Guardian SunGuard ® Linee Guida Tecniche B U I L D W I T H L I G H T™ INTRODUZIONE 3 TIPI DI VETRO 4 Vetro ricotto Vetro indurito termicamente Vetro temprato Vetro laminato Vetro isolante Vetro spandrel Distanziatore bordo caldo Confronto delle prestazioni tra vetro colorato in pasta e vetro rivestito Le più comuni configurazioni del vetro CARATTERISTICHE DELLE PRESTAZIONI DEL VETRO 9 Conservazione dell'energia e vetri rivestiti Prestazioni del vetro I vetri per architettura SunGuard® Advanced Architectural Glass Informazioni acustiche La valutazione di campioni di vetro Produzione e invetriatura 12 Distorsione ottica Disegni di tensione Rottura da shock termico Heat Soak Test Carichi di neve e vento Curvare i vetri rivestiti SunGuard® Tipi di bordi del vetro Dimensioni minime e massime disponibili per vetri rivestiti Lavorare vetri di grandi dimensioni Probabilità statistiche di una rottura del vetro Maneggiare, immagazzinare, pulire il vetro ed effettuarne la manutenzione Linee guida per l'esame visivo della qualità del vetro Risorse aggiuntive Glossario della terminologia 19 Introduzione Al giorno d‘oggi gli architetti, i designer e i costruttori hanno a disposizione una scelta di vetri decisamente maggiore rispetto al passato. E scegliere il vetro giusto è importante: può fare la differenza per quanto riguarda il costo del progetto, l‘efficienza energetica e l‘impatto ambientale. E‘quindi necessario disporre di informazioni precise e dettagliate, per assicurarsi di scegliere il giusto tipo di vetro. Questo opuscolo contiene preziose informazioni tecniche, tra cui le capacità, le prestazioni e le linee guida per l‘invetriatura, per quanto riguarda tutti i tipi di vetri per architettura SunGuard ® della Guardian. L‘opuscolo contiene inoltre istruzioni su come trattare e mantenere al meglio i vetri scelti. Siamo convinti che troverete tutte le risposte che cercate nella presente documentazione, ma siamo comunque disponibili per un consulto con il Vostro specialista locale della SunGuard ® Advanced Architectural Glass, oppure per accogliere eventuali ordini di un campione di vetro. 3 Tipi di vetro Specificare correttamente il tipo di vetro o la giusta combinazione di vetri può rivelarsi cruciale per la buona riuscita del Vostro progetto. Questo capitolo fornisce la definizione delle varie tipologie di vetro, e ne descrive la struttura, la resistenza e le principali caratteristiche. Contiene inoltre diagrammi relativi alla realizzazione del vetro al fine di dimostrare come i diversi tipi di vetro possano essere abbinati tra loro per ottenere le desiderate proprietà di calore, isolamento e trasmissione della luce. Vetro ricotto Il vetro float che non è stato temprato o indurito termicamente si chiama vetro ricotto. Il procedimento di “ricottura“ del vetro float è il processo che prevede il raffreddamento lento e controllato del vetro al fine di evitare la formazione di tensioni interne; si tratta di un‘operazione inerente il processo di manifattura del vetro float. Il vetro ricotto può essere tagliato, lavorato a macchina, forato, arrotato e lucidato. Vetro indurito termicamente Il vetro indurito termicamente ha subito un ciclo di riscaldamento e raffreddamento ed è generalmente resistente il doppio rispetto ad un vetro ricotto dello stesso spessore e di uguale configurazione. Il vetro indurito termicamente deve rispondere a tutti i requisiti della normativa EN 1863: parti 1 e 2. Il vetro indurito termicamente presenta una resistenza maggiore ai carichi termici rispetto al vetro ricotto e, se rotto una volta applicato, i frammenti prodotti sono generalmente più grandi di quelli prodotti dal vetro temprato. Il vetro indurito termicamente non è un prodotto di sicurezza secondo quanto stabilito dalle “Normative e standard europei per gli edifici“. Questo tipo di vetro è creato per l‘utilizzo in invetriature generiche, qualora sia richiesta una resistenza maggiore per resistere al carico del vento e allo stress termico. Questo vetro non presenta però la resistenza del vetro temprato, ed è pensato per applicazioni che non richiedano specificamente un vetro di sicurezza. Il vetro indurito termicamente non può più essere tagliato o forato una volta subito il trattamento di indurimento termico, e qualsiasi modifica successiva, quale ad es. molatura dei bordi, sabbiatura o incisione della superficie, causerà un indebolimento della struttura del vetro e potrà provocarne la rottura prematura. Vetro temprato Il vetro temprato termicamente è circa quattro volte più resistente di un vetro ricotto dello stesso spessore e di uguale configurazione, e deve rispondere ai requisiti della normativa EN 12150: parti 1 e 2. In caso di rottura si frantumera`in numerosi frammenti di dimensioni relativamente piccole, che avranno meno probabilità di provocare ferite gravi. Il tipico processo di produzione del vetro temprato termicamente prevede il riscaldamento del vetro fino a oltre 600° Celsius, seguito da un rapido raffreddamento volto a bloccare le superfici del vetro in uno stato di compressione e l‘interno in uno stato di tensione, come mostrato dal diagramma. Il vetro temprato è spesso chiamato “vetro di sicurezza“, in quanto ottempera a tutti i requisiti stabiliti dalle varie “Normative e standard europei per gli edifici“, che fissano gli standard per i vetri di sicurezza. Questo tipo di vetro è adatto sia a invetriature generali che a invetriature di sicurezza, come nel caso di porte scorrevoli, ingressi dei palazzi, bagni e docce, suddivisioni interne e per tutti gli altri impieghi che richiedano un vetro con elevate caratteristiche di resistenza e sicurezza. Una volta terminato il procedimento di tempratura, il vetro temprato non può subire altre lavorazioni - quali tagli, forature, molatura dei bordi, e qualsiasi modifica successiva, quale sabbiatura o incisione della superficie, causerà un indebolimento della struttura del vetro e potrà provocarne la rottura prematura. (t) approssimativo compressione 0 sollecitazione 20% (t) spessore del vetro (t=100%) tensione 60% (t) 0 sollecitazione 20% (t) Vetro laminato Il vetro laminato (o vetro stratificato) è un insieme di due o più lastre di vetro, assemblate in modo permanente mediante uno o più intercalari in polivinil-butirrale (PVB) e l‘impiego di calore e pressione. I vetri e gli intercalari plastici possono essere realizzati in una vasta gamma di colori e spessori, al fine di rispondere al meglio a tutti i principali standard e requisiti in materia di edifici. Il vetro laminato può rompersi, ma i frammenti tenderanno ad aderire all‘intercalare plastico (PVB) e il vetro resterà quindi per buona parte intatto, riducendo notevolmente il rischio di ferite. Il vetro laminato è considerato un “vetro di sicurezza“, in quanto ottempera a tutti i requisiti stabiliti dalle varie “Normative e standard europei per gli edifici“. Un‘unità di vetro laminato può comprendere vetri induriti termicamente e vetri temprati, al fine di migliorare ulteriormente la resistenza all‘impatto. Il vetro laminato è adatto a impieghi che richiedano protezione da esplosioni e da penetrazioni balistiche, attenuazione acustica e requisiti di sicurezza. 