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Uniti per Trescore Cremasco
• Febbraio 2014 - n° 8 •
www.unitipertrescorecremasco.it
NOI CI SIAMO!
D
opo aver amministrato
per 10 anni il Comune
di Trescore Cremasco,
la nostra lista, alle elezioni amministrative del maggio 2013,
è uscita sconfitta, seppur di
misura.
Per rispetto dei cittadini che
ci hanno votato sentiamo
l’obbligo di continuare a dar
loro voce.
Ciò avverrà principalmente
attraverso il nostro impegno
nell’attuare un attento control-
lo sugli atti della nuova amministrazione e mantenendo
aperti i canali di comunicazione che abbiamo fino ad oggi
utilizzato: il giornalino informativo periodico, il nostro
sito internet www.unitipertrescorecremasco.it, dove pubblicheremo gli atti ufficiali del nostro gruppo, e la nostra pagina Facebook per l’informazione tempestiva e quotidiana.
Le persone che ci seguono potranno avere come riferimen-
to i nostri consiglieri eletti:
Gianmario Mazzini e Giancarlo Ogliari.
Per quanto riguarda il nostro
modo di fare opposizione, il
nostro capogruppo Gianmario Mazzini nella prima riunione del Consiglio Comunale è stato esplicito: “Tocca
a chi ha vinto le elezioni governare”. Una collaborazione
è possibile solo su singoli
argomenti purché vi sia totale trasparenza.
LA LINEA POLITICA DELLA NUOVA AMMINISTRAZIONE
L
a nuova amministrazione, targata Lega
Nord, ha fatto capire, in questi primi
mesi di guida del paese, in che modo intende governare: occupazione del potere, distruzione dell’operato della precedente amministrazione e denigrazione di tutte le voci
non allineate, senza rispetto per alcuno.
Assistiamo così alla peggiore politica, fatta di
rivalsa a lungo covata.
Le richieste di collaborazione, smentite dai
fatti, sono la cortina fumogena, sollevata ad
arte, per mascherare il disegno di mettere a
tacere la metà dei cittadini-elettori che non la
pensa come loro.
Sommario
Noi ci siamo!
La linea politica
della nuova amministrazione
Lo stipendio del Sindaco
Gli assessori nominati
Lo “Spoils System” in salsa nostrana
Il tentativo di imporre l’unione
con Palazzo Pignano
pag.
1
pag.
pag.
pag.
pag.
1
2
2
2
pag.
3
Il tempismo dell’amministrazione
Priorità: ostacolare la minoranza
La trasparenza amministrativa
La distruzione dell’esistente
- Piazza della Chiesa
pag. 3
pag. 4
pag. 4
pag. 5/7
- Il Bocciodromo
- La Scuola Materna
Tares
Notizie flash
A cura del Gruppo UNITI PER TRESCORE CREMASCO.
Stampato e finanziato in proprio.
pag.
pag.
6
8
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LO STIPENDIO DEL SINDACO
C
più tasse. Abbiamo, dunque, un Sindaco che ragiona in modo inverso: invece di pagare le tasse
di tasca propria, come fanno tutti, decide che è
il caso di farle pagare ai cittadini!
ome primo atto di discontinuità rispetto
a chi lo ha preceduto, il Sindaco Angelo
Barbati ha deciso di raddoppiarsi lo stipendio.
Certamente tutto nella legalità. È possibile infatti ritenere che il compenso erogato al suo
predecessore non fosse sufficientemente adeguato in relazione all’impegno richiesto dalla
carica assunta.
Quello che sconcerta tuttavia è la motivazione fornita per giustificare questa sua
scelta. Di fronte all’obiezione che, visti i
tempi, forse non era il caso, il Sindaco, durante il primo Consiglio comunale, rispondeva che tale scelta era necessaria in quanto
lui, come lavoratore autonomo, a differenza
del suo predecessore, dovrà pagare
GLI ASSESSORI NOMINATI
I
viamente è tutta da dimostrare.
In merito alla competenza, invece, le scarse notizie fornite nei loro curricula professionali, pubblicati sul sito internet del comune, non evidenziano
nulla che abbia attitudine con gli incarichi affidati.
Da segnalare poi che il comune, cioè noi cittadini, ci troviamo con altre due persone da retribuire.
