoscenza dei luoghi o degli eventi connessi mediante letture a tema o ricerche multimediali; Scambio epistolare: i ragazzi intraprendono uno scambio epistolare sistematico con coetanei italiani, anche via e-mail; • Giornalino di classe: i ragazzi organizzano un giornale raccogliendo articoli, interviste, inserzioni pubblicitarie, lettere aperte; • Grafici comparativi: i ragazzi elaborano test e sondaggi d’opinione relativi ad aspetti della cultura italiana, confrontandoli con manifestazioni analoghe della propria realtà; • Gioco di ruolo: i ragazzi, dopo avere approfondito la personale conoscenza di alcuni personaggi rappresentativi della realtà culturale italiana (storici o contemporanei), ne interpretano il ruolo, organizzando semplici drammatizzazioni (interviste, ricostruzione di aneddoti o episodi biografici, interpretazioni di canzoni o brani poetici…); il risultato di questo lavoro può essere proposto nell’ambito di una recita o di una festa scolastica; • Mercatino: i ragazzi realizzano semplici oggetti artigianali e/o ricette, a imitazione di alcuni prodotti tipici di origine italiana, dopo averne approfondito la conoscenza e le tecniche di realizzazione mediante le proposte del loro libro o attraverso una ricerca multimediale. do a esercitare un controllo sulle proprie emozioni, superando difficoltà e insicurezza e spronandoli a potenziare le capacità creative. L'attività teatrale intende facilitare i rapporti interpersonali tra coetanei; il teatro, così vissuto, diviene strumento comunicativo di grande efficacia, capace di assolvere a una funzione “sociale”, poiché insegna al ragazzo a superare il timore di parlare pubblicamente, gli offre la possibilità di un coinvolgimento emotivo e affettivo. Egli può manifestare la fantasia di entrare in altri mondi, la capacità di assumere ruoli pertinenti, l'intuizione creativa, artistica e musicale). Il teatro dà la possibilità di creare un'occasione di incontro con un testo, con un messaggio, con un problema: modalità nuova di comprendere e di conoscere. L'impegno degli alunni è assiduo e costante durante tutte le attività di memo- rizzazione e interpretazione; si sviluppano inoltre il senso critico, la capacità di distinguere il bello dal brutto, il bene dal male, i valori dai disvalori. La “recita” inoltre, ha un enorme effetto benefico sulla timidezza e sull'inibizione. Gli obiettivi principali sono: • Stimolare l'interesse; • Mettere sulla scena spettacoli legati ad alcuni argomenti di studio; • Far acquisire sicurezza e disinvoltura nella espressione in presenza di estranei; • Sviluppare la creatività e l’inventiva; • Migliorare le capacità mnemoniche attraverso la memorizzazione delle parti da recitare. • Affiancarsi allo studio delle lingue assumendo la funzione di catalizzatore per migliorare la sveltezza, la proprietà, l'estemporaneità colloquiale e la dizione; • Agevolare gli studi artistici e musicali. Prospettive di lavoro Le possibili attività da collegare alle pagine di cultura/intercultura sono: • Lettura e descrizione dell’immagine: i ragazzi discutono, all’interno della classe, nel piccolo gruppo o a coppie, il contenuto dell’immagine confrontando le diverse ipotesi di interpretazione; espongono quindi il risultato del loro scambio comunicativo all’insegnante; • Lettura dell’opera d’arte: l’insegnante suggerisce le seguenti tecniche di osservazione e di analisi. – Individuare gli elementi costitutivi e il tema del dipinto: realistici e fantastici. – Cogliere il messaggio. – Interpretare l’opera / Cogliere la suggestione del dipinto. – Esprimere sensazioni, impressioni. – Operare confronti tra due o più opere. – Riconoscere lo stile pittorico e analizzare: i colori utilizzati; le modalità di stesura; la presenza di ombre e di punti luce; la ricercatezza dei particolari; la presenza di macchie di colore; – Valutare complessivamente i dipinti. • Approfondimento tematico: i ragazzi elaborano e approfondiscono le “informazioni” contenute nelle immagini e nelle Il teatro nello studio della lingua straniera: riflessioni L'esperienza teatrale stimola le diverse forme di apprendimento, potenziando ed indirizzando energie creative ed alimentando al contempo il gusto estetico e artistico. “Il gioco del teatro” rappresenta per tutti i popoli della terra il linguaggio privilegiato attraverso il quale è possibile esprimere la propria cultura, la storia, le tradizioni, gli usi e i costumi. L'attività teatrale oggi è uno strumento di fondamentale importanza per promuovere la reciproca conoscenza fra giovani di cultura, tradizione e lingue differenti. L'attività teatrale rappresenta un valido strumento educativo. Gli studenti diventano protagonisti del “fare teatro” e, all'interno di tale attività, essi possono prendere coscienza del proprio mondo interiore e del rapporto con il proprio corpo, imparan- XVI • • • • LABORATORIO LABORATORIO Le pagine di Laboratorio rappresentano l’utilizzo diretto e personale della lingua italiana. La sollecitazione è a effettuare ricerche, indagini, analisi e quindi trarne delle valutazioni che saranno oggetto della presentazione in classe. La lingua diventa così comunicazione di un progetto condotto a livello personale e nello stesso tempo mezzo per raggiungere gli obiettivi stabiliti dall’indagine. È fondamentale l’esposizione in sintesi alla classe la sua attività svolta, utilizzando la lingua italiana. I laboratori possono essere di vario genere: di drammatizzazione, di ricerca, di immagine e hanno tutti lo scopo di porre l’alunno nella situazione d’uso della lingua italiana. Si tratta di un’attività fondamentale che potrà essere utilizzata anche in altre situazioni da parte dell’insegnante. STRUTTURA DELLA LINGUA La pagina di Riflessione linguistica chiude l’iter di lavoro dell’Unità Didattica presentando in sintesi i contenuti morfosintattici e grammaticali affrontati direttamente o indirettamente nel corso delle lezioni. L’utilizzo della pagina è deciso dall’insegnante in base alle sue specifiche esigenze e all’opportunità di portare gli alunni a consapevolezze di tipo linguistico oltre che all’uso comunicativo della lingua. In guida sono raccolti in sintesi i contenuti di Riflessione sulla lingua proposti dal volume. VERIFICA sere considerata un Mock Test, propedeutico e di preparazione alla Verifica vera e propria, più strutturata e finalizzata alla valutazione finale. Le verifiche finali infatti relative a ciascuna Unità Didattica sono presentate nel Portfolio e nel CD-Rom allegato alla Guida, costituiscono un ulteriore strumento a disposizione dell’insegnante per valutare le competenze raggiunte da ogni singolo alunno. Esse permettono la valutazione delle competenze in progressione (step): ogni verifica è articolata secondo una gradualità che permette: • al ragazzo di evidenziare il livello di competenza linguistica effettivamente raggiunto; • all’insegnante di registrare con precisione le abilità e i contenuti effettivamente appresi dal singolo alunno e dall’intero gruppo-classe mediante le tabelle inserite nel CD-Rom. La verifica rappresenta una parte integrante del processo di insegnamento/apprendimento e serve all’insegnante come strumento per: • rilevare e misurare gli esiti a livello individuale (singolo alunno) e generale (gruppo classe); • riflettere, analizzare e investigare l’efficacia delle strategie STRUTTURA DELLA LINGUA e delle pratiche utilizzate in classe; • rendersi conto dei fattori che determinano il successo del processo di insegnamento/apprendimento nella situazione specifica; • introdurre cambiamenti o aggiustamenti che porteranno a un miglioramento della pratica didattica e a esiti soddisfacenti per i ragazzi e gli insegnanti. VERIFICA Obiettivi Gli obiettivi riconducibili alla fase della verifica e proposti in modo ricorsivo sono: • Communication, interpretive mode: leggere e comprendere semplici testi in italiano e rispondere a brevi domande. • Communication, presentational mode: realizzare brevi presentazioni in italiano relativamente ad argomenti studiati. La pagina di verifica contenuta nel libro dell’alunno può es- XVII Le rubriche focus La scuola italiana Obbligo scolastico > periodo minimo di frequenza della scuola deciso dallo Stato Scuola pubblica o statale > scuola che si frequenta gratuitamente, senza pagare una quota di frequenza (chiamata “retta”) Scuola privata > scuola che richiede una quota di frequenza; non è gestita dallo Stato, ma da Enti o da Associazioni private Ministro > persona del governo di uno Stato a capo di un certo settore (scuola, salute, economia….) FOCUS Osservazioni sulla lingua. Pronuncia, neologismi, sinonimi, omonimi, iperonimi, antonimi. RIMANDO AL CD-ROM Ogni volta che compare questo simbolo, si ha l’opportunità di ascoltare una traccia del CD-Rom. La partita di pallone dialogo di Rita Pavone Perché, perché la domenica mi lasci sempre sola, per andare a vedere la partita di pallone? Perché, perché, una volta non ci porti pure me? Chissà, chissà, se davvero vai a vedere la tua squadra o se invece tu mi lasci con la scusa del pallone. Chissà, chissà... se mi dici una bugia o la verità. PROFESSORESSA: TESTI Testi letterari in prosa o poesia e testi di canzoni di autori italiani. Altre attività? Quaderno di lavoro QUADERNO DI LAVORO Rimando al fascicolo allegato per approfondire gli aspetti grammaticali con ulteriori esercizi. si dice cosi nota bene Essere in salute (dal latino salus): stare bene, sentirsi bene, avere benessere Avere una salute di ferro: non ammalarsi mai, essere sempre in buona salute Salute!: augurio di buona salute che si rivolge a chi starnutisce SI DICE COSÌ Contiene modi di dire, frasi idiomatiche, proverbi. Parole composte con “auto” Automobile > mezzo di trasporto Autoritratto > dipinto di se stessi Autodidatta > persona che studia e impara senza andare a scuola Autosufficiente > persona che provvede a sé... NOTA BENE Osservazioni di tipo grammaticale, morfosintattico, lessicale. Festeggiamenti: tutte le cose che si fanno per far festa Festeggiato/a: la persona per la quale si fa la festa... VOCABOLARIO Vengono forniti vocaboli per il rinforzo lessicale e per lo sviluppo di ricerca semantica. XVIII ICONA DI DIALOGO Quando compare questa icona, l’attività prevede un dialogo fra più persone. Quando compare l’icona con due interlocutori si prevede un dialogo fra due sole persone. CULTURE A CONFRONTO Contiene confronti di tipo culturale su abitudini e tradizioni di diversi Paesi. DIALOGHI Contiene testi dialogici a due o a più voci, per drammatizzazione e giochi di ruolo, nei quali la comunicazione è predominante. Ingredienti: 2 etti di fragole dolci 3 arance mature 3 lattine di acqua tonica Preparazione Frullare le fragole. Aggiungere il succo delle arance spremute... Il gioco della dama RICETTE Riferimenti a piatti tipici della tradizione e della cultura italiana. La dama italiana RIMANDO AL SITO Contiene il codice da digitare per accedere alla sezione del sito corrispondente. La dama cinese statistica Iscritti nei vari gradi delle scuole anno scolastico 2002/2003 Infanzia Primaria Secondaria I Secondaria II Pronomi personali Scuole 25097 18577 Classi 70543 151115 Alunni 1630784 2759937 Io studio volentieri, ma non mi piacciono alcune materie. E tu quali materie preferisci? Ti piace l’italiano? Tasso di scolarità nelle Scuole Superiori (rapporto tra il numero di iscritti e popolazione in età 14-18 anni) Io – tu = pronomi personali soggetto Mi – ti = pronomi personali complemento 1991/92 2001/02 RICORDI? Ripasso delle particolarità grammaticali, morfosintattiche e lessicali, patrimonio delle competenze già acquisite. culture a confronto Il gioco della dama è antico e molto diffuso nel mondo. Ne esistono diversi tipi: la dama russa, inglese, spagnola, brasiliana, canadese, italiana, cinese… Cocktail di fragole web code: 2r095 Ricordi? Da festa... a festoso – Buongiorno, ragazzi. Buongiorno, ragazze. Come state? UNO STUDENTE: – Bene, ma non ricordo più tante parole in italiano. PROFESSORESSA: – Ora parliamo un po’ per cercare di ricordare. UNA STUDENTESSA: – Ok. Anch’io ho dimenticato... 7885 85772 1796953 70,8% 89,8% 6544 125357 2616618 Immatricolati a corsi di laurea e diplomi 1990/91 1992/93 1994/95 72,6% 71,8% 68,6% 1996/97 1998/99 2000/01 67,9% 64,5% 70,0% Grado di istruzione Specializzazione e/o dottorato Diploma di laurea Diploma di maturità 0,7 % 3,3 % 16,1 % CONNESSIONI Contiene riferimenti a personaggi, esperienze o contenuti di cultura italiana riferiti ai vari campi disciplinari, con utilizzo di lessico specialistico e quindi di una lingua di tipo settoriale. XIX Funzioni, cultura, grammatica La tabella presenta per ogni Unità del Libro dello studente le funzioni linguistiche veicolate, le note di cultura e intercultura e i riferimenti di tipo grammaticale. L’analisi dettagliata e analitica di ciascuna Unità viene presentata nelle tabelle specifiche, con numerazione romana, prima dello sviluppo di ciascuna Unità Didattica, all’interno del piano delle lezioni. U argomento funzioni linguistiche cultura e intercultura grammatica Ritorno a scuola Esprimere preferenze Strumenti e risorse tecnologiche nell’ambito scolastico La scuola italiana La scuola in Italia: Primaria, Secondaria di I grado, Secondaria di II grado o Scuola Superiore Articolo determinativo – Articolo indeterminativo – Pronomi personali soggetto e complemento Tempo cronologico – I saluti e le presentazioni Attività e passatempi Invitare, proporre, persuadere Spiegare le regole di un gioco Risolvere quiz enigmistici di vario genere Abitudini quotidiane dei giovani in Italia Il tempo libero Conoscere i gusti musicali dei giovani Una giornata tipo: i momenti della giornata in Italia e le attività del fine settimana Indicativo presente (coniugazioni regolari) Verbo PIACERE (indic. pres., imperf., futuro semplice) Imperativo presente (coniugazioni regolari, coniugazioni irregolari) Pronome relativo CHE Sport e salute Esprimere emozioni Descrivere Incoraggiare, incitare Attività sportive, strumenti e attrezzature I principali sport in Italia La Ferrari e le corse automobilistiche Il “cavallino rosso”: la Ferrari Le vittorie della Ferrari La Formula 1 Verbi MODALI (indicativo presente) Verbo FARE (indicativo presente, passato remoto) NOMI COMPOSTI Fraseologia del verbo FARE La descrizione di sé La moda dei giovani Descrivere – Esprimere: accordo e/o disaccordo; soddisfazione Discutere l’organizzazione di eventi di vita quotidiana – Esprimere pareri e valutazioni La moda dei giovani e gli accessori Le vie della moda in Italia Gli accessori per i giovani Le acconciature nell’arte Le vie della moda Verbo ESSERE (indicativo presente) Verbo AVERE (indicativo presente) Coniugazioni regolari: forma riflessiva (indic. pres.) – Parole con le doppie: divisione in sillabe – L'abbigliamento Auguri! Esprimere sorpresa – Invitare – Accettare e/o rifiutare un invito – Chiedere e dare informazioni – Formule di cortesia e/o augurali – La maggiore età in Italia – Le abilitazioni alla guida in Italia – Feste di compleanno: usi e consuetudini italiane Il compleanno con gli amici: festeggiamenti in Italia Auguri per il compleanno Indicativo futuro semplice (coniugazioni regolari, coniugazioni irregolari, verbi ausiliari) Uso della consonante H Le feste in Italia Letture Dare e ricevere informazioni – Riassumere e argomentare – Il testo narrativo: tipologie I giovani e l'utilizzo della biblioteca