COMUNICATO AI SOCI
Le iniziative illustrate nel presente opuscolo sono riservate esclusivamente ai Soci. Anche per il 2016 la quota associativa
annuale è di € 10,00. Le prenotazioni dovranno essere fatte contattando i seguenti numeri telefonici:
075 9420353 - 338 1230738 - 338 3919129. Il pagamento delle quote di partecipazione può essere effettuato:
• presso l’Agenzia di Viaggi GulliverOne in via Andreani, 23/25 di Umbertide
• in uno dei seguenti punti raccolta
MUSICA MUSICA via Oberdan, 51 - PERUGIA
EZIO SHOES via Mazzini, 9 - CITTA’ DI CASTELLO
HERBARIUM corso V. Emanuele, 11/D - CITTA’ DI CASTELLO
• tramite bonifico bancario (il codice IBAN sarà comunicato a coloro che ne faranno richiesta)
• presso uno dei tanti sportelli di Poste Italiane. Il numero del nostro conto corrente è il seguente: 3414941
Il bollettino dovrà essere intestato a: GULLIVERONE srl VIA ANDREANI 23/25 06019 UMBERTIDE PG
Nella causale di versamento dovrà essere indicato il viaggio che si intende saldare.
N.B. I bollettini sono esenti da tassa: pagherete quindi solo la cifra riportata nell’opuscolo senza spese aggiuntive!!!
Le prenotazioni saranno convalidate solo al momento del pagamento della quota di partecipazione. Eventuali sostituzioni
di partecipanti alle iniziative vanno concordate e autorizzate dall’Associazione. I posti in pullman saranno assegnati in base
alla data del saldo della quota. I viaggi sono regolati dalla normativa contenuta nelle “Condizioni generali del contratto
di vendita di pacchetti turistici” pubblicati in questo opuscolo. Le quote di partecipazione sono state stabilite in base alle
tariffe attualmente in vigore. Eventuali adeguamenti valutari, del costo del carburante e delle tasse aeroportuali saranno
comunicati entro 20 giorni dalla partenza.
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i Soci che i dati in nostro possesso verranno trattati esclusivamente per le finalità inerenti ai viaggi organizzati dall’Associazione. Titolare del trattamento è
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L’Arte di Vedere l’Arte
Roma, una grande mostra alle Scuderie del Quirinale
Correggio e Parmigianino
domenica 10 aprile
Correggio e Parmigianino. Arte a Parma nel Cinquecento è il titolo della mostra che troverà
spazio alle Scuderie del Quirinale. L’esposizione presenterà al pubblico lo straordinario
periodo artistico che fiorì a Parma nella prima metà del XVI secolo, mostrando
come la grande arte del Rinascimento italiano non si limitò esclusivamente ai
tre principali centri di Firenze, Venezia e Roma. Del Correggio, che si recò a
Parma all’apice della sua carriera e vi rimase per il resto della sua vita, saranno
presentati non solo capolavori che mostrano la carica emotiva e la gamma di
sentimenti espressi dal pittore di immagini religiose, ma anche le sue
opere di soggetto mitologico, che ebbero un’enorme influenza sugli
artisti successivi. Del Parmigianino, la cui carriera lo vide attivo a Roma
e Bologna, saranno esposte non solo le opere di soggetto religioso e
mitologico, ma l’accento sarà posto anche sugli spettacolari risultati ottenuti sul ritratto. La mostra sottolineerà l’approccio
molto diverso dei due maestri nei confronti della pratica del disegno: per Correggio verrà messo in evidenza il suo metodo
sostanzialmente funzionale, mentre per il Parmigianino emergerà una produzione incomparabilmente più ricca e varia,
mossa da un bisogno quasi ossessivo di disegnare.
Quota di partecipazione € 70,00
La quota comprende: Viaggio in bus e pedaggio • Biglietto d’ingresso e servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
L’Arte di Vedere l’Arte
Potere e Mecenatismo nella Roma Barocca
La Grande Barberini
domenica 31 gennaio
La mattinata sarà dedicata ad una delle più belle residenze barocche della capitale: Palazzo Barberini. Dal 2010 è possibile
visitare le magnifiche sale dell’appartamento del Cardinale, occupate fino a pochi anni fa dal Circolo Ufficiali delle Forze
Armate. Il nuovo allestimento museale valorizza capolavori come la “Fornarina” di Raffaello, “Giuditta e Oloferne” e il
“Narciso” del Caravaggio, insieme a tele di Filippo Lippi, Tintoretto e Lorenzo Lotto. Inoltre sono tornate visibili numerose
opere che giacevano nei depositi o in altre sedi. Nel pomeriggio avremo la possibilità di sfogliare altre pagine del libro di
Storia dell’Arte, con due mostre che celebrano gli anni ruggenti di Parigi durante la Belle Époque.
