SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO VIA SANGONE Via Sangone, 34 – 10042 Nichelino (Torino) Tel.: 011/6051397 - 011/6057127 e-mail: [email protected] sito web: www.smssangone.it PIANO OFFERTA FORMATIVA Anno Scolastico 2014-2015 Pag. 1 di 70 INDICE LA NOSTRA SCUOLA pag. 4 GLI ALUNNI pag. 5 LE RISORSE STRUTTURALI pag. 6 L’ATTIVITA’ DIDATTICA ORARIO COMPLESSIVO DI FUNZIONAMENTO pag. 7 ORARIO CURRICOLARE pag. 9 FINALITÀ GENERALI UNA SCUOLA PER LA FORMAZIONE DI CITTADINI COMPETENTI pag. 10 L’OFFERTA FORMATIVA pag. 10 LA VALUTAZIONE pag. 13 CALENDARIO PER LA VALUTAZIONE ORIENTATIVA pag. 15 I LABORATORI DELLA SCUOLA pag. 16 I PROGETTI pag. 40 LA BIBLIOTECA pag. 45 ORIENTAMENTO ED AUTORIENTAMENTO pag. 47 E DOPO LA TERZA MEDIA?” pag. 48 … LE SCELTE DEI NOSTRI STUDENTI INTEGRAZIONE E INCLUSIONE ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI I RAPPORTI CON IL TERRITORIO – IL LAVORO IN RETE pag. 50 pag. 55 LA RETE… PER RACCOGLIERE IDEE, ESPERIENZE, PROGETTUALITÀ, RISORSE pag. 56 RETE “RES: RETE PER LA SICUREZZA NELLE SCUOLE” pag. 57 RETE PER L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI IN CONDIZIONE pag. 58 DI HANDICAP (SCUOLA POLO) PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ pag. 58 ASPETTI ORGANIZZATIVI DELL’OFFERTA FORMATIVA pag. 60 CALENDARIO SCOLASTICO pag. 60 Pag. 2 di 70 LE RISORSE INTERNE Dirigente Scolastico pag. 61 Docenti Collaboratori pag. 61 Responsabili di Plesso pag. 62 Figure Strumentali al P.O.F. pag. 62 Consiglio Di Istituto pag. 63 Giunta Esecutiva pag. 65 Collegio Docenti pag. 65 Dipartimenti pag. 66 Consigli Di Classe pag. 66 Coordinatore del Consiglio di classe pag. 67 Genitori Eletti Rappresentanti nei Consigli di Classe pag. 68 Commissioni pag. 68 Commissione Formazione Classi pag. 69 La formazione e l'aggiornamento pag. 69 Servizi amministrativi pag. 70 Pag. 3 di 70 LA NOSTRA SCUOLA La Scuola Secondaria di Primo Grado “Via Sangone” è costituita da tre Plessi che rispondono da molti anni alla richiesta formativa di un vasto territorio del Comune di Nichelino Il Plesso “Pellico”, in Via Sangone 34, sede dell’Ufficio del Dirigente Scolastico e dei Servizi Amministrativi Tel. 011-6051397 -- 011-6057127 Il Plesso “Martiri” in Viale Kennedy, 40 Tel. e fax 011-626905 Il Plesso “Moro”, in Piazzale Aldo Moro Tel. 011-6807537 Pag. 4 di 70 GLI ALUNNI La Scuola è costituita da 31 classi, frequentate da 696 alunni. L’offerta formativa prevede la presenza di 19 classi a Tempo Normale (30 ore settimanali) e 12 classi di Tempo Prolungato (36 ore settimanali). Il modulo di tempo prolungato è realizzato nella scuola da oltre 25 anni e rappresenta l’unica esperienza presente in tutto il territorio. Plesso Martiri Plesso Moro Plesso Pellico Classi prime 6 (4 TN – 2 TP) 147 alunni Classi seconde 5 (3 TN – 2 TP) 108 alunni Classi terze 5 (3 TN – 2 TP) 110 alunni Classi prime 2 (1 TN – 1 TP) 49 alunni Classi seconde 2 (1 TN – 1 TP) 37 alunni Classi terze 3 (2 TN – 1 TP) 69 alunni Classi prime 3 (2 TN – 1 TP) 69 alunni Classi seconde 3 (2 TN – 1 TP) 61 alunni Classi terze 2 (1 TN – 1 TP) 46 alunni Totale 696 Pag. 5 di 70 LE RISORSE STRUTTURALI Gli spazi interni nei tre plessi sono così suddivisi: PLESSO MARTIRI n.16 aule (3 con Lavagna Interattiva Multimediale) n. 5 locali adibiti a laboratorio: Laboratorio Informatico multimediale Laboratorio di Musica Laboratorio di Tecnologia Laboratorio di Arte e immagine Laboratorio di Scienze n. 1 Biblioteca e sala lettura Locali adibiti a: n.1 Presidenza n.1 Deposito attrezzatura ginnica n.1 Sala Insegnanti n.1 Auditorium n.1 Palestra n.1 Sala Mensa n.2 Spogliatoi (maschile / femminile) n.1 Sala Medica PLESSO MORO n. 7 aule (3 con Lavagna Interattiva Multimediale) n. 5 locali adibiti a laboratorio: Laboratorio Multimediale Laboratorio Video/Musicale Laboratorio Pittorico/Scenografico Laboratorio Scientifico Sala prove Teatro n. 1 Biblioteca e sala lettura Locali adibiti a: n.1 Presidenza n.1 Palestra n.1 Sala Insegnanti n.2 Spogliatoi (maschile / femminile) n.1 Sala Medica n.1 Deposito attrezzatura ginnica n.1 Aula Mensa Pag. 6 di 70 PLESSO PELLICO n. 8 aule (2 con Lavagna Interattiva Multimediale) n. 6 locali adibiti a laboratorio: Laboratorio Multimediale Laboratorio Linguistico Laboratorio Arte e immagine Laboratorio Musicale Laboratorio Scientifico Laboratorio Audiovisivi Locali adibiti a: n. 1 Presidenza n. 2 sale mensa n. 3 Segreterie n. 2 Aule distribuzione pasti n. 1 Sala insegnanti n. 2 Palestre n. 1 Saletta ricevimento genitori n. 4 Spogliatoi (2 maschili e 2 femminili) n.1 Sala medica n. 1 Deposito attrezzatura ginnica L’ATTIVITA’ DIDATTICA ORARIO COMPLESSIVO DI FUNZIONAMENTO Per tutti i Plessi l’orario è distribuito su cinque giorni con unità didattiche di 55 minuti, sia per l’orario antimeridiano sia per quello pomeridiano, ed è articolato come segue: Mattino dalle ore 8,00 alle 13,35 Pomeriggio dalle ore 14,30 alle 16,20 Mensa dalle ore 13,35 alle 14,30 Pag. 7 di 70 Orario di funzionamento delle classi di Tempo Normale (Il modulo orario prevede l’obbligo di frequenza di un’attività laboratoriale per un quadrimestre scelta fra quelle proposte dai singoli Plessi) Ora Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato 8,00-8,55 8,55-9,50 9,50-10,40 L Intervallo Intervallo Intervallo Intervallo Intervallo i 10,50-11,45 b 11,45- 12,35 e Intervallo Intervallo Intervallo Intervallo Intervallo 12,40-13,35 r o 13,35–14,30 Mensa 14,30-15,25 Laboratorio 15,25-16,20 Laboratorio Orario di funzionamento delle classi di Tempo Prolungato (Il modulo orario prevede l’obbligo di frequenza di un’attività laboratoriale per almeno un quadrimestre scelta fra quelle proposte dai singoli Plessi) Ora Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì Venerdì Sabato 8,00-8,55 8,55-9,50 9,50-10,40 L Intervallo Intervallo Intervallo Intervallo Intervallo i 10,50-11,45 b 11,45- 12,35 e Intervallo Intervallo Intervallo Intervallo 12,40-13,35 13,35–14,30 Intervallo r o Mensa Mensa Mensa 14,30-15,25 Laboratorio 15,25-16,20 Laboratorio Pag. 8 di 70 ORARIO CURRICOLARE Classi di Tempo Normale (modulo 30 unità didattiche con un rientro pomeridiano quadrimestrale di attività laboratoriale) unità didattiche Lettere (Italiano, Storia, Geografia) 10 Matematica e Scienze 6 u.d. Inglese 3 u.d. Francese 2 u.d. Arte e immagine 2 u.d. Ed. Musicale 2 u.d. Scienze Motorie 2 u.d. Tecnologia 2 u.d. Religione/attività alternativa 1 u.d. Classi di Tempo Prolungato (modulo 36 unità didattiche con due rientri pomeridiani più un terzo pomeriggio quadrimestrale di attività laboratoriale) unità didattiche Lettere (Italiano, Storia, Geografia) 12 Matematica e Scienze 8 u.d. Inglese 3 u.d. Francese 2 u.d. Arte e immagine 2 u.d. Ed. Musicale 2 u.d. Scienze Motorie 2 u.d. Tecnologia 2 u.d. Religione/attività alternativa 1 u.d. Pag. 9 di 70 FINALITÀ GENERALI UNA SCUOLA PER LA FORMAZIONE DI CITTADINI COMPETENTI La finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico ed integrale della persona, all’interno dei principi definiti nella Costituzione italiana e nei documenti dell’Unione Europea, nella promozione della conoscenza, nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie. L’azione della scuola si esplica attraverso la collaborazione con la famiglia, nel reciproco rispetto dei diversi ruoli e ambiti educativi, nonché con le altre formazioni sociali ove si svolge la personalità di ciascuno. Quadro di riferimento generale sono le otto competenze chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo (Raccomandazione del 18 dicembre 2006): comunicazione nella madrelingua comunicazione nelle lingue straniere competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia competenza digitale imparare a imparare competenze sociali e civiche spirito di iniziativa e imprenditorialità consapevolezza ed espressione culturale Le competenze rappresentano un insieme integrato di conoscenze (dichiarative/procedurali), di abilità (cognitive/linguistiche/manuali/motorie) e atteggiamenti (personali/interpersonali/sociali) che l’alunnopersona è in grado di attivare in determinati contesti reali, realizzando una prestazione consapevole finalizzata al raggiungimento di uno scopo. Le competenze chiave sono quelle di cui tutti hanno bisogno nella società della conoscenza per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione. Pag. 10 di 70 L’OFFERTA FORMATIVA La scuola della preadolescenza Non più bambini, non ancora adolescenti, le ragazze e i ragazzi quando iniziano la scuola secondaria di primo grado sono alla ricerca di una propria identità, accompagnata dall’ansia di diventare grandi. E’ una condizione particolare che richiede adulti capaci di accompagnare il percorso educativo nel difficile passaggio “dall’io segreto all’io pubblico” e per questo serve una diversa consapevolezza delle problematiche educative di questa età. In questa prospettiva, la nostra Scuola dedica particolare attenzione all’ambiente di apprendimento e alla relazione educativa alla progettazione curricolare e alla valutazione formativa ai percorsi di inclusione all’educazione alla cittadinanza L’elaborazione dell’offerta formativa prende avvio pertanto dall'analisi dei seguenti elementi: la situazione di partenza e le caratteristiche degli alunni (importanza dell'analisi dei bisogni) le interrelazioni tra Scuola – Famiglia - Territorio (importanza della coprogettazione) le competenze degli insegnanti (importanza della formazione) le risorse a disposizione (importanza della valorizzazione/ottimizzazione delle risorse) il clima che caratterizza l'istituto (importanza del senso di appartenenza e dell'identità della scuola) Pag. 11 di 70 Il profilo dello studente e gli obiettivi Compito della scuola è quello di contribuire attivamente alla formazione di competenze che consentano all’alunno, al termine del percorso del primo ciclo di istruzione, di sviluppare la propria personalità e di affrontare con responsabilità e maggiore autonomia le situazioni di vita della propria età. [Lo studente] Ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti di conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte in modo consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità. Si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri. Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato alle diverse situazioni. Nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita quotidiana, in una seconda lingua europea. Utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri. Il possesso di un pensiero razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche. Si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso; osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche. Ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con soggetti diversi nel mondo. Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo autonomo. Ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche, volontariato, ecc. Pag. 12 di 70 Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede. In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espressivi, motori ed artistici che gli sono congeniali. È disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti. Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, 5 febbraio 2013 LA VALUTAZIONE La valutazione attraversa ogni momento dell’attività della scuola ed è elemento costitutivo del POF sotto il profilo dell’identità pedagogica (“senso”, funzione della valutazione) didattica (modalità dei processi di valutazione) organizzativo-gestionale ( (efficacia, efficienza, analisi dei processi, “soddisfazione”, uso delle risorse) Pe quanto riguarda gli apprendimenti, considerati come acquisizione e applicazione di conoscenze, abilità e atteggiamenti e quindi come sviluppo di competenze personali, riteniamo che la valutazione debba essere intesa come Elemento di misurazione degli esiti, di riflessione sui processi Veicolo di miglioramento dell’azione didattica Momento di snodo dei diversi passaggi del percorso formativo dell’alunno La valutazione è inevitabilmente relativa, dinamica, diacronica; tiene conto dei livelli di partenza, delle situazioni contestuali; concentra l’attenzione e l’investimento educativo sull’evoluzione dell’apprendimento e non solo sul risultato; è autentica, si basa sull’osservazione continua e sulla raccolta di indicatori molteplici, che forniscono informazioni sul progressivo sviluppo di competenze degli allievi è formativa, ovvero interessa l’apprendimento nel suo verificarsi, ha funzione di feed-back, favorisce il dialogo educativo e la valutazione fra pari, stimola e guida le riflessioni e le Pag. 13 di 70 autovalutazioni da parte dell’allievo sui propri processi di apprendimento favorendo il controllo delle procedure, l’intenzionalità responsabile; porta a sintesi l’osservazione e la rilevazione dei processi e la verifica e la misurazione anche quantitativa di singole prestazioni o compiti, che va comunque accompagnata da elementi descrittivi che la legittimino e spieghino; è coerente con una didattica laboratoriale, cooperativa, che impegna e stimola il protagonismo attivo dei discenti, all’interno di un ambiente funzionale all’apprendimento; si affida a criteri equi, trasparenti e condivisi, che favoriscono un orientamento alla progressiva padronanza delle competenze personali piuttosto che alle sole prestazioni messe a confronto con quelle degli altri in senso strettamente individualistico o competitivo; è potenzialmente inclusiva ed emancipatoria poiché coinvolge e accompagna il soggetto nei processi di apprendimento, responsabilizzandolo, aumentandone le capacità di riflessione critica su di sé, il senso di autostima e quindi l’autonomia individuale Per quanto riguarda le valutazioni disciplinari, per verificare i processi di apprendimento e il percorso formativo dell’alunno si realizzeranno prove sia scritte (questionari; risposte aperte, semi-aperte e chiuse; realizzazioni di testi e problemi) che orali. Possiamo così sintetizzare: Prove d’ingresso (inizio anno per verificare il livello di partenza) Prove in itinere (durante l’anno scolastico con verifiche periodiche) Prove in uscita (a fine anno per verificare i risultati raggiunti) Le prove di ingresso e di uscita verranno somministrate ogni anno per la durata del triennio. I risultati saranno condivisi dal Consiglio di Classe che, prendendo atto delle diverse situazioni, attiverà strategie di recupero, consolidamento o approfondimento a seconda delle necessità. Gli strumenti attraverso i quali si declina il percorso di valutazione consistono in: giudizio globale per le classi prime e seconde giudizio di idoneità per le classi terze griglia di valutazione del comportamento analisi delle competenze certificazione delle competenze disciplinari Pag. 14 di 70 CALENDARIO PER LA VALUTAZIONE ORIENTATIVA CLASSI PRIME Settembre Test di ingresso 1° Quadrimestre Valutazione disciplinare 2° Quadrimestre Valutazione disciplinare Giudizio globale CLASSI SECONDE Settembre 1° Quadrimestre 2° Quadrimestre Valutazione disciplinare Test di ingresso Valutazione disciplinare + Giudizio globale Aree per orientamento CLASSI TERZE Dicembre 1° Quadrimestre 2° Quadrimestre Valutazione disciplinare Consiglio orientativo Valutazione disciplinare Giudizio di idoneità Aree per certificazione delle COMPETENZE all’esame di stato Pag. 15 di 70 I LABORATORI DELLA SCUOLA L’ambiente di apprendimento sempre più non è un luogo fisico, bensì uno spazio abitato da persone che insieme si confrontano “sull’oggetto” delle discipline e sull’esigenza di realizzarsi e di essere soddisfatti di sé. In questo contesto assume specifica rilevanza il “laboratorio” (teatro, giornalismo, ambientale, cc.), inteso come luogo in cui gli alunni sono direttamente protagonisti nella costruzione della propria identità. Nel laboratorio docenti e allievi sono coinvolti in un processo che non si affida alla trasmissione/riproduzione della conoscenza, ma alla costruzione delle conoscenze e allo sviluppo di abilità e competenze che tengono conto delle variabili che influenzano i processi di insegnamentoapprendimento: le modalità con le quali il materiale da apprendere viene strutturato; le interazioni che si svolgono tra allievo e ambiente; le caratteristiche personali dell’allievo (ad esempio i processi e le strategie usate di preferenza per la risoluzione di un compito); gli strumenti di valutazione. Nell’attività laboratoriale assumono un ruolo centrale la relazione educativa, la motivazione, la curiosità, la partecipazione, la problematizzazione, l'apprendimento personalizzato e l'uso degli stili cognitivi; il metodo della ricerca, la socializzazione e la solidarietà. Il laboratorio non è visto solo come luogo caratterizzato da attrezzature specifiche, ma piuttosto come termine per indicare ogni luogo dell’istituzione scolastica in cui si svolgono attività significative. Pertanto il laboratorio può essere un’aula attrezzata, un approccio centrato su una pratica del fare che valorizza la centralità dell’allievo. Il laboratorio diviene pertanto uno spazio di comunicazione (intreccio di linguaggi verbali e non verbali), di personalizzazione (sviluppo dell’autostima, dell’autonomia e della partecipazione), di esplorazione, di creatività, di socializzazione e di apprendimento cooperativo. La nostra scuola propone un’ampia articolazione di attività laboratoriali radicate nella progettualità didattica dell’Istituto. Pag. 16 di 70 LABORATORIO DI GIORNALISMO Quello di giornalismo è uno dei laboratori più consolidati del plesso”Martiri”. Infatti da ben sedici anni il “Martiri News” è la voce degli allievi che, nel tempo, si sono succeduti all’interno della sua redazione. Finalità principale di questo laboratorio è quello di permettere agli allievi di “scrivere in libertà” e di imparare a lavorare in modo cooperativo. Il prodotto finale è un giornale frutto del contributo dei singoli, rielaborato collettivamente con l’obiettivo di fondere apprendimento, lavoro, creatività, attività manuale e intellettuale. Il ragazzo è sollecitato a scrivere ciò che è nei suoi pensieri, nelle sue osservazioni, nei suoi sentimenti e nelle sue azioni. Così, attraverso il gioco, anche le regole della scrittura vengono apprese spontaneamente. Il laboratorio guida i partecipanti a osservare, comprendere e analizzare la realtà che li circonda, quella vicina, la scuola e il territorio di Nichelino, quella più lontana, il mondo. Tutto ciò per mantenere vivo l’interesse dei ragazzi da cui dipende il loro progresso scolastico ed extrascolastico. Dal 2012 la redazione collabora con l’A.I.R. DOWN, L’associazione per l’Autonomia, l’Integrazione e la Riabilitazione delle persone con sindrome di Down. Insieme a questi ragazzi il ”Martiri News” gestisce una pagina messa a disposizione da “Il Mercoledì”, il settimanale di Moncalieri. Questa attività è preziosa per insegnare ai ragazzi l’importanza della solidarietà e della responsabilità sociale, valori irrinunciabili per una cittadinanza consapevole. Pag. 17 di 70 Il laboratorio di giornalismo si propone di accrescere le competenze comunicative e relazionali degli alunni, stimolandone, attraverso la parola scritta, la creatività, le capacità organizzative e il senso di responsabilità. La realizzazione del giornalino scolastico vuole rispondere in primo luogo alle esigenze e agli interessi dei giovani lettori, ma anche proporsi come spazio per approfondire tematiche legate all'attualità, al mondo giovanile, all'ambiente, al recupero di tradizioni locali. Obiettivi Permettere ai ragazzi di utilizzare le nuove tecnologie informatiche e Internet, approfondendone le conoscenze mediante un approccio creativo e personale. Imparare a collaborare. Stimolare nei ragazzi l'interesse per il mondo che li circonda, a partire dalle loro passioni e dal loro vissuto. Raccogliere notizie, dati, informazioni, consultare documenti, stendere interviste al fine di redigere l'articolo. Imparare a stendere un articolo di giornale e migliorare le proprie capacità comunicative. Contenuti Struttura del giornale e i suoi elementi costitutivi Regole basilari delle seguenti scritture funzionali: cronaca, intervista e recensione Scrittura di un articolo di giornale Regole di impaginazione di un giornale su Publisher Il giornalino scolastico Pag. 18 di 70 L’idea del giornalino nasce dal bisogno di documentare le tante iniziative dell’Istituto, sempre impegnato in attività scolastiche ed extrascolastiche, e di riflettere su argomenti di attualità. I protagonisti sono gli alunni, che attraverso la redazione (ragazzi della classe 2°H) del giornalino si rendono partecipi di un’attività motivante e finalizzata alla comunicazione, in cui l’atto dello scrivere viene ad assumere un reale significato comunicativo. Il giornalino scolastico “La Voce del Pellicano” viene realizzato dagli alunni delle classi prime, seconde e terze del Plesso Pellico. La sua realizzazione richiede impegno e sacrificio ed è resa possibile dalla collaborazione dei protagonisti dei vari laboratori, pronti a raccontare le proprie esperienze ed i propri percorsi di scoperta. L’iniziativa di costruire un giornalino a scuola, attraverso attività di ampliamento e consolidamento degli apprendimenti, consente agli alunni di acquisire nuove motivazioni e fiducia nelle proprie capacità. Questo per una molteplicità di implicazioni: 1. La natura interdisciplinare del giornalino; 2. La possibilità di invogliare gli alunni alla stesura di articoli di giornale o di saggi brevi. Obiettivi formativi Saper lavorare in gruppo responsabilmente, tenendo conto delle esigenze altrui, collaborando attivamente per il raggiungimento di un obiettivo comune; Sapersi riconoscere nell’identità di una scuola condivisa; Accrescere la capacità di concentrazione e riflessione; Essere in grado di unire prodotti diversi per realizzare un lavoro comune; Migliorare la capacità di esposizione scritta; Acquisire e aumentare le conoscenze informatiche. Finalità Conoscere i programmi di navigazione in internet e la realizzazione di pagine web; Conoscere come si struttura e come si realizza un giornalino; Far fare ai ragazzi esperienza di una “redazione” con assunzione e rispetto dei ruoli e svolgimento di compiti precisi che concorrano alla realizzazione di un prodotto finale condiviso. Pag. 19 di 70 IL LABORATORIO DI FOTOGRAFIA Il laboratorio di fotografia ha lo scopo di avvicinare i ragazzi all’uso consapevole della macchina fotografica attraverso un semplice percorso teorico sulla storia della fotografia e delle fotocamere dalle origini ad oggi; sulle caratteristiche dell’inquadratura (il taglio, il punto di vista, il colore o il bianco e nero); sulla composizione dell’immagine fotografica (la regola dei terzi, le linee guida, la sezione aurea, le linee di forza, il formato verticale od orizzontale, rettangolare o quadrato…); sull’uso della luce (il colore della luce e la sua qualità) e sui generi fotografici principali (il ritratto, la natura morta, la foto d’architettura, il paesaggio, il reportage, la fotografia sportiva…). Questi cenni di teoria vengono inseriti nel percorso in modo frontale con la visione di brevi tutorial esplicativi e alternati all’analisi delle fotografie dei ragazzi. L’idea guida di questo laboratorio è che a fotografare s’impara fotografando in modo sempre più consapevole, osservando immagini di fotografi famosi (i maestri), osservando e criticando le proprie e cimentandosi a scattare immagini più pensate. Gli allievi provano anche a ritoccare le proprie immagini con dei semplici software di fotoritocco (camera chiara), al fine di comprendere che da una foto insoddisfacente se ne può ottenere una buona. Durante il laboratorio molti sono i richiami all’arte figurativa per quanto concerne in particolare alcuni generi come il ritratto, il paesaggio, la natura morta e la foto d’architettura. Metodologia e strumenti: lezione frontale, uscite e sessioni fotografiche, discussione partecipata. Fondamentale è l’uso della Lim, per la visione delle immagini e per il collegamento internet. Compito autentico: realizzazione di fotografie per il giornalino scolastico, documentazione di eventi e filmato finale per la festa della scuola. Pag. 20 di 70 LABORATORIO CINEMATOGRAFICO TestediMoro Il laboratorio si propone di accompagnare le ragazze e i ragazzi nella realizzazione di un cortometraggio della durata media di 5/10 minuti. Gli studenti sono i veri protagonisti in tutte le fasi dell’ideazione e della produzione cinematografica: dalla scelta del genere cinematografico all’idea per un soggetto, dal lay-out alla sceneggiatura, dalle riprese al montaggio, passando per la realizzazione dei costumi, l'individuazione delle location, le musiche, il casting, la recitazione. Il lavoro intorno alla produzione di un film è così vario da stimolare talenti e competenze diverse. Dal punto di vista didattico questo si traduce in un'attività pluridisciplinare, capace di determinare conoscenze e sviluppare competenze in più discipline: italiano per la parte di sceneggiatura, educazione artistica per la fotografia e le scelte estetiche, educazione musicale... Nella realizzazione del cortometraggio, superata una prima fase teorica, ciascuno studente è chiamato a ricoprire un ruolo che viene scelto in base alle attitudini e ai desideri di ciascuno. Tutte le mansioni prevedono una precisa responsabilità personale dello studente, che di volta in volta ha delle scadenze da rispettare. Il processo di realizzazione del cortometraggio è coordinato e guidato nelle sue diverse fasi dal docente titolare, assistito in alcuni casi, da tecnici esperti del settore. Pag. 21 di 70 LABORATORIO TEATRALE Il Laboratorio, attraverso il “gioco del teatro”, cura gli aspetti della comunicazione, intesa come elemento cardine delle dinamiche sociali, stimolando gli allievi a ricercarne la chiarezza e l’efficacia nell’emissione di messaggi verbali e non verbali, per giungere ad acquisire la capacità di costruire comunicazioni che utilizzino tutte le potenzialità espressive degli allievi. Il Laboratorio pone particolare attenzione agli aspetti tecnici dell’esperienza, ma soprattutto alla sfera formativa degli allievi, ovvero: capacità di conoscere e controllare le proprie emozioni accettare se stessi e porsi positivamente nei confronti degli altri accettare gli altri e le loro proposte collaborare con gli altri coetanei e con gli insegnanti per scopi comuni. Le attività proposte affrontano i seguenti ambiti di lavoro: 1. COME PARLARE Sviluppare la capacità di parlare in modo chiaro e comprensibile riproducendo correttamente i segnali verbali che formano un messaggio; Sviluppare la capacità di parlare producendo messaggi verbali adeguati al contesto spaziale e ambientale in cui si colloca la comunicazione, in situazioni reali o di fantasia; Produrre un messaggio verbale orale utilizzando la voce in modo espressivo per caratterizzare situazioni e personaggi; Utilizzare le pause in modo espressivo; Attribuire ad un testo il ritmo e le tonalità espressive. 