INDAGINE QUALI-QUANTITATIVA
PRESSO LA POPOLAZIONE ULTRA-65ENNE
DI CASATENOVO
- presentazione dei risultati Effettuata per conto di:
Maggio 2011
OBIETTIVI DELLA RICERCA
L‘indagine si è proposta di perseguire le seguenti finalità:
A
Definire uno scenario di riferimento, fotografando la situazione dei
soggetti ultra-65enni di Casatenovo in termini di stile di vita,
abitudini e comportamenti
B
Rilevare le principali aree di bisogno e comprendere quali di questi
risultino ad oggi più saturati e quali meno
C
Esplorare i vissuti riferiti al proprio territorio di appartenenza e alla
sua capacità di soddisfare – in termini di servizi e opportunità offerte
.– le esigenze / aspettative della fascia di popolazione più anziane
Verificando in particolare le percezioni riferite all’Amministrazione
Comunale e all’Associazione Amici di Villa Farina
2
IL DISEGNO DELLA RICERCA
L‘indagine era complessivamente articolata nel modo seguente:
FASE 1
ESPLORAZION
E
QUALITATIVA
FASE 2
RILEVAZIONE
ESTENSIVA
6 colloqui
in profondità
+
questionario
auto-compilato
da un campione
rappresentativo della
popolazione
Target di
riferimento:
Casatesi
ultra-65 enni
La distribuzione e la raccolta dei questionari è avvenuta nel periodo
compreso tra maggio e settembre 2010
3
IL CAMPIONE
FASE QUALITATIVA: I 6 colloqui esplorativi sono stati effettuati su un campione così
composto:
o 3 donne, di cui:
- 2 over80 e 1under80
- 2 residenti nel capoluogo e 1 nelle frazioni
- 2 non del tutto autosufficienti, 1 autosufficiente
- tutte sole (2 vedove, 1 single)
o 3 uomini, di cui:
- 2 under80 e 1 over80
- 2 residenti nelle frazioni, 1 nel capoluogo
- tutti autosufficienti
- 1 con moglie e figli a carico, 1 vedovo convivente con il figlio, 1 single
FASE ESTENSIVA: E’ stato interpellato un campione di 421 soggetti (il 18% circa
della popolazione di riferimento), stratificato per sesso, fascia di età (under80 vs
over80) e residenza (capoluogo vs periferia)
4
CARATTERISTICHE
DEL CAMPIONE ESTENSIVO
5
CARATTERISTICHE DEI RISPONDENTI
Dom.1 Sesso
Femmine
59,1%
Maschi
40,9%
Base: 421 intervistati
Sesso: incrocio con altre variabili di lettura
SESSO
M
F
Under 70
40,4%
59,6%
71-80 enni
46,2%
53,8%
Over 80
30,3%
69,7%
SITUAZIONE
Soli
18,9%
81,1%
FAMILIARE
Con altri
42,2%
52,9%
RESIDENZA
Capoluogo
39,5%
60,5%
Frazioni
42,5%
57,5%
ETA’
6
CARATTERISTICHE DEI RISPONDENTI
71-80 enni
49,4%
Dom.2 Età
Over 80
23,5%
Under 70
27,1%
Base: 421 intervistati
Età: incrocio con altre variabili di lettura
ETA’
Under 70
SESSO
71-80 enni
Over 80
M
26,7%
55,8%
17,4%
F
27,3%
45,0%
27,7%
SITUAZIONE
Soli
14,7%
52,6%
32,6%
FAMILIARE
Con altri
30,7%
48,5%
20,9%
RESIDENZA
Capoluogo
27,6%
45,6%
26,8%
Frazioni
26,4%
53,9%
19,7%
7
CARATTERISTICHE DEI RISPONDENTI
10 ANNI FA…
dom 3. Stato civile
coniugato/a
55,1%
coniugato/a;
59,9%
celibe/nubile
8,6%
celibe/nubile;
7,6%
Separato
/divorziato
1,4%
Non risponde;
0,2%
Separato
Risposato/a;/divorziato;
1,0%
1,4%
Vedovo/a
34,9%
Base: 379 intervistati
Vedovo/a;
29,9%
Base: 421 intervistati
Stato civile:
incrocio con altre variabili di lettura
STATO CIVILE
Celibe / nubile
SESSO
Coniugato/a
Vedovo/a
M
5,2%
80,8%
11,0%
F
9,2%
45,4%
43,0%
Under 70
7,0%
77,2%
11,4%
71-80 enni
6,3%
63,5%
27,9%
Over 80
11,1%
32,3%
55,6%
SITUAZIONE
Soli
15,8%
1,1%
78,9%
FAMILIARE
Con altri
5,2%
77,0%
15,6%
RESIDENZA
Capoluogo
8,8%
8
59,2%
29,8%
Frazioni
6,2%
60,6%
30,1%
ETA’
CARATTERISTICHE DEI RISPONDENTI
dom 4. Ha figli?
367 soggetti, rispettivamente con:
Con figli
87,2%
2 figli
43,3%
1 figlio
21,5%
Non risponde
1,7%
Non
risponde
1,2%
Senza figli
11,2%
3 o più figli
33,8%
Base: 421 intervistati
Presenza di figli:
incrocio con altre variabili di lettura
PRESENZA FIGLI
SI
SESSO
NO
M
91,9%
8,1%
F
83,9%
13,3%
Under 70
88,6%
8,8%
71-80 enni
88,0%
12,0%
Over 80
83,8%
12,1%
SITUAZIONE
Soli
73,7%
21,1%
FAMILIARE
Con altri
91,1%
8,3%
RESIDENZA
Capoluogo
86,4%
11,0%
88,1%
11,4%
ETA’
Frazioni
9
CARATTERISTICHE DEI RISPONDENTI
dom 5. Attualmente è in pensione?
Sì, sono in
pensione
94,3%
No, svolgo
tuttora un
lavoro
retribuito
0,5%
No, sono
casalinga
5,2%
dom 6. Titolo di studio
Base: 421 intervistati
Elementari
66,3%
Medie Inf.
17,8%
Medie Sup.
10,7%
Nessuno 2,1%
Laurea 2,6%
Non risponde 0,5%
10
IL LEGAME CON IL TERRITORIO
11
IL LEGAME CON IL TERRITORIO
I vissuti degli
anziani
Emerge un elevato attaccamento e senso di appartenenza al
territorio, soprattutto da parte di coloro che risiedono da molti anni a
Casatenovo
“Sono nata e vissuta sempre qui e mi trovo proprio bene”
L’integrazione con il paese appare generalmente soddisfacente anche nei casi di
provenienza dall’esterno
anche se
Alcuni intervistati raccontano di iniziali difficoltà riconducibili a differenze geoculturali con il proprio territorio originario, nonché ad una certa “chiusura /
autoreferenzialità” dei Casatesi, che però nel tempo sembra essersi
ridimensionata
“Io vengo dal Sud e sono nata in centro città; Casatenovo in confronto mi sembrava
una cascina: non si usava mettere i piedi fuori di casa, nessuno usciva a bere un
caffè…. Adesso invece lo fanno tutti”
“Quando mi sono trasferita qui da Milano credevo di non poter vivere senza la
Madonnina in testa, e invece ce l’ho fatta e bene”
IL LEGAME CON IL TERRITORIO
Dom.7 Da quanto tempo vive a Casatenovo?
Da più di 10 anni
43,0%
Da sempre
52,3%
Da meno di 10 anni
4,5%
Non risponde
0,2%
Base: 421 intervistati
Anzianità di residenza:
incrocio con altre variabili di lettura
SESSO
ANZIANITA’ DI RESIDENZA
Da sempre
Da più di 10 anni
Da meno di 10 anni
M
55,8%
38,4%
5,2%
F
49,8%
46,2%
4,0%
44,7%
47,4%
7,9%
54,3%
41,8%
3,4%
56,6%
40,4%
3,0%
Under 70
ETA’
71-80 enni
Over 80
SITUAZIONE
Soli
58,9%
35,8%
5,3%
FAMILIARE
Con altri
50,3%
45,1%
4,3%
RESIDENZA
Capoluogo
48,7%
46,5%
4,8%
56,5%
38,9%
4,1%
Frazioni
13
LUOGO DI RESIDENZA
Dom.8 In quale zona di Casatenovo risiede,
precisamente?
