Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco
“Non farlo… per farlo
ma farlo… insieme”
21 marzo 2003
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1
Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco
Finanziamenti
pubblici e privati
Tutor azione A
Corsisti azione A e B
Allievi
QUANTO?
Aula
e
Laboratorio
DOVE?
CHI?
PERCHÉ?
Lezioni frontali e
autoformazione
Integrazione delle “TIC” nel
processo formativo dei tutor,
COME?
COSA?
QUANDO?
dei corsisti,
degli allievi
Strumenti di
presentazione e
applicazioni
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Fase preliminare:
presentazione del modulo
Fase conclusiva: supporto
per la rielaborazione
personale
2
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Scegli il percorso:
Syllabus
Esempi di percorsi
didattici
Suggerimenti utili per
l’editing di una
presentazione
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Syllabus
• 6.1 Concetti generali
• 6.2 Sviluppare una presentazione
• 6.3 Testi e immagini
• 6.4 Grafici e oggetti
• 6.5 Effetti speciali
• 6.6 Preparazione della stampa
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6.1 Concetti generali
6.1.1. Primi passi con gli strumenti di
presentazione
• 6.1.1.1. Aprire (e chiudere) un programma di presentazione
• 6.1.1.2. Aprire una o più presentazioni
• 6.1.1.3. Creare una nuova presentazione (modello predefinito)
• 6.1.1.4. Salvare una presentazione all’interno di una unità disco
• 6.1.1.5. Salvare una presentazione con un altro nome
• 6.1.1.6. Salvare una presentazione con un altro formato
• 6.1.1.7. Spostarsi tra presentazioni aperte
• 6.1.1.8. Usare le funzioni di guida in linea (help) del programma
• 6.1.1.9. Chiudere una presentazione
6.1.2. Modificare le impostazioni
• 6.1.2.1. Usare gli strumenti di ingrandimento/zoom
• 6.1.2.2. Mostrare e nascondere le barre degli strumenti
• 6.1.2.3. Modificare le opzioni di base/preferenze del programma
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6.2 Sviluppare una presentazione