in Italia Letteratura italiana: i parchi letterari; I promessi sposi di Alessandro Manzoni 7 Parchi naturali Comprendere norme e regolamenti Descrivere gli ambienti naturali Comunicare permessi e divieti I principali parchi naturali in Italia Enna: nel cuore della Sicilia Itinerario nella natura Indicativo passato prossimo (verbi transitivi, verbi intransitivi, verbi ausiliari) Verbi che vogliono l’ausiliare ESSERE Verbi impersonali Il tempo meteorologico 8 Case e abitazioni Descrivere: centri abitati; situazioni abitative Prevedere eventi e situazioni varie Le strutture abitative in Italia negli ambienti tipici: città, mare, montagna, campagna Ambienti caratteristici italiani: paesaggi di mare, montagna, pianura I gradi dell’aggettivo qualificativo Comparativi e superlativi irregolari La casa 1 2 3 4 5 6 XX I promessi sposi I promessi sposi a fumetti Verbo STARE + gerundio Aggettivi qualificativi di grado positivo Famiglie di parole La famiglia – Chiedere informazioni – Il rapporto formale [email protected] sviluppa temi, funzioni linguistiche e note culturali, in una prospettiva di ripresa ciclica, di anno in anno. Le trattazioni, dal punto di vista del contenuto linguistico, ampliano il lessico e ne arricchiscono progressivamente il valore semantico nei quattro volumi e si integra al materiale di tipo multimediale e telematico fornito. U 9 10 11 12 13 14 15 argomento funzioni linguistiche cultura e intercultura grammatica Al ristorante Esprimere gradimenti e/o non gradimento – Scegliere in base al gradimento e chiedere I menu tipici italiani La dieta mediterranea Cucina italiana: i piatti regionali L’agricoltura in Italia Pronomi personali e particelle pronominali: i pronomi deboli, i pronomi forti, i pronomi doppi La tavola Tutti al cinema Chiedere e concedere il permesso Ringraziare – Esprimere desideri e preferenze – Cinema: generi e scelte dei giovani, la critica – Cinecittà e il cinema italiano: registi e attori Dal romanzo... al film Io non ho paura: il film, il romanzo Premi letterari in Italia La storia del cinema italiano Indicativo imperfetto (coniugazioni regolari, coniugazioni irregolari, verbi ausiliari) Indicativo trapassato prossimo (coniugazioni regolari) Aggettivi possessivi Economia e lavoro Dare e ricevere informazioni nel mondo del lavoro Le industrie italiane: i Esporre la propria storia scolastica e le principali settori induproprie competenze: il curriculum vitae striali L’informazione giornalistica I linguaggi settoriali Condizionale presente (coniugazioni regolari, verbi ausiliari) Preposizioni semplici e articolate Aggettivi e pronomi dimostrativi Una città d'arte Esprimere: desiderio; certezza; rimpianto Un giro per l’Italia: i Chiedere e dare informazioni turistiche capoluoghi di Regione Brescia: città italiana d’arte Condizionale passato (coniugazioni regolari, verbi ausiliari) Congiunzioni Avverbi e aggettivi L'Unione Europea Descrivere: ambienti naturali; situazioni sociali – Esprimere emozioni: ansia, desideri e aspettative – Narrare vicende ed eventi – L’Europa Unita: le capitali, la lingua, i paesaggi, la cultura Congiuntivo presente (coniugazioni regolari, verbi ausiliari) Avverbi Viaggiare Negozio di musica Esprimere gradimento e preferenze Chiedere e dare informazioni tecnico- Ravello, la città della musicali – La musica italiana e le mani- musica festazioni canore – La musica classica La Costiera Amalfitana e i termini musicali – I grandi musicisti italiani Congiuntivo imperfetto (coniugazioni regolari, verbi ausiliari) Indicativo passato remoto (coniugazioni regolari, coniugazioni irregolari, verbi ausiliari) – Acquisti Informatica e computer Ipotizzare percorsi di lavoro informatici La grande rete: evoluzio– I giovani e il computer: il gioco; la ne tecnologica e utilizzo navigazione in Internet; l'utilizzo di Internet in Italia didattico Le manifestazioni e le fiere tecnologiche Participio passato (coniugazioni regolari, coniugazioni irregolari, verbi ausiliari) Indicativo passato prossimo, trapassato prossimo, futuro anteriore Congiuntivo passato – Condizionale passato – Nuove e vecchie tecnologie L'Italia e Roma: i principali dati geografici dell'Italia; i principali monumenti di Roma Nota generale sulla struttura: le scelte tematiche sono strettamente legate alla sfera di interessi degli studenti e al loro livello psicologico, esprimono la lingua e la cultura italiana, nella attualità e nella dimensione storico-sociale. Il Progetto prevede che il primo livello principianti sia suddiviso in due parti, 1A e 1B, si colloca in un primo approccio globale e complessivo alle dinamiche linguistico-culturali italiane. Il secondo biennio, destinato al livello intermedio avanzato, propone approfondimenti e specificità linguistiche e comunicative. XXI Indice dei contenuti grammaticali Gli articoli art. determinativo: maschile e femminile, singolare e plurale (p. 30) art. indeterminativo: maschile singolare, femminile singolare (p. 30) verbo mettere (2 coniug.) (p. 50) verbo vestire (3 coniug.) (p. 50) verbo piacere (2 coniug.) (p. 50) verbo studiare (1 coniug.) (p. 310) verbo dormire (3 coniug.) (p. 210) Verbi ausiliari Indicativo passato remoto I nomi verbo essere (p. 90) nomi composti (p. 70) famiglie di parole (p. 130) parole con le doppie: divisione in sillabe (p. 90) uso della consonante H (p. 110) Verbi modali verbo verbo verbo verbo volere (2 coniug.) (p. 70) potere (2 coniug.) (p. 70) dovere (2 coniug.) (p. 70) fare (1 coniug.) (p. 70) I pronomi Forma riflessiva pronomi personali soggetto singolare e plurale (p. 30) pronomi personali complemento oggetto sing. e plur. (p. 30) il pronome relativo “che” (p. 50) pronomi deboli (p. 190) i pronomi forti (p. 190) i pronomi doppi (p. 190) pronomi dimostrativi maschile e femminile, sing. e plur. (p. 230) verbo lavarsi (1 coniug.) (p. 90) verbo vedersi (2 coniug.) (p. 90) verbo vestirsi (3 coniug.) (p. 90) verbi impersonali (p. 150) Gli aggettivi i gradi dell'aggettivo qualificativo aggettivi qualificativi di grado positivo (p. 130) comparativo di maggioranza (p. 170) comparativo di minoranza (p. 170) comparativo di uguaglianza (p. 170) superlativo relativo (p. 170) superlativo assoluto (p. 170) comparativi e superlativi irregolari (p. 170) aggettivi possessivi maschile e femminile, sing. e plur. (p. 210) aggettivi dimostrativi maschile e femminile, sing. e plur. (p. 230) verbo avere (p. 90) Coniugazioni regolari verbo suonare (1 coniug.) (p. 290) verbo credere (2 coniug.) (p. 290) verbo aprire (3 coniug.) (p. 290) Verbi ausiliari Coniugazioni irregolari Condizionale passato verbo fare (1 coniug.) (p. 70, 290) verbo leggere (2 coniug.) (p. 290) verbo dire (3 coniug.) (p. 290) Coniugazioni regolari Verbi ausiliari verbo essere (p. 290) verbo avere (p. 290) preposizioni semplici (p. 230) preposizioni articolate (p. 230) Indicativo imperfetto Coniugazioni regolari Coniugazioni regolari verbo verbo verbo verbo piacere (2 coniug.) (p. 50) registrare (1 coniug.) (p. 210) trasmettere (2 coniug.) (p. 210) sentire(3 coniug.) (p. 210) congiunzioni (p. 250) verbo essere (p. 250) piacere (2 coniug.) (p. 50) festeggiare (1 coniug.) (p. 110) vedere (2 coniug.) (p. 110) dormire (3 coniug.) (p. 110) verbo amare (1 coniug.) (p. 270) verbo temere (2 coniug.) (p. 270) verbo sentire (3 coniug.) (p. 270) Congiuntivo imperfetto verbo verbo verbo verbo Coniugazioni regolari Verbi ausiliari verbo avere (p. 210) Verbi ausiliari Indicativo passato prossimo verbo essere (p. 110) verbo avere (p. 110) verbo verbo verbo verbo sperare (1 coniug.) (p. 290) studiare (1 coniug.) (p. 310) vendere (2 coniug.) (p. 290) finire (3 coniug.) (p. 290) Verbi ausiliari verbo essere (p. 290) verbo studiare (1 coniug.) (p. 150, 310) verbo ricevere (2 coniug.) (p. 150) verbo dormire (3 coniug.) (p. 150) verbo andare(1 coniug.) (p. 150) verbo cadere (2 coniug.) (p. 150) verbo salire (3 coniug.) (p. 150) Gli avverbi avverbi (p. 270) verbo essere (p. 150) I verbi Indicativo trapassato prossimo Indicativo presente Coniugazioni irregolari Coniugazioni regolari verbo brindare (1 coniug.) (p. 210) verbo scrivere (2 coniug.) (p. 210) verbo avere (p. 150) I riferimenti linguistici di tipo grammaticale e sintattico che sostengono direttamente o indirettamente i testi e le proposte di lavoro si sviluppano armonicamente e progressivamente lungo il corso del primo e del secondo volume 1A e 1B. Nel primo volume 1A vengono affrontati in modo fortemente comunicativo e non sono necessariamente focalizzati o oggetto di riflessione specifica: nel secondo 1B vengono ripresi per una puntuale analisi e osservazione. Le pagine di sintesi si trovano alla conclusione di ogni unità e ad esse si rimanda per la comprensione delle problematiche e per la memorizzazione. XXII Coniugazioni regolari Coniugazioni irregolari studiare (1 coniug.) (p. 310) andare (1 coniug.) (p. 110) bere (2 coniug.) (p. 110) venire (3 coniug.) (p. 110) verbo avere (p. 250) Congiuntivo presente Indicativo futuro anteriore verbo essere (p. 210) verbo avere (p. 230) visitare (1 coniug.) (p. 250) volere(2 coniug.) (p. 250) preferire (3 coniug.) (p. 250) studiare (1 coniug.) (p. 310) verbo andare (1 coniug.) (p. 210) verbo bere (2 coniug.) (p. 210) verbo venire (3 coniug.) (p. 210) Verbi ausiliari verbo indossare (1 coniug.) (p. 50) verbo verbo verbo verbo Coniugazioni irregolari Verbi intransitivi Le congiunzioni verbo essere (p. 230) Verbi ausiliari Verbi transitivi Le preposizioni Coniugazioni regolari verbo studiare (1 coniug.) (p. 230) verbo leggere (2 coniug.) (p. 230) verbo dormire (3 coniug.) (p. 230) Indicativo futuro semplice verbo verbo verbo verbo Condizionale presente verbo avere (p. 290) Imperativo presente Coniugazioni regolari Participio passato verbo parlare (1 coniug.) (p. 50) verbo leggere (2 coniug.) (p. 50) verbo dormire (3 coniug.) (p. 50) Coniugazioni regolari Coniugazioni irregolari 1 coniugazione, 2 coniugazione, 3 coniugazione (p. 310) verbo verbo verbo verbo verbo verbo Verbi ausiliari andare (1 coniug.) (p. 50) stare (1 coniug.) (p. 50) fare (1 coniug.) (p. 50) dare (1 coniug.) (p. 50) dire (3 coniug.) (p. 50) piacere (p. 50) 1 coniugazione, 2 coniugazione, 3 coniugazione (p. 310) Coniugazioni irregolari verbo essere (p. 310) verbo avere (p. 310) Gerundio verbo stare + gerundio (p. 130) verbi che vogliono l'ausiliare ESSERE (p. 150) On-line è offerta l’opportunità di svolgere delle attività linguistiche a supporto che verranno verificate, corrette dall’équipe di assistenza e inviate al docente o allo studente. Il Progetto, infatti, prevede una sorta di estensione del libro attraverso vari strumenti. Le riflessioni e le note grammaticali fornite sono comunque sempre da intendersi come punto d’arrivo e di sistematizzazione facoltativi, non indispensabili all’uso della lingua. Gli insegnanti valuteranno l’opportunità del loro utilizzo che comunque è previsto in [email protected] e ha solidi riferimenti strutturali. XXIII Strumenti di verifica CD-Rom: installazione e utilizzo 1 La valutazione è espressa su base 5: l’insegnante deve quindi aver cura di costruire il punteggio per la misurazione dei livelli di competenza tenendo presente il numero delle scelte da operare. Per esempio: esito – con 5 scelte da operare positivo con 3 risposte esatte su 5; – con 10 scelte da operare positivo con 6 risposte esatte su 10; – con 15 scelte da operare positivo con 9 risposte esatte su 15; e così via. Il tipo di verifica è adeguato agli obiettivi contenuti nell’Unità Didattica: può pertanto essere finalizzata alla verifica delle sole competenze comunicative, oppure comprendere anche una valutazione di abilità scritte o della conoscenza dei contenuti e degli argomenti trattati. Modalità di installazione del CD-Rom Per installare il disco sono necessari due software: • Acrobat Reader; • Quick Time. Se questi due programmi sono già installati nel vostro computer è sufficiente cliccare su “superciaoit.pdf”. Se non disponete di questi software, procedete come segue: • per installare Acrobat Reader cliccare su AR500ITA.EXE; • per installare Quick Time aprite la cartellina QuickTime e cliccate su QUICKTIMEINSTALLER. Cliccate poi su “superciaoit.pdf” per attivare. • Uso di lessico appropriato • Messaggio efficace e accurato • Strutture linguistiche corrette • Competenza ortografica eccellente • Utilizzo corretto delle espressioni idiomatiche • Nessuna traccia di contaminazioni con la lingua madre buono 4 • Informazioni essenziali • Elementi interdisciplinari • Buona rielaborazione delle conoscenze • Uso di lessico pertinente • Messaggio essenziale e corretto • Strutture linguistiche adeguate • Competenza ortografica buona • Lievi tracce di contaminazioni con la lingua madre Requisiti del sistema • Informazioni non sempre complete • Pochi elementi interdisciplinari • Discreta rielaborazione delle conoscenze • Uso di lessico non sempre pertinente • Messaggio essenziale • Strutture linguistiche accettabili • Competenza ortografica discreta • Tracce di contaminazioni con la lingua madre • Informazioni incomplete • Elementi interdisciplinari non corretti • Rielaborazione frammentaria delle conoscenze • Uso di lessico impreciso • Messaggio parziale • Strutture linguistiche incerte • Competenza ortografica lacunosa • Frequenti contaminazioni con la lingua madre Requisiti minimi di sistema per PC Windows (compatibile Mac): Pentium 3 o successivi. 160 Mhz o superiore Lettore CD-Rom 8x o superiori Scheda video VGA a milioni di colori Scheda audio 8 bit compatibile Sound Blaster • Informazioni frammentarie • Assenza di elementi interdisciplinari • Rielaborazione delle conoscenze meccanica e lacunosa • Uso di lessico improprio • Messaggio insufficiente • Strutture linguistiche approssimative e scorrette • Competenza ortografica inadeguata ottimo 5 • Informazioni corrette e complete • Connessioni interdisciplinari • Personale rielaborazione delle conoscenze sufficiente 3 ABILITA` LINGUISTICHE quasi sufficiente 2 graduazione positiva graduazione non positiva Note tecniche Il CD-Rom degli alunni contiene: • le situazioni comunicative (Gioco dei ruoli) di tutte le unità • il vocabolario completo con file audio delle sezioni illustrate • audio di tutte le attività con opzione di audio script • indici per unità, per sezioni, per track. Procedure di stampa e di utilizzo del materiale testuale e iconico del CD inserito nel PC 1. Digitare ESC dalla tastiera: compare in superficie il menu di Acrobat Reader. 2. Dal menu seguire l’iter normale di stampa. 3. Utilizzare la barra del menu per le operazioni di ricerca parole, ingrandimento immagine, individuazione numero videata. 3. Scegliere dal menu Vista: Pieno schermo per tornare all’utilizzo del CD. Procedure per recupero testi 1. Far comparire la barra del menu. 2. Selezionare il pulsante T. 3. Procedere alla selezione del testo nella modalità consueta di Copia. 4. Aprire un programma di gestione testi e in un nuovo documento selezionare Incolla. Procedura per recupero immagini 1. Individuata la videata da riprodurre, digitare Print. In questo modo il PC memorizza l’immagine. 2. Aprire un nuovo documento da un programma grafico (per esempio Paint) e selezionare Incolla. 