PROGRAMMA
Arrivo a Roma ed ingresso alla Galleria Nazionale d’Arte Antica, ospitata
nel sontuoso palazzo di una delle più importanti famiglie della nobiltà
romana, i Barberini. Il progetto iniziale fu affidato a Carlo Maderno e
fu portato a termine da Gian Lorenzo Bernini, che si avvalse dell’aiuto
di Francesco Borromini. Due giganti dell’architettura, due modi spesso
antitetici di concepire il Barocco, ma proprio qui operarono nello stesso
cantiere. Bernini lavorò alla facciata di proporzione classica, allo scalone
a pozzo quadrato; sua è la sala ovale dove si svolgevano discussioni
filosofiche, affacciata sul giardino retrostante; sua l’ideazione del grande
salone del piano nobile. Borromini progettò invece l’inquietante scala
elicoidale alla destra del porticato e numerosi particolari decorativi
dell’interno e della facciata principale. Il fulcro della Galleria è sempre
stato e sarà sempre il grandioso Salone con l’immensa volta affrescata da
Pietro da Cortona: il Trionfo della Divina Provvidenza. Cuore dell’affresco
sono le api dei Barberini che si librano e allineano nel cielo a formare
lo stemma del Papa. Adesso chi entrerà nel salone, oltre ad essere
abbagliato dall’affresco, verrà certamente colpito dai sontuosi damaschi
alle pareti della sala, riproposti qui seguendo alla lettera le indicazioni
degli antichi inventari di famiglia che documentano la presenza nelle
sale di rappresentanza di preziosissime stoffe sui muri. Lo spettacolo
barocco è assicurato! Nel pomeriggio si avrà la possibilità di scegliere
tra due mostre che raccontano tutto il meglio della produzione artistica
della Parigi di fine Ottocento. Anni felici, in cui l’Europa non aveva ancora
conosciuto il trauma della Prima Guerra Mondiale. Anni irripetibili, in cui
nacque l’impressionismo, uno dei momenti più alti dell’arte mondiale,
ed anche uno dei più amati dal grande pubblico.
Impressionisti. Tête-à-tête
È il titolo dell’esposizione allestita al Complesso del Vittoriano, che traccia un ritratto della
società parigina della seconda metà dell’Ottocento, attraversata dai grandi mutamenti
artistici, culturali e sociali di cui gli impressionisti furono esponenti e testimoni. Sessanta
capolavori provenienti da uno dei musei più importanti della capitale francese, il Musée
d’Orsay: opere di maestri del calibro di Manet, Renoir, Degas, Pissarro, Cézanne e Rodin.
Toulouse-Lautrec
Il grande pittore francese, cui è dedicata la mostra ospitata all’Ara Pacis, è stato l’artista
che meglio di chiunque altro ha “fotografato” nelle sue opere l’atmosfera della Parigi
di fine ‘800. La sua celebrità è legata al suo ruolo e alla sua presenza nel più noto
movimento francese, l’impressionismo. Dipinti, disegni ed alcuni dei suoi più celebri
manifesti, provenienti dal Museo di Belle Arti di Budapest, raccontano la sua eccezionale
avventura artistica e umana.
Quota di partecipazione € 75,00
La quota comprende: Viaggio in bus e pedaggio • Biglietto d’ingresso a Palazzo Barberini • Servizio guida • Prenotazione alle mostre
• Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
L’Arte di Vedere l’Arte
Piazza Duomo, un insieme unico di fede, storia e arte
Firenze, Museo dell’Opera del Duomo
domenica 7 febbraio
Sarà una visita alla scoperta di sculture e dipinti, con testi storici, musiche d’epoca nelle sale e filmati lungo il percorso.
Tutto ci farà rivivere l’emozione che questi capolavori volevano suscitare. Qui c’è il sacro che diventa umano, di fatto
l’origine dell’umanesimo rinascimentale. E la novità più importante del Museo, ragione d’essere del suo stile spettacolare e
mistico, è l’attenzione ai messaggi veicolati dalle opere, al cui senso il visitatore è invitato ad aprire il cuore.
