Cronaca 15
L'ARENA
Martedì 24 Agosto 2010
PROMESSE/1. Ungiovaneromeno sièarrampicatosul cancello.Zaia: «Gestoda espulsione»
Imbrattatalalapide
allacasadi Giulietta
PROMESSE/2.Ilmatrimonio èstatocelebrato nellacasa diGiulietta
Ilragazzoè statovistodaipassanti che hannochiamato ivigili
Colpennarello avevascrittouna dedica perdue amiche. Denunciato
DarrenAnthony Nasatoe Cindy Currancon il sindaco Tosie l’assessorePolato FOTO MARCHIORI
DaSydney pergiurare
diamarsipersempre
Luiin tight,leiin lungo:«È lamiaanima gemella»
L’insegna inviaCappello con lescrittelasciate daunragazzo e dedicateadue coetanee FOTO DI GIORGIO MARCHIORI
All’amore esibito con scritte
sui muri non si resiste. D’altra
parte quanto più affascinante
è spruzzare o scrivere il proprio amore su un muro, rischiando anche d’essere denunciati, rispetto a un banale
biglietto o un ancor più banale sms? Il rischio aumenta la
potenza del sentimento e la
sua pubblicità lo enfatizza.
Deve averla pensata così anche il novello Romeo che dopo
essersi arrampicato sulla cancellata che chiude la frequentatissima casa di Giulietta ha
scritto sulla targa che si trova
sopra l’ingresso il suo innamoramento verso ben due ragazze che l’accompagnavano.
Le sue gesta, poco epiche in
realtà, sono state notate da alcuni passanti che non hanno
esitato ad allertare la polizia locale. Così sul posto sono arriva-
te due pattuglie di agenti. «Romeo» e le sue due amiche nel
frattempo si stavano allontanando, ma avuta la descrizione del tipo, è stato rintracciato
e fermato.
A inchiodare il giovane di 26
anni di origine romena, ma residente a Vercelli, sono state le
sue iniziali che corrispondono
al nome e cognome del suo documento. Per lui una denuncia per deturpamento e imbrattamento, e un’ammenda
fino a diecimila euro oltre a
qualche mese di reclusione e
le spesi di ripulitura per 450
euro. Oltre a quello ha corso il
rischio di spaccarsi l’osso del
collo visto che per scrivere con
il pennarello indelebile sulla
lastra di marmo s’è arrampicato a «quota» quattro metri.
La casa di Giulietta resta l’edificio più bersagliato della no-
stra città. Secondo il presidente del Veneto, Luca Zaia, il romeno «andrebbe espulso, perché il suo gesto irresponsabile
è di per sé grave, un'offesa arrecata all'intera città, ma soprattutto è una violenza contro il
bello, contro il nostro patrimonio culturale, contro l'identità
veneta». Da anni si ripetono
imbrattamenti di ogni genere
mai si era rilevato un temerario in grado di non esitare ad
arrampicarsi così in alto. Il novello avrà pensato che proprio
per il doppio amore era meglio azzardare tanto e quindi
in pennarello rosso ha scritto:
«Lady k (simbolo del cuore)
you»,
sotto
in
nero:
«Ioana+Ciprin» e ancora
«Ri+Andreea».
D’altra parte, tanto rischio e
tanta fatica, valgono ben più
di una scritta. f A.V.
L’ingresso dellacasa
Il fascino di Giulietta e di Verona conquistano l’emisfero australe. Una coppia di sposi provenienti da Sidney ha infatti
scelto la nostra città per la più
romantica tra le promesse
d’amore.
Darren Anthony Nasato e
Cindy Curran, entrambi appartenenti alla Marina militare australiana, hanno rinnovato i voti nuziali, pronunciati
pochi giorni fa in Patria, davanti al sindaco di Verona, Flavio Tosi, approfittando della
possibilità di essere dichiarati
marito e moglie all’interno della Casa di Giulietta. Ancora
nessuno era venuto da così lontano per sposarsi nella centralissima via Cappello.
«Siamo molto soddisfatti del
successo di questa iniziativa»,
racconta Tosi facendo un bilancio di questo primo anno
di «Sposami a Verona. «È
un’ottima promozione per la
città, che in tal modo si conferma capitale mondiale dell’amore».
