COMUNICATO AI SOCI Le iniziative illustrate nel presente opuscolo sono riservate esclusivamente ai Soci. Anche per il 2016 la quota associativa annuale è di € 10,00. Le prenotazioni dovranno essere fatte contattando i seguenti numeri telefonici: 075 9420353 - 338 1230738 - 338 3919129. Il pagamento delle quote di partecipazione può essere effettuato: • presso l’Agenzia di Viaggi GulliverOne in via Andreani, 23/25 di Umbertide • in uno dei seguenti punti raccolta MUSICA MUSICA via Oberdan, 51 - PERUGIA EZIO SHOES via Mazzini, 9 - CITTA’ DI CASTELLO HERBARIUM corso V. Emanuele, 11/D - CITTA’ DI CASTELLO • tramite bonifico bancario (il codice IBAN sarà comunicato a coloro che ne faranno richiesta) • presso uno dei tanti sportelli di Poste Italiane. Il numero del nostro conto corrente è il seguente: 3414941 Il bollettino dovrà essere intestato a: GULLIVERONE srl VIA ANDREANI 23/25 06019 UMBERTIDE PG Nella causale di versamento dovrà essere indicato il viaggio che si intende saldare. N.B. I bollettini sono esenti da tassa: pagherete quindi solo la cifra riportata nell’opuscolo senza spese aggiuntive!!! Le prenotazioni saranno convalidate solo al momento del pagamento della quota di partecipazione. Eventuali sostituzioni di partecipanti alle iniziative vanno concordate e autorizzate dall’Associazione. I posti in pullman saranno assegnati in base alla data del saldo della quota. I viaggi sono regolati dalla normativa contenuta nelle “Condizioni generali del contratto di vendita di pacchetti turistici” pubblicati in questo opuscolo. Le quote di partecipazione sono state stabilite in base alle tariffe attualmente in vigore. Eventuali adeguamenti valutari, del costo del carburante e delle tasse aeroportuali saranno comunicati entro 20 giorni dalla partenza. Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge n. 38 del 06/02/2006 - La legge italiana punisce con la reclusione i reati concernenti la prostituzione e la pornografia minorile, anche se commessi all’estero.Ai sensi del D.Lgs n° 196/2003 in materia di protezione dei dati personali, informiamo i Soci che i dati in nostro possesso verranno trattati esclusivamente per le finalità inerenti ai viaggi organizzati dall’Associazione. Titolare del trattamento è l’Associazione Culturale Gulliver - Via Petrarca, 16 - 06019 Pierantonio (PG) nella persona di Giorgio Fanelli in qualità di Presidente. Associazione Culturale Via Petrarca, 16 - 06019 PIERANTONIO PG Tel. 338 3919129 - 338 1230738 Tel. 338 3919129 - 338 1230738 L’Arte di Vedere l’Arte Roma, una grande mostra alle Scuderie del Quirinale Correggio e Parmigianino domenica 10 aprile Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento è il titolo della mostra che troverà spazio alle Scuderie del Quirinale. L’esposizione presenterà al pubblico lo straordinario periodo artistico che fiorì a Parma nella prima metà del XVI secolo, mostrando come la grande arte del Rinascimento italiano non si limitò esclusivamente ai tre principali centri di Firenze, Venezia e Roma. Del Correggio, che si recò a Parma all’apice della sua carriera e vi rimase per il resto della sua vita, saranno presentati non solo capolavori che mostrano la carica emotiva e la gamma di sentimenti espressi dal pittore di immagini religiose, ma anche le sue opere di soggetto mitologico, che ebbero un’enorme influenza sugli artisti successivi. Del Parmigianino, la cui carriera lo vide attivo a Roma e Bologna, saranno esposte non solo le opere di soggetto religioso e mitologico, ma l’accento sarà posto anche sugli spettacolari risultati ottenuti sul ritratto. La mostra sottolineerà l’approccio molto diverso dei due maestri nei confronti della pratica del disegno: per Correggio verrà messo in evidenza il suo metodo sostanzialmente funzionale, mentre per il Parmigianino emergerà una produzione incomparabilmente più ricca e varia, mossa da un bisogno quasi ossessivo di disegnare. Quota di partecipazione € 70,00 La quota comprende: Viaggio in bus e pedaggio • Biglietto d’ingresso e servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende” L’Arte di Vedere l’Arte Potere e Mecenatismo nella Roma Barocca La Grande Barberini domenica 31 gennaio La mattinata sarà dedicata ad una delle più belle residenze barocche della capitale: Palazzo Barberini. Dal 2010 è possibile visitare le magnifiche sale dell’appartamento del Cardinale, occupate fino a pochi anni fa dal Circolo Ufficiali delle Forze Armate. Il nuovo allestimento museale valorizza capolavori come la “Fornarina” di Raffaello, “Giuditta e Oloferne” e il “Narciso” del Caravaggio, insieme a tele di Filippo Lippi, Tintoretto e Lorenzo Lotto. Inoltre sono tornate visibili numerose opere che giacevano nei depositi o in altre sedi. Nel pomeriggio avremo la possibilità di sfogliare altre pagine del libro di Storia dell’Arte, con due mostre che celebrano gli anni ruggenti di Parigi durante la Belle Époque. PROGRAMMA Arrivo a Roma ed ingresso alla Galleria Nazionale d’Arte Antica, ospitata nel sontuoso palazzo di una delle più importanti famiglie della nobiltà romana, i Barberini. Il progetto iniziale fu affidato a Carlo Maderno e fu portato a termine da Gian Lorenzo Bernini, che si avvalse dell’aiuto di Francesco Borromini. Due giganti dell’architettura, due modi spesso antitetici di concepire il Barocco, ma proprio qui operarono nello stesso cantiere. Bernini lavorò alla facciata di proporzione classica, allo scalone a pozzo quadrato; sua è la sala ovale dove si svolgevano discussioni filosofiche, affacciata sul giardino retrostante; sua l’ideazione del grande salone del piano nobile. Borromini progettò invece l’inquietante scala elicoidale alla destra del porticato e numerosi particolari decorativi dell’interno e della facciata principale. Il fulcro della Galleria è sempre stato e sarà sempre il grandioso Salone con l’immensa volta affrescata da Pietro da Cortona: il Trionfo della Divina Provvidenza. Cuore dell’affresco sono le api dei Barberini che si librano e allineano nel cielo a formare lo stemma del Papa. Adesso chi entrerà nel salone, oltre ad essere abbagliato dall’affresco, verrà certamente colpito dai sontuosi damaschi alle pareti della sala, riproposti qui seguendo alla lettera le indicazioni degli antichi inventari di famiglia che documentano la presenza nelle sale di rappresentanza di preziosissime stoffe sui muri. Lo spettacolo barocco è assicurato! Nel pomeriggio si avrà la possibilità di scegliere tra due mostre che raccontano tutto il meglio della produzione artistica della Parigi di fine Ottocento. Anni felici, in cui l’Europa non aveva ancora conosciuto il trauma della Prima Guerra Mondiale. Anni irripetibili, in cui nacque l’impressionismo, uno dei momenti più alti dell’arte mondiale, ed anche uno dei più amati dal grande pubblico. Impressionisti. Tête-à-tête È il titolo dell’esposizione allestita al Complesso del Vittoriano, che traccia un ritratto della società parigina della seconda metà dell’Ottocento, attraversata dai grandi mutamenti artistici, culturali e sociali di cui gli impressionisti furono esponenti e testimoni. Sessanta capolavori provenienti da uno dei musei più importanti della capitale francese, il Musée d’Orsay: opere di maestri del calibro di Manet, Renoir, Degas, Pissarro, Cézanne e Rodin. Toulouse-Lautrec Il grande pittore francese, cui è dedicata la mostra ospitata all’Ara Pacis, è stato l’artista che meglio di chiunque altro ha “fotografato” nelle sue opere l’atmosfera della Parigi di fine ‘800. La sua celebrità è legata al suo ruolo e alla sua presenza nel più noto movimento francese, l’impressionismo. Dipinti, disegni ed alcuni dei suoi più celebri manifesti, provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest, raccontano la sua eccezionale avventura artistica e umana. Quota di partecipazione € 75,00 La quota comprende: Viaggio in bus e pedaggio • Biglietto d’ingresso a Palazzo Barberini • Servizio guida • Prenotazione alle mostre • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende” L’Arte di Vedere l’Arte Piazza Duomo, un insieme unico di fede, storia e arte Firenze, Museo dell’Opera del Duomo domenica 7 febbraio Sarà una visita alla scoperta di sculture e dipinti, con testi storici, musiche d’epoca nelle sale e filmati lungo il percorso. Tutto ci farà rivivere l’emozione che questi capolavori volevano suscitare. Qui c’è il sacro che diventa umano, di fatto l’origine dell’umanesimo rinascimentale. E la novità più importante del Museo, ragione d’essere del suo stile spettacolare e mistico, è l’attenzione ai messaggi veicolati dalle opere, al cui senso il visitatore è invitato ad aprire il cuore. PROGRAMMA Arrivo a Firenze e passeggiata fino a piazza del Duomo, che subito regala un eccezionale colpo d’occhio: la Cattedrale, il Battistero di San Giovanni e il Campanile di Giotto sorgono infatti in tutta la loro maestosità in uno spazio rettangolare relativamente piccolo, formando un complesso monumentale unico sotto il profilo storico, artistico e architettonico. Ingresso al Nuovo Museo dell’Opera del Duomo che si svela nella sua magnificenza con più di 750 capolavori del Rinascimento riuniti in un unico grande spazio che dà valore e respiro ad opere visibili per la prima volta dopo un minuzioso lavoro di restauro. Un fascino particolare emanano la Maddalena di Donatello e la Pietà di Michelangelo, realizzata dall’artista per la propria tomba molto tempo dopo la prima e più famosa opera conservata in Vaticano. Ma la circostanza straordinaria è che dopo 27 anni di restauro sarà possibile ammirare la Porta del Paradiso, realizzata da Lorenzo Ghiberti in bronzo e oro per il Battistero. Secondo il Vasari fu Michelangelo a darle questo nome quando, vedendo le due ante dorate, avrebbe detto “elle son tanto belle che starebbon bene alle porte del Paradiso”. Tappa successiva sarà il Battistero, definito da Dante “il Bel San Giovanni”, una superba costruzione in stile romanico considerata il più antico edificio cittadino. Questo edificio a pianta ottagonale è uno straordinario scrigno ricco di tesori, ma merita una nota la sua cupola, ricoperta da un preziosissimo mosaico a tarsie vitree. Il pomeriggio sarà dedicato alla visita del Duomo di Santa Maria del Fiore. Lo splendore di una delle più belle chiese al mondo si deve non solo alla purezza della concezione architettonica, ma anche al sapiente impiego dei preziosi marmi che ne costituiscono la decorazione. Bianco di Carrara, verde di Prato e rosso di Maremma: soltanto tre colori per le infinite combinazioni che lo rendono un sorprendente mosaico di marmo. Le sue vetrate policrome costituiscono una delle più grandi attrazioni del monumento, e davvero straordinario è il Giudizio Universale, il ciclo di affreschi che decora la volta della cupola del Brunelleschi, realizzato da Giorgio Vasari e portato a termine da Federico Zuccari. Al termine della visita guidata partenza per il rientro in bus. Quota di partecipazione € 80,00 calcolata su un minimo di 25 persone La quota comprende: Viaggio in bus e pedaggio • Biglietti d’ingresso • Servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende” L’Arte di Vedere l’Arte Le illusioni del Cardinale Roma, Palazzo Spada domenica 14 febbraio Con una candida facciata rinascimentale, colma di fregi e statue, Palazzo Spada è un improvviso abbaglio tra i tortuosi vicoli di Campo de’ Fiori. Entrato tra i beni dello Stato nel 1926, oggi l’edificio vive una duplice identità, museale e istituzionale. Sempre aperta al pubblico è la Galleria Spada, al primo piano dell’ala settecentesca, mentre il Piano Nobile dell’edificio è sede del Consiglio di Stato. Per la sua funzione istituzionale questa parte del palazzo viene aperta al pubblico solo in occasioni particolari: Gulliver darà la possibilità di effettuare questa straordinaria visita! PROGRAMMA Arrivo a Roma e mattinata dedicata alla visita di Palazzo Spada. È dagli anni ’50 che la Galleria è riallestita come un’antica quadreria principesca, una peculiarità che la rende unica, perché fornisce una fedele immagine del collezionismo seicentesco. Così i dipinti si affollano su più file, senza ordine cronologico, dialogando con mobili preziosi e lampadari in vetro di Murano. Ma è la Galleria Prospettica di Francesco Borromini il suo biglietto da visita più celebre, che ruba la scena con quel colonnato che sembra lungo 30 metri, mentre ne misura appena otto. Sarà all’insegna dello stupore la visita del Piano Nobile: le sale sono sfarzose, con soffitti scolpiti e massicci scanni, mentre un mondo epico trascorre vertiginosamente da un affresco all’altro. Nella Sala di Achille si dipana la vita dell’eroe e dalla vicina Sala dei Patti degli antichi Romani le fanno eco le gesta di Romolo e di Enea. Alle Metamorfosi di Ovidio si ispira la decorazione della Sala di Callisto, dove Giove si tramuta nella dea Diana per sedurre la ninfa diffidente da cui l’ambiente ha preso il nome. Terra, acqua e fuoco sono protagonisti nel Salone delle Quattro Stagioni, declinati in immagini cariche di simbolismi. Tutti cicli pittorici importanti, che raggiungono eccezionali livelli nella Galleria degli Stucchi: una vera gemma, stracolma di putti e grottesche, dove, effigiate a olio su muro, le Virtù sgominano i Vizi. Ma l’impronta geniale di Bernardino Spada lascia un segno profondo nella Galleria della Meridiana e nello scenografico Salone di Pompeo, dove monumentali fughe di balconate si inseguono in prospettive illusorie, con gentiluomini che sembrano davvero sporgersi dai balconi dipinti. Nel pomeriggio passeggiata fino a Piazza Navona, un armonioso concentrato di arte, storia e cultura unico al mondo. Forma e dimensioni ricalcano perfettamente quello che, nel I secolo dopo Cristo, era l’immenso Stadio di Domiziano, capace di circa trentamila spettatori, dove si tenevano sfide di tutti i generi: dal pugilato alle naumachie, dalla poesia all’atletica. Avremo la possibilità di visitare quanto resta del primo ed unico stadio in muratura conosciuto a Roma, scoperto nel 1936 durante i lavori previsti dal piano regolatore. Nella suggestiva area archeologica è allestita la mostra Symbola, che espone oltre duecento opere del tutto inedite, finora custodite nel caveau della Polizia Tributaria della Guardia di Finanza. Al termine della visita guidata partenza in bus per il rientro. Quota di partecipazione € 75,00 calcolata su un minimo di 25 persone La quota comprende: Viaggio in bus e pedaggio • Biglietto d’ingresso a Palazzo Spada • Servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende” L’Arte di Vedere l’Arte Il Romanticismo di Hayez e la bellezza Contemporanea Milano, la città punta in alto 20 - 21 febbraio Da principio l’atteggiamento dei milanesi era di diffidenza. Voragini, cantieri e gru occupavano un’ampia fetta di città ai confini di tre zone storiche di Milano. Era il 2006, anno di inizio lavori di Porta Nuova, il più grande progetto di riqualificazione