POZZUOLI.
DI
BAGNI
I
Edizione
di
100
in
esemplari
numerati,
distinta.
carta
^.
N.
S^^IS
D."
I
ERASMO
BAGNI
POEMETTO
PERCOPO,
POZZUOLI
DI
NAPOLITANO
DEL
SEC.
CON
NOTE
INTRODUZIONE
APPENDICI
,
E
,
LESSICO.
NAPOLI.
PRESSO
FEDERICO
Piazza
FURCHHEIM
dei
LIBRAIO.
Martiri, 59.
1887
?
XIV.
Estratto
dalV
Arch.
ator.
le
per
prov.
XI,
napol.
597-750.
pp.
,
lì.
Stabilimento
Tipogralico
Coiuiii.
Francesco
Giannini
"
Figli
INTRODUZIONE
\jhì
dalla
di
grotta
Pozzuoli
all'aperto
uscendo
,
modesta
alla
tomba
del
s' incammini
Leopardi
nuova
a
sinistra,
strada
a
destra,
al
e
passi,
propri
bel
un
via
la
ripigli
arrivi
pioppi,
Astroni
degli
bosco
voltando
tratto,
da
fiancheggiata
d'Agnano
lago
i
dopo
e,
sino
al
larga
cato
dissec-
ritornando
Bagnoli
ai
fino
nuova
una
poi,
e
;
per
via
la
per
,
su
nanzi
di-
giunto
,
bandoni
ab-
né
,
il
mai
se
mestissima
corona
una
littorale,
monti
di
volta
una
non
sola
tenebroso
il
fra
vedere,
per
d' Averno,
lago
,
e
sino
giunga
all'amena
press'
percorso,
le
dalla
a
tutti
poco,
antichità
reniota
Baja;
dove
luoghi
quei
dire
potrà
d'aver
tempo
un
gevano
sor-
,
ed
minerali
d'acque
terme
classica
e
sino
tempi
a
i
sudatori,
quasi
celebri,
tanto
moderni
di
nomi
co'
,
«
di
Bagni
1)
Erano
boris\
tutti
Pozzuoli
questi
di
non
il
ritrovati
quelli
con
resta
i
anche
qualcuno
di
Terra
piti nulla;
se
Pare
Terrae
molti,
dal
fin
che,
»
LaDi
quarantina.
una
di
non,
'ì
balneis
ad
sommavano
ruderi.
Lavoro.
De
latino
poema
dopo,
quasi
ora
di
e
secondo
trentacinque,
ma,
e
di
Baja,
sec.
solo
le
XII,
questi
genti,
sor-
,
cominciassero
bagni
loca,
mres,
quam
{Chronicon,
dei
Balnea
decadere
a
nomina
quam
cfr,
Puzoli,
p.
pene
22,
1227.
nel
1)
n.
nel
cit.
sepulta
! Ma
perché
;
Essi
ci
fa
sapere
furono
Riccardo
XIV
secolo
medici
essi
(cfr. p. 9,
della
;
ma
ritorno,
Se
ne
scuola
pagarono
attraversando
di
che,
non
4;
n.
p.
Salerno,
il
14,
n.
p.
ingelositi
fio; perché,
il canale
4;
di
secondo
Capri,
in
tam
mano,
Gersi
giovò
onore
da
,
viva
tradizione,
costante
una
II
riposti
dunque
dice:
Sam
da
Federigo
che
,
quest' imperatore.
si
latino
poem.
15,
n.
della
la
eccetto
1)
e
leggenda,
tutto
a
abbattuti
li diceva
rinomanza
un
sino
delle
periron
solo, che
virtìi
tutti,
raccontò
il
dai
di
nel
poi
6
—
romani
Ma
l'accaduto.
XVI
secolo.
tenibile
notte
sola,
I
:
di
le
de'
Bartolo
di M.
e
Pozzuoli
l'incendio
Bel-
Falconi,
delli
il titolo
sotto
d.
F., scritti in
colle
ecc.
sorgenti;
Pozzuolo
di
silippum
Antonii
rie
memo-
Sebastiano
e
i venti
del
iam
territorio
pochi
Stufe
voli.
il sito
nomi,
La
il sito de'
quale,
e
di
ordine
sultati
I ri-
di
glio
raggua-
dell' Ecc.mo
Nerone,
dal
tre
i cosi
e
ad
attinsero
iscrizioni
Bartolo,
dialettale,
—
e
mi
da
son
—
vede
et Petri
authore
etc,
iscrizioni
tre
dei
bagni,
nell'
tuttora
sive
Pau-
inter
ora,
salutari
si
che
è
che
sotto
la
sudatori
del
fatte
entrar
altri; e pessimo, quanto
in
per
gran
De
al
mente
volgar-
la
L'opera
storia
'trattarono.
logia
Termo-
Sariis,
materiale,
alla
parte.
ne
si trovava,
e
Miseno.
e
del
Pozzuoli,
che
Tritoli,
quelli,che
quanto
di
—
di
tra
erano,
fine,
importanza
libro
o
porta
fra Tritoli
tutti
mediocre
giovato
sono,
iscrizione,in
grande
citate, e
(Napoli, 1800),
Aragonia,
deperditaruni
bagni,
detti
è
essa
blicata,
autore, pub-
stesso
restitutdruni
ctie
Bartolo
di
Sebastiano
,
g\\ otto, ch'erano
—
dello
virtù
i dodici
fa, sopra
da
2) ; ed, infine, le
; l'ultima
puteolano
anni
bagni;
delle
puteoluna
quasi tutto,
Breve
ritrovati
iniuria
le
e
prima
nomina
Sebastiano
di
cura
rinvenimento
Campaniae
munificentia
ac
viceré.
aevi
,
a
la
Napoli.
Thermologia
Occidentali
(Neapoli, 1679,
i
titolo:
quest'ultima città; la seconda,
Napoli
Le
in
studio
Pozzuoli
di
grotta
il
:
intitolato:
viceré, e
questo
scatentium,
Misenum
quell'istesso
sino
Aragona
Tliermarum
ricordanti
da
di
dispersi investigati per
nipote, con
suo
Bartolo
marmo,
gona,
d'Ara-
commise
ne
nell'università
furono
XVII,
secolo
Antonio
Pietro
e
ristabilirli,
opuscoletto
un
d'
Antonio
Aragonia
ab
di
e
don
nel
,
un
et
Ma
,
Naturalis
Historia
Della
B.,
(In Napoli, 1667); l'opera postuma
ecc.
da
per
G.
ricerche
faticose
molto
,
Pietro
D.
Signore
postuma
L.
viceré,
suo
Bartolo, professore
loro
Bagni
il
fonti
le
d'investigarne
queste
tutte
della
JncencZmw
Giustiniani
da
in
avvenuta
Ispagna,
Sebastiano
medico
fare
Antonio
di
P.,
Porzio, De
Borgia,
autori, Napoli, MDGGGXVII).
II in
Garlo
pensò
in
S.
di
eruzione
suddetti
de"
regnando
quasi
Marco
una
Tripergole,
(cfr.Simone
otto
Gerolamo
di
in
,
storiche
al
celebre
della
occasione
di
il
tutto
distrutta
fu
di
quel villaggio
raccolti
tre
ojmscoli
rarissimi
tre
tutt'e
Fazzuolo,
di
essi
di
,
1538; quando,
settembre
carme
l'opuscolo di
e
quasi
per
parte
scomparve
; \\
Puteolani
lacum,
Aveìmum
ad
29
aggruppati più
n'erano
agri
conflagratione
e'
certamente
maggior
del
vulcanica
Montenuovo,
quale
La
3).
n.
eruzione
sorse
al
H,
p.
vita
in
duraron
bagni
(cfr.
dalla
intorno
i
la
Campania
della
calcidiche
colonie
dalle
diffuso
e
ai
antichissimo, insegnato
quali, probabilmente
dei
Deiruso
-
forma,
preso,
maticata
sgram-
e
7
—
prima
testimonianza,
tempi
della
repubblica,
ville
magnifiche
morbo
2)
Augusto
Miseno
altri.
7)
Orazio
altri
Vita
1861,
Berlin, Weidmann,
^UETONius,
Putheolorum
commento
calidis; De
^) Per
balneis
IV,
L.
VI, 31,
ediz.
cens.
Per
H.
cfr.
1-13.
vv.
Orazio
cit. Per
cfr,
Nerone,
50
VI,
,
Geschichte
Libellus
Nel
vi
de
sono
due
De
aliis
,
(ff.23-24) :
mi-
toletti
capiaquis
ediz.
Halm
G.
XV, 52,
Awwa/.
SuETONtus,
e
,
,
ediz.
Suetonius,
cit.;e
cit.
Spartianus
Lipsiaé, MDCGGLXV,
Peter,
Aelius
^) Elegiar., I, 11,
sopra,
1-4,
Scriptores
I,
p.
25.
Per
August.
hist.
Alessandro
re-
vero,
Se-
246.
Mueller.
III, 11,
vv.
ediz.
255-58,
vv.
n.
L.
ediz.
29-30;
vv.
I,
amator.,
10)Epigramm.
vv.
in
voi. I, p.
ibid., voi.
Lampridius,
^) Eleffia7\,
III,5,
^) Gfr., qui
Aelius
cfr.
Adriano,
*) Artis
I, XV,
Annalium
cfr.
,
ediz.
3,
II, 81.
Roth,
di
XXXVII,
382.
p.
parliamo piiiinnanzi
cui
latini
,
Ròm.
Mommsen,
X,
cap.
Syllae
Vita
e
zio
^'^)Sta-
storici
gli
e
perzio,
Pro-
un
myrtetis.
Tiberio
III,73,
condo
se-
tatori
parte, visi-
gran
Tibullo, ^)
i filosofi
tra
questo passo
a
Severo
in
,
Mueller,
di
vi fu
nianza
testimo-
") Marziale,
,
anche
,
di
Alessandro
Orazio
Siila, cfr.
G.
L.
tato
tormen-
poi, Nerone,
certo,
e
;
e
2-3,
lib.
rectn.
3) Epistular., recen.
rabilibus
Tiberio
XXXIV,
Marti,
(Didot). Per
DoEHNER
avea
,
12) e
;
Siila,
propria
furon, fra i poeti, un
minori
eh'
Mario
sua
gì'illustri lodatori, e,
vi
Perché,
Cristo.
anche
per
Adriano
pure
fra
ultimi
agli
dopo, probabilmente,
Poco
Ovidio, ^) r istesso
1) Plutarco,
Cfr.
e
bagni,
un
") ed
*)
^) E,
di essi
5)
forse
e
;
probabilmente
;
avanti
il vecchio
,
Tacito
solo
,
certamente
3j anche
secondo
2)
fu
essi
,
;
ediz.
di
pediculare. ^)
ma
circa
secolo
un
presso
rimonta
ci rimane,
frequentatore
certissimo
dal
che
—
R.
1-2,
ediz.
L. Mueller.
Merkel.
3.
I,63; IV, 57; VI,
42
e
43; IX, 58; X, 13; XI,
80
ecc., ediz.
SCHNEIDEWIN.
11) Stivar., I,
vv.
169-171,
12) Cfr.
r
5
ediz.
(Balneum
Etrusci),
Claudii
vv.
57-63
;
e
ibid., V, 3,
Queck.
Anthologia
latina,
sive
poesis
prior, fase. I-II, Lipsiae, MDCCGLVIII-XX,
119-125, 175, 178-79, 211-1
4, 377
e
744.
latinae
ediz.
supplementum,
Riese,
pars
epigr. 36, HO,
greci
Cicerone, i) Vitruvio, ^) Cornelio
,
martire,
Giustino
E
i
durante
^)
di
tempi
restaron
—
mezzo,
barbari
Atalarico
in
sempre
celesti, dai
de' Goti
re
tutta
scritta
^)
Gfr.
nominar,
per
in
orai,
del
parlò
di
lettera
si
che
poi,
sudatorio
di Tudela,
riferisce
Clodium
di
ad
bri
cele-
più
nel
Agnano
,
di Quer-
IV, 1, tdiz.
Cicrtonem,
et
i
solo
^^) Corrado
famil. IX, ep. 2, 5; Epistular.
ad
2)
De
architectura, II, 6,
3)
De
medicina,
*)
Naturalis
ediz.
II, XVII,
XXX
historia
XII,
Atticum,
R.
Klotz;
XV,
13,
ep.
Daremberg.
2, ediz.
L.
Janus.
Gfr.
anche
il nostro
,
Judaicarum,
7,
p.
Strubing.
Muller
e
n.
s) Antiqua.
Gfr.
Rose
ediz.
,
poemetto,
6)
Cassiodoro
la
è
cit.
ediz.
5,
n'
prova
doni
come
,
magno
Fragmenta
Epistular.
ed
da
Dialoghi; i^) Beniamino
de
IV
«)
no
periro-
cose
venerati,
,
Gregorio
san
,
') Seneca,
tante
e
bella
Una
questi bagni. ^^) E,
a
quando
—
vita, onorati
stessi.
.
giore,
mag-
ecc.
ecc.
,
!
,
^) Strabone,
Flavio, ^) Plutarco,
*) Giuseppe
^) Plinio
Celso
VII, 2,
Dindorf
ediz.
(Didot).
1.
n.
') Geographia
XVIII,
V,
,
IV,
cap.
5,
6,7,
ediz.
Dubner
Ch.
e
Muller
(Didot).
8) Opera
MDCGGLIII,
10) Opera,
Parisiis
Prim,iscrinio
«
nire
Teubner,
,
M.DGG.XLII
in
Cohortatio
ad
,
XL
il
vs.
i*j Mori
famam.
liceat.
et
IX,
epist.
VI:
in
Agnano
di
di
purgatorio
del
san
di
ve-
lib.
Dialogorum
VI,
xà ir.ovo\)aii\j.^va
(ri 0tf)(j.à
diacono
1874,
Firenze,
Dante,
Gregoi'io, dice
cardinale
percipiendam
»
,
{Precursori
passo
m.ilitiae
MDGGXLIV
il sudatorio
questo
lib.
Varioj'um
,
D'Ancona
,
l'antipapa
al
Venetiis
eie
nomina
a
si
ire
,
riferendosi
pontefice
Baias
ad
ut
rex,
sed
omnia
ove
;
in
,
Athalaricus
'Ay^aviLv).Il
n.
Parisiis
M.D.LXXXVIII
teneatur
non
11) Opera
la
Lipsiae
V.
libro
,
«
«
Haase
,
del
omnia,
extant
quae
F.
etc.
recogn.
p. 33.
graecos,
«
,
Ili, epist. XI
tom.
^) Opera
cap.
supersunt
quae
che:
il santo
secondo
«
Pascasio
36),
p.
fautore
del-
,
Lorenzo
è
posto
,
tratta
34
nel
memorabiles
,
di
del
per
terme
antoniane
angulane,
ecc.
'di
;
»
Agnano'.
mente,
certa-
ove
,
Gfr.
anche
poemetto.
1173.
quas
svista
una
nelle
DaìV
ante
Itinerariuìn
quadrigentos
Beniamini.
annos
Tudelensis,
etc.
ex
,
hebraico
in
quo
latinum
res
9
-
furt
Gervasio
e
di
Beauvais,
in
generale;
sito
di
Speculum
poeta della
le virtù
e
Tilbury, i) ed
nello
un
in
Bened.
Aria
«
Eodem
«
vulgo dictum,
«
usus
«
quae
«
gobardis, qui
fons
quod
ex
reponitur. Suiit
variis
a
1) Per
pp.
loco
autem
la
191-95
di
aquis
sumpte, singulas singularum
in
Suntetalieymagines
«
passionibus profutura.
«
ediflciis,in
Peutz,
il
mediciuae
medicatissimis
aquis
,
vero
German.,
Monum.,
halnea
G.
G.
lezione
assai
scorretta.
balnea
qua
bodierno
est
balneum
stesso
Vedi
vetustate
balnea
demonstrantes
Burgundi
quadruplex,
Gfr.
p.
Carmina
14,
p.
Script,
1. II passo
n.
Sybille
Brunsvic.
II, p. 697,
voi.
MDGGX,
balneum
nei
riportato
è
anche,
diebus
di
ma
con
Gervasio
è
Duaci,
14,
Praed,
Ord.
ex
ex
off.
Episcopi Bellovacensis,
vener.
Belleri,
B.
typ.
M.
DG.
voi.
XXIV,
3.
n.
balneorum
Terrae
Làboris,
del
XIII
sec.
parliamo
a
sgg.
•*)Epistolae
Fracassetti,
de
rebus
cunctis
:
«
olim
«
et
«
adhibita, post,
«
quae
«
tisque
tamen
MDXXGI
,
,
in
ferventem
«
aquis, ex
E
»
cinerem
nostri
Monnier,
naìV
urbibus
) parlando
«
oi'bis
eructantes.
casa
,
ubi
Est
quidam
terra
della
vero
sine
munere
balnea.
Ad
aeta-
sexus
{Opera,
fontes calidi, tepentesque
erumpunt
stillantes,
naturae
omnis
Syriacum
della
voi. I, p. 261
confusa
ingens
Josephi
cura
saluberrimum
omniparentis
Itinerarium
et
MDGGGLIX,
(ut memorant),
finitimis
e
que' dintorni
aliqua parte
«
invidia
559
p.
Le
etc, studio
variae
generibus
etiam
est.
F.
et
undique liquorem
rupes
medicoi^um
nunc
che
Vidi
morborum
concursus
aggiunge,
familiaribus
Florentiae, typis
(I.V, epist.IV)
in
con-
singulis
,
«
principale
est
unum
tempore
hodiernis
quod
Leibnitii, Hanover,
,
sileae
sin-
Yirgilii
testo, ibid.
2) ViNCENTii
e
XXI,
palatium Sybille,operosis constructum
passo
,
17
»
corporis passiones demonstrautes.
singule singula
Ibidem
Questo
»
Inter
partium
,
cura
pp.
Lon-
a
veniunt.
eo
caussa
sunt
22:
p.
Petroleum
ad
petuntur; maxime
non
ymagiues,
gypsee
est
quo
illustr.
De'
nativae
Baie
utilia.
sunt
quo
«
3)
thermae
salubri
loco
«
193.
*)
,
maximum,
p.
il Petrarca
collectura
vedi
et
IV,
il
invenitur,
innatat,
essi
di tutti,i nomi,
...
nuncupatur.
Vincenzo
ad
poi
e
bitumen
quo
Corrado
«
Speculum
^J
remedij quaerendi
gulis passionibus corporis
riportato nel
latino ;
quibus
,
illic
«
«
da
accennarono
cantò,
ne
tempore
vicino
in
«
sveva
scaturit, in
etiain
aestivo
citato
,
interprete,Antuerpiae, M.D.LXXV,
aegrotantibus
lettera
:
corte
Montano
Elinando
liistuviale,
^)
poemetto
un
,
factum
—
edit.
Sibilla
Ba-
cumana,
insignius quam
sulphureum
igne
visibili
ac
sine
,
seipsa
salubrem
vaporem
et
,
medentem
corporibus
fumuni
,
10
—
il
Boccacci
proferì. »
«
il
1)
,
Sale
La
1837,
lib.
del
Petrarca
Et
«
oltre
infiniti,et
«
tei'ia ;
de
sylvis :
della
D.
XI)
haud
fons
vicinus
etc.
etc;
IV, XV,
cit.,I, p. 291, II, pp. 120-21.
del
etc.
( Venetiis
di Plinio.
Boccaccio
Gfr.
si servì
ciò
su
239
pp.
Roma
Graf,
medio
evo,
Torino, Loescher, 1883,
fonte
del
brano
2)
In
boccaccesco;
di
trattato
un
Notices
et
appresso
cit.,p.
436
de
baigns
sieurs
comme
«
son
«
de
«
quels
«
quel
«
scun,
Et
nom.
l'eauve
en
i
bagni
IX.
di
quaedam,
XX
vulgus
di
al
f. 141v
al
lacus
Firenze,
,
ediz.
Filocolo,
sulle
latine
opere
sulla
foìttedi
naturalis
immaginazioni
quale
francese,
del
s'accorse
non
bagno
XII
citat.
dal
della
De
Prato.
,
Veneris
questi
due
mer"'eille
vient
le
est
a
y
Le
Grand
souverain,
dont
choses
et
converts
haulx
chiet
porte
sallez, et
tous
Outi'e
mer.
le
tays;
me
voultes
a
,
la
en
plu-
sont
chascun
et
dessoubs
est
je
)
Méril,
les-
sudatour;
ou-
garissent, cha-
et
»
sui
temporis
Villi.
Pozzuoli,
i titoli:
Nel
in
Caput
eorum
de
subterraneis
XIX
:
de
:
«
Argentorati,
Ver-
sumpt.
La-
due
capitoli del
della
che
cio
v'intrapreseBonifa-
cui'a
Bonifacius
mentis
atque
sunt
balneandi
describit
in
loco
refeì't.
—
de
monte
,
sicci
,
natura.
praedicto,
II
commendai,
meatibus
et
libro
Puteolas
causa
atque
effectus
balnei
cujusdam.
Et
Episcopi
si trovano
cujusdam
virtutes
Item
capit. (p. 97)
quale
deinde
scribae,
IIII, etc,
amoenitatem
Puteolani
:
libri
occasione
Author
dicit
tous
Du
,
plusieurs qui,
et
terre
nel
Pussol
( de
ils sont
que
de
394,
p.
terrouer
NiEyi, pontificiiquondam
M.DG.
Balnei
en
V,
t.
respandus
la
et
merveilleuses
a
mira
:
celluy
lesquels
qui
raaladie.
Eccone
jìroficiscitur
:
put
il
nota
manuscrits,
en
ca
(qui)
densis, Historiarum
Zetzneri,
Item
grant
ung
a
sa
«
vertus
est
tres
sont
de
:
courant
y
des
extraits
; entre
3) Theodorici
su
II,p. 267,
,
maisons
«
zari
voi.
Por-
de
,
d'Aussy,
«
Zannis
nel
e
nelle
e
montibus
dell'lfistona
XXX,
ìnemoria
ant.
de
Tarticoletto
Per
2", libro
in
morale
visitargli ma-
et
cosa,
àeWAnius
VRortis, Studj
nostra
di
fontes,
ecc.,
102:
p.
ogni
(ediz. Moutier
nella
la
e
amici
ad
de
f. 143r
al
Rim.e
sgg.
del cap.
A.
Baiarum
LXIX
anche
Gfr.
Boccaccio, Trieste, 1879,
Cicerone, il
nelle
due
IV,
eiusdem
per
,
Puteolis,
a
I
ci dà
etc,
delle
XXXIV,
XXXIII,
sanissimi
bagni
questi tempi
infine
e
Faraglia.
Giolito, MDLXXVII),
parla
grafia
Poli-
op^re,
36.
Boccata
longe
sue
il
^)
,
p.
sono
f. 141 r,
delle
e
e
Joannis
lacubus
al
ove,
,
IX,
mitissimo
quivi
fontibus
1834), son.
vi
cose
Genealogiae
Ciceronis
Puteolis
queste
il cielo
nella
»
tesio, M.
tutte
a
Petrarca
(ediz.Venezia,
Niem
di
,
XXXIV;
questo Arch.,
Fiammetta
«
et
in
ecc.,
Nella
1)
Del
II, cap.
,
Teodorico
2j
,
Gfr., anche, Baldelli,
Fiesolana
—
ut
Nel
et
Ga-
quem
primo
dicitur,
tri-
11
—
Burcardo,
i)
molti
e
altri ancora,
negli Hendecasy
che,
2) sino
llahorum
catullianamente, il poeta
Gioviano
a
Baiarum
seii
più classico
Fontano,
libri
duo,
fu,
ne
più inspirato.^)
e
II.
dimostra,
E
molto
quella leggenda, già
napolitano,
Corrado
da
di
quasi
lari
nelle
splendide
,
di
«
ginta
poi
da
e
d'
le città
tutte
divulgata
Vergilio mago
su
Querfurt
di
l' importanza
più,
sempre
nel
duo
balnea
Gervasio
di
ai
«
Ego
etiam
«
buit
manum
xat
di
bagni
illic
liabentia
vir tutes
Tripergole,
del
est,
remansit
istessi
signum
dolore
et
di
bagni
fece
un'
bella
pontificie sacrorum
nica
Gfr.
anche
p.
Partenopea
e
Alemanum
,
sec.
XI;
ed
lacciuol
a
la
mense
tempi, Napoli,
del
Diarium
magistri
XV,
il
follate
af-
vissuti
Gariteo,
venerei
memoria
Trattati
la
le
i
su
Gfr.
D.
1874,
Morano,
in
Napoli,
nel
sonetto
ecc.;
ardente).
e
ne
De
,
22,
p.
3.
n.
Solfatara, a Baja,
Vedine
lunga
una
argentinensis
Rerum
zione
descri-
cajìelle
,
Urbanartcm
de
II, pp. 170-74.
Rosa.
due
nella
Bagni,
nel
più
stampe
di cui
1505
in
cronaca
,
della
antiche
Q'o-
parliamo pitiappresso.
{per Sigismundum
Giovanni
Talla.rigo
septembris).
piena,
alla
tore
scrit-
latino
ciò
su
lia-
qui
stesso
poemetto
sive
voi.
LoisE
volta
prima
{p.98):
erat, duuta-
Lo
»
Nel
balneando
,
i due
Luna.
e
,
dice
ne
dolor
vedi
Burchardi,
434; com'anche,
pubblicati
il
ma
1494.
maggio
vidente
ubi
lago d'Agnano,
al
che
quello
Arch,, IV,
3) Furono
suoi
Tilbury;
de
nel
e
quidam
mitigato.
attribuisce
Johannis
rituum
,
di
distinctas,»
Sole
me
rubeura,
(1483-1506)etc. Paris, 1884,
commentarii
questo
et
mecum
,
escursione
stampa:
et
qui
totaliter
citati
Gervasio
a
Tripergole, ecc.,
nella
-)
capitoli
Putheolorum,
1) II quale
ai
da'giul-
e
piazze
detto
quello
a
dolentem
valde
quoddam
et
intiatura
quest"
,
giro
nelle
mirabiles
ingressus,
mane
et
ed
,
balneis
e
il
sanctaeMarffaretaeQ),racconta
balneu-m
quodam
inflatam
curatus
in
oralmente
Tilbury_,fece
feudali
,
«
il popolo
tra
portata, dai trovatori
dei castelli
siugularia
secondo, poi,a proposito
subito
XII,
medio,
popolo.
accenna
«
secolo
che, poi, raccolta
;
Europa,
sale
di essi nell'evo
Mayr
Fontano
i
e
,
p.
2%
parlarono,
LXXII
nella
pp.
il
626
e
Sannazaro,
(ediz.napol.
canzone
676-77.
XII,
del
str.
4
Fra
i
Arcadia,
1509): 0
(Quando
poeti
prosa
Baia
di
ritorna
12
—
Il buon
alte,
r
su
ma
^) assicurava
nostri
bagni
s'
popolo
di
era
Marcello,
sue
anzi
mura,
Egli
cavallo, che
la
«per
«
dì
et
sirocco;
di
sanguesuga
Svetonio
di
nam
«
sanguinem
In
i
chéologiques
quei brani,
alle
,
primo,
e
et
capit.
Du
ho
nelle
,
note
Vf
quello
leggenda popolare
di
che
dolore
ac
et
valetudine
:
capitis laborabat,
brevemente
IX
2^
della
X
e
,
medio
e
De
Yirgile
essi
bagni,
fossero
secondo
dice
il
Vei'gilio.
pp.
meglio
425
,
nei
sgg.
Per
che
dell' opera
Livorno
evo
ricorso
stati
essi,era
Graf,
parte
l'enchanteur
son
de' libri
per
il
,
Paris, 1850,
principale, quella che,
anche,
a
Gorpore
«
varia
,
a' nostri
del
faucibus
ria.ssunto
Méril,
benché
rusticana
tutto
,
Vtrr/ilionel
littéraires
riferentisi
facie
,
et
GoMPARETTi,
fonti;
colore
8:
cap.
del
rejecit.»
saepe
del
al
,
com-
certa
una
«
libro, quasi
un
«
incantamento;»
per
,
illustribus) dice
viris
capitoli II, III, IV,
articolo
da
cavata
che
»
con
»
«
((lo
il molestissimo
aprile, »
le cicale
fresca
Napoli
forano,
vero
de
di bronzo,
provveduto,
da
le sanguesuge
«
Vergilio
stomacho
questo
del
succoso
di
aquilo
,
a
etiam
tutto
saputo,
o
tanava
allon-
si mantenesse
carne
tissimo.
stret-
bronzo, che
allontanato
dall'aria
e
(De
grandi
plerumque
«
2)
Vita
nella
fuit
statura
la
la intrata
collo
cavalli;»
le
palladio,
come
città; ed, anche
li
»
fondato
aveva
di
de
favonio
maistro
vero
bottigliadal
dalla
aveva
«
o
Egli
tettore.
pro-
leggenda napoli-
rectore
mosca
che
»
dall'acqua
»
dei
magico
e
rinchiuso,
una
la infirmità
a
la
,
1) Donato,
perduto,
quasi
v'avea
vere,
e
ventare
oro
secondo
celebre
la
il vento
levato
e
infaticabile
—
«
e
;
semmane;»
sòie
munemente
vano,
manto-
il nostro
che
concetto,
Napolitani. »
magica,
arte
poeta
Vergilio ! ^)
buon
nel
città^ in
sanava
aiere, » ed
male
«
fatto
«
dieta
più
per
della
l'altre,vive
tutte
un
li
la città stessa
avea
dossando
ad-
andava
il fondatore
che
suo
suo
anzi
»
de
modello
piccolo
un
questo
ricordarlo,
duca
«
del
spalle
visitatori
naturale
e
consigUario,
«
che
cose
,
di
bene
è
—
tana,
avidi
più logico
Vergilio,
poderose,
proprio lui, il
stato
formato
era
1' al tre
,
non
agli
era
di
niente
E
fra
napolitano
volgo
—
damentale
fon-
1872;
e
Mélanges
le
citazioni
a
:
essendo
bastanza
per
me
secondaria.
una
Si
ar-
tuto
po-
riportati nell'appendice
citati
il
di
quand'ho
sempre,
ho
del
cerca
ri-
fronti,
con-
0/3.cit.,voi. II, pp. 196-258, sulla
13
—
tutti i
relegato
avea
di
arciero
un
ed
Ferrea;
porta
acquedotti
ai
che
si
e
napolitani,sfuggire
di
e
^)
ecc.
allo
Pozzuoli
esimio
«
utili
tanto
,
che
piccoliguadagni,
non
questo,
a
ecc.
attribuendo
Baja
i
poi gli
e
bello, di buono,
di
v'era
veniva
per
cloache
le
e
dardo;
,
Napoh
di
il
scoccare
pozzi
in
bagni
malattia,
qualunque
per
i
potevano
»
;
ciò
tutto
maraviglioso,
,
Poeta
i
e
,
di
utile
di
alto
,
Or, quando
di
in
la
intimidirlo,
per
,
fontane
le
al Vesuvio
incontro
eretto,
la città, sotto
infestavano
serpenti,che
bronzo,
e
—
fascino
dire
cosi
per
cavano
arre-
,
vergiliano I
eccovi
Ed
del
XII, sorprendono
sec.
riportano,in
la
e
Corrado
di
Querfurt,
in
Napoli
lettera, al
una
Sicilia
di
vicino
nel
Baie
loco
meminerunt
quarum
Bologna,
nel
Napoli
nel
1190,
Cronica
leggenda
di
raccolte
172),
capitolo
XV
di
napolitana
e
del
si servì
di
Annali
cod.
vedi
essa
tradisioni
568
al
da
XIV.
utiUa
alcuni
in
Le
anche
questi
2) Pertz
è
Monum,
della
poi,
anche
palladio,della
mosca
parla
statua
,
di
gli
bronzo,
studi
solamente
autore
German.,
,
il brano
dopo
p.
de
le
XXI,
di
posta
alti'e
bronzo,
del
pp.
Capasse
di fronte
,
Vili,
delle
seconda
194-95.
Vesuvio
poli.
Na-
napol.
ed
è
Bartolomeo
Gfr.
del
ecc.
9,
p.
buita
attriracciolo;
Ca-
di
di
ov' è
rado
Cor-
—
Vergilio,
cavallo
ecc.
1,
n.
bagni,
,
al
di
parte.
opere
macello
162-
pp.
prov.
fu
i nostri
riguarda
Commedia
Nazionale
a
Vii--
dal
Divina
Cronaca
maravigliose
del
dato
testo
storia
—
della
più ampia
della
La
della
lettera, che
sua
592.
a
XVII-XXXIII
capp.
Toscane,
della
anche
imperialia,
la
(sec.XV),
fonti
Arch., I,
questo
il
") »
etc.
fu
che
dai
prese
quas
nell' università
Ada
illustrano
7
,
1500,
ma
della
de' suoi
Università
D.
Capasso
,
del
di Arles,
secondo
che
delle
,
riferito
professore
citata, la fonte
Cito
Vergilio.
e
in
pubblicate,
che
Su
dal
,
regno
Partenope, piìiappresso
[Alcune leggende
LARi
del
maresciallo
e
Tilbury
queste citazioni,fra virgolette,son
1)Tutte
della
di
«suntin
apud
auctores
,
lui, Gervasio
di
E, dopo
in
appunto
Vergilio
balneaVirgiliijSingulispassionibus corporis
sunt
sentante
rappre-
scritta
di
1' ossa
che
suo
Hildesheim,
di
vescovo
de' popolani,
compatriotti.
e
di Lubecca,
Arnoldo
assicura
ci
1194,
Arrigo VI,
Sicilia, poi
in
amico
suo
di
sul cader
bocche
sulle
fede, ai loro
buona
tutta
Napoli
a
leggenda
questa
cancelliere
ed
,
di
stranieri, che, venuti
dotti
due
come
bronzo,
14
—
air
«
cujusvis interioris
«.
singulisque
cochleis
cui
erat
morbi
singulos
titulos
morbo
i buoni
che
evo,
mondo,
tutti
stavan
le
come
che
citato
de
cit.
nullas
il XVII
come
8;
inferni,
Aver
De
no
anche
Otta
questo
per
Imperialia,
2) Bibliotheca
*) È
Li
I,
della
pp.
Pì'es
fist
52
de
del
Gito
bains
(a) escrit \ de quel
di S.
vedi
quale
verdi
34
vs.
del
anche
la
Liebreght,
il X:
De
ai
nostri
citato
al
nota
altri
De
poem.;
254
del
von
,
una
8,
p.
a
del
Gervasius
cisa,
in-
è
il XVIII:
vs.
do-
bagni
Gregorio,
vs.
des
rupe
che
8
nel
Da
mortuorum,
al
Des
naca
cro-
pure
XVI:
poem.;
la nota
ha
come
si riferiscono
animahus
sione
vi-
il
e
poem.
TUbury
sec.
vile
comraendatione
etc.
Virgilij, et gestis
De
etc.
.
.
.
balneis
.
quoque
»
XIII,
par
e
fu
pubblicato
Adénès
seguente
a
li
dal
\ Puchole
| quifaisoienl
maladie
«De
(ediz, Tissier).
VII
vigesimosexto
il brano
une
al
cistercensium,
Cleomadès
Naples
pluseurs
quale
Gervasio
p. 963.
Dialoghi
nota
il
per
narrantur.
de
sgg.
nella
libro
fine
Roumans
dei
historiale, p. 193:
incredibilia
eius
IV
et
una
14-17.
pp.
Helinandus
—
episcopo
da
e
Fieur
nel
imputrescibili;il
Altri
eccoli
li Rois
Mansel
I,
ed
d'
Adénès
così
buon
d'opera perduta,
napol. diVergilio,
carne
scrittore,il
patrum
3) Speculum
ejus.
il
per
^
voi.
insiiias.
del
più largamente,
e,
XIX:
40
cap.
^)
Jehan
cosi
avanti,
De
Johanne
De
:
portaruni
Gfr.
il Xll:
brano
un
;
leggenda
admittit
del
storpiatura
n.
alla
Podiensibus;
quae
*)
CLeomadès;
capitoletti,riferentisi
mibus
Beauvais
di
1) Scriptor.Brunszic,
"^jin
1204,
al
Vincenzo
da
Roman
sino
va
lora,
al-
del
Corrado
anche
autore
Ed
»
del
altro'
da
loro
Elinando,
monaco
notizie
le
sentir
vollero
i)
i trovatori
e
aspettar
non
profutura,
deberetur.
storielle, narrate
le
Cosi, il
Gervasio.
ad
ad
,
superscripsit,in quibus
natura,
per
sempre
femminette,
ricantarci
a
cronisti
monaci,
curationem
balneum
quod
Puteolana,
artifìcioaedificata
exterioris
ac
satempo
pas-
et admirationem
popularem
miro
di
la stessissima
civitas
Neapolitana
construxii
servir
per
ci conferma
—
utilitatem
,
medio
1212
,
«
notitia
nel
IV,
civitate
ad
balnea
perpetuam
«
in
etiam
Yirgilius,
qua
Ottone
imperatore
«Est
notizia:
din
enciclopedia, scritta
di
specie
una
—
malades
yarit. \ Estoient
André
da
van
Hasselt,
Rois, Bruxelles, 1865-66,
Du
sains
cil
Op. cit., p. 436:
Méril,
le claime
;
on
\
tot
voi.
pieca, \ ou
Virgile
chascun
baing
seur
quis'i baignoient, \ par
l'è-
15
—
histocres
l'autore
di
libretto
quel
merceilleux
faiU
il
che
^)
,
^)
Neckam,
^)
fis.I Encor
se
Presso
«
sieurs
«
des
de
di
il Du
bains
\ Mais
che
corre
\ car
avoit
et
la
en
n.
maladie
«dure
et
«
les
«
comment
2)
«
il
garissoit,
medecliins
bien
^)
Di
questa
ei
Johanne
sere
el
Faro
da
la
ecc.
M.
indiciione
«
Nel
da
ed
la
sancto
vide
^)
nella
Johanni
Neil'
fine
:
della
Et
qual
se
Cardinale
cap.
ediz.
(cosii
dice:
Napoli
XVIII
di
,
m,ss.;
De
nel
li
che
quali
in
ecc.
de
ultra
incom-
ei
de
Cita
stampale
ri-
Neapole
per
Aprile. XIIII.
de
XX
de
novamenie
Cita
VI.
seconda
nella
le stampe:
gernase)
ed
( le stampe
nei
e
in
de
la
i
mss.
:
ediz.
XXXIII
della
libi'i de
Virgilio,testifica
del
,
tutt'
Inclyta
la
m,es-
ei
ei
de
anche
cap.
dira
siati
D.
gli Ripose
pontifice
de
( com'
anche
«
è delectevole
XXVII.
M.
una
generosissimo
ei Ischia:
dì
a
»
Incomensa
multi
la Inclita
en-
furent.
Sicilia
de
de'
signore
intitula
lo
per
de Puzolo
nostro
E
P
peuplé.
ilz sont
et
edizioni:
Quant
«
bien
baing
oncques
regno
in
Salerne,
a
280:
p.
que
11.^ Croniche
Pavia
de
proba...»
baingz
dello
stampate
Gervase
e
fit une/
mutamenti
—
prima
sgg.,
antiqui, quale
Bagni
del
Gervase
istesso
Cuma.
li
con
seconda),ove
Thomase
de
Presensani
«
Rispose ) Imperiale
(manca
de
Natività
detto:
molti
tracia
in
XVIII
cronica
sua
:
di
da
si y
Composta
cronica.
quelle
qui enseignoit
la lettre
150
principali
antiquitaie
se
edificatione
la
cap.
cit.)è
mss.
le
quale
ecc.,
premiers
due
recolta
sapere
Evangelista
*)
antiqua
emendaiissime
Napole
les
vint
baignoit qui vouloit,
se
esistono
vera
dola
in
m,enza
furent
et
cronaca
per
d'escoUiers,
de
»
Oj).cii., voi. I, pp.
ville
plu-
longuement
eureut
medechine
efFacerent
baings.
ces
oìi chacun
Villano
piacere
gran
la
peuplé
present
nobilissima
en
GoMPARETTi,
chaulx,
à
cores
convoitise
pour-
edifìa
baing
baings
de
leur
pas
II fisi et
«
cheseun
ces
que
mal
Puteole, qui garissoient
dessus
l'estude
et
et
povoit garir
il
«comn\uns,
depuis
gens,
envie
par
ou
il eut
«
maintes
gary
Presso
mais
il popo-
les ameroient.
,
«
tizie
no-
fait maini
ont
pou
2:
ville de
escrit
tenone
Parle
fra
voce
n' estoit
ce
esioieni, \ croije que
naturelz
et
di
probabilmente
—
fisicien,\ qui
Op. cii.,p. 436,
liani
gl'ita-
tra
Cronica
a
così
Les
quale, riunendo
van
que
i)
intitolato
fine,
della
il
les escriis;
ious
Méril,
maladies
toiittes
in
Alessandro,
certo
XV;
sec.
XVI,
sec.
1326;
sachics
bains
chauls
il
un
altre,
iels
del
prima parte
dopo
bien, \ depecierent
et maini
1)
—
le saiioient.
scripture
della
e
ed
del
metà
Virgile; '^)e così,
scrisse
di Gervasio
prima
popolare,
de
raccoglitore
,
il
nella
composto
,
—
de
tempo
prima
papa
Alexio,
»
e
due
le
stampe
,
e
de'
due
mss.
16
—
lo, 1)
nel
racconta
«
le aque
a
con
in
«
calde
«
de
«
pece
«
tude.
«
de
delle
Considerò
li citadini
molti
de
tegiato bagnio,
«
erano
scripte
che
li
«
quali
«
potessero
i(
infirmitate.
de
la
questo Alessandro,
il
il
Neckam,
che
LARi
di
,
Op.
cit.
Ciò
scusi
^) Al
alla
Il
ed
prima
«
alti-e
«
maior
«
re
«
diete
«
che
li altri
«
che
non
«
0
«
de
cose
:
a'
le
parte
la
mia
cit.
falsa, et
Napoli.
ò
de
voluto
dicerse
fabulose
de
Virgilio
sogni:
a
le
,
fraudare
la benevolentia
la
ci
che
avverte
v' è
de
spe-
,
ad
medici, li
^) pagati,
di
soa
che
opera
Capuana.
dice
che
loro
la
di certo
«
possibilità
parere.
in
egli
Quanto
»
a
non
si
che
11
Vil-
il Neckam.
campo
nel
homo.
ho
che
lo
che
de
per
state
sono
quelle
a
meno
,
excusato;
questa
dovuta
era
ancor
o
inclita
all' editore
popolare
in
inpli-
ingeniosissimo Poeta,
certamente
XVI
multe
per
cose
habia
me
manca
al tutto
multe
ipso portava
sec.
voluto
che
dicere
Ma
io, scriptore
lectore
de
Virgilio
tale
per
quale
quale
questo brano,
dicto
de
et
la fama
Quest' aggiunzione,
stampa,
aque
remedio
mettere
false,non
et
ciaschun
prego
de
a
del
potria
sentito
homini
credo,
»
quale
designate;
quest' ultimo
primo
stampa
Io
«
:
pareno
sopra
le
aven-
affermazione.
seconda
mss.
quale
delli
ho
quasi
della
me
mente
de
seconda
la
il
di
è
la
quasi
ammette
,
stato
era
,
de
castello
Op. cit.,p. 134,
163
p.
in
Op. cit.,p. 35,
124
p.
a
XXXIIl
cap.
trovare
dice
del
Gomparetti,
Graf,
,
di,
repu-
del
esserono
charità
fenestra
una
mentre
»
lui.
la
quello
tutte
domandano
Alexandre
,
tratti
tuta
consigUo
e
vir-
»
in
è
charità
secondo
«
aiuto
senza
de
de
salute
conmune
fabriche
de
magisterio
malati
de
ferro
diversi
Tritula, in
virtute
et
de
maximamente
chiamato
è
desiderata
la
^)
che
nome
alchuna
senza
predicta
«
le
Et
di
et
la
materie
et
vene
alume
utilitade
la
bagni.
quale
le
per
le aque
eranno
quale habundavano
et per
sottile
per
poveri
cit.,si legge:
vide
lo
predicto poeta eximio
de
è
Virgilio
fé' li bagni
et
Chunaa
terra
ciò
ordenò
aque
hedificare per
diversi
tutte
cifìcatamente
ciò
le
Napoli
de
et
«
vivo^
de
sotto
sulfo
aduncha
ft
«
de
operationi
le
il
apresso
corsi
Come
de
anchora
Baia
diversi
de argento
et
hlica
de
parte
havendo
diversi
le virtù
Considerao
—
che
distinse
et
scripturi.
«
capitolo xxviiij'.«
suo
Baia
de
—
per
vera
Cita
della
la
genda
leg-
vergiliana.
2)
Per
^)
Secondo
questo
la
infinito
cit.
plurale
prima
vedi
edizione.
1'
Appendice
Questo
II.
capitolo
della
Cronica
di
18
—
dell'
il
eccetto
1) Nella
primo
fois
collationné
frangais etc,
en
MDGGGLIV
( Paris
ordine
dell'
questo libro,
furon
Collecta
dovevan
le
369
)
codici.
alcuni
s' accostan
sgg.
Dando
Fra
i
bagni
secchi,
minerali
Pietro
al
Eccoli
tema.
del
I
«
greco
«
ici
«
on
«
incompatibles
«
Pozzuoli
di
sec.
che
lat.
si
du
18
hanno
accenna
51), e
anche
così
E.
comm.
de
in
libro
della
cod.
un
Novelli.
la
fonte:
il Paciaudi
presso
,
sicut
il cod.
così
nentur;
sein
questa
a
cosi:
c'est-à-dire
Anche
teri^e.
de
»
i due
scuola
bio
dub-
senza
Oribasio
fi'a
,
Ilcpi
i così
es., che
per
aùro^uùùv
riLv
Gè
«
detti
la
In
fluides
respiration
Horbasij,
di
{De
christ.
S.
in
poem.
XIV.
e
medici
Napoli
11),
2.
ha
veneto
37
1758,
mi
come
dove
Orilusii
è
D.
conti-
il cod.
e
balneis, Romae,
dell'Angelica (V.
non
sortent
del
mss.
vetustissimi
Paolo
qui
et
G.
Italie
gazeus
,
i
tutti
quasi
(medico
qu'en
ce
o
) appelle
compendiava
de
posito
pro-
a
sudatoli,
qu'Hérodote
napolitani ( XIV.
decimo
cod.
3.
:
courants
biblioteca
un
di
crup/aiavxo-^vil'-c'est
des
sacris
cui
a
opera
Oi-ibasio
l'accomplissment
avec
spontanément
^upai
La
Baja.
ed
i-icordano
qui
,
et Philumenus
a'i^iòpaiTvipia
Eboli,
Anzi,
Ilipla^iSp'jdrrip/uoy.-
( p. 894):
Baja
Gristo
appelle fumarole^
)
di
e
da
,
questa
editori
gli
cap.,
vanile
gio-
componevano
capitoli rimastici, vedo,
ai
nostro
di
e
insegnò
certamente
sguardo
uno
libro,
all' opera
Pietro
di
tempo
Pozzuoli
di
il nostro
molto
di
decimo
che
capitoli
al
ancora
avere
quest' ultimo
il
,
forse
Daremberg
et
si trova
la première
pour
bagni. Appartiene
ùJaraiv; 40.
ÀourptLi/
; 5. Iltpì atJro^tiOùy
di
grec
composta
{^vva'^w^ai 'iarpi/ai],
Giuliano.
acque
doveva
i suoi
versi
texte
traduit
Bussemaker
medicinalia
trovarsi
cui,
appartenne,
d'Orihase
docteurs
,
in
dedica
da
e
quesl' uiiimi
Oeuvres
de'
appunto
imperator
quelli riguardanti
salernitana,
pp.
,
tratta
Oribasio,
di
les
II
tom.
che
proemio
les maniiscrits
sur
pur
,
,
frammentario,
da
bagno,
,
inédit
partie
epigrammi,
cioè, per ciascun
,
edizione:
simo
IV, amicis-
sec.
,
in XXXVII
fanno
). ^) Anzi
Cassar
bellissima
e
diviso
epigramma,
un
del
greco
; è
ultimo, che
V
e
recente
grande
per
distici:
imperatore (
un
en
Giuliano
imperator
tutti di sei
quasi
ad
Oribasio, i) medico
di
medicinalia
—
pp.
gelico
an-
50il
scrive
evidente
,
l'errore
trad.
del
da
G.
2) Fu
Rosada,
diciotto
è
due
Ha
S.
Cronaca
neWArch.
pubblicato, la prima
appena
stampa
copista (Gfr. La
questo
un
epigrammi
veneto,
volta,
titolo
di
,
:
,
Napoli
attribuiti
di
quarantaquattro
Libellus
a
XIX
ad
p.
P,
Eustasio
66-69).
pp.
1475,
nel
Simonsfeld,
E.
di
studio
solo
ma
in
Questa
Matera.
da
parte:
,
prezioso incunabolo,
copie
Altinate
de
cui,
carte
mirabilibus
nella
di
Nazionale
numerate
civitatis
a
mano
Putheo
\
Napoli,
sul
lorum
stono
esi-
recto.
et
lo-
19
—
che, nella prima
di
Bréholles
I tium:
sten
I est
sum
memorie
I et
riim,
Arnaldum
de Bruxella
Pu
aliarum
antiquitatum.
gli scritti,antichi
f. 202b
al
latinos,
f. 208a
et
Puteolanis
del
attribuiti
sono
tatré, esclusi
i
mancano
ad
il
proemio
De
bagni
in
Campaniae,
possiamo
edizione
ci^itica
1) Notice
sur
del
t-ard-Bréholles,
Francé).
Capasso.
lezione
venti.
ta
mus
di
I Primus
;
du
e
I Tertius
Euboycis
libellos:
veterum
\
|
Tarn
iste
Firmius
V ho
ital.
di
tren-
perché
gli
de-
parte
dal
paccio,
Cavir-
extant,
della
Yera
tichità
an-
MDCLII
historiarum
et
tom.
;
Italiae,
IX, p. IV.
Vienna,
loca
attende
poeme,
Ora,
ad
una
vedere
del
marte
vires
lege, Cesar, avoìnim.
quod
etc,
des
Antiquaires
5
del
comm
secondo
iertius
| Mii^a
Federici
pene
ad
laudem
in
ore
tres
trium.
Augusto
nemo
de
del
) : Suscipe
nomina
in
1851
biblioteca
dominum
quam
\ Pauper
décembre
p.
ad
stai
19
Pietro,
di
et
Huil-
A.
la cortesia
per
Cesaris
M.
nella
è
triumphos;
aquis. \
verbum
du
poema
tribus
puteolanis
par
la Société
[Notice
\ De
balneis
opusooletto
capit.
quam
reformat
De
séance
de
potuto
civili
est
la
à
rarissimo
libellum:
patrios
habet.