1 2 esterno 3 4 interno intercalare di PVB 5 Vetro isolante Si definisce vetro isolante quell‘unità composta da due o più lastre di vetro, sigillate lungo i bordi con un distanziatore perimetrale, che crea un‘unica unità di vetro con una cavità (camera) tra le due lastre. Chiamato anche “unità IG“ (da insulating glass), il vetro isolante è il modo più efficace di ridurre il trasferimento termico aria-aria attraverso il vetro. Se utilizzate in abbinamento a vetri con rivestimenti a bassa emissione e/o rivestimenti riflettenti, le unità di vetro isolante si rivelano un sistema efficace per conservare energia e rispondere alle normative in tema di risparmio energetico. I rivestimenti a bassa emissione hanno gradualmente migliorato le loro prestazioni nel ridurre il trasferimento di calore aria-aria attraverso il vetro, e gli ulteriori sviluppi termici si sono incentrati sulla tecnologia dei distanziatori. I distanziatori comunemente in commercio sono realizzati in alluminio riempito di potenti essiccanti per assorbire ogni eventuale umidità residua all’interno dell’unità IG, riducendo così la potenziale formazione di condensa. Sebbene si tratti di un materiale strutturalmente forte, il punto di contatto fra l’alluminio e il vetro crea un ponte termico molto efficiente, che può incrementare il potenziale relativo allo scarto di temperatura tra il centro e gli angoli del vetro, cosa che può infine generare della condensa e ridurre così l‘isolamento termico complessivo (valore U) della finestra vetro intercapedine profilo spaziatore sali adsorbenti sigillante Vetro spandrel Il termine vetri spandrel, o sottofinestra, si riferisce a quelle zone invetriate che permettono di conciliare con l‘estetica complessiva i vari elementi strutturali degli edifici quali colonne, lastre di pavimenti, sistemi di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata, passaggi di cavi elettrici, tubature idrauliche ecc. generalmente contenuti nei controsoffitti dei vari piani; il vetro spandrel è solitamente posizionato tra i classici vetri trasparenti delle finestre di ogni piano dell‘edificio. Le facciate continue e i design che prevedono l‘impiego di vetri strutturali richiedono spesso l‘uso del vetro spandrel per permettere di realizzare il progetto finito così come immaginato dal progettista. I vetri spandrel utilizzati possono essere di colore complementare o contrastante rispetto all‘estetica dei vetri trasparenti della struttura. Il vetro spandrel deve essere trattato termicamente per impedire rotture dovute allo stress termico. Guardian ha una vasta esperienza nella produzione e nelle applicazioni del vetro spandrel, ed è quindi in grado di aiutare gli architetti a realizzare il progetto desiderato, riducendo nel contempo il rischio di una rottura dovuta allo stress termico. Quando il vetro trasparente delle finestre presenta una trasmissione della luce molto elevata, o una riflessione molto bassa, realizzare una perfetta corrispondenza di colore tra il vetro spandrel e quello delle finestre è una vera sfida. Le condizioni della luce diurna possono influenzare nettamente il modo in cui viene percepito visivamente l‘aspetto del vetro spandrel. Una giornata chiara, luminosa e soleggiata, ad esempio, può provocare delle condizioni visive più riflettenti, che miglioreranno la corrispondenza del vetro spandrel. Una giornata grigia e nuvolosa permette invece una più elevata trasmissione visiva dall‘esterno, producendo così un contrasto maggiore tra i due tipi di vetro. La Guardian raccomanda di preparare e approvare preventivamente un modello di prova per esterni a misura intera, al fine di accertare quale sia la versione del vetro spandrel più idonea alla realizzazione del progetto. Per ulteriori informazioni riguardanti soluzioni di vetri spandrel con una particolare corrispondenza di colore, e per quanto riguarda la manifattura dei vetri spandrel riflettenti della SunGuard ® Vi preghiamo di fare riferimento alle nostre direttive specifiche. Tale documentazione può essere richiesta ai nostri centri tecnici Guardian o presso i Vostri rappresentanti locali. Distanziatori bordo caldo I distanziatori con la tecnologia “bordo caldo“ rappresentano un‘altra possibilità per incrementare le proprietà termiche del vetro, riducendo la condensazione e riducendo il valore U delle unità di vetro isolante. I distanziatori con effetto “bordo caldo“ sono disponibili in numerose versioni, ciascuna delle quali riduce il passaggio termico nel punto di contatto tra metallo e vetro di qualche grado, offrendo nel contempo vari livelli di integrità strutturale che possono, quale più e quale meno, essere idonei agli scopi commerciali. I distanziatori bordo caldo sono in grado di ridurre significativamente la conduzione di calore in confronto ai tradizionali distanziatori in alluminio. spaziatore metallico maggior flusso di energia spaziatore a bordo caldo minore flusso di energia trasferimento di energia trasferimento di energia Confronto delle prestazioni tra vetro colorato in pasta e vetro rivestito I rivestimenti sono studiati per ridurre la quantità di energia solare diretta che entra nell‘edificio attraverso i vetri. Prima dello sviluppo dei rivestimenti, gli architetti facevano affidamento sui vetri colorati in pasta per ridurre la trasmissione di energia solare. Il vetro colorato in pasta richiede quasi sempre un trattamento termico per ridurre il rischio di una potenziale rottura dovuta allo stress termico, e inoltre tende a irradiare nuovamente il calore assorbito. I rivestimenti solari riflettenti, dal canto loro, sono efficaci nel ridurre il guadagno di calore, ma nel contempo riducono anche la trasmissione di luce visibile. I rivestimenti a bassa emissività ad alte prestazioni sono generalmente studiati per riflettere l‘energia solare lontano dal vetro, e spesso senza richiedere alcun trattamento termico. 