10 ANNI FA…
Capoluogo;
53,1%
Frazioni
46,9%
Capoluogo
54,4%
Frazioni
45,6%
Base: 379 intervistati
Base: 421 intervistati
192 soggetti, di cui:
Valaperta
18,8%
Campofiorenzo
21,4%
Galgiana
15,6%
Rogoredo
34,4%
Rimoldo
2,6%
Cascina Bracchi
7,3%
SITUAZIONE ABITATIVA
16
SITUAZIONE ABITATIVA
I vissuti degli
anziani
La maggioranza del campione vive in abitazioni di proprietà
e la metà circa in villetta
Le caratteristiche delle strutture abitative risultano - agli occhi degli intervistati generalmente adeguate alle loro esigenze attuali e prospettiche, da più punti di
vista:
o spazi abitativi e numero di locali a disposizione  spesso proporzionali al
livello socioeconomico dei proprietari/inquilini, nonché alla loro capacità di gestirli
a livello di pulizia, manutenzione, ecc.
o servizi igienici  pressoché tutte le abitazioni sono dotate di
uno o più bagni completamente accessoriati
o Inoltre chi ne ha avuto la necessità (a causa di invalidità / limitazioni fisiche
proprie e/o dei conviventi) ha provveduto - laddove possibile - a installare ausili /
modificare la propria abitazione per renderla più facilmente fruibile
“Con un disabile in famiglia, tutto ciò che potevamo fare alla casa, l’abbiamo fatto”
SITUAZIONE ABITATIVA
I vissuti degli
anziani
Nei confronti della propria abitazione si rileva un forte
attaccamento emotivo, per i ricordi che questa custodisce e per i sacrifici spesso
compiuti per ottenerla / costruirla
o
Un legame affettivo che non di rado sembra ridimensionarne anche eventuali
criticità / inadeguatezze di tipo strutturale e/o funzionale (es. spazi
sovradimensionati alle proprie capacità gestionali)
“Questa casa non ha difetti perché ce la siamo costruita su misura”
“Non c’è niente che non vada in questa casa: è in un buon punto del paese e volendo si
arriva a piedi ai negozi”
“Posso solo dire che è diventata un po’ grande per me”
o
E quando – per l’impossibilità di ovviare a tali limiti – ci si vede costretti a
cambiare abitazione, tale decisione appare comunque sofferta, anche se
associata ad un miglioramento oggettivo della propria situazione abitativa
“Ogni tanto mi vengono dei rimorsi per aver venduto la casa che avevano costruito i
miei genitori, ma per me era troppo grande e con troppo giardino… Questa è molto più
adatta a me”
“I pesi non li posso più portare, non ce la faccio più a fare la strada e nemmeno le scale,
così ho imballato tutto… devo lasciarla e andare a pagare l’affitto in centro”
SITUAZIONE ABITATIVA
10 ANNI FA…
dom 9. La casa in cui vive è…
Di proprietà
85,6%
In affitto da
privato
7,6%
Di proprietà
88,4%
Non risponde
1,7%
In affitto da ente
pubblico
2,4%
Base: 421 intervistati
19
In affitto
14,4%
Base: 379 intervistati
SITUAZIONE ABITATIVA
10 ANNI FA…
Villetta
47,2%
dom 10. Di che tipo di casa si tratta?
Villetta
42,5%
Cascina / casa
di cortile
13,2%
Non risponde
0,5%
Cascina / casa
di cortile
9,3%
Appartamento
47,7%
Base: 421 intervistati
20
Appartamento
39,6%
Base: 379 intervistati
SITUAZIONE ABITATIVA
dom 11. Descriva la sua casa
0%
10%
20%
30%
40%
50%
60%
70%
80%
90%
100%
Ha servizi igienici completi
di bidet, vasca o doccia
96,0%
nr=3,1%
Ha un impianto di
riscaldamento
95,5%
nr=3,1%
Mi consente di muovermi
con facilità
80,8%
E' molto vicina alla
abitazione di miei parenti
stretti
61,8%
Posso raggiungere
facilmente i negozi
nr=5,7%
nr=7,4%
58,4%
Posso raggiungere
facilmente i servizi più
importanti
nr=7,4%
56,8%
Complessivamente sono
soddisfatto della mia casa
Base: 421 intervistati
nr=7,1%
92,9%
21
nr=5,2%
SITUAZIONE ABITATIVA
dom 11. Descriva la sua casa
Sesso
Età
Stato di salute.
M
F
Under 70
71-80
Over 80
OK
Comprom
97,1%
95,2%
96,5%
97,1%
92,9%
95,5%
97,2%
95,9%
95,2%
96,5%
95,2%
94,9%
95,5%
95,3%
Mi consente di muovermi con facilità
79,7%
81,5%
84,2%
79,3%
79,8%
84,3%
70,8%
E' molto vicina alla abitazione di miei
parenti stretti
58,7%
63,9%
55,3%
63,9%
64,6%
62,6%
58,5%
Posso raggiungere facilmente i
servizi più importanti
58,7%
57,0%
67,5%
59,6%
49,5%
62,3%
51,9%
Posso raggiungere facilmente i
negozi
60,5%
58,6%
67,5%
58,7%
44,4%
60,7%
50,0%
92,4%
93,2%
93,9%
93,3%
90,9%
94,9%
87,7%
Ha servizi igienici completi di bidet,
vasca o doccia
Ha un impianto di riscaldamento
Complessivamente sono soddisfatto
della mia casa
22
SITUAZIONE ABITATIVA
dom 11. Descriva la sua casa
Pos. economica
Sit. familiare
Residenza
M
F
Da soli
Con altri
Capol.
Frazioni
98,2%
93,3%
93,7%
96,6%
96,5%
95,3%
97,3%
93,3%
92,6%
96,3%
96,5%
94,3%
Mi consente di muovermi con facilità
84,5%
76,4%
77,9%
81,6%
83,4%
77,6%
E' molto vicina alla abitazione di miei
parenti stretti
65,5%
57,4%
64,2%
61,0%
56,3%
68,2%
Posso raggiungere facilmente i
servizi più importanti
59,5%
59,0%
56,8%
60,1%
79,0%
35,9%
Posso raggiungere facilmente i
negozi
59,5%
55,9%
57,9%
57,7%
75,5%
36,5%
Complessivamente sono soddisfatto
della mia casa
96,8%
88,2%
91,6%
93,3%
95,2%
90,1%
Ha servizi igienici completi di bidet,
vasca o doccia
Ha un impianto di riscaldamento
23
SITUAZIONE FAMILIARE
24
SITUAZIONE FAMILIARE
I vissuti degli
anziani
La larga maggioranza degli ultra 65-enni di Casatenovo (80% circa)
vive con il coniuge
o L’interdipendenza emotiva e relazionale tra i coniugi appare tanto più forte
quanto più la coppia è anziana e non vi sono altri membri in famiglia, condizioni
che sembrano favorire il consolidarsi di un rapporto di tipo “simbiotico”
o Inoltre si rileva una marcata ripartizione dei ruoli nonché una tendenziale
dipendenza gestionale degli uomini verso le mogli
“In casa fa tutto mia moglie; io non posso toccare niente… ha paura che faccia guai!”
La presenza di figli insieme alla coppia di coniugi è comunque piuttosto
frequente (circa un caso su 4), specialmente negli intervistati under 80  un dato
in linea con la nota tendenza dei figli a posticipare l’uscita dal nucleo familiare
originario (evento che spesso coincide con il matrimonio e/o la costituzione di un
nuovo nucleo)
o Tale presenza da una parte sembra contribuire a mantenere autonoma e attiva
la coppia di capifamiglia, dall’altra costituisce spesso un motivo di
preoccupazione circa il futuro dei propri figli e la loro sistemazione, sia da
un punto di vista affettivo-relazionale che economico
“Oggi come oggi i figli, anziché aiutarti, vanno aiutati… Nessuno dei miei figli mi dà
niente, si tengono tutto lo stipendio, e quindi dobbiamo stare un po’ in riga”
SITUAZIONE FAMILIARE
I vissuti degli
anziani
Tra gli anziani che vivono da soli (circa il 20% del campione)
prevalgono le donne, solitamente vedove, le quali (nei casi di sostanziale
autosufficienza) – mostrano una buona autonomia di tipo gestionale
“Io non mi sono mai fermata: il mio motto è ‘lavorare finchè si può’”
In generale, la perdita del coniuge (così come di altri familiari conviventi, es. i genitori,
nel caso di alcuni soggetti celibi/nubili) costituisce spesso un evento molto
destabilizzante (sia per gli uomini che per le donne) a cui risulta difficile adattarsi sul
piano emotivo
o Emergono in questi casi profondi vissuti di solitudine che non sempre
riescono ad essere compensati, nemmeno dalla convivenza con i figli e/o
con le loro famiglie
“Ormai vivo sola; prima avevo mio marito da curare, e adesso mi sembra tutto
così superfluo”
“Sono vedovo da anni e sono rimasto praticamente solo…Io e mio figlio ceniamo
insieme ma facciamo due vite parallele… Ormai sono come un albero che perde
le foglie”
SITUAZIONE FAMILIARE
dom 12.a Chi vive nella sua casa?
Base: 421 intervistati
Io, più altre
persone
77,4%
Vivo da solo
22,6%
10 ANNI FA:
18%
dom 12.a Con quante persone vive?
1 convivente;
66,6%
2 conviventi;
20,6%
3 o più
conviventi;
12,3%
Non risponde; 0,6%
Base: 326 intervistati che vivono con altre persone
27
SITUAZIONE FAMILIARE
dom 12.b Chi sono le persone con cui vive?
0%
10%
20%
30%
40%
50%
coniuge
fratelli / altri parenti
padre/madre
70%
80%
100%
28,0%
5,0%
3,3%
10 ANNI FA…
9%
0%
0,7%
20%
40%
coniuge
badante
1,2%
figli
altro
0,7%
altro
non risponde
90%
61,3%
figli
genero/nuora/nipoti
60%
domestica
2,6%
60%
80%
100%
49,0%
30,0%
10,0%
2,0%
Base: 379 intervistati
Base: 421 intervistati
28
SITUAZIONE FAMILIARE
dom 12.b Chi sono le persone con cui vive?
