Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco “Non farlo… per farlo ma farlo… insieme” 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 1 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Finanziamenti pubblici e privati Tutor azione A Corsisti azione A e B Allievi QUANTO? Aula e Laboratorio DOVE? CHI? PERCHÉ? Lezioni frontali e autoformazione Integrazione delle “TIC” nel processo formativo dei tutor, COME? COSA? QUANDO? dei corsisti, degli allievi Strumenti di presentazione e applicazioni 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione Fase preliminare: presentazione del modulo Fase conclusiva: supporto per la rielaborazione personale 2 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Scegli il percorso: Syllabus Esempi di percorsi didattici Suggerimenti utili per l’editing di una presentazione 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 3 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Syllabus • 6.1 Concetti generali • 6.2 Sviluppare una presentazione • 6.3 Testi e immagini • 6.4 Grafici e oggetti • 6.5 Effetti speciali • 6.6 Preparazione della stampa 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 4 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.1 Concetti generali 6.1.1. Primi passi con gli strumenti di presentazione • 6.1.1.1. Aprire (e chiudere) un programma di presentazione • 6.1.1.2. Aprire una o più presentazioni • 6.1.1.3. Creare una nuova presentazione (modello predefinito) • 6.1.1.4. Salvare una presentazione all’interno di una unità disco • 6.1.1.5. Salvare una presentazione con un altro nome • 6.1.1.6. Salvare una presentazione con un altro formato • 6.1.1.7. Spostarsi tra presentazioni aperte • 6.1.1.8. Usare le funzioni di guida in linea (help) del programma • 6.1.1.9. Chiudere una presentazione 6.1.2. Modificare le impostazioni • 6.1.2.1. Usare gli strumenti di ingrandimento/zoom • 6.1.2.2. Mostrare e nascondere le barre degli strumenti • 6.1.2.3. Modificare le opzioni di base/preferenze del programma 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 5 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.2 Sviluppare una presentazione 6.2.1. Visualizzare le presentazioni • 6.2.1.1. Comprendere l’uso delle diverse modalità di visualizzazione • 6.2.1.2. Cambiare modalità di visualizzazione 6.2.2. Diapositive • 6.2.2.1. Aggiungere una nuova diapositiva con un layout specifico • 6.2.2.2. Modificare il layout predefinito di una diapositiva • 6.2.2.3. Modificare il colore dello sfondo delle diapositive 6.2.3. Usare modelli di struttura • 6.2.3.1. Applicare un modello di struttura ad una presentazione • 6.2.3.2. Cambiare modello di struttura 6.2.4. Schemi diapositiva • 6.2.4.1. Inserire, rimuovere disegni, immagini o oggetti in uno schema • 6.2.4.2. Inserire del testo nel piè di pagina delle diapositive • 6.2.4.3. Inserire nel piè di pagina la numerazione automatica o altro 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 6 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.3 Testi e immagini 6.3.1. Inserire e formattare i testi • • • • • • • • • • • 6.3.1.1. Inserire del testo in una presentazione in visualizzazione normale o struttura 6.3.1.2. Modificare i contenuti delle diapositive e delle note 6.3.1.3. Cambiare l’aspetto del testo: il tipo e le dimensioni dei caratteri 6.3.1.4. Applicare formattazioni al testo quali: grassetto, corsivo, ecc. 6.3.1.5. Applicare la modifica di maiuscole/minuscole al testo 6.3.1.6. Applicare colori diversi al testo 6.3.1.7. Applicare ombreggiature al testo 6.3.1.8. Allineare un testo a sinistra, al centro, a destra o giustificato 6.3.1.9. Adattare l’interlinea prima o dopo gli elementi di elenchi puntati e numerati 6.3.1.10. Modificare lo stile dei punti e dei numeri in un elenco 6.3.1.11. Usare i comandi “annulla” e “ripristina” 6.3.2. Disegni, immagini • • 6.3.2.1. Inserire un disegno in una diapositiva 6.3.2.2. Inserire un’immagine in una diapositiva 6.3.3. Duplicare, spostare e cancellare • • • • 6.3.3.1. Copiare testi, disegni e immagini in una presentazione o tra presentazioni aperte 6.3.3.2. Spostare testi, disegni e immagini in una presentazione o tra presentazioni aperte 6.3.3.3. Ridimensionare un disegno, un’immagine 6.3.3.4. Cancellare testi, disegni e immagini da una diapositiva 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 7 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.4 Grafici e oggetti 6.4.1. Usare i grafici • 6.4.1.1. Inserire i dati per creare, modificare i vari tipi di grafici disponibili • 6.4.1.2. Modificare il colore dello sfondo di un grafico • 6.4.1.3. Modificare il colore di colonne, barre, righe e torte in un grafico • 6.4.1.4. Cambiare il tipo di grafico 6.4.2. Organigrammi • 6.4.2.1. Creare un