Con questo articolo ho pensato di descrivere, limitatamente ai concetti basilari,
l’importanza del “tatto” e del contatto fisico per il tuo cane.
Con l’aiuto di uno schema grafico ti sarà chiaro dove accarezzare il tuo cane per
trasmettergli serenità e tutto il tuo affetto, evitando fraintendimenti ed errori di
comunicazione. La comunicazione soprattutto non verbale è e sempre sarà al
centro del rapporto con il tuo cane, trovando espressione soprattutto attraverso
le carezze ed il contatto fisico.
Indice:
1.CAREZZE: PUNTO DI VISTA CANINO
1.a Contatto: fondamentale fin da cuccioli.
1.b Come e dove accarezzare il tuo cane
1.c Evita gli abbracci
2. I “BACI” DEI CANI
1. CAREZZE: PUNTO DI VISTA CANINO
Le persone ed i cani hanno in comune un desiderio innato di contatto.
Per gli esseri umani, come per tutti gli altri primati, questa propensione al
contatto è quasi meccanica e deriva soprattutto da un retaggio genetico, (studi
scientifici hanno osservato e dimostrato l’importanza del contatto fisico negli
scimpanzé e nei bonomo).
Forse il tatto è il nostro senso più importante e per nostra fortuna i cani –quasi
tutti – adorano essere toccati!
I cani che sin da cuccioli sono stati ben socializzati con i loro simili e con l’uomo
amano farsi grattare dietro le orecchie, farsi massaggiare il ventre e la schiena
ed accarezzare il muso.
Molto probabilmente il tuo cane ti chiederà espressamente di coccolarlo,
infilando il muso e la testa sotto la tua mano o appoggiandosi con la schiena alla
tua gamba……..e quando smetti di accarezzarlo ti guarda con gli occhioni che
dicono “…no, dai….continua!!!”.
Il legame con il tuo cane si rafforza con il contatto e le reciproche carezze.
E’ stato dimostrato con studi scientifici che già solo con la presenza dei cani,
aumenta sia il tasso di endorfine – gli ormoni delle sensazioni di piacere – sia
quello di ossitocina e di prolattina – gli ormoni coinvolti nell’ attaccamento
sociale – mentre diminuisce il livello di cortisolo che è l’ormone dello
stress. Tutto contribuisce a confermare il noto principio per cui, uomini e cani
sono animali sociali.
1.a Il contatto: fondamentale fin da cuccioli.
Il tatto per i cani rappresenta, sin da cuccioli, il senso di maggior importanza
che garantisce uno sviluppo emotivo e caratteriale equilibrato e sereno .Se il
cucciolo vive in modo corretto e con la giusta intensità il rapporto sia con la
mamma ed i fratelli sia con l’uomo, crescerà sicuro di sé e svilupperà la giusta
sensibilità verso le altre creature, compreso l’uomo.
Infatti i cuccioli, che fino ai 14 giorni successivi alla nascita sono ciechi e sordi,
riconoscono la madre sia grazie all’olfatto sia tramite la percezione del suo
calore corporeo.
I fratellini dormono “tutti ammucchiati”, principalmente perché in questo che è
il periodo neonatale, il cucciolo è pochilotermo – non è cioè ancora in grado di
mantenere costante la propria temperatura corporea e quindi morirebbe se
lasciato isolato e solo – ed inoltre, gli stimoli tattili che derivano dal dormire
insieme alla mamma ed ai fratelli contribuiscono al graduale sviluppo del
sistema sensoriale.
I cagnolini in questa fase di vita trascorrono il 90% del tempo dormendo e quasi
tutto il tempo rimanente è dedicato a nutrirsi. Anche durante le poppate si nota
come il tatto assuma una notevole importanza, infatti i piccoli “massaggiano”
con le zampine la zona intorno alle mammelle per aiutare e stimolare l’uscita del
latte.
I cani privati di questa necessaria “comunicazione termica” e del corretto
contatto, crescendo potrebbero diventare scostanti, timorosi e sottomessi.
E’ il contatto che rende i cuccioli sereni e tranquilli e la carezza è strettamente
collegata al tatto, anzi ne rappresenta, la principale espressione.
1.b Come e dove accarezzare il tuo cane.
Quando accarezzi il tuo cane, lo tranquillizzi abbassando la sua soglia di veglia e
di stress; le carezza devono sempre essere lente e dolci, seguendo il senso del pelo
per evitare effetti elettrostatici che di solito non sono graditi dai cani.
Carezze troppo rapide e veloci, renderebbero il cane agitato ed eccitabile.
E’ importante ricordare, altresì, che il tuo cane sente il tuo stato d’animo e
quindi il tuo respiro: cerca dunque di fare respiri profondi e calmi, trasmettendo
così al tuo cane uno stato di tranquillità.
