PROVINCIA DELL'OGLIASTRA GESTIONE COMMISARIALE (L.R. 15/2013) SERVIZIO URBANISICA, GOVERNO DEL TERRITORIO, INFORMATIZZAZIONE, AMBIENTE, RIFIUTI ED ENERGIA PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO POR FESR 2007 - 2013 ASSE IV OBIETTIVO 4.1 intervento denominato "COMPLETAMENTO DELL'IMPIANTO DI TRATTAMENTO DI RIFIUTI URBANI PER LA PRODUZIONE DI COMPOST IN LOCALITA' QUIRRA sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, Km 92,600" DATA: MARZO 2015 ALLEGATI: FASCICOLO DELLA MANUTENZIONE AGG.: COMMITTENTE PROGETTISTA: Amministrazione Provinciale dell'Ogliastra Ing. Caterina Gangi Responsabile del procedimento Arch. Maria Laura Del Rio L3 Comune di Tortolì Provincia di OG FASCICOLO DELL'OPERA MODELLO SEMPLIFICATO (Decreto Interministeriale 9 settembre 2014, Allegato IV) OGGETTO: PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" COMMITTENTE: Amministrastrazione provinciale dell'Ogliastra. CANTIERE: S.S. 125, km 92,600, Tortolì (OG) Tortolì, 17/03/2015 IL COORDINATORE DELLA SICUREZZA _____________________________________ (Ingegnere Gangi Caterina) Ingegnere Gangi Caterina via Ogliastra, 5 08040 Cardedu (OG) Tel.: 3491025916 - Fax: 1782221610 E-Mail: [email protected] CerTus by Guido Cianciulli - Copyright ACCA software S.p.A. PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag. 1 STORICO DELLE REVISIONI 0 REV 17/03/2015 DATA PRIMA EMISSIONE DESCRIZIONE REVISIONE CSP REDAZIONE Firma PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag. 2 Scheda I: Descrizione sintetica dell'opera ed individuazione dei soggetti interessati Descrizione sintetica dell'opera Gli interventi previsti per il completamento dell’impianto sono schematizzabili nei seguenti: a) potenziamento del sistema di trattamento delle arie in uscita dal capannone di ricezione CP1 con aumento delle dimensioni del biofiltro esistente, in modo da garantire il soddisfacimento dei requisiti stabiliti dalle BAT che indicano un ricambio d’aria di almeno 3 vol/h. Il sistema attuale consente un ricambio di n. 2 vol/h; b) copertura, con apposita tettoia, dell’area di attuale stoccaggio del compost maturo (STK5); Per quanto riguarda il potenziamento dell’aspirazione, consegue all’adeguamento dell’impianto alle indicazioni delle BAT, come richiesto espressamente dal nuovo Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani. Attualmente il sistema è in grado di captare e trattare una portata d’aria di circa 7.200 mc/h mediante apposito ventilatore e biofiltro, quest’ultimo di circa 75 mq, dimensionato per un tempo di permanenza di 45 sec e con altezza di circa 1,2 m. Per garantire una captazione e trattamento di almeno 3 vol/h, il sistema deve essere potenziato fino ad una portata d’aria di circa 11.000 mc/h e ciò può avvenire aumentando le dimensioni attuali del biofiltro pari a (15*5)m = 75 mq m fino a (15*7) m = 105mq intervenendo solo sul lato nord del biofiltro esistente. La localizzazione (Cfr. Planimetria Tav. 6) interesserà una porzione dell’area laterale al biofiltro (BIO1) esistente, con spostamento dell’area di stoccaggio dello strutturante in zona adiacente al capannone di ricezione, come peraltro già avviene nell’ordinario esercizio. Completa l’intervento l’adeguamento del sistema di raccolta delle condense e dei percolati originati nel fondo del biofiltro spostandole di due metri sempre verso nord e il rifacimento di parte della recinzione presente a ovest per garantire il passaggio dei mezzi utilizzati nell’impianto, con conseguente spostamento del palo di illuminazione e rifacimento dell’impianto antincendio. Per quanto riguarda invece l’area di deposito del compost prodotto, anch’essa scoperta, si ritiene importante procedere alla copertura di tale porzione di superficie. Infatti, il prodotto finito risulta sottomesso alle precipitazioni meteoriche con determinazione del suo dilavamento. La realizzazione di una copertura dell’area deposito compost consentirebbe di risolvere tale problematica e di permettere la presenza di una superficie coperta a disposizione anche dello stoccaggio dello scarto che si origina dalle lavorazioni di raffinazione, potenziate con la nuova apparecchiatura di separazione aeraulica (deplastificatore). La nuova tettoia, di estensione circa 750 mq, è prevista contigua alla tettoia esistente (Cfr. Planimetria Tav. 4) a formare una struttura continua nella zona perimetrale dell’impianto, senza creare ingombro alla zona centrale in cui si svolgono le operazioni di movimentazione dei prodotti intermedi e finiti. Gli interventi previsti apporterebbero dei benefici sia ambientali che delle condizioni di lavoro legati al miglior isolamento della sezione di ricezione-pretrattamento, alla limitazione del dilavamento del compost dagli eventi meteorici (con maggiore pulizia dell’area), ed alla limitazione dei tempi di permanenza dei rifiuti provenienti da sfalci, potature, ecc., nelle piazzole di stoccaggio prima della loro triturazione per impiego come materiale «strutturante» della miscela da avviare al processo di biossidazione, con miglioramento dell’impatto estetico dell’area operativa. Gli interventi non modificano la potenzialità dell’impianto che rimane di 7.000 t/anno come previsto nel Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti. PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag. 3 Durata effettiva dei lavori Inizio lavori: 01/06/2015 Fine lavori: 31/07/2015 Indirizzo del cantiere Indirizzo: S.S. 125, km 92,600 CAP: 08040 Città: Tortolì Provincia: OG Committente ragione sociale: Amministrastrazione provinciale dell'Ogliastra indirizzo: via Mameli 08048 Tortolì [OG] telefono: 0782600900 nella Persona di: cognome e nome: Del Rio Maria Laura indirizzo: via Mameli 08048 Tortolì [OG] cod.fisc.: 01174270916 tel.: 0782600900 Progettista cognome e nome: Gangi Caterina indirizzo: via Ogliastra, 5 08040 Cardedu [OG] cod.fisc.: GNGCRN73H61F205C tel.: 3491025916 mail.: [email protected] Direttore dei Lavori cognome e nome: Gangi Caterina indirizzo: via Ogliastra, 5 08040 Cardedu [OG] cod.fisc.: GNGCRN73H61F205C tel.: 3491025916 mail.: [email protected] Responsabile dei Lavori cognome e nome: Del Rio Maria Laura indirizzo: via Mameli 08048 Tortolì [OG] cod.fisc.: 01174270916 tel.: 0782600900 mail.: [email protected] Coordinatore Sicurezza in fase di progettazione cognome e nome: Gangi Caterina indirizzo: via Ogliastra, 5 08040 Cardedu [OG] cod.fisc.: GNGCRN73H61F205C tel.: 3491025916 PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag. 4 mail.: [email protected] Coordinatore Sicurezza in fase di esecuzione cognome e nome: Gangi Caterina indirizzo: via Ogliastra, 5 08040 Cardedu [OG] cod.fisc.: GNGCRN73H61F205C tel.: 3491025916 mail.: [email protected] PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag. 5 Scheda II-1: Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie 01 STRUTTURE CIVILI E INDUSTRIALI 01.01 Opere di fondazioni superficiali Insieme degli elementi tecnici orizzontali del sistema edilizio avente funzione di separare gli spazi interni del sistema edilizio dal terreno sottostante e trasmetterne ad esso il peso della struttura e delle altre forze esterne. In particolare si definiscono fondazioni superficiali o fondazioni dirette quella classe di fondazioni realizzate a profondità ridotte rispetto al piano campagna ossia l'approfondimento del piano di posa non è elevato. Prima di realizzare opere di fondazioni superficiali provvedere ad un accurato studio geologico esteso ad una zona significativamente estesa dei luoghi d'intervento, in relazione al tipo di opera e al contesto geologico in cui questa si andrà a collocare. Nel progetto di fondazioni superficiali si deve tenere conto della presenza di sottoservizi e dell’influenza di questi sul comportamento del manufatto. Nel caso di reti idriche e fognarie occorre particolare attenzione ai possibili inconvenienti derivanti da immissioni o perdite di liquidi nel sottosuolo. È opportuno che il piano di posa in una fondazione sia tutto allo stesso livello. Ove ciò non sia possibile, le fondazioni adiacenti, appartenenti o non ad un unico manufatto, saranno verificate tenendo conto della reciproca influenza e della configurazione dei piani di posa. Le fondazioni situate nell’alveo o nelle golene di corsi d’acqua possono essere soggette allo scalzamento e perciò vanno adeguatamente difese e approfondite. Analoga precauzione deve essere presa nel caso delle opere marittime. 