Servizi Quale valore dà ai servizi ricevuti? Infine è stato richiesto un giudizio di valore sui servizi ricevuti in generale, come aereo, pullman, alberghi, vitto, comunicazioni; anche nel pellegrinaggio i servizi rivestono un'importanza rilevante per il soddisfacimento delle esigenze della clientela. Il 58% ha espresso un giudizio buono, il 31% ottimo, il 9% sufficiente. Residue sono le percentuali dei valori insufficienti (1%) e scarsi (1%). Come giudica l’assistenza alla partenza? Tutte le pratiche di assistenza alla partenza sono state giudicate ottime dal 43% degli intervistati, la percentuale maggiore (49%) ha valutato il servizio buono, il resto dei viaggiatori si sono divisi tra sufficiente (6%) e scarso (2%). Il giudizio rispetto alla compagnia aerea dei turisti religiosi che hanno usufruito dell'aereo è stato per la maggioranza buono (56%), il 29% ha valutato la compagnia ottima, l'11% sufficiente e il 4% scarsa. I trasferimenti sono stati giudicati ottimali per il 39%, di livello buono per il 56% degli intervistati, sufficienti per il 4% e scarsi solo per l'1%. Durante i pellegrinaggi organizzati dall'operatore specializzato, i pullman utilizzati sono stati valutati con ottimo dal 47% dei partecipanti, con buono dal 45%, il 6% li ha valutati sufficienti, solo il 2% ha espresso un giudizio scarso. In un secondo sottogruppo si è voluto analizzare gli aspetti riguardanti la ricettività. Gli alberghi utilizzati sono stati ritenuti ottimi dal 37% dei viaggiatori, buoni dalla maggioranza (52%), il 9% ha espresso un giudizio sufficiente e solo il 2% li ha valutati con scarso. Durante i viaggi il vitto è spesso la parte più soggetta a critiche, nell'indagine sottoposta ai viaggiatori è emerso che ben il 56% ha espresso un giudizio buono contro il 4% che lo ha valutato scarso. La valutazione di ottimo è stata attribuita dal 24% degli intervistati, mentre il 16% ha espresso un parere sufficiente. Infine si è voluto chiedere di valutare la pulizia degli ambienti. Per il 30% è stata ottima, per il 50% buono, il 14% la ha valutata sufficiente e il 6% scarsa. Si è sentito coinvolto nell'attività di gruppo? Durante i viaggi di tipo religioso organizzati da un operatore specializzato, il coinvolgimento nell'attività di gruppo è parte fondamentale perché tutti possano sentirsi parte attiva. La maggioranza degli intervistati (95%) si è sentita coinvolta nell'attività di gruppo, solo il 5% ha espresso un parere negativo. Relazioni con il gruppo Quale è stato il suo grado relazionale con i compagni di viaggio? I pellegrinaggi sono caratterizzati dal gruppo, insieme si condividono forti emozioni, sentimenti e ci si confronta su diversi aspetti della vita di tutti i giorni. Fondamentali risultano le figure di coordinamento del gruppo che fungono da collante, come l'accompagnatore, l'assistente spirituale e le guide locali. Nelle dinamiche di gruppo è sempre importante essere tutti coinvolti intrattenendo così diverse relazioni con le diverse persone. Il 50% ha espresso un giudizio buono sul grado relazionale coi compagni, il 40% ottimo, il 9% sufficiente. Chi invece ha trovato relazioni meno positive le ha valutate con insufficiente (1%). Rapporto con l'accompagnatore Come definirebbe il suo rapporto e la preparazione dell’'accompagnatore? Il rapporto e la preparazione dell’accompagnatore del tour operator è stato valutato dai partecipanti ai differenti pellegrinaggi con un giudizio ottimo dal 46% degli intervistati, buono dal 42%, sufficiente dal 11%, insufficiente solo dal 1% dei viaggiatori. Oltre alle competenze tecniche, l'accompagnatore deve assolvere all'importante compito di prestare attenzione al gruppo che sta affrontando il viaggio, così da comprenderne esigenze e prevenire eventuali problemi. Il 62% dei viaggiatori ha valutato l'attenzione con giudizio ottimale, il 31% ha espresso una buona valutazione, un giudizio di sufficienza è stato dato dal 5% degli intervistati, mentre solo il 2% ha valutato scarsamente l'attenzione dell'accompagnatore. Rapporto con l'assistente spirituale Come definirebbe il suo riferirsi con l'assistente spirituale? Nella gestione delle dinamiche di gruppo risulta molto importante la figura dell'assistente spirituale, che con il suo rapportarsi con le persone riesce a gestire tutti gli aspetti emozionali e relazionali. Il 46% dei pellegrini ha avuto con questa figura un ottimo rapporto, il 40% buono, il 11% sufficiente. Un rapporto insufficiente è stato definito dal 3% dei partecipanti. Rapporto con le guide locali Come definirebbe il suo rapporto e la preparazione delle guide locali? Nelle diverse località sul posto spesso i gruppi vengono seguiti anche col supporto delle guide locali. Il rapporto e la preparazione sono stati valutati buoni dal 46% dei partecipanti, ottimo dal 39%, sufficiente dal 14% e insufficiente solo dall'1%. Confronto