La differenza sarà pure poca cosa, ma il segnale non è certo in linea con la necessità di ridurre i costi della politica.
n continuità, invece, con la politica nazionale, fatta di rappresentanti non votati dal
popolo ma semplicemente nominati per volontà del capo politico di turno, il Sindaco Angelo Barbati ha pensato di affidare il ruolo di assessori a due persone non elette: l’assessore e
vicesindaco Daniela Provana e l’assessore Carlantonio Carpani (non era nemmeno in lista).
La motivazione: “Sono persone capaci e competenti”. Riguardo alla capacità, questa, visto il
poco tempo trascorso dal loro insediamento, ov-
LO “SPOILS SYSTEM” IN SALSA NOSTRANA
L
rito dell’operato, di tutti i componenti il Consiglio
di Amministrazione della Fondazione “Opera Pia
Alzeni”, ente che ha sede nel Comune di Trescore
Cremasco e che persegue esclusivamente finalità
sociali nei settori dell’assistenza sociale e socio sanitaria e che collabora col Comune.
Nel nuovo consiglio, nominato dal Sindaco, sono
state inserite diverse persone che, a differenza di
tutti i precedenti componenti, non risiedono nel
nostro comune e, quindi, ben difficilmente ne
conoscono la realtà e i bisogni… ma, naturalmente, politicamente a lui vicine.
o “spoils system” è la pratica, nata negli Stati
Uniti, con la quale i politici distribuiscono a
propri affiliati e simpatizzanti le varie cariche
istituzionali, la titolarità di uffici pubblici e posizioni
di potere, come incentivo a lavorare per il partito
o l'organizzazione politica. In Italia questa pratica
è diventata una patologia e ha assunto la denominazione di “clientelismo”.
Per non smentire la sua fama di uomo legato ai rituali della vecchia politica, uno dei primi atti del
Sindaco Angelo Barbati è stata la revoca con effetto immediato, senza alcuna valutazione nel me2
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IL TENTATIVO DI IMPORRE
L’UNIONE CON PALAZZO PIGNANO
I
l Sindaco Angelo Barbati, nei primi quattro
mesi del suo mandato, si è completamente
disinteressato del suo Comune, limitando al
minimo le sue presenze in Municipio, non presentandosi nemmeno agli incontri con i sindaci
dei comuni limitrofi (Casaletto Vaprio, Cremosano, Quintano, Campagnola Cremasca, Vailate,
Capralba) con i quali la precedente amministrazione aveva stipulato convenzioni per la gestione
associata di alcuni servizi.
Improvvisamente, nello scorso mese di luglio,
è apparsa sui giornali locali la notizia che il
Sindaco di Trescore Cremasco aveva intenzione
di seguire la strada dell’Unione con il Comune
di Palazzo Pignano. È poi trascorsa tutta l’estate senza che sulla questione trapelasse alcunché. Approssimandosi pericolosamente la
scadenza del 31 dicembre, entro la quale le amministrazioni comunali avrebbero dovuto definire i servizi da associare con gli altri comuni,
nel mese di ottobre, il Sindaco ha avuto un
sussulto e, in tutta fretta, ha indetto un’assem-
blea pubblica, alla quale si è presentata al tavolo di presidenza con il sindaco di Palazzo Pignano ritenendo, probabilmente, l’Unione fra i
due comuni cosa ormai fatta.
Sappiamo tutti come è andata a finire. Il Sindaco
Angelo Barbati, dimostrandosi assolutamente
impreparato sull’argomento, non ha saputo rispondere ad alcuna delle domande poste dagli
intervenuti che legittimamente chiedevano quali
fossero, per i cittadini di Trescore Cremasco, i
reali benefici di tale scelta.
Subissato di critiche, ha dovuto arrestare il suo
progetto di Unione (che gratta, gratta, alla fine si
è scoperto era, ed è, mosso solamente dall’affinità politica delle due amministrazioni, entrambe
a guida Lega Nord) e promettere ai cittadini un
referendum consultivo che ... stiamo ancora
aspettando.
(N.B. Nel mese di dicembre il Governo ha prorogato al 30 giugno 2014 l’obbligo di completare gli
accordi riguardanti le gestioni associate)
IL TEMPISMO DELL’AMMINISTRAZIONE
visti per l’intero programma “bruciati” in soli 2
minuti e mezzo.