PROGRAMMA
Arrivo a Firenze e passeggiata fino a piazza del Duomo, che subito regala un eccezionale colpo d’occhio: la Cattedrale, il
Battistero di San Giovanni e il Campanile di Giotto sorgono infatti in tutta la loro maestosità in uno spazio rettangolare
relativamente piccolo, formando un complesso monumentale unico sotto il profilo storico, artistico e architettonico. Ingresso
al Nuovo Museo dell’Opera del Duomo che si svela nella sua magnificenza con più di 750 capolavori del Rinascimento
riuniti in un unico grande spazio che dà valore e respiro ad opere visibili per la prima volta dopo un minuzioso lavoro di
restauro. Un fascino particolare emanano la Maddalena di Donatello e la Pietà di Michelangelo, realizzata dall’artista per
la propria tomba molto tempo dopo la prima e più famosa opera conservata in Vaticano. Ma la circostanza straordinaria
è che dopo 27 anni di restauro sarà possibile ammirare la Porta del Paradiso, realizzata da Lorenzo Ghiberti in bronzo e
oro per il Battistero. Secondo il Vasari fu Michelangelo a darle questo nome quando, vedendo le due ante dorate, avrebbe
detto “elle son tanto belle che starebbon bene alle porte del Paradiso”. Tappa successiva sarà il Battistero, definito da
Dante “il Bel San Giovanni”, una superba costruzione in stile romanico considerata il più antico edificio cittadino. Questo
edificio a pianta ottagonale è uno straordinario scrigno ricco di tesori, ma merita una nota la sua cupola, ricoperta da
un preziosissimo mosaico a tarsie vitree. Il pomeriggio sarà dedicato alla visita del Duomo di Santa Maria del Fiore. Lo
splendore di una delle più belle chiese al mondo si deve non solo alla purezza della concezione architettonica, ma anche
al sapiente impiego dei preziosi marmi che ne costituiscono la decorazione. Bianco di Carrara, verde di Prato e rosso
di Maremma: soltanto tre colori per le infinite combinazioni che lo rendono un sorprendente mosaico di marmo. Le
sue vetrate policrome costituiscono una delle più grandi attrazioni del monumento, e davvero straordinario è il Giudizio
Universale, il ciclo di affreschi che decora la volta della cupola del Brunelleschi, realizzato da Giorgio Vasari e portato a
termine da Federico Zuccari. Al termine della visita guidata partenza per il rientro in bus.
Quota di partecipazione € 80,00 calcolata su un minimo di 25 persone
La quota comprende: Viaggio in bus e pedaggio • Biglietti d’ingresso • Servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
L’Arte di Vedere l’Arte
Le illusioni del Cardinale
Roma, Palazzo Spada
domenica 14 febbraio
Con una candida facciata rinascimentale, colma di fregi e statue, Palazzo Spada è un improvviso abbaglio tra i tortuosi vicoli
di Campo de’ Fiori. Entrato tra i beni dello Stato nel 1926, oggi l’edificio vive una duplice identità, museale e istituzionale.
Sempre aperta al pubblico è la Galleria Spada, al primo piano dell’ala settecentesca, mentre il Piano Nobile dell’edificio
è sede del Consiglio di Stato. Per la sua funzione istituzionale questa parte del palazzo viene aperta al pubblico solo in
occasioni particolari: Gulliver darà la possibilità di effettuare questa straordinaria visita!
PROGRAMMA
Arrivo a Roma e mattinata dedicata alla visita di Palazzo Spada. È
dagli anni ’50 che la Galleria è riallestita come un’antica quadreria
principesca, una peculiarità che la rende unica, perché fornisce
una fedele immagine del collezionismo seicentesco. Così i dipinti
si affollano su più file, senza ordine cronologico, dialogando con
mobili preziosi e lampadari in vetro di Murano. Ma è la Galleria
Prospettica di Francesco Borromini il suo biglietto da visita
più celebre, che ruba la scena con quel colonnato che sembra
lungo 30 metri, mentre ne misura appena otto. Sarà all’insegna
dello stupore la visita del Piano Nobile: le sale sono sfarzose,
con soffitti scolpiti e massicci scanni, mentre un mondo epico
trascorre vertiginosamente da un affresco all’altro. Nella Sala di
Achille si dipana la vita dell’eroe e dalla vicina Sala dei Patti degli
antichi Romani le fanno eco le gesta di Romolo e di Enea.
Alle Metamorfosi di Ovidio si ispira la decorazione della Sala di Callisto, dove Giove si tramuta nella dea Diana per sedurre la
ninfa diffidente da cui l’ambiente ha preso il nome. Terra, acqua e fuoco sono protagonisti nel Salone delle Quattro Stagioni,
declinati in immagini cariche di simbolismi. Tutti cicli pittorici importanti, che raggiungono eccezionali livelli nella Galleria
degli Stucchi: una vera gemma, stracolma di putti e grottesche, dove, effigiate a olio su muro, le Virtù sgominano i Vizi. Ma
l’impronta geniale di Bernardino Spada lascia un segno profondo nella Galleria della Meridiana e nello scenografico Salone
di Pompeo, dove monumentali fughe di balconate si inseguono in prospettive illusorie, con gentiluomini che sembrano
davvero sporgersi dai balconi dipinti. Nel pomeriggio passeggiata fino a Piazza Navona, un armonioso concentrato di arte,
storia e cultura unico al mondo. Forma
e dimensioni ricalcano perfettamente
quello che, nel I secolo dopo Cristo,
era l’immenso Stadio di Domiziano,
capace di circa trentamila spettatori,
dove si tenevano sfide di tutti i generi:
dal pugilato alle naumachie, dalla
poesia all’atletica. Avremo la possibilità
di visitare quanto resta del primo ed
unico stadio in muratura conosciuto
a Roma, scoperto nel 1936 durante i
lavori previsti dal piano regolatore.
