FOCUS ON
Le agevolazioni fiscali per le
ristrutturazioni e il risparmio energetico
Catania 27 luglio 2013 • ANCE CATANIA
Relatrice ing. Caterina Roberta Puleo
IN PARTICOLARE:
“Interventi agevolabili, soluzioni
tecniche e scelte più convenienti”
I principali numeri delle
agevolazioni fiscali
RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
50% (anziché 36%) per 96.000 euro di spesa massima
per le spese effettuate dal 26 giugno 2012
(DL 83/2012)
Scadenza 31 dicembre 2013 (unità singole)
Scadenza 30 giugno 2014 (tutte le unità di un condominio
o parti comuni del condominio)
(DL 83/2012)
RISPARMIO ENERGETICO
65% (anziché 55%)
100.000 euro interventi di riqualificazione globale
60.000 euro interventi sull’involucro
60.000 euro installazione di pannelli solari
30.000 sostituzione impianti di riscaldamento
(DL 63/2013)
Scadenza 31 dicembre 2013 (unità singole)
Scadenza 30 giugno 2014 (tutte le unità di un condominio
o parti comuni del condominio)
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L’agevolazione fiscale
nella ristrutturazione edilizia:
gli interventi agevolabili
In edilizia per “ristrutturazione edilizia” si intendono una moltitudine di interventi che nell’ambito
delle normative sulle agevolazioni fiscali sono stati più volte modificati nel corso degli anni, nonché
chiariti dal legislatore stesso.
L’elenco degli interventi per i quali spetta la detrazione allo stato attuale comprende:
 i lavori di manutenzione straordinaria, quelli di ristrutturazione, e le opere di restauro e risanamento
conservativo eseguiti su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale,
anche rurali, e loro pertinenze;
 i lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, quelli di ristrutturazione, e le opere di restauro e
risanamento conservativo effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali;
 la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune;
 gli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino dell'immobile danneggiato a seguito di
eventi calamitosi e a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza;
 i lavori finalizzati alla eliminazione delle barriere architettoniche, l'installazione di ascensori e
strumenti comunque idonei a favorire la mobilità interna di disabili;
 gli interventi relativi alla cablatura degli immobili, le opere finalizzate al risparmio energetico, alla
sicurezza contro le intrusioni, al contenimento dell’inquinamento acustico, all’adozione di misure
antisismiche, ad evitare gli infortuni domestici (ad esempio il montaggio di vetri anti-infortunio,
l'installazione di corrimano, l'installazione di apparecchi di presenza di gas inerti, ecc.);
 l'acquisto di mobili ed elettrodomestici sia free standing che da incasso di classe non inferiore
alla A, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica
destinati all'abitazione da ristrutturare (la detrazione si applicherà ad una spesa massima di 10.000
euro, tale importo andrà ad aggiungersi al tetto di spesa di 96.000 euro, previsto per per i lavori di
ristrutturazione edilizia, il tetto di spesa complessivo sale quindi a 106.000 euro);
 gli interventi di bonifica dell'amianto;
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L’agevolazione fiscale
nella ristrutturazione edilizia:
gli interventi agevolabili
 La detrazione spetta anche per l’acquisto di immobili situati in edifici interamente
interessati da interventi di restauro e risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia
eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare o da cooperative edilizie,
purché venduti entro sei mesi dalla fine dei lavori, ed è pari al 25% del prezzo risultante
dall’atto di compravendita o di assegnazione.
Oltre alle spese necessarie per l’esecuzione dei lavori, ai fini della detrazione è possibile
considerare anche:
- progettazione, consulenza, perizie;
- esecuzione dei lavori;
- acquisto dei materiali;
- messa in regola degli impianti elettrici e degli impianti a metano;
- relazione di conformità dei lavori;
- imposte e altri costi burocratici (Iva, imposta di bollo, concessioni, autorizzazioni
e denuncia di inizio lavori);
- oneri di urbanizzazione;
- gli altri eventuali costi strettamente collegati alla realizzazione degli interventi nonché
agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione degli interventi agevolati
(decreto n. 41 del 18 febbraio 1998).
