ISTITUTO COMPRENSIVO VIA BOTTO
Via A. Botto, 2
27029 – VIGEVANO
Tel. 038120034
REGOLAMENTO DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
DI
VIGEVANO – VIA BOTTO
INDICE
PARTE PRIMA
ORGANI COLLEGIALI……………………………………………………………….pag. 2
PARTE SECONDA
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO ………………………………pag. 6
PARTE TERZA
NORME COMUNI …………………………………………………………………….pag. 11
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA ALUNNI……………………………………….pag. 23
1
PREMESSA
Il Regolamento di Istituto è il documento che disciplina le attività e i comportamenti di chi opera e
intrattiene rapporti con la scuola.
Contiene le regole comportamentali e le procedure a cui attenersi per il corretto funzionamento
della scuola e costituisce un comune riferimento normativo per tutte le Scuole dell’Istituto
Comprensivo.
La stesura e la approvazione del testo rientrano tra le competenze del Consiglio di Istituto in base
all'art. 10 del D.L.vo 297/94.
PARTE PRIMA
ORGANI COLLEGIALI
Consiglio di intersezione e di interclasse
Fanno parte del consiglio di intersezione nella scuola dell’ infanzia e di interclasse nella scuola
primaria, oltre ai docenti, un rappresentante eletto dai genitori degli alunni iscritti a ciascuna
sezione o classe.
Gli incontri possono essere per sezioni o classi parallele, per ciclo nella scuola primaria o per plesso
in funzione dell'ordine del giorno da trattare.
E' presieduto dal Dirigente scolastico o di norma, da un docente delegato dal Dirigente scolastico,
mentre la funzione di segretario spetta sempre ad un docente del Consiglio stesso.
Si riunisce in ore non coincidenti con l’orario di lezione, dopo aver considerato le esigenze dei
componenti.
Il Consiglio di intersezione e di interclasse è convocato dal Presidente o dalla metà dei suoi membri
almeno ogni 2 mesi in base ai criteri deliberati dal Collegio Docenti. e alle necessità che si
verificheranno nel corso dell’a.s.
Il Consiglio di Interclasse ha il compito di:
1. formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica, ad iniziative
di sperimentazione ed integrazione handicappati ed extracomunitari.
2. agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni.
3. promuovere il coordinamento didattico, i rapporti interdisciplinari, nonché la verifica
dell'andamento generale dell'attività educativa
4. elaborare e proporre iniziative condivise e finanziate dal Comitato Genitori.
5. per problematiche generali può essere convocata l’assemblea dei genitori di classe o di interclasse
Consiglio di classe
Fanno parte del consiglio di classe della scuola secondaria di 1°grado : tutti i docenti della classe, 4
rappresentanti dei genitori, il dirigente scolastico. Il consiglio di classe è presieduto dal Dirigente
Scolastico oppure da un docente coordinatore, membro del Consiglio, suo delegato. Al Consiglio di
classe compete la formulazione al Collegio dei docenti di proposte in ordine all'azione educativa e
didattica, in particolare la definizione degli obiettivi minimi didattici e trasversali nonché la
valutazione periodica e finale degli alunni. Il docente coordinatore di classe, nominato dal dirigente
di Istituto, è il referente degli alunni per tutto ciò che riguarda l'attività educativa e didattica. Il
docente coordinatore assume anche la funzione di segretario. Il consiglio di classe è convocato dal
Dirigente Scolastico e si riunisce, di regola, una volta al mese.
2
Rappresentante dei genitori
I Rappresentanti dei Genitori sono eletti con votazione a scrutinio segreto tra i genitori di ciascuna
classe riuniti in assemblea, entro il mese di Ottobre di ogni anno scolastico nella data stabilita dal
Consigli di Istituto. Ha funzioni di coordinamento e di raccolta delle proposte e delle problematiche
di interesse generale tra i genitori della classe e di raccordo con la componente docente e la
Direzione.
Sono membri di diritto del Consiglio di Interclasse o di classe e del Comitato Genitori.
Possono richiedere la convocazione dell'assemblea di classe.
Collegio dei Docenti
Il Collegio docenti è composto dai docenti dell’Istituto e presieduto dal Dirigente scolastico.
Si riunisce su convocazione del Dirigente scolastico o su richiesta di un terzo dei suoi componenti
almeno una volta al trimestre o quadrimestre.
Ha, in particolare, le seguenti funzioni:
1. elabora il piano dell'offerta formativa dell'istituzione scolastica tenuto conto degli indirizzi
generali approvati dal consiglio di Istituto e del contesto socio-economico
2. propone i criteri al Dirigente scolastico circa la composizione delle classi e l'assegnazione ad esse
dei docenti, tenuto conto dei criteri generali indicati dal Consiglio di Istituto
3. provvede all'adozione dei libri di testo
4. predispone le linee generali del regolamento per quanto attiene ai profili didattici e
all'individuazione e alle modalità di funzionamento degli organi a cui compete la programmazione
didattico-educativa
5. delibera il Piano annuale delle attività dei docenti, predisposto dal dirigente prima dell’inizio
delle lezioni sulla base di eventuali proposte degli organi collegiali, che comprende gli impegni
del personale docente
6. delibera il piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione destinate ai docenti,
considerando anche esigenze ed opzioni individuali (art. 65);
7. propone al Consiglio di istituto (che delibera sulla materia) le modalità ed i criteri per lo
svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti (art. 27, comma 4);
8. delibera le attività da retribuire relative alle diverse esigenze didattiche e organizzative e alle aree
di personale interno alla scuola, eventualmente prevedendo compensi anche in misura forfettaria,
in correlazione con il POF (art. 86, comma 1).
Consiglio di Istituto
Composizione
Il Consiglio di Istituto è composto dal Dirigente scolastico(di diritto), 8 docenti, 2 non docenti e 8
genitori (elettivi)
E' presieduto da uno dei membri, eletto a maggioranza assoluta dei suoi componenti, tra i
rappresentanti dei genitori. Può essere eletto anche un vicepresidente.
3
La Convocazione
Il Consiglio è convocato dal Presidente e si riunisce su richiesta del:




Dirigente scolastico
Giunta esecutiva
Presidente del Consiglio di Istituto
Almeno 6 eletti nel Consiglio di Istituto
La giunta esecutiva deciderà sulla competenza del Consiglio in merito agli argomenti da trattare.
La convocazione deve avvenire in forma scritta almeno 5 giorni prima della data fissata per la
riunione. In presenza di motivi di necessità e/o urgenza tale termine è ridotto a un giorno.
L'avviso di convocazione, affinché sia valida la discussione e le relative delibere, deve contenere gli
argomenti all’O.d.G. con la relativa documentazione allegata.
Gli avvisi di convocazione devono essere affissi in ogni plesso in appositi spazi e comunicati per
iscritto alle famiglie a cura degli insegnanti
Il Presidente del Consiglio di Istituto
Il presidente del Consiglio di Istituto resta in carica per la durata prevista dall'organo stesso.
Decade, con possibilità di rielezione, se nel frattempo sono cambiati più di un terzo dei membri.
La revoca del Presidente può essere richiesta, per gravi motivi, da 1/3 dei consiglieri che
richiederanno la convocazione del Consiglio di Istituto in seduta straordinaria non pubblica con il
solo punto all'ordine del giorno.
Il Presidente sarà revocato se, da votazione palese, risulterà sfiduciato da una maggioranza
qualificata dei 2/3 del Consiglio stesso.
Il presidente svolge le seguenti funzioni:
 convoca, presiede e coordina il Consiglio
 autentica, con la propria firma, i verbali delle adunanze redatti dal segretario su un registro a
pagine precedentemente numerate
 verifica, periodicamente, l'attuazione degli interventi operativi decisi nella/e seduta/e
precedente/i e delle evasioni delle richieste di competenza dell’Istituto provenienti dagli altri
Organi collegiali
Le Commissioni
Il Consiglio di Istituto può istituire alcune commissioni con il compito di esaminare particolari
materie e relazionarle al Consiglio per la successiva discussione e deliberazione.
Le Commissioni sono composte da almeno un rappresentante per ogni componente dell’Istituto e
allargate ad altre persone e/o ad esperti per le materie di rispettiva competenza, tenuto conto delle
esigenze di funzionalità delle commissioni stesse
La composizione delle commissioni può essere rinnovata ogni anno e si ritengono costituite fino ad
esaurimento della delega loro assegnata.
Le Competenze del Consiglio di Istituto
Competenza in materia contabile:
Delibera, su proposta della Giunta:
a) il programma annuale, anche nel caso di mancata acquisizione del parere del Collegio dei
Revisori dei Conti
b) la ratifica delle modifiche effettuate dal Dirigente scolastico
c) l’eventuale individuazione del superiore limite di spesa dei 2000 euro
4
Competenza in materia negoziale:
Individua, su proposta della Giunta:
a) i criteri a cui il Dirigente deve attenersi nella conclusione dei contratti per l’utilizzo degli spazi
scolastici, contratti di prestazione d’opera, contratti di sponsorizzazione, di partecipazione a progetti
internazionali.
Competenza in materia organizzativa/gestionale:
Delibera, su proposta della Giunta:
a) L’adozione Regolamento d’Istituto
b) L’adattamento del calendario scolastico
c) i criteri di programmazione ed attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche ed
extrascolastiche, visite guidate e viaggi di istruzione
d) la promozione di contatti con altre scuole per scambi di informazione e di esperienze ed eventuali
iniziative di collaborazione
e) la partecipazione ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo
Indica i criteri generali relativi:
a) alla formazione delle classi
b) all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche
c) al coordinamento organizzativo dei Consigli di interclasse, di classe e di intersezione
d) sulla base delle proposte del collegio dei docenti, definisce le modalità ed i criteri per lo
svolgimento dei rapporti con le famiglie (art. 27, c. 4);
e) Esprime parere sull’andamento generale didattico ed amministrativo dell’Istituto
Decadenza
I membri eletti che non intervengono, senza giustificati motivi a tre sedute consecutive, decadono
dalla carica e vengono sostituiti sulla base della graduatoria dei non eletti.
Per giustificato motivo si intende comunicazione scritta, verbale o telefonica rivolta al Dirigente
Scolastico o al Presidente del Consiglio di Istituto prima della riunione stessa.
Decadono automaticamente dalla carica con decorrenza 1 settembre i genitori che nell'anno
scolastico successivo alla suddetta data non abbiano figli che frequentano scuole dell’Istituto.
Giunta esecutiva
La Composizione
La Giunta esecutiva è composta da rappresentanti di tutte le componenti ovvero :
 dal Dirigente scolastico che ne è di diritto il presidente ed ha la rappresentanza dell’Istituto.
 dal Direttore dei Servizi Amministrativi, membro di diritto, che svolge altresì le funzioni di
segretario
 da un docente designato nell'ambito dei docenti facenti parte del Consiglio di Istituto
 da due genitori designati nell'ambito dei genitori facenti parte del Consiglio di Istituto
 da una persona facente parte del personale amministrativo designati nell'ambito degli eletti al
Consiglio di Istituto.
La Convocazione
La Giunta esecutiva è convocata dal Presidente almeno due giorni prima della data fissata per la
riunione.
Si intende validamente costituita con la presenza della maggioranza dei componenti.
5
Le Competenze
 predispone il Programma annuale e il conto consuntivo con apposita relazione
 prepara, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso, i lavori del Consiglio di
Istituto curandone l'esecuzione delle delibere.
 decide sulla competenza del Consiglio di Istituto in relazione agli argomenti da inserire
all'ordine del giorno
Assemblee dei genitori
Il delegato di classe può richiedere al Dirigente Scolastico la convocazione di un'assemblea dei
genitori della sezione o della classe da svolgersi nei locali dell’Istituto, concordando con la
Direzione stessa la data, l'orario e gli argomenti da trattare.
L'assemblea sarà presieduta dal delegato stesso e si terrà fuori dall'orario delle lezioni.
Della riunione sarà redatto apposito verbale a cura del delegato di classe che lo consegnerà in
Direzione entro sette giorni.
PARTE SECONDA
REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO
Art. 1 . Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Istituto è l’organo di gestione della scuola.
Esso ha competenza generale circa l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività
della scuola fatte salve le competenze specifiche previste del Consiglio di intersezione, di
interclasse, di classe e del Dirigente Scolastico.
Art. 2 . Nomina dei membri del Consiglio
I membri del Consiglio vengono democraticamente eletti da tutte le componenti della scuola a
norma del art. 34 Dlgs. 297 del 16 aprile 1994 comma 2 .
Per la sostituzione dei membri elettivi degli organi collegiali a durata pluriennale venuti a cessare
per qualsiasi causa, si procede alla nomina di coloro che in possesso dei detti requisiti risultino
primi fra i non eletti.
Art. 3- Nomina del Presidente e del Vice Presidente
Il Presidente e il Vice Presidente vengono eletti, in seno al Consiglio, tra tutti i rappresentati dei
genitori, con le modalità previste dall’art. 8 Dlgs. 297 del 16 aprile 1994 comma 6.
Art. 4 . Attribuzioni del Consiglio
1. Il Consiglio elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento.
2. Esso delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all'impiego dei
mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell’Istituto.
