1
Mirtilli Morgana - Claudia Boselli - Mara Saviotti
Corso di lingua italiana per la Scuola Superiore
E
T
N
A
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GUIDA DI
G
E
S
N
DATTICA PER L’I
1) Guida didattica per l’insegnante 1B
PROGETTO CURRICOLARE DI LINGUA ITALIANA
EDITRICE LA SCUOLA
Illustrazioni:
PER LA SCUOLA MEDIA SUPERIORE
coordinamento editoriale:
Elettra Riolo
ESTENSORI DELL’OPERA
Mirtilli Morgana, Project Leader
Claudia Boselli
Mara Saviotti
COLLABORATORI
Pietro Cuva, Maria Grazia Fumagalli,
Chariss Johnson, Gabriella Manzoni
Hanno contribuito alla realizzazione di:
Quaderno di lavoro, Guide per l’insegnante,
Vocabolario, Portfolio
Indice
Paolo Casari
CD-ROM ALLEGATI
Coordinamento tecnico:
REALIZZAZIONE
Studio Arcobaleno s.r.l.
sito: http://www.studio-arcobaleno.it
Coordinamento interno:
Sonia Beretta
Redazione:
Chiara Visconti
Progetto grafico e copertina:
CONSULENTI
Barbara Galimberti, Alessia Zucchi
Mary Ann M. Hansen, Ph.D.
Impaginazione:
State World Language Consultant,
Connecticut Department of Education
Antonella Borrelli, Gloria Cerati,
Sabrina Prost
Alessia Cesana
Presentazione metodologica
Registrazioni audio:
Studio Sinergy Midi, Milano
Speaker:
SITO: www.ciaoit.com
Coordinamento tecnico:
Il progetto
L’approccio comunicativo-funzionale
Funzioni comunicative attivate
La problematizzazione delle esperienze
Struttura ciclica dell’apprendimento
Criteri di verifica e valutazione
Gloria Cerati, Nicola Soggia
Tavola degli obiettivi
Massimo Braccialarghe, Paola Marini
Studio Arcobaleno, Archivio La Scuola
Acknowledgments
Now that the Course of Italian [email protected] for 9-12 is ready to be distributed in the United States, we would like to thank those
who helped us make it possible. First of all we thank the teachers of Italian. Their observations and comments, along with their
questions and reports related to the teaching plans helped clarify aspects of the teaching of Italian to students in the United States.
To them we extend our warm thanks in the hope that we have responded to their needs and requests.
Unità 4:
VI
The Authors
5
Unità 6:
8
Unità 7:
IX
X
XII
XLII
XLIV
Piano delle lezioni
132 Unità 7
Unità 8:
XLVI
Piano delle lezioni
152 Unità 8
Unità 9:
XLVIII
Piano delle lezioni
172 Unità 9
Unità 10:
L
Piano delle lezioni
192 Unità 10
Unità 11:
LII
Piano delle lezioni
212 Unità 11
Unità 12:
XVIII
XX
XXII
XXIV
XXV
XXVI
XXVIII
XXIX
XXX
XXXI
Il diario di Federica
Il diario
Unità 1:
XL
Piano delle lezioni
112 Unità 6
Indice
Unità di apertura:
XXXVIII
Piano delle lezioni
92 Unità 5
Struttura generale
Warm up: pagine di apertura
Gioco dei ruoli
Vocabolario
Attività
Cultura italiana
Connessioni
Prospettive di lavoro
Il teatro nello studio della lingua straniera: riflessioni
Laboratorio
Struttura della lingua
Verifica
Le rubriche
Funzioni, cultura, grammatica
Indice dei contenuti grammaticali
Strumenti di verifica
CD-Rom: installazione e utilizzo
La guida didattica
Gli autori
Preface
Indici
XXXVI
Piano delle lezioni
72 Unità 4
Unità 5:
Piano dell’opera: secondo volume 1B
Organizzazione dell’unità
Finally, we would like to thank the students and teachers who will use this course. We ask them to participate in this project by
sending their observations and comments.
XXXIV
Piano delle lezioni
52 Unità 3
Struttura del Progetto e riferimenti
We are deeply grateful to the project’s two scientific consultants: Mary Ann Hansen, Ph.D., World Language Consultant at the
Connecticut State Department of Education, whose knowledge of school curricula and frameworks/standards for the teaching of
foreign languages in the United States was fundamental; Tina Rella, Ph.D., Adjunct Professor of Italian at Nassau Community College
in New York and Executive Director of the Italian American Committee on Education (New York, New Jersey, Connecticut), for her
methodological and educational expertise concerning the overall structure of this project, as well as her specific suggestions on lesson
planning.
© Copyright by Editrice La Scuola, Brescia, 2005
sito: http://www.lascuola.it
sito operativo: http://www.ciaoit.com
Via Luigi Cadorna, 11 – 25124 Brescia
Tel. +39 030 29931
Stampa Officine Grafiche «La Scuola», Brescia
Unità 3:
Organizzazione del programma
A special thanks goes to Maria Vittoria Cifone, Ed.D., who, as director of the Education Office of the Italian Consulate General in
New York in the years 1995-2001, supported with enthusiasm the first workshops for the teachers of Italian in the United States.
Her encouragement of new initiatives and perspectives stimulated us in the process of developing this project. Guided by her
graduate research at the Harvard School of Education and her professional experience first in New York and then in Los Angeles and
San Francisco, Dr. Cifone’s criticisms and comments throughout our work were invaluable to our understanding of foreign language
learning within the United States educational system.
Unità 2:
Piano delle lezioni
32 Unità 2
Obiettivi generali
Contenuti standard
Indicazione dei Goals
Communication
Cultures
Connections
Comparisons
Communities
Referenze fotografiche:
Tutti i brani riportati da opere già pubblicate sono adattati e ridotti. L’Editore è a disposizione degli aventi diritto non potuti reperire e per eventuali omissioni o errori di attribuzione. I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento totale o parziale, con qualsiasi mezzo (compresi i microfilm), sono riservati per tutti i
Paesi. Fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15% di ciascun volume dietro pagamento alla SIAE del compenso previsto dall’art. 68, comma 4, della legge 22 aprile 1941 n. 633 ovvero dell’accordo stipulato tra SIAE, AIE, SNS e CNA, CONFARTIGIANATO, CASA, CLAAI, CONFCOMMERCIO, CONFESERCENTI il 18 dicembre 2000. Le riproduzioni ad uso differente da quello personale potranno avvenire, per un numero di pagine non superiore al 15% del presente volume, solo a
seguito di specifica autorizzazione rilasciata da AIDRO, via delle Erbe n.2, 20121 Milano, telefax 02.809506, e-mail [email protected]
IV
LIV
Piano delle lezioni
232 Unità 12
Unità 13:
LVI
Piano delle lezioni
252 Unità 13
Unità 14:
LVIII
Piano delle lezioni
272 Unità 14
Unità 15:
LX
Piano delle lezioni
292 Unità 15
Unità di riepilogo:
312 Il gioco del poeta
314 Biografie
XXXII
Breve storia della Letteratura italiana
LXIII
Piano delle lezioni
12 Unità 1
III
Presentazione metodologica
Il progetto
Il Progetto sviluppa apprendimento a
partire da problemi, guida a individuare
strategie di risoluzione per attivare e formare negli studenti una mentalità critica.
L’apprendimento non è dunque solo una
semplice acquisizione di conoscenze, ma si
sviluppa attraverso la progettazione di un
L’approccio comunicativo-funzionale
Lo studio di una lingua straniera si differenzia dalle modalità di apprendimento
della lingua madre e comporta complessi
problemi di analisi scientifica, di impostazione metodologica e di tecnica didattica.
Si tratta di un insieme di processi articolati attraverso una varietà di interventi e di
attività, in base all’esito che si vuole conseguire. In tale direzione si sono mossi tutti gli studi sulla comunicazione nella sua
complessità, che comporta:
• una conoscenza del codice, competenza linguistica, quale prerequisito indispensabile, ruolo centrale, ma non separabile dagli usi che ne vengono fatti;
• una conoscenza dell’uso del codice,
competenza comunicativa, che non si
limita al puro e semplice scambio di messaggi standard, ma declina la comunicazione in rapporto a situazioni concrete e
fa uso anche di codici non verbali;
• una conoscenza del sistema di valori,
rapporti sociali e socioculturali tipici della cultura in questione, competenza
interculturale. Un Progetto educativo
globale, infatti, ha il compito di favorire
una comparazione interculturale e
interlinguistica.
La diffusa consapevolezza del valore dell’approccio funzionale-comunicativo ci
ha indirizzato su linee di ricerca in cui la
comunicazione occupa un posto di rilievo.
La competenza comunicativa, infatti,
non si risolve esclusivamente nell’acquisizione di conoscenze tecniche, ma consiste
nel pieno soddisfacimento di bisogni relazionali e psicologici che attivano le motivazioni all’apprendimento, componente
affettiva.
Funzioni comunicative attivate
Cercare di ottenere/persuadere:
• suggerire un’azione
IV
piano di lavoro che preveda due momenti
essenziali:
• una prima fase volta alla trasmissione
della specifica conoscenza e dell’uso delle informazioni nel generare procedure
di risoluzione del “problema” posto;
• una seconda fase che renda sempre più
autonoma l’elaborazione dei processi
implicati nel giungere al risultato finale.
Nella strategia di una didattica funzionale
dell’apprendimento, l’adozione delle procedure non è mai lasciata al caso, ma si inserisce in una logica curricolare che pone anche obiettivi formativi ed educativi, nell’ottica di una progettazione consapevole
della crescita e dell’evoluzione degli allievi.
I riferimenti metodologico-didattici sono caratterizzati dai seguenti aspetti:
• Dimensione ludica
• Problem solving
• Strategie euristiche e semi-euristiche
• Partecipazione comunicativa /
uso della lingua in situazione
I PERCORSI DI INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO
funzioni
varietà
assumono come riferimenti:
dell’alunno
• la centralità
del processo
• lo sviluppo della creatività
• l’interdisciplinarità, la multimedialità, l’integrazione dei linguaggi
• la gradualità e la ciclicità del curricolo
• l’attualità
• la cultura “di arrivo” e gli scambi interculturali
La lingua appresa diventa uno
STRUMENTO FORMATIVO
che determina
• lo sviluppo delle relazioni
• la ricchezza di comunicazione
• chiedere di fare qualcosa
• invitare a fare qualcosa
Dissuadere:
• avvertire di non fare qualcosa
• istruire, dirigere gli altri nel fare qualcosa
Proporre, invitare, ordinare, imporre, chiedere di tacere, chiedere di ripetere.
Socializzare:
• formule di cortesia
• salutare
• presentare/rsi, essere presentati
• lasciarsi
• attirare l’attenzione
• felicitarsi
• rallegrasi
• lamentarsi
• compiangere
• ringraziare
Esprimere o ricercare atteggiamenti intellettuali e morali
• esprimere accordo/disaccordo, capacità/
incapacità, certezza/incertezza
• rimpianto, indifferenza, gradimento, non
gradimento, approvazione/apprezzamento, disapprovazione
• negare qualcosa
• accettare/declinare offerta o invito
• offrirsi di fare qualcosa
• dare/chiedere permesso
• scusarsi
Esprimere emozioni personali:
• positive: piacere, soddisfazione, sorpresa, appagamento, meraviglia, ammirazione, fascino, affetto, amore, preferenze, desideri…
• negative: fastidio, dispiacere, insoddisfazione, ansietà, preoccupazione, delusione…
Dare e ricevere informazioni fattuali:
• identificare/denominare
• descrivere
• riferire/narrare
• enumerare
L’educazione
linguistica
La problematizzazione delle esperienze
Il Progetto del corso muove dall’importanza che assumono, in un processo di
apprendimento logico-linguistico, non
solo la comprensione e la produzione linguistica, ma anche l’organizzazione concettuale e la capacità di strutturare conoscenze e competenze mediante il loro riutilizzo flessibile e creativo. Il principio di
fondo diventa la problematizzazione
delle esperienze attraverso un orientamento metodologico che procede dal
problem solving al problem setting.
Tale orientamento è attento alla modalità
con cui l’adolescente si “costruisce” il
problema e la sua soluzione, offrendo,
Struttura ciclica dell’apprendimento
viene considerata nella sua dimensione globale e formativa e, pur proiettandosi alla conoscenza/uso di
una lingua diversa dalla propria, mantiene la continuità delle esperienze:
• affettive
• cognitive
• verbali / non verbali
L’ intervento educativo, pertanto, è ad ampio raggio e si lega alla crescita di:
• sviluppo cognitivo
• competenza comunicativa
area didattica
• relativismo culturale
• prospettiva interdisciplinare
• pluralismo umano e culturale
• scoperta di identità e di diversità
area relazionale
• valorizzazione delle diversità
• crescita della responsabilità
individuale e nel gruppo
}
}
Criteri di verifica e di valutazione
I criteri ai quali si fa riferimento affinché un
insegnante possa valutare correttamente e
in modo attendibile l’efficacia e la completezza del processo dei propri studenti sono:
• la componente socioculturale degli allievi (età, status delle famiglie, provenienza etnica, conoscenza o uso in famiglia della lingua straniera);
• i dati in ingresso (analisi della situazione iniziale);
• lo sviluppo cognitivo degli alunni rispetto ai dati d’ingresso.
però, elementi e materiale linguistico
adatti alla costruzione e alla soluzione
stessa.
Allo studente sono forniti gli strumenti
per la rielaborazione autonoma, le attività didattiche proposte richiedono dunque la messa in gioco di un pensiero produttivo e determinano una forte spinta
verso la creatività. I “problemi” suscitati
nelle Unità Didattiche sono significativi
per gli adolescenti e ipotizzano situazioni
che richiedono la messa in gioco delle conoscenze precedenti, ma anche la produzione originale di prospettive di conoscenza.
I test di verifica prevedono:
• l’indagine preventiva delle conoscenze degli alunni;
• l’osservazione sistematica del processo di apprendimento;
• l’utilizzo di tecniche varie e differenziate di misurazione.
Anche per la valutazione-verifica viene
mantenuto il criterio di personalizzazione/
flessibilità delle attività e di puntuale attenzione alle abilità che si intende valutare.
In tal senso i “test di misura” obbediscono
Una struttura “ciclica”, a spirale è un
modello che consente allo studente di
tornare più volte su un certo aspetto della lingua, di utilizzare in contesti diversi
una funzione linguistica, oppure di usare
più funzioni in uno specifico contesto,
tramite “revisioni” e integrazioni che
permettono di riesaminare e arricchire ciò che è già stato acquisito. “[email protected]” realizza un curricolo di educazione linguistica, strutturato in forma
ciclica per la varietà delle proposte didattiche e per la scansione graduata nel
tempo, accompagnata da “riprese” di temi, obiettivi e funzioni a livelli di competenza più elevati. Si coniugano la novità
con le conoscenze pregresse, in modo da
produrre acquisizioni progressive che vanno a riorganizzare continuamente il campo cognitivo, attraverso una rete concettuale sempre più articolata.
a caratteristiche di:
• validità, determinata dal grado in cui
un testo “misura” realmente ciò che si
vuole misurare, nel caso della competenza linguistica;
• affidabilità, nel senso che i test non sono ambigui;
• accettabilità, in quanto i test corrispondono ai vari “livelli di analisi linguistica”.
Una frase, ad esempio, deve risultare accettabile in tutti i suoi aspetti (semantico
e sintattico) e non solo parzialmente, in
base a un solo criterio.
V
Tavola degli obiettivi
I descrittori riportati nelle tabelle sono stati costruiti sul modello dei progress indicators (performance standards) proposti dal documento
nazionale che definisce le Goal Areas: Standard for Foreign Language Learning in the 21st Century, note come le cinque C’s of
foreign language education: Communication, Cultures, Connections, Comparisons and Communities.
OBIETTIVI GENERALI
(Goal Areas)
1
2
3
COMMUNICATION
Communicate in at least
one language other than
English
CONTENUTI STANDARD
(Content Standards)
1.1 Students engage in conversations, provide and obtain information,
express feelings and emotions, and exchange opinions. (Interpersonal)
1.2 Students understand and interpret written and spoken Italian on a variety
of topics. (Interpretive)
1.3 Students present information, concepts, and ideas to an audience of
listeners or readers on a variety of topics. (Presentational)
CULTURES
Gain knowledge and
understanding of other
cultures
2.1 Students demonstrate an understanding of the relationship between the
practices and perspectives of Italian culture. (Practices)
2.2 Students demonstrate an understanding of the relationship between the
products and the perspectives of Italian culture. (Products)
CONNECTIONS
Make connections
with other areas of study
and acquire information
3.1 Students reinforce and further their knowledge of other disciplines
through the study of Italian language and culture. (Interdisciplinary)
3.2 Students acquire information and recognize the distinctive viewpoints
that are provided through the knowledge of Italian language and culture.
(Intradisciplinary)
4
COMPARISONS
Understand the nature
of language and cultures
through comparisons
4.1 Students demonstrate understanding of the nature of language through
comparisons of the Italian language and their own. (Among Languages)
4.2 Students demonstrate understanding of the concept of culture through
comparisons of Italian culture and their own. (Among Cultures)
5
COMMUNITIES
Partecipate in multilingual
communities within a
variety of contexts
5.1 Students use Italian both within and beyond the school setting. (School)
5.2 Students show evidence of becoming life-long learners by using Italian for
personal enjoyment and enrichment. (Lifelong)
Individuazione dei Goals
Nella declinazione dei Goals ci si è riferiti
ai National Standards e alle specificazioni che ciascuno Stato ha fornito; in modo
tale che possano rispondere alle esigenze dell’insegnamento dell’italiano
a livello curricolare nelle scuole delle
varie località.
VI
Gli obiettivi perseguiti all’interno di ciascuna Unità Didattica e di ciascuna pagina sono individuati e presentati in questa
guida; per ogni proposta è da tener presente tuttavia che sono stati evidenziati
solo i Goals principali e significativi,
ma che molti sono quelli impliciti non
direttamente menzionati.
Questi ultimi sono legati strettamente
all’ampliamento dell’attività didattica che
l’insegnante porrà in essere durante le
lezioni e che quindi dovrà personalmente
individuare per costruire il suo piano di
lezione personalizzato e adeguato alla
realtà della classe.
1 Communication
1.1. Interpersonal Communication
1.1.1. Respond to a series of instructions
that involve interrelated tasks
1.1.2. Participate in an interview (e.g.,
with a guest speaker, local
celebrity, etc.)
1.1.3. Express own thoughts and
opinions on topics of social and
personal interests such as music,
literature, the arts, and the
sciences.
1.1.4. Discuss advantages and
disadvantages of an idea or
proposed course of action (e.g.,
the year-round school, raising the
age for getting a driver's license
to 18).
1.1.5. Discuss and write about politics,
sports, and the environment (e.g.,
the Euro, World Cup,
deforestazione).
1.2. Interpretive Communication
1.2.1. Comprehend unfamiliar text using
1.2.2.
1.2.3.
1.2.4.
1.2.5.
contextual clues (e.g., including
words with more than one
meaning).
Read a story and represent
sequence of events through
pictures, words, music, drama
(e.g., comic strip).
Use authentic documents to
compare costs of goods and
services in the home (e.g.,
gasoline, food, shelter, etc.)
View Italian television programs
and films, listen to recorded
literature, read articles from Italian
magazines and newspapers, and
write critical review.
Demonstrate an increasing
understanding of the cultural
nuances of meaning in written
and spoken language as
expressed by speakers of Italian
language in formal and informal
settings.
1.3. Presentational Communication
1.3.1. Complete authentic forms and
documents.
1.3.2. Retell events of a video using
detailed notes.
1.3.3. Recite poems and perform scenes
or excerpt from short stories
connected to a topic from other
disciplines such as social studies,
the sciences, or the arts.
1.3.4. Write a well-organized paragraph;
proofread and peer-edit
paragraphs.
1.3.5. Perform scenes and/or recite
poems or excerpt from short
stories connected to a topic from
other disciplines such as world
history, geography, the arts, or
mathematics.
1.3.6. Prepare a research-based analysis
of a current event from the
perspectives of both the U.S. and
Italian cultures.
2 Cultures
2.1. Practices of Culture
2.1.1. Identify the perspectives and
practices in regard to what causes
and/or cures illness or death.
2.1.2. Exchange opinions with
classmates on social issues from
the Italian culture.
2.1.3. Recognize elements of humor,
irony, and satire in the Italian
language and culture.
2.1.4. Recognize use of slang, dialectics,
and regionalisms in conversations.
2.1.5. Interpret and respond
appropriately t nonverbal cues and
body language.
2.1.6. Determine the appropriate
distance to maintain while talking
to someone, depending on the
situation.
2.2. Products of Culture
2.2.1. Study and experience the
literature and arts that depict
Italian cultural products, practices,
and perspectives.
2.2.2. Study and analyze the forms of
government and political leaders
in the Italian culture.
2.2.3. Research regional artigianato
products and crafts (e.g., Murano
glass, alabaster, Florentine gold
and leather, ceramics, cameos,
porcelain, lace).
2.2.4. Research the role of film (movie)
in the Italian culture.
2.2.5. Identify and recreate products and
practices that represent subculture
of the Italian culture.
2.2.6. Identify the economic situation of
the Italian culture country and its
position in the global economy.
2.2.7. Explore the role religion and
religious institutions play in the
Italian culture.
2.2.8. Read with understanding written
materials in Italian language (e.g.,
current periodicals) about social,
political and economic issues
pertinent to the Italian culture.
VII
Tavola degli obiettivi
Organizzazione del programma
Struttura del Progetto e riferimenti
3 Connections
3.1. Interdisciplinary
3.1.1. Use authentic documents to
compare costs of goods and
services, wages/salaries in the
home and Italian culture.
3.1.2. Give examples of social, political
and economic interdependence of
the home and Italian culture.
3.1.3. Discuss topics from other school
subjects in Italian language,
including political and historical
concepts, worldwide health
issues, and environmental
concerns.
3.1.4. Examine 20th century
developments in the areas of arts,
music, and literature in the Italian
culture.
3.2. Intradisciplinary
3.2.1. Access and organize information
through authentic language text
and media to contribute to a
topic being discussed in a
different class
3.2.2. Research current weather
conditions in Italian language
countries via Internet
3.2.3. Read, listen to and view works of
literature and arts that describe
contemporary life in the Italian
culture.