6.2.1. Visualizzare le presentazioni
• 6.2.1.1. Comprendere l’uso delle diverse modalità di visualizzazione
• 6.2.1.2. Cambiare modalità di visualizzazione
6.2.2. Diapositive
• 6.2.2.1. Aggiungere una nuova diapositiva con un layout specifico
• 6.2.2.2. Modificare il layout predefinito di una diapositiva
• 6.2.2.3. Modificare il colore dello sfondo delle diapositive
6.2.3. Usare modelli di struttura
• 6.2.3.1. Applicare un modello di struttura ad una presentazione
• 6.2.3.2. Cambiare modello di struttura
6.2.4. Schemi diapositiva
• 6.2.4.1. Inserire, rimuovere disegni, immagini o oggetti in uno schema
• 6.2.4.2. Inserire del testo nel piè di pagina delle diapositive
• 6.2.4.3. Inserire nel piè di pagina la numerazione automatica o altro
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6.3 Testi e immagini
6.3.1. Inserire e formattare i testi
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
6.3.1.1. Inserire del testo in una presentazione in visualizzazione normale o struttura
6.3.1.2. Modificare i contenuti delle diapositive e delle note
6.3.1.3. Cambiare l’aspetto del testo: il tipo e le dimensioni dei caratteri
6.3.1.4. Applicare formattazioni al testo quali: grassetto, corsivo, ecc.
6.3.1.5. Applicare la modifica di maiuscole/minuscole al testo
6.3.1.6. Applicare colori diversi al testo
6.3.1.7. Applicare ombreggiature al testo
6.3.1.8. Allineare un testo a sinistra, al centro, a destra o giustificato
6.3.1.9. Adattare l’interlinea prima o dopo gli elementi di elenchi puntati e numerati
6.3.1.10. Modificare lo stile dei punti e dei numeri in un elenco
6.3.1.11. Usare i comandi “annulla” e “ripristina”
6.3.2. Disegni, immagini
•
•
6.3.2.1. Inserire un disegno in una diapositiva
6.3.2.2. Inserire un’immagine in una diapositiva
6.3.3. Duplicare, spostare e cancellare
•
•
•
•
6.3.3.1. Copiare testi, disegni e immagini in una presentazione o tra presentazioni aperte
6.3.3.2. Spostare testi, disegni e immagini in una presentazione o tra presentazioni aperte
6.3.3.3. Ridimensionare un disegno, un’immagine
6.3.3.4. Cancellare testi, disegni e immagini da una diapositiva
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6.4 Grafici e oggetti
6.4.1. Usare i grafici
• 6.4.1.1. Inserire i dati per creare, modificare i vari tipi di grafici disponibili
• 6.4.1.2. Modificare il colore dello sfondo di un grafico
• 6.4.1.3. Modificare il colore di colonne, barre, righe e torte in un grafico
• 6.4.1.4. Cambiare il tipo di grafico
6.4.2. Organigrammi
• 6.4.2.1. Creare un organigramma con etichette disposte in ordine gerarchico
• 6.4.2.2. Modificare la struttura gerarchica di un organigramma
• 6.4.2.3. Aggiungere o eliminare dirigenti, collaboratori e dipendenti in un organigramma
6.4.3. Disegnare oggetti
• 6.4.3.1. Inserire oggetti di diversi tipi in una diapositiva: linee, frecce, rettangoli ecc.
• 6.4.3.2. Modificare il colore di sfondo dell’oggetto, il colore, lo spessore e lo stile delle linee
• 6.4.3.3. Modificare lo stile del punto di inizio e di arrivo delle frecce
• 6.4.3.4. Applicare un’ombreggiatura ad un oggetto
• 6.4.3.5. Ruotare o traslare un oggetto
• 6.4.3.6. Allineare un oggetto: a sinistra, al centro, a destra, in alto, in basso alla diapositiva
• 6.4.3.7. Ridimensionare un oggetto o un grafico in una diapositiva
• 6.4.3.8. Spostare un oggetto in primo piano o sullo sfondo
6.4.4. Duplicare, spostare, cancellare
• 6.4.4.1. Copiare un grafico o un oggetto in una presentazione o tra presentazioni aperte
• 6.4.4.2. Spostare un grafico o un oggetto in una presentazione o tra presentazioni aperte
• 6.4.4.3. Cancellare un grafico o un oggetto
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6.5 Effetti speciali
6.5.1. Animazioni
• 6.5.1.1. Aggiungere animazioni predefinite ai testi o alle immagini.
Modificare le animazioni predefinite su testi, immagini
6.5.2. Transizioni
• 6.5.2.1. Inserire, modificare effetti di transizioni tra le diapositive
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6.6 Preparazione della stampa