Concorda Daniele Polato, assessore comunale ai servizi demografici, che ha consegnato
ai neo sposi una targa ricordo
di questo giorno indimenticabile: «Questo è uno dei monumenti più visitati d’Italia ed è
giusto valorizzarlo. Verona ha
tutte le carte in regola per inserirsi da protagonista all’interno del mercato turistico internazionale».
Impossibile non partecipare
all’evidente felicità della coppia. «Quello che affascina nella storia di Romeo e Giulietta è
l’idea di un amore così assoluto al punto da non poter vivere
l’uno senza l’altra», ipotizza
Beatrice, della Venice events,
agenzia di viaggi specializzata
nell’aiutare gli sposi ad organizzare questo particolare tipo di viaggio di nozze, «per
questo coppie da tutto il mondo scelgono la Casa di Giulietta come location per il giorno
più bello. Anche se Darren e
Cindy, per questioni burocratiche, si sono già sposati in Australia, sentono la cerimonia
di oggi, qui a Verona, come il
loro vero matrimonio».
L’amore, come del resto il fascino della vicenda shakespeariana, è senza tempo, per que-
sto la coppia di sposi, benché
non più giovanissimi, 48 anni
per lui, 51 per lei, ha voluto che
tutto fosse il più romantico
possibile. Elegantissimo in tight lo sposo, raggiante in abito avorio, con bouquet di rose
bianche, la sposa.
«Ho cercato in tutto il mondo il luogo ideale per celebrare le nostre nozze», ha spiegato Darren, per la prima volta
in Italia, nonostante il padre
sia originario di Treviso, «e
l’ho trovato qui a Verona, città
che unisce storia e romanticismo. Cindy è la mia anima gemella, la amo più di ogni altra
cosa e questa città è la cornice
perfetta».
La coppia di sposi, dopo la rituale foto dal balcone e un
brindisi, offerto dal Comune
grazie al consorzio tutela vini
tipici veronesi, si appresta e
continuare una luna di miele
tutta italiana, prima a Verona
e poi sulla costiera amalfitana.
«Lui è il mio Romeo», confida
felice Cindy, «ma la nostra storia avrà di sicuro un lieto fine». f E.I.
© RIPRODUZIONERISERVATA
INIZIATIVE/1. Icandidatidevonoavere un’etàcompresatra 18 e30 anni. Molteledestinazioni
INIZIATIVE/2. LaprossimasettimanasarannoaSanVitoalTagliamento
Tra le possibilità, anche
un servizio di un anno
in uno dei Paesi europei
Informazioni al Csv
Sono otto, provengono
da altrettanti Stati
Luciani: «Un’opportunità
per far conoscere Verona»
Un’estatericca disolidarietà Studentistranieri
conicampi lavoropergiovani ospitidelRotary club
Sono decine i ragazzi che dall’inizio dell’estate si sono rivolti allo sportello del Csv per ricevere informazioni e trovare
l’associazione giusta con cui
partire alla volta di un’esperienza educativa, formativa e
sociale. Molte le opportunità
tra cui scegliere, più e meno
impegnative in termini di periodo e destinazione.
Tra i più richiesti ci sono i
campi di lavoro, fino al massimo di un mese, che prevedono
diverse tipologie di attività di
volontariato in Europa e in tutto il mondo, in collaborazione
con l’associazione con cui si
svolge il campo. Le realtà di volontariato che in città svolgono questo tipo di attività, rivolto ai giovani dai 18 anni in poi,
sono tre: Legambiente; Sci e
Lunaria. «Tra le destinazioni
più richieste c’è l’Inghilterra,
così questa diventa per i giovani anche un’esperienza per imparare l’inglese e mettere alla
prova le proprie competenze
linguistiche acquisite a scuola», spiega Maria Rodriguez,
referente del Csv per i progetti
di volontariato internazionale.