urbana in un centro storico d’Europa. A distanza di nove anni, archiviato l’iniziale scetticismo, questi spazi contemporanei sembrano aver pienamente conquistato cittadini e turisti. In piazza Gae Aulenti il viavai è incessante e il nuovo, fotografatissimo, skyline d’argento è entrato di diritto nella geografia delle metropoli. Il progetto, che nasce dalla collaborazione di oltre venti studi di architettura di otto nazionalità diverse, comprende tre poli: Porta Nuova Garibaldi con piazza Gae Aulenti e il grattacielo Unicredit, Porta Nuova Varesine con la Diamond Tower dalla geometria irregolare e sfaccettata e Porta Nuova Isola con le due torri residenziali del Bosco Verticale, così chiamate perché dalle terrazze si elevano oltre 900 alberi in un connubio armonico fra architettura e natura. Qui si apre uno straordinario squarcio sulla città “vecchia” con una veduta dell’arco neoclassico di Porta Nuova, circondato da palazzi dell’Ottocento e del Novecento. Un contrasto forte e immediato fra passato e futuro, che non stona. Anzi è un racconto visivo della naturale evoluzione di una città europea contemporanea che sa guardare in alto. PROGRAMMA sabato 20 febbraio - Arrivo a Milano e trasferimento a Porta Nuova Garibaldi per ammirare piazza Gae Aulenti, il cuore del nuovo distretto della città: rialzata rispetto al piano stradale, è un podio circolare che accoglie i visitatori in un grande abbraccio. Al centro, gli zampillanti giochi d’acqua delle tre fontane sembrano danzare al ritmo di musica, mentre una panchina-scultura lunga 105 metri invita a fermarsi e ad alzare lo sguardo alla torre dell’Unicredit, con l’inconfondibile Spire, la guglia alta 80 metri che ha una forma slanciata a spirale aperta. Facendo pochi passi si raggiunge l’opera d’arte contemporanea di Alberto Garutti formata da 23 tubi in metallo cromato simili a lunghi strumenti a fiato. Il gioco acustico di queste “trombe” permette alla voce di rimbalzare dal piano superiore della piazza a quello inferiore, dove sorgono negozi e bar. Al termine della visita trasferimento in hotel, cena e pernottamento. domenica 21 febbraio - Dopo la prima colazione ingresso alle Gallerie d’Italia in Piazza Scala dove è allestita la mostra dedicata a Francesco Hayez. Un’eccezionale sequenza di opere, fra cui i capolavori più noti e altri presentati al pubblico per la prima volta, restituisce l’esperienza di vita e di arte del massimo esponente e maggiore interprete pittorico del Romanticismo. Le diverse sezioni dell’esposizione monografica, la più completa e aggiornata mai realizzata, riflettono i mutamenti del clima culturale, storico e sociale di cui l’artista è stato versatile interprete. Un maestro completo e sensibile che si è confrontato con diversi generi: dal ritratto alla pittura storica, dalla mitologia al sacro, dall’orientalismo al nudo femminile. Per la prima volta saranno l’una accanto alle altre le tre tele del Bacio: tutte hanno colori intensi ma diversi, dove l’elemento comune rimane la potenza espressiva di quei volti così vicini. Al termine della visita guidata tempo libero per il pranzo. Nel pomeriggio partenza in bus per il rientro. Quota di partecipazione € 190,00 Supplemento singola € 30,00 La quota comprende: Viaggio in bus • Trattamento di mezza pensione in hotel 4 stelle • Biglietto d’ingresso alla mostra • Servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Eventuale tassa di soggiorno • Quanto non citato nella voce “la quota comprende” L’Arte di Vedere l’Arte Le origini della Metafisica La Ferrara di Giorgio de Chirico domenica 28 febbraio A cento anni dalla loro esecuzione, tornano i quadri che Giorgio de Chirico dipinse nella città estense. Capolavori che segnano la nascita di nuovi orizzonti artistici. Ferrara compare nei quadri del Maestro: le mura rosse, le torri del Castello Estense e le ampie vie immerse in tramonti fantastici. Affascinato dalla bellezza rinascimentale e dal ritmo sospeso della città, De Chirico dà vita in quegli anni a un mondo irreale popolato di meraviglie: piazze fuori dal tempo, oggetti misteriosi, manichini, statue, stanze segrete. PROGRAMMA Arrivo a Ferrara e passeggiata fino a Palazzo dei Diamanti, dove è allestita la mostra dedicata a De Chirico, che celebra una stagione fondamentale della pittura del ‘900 : la nascita della metafisica, tra le più importanti correnti artistiche della modernità, grazie alla quale gli aspetti insoliti ed enigmatici del mondo prendono forma attraverso atmosfere sospese pervase di inquietudine e malinconia. La rassegna, che comprende circa ottanta opere provenienti dai principali musei e collezioni di tutto il mondo, è arricchita da una selezione di opere di Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Filippo de Pisis e Salvador Dalí, i quali furono conquistati dal suo stile unico e dalla capacità di mostrare il mistero impenetrabile delle cose. Nel pomeriggio passeggiata nel centro storico, che conserva magnifiche testimonianze legate alla signoria degli Estensi, che trasformarono Ferrara in un palcoscenico dove mandare in scena lo spettacolo del loro splendore. Una di queste è Palazzo Schifanoia, luogo di delizia creato per alleggerire i Duchi dal fardello della conduzione dello Stato, per evitare il tedio, per “schivare la noia”. La corte vi si riuniva in una atmosfera di serena spensieratezza: feste, banchetti, musiche e canti deliziavano il Duca e la sua corte. Gli affreschi del Salone, dedicati ai mesi dell’anno, sono uno dei cicli pittorici più celebri del Rinascimento italiano. Le pareti sono divise in comparti separati da finte lesene dipinte. Ciascun comparto, corrispondente ad un mese, è diviso in tre registri: in quello superiore è raffigurata la divinità pagana che presiede al mese; in quello di mezzo i segni astrologici e le raffigurazioni dei “decani”; in quello inferiore il Duca Borso d’Este nell’esercizio del governo e delle attività del tempo libero. Al termine partenza in bus per il rientro. Quota di partecipazione € 75,00 La quota comprende: Viaggio in bus • Biglietto d’ingresso a Palazzo Schifanoia • Prenotazione alla mostra • Servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende” Finestre sull’Italia I Tesori dell’Archeologia Campania, la Terra delle Meraviglie 5 - 6 marzo La Campania è una terra di bellezze ambientali e culturali impareggiabili, che non si finisce mai di scoprire. Prima tappa del nostro itinerario sarà Pompei. Ciò che rende questo luogo unico al mondo è la possibilità di poter scoprire, passo dopo passo lungo le vie lastricate, la vita quotidiana degli abitanti di una città che un evento catastrofico ha reso immortale. Sarà poi la volta dell’antica acropoli di Puteoli, colonia romana conservata intatta nel sottosuolo, che regala, dall’alto delle mura del rione, spettacolari scorci sul golfo. Ma l’attrazione culturale principale sarà rappresentata dal museo dei “campi ardenti”, allestito nel Castello di Baia, costruito nel ‘400 dagli aragonesi sui resti di una villa romana. Ultima tappa sarà la Reggia di Caserta, una delle più grandi e splendide residenze reali dell’Europa settecentesca. PROGRAMMA sabato 5 marzo - Arrivo a Pompei ed ingresso agli Scavi Archeologici. Durante la passeggiata avremo modo di scoprire la città vesuviana in tutta la sua bellezza: dalle domus meglio conservate con atrio e peristilio alle più umili case del popolo, con tutto il loro corredo di botteghe artigiane, negozi, soppalchi e balconi. Ma gli aspetti più affascinanti della città sepolta sono rappresentati dalle pitture parietali che decorano le case: i paesaggi, le narrazioni mitologiche, le prospettive architettoniche ed i caratteristici colori sono la parte più suggestiva di tutto il complesso. Al termine della visita trasferimento a Caserta, sistemazione in hotel, cena e pernottamento. domenica 6 marzo - Prima colazione in hotel e mattinata dedicata alla visita del Rione Terra. È nel Medioevo che venne dato il nome al quartiere dalle calde sfumature tufacee che costituisce un tutt’uno col promontorio del golfo di Pozzuoli. Oltrepassato il portone del palazzo seicentesco ci si trova all’improvviso davanti l’acropoli di Puteoli: una città sotterranea che si svela a dieci, quindici metri sotto le strutture spagnole. Il percorso, che si snoda nel silenzio ovattato del sottosuolo, fa del Rione Terra un luogo unico, di eccezionale valore storico e archeologico nell’ambito dei Campi Flegrei. Il sito archeologico racconta la storia dell’antica città, dall’anno 194 avanti Cristo, quando venne fondata, sino al tardo impero. Notevole, nel corso degli scavi, la quantità di reperti recuperati: mosaici, sculture, marmi, statue e numerosi ritratti di imperatori. Potremo ammirare questi straordinari pezzi al Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia. Tra le opere più significative si distinguono il complesso architettonico del Sacello degli Augustali, realizzato per il culto imperiale nell’antica città di Miseno, e il celebre ninfeo di Punta Epitaffio, ritrovato sott’acqua presso il promontorio che chiude a nord il golfo di Baia. Al termine della visita trasferimento a Caserta e tempo libero per il pranzo. Nel pomeriggio ingresso alla Reggia, voluta da re Carlo di Borbone per celebrare la sua casata. Alla realizzazione del palazzo, che avrebbe dovuto oscurare il modello di Versailles, parteciparono i più grandi architetti dell’epoca, sotto la guida di Luigi Vanvitelli. Il risultato fu straordinario: un monumento unico, in cui si mescolano elementi barocchi e neorinascimentali. Lo spettacolare scalone d’onore dà accesso all’atrio superiore: dappertutto, statue settecentesche si alternano con sculture antiche, in parte provenienti dagli scavi delle città sepolte dal Vesuvio. Dal vestibolo del piano nobile si accede alla Cappella Palatina, con la tribuna riservata al re, oppure all’interminabile sequenza degli appartamenti storici, decorati con dipinti, mobili ed arredi del tardo Settecento. Del Parco colpiscono la vastità e l’effetto scenografico, con il susseguirsi di vasche, fontane e cascate arricchite da grandi gruppi scultorei. Al termine partenza in bus per il rientro. Quota di partecipazione € 185,00 Supplemento singola € 30,00 La quota comprende: Viaggio in bus • Trattamento di mezza pensione in hotel 4 stelle • Biglietti d’ingresso di domenica (gratuiti) • Servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Eventuale tassa di soggiorno • Quanto non citato nella voce “la quota comprende” L’Arte di Vedere l’Arte Alla scoperta degli Studios domenica 6 marzo Per celebrare il suo settantaquattresimo compleanno, Cinecittà ha aperto per la prima volta le porte al grande pubblico, che avrà la possibilità di visitare all’interno degli storici studi di via Tuscolana la grande esposizione Cinecittà Si Mostra. Un’occasione unica per vivere da vicino il cinema attraverso le scene, i costumi e personaggi divenuti famosi. Il grande complesso rappresenta il fulcro dell’industria europea per la realizzazione di film, fiction, spot pubblicitari: dalla produzione, all’edizione, fino alla realizzazione di effetti speciali, utilizzando grandi spazi e tecnologie all’avanguardia con mezzi tecnici moderni e aggiornati. Tutto ciò consente di costruire imponenti e fantastiche scenografie e di portare sul set i più grandi professionisti del settore. A Cinecittà non c’è niente che non si possa realizzare. Ma la parte più attesa della visita è sicuramente la passeggiata negli Studios: si partirà dal Teatro 5 che è stato il regno del grande Federico Fellini ed è ancora oggi il teatro di posa più grande d’Europa; costeggiando la grande piscina di settemila metri quadrati che è stata teatro di imponenti battaglie navali, si arriverà al set che riproduce il cortile del Tempio di Gerusalemme, realizzato per il film Christ the Lord in uscita nel 2016; seguirà poi la visita al set che riproduce una quattrocentesca piazza italiana, utilizzato per la serie TV Francesco interpretato da Raul Bova; ed infine la grande area che si estende su due ettari e riproduce alcuni scorci della Città Eterna ai tempi di Giulio Cesare. Anche la pausa pranzo sarà all’insegna della rappresentazione cinematografica, infatti il caffè ha un’ambientazione con architetture e dettagli decorativi ispirata a quella dei Teatri di Posa degli anni ’30. Dalla grande terrazza, che affaccia sul giardino, si può ammirare tutta l’area museale. Quota di partecipazione € 70,00 La quota comprende: Viaggio in bus e pedaggio • Biglietto d’ingresso e servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende” Oltre il Confine Sulla Magica Strada dei Re Praga, la Città d’Oro 10 - 13 marzo Era il 1458 quando Giorgio di Poděbrady salì al trono di Boemia: una grande processione ebbe luogo per la prima volta dalla Porta delle Polveri, luogo in cui si trovava all’epoca la corte reale, attraverso la Città Vecchia, il Ponte Carlo e la Cittadella fino al Castello dove, nella Cattedrale di San Vito, avvenne la cerimonia dell’incoronazione. Da allora nei secoli a venire tutti i sovrani boemi, nel giorno della loro ascesa al potere, percorsero con il loro seguito le medesime strade, che presero il nome di Via Reale. Quelle processioni appartengono al passato, ma la loro grandiosità è impressa nella bellezza dei palazzi e degli edifici che sfilano lungo il percorso, silenti testimoni dei fasti di quelle epoche. PROGRAMMA giovedì 10 marzo - Partenza in bus per Roma ed imbarco su volo per Praga. Poche città europee possono vantare un così ampio bagaglio di storia, bellezze architettoniche e cultura concentrate in uno spazio così piccolo come quello della capitale della Repubblica Ceca. All’arrivo sistemazione in hotel e pernottamento. venerdì 11 marzo - Colazione in hotel e mattinata dedicata alla scoperta della Città Vecchia, Staré Město. La sua piazza è il cuore di Praga: lungo il suo perimetro irregolare si concentrano i palazzi e i monumenti storici più rappresentativi, tra cui il Municipio con il celebre Orologio Astronomico, le chiese di San Nicola e di Santa Maria di Tyn. Dopo una passeggiata per ammirare il famoso Ponte Carlo, che collega la Città Vecchia a Malá Strana, pomeriggio a disposizione. Dopo la cena con intrattenimento musicale folk, rientro in hotel e pernottamento. sabato 12 marzo - Prima colazione in hotel e trasferimento al quartiere Hradčany dove sorge il Castello, simbolo della capitale ceca e della sua storia millenaria: palazzi, edifici sacri e fortificazioni costruiti in ogni epoca e in vari stili architettonici. Al suo interno sorge la gotica Cattedrale di San Vito, che conserva preziosi tesori d’arte, come le vetrate, opera dei maggiori artisti boemi, e la meravigliosa Cappella di San Venceslao, con le pareti tempestate di 1300 pietre dure e decorate con affreschi trecenteschi. Ma all’interno delle mura sorge anche la Basilica di San Giorgio, l’unico edificio romanico esistente in città, ed il Vecchio