FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Rev. Del 10.6.2015 0.0 Emissione: C.d.A. FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE 1 FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Rev. Del 10.6.2015 0.0 Emissione: C.d.A. INDICE DEL P.T.P.C. 1. PREMESSA................................................................................................................................ 3 2. REDAZIONE E CONTENUTO DEL P.P.C. ................................................................................. 3 3. IL RESPONSABILE PER L’ATTUAZIONE e la VIGILANZA DEL PIANO ................................. 4 4. IDENTIFICAZIONE delle AREE a RISCHIO CORRUZIONE ...................................................... 5 5. PRINCIPI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO ........................................................................... 6 6. PROCEDURE PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO ............................................................. 8 7. FLUSSI INFORMATIVI VERSO L’AUTORITA’ DI CONTROLLO............................................... 9 8. PROGRAMMAZIONE DELLA FORMAZIONE ......................................................................... 10 9. AGGIORNAMENTO DEL PIANO ............................................................................................. 10 10. SISTEMA DISCIPLINARE ...................................................................................................... 11 11. TRASPARENZA ..................................................................................................................... 11 12. INCONFERIBILITA’ E INCOMPATIBILITA’ PER POSIZIONI DIRIGENZIALI ........................ 12 13. VERIFICHE IN MERITO ALLA SUSSISTENZA DI EVENTUALI PRECEDENTI PENALI A CARICO DEI DIPENDENTI E/O DEI SOGGETTI CUI CONFERIRE INCARICHI ......................... 13 14. CRONOPROGRAMMA .......................................................................................................... 13 Allegato 1 – Piano Prevenzione della Corruzione - Identificazione e Valutazione del Rischio Corruzione ................................................................................................................................... 14 Allegato 2 – Programma triennale per la trasparenza e l’integrità .......................................... 14 2 FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Rev. Del 10.6.2015 0.0 Emissione: C.d.A. 1. PREMESSA Nata nel 2007, la FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA ha quale scopo principale, anche attraverso la gestione dell’omonimo Teatro, la diffusione delle arti teatrali, della prosa, della musica e della danza e, più in generale, di tutte le forme dello spettacolo, favorendo la crescita culturale della comunità cittadina. Costituita inizialmente dalla Regione Veneto, dal Comune di Vicenza, dall’Associazione Industriali della Provincia di Vicenza e dalla Banca Popolare di Vicenza s.c.p.a., dal 2012 anche la Fondazione CARIVERONA rientra tra i soci della FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA. FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTA DI VICENZA è stata chiamata dal socio REGIONE VENETO a trasmettere, entro il 30 giugno 2015, il Piano di Prevenzione della Corruzione con individuazione del Responsabile dell’attuazione del Piano medesimo, secondo le indicazioni previste per gli enti di diritto privato in controllo pubblico, nel PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE (P.N.A.), diramato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Funzione Pubblica – CIVIT e reperibile sul sito della Autorità Nazionale Anti Corruzione (ANAC). In conformità a quanto previsto della Legge 6 Novembre 2012 n.190 e al Piano Nazionale Anti Corruzione (P.N.A.), la Fondazione ha adottato il presente Piano per la prevenzione della corruzione (P.P.C.), con riferimento in particolare alle attività di pubblico interesse esercitate. Secondo le indicazioni del P.N.A., avendo la Fondazione adottato un proprio Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ai sensi degli artt. 6 e 7 del D.Lgs. 231/2001 (“Modello 231”), il presente Piano per la prevenzione della corruzione fa perno sul Modello 231, estendendone l’ambito di applicazione anche a tutti i reati considerati dalla L. 190/2012, dal lato attivo e passivo. 