ISTITUTO COMPRENSIVO VIA BOTTO Via A. Botto, 2 27029 – VIGEVANO Tel. 038120034 REGOLAMENTO DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO DI VIGEVANO – VIA BOTTO INDICE PARTE PRIMA ORGANI COLLEGIALI……………………………………………………………….pag. 2 PARTE SECONDA REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO ………………………………pag. 6 PARTE TERZA NORME COMUNI …………………………………………………………………….pag. 11 REGOLAMENTO DI DISCIPLINA ALUNNI……………………………………….pag. 23 1 PREMESSA Il Regolamento di Istituto è il documento che disciplina le attività e i comportamenti di chi opera e intrattiene rapporti con la scuola. Contiene le regole comportamentali e le procedure a cui attenersi per il corretto funzionamento della scuola e costituisce un comune riferimento normativo per tutte le Scuole dell’Istituto Comprensivo. La stesura e la approvazione del testo rientrano tra le competenze del Consiglio di Istituto in base all'art. 10 del D.L.vo 297/94. PARTE PRIMA ORGANI COLLEGIALI Consiglio di intersezione e di interclasse Fanno parte del consiglio di intersezione nella scuola dell’ infanzia e di interclasse nella scuola primaria, oltre ai docenti, un rappresentante eletto dai genitori degli alunni iscritti a ciascuna sezione o classe. Gli incontri possono essere per sezioni o classi parallele, per ciclo nella scuola primaria o per plesso in funzione dell'ordine del giorno da trattare. E' presieduto dal Dirigente scolastico o di norma, da un docente delegato dal Dirigente scolastico, mentre la funzione di segretario spetta sempre ad un docente del Consiglio stesso. Si riunisce in ore non coincidenti con l’orario di lezione, dopo aver considerato le esigenze dei componenti. Il Consiglio di intersezione e di interclasse è convocato dal Presidente o dalla metà dei suoi membri almeno ogni 2 mesi in base ai criteri deliberati dal Collegio Docenti. e alle necessità che si verificheranno nel corso dell’a.s. Il Consiglio di Interclasse ha il compito di: 1. formulare al collegio dei docenti proposte in ordine all'azione educativa e didattica, ad iniziative di sperimentazione ed integrazione handicappati ed extracomunitari. 2. agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. 3. promuovere il coordinamento didattico, i rapporti interdisciplinari, nonché la verifica dell'andamento generale dell'attività educativa 4. elaborare e proporre iniziative condivise e finanziate dal Comitato Genitori. 5. per problematiche generali può essere convocata l’assemblea dei genitori di classe o di interclasse Consiglio di classe Fanno parte del consiglio di classe della scuola secondaria di 1°grado : tutti i docenti della classe, 4 rappresentanti dei genitori, il dirigente scolastico. Il consiglio di classe è presieduto dal Dirigente Scolastico oppure da un docente coordinatore, membro del Consiglio, suo delegato. Al Consiglio di classe compete la formulazione al Collegio dei docenti di proposte in ordine all'azione educativa e didattica, in particolare la definizione degli obiettivi minimi didattici e trasversali nonché la valutazione periodica e finale degli alunni. Il docente coordinatore di classe, nominato dal dirigente di Istituto, è il referente degli alunni per tutto ciò che riguarda l'attività educativa e didattica. Il docente coordinatore assume anche la funzione di segretario. Il consiglio di classe è convocato dal Dirigente Scolastico e si riunisce, di regola, una volta al mese. 2 Rappresentante dei genitori I Rappresentanti dei Genitori sono eletti con votazione a scrutinio segreto tra i genitori di ciascuna classe riuniti in assemblea, entro il mese di Ottobre di ogni anno scolastico nella data stabilita dal Consigli di Istituto. Ha funzioni di coordinamento e di raccolta delle proposte e delle problematiche di interesse generale tra i genitori della classe e di raccordo con la componente docente e la Direzione. Sono membri di diritto del Consiglio di Interclasse o di classe e del Comitato Genitori. Possono richiedere la convocazione dell'assemblea di classe. Collegio dei Docenti Il Collegio docenti è composto dai docenti dell’Istituto e presieduto dal Dirigente scolastico. Si riunisce su convocazione del Dirigente scolastico o su richiesta di un terzo dei suoi componenti almeno una volta al trimestre o quadrimestre. Ha, in particolare, le seguenti funzioni: 1. elabora il piano dell'offerta formativa dell'istituzione scolastica tenuto conto degli indirizzi generali approvati dal consiglio di Istituto e del contesto socio-economico 2. propone i criteri al Dirigente scolastico circa la composizione delle classi e l'assegnazione ad esse dei docenti, tenuto conto dei criteri generali indicati dal Consiglio di Istituto 3. provvede all'adozione dei libri di testo 4. predispone le linee generali del regolamento per quanto attiene ai profili didattici e all'individuazione e alle modalità di funzionamento degli organi a cui compete la programmazione didattico-educativa 5. delibera il Piano annuale delle attività dei docenti, predisposto dal dirigente prima dell’inizio delle lezioni sulla base di eventuali proposte degli organi collegiali, che comprende gli impegni del personale docente 6. delibera il piano annuale delle attività di aggiornamento e formazione destinate ai docenti, considerando anche esigenze ed opzioni individuali (art. 65); 7. propone al Consiglio di istituto (che delibera sulla materia) le modalità ed i criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie e gli studenti (art. 27, comma 4); 8. delibera le attività da retribuire relative alle diverse esigenze didattiche e organizzative e alle aree di personale interno alla scuola, eventualmente prevedendo compensi anche in misura forfettaria, in correlazione con il POF (art. 86, comma 1). Consiglio di Istituto Composizione Il Consiglio di Istituto è composto dal Dirigente scolastico(di diritto), 8 docenti, 2 non docenti e 8 genitori (elettivi) E' presieduto da uno dei membri, eletto a maggioranza assoluta dei suoi componenti, tra i rappresentanti dei genitori. Può essere eletto anche un vicepresidente. 3 La Convocazione Il Consiglio è convocato dal Presidente e si riunisce su richiesta del: Dirigente scolastico Giunta esecutiva Presidente del Consiglio di Istituto Almeno 6 eletti nel Consiglio di Istituto La giunta esecutiva deciderà sulla competenza del Consiglio in merito agli argomenti da trattare. La convocazione deve avvenire in forma scritta almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione. In presenza di motivi di necessità e/o urgenza tale termine è ridotto a un giorno. L'avviso di convocazione, affinché sia valida la discussione e le relative delibere, deve contenere gli argomenti all’O.d.G. con la relativa documentazione allegata. Gli avvisi di convocazione devono essere affissi in ogni plesso in appositi spazi e comunicati per iscritto alle famiglie a cura degli insegnanti Il Presidente del Consiglio di Istituto Il presidente del Consiglio di Istituto resta in carica per la durata prevista dall'organo stesso. Decade, con possibilità di rielezione, se nel frattempo sono cambiati più di un terzo dei membri. La revoca del Presidente può essere richiesta, per gravi motivi, da 1/3 dei consiglieri che richiederanno la convocazione del Consiglio di Istituto in seduta straordinaria non pubblica con il solo punto all'ordine del giorno. Il Presidente sarà revocato se, da votazione palese, risulterà sfiduciato da una maggioranza qualificata dei 2/3 del Consiglio stesso. Il presidente svolge le seguenti funzioni: convoca, presiede e coordina il Consiglio autentica, con la propria firma, i verbali delle adunanze redatti dal segretario su un registro a pagine precedentemente numerate verifica, periodicamente, l'attuazione degli interventi operativi decisi nella/e seduta/e precedente/i e delle evasioni delle richieste di competenza dell’Istituto provenienti dagli altri Organi collegiali Le Commissioni Il Consiglio di Istituto può istituire alcune commissioni con il compito di esaminare particolari materie e relazionarle al Consiglio per la successiva discussione e deliberazione. Le Commissioni sono composte da almeno un rappresentante per ogni componente dell’Istituto e allargate ad altre persone e/o ad esperti per le materie di rispettiva competenza, tenuto conto delle esigenze di funzionalità delle commissioni stesse La composizione delle commissioni può essere rinnovata ogni anno e si ritengono costituite fino ad esaurimento della delega loro assegnata. Le Competenze del Consiglio di Istituto Competenza in materia contabile: Delibera, su proposta della Giunta: a) il programma annuale, anche nel caso di mancata acquisizione del parere del Collegio dei Revisori dei Conti b) la ratifica delle modifiche effettuate dal Dirigente scolastico c) l’eventuale individuazione del superiore limite di spesa dei 2000 euro 4 Competenza in materia negoziale: Individua, su proposta della Giunta: a) i criteri a cui il Dirigente deve attenersi nella conclusione dei contratti per l’utilizzo degli spazi scolastici, contratti di prestazione d’opera, contratti di sponsorizzazione, di partecipazione a progetti internazionali. Competenza in materia organizzativa/gestionale: Delibera, su proposta della Giunta: a) L’adozione Regolamento d’Istituto b) L’adattamento del calendario scolastico c) i criteri di programmazione ed attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche ed extrascolastiche, visite guidate e viaggi di istruzione d) la promozione di contatti con altre scuole per scambi di informazione e di esperienze ed eventuali iniziative di collaborazione e) la partecipazione ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo Indica i criteri generali relativi: a) alla formazione delle classi b) all’adattamento dell’orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche c) al coordinamento organizzativo dei Consigli di interclasse, di classe e di intersezione d) sulla base delle proposte del collegio dei docenti, definisce le modalità ed i criteri per lo svolgimento dei rapporti con le famiglie (art. 27, c. 4); e) Esprime parere sull’andamento generale didattico ed amministrativo dell’Istituto Decadenza I membri eletti che non intervengono, senza giustificati motivi a tre sedute consecutive, decadono dalla carica e vengono sostituiti sulla base della graduatoria dei non eletti. Per giustificato motivo si intende comunicazione scritta, verbale o telefonica rivolta al Dirigente Scolastico o al Presidente del Consiglio di Istituto prima della riunione stessa. Decadono automaticamente dalla carica con decorrenza 1 settembre i genitori che nell'anno scolastico successivo alla suddetta data non abbiano figli che frequentano scuole dell’Istituto. Giunta esecutiva La Composizione La Giunta esecutiva è composta da rappresentanti di tutte le componenti ovvero : dal Dirigente scolastico che ne è di diritto il presidente ed ha la rappresentanza dell’Istituto. dal Direttore dei Servizi Amministrativi, membro di diritto, che svolge altresì le funzioni di segretario da un docente designato nell'ambito dei docenti facenti parte del Consiglio di Istituto da due genitori designati nell'ambito dei genitori facenti parte del Consiglio di Istituto da una persona facente parte del personale amministrativo designati nell'ambito degli eletti al Consiglio di Istituto. La Convocazione La Giunta esecutiva è convocata dal Presidente almeno due giorni prima della data fissata per la riunione. Si intende validamente costituita con la presenza della maggioranza dei componenti. 5 Le Competenze predispone il Programma annuale e il conto consuntivo con apposita relazione prepara, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso, i lavori del Consiglio di Istituto curandone l'esecuzione delle delibere. decide sulla competenza del Consiglio di Istituto in relazione agli argomenti da inserire all'ordine del giorno Assemblee dei genitori Il delegato di classe può richiedere al Dirigente Scolastico la convocazione di un'assemblea dei genitori della sezione o della classe da svolgersi nei locali dell’Istituto, concordando con la Direzione stessa la data, l'orario e gli argomenti da trattare. L'assemblea sarà presieduta dal delegato stesso e si terrà fuori dall'orario delle lezioni. Della riunione sarà redatto apposito verbale a cura del delegato di classe che lo consegnerà in Direzione entro sette giorni. PARTE SECONDA REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO Art. 1 . Consiglio di Istituto Il Consiglio di Istituto è l’organo di gestione della scuola. Esso ha competenza generale circa l’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola fatte salve le competenze specifiche previste del Consiglio di intersezione, di interclasse, di classe e del Dirigente Scolastico. Art. 2 . Nomina dei membri del Consiglio I membri del Consiglio vengono democraticamente eletti da tutte le componenti della scuola a norma del art. 34 Dlgs. 297 del 16 aprile 1994 comma 2 . Per la sostituzione dei membri elettivi degli organi collegiali a durata pluriennale venuti a cessare per qualsiasi causa, si procede alla nomina di coloro che in possesso dei detti requisiti risultino primi fra i non eletti. Art. 3- Nomina del Presidente e del Vice Presidente Il Presidente e il Vice Presidente vengono eletti, in seno al Consiglio, tra tutti i rappresentati dei genitori, con le modalità previste dall’art. 8 Dlgs. 297 del 16 aprile 1994 comma 6. Art. 4 . Attribuzioni del Consiglio 1. Il Consiglio elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento. 2. Esso delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all'impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell’Istituto. 