Nei giorni 4, 5 e 6 gennaio l’Amministrazione comunale, senza aspettare l’esito della gara telematica, procedeva alla rimozione della copertura del bocciodromo distruggendo, di fatto,
l’intero impianto.
Il 9 gennaio 2014 il Ministro firmava il decreto con
l’elenco dei progetti finanziati da programma nazionale “6.000 campanili”. Come era facilmente
prevedibile, il comune di Trescore Cremasco non
risultava nell’elenco degli ammessi.
I progetti finanziati alla fine sono stati 115, quindi
il 3,19% di quelli presentati.
Il 31 gennaio il sindaco Angelo Barbati comunicava ai giornali tutta la sua delusione per l’esclusione del progetto presentato dal comune di
Trescore Cremasco ammettendo che, in questo
modo, se n’era andata anche l’ultima chance di
costruire la palestra.
Dunque ... addio alla palestra e addio al bocciodromo!
Nel mese di settembre 2013 l’amministrazione
comunale strombazzava che avrebbe costruito a
Trescore una nuova palestra.
Tutto era pronto! C’era il progetto. C’era anche
l’area: vabbè si doveva sacrificare il bocciodromo, ma vuoi mettere una nuova palestra al
posto di un fatiscente bocciodromo?
E i soldi? Sarebbero arrivati dal primo programma nazionale “6.000 campanili” con il quale
il governo si apprestava a finanziare i progetti
presentati dalle amministrazioni dei piccoli comuni italiani. Quindi …. tutto gratis!
In quei giorni il Sindaco Angelo Barbati non mancava di farsi pubblicità, con articoli apparsi sui
giornali nei quali ricordava a tutti, quello che intendeva realizzare “senza spendere un Euro!”.
Nella maggioranza regnava l’ottimismo.
Forse non vi era l’esatta consapevolezza che il
comune stava partecipando ad una lotteria!
Il 24 ottobre 2013, giorno del click day fissato per
l’invio telematico, i progetti presentati sono stati
3.600 e i 100 milioni di Euro di finanziamento pre3
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PRIORITÀ: OSTACOLARE LA MINORANZA
Il 21 dicembre 2013 si è tenuto il Consiglio Comunale.
I nostri Consiglieri, Gianmario Mazzini e Giancarlo
Ogliari non erano presenti, in quanto, come comunicato via mail il giorno prima al Sindaco, ritenevano
illegittima la convocazione dell’assemblea per il mancato rispetto delle tempistiche (minimo 3 giorni) stabilite dal Regolamento comunale, cosa che però sia
il Sindaco che il segretario comunale si sono ben
guardati dal comunicare, in apertura di seduta, ai
consiglieri presenti e al pubblico in sala. La seduta,
pertanto, ha avuto seguito come nulla fosse.
Durante il Consiglio la maggioranza ha approvato, tra
l’altro, il Regolamento per l’utilizzo degli immobili comunali. Il regolamento prevede l’introduzione di una
tariffa per l’utilizzo della saletta polivalente annessa
alla biblioteca comunale e stabilisce una maggiorazione del 50% della tariffa stessa solo per i gruppi,
movimenti e partiti politici. È evidente come la maggioranza, con questo provvedimento (mascherato
dalla necessità di far pagare le spese di gestione a chi
utilizza gli immobili comunali) abbia voluto colpire il
gruppo Uniti per Trescore Cremasco che, come noto,
ha sempre tenuto le sue riunioni informative presso
la saletta polifunzionale della Biblioteca. Abbiamo segnalato al Sindaco la palese discriminazione che
tale decisione reca, ricordandogli, al riguardo, quanto
prevede lo Statuto del nostro Comune (vedi la nostra
lettera indirizzata al sindaco all’indirizzo www.unitipertrescorecremasco.it), chiedendogli di rivedere la
delibera, parificando le formazioni politiche cui fanno
capo i gruppi consiliari presenti in Consiglio comunale alle Associazioni di volontariato.
Questo perché riteniamo che, al pari delle Associazioni di volontariato, la cui utilità per la collettività è
a tutti evidente, anche le opposizioni che siedono in
Consiglio comunale sono utili alla collettività in
quanto svolgono il loro compito su mandato dei cittadini che li hanno eletti e consentono di avere un
controllo sul corretto operato della maggioranza.