2. REDAZIONE E CONTENUTO DEL P.P.C. Il presente Piano, che si integra nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001, si articola secondo le indicazioni contenute nel P.N.A., oltre che nella individuazione del Responsabile per l’attuazione e la vigilanza del Piano, in: 3 FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA - PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Rev. Del 10.6.2015 0.0 Emissione: C.d.A. analisi delle aree a maggior rischio di corruzione valutate in relazione al contesto dell’attività e alle funzioni dell’ente; - programmazione delle attività di formazione, con particolare attenzione alle aree a maggior rischio di corruzione; - procedure per l’attuazione delle decisioni in relazione al rischio di fenomeni corruttivi; - modalità di gestione delle risorse umane e finanziarie idonee ad impedire la commissione dei reati; - codice di comportamento per i dipendenti ed i collaboratori, che include la regolazione dei casi di conflitto di interesse; - procedure per l’aggiornamento; - flussi informativi nei confronti del Responsabile per l’attuazione del Piano e verso l’amministrazione vigilante; - sistema disciplinare idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Piano attività volte a garantire il rispetto del principio di trasparenza delle informazioni e dei dati richiesti dalla legge. 3. IL RESPONSABILE PER L’ATTUAZIONE e la VIGILANZA DEL PIANO Con delibera del CdA del 10 giugno 2015 è stato individuato e nominato il sig. Pier Giacomo Cirella quale Responsabile per l’attuazione e la vigilanza del Piano della Prevenzione della Corruzione per la FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA. Allo stesso compete l’attuazione e la vigilanza del Piano di Prevenzione della corruzione per l’intera vigenza del medesimo e fino a diversa decisione dell’Organo amministrativo, nonché l’attuazione e vigilanza del Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità, rivestendo altresì la qualifica di Responsabile per la Trasparenza. Al Responsabile del Piano vengono riconosciuti poteri di vigilanza sull’attuazione effettiva delle misure nonché di proposta delle integrazioni e delle modifiche del Piano ritenute più opportune. L’omessa vigilanza sul funzionamento e sull’osservanza del Piano, nonché sul controllo in caso di ripetute violazioni del Piano, comporta responsabilità, non solamente di tipo 4 FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Rev. Del 10.6.2015 0.0 Emissione: C.d.A. disciplinare, in capo al Responsabile per l’attuazione e la vigilanza del Piano della Prevenzione della Corruzione. Nel rispetto di quanto consentito dall’articolo 6, comma 4 bis del D.Lgs. 231/2001, la Fondazione, con delibera del CdA del 10 giugno 2015 ha istituito un proprio Organismo di Vigilanza, attualmente composto dai Signori ………………, ………….. L’Organismo di Vigilanza è incaricato di effettuare controlli in relazione alla aree di rischio reato individuate nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, tra cui rientrano anche quelli concernenti reati contro la Pubblica Amministrazione. Dell’esito dei suddetti controlli l’Organismo di Vigilanza riferirà non solo al Consiglio di Amministrazione, ma anche al Responsabile per l’attuazione e la vigilanza del Piano della Prevenzione della Corruzione. 4. IDENTIFICAZIONE delle AREE a RISCHIO CORRUZIONE In relazione alla tipologia di attività svolte dalla Fondazione, si ritiene che le aree di rischio più significative siano già state articolate e analizzate nell’ambito della fase di costruzione e redazione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001. In particolare, la Parte Speciale A del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo deve intendersi richiamata integralmente nel presente piano. Ad integrazione della suddetta Parte Speciale A del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo, con riferimento a quanto previsto dal P.N.A. e con specifico riferimento alle aree di rischio obbligatorie applicabili anche agli enti privati sottoposti a controllo pubblico (cfr. Allegato 2 P.N.A.), si sono considerate le seguenti: A) Area acquisizione e progressione del personale 1. Reclutamento personale 