Nella suggestiva area archeologica
è allestita la mostra Symbola, che
espone oltre duecento opere del tutto
inedite, finora custodite nel caveau
della Polizia Tributaria della Guardia di
Finanza. Al termine della visita guidata
partenza in bus per il rientro.
Quota di partecipazione € 75,00 calcolata su un minimo di 25 persone
La quota comprende: Viaggio in bus e pedaggio • Biglietto d’ingresso a Palazzo Spada • Servizio guida
• Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
L’Arte di Vedere l’Arte
Il Romanticismo di Hayez e la bellezza Contemporanea
Milano, la città punta in alto
20 - 21 febbraio
Da principio l’atteggiamento dei milanesi
era di diffidenza. Voragini, cantieri e gru
occupavano un’ampia fetta di città ai confini
di tre zone storiche di Milano. Era il 2006,
anno di inizio lavori di Porta Nuova, il più
grande progetto di riqualificazione urbana
in un centro storico d’Europa. A distanza di
nove anni, archiviato l’iniziale scetticismo,
questi spazi contemporanei sembrano
aver pienamente conquistato cittadini
e turisti. In piazza Gae Aulenti il viavai è
incessante e il nuovo, fotografatissimo,
skyline d’argento è entrato di diritto nella
geografia delle metropoli. Il progetto, che
nasce dalla collaborazione di oltre venti studi
di architettura di otto nazionalità diverse,
comprende tre poli: Porta Nuova Garibaldi
con piazza Gae Aulenti e il grattacielo
Unicredit, Porta Nuova Varesine con la Diamond Tower dalla geometria irregolare e sfaccettata e Porta Nuova Isola con le due
torri residenziali del Bosco Verticale, così chiamate perché dalle terrazze si elevano oltre 900 alberi in un connubio armonico
fra architettura e natura. Qui si apre uno straordinario squarcio sulla città “vecchia” con una veduta dell’arco neoclassico di
Porta Nuova, circondato da palazzi dell’Ottocento e del Novecento. Un contrasto forte e immediato fra passato e futuro, che
non stona. Anzi è un racconto visivo della naturale evoluzione di una città europea contemporanea che sa guardare in alto.
PROGRAMMA
sabato 20 febbraio - Arrivo a Milano e trasferimento a Porta Nuova Garibaldi
per ammirare piazza Gae Aulenti, il cuore del nuovo distretto della città: rialzata
rispetto al piano stradale, è un podio circolare che accoglie i visitatori in un grande
abbraccio. Al centro, gli zampillanti giochi d’acqua delle tre fontane sembrano
danzare al ritmo di musica, mentre una panchina-scultura lunga 105 metri invita
a fermarsi e ad alzare lo sguardo alla torre dell’Unicredit, con l’inconfondibile
Spire, la guglia alta 80 metri che ha una forma slanciata a spirale aperta. Facendo
pochi passi si raggiunge l’opera d’arte contemporanea di Alberto Garutti formata
da 23 tubi in metallo cromato simili a lunghi strumenti a fiato. Il gioco acustico di
queste “trombe” permette alla voce di rimbalzare dal piano superiore della piazza
a quello inferiore, dove sorgono negozi e bar. Al termine della visita trasferimento
in hotel, cena e pernottamento.
domenica 21 febbraio - Dopo la prima colazione ingresso alle Gallerie d’Italia in
Piazza Scala dove è allestita la mostra dedicata a Francesco Hayez. Un’eccezionale
sequenza di opere, fra cui i capolavori più noti e altri presentati al pubblico per
la prima volta, restituisce l’esperienza di vita e di arte del massimo esponente e
maggiore interprete pittorico del Romanticismo. Le diverse sezioni dell’esposizione
monografica, la più completa e aggiornata mai realizzata, riflettono i mutamenti del clima culturale, storico e sociale di cui
l’artista è stato versatile interprete. Un maestro completo e sensibile che si è confrontato con diversi generi: dal ritratto alla
pittura storica, dalla mitologia al sacro, dall’orientalismo al nudo femminile. Per la prima volta saranno l’una accanto alle
altre le tre tele del Bacio: tutte hanno colori intensi ma diversi, dove l’elemento comune rimane la potenza espressiva di
quei volti così vicini. Al termine della visita guidata tempo libero per il pranzo. Nel pomeriggio partenza in bus per il rientro.