7 Le piu comuni configurazioni del vetro Le seguenti figure descrivono le più comuni configurazioni del vetro e identificano le superfici con dei numeri (la numerazione delle superfici del vetro avviene contando dall‘esterno all‘interno). Vetro monolitico Unità di vetro isolante 1 2 3 4 Unità di vetro isolante con vetro esterno laminato esterno 5 6 interno esterno Unità di vetro isolante con vetro interno laminato 5 6 7 8 interno Vetro laminato 3 4 5 6 interno esterno 1 2 interno esterno 1 2 3 4 1 2 3 4 3 4 interno esterno 1 2 interno esterno 1 2 Unità di vetro isolante con entrambi i vetri laminati Caratteristiche delle prestazioni del vetro Che effetti hanno il vento e il calore sui vetri per architettura? Che livello di riflessione della luce e di assorbimento del calore ci si può attendere? Quali sono i normali effetti ottici e acustici? Questo capitolo illustra come ottenere le massime prestazioni dai vetri per architettura SunGuard ® Advanced Architectural Glass. Conservazione dell‘energia e vetri rivestiti L‘impiego di vetri rivestiti e di unità di vetro isolante può avere un impatto notevole sul consumo energetico degli edifici commerciali. Una riduzione della capacità di raffreddamento di un sistema di aria condizionata, ad esempio, non solo permette di ridurre l‘investimento iniziale, ma i risparmi annuali derivanti dal ridotto consumo energetico in relazione alle necessità di riscaldamento e raffreddamento garantiscono un ritorno effettivo, anno dopo anno, dell‘investimento fatto con una buona invetriatura. (Diversi studi hanno dimostrato che, nell‘arco di dieci anni, i risparmi energetici derivanti da vetri rivestiti ad alte prestazioni sono davvero considerevoli, e che per un classico edificio di sei piani, il recupero dell‘investimento avviene nell‘arco di due soli anni). La Guardian ha investito, nel corso degli anni, risorse sostanziali in ricerche volte a ottenere un guadagno ridotto di calore solare e degli eccellenti valori U per i prodotti commerciali in vetro rivestito. La gamma di prodotti SunGuard ® è uno dei risultati di tali investimenti: offrono infatti una vasta gamma di prestazioni caratteristiche, in grado di soddisfare appieno i requisiti delle “Normative e standard europei per gli edifici“. Dei prodotti disponibili oggi sul mercato, i rivestimenti SunGuard ® sono tra i più performanti e tra i più efficaci dal punto di vista del guadagno energetico. Prestazioni del vetro Oggi i prodotti in vetro per architettura cercano di trovare un equilibrio tra i requisiti estetici, il risparmio energetico e il comfort degli abitanti dell‘edificio. In linea puramente teorica, un vetro dal controllo solare “ideale“ trasmetterebbe l‘energia visibile del sole (quindi la luce), riflettendo o bloccando l‘energia ultravioletta e infrarossa e garantendo nel contempo un‘estetica gradevole sia vista dall‘interno che dall‘esterno dell‘edificio. Gli scienziati della Guardian si dedicano alla ricerca di nuove tecnologie che permettano di ottenere le migliori prestazioni energetiche, in abbinamento ai requisiti estetici del caso, per aiutare i designer a trovare tale difficile equilibrio. 9 I vetri per architettura SunGuard ® Advanced Architectural Glass La linea di prodotti in vetro SunGuard ® è stata progettata per offrire un‘efficienza energetica che risponda o superi i requisiti standard, e comprende prodotti in grado di offrire una grande varietà di colori, tutti esteticamente gradevoli. La gamma High Selective offre le massime prestazioni energetiche disponibili abbinate ai rivestimenti Guardian a bassa emissività e ad elevata trasmissione di luce. La gamma High Performance permette di scegliere tra una selezione di preziose proprietà, quali la trasmissione della luce, la riflessione e la conservazione dell‘energia. La gamma Solar, infine, abbina in modo professionale il design con i tradizionali rivestimenti “riflettenti“, ottimi per ridurre il guadagno di calore. Informazioni acustiche Le prestazioni acustiche di finestre e invetriature sono definite da una serie di fattori, il più comune è la prestazione acustica misurata in frequenze di centro ottava pari a 125, 250, 500, 1000, 2000 e 4000 Hertz. L‘attenuazione garantita dalle varie configurazioni di vetri viene determinata tramite l‘esecuzione di una misura e usata poi come guida per le prestazioni di attenuazione acustica del vetro. Esistono anche indici acustici riferiti a singole caratteristiche: i due più comunemente utilizzati sono la riduzione sonora ponderata, R w , che include le necessarie correzioni a compensazione della diversa sensibilità dell‘orecchio umano alle varie frequenze, e la riduzione dei rumori del traffico, R A,tr , relativa ad uno spettro standard dei rumori derivanti dal traffico. I termini di valutazione di cui sopra sono oggi stati integrati in una singola unità numerica, secondo la normativa EN ISO 717-1, che definisce tre termini come segue: R w (C;C tr ) Dove R w è l‘indice di riduzione sonora ponderata, che considera la sensibilità dell‘orecchio umano a una gamma di frequenze, e che può essere utilizzato per confrontare le prestazioni di prodotti alternativi. C è il valore di adattamento per il “pink noise“ (o “rumore rosa“), che considera frequenze più alte ed è determinato dall‘equazione (R w + C) = R A C tr è il valore di adattamento per lo spettro del rumore del traffico, che considera frequenze più basse ed è determinato dall‘equazione (R w + C tr ) = R A,tr Per ulteriori informazioni riguardanti le prestazioni acustiche delle varie soluzioni e la gamma Guardian di prodotti laminati con speciali caratteristiche di controllo del rumore, Vi preghiamo di fare riferimento alla nostra documentazione specifica che può essere richiesta presso i centri tecnici della Guardian o presso il Vostro rappresentante locale. Come visionare e valutare i campioni di vetro Il vetro rivestito viene normalmente selezionato in base ai requisiti tecnici e al colore riflesso, e si esamina in normali condizioni di luce esterna. Per vedere il colore riflesso del vetro è meglio visionare i campioni contro uno sfondo nero. La Guardian raccomanda di visionare i campioni di vetro all‘esterno, in condizioni di luce naturale, preferibilmente con il cielo leggermente nuvoloso, per ottenere una resa il più fedele possibile del colore