2. Progressioni di carriera 3. Conferimento di incarichi di collaborazione (incluse consulenze e incarichi libero professionali) B) Area affidamento di lavori, servizi e forniture 1. Definizione dell’oggetto dell’affidamento 2. Individuazione dello strumento/istituto per l’affidamento 5 FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Rev. Del 10.6.2015 0.0 Emissione: C.d.A. 3. Requisiti di qualificazione 4. Requisiti di aggiudicazione 5. Valutazione delle offerte 6. Verifica dell’eventuale anomalia delle offerte 7. Affidamenti diretti 8. Revoca del bando 9. Redazione del cronoprogramma 10. Varianti in corso di esecuzione del contratto 11. Subappalto 12. Utilizzo di rimedi di risoluzione delle controversie alternativi a quelli giurisdizionali durante la fase di esecuzione del contratto 13. Controversie durante l’esecuzione del contratto C) Area Produzione e Offerta culturale 1. Erogazione servizi culturali nei diversi ambiti di attività 2. Gestione finanziamenti L’individuazione di dettaglio dei rischi, l’analisi degli stessi con valutazione della intensità sulla base degli Indici di Valutazione raccomandati nell’allegato 5 al P.N.A., nonché l’individuazione delle azioni aggiuntive specifiche pianificate, della relativa tempistica di implementazione e delle azioni trasversali continue e pianificate, sono rappresentati nella Tabella che si allega quale parte integrante del presente Piano Triennale sub Allegato 1. 5. PRINCIPI PER LA GESTIONE DEL RISCHIO Come raccomandato dal P.N.A. nel proprio allegato 6, affinché la gestione del rischio sia efficace, essa va condotta seguendo i principi per la gestione del rischio riportati di seguito e che tutti i soggetti operanti quali apicali o sottoposti della Fondazione sono tenuti a rispettare per prevenire la corruzione; i seguenti principi si integrano ed armonizzano con il Codice Etico, complessivamente costituendo i protocolli generali di prevenzione del rischio corruzione. a) La gestione del rischio crea e protegge il valore. 6 FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Rev. Del 10.6.2015 0.0 Emissione: C.d.A. La gestione del rischio contribuisce in maniera dimostrabile al raggiungimento degli obiettivi ed al miglioramento della prestazione, per esempio in termini di salute e sicurezza delle persone, security1, rispetto dei requisiti cogenti, consenso presso l’opinione pubblica, protezione dell’ambiente, qualità del prodotto gestione dei progetti, efficienza nelle operazioni, governance e reputazione. b) La gestione del rischio parte integrante di tutti i processi dell’organizzazione. La gestione del rischio non un’attività indipendente, separata dalle attività e dai processi principali dell’organizzazione. La gestione del rischio fa parte delle responsabilità della direzione ed parte integrante di tutti i processi dell’organizzazione, inclusi la pianificazione strategica e tutti i processi di gestione dei progetti e del cambiamento. c) La gestione del rischio parte del processo decisionale. La gestione del rischio aiuta i responsabili delle decisioni ad effettuare scelte consapevoli, determinare la scala di priorità delle azioni e distinguere tra linee di azione alternative. d) La gestione del rischio tratta esplicitamente l’incertezza. La gestione del rischio tiene conto esplicitamente dell’incertezza, della natura di tale incertezza e di come pu essere affrontata. e) La gestione del rischio sistematica, strutturata e tempestiva. Un approccio sistematico, tempestivo e strutturato alla gestione del rischio contribuisce all’efficienza ed a risultati coerenti, confrontabili ed affidabili. f) La gestione del rischio si basa sulle migliori informazioni disponibili. Gli elementi in ingresso al processo per gestire il rischio si basano su fonti di informazione quali dati storici, esperienza, informazioni di ritorno dai portatori d’interesse, osservazioni, previsioni e parere di specialisti. Tuttavia, i responsabili delle decisioni dovrebbero informarsi, e tenerne conto, di qualsiasi limitazione dei dati o del modello utilizzati o delle possibilità di divergenza di opinione tra gli specialisti. g) La gestione del rischio La gestione del rischio “su misura”. in linea con il contesto esterno ed interno e con il profilo di rischio dell’organizzazione. h) La gestione del rischio tiene conto dei fattori umani e culturali. 