3. Il consiglio, fatte salve le competenze del Collegio dei docenti e dei Consigli di intersezione, di
interclasse, di classe ha potere deliberante, su proposta della giunta, per quanto concerne
l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola, nei limiti delle
disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie:
A) adozione del regolamento interno dell’Istituto che deve fra l'altro, stabilire le modalità per il
funzionamento degli spazi e per l'uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la
vigilanza degli alunni durante l'ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l'uscita
dalla medesima, per la partecipazione del pubblico alle sedute del Consiglio.
B) acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico scientifiche e dei sussidi didattici,
compresi quelli audiovisivi e le dotazioni librarie, e acquisto dei materiali di consumo superiore
ai 2000 Euro;
C) adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali;
6
D) criteri generali per la programmazione educativa e per il Piano Offerta Formativa;
E) criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività di prescuola, postscuola,
extrascuola, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione;
F) promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di
esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione incluse quelle in rete;
G) partecipazione dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse
educativo;
H) forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali ed umanitarie che possono essere
assunte dall’istituto.
4. Il Consiglio indica, altresì, i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'adattamento
dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al
coordinamento organizzativo dei consigli di intersezione, di interclasse e di classe; esprime parere
sull'andamento generale, didattico ed amministrativo, del circolo, e stabilisce i criteri per
l'espletamento dei servizi amministrativi.
5. Esercita le funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento previste dagli articoli 276 e
seguenti Dlgs. 297 del 16 aprile 1994.
6. Esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici ai sensi
dell'articolo 94 Dlgs. 297 del 16 aprile 1994.
7. Delibera, sentito per gli aspetti didattici il collegio dei docenti, le iniziative dirette alla tutela della
sicurezza, educazione della salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze previste dall'articolo
106 del testo unico approvato con decreto del Presidente della repubblica 9 ottobre 1990 n. 309.
8. Si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal testo unico, dalle leggi e dai regolamenti, alla
sua competenza.
Art. 5 . Adempimenti
Il Consiglio di Istituto approva il programma annuale.
Copia del documento di previsione economica sarà consegnata a ciascun membro del Consiglio
almeno 5 giorni prima della seduta del Consiglio stesso.
Il documento di bilancio consuntivo sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio nel rispetto della
data fissata dall’art.18 D.M. n. 44 del 1/2/2001.
Tale documento sarà affisso all’albo dell’istituzione scolastica entro 15 giorni dall’approvazione.
Art. 6 . Attribuzioni e prerogative del Presidente del Consiglio
Il Presidente assicura il regolare funzionamento del Consiglio.
Qualora il comportamento del pubblico non consenta l’ordinato svolgimento dei lavori o la libertà
di discussione e deliberazione, il Presidente dispone la sospensione della seduta e la sua
prosecuzione in forma non pubblica.
Il Presidente ha diritto di accesso agli uffici della scuola durante il normale orario di servizio,
concordando con il Dirigente Scolastico i tempi e i modi, di usufruire del servizio di segreteria della
scuola, di avere dagli uffici della scuola e dalla Giunta esecutiva tutte le informazioni relative alle
materia di competenza del Consiglio, di avere in copia tutta la relativa documentazione.
Art. 7 - Attribuzioni del Vice Presidente
Il Vice Presidente sostituisce nelle sue funzioni il Presidente in caso di assenza od impedimento.
Art. 8 - Funzioni del segretario
Le funzioni del Segretario del consiglio di Istituto vengono affidate dal Presidente ad un membro
scelto fra i docenti del consiglio stesso. Il Segretario ha il compito di redigere il verbale delle
riunioni del Consiglio e di sottoscrivere unitamente al Presidente, gli atti e le deliberazioni del
Consiglio, oltre ai verbali.
Art 9 . Diritti dei membri
I membri del consiglio di Istituto possono, durante l’orario di servizio, accedere agli uffici di
segreteria, previo accordo con il Dirigente Scolastico, per avere tutte le informazioni di cui hanno
bisogno per svolgere il loro mandato e di richiedere le copie degli atti relativi alle materie di
competenza del Consiglio, compatibilmente con gli impegni di lavoro dell’ufficio di segreteria.
7
Art. 10 . Convocazione
Il Consiglio viene convocato come segue:
a . in base ad un calendario eventualmente predisposto dal Consiglio stesso e di norma un volta al
mese;
b . su richiesta del Presidente;
c . su richiesta di almeno 1/3 dei componenti il Consiglio;
d . su richiesta della maggioranza semplice dell’assemblea di una delle componenti della scuola.
La richiesta di convocazione del consiglio di Istituto deve indicare la data e l’ordine del giorno.
E’ facoltà del Presidente, sentiti i richiedenti, anticipare o ritardare la convocazione al fine di
soddisfare più richieste.
Art. 11 . Avviso di convocazione
La convocazione del Consiglio deve essere diramata, per iscritto o anche attraverso la posta
elettronica, ai membri del Consiglio almeno cinque giorni prima della data stabilita per la riunione,
con l’indicazione dell’ordine del giorno e accompagnata dai documenti necessari alla trattazione.
Il Presidente, valutata la complessità dell’o.d.g. e i materiali da esaminare, invia la convocazione
con un preavviso adeguato, intendendosi i cinque giorni come termine minimo.
In casi di particolare urgenza le convocazioni possono essere effettuate telefonicamente. Copia della
convocazione deve essere affissa all’albo della scuola e pubblicata sul Sito Internet della Scuola.
La trasmissione del verbale e dei documenti necessari è assicurata tramite e-mail, a cura della
Segreteria della Direzione.
Di norma la convocazione è accompagnata dal verbale della seduta precedente del Consiglio di
Istituto e dai documenti necessari alla trattazione dell’ordine del giorno.
Art. 12 . Elezione della Giunta esecutiva
Il Consiglio elegge nel suo seno una giunta esecutiva, composta di un docente, di un impiegato
amministrativo o ausiliario e di due genitori.
Della giunta fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede ed ha la rappresentanza del
circolo, ed il capo dei servizi di segreteria che svolge anche funzioni di segretario della giunta
stessa.
Art. 13 . Attribuzioni della Giunta esecutiva
La giunta esecutiva predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo;
prepara i lavori del Consiglio, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso, e cura
l'esecuzione delle relative delibere.
La giunta esecutiva ha altresì competenza per i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni, di
cui all'ultimo comma dell'articolo 5. Le deliberazioni sono adottate su proposta del rispettivo
consiglio di interclasse e di classe.
Art. 14 . Prerogative dei membri della Giunta esecutiva
Ciascun membro della Giunta esecutiva ha diritto di avere in visione e in copia gli atti relativi
all’attività di competenza della Giunta.
I componenti della Giunta hanno inoltre il diritto di avere dagli uffici di segreteria della scuola tutte
le informazioni necessarie per l’esercizio del loro mandato, compatibilmente con gli impegni di
lavoro dell’ufficio.
Art. 15 . La convocazione della Giunta esecutiva
La Giunta Esecutiva è convocata via posta elettronica dal Presidente, Dirigente Scolastico, entro un
termine congruo che può variare a seconda della complessità degli argomenti da trattare. In caso di
approvazione di documenti contabili tale termine non può essere inferiore a dieci giorni.
La Giunta può essere convocata altresì ogniqualvolta ne faccia richiesta il Presidente del Consiglio
di Istituto.
Alla convocazione della Giunta deve essere allegata la documentazione utile alla trattazione degli
argomenti all’o.d.g.
Le riunioni della Giunta Esecutiva si svolgono nei locali dell’I.C.
Art. 16 . Validità delle sedute del Consiglio e delle sue deliberazioni
8
Per la validità delle sedute del Consiglio di Istituto è richiesta la presenza di almeno la metà più uno
di componenti in carica.
Le deliberazioni devono essere adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo
disposizioni speciali che prescrivano diversamente.
In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Art. 17 . Decadenza
I membri eletti e quelli designati, i quali non intervengono senza giustificati motivi scritti, a tre
sedute consecutive del Consigli di Istituto, decadono dalla carica e sono sostituiti con le modalità
previste dall’Art. 35 del Dlgs 297 del 16 aprile 1994.
Art. 18 . Pubblicità delle sedute del Consiglio di Circolo
Le sedute sono pubbliche: possono assistervi gli elettori delle componenti rappresentate.
L'ammissione del pubblico nell'aula del Consiglio è regolata dal Presidente in modo da garantire il
regolare svolgimento dei lavori.
Quando si discute di questioni concernenti persone singole, la seduta è a porte chiuse.
Il Consiglio inoltre può riunirsi in seduta non pubblica quando sia deliberato a maggioranza assoluta
dei voti validamente espressi.
Il Consiglio di Istituto, su proposta del Presidente, della Giunta Esecutiva, dei 2/3 dei partecipanti
può invitare a partecipare alle proprie riunioni rappresentanti della Provincia, del Comune, dei loro
organi di decentramento democratico, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti o
autonomi operanti nel territorio, al fine di approfondire l'esame di problemi riguardanti la vita e il
funzionamento della scuola che interessino anche le comunità locali o componenti sociali e
sindacali operanti nelle comunità stesse.
Qualora il comportamento del pubblico non consenta l'ordinato svolgimento dei lavori o la libertà di
discussione e di deliberazione, il presidente dispone la sospensione della seduta e la sua ulteriore
prosecuzione in forma non pubblica.
Il Presidente può concedere la parola ai genitori dell’Istituto che ne facciano richiesta.
Il Consiglio, con propria deliberazione, può sentire a titolo consultivo, gli specialisti che operano in
modo continuativo nella scuola, oltre ai rappresentanti dei Consigli di Interclasse e di Classe.
Eventualmente il Consiglio può decidere, per determinati argomenti, di sentire anche gli esperti
nella materia.
I Consiglieri votano ad alta voce per appello nominale o per alzata di mano: le deliberazioni
concernenti persone si prendono a scrutinio segreto. Ogni deliberazione è valida se ottiene la
maggioranza dei votanti.
In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Art. 19 . Commissioni di lavoro del Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Istituto al fine di meglio realizzare il proprio potere di iniziativa di cui all’Art. 10 del
Dlgs n 297 del 16 aprile 1994, può nominare Commissioni di studio e di lavoro in ordine ai
problemi che intende affrontare. In tali Commissioni possono essere cooptati elementi anche non
eletti. Nel periodo di attività di tali Commissioni, i loro componenti parteciperanno ai lavori del
Consiglio con diritto di parola.
Art. 20. Verbale e pubblicità degli atti
Di ogni seduta, a cura del Segretario, viene redatto il verbale che deve contenere l’oggetto delle
discussioni, i nomi di coloro che hanno partecipato e l’esito di eventuali votazioni con la specifica
dei voti.
Il verbale, redatto entro dieci giorni, viene inviato via posta elettronica a tutti i membri del
Consiglio presenti alla seduta e si dà per approvato se nessuno, entro il termine di dieci giorni,
presenta osservazioni.
Il verbale è firmato dal Presidente e dal Segretario e deve essere depositato in segreteria trascorsi i
termini di cui sopra.
Gli atti conclusivi e le deliberazioni sono pubblicate sull’apposito albo della scuola, all’albo dei
plessi scolastici e sul Sito Internet della Scuola.
9
Art. 21 . Sede delle riunioni del Consiglio di Istituto della Giunta e delle Commissioni
Il Consiglio di Istituto e le sue articolazioni si riuniscono nella sede della scuola Ramella, di norma
nella giornata del giovedì, in orari compatibili con le necessità di lavoro dei suoi membri come
disposto dall’art. 39 del Dlgs n 297 del 16 aprile 1994 (generalmente ore 18.00).
Art. 22 . Comunicazioni istituzionali.
È compito del Dirigente Scolastico curare la circolazione, all’interno della scuola, tra scuola e
genitori e organismi esterni, delle informazioni concernenti le attività didattiche, organizzative ed
educative dell’I.C. Comunicati provenienti da Enti esterni alla scuola devono essere sottoposti alla
visione del D.S. che si riserva di approvarne la diffusione.
È assolutamente vietato tenere nelle ore di lezione riunioni, colloqui informativi, dimostrazioni per
la vendita e l’introduzione commerciale di qualsiasi prodotto, anche se di natura didattica.
Art. 23 . Informazione e Partecipazione
L’Istituto considera la trasparenza condizione fondamentale per favorire la partecipazione
democratica alla gestione sociale della scuola.
Negli atrii o ingressi della scuola devono essere destinati appositi spazi fruibili dagli utenti
interessati per la seguente tipologia di informazione:
1. un albo di Istituto ove verranno mantenuti in via permanente una copia del Regolamento di
Istituto, della Carta dei Servizi, del POF, l’organigramma degli Uffici di Direzione; verranno
mantenuti affissi, per un minimo di dieci giorni, gli Atti del Consiglio di Istituto, i servizi offerti
alla scuola da soggetti esterni (iniziative sportive, teatrali, culturali, ecc..)
2. una bacheca del personale scolastico;
3. una bacheca sindacale per tutti i dipendenti;
4. una bacheca in cui i rappresentanti dei genitori negli organi collegiali possano esporre avvisi e
comunicazioni riguardanti iniziative e problemi scolastici e i Comitati dei genitori possano esporre i
loro atti.
5 una bacheca in cui si possano esporre avvisi di iniziative di vita scolastica, culturale, sociale,
sportiva, di grande rilievo e di interesse generale nella vita della città o del quartiere riservate ai
giovani, previa approvazione del Dirigente Scolastico.