01.01.01 Plinti Sono fondazioni indicate per strutture in elevazione con telaio a scheletro indipendente, in particolare nel caso in cui il terreno resistente sia affiorante o comunque poco profondo e abbia una resistenza elevata che consente di ripartire su una superficie limitata il carico concentrato trasmesso dai pilastri. In zone sismica, per evitare spostameti orizzontali relativi, i plinti devono essere collegati tra loro da un reticolo di travi. Inoltre ogni collegamento deve esser proporzionato in modo che sia in grado di sopportare una forza assiale di trazione o di compressione pari a ad un decimo del maggiore dei carichi verticali agenti sui plinti posti all'estremità della trave. Scheda II-1 Codice scheda Tipologia dei lavori 01.01.01.01 Rischi individuati Tipo di intervento Interventi sulle strutture: In seguito alla comparsa di segni di cedimenti strutturali (lesioni, fessurazioni, rotture), effettuare accurati accertamenti per la diagnosi e la verifica delle strutture , da parte di tecnici qualificati, che possano individuare la causa/effetto del dissesto ed evidenziare eventuali modificazioni strutturali tali da compromettere la stabilità delle strutture, in particolare verificare la perpendicolarità del fabbricato. Procedere quindi al consolidamento delle stesse a secondo del tipo di dissesti riscontrati. [quando occorre] Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello; Seppellimento, sprofondamento; Getti, schizzi. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Parapetti; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magneto-termico Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Approvvigionamento e movimentazione materiali Zone stoccaggio materiali. Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Deposito attrezzature. Igiene sul lavoro Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua Gabinetti; Locali per lavarsi. PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag. 6 potabile Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Interferenze e protezione terzi Tavole Allegate 01.02 Strutture in elevazione in acciaio Si definiscono strutture in elevazione gli insiemi degli elementi tecnici del sistema edilizio aventi la funzione di resistere alle azioni di varia natura agenti sulla parte di costruzione fuori terra, trasmettendole alle strutture di fondazione e quindi al terreno. In particolare le strutture verticali sono costituite da aste rettilinee snelle collegate fra loro in punti detti nodi secondo una disposizione geometrica realizzata in modo da formare un sistema rigidamente indeformabile. Le strutture in acciaio si possono distinguere in: strutture in carpenteria metallica e sistemi industrializzati. Le prime, sono caratterizzate dall'impiego di profilati e laminati da produzione siderurgica e successivamente collegati medianti unioni (bullonature, saldature, ecc.); le seconde sono caratterizzate da un numero ridotto di componenti base assemblati successivamente a seconde dei criteri di compatibilità. 01.02.01 Travi Le travi sono elementi strutturali, che si pongono in opera in posizione orizzontale o inclinata per sostenere il peso delle strutture sovrastanti, con una dimensione predominante che trasferiscono, le sollecitazioni di tipo trasversale al proprio asse geometrico, lungo tale asse, dalle sezioni investite dal carico fino ai vincoli, garantendo l'equilibrio esterno delle travi in modo da assicurare il contesto circostante. Le travi in acciaio sono realizzate mediante profilati (IPE, HE, C, L, ecc.) . Il loro impiego diffuso è dovuto dalla loro maggiore efficienza a carichi flessionali, infatti la concentrazione del materiale sulle ali, le parti più distanti dal punto baricentrico della sezione, ne aumentano la loro rigidezza flessionale. Vengono generalmente utilizzate nella realizzazione di telai in acciaio, per edifici, ponti, ecc.. Scheda II-1 Codice scheda Tipologia dei lavori 01.02.01.01 Rischi individuati Tipo di intervento Interventi sulle strutture: Gli interventi riparativi dovranno effettuarsi a secondo del tipo di anomalia riscontrata e previa diagnosi delle cause del difetto accertato. [quando occorre] Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Botole orizzontali;Botole verticali;Scale fisse a pioli con inclinazione < 75° ;Scale retrattili a gradini Ponteggi; Trabattelli; Scale. Sicurezza dei luoghi di lavoro Dispositivi di ancoraggio per sistemi anticaduta;Linee di ancoraggio per sistemi anticaduta;Dispositivi di aggancio di parapetti provvisori Parapetti; Cintura di sicurezza; Imbracatura, cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianti di alimentazione e di scarico Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magneto-termico Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Approvvigionamento e movimentazione materiali Zone stoccaggio materiali. Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Deposito attrezzature. Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag. 7 01.02.02 Pilastri I pilastri in acciaio sono elementi strutturali verticali portanti, in genere profilati e/o profilati cavi , che trasferiscono i carichi della sovrastruttura alle strutture di ricezione delle parti sottostanti indicate a riceverli, posizionate e collegate con piatti di fondazione e tirafondi. Sono generalmente trasportati in cantiere e montati mediante unioni (bullonature, chiodature, saldature, ecc.). Rappresentano una valida alternativa ai pilastri in c.a. realizzati in opera. Scheda II-1 Codice scheda Tipologia dei lavori 01.02.02.01 Rischi individuati Tipo di intervento Interventi sulle strutture: Gli interventi riparativi dovranno effettuarsi a secondo del tipo di anomalia riscontrata e previa diagnosi delle cause del difetto accertato. [quando occorre] Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Punti critici Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Botole orizzontali;Botole verticali;Scale fisse a pioli con inclinazione < 75° ;Scale retrattili a gradini Ponteggi; Trabattelli; Scale. Sicurezza dei luoghi di lavoro Dispositivi di ancoraggio per sistemi anticaduta;Linee di ancoraggio per sistemi anticaduta;Dispositivi di aggancio di parapetti provvisori Parapetti; Cintura di sicurezza; Imbracatura, cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianti di alimentazione e di scarico Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magneto-termico Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Approvvigionamento e movimentazione materiali Zone stoccaggio materiali. Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Deposito attrezzature. Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate 01.02.03 Capriate Le capriate sono elementi architettonici e strutturali costituite da una travatura reticolare piana posta in verticale ed usata come elemento base di una copertura a falde inclinate. Si tratta di strutture non spingenti, infatti hanno il vantaggio di annullare le spinte orizzontali in considerazione alla loro struttura triangolare dove gli elementi orizzontali (catene) annullano le spinte di quelli inclinati (puntoni). Esistono diversi tipi di capriate, tra le più comuni: il tipo inglese e polonceau per falde con forte pendenza e i tipi warren e mohnié per falde a pendenza minima. Scheda II-1 Tipologia dei lavori Tipo di intervento Interventi sulle strutture: Gli interventi riparativi dovranno Codice scheda 01.02.03.01 Rischi individuati Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag. 8 effettuarsi a secondo del tipo di anomalia riscontrata e previa diagnosi delle cause del difetto accertato. [quando occorre] Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Punti critici Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Botole orizzontali;Botole verticali;Scale fisse a pioli con inclinazione < 75° ;Scale retrattili a gradini Ponteggi; Trabattelli; Scale. Sicurezza dei luoghi di lavoro Dispositivi di ancoraggio per sistemi anticaduta;Linee di ancoraggio per sistemi anticaduta;Dispositivi di aggancio di parapetti provvisori Parapetti; Cintura di sicurezza; Imbracatura, cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianti di alimentazione e di scarico Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magneto-termico Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Approvvigionamento e movimentazione materiali Zone stoccaggio materiali. Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Deposito attrezzature. Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Igiene sul lavoro Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Interferenze e protezione terzi Tavole Allegate 01.02.04 Arcarecci o Terzere Si tratta di elementi strutturali impiegati negli schemi delle coperture a struttura metallica caratterizzati generalmente dal fatto di essere inflessi e di riportare il carico verticale che agisce in copertura alle travi principali. Vengono impiegati normalmente profili IPE, a C, ecc., piegati a freddo e in alcuni casi ad omega. Scheda II-1 Codice scheda Tipologia dei lavori 01.02.04.01 Rischi individuati Tipo di intervento Interventi sulle strutture: Gli interventi riparativi dovranno effettuarsi a secondo del tipo di anomalia riscontrata e previa diagnosi delle cause del difetto accertato. [quando occorre] Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Botole orizzontali;Botole verticali;Scale fisse a pioli con inclinazione < 75° ;Scale retrattili a gradini Ponteggi; Trabattelli; Scale. Sicurezza dei luoghi di lavoro Dispositivi di ancoraggio per sistemi anticaduta;Linee di ancoraggio per sistemi anticaduta;Dispositivi di aggancio di parapetti provvisori Parapetti; Cintura di sicurezza; Imbracatura, cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianti di alimentazione e di scarico Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magneto-termico Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag. 9 Approvvigionamento e movimentazione materiali Zone stoccaggio materiali. Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Deposito attrezzature. Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Igiene sul lavoro Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Interferenze e protezione terzi Tavole Allegate 01.02.05 Controventi Si tratta di elementi strutturali verticali costituiti da aste progettate per dare una maggiore stabilità a particolari costruzioni. Vi sono tipologie strutturali diverse di controventi; quelli di tipo verticali, sono destinati a ricevere le risultanti costituenti le forze orizzontali per ogni piano. Scheda II-1 Codice scheda Tipologia dei lavori 01.02.05.01 Rischi individuati Tipo di intervento Interventi sulle strutture: Gli interventi riparativi dovranno effettuarsi a secondo del tipo di anomalia riscontrata e previa diagnosi delle cause del difetto accertato. [quando occorre] Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Botole orizzontali;Botole verticali;Scale fisse a pioli con inclinazione < 75° ;Scale retrattili a gradini Ponteggi; Trabattelli; Scale. Sicurezza dei luoghi di lavoro Dispositivi di ancoraggio per sistemi anticaduta;Linee di ancoraggio per sistemi anticaduta;Dispositivi di aggancio di parapetti provvisori Parapetti; Cintura di sicurezza; Imbracatura, cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianti di alimentazione e di scarico Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magneto-termico Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Approvvigionamento e movimentazione materiali Zone stoccaggio materiali. Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Deposito attrezzature. Igiene sul lavoro Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Interferenze e protezione terzi Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate 01.02.06 Travature reticolari Le travature reticolari sono strutture formate da un insieme di aste (travi) complanari che vengono vincolate ai nodi in modo da realizzare un elemento resistente e indeformabile. Sono costituite da due elementi continui chiamati correnti e da un'anima scomposta in elementi lineari, disposti in verticale ed inclinati. Gli elementi verticali vengono definiti montanti mentre quelli inclinati diagonali. Entrambi gli elementi devono assorbire le sollecitazioni tangenziali che nascono con l'inflessione a carico dei correnti determinandone lo scorrimento relativo di quest'ultimi. In considerazione del meccanismo resistente della struttura reticolare PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag.10 si possono ridurre il numero delle aste e disporle in triangolazioni semplici, con lati e angoli simili per assicurare una uniforme distribuzione degli sforzi. Sono particolarmente adatte per superare luci notevoli. Esistono numerosissimi esempi di travature reticolari, differenti tra di loro per geometria ed equilibrio statico. La loro giunzione avviene attraverso unioni (chiodatura, saldatura, ecc.). Scheda II-1 Codice scheda Tipologia dei lavori 01.02.06.01 Rischi individuati Tipo di intervento Interventi sulle strutture: Gli interventi riparativi dovranno effettuarsi a secondo del tipo di anomalia riscontrata e previa diagnosi delle cause del difetto accertato. [quando occorre] Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Botole orizzontali;Botole verticali;Scale fisse a pioli con inclinazione < 75° ;Scale retrattili a gradini Ponteggi; Trabattelli; Scale. Sicurezza dei luoghi di lavoro Dispositivi di ancoraggio per sistemi anticaduta;Linee di ancoraggio per sistemi anticaduta;Dispositivi di aggancio di parapetti provvisori Parapetti; Cintura di sicurezza; Imbracatura, cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianti di alimentazione e di scarico Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magneto-termico Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Approvvigionamento e movimentazione materiali Zone stoccaggio materiali. Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Deposito attrezzature. Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate 01.03 Strutture tessili Le strutture tessili sono costituite da superfici il cui supporto di base sono tessuti con spessori costanti pretensionati che ne assicurano le caratteristiche meccaniche. Le fibre legate tra loro sottoforma di fili, vengono assemblate mediante un processo di tessitura continua con l’incrocio dei fili tra ordito e trama. La loro architettura si presta alla costruzione di involucri edilizi con diversa tipologia e destinazione d'uso (padiglioni espositivi, strutture sportive, coperture polivalenti, ecc.). Tra i fattori che giustificano l’utilizzo di strutture tessili, occorre considerare anche: la possibilità di coprire ampi spazi e volumi complessi; l’adattabilità al clima; la resistenza a forti sbalzi di temperature; la resistenza a forti venti; la resistenza a forti precipitazioni e alle sostanze chimiche presenti in ambiente. Possono essere sistemi aperti e/o chiusi. Esse sono strutture sottoposte a forze di trazione realizzate con membrane sintetiche continue e utilizzate in modo isolato e/o sostenute da insiemi di funi e/o altri sistemi. In genere le strutture tessili sono realizzate