trasmesso e del colore riflesso. Si consiglia inoltre agli architetti di prendere in considerazione, per la scelta dei prodotti per l‘invetriatura, l‘angolo di osservazione, le condizioni di luce interna e i potenziali effetti di abbagliamento. Quando si valutano i campioni di vetro all‘esterno, raccomandiamo di visionarli in diversi momenti della giornata e in diverse condizioni di luce, ad es. con cielo nuvoloso e in condizioni di sole pieno. In questo modo si otterrà una resa più fedele dell‘aspetto che avrà il vetro una volta messo in opera, e si avrà inoltre la possibilità di valutare l‘impatto delle diverse condizioni di luce sul progetto complessivo che si intende realizzare. Raccomandiamo di visionare i campioni di vetro all‘esterno ogni volta che questo sia possibile. Posizionate i campioni in posizione verticale o leggermente angolata. E‘ consigliabile visionare il vetro ponendo uno sfondo nero dietro di esso (non troppo vicino), al fine di riprodurre al meglio le condizioni di luce che si avranno una volta installata la struttura. Quindi guardate attraverso il vetro per farvi un‘idea il più reale possibile dell‘aspetto che avrà il vetro messo in opera. 11 Produzione e invetriatura Quali sono le linee guida relative alle distorsione ottica? Cosa può contribuire ad aumentare il rischio di rottura del vetro a causa di uno shock termico? Come è meglio pulire il vetro? Questo capitolo fornisce informazioni dettagliate in merito a svariati importanti argomenti relativi ai vetri per architettura SunGuard ® Advanced Architectural Glass. Distorsione ottica Le condizioni che possono contribuire alla distorsione ottica sono numerose, e comprendono le procedure di lavorazione ed eventuali errori nell‘invetriatura. Ridurre al minimo la distorsione ottica risultante da un procedimento di trattamento termico migliorerà notevolmente l‘aspetto estetico del prodotto finale. Ondulazioni e incurvamenti sono cause di distorsione ottica che possono derivare da procedimenti di tempratura o di indurimento termico e che possono influire negativamente sull‘aspetto del prodotto finale. • L e ondulazioni possono verificarsi quando il vetro passa sopra i rulli in un forno orizzontale oscillante per il trattamento termico. Quando il vetro si riscalda, può incurvarsi tra i rulli durante l‘inversione di ogni oscillazione e le curvature possono poi mantenersi durante la procedura di raffreddamento. Questo può causare delle ondulazioni nel prodotto finito. • G li stiramenti possono essere la conseguenza di un procedimento di trattamento termico e possono essere ridotti controllando correttamente la fase di riscaldamento e di raffreddamento. La normativa EN 12150 fa riferimento agli stiramenti del vetro e stabilisce come determinare gli stiramenti locali e complessivi. Disegni di tensione Il disegno di tensione fa riferimento a specifici disegni geometrici dati da ombre scure o iridescenti che possono apparire in determinate condizioni di luce, particolarmente in presenza di luce polarizzata (detti anche “segni di raffreddamento“, “macchie di leopardo“ o anisotropia). Tali fenomeni sono causati dalla pressione localizzata dovuta al rapido raffreddamento dell‘aria durante il trattamento termico. I disegni di tensione sono caratteristici del vetro trattato termicamente e non sono considerati un difetto. Rottura da shock termico La rottura da shock termico può essere influenzata da numerosi fattori. Sono infatti molti gli elementi di cui tenere conto nelle primissime fasi della scelta del vetro: si tratta di elementi che possono andare a influire sulla resistenza allo stress termico del prodotto finito. Un elemento da tenere in considerazione è se il vetro sarà ombreggiato. Infatti, se il vetro sarà parzialmente ombreggiato da aggetti o estensioni dell‘edificio, risulterà più freddo in tali aree schermate, cosa che potrà generare dello stress termico all‘interno del vetro, che potrà dare luogo ad una rottura da shock termico. Il livello di riscaldamento dell‘area centrale del vetro dipende in buona misura dalla capacità di assorbimento solare del vetro, fattore che può variare a seconda dei diversi tipi di vetro. Per l‘applicazione in aree che possono far temere una rottura da shock termico, è necessario effettuare delle accurate analisi dello stress termico, per stabilire se sia necessario effettuare dei trattamenti termici (indurimento termico o tempratura). Il trattamento termico potrebbe comunque essere necessario a causa di elevati carichi di vento o qualora siano necessari dei vetri di sicurezza. Altri fattori che possono influire sul rischio di rottura da shock termico sono elencati di seguito: • I ntelaiatura della finestra ad elevata conduzione o intelaiatura direttamente in contatto con calcestruzzo o con altri materiali che possano contribuire al raffreddamento dei bordi del vetro. • Intelaiatura che copre il bordo del vetro in modo eccessivo. • Pellicole ad elevato assorbimento del calore applicate al vetro dopo l‘installazione. • L ‘uso di sistemi di ombreggiatura interni, quali tende o veneziane, incrementa lo stress termico e dovrebbe essere consentito solo previa analisi termica. • I l getto d‘aria di dispositivi di raffreddamento o riscaldamento degli ambienti deve essere indirizzato lontano dal vetro. • I l vetro può essere sottoposto a stress termico anche durante lo stoccaggio, prima di essere installato. Occorre quindi fare attenzione a immagazzinare il vetro in un ambiente pulito e asciutto, non esposto direttamente alla luce del sole. • G li edifici non riscaldati in fase di costruzione possono far registrare un aumento delle rotture da shock termico. Il rischio potenziale di rottura da shock termico può essere stimato tramite un analisi computerizzata dello stress termico. Contattate il Vostro rappresentante della Guardian o il dipartimento tecnico locale per ottenere assistenza. Heat Soak Test Tutti i vetri float contengono imperfezioni a qualche livello. Un tipo di imperfezioni sono le inclusioni di solfuro di nickel (NiS). La maggior parte di tali imperfezioni sono stabili e non comportano alcun problema. Ma le inclusioni di NiS possono comunque essere la causa potenziale di rotture spontanee del vetro temprato, senza che entri in gioco alcun carico o alcuno stress termico. L‘Heat Soak Test è un procedimento volto a rivelare le inclusioni critiche di NiS nel vetro temprato. Il trattamento consiste nel posizionare il vetro temprato all‘interno di una camera e nell‘aumentare poi la temperatura fino a circa 290° C per accelerare l‘espansione delle particelle di solfuro di nickel. In questo modo il vetro contenente le inclusioni di solfuro di nickel si rompe nella camera dell‘Heat Soak Test, riducendo così i rischi di una potenziale rottura successiva. Il trattamento Heat Soak non è efficace al 100%, ma garantisce il livello di sicurezza stabilito nella normativa EN 14179. Il vetro indurito termicamente ha un‘incidenza potenziale di rottura spontanea decisamente più bassa rispetto al vetro temprato e può essere impiegato dove sia richiesta una notevole resistenza del vetro, ma senza specifica o necessità di vetri di sicurezza. 