2. CHE COSA DIRE Conoscere le caratteristiche di un testo teatrale; Saper analizzare un testo in funzione della sua rappresentazione teatrale, individuandone i ritmi, le intonazioni, le pause che meglio valorizzano la comunicazione che si vuole realizzare; Utilizzare la voce in funzione del testo teatrale prescelto; Elaborare un prodotto di tipo teatrale con la messa in scena di un testo, integrando la comunicazione verbale con quella visiva, iconica, musicale e gestuale. Pag. 22 di 70 3. COME MUOVERSI Essere consapevoli del fatto che il nostro corpo comunica; Essere consapevoli che una corretta comunicazione richiede l’uso del proprio corpo, la postura fisica, la mimica facciale, lo sguardo, il movimento; Percepire lo spazio circostante e gli elementi fissi e mobili che lo compongono; Sapersi muovere nello spazio scenico in funzione della propria intenzione comunicativa; Sviluppare la sensibilità e l’intuitività finalizzate a stabilire rapporti d’intesa e di collaborazione con gli altri “attori” in scena; Ricercare con l’uso del proprio corpo e dei suoi movimenti le caratteristiche di un personaggio. 4. VIAGGIARE NEL TEMPO E NELLO SPAZIO Potenziare le capacità percettive e sensoriali per analizzare gli elementi costitutivi di un ambiente (oggetti, suoni, rumori, odori, luci, colori…); Utilizzare in modo sinergico segnali sonori, musicali, gestuali, visivi al fine di riprodurre ambienti con caratteristiche spazio-temporali diverse. 5. L’IDEA VA IN SCENA Lavorare in gruppo al fine di realizzare un prodotto comune: lo spettacolo teatrale; Affrontare problemi, ipotizzare soluzioni, verificarne la percorribilità, realizzare le scelte operate. Il Laboratorio Teatrale accoglie gli allievi delle classi 1^ - 2^ - 3^ e, per quanto riguarda il Plesso Moro, gli ex-allievi che desiderano proseguire nel tempo la loro esperienza teatrale, arricchendo con le competenze acquisite negli anni precedenti i lavori del gruppo e collaborando costruttivamente con gli allievi meno esperti. Le attività del laboratorio si concludono con uno spettacolo teatrale di fine anno scolastico rappresentato presso il Teatro Superga di Nichelino Pag. 23 di 70 Laboratorio Teatrale “OFFICINE del CASTELLO” Anche quest’anno gli allievi-attori del Laboratorio racconteranno, nel loro spettacolo QUEL GIOCO CHIAMATO GUERRA, delle storie. Racconti particolari, a volte tristi e drammatici, ma pur sempre storie di vite vissute dai bambini del mondo. Bambini, già, proprio loro, le prime vittime della guerra. Guerre del passato. Guerre di oggi. Bambini che si trovano costretti a crescere tra l’odio e la paura. Ma che restano bambini con la voglia di giocare, anche tra le macerie. L’espressione dei loro volti è sempre la stessa. E' quella di chi vorrebbe solo continuare a giocare a pallone, o poter andare a scuola senza avere paura di morire. Non c’è differenza tra la sofferenza. Sono tutti bambini della guerra, quella fatta dai grandi. Il lavoro teatrale che si sta costruendo nel Laboratorio “Officine del Castello” verrà presentato all’Assessorato alla Cultura di Nichelino e ad alcune Organizzazioni che operano a livello internazionale a difesa dei Diritti Umani, per tessere rapporti di condivisione e collaborazione sul nostro Progetto. Gli allievi e gli ex-allievi, che vorranno proseguire con noi l’esperienza del Teatro, saranno seguiti nel loro percorso dalle insegnanti Valeria Cristiani e Laura Vezzetti che cureranno la drammaturgia, la regia e i movimenti di scena dello spettacolo. Le scenografie verranno realizzate dal prof. Di Gifico e dagli allievi del Laboratorio Artistico. Si confida anche quest’anno nella collaborazione e nel coinvolgimento dei Genitori degli allievi del Laboratorio che, come sempre, potranno contribuire alla realizzazione dello spettacolo. Pag. 24 di 70 LABORATORIO SCENOGRAFICO Obiettivi del laboratorio sono: Lo sviluppo della capacità ideativa e creativa in relazione agli spazi la conoscenza e l’uso della tecnica acrilica su vari supporti La competenza che si intende sviluppare è l’acquisizione di ordine logico e capacità organizzativa negli iter progettuali operativi. Il laboratorio si sviluppa in due fasi. La prima è orientata alle esercitazioni grafiche di base (ingrandimento con quadrettatura, tecniche pittoriche, conoscenza dei supporti e dei colori), alla progettazione, alla definizione della tecnica, dello stile, del materiale e dell’organizzazione pratica della realizzazione La seconda fase del laboratorio è dedicata completamente ad attività di assemblaggio e pittura, finalizzate alla realizzazione pratica delle scenografie. Il laboratorio si concluderà con l’allestimento delle scene al teatro “Superga” il giorno della rappresentazione teatrale. La finalità principale del laboratorio scenografico è quella di produrre costumi e arredi di scena per lo spettacolo finale del Laboratorio Teatrale del plesso Martiri. Stimolati dal soggetto dello spettacolo e dai suoi personaggi, gli allievi saranno chiamati a creare, utilizzando materiali semplici e di recupero. Obiettivi primari del laboratorio sono quindi la conoscenza di materiali, strumenti e procedimenti, la capacità di condividere le proprie idee e di armonizzare il proprio lavoro con quello del gruppo e quella di esprimere in un manufatto la propria personale originalità. Pag. 25 di 70 LABORATORIO PITTORICO Le attività manuali sono un forte stimolo per lo sviluppo di una creatività concreta. Gli alunni toccando, assemblando e modificando in continuazione i materiali, affrontano la realtà e la trasformano in modo personale; così facendo acquisiscono fiducia in se stessi oltre ad ampliare il proprio bagaglio di esperienze. Finalità primaria di questo laboratorio è quella di far scoprire, o consolidare, il piacere del fare e del creare e dell'essere artefice e protagonista del proprio lavoro. Esso ha origine dalla pratica delle diverse attività che permettono di: -conoscere materiali e strumenti diversi; -dare forma e visibilità alle proprie idee; -agire in spazi strutturati unicamente dalle esigenze di lavoro; -provare la gratificazione data da un oggetto unico e prodotto con le proprie mani. In questa fascia d'età è particolarmente importante favorire tale gratificazione che aumenta negli allievi l'autostima e la fiducia nelle proprie capacità. Inoltre le strutture di laboratorio e del piccolo gruppo comportano la necessità di collaborare con gli altri e di saper organizzare il proprio lavoro in funzione di tempi, spazi e procedimenti. Date queste premesse vengono privilegiati obiettivi quali la partecipazione, la socializzazione nel lavoro cooperativo e l’acquisizione di una metodologia operativa, affiancati comunque a quelli più propriamente disciplinari come la conoscenza di contenuti utilizzati allo scopo di promuovere capacità. Le attività proposte riguardano: Tecniche grafiche, pittoriche e di assemblaggio, fotomontaggio, decoupage, sbalzo, decorazione con e su materiali diversi. Pag. 26 di 70 LABORATORIO DI CREATIVITA’ Il laboratorio di creatività si propone di favorire l'acquisizione di un metodo di lavoro e di ricerca guidata in cui gli elaborati realizzati sono il risultato di una sperimentazione di materiali, colori, oggetti, che permette agli allievi di conoscere alcune delle infinite possibilità creative partendo da una osservazione più attenta dell'ambiente circostante. Obiettivi: Imparare a progettare tenendo conto delle risorse e degli obiettivi che si vogliono raggiungere Progettare e realizzare esperienze operative Attuare una ricerca attorno alle regole compositive del linguaggio visivo Saper manipolare i diversi materiali Saper produrre e raffigurare oggetti in modo creativo Saper costruire uno schema di lavoro Saper sfruttare e incanalare le proprie capacità creative Valorizzare il piacere del fare con le proprie mani METODOLOGIA La metodologia è operativa – sperimentale. Ogni lavoro è frutto di riflessione, progettazione e realizzazione eseguita da ciascun alunno in prima persona con il coordinamento degli insegnanti che propongono le attività. Pag. 27 di 70 LABORATORIO MUSICALE Il laboratorio è destinato ai ragazzi delle classi prime, seconde e terze interessati ed appassionati a vivere l’esperienza musicale in modo creativo e in gruppo. Le attività sono finalizzate all’uso consapevole del linguaggio musicale nel duplice aspetto dell’ascolto e della produzione. Una fase molto importante del percorso formativo è quella rivolta allo sviluppo della creatività personale con cui l’alunno prende coscienza delle sue potenzialità e dei suoi limiti. Obiettivi: Alfabetizzazione musicale Uso corretto della voce Tecniche fondamentali degli strumenti (flauto, chitarra ,tastiera e percussioni a suono indeterminato) Realizzazione di partiture cantate e/o suonate di musica d’insieme Le attività del laboratorio musicale dei Plessi Martiri e Pellico si concluderanno con uno spettacolo di fine anno scolastico presso il Teatro Superga di Nichelino Pag. 28 di 70 LABORATORIO SPORTIVO La pratica motoria rappresenta uno degli strumenti più efficaci per la formazione della personalità e del carattere dei nostri ragazzi, un mezzo ideale per favorire lo sviluppo e il mantenimento di un corretto equilibrio psico-fisico e per favorire l’inclusione sociale. Le attività proposte hanno come obiettivo quello di sviluppare negli alunni l’abitudine a svolgere una sana pratica motoria, al fine di far maturare in loro una serie di valori, quali il rispetto delle regole, il rispetto di sé e dell’altro, lo spirito di collaborazione, la capacità di effettuare una serena autovalutazione prendendo coscienza dei propri limiti e delle proprie potenzialità. Attraverso il gioco gli alunni sperimentano regole, relazione, movimento, in una dimensione di divertimento e di progressiva valorizzazione di se stessi. All’interno di questa cornice educativa i ragazzi potranno partecipare ad eventuali manifestazioni sportive promozionali in orario curriculare o extracurriculare ATTIVITA’ Plesso Martiri (classi seconde e terze) - Tecniche di base dei più comuni sport di squadra ( hockey su prato, hit-ball, basket, pallavolo, rugby,) e di alcune specialità dell’atletica leggera (velocità, resistenza, salti e lanci). Le classi prime partecipano ad un corso di nuoto nel secondo quadrimestre presso la piscina comunale. Partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi (gare di nuoto - normodotati e disabili; gare di atletica leggera – disabili; orienteering ;tornei di hit-ball; tornei di calcio a 5; corsa campestre. Plesso Moro (classi seconde e terze) - Tecniche di base di alcuni sport di squadra: basket, pallavolo, calcio a 5, hit-ball, rugby e hockey su prato (questi ultimi con la collaborazione di istruttori esterni) e di alcune specialità dell'atletica leggera (resistenza, velocità, salti, lanci) Partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi (gare di nuoto - normodotati e disabili; gare di atletica leggera – disabili; orienteering; tornei di hit-ball; tornei di calcio a 5; corsa campestre Plesso Pellico (Classi seconde e terze) - “La palla in gioco”: sono proposti i più svariati giochi con la palla, dai più tradizionali ai più recenti (hit-ball, dodge-ball, tab-ball) passando dai classici (pallacanestro, pallamano, ecc.). L’avvio al gioco del rugby e dell’hockey su prato si avvarrà della collaborazione di esperti esterni. Sono proposte le tecniche di base di alcune specialità dell’atletica leggera. Partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi (gare di nuoto; gare di atletica leggera; orienteering; tornei di hit-ball; tornei di calcio a 5; corsa campestre) Pag. 29 di 70 LABORATORIO DI LINGUA INGLESE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA CERTIFICAZIONE TRINITY (GESE) La nostra scuola è stata riconosciuta come ente certificatore del Trinity College London. e