3. Il consiglio, fatte salve le competenze del Collegio dei docenti e dei Consigli di intersezione, di interclasse, di classe ha potere deliberante, su proposta della giunta, per quanto concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie: A) adozione del regolamento interno dell’Istituto che deve fra l'altro, stabilire le modalità per il funzionamento degli spazi e per l'uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l'ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l'uscita dalla medesima, per la partecipazione del pubblico alle sedute del Consiglio. B) acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audiovisivi e le dotazioni librarie, e acquisto dei materiali di consumo superiore ai 2000 Euro; C) adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali; 6 D) criteri generali per la programmazione educativa e per il Piano Offerta Formativa; E) criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività di prescuola, postscuola, extrascuola, alle libere attività complementari, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione; F) promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione incluse quelle in rete; G) partecipazione dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo; H) forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali ed umanitarie che possono essere assunte dall’istituto. 4. Il Consiglio indica, altresì, i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei consigli di intersezione, di interclasse e di classe; esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo, del circolo, e stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi. 5. Esercita le funzioni in materia di sperimentazione ed aggiornamento previste dagli articoli 276 e seguenti Dlgs. 297 del 16 aprile 1994. 6. Esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici ai sensi dell'articolo 94 Dlgs. 297 del 16 aprile 1994. 7. Delibera, sentito per gli aspetti didattici il collegio dei docenti, le iniziative dirette alla tutela della sicurezza, educazione della salute e alla prevenzione delle tossicodipendenze previste dall'articolo 106 del testo unico approvato con decreto del Presidente della repubblica 9 ottobre 1990 n. 309. 8. Si pronuncia su ogni altro argomento attribuito dal testo unico, dalle leggi e dai regolamenti, alla sua competenza. Art. 5 . Adempimenti Il Consiglio di Istituto approva il programma annuale. Copia del documento di previsione economica sarà consegnata a ciascun membro del Consiglio almeno 5 giorni prima della seduta del Consiglio stesso. Il documento di bilancio consuntivo sarà sottoposto all’approvazione del Consiglio nel rispetto della data fissata dall’art.18 D.M. n. 44 del 1/2/2001. Tale documento sarà affisso all’albo dell’istituzione scolastica entro 15 giorni dall’approvazione. Art. 6 . Attribuzioni e prerogative del Presidente del Consiglio Il Presidente assicura il regolare funzionamento del Consiglio. Qualora il comportamento del pubblico non consenta l’ordinato svolgimento dei lavori o la libertà di discussione e deliberazione, il Presidente dispone la sospensione della seduta e la sua prosecuzione in forma non pubblica. Il Presidente ha diritto di accesso agli uffici della scuola durante il normale orario di servizio, concordando con il Dirigente Scolastico i tempi e i modi, di usufruire del servizio di segreteria della scuola, di avere dagli uffici della scuola e dalla Giunta esecutiva tutte le informazioni relative alle materia di competenza del Consiglio, di avere in copia tutta la relativa documentazione. Art. 7 - Attribuzioni del Vice Presidente Il Vice Presidente sostituisce nelle sue funzioni il Presidente in caso di assenza od impedimento. Art. 8 - Funzioni del segretario Le funzioni del Segretario del consiglio di Istituto vengono affidate dal Presidente ad un membro scelto fra i docenti del consiglio stesso. Il Segretario ha il compito di redigere il verbale delle riunioni del Consiglio e di sottoscrivere unitamente al Presidente, gli atti e le deliberazioni del Consiglio, oltre ai verbali. Art 9 . Diritti dei membri I membri del consiglio di Istituto possono, durante l’orario di servizio, accedere agli uffici di segreteria, previo accordo con il Dirigente Scolastico, per avere tutte le informazioni di cui hanno bisogno per svolgere il loro mandato e di richiedere le copie degli atti relativi alle materie di competenza del Consiglio, compatibilmente con gli impegni di lavoro dell’ufficio di segreteria. 7 Art. 10 . Convocazione Il Consiglio viene convocato come segue: a . in base ad un calendario eventualmente predisposto dal Consiglio stesso e di norma un volta al mese; b . su richiesta del Presidente; c . su richiesta di almeno 1/3 dei componenti il Consiglio; d . su richiesta della maggioranza semplice dell’assemblea di una delle componenti della scuola. La richiesta di convocazione del consiglio di Istituto deve indicare la data e l’ordine del giorno. E’ facoltà del Presidente, sentiti i richiedenti, anticipare o ritardare la convocazione al fine di soddisfare più richieste. Art. 11 . Avviso di convocazione La convocazione del Consiglio deve essere diramata, per iscritto o anche attraverso la posta elettronica, ai membri del Consiglio almeno cinque giorni prima della data stabilita per la riunione, con l’indicazione dell’ordine del giorno e accompagnata dai documenti necessari alla trattazione. Il Presidente, valutata la complessità dell’o.d.g. e i materiali da esaminare, invia la convocazione con un preavviso adeguato, intendendosi i cinque giorni come termine minimo. In casi di particolare urgenza le convocazioni possono essere effettuate telefonicamente. Copia della convocazione deve essere affissa all’albo della scuola e pubblicata sul Sito Internet della Scuola. La trasmissione del verbale e dei documenti necessari è assicurata tramite e-mail, a cura della Segreteria della Direzione. Di norma la convocazione è accompagnata dal verbale della seduta precedente del Consiglio di Istituto e dai documenti necessari alla trattazione dell’ordine del giorno. Art. 12 . Elezione della Giunta esecutiva Il Consiglio elegge nel suo seno una giunta esecutiva, composta di un docente, di un impiegato amministrativo o ausiliario e di due genitori. Della giunta fanno parte di diritto il Dirigente Scolastico, che la presiede ed ha la rappresentanza del circolo, ed il capo dei servizi di segreteria che svolge anche funzioni di segretario della giunta stessa. Art. 13 . Attribuzioni della Giunta esecutiva La giunta esecutiva predispone il bilancio preventivo e il conto consuntivo; prepara i lavori del Consiglio, fermo restando il diritto di iniziativa del consiglio stesso, e cura l'esecuzione delle relative delibere. La giunta esecutiva ha altresì competenza per i provvedimenti disciplinari a carico degli alunni, di cui all'ultimo comma dell'articolo 5. Le deliberazioni sono adottate su proposta del rispettivo consiglio di interclasse e di classe. Art. 14 . Prerogative dei membri della Giunta esecutiva Ciascun membro della Giunta esecutiva ha diritto di avere in visione e in copia gli atti relativi all’attività di competenza della Giunta. I componenti della Giunta hanno inoltre il diritto di avere dagli uffici di segreteria della scuola tutte le informazioni necessarie per l’esercizio del loro mandato, compatibilmente con gli impegni di lavoro dell’ufficio. Art. 15 . La convocazione della Giunta esecutiva La Giunta Esecutiva è convocata via posta elettronica dal Presidente, Dirigente Scolastico, entro un termine congruo che può variare a seconda della complessità degli argomenti da trattare. In caso di approvazione di documenti contabili tale termine non può essere inferiore a dieci giorni. La Giunta può essere convocata altresì ogniqualvolta ne faccia richiesta il Presidente del Consiglio di Istituto. Alla convocazione della Giunta deve essere allegata la documentazione utile alla trattazione degli argomenti all’o.d.g. Le riunioni della Giunta Esecutiva si svolgono nei locali dell’I.C. Art. 16 . Validità delle sedute del Consiglio e delle sue deliberazioni 8 Per la validità delle sedute del Consiglio di Istituto è richiesta la presenza di almeno la metà più uno di componenti in carica. Le deliberazioni devono essere adottate a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi, salvo disposizioni speciali che prescrivano diversamente. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Art. 17 . Decadenza I membri eletti e quelli designati, i quali non intervengono senza giustificati motivi scritti, a tre sedute consecutive del Consigli di Istituto, decadono dalla carica e sono sostituiti con le modalità previste dall’Art. 35 del Dlgs 297 del 16 aprile 1994. Art. 18 . Pubblicità delle sedute del Consiglio di Circolo Le sedute sono pubbliche: possono assistervi gli elettori delle componenti rappresentate. L'ammissione del pubblico nell'aula del Consiglio è regolata dal Presidente in modo da garantire il regolare svolgimento dei lavori. Quando si discute di questioni concernenti persone singole, la seduta è a porte chiuse. Il Consiglio inoltre può riunirsi in seduta non pubblica quando sia deliberato a maggioranza assoluta dei voti validamente espressi. Il Consiglio di Istituto, su proposta del Presidente, della Giunta Esecutiva, dei 2/3 dei partecipanti può invitare a partecipare alle proprie riunioni rappresentanti della Provincia, del Comune, dei loro organi di decentramento democratico, delle organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti o autonomi operanti nel territorio, al fine di approfondire l'esame di problemi riguardanti la vita e il funzionamento della scuola che interessino anche le comunità locali o componenti sociali e sindacali operanti nelle comunità stesse. Qualora il comportamento del pubblico non consenta l'ordinato svolgimento dei lavori o la libertà di discussione e di deliberazione, il presidente dispone la sospensione della seduta e la sua ulteriore prosecuzione in forma non pubblica. Il Presidente può concedere la parola ai genitori dell’Istituto che ne facciano richiesta. Il Consiglio, con propria deliberazione, può sentire a titolo consultivo, gli specialisti che operano in modo continuativo nella scuola, oltre ai rappresentanti dei Consigli di Interclasse e di Classe. Eventualmente il Consiglio può decidere, per determinati argomenti, di sentire anche gli esperti nella materia. I Consiglieri votano ad alta voce per appello nominale o per alzata di mano: le deliberazioni concernenti persone si prendono a scrutinio segreto. Ogni deliberazione è valida se ottiene la maggioranza dei votanti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Art. 19 . Commissioni di lavoro del Consiglio di Istituto Il Consiglio di Istituto al fine di meglio realizzare il proprio potere di iniziativa di cui all’Art. 10 del Dlgs n 297 del 16 aprile 1994, può nominare Commissioni di studio e di lavoro in ordine ai problemi che intende affrontare. In tali Commissioni possono essere cooptati elementi anche non eletti. Nel periodo di attività di tali Commissioni, i loro componenti parteciperanno ai lavori del Consiglio con diritto di parola. Art. 20. Verbale e pubblicità degli atti Di ogni seduta, a cura del Segretario, viene redatto il verbale che deve contenere l’oggetto delle discussioni, i nomi di coloro che hanno partecipato e l’esito di eventuali votazioni con la specifica dei voti. Il verbale, redatto entro dieci giorni, viene inviato via posta elettronica a tutti i membri del Consiglio presenti alla seduta e si dà per approvato se nessuno, entro il termine di dieci giorni, presenta osservazioni. Il verbale è firmato dal Presidente e dal Segretario e deve essere depositato in segreteria trascorsi i termini di cui sopra. Gli atti conclusivi e le deliberazioni sono pubblicate sull’apposito albo della scuola, all’albo dei plessi scolastici e sul Sito Internet della Scuola. 