INDAGINE QUALI-QUANTITATIVA PRESSO LA POPOLAZIONE ULTRA-65ENNE DI CASATENOVO - presentazione dei risultati Effettuata per conto di: Maggio 2011 OBIETTIVI DELLA RICERCA L‘indagine si è proposta di perseguire le seguenti finalità: A Definire uno scenario di riferimento, fotografando la situazione dei soggetti ultra-65enni di Casatenovo in termini di stile di vita, abitudini e comportamenti B Rilevare le principali aree di bisogno e comprendere quali di questi risultino ad oggi più saturati e quali meno C Esplorare i vissuti riferiti al proprio territorio di appartenenza e alla sua capacità di soddisfare – in termini di servizi e opportunità offerte .– le esigenze / aspettative della fascia di popolazione più anziane Verificando in particolare le percezioni riferite all’Amministrazione Comunale e all’Associazione Amici di Villa Farina 2 IL DISEGNO DELLA RICERCA L‘indagine era complessivamente articolata nel modo seguente: FASE 1 ESPLORAZION E QUALITATIVA FASE 2 RILEVAZIONE ESTENSIVA 6 colloqui in profondità + questionario auto-compilato da un campione rappresentativo della popolazione Target di riferimento: Casatesi ultra-65 enni La distribuzione e la raccolta dei questionari è avvenuta nel periodo compreso tra maggio e settembre 2010 3 IL CAMPIONE FASE QUALITATIVA: I 6 colloqui esplorativi sono stati effettuati su un campione così composto: o 3 donne, di cui: - 2 over80 e 1under80 - 2 residenti nel capoluogo e 1 nelle frazioni - 2 non del tutto autosufficienti, 1 autosufficiente - tutte sole (2 vedove, 1 single) o 3 uomini, di cui: - 2 under80 e 1 over80 - 2 residenti nelle frazioni, 1 nel capoluogo - tutti autosufficienti - 1 con moglie e figli a carico, 1 vedovo convivente con il figlio, 1 single FASE ESTENSIVA: E’ stato interpellato un campione di 421 soggetti (il 18% circa della popolazione di riferimento), stratificato per sesso, fascia di età (under80 vs over80) e residenza (capoluogo vs periferia) 4 CARATTERISTICHE DEL CAMPIONE ESTENSIVO 5 CARATTERISTICHE DEI RISPONDENTI Dom.1 Sesso Femmine 59,1% Maschi 40,9% Base: 421 intervistati Sesso: incrocio con altre variabili di lettura SESSO M F Under 70 40,4% 59,6% 71-80 enni 46,2% 53,8% Over 80 30,3% 69,7% SITUAZIONE Soli 18,9% 81,1% FAMILIARE Con altri 42,2% 52,9% RESIDENZA Capoluogo 39,5% 60,5% Frazioni 42,5% 57,5% ETA’ 6 CARATTERISTICHE DEI RISPONDENTI 71-80 enni 49,4% Dom.2 Età Over 80 23,5% Under 70 27,1% Base: 421 intervistati Età: incrocio con altre variabili di lettura ETA’ Under 70 SESSO 71-80 enni Over 80 M 26,7% 55,8% 17,4% F 27,3% 45,0% 27,7% SITUAZIONE Soli 14,7% 52,6% 32,6% FAMILIARE Con altri 30,7% 48,5% 20,9% RESIDENZA Capoluogo 27,6% 45,6% 26,8% Frazioni 26,4% 53,9% 19,7% 7 CARATTERISTICHE DEI RISPONDENTI 10 ANNI FA… dom 3. Stato civile coniugato/a 55,1% coniugato/a; 59,9% celibe/nubile 8,6% celibe/nubile; 7,6% Separato /divorziato 1,4% Non risponde; 0,2% Separato Risposato/a;/divorziato; 1,0% 1,4% Vedovo/a 34,9% Base: 379 intervistati Vedovo/a; 29,9% Base: 421 intervistati Stato civile: incrocio con altre variabili di lettura STATO CIVILE Celibe / nubile SESSO Coniugato/a Vedovo/a M 5,2% 80,8% 11,0% F 9,2% 45,4% 43,0% Under 70 7,0% 77,2% 11,4% 71-80 enni 6,3% 63,5% 27,9% Over 80 11,1% 32,3% 55,6% SITUAZIONE Soli 15,8% 1,1% 78,9% FAMILIARE Con altri 5,2% 77,0% 15,6% RESIDENZA Capoluogo 8,8% 8 59,2% 29,8% Frazioni 6,2% 60,6% 30,1% ETA’ CARATTERISTICHE DEI RISPONDENTI dom 4. Ha figli? 367 soggetti, rispettivamente con: Con figli 87,2% 2 figli 43,3% 1 figlio 21,5% Non risponde 1,7% Non risponde 1,2% Senza figli 11,2% 3 o più figli 33,8% Base: 421 intervistati Presenza di figli: incrocio con altre variabili di lettura PRESENZA FIGLI SI SESSO NO M 91,9% 8,1% F 83,9% 13,3% Under 70 88,6% 8,8% 71-80 enni 88,0% 12,0% Over 80 83,8% 12,1% SITUAZIONE Soli 73,7% 21,1% FAMILIARE Con altri 91,1% 8,3% RESIDENZA Capoluogo 86,4% 11,0% 88,1% 11,4% ETA’ Frazioni 9 CARATTERISTICHE DEI RISPONDENTI dom 5. Attualmente è in pensione? Sì, sono in pensione 94,3% No, svolgo tuttora un lavoro retribuito 0,5% No, sono casalinga 5,2% dom 6. Titolo di studio Base: 421 intervistati Elementari 66,3% Medie Inf. 17,8% Medie Sup. 10,7% Nessuno 2,1% Laurea 2,6% Non risponde 0,5% 10 IL LEGAME CON IL TERRITORIO 11 IL LEGAME CON IL TERRITORIO I vissuti degli anziani Emerge un elevato attaccamento e senso di appartenenza al territorio, soprattutto da parte di coloro che risiedono da molti anni a Casatenovo “Sono nata e vissuta sempre qui e mi trovo proprio bene” L’integrazione con il paese appare generalmente soddisfacente anche nei casi di provenienza dall’esterno anche se Alcuni intervistati raccontano di iniziali difficoltà riconducibili a differenze geoculturali con il proprio territorio originario, nonché ad una certa “chiusura / autoreferenzialità” dei Casatesi, che però nel tempo sembra essersi ridimensionata “Io vengo dal Sud e sono nata in centro città; Casatenovo in confronto mi sembrava una cascina: non si usava mettere i piedi fuori di casa, nessuno usciva a bere un caffè…. Adesso invece lo fanno tutti” “Quando mi sono trasferita qui da Milano credevo di non poter vivere senza la Madonnina in testa, e invece ce l’ho fatta e bene” IL LEGAME CON IL TERRITORIO Dom.7 Da quanto tempo vive a Casatenovo? Da più di 10 anni 43,0% Da sempre 52,3% Da meno di 10 anni 4,5% Non risponde 0,2% Base: 421 intervistati Anzianità di residenza: incrocio con altre variabili di lettura SESSO ANZIANITA’ DI RESIDENZA Da sempre Da più di 10 anni Da meno di 10 anni M 55,8% 38,4% 5,2% F 49,8% 46,2% 4,0% 44,7% 47,4% 7,9% 54,3% 41,8% 3,4% 56,6% 40,4% 3,0% Under 70 ETA’ 71-80 enni Over 80 SITUAZIONE Soli 58,9% 35,8% 5,3% FAMILIARE Con altri 50,3% 45,1% 4,3% RESIDENZA Capoluogo 48,7% 46,5% 4,8% 56,5% 38,9% 4,1% Frazioni 13 LUOGO DI RESIDENZA Dom.8 In quale zona di Casatenovo risiede, precisamente? 10 ANNI FA… Capoluogo; 53,1% Frazioni 46,9% Capoluogo 54,4% Frazioni 45,6% Base: 379 intervistati Base: 421 intervistati 192 soggetti, di cui: Valaperta 18,8% Campofiorenzo 21,4% Galgiana 15,6% Rogoredo 34,4% Rimoldo 2,6% Cascina Bracchi 7,3% SITUAZIONE ABITATIVA 16 SITUAZIONE ABITATIVA I vissuti degli anziani La maggioranza del campione vive in abitazioni di proprietà e la metà circa in villetta Le caratteristiche delle strutture abitative risultano - agli occhi degli intervistati generalmente adeguate alle loro esigenze attuali e prospettiche, da più punti di vista: o spazi abitativi e numero di locali a disposizione spesso proporzionali al livello socioeconomico dei proprietari/inquilini, nonché alla loro capacità di gestirli a livello di pulizia, manutenzione, ecc. o servizi igienici pressoché tutte le abitazioni sono dotate di uno o più bagni completamente accessoriati o Inoltre chi ne ha avuto la necessità (a causa di invalidità / limitazioni fisiche proprie e/o dei conviventi) ha provveduto - laddove possibile - a installare ausili / modificare la propria abitazione per renderla più facilmente fruibile “Con un disabile in famiglia, tutto ciò che potevamo fare alla casa, l’abbiamo fatto” SITUAZIONE ABITATIVA I vissuti degli anziani Nei confronti della propria abitazione si rileva un forte attaccamento emotivo, per i ricordi che questa custodisce e per i sacrifici spesso compiuti per ottenerla / costruirla o Un legame affettivo che non di rado sembra ridimensionarne anche eventuali criticità / inadeguatezze di tipo strutturale e/o funzionale (es. spazi sovradimensionati alle proprie capacità gestionali) “Questa casa non ha difetti perché ce la siamo costruita su misura” “Non c’è niente che non vada in questa casa: è in un buon