organigramma con etichette disposte in ordine gerarchico • 6.4.2.2. Modificare la struttura gerarchica di un organigramma • 6.4.2.3. Aggiungere o eliminare dirigenti, collaboratori e dipendenti in un organigramma 6.4.3. Disegnare oggetti • 6.4.3.1. Inserire oggetti di diversi tipi in una diapositiva: linee, frecce, rettangoli ecc. • 6.4.3.2. Modificare il colore di sfondo dell’oggetto, il colore, lo spessore e lo stile delle linee • 6.4.3.3. Modificare lo stile del punto di inizio e di arrivo delle frecce • 6.4.3.4. Applicare un’ombreggiatura ad un oggetto • 6.4.3.5. Ruotare o traslare un oggetto • 6.4.3.6. Allineare un oggetto: a sinistra, al centro, a destra, in alto, in basso alla diapositiva • 6.4.3.7. Ridimensionare un oggetto o un grafico in una diapositiva • 6.4.3.8. Spostare un oggetto in primo piano o sullo sfondo 6.4.4. Duplicare, spostare, cancellare • 6.4.4.1. Copiare un grafico o un oggetto in una presentazione o tra presentazioni aperte • 6.4.4.2. Spostare un grafico o un oggetto in una presentazione o tra presentazioni aperte • 6.4.4.3. Cancellare un grafico o un oggetto 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 8 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.5 Effetti speciali 6.5.1. Animazioni • 6.5.1.1. Aggiungere animazioni predefinite ai testi o alle immagini. Modificare le animazioni predefinite su testi, immagini 6.5.2. Transizioni • 6.5.2.1. Inserire, modificare effetti di transizioni tra le diapositive 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 9 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.6 Preparazione della stampa 6.6.1. Preparazione • 6.6.1.1. Selezionare il corretto formato della presentazione, quale: lavagna • • • • • luminosa, volantino, diapositiva da 35 mm presentazione su schermo 6.6.1.2. Usare gli strumenti di controllo ortografico ed eseguire le modifiche, quali correggere gli errori, cancellare le ripetizioni 6.6.1.3. Aggiungere delle note per chi presenta le diapositive 6.6.1.4. Modificare l’orientamento della diapositiva: in orizzontale o in verticale. Cambiare le dimensioni della carta 6.6.1.5. Duplicare e spostare diapositive in una presentazione o tra presentazioni 6.6.1.6. Eliminare una o più diapositive 6.6.2. Stampa • 6.6.2.1. Stampare un’intera presentazione, specifiche diapositive, volantini, pagine di note, visualizzazione in sequenza di diapositive, più copie di una presentazione 6.6.3. Fare una presentazione • 6.6.3.1. Mostrare, nascondere diapositive • 6.6.3.2. Avviare una presentazione da una qualsiasi diapositiva 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 10 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.1 Concetti generali 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 11 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.1.1 primi passi con gli strumenti di presentazione 6.1.1.1 aprire un programma di presentazione menù start (angolo in basso a sinistra sullo schermo), menù Programmi, comando Microsoft PowerPoint 6.1.1.1 chiudere un programma di presentazione menù File, comando Esci 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 12 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.1.1.2 aprire una o più presentazioni menù File, comando Apri selezionare i/il file da aprire 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 13 visualizza i 6.1.1.3 modellicrea presenti Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco una nuova presentazione (modello predefinito) Finestra dati modelli di sfondo Esempi di presentazioni tipiche Comandi: icone grandi, elenco e dettagli per la gestione della finestra Finestra di anteprima dati 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 14 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Crea una presentazione con Creazione guidata contenuto Tipo di supporto Informazioni da poter inserire in automatico nel titolo Il programma propone una serie di Tipo di utilizzo presentazioni tipiche 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 15 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.2 Sviluppare una presentazione 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 16 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.2.1 Visualizzare le presentazioni 6.2.1.1 Comprendere l’uso delle diverse modalità di visualizzazione 1. Diapositive 2. Struttura 3. Sequenza diapositive 4. Pagina note 5. Presentazione 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 17 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.2.1.2 Cambiare modalità di visualizzazione 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 18 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.2.2 Diapositive 6.2.2.1 Aggiungere una nuova diapositiva con un layout specifico, quale: diapositiva titolo, grafico e testo, elenchi puntati, tabella Dal menù Inserisci, comando Nuova diapositiva, comparirà la finestra Nuova diapositiva, che proporrà una serie di possibilità ….. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 19 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.2.2.2 Modificare il layout di una diapositiva Il layout può essere cambiato, ricorrendo al comando Layout diapositiva che si trova nel pop_up menù (tasto dx del mouse) o nel menù Formato I campi del nuovo layout si uniranno ai campi del layout precedente. Per cancellare un campo indesiderato, lo si seleziona (cliccando prima all’interno del campo, poi evidenziarsi), tastiera. 21 marzo 2003 sul bordo quindi lo pptsumix1tpresentazione che si viene ad cancella da 20 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.3 Testi e Immagini Scusate, ma non sapevo cosa abbinare al concetto di formattazione! 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 21 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.3.1.1 Inserire del testo in una presentazione di visualizzazione normale o struttura Si ricorre al comando Casella di testo del menù Inserisci Per cambiare il formato del testo si seleziona il campo, quindi Carattere dal pop_up menù o dal menù Formato. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 22 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.3.1.2 Modificare i contenuti delle diapositive e delle pagine di note inserendo caratteri o parole Depositare con un clic del mouse il cursore sul testo da modificare oppure selezionare il campo, quindi dal pop_up menù Modifica testo. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 23 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.3.1.3 Cambiare l’aspetto del testo: il tipo e le dimensioni dei caratteri 6.3.1.4 Applicare formattazioni al testo quali: grassetto, corsivo, sottolineatura 6.3.1.5 Applicare la modifica di maiuscole/minuscole al testo 6.3.1.6 Applicare colori diversi al testo 6.3.1.7 Applicare ombreggiature testoquindi Selezioniamo una casella dialtesto, pop_up menù e comando Carattere, oppure menù Formato, comando Carattere 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 24 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.3.1.8 Allineare un testo a sinistra, al centro, a destra o giustificarlo Selezioniamo una casella di testo, menù Formato, comando Allineamento 6.3.1.9 Adattare l’interlinea prima o dopo gli elementi di elenchi puntati e numerati Selezioniamo una casella di testo, menù Formato, comando Interlinea 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 25 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.4 Grafici e oggetti 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 26 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco PowerPoint 2000 si appoggia a Microsoft Graph Chart per la creazione dei grafici, simile a Microsoft Excel, anche se non tutte le funzionalità di Excel sono attivate. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 27 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Per inserire un grafico: menù Inserisci, comando Grafico (Power Point 2000) oppure comando Immagine, quindi Grafico (Power Point XP) Comparirà un foglio dati e un grafico. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 28 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco I valori rappresentati sul grafico sono quelli delle celle. Per aggiornare le informazioni è sufficiente sostituire i dati del modello con quelli da utilizzare 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 29 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Serie di valori parete Selezione del grafico Asse dei valori Il grafico è composto da diversi campi, ogni campo Legenda Griglia principale dell’asse dei valori e il foglio dati sono modificabili tramite il pop-up menù o tramite il menù Formato, previa selezione. Asse delle categorie 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 30 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.5 Effetti speciali 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 31 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.5.1 Animazioni 6.5.1.1 Aggiungere animazioni predefinite ai testi o alle immagini. Modificare le animazioni predefinite su testi, immagini Selezionare l’oggetto, quindi menù Presentazione diapositive, comando Animazione personalizzata, comparirà una lista di possibili animazioni predefinite 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 32 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Una volta scelta, ogni volta che la si vuole usare (i.e. anche per altri oggetti), pop_up menù, quindi Impostazioni predefinite oggetto. Per modificare: menù Presentazione diapositive, comando Animazione personalizzata ….. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 33 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco animazione personalizzata Menù Presentazione diapositive, comando Animazione personalizzata: comparirà la finestra’…. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 34 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 35 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.6 Preparazione della stampa 6.6.1 Preparazione 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 36 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.6.1.1 Selezionare il corretto formato della presentazione, quale: lavagna luminosa, volantino, diapositiva da 35 mm, presentazione su schermo Menù File e comando Imposta pagina, compare la finestra Imposta pagina, da cui selezionare: – – – – – – – 21 marzo 2003 Presentazione su schermo Lettera USA (21,6x27,9cm) A4 Diapositive 35 mm Lucidi Striscione Personalizzato pptsumix1tpresentazione 37 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.6.1.2 Usare gli strumenti di controllo ortografico ed eseguire le modifiche, quali: correggere gli errori, cancellare le ripetizioni Menù Strumenti comando Controllo ortografia 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 38 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.6.1.3 Aggiungere delle note per chi presenta le diapositive Menù Visualizza comando Pagine note, oppure si seleziona il tasto visualizzazione pagine note della barra di visualizzazione (diapositiva 12). Nel caso di PowerPoint 2000, questo è possibile anche da visualizzazione struttura e visualizzazione normale Pagina note 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 39 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco 6.6.1.4 Modificare l’orientamento della diapositiva: in orizzontale o in verticale. Cambiare le dimensioni della carta. Menù File e comando Imposta pagina, campo Orientamento, quindi orizzontale o verticale. Questo è consentito sia alle diapositive che alle pagine di note. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 40 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco La pagina note è ad uso esclusivo dell’oratore, che vi annota tutto ciò che riguarda i punti chiave definiti nella diapositiva. Attenzione Non è materiale di distribuzione. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 41 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Suggerimenti utili per l’editing di una presentazione 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 42 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Perché presentare i concetti con PowerPoint??? Il senso maggiormente attivato durante l’apprendimento è la vista 83 100 80 60 1 1,5 gusto 21 marzo 2003 3,5 40 11 gusto tatto olfatto udito 20 olfatto vista 0 pptsumix1tpresentazione vista 43 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco L’importanza di un’informazione visiva 90% 80% 70% 60% 50% 40% 30% 20% 10% 0% 85% 70% 21 marzo 2003 concetti ascoltati 45% 10% dopo 3 ore concetti ascoltati e supportati visivamente dopo 3 giorni pptsumix1tpresentazione 44 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Supporti visivi - 1 Lavagna o fogli mobili Molto diffusi come supporti, non consentono la flessibilità degli altri tipi. La cancellazione sulla lavagna fa perdere l’informazione, sul foglio mobile permane. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 45 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Supporti visivi - 3 Proiettore diapositive di sicuro effetto visivo, grazie anche all’ambiente che richiede, è una tecnologia costosa e poco flessibile (dia fisse) 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 46 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Supporti visivi - 2 Lavagna luminosa Consente una maggiore flessibilità dei precedenti, grazie agli effetti che si possono creare con i pennarelli colorati sulle slide. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 47 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Supporti visivi - 4 Computer consente l’uso della multimedialità e una forte flessibilità, tuttavia …… non è autosufficiente come si potrebbe credere. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 48 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Legge delle 3 B big, bold e brillant • grande: ben visibile anche dalla persona più lontana • incisivo: contenuti sintetici ad alto impatto emotivo, utilizzando immagini e grafici • brillante: colorato, ma senza eccessi 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 49 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Le diapositive hanno un colore di sfondo diversificato a seconda dell’argomento affrontato. Utilizzare grafici, consentono di focalizzare meglio quanto detto. Utilizzare aneddoti, consentono di ripristinare l’attenzione. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 50 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Strumenti e metodi per la risoluzione dei problemi 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 51 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Come si analizza un problema Quando si vuole risolvere un problema, la fase di progettazione precede la fase esecutiva. La stesura di un programma è la fase finale di un processo di analisi della situazione reale di progettazione di una strategia risolutiva. Quindi analizziamo un problema. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 52 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Come si analizza un problema • • • • Leggere attentamente e comprendere il testo; Definire l’obiettivo; Estrapolare i dati essenziali; Eseguire la formalizzazione del problema mediante un modello (verbale, grafico, tabellare, fisico, algebrico, grafo ad albero, diagramma, ecc.); • Individuare la strategia risolutiva; • Generalizzare. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 53 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Come si analizza un problema Quando si vuole risolvere un problema, la fase di progettazione precede la fase esecutiva. La stesura di un programma è la fase finale di un processo di analisi della situazione reale di progettazione di una strategia risolutiva. Quindi analizziamo un problema. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 54 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Come si analizza un problema • • • • Leggere attentamente e comprendere il testo; Definire l’obiettivo; Estrapolare i dati essenziali; Eseguire la formalizzazione del problema mediante un modello (verbale, grafico, tabellare, fisico, algebrico, grafo ad albero, diagramma, ecc.); • Individuare la strategia risolutiva; • Generalizzare. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 55 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco I vari processi Per ridurre la complessità delle situazioni problematiche la soluzione richiede lo svolgimento di azioni che possono essere organizzate nei seguenti processi: • Processo di astrazione; • Processo di generalizzazione; • Processo di formalizzazione; 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 56 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Il modello Un modello è un concetto flessibile, un problema che non ammette soluzioni con un certo modello può essere risolto con un altro. Così si può costruire un modello che ci permette di rappresentare la realtà considerandone solo alcuni aspetti e trascurandone altri. I modelli si evolvono per spiegare nuove realtà. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 57 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco La modellizzazione La modellizzazione e la costruzione del modello dipendono strettamente dall’esecutore, ossia da chi eseguirà le operazioni necessarie per raggiungere l’obiettivo, che potrebbe essere un umano oppure un Personal Computer. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 58 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Modelli Diagrammi Grafo Espressioni algebriche Formule matematiche Mappe Costruzioni geometriche 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 59 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco La struttura di dati I dati di partenza del problema definiscono, nel loro insieme, lo stato di partenza del processo di risoluzione. Questo processo si può anche pensare come una sequenza di passaggi da uno stato di partenza a stati successivi, fino a che si perviene ad uno stato finale soddisfacente. Quando si parla di dati, si è in presenza di un insieme di oggetti e delle relazioni che esistono tra di essi. Assai spesso, almeno in informatica, si indica sinteticamente questo fatto con la dizione struttura di dati. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 60 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco … e gli oggetti del problema Così possiamo definire la struttura dei dati come gli oggetti del problema sommati alla relazione fra gli oggetti. Nella risoluzione di un problema ci si deve porre la seguente domanda: “come una certa persona o certo specifico agente risolve il problema?”. Un problema può essere risolto da un soggetto ma non da altri. Bisogna inoltre chiedersi quali sono le singole azioni che il nostro soggetto è capace di fare. Quindi dall’analisi del problema si giunge alla definizione formale delle azioni che è necessario compiere per conseguire l’obiettivo. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 61 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco L’algoritmo Si possono descrivere le azioni elencandole in maniera sequenziale: l’algoritmo è una sequenza finita di azioni che conduce alla soluzione di un problema. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 62 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Proprietà dell’algoritmo Gli algoritmi devono possedere le seguenti caratteristiche: EFFETTIVITA’:deve essere effettivamente eseguibile da qualche esecutore (deve essere espresso in modo accettabile all’esecutore, cioè deve essere costituito sulla base delle competenze dell’esecutore); FINITEZZA:Deve terminare dopo un numero finito di passi e ogni passo deve essere eseguibile in tempo finito; DETERMINISMO:Le condizioni poste devono essere tali da non consentire incertezze nella transizione del passo successivo; ovvero ad ogni passo deve essere definita una ed una sola operazione da eseguire successivamente; DEFINITEZZA:Ogni passo deve dare un risultato per tutti i possibili valori in ingresso; deve essere cioè definito l’insieme in cui l’algoritmo ha significato. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 63 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Ora facciamo risolvere tutto al Personal Computer … 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 64 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Computer Il computer, o elaboratore elettronico, è la macchina per la gestione automatica delle informazioni Componenti: Hardware (la parte fisica del computer) Software (la parte intangibile, insieme di programmi) 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 65 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Elementi di distinzione • prestazioni • costi • modalità di impiego • numero di utenti 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 66 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco HW - SW - IT • HARDWARE • • le componenti fisiche, elettroniche o meccaniche del computer SOFTWARE le istruzioni che consentono al computer di funzionare e svolgere il lavoro richiesto INFORMATION TECHNOLOGY la disciplina che si occupa dell’archiviazione, elaborazione, trasformazione e rappresentazione delle informazioni, con l’aiuto del computer e delle tecnologie ad esso connesse. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 67 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Tipologie di Computer • Personal computer (PC) • Computer multimediali • Computer portatili – Laptop ( - di 5 Kg ) – Palmari ( 300-400 g ; 10-18 cm) • Mainframe (computer centrali) • Minicomputer (fino a 100 terminali) – Terminali intelligenti – Terminali stupidi – Network computer (condividere le risorse di rete) 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 68 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Confronto tra laptop e personal computer • Vantaggi • – trasportabilità – ingombro – alimentazione autonoma Svantaggi – ergonomia dello schermo, della tastiera e del mouse – costo – collegamento di unità periferiche 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 69 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Schema di elaborazione dati 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 70 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Struttura del computer • Memoria (centrale o principale) – supporto per la registrazione di dati e programmi • UCE (unità centrale di elaborazione) • CPU (Central Processing Unit) – unità in grado di eseguire le istruzioni • Unità periferiche, di input e di output – unità per scambiare dati con l’ambiente esterno • Processore -Componente del sistema che controlla il trasferimento dei dati ed esegue le istruzioni 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 71 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Unità centrale di elaborazione (CPU) Controlla le operazioni di ingresso e uscita dei dati Esegue le istruzioni di calcolo e di confronto tra i dati Prestazioni •Velocità di esecuzione delle istruzioni. •Velocità del clock (misura approssimativa delle prestazioni della CPU, più alta è la frequenza maggiore è il numero di istruzioni al secondo eseguite) 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 72 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Le porte PORTA SERIALE - (COM1-COM2) a 25 o 9 pin 1 bit alla volta Inviare e ricevere dati tra le periferiche e il computer (modem) PORTA PARALLELA - (LPT1-LPT2) 25 fori 8 bit alla volta E’ nata per connettere i dispositivi di stampa (LPT=Line PrinTer) PORTA SCSI - bus a 8 bit Supporta fino a 7 periferiche in cascata che richiedono alta velocità di trasferimento PORTA USB - bus seriale a 12 milioni di bit al secondo Supporta un bus di 127 elementi in cascata PORTA IrDA - trasmissioni di tipo seriale tramite infrarossi 