9 Art. 21 . Sede delle riunioni del Consiglio di Istituto della Giunta e delle Commissioni Il Consiglio di Istituto e le sue articolazioni si riuniscono nella sede della scuola Ramella, di norma nella giornata del giovedì, in orari compatibili con le necessità di lavoro dei suoi membri come disposto dall’art. 39 del Dlgs n 297 del 16 aprile 1994 (generalmente ore 18.00). Art. 22 . Comunicazioni istituzionali. È compito del Dirigente Scolastico curare la circolazione, all’interno della scuola, tra scuola e genitori e organismi esterni, delle informazioni concernenti le attività didattiche, organizzative ed educative dell’I.C. Comunicati provenienti da Enti esterni alla scuola devono essere sottoposti alla visione del D.S. che si riserva di approvarne la diffusione. È assolutamente vietato tenere nelle ore di lezione riunioni, colloqui informativi, dimostrazioni per la vendita e l’introduzione commerciale di qualsiasi prodotto, anche se di natura didattica. Art. 23 . Informazione e Partecipazione L’Istituto considera la trasparenza condizione fondamentale per favorire la partecipazione democratica alla gestione sociale della scuola. Negli atrii o ingressi della scuola devono essere destinati appositi spazi fruibili dagli utenti interessati per la seguente tipologia di informazione: 1. un albo di Istituto ove verranno mantenuti in via permanente una copia del Regolamento di Istituto, della Carta dei Servizi, del POF, l’organigramma degli Uffici di Direzione; verranno mantenuti affissi, per un minimo di dieci giorni, gli Atti del Consiglio di Istituto, i servizi offerti alla scuola da soggetti esterni (iniziative sportive, teatrali, culturali, ecc..) 2. una bacheca del personale scolastico; 3. una bacheca sindacale per tutti i dipendenti; 4. una bacheca in cui i rappresentanti dei genitori negli organi collegiali possano esporre avvisi e comunicazioni riguardanti iniziative e problemi scolastici e i Comitati dei genitori possano esporre i loro atti. 5 una bacheca in cui si possano esporre avvisi di iniziative di vita scolastica, culturale, sociale, sportiva, di grande rilievo e di interesse generale nella vita della città o del quartiere riservate ai giovani, previa approvazione del Dirigente Scolastico. Art. 24 . Approvazione del regolamento del Consiglio di Istituto ed eventuali modiche Il presente regolamento, suscettibile di eventuali modifiche proposte dalla maggioranza dei componenti dell’assemblea, viene approvato e modificato dal Consiglio stesso a maggioranza assoluta. Art. 25 . Pubblicità del presente regolamento Copia del presente regolamento viene distribuita a ciascun componente del Consiglio di Istituto e ai Rappresentati di classe. Inoltre, una copia del presente regolamento viene affissa all’albo della scuola. 10 PARTE TERZA NORME COMUNI DELL’ISTITUTO 1. INGRESSO Gli alunni delle scuole dell’I.C. sono tenuti a rispettare gli orari di ingresso e di uscita . Ai genitori della scuola Primaria e Secondaria 1° grado non è consentito, di norma, l’accesso alle classi, neppure in caso di rientro pomeridiano, se non per colloqui o assemblee. Gli alunni raggiungono autonomamente le aule, dove sono già presenti gli insegnanti. Orari Scuola dell’infanzia Boschetti : si veda All.to 1 Scuola Primaria “Ramella” : 8.30 – 16.30 (Tempo Pieno, da lunedì a venerdì) Prescuola: ingresso dalle 7,30 fino alle 8,10 Postscuola: fino alle 18,30 Scuola secondaria di 1°grado Besozzi 8.00 – 13.36 da lunedì a venerdì Attività pomeridiane opzionali: 14.30 -16.20 da lunedì a venerdì. Per tutelare la sicurezza degli alunni, l’entrata a scuola si effettua alle 8.00. Gli alunni dovranno trovarsi davanti alla scuola qualche minuto prima del suono della campana,quando raggiungeranno le rispettive aule; i docenti in servizio alla prima ora li attenderanno in classe. La vigilanza degli alunni nell’atrio e lungo le scale sarà esercitata dai collaboratori scolastici. Scansione attività antimeridiane: 1^ora 2^ora 3^ora Int. 4^ora 5^ora 6^ora 8,00 8,56 9,52 10,43 10,53 11,44 12,40 – – – – – – – 8,56 9,52 10,43 10,53 11,44 12,40 13,36 Il cambio dell’ora deve avvenire con rapidità. I docenti che assumono servizio nelle ore successive, non attenderanno il suono della campana in sala professori, ma raggiungeranno l’aula cinque minuti prima del suono della campana, in modo da subentrare in classe al collega dell’ora precedente. 2.RITARDI Gli alunni della Scuola Primaria che arrivano a scuola oltre gli orari stabiliti devono essere accompagnati da un adulto. Il ritardo viene annotato dagli insegnanti e firmato dalla persona che accompagna il bambino. Dopo ripetuti ritardi la scuola invierà alla famiglia un richiamo scritto e un genitore dovrà presentarsi in Direzione. Gli alunni della Scuola Secondaria dovranno presentarsi in classe entro le ore 8. Eventuali ritardi dovranno essere giustificati per iscritto sul libretto il giorno stesso o il giorno successivo al docente presente in classe. I ritardi di pochi minuti, ma ripetuti, dovranno essere comunicati alla famiglia e conseguentemente giustificati dalla stessa. 11 3. CONSEGNA DEGLI ALUNNI AL TERMINE DELLE LEZIONI Al termine della giornata scolastica l’uscita degli alunni avviene sotto la vigilanza del personale docente, dopo il suono della campanella. Gli insegnanti della Scuola Infanzia e Primaria avranno cura di affidare personalmente i bambini ai genitori o alle persone da questi delegate, presenti negli spazi di pertinenza della scuola. A tal fine dovrà essere richiesta apposita delega scritta da parte di quei genitori che intendono far ritirare i propri figli da scuola da “terzi”. Le deleghe dovranno essere conservate nel registro di classe a disposizione anche di eventuale personale supplente. La responsabilità della scuola cessa al subentro, almeno potenziale, dei genitori o di persone da questi incaricate (Cass. 30 marzo 1999 n. 3074); Ai genitori si chiede di rispettare gli orari di uscita dopo il termine delle lezioni e quello stabilito per l'uscita dal post-scuola. In caso di imprevedibile ed eccezionale ritardo il genitore è tenuto ad avvisare la scuola che provvederà alla custodia temporanea del minore. Se il ritardo dei genitori si ripete, il Dirigente Scolastico invierà loro un richiamo scritto. Dopo tale intervento, nel caso di comportamento recidivo da parte della famiglia, la scuola avviserà le forze dell'ordine configurandosi il caso di abbandono di minore ( art. 591 del codice penale ). I genitori separati dovranno chiarire, se necessario, con documentazione scritta, la loro situazione rispetto ai figli. L’uscita degli alunni di scuola secondaria si effettuerà alle ore 13,36. Durante l’uscita le classi saranno accompagnate dai docenti dell’ultima ora che eserciteranno la vigilanza sino all’uscita, assicurandosi che tutti gli alunni escano dalla zona di pertinenza (cortile anteriore). 4. PERMESSI I permessi per ingressi posticipati o uscite anticipate, opportunamente motivati e comunque occasionali, devono essere richiesti con comunicazione scritta e autorizzati dal docente di turno. Solo alla Scuola dell’ Infanzia è consentita l’uscita anticipata per la partecipazione ad attività sportive non organizzate dalla scuola stessa; viceversa, per gli altri due ordini di scuola ciò non è consentito. I Collaboratori in servizio devono essere informati dei permessi di uscita anticipata . Se l'adulto che prende in consegna l'alunno non è uno dei genitori, deve presentarsi con una delega scritta e con documento d’identità. Questa procedura sarà applicata anche per l'uscita straordinaria alle 12,30 degli alunni iscritti al tempo scuola di 40 ore. Per la scuola secondaria l’entrata posticipata e l’uscita anticipata dovrà essere richiesta e giustificata dalle famiglie sul libretto. Inoltre l’alunno dovrà essere prelevato personalmente dal genitore che ha depositato la firma in segreteria o da una persona fornita di delega scritta da parte del firmatario del libretto e di un documento di identità. L’alunno sarà autorizzato all’uscita anticipata dal docente in servizio in classe nella prima ora di lezione. Durante l'orario scolastico, nei casi in cui si reputa opportuno l'allontanamento di un alunno per un malore, se ne dà avviso alla Direzione o all'insegnante responsabile del plesso e si chiamano i genitori perché provvedano ad accompagnarlo a casa. La chiamata deve essere effettuata dal docente stesso o dal personale di Segreteria. Se la famiglia non fosse reperibile e l’incidente fosse grave, oltre ad avvisare la famiglia, verrà allertato il 118 e l’alunno verrà accompagnato al Pronto Soccorso dall’insegnante, dal DS o da un suo delegato, che lo assisterà fino all’arrivo di un familiare o di persona da esso delegata. 12 E’ stata sottoscritta, per tutti gli alunni, polizza assicurativa con rinnovo annuale ( copia a disposizione degli interessati visionabile in Segreteria ). In caso di infortunio la famiglia dell’alunno farà pervenire entro il giorno successivo dell’accaduto, all’ufficio di segreteria, la certificazione medica per l’apertura della pratica assicurativa. 5. VIGILANZA Durante l’orario scolastico gli alunni non dovranno mai rimanere per alcuna ragione incustoditi. In caso di forza maggiore e per tempi brevi, gli insegnanti di classe potranno eventualmente richiedere la temporanea vigilanza sulla classe da parte del personale ausiliario presente nella scuola, tenendo però conto che tale cautela non solleva dalla responsabilità di ordine civile connessa agli obblighi di vigilanza o di assistenza sui minori loro affidati. In particolare si raccomanda di intensificare la vigilanza durante l’intervallo, specie, se trascorso negli spazi esterni di pertinenza dell’edificio, al fine di prevenire eventuali pericoli ed il verificarsi di eventuali incidenti. 6. DEROGHE ORARIO Sono ammesse esclusivamente per motivi di salute documentati, oppure per seguire terapie riabilitative: in questi casi è necessario produrre una certificazione che ne attesti il luogo e l’orario. 7. COMPORTAMENTO Gli alunni sono tenuti ad una corretta igiene personale, ad indossare un abbigliamento adeguato all’attività scolastica (per accedere alle palestre è necessario cambiare le scarpe ed indossare calzature pulite e adatte), ad essere provvisti di tutto il materiale necessario, all’uso corretto dei sussidi didattici, degli attrezzi ginnici, delle strutture e degli arredi interni ed esterni. In particolare ciascuno è responsabile del banco e della sedia in uso. Per ogni danno accertato, la famiglia dell’alunno responsabile sarà tenuta al risarcimento. Si sconsiglia di portare a scuola oggetti di valore, in caso di smarrimento o rottura la scuola non potrà esserne ritenuta responsabile. Agli alunni è consentito muoversi da soli, senza correre né sostare inutilmente nei corridoi, all’interno dell’edificio scolastico, per recarsi ai servizi o per espletare piccole consegne date dagli insegnanti. Ciò avviene al fine di incrementare il livello di autonomia, di responsabilità e stima di sé. Per quanto concerne la scuola secondaria, gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente le lezioni ed a impegnarsi con regolarità nello studio. Per essere ammessi alla classe successiva è necessaria la frequenza di almeno 2/3 del calendario scolastico. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo di istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso tipo di rispetto anche formale, che chiedono per se stessi. Ogni alunno dovrà portare a scuola esclusivamente l’occorrente per le lezioni giornaliere e non oggetti che possano distrarre l’attenzione o recare danno. Non potrà essere recapitato a scuola nessun oggetto ad eccezione di occhiali, chiavi e medicinali Al termine delle lezioni gli studenti dovranno lasciare in ordine, accostare le sedie ai banchi e raccogliere l’eventuale carta dal pavimento. E’ proibito allontanarsi dall’aula senza l’autorizzazione dell’insegnante. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza. Gli studenti condividono le responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. 8. ISCRIZIONI In occasione delle iscrizioni al Primo Anno della Scuola dell’Infanzia, della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria, tutte le Scuole predispongono iniziative comuni di orientamento per le famiglie. 13 In una serie di incontri con i genitori interessati vengono fornite tutte le possibili informazioni sull’Organizzazione e il funzionamento delle diverse Scuole. Tra gli altri servizi utili, al fine di operare una scelta consapevole, l’opportunità di incontrare i docenti e di visitare le scuole, ovviamente secondo un Calendario Prefissato. (Open day) 8 A )Criteri Iscrizione deliberati dal Consiglio d’Istituto CRITERI ISCRIZIONE ALUNNI SCUOLA INFANZIA DELIBERATI DAL CONSIGLIO D’ISTITUTO PER L’A.S. 2013/2014 Si veda All.to 2 CRITERI ISCRIZIONE ALLA SCUOLA PRIMARIA DELIBERATI DAL CONSIGLIO D’ISTITUTO PER L’A.S. 2013/2014 Per Iscrizione generica (qualora vi fosse esubero) Premesso che le domande di iscrizione sono accolte con riserva fino al momento di chiusura della procedura delle iscrizioni da parte della scuola, saranno accettate - tenuto conto della reale situazione degli spazi a disposizione della scuola; - considerato il limite massimo di posti disponibili; - tenuto conto del numero massimo di alunni stranieri per classe (30%) ai sensi della normativa vigente. - In caso di iscrizioni in esubero, si stabilirà quali accettare in base ai criteri sotto riportati: a) la precedenza verrà accordata a: 1. alunni provenienti dalle Scuole dell’Infanzia del medesimo Istituto Comprensivo (in caso di concorrenza, vedi punto b); 2. alunni residenti nel bacino di utenza del plesso scolastico, attualmente in vigore, con precedenza ai diversamente abili (in caso di concorrenza, vedi punto b); 3. alunni ovunque residenti con fratelli e/o sorelle frequentanti, nell’anno scolastico 2014/2015, lo stesso Istituto Comprensivo; 4. alunni residenti nel Comune con precedenza ai diversamente abili (in caso di concorrenza, vedi punto b); 5. alunni residenti fuori Comune (in caso di concorrenza, vedi punto b). b) In caso di concorrenza si stilerà una graduatoria sulla base dei seguenti criteri: 1. alunni con fratelli e/o sorelle frequentanti, nell’anno scolastico 2014/2015, lo stesso Istituto Comprensivo (punti 30); 2. alunni figli di dipendenti dell’Istituto (punti 20 non cumulabili con i punti dei criteri n°5 6) ; 3. segnalazione dei servizi sociali o di comunità (punti 25); 4. genitori entrambi lavoratori e conseguente necessità di affidare il figlio a un parente stretto residente nello stradario (punti 20); 5. lavoro di uno dei genitori nello stradario (punti 20 non cumulabili con il punto 6) ; 6. residenza e/o lavoro di un genitore fuori stradario ma nel Comune (punti 15). 