Ad oggi, l’unica risposta che ci è dato conoscere è
quella pubblicata sulla pagina Facebook della Lega
Nord di Trescore Cremasco, dove l’attuale maggioranza afferma che “un gruppo politico persegue evidenti interessi di parte e pertanto si deve pagare le
spese di tasca propria”. A questa affermazione rispondiamo che, ciò che a noi importa, è semplicemente avere un Comune ben amministrato.
L’operato dell’attuale amministrazione, a noi
pare, invece, ... tutto proteso a perseguire interessi di parte.
LA TRASPARENZA AMMINISTRATIVA
P
er chiarire in che modo l’amministrazione comunale interpreta il concetto di trasparenza
amministrativa appaiono emblematici i seguenti episodi.
La lettera che non c’è più
Di fronte all’interpellanza del nostro
Consigliere Gianmario Mazzini che
chiedeva di poter ottenere copia di
una lettera depositata in Municipio da
una ditta partecipante alla gara per la
gestione della baby ludoteca estiva,
l’assessore Daniela Provana, rispondeva che in effetti quella lettera era stata da lei rinvenuta sul tavolo della sala
giunta, che si trattava di una lettera
“privata” in quanto indirizzata a lei
personalmente, che l’aveva letta e,
come lei, l’avevano letta sia il sindaco che il segretario comunale, ma che
essendo stata recapitata in modo
“non convenzionale” (cioè recapitata in Comune non si sa da chi), purtroppo (guarda caso!) era andata
persa. Ci chiediamo innanzitutto come
possa, una lettera depositata in Municipio, essere considerata come “privata”. Forse l’assessore Daniela
Provana scorda che riveste un ruolo pubblico e che le lettere private
si recapitano non in Municipio bensì al domicilio del destinatario. In secondo luogo è sconcertante che
una lettera giunta in Municipio, indirizzata ad un assessore che è anche vice sindaco, non venga protocollata e venga addirittura smarrita.
La decadenza della proposta
di variante al P.G.T.
L’attuale Amministrazione comunale
avrebbe dovuto, entro il mese di dicembre, portare all’esame del Consiglio Comunale l’approvazione definitiva della variante al Piano di Governo del Territorio (PGT) ultimo atto di
un lungo iter iniziato durante la precedente Amministrazione. Nello scorso mese di novembre, i privati che
avevano presentato istanza di modifica al PGT da inserire nella citata va4
riante, ricevevano una lettera con la
quale l’attuale Amministrazione comunale li informava che la variante
proposta non rispondeva agli orientamenti stabiliti dalla nuova Amministrazione in tema di politiche di gestione del territorio.
Ci saremmo aspettati che il Sindaco Angelo Barbati, e il consigliere
con delega all’urbanistica Daniele
Bianchessi Barbieri venissero in
Consiglio Comunale ad esporre i
motivi di tale scelta, attraverso un
confronto serio ed aperto con l’opposizione. Invece, tenendo un comportamento a dir poco codardo,
per evitare di fornire spiegazioni,
hanno preferito lasciar decadere la
proposta di variante senza porla in
discussione.
Mentre mandiamo in tipografia questo giornalino leggiamo sulla stampa
che il 20 febbraio il sindaco porterà in
Consiglio la revoca delle varianti e ne
proporrà una nuova (altri costi).
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LA DISTRUZIONE DELL’ESISTENTE
E
mblematici sono i comportamenti tenuti dall’Amministrazione comunale su temi
come la Piazza della Chiesa, la scuola materna e il bocciodromo.
Piazza della Chiesa
L’assessore alla viabilità Carlantonio Carpani ha
trasformato Piazza della Chiesa in un parcheggio. La motivazione da lui dichiarata: “Per renderla più viva”. Oggi Piazza della Chiesa non è
“viva”, è solo piena di auto che rendono pericoloso anche il transito dei pedoni e ne rovinano
la pavimentazione.
Assistiamo di fatto ad un degrado generale della
piazza che ha totalmente perso la funzione per
la quale era stata pensata e creata dalla precedente Amministrazione: luogo di incontro e socializzazione dei cittadini. Le 264 firme da noi
raccolte contro tale decisione in sole due mezze
giornate, al di là del tentativo dell’Amministrazione comunale di minimizzare, testimoniano
che vi è un’ampia sensibilità da parte dei cittadini, che vorrebbero poter godere di una piazza
libera dalle auto e a misura d’uomo.