Base: 107 intervistati
che vivono con più persone
Base: 217 intervistati
che vivono con una sola persona
coniuge
78,80%
Con figli,
senza coniuge
15,0%
figli
12,90%
Con coniuge,
figli e
genero/nuora/
nipoti
7,5%
Coniuge e figli
senza
generi/nuore/
nipoti
63,6%
fratelli/altri
parenti 3,70%
badante
1,80%
Altro
13,0%
altro 1,90%
non risponde
0,9%
non risponde
0,9%
29
CONDIZIONI DI SALUTE
31
CONDIZIONI DI SALUTE
I vissuti degli
anziani
In generale, fatti salvi i casi più critici, il livello di soddisfazione rispetto al
proprio stato di salute è nella maggioranza del campione piuttosto buono
Pur riscontrandosi nel campione la presenza diffusa di disturbi di varia natura - a
livello vascolare (ipertensione), osteo-scheletrico (artrosi/osteoporosi), cardiaco,
metabolico (diabete), visivo-sensoriale, nonché problemi di insonnia - vi è la
tendenza a relativizzarne l’impatto percepito sulle proprie condizioni fisiche
generali
“Ho incominciato ad avere male alle ginocchia e alle spalle”
“Ho sempre dormito poco, ora non dormo praticamente più”
“Ho il diabete e quindi devo stare un po’ attento”
o Al procedere dell’età - pur aumentando significativamente l’incidenza dei
disturbi - gli intervistati sembrano abbassare il livello delle aspettative sulla
propria salute e manifestano uno spirito di accettazione sempre maggiore,
reputandoli in certa misura fisiologici
“Fino a 82 anni sono stato un cannone, adesso mi guardo allo specchio ed è un
casino… sono gli acciacchi della vecchiaia, ma non mi posso lamentare troppo”
CONDIZIONI DI SALUTE
I vissuti degli
anziani
Ciò accade fintanto che i disturbi non compromettano significativamente la
propria autonomia e il proprio stile di vita (es. difficoltà motorie / problemi di
deambulazione), nel qual caso emergono vissuti anche molto critici
“Ho cominciato tre anni fa con il mal di schiena, e adesso non posso più stare in piedi:
anche se mi trasportano con il pulmino mi fa male: è questa la rabbia che ho! Fino all’anno
scorso facevo tutto lo stesso… certo, tante medicine, ma non mi dava fastidio”
Il quadro oggettivo delle condizioni di salute appare in ogni caso piuttosto
differenziato e le pratiche adottate in fatto di salute / prevenzione / cura risultano auto
o etero-dirette a seconda del grado di autosufficienza
o
La rete di relazioni (perlopiù familiare/parentale) in cui l’anziano è inserito
costituisce una garanzia di assistenza in caso di necessità, e il più delle volte
rappresenta un presupposto fondamentale per consentire all’anziano di
rimanere presso la propria abitazione
“Sono sempre stata bene, ma adesso con questa osteoporosi ho le ossa che mi si
sbriciolano tutte… ho fatto anche delle brutte cadute… Per quel che posso mi
arrangio, ma il bagno proprio non riesco più a farlo da sola, così mi vengono ad
aiutare”
CONDIZIONI DI SALUTE
I vissuti degli
anziani
La maggioranza effettua regolari controlli medici e fa uso continuativo di
farmaci
“Mi sento di star abbastanza bene, ma i miei controllini dal medico li faccio comunque”
“Dal mio medico di base mi faccio vedere ogni tanto, soprattutto per farmi dare la pastiglia
per dormire”
Inoltre spesso l’attenzione alla propria salute si concretizza prendendo in
considerazione principalmente l’alimentazione (senza tuttavia ricorrere di solito a
una vera e propria dieta) e il movimento (passeggiate)
“Cammino un po’, mangio tanta frutta e tanta verdura… adesso tante arance per la
vitamina C che sono meglio degli integratori”
“Bisognerebbe fare più movimento, ma ho poco tempo”
I maschi appaiono tendenzialmente più attenti alla propria salute, mentre le persone
sole tendono a trascurarsi di più
CONDIZIONI DI SALUTE
Dom 14. Come definirebbe il suo stato di salute in generale?
Abbastanza buono
67,6%
74,3%
10 ANNI FA:
Molto buono
6,7%
Abbastanza
compromesso
20,7%
Molto
compromesso
4,5%
Non risponde
0,5%
25,5%
Base: 421 intervistati
35
il 18,2% del campione
era parzialmente
autosufficiente o non
autosufficiente
CONDIZIONI DI SALUTE
dom 15. Quali delle seguenti affermazioni descrivono meglio le sue condizioni di salute?
0% 10% 20% 30% 40% 50% 60% 70% 80% 90%
76,5%
Faccio controlli medici regolarmente
73,2%
Assumo farmaci regolarmente
36,3%
Tendo a dormire poco o male
34,7%
Ho problemi di vista
29,5%
Soffro di una malattia cronica
Spesso mi sento depresso o nervoso
Ho problemi di udito
11,9%
Faccio altre cure per il benessere (es. fisioterapia, terme)
10,7%
Ho difficoltà nella manualità
Utilizzo la carrozzina
Altro
Base: 421 intervistati
4,3%
2,6%
37
100
%
nr=8,8%
nr=9,3%
nr=20,2%
nr=21,1%
nr=21,1%
25,4%
nr=22,1%
25,2%
nr=22,3%
nr=28,8%
nr=25,2%
nr=26,1%
nr=94,3%
CONDIZIONI DI SALUTE
dom 15. Quali delle seguenti affermazioni descrivono meglio le sue condizioni di salute?
Sesso
Età
Stato di salute.
M
F
Under 70
71-80
Over 80
OK
Comprom
Faccio controlli medici regolarmente
80,8%
73,5%
65,8%
81,7%
77,8%
73,5%
84,9%
Assumo farmaci regolarmente
74,4%
72,3%
54,4%
76,9%
86,9%
68,4%
87,7%
Tendo a dormire poco o male
36,6%
39,8%
33,3%
38,9%
43,4%
33,5%
53,8%
Ho problemi di vista
32,6%
36,1%
29,8%
34,6%
40,4%
32,9%
39,6%
Soffro di una malattia cronica
33,1%
26,9%
19,3%
29,8%
40,4%
20,4%
55,7%
25,0%
29,3%
23,7%
30,8%
25,3%
21,7%
44,3%
Ho problemi di udito
32,0%
20,5%
14,0%
22,1%
44,4%
21,4%
35,8%
Faccio altre cure per il benessere (es.
fisioterapia, terme)
15,7%
10,0%
15,8%
13,5%
6,1%
12,1%
13,2%
Ho difficoltà nella manualità
10,5%
10,8%
2,6%
7,7%
26,3%
5,8%
24,5%
Utilizzo la carrozzina
2,9%
4,8%
0,0%
2,9%
11,1%
0,6%
13,2%
Altro
1,7%
3,2%
4,4%
1,9%
2,0%
1,6%
5,7%
Spesso mi sento depresso o nervoso
38
PRESENZA DI DISABILITA’
dom 13. In famiglia, incluso lei, ci sono persone
invalide o disabili che richiedono assistenza?
Base: 421 intervistati
Non risponde;
5,0%
Sì
12,6%
No
82,4%
53 casi,
35 intervistati vivono con un disabile
(l’8,3% del campione), di cui:
coniuge
18
altro
•
•
•
•
18 intervistati sono disabili,
(il 4,3% del campione), di cui:
12 femmine e 6 maschi
10 over 80, 5 70-80enni, 3 under 70
16 vivono con altre persone, 2 da soli
11 residenti nel capoluogo, 7 nelle frazioni
non
risponde
10
7
10 ANNI FA:
il 4,2% del campione si dichiarava
non autosufficiente
(+ il 3,9% di soggetti residenti in casa di
riposo, non inclusi nell’attuale rilevazione)
SITUAZIONE ECONOMICA
41
SITUAZIONE ECONOMICA
I vissuti degli
anziani
A livello percepito, vi è da parte degli intervistati la tendenza
a ritenere che gli standard economici del territorio siano piuttosto buoni
“Lo standard economico mi sembra accettabile, sicuramente migliorato rispetto ad una volta…
Allora a Casatenovo c’erano persone povere”
Ciononostante, soltanto la metà circa del campione considera la propria situazione
economica pienamente soddisfacente
o Una condizione di sostanziale benessere che appare correlata più che altro al tipo di
professione / alla posizione lavorativa svolta in passato, nonché alle contenute
esigenze / ad uno stile di vita “morigerato” (che però di per sé non sembra risolutivo
per tutti)
“A questa età i bisogni sono molto meno”
“Sono di poche esigenze, la casa è mia e vendendo quella di prima che era molto più grande ho
trovato molto risparmio”
“Quando è morto mio marito, a 48 anni, mi ha lasciato con tre bambini piccoli, e allora per un
periodo ho fatto la bidella… però dalla pensione che prendo faccio un po’ di fatica a vivere”
Di contro, si riscontra però una certa reticenza a dichiarare il proprio stato di indigenza
“Ogni anno il Comune mi manda la lettera in cui mi chiede se ho bisogno, ma io non ho mai avuto
bisogno”
SITUAZIONE ECONOMICA
I vissuti degli
anziani
La pensione di anzianità e/o reversibilità (percepita da tutti) è per la maggioranza
la principale nonché l’unica fonte di reddito personale, anche se oltre la metà degli
intervistati dichiara che in famiglia vi sono altre persone
che percepiscono un reddito (es. il coniuge)
o
In ogni caso, la presenza in famiglia dei figli (seppur lavoratori) sembra non
di rado rappresentare un onere più che un vantaggio, dal punto di vista
economico
“Se fossimo solo io e mia moglie saremmo due ricchi: prendo la mia pensione di 37
anni di lavoro, poi sia io che lei facciamo qualche lavoretto fuori… ma con i figli…”
Soltanto una minoranza (meno del 10%) integra la pensione con altre entrate  più
spesso si tratta della pensione di invalidità, che costituisce un importante sostegno
per i non autosufficienti
“Ho la pensione dei 18 anni in Vismara, la reversibilità di mio marito, e da quest’anno
anche l’invalidità”
SITUAZIONE ECONOMICA
Dom 16. Come definirebbe la sua situazione economica attuale?