Quota di partecipazione € 190,00 Supplemento singola € 30,00
La quota comprende: Viaggio in bus • Trattamento di mezza pensione in hotel 4 stelle • Biglietto d’ingresso alla mostra
• Servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Eventuale tassa di soggiorno • Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
L’Arte di Vedere l’Arte
Le origini della Metafisica
La Ferrara di Giorgio de Chirico
domenica 28 febbraio
A cento anni dalla loro esecuzione, tornano i quadri che
Giorgio de Chirico dipinse nella città estense. Capolavori
che segnano la nascita di nuovi orizzonti artistici. Ferrara
compare nei quadri del Maestro: le mura rosse, le torri
del Castello Estense e le ampie vie immerse in tramonti
fantastici. Affascinato dalla bellezza rinascimentale e dal
ritmo sospeso della città, De Chirico dà vita in quegli anni
a un mondo irreale popolato di meraviglie: piazze fuori dal
tempo, oggetti misteriosi, manichini, statue, stanze segrete.
PROGRAMMA
Arrivo a Ferrara e passeggiata fino a Palazzo dei Diamanti,
dove è allestita la mostra dedicata a De Chirico, che
celebra una stagione fondamentale della pittura del
‘900 : la nascita della metafisica, tra le più importanti
correnti artistiche della modernità, grazie alla quale gli
aspetti insoliti ed enigmatici del mondo prendono forma
attraverso atmosfere sospese pervase di inquietudine e
malinconia. La rassegna, che comprende circa ottanta
opere provenienti dai principali musei e collezioni di
tutto il mondo, è arricchita da una selezione di opere di
Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Filippo de Pisis e Salvador
Dalí, i quali furono conquistati dal suo stile unico e dalla
capacità di mostrare il mistero impenetrabile delle
cose. Nel pomeriggio passeggiata nel centro storico,
che conserva magnifiche testimonianze legate alla
signoria degli Estensi, che trasformarono Ferrara in un
palcoscenico dove mandare in scena lo spettacolo del
loro splendore. Una di queste è Palazzo Schifanoia,
luogo di delizia creato per alleggerire i Duchi dal fardello
della conduzione dello Stato, per evitare il tedio, per
“schivare la noia”. La corte vi si riuniva in una atmosfera
di serena spensieratezza: feste, banchetti, musiche e
canti deliziavano il Duca e la sua corte. Gli affreschi del
Salone, dedicati ai mesi dell’anno, sono uno dei cicli
pittorici più celebri del Rinascimento italiano. Le pareti
sono divise in comparti separati da finte lesene dipinte.
Ciascun comparto, corrispondente ad un mese, è diviso
in tre registri: in quello superiore è raffigurata la divinità
pagana che presiede al mese; in quello di mezzo i segni
astrologici e le raffigurazioni dei “decani”; in quello
inferiore il Duca Borso d’Este nell’esercizio del governo e
delle attività del tempo libero. Al termine partenza in bus
per il rientro.
Quota di partecipazione € 75,00
La quota comprende: Viaggio in bus
• Biglietto d’ingresso a Palazzo Schifanoia
• Prenotazione alla mostra • Servizio guida
• Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende:
Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
Finestre sull’Italia
I Tesori dell’Archeologia
Campania, la Terra delle Meraviglie
5 - 6 marzo
La Campania è una terra di bellezze ambientali e culturali impareggiabili, che non si finisce mai di scoprire. Prima tappa
del nostro itinerario sarà Pompei. Ciò che rende questo luogo unico al mondo è la possibilità di poter scoprire, passo dopo
passo lungo le vie lastricate, la vita quotidiana degli abitanti di una città che un evento catastrofico ha reso immortale.
Sarà poi la volta dell’antica acropoli di Puteoli, colonia romana conservata intatta nel sottosuolo, che regala, dall’alto delle
mura del rione, spettacolari scorci sul golfo. Ma l’attrazione culturale principale sarà rappresentata dal museo dei “campi
ardenti”, allestito nel Castello di Baia, costruito nel ‘400 dagli aragonesi sui resti di una villa romana. Ultima tappa sarà la
Reggia di Caserta, una delle più grandi e splendide residenze reali dell’Europa settecentesca.
PROGRAMMA
sabato 5 marzo - Arrivo a Pompei ed ingresso agli Scavi Archeologici. Durante la passeggiata avremo modo di scoprire la città
vesuviana in tutta la sua bellezza: dalle domus meglio conservate con atrio e peristilio alle più umili case del popolo, con tutto il
loro corredo di botteghe artigiane, negozi, soppalchi e balconi. Ma gli aspetti più affascinanti della città sepolta sono rappresentati
dalle pitture parietali che decorano le case: i paesaggi, le narrazioni mitologiche, le prospettive architettoniche ed i caratteristici
colori sono la parte più suggestiva di tutto il complesso. Al termine della visita trasferimento a Caserta, sistemazione in hotel,
cena e pernottamento.
