FESTA SCIENZA FILOSOFIA 2015 sezione scienza tecnologia & innovazione #comunitàdipratica #apprendimentocollettivo #intelligenzaconnettiva #abduzione #entrepreneurship #digitalfabrication #nuovimodelli #confine #linguaggiocondiviso #tradizioneinnovazione #sensingactuating #sincronizzazione #percezioneazione #approcciocreativo #tecnologiapensiero #progettualitànarrazione #integrazionedebolezze #lovelearning #coesione #scenari silvano tagliagambe +consiglionazionaleingegneri +associazione IC +sardegna2050 +sardex +iCagliari2020 +scuolaformazioneingegnericagliari +terradipace +makeinnuoro +2+1officina architettura 1|9 1 Siamo in presenza di uno di quei momenti magici caratterizzati dalla convergenza tra i risultati delle ricerche sul funzionamento del nostro apparato cognitivo e gli sviluppi della tecnologia applicata alla produzione. Questi sviluppi sono caratterizzati dalla Digital manufacturing, cioè da sistemi integrati, basati su computer e sulle ICT, che comprendono strumenti di simulazione, visualizzazione tridimensionale (3D), analisi e collaborazione, con la finalità di creare simultaneamente le definizioni del prodotto e del processo produttivo. In seguito a essi la progettazione degli artefatti viene ormai realizzata non più per fasi e suddividendo in maniera analitica un pezzo complesso qualunque in componenti da realizzare separatamente e assemblare successivamente, bensì attraverso una strategia complessiva basata sullo scambio di informazioni relative al prodotto e la stretta collaborazione fra i gruppi di progettazione e di produzione. Si hanno così sistemi che consentono agli ingegneri di sviluppare la definizione completa di un processo produttivo in un ambiente virtuale e di effettuare la simulazione dei processi produttivi allo scopo di riutilizzare le conoscenze disponibili e ottimizzare i processi prima che i prodotti vengano fabbricati. Per fare un esempio concreto, la General Electric produce turbine d’aereo con le stampanti tridimensionali. Prima con queste stampanti si potevano stampare e produrre oggetti di polvere, adatti a fungere da modellini; poi oggetti di resina, che potevano essere adottati come prototipi. Oggi si è arrivati a stampare e a realizzare anche oggetti molto solidi, di metallo e di grandi dimensioni, come i motori dei jet. Si tratta di un mutamento di grande portata, che ha posto al centro dell’interesse, come cuore ad esempio di una macchina da corsa, il sistema di telemetria, cioè un sistema di controllo che garantisce l’ottimizzazione delle prestazioni della vettura, e schematicamente composto da: 1) Il sistema vero e proprio 2) sensori per capire cosa sta succedendo nel sistema e rilevare eventuali problemi e anomalie 3) attuatori per rispondere e per porre immediatamente riparo ai problemi rilevati. Il tutto, ed è questa la cosa importante, in tempo reale e sincronizzando queste attività che prima erano separate nel tempo e disposte in modo sequenziale. NEUROSCIENZE_ C’è una evidente e sorprendente sintonia tra questi sviluppi tecnologici e quello che abbiamo imparato a conoscere dell’organizzazione interna e del funzionamento del cervello che hanno messo radicalmente in crisi il classico schema percezione – cognizione - movimento. Ormai sappiamo infatti che la percezione è immersa nella dinamica dell’azione, e il sistema motorio non è isolato dal resto delle attività cerebrali. Le iniziali ricerche condotte negli anni ’80 dal gruppo di G. Rizzolatti hanno condotto alla conclusione scientifica che il sistema motorio non è un semplice controllore di movimenti: alla base della sua organizzazione funzionale c’è la nozione teleologica di scopo, per cui ciò che fa di un movimento un’azione è il finalismo, vale a dire il progetto d’azione e lo scopo che sono alla base del modo con cui il nostro sistema cervello-corpo-mente struttura e organizza la nostra interazione con il mondo. La percezione è cioè selezione dei tratti pertinenti in riferimento ad un determinato progetto di azione. POSSIBILE COLLABORAZIONE INDUSTRIA – ARTIGIANATO_ La collaborazione tra funzioni tradizionalmente considerate “alte”, come la percezione e la conoscenza e funzioni spesso ritenute meno nobili, come l’azione, significa anche l’importanza di una sempre più stretta simbiosi tra lavoro della mente e lavoro delle mani, tra creatività e manualità, tra pensare e fare. A livello produttivo ciò prospetta la possibilità e anzi l’esigenza, di una convergenza e di una collaborazione sempre più stretta tra l’artigianato e l’industria basata sulle tecnologie più innovative. Questa collaborazione è non solo agevolata ma in qualche modo stimolata dai sistemi di produzione basati sul già menzionato ricorso alle stampanti tridimensionali, che rendono obsoleto il ricorso ai tradizionali concetti di standardizzazione e di reiterazione. Come nel caso di una stampante tradizionale stampare 100 volte lo stesso foglio e 100 fogli diversi non comporta un aumento dei costi e neppure dell’impegno e della fatica, se si dispone di una stampante sufficientemente evoluta e automatizzata, così nel caso delle stampanti tridimensionali è medesimo il costo della produzione di 100 pezzi uguali e di 100 pezzi tutti SCIENZAFILOSOFIA2015sezionescienzatecnologia&innovazione 2|9 diversi tra loro. Ciò consente l’innesto nei sistemi di produzione industriale di una flessibilità e di una creatività fino a questo momento difficili da perseguire e assicurare a livello di produzione di massa. #TECNOLOGIA #PENSIERO #CREATIVITA’_ “Per calcolare la probabilità che un elettrone in una certa posizione iniziale A riappaia dopo un certo tempo in un’altra posizione finale B bisogna considerare tutti i possibili percorsi da A a B, cioè tutte le possibili traiettorie che l’elettrone può seguire” [R.Feynman: “somma sui cammini”]. E’ inevitabile che la tecnologia incida sugli stili di pensiero e sulle culture. L’approccio multidisciplinare, la collaborazione tesa alla costruzione di uno sfondo condiviso tra discipline differenti diviene imprescindibile una volta che si riconosca che il progetto è elemento vincolante e presupposto ai fini della definizione del quadro percettivo. La creatività nasce dall’opportunità di letture differenti sulla base di differenti progetti d’azione che è possibile elaborare e sviluppare nei confronti di un medesimo oggetto. 