Art. 24 . Approvazione del regolamento del Consiglio di Istituto ed eventuali modiche
Il presente regolamento, suscettibile di eventuali modifiche proposte dalla maggioranza dei
componenti dell’assemblea, viene approvato e modificato dal Consiglio stesso a maggioranza
assoluta.
Art. 25 . Pubblicità del presente regolamento
Copia del presente regolamento viene distribuita a ciascun componente del Consiglio di Istituto e ai
Rappresentati di classe.
Inoltre, una copia del presente regolamento viene affissa all’albo della scuola.
10
PARTE TERZA
NORME COMUNI DELL’ISTITUTO
1. INGRESSO
Gli alunni delle scuole dell’I.C. sono tenuti a rispettare gli orari di ingresso e di uscita .
Ai genitori della scuola Primaria e Secondaria 1° grado non è consentito, di norma, l’accesso alle
classi, neppure in caso di rientro pomeridiano, se non per colloqui o assemblee.
Gli alunni raggiungono autonomamente le aule, dove sono già presenti gli insegnanti.
Orari
Scuola dell’infanzia Boschetti : si veda All.to 1
Scuola Primaria “Ramella” :
8.30 – 16.30 (Tempo Pieno, da lunedì a venerdì)
Prescuola: ingresso dalle 7,30 fino alle 8,10
Postscuola: fino alle 18,30
Scuola secondaria di 1°grado Besozzi
8.00 – 13.36 da lunedì a venerdì
Attività pomeridiane opzionali: 14.30 -16.20 da lunedì a venerdì.
Per tutelare la sicurezza degli alunni, l’entrata a scuola si effettua alle 8.00.
Gli alunni dovranno trovarsi davanti alla scuola qualche minuto prima del suono della
campana,quando raggiungeranno le rispettive aule; i docenti in servizio alla prima ora li
attenderanno in classe. La vigilanza degli alunni nell’atrio e lungo le scale sarà esercitata dai
collaboratori scolastici.
Scansione attività antimeridiane:
1^ora
2^ora
3^ora
Int.
4^ora
5^ora
6^ora
8,00
8,56
9,52
10,43
10,53
11,44
12,40
–
–
–
–
–
–
–
8,56
9,52
10,43
10,53
11,44
12,40
13,36
Il cambio dell’ora deve avvenire con rapidità. I docenti che assumono servizio nelle ore successive,
non attenderanno il suono della campana in sala professori, ma raggiungeranno l’aula cinque minuti
prima del suono della campana, in modo da subentrare in classe al collega dell’ora precedente.
2.RITARDI
Gli alunni della Scuola Primaria che arrivano a scuola oltre gli orari stabiliti devono essere
accompagnati da un adulto. Il ritardo viene annotato dagli insegnanti e firmato dalla persona che
accompagna il bambino.
Dopo ripetuti ritardi la scuola invierà alla famiglia un richiamo scritto e un genitore dovrà
presentarsi in Direzione.
Gli alunni della Scuola Secondaria dovranno presentarsi in classe entro le ore 8. Eventuali ritardi
dovranno essere giustificati per iscritto sul libretto il giorno stesso o il giorno successivo al docente
presente in classe. I ritardi di pochi minuti, ma ripetuti, dovranno essere comunicati alla famiglia e
conseguentemente giustificati dalla stessa.
11
3. CONSEGNA DEGLI ALUNNI AL TERMINE DELLE LEZIONI
Al termine della giornata scolastica l’uscita degli alunni avviene sotto la vigilanza del personale
docente, dopo il suono della campanella.
Gli insegnanti della Scuola Infanzia e Primaria avranno cura di affidare personalmente i bambini
ai genitori o alle persone da questi delegate, presenti negli spazi di pertinenza della scuola.
A tal fine dovrà essere richiesta apposita delega scritta da parte di quei genitori che intendono far
ritirare i propri figli da scuola da “terzi”.
Le deleghe dovranno essere conservate nel registro di classe a disposizione anche di eventuale
personale supplente.
La responsabilità della scuola cessa al subentro, almeno potenziale, dei genitori o di persone da
questi incaricate (Cass. 30 marzo 1999 n. 3074);
Ai genitori si chiede di rispettare gli orari di uscita dopo il termine delle lezioni e quello stabilito per
l'uscita dal post-scuola.
In caso di imprevedibile ed eccezionale ritardo il genitore è tenuto ad avvisare la scuola che
provvederà alla custodia temporanea del minore.
Se il ritardo dei genitori si ripete, il Dirigente Scolastico invierà loro un richiamo scritto. Dopo tale
intervento, nel caso di comportamento recidivo da parte della famiglia, la scuola avviserà le forze
dell'ordine configurandosi il caso di abbandono di minore ( art. 591 del codice penale ).
I genitori separati dovranno chiarire, se necessario, con documentazione scritta, la loro situazione
rispetto ai figli.
L’uscita degli alunni di scuola secondaria si effettuerà alle ore 13,36. Durante l’uscita le classi
saranno accompagnate dai docenti dell’ultima ora che eserciteranno la vigilanza sino all’uscita,
assicurandosi che tutti gli alunni escano dalla zona di pertinenza (cortile anteriore).
4. PERMESSI
I permessi per ingressi posticipati o uscite anticipate, opportunamente motivati e comunque
occasionali, devono essere richiesti con comunicazione scritta e autorizzati dal docente di turno.
Solo alla Scuola dell’ Infanzia è consentita l’uscita anticipata per la partecipazione ad attività
sportive non organizzate dalla scuola stessa; viceversa, per gli altri due ordini di scuola ciò non è
consentito.
I Collaboratori in servizio devono essere informati dei permessi di uscita anticipata .
Se l'adulto che prende in consegna l'alunno non è uno dei genitori, deve presentarsi con una delega
scritta e con documento d’identità.
Questa procedura sarà applicata anche per l'uscita straordinaria alle 12,30 degli alunni iscritti al
tempo scuola di 40 ore.
Per la scuola secondaria l’entrata posticipata e l’uscita anticipata dovrà essere richiesta e
giustificata dalle famiglie sul libretto.
Inoltre l’alunno dovrà essere prelevato personalmente dal genitore che ha depositato la firma in
segreteria o da una persona fornita di delega scritta da parte del firmatario del libretto e di un
documento di identità.
L’alunno sarà autorizzato all’uscita anticipata dal docente in servizio in classe nella prima ora di
lezione.
Durante l'orario scolastico, nei casi in cui si reputa opportuno l'allontanamento di un alunno per un
malore, se ne dà avviso alla Direzione o all'insegnante responsabile del plesso e si chiamano i
genitori perché provvedano ad accompagnarlo a casa. La chiamata deve essere effettuata dal
docente stesso o dal personale di Segreteria.
Se la famiglia non fosse reperibile e l’incidente fosse grave, oltre ad avvisare la famiglia, verrà
allertato il 118 e l’alunno verrà accompagnato al Pronto Soccorso dall’insegnante, dal DS o da un
suo delegato, che lo assisterà fino all’arrivo di un familiare o di persona da esso delegata.
12
E’ stata sottoscritta, per tutti gli alunni, polizza assicurativa con rinnovo annuale ( copia a
disposizione degli interessati visionabile in Segreteria ). In caso di infortunio la famiglia dell’alunno
farà pervenire entro il giorno successivo dell’accaduto, all’ufficio di segreteria, la certificazione
medica per l’apertura della pratica assicurativa.
5. VIGILANZA
Durante l’orario scolastico gli alunni non dovranno mai rimanere per alcuna ragione incustoditi. In
caso di forza maggiore e per tempi brevi, gli insegnanti di classe potranno eventualmente richiedere
la temporanea vigilanza sulla classe da parte del personale ausiliario presente nella scuola, tenendo
però conto che tale cautela non solleva dalla responsabilità di ordine civile connessa agli obblighi di
vigilanza o di assistenza sui minori loro affidati.
In particolare si raccomanda di intensificare la vigilanza durante l’intervallo, specie, se trascorso
negli spazi esterni di pertinenza dell’edificio, al fine di prevenire eventuali pericoli ed il verificarsi
di eventuali incidenti.
6. DEROGHE ORARIO
Sono ammesse esclusivamente per motivi di salute documentati, oppure per seguire terapie
riabilitative: in questi casi è necessario produrre una certificazione che ne attesti il luogo e l’orario.
7. COMPORTAMENTO
Gli alunni sono tenuti ad una corretta igiene personale, ad indossare un abbigliamento adeguato
all’attività scolastica (per accedere alle palestre è necessario cambiare le scarpe ed indossare
calzature pulite e adatte), ad essere provvisti di tutto il materiale necessario, all’uso corretto dei
sussidi didattici, degli attrezzi ginnici, delle strutture e degli arredi interni ed esterni. In particolare
ciascuno è responsabile del banco e della sedia in uso.
Per ogni danno accertato, la famiglia dell’alunno responsabile sarà tenuta al risarcimento.
Si sconsiglia di portare a scuola oggetti di valore, in caso di smarrimento o rottura la scuola non
potrà esserne ritenuta responsabile.
Agli alunni è consentito muoversi da soli, senza correre né sostare inutilmente nei corridoi,
all’interno dell’edificio scolastico, per recarsi ai servizi o per espletare piccole consegne date dagli
insegnanti. Ciò avviene al fine di incrementare il livello di autonomia, di responsabilità e stima di
sé.
Per quanto concerne la scuola secondaria, gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le
lezioni ed a impegnarsi con regolarità nello studio. Per essere ammessi alla classe successiva è
necessaria la frequenza di almeno 2/3 del calendario scolastico.
Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo di istituto, dei docenti, del personale tutto
della scuola e dei loro compagni lo stesso tipo di rispetto anche formale, che chiedono per se stessi.
Ogni alunno dovrà portare a scuola esclusivamente l’occorrente per le lezioni giornaliere e non
oggetti che possano distrarre l’attenzione o recare danno.
Non potrà essere recapitato a scuola nessun oggetto ad eccezione di occhiali, chiavi e medicinali
Al termine delle lezioni gli studenti dovranno lasciare in ordine, accostare le sedie ai banchi e
raccogliere l’eventuale carta dal pavimento.
E’ proibito allontanarsi dall’aula senza l’autorizzazione dell’insegnante.
Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza.
Gli studenti condividono le responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura
come importante fattore di qualità della vita della scuola.
8. ISCRIZIONI
In occasione delle iscrizioni al Primo Anno della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della
Scuola Secondaria, tutte le Scuole predispongono iniziative comuni di orientamento per le famiglie.
13
In una serie di incontri con i genitori interessati vengono fornite tutte le possibili informazioni
sull’Organizzazione e il funzionamento delle diverse Scuole. Tra gli altri servizi utili, al fine di
operare una scelta consapevole, l’opportunità di incontrare i docenti e di visitare le scuole,
ovviamente secondo un Calendario Prefissato. (Open day)
8 A )Criteri Iscrizione deliberati dal Consiglio d’Istituto
CRITERI ISCRIZIONE ALUNNI SCUOLA INFANZIA DELIBERATI DAL CONSIGLIO
D’ISTITUTO PER L’A.S. 2013/2014
Si veda All.to 2
CRITERI ISCRIZIONE ALLA SCUOLA PRIMARIA DELIBERATI DAL CONSIGLIO
D’ISTITUTO PER L’A.S. 2013/2014
Per Iscrizione generica (qualora vi fosse esubero)
Premesso che le domande di iscrizione sono accolte con riserva fino al momento di chiusura della
procedura delle iscrizioni da parte della scuola, saranno accettate
- tenuto conto della reale situazione degli spazi a disposizione della scuola;
- considerato il limite massimo di posti disponibili;
- tenuto conto del numero massimo di alunni stranieri per classe (30%) ai sensi della
normativa vigente.
- In caso di iscrizioni in esubero, si stabilirà quali accettare in base ai criteri sotto riportati:
a) la precedenza verrà accordata a:
1. alunni provenienti dalle Scuole dell’Infanzia del medesimo Istituto Comprensivo (in caso
di concorrenza, vedi punto b);
2. alunni residenti nel bacino di utenza del plesso scolastico, attualmente in vigore, con
precedenza ai diversamente abili (in caso di concorrenza, vedi punto b);
3. alunni ovunque residenti con fratelli e/o sorelle frequentanti, nell’anno scolastico
2014/2015, lo stesso Istituto Comprensivo;
4. alunni residenti nel Comune con precedenza ai diversamente abili (in caso di
concorrenza, vedi punto b);
5. alunni residenti fuori Comune (in caso di concorrenza, vedi punto b).
b) In caso di concorrenza si stilerà una graduatoria sulla base dei seguenti criteri:
1. alunni con fratelli e/o sorelle frequentanti, nell’anno scolastico 2014/2015, lo stesso
Istituto Comprensivo (punti 30);
2. alunni figli di dipendenti dell’Istituto (punti 20 non cumulabili con i punti dei criteri n°5 6) ;
3. segnalazione dei servizi sociali o di comunità (punti 25);
4. genitori entrambi lavoratori e conseguente necessità di affidare il figlio a un parente
stretto residente nello stradario (punti 20);
5. lavoro di uno dei genitori nello stradario (punti 20 non cumulabili con il punto 6) ;
6. residenza e/o lavoro di un genitore fuori stradario ma nel Comune (punti 15).