con la popolazione locale Come giudica il suo confrontarsi con le popolazioni e le etnie che ha incontrato? Per arricchire la propria esperienza di viaggio durante il pellegrinaggio è sempre molto positivo il confrontarsi con la popolazione e le etnie locali che si possono incontrare durante il viaggio, non è sempre facile questo rapporto ma molto importante è riuscire ad incontrarsi per provare a fare un confronto con le diverse realtà. Il 47% ha espresso un giudizio buono, il 18% ottimo, il 19% sufficiente. Poche occasioni di ritrovo sono state valutate dall'13% degli intervistati, mentre solo il 3% ha espresso un valore di giudizio insufficiente. •I CAMMINI E LE NUOVE VIE DI TURISMO RELIGIOSO • La strada delle abbazie • Premessa • In previsione di Expo 2015, il cui tema è “Feeding the planet – nutrire il pianeta”, si è proposto un progetto di promozione turistica di tipo esperienziale sostenibile in un nuovo segmento di promozione culturale in cui il turismo enogastronomico si intreccia con quello religioso, con particolare riferimento alla scelta voluta dal Consiglio d’Europa tendente alla valorizzazione della ricerca di identità culturale e proposto con la scelta di promuovere il programma degli Itinerari Culturali Europei con il chiaro obiettivo di rendere più visibile e di far vivere ai cittadini europei la loro comune identità culturale. • In detto contesto ritroviamo quindi, secondo le indicazioni del Consiglio d’Europa, un’area di interesse relativa a 6 grandi temi di itinerari uno dei quali riguarda i “Pellegrini, monaci e mastri costruttori”, dove sono messi a confronto quanti hanno contribuito a diffondere e costituire i luoghi della religione a livello europeo, e che trovano una perfetta corrispondenza con l’area territoriale posta a Sud di Milano. • Si cercherà quindi di valorizzare al meglio le potenzialità dell’area di nostro interesse connotandola nell’ambito di quella che potremmo definire come un’offerta di attrazione turistico/religioso/culturale/enogastronomica di tipo esperienziale sostenibile. • • Il progetto ha tra i suoi obiettivi sia quello di incentivare il turismo religioso, sia quello di promuovere le abbazie nel contesto delle azioni per lo sviluppo europeo attraverso un approccio integrato, rapportandosi con le altre risorse ed iniziative proprie dei territori di riferimento, sia infine quello di creare una connessione tra il mondo laico e religioso passando attraverso l’offerta dei prodotti agricoli tipici di questa terra che verranno sapientemente proposti nell’ambito di una valorizzazione eno – gastronomica di livello qualitativo originale ed assoluto. • • La “Strada delle Abbazie” trova ragione d’essere quindi nella lungimirante ed attenta interpretazione del Consiglio d’Europa. • Il trattato di Lisbona ha indotto il Consiglio d’Europa ad adottare ufficialmente ed a riconoscere 29 itinerari culturali che interessano l’intero territorio dell’Unione Europea ed in modo particolare in due di questi itinerari la Lombardia e la provincia di Milano vi appaiono come protagonisti : la Rete dei siti Cluniacensi, che si snoda attraverso sei paesi europei e nove secoli di storia e di arte benedettina, e la Strada delle Abbazie Cistercensi, ben 200 abbazie distribuite in undici paesi europei, risultano essere infatti un patrimonio architettonico da tutelare ed un modello organizzativo da conoscere sia a livello didattico, culturale e turistico. • Si parla in questo caso di progettazione di sistemi tematici, che spesso sono così evoluti da comprendere, oltre ai rapporti di integrazione orizzontale, anche quelli verticali con attori che offrono altri servizi (alloggio,ristorazione, trasporto, guide,ecc). • Tra i casi più significativi già sviluppati in Italia si ricordano le vie dei pellegrinaggi (Francigena, Romea), le località della prima predicazione cristiana, ecc. • • Ancora in ambito comunitario si può segnalare il progetto “I Cammini d’Europa”, che ha realizzato con nel recente passato il catalogo “Cammini di Santiago e delle Vie Francigene”. • Tra i percorsi alternativi propone una serie di varianti legate al Cammino di Santiago, il più noto tra i percorsi religiosi percorsi a piedi, prevedendo anche mezzi alternativi come la bicicletta, con tappe intermedie in treno e bus, i fedeli percorrono in media una ventina di chilometri al giorno, pernottando in ostelli e alberghi. • Molto spesso per costruire prodotti basati su attrazioni di questo genere si fa leva sulle componenti immateriali del fattore di attrattività, derivanti sia, come si è sottolineato, da significati religiosi e storico-culturali sia da elementi emotivi, indotti attraverso la comunicazione. • Negli ultimi decenni i cambiamenti in atto nel settore turistico hanno determinato nuovi modelli di vacanza e hanno favorito l’adozione di modalità competitive innovative fra le località