INCONTRO SULLA TASTIERA
Gruppo di Promozione Musicale
presidente ERNESTO GALLO
direttore MARIANTONIETTA RIGHETTO SGUEGLIA
Si ringraziano i negozi del Centro storico
che collaborano con “Incontro sulla Tastiera”,
per la corrente Stagione 2014-2015,
alla crescita e alla divulgazione della cultura
musicale nella nostra città.
www.incontrosullatastiera.it
TASTIERA
INCONTRO SULLA TASTIERA
presenta
San Marco, Mercerie San Salvador 5022 - VENEZIA
Tel. 041 5230609
Corso Palladio, Galleria Porti 2 - VICENZA
Tel. 0444 546313
Via Orefice, 5 (P.tta Palladio) VICENZA
Tel. 0444 545252
ENSEMBLE CLASSICO DI VICENZA
Ottetto d’archi e fiati
De Munari Antiquariato e Servizi per l'Arte
Contrà Vescovado 13 - Vicenza Tel. 0444 542663
www.demunariantiquariato.com
Corso Palladio 196, VICENZA
Tel. 0444 544414
INCONTRO
SULLA
Concerto dedicato
a Marisa Pozzato
Contrà del Monte 15, Vicenza 36100
PROGETTAZIONE E GRAFICA
www.studiomoddesign.it
Contrà Santa Barbara, 5 VICENZA
Tel. 0444 544482
Corso Palladio, 49/53 VICENZA
Tel. 0444 321329
Piazza delle Erbe, 19 - VICENZA
[email protected]
www.ghiottoarte.com
Viale Milano, 108 VICENZA
Tel. 0444 1834081
COOPERATIVA TIPOGRAFICA DEGLI OPERAI SOC. COOP.
36100 VICENZA - VIA CORBETTA, 9 - TEL. 0444 515580
MARTEDÌ 14 APRILE, ore 21.00
Chiesa Santa Maria in Ara Coeli, Vicenza
presidente ERNESTO GALLO
direttore MARIANTONIETTA RIGHETTO SGUEGLIA
IL PROGRAMMA
GLI INTERPRETI
ENSEMBLE CLASSICO
F. Schubert
Ottetto Op. 166.
(1797 - 1828)
per Clarinetto, Corno,
Fagotto, 2 Violini, Viola,
Violoncello e Contrabbasso
Adagio-Allegro
Andante un poco mosso
Scherzo
Andante con variazioni
Minuetto e Trio
Finale Andrea Scaramella - Violino Primo
Matteo Graziani - Violino Secondo
Fabio Carollo - Viola
Fabio Conte - Contrabbasso
Maurizio Galvanelli - Violoncello
Antonio Graziani - Clarinetto
Luca Dal Cortivo - Fagotto
Alberto Prandina - Corno
L’Ensemble Classico di Vicenza si è costituito nel 2001
ad opera di alcuni musicisti della città e si è esibito in
varie stagioni concertistiche con l`esecuzione dei grandi
capolavori del repertorio cameristico.
I musicisti dell’Ensemble sono stati componenti di
importanti orchestre come quelle della Scala di Milano,
della Fenice di Venezia, dell`Arena di Verona, l`Orchestra
di Padova e del Veneto ed I Solisti Veneti, e collaborano
tuttora con varie formazioni in ambito regionale.
Sono stati più volte premiati in Concorsi nazionali ed
internazionali di esecuzione musicale fra cui spiccano il
Primo premio al Concorso Nazionale di Genova ed il Primo
premio assoluto al Concorso di Moncalieri. Per proposito iniziale, i componenti l’Ensemble si fanno
spesso affiancare nelle programmazioni da giovani talenti
del panorama musicale vicentino. La formazione sul palco
per il presente concerto, ad esempio, vede accanto
ad Andrea Scaramella (insegnante di Violino presso il
Conservatorio di Udine), a Fabio Carollo, Fabio Conte e
Maurizio Galvanelli (insegnanti di musica e strumento
musicale nella scuola secondaria), ad Antonio Graziani
(docente al Liceo Musicale Pigafetta) e ad Alberto Prandina
(insegnante e musicista free lance, collabora con il Teatro
PRESENTAZIONE
alla Scala di Milano ed è cornista ne l’Orchestra di Padova
e del Veneto), i giovani Matteo Graziani, studente all’ultimo
anno del Conservatorio Pedrollo di Vicenza ed al primo
anno di Giurisprudenza all’Università di Trento, e Luca
Dal Cortivo, studente all’ultimo anno del Conservatorio
Pedrollo e al Liceo Pigafetta.