3.2.4. Demonstrate a knowledge of the
impact of Italian language and
culture on the development of
western ideas on the arts, letters
and sciences (e.g. Machiavelli,
Dante… )
4 Comparisons
4.1. Among languages
4.1.1. Identify idiomatic expressions
appropriate to a given situation in
the Italian language.
4.1.2. Select and use appropriate title of
address in the Italian language in
a given situation.
4.1.3. Identify and compare differences
in telephone etiquette in the
Italian and native languages.
4.1.4. List and compare corresponding
words with their social meanings
in their particular cultures.
4.1.5. Recognize that vocabulary conveys
different meanings in various
contexts within different cultures.
4.1.6. Recognize that cognates have the
same as well as different
meanings among languages and
speculate about the evolution of
language (e.g., università
/university, probabile/probable, vs.
false friends: restare # to rest,
assistere # to assist, collegio #
college…)
4.2. Among cultures
4.2.1. Compare nuances meanings of
words, idioms, and vocal
inflections in the Italian language
and their own.
4.2.2. Identify and explain the
relationship between weather and
cultural activities/practices in
different countries.
4.2.3. Compare and contrast a typical
“lunch” at home and in the Italian
culture.
4.2.4. Compare and contrast tangible
products of the Italian cultures
and their own (e.g., dress, toys,
sports, equipment…)
4.2.5. Compare and contrast career
choices and social roles in the
Italian cultures and their own.
4.2.6. Recognize the contributions of
other parallel cultures to the
Italian culture.
4.2.7. Analyze the relationship between
cultural stereotyping and its
implications in different cultures.
5 Communities
5.1. School
5.1.1. Use Italian language to request
information about employment
and career opportunities for
bilingual speakers.
5.1.2. Read and discuss articles in the
Italian language on the global
market.
5.1.3. Host a native speaker of the
Italian language.
5.1.4. Exhibit familiarity with stock and
bond markets of the Italian
VIII
country.
5.1.5. Teach some of the Italian
language to peers or younger
children.
5.1.6. Familiarize native speaker of the
Italian language with the school
community in the Italian
language.
5.2. Lifelong
5.2.1. Create a portfolio showing
involvement in at least 10 leisure
activities where the Italian
language was heard/ read/spoken
by the student.
5.2.2. Explore an area of interest on the
Internet and use them as a basis
for writing reports on Italian
culture.
5.2.3. Establish or maintain interpersonal
relations with speakers of Italian
language.
5.2.4. View Italian films, engage in
discussions and write critiques.
Il Progetto [email protected] è destinato agli
studenti della High School.
Comprende 4 volumi, 1 per ciascun anno,
e una serie di apparati e di materiali didattici del primo volume è destinato anche
agli studenti di Middle School, grades 7-8.
Il Progetto si articola, per ciascun livello, in
Unità Didattiche costruite intorno a un
argomento centrale, dal quale derivano
le attività per uno sviluppo integrato della
lingua, dei concetti, delle abilità e degli atteggiamenti.
Il punto focale è sempre rappresentato
dagli interessi immediati e dall’ambiente
dei ragazzi; la progressione graduale è
progettata in ogni stadio del corso per rispettare la loro crescita e i loro bisogni psicologici, educativi, cognitivi e sociali.
La programmazione del piano delle lezioni è un momento fondamentale per un
corretto ed efficace intervento educativodidattico: è pertanto necessario che l’insegnante la organizzi con la necessaria attenzione, per valorizzare la propria competenza comunicativa e ottenere un esito
il più possibile positivo della lezione stessa;
per questo motivo vengono forniti all’insegnante tutti gli strumenti di lavoro.
L’insegnante suggerisce attività che consentano sempre conversazioni nelle quali
siano presenti vocaboli e strutture che i
ragazzi devono apprendere.
Le attività servono anche da riepilogo
delle competenze acquisite e rappresentano un momento fondamentale per:
• coinvolgere e richiamare l’attenzione dei ragazzi;
• favorire la partecipazione e suscitare
interesse;
• far memorizzare termini e funzioni
linguistiche, anche complesse, in un contesto motivante.
È opportuno sostenere le situazioni comunicative, affinché i ragazzi:
• abbiano un’idea del senso generale di
quanto viene loro proposto;
• possano individuare termini nuovi e, se
necessario alla comprensione del dialogo, ne chiedano spontaneamente il significato;
• riconoscano senza sforzo termini e/o strutture che già conoscono;
• esercitino il giusto ritmo e la giusta intonazione di pronuncia;
• comprendano e condividano lo scopo
comunicativo.
Il corso [email protected] è affiancato dal volume che prepara gli
studenti al corso di studi avanzati AP (Advanced Placement
Program for Advanced Placement Examination in Italian
Language and Culture).
3. Avanzato
per gli
studenti del qu
arto
anno della Hig
h
School (grade
12).
nte per
1A. Principia
l primo
gli studenti de
h School
anno della Hig
gli
r
(grade 9) e pe
iddle
M
studenti della
8).
7/
School (grade
1B. Principiante
avanzato per gli
studenti del secondo
anno della High
School (grade 10), o
per il grade 9 per gli
studenti che abbiano
già gli elementi di
base di conoscenza
della lingua italiana.
2. Intermedio per gli studenti del terzo anno della High School (grade 11).
IX
Piano dell’opera: secondo volume 1B
Il LIBRO per lo studente,
diviso in 15 unità più
una di apertura e una
di chiusura, propone
un curricolo di italiano
come lingua straniera
o seconda lingua per
principianti.
È destinato agli studenti
della High School,
grade 9 che hanno già
una conoscenza di base
della lingua italiana
acquisita nella Middle
School e/o alla High
School, grade 10 dopo
aver utilizzato il volume
1A.
Il VOCABOLARIO
contiene tutti
i vocaboli del libro
(n. 4000) tradotti
dall’italiano all’inglese.
Il PORTFOLIO contiene 7 proposte
di verifica per ciascuna delle unità
che sono da svolgere al termine
dell’unità stessa, in quanto si
riferiscono agli obiettivi complessivi
perseguiti.
Sono strutturate in:
• vocabolario
• grammatica
• abilità di ascolto
• abilità di parlato (comunicazione)
• abilità di lettura
• abilità di scrittura
• cultura italiana
La GUIDA DIDATTICA per l’insegnante, nella quale sono
riprodotte le pagine del libro degli studenti, presenta
agli insegnanti la struttura e tutti i percorsi
didattici, in modo analitico. Vengono fornite note
di cultura italiana che consentono di ampliare
eventualmente le informazioni fornite dal libro,
qualora l’insegnante lo ritenesse opportuno. Attraverso
questo strumento il docente è in grado
di organizzare la sua lezione.
La GUIDA OPERATIVA per l’insegnante fornisce
gli strumenti per sviluppare varie attività di supporto;
in particolar modo vengono forniti per ciascuna unità:
• progetto di lavoro specifico
• presentazione degli obiettivi alle famiglie
• proposte comunicative
• situation cards testuali e fotografiche
• clip art
• input didattico comunicativo
• soluzione delle attività contenute nel libro
• soluzione delle attività contenute nel quaderno di lavoro
• testi audio contenuti nel CD.
Contiene inoltre schemi di lavoro e di organizzazione
della attività didattica attraverso i diversi materiali.
X
Il QUADERNO DI LAVORO contiene esercizi
di rinforzo, di consolidamento e di sviluppo per
ogni unità del volume dello studente.
Costituisce il libro dei compiti a casa,
ma può essere utilizzato anche in classe
per un lavoro collettivo o a gruppi.
I TRASPARENTI (lucidi) contengono
la riproduzione della situazione
comunicativa di ciascuna unità che
potrà essere spunto di socializzazione
del lavoro in classe.
Inoltre i trasparenti riportano le
attività, le loro soluzioni e le
verifiche contenute nel volume, in
modo che l’insegnante possa seguire
la delicata fase di controllo e di
rinforzo al lavoro svolto.
Il CD-ROM Portfolio contiene:
• le pagine di verifica contenute nel libro per lo studente, alla conclusione di
ogni unità
• le soluzioni delle pagine di verifica del libro dello studente
• le pagine di verifica del fascicolo dello studente
• le soluzioni di tutte le prove di verifica
• le registrazioni audio dei testi
• le schede di valutazione e di autovalutazione dei laboratori e dei progetti di
lavoro
• le tabelle finali con i punteggi per la valutazione
Il CD-ROM Interattivo allegato offre
attività multimediali di consolidamento
dell’apprendimento. L’obiettivo
principale del CD-Rom è fornire
il supporto audio per favorire l’ascolto
e la comprensione della lingua italiana.
Sono presenti gli audio delle pagine di
apertura, dei giochi di ruolo, delle
attività. Esiste inoltre una sezione
interamente dedicata al vocabolario,
con la pronuncia italiana.
Il SITO contiene:
• informazioni culturali strutturate in:
indirizzi di siti utili per la ricerca (s)
arte/architettura (a)
geografia (g)
storia (h)
turismo, tradizioni, folclore, artigianato (t)
• informazioni letterarie e testuali (l)
• informazioni e collegamenti interdisciplinari (c)
• informazioni gastronomiche locali (r)
• video e filmati (v)
• esercitazioni on-line (e)
Propone e offre la possibilità di instaurare
e mantenere un rapporto via e-mail fra alunni,
insegnanti e gli autori del corso, attivando
forme di discussione, chat line e contatti
in diretta via WEB, in sala di conversazione
protetta e sicura con password di accesso.
Nel Sito è inoltre prevista una sezione
a sostegno degli insegnanti che adottano
il corso.
XI
Organizzazione dell’unità
Struttura generale
Per rendere possibile la flessibilità della
programmazione, le Unità Didattiche sono integrate con numerose prospettive
di arricchimento comunicativo, interdisciplinare e interculturale, attraverso
numerose rubriche. Le rubriche offrono
nuove idee e opportunità di apprendimento e consentono di ampliare e approfondire ulteriormente i contenuti o le
strutture comunicative e linguistiche dell’Unità Didattica.
Sono sempre presenti attività di espansione, ripresa, approfondimento e ricerca, che
vengono proposte attraverso l’uso del CDRom, del Quaderno di lavoro e la consultazione del Sito.
Numerosi sono gli approfondimenti culturali soprattutto nelle pagine destinate a
ciò. Ogni pagina del libro, inoltre, può essere considerata un input esemplificativo
per costruire attività simili e aprire la strada
ad analoghe prospettive di sviluppo.
Ogni Unità è divisa in due parti:
• nella prima (Lezione base) viene presentato il materiale essenziale che, a pre-
scindere dalla durata e dalla frequenza
del corso, tutti devono utilizzare per ricavarne le competenze irrinunciabili;
• nella seconda parte (Sviluppo), si rinforzano le proposte e si prevedono una
riflessione grammaticale e uno strumento di verifica.
Sebbene lo sviluppo dettagliato di ogni
Unità sia flessibile è possibile riconoscere
uno schema comune, che rassicura lo
studente nello sviluppo dei percorsi e che
agevola l’insegnante nella stesura del piano delle lezioni.
WARM UP: PAGINE DI APERTURA
Ogni Unità Didattica è introdotta da una doppia pagina illustrata che propone una situazione comunicativa relativa ad esperienze di vita quotidiana di studenti, ai quali il corso è indirizzato.
Struttura
La struttura della pagina è divisa in diverse sezioni:
• il dialogo illustrato, che introduce le funzioni comunicative,
poi riprese e sviluppate nel corso dell’Unità Didattica;
• alcune immagini, che anticipano l’argomento delle due pagine di Cultura e intercultura, presenti in tutte le Unità Didattiche;
• la descrizione della situazione comunicativa, di differente tipologia testuale, tratta dal repertorio della letteratura italiana per
ragazzi oppure appositamente realizzata;
• gli obiettivi (goals) da comunicare ai ragazzi in fase di presentazione della lezione;
• il rimando al Sito, per l’ampliamento delle
conoscenze e delle informazioni;
• una rubrica;
• la presentazione di un’opera d’arte italiana.
Obiettivi
Gli obiettivi principali:
• Communication, interpersonal mode:
ampliare le proprie abilità comunicative, mediante l’acquisizione di nuove informazioni.
• Communication, interpretive mode:
– leggere a voce alta utilizzando correttamente intonazione, pronuncia e accento;
– comprendere testi orali e scritti, realizzandone sintesi e parafrasi.
• Communication, presentational mode:
riesporre testi in lingua italiana, utilizzando
anche forme di comunicazione non verbale.
• Cultures, products: riconoscere e com-
XII
Programmazione del lavoro
L’insegnante prende visione delle pagine di
apertura dell’Unità, quindi prepara il piano
della lezione:
• programma gli interventi in classe;
• raccoglie il materiale necessario per lo
svolgimento dell’intervento in classe;
• prepara una scheda con il prospetto degli obiettivi che devono essere verificati e
raggiunti;
• pianifica i momenti di approfondimento,
ripresa, sviluppo dei temi e l’inserimento
di eventuali attività parallele e/o interdisciplinari.
Lezione
L’avvio della lezione prevede il momento
abituale dello scambio dei saluti. È una formula “rituale” importante per:
• creare un clima di accoglienza e di dialogo;
• connotare positivamente la lezione di
italiano;
• rinforzare le competenze linguistiche in
un contesto comunicativo autentico.
Ogni lezione deve quindi essere avviata
con un’attività di riscaldamento (Warm
up), che risponde a una duplice funzione:
• in fase di presentazione dell’Unità Didattica nel suo complesso, offre la pos-
sibilità di introdurre i temi e i contenuti;
• nelle lezioni successive, riprende e consolida le funzioni linguistiche proposte.
È preferibile che, dopo un ripetuto ascolto
della registrazione del testo su CD-Rom,
l’insegnante stesso/a si faccia interprete
del brano e ne faciliti la memorizzazione
per mezzo della tecnica delle ripetizioni a
catena (drills).
GIOCO DEI RUOLI
GIOCO DEI RUOLI
prendere caratteristiche della cultura italiana, sulla base di descrizioni grafiche, orali e scritte.
• Connections, intradisciplinary:
– usare fonti multimediali per approfondire e integrare le proprie conoscenze di base;
– utilizzare materiale realizzato per coetanei di lingua madre
italiana, per approfondire le proprie conoscenze di base.
• Communities, school: discutere all’interno del gruppo classe
attività ed eventi, utilizzando la lingua italiana orale e scritta.
PAGINE DI APERTURA
Le pagine propongono attività di ascolto e
di drammatizzazione, attraverso le quali ai
ragazzi viene data l’opportunità di appropriarsi delle forme e delle funzioni linguistiche presentate in apertura. I contesti comunicativi sono selezionati sulla base dell’esperienza di vita
e degli interessi degli adolescenti.
Obiettivi
La proposta del gioco dei ruoli è caratterizzata da una iniziale attività di ascolto, durante la
quale vengono riproposti, in modo costante e
ricorsivo, i seguenti obiettivi:
• Communication, interpretive mode: sostenere la comprensione orale attraverso argomenti progressivamente meno familiari,
con l’aiuto di suggerimenti verbali e non
verbali.
• Comparisons, among languages:
– consolidare e sviluppare la familiarità con la fonetica, i ritmi,
l’intonazione, la pronuncia corretta dell’italiano;
– comprendere come espressioni idiomatiche comuni influiscano nella comunicazione e riflettano una cultura.
• Comparisons, among cultures: confrontare le modalità di
espressione verbale e non verbale in italiano e in lingua madre.
Tutti i dialoghi sono presenti sul CD-Rom.
La fase successiva all’ascolto è quella della drammatizzazione,
che si propone i seguenti obiettivi:
• Communications, presentational mode: creare e rappresentare brevi drammatizzazioni in lingua italiana.
• Cultures, practices: utilizzare correttamente il linguaggio verbale e non verbale per interagire nella classe in italiano.
• Comparisons, among cultures: usare nuove informazioni e
prospettive per analizzare le differenze tra la cultura italiana e
la propria e cominciare a spiegare le ragioni di tali differenze.
Lezione
L’insegnante invita i ragazzi a osservare le diverse situazioni comunicative. In quale ambiente si trovano i protagonisti? Che cosa stanno facendo? Che cosa dicono i fumetti? Quale stato d’animo esprimono? Per mezzo di quale atteggiamento/espressione/
gesto? Quali forme comunicative già conoscete? Quali invece vi
risultano nuove o non comprensibili?
L’insegnante chiede quindi agli studenti di costruire, eventualmente in lingua madre, un dialogo che permetta il reciproco scambio
di comunicazioni e/o di informazioni; quindi introduce le
espressioni in italiano. È opportuno che il bisogno di conoscere
vocaboli e strutture linguistiche nasca spontaneo nei ragazzi e che
essi ne facciano esplicita richiesta all’insegnante, che avrà cura di
valorizzare la richiesta comunicativa e stimolerà la ricerca autonoma da parte degli studenti.
XIII
Organizzazione dell’unità
dell’intuizione, della capacità di previsione e di anticipazione (abilità essenziali nell’apprendimento di una
lingua straniera).
VOCABOLARIO
Obiettivi
Anche questa pagina ripropone costantemente alcuni
obiettivi:
• Communication, interpretive mode:
– utilizzare un semplice dizionario (sempre meno illustrato) per accedere all’informazione;
– decodificare nuovi vocaboli utilizzando informazioni ricavate dal contesto illustrato sulla base delle
conoscenze pregresse.
• Connections, interdisciplinary: riconoscere e utilizzare il lessico specifico di differenti discipline.
• Comparisons, among languages: comprendere e
confrontare vocaboli ed espressioni idiomatiche italiane con l’equivalente traduzione inglese.
Obiettivi
Le proposte in generale prevedono:
• situazioni comunicative di stimolo per la produzione personale,
per la riflessione linguistica e la formalizzazione di forme, funzioni e/o strutture;
• attività di “manipolazione” delle parole e di intervento operativo da parte dell’alunno;
• proposte di lettura-comprensione di brevi testi di varia tipologia;
• rinforzo delle strutture morfo-sintattiche e delle forme comunicative;
• motivazioni e sollecitazioni a usare la lingua per sviluppare attitudini, abilità e conoscenze per il processo di apprendimento.
CONNESSIONI
ANA
CULTURA ITALI
VOCABOLARIO
L’insegnante trova in queste pagine proposte diverse, finalizzate
all’apprendimento attivo dei vocaboli, in particolare:
• la terminologia che serve loro concretamente per parlare di sé
e del mondo che li circonda;
• il lessico specifico per esprimersi con proprietà e correttezza
anche nell’ambito interdisciplinare;
• le forme linguistiche funzionali a una comunicazione efficace.
ATTIVITÀ
Sin dall’inizio i ragazzi vengono incoraggiati a riconoscere i nuovi
termini linguistici e anche a confrontarli con gli elementi corrispondenti nella lingua madre, per scoprire familiarità e differenze; in alcuni casi sono stati introdotti semplici riferimenti alla formazione etimologica della parola o dell’espressione linguistica.
CULTURA ITALIANA E CONNESSIONI
Lezione
I vocaboli sono inseriti in un contesto illustrato o utilizzati per la
descrizione di immagini. Con il progredire delle annualità, le illustrazioni perdono progressivamente di importanza, per guidare il
ragazzo all’autonoma consultazione del vocabolario allegato al
volume.
Si è mantenuta una progressione nella difficoltà e nella complessità delle richieste, per una graduale ed efficace acquisizione delle competenze.
ATTIVITÀ
Nello sviluppo dell’Unità, inoltre, non si fa riferimento solo ai termini presentati nella pagina del vocabolario, ma anche a quelli già
appresi, ad altri che si possono facilmente intuire dal contesto,
ad altri ancora che nascono per assonanza o per un gioco linguistico, in una prospettiva di ricerca, di risposta a un bisogno, di
risoluzione di un problema. Per non appiattire l’apprendimento della lingua, si assume una prospettiva dinamica, di esercizio
Le pagine di attività che nel testo precedono la pagina doppia di
Cultura italiana sono parte integrante del percorso per la costruzione e il consolidamento delle competenze comunicative essenziali; esse appartengono, pertanto, alla lezione-base.
Le pagine di attività che seguono la sezione culturale sono invece
pensate e strutturate come sviluppo della lezione-base.
Le pagine di attività hanno una specifica funzione di scoperta linguistica graduale e progressiva.
XIV
In ciascuna Unità Didattica sono state introdotte due o più pagine di Cultura italiana, anche in prospettiva interculturale. Offrono
l’opportunità di ampliamento e approfondimento delle competenze linguistico-comunicative, attraverso la conoscenza degli
aspetti letterari, storici e artistici. Si tratta di pagine corredate da
un significativo apparato iconografico scelto accuratamente per
offrire ai ragazzi uno stimolo efficace e significativo all’osservazione, alla descrizione, alla scoperta di elementi caratteristici dell’ambiente e della cultura italiana. Le pagine di Connessione, in
particolare, offrono spunti di tipo interdisciplinare e contribuiscono a favorire competenze lessicali di tipo settoriale e specifico.
Obiettivi
Tra gli obiettivi essenziali di queste pagine sono sempre presenti:
• Communication, interpersonal mode: scambiare informazioni in italiano (orale/scritto) con coetanei circa le informazioni apprese.
• Communication, interpretive mode: comprendere il contenuto essenziale di materiale illustrativo selezionato a scopo didattico.
• Cultures, products: riconoscere, leggere e comprendere manifestazioni proprie della cultura italiana.
• Connections, intradisciplinary: riconoscere il contributo italiano alla crescita e allo sviluppo della cultura mondiale.
• Comparisons, among cultures: indagare e narrare le tradizioni proprie della cultura italiana, e confrontarle con le proprie.
• Communities, lifelong: analizzare materiali e media realizzati
in lingua italiana, per il personale accrescimento culturale.
L’insegnante presenta una proposta operativa scegliendola tra
quelle presentate a pag. XVI e al contesto presentato. L’insegnante, in fase di pianificazione dell’intervento in classe, sceglie
liberamente la proposta che meglio si adatta al livello di competenza linguistica e agli interessi particolari manifestati dal gruppo
classe e dai singoli alunni.