,
data
Pithecusis
Burmann',
méìne
Mémoires
l'ultimo
presento
secundus
cet, annales
questo
qui
habet
dei
sono
Capaccio, Roma,
poeme
dall' Huillard-Bréholles
tibi quem
ecce
del
du
inèdite
delle
Napoli
Riferisco
data
mundi,
di
neis,
Bal-
ediz.
maggior
quella
trad.
Goldmann,
résidant, lue
volume
copia
A.
auteur
frangaise
membi'e
Archivio
grande
B.
Una
nella
e
\ De
siculi
latino.
poem.
XXF
(Estrattodal
da
antiquitatum,
il dr.
le véritable
sur
La
Ferris.
Cesare
Grevio
del
che
traduction
une
Thesaurus
etc
annunziare,
Giulio
da
dal
M.D.LllI,
Impcratorem
differente
molto
extant
quae
gli epigrammi
ediz.
De
e
è
di tutti
un'altra
anche
Henricum
ristampata
;
nel
Neapolis
ad
edizione
omnia
poefae
a
baln., p. 49), in cui gli epigr.
due
queste
Anno
collezione
Juntas,
Neapolis, Pitteolis, Baiis,
MDGIV
poi
balneis
conosce
christ.
Rainerii
descritta
e
De
:
balneo-
ac
vera
e
compiuta
una
Alcadini
Si
dedica
lezione
quae
di Pozzuolo
sgg.,
la
Arcu,
una
etc, Neapoli,
pp.
titolo:
sac.
In
e
completa
prima
è
renovationem
\ cembris.
De
exi-
Inpres-
et
convicinorum:
ìnensis
bagni
imp.
Eustasio.
Balnearum
327
ultimo
\ apolisin
etc, Venetiis, apud
(Pa.ciaudi,De
epigr. sono
tutes
arabas
Henricum
\ ad
1507
i
su
questo
con
,
Giunti
Die
folio,che
moderni,
e
Ne
locorumque
La
in
volume
grosso
graecos,
theolorum,
recollectum
opusculum
in Civitate
M.CCCC.LXXV.
domini.
nel
\
ibidem
halneoriim
virtiitìbusqiie
fine, poi: Hoc
civitatis
compresa
')
\ bus
nomini
in
etc;
etc.
per
nativitate
apud
de
ac
secolo, permisero all' Huillard-
nostro
1' autore.
scoprirne
vicinorum:
corum
del
metà
-
.
la
sol
,
iste
sta
ge-
sepulscripsi-
j Siplapoeta
li
so-
—
in
poeta,
libretto
i
su
fatti,dice
bagni
la
è
{ad domìnum).
fuit. I Ebolei
La
tui.
hanno
il testo
preceduto,
in
scriptore
«
vero
«
sterioribus
«
Materanum
ex
ab
scriptoribus duos
somniando
37
feruntur
ab
lucera
poetas,
Federico
«
qui
«
nuscriptus codex,
«
biter,
«
aetate
E,
Regi
medici
neìV
poi,
«
r antico
«
modo,
«
è
«
che
illud
opus
et
Antichità
scrittore
che
in
di
hoc
quel tempo
si
si
vanamente
hanno
curavi.
celebrare
Eustasio,
»
326:
miglior
-E
questo
Alcadino,
né
il Tiraboschi
Ed
»
p.
al
Federico.
alcuni.
proponere
nostra
Capaccio,
a
non
ma-
antiquitatis ar-
mandandum
volle
e
testatur
celeberrimi
stesso
scrivendo
Bagni,
voluto
lo
po-
a
circum-
quae
me
totius
Pisani
At
«
:
(non Euboico)
apud
typis
versi
con
poteva
di
questi
scritjjjjre
il Poeta
libro
toio.
scrit-
Eustasium
et
quodam
quod
stato,
capite
ea
na-
insieme,
detto
ex
,
parig.
codd.
nostri
aveva
enini
Moccia
ecc.,
che
v.
era
Siculum,
Antonij
Pozziiolo
Ebolitano
facta
ms.
due
alcuni
quasi
Ebolitano
Ioannis
il
contiene
4,
p.
numquam
Simeon
quem
che
revocato
dicaverat, id
librorum
servavit
etc,
Alcadinuin
ab
Joannes
quem
naufragio
ex
sed
ed
dai
scoperta, da
deduxerunt
ijs scripta sunt,
del
Euboici
l'Huillard-Bréholles
sua
,
«
di
Capaccio,
(quello
Neapoli
in
scribere
invece
è confermata
IS.—Ma
quae
Aretino
del
6,
p.
G.
questa
Balneamm
Capaccio,
gnore
si-
suo
i trionfi
possit nati
vatis
quella
D.
suo
,
lat.,XIII.
XIV.
al
cantato
avea
Ebolei
Notice,
napolit.),e
modo,
certo
11
stampe,
invia
il
,
vestri, \ Ut
vs.,
dedica, che
egli
,
prima
eccetto
Huillard-Bréholles,
il poem.
anche,
Nella
nella
che
opera
penultimo
le
tutte
polit.,che
in
del
lezione
dall'
terza
vatis, Cesar, reminiscere
conti' hanno
cit.
chiaramente,
.
{Storia
della
letteratura
visto
aveva
asserir
una
nulla
ital., Napoli, 1777, tom.
parte
gran
di
sicuro
per
,
«
«
egli
libri
fosse
dall'
,
in
versi
«
rigo II, come
«
cAvili
Marte
«
civili
onde
«
di
«
to, che
«
dello
«
sappia
«
dati
alla
luce
,
stesso
scuola
di
alcuna
afferma,
med.
di
aveva
ma
che
par
tempi d'Arrigo
vigore
Ma
,
tra' manoscritti
della
il
Monarca.
quali
fu
Poeta
a
di
due
non
mi
Biblioteca,
prevenuto
habet
Primus
voglia
è
pure
»
le
solo
; l'altro
Ed, infine,
Salerno, Napoli, 1857,
pp.
310-11):
de'fìgliuoli
vederli
citati
il De
Renzi,
anche
l'Huillard-Bréholles
guerre
in lode
stati,ch'io
sono
di
avvenuto
Fede-
sovvenimen-
imprese
non
altri
patrio s
le
accennare
travagliato
non
di
Arrigo, padre
ancora
libri
due
,
aspettava pietoso
cantare
questi
che
raccogliamo
lode
Chiunque
«
:
sgg.)
poter
non
,
quelle parole:
con
l'affamato
accrescesse
stesso
com'egli
a'
cui
in
uno
di
scriveva
prove
noi
351
Ili, pp.
,
,
colle
quel Regno
Federigo II, da
medesimo
indicare
triumphos,
di
p.
scusandosi
quando
mancanza
scritti
egli
avea
vero
,
Epigramma
sembra
gli
del
IV,
[Stor. docum.
«
Un
minuto
21
—
in
padre dell'imperatore,
nella
iriumphos);
le virtù
e
fatiche,promette
sue
del
fìgliuolsuo,
dei
suoi
la
Ebolei
un
Ecco,
cui
dunque,
descrive
VI,
di
esame
«
avevano
«
Puteolane,
«
preso
«
neir
TI.
primùm
\ Critici^
cìim
Engel
scrittori
dell' istoria
di
jjer
I, pp. 403-456.
dall'
Engel,
Rocco
con
dal
In
ed
del
autore
fui
e
Gravier
pubblicati
questa
ediz.
aggiuntavi
molte
del
da
traduzione
una
G.
erutum,
di
Bes
edizione
Magisters
di
questo
Petrus
de
Originalhandschriftfùr
cker
et
Humblot,
1874.
détte
poema
Ebulo
,
Liber
akadernische
ad
poi
XI
voi.
;
editi
ed
e
nomati
ri-
poi
diti,
ine-
,
del
Re.
prof.
Una
Emma-
nuova
e
Winrelmann
:
,
honorem
Uebungen,
più,
tavole, pubblicate
nove
Eduardo
i
Napoli, 1845,
Re,
Del
sta
Que-
tutti
,
definitiva
edi-
MDGGXLVI.
Napoli,
le
\ ge-
Figuris
\ cum
italiana
di
XII
B-ìrnensis
Del
riprodotte
sono
!)
\ Hen-
inter
Napoletani
Giuseppe
dichiarative
note
di
sincroni
com-
) prevenito (sic
Raccolta
regno
mi
acque
aveva
seculo
\ publicae
nella
rigo
Ar-
»
illustratum
scrittori
e
ed
ciò,
a
ecc.
sulle
carme
Tancredum
\ et
da
Capaccio
Siculis, \ et rebus
bibliothecae
generale
Cronisti
serie
di
Basileae, Typis Thurnisii,
etc.
ristampata
collezione
osservazioni
ecc.
opera,
fatta
in Sicilia. L'im-
,
etc.
prima
sua
Napoli,
quando
motibus
Historicis
tùm
fu
ordinati
nuele
\ De
codice
la
intorno
un
Imperatorem
è Msc.
pentametri. ^)
di
articolo
un
( manca
Carmen
\
per
pubblicato
,
è
le
Huillard-Bréholles
\ Romanorum
edizione
voi.
da
fu
1746
e
regno
Pietro
scritto
generazione
:
partitonormanno,
conoscere
quest'opera
d'Ebulo
I Samuel
nella
in
esametri
soprattutto
e
,
già
avea
(1852)
anno
notisque
dit
ed
Pietro
I nunc
stis
di
permesso
Petri
^)
poema
in lode
vestri.
Eboli, nel
del
vittoria sul
sua
questo
«
ricum.
la
e
reminiscere
in
conquista
per
opera,
quarta
fuit
poeta ! Codesta
il nostro
la
poeta
da
esso
peratore
V im-
egli domanda
quarta
una
nella
nemo
Pietro
un
latino, anch'
poema
in
Augusto
il sito
:
vatis, Cesar,
di
in
derigo
Fe-
un
nomi,
i
,
eh'
ricompensa,
conchiude
in
di
seguenti, perché
versi
Hohenstaufen
prìncipi.Poi
Or, appunto,
nei
di cantare,
casa
Pauper
quest' ultima
in
;
nella
civile marte
{patrios
maravigiiose imprese
bagni. E,
più largheggi
le
le
gesta)
de' nostri
civile
guerra
seconda,
Federici
(mira
una
—
Augusti
nach
der
,
Leipzig, Verlag
von
Dun-
peratore,
cui
a
II.
il poeta
i) Il secondo
di
;
a
lui, avrebbe
e
non
di
troppo
fortunato
ignoto
per
Laboris
2) Per
noi.
a
di
attribuito
infermo,
bem
da
—
ab
«
mortis
«
gnatis
«
ginis
Imperator
a
ad
parai
se
Brundusio
«
necessaria
«
tunc
«
transivit
voluit, uhi,
etiam
Gosì
«
phes, depuis
«
ouvrage
«
avis.
«
personne.
«
pellation directe,
^) È
compose
Apulia
dans
che
260
s'il
siracusano
e
de
269)
Mazzuchelli
e
balneis
ne
del
parler
Libellus
des
et
Grucesi-
Beatae
Vir-
faciens
spem
Hydruntum
ex
iis,
causa
ohiit,
ipse
et
aegritudine,
ad
Balnea
7:
«
Puzoli.
non
Cfr.
»
16.
ont
Tous
les
Tel
II.
n' est
d'un
point
l'Empereur
à
hihliogra-
qu'il s'agissait
cru
vers
la
actions
de
furono
de
per
de
forme
ce
seconde
inter-
son
Frédéric?
mème
atti-ibuiti,sin
mirabilibus
la
à
notre
dal
»
XV,
sec.
Putheolorum
ad
,
ad
Eustazio,
Puieol.
scrisse,anche,
Scritt.
,
voulait
questi epigrammi
pubblicazione
(Òjìusculum
venit
ce
cecidit
reliquis
et
superveniente
cit., p.
dans
scrittori
Grucesigna-
pars
Lantgi'avius
Frédéric
changerait-il
or-
per
e
Nativitatis
apud
s'adresse
nel
,
,
notissimo
la
de
rerum
infìrmitate
die
cit., p.
Notice
dédicace
sa
Intei^ea
«
dictus
tunc
Not'ice
l'honneur
en
del
veramente
Cronisti
in
Hydruntum
jusqu'à Tirahoschi,
Pourquoi
Alcadino
pp.
de
:
moi'ari
suo,
r Huillard-Bréholles,
Gesner
in
sicutdisposuerat,
Imperator
autori
perché
0
regis,
in
quod
accidente,
casu
Imperator,
L'auteur,
ita
venit
transitu
1' Huillard-Bréholles,
2)
con
de
Terrae
di Pozzuoli
Lagni
Lantgravio
cum
transfretans
praemiserat,
quos
dei
superveniente
tamen
transitum,
rimase
restituito; l'al-
{Chronicon
44-45)
pp.
,
è
veramente
ad
fu
gli
crociata,
una
Siciliae
,
Apulia
in
occasum.
«
anche
modica
non
GuiUelnii
II
tue,
non
Augusti
secoli
II si servì
Germano
San
cit., voi.
imprese
balneorum
nostri
giorni
compiere
da
anche
,
Federigo
non
excessu
napoletani
torum
a
Riccardo
gestarum
sincroni
«
pretesto
come
0
—
fatti, che
in
1) Sappiamo,
ai
riferito
dirsi
honorem
altrettanti
sona
per-
poema
può
secoli; il Liher
solo
^)
seconda
in
secondo
non
In
per
rivolgendosi
maravigliose
Eboli
poema
quasi
,
immaginari^
1227,
suo
cinque
,
tutto
da
derigo
Fe-
era
dedica, riguardava,
si fosse
altro, questo
Pietro
! Il
più
le
bagni,
il poeta,
poema
certamente:
Federigo.
sino
quest' altro
se
detto
giunto
nella
Perché,
i
su
dedica, gli parla sempre
che,
modo
ricordato
poema,
nella
quest' ultimo,
a
il libretto
I, Barbarossa.
Federigo
invece,
dedicava
o
Eustachio,
Baiar,
delle
d'Italia.,Brescia
et
da
Pithecjisaruni,
biografie,
che
fui'on
MDGGLIII
,
Matera.
tom.
,
Il Mazzella
Neapoli,
1606,
'copiatesin
I, p. 351
dal
e
,
da
23
—
tro, in
fine, sulle
scoperto
non
ultimamente,
,
che
pare
i
su
il J212
tra
sia
chi
ancora,
Quello
gesta
ed
il '21:
sul
perduto
Come
scritto
nel
dedicato
e
Pietro
il povero
ai
Tilbury,
p.
97) :
nostri
Arelatensis,
«
orator
«
ratoris.
«
de
virtutibus
dal
notare
ed
Balnea
1)
E.
E, più
»
Goldmann,
Oribasius,
etc, in
il
Archivio
quasi
della
Il
si
Società
n.°
toboniana,
Archiv
XII
,
fatta
nel
366
p.
,
XVII
sec.
citato
)
metrico
quarti impein
Gervasius
18,
scambio
allo
da
'85
XII,
«
r autore
):
Quanto
»
Patria
Brescia
Vaticana.
nella
dal
in
Il
nelle
Bethmann
nella
ora
Federigo
su
a
I
voi.
Pietro
da
secondo
è
affatto
è
metro
«
Italia,benché
«
Mosò
«
stessa
«
in
di
modo
2)
3)
Presso
mi
non
Bergamo,
che
Gfr.
diverso.
mi
fa
da
me
di
copia
ad
,
perchè
Io
non
il
secondo
proponeva
escludere
Pietro
fu
la
il
da
questo
mia
una
Essi
Notice
fu
vera
copiato
copia
dal
Winkelmann,
registro
dell' archivio
autentica
la
,
1'
ciò
esa-
dell' Alta
con
la
per
M.'"°
ragione
1' esametro
trattano
cit.,p. 10.
Historia
il
ed
poema
trattare
»
Huillard-Bréholles
113;
p.
e
(23,
così
identificazione
Giesebrecht,
Eboli.
di
ms.
sizione,
suppo-
del
autore
probabilmente
sua
diplomatica
,
cundi, II,
credo
Ot-
(Pertz,
rispondeva
modo
suo
Anonimo
ammissibile
Huillard-Bréholles,
r
'fosse Pietro
Eboli,
Il mio
paja
diverso.
troppo
r
:
un
coUez.
della
Nachrichten
sue
Il Monaci
poema
,
«
559
p.
,
Roma
cod.
Una
Vaticana.-
Trivulziana.
questo
I trovato
i
1.
,
di
vasius
Ger-
precede
,
che
suo
fattami
fra
che
rubrica
n.
Storia
libello
attribuzione,
nuova
nella
p.
Gervasius
,
nella
è
Et
«
( Op. cit.,
,
Arnaldo
e
esistente
1463,
di
romana
Barbarossa
inedito
poema
Gfr.
che
Gervasio
a
nominato
hujus nominis
si trova
i codici.
tutti
,
antico
ultimo
mare
chia-
male
attribuiti
libello
deve, probabilmente,
quale
'21,
i morti.
può
sarebbe
sopra
Questa
»
si
non
non
quodam
Ottonis
balneorum...
che
furono
più
{Ibicl.,
p. 98):
appresso
illorum
dr.
Monaci
Gancellarius
et
in
il
,
Niem,
da
) descripsit
( virtutes
quas
«
Teodorico
quel
da
scrivere
di
riposava,già, fra
qualcuno indagasse. Quest'istessi epigrammi,
di
ratore
all'impe-
nacque
facfa tui); 2) e nel
leggenda,
giorni
,
Federigo II,
a
pensava
poeta
questa
sino
durata
altrimenti
me
dor-
sempre,
per
'12, appunto,
quale
nascesse
')
argomento,
!
nascosto
,
perché quello
V istesso
su
s' è
non
perché
Barbarossa,
( utpossit nati scribeve
altri!!
moltissimi
Monaci,
se
documento,^)
un
dal
bagni fu, dunque,
quarto lavoro
secondo
Federigo
dove
queir Arrigo
suo
di
il suo,
sa,
—
quale
Op. cit., p.
arcivescovile
termina
col
Datum
Friderici
12.
Questo
di
Salerno,
Neapoli
se-
documento
e
non
dalla
VII
Kal.
24
—
—
IV.
Pietro
Maestro
Secondo
che
da
delle
una
contiene, forse
Corrado,
ad
dunque,
Nella
e
dall'
scuola
1) È
I*
la
den
«
reichsten
«
emfangt
«
352-54,
dell' ediz.
Farben
poeta
sehr
questo
invece
lo
secolo
auf
in
Gold
Impera
Historia
accetta
pienamente.
il nostro
Ecco
dam
de
,
Marocta
«
eos
«
copulavit...,et
«
et
ex
quod
Garolus
muliere
ob
hoc
fratres
,
«
super
soluta,
be
l'eb-
Chiesa
errori
Sor
del
doc.
cit., 1. cit.
Berna
patrueles
45*.
la
è
Il
leider
in
Bewaffnete
im
stehen,
eingefiihrten
w.
secundi, V,
seg.,
in
pater
de
questione :
«
in
ipsorum.... »
legitimam
uxorem
Orlandus
molestant
,
sunt
genuerit
solutus
eorum
Bar-
filli quon-
nostri, conquesti
Ebulo,
eorum
il Pietro
che
Guerrera,
et
,
—
Op. cit.,pp. 12-13,
Winkelmann,
fideles
-pp. 482-83.
crede
non
postmodum
quam
Kaiser
Ber
cancellarius
Frid.
Petrus
fratres
honorum
VI.
Seite
Sycunsora
Petrus
magister
pacifica possessione
Il
Neapolitani
dictus
cum
della
; che
Prachtbild
«
il documento
«
nobis
di
questa
»
nella
poeta.
Ligorius, Bonaventura,
coram
Op.
dessen
diplom.
tholomeus,
cives
1853
molti
cante,
va-
maestri
della
Henricus
tor
Werk.
6),citato
sia
Ebulo,
così:
Gorradus
von
«
«
alcuni
Napoli,
cod.
tolto
,
Throne,an
docum.
del
,
des
(li, p.
Ho
Memorie
sue
descrive
gebundenes
libro
suo
la
dem
Hand
der
aus
Petri
ad
ecc.,
del
il decembre
archivio.
Intorno
mentre,
;
chierico
più
I, Apostolica Sede
pubblicò, correggendo
Engel
*) Huillard-Bréholles,
di
lo
beschàdigt
Schmucke
IlBL0K,nel
dell' istesso
nelle
documento
legittimamente
tra
Indici.
quale, poi,
peratore,
all'im-
gradi superiori. ^)
fu scritta
che
XIII
Op. cit.,p. 80,
sein
ai
egli
cancelliere
altro
un
riportato dall'HuiLLARD-BRÉHOLLES,
WiNKELMANN,
«
il
del
ammogliato
,
Augeixuzzi,
e
mani
era
essa,
dinnanzi
Non
cinque figliuoli.
152
n.
XII
del
II, pp.
stato
era
2,
G.
di
Paesano,
voi.
lem.,
sèguito
MCCLXXXVII.
arca
opuscolo
can.
in
di Berna,
in
Perché,
Ma
M
il 1221.
Augusti,
ginocchio
lode.
maggiore,
all'
saleì'nitana
dal
sua
pervenuto
Domini
trovasi
in
in
ebbe
non
opera
Anno
notizia
cui
da
honorem
riceve, dalle
trono
e
ad
ed
il codice
poema.
tonsura,
,
almeno
sua
Decemhris
com'
unito
poi,
o
questo
scritta
Maretta,
una
dal
quale
r opera
lo dice,
ce
la
con
il 1150
tra
adornano
il Liber
autografo,
scriveva
rappresentato
il
visse, dunque,
illustrazioni,che
chierico, quando
è
Eboli
,
et
Dyonisius
turbant
eos
26
—
di
assistere
dei
suoi
luoghi
delle
e
allora
perché
:
persona
,
tempo
Pietro
si mostra,
Come
ma,
perché
,
poeta
in
eh' ei
generale,
è
non
in
il. migliore
di
male
fra
i
al
scritte,
informato.
dei
freschezza
la
nei
vano
fonti
inetti imitatori
e
scenza
cono-
anteriori
si servisse
tanti
'forma
della
,
si desidera
bastanza
a
dei
uno
forse
che
una
poi, agli avvenimenti
pare
sveltezza
la
per
non
egli mostra
,
persone,
contemporanei. Quanto,
suo
—
classici;
della
presentazio
rap-
del
verseggiatori
suo
1)
tempo.
V.
Dal
la
come
cicitatis
Putheolorum
latina
dei
di
versi
Pietro;
fu
Iscle,
dal
che
»
r.° si
celebre
Così
il
E
«
versificateur
«
la
«
didactique. Elle
2)
Di
de
auquel
généralement
correcte
est
questo
bien
ma,
«
belli
f. 2
per
ne
fanno
ha
questo
rum
a
barbare
Libellus
in
poetico.
in
perché
combastione
nel
sale
in-
XV,
sec.
Silvio
Pio
II, Enea
p.
a
recto,
titolo:
:
18,
Libellus
ac
| de
de
n.
di
cui
ho, quasi,
Pierre
il faut
à
2,
l'emphase
de
,
la
queste parole:
Aretinum,
un'altra
mirabilibus
edizione
più
\ tatis
de
gre
»
pays.
prima,
secondo
Trésor, 11, p. 626);
quia post
antica.
qu'un
langage
au
son
editionem
plui'aalia conperta
Civi
vir
«
Et
de
et
Mal-
«
petit poèma
ce
obscure
VI, col. 1452; Graesse,
nominibus
tradotte
n'est
quelque
traité
temps
son
si cita
d'Eboli
savoir
laquelleil a
écrivains
giustamente,
supporre,
vicinorum
trovano
Franciscum
dictum
j
[Nottce cit.,p. 11) :
avec
des
,
si
agg.
pourtaut
préférable
bibliografi (Brunet, Manuel,
al
;
scoperto
Virgile etd'Ovide,
mediocre,
prétentieusement
«
XIII
«
per
volte
il testo
della
Fu
l'HuiLLARD-BRÉrfOLLES
réminiscences
gre
ciarle
quale,
riassunto
magro
anche
parla
65
Op. cit.,p. I, pp.
Block,
«
ses
Il
^)
conclusioni.
le
qui
nomihibus
che, diciannove
dedicato
e
nersi
rite-
può
mirabilibas
de
ac
il secolo
1301.
Aretino
Francesco
Piccolomini.
1)
nel
avvenne
de
ecc.
un
non
durante
composto'
capitoletto al foglio 35
un
se
è
aggiunto
è
questo
a
,
Lihellas
existentiiim
bagni,
anzi
parte,
vicinorum,
ibidem
i nostri
Quest'opuscolo
i
locorum
et
balneorum
trentacinque
su
derivò, in gran
riguarda
che
parte
prosa
Pietro
prima edizione, quel
sua
virtutibusque
la
di
poen^etto
La
sunt
\ tutibusque balneo
et
\ rum
;
»
che
edizione
seconda
Puteoloriim
li-
lo
\ co-
ibidem
27
—
breve
Un
i
però, del
dall' istesso
Anche
derivarono
di
I Mair.
edizione
In
\ revisum
Alemanno
I Mair
Anno
Gli
altri
ad
Eustasio:
poi,
«
navit
«
numero
«
aque
«
eius
«
sancte
«
stantibus
«
scriptos versus
«
quam
«
sculo.
; cuilibet
balnea
Sulfitaria
Lavacra
sunt.
non
Lucie,
ut
»
mentionem
tutt'
De
b.
Anastasie,
s.
.Colature, De
b.
b. Arcus,
Do
Paliimbario,
Solis
Lune,
et
De
1) Succinta
medici
directa.
Gallici
contra
opuscoletto
De
De
b.
inlocte.
de
Et
li
bagne
recreatione
felice Campania.
neapolitane
delle
gente
aliam,
De
hoc
b.
opumente
sola-
sono
Uomini,
Tripergule,
Cam-panie
Sercnissitno
medicos
horribile
in
ac
traduzione
et
b.
Succellario, De
b.
totius
auxilium
una
De
Prati,
vulgares
:
La
,
Elisiana
in
pre-
De
b.
b. Ferri, De
Pugilli,
De
b.
Joannis
Elisij
Trituli.
b.
ìnalos
Barbaros
Petre,
Georgii,
s.
Balneis
contra
anclie
b.
Ranerii,
de
nullos
unito
è
balneo
b., De
Elisianum
non
,
De
fonte Episcopi, De
Item
inseri
eos
b. Subveni
b. Silvianae,
libello
cum
nec
de
b.
instaurano
neap.
siniani
De
potui,
non
non
praeter
reperimur
non
Sci'ofa
versibus
quibus omnibus,
nos
vero
habent; quia
riferiti
Balneolo,
versuum
Meti'a
edizioni, gli epigrammi
Cantarello
De
ipso
reperta, quidam
cum
facere
le
due
e
diciotto,cioè:
De
Materia
de
ador-
versibus
non
,
supra,
In
istos
gli
e
Alcadinus
secutus
{sic,leggi: Ortodonici), de
Crucis, post
Eustasii
Eusta-
ad
Alcadino,
etiam
convenientiam
aut
de
compositis scripsit,
male
et
1)
dalla
alquanto
ad
; ut
Junii.
\ gè. prima
attribuiti
n.
Ty-
Sigismun-
a
integritas signaretur.
et
Ordonici
autem
sancte
et
distributis
istis stilum
cum
Re
elegantibus
balnea
triginta
universitas
Neapoli
XXX
18,
p.
Sigismim-
Augiistinum
sono
danno
ne
se
xii. versibus
sanitatum
de
25,
due,
e
Quello
semplice-
è
differisce
Questa
Pietro,
seguono
Tyfernus
Aragoneo
tutt'
)
di
XV,
est
fu pure
stampe.
eundem
per
(Oribasius; cfr.
facundus,
et
poeta
f.
al
«Quem
Siculus
«
in
^
poemetto
Augustinus
VII.
cui
Libellus.
secolo
Impressum
D.
epigrammi,
Ma
Matera.
de
sitis
del
Ferdinando
M.
nativitate
prima stampa.
di
et auctum:
di Giovanni
a
antiche
più
opusculum
Regnante
dominica
a
à^le
riguarda
Pozzuoli, che
di
Bagni
epistola
legge: Hoc
XV;
dal
non
e
principe,
una
si
fine
cursim
femum
do
nelle
Precede
I stentium.
do
Partenope
rarissima
della
exi
dei
secolo
il citato
Libellus,
Trattati
i due
Cronica
la
nel
molti, erroneamente,
attribuito,da
che
poetico,è quello
testo
napolitano, vissuto
Elisio, medico
ciò
Libellus, per
di questo
compendio
bagni, mancante,
—
puteolane
maxime
ad
pì'^Tf Is
principi
flagellum
Empericos.
volgare
commone
A
Bi-
m,orbi
questo
instauratione
utilità
primarie femine
de
de
li
la
28
—
mente
1526,
è
di
epigrammi
Pietro
in prosa
in
trova
tre
che
medico
del
quasi
,
dell' istesso
da
della
me,
inedito
tutto
Riccardo
di
che
napolitana
tempo,
che
si
di
tenopea),
Par-
antico
nel
metto
poeda
1392,
,
Eudes,
canonico
poi
Luigi d'Angiò,
seguì
,
;
scritto
,
chiesa
XIV
un
,
normanno
secolo
Cronica
prima volta;
la
^)
dagli
resto,
del
del
Lihellus.
del
napolitano
conosciuti
pubblico qui per
francese
un
po' liberamente,
un
dell' ediz.
punti letterale,del
probabilmente
dei
mss.,
l'altro,
mentre
il poemetto
,
versione
certi
tradotti,
invece,
^)
;
in
traduzione,
una
Sono,
una
compendio
breve
un
—
nella
della
venuta
sua
Napoh, *)
in
edizione
1) Nella
quale
2)
Pisolo
de
bagni
et de
Nella
Compendio
medicinale
de
Cioè
mio
dal
di
traduzione
molti
libri
de
Puzolo
auctentici
de
et nomi
sotto
dicti
simo
utilis-
grato
uno
bagni
in lo
tracto.
e
Tractato
Ischia
de
et
confini
le
tutte
(f.Ixxiiii)
:
Seguita
Storia
et delo
Patria
uso
nazionale,
notizie
additatomi
,
Blasiis, più completo
de
Per
di
napoletana
biblioteca
Napoli.
di
fu
mot
Richart
XG,
G.
della
altri
degli
della
quello
e
più ampie,
vedi
che
due,
biblioteca
l'avvertenza
;
traduzione;
«
qui
nella
ed
«
glielmo
«
naie
Pietro
«
tori
in
«
per
prendere
«
Montevergine
246)
è
Arnaldo,
di
Napoli
del
9
dottore
fra'
7471
ms.
di
all'A/»-
possesso
ed
Napoli,
del
esigere
date
in
servir
l'istesso
roy
di
Giovanni
le
rendite
commenda
del
al
questa
tandone
ripor-
sgg.,
(p. 15) :
phisicien
Loys
p.
415,
cui
Ribbo
fu
con
Uditore
alcuni
(voi.
Gardiuale
e
la
Gu-
cu
Gardi-
Procura-
Napolitano
Priorato
1)
n.
fatta
del
A
\
secont
Montevergine
Apostolico, nomina
canonico
di
moy
in
anno
Apostolico, ed
Eudes,
Riccardo
\ Par
cito
teca
biblio-
Fautore
(«Stona docum.,
Notar
Palazzo
Legato
Yins
12
pp.
nomina
nell'archivio
1392,
marzo
si
della
parlare
a
Notice,
noble
Renzi
medico
del
quali
cui
|
part
Il De
istrumento
un
S. Susanna
in
ceste
questo
su
cit.
Napjles la
dont.
et honneur
documento
A
\
nonnant,
fol.
dal
conservata
essi, quelli in
fra
e
translaté
mot
a
Napoli,
è
Parigi [Anc. fonds. frang.).Il primo
versi
joye
un
ci
I'Huillard-Bréholles,
| Kudes
Dieu
francese
versione
molti
trovò
de
et
li
I.
nazionale
qui
de
li Luochi
Società
prof.
D. 7
*) Questa
de
della
maestro,
pendice
Et
de
Agnano
de
tractato
uno
quelli.
Martino,
San
et
Seguita
così:
breve
XXVI
D.
tracia
se
de
et
cossi
Neapolitani
il cod.
il XIV.
sono
pergule
M.
del
Bagni
li
intitolato
è
dele gente
stampa
dove
3)
Tre
recreatione
per
de
principe
e
Medico,
Monistero
suddetto.
di
»
29
—
VI.
Il
XIII.
ms.
r unico
C.
codice
37
biblioteca
della
dei
molti
cibati
^)
,
napolitano. È
poemetto
Nell'ediz.
cit. delle
questa
traduzione,
di
quod
Sudatorium
1865,
Paris, Franck,
1) Veramente,
è
citato
«
Angelicus
«
mate,
ne
habet
piti;bensì
codici
De
31,05
Le
si
tratti
veduta
di
in
ha
se
altro
balneo
il testo
da
quella
altro
«
:
biblioteca
Il
me
dovette
del
me
esiste
non
tanti
impor-
con
Dalla
epigrammi.
nominando
che
pare
la
aggiungervi
Novelli
idio.
come
cod.
,
Bethmann,
numerazione
Godex
il Novelli
fa
ne
primo
vemaculo
Novelli, questo
che
Il
Angelica,
di diciotto
litano,
napo-
Praeterea
lr9 ff. membranacei,
latino
Il Paciaudi
codice.
dialetto
Neapolitano
nella
11),di
solo
cod.
r istessa
con
un
Flamenca
piìinotizia.
ha
ne
viro
a
Ettore
2.
(V.
e
stesso
qualche
de
Roman
halneis, p. 51
Ma,
»
comra.
Paciaudi
uno
largo
anche
poetica, in
non
Italicam
altro
che
del
é
,
capitoletto{De
,
descrizione
il
,
christ.
exaratatn.
un
miniature
è
conservato
riporta
Meyer
versione
con
sacris
il bibliotecario
ve
si
il secondo
tutto
ha
cm.
,
cioè
versionem
n'è
Oribasio
dagli studiosi;ma
incompteque
assicura
alto
) Gfr.,anche,
altri
due
Paciaudi,
dal
ci
Napoli,
p. XIII.
conosciuti
sono
di
opere
dicitur
che
di
,
membranaceo
parig.
brano
nazionale
versione,
codice
il
gelico
an-
Nachrichten
nelle
(in
,
Archiv
Pertz,
XII,
,
s' ha
p.
da
dire
intorno
415), come
«
già
nella
del
l'erre
neoruìn
non
all'altro
esistente
Fide,
379)
p.
Laboris
accenna
dal
mit
Gedichts,
,
biblioteca
:
nebst
ricerche
farne
Bildern
dal
direzione
questo
ad
cod.
una
«
della
rabr.
r istesso
numeri
detta
esiste
piìi.Il
critica
poetica
dei
in
nostro
poemetto,
furono
lacerati
2, 3, 6;
che
oct.
XIII
s.
di
Dal
»
dottor
Balnea
dial.
tre
un
grande
fogli,contenenti
dunque,
i
al
bagni
nostro
Carmina
ex..
non
importanza
i tre
poem.
1875
che
che
che,
sente
preanche
dicemmo,
visto
averne
fece
dalla
come
cod.,
nuovo
bal-
desselben
nel
114), e
attende,
di
della
cTie
assicurato
che
etc, m'accerta
di
II, p.
sono
Goldmann,
napolit. E
sarebbe
Monaci,
;
ganda
Propa-
Bearbeitung
fìl. rom.,
Congregazione
riguardavano
Fuorigrotta. Mancano,
Bade.
De
Congregazione
Altitalieuischer
(cfr.Riv.
della
edizione
versione
con
di
non
zujedem
Navone
{Ihid.
Bethmann
,
,
«
L' istesso
versione.
alcuna
citato
anche
ms.
Rossi
can.
ad
altro
contenesse
al
ms.
capitoletti segnati
Solfatura,
nove
della
strofe,
Bolla
come
politano
na-
coi
e
si
30
—
16,05,
cm.
i
inferiormente,
ed,
uno
r altro
su
del
in
rileva
anche,
dice, poi,
ed
il cit.
il
ai'abico
num.
1881,
gli
p.
fu
dato
dal
Palaeogr. (1878), p.
riesce
quasi
l'er^est
sole
ra=:habet,
e
con
332, 496.
del
che
Ancora
dovevan
ai
note
paleografia
di
è
unite
latina
2) Ponendo
molti
1883,
i ff.
Vedi
le
disegnarvi su
De
sacris
figure,
il
notato
Christian,
balneis
delle
rozzamente
31*
latini
e
italiani,come
ripetuto quattro
mai
sperancza
figure
ed
33*
matto,
i
ai
nescis
al f. 45*:
versi,
perde
è
al
forse
,
inutile
42*
un
in
quando
anche
volta
307
277
di
ogni
quelle
del
,
,
fine
sotto
che
uso,
vs.
lettere
le.
Vedi
ms.
306.
(5,8, 12, 15, 17, 21, 23, 28, 31,
dei
In
Ongne
di
merito
una
d'inchiostro
per
Paciaudi,
questi ff. sono
;
e
mundo
ballata
molto
al
in
venit
spes
al
cosa
forse
no;
quelle
come
ginariamente
cod., ori-
il
cit. dal
(sic)ecc.
principio di
avvertirlo, sono
Bagni,
molti
obtimus
ex
che
supporre
scritti,ora
ora
codd.
Quicunque
f. 37*
il
latein.
zur
55
vv.
revisione
pp. 50-51.
omnia,
di
scrittura,Venezia,
qualche
punto
figure fisiognomiche,
volte ; ed
se
altri
etc,
sgg.
notarsi
com'anche
nuova
ff. bianchi
molti
come
da
esposto
II titolo
Anleitung
note
ci
appunto
,
alternatamente,
,
18
della
33, 35, 37, 42, 45, 48, 50), si può, giustamente,
avesse
XXXIV,
diplomatica
pp.
e
sono
36.
di
parola,
degli alessandrini,
ai
mente
compito,
per
come
è
e
storia
112, 114, 231, 235, 274, 275,
vv.
sivamente
progres-
l'ultimo, che
e
che
cap.,
altra
una
bel
un
capitolettisono
Wattenbach,
ad
in
ogni capitoletto
indicato,quasi constantemente,
apostrofo.
cancellate
essere
primo
all'ortografia,è
ms.
di
segnati
XXXVII;
Sulla
scrupolosamente
è
arabici
i
Mounier,
dal
Quanto
nostro
emistichio
primo
di
sieno
specie
una.
,
e
33.
Nel
nuovo.
penultimo
di monacale
quello
;
il
essere
Predelli,
neo-gotico,
o
{Trenta cinque
però
Le
tere
carat-
tutti in
fregi ecc.,
numeri
del
Succ.
Firenze,
sommariamente,
22
vs.
dovrebbero
verso,
sul recto; di buon
Presentemente
conclusione.
una
te
recentemen-
le iniziali
608
escludendone
numerati
parti distinte; riunite, poi'
dei
conto
capitoletto,dal
1) G. Paoli, Programma
angolare
due
,
secondo
ma,
tener
dectate)
sé
per
di
collocazione,
gotico
i
rubriche,
composto
ogni
proemio
un
le
titolo,sul
,
—
'); con
volendo
non
su
ciascun
è
errata
monacale
o
il
con
un'antica
fogli69
comunemente
majuscolo,
2j. Esso
rosso
27 ; di
di
quello detto
meglio angolare
e
forse
numerazione
XIV,
sec.
in pergamena,
prope). cwi{tatem) Neap{olis);
numeri,
8, 5,
:
un'antica
-oltre
—
legatura
BaLn{e.a). Pute{olorum
dorso:
r
antica
con
—
teggiate
trat-
f. 21^
piens,
sa-
altri,versi
equa
manca,
venit,
| La
popolare.
più
Le
recente.
31
—
nella
di
rilegatura; e
il nostro
tutto
pubblicato
dal
Mussafia
napolitano sieno
latino
r
modo
nel
principali virtù
supplire
al
note
kais.
Akad.
napolitano
del
2) È
il
che
Lorenzo
della
V.
ms.,
56;
e
La
solo
della
di
fa,il
*) Nelle
dalla
lat.
anche
versi
tini,
la-
latino, delle
per
latini, nelle
I. Ein
dai
distinzione
di
altneapolita-
Sitsungsb.
due
ch'esaminò
il
d"r
copisti,uno
ms.
introdotte
nei
per
europei
mss.
lezione
poem.
Notizia
tenne
dell'altro
,
della
Borbonica,
medesima
e
scrisse
parte
verso
le
richiesta
presente,
ms,
nap.
poco
nostro
più
nulla.
bibl.nazion.
di
sa
Il dott.
varianti
{Balnearum
Capaccio
la lezione
sul
G.
del
ms.
come
nap.,
dalla
nostra.
sull'autore
e
sul
del
stro
no-
Napoli, '^di^oìì,
1874,
testo
trascrisse, qualche
lat. secondo
persuasi
spesso
sqc.
potette più
non
etc). Nel
D, 18), del
da
dell'Andres,
Gfr.,^nche
—
poi
mostreremo
(XIV,
ms.
Meyncke
del
raccolte
regio revisore, Napoli,
a
pubblicarlo,ma
per
diamo
differisce
si
non
II, 114.
testo
del
seguiamo
biblioteca
un'illustrazione
fil. rom.,
stampa
della
Giustiniani
quale, ora,
al poem.
lat.
Il
real
,
nostro
note
appunto
169.
FoRNARi,
Riv.
anno
p.
,
bibliotecario
medesima,
latino;
poem.
essa
dal
trascritto
dei
pie
( Esti^atto
Sickel,
furono
della
storico-critiche
Giustiniani,
prefetto
poem.
del
è
cifre arabiche
le
Bonis, 1818
ms.,
^)
Ibid., p. 3.
Gfr.
^) Memorie
p.
1884
,
,
noto
A
partiene,
ap-
XIII.
sec.
De
francese
,
Mussafia.
nazionale,
riporto fedelmente,
che
Wissensch., GVI, II).La
l'altro
e
strofe
poi,
ogni foglio è
ffandschriften,
roynanisclien
aus
Sanitatis, Wien
der
ms.,
degli epigrammi
testo
delle
che
an-
*)
poemetto.
Regimen
^) Il
è
accompagnato
sommarietto,
bagno,
del
mancanza
di
volgarizzamento.
ciascun
di
è
ms.,
r^ecto
breve
un
e
alla biblioteca
gioino,
an-
—
Ed
latini
arabiche.
nostro
nel
il
verso
^) Mittheilungen
nisches
nel
che
poi, è aggiunto
alla
cifre
con
napolitano,
originale,e
cioè
sanitatis
D'Ovidio.
dal
degli epigrammi
principiodel secolo,
; di
primo,
49v.
—
il Regimen
tutto
collazionato
e
numerate
sin dal
Il poemetto
')
dire
a
le rubriche
notevole, che
testo
69v., vale
—
i tf. Ir.
appartengono
,
al
copisti:
all'altro,probabilmente francese,
poemetto;
i ff. 51r.
—
di due
quindi,
mano,
probabilmente napolitano
—
riferire
che
il
cuparsene.
oc-
il nosti'o
brani
del
volgarizzatore
nelle
note
XV,
contenente
al poem.
il
32
—
—
VII.
Il
del
0
del
v' è
non
latino
è
Vi
il testo
tutto
fedele
o
si arriva
Alcune
volgari, se
volta, s' incontrano
ma
che
son
ne
ve
riconoscerlo,
a
in dodici!
intere,
duzione
tra-
luoghi
distico
volte,un solo
non
strofe
delle
versione;
non
rappresentato.
esatta
una
tuttavia, molti
pur
di
latino
in sei versi
reso
parafrasi,che
son,
esempi
come
cui
in
molti,
piuttosto una
latino.
poema
citarsi
possono
pur
dirsi
quale può
Anzi,
che
qual-
invenzione
tutte
del
poeta napolitano.
buoni
Come
i
La
faciem,
rende
fa^e
Confortai
Conforta
citerò
da
con
volgare,
Si
bene
Se
la
fleugma
et
nierve, "
dieta
servila,
lor
ab
core.
ipsis.
d'onne
flemma
lato.
facit.
dieta
fate
malore
cose
ecc.
ecc.
fatte
moltissimi
esempi
di
aggiunzioni
solamente
alcuni.
Le
aggiunte, del resto, gli sono
legge
sua
diciotto
versi
al
cioè
strofe
tre
con
senarie
più
nelle
Ialino.
prime
forza, nella
o
due
aggiungervi
così
strofe,
il che
—
di
,
de
anche
Non
che,
è
Duaqua
suo,
facto
li
gli succede
spesso,
i dodici
vv.
te
319-324,
.mirabele
consiglio dono
se
esauriti
o
così, ai
vv.
ecc.;
è
a
caro
vertuosa
amico
ecc.
ecc.
tutti,
deve,
—
337-342:
st' acqua
comò
:
levato
sarrà
e
te,
ha
po' diversamente,
qualcos' altro
artetica, chà,
nei
quand' egli
ripetere,un
o
pre
sem-
,
modo
terza,
Dolore
e
Di
ne
imposte
di render,
,
del
latino,
testo
peròhé eglisi prefisse
:
gli altri,
cor.
"
expellii
caccia
sola
servetur,
"
conforta
mente
mente,
fedel-
molto
:
corroborai
lucida,
tradotti
dei latini, fra
istesso
suono
mentem
nervos
i
stessa
una
in
seguenti (vv. 115, 309, 459)
Declarat
Dei
versi
rendenti, quasi,il
e
scelgo
di
esempi
il
per
già detto,
139-144:
34
—
probabilità, avuto
tutta
padronanza
inutili
né
r
uso
scientifici
errate,
aggiunzioni,
E
il
de'
igiene
medico,
un
poemetto,
suo
florido
di
regno
Roberto
politico. ^) Prima
in
preda
ci
quale
ed
di
al
la
commerci;
secolo
ultime
nella
alle
delle
luoghi
rinnovanti, sin dal
sirene
Oltre
di
ciò
a
Omero;
a
in
noti
cui
dovett'
,
che
ancora,
2) Un
buon
1881,
alcuni
goder
bimani
feste
«
Baja,
«
posizione,
delle
«
offeriva....
Il Boccaccio
«
di
«
e
cuore
sano,
uomini
«
lavori.
«
in
barca
e
Di
le
sue
in
dello
Stato
«
e
fonti
ovvero
que'
che
e
del
metà
mente
lieta-
danze, ed
furono
che.
nelle
accorre
circoscrivere
quegli
a
i
bagni di
fascino
bastanza
a
il nostro
in
Studj
1' e-
poemetto,
prediliggeva,
sola-
non
e,
si
—
leti, ital.,Ancona,
sulla
da
contorni
voleva
piìi allegre,
con
delle
Ovidio
trasportare
poetavano,
Napoli,
di
a
e
di
anche
anche
diverse
Napoli
;
di
poli,
Na-
cui
feriamo
ri-
piìiliberamente
nella
della
che
colui
le
graziosa
che
donne
licenze
giorni
deboli
vi si
giovani
sé stessi
caldi
reca
piti rigide
I
da
bella
sua
ai cuori
...
nei
vanni
Gio-
Traversi,
cagione
componevano
»
Antona-
seduzioni
si facevano
paradiso.
Landau,
nel
conduceva
a
che
è
muoversi
si
celebre
e
G.
Corte
ritorna, poiché
colà
donne
di
della
chi
era
opina
trad.
e
E
salubri,
difficilmente
giovani
là,
d'arti
Boccacci
dal
questo periodo,
opere,
i Romani
si lasciavano
virtuose
«
presso
di
sue
piti frequenti
e
già
di
sempre
Ovidio, l'immortale
Prato,
da
solamente:
«
che
di
d'Angiò
e
Storie
:
amori,
par
Napoli
vita
sua
2^
cap.
cielo
quilla
tran-
sgg.
della
quadro
Boccaccio,
di
composto
esser
Convenevole
Morelli, 1884, pp. 122
pre
sem-
città
una
seconda
alle
cene,
tempo
Roberto
1)Gfr. D'Ancona,
cattivo
se
florida
Decameron;
e
me
,
poca
e
^)
che
—
pacifico
Napoli, invece,
é
un
descritta
feste,alle
delizie
di
ci è
nel
e
continue
sue
incantevoli
Baja;
Fiammetta
comporre
,
quale
,
sotto
della
somma
e
Napoli fu
La
grecamente
,
sanitaìis.
del
di
Bagni,
sole,
pace
in
Napoh
dei
al
una
d'errare,
mecenate,
tumulti.
e
strofe
gode
mare,
decimoquarto
i??me,
si
vivere,
quale, il regno
saccheggi
allegra, che
zaffiro, in riva
buon
,
poche,
latino, su
timore
anni
sicura
non
testo
suo
ne' trentatré
del
dopo
e
nelle
appare
fa al
dirlo, senza
d'Angiò
continui
a
edalle
egli usa,
che
alla
collega del Regimen
suo
giù,
per
su
ed
proprietà
probabilità,egli dovette
tutta
con
eh'
si può
bagni;
forse, il
come,
pure,
alla
riguardo
dei termini
né
r
e
—
i loro
escursioni
35
—
mente
da
re
i
medici, egli stesso
tutti i suoi
da
due
avaro,
del
momenti
liberi ; che
scrittori
mantenuti
le opere
de'
tutto
modo
ogni
mise
ipotesi che
nostra
e
è
quest' opera
a
commissione
chiaramente
non
i
si rileva
volontà
propria
sua
ma
,
qualche potente mecenate,
un
dai
sero
fos-
Bagni
volgarizzatore si
il nostro
per
,
da
avuta
che
però,
certo,
parrà
non
lui.
di
sotto
,
intorno
per
antichi; ^)
,
scritti appunto
In
soverchiamente
egli,
medici
la
essa
ricopiare assiduamente
spese,
celebri
più
ad
dedicava
che
;
faceva
sue
a
fondamento
senza
medico
buon
cina
medi-
la
moltissimo
anche
proteggeva
sermone
,
ed
—
ultimi
due
versi
come
:
Placciave, Napolitan, rengraciare
Ghilloche
1)
Il Petrarca
( Geneal.
In
p.
125)
«
granne
«
granne
magliab.
.
d'
383, raccolgo
«
copiare
1' opera
«
gliare
e
«
Animalibus.
«
scrivere
«
quest'anno
«
no
«
fece
«
losofia
«
vere
;
chierico
Questi
chierici
un
tradurre
minare
libri
dagli
i libri
filosofiche, storiche
opere
di
G.
scrivei'e
Graduale
per
scienza
scrittori
Errico
»
mediche
cui
practice Salernitane.