punto del paese e volendo si arriva a piedi ai negozi” “Posso solo dire che è diventata un po’ grande per me” o E quando – per l’impossibilità di ovviare a tali limiti – ci si vede costretti a cambiare abitazione, tale decisione appare comunque sofferta, anche se associata ad un miglioramento oggettivo della propria situazione abitativa “Ogni tanto mi vengono dei rimorsi per aver venduto la casa che avevano costruito i miei genitori, ma per me era troppo grande e con troppo giardino… Questa è molto più adatta a me” “I pesi non li posso più portare, non ce la faccio più a fare la strada e nemmeno le scale, così ho imballato tutto… devo lasciarla e andare a pagare l’affitto in centro” SITUAZIONE ABITATIVA 10 ANNI FA… dom 9. La casa in cui vive è… Di proprietà 85,6% In affitto da privato 7,6% Di proprietà 88,4% Non risponde 1,7% In affitto da ente pubblico 2,4% Base: 421 intervistati 19 In affitto 14,4% Base: 379 intervistati SITUAZIONE ABITATIVA 10 ANNI FA… Villetta 47,2% dom 10. Di che tipo di casa si tratta? Villetta 42,5% Cascina / casa di cortile 13,2% Non risponde 0,5% Cascina / casa di cortile 9,3% Appartamento 47,7% Base: 421 intervistati 20 Appartamento 39,6% Base: 379 intervistati SITUAZIONE ABITATIVA dom 11. Descriva la sua casa 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% Ha servizi igienici completi di bidet, vasca o doccia 96,0% nr=3,1% Ha un impianto di riscaldamento 95,5% nr=3,1% Mi consente di muovermi con facilità 80,8% E' molto vicina alla abitazione di miei parenti stretti 61,8% Posso raggiungere facilmente i negozi nr=5,7% nr=7,4% 58,4% Posso raggiungere facilmente i servizi più importanti nr=7,4% 56,8% Complessivamente sono soddisfatto della mia casa Base: 421 intervistati nr=7,1% 92,9% 21 nr=5,2% SITUAZIONE ABITATIVA dom 11. Descriva la sua casa Sesso Età Stato di salute. M F Under 70 71-80 Over 80 OK Comprom 97,1% 95,2% 96,5% 97,1% 92,9% 95,5% 97,2% 95,9% 95,2% 96,5% 95,2% 94,9% 95,5% 95,3% Mi consente di muovermi con facilità 79,7% 81,5% 84,2% 79,3% 79,8% 84,3% 70,8% E' molto vicina alla abitazione di miei parenti stretti 58,7% 63,9% 55,3% 63,9% 64,6% 62,6% 58,5% Posso raggiungere facilmente i servizi più importanti 58,7% 57,0% 67,5% 59,6% 49,5% 62,3% 51,9% Posso raggiungere facilmente i negozi 60,5% 58,6% 67,5% 58,7% 44,4% 60,7% 50,0% 92,4% 93,2% 93,9% 93,3% 90,9% 94,9% 87,7% Ha servizi igienici completi di bidet, vasca o doccia Ha un impianto di riscaldamento Complessivamente sono soddisfatto della mia casa 22 SITUAZIONE ABITATIVA dom 11. Descriva la sua casa Pos. economica Sit. familiare Residenza M F Da soli Con altri Capol. Frazioni 98,2% 93,3% 93,7% 96,6% 96,5% 95,3% 97,3% 93,3% 92,6% 96,3% 96,5% 94,3% Mi consente di muovermi con facilità 84,5% 76,4% 77,9% 81,6% 83,4% 77,6% E' molto vicina alla abitazione di miei parenti stretti 65,5% 57,4% 64,2% 61,0% 56,3% 68,2% Posso raggiungere facilmente i servizi più importanti 59,5% 59,0% 56,8% 60,1% 79,0% 35,9% Posso raggiungere facilmente i negozi 59,5% 55,9% 57,9% 57,7% 75,5% 36,5% Complessivamente sono soddisfatto della mia casa 96,8% 88,2% 91,6% 93,3% 95,2% 90,1% Ha servizi igienici completi di bidet, vasca o doccia Ha un impianto di riscaldamento 23 SITUAZIONE FAMILIARE 24 SITUAZIONE FAMILIARE I vissuti degli anziani La larga maggioranza degli ultra 65-enni di Casatenovo (80% circa) vive con il coniuge o L’interdipendenza emotiva e relazionale tra i coniugi appare tanto più forte quanto più la coppia è anziana e non vi sono altri membri in famiglia, condizioni che sembrano favorire il consolidarsi di un rapporto di tipo “simbiotico” o Inoltre si rileva una marcata ripartizione dei ruoli nonché una tendenziale dipendenza gestionale degli uomini verso le mogli “In casa fa tutto mia moglie; io non posso toccare niente… ha paura che faccia guai!” La presenza di figli insieme alla coppia di coniugi è comunque piuttosto frequente (circa un caso su 4), specialmente negli intervistati under 80 un dato in linea con la nota tendenza dei figli a posticipare l’uscita dal nucleo familiare originario (evento che spesso coincide con il matrimonio e/o la costituzione di un nuovo nucleo) o Tale presenza da una parte sembra contribuire a mantenere autonoma e attiva la coppia di capifamiglia, dall’altra costituisce spesso un motivo di preoccupazione circa il futuro dei propri figli e la loro sistemazione, sia da un punto di vista affettivo-relazionale che economico “Oggi come oggi i figli, anziché aiutarti, vanno aiutati… Nessuno dei miei figli mi dà niente, si tengono tutto lo stipendio, e quindi dobbiamo stare un po’ in riga” SITUAZIONE FAMILIARE I vissuti degli anziani Tra gli anziani che vivono da soli (circa il 20% del campione) prevalgono le donne, solitamente vedove, le quali (nei casi di sostanziale autosufficienza) – mostrano una buona autonomia di tipo gestionale “Io non mi sono mai fermata: il mio motto è ‘lavorare finchè si può’” In generale, la perdita del coniuge (così come di altri familiari conviventi, es. i genitori, nel caso di alcuni soggetti celibi/nubili) costituisce spesso un evento molto destabilizzante (sia per gli uomini che per le donne) a cui risulta difficile adattarsi sul piano emotivo o Emergono in questi casi profondi vissuti di solitudine che non sempre riescono ad essere compensati, nemmeno dalla convivenza con i figli e/o con le loro famiglie “Ormai vivo sola; prima avevo mio marito da curare, e adesso mi sembra tutto così superfluo” “Sono vedovo da anni e sono rimasto praticamente solo…Io e mio figlio ceniamo insieme ma facciamo due vite parallele… Ormai sono come un albero che perde le foglie” SITUAZIONE FAMILIARE dom 12.a Chi vive nella sua casa? Base: 421 intervistati Io, più altre persone 77,4% Vivo da solo 22,6% 10 ANNI FA: 18% dom 12.a Con quante persone vive? 1 convivente; 66,6% 2 conviventi; 20,6% 3 o più conviventi; 12,3% Non risponde; 0,6% Base: 326 intervistati che vivono con altre persone 27 SITUAZIONE FAMILIARE dom 12.b Chi sono le persone con cui vive? 0% 10% 20% 30% 40% 50% coniuge fratelli / altri parenti padre/madre 70% 80% 100% 28,0% 5,0% 3,3% 10 ANNI FA… 9% 0% 0,7% 20% 40% coniuge badante 1,2% figli altro 0,7% altro non risponde 90% 61,3% figli genero/nuora/nipoti 60% domestica 2,6% 60% 80% 100% 49,0% 30,0% 10,0% 2,0% Base: 379 intervistati Base: 421 intervistati 28 SITUAZIONE FAMILIARE dom 12.b Chi sono le persone con cui vive? Base: 107 intervistati che vivono con più persone Base: 217 intervistati che vivono con una sola persona coniuge 78,80% Con figli, senza coniuge 15,0% figli 12,90% Con coniuge, figli e genero/nuora/ nipoti 7,5% Coniuge e figli senza generi/nuore/ nipoti 63,6% fratelli/altri parenti 3,70% badante 1,80% Altro 13,0% altro 1,90% non risponde 0,9% non risponde 0,9% 29 CONDIZIONI DI SALUTE 31 CONDIZIONI DI SALUTE I vissuti degli anziani In generale, fatti salvi i casi più critici, il livello di soddisfazione rispetto al proprio stato di salute è nella maggioranza del campione piuttosto buono Pur riscontrandosi nel campione la presenza diffusa di disturbi di varia natura - a livello vascolare (ipertensione), osteo-scheletrico (artrosi/osteoporosi), cardiaco, metabolico (diabete), visivo-sensoriale, nonché problemi di insonnia - vi è la tendenza a relativizzarne l’impatto percepito sulle proprie condizioni fisiche generali “Ho incominciato ad avere male alle ginocchia e alle spalle” “Ho sempre dormito poco, ora non dormo praticamente più” “Ho il diabete e quindi devo stare un po’ attento” o Al procedere dell’età - pur aumentando significativamente l’incidenza dei disturbi - gli intervistati sembrano