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L’agevolazione fiscale
nella ristrutturazione edilizia:
gli interventi agevolabili
A titolo esemplificativo, l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato un elenco dei principali interventi ammessi alla detrazione
IRPEF, suddivisi nel caso di intervento su singole unità abitative oppure su parti condominiali. Di seguito l'elenco
Interventi sulle singole unità abitative
Accorpamenti di locali o di altre unità immobiliari
Spostamento di alcuni locali da una unità immobiliare ad altra o anche unione di due unità immobiliari con opere esterne
Allargamento porte
Con demolizioni di modesta entità, realizzazione di chiusure o aperture interne che non modifichino lo schema distributivo
delle unità immobiliari e dell'edificio
Allargamento porte e finestre esterne
Con demolizioni di modeste proporzioni di muratura
Allarme finestre esterne
Installazione, sostituzione dell'impianto o riparazione con innovazioni
Ampliamento con formazione di volumi tecnici
Demolizione e/o costruzione (scale, vano ascensore, locale caldaia, ecc.) con opere interne ed esterne
Apertura interna
Apertura vano porta per unire due unità immobiliari o altri locali con opere interne o apertura sul pianerottolo interno
Ascensore e/o montacarichi
Nuova installazione o sostituzione di quello preesistente (esterno o interno) con altro avente caratteri essenziali diversi,
oppure per adeguamento L. 13/89
Balconi
Rifacimento con altro avente caratteri diversi (materiali, finiture e colori) da quelli preesistenti e nuova costruzione
Barriere architettoniche
Eliminazione
Box auto
Nuova costruzione (Detraibile, purché reso pertinenziale di una unità immobiliare)
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L’agevolazione fiscale
nella ristrutturazione edilizia:
gli interventi agevolabili
Cablatura degli edifici
Opere finalizzate alla cablatura degli edifici, a condizione che interconnettano tutte le unità immobiliari residenziali
Caldaia
Sostituzione o riparazione con innovazioni
Caloriferi e condizionatori
Sostituzione con altri anche di diverso tipo e riparazione o installazione di singoli elementi (Detraibile nelle singole unità
immobiliari se si tratta di opere finalizzate al risparmio energetico). Installazione di macchinari esterni
Cancelli esterni
Nuova realizzazione o sostituzione con altri aventi caratteristiche diverse (materiali, dimensioni e colori) da quelle
preesistenti
Canna fumaria
Nuova costruzione interna o esterna o rifacimento modificando i caratteri preesistenti
Cantine
Effettuazione di suddivisioni interne con demolizioni e ricostruzioni tavolati opere esterne con modifiche delle
caratteristiche delle pareti, porte e finestre
Centrale idrica
Riparazioni varie con modifiche distributive interne o esterne
Nuova costruzione (volume tecnico) nell'ambito di un'operazione di manutenzione straordinaria, di un restauro o di una
ristrutturazione
Centrale termica
Riparazioni varie interne ed esterne, conservando le caratteristiche (materiali, sagoma e colori) uguali a quelle
preesistenti (opere murarie)
Con modifiche distributive interne
Con modifiche esterne (sagoma, materiali e colori nuova costruzione (volume tecnico) nell'ambito di un'operazione di
manutenzione straordinaria, di un restauro o di una ristrutturazione
Citofoni, videocitofoni e telecamere
Sostituzione o nuova installazione con le opere murarie occorrenti
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L’agevolazione fiscale
nella ristrutturazione edilizia:
gli interventi agevolabili
Contenimento dell'inquinamento acustico
Opere finalizzate al contenimento realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette (Detraibile, purché sia
certificato il raggiungimento degli standard di legge)
Cornicioni
Nuova formazione o rifacimento con caratteristiche diverse da quelle preesistenti
Davanzali finestre e balconi
Nuova realizzazione o sostituzione di quelli preesistenti con altri aventi caratteristiche diverse (materiali, finiture e colori)
Facciata
Rifacimento, anche parziale, modificando materiali e/o colori (o anche solo i colori)
Finestra
Nuova apertura o modifica di quelle preesistenti
Sostituzione con finestre di sagoma, materiale e colori diversi
Fognatura
Nuova costruzione o rifacimento con dimensioni e/o percorso diversi da quello preesistente, con opere interne o esterne (dal
limite della proprietà fino alla fognatura pubblica)
Garage
Riparazioni varie e sostituzioni di parti con caratteristiche diverse da quelle preesistenti
Nuova costruzione (Detraibile, se reso pertinenziale ad una unità immobiliare)
Gradini scale
Sostituzione gradini interni e esterni, modificando la forma, le dimensioni o i materiali preesistenti
Grondaie
Nuova installazione o sostituzione con modifiche della situazione preesistente
Impianto di riscaldamento autonomo interno (purché conforme al DM 37/2008 - ex legge 46/90
Nuovo impianto, senza opere edilizie
Nuovo impianto con opere edilizie esterne (canna fumaria e/o altre opere interne o esterne) per riscaldamento o ventilazione
Riparazioni con ammodernamenti e/o innovazioni
Impianto elettrico e impianto idraulico