3. La videata potrà poi essere elaborata eliminando o scegliendo le parti che interessano in base al programma prescelto. Conclusione Le procedure di stampa, recupero testi e immagini consentono la realizzazione di un materiale didattico personalizzato. Formazione degli insegnanti di lingua straniera nell’era tecnologica 2) Guida didattica per l’insegnante 1B 1) XXIV CONTENUTI Struttura e contenuti del CD-Rom scarso 1 PUNTI 2 Un insegnante di lingua straniera necessita di un livello di preparazione e di competenza professionale che non può essere dato per scontato, ma richiede di essere costantemente riaggiornato e sostenuto. A livello generale l’insegnante deve poter contare su: • un quadro teorico di riferimento – psicopedagogico, che tiene in considerazione il processo di insegnamentoapprendimento, in rapporto alle diverse variabili: età, quadri mentali, incidenza dei processi comunicativi; – linguistico, che valorizza la correlazione tra abilità linguistiche e cognitive, tra i diversi linguaggi comunicativi, ivi compresa la multimedialità; – glottodidattico, che studia il rapporto tra l’apprendimento della lingua materna e della lingua straniera; • un’evoluzione del proprio percorso formativo sperimentato sul campo; • un’accertata competenza nei processi di verifica anche come elementi di legittimazione del progetto formativo; • solide prospettive di continuità della formazione via telematica, mediante l’utilizzo di Internet. La corretta applicazione metodologico-didattica richiede una formazione costante e approfondita da parte dell’insegnante, a cui sono richieste specifiche competenze linguistiche e psico-pedagogiche, sensibilità didattica, apertura alla ricerca in campo professionale e tecnologico. I nuovi mezzi di insegnamento e di apprendimento, i mezzi audiovisivi e multimediali, stanno infatti occupando un posto crescente nella pedagogia e nelle scelte didattiche. XXV La guida didattica Rubriche Presentazione dell’Unità Risorse Obiettivi La Guida presenta nelle pagine di apertura di ciascuna unità il quadro complessivo delle attività da svolgere e la prospettiva unitaria del lavoro. Il corso comprende una serie di materiali integrativi e complementari che affiancano e sostengono il percorso di apprendimento e ad essi si rimanda secondo le indicazioni contenute in questo box. Quaderno di lavoro CD-Rom interattivo web code: Sito. Le indicazioni dei National Standards per l’insegnamento delle lingue straniere sono il riferimento costante di tutte le attività e in questa sezione vengono enucleati e presentati specificamente per ciascuna sezione dell’Unità Didattica. Vengono fornite indicazioni operative e di contenuto per ogni rubrica presente nel libro. Altre attività? Quaderno di lavoro: Portfolio Livelli di competenza Il Portfolio presenta le soluzioni delle attività proposte nelle pagine di verifica e offre suggerimenti relativi a ulteriori attività. Al termine di ogni Unità si rimanda al quaderno e al CD Portfolio. In questo box sono indicate prospettive di lavoro con studenti a livelli minimi di competenza della lingua e a livelli superiori, in modo tale che l’insegnante possa svolgere la sua attività nel coinvolgimento di tutti gli studenti, nella flessibilità progettuale in una offerta adeguata al singolo. Strutturazione del Piano Quadro orario Ciascuna Unità Didattica è strutturata per essere applicata in diverse fasi di circa 50 minuti ciascuna. L’insegnante deciderà quante fasi di lavoro proporre per ogni lezione. La tabella indica in linea orizzontale i vari momenti di svolgimento della lezione e sono caratterizzati dal colore verde: • fase iniziale di riscaldamento e di organizzazione con gli studenti • svolgimento delle attività • assegnazione e/o correzione dei compiti. In rosa viene segnalato il rimando al Vocabolario, ossia il fascicolo allegato al libro. Il vocabolario è di necessaria consultazione in particolare in alcune pagine del libro, ma evidentemente può essere utilizzato ogniqualvolta se ne avverta la necessità sia inerente al lavoro, sia come sviluppo di ricerca semantica. Competenze essenziali Tracce di lavoro Note culturali In questa sezione vengono elencate le competenze essenziali, oggetto di studio diretto o indiretto, sollecitate e perseguite nel corso dell’Unità Didattica. In particolar modo si pongono in evidenza: • Funzioni linguistiche • Comunicazione • Strutture della lingua • Lessico Le tracce di lavoro costituiscono le indicazioni operative che sostengono l’insegnante nello svolgimento della sua lezione. Il docente utilizzerà ciò che ritiene adeguato o lo integrerà con quanto necessario in relazione agli effettivi livelli di apprendimento, alle competenze acquisite, alle specifiche realtà nelle quali opera. Ulteriori indicazioni sono contenute nella Guida Operativa. Vengono offerte delle brevi note che approfondiscono gli argomenti e i temi trattati, in modo che l’insegnante possa avere qualche riferimento e dato in più. Sono brevi cenni che facilitano l’insegnante nella ricerca delle informazioni a sfondo culturale. XXVI In azzurro sono indicati i rimandi alla Guida operativa, in particolar modo sono segnalati l’utilizzo delle Situation cards, degli input di comunicazione e delle clip art. Le scelte facilitano lo svolgimento delle lezioni e mettono l’insegnante in grado di gestire completamente il Progetto. In blu sono segnalati i rimandi all’utilizzo dei CD-Rom e del Sito; momenti essenziali e fondamentali per un approccio multimediale e integrato nell’insegnamento della lingua e della cultura italiana. In arancione sono segnalati i Trasparenti (lucidi) che sono a supporto dello svolgimento della lezione e che servono all’insegnante nella creazione di una situazione coinvolgente e partecipativa da parte degli alunni all’interno del gruppo classe. I trasparenti infatti forniscono spunti per l’attività didattica o di controllo e verifica di quanto svolto (attività o verifiche). XXVII Gli autori MIRTILLI MORGANA Insegnante e successivamente dirigente nelle Istituzioni scolastiche pubbliche italiane; nel corso della sua attività ha dato un forte contributo nella fase di trasformazione della scuola italiana. Specializzata nell’area dei linguaggi verbali ed extraverbali, negli ambiti della linguistica e della glottodidattica, ha una ventennale esperienza di formazione degli insegnanti nel campo linguistico, artistico e antropologico-sociale. Ricercatrice dal 1981 della Fondazione Iard, Ente accreditato dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) nell’area della metodologia e della didattica dell’insegnamento della lingua italiana come lingua madre e come lingua straniera; ha diretto il Settore della Formazione estero della Fondazione dal 1996 al 2004, assumendo anche il ruolo di Project leader nei numerosi Corsi di formazione per docenti di lingua e cultura italiana tenuti nei cinque continenti, finanziati dal Ministero degli Affari Esteri italiano. Coordina da 15 anni un gruppo di ricerca impegnato nella realizzazione di materiale didattico destinato alla scuola di ogni ordine e grado. In particolar modo, attualmente, si occupa di un Progetto articolato e complesso per l’insegnamento della lingua e della cultura italiana all’estero, composto da una ricchissima varietà di materiali: [email protected] per i grades K-8 e [email protected] destinato alle scuole superiori, grades 9-12. Responsabile dell’assistenza on-line agli insegnanti e dei corsi di formazione in loco e a distanza relativi al Progetto stesso. Preface MARY ANN M. HANSEN, Ph.D. State World Language Consultant, Connecticut Department of Education CLAUDIA BOSELLI Esperta in lingue e letterature straniere: inglese, tedesco, francese e spagnolo. Ha insegnato nelle scuole private e statali italiane dal livello elementare a quello universitario. È stata preside del liceo scientifico privato Galileo Galilei di Milano. Ha inoltre una approfondita conoscenza della lingua italiana e della lingua latina e ha acquisito e sviluppato, nel corso degli anni, una forte specializzazione nell’insegnamento della lingua italiana a studenti stranieri sia in varie istituzioni scolastiche sia presso Enti privati per la formazione di dirigenti d’azienda e direttori di banche americane. Per conto della Fondazione Iard, accreditata dal MIUR, negli ultimi 15 anni si è dedicata in particolar modo alla linguistica e alla glottodidattica, elaborando strategie e metodologie per l’insegnamento-apprendimento della lingua italiana all’estero, progettando e realizzando materiali didattici cartacei e multimediali per studenti di italiano come lingua seconda e come lingua straniera nelle scuole di ogni ordine e grado. Inoltre, in qualità di formatrice, ha partecipato alla progettazione e alla realizzazione di Corsi di formazione per docenti di lingua e cultura italiana nel mondo, organizzati e gestiti dalla Fondazione Iard e dal Ministero degli Affari Esteri in accordo con i vari Ministeri dell’Educazione stranieri. Attualmente collabora attivamente al gruppo di lavoro per la progettazione e per la realizzazione del corso di lingua e cultura italiana per studenti delle scuole superiori: [email protected]. MARA SAVIOTTI Insegnante nella Scuola Primaria italiana, con funzioni di coordinamento nelle attività progettuali di sviluppo curricolare; referente del Piano dell’Offerta Formativa, si occupa dell’ideazione e della stesura di progetti educativi e di formazione. È esperta nelle strategie e nelle modalità di documentazione/diffusione di percorsi didattici, con attività di sperimentazione diretta. Coordina e gestisce gruppi di autoformazione e di approfondimento metodologico-didattico. Partecipa a progetti di ricerca-azione promossi dal MIUR e dall’I.R.R.E. Lombardia per l’attuazione dell’autonomia scolastica e per la documentazione di pratiche significative. Ricercatrice nell’area linguistico-espressiva e nell’ambito dell’interculturalità della lingua italiana per studenti stranieri; ha tenuto numerosi Corsi di formazione per docenti di lingua e di cultura italiana nel mondo, organizzati e gestiti dalla Fondazione IARD e dal Ministero degli Affari Esteri italiano. Consulente di didattica e di metodologia per la realizzazione di opere editoriali. In particolare ha partecipato alla progettazione e alla realizzazione del progetto [email protected], corso di lingua e cultura italiana per gli alunni dei grades K-8. Attualmente partecipa al progetto [email protected] per studenti delle scuole superiori dei grades 9-12. Collaboratori: PIETRO CUVA, professore di lingua e letteratura italiana, Liceo scientifico, Milano MARIA GRAZIA FUMAGALLI, professoressa di lingua e letteratura italiana, Scuola secondaria di primo grado, Milano CHARISS JOHNSON, professoressa di lingua e letteratura americana, madrelingua GABRIELLA MANZONI, professoressa di lingua e letteratura italiana, Scuola secondaria di primo grado, Milano XXVIII [email protected] provides a developmentally appropriate, articulated textbook series for the instruction of Italian in kindergarten through Grade 12. Authored by Italians in Italy, it incorporates the suggestions of US practitioners who are using its methods and materials. The work is driven by the latest thinking on what students should know and be able to do. Explicit connections are made to the US National Standards for Learning Italian. The first three volumes of [email protected] for students ages 5-13 were introduced to the United States at the 2003 Convention of the American Council on the Teaching of Foreign Languages (ACTFL) in Philadelphia. Since ACTFL 2003, the textbooks and supplemental materials have been used and tested in US classrooms by US teachers of Italian. The teachers have engaged in an active and ongoing conversation with the authors. The four additional volumes of [email protected] per la Scuola Superiore were created specifically for the US middle school and high school. The first volume is designed for high school freshmen, and it can be used also for students who are beginning the study of Italian in Grade 7 or 8. Students who have already studied Italian in the first three volumes of [email protected] can jump to the second or third volume, as appropriate. An additional text is being planned to help prepare students for The College Board’s Advanced Placement Examination in Italian Language and Culture* and other advanced study. Above all, [email protected] inspires teachers and students alike to develop their innate language talents. The richness and interactivity of the textbooks and supplemental materials draw out their creativity. [email protected] makes learning Italian fun! Mary Ann M. Hansen * College Board, Advanced Placement Program, AP, College Explorer, and the acorn logo are registered trademarks of the College Entrance Examination Board. XXIX Indici INDICE DEL REPERTORIO CULTURALE Antonello da Messina, San Gerolamo nello studio Arcimboldo Giuseppe, Il Bibliotecario Balla Giacomo, Dinamismo di un cane al guinzaglio Balla Giacomo, Il volo di rondini Balla Giacomo, Le mani del violinista Boccioni Umberto, La strada entra nella casa Boldini Giovanni, Miss Bell Botticelli Sandro, Nascita di Venere Carracci Annibale, Il mangiafagioli Codognato Plinio, XII Gran Premio d’Italia Monza Depero Fortunato, I miei balli plastici Galloni Adelchi, Il faro Gentile da Fabriano, Adorazione dei Magi Gola Emilio, Spiaggia ad Alassio Guttuso Renato, Autoritratto Guttuso Renato, Calciatori Inganni Angelo, Veduta di piazza della Loggia sotto la neve Jacovitti Benito, Vignetta Leonardo da Vinci, La Dama con l’ermellino Modigliani Amedeo, L’abito nero Modigliani Amedeo, La piccola Marie Pellizza da Volpedo Giovanni, Il quarto stato Piero della Francesca, Ritratto di Battista Sforza Pollaiolo Piero, Ritratto di gentildonna Pontormo Jacopo, Ritratto di Dama Raffaello Sanzio, La scuola di Atene Segantini Giovanni, Mezzogiorno sulle Alpi Severini Gino, Primavera a Montmartre Veronesi Luigi, Composizione KEN 8 p. 112 p. 21 p. 65 p. 65 p. 272 p. 152 p. 192 p. 85 p. 172 p. 65 p. 92 p. 140 p. 84 p. 140 p. 21 p. 52 p. 232 p. 32 p. 85 p. 85 p. 72 p. 212 p. 84 p. 84 p. 84 p. 12 p. 132 p. 252 p. 292 Gioco introduttivo che favorisce il ripasso del lessico e dei contenuti con un approccio ludico. INDICE DI POESIE E CANZONI Antonacci Biagio, Dopo il viaggio p. 296 Boccaccio Giovanni, Decameron p. 285 Bocelli Andrea, Vivo per lei (Vivo per la musica) p. 289 Cardarelli Vincenzo, Gabbiani p. 313 Carducci Giosuè, San Martino p. 312 D’Annunzio Gabriele, La pioggia nel pineto p. 312 De Gregori Francesco, Viaggi e miraggi p. 249 Leopardi Giacomo, Canto notturno p. 313 Mameli Goffredo, Inno nazionale italiano p. 60 Manzoni Alessandro, I promessi sposi p. 122 Milani Mino, Vivere soli p. 159 Montale Eugenio, Meriggiare pallido e assorto p. 313 Pascoli Giovanni, Il gelsomino notturno p. 313 Pavone Rita, La partita di pallone p. 69 Piovene Guido, Viaggio in Italia p. 286 Piumini Roberto, Una strana orchestra p. 288 Piumini Roberto, Un desiderio per capello p. 80 Pratesi Fulco, La Penisola Sorrentina p. 287 Saba Umberto, Il cane e la farfalla p. 312 Soldati Mario, Tellaro p. 161 Ungaretti Giuseppe, Quiete p. 313 Pagine di apertura: viene presentato il tema generale dell’Unità con foto e dialogo tra i personaggi principali. Si propone anche un’opera d’arte pittorica adeguata al tema trattato, che avvicina gli studenti al patrimonio culturale italiano. Il gioco dei ruoli esercita gli studentia utilizzare e a conoscere la lingua del conoscere e del quotidiano. Doppia pagina per l’apprendimento del lessico contestualizzato nel tema dell’Unità. Pagine di attività da