14
In caso di ulteriore eccedenza, a parità di punteggio, si procederà al sorteggio.
Nota: i requisiti saranno dichiarati per autocertificazione e dovranno essere posseduti al momento
dell’iscrizione (dovranno essere prodotti solo in caso di eccedenze).
CRITERI ISCRIZIONE ALLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
Premesso che le domande di iscrizione sono accolte con riserva fino al momento di chiusura della
procedura delle iscrizioni da parte della scuola, saranno accettate
- tenuto conto della reale situazione degli spazi a disposizione della scuola;
- considerato il limite massimo di posti disponibili;
- tenuto conto del numero massimo di alunni stranieri per classe (30%) ai sensi della
normativa vigente.
- In caso di iscrizioni in esubero, si stabilirà quali accettare in base ai criteri sotto riportati:
a) la precedenza verrà accordata a:
1 . alunni provenienti dalle Scuole Primarie del medesimo Istituto Comprensivo (in caso di
concorrenza, vedi punto b);
2. alunni residenti nel bacino di utenza del plesso scolastico, attualmente in vigore, con
precedenza ai diversamente abili (in caso di concorrenza, vedi punto b);
3. alunni ovunque residenti con fratelli e/o sorelle frequentanti, nell’anno scolastico
2014/2015, lo stesso Istituto Comprensivo;
4. alunni residenti nel Comune con precedenza ai diversamente abili (in caso di concorrenza,
vedi punto b);
5. alunni residenti fuori Comune (in caso di concorrenza, vedi punto b).
b) In caso di concorrenza si stilerà una graduatoria sulla base dei seguenti criteri:
1. alunni con fratelli e/o sorelle frequentanti, nell’anno scolastico 2014/2015, lo stesso
Istituto Comprensivo (punti 30);
2. alunni figli di dipendenti dell’Istituto (punti 20 non cumulabili con i punti dei criteri n°5 6) ;
3. segnalazione dei servizi sociali o di comunità (punti 25);
4. genitori entrambi lavoratori e conseguente necessità di affidare il figlio a un parente
residente nello stradario (punti 20);
5. lavoro di uno dei genitori nello stradario (punti 20 non cumulabili con i punti dei criteri
n°5 - 6) ;
6. residenza e/o lavoro di un genitore fuori stradario ma nel Comune (punti 15).
In caso di ulteriore eccedenza, a parità di punteggio, si procederà al sorteggio.
Nota: i requisiti saranno dichiarati per autocertificazione e dovranno essere posseduti al momento
dell’iscrizione (dovranno essere prodotti solo in caso di eccedenze).
15
8 B) Criteri per la formazione classi prime
SCUOLA PRIMARIA
Art. 1
Le Scuole Primarie statali di Vigevano si prefiggono l’obiettivo di formare classi eterogenee al loro
interno e il più possibile omogenee tra loro. Il criterio di base è la delineazione dei gruppi classe per
fasce di livello, sulle indicazioni fornite alla commissione preposta, dai docenti delle Scuole
dell’Infanzia, e dai risultati dei test di ingresso laddove vengano somministrati, nel rispetto di
un’equa distribuzione numerica e tipologica degli/le alunni/e per classe.
Art. 2
EQUA DISTRIBUZIONE DEGLI/LE ALUNNI/E
Saranno equamente distribuiti tra le diverse sezioni
- i maschi e le femmine;
- gli alunni anticipatari;
- gli alunni stranieri, in particolare quelli/e di recente immigrazione;
- gli alunni non ammessi, valutata la situazione di ogni singolo caso (assegnazione ad
abbinamento elenchi/sezioni avvenuto);
- gli alunni con disabilità certificata dalla A.S.L. di competenza, tenendo conto delle loro
caratteristiche (assegnazione ad abbinamento elenchi/sezioni avvenuto);
- gli alunni con problematiche ed esigenze particolari, su segnalazione dei docenti della
Scuola dell’Infanzia;
- gli alunni di cui non si hanno notizie, poiché non hanno frequentato la Scuola dell’Infanzia e
non si sono presentati ai test di ingresso (per le scuole dove è previsto).
Art. 3
Gli alunni con stretto grado di parentela con docenti delle future classi prime della scuola saranno
inseriti nelle classi dopo l’abbinamento elenchi/sezioni.
Art. 4
Gli elenchi dei gruppi classe, formulati secondo i criteri sopraddetti e numerati, saranno esposti al
pubblico dal 28 agosto. L’abbinamento “elenchi/sezioni” avverrà con sorteggio pubblico, entro la
fine del mese di agosto.
IL PRESENTE ACCORDO ANDRÀ IN VIGORE NEL MOMENTO IN CUI VERRANNO
FORMATE LE CLASSI RELATIVE ALL’ANNO SCOLASTICO 2014/2015 E RESTERÀ
VALIDO FINO A QUANDO LE PARTI CONTRAENTI NON LO MODIFICHERANNO IN
BASE A NUOVE ESIGENZE EMERSE.
SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO
Articolo 1
La Scuola secondaria di primo grado statale “Besozzi” di Vigevano, in accordo con gli altri Istituti
Comprensivi cittadini, si prefigge l’obiettivo di formare classi prime eterogenee al loro interno e il
più possibile omogenee tra loro.
16
Il criterio base per il raggiungimento del suddetto obiettivo è la delineazione dei gruppi classe per
fasce di livello, sulle indicazioni fornite alla Commissione preposta, dai Docenti delle classi quinte
e sugli esiti finali della scuola primaria, nel rispetto di un’equa distribuzione numerica e tipologica
degli/le alunni/e per classe.
Articolo 2
L’inserimento degli alunni nelle sezioni a lingua francese o spagnola (seconda lingua comunitaria
prevista dal Curricolo della scuola secondaria di primo grado) sarà effettuato con l’abbinamento
elenco /sezione, nella piena osservanza degli obiettivi delineati dall’articolo 1.
E’ data facoltà alle famiglie, all’atto dell’iscrizione, di esprimere la propria preferenza, non
vincolante, in ordine alla seconda lingua comunitaria o all’inglese potenziato. L’ordine di priorità
verrà espresso numerando le opzioni.
Articolo 3
Gli/le alunni/e stranieri/e, in particolare quelli/e di recente immigrazione, saranno equamente
distribuiti nelle varie classi prime, tenendo conto del livello di alfabetizzazione.
L’assegnazione della seconda lingua comunitaria non è legata alla lingua d’origine.
Articolo 4
Gli alunni non ammessi alla classe 2, 3 o non licenziati, manterranno di norma la stessa sezione
dell’anno precedente, sentito il parere del Consiglio di Classe, La Commissione provvederà a
valutare i singoli casi nella piena osservanza degli obiettivi delineati dall’articolo 1. (Assegnazione
ad abbinamento elenco /sezioni avvenuto)
Articolo 5
Gli/le alunni/e con disabilità certificata dall’A.S.L. di competenza saranno equamente distribuiti/e
nei vari gruppi, tenendo conto delle loro caratteristiche.
Articolo 6
Gli alunni/e con disturbi specifici di apprendimento (DSA), certificati tramite diagnosi effettuata da
specialisti del Servizio sanitario nazionale o da strutture accreditate, saranno equamente distribuiti/e
nelle varie sezioni, tenendo conto delle loro caratteristiche e nell’osservanza della normativa
vigente (L. 170/2010).
Articolo 7
Per favorire l’utilizzo dei libri di testo in adozione, le famiglie potranno richiedere l’iscrizione alla
stessa sezione frequentata da fratelli e sorelle ancora presenti nella scuola nell’anno scolastico
2014-2015. Questa possibilità non è automatica, ma subordinata al rispetto di quanto indicato
nell’articolo 1.
Gli/le alunni/e con stretto grado di parentela con docenti verranno inseriti in una delle sezioni in cui
il docente parente non presta servizio.
Articolo 8
Gli elenchi dei gruppi classe (nuovi iscritti), formulati secondo i criteri sopraddetti e numerati,
saranno esposti al pubblico dal 28 agosto. L’abbinamento”elenchi/sezioni” avverrà con sorteggio
pubblico, entro la fine del mese di agosto. Il giorno del sorteggio sarà comunicato sul sito della
scuola.
8C) Criteri di assegnazione dei docenti alle sezioni
In merito all'assegnazione dei docenti alle sezioni, alle classi prime e ad eventuali classi con posti
vacanti, di competenza del Dirigente Scolastico, (D.L.vo n. 297/94 art. 396 comma 2 lett. d)
vengono osservati i criteri generali di seguito esposti:
17
 anzianità di servizio e di plesso
 continuità didattica
 competenze ed affinità di team
 equilibrio docenti a T.I. sulle classi
 competenze specifiche del docente
 richieste personali del docente
Tali criteri non saranno applicati in ordine ma il Dirigente Scolastico e il Collaboratore Vicario
potranno privilegiarne l'uno o l'altro o seconda dei casi e delle situazioni specifiche, nell'interesse
del buon funzionamento della scuola e del benessere del bambino.
8 D) Inserimento degli alunni in corso d’anno
Riguardo l’inserimento di alunni nella scuola primaria e secondaria, in corso d’anno, è necessario
fare riferimento alla scelta operata dalla famiglia (Tempo pieno o 30 ore, francese, spagnolo o
inglese potenziato) e alla disponibilità numerica all’interno delle classi.
Non è possibile richiedere spostamenti di alunni da una classe ad un'altra, in corso d’anno, se non
con motivazioni particolari riguardanti la salute dell’alunno.
Per quanto concerne la Religione Cattolica, la scelta deve essere operata al momento dell’iscrizione
ed avrà validità dal successivo anno scolastico. L’opzione dell’attività alternativa all’IRC si compie
al momento dell’entrata in vigore dell’orario definitivo.
Tutti gli alunni stranieri, della scuola primaria e secondaria, non ancora scolarizzati in Italia,
vengono preventivamente esaminati dalla Commissione Intercultura del relativo ordine di scuola e
poi vengono inseriti nella classe in rapporto alle conoscenze, alla padronanza della lingua italiana e
alla situazione delle classi.
L’alunno potrebbe essere inserito, temporaneamente o definitivamente, nella classe antecedente
rispetto all’anno di nascita anagrafico.
Per i bambini della Scuola dell’infanzia l’inserimento sarà effettuato in base alla disponibilità
numerica, alla normativa vigente ed ai criteri di formazione delle graduatorie deliberati dal
Consiglio d’Istituto.
9. RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA
I docenti ricevono i genitori per colloqui individuali o assemblee di classe, solo durante le ore
stabilite e comunicate alle famiglie tramite diario.
Colloqui straordinari potranno essere concordati con gli insegnanti, su appuntamento.
In occasione di tutti gli incontri tra genitori ed insegnanti (fatta esclusione per la consegna schede di
Giugno) non è consentito ai bambini accedere ai locali delle scuole, salvo casi particolari da
concordarsi preventivamente con il responsabile di plesso.
Si raccomanda ai genitori, che accompagnano i bambini alla Scuola dell’Infanzia e Primaria, di non
soffermarsi a lungo nelle classi e, per parlare con le insegnanti, di fruire dei colloqui nei giorni e
negli orari prestabiliti.
10. COLLOQUI
La comunicazione con le Famiglie avverrà attraverso i seguenti canali:
Diario scolastico, Colloqui individuali, Documento di valutazione, libretto scolastico.
18
Per la Scuola Primaria i genitori saranno ricevuti periodicamente (almeno un incontro al
quadrimestre, oltre alla consegna della scheda) mediante avviso scritto sul diario con almeno 5
giorni di anticipo e con richiesta di risposta da parte degli interessati.
Nelle classi prime i colloqui individuali saranno svolti con tutti i genitori nelle prime due settimane
di scuola. Ciò permetterà di avviare un proficuo rapporto fra scuola e famiglia ed, in particolare,
offrirà agli insegnanti occasione per acquisire ogni utile informazione per favorire l’inserimento
scolastico dei bambini.
I Genitori si rapporteranno con il team docente al completo.
Gli Insegnanti specialisti, tenuto conto delle diverse scuole nelle quali prestano servizio, potranno
diversificare i tempi.
In caso di problemi urgenti e particolari, qualora gli Insegnanti ne ravvisino la necessità, i Genitori
potranno essere convocati a breve termine e saranno tenuti a dare risposta scritta.
Per la Scuola Secondaria ciascun insegnante riceve i genitore settimanalmente nell’ora preposta.
Inoltre si effettuano due incontri annuali, rispettivamente a dicembre (ricevimento generale) e a
febbraio (schede valutazione del primo quadrimestre).
11. ASSEMBLEE
Le assemblee di classe prevedono la presentazione e la verifica dell’Attività didattica svolta
nell’ambito della singola classe. Nell’arco dell’anno, per la Scuola Primaria, ne sono previste tre,
con la seguente scansione:
 Entro il mese d’Ottobre ;
 Nella seconda metà di Gennaio ;
 Mese di maggio.
In occasione della prima Assemblea i Docenti presenteranno la Programmazione di Interclasse,
redatta dai Docenti stessi nel mese di Settembre e depositata presso la Segreteria dell’Istituto.
Qualora un Genitore desideri una copia di tale documento, potrà farne richiesta al suddetto ufficio.