Così così
40,6%
Soddisfacente
52,3%
46,3%
Non risponde
1,2%
Insoddisfacente
5,7%
Base: 421 intervistati
44
SITUAZIONE ECONOMICA
dom 17. Quali sono le sue fonti di reddito?
0%
10%
20%
30%
40%
50%
60%
70%
80%
90%
100%
95,0%
Pensione di anzianità e/o
reversibilità
5,9%
Pensione di invalidità
1,4%
Stipendio
0,5%
Contributi comunali o regionali
4,3%
Altre entrate
il 9,3% del campione indica
più di una fonte di reddito
tra quelle elencate
1,2%
Nessuna Entrata
1,2%
Non risponde
Base: 421 intervistati
46
SITUAZIONE ECONOMICA
dom 18. In famiglia ci sono altre persone che percepiscono un reddito?
Sì
57,0%
No
36,1%
ALTRI REDDITI IN FAMIGLIA
Non risponde;
6,9%
SESSO
Base: 421 intervistati
ETA’
SITUAZIONE
ECONOMICA
STATO DI SALUTE
RESIDENZA
Sì
No
M
58,7%
33,7%
F
55,8%
37,8%
Under 70
70,2%
24,6%
71-80 enni
54,8%
38,0%
Over 80
46,5%
45,5%
Medio-alta
60,5%
33,2%
Medio-bassa
53,8%
39,0%
Buono
57,5%
34,5%
Compromesso
56,6%
40,6%
Capoluogo
58,1%
35,4%
Frazioni
55,7%
37,0%
ABITUDINI E COMPORTAMENTI
50
LA QUOTIDIANITA’
I vissuti degli
anziani
La GIORNATA-TIPO della maggioranza trascorre in modo
piuttosto abitudinario, tra attività “doveristiche” e attività più piacevoli
In generale si riscontra una chiara e forte differenziazione sessuale nel tipo di
attività svolte nel corso di una giornata tipo:
o
LE DONNE risultano molto assorbite nel quotidiano da attività di tipo
doveristico, in primis l’espletazione delle faccende domestiche, pur riuscendo in
alcuni casi (soprattutto coloro che vivono da sole) a ritagliarsi anche degli spazi
“propri”
“Passo le prime ore della giornata in cucina, dove o stiro o preparo la verdura… Poi se
mi occorre prendo la macchina e vado alla mia seconda casa, l’Esselunga… Al
pomeriggio, una volta espletati i miei doveri, magari vado a messa”
o
GLI UOMINI (specialmente coloro che vivono in coppia e/o in famiglia) appaiono
generalmente molto più liberi di dedicarsi alla socialità e/o ai propri
interessi, salvo prestarsi per piccole commissioni (es. prendere il pane,
accompagnare la moglie a fare la spesa), o occuparsi degli aspetti burocraticoamministrativi
“La mattina mi alzo e tutti i giorni vado a fare la spesa, compro il pane fresco… Al
pomeriggio vengo qui a Villa Farina o al centro”
“Faccio due chiacchiere al bar, quell’oretta… e ogni tanto, se devo andare in banca,
vado in centro”
LA QUOTIDIANITA’
I vissuti degli
anziani
Al di là delle incombenze quotidiane, il tempo appare scandito da
fasi più “attive” e fasi più “passive”
Le FASI “ATTIVE” sono perlopiù caratterizzate da:
o
lo svolgimento di attività di varia natura che rientrano nella sfera degli hobbies/interessi
personali, che sono piuttosto differenziati tra maschi e femmine  quelli più praticati:
- il giardinaggio / l’orto, le uscite / passeggiate per gli uomini
- la cucina e il cucito/la maglia, per le donne
“Lavorare a maglia mi viene automatico, e poi cucio tantissimo… faccio le riparazioni per tutti i
miei figli”
o
la vita sociale/di relazione  visite a/di parenti / amici, frequentazione di circoli sociali,
in alcuni casi attività di volontariato
“Ogni lunedì mattina vado a prendere il caffè da mia sorella… e da mio fratello passo
tanto”
ogni
- l’impegno sociale appare peraltro molto gratificante per coloro che lo praticano
(solitamente i più giovani) e viene vissuto con molto rimpianto da chi, per cause di
forza maggiore, vi ha dovuto rinunciare
“Venire qui a Villa Farina è stato un bel cambiamento: 3-4 giorni fissi alla settimana, ma poi
magari vengo comunque a giocare a carte o ad accompagnare lo stesso qualcuno”
“Tutte le domeniche andavo insieme ai ragazzi disabili del Girasole, un’associazione di
Maresso: è stato un dono, una cosa che mi è dispiaciuto tantissimo non fare più”
LA QUOTIDIANITA’
I vissuti degli
anziani
Le FASI “PASSIVE” sono prevalentemente caratterizzate da:
o
l’esposizione alla televisione  abituale per tutti, soprattutto nel dopocena e
durante i pasti, può ampliarsi anche significativamente in alcuni casi (es. negli
uomini appassionati di sport)
“Mi piace Omnibus su La7 perché in genere litigano meno degli altri… Il pomeriggio la
tengo spenta, anche perché l’ho accesa una volta e c’era una cosa intitolata “Uomini
e Donne”, e ho capito di essere di un altro mondo… La sera guardo volentieri “I
migliori anni” di Carlo Conti”
“Guardo abbastanza la televisione: la mattina alcuni dibattiti… poi soprattutto lo sport,
di qualsiasi genere… ho l’abbonamento a Premium Mediaset”
“Mi appassiona lo sport, ma a guardarlo… Anche la sera mi vedo il mio sport in
televisione e via… cos’altro devo fare?”
o
ma talvolta anche la lettura (se la vista lo consente), l’ascolto della radio,
l’enigmistica
“Leggere mi piace moltissimo”
“Prediligo i saggi, non tanto i romanzi, se non i gialli: libri di preistoria, archeologia… e
poi mi piacciono le parole crociate, che mi servono da passatempo e mi tengono
sveglia la mente”
“Sono abbonato all’Avvenire”
o
infine, il “pisolino” pomeridiano per alcuni
LA QUOTIDIANITA’
I vissuti degli
anziani
All’avanzare dell’età e al peggiorare delle condizioni di salute
si assiste ad un significativo ridimensionamento delle fasi attive
o Le attività svolte nel quotidiano risultano più condizionate dalla stagione, dalle
condizioni atmosferiche, dallo stato d’animo del momento, e uscire di casa
viene sovente vissuto come impegnativo
“Se piove, non esco mai”
“Sabato era una bella giornata e sono andata sulla carrozzina, ma non lo posso fare
sempre… soprattutto se fa freddo e prendo freddo alle protesi sono guai”
“Ad un certo punto mi sono chiuso: l’anno scorso ho preso un’infezione e sono stato a casa
per un mese e mezzo; mi sono assistito da solo”
o In molti casi ciò origina vissuti di apatia, noia e/o insofferenza, a cui risultano
esposti soprattutto coloro che vivono da soli
“Mi mancano molto le mie compagnie, il teatro, le carte… detesto annoiarmi”
“Ho smesso di fare tante cose…Far da mangiare per esempio è diventato un dovere più
che un piacere: ormai faccio le solite cose e se non ho voglia mi mangio un panino… A
volte faccio di più a mezzogiorno, così mi rimane anche per la sera”
LA QUOTIDIANITA’
I vissuti degli
anziani
Nei soggetti non pienamente autosufficienti in particolare il ritmo
della
giornata risulta tendenzialmente più rallentato, spesso scandito dalle attività
relative al proprio accudimento
“Mi interesserebbero tante cose, ma essendo qui seduta posso fare poco”
“Mi alzo la mattina e faccio quello che posso: se me la sento esco a fare la spesa,
altrimenti me ne sto in casa finchè non vengono nel pomeriggio, verso l’una, quelli
di Villa Farina”
o
La componente relazionale (possibilità di ricevere visite) assume nel
vissuto soggettivo molta più rilevanza
“Al mattino e al pomeriggio passano mio figlio o mia nuora a prendere il caffè, poi
c’è mia sorella che dice che viene a giocare alle carte perché fa bene a lei e a
me… ed è vero!”
o
La televisione costituisce molto spesso un riempitivo dei “tempi morti”,
così come la preghiera
“In tv c’è sempre qualcosa da guardare: documentari, telegiornali… poi su
Antenna3 cantano le canzoni vecchie, popolari, e allora si passa un po’ il tempo”
LA QUOTIDIANITA’
I vissuti degli
anziani
Nei FINE-SETTIMANA la routine degli intervistati non sembra modificarsi
significativamente
o Spesso si fa riferimento a specifici appuntamenti / rituali  la messa
e/o la visita al cimitero la domenica mattina
“La domenica, se riesco, vado a messa”
o La maggioranza risulta semplicemente più orientata – soprattutto la
domenica – a dedicare il proprio tempo alla socialità  soprattutto a
figli e parenti, (spesso condizionati durante la settimana dagli impegni
lavorativi), nonché ad attività piacevoli in genere
“Ogni tanto la domenica vado a Milano a vedere le fiere che mi interessano”
LE ATTIVITA’ QUOTIDIANE
dom 19. Quali attività svolge abitualmente, tra quelle elencate di seguito?
