LA RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE IN ITALIA Franco BASSANINI Ministro per la Funzione Pubblica F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia 1 Le ragioni della Riforma nei primi anni ‘90 Un’amministrazione obsoleta: nessuna riforma organica dal 1865 Un’amministrazione inefficiente, nonostante isole di eccellenza Un’amministrazione costosa: la Pubblica Amministrazione contribuisce alla crisi della finanza pubblica 2 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Le ragioni della Riforma Stock del debito pubblico (% del PIL) 135 124.9 119.1 125 115 105 95 82.3 85 75 75.2 70 65 64.9 Fonte: Ministero del Tesoro 3 94 19 93 19 92 19 91 19 90 19 89 19 88 19 87 19 86 19 85 19 84 19 83 19 82 19 81 57.7 59.9 19 19 80 55 86.3 95.6 90.5 92.6 98 108.7 101.5 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Gli strumenti della Riforma Un’ampia delega legislativa al Governo (legge 59 del 1997) Una vasta delegificazione soprattutto per: - procedure amministrative - organizzazione interna delle Pubbliche Amministrazioni 4 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Le aree della Riforma Semplificazione di norme e procedure Un’amministrazione orientata alla qualità e ai risultati “Federalismo amministrativo” Riforma del bilancio pubblico Riforma dei Ministeri Un’amministrazione che parla in italiano Riforma del lavoro pubblico Amministrazione on-line (e-Government) 5 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Semplificazione 1 - i problemi Inflazione legislativa: oltre 35.000 leggi Costi della regolazione: rigidità e oneri non necessari su cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione Inquinamento legislativo: la giungla delle leggi genera l’incertezza del diritto 6 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Semplificazione 2 - disboscare la giungla Un vasto programma di delegificazione, deregulation, semplificazione e codificazione leggi di semplificazione annuali redazione di testi unici con abrogazione espressa di tutte le leggi esistenti in materia autocertificazione al posto del 90% dei certificati soppressione di licenze, autorizzazioni e concessioni denuncia di inizio attività e silenzio assenso invece di atti amministrativi una conferenza di servizi al posto di molti provvedimenti oltre 180 procedimenti amministrativi delegificati, da sopprimere o semplificare F. Bassanini - La riforma della P.A in 7 Italia Semplificazione 3 - una regolazione di qualità Analisi dell’impatto della regolazione per misurare i costi delle nuove regole su cittadini e imprese (e, magari, decidere che è meglio lasciar perdere…) L’Osservatorio per la semplificazione per confrontarsi sulle regole con i firmatari del patto sociale Il Nucleo per la semplificazione una task-force di esperti per tutelare la qualità della regolazione Coordinamento con OCSE e UE per una better regulation comunitaria e internazionale F. Bassanini - La riforma della P.A in 8 Italia Semplificazione 4 - l’esempio dello sportello unico Un solo procedimento per lo start up degli impianti produttivi, invece delle 43 autorizzazioni richieste in precedenza Prima: 2-5 anni per avere una risposta dall’amministrazione. Ora: non più di 3 mesi nei casi più frequenti, al massimo 11 mesi Un unico interlocutore per le imprese e un nuovo ruolo per il comune nello sviluppo del territorio Una struttura informatizzata e accessibile per via telematica 9 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Federalismo amministrativo 1 - uno Stato leggero La sussidiarietà orizzontale: ripensare la missione dello Stato focalizzandola sul suo core-business dismettere funzioni non essenziali esternalizzare o privatizzare servizi che possono essere meglio svolti dal mercato o da organizzazioni non-profit liberalizzare le public utilities 10 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Federalismo amministrativo 2 - la devolution in cammino 1997: la legge di delega identifica le funzioni che restano