svolgere in classe, o con assegnazione di lavoro a casa: rinforzano la scoperta del sistema linguistico Pagine di cultura italiana e di intercultura: confronti tra abitudini, costumi e ambienti di Paesi diversi. Pagine di connessioni interdisciplinari utili ad un uso del lessico specialistico, relativo alle diverse materie scolastiche. Pagine di progettazione di attività, di ricerche e di itinerari di lavoro che utilizzano la lingua italiana e si concludono con una presentazione da parte degli studenti e delle studentesse. INDICE DEI LUOGHI Agrigento, Sicilia Amsterdam, Paesi Bassi Ancona, Marche Aosta, Valle d’Aosta Assisi, Umbria Atene, Grecia Barcellona, Spagna Bari, Puglia Berlino, Germania Bologna, Emilia-Romagna Bratislava, Slovacchia Brescia, Lombardia Bruxelles, Belgio Budapest, Ungheria Cagliari, Sardegna Campania Campigna, Toscana Campobasso, Molise Casentino, Toscana Caserta, Campania XXX p. p. p. p. p. p. 256, p. p. p. p. p. p. 224, 232, 233, 237, 242, p. 256, 259, p. p. p. p. p. p. p. 241 269 246 244 165 268 241 246 268 245 269 243 268 269 247 286 149 246 129 287 Pagine di messa a fuoco sulle problematiche linguistiche e grammaticali. Pagine di “Mock test”per la preparazione degli studenti e delle studentesse alle verifiche finali di ogni unità (Portfolio). Castellana, Puglia Catanzaro, Calabria Chianti, Toscana Città del Vaticano (stato) Colli romani, Lazio Copenaghen, Danimarca Costiera Amalfitana, Campania Dolomiti, Trentino-Alto Adige Dublino, Irlanda Enna, Sicilia Etna, Sicilia p. p. p. p. p. p. p. p. p. p. 142, 143, p. 164 247 162 262 164 268 285 164 268 144 165 Firenze, Toscana p. 236, 239, 241, 245 Francoforte, Germania p. 259 Garda, Lombardia p. 225 Genova, Liguria p. 244 Gran Sasso, Abruzzo p. 164 Helsinki, Finlandia p. 268 L’Aquila, Abruzzo p. 246 La Valletta, Malta p. 269 Lecce, Puglia p. 240, 248 Lecco, Lombardia p. 162 Lecco (lago), Lombardia p. 122 Lisbona, Portogallo p. 269 Londra, Regno Unito p. 218, 256, 269 Los Angeles, Stati Uniti p. 218 Lubiana, Slovenia p. 269 Lucera, Puglia p. 161 Lussemburgo, Lussemburgo p. 268 Madrid, Spagna p. 269 Maranello, Modena, Emilia-Romagna p. 62, 216, 224 Massa Carrara, Toscana p. 225 Melfi, Basilicata p. 224 Milano, Lombardia, p. 88, 238, 239, 244, 248 Modena, Emilia-Romagna p. 238 Monte Cervino, Valle d’Aosta p. 163 Napoli, Campania p. 236, 246 New York, Stati Uniti p. 161, 218 Nicosia, Cipro p. 269 Orvieto, Umbria p. 248 Palermo, Sicilia p. 247 Parco Arcipelago della Maddalena p. 137 Parco dell’Etna p. 137 Parco Nazionale d’Abruzzo p. 132, 133 Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano p. 136 Parco Nazionale del Delta del Po p. 136 Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi p. 141 5 Indici Parco Nazionale del Gran Paradiso p. 137 Parco Nazionale della Maiella p. 137 Parco Nazionale dello Stelvio p. 136 Parigi, Francia p. 218, 268 Parma, Emilia-Romagna p. 225 Penisola Sorrentina, Campania p. 287 Perugia, Umbria p. 245 Pescarenico, Lombardia p. 122 Po, Lombardia p. 165 Portofino, Liguria p. 162 Potenza, Basilicata p. 247 Praga, Repubblica Ceca p. 269 Ravello, Campania p. 282 Reggio Calabria, Calabria p. 161 Riga, Lettonia p. 269 Roma, Lazio p. 161, 236, 239, 246, 248, 256, 262, 263, 264, 265, 268 Salerno, Campania p. 285 San Giovanni Rotondo, Puglia p. 240 San Marino (stato) p. 262 Sardegna p. 11 Siena, Toscana p. 152, 153, 239 Sila, Calabria p. 164 Sperlinga (castello), Sicilia p. 146, 147 Stintino, Sardegna p. 163 Stoccolma, Svezia p. 269 Strasburgo, Francia p. 259 Tallinn, Estonia p. 269 Taormina, Sicilia p. 165 Tellaro, Liguria p. 161 Tolosa, Francia p. 241 Torino, Piemonte p. 216, 244 Trento, Trentino-Alto Adige p. 244 Trieste, Friuli-Venezia Giulia p. 245 Valle d’Itria, Puglia p. 162 Valli di Comacchio, Emilia-Romagna p. 164 Varsavia, Polonia p. 269 Venezia, Veneto p. 239, 245 Verona, Veneto p. 10 Vienna, Austria p. 241, 256, 268 Vilnius, Litania p. 269 SI DICE COSÌ Pag. 37 È un gioco da ragazzi, Avere buon gioco, Dire una cosa per gioco Pag. 56 Essere in salute, Avere una salute di ferro, Salute! Pag. 77 Prendere / fissare un appuntamento, Accomodarsi, Massaggio anti- 6 INDICE DELLE RICETTE bagna caôda p. 182 bucatini alla amatriciana p. 182 caprese p. 189 carciofi al pesto p. 49 cassata p. 182 cavapcici p. 182 cocktail di fragole p. 95 costata alla fiorentina p. 182 fettuccine in salsa di tartufo nero p. 182 frittata di verdure p. 148 gnocchi alla fontina p. 182 gulash p. 182 maccheroni all’arrabbiata p. 287 marmellata di fragole p. 187 mustaccioli p. 182 olive all’ascolana p. 182 orecchiette p. 182 pane carasau p. 182 piadina p. 182 pizza p. 182 polenta p. 186 risi e bisi p. 182, 185 risotto allo zafferano p. 182 salsiccia lucanica p. 182 spaghetti alla chitarra p. 182 torta margherita p. 109 trofie al pesto p. 182 zampetti di maiale p. 182 Premi letterari in Italia p. 203 Scienze ambientali Lo studioso dei mari p. 140 Statistica stress, C’è posto, Consigliarsi, Buona idea Pag. 79 Fare la piega, Fare il taglio, Fare i colpi di sole, Fare una cura anticaduta Pag. 116 Essere in testa alle classifiche, Best seller Pag. 118 Ora è in ristampa Pag. 149 Occhio non vede, cuore non duole, Lontano dagli occhi, lontano dal cuore, Avere un orecchio fino, Acqua in bocca, Avere buon fiuto, Avere tatto Pag. 177 Mangiare fuori casa, Piatto for- te, Piatto del giorno, Piatto pulito, Piatto freddo Pag. 200 Con il fiato sospeso, Scena mozzafiato, Con il fiato in gola Pag. 221 Tre per due, Offerta promozionale, Saldi fino esaurimento, Raccolta punti Pag. 273 Sentirai che musica!, Questa è musica per le mie orecchie!, Questa è un’altra musica, Mettere in musica I settori dell’economia INDICE DELLE CONNESSIONI p. 216 Educazione alla salute Stare al computer Culture a confronto Il gioco della dama I pasti I programmi di studio dell’Unione Europea Stili architettonici in Europa Tipi di patente p. 39 p. 179 p. 109 Geografia p. 258 p. 241 p. 108 Lo studioso dei mari p. 140 Informatica Compiti: che passione! p. 26 Letteratura e lingua italiana Economia Catena di supermercati Storia p. 309 Educazione stradale La patente automobilistica p. 220 Mario Soldati Iscritti nei vari gradi delle scuole anno scolastico 2002/2003 p. 25 p. 161 L’anno europeo La storia dell’Unione Europea L’obbligo scolastico Le Olimpiadi p. 261 p. 260 p. 28 p. 68 Tecnologia Come si fa un libro Internet, la grande rete Il computer Musica e tecnologia p. p. p. p. 127 301 308 278 7 di apertura: Il diario di Federica Il gioco iniziale ha lo scopo di favorire il ripasso delle funzioni comunicative e del lessico appresi nel livello precedente. Viene presentata una serie di pagine di diario scritte da una ragazza di 17 anni. I contenuti presentano alcuni ambienti tipici italiani e le abitudini dei giovani d’oggi in Italia. È possibile in tal modo riprendere anche i principali contenuti relativi agli aspetti della cultura già appresi lungo il corso dell’anno: cibo, edifici e monumenti significativi di diverse epoche e quadri di civiltà, manifestazioni di tradizione popolare e folclore, arte, cinema, televisione, musica… L’attività può essere svolta in classe con la partecipazione di tutti gli alunni o nel piccolo gruppo o singolarmente. linguistiche e della ricchezza di vocabolario utilizzati. Al termine del gioco, risulterà vincente la squadra o il giocatore che avrà riportato il punteggio più alto. Il gioco può essere ripetuto dividendo i ragazzi in coppie o facendoli giocare individualmente. L’attività di descrizione, di ricerca delle funzioni linguistiche da utilizzare e dei contenuti culturali di riferimento, può essere assegnata anche come compito a casa: durante la lezione successiva il gioco viene riproposto e la squadra che si è impegnata più a fondo nella ricerca avrà, ovviamente, più probabilità di vincere. Prospettive di sviluppo Istruzioni L’insegnante, con il supporto del testo, invita i ragazzi a osservare le pagine di diario illustrate, a leggere e comprendere la narrazione, a riconoscere e descrivere gli elementi sui quali possiedono già delle informazioni. Molta importanza deve essere data a questo momento iniziale di brainstorming, durante il quale i ragazzi hanno l’opportunità di condividere le personali conoscenze, commentare gli elementi e porre domande sul significato di ciò che non conoscono… Dopo aver lasciato ai ragazzi il tempo di familiarizzare con le immagini e le situazioni, l’insegnante dà inizio al gioco vero e proprio. Esecuzione I partecipanti al gioco sono da due a quattro (singoli o in squadra). Ciascuna squadra deve, a turno, in un periodo di tempo precedentemente determinato, rielaborare la “pagina” in modo da creare una situazione analoga, modificandone alcuni elementi o seguendo le indicazioni dell’insegnante. Ogni descrizione corretta dà diritto all’assegnazione dei punti stabiliti in precedenza, a seconda della difficoltà delle funzioni Come attività di sviluppo interdisciplinare e interculturale, l’insegnante può proporre una ricerca-approfondimento degli aspetti storici, artistici, scientifici o tecnologici connessi alle diverse situazioni illustrate. I ragazzi possono consultare il Sito www.ciaoit.com. Gli argomenti possono essere raggruppati per aree di interesse o per contenuto disciplinare (geografia, alimentazione, scienze, tecnologia, arte, musica…), così che vengano coinvolti eventualmente anche insegnanti di altre materie. Indicazioni per l’insegnante: risorse Autoritratto eseguire un autoritratto, descrivere le caratteristiche essenziali del proprio aspetto e del proprio carattere Compleanno ricostruire e narrare lo svolgimento dell’ultima festa di compleanno: invitati, regali, situazione, eventi di rilievo, stati d’animo, sensazioni, aspettative… Spazio personale descrivere l’arredo e le caratteristiche di un angolo della casa e della famiglia: gli oggetti personali, i ricordi e le emozioni… Negati per la musica L’ambiente descrivere l’ambiente esterno: quartiere, città, paese… in cui si vive o in cui si vorrebbe vivere, commentando la descrizione con valutazioni personali La famiglia descrivere i componenti del proprio nucleo familiare (anche allargato), il loro carattere, le loro preferenze… Gli amici descrivere il viso di amici e compagni di scuola: il comportamento, gli atteggiamenti, anche in relazione al proprio rapporto con loro (simpatie, affinità…) Feste ed eventi descrivere momenti di festa di carattere privato (familiare) o pubblico (civile o religioso): Natale, Capodanno, 4 luglio…; operare confronti tra le tradizioni di civiltà e nazioni diverse Amici di penna scrivere brevi lettere destinate a uno scambio con coetanei di lingua italiana; descrivere reali esperienze di incontro con coetanei italiani Animali domestici raccontare la propria esperienza relativa al rapporto con gli animali domestici: gusti e preferenze, atteggiamenti e comportamenti abituali, momenti particolari, scambio affettivo… Arte, musica, teatro, cinema, televisione ricercare e raccogliere informazioni su aspetti della cultura italiana particolarmente interessanti; consultare fonti di informazione in lingua italiana, realizzare schede descrittive e condividere i risultati del lavoro Materiali integrativi Si presentano alcuni brani tratti da autobiografie. Se ne consiglia la lettura da parte dell’insegnante. Si potranno poi svolgere attività di comprensione e conversazione in classe. Mia madre sperava sempre che uno almeno dei suoi figli diventasse come suo fratello Silvio: un musicista; speranza che rimase delusa, perché tutti noi mostravamo, nei confronti della musica, una sordità totale, e quando cercavamo di cantare, eravamo stonatissimi: eppure tutti volevamo tentar di cantare, e la Paola, facendo al mattino la sua stanza, ricantava con triste voce di gatto i pezzi d’opera e le canzoni che aveva sentito da mia madre. La Paola andava a volte con mia madre ai concerti, affermando d’amare la musica: ma i miei fratelli dicevano che in verità era tutta una finzione, e che non gliene importava nulla. Quanto a me e ai miei fratelli, condotti per prova a qualche concerto, ci eravamo sempre addormentati; e condotti all’opera, ci eravamo poi lamentati «di tutta quella musica che non lasciava sentir le parole». Una volta, mia madre mi portò a sentire «La Butterfly». Avevo con me il «Corriere dei Piccoli»: e lessi tutto il tempo, cercando di decifrar le parole alla fioca luce del proscenio, e tappandomi con le mani le orecchie per non sentire il frastuono. Natalia Ginzburg, Lessico famigliare, Einaudi va, erano gli argomenti scientifici, la politica, e certi spostamenti che avvenivano «in Facoltà», quando qualche professore veniva chiamato a Torino, ingiustamente, secondo lui, perché si trattava «di un sempio», o quando un altro non veniva chiamato a Torino, ingiustamente, essendo persona che lui giudicava «di gran valore». Mio padre a tavola mangiava moltissimo, ma così in fretta, che sembrava non mangiasse nulla, perché il suo piatto era subito vuoto; ed era convinto di mangiare poco, e aveva trasmesso questa sua convinzione a mia madre, che sempre lo supplicava di mangiare. Lui invece sgridava mia madre, perché trovava che mangiava troppo. – Non mangiare troppo! Farai indigestione! – Non strapparti le pipite! – tuonava di tanto in tanto. Mia madre infatti aveva il vizio, fin da bambina, di strapparsi le pipite, avendo avuto un patereccio, una volta, nel suo collegio. Tutti noi, secondo mio padre, mangiavamo troppo, e avremmo fatto indigestione. Delle pietanze che a lui non piacevano, diceva che facevano male, e che stavano sullo stomaco; delle cose che gli piacevano, diceva che facevano bene, e che «eccitavano la peristalsi». Comprensione Che cosa sperava la madre dell’autrice? Che cosa succedeva a lei e ai suoi fratelli quando venivano portati ai concerti? Che cosa fece l’autrice quella volta che fu portata a sentire «La Butterfly»? Conversazione A te piace la musica? Quale genere musicale ti piace? Suoni uno strumento? Quale? Pensi che la musica sia importante per la crescita di una persona? Discutine con i compagni. Mio padre Mio padre, gli unici argomenti che tollera- Se veniva in tavola una pietanza che non gli piaceva, s’infuriava: – Perché fate la carne in questo modo! Lo sapete che non mi piace! Se per lui solo facevano un piatto di qualcosa che gli piaceva, s’arrabbiava lo stesso: – Non voglio cose speciali! Non fatemi cose speciali! – Come piace a me il formaggio, – diceva immancabilmente mia madre, ogni volta che veniva in tavola il formaggio; e mio padre diceva: – Come sei monotona! Non fai che ripetere sempre le stesse cose! A mio padre piaceva la frutta molto matura; perciò quando a noi capitava qualche pera un po’ guasta, la davamo a lui. – Ah, mi date le vostre pere marce! Begli asini siete! – diceva con una gran risata. – Le noci – diceva schiacciando noci – fanno bene. Eccitano la peristalsi. – Anche tu sei monotono, – gli diceva mia madre. – Anche tu ripeti sempre le stesse cose. Mio padre allora, s’offendeva: – Che asina! – diceva. – Mi hai detto che sono monotono! Una bella asina sei! Natalia Ginzburg, Lessico famigliare, Einaudi Comprensione Che cosa ricorda la narratrice del racconto? Quali erano gli argomenti graditi al padre? Il padre si considerava un mangione? Che cosa diceva delle pietanze che a lui non piacevano? Che cosa gli era più gradito? Conversazione Tu sei un tipo goloso? Tu mangi velocemente come il papà di