Boccacci,
libr.
I,
cap.
VII.
»
«
fa
un
Nel
mediche.
1310,
pergamena
dal
in
libi'O
1341,
14
Gfr., anche,
tra-
per
In
«
chierico
Stefa-
di
Reggio
libri
che
di
fi-
trascri-
fece
allu-
,
opere
teologiche,
mediche
di opere
al
De
decembre:
latino, e
trascrivere
fami-
il libro
Nicolò
Principum
di
VIII,
suo
mese
a
nel
greco
:
faceva
predetto, chierici, fece
1332
Nel
f^
dal
Stefano
maestro
omo
e
Roberto
salariati
; dal
uso
Regimine
fra
storiche, teologiche
suo
Re
684
famigliare,
suo
poi
sopra
Stefano
de
ac
E
;
Fu
Genealogia
221,
chierico
li teneva
medica
e
giugno—
anche
»
216,
pp.
dal
alia
Roberto
fece
miniatori.
VII,
1309, 27
Mot
cit.,
medicina
della
Minieri-Riccio
Errico,
di
e
«.
1.
«
:
,
biblioteca.
sua
Animalium
da' suoi
Multa
della
Roberto
re
:
Prato
medicina
nell' arte
esperto
,
fisico.
e
^
Dal
»
intitolata
dall' altro
Stornato
;
notizie
sua
fu
da
Convenevole
il Boccacci
medico
egregio
un
della
Arch.
questo
,
alcune
i libri
de
in
Angiò
dicono
conoscenza
sua
filosofo.
e
,
li
la
ed
Fracassetti)
ediz.
), lo
fare.
fece
,
spezialmente
e
fune
p.
stavano
anche,
letterato
fisico
4
,
XXIII
e
Ilo
(pressoil D'Ancona,
ricordata
è
e
Carlo
«
XIV
chi
X
{Lett. Senili,
Deorum,
cod.
un
scripsi,"
agosto,
il
fa
in
cui
vere
trascri-
Baldelli,
Yita
36
—
IX.
Il
nei
mune
e
del
metro
XIV,
nostro
del
del
così
—
Libro
XIII
Caio
di
litano
napo-
,
,
l'uno
abruzzese,
co-
de' secoli
popolare,
sanitatis
Regimen
dell' altro^ forse
e
,
d'indole
componimenti,
—
quello stesso,
è
poemetto
in
rarissima
una
e
,
del
ignota stampa
1)È
fede,
dal
ed
r unico
di
è
Brunet,
Impressus
neir
gin,
nostro
Miola
cbe
in
è
ciò
ha
non
più
mostrano
un'
le
altra
tispondenti
Perché
ultime
stampa
del
str.
due
In
37
del
XV
e
haveray
Per
Per
Tosto
da
al
in
Ma
hor(e)
tutte
Porta
Miola
; ha
sé, riferiamo
quella
Ponam(o)
Se
(tu)
Ma
però
Anche
Tu
non
del
Miola
stissu
Porta
Ponamo
ad
tou
che
ben
falluto
amicu
illu
r
flrmu
falla
comeato
,
ha
mutato
al
amor(e)
che
è
stato
volere,
ad
de
suo
che
lu
ma
poi
tempora,
[te] recorda
ma
con
sec.
XV
; ha
di
strofe, cor-
di
secondo
la
{Op. cit., p. 56,
,
splacéreli,
issu, per
dar(e)
raniico
intènnite
alcunu
con
;
la seconda
loro
servato
costume
se
firmo
30-37)
ditferentissima.
qui
di
fra
le
,
li
non
ti recorde
ch'agia
amico
lo to
tempo
amico
to
a
;
dell' ediz.
lezione
una
due
e
del
e
testo, appartengono
del
testo
differenti
secondo
e
'l(o) disamare,
non
per
,
defedo
suo
su
pp.
stampa
la
es.,
155
e
Miola,
lezioni
con
(f. 21"),
longo
alcun(o)
Finit
quello pubblicato
1878,
tutt'
la 87*^ dell'altro
testo
da
,
145):
Se
recto,
sanitatis
,
sec.
sua
legge:
scritto
Regimen
redazione
154
alle
giudicare
strofe
È
1). Quanto
n.
,
ditferenze.
86''
la
145
si
fine
Bologna,
ecc.,
istessa
una
poche
e
al
ff. numerati
filologicamente
volgare
(cfr.p.
poi, possa
ognuno,
queste
in
corrispondenti
100
sulla
e,
Trésor, II,p. 83;
Bruxella.
de
diverso
tutto
ad
fra
169;
p.
Mio-
,
diverso
strofa
alle
1, 7, 8.
tF.
Arnaldum
Scritture
non
strofe
24
Ha
finora.
I,
Graesse,
napolitano-letteraria del
evidentemente,
,
tutto
{Le
dal
e
,
dialetto
un
1673,
col.
dal
pubblicato
voi.
NeapoL,
dei
per
del
ma
;
I,
mancante
lingua
poemetto
dal
è
Neapoli
islessa
Bibl.
conosciuto
esemplare
ma
^) 1' altro
XV,
Licteriis,
Manuel,
antica:
mano
Caio
De
dal
citata
secolo
tou
Io
sou
amicu
scia.
tuctavia;
ama
a[n]tiqua
be'
vere.
mecta
in
obbli(vi)a
compag[n]ia.
volere,
devere.
:
37
—
Transito
la; i) del
Madonna
^)
,
di altri
e
Oltre
poi, queste
1673)
n' è
gares
rigtnos
cathonis
A
io
questa
dal
citata
L' istesso
D.
a
due
redazioni
un'altra
che
dno
a
è
un'altra
nelle
Addizioni
Roma
di
Libro
XIV,
Liber
Catonis
Catenacio
Il Villa
riferisce
napol.
stampa
prima
e
altre
di
e
In
carte.
? Il certo
questi mss.
risinas
Milite
ho
non
relazioni
che
concordano
Catanaciu
che, in quest'ultimi due,
questi
dubbi
mi
scrive
me,
nel
tutte
0
dal
rare
^) Per
p.
il
aversi
si
tratti
XIII
lo
scambio
a
ecc.
prosa
ecc.
la
con
della
manca
loro, queste stampe
dell' autore
nome
:
di
quale,
di
notevole, nelle
sdrucciolo
il
IV.
Scelta
di
per
a.
darà,
poemetto
litano.
napo-
volgarizzatore
d' altro
o
w
che
Rajna;
quest'altro
somiglianza
nei
me
dal
di
e
n,
evidente
altri
con
chiama
testi
blicati
pub-
circonvicino.
Curiosità
dei
sacri
poemetti
Letterarie
secoli
inedite
al XVII.
di
benché
e
da
di II per
dialetto,che
abruzzese,
Catenaczo
(Graesse).È
prima,
certa
una
disp. della
Op. cit.,p.
MiOLA,
al
dell'
volta
prima
GGXI
nella
alessandrini
differenza
Incipit
,
Catelluzio
critica
Quanto
sgg.
es., il frammento
115;
versi
e
la
secolo
dal
Porro,
translati
(ms. napol.)
,
uno
edizione
una
che
2) Pubblicato
XV,
cfr.
confrontare
fra di
stanno,
sciolti,quanto
latinu, io crederei, per
e
Libro
,
dicemmo,
come
,
da
XIV
di
si tratta
saranno
') Op. cit., pp. 31
vulgare
di
rimas),
potuto
Catenagu
e
,
egli
del
Catonis
pretermissa
(stampa napol.) Catelluccio, (Brunet)
com'
poi
Bocca.MDGGGLXX-
ha
,
Tutti
appartenne
,
(ms. trivulz.)
Catenacio
dell' Ar-
appartenente
famiglia
(sic,il Porro
che
è
XIV,
sec.
Biblioteca
appartiene tuttora
perché questa,
XV,
Bopardia).
titolo dell'altra,citat. dal Brunet:
Campania
sec.
in vul-
del
volgarizzamenti
tre
o
de
/"),come
nota
col.
milite, pretermissa
alla
ecc.
questa
prima strofa, che
la
del
(a
Cathonis
membranaceo
44,
p.
{Manuel, I,
Brunet
Trivulziana,Tovmo,
della
vulgaristas
de
V,
,
(Schurener
correzioni
p. 19 ; ed
l' istesso
con
in
Domino
man
il contrasto
pure
Campania
cod.
Caio
di
dei cod. manoscritti
65), quasi
p.
di
un
e
Catone, Milano, MDGGGXXIX,
Catalogo
vanno
Incipitliber
:
ediz.
Trivulzi
Vannucci,
cfr.
sempre,
titolo
de
tom.
Marchesi
de'
dal
Catelluzio
supposta
avvicinerei
Villa,
Carlo
che
ha,
metro
Catone,
questo
con
translatus
;
del
(Milano, MDGGLXVII,
GEL\Ti
del
,
citata
prosa
dialettali
frammenti
discoprendosi. ^)
mano
abruzzese
anche
testo
,
XIV
sec.
della
—
24
dal
e
,
endecasillabi
rime
solamente
dei
cod.
in
di
nella
cesura,
ed
fra
20, pubblicato
di
quattro
ha
pure
Perché,
sola
II,
filol.rom.,
loro,
versi.
una
di
G.
strofa
una
rima
primi quattro
V.
nap.
Riv.
Monaci,
anch'esso,
composto,
due
nel
contrasto
un
rima
una
invece
in
3
fine
di
di
38
—
di
d'Alcamo,
Cielo
essi ; si
ha
altri
gli
per
ed
primi,
1) E,
rima
una
due;
I. Due
Nel
fanno
in
o
corpo
530),
tidiana
fine
201.
via
433.
534,
466.
L'
b)
chi
il
\è
I
51,
Intro
\ acqua
li
I occhi
96,
p'ia 85,
Ia
corno
I0
sano
pene
,
et
| gif 35
337
schena
\
,
ibid.
l' altra
in
\
ad
di
fine
dente
\ infetmo 256,
351
et
578,
\
,
tri-
408,
due
537,
desiato
consecutive
parole
38,
Viato
La
\
Togllele \ et 262,
463,
\
| im,331,
andare
435,
\ et 516,
Yientre
va
Le-
Arcalo
che
chi
:
40,
ùiila
ibid., fugire \ onnel6,La
\ à 443, fructuosa \ assai
male
,
co-
593, patria 595.
\ experienqia 394,
bona
reù-
(ma
Bessdida
luòco
utile
:
i80, fluente 191,
383,
oTiO
\ appresso
sta
casi
questi
85. 349
virtuoso
,
75,
lo
in
ii2, fiata 126,
leone
mestrua
rfa'i576,
Bagno
,
segue:
eccetto
467, Georgia (o Georgio) 470,
571,
principio
in
una
sanit.,pp. 49-50.
cotid'iana
106,
spicialemente 175,
568, diaflamma^"è.
dmno
85,
b'iati
322,
pe' due
una
efficlenie12, lactuàrij 16,
57, impìa
88,
vs.:
Regim
quanto
un'altra
ed
vv.,
del
fine
sola,
:
primi
Gfr.
notare
parola
una
Cristian
dXeta
455,
meati
due
in
sillaba
86, Dyàna
terciana
419, fast'iare247,
535,
di
rima
ababcdcd.
:
una
actenuàto
131, fiate 144.
stic'ia
due
sempre
39, porr'iate 44,
mato
la
per
gli altri
per
vocali
a)
anche
così
^)
parte, pei
a
vei-sificazione,basterà
la
per
sdrucciola,
e
un'altra
di quattro.
invece
ripetuto tre volte,
è
che, in quest' ultimo, raiessandrino
non
se
—
5c/i"?-
I ei 527.
na
II. Sono
della
calcolate, anche,
parola
seguenti
tive, nelle
476
ticuli
1' una
o
nui
principio
in
voci:
509
el
una
III. Si
sola
in
338.
343
Sono, anche,
(ma
di
291,
due
parole
corpo
conse-
376,
ad
sterrai
lavacro
sdruccioli
vocali
Quattro
latinamente
toi
calcolate
sono
ar-
pure
prevale
e
,
488
142,
,
ed
ecc.)
95
aréche
(ma
àureche
fage (leggifagie)116,
mediani
diano
me-
àctrahe
lavacro
erroneamente
;
ecc.),e, forse,
33
140.147,
56.
rècrea
sdrucciolo
lo
avere
per
,
,
seguenti parole:
le
rècepe 289
,
,
274.
poi
,
86
còlerà
nel
o
,
478.
tuoie
dell'alessandrino,
63
vocali
tre
fine
abitacio
sua
553.
suoe
accentate
sono
in
l'altra
,
sillaba
sola,
,
,
per
e
105
aiuto
sillaba
una
per
experienga
(leggi
experiengid) 394.'
Manca
IV.
medicamenti
multi
308
Ad
geda)
state
V.
lo sdrucciolo
; 314
; 483
Manca
Use
Che
una
; 307
chi
podagra
spisso quelV
no
potea
sillaba
; 313
acqua
pissare ;
agli
Chi
Anchi
avesse
( acqiia
512
da
Che
alessandi'ini
?
:
è
quil{lo)de
goda
freda
Chillo
) ; 349
troppo
i'^Intre
14
alessandrini:
degli
emistichio
primo
(forse medicamina)
ad
chillo
nel
la Croce
;
(leggi freeh'
repuoso
tucti
Co''
V opere
en
de
la
{repùosoì)
(le \ ope-
39
—
Codesto
formato
è
metro
d'
—
strofa
una
di
sei
i
versi
primi
,
quattro alessandrini,
') di
cui
i
primi
di
e
—
monorime
strofa, o
nostra
3) in
62*
?);
da
Riva
da
Pateg
Ciò
è
,
dei
Proverbia
ver
la
continua,
popolari
Giacomino
dieuntur
que
(Ciò \ è,
femena
serie
in
Verona,
da
^)
Lodi
')
,
femi-
natura
?) ; 433*
verso
o
^)
li
dialetta-
e
da
super
della
parte
^) in Uguocione
Cremona
strofe
in
o
prima
cantori
*) in
,
anonimo
nella
oppure
antichi
più
nostri
Bonvicino
Girardo
re
rima
a
,
diversamente,
poco
tutti i
quasi
neir
i secondi
endecasillabi
si trovano
appunto
come
,
in
di
essi
agli alessandrini,
Quanto
tetrastiche
,
ri,
settena-
sdruccioli, ed
sempre,
distico
un
due
,
baciata.
in
divisibile in
verso
un
quasi
sono,
monorimi,
sempre
cioè
—
Intre
V altre
gnerà
ba-
(le I altre ?).
VI.
Hanno
412*,
sillaba
una
499*
501*;
e
^) Questa
di
gli
e
divisione
in
tutti
contenenti
i codd.
con
Tobler
dai
ed
due
altri
lasciano
insigni
parentesi
lezione
di
fra
quadre
e
benché
ms.
i due
essi
com'
romanisti,
curve
del
fra
punto
un
,
qui,
^) Gfr.
in
come
anche
BiADENE
La
dinotare
ad
alcuni
in
XIII,
delle
Studj
poesie
di
^) Trattarono
precett.
alcune
rime
di
*)
ecc.,
dei
I,
scritte
in
Milano,
^)
Pubbl.
Akad.
^)
Loescher,
der
Pubbl.
lungen
der
?')Pubbl.
der
dal
in
Mussafia.,
p.
ToBLER,
Das
Tobler
koenigl. preuss.
parere
236,
serie
fanno
delle
,
ed
il
dal
ed
XXIV,
Atti
di
e
il
del
veronese
,
sec.
elenco
accurato
un
I'Affò, Dizionario
ser.
der
Intorno
Carducci,
Memorie
Romagna,
Bartoli,
sono
uniformato.
italiano
verso
in
dà
mi
,
di alessandrini.
continua
Monatsbericht
e
che
nella
mancante
pedanterie
poemetto
1,
n.
come
MbnMm.
koenigl. preuss.
dal
essi
adottato
della
2*,
kònig.
Crestom.
R.
zione
Deputa-
(1876).
voi. II
der
Akad.
preuss.
della
ad
poes.
ital.
ecc.,
1882.
Wissensch., Wien,
dal
possan
XIV,
e
Wissensch., Berlino, 1850-51;
Torino,
soverchio
risurreziona
le prov.
dal Bekker
il
M.DGGG.
XIII
secoli
patria per
stor.
Pubbl.
e
dell' alessandrino
crit.
e
fil,rom.,
italiane
eh'
uso
,
sistema
pubblicazioni, completamente
passione
,
nell'
il
Mussafia
il
,
a
altre
perciò
;
po' di spazio.Al
un
,
anche
emistichi
in
poesie
,
,
alessandrini
337*, 345*,
312, 365, 497.
endecasillabi
indicata
è
56*, 309%
alessandrini
più, gli
voi.
XLVI,
pp.
Buch
der
des
136-158
Girard
Wissensch.,
des
,
Akad.,
dial.ital.,in Sitzungsb.
Spruchgedicht
Akad.
Das
di
ant.
Berlin, 1884.
TJgugon
da
e
der
kais.
209-213.
Pateg
in
Abhand-
Berlin, 1886.
Laodho,
in
Abhandl.
40
—
Antonio
Buccio
di
citati
da
più
poi, degli
istessa
natura
si
della
uniscono
che
Il
lingua
si
in
2) Per
sedili
Gfr.
sgg.;
In
volgare
un
la
pubblicata
dal
viveva
e
il vernacolo,
Capuana
di
e
e
quale
Porto
^)
;
Philologie, IX,
pp.
delli
Francische
in
d'Alcamo
Riv.
di
fil.rom.,
,
di
dal
Cielo
Camo,
in
il
vero
più pulito
in
Rosa,
de
In
Pozzuoli
proprio
del
sec.
ed
vernacolo,
con
note
e
napoletano, Napoli 1842,
in
il Galiani
sgg.) Secondo
e
dialetto,
feta, adiscere,
cuorpo,
piacere,
in
E
documenti
francesismi,
oppure
luogo
perche?
cobille
ecc.,
conosceva
asserisce
Nel
il
di
Messer
di
inedite
per
poi
nostro
Galiani,
matica
{Gram-
'covelle'
'imparare',
che
eo
'
per
p.
giudicar
es.,
io
è
'
è
Boccacci
per
o
sono
poca
noscenza
co-
chiacere,
a
abuto, nosta,
Se
ecc.
siciliano
la
(pp.
corrente
comunissimo.
così ? Ma
lingua
vera
nuostra,
bello, vita, apisse avuto
poemetto,
per
dal
analogia
hiello, bita, apisse aputo,
come
A
lettera
la
lui,nella
usate
errori
questo
dialetto, quale si
ortografia
neW
e
poche parole
non
tratto', 'puerpera',
'd'un
altro
,
linguaggio,
,
toscanesimi
del
nel
fu
sgg.) ristampò questa
osservazioni, ritraducendola, secondo
quel tempo (pp. 102 sgg.) e
latinismi
102
pp.
che
1385,
XV,
Boccacci,
edite
lettere
nel
vero
e
dal
dettata
Le
Corazzini,
non
napoletane
fu
XIV,
che
in
nato
scritture
94-97).
pp.
secolo
Bardi,
dialetto
del
sulla
Studj
Boccacci, Firenze, G G.Sansoni, 1877, pp. 2.3-24. II Gamani
Giovanni
lettera
ecc.
aaax,
Mediolani, MDGGXLII,
mediiacvi,
Giulio
ancor
{Tre
XI,
e
del
volgo
dal
parlava
cosi:
rimano
(ediz.
amare
voma
sgg.
Blasiis
sgg.,
più
che
sospiro
Il Contrasto
di LoiSE
De
di
strofa
napol.,
cronaca
IV, 411
Arch.
che
?*)
707-824.
e
326
e
Italicae
Anfiquit.
D'Ancona,
e
cit.,pp.
scritta
115
di
,
gli alessandrini
Sulla
Monaci,
leti. ital.
di
regi
Lamentomi
529-704,
coli.
VI,
Il, 113
fu
napolitano ;
proprio
usa
quali,
?
Zeitschriftfurromanische
in
cui
in
Muratori,
3)Presso
5)
allora
laude
es., nella
Tresatti, VI, 35),
*)
egli non
ma
alessandrino.
poemetto
,
casillabi
ende-
quale gli
dei
è
sgg.
e
tom.
nostro
,
ToBhER,
dal
detto
certamente
era
;
agli alessandrini
metrica; nella
così
verso
,
1) Pubbl.
in
dionali
meri-
testi
predilezione ai settenari;
scritto il
è
Napoli
nei
parlava
287
il
volgarizzatore
scriveva
ed
Ranallo
altri
negli
e
endecasillabi
nostra
con
appunto, si compone
In
"Vittorino,^)
S.
di
sopra.
L'accoppiamento,
nella
Todi, ^) in Buccio
da
i) in Jacopone
narum,
—
più
non
brese.
cala-
o
Quanti
bella
della
42
—
favole
classiche
sotto
o
in
quasi tutti
scritti
Boccacci,
del
—
Napoli
mente
aperta-
,
suoi
amori
gli
narranti
e
,
napolitani
del
ideato
qui
anche
Decameron
e
,
,
di
a
Napoli
bastanza
di
acquistato
aveva
;
Di
considerevole.
medioevale
latino
di
e
predominio,
un
novellante
spesso
^
se
,
in
toscano
cui
soverchio,
non
di
miscuglio
questo
napolitano
anche
scritto
fu
e
;
,
,
il
,
sanitatis, il Mussafìa
Regimen
le
suo,
del
studio
suoni
Mussafìa
che
il D'
dei
leggi
Ovidio.
man
Noi
nelle
di
al
note
ci
la
siamo
delle
loro
voci
vita
florida
ancor
dialettali
più
nel
,
più
nuove
voci
altri
gli
estetico,
i riscontri
tutti
e
di ciò
se
—
cento
pregi.
gran
due
e
strofe
In
è
lecito
parlare
generale,
in
si
questi, per
napolitano
si sente
brio
continuo
un
ci
che
non
correre,
ed
un'
ad
mai
alla
bonarietà,
una
goffaggine,
che
canzonatura
e,
è
non
popolare
oltre
quindi
e
,
ciò,
a
bene
;
quanto
versi
pochi
non
all'arte,
e
vi si
chiarezza
e
pochissimi
,
;
luoghi
a
vivo
mantener
sino
')
parecchie
alla
,
l'attenzione
del
di
1)
Cfr.
i
vv.
lettore,
allegrezza
63, 69, 220,
fine
,
e
e
a
di
è
questo
per
più
seicento
e
mista
243, 245, 443-44, 558
ecc.
di
più
che
d'
una
bastante
dodici
lasciargli poi, nell'anima,
giocondità,
molto
lavorate
risuonanti
Tutto
E
,
strofe
armoniosamente
adattata.
tutta
,
oscuri.
veramente
,
bene
ralezza
natu-
una
esprimersi
,
simiUtudine
giunge
non
ammira
di
unite
,
quasi, piacevole
,
malignità
tutte
per
arguzia
che
direi
una
,
spontaneità
meglio
o
ad
spesso
,
dire, paesana,
così
per
così
ta,
presen-
,
sempre
son
italiani.
il poemetto
—
revole
auto-
,
dialetti
primi vagiti dialettali,
veramente,
le
l'aveano
quando
delle
con
dare,
significato,e
il
lessico, poi, qualche etimologia più
lato
,
di
contentati
,
dire
volta,
nel
presentati,
metti,
poe-
altra
vernacolo;
nostro
allo
altri
da
e
solamente
,
Dal
che
aggiunte,
nostro
par
,
poemetto,
avvertirne
dal
da
e
pubblicando, tratterà,
mano
qui
,
Delle
venire
possan
verremo
forme.
delle
e
minutamente,
analizzò
versi,
una
pressione
im-
compiacimento.
del
nostro
poemetto.
43
—
X.
E,
il
così,
Un
che
di lirici:
letteraria
i)
del
ad
Paolo
arrecare
mille
nostro
e
Bartolomeo
Maramauro,
Guglielmo
d'Altavilla,
conte
viene
Napoli
anche
storia
alla
gruppo
Capua
dire
può
tributo
piccolo
suo
trecento.
di
si
ora
dell'Aquila
Landolfo
e
di
,
petrarchisti
Lamberto,
di
Bagni
Pozzuoli,
tutt'
Libro
quel
scritti
nell'
metro,
ed
tre
e
toscaneggianti
e
il
;
di
Regimen
istessa
inedito;
quasi
Caio,
nell'
istesso
e
napolita-
quell'istessa
famiglia
lingua
di
componimenti,
appartenenti
cui
di
popolari
ci
a
metti,
poe-
letteraria
,
na
i
sanitatis,
rimane
nel
solo,
secolo
,
il
precedente
di
contrasto
Cielo; 2)
la
e
Cronica
di
Parteno-
,
i
sono
pe,
coltura
1)
e
Luigi
Non
nel
figlio
ia
2)
Riv.
XIII,
pp.
appartenga
l'ant.
dial.
perché,
del
Vedi
237).
della
crii,
in
lett.
Miscellanea
240-41)
ha
alla
letteratura
sicil.,
Regim..
messo
ha
esso
lui, alcune
che
sanit.
non
pare.
Santini,
come
Gli
ital., Ili,
{Sulla
di
,
noi
P.
V Knoiao
secondo
Bartolomeo
questo
Acciaioli
della
e
delle
questione
innanzi
l'ipotesi
un'
voci
all' indole
e
la
e
che
aria
poesia
nei
na,
napoleta-
anche
antico
Le
Mounier,
di
Cielo
nel-
ritradotto
spiccatissima
accostano
vernacolo
del
sicil.
il contrasto
avendolo
si
poeti
Succ.
napolitana
locuzioni
dell'
rime
Firenze,
perché,
napolitana,
mantenuto
il Torraca.
i24.
col.
filai, e linguistica,
sue
arte
suppose
,
Recentemente
1886,
a
di
dell'
decimoquarto.
secolo
,
cit.,p.
documenti
spregevoli
non
napolitana,
{Studi
sec.
primi
più
siciliano.
ad
;
e
tre
alMa
InCIPIUNT
nomina
PUTHEOLI,
RUM
PROPE
IN
SICUT
LIS
BALNEO-
VIRTUTES
"
NEAPO-
CIVITATEM
LIBRO
H0R[1]BAS1J,
DECIMO
,
VETUSTISSIMI
CONTINENTUR.*
MEDICI,
T.
Prohemiuin
Intre
tucti
l'opere, dio,
dove
Ciò
è
Et
sole
la
Indico
Rosa,
la
Mussafia;
con
De
la
M.
l'eccellente
C,
datane
236
che
dal
in
Arch.,
fine
I. Varianti
nella
il
dial.
,
presente
lat.
del
arti
e
napol.
il
paccio,
Ca-
con
;
autore
suo
Cron.
con
citati
già
napoletani
con
;
mestieri
di
nelle
del
( Napoli
B.
del
bello
7
curentur.
ecc.
al-
quattrocento
1873
,
(Napoli, 1882),interrotto
con
Pari.,
note
D'Ambra,
con
Latini,
Zeitschrift fiir romanische
Notizie
:
sanilatis, pubblicato dal
tutti
editore!;
un
Le
Celano,
Rsgim.
i Rimatori
d'
lavando
piiteolana
(Caserta, 1885);
ancora
Wiese
il
Partenopei
intendo
del
attende
con
sgg.;
di
Yocab.
virtù
Pietro,
con
operando:
sé
medecando,
l'epistolanapolitana;
toscano
-
de
Termologia
lat., e
Mandalari
napoletano
la lettera
10
di
note
e
Yocabolario
pp.
Cronica
Rimai., poi,
Con
pref.
ediz.
della
la
Regim.,
con
ie^^.
Boccacci,
ediz.
Vlntrod.
Rocco,
Sariis,
poera.
Cronaca;
sua
po[n], per
sua
per
,
prima
con
del
laudando,
1' arte
De
con
edizione
sua
no'
sanano,
1^
vulgari.
sempre
mancano
ne
l'acque
Avvertenza..
è
o' 1' omini
Massemamente
3
in
il
suo
);
con
dopo
Tesoret.,la
Philologie, VII,
(Napoli, 1856); con
Archivio.
ioperum
ms.:
—
sciropis
8
—
Terre
—
auxilientur.
Il
1°
il 6°
Il
dist.
lat.
Sarnelli
Napoli,
tradusse
( L'
),
Partenope,
tutto
2
o'
=
ubi.
non
vv.
=
7-12;
il 4°-5°
13-18;
vv.
=
/[g] | opere.
et
Giovanni
luoghi
Villani
asserisce
come
ma
Pqszuolo
convic.
di
il creduto
F.
Loffredo,
della
autore
,
quest' epigr.
i II t. lat. operum,
sillaba; forse:
di
antich.
M.DC.LXXV
di
Cronica
il 2°-3''
tradotto.
è
non
1-6;
vv.
=
lat.
in
il Capaccio
il De
due
ed
Renzi
sestine
altre
{Stor. doc,
pp.
414-15),
italiane.
stampe
:
rerum.
Manca
una
46
—
6
9
alma
Per
acqua,
chilli lochi
saneno,
li
spinti
À
12
stàino
de
Labore,
questa
r altre
Co'
multi
Ma
sole
No'
li
Venga
è, nel
Ben
8
crudilire,
ci
paura,
295;
e
124;
9
stórno
10
al
11
335
vs.
Terra
regione
dei
lago
solo
della
voleno,
14
medicamenti,
17
Leggi:
forse
chi
Pietro
la
non
è
Gfr.
una
di
tarma
Quella
creduta
VI,
II, se.
IV,
Trin.,
I, 17, 37; Plauto,
qui,
dell' Averno
Vergilio, Am.,
23
a.
ecc.
la
',non
'
Bibbia
anche
'. Così
ed
il
chiamano
suo
volgarizzatore
mai
Pozzuoli
o
al
vs.
509;
rubrica
a
cui
lat. che
precede
appartenevano
Si
il poem.
tutti
e
medicamina,
per
lo
la
nominando
,
Baja. Il primo
due
soleno.
\ è.
allude
porta
Sibilla.
,
forse
mi-
significato.
provincia
13
vs.
latino
secondo
nella
Si
dictu
,
la
della
Guma.
est
1.
n.
il poem.
bagni
Bagno
satis
questa
ma
far
dovrebbero
salus.
poneva
Sibilla è presso
,
Ees
:
ede
proventi
che
che
luoghi
omonimo;
Tuscul.
14,
nel
dare:
acqua
11 t. lat.
»
volgarmente
de. Labore.
si trova
nome
al
della
'
,
avari.
Quei
,
stant, cfr. stai,
=
sola
sono
«
medioevale
e
chiamata
p.
sanare
;
dinari,
no'
tormentorum
vicino
scriptura,
ma
del
\A
classica
cfr.
che
spavento':
Cicerone,
e
in
invece, salute!
più fondamento
con
poteno
per
,
Bene.
visu
minerale,
acqua
ma
curare
sciruppi fare
con
ne
povero
'arrecar
grotta
voleno
se
k
bagni,
cod.
tradizione
una
è
apportano,
rabilis, orrida
alla
sti
a
7
efficiente.
locura
chi
dire:
'l(o)so
credo
eo
!
,
lactuàrij,
Adunqua,
18
"
crudilire,
punire
l'anime
per
medicamenti
per
da
qual' so'
provincie
cheste
sturdire.
massemamente
tanto
cosa
da
cosa
scriptura dicello,
la
Tucte
vs.
"
Che
salute.
onne
mirabele
acto
Terra
237
conduce
ne
vertute,
summa
è
Che
in
la
corpo
Ben'
Dove
15
"
Ad
—
sdrucciolo,
servono
me
no-
invece
questi luoghi.
47
—
—
n.
De
Grande
21
dicese
primo baglio
Ljo
multo
cha
Ora
laco
Uno
loco
stai
(1).
Sudaturo
per
2^
nomo:
domo,
parva
1' omo.
demura
'nce
se
utile "
quant' è
da
chella
de
sudance,
di cere,
voglio
te
vulgari
venende
profiecto
Però
in
Sudatorio
:
comò
vicino
,
24
De
rane
Chisto
Li
27
bagno
freda
forte
face
Ancora
r
Se
33
IL
Varianti
SoMMARiETTO
sub
Il 1°
a
bagno
di
Stufa
sinistra
del
dalla
iter, versus
23
stai
è
apposito
ad
vase
cute
sua
,
salute.
12
—
:
per
rongna,
Ad.
re,
(erro-
thure
tulit
del
secco,
o
di
grotta
Occidentem.
=:
stai.
—
19-24;
vv.
5°
il 6°
ed
meglio
disseccato
di
leve.
corpus
languentes
restaurat
lago
( cfr.
di
Posilipo
2°, 3°,
il
nei
per
sudorehi
e-
cales[^c^itibi
Aqua
;
ylia
sanat
e
primo
vs.
;
in
ulcera
la
o
al
n.
,
sudatorio,
vs.
34
Secondo
Agnano.
si trova
4°
),
la
nel
5°
esiste
«
nei
fra
cit.
le
P
col
ancora
poche
case
iscriz.
,
post
tri
um
»
Ib., loco, 'qui';
del
31-36.
vv.
fumarola
Germano
s.
sicxum
latent.
ne'
roso
Balneum
reddit
et
que
qua
vs.
sec.
Questo
nome
o
vertute
aducilo
Sudatorium
'.
humores
si
lat.
il
)
posita,
cute,
dist.
25-30;
vv.
idest
vase
quocumque
desiccat
bona
una
8
ms.:
2ì'
( f.
chimos
vacuat
del
calore;
toste
retulit).
te
per
lat.
langore;
stanche.
sanalo,
lavacro
;
1' anche.
pustule,
avesse
omo
da
pre[n]de
sana
le persone
significo
te
Chisto
"
sodore
per
guardalo
punince,
li malati
Rest(r)aura
homore,
de
corpo
,
acqua
Et
plino.
actràille
superflui
legère rendelo,
Assai
30
lo
evacua
so'
quali
Se
serpientimulto
de
et
vern.
lloche.
millium
tendo
par-
passium
48
—
Da
loco, Pascasio
sto
—
insio
de
servitute
,
Ove
in
stava
'de
Germano
36
in
et
pene
tormente
lo
pregao
:
onnipotente.
III.
In volgaro
34
Pascasio.
Gregorio
parla
di
Astruni
Nel
rentium
«
nium
cardinale
diacono
inardescente
qua
facta
del
superatiis
judicio
scontare
il
amando
perstitit
il
nome
die
XXI
e
405.
447
35
De
Leggi:
il
574.
450
Ib.
et
fastigia
—
SoMMARiETTO
reddit
reumate;
ad
atque
Lau-
elegit; et
Agnano
di
yo
;
perciò
anche
Cfr.
De
Pascasio
rarsi.
cu-
a
sanctor.
Romae
Diacono
Theiner
ediz.
queste
a
Ada
voi.
VIII,
,
,
al
436
insive; p.
ne
a
tempo
ivi
venuto
insìo, 'uscì'; anche
me
molto
,
Germano.
Annales
Episcopo-
,
liberato:
sancto
ad
usque
condannato
dove
Gapua
fu
fu
ciò
om-
ed
484,
vs.
insuto
; p.
ensìo
443, 444
(sost.).
insuta
ed
4
lat.
8
con-
\ et.
questo
Varianti
San
di
Baronio,
—
424:
di
vescovo
,
p.
pene
Solfatara
stufe
438-40:
pp.
il
che
precedente
è
questo
su
,
della
ea
sententia
Per
»
444-45)
in
«
praefei-endo,quem
quale, Pascasio
Stufe
Mait,
p.
p.
arab.
num.
di
Rosa,
insio;
III. Fra
il
50,
n.
nelle
del
histor.; ed
496,
coli.
II,
Symmachum
tamen
sua
San
Dialoghi
quale
,
refutavit.
Germano,
san
intercessione
commentarius
vs.
da
trovato
YIII,
dei
Laurentium
atque
Ecclesia
purgatorio
suo
restò
tom.
an.
sibi
praeesse
,
terme
in
il
V
\ Ad
repertum
,
rum
Per
IV
tom.
inter
ordinem
,
fu
lib.
sec.
fidelium
Pontifìcatus
est, ad
exitus
sui
zelo
unanimitate
post
diem
dopo
40
cap.
Venetiis, MDGGXLIV,
omnia,
ede
Capue caput
,
«
«
èi clamato
Germanus
te
retulit.
te
pascua
Pascasio
tentione,
3^
(4).
vulgari
,
{Opera
«
«
vocabolo
Il t. lat.: Hac
Pascasi
sacra
in
Strunis
De
e
della
del
Aufert
(f
suum
confert
in
3
due
erano
bagni,
come
ci
avverte
probabilmente
capitol. Erano
quello
Bolla.
ms.:
.
v'
r
locum
oculis
1 Astruna
multis
r.
reuma
9
—
uvulam
et
;
pulmoni
Hoc
Pigriciam
Struni
): Balneum
2
—
valet
prodest
passo
reddit
10
—
5 que
—
Vocis,
dentibus,
ex
tussi
;
valet
7
—
gucturis.
reumcite
faucibus passis
t.
branchos
lesis;
ex
corpori flema'
50
—
—
IV.
che'nce
er(li)iunche,
r
de
all' omini
el coirò
Restaura
si è
Juncàra
rècrea,
4^
(5).
vulgari
nasceno,
ch'el(o) corpo
Bagno
57
in
Juncaria
De
ch[i]amato,
seccato
magreca
fosse
se
;
actenuàto
;
,
lo
E
lo
A
60
furtifica
corpo
to
Li
lumbi
:
,
cacerai.
suspiri tucti
li
debeletato
è
vederai
chesto
corpo
Che
quand-"
,
fiminino
all'acto
fa furtissimi
,
Ciò
63
è
Et
Et
forte
occhi
liese "
66
IV.
Gfr.
55
per
habet
cit.,si
regiam
viam,
nel
cod.
;
tollit
55-60;
S^^vv.
dol
Il resto
6''=67-68.
prodest
ecticis
matricis
et
;
,
suspiria
;
confortat
valet
;
epati;
sto-
tollit
»
itur
qua
il
del
3°,
del
vs.
sec.
aggiunzione
è
4°
e
5°
volgarizzatore.
post hujus cryptae (di Posilipó)
«dum
trovava
Puteolos,
122-123;
Aragon., II, pp.
è
;
Gapa.cgio.
febrem interpolatam
cutim.
vs.
del
Juncarie
purgare
l'iscriz.
Therm.
si
quello
a
Balneum
):
e.primo
61-66;
Secondo
domino
suo
sanetate.
pectoris ; letificaianimum
dist.
dist.=:vv.
exitum
4r
,
extenuancia
Il l°-2°
in
è conforme
ms.
(f
oculos;
discrimina
in
fa stare
interpolate
retorna
del
SoMMARiETTO
et
;
,
Il t. lat.
macum
l'oncino
rammo
corno
stomaco
le febre
'1 fecato
repa7'at vires
,
,
cessare
E
masculino
sexu
lo àctrahe
cussi
Fa
lu
femena
la
ver
De
littus
maris
ad
Sarus,
pertingis. »
77-78.
pp.
sié.
,
57
( corium)
coirò
di
Cron.
Part.,
cap.
'
,
27
pelle'.
De
ermi
di
:
cuojere, cojere, coiraro;
59
n.
3,
chesto
e
(eccu' istud),in
,
coirò;
p,
437
cuoiro
,
Rimat.
p.
,
21:
p.
coirò
450
\
coirò
;
D'Ambra,
tuttora.
senso
neutro
mai
chisto.
Gfr.
Regim.,
§ 14,
§ 90.
Ciò
62
Leggi:
65
interpolate (febre)
certus
così
e
Rosa
\ è,
oppure
'
interpolat usus.
ver^so'].
intermittenti
'
; il t. lat.
:
Quas
hominum
febres
51
—
Chillo
De
69
chesta
che
magrcQe
Ma,
cóthena
in
pesce
vole,
corno
ve
Che
72
spisso frequenterae
ilio no'
,
temerae
,
,
Ferrò
bagnerà
sua
comò
Et
—
ilio
donne
"
vui
signuri
,
bagno
ingrasserae,
ce
ilio 'de tornerae
ccàsasa
a
prego
chisto
patria,
ad
agiate
:
,
grandi hunuri.
V.
B
67
frequenterae,
istessa
68
cóthena
effiecti fare:
fu
frequenterai, poi
scritto
era
multi
per
6^
l'
dal-
corretto
'
'cute
; nel
vern.
solo
ora
quella del majale; ma
per
qui poi
cute.
70
'
ccàsasa,
a
casa
a
sua
'. Nel
è comunissima
napol.
l'unione
del
pron.
sost.
V.
Varianti
lat.
SoMMARiETTO
dolorerà
nube
omnium
1°, 2°
89-90.
3°
Sono
del
da
bagni,
letti
palmi
di
E.
Gaetano
di fabbrica
Bagnoli
Playa,
pl=r:c/y)
una
nei
'
i
di
per
piaggia.
strada
documenti
da
passi
fonte
11
anticamente
detta
di
sui
cantra
febris flematice.
; 6°
85-86
vv.
=
di
Arag.
bagno,
un'acqua
Bagni
del
trovò
«
e
e
sgg.
secolo
camere
ultimo
minerale
e
nostro
due
da
scaturiva
132
pp.
,
principi
quale
il
Giuncava,
per
a
dodici
caldissima.
termo-minerali
del
»
ganella
Man-
storiche, Napoli, 1865.
Napoli
è
nei
ma
riposare dopo
cliniche
A
cau-
Clarificatoculos,
79-84
vv.
=
Therm.
nuovo
valet
materiam
quello
Gfr.
notizie
'
5
—
87-88.
vv.
,
l'ubertosa
con
5°
e
Manganella.
Osservazioni
Rocco,
che
perdette
pi'ofondità
ai
73
si
nosti'o
Olibano.
monte
amicum
renum.
et consumat
4°
400
3
—
Balneolum
capitis,stomaci,
73-78;
dal
effectu
dicitur
quod
s.
vv.
aggiunti
rinvenuto
Gfr.
Balneum
=
2
—
'
fame consumptis,
dist.
il Bartolo
Dopo
incendium.)
l' iscriz.,
distava
radici
1 rupis
:
membrorum
valet
e
Secondo
dalle
ms.
(f.6r) :
fugata;
11
fu
del
(superiorm.: a.
mate
e
dicese
prima
(7).
vulgari
mano.
sempre
al
Piava
de
agno
in
Balneolo
De
si chiama
in
riva
oi'a
del
mare,
Chiaja
e
(perché
perciò
anche
Plagia (cfr.questo Arch., Vili,
p.
il
lat.
viera,
Ri-
499.)
52
—
Intro
75
78
acqua
voi
fugire
Se
r acqua
la
La
a
toi
chi
stomaco
fame
tucta
leverrai
te
90
Et
74
la
cotidìana
còlerà
"
che
ipso spissamente
visitare.
lat.
75
pede
sub
Intro
Leggi:
76
Gli
«
rupis,
chi,
85
Leggi: La
85-86
86
Gfr.
Còlerà
di
tertiana
88
qui.
Che
contrarijsana
t. lat. 0
neapoL,
e
fare
Servatricem,
«
nummus
:
che
che
alcun
Olibano
monte
\ appresso,
Iddio
ha
non
senso;
'.
fuggire \ onne
e
faccia
il t.
ma
restar
al
sempre
seg.
vs.
e
mai
non
,
Modio,
malattia
alla
XLVIII
cant.
vv.
3-6.
,
biliosa
p.
Sole
'.
—
Ib., terciàna, più vicino
del sole
divinità
180):
cum
demonstrat
«
mediche;
Apolline
e
ha
della
di cui
coluisse
salutis
riscontro
luna,
che
il Ga.pagcio
OùXi'av Dianam
Artemidera
cum
Non
Byàna.
né
salutare
potenza
come
Lucinam
argenteus
né
poteno
non
adoravano
vel
'
al
di Plinio.
Gravier,
«
del
sta
ediz.
),
si allude
ediz.
Dyàna
»
Jagopome,
napolitani
né
\ imp'ia.
Gelso
qui
Sole
;
'
( cholera
Qo
'l'iva',
falde
pregano
bagno.
79
'
\ acqua,
uomini
perire questo
alle
;
,
ripura,
'
tercì'ana
essa
dui
né
poteno
coltivare
il cod.
:
,
Napol
rupura,
,
l'estaurare
miraculo
deve
;
spisso renoverrai
de
"
no'
sanerrai
te
retornare.
materia
fare
lo
conforterrai
te
tucto
mirabele
caligine
chisto
Però
:
,
vertece,
consuma,
co
stare
sanetate.
,
Che
de
dio
pregano
potè lo magro
se
fa
"
sua
impia
Et
tucta
la
perduta
Chà
mare,
,
pede
se
de
,
rine
lo
E
sta, appresso
,
Da
!
infermetate
onne
sci, trova
capo
Chà
87
1' omini
Chi
Dall' ochi
84
pelago
affecto
dare
vertute
,
de
con
De
tante
rupura
Che
Loco,
81
de
pede
Socto
—
nel
gli antichi
{Hist.
vSanatricera,
Neapolitanos
eorum
,
signo, praeter alios,qui
ad
53
—
—
VI.
De
iVlultibagni
Però
de
Dianam,
«
«
ligiose
ed
avvalorati
gono
«
indicate
«
delle
quali
«
bolo
del
Yicus
un
ed
alla
accosto
Luna
Fi'a
di
raz.
arenas
questo
cordi
12
Il
1°,
2°
6°
sta
«
secondo
3
:
presso
53)
Questo
è
,
molte
sim-
quindi
e
si scendeva
Vico
oggi
ancor
Diana,
la
per
ad
—
Pausa-
Grecia,
19-20.
Oppure,
—
Imperatoris quod
del
esso;
del Sole
,
5a"Mrn., I, cap.
nostro
Sol
),
poem.
che
et
era
qualsiasi malattia.
altro,
un
quello di
triste
Petre
Balneum,
Foris
q.
tunica
la
nurae-
(Fuori grotta).
cryptae
5
—
indica
come
piatis
m.
—
7
ti.
aperit
frangit lapidem, confortai caput
oculos
detergit
a
renibus
a
maculosa
tunica
urget
,
fluii urina
postpotum
vs.
3''=
del
Therm.
un
In
Aqua
arenas.
lapidosa.
Usus
,
medetur
;
potata
liberai
istius
pondere.
vicino
moderno
un
ven-
aque.
Gli
iscriz.,era
il mare,
di
di dove
—
anche,
n'era
forse
Sa-
Capaccio
stesso
vittoria,col
tempio
un
—
tutti, per
ve
fatti
l'e-
piedi,e coll'epigrafe Neapoliton. »
XXVIIP
e
questi
dalla
al Balneum,
absolvit
usus
107-108.
la
di
cod.;
ms.
sepe
primo
la cit.
tuttora,
92
nel
cum
\\.
=
Secondo
30,
e
p.
Apollo
si conservano.
coronato
Cfr.
precedente
,
mictum
97-99;
il
vessicas
et
;
le
sappia
cioè
dallo
gelosia
Solis,
Vicus
accennasi
auditum
intenora;
EscUpio,
Campania
sua
non
Medica
Pietrasanta,
Capaccio,
(f.7r) :
pectori ;
passum
i
in
chi
medaglie
Sole,
Fontano.
del
t. liberai
auribus
et
lavai
e
cap.,
SoMMARiETTO
prestat
della
oggi
del
lat. del
—
il
(Celano, I,
piìi potente
questo
Varianti
cioè
Apollo, col
il
Dei
Diana
con
pitagorico fra
—
(24°
come
VI.
v'è
XXIll, §§ 7-8, e Macrobio,
dicitur
stimato
a
Ebone,
piìi probabilità,qui
con
Non
gli
o
numismatici
cappella
VII, cap.
NiA,
Goltzius
antiche
nostre
Napoli
ad
mihi
effecto:
profecto.
so
,
da
Lunae,
tempio
un
ossia
Talismano
a
dal
«
per
Artemide
,
vedesi
poi,
erano,
II, p.
7^
loro
questo
13:
Napolitani
dalle
che
e
,
secundo
nomura
Gelano,
(8).
vulgari
pertinent,quos
dei
Higia
in
chiamase
il
osservanze
natore
V
Petra
ed
proposuit;»
«
anno
Apollinemque
«
«
Petra
altri
a
91-96;
vv.
23
Ara^.,
pp.
toscanesimo
145
che
della
sgg.
de'
3°
del
Bagnoli
il De
Secondo
;
il 4"=
e
Pietra
del
invece
ma
Sariis,
appellasida' paesani
,
; nel
vs.
aggiunzione.
sua
passi da quello
al monte
Bagno
di
sono
il secondo
Dolce.»
prof. Pepere.
napol. quisto,
chisio
b.
A
p. 81,
ste,
Esi-
54
—
^3
Petra
in
Capo
sana
A
96
l'aréche,
Et
Da
lo
la
chesta
Chi
rende
de
donate
medicina
Biati
chilli
Chillo
che
Multe
prete "
de
difecto;
al
rin
lavate
con
fore
"
voglia
gran
;
langore;
dentro
:
,
doglia.
vinitence
vixica
a
magno.
stagno !
sto
a
,
;
aiuto
trovance
sedeno
bagno
sto
lagno
senca
porga[n]se,
che
core,
dolore
tòllete sto
pregove,
homini,
"
da'
"
caga,
quest'acqua
fianche
"
necto;
veduta.
so
petra porgase
rini
altro
fa
,
el
mirabele
tucte
'de
(e)!'audutu
pretellepissa(n) senga
Ove
108
d'onne
quale bivince,
de
Adunqua,
Li
peccano,
acqua
beve
Multe
105
se
'1 fianco
e
"
la renula
L'acqua,
102
sonora
piecto
vixica
Et
rompela,
de
li occhi
a
Circa
99
viscica
—
quest'acqua beverane,
renelle
pissirrane.
VII.
De
C
95
Ora
histo
aréche
nel
(e
vedutu,
del
96
Leggi
98
rin
102
Aiuto
108
Si
VII.
tumor
anche
ai
seg.,
il cod.
noti
sempre:
Varianti
è
dicese
lh.,el
—
Colatura
370, 373, 457),
vv.
(nel cod.
audutu
9^
(9).
vulgari
'
e
nome
per
orecchi
,
', da
auriculae.
laudutu), 'udito',come
'vista'.
\ occhi.
li
può
,
copista
105
vern.
:
pissafn)
del
che
cosi
vs.
ma
,
bagno,
Vecchia.
vern.
in
Colatura
,
per
riu.
ben
essere
un
anacoluto
,
ma
può
anche
essere
rore
er-
pissa.
bisillabo.
prete
preta,
lat.
pretelle, ma
pretella, pretata,
del
ms.
(super. 'we^ tim,or).
:
1
Gfr.
pettn.
Colatura
Rimai.,
p.