6.6.1. Preparazione
• 6.6.1.1. Selezionare il corretto formato della presentazione, quale: lavagna
•
•
•
•
•
luminosa, volantino, diapositiva da 35 mm presentazione su schermo
6.6.1.2. Usare gli strumenti di controllo ortografico ed eseguire le modifiche, quali
correggere gli errori, cancellare le ripetizioni
6.6.1.3. Aggiungere delle note per chi presenta le diapositive
6.6.1.4. Modificare l’orientamento della diapositiva: in orizzontale o in verticale.
Cambiare le dimensioni della carta
6.6.1.5. Duplicare e spostare diapositive in una presentazione o tra presentazioni
6.6.1.6. Eliminare una o più diapositive
6.6.2. Stampa
• 6.6.2.1. Stampare un’intera presentazione, specifiche diapositive, volantini, pagine
di note, visualizzazione in sequenza di diapositive, più copie di una presentazione
6.6.3. Fare una presentazione
• 6.6.3.1. Mostrare, nascondere diapositive
• 6.6.3.2. Avviare una presentazione da una qualsiasi diapositiva
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6.1 Concetti generali
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6.1.1 primi passi con gli
strumenti di presentazione
6.1.1.1 aprire un programma di
presentazione
menù start (angolo in basso a sinistra sullo
schermo),
menù Programmi, comando
Microsoft PowerPoint
6.1.1.1 chiudere un programma di
presentazione
menù File, comando Esci
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Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco
6.1.1.2 aprire una o più presentazioni
menù File, comando Apri selezionare i/il file
da aprire
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visualizza i
6.1.1.3
modellicrea
presenti
Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco
una nuova presentazione (modello
predefinito)
Finestra dati
modelli di
sfondo
Esempi di
presentazioni
tipiche
Comandi: icone
grandi, elenco e
dettagli per la gestione della finestra
Finestra di anteprima
dati
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Crea una presentazione con Creazione guidata contenuto
Tipo di supporto
Informazioni da poter
inserire in automatico nel
titolo
Il programma propone
una serie di
Tipo di utilizzo
presentazioni
tipiche
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6.2 Sviluppare una presentazione
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6.2.1 Visualizzare le
presentazioni
6.2.1.1 Comprendere l’uso delle diverse modalità di
visualizzazione
1. Diapositive
2. Struttura
3. Sequenza diapositive
4. Pagina note
5. Presentazione
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6.2.1.2 Cambiare modalità di visualizzazione
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6.2.2 Diapositive
6.2.2.1 Aggiungere una nuova diapositiva con un
layout specifico, quale: diapositiva titolo, grafico e
testo, elenchi puntati, tabella
Dal menù Inserisci, comando Nuova
diapositiva, comparirà la finestra Nuova
diapositiva, che proporrà una serie di
possibilità …..
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6.2.2.2 Modificare il layout di una diapositiva
Il layout può essere cambiato, ricorrendo al
comando Layout diapositiva che si trova nel
pop_up menù (tasto dx del mouse) o nel
menù Formato
I campi del nuovo layout si uniranno ai
campi del layout precedente.
Per cancellare un campo indesiderato, lo si
seleziona (cliccando prima all’interno del
campo,
poi
evidenziarsi),
tastiera.
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sul
bordo
quindi
lo
pptsumix1tpresentazione
che
si
viene
ad
cancella
da
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6.3 Testi e Immagini
Scusate, ma non
sapevo cosa abbinare
al concetto di
formattazione!
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6.3.1.1 Inserire del testo in una presentazione di
visualizzazione normale o struttura
Si ricorre al comando Casella di testo del menù
Inserisci
Per cambiare il formato del testo si seleziona
il campo, quindi Carattere dal pop_up menù
o dal menù Formato.
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6.3.1.2 Modificare i contenuti delle diapositive e
delle pagine di note inserendo caratteri o parole
Depositare con un clic del mouse il cursore
sul testo da modificare oppure selezionare il
campo, quindi dal
pop_up menù Modifica
testo.
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6.3.1.3 Cambiare l’aspetto del testo: il tipo e le
dimensioni dei caratteri
6.3.1.4 Applicare formattazioni al testo quali:
grassetto, corsivo, sottolineatura
6.3.1.5 Applicare la modifica di
maiuscole/minuscole al testo
6.3.1.6 Applicare colori diversi al testo
6.3.1.7
Applicare ombreggiature
testoquindi
Selezioniamo
una casella dialtesto,
pop_up menù e comando Carattere,
oppure menù Formato, comando Carattere
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6.3.1.8 Allineare un testo a sinistra, al centro, a
destra o giustificarlo
Selezioniamo una casella di testo, menù
Formato, comando Allineamento
6.3.1.9 Adattare l’interlinea prima o dopo gli elementi
di elenchi puntati e numerati
Selezioniamo una casella di testo, menù
Formato, comando Interlinea
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6.4 Grafici e oggetti
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PowerPoint 2000 si appoggia a
Microsoft Graph Chart
per la creazione dei grafici, simile a Microsoft
Excel, anche se non tutte le funzionalità di
Excel sono attivate.
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Per inserire un grafico: menù Inserisci, comando
Grafico (Power Point 2000) oppure comando
Immagine, quindi Grafico (Power Point XP)
Comparirà un foglio dati e un grafico.