L’Assemblea di Gennaio sarà convocata per verificare l’andamento didattico, per programmare
eventuali uscite e gite e/o per presentare varie iniziative.
Quella di maggio sarà utilizzata per una verifica dell’attività didattica e dei progetti svolti in classe.
Per quanto riguarda il primo anno della Scuola dell’Infanzia e Primaria sarà opportuno riunire
un’Assemblea di classe già nei primi giorni di scuola o nei giorni immediatamente precedenti, per
fornire chiarimenti e ulteriori informazioni ai Genitori.
Per la scuola secondaria è calendarizzata solo l’assemblea di ottobre.
Gli Insegnanti e/o i Genitori potranno convocare un’Assemblea di classe ogniqualvolta si presentino
problemi da risolvere o temi di generale interesse da discutere nei tempi e nei modi previsti dalla
normativa vigente.
12.COMUNICAZIONI
E’necessario che i genitori lascino alle insegnanti la loro reperibilità .
Per qualsiasi comunicazione urgente i genitori sono invitati a rivolgersi telefonicamente alla
segreteria o alle singole scuole, al fine di non interrompere il regolare svolgimento delle lezioni.
Le insegnanti comunicano con le famiglie attraverso il diario o il libretto che debbono pertanto
essere controllati e firmati dai genitori con regolarità.
13.GIUSTIFICAZIONE DELLE ASSENZE
Le assenze vanno sempre giustificate per iscritto. Qualora i giorni di assenza fossero più di 5
(compresi i festivi) occorre presentare, dalla mattina del 7° giorno in poi, oltre alla giustificazione,
l’autocertificazione di rientro.
19
In caso di assenze prolungate, per motivi diversi dai problemi di salute, i genitori devono
presentare, preventivamente, al Dirigente Scolastico o al Collaboratore Vicario, una
autocertificazione scritta.
I casi di scarsa frequenza verranno segnalati alla Direzione, al fine di individuare eventuali motivi
che ostacolino la fruizione individuale del diritto allo studio.
Per quanto riguarda la scuola secondaria tutte le assenze degli alunni dalle lezioni dovranno essere
giustificate dai genitori sull’apposito libretto, rilasciato dalla scuola nei primi giorni di lezione, sulla
prima pagina del quale sarà apposta la firma di uno o di tutti e due i genitori autenticata dalla scuola
Nel caso in cui l’assenza sia dovuta a motivi diversi dalla malattia, la persona che esercita la patria
potestà sull’alunno può comunicarla anticipatamente alla scuola attraverso autocertificazione e al
rientro dell’alunno, giustificare tale circostanza sul libretto.
Dovranno essere ugualmente giustificate, nelle forme e nei modi stabiliti a seconda delle
circostanze dalla Presidenza, tutte le assenze dalle lezioni pomeridiane inerenti alle attività
extracurricolari, alle quali le famiglie abbiano dato la loro adesione.
Le richieste di esonero dall’educazione fisica, invece, vanno presentate dai genitori alla segreteria
della scuola e corredate da opportuna documentazione.
14. SICUREZZA
Conservazione dei documenti
I docenti, anche in previsione della possibilità del loro utilizzo da parte di eventuali supplenti per la
regolare prosecuzione dell’attività scolastica, sono tenuti a conservare a scuola, debitamente
aggiornati nell’apposito armadio chiuso a chiave il giornale dell’insegnante e il registro di classe.
Al registro di classe dovranno essere allegati:
- Le eventuali deleghe per l’affidamento a terzi per il rientro degli alunni a casa al
termine delle lezioni;
- Le istruzioni per il piano di evacuazione che dovrà essere oggetto di formazione per
gli alunni.
- Il prospetto orario dei docenti e della classe
- Eventuali allergie alimentari o patologie
Ai sensi del D.Lgvo 30 giugno 2003, n.196, chiunque all’interno dell’Istituzione Scolastica tratti
dati personali è tenuto all’obbligo della dovuta riservatezza, in ordine alle informazioni delle quali
sia venuto a conoscenza.
Il suddetto trattamento è consentito soltanto per lo svolgimento delle funzioni istituzionali.
Tutti i docenti sono tenuti a conoscere la normativa antinfortunistica ed a cooperare attivamente
all’attuazione delle norme per la prevenzione degli incendi il cui coordinamento è affidato al
Responsabile per la sicurezza e, nei singoli plessi, ai membri della Commissione Sicurezza
14 A ) Calamità naturali ed evacuazione edifici
In caso di calamità naturali che mettano in pericolo il rientro a casa degli alunni ma non la loro
permanenza a scuola, gli stessi verranno sorvegliati dai docenti nell’edificio scolastico fino
all’arrivo dei genitori o di persone autorizzate dagli stessi.
Nel caso in cui sia necessaria l’evacuazione dell’edificio scolastico, gli alunni saranno raggruppati
classe per classe in una zona adiacente alla scuola, preventivamente individuata.
14 B) Incidenti
In caso di malore o incidente occorso ad un alunno, si provvederà ad avvertire la famiglia. Se non
fosse reperibile e l’incidente fosse grave, oltre ad avvisare la famiglia, verrà allertato il 118 e
l’alunno verrà accompagnato al Pronto Soccorso dall’insegnante o dal personale della scuola, che lo
assisterà fino all’arrivo di un familiare o di persona da esso delegata.
20
E’ stata sottoscritta, per tutti gli alunni, polizza assicurativa con rinnovo annuale ( copia a
disposizione degli interessati visionabile in Segreteria ).
14 C) Somministrazione di farmaci
In base alle Raccomandazioni Ministeriali del 25.11.2005 è possibile la somministrazione di
farmaci agli alunni in orario scolastico, dietro compilazione di apposito modulo e con certificazione
medica. Il genitore deve presentare richiesta scritta al Dirigente scolastico e certificazione medica
attestante lo stato di malattia dell’alunno con la prescrizione specifica dei farmaci da assumere
(conservazione, modalità e tempi di somministrazione, posologia).
Nei casi in cui il genitore desideri somministrare personalmente (o delegando) il farmaco, deve
richiedere al Dirigente l’autorizzazione per accedere ai locali scolastici durante le lezioni.
Ciò è necessario anche nei casi di patologie croniche e farmaci salvavita.
15. INTERVALLO
Nella Scuola Primaria gli intervalli, in orario antimeridiano e pomeridiano, si svolgono sotto la
diretta sorveglianza dei docenti, nelle classi, oppure, a turno, nei corridoi antistanti le aule o negli
spazi aperti, ove disponibili.
Giochi organizzati con il pallone (non di cuoio) sono consentiti solo in palestra o negli idonei spazi
aperti, ove il numero degli alunni presenti lo consenta.
Sono permessi soltanto i giochi che non compromettano l’incolumità delle persone e che non
danneggino gli arredi.
Nella Scuola Secondaria è previsto un intervallo di dieci minuti alla fine della terza ora, dalle ore
10.43 alle 10.53; durante gli intervalli gli alunni resteranno sotto la vigilanza degli insegnanti che
hanno prestato servizio alla 3° ora.
L’intervallo si svolgerà sul piano, vista la particolare struttura dell’edificio.
In caso di stretta necessità gli alunni potranno essere autorizzati dal docente di classe a recarsi ai
servizi anche durante lo svolgimento delle lezioni.
Gli alunni non possono spostarsi di piano se non accompagnati da un docente e/o da un
collaboratore scolastico.
16.SERVIZIO DI MENSA
Si ricorda che il tempo trascorso a mensa è considerato, a tutti gli effetti, “tempo scuola”, se ne
ribadisce la validità pedagogica e se ne raccomanda la regolare frequenza.
Gli alunni, frequentanti le 30 ore, che non usufruiscono della mensa dovranno rientrare a scuola
entro l’inizio pomeridiano delle lezioni, rispettando l’orario stabilito dai diversi plessi.
Durante il pranzo gli alunni terranno un comportamento educato e rispettoso, senza eccessi di alcun
genere.
I genitori degli alunni iscritti alla mensa che, occasionalmente, non ne usufruiscono dovranno
comunicarlo sul diario.
Non possono essere consumati in mensa alimenti provenienti dall’esterno, né tanto meno preparati
in casa.
17. COMMISSIONE MENSA
Verifica la qualità e le modalità di somministrazione dei pasti.
I genitori che intendano farne parte debbono farne richiesta ad inizio anno al Consiglio di Istituto o
al docente referente. La durata dell’incarico è annuale e subordinata al rispetto delle regole
comunali vigenti, che verranno esplicitate nel corso della prima riunione annuale costituente la
Commissione stessa.
21
18.USO DELL’ASCENSORE
E’consentito solo al personale della scuola, o ad alunni infortunati accompagnati da un adulto.
19.TELEFONI CELLULARI
Nell’ambito dell’edificio scolastico non è consentito l’uso del telefono cellulare, durante le lezioni,
agli alunni, al personale docente e non docente. Inoltre si sconsiglia, agli alunni, di portare a scuola
telefoni cellulari, se non nei casi di reale necessità, valutati di volta in volta dai docenti.
Gli alunni di scuola secondaria in possesso di cellulare, all’ingresso della scuola dovranno
spegnerlo e potranno riaccenderlo solo fuori dal cancello dell’istituto. Chi sarà sorpreso con il
cellulare acceso dovrà consegnarlo all’insegnante e sarà soggetto a provvedimenti disciplinari. Il
cellulare in questione sarà riconsegnato esclusivamente a un genitore o a chi esercita la patria
potestà dal dirigente scolastico, da un docente delegato o da un docente del consiglio di classe al
termine delle lezioni.
20.ORARIO SEGRETERIA E DIREZIONE
La segreteria riceve il pubblico:
da Lunedì a Venerdì ore 8.30-9.30 / 12,30-13,30
Lunedì e Giovedì dalle ore 15 alle ore 17,00
Gli insegnanti: da Lunedì a Venerdì dopo le ore 10,30
21. INGRESSO DI PERSONE ESTRANEE – DIFFUSIONE DI STAMPATI
In conformità alle leggi vigenti, l’ingresso di persone estranee alla scuola nei locali scolastici e
soprattutto nelle classi durante l’orario delle lezioni è rigorosamente vietato, salvo deroghe
autorizzate dal Dirigente scolastico.
Per quanto riguarda la diffusione di volantini e materiale a stampa, essa va vietata nei casi ove
presentino evidenti risvolti a carattere lucrativo e comunque interessi privatistici rispetto agli scopi
educativi della scuola stessa. In ogni caso il Dirigente scolastico deve autorizzarne la distribuzione.
22. RIPRESE AUDIO-VIDEO
Gli alunni potranno essere fotografati o ripresi in audio e/o in video, previa autorizzazione scritta
del genitore, durante l’orario scolastico, al solo fine di integrare o documentare le attività didattiche
svolte.
23.COLLABORAZIONI CON COOPERATIVE E SOCIETA’SPORTIVE
Tutte le collaborazioni con cooperative socio-educative e società sportive devono rispettare i criteri
individuati dal Collegio dei docenti ed approvati annualmente dal Consiglio di Istituto.
24. CONCESSIONE IN USO TEMPORANEO DEI LOCALI SCOLASTICI
Per ciò che concerne la concessione dei locali scolastici in uso temporaneo si rimanda alla
normativa vigente D.I. n°44 del 01.02.01
25. SPAZI ADIACENTI AGLI EDIFICI SCOLASTICI.
Si rammenta che i bambini della scuola primaria o infanzia che rimangono nei giardini delle scuole,
dopo l’orario scolastico, devono essere sorvegliati dai genitori o chi per essi.
In caso di incidenti la scuola non potrà essere ritenuta responsabile.
Ai cani non è permesso l’ingresso negli edifici scolastici, negli spazi aperti riservati ad uso degli
alunni, nei cortili.
L’ingresso in auto nei cortili delle scuole è consentito solo ai veicoli che trasportano alunni portatori
di handicap, ai fornitori ed ai mezzi di soccorso.
22
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
SCUOLA PRIMARIA
1. Sono considerate mancanze disciplinari da parte degli alunni della scuola primaria i seguenti
comportamenti:
a) Non rispettare l’orario scolastico sia in entrata e in uscita.
b) Presentarsi alle lezioni dopo un’assenza senza la giustificazione;
c) presentarsi alle lezioni ripetutamente sprovvisti del materiale scolastico;non riconsegnare a
tempo debito le verifiche e i documenti che richiedono firma per presa visione;.
d) spostarsi senza motivo o senza chiedere autorizzazione ai docenti nell’aula e nell’edificio;
e) portare a scuola oggetti non pertinenti alle attività o pericolosi;
f) sporcare intenzionalmente, danneggiare i locali, gli arredi o gli oggetti personali; sottrarre
materiale scolastico o personale;
g) tenere comportamenti pericolosi per sé e per gli altri;
h) tenere comportamenti irrispettosi e violenti tramite parole, gesti, azioni nei riguardi degli
insegnanti, compagni, personale operante nella scuola;
i) ogni altro comportamento che, nella situazione specifica, sia ritenuto scorretto dagli insegnanti.
Sarà inoltre cura degli insegnanti verificare con i genitori eventuali responsabilità degli alunni in
merito a ritardi ripetuti, assenze e mancanze di firme previste.
2. Saranno applicati INTERVENTI EDUCATIVI GRADUATI , a discrezione dei docenti, che
valuteranno le mancanze in base alla gravità e/o alla frequenza .