14 In caso di ulteriore eccedenza, a parità di punteggio, si procederà al sorteggio. Nota: i requisiti saranno dichiarati per autocertificazione e dovranno essere posseduti al momento dell’iscrizione (dovranno essere prodotti solo in caso di eccedenze). CRITERI ISCRIZIONE ALLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Premesso che le domande di iscrizione sono accolte con riserva fino al momento di chiusura della procedura delle iscrizioni da parte della scuola, saranno accettate - tenuto conto della reale situazione degli spazi a disposizione della scuola; - considerato il limite massimo di posti disponibili; - tenuto conto del numero massimo di alunni stranieri per classe (30%) ai sensi della normativa vigente. - In caso di iscrizioni in esubero, si stabilirà quali accettare in base ai criteri sotto riportati: a) la precedenza verrà accordata a: 1 . alunni provenienti dalle Scuole Primarie del medesimo Istituto Comprensivo (in caso di concorrenza, vedi punto b); 2. alunni residenti nel bacino di utenza del plesso scolastico, attualmente in vigore, con precedenza ai diversamente abili (in caso di concorrenza, vedi punto b); 3. alunni ovunque residenti con fratelli e/o sorelle frequentanti, nell’anno scolastico 2014/2015, lo stesso Istituto Comprensivo; 4. alunni residenti nel Comune con precedenza ai diversamente abili (in caso di concorrenza, vedi punto b); 5. alunni residenti fuori Comune (in caso di concorrenza, vedi punto b). b) In caso di concorrenza si stilerà una graduatoria sulla base dei seguenti criteri: 1. alunni con fratelli e/o sorelle frequentanti, nell’anno scolastico 2014/2015, lo stesso Istituto Comprensivo (punti 30); 2. alunni figli di dipendenti dell’Istituto (punti 20 non cumulabili con i punti dei criteri n°5 6) ; 3. segnalazione dei servizi sociali o di comunità (punti 25); 4. genitori entrambi lavoratori e conseguente necessità di affidare il figlio a un parente residente nello stradario (punti 20); 5. lavoro di uno dei genitori nello stradario (punti 20 non cumulabili con i punti dei criteri n°5 - 6) ; 6. residenza e/o lavoro di un genitore fuori stradario ma nel Comune (punti 15). In caso di ulteriore eccedenza, a parità di punteggio, si procederà al sorteggio. Nota: i requisiti saranno dichiarati per autocertificazione e dovranno essere posseduti al momento dell’iscrizione (dovranno essere prodotti solo in caso di eccedenze). 15 8 B) Criteri per la formazione classi prime SCUOLA PRIMARIA Art. 1 Le Scuole Primarie statali di Vigevano si prefiggono l’obiettivo di formare classi eterogenee al loro interno e il più possibile omogenee tra loro. Il criterio di base è la delineazione dei gruppi classe per fasce di livello, sulle indicazioni fornite alla commissione preposta, dai docenti delle Scuole dell’Infanzia, e dai risultati dei test di ingresso laddove vengano somministrati, nel rispetto di un’equa distribuzione numerica e tipologica degli/le alunni/e per classe. Art. 2 EQUA DISTRIBUZIONE DEGLI/LE ALUNNI/E Saranno equamente distribuiti tra le diverse sezioni - i maschi e le femmine; - gli alunni anticipatari; - gli alunni stranieri, in particolare quelli/e di recente immigrazione; - gli alunni non ammessi, valutata la situazione di ogni singolo caso (assegnazione ad abbinamento elenchi/sezioni avvenuto); - gli alunni con disabilità certificata dalla A.S.L. di competenza, tenendo conto delle loro caratteristiche (assegnazione ad abbinamento elenchi/sezioni avvenuto); - gli alunni con problematiche ed esigenze particolari, su segnalazione dei docenti della Scuola dell’Infanzia; - gli alunni di cui non si hanno notizie, poiché non hanno frequentato la Scuola dell’Infanzia e non si sono presentati ai test di ingresso (per le scuole dove è previsto). Art. 3 Gli alunni con stretto grado di parentela con docenti delle future classi prime della scuola saranno inseriti nelle classi dopo l’abbinamento elenchi/sezioni. Art. 4 Gli elenchi dei gruppi classe, formulati secondo i criteri sopraddetti e numerati, saranno esposti al pubblico dal 28 agosto. L’abbinamento “elenchi/sezioni” avverrà con sorteggio pubblico, entro la fine del mese di agosto. IL PRESENTE ACCORDO ANDRÀ IN VIGORE NEL MOMENTO IN CUI VERRANNO FORMATE LE CLASSI RELATIVE ALL’ANNO SCOLASTICO 2014/2015 E RESTERÀ VALIDO FINO A QUANDO LE PARTI CONTRAENTI NON LO MODIFICHERANNO IN BASE A NUOVE ESIGENZE EMERSE. SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO Articolo 1 La Scuola secondaria di primo grado statale “Besozzi” di Vigevano, in accordo con gli altri Istituti Comprensivi cittadini, si prefigge l’obiettivo di formare classi prime eterogenee al loro interno e il più possibile omogenee tra loro. 16 Il criterio base per il raggiungimento del suddetto obiettivo è la delineazione dei gruppi classe per fasce di livello, sulle indicazioni fornite alla Commissione preposta, dai Docenti delle classi quinte e sugli esiti finali della scuola primaria, nel rispetto di un’equa distribuzione numerica e tipologica degli/le alunni/e per classe. Articolo 2 L’inserimento degli alunni nelle sezioni a lingua francese o spagnola (seconda lingua comunitaria prevista dal Curricolo della scuola secondaria di primo grado) sarà effettuato con l’abbinamento elenco /sezione, nella piena osservanza degli obiettivi delineati dall’articolo 1. E’ data facoltà alle famiglie, all’atto dell’iscrizione, di esprimere la propria preferenza, non vincolante, in ordine alla seconda lingua comunitaria o all’inglese potenziato. L’ordine di priorità verrà espresso numerando le opzioni. Articolo 3 Gli/le alunni/e stranieri/e, in particolare quelli/e di recente immigrazione, saranno equamente distribuiti nelle varie classi prime, tenendo conto del livello di alfabetizzazione. L’assegnazione della seconda lingua comunitaria non è legata alla lingua d’origine. Articolo 4 Gli alunni non ammessi alla classe 2, 3 o non licenziati, manterranno di norma la stessa sezione dell’anno precedente, sentito il parere del Consiglio di Classe, La Commissione provvederà a valutare i singoli casi nella piena osservanza degli obiettivi delineati dall’articolo 1. (Assegnazione ad abbinamento elenco /sezioni avvenuto) Articolo 5 Gli/le alunni/e con disabilità certificata dall’A.S.L. di competenza saranno equamente distribuiti/e nei vari gruppi, tenendo conto delle loro caratteristiche. Articolo 6 Gli alunni/e con disturbi specifici di apprendimento (DSA), certificati tramite diagnosi effettuata da specialisti del Servizio sanitario nazionale o da strutture accreditate, saranno equamente distribuiti/e nelle varie sezioni, tenendo conto delle loro caratteristiche e nell’osservanza della normativa vigente (L. 170/2010). Articolo 7 Per favorire l’utilizzo dei libri di testo in adozione, le famiglie potranno richiedere l’iscrizione alla stessa sezione frequentata da fratelli e sorelle ancora presenti nella scuola nell’anno scolastico 2014-2015. Questa possibilità non è automatica, ma subordinata al rispetto di quanto indicato nell’articolo 1. Gli/le alunni/e con stretto grado di parentela con docenti verranno inseriti in una delle sezioni in cui il docente parente non presta servizio. Articolo 8 Gli elenchi dei gruppi classe (nuovi iscritti), formulati secondo i criteri sopraddetti e numerati, saranno esposti al pubblico dal 28 agosto. L’abbinamento”elenchi/sezioni” avverrà con sorteggio pubblico, entro la fine del mese di agosto. Il giorno del sorteggio sarà comunicato sul sito della scuola. 8C) Criteri di assegnazione dei docenti alle sezioni In merito all'assegnazione dei docenti alle sezioni, alle classi prime e ad eventuali classi con posti vacanti, di competenza del Dirigente Scolastico, (D.L.vo n. 297/94 art. 396 comma 2 lett. d) vengono osservati i criteri generali di seguito esposti: 17 anzianità di servizio e di plesso continuità didattica competenze ed affinità di team equilibrio docenti a T.I. sulle classi competenze specifiche del docente richieste personali del docente Tali criteri non saranno applicati in ordine ma il Dirigente Scolastico e il Collaboratore Vicario potranno privilegiarne l'uno o l'altro o seconda dei casi e delle situazioni specifiche, nell'interesse del buon funzionamento della scuola e del benessere del bambino. 8 D) Inserimento degli alunni in corso d’anno Riguardo l’inserimento di alunni nella scuola primaria e secondaria, in corso d’anno, è necessario fare riferimento alla scelta operata dalla famiglia (Tempo pieno o 30 ore, francese, spagnolo o inglese potenziato) e alla disponibilità numerica all’interno delle classi. Non è possibile richiedere spostamenti di alunni da una classe ad un'altra, in corso d’anno, se non con motivazioni particolari riguardanti la salute dell’alunno. Per quanto concerne la Religione Cattolica, la scelta deve essere operata al momento dell’iscrizione ed avrà validità dal successivo anno scolastico. L’opzione dell’attività alternativa all’IRC si compie al momento dell’entrata in vigore dell’orario definitivo. Tutti gli alunni stranieri, della scuola primaria e secondaria, non ancora scolarizzati in Italia, vengono preventivamente esaminati dalla Commissione Intercultura del relativo ordine di scuola e poi vengono inseriti nella classe in rapporto alle conoscenze, alla padronanza della lingua italiana e alla situazione delle classi. L’alunno potrebbe essere inserito, temporaneamente o definitivamente, nella classe antecedente rispetto all’anno di nascita anagrafico. Per i bambini della Scuola dell’infanzia l’inserimento sarà effettuato in base alla disponibilità numerica, alla normativa vigente ed ai criteri di formazione delle graduatorie deliberati dal Consiglio d’Istituto. 9. RAPPORTI SCUOLA-FAMIGLIA I docenti ricevono i genitori per colloqui individuali o assemblee di classe, solo durante le ore stabilite e comunicate alle famiglie tramite diario. Colloqui straordinari potranno essere concordati con gli insegnanti, su appuntamento. In occasione di tutti gli incontri tra genitori ed insegnanti (fatta esclusione per la consegna schede di Giugno) non è consentito ai bambini accedere ai locali delle scuole, salvo casi particolari da concordarsi preventivamente con il responsabile di plesso. Si raccomanda ai genitori, che accompagnano i bambini alla Scuola dell’Infanzia e Primaria, di non soffermarsi a lungo nelle classi e, per parlare con le insegnanti, di fruire dei colloqui nei giorni e negli orari prestabiliti. 10. COLLOQUI La comunicazione con le Famiglie avverrà attraverso i seguenti canali: Diario scolastico, Colloqui individuali, Documento di valutazione, libretto scolastico. 18 Per la Scuola Primaria i genitori saranno ricevuti periodicamente (almeno un incontro al quadrimestre, oltre alla consegna della scheda) mediante avviso scritto sul diario con almeno 5 giorni di anticipo e con richiesta di risposta da parte degli interessati. Nelle classi prime i colloqui individuali saranno svolti con tutti i genitori nelle prime due settimane di scuola. Ciò permetterà di avviare un proficuo rapporto fra scuola e famiglia ed, in particolare, offrirà agli insegnanti occasione per acquisire ogni utile informazione per favorire l’inserimento scolastico dei bambini. I Genitori si rapporteranno con il team docente al completo. Gli Insegnanti specialisti, tenuto conto delle diverse scuole nelle quali prestano servizio, potranno diversificare i tempi. In caso di problemi urgenti e particolari, qualora gli Insegnanti ne ravvisino la necessità, i Genitori potranno essere convocati a breve termine e saranno tenuti a dare risposta scritta. Per la Scuola Secondaria ciascun insegnante riceve i genitore settimanalmente nell’ora preposta. Inoltre si effettuano due incontri annuali, rispettivamente a dicembre (ricevimento generale) e a febbraio (schede valutazione del primo quadrimestre). 11. ASSEMBLEE Le assemblee di classe prevedono la presentazione e la verifica dell’Attività didattica svolta nell’ambito della singola classe. Nell’arco dell’anno, per la Scuola Primaria, ne sono previste tre, con la seguente scansione: Entro il mese d’Ottobre ; Nella seconda metà di Gennaio ; Mese di maggio. In occasione della prima Assemblea i Docenti presenteranno la Programmazione di Interclasse, redatta dai Docenti stessi nel mese di Settembre e depositata presso la Segreteria dell’Istituto. Qualora un Genitore desideri una copia di tale documento, potrà farne richiesta al suddetto ufficio. L’Assemblea di Gennaio sarà convocata per verificare l’andamento didattico, per programmare eventuali uscite e gite e/o per presentare varie iniziative. Quella di maggio sarà utilizzata per una verifica dell’attività didattica e dei progetti svolti in classe. Per quanto riguarda il primo anno della Scuola dell’Infanzia e Primaria sarà opportuno riunire un’Assemblea di classe già nei primi giorni di scuola o nei giorni immediatamente precedenti, per fornire chiarimenti e ulteriori informazioni ai Genitori. Per la scuola secondaria è calendarizzata solo l’assemblea di ottobre. Gli Insegnanti e/o i Genitori potranno convocare un’Assemblea di classe ogniqualvolta si presentino problemi da risolvere o temi di generale interesse da discutere nei tempi e nei modi previsti dalla normativa vigente. 