2 È tuttora attualissima una fulminante riflessione di Leonardo da Vinci: “Arco non è che una fortezza causata da due debolezze, imperò che l’arco negli edifizi è composto di due parti di circulo, i quali quarti circoli ciascuno debolissimo per sé desidera cadere e opponendosi alla ruina dell’altro le due debolezze si convertono in un’unica fortezza”. Allorché dunque il pensiero tende a di esprimere un’unica posizione di forza che si contrappone a posizioni di debolezza, fallisce! Allorché il pensiero assume più posizioni di debolezza e le integra (progetto), riesce a trasformarle in una posizione di forza. La sezione tecnologia e innovazione intende approfondire ciò che appartiene alle sovrapposizioni disciplinari all’interno dei percorsi e programmi scolastici e il terreno di confronto tra scuola, professione e impresa, indagando il confine tra percezione e memoria, tra tradizione e innovazione, tra progettualità e narrazione, tra industria e artigianato, tra formazione e professione, tra semplicità e complessità. Il filo conduttore di tutti questi itinerari e processi che coinvolgono sistema scolastico (il percorso dalle scuole elementari all’università), mondo del lavoro (l’approccio all’aggiornamento e alla formazione, la nuova alleanza industria-artigianato), modelli di partecipazione, narrazione e progettualità, è il passaggio da un approccio basato sull’analisi, sulla scomposizione di un problema complesso nelle componenti semplici in cui si articola, sulla generalizzazione induttiva a un approccio imperniato sull’analogia e sull’abduzione e caratterizzato dall’estensione analogica del concetto di telemetria alla governance del territorio, in modo da farlo diventare un territorio intelligente, in grado di svilupparsi e progredire grazie all’intelligenza collettiva, capillarmente diffusa, di chi lo abita. Oggi i progetti complessi e innovativi richiedono l’apporto e la collaborazione di specialisti provenienti da aree disciplinari differenti, che devono essere in grado di dialogare, di confrontarsi, di essere aperti ai contributi altrui, di trovare soluzioni comuni senza abbandonare i linguaggi e i quadri concettuali di provenienza, ma riuscendo a integrarli con i linguaggi di mediazione necessari per costruire uno sfondo condiviso di obiettivi e soluzioni. Ciò pone l’esigenza di chiedersi dove e come possano emergere i processi di superamento dei modelli caratterizzati dalla segmentazione in discipline giustapposte e da invalicabili linee di demarcazione tra specialisti diversi. Non a caso oggi si parla sempre più di fablab, contaminationLab, coworking, nuova scuola, nuove professioni come precondizioni dell’era creativa. Le nuove generazioni devono essere messe in condizioni non di subire questi processi, ma di esserne parte attiva e proattiva, per fornire il loro insostituibile contributo alla svolta in atto. Va a questo proposito sottolineato che il tratto che distingue la tanto sbandierata “società della conoscenza” è la crescente consapevolezza che il sapere debba essere non un fatto élitario, ma sempre più il risultato di un processo di costruzione collettivo, sociale. Ne consegue che l’unica forma di apprendimento efficace è la partecipazione a tale processo e che la conoscenza cresce tanto meglio e tanto più, quanto più la si condivide. Si ha, pertanto, una sempre maggiore incidenza della condivisione, e quindi della comunicazione, sullo stesso processo di sviluppo della conoscenza. La possibilità, ormai disponibile a un livello che non ha precedenti nella storia, che un numero di persone straordinariamente SCIENZAFILOSOFIA2015sezionescienzatecnologia&innovazione 3|9 elevato (e che tende ad aumentare sempre più) ha di comunicare, interagire e collaborare su scala planetaria sta determinando il passaggio dal “pensare in modo verticale”, che significa chiedersi chi controlla un certo sistema e come si sviluppa, al “pensare in modo orizzontale”, per il quale prioritaria non è la questione del controllo e della gestione, ma la possibilità di connettere nel modo migliore e più efficace i nodi di una rete in modo da riuscire a ricavare il massimo di informazioni da tutte le fonti insieme. La caratteristica fondamentale della “società della conoscenza” è dunque quella di mettere quanto più possibile e nel modo più rapido ed efficiente in comunicazione persone o gruppi di persone e di considerare il know-how e le competenze tecniche come risultati che emergono e vengono sviluppati nell’ambito di un processo di interazione e di condivisione all’interno di sottogruppi e di reti di cooperazione intersoggettiva. Questa impostazione sta influenzando lo stesso modello di innovazione, che non viene più visto come processo lineare che procede attraverso passi ben definiti, bensì alla luce di un modello “chain-link”, secondo il quale le idee innovative possono provenire da diverse sorgenti e si affacciano con tanto maggiore facilità e ricchezza quanto più queste sorgenti ( ricerca scientifica, ovviamente, ma anche nuove tecniche di produzione, nuove esigenze di mercato ecc.) vengono poste in comunicazione reciproca. E questo processo di comunicazione, per essere significativo e foriero di risultati proficui, esige la capacità di identificare caratteristiche comuni in campi differenti e di portare alla luce analogie a priori impensabili, così che idee generali possano essere elaborate ed applicate a situazioni fra loro a prima vista assai differenti. Ecco perché < un simile risultato non si potrà