quindi usufruisce di tariffe agevolate per poter sostenere l’esame finale. La certificazione Trinity costituisce un credito formativo nel prosieguo degli studi e può rappresentare il primo passo ideale per conseguire ulteriori qualificazioni nella lingua. Il Laboratorio prevede la preparazione all’esame Gese del Trinity , che consta di 12 livelli. I livelli proposti nella Scuola Secondaria di Primo Grado sono generalmente il 2°, il 3° e il 4°. Il Laboratorio privilegia e prepara alle abilità orali. OBIETTIVI principali del laboratorio sono: Sviluppare le abilità audio-orali della lingua inglese attraverso attività interattive Consolidare le abilità comunicative con “Pairworks and Group Activities” Potenziare l’apprendimento attraverso l’uso di mezzi multimediali Favorire un apprendimento significativo in un clima di cooperazione Migliorare l’autostima, incrementando il livello di padronanza linguistica e personale DURATA - Le lezioni si svolgono nel secondo quadrimestre nell’ambito dei laboratori pomeridiani del martedì per due unità orarie a incontro. ATTIVITA’ Ascoltare e ripetere frasi su modello, interagendo tra pari e con l’insegnante Formulare domande, richieste ed affermazioni brevi e semplici Partecipare alla conversazione, utilizzando espressioni memorizzate e frasi brevi, dimostrando di comprendere e di saper rispondere in modo appropriato Osservare e descrivere immagini e foto Scambiare informazioni sulla vita e sulle attività quotidiane lavorando a coppie o in gruppo Fornire informazioni sugli argomenti dati con una serie di turni di parola Esercitarsi a praticare le strutture e le funzioni linguistiche apprese attraverso l’uso di “flashcards and games” Allenarsi alla comprensione di un esaminatore madrelingua attraverso l’ascolto e la visione di brevi filmati relativi ad esami realmente svolti Pag. 30 di 70 DESTINATARI - Gruppi formati da allievi provenienti da tutte le classi dei tre plessi scelti in base alle proprie capacità linguistiche ed individuati dall’insegnante curricolare. Alla fine del laboratorio gli studenti che superano l’esame orale ricevono un certificato attestante il loro grado di conoscenza della lingua inglese. AVVIO ALLO SPAGNOLO Destinatari dell’attività sono gli alunni delle classi terze orientati verso studi superiori ad indirizzo linguistico Il laboratorio ha come finalità l'avvicinamento degli studenti allo studio di una terza lingua straniera, lo spagnolo, che possa ampliare il loro bagaglio culturale attraverso le conoscenze di base di un'ulteriore lingua comunitaria. Per raggiungere tale obiettivo si prevedono attività sia orali che scritte indirizzate all'apprendimento delle principali strutture e funzioni linguistiche dello spagnolo; di una conoscenza del lessico riguardante soprattutto la sfera personale e familiare; di un approccio alle diverse abilità linguistiche (comprensione e produzione) al fine di elaborare brevi e semplici testi e messaggi per interagire in modo comprensibile nella nuova lingua straniera. Gli strumenti che l'insegnante prevede di adottare comprendono sia il libro di testo con supporto informatico-digitale, sia la visione e il commento di brevi filmati e canzoni in lingua. Si prevedono verifiche in itinere per valutare le conoscenze acquisite da parte degli allievi. POTENZIAMENTO DELLA LINGUA FRANCESE Il laboratorio di potenziamento di lingua francese, si articolerà in sedici unità orarie, privilegiando tra gli obiettivi, quelli comunicativi per lo sviluppo delle abilità di comprensione e produzione orale, produzione scritta, interazione orale. I Destinatari sono prevalentemente gli alunni delle classi seconde, i quali, vengono guidati in un percorso che mira alla comprensione e all’ analisi di sequenze di film francesi recenti. Fondamentale è l’utilizzo del documento video per attirare l’attenzione e la curiosità degli studenti, rinforzando, di conseguenza, la loro motivazione a svolgere un’attività in francese. Il video, consentirà agli allievi di compiere esperienze linguistico-culturali di carattere autentico, sollecitando in primo luogo le Pag. 31 di 70 competenze di comprensione orale (supportata dalla fascinazione delle immagini) e lo sviluppo delle abilità di produzione scritta e orale. Le sequenze sono scelte in funzione della loro ricchezza tematica, dei contenuti linguistici e lessicali. L’analisi di ogni sequenza inizierà con una scheda tecnica. L’insegnante fornirà i dati essenziali relativi al film e la sinossi, un breve riassunto della trama. Gli allievi potranno così situare meglio la sequenza e quindi capire più facilmente l’azione e i dialoghi. Seguirà poi una serie di attività guidate: da una comprensione orale si passera ad una comprensione analitica attraverso esercizi di varie tipologie (vero/falso, questionari a scelta multipla, domande aperte, frasi da completare). Dopo aver compreso il significato generale e aver fissato soprattutto vocaboli nuovi, la seconda parte di ogni lezione mirerà alla produzione orale di quanto appreso attraverso riassunti guidati scritti/orali e jeu de role. AVVIO AL LATINO Il laboratorio di avvio al latino si svolge nel I quadrimestre e si rivolge agli iscritti delle classi III, prevalentemente orientati a percorsi liceali. Il laboratorio si propone di rendere i ragazzi consapevoli della presenza del latino nel lessico e nelle strutture della lingua italiana e di fornire i primi rudimenti della lingua latina. Costituisce altresì l’occasione per potenziare le conoscenze morfo-sintattiche ed esercitare le capacità logiche degli allievi. UN CLASSICO IN VIDEO: CIAK ... SI GIRA! Laboratorio annuale di lettura e video drammatizzazione di un classico della letteratura rivolto alle classi prime Laboratorio di lettura integrale di un classico (“Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi) e creazione di un video racconto con spot, interviste e collegamenti dai luoghi del libro. Si parte dalla lettura integrale e drammatizzata del testo per passare alla scrittura di una piccola Pag. 32 di 70 sceneggiatura, quindi alle riprese e all’invenzione dei personaggi che diventeranno attori di se stessi. Ai partecipanti verrà data la possibilità di utilizzare le attrezzature necessarie: l’uso della telecamera, del microfono e dello stesso ciak. Nella considerazione di carattere pedagogico-didattica che un’efficace comunicazione ed una ricca espressione possono realizzarsi solo attraverso l’uso associato di più codici, il laboratorio propone un percorso educativo e didattico che, partendo dalla lettura possa giungere ad altri codici comunicativi, con particolare attenzione al video linguaggio. MI DIVERTO & IMPARO L'attività si propone di far vivere - e far riconoscere - ai ragazzi esperienze di apprendimento autentico accumunate dal fatto di essere divertenti, rilassanti e piacevoli. In altre parole, attraverso l'uso di strumenti tradizionali quali; giochi da tavolo e all'aperto, fumetti, canzoni etc., o tecnologici (videogiochi, sequenze filmate, app), si intende accompagnare gli studenti in un percorso che li metta nelle condizioni di ritrovare e approfondire nozioni e abilità che acquisiscono in modo più strutturato e “serio” nel corso delle lezioni curriculari. Il laboratorio ha dunque un carattere multidisciplinare e si propone di concludere la sua attività con la redazione di una Piccola guida per diversamente secchioni: una sorta di manuale rivolto ai compagni di scuola nella quale sarà fornita una presentazione dei materiali provati, selezionati - magari anche inventati - nel corso dell'anno (es: sitografia di videogiochi didattici; app per l'apprendimento divertente delle lingue; giochi storico/geografici da tavolo; graphic novel; cartoni animati e filmati didattici etc.). A SPASSO TRA LE DISCIPLINE La formazione degli alunni deve avere sempre più carattere di flessibilità e dovrà fondarsi sempre più sull’unità del sapere. Il laboratorio, che si svolgerà durante il secondo quadrimestre, tutti i martedì, per due unità orarie, si pone l’obiettivo di potenziare e sviluppare la conoscenza e l’organizzazione dei contenuti proprio attraverso la relazione tra le diverse discipline. Pag. 33 di 70 LABORATORIO DI LETTURA ILLUSTRATA Sin dai tempi più antichi, l’uomo sentì il bisogno di illustrare ciò che raccontava per dare sostanza visiva alle parole. Esiste una tradizione scritta, una tradizione orale ma anche una tradizione illustrata che nasce già nell’epoca preistorica con le incisioni rupestri. Il laboratorio, che si svolgerà durante il primo quadrimestre, tutti i martedì, per due unità orarie, si pone l’obiettivo di potenziare e sviluppare le competenze linguistiche, non solo attraverso la lettura e l’analisi dei testi ma anche attraverso l’uso di varie forme di illustrazione. LABORATORIO DI CINEFORUM Pochi ragazzi frequentano abitualmente le sale cinematografiche, mentre è certamente alto il numero di giovani che “consuma” i film che trasmette la televisione. Per certi ragazzi il cinema si identifica quasi completamente, e quindi in modo confuso, con la televisione, con tutti i rischi che questa situazione comporta, soprattutto se i contenuti dei programmi televisivi si limitano alla volgarità, alla violenza di certi film, alla banalità di certi show, alle insidie della pubblicità. Il laboratorio di cineforum dunque si propone come guida, per i nostri ragazzi, nel complesso mondo del cinema. Avvicinare gli alunni alle tematiche più diverse attraverso la visione di un film e accrescere il loro interesse, creando dibattiti, è sicuramente un metodo di apprendimento diverso, ma molto efficace. L’offerta formativa è rivolta quindi verso l’imparare ad imparare, la produzione di idee personali, la ricerca di diverse soluzioni ad un quesito e lo sviluppo del pensiero creativo. Pag. 34 di 70 LABORATORIO “LETTURA ANIMATA E SCRITTURA CREATIVA” Obiettivi: Suscitare motivazioni alla lettura Sviluppare negli alunni il piacere di leggere Stimolare lo sviluppo di capacità cognitive mediante la comprensione di quanto letto Valorizzare la creatività di ciascuno, mediante attività di animazione Permettere di esprimere il proprio pensiero. Pag. 35 di 70 LABORATORIO MATEMATICO-SCIENTIFICO Sperimentando con…la fisica, la biologia e i numeri Il laboratorio è destinato ad alunni delle classi prime ed ha quali obiettivi prioritari: a) Operare secondo il metodo scientifico. b) Potenziare le capacità logiche e migliorare la concentrazione. Le attività previste riguardano in particolar modo: Osservazioni di elementi biologici, di strumenti di laboratorio e di fenomeni inerenti al mondo vegetale, animale e fisico. Esperienze di laboratorio con l’uso di materiale di laboratorio o facilmente reperibile. Costruzione di tabelle e di grafici inerenti alle attività proposte. Soluzione di giochi matematici. LABORATORIO MATEMATICO Il gruppo è costituito da allievi che necessitano di un rafforzamento/recupero di matematica, provenienti tutti dalle classi seconde. Obiettivi: a) Migliorare la capacità di applicare algoritmi. b) Migliorare la capacità di calcolo aritmetico. c) Migliorare la capacità di risolvere semplici problemi di geometria piana. d) Potenziare le capacità logiche e migliorare la concentrazione. e) Potenziare l’autostima. Attività: Esercizi guidati e graduati per difficoltà. Costruzione di tabelle e di grafici inerenti alle attività proposte. Discussioni finalizzate alla scelta di strategie risolutive. Soluzione di giochi logico-matematici. Costruzione di modelli materiali di figure piane per scoprirne caratteristiche e proprietà. Pag. 36 di 70 SCRIVO, CREO E COSTRUISCO CON IL PC 1 Premessa Il Laboratorio “Scrivo, creo e costruisco con il PC” si propone di semplificare e approfondire l’ apprendimento degli allievi attraverso l’utilizzo di programmi informatici ( Excel, Word, Power Point ) o software didattici inerenti la matematica (Geogebra), stimolando l’astrazione, l’esplorazione, la ricerca e la comunicazione. 2 Finalità Conoscere e saper gestire le tecnologie informatiche quali strumenti indispensabili di studio e di crescita culturale. Sviluppare le abilità espressive di ciascun allievo attraverso l’utilizzo consapevole del linguaggio informatico. 