XV
Organizzazione dell’unità
didascalie, realizzando una ricerca strutturata relativa a un aspetto particolare
dell’argomento; raccolgono quindi il
materiale, lo riorganizzano e lo espongono su cartelloni o pannelli murali;
Campionatura a schede: i ragazzi, individualmente, a coppie o in piccoli gruppi,
raccolgono tutte le informazioni relative
a un argomento; elaborano quindi schede riassuntive e le catalogano;
Ricerca sul territorio: i ragazzi raccolgono
tutto il materiale che riescono a reperire
attraverso un’accurata ricerca sul territorio, relativamente al tema assegnato; discutono quindi sull’importanza e la significatività della presenza di prodotti italiani o di aspetti culturali di origine italiana
all’interno della propria realtà; cercano
infine di individuare le ragioni di tale “significatività”;
Album fotograf ico: i ragazzi raccolgono
fotografie, cartoline, materiale illustrato
relativo a eventuali viaggi o vacanze effettuate in Italia; approfondiscono la conoscenza dei luoghi o degli eventi connessi mediante letture a tema o ricerche
multimediali;
Scambio epistolare: i ragazzi intraprendono uno scambio epistolare sistematico
con coetanei italiani, anche via e-mail;
• Giornalino di classe: i ragazzi organizzano
un giornale raccogliendo articoli, interviste, inserzioni pubblicitarie, lettere aperte;
• Grafici comparativi: i ragazzi elaborano test
e sondaggi d’opinione relativi ad aspetti
della cultura italiana, confrontandoli con
manifestazioni analoghe della propria
realtà;
• Gioco di ruolo: i ragazzi, dopo avere approfondito la personale conoscenza di
alcuni personaggi rappresentativi della
realtà culturale italiana (storici o contemporanei), ne interpretano il ruolo, organizzando semplici drammatizzazioni
(interviste, ricostruzione di aneddoti o
episodi biografici, interpretazioni di canzoni o brani poetici…); il risultato di
questo lavoro può essere proposto nell’ambito di una recita o di una festa scolastica;
• Mercatino: i ragazzi realizzano semplici
oggetti artigianali e/o ricette, a imitazione di alcuni prodotti tipici di origine italiana, dopo averne approfondito la conoscenza e le tecniche di realizzazione
mediante le proposte del loro libro o attraverso una ricerca multimediale.
do a esercitare un controllo sulle proprie
emozioni, superando difficoltà e insicurezza e spronandoli a potenziare le capacità
creative.
L'attività teatrale intende facilitare i rapporti interpersonali tra coetanei; il teatro,
così vissuto, diviene strumento comunicativo di grande efficacia, capace di assolvere
a una funzione “sociale”, poiché insegna
al ragazzo a superare il timore di parlare
pubblicamente, gli offre la possibilità di un
coinvolgimento emotivo e affettivo. Egli
può manifestare la fantasia di entrare in
altri mondi, la capacità di assumere ruoli
pertinenti, l'intuizione creativa, artistica e
musicale). Il teatro dà la possibilità di creare un'occasione di incontro con un testo,
con un messaggio, con un problema:
modalità nuova di comprendere e di conoscere. L'impegno degli alunni è assiduo e
costante durante tutte le attività di memo-
rizzazione e interpretazione; si sviluppano
inoltre il senso critico, la capacità di distinguere il bello dal brutto, il bene dal male, i
valori dai disvalori. La “recita” inoltre, ha
un enorme effetto benefico sulla timidezza
e sull'inibizione.
Gli obiettivi principali sono:
• Stimolare l'interesse;
• Mettere sulla scena spettacoli legati ad
alcuni argomenti di studio;
• Far acquisire sicurezza e disinvoltura nella espressione in presenza di estranei;
• Sviluppare la creatività e l’inventiva;
• Migliorare le capacità mnemoniche attraverso la memorizzazione delle parti da
recitare.
• Affiancarsi allo studio delle lingue assumendo la funzione di catalizzatore per
migliorare la sveltezza, la proprietà, l'estemporaneità colloquiale e la dizione;
• Agevolare gli studi artistici e musicali.
Prospettive di lavoro
Le possibili attività da collegare alle pagine
di cultura/intercultura sono:
• Lettura e descrizione dell’immagine: i ragazzi discutono, all’interno della classe, nel
piccolo gruppo o a coppie, il contenuto
dell’immagine confrontando le diverse
ipotesi di interpretazione; espongono
quindi il risultato del loro scambio comunicativo all’insegnante;
• Lettura dell’opera d’arte: l’insegnante suggerisce le seguenti tecniche di osservazione e di analisi.
– Individuare gli elementi costitutivi e il
tema del dipinto: realistici e fantastici.
– Cogliere il messaggio.
– Interpretare l’opera / Cogliere la suggestione del dipinto.
– Esprimere sensazioni, impressioni.
– Operare confronti tra due o più opere.
– Riconoscere lo stile pittorico e analizzare:
i colori utilizzati;
le modalità di stesura;
la presenza di ombre e di punti luce;
la ricercatezza dei particolari;
la presenza di macchie di colore;
– Valutare complessivamente i dipinti.
• Approfondimento tematico: i ragazzi elaborano e approfondiscono le “informazioni” contenute nelle immagini e nelle
Il teatro nello studio della lingua straniera: riflessioni
L'esperienza teatrale stimola le diverse forme di apprendimento, potenziando ed
indirizzando energie creative ed alimentando al contempo il gusto estetico e artistico.
“Il gioco del teatro” rappresenta per tutti i
popoli della terra il linguaggio privilegiato
attraverso il quale è possibile esprimere la
propria cultura, la storia, le tradizioni, gli
usi e i costumi. L'attività teatrale oggi è
uno strumento di fondamentale importanza per promuovere la reciproca conoscenza
fra giovani di cultura, tradizione e lingue
differenti.
L'attività teatrale rappresenta un valido
strumento educativo. Gli studenti diventano protagonisti del “fare teatro” e, all'interno di tale attività, essi possono prendere coscienza del proprio mondo interiore e
del rapporto con il proprio corpo, imparan-
XVI
•
•
•
•
LABORATORIO
LABORATORIO
Le pagine di Laboratorio rappresentano l’utilizzo diretto e personale della lingua italiana. La sollecitazione è a effettuare ricerche, indagini, analisi e
quindi trarne delle valutazioni che saranno oggetto della presentazione in classe. La lingua diventa così comunicazione di un progetto condotto a livello
personale e nello stesso tempo mezzo per raggiungere gli obiettivi stabiliti dall’indagine. È fondamentale l’esposizione in sintesi alla classe la sua attività svolta, utilizzando la lingua italiana.
I laboratori possono essere di vario genere: di drammatizzazione, di ricerca, di immagine e hanno tutti
lo scopo di porre l’alunno nella situazione d’uso della lingua italiana. Si tratta di un’attività fondamentale che potrà essere utilizzata anche in altre situazioni da parte dell’insegnante.
STRUTTURA DELLA LINGUA
La pagina di Riflessione linguistica chiude l’iter di lavoro dell’Unità Didattica presentando in sintesi i contenuti morfosintattici e
grammaticali affrontati direttamente o indirettamente nel corso
delle lezioni. L’utilizzo della pagina è deciso dall’insegnante in base alle sue specifiche esigenze e all’opportunità di portare gli
alunni a consapevolezze di tipo linguistico oltre che all’uso comunicativo della lingua. In guida sono raccolti in sintesi i contenuti di Riflessione sulla lingua proposti dal volume.
VERIFICA
sere considerata un Mock Test, propedeutico e di preparazione
alla Verifica vera e propria, più strutturata e finalizzata alla valutazione finale.
Le verifiche finali infatti relative a ciascuna Unità Didattica sono presentate nel Portfolio e nel CD-Rom allegato alla Guida, costituiscono un ulteriore strumento a disposizione dell’insegnante per valutare le competenze raggiunte da ogni singolo alunno. Esse permettono la valutazione delle competenze in progressione (step):
ogni verifica è articolata secondo una gradualità che permette:
• al ragazzo di evidenziare il livello di competenza linguistica effettivamente raggiunto;
• all’insegnante di registrare con precisione le abilità e i contenuti effettivamente appresi dal singolo alunno e dall’intero gruppo-classe mediante le tabelle inserite nel CD-Rom.
La verifica rappresenta una parte integrante del processo di insegnamento/apprendimento e serve all’insegnante come strumento per:
• rilevare e misurare gli esiti a livello individuale (singolo alunno)
e generale (gruppo classe);
• riflettere, analizzare e investigare l’efficacia delle strategie
STRUTTURA DELLA LINGUA
e delle pratiche utilizzate in classe;
• rendersi conto dei fattori che determinano il successo del
processo di insegnamento/apprendimento nella situazione
specifica;
• introdurre cambiamenti o aggiustamenti che porteranno
a un miglioramento della pratica didattica e a esiti soddisfacenti per i ragazzi e gli insegnanti.
VERIFICA
Obiettivi
Gli obiettivi riconducibili alla fase della verifica e proposti in
modo ricorsivo sono:
• Communication, interpretive mode: leggere e comprendere semplici testi in italiano e rispondere a brevi domande.
• Communication, presentational mode: realizzare brevi
presentazioni in italiano relativamente ad argomenti studiati.
La pagina di verifica contenuta nel libro dell’alunno può es-
XVII
Le rubriche
focus
La scuola italiana
Obbligo scolastico > periodo minimo di
frequenza della scuola deciso dallo Stato
Scuola pubblica o statale > scuola che si frequenta gratuitamente, senza pagare una quota
di frequenza (chiamata “retta”)
Scuola privata > scuola che richiede una quota
di frequenza; non è gestita dallo Stato, ma da
Enti o da Associazioni private
Ministro > persona del governo di uno Stato a
capo di un certo settore (scuola, salute, economia….)
FOCUS
Osservazioni sulla lingua.
Pronuncia, neologismi,
sinonimi, omonimi,
iperonimi, antonimi.
RIMANDO AL CD-ROM
Ogni volta che compare
questo simbolo, si ha
l’opportunità di ascoltare
una traccia del CD-Rom.
La partita di pallone
dialogo
di Rita Pavone
Perché, perché la domenica mi lasci sempre sola,
per andare a vedere la partita
di pallone?
Perché, perché,
una volta non ci porti pure me?
Chissà, chissà,
se davvero vai a vedere la tua squadra
o se invece tu mi lasci con la scusa
del pallone.
Chissà, chissà...
se mi dici una bugia o la verità.
PROFESSORESSA:
TESTI
Testi letterari in prosa o poesia e testi di canzoni di autori italiani.
Altre attività?
Quaderno di lavoro
QUADERNO DI LAVORO
Rimando al fascicolo allegato per
approfondire gli aspetti grammaticali
con ulteriori esercizi.
si dice cosi
nota bene
Essere in salute (dal latino salus): stare
bene, sentirsi bene, avere benessere
Avere una salute di ferro: non ammalarsi
mai, essere sempre in buona salute
Salute!: augurio di buona salute che si rivolge a chi starnutisce
SI DICE COSÌ
Contiene modi di dire, frasi idiomatiche, proverbi.
Parole composte con “auto”
Automobile > mezzo di trasporto
Autoritratto > dipinto di se stessi
Autodidatta > persona che studia e impara senza andare a scuola
Autosufficiente > persona che provvede a sé...
NOTA BENE
Osservazioni di tipo grammaticale, morfosintattico, lessicale.
Festeggiamenti: tutte le cose che si fanno per
far festa
Festeggiato/a: la persona per la quale si fa la
festa...
VOCABOLARIO
Vengono forniti vocaboli per il rinforzo lessicale e per lo sviluppo
di ricerca semantica.
XVIII
ICONA DI DIALOGO
Quando compare questa icona, l’attività prevede un
dialogo fra più persone. Quando compare l’icona
con due interlocutori si prevede un dialogo fra due
sole persone.
CULTURE A CONFRONTO
Contiene confronti di tipo culturale su abitudini
e tradizioni di diversi Paesi.
DIALOGHI
Contiene testi dialogici a due o a più voci, per drammatizzazione
e giochi di ruolo, nei quali la comunicazione è predominante.
Ingredienti:
2 etti di fragole dolci
3 arance mature
3 lattine di acqua tonica
Preparazione
Frullare le fragole.
Aggiungere il succo delle
arance spremute...
Il gioco della dama
RICETTE
Riferimenti a piatti
tipici della tradizione
e della cultura italiana.
La dama italiana
RIMANDO AL SITO
Contiene il codice
da digitare per accedere
alla sezione del sito
corrispondente.
La dama cinese
statistica
Iscritti nei vari gradi delle scuole anno scolastico 2002/2003
Infanzia Primaria Secondaria I Secondaria II
Pronomi personali
Scuole
25097 18577
Classi
70543 151115
Alunni 1630784 2759937
Io studio volentieri, ma non mi piacciono alcune materie.
E tu quali materie preferisci? Ti piace l’italiano?
Tasso di scolarità nelle Scuole Superiori (rapporto tra il
numero di iscritti e popolazione in età 14-18 anni)
Io – tu = pronomi personali soggetto
Mi – ti = pronomi personali complemento
1991/92
2001/02
RICORDI?
Ripasso delle particolarità grammaticali, morfosintattiche e lessicali, patrimonio delle competenze già acquisite.
culture a confronto
Il gioco della dama è antico e molto diffuso nel
mondo. Ne esistono diversi tipi: la dama russa,
inglese, spagnola, brasiliana, canadese, italiana,
cinese…
Cocktail di fragole
web code: 2r095
Ricordi?
Da festa... a festoso
– Buongiorno, ragazzi.
Buongiorno, ragazze. Come state?
UNO STUDENTE: – Bene, ma non ricordo più
tante parole in italiano.
PROFESSORESSA: – Ora parliamo un po’ per
cercare di ricordare.
UNA STUDENTESSA: – Ok. Anch’io ho dimenticato...
7885
85772
1796953
70,8%
89,8%
6544
125357
2616618
Immatricolati a corsi di laurea e diplomi
1990/91
1992/93
1994/95
72,6%
71,8%
68,6%
1996/97
1998/99
2000/01
67,9%
64,5%
70,0%
Grado di istruzione
Specializzazione e/o dottorato
Diploma di laurea
Diploma di maturità
0,7 %
3,3 %
16,1 %
CONNESSIONI
Contiene riferimenti a personaggi, esperienze o contenuti di cultura italiana riferiti ai vari campi disciplinari, con utilizzo di lessico specialistico e quindi di una lingua di tipo settoriale.
XIX
Funzioni, cultura, grammatica
La tabella presenta per ogni Unità del Libro dello studente le funzioni linguistiche veicolate, le note di cultura e intercultura e i riferimenti di tipo grammaticale. L’analisi dettagliata e analitica di ciascuna Unità viene presentata nelle tabelle specifiche, con numerazione romana, prima dello sviluppo di ciascuna Unità Didattica, all’interno del piano delle lezioni.
U
argomento
funzioni linguistiche
cultura
e intercultura
grammatica
Ritorno
a scuola
Esprimere preferenze
Strumenti e risorse tecnologiche nell’ambito
scolastico
La scuola italiana
La scuola in Italia:
Primaria, Secondaria di
I grado, Secondaria di
II grado o Scuola
Superiore
Articolo determinativo – Articolo indeterminativo – Pronomi personali soggetto e
complemento
Tempo cronologico – I saluti e le presentazioni
Attività
e passatempi
Invitare, proporre, persuadere
Spiegare le regole di un gioco
Risolvere quiz enigmistici di vario genere
Abitudini quotidiane dei giovani in Italia
Il tempo libero
Conoscere i gusti musicali dei giovani
Una giornata tipo:
i momenti della giornata
in Italia e le attività
del fine settimana
Indicativo presente (coniugazioni regolari)
Verbo PIACERE (indic. pres., imperf., futuro semplice)
Imperativo presente (coniugazioni regolari, coniugazioni irregolari)
Pronome relativo CHE
Sport e salute
Esprimere emozioni
Descrivere
Incoraggiare, incitare
Attività sportive, strumenti e attrezzature
I principali sport in Italia
La Ferrari e le corse automobilistiche
Il “cavallino rosso”:
la Ferrari
Le vittorie della Ferrari
La Formula 1
Verbi MODALI (indicativo presente)
Verbo FARE (indicativo presente, passato
remoto)
NOMI COMPOSTI
Fraseologia del verbo FARE
La descrizione di sé
La moda
dei giovani
Descrivere – Esprimere: accordo e/o disaccordo; soddisfazione
Discutere l’organizzazione di eventi di vita
quotidiana – Esprimere pareri e valutazioni
La moda dei giovani e gli accessori
Le vie della moda in Italia
Gli accessori
per i giovani
Le acconciature
nell’arte
Le vie della moda
Verbo ESSERE (indicativo presente)
Verbo AVERE (indicativo presente)
Coniugazioni regolari: forma riflessiva
(indic. pres.) – Parole con le doppie: divisione in sillabe – L'abbigliamento
Auguri!
Esprimere sorpresa – Invitare – Accettare e/o
rifiutare un invito – Chiedere e dare informazioni – Formule di cortesia e/o augurali – La
maggiore età in Italia – Le abilitazioni alla guida in Italia – Feste di compleanno: usi e consuetudini italiane
Il compleanno con gli
amici: festeggiamenti in
Italia
Auguri per il compleanno
Indicativo futuro semplice (coniugazioni
regolari, coniugazioni irregolari, verbi
ausiliari)
Uso della consonante H
Le feste in Italia
Letture
Dare e ricevere informazioni – Riassumere e
argomentare – Il testo narrativo: tipologie
I giovani e l'utilizzo della biblioteca in Italia
Letteratura italiana: i parchi letterari; I promessi sposi di Alessandro Manzoni
7
Parchi
naturali
Comprendere norme e regolamenti
Descrivere gli ambienti naturali
Comunicare permessi e divieti
I principali parchi naturali in Italia
Enna: nel cuore della
Sicilia
Itinerario nella natura
Indicativo passato prossimo (verbi transitivi, verbi intransitivi, verbi ausiliari)
Verbi che vogliono l’ausiliare ESSERE
Verbi impersonali
Il tempo meteorologico
8
Case
e abitazioni
Descrivere: centri abitati; situazioni abitative
Prevedere eventi e situazioni varie
Le strutture abitative in Italia negli ambienti
tipici: città, mare, montagna, campagna
Ambienti caratteristici
italiani: paesaggi
di mare, montagna,
pianura
I gradi dell’aggettivo qualificativo
Comparativi e superlativi irregolari
La casa
1
2
3
4
5
6
XX
I promessi sposi
I promessi sposi a
fumetti
Verbo STARE + gerundio
Aggettivi qualificativi di grado positivo
Famiglie di parole
La famiglia – Chiedere informazioni –
Il rapporto formale
[email protected] sviluppa temi, funzioni linguistiche e note culturali, in una prospettiva di ripresa ciclica, di anno in anno. Le trattazioni, dal
punto di vista del contenuto linguistico, ampliano il lessico e ne arricchiscono progressivamente il valore semantico nei quattro volumi
e si integra al materiale di tipo multimediale e telematico fornito.
U
9
10
11
12
13
14
15
argomento
funzioni linguistiche
cultura
e intercultura
grammatica
Al ristorante
Esprimere gradimenti e/o non gradimento – Scegliere in base al gradimento e chiedere
I menu tipici italiani
La dieta mediterranea
Cucina italiana: i piatti
regionali
L’agricoltura in Italia
Pronomi personali e particelle pronominali: i pronomi deboli, i pronomi forti, i pronomi doppi
La tavola
Tutti al cinema
Chiedere e concedere il permesso
Ringraziare – Esprimere desideri e preferenze – Cinema: generi e scelte dei
giovani, la critica – Cinecittà e il cinema italiano: registi e attori
Dal romanzo... al film
Io non ho paura: il film,
il romanzo
Premi letterari in Italia
La storia del cinema italiano
Indicativo imperfetto (coniugazioni regolari, coniugazioni irregolari, verbi ausiliari)
Indicativo trapassato prossimo (coniugazioni regolari)
Aggettivi possessivi
Economia e lavoro
Dare e ricevere informazioni nel mondo del lavoro
Le industrie italiane: i
Esporre la propria storia scolastica e le
principali settori induproprie competenze: il curriculum vitae
striali
L’informazione giornalistica
I linguaggi settoriali
Condizionale presente (coniugazioni regolari, verbi ausiliari)
Preposizioni semplici e articolate
Aggettivi e pronomi dimostrativi
Una città d'arte
Esprimere: desiderio; certezza; rimpianto
Un giro per l’Italia: i
Chiedere e dare informazioni turistiche
capoluoghi di Regione
Brescia: città italiana d’arte
Condizionale passato (coniugazioni regolari, verbi ausiliari)
Congiunzioni
Avverbi e aggettivi
L'Unione Europea
Descrivere: ambienti naturali; situazioni
sociali – Esprimere emozioni: ansia,
desideri e aspettative – Narrare vicende ed eventi – L’Europa Unita: le capitali, la lingua, i paesaggi, la cultura
Congiuntivo presente (coniugazioni regolari, verbi ausiliari)
Avverbi
Viaggiare
Negozio di musica
Esprimere gradimento e preferenze
Chiedere e dare informazioni tecnico- Ravello, la città della
musicali – La musica italiana e le mani- musica
festazioni canore – La musica classica
La Costiera Amalfitana
e i termini musicali – I grandi musicisti
italiani
Congiuntivo imperfetto (coniugazioni
regolari, verbi ausiliari)
Indicativo passato remoto (coniugazioni
regolari, coniugazioni irregolari, verbi ausiliari) – Acquisti
Informatica
e computer
Ipotizzare percorsi di lavoro informatici
La grande rete: evoluzio– I giovani e il computer: il gioco; la
ne tecnologica e utilizzo
navigazione in Internet; l'utilizzo
di Internet in Italia
didattico
Le manifestazioni e le fiere tecnologiche
Participio passato (coniugazioni regolari,
coniugazioni irregolari, verbi ausiliari)
Indicativo passato prossimo, trapassato
prossimo, futuro anteriore
Congiuntivo passato – Condizionale passato – Nuove e vecchie tecnologie
L'Italia e Roma: i principali dati geografici
dell'Italia; i principali
monumenti di Roma
Nota generale sulla struttura: le scelte tematiche sono strettamente legate alla sfera di interessi degli studenti e al loro livello psicologico, esprimono la lingua e la cultura italiana, nella attualità e nella dimensione storico-sociale.