Palazzo Reale, che fino al XVI secolo fu sede dei principi e dei re boemi. Concluderemo la visita percorrendo il Vicolo d’Oro, il cui nome deriva dagli orafi che vi si stabilirono nel Medioevo, alloggiando nelle casette dalle facciate dipinte a vivaci colori. Scenderemo poi dalla collina per visitare Malá Strana, la Cittadella, che offre stupende vedute al di là del fiume. Fondata nel XIII secolo, ha mantenuto il carattere originale di un tempo: viuzze strette e ripide rampe conservano un’aria romanticamente misteriosa ed ad ogni angolo ci si imbatte in palazzi splendidi, ornati da statue e curiose insegne. Rientro in hotel e pernottamento. domenica 13 marzo - Dopo la prima colazione mattinata a disposizione con possibilità di visitare il Quartiere Ebraico. Qui si trova la Sinagoga Vecchia-Nuova e il Museo Ebraico, che conserva una delle più ricche collezioni d’arte giudaica al mondo. Ma il luogo più suggestivo è senza dubbio il Vecchio Cimitero: fondato nella prima metà del 1400, per oltre tre secoli fu l’unico luogo in cui gli ebrei potevano seppellire i propri morti; a causa della mancanza di spazio le tombe furono sovrapposte le une alle altre, così le 12mila lapidi poggiano su una dozzina di strati sottostanti. Nel tardo pomeriggio trasferimento in aeroporto ed imbarco su volo di linea per l’Italia. Arrivo a Roma e partenza in bus per il rientro. Quota di partecipazione € 595,00 calcolata su un minimo di 20 persone - Supplemento singola € 90,00 (disponibilità limitata) La quota comprende: Viaggio A/R in bus per l’aeroporto di Fiumicino • Volo Roma-Praga A/R e tasse aeroportuali • Bus per i trasferimenti ed escursioni • Pernottamenti in camere doppie in hotel 4 stelle • Cena di venerdì in ristorante • Servizio guida e biglietti d’ingresso per le visite in programma • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Assicurazione Annullamento Viaggio da stipulare al momento della prenotazione • Mance (€ 10,00) ed extra di carattere personale • Quanto non citato nella voce “la quota comprende” ACCONTO DI € 200,00 AL MOMENTO DELLA PRENOTAZIONE Finestre sull’Italia Il Genio del Palladio Vicenza e le sue Ville 19 - 20 marzo Un viandante che avesse attraversato Vicenza intorno al 1530 l’avrebbe trovata ancora profondamente gotica, colorata di intonaci e rossa di mattoni. Le facciate, impreziosite da colonnine e archetti, richiamano Venezia e il suo gusto “fiorito”, che detta legge in questa piccola cittadina di provincia governata da una nobiltà affezionata alla tradizione. Ma il cataclisma che si sta per abbattere trasformerà in mezzo secolo il volto di strade e piazze, fino a trasformare Vicenza in una città di marmo, un inno alla simmetria, un paradiso di classicità sobria e monumentale. Alle origini di questa metamorfosi c’è Andrea di Pietro della Gondola, ragazzo di umili origini, pieno di senso pratico ma capace di coltivare grandi ambizioni. E proprio ad Andrea, che poi diventerà “Palladio”, sarà dedicato il nostro itinerario. PROGRAMMA sabato 19 marzo - Prima tappa sarà Villa Capra, detta “La Rotonda”, il capolavoro indiscusso del Palladio, che domina il paesaggio rurale circostante con la solennità di un antico tempio romano. La perfetta simmetria dell’edificio e l’esaltazione della circolarità nel luminoso salone centrale, decorato da stucchi e affreschi, hanno contribuito a fare della Villa il modello più noto ed imitato al mondo. Tappa successiva sarà Villa Valmarana ai Nani: a darle il nome una giocosa fila indiana di nani scolpiti in pietra, che svettano lungo il muro di cinta della proprietà e sono uno diverso dall’altro. Ma i veri protagonisti della dimora sono due giganti della pittura: Giambattista e Giandomenico Tiepolo, padre e figlio, autori dell’intenso ciclo di affreschi che inonda di colori e immagini le stanze della residenza. Ognuno col suo stile: più aulico e solenne quello di Giambattista, più vicino alla realtà quello di Giandomenico. Al termine della visita trasferimento a Villalta e sistemazione in una storica Villa in stile palladiano: costruita alla fine del ‘600, fu acquistata due secoli dopo dalla nobile famiglia Tacchi che ne fece la propria residenza. All’interno si possono ancora ammirare splendidi pavimenti originali, tipici delle ville palladiane di Vicenza. Cena e pernottamento. domenica 20 marzo - Prima colazione in hotel e trasferimento a Vicenza. Cuore della città è Piazza dei Signori, sulla quale prospettano il magnifico Palazzo della Ragione, noto come la Basilica, e la nobile e maestosa Loggia del Capitaniato. Dopo aver percorso Corso Palladio e dopo aver ammirato un’incredibile sequenza di facciate eccellenti, arriveremo alla Chiesa di Santa Corona, grandioso complesso domenicano, nato per custodire la reliquia della Santa Spina donata dal re di Francia Luigi IX. Tra le numerose opere d’arte che ornano cappelle e altari, e che costituiscono quasi un’antologia dell’arte veneta, ve ne sono alcune di grande spicco, come il bellissimo Battesimo di Gesù di Giovanni Bellini e l’Adorazione dei Magi di Paolo Veronese. A pochi passi si trova il Teatro Olimpico, ultimo capolavoro del grande architetto e primo teatro rinascimentale coperto, realizzato su imitazione di quelli classici. Indescrivibile è la sensazione di meraviglia che questo luogo ha suscitato in visitatori illustri del passato, da Goethe a Napoleone, e che continua a suscitare anche nel visitatore più distratto. Tempo libero per il pranzo e per visitate il Palladio Museum, allestito all’interno di Palazzo Barbaran da Porto. Qui è conservata una raccolta permanente con disegni originali, modelli in legno e ricostruzioni multimediali dedicate al celebre architetto e alla sua città. Al termine partenza in bus per il rientro. Quota di partecipazione € 195,00 Supplemento singola € 25,00 La quota comprende: Viaggio in bus • Trattamento di mezza pensione in hotel 4 stelle • Biglietti d’ingresso di domenica • Prenotazione per ingresso alle Ville • Servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Eventuale tassa di soggiorno • Quanto non citato nella voce “la quota comprende” I Palazzi che Raccontano l’Italia Dal Medioevo al Rinascimento Firenze, Villa di Poggio Imperiale domenica 20 marzo La Villa è bellissima e conserva i tratti di un fasto e di una nobiltà che il tempo non ha scalfito. Al Poggio sono passati cinque secoli di storia: sale e saloni hanno visto sfarzi e intrighi, sofferenze e trionfi, teste coronate e potenti della terra. Dai Medici ai Lorena, da Maria Maddalena d’Austria a Maria Luisa di Borbone, fino a Carlo Alberto di Savoia che fu ospitato al Poggio con la moglie e Vittorio Emanuele in fasce. PROGRAMMA La villa medicea di Poggio Imperiale è situata sul colle di Arcetri e domina da un lato la vallata dell’Ema e dall’altro tutta la città di Firenze. Sorgeva già come “casa da signore” nel 1427, quando per la prima volta fu denunciata al catasto fiorentino da Jacopo di Pietro Baroncelli, che ne fu il primo proprietario e le dette il suo nome; ma fu con un editto promulgato da Maria Maddalena d’Austria che la villa prese il nome attuale. Nel 1864, nell’imminenza del trasferimento della capitale da Torino a Firenze, divenne sede dell’Educandato della SS. Annunziata, prestigioso istituto riservato alle fanciulle dell’aristocrazia e diventato in seguito collegio statale. Al Poggio si è espresso il talento di famosi architetti, decoratori, pittori di diverse generazioni: esploreremo questo universo di colori, stucchi, affreschi e tappezzerie guidati da uno storico dell’arte, che ci farà rivivere i fasti dell’antica dimora. Delle trecento stanze potremo accedere all’anticamera del granduca decorata da Matteo Rosselli; alla sala delle Udienze di Maria Maddalena d’Austria; alle sale di Diana e delle Stagioni e alla Sala che Vittoria della Rovere adibì a galleria di sculture. Davvero splendido è il salone delle Feste, progettato dal Paoletti quasi contemporaneamente alla sala Bianca di Palazzo Pitti e alla sala di Niobe agli Uffizi, tutto decorato da meravigliosi stucchi. Nel pomeriggio passeggiata nell’Oltrarno di ponente e visita alla Chiesa di Santa Maria del Carmine, che conserva una delle più alte testimonianze della pittura di tutti i tempi: gli affreschi della Cappella Brancacci eseguiti da Masolino e Masaccio e completati, dopo la morte di quest’ultimo, da Filippino Lippi. Gli ultimi restauri hanno messo in luce l’unicità del grande ciclo decorativo, che fu concepito ed eseguito dai primi due artisti in stretta collaborazione. Attraverso le dodici scene con il Peccato Originale e le Storie della vita di San Pietro si illustra il cammino della salvezza realizzata dalla Chiesa attraverso Pietro. Accanto alla elevata qualità pittorica dell’opera di Masolino, gli affreschi rivelano tutta la grandezza di Masaccio nel rigore prospettico delle scene e nella potenza volumetrica delle figure: celebri fra tutti la drammatica Cacciata dal Paradiso e l’episodio del Pagamento del tributo. Su queste pagine si formarono tutti gli artisti fiorentini del Quattrocento. La passeggiata prosegue per le strade e per i vicoli dell’antico quartiere di Santo Spirito, che costituisce il cuore della vecchia città. Qui si trovano ancora le caratteristiche botteghe artigiane, i negozi degli antiquari e le ricche dimore patrizie accanto alle più modeste abitazioni del popolo. La Chiesa, che si affaccia sull’omonima piazza, fu iniziata per gli Agostiniani alla metà del XIII secolo e ricostruita nel Quattrocento su disegno del Brunelleschi. L’interno ripropone le linee della basilica di San Lorenzo, ma con un movimento inedito grazie a un colonnato continuo lungo le navate. Le cappelle laterali sono ricche di opere d’arte, tra le quali risaltano la Madonna con il Bambino e Santi di Filippino Lippi e il celebre Crocifisso, capolavoro giovanile di Michelangelo. Al termine della visita guidata partenza in bus per il rientro. Quota di partecipazione € 75,00 calcolata su un minimo di 25 persone La quota comprende: Viaggio in bus e pedaggio • Biglietto d’ingresso a Villa Imperiale • Servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende” Finestre sull’Italia Terra amena di borghi, di laghi, di colli. E di vini Castelli Romani lunedì 28 marzo I Colli Albani, sia per la loro vicinanza a Roma, sia per l’amenità del paesaggio collinare, l’eccellenza del clima e la famosa qualità dei vini, sono stati fin dall’antichità i luoghi eletti dai personaggi più illustri dell’Urbe, per l’insediamento delle loro magnifiche ville. Nel Medioevo poi, attorno ai castelli ivi eretti dalle più potenti famiglie baronali romane per il controllo della zona, erano sorti quei piccoli borghi che man mano sviluppandosi avevano acquistato, con le singole autonomie comunali, la comune denominazione di “Castelli Romani”. Ma fu quando Urbano VIII scelse Castelgandolfo come residenza estiva del Papa, che questi colli incominciarono ad assumere nuovi aspetti e risonanza. Sull’esempio del pontefice anche il così detto “bel mondo romano” si trasferiva in estate nelle nuove dimore di campagna disegnate dai migliori artisti dell’epoca. In questi colli si dava appuntamento la nobiltà romana e forestiera per seguire la moda “del vivere alla francese”, lanciata dalla principessa Anna, moglie di Orsini con giochi di società e baldorie notturne, escursioni romantiche e avventurose. Diversamente il popolo romano si sentiva attratto verso i Castelli; li sentiva e li amava per quel che rappresentavano e offrivano, accorrendo numeroso e gaudente alle feste paesane. Ancora oggi le scampagnate ai Castelli sanno, come allora, di vino e porchetta, di canti e “saltarelli”. PROGRAMMA Il nostro itinerario toccherà alcuni borghi dei Colli Albani, che si affacciano sulle acque di due piccoli laghi di origine vulcanica: il Lago di Albano e il Lago di Nemi. Grottaferrata è celebre per l’Abbazia di Santa Maria, la millenaria culla del monachesimo bizantino in terra italica, l’unica sopravvissuta fino a oggi. Fu fondata da San Nilo di Rossano, che giunse qui ed insieme ai suoi discepoli edificò il primo nucleo del monastero sui resti di una villa romana. Frascati deve il nome alla freschezza delle sue acque, anche se oggi è rinomata per i suoi vini. Nemi sorge su un poggio che domina l’omonimo lago, sulle cui sponde sorgeva il Tempio di Diana, frequentatissimo santuario in cui nell’antichità si recavano le donne infeconde. E poi Genzano, nota per l’antica tradizione dell’Infiorata; Ariccia, dove il Bernini realizzò Palazzo Chigi e la Chiesa di Santa Maria Assunta; e Marino, antico feudo dei Colonna, celebre per la Fontana dei Mori dalla quale, in occasione della Sagra dell’Uva, sgorga dell’ottimo vino! Quota di partecipazione € 95,00 La quota comprende: Viaggio in bus • Servizio guida • Pranzo in ristorante • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende” “Ci vediamo a pranzo a Squarciarelli, tra fettuccine e vino dei Castelli…” Con queste parole Renato Rascel ha onorato il ristorante più popolare situato tra le colline dei Castelli Romani. Da oltre cinquanta anni i proprietari riescono a mantenere viva la tradizione culinaria romana: potremo gustare piatti tipici accompagnati dagli ottimi vini dei Colli Albani. Un Bagaglio di Emozioni Tra Sacro e Profano Pasqua in Sicilia 24 - 30 marzo Il rinnovamento del centro storico di Palermo, la vivacità di Catania, la valorizzazione dell’enogastronomia, la crescente professionalità nell’arte di ospitare… C’è qualcosa di nuovo in Sicilia, anzi d’antico. La regione sa accogliere gli stimoli dell’attualità e, allo stesso tempo, ripescare i tesori della sua inarrivabile tradizione, indubbio segno di intelligenza e creatività. E così l’isola sembra vivere una sorta di Rinascimento che aggiunge splendore inatteso al suo fascino perenne. PROGRAMMA giovedì 24 marzo - Partenza per Napoli ed imbarco per la Sicilia. Pernottamento a bordo. venerdì 25 marzo - Arrivo a Palermo e visita della città, che si presenta come un intreccio sorprendente di ricchezze artistiche e monumentali a testimonianza della sua storia millenaria. Centro geografico del capoluogo siciliano è la piazza dei Quattro Canti, che segna l’incrocio della via Maqueda con l’antico Cassaro, dividendo la città nei tradizionali quattro mandamenti. Potremo ammirare la maestosa e scenografica Cattedrale dell’Assunta, di epoca normanna, che conserva le tombe di Federico II e di altri sovrani della casata di Svevia; Palazzo dei Normanni con la preziosa Cappella Palatina rivestita di mosaici; la splendida Chiesa della Martorana e Piazza Pretoria, con la cinquecentesca Fontana della Vergogna, così definita dai palermitani per la scabrosità delle sue sculture. Dopo il pranzo libero proseguimento per Monreale, cittadina posta su una terrazza naturale che domina la Conca d’Oro. Il suo meraviglioso Duomo, in stile arabo-normanno, è giudicato dagli storici come una delle creazioni più eccelse del Medioevo