0%
10%
20%
40%
30%
50%
60%
70%
69,4%
Mi occupo della casa
68,6%
Vado in chiesa / al cimitero
67,9%
Ricevo visite da parenti, amici,
ecc.
61,0%
Faccio le commissioni
43,9%
Mi dedico ai miei
hobby/interessi
10 ANNI FA:
26,6%
Accudisco altre persone (es.
nipoti)
17,8%
Lavoro/faccio qualche lavoretto
Base: 421 intervistati
90%
100%
nr=13,1%
nr=15,2%
nr=18,5%
nr=15,4%
nr=28,7%
29,9%
Esco per svagarmi
Altro
80%
13,8%
(domanda riferita solo ai nipoti)
nr=25,2%
nr=28,0%
nr=33,5%
2,4%
nr=92,4%
57
LE ATTIVITA’ QUOTIDIANE
dom 19. Quali attività svolge abitualmente, tra quelle elencate di seguito?
Sesso
Età
Stato di salute.
M
F
Under 70
71-80
Over 80
Buono
Comprom
47,1%
84,3%
76,3%
69,7%
59,6%
75,7%
50,0%
Vado in chiesa / al cimitero
67,4%
69,5%
73,7%
74,0%
51,5%
76,7%
45,3%
Ricevo visite da parenti, amici, ecc.
69,8%
66,7%
69,3%
69,2%
63,6%
69,6%
63,2%
Faccio le commissioni
65,7%
57,8%
73,7%
70,2%
27,3%
68,4%
40,6%
59,9%
32,9%
53,5%
46,2%
28,3%
48,6%
31,1%
40,1%
22,9%
41,2%
31,7%
13,1%
35,8%
13,2%
24,4%
28,1%
43,0%
27,9%
5,1%
31,3%
12,3%
28,5%
11,2%
24,6%
18,3%
11,1%
21,4%
9,4%
3,5%
1,6%
3,5%
1,9%
2,0%
2,9%
0,9%
Mi occupo della casa
Mi dedico ai miei hobby/interessi
Esco per svagarmi
Accudisco altre persone (es. nipoti)
Lavoro/faccio qualche lavoretto
Altro
58
LE ATTIVITA’ QUOTIDIANE
dom 20. Quali sono i suoi interessi / hobby?
0%
10%
20%
30%
40%
50%
60%
70%
75,1%
Guardare la tv
61,0%
Leggere
43,2%
La cucina
42,8%
Il giardinaggio, l'orto
33,0%
Ascoltare la radio
25,7%
Il cucito, la maglia, il ricamo
Seguire lo sport
Fare gite o viaggi
10 ANNI FA:
21,1%
2%
15,9%
Il gioco (carte, bocce, ecc.)
10,5%
Fare sport, ginnastica
4,8%
Il bricolage, il decoupage
il 61,3% del campione indica
più di 3 hobbies/interessi
tra quelli elencati
4,5%
Il computer, internet
4,0%
Ballare
2,1%
2,1%
8,3%
Non ho nessun hobby
Non risponde
21,4%
15,9%
La musica, il teatro, il cinema
Altro
10 ANNI FA:
11,8%
35,9%
Fare camminate e passeggiate
Collezionismo
80%
1,7%
Base: 421 intervistati
60
LE ATTIVITA’ QUOTIDIANE
dom 20. Quali sono i suoi interessi / hobby?
Sesso
Età
Stato di salute.
M
F
Under 70
71-80
Over 80
Buono
Comprom
Guardare la tv
74,4%
75,5%
71,9%
77,4%
73,7%
77,6%
68,9%
Leggere
59,9%
61,8%
63,2%
63,9%
52,5%
64,9%
50,9%
La cucina
22,7%
57,4%
45,6%
43,8%
39,4%
47,0%
32,1%
Il giardinaggio, l'orto
61,6%
34,1%
55,3%
50,0%
24,2%
48,2%
37,7%
Fare camminate e passeggiate
43,0%
30,9%
45,6%
38,9%
18,2%
42,2%
17,9%
Ascoltare la radio
23,8%
39,4%
28,1%
36,5%
31,3%
34,5%
29,2%
Il cucito, la maglia, il ricamo
1,7%
42,2%
26,3%
27,9%
20,2%
29,1%
16,0%
Seguire lo sport
44,8%
5,2%
28,1%
21,6%
13,1%
22,0%
19,8%
Fare gite o viaggi
24,4%
18,9%
36,8%
18,8%
8,1%
25,9%
7,5%
La musica, il teatro, il cinema
15,1%
16,5%
25,4%
13,9%
9,1%
18,8%
7,5%
61
LE ATTIVITA’ QUOTIDIANE
dom 20. Quali sono i suoi interessi / hobby?
Sesso
Età
Stato di salute.
M
F
Under 70
71-80
Over 80
Buono
Comprom
Il gioco (carte, bocce, ecc.)
19,8%
13,3%
16,7%
16,8%
13,1%
18,2%
9,4%
Fare sport, ginnastica
8,7%
11,6%
16,7%
11,1%
2,0%
12,8%
3,8%
Il bricolage, il decoupage
7,6%
2,8%
6,1%
4,8%
3,0%
4,5%
5,7%
Il computer, internet
7,6%
2,4%
10,5%
3,4%
0,0%
4,5%
4,7%
Ballare
4,7%
3,6%
8,8%
2,9%
1,0%
4,8%
1,9%
Collezionismo
2,9%
1,6%
4,4%
1,0%
2,0%
2,6%
0,9%
Altro
2,9%
1,6%
1,8%
2,4%
2,0%
2,2%
1,9%
Non ho nessun hobby
5,8%
10,0%
4,4%
7,7%
14,1%
5,4%
16,0%
Non risponde
2,3%
1,2%
0,0%
0,5%
6,1%
0,6%
4,7%
62
LE VACANZE
dom 21. Quali sono le sue abitudini in fatto di vacanze?
Non vado mai in
vacanza ma mi
piacerebbe
22,1%
Non vado mai in
vacanza e non mi
interessa
28,5%
Faccio una o più
vacanze durante
l'anno
42,8%
Non risponde
6,7%
Base: 421 intervistati
67
SITUAZIONE RELAZIONALE
73
SITUAZIONE RELAZIONALE
I vissuti degli
anziani
Complessivamente, la maggioranza del campione sembra poter
contare su un buon supporto affettivo e relazionale
o
La prima garanzia in tal senso è data dalla presenza (quando riscontrata) del
coniuge o di altre persone conviventi
o
La maggioranza comunque riceve visite con regolarità presso la propria
abitazione, generalmente molto gradite, soprattutto dalle persone sole e/o di età
particolarmente avanzata
“In casa vengono spesso parenti e amici, ne ho tanti…ne abbiamo tanti”
“Se i miei figli passano a trovarmi cucino anche volentieri, cosa che durante la settimana non
faccio, perché cucinare per uno è proprio brutto… Allora mi arrangio, sopravvivo”
- Nel caso di soggetti con problemi di autosufficienza, le visite ricevute sono
spesso assidue e si configurano come un aiuto di tipo logistico e/o
assistenziale, con significativi risvolti di tipo relazionale
“Mia nuora mi aiuta sempre… La spesa me la fanno lei e mio figlio, poi vanno anche
in farmacia… fanno tutto loro; poi vengono quelli di Monticello a farmi
il
prelievo… per quello mi trovo bene, non posso dire nulla”
“Vengono a farmi il prelievo del sangue una volta al mese… Sono contentissima:
mi vogliono bene”
SITUAZIONE RELAZIONALE
I vissuti degli
anziani
Le frequentazioni esterne al proprio domicilio sono appannaggio
pressochè esclusivo dei soggetti autosufficienti e risultano
variamente differenziate a seconda dell’età, del sesso e degli interessi nutriti
o Trattasi generalmente di visite e/o attività decise e praticate liberamente, in linea
con i propri desiderata, quindi in grado di incidere significamente sul vissuto di
autonomia e gratificazione personale
“Ormai sono vecchio e pigro, di casa non esco più, sono agli ‘arresti domiciliari’… Giusto
alla
domenica vado a pranzo da mia figlia”
“Ogni tanto mi incavolo con mia nuora perché vuole che vada là la domenica mattina, ma io le
dico:’lasciatemi qui che sto bene a casa mia!’”