Sostituzione dell'impianto o integrazione per messa a norma
Inferriata fissa
Sostituzione con innovazioni rispetto alla situazione preesistente
Nuova installazione con o senza opere esterne
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L’agevolazione fiscale
nella ristrutturazione edilizia:
gli interventi agevolabili
Infissi esterni
Nuova installazione o sostituzione con altri aventi sagoma, materiali o colori diversi (solo se riguarda l'intera facciata)
Lastrico solare
Rifacimento con materiali diversi rispetto a quelli preesistenti
Locale caldaia
Riparazioni murarie varie con modifiche rispetto alla situazione preesistente
Nuova formazione (volume tecnico) o esecuzione di interventi esterni che modificano materiali-finiture-colori
Lucernari
Nuova formazione o sostituzione con altri aventi caratteri (sagoma e colori) diversi da quelli preesistenti
Mansarda
Modifiche interne ed esterne con opere edilizie, senza modificarne la destinazione d'uso
Marciapiede
Nuova realizzazione su suolo privato
Muri di cinta
Realizzazione e sostituzione con modificazioni rispetto alla situazione preesistente
Muri esterni di contenimento
Nuova costruzione, demolizione e ricostruzione in altra parte esterna o nello stesso luogo, ma modificando dimensioni,
sagoma, materiali e colori
Muri interni
Nuova costruzione o demolizione e ricostruzione in altra parte interna
Parapetti e balconi
Rifacimento o sostituzione con altri aventi caratteri diversi da quelli preesistenti
Pavimentazione esterna
Nuova pavimentazione o sostituzione della preesistente modificando la superficie e i materiali
Pensilina protezione autovetture
Sostituzione di quella preesistente con altra avente caratteristiche (materiali e colori) diverse da quelle preesistenti
Persiana
Nuova installazione o sostituzione con altra avente sagoma, materiale e colori diversi
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L’agevolazione fiscale
nella ristrutturazione edilizia:
gli interventi agevolabili
Pianerottolo
Riparazione struttura con dimensioni e materiali diversi da quelli preesistenti
Piscina
Rifacimento modificando caratteri preesistenti
Porta blindata esterna, Porta-finestra, Porte esterne
Nuova installazione o sostituzione con altre aventi sagoma o colori diversi
Porta blindata interna
Nuova installazione
Recinzioni
Realizzazione di nuova recinzione o sostituzione di quella preesistente con altra avente caratteristiche diverse
Ricostruzione
Demolizione e fedele ricostruzione di edifici
Risparmio energetico
Opere finalizzate al risparmio energetico, realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette (Detraibile,
purché sia certificato il raggiungimento degli standard di legge)
Sanitari
Sostituzione di impianti e apparecchiature
Realizzazione di servizio igienico interno
Saracinesca
Nuova installazione di qualsiasi tipo o sostituzione di quella preesistente con innovazioni
Scala esterna
Nuova installazione, rifacimento e sostituzione con altra di caratteri (pendenza, posizione, dimensioni materiali e
colori) diversi dai preesistenti
Scala interna
Nuova installazione, rifacimento e sostituzione con altra, modificando pendenza e posizione rispetto a quella
preesistente
Serramenti esterni
Nuova installazione o sostituzione con altri aventi finiture e colori diversi dai precedenti
Sicurezza statica
Opere finalizzate alla sicurezza statica ed antisismica
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L’agevolazione fiscale
nella ristrutturazione edilizia:
gli interventi agevolabili
Solaio
Sostituzione dei solai di copertura con materiali diversi dai preesistenti
Sostituzione di solai interpiano senza modifica delle quote
Adeguamento dell'altezza dei solai, nel rispetto delle volumetrie esistenti
Soppalco
Innovazioni rispetto alla struttura preesistente o nuova costruzione
Sottotetto
Riparazione modificando la posizione preesistente; sostituzione apparecchi sanitari, innovazioni con caratteristiche
diverse da quelle preesistenti
Modifiche interne ed esterne con varie opere edilizie senza modificarne la destinazione d'uso
Formazione di una unità immobiliare abitabile nel sottotetto mediante l'esecuzione di opere edilizie varie (Detraibile
purché già compreso nel volume)
Strada asfaltata privata
Per accesso alla proprietà
Tegole
Sostituzione con altre di materiale e/o forma diverse da quelle preesistenti
Tetto
Sostituzione dell'intera copertura
Modifica della pendenza delle falde con o senza aumento di volume
Travi (tetto)
Sostituzioni con modifiche - Sostituzione totale per formazione nuovo tetto
Veranda
Innovazioni rispetto alla situazione precedente
Nuova costruzione con demolizione del muro che dà sul balcone creando aumento di superficie lorda di pavimento
Trasformazione di balcone in veranda
Vespaio
Rifacimento
Zoccolo esterno facciata
Sostituzione con altro avente caratteri essenziali diversi
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L’agevolazione fiscale
nella ristrutturazione edilizia:
gli interventi agevolabili
Interventi sulle parti condominiali
Gli interventi di manutenzione ordinaria sono ammessi all’agevolazione solo quando
riguardano le parti comuni. La detrazione spetterà ad ogni condomino in base alla quota
millesimale.