53:
Nel
preta.
petrejata.
ma
—
3
stomaci,
vix
crescit
e.
—
8
55
—
111
De
tosse
De
reuma
Lo
stomaco
114
fa^e rende
Da
to
Da
accepetura
Se
dubite
che
Se
spisso
a
120
Tosse
né
SoMMARiETTO
mentem,
Il 1°
2°
e
suis
ha
altri
stare
fore
de
l'
112
coni',
114
fate =
156
pp.
nel
cod.
digerire
usus
valet
pulmonem
,
clarifìcatfaciem,
,
valei
sim
tus-
cantra
aque.
115-118.
vv.
terata
Inve-
dist.:
poterti absque labore
nel
e
Il 5°
sterpa dei
capi,
125-126.
vv.
Gli
volgarizzatore.
25
passi
con
corno,
nel
precedente,
83
pp.
con
un
,
Calatura
detto
era
Gfr..
Olibano.
monte
sgg.
il secondo
sotto
punto
faite
del
scoscesa
Sariis,
un
cod.
dal
nella
De
e
sgg.,
facis Ubi,
tecca,
facie purgai,
a
3°-4'"=
Colatura), perché
Arag.,
ài
se
juvat
bene
facit
,
frequentei
iscriz.,lontano
cod.
nostro
tisico
Colature
neWarradicata
del
:
averrai.
arbor, | Nequaqv/xm
che
aggiunzione
Therm.
fussi, no'
no'
109-114;
radicibus
rispondenza
sono
ardore;
maculas
letificat,
vv.
=
;
tosse
Balneum
Et
;
core
traserrai,
appetitum
cor
dist.
sicut
Secondo
o.
1' i. Gfr.
il
Append.
I,
sotto
punto
210.
vs.
116
fag\i]e, il
1 17
accepetura
cap.
«
):
k
tolle da
macro
r
:
el levedore
levate
fag[i]e
lavacro
ptisi paraiam.
cum
non
9
.
excitat
tussim,
corroborai
(il
(f
conforta
mente
tisico
corpo
leone
a
sapurito.
libera,
sto
;
persone
,
fratre, consigUote
Però,
cantra
de
polmone;
1' apitito
fate
"
corpo
com'
multo,
lucida,
La
al
la tua
tucta
cresce
Spisso mangiare
117
libera
fortifica
bagno
dona
multa
requie
spisso
chisto
A
"
sana,
—
Rocco,
uno
'
;
con
'
sente
esempi
'macchia,
del
Gfr.
(lat.tralnjsire)nei
de
ectico
Nel
De
ciò è
Rosa,
incorablele
czo
acciputu
p.
434:
è
malescio, cagionevole ',
farsi
traserrai, 'entrerai';
tecca,
sdrucciolo.
infermetate
una
accepire accepirese
cosi
121
Chi
lo
aczejmto), 'etisia'.
avesse
lentamente
119
fage, per
(vs. 173
iì:
XXXIX,
quando
cod.
Mormile
Regim.,
dial.
e
536,
del
546.
;
«Et
più
Vacziputia.»
e
quindi
'
cfr.
B.
Nel
gersi
strug-
Cortese.
Tuttora
e
mente
costante-
meridionali.
difetto,colpo';
che
Latini,
Tesoret., 786.
56
—
chest'acqua sècuta,
Nante
123
Se
126
—
avissila,
ventura
per
dia
'nce
Cha
la
Non
se
eh' age
no'
porrisci spendere
malatia, poi ch'è
'nde
la
stare
cute
;
secca
chesta
pecca
:
tucto, quant'à la Cecca
!
a
arradicata
,
sterpa per
fiata.
una
Vili.
Subvenit
De
1
che
er
in
Egris
all'omini
sovène
Cha
122
sècuta,
124
Cecca,
che
palazzo
tale
per
lo
'seguita'; meridionalismo,
Zecca
'
alla
vicino
era
coli' opere
consona
b. lat.
di
Adenolfo
Gfr.
Nicola
e
di
«
galibus
domibus
«
clesiam
Sancti
«
Vili.
ad
valet
splenem
Esiste
i
poveri
sito, per
Nella
lat.
et
1
quia
et
Balneum
,
II
Carlo
al 25
novemb.,
in
«
:
re-
Ec-
prope
,
exercebatur
tunc
et
,
etiam
Depurgat
quod
conservatur.
Q
—
H.
»
le-
ventris
tumidum
cantra
articulos
lenii
et
,
due
aufert
et
,
vicìatos
nelle
jecur
ventrem
longa
ex
Hominibus
Subvenit
vocatur
clarificat voccm
,
resi
son
quibus
4
—
di
Neapolis
archivus
Roberto
re
stanze
nuove
nostra
in
dal
1342,
nel
Zecca,
tollit
tristiciam
,
confortai
stoma-
doloreìn
omnem
quiete.
prime
strofe, la
antico
dai
zione
aggiun-
terza
è
della
zione
Congrega-
volgarizzatore.
tuttofa,
dei
Givitate
alla
Geneal.
XIV
sec.
longeva podagra.
appetitum
podagram
distici
del
in
di
del
metà
l'anno
sotto
costruzione
nostra
pulmonem,
et
seconda
comprato
la
frigido pectore, purgat
generai
contra
I sei
11
—
'seguire, inseguire'.
Somma,
Neapoli
ms.:
( f. lOr ) :
ex
et
Sicla
del
lat.
manat
causatam
de
Augustini
Regia
SoMMARiETTO
valet
sitis
nostris
Varianti
unda
viter
cum
riguardante
exercetur
nunc
sècutà\
IV, 166, e Minieri-Riccio,
Gelano,
docum.
un
per
Agostino
d'Angiò (in questo Arch., Vili,392), che
riporta
,
diricto:
Sani'
oggi,
dicto
è
nome
nome
Sigla.Nella
anch'
chiesa, detta,
fu
uso.
', nel
tal
però
,
lO'^
(10).
vulgari
fu
e
Filippini
che
di
Napoli,
—
che
v'inviano,
reumatici
dolori
soifrono
suU'
ricostruito
—
,
liberarlo
cit. iscriz.:
dalla
«
furia
quod
per
del
un
Padri
anche
po' più
oggi, annualmente,
lontano
dall' antico
mare.
viam
procedendo
sub
,
ponte
in
fine
ru-
58
—
—
IX.
Sancta
De
1
er
Cha.
i'^7
Li
isso
per
membri
in
li homini
de
santa
trovano
sua
rècrea
tucte
che
fóro
più
che
11^
(11).
vulgari
dicese
bagno
sto
co
Nastasia
Nastasia,
disia
in
:
macresia,
,
La
vertute
De
chisto
fortefìca,
lava
miraculo
uno
dico,
te
,
^50
Secundo
che
In
bagno
chisto
Le
153
facta
In
chesta
Se
l'acqua
Da
156
che
vertute
Non
à
Se
la
IX.
lat.
(f
SoMMARiETTO
renovat
artus
1°
Il
2°
e
11
dei
sostenerrai
;
renovata.
de
la
fonte
sua
—
altrove
Ubi
3°-4''=:
un
102,
non
distante
Sariis,
p.
langore.
reficitmacilentos
emanai
callida.
aqua
prodest.
frigidaque parum
151-156;
vv.
passi
ebbe
le prove;
Anastasia,
sinthomata;
50
de
foditur
arena
tollit
so'
bene
sancte
145-150;
vv.
'nde
11
igniti.
Balueum
suo
fonte
facte
3
ms.:
in
=
l'averai,
la
tu
donale:
r):
.
il De
Secondo
è
corporis.
dist.
oderai,
l'altre che
l'acqua refredata,
non
del
l'iscriz.,è
Secondo
tu[c]te'nce
vires
recens
vero
fovea,
farai,
,
,
Illa
'nce
se
"
l'omini
profecto
Varianti
fossa
dissite,
se
portano
Nullo
nobele,
fosse
vertù,
amico.
caro
caldessema
sua
che
poi
siti
me
lesela.
dal
5°-6°
157-162.
=
precedente, vicino
mai
al
al
edifizio,senon
re.
ma-
tempo
Romani.
150
Secundo
che,
153
fovea,
latinismo
l'averai, nel
Il t, lat.
cod.
tessema
veresseme
p.
465
che
per
lo
',
'
che
come
sdrucciolo
laverai.
quidem:
'.
mediano,
Così, al
quicumque
'
fossa
'.
—
Ib.,tu\c\te
152, mancherebbe
vs.
cavabit
arenam;
'nce
il verbo.
\ In
medio
aqua.
Più
(602).Nel
poi
tence
manat
caldessema.
;
tu
miranda
Res
fossae fervida
154
'
De
appresso:
Rosa,
fortessema (201)graciossema
p. 430
Illustressema;
bonessemu;
nel
Regim.,
p.
142
437
(601) e
dolcessema;
longhesseme.
mulp. 441
59
—
159
Ma
del
se
loco
Quantumqua
Chi
162
Deve
proprio
un
de
pur
—
langor
so
cheli' acqua
voi
se
spisso
se
remove,
qualche fructu
fredese,
poco
no'
punto
trove:
ce
sanare,
renovare.
X.
Ortodonnico
De
L
t. lat.
Il
X.
miràbili'^
frequentet
meris
del
in
paraiis
haberi
Cum
ad
SoMMARiETTO
Et
febris suctiliet
ad
flatur
quas
est
13
r) :
( f.
eciica
flante
valet
conira
Secondo
la
febris,\
Balneum
36
lacobi
«
quias.»
et valet
febrem, ethicam,
usus
cit. iscriz.
è
posto
«
ben
«
da
«
si
«
distante
«
torio
«
r
in
grande
antichi
il
aggiunge
delle
Ghiaje
de'
Ospizio
de' Pelusi
alli
«
un
«
da
«
cune
stanze
«
vano
in
«
chese
di Trevico
«
inferiore
cento
certi
e
nell'altezza
quelle i vapori
a
400
e
'1
quello
aufert
situate
nella
di
400
per
uso
che
dal
spiaggia
di
Al
presente
si
questo
è
del
Mare
tra
rovinato,
sorgiva
il
abolito
avanzo
il promon-
conjettura
era
edificato
nobile
all'intutto
siccome
reli-
de' Carmelitani
dalla
mura
Stufa,
che
è
Divi
homini, contiguo
Monistero
più palmi,
e
si deduce
di Tritoli.
delle
est.
fabbriche
sopra
di Subveni
Bagno
forte
delle
posto questo
specioso edifizio
nel
sim.
pii-
la forma
e
stato
essere
magnificenza
Vien
distante
ad
aedificiorum
passi,e propriamente
nuovo
tali.
asconsa
ammirabile,
dimostrano
alla
Paludi
Vos
\
fruitis aqua
aqua
antiquas
L'architettura
«
ed
Bottone,
e
incavati
; dal
piena
undam.
post templum
,
Inter
acque.
più passi.Questo
condotti
Puteolos
supra
,
sue
sien
o
terris
talis.
,
Cappuccini,
«
poderi
delle
piti di
Città
tel-
extenuatis
ubi
locum
aque
«
sgg.:
personaggi
pregio
dalla
intrare
perfetto quadrato
illustri
meato
effimeram paraiam
,
un
si
valet
conira
Orientem
versus
Sariis, pp. 100
Il De
liberamini
Ortidonnici
est
passus
,
Cito
ad
intrare
effi-
,
,
«
nemo
periculum
austro
audei
Omnibus
sub
via
ha-
tali, sepe
sub
est
gravi. \ Nam
labore
australis
àbsconsa
aqua
usus
aqua
fugai, \
iure
Hec
si aque
\ Intret
corpus,
82:
p.
corpus
aqua
profectuso.
è
Capaccio,
nausea
piisim, \ Hec
confortai stomacum,
Et
dal
\ Restaurai
bona.
poterii sine
non
|
igitur omnibus
nauseam,,
molto
| Confortai stomacum,
eam.
habet:
timoris
valde
est
extremum
maxime
luris, I Et
differisce
freve
ad
13^
(12).
vulgari
Ortodonnico
ms.
consunptis
I Si quis
bet.
de
bagno
o
in
sino
che
ad
al-
traspor-
congetturò
il Mar-
Sudatorio
niente
un
e
e
sepolto,ecc.
ecc.
»
le
Et
smagrate
tisico,restauralo;
Lo
stomaco
La
'nfermetate, eh'
Chest'
171
qual aver(e)
Con
gran
mal
via
so'
:
meato
terrestro
,
mai
senestro
grave
senca
tiempo
el
quando
pur
òstria
vento
;
dubituso
è
ioiuso
iuso
de
nausia.
potese,
vàsence,
paura
l'omo
caca
trovase
ascusa
acqua
fiatasse
che
tornar
dieta
è
l'acqua
falò
conforta, "
La
Se
s' ave'
assuctigllale,
De
168
—
corpora,
freve
Quando
165
/
60
—
è destro:
el celestro!
più
ve'
no'
;
,
Chi
ciò
ectico
de
sente
acciputu,
è
,
i''4
Vale
164
Forse
quest'acqua.
E
[a]
(e
anche
ioiuso
168
nausia
169
so'
170
senestro,
meato
Gfr.
172
òstria
'
bus
p.
tira
lo
il t. lat. sub
'. 11 t. lat.
Gfr.
Et
:
Dante,
la
forse
dove
sdrucciolo.
australe
vento
efìmere
»
Questo
alcune
austris',I Ne
maxime
s'aven
Cioè
ecc.
Rosa.,
fa,
anni
col
:
«
sono
se
in
paratis
ad
poterit
Haiuso\
labore
sine
b.
'
era
è
Tu
:
sit
'febbri'.
tibi
\edeì
=
il cielo
causa
tisico
'a
,
ne
'
ptisim.
Gioè:
«
Ghi
borea.
v'entra,
{el celestro) perché
{sub
subeas
meato
telluris).Il
thermas, spiranti-
necis.
11 t. lat. omnibus
quelli che
di
influsso
,
terra
cave,
ad
devesi
piti
sotto
82.
Inf., XXI,
finale
vedrà
inclusus
sottintendi
ad
432:
telluris.
non
,
aprestate
p.
vat-ori'a. Il t. lat. nausea.
meato
haberi
Ib., ve'
—
non
stampe,
calor
De
nàusea, l'etimo
di
,
All'
moli'
24, 148.
*austrea,
=:
lat.,secondo
176
corpora,
rende
'favorevole'.
soffocato.
ilo
visitate,
averle
di
Nicola
di
fondo
nel
ancora
209), 'gioioso'.
vs.
pericolo
Formato, forse, per
t,
al
terrestro
Rimai.,
destro,
morirà
le smagrate
riproduce, meglio
171
quando
vedono
si
ricorda
quella via pendente
per
»
166
gravi.
l'ovine
sue
più possente;
è
quale
Scherillo.
G.
maestro
ad
scendere
è
Galante
Monsignor
Rende.
suo
le
che
spicìalemente
ma
tisico,
paura
gran
si riferisce
Mi
ad
aprestate
Ma
guarutu.
l'efìmere,
tucte
a
All'
177
serrande
quell'acqua,"
Usi
tendono
efimeris.
all'etisìa '. 11 t. lat.
61
—
De
grocta
Se
l'acqua
180
—
socterranea,
no'
aver
c'è
bagno
NuU'altro
fosse
in
torce
con
ardente:
mano
doctuso,
sci
virtuóso.
sci
XI.
De
Intre l'acque de pelago,
183
quando
Et
Per
virtute
Medicinal
186
179
"
(dubitosus)
doctuso
,
XI.
Variante
SoMMAUiETTO
atque
del
lat.
14
(f
r
.
ms.
al
):
Balneum
valet
arteticis,valet
continuus
nocet
lateri.
l°-3°
sono
È
di
aggiunzione
del
il
Gol
Il
vv.
di
nome
di
tempo
Pietro
ne
tempio
di
ei-a
Montj
i clienti
4°-5°
consolidai
187-92;
vv.
sino
col
al
due,
Serapide
si
sta
secondo
ma
veteres
usus
aque
Gli
altri
dov'
ora
,
descrive
i
suo
piano
del
il
chiamaron
Pozzuoli.
L'altro,
nostro
;
primo
fu
facendo
Il
Sariis
De
ha
diciotto
al
ma
sepolto
un
,
mare.
sgg.
stufa.
l'altro,per
lo ritrovò
Il Bartolo
nome.
a
questo
Poiché
bagnaiuoli
di
Sariis, pp. 104
bagni
dopo
conosciuto.
ancor
i
porta
non
fondo
pro-
capitoletti
?*
cantarci
;
ipsius
197-98.
=
la
il De
lat. cantharus)
(y.av9apos,
'
'
vase
; ora,
,
riello
:
sanguine
venam
Et
6°
sotto
esso.
182
plagas
ohturat
frigoribus.
et
=
son
Nuovo,
,
pozzo
su
Cantarelli
epitaffio che
ve
non
del
congirare
a
abstergit.
:
,
dall'eruzione
perdere
8
vs.
cit. iscrizione
nella
Fontana,
secondo
nel
è
potè andare:
volgarizzatore.
Cantarello
antico
più
di
del
primo
'nce
pare;
monda.
"
sana
febribus
181-86;
=
cha
pericoloso'.
fluentem,
Il dist.
cantare!
se
abstergit ulcera, clarificatoculos,
novas;
mare,
abonda,
nove
'
canto
fo bono
multe
in
veche
piache
Et
mal
fabrica
forte
de
co
d'un
torbase,
mare
da
è
caldissima,
un'acqua
Nasce
ciò
14^
(13).
vulgari
In
Cantarello
nel
senso
di
'
piccolo
vase
,
gonfio
e
con
'.
184
congirare (cum-gyrare),
186
piache
(plagae),
'
'
piaghe
circondai'e.
'
; nel
vern.
'
chtache.
nel
canta-
vern.
,
manico
,
per
menti
escre-
62
—
Se
189
192
l'omo
dello
Per
la
195
Et
l'occhi
Lo
sangue
"
rendele,
strenge,
a
Freve
con
fredo
te
Chi
è
vicioso
Usi
sto
da'
"
bagno,
ioventute
:
pie duluri,
toUe
i soi
eh' ai fianchi
guardate
dolor
de
salute;
a
fluènte,
caga
levate,
prego,
la vertute,
presente.
trovase,
Onde,
da
corno
l'artetici,
cosa
cute,
sua
per
portalo
fosse
se
levate
piede
vale
una
rogna
chest'acqua à
sanalo,
tosto
dare
de
o
venessero,
Molto
Ma
198
homor
qual
Doglia
ulcera,
avesse
Che
—
da'
de
quanto
riguri ;
dà
languri;
spissi caluri:
suoi
fianco,
potè
manco.
XII.
De
LJ n'acqua
Qual
192
XII.
subito
lat.
valet
,
l°-3°
del
et
ms.
ceneri
4
:
7
—
Prati
quod
,
che
conduce
Nec
,
4°-5°
radicibus
dal
della
largura
collinetta
Chiesa
contigua
ricordata
Natur.
Pozzuoli
Histor.,
al
anche
libr,
dal
XXXI,
in
est
=
via
Lucrino.
Novi;
Il De
dell" orto
di
Iago Lucrino.
Abate
podere
Boccacci
2,
ediz.
di
»
Era
lacer-
conferì
211- 16.
134
p.
10,
n.
si dice
sepolti
«
situato
dalla
leggenda
derivò
da
via
nella
posto
nuovo^,
La
1)
è
:
sinistra
a
il Monte
»
dei
uno
anticamente
Cicerone.
cit.,dove
fu
Sariis,
A-
calent.
6°=
che
Castelli
p.
duros
oculorum
menbra
presso
( cfr.
itur
qua
lenii
205-210;
vv.
madens.
,
dum
aqua
Montis
di S. Antonio
all'antico
il
—
tollit
lippitudinem
bibatur
parte occidentale
da
Prato,
operato ;
viscera, tollit inhertiam,
scapulas
ch'eruttaron
della
fine
Tulio
Bicitur
,
nel
de
bagno
da
inveniet
Balneum
199-204;
l' iscriz.,« in
Secondo
dalle
vv.
=
dicen
16^
'.
corpori, fugat frigus.
Il dist.
(14).
vulgari
1' omini
infirma
cantra
confortat caput
tos
in
"• credeno
(f. 16 r) :
SoMMARiETTO
toti
stima
'
Varianti
versam,
è, che
multi
presente,
Prato
in
una
niana,
ciceroPlinio
,
che
nel
luogo,
dove
63
—
201
La
face
'n iuso
che
fortessema
e' è
via
—
andato,
,
Loco
trovo,
salute
cerchence
se
d'
lato:
onne
,
chisto
Cha
204
Humure
bagno
"
207
In
lo
tucto
Cha
210
fate
Et
to
Nulla
demura
senga
viguruso.
frido
de
bagnase
lo
gavita;
,
lo
semegUante
bevere
se
la
ame
vita;
vita
tua
,
,
vuoli
Se
calidi
li membri
Quando
;
ioiuso
essende,
tu
:
pura
valitura.
vange
,
cura.
,
"
corpo
cosa
face
presta
rende
te
forte
sudato
Quando
213
girince
corpo
stare
Quando
te
essere
loco
lo
tucto
splene
,
to
t' à
Quando
1' ulcera
sànalli
lippusi
rine.
et
capo
,
Occhi
da'
"
corpo
mullifìca
lacerti
Li
stentine
,
dal
move
le
sana
sanetate
debilita;
esseno
longa
avere
,
216
si'
Quando
caldo
bevere
t'
,
era
la
Accademia
sua
sorsero
«
allonga.
calidi
fontes
dall'
e
sue
Tullio
di
epigramma
203
stentine,
206
lippusi
208
t' à
nel
'
nel
;
21i
in
riporta
delle
conferma
cod.
t.
212
lat
ta
214
:
non
così
e
nel
ancora
chiaro.
ti
Quando
«
per
vern.,
metat.
declarat.
oculos
Lipposos
perder
senza
'guarda,
preserva,
'avetare
mod.
,
èssende,
il freddo
;
capita
di
venire
,
gavita,
napolit.
'
intestina
questi luoghi, vacci,
'
Plinio
»
parole.
,
e
che
Laurea,
oculi;
salubres
perquam
,
'
ne
esci
gavetare
', ed
èsseno
tempo.
evita
»
'. Gfr.
Regim.,
(D'Ambra,
p.
(vs.,214),
riferito, forse,
a
vv.
291,
331,
391,
77).
'escono'.
',
debilita, 'indeboliti',
per
membra.
—
Ib.,
lo
vita, cioè
64
—
—
XIII.
Arcu
De
L',
acqua
multo
Vertute
219
sento
dolcessema,
lo
a
lo magro
Cussi
Chi
mal
dell'Arco,
incarco
grande, quando
ingrassance^
in
niuno
senga
,
17^
'1bagno
ch'ave
stomaco
sente
se
(15).
vulgari
grandessema
ave
Forca
in
corno
ce
cervo
;
varco,
lo parco:
a
le stremetate
ne
,
222
chisto
Da
Ancor
bagno
averrà
le membro
etate.
san
intrinsece
e' averrai
te
sanar
,
lo
Excepto
225
Et
splenitico
chi
no'
gioverai ;
,
tu, misero
Cha
ad
chillo
ydropico
che
lo
chi
no'
venerai
ce
,
,
inflatura
sécuta
averrai
:
,
Chillo, che
228
Averràla
XIII.
dentro
7
più forte,
lat.
tumidi
SoMMARiETTO
—
del
ms.
10
vera
(f. 17r):
fortes, ac
confortat
Il {"-2°
3°
È
dist. ed
il r
e
il
cit. è
219
vires.
223
il
quinto
Forga
ed
è
sento
a
Il Capaccio:
=
splenitico,nel
di
milza
'.
Arcu
arrida
et
6
teriora)
inferiora (I.in-
restaurai
membra,
nocet
artus
consttmptos
valet
tamen
edam
in extreventris
tum,orem
iecori, confortat stomacum,
impinguai
artus.
del
vs.
5''-6°
3°=
posto
lo
50
v'è
il secondo
il Monte
Nuovo.
del
vs.
distante
da
il t. lat.
di
quello
del
ms.
:
.;
Nell'iscriz.
Tripergole.
Dat
stomaco
stomachum.
del
saprà ',"come
cod.
passi
grande
stomaco
217-22;
229-34.
vv.
=
vv.
bagni, seppellitisotto
Confortat
'
de
—
relictum..
consunjìtum.
interiora,
spleni
intrinsece, è l'interiora
3*^ fut.
vires
stomaco
11
—
om,nia
primo
otto
,
vene.
Bat
rigat
omnes
il
223-28;
\v.
=
primo degli
gaverrai,
224
tum.enti
4
:
Balneum,
passis, confortat
Jiabentibus,nocet
chà
se
corporis, confortat stomacum,
mitatibus
tene
,
Varianti
—
inflatura
t. lat.
il
scritto
—
Ib., (faverrai,
gioverai
e
Vaverrai
superiormente:
idest
2*
dei
fut., oppure
vv.
segg.
schìniiso,
'
malato
am-
66
—
243
Da
vàctende
qua
ad
-
Tritule
a
lo
bagno
la
fossa
,
Che
sanetate
Como
lo
donate,
sole
dà
(a)
corno
soprano
,
[al]grano
claritate
sua
,
246
Cussi
Tritule
Vidut'
agio
la
Per
249
li
De
homini
multi
chest' acqua
cha
la
impèdica
cursu
tostemente
stare,
potè andare
'de
non
,
so
vole
sòie
,
1' omini
de
corpi
fastiare,
loco
che
grande putredine
Quando
Chi
sanetate.
presta
del
tempesta
,
mare.
sano
essere
,
252
de
Dell' acqua
e'
bagno
sto
ad
ace
mano.
XV.
Tripergulis
De
L,
«o
laco
Unu
255
lo
Per
244b
«
»
dal
250
il
principio
ai
è
Proverbia
lat.
del
ms.
pedum
valet
corpus;
et
253-58;
=
vv.
Secondo
la
cit. iscriz.
sepolti sotto
254
lu, il cod.
Australis
quo
Leggi
la.
portas
:
lo
inferno
trapassaro,
andaro
;
preservandolo
grano,
dal
similitudine
102. Un'altra
starsi.
guapresa
'.
—
3
Sic
est
Trippergule,
defectum
mentis
debilitatem
259-64;
40
lontano
era
Monte
passi
Christus
duplex.
valet
;
epati
sepe
confortai
da
=
vv.
quello
aque
stomacum
corporis; tollit
5°-6°
usus
seu
sinhomata.
265-70.
di Prato.
È
il
Nuovo.
Ib.,Austraro,
\ inferno.
locus
2°-4''=:vv.
,
256
:
pigriciam. et
contra
ni°dist.
dei
lo
cit.,str.
(f.20r): Balneum
gravitatem
contra
cielo
Austraro,
443-44.
vv.
Variante
ad
col
'
SoMMARiETTO
terzo
a
(fossa) fa
granajo
ToBLER,
Cfr.
l'anime
vulgaro,
per
dissero
qual
impèdica (impedicat), impedisce
XV.
iuvat
da
Come
grano
loco
qual
lu
dice
se
20^
(17).
vulg-ari
Trepergule
custodilo,
quale
Le
che
bagno,
in
Avernt.
'
lago
d'Averno
'; il
t. lat.: Est
lacus
67
—
Per
258
che
Inde
Christo
Chisto
bagno
L'una
261
che
lo
264
dà
Et
dell'animo
Chi
267
Ad
chisto
Lo
quale
Et
Ad
tucti
cui
chi
sente,
povertate
frequentemente;
venga
toglie de
tucte
la
tucta
con
vene
mente
,
gente:
sua
salute,
onne
chà, 'nce
corpe,
piede gravetate
debele,
è
accidencia
da
sanetate.
sanamente.
utile
bagno
la
l'altra dà
lamento,
onne
tucto
chi
dupplicate :
case
da
tornerràssende
sano
Christo,
270
"
pigro
è
à
perde debeletate;
caga
lo corpo
a
inferno,
dell'Averno.
sudance,
stomaco
lo
a
Treppergule
multo
Togli eie, "
Da
li
spogllan l'omini,
se
Chillo
de
passao
le porte
roppe
—
dà
salute.
XVI.
Scrofa
De
M
ulti
259
Vedi
262
Leggi
XVI.
de
Fuit
la variante
que
timebit.
scrofa
\ Mundat
|
et
de
sunt
Valet
in
aqua
Haec
domus
arteticis
est
mire
veat
a
salsis, leguminina
dus
erit.
proficere credit^\ Maximo
SoMMARiETTo
lepram
( f.
22r
mundat
nulla
):
et
Balneum
Vel
triplex.
skitem
comedat.
Scrufe
|
usus
scrofulas
de
aque
podagre.
proflcit aqua
ad
ad
\
vocatur.
est
lepram, \ Fugant
atque
Talibus
mirantur
scrofa
quia
scabiem,
\
Multi
de
quare
lavacri:,\
salso.
et
Capaccio:
causam
consolidat
fleugmate
et
dal
molto
| Ignorant
huius:
ventris
et
no' sau,
casun
; il Capaccio:
ms.
differisce
ms.
semel
bona.
petigines
nulla
del
lavacri
medicina
del
la
che
22^
Togllele \ et.
:
inventa
lat.
(18).
vulgari
meravegUano,
se
Il t. lat.
nomine
in
\ Ad
post medicine
Utilis
est
valet
contra
scabie
sarcinam
usus.
|
Ca-
m,ulti», hedifìcan-
consolidat, fugai petiginem,
scrofulas,
que
causatur
biem,
sca-
ex
68
—
273
Per
che
Per
che
Ciò
fo
Scrofa
iiobele
bagno
sto
—
che
scrofa,trovase,
una
che
lavacro
chisto
tal
se
nomenau.
dentro
bagnau,
se
reportau;
nomo
'
0
276
Inde
È
La
Et
tal modo
le
Cose
I
tamen
primi
che
k
Pietro
per
il
arteticis
casun,
la
fonetica
del
cacata,
acqua
fa
più
montata
:
flemma
salco
manna,
che
che
vv.
=
271-76;
ai
dei
sepolti sotto
(
'
cagione.
napolit.
comanna
ad
:
sanare,
mangiare.
podagricis
Utilis
Al
est
1'
Como
il
quinto
vv.
Mons
desinit
ubi
«
resanar
no'
atque
tiempo affanna.
tucto
valet
Caven-
ascliticis.
,
legiiminibus.
et
abbandono
'
mundata;
fugire.
t'aiute
acqua
salsis
quarto
in
ei'a
271
a
,
venire,
fa
corpora,
legumme
era
l'iscriz.,
È
»
sòl
che
l'ultimo,corrispondono
Secondo
ga.
no'
sf
quattro-vv.
eccetto
«
che
l'idropici,
salce
est
sf
restrengela,
petigine,
flemate salso; prodest
dum
carne
da
de
a
vuol'
Se
la
ven
prima
adprovata
agll'artetici,qual podagre condanna,
vale
ancor
fa
sentissinde,
da
inflaccun
Et
288
che
via
Multo
Ad
medecina
altra,quest'acqua
onne
Caccia
285
derivale.
consolida,
"
s'alcun
rogna
vale:
alle scrofole
rogna,
in
0
multo
nomo
chest' acqua
Lebra,
282
sto
prese
Monda
279
scrofol
eh' alle
però
=277-79;
gli
tutti
et
novus,
Monte
Nuovo,
incipitLucrini
e
sin
dal
pla-
tempo
che, il-cod.
275
scrofol,
277
È,
288
Legumme,
nel
che,
il cod.
cod.
con
un
del
vs.
285
si accosta
accas'ione
scrofole
punto
con
un
sotto
punto
É.
anche
nel
Regim.,
di
multis, hedificandus erit).
po'
un
di
più
strano
1'
sane
acca-
JRegim., 347.
273
tri,
al-
283-88.
inflaccun
moderno
vs.
247.
Ve,
che
sotto
può
l' e.
anche
restare.
G9
—
—
XVII.
De
Un
Lo
291
bagno
quale
forsci
0
Chisto
291
che
viso
Caccia
oculis
nebulaSy
ad
\
Ad
de
sonitum
prodest qui tempore
utilitatis.
I Semper
lumine
talibus
dum
tamen
affertcom,odi.
I
Et
primi quattro
306.
Gli
Secondo
«
Monte
làblare.
altri
excavando,
renovetur.
i
289-94;
era
l'iscriz.,
«
sepe
vv.
del
È
»
vidi
\ Ego
affert
quendam
visum,.
il
clarificatoculos
Aliter
aqua.
|
Con-
relieta
iuvat
,
dolori
fonti
em,inil
aqua
aquis.
5-11=
295-300;
vv.
il
vs.
12
vs.
=
volgarizzatore.
Lucrinum
inter
invenies.
nil
fonte
inveteratam,,confert
tamen
aggiunzione
sono
quamvis
prestai. \ Migra-
restituisse
Lucie
sancte
paciens fruatur
vv.
\ Ab
huius.
aqua.
): Balneum
semper
longo
non
habitacio
destruit
relictà
nova.
multum
ipse
lavacri
medelam
| Aqua
Non
:
est
Tartaream
surgenteque
aqua
destruit,non
auditum,catharactam,
locus
magnam
longo
fruantur
( f. 24r
\
passa;
Capaccio
virtutes
sapiunt
non
aurium
renovetur
sepe
SoMMARiETTO
dal
lassa,
no'
tiempo
poco
molto
fore privatum,, \ Tempore
sulimus
graneo,
se
vedere
preslat atuUtum;
aures
sia ;
vertute
Parthenopenses: | Nam
quia
;
salute.
che
differisce
ms.
Yel
\
egrorum,\
vete7'ata.
dà
nubule,
utuntur
semper
neis
del
infermarla
sempre
vertute,
destrugelle,
II t. lat.
napoletania,
è
dobla
24^
Lucia,
santa
la gran
all'andito
dell'ochi
lavacrum
non
la
sapeno
si à
"
Cataracte
hoc
no'
de
suo
habitacio'
sua
bagno
Ch'ai
XVII.
còleno
poco
che
Perrò
rècepe
nome
(19).
vulgari
in
Lucia
sancta
et
quinto
Novi
dei
Montis
distrutti
radices;
dal
»
ve,
dodi
sorgere
Nuovo.
289
rècepe,
291
Leggi:
294
viso, latin, per
con
accento
latino.
s' habitacio.
'
vista
';
anche
al
vs.
300,
e
waWAppend.
I, cap.
I,3,
5
70
—
297
Quando
el sono
ch'io
Unu,
30Ó
303
de
sente
per
Ma
è
poi
non
Ad
tucti
Do
per
30""
removerlo
abassa
;
testa,
potestà,
fonte
cli'en
'nde
se
de
grande
ave
chella
vói
resta;
festa ;
bona
abonda,
tal difecti
chir, ch'en
dolor
ci
utile
più
cassa,
viso.
longo
spisso renòvala,
Sempre
la sordeca
lo
migranea
Chest'acqua
se
desciso,
cheli' acqua
per
deTaudito
"
donance,
vidi, del lume
Recoperao
Chi
l'àureche
per
medela.
Grande
—
quell'onda.
consiglio ch'useno
XVIII.
De
A
nche
297
aréche
al
da
XVI,
129;
95
vs.
in
de
quil(lo)
è
àureche,
Gruce
XXX,'
'
lb„
—
Croce,
orecchi
'
*auricae,
un
ecc.
la
IV, 89.
15, Farad.,
lo
'; forse, per
Nel
sdrucciolo; raeutre
Dante,
cfr.
vern.
,
laudato
multo
bagno
guasta';
cassa,
25^
(20).
vulgari
Inf.,'K.Y, 75;
scassa', 'rompere'
e
'cancellare'.
302
potestà,
306
eh'
sul
Il t. lat.
satis est laudàbilis
et
nervos
\
condria
gravat;
aquam,
eam
\ Ad
minime
fruendi, \
SoMMAUiETTo
quam,
humore
prodest
nervos,
edam
frigido.
ad
\
Capaccio
Vidi
que
Balneiim
cito
ventri
valet
,
est
inbibita
valet
ab
contra
que
nervi
fitex
ventri
s,
fleugmate
quem
ypo-
\ Frequentent
balnoum
\ Tempore
discedere
Crucis
fuit. \ Confortat
ad
ego
sotto.
lavacrum
\ Proficit et
manus,
Crucis
expellit fleugma
Hoc
ydropicis
quendam
multo
:
punti
con
dominata
iam
iecur.
porrigere
os
quella
e
podagra
tumente
michi
(f.25)*):
confortat
tumente,
ex
poterat
dal
frigidam
crescit.
Teste
che
ipsis,\ Prodest
splene
guctam
evacuata
que
niì'e, I Qui
virtute
expellitab
Consumit
grosso:
molto
differisce
linda, \ Quibus
fleugma
cod.
nel
quelV onda,
useno
XVIII.
potestas.
nom.
sepe
in
brevi
ve-
aque
sanwn.
contra
podagram
anti-
eis, prodest ydropicis ie\_c'\ore
guctam
inclusam
in
nervis
71
—
Ad
chillo
vai
Et
multo
•^12
Chi
315
ne
spisso quell'acqua,
de
ià
ingrossato:
via,
li nervi
trasuta,
recresciuta.
nuovo
fé'
'nce
che
infermo
unu
lato,
d'onne
ypocondria.
freda,
vidi
Eo
segnoriato;
flegmatc
tolle
spiena
gocta
avesse
Use
de
a(li)'ventri, ch'anno
iova
Et
"
à
lor flemma
caccia
"
l'idi'opici
a
inflato
Fegato
multo
podagra
(l)inicrve,
Conforta
309
chi
a
—
venuta
sua
;
,
Sua
Che
321
Non
è
Poi
de
In
dist.
del
Secondo
Avernum
307
308
p.
l°-3°
chi
bagno,
=
vv.
k
qui
,
,
ciò
vertuòsa,
gloriosa
è
;
,
altra
:
cosa
s'accomanda,
demanda.
che
,
4°-6°
307-12;
Ilei
è
preceosa
on'
sopra
a
:
=
313-18.
vv.
altri
Gli
sono
zione
aggiun-
volgarizzatore.
Tiscriz.,
è, nel
cod.
segnoriato,
flegmate,
320
groce,
groce.
così
valle
«in
d.escenditui%
310
459
de
iustifìca
paradiso
Dà
salute
all'omini
senca
cielo
ch'en
dicise,
groce
guaruta
sano.
st' acqua
se
fo
potea,
manu,
partiosende
mirabele,
dona
Cristian
Cha,
I
la
terra
Li
3-4
facto
quella
con
"
stecte
poco
no'
porgere
colini
vidder
Multi
318
bocca
a
mano
profunda,
scaturit.
»
È
quae
il sesto
dei
dextra
a
sepolti
remanet,
sotto
Monte
dum
in
Nuovo.
é.
il
nel
t.
lat.
cod.
tuttora
:
Quibtis
podagra
iam
dominata.
fldmate.
nel
vern.
De
Ros\,
p.
439,
groce,
griicefisso;
?
72
—
—
XIX.
Balneum
in
i-»o bagno
Lo
327
conforta
ipso
Et
Occhi
338
via
Chisto
maiuri
che
Però
Secundo
vale
Più
la
Varianti
XIX.
Culme
que
l°-4°
in
via,
326
dal
e
332
eh' à, nel
335-36
Pare
Intrate
per
porta,
et
che
ad
all'omo
;
comò,
sapere
Scriptura
ms.
dona
in
demura
nomo.
domo:
parva
:
strectura.
5
:
Litheis.
ohtalmia
9
—
T.
quod
(sic).
Arculi
; 5'' =
vel
sancte
et
indiicit
6°
331-36;
vv.
Marie
valet
naturalem
vv.
=
cantra
sopnum.
altri
337-38.
Gli
Avernum,
50
«
ultra
Lucrinum
passus
scaturii.
excavando,
»
il settimo
È
dei
Nuovo
\
cod.
che
328
vs.
{excalfaceredi
JRegim., 231, 255,
Gfr.
scaldato
seniore),'ri-
Plinio
488.
Nel
scarfare.
vern.
chd.
al noto
alluda
angustam
via
del
Arcolo.
perditionem,
arata
vuol'
se
suo
per
Colma,
la cit. iscriz., era
'riscaldati'.
Leggi:
:
volgarizzatore.
scàlfate
e
331
ad
del
Monte
scalfato
"
sompnolenciam,
325-30
vv.
r=
ducit
quae
'
ducit
tollit
di esso, secondo
fonte
distrutti
«
Balneum
aggiunzioni
La
del
(f.26r):
oculorum,
I dist.
lat.
gracore
—
elevato,
refredato
dice
se
la
isso
li
limpìia
óbtalraiam
Arcolo
vertù, eh' è in
t.
reumati
vigilare.
Tritule
de
del
SoMMARiETTO
sono
forte
potencia
dice
scalfato ;
fosse
se
donane,
sua
nomenato,
adormentare,
che
bagno,
Gaudij
336
lo
vertute, eh' à
Le
"
stomaco
vigilanteface
è
fortemente
scàlfate,
capo
Caciando
333
"
26^
(21).
Arcolo
fecato,
sana
Marie,
sancte
vulgari
virtusissimo
quale
Capo
sive
Arculi,
est,
portara
et
multi
quae
:
quia
lata
qui
sunt
ducit
di
passo
ad
Matteo,
porta,
inti'ant
vitam;
et
et
per
Evang.,
spatiosa
eam.
pauci
sunt
Vili, 13-14:
via
Quam
qui
est, quae
angusta
inveniunt
74
—
345
de
L'ardor(e)
34S
Tritea,
freve
o
tosse
Lo
stomaco,
eh'
Chillo
0
357
color
In
lo
360
Et
da
Monte
del
radici
alle
si stima
molti
del
;
sepolti
il cod.
348
gingibe,
351
Leggi:
355
lintinginaga,
356
II t. lat.
358
II t. lat.: Reddit
ricetta
nuova
del
Succellaro
quella
del Da
della
estet.
127
106
,
pp.
54
359
nel
far i
t.
ecc.
;
torna.
169
p.
:
di
Tempio
; fu
Mercurio
l'itrovato
d' Averno
lago
l'ovinato
quel grande
a
il
presso
«
Edifizio,
ecc.
ecc.
»
È
che
timo
1' ul-
Bartolo.
dal
lentico.
faciei.
prolixos
et claros
capellibiondi,
—
aggiungersi
nel
e
lat.
pannus
ad
di gran
altre
medioevo, Ancona,
Donne
Torraga
reali
esae) capillos.È
ipsa (ilms.
voga
degli
Regim. (ediz.Baudi,
Barberino,
donna
:
saca
ben.
gingi
turpis
; da
lo
om'
caccia;
\ et.
schena
per
il
Nuovo
Monte
dal
Sariis,
stato
essere
"
adorna,
bello
in
vicino
nuovo,
:
faga,
lo monda
tucto
"
t'asecta
la
ne
longi, onn'
".
il De
lontana
lintiginaca,
panno
lavandose,
»
da
lavato,
parva
o
bructura
Averni
lacum
prope
fugir
le resana.
affamato.
carneo,
ria
onne
fa
scabia,
corpo
ben
multo
acqua
capillitacite
Tucto
:
raro
quella fontana;
usi
chella
questa acqua
pissa
monda.
fecato
et
avesse
è caro,
paté cotidiana,
cibo, rendelo
SUGO
Blundi
"
debele,
de
el
Digiesto
lava
tepede,
forte,o
La
chillo che
state
schena
Polmon(e),
354
la
de
urinar
cheli' onda,
gingibe
'n
che
Chillo
chi
a
provocalo
sanate
li
"
denti
Li
351
fessi
labri
De
viscicula,
ben
"
Tempera,
la
—
nel
medio
scrittori
p.
evo,
donne
l'acqua
medioevali,
pp.
tipo
16, 80, 96,
Roma
ideali
,
come
Il
396). Gfr. Renier,
Morelli, 1885,
e
—
una
,
,
1885,
sgg.
t'asecta,'riordina, ripulisce' (tose,rassettare); ma
cfr.
Regim.,
538.
nel
vern.
dersi';
'se-
75
—
—
XXI.
Lo bagno,
Sibilla
De
363
Chelle
Et
De
de
360
Et
de
Se
chest'
XXI.
l'arécche
lat.
Varianti
graneum
H
—
ferraro
1 ubi
stai;
occhi
de
sangue
averrai
He
no'
l'ai.
'nce
trai,
mai
:
malato.
lo
ms.:
tu
'nce
se
"
che
2
—
Ferri
(f.29r):Balneum
capitis
et vicium
ciliorum
tollit
,
ruinose
4
—
ad
valet
umorosa
—
emicraneam
caliginem
et
fantasie, yìnaginative
prodest
sonitum;
et aurium
comò:
5
emi-
Limosos.
SoMMARiETTO
super
tòUete,
canosse
del
1' omo.
a
dirragio el
doglia, se
sonora,
acqua
;
,
levala,
occhi
de
Sco(r)rece
domo
paura
de
nomo,
suo
fabrecaro.
vertigine
capo
la
sta
io te
acqua
cigliolevate
"
capo
Et
corno
l'antiquicase
li
Pierre, per
ch[i]amase
par(e)
ca
de
fanno
dirrupure
Pierre
vulgari
davantc
29^
(23).
in
dicese
qual
prophetica
de
Ferrò
366
lo
grande
che
Per
Ferris
de
Balneo
De
et
sanguinem
oculorum,
tribus
retentive:
dolorem
cellulis
capitis.
I dist.
altri
Secondo
p.
l'ismz.,
140
corno
d'un
color
la
per
369
nei
«
acqua
nella
de
feiyaro
vern.
Tollitur
6°=
w.
373-74.
Gli
pp.
dicti
antiqui edificij;»'e
creduto
di
Tempio
il De
Mercurio,
cino
vi-
»
il t. lat.
simile
:
quod
quella
a
ferro
habet
fabbri
dei
ferruginis
instar
,
ferraj, nerissima
rovente.
oculis
sanguis.
anche
nel
—
Ib., Sco{r)reQe,tose,
rezza
scu-
scurore.
'conosce';cosi
canosse,
del
,
del
ex
parte
destra
d'Averno.
immersione
:
altera
parte
'ferrigno, fosco';
II t. lat.
Rimai.,
«ab
era
Lago
continua
; nel
371
:
del
l'acqua
365
367-72;
vv.
=
aggiunzione.
sono
Sariis,
3°-5''
361-66;
l°-2°=:vv.
26, 35, 38, 146
ecc.,
e
BocG\cci,
nel
vern.
Lett.\ nel
odierno.
Regim., 372;
76
-
Collerio
372
Lo
375
se
"
sano
Allegro
tal modo
In
378
in
Che
ad
to
nulla
l'aréche
multo
casata,
ancora,
la bona
nulla
sen^a
ventura;
:
rancora
sanerrai,
capo
peccarai.
vertute
sua
svapora;
vale
te
co'
vàitende,
salvo
sterrai
sanato.
"
levate,
(s)embùcence,
capo
cha
occhi
de
panno
^Et
altro, et è
cerche
non
-
XXII.
Silviana
De
A,
da
.equa
Per
381
eh'
co
Chà
trobaula,
essa
"
la
inprena
se
di
schiarimento
bagno
ecc.
376
dat
lat.
steriles
prolis
grada
—
10
? Il t. lat.:
steriles, provocai
altri
l°-3°
Secondo
5
—
Se
metti
«
;
mammana
trina
Cangaudet capiti cellula
Teserei., 749
e
il capo
nella
non
dà
(buco)
del
sgg.)
,
vasca
eccetto
l'Oriente, poco
Regim.,
3 Hec
—
obtemperat
8
—
295.
matrices
aqua
4
—
9
possit.petit
—
Munsi
moveat
Silviana.
Silviana
prodest
379-84
vv.
occurrit.
passi dalla
7
—
m,estrua,
=
cfr.
1 Silvia
ms.:
forte
»
il De
quel
Cappella
poco
dalle
di
S.
emundat
385-90
vv.
=
impregnai
matrices,
matricis.
vicio
4°-5°
;
6"
=
vv.
391-92.
Gli
volgai-izzatore.
Averno
ab
E
lungi
;
del
l' iscriz., «
rovinato,
382
XV,
Ib., rancora,
—
del
aggiunzione
sono
primum
:
cap.
(f.30r):Balneum
SoMMARiETTO
l dist.
ad.
sterra'
Varianti
has
et
;
sana
»
Leggi:
XXII.
Forse
sorta.
soprana;
,
(Cfr. B. Latini, Tesoro, I,
suo
alcuna
sene'
"
matrice
tucta
sterele
Silviana,
sagia
comò
frigidi
(s)embùcence,'imbuchinci'
374
chiama
se
30^
(24).
vulgari
Silvia
humuri
gravi
De
donna
in
Sariis,
che
acque
è
p. 143:
incavato
del
Trituli
Sudatorium
versum
«Oggi
nel
monte.
questo
II suo
Lucrino,
moderno
venienlibus
edilìzio
sito
distante
è tutto
riguarda
quaranta
Filippo.»
inprena, 'inpregna, ingravida';
così
nel
vern.,
da
prae(jg)nus. Ib.,
—
77
—
Chà
384
lo
Et
averrai,
strengerrai.
toste
matrice
multo
Chà
387
fluxu
suo
che
Qo
la temena
mestrua
—
fregeda
bene
hi
chisto
bagno
De
tucte
le sol
infermetate
,
"
;
curase
de
sente
tròbance
femena
morbora
è
questo
veretate
etate
san
le fossen
che
:
scontate
:
^
390
393
Adunqua,
vui, sterele, venite
Ad
chisto
bagno,
Lo
mascolo
"
Se
vui
396
la
gravide 'de gite.
secundo
bona
experienc[i]a
Per
bono
amore
All' opere
che
senterrai.
tu
troverrai:
ce
dico
consiglio "
:
eh' all' amico.
credi
più
vederrai
,
Per
te
spisso verrai,
chà
cascuno
calido
bagno
chi
femena,
frigidifussite,
chisto
In
"
,
XXIII.
V^histo
Ad
una
De
Tritalo
bagno
de
grocta
lucida
Tritoli
eh' è
così
nel
stane
32^
(25).
vulgari
tenuto
soprano,
,
'levatrice';e
mammana,
in
cavato
a
Bocca.cct, Leti.',ma
mano.
nel
vern.,
con
similazione
dis-
vammana.
388
'venute
scontate,
addosso,
'incontrare'^ 'incontrato'.
è
in
ediz.
Jacopone,
391
sgg.
«
XXIII.
a.
—
11
Leggi:
bona
Varianti
multis.