1
IL BOCCIODROMO
Era noto che il bocciodromo avesse bisogno di
diversi interventi di manutenzione.
Al riguardo l’Amministrazione
comunale uscente aveva
provveduto ad effettuare un
primo stanziamento di 20.000
Euro a valere sul
bilancio 2013.
Il Sindaco Angelo
Barbati, dopo aver
promesso in campagna elettorale
che il bocciodromo
sarebbe stato mantenuto, prima, nel
mese di ottobre, ha
presentato richiesta di un contributo
statale per la costruzione di una
palestra comunale
da edificare proprio
sull’area del bocciodromo, poi, nel
mese di gennaio
2014, ha proceduto, in modo semi
clandestino, alla rimozione della
struttura geodetica che fungeva
da copertura dei campi da bocce.
La pioggia copiosa caduta nei
giorni successivi, su campi da
bocce progettati per una
struttura coperta, il cui fondo
non era stato predisposto per
drenare l’acqua piovana, ha
5
poi fatto il resto.
L’Amministrazione comunale
ha così completamente distrutto il bocciodromo, cancellando di fatto la gloriosa società
bocciofila “Vis Trescore” (costretta a traslocare) e il luogo di
ritrovo di diversi cittadini che
amano il gioco delle bocce.
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2
IL BOCCIODROMO - Cosa si
era previsto per la manutenzione e il suo mantenimento
della struttura.
Non nascondiamo che il bocciodromo avesse bisogno di un intervento di riqualificazione e di
messa a norma. Ne avevamo
discusso con la Vis Bocciofila e
con il suo presidente più volte.
Il Comune non era però in grado
di sostenere tutto l’onere dell’intervento che richiedeva la sostituzione della caldaia, la verifica
della struttura e del telo. Avevamo pertanto affidato ad un
tecnico abilitato l’incarico per la
verifica della struttura per valutare i costi, ma soprattutto, per
avere la certezza che si potesse
mettere a norma. Il responso era
stato positivo.
La struttura che sosteneva il
telo poteva essere recuperata sostituendo semplicemente i bulloni difettosi. Per questo motivo con l’assestamento del bilancio (novembre 2012) il Consiglio
comunale aveva accantonato la
3
IL BOCCIODROMO
Era veramente necessario
demolire il bocciodromo e
impossibile metterlo a norma?
Cosa c’è di vero?
Di vero c’è che la ditta che ha
smontato la struttura ha fatto un
lavoro certosino: ha smontato la
struttura con grande cura, ha ac-
TARES
22 maggio 2013. Il Consiglio
Comunale (amministrazione
Uniti) delibera il regolamento e
le tariffe per l’introduzione
della TARES. Si trattava di un
obbligo di legge che prevedeva
il pagamento della prima rata
entro il 31 luglio 2013.
La minoranza leghista votava
contro. Diceva che si doveva
lasciare la decisione a chi
avrebbe vinto le elezioni.
26 maggio 2013. La Lega vince
le elezioni comunali.
31 agosto 2013. Il Governo approva un decreto (convertito in
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somma di 20.000 Euro per un
primo intervento (parte della
somma era da utilizzare per questo intervento).
Si sarebbe poi proceduto con
l’intervento sul telo, mentre
per la caldaia l’intento era
quello di attendere tempi migliori e di invitare la Vis Bocciofila a non utilizzare i campi
nel periodo invernale.
In quel consiglio comunale la
Lega votò contro (votò contro
anche per il finanziamento extra
di 20.000 Euro all’asilo!!!).
Ci dispiace leggere che il presidente della Vis Bocciofila accusa
anche la vecchia amministrazione di quanto accaduto. La verità sta nelle righe sopra esposte
e nelle promesse che il candidato sindaco (Barbati) gli ha
fatto in una riunione all’MCL durante la campagna elettorale!!!
Campi bocce
allagati
catastato il materiale con grande
attenzione e meticolosità, ha numerato con diligenza tutti i pezzi.
Perché tutto questo, se la struttura non era più utilizzabile?
Perché lo smantellamento del
bocciodromo è avvenuto il sabato, la domenica e il lunedì festivo? (4, 5, 6 gennaio).
Perché non è stato esposto
alcun cartello inerente i lavori? E
il piano di sicurezza dov’era?