Guida all’ascolto
Un altro appuntamento, questo, dedicato alla musica da
camera, con una formazione tutta vicentina, che porta sul
palcoscentico un originalissimo ottetto per archi e fiati. Si
tratta dell’Ensemble Classico di Vicenza, costituitosi nel
2001, grazie alla collaborazione di musicisti provenienti
da importanti e diverse orchestre di fama nazionale.
Pluripremiati in concorsi internazionali e nazionali, i membri stabili dell’Ensemble si fanno spesso affiancare nella
programmazione da giovani talenti del panorama musicale vicentino, come succede anche in questa occasione.
L’Ensemble eseguirà per la serata di Incontro sulla Tastiera l’Ottetto op.166 di Schubert, considerato un componimento di indubbia freschezza melodica, per la brillante
varietà armonica e ritmica della sua struttura. L’Ottetto fu
scritto da Schubert in breve tempo, tra febbraio e marzo
1824, su commissione dell’intendente dell’Arciduca Rodolfo (l’Arciduca di Beethoven), Conte Ferdinand Troyer,
clarinettista dilettante. Questi, quando invitò il musicista a
comporre l’Ottetto impose la clausola che fosse «esattamente come il Settimino di Beethoven». E in effetti il lavoro che Schubert gli consegnò era simile al modello, tanto
che ogni ascoltatore fu in grado di cogliere questa somiglianza, sia nel concerto privato eseguito nella primavera
del 1824 con la partecipazione dello stesso Troyer, sia
nella serata organizzata il 16 aprile del 1827 dal violinista Schuppanzigh per aiutare finanziariamente il musicista. Identica è la composizione dei fiati con il clarinetto, il
corno e il fagotto (il Settimino si trasforma in Ottetto solo
perché Schubert aggiunge un violino agli archi), uguale
è il numero dei movimenti - sei come in Beethoven - e
uguale è l’ordine in cui sono disposti, secondo la forma
del “divertissment”.
Il germe dell’opera è tutto contenuto nei lenti e striscianti
passaggi in semitono che aprono l’Adagio con l’inciso del
ritmo puntato che contamina le altre pagine a partire dal
movimento successivo: un Allegro solidamente impiantato sugli squilibri sonatistici che scorre fra echi campestri
del corno, insinuanti passaggi solistici del clarinetto e allusioni orchestrali del quintetto d’archi.
Cullante, etereo e dolcissimo è il secondo episodio:
un Adagio in ritmo di barcarola, che lascia al clarinetto
il compito di porgere con enfasi commossa la melodia.
I modi tipici dello Scherzo beethoveniano imprimono il
terzo movimento di una scattante ed ardente impulsività,
appena sopita dalla pacatezza del Trio, dove aleggia lo
spirito del Landler.
Ma il cuore di tutto l’Ottetto è probabimente riposto nella
grazia del tema e nella abilità delle successive variazioni
che occupano lo spazio del quarto movimento, l’Andante.
Il soggetto melodico, preso a prestito da un proprio
Singspiegel scritto nel 1815 (Die Freunde von Salamanka)
è un delizioso andantino amoroso elaborato con modi e
caratteri disparati.
Si giunge così al malinconico Minuetto con Trio, la cui solarità bucolica viene interrotta dalle oscure e minacciose
atmosfere dell’Andante molto.
Fremiti drammatici ed accenti declamatori fanno via
via posto alla giocosa rotondità e alla turbinante fluidità
dell’Allegro conclusivo: in rondò che ristabilisce la giusta
dose di “divertissement”, non senza concessioni al patetismo doloroso ed intenso.
Secondo il musicologo inglese Maurice Brown, che ha
collaborato alla pubblicazione del catalogo tematico di
Schubert insieme a Otto Erich Deutsch, diversi studiosi
hanno sottolineato il fatto che l’Ottetto «riassume lo spirito della Vienna Biedermeier, con la musica delle sue strade, dei suoi Caffehäuser, dei suoi teatri, del suo Prater,
delle sue sale da ballo...».
Con la fiducia di incontrare la soddisfazione del pubblico,
per una proposta originale e di qualità, Incontro sulla Tastiera augura buon ascolto!
PROSSIMO CONCERTO
Martedì 5 maggio 2015
Teatro Olimpico, Vicenza ore 21.00
MICHELLE CANDOTTI - Pianoforte
Musiche di Chopin, Liszt, Scriabin, Rachmaninov
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programma della serata