Le parti comuni interessate sono quelle indicate dall’articolo 1117, numeri 1, 2 e 3 del
Codice Civile: il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici
solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili, tutte le parti
dell’edificio necessarie all’uso comune, i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere,
gli ascensori, i pozzi, le cisterne, le fognature, eccetera.
Gli stessi interventi, eseguiti sulle proprietà private o sulle loro pertinenze (garage, cantine,
soffitte), non danno diritto ad alcuna agevolazione.
Sono esempi di interventi di manutenzione ordinaria: le opere di riparazione, rinnovamento
e sostituzione delle finiture degli edifici, quelle necessarie a integrare o mantenere in
efficienza gli impianti tecnologici esistenti, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la
tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, il rifacimento di intonaci interni,
l’impermeabilizzazione di tetti e terrazze, la verniciatura delle porte dei garage.
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L’agevolazione fiscale
nella ristrutturazione edilizia:
gli interventi agevolabili
Si intende dunque con MANUTENZIONE ORDINARIA, l'insieme delle azioni manutentive che
hanno quale unico scopo quello di riportare un sistema (o un suo componente) da uno
stato di avaria, allo stato di buon funzionamento precedente l'insorgere del problema,
senza modificare o migliorare le funzioni svolte dal sistema, né aumentarne il valore, né
migliorarne le prestazioni.
Quindi, la principale differenza di trattamento fra manutenzione ordinaria e manutenzione
straordinaria sta proprio nella loro natura, la prima comprendente la semplice
manutenzione correttiva e la manutenzione preventiva minore (limitatamente alle
operazioni di routine e di prevenzione del guasto), la seconda comprendente tutte le
restanti azioni manutentive come la manutenzione migliorativa e la manutenzione
preventiva rilevante (quali ad esempio revisioni, che in genere aumentano il valore dei
sistemi e/o ne prolungano la longevità).
Costituiscono interventi di MANUTENZIONE STRAORDINARIA le opere e le modifiche
necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per
realizzare ed integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non alterino i
volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle
destinazioni di uso.
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L’agevolazione fiscale
nella ristrutturazione edilizia:
gli interventi agevolabili
Sono compresi nella tipologia dei lavori di RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO gli
interventi rivolti a conservare l'immobile (spesso di valore storico ed artistico) e ad
assicurarne la funzionalità per mezzo di un insieme di opere che, rispettandone gli elementi
tipologici, formali e strutturali, ne consentono destinazioni d'uso con esso compatibili.
Esempio:
gli interventi mirati all'eliminazione e alla prevenzione di situazioni di degrado,
l'adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti,
l'apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali.
Tra gli interventi di RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA sono compresi quelli rivolti a trasformare un
fabbricato mediante un insieme di opere che possono portare ad un fabbricato del tutto o
in parte diverso dal precedente.
Esempio:
la demolizione e la fedele ricostruzione dell'immobile,
la modifica della facciata,
la realizzazione di una mansarda o di un balcone,
la trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda,
l'apertura di nuove porte e finestre,
la costruzione dei servizi igienici in ampliamento delle superfici e dei volumi esistenti.