Il Progetto prevede che il primo livello principianti sia suddiviso in due parti, 1A e 1B, si colloca in un primo approccio globale e complessivo alle dinamiche linguistico-culturali italiane.
Il secondo biennio, destinato al livello intermedio avanzato, propone approfondimenti e specificità linguistiche e comunicative.
XXI
Indice dei contenuti grammaticali
Gli articoli
art. determinativo: maschile e femminile, singolare e plurale (p. 30)
art. indeterminativo: maschile singolare, femminile singolare (p. 30)
verbo mettere (2 coniug.) (p. 50)
verbo vestire (3 coniug.) (p. 50)
verbo piacere (2 coniug.) (p. 50)
verbo studiare (1 coniug.) (p. 310)
verbo dormire (3 coniug.) (p. 210)
Verbi ausiliari
Indicativo passato remoto
I nomi
verbo essere (p. 90)
nomi composti (p. 70)
famiglie di parole (p. 130)
parole con le doppie: divisione in sillabe (p. 90)
uso della consonante H (p. 110)
Verbi modali
verbo
verbo
verbo
verbo
volere (2 coniug.) (p. 70)
potere (2 coniug.) (p. 70)
dovere (2 coniug.) (p. 70)
fare (1 coniug.) (p. 70)
I pronomi
Forma riflessiva
pronomi personali soggetto singolare e plurale (p. 30)
pronomi personali complemento oggetto sing. e plur. (p. 30)
il pronome relativo “che” (p. 50)
pronomi deboli (p. 190)
i pronomi forti (p. 190)
i pronomi doppi (p. 190)
pronomi dimostrativi maschile e femminile, sing. e plur. (p. 230)
verbo lavarsi (1 coniug.) (p. 90)
verbo vedersi (2 coniug.) (p. 90)
verbo vestirsi (3 coniug.) (p. 90)
verbi impersonali (p. 150)
Gli aggettivi
i gradi dell'aggettivo qualificativo
aggettivi qualificativi di grado positivo (p. 130)
comparativo di maggioranza (p. 170)
comparativo di minoranza (p. 170)
comparativo di uguaglianza (p. 170)
superlativo relativo (p. 170)
superlativo assoluto (p. 170)
comparativi e superlativi irregolari (p. 170)
aggettivi possessivi maschile e femminile, sing. e plur. (p. 210)
aggettivi dimostrativi maschile e femminile, sing. e plur. (p. 230)
verbo avere (p. 90)
Coniugazioni regolari
verbo suonare (1 coniug.) (p. 290)
verbo credere (2 coniug.) (p. 290)
verbo aprire (3 coniug.) (p. 290)
Verbi ausiliari
Coniugazioni irregolari
Condizionale passato
verbo fare (1 coniug.) (p. 70, 290)
verbo leggere (2 coniug.) (p. 290)
verbo dire (3 coniug.) (p. 290)
Coniugazioni regolari
Verbi ausiliari
verbo essere (p. 290)
verbo avere (p. 290)
preposizioni semplici (p. 230)
preposizioni articolate (p. 230)
Indicativo imperfetto
Coniugazioni regolari
Coniugazioni regolari
verbo
verbo
verbo
verbo
piacere (2 coniug.) (p. 50)
registrare (1 coniug.) (p. 210)
trasmettere (2 coniug.) (p. 210)
sentire(3 coniug.) (p. 210)
congiunzioni (p. 250)
verbo essere (p. 250)
piacere (2 coniug.) (p. 50)
festeggiare (1 coniug.) (p. 110)
vedere (2 coniug.) (p. 110)
dormire (3 coniug.) (p. 110)
verbo amare (1 coniug.) (p. 270)
verbo temere (2 coniug.) (p. 270)
verbo sentire (3 coniug.) (p. 270)
Congiuntivo imperfetto
verbo
verbo
verbo
verbo
Coniugazioni regolari
Verbi ausiliari
verbo avere (p. 210)
Verbi ausiliari
Indicativo passato prossimo
verbo essere (p. 110)
verbo avere (p. 110)
verbo
verbo
verbo
verbo
sperare (1 coniug.) (p. 290)
studiare (1 coniug.) (p. 310)
vendere (2 coniug.) (p. 290)
finire (3 coniug.) (p. 290)
Verbi ausiliari
verbo essere (p. 290)
verbo studiare (1 coniug.) (p. 150, 310)
verbo ricevere (2 coniug.) (p. 150)
verbo dormire (3 coniug.) (p. 150)
verbo andare(1 coniug.) (p. 150)
verbo cadere (2 coniug.) (p. 150)
verbo salire (3 coniug.) (p. 150)
Gli avverbi
avverbi (p. 270)
verbo essere (p. 150)
I verbi
Indicativo trapassato prossimo
Indicativo presente
Coniugazioni irregolari
Coniugazioni regolari
verbo brindare (1 coniug.) (p. 210)
verbo scrivere (2 coniug.) (p. 210)
verbo avere (p. 150)
I riferimenti linguistici di tipo grammaticale e sintattico che sostengono direttamente o indirettamente i testi e le proposte di lavoro si
sviluppano armonicamente e progressivamente lungo il corso del primo e del secondo volume 1A e 1B.
Nel primo volume 1A vengono affrontati in modo fortemente comunicativo e non sono necessariamente focalizzati o oggetto di riflessione specifica: nel secondo 1B vengono ripresi per una puntuale analisi e osservazione.
Le pagine di sintesi si trovano alla conclusione di ogni unità e ad esse si rimanda per la comprensione delle problematiche e per la
memorizzazione.
XXII
Coniugazioni regolari
Coniugazioni irregolari
studiare (1 coniug.) (p. 310)
andare (1 coniug.) (p. 110)
bere (2 coniug.) (p. 110)
venire (3 coniug.) (p. 110)
verbo avere (p. 250)
Congiuntivo presente
Indicativo futuro anteriore
verbo essere (p. 210)
verbo avere (p. 230)
visitare (1 coniug.) (p. 250)
volere(2 coniug.) (p. 250)
preferire (3 coniug.) (p. 250)
studiare (1 coniug.) (p. 310)
verbo andare (1 coniug.) (p. 210)
verbo bere (2 coniug.) (p. 210)
verbo venire (3 coniug.) (p. 210)
Verbi ausiliari
verbo indossare (1 coniug.) (p. 50)
verbo
verbo
verbo
verbo
Coniugazioni irregolari
Verbi intransitivi
Le congiunzioni
verbo essere (p. 230)
Verbi ausiliari
Verbi transitivi
Le preposizioni
Coniugazioni regolari
verbo studiare (1 coniug.) (p. 230)
verbo leggere (2 coniug.) (p. 230)
verbo dormire (3 coniug.) (p. 230)
Indicativo futuro semplice
verbo
verbo
verbo
verbo
Condizionale presente
verbo avere (p. 290)
Imperativo presente
Coniugazioni regolari
Participio passato
verbo parlare (1 coniug.) (p. 50)
verbo leggere (2 coniug.) (p. 50)
verbo dormire (3 coniug.) (p. 50)
Coniugazioni regolari
Coniugazioni irregolari
1 coniugazione, 2 coniugazione, 3 coniugazione (p. 310)
verbo
verbo
verbo
verbo
verbo
verbo
Verbi ausiliari
andare (1 coniug.) (p. 50)
stare (1 coniug.) (p. 50)
fare (1 coniug.) (p. 50)
dare (1 coniug.) (p. 50)
dire (3 coniug.) (p. 50)
piacere (p. 50)
1 coniugazione, 2 coniugazione, 3 coniugazione (p. 310)
Coniugazioni irregolari
verbo essere (p. 310)
verbo avere (p. 310)
Gerundio
verbo stare + gerundio (p. 130)
verbi che vogliono l'ausiliare ESSERE (p. 150)
On-line è offerta l’opportunità di svolgere delle attività linguistiche a supporto che verranno verificate, corrette dall’équipe di assistenza
e inviate al docente o allo studente.
Il Progetto, infatti, prevede una sorta di estensione del libro attraverso vari strumenti.
Le riflessioni e le note grammaticali fornite sono comunque sempre da intendersi come punto d’arrivo e di sistematizzazione facoltativi, non indispensabili all’uso della lingua.
Gli insegnanti valuteranno l’opportunità del loro utilizzo che comunque è previsto in [email protected] e ha solidi riferimenti strutturali.
XXIII
Strumenti di verifica
CD-Rom: installazione e utilizzo
1
La valutazione è espressa su base 5: l’insegnante deve quindi aver cura di costruire il punteggio per la misurazione dei livelli di competenza tenendo presente il numero delle scelte da operare.
Per esempio:
esito
– con 5 scelte da operare
positivo con 3 risposte esatte su 5;
– con 10 scelte da operare
positivo con 6 risposte esatte su 10;
– con 15 scelte da operare
positivo con 9 risposte esatte su 15;
e così via.
Il tipo di verifica è adeguato agli obiettivi contenuti nell’Unità Didattica: può pertanto essere finalizzata alla verifica delle sole competenze comunicative, oppure comprendere anche una valutazione di abilità scritte o della conoscenza dei contenuti e degli argomenti
trattati.
Modalità di installazione del CD-Rom
Per installare il disco sono necessari due software:
• Acrobat Reader;
• Quick Time.
Se questi due programmi sono già installati nel vostro
computer è sufficiente cliccare su “superciaoit.pdf”.
Se non disponete di questi software, procedete come
segue:
• per installare Acrobat Reader cliccare su
AR500ITA.EXE;
• per installare Quick Time aprite la cartellina
QuickTime e cliccate su QUICKTIMEINSTALLER.
Cliccate poi su “superciaoit.pdf” per attivare.
• Uso di lessico appropriato
• Messaggio efficace e accurato
• Strutture linguistiche corrette
• Competenza ortografica eccellente
• Utilizzo corretto delle espressioni idiomatiche
• Nessuna traccia di contaminazioni con la lingua madre
buono 4
• Informazioni essenziali
• Elementi interdisciplinari
• Buona rielaborazione delle
conoscenze
• Uso di lessico pertinente
• Messaggio essenziale e corretto
• Strutture linguistiche adeguate
• Competenza ortografica buona
• Lievi tracce di contaminazioni con la lingua madre
Requisiti del sistema
• Informazioni non sempre complete
• Pochi elementi interdisciplinari
• Discreta rielaborazione delle
conoscenze
• Uso di lessico non sempre pertinente
• Messaggio essenziale
• Strutture linguistiche accettabili
• Competenza ortografica discreta
• Tracce di contaminazioni con la lingua madre
• Informazioni incomplete
• Elementi interdisciplinari non
corretti
• Rielaborazione frammentaria delle
conoscenze
• Uso di lessico impreciso
• Messaggio parziale
• Strutture linguistiche incerte
• Competenza ortografica lacunosa
• Frequenti contaminazioni con la lingua madre
Requisiti minimi di sistema per PC Windows (compatibile Mac):
Pentium 3 o successivi.
160 Mhz o superiore
Lettore CD-Rom 8x o superiori
Scheda video VGA a milioni di colori
Scheda audio 8 bit compatibile Sound Blaster
• Informazioni frammentarie
• Assenza di elementi interdisciplinari
• Rielaborazione delle conoscenze
meccanica e lacunosa
• Uso di lessico improprio
• Messaggio insufficiente
• Strutture linguistiche approssimative e scorrette
• Competenza ortografica inadeguata
ottimo 5
• Informazioni corrette e complete
• Connessioni interdisciplinari
• Personale rielaborazione delle
conoscenze
sufficiente 3
ABILITA` LINGUISTICHE
quasi
sufficiente 2
graduazione positiva
graduazione non positiva
Note tecniche
Il CD-Rom degli alunni contiene:
• le situazioni comunicative (Gioco dei ruoli) di tutte le unità
• il vocabolario completo con file audio delle sezioni illustrate
• audio di tutte le attività con opzione di audio script
• indici per unità, per sezioni, per track.
Procedure di stampa e di utilizzo del materiale testuale e
iconico del CD inserito nel PC
1. Digitare ESC dalla tastiera: compare in superficie il menu di Acrobat Reader.
2. Dal menu seguire l’iter normale di stampa.
3. Utilizzare la barra del menu per le operazioni di ricerca parole, ingrandimento immagine, individuazione numero videata.
3. Scegliere dal menu Vista: Pieno schermo per tornare
all’utilizzo del CD.
Procedure per recupero testi
1. Far comparire la barra del menu.
2. Selezionare il pulsante T.
3. Procedere alla selezione del testo nella modalità consueta di Copia.
4. Aprire un programma di gestione testi e in un nuovo
documento selezionare Incolla.
Procedura per recupero immagini
1. Individuata la videata da riprodurre, digitare Print. In
questo modo il PC memorizza l’immagine.
2. Aprire un nuovo documento da un programma grafico
(per esempio Paint) e selezionare Incolla.
3. La videata potrà poi essere elaborata eliminando o scegliendo le parti che interessano in base al programma
prescelto.
Conclusione
Le procedure di stampa, recupero testi e immagini consentono la realizzazione di un materiale didattico personalizzato.
Formazione degli insegnanti di lingua straniera nell’era tecnologica
2) Guida didattica per l’insegnante 1B
1)
XXIV
CONTENUTI
Struttura e contenuti del CD-Rom
scarso 1
PUNTI
2
Un insegnante di lingua straniera necessita
di un livello di preparazione e di competenza professionale che non può essere dato per scontato, ma richiede di essere costantemente riaggiornato e sostenuto. A livello generale l’insegnante deve poter contare su:
• un quadro teorico di riferimento
– psicopedagogico, che tiene in considerazione il processo di insegnamentoapprendimento, in rapporto alle diverse variabili: età, quadri mentali, incidenza dei processi comunicativi;
– linguistico, che valorizza la correlazione tra abilità linguistiche e cognitive,
tra i diversi linguaggi comunicativi, ivi
compresa la multimedialità;
– glottodidattico, che studia il rapporto
tra l’apprendimento della lingua materna e della lingua straniera;
• un’evoluzione del proprio percorso
formativo sperimentato sul campo;
• un’accertata competenza nei processi
di verifica anche come elementi di legittimazione del progetto formativo;
• solide prospettive di continuità della
formazione via telematica, mediante
l’utilizzo di Internet.
La corretta applicazione metodologico-didattica richiede una formazione costante e
approfondita da parte dell’insegnante, a
cui sono richieste specifiche competenze
linguistiche e psico-pedagogiche, sensibilità didattica, apertura alla ricerca in campo
professionale e tecnologico. I nuovi mezzi
di insegnamento e di apprendimento, i
mezzi audiovisivi e multimediali, stanno
infatti occupando un posto crescente nella
pedagogia e nelle scelte didattiche.
XXV
La guida didattica
Rubriche
Presentazione dell’Unità
Risorse
Obiettivi
La Guida presenta nelle pagine di
apertura di ciascuna unità il quadro
complessivo delle attività da svolgere
e la prospettiva unitaria del lavoro.
Il corso comprende una serie
di materiali integrativi
e complementari che affiancano
e sostengono il percorso
di apprendimento e ad essi si rimanda
secondo le indicazioni contenute
in questo box.
Quaderno di lavoro
CD-Rom interattivo
web code:
Sito.
Le indicazioni dei National Standards
per l’insegnamento delle lingue straniere
sono il riferimento costante di tutte
le attività e in questa sezione vengono
enucleati e presentati specificamente
per ciascuna sezione dell’Unità Didattica.
Vengono fornite
indicazioni
operative
e di contenuto
per ogni rubrica
presente
nel libro.
Altre attività?
Quaderno di lavoro:
Portfolio
Livelli di competenza
Il Portfolio presenta le soluzioni delle attività
proposte nelle pagine di verifica e offre
suggerimenti relativi a ulteriori attività.
Al termine di ogni Unità si rimanda al
quaderno e al CD Portfolio.
In questo box sono indicate prospettive di lavoro con studenti a livelli minimi
di competenza della lingua e a livelli superiori, in modo tale che l’insegnante
possa svolgere la sua attività nel coinvolgimento di tutti gli studenti,
nella flessibilità progettuale in una offerta adeguata al singolo.
Strutturazione del Piano
Quadro orario
Ciascuna Unità Didattica è strutturata per essere applicata in diverse fasi
di circa 50 minuti ciascuna. L’insegnante deciderà quante fasi di lavoro
proporre per ogni lezione.
La tabella indica in linea orizzontale i vari momenti
di svolgimento della lezione e sono caratterizzati
dal colore verde:
• fase iniziale di riscaldamento e di organizzazione
con gli studenti
• svolgimento delle attività
• assegnazione e/o correzione dei compiti.
In rosa viene segnalato il rimando al
Vocabolario, ossia il fascicolo allegato al
libro. Il vocabolario è di necessaria
consultazione in particolare in alcune
pagine del libro, ma evidentemente può
essere utilizzato ogniqualvolta se ne
avverta la necessità sia inerente al lavoro,
sia come sviluppo di ricerca semantica.
Competenze essenziali
Tracce di lavoro
Note culturali
In questa sezione vengono elencate le
competenze essenziali, oggetto di studio
diretto o indiretto, sollecitate
e perseguite nel corso dell’Unità
Didattica. In particolar modo si pongono
in evidenza:
• Funzioni linguistiche
• Comunicazione
• Strutture della lingua
• Lessico
Le tracce di lavoro costituiscono
le indicazioni operative che sostengono
l’insegnante nello svolgimento
della sua lezione. Il docente utilizzerà
ciò che ritiene adeguato o lo integrerà
con quanto necessario in relazione
agli effettivi livelli di apprendimento,
alle competenze acquisite, alle specifiche
realtà nelle quali opera.
Ulteriori indicazioni sono contenute
nella Guida Operativa.
Vengono offerte delle brevi note
che approfondiscono gli argomenti e
i temi trattati, in modo che l’insegnante
possa avere qualche riferimento e dato
in più. Sono brevi cenni che facilitano
l’insegnante nella ricerca
delle informazioni a sfondo culturale.
XXVI
In azzurro sono indicati i rimandi
alla Guida operativa, in particolar modo
sono segnalati l’utilizzo delle Situation
cards, degli input di comunicazione
e delle clip art. Le scelte facilitano
lo svolgimento delle lezioni e mettono
l’insegnante in grado di gestire
completamente il Progetto.
In blu sono segnalati i rimandi
all’utilizzo dei CD-Rom e del Sito;
momenti essenziali e fondamentali
per un approccio multimediale
e integrato nell’insegnamento
della lingua e della cultura italiana.
In arancione sono segnalati i Trasparenti (lucidi) che sono a supporto
dello svolgimento della lezione e che servono all’insegnante
nella creazione di una situazione coinvolgente e partecipativa da parte
degli alunni all’interno del gruppo classe. I trasparenti infatti forniscono
spunti per l’attività didattica o di controllo e verifica di quanto svolto
(attività o verifiche).
XXVII
Gli autori
MIRTILLI MORGANA
Insegnante e successivamente dirigente nelle Istituzioni scolastiche pubbliche italiane; nel corso della sua attività ha dato
un forte contributo nella fase di trasformazione della scuola italiana.
Specializzata nell’area dei linguaggi verbali ed extraverbali, negli ambiti della linguistica e della glottodidattica, ha una
ventennale esperienza di formazione degli insegnanti nel campo linguistico, artistico e antropologico-sociale.
Ricercatrice dal 1981 della Fondazione Iard, Ente accreditato dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della
Ricerca) nell’area della metodologia e della didattica dell’insegnamento della lingua italiana come lingua madre e come
lingua straniera; ha diretto il Settore della Formazione estero della Fondazione dal 1996 al 2004, assumendo anche il ruolo di Project leader nei numerosi Corsi di formazione per docenti di lingua e cultura italiana tenuti nei cinque continenti,
finanziati dal Ministero degli Affari Esteri italiano.
Coordina da 15 anni un gruppo di ricerca impegnato nella realizzazione di materiale didattico destinato alla scuola di ogni
ordine e grado. In particolar modo, attualmente, si occupa di un Progetto articolato e complesso per l’insegnamento della lingua e della cultura italiana all’estero, composto da una ricchissima varietà di materiali: [email protected] per i grades K-8 e
[email protected] destinato alle scuole superiori, grades 9-12. Responsabile dell’assistenza on-line agli insegnanti e dei corsi
di formazione in loco e a distanza relativi al Progetto stesso.
Preface
MARY ANN M. HANSEN, Ph.D.
State World Language Consultant,
Connecticut Department
of Education
CLAUDIA BOSELLI
Esperta in lingue e letterature straniere: inglese, tedesco, francese e spagnolo. Ha insegnato nelle scuole private e statali
italiane dal livello elementare a quello universitario. È stata preside del liceo scientifico privato Galileo Galilei di Milano.
Ha inoltre una approfondita conoscenza della lingua italiana e della lingua latina e ha acquisito e sviluppato, nel corso
degli anni, una forte specializzazione nell’insegnamento della lingua italiana a studenti stranieri sia in varie istituzioni scolastiche sia presso Enti privati per la formazione di dirigenti d’azienda e direttori di banche americane. Per conto della
Fondazione Iard, accreditata dal MIUR, negli ultimi 15 anni si è dedicata in particolar modo alla linguistica e alla glottodidattica, elaborando strategie e metodologie per l’insegnamento-apprendimento della lingua italiana all’estero, progettando e realizzando materiali didattici cartacei e multimediali per studenti di italiano come lingua seconda e come lingua straniera nelle scuole di ogni ordine e grado.
Inoltre, in qualità di formatrice, ha partecipato alla progettazione e alla realizzazione di Corsi di formazione per docenti di
lingua e cultura italiana nel mondo, organizzati e gestiti dalla Fondazione Iard e dal Ministero degli Affari Esteri in accordo con i vari Ministeri dell’Educazione stranieri. Attualmente collabora attivamente al gruppo di lavoro per la progettazione e per la realizzazione del corso di lingua e cultura italiana per studenti delle scuole superiori: [email protected].
MARA SAVIOTTI
Insegnante nella Scuola Primaria italiana, con funzioni di coordinamento nelle attività progettuali di sviluppo curricolare;
referente del Piano dell’Offerta Formativa, si occupa dell’ideazione e della stesura di progetti educativi e di formazione.
È esperta nelle strategie e nelle modalità di documentazione/diffusione di percorsi didattici, con attività di sperimentazione diretta.