mai pervenire senza la disponibilità di elementi aggreganti tra ricercatori operanti in campi disciplinari diversi e di linguaggi che consentano agli uni di farsi una qualche rappresentazione non banale dei punti di vista, delle impostazioni e degli approcci ai problemi degli altri. L’aspetto interessante e la matrice comune di tutte le più riuscite esperienze di innovazione è che esse concordano e convergono nel rafforzare quell’idea di intelligenza distribuita, chiamata da Derrick De Kerckhove “intelligenza connettiva”. Anche grazie allo sviluppo e all’espansione capillare di questa che è l’autentica forza propulsiva della società della conoscenza si sta profilando una sempre maggiore incidenza, sul piano economico, oltre che su quello sociale e culturale, non solo di organizzazioni formalmente costituite, ma anche di collettività non strutturate le quali riescono a proporre e realizzare molteplici alternative rispetto allo scenario economico tradizionale. Questo processo evidenzia le molteplici ricadute positive che si possono avere quando si riesce ad innescare la forza innovativa di una comunità, più o meno organizzata e non necessariamente concentrata all’interno di uno spazio fisico delimitato. Come l’industria, l’artigianato, il mondo dell’impresa possono oggi attivare l’intelligenza connettiva e i nuovi modelli di sviluppo? Una nuova forma di cooperazione tra PA, mercato e terzo settore nella governance delle politiche di sviluppo può assumere forme molteplici e permettere di sperimentare nuovi canali di finanziamento. Per tanto tempo l’ingegneria ha rappresentato semplicisticamente il mondo del fare, l’opificio per eccellenza, mentre i narratori, popolo eterogeneo che lavora con le parole, sono stati sempre considerati la quintessenza del dire, della speculazione fantasiosa e ardita. Eppure, a dispetto del proverbio che in mezzo ci vorrebbe mettere il mare, tra questi due estremi c’è (e non può non esserci) come interfaccia e strumento di raccordo proprio la narrazione, ovvero la capacità di inserire il pensiero e l’azione, il dire e il fare, entro una trama comune che consenta agli interpreti dell’una e dell’altra vocazione di riconoscersi a vicenda come appartenenti allo stesso orizzonte civico. La mancanza di questa trama comune tra il mondo delle professioni e quello delle narrazioni è una delle cause tutt’altro che remote e occasionali delle rovine e del clima di decadenza in cui viviamo ormai da molti anni. L’episodio della torre di Babele ha qualcosa da insegnarci a questo riguardo. Com’è che nella Genesi Dio punisce l’orgogliosa pretesa dell’uomo di elevarsi al cielo con le proprie forze? Lo fa mischiando le lingue e impedendo la comunicazione tra maestranze e mastri. La torre viene abbandonata e da quel momento diventa il simbolo dell’incompiutezza dell’umanità, della sua incapacità di autorappresentarsi. La metafora è chiara: il sogno di costruire qualcosa che guardi al cielo, ovvero che superi i limiti dello spazio e del tempo in cui siamo costretti, dipende dall’esistenza di un linguaggio comune, di una narrazione condivisa. Senza un alfabeto civico collettivo non si costruisce nulla che non sia vagito, nella migliore delle ipotesi, o grido disperato nella maggior parte dei casi. SCIENZAFILOSOFIA2015sezionescienzatecnologia&innovazione 4|9 3 >> SCUOLE #telemetriaterritorio #progettocondiviso #comunitàdipratica #apprendimentocollettivo #intelligenzaconnettiva #abduzione #lovelearning Per costruire davvero una buona scuola servono una buona didattica, una metodologia innovativa, ambienti d’apprendimento che trasformino lo spazio fisico dell’aula in un contesto appositamente progettato e realizzato per conferire la massima efficacia ai processi d’insegnamento, con contenuti e materiali studiati per formare una testa ben fatta. Occorre cioè pensare agli studenti e trasformare la classe in una comunità il più possibile coesa e solidale. Capitale relazionale e nuove forme di governance culturale sono elementi che devono essere necessariamente presi in considerazione. È necessaria l’adozione di una nuova metodologia didattica (hardware e software) basata sull’incrocio del learning by doing e tecnologia: è indispensabile valutarne, passo dopo passo, i risultati; ed è infine opportuno sperimentare, a supporto delle attività didattiche, nuove tipologie di rapporti sociali che favoriscano la trasformazione della classe in comunità coesa e solidale. INCONTRI PER LE SCUOLE sabato 11.04.duemila15 h.9.30 scuola digitale per le scuole primarie e secondarie di I grado (nuovo apprendimento _rischi&opportunità _esperienze) @alessandra patti & @annarita vizzari sabato 11.04.duemila15 h.10.30 innovazione tecnologica _nuovi laboratori territoriali_ laboratori fai da te per le scuole secondarie di II grado @massimo lumini & @antonello zizi @gianluca contini @antoniosolinas @massimiliano pau @sandro catta @gaetanonastasi sabato 11.04.duemila15 h.11.30 Gli scenari dell’ingegneria e dell’innovazione e la loro ricaduta sui processi formativi e sui modelli dell’istruzione dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria superiore @gianni massa @gianluca dettori @gianfranco fancello @amleto picerno @studioratti >> INCONTRI PUBBLICI #digitalfabrication #nuovimodelli #confine #linguaggiocondiviso #tradizioneinnovazione #sensingactuating #sincronizzazione #percezioneazione #tecnologiapensiero #progettualitànarrazione #integrazionedebolezze A partire dalla prima rivoluzione industriale ogni fase dello sviluppo umano che si è dispiegato nel tempo è sempre stato determinato e accompagnato dall’uso di una determinata fonte energetica (carbone, petrolio, gas) e dalla civiltà delle macchine. Internet, robotica, intelligenza artificiale, calcolo parallelo massivo, convergenza CAD CAM CAE, ovvero tutte le attività riguardanti la progettazione e realizzazione di apparati e manufatti con l’uso del computer hanno