3 4 Obiettivi favorire un approccio spontaneo e creativo alle nuove tecnologie sviluppare capacità logiche acquisire abilità mentali di organizzazione saper progettare, organizzare e portare a termine un lavoro sviluppare abilità comunicative promuovere nuove metodologie di studio e apprendimento acquisire tecniche nuove per la ricerca, la elaborazione e la rappresentazione delle conoscenze. Metodologia Il lavoro si svolgerà nel laboratorio di informatica e gli allievi lavoreranno individualmente o in piccoli gruppi. Verrà utilizzata una metodologia operativa con lezioni interattive e collaborative e ciascuna tematica sarà affrontata con progressiva gradualità. Pag. 37 di 70 LABORATORIO SCIENTIFICO-AMBIENTALE Classi prime Finalità _ Le finalità delle attività di laboratorio sono l’approfondimento della conoscenza degli elementi e del linguaggio propri dell’ecologia, l’osservazione di fenomeni riguardanti il contesto ambientale in cui vivono gli studenti e la promozione di atteggiamenti e comportamenti individuali e collettivi consapevoli e ecologicamente sostenibili. Tali finalità sono perseguite sia favorendo lo sviluppo della capacità di riconoscere criticamente la biodiversità come valore e risorsa da proteggere sia consolidando qualità personali quali l’autonomia, il senso di responsabilità, lo spirito di iniziativa, la collaborazione e la solidarietà. Metodologia _ Attraverso un approccio di tipo globale all’ambiente e una particolare attenzione alla dimensione sensoriale viene suggerito l’utilizzo del territorio come laboratorio didattico in cui trovare stimoli per la ricerca, la riflessione, la sperimentazione, la soluzione di problemi; priorità dell’attività sono l’interazione tra studenti e la sollecitazione ad esprimersi concretamente, coinvolgersi, documentarsi, prendere posizione e agire per l’ambiente. Assi portanti del lavoro proposto sono la cura della fauna dello “stagno”, l’arricchimento della flora del giardino della scuola e la coltivazione di un piccolo orto a cassoni. Pag. 38 di 70 LABORATORIO SCIENTIFICO-BIOLOGICO Il laboratorio di durata quadrimestrale, è destinato ad allievi delle classi seconde e, partendo dall’operatività, ha lo scopo di educarli all’acquisizione del metodo sperimentale attraverso la graduale conquista di un’impostazione di lavoro razionale, attiva e critica, per il perseguimento dei seguenti obiettivi: 1. osservazione di fatti, fenomeni anche con l’uso di strumenti 2. formulazione di ipotesi e loro verifica, anche sperimentale gli argomenti che si trattano sono: Livelli di organizzazione della vita: osservazioni al microscopio di cellule animali, vegetali, lieviti, muffe, batteri, microrganismi dell’ambiente circostante. Allestimento e osservazione di preparati cellulari. Le basi della chimica: miscugli, composti, Ph. Chimica degli alimenti. Educazione alimentare Laboratorio del gusto. Pag. 39 di 70 I PROGETTI L’attività didattica della scuola si connota anche attraverso la realizzazione di progetti volti a garantire il successo formativo e ad ampliare l’offerta formativa. Ciò per consentire ad ogni alunno e alunna di poter accedere a spazi differenziati di attività in cui ognuno possa trovare risorse formative flessibili ed adeguate alle caratteristiche personali. I progetti sono formulati, o riprogettati, all’inizio di ogni anno scolastico con l’intento di favorire l’integrazione, la partecipazione, la creatività, il benessere, la valorizzazione dell’affettività, il manifestarsi di interessi e di talenti. L’attività progettuale rappresenta il prodotto di un’intensa attività collaborativa e il tentativo di fruire al meglio delle risorse messe a disposizione dall’autonomia scolastica e dal territorio PROGETTO UNPLUGGED Un programma scolastico di prevenzione dell'uso di sostanze Unplugged è un programma scolastico di prevenzione dell'uso di sostanze rivolto ad adolescenti di età compresa tra i 12 e i 14 anni, elaborato in base al modello dell'influenza sociale da esperti di sette paesi europei. L'efficacia del programma è stata valutata secondo un disegno rigoroso di valutazione durante la prima fase del progetto europeo EU-Dap. Le più recenti ricerche e pubblicazioni riconoscono che i comportamenti d'uso dei ragazzi sono fortemente condizionati dalla percezione dell'uso nei propri pari e sono soggetti alla pressione sociale. Inoltre l'uso di sostanze può essere associato dagli adolescenti ad un'immagine di trasgressione e di libertà e costituire qualcosa di attraente, in un'età in cui questi elementi sono una caratteristica peculiare. Mentre non ci sono chiare evidenze sull'efficacia dei programmi di tipo affettivo, è chiaramente dimostrata l'efficacia dei programmi basati sul modello dell'influenza sociale nel prevenire e ridurre l'uso di sostanze tra gli adolescenti. Questi programmi hanno l'obiettivo di: modificare gli atteggiamenti nei confronti dell'uso di sostanze; rafforzare le abilità necessarie per affrontare la vita quotidiana; sviluppare negli adolescenti le competenze e le risorse di cui hanno bisogno per resistere alla pressione dei pari e alle influenze sociali; fornire informazioni e conoscenze corrette sulle sostanze e sui loro effetti sulla salute. Pag. 40 di 70 PROGETTO “Territori e persone della felicità” Il progetto “Territori e persone della felicità”, concordato con il piano di zona dipendenze dell’ASLTO5, si sviluppa nell’arco del triennio della scuola secondaria di primo grado, coinvolgendo, nelle sua realizzazione, alunni, docenti e personale amministrativo, genitori del plesso Martiri delle attuali classi seconde ( B-D-F-G-M ); gli operatori del Ser.t. dell’Asl TO5. Collabora alla realizzazione del progetto il Comune di Nichelino. Dopo aver affrontato nell’anno scolastico 2013-2014 il tema “Chi sono e chi siamo …. costruiamo il gruppo classe” nel corrente anno scolastico si prosegue con il tema di fondo “Che cosa faccio e che cosa facciamo?”. L’attività si svolgerà nel secondo quadrimestre e si concluderà con una mostra e una festa finale, prevista nel mese di maggio, presso Factory. GIOCHI MATEMATICI Anche in questo anno scolastico gli alunni della Scuola partecipano ai “Giochi d’Autunno” organizzati dal Centro PRISTEM dell’Università Bocconi di Milano. La prova consiste in una serie di giochi matematici che gli studenti devono risolvere individualmente nel tempo di 90 minuti. La gara si terrà all'interno del singolo Istituto, sotto la direzione del Responsabile dell'Istituto. I nostri alunni sono impegnati nelle categorie C1 (studenti di prima e seconda media); C2 (studenti di terza media e prima superiore). PROGETTO ACQUATICITA’ Il Progetto nasce da un’analisi attenta dei bisogni e delle necessità di alcuni alunni con disabilità , presenti nella scuola secondaria di 1°grado Via Sangone di Nichelino, plesso“ Martiri“ ,frequentanti le classi seconde e terze . Luogo: Piscina Comunale Nichelino Tempi: una volta alla settimana per 45’ insieme alle classi prime. Obiettivi generali sviluppare una positiva immagine di sé. sviluppo dell’autonomia generale. scoperta del proprio corpo attraverso lo sviluppo dei sensi. creazione, sviluppo e consolidamento di schemi corporei atti a sviluppare la percezione posturale in acqua: ambientamento, respirazione, galleggiamento, ecc. miglioramento delle funzioni: neuro muscolare, respiratoria e cardiocircolatoria. Pag. 41 di 70 sviluppare una buona condizione generale di rilassamento con conseguente riduzione degli stati d’ansia, atteggiamenti aggressivi e auto aggressivi. scoperta e utilizzo dei diversi canali comunicativi (cinestesico, visivo, verbale). PROPOSTE EDUCATIVE DEL COMUNE DI NICHELINO La Scuola aderisce alle seguenti proposte educative di iniziativa comunale per l’anno scolastico 2014/2015: CLASSI che hanno richiesto di partecipare PROPOSTA Buono da mangiare. –Il cibo e la memoria 1A - 2C - 2A L’Eco del Chisone 3I Visita alla redazione “L’Eco del Chisone” 2H Visita della Centrale Operativa della Metropolitana Torinese 1H - 2I - 3E - 3A La cultura dell’acqua 1C – 1A Strada facendo…. 1I -1L - 2L - 3I - 2I - 1H -1N -1G - 2H Porte Aperte a Palazzo Lascaris 1I -1L Sicuro di essere al sicuro? 1I - 2I - 2H Classe, classe delle mie brame…. 1I -1H Non bull-arti di me 3I - 2H - 2B - 2G - 2F - 3F Scacco matto a scuola 1H -1G -1F - 2M -3M - 1D INFINI-TO, tutti con il naso all’insù + visita al Planetario 3H Book in time 2I - 2G Visita in Biblioteca 1N -1G -1B BIBLIOTECA – Laboratorio Sulla Ricerca 1F- 2F Incontro Con L’autore Massimo Canuti 2B “Viaggio ad Auschwitz” Spettacolo Teatrale 3I - 3C- 3G - 3B - 3D -3M “Mangia Bello, Mangia!” Spettacolo teatrale 1A - 3I - 1C - 2C - 2A - 2D -3D - 2G -3M Pag. 42 di 70 Il Kurdistan Iracheno e le mine 1I - 2L - 3G EMERGENCY –La Pace E La Guerra 2F Percorso Della Memoria - La Resistenza Partigiana 3I - 3C - 3E -1N -1G -3G -3D -3M -3B IL NUCLEARE – Chernobyl – La Verità Nascosta 2B -2D -3D -2G -3M -2F Orientamento Alla Scelta 3I -3C -3B -3D -3F-3G -3M Giornata Sportiva Della Solidarietà’ 1I Scacchi A Scuola 1N-1G Stop Omofobia 3G PROGETTO “SISTEMA SCUOLE NICHELINO – INSIEME PER UN CURRICOLO VERTICALE” Il Progetto di Formazione e Ricerca in rete si colloca all’interno delle “Misure di accompagnamento 2013-2014” delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione promosse dall’Ufficio scolastico regionale del Piemonte Tramite la ridefinizione degli strumenti organizzativi della rete “Sistema Scuole Nichelino” il progetto intende correlare gli obiettivi delle iniziative di continuità con la costruzione delle competenze di tutti gli alunni ed in particolare degli alunni con dsa. Il focus è individuato in: Analizzare il testo orale e scritto Analizzare gli elementi di un problema e individuare strategie di risoluzione PROGETTO PER INIZIATIVE DIDATTICHE DI PREVENZIONE E DI CONTRASTO DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA Il progetto condotto in rete con la Scuola secondaria di primo grado “A. Manzoni” di Nichelino, ha carattere laboratoriale ed individua come priorità di intervento la prevenzione del disagio causa di abbandoni scolastici il rafforzamento delle competenze di base l’integrazione degli alunni di cittadinanza non italiana Pag. 43 di 70 PROGETTO CONTINUITA’ Per quanto riguarda la continuità con la scuola primaria nel nostro istituto vengono organizzati incontri che favoriscono la conoscenza reciproca tra allievi in uscita dalla scuola primaria e allievi della scuola secondaria . Gli incontri avvengono negli ambienti della scuola secondaria e con le figure che in essa operano partecipando ad attività ludiche e ad attività curricolari allo scopo di eliminare l'ansia e la preoccupazione degli allievi che devono affrontare il nuovo ciclo di studi. Vengono anche mantenuti i contatti tra insegnanti della scuola primaria e insegnanti della scuola secondaria sia per il passaggio dati degli allievi in ingresso sia per la verifica degli inserimenti degli stessi. Pag. 44 di 70 LA BIBLIOTECA Negli ultimi decenni si è fatta sempre più chiara la consapevolezza che l’amore per la lettura è strettamente legato alla libertà di leggere ciò che ci piace e ci interessa. Per contro, il rifiuto della lettura è molto spesso conseguenza dell’obbligo di leggere libri senza avere precise motivazioni, né quella dell’interesse né quella della necessità. L’abitudine poi di legare inscindibilmente la lettura del testo con analisi e sintesi scritte hanno determinato spesso l’abbandono totale della lettura nel momento della conclusione degli studi. La sperimentazione di una sala lettura che offra libri scelti e proposti tenendo conto di queste osservazioni costituisce un contributo alla ricerca di metodi per motivare in maniera forte i ragazzi alla lettura. Il progetto “Biblioteca” si coniuga con l’idea che l’esistenza di una sala lettura a misura di adolescente possa costituire un’eccezionale possibilità di recupero della motivazione all’impegno o allo studio per gli alunni in difficoltà e di potenziamento delle abilità di comprensione e di lettura per gli alunni con buone capacità di apprendimento. FINALITA’ PRINCIPALI: promuovere, stimolare, diffondere l’interesse per la lettura in tutti i suoi aspetti creando e rafforzando nei ragazzi l’abitudine alla lettura fungere da motore di progetti e attività della scuola - potenziare le competenze espressive e comunicative dei ragazzi essere di supporto alle attività curricolari e opzionali sostenere sia l’educazione individuale e l’autoistruzione sia l’istruzione formale a tutti i livelli offrire opportunità per lo sviluppo creativo della persona stimolare l’immaginazione e la creatività dei ragazzi incoraggiare il dialogo interculturale e proteggere la diversità culturale sostenere la tradizione orale ATTIVITA’ SVOLTE: 1. NORMALE ATTIVITA’ DI PRESTITO Le biblioteche dei plessi sono aperte al prestito diverse ore alla settimana. Nel plesso Martiri il prolungamento dell’orario di apertura della biblioteca si avvale della preziosa collaborazione di ex insegnanti del plesso che offrono volontariamente il loro tempo, il loro amore per i libri a sostegno delle attività della biblioteca. Pag. 45 di 70 2. INCONTRI TEMATICI - Incontro con l’autore: appuntamento con un autore di libri di narrativa per ragazzi. - I doni della lettura: incontro tra insegnanti e ragazzi durante il quale questi ultimi raccontano i libri da loro letti appartenenti ad un genere letterario particolarmente amato. - L’ora del racconto: laboratorio di ascolto, tenuto da un insegnante-bibliotecario su testi da lui scelti. - Occasioni varie: esposizione di testi su tematiche specifiche e letture pubbliche in particolari momenti dell’anno (giornata della memoria, festa dei lettori, festa di fine anno) a cui