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I valori rappresentati sul grafico sono quelli delle celle.
Per aggiornare le informazioni è sufficiente sostituire i dati
del modello con quelli da utilizzare
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Serie di valori
parete
Selezione del grafico
Asse dei valori
Il grafico è composto
da diversi campi, ogni campo
Legenda
Griglia principale
dell’asse dei valori
e il foglio dati sono modificabili tramite il pop-up
menù o tramite il menù Formato, previa
selezione.
Asse delle categorie
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6.5 Effetti speciali
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6.5.1 Animazioni
6.5.1.1 Aggiungere animazioni
predefinite ai testi o alle
immagini. Modificare le
animazioni predefinite su testi,
immagini
Selezionare l’oggetto, quindi menù Presentazione
diapositive, comando Animazione
personalizzata, comparirà una lista di possibili
animazioni predefinite
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Una volta scelta, ogni volta che la si vuole
usare (i.e. anche per altri oggetti),
pop_up menù, quindi Impostazioni
predefinite oggetto.
Per modificare: menù Presentazione
diapositive, comando Animazione
personalizzata …..
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animazione personalizzata
Menù Presentazione diapositive, comando
Animazione personalizzata: comparirà la
finestra’….
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6.6 Preparazione della
stampa
6.6.1 Preparazione
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6.6.1.1 Selezionare il corretto formato della
presentazione, quale: lavagna luminosa,
volantino, diapositiva da 35 mm,
presentazione su schermo
Menù File e comando Imposta pagina, compare la finestra
Imposta pagina, da cui selezionare:
–
–
–
–
–
–
–
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Presentazione su schermo
Lettera USA (21,6x27,9cm)
A4
Diapositive 35 mm
Lucidi
Striscione
Personalizzato
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Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco
6.6.1.2 Usare gli strumenti di controllo ortografico ed
eseguire le modifiche, quali: correggere gli
errori, cancellare le ripetizioni
Menù Strumenti comando Controllo ortografia
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Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco
6.6.1.3 Aggiungere delle note per chi presenta le
diapositive
Menù Visualizza comando Pagine note, oppure
si seleziona il tasto visualizzazione pagine note
della barra di visualizzazione (diapositiva 12).
Nel caso di PowerPoint 2000, questo è possibile anche
da visualizzazione struttura e visualizzazione normale
Pagina note
21 marzo 2003
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Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco
6.6.1.4 Modificare l’orientamento della diapositiva: in
orizzontale o in verticale. Cambiare le dimensioni
della carta.
Menù File e comando Imposta pagina, campo
Orientamento, quindi orizzontale o verticale. Questo
è consentito sia alle diapositive che alle pagine di
note.
21 marzo 2003
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Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco
La pagina note è ad uso esclusivo
dell’oratore, che vi annota tutto ciò che
riguarda i punti chiave definiti nella
diapositiva.
Attenzione
Non è materiale di distribuzione.
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Suggerimenti utili per
l’editing di una
presentazione
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Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco
Perché presentare i concetti
con PowerPoint???
Il senso maggiormente attivato durante l’apprendimento
è la vista
83
100
80
60
1
1,5
gusto
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3,5
40
11
gusto
tatto
olfatto
udito
20
olfatto
vista
0
pptsumix1tpresentazione
vista
43
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L’importanza di
un’informazione visiva
90%
80%
70%
60%
50%
40%
30%
20%
10%
0%
85%
70%
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concetti ascoltati
45%
10%
dopo 3 ore
concetti ascoltati e
supportati
visivamente
dopo 3 giorni
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Supporti visivi - 1
Lavagna o fogli mobili
Molto diffusi come supporti,
non consentono la flessibilità
degli altri tipi.
La cancellazione sulla lavagna
fa perdere l’informazione, sul
foglio mobile permane.
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Supporti visivi - 3
Proiettore diapositive
di sicuro effetto visivo,
grazie anche all’ambiente
che richiede, è una
tecnologia costosa e poco
flessibile (dia fisse)
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Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco
Supporti visivi - 2
Lavagna luminosa
Consente una maggiore
flessibilità dei precedenti,
grazie agli effetti che si
possono creare con i
pennarelli colorati sulle
slide.