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 73 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Le porte 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 74 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco La Motherboard 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 75 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Dispositivi di MEMORIA • MEMORIE DI MASSA – – – – RAM ROM HARD DISK FLOPPY DISK CD DVD 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 76 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Dispositivi di MEMORIA Random Access Memory (Memoria ad Accesso Casuale) È la memoria di lavoro, che consente di conservare i dati utilizzati dai vari programmi; Quando il computer viene spento questa memoria si azzera: Memoria volatile. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 77 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Misure della RAM UNITÀ BIT BYTE 8 bit KiloByte (KB) 1024 byte MegaByte (MB) 1024 KB GigaByte (GB) 1024 MB TeraByte 1024 GB 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 78 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Memoria ROM Read Only Memory (memoria di sola lettura) È la memoria che conserva solo le informazioni necessarie ad avviare il Sistema ogni volta che viene acceso. È una memoria permanente che non si cancella quando il computer viene spento. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 79 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Memorie di Archiviazione HARD DISK E’ il magazzino del computer. Contiene i dati del Sistema Operativo, dei programmi e i documenti creati dall’utente. Per poter valutare un disco rigido occorre conoscerne la capacità di memorizzazione dei dati (+ spazio ha + programmi potrò installare). I modelli oggi in commercio hanno capacità di decine di Gigabyte. Il disco rigido è formato da un insieme di piatti che ruotano attorno ad un asse con una velocità di migliaia di giri al minuto (rpm). UNITA’ ESTERNE Floppy Disk capacità di memoria limitata a 1,4 MB. CD-ROM capacità di memoria 500v. Superiore a quella del Floppy. (CD-R e CD-RW). DVD capacità di memoria 72 volte superiore a quella del CD. Dischi ZIP memorie esterne che possono contenere fino a 250 MB o per alcuni, anche 1 GB di dati. 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 80 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Dispositivi di Input • Dispositivo di puntamento e selezione (dispositivo di input) fondamentale nei personal computer moderni 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 81 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Altri dispositivi di input Trackball Touch pad Joystick 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 82 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Dispositivi di Input • Principale sistema di input 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 83 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Altri dispositivi di input Scanner Lettore di codici a barre e caratteri magnetici Microfono 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 84 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Dispositivi di Output Monitor Caratteristiche qualificanti: dimensione – – – – risoluzione numero di Pixel (picture element) gamma di colori frequenza di scansione tecnologia utilizzata 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 85 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Dispositivi di Output Stampante Caratteristiche qualificanti: Tipologie: • Ad impatto – produzione di copie a ricalco • A getto d’inchiostro – basso costo • Laser – elevata qualità 21 marzo 2003 •tecnologia utilizzata •funzioni grafiche •colore •risoluzione grafica •velocità di stampa •funzioni ausiliarie •sistema di trascinamento pptsumix1tpresentazione 86 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Altri dispositivi di Output • Plotter (tavolo da disegno elettronico) • Casse acustiche • Interfacce analogiche e digitali • Registratori di tessere magnetiche • Registratori di microfilm 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 87 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Sicurezza • VIRUS • • • • ANTI VIRUS FIREWALL PASSWORD COPYRIGHT • DIRITTO ALLA PRIVACY Legge 675/96 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 88 Ferrante Patrizia Ghezzi Nuccia Pagano Salvatore Previtali Ferruccio Russo Francesco Chi siamo Ferrante Patrizia – ITST “A.Gentileschi” – [email protected] Ghezzi Nuccia - ITST “A.Gentileschi” – [email protected] Pagano Salvatore – ITIS “A.Einstein” – [email protected] Previtali Ferruccio - ITIS “A.Einstein” – [email protected] Russo Francesco - ITIS “A.Einstein” – [email protected] 21 marzo 2003 pptsumix1tpresentazione 89