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L’agevolazione fiscale
nella ristrutturazione edilizia:
gli interventi agevolabili
Adempimenti Urbanistici e Titoli Abitativi richiesti Caso per Caso
MANUTENZIONE ORDINARIA
MANUTENZIONE STRAORDINARIA
Questo tipo di interventi di manutenzione rientra nell’ambito dell’attività di
edilizia libera e, come tale, non richiede l’ottenimento di particolari titoli
edilizi, a meno che gli interventi non interessino l’impiantistica (per impianti
termici ed elettrici servono apposite certificazioni) o che l’edificio non sia
sottoposto a un vincolo da parte della SBBCCAA (in tal caso servirà una
specifica autorizzazione).
Per le opere di manutenzione straordinaria con interventi strutturali, con
aumento delle unità immobiliari e con incremento dei parametri urbanistici
va richiesta la SCIA introdotta dalla Legge 122/2010 (o DIA). Nel caso in cui
la manutenzione straordinaria non comprenda queste eccezioni si ricade in
attività edilizia libera e va utilizzata una semplice Comunicazione di Inizio
lavori asseverata.
RESTAURO E
RISANAMENTO CONSERVATIVO
Gli interventi di restauro e risanamento conservativo sono soggetti alla
presentazione della SCIA (o DIA) o alla richiesta di Permesso di Costruire.
Nel caso in cui l'edificio interessato sia soggetto a vincolo architettonico o
paesaggistico, sarà necessario richiedere il nulla osta preventivo della
SBBCCAA di competenza.
RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
Per le opere di ristrutturazione edilizia leggera cioè senza modifiche del
volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici e senza mutamento
della destinazione d'uso può essere presentata la SCIA. Per le opere che
portano a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, o
aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei
prospetti o delle superfici bisogna richiedere il Permesso di Costruire.
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L’agevolazione fiscale
per il risparmio energetico
Riqualificazione energetica degli edifici esistenti
“Fare efficienza energetica significa adottare sistemi per ottenere uno stesso
risultato utilizzando meno energia”.
Sembra un concetto chiaro e auspicabile dal punto di vista sociale, economico
ed ambientale. Potremmo considerarlo addirittura scontato. Eppure la sua
applicazione reale stenta ancora a radicarsi.
La situazione edilizia in Italia è particolarmente “anziana”.
Circa due terzi degli edifici esistenti sono antecedenti al 1973; anno in cui è stato
emesso il primo regolamento riguardo al risparmio energetico nelle nuove
costruzioni.
Numeri alla mano sono circa 17,5 milioni gli edifici che consumano in media tra i
200 e i 250 kwh/mqa e circa 8,8 milioni che consumano 150 kwh/mqa a fronte
della nuova edilizia pari a circa lo 0,6% dell’esistente. I conti sono presto fatti; per
intervenire in modo determinante nell’abbattimento dei consumi è indispensabile
risanare e riqualificare i nostri “giganti del consumo”.
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L’agevolazione fiscale
per il risparmio energetico
Consumi energetici edifici esistenti
Dal calcolo del fabbisogno
energetico è chiaro che
l’intervento primo da eseguire per
l’abbattimento dei consumi è
sull’involucro aumentandone la
capacità isolante. Il 72% del
consumo è attribuibile al
riscaldamento e al raffrescamento,
il 13% alla produzione di acqua
calda, il 12% elettrodomestici e solo
il 3% all’illuminazione; ne consegue
che assumere la responsabilità del
risparmio energetico con il solo uso
delle lampadine a basso consumo
o con lo spegnimento del led della
televisione è assolutamente irrisorio.
72%
RISCALD.
RAFFERSC.
3%
ILLUMINA
ZIONE
CONSUMI
ENERGETICI
EDIFICIO
13%
ACS
12%
ELETTRO
DOMESTICI
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L’agevolazione fiscale
per il risparmio energetico
Per la prima volta nella nuova Direttiva Europea 2010/31/UE (che
sostituirà la 2002/91/CE) emerge l’indicazione, per gli edifici realizzati
dopo il 2020 e per gli edifici pubblici edificati dopo il 2018, di un
consumo di energia prossimo allo zero, per la prima volta si sente
parlare all’art.9 di “case a energia quasi zero”.