13 Carichi di neve e vento I carichi di neve e vento vengono generalmente considerati e calcolati nel rispetto delle normative e standard locali, che dipendono da dove è collocato l‘edificio. La Guardian è in grado di determinare lo spessore minimo per il tipo di vetro che deve essere installato, in modo che resista a tutti i carichi specificati. Tali carichi devono essere determinati nelle prime fasi di progettazione. Contattate il Vostro rappresentante Guardian o il dipartimento tecnico locale per assistenza relativamente all‘analisi dei carichi di neve e vento. Deflessione del centro del vetro: una considerazione importante da effettuare al momento della scelta del vetro è la deflessione del centro. Una deflessione eccessiva del centro del vetro comporterà un ritiro del bordo, la distorsione delle immagini riflesse e un possibile contatto del vetro con gli elementi interni dell‘edificio, quali divisori e veneziane interne. Vetri isolanti: Gli effetti del vento sulle unità di vetri isolanti sono, in molti casi, complessi e richiedono un‘analisi computerizzata dei carichi di vento al fine di considerare adeguatamente le variabili. I professionisti incaricati della progettazione devono considerare le seguenti variabili: • Suddivisione del carico diverso da 50-50 • C ontrazioni ed espansioni della camera d‘aria dovute a variazioni della temperatura, della pressione barometrica e dell‘altitudine per quanto riguarda l‘erosione delle superfici in vetro, ad es superficie #1 o superficie #2 • Supporto dei bordi del vetro su tutti i lati o presenti solo parzialmente • Carichi asimmetrici, ad es. in caso di pannelli di diverso spessore • Stress termico Considerando tutte queste variabili, il carico di vento massimo può variare in maniera considerevole. Curvare i vetri GUARDIAN rivestiti a spruzzo I rivestimenti SunGuard ® trattabili termicamente sono termicamente stabili e sono stati impiegati in invetriature curve. I prodotti SunGuard ® impiegati in invetriature curve mantengono le loro proprietà estetiche, ottiche e tutte le loro prestazioni. Le restrizioni per quanto riguarda la curvatura si basano sul tipo di rivestimento, sulla scelta del processo di curvatura (mediante tempratura o ricottura), sul raggio e sul tipo di curvatura, se concava o convessa. La Guardian raccomanda di far realizzare un modello a dimensioni naturali, al fine di visionarlo prima di approvare definitivamente le specifiche. Vi preghiamo di contattare il Vostro rappresentante Guardian o il dipartimento tecnico per ottenere ulteriori suggerimenti e informazioni relativamente agli impieghi del vetro curvo. Tipi di ordi del vetro Le condizioni dei bordi di un prodotto in vetro finito possono avere ripercussioni notevoli sulle prestazioni strutturali a lungo termin dell'intero sistema di invetriatura. Qui accanto è riportata una tabella delle diverse tipologie di bordi, al fine di aiutare i professionisti del design a comprenderne gli impieghi più tipici. Lavorazione dei bordi Descrizione Applicazioni frequenti molatura a filo piatto vetrata strutturale con bordi esposti molatura a filo piatto lucido vetrata strutturale dove i bordi sono visibili molatura a filo tondo specchi e lastre in vetro per arredamento molatura a filo tondo lucido specchi e lastre in vetro per arredamento molatura smussata vetrata strutturale molatura a bisello specchi e lastre in vetro per arredamento bordi sfilettati lavorazione standard dei bordi per vetro temperato indurito molato molato lucido molato molato lucido angoli definiti (22º, 45º o 67º) molato industriale angolo 5º molato taglio semplice sfilettato 15 Vetro rivestito: dimensioni minime e massime Per determinare le dimensioni minime e massime disponibili per i vetri finiti, è necessario consultare il rivenditore del vetro incaricato della lavorazione. Le proprietà fisiche o meccaniche, unitamente alle limitazioni del rivenditore influiranno sulla disponibilità finale della dimensione del vetro finito. Considerazioni speciali per vetri finiti di grandi dimensioni Per i progettisti è importante comprendere che la dimensione massima dei vetri prodotti dalla Guardian non implica che le unità di vetro isolante e l‘attrezzatura per il trattamento termico siano in grado di sostenere e lavorare tali dimensioni. Al contrario, sono molte le considerazioni di cui tenere conto in fase di progettazione delle invetriature per l‘architettura moderna. Le dimensioni di vetri massime disponibili presso il primo produttore sono solo uno dei fattori da considerare, poi vengono anche le limitazioni legate all‘attrezzatura per il trattamento del vetro, la capacità del vetraio di installare l‘unità, la disponibilità di speciali mezzi di trasporto o di attrezzatura specifica per maneggiare l‘unità di vetro, nonché le configurazioni specifiche del vetro, ovvero se si tratta di vetro rivestito, vetro serigrafato, vetro trattato termicamente, vetro laminato, vetro isolante oppure ancora una combinazione di queste configurazioni. La Guardian raccomanda di rivedere la configurazione specifica del vetro assieme all‘incaricato della lavorazione del vetro, in modo da poter confermare che il vetro scelto possa rispondere alle esigenze del progetto in termini di requisiti, tempo e budget. Probabilità statistiche di una rottura del vetro Le probabilità statistiche di una rottura del vetro sono una materia complessa. Il paragrafo seguente intende quindi essere solo un‘introduzione all‘argomento. Il vetro è un materiale fragile. Si comporta in modo elastico fino alla rottura dovuta ad un carico massimo. Tale carico massimo può variare a seconda del tipo e della durata del carico applicato, a seconda della sua distribuzione e dell‘orientamento, nonché a seconda delle disomogeneità e delle micro-imperfezioni