abbassare il livello delle aspettative sulla propria salute e manifestano uno spirito di accettazione sempre maggiore, reputandoli in certa misura fisiologici “Fino a 82 anni sono stato un cannone, adesso mi guardo allo specchio ed è un casino… sono gli acciacchi della vecchiaia, ma non mi posso lamentare troppo” CONDIZIONI DI SALUTE I vissuti degli anziani Ciò accade fintanto che i disturbi non compromettano significativamente la propria autonomia e il proprio stile di vita (es. difficoltà motorie / problemi di deambulazione), nel qual caso emergono vissuti anche molto critici “Ho cominciato tre anni fa con il mal di schiena, e adesso non posso più stare in piedi: anche se mi trasportano con il pulmino mi fa male: è questa la rabbia che ho! Fino all’anno scorso facevo tutto lo stesso… certo, tante medicine, ma non mi dava fastidio” Il quadro oggettivo delle condizioni di salute appare in ogni caso piuttosto differenziato e le pratiche adottate in fatto di salute / prevenzione / cura risultano auto o etero-dirette a seconda del grado di autosufficienza o La rete di relazioni (perlopiù familiare/parentale) in cui l’anziano è inserito costituisce una garanzia di assistenza in caso di necessità, e il più delle volte rappresenta un presupposto fondamentale per consentire all’anziano di rimanere presso la propria abitazione “Sono sempre stata bene, ma adesso con questa osteoporosi ho le ossa che mi si sbriciolano tutte… ho fatto anche delle brutte cadute… Per quel che posso mi arrangio, ma il bagno proprio non riesco più a farlo da sola, così mi vengono ad aiutare” CONDIZIONI DI SALUTE I vissuti degli anziani La maggioranza effettua regolari controlli medici e fa uso continuativo di farmaci “Mi sento di star abbastanza bene, ma i miei controllini dal medico li faccio comunque” “Dal mio medico di base mi faccio vedere ogni tanto, soprattutto per farmi dare la pastiglia per dormire” Inoltre spesso l’attenzione alla propria salute si concretizza prendendo in considerazione principalmente l’alimentazione (senza tuttavia ricorrere di solito a una vera e propria dieta) e il movimento (passeggiate) “Cammino un po’, mangio tanta frutta e tanta verdura… adesso tante arance per la vitamina C che sono meglio degli integratori” “Bisognerebbe fare più movimento, ma ho poco tempo” I maschi appaiono tendenzialmente più attenti alla propria salute, mentre le persone sole tendono a trascurarsi di più CONDIZIONI DI SALUTE Dom 14. Come definirebbe il suo stato di salute in generale? Abbastanza buono 67,6% 74,3% 10 ANNI FA: Molto buono 6,7% Abbastanza compromesso 20,7% Molto compromesso 4,5% Non risponde 0,5% 25,5% Base: 421 intervistati 35 il 18,2% del campione era parzialmente autosufficiente o non autosufficiente CONDIZIONI DI SALUTE dom 15. Quali delle seguenti affermazioni descrivono meglio le sue condizioni di salute? 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 76,5% Faccio controlli medici regolarmente 73,2% Assumo farmaci regolarmente 36,3% Tendo a dormire poco o male 34,7% Ho problemi di vista 29,5% Soffro di una malattia cronica Spesso mi sento depresso o nervoso Ho problemi di udito 11,9% Faccio altre cure per il benessere (es. fisioterapia, terme) 10,7% Ho difficoltà nella manualità Utilizzo la carrozzina Altro Base: 421 intervistati 4,3% 2,6% 37 100 % nr=8,8% nr=9,3% nr=20,2% nr=21,1% nr=21,1% 25,4% nr=22,1% 25,2% nr=22,3% nr=28,8% nr=25,2% nr=26,1% nr=94,3% CONDIZIONI DI SALUTE dom 15. Quali delle seguenti affermazioni descrivono meglio le sue condizioni di salute? Sesso Età Stato di salute. M F Under 70 71-80 Over 80 OK Comprom Faccio controlli medici regolarmente 80,8% 73,5% 65,8% 81,7% 77,8% 73,5% 84,9% Assumo farmaci regolarmente 74,4% 72,3% 54,4% 76,9% 86,9% 68,4% 87,7% Tendo a dormire poco o male 36,6% 39,8% 33,3% 38,9% 43,4% 33,5% 53,8% Ho problemi di vista 32,6% 36,1% 29,8% 34,6% 40,4% 32,9% 39,6% Soffro di una malattia cronica 33,1% 26,9% 19,3% 29,8% 40,4% 20,4% 55,7% 25,0% 29,3% 23,7% 30,8% 25,3% 21,7% 44,3% Ho problemi di udito 32,0% 20,5% 14,0% 22,1% 44,4% 21,4% 35,8% Faccio altre cure per il benessere (es. fisioterapia, terme) 15,7% 10,0% 15,8% 13,5% 6,1% 12,1% 13,2% Ho difficoltà nella manualità 10,5% 10,8% 2,6% 7,7% 26,3% 5,8% 24,5% Utilizzo la carrozzina 2,9% 4,8% 0,0% 2,9% 11,1% 0,6% 13,2% Altro 1,7% 3,2% 4,4% 1,9% 2,0% 1,6% 5,7% Spesso mi sento depresso o nervoso 38 PRESENZA DI DISABILITA’ dom 13. In famiglia, incluso lei, ci sono persone invalide o disabili che richiedono assistenza? Base: 421 intervistati Non risponde; 5,0% Sì 12,6% No 82,4% 53 casi, 35 intervistati vivono con un disabile (l’8,3% del campione), di cui: coniuge 18 altro • • • • 18 intervistati sono disabili, (il 4,3% del campione), di cui: 12 femmine e 6 maschi 10 over 80, 5 70-80enni, 3 under 70 16 vivono con altre persone, 2 da soli 11 residenti nel capoluogo, 7 nelle frazioni non risponde 10 7 10 ANNI FA: il 4,2% del campione si dichiarava non autosufficiente (+ il 3,9% di soggetti residenti in casa di riposo, non inclusi nell’attuale rilevazione) SITUAZIONE ECONOMICA 41 SITUAZIONE ECONOMICA I vissuti degli anziani A livello percepito, vi è da parte degli intervistati la tendenza a ritenere che gli standard economici del territorio siano piuttosto buoni “Lo standard economico mi sembra accettabile, sicuramente migliorato rispetto ad una volta… Allora a Casatenovo c’erano persone povere” Ciononostante, soltanto la metà circa del campione considera la propria situazione economica pienamente soddisfacente o Una condizione di sostanziale benessere che appare correlata più che altro al tipo di professione / alla posizione lavorativa svolta in passato, nonché alle contenute esigenze / ad uno stile di vita “morigerato” (che però di per sé non sembra risolutivo per tutti) “A questa età i bisogni sono molto meno” “Sono di poche esigenze, la casa è mia e vendendo quella di prima che era molto più grande ho trovato molto risparmio” “Quando è morto mio marito, a 48 anni, mi ha lasciato con tre bambini piccoli, e allora per un periodo ho fatto la bidella… però dalla pensione che prendo faccio un po’ di fatica a vivere” Di contro, si riscontra però una certa reticenza a dichiarare il proprio stato di indigenza “Ogni anno il Comune mi manda la lettera in cui mi chiede se ho bisogno, ma io non ho mai avuto bisogno” SITUAZIONE ECONOMICA I vissuti degli anziani La pensione di anzianità e/o reversibilità (percepita da tutti) è per la maggioranza la principale nonché l’unica fonte di reddito personale, anche se oltre la metà degli intervistati dichiara che in famiglia vi sono altre persone che percepiscono un reddito (es. il coniuge) o In ogni caso, la presenza in famiglia dei figli (seppur lavoratori) sembra non di rado rappresentare un onere più che un vantaggio, dal punto di vista economico “Se fossimo solo io e mia moglie saremmo due ricchi: prendo la mia pensione di 37 anni di lavoro, poi sia io che lei facciamo qualche lavoretto fuori… ma con i figli…” Soltanto una minoranza (meno del 10%) integra la pensione con altre entrate più spesso si tratta della pensione di invalidità, che costituisce un importante sostegno per i non autosufficienti “Ho la pensione dei 18 anni in Vismara, la reversibilità di mio marito, e da quest’anno anche l’invalidità” SITUAZIONE ECONOMICA Dom 16. Come definirebbe la sua situazione economica attuale? Così così 40,6% Soddisfacente 52,3% 46,3% Non risponde 1,2% Insoddisfacente 5,7% Base: 421 intervistati 44 SITUAZIONE ECONOMICA dom 17. Quali sono le sue fonti di reddito? 