con materiale continuo ed impermeabile avente i bordi particolarmente rinforzati in prossimità dei punti di collegamento. L'equilibrio delle strutture è caratterizzato, dall'adeguata trazione degli elementi coinvolti, che garantiscono il regime tensionale dovuto, oltre che dalla configurazione geometrica e dei materiali utilizzati. La loro conformazione assicura il regime tensionale dovuto in modo che le membrane una volta tese si stabilizzano. In pratica nella progettazione di una struttura a membrana tessile si deve tener conto: della PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag.11 forma della superficie tessile; dei livelli di pretensione e della deformabilità della superficie a membrana, oltre che gli aspetti legati al microclima interno alle strutture. Dal punto di vista dei materiali le membrane sono realizzate con tessuti a loro volta spalmati con rivestimenti protettivi. I tessuti possono essere in: - vinilico (vinylon) con spalmatura in gomma sintetica; - vinilico (vinylon) con spalmatura in pvc; - poliestere (tetoron) con spalmatura in gomma sintetica; - fibra di vetro (trevira) con spalmatura in pvc; - fibra di vetro (sheerfill) con spalmatura in teflon; Dal punto di vista delle caratteristiche tecniche e meccaniche, ogni tessuto potrà avere un certo numero di fibre/cm che potranno essere ad ordito e/o a trama, con una propria tensione di rottura e un certo modulo elastico E. 01.03.01 Telone di copertura Il telone di copertura è formato da tessuto poliestere, spalmato su entrambi i lati con pvc laccato lucido ed è rinforzato nei punti di maggior usura, ed è collegate ai nodi di tralicci mediante catene metalliche e dischi parastrappo e/o in alternativa sovrapposte ai tralicci. SISTEMA D’AGGANCIO DEL TELO ALLA STRUTTURA: per evitare l’attrito e di conseguenza l’usura del telo, le piastre di giunzione degli spigoli di gronda presentano un profilo arrotondato che, oltre ad evitare l’attrito tra telo e carpenteria, permettono una migliore tensionatura del telo e rendono l’aspetto della struttura esteticamente gradevole. Nelle capriate di maggiori dimensioni il telo è protetto contro l’usura tramite un rinforzo in telo poliestere, in corrispondenza dei punti di maggior attrito. Il telo di copertura viene tesato e agganciato alla struttura portante tramite delle placche, saldate ad alta frequenza, munite di doppi anelli in acciaio e cinghie, in PVC armato, con carico di rottura a 350 Kg. LE TESTATE ANTERIORE E POSTERIORE sono chiuse nella parte superiore con un tamponamento fisso in telo ancorato alla struttura a mezzo di un profilo in vetroresina avvitato; la parte sottostante, può essere eventualmente chiusa con due semi - tende (apribili dal centro) scorrevoli su binario superiore con carrelli a doppio cuscinetto in acciaio. Le tende anzidette sono inoltre rinforzate da tubi metallici verticali (ogni metro circa), inseriti in apposite tasche in telo, al cui termine sono fissati dei catenacci di chiusura da ancorare a pavimento che consentono di creare una parete rigida o di parzializzare l’apertura. In alternativa alle tende si possono applicare tutti i tipi di chiusura industriale quali: porte rapide in telo, portoni a libro, scorrevoli, sezionali.Le strutture metalliche sono, a loro volta, formate da tralicci spaziali, con maglia triangolare per quanto riguarda le cupole e rinforzate da tiranti per i tunnel, formati invece da profili tubolari in acciaio. Le strutture geodetiche permettono la copertura di ampie superfici senza l'ausilio di pilastri intermedi, garantendo requisiti di resistenza, durabilità, economia ed architettura. Generalmente trovano impiego per utilizzi temporanei. Scheda II-1 Codice scheda Tipologia dei lavori 01.03.01.01 Rischi individuati Tipo di intervento Ripristino: Ripristino delle condizioni iniziali degli elementi interessati alla normale configurazione della struttura. [quando occorre] Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Investimento, ribaltamento; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Botole orizzontali;Botole verticali;Scale fisse a pioli con inclinazione < 75° ;Scale retrattili a gradini Ponteggi; Trabattelli; Scale. Sicurezza dei luoghi di lavoro Dispositivi di ancoraggio per sistemi anticaduta;Linee di ancoraggio per sistemi anticaduta;Dispositivi di aggancio di parapetti provvisori Parapetti; Cintura di sicurezza; Imbracatura, cordini; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianti di alimentazione e di scarico Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magneto-termico Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Approvvigionamento e movimentazione materiali Zone stoccaggio materiali. Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Deposito attrezzature. PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag.12 Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Igiene sul lavoro Gabinetti; Locali per lavarsi. Recinzioni di cantiere; Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Interferenze e protezione terzi Tavole Allegate 02 IMPIANTI TECNOLOGICI Insieme delle unità e degli elementi tecnici del sistema edilizio aventi funzione di consentire l'utilizzo, da parte degli utenti, di flussi energetici, informativi e materiali e di consentire il conseguente allontanamento degli eventuali prodotti di scarto. 02.01 Impianto di illuminazione L'impianto di illuminazione consente di creare condizioni di visibilità negli ambienti. L'impianto di illuminazione deve consentire, nel rispetto del risparmio energetico, livello ed uniformità di illuminamento, limitazione dell'abbagliamento, direzionalità della luce, colore e resa della luce. E' costituito generalmente da: a) lampade ad incandescenza; b) lampade fluorescenti; c) lampade alogene; d) lampade compatte; e) lampade a scariche; f) lampade a ioduri metallici; g) lampade a vapore di mercurio; h) lampade a vapore di sodio; i) pali per il sostegno dei corpi illuminanti. 02.01.01 Lampade a ioduri metallici I vari tipi di lampade a scarica sono: lampade a vapori di alogenuri; lampade a vapori di sodio ad alta e bassa pressione; lampade a vapori di mercurio; lampade a luce miscelata. Le lampade a vapori di alogenuri, oltre ad abbattere i costi nell'impianto di illuminazione, hanno la peculiarità di un'ottima resa dei colori che si riesce ad avere allegando al mercurio elementi (che vengono introdotti nel tubo in forma di composti insieme ad uno o più alogeni - iodio, bromo - al fine di sfruttare il processo ciclico di composizione e scomposizione degli elementi) per completare la radiazione emessa dall'elemento base. Le sostanze aggiunte possono essere: a) tallio, emissione verde; b) sodio, emissione gialla; c) litio, emissione rossa; d) indio, emissione blu. Le lampade a vapori di sodio ad alta pressione emettono una luce giallo-oro e l'indice di resa cromatica arriva fino a 65. Quando si desidera ridurne il numero si adoperano in alternativa a quelle a vapori di mercurio per illuminazioni industriali e urbane. Hanno molteplici forme e il tubo in ossido di alluminio sinterizzato. Alcuni tipi hanno bisogno di accenditori a ristori. Le lampade a vapori di sodio a bassa pressione sono formate da un tubo ripiegato a "U" riempito di neon e sodio. La luce emessa è monocromatica e consente, quindi, di differenziare bene la forma degli oggetti ma non il colore. È consigliabile il loro utilizzo per piazzali, strade, svincoli autostradali montandole da una altezza di circa 8-15 m. Le lampade a vapori di mercurio possono essere a bulbo (per una migliore distribuzione della temperatura) o a cilindro di vetro termico (per resistere allo sbalzo termico e allo stillicidio). Si adoperano per edifici industriali, possono essere montate fino a 20 metri e hanno bisogno di dispositivi per l'innesco della scarica. Le lampade a luce miscelata sono costruite