partecipano sia gli alunni sia docenti della scuola. Pag. 46 di 70 ORIENTAMENTO ED AUTORIENTAMENTO Finalità orientative La programmazione didattica dell’Istituto prevede fin dalla classe prima, interventi finalizzati all’Orientamento per: sostenere la formazione dell’identità degli allievi e delle allieve; educare alla scelta, a gestire l’incertezza e favorire comportamenti improntati ad una progettualità esistenziale; rinforzare il senso di realtà; educare al lavoro come espressione, valorizzazione e sperimentazione di sé anche come ambito di esercizio di progettualità, operatività, rigore metodologico e responsabilità; sviluppare competenze strategiche forti, soprattutto in relazione all’acquisizione e alla gestione del sapere; rifondare i curricoli privilegiando conoscenze e competenze significative per l’esistenza di coloro che apprendono. Per il raggiungimento dei suddetti obiettivi la Scuola fornisce gli strumenti culturali e le risorse a disposizione (interne ed esterne) per creare situazioni formative con forte valenza orientativa. Le diverse situazioni formative vanno ad inserirsi in un progetto educativo-didattico organico e sistematico, rigorosamente strutturato e articolato, che si sviluppa nell’arco del triennio e pone l’allievo in condizioni di poter costruire i propri percorsi di vita. Le attività di orientamento si avvale di rapporti di collaborazione con diversi interlocutori, quali il servizio Orientarsi della Provincia di Torino, i centri di formazione professionale Engim ed Enaip di Nichelino. Le classi terze partecipano ogni anno ad iniziative consolidate da tempo: “Salone dell’Orientamento”, organizzato dal Comune di Nichelino incontri con esperti esterni Visita alle scuole superiori del territorio per acquisire una conoscenza diretta dell’offerta formativa realizzazione di laboratori-ponte con le scuole superiori del territorio più vicino. Pag. 47 di 70 “E DOPO LA TERZA MEDIA?” ….LE SCELTE DEI NOSTRI STUDENTI 2012 2013 2014 Formazione Professionale 9% 9% 8% Istituto Professionale 22% 17% 23% Istituto Tecnico 35% 39% 40% Liceo Linguistico 13% 8% 6% Liceo Scientifico 13% 16% 14% Liceo Classico 1% 2% 4% Liceo Artistico 3% 2% 4% Liceo delle Scienze Umane 3% 6% 1% …nel 2013/2014… Pag. 48 di 70 …negli ultimi tre anni… Pag. 49 di 70 INTEGRAZIONE E INCLUSIONE ALUNNI CON BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI IL 27 Dicembre del 2012 è stata emanata dal MIUR la direttiva “Strumenti d’intervento per gli alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”. Nella direttiva si fa presente che l’identificazione degli alunni con disabilità non avviene esclusivamente sulla base dell’eventuale certificazione, ma è possibile far riferimento al modello diagnostico ICF (International Classification of Functioning) per individuare i Bisogni Educativi Speciali (BES) degli alunni. I BES possono presentarsi con continuità, oppure per periodi circoscritti della vita dell’alunno, in quanto le cause che li generano possono anche avere origine fisica, biologica, fisiologica, psicologica o sociale. L’area dei Bisogni Educativi Speciali, conosciuta in Europa come Special Educational Needs, rappresenta quell’area dello svantaggio scolastico che comprende tre grandi sotto-categorie: La disabilità; I disturbi evolutivi specifici (i DSA; i deficit del linguaggio; i deficit delle abilità non verbali; i deficit della coordinazione motoria;i deficit dell’attenzione e dell’iperattività. Lo svantaggio socio-economico, linguistico, culturale. La nostra scuola risponde in modo inclusivo, efficace ed efficiente, alle difficoltà, attivando tutte le risorse dell’intera comunità scolastica e non. Elabora un percorso individualizzato e personalizzato per alunni e studenti con BES, anche attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato (PDP), utilizzato come strumento di lavoro in itinere per gli insegnanti e con la funzione di documentare alle famiglie le strategie d’ intervento programmate. Una scuola che, attenta all’alunno-persona, risponde ai bisogni del singolo e nel gruppo classe, dove il docente è capace di “saper guardare tutti ed osservare ciascuno”. Tutti gli alunni, disabili o non, certificati o non, sono “bisognosi di particolari attenzioni” e la scuola risponde ai bisogni di ciascuno aiutandoli a crescere, ad esercitare abilità, ad acquisire competenze per essere, durante e dopo la scuola veri “cittadini” attivi e responsabili. Il PDP Il PDP è un contratto tra famiglia, scuola e istituzioni socio-sanitarie, per organizzare un percorso mirato nel quale vengono soprattutto definiti gli strumenti compensativi e dispensativi che aiutano alla realizzazione del successo scolastico degli studenti BES. Per ciascuna materia devono infatti essere individuati gli strumenti dispensativi e compensativi più efficaci per consentire allo studente il raggiungimento degli obiettivi alla pari dei compagni. Pag. 50 di 70 È un diritto garantito dalla legislazione. Sul piano pratico è inoltre uno strumento importante per monitorare il percorso scolastico dello studente, tutto ciò nel garantire le pari opportunità e il pari diritto allo studio per ogni persona. Compito della nostra scuola è dimostrare di aver messo in atto tutte le misure previste dalla legislazione per consentire agli studenti con bisogni educativi speciali il raggiungimento degli obiettivi minimi per ogni area disciplinare. Il PDP viene redatto dal consiglio di classe annualmente e i contenuti riguardano: a. i dati generali con l’analisi della situazione dell’alunno b. il livello delle competenze raggiunte nelle diverse aree disciplinari c. gli obiettivi e i contenuti d’apprendimento previsti per l’anno scolastico e la metodologia con le misure compensativi e dispensative d. le modalità di verifica con le misure compensative e dispensative e. la valutazione in itinere e finale con le indicazioni sul come viene effettuata f. i rapporti con la famiglia, con particolare riferimento alla parte dei compiti da svolgere a casa. Il PDP deve essere redatto all’inizio di ogni anno scolastico, entro la fine di Novembre e l’inizio di Dicembre, per gli studenti con già in atto un percorso, o su segnalazione della famiglia laddove si inizia un rapporto nuovo con l’istituzione scolastica. IL GRUPPO DI LAVORO PER L’INCLUSIONE (GLI) Il compito del GLIP è: Rilevare gli allievi con BES presenti nella scuola. Raccogliere e documentare gli interventi didattico-educativi posti in essere anche in funzione di azioni di apprendimento organizzativo in rete tra scuole e/o rapporto con azioni strategiche dell’Amministrazione. Focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi. Rilevare, monitorare e valutare il livello di inclusività della scuola. Elaborare al termine di ogni anno scolastico il Piano Annuale dell’Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES. Promuovere l’attivazione di una didattica laboratoriale inclusiva. Fungere da interfaccia della rete dei CTS e dei servizi sociali e sanitari territoriali per l’implementazione di azioni di sistema. Pag. 51 di 70 IL PIANO ANNUALE PER L’INCLUSIVITA’ Il PAI è un “atto interno della scuola autonoma”, è un documento annuale e va inteso come strumento che possa contribuire ad accrescere la consapevolezza dell’intera comunità educante sulla centralità e la trasversalità dei processi inclusivi in relazione alla qualità dei risultati educativi. Così inteso, il Piano Annuale per l’inclusività diventa il “piano formativo per gli alunni con bisogni educativi speciali”, ma è lo “strumento” per una progettazione dell’offerta formativa in senso “inclusivo” e quindi un’opportunità, quasi una finestra aperta verso una didattica innovativa, attenta ai bisogni di ciascuno nel realizzare gli obiettivi comuni, sollecitando in tal modo una fattiva interazione tra il docente di sostegno e i docenti curriculari di classe in un’operativa azione convergente in vista dell’effettiva integrazione degli alunni disabili o con difficoltà nel gruppo classe, così da poter crescere e camminare insieme. GRUPPO DI LAVORO HC Nell’organico della scuola sono presenti 9 insegnanti di Sostegno Specializzati con esperienza pluriennale nel sostegno che oltre ad assolvere alla funzione integrativa metteranno a disposizione della scuola la propria specificità professionale in un progetto di integrazione volto a migliorare le capacità logico-operative degli allievi. All'interno della scuola opera il Gruppo di lavoro e di istituto chiamato GLHI composto dal Dirigente scolastico, dagli insegnanti di sostegno, da due insegnanti curricolari, da un genitore a da un operatore del servizio di neuropsichiatria infantile di zona. Per l'anno scolastico 2013/2014 sono state delineate le seguenti linee guida: L'integrazione si attua avendo come ambito di riferimento l'intera scuola e non solo la classe di appartenenza e si fonda sulla particolare attenzione agli aspetti relazionali a) all'interno del gruppo di lavoro b) fra i pari c) fra tutti gli attori dell'integrazione, sia adulti sia minori Lo sviluppo delle potenzialità deve essere assunto come strumento di costante regolazione del progetto formativo. La valutazione deve essere effettuata su prove graduate e, solo in casi limite, differenziate. Pag. 52 di 70 PROGETTO CONTINUITÀ La Scuola da sempre presta la massima attenzione all’aspetto affettivo e cognitivo con cui l’alunno si avvicina alle proposte educative e formative. Per creare un’integrazione favorevole sono obiettivi prioritari: la Continuità verticale tra i vari ordini di scuola; la Continuità orizzontale tra tutte le componenti che operano nelle istituzioni scolastiche, tra scuola, famiglia ed operatori extrascolastici. Gli operatori scolastici che ruotano intorno all’allievo lavorano in sintonia e sinergia su un piano educativo con obiettivi chiari per tutti e ben concordati. Il progetto curato dalla Commissione di coordinamento HC, ed è così articolato: Un piano di accoglienza che preveda in particolare: - incontri preliminari degli operatori scolastici interessati per la presentazione dell’allievo; - preparazione del Consiglio di Classe dell’anno successivo ad accogliere il nuovo arrivato; - eventuale preparazione del gruppo classe e delle famiglie ad accogliere il compagno in difficoltà; Strategie di rassicurazione mediante: - la collaborazione costante con la famiglia; - eventuale presenza nel primo periodo del docente specializzato della scuola di provenienza dell’alunno, se la stessa è disponibile a programmare interventi di continuità lo stesso percorso può essere previsto nel passaggio alla scuola superiore Osservazione sistematica: - del comportamento adattativo – disadatattivo del ragazzo; - delle abilità di base con riferimento agli assi del P.D.F. IL PROFILO DINAMICO FUNZIONALE (P.D.F.) Il primo documento di progettazione dell’integrazione è il Profilo Dinamico Funzionale, redatto all’inizio dell’anno scolastico, per gli alunni iscritti alla classe prima, in collaborazione fra genitori, insegnanti del Consiglio di classe in cui l’alunno è inserito, ASL e altre figure professionali che si occupano dell’alunno. Pag. 53 di 70 IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (P.E.I.) È un documento annuale, è stilato dallo stesso gruppo che ha lavorato sul profilo e deve approfondirne, in stretta continuità, gli aspetti di programmazione didattica- educativa- riabilitativa e di socializzazione per l’anno scolastico in corso. La progettazione inizia in parallelo alla programmazione della classe e comprende tutto ciò che l’alunno in situazione di handicap può fare rispetto alle sue potenzialità. Il P.E.I. può essere modificato nel corso dell’anno in caso di necessità e al termine verrà sottoposto a verifica finale. La struttura organizzativa predisposta per dare maggiore efficacia all’attività didattica prevede la definizione di una Funzione strumentale impegnata nell’area dei Bisogni Educativi Speciali, di un referente per ogni plesso per la disabilità, di un referente per ogni plesso per il Disturbo Specifico di Apprendimento. Funzione strumentale: prof.ssa Genta Barbara Disabilità Disturbi Specifici di Apprendimento – Esigenze Educative Speciali Plesso Martiri Prof.ssa Genta Barbara Prof.ssa Delsanto Katia Plesso Moro Prof.ssa Vezzetti Laura Prof.ssa Mayda Daniela Plesso Pellico Prof. Artirio Salvatore Prof.ssa Mazzone Laura Pag. 54 di 70 I RAPPORTI CON IL TERRITORIO – IL LAVORO IN RETE Il percorso che ha portato all’autonomia scolastica non ha affermato solamente un principio di decentramento amministrativo, ma chiede alla scuola di sviluppare identità e integrazione nelle politiche territoriali. Due sono i cardini attraverso cui si sostanziano in termini legislativi queste scelte: a. il Regolamento sull’autonomia, in cui si declina il riconoscimento alle scuole della “autonomia didattica e organizzativa, di ricerca sperimentazione e sviluppo” (D.P.R. n. 275/99); b. l’articolo 117 della Costituzione, in cui si