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90% 100% 95,0% Pensione di anzianità e/o reversibilità 5,9% Pensione di invalidità 1,4% Stipendio 0,5% Contributi comunali o regionali 4,3% Altre entrate il 9,3% del campione indica più di una fonte di reddito tra quelle elencate 1,2% Nessuna Entrata 1,2% Non risponde Base: 421 intervistati 46 SITUAZIONE ECONOMICA dom 18. In famiglia ci sono altre persone che percepiscono un reddito? Sì 57,0% No 36,1% ALTRI REDDITI IN FAMIGLIA Non risponde; 6,9% SESSO Base: 421 intervistati ETA’ SITUAZIONE ECONOMICA STATO DI SALUTE RESIDENZA Sì No M 58,7% 33,7% F 55,8% 37,8% Under 70 70,2% 24,6% 71-80 enni 54,8% 38,0% Over 80 46,5% 45,5% Medio-alta 60,5% 33,2% Medio-bassa 53,8% 39,0% Buono 57,5% 34,5% Compromesso 56,6% 40,6% Capoluogo 58,1% 35,4% Frazioni 55,7% 37,0% ABITUDINI E COMPORTAMENTI 50 LA QUOTIDIANITA’ I vissuti degli anziani La GIORNATA-TIPO della maggioranza trascorre in modo piuttosto abitudinario, tra attività “doveristiche” e attività più piacevoli In generale si riscontra una chiara e forte differenziazione sessuale nel tipo di attività svolte nel corso di una giornata tipo: o LE DONNE risultano molto assorbite nel quotidiano da attività di tipo doveristico, in primis l’espletazione delle faccende domestiche, pur riuscendo in alcuni casi (soprattutto coloro che vivono da sole) a ritagliarsi anche degli spazi “propri” “Passo le prime ore della giornata in cucina, dove o stiro o preparo la verdura… Poi se mi occorre prendo la macchina e vado alla mia seconda casa, l’Esselunga… Al pomeriggio, una volta espletati i miei doveri, magari vado a messa” o GLI UOMINI (specialmente coloro che vivono in coppia e/o in famiglia) appaiono generalmente molto più liberi di dedicarsi alla socialità e/o ai propri interessi, salvo prestarsi per piccole commissioni (es. prendere il pane, accompagnare la moglie a fare la spesa), o occuparsi degli aspetti burocraticoamministrativi “La mattina mi alzo e tutti i giorni vado a fare la spesa, compro il pane fresco… Al pomeriggio vengo qui a Villa Farina o al centro” “Faccio due chiacchiere al bar, quell’oretta… e ogni tanto, se devo andare in banca, vado in centro” LA QUOTIDIANITA’ I vissuti degli anziani Al di là delle incombenze quotidiane, il tempo appare scandito da fasi più “attive” e fasi più “passive” Le FASI “ATTIVE” sono perlopiù caratterizzate da: o lo svolgimento di attività di varia natura che rientrano nella sfera degli hobbies/interessi personali, che sono piuttosto differenziati tra maschi e femmine quelli più praticati: - il giardinaggio / l’orto, le uscite / passeggiate per gli uomini - la cucina e il cucito/la maglia, per le donne “Lavorare a maglia mi viene automatico, e poi cucio tantissimo… faccio le riparazioni per tutti i miei figli” o la vita sociale/di relazione visite a/di parenti / amici, frequentazione di circoli sociali, in alcuni casi attività di volontariato “Ogni lunedì mattina vado a prendere il caffè da mia sorella… e da mio fratello passo tanto” ogni - l’impegno sociale appare peraltro molto gratificante per coloro che lo praticano (solitamente i più giovani) e viene vissuto con molto rimpianto da chi, per cause di forza maggiore, vi ha dovuto rinunciare “Venire qui a Villa Farina è stato un bel cambiamento: 3-4 giorni fissi alla settimana, ma poi magari vengo comunque a giocare a carte o ad accompagnare lo stesso qualcuno” “Tutte le domeniche andavo insieme ai ragazzi disabili del Girasole, un’associazione di Maresso: è stato un dono, una cosa che mi è dispiaciuto tantissimo non fare più” LA QUOTIDIANITA’ I vissuti degli anziani Le FASI “PASSIVE” sono prevalentemente caratterizzate da: o l’esposizione alla televisione abituale per tutti, soprattutto nel dopocena e durante i pasti, può ampliarsi anche significativamente in alcuni casi (es. negli uomini appassionati di sport) “Mi piace Omnibus su La7 perché in genere litigano meno degli altri… Il pomeriggio la tengo spenta, anche perché l’ho accesa una volta e c’era una cosa intitolata “Uomini e Donne”, e ho capito di essere di un altro mondo… La sera guardo volentieri “I migliori anni” di Carlo Conti” “Guardo abbastanza la televisione: la mattina alcuni dibattiti… poi soprattutto lo sport, di qualsiasi genere… ho l’abbonamento a Premium Mediaset” “Mi appassiona lo sport, ma a guardarlo… Anche la sera mi vedo il mio sport in televisione e via… cos’altro devo fare?” o ma talvolta anche la lettura (se la vista lo consente), l’ascolto della radio, l’enigmistica “Leggere mi piace moltissimo” “Prediligo i saggi, non tanto i romanzi, se non i gialli: libri di preistoria, archeologia… e poi mi piacciono le parole crociate, che mi servono da passatempo e mi tengono sveglia la mente” “Sono abbonato all’Avvenire” o infine, il “pisolino” pomeridiano per alcuni LA QUOTIDIANITA’ I vissuti degli anziani All’avanzare dell’età e al peggiorare delle condizioni di salute si assiste ad un significativo ridimensionamento delle fasi attive o Le attività svolte nel quotidiano risultano più condizionate dalla stagione, dalle condizioni atmosferiche, dallo stato d’animo del momento, e uscire di casa viene sovente vissuto come impegnativo “Se piove, non esco mai” “Sabato era una bella giornata e sono andata sulla carrozzina, ma non lo posso fare sempre… soprattutto se fa freddo e prendo freddo alle protesi sono guai” “Ad un certo punto mi sono chiuso: l’anno scorso ho preso un’infezione e sono stato a casa per un mese e mezzo; mi sono assistito da solo” o In molti casi ciò origina vissuti di apatia, noia e/o insofferenza, a cui risultano esposti soprattutto coloro che vivono da soli “Mi mancano molto le mie compagnie, il teatro, le carte… detesto annoiarmi” “Ho smesso di fare tante cose…Far da mangiare per esempio è diventato un dovere più che un piacere: ormai faccio le solite cose e se non ho voglia mi mangio un panino… A volte faccio di più a mezzogiorno, così mi rimane anche per la sera” LA QUOTIDIANITA’ I vissuti degli anziani Nei soggetti non pienamente autosufficienti in particolare il ritmo della giornata risulta tendenzialmente più rallentato, spesso scandito dalle attività relative al proprio accudimento “Mi interesserebbero tante cose, ma essendo qui seduta posso fare poco” “Mi alzo la mattina e faccio quello che posso: se me la sento esco a fare la spesa, altrimenti me ne sto in casa finchè non vengono nel pomeriggio, verso l’una, quelli di Villa Farina” o La componente relazionale (possibilità di ricevere visite) assume nel vissuto soggettivo molta più rilevanza “Al mattino e al pomeriggio passano mio figlio o mia nuora a prendere il caffè, poi c’è mia sorella che dice che viene a giocare alle carte perché fa bene a lei e a me… ed è vero!” o La televisione costituisce molto spesso un riempitivo dei “tempi morti”, così come la preghiera “In tv c’è sempre qualcosa da guardare: documentari, telegiornali… poi su Antenna3 cantano le canzoni vecchie, popolari, e allora si passa un po’ il tempo” LA QUOTIDIANITA’ I vissuti degli anziani Nei FINE-SETTIMANA la routine degli intervistati non sembra modificarsi significativamente o Spesso si fa riferimento a specifici appuntamenti / rituali la messa e/o la visita al cimitero la domenica mattina “La domenica, se riesco, vado a messa” o La maggioranza risulta semplicemente più orientata – soprattutto la domenica – a dedicare il proprio tempo alla socialità soprattutto a figli e parenti, (spesso condizionati durante la settimana dagli impegni lavorativi), nonché ad attività piacevoli in genere “Ogni tanto la domenica vado a Milano a vedere le fiere che mi interessano” LE ATTIVITA’ QUOTIDIANE dom 19. Quali attività svolge abitualmente, tra quelle elencate di seguito? 