domenica 6 marzo - Prima colazione in hotel e mattinata dedicata alla visita del Rione Terra. È nel Medioevo che venne dato il
nome al quartiere dalle calde sfumature tufacee che costituisce un tutt’uno col promontorio del golfo di Pozzuoli. Oltrepassato
il portone del palazzo seicentesco ci si trova all’improvviso davanti l’acropoli di Puteoli: una città sotterranea che si svela a dieci,
quindici metri sotto le strutture spagnole. Il percorso, che si snoda nel silenzio ovattato del sottosuolo, fa del Rione Terra un luogo
unico, di eccezionale valore storico e archeologico nell’ambito dei Campi Flegrei. Il sito archeologico racconta la storia dell’antica
città, dall’anno 194 avanti Cristo, quando venne fondata, sino al tardo impero. Notevole, nel corso degli scavi, la quantità di
reperti recuperati: mosaici, sculture, marmi, statue e numerosi ritratti di imperatori. Potremo ammirare questi straordinari
pezzi al Museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia. Tra le opere più significative si distinguono il complesso
architettonico del Sacello degli Augustali, realizzato per il culto imperiale nell’antica città di Miseno, e il celebre ninfeo di Punta
Epitaffio, ritrovato sott’acqua presso il promontorio che chiude a nord il golfo di Baia. Al termine della visita trasferimento a
Caserta e tempo libero per il pranzo. Nel pomeriggio ingresso alla Reggia, voluta da re Carlo di Borbone per celebrare la sua
casata. Alla realizzazione del palazzo, che avrebbe dovuto oscurare il modello di Versailles, parteciparono i più grandi architetti
dell’epoca, sotto la guida di Luigi Vanvitelli. Il risultato fu straordinario: un monumento unico, in cui si mescolano elementi
barocchi e neorinascimentali. Lo spettacolare scalone d’onore dà accesso all’atrio superiore: dappertutto, statue settecentesche
si alternano con sculture antiche, in parte provenienti dagli scavi delle città sepolte dal Vesuvio. Dal vestibolo del piano nobile si
accede alla Cappella Palatina, con la tribuna riservata al re, oppure all’interminabile sequenza degli appartamenti storici, decorati
con dipinti, mobili ed arredi del tardo Settecento. Del Parco colpiscono la vastità e l’effetto scenografico, con il susseguirsi di
vasche, fontane e cascate arricchite da grandi gruppi scultorei. Al termine partenza in bus per il rientro.
Quota di partecipazione € 185,00 Supplemento singola € 30,00
La quota comprende: Viaggio in bus • Trattamento di mezza pensione in hotel 4 stelle • Biglietti d’ingresso di domenica (gratuiti)
• Servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Eventuale tassa di soggiorno • Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
L’Arte di Vedere l’Arte
Alla scoperta degli Studios
domenica 6 marzo
Per celebrare il suo settantaquattresimo compleanno, Cinecittà ha
aperto per la prima volta le porte al grande pubblico, che avrà la
possibilità di visitare all’interno degli storici studi di via Tuscolana
la grande esposizione Cinecittà Si Mostra. Un’occasione unica per
vivere da vicino il cinema attraverso le scene, i costumi e personaggi
divenuti famosi.
Il grande complesso rappresenta il fulcro dell’industria europea per
la realizzazione di film, fiction, spot pubblicitari: dalla produzione,
all’edizione, fino alla realizzazione di effetti speciali, utilizzando
grandi spazi e tecnologie all’avanguardia con mezzi tecnici moderni
e aggiornati. Tutto ciò consente di costruire imponenti e fantastiche
scenografie e di portare sul set i più grandi professionisti del settore.
A Cinecittà non c’è niente che non si possa realizzare. Ma la parte
più attesa della visita è sicuramente la passeggiata negli Studios: si
partirà dal Teatro 5 che è stato il regno del grande Federico Fellini
ed è ancora oggi il teatro di posa più grande d’Europa; costeggiando
la grande piscina di settemila metri quadrati che è stata teatro di
imponenti battaglie navali, si arriverà al set che riproduce il cortile
del Tempio di Gerusalemme, realizzato per il film Christ the Lord
in uscita nel 2016; seguirà poi la visita al set che riproduce una
quattrocentesca piazza italiana, utilizzato per la serie TV Francesco
interpretato da Raul Bova; ed infine la grande area che si estende
su due ettari e riproduce alcuni scorci della Città Eterna ai tempi di
Giulio Cesare.
Anche la pausa pranzo sarà all’insegna della rappresentazione
cinematografica, infatti il caffè ha un’ambientazione con architetture
e dettagli decorativi ispirata a quella dei Teatri di Posa degli anni
’30. Dalla grande terrazza, che affaccia sul giardino, si può ammirare
tutta l’area museale.