SoMMARiETTO
nel
Scontrare, poi,nel
Tresatti, li, 1,
Il maschio
subito
394
contro'?;
e
la femmina
dell'effetto
di
di
scuntà\
scuntato,
'avvenire, accadere',
9.
che
esso.
senso
vern.,
verranno
a
questo bagno,
corgeranno
s'ac-
»
\ e.
lat.
del
ras.:
9
Plus
hec
quamdndum
Bessaida.
in
medetur,
(f.32r) :
Balnciim
Trituli
reuma
ftigat,stomacum
roba-
78
—
399
Tucta
In
402
Cussi
vidi
bagno
Christo
eh' è
ben
sano.
Secundo
la
salute.
sua
in
venence,
vàsende;
via
dice
'1 Nuovo
se
parte
per
arte,
chilli lochi
per
fagase,
co
parte due
l'altra, comò
ensioy retornase
che
Et, per
loco
mare,
eh'
virtute;
onne
dèa
me
in chil
ad
una
Unde
demonstra
longano;
per
,
L'acqua
405
lato "
per
iudicio
onne
chillo
L'
homini
sculpitade
Et, per
—
vedese
arte
d'onne
:
;
parte:
Testamento
,
408
Bessaida
Semel
no'
l'anno,
Quando
rat
atque
dà
più
de
li homini
iuvamento.
lo
l'acqua movevase,
liberai
caput
ydropicos. Hic
,
tanto
uno
primo
omnis
sanava,
che'nce
andava;
fugatur
gucta
,
flematicis
prodest, febricitarevetat.
l''-2°
I dist.
il secondo
Secondo
Sudatorio
Baja
a
bagno,
non
405
arte
408
Bessaida,
vasca,
che
serviva
agli
ammalati.
CukTEXVBRiKtìD,
voi.
II, p.
della
stufa
di
151
p.
strada
vicino
:
immediate
et
in
«
la
per
la
Tritoli, da
conosciuti
Gfr.
Nerone.
De
ai
Chiesa
fine
quale
S.
di
di
Sa-riis,pp.
ante
della
via,
Filippo.
col
»
sente
pre-
benché
Pietro,
al
si sale
confondersi
non
tempi
portici ed archi,
con
per
la
garmente
vol-
148-149.
fuori
la
porta Gregis,
purificazione'degli animali,
Ora
gli
restano
ne
Itinéraire
de Paris
avanzi
aJérusalem
e
destinati
il bacino
in
al
rusalemme,
Gecrificio,
sa-
asciutto.
(Paris^Furne,
1837),
76.
Pietro
[Plus
prestabat
mota
Giovanni, JS'uan^.,
V,
«
Sudatori
;
(arcti)^'stretti'.
Giv.
I
la
403-408
vv.
=
,
ancor
a
lato, 'largo'.
Uni
detto
eran
399
409-10
Sariis,
,
o
attribuiti
ed
il De
dritta
man
5°
Silviane
,
Nerone
di
»
del
vs.
illud
post
passus
E
primo
e
409-14.
vy.
=
50
«
a
[di Tritoli]
Stufe
; 3°-4''
T
Sudatorium.
ad
conduce
Le
5°, 6%
l' iscriz.,era
ascensum
che
del
vs.
397-402
vv.
=
cognofninatur
2-4:
hebraice
hec
quam
salutis
«Est
dudum
opem)
autem
ed
Bessaida
il
quae
semel
al passo
volgar., alludono
Jerosolymis Probatica
Bethsaida, quinque porticus habens.
in
no
an-
di
piscina,quae
—
In
his
ja-
79
—
411
Chisto
Che
curi
"
capo
febre
flematece
Le
nullo
mirabele
bagno
no'
—
grava
,
lava
l'idropici
"
stomaco
;
toUe
"
cura
lo
iornu
,
414
Et
de
gocta
onne
destolle.
capo
XXIV.
B,"agno
Lo
417
Quando
lo
de
essere
suo
torbase,
mare
lochi
sui
Ove
ave
,
quantitate;
poca
no'
k
copre,
vedense
stavano
brevetate
grande
per
34^
(26).
vulgari
dicese
Pugillo
quale
in
Pugillo
De
'1 trovate;
stramutate
:
,
multitudo
«
cebat
«
exspectantium
«
cundum
«
disset
«
detinebatur
nullo
412
V'è
rior.
:
iornu
sillaba
una
scilicet
vv.
più ;
ms.
ed
il
l' iscriz.
«
Sariis
,
della
fatti
porta
acciocché
quacumque
2*^
secundum
;
«
la
arte
sub
la
presso
e
Stufa
questo
415
Pugillo
418
stramutate,
da
tiene
Bartoli
superiore,
Bagno
nimis
11
—
Amt?M5(supe-
vectis.
valet
si
tollit honus
et
patitur
senciet
eger
415-20;
=vv.
fusse
e
ad
ascensu
riva
del
avanti
,
ad
9
ydropicos,
certam
rimediare.
saputo
cuni
ani,
re-
splene
put.
ca-
opem.
il secondo
dalli
mare
Sudatorium
di
2°,
a
soprastanti edifizjdi
dagli
urti
del
che
mare.
trasmutate.
»
perpendicolare
(^uescogli grandi
nell'aprire la grotta
esente
linea
positum;
fabbrica
di
Nerone
conduce
a
»
(pusillus),
'piccolino'.
metat.
del
vs.
427-32.
vv.
Sudatorio
del
piombare
l'ampliare
153
p.
12
—
Pugilli
del
vs.
=
—
adlutus
februerit,
primo
facit
a.
attenuat
corpus
; S^-ò"
421-26
6
Balneum
solutum,
v' ho
,
il De
a
quotidie.
non
ma
:
quidaìn). aquis.
frigore
Secondo
,
se-
descen-
qui prior
fiebat
sanus
aquae
il t. lat.
del
(f.34r) :
Il 1° dist.
3°
di
lat.
ventrem
Cum
motionem
post
Et
aqua.
aridorura,
descendebat
Domini
autem
movebatur
piscinam; et
lo grava:
Varianti
stringit
Angelus
—
claudorum,
caecorum,
infìnnitate. »
SoMMARiETTO
—
in
piscinam
41 i
XXIV.
motum.
aquae
tempus
in
languentium,
magna
•
nel-
Baja»
80
-
Cha
420
la vìa, che
Secundo
che
—
[a] chisto
ben
bagno
naulto
è
pare,
porta,
storta.
'
brevetate
Per
hi
4-3
lo
ne
qual septe
Bagnar
no'
S' ài
ventre
lo
Gravece
426
Et
r
Se
^29
poteno
li
bagno
anno
sedendo
ne
fatelo multo
!
ricto ;
nò
,
stricto
schena
o
:
,
picculo
devuoto
tuo
tornerrai.
virtute
una
,
venerrai,
,
te 'nde
averrai
corpo
,
tu
vide
senterai
,
fregeda,
girsen
penato
è stricto
capo[n]: si
ce
lu
ce
dicto;
tormenti.
sanissimo
chisto
Uno
de
o
è
fundamenti,
gravate
calda,
ccàsata
hi
da
capo
chisto
A
432
tuo
non
fluxibele,
toUe
freve
Ad
'nce
se
Pugillo sci
homini
idropice sana
lo
0
massima
:
salute.
con
XXV.
De
Intre
1' altre
429
bagnora.
(27).
vulgari
Colma
lo
è
più
36^
biato
Regim., bl2:piguli. Ib,,tZewwoto,'divòto'
nel
picgulo,
;
—
Varianti
SoMMARiETTO
vnate
,
diu
del
reddit
trahat
—
vv.
prescia
Gulme
—
6
valel
flemma
ad
vestigia claudis,
sanis, morbida
moram
del
4
ms.:
(f.36r):Balneum
nocet
I dist. l^-S"
È il
lat.
confortai oculos,
diu;
;
qui
'con
fezione,
af-
fede'.
con
XXV.
sono
in
averrai, 3^ fut.
428
non
Gulma
menbra
iuvat.
—
12
gravatos
nervos
fuerit passio
nisi
Et
Quam.
si
sanus
utatur
eoo
fle-
rata
inveteaqua,
ibidem,
433-38;
4'^ =
vv.
'439-42 ; 5°-6^
—
445-50.
I
vv.
443-4
volgarizzatore.
secondo
della
terza
iscrizione
che
,
si
trovava
sulla
rupe
del
Su-
i
Palumbara
^^53
li riiiì
Cussi
de
^Et
urine
Nube
occhi
de
arécche
Da
l'artetica
10
—
dieta
(f.38r)
lesis, reddit
diacam
tollit
incombi;
ce
li urbati.
a
lolle
nec
de
tremu
core,
corardore;
caca
12
facit
aqua
—
Si
bene
servetur
valet
renibus
sola
l°-2o
dist.
Secondo
l'
141-42:
vv.
=
sta
«
«
di
«
comodo
«
con
«
essere
«
In
«
monte,
larga
«
esservi
collocato
«
è
Cuma,
auribus
cavendum
et
excutit,
frigidts
car-
utere
,
di
sterpi, fango
di
nel
qui,
consultare
'colombaja'
Palumbara,
453
gumbi,
455
suppilia, espila',dal
lat.
dal
'
urine
alta,
bagno
laghetto
un
surgiva
Enea
romani,
dopo
sumpta
tremu,
458
corardore,
tose,
vedere
a
bagni.
de'
alla
di
»
all' inferno
le
tepida,
e
;
del
conquiste
l'ipieua
è
narra
che
vi
quale
acqua
Il custode
nel
doveva
quale
presentemente
; così
cora,
an-
qui
niva
ve-
mondo,
a
vern.
gumbus.
medioev.
lat.
vecìviàìi
nel
suppilo, 'vuotare,
iter;
cioè
rubare
'apre, dischiude'
spila',spilato.
457
nella
; appresso
abbandonata.
condusse
danno
»
452
'gobbi';
tale
questa
co'cavalieri
!
simile
e
appare
perciò
e
Sibilla
la
di
mezzo
bagno:
pietre,
Sibilla
la
cui
del
e
Nerone,
anche
tutelare
il Dio
stanze
piccola cappella intagliata
una
sei,
avere
molte
comodo
per
Città
per
Le
formate,
da' Romani
vede
piedi, lunga
dieci
quella
si
quella
musaica
alla
er-
ma
1' antica
sotto
di Pozzuoli.
Porto
Sariis,
Sibilla,
da' Cumani
forse
incavata
abbellita
grotta
simile,
era
lavori
e
è
Il De
»
della
Sibilla
della
all'antico
parte.
chiamata
volgo
fu]
un
Averni
lacus
463-68.
6o=:vv.
457-62;
vv.
Grotta
vera
Cuma
da
stanzolina
«
la
questa
un'altra
et
salsis
=
dal'
Gi'otta
artifizio
stata
che
altera
questa [manca
e
ammirabile
quale
in
«
nella
passaggio
una
3''-5°
poiché
roneamente,
Sanai
A
fugai.
et
nebulas
oculis
451-56;
iscriz.,era
«
di
urine, ab
iter
cum
vino.
limphato
1
Cripte palumbarum
Balneum
:
arieticamque
,
«
non
gumbi,
scian
meati,
"
H
—
no'
lumbi;
facit.
vertice
«
li
li
a
che
co
sonora,
unda
noce
toUe, che
libera,
quo.
SoMMARiETTO
pp.
ad
to2:lle
'O'
tolle
cha
oi
stendele,
suppilia
De
lumbare
dicise,
vertigine
capo
Delle
-^56
chà
tremo
(Fanfa.ni),dal
'codardia'.
nom.
tremor.
'
ecc.
;
ma
II
nel
t. lat.:
vern.
83
—
459
dièta
Se
la
Da
salse
Tu
acqua
462
Una
465
multo
Ferrò
Se
vuol'
eh' è
la
serva
la tua
bere,
fructuosa
assai,
crederrai
la
me
:
quanti sciruppi sai,
ài.
profiecto 'nd'
tanto
servase,
aver
;
astinere.
?
:
fredore
onne
ce
non
saccite
laudo
te
da
profacite, se
l'acque face.no,
dieta
la
guarda
forte
quanto
Se
"
dirragiote,
qual
Che
468
freda
malore,
cose
guardate
cose
cosa
La
fate
servila,
vin
de
Et
—
dieta,
leta.
persona
XXVII.
De
In percò eh'
Sancto
471
Ma
tu
463
XX
10
no'
tu
dai
grande
cliiamase
Geòrgio
quale
Lo
li homini
a
chisto
trovilo
39^
(29).
Geòrgie
sancto
cha
sanetate,
bagno
stai
in
vertate;
a
oscuritate,
,
potilo
trovare
fuoco
cum
claritate;
"
Leggi: fructuosa \ assai.
VII.
Varianti
(sic)
revelantur
—
l°-3°
vv.
=
152:
p.
«
Sudatorio
«
Tritoli
«
angusto
«
molto
«
a
malum
«
di
via
....
475-80;
incavato
nel
monte
valet
chi
«
dal
dodici
:
il
ad
e
di
alzare
poc' altezza
il
suo
:
nella
piano
rifazione
rimanendo
,
Si
scia
—
urinarvi
egritudinem
la
dal
da
presente
Bartoli
sbassata.
11 De
al
va
....
al
lamia
»
Lucrino
distante
vase
fatta
481-86.
Sudatoriura.
Lago
passi
suo
vv.
,
,
9
—
cantra
6'' =
ad
ascensu
,
anche
Mirificum
frontis.
sub
»
l' istessa
6
—
Georgij frangit lapidem,
vv.
—
prinium
sinistra
man
g.
prohibet,
et
4°-5°
469-74;
sotto
sancii
Balneum
brachiorum
l'iscriz.,era
Secondo
,
duas.
pedum,
scie, crurium,
Sariis
12
1 de iure
:
ms.
articularwn
multis
I dist.
del
(f.39r) :
SoMMARiETTO
solvit, in
lat.
quello
è
di
molto
si venne
Le
sue
84
—
Quanta
474
477
profiecto più
Chest'
acqua
Et
tucti
Se
pede,
Se
l'anche
de
Che
no'
da
Et
Due
il
si
«
acque
«
ricava
«
sito
dalla
che
giugnesse
,
attive.
476
Ali
E
cossa
478
vs.
la
almeno
to'
viagio.
bon
male
usagio
:
pissao,
traversao.
limpide,
uè
calde,
sono
si dovrebbe
quale
a
,
del
piano
primo
calde
averle
per
si
ragione
la
al
cavare
mare
e
antico
più
e
articuli.
(coxa.),'coscia';
anche
nel
più
'de
paragio
»
Leggi:
cosi
agina:
de
de
insio
verga
e
sorgiva,
sua
inclina,
se
con
homo
nullo
per
un'ora
salimastre
gustano
ad
libero;
la
per
tua
dicerragio.
te
ancor
insembla
bagno
fronte
sanato,
pissare
fo
;
viénince
abénnence
'nde
ruina
dell'orina;
liberato.
miraculo
ccà
da
se
serrai
fan
te
potea
prete
-libera
bracchia,
tu
loco
le
patesseno,
mali
prete
ch'
rompere
"
tuoie
quale
averrai,
senterai.
ce
articuli
cessa
grande
Lo
«
li toi
malori
Uno
486
potè
d' issi
Et
483
'ntrar
Tanto
Cha
480
allo
paura
—
alcuni
in
cfv.
dial.
dei
dintorni
di
10.
l'A/jpeni. /,cap.XXVII,
Regim.,3ol,e
Napoli (p. es.
'e
ma
còsse)'^
non
nostro.
Leggi
anche
tuo\
nel
ora
vern.
tote.
'fretta'
Ib., agina,
—
(anche
al
524).
482
e
Nucci,
485
abbénence,
valore,
Man.,
o
I,
'avvenneci'.
altro,
489
insembla.
insembia;
De
e
non
498,
Rosa
Ib., paragio,
—
può
e
esser
B.
paragonato
Latini,
181:
a
;
«
nessuno
chi
;
»
per
cfr.
tà,
nobilNan-
Tesoret., XIII, 73.
{Arch., XI, 96):
Regim., 26,
'paragone'
insembra
insemblamente.
; Rim^t.,
p.
33
:
sembla,
in-
85
—
—
XXVIII.
.
Sole
De
^89
Oole
"
Clia
corno
Cussi
bagno
sto
D'onne
Salvo
l°-2°
I dist.
l' iscriz.
Secondo
onne
altro dolore.
7
3°-4°
inveterata
da
essa
«
100.
«
a
pie
«Porto
monte
di
Baja,
«
giace
«
meglio
«
che
«
ed
«
fabbriche
«
sommità
«
per
«
promuovere
il sudetto
condurvisi
sarà
role
«
guano
alcuni
de'
i
di
oltre
sulfuree
in
di
lamia
ella
altri
rinomato
si è
del
quale
inaccessibile,
resa
si sale
fabbri-
per
all'oriente,
settentrione
a
fortissima
le
:
nella
avendo
,
dentro
nelle
del
masse
muro
o per
artificiale),
dall'analisi
venta
-
Siri-
dal
fattane
di
fin
superiori a
stanze
stufa
e
le
,
conteneva
minerali
particelle mercuriali
calcinati
nella
argentee
e
,
lutta
sotterranea
,
e
,
«
specialmente
«
Questo
«
dalla
«
dimenticanza.
vi
Bagno
Città,
cui
le
sopra
fichi,sotto
e
mezzogiorno
una
caldissima
è
il
intra
163-64:
pp.
dall'occidente
mattoni
sarebbe
littore
Venereo,
terra
corridori
in
guarda
di viti
vapori dell'acqua
(che
lata
vio-
499-504.
Sariis,
questo Bagno
a
sint
ossa
5°-6°r=vv.
che
Bagno
di
da
mezzo
lateriche
e
L' acqua
(sic)eh'
trovò
In
mare.
obliqui
il sudore
bagni.
via
quattro
li divide
forse
condurre
la
come
per
camini
dal
coltivato
Fraja
e
reticolari
sono
quella parte
distante
si trovano
che
altro
un
di
Bagno,
dirute, dove
«
passi
cento
principial'orto
rovine
in
nisi
il De
E
conspiciuntur.»
Tritoli
di
del
«
«
hinc
ruinas, quae
gucte
genus
passus
,
magnas
senex.
fregerit pedes.
493-98;
vv.
=
10
—
omne
fistulam,
cantra
nisi
ignorant
Lune
"
Solis
lontano
era
"
—
valet
et
487-92;
vv.
=
magior vigore,
facias
6
Balneiim
antique podagre,
subvenit
;
so
antiquata,
ms.:
dolorts;
omne
genus
,
del
(f. 40r) :
SoMMARiETTO
tollit
lat.
Varianti
clarore,
per
avissiti,
festola
fosse
se
XXVIII.
sanate,
eh'
gocta
Imperatore;
le stelle per
prevale
el sole
de
chisto
chiamavase
Luna
40^
(30).
vulgari
in
Luna
"
o
conobbe
cosi
per
esilissime
famoso,
altro
e
per
particelledi
la distanze
motivo, giace
nel
di
cupo
cinabro
,
poco
men
silenzio, e
e
di
ferro.
di
3
miglia
nella
quasi
»
6
86
—
492
'n
intro
dell'ossa
Vecchia
495
Tando
vinire
Ch'è
498
mina
Quando
Altre
501
ad.
La
cercare
che
bene
illi deven
Da
tale,
imperiale;
è
non
aperto,
"
li
de
senectute;
salute
agince
per la
gioventute.
tua
tu, per
mandaunce
resana
eh' è
homo
trovelo,
qual(e)Christo
antiquo male;
l'à coperto.
menance
Li 'luochi, che
504
chisto
potilo
non
riale,
quìsto bagno
stranij, perrò
antiqua
trovar(e)
fin
Per
li
a
homini
(che) all(o)'
che
Per
ad
bagno
troppo
per
guardate
superbo
Fuorse
chisto
sanate
fossence
ructo
se
radicata.
troppo
podagra
Salvo
—
sua
;
vertute:
gran
malate,
cercate.
essere
XXIX.
fontana
De
F
uorse
492
Intro
493
riale
sanao
'n,
il coJ.
'
495
Tando,
388;
Rimai.,
e
496
Ch'è,
497
Fuorse
nohilis
linda:
XXIX.
3
tollit
—
allora
'
nel
cod.
\
7
12
malato
;
;
e
nel
così
aaalog.
verri.
merid.
Gfr.
quando.
su
Rer/im.,
ecc.
che.
Il t. lat.
Obruit
antiqua
lat.
del
constipantiir
ms.:
nothis
Sed
:
forte
1
mina
tali,
hijs
ignorant
tamen
ubi
sii
tam
,
locum.
episcopat
includitiir
—
2
—
8
curai
Unde
et
—
referat
11
—
gere
Indul-
Quod.
SoMMARiETTO
tollit genus
'
formaz.
110
{che) alVh.
Varianti
—
',
H,
pp.
era
Intron.
regio
,
qual
41^
(31).
vulgari
lo
piscopo,
un
(regalis)
in
Episcopi
(f.41r): Balneum
omne
podagre.
sire
,
fons Episcopi
artheticis
prodest,
87
—
0
507
lui
da
Multo
Li
qual
Cha
noce
513
lo
Tucte
troppo
ste
Vientre
Se
sani
De
queste
Il
post Gibborosi
Roma
formato
«
Panteon
«
quale quantunque
di
«
in
«
si accosta
«
vi
è
«
esser
«
Maria
al
; la
muro
piccolo buco,
un
il
e
sua
distante
Porto
«
sacris
B.
nel
propriamente
christ.
podere
balneis,
cit.
j9Ì5copo=episcopus.
509
Leggi:
el.
—
Leggi:
Vientre
lamia
è
architettura
le
,
\ et.
che
sotto
voce
coll'orecchio
nella
solo
intiera
tutta
il
,
dette
colui
da
al
simile
maestria
e
parole
Re
dei
opera
Trolo
un
«
è
50 passus
sommità
,
Egli
è
de'
passi
cap.
VI,
pp.
'il poem.
si
erroneamente
dietro
situato
Migliaresi. »
Ib., scriptura,
Latini, Tesoret, 2835-44.
516
grande
517-22.
vv.
=
169,
p.
si vede
parte opposta
avanti,
505
mi'
Sariis,
geometrica
cinquanta
,
siriti :
positum est,
dagl' inespertiCiceroni
Diana.
di
Tempio
in
alla
farriti,
; 5°-6°
Therma
il De
diametro
si sentono
cantone
un
vui
515-16
antiqua
con
di
sia
prelatisiti,
frequentiti
;
co
se
degli imperatori. Vi
che
piuttosto
romani,
la
3°-4°=vv.
Secondo
»
duluri,
gravati no'
maxima
dextra.
a
llassare ;
vui, che
pesseme
l'iscriz.,«in
da
gravuri.
"
505-10;
vv.
=
mangiare.
più
è
multo
mirifica
troppo
danno
senteno
vuliti essere,
l°-2'' dist.
Secondo
qual
a(li)'pie
cose
prelato;
scriptura,
de
"
femineo,
fonte
ciascun
degiateve guardare,
consiglio dicove:
bon
podagrato,
vogUove consigliare.
bevere
fìanche
;
mesura.
repuoso
cose
"
Chesta
519
for
reposo
supercho
Per
dicillo
edificato
homo
spisso
"
vedemo,
dall' acto
Et
516
el
da
Dello
soleno
fo
cui
ad
"
artetici,
signuri Episcopi,
Ferrò,
Che
air
gravare
nui
da
presese
giova
Cha
510
nomo
—
da
Cfr.
49
la
quello
anche
spaccia
di
Chiesetta
Santa
Gibboroso
di
e
,
il
Paciaudi,
De
sgg.
lat.',come
al
vs.
10.
Cfr,
Che
522
no'
1' orden
guaste
se
Strengéte
del
gola
vostra
del
paidare,
mangiare.
XXX.
De
i-'à
all' enfiate
la
E
521
voce
simile
'
mangiare,
stomaco
digi
XXX.
e
donote
\e
no
paida | en
se
in
bona
salutare:
e
donale
quanto
in
e
luogo
concedale
dello
\ là forga
de
to
paidare; | dia
poga
te dà
tiempo
poco
agina;
664
V airo
Quamvis
ben
cibo
tanto
multo
Reffim., 143, 640,
nel
145-150):
regola
considerare
medicina,
laida.
briga
Nel
—
parlare.
oi'a,
vern.,
\ una
crudo
resta
anche
( vv.
nostro
43^
Bracula
schiara
digerire' ;
al
multo
se-nce
mandibule
oscuressema
paidare,
molto
(32).
Braccala
Varianti
lat.
del
ms.
1
:
antitodum
9
(sic)
—
frenetica
10
—
Hunc.
SoMMARiETTO
(f. 43r) :
valet
clarificat voceni
oculorum
tacio
il 4"
conprimit
huiusmodi
passis
l°-2°
1 dist.
opp7-essi, splene
l' iscriz.
Secondo
pi-imo
Valet
febrern spleneticarn.
et
vv.
=
invenies
«
3°
«
A
aedificium
destra
rotonda,
e
pietra
Baja
la
si
Tempio.
terra,
di
sua
del
formata
al
reticulare
,
vedono
per
,
lamia
e
quod
,
mano
da'
paesani
Questo
si
crede
madre
sub
il
;
monte
di
fatto
delle
Fate
tutta
di
assai
chiamato
»
Et
frequen-
secondo
post
edificare
5,
p.
tutta
otto
1.
fra
in
del
vs.
illud
magnum
Sariis
il De
,
fabbrica
una
ed
di
al
e
le
piede
p.
172:
immensa
che
altre,
mattoni
nel
mancandovi
di
seno
solamente
,
si
erroneamente
dall'Imperatore
di
dentro
,
finestroni,
riferisce
come
n.
E
»
vede
mattoni,
Truglio
tiene
Mammea
si
magnifica
quasi
esser
,
imperatore.
de-
et
,
,
fuo:i
opera
Truglio.
vocant
Bagno
edifizio
Gfr.
,
535-40.
dextra
a
523-28
vv.
-.=:
,
antiquum
,
et
caliginem
contra
amphimerinam
vetat
necnon
posterius
et
,
tumente.
,
del
vs.
; 5°-6''
529-34
vv.
=
anteìHus
valet.
il
ed
faucibus grossis
prodest
capitis
febris intermisse,
ma[te'\riam
struit
3°,
iecoris
quartanam
,
dolorem
contra
,
dolorem,
contra
Brachule
Balneum
con
otto
entrate
Alessandro
Sparziano
spaccia
nella
vita
fior
a
Severo
in
di
per
di
onore
questo
90
~
543
ad
Per
octo
grade
sindinci
Per
chilli stissi
sallinde
li
L' acque
-
fine
ipsu
da
fini
ipso
susii;
cliillo luoco
in
gradi agirano
iusu,
umbrusu
'
546
de
Et
de
liacum
curare,
prete "
de
renelle
remondare.
li
morbo
quolibet.
I dist.
l''-2° ed
60
formato
destra
e
Trolo
di
modo
a
sinistra.
delle
«
sepolta
«
dall'edifizio
«
probabilmente
«
e
«
tempi
grandi
la
Vogliono
che
di
natura
fusse
'
stato
sul
esposta
trovasse,
scendici
vai
548
ìniirire, così, ancora,
a
pile
gibbosa. Questo
P''sone, poiché quivi
Tacito
più
luogo
al
lib.
5
era
ameno
della
sua
è
si dicesse
si crede
edifizio
nobile
letti
e
,
Gibboroso
che
gli Autori
di
bagnarsi
cagione
a
la
Villa
sua
che
in
Storia.
quei
»
fuggirai (vs.546), 3'' fut.
oppilate,
—
da
che
'.
545
§ 39.
piano.
laterica
fabbrica
Bagno,
questo
le
con
promontorio,
scrive
come
sìndici,
497
vien
sorgiva
542
gim.,
167
pp.
al
fondamenta
di
est
ingens
Sariis,
Il De
sue
camere
situato
comunemente
formato
r abitazione
553
»
le
avendo
molte
con
destra
A
rovine
«
e
del
vs.
,
a
si
lamia,
a
Gulme.
illud
ubi
dextra,
lìttus,a
per
post
passus
gravata
il secondo
541-46;
vv.
=
membra
iiivat
arenam;
valet
negatur;
553-58.
procedendo
edifizio
grandioso
et
3"
del
vs.
G^rz^vv.
«
vie.
urina
quociens
curat,
lapidem
primo
aedificium
Un
«
sgg.:
il
l' iscriz.,era
antiquum
vexicam
cantra
547-52;
5°=vv.
Secondo
«
edam
valet
renibus;
gire;
fliixus in muliere, restringa fluxum
sanguineos
superioribus,
a
gire ;
grande
oppilate suoe
avessero
Vetat
matricis.
sanguinis
«
rine, eh'
mal
urina
sua
doglie
et
3", 4°,
la
per
da
S' è
a
curala
murire
ad
k
vinire
sòl
unde
quale
li rini
Potè
De
lo
per
accustumano,
la vixica
Et
552
femene;
volte
Spesse
vai,
da
strengelo,
sangue
malate
Alle
'nce
chi
perde
doglia fugirrai.
matrice
FluxLi
549
fianco
de
Doglia
'
chiuse
opilano,
e
431
Ib., Leggi: suo'
nel
vern.
'
; ma,
ora,
nel
oppilativo;
vie.
ma
vern.
appilare, appilate.
il cod.
B
appilativi
;
Nel
cfr.
Re-
ibid.,
91
—
Cliisto lavacro
555
e' è
Loco
558
De
ste
Da
multi
bagnàrete
libero,
pressure
mali
si
li serrai
auro
che
volte
tante
die;
multe
gèndonce
curalle,
per
Et, com(o)'
—
disie
tu
corno
ssie,
:
porgato,
fornace, depurato.
in
XXXII.
De
Spellunca
JL'airantiquibagno ultimo,
Cui
XXXII.
6
nullo
acqua
Varianti
lat. del
ydropicus. iniquap.
10
Reumatis.
esse
SoMMARiETTO
ffucte,
potela
cotidie
l°-2° ed
il 4°=:vv.
Secondo
il
De
Fiscr.
Sariis,
«
sian
«
vedesi
primo
gusta,
«
la
«
tura
«
e
«
qua
«
sotto
«
lonca
e
loro
di
cavate
simile
tante
altre
; ed
è
al
,
primo
al
e
è
distante
dal
scriverlo, prendendo
«
anticamente
fu
—
seconda
luml)ario, lontano
da
vi
vi
sunt
reumatis.
il secondo
del
vs.
3*^
a
di
Baja.
nell'incavato
Spelonca
Bagno
,
per
presso
della
vi
camera
sinistra
man
dice
e
,
questo Bagno
Bartoli
monte.
la grotta
la
e
quale
Spelonca
errò
vicino
sta
due
il
oggi
an-
;
la strut-
dieci
sono
passi
o
di stucco
il pozzo
quaranta
Si
lavori
larghe,
quaranta
e
essi
molto
è
il
eguali,
di
uno
vaghi
pas-
secondo
entrata
sua
dei
sono
ogni
è
monte,
la
40
per
fornelli
tre
erano
nel
Bracula
Spelonca
questo
vi
palmi,
di
Bagno
questa
lentis
ta-
v.
que
Erroneamente,
»
sterpi;
e
Tritoli ; in
il Castello
chiamata
che
fornello
fabln-icato
è
«
«
nella
verso
perchè
fornices.
ottanta
di
Bagno
pile;
monte
piti di
3.
si
subter
procedis
recta
fabbricate
e
secondo
ait
et
super
559-64;
Braculae
pietre
terra
lunghezza
è
siibter
—
sinthomata
cantra
(sic)gemis
vv.
=
rapporta
,
nel
velis
571-76.
amplissimos
parte
otturato
«
9
—
Galiemis
et
enne
3°
del
Balaeo
Bartoli
«
in
camere,
aqiie
valet
ut
aque,
cantra
vs.
a
tres
173,
p.
huiiis
5°-6°=vv.
dum
«
invenies
nani
—
Quisquam.
antiquam,
Valet
565-70;
,
sus,
5
Hujus.simplici
Spellunce
swneret
dijafragra (sic)medetur.
ed
Balneum
ì/dropistm, tussim
quisquam
I dist.
8
—
2
—
profiecto.
suo
g.
(f.°46r) :
cantra
ad
i. laude
7 talentis
—
quii de Spellunca,è dicto;
usare
1
ms.:
46^
(34).
letti,
dell'ac-
proprio
di
Spe-
nel
de-
Averno,
che
Bagno
Pa-
miglia quasi. »
92
—
561
Se
in
Et
poi
prima
Onne
564
570
tosse
iniqua
Se
dragme
Da
onne
Ciò
dice
0
Chisto
modo
Cha
561
de
chesta
dai
Ma
grocta
cfr.
565
Tropicia,
dmno
giuno,
e
leva
de
è
de
ad
ad
l'alma,
sopra
insta
salma;
"
segnor
damma:
ladrone,
persone.
—
nel
Regim.,
'idropisia'
; nel
il cod.
ma
B
dasi'
Ib., scàlfase e scalfata (vs.564),'riscal-
Pare
un
Galeno
di
percorso
dopo
aver
Galeno
di
puteolanis
IX,
509
p.
IV,
571
II t. lat.
573
salma
574
damma
576
dai
:
46.
supter
; cfr.
:=:
Cielo
(domina),
dat.
ha
non
vern.
nel
così
Pietro,
mai
inutilmente
nel
vern.;
comunicatosi
parlato
di
485
Regim.,
et
nel
Thesaw^us
subter
d'Alcamo,
'dama'.
quae
vs.
a
tutte
le
questo bagno.
l'articolo Balneum
tutto
(apud Juntas, 1576-77); e
synopsis,
Et
nel
e
tropesìa.
vern.:
di
errore
Venezia
col.
;
ja-
{Ibid.,p. 99).
deiuno
compilazioni.
del
balneis
stai
reduce
(dejejunus), 'digiuno', e
Galieno.
risulta
tom.
anche
prode,
570
che
dyaflamma,
'riscaldata',
e
568
40.
Regim.,
,
lo
supta
non
alle
troverrai.
soprano.
reumate
sanetate
none
562
mastro
removelo,
bagno
beverrai,
questa
sano:
ipso panniculo,
sopre
delecto;
cacerrai;
de
pondere,
dirivate
che
la
tucta
sera'
Galieno,
"
destrugerrai,
te
secundo
dìaflamma
mal
Onne
in
cotidie,
prode
scripto,
scalfata.
sia
aspera
cinque,
com'è
levata,
da
"
suo
fuoco
per
Et
diùno
ad
serra
suctilissima
Onne
576
te
Tropicia
Da
573
da
fuoco,
per
l'omini
trasano
cliest' acqua
Se
567
scàlfase
none
gocta
—
del
sunt
91 ; nel
dal
Grevio
Ciò
e
sarma.
del
mi
dell' indice
Lombardo,
dìaflamma
vern.
zioni
tradu-
De
Burmann,
medetur.
93
—
—
XXXIII.
De
B.agno
Et
579
de
Chisto
lo
inde
"
XXXIII.
lat.
Varianti
del
locato,
è
camarato.
stomaco
9
ms.:
47^
si è nominato.
libra
de
libera,
toglieserpentigine
Et
Colma
presso
olio nascence,
corpo
(35).
Petroleo
Petroleo
che
per
Balneo
notabit
gravato ;
H
—
demostrat
12
—
suddat.
.
(f. 47i'):
SoMMARiETTO
lepram
cantra
guit,
et
l°-2°=vv.
Secondo
tam.
Secondo
»
Nerone:
«
rimanente,
«
fabbrica
«
«
antico
vi
da
nella
l'apertura
«
che
«
Bagno,
«
lamie
«
sicché
«
vede
«
palmi, larga quattro,
«
vevano
«
stufava
579
marata
ancora
una
antichi
potenti
la
plebe,
libra,
crede
;
quale produce
prodotta
dalla
in
dal
del
e
nel
bagno,
sia
realtà
nell'uomo
carne
è
la
la
e
del
Al
di
del
Carne
»
majale,
per
nobile
porco
del
infetta
del
dove
questa
l'istesso
lebra
dagli
abbia
invasa
camarato
entozoi'.
nella
via
già
per
le
mare
alta
sette
do-
grotta
Nerone.
Carne
divorato
dal
;
si
svaporar
(p.284): «
che
ancora
Petrolia
acqua
in
e
majale
Dunque
grotta,
si vedono
pietra dolce,
Rocco
presente
non
piano
probabilmente
Nel
carne
la tenia.
famosa
Sudatorio.
al
grotta,
dove
il
Nella
della
Sudatorio
medesimo,
mare
la
da
mare,
rinovellando
mare,
la
monte
pile
e
nell' intimo
del
piano
dal
struttura.
rara
passi avanti
superiore la gente
che
sua
per
adapercostruite
assorbito
fabbrica
scaturiva'
Ib., camarato.
—
volgo
ma
incavata
nella
e
la
l'acqua
al
Bagno
rosa
aliti
'lebbra'.
il
indica
589-94.
Terme
delle
una
'serviva
quali
era
grotta
li
bambino
la
delle
sotto
tempi
è
faciei.
rugas
Sudatorium
per
presente giace
attinta
situato
era
,
a'
157,
anticamente
comodo
formate
p.
novam
et
vv.
bagnai'si gli ammalati,
di
ed
Baja,
il cui
viam
parte superiore,pochi
«
conduce
in
monte,
acciò
Bartoli,
; 6*^ =
letti di moderna
sono
comodo
avuto
avessero
sul
tnorfeam
583-88
al
extin-
hominis, depellitfrìgora noxia,
contila
=
edifìzio
formato
superiore
guaste,
Sariis,
il De
come
fatte
exis
dum
: «
L'intero
«
3°-5°
577-82;
l'iscriz.
valet
;
valet
coleram
flemattcum,,
stomacum
cor
letificat
menbra
alia
Petroleum,
dicitur
Olive, quod
cantra
artiis,
grossos
letificatomnia
I dist.
«
serpiginem,
et
subtiliat
Balneum
si
»
cam-
che
qual-
cisticerco,
vale
bra
'leb-
94
—
582
la
collera
Grossi
membri
Et
585
tal leteca
In
Et,
bagno
iovene,
serrai.
de
dicese
Consiglio: spisso cuòlilo,
La
594
homini
co' li sani
Et
vertute, che
salute
;
t'
ben
agiute.
ioventute
;
lùoco
chisto
,
'nd'
1' ogUo, che
Mostra
in
sempre
virtute,
sua
vuol' che
se
star
appe
tanta
allegreca "
li homini
a
;
profecisti
spisso, ben
togUerrai,
esser
dai
cha
Ferrò
1' apisti.
mai
venince
acquisti,
ci
sempre
gavyo
corno
se
face
fusse
comò
Chisto
591
la tua
de
Ruge
588
guàrdalle,
tròvete,
lietili tristi,
face
suctilia,
quisto bagno
ad
Se
presente,
ìostemente.
astuta
frido
de
L'omen'
libera
salco
flemma
De
—
a
esse
poco
a
poco.
XXXIV.
Pàrtenope
patria mirifica,
v_y
Napol
Mo
gavyo
=
585
apisti
e
Boccacci,
appimo
appe
in
primera,
citate altera.
?
gaudium
584
facta
dicese,
nova"
49^
vulgari.
in
Auctoris
Gonclusio
(vs.593)
habuisti, habuit.
=
Ma,
N el
più.
non
ora,
Leti., apisse apiito, apissovo apiito, apissovi,apperi, apimmote,
ecc.;
nel
ha
Non
XXXIV.
le
diamo
Regim.,
606:
appisse.
corrispondenza
lat.
varianti
del
col
t.
:
ms.
2
lat.;è
ad
tutto
del
dominum.
volg.
ipse
Pur
'ò
—
tavia
tut-
patrios
,
inutìlis
tres
—
triumphos
arte
10
595-606
Pauper
De
—
Rosa,
12
p.
—
4
Frederici
6
—
aquis
eboycis. retnorìnorat
—
Ne.
428:
«
Una
bona
novella
voglio
dire
a
ly
nostre
7
95
—
597
Bene
De
eco
No'
chi
saco
si'
Quanto
la
Tu,
603
habondosa,
Tu
mare
Ad
terra
'de
fòre
Trenta
cinque
per
Le
virtute
"
trovai
so' de
«
ad
lloro
le
audire
Asia, Africa
«parte,
«
Eoropa
«
lo
èy
la
«
che
«
meglio
«
lo
«
pole, czo-è
«
neppletano èy
«
Ha
602
:
stata
al
cita
de
fama
de
de
nato
omo
quale èy
Èy Napole.
—
dello
omo
lo
lo
dello
de
Riame
de
Adunca
!
dico
quale
:
meglio
—
mundo
sta
lo Riamo
de
de
ey
Na:
lo
Terra
lo napo-
»
NsaTroÀis.
Nella
la
Napoli
cavalerj
Quale?
—
Yo
Napole
cita
tre,
quale èy
:
ademanda.
Èyo
tre
provincia
L'autra
me.
meglio
:
meglio
L'autra
—
in
delle
che,
che
nate.
da
la
T/autra
—
tu
State
provalo.
èy spartuto
—
'de
dico
Sacczelo
—
Sy.
—
et
ly meglio
Napole èy
nato.
say?
meglio
No.
—
meglio
cavallaria.
La
«
de
allude
gran
titudine
Adunca
lo
nova
«
Cicilia.
No'llo
èyo
«
? Sàilo?
la
a
ly napoletane
et
et
Oropa.
No,
—
so' de
adunca
:
nato
Italia, et yo
èy
che
:
mraundo,
mundo,
in
?•
Sàilo
specificate,
sai, ademanda,
non
fundata
sta
Oropa
Italia
de
Lavore?
letano
rub.
Italia
de
meglio
596
de
meglio
lo
napoletano èy
Oropa?
de
meglio parte
«
criò
Se
Oropa.
et
meglio. Lo
la
omene
dectate;
sé
volgaricate;
lo
de
via !
desegnate.
per
èy chesta
novella
Dio
—
perché Napole
mundo,
de
raiune.
mey
1' agio
so'
cussi
La
Rosa.
sia ;
qualunqua
ciascun
chi
lectera,
de
chi
compito,
;
!
Napole,
ly meglio
natura
salute
nomora,
per
Loyse
napoletane, yo
«
«
virtute:
honor(e) vostro,
Como
far
assai
gran
porrla :
eh' al mundo
co
per
dan
!
cavallaria
tu, gran
de
'1
no
amplissima,
infermetate
soe
contare
;
de
rivcra
onne
llato !
a
pienissima
"
onne
Allo
«
multessema
Tu
006
stare
poca
nianera,
stato
graciosessema,
gente
Bagne
000
te
si',per
delectuso
"
vertute
onne
nobelc
"
grande
Vantata
che, in ciascuna
divite
allegrare
—
et
grandissima.
de
»
Cron.
quale
loro
di
tra
dilecti
Pari.
Ile
et
(cod. nap.
altre
pompose
de
lo
XIV.
mundo
rechizi
D.
per
have
7),
1^
mul-
acqui-
9G
—
—
612
che
Chillo
rengraciare
Napolitan,
Placciave,
k
scripsi,
Corrige:
1) È
M.D.LIII),
con
le
ediz.
varianti
cit.
quodcumque
vicium
avanti
al
l°_vs.
{Be
:
repertum^
placebit
credo,
correctum,
nelF
anche
Amen.
gracias,
leges,
quicumque
Hoc
Balneorum.
Matri
et
fare.
fece
Ho
liber
Explicit
Deo
chi
halneis
Haec.
etc,
legis.
^)
opus.
Venetiis,
vitiumque
apud
r.
Juntas
98
—
di
Salerno;
^)
all'istessa
certo
di
del
due
1)
Il
altro,
del
scritto
dal
è
i
e
136'.
132^
f.
In
scriptus
finitus
et
severini
sancti
XXIUI
sub
UH.
agusti
Alexandri
Maccie
ad
jnd.
istesso
quest'
si
ms.
Petri
de
trova
de
ronia
ba-
primo,
domini
viri
dignissimi
il
Omnis
:
Aliberto
Magnifici
anno
servì
si
septuagesimo
rogatum
dicto
Militisjn
^)
capitoletti
co3.
CCCCP
et
preces
tino
Mar-
S.
Basilicata.
XXXIII
del
fine
M.°
dominj
anno
di
IV.°
Notarli
manus
per
Salerno
de
Di
baronie.
est
bibl.
nella
primi
del
mancano
appartenente
—
nella
è
Marsico,
a
solamente
pubblicato,
Trattato
1451
B,
con
precedente,
nel
hanno
indico
che
—
—
liber
diete
fu
e
mss.
qui
testo
l'
famiglia
Napoli,
Questi
die
che
e
—
viceprincepi^
Villa.ri
pubblicandone
,
tutt'i
che
capitoli
si
riferiscono
Gfr.
virgiliana.
leggenda
alla
la
1,
n.
,
dell'
Append.
2) Questo
IL
della
ms.
La
bibl.
bibl.
del
S.
di
Museo
Martino
Nazion.
Napoli
di
nella
Certosa
dal
descritto
è
S.
di
Martino
diglione,
Pa-
ecc.
,
1876,
Napoli,
alla
sono
393-96.
pp.
famiglia
stessa
pochissime
;
suddetta
la
Ha,
ivi,
del
precedente;
perché
e
il
n.°
e
versione
àeW
perché
stessi
gli
contengono
63
n.°
375;
Itinerario
dell'
in
tutt'
tiene
Apparle
due
e
varianti
cioè
documenti:
Petrarca
del
inventario.
ed
altre
la
cose
naca
Cronori.
mi-
,
Questo
fine
Istum
dell'
ms.
Itinerario
librum
si
scripsit
dei
però
manca
legge:
primi
Finito
Vinciguerra
46
libro
de
Podio
capitol.
della
Redamus
isto.
de
gloria
sub
Marsico
,
M.GGGC.LJ.
jndictionj
XIIIJ.
Alla
Cronica.
Christo.
anno
minj
do-
99
—
f.° 191
[proemio,
Inter
in
mente
bullente, che
acque
f. 191
del
pie
rozza,
copista
un
venire
di
e
Che
onne
ad
Tucti
venen(o)
Che
So'
Se
10
diverse
Creder(e)
che
In
acque
è
Et
15
È
inutile
nario
solo
che
al
io ;
vs.
e
tanto
dus
:
11 testo
in
è
danno
in
e
ma
niun
gecta
si
5
salda.
vapury,
(li)languri.
il
e
13
vs.
non
possono
invece,
essere,
il sòl
dovrebbe'
guasto.
Pietro
che
si
quelle
cose
esser
dice
humanae
deficit,che
ho"
—
:
certamente
un
opes
artis
supplire
cercato
un
di
può
Inter
che
Ib., maximamente,
nel
se-
Aggiungo
ho
Il
andare.
messo
ri-
10
vs.
è
solen.
Deus
laudan-
est
Manca
opus.
sono.
un
fuochi, come
rerum
con
essere
settenari.
neanche
deficit
richiederebbe
schiarimento.
due
legge fiocchi, invece
di
vece
è(t)
suoy
con
debbon
ms.,
illis,I In quibus
a
cK-è;
nel
che
acque.
frauda,
è
vs.
calda,
si
l'-autre
tucte
,
rovinatissirao
1
9,
il
è(t)
piacque,
a
virtute
infirmo
che
dio
doli.
e
l'acqua
e[t]
che
terra
novenario,
fuochi,
sencza
lor(i) cori
et
rie,
e
quisti lochi,
lor
non
omne
sana
notare
un
e
(la)
in
esser(e) (cossi)
dive
Ma
versi, da
far
malattie.
infirmate
de
cosi
queste
llor(o)
caude
è
poy
de
fuochi
so'
che
nel
stanza
ba-
a
vye,
tanto
sanità
per
sòl
non
Da
poesia
effecto,
de
so'
che
sperancza
non
qua
Che
et
l'acque
gran
quelle
:
sanar(e)
(])icorpi,
Trovando
casa
infecto
corpo
Vengono
5
virtù
tanta
la
che
una
principiante
quasi piìi che
Quisti tal(i)bangni, per
de
trascritta
è
de
Una
inferno, quella
lo
et
:
ciò
per
morte
Proemio,
il
^', sotto
più ignorante
So'
la
al viso
in
salvamiento;
ponissce
persona
anche
orrida
et
maxima-
[dioj,et
artificio de homo.
[sono]senza
che
maraviglyosa
li tormenti
de
I. A
dieta
v].
èy da laudare
create
quelle cose
èy
cosa
5
le opere
tucte
—
dio
ed
il
rispondente
cor-
lo sciogliere il che
I
codd.
cod.
A
e
B
mamaximamente.
non
in
ci
100
—
medesima
altri
de
regni
Et
che
la
metallo
et
de
venite
et
11
librecto
alle acque.
li nomi
Et
havite
non
denarj
,
[in]questo
laude
vostra
per
Terra
Vuj adonqua
,
10
che
cosa
provincia
li amalati.
curano
de
sia
congessa
sceruppi, et
niente
havite
non
de
bagni
ebbe
salute.
nuj
curano
se
Lavore
che
ad
purge
—
scrivo.
II.
(1). Sencza
Stando,
vero
0
lo
homo
proximo
ad
uno
pessce
non
fera
dove
10
suderà,
corpo
multo
allegerito.Et
bocca
lida.
de
il cod.
\ benché
purge
leggere
II.
A
pie
stufa
una
3
4
8
nel
devàcha
lassalo,
13
q.
di
m.
il cod.
Et.
f. 192r
et
serpi,
trasèn-
continente
sole ; per
et
la
lassalo
(èy)
in
tornarà
su
ca-
,
fyanchy;
sana
nascosta
de
socto
la
e
ad
v' è
nudi,
uno
spirienzie.
per
si può
{ministrat)
lat.
abbiano
B
nui
la
curamente
si-
correggere
Coi
surgensa.
quali
si
salute.
prima
,
illustrazione.
seduto, gli
altri
in
Rappresenta
piedi.
qsto.
—
Ib., Uaco
(de-vacuat)
il cod.
A
[è]
bagnanti
,
cod.
i codd.
surgenza
questo
.tre
con
quisto
È,
:
(la) pune
lore.
ca-
,
col testo
ma
gè
[èy] trovata
opera
surge\
acqua,
fosse
che
lo
che
de
de
casa,
humurj
li malati
restaura
pyagha
onne
vaso
da
mali
de
fomarola
dieta
et
rane
quale
tocchata
corpo
ogni
Sudaturo
pella. Questa
6 purge.
può
la
Quisto
disseccha
13
lo
de
La
quisto
nassce
piccola testugine,in
de
neve
devàcha
cosa
et
pyeno
trova.
se
corno
quale
la
Uaco
in onbra
lo homo,
donze
lo
né
eie suda,
quelle fontane,
ad
propinquo
dimorando,
vero
èy appellata Sudatorio.
che
casa
una
foramme,
È
5
èy
acqua
o
[f.°192 t].
d'aNGNANO
SUDATORIO
LO
il cod.
comunissimo
'vuota'
,
lassatilo.
spirienzie, 'esperienze'.
lloco
,
,
;
ma
il testo
tuttora
nel
lat. lacus.
vern.