0% 10% 20% 40% 30% 50% 60% 70% 69,4% Mi occupo della casa 68,6% Vado in chiesa / al cimitero 67,9% Ricevo visite da parenti, amici, ecc. 61,0% Faccio le commissioni 43,9% Mi dedico ai miei hobby/interessi 10 ANNI FA: 26,6% Accudisco altre persone (es. nipoti) 17,8% Lavoro/faccio qualche lavoretto Base: 421 intervistati 90% 100% nr=13,1% nr=15,2% nr=18,5% nr=15,4% nr=28,7% 29,9% Esco per svagarmi Altro 80% 13,8% (domanda riferita solo ai nipoti) nr=25,2% nr=28,0% nr=33,5% 2,4% nr=92,4% 57 LE ATTIVITA’ QUOTIDIANE dom 19. Quali attività svolge abitualmente, tra quelle elencate di seguito? Sesso Età Stato di salute. M F Under 70 71-80 Over 80 Buono Comprom 47,1% 84,3% 76,3% 69,7% 59,6% 75,7% 50,0% Vado in chiesa / al cimitero 67,4% 69,5% 73,7% 74,0% 51,5% 76,7% 45,3% Ricevo visite da parenti, amici, ecc. 69,8% 66,7% 69,3% 69,2% 63,6% 69,6% 63,2% Faccio le commissioni 65,7% 57,8% 73,7% 70,2% 27,3% 68,4% 40,6% 59,9% 32,9% 53,5% 46,2% 28,3% 48,6% 31,1% 40,1% 22,9% 41,2% 31,7% 13,1% 35,8% 13,2% 24,4% 28,1% 43,0% 27,9% 5,1% 31,3% 12,3% 28,5% 11,2% 24,6% 18,3% 11,1% 21,4% 9,4% 3,5% 1,6% 3,5% 1,9% 2,0% 2,9% 0,9% Mi occupo della casa Mi dedico ai miei hobby/interessi Esco per svagarmi Accudisco altre persone (es. nipoti) Lavoro/faccio qualche lavoretto Altro 58 LE ATTIVITA’ QUOTIDIANE dom 20. Quali sono i suoi interessi / hobby? 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 75,1% Guardare la tv 61,0% Leggere 43,2% La cucina 42,8% Il giardinaggio, l'orto 33,0% Ascoltare la radio 25,7% Il cucito, la maglia, il ricamo Seguire lo sport Fare gite o viaggi 10 ANNI FA: 21,1% 2% 15,9% Il gioco (carte, bocce, ecc.) 10,5% Fare sport, ginnastica 4,8% Il bricolage, il decoupage il 61,3% del campione indica più di 3 hobbies/interessi tra quelli elencati 4,5% Il computer, internet 4,0% Ballare 2,1% 2,1% 8,3% Non ho nessun hobby Non risponde 21,4% 15,9% La musica, il teatro, il cinema Altro 10 ANNI FA: 11,8% 35,9% Fare camminate e passeggiate Collezionismo 80% 1,7% Base: 421 intervistati 60 LE ATTIVITA’ QUOTIDIANE dom 20. Quali sono i suoi interessi / hobby? Sesso Età Stato di salute. M F Under 70 71-80 Over 80 Buono Comprom Guardare la tv 74,4% 75,5% 71,9% 77,4% 73,7% 77,6% 68,9% Leggere 59,9% 61,8% 63,2% 63,9% 52,5% 64,9% 50,9% La cucina 22,7% 57,4% 45,6% 43,8% 39,4% 47,0% 32,1% Il giardinaggio, l'orto 61,6% 34,1% 55,3% 50,0% 24,2% 48,2% 37,7% Fare camminate e passeggiate 43,0% 30,9% 45,6% 38,9% 18,2% 42,2% 17,9% Ascoltare la radio 23,8% 39,4% 28,1% 36,5% 31,3% 34,5% 29,2% Il cucito, la maglia, il ricamo 1,7% 42,2% 26,3% 27,9% 20,2% 29,1% 16,0% Seguire lo sport 44,8% 5,2% 28,1% 21,6% 13,1% 22,0% 19,8% Fare gite o viaggi 24,4% 18,9% 36,8% 18,8% 8,1% 25,9% 7,5% La musica, il teatro, il cinema 15,1% 16,5% 25,4% 13,9% 9,1% 18,8% 7,5% 61 LE ATTIVITA’ QUOTIDIANE dom 20. Quali sono i suoi interessi / hobby? Sesso Età Stato di salute. M F Under 70 71-80 Over 80 Buono Comprom Il gioco (carte, bocce, ecc.) 19,8% 13,3% 16,7% 16,8% 13,1% 18,2% 9,4% Fare sport, ginnastica 8,7% 11,6% 16,7% 11,1% 2,0% 12,8% 3,8% Il bricolage, il decoupage 7,6% 2,8% 6,1% 4,8% 3,0% 4,5% 5,7% Il computer, internet 7,6% 2,4% 10,5% 3,4% 0,0% 4,5% 4,7% Ballare 4,7% 3,6% 8,8% 2,9% 1,0% 4,8% 1,9% Collezionismo 2,9% 1,6% 4,4% 1,0% 2,0% 2,6% 0,9% Altro 2,9% 1,6% 1,8% 2,4% 2,0% 2,2% 1,9% Non ho nessun hobby 5,8% 10,0% 4,4% 7,7% 14,1% 5,4% 16,0% Non risponde 2,3% 1,2% 0,0% 0,5% 6,1% 0,6% 4,7% 62 LE VACANZE dom 21. Quali sono le sue abitudini in fatto di vacanze? Non vado mai in vacanza ma mi piacerebbe 22,1% Non vado mai in vacanza e non mi interessa 28,5% Faccio una o più vacanze durante l'anno 42,8% Non risponde 6,7% Base: 421 intervistati 67 SITUAZIONE RELAZIONALE 73 SITUAZIONE RELAZIONALE I vissuti degli anziani Complessivamente, la maggioranza del campione sembra poter contare su un buon supporto affettivo e relazionale o La prima garanzia in tal senso è data dalla presenza (quando riscontrata) del coniuge o di altre persone conviventi o La maggioranza comunque riceve visite con regolarità presso la propria abitazione, generalmente molto gradite, soprattutto dalle persone sole e/o di età particolarmente avanzata “In casa vengono spesso parenti e amici, ne ho tanti…ne abbiamo tanti” “Se i miei figli passano a trovarmi cucino anche volentieri, cosa che durante la settimana non faccio, perché cucinare per uno è proprio brutto… Allora mi arrangio, sopravvivo” - Nel caso di soggetti con problemi di autosufficienza, le visite ricevute sono spesso assidue e si configurano come un aiuto di tipo logistico e/o assistenziale, con significativi risvolti di tipo relazionale “Mia nuora mi aiuta sempre… La spesa me la fanno lei e mio figlio, poi vanno anche in farmacia… fanno tutto loro; poi vengono quelli di Monticello a farmi il prelievo… per quello mi trovo bene, non posso dire nulla” “Vengono a farmi il prelievo del sangue una volta al mese… Sono contentissima: mi vogliono bene” SITUAZIONE RELAZIONALE I vissuti degli anziani Le frequentazioni esterne al proprio domicilio sono appannaggio pressochè esclusivo dei soggetti autosufficienti e risultano variamente differenziate a seconda dell’età, del sesso e degli interessi nutriti o Trattasi generalmente di visite e/o attività decise e praticate liberamente, in linea con i propri desiderata, quindi in grado di incidere significamente sul vissuto di autonomia e gratificazione personale “Ormai sono vecchio e pigro, di casa non esco più, sono agli ‘arresti domiciliari’… Giusto alla domenica vado a pranzo da mia figlia” “Ogni tanto mi incavolo con mia nuora perché vuole che vada là la domenica mattina, ma io le dico:’lasciatemi qui che sto bene a casa mia!’” Tendenzialmente meno stimolante e gratificante la vita relazionale di alcuni soggetti più chiusi o caratterialmente un po’ più “difficili”, che non sono riusciti nel tempo ad instaurare/mantenere legami solidi e significativi (pur avvertendone magari la mancanza), oppure preferiscono preservare la propria tranquillità domestica e relazionarsi con l’esterno a loro discrezione, a seconda dell’umore e/o del desiderio di farlo “Nella quotidianità ognuno ha il suo da fare, compresi i figli e i nipoti… Io però per fortuna finora non ho mai avuto bisogno degli altri, sia per salute che per il resto” “Non sono un tipo che ha molte amicizie… Quando vado al bar posso incontrare qualcuno con cui scherzare un momento, ma non ci vado per incontrare persone specifiche… Se trovo bene, altrimenti torno a casa mia e mi metto a leggere” SITUAZIONE RELAZIONALE I vissuti degli anziani I FIGLI sono di norma i primi frequentatori delle case degli anziani o La vicinanza fisica con l’abitazione di un figlio e la rispettiva famiglia si traduce sovente in un rapporto molto stretto / di interazione continua (quotidiana o comunque settimanale), spesso vissuta dall’anziano come un allargamento del suo stesso nucleo familiare “Se alla mattina dobbiamo andare a fare la spesa, ci andiamo assieme io e mia figlia… Ho una buona relazione con i miei figli… spesso mi chiedono pareri” ANCHE SE Quantomeno a livello dichiarato, emerge da parte degli intervistati molto riguardo nei confronti della vita dei figli, dei loro impegni e della loro intimità talvolta accompagnato da un certo disinvestimento nonchè “presa di distanza” “Io vivo sola e i miei figli vengono spesso… Io però cerco sempre di dire che sono a posto perché non voglio essere troppo di peso: hanno già tante cose a cui pensare…” “In generale cerco di intervenire pochissimo nella vita dei miei figli… Ho dei figli d’oro ma