IRA – Istituto di Radioastronomia ALGORITMI DI BEAMFORMING PER RADIOASTRONOMIA GIOVANNI NALDI - Medichat 29 Gennaio 2008 Schema Presentazione • • • • • • • • Introduzione alla tecnica di Beamforming Classificazione degli algoritmi Beamforming Classico Beamforming Generalizzato Algoritmo MVDR Adattativo Algoritmo FD-LCMV Adattativo Filtraggio a proiezione spaziale Multiple Sidelobe Canceller Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Beamforming: cos’è? • Tecnica che consente il puntamento elettronico del beam dell’antenna No antenne paraboliche di grandi dimensioni Moltitudine di piccole ed economiche antenne • Fornisce la possibilità di cancellare o quanto meno limitare le RFI in banda radio astronomica Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Scenario Segnale radio astronomico molto debole SNR < 1 Osservazioni fuori dalle bande riservate Interferenze (RFIs) di elevata intensità che : nel tempo si sovrappongono al segnale desiderato e in frequenza provengono da direzioni (DOAs) diverse Filtraggio spettrale è INEFFICACE Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia E’ necessaria una TECNICA ALTERNATIVA Medichat 29 Gennaio 2008 Beamforming come filtraggio spaziale Array di antenne Diversità spaziale dei segnali ricevuti Combinazione lineare dei segnali di ogni antenna N FILTRO SPAZIALE Giovanni Naldi y( k ) w*n xn ( k ) Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia n 1 Medichat 29 Gennaio 2008 Digital Beamforming Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Classificazione dei Beamformers A seconda del criterio con cui vengono calcolati i coefficienti (complessi) w dei beamformers, essi si distinguono in: Beamformers DATA-INDEPENDENT CLASSICO GENERALIZZATO Beamformers OTTIMI IN SENSO STATISTICO REF SIGNAL MAX SNR MVDR LCMV Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Beamforming Data-Independent • • I coefficienti w non dipendono dai dati Vengono scelti affinchè la risposta del beamformer approssimi una risposta desiderata nota a priori VANTAGGIO Buona applicabilità alla Radio-Astronomia SVANTAGGIO Sono algoritmi solamente di tipo DETERMINISTICO Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Beamforming Classico OBIETTIVO : si vuole approssimare una risposta massima nella direzione desiderata e nulla altrove I coefficienti (complessi) w del beamformer vengono calcolati in modo che : • Il beam punti nella direzione desiderata (0) FASE di w • I lobi secondari siano sufficientemente bassi MODULO di w w d 0 0 è richiesta ma è sempre nota in Radio-Astronomia si può usare il finestramento dei coefficienti per controllare la forma della risposta ma ciò porta a perdita di risoluzione d(0) = steering vector associato a 0 Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Beamforming Classico: esempio • 16 sensori • d = /2 • 0 = +20° Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Beamforming Classico: esempio • 16 sensori • d = /2 • 0 = +20° • finestra di Hamming Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Beamforming Generalizzato OBIETTIVO : si vuole approssimare una risposta desiderata del tutto arbitraria I coefficienti (complessi) w del beamformer vengono calcolati in modo che : • Il beam punti nella direzione desiderata (0) • Il beampattern presenti degli zeri in direzione delle RFI (1, 2, ...) 0 è richiesta ma è sempre nota in Radio-Astronomia 1, 2, … devono essere note a priori Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Beamforming Generalizzato: esempio 1 0 • 10 sensori 3 4 2 • d = /2 • 0 = 0° • 1 = -20° 2 = 30° 3 = 50° 4 = 70° Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Beamforming ad ottimo statistico • I coefficienti w vengono scelti in base alla statistica dei dati ricevuti • L’uscita deve contenere il minimo contributo dovuto ai segnali interferenti ed al rumore VANTAGGIO Sono algoritmi ADATTATIVI: progettati affinché la risposta converga ad una soluzione statisticamente ottima SVANTAGGIO Elevato carico computazionale Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Algoritmo MVDR Adattativo (Minimum Variance Distortionless Response) I coefficienti w del beamformer calcolati : • in base alla statistica dei dati ricevuti • in modo da minimizzare la varianza del segnale in uscita con vincolo lineare di puntamento Adattività raggiunta stimandoperiodicamente R 1 R matrice di covarianza R d θ wNon sono richieste 0le DOAs delle d RFIs steering vector dell’array H 1 d R d 0 0 con DOA delricondizionamento segnale desiderato R malcondizionata problemi R 0 Giovanni Naldi -1 Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 • 8 sensori • d = /2 • 0 = +10° • 1 = +50°, 2 = -30°, • R malcondizionata beamformer