Natalia? Quali sono i tuoi piatti preferiti? Che cosa proprio non ti piace? Inverno in Abruzzo In Abruzzo non c’è che due stagioni: l’estate e l’inverno. Quando la prima neve cominciava a cadere, una lenta tristezza s’impadroniva di noi. Era un esilio il nostro: la nostra città era lontana e lontani erano i libri, gli amici, le vicende varie e mutevoli di una vera esistenza. Accendevamo la nostra stufa verde, col lungo tubo che attraversava il soffitto: ci si riuniva tutti nella stanza dove c’era la stufa, e lì si cucinava e si mangiava, mio marito scriveva al grande tavolo ovale, i bambini cospargevano di giocattoli il pavimento. Tutte le sere mio marito ed io facevamo una passeggiata e tutti uscivano sulla porta e ci dicevano: – Con una buona salute. Qualcuno certe volte domandava: – Ma XXXI Che cosa c’è nella cartella? Quale scuola frequentano i due fratelli? Chi li accompagna a scuola? Con quale mezzo si recano a scuola? quando ci ritornerete alle case vostre? Mio marito diceva: – Quando sarà finita la guerra. – E quando finirà questa guerra? Te che sai tutto e sei un professore, quando finirà? Conversazione Mio marito lo chiamavano «il professore» non sapendo pronunciare il suo nome, e venivano da lontano a consultarlo sulle cose più varie, sulla stagione migliore per togliersi i denti, sui sussidi che dava il municipio e sulle tasse. Quali sono i preparativi che affronti prima di recarti a scuola? Anche in casa tua regna la stessa atmosfera che traspare dal racconto? Con che cosa ti rechi a scuola? Svolgi una semplice indagine sui mezzi di trasporto che si usano nella tua classe per recarsi a scuola. A Gigetto di Calcedonio nacquero due gemelli, con due gemelli maschi che aveva già in casa, e fece una chiassata in municipio perché non voleva dargli il sussidio, dato che aveva tanta terra e un orto grande come sette città. Quand’ero bambino Quando ero bambino avevo tanti giocattoli, proprio tanti, così tanti che non sapevo neanche quanti. Avevo dei giocattoli piccolissimi da tenere in tasca, dei giocattoli grandi nei quali potevo anche entrare. A Rosa, la bidella della scuola, una vicina gli sputò dentro l’occhio, e lei girava con l’occhio bendato perché le pagassero l’indennità. – L’occhio è delicato, lo sputo è salato – spiegava. E anche di questo si parlò per un pezzo, finché non ci fu più niente da dire. Dei giocattoli per giocare da solo e degli altri per giocare con gli amici. Avevo giocattoli per ogni stagione: per giocare con l’acqua d’estate; per giocare con la neve d’inverno. Ne avevo anche alcuni per giocare con la pioggia, altri per giocare con i raggi del sole. Non ho mai avuto un giocattolo per la nebbia. Come dicevo all’inizio, da bambino avevo tanti giocattoli, ma proprio tantissimi. Il primo fu un gattino vero, vivo, miagolante, trovato nel giardino. Al primo incontro, ci guardammo a lungo negli occhi, stando fermi a poca distanza uno dall’altro. Poi il gattino venne verso di me e si strofinò a un mio piede. La fine dell’inverno svegliava in noi come un’irrequietudine. Forse qualcuno sarebbe venuto a trovarci: forse sarebbe finalmente accaduto qualcosa. Il nostro esilio doveva pur avere fine. Le vie che ci dividevano dal mondo parevano più brevi: la posta arrivava più spesso. Tutti i nostri geloni guarivano lentamente. Natalia Ginzburg, Le piccole virtù, Einaudi Comprensione In quale luogo si trovavano l’autrice e la sua famiglia? Come si sentivano i protagonisti durante l’inverno? Che cosa speravano succedesse con l’arrivo della bella stagione? Conversazione Com’è l’inverno nel tuo paese? Nevica spesso? Quale stagione preferisci? 8 È ora di andare a scuola Ho dieci anni. Vado a scuola, tutto è nero. Fuori è scuro come una minestra di lenticchie, la nebbia ti fa solletico in gola. Si accende la luce al centro della stanza. Corriamo in bagno, ci laviamo i denti, ci infiliamo i vestiti preparati ieri sera sulla seggiola (pesanti mutande nere di lana sotto la scura gonna alla marinara, calzettoni di lana nera fino al ginocchio). La cameriera mi spazzola i capelli e li lega con un nastro nero; i miei capelli si gonfiano intorno alle spalle, crespi, ricci, dorati e coprono il colletto della mia blusa alla marinara. La mia cartella nera è piena di libri scelti per le lezioni di oggi, quaderni, vocabolario, penna stilografica, riga, una metà dei libri da una parte, l’altra metà dall’altra. Al centro, nello spazio, faccio scivolare un pacchetto bianco, lucido, che ci viene portato a tavola insieme alla prima colazione. Seduti educatamente intorno al tavolo be- viamo il latte caldo, mastichiamo i «toast» col burro e la marmellata. Poi ci infiliamo il paltò blu scuro alla marinara; Miss Parker è già pronta col paltò ed il cappello e insieme ci incamminiamo verso il Ginnasio - Liceo D’Azeglio. La cartella è molto pesante. La mia mano diventa molto fredda. Mentre salgo di corsa gli scalini della scuola comincia ad apparire una specie di giorno. Mio fratello entra dalla porta dei ma- schi in via San Quintino. Scompare, ci rivedremo a mezzogiorno, quando Miss Parker verrà a riprenderci davanti alla porta dove ora mi ha lasciato. Susanna Agnelli, Vestivamo alla marinara, Mondadori Da quel giorno diventammo molto amici, lui sentiva quando io salivo le scale e mi veniva incontro. Era caldo e morbido e aveva un buon odorino di nido. Tutti i miei amici lo conoscevano. Questo forse fu il giocattolo più completo che abbia mai avuto, così pensavo allora, oggi invece mi viene il sospetto che anche io bambino ero il giocattolo del gatto. Eravamo contenti tutti e due. Comprensione In che cosa consiste l’abbigliamento dei bambini? Vicino a casa mia, c’era una casa signorile con finiture di lusso. Vi abitava una fami- 9 glia che commerciava in articoli superflui e guadagnava molto denaro. C’era anche un bambino della mia età, il quale, appena saputa la storia del mio gattino, ne volle uno anche lui, e allora il suo papà, che poteva spendere molto, gliene comperò uno. Ma non uno vero e vivo, perché, si sa, gli animali sporcano e poi bisogna curarli. molto bene per giocare da solo. Andavo fuori di casa, al sole, e mettevo lo specchietto in modo che mandasse un raggio nel buio di una stanza attraverso la finestra aperta. Potevo vedere benissimo tutto quello che illuminava. Muovendo questo punto luminoso nella stanza, lo facevo cadere sopra uno specchio: immediatamente un altro raggio di sole rimbalzava nella stanza e andava a posarsi sul muro di fronte. Questo mi fece molto pensare. A questo bambino, dunque, arrivò un giorno una scatola molto elegante, con il nastro dorato, portata da un fattorino in divisa del più grande magazzino di lusso della città vicina. Un altro giorno, prendendo con il mio specchietto un raggio di sole che era entrato nella stanza, lo mandai nella credenza: il punto luminoso colpì un bicchiere, su cui apparvero i colori dell’arcobaleno. Il bambino aprì la scatola e trovò, in mezzo all’imballaggio, un gattino di latta dipinta, un gattino meccanico, molto bene imitato a prima vista, con una molla da caricare. E poi avevo dei gusci di noce. Chi non ha avuto dei gusci di noce interi, per giocare? Si costruivano due tipi principali di giocattoli: uno era la barca e l’altro la tartaruga. Si girava una chiavetta sotto la pancia e il gattino muoveva la coda e correva diritto, avendo delle rotelle sotto le zampe. Correva diritto miagolando mao mao mao mao mao... Bang! e andava a sbattere contro il muro rovesciandosi con le zampette all’aria. Per far le barchette si riempiva il guscio di noce con mollica di pane e si infilava uno stecchino verticale come albero della barca. Sullo stecchino si infilava un fogliettino di carta curvato, come se già ci fosse il vento, e poi si andava ai giardini pubblici a varare la barchetta. Aveva sempre lo stesso sguardo, era freddo e senza pelo, non mangiava, non si nascondeva, per farlo muovere bisognava caricare la molla. Per fare la tartaruga, invece, si appoggiava il guscio dalla parte cava sopra un cartoncino leggero, poi si disegnava il contorno del guscio sul foglio, si aggiungevano la testa, le zampette e la coda, poi si ritagliava e si incollava la carta sul lato liscio del guscio. Dopo qualche giorno questo freddo e stupido giocattolo venne abbandonato. Il mio gatto, invece, era diventato indipendente, qualche giorno spariva e poi ritornava facendo finta di niente. Io non gli ho mai chiesto dove fosse andato. Nessuno lo aveva comperato, era libero, ma aveva simpatia per me e io per lui. Conversazione Bruno Munari, Famiglia & Società, in “Avvenire”, 5 dicembre 1991 Comprensione Quale fu il migliore amico di Bruno quando era piccolo? Come cominciò la sua amicizia? Che regalo ricevette il bambino della casa di fianco? Come funzionava il gattino meccanico? 10 Hai un animale in casa? Come lo hai chiamato? Trascorri del tempo con lui? Descrivilo ai tuoi compagni e alle tue compagne. Il rubinetto che gocciola Avevo, in cortile, un rubinetto che gocciolava. Si vede che la guarnizione era consu- mata e non chiudeva più bene. Ma il rumore delle gocce era molto interessante, perché non era monotono. Non so perché, ma ad ascoltare bene si sentiva che gli intervalli tra una goccia e l’altra non erano uguali, e anche i suoni della caduta delle gocce non erano sempre gli stessi. Un giorno ho provato a mettere sotto la goccia un secchio vuoto: toc toc toc toc toc toc, poi un foglio di giornale spiegaz- zato: cià cià cià cià cià cià, poi una padella vuota rovesciata: ten ten ten ten ten ten; poi feci cadere le gocce in un barattolo di marmellata vuoto: tic tic tic tec tec tec toc toc toc tuc tuc tuc boc buc tum. Con alcuni amici cercavamo di cantare delle canzoni inventate sul ritmo delle gocce. Una canzone diceva: pic pac pac pic patapic patapac pitopec patluc, e si ripeteva con varianti personali. Un giorno attaccai sotto il rubinetto una canna lunga circa due metri; all’altra estremità della canna legai una cordicella. Dopo un po’ di tempo le gocce cominciarono a uscire e io, muovendo la cordicella, orientavo la canna come la lancetta di un orologio e segnavo così con l’acqua dei semicerchi sulla terra. E poi avevo un piccolo specchietto rotondo che mi aveva regalato la nonna. Mi serviva Bruno Munari, in: “Avvenire”, dicembre 1991 Comprensione Quali esperimenti scientifici faceva Bruno in cortile? Descrivili. Conversazione Racconta qualche episodio della tua infanzia importante per le tue scoperte scientifiche e parlane in classe. 11 1 Piano delle lezioni Obiettivi: • Esprimere preferenze • Strumenti e risorse tecnologiche nell’ambito scolastico • La scuola italiana pag warm up attività cd-rom 1 12 13 Ritorno a scuola (5 min.) Obiettivi Esprimere preferenze (45 min.) T012 T013 2 14 15 Gioco dei ruoli (5 min.) Il nuovo orario scolastico (40 min.) T014A T014B 3 16 17 Vocabolario (5 min.) La scuola ricomincia I nomi – Gli aggettivi (35 min.) 4 18 19 Attività (5 min.) 5 20 21 6 lucidi –––– sito voc –––– 2a012 situazioni Davanti a scuola A Scuola Guida Aula di informatica (ill.) clip art comunicazione compiti –––– –––– –––– –––– –––– p. 3 n. 1 - 2 (5 min.) 2 –––– p. 4 n. 3 - 4 - 5 - 6 (10 min.) 3 –––– –––– p. 5 n. 7 - 8 - 9 pp. 6, 7 n. 10 - 11 - 12 (10 min.) 4 1 ✔ –––– –––– T016A T016B T016C T017A T017B T017C –––– –––– –––– All’uscita da scuola (ill.) Attività n. 1 - 2 - 3 I pronomi – L’origine dei nomi (35 min.) T018A T018B T018C T019 ✔ –––– –––– Di corsa a scuola Al telefono Attività (5 min.) Attività n. 4 - 5 Vocabolario (35 min.) T020A T020B T021A T021B ✔ 2s020 2a021 –––– –––– –––– –––– p. 7 n. 13 - 14 - 15 p. 8 n. 16 - 17 - 18 (10 min.) 5 22 23 Cultura italiana (5 min.) La scuola in Italia (40 min.) T022 –––– 2s022 ✔ –––– –––– –––– p. 9 n. 19 - 20 (5 min.) 6 7 24 25 Cultura italiana (5 min.) La scuola Superiore Iscritti nei vari gradi delle scuole (40 min.) T024 –––– 2s024 ✔ –––– –––– –––– pp. 9, 10 n. 21 - 22 (5 min.) 7 8 26 Connessioni (5 min.) Informatica (40 min.) T026A T026B –––– 2c026 ✔ –––– –––– –––– p. 10 n. 23 (5 min.) 8 9 27 Laboratorio (5 min.) Un album fotografico... digitale (45 min.) –––– 2v027 –––– –––– –––– –––– 10 28 29 Attività (5 min.) L’obbligo scolastico Attività n. 6 - 7 (35 min.) –––– 2h028 2l029 –––– Davanti a scuola A Scuola Guida Di corsa a scuola Al telefono Tanto tempo fa (ill.) Lezione di gruppo (ill.) –––– –––– pp. 10, 11 n. 24 - 25 p. 11 n. 26 - 27 (10 min.) 10 11 30 Struttura della lingua (5 min.) Grammatica (40 min.) –––– 2e030 –––– –––– –––– –––– p. 12 n. 28 - 29 - 30 (5 min.) 11 12 30 Verifica (5 min.) Comprensione - Vocabolario Strutture - Cultura (45 min.) –––– –––– –––– L’atelier di pittura XXXII T028 T029A T029B Portfolio Unità 1 VT31 ✔ –––– –––– p. 10 p. 11 –––– 9 12 XXXIII Presentazione Parte prima pp. 12 – 25 Situazione comunicativa illustrata Gioco dei ruoli Vocabolario Attività Cultura italiana Parte seconda national STANDARDS 1.1 Interpersonal Communication: Express own thoughts and opinions on topics of social and personal interests such as music, literature, the arts, and the sciences. 1.2 Interpretive Communication: Demonstrate an increasing understanding of the cultural nuances of meaning in written and spoken language as expressed by speakers of Italian language in formal and informal settings. pp. 26 – 31 Connessioni Attività Laboratorio Riflessione linguistica Verifica 2.1 Practices of Culture: Exchange opinions with classmates on social issues from the Italian culture. Parte terza Attività sul quaderno di lavoro Risorse per l’insegnante L’Unità didattica introduce le funzioni linguistiche di base per parlare di sé, esprimere gusti e preferenze, descrivere gli ambienti, le materie e le attrezzature della scuola. È settembre: le vacanze sono finite e ricomincia la scuola: gli amici italiani – Federica e Stefano – si ritrovano con i loro compagni e le compagne. 2.2 Products of Culture: Describe how people in the Italian culture interact with their physical and social environment (e.g., lifestyle). 3.2 Intradisciplinary Connections: Read, listen to and view works of literature and arts that describe contemporary life in the Italian culture. 4.1 Comparisons among languages: Recognize that cognates have the same as well as different meanings among languages and speculate about the evolution of language competenze ESSENZIALI Funzioni linguistiche Utilizzare le principali funzioni comunicative per salutare in modo informale, porre semplici domande, dare risposte, esprimere gusti e preferenze. 