richiama il principio di autonomia delle istituzioni scolastiche, collegato all’art. 118, in cui si afferma il principio di sussidiarietà. Nella realizzazione della propria offerta formativa e nello svolgimento della propria attività istituzionale la nostra Scuola interagisce con una vasta pluralità di soggetti presenti nel territorio. Tra questi: Comune di Nichelino ASL TO5 CISA 12 di Nichelino Associazione “Insieme si può” SER.D. di Nichelino Cooperative Educative del Territorio Comune di Torino Servizio LGBT Città di Torino CE.SE.DI. (Centro Servizi Didattici) CIDI (Centro di Iniziativa Democratica degli Insegnanti) La Scuola In Ospedale (Per alunni ospedalizzati) TRINITY (Certificazione Internazionale Lingua Inglese- GESE) Centro PRISTEM – Università Bocconi A.I.R. DOWN A.I.D. Pag. 55 di 70 La rete…per raccogliere idee, esperienze, progettualità, risorse La partecipazione a “reti” è uno strumento importante attraverso il quale la nostra Scuola mira ad implementare l’offerta formativa, a sviluppare forme di collaborazione e sinergie per un uso integrato delle risorse (Art. 7 del Regolamento dell’autonomia). Le Reti a cui aderisce la Scuola investono ambiti diversi e consentono di “fare sistema” con scuole e istituzioni del territorio: Sistema Scuole di Nichelino L’accordo di rete “Sistema Scuole Nichelino” (SSN) comprende tutte le Istituzioni Scolastiche Statali e Paritarie e gli Enti per la Formazione Professionale presenti sul territorio della Città di Nichelino. Esso nasce dalla convinzione che il coordinamento e l’unione sinergica delle risorse, delle competenze e delle potenzialità presenti all’interno del Sistema dell’istruzione e della formazione, possa migliorare ed ampliare l’offerta formativa e le attività di accompagnamento dell’alunno, attraverso un “ripensamento” del percorso scolastico in termini di alta qualità. La rete intende porsi come uno degli strumenti per la realizzazione del diritto alla formazione ed all’istruzione al fine di favorire la piena partecipazione alla cittadinanza attiva degli alunni in uscita sia dalla scuola dell’obbligo, sia dalla scuola secondaria superiore. Essa intende promuovere la realizzazione e il rafforzamento dell’autonomia scolastica per il miglioramento del servizio di istruzione e formazione offerto a tutti i cittadini del territorio in cui opera. La rete, inoltre, rafforza la vocazione dell’Istituzione Scolastica a porsi come agenzia di servizio verso il cittadino utente nell’ambito del nuovo sistema integrato dell’educazione previsto dalle recenti modifiche del Titolo V della Costituzione. Coordinamento Commissioni Stranieri del Sistema Scuole di Nichelino Il Coordinamento organizza incontri tra mamme straniere e mamme italiane nell’ambito del “Progetto Intercultura”. Nel corrente anno scolastico verranno promossi momenti di incontro informale tra mamme delle scuole del territorio aventi come tema “l’espressione della cultura attraverso l’arte e la creatività”. Gli incontri, finalizzati a favorire il dialogo e la conoscenza reciproca, sono stati organizzati dal Coordinamento Commissioni Stranieri di Nichelino, al quale la nostra scuola aderisce, e sono finalizzati a favorire qualitativamente il percorso scolastico degli alunni stranieri attraverso un fattivo coinvolgimento della loro famiglia. Pag. 56 di 70 Rete “RES: rete per la sicurezza nelle scuole” La RES è costituita da Istituzioni scolastiche della provincia di Torino appartenenti ai diversi gradi del sistema di istruzione e si pone come obiettivi: la promozione della cultura della sicurezza tra gli studenti, intesa come acquisizione della capacità di percepire i rischi ambientali e comportamentali e di adottare e favorire atteggiamenti sicuri sul lavoro, sulla strada e in ambito domestico; la collaborazione tra gli enti e le organizzazioni del territorio che aderiscono alla Rete per la diffusione e lo scambio di materiale didattico e informativo sulla sicurezza e sulla salute sul lavoro; la partecipazione a bandi pubblici per la realizzazione di attività didattiche sulla sicurezza e sulla salute sul lavoro, da inserire nei P.O.F. delle scuole aderenti alla rete; la formazione dei docenti coinvolti in attività didattiche sulla sicurezza e sulla salute sul lavoro, rivolte agli studenti; l'aggiornamento e la formazione del personale scolastico con compiti di gestione della sicurezza e della salute sul lavoro secondo il D.Lgs. 81/08; la stipula di convenzioni con professionisti o Enti per la designazione dell’RSPP; la stipula di convenzioni o l’acquisto di servizi per la formazione e l’informazione del personale relativamente alle problematiche della sicurezza; la stipula di convenzioni o l’acquisto di servizi per la formazione del personale addetto ai servizi dell’antincendio; la stipula di convenzioni o l’acquisto di servizi per la formazione del personale addetto al Primo Soccorso; la stipula di convenzioni o l’acquisto di servizi per la formazione del personale addetto all’emergenza; collaborazioni con gli UU.SS.TT. e l’USR del Piemonte; la realizzazione di azioni di informazione per il personale scolastico, i genitori, il territorio; la diffusione delle buone pratiche; la ricerca di eventuali fonti di finanziamento. Pag. 57 di 70 Rete per l’integrazione degli alunni in condizione di handicap (Scuola polo) Le rete è costituita da Istituzioni scolastiche dei comuni di Moncalieri, Nichelino, La Loggia, None e Vinovo. Le istituzioni scolastiche aderenti alla rete collaborano per l’attuazione di azioni mirate allo sviluppo della cultura dell’integrazione sul territorio e per lo sviluppo delle buone prassi. Con l’adesione alla rete le scuole si impegnano a: esprimere, in collaborazione con le altre scuole della rete, dei criteri da utilizzare per la gestione delle risorse, consapevoli che le modalità di acquisto e di distribuzione non possono essere soggette a parametri meramente economici o numerici; collaborare al fine di creare un sistema efficace per la diffusione delle buone prassi; collaborare per mettere a disposizione della rete risorse umane e professionali particolarmente significative ed utili agli scopi prefissati, nell’ottica della possibile costituzione di un centro di consulenza /formazione sui temi specifici dell’integrazione dei soggetti in situazione di handicap, rivolto prioritariamente ai docenti ed al personale della scuola, ma anche ai genitori degli allievi in questa situazione. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ La Scuola Secondaria di Primo Grado di “Via Sangone” chiede alle famiglie di sottoscrivere il presente Patto Educativo di Corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica, studenti e famiglie. Il presente patto, approvato dal Collegio dei Docenti, è conforme al D.P.R. 21 novembre 2007 n.235 “Regolamento recante modifiche ed integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998, n.249, concernente lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della scuola secondaria” ed intende contribuire alla realizzazione di una cultura delle regole all’interno della nostra istituzione scolastica. La scuola si impegna a: - fornire una formazione culturale qualificata, aperta alle pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità di ciascun studente, - offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un percorso educativo sereno, favorendo il processo di formazione di ogni studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento; Pag. 58 di 70 - offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica oltre a promuovere il merito ed incentivare le situazioni di eccellenza, - favorire la piena integrazione degli alunni diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza ed integrazione degli alunni stranieri e/o nomadi, tutelandone le lingue e le culture, anche attraverso la realizzazione di attività interculturali, stimolare riflessioni ed attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti; - garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un costante rapporto con le famiglie; Lo studente si impegna a: - prendere coscienza dei propri diritti-doveri, rispettando la scuola intesa come insieme di persone, ambienti ed attrezzature; - rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per il raggiungimento del proprio curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti; - accettare, rispettare ed aiutare gli altri e i diversi d asè, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro comportamento. La famiglia si impegna a: - valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise, oltre un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti; - rispettare l’istituzione scolastica, favorendo una assidua frequenza dei propri figli alle lezioni, partecipando attivamente agli organismi collegiali e controllando quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola; - discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con l’istituzione scolastica. Le parti, consapevoli dell’importanza del patto educativo di corresponsabilità, si impegnano a rispettarne tutti i punti Pag. 59 di 70 ASPETTI ORGANIZZATIVI DELL’OFFERTA FORMATIVA L’orario delle lezioni entra in vigore di norma dal secondo giorno di scuola (compatibilmente con la copertura dei posti in organico) AI fini della valutazione l’anno scolastico 2014-2015 è suddiviso in due periodi: I° quadrimestre dal 12 settembre 2014 al 1 febbraio 2015 II° quadrimestre dal 2 febbraio 2015 al termine delle lezioni. Entro il mese di Dicembre verrà inoltre consegnata ai genitori copia del motivato consiglio orientativo per i ragazzi frequentanti le classi terze. Sono previsti due incontri all’anno aperti a tutti i genitori, oltre il normale orario di ricevimento: PLESSO MARTIRI PLESSO MORO PLESSO PELLICO Lunedì 15/12/2014 Mercoledì 15 Aprile 2015 ore16,30 - 19,00 ore16,00 - 18,30 Mercoledì 17/12/2014 Venerdì 17 Aprile 2015 ore 16,00 - 18,30 ore 16,00 - 18,30 Venerdì 12/12/2014 Martedì 14 aprile 2015 ore16,00 - 18,30 ore16,30 - 19,00 CALENDARIO SCOLASTICO Il Consiglio d’Istituto ha deliberato il seguente calendario per l’anno scolastico 2014/2015: Inizio delle lezioni:15/09/2014 Termine delle lezioni: 11/06/2015 Giorni di sospensione delle attività didattiche: • Dal 24/12/2014 al 06/01/2015 vacanze natalizie; • Dal 14/02/2015 al 17/02/2015 vacanze di carnevale; • Dal 02/04/2015 al 07/04/2015 vacanze pasquali; • 1 Giugno 2015 ponte festa della Repubblica Totale giorni scuola: 205 Pag. 60 di 70 LE RISORSE INTERNE Dirigente Scolastico Il Dirigente scolastico è il responsabile della scuola, tanto per quello che riguarda l'area didattica, quanto per quella amministrativa; ne organizza e controlla il funzionamento. Il Dirigente scolastico si adopera a favorire, in un clima di fattiva collaborazione, i rapporti tra Docenti, Genitori, Alunni e Territorio; convoca le riunioni degli Organi Collegiali, garantisce l'esecuzione delle delibere del Consiglio d'Istituto; mantiene le relazioni con i coordinatori delle varie commissioni di lavoro; indice le elezioni dei rappresentanti di tutte le componenti degli Organi Collegiali; coordina il funzionamento degli uffici di segreteria; è attento all'adempimento dei doveri del personale; ha la rappresentanza legale in materia amministrativo-contabile. Il Dirigente scolastico promuove e facilita le attività e le iniziative volte a stimolare l'apprendimento e ad arricchire i contenuti didattici. Inoltre il Dirigente scolastico coordina lo staff di progettazione formato da docenti titolari di funzioni strumentali al P.O.F. e dai coordinatori dei dipartimenti e delle commissioni. Il Dirigente Scolastico della Scuola Secondaria di Primo Grado “Via Sangone” è il prof. Giuseppe Nalbone Docenti Collaboratori Ai sensi dell’art. 88 del CCNL, all'inizio dell'anno scolastico, il Dirigente scolastico individua due docenti della cui collaborazione intende avvalersi nello svolgimento delle proprie funzioni organizzative e funzionali. Ad uno dei collaboratori è dato il compito di sostituire in tutte le funzioni il Dirigente scolastico, in caso di sua assenza o impedimento. Per l’anno scolastico 2014/2015 i docenti nominati dal Dirigente scolastico con funzioni di collaboratore sono: Prof. Bizzotto Lorenzo (con funzioni di collaboratore vicario) Prof. Vezzetti Laura Pag. 61 di 70 Responsabili di Plesso Per l’anno scolastico 2014/2015 i docenti incaricati per la funzione di collaboratore di plesso sono: PLESSO MARTIRI Prof.sse Genta Barbara – Bolla Cristina – Delsanto Katia PLESSO MORO Prof.sse Vezzetti Laura - Rocco Adele PLESSO PELLICO Prof.ssa Manarin Nadia I compiti affidati ai referenti di plesso sono i seguenti: provvede alla sostituzione dei docenti assenti; garantisce l’effettiva comunicazione fra il Dirigente Scolastico e i docenti del proprio plesso; intrattiene i rapporti con i genitori del proprio plesso; controlla che le attività realizzate all’interno del plesso, in orario scolastico ed extrascolastico, con la