inaccurato Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 • 8 sensori • d = /2 • 0 = +10° • 1 = +50°, 2 = -30°, • R ricondizionata con l’aggiunta di rumore artificiale Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Schema di principio Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Simulazioni in Ambiente Dinamico CREAZIONE DEL MODELLO DI SIMULAZIONE CON SIMULINK IMPOSTAZIONE DEI PARAMETRI DI SIMULAZIONE SALVATAGGIO DEI DATI OTTENUTI NEL WORKSPACE DI MATLAB Giovanni Naldi SIMULAZIONE E VISUALIZZAZIONE DEI RISULTATI CON MATLAB Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Risultati delle Simulazioni ITERAZIONE N° 1 10 20 30 40 50 DOA 3a RFIPARAMETRI -50° 39.26° -27.33° -15.4° -3.46° 8.47° DI SIMULAZIONE NUMERO DI SENSORI TIPO DI SENSORE 8 IDEALE SPAZIATURA TRA I SENSORI TEMPO DI SIMULAZIONE λ/2 @ f0 DOA SEGNALE DESIDERATO DOA INTERFERENZE Giovanni Naldi 1000 sec +30° -80° -60° [-50 ... 10°] Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Misure sul tempo medio di calcolo Finestra temporale [campioni] • • • N° di ripetizioni del test Tempo di calcolo medio (1 ciclo) [s] 200 11250000 (~ 30 min.) 0.000149 1000 3000000 (~ 34 min.) 0.000699 Sistema BEST-1 (4 ricevitori) 2 CPU Xeon, 1.6 GHz RAM: 256 MB Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Algoritmo FD-LCMV Adattativo (Frequency Domain - Linearly Constrained Minimum Variance) I coefficienti w del beamformer calcolati : • in modo da minimizzare la varianza del segnale in uscita sotto certi vincoli della risposta • passando nel dominio della frequenza Adattatività continua i coefficienti vengono aggiornati ad ogni passo di campionamento Maggiore controllo sul beampattern Efficace anche in presenza di segnali a larga banda Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Risultati delle Simulazioni SIMULAZIONI IN AMBIENTE STATICO (Interferenti in posizioni fisse) • Risposta molto vicina a quella dell’MVDR NUMERO DI SENSORI 8 • Zeri più profondi TIPO DI SENSORE IDEALE • SPAZIATURA Elevato carico TRA I SENSORI λ/2 @ f0 computazionale DOA SEGNALE +20° DESIDERATO DOA INTERFERENZE -50° -10° +5° +50° Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Risultati delle Simulazioni SIMULAZIONI IN AMBIENTE DINAMICO (Interferenti in movimento) Simulazioni effettuate ancora in ambiente MATLAB (con modello Simulink) Algoritmo non converge alla soluzione statisticamente ottima NON ADATTO AD UN USO IN CAMPO RADIO ASTRONOMICO Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Analisi della Matrice di Covarianza R di natura spaziale, non temporale Analisi SVD di R R = U UH • U : matrice le cui colonne sono gli autovettori di R • : matrice diagonale che ne contiene gli autovalori Autovettori riordinati in funzione degli autovalori Corrispondenza tra autovalori (autovettori) dominanti e RFIs • Autovalori maggiori ↔ RFIs di intensità maggiore Si possono stimare le DOAs delle RFIs Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Esempio di RFI Detection DOA RFI Ampiezze RFI [V] Giovanni Naldi 0° -20° +40° -40° 2 5 Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia 3 4 Medichat 29 Gennaio 2008 Filtraggio a proiezione spaziale • N = 32 • 3 RFI Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 RFI Mitigation Insieme di tecniche di elaborazione dei segnali per la soppressione delle RFI Il BEAMFORMING fa parte di queste tecniche Principali metodi utilizzati: metodi nel tempo metodi nella frequenza metodi nello spazio metodi basati su stima parametrica dell’RFI metodi a post-correlazione metodi di rimozione adattativa delle RFI mediante canali di riferimento es. Multiple Sidelobe Canceller Non esiste un metodo universale per la mitigazione delle RFI Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Multiple Sidelobe Canceller (MSC) OBIETTIVO: scegliere i coefficienti wa in modo tale da cancellare la componente interferente dal canale principale L’MSC è molto comodo nelle applicazioni dove il segnale desiderato è molto debole (Radio-Astronomia) Può portare ad una parziale cancellazione anche del segnale desiderato Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Multiple Sidelobe Canceller (MSC) ANTENNA AUSILIARIA BANCO SPERIMENTALE ADC e DDC Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008 Risultati Sperimentali… • RFI sintetizzata a 409MHz • RFI digitale a 419MHz Spettro originale Spettro filtrato Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Spettro originale Spettro filtrato Medichat 29 Gennaio 2008 Risultati Sperimentali • RFI di telemetria a 402MHz • Pallone sonda meteo a 406MHz Spettro originale Spettro originale Spettro filtrato Spettro filtrato Giovanni Naldi Algoritmi di Beamforming per Radio Astronomia Medichat 29 Gennaio 2008