5.2 Communities lifelong: Explore an area of interest on the Internet and use them as a basis for writing reports on Italian culture. ederica e Stefano si incontrano il Fprimo giorno di scuola, dopo le Comunicazione Ciao / Come va? – Come stai/state? Chi sono i tuoi insegnanti Frequento / frequentiamo le lezioni di.. Mi piace / Non mi piace È facile / È difficile Il tempo cronologico e le formule di comunicazione relative Strutture della lingua Pronomi personali soggetto Pronomi personali complemento Articolo indeterminativo/determinativo Concordanza nome/articolo Lessico Il saluto e la presentazione L’ambiente scolastico, gli arredi e gli strumenti Le materie scolastiche I numeri cardinali 12 vacanze dell’estate. Si salutano e parlano del nuovo anno scolastico. tecnologia e RISORSE Audio, CD-Rom: T012, T013 Web code: 2a012 tracce di LAVORO • L’insegnante descrive la situazione e presenta i personaggi. • Fa ascoltare il dialogo e fa descrivere brevemente la situazione dai ragazzi. • Divide gli studenti in piccoli gruppi per gioco di riscaldamento iniziale (warm-up). • Gli studenti interpretano la situazione con parole loro, in lingua italiana: si salutano e parlano delle vacanze e della scuola. note CULTURALI Raffaello Sanzio (1483-1520). In questo quadro Raffaello volle rendere omaggio al sapere filosofico raffigurando i più grandi pensatori greci disposti intorno ai personaggi di Platone e di Aristotele. I due maggiori filosofi dell’antichità sono posti accanto, ma i loro gesti sono molto diversi: Platone indica con il dito il cielo, il mondo delle idee giudicato superiore al mondo reale; Aristotele indica la terra, per dire che bisogna conoscere la concreta realtà. I vari saggi sono dipinti con i volti dei grandi artisti del Cinquecento (Leonardo, Michelangelo, Bramante, lo stesso Raffaello). La più famosa “nave scuola”: la Vespucci. Tutte le marine dei vari paesi hanno una nave sulla quale far esercitare i lo- ro aspiranti ufficiali e normalmente questo genere di navi sono a vela. La Marina Italiana ha come “nave scuola” uno dei velieri più famosi del mondo: l’Amerigo Vespucci. Varato nel 1931, ha una struttura imponente e riproduce le caratteristiche più tipiche dei vascelli classici: tre alberi, m 82 di lunghezza, m 15 di larghezza, 600 uomini di equipaggio. Le valutazioni nella scuola italiana. Nella scuola Primaria e in quella Secondaria di 1° grado si adottano i giudizi: sufficiente, buono, distinto, ottimo. Nelle scuole Superiori di 2° grado si adottano le votazioni numeriche da 1 (voto minimo) a 10 (voto massimo). Agli Esami di Stato si possono ottenere da un minimo di 60 punti a un massimo di 100 punti. 13 Gioco dei ruoli Gioco dei ruoli attività di rinforzo national STANDARDS Sostituisci le perifrasi di “fare” con un verbo corrispondente. ESEMPIO: Fece rotta verso Napoli: > Si diresse verso Napoli. – Carlo fece il callo (...) a qualsiasi critica. – Il ragazzo si fece beffe (...) di tutti gli amici. – Manzoni fece il libro (...) in due anni. – I boy scout fecero legna (...) per tutta la mattina. – Gli studenti facevano gli stupidi (...) durante il viaggio. – I compagni fecero l’impossibile (...) per trattenerlo. – Io non faccio caso (...) quando qualcuno è sgarbato. – Dopo l’infortunio tutti gli fecero coraggio (...). – Quegli artisti hanno fatto scuola (...) nel campo della scultura. – Mio padre si è fatto strada (...) da solo nel lavoro. – Appena è stato scoperto, si è fatto (...) tutto rosso in viso. national STANDARDS 1.1 Interpersonal Communication: Engage in extended conversations on a variety of topics. 1.2 Interpretive Communication: Comprehend unfamiliar text using contextual clues (e.g., including words with more than one meaning). 1.3 Presentational Communication: Perform scenes and/or recite poems or excerpt from short stories connected to a topic. 2.1 Practices of Culture: Interpret and respond appropriately t nonverbal cues and body language. 3.2 Intradisciplinary Connections: Access and organize information through authentic language text and media to contribute to a topic being discussed 4.1 Comparisons among languages: Compare nuances meanings of words, idioms, and vocal inflections in the Italian language and their own. 4.2 Comparisons among cultures: Compare and contrast career choices and social roles in the Italian cultures and their own. nota bene La fraseologia del verbo “fare” Il verbo “fare” è molto usato in numerosi modi di dire ed espressioni particolari. A volte viene usato in modo troppo generico e sarebbe opportuno abituarsi a utilizzare varianti che esprimano con più precisione azioni e situazioni. Qui di seguito diamo un elenco di frasi costruite con il verbo “fare”. Avere a che fare con qualcuno (avere rapporti con lui) Fare una bella figura (lasciare buona impressione) Fare colpo (impressionare) Fare la barba (radersi) Fare fuoco (sparare) Fare le carte (distribuire le carte a gioco) Fare il gioco di qualcuno (assecondarlo) Farla finita (smettere) Farla franca (non subire le conseguenze) Fare coraggio (incoraggiare) Farsi strada (aprirsi un passaggio) 14 1.1 Interpersonal Communication: Engage in extended conversations on a variety of topics. 1.2 Interpretive Communication: Comprehend unfamiliar text using contextual clues (e.g., including words with more than one meaning). 1.3 Presentational Communication: Perform scenes and/or recite poems or excerpt from short stories connected to a topic. 2.1 Practices of Culture: Interpret and respond appropriately t nonverbal cues and body language. 3.2 Intradisciplinary Connections: Access and organize information through authentic language text and media to contribute to a topic being discussed 4.1 Comparisons among languages: Compare nuances meanings of words, idioms, and vocal inflections in the Italian language and their own. 4.2 Comparisons among cultures: Compare and contrast career choices and social roles in the Italian cultures and their own. 5.2 Communities lifelong: Establish or maintain interpersonal relations with speakers of Italian language. 5.2 Communities lifelong: Establish or maintain interpersonal relations with speakers of Italian language. (pag. 14-15) tecnologia e RISORSE Audio, CD-Rom: T014A, T014B Quaderno di lavoro: U1 n. 1, 2 tracce di LAVORO • Con l’aiuto delle illustrazioni, l’insegnante presenta la situazione, invitando gli studenti ad avviare una conversazione sulle materie e sull’orario scolastico,inizialmente anche nella loro lingua madre. • Dopo l’ascolto della registrazione su CD, divide la classe in piccoli gruppi e li invita a interpretare il dialogo ascoltato. • Utilizza a questo punto i Trasparenti: ri- note CULTURALI vede con gli studenti le parole e le espressioni utilizzate e riprende le formule comunicative di base per parlare della scuola. • Guida poi gli studenti a inventare semplici battute di dialogo sul tema della scuola, in lingua italiana. Il gioco dei ruoli è occasione per riprendere le strutture della forma affermativa e della forma interrogativa. Le aule speciali. Nelle scuole italiane sono state create negli ultimi anni aule diverse da quelle tradizionali per svolgere attività che prima non erano previste dai programmi curricolari. Oggi in tutte le scuole si trovano le “aule video”, dove si possono vedere le videocassette proiettate in un televisore; le “aule multimediali”, attrezzate con computer e videoproiettore per segui- re su uno schermo i programmi “software” o il contenuto di CD. Ci sono anche aule per le ricerche in Internet e le biblioteche dotate di postazioni per la visione di enciclopedie o di opere speciali riportate su CD. Un nuovo strumento didattico: Internet. Internet è una grande opportunità che viene offerta a tutti coloro che voglio- no approfondire le proprie conoscenze. Anche gli studenti possono usufruire di questa eccezionale fonte di documentazione per fare le proprie ricerche e studiare alcune tematiche. Non tutti esprimono un parere positivo su questo strumento della moderna tecnologia, accusato di agevolare troppo gli studenti senza stimolarne le capacità critiche. 15 Vocabolario Vocabolario nota bene national STANDARDS La formazione del plurale Non sempre è agevole formare il plurale dei nomi usando gli articoli corretti. Ci si può esercitare per rendere più automatico e semplice un tale passaggio. Maschile singolare Maschile plurale il compagno i compagni l’insegnante gli insegnanti il corso i corsi un libro i libri un orologio gli orologi uno zaino gli zaini Femminile singolare Femminile plurale la vacanza le vacanze la scuola le scuole l’ora le ore la lezione le lezioni una lavagna le lavagne un’estate le estati 1.1 Interpersonal Communication: Respond to a series of instructions that involve interrelated tasks Gli articoli indeterminativi L’articolo indeterminativo “uno” (maschile) e “una” (femminile) si comportano diversamente davanti ai nomi che cominciano con vocale. Il maschile “uno” ha la variante “un” che si usa con i nomi che iniziano per vocale e perciò in questo caso non si usa l’apostrofo: “un imbuto”. Il femminile “una”, invece, si apostrofa davanti a nomi che iniziano per vocale: “un’arma”. Gli aggettivi che hanno una forma invariata tra maschile e femminile prendono l’apostrofo solo quando sono di genere femminile: “un elegante signore” - “un’elegante casa”. 4.2 Comparisons among cultures: Compare and contrast tangible products of the Italian cultures and their own (e.g., dress, toys, sports, equipment…) 1.2 Interpretive Communication: Comprehend unfamiliar text using contextual clues (e.g., including words with more than one meaning). 1.3 Presentational Communication: Write a well-organized paragraph; proofread and peer-edit paragraphs. 3.1 Connections interdisciplinary: Combine information from other school subjects with information available in the Italian language in order to complete activities. 4.1 Comparisons among languages: Recognize that vocabulary conveys different meanings in various contexts within different cultures. tecnologia e RISORSE Audio, CD-Rom: T016A, T016B, T016C, T017A, T017B, T017C Quaderno di lavoro: U1 n. 3, 4, 5, 6 nota bene tracce di LAVORO La pagina doppia destinata al Vocabolario propone una nomenclatura essenziale relativa all’ambiente scolastico: arredi, oggetti di uso comune, ragazzi e ragazze. • L’insegnante fa ascoltare i vocaboli presenti in ciascuna situazione illustrata, li ripete, mentre gli studenti/studentesse li ritrovano sulle pagine del libro. • L’ascolto dei vocaboli dal CD e la ripetizione a catena da parte dei ragazzi/e rinforza le competenze lessicali sul tema della scuola. • Gli studenti, divisi a coppie, identificano gli elementi illustrati e ne ripetono i nomi a voce alta, a turno. 16 Dal singolare al plurale • In base alle competenze già acquisite e/o con l’aiuto di brevi frasi descrittive, ne fanno una breve presentazione. Esempio: “Le studentesse sono le amiche di Federica” oppure: ”La sedia è in aula, vicino al banco”. • Al termine della presentazione di tutti i vocaboli illustrati, gli studenti inventano altre frasi sul modello di quelle elaborate: a turno uno pone una domanda, e indica il compagno/a che darà la risposta, poi si scambiano i ruoli. Esempio: “Chi c’è da- vanti alla scuola?”.“Ci sono alcuni studenti e alcune studentesse”. • L’insegnante verifica la correttezza della comunicazione e guida gli studenti a utilizzare il maggior numero possibile di vocaboli e di strutture comunicative. • In momenti o lezioni diversi, gli studenti/ studentesse ascoltano la registrazione dei dialoghi mentre seguono le battute scritte sul libro. • Poi interpretano i dialoghi a loro volta. note CULTURALI Le origini delle parole. La lavagna è stata ed è uno strumento didattico importante, tipico dell’arredo scolastico, usato per la scrittura in classe. È costituita da una lastra di ardesia, una roccia di origine argillosa di colore grigio-nero che tende a dividersi in lastre più o meno grandi. Da piccole lastre si ottengono anche tipiche tegole, per la copertura delle case, usate in Liguria e in diverse località di montagna. Il nome lavagna deriva dalla città di Lavagna, sulla Riviera di Levante in Liguria, dove esistono grandi formazioni rocciose di ardesia. Oggi nelle aule scolastiche le lavagne tradizionali sono in qualche caso sostituite dalle lavagne luminose e dalle lavagne di plastica su cui si scrive con pennarelli. Maschile singolare Maschile plurale un banco alto i banchi alti un diario elegante i diari eleganti il quaderno rosso i quaderni rossi un calendario difficile i calendari difficili il computer nuovo i computer nuovi un astuccio utile gli astucci utili Femminile singolare Femminile plurale una sedia comoda le sedie comode la mano sporca le mani sporche una classe tranquilla le classi tranquille una parola sincera le parole sincere una casa pulita le case pulite la montagna bianca le montagne bianche 17 Attività Attività attività di rinforzo national STANDARDS 2 Completa le frasi usando i pronomi personali corretti scegliendo tra i seguenti: io / tu / egli / noi / voi / essi / me / te / lui / loro. – ... sei sempre egoista con ... – La mattina ... accompagna il figlio a scuola. – Per ... farei qualsiasi cosa. – Filippo diede ... tutte le istruzioni necessarie. – Quando verrai da ... ti faremo assaggiare il nostro vino. 1.1 Interpersonal Communication: Respond to a series of instructions that involve interrelated tasks 3 1.2 Interpretive Communication: Demonstrate an increasing understanding of the cultural nuances of meaning in written and spoken language as expressed by speakers of Italian language in formal and informal settings. 1.3 Presentational Communication: Write a well-organized paragraph; proofread and peer-edit paragraphs. Perform scenes and/or recite poems or excerpt from short stories connected to a topic tracce di LAVORO 18 3.2 Intradisciplinary Connections: Access and organize information through authentic language text and media to contribute to a topic being discussed in a different class 4.1 Comparisons among languages: List and compare corresponding words with their social meanings in their particular cultures. 4.2 Comparisons among cultures: Analyze the relationship between cultural stereotyping and its implications in different cultures. 5.1 Communities school: Create a portfolio showing involvement in at least 10 activities where the Italian language was heard/ read/spoken by the student. tecnologia e RISORSE Audio, CD-Rom: T018A, T018B, T018C, T019 Quaderno di lavoro: U1 n. 7, 8, 9, 10, 11, 12 note CULTURALI Un calendario speciale: il calendario scolastico. L’anno scolastico non segue quello solare, perché si vogliono evitare le lezioni durante i mesi più caldi, luglio e agosto. Ecco perché la vita degli studenti a scuola si svolge a cavallo di due anni successivi. In Italia è stato stabilito che l’anno scolastico non duri meno di 200 giorni, da divi- dere in 3 trimestri oppure in 2 quadrimestri. Le lezioni iniziano intorno al 15 di settembre e si concludono intorno al 10 di giugno. Gli esami finali della scuola Secondaria di 1° grado e di quella superiore si svolgono nella seconda metà di giugno e per tutti hanno termine intorno al 10 di luglio. Il Diario scolastico. È uno strumento 3) Guida per didattica per l’inse2) Guida didattica l’insegnante 1B Scopi essenziali delle attività • conoscere la scansione del calendario scolastico in Italia e apprendere i termini linguistici relativi • realizzare role-play e conversazioni guidate per parlare dell’attività scolastica ed esprimere gusti e preferenze personali Suggerimenti • L’insegnante pone le domande alla classe in generale. • Ascolta le risposte degli studenti/studentesse e invita all’intervento i ragazzi/e meno intraprendenti. • I ragazzi/e lavorano in seguito, in coppia o in gruppo, sul proprio quaderno. • Al termine del lavoro, si realizza la correzione comune dei lavori. • L’insegnante invita quindi gli studenti ad osservare il calendario scolastico e a ripetere i nomi dei mesi in italiano. • Li guida poi a fare confronti con le regole del proprio Paese. • L’insegnante li guida a spiegare il motivo per cui la scuola italiana è in vacanza in un determinato giorno o periodo dell’anno (esempio: “Perché le scuole italiane sono in vacanza il 2 giugno?” “Perché è la festa civile della Repubblica”). • A questo punto si può proporre l’ascolto dei dialoghi dal CD. • La classe si divide in gruppi, ciascuno dei quali interpreta un dialogo a scelta, leggendo le battute dal libro. Le abilità e le competenze vengono rinforzate attraverso attività sul Quaderno di lavoro. si dice così indispensabile per qualsiasi studente; serve per segnare l’orario scolastico, le scadenze importanti, i compiti assegnati ecc. Ce ne sono per tutti i gusti con forme, struttura e organizzazione diverse. Le pagine sono spesso arricchite da vignette, barzellette, piccoli racconti, curiosità, aneddoti ecc. Uno dei più diffusi tra gli studenti italiani è “Smemoranda”, che ini- ziò le sue pubblicazioni nel 1978 come diario per giovani “ribelli”, controcorrente; oggi ha perduto le caratteristiche originarie pur rimanendo molto di moda, perché è arricchito da interventi e battute di comici di molto successo presso i giovani. Le abitudini sociali spesso creano frasi fatte o piccoli proverbi che sottolineano le caratteristiche di un popolo. In Italia c’è il detto: “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”, la festa natalizia per tradizione è totalmente dedicata alla famiglia, allo stare insieme in allegria, per onorare un’importante festività e condividere con i propri cari i giochi e il pranzo della festa. 