sono contenta che siano usciti presto di casa, perché la lontananza dai figli ti toglie tutte quelle preoccupazioni che sono loro e che io non desidero più avere, perché la mia parte l’ho già fatta… Forse sarà una forma egoistica, ma a me partecipare del – per dire – dentista del nipote non interessa più di tanto; allora che si arrangino un po’” LE PRINCIPALI INTERAZIONI I vissuti degli anziani I NIPOTI rappresentano, dopo i figli, i legami parentali più significativi non di rado sono cresciuti e accuditi direttamente dagli intervistati, specie quelli di più giovane età (i più anziani si limitano a “godere della compagnia” dei nipoti più grandicelli e autonomi) “Ogni tanto dico a mia figlia: se avete bisogno, portatemi qui la bambina… ormai ha 10 anni compiuti e la curo ogni tanto nei giorni in cui è a casa da scuola, viene qui a fare i compiti; per la prima invece mi ero trasferita da loro” “Se i miei figli vanno via per un fine settimana capita che mi lascino la bambina che ormai è grande… L’altro nipote che abita a Milano invece lo vedo poco” I contatti con gli altri PARENTI (in primis con fratelli e cognati) risultano molto condizionati dalla distanza e dalle rispettive condizioni di salute o Se la distanza è minima la frequentazione è di solito abbastanza assidua, altrimenti è più che altro circoscritta alle festività (Natale/Pasqua) e/o ad altre ricorrenze (compleanni, anniversari, matrimoni, ecc.) che forniscono un’occasione di ritrovo “Con i miei fratelli, quando c’erano i miei genitori, a Natale ci riunivamo tutti … adesso ogni tanto usciamo a cena tutti insieme” LE PRINCIPALI INTERAZIONI I vissuti degli anziani LE AMICIZIE rivestono spesso un ruolo molto importante o In generale, rinforzano i vissuti di desiderabilità sociale e di appartenenza, specialmente quando si costituiscono come un gruppo affiatato di persone con interessi comuni che si tengono in contatto abitualmente o In certi casi (> anziani soli e con una rete familiare debole) rappresentano una risorsa affettivo/relazionale fondamentale, praticamente l’unica a cui attingere per colmare il senso di solitudine; talvolta però la rete amicale, indebolitasi nel tempo, non è stata più ricostituita “I vecchi amici c’erano, ma ormai non ci sono più” “Prima avevo l’amica del cuore, ma adesso il marito è malato; anche lei è malata…” I VICINI DI CASA possono costituire una positiva espressione di solidarietà sociale soprattutto dagli anziani che vivono da soli (e dai loro parenti più stretti) vengono vissuti come una presenza rassicurante “Con la signora dializzata qui vicino ci sentiamo tutte le sere… poi c’è la badante dell’altra vicina, che quando è stufa viene da me a prendere il caffè” TUTTAVIA vi è chi denuncia il permanere di una certa chiusura “Dove vivono adesso gli altri si chiudono dentro; anche se vai a suonare il campanello per scambiare una parola e aprono sembra che hanno davanti i ladri… Perché qui siamo così: uno peggio conciato dell’altro, e ci si chiude in questo modo….Ma il proverbio dice che prima o poi anche la regina ha bisogno della vicina!” “Prima abitavo in corte e si parlava di più… nelle villette ci si chiude tutti un po’” LE PRINCIPALI INTERAZIONI I vissuti degli anziani Infine (ma non ultima per importanza), la COMUNITA’ che - attraverso le iniziative, i suoi luoghi di aggregazione (la parrocchia i circoli sportivi, i centri ricreativi, tra cui viene non di rado citata Villa Farina), oppure semplicemente nell’interazione con figure rappresentative (il prete, il medico di base, il farmacista, la parrucchiera, i negozianti, ecc.) - costituisce una rete relazionale a cui attingere, e alla quale alcuni (soprattutto i più giovani) forniscono anche il proprio contributo attivo una risorsa particolarmente preziosa per le persone che vivono da sole “E’ trent’anni che sono nel calcio: ho giocato fino a che avevo 29 anni e poi per anni ho il dirigente, seguivo i ragazzini… Prima mi impegnava tanto, adesso solo la domenica” “Vado spesso a messa e se c’è qualcuno che ha bisogno di un passaggio glielo do, anche non in forma strutturata” “A luglio e agosto ogni giovedì andiamo a ballare… Lo ha organizzato il Comune” “Sabato c’è il pasto organizzato dal Comune e ci vado volentieri… mi porta su mio figlio” fatto se ANCHE SE non sempre/ non per tutti tali opportunità collimano pienamente con le proprie esigenze / attitudini / predisposizioni personali “La solitudine è terribile, ma la compagnia a volte è ancora peggio… Forse sono un po’ snob ma tutti i discorsi della gente mi sembrano terrificanti… Io trovo che non si parla più la stessa lingua e non ho voglia di catechizzare nessuno, né tantomeno di cambiare il mio pensiero… Quando arrivi a questo livello – in cui hai davanti solo la vecchiaia e la solitudine, se non la malattia – allora ti trovi a fare i conti solo con te stesso” SITUAZIONE RELAZIONALE dom 23. Quali tra queste affermazioni descrivono meglio le sue relazioni con gli altri? 0% 10% 20% 50% 40% 30% 60% 56,1% C'è qualcuno che mi cerca dopo un po' che non mi vede 53,7% Possiedo un telefono cellulare 42,5% Potrei uscire di più, ma preferisco stare a casa Base: 421 intervistati 19,5% 12,8% 15,4% nr=17,8% nr=28,5% 10 ANNI FA: 15,9% nr=28,5% nr=35,2% 26,6% Ho degli animali domestici a cui sono affezionato nr=16,9% nr=34,4% 33,7% Stare da solo non mi piace 100% nr=24,7% 35,2% Mi rendo disponibile per aiutare chi ha bisogno Faccio parte di una o più associazioni 90% nr=30,2% 38,7% Trascorro buona parte del mio tempo in casa da solo Ho poco tempo libero 80% 79,6% In caso di bisogno so su chi contare Vorrei stare di più con gli altri ma la mia situazione me lo impedisce 70% nr=38,0% nr=37,3% nr=34,2% 80 SITUAZIONE RELAZIONALE dom 23. Quali tra queste affermazione descrivono meglio le sue relazioni con gli altri? Sesso Età Stato di salute. M F Under 70 71-80 Over 80 Buono Comprom In caso di bisogno so su chi contare 77,3% 81,1% 78,1% 79,3% 81,8% 80,2% 78,3% C'è qualcuno che mi cerca dopo un po' che non mi vede 50,0% 60,2% 57,0% 55,8% 55,6% 57,5% 51,9% Possiedo un telefono cellulare 57,6% 51,0% 78,1% 55,8% 21,2% 55,9% 48,1% Potrei uscire di più, ma preferisco stare a casa 37,2% 46,2% 41,2% 48,6% 31,3% 43,8% 39,6% Trascorro buona parte del mio tempo in casa da solo 21,5% 50,6% 26,3% 40,9% 48,5% 36,7% 45,3% Mi rendo disponibile per aiutare chi ha bisogno 36,6% 34,1% 45,6% 38,5% 16,2% 41,9% 15,1% Stare da solo non mi piace 34,9% 32,9% 28,9% 34,6% 37,4% 32,3% 37,7% Ho degli animali domestici a cui sono affezionato 25,0% 27,7% 33,3% 27,9% 16,2% 27,8% 22,6% Vorrei stare di più con gli altri ma la mia situazione me lo impedisce 15,7% 22,1% 13,2% 15,4% 35,4% 8,9% 50,9% Ho poco tempo libero 11,6% 18,9% 24,6% 16,8% 4,0% 17,9% 10,4% Faccio parte di una o più associazioni 16,9% 14,5% 19,3% 16,3% 9,1% 17,9% 8,5% 81 SITUAZIONE RELAZIONALE dom 23. Quali tra queste affermazione descrivono meglio le sue relazioni con gli altri? Pos. economica Sit. familiare Residenza Medio-alta Medio-bassa Da soli Con altri Capol. Frazioni In caso di bisogno so su chi contare 83,2% 75,9% 87,4% 77,3% 82,1% 76,6% C'è qualcuno che mi cerca dopo un po' che non mi vede 60,0% 52,3% 71,6% 51,5% 56,3% 55,7% Possiedo un telefono cellulare 55,9% 51,8% 49,5% 54,9% 58,5% 47,9% Potrei uscire di più, ma preferisco stare a casa 44,1% 41,5% 47,4% 41,1% 40,6% 44,8% Trascorro buona parte del mio tempo in casa da solo 36,4% 41,5% 70,5% 29,4% 36,2% 41,7% Mi rendo disponibile per aiutare chi ha bisogno 37,3% 33,3% 37,9% 34,4% 33,2% 37,5% Stare da solo non mi piace 36,8% 30,3% 34,7% 33,4% 33,6% 33,9% Ho degli