Tendenzialmente meno stimolante e gratificante la vita relazionale di alcuni
soggetti più chiusi o caratterialmente un po’ più “difficili”, che non sono riusciti nel
tempo ad instaurare/mantenere legami solidi e significativi (pur avvertendone magari la
mancanza), oppure preferiscono preservare la propria tranquillità domestica e
relazionarsi con l’esterno a loro discrezione, a seconda dell’umore e/o del desiderio di
farlo
“Nella quotidianità ognuno ha il suo da fare, compresi i figli e i nipoti… Io però per fortuna finora
non ho mai avuto bisogno degli altri, sia per salute che per il resto”
“Non sono un tipo che ha molte amicizie… Quando vado al bar posso incontrare qualcuno con cui
scherzare un momento, ma non ci vado per incontrare persone specifiche… Se trovo bene,
altrimenti torno a casa mia e mi metto a leggere”
SITUAZIONE RELAZIONALE
I vissuti degli
anziani
I FIGLI sono di norma i primi frequentatori delle case degli anziani
o La vicinanza fisica con l’abitazione di un figlio e la rispettiva famiglia si traduce
sovente in un rapporto molto stretto / di interazione continua (quotidiana o
comunque settimanale), spesso vissuta dall’anziano come un allargamento del suo
stesso nucleo familiare
“Se alla mattina dobbiamo andare a fare la spesa, ci andiamo assieme io e mia figlia… Ho
una buona relazione con i miei figli… spesso mi chiedono pareri”
ANCHE SE
Quantomeno a livello dichiarato, emerge da parte degli intervistati molto riguardo
nei confronti della vita dei figli, dei loro impegni e della loro intimità  talvolta
accompagnato da un certo disinvestimento nonchè “presa di distanza”
“Io vivo sola e i miei figli vengono spesso… Io però cerco sempre di dire che sono a posto
perché non voglio essere troppo di peso: hanno già tante cose a cui pensare…”
“In generale cerco di intervenire pochissimo nella vita dei miei figli… Ho dei figli d’oro ma sono
contenta che siano usciti presto di casa, perché la lontananza dai figli ti toglie tutte quelle
preoccupazioni che sono loro e che io non desidero più avere, perché la mia parte l’ho già
fatta… Forse sarà una forma egoistica, ma a me partecipare del – per dire – dentista del
nipote non interessa più di tanto; allora che si arrangino un po’”
LE PRINCIPALI INTERAZIONI
I vissuti degli
anziani
I NIPOTI rappresentano, dopo i figli, i legami parentali più significativi  non di
rado sono cresciuti e accuditi direttamente dagli intervistati, specie quelli di più
giovane età (i più anziani si limitano a “godere della compagnia” dei nipoti più
grandicelli e autonomi)
“Ogni tanto dico a mia figlia: se avete bisogno, portatemi qui la bambina… ormai ha 10 anni
compiuti e la curo ogni tanto nei giorni in cui è a casa da scuola, viene qui a fare i compiti; per la
prima invece mi ero trasferita da loro”
“Se i miei figli vanno via per un fine settimana capita che mi lascino la bambina che ormai è
grande… L’altro nipote che abita a Milano invece lo vedo poco”
I contatti con gli altri PARENTI (in primis con fratelli e cognati) risultano molto
condizionati dalla distanza e dalle rispettive condizioni di salute
o Se la distanza è minima la frequentazione è di solito abbastanza assidua,
altrimenti è più che altro circoscritta alle festività (Natale/Pasqua) e/o ad altre
ricorrenze (compleanni, anniversari, matrimoni, ecc.) che forniscono un’occasione
di ritrovo
“Con i miei fratelli, quando c’erano i miei genitori, a Natale ci riunivamo tutti … adesso ogni
tanto usciamo a cena tutti insieme”
LE PRINCIPALI INTERAZIONI
I vissuti degli
anziani
LE AMICIZIE rivestono spesso un ruolo molto importante
o In generale, rinforzano i vissuti di desiderabilità sociale e di appartenenza,
specialmente quando si costituiscono come un gruppo affiatato di persone con interessi
comuni che si tengono in contatto abitualmente
o In certi casi (> anziani soli e con una rete familiare debole) rappresentano una risorsa
affettivo/relazionale fondamentale, praticamente l’unica a cui attingere per colmare il
senso di solitudine; talvolta però la rete amicale, indebolitasi nel tempo, non è stata più
ricostituita
“I vecchi amici c’erano, ma ormai non ci sono più”
“Prima avevo l’amica del cuore, ma adesso il marito è malato; anche lei è malata…”
I VICINI DI CASA possono costituire una positiva espressione di solidarietà sociale 
soprattutto dagli anziani che vivono da soli (e dai loro parenti più stretti) vengono vissuti
come una presenza rassicurante
“Con la signora dializzata qui vicino ci sentiamo tutte le sere… poi c’è la badante dell’altra vicina,
che quando è stufa viene da me a prendere il caffè”
TUTTAVIA vi è chi denuncia il permanere di una certa chiusura
“Dove vivono adesso gli altri si chiudono dentro; anche se vai a suonare il campanello per
scambiare una parola e aprono sembra che hanno davanti i ladri… Perché qui siamo così: uno
peggio conciato dell’altro, e ci si chiude in questo modo….Ma il proverbio dice che prima o poi
anche la regina ha bisogno della vicina!”
“Prima abitavo in corte e si parlava di più… nelle villette ci si chiude tutti un po’”
LE PRINCIPALI INTERAZIONI
I vissuti degli
anziani
Infine (ma non ultima per importanza), la COMUNITA’ che
- attraverso le iniziative, i suoi luoghi di aggregazione (la parrocchia i circoli sportivi, i
centri ricreativi, tra cui viene non di rado citata Villa Farina), oppure semplicemente
nell’interazione con figure rappresentative (il prete, il medico di base, il farmacista, la
parrucchiera, i negozianti, ecc.) - costituisce una rete relazionale a cui attingere, e alla
quale alcuni (soprattutto i più giovani) forniscono anche il proprio contributo attivo  una
risorsa particolarmente preziosa per le persone che vivono da sole
“E’ trent’anni che sono nel calcio: ho giocato fino a che avevo 29 anni e poi per anni ho
il dirigente, seguivo i ragazzini… Prima mi impegnava tanto, adesso solo la domenica”
“Vado spesso a messa e se c’è qualcuno che ha bisogno di un passaggio glielo do, anche
non in forma strutturata”
“A luglio e agosto ogni giovedì andiamo a ballare… Lo ha organizzato il Comune”
“Sabato c’è il pasto organizzato dal Comune e ci vado volentieri… mi porta su mio figlio”
fatto
se
ANCHE SE non sempre/ non per tutti tali opportunità collimano pienamente con le proprie
esigenze / attitudini / predisposizioni personali
“La solitudine è terribile, ma la compagnia a volte è ancora peggio… Forse sono un po’ snob ma
tutti i discorsi della gente mi sembrano terrificanti… Io trovo che non si parla più la
stessa lingua e
non ho voglia di catechizzare nessuno, né tantomeno di cambiare il mio
pensiero…
Quando arrivi a questo livello – in cui hai davanti solo la vecchiaia e la
solitudine, se non la
malattia – allora ti trovi a fare i conti solo con te stesso”
SITUAZIONE RELAZIONALE
dom 23. Quali tra queste affermazioni descrivono meglio le sue relazioni con gli altri?
0%
10%
20%
50%
40%
30%
60%
56,1%
C'è qualcuno che mi cerca dopo
un po' che non mi vede
53,7%
Possiedo un telefono cellulare
42,5%
Potrei uscire di più, ma preferisco
stare a casa
Base: 421 intervistati
19,5%
12,8%
15,4%
nr=17,8%
nr=28,5%
10 ANNI FA:
15,9%
nr=28,5%
nr=35,2%
26,6%
Ho degli animali domestici a cui
sono affezionato
nr=16,9%
nr=34,4%
33,7%
Stare da solo non mi piace
100%
nr=24,7%
35,2%
Mi rendo disponibile per aiutare chi
ha bisogno
Faccio parte di una o più
associazioni
90%
nr=30,2%
38,7%
Trascorro buona parte del mio
tempo in casa da solo
Ho poco tempo libero
80%
79,6%
In caso di bisogno so su chi
contare
Vorrei stare di più con gli altri ma
la mia situazione me lo impedisce
70%
nr=38,0%
nr=37,3%
nr=34,2%
80
SITUAZIONE RELAZIONALE
dom 23. Quali tra queste affermazione descrivono meglio le sue relazioni con gli altri?
Sesso
Età
Stato di salute.
M
F
Under 70
71-80
Over 80
Buono
Comprom
In caso di bisogno so su chi contare
77,3%
81,1%
78,1%
79,3%
81,8%
80,2%
78,3%
C'è qualcuno che mi cerca dopo un po'
che non mi vede
50,0%
60,2%
57,0%
55,8%
55,6%
57,5%
51,9%
Possiedo un telefono cellulare
57,6%
51,0%
78,1%
55,8%
21,2%
55,9%
48,1%
Potrei uscire di più, ma preferisco
stare a casa
37,2%
46,2%
41,2%
48,6%
31,3%
43,8%
39,6%
Trascorro buona parte del mio tempo
in casa da solo
21,5%
50,6%
26,3%
40,9%
48,5%
36,7%
45,3%
Mi rendo disponibile per aiutare chi ha
bisogno
36,6%
34,1%
45,6%
38,5%
16,2%
41,9%
15,1%
Stare da solo non mi piace
34,9%
32,9%
28,9%
34,6%
37,4%
32,3%
37,7%
Ho degli animali domestici a cui sono
affezionato
25,0%
27,7%
33,3%
27,9%
16,2%
27,8%
22,6%
Vorrei stare di più con gli altri ma la
mia situazione me lo impedisce
15,7%
22,1%
13,2%
15,4%
35,4%
8,9%
50,9%
Ho poco tempo libero
11,6%
18,9%
24,6%
16,8%
4,0%
17,9%
10,4%
Faccio parte di una o più associazioni
16,9%
14,5%
19,3%
16,3%
9,1%
17,9%
8,5%
81
SITUAZIONE RELAZIONALE
dom 23. Quali tra queste affermazione descrivono meglio le sue relazioni con gli altri?