oggi condotto alla seconda età delle macchine, quella che vede in campo i “makers”, ovvero i nuovi produttori. Con la manifattura digitale la progettazione degli artefatti viene ormai realizzata non più per fasi e suddividendo in maniera analitica un pezzo complesso qualunque in componenti da realizzare separatamente e assemblare successivamente, bensì attraverso una strategia complessiva basata SCIENZAFILOSOFIA2015sezionescienzatecnologia&innovazione 5|9 sullo scambio di informazioni relative al prodotto e la stretta collaborazione fra i gruppi di progettazione e di produzione. Si hanno così sistemi che consentono agli ingegneri di sviluppare la definizione completa di un processo produttivo in un ambiente virtuale e di effettuare la simulazione dei processi produttivi allo scopo di riutilizzare le conoscenze disponibili e ottimizzare i processi prima che i prodotti vengano fabbricati. INCONTRI CON IL PUBBLICO @gianni massa & @nicola pirina sabato 11.04.duemila15 h.15.30 makeinnuoro_make space nella Sardegna centrale: l’innovazione come leva strategica di sviluppo delle aree “periferiche” @nicola pirina & @agostino cicalò sabato 11.04.duemila15 h.16.30 modelli innovazione_nuova alleanza industria-artigianato @gianni massa @amleto picerno @studio ratti@nicola pirina @gianluca contini& @antonio solinas sabato 11.04.duemila15 h.17.30 reti coesione comunità @roberto spano @fernando codonesu @carlo crespellani sabato 11.04.duemila15 h.18.30 social innovation _rete delle reti @gianfranco fancello @giampaolo marras @gaetanonastasi sabato 11.04.duemila15 h.19.30 - 20.00 A mo’ di conclusione provvisoria: progettualità_racconto_linguaggi di mediazione @michelamurgia @silvanotagliagambe 4 >> speaker @sandrocatta @agostinocicalò @fernandocodonesu @carlocrespellani @gianlucadettori @gianfrancofancello @massimolumini @giampaolo marras @giannimassa @michelamurgia @gaetanoattilionastasi @massimilianopau @amletopicerno @nicolapirina @antoniosolinas @robertospano @studioratti @annaritavizzari @sandro catta _nasce a Cagliari il 26/10/1973, si laurea in ingegneria civile e consegue diverse specializzazioni in architettura. Da 15 anni dirige uno studio di progettazione orientato prevalentemente alle opere pubbliche; ha fatto parte della Commissione Edilizia in più Comuni della Provincia di Cagliari e ricoperto l’incarico di Energy Manager per il Comune di Cagliari ed il Comune di Carloforte. È presidente della Fondazione – Scuola di Formazione dell’Ordine degli Ingegneri di Cagliari. @agostino cicalò _Classe 1963, nato a Nuoro. Laurea in Economia Aziendale. Sposato. Due figlie. Di recente anche un gatto (purtroppo). Imprenditore. Figlio di imprenditore. Nipote di imprenditore. Presidente Camera di Commercio di Nuoro. Presidente Confcommercio Sardegna. Socio ed amministratore di una importante catena di supermercati e discount in Sardegna per oltre 15 anni fino al 2008. Ha proseguito con investimenti nel comparto immobiliare, energie rinnovabili, ricettività e servizi. Appassionato di novità e sviluppo territoriale. @fernando codonesu _laureato in Fisica e in Ingegneria elettronica. Ha insegnato a lungo sistemi e informatica negli istituti tecnici industriali e svolto attività di consulenza, aggiornamento e formazione professionali con numerosi enti, istituzioni e aziende. Da oltre 30 anni si occupa professionalmente di energia, ambiente e sviluppo sostenibile. @gianlucacontini _nato nel 1971 ed orgogliosamente sardo fin d’allora, cagliaritano d’adozione da oltre vent’anni. Dopo il diploma di maturità scientifica si iscrive alla Facoltà di Ingegneria Ambientale dell’Università di Cagliari. Di li a poco è catturato dalle enormi potenzialità offerte dai nuovi media, personal computer e di internet, che proprio in quegli anni iniziano la loro diffusione di massa; se ne appassiona ed avvia diverse collaborazioni professionali in campo informatico, portando il proprio contributo a svariati progetti, anche basati su brevetti proprietari. Da circa dieci anni lavora per la Federazione Ciclistica Italiana, presso la sede regionale di Cagliari. Il bambino impaziente di smontare qualsiasi giocattolo per capirne il funzionamento, passando per l’adolescente che, con lo stesso spirito, truccava il motorino ed attraverso le diverse esperienze di studio, professionali ed hobbistiche, è oggi un SCIENZAFILOSOFIA2015sezionescienzatecnologia&innovazione 6|9 papà che nutre quella stessa curiosità, voglia di scoprire, imparare, costruire e realizzare coltivando nel proprio essere maker le passioni in campo informatico, elettronico e meccanico. @carlo crespellaniporcella _Ingegnere dal 1982, libero professionista, si occupa di innovazione, formazione, comunicazione e processi partecipativi. Lavora a Milano per 20 anni in IBM ricoprendo diversi ruoli tecnici, di relazione e marketing e poi alla Fondazione IBM Italia come responsabile della comunicazione e formazione. Organizza corsi e convegni internazionali. Condirettore della rivista IF (tiratura 10.000 copie). Diventa direttore Marketing e Comunicazione di una Digital Business TV per alcuni anni, Svolge progetti europei sull’uso delle tecnologie digitali per la formazione. Docente per 5 anni all’Università di Pavia in Tecnologie delle Reti e Telecomunicazioni per la laurea specialistica in Management e Tecnologia dell’e-business. Rientrato in Sardegna assume responsabilità di coordinamento di progetti di formazione online, di dispersione scolastica, innovazione didattica, ambienti virtuali, con reti di scuole e Università. E’ autore di applicazioni multimediali, blog articoli e libri tra cui La comunicazione nell’era di Internet (a cura di, con S Tagliagambe e G Usai) Etaslibri 2000, L’interruttore di Kandinsky Il salto comunicativo tra linguaggio, visione e mondo digitale Ed. Guida 2001, Impariamo a Ragionare CUEC 2009 e Ragionare nel quotidiano Mimesis 2011 (con F.Paoli e G.Sergioli). @gianlucadettori _è fondatore e presidente di dPixel, società di venture capital tecnologico ed ha all’attivo oltre venti investimenti nel settore Internet. Gianluca, 47 anni, si occupa di Internet da 20 anni e di startup e venture capital tecnologico da 15. Prima manager in Italia Online (Gruppo Olivetti) ha ricoperto la carica di marketing manager, direttore marketing e direttore commerciale, poi General Manager di Lycos Bertelsmann per l’Italia, ha lanciato sul mercato nazionale il primo motore di ricerca online al mondo. Nel 1999 ha co-fondato Vitaminic, piattaforma per la distribuzione di musica digitale su web e mobile, ricoprendone la carica di Chief Executive Officer, gestendo un team di 150 persone su 8 mercati e portandola alla quotazione sul Nuovo Mercato di Borsa Italiana nel 2000. Gianluca ha raccolto oltre 50 milioni di euro per lo sviluppo della propria startup, da investitori strutturati di venture capital internazionali e mercati pubblici. Prima come angel investor (im3D, Sitonline, Urbissimo, Banzai, Liquida) e poi come partner di dpixel negli ultimi 10 anni ha seguito personalmente decine startup nel settore digitale e medicale, ricoprendo diverse cariche come non executive director. Scrive di Internet e Venture Capital su Wired, Nova de “Il Sole 24 Ore” e Chefuturo, oltre che sul suo blog dgil.uz. @gianfrancofancello _nato a Nuoro, risiede a Cagliari. Sposato, padre di due figlie. Laureato in Ingegneria Civile Trasporti e PhD. Ricercatore Universitario presso la facoltà di Ingegneria di Cagliari, dove insegna “Trasporti Merci e Logistica” e “Valutazione dei progetti di Trasporto” È direttore generale del Centralabs, Centro di Competenza della Sardegna sui Trasporti. E’ presidente dell’Associazione Sardegna 2050 e del Centro Studi dell’Ordine degli Ingegneri della prov.Cagliari. Ha esperienza più che ventennale di ricerca e di consulenza per pubbliche amministrazioni nel settore dei trasporti e della mobilità, dove ha sviluppato numerosi progetti in qualità di coordinatore tecnico-scientifico. È autore di 4 libri e di circa 70 pubblicazioni a stampa su riviste e convegni nazionali ed internazionali. @massimolumini _Cesenatico,FC, 28/12/1957, 1983 laurea in Architettura c/o Politecnico Milano; 1987-2014 professore di ruolo Disegno e Storia dell’arte presso il Liceo Scientifi co “G.Asproni” di Iglesias; 1987-1992 collaborazione IED Istituto Europeo Design Cagliari come docente e assistente del Prof. Carmelo Di Bartolo per progetti didattici speciali di “Design e Artigianato”: 1999 – 2009 Supervisore di tirocinio presso la SSIS ( Scuola di Specializzazione per Insegnanti della Scuola Superiore) dell’Università degli Studi di Ca gliari, coordinatore di Dipartimento Arte e disegno e docente a contratto “Morfologia e Teo ria della Figurazione”, laboratori didattici sui temi della Storia dell’arte, dell’architettura e della didattica delle discipline artistiche, visuali e progettuali, dal 1996 fondazione BIONI KONLab, progetto di didattica sperimentale di Bionica e Morfologia naturale, applicata al design e all’architettura, dal 2014 Direttore Artistico NAT14, spin-off culturale del progetto BIONIKONLab-I.I.S. “G.Asproni” con il quale attualmente sta sviluppando il progetto Fab NAT14 SharingLab. Siti di interesse www.bionikasproni.org www.facebook.com/progettonat14 @giampaolomarras _Nato a Tortona (AL) il 23/06/70 ma sardo del nuorese, sposato, ha tre figli e vive a Ottana. Dopo la Maturità scientifica conseguita nel 1990, corso di Formazione Professionale Regionale di Operatore Banche Dati nel 1991; corso di formazione professionale Regionale di Tecnico della gestione dei rifiuti da Bonifica industriale, conseguito nel 2013. Presso la Legler Ottana dal 1992, dal 2001 responsabile delle prove Sviluppo prodotto e della qualità sul tessuto Denim, Consigliere comunale per due mandati (1995/2000 e 2000/2005) ; Sindaco di Ottana dal 2010. Presidente della Giunta della Comunità Montana del Nuorese e componente del Consiglio di Amministrazione del Consorzio Industriale Provinciale di Nuoro. Impegnatissimo nel conseguire innovazione e semplificazione nel settore amministrativo, con le conseguenti ricadute nei processi di sviluppo locale. @gianni massa _per tutti Dandy. Marito di Ale e papà di Giulia e Sofia. Architetto, ingegnere, progettista, centrocampista. Dopo la laurea in ingegneria si laurea in architettura con luigi snozzi. Fondatore di 2+1 Officina Architettura [www.duepiuuno.net], studio di sperimentazione progettuale rivolto alla ricerca, all’avanguardia e alle “sovrapposizioni” ed interazioni culturali tra le differenti discipline che concorrono alla formazione del progetto e alla sua realizzazione. 2+1 OA è vincitore di numerosi concorsi internazionali e presente nel dibattito contemporaneo sulle sovrapposizioni disciplanari per la formazione del progetto. Tra il 2007 e il 2011 Presidente dell’Ordine Ingegneri Cagliari e Presidente Federazione Ordini Ingegneri Sardegna. Dal 2011 vicePresidente del Consiglio Nazionale Ingegneri. E’ presidente dell’associazione IC [Intelligenza Collettiva] e iCagliari2020. SCIENZAFILOSOFIA2015sezionescienzatecnologia&innovazione 7|9 @michela murgia _sono nata in Sardegna, e per quanti indirizzi abbia cambiato in questi anni, dentro non ho mai smesso di abitarla. Mi sono diplomata in una scuola tecnica e dopo ho fatto studi teologici, il che non fa di me una teologa, per quanto continuino a scriverlo. Non mi piace essere definita giovane: dopo i 25 anni essere chiamati adulti dovrebbe essere un diritto. Non fumo, non porto gioielli preziosi, detesto i graziosi cadaveri dei fiori recisi, i giornalisti che mi chiedono quanto c’è di autobiografico e gli editori a pagamento. Sono vegetariana, ma so riconoscere le occasioni in cui si può fare uno strappo. Ho fatto l’istituto Lorenzo Mossa di Oristano per gli studi tecnici. Ho fatto la cameriera per pagarmi gli studi