italiano. L’interno è in gran parte rivestito da un complesso di mosaici a fondo oro, di tradizione bizantina, culminanti nel catino absidale con il Cristo Pantocreatore. Rientro a Palermo, sistemazione in hotel, cena e pernottamento. sabato 26 marzo - Dopo la colazione partenza per Agrigento, definita da Pindaro “la più bella città dei mortali”. Raggiunse l’apice del suo splendore sotto i greci, quando era circondata da un muro di cinta con otto porte a difesa dei santuari della Valle dei Templi, considerata oggi una delle aree archeologiche più imponenti del Mediterraneo. Tra i numerosi edifici sacri che dominano la vallata che digrada verso il mare, s’impone il Tempio della Concordia, il meglio conservato, e quello di Giove Olimpico, il più grande tempio greco in Sicilia e il terzo dell’intera civiltà ellenica, costruito per celebrare la vittoria contro i cartaginesi nel 480 avanti Cristo. Dopo il pranzo libero partenza per Piazza Armerina e visita alla Villa del Casale, massimo esempio di grandiosità architettonica romana in Sicilia. L’edificio, uno dei più grandi di tutto l’impero, è suddiviso in tre grandi complessi di sale, cortili, terme e peristili. Magnifici sono i pavimenti a mosaico che esaltano con stupefacente realismo gli eroi della mitologia e le gioie della vita quotidiana all’epoca di Diocleziano. Al termine della visita partenza per la Riviera dei Ciclopi, sistemazione in hotel, cena e pernottamento. Un Bagaglio di Emozioni domenica 27 marzo - Prima colazione in hotel e mattinata dedicata alla visita del centro storico di Catania, i cui edifici barocchi sono caratterizzati dalla contrapposizione tra la bianca pietra arenaria e la nera roccia lavica. Passeggiata lungo Via dei Crociferi e Via Etnea fino a Piazza Duomo che, oltre agli edifici religiosi e civili più significativi della città, ospita la monumentale Fontana dell’Elefante. Pranzo di Pasqua in agriturismo. Nel pomeriggio partenza per Taormina e visita ai suoi monumenti più rappresentativi: il Palazzo Corvaja, il Duomo ed il Teatro greco, considerato per la sua posizione il più suggestivo di tutta la Magna Grecia. Rientro in hotel per la cena e il pernottamento. lunedì 28 marzo - Dopo la colazione partenza per Siracusa e visita del centro storico, racchiuso nell’isola di Ortigia, nucleo originale dell’insediamento greco. Tra i palazzi svevi, aragonesi e barocchi emergono alcuni dei monumenti più importanti: il Tempio di Apollo, il più antico di quelli dorici presenti in Sicilia, il Duomo, che ingloba l’antico Tempio di Atena, e la Fonte Aretusa, dove la leggenda vuole che una ninfa sia stata trasformata in sorgente d’acqua dolce. Le testimonianze più rappresentative del passato sono però concentrate nel Parco Archeologico della Neapolis, un luogo di straordinaria suggestione, in cui storia e mito si incontrano. Potremo ammirare i resti del Teatro greco, scolpito interamente nella roccia, l’Anfiteatro romano e le Latomie del Paradiso, le antiche cave di pietra tra cui si trova l’Orecchio di Dionisio, una grotta che amplifica i suoni. Dopo il pranzo libero partenza per Noto, definita “giardino di pietra” e dichiarata “capitale del barocco” dal Consiglio d’Europa. Su Corso Vittorio Emanuele III si affacciano alcune tra le chiese più affascinanti della regione, tra le quali spicca quella di San Domenico. Cuore della città è la superba Piazza del Municipio, una delle più belle d’Italia per armonia delle linee e grandiosità dell’effetto scenografico, dominata dall’immensa scalinata della Cattedrale che dal 2008 è tornata al suo antico splendore dopo i massicci lavori di restauro. Di fronte alla cattedrale si trova il raffinato Palazzo Ducezio, sede del comune, a simboleggiare la corrispondenza del potere civile e religioso nella città settecentesca. Rientro in hotel per la cena e il pernottamento. martedì 29 marzo - Dopo la prima colazione partenza per Cefalù. L’elegante città balneare vanta monumenti di tutto rispetto, a cominciare dal Duomo normanno. La sua mole così imponente, le sue torri piramidali così presenti in ogni scorcio, funzionano come una calamita che attira immediatamente lo sguardo e l’interesse dei visitatori. Dopo il pranzo libero partenza per Palermo e tempo a disposizione. Nel tardo pomeriggio trasferimento al porto ed imbarco per Napoli. Pernottamento a bordo. mercoledì 30 marzo - Arrivo a Napoli e rientro in bus. Quota di partecipazione 695,00 calcolata su un minimo di 25 persone Supplemento singola in hotel € 135,00 La quota comprende: Viaggio in bus • Passaggio in motonave Napoli-Palermo A/R in cabine doppie interne • Trattamento di mezza pensione in hotel 4 stelle • Pranzo di Pasqua in agriturismo • Servizio guida per tutto il tour • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Assicurazione Annullamento Viaggio da stipulare al momento della prenotazione • Mance (€ 20,00) • Eventuale tassa di soggiorno • Quanto non citato nella voce “la quota comprende” ACCONTO DI € 250,00 AL MOMENTO DELLA PRENOTAZIONE I Palazzi che Raccontano l’Italia Le nuove architetture all’ombra della Mole Torino, città contemporanea 1 - 3 aprile Unica in Italia, l’Unesco l’ha dichiarata Città Creativa del Design. Un riconoscimento ufficiale per una vocazione all’innovazione e alla creatività che Torino porta incisa nel suo Dna. Basta pensare a quello che è uno dei suoi simboli, la Mole Antonelliana, un edificio che ai suoi tempi fece scalpore per l’originalità: così alto, così esagerato, così anomalo. Il sogno verticale di un architetto visionario come Alessandro Antonelli. Primato solo sfiorato dal nuovo simbolo della Torino contemporanea, inaugurato lo scorso anno e altrettanto sorprendente: il grattacielo Intesa Sanpaolo, che inanella una nuova “corona di delizie” a fare da contrapposizione alle delizie storiche, ovvero le residenze sabaude, patrimonio dell’Unesco. Una linea ideale che abbraccia il centro e i suoi palazzi e si declina dal nuovo campus universitario progettato da Norman Foster fino all’ex fabbrica del Lingotto, dove tutto è cominciato. Perché sta proprio qui la cifra della nuova Torino della contemporaneità e del design: la trasformazione da città dell’industria a città della cultura, una trasformazione anche “fisica” che si concretizza nel recupero di aree industriali dismesse che rinascono come centri espositivi, spazi pubblici, luoghi d’incontro e di studio. PROGRAMMA venerdì 1 aprile - Prima tappa sarà Stupinigi per visitare la mirabile Palazzina di Caccia. Fu commissionata da Amedeo II di Savoia a Filippo Juvarra, il quale vi impresse il suo inconfondibile stile architettonico. Concepita come base dell’attività venatoria, come testimonia la statua di cervo in bronzo che svetta sulla cupola centrale, divenne in seguito luogo di delizie. E non avrebbe potuto essere diversamente con quel magnifico salone da ballo a pianta ellittica, collocato al centro della struttura a forma di croce di Sant’Andrea, scenario perfetto per feste, ricevimenti e nozze regali. Gli ultimi restauri hanno riportato all’antico splendore le magnifiche sale ricche di affreschi, stucchi, tappezzerie originali in seta e preziosi mobili ed arredi. Al termine della visita trasferimento a Torino, sistemazione in hotel, cena e pernottamento. sabato 2 aprile - Dopo la prima colazione partenza in bus alla scoperta della Torino contemporanea. Il nostro itinerario non può che cominciare dal Lingotto, lo storico stabilimento della Fiat, dove nel 1983 è cominciato il percorso della riconversione delle aree industriali, su progetto di Renzo Piano. L’architetto ha creato qui, tra spazi ludici e inattesi, il giardino delle meraviglie, la Bolla sul tetto, l’auditorium e lo Scrigno per la Pinacoteca Agnelli: tutto questo per comunicare un forte segnale di cambiamento. Trent’anni dopo lo stesso segnale altrettanto sorprendente: il grattacielo Intesa Sanpaolo, bianco e luminoso, definito dallo stesso architetto un “frammento di ghiaccio”. La stazione di Porta Susa, 385 metri di eco galleria di acciaio e vetro, disegna con il grattacielo che la sovrasta una scheggia di futuro possibile in una delle zone della città dove maggiormente ha inciso la riqualificazione urbana: la Spina Centrale, nata sulla copertura del passante ferroviario. Dopo il pranzo libero tempo a disposizione per passeggiare sotto gli splendidi portici e le raffinate gallerie del centro, alla ricerca delle antiche botteghe e dei caffè storici. In alternativa possibilità di visitare il Museo Egizio, nel nuovo scenografico allestimento. Dopo la cena in hotel potremo immergerci nella Torino Magica. Rientro in hotel per il pernottamento. domenica 3 aprile - Prima colazione in hotel e mattinata dedicata al Polo Reale, un percorso all’interno dei palazzi del potere sabaudo. Con l’inaugurazione della rinnovata Galleria le collezioni dinastiche sono state ricollocate nel luogo da cui erano partite nel 1832. L’itinerario di visita segue un percorso cronologico: la luce è tenue, creando la soffusa atmosfera che avvolge il nuovo allestimento. Pareti chiare, pavimenti in legno dal tono caldo, dipinti ben spaziati posti su pannelli scorrevoli e sagomati da fasci di luce che ne definiscono i contorni. I Palazzi che Raccontano l’Italia Un gruppo di opere da non mancare mette subito in chiaro la qualità della raccolta: nelle prime sale del piano terra vanno in scena le Stimmate di San Francesco di Jan van Eyck, la Madonna con il Bambino di Beato Angelico, I tre Arcangeli di Filippino Lippi. L’ampia scalinata e gli ascensori panoramici conducono al primo piano, dove il percorso di visita si addentra nel Cinquecento, fino ad approdare al Seicento: tra classicismo e influenze caravaggesche, hanno degna rappresentazione le opere del Guercino, Guido Reni e Orazio Gentileschi. Sua una delle tele più note della Galleria Sabauda, la brillante e intensa Annunciazione, dove l’artista riesce a coniugare la lezione del realismo di Caravaggio e la propensione toscana al classicismo. Fa parte del Polo Museale anche lo splendido Palazzo Reale, costruito alla fine del ‘500 come residenza ducale. Da allora è cresciuto e si è modificato adeguandosi alle esigenze di una corte sempre più importante. La veste neoclassica, voluta da Carlo Alberto, non ha offuscato le tracce degli stili precedenti, ben visibili nel corso della visita degli appartamenti del piano nobile. Nella Sala del Trono convivono la tappezzeria ottocentesca e le fastose decorazioni seicentesche in legno intagliato, e camminando si può passare dal trionfante barocco della Galleria del Daniel alla luminosa Sala da Ballo, con le venti colonne di marmo bianco. Dopo il pranzo libero partenza in bus per il rientro. Quota di partecipazione € 325,00 Supplemento singola € 80,00 La quota comprende: Viaggio in bus • Trattamento di mezza pensione in hotel 4 stelle • Biglietti d’ingresso per le visite in programma • Servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Visita al Museo Egizio • Escursione Torino Magica • Eventuale tassa di soggiorno • Quanto non citato nella voce “la quota comprende” MUSEO EGIZIO Per il valore dei reperti, espressione dell’arte, delle tradizioni religiose e funerarie e della vita quotidiana dell’antico popolo, è considerato il museo più importante al mondo dopo quello del Cairo. Quello inaugurato il 1 aprile 2015, dopo cinque anni di lavori, è totalmente rivoluzionato rispetto a quello precedente, ottocentesco: ha raddoppiato la sua superficie così da diventare un’eccellenza a livello internazionale. Scale mobili e ascensori salgono dall’ipogeo al secondo piano, dove comincia la visita vera e propria. Si sale seguendo il corso del grande Nilo, rappresentato da un’enorme installazione creata da Dante Ferretti, lo scenografo tre volte premio Oscar che già aveva riallestito lo statuario del museo. La nuova scelta espositiva è stata quella di fare dell’Egizio un museo archeologico che segue rigorosamente la cronologia e le connessioni con i luoghi dove sono stati ritrovati i reperti. TORINO MAGICA Nell’oscurità della sera, la città mostra il suo volto più intrigante mentre un percorso a ritroso si delinea pian piano mostrando spettrali dragoni e simboli esoterici sovente ignorati, ma anche storie maledette che resistono alle ingiurie del tempo lasciando tracce ovunque. Sorta alla confluenza di due fiumi, il Po e la Dora, e posta al vertice di due triangoli, quello della magia bianca e quello della magia nera, Torino vanta una tradizione occulta secolare. Un percorso intrigante e curioso tra volti inquietanti, enigmi massonici e simboli esoterici prende vita attraverso il mistero del Portone del Diavolo e la leggenda delle grotte alchemiche, sotto l’occhio attento dei fantasmi più famosi. Per una sera, toglietevi di dosso la maschera dello scettico: una magica, torbida, inesplicabile Torino vi aspetta! I Palazzi che Raccontano l’Italia La Storia va di Moda, tra l’Arno e Santa Trinita Firenze, Palazzo Spini Feroni sabato 2 aprile Il Palazzo che ospita l’azienda e il museo di Salvatore Ferragamo si racconta in una mostra che ne ripercorre le vicende dal Duecento ad oggi. E per la prima volta il piano nobile sarà aperto al pubblico: Gulliver avrà la possibilità di visitare questa prestigiosa dimora e di ammirare affreschi, stucchi e scarpe che sono vere e proprie opere d’arte. PROGRAMMA Arrivo a Firenze ed ingresso a Palazzo Spini Feroni. A costruire l’imponente edificio, affacciato sull’Arno davanti al ponte di Santa Trinita, fu alla fine del 1200 il tesoriere di fiducia di Bonifacio VIII. È stato nei secoli dimora nobiliare e albergo di lusso, vi hanno soggiornato personalità come Metternich e Oscar Wilde. Diventa sede del Municipio nel 1846, e resta tale anche nei sei anni nei quali Firenze, a partire dal 1865, è capitale del Regno d’Italia. Alla fine degli anni Trenta Salvatore Ferragamo lo ha acquistato per trasferirvi i laboratori dove ha creato le scarpe che hanno fatto la storia della moda. A svelare questa storia avvincente e poco nota è la mostra Un palazzo e la città: opere d’arte e documenti di grande pregio, provenienti da musei e collezioni private, ripercorrono in un allestimento molto coinvolgente le vicende del palazzo, appena rinnovato da un restauro trentennale dalla famiglia Ferragamo. E per la prima volta viene aperta al pubblico anche un’ala normalmente adibita all’attività dell’azienda. Si visitano gli ambienti del piano nobile impreziositi da affreschi e stucchi: la sala del Consiglio, con l’Allegoria della Vigilanza, affresco incorniciato da stucchi settecenteschi. Le sale della Musica e dei Quattro Continenti, l’alcova e la sala di Bacco e Arianna, dove Ferragamo installò il primo laboratorio; infine la cappella, splendidamente decorata. La visita al piano nobile è l’ideale completamento della mostra allestita al museo, che rende omaggio allo stile raffinato che ha reso celebre il grande maestro della moda e al suo talento