in maniera tale da emettere una luce mista mercurio+incandescenza. All'interno del bulbo vi è un filamento che produce radiazioni rosse mantiene stabile la scarica successiva rendendo inutili accessori di innesco. Si adoperano per creare effetti di luce. Scheda II-1 Codice scheda Tipologia dei lavori 02.01.01.01 Manutenzione Rischi individuati Tipo di intervento Sostituzione delle lampade: Sostituzione delle lampade e dei relativi elementi accessori secondo la durata di vita media delle lampade fornite dal produttore. Nel caso delle lampade a ioduri metallici si prevede una durata di vita media pari a 9000 h sottoposta a tre ore consecutive di accensione. (Ipotizzando, pertanto, un uso giornaliero di 6 ore, dovrà prevedersi la sostituzione della lampada ogni 50 mesi) [con cadenza ogni 50 mesi] Elettrocuzione; Punture, tagli, abrasioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag.13 Impianti di alimentazione e di scarico Approvvigionamento e movimentazione materiali Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Igiene sul lavoro Segnaletica di sicurezza. Interferenze e protezione terzi Tavole Allegate 02.01.02 Lampioni singoli Sono formati generalmente da un fusto al quale è collegato un apparecchio illuminante; generalmente sono realizzati in ghisa che deve rispettare i requisiti minimi richiesti dalla normativa di settore. Nel caso siano realizzati in alluminio i materiali utilizzati devono essere conformi a una delle norme seguenti: UNI EN 485-3, UNI EN 485-4, UNI EN 755-7, UNI EN 755-8 ed UNI EN 1706. Si deve evitare l'azione elettrolitica tra i bulloni di fondazione e la piastra d'appoggio mediante isolamento o separazione fisica. Per i bulloni di fondazione deve essere verificato la congruità delle proprietà meccaniche minime dell'acciaio utilizzato ai requisiti della UNI EN 10025 grado S 235 JR. Scheda II-1 Codice scheda Tipologia dei lavori 02.01.02.01 Manutenzione Rischi individuati Tipo di intervento Sostituzione dei lampioni: Sostituzione dei pali e dei relativi elementi accessori secondo la durata di vita media fornita dal produttore. [con cadenza ogni 15 anni] Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Punti critici Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Parapetti; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico Approvvigionamento e movimentazione materiali Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Scheda II-1 Tipologia dei lavori Codice scheda 02.01.02.02 Manutenzione Tipo di intervento Sostituzione lampade: Eseguire la sostituzione delle lampade a periodicità variabile a seconda del tipo di lampada utilizzata: Rischi individuati Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag.14 -ad incandescenza 800 h; -a ricarica: 8000 h; -a fluorescenza 6000 h; -alogena: 1600 h; -compatta 5000 h. [quando occorre] compressioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Punti critici Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Parapetti; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico Approvvigionamento e movimentazione materiali Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Igiene sul lavoro Segnaletica di sicurezza. Interferenze e protezione terzi Tavole Allegate 02.01.03 Pali per l'illuminazione I pali per l'illuminazione pubblica possono essere realizzati con i seguenti materiali: a) acciaio: l'acciaio utilizzato deve essere saldabile, resistente all'invecchiamento e, quando occorre, zincabile a caldo. L'acciaio deve essere di qualità almeno pari a quella Fe 360 B della EU 25 o addirittura migliore; b) leghe di alluminio: la lega utilizzata deve essere uguale o migliore delle leghe specificate nelle ISO/R 164, ISO/R 209, ISO/R 827 e ISO/TR 2136. Deve resistere alla corrosione. Quando il luogo di installazione presenta particolari e noti problemi di corrosione, la lega utilizzata deve essere oggetto di accordo tra committente e fornitore; c) calcestruzzo armato: i materiali utilizzati per i pali di calcestruzzo armato devono soddisfare le prescrizioni della UNI EN 40; d) altri materiali: nell'ipotesi in cui si realizzino pali con materiali differenti da quelli sopra elencati, detti materiali dovranno soddisfare i requisiti contenuti nelle parti corrispondenti della norma UNI EN 40, nel caso non figurino nella norma le loro caratteristiche dovranno essere concordate tra committente e fornitore. L'acciaio utilizzato per i bulloni di ancoraggio deve essere di qualità uguale o migliore di quella prevista per l' Fe 360 B della EU 25. Scheda II-1 Codice scheda Tipologia dei lavori 02.01.03.01 Manutenzione Rischi individuati Tipo di intervento Sostituzione dei pali: Sostituzione dei pali e dei relativi elementi accessori secondo la durata di vita media fornita dal produttore. Nel caso di eventi eccezionali (temporali, terremoti ecc.) verificare la stabilità dei pali per evitare danni a cose o persone. [quando occorre] Caduta dall'alto; Caduta di materiale dall'alto o a livello; Elettrocuzione; Movimentazione manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni; Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Parapetti; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Impianti di alimentazione e di scarico Approvvigionamento e movimentazione PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag.15 materiali Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Igiene sul lavoro Segnaletica di sicurezza. Interferenze e protezione terzi Tavole Allegate 02.02 Impianto di smaltimento acque reflue L'impianto di smaltimento acque reflue è l'insieme degli elementi tecnici aventi funzione di eliminare le acque usate e di scarico dell'impianto idrico sanitario e convogliarle verso le reti esterne di smaltimento. Gli elementi dell'impianto di smaltimento delle acque reflue devono essere autopulibili per assicurare la funzionalità dell'impianto evitando la formazione di depositi sul fondo dei condotti e sulle pareti delle tubazioni. Al fine di concorre ad assicurare i livelli prestazionali imposti dalla normativa per il controllo del rumore è opportuno dimensionare le tubazioni di trasporto dei fluidi in modo che la velocità di tali fluidi non superi i limiti imposti dalla normativa. 02.02.01 Collettori I collettori fognari sono tubazioni o condotti di altro genere, normalmente interrati funzionanti essenzialmente a gravità, che hanno la funzione di convogliare nella rete fognaria acque di scarico usate e/o meteoriche provenienti da più origini. Scheda II-1 Tipologia dei lavori Codice scheda 02.02.01.01 Manutenzione Rischi individuati Tipo di intervento Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni; Pulizia collettore acque nere o miste: Eseguire una pulizia del sistema orizzontale di convogliamento delle acque reflue mediante Getti, schizzi. asportazione dei fanghi di deposito e lavaggio con acqua a pressione. [con cadenza ogni anno] Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Guanti. Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magneto-termico Approvvigionamento e movimentazione materiali Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Igiene sul lavoro Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Interferenze e protezione terzi Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate 02.02.02 Pozzetti e caditoie Eseguire una pulizia dei pozzetti mediante asportazione dei fanghi di deposito e lavaggio con acqua a pressione. Scheda II-1 PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag.16 Codice scheda Tipologia dei lavori 02.02.02.01 Manutenzione Rischi individuati Tipo di intervento Pulizia: Eseguire una pulizia dei pozzetti mediante asportazione dei Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni; fanghi di deposito e lavaggio con acqua a pressione. [con cadenza Getti, schizzi. ogni anno] Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Punti critici Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Guanti. Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magneto-termico Approvvigionamento e movimentazione materiali Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Igiene sul lavoro Segnaletica di sicurezza. Interferenze e protezione terzi Tavole Allegate 02.03 Biofiltro 02.03.01 Materiale biofiltrante La colonia microbica necessaria per la biofiltrazione si sviluppa sulla superficie di un opportuno supporto naturale attraverso il quale viene fatta circolare la corrente da trattare. Il supporto, che costituisce il “letto” del biofiltro, può essere formato da terriccio, torba, cippato di legno, compost vegetale, cortecce o da una miscela di questi ed altri materiali, compresi elementi in materiale plastico. La sostanza odorigena in fase gassosa viene assorbita dal materiale filtrante e degradata dalla flora microbica che la usa come nutrimento insieme a parte del materiale filtrante stesso. Scheda II-1 Codice scheda Tipologia dei lavori 02.03.01.01 Manutenzione Rischi individuati Tipo di intervento Rimozione materiale biofiltrante: Eseguire la rimozione del supporto, che costituisce il "letto" del biofiltro, che può essere formato da terriccio, torba, cippato di legno, compost vegetale, cortecce o da una miscela di questi ed altri materiali, compresi elementi in materiale plastico. [con cadenza ogni 4 anni] Movimentazione manuale dei carichi; Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag.17 Accessi ai luoghi di lavoro Andatoie e passerelle. Sicurezza dei luoghi di lavoro Parapetti; Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Guanti. Impianti di alimentazione e di scarico Impianti di adduzione di energia di qualsiasi tipo. Approvvigionamento e movimentazione materiali Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Igiene sul lavoro Segnaletica di sicurezza. Interferenze e protezione terzi Tavole Allegate 02.03.02 Tubazioni multistrato Le tubazioni multistrato sono quei tubi la cui parete è costituita da almeno due strati di materiale plastico legati ad uno strato di alluminio o leghe di alluminio, tra di loro interposto. I materiali plastici utilizzati per la realizzazione degli specifici strati costituenti la parete del tubo multistrato sono delle poliolefine adatte all'impiego per il convogliamento di acqua in pressione e possono essere di: a) polietilene PE; b) polietilene reticolato PE-Xa / PE-Xb / PE-Xc; c) polipropilene PP; d) polibutilene PB. Allo scopo di assicurare l'integrità dello strato interno lo spessore di tale strato non deve essere minore di 0,5 mm. Scheda II-1 Tipologia dei lavori Codice scheda 02.03.02.01 Manutenzione Rischi individuati Tipo di intervento Pulizia: Pulizia o eventuale sostituzione dei filtri dell'impianto. [con Scivolamenti, cadute a livello; Urti, colpi, impatti, compressioni. cadenza ogni 6 mesi] Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Scarpe di sicurezza; Guanti. Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico Approvvigionamento e movimentazione materiali Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Igiene sul lavoro Interferenze e protezione terzi Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate 03 EDILIZIA Rappresentano l'insieme delle unità tecnologiche e di tutti gli elementi tecnici del sistema edilizio che hanno la funzione di separare e di configurare gli spazi che si trovano all'interno del sistema edilizio rispetto all'esterno. 03.01 Recinzioni Le recinzioni sono strutture verticali aventi funzione di delimitare e chiudere le aree esterne di proprietà privata o di uso pubblico. PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag.18 Possono essere costituite da: a) recinzioni opache in muratura piena a faccia vista o intonacate; b) recinzioni costituite da base in muratura e cancellata in ferro; c) recinzione in rete a maglia sciolta con cordolo di base e/o bauletto; d) recinzioni in legno; e) recinzioni in siepi vegetali e/o con rete metallica. I cancelli sono costituiti da insiemi di elementi mobili con funzione di apertura-chiusura e separazione di locali o aree e di controllo degli accessi legati al sistema edilizio e/o ad altri sistemi funzionali. Gli elementi costituenti tradizionali possono essere in genere in ferro, legno, materie plastiche, ecc., inoltre, la struttura portante dei cancelli deve comunque essere poco deformabile e garantire un buon funzionamento degli organi di guida e di sicurezza. In genere sono legati ad automatismi di controllo a distanza del comando di apertura-chiusura. 03.01.01 recinzioni con rete metallica Si tratta di strutture realizzate con pali in acciaio infissi o direttamente sul terreno previa costruzione di un piccolo plinto di fondazione o infissi in un muro di recinzione di altezza variabile a seconda delle necessità ai quali va ancorata una rete ondulata anch'essa in acciaio, con la funzione di delimitazione e chiusura delle aree esterne di proprietà privata o di uso pubblico. Scheda II-1 Tipologia dei lavori Codice scheda 03.01.01.01 Manutenzione Rischi individuati Tipo di intervento Sostituzione elementi : Sostituzione degli elementi usurati con altri Caduta di materiale dall'alto o a livello; Cesoiamenti, stritolamenti; Elettrocuzione; Investimento, ribaltamento; Movimentazione analoghi e con le stesse caratteristiche. [quando occorre] manuale dei carichi; Punture, tagli, abrasioni. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti. Sicurezza dei luoghi di lavoro Impianti di alimentazione e di scarico Prese elettriche a 220 V protette da differenziale magneto-termico Approvvigionamento e movimentazione materiali Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Igiene sul lavoro Saracinesche per l'intercettazione dell'acqua potabile Interferenze e protezione terzi Segnaletica di sicurezza; Giubbotti ad alta visibilità. Tavole Allegate 03.02 Pavimentazioni esterne Le pavimentazioni esterne fanno parte delle partizioni orizzontali esterne. La loro funzione, oltre a quella protettiva, è quella di permettere il transito ai fruitori e la relativa resistenza ai carichi. Importante è che la superficie finale dovrà risultare perfettamente piana con tolleranze diverse a secondo del tipo di rivestimento e della destinazione d'uso dei luoghi. Gli spessori variano in funzione al traffico previsto in superficie. La scelta degli elementi, il materiale, la posa, il giunto, le fughe, gli spessori, l'isolamento, le malte, i collanti, gli impasti ed i fissaggi variano in funzione dei luoghi e del loro impiego. Le pavimentazioni esterne possono essere di tipo: a) cementizio; b) lapideo; c) resinoso; d) resiliente; e) ceramico; f) lapideo di cava; g) lapideo in conglomerato. 03.02.01 Rivestimenti cementizi-bituminosi Si tratta di pavimentazioni che trovano generalmente il loro impiego in luoghi di servizio (se il rivestimento cementizio è del tipo semplice), in ambienti industriali, sportivi, ecc.(se il rivestimento cementizio è del tipo additivato). Tra le tipologie di rivestimenti PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag.19 cementizi per esterni si hanno: a) il battuto comune di cemento; b) i rivestimenti a strato incorporato antiusura; c) rivestimento a strato riportato antiusura; d) rivestimenti con additivi bituminosi; e) rivestimenti con additivi resinosi. A secondo delle geometrie delle pavimentazioni da realizzare, si possono eseguire rivestimenti in elementi in strisce di larghezza variabile. Scheda II-1 Codice scheda Tipologia dei lavori 03.02.01.01 Manutenzione Rischi individuati Tipo di intervento Pulizia delle superfici: Pulizia e rimozione dello sporco superficiale mediante spazzolatura manuale degli elementi o con tecniche di rimozione dei depositi, adatte al tipo di rivestimento, e con detergenti appropriati. [con cadenza ogni 5 anni] Punture, tagli, abrasioni; Getti, schizzi; Inalazione fumi, gas, vapori; Inalazione polveri, fibre. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Punti critici Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti; Cuffie o inserti antirumore; Giubbotti ad alta visibilità. Impianti di alimentazione e di scarico Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Approvvigionamento e movimentazione materiali Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Igiene sul lavoro Gabinetti; Locali per lavarsi. Interferenze e protezione terzi Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Scheda II-1 Codice scheda Tipologia dei lavori 03.02.01.02 Manutenzione Rischi individuati Tipo di intervento Ripristino degli strati protettivi: Ripristino degli strati protettivi, previa accurata pulizia delle superfici, con soluzioni chimiche appropriate antimacchia, qualora il tipo di elemento lo preveda, che non alterino le caratteristiche fisico-chimiche dei materiale ed in particolare di quelle visive cromatiche. [con cadenza ogni 5 anni] Punture, tagli, abrasioni; Getti, schizzi; Inalazione fumi, gas, vapori; Inalazione polveri, fibre. Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag.20 Sicurezza dei luoghi di lavoro Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti; Cuffie o inserti antirumore; Giubbotti ad alta visibilità. Impianti di alimentazione e di scarico Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Approvvigionamento e movimentazione materiali Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Igiene sul lavoro Gabinetti; Locali per lavarsi. Interferenze e protezione terzi Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate Scheda II-1 Tipologia dei lavori Codice scheda 03.02.01.03 Manutenzione Rischi individuati Tipo di intervento Punture, tagli, abrasioni; Getti, schizzi; Inalazione fumi, gas, Sostituzione degli elementi degradati: Sostituzione di elementi, lastre, listelli di cornice o accessori usurati o rotti con altri analoghi. vapori; Inalazione polveri, fibre. [quando occorre] Informazioni per imprese esecutrici e lavoratori autonomi sulle caratteristiche tecniche dell'opera progettata e del luogo di lavoro Punti critici Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera Misure preventive e protettive ausiliarie Accessi ai luoghi di lavoro Sicurezza dei luoghi di lavoro Occhiali, visiere o schermi; Scarpe di sicurezza; Casco o elmetto; Guanti; Maschera antipolvere, apparecchi filtranti o isolanti; Cuffie o inserti antirumore; Giubbotti ad alta visibilità. Impianti di alimentazione e di scarico Impianto elettrico di cantiere; Impianto di adduzione di acqua. Approvvigionamento e movimentazione materiali Zone stoccaggio materiali. Approvvigionamento e movimentazione attrezzature Deposito attrezzature. Igiene sul lavoro Gabinetti; Locali per lavarsi. Interferenze e protezione terzi Segnaletica di sicurezza. Tavole Allegate PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag.21 Scheda II-3: Informazioni sulle misure preventive e protettive in dotazione dell'opera necessarie per pianificare la realizzazione in condizioni di sicurezza e modalità di utilizzo e di controllo dell'efficienza delle stesse Scheda II-3 Codice scheda Interventi di manutenzione da effettuare MP001 Periodicità interventi Informazioni necessarie per pianificarne la realizzazione in sicurezza Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera previste Verifiche e controlli da effettuare Periodicità controlli Modalità di utilizzo in condizioni di sicurezza 1) Sostituzione delle prese. 1) a guasto Da realizzarsi durante la fase di Prese elettriche a 220 V messa in opera di tutto protette da differenziale l'impianto elettrico. magneto-termico 1) Verifica e stato di conservazione delle prese 1) 1 anni Autorizzazione del responsabile dell'edificio. Utilizzare solo utensili elettrici potatili del tipo a doppio isolamento; evitare di lasciare cavi elettrici/prolunghe a terra sulle aree di transito o di passaggio. 1) Sostituzione delle saracinesche. 1) a guasto Da realizzarsi durante la fase di Saracinesche per messa in opera di tutto l'intercettazione dell'acqua l'impianto idraulico. potabile 1) Verifica e stato di conservazione dell'impianto 1) 1 anni Autorizzazione del responsabile dell'edificio 1) Ritocchi della verniciatura 1) 5 anni e rifacimento delle protezioni 2) 1 anni anticorrosive per le parti metalliche. 2) Reintegro dell'accessibilità delle botole e degli elementi di fissaggio. I serramenti delle botole Botole orizzontali devono essere disposti durante la fase di posa dei serramenti dell'opera adottando le stesse misure di sicurezza previste nei piani di sicurezza. Per le botole posizionate in copertura, se la posa dei serramenti deve avvenire con i lavoratori posizionati sulla copertura, si dovranno disporre idonei sistemi di protezione contro la caduta dal bordo della copertura (ponteggi, parapetti o sistemi equivalenti). Durante il montaggio dei serramenti delle botole disposte in quota, come le botole sui soffitti, si dovrà fare uso di trabattelli o ponteggi dotati di parapetto. 1) Controllare le condizioni e la funzionalità dell'accessibilità. Controllo degli elementi di fissaggio. 1) 1 anni Il transito dei lavoratori attraverso le botole che affacciano in luoghi con rischio di caduta dall'alto deve avvenire dopo che questi hanno agganciato il sistema anticaduta ai dispositivi di ancoraggio predisposti. 1) Ritocchi della verniciatura 1) 5 anni e rifacimento delle protezioni 2) 1 anni anticorrosive per le parti metalliche. 2) Reintegro dell'accessibilità I serramenti delle botole Botole verticali devono essere disposti durante la fase di posa dei serramenti dell'opera adottando le stesse misure di sicurezza previste nei 1) Controllare le condizioni e la funzionalità dell'accessibilità. Controllo degli elementi di fissaggio. 1) 1 anni Il transito dei lavoratori attraverso le botole che affacciano in luoghi con rischio di caduta dall'alto deve avvenire dopo che questi hanno Rif. scheda II: PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag.22 delle botole e degli elementi di fissaggio. piani di sicurezza. Per le botole posizionate in copertura, se la posa dei serramenti deve avvenire con i lavoratori posizionati sulla copertura, si dovranno disporre idonei sistemi di protezione contro la caduta dal bordo della copertura (ponteggi, parapetti o sistemi equivalenti). Durante il montaggio dei serramenti delle botole disposte in quota, come le botole sui soffitti, si dovrà fare uso di trabattelli o ponteggi dotati di parapetto. agganciato il sistema anticaduta ai dispositivi di ancoraggio predisposti. 1) Ripristino e/o sostituzione degli elementi di connessione dei corrimano. 2) Ripristino e/o sostituzione dei pioli rotti con elementi analoghi. 3) Ripristino serraggi bulloni e connessioni metalliche. 4) Sostituzione degli elementi rotti con altri analoghi e dei relativi ancoraggi. 1) quando occorre 2) quando occorre 3) 2 anni 4) quando occorre Le scale fisse a pioli che hanno Scale fisse a pioli con la sola funzione di permettere inclinazione < 75° l'accesso a parti dell'opera, come locali tecnici, coperture, ecc.., per i lavori di manutenzione, sono da realizzarsi durante le fasi di completamento dell'opera. Le misure di sicurezza da adottare sono le medesime previste nei piani di sicurezza per la realizzazione delle scale fisse a gradini. Nel caso non sia più possibile sfruttare i sistemi adottati nei piani di sicurezza per le altre lavorazioni, verificare comunque che siano disposti idonei sistemi di protezione contro la possibile caduta dall'alto dei lavoratori (ponteggi, parapetti o sistemi equivalenti). 1) Verifica della stabilità e del 1) 1 anni corretto serraggio di 2) 1 anni balaustre e corrimano. 