Pos. economica
Sit. familiare
Residenza
Medio-alta
Medio-bassa
Da soli
Con altri
Capol.
Frazioni
In caso di bisogno so su chi contare
83,2%
75,9%
87,4%
77,3%
82,1%
76,6%
C'è qualcuno che mi cerca dopo un po'
che non mi vede
60,0%
52,3%
71,6%
51,5%
56,3%
55,7%
Possiedo un telefono cellulare
55,9%
51,8%
49,5%
54,9%
58,5%
47,9%
Potrei uscire di più, ma preferisco stare a
casa
44,1%
41,5%
47,4%
41,1%
40,6%
44,8%
Trascorro buona parte del mio tempo in
casa da solo
36,4%
41,5%
70,5%
29,4%
36,2%
41,7%
Mi rendo disponibile per aiutare chi ha
bisogno
37,3%
33,3%
37,9%
34,4%
33,2%
37,5%
Stare da solo non mi piace
36,8%
30,3%
34,7%
33,4%
33,6%
33,9%
Ho degli animali domestici a cui sono
affezionato
27,3%
25,1%
18,9%
28,8%
24,9%
28,6%
Vorrei stare di più con gli altri ma la mia
situazione me lo impedisce
16,4%
23,6%
24,2%
18,1%
18,8%
20,3%
Ho poco tempo libero
13,6%
19,0%
8,4%
18,1%
16,2%
15,6%
Faccio parte di una o più associazioni
15,0%
15,9%
20,0%
14,1%
15,3%
15,6%
82
SITUAZIONE EMOZIONALE
83
I VISSUTI PERSONALI
I vissuti degli
anziani
Una buona parte del campione (soprattutto nella fascia di età
meno avanzata) si dichiara abbastanza serena e sostanzialmente soddisfatta della
propria vita e del modo in cui questa viene attualmente condotta, quantomeno dal punto
di vista pratico
“Oggi posso dire di essere contento: ho dato la mia disponibilità anche alla casa di riposo di
Viganò, perché mi piace sentirmi utile”
“Credo di essere stata una persona fortunata nella vita: non ho mai conosciuto la vera
ricchezza ma nemmeno la povertà nera…. Anche se devo dire che la mia non è stata proprio
una vita divertente, per questo il lato del divertimento oggi non mi manca, perché non l’ho mai
avuto”
“Io mi accontento di tutto… ad una certa età non si può pretendere troppo”
TUTTAVIA
I vissuti peggiorano significativamente quando subentrino condizioni di solitudine /
vuoto relazionale oppure situazioni che limitino la propria autonomia / possibilità di
scelta (primo fra tutti il sopravvenire di rilevanti problemi di salute)
“L’aspetto meno soddisfacente è la solitudine, perché non ho più nessuno… Cerco di
combatterla con la televisione, uscendo, facendo due passi anche senza avere una meta
precisa, tanto per distrarmi”
“Prima facevo tante cose e adesso posso fare poco, ma cerco di tenere duro… devo darmi la
forza di andare avanti, anche se vorrei tanto tornare come prima”
I VISSUTI PERSONALI
I vissuti degli
anziani
In ogni caso - a fronte di un benessere “materiale” piuttosto diffuso e a prescindere
dalla propria situazione fisica e relazionale - la componente psicologica e
caratteriale sembra giocare spesso un ruolo determinante nell’enfatizzare
piuttosto che ridimensionare gli aspetti meno positivi della propria condizione
“Anche se le cose sono peggiorate, tante volte sono contenta lo stesso perché ho
sempre reagito, e tutti quelli che mi conoscono me lo dicono… C’è una sotto di me
che non ha reagito e adesso si trova male”
“Bisogna tener conto dei propri limiti e anche avere tanti rimpianti non serve… Oggi
come oggi credo di poter essere soprattutto d’esempio: ho vissuto, mi sono speso per
la famiglia, per questo e per quest’altro… Questo è ciò che resta alla fine”
“Cosa vuole, c’è di peggio… Proprio ieri ho rivisto una persona molto più giovane di
me trascinato dalla figlia sulla carrozzina… Quando vedi queste cose qui ti dici ‘orco
cane, sei un signore!”
I VISSUTI PERSONALI
I vissuti degli
anziani
Trasversalmente al campione, emerge un vissuto di perdita associato alla
progressiva riduzione della propria forza / vigore / capacità fisica
o Ciò costituisce un ostacolo al bisogno primario di essere ”funzionanti”,
operosi/attivi e quindi di sentirsi utili per se stessi e/o per gli altri  con
risvolti psicologici anche piuttosto pesanti sui soggetti non autosufficienti
o Anche nei soggetti più autonomi e vitali, tale vissuto è presente a più livelli:
- come confronto con il passato, spesso con il rimpianto per alcune
attività che non possono più essere praticate
“Prima curavo il bambino di mia nuora, adesso non posso e mi dispiace
moltissimo”
- come timore prospettico legato alla consapevolezza dell’avanzare
dell’età preoccupazione che riguarda non soltanto la propria persona
ma anche il coniuge o il convivente, a fronte della forte interdipendenza
solitamente riscontrata
“Prego il Signore che mi tenga in salute… tutti gli altri problemi si risolvono”
“Coltivo più che posso la mia autosufficienza”
I VISSUTI PERSONALI
I vissuti degli
anziani
A ciò si aggiunge una carenza di tipo affettivo-relazionale generalmente riconducibile
alla perdita di legami profondi e significativi
o Un vuoto psicologico che nel tempo spesso rimane di fatto non pienamente
colmato anche a fronte di una vita pratica comunque dinamica, piena ed
indipendente
“Il mio unico desiderio sarebbe riavere mia mamma… tutto qui; per una questione
affettiva, non per altro”
“Guardi, io ho la la foto di mia moglie e di mio fratello… La mattina li guardo, e quella è la
mia soddisfazione… il ricordo ti aiuta”
o Condizione che contribuisce ad alimentare un diffuso senso di precarietà,
rinforzando i vissuti depressivi (in particolare nelle donne e nelle persone
sole)
“Ormai siamo tutti con un piede fuori e uno dentro la fossa ormai… Ieri abbiamo fatto il
funerale a uno di noi, e io ho pensato: ‘ci fossi io!”
“Mi considero un superstite: quelli con i quali andavo a lavorare ‘sun andà tuch a
ripusà’… pian piano si diventa sempre più soli e solitari”
“L’anno scorso ho perso un nipote che aveva 12 anni… La vita purtroppo è così”
I VISSUTI PERSONALI
I vissuti degli
anziani
Emergono inoltre vissuti di preoccupazione legati alla salute dei
familiari,
al futuro dei figli, alla loro stabilità economico-lavorativa, nonché qualche dissenso
sull’educazione dei nipoti
“Un po’ di preoccupazione sui figli ce l’ho, soprattutto quello che è uscito di casa: prende 1800 euro
al mese, di cui 600 vanno in mutuo… Praticamente non può sgarrare e ogni tanto lo
aiuto
come posso”
“Io sono stata molto severa con i miei figli, e mi dà fastidio vedere che i miei nipoti che non hanno
regole né limiti… Faccio buon viso a cattivo gioco, ma non condivido questo modello educativo”
Cionondimeno, qualcuno individua come possibili strade per incrementare la propria
soddisfazione personale:
o un maggiore impegno / attivismo sociale, che consenta di sentirsi utili per la
comunità (soprattutto nei più giovani)
“Sono ancora energico e potrei essere di aiuto agli altri… Mi ingegno e non ho paura ad andare
negli uffici, a sbrigare pratiche, o andare a far visite, eccetera”
o un arricchimento del proprio bagaglio personale, soprattutto a livello
culturale ed esperienziale
“Giocare a carte no, ma iniziative culturali sì, mi interesserebbero”
“Avrei voluto girare di più e studiare di più, per esempio mi piacerebbe imparare l’inglese e
saper usare un po’ il computer”
“Non mi dica di andare a ballare, perché non l’ho mai fatto e di certo non lo faccio ora, ma
interessi allineati con la mia vita, la cultura, i viaggi… quello sì”
I VISSUTI PERSONALI
I vissuti degli
anziani
Tra i non autosufficienti invece prevalgono:
o timori di un ulteriore aggravamento della propria condizione fisica che
potrebbe ripercuotersi negativamente anche sui “caregivers”
“Pensieri ne ho: temo di stare sempre sulla carrozzina, non tanto per me, ma per gli
altri…Per me non saprei che aiuto chiedere, ma se si potesse aiutare i miei figli, che
avessero meno peso anche loro, questo sì!”
o vissuti di noia, inerzia e solitudine, da cui traspare il desiderio di disporre di
maggiori opportunità di svago e di socializzazione
“Se potessi esprimere un desiderio… vorrei andare a fare una gita”
“Quello che ho bisogno io è di sentirmi ancora viva, di compagnia… Certo, mi piacerebbe
se venissero quelli di Villa Farina a giocare alle carte un giorno che sono libera… Sono che
sono presi, ma questa cosa mi farebbe davvero piacere”
Minoritariamente, qualcuno si dice preoccupato per la propria condizione
economica
“La mia paura è di non riuscire a pagare l’affitto, ma mio figlio mi ha tranquillizzata”
SITUAZIONE EMOZIONALE
dom 24. Quali tra queste affermazioni descrivono meglio i suoi stati d’animo?