innovativo: un’intera parete di scarpe da sogno, un migliaio di modelli da giorno e da sera, lo racconta meglio di tante parole. I dintorni di Palazzo Spini Feroni offrono monumenti e scorci da non perdere: da qui si ammira una delle più belle vedute dell’Arno con ponte Vecchio e le sue eleganti botteghe orafe. Nella piazza, dominata dalla colonna della Giustizia, prospetta la Chiesa di Santa Trinita, fondata nel Mille ma completata a fine ‘500. L’interno gotico a tre navate conserva notevoli opere d’arte, come la Cappella Sassetti con le Storie di San Francesco affrescate dal Ghirlandaio, ricche di personaggi e luoghi della Firenze del Quattrocento: Palazzo Spini è ben visibile nella scena della resurrezione di un fanciullo di casa Spini caduto dalla finestra. Dalla piazza parte borgo Santi Apostoli, pittoresca via dal sapore medievale, fiancheggiata da torri, antiche case e dall’omonima chiesa, alta testimonianza del romanico fiorentino. Al termine della visita guidata partenza in bus per il rientro. Quota di partecipazione € 75,00 La quota comprende: Viaggio in bus e pedaggio • Servizio guida • Biglietti d’ingresso • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende” Finestre sull’Italia A Castel Gandolfo con la Frecciasanta Nell’Orto del Papa sabato 16 aprile “Le Ville Pontificie sono uno scrigno di cultura. Renderle accessibili è un imperativo categorico, perché la bellezza va sempre condivisa: una bellezza inaccessibile o riservata a pochi eletti è persa, buttata via”. Sono le parole di monsignor Nicolini, delegato amministrativo dei Musei Vaticani, che con le Ferrovie ha realizzato l’evento: ripercorrere in treno il tratto che dalla Città del Vaticano conduce a Castel Gandolfo per ammirare “gioielli” rimasti fin’ora segreti. Era il 4 ottobre 1962 quando, per la prima volta dall’Unità d’Italia, un papa usciva in treno dalla Città del Vaticano: il pellegrinaggio di Giovanni XXIII su un convoglio che lungo la strada si fermò a ogni stazione e fu accolto da folle entusiaste, fu seguito da radio e televisioni di tutto il mondo. Nessun altro papa usò più quel treno, preferendo veicoli più moderni e veloci. Oggi questa linea è stata ripristinata e porterà i turisti dalla Città del Vaticano alle Ville Pontificie di Castel Gandolfo, dove sono stati aperti al pubblico spazi da sempre riservati solo al papa. PROGRAMMA Arrivo a Roma alla stazione di San Pietro e partenza con la Frecciasanta per Castel Gandolfo. La cittadina, che si affaccia sul lago Albano, laddove Domiziano nel I secolo aveva voluto la sua villa, è dominata dalla cupola di San Tommaso e dal complesso della Villa Pontificia, nel quale i papi risiedevano durante i mesi estivi. Tutto il borgo, racchiuso nelle mura, è di pittoresco impianto tardomedievale e ha come centro piazza della Libertà, ornata da una piccola fontana del Bernini e chiusa sul fondo dal Palazzo Pontificio. Si potrà accedere al primo piano, dove si trova la Galleria dei Ritratti dei Pontefici che si sono avvicendati sul soglio di San Pietro dal 1500 ad oggi: un’occasione per conoscerli più da vicino, con la loro storia, l’araldica, gli stemmi, il casato di appartenenza. In esposizione anche la sedia gestatoria di Pio IX, gli abiti pontifici, arredi e paramenti sacri. Stupendo il panorama dalla terrazza affacciata sul lago: la vista si estende alla capitale ed è chiaramente visibile anche la cupola di San Pietro. Tempo libero per il pranzo. Nel pomeriggio possibilità di accedere, a bordo di un trenino elettrico, ai giardini della seicentesca residenza dei Barberini. Dalla Villa si arriva, attraverso un corridoio di lecci, al viale del Belvedere, con vista fino al mare. A destra, l’agrumeto e il labirinto, capolavori dell’arte potatura, quella che dà forme geometriche alle piante. Lungo il percorso statue romane, ninfei, una fontana con i segni zodiacali laccati in oro zecchino e poi l’eliporto, dove si sono incontrati i due papi Francesco e Benedetto. Al termine della visita partenza in treno per San Pietro e rientro in bus. Quote di partecipazione € 100,00 percorso completo (treno, Palazzo Apostolico e giardini) € 80,00 percorso senza la visita ai giardini Le quote comprendono: Viaggio in bus e pedaggio • Biglietto ferroviario Roma-Castel Gandolfo A/R • Biglietti d’ingresso e servizi per il percorso scelto • Servizio audio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quote non comprendono: Quanto non citato nelle voci “le quote comprendono” VISTA L’ECCEZIONALITA’ DELL’EVENTO, SI PREGA DI PRENOTARE AL PIU’ PRESTO CON PAGAMENTO IMMEDIATO L’Arte di Vedere l’Arte Nel Dipinto come nella Realtà Forlì e i Balconi di Piero domenica 17 aprile Guardava a Rimini e a Urbino. Ovvero alla signoria dei Malatesta e ai duchi di Montefeltro, suoi importanti committenti. Piero della Francesca parte nel 1450 dalla natia Sansepolcro alla volta delle due capitali del Rinascimento. In sella al suo cavallo, lungo la via Romea, si riempie gli occhi di questo paesaggio ondulato, dove le colline si susseguono come dune. Il magnifico pittore, grande osservatore della realtà, percorre la Valmarecchia in direzione Rimini e la valle del Metauro verso Urbino imbattendosi in scenari che fotografa nella mente: campi, monti, corsi d’acqua, valli, colline diventano quinte scenografiche di alcuni dei suoi più importanti capolavori. Panorami da alcuni critici ritenuti ideali, simbolici, metafisici ma che, ripercorrendo il tragitto di Piero, è impossibile non ritrovare in questi luoghi. Si tratta di orizzonti reali che ancora oggi abbiamo sotto gli occhi così come appaiono in alcuni dei suoi quadri più celebri. Da alcuni anni, grazie al Progetto Montefeltro Vedute Rinascimentali, sono stati attrezzati punti panoramici in cui si potranno ammirare dal vivo questi paesaggi: questo ci permetterà di entrare nell’opera e di vivere questi scorci rimasti pressoché intatti nei secoli. PROGRAMMA Arrivo a Forlì ed ingresso ai Musei di San Domenico, dove è allestita la mostra Piero della Francesca. Indagine su un mito. Grande è il maestro, immenso il suo influsso sull’arte dopo di lui. Altrettanto smisurata è la grandezza degli artisti con cui Piero si confrontò nel suo tempo: Beato Angelico, Paolo Uccello e Andrea del Castagno. E suoi seguaci furono maestri come Luca Signorelli, Melozzo da Forlì, Giovanni Bellini e Antonello da Messina. Questa galassia di nomi e di opere sarà ricostruita in questa grande esposizione. Del resto, più di cinque secoli di storia dell’arte ruotano attorno al “monarca della pittura” così venne definito Piero da Luca Pacioli, genio della matematica e della geometria. Il pomeriggio sarà dedicato alla scoperta dei Balconi di Piero in Valmarecchia nell’entroterra riminese. Si parte dal bellissimo borgo di San Leo e si prosegue in direzione di Tausano. Percorrendo a piedi un breve tratto nel bosco, si sale fra querce, frassini, ginestre e felci fino a raggiungere lo sperone del monte Gregorio. Da qui Piero della Francesca rubò le vedute di due tele: il Ritratto di Battista Sforza che fa parte del Dittico dei Duchi e il San Gerolamo e un Devoto. Il confronto fra dipinti e paesaggio è immediato e sorprendente. Una guida esperta racconterà come la montagna raffigurata sotto il mento di Battista Sforza è stata riconosciuta come la rupe di Maioletto: la forma è identica tranne che per una leggera incavatura imputabile a una frana avvenuta nel ‘700 e quindi successiva al dipinto. All’orizzonte si arriva a vedere tutta la valle del fiume Marecchia, fino al confine con la lontana Toscana. Spostando lo sguardo verso il mare appare invece il paesaggio del San Gerolamo e un Devoto, oggi alla Galleria dell’Accademia di Venezia: si potranno riconoscere le frane e le conformazioni geomorfologiche che caratterizzano la valle, il monte Fotogno e il borgo di Montebello. Al termine della visita guidata partenza per il rientro in bus. Quota di partecipazione € 70,00 La quota comprende: Viaggio in bus • Servizio guida • Biglietto d’ingresso alla mostra • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende” Oltre il Confine I Castelli di Ludwig: la Magnifica Ossessione Lago di Chiemsee 23 - 25 aprile Ludwig II era un uomo stravagante, tormentato e fuori dal comune. Solitario e infelice non amava occuparsi di politica ma preferiva trascorrere le giornate a leggere i miti germanici di Tristano e Isotta, e ad inseguire i sogni epici dei grandi cavalieri medievali. Adorava la musica di Richard Wagner, le barocche scenografie teatrali, il potere e gli sfarzi del Re Sole. Spesso lo si trovava a vagabondare tra le foreste fino all’alba, assorto nei suoi pensieri e malinconie. Idealista, sognatore, incapace di adattarsi alle esigenze imposte dalla vita di corte, preferì rifugiarsi in un suo mondo immaginario. “Costruire o morire” era il suo motto: trascorse così la maggior parte della vita a progettare edifici che potessero rappresentare le proprie fantasie e illusioni. Furono i castelli la sua vera ossessione: fiabeschi, dallo splendore irreale, veri modelli di vita cavalleresca e di ideali medievali. I suoi castelli restano il suo più valido e generoso testamento. PROGRAMMA sabato 23 aprile - Arrivo a Rosenheim, una delle principali città dell’Alta Baviera, e tempo a disposizione per una passeggiata nel centro storico. Le sue origini risalgono all’epoca romana quando, con la costruzione di un ponte sul fiume Inn, venne insediato l’accampamento militare. Sulla Max Joseph Platz, un tempo piazza del mercato, si affacciano pregevoli edifici dalle tinte pastello, abbelliti da fregi settecenteschi. Cena in ristorante e pernottamento in hotel. domenica 24 aprile - Dopo la prima colazione partenza per Prien, nota località climatica che si affaccia sul lago Chiemsee, che per la sua dimensione è conosciuto come il “mare di Baviera”. Trasferimento in battello a Herreninsel, l’isola degli Uomini, così chiamata per la presenza, nell’alto medioevo, di un convento maschile. Qui sorge Herrenchiemsee, la fiabesca reggia di Ludwig II: la facciata e gli interni di questo imponente edificio ricordano molto da vicino la reggia di Versailles che il re voleva non solo emulare ma anche superare in bellezza e magnificenza. Spese una vera e propria fortuna per realizzare il progetto, che però non venne mai terminato a causa della sua morte prematura. All’interno si ammirano arredi, rivestimenti, mobili e decorazioni davvero preziosi. Degne di particolare interesse la Galleria degli Specchi e il celebre tavolo Tischlein-deckdich, che scompariva nelle cucine sottostanti e risaliva già apparecchiato. Dopo il pranzo libero raggiungeremo in battello Fraueninsel, l’isola delle Donne, su cui sorge un antico monastero e un pittoresco borgo di pescatori. Rientro a Rosenheim, cena in ristorante e pernottamento in hotel. lunedì 25 aprile - Prima colazione in hotel e partenza per Innsbruck, capoluogo del Tirolo che vanta il più completo insieme di opere rinascimentali dell’Austria, al quale si aggiungono gli apporti del Barocco e del Rococò. Ma l’aspetto eccezionale è che il tutto si inserisce in un autentico paesaggio alpino, con le montagne che incombono sulla città. La parte più bella è racchiusa nel perimetro centrale dell’Altstadt, la città vecchia, dove si trova il Goldenes Dachl, il “Tettuccio d’Oro”, che brilla su un pittoresco intreccio di stradine, portici e palazzi tardo medievali: da qui la corte imperiale osservava la piazza sottostante in occasione di tornei, giochi e feste. Passeggiata lungo la Maria-Theresien-Strasse con la Porta del Trionfo, la Colonna di Sant’Anna e la modernissima galleria di negozi del Municipio. Dopo il pranzo libero partenza in bus per il rientro in Italia. Quota di partecipazione € 380,00 Supplemento singola € 60,00 (disponibilità limitata) La quota comprende: Viaggio in bus • Sistemazione in hotel 4 stelle • Cene di sabato e domenica in ristorante • Servizio guida • Navigazione sul lago • Biglietti d’ingresso • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende” Un Bagaglio di Emozioni Dalle piantagioni di tè ai siti Patrimonio Unesco Sri Lanka, nel giardino delle spezie 28 aprile - 7 maggio Terra dalla vegetazione lussureggiante, dove si passeggia immersi nel profumo di cannella, noce moscata, chiodi di garofano e vaniglia: è Sri Lanka la protagonista di questo nostro viaggio. Dalla capitale Colombo ci muoveremo fra piantagioni di tè e antichi santuari Patrimonio dell’Umanità. Fra questi il centro buddhista di Anuradhapura; i templi di Polonnaruwa, spettacolare sito archeologico sul mare; e ancora il complesso monastico di Sigiriya, isolato nella giungla, con giardini a terrazze e templi scavati nelle grotte. PROGRAMMA giovedì 28 aprile - Partenza in bus per Roma ed imbarco su volo di linea per lo Sri Lanka. Pernottamento a bordo. venerdì 29 aprile - Arrivo a Colombo e giro panoramico della città, situata sulla costa occidentale dell’isola. La capitale reca ancora i segni del dominio coloniale britannico e già nell’antichità era uno dei principali e prosperi centri commerciali dell’Asia per il quale passavano fiumi di pietre preziose e spezie. I suoi monumenti più importanti sono collocati attorno al magnifico Galle Face Green, un enorme prato dove gli inglesi organizzavano le corse dei cavalli: il Parlamento e la sua foresteria coloniale, il Municipio che ricorda il Campidoglio di Washington e Cinnamon Gardens, il quartiere chic, dove si trovano l’Università, le ambasciate e la Independence Hall. Proseguimento per Galle, città portuale situata in un punto strategico sulle rotte tra Africa e Oriente. Questo gioiello dello Sri Lanka ha conservato le atmosfere misteriose del passato coloniale: ricordano quell’epoca i bastioni che racchiudono il centro storico e ne fanno una vera e propria fortezza. Alcuni studiosi credono che sia la “Tarshish” del Vecchio Testamento, dove re Salomone mandava le sue navi mercantili, e dove Jonah fuggì dal Signore. Trasferimento in hotel, cena e pernottamento. sabato 30 aprile - Dopo la colazione partenza per Yala e sosta a Weligama, piccolo villaggio dove potremo assistere a una delle tecniche di pesca più antiche del paese: gli abitanti di questa parte di costa se ne stanno appollaiati su un palo piantato in acqua e lanciano l’amo al passaggio di un branco di pesci. Arrivo al Parco Nazionale, il secondo più grande del Paese, e safari a bordo di una jeep 4x4 per ammirare le tantissime specie di animali rari che popolano l’isola, tra cui dei bellissimi esemplari di leopardo ed elefante. Si potranno ammirare paesaggi incontaminati, barriere coralline ed oltre duecento specie di uccelli. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento. domenica 1 maggio - Dopo la colazione partenza per la parte centrale dell’isola e visita alle spettacolari cascate di Ravana e alla vallata di Ella. Arrivo a Nuwara Eliya, un’affascinante località climatica circondata da un anfiteatro di colline coltivate a tè ai piedi della vetta più alta dello Sri Lanka. La città “sopra le nuvole”, come la definisce il nome in singalese, già in epoca coloniale era un luogo di villeggiatura molto frequentato: gli ufficiali britannici venivano qui per riposarsi e praticare la caccia a elefanti e leopardi. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento. lunedì 2 maggio - Dopo la prima colazione visita ad una piantagione e ad una fabbrica di tè. Partenza per Nanuoya dove, a bordo di un treno panoramico, effettueremo un indimenticabile viaggio che attraverso montagne ondulate e vellutate piantagioni di tè ci condurrà fino a Peradeniya. Proseguimento per Kandy, capitale dal 1590 fino al 1915, quando gli inglesi occuparono il Paese. Questa città simbolo del Buddhismo è adagiata tra le colline, sulle rive di un incantevole lago e bagnata dal fiume Mahaveli. Qui tutto ruota attorno alla reliquia più preziosa dei cingalesi: il Dente di Buddha, al quale è consacrato il Tempio Dalada Maligawa. Il centro è disseminato di case vittoriane, chiese cristiane, moschee e santuari induisti. In serata spettacolo con danze tipiche, cena e pernottamento in hotel. martedì 3 maggio - Dopo la prima colazione partenza per Matale, circondata da vaste piantagioni di cannella, caucciù, pepe, chili, tè, riso e spezie d’ogni tipo. Tappa successiva sarà Polonnaruwa, situata sulle rive di un lago artificiale immerso in una fitta vegetazione. Di antiche origini, è una città reale che ebbe importanza soprattutto a partire dal XII secolo, quando i re la dotarono di grandiosi edifici. Distrutta dai tamil due secoli dopo, rimase a lungo sepolta nel deserto. Gli scavi hanno portato alla luce i resti delle cinte murarie e numerosi templi e monumenti raggruppati in varie aree: il Quadrilatero Sacro, che racchiude il Tempio circolare Watadaga; il famoso Gal Pota, un enorme e misterioso libro in pietra; il Tempio rupestre Gal Vihara, armonioso esempio di architettura religiosa con pregevoli e gigantesche statue di Buddha. Trasferimento in hotel, cena e pernottamento. Un Bagaglio di Emozioni mercoledì 4 maggio - Dopo la prima colazione partenza per Anuradhapura, uno dei più affascinanti gioielli dell’Unesco. Questa città è stata per tredici secoli capitale di un florido regno che ebbe più di cento sovrani, tra i quali l’illuminato Dhutta Gamini, che la trasformò in un centro religioso e politico importantissimo. Oggi di quella splendente città che si estendeva per una cinquantina di chilometri quadrati e contava una popolazione di migliaia di abitanti, restano alcune testimonianze delle sue antiche vestigia, tra monasteri, templi, statue e l’imponente dagoba, un’enorme cupola di un bianco abbagliante dal profilo metafisico ed essenziale, che conserva le sacre reliquie di Buddha. Ma la reliquia più importante è lo Sri Maha Bodhi, l’albero sacro sotto al quale Buddha raggiunse l’illuminazione: ha almeno 2200 anni e ancora oggi, sotto le sue fronde, si raccolgono monaci e pellegrini. Trasferimento a Danvulla e visita ad una delle maggiori attrazioni di questa piccola località: cinque caverne che formano un tempio buddhista. Abitato ancora oggi dai monaci, il complesso è decorato da statue e artistiche pitture create nell’arco di due millenni: le figure sacre si moltiplicano sulle pareti ripetendosi ossessivamente fino ad avvolgere chi le guarda in un’esperienza mistica che impone l’abbandono dei sensi e l’ingresso in una dimensione “staccata” dal mondo terreno. Rientro in hotel, cena e pernottamento. giovedì 5 maggio - Prima colazione in hotel e mattinata dedicata alla scalata di Sigiriya. Questa enorme roccia, alta circa duecento metri, che spunta dalla giungla nel cuore dell’isola, è uno dei monumenti più famosi dello Sri Lanka. A metà altezza le sue pareti all’interno di un incavo sono ornate da preziosi dipinti che raffigurano le “fanciulle delle nubi”: gioielli e stoffe preziose ricoprono le sensuali giovani donne dipinte nel V secolo. Carnagione ambrata, sorrisi complici, mani sottili e nervose che offrono cesti di fiori: l’irresistibile fascino delle ninfe di Sigiriya ha catturato fin dall’antichità i visitatori della grotta, che dal VII al IX secolo hanno inciso sulle pareti centinaia di scritte e poesie d’amore. Sulla sommità della roccia si trovano i resti della reggia di re Kasyapa, che visse in questo inaccessibile rifugio dopo aver ucciso il padre ed esiliato il fratellastro. La fatica della scalata viene ricompensata da una grandiosa vista sulla giungla. Al termine della visita partenza alla volta di Negombo con sosta al Pinnawala Elephant Orphanage, dove circa un centinaio di cuccioli orfani ed animali adulti che necessitano di cure vengono accuditi dall’uomo in uno splendido habitat naturale. Arrivo a Negombo, sistemazione in hotel, cena e pernottamento. venerdì 6 maggio - Dopo la prima colazione giornata a disposizione a Negombo. Affacciata sulla costa orientale ai margini di una grande laguna costellata di isolette, questa località apprezzata per le belle spiagge e l’ambiente tropicale è stata uno dei primi centri turistici dell’isola. Dopo cena partenza per l’aeroporto di Colombo ed imbarco su volo di linea per il rientro in Italia. sabato 7 maggio - Arrivo a Roma e partenza in bus per il rientro. Quota di partecipazione € 1925,00 Supplemento singola € 320,00 La quota comprende: Voli di linea Sri Lankan Fiumicino-Colombo A/R • Tasse aeroportuali e franchigia bagaglio • Sistemazione in camera doppia in hotel 4 stelle • Trattamento di pensione completa • Bus privato e servizio guida per l’intero tour • Biglietti d’ingresso • Visto turistico d’ingresso e tasse governative • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Viaggio A/R in bus per l’aeroporto di Fiumicino che sarà calcolato in base al numero dei partecipanti • Assicurazione Annullamento Viaggio da stipulare al momento della prenotazione • Mance (€ 30,00) • Quanto non citato nella voce “la quota comprende” Documenti: passaporto con una validità residua di 6 mesi dalla data di rientro. Le quote di partecipazione sono state stabilite in base alle tariffe attualmente in vigore. Eventuali adeguamenti valutari e del costo del carburante saranno comunicati entro 20 giorni dalla partenza. Per le condizioni generali, il contratto di vendita ed altre informazioni non presenti in questo programma, si rimanda al catalogo SPORTING VACANZE 2016. ACCONTO DI € 600,00 ALLA PRENOTAZIONE Finestre sull’Italia Sinfonie Barocche che emergono dalle acque Lago d’Orta, Lago Maggiore e Centovallina 29 aprile - 1 maggio Quando i Caraibi erano un sogno lontano, l’élite europea trascorreva le vacanze sui laghi Maggiore e d’Orta. Ad attirare aristocratici e intellettuali erano il clima mite, la ricca vegetazione, la cornice delle montagne e quel romantico miraggio costituito dalle isole, simili a bouquet fioriti cullati dalle acque. Sarà entusiasmante perdersi nel blu cobalto del Lago Maggiore alla scoperta di giardini incantati, fastose ville Belle Époque e antichi borghi di pescatori. PROGRAMMA venerdì 29 aprile - Nel primo pomeriggio arrivo al Lago d’Orta e passeggiata per le strette e tortuose stradine del pittoresco borgo, su cui prospettano case antiche e palazzi barocchi con cortili porticati e graziosi balconi in ferro battuto. Imbarco per l’Isola di San Giulio, che ospita uno dei più importanti monumenti romanici della regione: la Basilica paleocristiana dedicata al Santo. Trasferimento al Lago Maggiore, sistemazione in hotel, cena e pernottamento. sabato 30 aprile - Dopo la colazione partenza per Stresa e passeggiata per le vie e le piazzette dell’elegante cittadina, che sorge in uno degli angoli più incantevoli del lago. In tarda mattinata imbarco sul battello per una gita che ci regalerà una visione d’insieme assai appagante: le splendide ville storiche che si affacciano direttamente sul lago e che costituiscono l’immenso patrimonio artistico del Verbano. Pranzo a bordo. Arrivo a Locarno e tempo libero per visitare l’affascinante cittadina ticinese. Nel pomeriggio saliremo sulla Centovallina, uno dei più romantici trenini di montagna che collega la località svizzera a Domodossola. Tra una galleria e l’altra erompono straordinari scenari, mentre il treno passa su ponti che attraversano fiumi e montagne: un piacevole viaggio che rimarrà impresso nella memoria attraverso paesaggi pittoreschi, spettacolari cascate e precipizi. Arrivo a Domodossola e rientro in hotel, cena e pernottamento. domenica 1 maggio - Dopo la prima colazione imbarco per le Isole Borromee. Il piccolo arcipelago che emerge dalle acque azzurre del Lago Maggiore ha legato indissolubilmente la propria storia al nome dei Borromeo, che per secoli hanno governato queste terre. Delle tre isole che lo compongono la più famosa è certamente l’Isola Bella con il monumentale palazzo barocco e la maestosa scenografia dei giardini, che ancora oggi documentano gli splendori di un’epoca. L’Isola dei Pescatori deve ovviamente il proprio nome all’attività dei suoi abitanti: un campanile, stretto in un abbraccio di tetti e finestre, ne segna il cuore, come l’albero di una nave. Tempo libero per il pranzo e per una passeggiata alla scoperta degli scorci più suggestivi. L’Isola Madre, la più grande dell’arcipelago, è la più caratteristica per l’atmosfera raccolta, silente, incantata: un giardino di piante rare e fiori esotici nel quale vivono in piena libertà pavoni, pappagalli e fagiani, ricreando il fascino di una terra tropicale. Al termine rientro a Stresa e partenza in bus. Quota di partecipazione € 380,00 Supplemento singola € 80,00 (disponibilità limitata) La quota comprende: Viaggio in bus • Trattamento di mezza pensione in hotel 4 stelle lusso • Navigazione in battello da Stresa a Locarno con pranzo a bordo • Biglietto ferroviario da Locarno a Domodossola • Servizio battello per l’Isola di San Giulio e per le Isole Borromee • Servizio guida per tutte le visite in programma • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Eventuale tassa di soggiorno • Quanto non citato nella voce “la quota comprende” Gli Zacchera Hotel sono senza dubbio tra gli alberghi più belli d’Italia. Si affacciano direttamente sulle rive del lago e sono circondati da stupendi parchi secolari e da eleganti giardini. L’ospitalità, il servizio impeccabile e cortese, la professionalità ed ogni genere di comfort, rendono il soggiorno in questi hotel unico e indimenticabile. Finestre sull’Italia Il Medioevo Marchigiano Camerino e le pietre d’oro di San Ginesio domenica 1 maggio Sarà una giornata alla scoperta di una realtà poco nota nella bella terra marchigiana. Percorrendo le panoramiche strade dell’entroterra, visiteremo la cittadina di Camerino che ha conosciuto il suo massimo splendore tra il Trecento e il Quattrocento, quando competeva con la Urbino dei Montefeltro. Sarà poi la volta del borgo medievale di San Ginesio che, ricco di chiese e ancora cinto dalle antiche mura, sorge in bellissima posizione: da qui lo sguardo spazia dal Conero alla poderosa quinta dei Monti Sibillini. PROGRAMMA Case addossate alle antiche mura, vie strette e sinuose, lunghi isolati di forma irregolare interrotti da brevi e ripidi vicoli: il centro antico di Camerino è rimasto pressoché inalterato nel suo impianto medievale. E nel profilo della città, che si allunga sulla dorsale tra le valli del Chienti e del Potenza, ancora si riconoscono le nobili architetture di quella che fu la capitale del ducato dei Da Varano, durato quasi ininterrottamente per tre secoli. A loro si deve il sistema di fortificazioni di cui è punteggiato il territorio, a partire proprio dalla Rocca di Varano, il borgo che diede il nome alla famiglia, che con la sua torre svettante vigila sulla fertile valle. L’esito architettonico più significativo di quella stagione felice in cui fitti erano gli scambi tra Roma e Firenze, è il cortile del Palazzo Ducale, che ora ospita parte dell’Università. Un mirabile esempio di quel primo Rinascimento, tutto eleganza classica, le cui linee pure tornano nel Tempio dell’Annunziata. Camerino non è solo il centro geografico di questo territorio, ma ne è stato per secoli il cuore politico e culturale: Municipio romano, poi capitale longobarda del grande ducato, è stata sede della più grande diocesi marchigiana. Già Carlo Magno ne fece il capoluogo di quella Marca Camerte i cui domini andavano dall’Adriatico all’Appennino. Di questo territorio faceva parte anche San Ginesio. È nel pomeriggio di una giornata primaverile, accesa dai raggi del sole, che la chiesa simbolo di San Ginesio, la Collegiata della Santissima Annunziata, diventa sfolgorante. Ed è come se luce e colore irradiassero l’intera piazza Gentili, cuore medievale del borgo marchigiano, facendo risaltare tutto ciò che la circonda, dalla statua di Alberico Gentili al rinnovato teatro Leopardi. Se alla collegiata spetta il posto d’onore tra i monumenti, basta fare due passi nel centro storico per accorgersi che l’intero paese è ricco di magnifiche architetture e testimonianze dell’epoca medievale. Segni di un’antica potenza che portò la città, nel 1250, a possedere uno degli arsenali militari più forniti delle Marche. Un potere da mantenere e difendere a ogni costo, come testimonia ancora la robusta cinta muraria interrotta da imponenti torrioni con feritoie e camminamenti di ronda che ricordano le tante battaglie combattute contro i suoi nemici. Un’atmosfera incantata pervade San Ginesio, non solo per i suoi tesori artistici, ma anche per l’amenità del paesaggio circostante e le magnifiche vedute panoramiche, che spaziano dai monti al mare: proprio la bellezza della posizione ha meritato al borgo l’appellativo di “balcone dei Sibillini”. Quota di partecipazione € 65,00 La quota comprende: Viaggio in bus • Servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende” Finestre sull’Italia La Via Francigena nelle Terre di Siena Borghi Incantati domenica 8 maggio Per secoli mercanti e pellegrini di ogni paese raggiunsero Roma percorrendo la Via Francigena, che in epoca medievale rappresentava una delle più importanti vie di comunicazione europee. Il nostro cammino ci condurrà alla scoperta di borghi, anche poco noti, in una cornice paesaggistica di eccezionale bellezza. Siamo nelle terre di Siena, itinerario considerato tra i più suggestivi e belli della Francigena, che spesso corre parallela al fiume Arbia e all’antica via Cassia. PROGRAMMA Si parte da Monteroni d’Arbia, che sorse nel corso del Duecento proprio grazie al continuo transito di pellegrini e viaggiatori, ma anche grazie all’operato del vicino Ospedale di Santa Maria della Scala di Siena che fece costruire un molino fortificato, attorno al quale la comunità realizzò i primi insediamenti abitativi. Continueremo fino ad arrivare a Lucignano, che copre come un cappello la cima di un colle. La sua forma ellittica è di tale armonia e bellezza da poter essere presa a modello di tutti