Gli interventi previsti si articola nel seguente modo:
a) discussione in classe sui fatti avvenuti quando ritenuto opportuno;
b) richiamo orale dell’alunno in questione;
c) allontanamento dalla classe dell’alunno e affidamento temporaneo ad altro team docente;
d) esonero da attività ludica per il tempo stabilito dal team docente;
e) comunicazione scritta da parte dell’insegnante alla famiglia;
f) convocazione dei genitori da parte del team docenti;
g) comunicazione scritta alla famiglia da parte del Dirigente scolastico;
h) convocazione dei genitori ad un colloquio con il Dirigente scolastico.
REGOLAMENTO DI DISCIPLINA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
PATTO FORMATIVO
L’INSEGNANTE:
Si trova a scuola 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni per accogliere in classe gli alunni.
Controlla e annota i ritardi e, se frequenti, contatta i genitori telefonicamente.
Alla prima ora, fatto l’appello, segna sul registro di classe gli assenti del giorno, controlla e annota
le giustificazioni delle assenze.
Annota sul registro di classe l’uscita anticipata da scuola, dopo aver controllato la presenza del
genitore (o di persona da lui delegata) che prende in consegna l’alunno.
Annota sul registro di classe gli alunni che prende in consegna per attività individualizzate.
Il coordinatore avrà cura di verificare l’avvenuta presa visione da parte dei genitori di
circolari/comunicazioni dettate sul diario o sul libretto personale dell’alunno e di eventuali
23
annotazioni disciplinari riportate sul registro di classe.
Controlla che i ragazzi abbiano un aspetto curato e abiti consoni al luogo.
Assegna i compiti a casa e verifica poi che vengano eseguiti.
Sarà a disposizione dei genitori, secondo modalità prestabilite e comunicate, per i colloqui con i
genitori.
Se per qualsiasi motivo deve lasciare la classe nell’ora di lezione, provvede ad affidarla
temporaneamente al personale ausiliario.
Al cambio dell’ora è tenuto ad aspettare il collega dell’ora successiva prima di lasciare la classe; se
questo non fosse possibile per problemi tecnici, richiederà la presenza del personale ATA per non
lasciare la classe incustodita.
Sorveglia gli alunni durante l’intervallo; controlla gli eventuali spostamenti della classe da un’aula
all’altra.
Sorveglia gli alunni durante le uscite programmate e autorizzate.
Permette eccezionalmente agli alunni di uscire dalla classe per usufruire dei servizi igienici, ma se
ciò è molto frequente convoca i genitori.
Crea in classe un clima positivo. Si impegna ad insegnare ai ragazzi il rispetto dei compagni, del
personale della scuola, di qualunque persona presente a scuola.
Durante la lezione non utilizza il telefono cellulare, se non per motivi di servizio.
Informa i ragazzi e le famiglie che, ad ogni comportamento negativo o danno arrecato, è
commisurata una punizione ed eventualmente un risarcimento pecuniario, al quale dovranno far
fronte.
Illustra e motiva i contenuti, i metodi e gli obiettivi del proprio insegnamento. Ascolta, dialoga,
motiva l’alunno allo studio e lo valuta in modo tempestivo e trasparente. Consegna le verifiche
corrette e valutate da portare a casa; le ritira, firmate dai genitori. Al termine delle lezioni
accompagna la classe verso l’uscita.
L’ALUNNO:
Entra a scuola al suono della campanella e si reca in classe in maniera ordinata.
Se è in ritardo porterà all’insegnante, il giorno stesso o il successivo, richiesta di giustificazione del
ritardo sul diario o sul libretto personale.
Qualora i ritardi fossero frequenti è consapevole che saranno convocati i genitori per sentirne le
motivazioni.
Quando rientra a scuola dopo un’assenza, deve portare la richiesta di giustificazione scritta sul
libretto scolastico, firmata dal genitore e presentarla al docente della prima ora. In caso di frequenti
assenze la Scuola provvederà a contattare la famiglia.
In caso di uscita anticipata da scuola, dovrà essere prelevato da un genitore, o da persona da lui
delegata.
Viene a scuola pulito, con un abbigliamento adatto al luogo e senza oggetti che lo possano
distogliere dallo studio. Si ricorda inoltre che la normativa vigente vieta l’uso del cellulare a scuola
(in aula, nei corridoi, ai servizi, in palestra, durante l’intervallo…).
In caso di infrazione il telefono viene consegnato all’insegnante che lo depone sulla cattedra. Si
procede poi alla immediata convocazione di un genitore per la riconsegna dello stesso.
Ogni giorno viene a scuola provvisto del materiale occorrente e avendo svolto i compiti assegnati.
Non può telefonare a casa per farsi portare il materiale dimenticato.
In caso di assenza si aggiorna sulle attività svolte.
Fa firmare il diario e il libretto scolastico e li tiene con cura.
Deve far prendere visione delle verifiche e riconsegnarle firmate puntualmente. Se l’alunno
dimentica spesso le verifiche, queste non verranno più riconsegnate a casa.
Al cambio dell’ora predispone l’occorrente per la lezione successiva.
24
Durante gli spostamenti, dall’aula verso altri locali dell’istituto, o le uscite con gli insegnanti, deve
mantenere un comportamento corretto, controllando il tono della propria voce, deve procedere in
fila per non ingombrare i corridoi, e avere rispetto per le persone e per l’ambiente scolastico.
Durante l’intervallo può uscire dall’aula ma deve rimanere nel corridoio del proprio corso.
Solo se ne ha vera necessità chiederà di uscire durante le ore di lezione per recarsi al bagno.
Non può usufruire delle macchine dispenser di bevande calde e fredde.
Si rivolge con correttezza ai compagni e rispetta il personale della scuola.
Usa in modo corretto gli arredi scolastici e lascia l’aula ordinata. Pulirà, anche insieme ai compagni,
la propria aula o la zona di giardino o di posteggio posta sotto le finestre della propria aula, qualora
si presentasse piena di cartacce.
Segnala situazioni di disagio che si verificano in classe. E’ disponibile ad aiutare i compagni in
difficoltà.
È consapevole che ogni suo comportamento scorretto è soggetto ad una sanzione (in ordine di
gravità: nota sul diario personale, nota sul registro di classe e sul diario personale, sospensione dalle
lezioni, attività di riparazione o risarcimento del danno causato).
Esce, al termine delle lezioni, in modo ordinato e tranquillo sotto la sorveglianza dell’insegnante.
IL GENITORE:
Ha cura che il proprio figlio entri in orario a scuola.
All’inizio dell’anno scolastico deposita la propria firma sul diario e sul libretto personale
dell’alunno e comunica i recapiti telefonici e di e-mail della famiglia.
Sul libretto scolastico compila e firma la giustificazione per le eventuali assenze.
Controlla e controfirma le circolari/comunicazioni e le eventuali annotazioni disciplinari riportate
sul diario personale dell’alunno.
Quando il figlio entra a scuola in ritardo, per un motivo serio o per un contrattempo non voluto, ne
scrive giustificazione sul libretto e controlla se i ritardi sono frequenti.
In caso di uscita anticipata da scuola del figlio, deve presentarsi di persona per prelevarlo o
delegare, con una comunicazione scritta o telefonica alla segreteria, un’altra persona munita di
documento di identità.
Controlla che il proprio figlio si rechi a scuola con tutto il materiale scolastico necessario, curato
nella persona e con un abbigliamento consono al luogo e alle attività da svolgere.
Si ricorda che la normativa vigente vieta l’uso del cellulare a scuola. In caso di infrazione il telefono
viene consegnato all’insegnante che lo depone sulla cattedra. Si procede poi alla immediata
convocazione di un genitore per la riconsegna dello stesso.
Controlla che il proprio figlio esegua i compiti assegnati per casa.
Raccomanda al proprio figlio di comportarsi in modo corretto e rispettoso in ogni circostanza.
E’ consapevole che la scuola applicherà sanzioni disciplinari per i comportamenti scorretti (in
ordine di gravità: nota sul diario personale, nota sul registro di classe e sul diario personale,
sospensione dalle lezioni, attività di riparazione o risarcimento del danno causato).
E’ consapevole che la ricreazione è il tempo stabilito per rilassarsi e per recarsi ai servizi igienici; se
il ragazzo ha bisogno di recarsi in bagno spesso, dovrà presentare certificazione medica appropriata.
Durante le ore di lezione non può accedere alle classi e colloquiare con i docenti se non autorizzato
dal Dirigente Scolastico o dai docenti stessi.
Periodicamente si informa sul comportamento del proprio figlio a scuola e si impegna a partecipare
ai momenti di colloquio con gli insegnanti, collaborando per il superamento di eventuali difficoltà.
Concorda con la seguente frase: “Per la riuscita scolastica di ogni alunno sono necessari aperto
dialogo, fattiva collaborazione e forte intesa tra genitori e docenti”. Evita quindi di “giustificare” in
modo troppo parziale il proprio figlio, essendo disposto a dare credito agli insegnanti
25
Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria
DPR 249/98- DPR 235/2007
Art. 1 Vita della comunità scolastica
1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle
conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.
2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori
democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari
dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la
realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle
situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione
internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi
generali dell'ordinamento italiano.
3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte,
fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente,
contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla
consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della
loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali
adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.
4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di
religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e
condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.
Art. 2 Diritti
1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e
valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.
La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli
studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di
sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.
2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello
studente alla riservatezza.
3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della
scuola.
4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti
scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti
un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione
degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e
del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva,
26
volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza
e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.
5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli
studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad
esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le
stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori.
6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di
scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola.
Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e
modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.
7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla
quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela
della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.
8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:
a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di
qualità;
b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente
assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;
c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la
prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;
d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche
con handicap;
e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;
f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.
9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di
assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.
10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di
associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e
associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli
studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la
continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.
Art. 3 Doveri
1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli
impegni di studio.
2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto
della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.
3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a
mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art.1.
4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai
regolamenti dei singoli istituti.
27
5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a
comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne
cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.
Art. 4 Disciplina
1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano
mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3, al corretto svolgimento dei
rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le
relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di
seguito indicati.
2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di
responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.
3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari
senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare
connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.
4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di
opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.
5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per
quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione
personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso
derivano.. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della
comunità scolastica.
6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono
adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l’allontanamento superiore a 15 giorni e
quelle che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato
conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto.
7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in
caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.
8. Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo
studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di
allontanamento superiori a 15 giorni in coordinamento con la famiglia e ,ove necessario, anche con
i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo, che
miri all’inclusione, alla responsabilità e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando
siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo
per l'incolumità delle persone. In tal caso, in deroga al limite generale previsto dal c.7, la durata
28
dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di
pericolo. Si applica per quanto possibile il disposto del comma 8.
9-bis Con riferimento alle fattispecie di cui al c. 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave o
comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale ,ove
non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella
comunità durante l’anno scolastico, la sanzione è costituita dall’allontanamento dalla comunità
scolastica con l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo
del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell’anno
scolastico.
9-ter Le sanzioni disciplinari di cui al c.6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa verifica
della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l’infrazione disciplinare sia
stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.
10. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla
famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo
studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.
11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte
dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.
Art. 5 Impugnazioni
1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro
15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla
scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte
almeno un rappresentante eletto degli studenti nella di 10 giorni. Tale organo, di norma, è composto
da un docente designato dal consiglio di scuola secondaria superiore e dei genitori nella scuola
media che decide nel termine istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un rappresentante
eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di
primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal dirigente scolastico.
2. L'organo di garanzia di cui al comma 2 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria
superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in
merito all'applicazione del presente regolamento.
3. Il direttore dell’ufficio scolastico regionale ,o un dirigente da questi delegato, decide in via
definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi
abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti
degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale
composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale
delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell’ambito della
comunità scolastica regionale e presieduto dal direttore dell’U.S.R. o da un suo delegato. Per la
scuola secondaria di primo grado in luogo degli studenti sono designati altri due genitori.
4. L’organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei
regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell’esame della
documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o
dall’Amministrazione.
29
5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di 30 giorni. In caso di decorrenza
dei termini senza che sia stato comunicato il parere o senza che l’organo di cui al comma .3 abbia
rappresentato esigenze istruttorio, il direttore dell’ufficio scolastico regionale può decidere
indipendentemente dall’acquisizione del parere. Si applica il disposto dell’art.16,c.4, della legge 7
agosto 1990,n° 241.
6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee di
designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all’interno dell’organo di garanzia
regionale al fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello stesso.
7. L’organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici.
Art.5-bis Patto educativo di corresponsabilità e giornata della scuola
1. Contestualmente all’iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da
parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in
maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma,
studenti e famiglie.
2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione
e revisione condivisa del patto di cui al C.1.
3. Nell’ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche ,ciascuna istituzione
scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi
studenti, per la presentazione e la condivisione dello Statuto, del POF, dei regolamenti e del patto
educativo.
Art. 6 (Disposizioni finali)
1. Il regolamento dell’Istituto è conservato agli Atti, affisso all’albo delle scuole e pubblicato sul
sito dell’I.C.
2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica è
fornita copia a chi la richiedesse formalmente.