12.COMUNICAZIONI E’necessario che i genitori lascino alle insegnanti la loro reperibilità . Per qualsiasi comunicazione urgente i genitori sono invitati a rivolgersi telefonicamente alla segreteria o alle singole scuole, al fine di non interrompere il regolare svolgimento delle lezioni. Le insegnanti comunicano con le famiglie attraverso il diario o il libretto che debbono pertanto essere controllati e firmati dai genitori con regolarità. 13.GIUSTIFICAZIONE DELLE ASSENZE Le assenze vanno sempre giustificate per iscritto. Qualora i giorni di assenza fossero più di 5 (compresi i festivi) occorre presentare, dalla mattina del 7° giorno in poi, oltre alla giustificazione, l’autocertificazione di rientro. 19 In caso di assenze prolungate, per motivi diversi dai problemi di salute, i genitori devono presentare, preventivamente, al Dirigente Scolastico o al Collaboratore Vicario, una autocertificazione scritta. I casi di scarsa frequenza verranno segnalati alla Direzione, al fine di individuare eventuali motivi che ostacolino la fruizione individuale del diritto allo studio. Per quanto riguarda la scuola secondaria tutte le assenze degli alunni dalle lezioni dovranno essere giustificate dai genitori sull’apposito libretto, rilasciato dalla scuola nei primi giorni di lezione, sulla prima pagina del quale sarà apposta la firma di uno o di tutti e due i genitori autenticata dalla scuola Nel caso in cui l’assenza sia dovuta a motivi diversi dalla malattia, la persona che esercita la patria potestà sull’alunno può comunicarla anticipatamente alla scuola attraverso autocertificazione e al rientro dell’alunno, giustificare tale circostanza sul libretto. Dovranno essere ugualmente giustificate, nelle forme e nei modi stabiliti a seconda delle circostanze dalla Presidenza, tutte le assenze dalle lezioni pomeridiane inerenti alle attività extracurricolari, alle quali le famiglie abbiano dato la loro adesione. Le richieste di esonero dall’educazione fisica, invece, vanno presentate dai genitori alla segreteria della scuola e corredate da opportuna documentazione. 14. SICUREZZA Conservazione dei documenti I docenti, anche in previsione della possibilità del loro utilizzo da parte di eventuali supplenti per la regolare prosecuzione dell’attività scolastica, sono tenuti a conservare a scuola, debitamente aggiornati nell’apposito armadio chiuso a chiave il giornale dell’insegnante e il registro di classe. Al registro di classe dovranno essere allegati: - Le eventuali deleghe per l’affidamento a terzi per il rientro degli alunni a casa al termine delle lezioni; - Le istruzioni per il piano di evacuazione che dovrà essere oggetto di formazione per gli alunni. - Il prospetto orario dei docenti e della classe - Eventuali allergie alimentari o patologie Ai sensi del D.Lgvo 30 giugno 2003, n.196, chiunque all’interno dell’Istituzione Scolastica tratti dati personali è tenuto all’obbligo della dovuta riservatezza, in ordine alle informazioni delle quali sia venuto a conoscenza. Il suddetto trattamento è consentito soltanto per lo svolgimento delle funzioni istituzionali. Tutti i docenti sono tenuti a conoscere la normativa antinfortunistica ed a cooperare attivamente all’attuazione delle norme per la prevenzione degli incendi il cui coordinamento è affidato al Responsabile per la sicurezza e, nei singoli plessi, ai membri della Commissione Sicurezza 14 A ) Calamità naturali ed evacuazione edifici In caso di calamità naturali che mettano in pericolo il rientro a casa degli alunni ma non la loro permanenza a scuola, gli stessi verranno sorvegliati dai docenti nell’edificio scolastico fino all’arrivo dei genitori o di persone autorizzate dagli stessi. Nel caso in cui sia necessaria l’evacuazione dell’edificio scolastico, gli alunni saranno raggruppati classe per classe in una zona adiacente alla scuola, preventivamente individuata. 14 B) Incidenti In caso di malore o incidente occorso ad un alunno, si provvederà ad avvertire la famiglia. Se non fosse reperibile e l’incidente fosse grave, oltre ad avvisare la famiglia, verrà allertato il 118 e l’alunno verrà accompagnato al Pronto Soccorso dall’insegnante o dal personale della scuola, che lo assisterà fino all’arrivo di un familiare o di persona da esso delegata. 20 E’ stata sottoscritta, per tutti gli alunni, polizza assicurativa con rinnovo annuale ( copia a disposizione degli interessati visionabile in Segreteria ). 14 C) Somministrazione di farmaci In base alle Raccomandazioni Ministeriali del 25.11.2005 è possibile la somministrazione di farmaci agli alunni in orario scolastico, dietro compilazione di apposito modulo e con certificazione medica. Il genitore deve presentare richiesta scritta al Dirigente scolastico e certificazione medica attestante lo stato di malattia dell’alunno con la prescrizione specifica dei farmaci da assumere (conservazione, modalità e tempi di somministrazione, posologia). Nei casi in cui il genitore desideri somministrare personalmente (o delegando) il farmaco, deve richiedere al Dirigente l’autorizzazione per accedere ai locali scolastici durante le lezioni. Ciò è necessario anche nei casi di patologie croniche e farmaci salvavita. 15. INTERVALLO Nella Scuola Primaria gli intervalli, in orario antimeridiano e pomeridiano, si svolgono sotto la diretta sorveglianza dei docenti, nelle classi, oppure, a turno, nei corridoi antistanti le aule o negli spazi aperti, ove disponibili. Giochi organizzati con il pallone (non di cuoio) sono consentiti solo in palestra o negli idonei spazi aperti, ove il numero degli alunni presenti lo consenta. Sono permessi soltanto i giochi che non compromettano l’incolumità delle persone e che non danneggino gli arredi. Nella Scuola Secondaria è previsto un intervallo di dieci minuti alla fine della terza ora, dalle ore 10.43 alle 10.53; durante gli intervalli gli alunni resteranno sotto la vigilanza degli insegnanti che hanno prestato servizio alla 3° ora. L’intervallo si svolgerà sul piano, vista la particolare struttura dell’edificio. In caso di stretta necessità gli alunni potranno essere autorizzati dal docente di classe a recarsi ai servizi anche durante lo svolgimento delle lezioni. Gli alunni non possono spostarsi di piano se non accompagnati da un docente e/o da un collaboratore scolastico. 16.SERVIZIO DI MENSA Si ricorda che il tempo trascorso a mensa è considerato, a tutti gli effetti, “tempo scuola”, se ne ribadisce la validità pedagogica e se ne raccomanda la regolare frequenza. Gli alunni, frequentanti le 30 ore, che non usufruiscono della mensa dovranno rientrare a scuola entro l’inizio pomeridiano delle lezioni, rispettando l’orario stabilito dai diversi plessi. Durante il pranzo gli alunni terranno un comportamento educato e rispettoso, senza eccessi di alcun genere. I genitori degli alunni iscritti alla mensa che, occasionalmente, non ne usufruiscono dovranno comunicarlo sul diario. Non possono essere consumati in mensa alimenti provenienti dall’esterno, né tanto meno preparati in casa. 17. COMMISSIONE MENSA Verifica la qualità e le modalità di somministrazione dei pasti. I genitori che intendano farne parte debbono farne richiesta ad inizio anno al Consiglio di Istituto o al docente referente. La durata dell’incarico è annuale e subordinata al rispetto delle regole comunali vigenti, che verranno esplicitate nel corso della prima riunione annuale costituente la Commissione stessa. 21 18.USO DELL’ASCENSORE E’consentito solo al personale della scuola, o ad alunni infortunati accompagnati da un adulto. 19.TELEFONI CELLULARI Nell’ambito dell’edificio scolastico non è consentito l’uso del telefono cellulare, durante le lezioni, agli alunni, al personale docente e non docente. Inoltre si sconsiglia, agli alunni, di portare a scuola telefoni cellulari, se non nei casi di reale necessità, valutati di volta in volta dai docenti. Gli alunni di scuola secondaria in possesso di cellulare, all’ingresso della scuola dovranno spegnerlo e potranno riaccenderlo solo fuori dal cancello dell’istituto. Chi sarà sorpreso con il cellulare acceso dovrà consegnarlo all’insegnante e sarà soggetto a provvedimenti disciplinari. Il cellulare in questione sarà riconsegnato esclusivamente a un genitore o a chi esercita la patria potestà dal dirigente scolastico, da un docente delegato o da un docente del consiglio di classe al termine delle lezioni. 20.ORARIO SEGRETERIA E DIREZIONE La segreteria riceve il pubblico: da Lunedì a Venerdì ore 8.30-9.30 / 12,30-13,30 Lunedì e Giovedì dalle ore 15 alle ore 17,00 Gli insegnanti: da Lunedì a Venerdì dopo le ore 10,30 21. INGRESSO DI PERSONE ESTRANEE – DIFFUSIONE DI STAMPATI In conformità alle leggi vigenti, l’ingresso di persone estranee alla scuola nei locali scolastici e soprattutto nelle classi durante l’orario delle lezioni è rigorosamente vietato, salvo deroghe autorizzate dal Dirigente scolastico. Per quanto riguarda la diffusione di volantini e materiale a stampa, essa va vietata nei casi ove presentino evidenti risvolti a carattere lucrativo e comunque interessi privatistici rispetto agli scopi educativi della scuola stessa. In ogni caso il Dirigente scolastico deve autorizzarne la distribuzione. 22. RIPRESE AUDIO-VIDEO Gli alunni potranno essere fotografati o ripresi in audio e/o in video, previa autorizzazione scritta del genitore, durante l’orario scolastico, al solo fine di integrare o documentare le attività didattiche svolte. 23.COLLABORAZIONI CON COOPERATIVE E SOCIETA’SPORTIVE Tutte le collaborazioni con cooperative socio-educative e società sportive devono rispettare i criteri individuati dal Collegio dei docenti ed approvati annualmente dal Consiglio di Istituto. 24. CONCESSIONE IN USO TEMPORANEO DEI LOCALI SCOLASTICI Per ciò che concerne la concessione dei locali scolastici in uso temporaneo si rimanda alla normativa vigente D.I. n°44 del 01.02.01 25. SPAZI ADIACENTI AGLI EDIFICI SCOLASTICI. Si rammenta che i bambini della scuola primaria o infanzia che rimangono nei giardini delle scuole, dopo l’orario scolastico, devono essere sorvegliati dai genitori o chi per essi. In caso di incidenti la scuola non potrà essere ritenuta responsabile. Ai cani non è permesso l’ingresso negli edifici scolastici, negli spazi aperti riservati ad uso degli alunni, nei cortili. L’ingresso in auto nei cortili delle scuole è consentito solo ai veicoli che trasportano alunni portatori di handicap, ai fornitori ed ai mezzi di soccorso. 22 REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO SCUOLA PRIMARIA 1. Sono considerate mancanze disciplinari da parte degli alunni della scuola primaria i seguenti comportamenti: a) Non rispettare l’orario scolastico sia in entrata e in uscita. b) Presentarsi alle lezioni dopo un’assenza senza la giustificazione; c) presentarsi alle lezioni ripetutamente sprovvisti del materiale scolastico;non riconsegnare a tempo debito le verifiche e i documenti che richiedono firma per presa visione;. d) spostarsi senza motivo o senza chiedere autorizzazione ai docenti nell’aula e nell’edificio; e) portare a scuola oggetti non pertinenti alle attività o pericolosi; f) sporcare intenzionalmente, danneggiare i locali, gli arredi o gli oggetti personali; sottrarre materiale scolastico o personale; g) tenere comportamenti pericolosi per sé e per gli altri; h) tenere comportamenti irrispettosi e violenti tramite parole, gesti, azioni nei riguardi degli insegnanti, compagni, personale operante nella scuola; i) ogni altro comportamento che, nella situazione specifica, sia ritenuto scorretto dagli insegnanti. Sarà inoltre cura degli insegnanti verificare con i genitori eventuali responsabilità degli alunni in merito a ritardi ripetuti, assenze e mancanze di firme previste. 