presenti sulla superficie del vetro. Per sua propria natura, il vetro non può essere progettato, come altri materiali per la costruzione di un edificio, con una resistenza specifica prevedibile. In questo caso vengono assegnati dei fattori volti a minimizzare la probabilità che avvenga una rottura del vetro con il carico progettuale selezionato. Dato che la resistenza definitiva del vetro è variabile, tale resistenza viene descritta in forma statistica. Architetti e ingegneri impegnati nella progettazione di un edificio con l‘impiego di vetro devono stabilire anticipatamente il carico di vento, la sua durata e la probabilità che si verifichi una rottura del vetro (definita in forma di x per 1000 pannelli di vetro al verificarsi iniziale del carico previsto). Le aziende di manifattura del vetro potranno fornire i dati appropriati per determinare le prestazioni dei loro prodotti. E‘ comunque compito del progettista responsabile rivedere e controllare tali criteri per le prestazioni, e stabilire se sono idonei per l‘applicazione prevista. Maneggiare, immagazzinare, pulire il vetro ed effettuarne la manutenzione Il vetro è un materiale duro, ma può comunque rigarsi. Il vetro resiste a molti prodotti chimici, ma non a tutti. Il vetro è generalmente un materiale duraturo e se si effettuata la manutenzione corretta, può durare quasi in eterno. Uno dei materiali più dannosi per il vetro è il vetro stesso. Quando il vetro viene immagazzinato prima della produzione, deve essere separato da una camera d‘aria, da un divisorio appropriato o da della carta. Quando si preleva il vetro immagazzinato, occorre evitare di far strisciare un pannello sull‘altro, al fine di evitare la formazione di graffi o abrasioni. I bordi del vetro non devono entrare in contatto con l‘intelaiatura o con altre superfici dure durante la fase d‘installazione. Il vetro deve essere lavato spesso al fine di rimuovere lo sporco accumulato in superficie e per evitare che il vetro si macchi. Sul vetro si creano delle macchie quando il sodio contenuto nel vetro reagisce con l‘umidità presente nell‘aria. Il sodio, se abbinato a piccole quantità d‘acqua, può dare origine all‘idrossido di sodio, una sostanza corrosiva per il vetro. Se l‘idrossido di sodio rimane sulla superficie del vetro per un periodo di tempo prolungato, il vetro verrà danneggiato in modo permanente e potrebbe rendersi necessaria la sua sostituzione. L‘idrossido di sodio può essere facilmente rimosso mediante l‘uso di acqua e dei normali detergenti per i vetri, ad esempio acqua e alcol oppure acqua e ammoniaca. Il vetro messo in opera è meno soggetto a subire danni da idrossido di sodio, in quanto la superficie viene lavata in modo naturale dalla pioggia. Soluzioni raccomandate per la pulizia del vetro A. Lavaggio generico del vetro • Utilizzare dell‘acqua applicandola con un panno bagnato. • U tilizzare sostanze pulenti brevettate apposite per vetri, assicurandosi di seguire le istruzioni del prodotto. Subito dopo la pulizia rimuovere accuratamente il prodotto pulente mediante un panno pulito, morbido e asciutto. • U tilizzare una miscela al 50% di alcol e acqua o di ammoniaca e acqua, seguita da un risciacquo tiepido. Il vetro deve essere asciugato con un panno morbido e pulito, con un panno in camoscio o una spugna in cellulosa. B. Precauzioni • E vitare l‘impiego di detergenti abrasivi o altamente alcalini. Non usare prodotti a base di petrolio quali benzina, diesel o fluidi leggeri. • L ‘acido idrofluorico e l‘acido fosforico sono corrosivi per la superficie del vetro e non dovrebbero essere utilizzati per la pulizia. • Proteggere la superficie del vetro da spruzzi o colature di prodotti acidi o detergenti utilizzati per la pulizia del telaio, dei mattoni o della massoneria e da schizzi derivanti da eventuali saldature. • Evitare che i prodotti utilizzati per la pulizia o altri materiali entrino in contatto con i bordi del vetro laminato o del vetro isolato. • Non usare spazzole abrasive, lame di rasoio o altri oggetti che potrebbero graffiare il vetro. • Rimuovere immediatamente qualsiasi materiale da costruzione che entri in contatto con il vetro (ad es. calcestruzzo, applicazioni ignifughe, vernici, sostanze traccianti e nastri adesivi). • P ulire piccole zone per volta, ispezionando spesso la superficie del vetro per accertarsi con non siano presenti danneggiamenti. • P er un risultato più efficace pulire il vetro in un momento in cui è ombreggiato. Evitare di pulire vetri esposti alla luce diretta del sole o vetri caldi. Per ulteriori informazioni su come maneggiare e trattare il vetro rivestito Vi preghiamo di fare riferimento alle Direttive della Guardian per quanto riguarda le procedure relative ai prodotti in vetro per architettura. 17 Linee guida per l‘esame della qualità Come linee guida per la valutazione di prodotti in vetro rivestito proponiamo i seguenti standard di qualità, basati in parte sulla corrente normativa di standard europei EN 1096. Generale: • L a normale distanza di osservazione è di minimo 3 metri per il vetro trasparente e di minimo 5 metri per il vetro spandrel. L‘angolo di osservazione dovrebbe essere di 90° gradi contro uno sfondo luminoso e uniforme. Il vetro spandrel va invece osservato contro uno sfondo scuro e uniforme. • L a zona più importante è l‘area centrale del campo di visione, definita nel 90% della lunghezza e nel 90% della larghezza del vetro centrata sul pannello. La zona rimanente è considerata zona esterna. L‘osservazione del vetro non dovrebbe durare più di 20 secondi. Minuscoli fori e raggruppamenti (osservati in trasmissione): • M inuscoli fori (“capocchie di spillo“) tra i 2 e i 3 mm sono accettabili se presenti in quantità non superiore a 1/m 2 . • S i chiama raggruppamento un insieme di due o più fori a “capocchia di spillo“ fino a 2mm ciascuno, che risultano facilmente evidenti. • R aggruppamenti di minuscoli fori nell‘area visiva centrale non sono accettabili, mentre sono accettabili se presenti nell‘area esterna. Graffi (osservati in trasmissione): • G raffi più lunghi di 75 mm all‘interno dell‘area visiva centrale non sono accettabili. Minuscoli fori, raggruppamenti e graffi Fonte di luce Uniformità del colore (osservata in riflessione): • V ariazioni del colore sono da ritenersi accettabili se non considerate visivamente fastidiose. Questo criterio si applica sia alle variazioni di colore all‘interno di un pannello, sia alle variazioni tra pannelli