19 Attività Attività tracce di LAVORO tecnologia e RISORSE Audio, CD-Rom: T020A, T020B, T021A, T021B Quaderno di lavoro: U1 n. 13, 14, 15, 16, 17, 18 Web code: 2s020, 2a021 Scopi essenziali delle attività • Costruire semplici frasi di relazione • Apprendere la terminologia per la descrizione delle parti del viso, attraverso la lettura dell’immagine Suggerimenti • L’insegnante legge gli esempi sul libro, chiede agli studenti/esse di leggere correttamente le parole e di riconoscere il significato delle relazioni: oggetto / costo / negozio. • Invita poi ragazzi a suddividersi in gruppi di tre componenti e a simulare una situazione di compere in cartoleria: I ragazzi/e pensano agli oggetti da acquistare, ne dicono i nomi, ne propongono i prezzi. • L’insegnante propone poi l’ascolto del dialogo e spiega i termini nuovi o meno noti (prenotare, lista, occorrente…). • A turno, gli studenti si alternano nei ruoli e recitano il dialogo. • L’insegnante invita gli studenti a osservare con attenzione il ritratto del bibliotecario di pagina 21 e ne guida la descrizione. • Divide poi la classe in due gruppi, ciascuno dei quali deve preparare una breve descrizione o del dipinto 1 o del dipinto 2 utilizzando i termini dati. • I gruppi presentano poi il lavoro alla classe. attività di rinforzo Cancella l’aggettivo che non è adatto al sostantivo corrispondente. – Naso: sottile / chiaro – Occhi: neri / ricci – Bocca: bionda / grande – Viso: simpatico / sciolto – Capelli: grigi / piccoli – Fronte: rotonda / alta – Orecchie: castane / grandi – Mento: sporgente / azzurro – Collo: lungo / schiacciato – busto: ovale / muscoloso – Dita: oblique / lunghe livelli di COMPETENZA Livello iniziale (Students with learning difficulties) L’insegnante invita gli studenti a disegnare un viso e copiare e trascrivere dal ritratto di Guttuso gli elementi che lo compongono sul proprio disegno. Rinforzi e approfondimenti sono presenti sul Quaderno di lavoro. Livello avanzato (Advanced Learners) L’insegnante invita gli studenti ad approfondire la nomenclatura del viso, introduce le parole “guance”, “gote”, “rughe”, “occhiaie”. note CULTURALI La storia della carta. Per scrivere i libri nel mondo antico si usavano rotoli di papiro, ottenuti dal midollo di questa pianta originaria dell’Egitto e dell’Arabia. Nel Medioevo si fece uso della pergamena, pelle di animale (pecora, capra...) opportunamente lavorata. La carta, come impasto di materiali fibrosi, fu ottenuta per la prima volta in Cina nel II secolo d.C. Essa fu introdotta in Europa dopo l’anno Mille dagli Arabi e fu usata regolarmente dalla metà del ’400 per la stampa dei libri. Dapprima si impiegaro- 20 no fibre di cotone, lino e canapa; oggi invece si utilizzano per lo più fibre legnose. Un cambiamento semantico: la penna. Nel Medioevo per scrivere si usava una penna d’oca che per le dimensioni si prestava a essere impugnata e per la punta sottile era adatta per tracciare i caratteri di scrittura. In seguito gli strumenti di scrittura cambiarono, ma la parola “penna” rimase per indicarli. Origine delle parole: Diario. La gran parte delle parole italiane deriva dal latino. Da dies (giorno) deriva diarium (con il significato di vitto giornaliero) e in seguito “registro giornaliero”. Oggi, infatti, diario vuol dire: quaderno giornaliero sul quale si registrano fatti, annotazioni e altre informazioni che si giudicano importanti. Esistono diversi tipi di diario: diario scolastico, di classe, di bordo, degli esami e così via. Giuseppe Arcimboldo. (Milano, 15271593). Si distinse per le sue pitture caricaturali con le quali rappresentava figure umane utilizzando fiori, frutta e ortaggi (Estate, Inverno) oppure oggetti, come nel caso de Il Bibliotecario. Con queste scelte bizzarre realizzava una pittura di illusione e di fantasia, nella quale il particolare contribuiva a creare l’effetto generale, secondo il gusto manierista e allegorico della fine del Cinquecento. Nel caso di questo specifico quadro si può notare come i fogli aperti di un libro creino l’impressione dei capelli e le strisce di tela di segnalibro quella delle mani. La conservazione della cultura. La necessità di conservare le opere letterarie fu avvertita, nel mondo antico, durante l’epoca ellenistica. La Biblioteca di Alessandria d’Egitto raccoglieva circa trecentomila volumi, una quantità straordinaria per quei tempi. Durante il Medioevo tutti i monasteri avevano biblioteche considerevoli e tale esempio fu seguito dalle Università. In epoca umanistica (XV secolo) nacquero le prime biblioteche pubbliche e con il passare del tempo le biblioteche diventarono strumenti fondamentali di diffusione della cultura. Oggi la tecnologia informatica consente di conservare in un semplice CD una quantità eccezionale di dati e di informazioni. 21 Cultura Cultura tracce di LAVORO national STANDARDS Lettura e descrizione delle immagini • Nel piccolo gruppo o a coppie, gli studenti/studentesse osservano le immagini e ne discutono il contenuto confrontando i diversi punti di vista • Annotano le osservazioni più significative e poi le espongono alla classe 1.1 Interpersonal Communication: Express own thoughts and opinions on topics of social and personal interests such as music, literature, the arts, and the sciences. 1.3 Presentational Communication: Prepare a research-based analysis of a current event from the perspectives of both the U.S. and Italian cultures. Sviluppo dell’attività • Gli studenti discutono sulla organizzazione della scuola nel proprio Paese, nella loro lingua madre • Avviano poi un lavoro di ricerca, con il supporto di materiale multimediale: collegamento a Internet, ricerca di immagini… per un confronto culturale tra abitudini e sistemi scolastici diversi. • Raccolgono immagini cartacee e realizzano un cartellone dove venga visualizzato il sistema scolastico italiano • Completano le diverse immagini con brevi didascalie in lingua italiana • Inviano le immagini ai pen-pals italiani (via e-mail o mediante le risorse offerte dal Sito) per verificare la correttezza della propria ricerca. Realizzano così un primo scambio relazionale e culturale. 2.2 Culture, products: Research a cultural region of the Italian culture. 3.1 Interdisciplinary Connections: Combine information from other school subjects with information available in the Italian language in order to complete activities. 3.2 Intradisciplinary Connections: Explore the role school and scholastic institutions play in the Italian culture. 4.2 Comparisons among cultures: Use authentic documents to compare costs of goods and services, wages/salaries in the home and Italian culture. 5.1 Communities school: Familiarize native speaker of the Italian language with the school community in the Italian language. 5.2 Communities lifelong: Explore an area of interest on the Internet and use them as a basis for writing reports on Italian culture. note CULTURALI L’arredo scolastico tra scuola primaria e scuola superiore. Ogni scuola si caratterizza per gli utenti che se ne servono e non solo per le scelte didattiche e per le finalità formative. Anche l’organizzazione dell’istituto deve tener conto dell’età degli allievi, per poter fare le scelte opportune per un migliore funzionamento della comunità. Il servizio di mensa, ad esempio, tiene conto dell’età evolutiva degli studenti per poter garantire una dieta con potere nutritivo adeguato al momento della crescita. È noto infatti che il peso corporeo incide sulle quantità che devono essere consumate. Le strutture funzionali dei locali e dei servizi devono essere adeguate agli allievi. I banchi delle scuole elementari devono essere più bassi e le sedie funzionali alla struttura fisica dei giovani. Alcune volte per convertire scuole elementari in istituti per studenti dei livelli superiori, si sono do- 22 tecnologia e RISORSE Audio, CD-Rom: T022 Quaderno di lavoro: U1 n. 19, 20 Web code: 2s022 vuti adeguare i servizi igienici, alzando, per esempio, i lavabi. Le aule della scuola primaria: laboratorio di manualità. Ci si accorge subito, quando si entra in un’aula di scuola primaria, non solo dall’altezza dei banchi e delle sedie, ma dallo stato delle pareti e, in qualche caso, dai vetri delle finestre. Le pareti sono ricoperte dei lavori degli allievi: disegni, manifesti, fogli grandi con indica- zioni di note di comportamento, regole didattiche, obiettivi didattici ecc. La scuola primaria deve sviluppare la manualità dei piccoli allievi; si giudica anche importante che vi sia un richiamo visivo di quello che è stato realizzato e di quello che è necessario fare. Il richiamo visivo è un forte ausilio a imparare, a memorizzare, a convincersi di un’idea. Inoltre, la vivacità dei colori alle pareti rende più accogliente e piacevole per i bambini l’ambiente in cui trascorrono buona parte della loro giornata. Nel periodo di Natale, poi, si aggiungono altri ornamenti ai vetri delle finestre: Babbo Natale, stelline, festoni, disegni, alberi addobbati e così via. Una grande festa come il Natale diventa grandissima per i bambini e occorre quindi arricchire l’ornamento dell’aula. La disposizione dei banchi. A volte, scelte esteriori possono diventare significa- tive perché si riesce a trasmette un’informazione di valore più profondo. Normalmente l’arredo di un’aula scolastica italiana è composto dalla cattedra e dai banchi individuali degli studenti. I banchi, di solito, sono disposti in file diverse di due banchi rivolti verso la cattedra. Ma questa disposizione viene giudicata troppo tradizionale perché presuppone che l’unico metodo didattico utilizzabile sia quello della “lezione frontale”, cioè la spiegazione dell’insegnante e la successiva verifica dell’avvenuto apprendimento dell’allievo. Gli insegnanti che contestano questo metodo didattico scelgono la disposizione dei banchi “a ferro di cavallo” intorno alla cattedra per facilitare un confronto diverso con gli studenti, fondato su un ruolo paritario tra tutti i partecipanti alla lezione, che diventa un confronto, un dibattito d’approfondimento, molto più stimolante ed educativo. 23 Cultura Cultura tracce di LAVORO tecnologia e RISORSE Audio, CD-Rom: T024 Quaderno di lavoro: U1 n. 21, 22 Web code: 2s024 Lettura e descrizione delle immagini • In momenti e in lezioni diverse, l’insegnate legge alla classe i contenuti delle due pagine di Cultura Italiana, invitandoli a seguire la lettura sul libro e a osservare le immagini corrispondenti. • Gli studenti/studentesse osservano e discutono il contenuto delle immagini, confrontando le diverse interpretazioni. • L’insegnante guida la conversazione, per avviare un primo confronto fra l’organizzazione della Scuola Superiore in Italia e nel proprio Paese. livelli di COMPETENZA Livello iniziale (Students with learning difficulties) L’insegnante propone agli studenti di fare una piantina della classe e di scrivere il nome dei compagni su ciascun banco. Livello avanzato (Advanced learners) L’insegnante invita gli studenti con maggiore competenza linguistica a simulare un dialogo fra un insegnante di matematica e un insegnante di chimica. Sviluppo delle attività • Invita i ragazzi a raccogliere immagini di ambienti e attività della propria Scuola, per realizzare due pagine di presentazione, nella loro lingua madre. • L’osservazione delle pagine del loro libro sulla Scuole superiore in Italia offrirà l’idea su come organizzare la presentazione del proprio lavoro. • Gli studenti/studentesse inviano le pagine di prsentazione della propria scuola ai pen-pals italiani (via e-mail o mediante le risorse offerte dal sito) per una reciproca conoscenza delle diverse realtà scolastiche. sull’andamento scolastico dei loro ragazzi. Le scuole hanno interesse, per obbligo di legge, che i genitori siano informati e prendono iniziative per assicurare tale informazione. Alcune scuole sono già ricorse all’informatica, che consente alle famiglie di collegarsi a un sito da cui essere informate sulle valutazioni dei loro figli. Sono casi isolati. Normalmente gli strumenti più usati sono: il pagellino, che ogni mese o due, dà ai genitori le valutazioni numeriche di tutte le materie; il libretto dei voti, sul quale ciascun insegnante segna e firma i voti attribuiti in tutte le prove. note CULTURALI I passaggi di ciclo e la difficoltà d’ambientamento. Lo studente, quando segue un corso di studi, poco alla volta si abitua e si adegua all’ambiente che frequenta e così passare da una classe a quella successiva non comporta problemi e difficoltà, anche perché i compagni rimangono gli stessi e in genere anche gli insegnanti non cambiano. I problemi sorgono quando si cambia ciclo scolastico: si trovano compagni diversi, bisogna confrontarsi con una scuola di livello superiore. Interviene allora quello stato psicologico che viene definito ansia del cambiamento, che suscita apprensione o preoccupazione e, in qualche caso, paura. Bisognerebbe abituare i giovani a dominare situazioni del genere attraverso un’autoanalisi delle proprie capacità, che li renda più consapevoli dei propri punti di for- 24 za e di quelli di debolezza. Questa conoscenza di sé li spingerebbe a non temere il cambiamento, e a gestire meglio le difficoltà che eventualmente incontrano. Molte scuole, oggi, conoscendo questa situazione, organizzano iniziative di “accoglienza”, che mirano ad aiutare gli studenti in difficoltà non solo psicologica, ma anche didattica. Si prendono, infatti, iniziative per aiutare chi nei test d’ingresso ha avuto esito poco soddisfacente. La lezione frontale e i nuovi strumenti. Molti insegnanti giudicano la lezione frontale un metodo didattico antiquato e non molto efficace e tendono quindi a limitarla, se non ad escluderla del tutto. La soluzione migliore è forse una scelta di compromesso. È indubbio che in certe circostanze essa sia ancora valida, perché consente all’insegnante di ricorrere alla sua esperienza per proporre un modello di impostazione, di dimostrazione, di esposizione delle proprie idee, di organizzazione del discorso. Ma esistono modi diversi di intervento per accrescere le conoscenze e le abilità dei ragazzi. Una ricerca collettiva su Internet o ricerche differenziate su un argomento complesso, l’assegnazione di una lezione a un allievo che ne faccia un’esposizione alla classe, una lettura comune seguita da dibattito sono soluzioni che rendono meno noiosa la lezione e sollecitano tutti gli studenti a partecipare alla discussione in classe. Il pagellino e il libretto dei voti. Oggi le famiglie sono molto più partecipi della vita scolastica dei loro figli. Quando devono scegliere una scuola si informano, vanno a visitare le strutture: vogliono fare una scelta buona, la migliore possibile per i loro figli. L’interesse con il tempo non diminuisce e perciò chiedono informazioni La comunicazione con i genitori. Un sistema meno freddo e distaccato per informare i genitori su come vanno i loro figli a scuola è il colloquio con gli insegnanti. In questi incontri l’insegnante non dà solo un’indicazione numerica, ma esprime un parere sul metodo di studio del ragazzo, sull’impegno profuso, sul comportamento, sull’evoluzione della sua personalità. L’insegnante chiede anche informazioni sull’atteggiamento dello studente fuori della scuola, sul rapporto con i genitori ecc. In questa maniera insegnanti e genitori collaborano nell’aiutare i ragazzi a crescere bene. 25 Connessioni Laboratorio national STANDARDS national STANDARDS 1.1 Interpersonal Communication: Express own thoughts and opinions on topics of social and personal interests such as music, literature, the arts, and the sciences. 