animali domestici a cui sono affezionato 27,3% 25,1% 18,9% 28,8% 24,9% 28,6% Vorrei stare di più con gli altri ma la mia situazione me lo impedisce 16,4% 23,6% 24,2% 18,1% 18,8% 20,3% Ho poco tempo libero 13,6% 19,0% 8,4% 18,1% 16,2% 15,6% Faccio parte di una o più associazioni 15,0% 15,9% 20,0% 14,1% 15,3% 15,6% 82 SITUAZIONE EMOZIONALE 83 I VISSUTI PERSONALI I vissuti degli anziani Una buona parte del campione (soprattutto nella fascia di età meno avanzata) si dichiara abbastanza serena e sostanzialmente soddisfatta della propria vita e del modo in cui questa viene attualmente condotta, quantomeno dal punto di vista pratico “Oggi posso dire di essere contento: ho dato la mia disponibilità anche alla casa di riposo di Viganò, perché mi piace sentirmi utile” “Credo di essere stata una persona fortunata nella vita: non ho mai conosciuto la vera ricchezza ma nemmeno la povertà nera…. Anche se devo dire che la mia non è stata proprio una vita divertente, per questo il lato del divertimento oggi non mi manca, perché non l’ho mai avuto” “Io mi accontento di tutto… ad una certa età non si può pretendere troppo” TUTTAVIA I vissuti peggiorano significativamente quando subentrino condizioni di solitudine / vuoto relazionale oppure situazioni che limitino la propria autonomia / possibilità di scelta (primo fra tutti il sopravvenire di rilevanti problemi di salute) “L’aspetto meno soddisfacente è la solitudine, perché non ho più nessuno… Cerco di combatterla con la televisione, uscendo, facendo due passi anche senza avere una meta precisa, tanto per distrarmi” “Prima facevo tante cose e adesso posso fare poco, ma cerco di tenere duro… devo darmi la forza di andare avanti, anche se vorrei tanto tornare come prima” I VISSUTI PERSONALI I vissuti degli anziani In ogni caso - a fronte di un benessere “materiale” piuttosto diffuso e a prescindere dalla propria situazione fisica e relazionale - la componente psicologica e caratteriale sembra giocare spesso un ruolo determinante nell’enfatizzare piuttosto che ridimensionare gli aspetti meno positivi della propria condizione “Anche se le cose sono peggiorate, tante volte sono contenta lo stesso perché ho sempre reagito, e tutti quelli che mi conoscono me lo dicono… C’è una sotto di me che non ha reagito e adesso si trova male” “Bisogna tener conto dei propri limiti e anche avere tanti rimpianti non serve… Oggi come oggi credo di poter essere soprattutto d’esempio: ho vissuto, mi sono speso per la famiglia, per questo e per quest’altro… Questo è ciò che resta alla fine” “Cosa vuole, c’è di peggio… Proprio ieri ho rivisto una persona molto più giovane di me trascinato dalla figlia sulla carrozzina… Quando vedi queste cose qui ti dici ‘orco cane, sei un signore!” I VISSUTI PERSONALI I vissuti degli anziani Trasversalmente al campione, emerge un vissuto di perdita associato alla progressiva riduzione della propria forza / vigore / capacità fisica o Ciò costituisce un ostacolo al bisogno primario di essere ”funzionanti”, operosi/attivi e quindi di sentirsi utili per se stessi e/o per gli altri con risvolti psicologici anche piuttosto pesanti sui soggetti non autosufficienti o Anche nei soggetti più autonomi e vitali, tale vissuto è presente a più livelli: - come confronto con il passato, spesso con il rimpianto per alcune attività che non possono più essere praticate “Prima curavo il bambino di mia nuora, adesso non posso e mi dispiace moltissimo” - come timore prospettico legato alla consapevolezza dell’avanzare dell’età preoccupazione che riguarda non soltanto la propria persona ma anche il coniuge o il convivente, a fronte della forte interdipendenza solitamente riscontrata “Prego il Signore che mi tenga in salute… tutti gli altri problemi si risolvono” “Coltivo più che posso la mia autosufficienza” I VISSUTI PERSONALI I vissuti degli anziani A ciò si aggiunge una carenza di tipo affettivo-relazionale generalmente riconducibile alla perdita di legami profondi e significativi o Un vuoto psicologico che nel tempo spesso rimane di fatto non pienamente colmato anche a fronte di una vita pratica comunque dinamica, piena ed indipendente “Il mio unico desiderio sarebbe riavere mia mamma… tutto qui; per una questione affettiva, non per altro” “Guardi, io ho la la foto di mia moglie e di mio fratello… La mattina li guardo, e quella è la mia soddisfazione… il ricordo ti aiuta” o Condizione che contribuisce ad alimentare un diffuso senso di precarietà, rinforzando i vissuti depressivi (in particolare nelle donne e nelle persone sole) “Ormai siamo tutti con un piede fuori e uno dentro la fossa ormai… Ieri abbiamo fatto il funerale a uno di noi, e io ho pensato: ‘ci fossi io!” “Mi considero un superstite: quelli con i quali andavo a lavorare ‘sun andà tuch a ripusà’… pian piano si diventa sempre più soli e solitari” “L’anno scorso ho perso un nipote che aveva 12 anni… La vita purtroppo è così” I VISSUTI PERSONALI I vissuti degli anziani Emergono inoltre vissuti di preoccupazione legati alla salute dei familiari, al futuro dei figli, alla loro stabilità economico-lavorativa, nonché qualche dissenso sull’educazione dei nipoti “Un po’ di preoccupazione sui figli ce l’ho, soprattutto quello che è uscito di casa: prende 1800 euro al mese, di cui 600 vanno in mutuo… Praticamente non può sgarrare e ogni tanto lo aiuto come posso” “Io sono stata molto severa con i miei figli, e mi dà fastidio vedere che i miei nipoti che non hanno regole né limiti… Faccio buon viso a cattivo gioco, ma non condivido questo modello educativo” Cionondimeno, qualcuno individua come possibili strade per incrementare la propria soddisfazione personale: o un maggiore impegno / attivismo sociale, che consenta di sentirsi utili per la comunità (soprattutto nei più giovani) “Sono ancora energico e potrei essere di aiuto agli altri… Mi ingegno e non ho paura ad andare negli uffici, a sbrigare pratiche, o andare a far visite, eccetera” o un arricchimento del proprio bagaglio personale, soprattutto a livello culturale ed esperienziale “Giocare a carte no, ma iniziative culturali sì, mi interesserebbero” “Avrei voluto girare di più e studiare di più, per esempio mi piacerebbe imparare l’inglese e saper usare un po’ il computer” “Non mi dica di andare a ballare, perché non l’ho mai fatto e di certo non lo faccio ora, ma interessi allineati con la mia vita, la cultura, i viaggi… quello sì” I VISSUTI PERSONALI I vissuti degli anziani Tra i non autosufficienti invece prevalgono: o timori di un ulteriore aggravamento della propria condizione fisica che potrebbe ripercuotersi negativamente anche sui “caregivers” “Pensieri ne ho: temo di stare sempre sulla carrozzina, non tanto per me, ma per gli altri…Per me non saprei che aiuto chiedere, ma se si potesse aiutare i miei figli, che avessero meno peso anche loro, questo sì!” o vissuti di noia, inerzia e solitudine, da cui traspare il desiderio di disporre di maggiori opportunità di svago e di socializzazione “Se potessi esprimere un desiderio… vorrei andare a fare una gita” “Quello che ho bisogno io è di sentirmi ancora viva, di compagnia… Certo, mi piacerebbe se venissero quelli di Villa Farina a giocare alle carte un giorno che sono libera… Sono che sono presi, ma questa cosa mi farebbe davvero piacere” Minoritariamente, qualcuno si dice preoccupato per la propria condizione economica “La mia paura è di non riuscire a pagare l’affitto, ma mio figlio mi ha tranquillizzata” SITUAZIONE EMOZIONALE dom 24. Quali tra queste affermazioni descrivono meglio i suoi stati d’animo? 