La Tenuta di Frassineto è posta su un altura (circa 250 metri s.l.m.), a sud-ovest di Arezzo, al centro della Val di Chiana. Vi si arriva dalla strada comunale di Rigutino. La Villa vera e propria con l’imponenza del suo cinquecentismo medioottocentesco sovrasta lo stradone rettilineo, che, attraversando il Canale Maestro della Chiana, porta alla Fattoria di Fontarronco, simmetricamente disposta dall’altro lato della valle. La Tenuta rappresenta uno dei primi e principali insediamenti legati al progetto di bonifica della Val di Chiana, avviato per iniziativa dei Medici a partire dal XVI secolo, attuato in gran parte nel sec. XVII e perfezionato durante tutto il periodo, in cui governarono gli Asburgo Lorena. Dal 1536 al 1537 la Tenuta appartenne al Vasari e ciò si evince da due lettere inviate da quest’ultimo a Bartolomeo Concini, segretario del Granduca, al fine di poter conservare “ suoi grani”nelle fosse della Tenuta. Il Granduca di Toscana, Pietro Leopoldo, arrivò nella Fattoria di Frassineto il 20 ottobre 1769 e, in una delle sue visite successive, dichiarò che la casa della fattoria di Frassineto era la migliore di tutte e ne rimase colpito per la “(…) superba veduta”. ∫I∫ Frassineto’s estate is placed on a height (approx. 250 meters a.s.l.), to the south-west of Arezzo, in the midst of the Val di Chiana. Reachable from the communal road of Rigutino. The Villa itself in its sixteenth century flair rises above a wide straight road, that crossing the main Canal of the Chiana, leads to Fontarronco farm-house, symmetrically placed on the opposite side of the valley. The estate represents one of the first and most important settlements started during the drainage project of Val di Chiana, initiated by the Medici family in the sixteenth century, the project was mostly enacted in the seventeenth century and perfected in the course of Habsburg-Lorraine government. The Estate was owned by Vasari from 1536 to 1537, an ownership stated in two letters sent by the painter to Bartolomeo Concini, Grand Duke’s secretary, in order to treasure “his grains” in the Estate’s pits. Pietro Leopoldo, Tuscany Gran Duke, firstly got to Frassineto on October 20, 1769 and in other several occasions he designed Frassineto’s farm-house as the best country house stoned by “(…) its superb view”.. L’intera proprietà fu oggetto nel corso di tutto il XVIII secolo di progressivi interventi di ampliamento e ristrutturazione finalizzati alle esigenze produttive della fattoria e, in particolare alla produzione della seta. Nel 1863, a seguito del trasferimento del patrimonio granducale al regno d’Italia, Frassineto viene acquistata dalla baronessa Fiorella Favard de l’Anglade, personaggio di spicco della Toscana di metà Ottocento. Nel 1869 la proprietà della Tenuta passò al Conte Sidney di James (Gioacchino) Hertz al quale l’11 dicembre 1867 era stato conferito dal re il titolo di Conte di Frassineto, ed alla moglie, la Contessa Maria Ferrari, nipote di Fiorella Favard. ∫II∫ In the course of the eighteenth century the whole property was gradually redecorated and enlarged in order to improve factory’s outturns, especially the silk one. In 1863 Gran Duke family’s patrimony having been transferred to the Reign of Italy, the estate was bought by baroness Fiorella Favard de l’Anglade, leading figure of Tuscany in the middle of the nineteenth century. In 1869 Earl Sidney of James Hertz (Gioacchino) became the owner of the Estate, after he and his wife, Maria Ferrari Fiorella Favard’s niece, had been entitled count and countess. La Qualità ha radici profonde . . Quality has deep roots ... La villa venne completamente ristrutturata su progetto dell’Architetto Ingegnere Pietro Comparini Rossi, collaboratore di Giuseppe Poggi, durante i lavori di Firenze capitale. Tra il 1871 e il 1889 vengono realizzati gli interventi sulla villa che assunse così i connotati di un imponente villa-palazzo in stile neo-cinquecentesco, costituita da un corpo principale a pianta a U su tre livelli, ciascuno di una metratura di circa 1800 mq, e collocata sopra un ripiano rialzato accessibile tramite una scenografica scala a due rampe a forma di esedra. La villa di Frassineto costituisce un esempio, sia dal punto di vista architettonico che da quello decorativo, con particolare riferimento agli interni, dei gusti e dello stile di vita della baronessa Favard, che ricordano lo sfarzo e il lusso della corte parigina, della quale la stessa baronessa fu protagonista sotto la protezione benevola di Napoleone III. Successivamente la Tenuta passò a uno dei figli di Gioacchino, il Conte Alfredo che, a sua volta, la lasciò in eredità alla figlia Marchesa Giuliana Citterio di Frassineto, già interessata alla produzione di vino bianco. ∫III∫ The Villa was entirely redecorated by Pietro Comparini, architect and engineer, Giuseppe Poggi’s colleague as Florence was turned into capital. Between 1871 and 1889 the Villa went under several changes which gave it a neo-renaissance style, a central