1.2 Interpretive Communication: Read a story and represent sequence of events through pictures, words, music, drama 1.3 Presentational Communication: Students make brief presentations to their class in Italian language on topics that have been studied; write, review and edit own writing with teacher guidance. 1.2 Interpretive Communication: Read articles from Italian magazines and newspapers, and write critical review. 1.3 Presentational Communication: Recite poems and perform scenes or excerpt from short stories connected to a topic from other disciplines such as social studies, the sciences, or the arts. 2.2 Culture, products: Read with understanding written materials in Italian language (e.g., current periodicals) about social, political and economic issues pertinent to the Italian culture. 3.1 Interdisciplinary Connections: Discuss topics from other school subjects in Italian language, including political and historical concepts, worldwide health issues, and environmental concerns. 3.1 Interdisciplinary Connections: Combine information from other school subjects with information available in the Italian language in order to complete activities. 3.2 Intradisciplinary Connections: Access and organize information through authentic language text and media to contribute to a topic being discussed in a different class 3.2 Intradisciplinary Connections: Demonstrate a knowledge of the impact of Italian language and culture on the development of western ideas on the arts, letters and sciences 5.2 Communities lifelong: Explore an area of interest on the Internet and use them as a basis for writing reports on Italian culture. 5.1 Communities school: Use Italian language to request information about subjects heard/ read/spoken by the student. tracce di LAVORO • L’insegnante avvia una conversazione preliminare sulla comunicazione multimediale e invita i ragazzi/e a parlare, nella propria lingua madre, delle loro esperienze al riguardo. • Gli studenti osservano la postazione informatica rappresentata, analizzano le immagini e nominano tutti gli elementi nella propria lingua madre. • Lavorano poi in coppia e, a turno, nominano un elemento della postazione informatica nella propria lingua madre e trovano il termine italiano corrispondente (quando esiste). • Raccolgono immagini di strumenti e prodotti multimediali (macchine fotografiche e fotografie; videocamere e filmati, computer, CD, DVD...). • Con le immagini trovate, realizzano car- 26 tecnologia e RISORSE Audio, CD-Rom: T026A, T026B Quaderno di lavoro: U1 n. 23 Web code: 2c026 telloni in cui riassumono i risultati della ricerca effettuata e li presentano alla classe in italiano. • L’ascolto e l’interpretazione, a turno, del dialogo, rinforza il vocabolario. • Dopo queste fasi di lavoro, la classe può realizzare le attività proposte nella pagina di Laboratorio: l’insegnante guida la classe a comprendere le istruzioni di lavoro e li sostiene nella presentazione del lavoro alla classe. note CULTURALI La foto scolastica. In tutte le case circolano vecchie foto scolastiche un po’ ingiallite che ritraggono genitori, in qualche caso nonni. Si assomigliano tutte perché, nonostante il passare degli anni, gli studenti di una classe si presentano in modo identico: giovani inesperti ma pieni di vitalità e desiderosi di crescere. Solo da adulti si riesce a capire il valore di una vecchia foto che fa guardare al passato con nostalgia e rimpianto. Nell’osservare quelle foto ci si meraviglia dei cambiamenti, ma anche di qualche conferma: la pettinatura disordinata, il sorriso ironico, la posizione delle braccia, e così via. Ancora oggi si usa il rituale delle foto di classe: si scende in giardino, classe per classe, con l’insegnante di ruolo in quell’ora, si procede allo scatto, si richiedono pose con pochi compagni, amici del cuore, quindi si ritorna in classe. Il servizio fotografico d’istituto. Un istituto scolastico ha una vita di comunità che prevede occasioni importanti che tutti reputano giusto immortalare su fotografie-ricordo. Un torneo sportivo interscolastico, la festa di chiusura dell’anno scola- stico, la premiazione dei vincitori dei tornei sono occasioni significative che vengono riprese con un servizio fotografico interno, realizzato per lo più con macchine digitali. Un’occasione molto importante è la consegna del diploma e del certificato dell’Esame di Stato finale agli studenti dell’ultimo anno da parte del Presidente della Commissione. 27 Attività Attività tracce di LAVORO national STANDARDS Scopi essenziali delle attività 5 (v. p. 21) • memorizzare un testo musicato e ricavare conoscenze culturali e competenze linguistiche. Suggerimenti • l’insegnante fa ascoltare più volte il testo registrato, si assicura che gli studenti ne comprendano il significato generale. • Gli studenti applicano ciò che hanno imparato, eseguendo gli esercizi proposti, in coppia e individualmente. Scopi essenziali delle attività 6 • Conoscere elementi di cultura italiana attraverso testi e canzoni e ricavarne conoscenze culturali e competenze linguistiche Suggerimenti • L’insegnante propone l’ascolto della canzone di Biagio Antonacci, poi ne spiega i termini e guida i ragazzi/e alla comprensione del contenuto generale, con domande e suggerimenti (esempio: Che cosa dobbiamo imparare? A te piace viaggiare? Quali lingue conosci? ecc.). • Propone poi le attività e si sofferma sulle conoscenze storiche, che legge e spiega agli studenti. • Spiega poi le attività relative a queste pagine sul Quaderno di lavoro e le assegna come compiti a casa. • A scuola, durante la lezione successiva, ne propone la correzione. 1.1 Interpersonal Communication: Respond to a series of instructions that involve interrelated tasks 1.2 Interpretive Communication: Demonstrate an increasing understanding of the cultural nuances of meaning in written and spoken language as expressed by speakers of Italian language in formal and informal settings. 1.3 Presentational Communication: Write a well-organized paragraph; proofread and peer-edit paragraphs. Perform scenes and/or recite poems or excerpt from short stories connected to a topic 3.1 Interdisciplinary Connections: Combine information from other school subjects with information available in the Italian language in order to complete activities. 3.2 Intradisciplinary Connections: Have informed discussion based on knowledge gained through the use of resources available to them in Italian language. 4.2 Comparisons among cultures: Compare nuances of meanings of words, idioms, and vocal inflections in Italian language and their own. Compare and contrast seasons and weather conditions of the Italian countries. 5.1 Communities lifelong: Listen to music, sing song from Italian culture. note CULTURALI Biagio Antonacci (1963). Nasce a Milano e manifesta ben presto un grande interesse per la musica. Suona la batteria negli anni giovanili, comincia poi a comporre canzoni che, per il loro valore artistico, gli fanno ottenere un primo contratto discografico. La prima grande affermazione è nel 1992 con la canzone Liberatemi, un successo per merito di un motivo intenso, passionale e ritmato, capace di conquistare il grande pubblico. Di anno in anno i suoi dischi incontrano sempre più il favore del pubblico grazie anche all’impegno sociale del cantante e alla sua sensibilità. Antonacci si è creato un pubblico affezionato che apprezza la sua produzione. Tra le sue canzoni più famose: Mi fai stare bene e Ritorno ad amare. 28 tecnologia e RISORSE Audio, CD-Rom: T028, T029A, T029B Quaderno di lavoro: U1 n. 24, 25, 26, 27 Web code: 2h028, 2l029 L’obbligo scolastico. Nelle società moderne di oggi l’istruzione di base da diritto si è trasformato in dovere perché la società, per il benessere di tutti, ha bisogno di cittadini che siano in grado di svolgere i compiti necessari per far funzionare al meglio l’organizzazione dello Stato. Addirittura diventa una colpa quella dei genitori che non rispettano l’obbligo di mandare i figli a scuola. L’origine delle parole: Liceo – Laurea. Il Liceo è una scuola superiore che prepara alla frequenza dei corsi universitari. Il suo nome deriva dalla scuola filosofica fondata da Aristotele ad Atene nel 335 a.C., vicino al Tempio di Apollo Licio, in seguito ha assunto il significato di scuola d’alto livello per educare i giovani. La Laurea è il titolo accademico rilasciato dalle Università. Il nome deriva dalla corona d’alloro con la quale venivano incoro- nati i generali vittoriosi e i poeti, a indicare eterna gloria, a somiglianza delle foglie dell’alloro che rimangono sempre verdi. La fraseologia del verbo essere Le frasi interrogative I ministri. Coloro che hanno il compito di amministrare lo Stato si servono di “ministri”, cioè funzionari di fiducia ai quali affidano compiti di gestione di un settore o “ministero” (finanze, politica estera, economia ecc.). Il verbo “essere” viene usato per costruire frasi fatte che sono tipiche del linguaggio quotidiano. • Essere in grado: essere capace • Essere in gamba: essere bravo • Essere in compagnia, in collera, in torto, in difficoltà... Anche la lingua italiana per le proposizioni interrogative ricorre all’inversione di soggetto e di verbo. È vero che spesso nell’uso corrente il soggetto viene eliminato, ma se si usa il soggetto viene posto dopo il predicato verbale. Esempio: Tu sei stato attento durante la lezione. – Sei stato tu attento durante la lezione? nota bene 29 Struttura della lingua Verifica national STANDARDS national STANDARDS 1.2 Interpretive Communication: Identify idiomatic expressions appropriate to a given situation in the Italian language. 1.1 Interpersonal Communication: Respond to a series of instructions that involve interrelated tasks 1.3 Presentational Communication: Extract information from tables; recognize and use grammatical rules. 1.2 Interpretive Communication: Give oral / written reports or presentation. Write, rewiew and edit own writing. 4.1 Comparisons among languages: Recognize noun and verb forms and how they function in the Italian language in relation to comparable elements in English. 2.1 Presentational of culture: Interpret and respond appropriately to verbal and nonverbal cues and body language. 3.1 Interdisciplinary Connections: Combine information from other school subjects with information available in the Italian language in order to complete activities. 4.2 Comparisons among cultures: Compare nuances of meanings of words, idioms, and vocal inflections in Italian language and their own. 4.1 Comparisons among languages: List and compare corresponding words with their social meanings in their particular cultures. Recognize that vocabulary conveys different meanings in various contexts within different cultures. 5.1 Communities school: Teach some of the Italian language to peers or younger children. 5.1 Communities lifelong: Establish or maintain interpersonal relations with speakers of Italian language 4.2 Comparisons among cultures: Compare and contrast tangible products of the Italian cultures and their own. Analyze the relationship between cultural stereotyping and its implications in different cultures. tracce di LAVORO Struttura della lingua La pagina riassume le tabelle degli articoli determinativi e indeterminativi, con le relative regole grammaticali e ortografiche. Si ripropone anche l’uso dei pronomi personali in funzione di soggetto o di complemento. Le tabelle riprendono solo gli aspetti emersi nel corso dell’Unità. La pagina è strutturata in modo da poter essere ingrandita e utilizzata come tabellone murale per la consultazione in classe. Ciascuno studente/studentessa può richiederne la fotocopia per la consultazione individuale. Il box “Ricordi” ha lo scopo di riprendere contenuti o formule di comunicazione affrontate in precedenza con gli studenti che già hanno seguito corsi precedenti di lingua italiana; serve per attivare competenze comunicative essenziali per chi invece segue per il primo anno il corso di italiano. Verifica Le pagine di verifica sono organizzate secondo i criteri: • della gradualità • della possibilità di valutazione e misura- 30 soluzioni VERIFICHE Comprensione 1 In settembre – 2 Davanti a scuola – 3 Molto interessante – 4 La cugina di Fede e Ste – 5 Chris – 6 Bravo – 7 In aula – 8 Attenti – 9 Lisa – 10 Alla lezione di italiano Vocabolario 1b – 2d – 3e – 4a – 5c zione delle competenze della classe e dei singoli studenti/studentesse da parte dell’insegnante • della opportunità offerta allo studente di autovalutare conoscenze e livello di competenza Le prove riguardano gli aspetti della lingua sviluppati nell’Unità: • comprensione • lessico • grammatica e sintassi • cultura La pagina destinata alla verifica può essere utilizzata come mock test, ossia come attività di preparazione al test di verifica vero e proprio. Altre proposte di Verifica sono contenute nel CD allegato alla Guida operativa per l’insegnante. Ogni pagina di verifica è riportata su trasparente per consentire una valutazione/correzione di classe e per favorire il confronto e l’apprendimento cooperativo. La valutazione è espressa in quinti per definire il punteggio “di misurazione”, come spiegato in Guida. Strutture una, gentile, noi, gli, i, un, il, voi, io, tu, lui, un, io, il, voi livelli di COMPETENZA Livello iniziale (Students with learning difficulties) L’insegnante propone di costruire un albero di Natale usando carta colorata e oggetti che possano addobbarlo. Comunicazione metalinguistica (Multiple intelligences) Informatica – multimediale L’insegnante invita gli studenti a comuni- care per e-mail con studenti italiani e chiedere quali sono le tradizioni più consuete durante il periodo natalizio in Italia e descrivere quelle del proprio Paese. Cultura 1 In settembre – 2 Sette – 3 A giugno – 4 Sì – 5 Dalla fine di dicembre di gennaio tecnologia e RISORSE Audio, CD-Rom: VT31 Quaderno di lavoro: U1 n. 28, 29, 30 Web code: 2e030 31