0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 62,5% Sono preoccupato di poter perdere la mia autosufficienza 61,5% Mi preoccupo per il futuro dei miei cari A volte riesco a sentirmi veramente soddisfatto della mia vita 50,8% Soffro molto la mancanza delle persone che mi erano vicine e non ci sono più 47,5% 43,5% Sono sereno, non ho particolari preoccupazioni Faccio fatica ad abituarmi alla mia condizione fisica, più limitata di una volta Mi preoccupa la situazione economica mia e dei miei cari Base: 421 intervistati 70% 37,3% 30,2% 90 80% 90% 100% nr=25,2% nr=22,8% nr=34,0% nr=28,5% nr=34,4% nr=30,2% nr=32,1% ASPETTATIVE dom 25. Quali delle seguenti condizioni potrebbero migliorare la qualità della sua vita e/o il suo stato d’animo? 0% 10% 20% 30% 40% 36,8% Poter dare una mano in più a chi ha bisogno 31,8% Uscire di più di casa 29,7% Avere più servizi a disposizione 28,5% Passare meno tempo da solo 26,8% Riempire la mia giornata rendendola meno noiosa 70% 80% 90% 100% nr=42,3% nr=38,2% nr=42,0% nr=40,6% nr=43,2% 22,8% nr=40,1% Fare più gite e viaggi Vedere alleggerito il carico delle persone che mi accudiscono 60% nr=44,2% 24,2% Avere più tempo da dedicare a me stesso e ai miei interessi 50% 14,0% nr=48,9% 11,6% nr=49,6% Ricevere una migliore assistenza Base: 421 intervistati 93 ANALISI DEL BISOGNO 96 ANALISI DEL BISOGNO I vissuti degli anziani Per quanto riguarda l’espletazione delle attività pratiche relative alla gestione della casa e/o alla cura della propria persona, la maggioranza del campione sembra ricevere attualmente una qualche forma di aiuto, da parte dei figli o ancor più spesso di altre persone di fiducia, secondo accordi di tipo privato (anche se le donne più difficilmente paiono rinunciare ad autogestirsi) “La spesa grande me la fanno i miei figli o mia nuora” “Viene una donna di servizio due volte la settimana: mi fa le pulizie, mi dà una mano a fare la spesa e se ho bisogno mi cucina; poi nella quotidianità per mettere su un piatto di pasta sono capace anche io, me la cavo” “Per le pulizie piccole, fino alla mia altezza, mi arrangio fin che posso, anche tutta gobba, storta e sguercia… Per quelle grosse viene una donna, la chiamo quando ho bisogno perché certe cose proprio non le riesco a fare” o Sono soprattutto gli intervistati più anziani, quelli che vivono da soli e/o quelli che versano in condizioni di salute più compromesse ad usufruire in maggior misura di supporti di tipo pratico, anche attraversi i servizi sociali e/o volontaristici presenti nel territorio, nei confronti dei quali si rileva una discreta soddisfazione “Adesso una volta alla settimana viene una persona mandata dal Comune a lavarmi, così anche i miei figli sono più tranquilli… Prima mi dicevano: “se cadi qui, chi ti vede? Chi ti sente?” Ed è vero” “I mestieri me li fa mio figlio; mi lava; i pasti me li porta il Comune, e mi va benissimo” ANALISI DEL BISOGNO I vissuti degli anziani In termini di aspettative, l’elevato tasso di non risposta nel campione sembrerebbe indicare che il bisogno sia nella maggioranza dei casi ben saturato (anche se spesso attingendo più che altro alla rete parentale) “Non ho esigenze particolari: sono abbastanza servito in tutti i sensi e quindi non sento particolari bisogni” “Essendo oggi autosufficiente non ho bisogno, ma se dovessi avere problemi credo che la donna di servizio mi aiuterebbe, sempre privatamente” “L’assistenza domiciliare non mi serve, perché fanno tutto i miei figli” o Ciò costituisce indubbiamente anche il segnale di una cultura – quella brianzola – molto poco orientata a lamentarsi e/o a chiedere aiuto, che incoraggia l’autonomia, l’autoefficacia e l’autodeterminazione “Io non voglio dare peso a nessuno: preferisco appoggiarmi ad un bastone piuttosto che dare fastidio… Ho vergogna a chiedere aiuto: le mie nuore me lo chiedono, ma io anche se ho il frigorifero vuoto dico che non mi serve niente” ANALISI DEL BISOGNO I vissuti degli anziani In ogni caso, nel target dei soggetti che vivono soli e che versano in condizioni di salute non buone si individua una quota di anziani che non disdegnerebbero un ulteriore supporto, soprattutto in termini di pulizia della casa, espletazione delle commissioni / spesa e trasporto un bisogno attualmente scoperto soprattutto per coloro che vivono nelle frazioni “Mi farebbe piacere un aiuto per fare la spesa, ma voglio essere presente io… più che altro il trasporto” “I soldi non mi interessano, ma sgravare un po’ mio figlio e mia nuora sarebbe proprio utile” ANALISI DEL BISOGNO dom 26. Per ciascuna delle attività di seguito elencate, attualmente riceve aiuto? E se non lo riceve, le piacerebbe riceverlo? 0% 10% Pulizia e gestione della casa Pasti Igiene personale Assistenza sanitaria / infermieristica No, in nessuna di queste attività 30% 40% 32,5% 8,6% 50% 60% 10 ANNI FA: 70% 80% 90% 100% Riceve aiuto 15,1% Vorrebbe ricevere aiuto 21,4% 4,3% 19,0% 4,5% 27,3% Trasporto / spostamenti Spesa / commissioni varie 20% 9,5% Il 25,2% del campione attualmente riceve aiuto su almeno 3 delle attività in elenco 43,2% 28,5% 6,7% 18,5% 7,4% L’8,6% del campione vorrebbe ricevere aiuto su almeno 2 delle attività elencate 11,4% 17,3% 5,9% Non risponde 25,2% 79,3% Base: 421 intervistati 100 OPINIONI SULL’ASSOCIAZIONE Dom 30. Che opinione ha sull’associazione “Amici di Villa Farina” e sul loro operato? Molto positiva 24,9% Abbastanza positiva 22,6% Non risponde 2,1% Nessuna opinione 39,0% Né positiva né negativa 10,7% Molto Abbastanza negativa negativa 0,7% 0,0% Base: 421 intervistati 117 OPINIONI SULL’ASSOCIAZIONE Dom 30. Che opinione ha sull’associazione “Amici di Villa Farina” e sul loro operato? FREQUENTATORI VOLONTAR Base: I 22 intervistati Base: 29 intervistati Positiva 82,8% Positiva 95,5% Né positiva né negativa 10,3% Né positiva né negativa 4,5% Nessuna opinione 3,4% CONOSCITORI NON CONOSCITORI Base: 260 intervistati Base: 97 intervistati Né positiva né negativa 15,0% Positiva 57,3% Nessuna opinione 94,8% Negativa 0,8% Nessuna opinione 26,9% Negativa 3,4% Positiva 4,1% 118 Né positiva né negativa 1,0% SUGGERIMENTI SPONTANEI dom 32. Che suggerimenti darebbe all’Amministrazione Comunale e/o all’Associazione “Amici di Villa Farina” per migliorare la qualità della vita delle persone anziane di Casatenovo? 0% 5% 10% 15% 16,9% Migliorare la situazione del trasporto / implementare il servizio pubblico Più servizi nel sociale, più proattività, più attenzione ai bisogni degli anziani 13,8% Più attenzione e servizi alle persone sole (visite e pasti a domicilio, aiuto per le commissioni) 7,6% Più supporto e servizi (es. assistenza sanitaria) a non autosufficienti, invalidi, malati, indigenti 7,4% Più negozi e servizi di prima necessità in tutto il territorio / più attenzione alle frazioni 7,2% Più luoghi e/o opportunità di aggregazione, intrattenimento e svago 5,2% Implementare / migliorare i servizi esistenti (es.con più volontari) 5,2% 4,0% Istituire un servizio di trasporto/accompagnamento (per raggiungere le strutture sanitarie, per le commissioni, ecc.) Migliorare l'urbanistica, le infrastrutture (strade), l'arredo urbano (più panchine e spazi verdi), la situazione del traffico Più servizi domiciliari (generico) Più informazione sui servizi esistenti Maggiore ricettività delle case di riposo Altro 121 20% 3,3% 2,4% 1,4% 1,0% 1,7% 25% RIFERIMENTI Dott. Marco Marchetti o Cell: 335 / 5607825 o E-mail: [email protected] Dott.ssa Simona Trigiani o Cell. 339 / 1876782 o E-mail: [email protected] Psicologia & ricerca ELFO Studio Associato Grazie per l ’attenzione! o Via Milano 71b, 23871 Lomagna (LC) o Tel. 039/5301456 140