allo Stato e prevede il trasferimento di tutti gli altri compiti a Regioni e Enti locali 1997-1998: cinque decreti legislativi definiscono in dettaglio la nuova mappa delle funzioni da trasferire 1999-2000: una serie di decreti identificano le risorse umane e finanziarie, insieme alle funzioni 1° gennaio 2001: la devolution va a regime 11 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Riforma dei Ministeri 1 - gli obiettivi La prima riforma organica dai tempi di Cavour Eliminazione di duplicazioni, di frammentazioni, di sovrapposizioni di competenze e strutture L’abbandono del “modello piramidale”: libertà e responsabilità nelle scelte organizzative Un’organizzazione interna delegificata e più flessibile 12 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Riforma dei Ministeri 2 - gli strumenti Per ogni missione un solo Ministero: 22 Ministeri nel 1990; 18 oggi; 12 nel 2001 Le Agenzie: organismi agili per attività tecnico- operative Gli Uffici territoriali del Governo: le “portaerei” dello Stato sul territorio 13 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Riforma dei Ministeri 3 - la nuova Presidenza del Consiglio Una struttura più leggera (e flessibile) ma più forte al servizio delle funzioni di indirizzo e coordinamento del Presidente Conseguentemente: trasferimento di tutte le funzioni operative alle amministrazioni di settore 14 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Riforma dei Ministeri 4 - la nuova architettura 1 - Esteri 2 - Interno 3 - Giustizia 4 - Difesa - Tesoro e bilancio 5 - Economia e finanze - Finanze 6 - Attività produttive - Industria e commercio - Commercio con l’estero - Comunicazioni 7 - Politiche agricole 15 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Riforma dei Ministeri 5 - la nuova architettura - Ambiente - Lavori pubblici (parte) 8 - Ambiente e tutela del territorio 9 - Infrastrutture e trasporti - Lavori pubblici (parte) - Trasporti - Lavoro - Sanità - Affari sociali 10 - Lavoro, salute e politiche sociali - Pubblica istruzione - Università e ricerca 11 - Istruzione, università e ricerca 12 - Beni e attività culturali - Beni culturali - Spettacolo - Sport 16 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Riforma del lavoro pubblico 1 – distinzione fra Politica e Amministrazione “I politici sono responsabili delle scelte politiche”: eliminazione di ogni ingerenza politica nella gestione delle Pubbliche Amministrazioni Compiti dell’autorità politica: definire politiche e strategie; valutare i risultati; nominare i direttori generali “I dirigenti sono responsabili dell’amministrazione”: i dirigenti hanno poteri più ampi, maggiori responsabilità e stipendi adeguati alle responsabilità e ai risultati 17 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Riforma del lavoro pubblico 2 - la “privatizzazione” del pubblico impiego Diritto privato per i dipendenti pubblici Contrattualizzazione del rapporto di lavoro: estensione della disciplina contrattuale (anche ai dirigenti generali) e valorizzazione del contratto integrativo per promuovere professionalità e produttività Riforma della rappresentanza sindacale Giudice unico per tutte le cause di lavoro: la giurisdizione sul lavoro pubblico dal giudice amministrativo al giudice del lavoro; soluzioni extragiudiziarie delle controversie (conciliazione, arbitrato) F. Bassanini - La riforma della P.A in 18 Italia Una P.A. performance-oriented 1 – la nuova cultura Prima: un approccio giuridico-formale contano solo regole e procedure, non c’è attenzione a qualità e risultati Ora: al servizio del cittadino-utente - qualità del servizio e customer satisfaction come criteri direttivi dell’attività delle Pubbliche Amministrazioni - un nuovo controllo sulle performance, accanto a controlli di legittimità più efficaci ma meno invasivi - promuovere la crescita professionale: un piano straordinario per la formazione F. Bassanini - La riforma della P.A in 19 Italia Una Pubblica Amministrazione performance-oriented 