diversi. Riflessione e colore 3 metri Vetro Spandrel (osservato in riflessione): • I l colore e la riflessione possono variare leggermente nel complesso ed essere considerate comunque accettabili. • Minuscoli fori a “capocchia di spillo“ fino a 3 mm sono accettabili. • Graffi fino a 75 mm sono accettabili. Vetro spandrel 5 metri Glossario Indice di rendimento del colore (CRL) E‘ la capacità della luce del giorno trasmessa attraverso di vetro di rendere una vasta gamma di colori, al pari di quelli percepibili sotto la luce del sole senza il vetro. La scala è da 1 a 100. Ad esempio, un indice del rendimento del colore basso fa apparire i colori slavati, mentre un CRL alto fa sì che i colori appaiano vibranti e naturali. Nel vetri commerciali, il CRL indica l‘effetto della configurazione specifica del vetro sull‘aspetto degli oggetti visti attraverso il vetro. Fattori ambientali (di guadagno solare): Si tratta dei valori relativi al “coefficiente shading“, e di quelli che ne derivano, che indicano tra l‘altro la capacità del vetro di ridurre il “guadagno di calore solare“. I fattori di guadagno solare per l‘invetriatura, trasmessi nel punto ambiente, senza alcun sistema di ombreggiatura interna sono i seguenti: Fattore medio di guadagno solare nel punto aria = 0.8 x coefficiente Shading totale Fattore ciclico di guadagno solare nel punto aria per edifici a struttura leggera = (0.65 x coefficiente Shading ad onde corte) + (0.84 x coefficiente Shading ad onde lunghe) Fattore ciclico di guadagno solare nel punto aria per edifici a struttura pesante = (0.48 x coefficiente Shading ad onde corte) + (0.76 x coefficiente Shading ad onde lunghe) I fattori di guadagno solare per l‘invetriatura, trasmessi nel punto ambiente, con sistemi di ombreggiatura interna sono i seguenti: Fattore medio di guadagno solare nel punto ambiente = (1.65 x coefficiente Shading ad onde corte) + (0.546 x coefficiente Shading ad onde lunghe) - 0.135, oppure (0.76 x coefficiente Shading ad onde corte) + (0.26 x coefficiente Shading ad onde lunghe), a seconda di quale sia il valore maggiore. Fattore ciclico di guadagno solare nel punto ambiente per edifici a struttura leggera = (1.25 x coefficiente Shading ad onde corte) + (0.546 x coefficiente Shading ad onde lunghe) -0.115, o (0.60 x coefficiente Shading ad onde corte) + (0.26 x coefficiente Shading ad onde lunghe), a seconda di quale sia il valore maggiore. Fattore ciclico di guadagno solare nel punto ambiente per edifici a struttura pesante = (0.9 x coefficiente Shading ad onde corte) + (0.546 x coefficiente Shading ad onde lunghe) -0.125, oppure (0.44 x coefficiente Shading ad onde corte) + (0.26 x coefficiente Shading ad onde lunghe), a seconda di quale sia il valore maggiore. I fattori di guadagno solare per l‘invetriatura, trasmessi nel punto aria, con sistemi di ombreggiatura interna sono i seguenti: 19 Fattore medio di guadagno solare nel punto aria = 0.345 x coefficiente Shading ad onde lunghe Fattore ciclico di guadagno solare nel punto aria sia per edifici a struttura leggera che a struttura pesante = 0.39 x coefficiente Shading ad onde lunghe N.B.: Il fattore ciclico può essere denominato anche fattore alternato. I fattori ambientali per combinazioni di vetri sono spesso richiesti dai software per computer, tipo Hevacomp, volti a stabilire i livelli di riscaldamento e di ventilazione degli edifici. Tali valori possono derivare dalla conoscenza del coefficiente shading, dell‘onda corta, onda lunga e del totale. Il guadagno solare attraverso le finestre viene incrementato dai seguenti fattori: Parte della radiazione solare assorbita dalla finestra che è trasmessa al punto ambiente Radiazione solare trasmessa che viene assorbita dalle superfici interne della stanza che appare nel punto ambiente Qualora vengano considerati dei dispositivi di ombreggiatura, va considerato un ulteriore contributo convettivo computato nel punto aria. Dal momento che condizioni costanti sono rare negli edifici, per definire le condizioni termiche è più comune considerare un ciclo regolare di 24 ore. Questi cicli possono essere considerati divisi in due parti, un ciclo medio di 24 ore e una variazione ciclica rispetto al ciclo medio. I fattori ciclici di guadagno solare differiranno a seconda del tipo di edificio e a seconda del tipo di materiale da costruzione dell’edificio (struttura pesante o leggera). Guadagno solare Il guadagno di calore è il calore aggiunto all‘interno di un edificio tramite radiazione, convezione o conduzione. Metodi di trasferimento del calore Il trasferimento del calore avviene tramite convezione, conduzione o radiazione (detta anche “emissione“). La convezione è dovuta al movimento dell‘aria provocato dalle differenze di temperatura. Ad esempio l‘aria calda si sposta verso l‘alto e, viceversa, l‘aria fredda si sposta verso il basso. La conduzione si ha quando l‘energia si sposta da un oggetto ad un altro. La radiazione, o emissione, si ha invece quando il calore (energia) può muoversi attraverso lo spazio verso un oggetto, da dove viene poi trasmesso, riflesso o assorbito. Rivestimenti riflettenti Sono una combinazione della riflessione esterna media e delle prestazioni Low-E. Questi rivestimenti permettono al progettista di combinare bassi valori U, un ridotto guadagno di calore solare e le proprietà estetiche. La Guardian offre una vasta gamma di questi prodotti. Energia infrarossa (ad onde lunghe) Si tratta dell‘energia generata da fonti di calore radianti, quali dispositivi di riscaldamento elettrico o fornaci ad aria forzata alimentate a gas. Inoltre ogni oggetto in grado di assorbire il calore e di irradiarlo nell‘ambiente produce energia infrarossa a onde lunghe. N.B.: quando l‘energia ad onde corte proveniente dal sole viene assorbita e irradiata dall‘invetriatura, questa viene convertita in energia ad onde lunghe. Selettività Rapporto tra trasmissione di luce visibile e il coefficiente di guadagno di calore solare. Un indice di selettività più alto significa che la luce del sole che entra nella stanza è più efficace per ottenere la luce del giorno, specialmente per quanto riguarda i periodi estivi, quando si desidera più luce con un minor guadagno solare. Tale valore è la misura utilizzata per stabilire se il vetro è “spettralmente selettivo“. Rivestimenti Low-E Dall‘apparenza relativamente neutra, i rivestimenti Low-E riducono le perdite di calore riflettendo l‘energia infrarossa a onde lunghe (calore) e