Coordina e gestisce gruppi di autoformazione e di approfondimento metodologico-didattico. Partecipa a progetti di ricerca-azione promossi dal MIUR e dall’I.R.R.E. Lombardia per l’attuazione dell’autonomia scolastica e per la documentazione di pratiche significative.
Ricercatrice nell’area linguistico-espressiva e nell’ambito dell’interculturalità della lingua italiana per studenti stranieri; ha
tenuto numerosi Corsi di formazione per docenti di lingua e di cultura italiana nel mondo, organizzati e gestiti dalla
Fondazione IARD e dal Ministero degli Affari Esteri italiano.
Consulente di didattica e di metodologia per la realizzazione di opere editoriali. In particolare ha partecipato alla progettazione e alla realizzazione del progetto [email protected], corso di lingua e cultura italiana per gli alunni dei grades K-8.
Attualmente partecipa al progetto [email protected] per studenti delle scuole superiori dei grades 9-12.
Collaboratori:
PIETRO CUVA, professore di lingua e letteratura italiana, Liceo scientifico, Milano
MARIA GRAZIA FUMAGALLI, professoressa di lingua e letteratura italiana, Scuola secondaria di primo grado, Milano
CHARISS JOHNSON, professoressa di lingua e letteratura americana, madrelingua
GABRIELLA MANZONI, professoressa di lingua e letteratura italiana, Scuola secondaria di primo grado, Milano
XXVIII
[email protected] provides a developmentally appropriate, articulated textbook series for the instruction of Italian in
kindergarten through Grade 12. Authored by Italians in Italy, it incorporates the suggestions of US practitioners
who are using its methods and materials. The work is driven by the latest thinking on what students should
know and be able to do. Explicit connections are made to the US National Standards for Learning Italian.
The first three volumes of [email protected] for students ages 5-13 were introduced to the United States at the 2003
Convention of the American Council on the Teaching of Foreign Languages (ACTFL) in Philadelphia. Since
ACTFL 2003, the textbooks and supplemental materials have been used and tested in US classrooms by US
teachers of Italian. The teachers have engaged in an active and ongoing conversation with the authors.
The four additional volumes of [email protected] per la Scuola Superiore were created specifically for the US
middle school and high school. The first volume is designed for high school freshmen, and it can be used also
for students who are beginning the study of Italian in Grade 7 or 8. Students who have already studied Italian
in the first three volumes of [email protected] can jump to the second or third volume, as appropriate. An additional text
is being planned to help prepare students for The College Board’s Advanced Placement Examination in Italian
Language and Culture* and other advanced study.
Above all, [email protected] inspires teachers and students alike to develop their innate language talents. The richness
and interactivity of the textbooks and supplemental materials draw out their creativity. [email protected] makes learning
Italian fun!
Mary Ann M. Hansen
* College Board, Advanced Placement Program, AP, College Explorer, and the acorn logo are registered
trademarks of the College Entrance Examination Board.
XXIX
Indici
INDICE DEL REPERTORIO CULTURALE
Antonello da Messina, San Gerolamo nello studio
Arcimboldo Giuseppe, Il Bibliotecario
Balla Giacomo, Dinamismo di un cane al guinzaglio
Balla Giacomo, Il volo di rondini
Balla Giacomo, Le mani del violinista
Boccioni Umberto, La strada entra nella casa
Boldini Giovanni, Miss Bell
Botticelli Sandro, Nascita di Venere
Carracci Annibale, Il mangiafagioli
Codognato Plinio, XII Gran Premio d’Italia Monza
Depero Fortunato, I miei balli plastici
Galloni Adelchi, Il faro
Gentile da Fabriano, Adorazione dei Magi
Gola Emilio, Spiaggia ad Alassio
Guttuso Renato, Autoritratto
Guttuso Renato, Calciatori
Inganni Angelo, Veduta di piazza della Loggia
sotto la neve
Jacovitti Benito, Vignetta
Leonardo da Vinci, La Dama con l’ermellino
Modigliani Amedeo, L’abito nero
Modigliani Amedeo, La piccola Marie
Pellizza da Volpedo Giovanni, Il quarto stato
Piero della Francesca, Ritratto di Battista Sforza
Pollaiolo Piero, Ritratto di gentildonna
Pontormo Jacopo, Ritratto di Dama
Raffaello Sanzio, La scuola di Atene
Segantini Giovanni, Mezzogiorno sulle Alpi
Severini Gino, Primavera a Montmartre
Veronesi Luigi, Composizione KEN 8
p. 112
p. 21
p. 65
p. 65
p. 272
p. 152
p. 192
p. 85
p. 172
p. 65
p. 92
p. 140
p. 84
p. 140
p. 21
p. 52
p. 232
p. 32
p. 85
p. 85
p. 72
p. 212
p. 84
p. 84
p. 84
p. 12
p. 132
p. 252
p. 292
Gioco introduttivo che favorisce il
ripasso del lessico e dei contenuti
con un approccio ludico.
INDICE DI POESIE E CANZONI
Antonacci Biagio, Dopo il viaggio p. 296
Boccaccio Giovanni, Decameron p. 285
Bocelli Andrea, Vivo per lei
(Vivo per la musica)
p. 289
Cardarelli Vincenzo, Gabbiani p. 313
Carducci Giosuè, San Martino
p. 312
D’Annunzio Gabriele, La pioggia
nel pineto
p. 312
De Gregori Francesco, Viaggi
e miraggi
p. 249
Leopardi Giacomo, Canto
notturno
p. 313
Mameli Goffredo, Inno nazionale italiano
p. 60
Manzoni Alessandro, I promessi
sposi
p. 122
Milani Mino, Vivere soli
p. 159
Montale Eugenio, Meriggiare
pallido e assorto
p. 313
Pascoli Giovanni, Il gelsomino
notturno
p. 313
Pavone Rita, La partita di pallone p. 69
Piovene Guido, Viaggio in Italia p. 286
Piumini Roberto, Una strana
orchestra
p. 288
Piumini Roberto, Un desiderio
per capello
p. 80
Pratesi Fulco, La Penisola
Sorrentina
p. 287
Saba Umberto, Il cane
e la farfalla
p. 312
Soldati Mario, Tellaro
p. 161
Ungaretti Giuseppe, Quiete
p. 313
Pagine di apertura: viene presentato il tema generale
dell’Unità con foto e dialogo tra i personaggi
principali. Si propone anche un’opera d’arte pittorica
adeguata al tema trattato, che avvicina gli studenti al
patrimonio culturale italiano.
Il gioco dei ruoli esercita gli studentia
utilizzare e a conoscere la lingua del
conoscere e del quotidiano.
Doppia pagina per l’apprendimento del lessico
contestualizzato nel tema dell’Unità.
Pagine di attività da svolgere in classe,
o con assegnazione di lavoro a casa:
rinforzano la scoperta del sistema
linguistico
Pagine di cultura italiana e di intercultura: confronti
tra abitudini, costumi e ambienti di Paesi diversi.
Pagine di connessioni interdisciplinari
utili ad un uso del lessico specialistico,
relativo alle diverse materie scolastiche.
Pagine di progettazione di attività, di ricerche e di
itinerari di lavoro che utilizzano la lingua italiana e si
concludono con una presentazione da parte degli
studenti e delle studentesse.
INDICE DEI LUOGHI
Agrigento, Sicilia
Amsterdam, Paesi Bassi
Ancona, Marche
Aosta, Valle d’Aosta
Assisi, Umbria
Atene, Grecia
Barcellona, Spagna
Bari, Puglia
Berlino, Germania
Bologna, Emilia-Romagna
Bratislava, Slovacchia
Brescia, Lombardia
Bruxelles, Belgio
Budapest, Ungheria
Cagliari, Sardegna
Campania
Campigna, Toscana
Campobasso, Molise
Casentino, Toscana
Caserta, Campania
XXX
p.
p.
p.
p.
p.
p. 256,
p.
p.
p.
p.
p.
p. 224, 232, 233, 237, 242,
p. 256, 259,
p.
p.
p.
p.
p.
p.
p.
241
269
246
244
165
268
241
246
268
245
269
243
268
269
247
286
149
246
129
287
Pagine di messa a fuoco sulle
problematiche linguistiche e grammaticali.
Pagine di “Mock test”per la preparazione degli
studenti e delle studentesse alle verifiche finali di
ogni unità (Portfolio).
Castellana, Puglia
Catanzaro, Calabria
Chianti, Toscana
Città del Vaticano (stato)
Colli romani, Lazio
Copenaghen, Danimarca
Costiera Amalfitana, Campania
Dolomiti, Trentino-Alto Adige
Dublino, Irlanda
Enna, Sicilia
Etna, Sicilia
p.
p.
p.
p.
p.
p.
p.
p.
p.
p. 142, 143,
p.
164
247
162
262
164
268
285
164
268
144
165
Firenze, Toscana p. 236, 239, 241, 245
Francoforte, Germania
p. 259
Garda, Lombardia
p. 225
Genova, Liguria
p. 244
Gran Sasso, Abruzzo
p. 164
Helsinki, Finlandia
p. 268
L’Aquila, Abruzzo
p. 246
La Valletta, Malta
p. 269
Lecce, Puglia
p. 240, 248
Lecco, Lombardia
p. 162
Lecco (lago), Lombardia
p. 122
Lisbona, Portogallo
p. 269
Londra, Regno Unito p. 218, 256, 269
Los Angeles, Stati Uniti
p. 218
Lubiana, Slovenia
p. 269
Lucera, Puglia
p. 161
Lussemburgo, Lussemburgo
p. 268
Madrid, Spagna
p. 269
Maranello, Modena, Emilia-Romagna
p. 62, 216, 224
Massa Carrara, Toscana
p. 225
Melfi, Basilicata
p. 224
Milano, Lombardia,
p. 88, 238, 239, 244, 248
Modena, Emilia-Romagna
p. 238
Monte Cervino, Valle d’Aosta
p. 163
Napoli, Campania
p. 236, 246
New York, Stati Uniti
p. 161, 218
Nicosia, Cipro
p. 269
Orvieto, Umbria
p. 248
Palermo, Sicilia
p. 247
Parco Arcipelago
della Maddalena
p. 137
Parco dell’Etna
p. 137
Parco Nazionale d’Abruzzo p. 132, 133
Parco Nazionale
dell’Arcipelago Toscano
p. 136
Parco Nazionale del Delta del Po p. 136
Parco Nazionale
delle Foreste Casentinesi
p. 141
5
Indici
Parco Nazionale
del Gran Paradiso
p. 137
Parco Nazionale della Maiella p. 137
Parco Nazionale dello Stelvio p. 136
Parigi, Francia
p. 218, 268
Parma, Emilia-Romagna
p. 225
Penisola Sorrentina, Campania p. 287
Perugia, Umbria
p. 245
Pescarenico, Lombardia
p. 122
Po, Lombardia
p. 165
Portofino, Liguria
p. 162
Potenza, Basilicata
p. 247
Praga, Repubblica Ceca
p. 269
Ravello, Campania
p. 282
Reggio Calabria, Calabria
p. 161
Riga, Lettonia
p. 269
Roma, Lazio
p. 161, 236, 239, 246, 248,
256, 262, 263, 264, 265, 268
Salerno, Campania
p. 285
San Giovanni Rotondo, Puglia p. 240
San Marino (stato)
p. 262
Sardegna
p. 11
Siena, Toscana
p. 152, 153, 239
Sila, Calabria
p. 164
Sperlinga (castello), Sicilia p. 146, 147
Stintino, Sardegna
p. 163
Stoccolma, Svezia
p. 269
Strasburgo, Francia
p. 259
Tallinn, Estonia
p. 269
Taormina, Sicilia
p. 165
Tellaro, Liguria
p. 161
Tolosa, Francia
p. 241
Torino, Piemonte
p. 216, 244
Trento, Trentino-Alto Adige
p. 244
Trieste, Friuli-Venezia Giulia
p. 245
Valle d’Itria, Puglia
p. 162
Valli di Comacchio, Emilia-Romagna
p. 164
Varsavia, Polonia
p. 269
Venezia, Veneto
p. 239, 245
Verona, Veneto
p. 10
Vienna, Austria
p. 241, 256, 268
Vilnius, Litania
p. 269
SI DICE COSÌ
Pag. 37 È un gioco da ragazzi, Avere
buon gioco, Dire una cosa per gioco
Pag. 56 Essere in salute, Avere una salute
di ferro, Salute!
Pag. 77 Prendere / fissare un appuntamento, Accomodarsi, Massaggio anti-
6
INDICE DELLE RICETTE
bagna caôda
p. 182
bucatini alla amatriciana
p. 182
caprese
p. 189
carciofi al pesto
p. 49
cassata
p. 182
cavapcici
p. 182
cocktail di fragole
p. 95
costata alla fiorentina
p. 182
fettuccine in salsa
di tartufo nero
p. 182
frittata di verdure
p. 148
gnocchi alla fontina
p. 182
gulash
p. 182
maccheroni all’arrabbiata
p. 287
marmellata di fragole
p. 187
mustaccioli
p. 182
olive all’ascolana
p. 182
orecchiette
p. 182
pane carasau
p. 182
piadina
p. 182
pizza
p. 182
polenta
p. 186
risi e bisi
p. 182, 185
risotto allo zafferano
p. 182
salsiccia lucanica
p. 182
spaghetti alla chitarra
p. 182
torta margherita
p. 109
trofie al pesto
p. 182
zampetti di maiale
p. 182
Premi letterari in Italia
p. 203
Scienze ambientali
Lo studioso dei mari
p. 140
Statistica
stress, C’è posto, Consigliarsi, Buona idea
Pag. 79 Fare la piega, Fare il taglio, Fare i
colpi di sole, Fare una cura anticaduta
Pag. 116 Essere in testa alle classifiche,
Best seller
Pag. 118 Ora è in ristampa
Pag. 149 Occhio non vede, cuore non
duole, Lontano dagli occhi, lontano dal
cuore, Avere un orecchio fino, Acqua in
bocca, Avere buon fiuto, Avere tatto
Pag. 177 Mangiare fuori casa, Piatto for-
te, Piatto del giorno, Piatto pulito, Piatto
freddo
Pag. 200 Con il fiato sospeso, Scena mozzafiato, Con il fiato in gola
Pag. 221 Tre per due, Offerta promozionale, Saldi fino esaurimento, Raccolta
punti
Pag. 273 Sentirai che musica!, Questa è
musica per le mie orecchie!, Questa è
un’altra musica, Mettere in musica
I settori dell’economia
INDICE DELLE CONNESSIONI
p. 216
Educazione alla salute
Stare al computer
Culture a confronto
Il gioco della dama
I pasti
I programmi di studio
dell’Unione Europea
Stili architettonici in Europa
Tipi di patente
p. 39
p. 179
p. 109
Geografia
p. 258
p. 241
p. 108
Lo studioso dei mari
p. 140
Informatica
Compiti: che passione!
p. 26
Letteratura e lingua italiana
Economia
Catena di supermercati
Storia
p. 309
Educazione stradale
La patente automobilistica
p. 220
Mario Soldati
Iscritti nei vari gradi delle scuole anno scolastico 2002/2003
p. 25
p. 161
L’anno europeo
La storia dell’Unione Europea
L’obbligo scolastico
Le Olimpiadi
p. 261
p. 260
p. 28
p. 68
Tecnologia
Come si fa un libro
Internet, la grande rete
Il computer
Musica e tecnologia
p.
p.
p.
p.
127
301
308
278
7
di
apertura: Il diario di Federica
Il gioco iniziale ha lo scopo di favorire il ripasso delle funzioni comunicative e del
lessico appresi nel livello precedente. Viene
presentata una serie di pagine di diario
scritte da una ragazza di 17 anni.
I contenuti presentano alcuni ambienti tipici italiani e le abitudini dei giovani d’oggi in Italia.
È possibile in tal modo riprendere anche i
principali contenuti relativi agli aspetti della cultura già appresi lungo il corso dell’anno: cibo, edifici e monumenti significativi
di diverse epoche e quadri di civiltà, manifestazioni di tradizione popolare e folclore,
arte, cinema, televisione, musica…
L’attività può essere svolta in classe con la
partecipazione di tutti gli alunni o nel piccolo gruppo o singolarmente.
linguistiche e della ricchezza di vocabolario
utilizzati. Al termine del gioco, risulterà
vincente la squadra o il giocatore che avrà
riportato il punteggio più alto.
Il gioco può essere ripetuto dividendo i ragazzi in coppie o facendoli giocare individualmente.
L’attività di descrizione, di ricerca delle funzioni linguistiche da utilizzare e dei contenuti culturali di riferimento, può essere assegnata anche come compito a casa: durante la lezione successiva il gioco viene riproposto e la squadra che si è impegnata
più a fondo nella ricerca avrà, ovviamente,
più probabilità di vincere.
Prospettive di sviluppo
Istruzioni
L’insegnante, con il supporto del testo, invita i ragazzi a osservare le pagine di diario
illustrate, a leggere e comprendere la narrazione, a riconoscere e descrivere gli elementi sui quali possiedono già delle informazioni.
Molta importanza deve essere data a questo momento iniziale di brainstorming, durante il quale i ragazzi hanno l’opportunità
di condividere le personali conoscenze,
commentare gli elementi e porre domande
sul significato di ciò che non conoscono…
Dopo aver lasciato ai ragazzi il tempo di
familiarizzare con le immagini e le situazioni, l’insegnante dà inizio al gioco vero e
proprio.
Esecuzione
I partecipanti al gioco sono da due a quattro (singoli o in squadra).
Ciascuna squadra deve, a turno, in un periodo di tempo precedentemente determinato, rielaborare la “pagina” in modo da
creare una situazione analoga, modificandone alcuni elementi o seguendo le indicazioni dell’insegnante.
Ogni descrizione corretta dà diritto all’assegnazione dei punti stabiliti in precedenza, a seconda della difficoltà delle funzioni
Come attività di sviluppo interdisciplinare
e interculturale, l’insegnante può proporre una ricerca-approfondimento degli
aspetti storici, artistici, scientifici o tecnologici connessi alle diverse situazioni illustrate. I ragazzi possono consultare il Sito
www.ciaoit.com.
Gli argomenti possono essere raggruppati
per aree di interesse o per contenuto disciplinare (geografia, alimentazione, scienze,
tecnologia, arte, musica…), così che vengano coinvolti eventualmente anche insegnanti di altre materie.
Indicazioni per l’insegnante: risorse
Autoritratto
eseguire un autoritratto, descrivere le caratteristiche essenziali del proprio aspetto
e del proprio carattere
Compleanno
ricostruire e narrare lo svolgimento dell’ultima festa di compleanno: invitati, regali,
situazione, eventi di rilievo, stati d’animo,
sensazioni, aspettative…
Spazio personale
descrivere l’arredo e le caratteristiche di un
angolo della casa e della famiglia: gli oggetti personali, i ricordi e le emozioni…
Negati per la musica
L’ambiente
descrivere l’ambiente esterno: quartiere,
città, paese… in cui si vive o in cui si vorrebbe vivere, commentando la descrizione
con valutazioni personali
La famiglia
descrivere i componenti del proprio nucleo
familiare (anche allargato), il loro carattere, le loro preferenze…
Gli amici
descrivere il viso di amici e compagni di
scuola: il comportamento, gli atteggiamenti, anche in relazione al proprio rapporto con loro (simpatie, affinità…)
Feste ed eventi
descrivere momenti di festa di carattere
privato (familiare) o pubblico (civile o religioso): Natale, Capodanno, 4 luglio…;
operare confronti tra le tradizioni di civiltà
e nazioni diverse
Amici di penna
scrivere brevi lettere destinate a uno scambio con coetanei di lingua italiana; descrivere reali esperienze di incontro con coetanei italiani
Animali domestici
raccontare la propria esperienza relativa al
rapporto con gli animali domestici: gusti e
preferenze, atteggiamenti e comportamenti abituali, momenti particolari, scambio affettivo…
Arte, musica, teatro, cinema, televisione
ricercare e raccogliere informazioni su aspetti della cultura italiana particolarmente
interessanti; consultare fonti di informazione in lingua italiana, realizzare schede descrittive e condividere i risultati del lavoro
Materiali integrativi
Si presentano alcuni brani tratti da autobiografie. Se ne consiglia la lettura da parte
dell’insegnante. Si potranno poi svolgere
attività di comprensione e conversazione in
classe.
Mia madre sperava sempre che uno almeno dei suoi figli diventasse come suo fratello Silvio: un musicista; speranza che rimase delusa, perché tutti noi mostravamo,
nei confronti della musica, una sordità totale, e quando cercavamo di cantare, eravamo stonatissimi: eppure tutti volevamo
tentar di cantare, e la Paola, facendo al
mattino la sua stanza, ricantava con triste
voce di gatto i pezzi d’opera e le canzoni
che aveva sentito da mia madre.
La Paola andava a volte con mia madre ai
concerti, affermando d’amare la musica:
ma i miei fratelli dicevano che in verità era
tutta una finzione, e che non gliene importava nulla.
Quanto a me e ai miei fratelli, condotti per
prova a qualche concerto, ci eravamo sempre addormentati; e condotti all’opera, ci
eravamo poi lamentati «di tutta quella musica che non lasciava sentir le parole».
Una volta, mia madre mi portò a sentire
«La Butterfly». Avevo con me il «Corriere
dei Piccoli»: e lessi tutto il tempo, cercando di decifrar le parole alla fioca luce del
proscenio, e tappandomi con le mani le
orecchie per non sentire il frastuono.
Natalia Ginzburg, Lessico famigliare, Einaudi
va, erano gli argomenti scientifici, la politica, e certi spostamenti che avvenivano «in
Facoltà», quando qualche professore veniva chiamato a Torino, ingiustamente, secondo lui, perché si trattava «di un sempio», o quando un altro non veniva chiamato a Torino, ingiustamente, essendo
persona che lui giudicava «di gran valore».
Mio padre a tavola mangiava moltissimo,
ma così in fretta, che sembrava non mangiasse nulla, perché il suo piatto era subito
vuoto; ed era convinto di mangiare poco,
e aveva trasmesso questa sua convinzione
a mia madre, che sempre lo supplicava di
mangiare.
Lui invece sgridava mia madre, perché trovava che mangiava troppo.
– Non mangiare troppo! Farai indigestione!