2) Controllo periodico delle parti in vista delle strutture (fenomeni di corrosione). Il transito, sulle scale, dei lavoratori, di materiali e attrezzature è autorizzato previa informazione da parte dell'impresa della portanza massima delle scale. 1) Ripristino e/o sostituzione degli elementi di connessione dei corrimano. 2) Ripristino e/o sostituzione dei pioli rotti con elementi analoghi. 3) Ripristino serraggi bulloni e connessioni metalliche. 1) quando occorre 2) quando occorre 3) 2 anni 4) quando occorre Scale retrattili a gradini che Scale retrattili a gradini hanno la sola funzione di permettere l'accesso a parti dell'opera, come locali tecnici, coperture, ecc.., per i lavori di manutenzione, sono da realizzarsi durante le fasi di completamento dell'opera. Le misure di sicurezza da adottare 1) Verifica della stabilità e del corretto serraggio (pioli, parapetti, manovellismi, ingranaggi). 2) Controllo periodico delle parti in vista delle strutture (fenomeni di corrosione). Il transito sulle scale dei lavoratori, di materiali e attrezzature è autorizzato previa informazione da parte dell'impresa della portanza massima delle scale. 1) quando occorre 2) quando occorre PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag.23 sono le medesime previste nei piani di sicurezza per la realizzazione delle scale fisse a gradini. Nel caso non sia più possibile sfruttare i sistemi adottati nei piani di sicurezza per le altre lavorazioni, verificare comunque che siano disposti idonei sistemi di protezione contro la possibile caduta dall'alto dei lavoratori (ponteggi, parapetti o sistemi equivalenti). 4) Sostituzione degli elementi rotti con altri analoghi e dei relativi ancoraggi. 1) Ripristino strati di protezione o sostituzione degli elementi danneggiati. 2) Ripristino serraggi bulloni e connessioni metalliche. 1) quando occorre 2) 2 anni I dispositivi di ancoraggio Dispositivi di ancoraggio per devono essere montati sistemi anticaduta contestualmente alla realizzazione delle parti strutturali dell'opera su cui sono previsti. Le misure di sicurezza adottate nei piani di sicurezza, per la realizzazione delle strutture, sono idonee per la posa dei dispositivi di ancoraggio. 1) Verifica dello stato di conservazione (ancoraggi strutturali). 1) 1 anni L'utilizzo dei dispositivi di ancoraggio deve essere abbinato a un sistema anticaduta conforme alle norme tecniche armonizzate. 1) Ripristino strati di protezione o sostituzione degli elementi danneggiati. 2) Ripristino serraggi bulloni e connessioni metalliche. 1) quando occorre 2) 2 anni I dispositivi di ancoraggio della Linee di ancoraggio per linea di ancoraggio devono sistemi anticaduta essere montati contestualmente alla realizzazione delle parti strutturali dell'opera su cui sono previsti. Le misure di sicurezza adottate nei piani di sicurezza, per la realizzazione delle strutture, sono idonee per la posa dei dispositivi di ancoraggio. Se la linea di ancoraggio è montata in fase successiva alla realizzazione delle strutture si dovranno adottare adeguate misure di sicurezza come ponteggi, trabattelli, reti di protezione contro la possibile caduta dall'alto dei lavoratori. 1) Verifica dello stato di conservazione (ancoraggi strutturali). 1) quando occorre L'utilizzo dei dispositivi di ancoraggio deve essere abbinato a un sistema anticaduta conforme alle norme tecniche armonizzate. 1) Ripristino strati di protezione o sostituzione degli elementi danneggiati. 1) quando occorre 2) 2 anni I dispositivi di aggancio dei parapetti di sicurezza devono essere montati 1) Verifica dello stato di conservazione (ancoraggi strutturali). 1) quando occorre Durante il montaggio dei parapetti i lavoratori devono indossare un sistema Dispositivi di aggancio di parapetti provvisori PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag.24 2) Ripristino serraggi bulloni e connessioni metalliche. contestualmente alla realizzazione delle parti strutturali dell'opera su cui sono previsti. Le misure di sicurezza adottate nei piani di sicurezza, per la realizzazione delle strutture, sono idonee per la posa dei ganci. anticaduta conforme alle norme tecniche armonizzate. PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag.25 Scheda III-1: Elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi all'opera nel proprio contesto PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione Elaborati tecnici per i lavori di: di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" Elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi all'opera nel proprio contesto Piano di manutenzione Nominativo e recapito dei soggetti che hanno predisposto gli elaborati tecnici Nominativo: Ing. Caterina Gangi Indirizzo: via Ogliastra, 5 08040 Cardedu(Ogliastra) Telefono: 3491025916 Data del documento DA001 Codice scheda Collocazione degli elaborati tecnici Note Libretto di manutenzione Nominativo: Amministrazione provinciale dell'Ogliastra Indirizzo: via Mameli 08048 Tortoli(Ogliastra) Telefono: 0782600900 PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag.26 ELENCO ALLEGATI • Piano di manutenzione QUADRO RIEPILOGATIVO INERENTE GLI OBBLIGHI DI TRASMISSIONE Il presente documento è composto da n. __27__ pagine. 1. Il C.S.P. trasmette al Committente ____________________ il presente FO per la sua presa in considerazione. Data ______________ Firma del C.S.P. _______________________________ 2. Il committente, dopo aver preso in considerazione il fascicolo dell'opera, lo trasmette al C.S.E. al fine della sua modificazione in corso d'opera Data ______________ Firma del committente __________________________ 3. Il C.S.E., dopo aver modificato il fascicolo dell'opera durante l'esecuzione, lo trasmette al Committente al fine della sua presa in considerazione all'atto di eventuali lavori successivi all'opera. Data ______________ Firma del C.S.E. _______________________________ 4. Il Committente per ricevimento del fascicolo dell'opera Data ______________ Firma del committente __________________________ PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag.27 INDICE STORICO DELLE REVISIONI pag. 2 Scheda I: Descrizione sintetica dell'opera ed individuazione dei soggetti interessati pag. 3 Scheda II-1: Misure preventive e protettive in dotazione dell'opera ed ausiliarie 01 STRUTTURE CIVILI E INDUSTRIALI 01.01 Opere di fondazioni superficiali 01.01.01 Plinti 01.02 Strutture in elevazione in acciaio 01.02.01 Travi 01.02.02 Pilastri 01.02.03 Capriate 01.02.04 Arcarecci o Terzere 01.02.05 Controventi 01.02.06 Travature reticolari 01.03 Strutture tessili 01.03.01 Telone di copertura 02 IMPIANTI TECNOLOGICI 02.01 Impianto di illuminazione 02.01.01 Lampade a ioduri metallici 02.01.02 Lampioni singoli 02.01.03 Pali per l'illuminazione 02.02 Impianto di smaltimento acque reflue 02.02.01 Collettori 02.02.02 Pozzetti e caditoie 02.03 Biofiltro 02.03.01 Materiale biofiltrante 02.03.02 Tubazioni multistrato 03 EDILIZIA 03.01 Recinzioni 03.01.01 recinzioni con rete metallica 03.02 Pavimentazioni esterne 03.02.01 Rivestimenti cementizi-bituminosi pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. 6 6 6 6 7 7 8 8 9 10 10 11 12 13 13 13 14 15 16 16 16 17 17 18 18 18 19 19 19 Scheda II-3: Informazioni sulle misure preventive e protettive in dotazione dell'opera necessarie per pianificare la realizzazione in condizioni di sicurezza e modalità di utilizzo e di controllo dell'efficienza delle stesse pag. 22 Scheda III-1: Elenco e collocazione degli elaborati tecnici relativi all'opera nel proprio contesto pag. 26 ELENCO ALLEGATI pag. 27 QUADRO RIEPILOGATIVO INERENTE GLI OBBLIGHI DI TRASMISSIONE pag. 27 Tortolì, 17/03/2015 PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag.28 Firma _____________________ PROGETTO DEFINITIVO - ESECUTIVO per il completamento dell'impianto di trattamento di rifiuti urbani per la produzione di compost in località Quirra sito in agro del comune di Osini, S.S. 125, km 92,600" - Pag.29