1 Per “security” si intende la prevenzione e protezione per eventi in prevalenza di natura dolosa e/o colposa che possono danneggiare le risorse materiali, immateriali, organizzative e umane di cui un’organizzazione dispone o di cui necessità per garantirsi un’adeguata capacità operativa nel breve, nel medio e nel lungo termine. 7 FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA Rev. Del 10.6.2015 0.0 PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Emissione: C.d.A. Nell’ambito della gestione del rischio individua capacità, percezioni e aspettative delle persone esterne ed interne che possono facilitare o impedire il raggiungimento degli obiettivi dell’organizzazione. i) La gestione del rischio è trasparente ed inclusiva. Il coinvolgimento appropriato e tempestivo dei portatori d’interesse e, in particolare, dei responsabili delle decisioni, a tutti i livelli dell’organizzazione, assicura che la gestione del rischio rimanga pertinente ed aggiornata. Il coinvolgimento, inoltre, permette che i portatori d’interesse siano opportunamente rappresentati e che i loro punti di vista siano presi in considerazione nel definire i criteri di rischio. j) La gestione del rischio è dinamica. La gestione del rischio sensibile e risponde al cambiamento continuamente. Ogni qual volta accadono eventi esterni ed interni, cambiano il contesto e la conoscenza, si attuano il monitoraggio ed il riesame, emergono nuovi rischi, alcuni rischi si modificano e d altri scompaiono. k) La gestione del rischio favorisce il miglioramento continuo dell’organizzazione. Le organizzazioni dovrebbero sviluppare ed attuare strategie per migliorare la maturità della propria gestione del rischio insieme a tutti gli altri aspetti della propria organizzazione. 6. PROCEDURE PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO I Protocolli e le Procedure, utili per la prevenzione del rischio di corruzione, attualmente in atto e adeguatamente formalizzati nell’ambito del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001, sono le seguenti: AREA PROCEDURA DATA ULTIMA REVISIONE GENERALE CODICE ETICO AZIENDALE GENERALE MODELLO GESTIONE DI E 01/2015 ORGANIZZAZIONE, 01/2015 CONTROLLO - PARTE GENERALE RAPPORTI CON LA PA MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, 01/2015 8 FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA Rev. Del 10.6.2015 0.0 PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Emissione: C.d.A. GESTIONE E CONTROLLO - PARTE SPECIALE A AMMINISTRATIVA MODELLO CONTABILE GESTIONE DI E ORGANIZZAZIONE, 01/2015 CONTROLLO - PARTE SPECIALE B Le Procedure aggiuntive che la Fondazione ha in programma di formalizzare nell’ambito del presente Piano, ad integrazione del Modello Organizzativo ex D.Lgs.231/2001, per la parte relativa al contrasto e prevenzione della corruzione, sono indicate nel prospetto Allegato 1 e qui riportate: AREA PROCEDURA SELEZIONE PERSONALE DEL PROCEDURA PER LA SELEZIONE DEL PERSONALE E E DEI DEI COLLABORATORI COLLABORATORI SELEZIONE DEI PROCEDURA PER LA SELEZIONE DEI FORNITORI FORNITORI FINANZIAMENTI CONTRIBUTI E PROCEDURA PER LA GESTIONE DELLE ATTIVITA’ CONNESSE ALLA PARTECIPAZIONE, EROGAZIONE E RENDICONTAZIONE DI FINANZIAMENTI E ALTRI CONTRIBUTI 7. FLUSSI INFORMATIVI VERSO L’AUTORITA’ DI CONTROLLO Il Responsabile della attuazione del Piano della Prevenzione della Corruzione provvede con cadenza annuale a redigere una relazione sullo stato di attuazione del Piano e sulle attività di Vigilanza svolte; detta relazione è trasmessa al Consiglio di Amministrazione e, suo tramite, all’Assemblea dei soci, e viene quindi pubblicata sul sito Web della Fondazione secondo le indicazioni di volta in volta diramate dalla ANAC e dalla Amministrazione Pubblica di controllo. 