Naturalmente devi tenere presente che i cani, come le persone, non sono tutti
uguali: ognuno di loro può avere una maggiore o minore propensione al contatto
fisico. Per esempio, generalmente i labrador sono molto espansivi e coccoloni,
mentre gli akita esprimono il loro affetto sdraiandosi ai piedi del padrone senza
però chiedere troppe effusioni. E’ importantissimo rispettare anche questo
aspetto del carattere del tuo cane; certo è molto triste vedere coppie male
assortite…..cani che adorano le coccole con padroni “freddi” o viceversa.
Nel caso in cui sia il padrone ad essere troppo affettuoso in base all’indole del
suo cane, possono accadere eventi pericolosi: magari per anni il cane ha cercato
di far comprendere al padrone che non gradisce essere toccato troppo ed un
giorno, perde la pazienza… Il tuo cane, come ogni cane, ti farà capire cosa lo fa
stare bene e cosa no: basterà prestare attenzione alle sue reazioni.
Per esempio, non tutti i cani amano sentirsi assestare delle sonore pacche sul
dorso, alcuni più sensibili preferiscono carezze “leggere”. E’ semplice eseguire
una sorta di ispezione tattile del corpo del tuo cane e comprendere cosa gradisce
di più.
Per fare questo è bene però che tu tenga presente che anche le zone dove
accarezzare il tuo cane sono importanti:
- in generale in tutti i cani vi sono delle zone più sensibili di altre
- il significato che il cane attribuisce alle carezze in una zona del corpo piuttosto
che in un’altra è diverso.
Come puoi evincere dall’ immagine soprastante, le carezze sulla TESTA
contrariamente a quello che la maggior parte delle persone pensa, NON
provocano piacere al cane.
Il cane che si sente toccato sulla testa si sente “sottomesso/oppresso”, può
interpretare questo gesto come un’aggressione. Non per nulla si raccomanda di
NON approcciarsi ad un cane che non si conosce, alzando la mano sopra la sua
testa! Ovviamente il TUO cane, che si fida di te e ti conosce tollererà le tue
pacche e carezze sulla testa, arrivando anche ad infilare da solo la testa sotto la
tua mano, quando vuole attirare la tua attenzione ed essere coccolato; ma non
proverà il medesimo piacere e lo stesso senso di serenità derivante dalle carezze
fatte sulla zona sternale (petto e sotto il mento) o sui lati della bocca (guance).
Molto piacevoli sono anche le carezze ed i massaggi alla fine della schiena, sul
ventre e sulle orecchie. Zone molto sensibili che il cane non ama che siano
toccate sono le dita e la coda.
Anche il collo è una zona particolare e sensibile, se il cane si fida si lascerà
accarezzare anche attorno al collo, ma in generale è buona norma usare
prudenza soprattutto quando ancora il cane non ti conosce bene. Ogni cane che
incontriamo sa bene come farci capire quali carezze lo rasserenano ed anche se
abbiamo fatto amicizia da poco, quanto in là possiamo “spingerci” con le nostre
mani da primati…. dobbiamo essere noi a saper decifrare il suo messaggio.
1.c Evita gli abbracci.
Ci tengo a ricordarti di tenendo sempre presente il punto di vista del tuo cane,
proseguendo quindi con l’ottima abitudine di decostruire gli antropomorfismi
relativi ai cani al fine di migliorare sempre la relazione con il tuo cane.
Cosa significa per il tuo cane essere abbracciato?
Osserva il tuo cane: sicuramente avrai notato che non esiste nelle moltissime
forme di comunicazione che il tuo cane esprime, l’equivalente dell’abbraccio
umano, né nei confronti degli altri cani ed animali, né nei confronti delle
persone. Ovvero, quando il cane posa la zampa anteriore sul dorso di un altro
individuo, questo gesto esprimere dominanza, forza; il cane afferma il proprio
status sociale.
Non è un vero e proprio scontro, è un breve contatto fisico che rientra tra i
comportamenti cosiddetti di dominanza.
Pertanto, cosa pensa il cane quando una persona, fosse anche il suo padrone, lo
cinge con un braccio, o con entrambe le braccia? Penserà che quella persona lo
sta sottomettendo, esprimendogli tutta la sua forza………..non è piacevole!
Noi esseri umani naturalmente siamo spinti dalle migliori intenzioni: per noi
l’abbraccio è una delle forme più intense e belle per dimostrare il nostro affetto
e amore, ma……….noi discendiamo dai primati, i cani NO.