Quota di partecipazione € 70,00
La quota comprende: Viaggio in bus e pedaggio
• Biglietto d’ingresso e servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio
• Accompagnatore
La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
Oltre il Confine
Sulla Magica Strada dei Re
Praga, la Città d’Oro
10 - 13 marzo
Era il 1458 quando Giorgio di Poděbrady salì al trono di Boemia:
una grande processione ebbe luogo per la prima volta dalla
Porta delle Polveri, luogo in cui si trovava all’epoca la corte reale,
attraverso la Città Vecchia, il Ponte Carlo e la Cittadella fino al
Castello dove, nella Cattedrale di San Vito, avvenne la cerimonia
dell’incoronazione. Da allora nei secoli a venire tutti i sovrani
boemi, nel giorno della loro ascesa al potere, percorsero con
il loro seguito le medesime strade, che presero il nome di Via
Reale. Quelle processioni appartengono al passato, ma la loro
grandiosità è impressa nella bellezza dei palazzi e degli edifici che
sfilano lungo il percorso, silenti testimoni dei fasti di quelle epoche.
PROGRAMMA
giovedì 10 marzo - Partenza in bus per Roma ed imbarco su volo per Praga. Poche città europee possono vantare un
così ampio bagaglio di storia, bellezze architettoniche e cultura concentrate in uno spazio così piccolo come quello della
capitale della Repubblica Ceca. All’arrivo sistemazione in hotel e pernottamento.
venerdì 11 marzo - Colazione in hotel e mattinata dedicata alla scoperta della Città Vecchia, Staré Město. La sua piazza è
il cuore di Praga: lungo il suo perimetro irregolare si concentrano i palazzi e i monumenti storici più rappresentativi, tra cui
il Municipio con il celebre Orologio Astronomico, le chiese di San Nicola e di Santa Maria di Tyn. Dopo una passeggiata per
ammirare il famoso Ponte Carlo, che collega la Città Vecchia a Malá Strana, pomeriggio a disposizione. Dopo la cena con
intrattenimento musicale folk, rientro in hotel e pernottamento.
sabato 12 marzo - Prima colazione in hotel e trasferimento al quartiere
Hradčany dove sorge il Castello, simbolo della capitale ceca e della
sua storia millenaria: palazzi, edifici sacri e fortificazioni costruiti in
ogni epoca e in vari stili architettonici. Al suo interno sorge la gotica
Cattedrale di San Vito, che conserva preziosi tesori d’arte, come le
vetrate, opera dei maggiori artisti boemi, e la meravigliosa Cappella
di San Venceslao, con le pareti tempestate di 1300 pietre dure e
decorate con affreschi trecenteschi. Ma all’interno delle mura sorge
anche la Basilica di San Giorgio, l’unico edificio romanico esistente
in città, ed il Vecchio Palazzo Reale, che fino al XVI secolo fu sede
dei principi e dei re boemi. Concluderemo la visita percorrendo il
Vicolo d’Oro, il cui nome deriva dagli orafi che vi si stabilirono nel
Medioevo, alloggiando nelle casette dalle facciate dipinte a vivaci
colori. Scenderemo poi dalla collina per visitare Malá Strana, la Cittadella, che offre stupende vedute al di là del fiume. Fondata
nel XIII secolo, ha mantenuto il carattere originale di un tempo: viuzze strette e ripide rampe conservano un’aria romanticamente
misteriosa ed ad ogni angolo ci si imbatte in palazzi splendidi, ornati da statue e curiose insegne. Rientro in hotel e pernottamento.
domenica 13 marzo - Dopo la prima colazione mattinata a disposizione con possibilità di visitare il Quartiere Ebraico. Qui si trova
la Sinagoga Vecchia-Nuova e il Museo Ebraico, che conserva una delle più ricche collezioni d’arte giudaica al mondo. Ma il luogo
più suggestivo è senza dubbio il Vecchio Cimitero: fondato nella prima metà del 1400, per oltre tre secoli fu l’unico luogo in cui gli
ebrei potevano seppellire i propri morti; a causa della mancanza di spazio le tombe furono sovrapposte le une alle altre, così le
12mila lapidi poggiano su una dozzina di strati sottostanti. Nel tardo pomeriggio trasferimento in aeroporto ed imbarco su volo
di linea per l’Italia. Arrivo a Roma e partenza in bus per il rientro.