Facendo riferimento alla scadenza del 2020 la strategia europea si esprime con tre obiettivi:
1 - il taglio delle emissioni di gas climalteranti del 20%;
2 - la riduzione del consumo di energia del 20%, mediante aumento dell’efficienza secondo le
indicazioni di una futura direttiva;
3 - il 20% del consumo energetico totale europeo generato da fonti rinnovabili,
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L’agevolazione fiscale
per il risparmio energetico
Come si può immaginare l’Italia è ben lontana dagli obiettivi imposti dal Parlamento Europeo (Direttiva
2010/31/UE).
E proprio nell’ottica di conseguire tali obiettivi che il Consiglio dei Ministri ha approvato il D.L. n. 63 del 4
giugno 2013. il decreto è in vigore da subito e si propone di promuovere il miglioramento della
prestazione energetica degli edifici e la loro riqualificazione.
In particolare, contiene:
- le modifiche al decreto 192/2005 ("Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento
energetico nell'edilizia");
- importanti novità sugli sgravi fiscali per il risparmio energetico e la ristrutturazione edilizia, in termini di
entità e scadenze temporali.
Il decreto proroga le agevolazioni fiscali per gli interventi sul risparmio energetico, che erano in scadenza
il 30 giugno 2013.
Le detrazioni IRPEF e IRES, per le spese sostenute sulla riqualificazione energetica sono state aumentate
dal 55% al 65%, sempre ripartite in dieci quote annuali di pari importo.
I privati potranno usufruire della detrazione del 65% dal 1° luglio 2013 al 31 dicembre 2013.
I condomini - per interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali, o che interessino tutte le
unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio - avranno tempo dal 1° luglio 2013 al 30 giugno
2014.
Il decreto, inoltre, in recepimento della Direttiva 2010/31/UE sulla prestazione energetica in edilizia,
introduce il nuovo "attestato di prestazione energetica", di cui si attendono le regole attuative, e definisce
il 2021 come termine entro il quale le nuove costruzioni dovranno essere “edifici a energia quasi zero”,
cioè con un basso fabbisogno energetico, coperto in misura significativa da fonti rinnovabili.
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L’agevolazione fiscale
per il risparmio energetico:
gli interventi agevolabili
Gli interventi agevolabili sono quelli eseguiti su
edifici esistenti di qualsiasi categoria catastale
(abitazioni, uffici, negozi, attività produttive o
artigianali, ecc.) in particolare:
A. Interventi di riqualificazione energetica di edifici
esistenti
B. Interventi sugli involucri degli edifici
C. Installazione di pannelli solari per la produzione
di acqua calda per usi domestici, produttivi e
ricreativi
D. Interventi di sostituzione di impianti di
climatizzazione invernale
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L’agevolazione fiscale
per il risparmio energetico:
gli interventi agevolabili
A. Interventi di riqualificazione
energetica di edifici esistenti
Comprendono qualsiasi intervento, o
insieme sistematico di interventi, che
permetta all’edificio di raggiungere un
indice di prestazione energetica per la
climatizzazione invernale (Epi)
inferiore a ai limiti definiti dal Decreto
del Ministero dello Sviluppo
Economico dell’11 marzo 2008
Allegato A. Per questa categoria non
sono definite tanto le tipologie di
opere, ma il valore finale raggiunto da
queste, qualsiasi esse siano.
Per gli interventi di riqualificazione
globale il tetto massimo di detrazione
è 100.000 euro
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L’agevolazione fiscale
per il risparmio energetico:
gli interventi agevolabili
Cosa è l’Indice di Prestazione Energetica
Gli indici che misurano il risparmio energetico sono elaborati in funzione della categoria in cui
l’edificio è classificato, della zona climatica in cui è situato e del rapporto di forma che lo stesso
presenta.
L'indice di prestazione energetica Epi è l'energia totale consumata dall'edificio climatizzato per
metro quadro di superficie ogni anno.
L' indice indica quanta energia viene consumata affinchè l'edificio (o l'unità immobiliare)
raggiunga le condizioni di comfort per il riscaldamento invernale, la produzione di acqua calda
sanitaria, il raffrescamento estivo e l'illuminazione artificiale (anche se ancora il calcolo degli
ultimi due valori non è previsto dalla normativa nazionale per edifici residenziali).
L'unità di misura per prestazioni relative ad edifici residenziali è il KWh/mq annuo.
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L’agevolazione fiscale
per il risparmio energetico:
gli interventi agevolabili
B. Interventi sugli involucri degli edifici
Comprendono interventi su coperture, pavimenti e pareti che delimitano il volume riscaldato.