2 – il nuovo management Il ruolo unico dei dirigenti dello Stato Fine dell’inamovibilità dei dirigenti: incarichi a termine (da 2 a 7 anni) Trattamento accessorio variabile in relazione alle performance Il 5% dei dirigenti può essere scelto dal privato con contratto a termine 20 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Una Pubblica Amministrazione performance-oriented 3 - i nuovi controlli interni Definizione annuale degli obiettivi Un’unità di valutazione in ogni ministero o agenzia Controllo strategico e controllo di gestione Coordinamento della Presidenza del Consiglio su valutazione e controllo strategico Banca dati con le direttive dei ministri e gli indicatori di performance Carte dei servizi Verso standard di qualità a livello europeo 21 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Riforma del bilancio pubblico 1- da un bilancio finanziario a un bilancio economico Prima: un bilancio frammentato in oltre 6.000 capitoli Ora: circa 1.000 unità previsionali di base, una per ciascun obiettivo Ogni struttura amministrativa è responsabile del proprio budget Ogni budget evidenzia il rapporto tra costi e obiettivi, verificato ogni anno (fine del bilancio incrementale) 22 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Riforma del bilancio pubblico 2 - nuove procedure di spesa Rigorosa analisi dei costi della legge finanziaria e delle leggi di spesa Controllo sui costi degli emendamenti in Parlamento Mandato informatico Federalismo fiscale 23 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Un’amministrazione comprensibile Il Manuale di stile: uno strumento pratico per i dipendenti pubblici impegnati nella comunicazione scritta Semplificazione del “burocratese”: proposte per la semplificazione e la traduzione in lingua corrente delle più comuni espressioni burocratiche 24 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Amministrazione on-line La tecnologia informatica: lo strumento principale per un salto di qualità Firma elettronica Gestione informatizzata di documenti, archivi e procedure Carta d’identità elettronica Rete unitaria delle pubbliche amministrazioni Verso un “Portale Unico” delle pubbliche amministrazioni Verso appalti pubblici informatizzati 25 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia I primi risultati Riduzione dei costi della Pubblica Amministrazione Riduzione dei certificati e delle formalità burocratiche Avvio dell’operazione di downsizing dello Stato Democrazia e trasparenza nelle relazioni sindacali Prime esperienze di innovazione e semplificazione 26 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia I primi risultati 1 - Costo del personale pubblico (% del PIL) 13 12,8 12,7 12,7 12,5 12,5 12 12 11,6 11,5 11,5 11,4 11 10,8 10,6 10,5 10,5 10,4 10,2 10,1 03 20 02 20 01 20 00 20 99 19 98 97 19 Fonte: OCSE e DPEF 2000-2003 19 96 19 95 19 94 19 93 19 92 19 91 19 19 90 10 27 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia I primi risultati 2 - Deficit pubblico (% del PIL) 12 11,1 10 8 10,1 9,6 8,5 9,2 7,7 6 6,6 4 2,7 2,7 2 1,9 1,5 0 1 0,6 0,1 0 91 92 93 94 95 96 97 98 99 00 01 02 03 9 19 19 19 19 19 19 19 19 19 19 20 20 20 20 Fonte: Ministero del Tesoro, ISTAT e DPEF 2000-2003 28 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia I primi risultati 3 - Stock del debito pubblico (% del PIL) 130 125,3 125 124,9 120 124,6 122,4 119,1 118,7 114,9 112,9 109,4 115 110 108,7 104,6 105 100 100 101,5 98 19 90 19 91 19 92 19 93 19 94 19 95 19 96 19 97 19 98 19 99 20 00 20 01 20 02 20 03 95 Fonte: Ministero del Tesoro, ISTAT e DPEF 2000-2003 29 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia I primi risultati 4 - spesa primaria pubblica in Italia e UE (% del PIL) 45 45 44 44 43 43 42 42 41 41 40 40 39 39 38 38 37 37 1990 Fonte: ISTAT e Commissione Europea Italia UE 1998 30 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia I primi risultati 5 - Certificati per anno 70.000.000 60.000.000 50.000.000 40.000.000 68.630.268 