turistiche, tanto che alcune mete tradizionali hanno perso la propria posizione di leadership rispetto a destinazioni nuove. • Infatti, numerosi e rilevanti cambiamenti, legati al fenomeno della globalizzazione, alla diffusione delle nuove tecnologie nel settore dell’informatica e delle telecomunicazioni, oltre che, naturalmente, all’evoluzione dei consumi, hanno trasformato, a partire dagli anni 2000, il settore turistico. • • • Con riferimento alla domanda, le novità sono nate in seguito ai cambiamenti negli stili di vita e nei comportamenti d’acquisto, fra cui in primo luogo il ritorno alla natura, la riscoperta della spiritualità, la demassificazione dei consumi, la ricerca del benessere psico-fisico, lo spostamento verso modelli più sobri di consumo, verso vacanze esperienziali, verso forme di turismo più attive dal punto di vista intellettuale, e verso nuovi tipi di turismo, quali le vacanze in mete di turismo spirituale e culturale. • • • • • • Le tematiche del progetto Partendo dal presupposto che: Il cibo rappresenta una risorsa culturale importantissima, oltre ad essere nutrimento indispensabile per il corpo e strumento utile a conoscere la cultura che lo produce. Il territorio di Milano vanta antiche e rinomate tradizioni culinarie. I prodotti del territorio e le ricette più gustose sono a disposizione dei turisti nelle numerose aziende agrituristiche presenti sul territorio e che potrebbero specificatamente personalizzare in funzione della proposta progettuale. Il turismo religioso sta attraversando una fase di grande espansione • La ricerca intima e spirituale che spinge il viaggiatore di fede a muoversi coincide con l’intento, da parte della Provincia di Milano, di valorizzare il grande patrimonio architettonico – religioso del territorio riguardante in particolare le splendide abbazie presenti a sud di Milano. • Il Settore Turismo della Provincia di Milano ritiene quindi che questi due segmenti di promozione di differente prodotto turistico trovino un punto di fusione ideale nel territorio compreso tra il Parco del Ticino ed il Parco Agricolo Sud di Milano. • Si è pensato infatti di valorizzare le splendide Abbazie, luoghi di fede e di preghiera ma anche capolavori architettonici ed artistici nonché centri di comunità monastiche che hanno avuto un ruolo determinante nello sviluppo agricolo di questa parte di territorio. • Una presenza che ha disegnato a sud della città di Milano una economia quasi esclusivamente agricola. • Grazie infatti alle congregazioni e al perfezionamento delle tecniche agricole negli anni si sono prosciugate paludi e rese produttive vaste aree del territorio. • La fitta rete di canali, rogge e fiumi, sapientemente valorizzati e sfruttati, è stata la base per lo sviluppo agricolo di questa grande • I contenuti del progetto • La valorizzazione delle Abbazie situate nel sud di Milano e le figure degli ordini monacali che le hanno costruite, sono l’elemento centrale nella realizzazione del progetto. • Il Parco Agricolo Sud Milano è sicuramente, tra i Parchi regionali che insistono sul territorio della nostra provincia, quello che da più tempo assorbe le maggiori energie dell'istituzione provinciale. Il motivo di ciò non risiede solamente nel fatto che la Provincia risulta essere, secondo la l.r. n. 24/90, l'Ente Gestore del Parco stesso ma nella complessità e vastità di un progetto che interessa più della metà del territorio provinciale e sessantuno Comuni. • • Un Parco che intreccia, in un'esperienza forse unica a livello europeo, motivi di salvaguardia e tutela del territorio con la difesa di una funzione economica come quella agricola che ha segnato la storia dello sviluppo economico di quest'area. • Un Parco che deve tenere conto di una domanda sociale sempre più ampia o alla ricerca di spazi aperti, fruibili e ricchi di significativi valori culturali, il tutto in un contesto di area metropolitana tra le più sviluppate Ci troviamo infatti in un territorio che già a partire dal Medio Evo ha visto l'uomo operare modificandone la qualità del paesaggio. "Un paesaggio costruito" come scriveva il Cattaneo, a cominciare dalle opere idrauliche e dall'utilizzo della “ risorsa” acqua. • L'opera dell'uomo tenacemente, costantemente si è sforzata di regolare e modellare il corso delle acque valorizzandone il suo utilizzo a fini militari, agricoli, di vie di commercio e di traffico. Nel corso dei secoli il territorio si è andato organizzando attorno a questa risorsa primaria: in principio furono le Abbazie (Chiaravalle, Mirasole, Viboldone), poi vennero i castelli (Rocca Brivio, Melegnano, Bussero, Cusago), in epoche più recenti Ville e Cascine. IL TERRITORIO A SUD DI MILANO Abbazia di Monluè • Abbazia di Chiaravalle ABBAZIA DI VIZZOLO PREDABISSI • Abbazia di Viboldone • Abbazia di Mirasole ABBAZIA DI MORIMONDO ABBAZIA DI SAN PIETRO IN GESSATE