0%
10%
20%
30%
40%
50%
60%
62,5%
Sono preoccupato di poter
perdere la mia autosufficienza
61,5%
Mi preoccupo per il futuro dei
miei cari
A volte riesco a sentirmi
veramente soddisfatto della mia
vita
50,8%
Soffro molto la mancanza delle
persone che mi erano vicine e
non ci sono più
47,5%
43,5%
Sono sereno, non ho particolari
preoccupazioni
Faccio fatica ad abituarmi alla
mia condizione fisica, più
limitata di una volta
Mi preoccupa la situazione
economica mia e dei miei cari
Base: 421 intervistati
70%
37,3%
30,2%
90
80%
90%
100%
nr=25,2%
nr=22,8%
nr=34,0%
nr=28,5%
nr=34,4%
nr=30,2%
nr=32,1%
ASPETTATIVE
dom 25. Quali delle seguenti condizioni potrebbero
migliorare la qualità della sua vita e/o il suo stato d’animo?
0%
10%
20%
30%
40%
36,8%
Poter dare una mano in più a chi
ha bisogno
31,8%
Uscire di più di casa
29,7%
Avere più servizi a disposizione
28,5%
Passare meno tempo da solo
26,8%
Riempire la mia giornata
rendendola meno noiosa
70%
80%
90%
100%
nr=42,3%
nr=38,2%
nr=42,0%
nr=40,6%
nr=43,2%
22,8%
nr=40,1%
Fare più gite e viaggi
Vedere alleggerito il carico delle
persone che mi accudiscono
60%
nr=44,2%
24,2%
Avere più tempo da dedicare a me
stesso e ai miei interessi
50%
14,0%
nr=48,9%
11,6%
nr=49,6%
Ricevere una migliore assistenza
Base: 421 intervistati
93
ANALISI DEL BISOGNO
96
ANALISI DEL BISOGNO
I vissuti degli
anziani
Per quanto riguarda l’espletazione delle attività pratiche relative
alla gestione della casa e/o alla cura della propria persona, la maggioranza del campione
sembra ricevere attualmente una qualche forma di aiuto, da parte dei figli o ancor più
spesso di altre persone di fiducia, secondo accordi di tipo privato (anche se le donne più
difficilmente paiono rinunciare ad autogestirsi)
“La spesa grande me la fanno i miei figli o mia nuora”
“Viene una donna di servizio due volte la settimana: mi fa le pulizie, mi dà una mano a fare la spesa
e se ho bisogno mi cucina; poi nella quotidianità per mettere su un piatto di pasta sono capace
anche io, me la cavo”
“Per le pulizie piccole, fino alla mia altezza, mi arrangio fin che posso, anche tutta gobba, storta e
sguercia… Per quelle grosse viene una donna, la chiamo quando ho bisogno perché certe cose
proprio non le riesco a fare”
o Sono soprattutto gli intervistati più anziani, quelli che vivono da soli e/o quelli che
versano in condizioni di salute più compromesse ad usufruire in maggior misura di
supporti di tipo pratico, anche attraversi i servizi sociali e/o volontaristici
presenti nel territorio, nei confronti dei quali si rileva una discreta soddisfazione
“Adesso una volta alla settimana viene una persona mandata dal Comune a lavarmi, così
anche i miei figli sono più tranquilli… Prima mi dicevano: “se cadi qui, chi ti vede? Chi ti
sente?” Ed è vero”
“I mestieri me li fa mio figlio; mi lava; i pasti me li porta il Comune, e mi va benissimo”
ANALISI DEL BISOGNO
I vissuti degli
anziani
In termini di aspettative, l’elevato tasso di non risposta nel campione sembrerebbe
indicare che il bisogno sia nella maggioranza dei casi ben saturato (anche se
spesso attingendo più che altro alla rete parentale)
“Non ho esigenze particolari: sono abbastanza servito in tutti i sensi e quindi non sento
particolari bisogni”
“Essendo oggi autosufficiente non ho bisogno, ma se dovessi avere problemi
credo che la donna di servizio mi aiuterebbe, sempre privatamente”
“L’assistenza domiciliare non mi serve, perché fanno tutto i miei figli”
o
Ciò costituisce indubbiamente anche il segnale di una cultura – quella
brianzola – molto poco orientata a lamentarsi e/o a chiedere aiuto, che
incoraggia l’autonomia, l’autoefficacia e l’autodeterminazione
“Io non voglio dare peso a nessuno: preferisco appoggiarmi ad un bastone piuttosto
che dare fastidio… Ho vergogna a chiedere aiuto: le mie nuore me lo chiedono, ma io
anche se ho il frigorifero vuoto dico che non mi serve niente”
ANALISI DEL BISOGNO
I vissuti degli
anziani
In ogni caso, nel target dei soggetti che vivono soli e che versano in condizioni di
salute non buone si individua una quota di anziani che non disdegnerebbero un
ulteriore supporto, soprattutto in termini di pulizia della casa, espletazione delle
commissioni / spesa e trasporto  un bisogno attualmente scoperto soprattutto
per coloro che vivono nelle frazioni
“Mi farebbe piacere un aiuto per fare la spesa, ma voglio essere presente io… più che altro il
trasporto”
“I soldi non mi interessano, ma sgravare un po’ mio figlio e mia nuora sarebbe proprio utile”
ANALISI DEL BISOGNO
dom 26. Per ciascuna delle attività di seguito elencate, attualmente riceve aiuto?
E se non lo riceve, le piacerebbe riceverlo?
0%
10%
Pulizia e gestione della
casa
Pasti
Igiene personale
Assistenza sanitaria /
infermieristica
No, in nessuna di queste
attività
30%
40%
32,5%
8,6%
50%
60%
10 ANNI
FA: 70%
80%
90%
100%
Riceve aiuto
15,1%
Vorrebbe ricevere aiuto
21,4%
4,3%
19,0%
4,5%
27,3%
Trasporto / spostamenti
Spesa / commissioni varie
20%
9,5%
Il 25,2% del campione
attualmente riceve
aiuto su almeno 3
delle attività in
elenco
43,2%
28,5%
6,7%
18,5%
7,4%
L’8,6% del campione
vorrebbe ricevere
aiuto su almeno 2
delle attività elencate
11,4%
17,3%
5,9%
Non risponde
25,2%
79,3%
Base: 421 intervistati
100
OPINIONI SULL’ASSOCIAZIONE
Dom 30. Che opinione ha sull’associazione “Amici di Villa Farina” e sul loro operato?
Molto positiva
24,9%
Abbastanza
positiva
22,6%
Non risponde
2,1%
Nessuna opinione
39,0%
Né positiva né
negativa
10,7%
Molto Abbastanza
negativa negativa
0,7%
0,0%
Base: 421 intervistati
117
OPINIONI SULL’ASSOCIAZIONE
Dom 30. Che opinione ha sull’associazione “Amici di Villa Farina” e sul loro operato?
FREQUENTATORI
VOLONTAR
Base:
I 22 intervistati
Base: 29 intervistati
Positiva
82,8%
Positiva
95,5%
Né positiva
né negativa
10,3%
Né positiva
né negativa
4,5%
Nessuna
opinione
3,4%
CONOSCITORI
NON CONOSCITORI
Base: 260 intervistati
Base: 97 intervistati
Né positiva né
negativa
15,0%
Positiva
57,3%
Nessuna
opinione
94,8%
Negativa
0,8%
Nessuna
opinione
26,9%
Negativa
3,4%
Positiva
4,1%
118
Né positiva
né negativa
1,0%
SUGGERIMENTI SPONTANEI
dom 32. Che suggerimenti darebbe all’Amministrazione Comunale e/o all’Associazione “Amici di Villa Farina”
per migliorare la qualità della vita delle persone anziane di Casatenovo?
0%
5%
10%
15%
16,9%
Migliorare la situazione del trasporto / implementare il servizio pubblico
Più servizi nel sociale, più proattività, più attenzione ai bisogni degli
anziani
13,8%
Più attenzione e servizi alle persone sole (visite e pasti a domicilio,
aiuto per le commissioni)
7,6%
Più supporto e servizi (es. assistenza sanitaria) a non autosufficienti,
invalidi, malati, indigenti
7,4%
Più negozi e servizi di prima necessità in tutto il territorio / più
attenzione alle frazioni
7,2%
Più luoghi e/o opportunità di aggregazione, intrattenimento e svago
5,2%
Implementare / migliorare i servizi esistenti (es.con più volontari)
5,2%
4,0%
Istituire un servizio di trasporto/accompagnamento (per raggiungere le
strutture sanitarie, per le commissioni, ecc.)
Migliorare l'urbanistica, le infrastrutture (strade), l'arredo urbano (più
panchine e spazi verdi), la situazione del traffico
Più servizi domiciliari (generico)
Più informazione sui servizi esistenti
Maggiore ricettività delle case di riposo
Altro
121
20%
3,3%
2,4%
1,4%
1,0%
1,7%
25%
RIFERIMENTI
Dott. Marco Marchetti
o Cell: 335 / 5607825
o E-mail: [email protected]
Dott.ssa Simona Trigiani
o Cell. 339 / 1876782
o E-mail: [email protected]
Psicologia & ricerca
ELFO Studio Associato
Grazie per
l ’attenzione!
o Via Milano 71b, 23871
Lomagna (LC)
o Tel. 039/5301456
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