—
Ib.
,
101
—
—
III.
(2). Èy
un
mecte
move
et
escie
et
loco
5
altro
quando
serra
dicto
bagno
ad
10
altre
et
haverrà
dicto.
fontane
E
porga
de
utile. Et
tanta
èy pyù
utile
et
utile
loro.
se
la
lo pre-
prendano
in
acqua
quisto Uoco,
de lo
bagno
preli
de
la luce
de
multo;
la testa
a
Et
sufficiente fosse
che
medicina
èy la
et
tortura,
volta
qualeche
quella
Questo
spisse fyate
lavare
scalfare
bave
clarificativa
multo
fosse
l'autre menbra,
che
acqua
corno
se
ad
intro.
da
acqua
pongala
virtù
quella
bolle, la quale
acqua
'ncze
se
tucte
et
questa
occhy,
homini,
tanto
multo
potéresence lavare
de
li
havesse
non
sua
crepasseno
paguroso,
lloro
a
la
qualancha vive, in perciò che spira
stùdianno
se
testa,
che
che
de
coragi
èy pyù
le persone
ad
sassi
da
li
move
bagno,
pagura
corno
[f.O192 V].
BOLLA
LA
et
,
la
materia,
a
lo fechato.
gativa
utile alla schena,
èy multo
et
et
èy porlo
IV.
[la
fommarola
La
a
d'Agnano
lo lao ; per
III. L' illustrazione
delle
una
Corrisponde
2 pagura^
8 ;
n.
7
IV.
mentre
così
Rimai.,
qualeclieper
10
servo
e
al
n.
moro,
un
lascia
del
la
in
quale
r].
ad
sta
Agnano
di
montagna
due
e
presso
ap-
,
certi fumi, li
èsseno
pendìo
un
quali
sone
per-
donna.
una
questo
41, 52, 69, 110
De
quale
,
Capaccio,
'qualche';
quisto, il cod.
L' illustraz.
4
sembra
sempre
p.
la
rappresenta
quali
,
f.o 193
d'agnano,
fommarola
71.
p.
testo ; cfr.
cod.
Regim.
B
§ 59,
,
e
ecc.
Rosa,
p.
418
qualeche.
:
qsto.
rappresenta
un
padiglione,di
cui
quattro bagnanti nudi,
vedere
altro,vestito
,
n'esce,
mostrando
due
dolore
un
lembo,
de'
quali
alla
alzato
da
un
donne;
sono
destra.
gamba
7
102
—
fumi
so'
utile;me
menbro
5
soderray.
'
leso,
Et
emfìacione
fiaticzo
che
ganbe
da
che
siatica
la
carne,
te
li
ad
chi
li vechi.
a
o
lo
ad
Sancta
omne
fosse gonVale
et
anco
li humuri
Sodatorio
le
ad
ferite,an-
per
invechyata. Leva
fridi. Ancho
remecto
ad
pelagra vechia,
per
meglyo
èy
ma
ad
anco
tucto
puro
utile
assay
cuno
ày al-
se
fossa, donde
nudo,
nassénse,
per
piede
la
tucto
fa
pedi,et
fosse
non
quisti humuri
per
che
gucti,o
per
dentro
specialemente
et
enfiassero
le
de
et
Et
suavemente.
jntre
virtù
lo corpo,
siaticha
fridi
14
chi
'nce
se
queste
guasti
ad
la
a
de
tucto
membri
10
à
sodare
mectaràylo
et
fumo, soderà;
lo
esce
fanno
—
de
doglye
fa
Tritola
utile. Per
Maria.
V.
(3). Ey
altro
un
mollifica
bagno
bagno
9
questo bagno
pelle', del
Wè
'podagra',da
pelagra,
D'Ambra
V.
ignota
tutto
reca
scesa
un
il
del
verso
nel
fra
,
i
due
fu
:
confoudersi
È
mezzodì.
del
de
li menbri
le done
ste-
dal
aggiunto
dunque
pellagra,
con
corruzione
Mormile,
è
questo bagno
72:
padiglione
di
fuoi-i
donna;
una
di
corona
'
garizzatore
vol-
malattia
al
comune
da
Ch'aggio
194.
del
monticelli,
sono
tre
di
più grande
recto
altri
e
la
è
del
metà
e
una
Nel
mezzo.
dV
della
napolit. Il
li
a
;
piede
due
due
con
quattro
che
che
la
Rappresenta
casine
bagnanti,
bagnanti
Abbraccia
tutte.
un
immersi,
giungono
sono
e
a
a
piedi,
fatara
Soldiglione
pametà
a
cavallo
,
de'
quali
donne.
tnenbri, il cod.
scritto
f. 193
da
Gori'isponde al
2
a
nell'acqua. Dal
quali
son
ingravidare
quale
pelacra.
la
circondata
corpo
latino
testo
non
al
esempio
L'illustr.izione
tutto
v' è
conforta
la rongna,
utile allo
Lo
(letteralm.*nascenza),'nascita'.
nassénse
10
non
Solfatara.
chyanmato
linervj, sana
debilitati,et èy multo
Di
[f.°194 r].
SOLFATARA
LA
prima
3
n.
dell'ediz.
nervj:
nervj,
e
poi
ho
fu
Capaccio,
corretto
corretto.
con
p.
gli
71.
altri
due.
Anche
in
A
era
103
—
rile. Leva
5
fa
et
prode
,
ben
securj.Dissolve
fosse
a[v]ante
orrido,
non
effecto
de
la
virtù
rende
et
ly occhy
de
febre
toglie la
et
la persona,
se
bagna. Questo
se
colpa
per
restrenge
,
la fleuma,
che
et
testa,
vomito
lo
a
de
doglya
friddo, et spicialmente
con
porgala,
10
de
ongni langore
lacrema
la
—
1' acqua
odore
bave
deve
se
quale
prima, èy
bagno
; ma
la
lo
amare
soa.
VI.
(4). Èy
LO
BANGNO
un
altro
utile
èy
5
la
fatigato
li
10
menbri,
fare
per
et
quisto bangno
14
fluencia.
VI.
L' illustraz.
uomini,
un'altra
Corrisponde
2
al
,
5
e
acchasonebele
V
la
refrena,
—
che
corpo
,
lo
retorna
et
Vi
toglye
reuma;
a
petito,
ap-
multe
che
sono
Gapagciq,
tre
p.
ce
due
de
che
la
de
scenda
per
gola
lo capo,
dieta
divisioni, una
bagnanti
de
soglyeno
,
la fleuma
non
con
pigricia
la
la via
persune
de
scesa
stanza
una
Ib., ùvola;
qsto.
inpedichate (il testo
12
del
lo
lo stonmacho
quelle
a
de
le donne.
5
mone
pol-
ciascuna
per
di
jn-
gli
esse.
71.
tutti
i codd.
'tnola,ma
il t. lat. uva\
(vs.40): ùula, 'ugola'.
cfr. Vili, 7 ;
cfr.
n.
il cod.
Quisto
il Poem.
Et
voce.
la
lo
recréa
la voce;
piecto;acongya
lo
rappresenta
per
de
male
acchasonebele
essere
questa
,
mollificha
bona
de
alle
,
; rescalda
releva
Et
reuma.
inpedichate
gno
ba-
utile
èy assay
per
tosse
Quisto
reuma.
et
suo,
v].
Struni, lo quale multo
per
veneno
fastidio
lo
toglye
persune
che
tosse;
per
toglie lo
et
luoco
multa
per
refredato
fosse
relassati
alli occhi
remedio
dà
acqua
in
alle mascelle
et
li
chyamato
alli denti
uvola
[f.°194
STRUNJ
LI
bangno
jova
et
redùce
guanze
DE
r
lat. laesis
impedica
del
risponde
accasìone, 'cagione', del
oculis),dal
Poem.,
al
tose,
vern.
—
vs.
lat.
imjìedicare,'impediti'
,
250.
cagionevole,
Ib.,fleuma,
'di debole
il cod.
complessione';
flenma.
104
—
—
VII.
Lo
FOREGROCTA
BANGNO
[f."195r].
al dericto
(5). L'acqua Foragrocta, posta
da
lo
5
che
ytropicho;jn perciò
seccbare,
scalfa
et
et
ciò èy
per
lo
sana
medesimo;
et
li menbri
de
ongni jnpedimento
lo stomaco
dissicchati
occulte
vie
malati,
li
10
dicono
li
11
[acqua]
de
intro
lo male
haveno
quali
la
antiqui (che), quista grande
de
quisto bagno
tosse,
Ella
dalla
vene
dis-
ligieri,
(al)lo fecbato
et anecta
conduce
se
predicta acqua
Questa
terra.
socto
febre.
forte
per
de
et
a
a
li menbri
et
pecto
nóce
bave
non
,
medicina
è
Refresca
intaminato
polmone
cagia
debilitate,
ma
dolce,
èy acqua
nociva.
de lo mare,
aiuta
pella.Et
per
li
an-
secundo
maravegliosa
et
Bolla.
Vili.
Lo
de
bangno
(6). Lo
prode
et
de
decza
utile
le
nutricha
et
alli
,
5
che
mente
L' illustrazione
VII.
al
Corrisponde
I Foragrotta
perché
5
anecta,
7
Ella,
II
mena
la
questa
a
'ntammato,
E
:
oppure
il cod.
Uà;
sostenuti
Corrisponde
caudecza,
al
ma
lo
lo pecto,
Tolle
li
fa
mare,
grande
cau-
allegra
sospiri de
li mascoli
bagnanti
quattro
la
allegri
nudi.
72.
p.
( for' 'a grocta )
detta
così
zuoli,
Poz-
di
Ib., cagia.,'caccia'.
—
nel
ora,
i codd.
vern.,
sic.
nel
come
de
fa(nno)
et
grotta
città.
perdute
'netta, ripulisce',comunissimo
e
'nta-
'ntamare
''ntamari.
nel
A
si dice
B
vern.
essa.
qsto.
L' illustrazione
quali
2-3
Fuori
smagriti, sencza
,
Capaccio,
'guasto, leso'; ma
quisto,
Vili.
de'
cioè
''ntammare
6
del
8
,
intaminato
mato,
rappresenta
n.
lo lito de
ne
allegrecze.
spisso
veneno
èy
le forcze
pella.Repara
li animi
[f.°195c»].
che
Joncàra
multo
èy
JONGARA
DE
BANGNO
rappresenta
da
n.
anche
tre
bagnanti
servi.
6
del
in
Capaccio,
tose,
p.
caldezza.
71.
nudi
nella
due
vasca
,
106
—
la
de
vissicha
lo
homo
—
et
la
sana
de
testa
infer-
multe
,
mitate
5
che
fossero
piecto
de
10
et
lo core,
li rini. Et
Et
che
haveno
la
con
bevuta
urina
riencie
che
assidue
de
beve
la
lo
la
fa pyù
et
qualunqaa
la
expevivendo
la
de
preta,
lesione;
sencza
preta
de
vere
Onde
patesse
men-
la preta,
infirmità
la
mundo.
liberalemente
tucti li
de
allo
renella
,
virtù,
de
la
poy
andato
et
acqua
mostra
acqua,
et
lo male
piecze.'De
bangni
l'urina
de
li occhi
jovamiento
dell'acqua,lava
questa
bangno
questa
vissicha,
quali sentono
de
li altri
de
li
Dechyara
fa assay
et
la
àpere
p[i]ecze ad
ad
farrcà andare
passione
et
multj
sónno
audito.
macula^
qualuncha
preta, lo dicto
15
de
pyenj
a
bri.
utile allo
èy multo
et
,
vero
o
virga.
XI.
Lo
BANGNO
(9). Quisto
chi
5
havesse
con
una
chi
lo
se
bangno,
havesse
lo infirmo
dicto
lo
core
6
del
core,
p,
il cod.
chi
13
assidue,
il cod.
6
al
cod.
ape,
vocale
n.
anche
come
tuttora
il
lo
appetito. Et
acqua
et
la
nudi.
10
del
'faccia'.
faffie(facies),
Capaccio,
p.
73.
lo pre-
lo
colore.
leva
ongni
con
lineetta
una
(aperit)
più
come
spisse
perciò
Jn
pagura.
sull'asta
appresso
Refftm., § 49;
(XII). Gfr.
e
napol. coperire.
«ewere,v^WMto,
terza
de
de tosse, trase
il t. \a.t.Assiduus,
occupa
la tosse
retornarà
pagura
intràpere
e
napol.
opsidio,ma
illustrazioncella
piccolibagnanti
Corrisponde
la
ad
stonmacho,
jnforcza li denti,
della
aperiri (XXI)
e
t7euen"?o,
'bevendo'; nel
sei
retorna
de
sanità
lo
,
12
Questa
multo
fagie, et
Ib., àpeì^e^il
—
dona
havesse
passaràliquesta
et
aperire (vs.95), ciperi(vs.9) ;
XI.
la
havesse
mantenimento
'apre';con
àjjere (XXXVIII)
Et
acqua,
corre.
bevesse
la mente;
e
fetore de bocha.
fiate in questa
darrà
chi
sana
debilitato,et
spisse fyate
'de
et
inforcza
Ancho
multo
bangno,
Conforta
polmone,
reuma.
grave
Calatura,
chyanmato
de
male
[f.o197r].
Calatura
DE
ed
parte
vlppeto
o
A
del
e
B
ecc.
assidua.
f.,e i-appresenta
107
—
10
che
lo
arbero
13
faticha:
grande
sono
sanare
le radice
corno
non
de
togliere
potè
se
infirmità
le vechie
che
se
non
pos-
medicina.
nulla
per
prende
et
èy invechyata
quando
et
,
sencza
invechia
infirmità
questa
—
XII.
Lo
BANGNO
(10).Èy
gia
gelo
lo
bangno
lo
purga
lo
fechato
de
lo
ventre,
sincera,
bangno
infirmità
11
mità
de
la
o
stonmacho,
et
la
delle
de
in-
et
voce
quale
alla
infir-
quieta alla
dona
et
sto
ganbe. Qui-
palagra,
alla
doglye
alle
èy
zo
de
dolore
toglieongne
appropiato
arteticha,
confortalo,
mangiare. Dechiara
lo
para
re-
jnfyatura
grossecza,
et
grande rifrigerio,
dona
et
meucza,
vero
ongne
multo
èy
Quisto
fredecze
intorczato.
et
la
pya-
Toglie
fosse
lo
la
a
Homiai.
Soveni
assotiglya
et
appetito de
lo
et falla multo
10
che
(toglie)de
multo
tràpere
polmone
Peczulo,
la cita de
chyanmato
piecto, et
et
[f.°197f?].
HOMINJ
socto
de lo lito de lo mare,
bangno
5
altro
un
SoVIENE
DE
giunture.
XIII.
[Lo
La
XII.
Lo
Anche
bagnanti
a
lo viso
Sancta
de
lo
Na-
homo,
possano.
nudi,
dei
uno
la
occupa
quali si
terza
parte
sulle
reca
del
f., e
presenta
rap-
grucce
verso
una
mèoza,
mcvosuto.
vicina.
al
Corrisponde
3
mèucza,
4
intorczato,
10
de
essere
multo
jova
questa illustrazioncella
sei
sedia
,
Ibldl]
NaSTASIA,
quisto bangno
quale bangno
il cod.
possono
SaNCTA
DE
scriveno
gente
stasia.
12-13
BANGNO
quieta,
XIII.
'milza';così
il cod.
ma
foglio
del
Gapa.ccio,
tuttora
capit. è
e
,
non
qeta,
confuso
ha
73.
p.
nel \evn.menza,
'gonfio', meridion.
Questo
r is.tesso
11
n.
con
mèvoza,
comune.
lineetta
una
col
precedente
illustrazione
a
sé.
sull'asta
nel
ras.
del
E,
q.
dunque,
nel-
108
—
virtù
quisto bangno;
de
5
multe
renòva
et
in
l'arena
—
li
a
corpi. Et
che
jn perciò
de
meczo
fossa
la
la
quale
et anticha
propria
10
11
jnfirmitateche
lo
ardore
li medice
quisto bangno
usa
vertuie;
chianmano
cauda,
multo
jntro la fonte
ma
virtù.
più,toglie
Et
sintomata,
voluntà
de
toglye
et
languidi.Qualunqua
bave
et
et) cavando
acqua
sopradicte
sono
sentire
persona
utilità de
,
lo dicto
spisso l'acqua de
renovi
langore,
suo
le
quilliche
ad
nulla
sónno
la
lo
bave
non
acqua
maravigliosa
cosa
(bangnando
sorge
,
r
èy
bangno.
XIV.
Lo
(ll).Ey
Et
ciò
a
che
5
de
citate
la
lo
che
10
bave
Quisto
cauda,
8
sintomata,
li
due
pyaghato
del
al
n.
e
usandose,
nel
del
et
a
le
de
Questo
et
gno
ban-
de
o
mali
per
,
dentro
fragide,
ructure
la
dieta
bumuri;
acqua.
restrengne,
vero
74.
càuro
ecc.
A
lat., così
B
e
[sintamata);ma
sintomania.
rappresenta
13
del
il
mentre
chiaja.
^
Capaccio,
—
sei
p.
bagnanti
fra
cui
74.
pyaghe,
della
lin.
8, 'piaga'.Nel
Ib., fragide, 'fradici',corrotte';
potrebbe
donna.
una
,
nfracetare.
cod.
lo
èy la matina
nove
pella
vern.
t.
cavato
renova.
'piaggia' ;
chiaca
nel
sempre;
mare.
virtù, et spicialemente ad
la
p.
socto
1' acqua
pò durare.
stangna,
Capaccio,
symptomata
il cod.
fraceto, fracetumma,
11
fora
loco
,
questo
ce
lo
a
uno
sorge
et
assay
vechie,
pyaghe
g' èy
mare
non
menbro
L' illustrazione
pyagha,
malato
bave
nostro, erroneamente,
Corrisponde
e
il
è
lo
calida;
multo
propinquo
mare,
de
12
n.
Cantariello, lo quale èy
persona
'calda', così
renovi,
XIV.
lo
al
5
tutt'
la
in
quando
nullo
[f."198r].
pyagha,
bangno, usandose,
Corrisponde
2
le
mectendo
il cod.
Et
Cantariello
consolidare
la
a
scorra
èy
quasi
:
de
che
non
chyude.
sera
dicto
bangno
Peczulo,
bangno
dicto
la
altro
un
Cantariello
DE
BANGNO
leggersi
anche
usandoso.
nel
vern,
vern.
la
109
—
che
vena
jectasse sangue,
utile
multo
13
—
piedi,et èy
febre.
la
a
alli
multo
jova
et
XV.
Lo
BANGNO
la
quale
dona
5
lo
fa
Et
homo
lo
a
in
staurativo,
re-
conforta
et
refresca
et
li menbri
restaurato
che
et
et
utilitate ad
chi
havesse
ad
chi
havesse
fa
prode
havesse
de
dolore
meuc2a
o
,
fechato.
lo
aio
oculaUm
scarsamente
li
quisto bangno
niuno
jn lo dicto
Bangnatose
13
èy
io
Ma
veduto.
parlo
Jo
vide
cosa
uno
,
quale
venuto
et
chi
a
et
non
intorczato
havesse
experimentata
10
et
grosso,
chi
prode
grande
extrimitate, ma
alle
ventre
vero
bangno
perse,
et
ce,
dol-
l'acqua multo
,
dissichati.
difecto
virtù
le
stomacho
lo
a
bave
virtute. Quisto
multo
retorna
forcza
gran
multe
bave
acqua
et
l'Archo, che
de
(12).Quisto bangno
[f.°198c].
ArCHO
DE
lo
in
bangno,
la
restata
era
pella adosso,
jodichò potere vivere.
lo
tienpo
breve
viddo
bellissimo.
sano
XVI.
Lo
(13).Quisto
salima
et
saucza
li
L' illustrazione
pyagha
sana
de'
uno
quali
3 perse,
9
; il t. lat.:
dal
una
ha
bagno
al
salima,
D'Ambra.
n.
17
del
'saliva'; tuttora
il cod.
—
Ib., saucza,
lumine
quam
tre
p.
selpentagine
tre
havesse
et
bagnanti
onne
nudi,
—
vidi.
bagnanti
seduti.
76.
salimma,
vern.
'salsa'.
chi
ad
B.
Capaccio,
nel
li jtropici
sana
(?).
serva
proprio
et
rappresenta
Quest'illustrazione rappresenta
Corrisponde
3
da
sostenuto
'perdute',come
oculatim
XVI.
questo
a
Raniero,
fracidi,et jova multo
,
XV.
de
chyamato
bangno,
turpidiet putridi,et
[f.°199r].
RANIERI
DE
BANGNO
benché
non
registrato
Ib., selpentagine, 'serpigine'.
110
—
§t
rogna,
5
la
cotena
sanato,
per
lo
che
lo
li
12
in
de
lo
lo corpo.
o
Ma
de
de
ad
Tritola.
fastidio
corpi macolati,
lavare
Ma
jnfirmità,ad
volte
pyù
pyù
la
per
de
o
acque,
che
persane
fedita de
suczura
lo
ciò
renovano,
alle pagorose
sónno
quisto bangno
lavate
le
et
lo infirmo
che
poy
infirmitate,non
vero
vada
se
et mollificha
corpo;
predicto bangno,
pyù,
bangno
vero
haveno
10
de
predicto male,
tornano
vero
o
fosse fora
tucta
sana
èy
che
cosa
—
dy, o
ban-
vero
gnati.
XVII.
Lo
BANGNio
Trepergole,
DE
Porta
dicto
(14). Quisto bangno, chyanmato
lo
lagho antiquo d'Averno,
lo
quale Cristo,
Quisto
5
Trepergole:
et
all' altra
et
leva
cho
quisto bangno
5
cuna,
fedita,
XVII.
In
va
di
verso
codd.
5
la
una
A
case
e
debilitate
facultate.
de
bavere
al
n.
vs.
68
del
lieto de
et
sano
senpre
de
stonma-
chi
ad
Et
multo,
fosse
qualunqua
jnfìrmitatealcorpo.
Poern.
di
questo bagno
cinque bagnanti,
rappresenta
nell'altra
stanza
una
Cristo
un
con
due
risorto
che
ruppe
nei
loro.
al
16
del
rebbe
;
n.
Capaccio,
ma
ropjje
B.
il cod.
,
dubita
utile
èy
debilitate
per
èi
li vestimenti,
prende
acqua
de
perciò
,
casa
vene
in
et
case
jnferno,
resurreccio.
sua
,
sono
il cod.
ruppe,
una
la
De
'fetida'.
Corrisponde
3
doy
pocho
non
de
Questa
bave
et
usa
L' illustrazione
divisioni.
all'
,
serra
ma
cotena, vedi
10
che
lo sodore, che
pigro
et
le porte de lo
tenpo
bave
de
Virgiliochianmato.
per
toglye ongni carricho
et
debile
12
al
1' acqua.
sorge
vya
,
10
Patri
predicto bangno
dicto de
cossi
vicino
Trepergole, èy
signore,ruppe
nostro
li sancti
trasse
et
de
]f.°199d].
Christi
cose
; il t. lai.
domus.
p.
nel
75.
Poem.,
vs
258
.
e
,
Ili
—
—
XVIII.
Lo
BANGNO
DE
(15).Quisto bangno
Io
a
de
lago
A
lo
la
casa
Trepergole.
chyanmata
5
quale bangno
de
posto dinanczi
et
lo
hogi èy chyamato
èy
Sibilla.
la
èy, proprio quella
et
condusse
quale
unbruso
lo
et
ferrata;
acqua
a
chy
de
bave
occhi.
questa
rionosa
una
fabricha,
scriveno
secundo
Et
li
fa
acqua
occhi,
nullo
che
bave
le
et
èy multo
corno
multo
gyova
de capo,
conoscesse
bisongno
may
questa
propio
èy
casa,
li
Sibilla, la
curaana
acqua
persona
jovamiento
che
la
migrania
vero
vero
o
sua
non
haveria
non
multo
piato; pyù
o
qualuncha
acqua,
la
questa
ma
de
casa
de
lagho
jnferno. Quisto bangno
de
sapore
dolore,
Et
li corassi
allo
Enea
,
15
che
[èy] sitoato
antiqui auturj,et specialemente Virgilio,dicono
fosse,
10
de li Ferri
Averno,
[f.°200r].
FeRRI
LI
et
scoretate
la
virtù
che
medicho
de
de
aurechye; jn perciò che questa
allo
altro
èyle
et
capo
bangno,
o
vero
multo
appro-
acqua.
XIX.
BANGNO
LO
(16).Èy
lo
no
9
Gfr,
sgg.
nel
casa
al
19
n.
XIX.
si
aurechye,
del
Aeneis, VI,
cod.
cosa
,
13
rappresenta
versantesi
ginocchio
in
el
;
42
ma
acqua
loco
quale
de Prato, et credese
bangno
Corrisponde
5
bangno,
L' illustrazione
XVIII.
donna
altro
un
[f.°200 C»].
PRATO
DE
sul
p.
questo fosse
che
nudi
chyama-
in
piedi, ed
una
capo.
77.
sgg.
nel
t. lat.
domo,
e
nei
codd.
A
e
B
casa.
'orecchi'.
L' illustrazione
rappresenta
uomo
un
bagnano.
Corrisponde
lo
popolo
multi
bagnanti
tre
Capaccio,
per
lo
al
n.
14
del
Capaccio,
p.
75.
ed
una
donna
nudi,
che
112
—
de
opera
che
5
homo
difecto
have
multo, dove
trova
allevia
et
lo
de
dicese
pigricia.Et
li nervi
li laczàri
et
che
have
have
et
ad
chi
havesse
care
mollifi-
ad
confortare
lo
capo
,
le
et
10
spalle,et
altri esciture
Èy
rocte,
in caldo
tenere
refrescato.
èy
14
sana
et
dona
a
tanto
che, in fino
vero
bene
li occhi
de
monte
et
jovamiento
dura
che
carbunchy
ad
lo
tucto
et
,
lo corpo.
sodore
vole
se
,
et
Quisto
Sancto
lippusi
li
de
agravato
multo
ad
vya,
caldes-
acqua
corpo
,
humuri
dificele
una
multo
jova
acqua
extremitate
alle
bangno
gyuso
Questa
sorgente.
sema,
Quisto
Cicerone.
porta lo
—
de
vicino
si sta
bangno
Angilo
niente, jn fine che
bevere
non
la
non
de
ripa
lo
Cristo.
monte
XX.
LO
BANGNO
(17). Èy
modo
DE
NAVE
con
fontane, et, in
5
declara
una
casa
assay
Et
pagorose.
corre
dicto
3
Quisto
bangno,
b.
è
,
8
laczari
maravigliose
cose,
fumo
et
due
ripetuto
il t. lat.
caudo
et
volte
nel
tucte
per
in
scorre
poy
bangni.
mare.
Et
assay
uno
grande ìnpito;
con
multe
figura (si)denòta
fyata, da
una
multe
con
figurato de
Et cyascuna
li
esce
grande
con
la lamia
valeno
ongni jorno
ducto, l'acqua
10
male.
infirmità
che
de
de
cino
vi-
multo
,
bangno
,
Uoro
ad
grande
uno
testudine, ad
grande ripa
una
lo cielo
su
figure mostrante
et
calida, chyamato
èy
,
[f.°201 rj.
TRITOLA
socto
dove
mare
DE
acqua
cavata
casa
lo
a
loco
uno
de
LA
et
questa
èy
orrebele
et
grande
questa
con-
acqua
le fonte
de
Questa
acqua
lo pre-
èy
ms.
lacertos.
,
XX.
L'
bagnano
diverse
illustrazione
sei
si
vede
dipinta
al
testudine
il cod.
,
4
n.
una
21
stanza
una
parete pendono
dal
curate
Corrisponde
i
Dalla
persone.
malattie
,
rappresenta
detto
bagno.
con
otto
Anche
una
Capaccio
,
restudine,
lamia, 'coperta, volta
della
ma
pp.
sulla
parete, dopo
77-78.
il t. lat.
stanza'
; nel
testudine.
vern.
in
cui
quadretti, dinotando
nave.
del
vasca
-mm-.
i quadri
si
le
114
—
ria
15
pericolo de
vita. Per
la
sónno
persane
ce
potuto
tornare
—
morte
in
che, secando
lo
per
dereto
de
li
paesani
grande caudo,
dieta
et
più
,
anno
non
grocta.
XXII.
LO
BANGNIO
(19).Èy, qua
5
Silvana, el quale
lo
suo
proprio
virtù,
et
more.
Et
femina
perdute.
lo
femina.
deve
16
che
fredda.
Onde
chyamano
«
li arboii
«
dieta
«
de
et
ogi
lo
de
bangno
sòie
XXII.
1879),
in
p.
anche
cui
busto,
Corrisponde
quanto
per
ve-
per
lo
se
la femina;
si potè
la femina
corrupto
essere
vocabole
et
,
Salviata.
ventare
frunde,
la
a
de
nei
Sanecti
sono
rappresenta
uomo
un
ed
un
li
de
intrata
de
fiore,et
un'altra
al
n.
del
De
coppia.
20
del
Capaccio,
pendio
donna.
una
,
mezzo
dicere
fìglyoli,ce
lassasse
lo
fecto
di-
ongni
Aprile,
li fructi
la
ne
teneri
Petrugiis
(Bologna,
XLI.
illustrazione
Questa
letto
le
sangue,
pyù. Quisto bangno
quanto
ha
de
»
foria, 'sarebbe';
Romagnoli,
se
lo homo,
populo
communamente
li arbori...
per
lo homo,
cita, et destrugitivode
12-13
un
tanto
tanto
lo
excepto
mestrue
potesse
desidera
che
hu-
lo
sana
se
potesse generare
frequentare
jn però
manera
ongni femena,
non
flusso
Quisto bangno
have
li fa fare
non
fa tornare
da
et
ongni
de
gravata
superchyo
ordene.
dea,
bangno
quisto difecto
per
havesse
securamente,
che
chyecze,
15
Onde
andare
potè
materia
materia, in qualuncha
de
Quisto
bangno
lo
Silvana
lo trovò
virtute,che
tale
debito
ad
la
sterile
chi
Ancora
reduce
per
mondifìca
have
Ancora
che
chianmato.
fo
nomo
multe
la
dice
r].
bangno, chyanmato
altro
se
[f.°202
SALVIANA
un
presso,
de
fructo.
10
DE
p.
77.
Più
di
montagna,
e,
si
vede
lontano
giù,
a
,
115
—
—
XXIII.
LO
BANGNIO
(20).Quisto bangno, chyanmato
che, quando lo
lo mare,
bangno
quasi
vaca
dicto
lo
Quisto
5
lo
difecto
febre.
vidde
jo
li
con
siccho
ad
de
lo
homini.
septe
fondamiento,
quille
ad
chi
et
de-
havessero
che
frido
havesse
Pogillo quello
con
che
,
Io viddo
mey.
homo
uno
in tanto
carne
soy
che
multo
stone
ba-
lo
con
,
poteva
se
ad
maravigliuso
te,
de
et
capo,
propie occhi
non
lo vidde
acqua
dolore
et
èy torta,
va
de
capace
sanitate
de
et
scaduto
et
regere
13
dona
scyena
refero
Jo
èy
non
a
fortuna, el dicto
de
'ncze
se
conjunto
tanto
dissolluto, et fa assotigliare quillo che
ventre
de
che
vya
toglie lo
ytropici,et
sónno
la
per
v\.
Pogillo,èy
èy grosso
mare
bangno
bangno
strenge
10
et
;
202
\ÌP
POGILLO
DE
partire sano,
usando
et
;
nluno
et sencza
vertuosa
questa
andare.
ayuto
XXIV.
BANGNIO
LO
DE
CULMA
DICTO
SANTA
[f.°203
li altri
(21).Intra
mirabile
non
vya
XXIII.
bangno
ad
2
fortuna,
al
3
Invece
5-6
in
se
del
85, 18 ( in
et
la
vya
A
L'illustrazione
de
ad
luocho
uno
'nce
se
''nce,il
va
Culma,che
per
bagnanti
tre
Capaccio,
Dante.
Arch.
per
e
B
che
èy
nudi
,
uno
la dericta
oblicha
vya
dei
uno
alla
quali
ma
78.
{Purg., XXXII,
glott.
che
;
p.
Vili
,
al
n.
cod.
27
il nostro
rappresenta
se
del
nne.
116),
e
le Prose
).
ecc.
tre
destruge.
bagnanti
piedi.
Corrisponde
3
22
n.
destrenge, così
XXIV.
altri
di
bangno
sta
rappresenta
'tempesta'. Cfr.
Genov., Lessico
ma
COLMA
bastone.
un
Corrisponde
quale
andare,
pare
L'illustrazione
reggentesi
; lo
A
r\.
lo
bangni,èy
MARIA
Capaccio,
p.
80.
nudi
;
uno
curvato,
gli
116
—
dieta
5
Lo
acqua.
caurlo
pròvocha
utile
jovamiento
rende
bangno
fosse
male
11
bisongno,
da
jntro
l'andare
et
dubya
alli
de
multi.
per
Quisto
et fa
grande
Quisto
fleuma.
ezoppi, excepto
alli sani,
noce
chi
lo
se
eerta, la
cosa
bangno
jn però
et
Quisto
vya.
lo corpo,
nervj gravati
jnfirmi jova;
non
la
mostra
invechyato. Nuj pariamo
troppo
alli menbri
et
li
a
lume,
quale èy provata
10
te
lo sodore
bangno
et
—
non
bave
ne
vagha.
ce
XXV.
l'aRCHO,
DE
BANGNIO
LO
PO'
DE
lo
bave
quale
bangno
et
5
de
dona
aiuto
èy
ad
sì
lo
ad
de
lo
chi
et
,
lo
capo
li occhi
dormire
fa lo
et
jnfirmi
bangno
MARIA
d'Arcolo,
bangno
virtute. Quisto
grande
scalfato,
lo fecbato
chi
jova
ad
de
multa
havesse
freddeeza;
de
Et
reuma.
osando
nocte
quisto
,
dormire
alli
S.
gravati
de
de
et
Quisto
reposare.
,
hutile
lo
havesse
capo
havesse
farrà
de
èy
chi
Libera
potesse
non
multo
eie, che
10
utile
reuma
et
nome,
stonmacho.
alcuno
bangno
piccolo
la
toglye
bangno, chyanmato
multo
èy
vicio
se
altro
un
DE
v].
[f."203
(22). Èy
DICTO
fa
Tritola
bone
quelle
,
et
de
bangno
experien-
Culma.
XXVL
BANGNIO
LO
DE
PO'
DE
PALUMBARA,
[f.°204
(23).Quisto bagno
èy
XXV.
assistito
grocta
una
L'illustrazione
da
un
Corrisponde
XXVI.
2
grocta,
nel
DE
SANCTA
LUCIA
r].
Palunbara,
eredo
o
vero
de
grata
essere
rappresenta
quattro
bagnanti
sancta
alli
Lucia,
palunbi
nudi,
di
cui
;
in
uno
servo.
al
n.
15
L'illustrazione
Corrisponde
che
dicto
DICTO
al
n.
cod.
del
Capaccio,
rappresenta
18
del
grata,
Capaccio,
nel
t.
lai.
p.
75.
quattro
p.
76.
cripta.
bagnanti
nudi,
in
piedi.
117
—
perciò
che
Quisto
5
qualunqua èy
dato
l'ordone
Questa
suo.
da
noce
la
da
utile
lo
a
lo fluxo
et
fa
magiore utilità,guardandose
et
de
fugire l'arteticha.
Et
che
questa
,
mayore
utilitate
che
infirmo
facendo
bona
ninna
andare
la
fa
vino
a
con
la
et
de
core
dyeta, li
fredde,
et
debitamente
de
medicina
et
urina
bona
salse
cose
acqua
rini;
dolore
jnfirmo
ma
acqua.
li occhi
da
sana
;
de
fredda,
acqua
dicho
lo
se
alli
nubula
leva
acqua
orechya
bevere
fa
questa
et
capo
(lo)bevere,
fa
non
li lunbi
a
et
perato. Et
13
che
fa multo
bangno
ventosità
10
dice
se
—
ten-
fa
quisto bangno
(et) de
lo
sciroppi;
dieta.
XXVII.
LO
(24). Èy
BAGNIO
una
jn perciò
l'acqua
DE
qui èy
andando
onde
alla
debito
uso;
de
venire
multe
questa
con
vidde
5
da, è aggiunto
XXVII.
in
un
Nel
Cato
più
brage,
se
in
in
o
de
relevano.
questa
Et
teme,
gè
Se
essere:
anda.
sta
Que-
la
urina
lava,,
le
cosse,
fronte, havessero
jo
testifico
veta
et
o
ro
ve-
male,
questo,
infirmo
multo
uno
acqua
se
qua,
male.
la
vero
lo homo
vissicha, reduce
o
multo
èy
allegro deve
pyù
la
generaciune
le
o
petra de
et
sencza
che
de
lo
margine.
due
rappresenta
bagnanti,
di
cui
sta
uno
nando
uri-
vase.
al
1 giorgica. Fa
anda,
tanto
usare
terra,
quanto
qualunqua Uà,
et
L'illustrazione
Corrisponde
7
la
acqua
venire
socto
Et
acqua,
la potè
non
èy
entra.
ce
ronpe
ganbe,
via
pò dire giorgica;
se
rnaravigliosaad qualuncha
ad
le
nullo
v].
terra, la quale dona
socto
vena
la
dieta
cosa
pare
acqua
10
chi
ad
pagorosa
quale de ragione
; et
che
[f.°204
JORGIO
una
nascosamente
luce, in perciò
5
la
acqua,
che
SAN
n.
un
'va'. Nel
23
del
po'
di
napol.
napolit., f. 18
:
Capaccio,
p.
erudizione
si
Uomo
s,vl georgica
più
usa
con
78.
spesso
chi
ire
e
(da yiwpyixo,).
vadere,
che
andare.
anna.
8
118
—
15
16
male
de
acqua
:
la petra, et
andando
—
diverse
per
volte
lavàrese
urina[re] gictò
ad
prete,
la
per
,
la dieta
ne
doye
verga
presente.
me
XXVIII.
(25). Quisto
quale
bangno
refonde
la
de
Oglyo
fa
et
vicio
cura
serpentagine, purga
astuta
l'oGLIO
oglyo,
Quisto bangno
5
DE
BANGNIO
LO
coUara,
[f.°205
èy
de lebbra
et
li malinconici
rende
et
de
lo colore
negra
questa
,
acqua
quale èy
virtù
12
ad
le
ganghe,
le
cura
le demostra
quisto bangno,
lo
vero
o
conforta
alliegro
utile
ongni
et
quisto bangno
fossero
lo
per
(èy) de
de
Quisto
virtù
Le
lo
et
morfea
de
prese
nomo
cosa.
vigore;
suo
perfectamente.
ongni
ad
lo
con
et
gra
giunture. Alle,
gelati menbri
le guange,
se
10
de
de
salcza,
reuma
le grosse
,
freddecze
generacione
onne
stonmacho
lo
Culma,
alli amalati.
comoditate
assoctiglya
et
de
appresso
multa
ongni
r].
de
oglyo, (de)
dona
oglyo
la
lebbra.
corare
XXIX.
BANGNO
LO
Èy
dicto
bangno,
uno
de
DE
le guange;
et
L'illustrazione
XXVIII.
Èy
Braccolo.
la
se
[f.°205
BRACOLA
fosse
voce
rappresenta
r].
utile
assai
raucha,
bagnanti
cinque
allo
o
male
bro-
vero
fra
nudi,
cui
tre
donne.
1
lo
4
serpentagine, 'serpigine'.
8
ganghe,
testo
lat.
q.
D'
in
che
Ambra,
p.
195.
—
Ib.
,
morfea
negra
il
,
morphea.
Quest' illustrazione
raucha,
brocha,
la
'ganasce'.Gfr.
rappresenta
tre
bagnanti
nude
;
una
seduta,
piedi.
al
Corrisponde
2
cod.
nigra
:
XXIX.
le altre
nel
q.\
n.
il cod.
31
del
rancha.
Capaccio,
—
Ib
p.
brocha.
,
in
fondo
è
la
stessa
parola.
81.
Il nostro
spiega
raucha
con
119
—
cha, la reduce
de
lo
cho
5
che
capo
allo
allo
fosse
dolore
ingrossato ;
eciamdio
de
fa
et
et
pìte cerchare
in
13
èy
questa
ad
èy,
che
jn perciò
de
an-
fosse
occhi,
'ncze
se
quanto
Se
multo
serra
ve
se
sa-
utile.
intrare
vole
pyù
de
messa
inter-
alla
et
capo
fa
et
principale virtù
planeticha febre.
fyata
una
et
;
fechato, che
allo
dove
,
pyù,
usa,
sanitate.
dona
et
la
Ma
lo dolore
a
dereto
caligene
alla
solamente
non
de
salutifera
acqua
da
vero
vero
quartana.
odiosa
èy
quisto bangno;
jova,
utile
multo
jova
o
o
meuza,
èy multo
,
Vero
la
la
febre
Et
suo.
davante,
multo
sanare
quisto bangno
10
debito
—
XXX.
LO
BAGNO
DE
de
Quisto bangno
tore
de
Roma,
luce
de
tucte
èy
5
;
dove
alla
anticha
ma
quali
vuy,
multi
che
jnfìrmi
gno,
ad
una
gruccia,
Corrisponde
al
ne), della
il cod.
,
lin.
virtuosa
altro
ha
n.
24
nuy.
10,
;
ho
con
un
sur
uno
bimbo
fra
le
del
Capaccio,
Ho
corretto
et
p.
con
B, aggiungendovi
se
sape
A
con
sfastidia,
mostrati
Luna
de
bagnanti
seduto
non
[non] ve
etate
sanità
cori'etto
due
sonvène
et
,
acqua
trovare
e
che
èy
Peczulo,
Sole
chyanmato
in ossa,
bandolore
ongni
et
gno
ban-
antiquitàquisto bangno èy
(ve) nutricha
rappresenta
un
Vero
quisto
bangni. Quisto
fosse
Per
de
toglye,
quali la longha
la
menbra
L'illustrazione
vuy
nobile.
sanare
il cod.
che
9
palagra.
li
mediante
li altri
jmperaprincipale
sono
acqua
gocta
,
ginocchio,
in
de
r].
Cesaro
luna
et
festola che
vechi
èy
possano
meuza,
sole
de
de
era
questa
virtute
èy questa acqua
,
XXX.
lo
salda
et
luocho
5
ejt Luna
comò
de
[f.°206
LUNA
ET
le altre, cossi
sana
ruynato;
13
et
sunma
multo
li
Sole
ongni generacione
gno
sana
10
SOLE
; ad
quisto
ciò
che
predicto
lo
li
ban-
alle lloro infirmitate.
e
B.
nudi^
scabelletto;ed
uno
una
appoggiantesi
donna
nuda
braccia.
79.
A
il
e
non
B.
Così
di
A.
ancora
il
ve
(cod.
120
—
—
XXXI.
BANGNO
LO
DE
Quisto
che
lo
quale
palagra,
et
requie
li
de
pedi.
dello
dentro
0
10
coi*po,
pontifici,cerchate
forsi
tu, che
et
vivande;
alle
le
pilagra volintiere
veneno
lo
meno
la
ventre
li
pontificalefonte
de
faticando, jnpaczano
sòie
essere
dolore
chyudeno
se
loro
questo
so-
multe
per
,
e
,
cqua
L'a-
ongni generacione
crepano.
vir-
tanta
utile; et perdonate
non
che
Episcopo
fyanchi
multo
che,
jn perciò
13
questa
serra
ve
lo
perciò li pralatrihaveno
li ventri
et
de
v].
quisto bangno.
et
de
costipano
quando
Et
refece
spisse fyate
et
fonte
la
infirmità
episcopi. In
riposo,
et
[f."20G
EPISCOPO
li artetichi
sana
questa
li
glino bavere
5
LO
episcopo
qualeche
de
DE
FONTE
(éy) chyanmato
bangnn
forse
de
LA
li cibi
a
la
stione;
degede
cause
senpre
jnfirmitate.
XXXII.
BANGNO
LO
Èy
una
DE
maravigliosa
casa
Ginmoroso.
nomo
quisto bangno,
Et
et
XXXI.
L' illustrazione
ed
rosso,
del
32
al
4
volintiere,
e
5
pralatri, 'prelati'.
XXXII.
quali
nel
cosi
curvata
sta
1
cflwa,
3
et, nel
nel
al
n.
cod.
cod.
ey.
cosa.
p.
la
et
bave
descende
per
ad
tucti
toglj'edolore
mitra
ed
il
tello
man-
in
del
Ho
82.
un
Capaccio,
corretto
donne
tre
rappresenta
urinando
26
fyanchi
quale
508.
,
Corrisponde
li
se
in torno
vene
prelato con
un
Capaccio,
Regim.,
L' illustrazione
,
renforcza
gradi
octo
per
lo
seminuda.
Corrisponde
n.
r].
quisto bangno,
acqua
rappresenta
donna
una
de
quasi
questa
gradi. Quisto bangno
[f.°207
YMBERUSl
piccolo
p.
con
bagnantesi
vase.
79.
A
e
B.
una
,
delle
li
122
—
onne
tuct'i
Recrea
5
virtù. Quisto
sua
have
bangno
fortifica Ile
membri,
libbera
corpo,
—
quilliche
queste virtù. Videlicet:
virtù,dà ayuto ad
jnfirmitàli memjjri
per
lo
tucto
fossero
non
^
sufficienti
che
non
che
non
che
10
ad
ongni
persona
de
guardase
fa
Ma
la
che
le conforta
ce
che
et
Fonmarola
venire,
ad
15
primi
16
bangni prima
forte
li menbri
Sodaturo
li dereto
poi
et
de
de
dì ;
ad
li fanciulli
li fanciulli
dalli forcza
et
molli
cossi
et
li fanciulli
debili:
et
perfecta sanità;
con
alquanti
Joncara,
a
sana
agro,
allo
de
et
ancho
et
forsa
onne
prima
,
ancho
penati. Jova
dàle
stato
scye
tienpo, et
havesse
et
aclto
ayuta
sostentare,
fossero
comò
lo
per
potessero
se
devere;
et
ayuto
suo
andare
ponno
stanno
tucti
a
darli
a
vivande
vói
o
vero
de
essere
andareténde.
Et
li
(n)te
se
meglyo.
èy assay
equa
acute.
Angnano,
ma
ma
XXXV.
LO
Lo
BAGNO
de
bangno
Scrofa
la
lo
la
le
quale
dintro
che
de'
quali
nudi
,
e
che
Questo
Non
ha
stasia, e
12
come
uno
fare
sul
acito, 'aceto':
terra,
per
cosi
et
n.
(XIII) pure
un'
altro
duto,
se-
fianco.
aggiunto
è stato
scaczata,
disperta. Lo
andava
al
la
,
ficcandose
era
due
grucce
la
dal
intitolato
volgarizzatore.
di sancta
Na-
latino.
nel
sempre
35
scrofa
de
regnosa
con
a
questo
Regim., 164, 166, 212, 222,
bagno
rappresenta
bagnantesi.
al
scrofa
aria, quasi volando,
1' alti'o
con
testo
L'illustrazione
Corrisponde
se
quisto
mo
nell'
lat.,ed
t.
che
Spirito^et
quale
rengnosa
sospeso
nel
che
tradotto
forte
una
Sancto
La
guarìo.
cossi
disteso
dunque
che
corructo
Chyanmase
jntrandonce
spitale de
lo
se
manca
cap.
XXXY.
de
era
era
terzo
un
à
scrofole; jn perso
le
mirabilemente.
sanava
1' acqua
per
vocabulo
lo
de
bangno
Scrofa; jn perso
5
[f.°208 v].
SCROFA
LA
,
chianmava
bangno
DE
del
Capaccio,
4
regnosa,
5
spitale, 'ospedale';e
7
disperta,'dispersa,vagante
p.
83.
'rognosa'.
così
nel
'.
vern.
tuttora
tre
e
donne
nel
vern.
nude,
123
—
quale bangno
de
10
havesse
alle
mondifìca
libera
ma
lebra, che
se
ma
havite
se
lo
Ile
per
flemma
;
alla
palagra;
petìniefacte
li artetici
et
vo'
se
ma
Quisto
legume.
fora
de
prima
per
èy
tanto,
quesso
Sodaturo
lo
a
la
petronico,che
bangno, pò' jntrare
lo
remecto
l'Ollio
Scrofa
la
chesso;
per
frequentato. Per
multo
de
bagno
lo
de
lignagio
senteno
,
a
simo
[èy] sanis-
guardano
'nde
se
de
guardare
bangno
quilliche
per
fosse
annectato
l'artitico
chi
ancho
et
canna,
ventre
multo
gente
non
lingnagio
omne
,
et
andare
ve'
lo
perfecto de questo
pyù
20
la
quesso
lebbra
de
la
a
ad
sano
le
prode
guasta
se
,
15
; fa
crudi
et
de
; leva
tetelleche
pondosità
salse
et
le scrofole
la lebra
la
bono
assay
Sana
rongna.
cose
èy
—
Et
securo.
de
ma
per
Jorgio.
san
XXXVI.
LO
Lo
è
dicto
la
de
de
Lucia, jn perso
occhi, quisto bangno
trasendonce
jnvocha
cosa
Lucia
che
a-pperdere novamente,
non
10
ben
scorgesse
occhi
la
cura
Lo
ad
fiate
la
a
de
la
Solfatara
?
'ascelle';
e
tetelleche,
17
ve=:
vediì
•orruzione
del
occhiali
un
éì
Gfr.
Petroleum
;
uno
altro
4 persona,
al
nel
n.
34
cod. pna,
al
rappresenta
sinistro
del
vern.
n.
ad
un
; ed
ochi, la
dice
se
cta
san-
virtù.
Vi-
la
veduta
lo
Ma
ad
da
sonno
che
meglyo
chi
al
usa
; che
li
una
-
dona
Ib.,petinie, 'impetigini'.
—
172
vs.
del Poem.
Ib., petronico,
—
cinque bagnanti
bastone
ultimo,
un
Capaccio,
con
all'
conmenczasse
; leva
serra
che
per
t. lat.
appoggiantesi
1' occhio
Corrisponde
la
del
L' illustrazione
XXXVI.
gli
vi
o
nel
così
la
migrania.
che
et
queste
chi
,
10
have
congia
occhiali
sensa
,
cune
che
de di-
paté
cunqua
have
quale
ancho
et
malatia
Trepergole,
g'èy appropiato,
veduta
la
ad
Lucia; jn perso
sancta
retorna
r].
sta
che
difecto
per
quisto bangno.
delicet:
[f.°209
LUCIA
Lucia, lo quale
sancta
sancta
persona
prima
SANCTA
DE
de
bangno
fecto
5
BANGNO
p.