i borghi medievali. Percorrendo le vie interne si coglie il bizzarro andamento curvilineo e si arriva nella parte alta, dove si ergeva il castello e dove oggi si concentrano i monumenti più significativi, come la chiesa di San Francesco, la collegiata di San Michele e il Palazzo Pretorio, con vari stemmi inglobati nella facciata: il grifone alato, fregiato sullo stemma comunale, ricorda la dipendenza da Perugia. Dove il torrente Arbia si getta nell’Ombrone, in una delle rare zone pianeggianti tra le colline, si incontra Buonconvento, ancora serrato dalle antiche mura. Nelle sale liberty di Palazzo Ricci Soncini è allestito il prezioso Museo di Arte Sacra, ricco di capolavori di pittori senesi dal XIV al XVII secolo, sculture, oreficerie e arredi. Proseguimento per San Quirico d’Orcia che conserva strade, case e una splendida collegiata dell’epoca feudale. La ricchezza decorativa che caratterizza portali e finestre del piccolo edificio di culto attesta la grande importanza raggiunta nel medioevo dalla cittadina, in quanto sede di vicari imperiali. Strutturato come un’antica villa romana: così appare Bagno Vignoni a chi, attraversando la Val d’Orcia tra olivi e vigne, giunge nella suggestiva Piazza delle Sorgenti che ha saputo stupire i viaggiatori e i pellegrini di ogni tempo. In questo grande impluvium, circondato da portici di chiaro stampo rinascimentale, sono state convogliate le acque riscaldate dal vulcanismo sotterraneo del Monte Amiata, famose già in epoca romana. La cittadina che prende il nome dal castello Vignoni, già noto nell’XI secolo e le cui rovine dominano ancora l’altura sull’abitato, ha conosciuto numerosi signori che contendevano, a suon di guerre e devastazioni, il controllo della via Francigena. Seguendo il percorso di queste acque, appena fuori dal borgo si aprono scorci suggestivi sul panorama dei colli circostanti, su ruscelli lattiginosi e fumiganti incuneati tra le rocce, sulle incrostazioni calcaree: un tuffo, è il caso di dirlo, nella natura e nella storia. Quota di partecipazione € 65,00 La quota comprende: Viaggio in bus • Servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende” Finestre sull’Italia Ville di delizie Lago di Como 14 -15 maggio L’acqua fu lo specchio ideale offerto dalla natura ai nobili lombardi che, sulle rive del lago di Como, edificarono le loro “ville di delizie”. Nel Cinquecento si accese quella che, senza esagerazione, potrebbe essere definita una “guerra di prestigio” fra le grandi famiglie decise a perpetuare la gloria del nome che portavano, ma nello stesso tempo desiderose di godere al meglio dei piaceri della vita. Fu una guerra lunga e costruttiva che i combattenti protrassero per due secoli continuando a disseminare intorno al loro lago arte e bellezza, fino a comporre un patrimonio di ville che non ha uguali in Europa. In queste splendide residenze i padroni di casa assolvevano anche i piaceri e i doveri dell’ospitalità circondandosi di letterati e uomini di scienza, prelati di rango, spiriti ribelli, dame affascinanti. Nell’Ottocento, con l’avvento del turismo d’elite che vedeva soggiornare in Italia gli intellettuali e la giovane nobiltà europea, il Lario diventa una sosta obbligata, ma anche desiderata . per la rasserenante armonia della sua bellezza PROGRAMMA sabato 14 maggio - Arrivo a Lainate ed ingresso a Villa Litta, splendida dimora di delizie circondata da un grande parco. Furono i conti Visconti Borromeo intorno al 1585 a ideare il complesso ispirandosi alle ville medicee toscane e a trasformare la proprietà di campagna in un luogo unico, grazie anche alle maestranze d’eccezione di cui si avvalsero. La residenza diventò teatro di grandiose feste e ricevimenti, ma anche importante luogo d’incontro per artisti e intellettuali. Di grandissima suggestione è il Palazzo delle Acque, più comunemente conosciuto come Ninfeo, splendido complesso di sale decorate a mosaici di sassi bianchi e neri e finte grotte in travertino vivacizzate da stupefacenti giochi d’acqua. Al termine trasferimento in hotel, cena e pernottamento. domenica 15 maggio - Prima colazione in hotel e partenza per Como. Di fondazione romana, la città lombarda conserva ricche testimonianze del suo passato. Tracce di Medioevo, linee rinascimentali e neoclassiche si inseguono tra le stradine fino alla basilica di San Fedele e la sua piazza, che offre scorci di grande suggestione. Cuore del centro storico è Piazza Duomo, regolare spazio di serena compostezza dove il Broletto, turrito palazzo comunale di origine duecentesca, ha visto crescere i vigorosi volumi della Cattedrale: gotici e rinascimentali in facciata, anche se il secolare cantiere si concluse solo a metà Settecento con l’imponente cupola firmata da Filippo Juvarra che disegna il profilo cittadino. Al termine della visita imbarco per la navigazione sul lago. Durante il tragitto si ammireranno le numerose ville che hanno reso celebre il Lario: Villa d’Este, Villa Pizzo, Villa Fontanelle Versace, Villa Le Rose, Villa Oleandra Clooney, fino ad arrivare a Bellagio. Tempo libero per il pranzo e per passeggiare nei giardini di Villa Melzi, realizzati agli inizi del XIX secolo per il Duca Francesco. Nel pomeriggio trasferimento in battello a Tremezzo e visita di Villa Carlotta, magnifico esempio di architettura barocca. Edificata a ridosso di un pendio, rivela la sapienza dell’epoca nello sfruttare i dislivelli geologici creando terrazze sovrapposte e giochi d’acqua. Il giardino che la circonda è oggi una delle maggiori collezioni botaniche del nostro Paese. Rientro a Como in battello e partenza in bus per il rientro. Quota di partecipazione € 210,00 Supplemento singola € 30,00 La quota comprende: Viaggio in bus • Trattamento di mezza pensione in hotel 4 stelle • Servizio guida • Navigazione sul lago di Como • Prenotazione per le visite in programma • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Eventuale tassa di soggiorno • Quanto non citato nella voce “la quota comprende” Un Bagaglio di Emozioni La Cristianità ai piedi del Monte Ararat Armenia 20 - 27 maggio Che l’Armenia sia un paese straordinario, con una varietà incredibile di paesaggi affascinanti, sontuosi e originali, che sia un paese piccolo che dà l’impressione di essere grande, questo ogni viaggiatore lo racconta. E racconta anche della cordiale gentilezza dei suoi abitanti, della loro spontanea generosità verso l’ospite, che da sempre contraddistingue la grande maggioranza di questo popolo, abituato da tanti secoli a sopravvivere nonostante tutte le avversità e gli eccidi che è stato costretto a subire. E poi del cibo, del pane lavash, delle danze, della nostalgica musica popolare, del suono struggente del duduk. E poi quel meraviglioso alfabeto che sembra un ricamo paziente e misterioso che veniva inciso generazione dopo generazione sulle pareti delle chiese, a raccontare gli eventi e la storia delle comunità, incidendoli dove nessuno li poteva cancellare. Mantenere la memoria: è ciò che gli armeni chiedono, quando si viene a parlare della tragedia del genocidio che li ha quasi sterminati e che ogni anno tutti rievocano con grande partecipazione. (Antonia Arslan) PROGRAMMA venerdì 20 maggio - Partenza in bus per Fiumicino ed imbarco su volo di linea per Yerevan. Pernottamento a bordo. sabato 21 maggio - Arrivo a Yerevan, sistemazione in hotel e mattinata a disposizione per un piccolo riposo. Dopo il pranzo in ristorante visita al Memoriale del Genocidio Armeno, situato sulla Collina delle Rondini, inaugurato nel 1967 per commemorare lo sterminio di circa un milione e mezzo di persone ad opera dei turchi. Partenza per Echmiadzin, antica capitale e cuore religioso del Paese, dove ha sede il Katholicos, ovvero il capo della Chiesa Apostolica. Visita della Cattedrale di San Echmiadzin, che significa letteralmente “luogo della discesa dell’Unigenito”. Secondo la leggenda Gesù Cristo scese qui e mostrò a Gregorio l’Illuminatore dove doveva sorgere la prima chiesa cristiana oggi Patrimonio dell’Umanità. La cattedrale ospita un museo con una ricca collezione di opere d’arte, icone, manoscritti, oggetti di culto e reliquie. Proseguiremo quindi per la località di Zvartnoc, per ammirare le imponenti rovine del Tempio delle Forze Vigilanti, uno dei capolavori dell’architettura dell’alto medioevo ed una delle testimonianze più suggestive della spiritualità armena. Rientro a Yerevan, cena di benvenuto in ristorante e pernottamento in hotel. domenica 22 maggio - Dopo la prima colazione giro panoramico di Yerevan. La capitale risulta particolarmente piacevole grazie all’ampiezza degli spazi, al tufo usato per i palazzi che dona loro delicate sfumature di colore rosa e all’abbondanza di parchi e fontane. Visita al Museo di Storia Nazionale, nelle cui sale sono esposti preziosi reperti in bronzo e ceramica, armi e gioielli. Dopo il pranzo in ristorante partenza per un’escursione nella regione di Kotayk, a sud-est della capitale. A picco sulla profonda valle del fiume Azat, in uno scenario di montagne aride e selvagge, si profila la cittadella di Garni risalente al I secolo avanti Cristo: il tempio pagano dedicato a Elio è l’unico esempio di costruzione ellenistica conservatasi in Armenia. Tappa successiva sarà il monastero rupestre di Geghard, che è costruito in una profonda e spettacolare gola: la tradizione vuole che qui fosse conservata la lancia che trafisse il costato di Cristo. Tutt’intorno sono visibili numerosi khatchkar, le croci di pietra incise come ricami sulle steli di tufo. Rientro a Yerevan per la cena in ristorante ed il pernottamento in hotel. Un Bagaglio di Emozioni lunedì 23 maggio - Prima colazione in hotel e partenza alla volta di Dilijan. Lungo il percorso visita all’antica chiesa di Karmiravor, il cui nome deriva dal colore rosso del materiale impiegato per la sua costruzione, e considerata un gioiello dell’architettura del VII secolo. Tappa successiva sarà la cittadella di Amberd, che si staglia contro un severo scenario roccioso di fronte alla vallata dell’Ararat. Passeggiata tra le rovine della Fortezza, che fu costruita a difesa dei numerosi attacchi degli invasori. Dopo il pranzo in ristorante visita ai due complessi monastici più importanti della regione: Saghmosavank e Hovhannank, famoso per la produzione di manoscritti e per la sua ricca collezione di iscrizioni e incisioni decorative. Arrivo a Dilijan, sistemazione in hotel, cena e pernottamento. martedì 24 maggio - Dopo la prima colazione partenza per il nord del paese. Tra altopiani, boschi e dolci declivi arriveremo a uno dei monasteri gemelli di Sanhain e Achpat, risalenti al X secolo dopo Cristo. Le due chiese, che sono anche i primi monumenti nazionali dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, raccontano la storia di un padre e di un figlio, entrambi architetti e rivali. Il genitore costruì Sanhain, mentre l’erede edificò Achpat, guadagnandosi i complimenti del padre. Dopo il pranzo in ristorante proseguimento per Akhtala per visitare la fortezza che custodisce splendidi affreschi risalenti al XII secolo. Tappa successiva sarà il suggestivo monastero di Goshavank, fondato da Mekitar Gosh, giurista e autore del codice civile armeno. Rientro a Dilijan, cena e pernottamento in hotel. mercoledì 25 maggio - Prima colazione in hotel e mattinata dedicata alla scoperta della regione del lago Sevan, uno dei luoghi più suggestivi della piccola repubblica, famoso per il colore smeraldo delle sue acque. Sulla penisola rocciosa che penetra nel lago sorgono interessanti chiese e monasteri che testimoniano la rinascita dell’indipendenza armena dopo le invasioni arabe: Sevanavank si trova in cima a una tondeggiante collina ed offre uno straordinario panorama. Dopo il pranzo in ristorante proseguimento per il monastero di Ayrivank e sosta al villaggio di Noraduz, dove si trova un cimitero medievale che presenta un’incredibile varietà di croci in pietra intagliate, innalzate a scopo celebrativo e funerario. Arrivo a Yerevan, cena in ristorante e pernottamento in hotel. giovedì 26 maggio - Dopo la prima colazione partenza per un’escursione verso il sud del paese, attraversando la fertile valle dell’Ararat. Prima tappa sarà Khor Virab, o “Fossa profonda”, celebre monastero fortificato meta di continui pellegrinaggi. Sorge sul luogo dove San Gregorio Illuminatore fu rinchiuso per ben tredici anni in un pozzo. Sosta al villaggio di Areni per il pranzo e la degustazione dei vini locali. Proseguimento per la regione di Vayotz Dzor per visitare Noravank, che da lontano sembra un nido d’uccello costruito su un’altura inaccessibile. Antica sede episcopale, conserva stupende scene bibliche scolpite sulle facciate delle chiese costruite su due livelli, certamente i più famosi esempi di scultura del patrimonio armeno. Da qui si gode una vista mozzafiato sull’Ararat, simbolo dell’Armenia, sebbene si trovi in territorio turco. Secondo la Bibbia sulla sommità del monte si sarebbe posata l’Arca di Noè dopo il Diluvio Universale. Usciti dalla gola si torna sulla strada principale, verso le montagne. I paesaggi sono molto belli: l’aridità delle montagne contrasta con la fertilità del fondovalle dove verdeggiano pioppi e tamerici. In serata rientro a Yerevan, cena di arrivederci in ristorante e pernottamento in hotel. venerdì 27 maggio - In ora antelucana trasferimento all’aeroporto in tempo utile per il volo di rientro in Italia. Arrivo a Fiumicino e rientro in bus. Quota di partecipazione € 1750,00 Supplemento singola € 350,00 La quota comprende: Viaggio A/R in bus per l’aeroporto di Fiumicino • Volo di linea Fiumicino-Yerevan A/R con scalo a Vienna • Tasse aeroportuali • Bus privato e servizio guida per l’intero tour • Sistemazione in camera doppia in hotel 4 e 5 stelle • Trattamento di pensione completa • Biglietti d’ingresso per le visite in programma • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Assicurazione Annullamento Viaggio da stipulare al momento della prenotazione • Facchinaggi, mance (€ 30,00) ed extra in genere • Quanto non citato nella voce “la quota comprende” Documenti: passaporto con una validità residua di 6 mesi dalla data di rientro. Le quote di partecipazione sono state stabilite in base alle tariffe attualmente in vigore. Eventuali adeguamenti valutari e del costo del carburante saranno comunicati entro 20 giorni dalla partenza. L’Armenia è un Paese in cui il turismo si è sviluppato da poco tempo, per questo può presentare ancora delle piccole carenze organizzative. Per godere appieno le bellezze di questa terra ancora incontaminata, raccomandiamo di partire come “viaggiatori” e non come semplici turisti. PRENOTAZIONI URGENTI CON ACCONTO DI € 500,00 Oltre il Confine La moderna Babilonia Londra, città dai mille volti 11 - 14 giugno Londra è una delle città più affascinanti al mondo per i suoi contrasti: oltre agli innumerevoli edifici storici e alle singolari tradizioni legate alla