9 FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Rev. Del 10.6.2015 0.0 Emissione: C.d.A. 8. PROGRAMMAZIONE DELLA FORMAZIONE Nell’ambito del presente Piano, sono programmati, quali azioni trasversali continue e pianificate, i seguenti interventi formativi rivolti a tutti i soggetti destinatari interni: - Anno 2015: due interventi formativi di circa complessive due ore aventi carattere generale in materia di prevenzione dei reati corruttivi attraverso il Piano Triennale e il Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 adottati, nonché un intervento formativo di circa un’ora, avente a tema i protocolli e le procedure specifiche anti corruzione; - Anno 2016: due interventi formativi di circa complessive due ore, dei quali uno avente carattere generale in materia di prevenzione dei reati corruttivi attraverso esame delle risultanze di attuazione del Piano Triennale e del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 adottati, ed uno avente carattere specifico per aree aziendali a rischio, sulle procedure di prevenzione della corruzione; - Anno 2017: due interventi formativi di circa complessive due ore, dei quali uno avente carattere generale in materia di prevenzione dei reati corruttivi attraverso esame delle risultanze di attuazione del Piano Triennale e del Modello Organizzativo ex D.Lgs. 231/2001 adottati, ed uno avente carattere specifico per aree aziendali a rischio, sulle procedure di prevenzione della corruzione. Detti interventi formativi saranno integrati nel piano formativo annuale della Fondazione e saranno svolti a cura del Responsabile della attuazione del Piano Prevenzione della Corruzione ovvero dall’Organismo di Vigilanza o mediante utilizzo di docenti esterni scelti tra soggetti con adeguato curriculum nelle materie di cui si tratta. Ciascun intervento formativo, nonché gli esiti di apprendimento conseguenti, verranno adeguatamente rendicontati su apposito verbale. 9. AGGIORNAMENTO DEL PIANO Il Responsabile della attuazione del Piano di Prevenzione della Corruzione verificherà, con cadenza annuale, se il Piano debba essere aggiornato, anche alla luce delle attività poste in essere e delle verifiche e relazioni svolte dall’Organismo di Vigilanza del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001. 10 FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA Rev. Del 10.6.2015 0.0 PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Emissione: C.d.A. L’aggiornamento si rende inoltre indispensabile ogni qualvolta, anche all’interno della cadenza annuale, intervengano eventi o modifiche normative od organizzative significative, particolarmente nelle aree già individuate come a rischio. 10. SISTEMA DISCIPLINARE Il sistema disciplinare è contenuto nel Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001 - Parte Generale, al quale si rinvia anche per l’eventuale intervento sanzionatorio in caso di mancato rispetto delle procedure integrative previste dal presente Piano. Tale sistema disciplinare, che tiene conto dei vincoli legali previsti sia dallo Statuto dei Lavoratori, che dai Contratti Collettivi applicabili (CCNL per i lavoratori dipendenti del settore turistico), nonché dei limiti stabiliti dal codice civile. L’applicazione delle sanzioni disciplinari prescinde dall’esito (o dall’avvio stesso) di un procedimento penale in capo ai soggetti, in quanto le tali violazioni ledono il rapporto di fiducia instaurato con la FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA, la quale, si ricorda, con l’adozione del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/2001e del Piano, persegue l’obiettivo di assicurare condizioni di correttezza e trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, a tutela del patrimonio aziendale e della propria immagine presso il pubblico. 11. TRASPARENZA In adempimento all’art. 11, secondo comma, del D.Lgs. 14 Marzo 2013 n. 33, la FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA pubblica sul proprio sito web le informazioni richieste di natura organizzativa e finanziaria, con particolare riferimento ai servizi di pubblico interesse espletati. Nell’ambito della Trasparenza, sul sito della Fondazione è in corso di pubblicazione integrale il presente Piano, comprensivo del Programma Triennale della Trasparenza e l’Integrità, di cui Allegato 2. 