Perché non è stata fatta una
gara, anche informale? Magari
qualcun altro interessato ad
avere la struttura avrebbe fatto
un’offerta economica più interessante per il Comune.
legge con effetto 30 ottobre)
con il quale concede ai comuni
la possibilità di ritornare alla
vecchia Tassa Rifiuti (TARSU),
meno pesante della Tares, soprattutto per le attività commerciali e artigianali.
Occorre semplicemente che il
Consiglio comunale revochi la
Tares e reintroduca la TARSU
entro il 30 novembre 2013.
Il Gruppo Uniti chiede al Sindaco, in Consiglio comunale,
perché la maggioranza non ha
preso in considerazione questa
possibilità.
Il sindaco non risponde in prima
persona ma passa la parola alla
responsabile del servizio finanziario e poi al segretario comunale. Alla fine aggiunge che non
ci sono i soldi. Strana questa affermazione.
Quand’era in minoranza l’attuale sindaco (e pure il suo capogruppo) aveva chiesto più
volte la riduzione della Tarsu,
dell’IMU, dell’Addizionale Irpef.
Come mai ora cambia idea?
Alcuni comuni del Cremasco
hanno colto l’opportunità, pur
avendo approvato il bilancio.
Citiamo: Casaletto Ceredano,
Ripalta Cremasca, Ticengo.
6
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to dall’assemblea dei soci, ha giustamente preferito non alimentare
la polemica, continuando a lavorare con la massima serietà e responsabilità, cercando di gestire nel miglior modo possibile la difficile situazione venutasi a creare sia dal punto di vista economico (per la mancata erogazione dei contributi
comunali) che dei rapporti con l’Amministrazione
comunale. Dal canto nostro, come gruppo Uniti, abbiamo ritenuto opportuno supportare la Scuola materna attraverso una raccolta firme, in Piazza della
Chiesa, per il mantenimento del contributo comunale. Le 282 firme di cittadini di Trescore Cremasco,
raccolte in sole due mezze giornate, hanno ottenuto il risultato di far fare retromarcia al Sindaco. Le
sue dichiarazioni, rilasciate alcuni giorni dopo, di non
aver mai messo in discussione il contributo alla
Scuola materna, sono il goffo tentativo di uscire da
una situazione che si era fatta imbarazzante.
Ad oggi nessuno contributo è stato dato alla
Scuola materna, nemmeno i 10.000 Euro stanziati a maggio 2013 dalla precedente amministrazione!!!
La Scuola Materna
Il Sindaco Angelo Barbati, in questi mesi, ha ripetutamente attaccato sulla stampa locale la gestione
della Scuola materna, mettendo in discussione l’erogazione del contributo comunale di 30.000 Euro
annui che la precedente Amministrazione aveva
sempre corrisposto e che è assolutamente necessario per il funzionamento della scuola.
Le motivazioni? Emblematico è il volantino, a
firma dell’Amministrazione comunale, diramato
nel mese di Novembre, nel quale si legge che la
Scuola materna è amministrata da persone “incompetenti” (compreso il Parroco, Presidente del
CdA dell’Asilo) alle quali “interessa non mollare la
gestione dell’asilo” definite, con totale dispregio,
una “lobby” che intasca i soldi dell’Amministrazione comunale. Queste gravissime accuse avrebbero meritato ben altra risposta se formulate in un
contesto diverso, aprendo però uno scenario che
avrebbe danneggiato innanzitutto i bambini e le
loro famiglie.
Consapevole di tale responsabilità, il Consiglio di
Amministrazione della Scuola materna, supporta-
Alloggio gratuito
a due stranieri
Dipendenti
comunali
Servizio
infermeristico
Dallo scorso mese di novembre
il sindaco ha dato alloggio ad
una coppia di cittadini stranieri
nello stabile di Via dei Runchei
di proprietà del Comune.
Lo stabile è privo di energia elettrica, di acqua e di gas-metano.
In effetti lo stabile è insano e
non è abitabile.
Noi non siamo contrari ad aiutare chi ne ha bisogno, ci chiediamo perché il sindaco abbia
collocato queste persone in un
edificio comunale insalubre e
non abitabile. Ci chiediamo perché il sindaco, autorità sanitaria
locale, sia il primo a infrangere
le regole. Quelle sanitarie in
questo caso.
Ma non solo: c’è un contratto di
locazione? Oppure il sindaco assegna alloggi come vuole?