Rientrano fra questi anche la sostituzione di porte di ingresso e finestre purchè confinanti con
l'esterno o con locali non riscaldati. Per questa categoria è importante che i valori di trasmittanza
U delle partizioni orizzontali o verticali e dei serramenti rispettino determinati limiti (Decreto del 26
gennaio 2010).
Il limite della detrazione per interventi sugli involucri degli edifici è di 60.000 euro.
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L’agevolazione fiscale
per il risparmio energetico:
gli interventi agevolabili
Cosa è la Trasmittanza termica
La trasmittanza U (UNI EN ISO 6946) si definisce come il flusso di calore che attraversa una superficie
unitaria sottoposta a differenza di temperatura pari ad 1°C ed è legata alle caratteristiche del materiale
che costituisce la struttura e alle condizioni di scambio termico liminare e si assume pari all’inverso della
sommatoria delle resistenze termiche degli strati
U=1/ΣRt
La trasmittanza aumenta al diminuire dello spessore ed all'aumentare della conducibilità termica.
Strutture con bassissima trasmittanza termica si caratterizzano per fornire un elevato isolamento termico.
Si misura in W/mq K e ci dice in pratica quanta energia attraversa l’elemento costruttivo che abbiamo
progettato.
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L’agevolazione fiscale
per il risparmio energetico:
gli interventi agevolabili
C. Installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda per usi domestici, produttivi e
ricreativi
Le spese detraibili sono quelle per: fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature e delle
opere idrauliche e murarie per la realizzazione di impianti solari termici collegati alle utenze,
anche in integrazione con impianti di riscaldamento. Ai fini dell’asseverazione dell’intervento è
necessario che i pannelli siano conformi alle norme UNI EN 12975 o UNI EN 12976, certificati da un
organismo di un Paese dell’Unione Europea e della Svizzera. Devono inoltre avere un termine
minimo di garanzia (5 anni per pannelli e i bollitori e in 2 anni per accessori e i componenti
tecnici).
Il limite della detrazione per l’installazione di pannelli solari è di 60.000 euro.
Le spese detraibili sono quelle per: fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature e delle
opere idrauliche e murarie per la realizzazione di impianti solari termici collegati alle utenze,
anche in integrazione con impianti di riscaldamento.
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L’agevolazione fiscale
per il risparmio energetico:
gli interventi agevolabili
D. Interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
Sono compresi gli interventi di sostituzione di impianto di riscaldamento esistente con impianto
dotato di caldaia a condensazione e contestuale messa a punto dell’impianto di distribuzione,
oppure con impianti di riscaldamento con pompe di calore o impianti geotermici a bassa
entalpia.
Rientra anche la sostituzione di uno scaldacqua tradizionale con pompa di calore per la
produzione di acqua calda sanitaria.
Il limite della detrazione per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale è di 30.000 euro.
Per fruire dell'agevolazione è necessario quindi sostituire l'impianto preesistente e installare quello
nuovo.
NOTA
In realtà il D.L. 4 giugno 2013 n.63 eliminava dall’agevolazione alcuni degli interventi indicati:
- Sostituzione di impianti di riscaldamento con sistemi con pompe di calore ad alta efficienza;
- Sostituzione di scaldabagno tradizionali con scaldacqua a pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria;
- Impianti geotermici a bassa entalpia.
Tuttavia, successivamente all’entrata in vigore del decreto, è stato approvato un emendamento che prevede il reinserimento di tali
opere all’interno dell’agevolazione fiscale per il risparmio energetico. Le modifiche compariranno presto nella Legge di conversione del
decreto prevista entro il 6 agosto 2013.
Se in uno stabile alcuni appartamenti hanno il riscaldamento ed altri no, la detrazione non può essere
riconosciuta sull’intera spesa sostenuta per l’installazione di un nuovo impianto centralizzato di climatizzazione
invernale, riferibile anche al riscaldamento delle unità prive di un preesistente impianto termico, ma deve
essere limitata alla parte di spesa imputabile alle unità nelle quali tale impianto era presente. Ai fini della
individuazione della quota di spesa detraibile, va utilizzato un criterio di ripartizione proporzionale basato sulle
quote millesimali riferite a ciascun appartamento (circolare 23 aprile 2010, n. 21/E)
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L’agevolazione fiscale
per il risparmio energetico:
adempimenti
Per fruire dell’agevolazione è necessario acquisire:
a. L’asseverazione di un tecnico abilitato
Deve attestare la rispondenza dell’intervento ai requisiti richiesti e può essere compresa in quella di
conformità al progetto delle opere realizzate che il direttore dei lavori presenta al Comune ai sensi
dell’art. 8, comma 2, del Dlgs 192/2005, e ss.mm.ii.