superiori. Ho fatto l’istituto di Scienze Religiose della Diocesi di Oristano per gli studi teologici. Ho insegnato religione per sei anni frastagliati tra Oristano (il liceo classico De Castro e l’istituto professionale Galilei di Oristano) e le scuole medie di Ardauli, Gesturi, Barumini, Villanovafranca, con brevi supplenze anche a Siamaggiore, Villaurbana, Oristano n° 4, Isili e qualcuna che sto sicuramente dimenticando. Nel 1998 ho scelto io di non fare più domanda di insegnamento. Ho avuto un contratto a progetto come messo per consegnare cartelle esattoriali, dove ho imparato a difendermi. Ho avuto un contratto da impiegata amministrativa alla C.W.F. Italia spa di Santa Giusta, dove ho imparato che a un certo punto bisogna essere capaci di dire no. Ho avuto un contratto da grafico web allo Studio ABC di Oristano, dove ho imparato che il contratto nazionale dei grafici ha un minimo sindacale che non ci paghi l’affitto. Ho avuto un contratto alberghiero all’hotel Perego di Bormio, dove ho imparato che stancarmi fisicamente mi piaceva molto. Ho avuto un contratto a progetto come telefonista nella filiale oristanese della Kirby Company, dove ho imparato a guardare oltre l’apparenza. Ho pubblicato il primo libro. Ho avuto un contratto da portiere notturno all’Hotel Villa Canu a Cabras, dove ho imparato che la notte è bella e aiuta a pensare. Ho scritto il secondo libro. Poi ho scritto il terzo, etc @gaetano attilio nastasi _laureato in ingegneria nel 1994, socio fondatore di Artech studio srl nel 1998, si occupa da subito di energia, di gestione intelligente degli edifici e di risparmio energetico. Insegna per un decennio elettronica, automazione ed impianti elettrici negli istituti professionali ed industriali di stato, dal 2005 si dedica esclusivamente alla professione e svolge il ruolo di amministratore e direttore tecnico di Artech studio srl, società interdisciplinare di professionisti. Dal 2006 dedica il proprio impegno civile all’attività ordinistica. @walternicolino _(nato nel 1975), tra i fondatori dello studio Carlo Ratti Associati, è architetto e svolge attività professionale a Torino. Laureatosi alla Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino con una tesi che ha ricevuto la Menzione d’Onore al concorso Archiprix - World’s Best Graduation Projects del 2003, conta diverse collaborazioni con Università ed Enti Culturali in qualità di visiting lecturer. Dal 2013 è professore a contratto presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara. Walter Nicolino è membro consigliere dell’associazione culturale OII+, che si occupa della promozione della qualità in architettura tramite eventi, pubblicazioni, conferenze e laboratori rivolti agli studenti. Lo studio torinese Carlo Ratti Associati si focalizza in particolare su come le tecnologie digitali influenzano l’architettura. Tra i vari progetti, si segnalano l’ampliamento del Trussardi cafè in Piazza della Scala a Milano e il Digital Water Pavilion nella città di Saragozza in Spagna, scelto da Time Magazine come una delle migliori invenzioni del 2007 e insignito del Secondo Premio in occasione della prima edizione del Premio Fondazione Renzo Piano nel 2011. Numerosi progetti sono stati esposti in mostre, tra cui le Biennali di Architettura di Venezia del 2004, 2006 e 2010. A Cavezzo (MO) è in via di completamento il Learning Garden, progetto risultato vincitore di un concorso organizzato dalla Fondazione Renzo Piano che riguarda l’estensione di due scuole nel territorio colpito dal sisma del maggio 2012. @alessandra patti _consegue nel 1994 la laurea in Pedagogia e nel 2001 quella in Psicologia del lavoro e delle organizzazioni. Master in “Organizzazione e gestione delle risorse umane” e perfezionamento in “Neuopsicologia cognitiva”. Dal 2007 è dirigente scolastico presso l’Istituto Comprensivo di Sestu (Cagliari). Coordinatrice e supervisore dei progetti Sardegna Speaks English e Scuole Aperte. Formatrice di docenti e per conto di istituzioni pubbliche e private, consulente per lo sviluppo aziendale e definizione delle posizioni lavorative. @massimiliano pau _(nato a Cagliari, è professore associato di Bioingegneria Meccanica presso la facoltà di Ingegneria dell’Università di Cagliari, ateneo all’interno del quale ricopre anche la carica di responsabile del Laboratorio di Biomeccanica ed Ergonomia Industriale. La sua attività di ricerca è focalizzata sull’applicazione di tecniche quantitative per l’analisi del movimento umano in ambito ergonomico, clinico e sportivo. E’ autore di oltre 60 pubblicazioni su riviste ed atti di convegni a diffusione internazionale. @amletopicerno _architetto, fonda la Medaarch, Accademia Mediterranea d’Architettura che indaga temi inerenti la progettazione architettonica in era digitale, i nuovi processi di fabbricazione digitale, strategie urbane ecologiche, i sistemi complessi e la gestione dei dati, il futuro delle città in termini di sostenibilità energetica e sociale, le nuove strategie per una economia ecologica. Insieme ad una formazione diversicata ed altamente specializzata l’accademia tenta di dare risposta a problemi reali di carattere globale con un recupero nelle speciche istanze locali. Docente di Gestione e manipolazione dei dati per il progetto d’Architettura (Data Driven) e di Digital Fabrication all’interno del Master “Tecnologie Emergenti” Istituto Nazionale d’Architettura; Responsabile Mediterranean FABLAB; Direttore di Datamenaing, agenzia di infovisualizzazione. Libero professionista nello studio d’architettura ed Ingegneria “picernocerasolab “ Con lo studio associato vince concorsi d’architettura in italia ed all’estero. I suoi lavori sono premiati come progetti innovativi in ambito internazionale dal progetto Slowloloop WinP_07 and Lions città di Salerno, al WTsmartcityAward del 2014, fino ad essere stati presentati allo Smart City World Congress Expo 2012 di Barcellona. Fonda la