;
uno
nudi
,
additando
infine
la
,
83.
lineetta
sull'asta
del
p.
testa.
uno
con
1' orecchio,
124
—
più ajuto,
de
è
*15
obstante
non
migrania.
la
matina
la
Anco
libera
de
che
tienpo ;
questa
lo
20
luoco
vo'
se
jova
che
la
comò
la
lo
cataracte.
Ma
ciò
;
de
troppo
principio geche
saczàte
da
partendola
non
da
portela
et
move
sé
Solfatara.
siano
ajutare jn
vista,
meglio
è
a
non
da
lo loco
portela) altrove, niente
et
move
sera
,
la
a
la
corno
la
virtù
la
à
l'altro
et
(ciò) che
specialemente
senpre
;
bangno
l'uno
ma
male
et
suo
(che
suo
cataracte,
acqua
lo
quisto bangno
onne
neralemente,
che
usando
Ma
ad
—
jova.
XXXVII.
LO
accanto
dice
la
la
con
lo
a
de
la
sénne
sano.
disse
la
la
10
te
Soccellaro.
et
Vennence
quisto bangno
lassai
prima fyata,quando jntray
lo
prego,
sangue
lo
figlyolode
infirmità.
Et
);
virtù
la tua
per
ad
lo
dio
fo
venne
bangno,
et
la croce,
fo
quello
quisto
15
de
che
loco.
fece
gè
Quisto
utile
grande
et
confichata
croce
tolle
le vene;
jngrossata
et
a
palagra
per
liberarence,
cossi
libere
me
Sana
lo
a
rappresenta
lo
lo
spitale et
et
lassao
a
a
lo ventre.
bagnanti
li
ytropiciet
freda; fa prode
ancho
ad
nudi,
Et
uno
6
quisto,
—
al
n.
il cod.
36
del
qsto.
Capaccio,
—
p.
dei
83.
Ib., lassai, 'lasciò'
; nel
vern.
nervj
anco
la melsa
seduto
Corrisponde
tucto
laudabile; fa
conforta
;
li
a
Quisto
bangno.
acqua
doglye
fa utile
tre
questa
andao
de
assaj
alle
gocta
fechato, et
L'illustrazione
XXXVII.
la
muro
;
de
,
bave
et
che
dove
'nde
bene
fleuma
onne
salsa.
flemma
assai
bangno
la
a
lo
a
dice
sancta,
croce
,
quella
ando-
et
et
fe-
quistobangno, queste
che
se
se
infirmo,
jnfermo
«De,
sancta,
che
sanato
quale bangno
Lo
dintro
posaola
quella croce:
Trepergolo, [èy
cardinale
uno
ad
v].
ad
sta
benedixelo.
et
Ad
quale
venendoce
parole,voltandose
sparse
de
jnante,
croce
lo
Croce,
Croce,
[f.°209
CROCE
LA
bangno
croce
cence
DE
de
bangno
Lo
5
BANGNO
lassaie.
se
èi
quali
125
—
forte
20
retropicho,te
remecto
—
lo
a
de
bangno
de poy
Foglilo,e
Tritola.
a
XXXVIII.
BANGNO
LO
de
bangno
Lo
dicto
Soccellaro,
po' lo bangno
de
bangno anticho,
de
un' acqua
bave
bave
multo
la vissica; provoca
de
bocca;
et
li
lo vicio
se
è
de
la
de
specialmente
la
trova
19
L'
con
9
gingili
11
meusa,
12
àpere
,
30
ad
mirantesi
lat.
t.
,
che
et
lo
meglyo
ma
bagnanti,
fra
et
cura,
non
pyari ;
quattro
in
se
lo
et
fa
che
cui
una
specchio.
uno
81.
p.
Dentes
Ranierj,
bangnare.
,
Capaccio,
de
facze
et
lo
paydito.
'nce
te
non
da
ben
lo corpo;
tucto
rappresenta
del
'gingive'. Il
capillilonghi
ajuto
tosse
,
de
panno
ne,
polmo-
è
grassa
li
altramente
n.
et
la
bagno
Fa
dà
illustrazione
al
rogna
lo
a
lo cibo
prima remediato,
capelli lunghissimi
Corrisponde
è
l'ardore
et
ajuto
lo
bangno
denti; terczana,
leva
èy meglyo
se
li
essere
bave
ongni torcione
ày
'nce
capo
l'acqua corra,
XXXVIII.
donna
lo
fa
che
pondo
dà
multo
quale bangno
ad
la meusa;
Lentinie
dura.
carne
de
lavare
; et
Scrofa.
se
lo
gingili et
et
ma
sana,
secca
rongna
bagno
15
ancho
rongna
leva
tepida febre;
pecto; àpere lo stonmacho,
La
Che
:
Lo
urina; remedia
la
onne
lo fechato,a
a
licei
modifica
cura,
èy ancho
Et
bangno
et è
dolce.
e
dicto
dopne. Quisto
le
a
locente
Vide
de
cura
Vetere,
apartene[no]
virtù.
assay
cotidiana
10
che
quelle virtù
bangni.
r].
era
specialmente, jn perso
frequentato [djalle donne
5
Scassabodiello,
dell' altri
Soccellaro, quasi cellaro
de
[f.°210
SCASSOBODELLO
DICTO
SOCCELLARO,
DE
gingivas
mundificando
,
juvat.
'milza'.
,
'apre'.
Ih.
—
,
pai/dito
,
'digerito'.Cfr.
la
n.
al
vs.
521
del
Poem.
È
n.
15
Lentinie, 'lentiggini'.
17
II t. lat.
uno
9.
Reddit
sproposito di
prolixos
chi
et claros
affetta di
ipsa capillos. Ib.,pr/an,
parlare
—
toscano.
Cfr. pyara
al
'chiari'.
cap. XL,
126
—
—
XXXIX.
*
LO
Lo
BANGNO
tcrese
è
ma
de
Ortodonico
la
affanno,
sensa
sanità.
grande
Yidelicet
che
Et
firmità
fossero
Questa
altro
lume
fosse:
15
ad
de
è
sana;
febre
lo
stomaco,
questa
usa
ad
mostra
se
; che
forria
tanto
fosse
se
laudato
torge,
con
agevole
via
cacza
la
liberarà
fosse
jnè
se
jntossicato.
candele
con
vero
o
le gente,
che
frequentato pyù
et
mirabilemente
sana
a
multo
,
chi
o
recoperare
restaura
lo
acqua
li advenenati
a
et
et
specialmente
et
; vale
trase,
fructo
grande
virtù
po-
fossero
'nce
se
,
acqua
bangnj,
agevole
assay
vale
ad
agevole
assottiglyatiper febre;
Chi
vale
male
le
socte
esce
acqua
è
male
et
multo
captiva.
aczeputo;
che
bave
Cbe
:
v].
specialemente quando
et
virtuosissima
acqua
corpi
quale
talevolta
et
terra,
li tisichi ; conforta
10
la
fortuna; jm perso
queste.
li
de
de
[f.°210
ORTODONICO
,
avere
venti
5
de
bangno
premiate
DE
li altri
corno
bagno
o
'nce
che
!
XL.
LO
Lo
BANGNO
XXXIX.
"mano
al
2
premiate
4
fortuna,
XL.
—
lo
dice
se
Tre
n.
33
di tutte;
con
Gapa.ccio,
Ib., talevolta^
cfr.
p.
e
la
a
èy
cce
penna
l'appresenta
e
asciugarsi,
per
del
sta
che
Colonne,
illustrazione, ritoccata
migliore
quale
v\.
l'altro
marina
de
accanto
un
posteriormente,
due
da
nudi
bagnanti
,
seduto.
82.
(XXXI,
qualeche
2).
'tempesta'.
aczeputo,
igitur cunctis
14
?
211
[f.*'
FONTANA
Fontana
lenzuolo
un
Corrisponde
il
dove
èia
spiegando
la
LA
,
Questa
maestra,
uno
de
bagnyo
Peczulo,
DE
ad
'etico':
quos
foì'ria,'sarebbe'.
L' illustrazione
cfr.
est
la
al
vs.
febris
|
n.
hectica
Cfr.
a
la
n.
al
quest' ultimo
117
del
Cito liberamini
cap.
XXI,
bagno
Il
Poem.
t. lat.
:
fonte fruendo
Vos
tali.
20.
rappresenta
quattro
donne
127
—
—
altro
vicini
so'
5
èy
che
fa
o
troppo
per
viso
necto
;
Ma
reposo.
bangno
le
li
capilli
vene
lo
longue
multo
jova
fa
;
troppo
per
gue
san-
ectichi;
all'
[injgrassare
per
donne.
refresca
che
pallagra,
Fontana
èy
ralegra
fa
;
bangni
ma-
èy
pyù
,
lo
perfecto
scarfato
alla
jova
Multo
la
Et
rencressevole;
è
non
donne.
le
frido.
non
falò
;
forte
usano
fecato
lo
ingrassare
dicto
bangnyo
lo
meglyo
èy
che
pyara;
niàre
r
et
refresca
carne
1'
duy
de
bangnio
Quisto
antro.
quale
suave,
acqua
;
10
lo
Quisti
Cantariello.
dice
se
coli'
defrescativo
è
Èy
quale
l'uno
bagno
uno
la
lo
bagnyo,
Et
Bangnyolo.
Archo
de
bangnyo
fosse
chi
de
ectycho,
Trepergole
tucte
,
che
fyate
non
la
aya
meusa
o
grossa
de
male
fechato
,
15
scarfato
16
Joncara,
bagnantesi;
Il
5
9
t.
lat.,
forte,
pyara,
10-11
in
securo
piedi,
si
che
corrispondente
versano
questo
a
l'-ecticya
per
fechato
de
sentisse
se
tre,
pyù
èy
ma
;
o
sul
acqua
cap.,
de
lo
melsa.
capo,
ed
manca.
'grandemente'.
'chiara'
maniàre,
:
vedi
marmare
la
n.
=
al
cap.
'mangiare'.
XXXVIII,
de
bangnyo
lin.
17.
una
ricurva.
Varianti
I. 1-2
imamente
max
Una
6
cosa
A
dei
è de
B
3
—
sia
ad
ad
surgenza
ciò
Codd.
chussi
B
A
metallo
10
La
II.
virtù,
1
B
£"
una
perciò
casa
che
A
B
serpenti.
sendoci
la
ne
B
V.
Ile
telo
ad
portai
B
jncenzo
III.
Ène.
1
più
IV.
V.
A
b.
u.
utele
e
B
sence
B
qualche,
A
t.
B
è
et
purgativa.
ad
—
l'S
t.
B
have
9-10
—
prezo
—
ciò
metallo
B
et
sacro
di
On-
qui
A
a
B
11
—
nascosa
ad
passare
de
suda
ce
calda
dessecca.
capo
Ira-
allegro.
torna
ce
B
(manca
vocca
vero
5-6
—
A
9
o
proximano
4
suda
A
In
2
—
(manca:
dela
—
et
—
se
spisso sera
A
ad
10
c?e
questa
sanitate
Capua
per
scale
pa-
et
studiano.
loro
altra
B
7 A
—
B
multo
che
a
porr^
A
spisso.
qualunca
posseresence.
fontana.
v.
tanto
pahuruse
e
posseresi
11
—
la testa
a
quanto più
persuni
9
—
laltre
12
m.
ad
6 A
dicto
scaldare
A
chi-è
—
In
7
A
12
13
—
la
ad
nasce
pone
—
A
è
Jbmarole
Germano
—
lavano
quante
B
che
—
10
defacto
loro
che
paxare.
5
—
senza
curano
—
sciroppi
vi
humuri
—
te
Et
bangi
ave
sincl.
5
vesse
pelle
7 A
—
numera
suda,
—
lammalati
socte
3
—
de
su
B
13).
Sudatorio,
de
in
dà.
ne
avete
Ile
cestuina
%lò
—
che
lin.
onne
f.
umbra,
jncontinente
s.
Manca
holgenti
5
—
adunque,
acqua
ci
né
2-3
—
nomerà.
taire
luno
B
et
senza
jnsu
foramme)
ex.
le
et
B
cosci
che
allacque
dellacque
ecc.
luce
s.
Labore
8-9
—
ad
B
scìa,
8 B
—
?
4
dà
B
B.
e
quelle cose
—
ne
laltry
veniti
dinari
è
aviso
adunca
A
cura.
laudare
nuj
sciruppi. provintia
-A.
B
ponala
quella
—
14
ecc.
B
—
na
schie-
manca.
1
A
move
Sulfatara
li
menbrj
B
—
Solfetara
B
sterile
—
2
B
nerbi,
cessa,
et
(sic! leggi : utele).im-
130
—
maculati,
5 B
larenella
so'
A
9
—
mastro
è
tucti
b.
Lo
1
una
peczi
jn
B
greve
reguma
B
dicto
bagnio
predicto
trasendo
allarborj
si
non
XII.
lo
1
et
poteno
quale
allegreza perciò
ène
tivo
alo
melza
B
inflatione de
8
A
sencera
—
refregerio
artetichi.
XIII.
s.
B
1
scrive
3
—
soa
Ile
ecc.
ciò che
ecc.
K
ecc.
XIV.
1
Lo
de
Piczòlo
fora,
8
—
5
h.
A
3
—
inflacione
o.
legiamente
appropriato
10
—
delj
li
—
—
A
si
sintamata
la
altre
11
—
acqua
lo
assai.
senterà
de
fiore
v.
propria fonte
ala
più
et
ca:
(man-
quale
nisuna
6
—
bagna
virtute
cavando
che
have
Imperva
reno-
se
predicto.
A
3-4
—
—
et
acqua
acqua)
chi
b. chiamato
corra
volta.
una
con[c]urda-
ene
v.,
sanare
Subvenj
quiete
4
—
5-6 multa
—
ma
de
homani
seconda
fonte
B
corpi
et)
la
(manca
la
i.
dicate
ra-
jonture.
bagnando
B
9
—
refrigerio, long a
B
le
come
2
pedo
legieramente
defecto de
A
A
lo
et
concordativo
5
—
tornali
re-
t. pagura
sulo
nomo
nome,
,
B purga
et porga
leva,
6
effectoB però
lo
che
B
—
et
pagura
inveterate
Piczòlo
B
lo
et retorna
mente
prende
facta
ili-
de
onne
acqua
12
medecina
una
la
con
jndeh
a.
faccia
la
lolle
et
—
Picciolo
A
B
tosce
facci
la
et
questa
radica
A
per
è.
in
A
conforta
invetera.
10 A
—
7 Et
—
fiate
spesse
trascendo
e.
per
dell' acqua
discara
letificali d.,
et
la
4
vevesse
A
p.
verga.
avexe
bevesse, disschiara
B
e.
Inforza
core.
A
5
—
15
—
piezt
l' anderà
—
greve
spissefiate li
perduto
lo
A
ad
B
sperientiecJie
A
14
8
—
predicta
B
urina
per
3
B
p.
—
necta
aurina
11-12
—
trahine
apre,
B
A
ad chi
—
indebelito
tato
lo
B
Bdàsanitate
1-2
10
assidua
bevendo
7
dieta
in
maistro
è
6B
—
—
—
A
11
—
liberamente
—
rinella
la
so' andati
ad
12-13
—
l' aurina
XI.
trainde
àt/no.
orina
B
jova grandemente
et
B
—
Cantarello
Pizòlo
A
quisso
—
uno
—
5-6
—
1-2
2
kpiagia
loco
chiavato
B
calda,
la
B
B
piacza
(sic)
domanj
lo
citò,
la
è socio
3 A
—
de
concluet
la
se-
131
—
A
ra.
ninno
hagnio
de
10
—
XV.
B
11
—
usandolo
sci
giova
multo
si
continua
nóce
d'Arco
have
hagnio
utele. B
f. p.
dolesse
la
ad
fr acidi
dijica
lo
l'acqua
del laco
Loh.
1-2
—
3 ruppe
A
5
—
de stommaco
dehelità,
nulla
1
et
3
—
casa
10
—
leva
lo
Questa
acqua
male
B
et
tolte
delle
tolte
et
orecchie
—
14
B
utile
7
B
m,on-
se
più
A
B
che
evacuarà.
8 A
ad
chi
dubitarà
A
—
soldore., d.
laco
b
A
2
—
ecc.
12
—
securità
sana
lo
de
o
capo
de
capo
dellocchi
B
laho—3
propriamente
et è
sangue
bangio.
—
—
dellochi
male
delle
ale
celgia.
et
et
è
secu-
lo
sana
A
curasse.
giovamento
acciò, appropriato, niunaltro
questa
2 nominato
—
—
—
et
13-14
che
natura.
dolore
et
evacuarà
11
—
la
et
non
11-12
—
de debilità
capo
omne
—
che
scriveno
lo
po
tem-
A
4
—
—
lo laco
m,igrania
leva
et
prindi
dellochi
de
longo
corpiputridi
quilluy
laho
de
Ij
restata
(sic)quiproxima-
carico
alo
dolore
li
fetida
colluj
debelità
lo
quale
haginato (s'cj peiore
6 B
et
quale,
fosse m,ay.
10
onne
dicono
vivere
guarito
Bpresso
denanti
la
10
—
dicove
agravasse
lo
serpentagine
—
Et
experta
Havereno
—
chi
3 perdute
—
^
popolo
1-2
—
jmpediche
dolore
docchi
recchie
però
sangue
B
ritate
B
6
—
ad
j.
che
beato
presso
uteìe
meco
11
—
vero
ma
A
orechie
con
6
sci
carreco,
1-2
—
rognosa
9
vede
chiamato
multo
che
b.
Lo
de multo
—
Averno.
B
acqua
—
salza,
o
a.
9
(sic, 1. ma) hiato
ala
no
lavati
di
chi
meuza
Raijnerj
tome
vero
ad
meglio
coteca
et è assai
B
flemma
B
5
o
volte
B
3
—r
—
renove
B
13
—
h., Raineri
Lo
2
ossa
si
che
è
lato.
et
lo
na
sa-
—
Vero
13
—
et
gictasse
che
vena
infirmitate
coli'
viddi
12
—
B
aholtata
B
fehre
alo
testemonio
mico
con
era.
meoza
la
fraci-
consolida
la
stangia
—
dieta
lo
8 e^ Ile rocture
cantaro
a
de
caldeza
la
—
prode
7 per
—
veduta
vedde
li
A
5
n.
aio
XVIII.
lo
spisso
o
1
de
et
che
XVII.
ecc.
B
1. Lo
1.
n.
12-13
—
XVI.
quasi
inmeso.
d.
po'
non
m.
Et
B
—
14-15
orechie
B
et è
132
-
XIX.
Hne
1
loco
A
3
—
xima
uno
Cecerone
6 B
—
lacerti
b.
a.
—1
10
—
A
14
XX.
i.
u.
multi
funti
da
calda,
5 A
—
10
—
Ile
12-13
—
questa,
il
A
A
18
—
7
—
che
B
ad
presso
appresso
7 orribele
de
soffiando
A
5-6
—
—
B
lo
caldo
B
non
B
et
to
uni-
è
morando,
di-
B
marmore.
senteraj
10
—
B
Alo
12
—
—
p.
no
fura-
pericularia
vento
per
peto
im-
Bectsay-
(a questo
—
intrarce
dicto
9 B
14-15
—
utele
non
3-4
—
^—
et sudore
multo
g.
14-15
frebe
caldo
sera
zaschuno
—
B
vevere
Boctsaida
A
predicta
pòi
13-14
vita
la
la
vai-
et
non
sia
2-3
—
—
12
—
multi
5
—
vole
—
B
appresso
mostrandoti
di
omne
XXI)
se
et
li
nerbi,
roda
caldo
testudine
funti
vapurj però
l.
8 B
ensetura
in
caldi-
B
—
avagelio (sic). Bectsaida
vi
li
caldessema
ma
chia-
A
ecc
C.
a
e.
A
altra
A
13
popolo
Kpegricia
bene
—
de
monte
E.
1
vòite
lo
q.
4-5
—
(sic) mantenere
iscitura.
lo
stremetaie
vale
et
—
de
retornare
possere
arreto.
XXII.
Ène
1
uno
b.
a.
nome
se
m,ena
sterile
ad
pusse
ecc.
perdute
14-15
—
XXIII.
3 A
vade
sinci
B
8
A
et
senza
et
usare
chi
et
9 A
—
A
sido
aiuto
humano
B
agiuto
b. A
2
A
in
4
Et
desirenge
frebe
—
venire
13
A
A
Zo
strue
me-
le
strue
me-
11
A
mato
chia-
et
quale
è
ecc.
vaca)
(manca
5
—
1
—
10
fem-
—
A
sede
nelo
A
k.
vidi
B
delle
(sic). A
—
ecc.
visitato
piccolo
5-6
—
sicco
ecc.
B
ci capeno
non
tornare
16
—
suo
Ile
15-16
—
ecc.
la
tornare
fa
rudo
donne
lo d.
fondamento
schena.
scaduto
4
—
15
chiama
2-3
Et
A
soperchio
—
lo
et per
5
—
Ancora
avexe
delle
—
acqua
B
f rido
b. B
dicto
b.,Pugillo
1 Lo
chi
e.
usitativo
multo
6-7
—
et
B/)ò
lo
questa
B
2-3
—
quisto defedo fa
per
perdute
pò
Silvanda
2
—
—
mento
f andachi
a
—
11
—
B
si polca
12
dicto
—
bagnio
vidi,
nisuno, per
3
A
aa' a.,
5-6
A
suo
camino.
XXIV.
1
B
Inter
ecc.
—
—
uno
lo caldo
loco
—
—
de
vade
qua
obli-
quistobagnio
133
—
b.
B
lo
bagnj
XXV.
1
quale
Q. b.
manca
10
—
besognio
alj
ammalati.
A
chi
ad
chi
dormire
1
3
nubola
A
10
che
et
bona
1
de
sinde
A
A
et q. qua
A
A
5-6
—
acque
quisto piccolo
che
ad
A
t.
ho.
uno
A
6
—
A
—
dicho
manca
reservando
scerupi
qua,
ac-
guardarisi
A
11
—
scìa
ne
la dieta
4
?
co
B
p.
—
utele.
10
—
lo
0
urina
gectao.
3
—
A
lanconichi
colera, lo
menbri
d.
—
lo
olgio
dà
virtù
de
lepra.
8
nome
la
A
o
B
esce
lo
de
rascione
—
5
A
A
7
jnfermo
4
—
A
alegro
colera
de
viriate
W
7
—
manca
guanze,
oglio
ad
quisto bangio
havesse
lavato
lo
q.
—
le
è
de
11-12
curare
ad
Ile
astuta
A
manca
ganghe
quisto bangio. La
sci
B
allegra Ij ma-
et
vero
o
A
et assiuca
fridecza.
B
—
12
15
—
9
—
—
serpigine et
Ijcorj allegri B
core
vine
—
agravationi
B
serpigine
la
astuta
B
A
3
—
dintro
va
veve
14
—
si pò
quale
ecc.
ci
braccia
le
viddi
la
acqua
—
vero
A
et
rende
vero
agravamenti
lepra
jonture
grosse
A
13
—
b.
n'
fronte
(sic)
1 Lo
o
socterra
B
esse
relava
A
Q. h.
A
lo fa.
più grate
grata
9
georgica
lumera.
6
la
b.
bagnio
rasane
4
—
11
abia
chiamata
—
de
A
altro
uno
dire
XXVIII.
utele.
B
potesse
non
dieta.
Ène
pò
sia
beve'' l' a. bene
non
12
—
che
urechie
A
8
—
jnfirmo
A ad
5
—
7
—
che
è chussì
vero
et ad
ad
usare.
A
2
r.
chi
c?e
B
4
agiutorio (manca
tucto
zascauno
—
o
de
virtù
et
—
no
jova
et
B
chi
debia
utele
fa
XXVII.
Tritolj
P.
A
quisti
chi
facto
gran
rescaldato
Et
B
ecc.
ad
de
B
agravati
eciamdio
ecc.—
chi
alj sanj
noce
2
?
—
aiutorio
6 A
A
che
lave
scaldato
A
—
10
b. de
Lo
9 'A
—
jnjìrmj però
membrj
have
3
—
—
bagno
XXVI.
sinci
no
conseglio
yo
ali
jova
usando
(manca)
lo l.
ma
,
6-7
—
anche
manca
ecc.
h.)
—
B
dolgia
testa,
et
è
et
ha
Arzulo.
ali nervj agravati ecc.
jov amento
utile et giova multo
6-7
A
ecc.
utele
fa grande
—
B
et
—
10
quisto
principale
la
lebra
'
A
134
—
XXIX.
Lo
1
h. de'Bractula
hrocha
o
—
de
vero
caligine
la
vole
s.
jovano
che
6
sauda
8
nobele.
o
ve.
dolore
et
ali
cercare
l'altrjluci
ad
odiosa
A
11
—
che
più
usano
chussi—4
vuj
10
—
A
11
—
1
B
A
ve.
loco
B
s.
multo
summo—
pelagra.
antiquitate quisto
per
possano
bagnio
meuza
e
12-13
—
ro
ve-
multo
fa
quali
chiamato
possiamo
utele
lo
A
13
et
—
hedificarenno
sa
—
der-
e
manca
12
(sic)
si
loco
A
non.
—
trovare
o
de
ecc.
in q. b.
f
una
Vui
fistole,subvene—
9
Pizolo
A
sapiii
de
sana
—
alo
manca
sanitate.
Porsi
ruinato
si
somma
et
multo
9-10
jntrare
2-3
—
hoce.
A
fosse ingrossato
manca—
danno
et
b.
Lo
1
S A
gambe.
jova
plenetica febre
non
XXX.
Et
fecato
—
2
—
3 A
—
ne
dicto
b.
ad
corno
(sic)
B
hedifì-
caranno.
XXXI.
b.
Lo
1
de
lo
pelagra
B
3
A
Ij
gravatione
sera
de
viscovi.
6
—
jnchiude
'de
/orsi
predicto bagnio
li
anno
parlati
se
viscovo
1-2
e—
dolo
A
9 A
—
10
—
B
B
viscovo
risana.
B
dolgia
quista
perdonati
causa
XXXII.
1
3
de
li
1
XXXIV.
—
de
A
nche
8
A
XL.
B
che-
ecc.
vidande
A
11
—
(sic)
12
—
tene
mancano
a
s.,
u.
B
nervj. A
discenge
ensire
veta
Ij membrj
si
—
B
in
bagnio
fa. B
lo
6
nocciva
9 A
—
(sic).A
—
Genboruso.
de
6 A
—
socio
et
purga
—
7
—
cura
—
malatia.
omo
cura
et
sopra
11
—
SAI'
—
rechiude
degestina
Eciamdio
vessica
Speluca
—
10
membri
B
5-6
—
rena
A
doli
a
Genberuso
A
flugano.
A
5
—
,
i. la
et
ecc.
fonte
acqua
civi
de
volunterj
l' àuno
si
—
vostre.
intorno
10
XXXIII.
2
—
va
A
13
—
casa
fatigano
B
viscopo
A
4
7 A
—
A
gravacione
—
volontierj
,
faticheno
A
palagra
cercati
A
2
—
'ò
—
ingengioso
d., q. persona,
9
A
sepulcra
dentro.
A
e
B.
A
lo
—
ingenio
5
cacciarà
(sic). B
dan.
obscura
—
7
erruri
et
se
tos—
IL
APPENDICE
Il
capitolo
xxvi
Cronica
della
Cod.
Como
ordinò
Virgilio
Ij
corno
medici
jnsingnavano
Jirmitate.
Considerò
de
de
de
socto
terra
de
sulfure
de
multi,
de
multi
quale
diversi
scolpitecotalj
Ile
chi
1)
lo
a
Per
il
servi
dalla
tradii,
ViLLARi
che
ha
illustr.
voi.
la
di
di
diverse
varianti,
3)
Il
V.
considerato.
*)
Il
V.
comune.
s)
Il V.
:
operaciumi.
republica,
stonaco.
pp.
de
,
secando
quale
lo
la
jn-
la
la
ras.
loro
lo
a
cui
p.
Leggenda
qui
di
Ile
98
e
in
noteremo
quale
et
tenea:
mano
chi
")
1.
w.
Di
lo
a
si
esso
cavata
(Antiche Legg.
Annali
Confrontato
sotto
lo
Yirgilio Mago
Caracciolo
ecc.,
Ijci-
desingnavano
mano
stommaco
vedi
Bartolommeo
di
de
jntaglate
erano
zascuno
,
102-172).
ralo
Conside-
repuplica ^) edificò
,
Commedia
opinione
quillo bagnio
menbro
questo
la
4) salute
tucta
cursi
operaciunj 2)
virtuti.
comone
Baya
certi
diverse
certi
de
parte
vivo, secundo
colle
chi
La
la
quale bagno
pecto,
Divina
Vili,
2)
V.
lo
a
de
de
per
lo
a
pubblicando
Il ViLLARi
^) Il
che
napoletana
Toscane,
ViLLARi
chi
descrizione
Cronica
de
Ile
ciò
per
materie
maximamente
et
Jn
yraagine,
capo,
la
et
,
che
ymagine
calide, havendo
argento
utilità
per
de
jn
habundano
bangnj,
jnfirmità;jn
de
et
Tritola.
chiamato
èy
et
là edificare
et
che
poeta
vene
acque
de
Napolj,
et
Ile
lume
^) adunque
tatinj de
Napolitani
Ile
guastaro
ne
Ile acque
erano
per
Ile
dicto
el
Cume
et
de
utilità
per
xxvj.
anche
presso
Ij hagnj
(per) scriptura Ij remedij
per
C.
[f.7 r]. 1)
A
Sal[er\no
de
mss.
tre
secondo
Partenope,
di
col
delle
ms.,
le
il
e
sità
Univertesto
principali.
del
136
—
chi
ventre,
de
licteri
chi
gnj
la
a
alle
magisterio;
et
consiglio de' medici,
loro
tate
capitanj
da
vigaro
Salerno
scripture
et
justa
da
tucti
una
Como
dicto
excepto
V.
littere.
2) Il
V.
feri.
II V.
e
napol. ;
Cod.
G
li
He
ferrj^)
con
la
quale
fortuna
^)
corno
saltati
as-
unde
mare,
4) lo quale
campò,
anegaro
de
intra
et
cosa
marj, forono
per
et
'de
che
tucte
ponio; jn perciò che
Salerno
che
Crapi
nifestò
ma-
et
la
de
[f.8 v]. "")
bagni
e
Salerno
havea
utilità
per
le
le
guastavo
li
de
Napolitani,
ymagine
che
lo
intaglyare {le quale imagine).
facto
Cioè
V.
dicto
ad
Cuma
erano
da
dirompere,
nel
sono
^ndé
(=ne)
cod.
eximio
poeta
che
l'-acque calde,
le
ma
due
ultime
le parte
ne
havendo
voci
de
diversi
nel
mancano
palermitano,
campò,
il V,
ma
decampò.
annegaro.
Manca
Cioè
lo
opere
il cod.
capitoli. Gfr.
')
Et
ordinò
ancho
da presso
5) Il
46
dio
uno
dice
cosa.
Virgilio
1) Il
^)
de
na-
xxvj.
Baya
*)
virtù
nocte
deguastaro
et
Per
3) ]j dicti edificij.
tempestate
li medice
Considerò
cod.
sopradicte ymagine
sani-
")
corno
C.
delle
bagnio
Ijpoverj
poche
una
finja
grandissima
Virgilio
e
dicto
che
et
trovare
de
loro
lo
ad
questa
ciò
per
remedio
He
tificio
ar-
domandavano
remedio
demostraro
ban-
Ij
aiuto
senza
sanità
quale bagnio
si retornavano
si annegaro,
Minerva.
lo
opere
condegna
et
cantati
teste
suctile
con
alcuna
la desiderata
loro
jncegnando
erano,
malati
senza
de
sopra
poverj
jniquitati;jn
per
et
medici
li dicti
3)
de
li
Salerno
parte
altrj istromenti
la
quali
de
loro
grande
et
che
zo
jnfirmitati.Et
infìrmj,li
Ile
a
U
Et
predicti infirmitati,facti
pagati, potessero
delle
Ij pedi.
a
i) scolpite et jntagliategi
utiljerano
essere
chi
et
cossa
—
il
cod.
la
B,
n.
della
cioè
2,
quello
p.
Società
di
S.
Martino,
perché
non
ha
i
primi
98.
napol.
ecc.
Gfr.
V Avveri.
alV
Appena.
I.
138
—
~
versi
cursi
cioni
di
vivo.
Le
socterra
solfo,
di
diversi
Tritola.
farevi
e
specificatamente
i
medici,
i
de.
dila
caritade
puogha
navigaro
virtù
di
Salerno
pestade
di
uno
inter
Catalogo
di
nazion.
alla
Palermo,
che
dei
cav.
medici
gna
conde-
e
ritornavano
grandissima
una
dala
giusta
altri
et
dieta
questa
tem-
tempesta
chuosa.
negati,
an-
Et
prio
pro-
Minerva.
di
1875,
Palermo,
dell'amico
ferri
da
nocte
scripture
chon
La
la
una
dicti
manifestao
lihn
Che
le
fuorono
e-la
dimostraro
Salerno
c'-avìano.
assaltati
di
infirmita-
di-llor
i dicti
signate.
de-
pagliate,
essorono
hedificij.
tucte
conseglio
o
tucte
chomo
lu-quale
ragionato
cortesia
Che
di
fabriche
de
bagni,
et
chiama
se
diguastaro
li dicti
mare,
Crapi
e
in-de-li
fuorono
fortuna
annigàro
Bibl.
ponìo.
mare,
excepto
Pennino,
li
di
dey
molti
virtude
e
agiuto
iniquità
bagni
dirrompere
dio
per
e
scripte
e
da
medici
dicti
qual
rimedio
captivi
grande
et
ay
pente
penture
instromenti
a
fi'
per
i
vagni
derò
Consi-
republica
domandano
trovar
argento
salude
magiestero
sanità
e
comune
i nomi
sensa
carità
desiderata
In-dili-quali
loro
e
sens'-alchuna
quali
potessor
malati
poviri
operadi
virtude.
bagnio
tucti
sobtile
per
diverse
pecie
la
tucta
quel
scripte
di
la
per
di
di
diverse
di
l'-utilità
erano
Aczocché
ferro,
hedificare
per
In-dil-quale
T-acque,
e
maximamente
E
bagnij.
di
habundavano
da
Napoli
materie
et
vene
alume
acque
aduncqua
citadini
di
è
zo
quale
le
per
prima
voi.
Emidio
stampa
I, p.xxvi.
Martini,
ecc.
Ne
esistenti
debbo
prefetto
nella
la
della
scrizione
tra-
desima.
me-
*)
LESSICO-
^henire,
'avvenire';
abénnen-
accidencia
482.
ce
{la), plur., 267.
'etico', 173
accipùtu,
aholtata
'voltata'
agg.
,
B
,
,
aczepù-
;
Cfr.
11.
XXXIX,
tu
tura.
accepe-
,
10.
XV,
accasìonebelemente
A,
accasonébele
VI,
nevole
B,
12;
VI,
Cfr.
117.
son
modo
i)
63;
àctrahe
26.
217.
adprovata
solamente
comprese
dal
'attrarre';
dille
actr
XXXIV,
12.
,
(^cciputu.
*) Vi
'aceto',
acUo,
actràere,
,
549.
accustumare;accustumano
12.
'etisia'
accepetura
12.
VI,
accascio-
letterario.
tipo
voci
quelle
cifra
La
—
si
che
arabica,
allontanano
quand'
in
sola
è
certo
ai
rimanda
,
del
vv.
Poem.
la
;
cifra
romana
e
arabica
insieme
al
in
testo
prosa
,
stesse,
napol.
questo
per
di
voli.
il
Beitrag
derneapolitanische
Kenntniss
des
e
le
//,
da
nei
me
1885)
Friedmsnn
(Livorno,
precede
che
1)
E
Mussafia,
cosi
le
note
fin
dal
Regim.,
Scuola
La
Scuola,
Gaspary,
con
1882).
Vigo,
al
der
/
(1874
Mussafia
e
A^z'i
dell' Accad.
1885)
e
Mundart.
norditalien.
Dial.
dalla
sicil.
i
n.
latino
3.
con
;
(Wien,
Beitrage
^ur
(Halle,
Sicilianischeen
dei
XIV
seco.
del
1880)
i
zur
e
S.
e
XV
altr^
1884);
siciliana
abbreviazioni
Vokal.,
Poem.
con
(Bologna,
del
Sansoni,
see.
vedi
(Schuciiardt,
/
pubblicate
Caterina
(Firenze,
Casini
Beitrage
Hullen,
; con
(Bonn,
Madonna
poetica
Per
ed
('Wittenberg,1855)
gnoli,
Roma-
1886);
XIII,
trad.
l'avvertenza
Poem.
volgar
§ 2,
iTa^.
dagli
quando
riconosce
,
A';, l'ediz.
V.
Dante,
con
e
della
sacri
Poemetti
IV.
;
Neu-
Transito
del
leggende
estratti
Wentrup,
Dialectes
Alt-und
des
Kunde
Mundart
sicilianischen
caso
Katharinenlegende
Zur
nap.,
si
Mussafia,
con
romanista,
sur
Dial.
il qual
le
i due
secondo
testo,
l'infinito, anche
sotto
testi:
brevità,
per
CX:
e
Kenntniss
il Yokalisinus
nostri
dell'illustre
Wentrup,
con
registrati
nei
Indico,
—
dell'istesso
varianti
sempre
sia
LXXV
Beitrag,
Mussafia,
;
son
lavori,
alle
B,
e
non
rinvio.
due
Vienna,
1873)
—
del
II,i
A
I verbi
avventura
mancanza
Kat.
da
precedute
codd.
;
Vokal.,\,2'òA:acitum).CÌT.
140
—
17, 103, 337, 389;
adunqua
donqua I, 8.
aducilo,
adurre;
3*
XXXIX,
agina, 'fretta',478,
andato, sost., 201.
anectare,
alliegro XXVIII,
allonga
IV,
216.
2^Pres.
1) Questa
eloq., I, IX),
agina),
i
mina
come
p. 61
IV.
;
dello
I
Saggi,
3"
Poem.
nostro
dinao,
655), e
p.
Latini,
ant.
degli
{depregao
36,
4)
letter.
ciiARDT,
e
Cron.
aina;
IT, 1106:
Poem.
e
prim.
Aquil.,
'j'inà','affrettarsi'
W.*, p. 8, da
l. cit.
Diez
,
(cfr.
ina,
+
agere
Saggi, p. 391; il Mussafia,
IV.
Vokal.,
{Nuova
Kat.
II,
l' Anhang
e
,
Ant., XXVII.,
p.
296);
del
sempre
:
p.
Cronica
di
Boccacci
273, reportau
creao
ecc.
e
propio, propeto';
e
propium;
come
cfr.
Regim.
dal
Diez,
reco-
(or-
Op. cit, 1. cit.: lenel
Caix,
sin
nel
274,
ecc.).Sono
poi
mancano
391-92, 431-32). Cfr. anche
I, p. 21: propio
nel
Partenope,
(Corazzini,
portao,
201). Né
comunissimi
sono
-ao,
272, bagnati
nella
napol.
in
conjug.,
nomenau
Poem.,
351-52,
Tesoret.
lett.
1*
'ndemandao,
(cfr.
napol.
idiom.
380), come
nella
,
Nel
479,2:
teram.
cfr., pe' rifl. rom.,
e
sing. della
pers.
mandicao-sillo,
l'abruzz.
;
e
del
525.
300, trobaula
perao
100
Formai,
Caix,
perf.
il D'Ovidio,
Vedi
p.
se
3
culfj.
(De
Poeti
p. 705.
ScHELER,
D'Ovidio,
pao,
Poem.
465,
nei
Buccio,
di
il Diez, E^j/n.
p. 39). Secondo
ruere.
,
2) Cfr.
3)
da
str.
(Antonio
aquil.:ajinàr'
moderno
Yocab.abr.,
FiNAMORE,
VI,
,
fiorentino
Castra,
spoletini;
e
abruz.
nell'ant.
Ital.
del
canzone
anconitani
romani,
Ani.
nel
e
nella
anche
contro
Muratori,
appr.
appellata II, 1.
appropiato XII, 9, XVIII, 15,
3. 4) Cfr. ;3rop?e.
XXXVI,
Gong., 213.
(Valeriani; II, 250);
sec.
,
11.
aprestate 176.
è
voce
13; Agnano
ap itilo 113.
autro
604.
amplissima
sancto) XIX,
14.
XXXVIII,
alma
ame,
di
antiquata 491.
antiqui, sost., 366, VII, 10.
8.
antiquità XXX,
498
ecc.
antiquo 494
ecc.; -a
10
X, 6
aperìri XXI,
; opere
239.
5, 572. 2)
altre, sing. masch.,
500;
XL,
4; «M^re
III, 9.
VII,
19.
XXXV,
XXXIV,
^n^/nano
6.
amare;
annectato
14.
591.
allongare;
'pulire';anecta
Angilo (monte
,
plur. masch.,
11; 3) vaglia
12.
10.
A, XXVII,
10.
B, XXVII,
12.
'acre', XXXIV,
agro,
aire
AB
2.
II,
aiutare; agiuta B, VII, 8; aiute, Pres. Gong., 287; agiute
Pres.,
11.
aiuto-
6;
3^
3''^Pres., 545;
XXXVII,
XXIV,
544.
agravamenti
agravaiionj
alcune,
7; ca/,
andao
i)
anda,
ecc.;
XXVII,
ibid.
A,
183
andare
11.
524.
agirare, 'girare';
agirano
agiuto, sost., B, XXIII,
agiutorio B, XXV,
G;
rio
439.
andamento
Pres., 33.
advenenati
307.
anchi
a-
anche
tose.
Origini,
lat.
Etim.
ant.
nel-
(B,
p. 98.
volg. ("SchuW.4,
p.
257)
141
—
àrhero
XI,
Arco
1
XV,
XL,
,
Arcalo
di)
ardente,
325,
331,
plur.,
aréche
(auriculae) 95, 373; arécche
370, 457 ; aurécht/e
13 ; orechija XXVI,
XVIII
7. 2) Cfr.
7; urechie A, XXVI,
,
558.
(lago),'rAverno',254.
Austraro
auturj XVIII,
ibid.
AB,
178.
'orecchi'
,
—
auro
1; Arzillo
XXV,
297.
13.
(bagno
(*auricae)
àureche
^)
(bagno dell')217; Archo,
11.
2 ; ad-
(dio che) IX,
avengha
ibid.
vengia B,
215
avere
5.
Pres.
1*
agio,
ecc.;
Ind., 48, 247, 340, 607; ave,
3* Pres., 217, 218, 302, 416,
2* plur., I, 9,
440; havite
,
àureche.
,
arradicata
125.
ecc.
'addietro',AB, XXI,15.
arreto,
arte, agg.,
articiili 476.
'stretti',405.
169.
àspera
566.
ni
; assidua
13
,
'distruggere';
3*
àgialo
astute
p.
5
ibid.
propia,
3) Ma
e
Poem.
nel
ora,
37
p.
1) Cfr. fr. arbre,
2) Cfr. nel
228;
averràla
Cong., 122,
134
a^m
avìssila, 2*
;
B, XVI,
Vereno
A,
ibid.;^rerno
J^agnare;bagnali
bagne, plur., 605
perf.
Im-
490;
12.
2
iJa'
12;
258.
e
;
273.
bagnora 67,
«)
433.
Teor., p. 270,
Man.
I, p. 33, n.
V. iV.
12; Dante,
propietà).
lat. arbor.
I, 9: recchle,
vern.,
2,
age
442,
4)
,
(Nannucci,
tose.
57
e
rai,
153; aver383, 428,
,
297, X, 4;
95; auduta
A, X, 4;
ibid.
B,
nell'ani,
120,
,
XVIII,
582
,
AB
audito, sost., 294,
e
Fut.
Gong.,
haveria,'ò^Condiz., XVIII,
^rerno
(lago d' ) XVII,
Stru-
Pres.
,
udita
Perf.,
T
123; avìssiti
240; as^a^a
XXVIII,
5,
audutu
222,
2^ Pres
age,
1.
,
;
apisti,
226,
252, agince, 501;
{hsignodetto)37;
astutare
;
,
,
X
A,
àyno
Imperf., 231
Fut.
plur.,
B, passim
,
3^
; asceta
462.
VI,
,
3*
Perf.,585; appe,
2^
593; averrai,
assuttigliare;assuctìgllale165.
truni
164
,
averrà
assidue, avv.,
AB,
X, 13.
As
ave'
alino
2^
13.
3)
astinére
9
370, 473, averai
,
359.
ecc.,
,
AB, VI,
'rassettare'
assettare
X, 9
3"^
liaveno,
;
X
avia,
ascendere; ascenge,
ascusa
ecc.
solamente
nel
come
vern.
assettàrese,
napol.
moderno.
'sedersi', assiétteto,
del
'atto
sedersi'.
4) Nel
lingua cortig.
del
Nannucci,
presso
destuar
Etim.
di 'smorzare
senso
sec.
Man.
(cfr. Tobler,
W.*,
5) Pei
p. 334,
sost.
nel
ed
XIII
come
nel
di
Sasso
(Tommaso
napol. mod.,
e
Guido
I, p. 77, 90 ecc.), nel sicil. mod.
Proverbia,
Ascoli,
plur. formati
Poem.
il fuoco',
{gtictura
stv.
Arch.
177 d:
Ognofogo
si trova
nella
Colonne
delle
astutari, nel
venez.
s'astua). Cfr. Diez,
glott.,1,36.
sui
neutri
50;
bagnora
plur,
lat. del
tipo tempora,
67,433; rupura
74;
nomura
tissimi
frequen91
;
142
(bagno detto) IX, 4;
Bangmjole, XL, 12; Bangio-
Bangniilo
A,
Io
IX,
barberi
XXIX,
calo
bullente
besognio AB, XXIV,
lemme
(Piscina di Gerusa) 408; Betseyda XX,
12, 13; Bectsayda AB, ibid.;
Boctsaida
213, 216;
y^acciare;
caqia
XIX,
vevere
20;
verane
Colatura
èm^o
,
358.
èoce, 'voce'. A, XXIX,
XI, 8; vocca
A, II, 10.
òono
184, 395; bon 143, 237;
caluri
477
dial.
;
XXVI
I
,
ecc.
'gola',XXXV,
371.
94,370,457
; sonora
mezzogiorno,
;
9.
'conoscere'; canosse
2)
cantarel[lo] 182.
carboncora
nei
come
6.
44.
canossere,
,
(bagno di) 523; Brac-
del
10-11
II
579.
canna,
brage
11.
609
1)
4-5.
.
196.
camarato
31, 304, 394.
nomora
214
calitudine
òoc/ia
Bracala
1;
caligine S2;c.aligeneXXIX,
2.
bracchia
) XI,
109.
-i
ecc.;
bona
di
154, XIX
393; -a 43,
calido
-r
106.
bluridi
6.
caldessema
12;
dia-
1;
,
Calatura
vivendo
X, 12.
433, 535, A, XVI
VII
,
gierà XXXIII,
( bagno
99; beverrai, 567; èe107; vevesse
A, XI, 5;
bolgenti
ibid.
AB,
ibid.
A,
2-3.
plur.,1,5;
,
Bessaida
bivince
415, 421
ecc.
'rauca', XXIX,
brocha,
10.
AB,
ibid.
brevetate
4.
237.
bevere
1; Bractula
vern.
morbora
238;
siculi
odierni,
388),
nei testi
e
Arch.
cfr. D' Ovidio
,
riporta
glott.,IV, 150,
che
Campobasso
il Wentrup
pei
dial.
;
(nidi)
nerera
Dial.
sicil., p. 38
,
siculi. Quanto
ai testi
antichi
se
1' Hullen,
e
dial.
di
p.
63,
Vokal.,
in Cielo
trovano
ne
del
(mariti)
maretera
,
d' Alcamo
,
(vv. 3, 41);
Dante
nel
Cato
{Convic. HI,
(app.
V.
;
p. 121
N.,
Man.
II,
dial. merid.
Posilecheata,
li
Secondo
il
questi
solo
il napolit.
Della
D'Ovidio,
(in Miscellanea
;
Purg.
insieme
1' attenzione
siasi
non
altrove.
»
in
avuta
Se
questa
vi
sono
tuttora.
bronn, 1885, p. 99,
2)
Così
nusciu,
anche
ove
Cfr.
sono
nell'ant.
eanusciutu,
e
col
ha
e
al secolo
in'-
172, 173;
in Bono
boni
Giam-
Arch.
glott..
lia,
d'Ita-
mezzogiorno
sono
stati
Seelmann,
Die
raccolte
molte
mod.
canuscieru;
sicil.
cfr.
n.
3)
essi
testi
cocali
-
ma.
esse-
in
sizione
po-
confermerebbero
meridionali
la continuazione
nell'
in
nella
(La^.-.ss-«nrf-.s-):«Richiamerei
antichi
parte
delle
natura
per
ling.,p. 405,
d'Italia
il Sarnelli,
XVII;
questi superi, femm.
avuto
si
uso
,
forse
; e
L'Ascoli,
ecc.
ecc.
(sino
di
-essema
che, essi
non
127,
60)
s'accorda
quantità
dijìlolog.
sull'
126,
XXXII,
percezione deirOsTOFF,Per/eci;,appendice
una
II
-ora.
costantemente)
usa
Poein
,
la Rumenia
anche
vivi
;
384)
p.
,
che
mantener
Dei
1)
3
Nannucci
Vili, 119, ricorda
nel
napol. (f. 12r)
nel
canusciri,
Hulijìn,
in
chi
popolare
può
dire
-essemo
canusciu,
Vokal.,
sino
,
des
Aussprache
forme
;
a
Lateins,
di
lat.
canùscinu,
passim.
che
sa
mancante
jeri
,
Heil-
volg.
ca-
e
143
—
Cantariello
1, 7, XL,
AB,
cantaro
canto
67
chillo, 'quello',
XIV
(bagno del)
,
403
3.
181.
{da)
XIX,
carneo
238
c/a7//
437, 495
59
8.
,
(ad) 376, 532;
casata
40, 537;
(a)
i)
ccàsata
70.
(a)
ccàsasa
392.
cascano
297.
'guastare"*;cassa
'cagione',271.
cassare,
casun,
caudecza
citate
cavallaria
clamato
celestro
172.
cercare
500;
372,
XXX,
ca-
qui
cer-
suppone
del
nome
4) Anche
Claudi
439.'
nel
cò/ro
cosa
135
ecc.
posterioredel
po',
ca-
4)
57.
86; còllara XXVIII,
còlere; còleno
290; cuòlilo
collèrio
(coUyrium),
'
317.