30.000.000 49.884.104 20.000.000 34.797.235 10.000.000 0 1996 1998 Fonte: Dipartimento della Funzione Pubblica 31 1999 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia I primi risultati 6 - Autentiche di firma per anno 40.000.000 35.000.000 30.000.000 25.000.000 20.000.000 35.186.550 15.000.000 10.000.000 20.199.919 5.000.000 7.426.909 0 1996 1998 Fonte: Dipartimento della Funzione Pubblica 32 1999 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia I primi risultati 7 - Riduzione dei certificati in 17 città: gen/1996-gen/2000 100 -85,93% 90 -79,85% 80 -68,92%-70% -71,54% -65,8% -66,23% -66,48%-67,18% 70 -62,21% -56,57% -54,71%-55,98%-56,28% -53,25% -48,43% 60 50 -42,52% 40 -28,57% 30 20 10 Fonte: Dipartimento della Funzione Pubblica 33 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia IA ITA L ri Ba ra No va no To ri sen za Co ten za Po lza no Bo va Ge no An con a Ro ma Mil ano a tan i Ca Ag rig e nto oli Na p Fi r enz e te Tri es rug ia Pe Ve ron a 0 I primi risultati 8 – la conoscenza delle riforme Ha sentito parlare delle riforme Bassanini? No 15,1 Si - 84,9 Fonte: Unicab - Sole 24 Ore 6.3.2000 34 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia I primi risultati 9 – la valutazione delle riforme La riforma Bassanini ha migliorato la funzionalità delle Istituzioni locali? Non sa 7,3 Si 36,1 No 24,9 Si, in parte 31,7 Fonte: Unicab - Sole 24 Ore 6.3.2000 35 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia La riforma in mezzo al guado La fase cruciale dell’attuazione la Riforma è ormai tutta definita nelle leggi e nei decreti: ma le leggi da sole non cambiano la vita dei cittadini Le riforme camminano con le gambe delle donne e degli uomini l’attuazione della Riforma dipende da milioni di amministratori e dipendenti pubblici. C’è anche chi rema contro… Restano resistenze culturali e burocratiche formalismo giuridico, centralismo burocratico, rifiuto dell’innovazione non si eliminano in pochi mesi a colpi di leggi e di decreti 36 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Il futuro della Riforma (per uscire dal guado) Mobilitare i protagonisti del cambiamento il successo della Riforma dipende dal lavoro, dalle idee e dalla passione civile di: - 8.000 sindaci - 120 presidenti di Regioni e Province - 3 milioni di dirigenti e dipendenti pubblici O almeno della maggior parte di loro… quelli che non remano contro quelli che sentono la responsabilità di una riforma decisiva per il futuro del paese 37 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Il futuro della Riforma (per uscire dal guado) Cambiare la cultura Acquisire e diffondere la mentalità: dell’innovazione tecnologica e organizzativa della semplificazione (non imporre carichi burocratici inutili) della qualità dei servizi e delle prestazioni della soddisfazione dei cittadini-clienti della valorizzazione della professionalità e del merito della capacità di promuovere, sostenere, liberare le energie dei cittadini e delle imprese 38 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Il futuro della Riforma (per uscire dal guado) Comunicare la Riforma diffondere la conoscenza delle innovazioni per spiegare ai cittadini i loro nuovi diritti 39 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Il futuro della Riforma (per uscire dal guado) Investire sulle pubbliche amministrazioni – in formazione, per migliorare la conoscenza, la consapevolezza e la professionalità dei protagonisti della riforma – in tecnologie informatiche, per utilizzare le grandi opportunità della rivoluzione digitale – in incentivi economici, per promuovere la qualità dei servizi e la crescita professionale Un investimento strategico per la crescita e la competitività del paese 40 F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia Il “modello Maastricht” L’esempio dell’EURO: l’Italia è un paese capace di trovare risorse umane impreviste e inespresse per vincere le sfide più difficili F. Bassanini - La riforma della P.A in Italia 41