2. Saranno applicati INTERVENTI EDUCATIVI GRADUATI , a discrezione dei docenti, che valuteranno le mancanze in base alla gravità e/o alla frequenza . Gli interventi previsti si articola nel seguente modo: a) discussione in classe sui fatti avvenuti quando ritenuto opportuno; b) richiamo orale dell’alunno in questione; c) allontanamento dalla classe dell’alunno e affidamento temporaneo ad altro team docente; d) esonero da attività ludica per il tempo stabilito dal team docente; e) comunicazione scritta da parte dell’insegnante alla famiglia; f) convocazione dei genitori da parte del team docenti; g) comunicazione scritta alla famiglia da parte del Dirigente scolastico; h) convocazione dei genitori ad un colloquio con il Dirigente scolastico. REGOLAMENTO DI DISCIPLINA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO PATTO FORMATIVO L’INSEGNANTE: Si trova a scuola 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni per accogliere in classe gli alunni. Controlla e annota i ritardi e, se frequenti, contatta i genitori telefonicamente. Alla prima ora, fatto l’appello, segna sul registro di classe gli assenti del giorno, controlla e annota le giustificazioni delle assenze. Annota sul registro di classe l’uscita anticipata da scuola, dopo aver controllato la presenza del genitore (o di persona da lui delegata) che prende in consegna l’alunno. Annota sul registro di classe gli alunni che prende in consegna per attività individualizzate. Il coordinatore avrà cura di verificare l’avvenuta presa visione da parte dei genitori di circolari/comunicazioni dettate sul diario o sul libretto personale dell’alunno e di eventuali 23 annotazioni disciplinari riportate sul registro di classe. Controlla che i ragazzi abbiano un aspetto curato e abiti consoni al luogo. Assegna i compiti a casa e verifica poi che vengano eseguiti. Sarà a disposizione dei genitori, secondo modalità prestabilite e comunicate, per i colloqui con i genitori. Se per qualsiasi motivo deve lasciare la classe nell’ora di lezione, provvede ad affidarla temporaneamente al personale ausiliario. Al cambio dell’ora è tenuto ad aspettare il collega dell’ora successiva prima di lasciare la classe; se questo non fosse possibile per problemi tecnici, richiederà la presenza del personale ATA per non lasciare la classe incustodita. Sorveglia gli alunni durante l’intervallo; controlla gli eventuali spostamenti della classe da un’aula all’altra. Sorveglia gli alunni durante le uscite programmate e autorizzate. Permette eccezionalmente agli alunni di uscire dalla classe per usufruire dei servizi igienici, ma se ciò è molto frequente convoca i genitori. Crea in classe un clima positivo. Si impegna ad insegnare ai ragazzi il rispetto dei compagni, del personale della scuola, di qualunque persona presente a scuola. Durante la lezione non utilizza il telefono cellulare, se non per motivi di servizio. Informa i ragazzi e le famiglie che, ad ogni comportamento negativo o danno arrecato, è commisurata una punizione ed eventualmente un risarcimento pecuniario, al quale dovranno far fronte. Illustra e motiva i contenuti, i metodi e gli obiettivi del proprio insegnamento. Ascolta, dialoga, motiva l’alunno allo studio e lo valuta in modo tempestivo e trasparente. Consegna le verifiche corrette e valutate da portare a casa; le ritira, firmate dai genitori. Al termine delle lezioni accompagna la classe verso l’uscita. L’ALUNNO: Entra a scuola al suono della campanella e si reca in classe in maniera ordinata. Se è in ritardo porterà all’insegnante, il giorno stesso o il successivo, richiesta di giustificazione del ritardo sul diario o sul libretto personale. Qualora i ritardi fossero frequenti è consapevole che saranno convocati i genitori per sentirne le motivazioni. Quando rientra a scuola dopo un’assenza, deve portare la richiesta di giustificazione scritta sul libretto scolastico, firmata dal genitore e presentarla al docente della prima ora. In caso di frequenti assenze la Scuola provvederà a contattare la famiglia. In caso di uscita anticipata da scuola, dovrà essere prelevato da un genitore, o da persona da lui delegata. Viene a scuola pulito, con un abbigliamento adatto al luogo e senza oggetti che lo possano distogliere dallo studio. Si ricorda inoltre che la normativa vigente vieta l’uso del cellulare a scuola (in aula, nei corridoi, ai servizi, in palestra, durante l’intervallo…). In caso di infrazione il telefono viene consegnato all’insegnante che lo depone sulla cattedra. Si procede poi alla immediata convocazione di un genitore per la riconsegna dello stesso. Ogni giorno viene a scuola provvisto del materiale occorrente e avendo svolto i compiti assegnati. Non può telefonare a casa per farsi portare il materiale dimenticato. In caso di assenza si aggiorna sulle attività svolte. Fa firmare il diario e il libretto scolastico e li tiene con cura. Deve far prendere visione delle verifiche e riconsegnarle firmate puntualmente. Se l’alunno dimentica spesso le verifiche, queste non verranno più riconsegnate a casa. Al cambio dell’ora predispone l’occorrente per la lezione successiva. 24 Durante gli spostamenti, dall’aula verso altri locali dell’istituto, o le uscite con gli insegnanti, deve mantenere un comportamento corretto, controllando il tono della propria voce, deve procedere in fila per non ingombrare i corridoi, e avere rispetto per le persone e per l’ambiente scolastico. Durante l’intervallo può uscire dall’aula ma deve rimanere nel corridoio del proprio corso. Solo se ne ha vera necessità chiederà di uscire durante le ore di lezione per recarsi al bagno. Non può usufruire delle macchine dispenser di bevande calde e fredde. Si rivolge con correttezza ai compagni e rispetta il personale della scuola. Usa in modo corretto gli arredi scolastici e lascia l’aula ordinata. Pulirà, anche insieme ai compagni, la propria aula o la zona di giardino o di posteggio posta sotto le finestre della propria aula, qualora si presentasse piena di cartacce. Segnala situazioni di disagio che si verificano in classe. E’ disponibile ad aiutare i compagni in difficoltà. È consapevole che ogni suo comportamento scorretto è soggetto ad una sanzione (in ordine di gravità: nota sul diario personale, nota sul registro di classe e sul diario personale, sospensione dalle lezioni, attività di riparazione o risarcimento del danno causato). Esce, al termine delle lezioni, in modo ordinato e tranquillo sotto la sorveglianza dell’insegnante. IL GENITORE: Ha cura che il proprio figlio entri in orario a scuola. All’inizio dell’anno scolastico deposita la propria firma sul diario e sul libretto personale dell’alunno e comunica i recapiti telefonici e di e-mail della famiglia. Sul libretto scolastico compila e firma la giustificazione per le eventuali assenze. Controlla e controfirma le circolari/comunicazioni e le eventuali annotazioni disciplinari riportate sul diario personale dell’alunno. Quando il figlio entra a scuola in ritardo, per un motivo serio o per un contrattempo non voluto, ne scrive giustificazione sul libretto e controlla se i ritardi sono frequenti. In caso di uscita anticipata da scuola del figlio, deve presentarsi di persona per prelevarlo o delegare, con una comunicazione scritta o telefonica alla segreteria, un’altra persona munita di documento di identità. Controlla che il proprio figlio si rechi a scuola con tutto il materiale scolastico necessario, curato nella persona e con un abbigliamento consono al luogo e alle attività da svolgere. Si ricorda che la normativa vigente vieta l’uso del cellulare a scuola. In caso di infrazione il telefono viene consegnato all’insegnante che lo depone sulla cattedra. Si procede poi alla immediata convocazione di un genitore per la riconsegna dello stesso. Controlla che il proprio figlio esegua i compiti assegnati per casa. Raccomanda al proprio figlio di comportarsi in modo corretto e rispettoso in ogni circostanza. E’ consapevole che la scuola applicherà sanzioni disciplinari per i comportamenti scorretti (in ordine di gravità: nota sul diario personale, nota sul registro di classe e sul diario personale, sospensione dalle lezioni, attività di riparazione o risarcimento del danno causato). E’ consapevole che la ricreazione è il tempo stabilito per rilassarsi e per recarsi ai servizi igienici; se il ragazzo ha bisogno di recarsi in bagno spesso, dovrà presentare certificazione medica appropriata. Durante le ore di lezione non può accedere alle classi e colloquiare con i docenti se non autorizzato dal Dirigente Scolastico o dai docenti stessi. Periodicamente si informa sul comportamento del proprio figlio a scuola e si impegna a partecipare ai momenti di colloquio con gli insegnanti, collaborando per il superamento di eventuali difficoltà. Concorda con la seguente frase: “Per la riuscita scolastica di ogni alunno sono necessari aperto dialogo, fattiva collaborazione e forte intesa tra genitori e docenti”. Evita quindi di “giustificare” in modo troppo parziale il proprio figlio, essendo disposto a dare credito agli insegnanti 25 Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria DPR 249/98- DPR 235/2007 Art. 1 Vita della comunità scolastica 1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. 2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano. 3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva. 4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Art. 2 Diritti 1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome. 2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. 3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola. 4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, 26 volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento. 5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori. 6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. 7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali. 8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo-didattico di qualità; b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni; c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap; e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica; f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica. 9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto. 10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni. Art. 3 Doveri 1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio. 2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. 3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art.1. 4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti. 27 5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola. 6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. Art. 4 Disciplina 1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati. 2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica. 3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto. 4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità. 5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano.. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica. 6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l’allontanamento superiore a 15 giorni e quelle che implicano l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto. 7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni. 8. Nei periodi di allontanamento deve essere previsto, per quanto possibile, un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori a 15 giorni in coordinamento con la famiglia e ,ove necessario, anche con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo, che miri all’inclusione, alla responsabilità e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica. 9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tal caso, in deroga al limite generale previsto dal c.7, la durata 28 dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica per quanto possibile il disposto del comma 8. 9-bis Con riferimento alle fattispecie di cui al c. 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale ,ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico, la sanzione è costituita dall’allontanamento dalla comunità scolastica con l’esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell’anno scolastico. 9-ter Le sanzioni disciplinari di cui al c.6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l’infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato. 10. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola. 11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni. Art. 5 Impugnazioni 1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante eletto degli studenti nella di 10 giorni. Tale organo, di norma, è composto da un docente designato dal consiglio di scuola secondaria superiore e dei genitori nella scuola media che decide nel termine istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal dirigente scolastico. 2. L'organo di garanzia di cui al comma 2 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento. 3. Il direttore dell’ufficio scolastico regionale ,o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell’ambito della comunità scolastica regionale e presieduto dal direttore dell’U.S.R. o da un suo delegato. Per la scuola secondaria di primo grado in luogo degli studenti sono designati altri due genitori. 4. L’organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell’esame della documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall’Amministrazione. 29 5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di 30 giorni. In caso di decorrenza dei termini senza che sia stato comunicato il parere o senza che l’organo di cui al comma .3 abbia rappresentato esigenze istruttorio, il direttore dell’ufficio scolastico regionale può decidere indipendentemente dall’acquisizione del parere. Si applica il disposto dell’art.16,c.4, della legge 7 agosto 1990,n° 241. 6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee di designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all’interno dell’organo di garanzia regionale al fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello stesso. 