Per alcuni beni quali, ad esempio, finestre comprensive di infissi o caldaie a condensazione di potenza
nominale del focolare inferiore a 100 Kw, l’asseverazione può essere sostituita da una certificazione
fornita dal produttore.
b. L’attestato di prestazione o di qualificazione energetica, ove richiesto
Per gli interventi di sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari e di installazione
di pannelli solari, realizzati a partire dal 1° gennaio 2008, non è richiesto l’attestato di
certificazione/qualificazione energetica.
c. La scheda informativa relativa agli interventi realizzati
Deve contenere i dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese, della struttura oggetto
dell'intervento, i parametri per l'identificazione della tipologia di intervento eseguito, il risparmio annuo di
energia primaria previsto, gli oneri economici sostenuti per l’intervento e per le spese professionali e deve
essere redatta secondo determinati modelli.
Occorre poi trasmettere all'ENEA, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, attraverso il sito
internet www.acs.enea.it, ottenendo ricevuta informatica:
1. l’attestato di certificazione o di qualificazione energetica;
2. la scheda informativa.
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Risparmiare attraverso la
riqualificazione energetica
Si è calcolato infatti che una riduzione dei consumi che consenta il salto di classe energetica, ad
esempio da una F a una E, può tagliare i costi del 25 per cento. Quando parliamo di costi
naturalmente facciamo riferimento a quelli relativi ai consumi di combustibile utili a raggiungere il
comfort dei locali interni.
Facendo degli esempi per confermare il dato, si può prendere dunque come riferimento il costo
medio di un kWh termico tradizionale per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua
calda sanitaria, pari a 0,98 euro per metro quadrato.
Esempio: Per un appartamento in classe F di 100 mq con fabbisogno di energia primaria annuo
pari a 130 kWh/mq (cioè 12,74 euro per riscaldare un metro quadro), costruito con muri a mattoni
forati, senza doppi vetri e senza coibentazione, si spendono 1274 euro annui. In questo caso si può
arrivare a certificare l'immobile in classe E, ipotizzando di raggiungere i 95 kWh/mq all'anno, cioè
9,31 euro per metro quadro. Si spenderebbero dopo l'intervento di riqualificazione 931 euro annui,
con un risparmio di 343 euro annui, pari al 26,9% sui consumi (sostituendo ad esempio la vecchia
caldaia istantanea con una nuova a condensazione e isolando le superfici).
Risulta chiaro da tali indicazioni come la riqualificazione ambientale di un immobile, che sia esso
un edificio oppure un singolo appartamento, anche solo risalendo la scala delle classi
energetiche di una posizione, sia comunque più conveniente che non intervenire affatto.
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Costi della riqualificazione energetica
La sostituzione degli infissi può tagliare i consumi del 10%, a cui si può aggiungere un risparmio
del 24% applicando un sistema a "cappotto" sulla facciata, oppure del 12% isolando la copertura:
l'intervento rivaluta l'immobile più delle spese sostenute.
E i risparmi possono anche superare il 50% se l'intervento globale (involucro e impianti) è capace
di incidere anche sulla climatizzazione estiva.
I costi per riqualificare energeticamente la propria abitazione vengono stimati nell'ordine del 3% 20% di incremento rispetto al costo di lavori eseguiti in maniera tradizionale.
Naturalmente la percentuale è valutata in considerazione dell'entità dei lavori, dell'immobile o
del fabbricato su cui si interviene, della classe energetica di partenza e di quella che si vuole
raggiungere.
Sugli interventi si può spaziare dalla sostituzione degli impianti, istallandone di più efficienti e meno
energivori, ai miglioramenti o integrazioni tecnologiche dell'involucro, dalla introduzione dei giusti
isolanti termici alla sostituzione delle superfici vetrate e degli infissi in generale, fino alla istallazione
di fonti energetiche alternative come pannelli fotovoltaici, solari o impianti eolici.
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AGEVOLAZIONI FISCALI