Un’altra opportunità interessante di volontariato nei Paesi
dell’Unione europea, questa
ben più complessa e lunga
quasi un anno, affascina i giovani veronesi ed è promossa
dal Csv. Si tratta dello «Sve,
Servizio volontario europeo»,
ribattezzato ormai «l’Eramus
del versante associativo» permette, di conoscere l’Europa,
impegnandosi nel sociale, imparare una nuova lingua e di
crescere. I veronesi che hanno
vissuto l’esperienza del volontariato internazionale in vari
Paesi europei, dal Belgio all’Irlanda, dalla Francia alla Spa-
gna, sono stati circa una ventina negli ultimi otto anni. Tre si
stanno preparando per partire a settembre, mentre alti tre
stanno tornando in questi
giorni o hanno concluso da poco la propria esperienza. I nostri giovani veronesi in partenza, andranno alla volta di Germania, per organizzare campi
di volontariato, Bosnia, per
prendersi cura dei piccoli ospiti di un orfanotrofio, e Inghilterra, anche in questo caso per
prendere parte ad un progetto
che si occupa dei più piccoli.
Riconquisteranno il suolo italiano, gli altri tre di ritorno da
Austria, Olanda e Turchia.
Le esperienze di volontariato
internazionale sono aperte ai
ragazzi dai 18 ai 30 anni. Le destinazioni sono ancora per lo
più europee, mirate e plasmate sugli interessi di ognuno. Il
periodo di permanenza nell’associazione ospitante varia a seconda del progetto approvato,
ma va da un minimo di sei me-
si a un massimo di un anno.
È previsto un rimborso spese
mensili di circa 100 euro, ma
l’associazione ospitante si fa
carico di vitto e alloggio del volontario e accordi condivisi
dalla Unione europea prevedono tariffe agevolate con i mezzi di trasporto pubblici e convenzioni con musei e locali.
Inoltre, all’interno delle 30, 35
ore settimanali di servizio che
i ragazzi svolgeranno nelle associazioni ospitanti, è compreso un corso di formazione linguistica secondo ovviamente
l’idioma del Paese ospitante.
«Ogni singolo progetto deve
essere seguito e preparato al
dettaglio e, trattandosi anche
di giovanissimi seppur maggiorenni le procedure sono impegnative. Il nostro compito è
quello di agevolare i giovani
nella partenza», spiega Lucio
Garonzi, direttore Csv. Per i
giovani interessati, c’è il sito
www.gioinvolo.it. o si può scrivere a [email protected]. f
Si chiama «Youth Summer
Camp 2010», l’iniziativa del
Rotary club Verona scaligero
di ospitare da ieri fino al 29
agosto a Verona e provincia otto studenti stranieri tra i 15 ed
i 25 anni, provenienti da Austria, Francia, Lituania, Polonia, Russia, Spagna, Stati Uniti e Turchia.
L’assessore provinciale all’Istruzione e alle Politiche giovanili, Marco Luciani, ha incontrato ieri gli ospiti che partecipano al progetto di scambio culturale. A rappresentare
i rotariani scaligeri, c’era il presidente Sabrina Tedeschi. I
camp fanno parte del programma «Scambio giovani»
del Rotary international, che
si propone di mettere a contatto i ragazzi con la cultura e gli
L’assessore provinciale Luciani
abitanti di altri Paesi, vivendo
un’interessante
esperienza
formativa, sociale e relazionale, che li arricchisca culturalmente e favorisca la conoscenza ed il confronto tra culture
diverse.
Per il Summer camp di quest’anno il Rotary di Verona collabora con quello di San Vito
al Tagliamento, dove le famiglie del club ospiteranno i ragazzi nella seconda settimana
di soggiorno. L’esperienza del
camp estivo è al terzo anno, dopo il successo delle precedenti
edizioni.
«Sono veramente molto soddisfatto di questa iniziativa»,
garantisce l’assessore Luciani,
«per la straordinaria opportunità di far conoscere all’estero
la cultura e le tradizioni di Verona e del Veneto. Siamo orgogliosi che Verona sia stata scelta come prima tappa ed ho
avuto il piacere personale di
mostrare agli studenti piazza
dei Signori ed i Palazzi Scaligeri, che furono nei secoli passati come oggi il fulcro politico
di Verona».
Luciani conclude garantendo che «la Provincia ha sempre avuto molto a cuore il contatto diretto con i cittadini di
tutto il mondo, oltre che con i
veronesi, perciò tale attività rispecchia appieno gli intenti
che cerchiamo di perseguire,
con il dialogo come mezzo di
condivisione dei processi politici e amministrativi». f R.CER.
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