– Non strapparti le pipite! – tuonava di
tanto in tanto. Mia madre infatti aveva il
vizio, fin da bambina, di strapparsi le pipite, avendo avuto un patereccio, una volta,
nel suo collegio.
Tutti noi, secondo mio padre, mangiavamo
troppo, e avremmo fatto indigestione.
Delle pietanze che a lui non piacevano, diceva che facevano male, e che stavano sullo stomaco; delle cose che gli piacevano,
diceva che facevano bene, e che «eccitavano la peristalsi».
Comprensione
Che cosa sperava la madre dell’autrice?
Che cosa succedeva a lei e ai suoi fratelli
quando venivano portati ai concerti?
Che cosa fece l’autrice quella volta che fu
portata a sentire «La Butterfly»?
Conversazione
A te piace la musica?
Quale genere musicale ti piace?
Suoni uno strumento? Quale?
Pensi che la musica sia importante per la
crescita di una persona? Discutine con i
compagni.
Mio padre
Mio padre, gli unici argomenti che tollera-
Se veniva in tavola una pietanza che non gli
piaceva, s’infuriava: – Perché fate la carne in
questo modo! Lo sapete che non mi piace!
Se per lui solo facevano un piatto di qualcosa che gli piaceva, s’arrabbiava lo stesso:
– Non voglio cose speciali! Non fatemi cose speciali!
– Come piace a me il formaggio, – diceva
immancabilmente mia madre, ogni volta
che veniva in tavola il formaggio; e mio
padre diceva: – Come sei monotona! Non
fai che ripetere sempre le stesse cose!
A mio padre piaceva la frutta molto matura; perciò quando a noi capitava qualche
pera un po’ guasta, la davamo a lui. – Ah,
mi date le vostre pere marce! Begli asini
siete! – diceva con una gran risata.
– Le noci – diceva schiacciando noci – fanno bene. Eccitano la peristalsi.
– Anche tu sei monotono, – gli diceva mia
madre. – Anche tu ripeti sempre le stesse
cose.
Mio padre allora, s’offendeva: – Che asina! – diceva. – Mi hai detto che sono monotono! Una bella asina sei!
Natalia Ginzburg, Lessico famigliare, Einaudi
Comprensione
Che cosa ricorda la narratrice del racconto?
Quali erano gli argomenti graditi al padre?
Il padre si considerava un mangione?
Che cosa diceva delle pietanze che a lui
non piacevano?
Che cosa gli era più gradito?
Conversazione
Tu sei un tipo goloso?
Tu mangi velocemente come il papà di Natalia?
Quali sono i tuoi piatti preferiti?
Che cosa proprio non ti piace?
Inverno in Abruzzo
In Abruzzo non c’è che due stagioni: l’estate e l’inverno.
Quando la prima neve cominciava a cadere, una lenta tristezza s’impadroniva di
noi. Era un esilio il nostro: la nostra città
era lontana e lontani erano i libri, gli amici, le vicende varie e mutevoli di una vera
esistenza.
Accendevamo la nostra stufa verde, col
lungo tubo che attraversava il soffitto: ci si
riuniva tutti nella stanza dove c’era la stufa, e lì si cucinava e si mangiava, mio marito scriveva al grande tavolo ovale, i bambini cospargevano di giocattoli il pavimento.
Tutte le sere mio marito ed io facevamo
una passeggiata e tutti uscivano sulla porta e ci dicevano: – Con una buona salute.
Qualcuno certe volte domandava: – Ma
XXXI
Che cosa c’è nella cartella?
Quale scuola frequentano i due fratelli?
Chi li accompagna a scuola?
Con quale mezzo si recano a scuola?
quando ci ritornerete alle case vostre?
Mio marito diceva: – Quando sarà finita la
guerra.
– E quando finirà questa guerra? Te che sai
tutto e sei un professore, quando finirà?
Conversazione
Mio marito lo chiamavano «il professore»
non sapendo pronunciare il suo nome, e
venivano da lontano a consultarlo sulle
cose più varie, sulla stagione migliore per
togliersi i denti, sui sussidi che dava il municipio e sulle tasse.
Quali sono i preparativi che affronti prima
di recarti a scuola?
Anche in casa tua regna la stessa atmosfera che traspare dal racconto?
Con che cosa ti rechi a scuola?
Svolgi una semplice indagine sui mezzi di
trasporto che si usano nella tua classe per
recarsi a scuola.
A Gigetto di Calcedonio nacquero due
gemelli, con due gemelli maschi che aveva già in casa, e fece una chiassata in municipio perché non voleva dargli il sussidio,
dato che aveva tanta terra e un orto grande come sette città.
Quand’ero bambino
Quando ero bambino avevo tanti giocattoli, proprio tanti, così tanti che non sapevo neanche quanti. Avevo dei giocattoli
piccolissimi da tenere in tasca, dei giocattoli grandi nei quali potevo anche entrare.
A Rosa, la bidella della scuola, una vicina
gli sputò dentro l’occhio, e lei girava con
l’occhio bendato perché le pagassero l’indennità.
– L’occhio è delicato, lo sputo è salato –
spiegava.
E anche di questo si parlò per un pezzo,
finché non ci fu più niente da dire.
Dei giocattoli per giocare da solo e degli
altri per giocare con gli amici. Avevo giocattoli per ogni stagione: per giocare con
l’acqua d’estate; per giocare con la neve
d’inverno. Ne avevo anche alcuni per giocare con la pioggia, altri per giocare con i
raggi del sole. Non ho mai avuto un giocattolo per la nebbia.
Come dicevo all’inizio, da bambino avevo
tanti giocattoli, ma proprio tantissimi. Il
primo fu un gattino vero, vivo, miagolante, trovato nel giardino. Al primo incontro,
ci guardammo a lungo negli occhi, stando
fermi a poca distanza uno dall’altro. Poi il
gattino venne verso di me e si strofinò a
un mio piede.
La fine dell’inverno svegliava in noi come
un’irrequietudine. Forse qualcuno sarebbe
venuto a trovarci: forse sarebbe finalmente accaduto qualcosa.
Il nostro esilio doveva pur avere fine. Le
vie che ci dividevano dal mondo parevano
più brevi: la posta arrivava più spesso.
Tutti i nostri geloni guarivano lentamente.
Natalia Ginzburg, Le piccole virtù, Einaudi
Comprensione
In quale luogo si trovavano l’autrice e la
sua famiglia?
Come si sentivano i protagonisti durante
l’inverno?
Che cosa speravano succedesse con l’arrivo della bella stagione?
Conversazione
Com’è l’inverno nel tuo paese?
Nevica spesso?
Quale stagione preferisci?
8
È ora di andare a scuola
Ho dieci anni. Vado a scuola, tutto è nero.
Fuori è scuro come una minestra di lenticchie, la nebbia ti fa solletico in gola. Si accende la luce al centro della stanza. Corriamo in bagno, ci laviamo i denti, ci infiliamo i vestiti preparati ieri sera sulla seggiola (pesanti mutande nere di lana sotto
la scura gonna alla marinara, calzettoni di
lana nera fino al ginocchio). La cameriera
mi spazzola i capelli e li lega con un nastro
nero; i miei capelli si gonfiano intorno alle
spalle, crespi, ricci, dorati e coprono il colletto della mia blusa alla marinara. La mia
cartella nera è piena di libri scelti per le lezioni di oggi, quaderni, vocabolario, penna stilografica, riga, una metà dei libri da
una parte, l’altra metà dall’altra. Al centro,
nello spazio, faccio scivolare un pacchetto
bianco, lucido, che ci viene portato a tavola insieme alla prima colazione.
Seduti educatamente intorno al tavolo be-
viamo il latte caldo, mastichiamo i «toast»
col burro e la marmellata.
Poi ci infiliamo il paltò blu scuro alla marinara; Miss Parker è già pronta col paltò ed
il cappello e insieme ci incamminiamo verso il Ginnasio - Liceo D’Azeglio. La cartella
è molto pesante.
La mia mano diventa molto fredda.
Mentre salgo di corsa gli scalini della scuola comincia ad apparire una specie di giorno. Mio fratello entra dalla porta dei ma-
schi in via San Quintino. Scompare, ci rivedremo a mezzogiorno, quando Miss Parker verrà a riprenderci davanti alla porta
dove ora mi ha lasciato.
Susanna Agnelli, Vestivamo alla marinara,
Mondadori
Da quel giorno diventammo molto amici,
lui sentiva quando io salivo le scale e mi
veniva incontro. Era caldo e morbido e
aveva un buon odorino di nido. Tutti i miei
amici lo conoscevano.
Questo forse fu il giocattolo più completo
che abbia mai avuto, così pensavo allora,
oggi invece mi viene il sospetto che anche
io bambino ero il giocattolo del gatto.
Eravamo contenti tutti e due.
Comprensione
In che cosa consiste l’abbigliamento dei
bambini?
Vicino a casa mia, c’era una casa signorile
con finiture di lusso. Vi abitava una fami-
9
glia che commerciava in articoli superflui e
guadagnava molto denaro. C’era anche
un bambino della mia età, il quale, appena
saputa la storia del mio gattino, ne volle
uno anche lui, e allora il suo papà, che
poteva spendere molto, gliene comperò
uno. Ma non uno vero e vivo, perché, si sa,
gli animali sporcano e poi bisogna curarli.
molto bene per giocare da solo. Andavo
fuori di casa, al sole, e mettevo lo specchietto in modo che mandasse un raggio
nel buio di una stanza attraverso la finestra aperta.
Potevo vedere benissimo tutto quello che
illuminava. Muovendo questo punto luminoso nella stanza, lo facevo cadere sopra
uno specchio: immediatamente un altro
raggio di sole rimbalzava nella stanza e
andava a posarsi sul muro di fronte.
Questo mi fece molto pensare.
A questo bambino, dunque, arrivò un
giorno una scatola molto elegante, con il
nastro dorato, portata da un fattorino in
divisa del più grande magazzino di lusso
della città vicina.
Un altro giorno, prendendo con il mio
specchietto un raggio di sole che era entrato nella stanza, lo mandai nella credenza: il
punto luminoso colpì un bicchiere, su cui
apparvero i colori dell’arcobaleno.
Il bambino aprì la scatola e trovò, in mezzo all’imballaggio, un gattino di latta dipinta, un gattino meccanico, molto bene
imitato a prima vista, con una molla da
caricare.
E poi avevo dei gusci di noce. Chi non ha
avuto dei gusci di noce interi, per giocare?
Si costruivano due tipi principali di giocattoli: uno era la barca e l’altro la tartaruga.
Si girava una chiavetta sotto la pancia e il
gattino muoveva la coda e correva diritto,
avendo delle rotelle sotto le zampe.
Correva diritto miagolando mao mao mao
mao mao... Bang! e andava a sbattere
contro il muro rovesciandosi con le zampette all’aria.
Per far le barchette si riempiva il guscio di
noce con mollica di pane e si infilava uno
stecchino verticale come albero della barca. Sullo stecchino si infilava un fogliettino
di carta curvato, come se già ci fosse il
vento, e poi si andava ai giardini pubblici
a varare la barchetta.
Aveva sempre lo stesso sguardo, era freddo e senza pelo, non mangiava, non si
nascondeva, per farlo muovere bisognava
caricare la molla.
Per fare la tartaruga, invece, si appoggiava il guscio dalla parte cava sopra un cartoncino leggero, poi si disegnava il contorno del guscio sul foglio, si aggiungevano la testa, le zampette e la coda, poi si
ritagliava e si incollava la carta sul lato
liscio del guscio.
Dopo qualche giorno questo freddo e stupido giocattolo venne abbandonato. Il
mio gatto, invece, era diventato indipendente, qualche giorno spariva e poi ritornava facendo finta di niente. Io non gli ho
mai chiesto dove fosse andato. Nessuno
lo aveva comperato, era libero, ma aveva
simpatia per me e io per lui.
Conversazione
Bruno Munari, Famiglia & Società, in “Avvenire”, 5 dicembre 1991
Comprensione
Quale fu il migliore amico di Bruno quando era piccolo?
Come cominciò la sua amicizia?
Che regalo ricevette il bambino della casa
di fianco?
Come funzionava il gattino meccanico?
10
Hai un animale in casa?
Come lo hai chiamato?
Trascorri del tempo con lui?
Descrivilo ai tuoi compagni e alle tue compagne.
Il rubinetto che gocciola
Avevo, in cortile, un rubinetto che gocciolava. Si vede che la guarnizione era consu-
mata e non chiudeva più bene. Ma il
rumore delle gocce era molto interessante,
perché non era monotono. Non so perché,
ma ad ascoltare bene si sentiva che gli
intervalli tra una goccia e l’altra non erano
uguali, e anche i suoni della caduta delle
gocce non erano sempre gli stessi.
Un giorno ho provato a mettere sotto la
goccia un secchio vuoto: toc toc toc toc
toc toc, poi un foglio di giornale spiegaz-
zato: cià cià cià cià cià cià, poi una padella
vuota rovesciata: ten ten ten ten ten ten;
poi feci cadere le gocce in un barattolo di
marmellata vuoto: tic tic tic tec tec tec toc
toc toc tuc tuc tuc boc buc tum.
Con alcuni amici cercavamo di cantare
delle canzoni inventate sul ritmo delle
gocce. Una canzone diceva: pic pac pac
pic patapic patapac pitopec patluc, e si
ripeteva con varianti personali.
Un giorno attaccai sotto il rubinetto una
canna lunga circa due metri; all’altra estremità della canna legai una cordicella.
Dopo un po’ di tempo le gocce cominciarono a uscire e io, muovendo la cordicella,
orientavo la canna come la lancetta di un
orologio e segnavo così con l’acqua dei
semicerchi sulla terra.
E poi avevo un piccolo specchietto rotondo
che mi aveva regalato la nonna. Mi serviva
Bruno Munari, in: “Avvenire”, dicembre
1991
Comprensione
Quali esperimenti scientifici faceva Bruno
in cortile?
Descrivili.
Conversazione
Racconta qualche episodio della tua infanzia importante per le tue scoperte scientifiche e parlane in classe.
11
1
Piano delle lezioni
Obiettivi: • Esprimere preferenze • Strumenti e risorse tecnologiche nell’ambito scolastico • La scuola italiana
pag
warm up
attività
cd-rom
1
12
13
Ritorno a scuola
(5 min.)
Obiettivi
Esprimere preferenze
(45 min.)
T012
T013
2
14
15
Gioco dei ruoli
(5 min.)
Il nuovo orario scolastico
(40 min.)
T014A
T014B
3
16
17
Vocabolario
(5 min.)
La scuola ricomincia
I nomi – Gli aggettivi
(35 min.)
4
18
19
Attività
(5 min.)
5
20
21
6
lucidi
––––
sito
voc
––––
2a012
situazioni
Davanti a scuola
A Scuola Guida
Aula di informatica (ill.)
clip art
comunicazione
compiti
––––
––––
––––
––––
––––
p. 3 n. 1 - 2
(5 min.)
2
––––
p. 4 n. 3 - 4 - 5 - 6
(10 min.)
3
––––
––––
p. 5 n. 7 - 8 - 9
pp. 6, 7 n. 10 - 11 - 12
(10 min.)
4
1
✔
––––
––––
T016A T016B
T016C T017A
T017B T017C
––––
––––
––––
All’uscita da scuola (ill.)
Attività n. 1 - 2 - 3
I pronomi – L’origine dei nomi
(35 min.)
T018A T018B
T018C
T019
✔
––––
––––
Di corsa a scuola
Al telefono
Attività
(5 min.)
Attività n. 4 - 5
Vocabolario
(35 min.)
T020A T020B
T021A T021B
✔
2s020
2a021
––––
––––
––––
––––
p. 7 n. 13 - 14 - 15
p. 8 n. 16 - 17 - 18
(10 min.)
5
22
23
Cultura italiana
(5 min.)
La scuola in Italia
(40 min.)
T022
––––
2s022
✔
––––
––––
––––
p. 9 n. 19 - 20
(5 min.)
6
7
24
25
Cultura italiana
(5 min.)
La scuola Superiore
Iscritti nei vari gradi delle scuole
(40 min.)
T024
––––
2s024
✔
––––
––––
––––
pp. 9, 10 n. 21 - 22
(5 min.)
7
8
26
Connessioni
(5 min.)
Informatica
(40 min.)
T026A
T026B
––––
2c026
✔
––––
––––
––––
p. 10 n. 23
(5 min.)
8
9
27
Laboratorio
(5 min.)
Un album fotografico... digitale
(45 min.)
––––
2v027
––––
––––
––––
––––
10
28
29
Attività
(5 min.)
L’obbligo scolastico
Attività n. 6 - 7
(35 min.)
––––
2h028
2l029
––––
Davanti a scuola A Scuola Guida
Di corsa a scuola Al telefono
Tanto tempo fa (ill.)
Lezione di gruppo (ill.)
––––
––––
pp. 10, 11 n. 24 - 25
p. 11 n. 26 - 27
(10 min.)
10
11
30
Struttura
della lingua
(5 min.)
Grammatica
(40 min.)
––––
2e030
––––
––––
––––
––––
p. 12 n. 28 - 29 - 30
(5 min.)
11
12
30
Verifica
(5 min.)
Comprensione - Vocabolario Strutture - Cultura
(45 min.)
––––
––––
––––
L’atelier di pittura
XXXII
T028
T029A T029B
Portfolio
Unità 1 VT31
✔
––––
––––
p. 10
p. 11
––––
9
12
XXXIII
Presentazione
Parte prima
pp. 12 – 25
Situazione comunicativa illustrata
Gioco dei ruoli
Vocabolario
Attività
Cultura italiana
Parte seconda
national STANDARDS
1.1 Interpersonal Communication: Express
own thoughts and opinions on topics of
social and personal interests such as music,
literature, the arts, and the sciences.
1.2 Interpretive Communication:
Demonstrate an increasing understanding
of the cultural nuances of meaning in
written and spoken language as expressed
by speakers of Italian language in formal
and informal settings.
pp. 26 – 31
Connessioni
Attività
Laboratorio
Riflessione linguistica
Verifica
2.1 Practices of Culture: Exchange
opinions with classmates on social issues
from the Italian culture.
Parte terza
Attività sul quaderno di lavoro
Risorse per l’insegnante
L’Unità didattica introduce le funzioni linguistiche di base per parlare di sé, esprimere gusti e preferenze, descrivere gli ambienti, le materie e le attrezzature della
scuola.
È settembre: le vacanze sono finite e ricomincia la scuola: gli amici italiani – Federica e Stefano – si ritrovano con i loro compagni e le compagne.
2.2 Products of Culture: Describe how
people in the Italian culture interact with
their physical and social environment (e.g.,
lifestyle).
3.2 Intradisciplinary Connections: Read,
listen to and view works of literature and
arts that describe contemporary life in the
Italian culture.
4.1 Comparisons among languages:
Recognize that cognates have the same as
well as different meanings among
languages and speculate about the
evolution of language
competenze ESSENZIALI
Funzioni linguistiche
Utilizzare le principali funzioni comunicative per salutare in modo informale, porre
semplici domande, dare risposte, esprimere gusti e preferenze.
5.2 Communities lifelong: Explore an area
of interest on the Internet and use them as
a basis for writing reports on Italian culture.
ederica e Stefano si incontrano il
Fprimo giorno di scuola, dopo le
Comunicazione
Ciao / Come va? – Come stai/state?
Chi sono i tuoi insegnanti
Frequento / frequentiamo le lezioni di..
Mi piace / Non mi piace
È facile / È difficile
Il tempo cronologico e le formule di comunicazione relative
Strutture della lingua
Pronomi personali soggetto
Pronomi personali complemento
Articolo indeterminativo/determinativo
Concordanza nome/articolo
Lessico
Il saluto e la presentazione
L’ambiente scolastico, gli arredi e gli strumenti
Le materie scolastiche
I numeri cardinali
12
vacanze dell’estate. Si salutano e parlano
del nuovo anno scolastico.
tecnologia e RISORSE
Audio, CD-Rom: T012, T013
Web code: 2a012
tracce di LAVORO
• L’insegnante descrive la situazione e presenta i personaggi.
• Fa ascoltare il dialogo e fa descrivere
brevemente la situazione dai ragazzi.
• Divide gli studenti in piccoli gruppi per
gioco di riscaldamento iniziale (warm-up).
• Gli studenti interpretano la situazione
con parole loro, in lingua italiana: si salutano e parlano delle vacanze e della scuola.
note CULTURALI
Raffaello Sanzio (1483-1520). In questo
quadro Raffaello volle rendere omaggio al
sapere filosofico raffigurando i più grandi
pensatori greci disposti intorno ai personaggi di Platone e di Aristotele. I due maggiori filosofi dell’antichità sono posti accanto, ma i loro gesti sono molto diversi:
Platone indica con il dito il cielo, il mondo
delle idee giudicato superiore al mondo
reale; Aristotele indica la terra, per dire che
bisogna conoscere la concreta realtà.
I vari saggi sono dipinti con i volti dei grandi artisti del Cinquecento (Leonardo, Michelangelo, Bramante, lo stesso Raffaello).
La più famosa “nave scuola”: la Vespucci. Tutte le marine dei vari paesi hanno una nave sulla quale far esercitare i lo-
ro aspiranti ufficiali e normalmente questo
genere di navi sono a vela. La Marina Italiana ha come “nave scuola” uno dei velieri più famosi del mondo: l’Amerigo Vespucci. Varato nel 1931, ha una struttura
imponente e riproduce le caratteristiche
più tipiche dei vascelli classici: tre alberi, m
82 di lunghezza, m 15 di larghezza, 600
uomini di equipaggio.
Le valutazioni nella scuola italiana.
Nella scuola Primaria e in quella Secondaria di 1° grado si adottano i giudizi: sufficiente, buono, distinto, ottimo.
Nelle scuole Superiori di 2° grado si adottano le votazioni numeriche da 1 (voto minimo) a 10 (voto massimo). Agli Esami di
Stato si possono ottenere da un minimo di
60 punti a un massimo di 100 punti.
13
Gioco dei ruoli
Gioco dei ruoli
attività di rinforzo
national STANDARDS
Sostituisci le perifrasi di “fare” con un
verbo corrispondente.
ESEMPIO:
Fece rotta verso Napoli: > Si diresse verso
Napoli.