body with U layout on three levels, measuring 1800 square meters each, and located over a mezzanine accessible by a scenographic double flight exedra shaped staircase. The villa of Frassineto is both an architectonical and a decorative example, especially given by its interior, of Baroness Favard’s tastes and lifestyle which recall opulence and luxuries of the Parisian court experienced by the Baroness herself under the benevolent protection of Napoleon III. The Villa was then owned by one of Gioacchino’s sons, Earl Alfredo and afterwards inherited by Alfredo’s daughter, Marquess Giuliana Citterio of Frassineto, a former white wine producer. ∫1∫ ∫1∫ Un ampio parco di otto ettari, cintato da mura, circonda l’intero complesso della villa, mentre la zona antistante è sistemata a giardino formale con un prato e aiuole di bosso. Nella vasta estensione sul retro, si sviluppa il parco vero e proprio al cui interno si trovano pregiate essenze di alto fusto e la cosiddetta “casina del tè”, chalet in stile eclettico, tipico arredo di un giardino romantico o all’inglese. Il complesso denominato villa-fattoria di Frassineto, per le sue caratteristiche architettoniche, la sua storia e la sua posizione geografica, costituisce una testimonianza, particolarmente importante dal punto di vista storico e artistico degli insediamenti con tipologia villa-fattoria, risalenti al sec. XVII e, successivamente modificati nell’ottocento. Pertanto con Decreto del 31 ottobre 2003, la Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività Culturali per la Regione Toscana l’ha sottoposto a tutte le disposizioni di tutela contenute nel D.Lgs 490/99. ∫IV∫ An eight hectares wide park, surrounded by walls, encircles the entire complex of the Villa, while the foreland was arranged as a formal garden with grass and box flower beds. Nevertheless the true park of the Villa extends to the rear and it is adorned by tall trees’ precious essences and by the so called “casina del tè” (tea cottage), an eclectic chalet typically furnished as an English romantic garden. villa-farmhouse of Frassineto, due to its architectural features, its history and its geographical position, is historically and artistically a major example of the villa-farmouse’s type settlements of the seventeenth century which underwent several changes in the nineteenth century. That’s why on October 31, 2003 the “Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività Culturali” of Tuscany (local cultural department) with D.Lgs 490/99 gave the Villa the ward of state. The complex named . . fat e del silenzio saggio della Storia . . ... made of the wise silence of History ... ∫1∫ Dal 1976 la Tenuta di Frassineto è di proprietà della famiglia miserocchi. L’azienda si estende per circa 500 ettari e produce da sempre grano duro di alta qualità, altri cereali e oleaginose: è dotata di un sistema di irrigazione all’avanguardia alimentato da due laghi artificiali di proprietà. I vigneti sono stati impiantati con una tecnica innovativa utilizzando vitigni di particolare pregio: Semillion, Chardonnay, Sauvignon, Traminer, Pinot Bianco, Vermentino, Merlot, Cabernet Franc e Petit Verdot, finalizzando il tutto all’ottenimento di uve e vini pregiati. La cantina “tenuta di frassineto” è concepita con un ciclo produttivo che permette “steps” di lavorazioni sofisticate e, al contempo, flessibili, mediante l’utilizzo di attrezzature tecnologicamente avanzate, controllate da sistemi di gestione computerizzata. Con queste innovazioni tecnologiche è possibile, come richiesto dalla moderna enologia, realizzare un controllo di tutte le fasi di lavorazione mediante una catena organizzata, anche per attuare il sistema di rintracciabilità nelle filiere agroalimentari, con agevolazione della gestione e del controllo del sistema qualità. ∫V∫ Since 1976 Frassineto’s Estate is miserocchi’s Family property. The 500 hectares farm-house has always produced high quality durum wheat among other cereals and oilseeds: it is provided with a vanguard irrigation system powered by two private artificial lakes. The vineyards have been implanted with an innovative technique using peculiar tendrils: Semillion, Chardonnay, Sauvignon, Traminer, Pinot Bianco, Vermentino, Merlot, Cabernet Franc and Petit Verdot, in order to get rare wine grapes and wines. The cellar “frassineto’s estate” has been conceived of a production cycle, which allows both sophisticated and flexible work “steps”, thanks to the use of technologically advanced tools, controlled by a computerized management system. Through an organized production chain, these technological innovations made controlling all the steps of the process possible, as requested by modern oenology, in order to keep tracking the agricultural food chain and to ease quality’s system management and control. . . del potente dinamismo del Futuro . . ... of powerful dynamism of Future ... ∫1∫ ∫1∫ . . dello Stile inconfondibile di Frassineto. ... of the unmistakable Style of Frassineto. ∫1∫