Testo approvato in data …………………………………….
30
All.to 1
SCUOLA DELL’ INFANZIA
“BOSCHETTI ALBERTI”
REGOLE E INFORMAZIONI PER CONOSCERE
L’ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA
ORARIO
Pre-scuola
Ingresso
1^ uscita
2^ uscita
Post-scuola
Chiusura
7.30-8.00
gestito da
personale
non docente
dalle ore 8.00
e non oltre le
ore 9.00
16.00 con
chiusura
cancello alle ore
16,15
16.45/17
e fino alle ore
18.00
17.00-18.00
gestito da ditta
privata
18.00
Sono previste altre due uscite: ore 11,45 e 12,45 da utilizzare solo in caso di necessità o se si è
scelto il turno antimeridiano con o senza mensa. Si ricorda che le uscite fuori orario sono
considerate straordinarie, vanno richieste per validi motivi ed occorre avvisare
preventivamente le insegnanti e compilare un apposito modulo. Le uscite fuori orario per
periodi lunghi devono essere autorizzate dal Dirigente Scolastico previa presentazione
richiesta scritta e motivata del genitore.
Il servizio di pre-scuola è comunale, pertanto le richieste vanno inoltrate all’Ufficio di competenza
del Comune. In entrambi i plessi il servizio è gestito da personale interno: Collaboratori Scolastici.
Il prolungamento di orario, dopo le ore 16,00 e fino alle ore 17,00 può essere richiesto se i
genitori lavorano entrambi, presentando opportuna documentazione o autocertificazione dell’orario
di lavoro all’Ufficio Segreteria dell’Istituto.
Il servizio di post-scuola (ore 17 - 18), a pagamento, è gestito da una Ditta privata con la presenza
di personale educativo. Per informazioni rivolgersi alle insegnanti di sezione o alla referente di
plesso. Per motivi di sicurezza e responsabilità dell’insegnante del post-scuola non è possibile
in alcun caso lasciare un bambino non iscritto a questo servizio.
All’uscita della Scuola, le insegnanti affideranno i bambini ai genitori o alle persone
preventivamente delegate e chiaramente riconosciute dai bambini. Si raccomanda di non sostare
negli spazi e nel giardino della scuola.
Non si potranno affidare gli alunni a minorenni salvo autorizzazione del Dirigente.
Si raccomanda ai genitori di accompagnare i propri figli nelle sezioni e di rispettare gli orari di
ingresso e di uscita, al fine di consentire il regolare e sereno svolgimento delle attività didattiche.
I bambini, accompagnati a scuola tra le ore 8,00 e le ore 8,30, devono essere affidati alle insegnanti
che sono presenti nel turno.
Alle ore 9.00 l’ingresso della Scuola sarà chiuso. Si ricorda che in caso di entrata dopo le ore 9.00,
per esigenze organizzative, i bambini dovranno essere affidati alle Collaboratrici Scolastiche che
provvederanno ad accompagnarli dalle insegnanti di sezione.
31
ASSENZE
La frequenza regolare è la condizione indispensabile perché la Scuola dell’ infanzia possa offrire
un’importante opportunità formativa agli alunni sia a livello didattico sia a livello affettivo
relazionale.
Tutte le assenze dalle lezioni, anche di un solo giorno, dovranno essere giustificate dai genitori e
comunicate alle insegnanti anche telefonicamente. Nel caso di assenza ingiustificata, protratta
per oltre 30 giorni consecutivi, ovvero per oltre 60 giorni non consecutivi (per sommatoria)
nell’arco dell’anno scolastico, il bambino perderà il diritto al mantenimento del posto e sarà
depennato dai frequentanti.
I bambini assenti per malattia saranno riammessi alla frequenza senza presentazione di certificato
medico come da disposizioni della Legge Regionale del 2003. Tuttavia dopo un’assenza per
malattia di cinque giorni si richiede ai genitori di compilare un apposito modulo che autocertifichi
di essersi attenuti alle corrette indicazioni ricevute dal medico in caso di malattia, specie se
infettiva, al fine di tutelare la salute di tutti gli alunni.
Se l’assenza non è dovuta a malattia ma a motivi personali (periodo di vacanza, altro …), i
genitori sono tenuti a presentare preventivamente alle insegnanti una dichiarazione scritta, nella
quale si attesti il motivo dell’assenza.
MENSA
Il menu è appositamente studiato dagli Esperti del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’ ASL
di Pavia. Eventuali diete particolari da seguire in mensa devono essere documentate con il
certificato dello specialista, rinnovato ogni anno, e consegnato all’ Ufficio Mensa del Comune (e
una copia alle insegnanti di sezione). Per scelte dovute a religione o regime alimentare alternativo
occorre notificarlo all’ufficio competente del Comune. All’ingresso è esposto il menù con una
freccia colorata che indica la settimana in corso.
POICHE’ LA MENSA E’ CENTRALIZZATA, IL NUMERO DEI PASTI ANDRA’ COMUNICATO
TASSATIVAMENTE ENTRO LE ORE 9,15; PERTANTO SI RICHIEDE LA PUNTUALITA’ DOVUTA.
SE, PER IMPREVISTI, SI ENTRA DOPO LE ORE 9,00 SI PREGA DI TELEFONARE PER
CONFERMARE IL PASTO.
RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA
E’ indispensabile che tra le insegnanti e le famiglie si instaurino buoni rapporti di collaborazione.
In questo contesto è fondamentale il confronto con le insegnanti sul comportamento dei bambini,
per concordare e mantenere le stesse modalità educative.
Per favorire queste importanti finalità, sono previste assemblee di sezione e colloqui individuali.
Per tutte le difficoltà che dovessero insorgere e per ogni chiarimento è necessario rivolgersi alle
insegnanti della propria sezione.
Si raccomanda, inoltre, di prestare attenzione a tutti gli avvisi che, di volta in volta, saranno affissi
all’albo della scuola, sulle porte d’ingresso o delle sezioni, o inviati direttamente alle famiglie.
Durante l’anno scolastico i bambini potranno partecipare ad uscite nel quartiere o sul territorio
comunale, i genitori compileranno un’autorizzazione scritta all’inizio dell’anno scolastico, fermo
restando che, per ogni uscita, verrà comunque data comunicazione preventiva alle famiglie.
Per le visite educativo-didattiche di una giornata, fuori dal territorio comunale, verrà richiesta
apposita autorizzazione.
In caso di assenza di bambine/i nel giorno dell’uscita prevista, le docenti non potranno garantire il
rimborso totale della quota di partecipazione.
32
Per le modifiche particolari dell’orario a seguito di assemblee sindacali, scioperi, ecc. sarà
premura delle insegnanti darne comunicazione scritta alle famiglie ed affiggere avvisi all’entrata
della scuola.
ALTRE DISPOSIZIONI
In caso di malessere o di infortunio, la Scuola avverte i genitori a casa o sul posto di lavoro
all’indirizzo di reperibilità indicato all’atto dell’iscrizione e aggiornato annualmente. Si
raccomanda, a tal proposito, di avvisare sempre i docenti di classe e la segreteria, di eventuali
cambi telefonici e/o indirizzo e di persone delegate.
In caso di malessere o di infortunio di lieve entità gli alunni durante le ore di lezione saranno
trattenuti a scuola in attesa che i genitori, o persona maggiorenne da essi autorizzata, venga a
prelevarli.
In caso di malessere o di infortunio di grave entità l’insegnante chiede l’intervento sanitario
immediato del 118 avvisando contestualmente la famiglia.
Se a giudizio dei sanitari fosse necessario il trasporto al Pronto Soccorso e i genitori non fossero
ancora arrivati a scuola, l’alunno verrà accompagnato da un docente, come da delega consegnata a
scuola.
Gli infortuni sono denunciati all’Assicurazione a cura della scuola.
I genitori devono presentare in segreteria, sollecitamente, il referto medico, entro le 48 ore dal suo
rilascio.
Le insegnanti non sono autorizzate a somministrare medicinali agli alunni. Situazioni mediche
particolari devono essere comunicate in Direzione.
In caso di malattie infettive e diffusive (pediculosi, salmonellosi, meningiti, ecc.) i genitori devono
segnalare immediatamente il fatto in Direzione per permettere all’istituzione scolastica l’attivazione
delle procedure previste dalla normativa vigente.
Con particolare riferimento alla pediculosi (pidocchi), si raccomanda di controllare periodicamente
i bambini e avvisare le insegnanti di sezione nel caso si riscontrasse la presenza di lendini (uova).
Si raccomanda di non lasciare ai bambini merendine, caramelle, gomme da masticare, giochi
pericolosi, oggetti di valore; le insegnanti non sono responsabili della loro scomparsa dagli
armadietti o caselline dei bambini.
Si consiglia di far indossare ai bambini indumenti che consentano loro di sentirsi a proprio agio e
di rendersi autonomi ai servizi igienici, evitando quindi bretelle, cinture, salopette. Si consiglia
inoltre l’uso di scarpine con chiusura a strappo da lasciare a scuola e da cambiare prima
dell’ingresso nelle sezioni. Nei mesi invernali è opportuno che i bambini non siano eccessivamente
coperti, essendo gli ambienti della scuola adeguatamente riscaldati. Ogni venerdì dovranno essere
ritirati il cuscino, la coperta, la bavaglia e la salvietta per il cambio settimanale.
Per favorire l’autonomia dei bambini non si possono portare a scuola biberon, succhiotti e
pannoloni. Organizzarsi con più cambi se il bambino non ha ancora il sufficiente controllo
sfinterico. Sono permessi, nel periodo dell’inserimento, oggetti transizionali a cui il bambino è
affezionato ( es. peluche).
Nel corso dell’anno scolastico saranno esposti cartelloni con fotografie delle attività svolte dai
bambini a scuola. I genitori possono acquistare le foto che desiderano segnando numero e quantità
su apposito modulo. Il ricavato sarà utilizzato per l’acquisto di materiale didattico utile per le
attività.
33
Ogni anno si richiede la sottoscrizione di un’Assicurazione che coprirà eventuali spese per
infortuni.
Il Consiglio di Circolo, nella seduta del 21.05.2008, ha deliberato all’unanimità il versamento di un
contributo volontario di €5,00 per l’integrazione delle risorse finanziarie destinate al funzionamento
didattico del Circolo che viene versato alla scuola all’inizio dell’anno scolastico.
Nei primi mesi di scuola sono indette le elezioni per eleggere un genitore rappresentante di
sezione. Compito del rappresentante è quello di farsi portavoce tra i genitori e i docenti. Ogni tre
mesi circa sarà convocata l’Intersezione docenti/genitori dove si discuteranno problematiche
inerenti la scuola. Durante le riunioni di Intersezione e le assemblee di sezione si prega di non
portare i figli a scuola per motivi di sicurezza
All.to 2
- PARTE PRIMA ISCRIZIONI
Art. 1 – Accesso alla scuola dell’infanzia
Possono essere iscritti alla scuola dell’Infanzia statale “Boschetti Alberti”, di seguito denominata
“scuola”, le bambine e i bambini che compiono i tre anni di età nei termini stabiliti dal Ministero
della Pubblica Istruzione.
Agli anticipi nelle ammissioni alla frequenza nella scuola dell’infanzia si potrà dare corso solo se
accertata la ricorrenza di tutte le condizioni previste dalle vigenti disposizioni normative,
ministeriali nonché da eventuali accordi sottoscritti a livello regionale e/o locale.
L’accesso alla scuola dell’Infanzia è garantita a tutti gli iscritti, inseriti nella graduatoria, redatta
tenendo conto dei criteri e del punteggio deliberati dal Consiglio d’Istituto, mentre la frequenza è
subordinata alla disponibilità dei posti.
I bambini, già iscritti negli anni precedenti i cui nominativi, per cause varie sono stati cancellati
dagli elenchi, avranno diritto al servizio previa presentazione di una nuova domanda di iscrizione e
solo se inseriti nella graduatoria in posizione utile per la frequenza.
Art. 2 - Presentazione delle domande
La domanda, compilata utilizzando il modulo prestampato richiedibile in segreteria dell’Istituto
Comprensivo o scaricabile dal sito www.icvigevanoviabotto.it , deve essere presentata presso la
Direzione in Via A. Botto, 2.
Per i tempi di presentazione della domanda di iscrizione si fa riferimento ai termini stabiliti
annualmente dal Ministero della Pubblica Istruzione. Il termine è perentorio e non indicativo.
Art. 3 – Scelta dell’Istituto
E’ possibile presentare domanda di iscrizione in un solo Istituto Comprensivo cittadino (scuola
dell’Infanzia statale). E’ invece possibile presentare domanda d’iscrizione in altre scuole
dell’Infanzia comunali o private.
Art. 4 - Documentazione da allegare alla domanda
34
La domanda di ammissione viene presentata sotto forma di autodichiarazione, compilando in ogni
sua parte il modulo che dovrà essere sottoscritto da uno dei genitori o da chi ne fa le veci al
momento della presentazione davanti all’incaricato del ritiro.
La domanda dovrà essere compilata in ogni parte, compresa la sezione relativa all’attribuzione del
punteggio.
Per i dati oggetto di autocertificazione le scuole possono procedere ad idonei controlli a campione
e/o laddove sussistano ragionevoli dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni presentate ai sensi della
normativa vigente. Qualora, dal controllo effettuato, emerga la non veridicità del contenuto della
dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici acquisiti ed è punibile secondo quanto previsto
dalle vigenti normative.