– Carlo fece il callo (...) a qualsiasi critica.
– Il ragazzo si fece beffe (...) di tutti gli
amici.
– Manzoni fece il libro (...) in due anni.
– I boy scout fecero legna (...) per tutta la
mattina.
– Gli studenti facevano gli stupidi (...) durante il viaggio.
– I compagni fecero l’impossibile (...) per
trattenerlo.
– Io non faccio caso (...) quando qualcuno
è sgarbato.
– Dopo l’infortunio tutti gli fecero coraggio (...).
– Quegli artisti hanno fatto scuola (...) nel
campo della scultura.
– Mio padre si è fatto strada (...) da solo
nel lavoro.
– Appena è stato scoperto, si è fatto (...)
tutto rosso in viso.
national STANDARDS
1.1 Interpersonal Communication: Engage
in extended conversations on a variety of
topics.
1.2 Interpretive Communication:
Comprehend unfamiliar text using
contextual clues (e.g., including words
with more than one meaning).
1.3 Presentational Communication:
Perform scenes and/or recite poems or
excerpt from short stories connected to a
topic.
2.1 Practices of Culture: Interpret and
respond appropriately t nonverbal cues
and body language.
3.2 Intradisciplinary Connections: Access
and organize information through
authentic language text and media to
contribute to a topic being discussed
4.1 Comparisons among languages:
Compare nuances meanings of words,
idioms, and vocal inflections in the Italian
language and their own.
4.2 Comparisons among cultures:
Compare and contrast career choices and
social roles in the Italian cultures and their
own.
nota bene
La fraseologia del verbo “fare”
Il verbo “fare” è molto usato in numerosi
modi di dire ed espressioni particolari.
A volte viene usato in modo troppo generico e sarebbe opportuno abituarsi a utilizzare varianti che esprimano con più precisione azioni e situazioni.
Qui di seguito diamo un elenco di frasi
costruite con il verbo “fare”.
Avere a che fare con qualcuno (avere
rapporti con lui)
Fare una bella figura (lasciare buona
impressione)
Fare colpo (impressionare)
Fare la barba (radersi)
Fare fuoco (sparare)
Fare le carte (distribuire le carte a gioco)
Fare il gioco di qualcuno (assecondarlo)
Farla finita (smettere)
Farla franca (non subire le conseguenze)
Fare coraggio (incoraggiare)
Farsi strada (aprirsi un passaggio)
14
1.1 Interpersonal Communication: Engage
in extended conversations on a variety of
topics.
1.2 Interpretive Communication:
Comprehend unfamiliar text using
contextual clues (e.g., including words
with more than one meaning).
1.3 Presentational Communication:
Perform scenes and/or recite poems or
excerpt from short stories connected to a
topic.
2.1 Practices of Culture: Interpret and
respond appropriately t nonverbal cues
and body language.
3.2 Intradisciplinary Connections: Access
and organize information through
authentic language text and media to
contribute to a topic being discussed
4.1 Comparisons among languages:
Compare nuances meanings of words,
idioms, and vocal inflections in the Italian
language and their own.
4.2 Comparisons among cultures:
Compare and contrast career choices and
social roles in the Italian cultures and their
own.
5.2 Communities lifelong: Establish or
maintain interpersonal relations with
speakers of Italian language.
5.2 Communities lifelong: Establish or
maintain interpersonal relations with
speakers of Italian language.
(pag. 14-15)
tecnologia e RISORSE
Audio, CD-Rom: T014A, T014B
Quaderno di lavoro: U1 n. 1, 2
tracce di LAVORO
• Con l’aiuto delle illustrazioni, l’insegnante presenta la situazione, invitando gli studenti ad avviare una conversazione sulle
materie e sull’orario scolastico,inizialmente
anche nella loro lingua madre.
• Dopo l’ascolto della registrazione su CD,
divide la classe in piccoli gruppi e li invita a
interpretare il dialogo ascoltato.
• Utilizza a questo punto i Trasparenti: ri-
note CULTURALI
vede con gli studenti le parole e le espressioni utilizzate e riprende le formule comunicative di base per parlare della scuola.
• Guida poi gli studenti a inventare semplici battute di dialogo sul tema della scuola, in lingua italiana.
Il gioco dei ruoli è occasione per riprendere le strutture della forma affermativa e
della forma interrogativa.
Le aule speciali. Nelle scuole italiane sono state create negli ultimi anni aule diverse da quelle tradizionali per svolgere attività che prima non erano previste dai programmi curricolari. Oggi in tutte le scuole
si trovano le “aule video”, dove si possono
vedere le videocassette proiettate in un televisore; le “aule multimediali”, attrezzate
con computer e videoproiettore per segui-
re su uno schermo i programmi “software” o il contenuto di CD. Ci sono anche aule per le ricerche in Internet e le biblioteche
dotate di postazioni per la visione di enciclopedie o di opere speciali riportate su CD.
Un nuovo strumento didattico: Internet. Internet è una grande opportunità
che viene offerta a tutti coloro che voglio-
no approfondire le proprie conoscenze.
Anche gli studenti possono usufruire di
questa eccezionale fonte di documentazione per fare le proprie ricerche e studiare alcune tematiche.
Non tutti esprimono un parere positivo su
questo strumento della moderna tecnologia, accusato di agevolare troppo gli studenti senza stimolarne le capacità critiche.
15
Vocabolario
Vocabolario
nota bene
national STANDARDS
La formazione del plurale
Non sempre è agevole formare il plurale
dei nomi usando gli articoli corretti. Ci si
può esercitare per rendere più automatico
e semplice un tale passaggio.
Maschile singolare Maschile plurale
il compagno
i compagni
l’insegnante
gli insegnanti
il corso
i corsi
un libro
i libri
un orologio
gli orologi
uno zaino
gli zaini
Femminile singolare Femminile plurale
la vacanza
le vacanze
la scuola
le scuole
l’ora
le ore
la lezione
le lezioni
una lavagna
le lavagne
un’estate
le estati
1.1 Interpersonal Communication:
Respond to a series of instructions that
involve interrelated tasks
Gli articoli indeterminativi
L’articolo indeterminativo “uno” (maschile)
e “una” (femminile) si comportano diversamente davanti ai nomi che cominciano
con vocale. Il maschile “uno” ha la variante
“un” che si usa con i nomi che iniziano per
vocale e perciò in questo caso non si usa l’apostrofo: “un imbuto”. Il femminile “una”,
invece, si apostrofa davanti a nomi che iniziano per vocale: “un’arma”. Gli aggettivi
che hanno una forma invariata tra maschile
e femminile prendono l’apostrofo solo
quando sono di genere femminile: “un elegante signore” - “un’elegante casa”.
4.2 Comparisons among cultures:
Compare and contrast tangible products of
the Italian cultures and their own (e.g.,
dress, toys, sports, equipment…)
1.2 Interpretive Communication:
Comprehend unfamiliar text using
contextual clues (e.g., including words
with more than one meaning).
1.3 Presentational Communication: Write
a well-organized paragraph; proofread and
peer-edit paragraphs.
3.1 Connections interdisciplinary:
Combine information from other school
subjects with information available in the
Italian language in order to complete
activities.
4.1 Comparisons among languages:
Recognize that vocabulary conveys
different meanings in various contexts
within different cultures.
tecnologia e RISORSE
Audio, CD-Rom: T016A, T016B,
T016C, T017A, T017B, T017C
Quaderno di lavoro: U1 n. 3, 4, 5, 6
nota bene
tracce di LAVORO
La pagina doppia destinata al Vocabolario
propone una nomenclatura essenziale
relativa all’ambiente scolastico: arredi,
oggetti di uso comune, ragazzi e ragazze.
• L’insegnante fa ascoltare i vocaboli presenti in ciascuna situazione illustrata, li ripete, mentre gli studenti/studentesse li ritrovano sulle pagine del libro.
• L’ascolto dei vocaboli dal CD e la ripetizione a catena da parte dei ragazzi/e rinforza le competenze lessicali sul tema della scuola.
• Gli studenti, divisi a coppie, identificano
gli elementi illustrati e ne ripetono i nomi
a voce alta, a turno.
16
Dal singolare al plurale
• In base alle competenze già acquisite e/o
con l’aiuto di brevi frasi descrittive, ne fanno
una breve presentazione. Esempio: “Le studentesse sono le amiche di Federica” oppure: ”La sedia è in aula, vicino al banco”.
• Al termine della presentazione di tutti i
vocaboli illustrati, gli studenti inventano altre frasi sul modello di quelle elaborate: a
turno uno pone una domanda, e indica il
compagno/a che darà la risposta, poi si
scambiano i ruoli. Esempio: “Chi c’è da-
vanti alla scuola?”.“Ci sono alcuni studenti e alcune studentesse”.
• L’insegnante verifica la correttezza della
comunicazione e guida gli studenti a utilizzare il maggior numero possibile di vocaboli e di strutture comunicative.
• In momenti o lezioni diversi, gli studenti/
studentesse ascoltano la registrazione dei
dialoghi mentre seguono le battute scritte
sul libro.
• Poi interpretano i dialoghi a loro volta.
note CULTURALI
Le origini delle parole. La lavagna è stata ed è uno strumento didattico importante, tipico dell’arredo scolastico, usato per
la scrittura in classe. È costituita da una lastra di ardesia, una roccia di origine argillosa di colore grigio-nero che tende a dividersi in lastre più o meno grandi.
Da piccole lastre si ottengono anche tipiche tegole, per la copertura delle case,
usate in Liguria e in diverse località di
montagna. Il nome lavagna deriva dalla
città di Lavagna, sulla Riviera di Levante in
Liguria, dove esistono grandi formazioni
rocciose di ardesia.
Oggi nelle aule scolastiche le lavagne tradizionali sono in qualche caso sostituite
dalle lavagne luminose e dalle lavagne di
plastica su cui si scrive con pennarelli.
Maschile singolare Maschile plurale
un banco alto
i banchi alti
un diario elegante
i diari eleganti
il quaderno rosso
i quaderni rossi
un calendario difficile i calendari difficili
il computer nuovo i computer nuovi
un astuccio utile
gli astucci utili
Femminile singolare Femminile plurale
una sedia comoda le sedie comode
la mano sporca
le mani sporche
una classe tranquilla le classi tranquille
una parola sincera le parole sincere
una casa pulita
le case pulite
la montagna bianca le montagne bianche
17
Attività
Attività
attività di rinforzo
national STANDARDS
2
Completa le frasi usando i pronomi personali corretti scegliendo tra i seguenti:
io / tu / egli / noi / voi / essi / me / te / lui /
loro.
– ... sei sempre egoista con ...
– La mattina ... accompagna il figlio a
scuola.
– Per ... farei qualsiasi cosa.
– Filippo diede ... tutte le istruzioni necessarie.
– Quando verrai da ... ti faremo assaggiare il nostro vino.
1.1 Interpersonal Communication:
Respond to a series of instructions that
involve interrelated tasks
3
1.2 Interpretive Communication:
Demonstrate an increasing understanding
of the cultural nuances of meaning in
written and spoken language as expressed
by speakers of Italian language in formal
and informal settings.
1.3 Presentational Communication: Write
a well-organized paragraph; proofread and
peer-edit paragraphs.
Perform scenes and/or recite poems or
excerpt from short stories connected to a
topic
tracce di LAVORO
18
3.2 Intradisciplinary Connections: Access
and organize information through
authentic language text and media to
contribute to a topic being discussed in a
different class
4.1 Comparisons among languages: List
and compare corresponding words with
their social meanings in their particular
cultures.
4.2 Comparisons among cultures: Analyze
the relationship between cultural
stereotyping and its implications in
different cultures.
5.1 Communities school: Create a
portfolio showing involvement in at least
10 activities where the Italian language
was heard/ read/spoken by the student.
tecnologia e RISORSE
Audio, CD-Rom: T018A, T018B,
T018C, T019
Quaderno di lavoro: U1 n. 7, 8, 9, 10,
11, 12
note CULTURALI
Un calendario speciale: il calendario
scolastico. L’anno scolastico non segue
quello solare, perché si vogliono evitare le
lezioni durante i mesi più caldi, luglio e
agosto. Ecco perché la vita degli studenti a
scuola si svolge a cavallo di due anni successivi.
In Italia è stato stabilito che l’anno scolastico non duri meno di 200 giorni, da divi-
dere in 3 trimestri oppure in 2 quadrimestri. Le lezioni iniziano intorno al 15 di settembre e si concludono intorno al 10 di giugno. Gli esami finali della scuola Secondaria
di 1° grado e di quella superiore si svolgono
nella seconda metà di giugno e per tutti
hanno termine intorno al 10 di luglio.
Il Diario scolastico. È uno strumento
3) Guida per
didattica
per l’inse2) Guida didattica
l’insegnante
1B
Scopi essenziali delle attività
• conoscere la scansione del calendario
scolastico in Italia e apprendere i termini
linguistici relativi
• realizzare role-play e conversazioni guidate per parlare dell’attività scolastica ed
esprimere gusti e preferenze personali
Suggerimenti
• L’insegnante pone le domande alla classe in generale.
• Ascolta le risposte degli studenti/studentesse e invita all’intervento i ragazzi/e meno intraprendenti.
• I ragazzi/e lavorano in seguito, in coppia
o in gruppo, sul proprio quaderno.
• Al termine del lavoro, si realizza la correzione comune dei lavori.
• L’insegnante invita quindi gli studenti ad
osservare il calendario scolastico e a ripetere i nomi dei mesi in italiano.
• Li guida poi a fare confronti con le regole del proprio Paese.
• L’insegnante li guida a spiegare il motivo
per cui la scuola italiana è in vacanza in un
determinato giorno o periodo dell’anno
(esempio: “Perché le scuole italiane sono
in vacanza il 2 giugno?” “Perché è la festa
civile della Repubblica”).
• A questo punto si può proporre l’ascolto
dei dialoghi dal CD.
• La classe si divide in gruppi, ciascuno dei
quali interpreta un dialogo a scelta, leggendo le battute dal libro.
Le abilità e le competenze vengono rinforzate attraverso attività sul Quaderno di
lavoro.
si dice così
indispensabile per qualsiasi studente; serve
per segnare l’orario scolastico, le scadenze
importanti, i compiti assegnati ecc. Ce ne
sono per tutti i gusti con forme, struttura
e organizzazione diverse.
Le pagine sono spesso arricchite da vignette, barzellette, piccoli racconti, curiosità,
aneddoti ecc. Uno dei più diffusi tra gli
studenti italiani è “Smemoranda”, che ini-
ziò le sue pubblicazioni nel 1978 come
diario per giovani “ribelli”, controcorrente;
oggi ha perduto le caratteristiche originarie pur rimanendo molto di moda, perché
è arricchito da interventi e battute di comici di molto successo presso i giovani.
Le abitudini sociali spesso creano frasi fatte o piccoli proverbi che sottolineano le
caratteristiche di un popolo. In Italia c’è il
detto: “Natale con i tuoi, Pasqua con chi
vuoi”, la festa natalizia per tradizione è
totalmente dedicata alla famiglia, allo stare insieme in allegria, per onorare un’importante festività e condividere con i propri cari i giochi e il pranzo della festa.
19
Attività
Attività
tracce di LAVORO
tecnologia e RISORSE
Audio, CD-Rom: T020A, T020B,
T021A, T021B
Quaderno di lavoro: U1 n. 13, 14, 15,
16, 17, 18
Web code: 2s020, 2a021
Scopi essenziali delle attività
• Costruire semplici frasi di relazione
• Apprendere la terminologia per la
descrizione delle parti del viso, attraverso
la lettura dell’immagine
Suggerimenti
• L’insegnante legge gli esempi sul libro,
chiede agli studenti/esse di leggere correttamente le parole e di riconoscere il significato delle relazioni: oggetto / costo / negozio.
• Invita poi ragazzi a suddividersi in gruppi di tre componenti e a simulare una situazione di compere in cartoleria: I ragazzi/e pensano agli oggetti da acquistare, ne
dicono i nomi, ne propongono i prezzi.
• L’insegnante propone poi l’ascolto del
dialogo e spiega i termini nuovi o meno
noti (prenotare, lista, occorrente…).
• A turno, gli studenti si alternano nei ruoli e recitano il dialogo.
• L’insegnante invita gli studenti a osservare con attenzione il ritratto del bibliotecario di pagina 21 e ne guida la descrizione.
• Divide poi la classe in due gruppi, ciascuno dei quali deve preparare una breve
descrizione o del dipinto 1 o del dipinto 2
utilizzando i termini dati.
• I gruppi presentano poi il lavoro alla classe.
attività di rinforzo
Cancella l’aggettivo che non è adatto
al sostantivo corrispondente.
– Naso: sottile / chiaro
– Occhi: neri / ricci
– Bocca: bionda / grande
– Viso: simpatico / sciolto
– Capelli: grigi / piccoli
– Fronte: rotonda / alta
– Orecchie: castane / grandi
– Mento: sporgente / azzurro
– Collo: lungo / schiacciato
– busto: ovale / muscoloso
– Dita: oblique / lunghe
livelli di COMPETENZA
Livello iniziale
(Students with learning difficulties)
L’insegnante invita gli studenti a disegnare
un viso e copiare e trascrivere dal ritratto di
Guttuso gli elementi che lo compongono
sul proprio disegno.
Rinforzi e approfondimenti sono presenti
sul Quaderno di lavoro.
Livello avanzato
(Advanced Learners)
L’insegnante invita gli studenti ad approfondire la nomenclatura del viso, introduce le parole “guance”, “gote”, “rughe”,
“occhiaie”.
note CULTURALI
La storia della carta. Per scrivere i libri nel
mondo antico si usavano rotoli di papiro,
ottenuti dal midollo di questa pianta originaria dell’Egitto e dell’Arabia. Nel Medioevo si fece uso della pergamena, pelle di animale (pecora, capra...) opportunamente lavorata. La carta, come impasto di materiali
fibrosi, fu ottenuta per la prima volta in Cina nel II secolo d.C. Essa fu introdotta in
Europa dopo l’anno Mille dagli Arabi e fu
usata regolarmente dalla metà del ’400 per
la stampa dei libri. Dapprima si impiegaro-
20
no fibre di cotone, lino e canapa; oggi invece si utilizzano per lo più fibre legnose.
Un cambiamento semantico: la penna. Nel Medioevo per scrivere si usava una
penna d’oca che per le dimensioni si prestava a essere impugnata e per la punta
sottile era adatta per tracciare i caratteri di
scrittura. In seguito gli strumenti di scrittura cambiarono, ma la parola “penna” rimase per indicarli.
Origine delle parole: Diario. La gran
parte delle parole italiane deriva dal latino.
Da dies (giorno) deriva diarium (con il significato di vitto giornaliero) e in seguito
“registro giornaliero”. Oggi, infatti, diario
vuol dire: quaderno giornaliero sul quale si
registrano fatti, annotazioni e altre informazioni che si giudicano importanti.
Esistono diversi tipi di diario: diario scolastico, di classe, di bordo, degli esami e così via.
Giuseppe Arcimboldo. (Milano, 15271593). Si distinse per le sue pitture caricaturali con le quali rappresentava figure
umane utilizzando fiori, frutta e ortaggi
(Estate, Inverno) oppure oggetti, come nel
caso de Il Bibliotecario.
Con queste scelte bizzarre realizzava una
pittura di illusione e di fantasia, nella quale il particolare contribuiva a creare l’effetto generale, secondo il gusto manierista e
allegorico della fine del Cinquecento.
Nel caso di questo specifico quadro si può
notare come i fogli aperti di un libro creino l’impressione dei capelli e le strisce di
tela di segnalibro quella delle mani.
La conservazione della cultura. La
necessità di conservare le opere letterarie
fu avvertita, nel mondo antico, durante l’epoca ellenistica. La Biblioteca di Alessandria d’Egitto raccoglieva circa trecentomila
volumi, una quantità straordinaria per quei
tempi. Durante il Medioevo tutti i monasteri avevano biblioteche considerevoli e
tale esempio fu seguito dalle Università.
In epoca umanistica (XV secolo) nacquero
le prime biblioteche pubbliche e con il passare del tempo le biblioteche diventarono
strumenti fondamentali di diffusione della
cultura.
Oggi la tecnologia informatica consente di
conservare in un semplice CD una quantità eccezionale di dati e di informazioni.
21
Cultura
Cultura
tracce di LAVORO
national STANDARDS
Lettura e descrizione delle immagini
• Nel piccolo gruppo o a coppie, gli studenti/studentesse osservano le immagini e
ne discutono il contenuto confrontando i
diversi punti di vista
• Annotano le osservazioni più significative e poi le espongono alla classe
1.1 Interpersonal Communication: Express
own thoughts and opinions on topics of
social and personal interests such as music,
literature, the arts, and the sciences.
1.3 Presentational Communication:
Prepare a research-based analysis of a
current event from the perspectives of
both the U.S. and Italian cultures.
Sviluppo dell’attività
• Gli studenti discutono sulla organizzazione della scuola nel proprio Paese, nella
loro lingua madre
• Avviano poi un lavoro di ricerca, con il
supporto di materiale multimediale: collegamento a Internet, ricerca di immagini…
per un confronto culturale tra abitudini e
sistemi scolastici diversi.
• Raccolgono immagini cartacee e realizzano un cartellone dove venga visualizzato
il sistema scolastico italiano
• Completano le diverse immagini con
brevi didascalie in lingua italiana
• Inviano le immagini ai pen-pals italiani
(via e-mail o mediante le risorse offerte dal
Sito) per verificare la correttezza della propria ricerca. Realizzano così un primo
scambio relazionale e culturale.
2.2 Culture, products: Research a cultural
region of the Italian culture.
3.1 Interdisciplinary Connections:
Combine information from other school
subjects with information available in the
Italian language in order to complete
activities.
3.2 Intradisciplinary Connections: Explore
the role school and scholastic institutions
play in the Italian culture.
4.2 Comparisons among cultures: Use
authentic documents to compare costs of
goods and services, wages/salaries in the
home and Italian culture.
5.1 Communities school: Familiarize native
speaker of the Italian language with the
school community in the Italian language.