Non intendiamo entrare nel merito delle questioni affrontate
che riguardano il personale del
nostro Comune perché non conosciamo pienamente le problematiche emerse.
Non possiamo accettare certe
affermazioni in proposito, tipo:
“Questi problemi si trascinano
dalla passata amministrazione”.
Ricordiamo che l’Amministrazione degli Uniti non ha mai
avuto simili problemi, che l’Amministrazione degli Uniti ha sempre prestato attenzione ai problemi e alle dinamiche che intercorrevano tra i dipendenti, che l’Amministrazione degli Uniti era presente quotidianamente e dialogava con i dipendenti.
Perché il problema emerge con
il sindaco Barbati?
Il servizio infermieristico è stato
interrotto, non per un disguido,
come sostiene il consigliere
Marco Rossi, ma perché la
Giunta Barbati non aveva rinnovato la convenzione con chi effettuava il servizio e nemmeno
aveva dato alcuna indicazioni
chiare in merito a chi svolgeva
il servizio.
Infatti la convenzione è stata rinnovata solo il 18.2.2014 (determinazione n. 33 del segretario
comunale). Quello che afferma
non è quindi vero.
Le convenzioni si rinnovano
prima della scadenza per evitare
l’interruzione del servizio.
La responsabilità dell’interruzione è, evidentemente, solo
dell’Amministrazione comunale.
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F L A S H
SANTA LUCIA
Il Capogruppo Bianchessi sbraita su Facebook che loro (lui e il sindaco) non sapevano
che c’era l’usanza di fare un omaggio ai
bambini dell’asilo in occasione della Santa
Lucia. Nessuno gliel’aveva detto. Poverini…
i bambini! Pinocchio… Bianchessi!
AGOSTINA MERIGO
Una vita in Comune. Dal 1978 al 2013 è stata dipendente del Comune (prima lo era dell’ECA) e si
è sempre dedicata con impegno quotidiano e
professionalità alle persone anziane e a quelle in
difficoltà con profondo rispetto per la dignità
delle persone. A settembre è andata in pensione.
Nemmeno un pensiero da parte della nuova amministrazione nonostante Agostina Merigo continui a svolgere un servizio di volontariato presso
la mensa scolastica. Dimenticata!
PIEDIBUS
Il Piedibus è nato nei paesi nordici con l’intento
di togliere le auto dai centri storici delle città e
dei paesi e con lo scopo di abituare i ragazzi a
fare movimento.
Con questo intento anche noi avevamo dato vita
al Piedibus promuovendo incontri con l’Asl e con
i genitori e la scuola.
Con l’arrivo della Lega queste motivazioni decadono: facciamo i parcheggi in piazza, facciamo
fare lo slalom ai ragazzi e alle persone che vi passano!
CONSIGLIO DEL 21 DICEMBRE 2013
Il Consiglio Comunale era stato convocato per sabato 21 dicembre alle ore 8.30 con una mail inviata
mercoledì 18 alle ore 10.16. I due consiglieri del
nostro Gruppo non si sono presentati in Consiglio,
motivando preventivamente la decisione con una
mail inviata al sindaco. Noi non riteniamo che ci
siano i tre giorni richiesti tra la convocazione e la
seduta del consiglio; ma, al di là di questa considerazione ci siamo trovati nell’impossibilità di avere
il tempo per documentarci. Il Sindaco chiede a
tutti, insistentemente, collaborazione. Siamo d’accordo, ma la collaborazione non può essere a
senso unico.
RACCOLTA FIRME PRO ASILO
E CONTRO I PARCHEGGI IN PIAZZA
Abbiamo consegnato al sindaco le 282 firme pro
finanziamento dell’asilo e le 264 contro i parcheggi in due mattinate. Ringraziamo i sottoscrittori.
ANZIANI
Nessun pensiero per gli anziani a Natale. Dimenticati dalla Giunta!
IV NOVEMBRE
Durante la cerimonia del IV Novembre il sindaco, nel suo brevissimo discorso, ha affermato
di essere commosso davanti al monumento ai
nostri caduti. Ci fa piacere perché nei 10 anni
precedenti, pur essendo consigliere comunale,
non ha mai partecipato ad un corteo commemorativo del IV Novembre.
Caro sindaco, i nostri caduti si onorano indipendentemente dalla carica che si ricopre!
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