webzine www.aramplus.com che dal 2004 propone articoli e realizza video che indagano il fare dell’architettura contemporanea. Ha esposto i suoi lavori alla biennale d’Architettura di Siviglia e a Beyond Media – Vision. Autore teatrale, SCIENZAFILOSOFIA2015sezionescienzatecnologia&innovazione 8|9 televisivo e radiofonico, ha scritto per tv nazionali. Premiato al Film Festival di Gioni come autore per il miglio format tv innovativo nel 2005. @nicola pirina _innovation strategist. Senior advisor. Esperto di local development and innovation management per le economie territoriali. Profondo conoscitore delle problematiche, regionali, nazionali ed internazionali, legate al mondo delle imprese, della ricerca pubblica e privata, del trasferimento tecnologico, delle startup, della pianificazione socio-economica territoriale, del marketing territoriale, degli incubatori pubblici e privati, del mondo dei capitali di rischio vocati alla creazione di nuova impresa ad alta conoscenza, della specializzazione intelligente dei territori. Specialista nei processi di policy making, nella ideazione, progettazione e gestione di politiche pubbliche integrate, nella pianificazione territoriale ed in progetti innovativi applicati ai territori. Project leader con esperienza pluriennale su gestione di progetti complessi d’innovazione a caratura nazionale ed internazionale. Ha avviato diverse startup. Scrive per passione, a volte lo pubblicano. Specie su CheFuturo! @antonio solinas _si è laureato nel 1999 in Ingegneria Elettronica con una tesi redatta in collaborazione con Volkswagen, Università di Brauschweig e Cagliari. Fino a fine 2001 è stato Ufficiale del Genio dell’Aeronautica Militare, come capo sez. avionica della DTL Eurofighter 2000. Dopo questa esperienza è stato impiegato in diverse aziende ICT dove ha maturato una esperienza riconosciuta a livello internazionale nella progettazione di sistemi elettronici per il mondo automotive, avionico e domotico in conformità agli standard di certificazione europei. E’ stato coordinatore di diversi progetti europei e nazionali (ARTEMIS DEMANES, SMILE-O, AUTUMN) e membro del comitato tecnico di molti altri (FP7 Touchmore , Artemis ASTUTE , p+nSafecer). E’ stato docente a contratto del corso di Sistemi In Tempo Reale per Applicazioni Multimediali per il corso di Ingegneria delle Telecomunicazioni dell’Università degli Studi di Cagliari e membro del comitato tecnico dell’IFAC International Federation of Automatic Control. Da Novembre 2013 è il Direttore Ricerca e Sviluppo di Abinsula e le sue principali attività sono quelle di trovare e identificare nuove aree tecnologiche di investimento e creare ed estendere il network con aziende, centri di ricerca e università. Inoltre è tra i founder di alcune startup in ambito sharing economy e Internet of Things , Clacsoon e Lifely e in ambito Internet of Things è tra gli esponenti più attivi a livello nazionale @roberto spano _Si laurea in Economia e Commercio all’Università degli Studi di Cagliari. Dopo venticinque anni di esperienza maturata nella direzione di imprese industriali e di servizi, è tra i fondatori della società di consulenza Tecnai, con la quale ha svolto e svolge tuttora attività di consulenza di direzione, formazione su modelli di business e strategie economico-finanziarie. Da alcuni anni si occupa di reti, microcredito, modelli di credito reciproco, moneta complementare e sistemi di compensazione multilaterale. Attualmente ricopre in Sardex, circuito economico integrato progettato per facilitare le relazioni tra soggetti economici operanti in un dato territorio, il ruolo di amministratore delegato. @anna rita vizzari _insegnante di Lettere nella Scuola Secondaria di 1° grado dell’Istituto Comprensivo di Sestu, ha maturato esperienza nella didattica con le tecnologie (fra gli altri: Cl@ssi 2.0, progetti europei iTEC e Living Schools Lab). È anche formatrice dei docenti, autrice di libri e kit multimediali di didattica per le Edizioni Erickson e talvolta docente a contratto (per Didattica dell’Italiano) in Studi Umanistici all’Università di Cagliari. Web-dipendente. @silvano tagliagambe _ è stato professore di Filosofia della Scienza presso le università di Cagliari, Pisa, Roma “La Sapienza” e Sassari. Attualmente è professore emerito di Epistemologia del progetto presso il Dipartimento di Architettura dell’università di Sassari ed è membro del Collegio dei docenti del Máster en Comunicación Social dell’ Universidad Complutense de Madrid e del Consiglio Consultivo Centro de Investigacion en Ciencia Politica, Seguridad y Relaciones Internacionales dell’ Universidad Lusófona de Humanidades e Tecnologias, Lisboa e dell’Universidad Lusófona de Porto. È direttore delle collane “Filosofia della scienza” dell’Aracne editrice e “Didattica del progetto” dell’editore Franco Angeli. Tra le sue oltre 250 pubblicazioni da segnalare: Il sogno di Dostoevskij. Come la mente emerge dal cervello (Raffaello Cortina, 2002); Come leggere Florenskij (Bompiani, 2006): Lo spazio intermedio (Università Bocconi Editore, 2008, ed. spagnola El espacio intermedio, Editorial Fragua, 2009); People and Space. New Forms of interaction in City Project (con G. Maciocco, Springer-Verlag, 2009); Identità personale e neuroscienze, in S. Rodotà, M. Tallacchini, Trattato di Biodiritto. Ambiti e fondi del Biodiritto, Giuffré, Milano, 2010, pp. 323-360; Pauli e Jung. Un confronto su materia e psiche (con A. Malinconico), Raffaello Cortina, Milano, 2011; La libertà, le lettere, il potere, (con D. Antiseri e P. Maninchedda), Rubbettino, Soveria Mannelli, 2011; Il cielo incarnato. L’epistemologia del simbolo di Pavel Florenskij, Aracne, Roma, 2013; Jung e il Libro Rosso. Il Sé come sacrificio dell’io (con A. Malinconico), Moretti&Vitali, Bergamo, 2014. @anna rita vizzari _insegnante di Lettere nella Scuola Secondaria di 1° grado dell’Istituto Comprensivo di Sestu, ha