Noi, proprio a causa di questo retaggio genetico, cerchiamo istintivamente il
contatto “ventrale-ventrale” (toccando con il nostro petto, quello dell’altro
individuo), ci dà sicurezza e serenità….per il tuo cane non è così! Come detto
anche in altre occasioni, il tuo cane, data la fiducia e la conoscenza profonda
reciproca potrebbe tollerare e sicuramente tollera qualche tuo abbraccio; non si
rivolterà ringhiandoti contro… ma se presterai attenzione alla sua espressione
molto probabilmente capirai che non prova la tua stessa gioia.
…..qualche anno fa vidi personalmente la splendida Golden Retriever di un
parente lasciarsi abbracciare da una bimba di 3 anni che le camminava intorno
senza perdere la sua espressione felice e giocosa tipica dei cani di questa
razza…….ma Asia è una cagnolina fantastica e molto equilibrata che
sicuramente sapeva di avere accanto una cucciola-umana indifesa.
Le seguenti immagini, invece, credo che parlino da sole: puoi vedere e
comprendere come i cani ritratti non abbiano la medesima espressione felice dei
loro padroni.
“all’altro capo del guinzaglio” di Patricia B. McConnell
2. I “BACI” DEI CANI
Credo necessario, anche se può apparire crudele da parte mia darti una
brutta notizia: il tuo cane non ti bacia…..non ti bacia nel senso che crede la
maggior parte delle persone .I cani non baciano, semmai leccano; leccate bavose,
minuziose, solenni leccate sulla faccia, sulle mani….su qualunque parte del
corpo sia abbastanza vicina da poterci appoggiare sopra la lingua!
Gli esseri umani ed i primati (come gli scimpanzé) quando si baciano, accostano
e si toccano l’un l’altro le labbra: i cani leccano….è diverso.
Anche Charles Darwin, il quale certamente è stato ben lontano dal rischio di
subire la moda tutta moderna dell’antropomorfizzare i cani (e un po’ tutti gli
animali “da compagnia”), scriveva che i cani hanno “un modo sorprendente di
manifestare il loro affetto, e cioè quello di leccare le mani e il volto dei
padroni.”. E’ vero? I baci che tu (ed io) reputi affettuosi, sono anche per il tuo
cane un gesto d’affetto?
Leccare, per il cane assume diversi significati; la buona notizia è che sono tutti
significati positivi. I cani attraverso le leccate inviano messaggi sicuramente mai
ostili. Come per il contatto fisico, anche il leccare è un gesto che imparano sin da
cuccioli e che assolve importanti funzioni vitali per i cuccioli stessi: la madre
inizia a leccarli appena sono usciti dall’ utero per lavarli e per stimolare
l’eliminazione dell’urina e delle feci.
Pertanto la mamma lecca i suoi cuccioli per igiene, non per affetto, pur essendo
innegabili i suoi sentimenti. Inoltre, gli studiosi dei canidi selvatici – lupi,
sciacalli, volpi – hanno osservato come i cuccioli leccando il muso della madre
quando torna alla tana dopo la caccia, stimolino il rigurgito del cibo.
Per lei è molto più comodo portare il cibo già nel suo stomaco, piuttosto che
trascinare parte della carcassa fino ai piccoli.
….che delusione per Fido quando ti lecca vicino alla bocca…. mai rigurgiti per
lui un po’ di carne di coniglio
E’ stato però osservato che nei cani domestici il riflesso di rigurgito è molto
ridotto; non accade spesso che un cucciolo di cane stimoli la mamma al
rigurgito, salvo che sia poco nutrito. I cuccioli crescendo, leccano se stessi ed i
fratelli per pulirsi ed aiutare i compagni a pulire zone difficili da raggiungere da
soli. Questi atti di pulizia reciproci hanno una funzione sociale: dalla reciproca
soddisfazione deriva l’affetto.
Tali gesti premurosi e utili diventano gesti ritualizzati ed il leccare rappresenta
un importante mezzo di comunicazione: un gesto di pacificazione e di
saluto. Quindi il messaggio che il cane ancora cucciolo impara ad inviare con le
leccate è “sono amichevole”.
Messaggio che da adulto si estende a “non sono una minaccia”, esprimendo
probabilmente anche umiltà. Si osserva, infatti, che a volte un cane può leccare il
muso di un cane più dominante in segno di rispetto, oltre comunque che in segno
di amicizia (il cane che esibisce la sua dominanza non risponderà leccando
l’altro a sua volta). Pertanto, considerare come baci le leccate del tuo cane è una
bugia innocua, che tutto sommato non si discosta troppo dal vero significato che
ha per lui. Leccandoti ti saluta amichevolmente, ti ricorda con affetto, che è
come un cucciolo che dipende da un adulto – che sei tu – ed ha bisogno di essere
aiutato ed accettato.
CONCLUDENDO….
E’ impossibile conoscere un cane senza toccarlo e farsi toccare da lui… il muso
di un cane che ti sfiora è una gioia impareggiabile!
ALLA PROSSIMA! da Marina Munafò
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