I dati forniti sono coperti da segreto d’ufficio e trattati sulla base di quanto disposto dal D.lg. n.
196/03 dal decreto 7 dicembre 2006, n. 305 (protezione dati personali e sensibili), e saranno
pertanto utilizzati nell’ambito e per i fini istituzionali propri della Pubblica Amministrazione.
Non possono essere oggetto di autocertificazione stati e fatti relativi alle condizioni di salute che
devono essere necessariamente documentati mediante certificazione medica.
Ogni dichiarazione dovrà fare riferimento a situazioni e fatti già in essere al momento della
presentazione della domanda e comunque entro e non oltre il termine di presentazione della
domanda.
Art. 5 - Domande fuori termine
Le domande di iscrizione, presentate fuori termine, saranno accolte fino alla data di pubblicazione
delle graduatorie provvisorie e gli iscritti saranno inseriti in apposita graduatoria, in coda alla lista
d’attesa, secondo la data di presentazione della domanda.
Art. 6- Trasferimenti
Saranno accolte domande di trasferimento in entrata, presentate nei termini compilando la domanda
d’iscrizione, di bambine e bambini di 5 anni che stiano frequentando regolarmente al momento
dell’iscrizione altre scuole statali non ubicate nel Comune di Vigevano e che risiederanno nello
stradario del plesso scelto (vedi anche All.B voce RESIDENZA).
Art. 7 - Rinunce
Le rinunce, presentate per iscritto presso la Direzione, potranno essere verificate dal Dirigente
Scolastico.
La rinuncia al posto nella scuola assegnata è definitiva e comporta la cancellazione dalla
graduatoria e l’uscita dalle liste d’attesa delle scuole richieste.
- PARTE SECONDA GRADUATORIE
Art. 8 – Attribuzione del punteggio e formazione della graduatoria
La graduatoria per l’ammissione è formulata sulla base dei criteri e relative indicazioni applicative
stabiliti dal Consiglio di Istituto (allegato A e B) e sarà valida per tutto l’anno scolastico di
frequenza.
Successivamente alla presentazione della domanda viene attribuito ad ogni iscritto/a un punteggio,
tenendo conto dei criteri deliberati dal Consiglio di Istituto.
35
Art. 9 – Elaborazione delle graduatorie
Sulla base del punteggio assegnato vengono predisposti gli elenchi che verranno pubblicati solo
dopo la verifica preventiva con quelli delle altre scuole dell’Infanzia statali e del Comune per:
 La verifica delle eventuali doppie iscrizioni pervenute alle scuole;
 La predisposizione della Lista di Attesa.
Viene data precedenza alle richieste di intera giornata di frequenza con l’esclusione di casi
particolari opportunamente documentati o certificati.
Art. 10 – Pubblicazione della graduatoria provvisoria e presentazione reclami
La graduatoria provvisoria viene esposta presso la Direzione e pubblicata sul sito della scuola, per
10 giorni consecutivi. Entro tale termine le famiglie, presa visione del punteggio loro attribuito,
possono presentare al Dirigente reclamo scritto, corredato da eventuale idonea documentazione, ai
fini della rivalutazione del punteggio. Non saranno presi in considerazione i ricorsi presentati oltre i
termini stabiliti.
Successivamente a tale scadenza la Direzione provvede ad inviare a tutte le famiglie una
comunicazione scritta con l’indicazione della posizione e del punteggio relativa alle
graduatorie predisposte. Contestualmente i genitori rinunciano al posto, con la conseguente
cancellazione dalla graduatoria, o confermano la frequenza o la permanenza nella lista
d’attesa.
La mancata riconsegna del modulo allegato alla lettera inviata alle famiglie, entro i termini
previsti, comporta l’eliminazione definitiva dalla graduatoria.
Art. 11 – Graduatoria definitiva
Completati gli adempimenti di cui al punto precedente, viene stilata la graduatoria definitiva di
ammissione e la lista d’attesa che sono pubblicate all’Albo della Direzione e della scuola
dell’Infanzia con provvedimento del Dirigente Scolastico che assume carattere definitivo. La
graduatoria sarà consultabile anche sul sito della scuola.
- PARTE TERZA AMMISSIONE ALLA FREQUENZA
Art. 12 – Posti disponibili
I posti disponibili vengono determinati annualmente conteggiando:
 i posti delle bambine e dei bambini in uscita nell’anno scolastico precedente a quello per il quale
viene presentata la domanda di ammissione;
 i posti resisi disponibili a seguito di trasferimenti ad altra scuola.
Art. 13 – Riconferma
Alle famiglie dei bambini frequentanti, nel periodo precedente le iscrizioni, viene consegnato
un modulo di riconferma d’iscrizione al fine di ottenere un prospetto della situazione relativa
al mantenimento del posto e orario di frequenza.
36
Art. 14 – Ammissione alla frequenza
L’ammissione alla scuola avviene sulla base del punteggio complessivo attribuito di cui all’art.8.
A parità di punteggio, l’ordine di precedenza è determinato dalla data di nascita della bambina o del
bambino (precede il maggiore di età).
Art. 15 – Mantenimento del posto
Viene mantenuto il posto durante l’anno scolastico di frequenza per assenze giustificate e
documentate come indipendenti dalla volontà dei genitori.
Nel caso di assenza ingiustificata, protratta per oltre 30 giorni consecutivi, ovvero per oltre 60
giorni non consecutivi (per sommatoria) nell’arco dell’anno scolastico, si provvederà a pronunciare
la decadenza dalla frequenza, previo avviso scritto alla famiglia.
Nel caso la famiglia volesse far frequentare il/la proprio/a bambino/a nell’anno scolastico
successivo, dovrà rinnovare l’iscrizione.
Art. 16 - Lista d’attesa
Le bambine e i bambini non ammessi restano in lista d’attesa e potranno accedere al servizio nel
caso si verifichi successivamente la disponibilità di posti per rinuncia o comunque al verificarsi di
un aumento della disponibilità di posti. L’ammissione avverrà tenendo conto della composizione
dei gruppi all’interno delle sezioni.
Accettata la frequenza in una scuola comunale o privata, è possibile rimanere in lista d’attesa nella
scuola statale.
Art. 17 – Assegnazione dei posti nel corso dell’anno scolastico
Le sostituzioni a seguito di ritiro sono effettuate, di norma, fino alla pubblicazione della circolare
relativa alle iscrizioni di ogni anno, valutando l’effettiva necessità, attingendo dalla lista di attesa in
relazione all’ordine della graduatoria. Il subentro avverrà entro una settimana dalla rinuncia.
- PARTE QUARTA CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE SEZIONI - SPOSTAMENTI
Art. 18 – Formazione delle sezioni
Le sezioni della scuola dell’Infanzia sono formate nel mese di giugno di ogni anno secondo i criteri
deliberati dal Consiglio di Istituto:
1. Le sezioni, omogenee quando possibile, ed eterogenee possibilmente con un massimo di
due età, verranno formate cercando di collocare in modo equo:
- maschi e femmine
- bambini segnalati (disabili, con situazioni di disagio )
- bambini stranieri e italo/stranieri
- bambini provenienti dal nido
- i gemelli verranno preferibilmente divisi previa verifica con i genitori
- sorelle e fratelli quando possibile è preferibile che non frequentino la stessa sezione
2. Non sono ammesse eventuali preferenze per la scelta dei docenti da parte dei genitori
3. I figli dei docenti, iscritti nel plesso in cui presta servizio la madre, non sono inseriti nella
sezione di titolarità della stessa. Ciò per evitare difficoltà di gestione sia con il proprio/a
figlio/a sia con gli altri bambini inseriti nella sezione.
37
Gli elenchi dei bambini componenti le varie sezioni sono comunicati alle famiglie nel corso della
riunione con i genitori dei nuovi iscritti e pubblicati all’albo della segreteria e del plesso.
Art.19 - Spostamento in altra sezione
E’ possibile lo spostamento di bambini da una sezione all’altra di scuola dell’Infanzia secondo i
seguenti criteri deliberati dal Consiglio di Istituto:
1. I bambini e le bambine, inseriti nelle classi eterogenee, previa informazione ai genitori,
potrebbero essere spostati in altre sezioni nel corso della permanenza nella scuola
dell’infanzia per permettere una frequenza più idonea al processo di crescita e di
maturazione personale.
2. Le insegnanti e il Dirigente Scolastico interpelleranno le famiglie dei bambini interessati
allo spostamento chiedendo la disponibilità allo spostamento stesso. In caso di non
accettazione da parte delle famiglie si procederà allo spostamento del/i bambino/i con una
minor frequenza annuale oppure tramite sorteggio, alla presenza dei genitori interessati.
3. Le insegnanti ed il Dirigente Scolastico si riservano di esonerare dallo spostamento i
bambini che presentano situazioni particolari che necessitano la permanenza nel gruppo di
appartenenza e la presenza delle insegnanti di riferimento.
- PARTE QUINTA ACCOGLIENZA – INSERIMENTO - FREQUENZA
Art 20 – Accoglienza
Le attività di accoglienza sono spiegate durante un incontro, a fine giugno, con i genitori dei nuovi
iscritti al fine del positivo inserimento delle bambine e dei bambini. Le famiglie sono chiamate ad
osservare tempi e modalità di ambientamento rispettosi delle esigenze psicofisiche del bambino e
dell’organizzazione del servizio.
Art. 21 – Inserimento dei bambini nuovi iscritti
L’inserimento dei bambini nuovi iscritti alla scuola dell’Infanzia è regolato da criteri deliberati dal
Consiglio di Istituto:
1. Indicativamente la durata dell’inserimento è di 3/4 settimane, secondo il giorno della
settimana in cui inizia la scuola, tenuto conto di quanto indicato al successivo punto 5:
a. prima settimana: frequenza di 2/3 ore al giorno
b. seconda settimana: frequenza al mattino con l’opportunità di fermarsi a pranzo
c. terza settimana: frequenza al mattino, pranzo e pomeriggio con introduzione del
sonno (tempo pieno)
Il primo giorno di ripresa della scuola, nelle sezioni miste, inizieranno solo i bambini
vecchi frequentanti. Dal secondo giorno inizierà l’inserimento dei nuovi iscritti.
2. Nelle sezioni interessate, il numero dei bambini nuovi iscritti da inserire viene diviso in
piccoli gruppi per ogni giorno.
38
3. Le insegnanti adottano una tipologia diversa di inserimento secondo il numero dei bambini
nuovi iscritti nelle sezioni o le condizioni esistenti nelle sezioni che ospitano nuovi alunni:
a.
inserimento a modalità graduale/alternata: il primo gruppo di bambini frequenta
1/2 giorni consecutivi. Successivamente questi bambini rimangono a casa e entra il
secondo gruppo per altri 1/2 giorni e così via.
b.
inserimento a modalità graduale/continuata: il primo gruppo di bambini frequenta
1/2 giorni consecutivi, poi si aggiunge il secondo gruppo, il terzo e così via.
Entrambe le modalità permettono un approccio corretto e la giusta attenzione sia ai bambini sia
ai genitori purché sia garantita la compresenza delle insegnanti.
4. L’inserimento si rende necessario per tutti i bambini, anche se provenienti dall’asilo nido.
5. Per i bambini provenienti da altre scuole dell’Infanzia, le modalità e la durata
dell’inserimento saranno concordati con i genitori in base al comportamento del/la
bambino/a nel nuovo ambiente
6. Le insegnanti si riservano di valutare con il Dirigente Scolastico casi di effettivo
impedimento dei genitori nel seguire il calendario inserimento dei propri figli secondo le
modalità stabilite.
Art. 22 – Frequenza
La scuola dell’infanzia si pone la finalità di consolidare l’identità, sviluppare l’autonomia,
acquisire competenze e vivere le prime esperienze di cittadinanza.
Pertanto la frequenza:
o deve essere regolare e dall’inizio della scuola. In caso di impossibilità motivata ad
iniziare la scuola a settembre è possibile una deroga entro e non oltre l’inizio del
Tempo Pieno. In caso di mancata frequenza il/la bambino/a interessato/a, sarà
depennato/a e non potrà più frequentare per l’intero anno scolastico;
o deve essere quella scelta al momento dell’iscrizione e non a discrezione della famiglia;
o deve tenere conto dei bisogni formativi del bambino/a e non delle necessità della famiglia;
o in situazioni particolari deve privilegiare i momenti durante i quali si svolgono attività
didattiche, anche per gli alunni diversamente abili.
o la scelta dell’intera giornata prevede la fruizione della mensa quotidianamente e non
saltuariamente. Non è pertanto ammessa la frequenza con interruzione del servizio
(frequenza mattutina, pasto consumato a casa e rientro pomeridiano) se non in caso di
temporanea e motivata necessità previa richiesta al Dirigente scolastico.
In difetto si applicherà quanto disposto dall’articolo 15.
- PARTE SESTA NORME FINALI
ˉ
Il presente Regolamento, i moduli e le altre informazioni relative alle iscrizioni possono
essere consultate sul sito della scuola
ˉ
Il presente regolamento annulla i precedenti.
39
Scarica

1 ISTITUTO COMPRENSIVO VIA BOTTO Via A. Botto, 2 27029