partecipazione di esperti o enti esterni, siano state autorizzate; mantiene i contatti con la sede, con la segreteria e con i plessi tra loro; partecipa agli incontri dello staff di presidenza; predispone, insieme con i collaboratori ed il dirigente scolastico, i materiali per i lavori del Collegio dei Docenti. Figure Strumentali al P.O.F. Per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola in regime di autonomia, la risorsa fondamentale è costituita dal patrimonio professionale dei docenti. In questa ottica e secondo quanto stabilito dall’art. 33 del CCNL, il Collegio Docenti definisce criteri per la individuazione di funzioni strumentali alla realizzazione e alla gestione del piano dell’offerta formativa dell’istituto e per l’attuazione di progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola . Il Collegio Docenti nella seduta del 12 settembre 2014 ha individuato, per l’a.s. 2014/2015 le seguenti funzioni strumentali: Area Orientamento Prof.ssa Musso Laura Area Continuità Prof.sse Bosco Isabella – Rocco Adele Area Bisogni Educativi Speciali Prof.ssa Genta Barbara Area Innovazione tecnologica Proff. Lano Cristiana – Mai Andrea – Russo Maria Elena Area Curricolo Prof. Selvaggi Sergio Pag. 62 di 70 Consiglio di Istituto E’ formato da 19 componenti di cui: 8 rappresentanti dei docenti, 8 rappresentanti dei genitori, 2 rappresentanti del personale non docente, il Dirigente scolastico. Tutti i membri sono elettivi (la carica è triennale) eccetto il Dirigente scolastico, membro di diritto. Il consiglio di istituto elabora e adotta gli indirizzi generali e determina le forme di autofinanziamento. delibera il bilancio preventivo e il conto consuntivo e dispone in ordine all'impiego dei mezzi finanziari per quanto concerne il funzionamento amministrativo e didattico dell'istituto. ha potere deliberante, su proposta della giunta, per quanto concerne l'organizzazione e la programmazione della vita e dell'attività della scuola, nei limiti delle disponibilità di bilancio, nelle seguenti materie: a) adozione del regolamento interno dell'istituto che deve fra l'altro, stabilire le modalità per il funzionamento della biblioteca e per l'uso delle attrezzature culturali, didattiche e sportive, per la vigilanza degli alunni durante l'ingresso e la permanenza nella scuola nonché durante l'uscita dalla medesima, per la partecipazione del pubblico alle sedute del consiglio; b) acquisto, rinnovo e conservazione delle attrezzature tecnico-scientifiche e dei sussidi didattici, compresi quelli audio-televisivi e le dotazioni librarie, e acquisto dei materiali di consumo occorrenti per le esercitazioni; c) adattamento del calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali; d) criteri generali per la programmazione educativa; e) criteri per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, con particolare riguardo ai corsi di recupero e di sostegno, alle visite guidate e ai viaggi di istruzione; f) promozione di contatti con altre scuole o istituti al fine di realizzare scambi di informazioni e di esperienze e di intraprendere eventuali iniziative di collaborazione; g) partecipazione dell'istituto ad attività culturali, sportive e ricreative di particolare interesse educativo; h) forme e modalità per lo svolgimento di iniziative assistenziali che possono essere assunte o dall'istituto. indica, altresì, i criteri generali relativi alla formazione delle classi, all'assegnazione ad esse dei singoli docenti, all'adattamento dell'orario delle lezioni e delle altre attività scolastiche alle condizioni ambientali e al coordinamento organizzativo dei consigli di di classe; Pag. 63 di 70 esprime parere sull'andamento generale, didattico ed amministrativo, del circolo o dell'istituto, e stabilisce i criteri per l'espletamento dei servizi amministrativi. Esercita le competenze in materia di uso delle attrezzature e degli edifici scolastici. Nell’anno scolastico 2014/2015 il Consiglio di Istituto è così costituito: Componente docenti Componente genitori Componente ATA Bizzotto Lorenzo Albarello Paola Oppedisano Carmela Bonino Attilio Cappella Mariella Tina Stramondinoli Vincenzina Briguglio Carmela Esposito Luciana Figliuzzi Giuseppe Nobile Silvan Iero Mariacristina Belletti Sandra Mayda Daniela Russo Maria Elena Vezzetti Laura Il Dirigente scolastico fa parte del Consiglio come membro di diritto. Pag. 64 di 70 Giunta Esecutiva Eletta all’interno del Consiglio di Istituto è composta da: Dirigente scolastico e Direttore generale dei servizi amministrativi che ne fanno parte di diritto - un docente - 2 genitori - un rappresentante del personale ATA. Dura in carica 3 anni. Predispone il bilancio preventivo ed il conto consuntivo, prepara i lavori del Consiglio di Istituto e cura l’esecuzione delle relative deliberazioni. Nalbone Giuseppe Dirigente Scolastico Vetri Maria Stella Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi Componente docenti Componente genitori Componente ATA Bonino Attilio Cappella Mariella Tina Stramondinoli Vincenzina Collegio Docenti E’ composto da tutti i docenti di ruolo e non di ruolo in servizio nella scuola. E’ presieduto dal Dirigente scolastico. Predispone la programmazione didattico educativa di istituto, definisce i criteri generali di valutazione, verifica periodicamente l’andamento complessivo dell’attività didattica, delibera gli interventi integrativi e definisce tempi e modi di svolgimento di tali attività, elabora il regolamento interno, promuove le iniziative di sperimentazione e provvede alla adozione dei libri di testo. Il Collegio dei Docenti articola i lavori in commissioni in relazione alla predisposizione di attività didattico educative, di organizzazione interna e di aggiornamento. Pag. 65 di 70 Dipartimenti I dipartimenti costituiscono un’articolazione del Collegio docenti e sono formati dai docenti che appartengono alla stessa disciplina ed hanno il compito di: elaborare una programmazione disciplinare comune definire le modalità attuative della programmazione disciplinare definire prove di ingresso comuni, in ingresso e in uscita definire criteri di valutazione condivisi progettare interventi di recupero discutere criteri di scelta nell’adozione dei libri di testo Nell’anno scolastico 2014/2015 sono attivati i seguenti dipartimenti: DIPARTIMENTO REFERENTE Arte e immagine Ronchietto Marina Educazione musicale Mansueto Domenico Inglese/francese Elia Rosanna Lettere Selvaggi Sergio Matematica Zarattini Enrica Religione cattolica Bizzotto Lorenzo Educazione fisica Grillo Sonia Sostegno Genta Barbara Tecnologia Musso Laura Consigli di Classe Sono costituiti dai docenti di ogni classe e sono presieduti dal Dirigente scolastico o da un suo delegato. Fanno parte del Consiglio di Classe i rappresentanti dei genitori eletti annualmente. I Consigli di classe hanno competenze relative al coordinamento didattico e multi/interdisciplinare ed alla valutazione periodica e finale degli alunni. Pag. 66 di 70 Coordinatore del Consiglio di classe All'interno di ciascun Consiglio di classe, il Dirigente scolastico nomina un docente a cui affida il compito di coordinatore del consiglio stesso. La sua funzione è quella di presiedere il consiglio e di coordinare i lavori in assenza del Dirigente scolastico che, istituzionalmente, è il Presidente di ciascun consiglio. Il coordinatore presenta proposte, dà informazioni sull'andamento didattico-disciplinare della classe, verifica l'attuazione della programmazione didattica, fa riferimento al Dirigente scolastico per tutti i problemi di gestione della classe. Per l’anno scolastico 2014/2015 i docenti designati quali coordinatori dei consigli di classe sono: 1^ A VETERE FRANCESCA 1^ G LANDRO MONYA 2^ A MAYDA DANIELA 2^ G LANO CRISTIANA 3^ A RIVILLITO ISABELLA 3^ G DOGLIANI CLAUDIA 1^ B ZARATTINI ENRICA 1^M VIARENGO GIOVANNI 2^ B MAI ANDREA 2^ M PERRONE GIAN LUIGI 3^ B MASOERO RENATA 3^ M SOLDANO MARIA PIA 1^ C CRISTIANI VALERIA 1^ H MANARIN NADIA 2^ C BONANATA RAFFAELLA 2^ H TEDESCO ANNA MARIA 3^ C BONFRISCO ANGELA 3^ H MUNGO DOMENICO 1^ D MARGARIA LUCIA 1^ I RUSSO ELENA 2^ D RASETTO PIERA 2^ I LATELLA ANTONIETTA 3^ D DELSANTO KATIA 3^ I BOSCO ISABELLA 3^ E BONANATA RAFFAELLA 1^ L MEMOLA CINZIA 1^ F BOLLA CRISTINA 3^ L VIGNIERI MARIA 2^ F BOLLA CRISTINA 1^ N SELVAGGI SERGIO 3^ F CAMERA PAOLA Pag. 67 di 70 Genitori Eletti Rappresentanti nei Consigli di Classe I genitori eletti rappresentanti di classe avranno la facoltà di: Partecipare ai Consigli di classe; Fare da tramite fra tutti i genitori ed i docenti; Richiedere assemblee di classe, Dare pareri sulla scelta dei libri di testo, sulle gite scolastiche, richiedere chiarimenti sulla programmazione; Adoperarsi con i docenti per una corretta comunicazione tra scuola e famiglia. COMMISSIONI Le Commissioni costituite a sostegno dell’attività del Collegio docenti, delle Funzioni strumentali e dei Consigli di classe sono le seguenti: Viaggi di istruzione e uscite didattiche Diario Orario Libri di testo Prove Invalsi Alunni stranieri Salute Sicurezza Pro.di.gio Elettorale Mensa Gruppo di lavoro per l’inclusione Pag. 68 di 70 COMMISSIONE FORMAZIONE CLASSI Il Collegio Docenti ha deliberato la costituzione di una apposita Commissione formazione classi che predispone le classi prime secondo criteri deliberati dal Consiglio d’Istituto: saranno utilizzate le informazioni fornite dagli insegnanti delle scuole primarie di provenienza, raccolte dai membri della Commissione formazione classi, secondo le modalità organizzate dalla Commissione Territoriale Continuità; allo scopo di garantire nel passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado serenità ed una contestuale integrazione con i nuovi compagni, vengono formati anche con la collaborazione degli insegnanti della scuola primaria, gruppi provenienti dalla stessa classe; per facilitare l’uso comune dei testi scolastici ed i periodici incontri con gli insegnanti, ai genitori che abbiano figli maggiori frequentanti classi di prosecuzione è consentito richiedere mediante esplicita annotazione sulla domanda di iscrizione, che il figlio/a venga inserito/a nella stessa sezione; vengono infine accolte le richieste delle singole famiglie, espresse formalmente entro la fine di Giugno, a condizione che tale procedura risulti compatibile con i criteri precedentemente elencati. LA FORMAZIONE E L'AGGIORNAMENTO Per valorizzare le risorse professionali del personale docente e ATA vengono sistematicamente attuati corsi di aggiornamento e autoaggiornamento soprattutto per le innovazioni in atto. La scuola organizza in modo autonomo e in rete con altre scuole del territorio percorsi di aggiornamento e formazione sulle seguenti tematiche: Sicurezza Costruzione del curricolo verticale - Valutazione delle competenze Considerando la formazione docente e del personale ATA una risorsa da sviluppare, si favorisce la loro partecipazione a corsi offerti dal MIUR, dalle Università e ci si serve di servizi di consulenza ed assistenza da parte di esperti e di organizzazioni esterne alla scuola. Inoltre si cercherà di rafforzare l’attività di ricerca propria dell’attività didattica relativamente alla programmazione, alle unità di apprendimento, alla valutazione, che rappresentano gli ambiti più rilevanti dell’attività didattica Pag. 69 di 70 SERVIZI AMMINISTRATIVI Organizzazione e funzionamento Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi: Sig.ra Stella Vetri Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l'organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti, al personale ATA, posto alle sue dirette dipendenze. Organizza autonomamente l’attività del personale ATA nell’ambito delle direttive del dirigente scolastico. Attribuisce al personale ATA, nell’ambito del piano delle attività, incarichi di natura organizzativa e le prestazioni eccedenti l’orario d’obbligo, quando necessario. Svolge con autonomia operativa e responsabilità diretta attività di istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili. E’ funzionario delegato, ufficiale rogante e consegnatario dei beni mobili. Assistenti Amministrativi: Area Personale docente: Sig.ra Colangelo Leonarda Area Personale ATA – Patrimonio: Sig.ra Mazzei Antonia Innocenzia Area Didattica – Organi collegiali: Sig.ra Reggio Vincenzina – Sig.ra Salerno Maria Teresa Collaboratori scolastici: Plesso Martiri: Di Grillo Isabella, Gilio Giacomo, Giordano Celeste, Mascolo Anna, Stramondinoli Vincenzina. Plesso Moro: Ferrante Maurizio, Oppedisano Carmela, Perez Caterina Plesso Pellico: Napoli Antonietta, Carretto Maria Mattea, Provenzano Giuseppina, Stivala Graziella Orario di ricevimento per il pubblico: tutti i giorni dalle ore 13,00 alle ore 14,00 - Giovedì dalle ore 14,00 alle ore 15,00 Nel periodo dal 1 Luglio al 31 Agosto 2014: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 13,00 alle ore 14,00. Il Dirigente Scolastico riceve tutti i giorni (dal lunedì al venerdì) su appuntamento. Pag. 70 di 70