7. L’organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici. Art.5-bis Patto educativo di corresponsabilità e giornata della scuola 1. Contestualmente all’iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie. 2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonché di elaborazione e revisione condivisa del patto di cui al C.1. 3. Nell’ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche ,ciascuna istituzione scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello Statuto, del POF, dei regolamenti e del patto educativo. Art. 6 (Disposizioni finali) 1. Il regolamento dell’Istituto è conservato agli Atti, affisso all’albo delle scuole e pubblicato sul sito dell’I.C. 2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica è fornita copia a chi la richiedesse formalmente. Testo approvato in data ……………………………………. 30 All.to 1 SCUOLA DELL’ INFANZIA “BOSCHETTI ALBERTI” REGOLE E INFORMAZIONI PER CONOSCERE L’ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA ORARIO Pre-scuola Ingresso 1^ uscita 2^ uscita Post-scuola Chiusura 7.30-8.00 gestito da personale non docente dalle ore 8.00 e non oltre le ore 9.00 16.00 con chiusura cancello alle ore 16,15 16.45/17 e fino alle ore 18.00 17.00-18.00 gestito da ditta privata 18.00 Sono previste altre due uscite: ore 11,45 e 12,45 da utilizzare solo in caso di necessità o se si è scelto il turno antimeridiano con o senza mensa. Si ricorda che le uscite fuori orario sono considerate straordinarie, vanno richieste per validi motivi ed occorre avvisare preventivamente le insegnanti e compilare un apposito modulo. Le uscite fuori orario per periodi lunghi devono essere autorizzate dal Dirigente Scolastico previa presentazione richiesta scritta e motivata del genitore. Il servizio di pre-scuola è comunale, pertanto le richieste vanno inoltrate all’Ufficio di competenza del Comune. In entrambi i plessi il servizio è gestito da personale interno: Collaboratori Scolastici. Il prolungamento di orario, dopo le ore 16,00 e fino alle ore 17,00 può essere richiesto se i genitori lavorano entrambi, presentando opportuna documentazione o autocertificazione dell’orario di lavoro all’Ufficio Segreteria dell’Istituto. Il servizio di post-scuola (ore 17 - 18), a pagamento, è gestito da una Ditta privata con la presenza di personale educativo. Per informazioni rivolgersi alle insegnanti di sezione o alla referente di plesso. Per motivi di sicurezza e responsabilità dell’insegnante del post-scuola non è possibile in alcun caso lasciare un bambino non iscritto a questo servizio. All’uscita della Scuola, le insegnanti affideranno i bambini ai genitori o alle persone preventivamente delegate e chiaramente riconosciute dai bambini. Si raccomanda di non sostare negli spazi e nel giardino della scuola. Non si potranno affidare gli alunni a minorenni salvo autorizzazione del Dirigente. Si raccomanda ai genitori di accompagnare i propri figli nelle sezioni e di rispettare gli orari di ingresso e di uscita, al fine di consentire il regolare e sereno svolgimento delle attività didattiche. I bambini, accompagnati a scuola tra le ore 8,00 e le ore 8,30, devono essere affidati alle insegnanti che sono presenti nel turno. Alle ore 9.00 l’ingresso della Scuola sarà chiuso. Si ricorda che in caso di entrata dopo le ore 9.00, per esigenze organizzative, i bambini dovranno essere affidati alle Collaboratrici Scolastiche che provvederanno ad accompagnarli dalle insegnanti di sezione. 31 ASSENZE La frequenza regolare è la condizione indispensabile perché la Scuola dell’ infanzia possa offrire un’importante opportunità formativa agli alunni sia a livello didattico sia a livello affettivo relazionale. Tutte le assenze dalle lezioni, anche di un solo giorno, dovranno essere giustificate dai genitori e comunicate alle insegnanti anche telefonicamente. Nel caso di assenza ingiustificata, protratta per oltre 30 giorni consecutivi, ovvero per oltre 60 giorni non consecutivi (per sommatoria) nell’arco dell’anno scolastico, il bambino perderà il diritto al mantenimento del posto e sarà depennato dai frequentanti. I bambini assenti per malattia saranno riammessi alla frequenza senza presentazione di certificato medico come da disposizioni della Legge Regionale del 2003. Tuttavia dopo un’assenza per malattia di cinque giorni si richiede ai genitori di compilare un apposito modulo che autocertifichi di essersi attenuti alle corrette indicazioni ricevute dal medico in caso di malattia, specie se infettiva, al fine di tutelare la salute di tutti gli alunni. Se l’assenza non è dovuta a malattia ma a motivi personali (periodo di vacanza, altro …), i genitori sono tenuti a presentare preventivamente alle insegnanti una dichiarazione scritta, nella quale si attesti il motivo dell’assenza. MENSA Il menu è appositamente studiato dagli Esperti del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’ ASL di Pavia. Eventuali diete particolari da seguire in mensa devono essere documentate con il certificato dello specialista, rinnovato ogni anno, e consegnato all’ Ufficio Mensa del Comune (e una copia alle insegnanti di sezione). Per scelte dovute a religione o regime alimentare alternativo occorre notificarlo all’ufficio competente del Comune. All’ingresso è esposto il menù con una freccia colorata che indica la settimana in corso. POICHE’ LA MENSA E’ CENTRALIZZATA, IL NUMERO DEI PASTI ANDRA’ COMUNICATO TASSATIVAMENTE ENTRO LE ORE 9,15; PERTANTO SI RICHIEDE LA PUNTUALITA’ DOVUTA. SE, PER IMPREVISTI, SI ENTRA DOPO LE ORE 9,00 SI PREGA DI TELEFONARE PER CONFERMARE IL PASTO. RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA E’ indispensabile che tra le insegnanti e le famiglie si instaurino buoni rapporti di collaborazione. In questo contesto è fondamentale il confronto con le insegnanti sul comportamento dei bambini, per concordare e mantenere le stesse modalità educative. Per favorire queste importanti finalità, sono previste assemblee di sezione e colloqui individuali. Per tutte le difficoltà che dovessero insorgere e per ogni chiarimento è necessario rivolgersi alle insegnanti della propria sezione. Si raccomanda, inoltre, di prestare attenzione a tutti gli avvisi che, di volta in volta, saranno affissi all’albo della scuola, sulle porte d’ingresso o delle sezioni, o inviati direttamente alle famiglie. Durante l’anno scolastico i bambini potranno partecipare ad uscite nel quartiere o sul territorio comunale, i genitori compileranno un’autorizzazione scritta all’inizio dell’anno scolastico, fermo restando che, per ogni uscita, verrà comunque data comunicazione preventiva alle famiglie. Per le visite educativo-didattiche di una giornata, fuori dal territorio comunale, verrà richiesta apposita autorizzazione. In caso di assenza di bambine/i nel giorno dell’uscita prevista, le docenti non potranno garantire il rimborso totale della quota di partecipazione. 32 Per le modifiche particolari dell’orario a seguito di assemblee sindacali, scioperi, ecc. sarà premura delle insegnanti darne comunicazione scritta alle famiglie ed affiggere avvisi all’entrata della scuola. ALTRE DISPOSIZIONI In caso di malessere o di infortunio, la Scuola avverte i genitori a casa o sul posto di lavoro all’indirizzo di reperibilità indicato all’atto dell’iscrizione e aggiornato annualmente. Si raccomanda, a tal proposito, di avvisare sempre i docenti di classe e la segreteria, di eventuali cambi telefonici e/o indirizzo e di persone delegate. In caso di malessere o di infortunio di lieve entità gli alunni durante le ore di lezione saranno trattenuti a scuola in attesa che i genitori, o persona maggiorenne da essi autorizzata, venga a prelevarli. In caso di malessere o di infortunio di grave entità l’insegnante chiede l’intervento sanitario immediato del 118 avvisando contestualmente la famiglia. Se a giudizio dei sanitari fosse necessario il trasporto al Pronto Soccorso e i genitori non fossero ancora arrivati a scuola, l’alunno verrà accompagnato da un docente, come da delega consegnata a scuola. Gli infortuni sono denunciati all’Assicurazione a cura della scuola. I genitori devono presentare in segreteria, sollecitamente, il referto medico, entro le 48 ore dal suo rilascio. Le insegnanti non sono autorizzate a somministrare medicinali agli alunni. Situazioni mediche particolari devono essere comunicate in Direzione. In caso di malattie infettive e diffusive (pediculosi, salmonellosi, meningiti, ecc.) i genitori devono segnalare immediatamente il fatto in Direzione per permettere all’istituzione scolastica l’attivazione delle procedure previste dalla normativa vigente. Con particolare riferimento alla pediculosi (pidocchi), si raccomanda di controllare periodicamente i bambini e avvisare le insegnanti di sezione nel caso si riscontrasse la presenza di lendini (uova). Si raccomanda di non lasciare ai bambini merendine, caramelle, gomme da masticare, giochi pericolosi, oggetti di valore; le insegnanti non sono responsabili della loro scomparsa dagli armadietti o caselline dei bambini. Si consiglia di far indossare ai bambini indumenti che consentano loro di sentirsi a proprio agio e di rendersi autonomi ai servizi igienici, evitando quindi bretelle, cinture, salopette. Si consiglia inoltre l’uso di scarpine con chiusura a strappo da lasciare a scuola e da cambiare prima dell’ingresso nelle sezioni. Nei mesi invernali è opportuno che i bambini non siano eccessivamente coperti, essendo gli ambienti della scuola adeguatamente riscaldati. Ogni venerdì dovranno essere ritirati il cuscino, la coperta, la bavaglia e la salvietta per il cambio settimanale. Per favorire l’autonomia dei bambini non si possono portare a scuola biberon, succhiotti e pannoloni. Organizzarsi con più cambi se il bambino non ha ancora il sufficiente controllo sfinterico. Sono permessi, nel periodo dell’inserimento, oggetti transizionali a cui il bambino è affezionato ( es. peluche). Nel corso dell’anno scolastico saranno esposti cartelloni con fotografie delle attività svolte dai bambini a scuola. I genitori possono acquistare le foto che desiderano segnando numero e quantità su apposito modulo. Il ricavato sarà utilizzato per l’acquisto di materiale didattico utile per le attività. 33 Ogni anno si richiede la sottoscrizione di un’Assicurazione che coprirà eventuali spese per infortuni. Il Consiglio di Circolo, nella seduta del 21.05.2008, ha deliberato all’unanimità il versamento di un contributo volontario di €5,00 per l’integrazione delle risorse finanziarie destinate al funzionamento didattico del Circolo che viene versato alla scuola all’inizio dell’anno scolastico. Nei primi mesi di scuola sono indette le elezioni per eleggere un genitore rappresentante di sezione. Compito del rappresentante è quello di farsi portavoce tra i genitori e i docenti. Ogni tre mesi circa sarà convocata l’Intersezione docenti/genitori dove si discuteranno problematiche inerenti la scuola. Durante le riunioni di Intersezione e le assemblee di sezione si prega di non portare i figli a scuola per motivi di sicurezza All.to 2 - PARTE PRIMA ISCRIZIONI Art. 1 – Accesso alla scuola dell’infanzia Possono essere iscritti alla scuola dell’Infanzia statale “Boschetti Alberti”, di seguito denominata “scuola”, le bambine e i bambini che compiono i tre anni di età nei termini stabiliti dal Ministero della Pubblica Istruzione. Agli anticipi nelle ammissioni alla frequenza nella scuola dell’infanzia si potrà dare corso solo se accertata la ricorrenza di tutte le condizioni previste dalle vigenti disposizioni normative, ministeriali nonché da eventuali accordi sottoscritti a livello regionale e/o locale. L’accesso alla scuola dell’Infanzia è garantita a tutti gli iscritti, inseriti nella graduatoria, redatta tenendo conto dei criteri e del punteggio deliberati dal Consiglio d’Istituto, mentre la frequenza è subordinata alla disponibilità dei posti. I bambini, già iscritti negli anni precedenti i cui nominativi, per cause varie sono stati cancellati dagli elenchi, avranno diritto al servizio previa presentazione di una nuova domanda di iscrizione e solo se inseriti nella graduatoria in posizione utile per la frequenza. Art. 2 - Presentazione delle domande La domanda, compilata utilizzando il modulo prestampato richiedibile in segreteria dell’Istituto Comprensivo o scaricabile dal sito www.icvigevanoviabotto.it , deve essere presentata presso la Direzione in Via A. Botto, 2. Per i tempi di presentazione della domanda di iscrizione si fa riferimento ai termini stabiliti annualmente dal Ministero della Pubblica Istruzione. Il termine è perentorio e non indicativo. Art. 3 – Scelta dell’Istituto E’ possibile presentare domanda di iscrizione in un solo Istituto Comprensivo cittadino (scuola dell’Infanzia statale). E’ invece possibile presentare domanda d’iscrizione in altre scuole dell’Infanzia comunali o private. Art. 4 - Documentazione da allegare alla domanda 34 La domanda di ammissione viene presentata sotto forma di autodichiarazione, compilando in ogni sua parte il modulo che dovrà essere sottoscritto da uno dei genitori o da chi ne fa le veci al momento della