riducendo quindi il valore U e incrementando l‘efficienza energetica. Gli attuali rivestimenti Low-E rivestiti a spruzzo presentano dei complessi design multistrato, studiati per offrire un'elevata trasmissione di luce visibile, una bassa riflessione della luce visibile e una riduzione del trasferimento di calore. Tali rivestimenti possono anche essere abbinati a rivestimenti per il controllo solare. I prodotti SunGuard ® delle serie High Selective, HP e ClimaGuard ® sono tutti dotati di rivestimenti Low-E. Guadagno di calore relativo (RHG) Si tratta del guadagno termico totale che avviene attraverso il vetro poste delle specifiche condizioni. Questo valore considera la differenza della temperatura dell‘aria tra interno ed esterno e l‘effetto della radiazione solare. Valore R E‘ la misura della resistenza dell‘invetriatura a dividendo 1 per il valore U (valore R = 1/valore migliori proprietà isolanti dell‘invetriatura. Il usato come misura per i prodotti in vetro ed è comprendere meglio il valore U. flussi di calore. Viene determinato U). Un valore R elevato indica delle valore R non viene comunemente qui citato unicamente al fine di far 21 Coefficiente shading (SC) Le proprietà dei vetri di trasmissione del calore proveniente da radiazione solare possono essere confrontate attraverso i loro coefficienti di shading. Tali coefficienti vengono calcolati confrontando le proprietà di qualsiasi vetro con quelle di un float chiaro avente trasmissione totale di calore solare pari a 0.87 (valore corrispondente ad uno spessore di vetro compreso tra 3 e 4 mm). Tale valore comprende un coefficiente di shading ad onde lunghe ed uno ad onde corte. Il coefficiente shading ad onde corte rappresenta la trasmittanza termica solare diretta divisa per 0.87. Il coefficiente di shading ad onde lunghe è invece la frazione dell’energia assorbita rilasciata verso l’interno, sempre divisa per 0.87. Il coefficiente shading totale è la somma del coefficiente ad onde corte e di quello ad onde lunghe. I coefficienti di shading sono calcolati per la radiazione ad incidenza normale. Energia solare Si tratta dell‘energia derivante da radiazione solare, avente una lunghezza d‘onda compresa tra 300 e 4000 nm, che comprende UV (da 300 a 380 nm), luce visibile (da 380 a 780 nm) ed energia infrarossa (da 780 a 4000 nm). % riflessione esterna = percentuale dell‘energia solare incidente riflessa all‘esterno direttamente dawl vetro. % assorbimento = percentuale dell‘energia solare incidente assorbita dal vetro. % t rasmittanza (o trasmissione) = percentuale dell‘energia solare incidente trasmessa direttamente attraverso il vetro. La somma della percentuale di riflessione esterna + l‘assorbimento esterno + la trasmittanza sarà = a 100%. Un altro fattore da considerare è l‘emissione, o l‘emissività. Questo termine si riferisce alla ri-irradiazione dell‘energia assorbita, che può essere nuovamente emessa sia verso l‘esterno che verso l‘interno dell‘edificio. L‘emissività può essere controllata tramite l‘impiego di rivestimenti a bassa emissività, o rivestimenti Low-E. sol ar trasmissione diretta riflessione assorbimento Rivestimenti a riflessione solare Si tratta tipicamente di rivestimenti altamente riflettenti in grado di ridurre il guadagno di calore solare grazie alla riflessione e all‘assorbimento. Sono rivestimenti molto efficaci nel ridurre il guadagno termico, ma la trasmissione di luce visibile è generalmente bassa, e dal punto di vista energetico i valori U di tali rivestimenti non sono efficienti quanto quelli dei rivestimenti low-e. In questa categoria la Guardian offre la gamma di prodotti SunGuard ® Solar, che vengono spesso abbinati a rivestimenti low-e applicati sul pannello opposto di un‘unità di vetro isolante. Vetri spettralmente selettivi Sono vetri ad alte prestazioni che permettono il passaggio di quanta più luce naturale possibile, prevenendo nel contempo, per quanto più possibile, la trasmissione di calore solare. I vetri spettralmente selettivi controllano il guadagno termico solare durante l‘estate, impediscono le perdite del calore interno durante l‘inverno e trasmettono la massima luce naturale possibile, permettendo agli occupanti di ridurre l‘uso di luce artificiale: questo tipo di vetro permette insomma di ridurre in modo significativo il consumo energetico di un edificio. Trasmissione ultravioletta Si tratta della percentuale dell‘energia ultravioletta incidente che viene trasmessa direttamente attraverso il vetro. Un‘esposizione a lungo termine alla luce ultravioletta può comportare uno scolorimento dei tessuti e dei colori, un deterioramento delle materie plastiche e un cambiamento dell‘aspetto di molti tipi di legno. La luce ultravioletta è l‘energia radiante del sole che ha una lunghezza d‘onda compresa tra i 300 e i 380 nm con una massa d‘aria pari a 1.5. Valore U E‘ la misura del guadagno o della perdita di calore che avviene attraverso il vetro, dovuta alla differenza fra la temperatura dell‘aria interna e quella esterna. Un valore U basso indica delle migliori proprietà isolanti. L‘unità di misura è W/m 2 K. Luce visibile Si tratta dell‘energia radiante le cui onde hanno una lunghezza variabile tra i 380 nm e i 780 nm secondo Ill. D65 e osservatore CIE 2° % t rasmittanza (o trasmissione) = percentuale della luce visibile incidente trasmessa direttamente attraverso il vetro. % riflessione interna = percentuale della luce visibile incidente riflessa all‘interno direttamente dal vetro. % riflessione esterna = percentuale della luce visibile incidente riflessa all‘esterno direttamente dal vetro. 23 I valori relativi al rendimento sono espressi al valore nominale e sono soggetti a variazioni correlate alla produzione. I valori indicati per le prestazioni termiche e per quelle relative alla luce e all‘energia sono stati calcolati in base alle normative EN 673 e EN 410. I prodotti di cui alla presente pubblicazione sono venduti ai sensi dei termini e delle condizioni di vendita di GUARDIAN e di ogni garanzia scritta che risulti applicabile. E‘ nella responsabilita‘ dell‘acquirente assicurarsi che i prodotti acquistati siano idonei per il loro uso. Si prega di contattare il rappresentante locale di GUARDIAN al fine di ottenere una guida all‘uso e ogni informazione relativa ai prodotti. www.sunguardglass.it GUARDIAN Europa Codice di riferimento: SG TG / IT / 12-11 ©2011 GUARDIAN Industries Corp. SunGuard ® è un marchio registrato di GUARDIAN Industries Corp.