(bagno di)433, 577;
XXIV
ma
qui
'
su
e
,
chi-or,
'. Cfr.
il
per
di antichi
anche
in sicil. coiru.
10
,
,
,
1.
'
pdtete,
'
Ca^
padre ', ecc.
tuo
fuori
qui
'
(Arch. glott..Vili,
{Ibid., p. 338).
cmpb.,
o
'
madre
XXV
1
,
,
'
372.
Co/ma
,
tua
5.
591.
collui
il
quale
neutri
D'Ovidio
plurali
{Arch.
o
Regim.,
Cfr.
Wentrup,
§ 14,
n,
Dial.
3,
e
glott. IV, 152)
di femminili
,
'
.
còlerà
225
,
chi
genov.
si tratti
che
clarore
XXVIII,
2) Cfr. soprasilv. chi-se,
cosi
1
245, 472.
488.
còctavo, 'parte
79
,
1) Cfr. napol. màmmata,
; e
XII,
37.
525.
(eccu' hic) =
607, 609. 2)
533)
138.
claritatb
ecc.
3) Anche
ecc.
596; cz7à
1.
chi
p.
367
clarijicativaIII, 13.
11,6.
c/là
(eccu' hac)=:qua,
83, 86,
137, 138, 139, 228, 270, 382,
484.
383, 386, 391; ccd
21
cha =
che,
cha=:ché,
ecc.;
ant.
3 ;
dare,
cestàina, 'testuggine',
AB,
488
(bagno di) XIX,
190.
'chiari',
clarificare; clarifica
6.
202;cercate 504.
chence
Casaro
cerche
chesso
;
circa, prep., 97.
602,
98; cagerai"Oy
gerrai 566; cagata 279.
Cecca, 'Zecca', 124.
ecc.;
(neutro)
92
;
ciragra
,
caga
chesto
Cecerone, A, ibid.
ci, II, 3.
=
càudo, agg., XX40;
XIII, 5.
-a
7
càudo,
'caldo',
XXI,
sost.,
AB, sempre.
cagare;
quisto
43
XXXV,
16,
XXXV,
cheste
15 ecc.;
18;
queste 520.
C/ir«s^o 257, 269, 402, 502; Cristo
te)
(monXVII, 3; Cristo
14.
XIX,
ciglio
(poggio del) XXI,
;
c/e
passim.
Cavallo
ecc.;
questo
15; ^aesso
ecc.
Cicerone
15.
296, XXXVI,
caldeza
VIII^ 2-3;
A,
cataracte
3)
305
ecc.;
chesta
ecc.;
356.
XVII,
; chW
ecc.
chisto, 'questo',25
questa 12
'carico',B
ecc.; quii
quella 177
363.
9.
carreco,
chiL
ecc.;
(neutro) 229;
8, 106
chelle
carbunchy
;
20 ecc.;
chello
ecc.;
'entrare';càpo\n\, 422,
capere,
4.
AB, XXIII,
càpeno
4.
capiUi 358, XL,
carhòncora
quillo
ecc.;
559; chella
10.
XIV,
ecc.
307
§
90.
siciL, p. 29.
coli' ellissi
144
—
'comandare';
comannare
,
custodire
co-
286.
manna
—
J^amma
confortare
dare
conforterrai
;
79.
(sia cosa
che) I, 6.
congiare, 'accomodare'; congia
dèa
de
congirare, 'circondare', 184.
conjuncto XXIII, 1,
consegnare ; conseglio AB
140.
desciso
A,
XXVI,
poi, nap.
il deriv.
etimoL,
2) Nei
ital.
in Arch.
secc.
8.
562.
599.
400.
demonstra
sost., 208.
demura
299.
destorta
destolle
414.
434.
,
destro,
agg.,
171.
destruggere;destruggerrai
II, 8.
devuoto,
'divoto'
,
429.
,
569
diaflamma
3
,
565.
devàcha
'vuotare';
devacare,
3.
;
dyaflamma
571.
1) Cfr. sicil. cùtina,
'cufica,
XXX
,
608.
,
2.
XXXVI,
63, 220, 246, 402, 447, 453,
AB
a-
,
destollere;
de
la ) 307
( bagno
XXXVII,
1, 3.
crudilire, 'atterrire',8.
cumana
(Sibilla)XVIII, 6.
Cfr.
'schiarire';
dechy
desegnate, 'designati' 607.
; creder-
Croce
chussì
4 ;
demurare;
21, 334.
dereto, 'dietro',XXI, 15; XXIX,
15.
4; rfere^o (/?)XXXIV,
276.
derivale, agg.,
568.
;
,
'dettati'
demura,
XVI,
530.
489
XI
debilitato
4.
delectuso
1)
cotidiana, sost, 'febbre',85, 349,
cussi
A, ibid.
debilità
defresscato XXI,
5.
cunqua
;
demonstrare;
rai
2Q2;dehelità B,
sost.,
3.
X,
dectate,
XXVII,
cóteca, 'cute', B, XVI, 5.
cóthena, 'cute',68; catena
200
ecc.
58;
ra
10.
; credano
464.
5.
352.
dechy arare,
delecto
credere
,
6 ;
XI,
214.
285.
cotidie
Pres.
debilita,'\ndiQho\\ie\ plur.fem.,
231.
consumpto
corardore, 'codardia', 458.
12; co'curare',XXVIII,
corare,
ràssi, 3''*Imp.Cong.,XVIII,13.
164,
plur.,270 ; còrpora
corpe,
cossa,'coscia',477;cosse
ecc.
265,
-iV,
128.
consona
consonare;
=
3
debeletato
consolato, sost.,
2)
,
; dai , 3*
590 ; darrà
236, 362, XXIX,
di,
deheletate,
XVII, 8
,
cu-
402.
debele
10.
XXV,
ecc.
datante
8.
XXXVI,
574.
(domina)
16
469, 576,
congessa
451;
436.
gtumato
608.
254.
custumano
custum^are;
22, 63, 69, 70, 112, 190,
220, 237, 244, 245, 333, 337,
364, 404, 488, 531, 556, 558,
ecc.
in, 4, ecc.
corno
compito
custodito
;
piem.
coteca,
romagn.
cuticagna,
e
glott.. Ili, p.
passati
spag.
cuna,
cotica,
il lomb.
e
prov.
emil.
codena,
lomb.
codeghino,
da
venez.
e
vedi
un
*cutina.
codega
Flechia,
135.
s'usò, invece
e
forse
per
ischerzo,
sdamma.
Da
codga.
Postille
146
de
Epìscopo {fonte
episcopo XXXI
XXXI,
lo) XXXI,1-
465
-i
X,
2;
,
Cfr.
5.
—
511
,
;
14
ferrai B, IX, 9, farrà
3.
XXXIII,
,
fasfiare 247.
erruri
9.
B, XXXIII,
130, 311, 326, 351,
fecato 66
esciture
527
10.
XIX,
fechato III, 15 ecc.
ecc.;
251
Pres.
2*
essere
ecc.
fedita, 'fetida',XVI, 10. 2)
; si',
216, 234, 436, 536, 598, 601; f emena
62, 383, 387, 391 ; fe3^
mine
Pres., 37, 434
èi,
VIII, 6 ecc.
èij l
2""
1, ecc.
siti,
plur,,517; femineo 514.
ecc.;
so'
3* plur., 8, 26, 158, 609, ferraro
365.
sónno
XIII
XVI
7
9
9.
ferrata (acqua) XVIII,
de
3^ Perf.
Ferri
XXI, 14 ecc. ; fo
1 ;
XVIII,
(basano
li)
pìscopo.
,
,
,
,
,
,
,
,
,
,
,
184,233, 274,484,506
Fierre
361, 364.
ecc.ecc;
6.
316,
fóro,
plur.,147,
/óre féstola 491, XXX,
605; serrai, 2^ Fut., 479, 540, fetore XI, 8.
557
588, sera"
569 ; serra
fiata 126 ; fiate 144, 534. 3)
S^ Fut., 139,
142, 563, serrande
fatare, 'soffiare';fiatasse 172.
2"" plur. f anche, plur., 105, 516.
174 ; siriti
520; ssie, 3^ Pres. Gong., 555; fiminino 61.
3*
,
,
,
,
3*
plur. 453 ; fusse, fina, agg., 526.
Impf. Gong., 588, /assi 118, fine,prep., 'fino a',542; /in/ 543.
241
2^ plur., 392 ; fiamma
436.
; fussite
3^
fossen,
plur, 388; fora, 3'' fiema 51 ecc.; fiemma
53, ecc.;
Gondiz.
XXXV
16
310.
forìa
flegmate
XXI, 12-13, forria, XXXIX,
fiematece, pi.fem., 4l'ò;fiamascìan
,
,
2^
,
,
,
,
14.
1)
ea?per?enc/eX, 11-12, XX
spirienzie II,
experta,
avv.,
X) ahrecare
tici XX,
18.
V,9-10; finente 191.
fiuere, scorrere' ]fiuanoXXX.ll,
7, fingano A, ibid.
fiaxibele 424.
13.
'
9.
XV,
AB,
'/?a^u384, 547.
fabrecaro 366.
356; /ape 115, 587;/af[/]e Jomarola
II, 10; fommarola
faqa
116
;
XI
6 ; facze
IV, 1.
fagie
15.
XXXVIII,
fondamiento XXIII, b; fondamenti
425.
fare U;fàte, 2^ Pres., 114, 210,
fàcite 358; face, 3^ Pres., 30; Fonmarola
( c?e Angnano
)
14.
41, 201, 206, 329, 583; fàceno,
XXXIV,
,
1861); in milan.
Torino,
rart,
nel
;
(Arch. glott.. Vili, 351)
genov.
pie,
gran
in Romania,
1) Formato
della
letter.
2) Lat.
su
e
III, vv.
; e
e
'sarebbe'.
sarria
nei
355
testi franco-veneti
ecc.
Anche
di Berlino,
1851, p. 136);
{Berta
de
li
ecc.).
«in ant.
abruz., cfr. Giorn.
star,
ital., \'\W, p. 165.
foedo, foeditas,
Ria.
69
dell' Accad.
,
3) Cfr. Caix,
402,
(Rendic.
di
Studj
di
ma
etim.
filol. class.,
p.
foetidus.
roin.,
389.
p.
23; Flechia,
Arch.
glott.. Vili, p.
147
—
Fontana
1,
de
( bagno
la
11 ecc.;
fugire
XL
)
,
fug
ir
r
ai, 3^Fut.,
546.
4.
fonte XXXI,
1
ecc.
;
furtissimi
funti AB,
61.
10.
XX
!
XIV, 9, XVI, 4;
fora
prep.
fore 100, 118; /or 510.
II, 3.
foramme
forano (vento), 'scirocco',XXI,
12; furano
AB, ibid.
11.
'forza',
XXXIV,
/orsa,
10 ;
/orsci 292 ; forsi XXXI
fuorse 497, 505, 532.
forteficare; fortefica 148; /or,
,
///ca
112
;
yjalieno
8.
XXVIII,
ganghe, 'ganasce"",
gavìta211. ^)
gavitare,'evitare';
gaudium ? 584.
gavtjo
=
fracidi. XVI
2 ;
8; fragide
XIV,
'
';fredese
160.
/reda,agg.,28, 313, 461, fregeda
385, 428; f ridi IV, 12, 13
39i\
ecc.; frigidi 381,
/rec?o
,
sost., 191
;
ecc.
/rzc^o 211
,
frequentarae 67;
frequentiti, 2^
pi, Pres.
,
518.
'febbre', 163, 165, 194,
350, 428, 529, B, V, 5; febre
IX, 11 ecc.; frehra A, V, 6;
,
/reèe A, XX,
18, A, XXIII,
9; 2) febre
plur. 65, 413
,
,
533.
fructu
1) Più
2)
/reo,
Cosi
A,
ruso
B, ibid.
432
;
2 ;
Genhe-
2 ;
Genbo-
gìrince 208.
7-8.
gonfaticzo IV,
460.
,
ruso
XXXII,
sen
frequentare;
/rece
XXXII
,
584; /r/t/rfoV, 7.
fredore
moroso
601.
graciosessema
grade, plur.,542.
grandi, 72; grande, plur.fem.,
363 ; grandessema
218.
3 ; -^A
XXXI,
gravacione
,
B, ibid.
137, 425.
gravege
tate 49, 261,
grave
gravuri
516.
greve
AB,
groce
320.
3.
XI,
XXVIII,
8; XXIX,
4.
VI,
guanze
(/Màn^e
160.
etimol.
tuttora
piac.
e
parm.
del
nel
tose,
vern.:
freaa.
3) Cfr. sicil. (Traina,
da
/reca.
A^aoo.
ri, gaeitatu, gàcitu. Quanto
fraceo,
Cfr.
?
gingibeM8; gingili'X.mLWW,^.
gioco 342.
1,
giorgica XXVII,
giovare ; gioverai, 3^ Fut., 224.
gire 549, 551); gite 390; ^io554; «/i'rse nc?e,232; gèndonce
,
8. i)
XIV,
/ra^re 121.
raffreddare
f redare,
2,
AB
fracide
;
Georgio (bagno di sancto) 470.
Germano
(san) 36.
Gimburusu
(bagno di)541; Gin-
furtifica 58.
,
15
gectare; gectao A, XXVII,
12.
jectasse XIV,
10.
generaciune XXVII,
201,
fortessema
fortuna, 'tempesta', XXIII,
4.
XXXIX,
fovea 153.
5-6.
570, XXXIII,
fracesco, fracidus.
Nel
sic.
Mussafia,
Vocaè.
2;
frevi,
Beitrag,
stet7.
all'etimol., vedi
nel
freve, piem.
venez.
p. 60.
tYa^., Palermo,
Mussafia,
1868)
Regim.
,
:
gacita-
§ 64.
148
—
guaruto 233,540;
gucti IV, 9.
174;
-u
316
-a
3; ingengio-
ingegnuso XXXIII,
so
ibid.
B,
'gola'
gumbi, 'gobbi',453. i)
ingenio A, XXXIII,
ingrassare ; ing rassance
ingrasserae 69.
tì-abiiacio
291.
m
50.
guctura,
,
habondosa
188; humuri
25; homor
132;
381, II, 8, IV, 13; /iamur
204.
hUmure,
plur.,
homore
69, 70, 446;
AB, VI
te
AB
U
VI
,
illi 504.
intraperìre;intràpere XII, 6-7.
Cfr. aperiri.
VI,
1 1,7;
impedica-
impedichate
5 ;
,
5;
incarco
2.
181,
«"so
-e
442.
A, XI, 10.
invetera
AB,
90
572
543
,
,
12.
XI,
328
,
isso
;
ipsu 542 ; i^si 479.
jtropicho 'Vll,S;jtropiciXYl, 1,
146, 335
XX,
XXXII,
infermaria 291.
infermetate 11,
4.
485.
inveterare;
258, 276, 578.
indebelitato
A, XI, 4.
indebelito
B, XI, 4.
/n^ra?y
XXI,
mrr«^o
invechiamento
mc?e, avv.,
indisso latamente
,
m^r«
433.
insembla
454.
ecc.;
5 ;
223.
inveterate
; incumbi
11
IV
75, 492, III, 3, XIII, 6;
m^ro
218.
incumbere
tate
intrareXXlX,
4 ; -e
XXI,
XXXVII,
7;
intrinsece
impedico, sost., B, Vili,
imperatore 487.
imperiale 496.
impia 85.
implicare; implica 448.
,
VII, 5; -a A, V,8. 3)
8-9.
intermessa, agg., XXIX,
9.
-^/-VIII,
interpolate 65, 533;
intorczato
XII, 4; XV,
8.*)
250.
impedica
'n
dell' 4d2.
intaminato
impedicare, 'impedire'; impèdica
221;
;
imprenare, 'ingravidare',AB
V, 3; inprena 382. 2)
72.
l//o68,
220
/e
ne
m
;
349; 'n
9.
XX,
ìnpito
603.
hunuri
/o 422
ne
c?e /a
3.
;
XXXIII,
17, XXni,7,
5,
XXXVil, 16; idropice,plur.,
7.
426.
385
;
'nferme-
168.
315.
inflacgun 28ò;inflacioneA,Xll, Oà
5; inflationeB, ibid.
jodicare ; jodichò XV, 11
166, 209. ^)
iomso
inp.am.are 44.
311.
m/ato
/ondare AB, XII, 11, XXVIII,
4.
injìatura 126
127; infyatura
•
,
,
XII,
iornu
5.
1) Cfr. il
tose,
2) Cfr. cmpb.
3)
CHiA,
Cfr.
gomberuto
il Gombo,
'spiaggia
presso
Pisa'.
priene.
il fr. entamer,
Arch.
e
411.
il prov.
entamenar,
il
piem. antamnà;
ed
glott.,II, 357.
4) Secondo
il D'Ovidio
5) Cfr.
genov.
ant.
(Arch.
tot/oso
glott., IV, 406)
(Arch.
glott..Vili,
dal
p.
lat.
363).
thyrsus.
il Fle-
149
iovamicnio
XIX,
XVIII
X, 5
10, XX,
12; 1) /i6m
579; leXXVIII,
3,B,ibid., 12.
jora A,XXVIII,
lederà, 'latino',610.
14
,
,
,
17, XXIV,
6;
ioDamento44:l;iucamiento
41.
iova
lovare;
312; jova XIII,
10.
12, XVI,2, XXIV,
2, XIV,
588.
iovene
ioventute
gioventu-
(bagno di)
cara
,
,
542; ^)gyuso
-m
levedore
573.
agg.,
; -e
(Terra
de)
8 ; 2) Latore
/aòr« 347.
23
254
,
; lao
,
11
,
6.
XXXVIII,
/oco, sost., 34, 40, 143, 159, 208,
544
593,
255, 482 ; luoco
lochi
ecc.
8,405,
VI, 3,
ecc.;
15.
418; luochi 503; lòcara
loco, avv., 23, 78, 202, 248, 555;
lloco
IX, 5 ecc.
locente
205, XIX, 8.
IV, 2; laho
,
A, XVIII, 2(òzs).
V, 8.
lactuarij 16. 3)
8.
long ano
longo 301
104.
lagno
lamia, 'volta delle case',XX, 4.
langore 27, 99, V, 4 ; langor
161
;
lassare
; /assa
514
XXXVII,
ibid.,10.
/a^r-anz
laudare
Lucia
11, /assa/,3'*^Perf., Lucia
dando
1
/eèra
,
307.
554
1) Cfr. Gaspary,
;
11, 15,
Scuola,
pp.
3) Storpiatura,
per
il Caix,
etimo!,
Saggio
ScHUCHARDT,
5) Cfr. Regim., § 84,
5.
4.
macro,
,
195-96
e
n.;
e
agg.,
Wentrup,
Nannucci,
storia
p. 126
della
:
B, V, 8.
120.
Dta^.
sicìL, p. 40.
Teor., p. 108.
latte, di electuarium
popol. da
Yokal.,
n.
A
18 ;
sulla
e
-a
,
Purg., XXII,
4) Cfr.
,
147.
macresia
2) Cfr. Dante,
secondo
289
1, 2, 6.
1, XXXVI,
M.«co/aZ/XVI11;
lavacro
343.
XXXV,
sancta)
61, 452.
AB, XXVII,
Zumerà
laudato
279
c^e
467; /au-
,
33, 119,
142, 274, 338,
215; -/ 358; lon-
{sancta) XXXVI,
lumhi
lavacro
; -a
( bagno
XXVI,
295; lassao
9.
XXXIII,
I, 1; Zawf/o
399.
8.
XL,
gue
lontana
(da) 352.
195.
languri
2.
òli.
locato
B, I,
lacrema
laczàri'^ XIX,
64.
ligieri{de)
lintiginaga 355.
lippuH 206.
I, ibid.
^acer^i, 'braccia'
laco
,
£38.
Z/to XII,
abore
47
,
116.
Zi'esi 41
4.
3* Fut.
,
131.
leveràne
iustifìcare;iastìfica322.
1
; leverra'i
levare
164, 201;
mste,
585.
le tega
55.
XIX,
468.
leta
16,
16.
XL,
iuncìie
iuso
; Jon-
55
XXXIV,
1
II, 15.
'1issi va', 148.
lescìa,
Vili
5.
^)
XXXVI
/en^m/e
te 499.
Juncara
288.
legumme
190, 592;
27.
legère, agg. masc,
legiamente B, XII,
ling. ecc.
o
(Parma,
electariuin,
1872).
lebra, volg. lat.
3.
10
150
—
macula
X,
5.
56;
m^ac/rega
sost., 510.
mesura,
105.
agg.,
magno,
—
XII,
B, XV,
meucza
68.
-epe
^a
3
XV,
7 ;
,
7,
A
,
plur.,459
maiore,
maturi
333;
malori
;
480;
B, ibid.
11, XL,
421.
massima
125.
malatia
382,531.
'levatrice',
mammana
,
manco,
'meno'
avv.,
mandibule
198.
,
maniàre,
5
miratele
1, 81, 100, 319, 411.
87, 149, 481.
mirifica 518, 595.
modo,
596.
'ora',229; mo
avv.,
ecc.
'mangiare', XL,
10-
miraculo
11.
"'mandare'
mannare,
mandàunce
283;
manna
;
502.
317.
manu
TfiaravigliusoX,
Maria
B, ibid. 1)
391;
mascolo
masculino
-f
montata,
sost., 280.
morbora
388.
{negra) XXVIII,
morfea
5-6
XXI,
màrmoro
1.
di sancia)
(bagno
301; mwran/aXVIII,
10.
IX,
597
IV,
14.
VIII,
mu/^o,
multa,
5.
62.
21, 24, 112, 133, 135.
agg., 110; -^ 14, 73, 91;
102
108
185, ecc.
ecc.;
-e
mastro
2,
?)70, A, X,
B, ibid.
XIV,
avv.,
169
meato
;
;
-t
mandata
IV,
medice,
napoletanìa 290.
Napolitani IX, 12
Napolitan 611.
7.
2)
8.
Nastasia
{li)49; membre
{le)223.
meravegliare ; meravegllano
membri
XIII,
'nce
383;mes^rae
mèstrua
2)
pp.
1-2, XXXIV,
1.
(ecce
hic), part.
315, 367, 368, 410,
Cfr.
44
Cfr.
marmor.
DiEZ,
Etim.
Nannucci,
W.*,
p.
'ci',
pron.,
21, 55, 124, 136, 153, 183, 270,
(/o)XXII,
6.
1) Lat.
ibid.;
168.
nausia
271.
AB,
,
'nascita'?,IV, 9.
(bagno de santa) 145,
nassénse,
plur.,XIII,
122.
89; Napol
(nova) 596.
9 ; medecinnarà
230.
'prima',
/V«73o/e607; Napol
mede-
298.
medemo
548.
i-^an?!e,
avv.,
4.
3.
'medicare';
XXXIII,
278.
455.
mectaraylo
VIII,
medela
maistro
602.
5.
medecinare,
cina
;
; medecando
medecare
,
multessema
murire
matina
mectere
11.
11
*
mullijicare;mullifica 205.
marmare
;
8.
204.
move
movere;
,
massemamente
3,
,
miqranea
,
39, 523.
manera
,
XXXVIII
measa
14; meo^a
A, XV,
7; 3) me/stz XXXVII,
17 XL,
me/ja
3.
4)
16;
A, XII,
m/co, 'meco', 338, A, XV, 9.
450.
malanga
;
mea-
XXIX
Teor., p. Ili,
208; Mussafia,
Kat.
545
;
'npe
1.
n.
II, p. 13;
e
/V
Pocm.,
ecc.
3) Cfr.
sicil.
(Wentrup,
Dial.
siciL, p. 14)
IV, 162).
4) Cfr.
Dk
Rosa
{Arch.
XI,
p.
332)
:
meUa.
e
cmpb.
ineusa
(Ardi,
glott.
151
—
—
69, 160, 225, 394, 422, ogllo,'olio',
594; oglt/oXXVIII,
461, 474; gè 219, 454;
10, 11, ecc.
ci 302, 584; «/e XXXVII,
13.i) Ollio (bagno de /') XXXV,
17;
'nde
'ne'
(inde) part. pron.
1.
Oglio XXVIII,
126,158, 304,430,450, 484; 'nd' oi =: aut 452.
466, 594 ; 'de 70, 93, 249, 390, omnia
538.
485, 540, 605, XI, 6.
omo
21, 32, 165,187,332,363;om'
46 ;
ce
431,
,
nenie
231.
nido
129.
2)
309; -i 438;
nierve
,
nerbi
76, 127, 157,
358;omm?2,57,
199, 249,260, 321,562; omen'106, 146, 247, 399.
584; homini
B,
V,2.
339.
nisuno
AB,
'ogni',47 ecc.
oppilate, 'chiuse', 553.
onne,
XXIII,
13;
AB,
-a
XIII, 6.
nobele
nomenare
oriresi
,
'non', 561.
agg., 596;
nop«,
nuòe
456
;
AB,
ibid.
nubula
XXVI
IX, 10
nuva
XXXIX,
1.
524.
oscuressema
oscuritaie
471.
òstria
(* austrea)
'strale^l72.
;
6 ; nubola
A
,
5;
3
.
,
,
82, 295.
1) Son
notati
2) Nel
Caio
Palmbara
152.
cit.
3) Cfr. Nannucci,
i
(Le
luoghi
4)
Teor.
V; N.
p.
5) Cfr.
6) Da
confusa
ToBLER,
si trova
dove
scritture
p.
,
Cfr.
sempre
(bagno
Palumbara
9.
solo
,
UguQon,
vv.
in
XXVI,
proclitica,e
volgare
pilagr
;
a
4.
XXXI,
XV,
9,
XII
'podagra',
,
AB
10
9.
odire; oderai
8.
8, XX,
XVI,
-e
4, XXXV,
7, XXXI,
XXX,
15,AB, sempre;
11, XXXVII,
XL, 10; pe lag r a IV,
paUagra
Ozzrubi,
2.4)
oculatim
XI,
ecc.
palagra
echi
au-
/)fl!^uroso,III,5;pa(7orosaXXVII
295.
XXIV,
XXXVI,
'vento
,
III, 2, XI, 9, AB,
lagura
nw^a
7
,
oblicha
(bagno de) 163,
186.
noce
ibid. ; nubule
occhiali
ibid.
A,
Ortodonnico
19, 274, 276, 331, 361, 506,
541
IX, 2, X, 1, A, IX, 2,
A, X, 1; 3) nomora
609; no91 ; nomerà
mura
B, I, 10.
numera
A, ibid.
none,
521.
7.
plur., XX,
orrirese, 'inorridire',B, V, 10,
325.
menato
nomo
orrebele
5)
8; ort/en 48,
XXII,
orbene
151, 272, 598, A, sempre.
452, 510.
; nóce
272; no; nomenau
nòcere
'
63.
oncino
nimico
ecc.
p.
cosi
48,
str.
detto) 452;
l.e)
97)
'nde.
per
pure
:
nictu.
104.
36, 879, 1754
;
Arch.
glott. IV,
272
;
Dante
95.
cmpb.
un
la
lat.
appeld'.
*
palumbarium
differenza
che
,
è
formato
su
columbarium.
,
in tose,
fra
colombo,
'colombo
Nel
vern.
si è
domestico',
e
152
2. pergò
145
ecc.
palumb ì 4bl; palumhi XXVI,
521
2,
XXXVI,
4,
paidipaidàre, 'digerire', ;
12.
XXXVIII,
to
perducere; perdàcilo 447.
perfiecto 444.
periculare ; pericidarìa AB,
572.
panniculo
par agio 482.
^j
595.
Partenope
20, 334, 355.
parva
Pascasio
XXI,
34.
349
patere; paté
13; patesseno
(sancti) XVII,
pecca
123.
peccare
Peczùlo
ai
; peccar
4.
378.
'Pozzuoli'
XXXV,
XII
piache
,
10
XXX,
XI., 2;
Picciolo
Piczòlo
B,
A, XII, 1;
ibid., B, XIV,
A,
2, P«2o/o
10.
XIV,
2, A, XXX,
477.
80,
pede 74,
2
XIV,
,
,
4
VIII, 3, XIV, 9, XVI,
penato, sost., 432; -i XXXIV,
dal
quest'uccello,
lummara
antico
pàdejo,
2) Cfr. prov.
3) Dal
lat.
4) Dal
lat.
5) Galiani
chiooe
tanto
taluno
per
budello'
la
con
chiano
incappano
palommera
a
pa-
Napoletanismo.
venes.
114,
quello
'digerire sopportare',
,
Cfr.
ecc.
Arch.
Ascoli,
e
in
Mussafia,
glott.,VI,
543-44.
gr.
«Xr/yiì.
breve.
dtal.
ediz.
napol.
,
cit.,p. 28)
da'Napoletani
piano
del
nostro
e
smania,
eleganza
a
dir
in eh,
chiagnere
,
il Toscano,
proferir chiave
per
chiodo
come
piangere
spesso
volendo
farsi
pur
piace,
chiavica
Il P
«
chiù
dialetto, che
il
piodo
avrian
più,
per
etc.
pregio
non
la
,
quando
Ciò
avviene,
in Toscana
quasicche
la
:
di parlarlo
ci fosse
piavica,
commesso
glott..Ili,281, il pisml
(ibid.)
friul.,e il pUsolo,
è
che
un
rendo
pafando
ne-
«
6) Cfr. pisulo in Arch.
Yocab.
p.
lunga;
ton.
questa
per
a
le voci, rlferentesi
'digestione';
'ventricolo', stomaco'
per
,
hanno
padejare,
,
ton.
del
ignorando
molti
loro, che
il BoERio,
la
caratteristico
de' nostri
tutte
parlata,
e
,
vocali, si muta
e
^) ^?-
paratje.
con
plaga
comune
(che
volgo)
plaga,
piove
,
2.
palommella,
palomma,
,
( Gramm.
sussieguono
formate
son
'digerire'
'intestino
paratge,
due
golo IX,
si
palre; Regtm.,
s.
,
17.
9.
'digestione', padlaturo,
p. 85,
'
'
,
ecc.
; e
parlare,
padeata,
Beltrag,
,
ecc.
mod.
vern.
,
=5)
9, piegalo, 'piccolo',429;
etimo:
secondo
palammo
e
1) Nel
più
selvaggio'
'colombo
palombo,
17-
XXXVIII,
pelago 75, 181.
pe^Z«, 'pelle', II, 13, VII,
persane,
'piaghe' 186; pyaghe
XIV, 8. 3)
gia
pjagia, 'piaggia',XII, 1 ; maA, XIV, 2; piacza B ibid.;
pijagha XIV, 2. *) Cfr. PZa^a.
XL
chiara
9 ; -i
pjara
1,
,
,
111;
,
590.
plur., VI, 9, 11, XVI, 9.
10.
petigine 283;petinieXXXV,
Petroleo
577.
de)
(bagno
petronico ( bagno de V Ollio )
478.
Pa^rr
4*96,
511,
sing.
persone,
patesse X,
;
14.
71,467,
perrò
257.
passào
;
passare
469.
451,
1)
XXXV,
pergò
5; perzò
(in)
;
presso
154
—
—
110.
requie
j^affrigerare;
raffrigera AB
VII,
63.
'ramo'^
rammo
,
rescarfare; rese ar fa A, VI, 6;
rescalfa B, ibid.
')
376.
^)
(baj^no de)
rancora
Raniero
A B,
(serj235,
XVI,
1 ;
i?ame-
XVI,
B, ibid.
raucha,
recedia,
XXIX,
2.
3)
'recidiva', A, V, 8; ri-
agg.,
cedia
232.-
300.
recoperào
récrea
56, 140, 147
;
XVII,
*
314.
refregerio A, XII,
XXXV
4 ;
,
4
;
rengnosa
302;
108,
rengraciare
130, 423.
r/eri
236.
4)
194.
ricera
598.
/?oma
XXX,
rm^
105,
2.
258, XVII, 3;
roppe
15.
494
AB,
XXII,
,
'rughe', 587.
74.
B, ibid.; rupura
552.
;
yJagia
304
renòvala
81;
renoverrai
19.
493.
rw^e,
611.
162
;
r/cto
more
re-
573.
6 ; rinella
,
renovare
39.
rwcte
,
rene//e
reumàto
rompere;
; removerlo
159
remòvelo
X
terna
re-
-/, sing.,327.
'reni',79, 204, 553;
98.
551, X, 7; rm
rionosa
3.
XVIII,
ibid.,11.
renella
537;
rme,
10.
refrescare ; refrescha XV,
13.
refrescato XIX,
removere
17.
retuorni
84;
574
riguri
reducere; redùcila, 3^ Pres., 40.
refredato 328 ; -a 155.
regnosa
4.
XX,
retene
rèumate
rm/e
;
136.
recréano
recresciuta
restrengela 280.
;
resurreccio
retropicho XXXVII,
50.
;
recreare
re-
2-3.
restrengere
retornare
289.
; reclàra
recuperare
XV,
166;
66.
recepire ; rècepe
renula
staurato
B, ibid.
recLarare
,
restauralo
retenere;
29
restaura
;
57, II, 11;
restaurativo
1.
1 ; rascione
A, XXVII,
rasane
83
restaurare
/?anzer/XXXVIIIJ3;
/v
286.
resanar
,
4.
3.
'saliva', XVI,
2*
salire; sallinde,
Pres., 543;
1.
18
XXI,
XX,
sagliendo
573.
salma
^)
sa/so, agg., 236;-p- 283, 581; saZXXVI
XVI,
li, 4; saucza
c^a
salima
;
,
156.
renocata
380.
98.
,
A,
reoma
sempre
;
regoma
e
B, Sijmpre.
reguma
reportare ; reportau 274.
512.
510; repuoso
reposo
1) Cfr.
Wentrup,
2)
MussAFiA,
Cfr.
4) Nel
anche
Beitrag,
p.
tose.
93,
Vokal,
p.
s.
13). Nel
/6trf.,§ 5,
e
5) Cfr. DiEZ, E^im.
n.
6
p.
Tesoret.,
(Latini,
ant.
Regitn., 507:
e
W*.,
7;
e
Arc/i.
p. 380
460.
p. 12.
'bbrugate (Arch. glott.,IV,
cmpb.
LEN.
napol.;
rencurar.
aibrocato, abbrocare,
3) In napol. ora
il
jDiai.
; sa/se
3; 6'a/pe 288
e
abbrocamento
per
258)
e
sicil. arrieri
nel
arriere, agg.,
glott.,II, 6,
Cielo
e
87:
vs.
Cfr.
(cfr. Hul
arreri, prep.
7.
d'Alcamo,
ecc.
(Purg., V, 27).
di Dante
159), e il roco
p.
'rauco'
91.
Cfr
-
155
264.
sanamento
15
sanare
—
se
8;
; sàneno
ecc.
si, 8becc.
=
secomo,
sa-
ecc.
'siccome',
537.
91; secando
che,
secando, prep.,
80, 377.
505; sanerrai
150,420;
tate G6, 78, 215, 222, 244,
secam/OjCong.,
sane
cong.,
393
407, 446, 568.
246, 260, 342, 387.
230.
securamente
sapere 333 ecc.; sago QOO; sacci le,
nao
,
itate 52.
Pres., 462; sape, 3* Pres., secar
secata
7; sapitl A, XXIX,
XXX,
9; secutàre, 'seguitare';
226.
271.
sàpeno 292, sau
106.
114.
sedere; sèdeno
sapurito, avv.,
574 ; signuri 71,
saudare
AB,
'saldare'; sauda
segnor
2^
122,
511.
,
XXX,
308.
segnoriato
6.
scahia
355.
582.
semana
', III 10, semeqllante, avv., 'similmente',
scalfare, riscaldare
212.
scalfaVW,
5; scàlfate
ecc.;
409.
328,
scàlj'ase561; scaifaio semel
3 ; scarfato XL
A, XII, 8.
sencera
326, XXV,
sencerare;
senectute
447, 500.
8, 15
scalj'ata 564. i)
Scassabodiello
( bagno (iic^o ) senestro, sost., 'sinistro',170. ^j
2.
1.
XXXVIII,
senplece XXXIII,
scìiena
'senza', I, 2 ecc.
ecc.
351
(splene-), 'milza'
sensa,
sènteno
516,
X,
sentire;
8; ecc.;
427, 527, III, 14, AB, XXIII,
'
,
,
,
,
,
8 ;
205.
spiena
311
;
2)
splenetico.
sci, 'così',179, 180
ecc.
sci
si, part. aff., 78.
scjena, 'schiena', XXIII,
3*
senterrai,
129,
splene
P\it.,393;
sente-
rai421,414:; sentissinde
Cfr.
279.
se/)^e422.
sciruppi 14, 465; sceruppi 1, 7.
'messere', 235.
serpentiqine 580; serpentag ine
XXVill, 4, AB, XVI, 3; sel-
scontate, 'scontrate', 388.
scoretate, 'oscurità,XVIII,
pentagine XVI,
serpienti 24.
ser,
=
8.
10.
'scurezza', 369.
scorege,
*)
'serbare'; serba
servare,
Scriptura, 'Bibbia', 335.
'il poem.
lat. dei
scriptura
Bagni', 10, 509.
scrivere; scripsi,3"^ Perf., 612.
la ) 272
Scrofa ( bagno de
3.
466
servase
; serverrai
467,
48.
34.
servitute
,
XXXV,
1, 4
XXXVIII,
4 ecc.
XXXV,
sfastidiare; sfastidiaXXX,
AB,
scrofa
,
scalpita
sfastidio,sost., AB,
Scuola,
pp.
5^i6i7/a
d'Alcamo,
vs.
143; D'Ovidio,
nei
dialetti
ladini
1, 195, 356, 368, 377, 378, 383, 403, 510;
3)
dal
Sar/gUp. 469,
n.,
e
14.
Gaspary,
259-60.
2) Comunissimo
Sin
VI, 8.
IV, 11; s/a^/ca IV,
362, XVIII,
4, 6.
siaticha
399.
1) Cfr. Cielo
9,
ibid.
,
15.
,
273
62.
sea?a
volg.
lat. senester
4) D'ai lat. serpigine-,
con
e
e
nel
Cfr. Ascoli,
venez.
Mussai-ia,
Regim., § 86,
(Cfr.Sciiucuahdt,
influenza
di
serpente,
Arch.
n.
glott.,
3.
Vokal., I, p. 38).
per
etimol.
popolare.
15G
XXIII,
sìcco, agg., 'secco', B
ibid.
sicto
A,
11;
2.
Silvana
(dea) XXII,
Silvana
(bagno de) XXII, 2
Salviata
ibid.,16; Silvanda
2.
AB, XXII,
sovenire
(donna) 379.
(bagno di)
Silvia
Silviana
XXX,
sintamata
(bagno di) 559;
luncha
XXXIII,
Spe-
1.
9.
speluncha XXXIII,
spicialemente 175, XIV, 7;
specialemente IV, 8.
Spirito (Sancto ospedale de)
379.
'scendere'; sindici^\2.
(sintomata)AB,XIII,
sindere,
sonoène
6.
Spel lanca
;
127,
; sooène
,
XXXV,
spissamente 90.
196 ; spesse
144
spissi,agg.
549 ; spisse III, 6, XI, 5, 8.
81, IH,
114,
spisso, avv., 67
8.
,
sintomania
siioalo
XIII, 8.
1.
XVIII,
smagrire]
li.
,
,
119,
'dimagriti',164.
smagriscila Vili,
smagrate,
162, 304,
591.
391,
spitale 'ospedale' XXXV,
13.
splenitico[glossa:idest
'suo', 10, 92, 134, 161, 489;
so] 224. Cfr. schena.
292; ^) soi 194;
6U9; suoe
553;
sia
soe
146
yjlur.
,
418
;
fem.
sua,
lem.
soi,
;
2.
sai
plur.
IV,
soderray
sodore
,
5 ;
stai, 3* Pres., 23,
368, 444, 471,572; sta ino 9;
stare
8;
soldore
A,
8.
(bagno di) 487
34,
pron.,
119, 145, 198
;
248;
106,
,
st[a] 279
515,
VI, 8, XII,
stonmaclio
ecc.;
556.
sii 18 ; ste
sòie
103
99
,
,
1, 11.
XXX,
solere; sòl, 281, 547,
126.
543.
.s-^o
Luna
^)
382; plur., 389.
sterpare; sterpa
stissi
88.
et
376.
state, sost., 349.
203.
stentine, 'intestini',
,
Sole
ecc.;
sterrai
sterele
6.
26, XVII,
XVII,
Sole
IV
3 ; soderà
IV,
64
schinu-
,
388.
sodare
5,
,
,
XXXVII,
smagriti, sost.. Vili,
so,
,
5.
6
ecc.
AB, sempre.
ò08;sòglinoXXXI, 4-5.
storta
420.
Solfatara (bagno della) V, 1,
418.
XXXVI,
11, 14; Sulfatara, stramutate
A, V, 1; Sulfetara B, ibid.
strani] 496.
sòleno
'sommità',
sometate
51.
50.
str cete tate
,
sono,
'suono', 297
; sonora
370, 457.
397, 570;
soprano
sopre
sordega
380.
-a
336.
tura
221.
strengere ; sirenge 191 ;
gelo 517; strengéte 522;
sostenerrai
154.
(bagno di) XII,
s^rfc^o
studiare
422,
1) Cfr. /VPoem.,
p. 66,
2) Cfr. D'Ovidio,
AreA.
e
Mussafia,
/ta^.
^Zo«., IV,
416.
stren-
;
424.
studianno
Pres., Ili, 6.
9!
stren-
384.
gerrai
298.
Nomini
st ree
stremetate
572.
sostenere;
Soveni
94,
77, p. 12
3^
,
plur.
157
—
sturdire
7.
Soc-
(bagno di) 343;
cellaro
XXXVIII,
suciiliare,
9.
AB, XV,
XX, 1.
IO. 3)
fe^e//ec/ie,'ascelle',
XXXV,
285,
296;-n-lX,7,
^/em/30 171,
XV, 12, XXXI
V,7,XXXVI,16.
2.
1,
testudine
';sucassottigliare
'
et ilissim
Sudaturo
565
a
.
(di Agnano)
5'o-XXXIV,
13;
11;
II
,
Sodatura
(
AB,
avv.,
summa,
torio
Suda-
^o, 'tuo',59, 116, 207, 211, 377
{di
de
12.
XI,
terrai
587
torbare
;
513.
^or(?e
supercho
i"uppilare,'espì\sire;iiuppilia4òbXXXIX
supta, 'sotto', 571;
XXX
socta
tórbase
T
543.
alevolta
2.
XXXIX,
tando, 'allora', 495.
te
ti,22 ecc.
ecc.
^or^e
tornerae
70 ;
8.
plur.,35.
242
ecc.
;
tornerrassende268;tornerrai
II, 10.
430; tornarci
tortura
4.
III,
tosce, 'tosse',B, sempre.
^os^e
28, 384. ")
tostemente
540, 582. s)
traere; trai, 3^ Pres., 369.
trasire
'entrare', 536 ; trase
'sozzo',356.
sugo,
;
XXXVIII,
tormente,
60.
'suso',
su,
183, 417.
*
1
tornare
132.
plur., 178
sost.
^orcjone
III, 7 M; .w' 169.
I, 6.
AB,
surgenza,
su
;
478.
; torràne
,
suspiri
68.
; temerae
,
5.
agg.,
533
tollere; tolte 49, 117,194, 311,
tòllete
413, 425, toglie 267
liete
262; togl
99, 368, 529, iòg
Jor-
san
timi
;
toi 82 ; tuoie
20.
gio) XXXV,
sulo,
iimere
20, XXI,
Tritola) IV, 13, XX,
3 ;
.19, II,
Sodatorio
i ;
407.
testemonio
tiiia 583.
s u
(Nuovo)
Testamento
Succellaro
^)
?=?-
,
121.
lecca
,
tenebrore
tenere;
trasano
10.
XXXIII,
227,
10; tepede,
tepida XXXVIII,
sing., 350.
169.
terr estro
XXXIX
1) Cfr. sicil.
86.
terc'iana
;
313.
;
traserrai
,
"^)
cmpb. {Arch. glott.,IV, 134) sutta,
e
,
;
,
529
tergana
4
,
,
562
119,
449, 539; trasendo
A, XI, 7,
trascendo
\i,\h'\à.,trasendonze
11,5-6,-ce XXXVI,
4, ^msewII
rfocz AB
5-6; trasuta
528.
tene
8
XI
534
e
ant.
soto
gen.
(Ibid.,
Vili, p. 391).
in sicil.;
cfr. Wentrup
2) Anche
e
IV, 172 ;
3) Dal
e
m.
Gaspary,
Scuola,
lat. titillicus
Dial.
,
pp.
titillatus, titillanientum,
«
parte
del
Flechia,
4) Cfr.
Arch.
Arch.
glott. II, 456
lano,
(in lat. class, v'è titillus,titillare, titil-
'solletico, solleticare'), perché
principalmente
dove
corpo
;
253-54.
titillosus
e
sicil., p. 40
ha
luogo
il solletico
l'ascella
;
»
k la
secondo
il
glott.,II, 319.
Regim., §
5) Cfr. Regim.,
41
vv.
n.
1
e
i
vv.
199, 363, 541.
63, 464.
.
6) Ch.
Arch.
glott.,l\, 160, cmpb.
?"/•«?£,e Mussafia,
Regim., ^ 56,
n.
7.
158
—
Tre
Colonne
veduta, 'vista',sost.,
486.
traversao
traversare;
2.
XL,
—
trema,
XXVII,
Trepergule (bagno detto) 253;
Trepperqule 259 ; Trepergole XVÌI,
XVIII,
3,
13; Treper-
1, 2,
XXXVI,
1, XL,
1.
(70/0 XXXVII,
trltea, 'febbre', 350.
dell'uretra, 486,
15; virga X, 15.
'canale
verga,
'tremito',457.
3S6
tate
vere
lece
vèr
96.
la^ 80.
{a
vertuosa
470.
vertate
;
319.
31, 148,
vertale
virtute
378;
188, 218, 293,
185, 401, 431 ;
156, 336; verlule, plur.,
tale
Tritali
( bau no
de) 397; Tri74, 152, 332.
332
243, 246,
Tritola velare; vela 53; velalo 51.
;
3.
11,20; Vedere
10, XXXy
XVI,9, XXV,
(bagno) XXXVIII,
Trytaly (Sudatorio di) XX,
o/c^b52,XXVIIl,3,XXXVIIl,ll.
verta
20 ;
3.
Tritoly XXI,
iropicla (hydropisia),565.
vicioso
1)
vidande
trovare; trove,2^ Pres.,160, 202,
trovelo
538; tro501, iraove
hance
trobaala
387;
380;
tro-
verrai,
Fut., 391.
tucte, plur. masc.,103, 136, 147;
tacti, fem. plur.,1.
tuctiore, 'tuttora',43'^. ^)
2^
Tulio
(Cicerone)
turpidi XVI, 2.
197.
200.
AB,
10.
XXXI,
videlicet
XXXIV,
3, XXXVI,
7.
6-7, XXXVIII,
7, XXXIX,
videre ; vidila, 3* Pres., 4 34;
ve' 172,XXXV,9;
cedémo
509;
l""
D«2c?eAise418;c/rZe, Perf.,431
-XV
9; viddeXXm,
10, 13,
XXVII,
13, XXIII, 10; viddo
2''
Xy,12,vedéro
229; tederai
Fut.
59; vederrai, 3'"^ Fut.,
,
,
vidut[o]247.
392;
viento
U mbrusu
anc^e
544.
405,
urtati
547.
533.
254, 299,
Mwu
XXI, 11.
vientre, plur.,516.
456.
usagio
484.
usare
ase
;
210.
viguruso
vinire
•
495
547
utilitate
314
306.
useno
;
586
Pres.
,
3.
venence
279
;
pme
vinilence
143.
'ugola',40;
avola
VII,
3.
alitura
varcare
carco
1) Cfr. tropesia
e
intropich
2) Cfr. Cielo
o
romagn.,
269
228
;
,
cen
7 ;
225, venerrai
429; verrai, 3*
391
Fut.,
530; oe; vennesse
viscica
188.
93;
2, XVIII,
5.
325.
vixica
98;
Dtaif.
napoL,
cessica
A,
sempre.
retràbbeco,
presso
d'Alcamo,
,
103; venerài,2^ Fut.,
virtusissimo
219
rec/ie, 'vecchie', 186.
rec/ii,sost., IV, 8.
r
rene
F/n;i7iO XVII,
207.
;
;
2*
venince
20;
403; vènende
(?) B, XXVII,
nessero
?
;
,
u^eZe, agg., 341; plur.,IV,
utele, sost., A, sempre.
ùuLa,
330.
vigilare,sost.,
vigilante 329.
315.
vs.
presso
il Wentrup,
il Mussafia,
14,
e
Gaspary,
Darstell.
Scuola,
d.
rom.
p. 279.
p. 14
Mund.,
e
18;
p. 50.
159
-
viscicula
viso,
vocahole,
294,
sing.,
300,
I,
XXII,
3.
volere
volintiere
15.
ru/
;
vuoli,
2^
vói
11,
304;
161;
po/e
po',3
16;
XXXVI,
/;Y/
333,
519,
voleno
71
;
4.
XXXI,
e
253.
vulgaro
sempre.
215
Pres.
,
,
vaol'2Sl,
37
volr/aro
101.
coglia
610.
volgarigaie
345.
'vista',
468,inio/e535,
70,
251
;
voi.
Vs-.XXXV,12,
volence
13.
'ciò',
Vo,
406,
435;
ra-
ezoppi
88,
453,
XXIV,
380,
184,
145,
519,
603;
7.
zo
XII,
385,
11.
162
—
—
De
XVIII.
XIX.
Cruce
Balneo
De
De
in
72
v
v
Ferris
in
Marie
Sancte
73
in
Silviana
De
XXII.
-
sive
Succellario
Be
XXI.
v
Ai-culi
Balneiim
XX.
70
in
75
in
v
76
•
v
.
XXIII.
De
Tritulo
in
XXIV.
De
Pugillo
in
Culma
De
XXVI.
XXVII.
De
79
v.
De
De
XXX.
8i
83
Georgia
Luna
et
85
in
Episcopi
v
86
in
v
88
Braccula
De
XXXII.
80
v
fontana
De
XXXI.
Sole
,
Columbaria
Sancto
De
XXVIII.
XXIX.
in
Cripta
89
Gimboroso
De
.
77
v
.
XXV.
.
Spellunca
91
:
,
XXXIII.
XXXIV.
De
Conclusio
93
Petroleo
Balneo
Auctoris
in
94
v.
.
Appendice
Varianti
Appendice
Lessico
97
1
Trattato
II
,
de'
Bagni
dei
Godd.
di
A
ivi
Pozzuolo
e
128
B
135
II
capitolo
XXVI
della
Cronica
di
Partenope,
secondo
tre
mss.
ivi
139