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Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco
Supporti visivi - 4
Computer
consente l’uso della
multimedialità e una forte
flessibilità, tuttavia ……
non è autosufficiente come
si potrebbe credere.
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Legge delle 3 B
big, bold e brillant
• grande: ben visibile anche dalla persona più
lontana
• incisivo: contenuti sintetici ad alto impatto
emotivo, utilizzando immagini e grafici
• brillante: colorato, ma senza eccessi
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Le diapositive hanno un colore di
sfondo diversificato a seconda
dell’argomento affrontato.
Utilizzare grafici, consentono di
focalizzare meglio quanto detto.
Utilizzare aneddoti, consentono di
ripristinare l’attenzione.
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Strumenti e metodi per la risoluzione
dei problemi
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Come si analizza un problema
Quando si vuole risolvere un problema, la fase di
progettazione precede la fase esecutiva.
La stesura di un programma è la fase finale di un processo
di analisi della situazione reale di progettazione di una
strategia risolutiva.
Quindi analizziamo un problema.
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Come si analizza un problema
•
•
•
•
Leggere attentamente e comprendere il testo;
Definire l’obiettivo;
Estrapolare i dati essenziali;
Eseguire la formalizzazione del problema mediante un
modello (verbale, grafico, tabellare, fisico, algebrico, grafo ad
albero, diagramma, ecc.);
• Individuare la strategia risolutiva;
• Generalizzare.
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Come si analizza un problema
Quando si vuole risolvere un problema, la fase di
progettazione precede la fase esecutiva.
La stesura di un programma è la fase finale di un
processo di analisi della situazione reale di
progettazione di una strategia risolutiva.
Quindi analizziamo un problema.
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Come si analizza un problema
•
•
•
•
Leggere attentamente e comprendere il testo;
Definire l’obiettivo;
Estrapolare i dati essenziali;
Eseguire la formalizzazione del problema mediante
un modello (verbale, grafico, tabellare, fisico,
algebrico, grafo ad albero, diagramma, ecc.);
• Individuare la strategia risolutiva;
• Generalizzare.
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I vari processi
Per ridurre la complessità delle situazioni problematiche
la soluzione richiede lo svolgimento di azioni che
possono essere organizzate nei seguenti processi:
• Processo di astrazione;
• Processo di generalizzazione;
• Processo di formalizzazione;
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Il modello
Un modello è un concetto flessibile, un problema
che non ammette soluzioni con un certo
modello può essere risolto con un altro. Così
si può costruire un modello che ci permette di
rappresentare la realtà considerandone solo
alcuni aspetti e trascurandone altri. I modelli
si evolvono per spiegare nuove realtà.
21 marzo 2003
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57
Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco
La modellizzazione
La modellizzazione e la costruzione del modello
dipendono strettamente dall’esecutore, ossia da chi
eseguirà le operazioni necessarie per raggiungere
l’obiettivo, che potrebbe essere un umano oppure
un Personal Computer.
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Modelli
Diagrammi
Grafo
Espressioni algebriche
Formule matematiche
Mappe
Costruzioni geometriche
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La struttura di dati
I dati di partenza del problema definiscono, nel loro
insieme, lo stato di partenza del processo di risoluzione.
Questo processo si può anche pensare come una
sequenza di passaggi da uno stato di partenza a stati
successivi, fino a che si perviene ad uno stato finale
soddisfacente. Quando si parla di dati, si è in presenza
di un insieme di oggetti e delle relazioni che esistono tra
di essi. Assai spesso, almeno in informatica, si indica
sinteticamente questo fatto con la dizione struttura di
dati.
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… e gli oggetti del problema
Così possiamo definire la struttura dei dati come gli oggetti del
problema sommati alla relazione fra gli oggetti.
Nella risoluzione di un problema ci si deve porre la seguente
domanda: “come una certa persona o certo specifico agente
risolve il problema?”. Un problema può essere risolto da un
soggetto ma non da altri.