monarchia, vi si trovano contemporaneamente tutte le attrattive del mondo moderno. Da qui in passato partivano navi che avrebbero fondato un Impero. Oggi qui convergono genti da tutto il pianeta. PROGRAMMA sabato 11 giugno - Partenza in bus per Fiumicino ed imbarco con volo di linea alla volta di Londra. All’arrivo sistemazione in hotel e tempo a disposizione per una prima scoperta della città, una delle metropoli più grandi del mondo. Il suo cuore è Piccadilly Circus, dove confluiscono le principali arterie della capitale. Di giorno l’area è il paradiso dello shopping, di sera è il centro della vita notturna del West End. Pernottamento in hotel. domenica 12 giugno - In mattinata visita all’Abbazia di Westminster. Non è solo il capolavoro dell’architettura gotica inglese, ma è anche il luogo in cui la storia del Regno Unito è conservata e resa sacra, il teatro di tutte le cerimonie più solenni legate alla famiglia reale. Houses of Parliament, il monumentale complesso in stile neogotico sede del Parlamento britannico, è dominato dalla Torre dell’Orologio, simbolo turistico per eccellenza. Il celebre Big Ben, nome che tutti attribuiscono all’edificio, in realtà si riferisce alla campana principale: i suoi rintocchi sono divenuti un simbolo della nazione e vengono ogni giorno trasmessi dalla BBC. Trasferimento a Covent Garden, che da mercato ortofrutticolo è diventato una delle zone più colorate di Londra: ristoranti, caffè, negozi alla moda e un animato mercatino fanno da sfondo alle improvvisate esibizioni di musicisti e artisti di strada. Nel pomeriggio avremo modo di scoprire le vie e le piazze più famose della città: Regent Street, con i suoi eleganti negozi, Oxford Street, la vecchia strada romana che attraversa la città, Bond Street, dove sono concentrate le più esclusive gioiellerie e botteghe d’antiquariato e Trafalgar Square, la celebre piazza dedicata alla vittoria navale dell’ammiraglio Nelson su Napoleone. Pernottamento in hotel. lunedì 13 giugno - Visita al British Museum, uno dei più importanti al mondo per la vastità e per il valore del materiale raccolto. Fu fondato nel 1753 per ospitare la vasta collezione di un ricco appassionato d’arte che aveva raccolto un patrimonio inestimabile. Nel corso degli anni, grazie a importanti acquisti e donazioni, la collezione è cresciuta a dismisura. Il museo oggi ospita sei milioni di oggetti che testimoniano la storia e la cultura dell’umanità dalle origini ai nostri giorni. Pomeriggio dedicato alla City, il cui centro spirituale è rappresentato da St. Paul’s Cathedral, simbolo della rinascita della capitale britannica dopo il Grande Incendio del 1666, che rase al suolo la città. Pernottamento in hotel. martedì 14 giugno - Mattinata a disposizione con possibilità di visitare la Torre di Londra, uno dei monumenti più significativi della capitale. Fatta costruire da Guglielmo il Conquistatore, è stata di volta in volta fortezza, palazzo reale, armeria, prigione e sede del governo, ma anche scenario degli eventi più sanguinosi della storia inglese. Ma la vera attrazione sono i famosi Gioielli della Corona, una raccolta che include pezzi dal valore inestimabile. Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto per il volo di ritorno, arrivo a Roma e rientro in bus. Quota di partecipazione € 860,00 Supplemento singola € 180,00 (disponibilità limitata) La quota comprende: Voli di linea Roma-Londra A/R e tasse aeroportuali • Pernottamento e prima colazione in hotel 3 stelle • Bus per i trasferimenti e per le escursioni • Servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore La quota non comprende: Viaggio A/R in bus per l’aeroporto di Fiumicino (che sarà calcolato in base al numero dei partecipanti) • Assicurazione Annullamento Viaggio da stipulare al momento della prenotazione • Mance (€ 15,00 circa) • Quanto non citato nella voce “la quota comprende” PRENOTAZIONI URGENTI CON ACCONTO DI € 300,00 CONDIZIONI GENERALI DEL CONTRATTO DI VENDITA DI PACCHETTI TURISTICI La vendita dei pacchetti turistici e dei singoli servizi turistici descritti nel presente catalogo è regolata dalle condizioni generali di contratto di vendita sottoriportate ; il consumatore dichiara di conoscere e accettare tutte le norme suddette, alle quali vorrà pertanto dedicare un preventivo e attento esame. Le condizioni generali si applicano a tutti i viaggi organizzati da GulliverOne Srl salvo per quanto diversamente previsto nel Programma di viaggio. La quota di partecipazione al viaggio, i servizi compresi, le informazioni sui documenti necessari per l’effettuazione del viaggio ed il soggiorno sono riportati nel Programma di Viaggio. Qualora, successivamente alla data di pubblicazione del programma di viaggio, le competenti autorità richiedano nuovi o particolari requisiti dei documenti personali di espatrio e/o particolari formalità sanitarie, la GulliverOne comunicherà al più presto tali informazioni. 1. P renotazioni L’accettazione delle prenotazioni da parte di GulliverOne è subordinata alla disponibilità dei posti e si intende perfezionata solo al momento del versamento del saldo o acconto. La GulliverOne si riserva il diritto di non effettuare il viaggio qualora non venga raggiunto il numero minimo di 25 partecipanti. 2. Pagamenti All’atto della prenotazione dovrà essere versato un acconto pari al 25% dell’importo indicato nell’opuscolo, mentre il saldo dovrà essere effettuato entro 30 giorni prima della partenza. In caso di prenotazioni effettuate nei 30 giorni prima della partenza, dovrà essere versata subito l’intera quota. La mancata osservanza da parte del Cliente dei suddetti termini costituisce inadempimento ai sensi dell’art.8. 3. Quota di partecipazione Il prezzo del pacchetto turistico è quello riportato sul catalogo. Esso potrà essere variato fino a 20 giorni precedenti la partenza e soltanto in conseguenza alla variazione di: - costi di trasporto incluso il costo del carburante - tassi di cambio applicati al pacchetto in questione - diritti e tasse quali imposte, tasse di sbarco e imbarco nei porti e aeroporti 4. Modifica o annullamento prima della partenza Prima della partenza l’organizzatore che abbia la necessità di modificare in modo significativo uno o più elementi del contratto, ne dà immediato avviso al consumatore indicando il tipo di modifica e la variazione del prezzo che ne consegue. Qualora non accetti la proposta di modifica, il consumatore può esercitare o il diritto di riavere la somma versata, o di godere dell’offerta di un pacchetto turistico sostitutivo ai sensi del 2° e 3° comma dell’art.8. Il consumatore può esercitare i diritti sopra previsti anche quando l’annullamento dipenda dal mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti previsto nel catalogo, o da cause di forza maggiore. 5. Sostituzioni (art.89 del Cod.Cons.) Il Cliente che rinuncia a partecipare ad un viaggio già prenotato, può farsi sostituire da persona purchè: - soddisfi tutte le condizioni richieste nel Programma di Viaggio per la partecipazione al viaggio stesso (diversa sistemazione alberghiera, visto, passaporto, vaccinazioni, - servizio di trasporto) - sempre che sia data comunicazione a GulliverOne delle generalità del cessionario entro e non oltre 4 giorni lavorativi prima della partenza - il soggetto subentrante rimborsi all’organizzatore tutte le spese accessorie sostenute per procedere alla sostituzione Il cedente e il cessionario sono solidalmente responsabili per il pagamento del saldo della quota di partecipazione. La GulliverOne non sarà comunque responsabile della mancata accettazione del nuovo nominativo da parte di terzi fornitori di servizi. 6. Recesso Il Cliente può recedere dal contratto, senza pagare penali, nel caso di: - modifica in modo significativo al Programma proposto dall’organizzatore dopo la conclusione del contratto stesso ma prima della partenza e non accettata dal cliente - comunicazione da parte dell’organizzatore di anticipo superiore a 48 ore dalla data prevista di partenza o di ritorno del viaggio. Il Cliente che receda dal contratto salvo i casi dell’art.8 comma 1, è tenuto a versare a GulliverOne ai sensi dell’art.1373, 3° comma quale corrispettivo l’importo così determinato: 10% della quota di partecipazione dal momento della prenotazione a 60 giorni lavorativi prima della data prevista di inizio viaggio 25% della quota di partecipazione per recesso da 59 a 30 giorni - 50% della quota di partecipazione per recesso da 29 a 16 giorni 75% della quota di partecipazione per recesso da 15 a 8 giorni - 100% della quota di partecipazione per recesso da 7 giorni lavorativi prima della data prevista di inizio viaggio. Per quanto riguarda invece i viaggi organizzati in collaborazione con un Tour Operator specifico, si rimanda alle condizioni del Tour Operator stesso. Il Cliente che non si presenti alla data e ora prevista nel luogo di partenza è considerato inadempiente. Viene considerato inadempiente anche il Cliente che non potesse partecipare al viaggio o proseguire per mancanza o irregolarità dei documenti personali. In tali casi il contratto è risolto automaticamente ai sensi dell’art.1456 C.C. e il Cliente è tenuto a versare a titolo di penale una somma pari al 100% della quota di partecipazione. Nessun rimborso spetta al Cliente che decida di interrompere la partecipazione al viaggio già iniziato. 7. Annullamento viaggio Il Cliente ha diritto al rimborso di quanto versato a titolo di acconto o saldo qualora GulliverOne comunichi: - con un preavviso di almeno 20 gg. dall’inizio del viaggio, l’annullamento del viaggio stesso per mancato raggiungimento del numero dei partecipanti previsto dal Programma - l’annullamento del viaggio per causa di forza maggiore o quant’altro non prevedibile al momento della prenotazione In alternativa il Cliente ha diritto: - di partecipare a un altro viaggio organizzato da GulliverOne e di cui vi sia disponibilità di posti, con quota di partecipazione inferiore al viaggio annullato e ottenere il 00rimborso per la differenza tra le due quote di partecipazione - il solo rimborso di quanto versato a titolo di acconto o di quota di partecipazione Il rimborso verrà effettuato entro 7 giorni lavorativi dalla comunicazione di recesso e richiesta di rimborso. 8. Mancata fornitura di servizi durante il viaggio Se, dopo la partenza, una parte essenziale dei servizi contemplati nel Programma non viene fornita al Cliente, purchè ciò non dipenda da causa di forza maggiore, GulliverOne si impegna a predisporre, ove possibile, adeguate soluzioni alternative senza supplementi di prezzo affinché il viaggio possa continuare. In difetto il Cliente verrà risarcito nei limiti della differenza tra le prestazioni effettivamente fornite e quelle previste dal Programma di Viaggio. Qualora non siano possibile soluzioni alternative o il Cliente non le accetti per un giustificato motivo, GulliverOne fornirà al Cliente un mezzo di trasporto equivalente a quello previsto, purchè sia disponibile: in tale ipotesi GulliverOne risarcirà il Cliente nei limiti della differenza tra quanto previsto dal Programma e quanto effettivamente fornito al Cliente, o in alternativa un buono di pari valore utilizzabile per la partecipazione ad altri viaggi organizzati da GulliverOne nei dodici mesi successivi. Se per cause di forza maggiore (scioperi,ritardi dei fornitori di servizi, calamità naturali, atti di terrorismo, avvenimenti bellici, avverse condizioni atmosferiche) che limitino o impediscano la fornitura dei servizi in programma, GulliverOne potrà modificare a suo giudizio il Programma di viaggio senza che ciò comporti alcun risarcimento o rimborso nei confronti del Cliente. 9. Assicurazioni Se non espressamente compreso nel prezzo, è possibile per il cliente - anzi consigliabile - stipulare al momento della prenotazione, polizza assicurativa contro le spese derivanti dall’annullamento del viaggio. 10. Fondo di garanzia E’ istituito presso la Direzione Generale per il Turismo del Ministero delle Attività produttive cui il cliente può rivolgersi (ai sensi dell’art.100 D.L. 206/05) in caso di insolvenza o fallimento dichiarato dell’organizzatore per la tutela delle seguenti esigenze: a) rimborso del prezzo versato, b) rimpatrio nei casi di viaggi all’estero, c) immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato di turisti da Paesi extracomunitari in occasione di emergenze imputabili o meno al comportamento dell’organizzatore. Le modalità di intervento al Fondo sono stabilite con decreto del Ministro delle Attività Produttive in concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze (ai sensi dell’art.100 D.L. 206/05) Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’art. 17della legge 38/2006 La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati inerenti alla prostituzione e alla pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all’estero. Informativa sul trattamento dei dati personali (decreto Legislativo 30 giugno 2003 n.196) Il trattamento dei dati personali, il cui conferimento è necessario per la conclusione del contratto, è svolto nel pieno rispetto del D.Lgs 196/2003 in forma cartacea o elettronica. L’eventuale rifiuto nel conferimento dei dati comporterà l’impossibilità di concludere il contratto e fornire relativi servizi. Titolare dei trattamenti è l’Agenzia organizzatrice. Laddove necessaria, la comunicazione dei dati sarà effettuata solo verso autorità competenti, assicurazioni, fornitori dei servizi relativi al pacchetto turistico, o comunque a soggetti per i quali la trasmissione dei dati sia necessaria in relazione alla conclusione del contratto e fruizione dei servizi stessi. I dati potranno inoltre essere comunicati a consulenti fiscali, contabili e legali per l’assolvimento degli obblighi di legge. In ogni momento potranno essere esercitati tutti i diritti ex art.7 D.Lgs. 186/2003. domenica 14 febbraio ore 16,30 IL BARBIERE DI SIVIGLIA Opera buffa in due atti Musica di GIOACCHINO ROSSINI Libretto di CESARE STERBINI Direttore DONATO RENZETTI Regia e Scene di DAVIDE LIVERMORE Maestro del Coro ROBERTO GABBIANI Costumi GIANLUCA FALASCHI ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA Quota di partecipazione € 165,00 TEATRO REGIO PARMA domenica 13 marzo ore 15,30 LUCIA DI LAMMERMOOR Dramma tragico in tre atti Musica di GAETANO DONIZETTI Maestro concertatore e direttore STEFANO RANZANI Regia HENNING BROCKHAUS Maestro del coro MARTINO FAGGIANI Scene BENITO LEONORI Costumi PATRICIA TOFFOLUTTI ORCHESTRA REGIONALE DELL’EMILIA ROMAGNA Quota di partecipazione € 175,00 Quota ridotta € 135,00 (per giovani under 30) Le quote comprendono: in bus e pedaggio • Biglietto poltrona platea • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore • Viaggio PRENOTAZIONI URGENTI - POSTI LIMITATI Organizzazione tecnica Via Andreani, 23/25 - 06019 UMBERTIDE PG Tel. 075 9420353 - Fax 075 9421042 www.gulliverone.com • e-mail: [email protected]