5.2 Communities lifelong: Explore an area
of interest on the Internet and use them as
a basis for writing reports on Italian
culture.
note CULTURALI
L’arredo scolastico tra scuola primaria
e scuola superiore. Ogni scuola si caratterizza per gli utenti che se ne servono e
non solo per le scelte didattiche e per le finalità formative. Anche l’organizzazione
dell’istituto deve tener conto dell’età degli
allievi, per poter fare le scelte opportune
per un migliore funzionamento della comunità. Il servizio di mensa, ad esempio,
tiene conto dell’età evolutiva degli studenti per poter garantire una dieta con potere
nutritivo adeguato al momento della crescita. È noto infatti che il peso corporeo incide sulle quantità che devono essere consumate.
Le strutture funzionali dei locali e dei servizi devono essere adeguate agli allievi. I
banchi delle scuole elementari devono essere più bassi e le sedie funzionali alla
struttura fisica dei giovani. Alcune volte
per convertire scuole elementari in istituti
per studenti dei livelli superiori, si sono do-
22
tecnologia e RISORSE
Audio, CD-Rom: T022
Quaderno di lavoro: U1 n. 19, 20
Web code: 2s022
vuti adeguare i servizi igienici, alzando, per
esempio, i lavabi.
Le aule della scuola primaria: laboratorio di manualità. Ci si accorge subito, quando si entra in un’aula di scuola primaria, non solo dall’altezza dei banchi e
delle sedie, ma dallo stato delle pareti e, in
qualche caso, dai vetri delle finestre. Le pareti sono ricoperte dei lavori degli allievi:
disegni, manifesti, fogli grandi con indica-
zioni di note di comportamento, regole didattiche, obiettivi didattici ecc.
La scuola primaria deve sviluppare la manualità dei piccoli allievi; si giudica anche
importante che vi sia un richiamo visivo di
quello che è stato realizzato e di quello che
è necessario fare. Il richiamo visivo è un
forte ausilio a imparare, a memorizzare, a
convincersi di un’idea. Inoltre, la vivacità
dei colori alle pareti rende più accogliente
e piacevole per i bambini l’ambiente in cui
trascorrono buona parte della loro giornata. Nel periodo di Natale, poi, si aggiungono altri ornamenti ai vetri delle finestre:
Babbo Natale, stelline, festoni, disegni, alberi addobbati e così via. Una grande festa
come il Natale diventa grandissima per i
bambini e occorre quindi arricchire l’ornamento dell’aula.
La disposizione dei banchi. A volte,
scelte esteriori possono diventare significa-
tive perché si riesce a trasmette un’informazione di valore più profondo. Normalmente l’arredo di un’aula scolastica italiana è composto dalla cattedra e dai banchi
individuali degli studenti. I banchi, di solito, sono disposti in file diverse di due banchi rivolti verso la cattedra.
Ma questa disposizione viene giudicata
troppo tradizionale perché presuppone
che l’unico metodo didattico utilizzabile
sia quello della “lezione frontale”, cioè la
spiegazione dell’insegnante e la successiva
verifica dell’avvenuto apprendimento dell’allievo. Gli insegnanti che contestano
questo metodo didattico scelgono la disposizione dei banchi “a ferro di cavallo”
intorno alla cattedra per facilitare un confronto diverso con gli studenti, fondato su
un ruolo paritario tra tutti i partecipanti alla lezione, che diventa un confronto, un
dibattito d’approfondimento, molto più
stimolante ed educativo.
23
Cultura
Cultura
tracce di LAVORO
tecnologia e RISORSE
Audio, CD-Rom: T024
Quaderno di lavoro: U1 n. 21, 22
Web code: 2s024
Lettura e descrizione delle immagini
• In momenti e in lezioni diverse, l’insegnate legge alla classe i contenuti delle
due pagine di Cultura Italiana, invitandoli
a seguire la lettura sul libro e a osservare le
immagini corrispondenti.
• Gli studenti/studentesse osservano e discutono il contenuto delle immagini, confrontando le diverse interpretazioni.
• L’insegnante guida la conversazione, per
avviare un primo confronto fra l’organizzazione della Scuola Superiore in Italia e nel
proprio Paese.
livelli di COMPETENZA
Livello iniziale
(Students with learning difficulties)
L’insegnante propone agli studenti di fare
una piantina della classe e di scrivere il
nome dei compagni su ciascun banco.
Livello avanzato
(Advanced learners)
L’insegnante invita gli studenti con maggiore competenza linguistica a simulare un
dialogo fra un insegnante di matematica e
un insegnante di chimica.
Sviluppo delle attività
• Invita i ragazzi a raccogliere immagini di
ambienti e attività della propria Scuola, per
realizzare due pagine di presentazione,
nella loro lingua madre.
• L’osservazione delle pagine del loro libro
sulla Scuole superiore in Italia offrirà l’idea
su come organizzare la presentazione del
proprio lavoro.
• Gli studenti/studentesse inviano le pagine di prsentazione della propria scuola ai
pen-pals italiani (via e-mail o mediante le
risorse offerte dal sito) per una reciproca
conoscenza delle diverse realtà scolastiche.
sull’andamento scolastico dei loro ragazzi.
Le scuole hanno interesse, per obbligo di
legge, che i genitori siano informati e prendono iniziative per assicurare tale informazione. Alcune scuole sono già ricorse all’informatica, che consente alle famiglie di collegarsi a un sito da cui essere informate sulle valutazioni dei loro figli. Sono casi isolati. Normalmente gli strumenti più usati sono: il pagellino, che ogni mese o due, dà ai
genitori le valutazioni numeriche di tutte le
materie; il libretto dei voti, sul quale ciascun insegnante segna e firma i voti attribuiti in tutte le prove.
note CULTURALI
I passaggi di ciclo e la difficoltà d’ambientamento. Lo studente, quando segue un corso di studi, poco alla volta si
abitua e si adegua all’ambiente che frequenta e così passare da una classe a quella successiva non comporta problemi e difficoltà, anche perché i compagni rimangono gli stessi e in genere anche gli insegnanti non cambiano.
I problemi sorgono quando si cambia ciclo
scolastico: si trovano compagni diversi, bisogna confrontarsi con una scuola di livello superiore. Interviene allora quello stato
psicologico che viene definito ansia del
cambiamento, che suscita apprensione o
preoccupazione e, in qualche caso, paura.
Bisognerebbe abituare i giovani a dominare situazioni del genere attraverso un’autoanalisi delle proprie capacità, che li renda più consapevoli dei propri punti di for-
24
za e di quelli di debolezza. Questa conoscenza di sé li spingerebbe a non temere il
cambiamento, e a gestire meglio le difficoltà che eventualmente incontrano. Molte scuole, oggi, conoscendo questa situazione, organizzano iniziative di “accoglienza”, che mirano ad aiutare gli studenti in difficoltà non solo psicologica, ma anche didattica. Si prendono, infatti, iniziative per aiutare chi nei test d’ingresso ha
avuto esito poco soddisfacente.
La lezione frontale e i nuovi strumenti. Molti insegnanti giudicano la lezione frontale un metodo didattico antiquato
e non molto efficace e tendono quindi a limitarla, se non ad escluderla del tutto. La
soluzione migliore è forse una scelta di
compromesso.
È indubbio che in certe circostanze essa sia
ancora valida, perché consente all’insegnante di ricorrere alla sua esperienza per
proporre un modello di impostazione, di
dimostrazione, di esposizione delle proprie
idee, di organizzazione del discorso. Ma
esistono modi diversi di intervento per accrescere le conoscenze e le abilità dei ragazzi.
Una ricerca collettiva su Internet o ricerche
differenziate su un argomento complesso,
l’assegnazione di una lezione a un allievo
che ne faccia un’esposizione alla classe,
una lettura comune seguita da dibattito
sono soluzioni che rendono meno noiosa
la lezione e sollecitano tutti gli studenti a
partecipare alla discussione in classe.
Il pagellino e il libretto dei voti. Oggi le famiglie sono molto più partecipi della vita scolastica dei loro figli. Quando devono scegliere una scuola si informano,
vanno a visitare le strutture: vogliono fare
una scelta buona, la migliore possibile per
i loro figli. L’interesse con il tempo non diminuisce e perciò chiedono informazioni
La comunicazione con i genitori. Un
sistema meno freddo e distaccato per informare i genitori su come vanno i loro figli a scuola è il colloquio con gli insegnanti. In questi incontri l’insegnante non dà solo un’indicazione numerica, ma esprime un
parere sul metodo di studio del ragazzo,
sull’impegno profuso, sul comportamento,
sull’evoluzione della sua personalità.
L’insegnante chiede anche informazioni
sull’atteggiamento dello studente fuori
della scuola, sul rapporto con i genitori
ecc. In questa maniera insegnanti e genitori collaborano nell’aiutare i ragazzi a crescere bene.
25
Connessioni
Laboratorio
national STANDARDS
national STANDARDS
1.1 Interpersonal Communication: Express
own thoughts and opinions on topics of
social and personal interests such as music,
literature, the arts, and the sciences.
1.2 Interpretive Communication: Read a
story and represent sequence of events
through pictures, words, music, drama
1.3 Presentational Communication:
Students make brief presentations to their
class in Italian language on topics that
have been studied; write, review and edit
own writing with teacher guidance.
1.2 Interpretive Communication: Read
articles from Italian magazines and
newspapers, and write critical review.
1.3 Presentational Communication: Recite
poems and perform scenes or excerpt from
short stories connected to a topic from
other disciplines such as social studies, the
sciences, or the arts.
2.2 Culture, products: Read with
understanding written materials in Italian
language (e.g., current periodicals) about
social, political and economic issues
pertinent to the Italian culture.
3.1 Interdisciplinary Connections: Discuss
topics from other school subjects in Italian
language, including political and historical
concepts, worldwide health issues, and
environmental concerns.
3.1 Interdisciplinary Connections:
Combine information from other school
subjects with information available in the
Italian language in order to complete
activities.
3.2 Intradisciplinary Connections: Access
and organize information through
authentic language text and media to
contribute to a topic being discussed in a
different class
3.2 Intradisciplinary Connections:
Demonstrate a knowledge of the impact
of Italian language and culture on the
development of western ideas on the arts,
letters and sciences
5.2 Communities lifelong: Explore an area
of interest on the Internet and use them as
a basis for writing reports on Italian
culture.
5.1 Communities school: Use Italian
language to request information about
subjects heard/ read/spoken by the
student.
tracce di LAVORO
• L’insegnante avvia una conversazione
preliminare sulla comunicazione multimediale e invita i ragazzi/e a parlare, nella
propria lingua madre, delle loro esperienze
al riguardo.
• Gli studenti osservano la postazione
informatica rappresentata, analizzano le
immagini e nominano tutti gli elementi
nella propria lingua madre.
• Lavorano poi in coppia e, a turno, nominano un elemento della postazione informatica nella propria lingua madre e trovano il termine italiano corrispondente
(quando esiste).
• Raccolgono immagini di strumenti e prodotti multimediali (macchine fotografiche
e fotografie; videocamere e filmati, computer, CD, DVD...).
• Con le immagini trovate, realizzano car-
26
tecnologia e RISORSE
Audio, CD-Rom: T026A, T026B
Quaderno di lavoro: U1 n. 23
Web code: 2c026
telloni in cui riassumono i risultati della
ricerca effettuata e li presentano alla classe in italiano.
• L’ascolto e l’interpretazione, a turno, del
dialogo, rinforza il vocabolario.
• Dopo queste fasi di lavoro, la classe può
realizzare le attività proposte nella pagina
di Laboratorio: l’insegnante guida la classe
a comprendere le istruzioni di lavoro e li
sostiene nella presentazione del lavoro alla
classe.
note CULTURALI
La foto scolastica. In tutte le case circolano vecchie foto scolastiche un po’ ingiallite che ritraggono genitori, in qualche caso
nonni. Si assomigliano tutte perché, nonostante il passare degli anni, gli studenti di
una classe si presentano in modo identico:
giovani inesperti ma pieni di vitalità e desiderosi di crescere. Solo da adulti si riesce a
capire il valore di una vecchia foto che fa
guardare al passato con nostalgia e rimpianto. Nell’osservare quelle foto ci si meraviglia dei cambiamenti, ma anche di
qualche conferma: la pettinatura disordinata, il sorriso ironico, la posizione delle
braccia, e così via. Ancora oggi si usa il rituale delle foto di classe: si scende in giardino, classe per classe, con l’insegnante di
ruolo in quell’ora, si procede allo scatto, si
richiedono pose con pochi compagni, amici del cuore, quindi si ritorna in classe.
Il servizio fotografico d’istituto. Un
istituto scolastico ha una vita di comunità
che prevede occasioni importanti che tutti
reputano giusto immortalare su fotografie-ricordo. Un torneo sportivo interscolastico, la festa di chiusura dell’anno scola-
stico, la premiazione dei vincitori dei tornei
sono occasioni significative che vengono
riprese con un servizio fotografico interno,
realizzato per lo più con macchine digitali.
Un’occasione molto importante è la consegna del diploma e del certificato dell’Esame di Stato finale agli studenti dell’ultimo anno da parte del Presidente della
Commissione.
27
Attività
Attività
tracce di LAVORO
national STANDARDS
Scopi essenziali delle attività 5 (v. p. 21)
• memorizzare un testo musicato e ricavare conoscenze culturali e competenze linguistiche.
Suggerimenti
• l’insegnante fa ascoltare più volte il testo
registrato, si assicura che gli studenti ne
comprendano il significato generale.
• Gli studenti applicano ciò che hanno imparato, eseguendo gli esercizi proposti, in
coppia e individualmente.
Scopi essenziali delle attività 6
• Conoscere elementi di cultura italiana
attraverso testi e canzoni e ricavarne conoscenze culturali e competenze linguistiche
Suggerimenti
• L’insegnante propone l’ascolto della canzone di Biagio Antonacci, poi ne spiega i
termini e guida i ragazzi/e alla comprensione del contenuto generale, con domande e suggerimenti (esempio: Che cosa
dobbiamo imparare? A te piace viaggiare?
Quali lingue conosci? ecc.).
• Propone poi le attività e si sofferma sulle
conoscenze storiche, che legge e spiega
agli studenti.
• Spiega poi le attività relative a queste
pagine sul Quaderno di lavoro e le assegna
come compiti a casa.
• A scuola, durante la lezione successiva,
ne propone la correzione.
1.1 Interpersonal Communication:
Respond to a series of instructions that
involve interrelated tasks
1.2 Interpretive Communication:
Demonstrate an increasing understanding
of the cultural nuances of meaning in
written and spoken language as expressed
by speakers of Italian language in formal
and informal settings.
1.3 Presentational Communication: Write
a well-organized paragraph; proofread and
peer-edit paragraphs. Perform scenes
and/or recite poems or excerpt from short
stories connected to a topic
3.1 Interdisciplinary Connections:
Combine information from other school
subjects with information available in the
Italian language in order to complete
activities.
3.2 Intradisciplinary Connections: Have
informed discussion based on knowledge
gained through the use of resources
available to them in Italian language.
4.2 Comparisons among cultures:
Compare nuances of meanings of words,
idioms, and vocal inflections in Italian
language and their own. Compare and
contrast seasons and weather conditions
of the Italian countries.
5.1 Communities lifelong: Listen to music,
sing song from Italian culture.
note CULTURALI
Biagio Antonacci (1963). Nasce a Milano
e manifesta ben presto un grande interesse per la musica. Suona la batteria negli
anni giovanili, comincia poi a comporre
canzoni che, per il loro valore artistico, gli
fanno ottenere un primo contratto discografico. La prima grande affermazione è
nel 1992 con la canzone Liberatemi, un
successo per merito di un motivo intenso,
passionale e ritmato, capace di conquistare il grande pubblico. Di anno in anno i
suoi dischi incontrano sempre più il favore
del pubblico grazie anche all’impegno sociale del cantante e alla sua sensibilità. Antonacci si è creato un pubblico affezionato
che apprezza la sua produzione. Tra le sue
canzoni più famose: Mi fai stare bene e Ritorno ad amare.
28
tecnologia e RISORSE
Audio, CD-Rom: T028, T029A, T029B
Quaderno di lavoro: U1 n. 24, 25, 26,
27
Web code: 2h028, 2l029
L’obbligo scolastico. Nelle società moderne di oggi l’istruzione di base da diritto
si è trasformato in dovere perché la società, per il benessere di tutti, ha bisogno di
cittadini che siano in grado di svolgere i
compiti necessari per far funzionare al meglio l’organizzazione dello Stato. Addirittura diventa una colpa quella dei genitori
che non rispettano l’obbligo di mandare i
figli a scuola.
L’origine delle parole: Liceo – Laurea. Il Liceo è una scuola superiore che
prepara alla frequenza dei corsi universitari. Il suo nome deriva dalla scuola filosofica fondata da Aristotele ad Atene nel 335
a.C., vicino al Tempio di Apollo Licio, in seguito ha assunto il significato di scuola
d’alto livello per educare i giovani.
La Laurea è il titolo accademico rilasciato
dalle Università. Il nome deriva dalla corona d’alloro con la quale venivano incoro-
nati i generali vittoriosi e i poeti, a indicare
eterna gloria, a somiglianza delle foglie
dell’alloro che rimangono sempre verdi.
La fraseologia del verbo essere
Le frasi interrogative
I ministri. Coloro che hanno il compito
di amministrare lo Stato si servono di “ministri”, cioè funzionari di fiducia ai quali
affidano compiti di gestione di un settore
o “ministero” (finanze, politica estera,
economia ecc.).
Il verbo “essere” viene usato per costruire
frasi fatte che sono tipiche del linguaggio
quotidiano.
• Essere in grado: essere capace
• Essere in gamba: essere bravo
• Essere in compagnia, in collera, in torto,
in difficoltà...
Anche la lingua italiana per le proposizioni
interrogative ricorre all’inversione di soggetto e di verbo. È vero che spesso nell’uso corrente il soggetto viene eliminato, ma
se si usa il soggetto viene posto dopo il
predicato verbale. Esempio: Tu sei stato
attento durante la lezione. – Sei stato tu
attento durante la lezione?
nota bene
29
Struttura della lingua
Verifica
national STANDARDS
national STANDARDS
1.2 Interpretive Communication: Identify
idiomatic expressions appropriate to a
given situation in the Italian language.
1.1 Interpersonal Communication:
Respond to a series of instructions that
involve interrelated tasks
1.3 Presentational Communication: Extract
information from tables; recognize and use
grammatical rules.
1.2 Interpretive Communication: Give oral
/ written reports or presentation. Write,
rewiew and edit own writing.
4.1 Comparisons among languages:
Recognize noun and verb forms and how
they function in the Italian language in
relation to comparable elements in English.
2.1 Presentational of culture: Interpret
and respond appropriately to verbal and
nonverbal cues and body language.
3.1 Interdisciplinary Connections:
Combine information from other school
subjects with information available in the
Italian language in order to complete
activities.
4.2 Comparisons among cultures:
Compare nuances of meanings of words,
idioms, and vocal inflections in Italian
language and their own.
4.1 Comparisons among languages: List
and compare corresponding words with
their social meanings in their particular
cultures. Recognize that vocabulary
conveys different meanings in various
contexts within different cultures.
5.1 Communities school: Teach some of
the Italian language to peers or younger
children.
5.1 Communities lifelong: Establish or
maintain interpersonal relations with
speakers of Italian language
4.2 Comparisons among cultures:
Compare and contrast tangible products of
the Italian cultures and their own. Analyze
the relationship between cultural
stereotyping and its implications in
different cultures.
tracce di LAVORO
Struttura della lingua
La pagina riassume le tabelle degli articoli
determinativi e indeterminativi, con le relative regole grammaticali e ortografiche.
Si ripropone anche l’uso dei pronomi personali in funzione di soggetto o di complemento. Le tabelle riprendono solo gli
aspetti emersi nel corso dell’Unità.
La pagina è strutturata in modo da poter
essere ingrandita e utilizzata come tabellone murale per la consultazione in classe.
Ciascuno studente/studentessa può richiederne la fotocopia per la consultazione
individuale. Il box “Ricordi” ha lo scopo di
riprendere contenuti o formule di comunicazione affrontate in precedenza con gli
studenti che già hanno seguito corsi precedenti di lingua italiana; serve per attivare competenze comunicative essenziali per
chi invece segue per il primo anno il corso
di italiano.
Verifica
Le pagine di verifica sono organizzate secondo i criteri:
• della gradualità
• della possibilità di valutazione e misura-
30
soluzioni VERIFICHE
Comprensione
1 In settembre – 2 Davanti a scuola – 3
Molto interessante – 4 La cugina di Fede e
Ste – 5 Chris – 6 Bravo – 7 In aula – 8
Attenti – 9 Lisa – 10 Alla lezione di italiano
Vocabolario
1b – 2d – 3e – 4a – 5c
zione delle competenze della classe e dei
singoli studenti/studentesse da parte dell’insegnante
• della opportunità offerta allo studente di
autovalutare conoscenze e livello di competenza
Le prove riguardano gli aspetti della lingua
sviluppati nell’Unità:
• comprensione
• lessico
• grammatica e sintassi
• cultura
La pagina destinata alla verifica può essere
utilizzata come mock test, ossia come attività di preparazione al test di verifica vero
e proprio. Altre proposte di Verifica sono
contenute nel CD allegato alla Guida operativa per l’insegnante. Ogni pagina di verifica è riportata su trasparente per consentire una valutazione/correzione di classe e per favorire il confronto e l’apprendimento cooperativo. La valutazione è
espressa in quinti per definire il punteggio
“di misurazione”, come spiegato in Guida.
Strutture
una, gentile, noi, gli, i, un, il, voi, io, tu,
lui, un, io, il, voi
livelli di COMPETENZA
Livello iniziale
(Students with learning difficulties)
L’insegnante propone di costruire un albero di Natale usando carta colorata e oggetti che possano addobbarlo.
Comunicazione metalinguistica
(Multiple intelligences)
Informatica – multimediale
L’insegnante invita gli studenti a comuni-
care per e-mail con studenti italiani e chiedere quali sono le tradizioni più consuete
durante il periodo natalizio in Italia e descrivere quelle del proprio Paese.
Cultura
1 In settembre – 2 Sette – 3 A giugno –
4 Sì – 5 Dalla fine di dicembre di gennaio
tecnologia e RISORSE
Audio, CD-Rom: VT31
Quaderno di lavoro: U1 n. 28, 29, 30
Web code: 2e030
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Guida didattica per l`insegnante