Bisogna inoltre chiedersi quali sono le singole azioni che il nostro
soggetto è capace di fare.
Quindi dall’analisi del problema si giunge alla definizione formale
delle azioni che è necessario compiere per conseguire l’obiettivo.
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L’algoritmo
Si possono descrivere le azioni elencandole in
maniera sequenziale:
l’algoritmo è una sequenza finita di azioni che
conduce alla soluzione di un problema.
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Proprietà dell’algoritmo
Gli algoritmi devono possedere le seguenti caratteristiche:
EFFETTIVITA’:deve essere effettivamente eseguibile da qualche
esecutore (deve essere espresso in modo accettabile all’esecutore, cioè
deve essere costituito sulla base delle competenze dell’esecutore);
FINITEZZA:Deve terminare dopo un numero finito di passi e ogni
passo deve essere eseguibile in tempo finito;
DETERMINISMO:Le condizioni poste devono essere tali da non
consentire incertezze nella transizione del passo successivo; ovvero ad
ogni passo deve essere definita una ed una sola operazione da eseguire
successivamente;
DEFINITEZZA:Ogni passo deve dare un risultato per tutti i possibili
valori in ingresso; deve essere cioè definito l’insieme in cui l’algoritmo
ha significato.
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Ora facciamo risolvere
tutto
al Personal Computer …
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Computer
Il computer, o elaboratore elettronico, è la
macchina per la gestione automatica delle
informazioni
Componenti:
Hardware (la parte fisica del computer)
Software (la parte intangibile, insieme di
programmi)
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Elementi di distinzione
• prestazioni
• costi
• modalità di impiego
• numero di utenti
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HW - SW - IT
• HARDWARE
•
•
le componenti fisiche, elettroniche o meccaniche
del computer
SOFTWARE
le istruzioni che consentono al computer di
funzionare e svolgere il lavoro richiesto
INFORMATION TECHNOLOGY
la disciplina che si occupa dell’archiviazione,
elaborazione, trasformazione e rappresentazione
delle informazioni, con l’aiuto del computer e
delle tecnologie ad esso connesse.
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Tipologie di Computer
• Personal computer (PC)
• Computer multimediali
• Computer portatili
– Laptop ( - di 5 Kg )
– Palmari ( 300-400 g ; 10-18
cm)
• Mainframe (computer centrali)
• Minicomputer (fino a 100
terminali)
– Terminali intelligenti
– Terminali stupidi
– Network computer
(condividere le risorse di rete)
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Confronto tra laptop e personal
computer
• Vantaggi
•
– trasportabilità
– ingombro
– alimentazione autonoma
Svantaggi
– ergonomia dello schermo, della tastiera e del
mouse
– costo
– collegamento di unità periferiche
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Schema di elaborazione dati
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Struttura del computer
• Memoria (centrale o principale)
– supporto per la registrazione di dati e
programmi
• UCE (unità centrale di elaborazione)
• CPU (Central Processing Unit)
– unità in grado di eseguire le istruzioni
• Unità periferiche, di input e di output
– unità per scambiare dati con l’ambiente esterno
• Processore
-Componente del sistema che controlla il
trasferimento dei dati ed esegue le istruzioni
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Unità centrale di elaborazione
(CPU)
Controlla le operazioni di
ingresso e uscita dei dati
Esegue le istruzioni di calcolo e
di confronto tra i dati
Prestazioni
•Velocità di esecuzione delle istruzioni.