presentazione davanti all’incaricato del ritiro. La domanda dovrà essere compilata in ogni parte, compresa la sezione relativa all’attribuzione del punteggio. Per i dati oggetto di autocertificazione le scuole possono procedere ad idonei controlli a campione e/o laddove sussistano ragionevoli dubbi sulla veridicità delle dichiarazioni presentate ai sensi della normativa vigente. Qualora, dal controllo effettuato, emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione, il dichiarante decade dai benefici acquisiti ed è punibile secondo quanto previsto dalle vigenti normative. I dati forniti sono coperti da segreto d’ufficio e trattati sulla base di quanto disposto dal D.lg. n. 196/03 dal decreto 7 dicembre 2006, n. 305 (protezione dati personali e sensibili), e saranno pertanto utilizzati nell’ambito e per i fini istituzionali propri della Pubblica Amministrazione. Non possono essere oggetto di autocertificazione stati e fatti relativi alle condizioni di salute che devono essere necessariamente documentati mediante certificazione medica. Ogni dichiarazione dovrà fare riferimento a situazioni e fatti già in essere al momento della presentazione della domanda e comunque entro e non oltre il termine di presentazione della domanda. Art. 5 - Domande fuori termine Le domande di iscrizione, presentate fuori termine, saranno accolte fino alla data di pubblicazione delle graduatorie provvisorie e gli iscritti saranno inseriti in apposita graduatoria, in coda alla lista d’attesa, secondo la data di presentazione della domanda. Art. 6- Trasferimenti Saranno accolte domande di trasferimento in entrata, presentate nei termini compilando la domanda d’iscrizione, di bambine e bambini di 5 anni che stiano frequentando regolarmente al momento dell’iscrizione altre scuole statali non ubicate nel Comune di Vigevano e che risiederanno nello stradario del plesso scelto (vedi anche All.B voce RESIDENZA). Art. 7 - Rinunce Le rinunce, presentate per iscritto presso la Direzione, potranno essere verificate dal Dirigente Scolastico. La rinuncia al posto nella scuola assegnata è definitiva e comporta la cancellazione dalla graduatoria e l’uscita dalle liste d’attesa delle scuole richieste. - PARTE SECONDA GRADUATORIE Art. 8 – Attribuzione del punteggio e formazione della graduatoria La graduatoria per l’ammissione è formulata sulla base dei criteri e relative indicazioni applicative stabiliti dal Consiglio di Istituto (allegato A e B) e sarà valida per tutto l’anno scolastico di frequenza. Successivamente alla presentazione della domanda viene attribuito ad ogni iscritto/a un punteggio, tenendo conto dei criteri deliberati dal Consiglio di Istituto. 35 Art. 9 – Elaborazione delle graduatorie Sulla base del punteggio assegnato vengono predisposti gli elenchi che verranno pubblicati solo dopo la verifica preventiva con quelli delle altre scuole dell’Infanzia statali e del Comune per: La verifica delle eventuali doppie iscrizioni pervenute alle scuole; La predisposizione della Lista di Attesa. Viene data precedenza alle richieste di intera giornata di frequenza con l’esclusione di casi particolari opportunamente documentati o certificati. Art. 10 – Pubblicazione della graduatoria provvisoria e presentazione reclami La graduatoria provvisoria viene esposta presso la Direzione e pubblicata sul sito della scuola, per 10 giorni consecutivi. Entro tale termine le famiglie, presa visione del punteggio loro attribuito, possono presentare al Dirigente reclamo scritto, corredato da eventuale idonea documentazione, ai fini della rivalutazione del punteggio. Non saranno presi in considerazione i ricorsi presentati oltre i termini stabiliti. Successivamente a tale scadenza la Direzione provvede ad inviare a tutte le famiglie una comunicazione scritta con l’indicazione della posizione e del punteggio relativa alle graduatorie predisposte. Contestualmente i genitori rinunciano al posto, con la conseguente cancellazione dalla graduatoria, o confermano la frequenza o la permanenza nella lista d’attesa. La mancata riconsegna del modulo allegato alla lettera inviata alle famiglie, entro i termini previsti, comporta l’eliminazione definitiva dalla graduatoria. Art. 11 – Graduatoria definitiva Completati gli adempimenti di cui al punto precedente, viene stilata la graduatoria definitiva di ammissione e la lista d’attesa che sono pubblicate all’Albo della Direzione e della scuola dell’Infanzia con provvedimento del Dirigente Scolastico che assume carattere definitivo. La graduatoria sarà consultabile anche sul sito della scuola. - PARTE TERZA AMMISSIONE ALLA FREQUENZA Art. 12 – Posti disponibili I posti disponibili vengono determinati annualmente conteggiando: i posti delle bambine e dei bambini in uscita nell’anno scolastico precedente a quello per il quale viene presentata la domanda di ammissione; i posti resisi disponibili a seguito di trasferimenti ad altra scuola. Art. 13 – Riconferma Alle famiglie dei bambini frequentanti, nel periodo precedente le iscrizioni, viene consegnato un modulo di riconferma d’iscrizione al fine di ottenere un prospetto della situazione relativa al mantenimento del posto e orario di frequenza. 36 Art. 14 – Ammissione alla frequenza L’ammissione alla scuola avviene sulla base del punteggio complessivo attribuito di cui all’art.8. A parità di punteggio, l’ordine di precedenza è determinato dalla data di nascita della bambina o del bambino (precede il maggiore di età). Art. 15 – Mantenimento del posto Viene mantenuto il posto durante l’anno scolastico di frequenza per assenze giustificate e documentate come indipendenti dalla volontà dei genitori. Nel caso di assenza ingiustificata, protratta per oltre 30 giorni consecutivi, ovvero per oltre 60 giorni non consecutivi (per sommatoria) nell’arco dell’anno scolastico, si provvederà a pronunciare la decadenza dalla frequenza, previo avviso scritto alla famiglia. Nel caso la famiglia volesse far frequentare il/la proprio/a bambino/a nell’anno scolastico successivo, dovrà rinnovare l’iscrizione. Art. 16 - Lista d’attesa Le bambine e i bambini non ammessi restano in lista d’attesa e potranno accedere al servizio nel caso si verifichi successivamente la disponibilità di posti per rinuncia o comunque al verificarsi di un aumento della disponibilità di posti. L’ammissione avverrà tenendo conto della composizione dei gruppi all’interno delle sezioni. Accettata la frequenza in una scuola comunale o privata, è possibile rimanere in lista d’attesa nella scuola statale. Art. 17 – Assegnazione dei posti nel corso dell’anno scolastico Le sostituzioni a seguito di ritiro sono effettuate, di norma, fino alla pubblicazione della circolare relativa alle iscrizioni di ogni anno, valutando l’effettiva necessità, attingendo dalla lista di attesa in relazione all’ordine della graduatoria. Il subentro avverrà entro una settimana dalla rinuncia. - PARTE QUARTA CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE SEZIONI - SPOSTAMENTI Art. 18 – Formazione delle sezioni Le sezioni della scuola dell’Infanzia sono formate nel mese di giugno di ogni anno secondo i criteri deliberati dal Consiglio di Istituto: 1. Le sezioni, omogenee quando possibile, ed eterogenee possibilmente con un massimo di due età, verranno formate cercando di collocare in modo equo: - maschi e femmine - bambini segnalati (disabili, con situazioni di disagio ) - bambini stranieri e italo/stranieri - bambini provenienti dal nido - i gemelli verranno preferibilmente divisi previa verifica con i genitori - sorelle e fratelli quando possibile è preferibile che non frequentino la stessa sezione 2. Non sono ammesse eventuali preferenze per la scelta dei docenti da parte dei genitori 3. I figli dei docenti, iscritti nel plesso in cui presta servizio la madre, non sono inseriti nella sezione di titolarità della stessa. Ciò per evitare difficoltà di gestione sia con il proprio/a figlio/a sia con gli altri bambini inseriti nella sezione. 37 Gli elenchi dei bambini componenti le varie sezioni sono comunicati alle famiglie nel corso della riunione con i genitori dei nuovi iscritti e pubblicati all’albo della segreteria e del plesso. Art.19 - Spostamento in altra sezione E’ possibile lo spostamento di bambini da una sezione all’altra di scuola dell’Infanzia secondo i seguenti criteri deliberati dal Consiglio di Istituto: 1. I bambini e le bambine, inseriti nelle classi eterogenee, previa informazione ai genitori, potrebbero essere spostati in altre sezioni nel corso della permanenza nella scuola dell’infanzia per permettere una frequenza più idonea al processo di crescita e di maturazione personale. 2. Le insegnanti e il Dirigente Scolastico interpelleranno le famiglie dei bambini interessati allo spostamento chiedendo la disponibilità allo spostamento stesso. In caso di non accettazione da parte delle famiglie si procederà allo spostamento del/i bambino/i con una minor frequenza annuale oppure tramite sorteggio, alla presenza dei genitori interessati. 3. Le insegnanti ed il Dirigente Scolastico si riservano di esonerare dallo spostamento i bambini che presentano situazioni particolari che necessitano la permanenza nel gruppo di appartenenza e la presenza delle insegnanti di riferimento. - PARTE QUINTA ACCOGLIENZA – INSERIMENTO - FREQUENZA Art 20 – Accoglienza Le attività di accoglienza sono spiegate durante un incontro, a fine giugno, con i genitori dei nuovi iscritti al fine del positivo inserimento delle bambine e dei bambini. Le famiglie sono chiamate ad osservare tempi e modalità di ambientamento rispettosi delle esigenze psicofisiche del bambino e dell’organizzazione del servizio. Art. 21 – Inserimento dei bambini nuovi iscritti L’inserimento dei bambini nuovi iscritti alla scuola dell’Infanzia è regolato da criteri deliberati dal Consiglio di Istituto: 1. Indicativamente la durata dell’inserimento è di 3/4 settimane, secondo il giorno della settimana in cui inizia la scuola, tenuto conto di quanto indicato al successivo punto 5: a. prima settimana: frequenza di 2/3 ore al giorno b. seconda settimana: frequenza al mattino con l’opportunità di fermarsi a pranzo c. terza settimana: frequenza al mattino, pranzo e pomeriggio con introduzione del sonno (tempo pieno) Il primo giorno di ripresa della scuola, nelle sezioni miste, inizieranno solo i bambini vecchi frequentanti. Dal secondo giorno inizierà l’inserimento dei nuovi iscritti. 2. Nelle sezioni interessate, il numero dei bambini nuovi iscritti da inserire viene diviso in piccoli gruppi per ogni giorno. 38 3. Le insegnanti adottano una tipologia diversa di inserimento secondo il numero dei bambini nuovi iscritti nelle sezioni o le condizioni esistenti nelle sezioni che ospitano nuovi alunni: a. inserimento a modalità graduale/alternata: il primo gruppo di bambini frequenta 1/2 giorni consecutivi. Successivamente questi bambini rimangono a casa e entra il secondo gruppo per altri 1/2 giorni e così via. b. inserimento a modalità graduale/continuata: il primo gruppo di bambini frequenta 1/2 giorni consecutivi, poi si aggiunge il secondo gruppo, il terzo e così via. Entrambe le modalità permettono un approccio corretto e la giusta attenzione sia ai bambini sia ai genitori purché sia garantita la compresenza delle insegnanti. 4. L’inserimento si rende necessario per tutti i bambini, anche se provenienti dall’asilo nido. 5. Per i bambini provenienti da altre scuole dell’Infanzia, le modalità e la durata dell’inserimento saranno concordati con i genitori in base al comportamento del/la bambino/a nel nuovo ambiente 6. Le insegnanti si riservano di valutare con il Dirigente Scolastico casi di effettivo impedimento dei genitori nel seguire il calendario inserimento dei propri figli secondo le modalità stabilite. Art. 22 – Frequenza La scuola dell’infanzia si pone la finalità di consolidare l’identità, sviluppare l’autonomia, acquisire competenze e vivere le prime esperienze di cittadinanza. Pertanto la frequenza: o deve essere regolare e dall’inizio della scuola. In caso di impossibilità motivata ad iniziare la scuola a settembre è possibile una deroga entro e non oltre l’inizio del Tempo Pieno. In caso di mancata frequenza il/la bambino/a interessato/a, sarà depennato/a e non potrà più frequentare per l’intero anno scolastico; o deve essere quella scelta al momento dell’iscrizione e non a discrezione della famiglia; o deve tenere conto dei bisogni formativi del bambino/a e non delle necessità della famiglia; o in situazioni particolari deve privilegiare i momenti durante i quali si svolgono attività didattiche, anche per gli alunni diversamente abili. o la scelta dell’intera giornata prevede la fruizione della mensa quotidianamente e non saltuariamente. Non è pertanto ammessa la frequenza con interruzione del servizio (frequenza mattutina, pasto consumato a casa e rientro pomeridiano) se non in caso di temporanea e motivata necessità previa richiesta al Dirigente scolastico. In difetto si applicherà quanto disposto dall’articolo 15. - PARTE SESTA NORME FINALI ˉ Il presente Regolamento, i moduli e le altre informazioni relative alle iscrizioni possono essere consultate sul sito della scuola ˉ Il presente regolamento annulla i precedenti. 39