11 FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Rev. Del 10.6.2015 0.0 Emissione: C.d.A. 12. INCONFERIBILITA’ E INCOMPATIBILITA’ PER POSIZIONI DIRIGENZIALI Ai sensi dell’art. 1 del D.Lgs. 39/2013: - per “inconferibilità” si intende “la preclusione, permanente o temporanea, a conferire gli incarichi previsti dal presente decreto a coloro che abbiano riportato condanne penali per i reati previsti dal capo I del titolo II del libro secondo del codice penale, a coloro che abbiano svolto incarichi o ricoperto cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati da pubbliche amministrazioni o svolto attività professionali a favore di questi ultimi, a coloro che siano stati componenti di organi di indirizzo politico” (cfr. lett. g); - per “incompatibilità” si intende “l’obbligo per il soggetto cui viene conferito l’incarico di scegliere, a pena di decadenza, entro il termine perentorio di 15 giorni, tra la permanenza nell’incarico e l’assunzione e lo svolgimento di incarichi e cariche in enti di diritto privato regolati o finanziati dalla pubblica amministrazione che conferisce l’incarico, lo svolgimento di attivit professionali ovvero l’assunzione della carica di componente di organi di indirizzo politico” (cfr. lett. h). Nell’ambito degli obblighi facenti capo agli enti privati in controllo pubblico in materia di inconferibilità ed incompatibilità, e nell’ambito del presente Piano, la Fondazione ha pianificato di impartire direttive interne: - affinché negli interpelli per l’attribuzione degli incarichi siano inserite espressamente le condizioni ostative al conferimento e le cause di incompatibilità; - affinché i soggetti interessati rendano la dichiarazione di insussistenza delle cause di inconferibilità e di incompatibilità all’atto del conferimento dell’incarico; - volte a verificare la sussistenza di eventuali situazioni di incompatibilità nei confronti dei titolari di incarichi previsti nei Capi V e VI del D.Lgs. 39/2013 per le situazioni contemplate nei medesimi Capi, e ci sia all’atto del conferimento dell’incarico, che annualmente e su richiesta, nel corso del rapporto. Laddove la situazione di inconferibilità o di incompatibilità emergano al momento del conferimento dell’incarico, nel primo caso la Società non procede al conferimento dell’incarico2, nel caso invece di incompatibilità, essa deve essere rimossa prima del 2 Conferimento altrimenti nullo, con le conseguenze di legge. 12 FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Rev. Del 10.6.2015 0.0 Emissione: C.d.A. conferimento3. Se la situazione di incompatibilità emerge nel corso del rapporto, il Responsabile della prevenzione contesta la circostanza all’interessato ai sensi degli artt. 15 e 19 del D.Lgs. 39/ 1 e vigila affinch siano prese le misure conseguenti. 13. VERIFICHE IN MERITO ALLA SUSSISTENZA DI EVENTUALI PRECEDENTI PENALI A CARICO DEI DIPENDENTI E/O DEI SOGGETTI CUI CONFERIRE INCARICHI La FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA ha pianificato di procedere con la verifica della sussistenza di eventuali precedenti penali a carico dei dipendenti e/o dei soggetti cui conferire incarichi: i. all’atto della formazione delle commissioni per l’affidamento di commesse o di commissioni di concorso; ii. all’atto del conferimento di incarichi dirigenziali e degli altri incarichi previsti dall’art. del D.Lgs. 39/2013; iii. all’atto dell’assegnazione di dipendenti dell’area direttiva agli uffici che presentano le caratteristiche indicate dall’art. 5 bis del D.Lgs. n. 165/2001; iv. in relazione agli incarichi già conferiti e al personale già assegnato. In caso di esito positivo, la Fondazione si asterrà dal conferire l’incarico o dall’effettuare l’assegnazione, provvedendo a conferire l’incarico o a disporre l’assegnazione nei confronti di altro soggetto. Sono state pertanto impartire direttive per effettuare i controlli sui precedenti penali e per le determinazioni conseguenti in caso di esito positivo del controllo. 14. CRONOPROGRAMMA Vedasi le sezioni Azioni specifiche aggiuntive pianificate e Calendario attuativo contenute nell’Allegato 1 al presente Piano, al quale si rinvia. 3 A differenza che nel caso di inconferibilità, la causa di incompatibilità può essere rimossa mediante rinuncia dell’interessato ad uno degli incarichi che la legge ha considerato incompatibili tra di loro. 13 FONDAZIONE TEATRO COMUNALE CITTÀ DI VICENZA PIANO DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE Rev. Del 10.6.2015 0.0 Emissione: C.d.A. Allegato 1 – Piano Prevenzione della Corruzione - Identificazione e Valutazione del Rischio Corruzione Allegato 2 – Programma triennale per la trasparenza e l’integrità 14