•Velocità del clock (misura approssimativa delle prestazioni della CPU, più alta
è la frequenza maggiore è il numero di istruzioni al secondo eseguite)
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Le porte
 PORTA SERIALE - (COM1-COM2) a 25 o 9 pin
1 bit alla volta
Inviare e ricevere dati tra le periferiche e il computer (modem)
 PORTA PARALLELA - (LPT1-LPT2) 25 fori
8 bit alla volta
E’ nata per connettere i dispositivi di stampa (LPT=Line PrinTer)
 PORTA SCSI - bus a 8 bit
Supporta fino a 7 periferiche in cascata che richiedono alta
velocità di trasferimento
 PORTA USB - bus seriale a 12 milioni di bit al secondo
Supporta un bus di 127 elementi in cascata
 PORTA IrDA - trasmissioni di tipo seriale tramite infrarossi
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Le porte
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La Motherboard
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Dispositivi di MEMORIA
• MEMORIE DI MASSA
–
–
–
–
RAM
ROM
HARD DISK
FLOPPY DISK
CD
DVD
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Dispositivi di MEMORIA
Random Access Memory
(Memoria ad Accesso Casuale)
È la memoria di lavoro, che consente di
conservare i dati utilizzati dai vari programmi;
Quando il computer viene spento questa memoria
si azzera: Memoria volatile.
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Misure della RAM
UNITÀ
BIT
BYTE
8 bit
KiloByte (KB)
1024 byte
MegaByte (MB)
1024 KB
GigaByte (GB)
1024 MB
TeraByte
1024 GB
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Memoria ROM
Read Only Memory
(memoria di sola lettura)
È la memoria che conserva solo le
informazioni necessarie ad avviare il
Sistema ogni volta che viene acceso.
È una memoria permanente che non si
cancella quando il computer viene
spento.
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Memorie di Archiviazione
HARD DISK
E’ il magazzino del computer. Contiene i dati del Sistema Operativo, dei
programmi
e
i
documenti
creati
dall’utente.
Per poter valutare un disco rigido occorre conoscerne la capacità di
memorizzazione dei dati (+ spazio ha + programmi potrò installare). I
modelli oggi in commercio hanno capacità di decine di Gigabyte.
Il disco rigido è formato da un insieme di piatti che ruotano attorno ad
un asse con una velocità di migliaia di giri al minuto (rpm).
UNITA’ ESTERNE
Floppy Disk
capacità di memoria limitata a 1,4 MB.
CD-ROM capacità di memoria 500v. Superiore a quella del Floppy.
(CD-R e CD-RW).
DVD capacità di memoria 72 volte superiore a quella del CD.
Dischi ZIP memorie esterne che possono contenere fino a 250 MB o per
alcuni, anche 1 GB di dati.
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Dispositivi di Input
• Dispositivo di
puntamento e
selezione
(dispositivo di
input)
fondamentale nei
personal computer
moderni
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Altri dispositivi di input
Trackball
Touch pad
Joystick
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Dispositivi di Input
• Principale sistema di input
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Altri dispositivi di input
Scanner
Lettore di codici a barre e caratteri magnetici
Microfono
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Dispositivi di Output
Monitor
Caratteristiche qualificanti:
dimensione
–
–
–
–
risoluzione numero di Pixel (picture element)
gamma di colori
frequenza di scansione
tecnologia utilizzata
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Dispositivi di Output
Stampante
Caratteristiche
qualificanti:
Tipologie:
• Ad impatto
– produzione di copie a ricalco
• A getto d’inchiostro
– basso costo
• Laser
– elevata qualità
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•tecnologia utilizzata
•funzioni grafiche
•colore
•risoluzione grafica
•velocità di stampa
•funzioni ausiliarie
•sistema di trascinamento
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Altri dispositivi di Output
• Plotter
(tavolo da disegno elettronico)
• Casse acustiche
• Interfacce analogiche e digitali
• Registratori di tessere magnetiche
• Registratori di microfilm
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Sicurezza
•
VIRUS
•
•
•
•
ANTI VIRUS
FIREWALL
PASSWORD
COPYRIGHT
•
DIRITTO ALLA PRIVACY Legge 675/96
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Chi siamo
Ferrante Patrizia – ITST “A.Gentileschi” – [email protected]
Ghezzi Nuccia - ITST “A.Gentileschi” – [email protected]
Pagano Salvatore – ITIS “A.Einstein” – [email protected]
Previtali Ferruccio - ITIS “A.Einstein” – [email protected]
Russo Francesco - ITIS “A.Einstein” – [email protected]
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Syllabus e guida di power point