maturato esperienza nella didattica con le tecnologie (fra gli altri: Cl@ssi 2.0, progetti europei iTEC e Living Schools Lab). È anche formatrice dei docenti, autrice di libri e kit multimediali di didattica per le Edizioni Erickson e talvolta docente a contratto (per Didattica dell’Italiano) in Studi Umanistici all’Università di Cagliari. Web-dipendente. @antonello zizi _51 anni, nato a Sassari, Lauree in Tecnologie Informatiche ed in Scienze dell’Informazione, entrambe conseguite presso l’Università di Pisa. Ingegnere Informatico Senior iscritto presso l’Ordine degli Ingegneri di Pisa. Attualmente docente di ruolo di Informatica c/o ITIS GIUA di Cagliari. Ha svolto l’incarico di Designer, project manager, analista capo progetto ed analista programmatore nel settore dell’ICT per conto di diverse aziende in progetti di sviluppo e ricerca. Ha pubblicato 6 libri ed altri 4 sono in fase di pubblicazione conto di Calderini. E’ docente a contratto dell’Università di Cagliari e svolge attività di insegnamento in corsi di formazione professionale. SCIENZAFILOSOFIA2015sezionescienzatecnologia&innovazione 9|9 OLIMPIADI TECNOLOGIA draft all.A_ Sperimentare un progetto che si prefigga di: 1. Trasformare la classe in una comunità di pratica che lavora in modo collettivo e cooperativo (OD - obiettivo didattico: intelligenza connettiva e strumenti collaborativi); 2. Scegliere un progetto che stimoli il coinvolgimento e la partecipazione degli studenti (OD: intelligenza emotiva e motivazione); 3. Selezionare l’informazione pertinente rispetto all’azione (OD: percezione come selezione); 4. Studiare i casi correlati e l’euristica positiva e negativa, cioè gli aspetti di similarità e le differenze con problemi antecedentemente risolti (OD: analogia); 5. Individuare le ipotesi più adatte a comporre in un quadro armonico i diversi aspetti dei problemi da affrontare (OD: abduzione); 6. Controllare l’affidabilità di ciascuna delle ipotesi sulla base delle osservazioni e degli esperimenti (OD: analisi e induzione); 7. Ricavare tutte le conseguenze dalle osservazioni/sperimentazioni effettuate (OD: deduzione e calcolo e strumenti per la valutazione); 8. Studiare la fattibilità del progetto in termini di realizzazione e applicazione tecnologica (OD: learning by doing); 9. Sottolineare l’efficacia e la necessità della collaborazione tra strumenti per pensare - learning by thinking (2-3-4-5-6), orientamento verso il fare - learning by doing (8) e intelligenza emotiva - learning by loving (1-2). Progettazione di una competizione per team tesa a stimolare la “curiosità” degli alunni verso aspetti e temi rilevanti già attualmente (si pensi all’Expo 2015 o ai recenti accordi USA – RPC in materia di clima , legati al mondo della tecnologia e dell’innovazione). Scoperta del lavoro multi e interdisciplinare (alunni e docenti). Coinvolgimento di tutti gli istituti superiori, sia quelli dove già si sviluppano ricerche ad indirizzo tecnico, sia gli altri per il tramite di una gara che non è basata su test o altre prove scritte, ma per la capacità di risolvere un problema scelto all’interno di temi prestabiliti. temi Alle scuole potrà essere proposto di partecipare sì in modo ludico ma anche e soprattutto come team di ricerca, con un proprio manager, propri ricercatori e divulgatori sulle seguenti macro aree: SCIENZAFILOSOFIA2015sezionescienzatecnologia&innovazione 10 | 9 1. energie alternative su piccola scala, rivolte a realtà standing alone e a quelle grid connected, realizzabili in località isolate e non, nei villaggi sperduti dei paesi in via di sviluppo così come nelle grandi metropoli del mondo “occidentale”; 2. cibo, filiera alimentar, produzione e preparazione degli alimenti con tecnologie efficaci ma a basso impatto ambientale; 3. tecnologie del recupero: il nuovo attraverso il riciclo di componenti e dispositivi obsoleti e avviati altrimenti alle discariche; 4. il supporto tecnologico alla gestione razionale, ecologica ed intelligente della risorsa “acqua”; 5. la tecnologia per il monitoraggio e il recupero dei siti con dissesto idrogeologico 6. i trasporti, i combustibili, le energie e i veicoli a bassa emissione di CO2. partecipanti I partecipanti potranno essere: • singole classi; • raggruppamenti di classi dello stesso istituto sia in verticale che in orizzontale; • raggruppamenti di classi di istituti diversi; • gruppi di istituti modalità I concorrenti potranno decidere di partecipare sviluppando un lavoro originale su un argomento pertinente ad una sola delle macro aree o ad uno che contenga in sé più macro aree funzionalmente e consequenzialmente collegate. Potranno essere sviluppati prototipi e modelli di quanto oggetto della ricerca sviluppata. Una sintesi del lavoro, elaborata come “trial” cinematografico di 60 secondi, dovrà essere inviata alla giuria che potrà, a proprio insindacabile giudizio, ammettere o meno il lavoro proposto alle successive fasi della competizione, Le scuole si confronteranno preliminarmente in sede regionale; le prime classificate per ogni regione parteciperanno alla finale nazionale, In sede di gara ogni squadra dovrà allestire uno stand nel quale illustrare il proprio lavoro tramite i seguenti mezzi utilizzabili in maniera sinergica: • audiovisivi; • modelli in scala; • prototipi. Le sedi regionali potrebbero svolgersi nei relativi capoluoghi, mentre la sede della finale nazionale potrebbe essere Roma. Le squadre vincitrici a livello locale potrebbero ricevere un premio in denaro finalizzato all’acquisto di attrezzature didattiche per incrementare il “contenuto” tecnologico della propria scuola ed un bonus per le spese di trasferta e permanenza nella sede della finale. Le prime tre classificate a livello nazionale potrebbero essere premiate con attrezzature tecnologiche, sia individuali per gli alunni, sia collettive per gli istituti. SCIENZAFILOSOFIA2015sezionescienzatecnologia&innovazione 11 | 9