Quota di partecipazione € 595,00 calcolata su un minimo di 20 persone - Supplemento singola € 90,00 (disponibilità limitata)
La quota comprende: Viaggio A/R in bus per l’aeroporto di Fiumicino • Volo Roma-Praga A/R e tasse aeroportuali
• Bus per i trasferimenti ed escursioni • Pernottamenti in camere doppie in hotel 4 stelle • Cena di venerdì in ristorante
• Servizio guida e biglietti d’ingresso per le visite in programma • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Assicurazione Annullamento Viaggio da stipulare al momento della prenotazione
• Mance (€ 10,00) ed extra di carattere personale • Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
ACCONTO DI € 200,00 AL MOMENTO DELLA PRENOTAZIONE
Finestre sull’Italia
Il Genio del Palladio
Vicenza e le sue Ville
19 - 20 marzo
Un viandante che avesse attraversato Vicenza intorno al 1530 l’avrebbe trovata ancora profondamente gotica, colorata di
intonaci e rossa di mattoni. Le facciate, impreziosite da colonnine e archetti, richiamano Venezia e il suo gusto “fiorito”, che
detta legge in questa piccola cittadina di provincia governata da una nobiltà affezionata alla tradizione. Ma il cataclisma
che si sta per abbattere trasformerà in mezzo secolo il volto di strade e piazze, fino a trasformare Vicenza in una città di
marmo, un inno alla simmetria, un paradiso di classicità sobria e monumentale. Alle origini di questa metamorfosi c’è
Andrea di Pietro della Gondola, ragazzo di umili origini, pieno di senso pratico ma capace di coltivare grandi ambizioni. E
proprio ad Andrea, che poi diventerà “Palladio”, sarà dedicato il nostro itinerario.
PROGRAMMA
sabato 19 marzo - Prima tappa sarà Villa Capra, detta “La Rotonda”, il capolavoro indiscusso del Palladio, che domina il
paesaggio rurale circostante con la solennità di un antico tempio romano. La perfetta simmetria dell’edificio e l’esaltazione
della circolarità nel luminoso salone centrale, decorato da stucchi e affreschi, hanno contribuito a fare della Villa il modello
più noto ed imitato al mondo. Tappa successiva sarà Villa Valmarana ai Nani: a darle il nome una giocosa fila indiana di
nani scolpiti in pietra, che svettano lungo il muro di cinta della proprietà e sono uno diverso dall’altro. Ma i veri protagonisti
della dimora sono due giganti della pittura: Giambattista e Giandomenico Tiepolo, padre e figlio, autori dell’intenso ciclo
di affreschi che inonda di colori e immagini le stanze della residenza. Ognuno col suo stile: più aulico e solenne quello di
Giambattista, più vicino alla realtà quello di Giandomenico. Al termine della visita trasferimento a Villalta e sistemazione
in una storica Villa in stile palladiano: costruita alla fine del ‘600, fu acquistata due secoli dopo dalla nobile famiglia Tacchi
che ne fece la propria residenza. All’interno si possono ancora ammirare splendidi pavimenti originali, tipici delle ville
palladiane di Vicenza. Cena e pernottamento.
domenica 20 marzo - Prima colazione in hotel e trasferimento a Vicenza. Cuore della città è Piazza dei Signori, sulla quale
prospettano il magnifico Palazzo della Ragione, noto come la Basilica, e la nobile e maestosa Loggia del Capitaniato. Dopo
aver percorso Corso Palladio e dopo aver ammirato un’incredibile sequenza di facciate eccellenti, arriveremo alla Chiesa di
Santa Corona, grandioso complesso domenicano, nato per custodire la reliquia della Santa Spina donata dal re di Francia
Luigi IX. Tra le numerose opere d’arte che ornano cappelle e altari, e che costituiscono quasi un’antologia dell’arte veneta,
ve ne sono alcune di grande spicco, come il bellissimo Battesimo di Gesù di Giovanni Bellini e l’Adorazione dei Magi di Paolo
Veronese. A pochi passi si trova il Teatro Olimpico, ultimo capolavoro del grande architetto e primo teatro rinascimentale
coperto, realizzato su imitazione di quelli classici. Indescrivibile è la sensazione di meraviglia che questo luogo ha suscitato
in visitatori illustri del passato, da Goethe a Napoleone, e che continua a suscitare anche nel visitatore più distratto. Tempo
libero per il pranzo e per visitate il Palladio Museum, allestito all’interno di Palazzo Barbaran da Porto. Qui è conservata
una raccolta permanente con disegni originali, modelli in legno e ricostruzioni multimediali dedicate al celebre architetto
e alla sua città. Al termine partenza in bus per il rientro.
Quota di partecipazione € 195,00 Supplemento singola € 25,00
La quota comprende: Viaggio in bus • Trattamento di mezza pensione in hotel 4 stelle • Biglietti d’ingresso di domenica
• Prenotazione per ingresso alle Ville • Servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Eventuale tassa di soggiorno • Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
I Palazzi che Raccontano l’Italia
Dal Medioevo al Rinascimento
Firenze, Villa di Poggio Imperiale
domenica 20 marzo
La Villa è bellissima e conserva i tratti di un fasto e di una nobiltà che il tempo non ha scalfito. Al Poggio sono passati cinque
secoli di storia: sale e saloni hanno visto sfarzi e intrighi, sofferenze e trionfi, teste coronate e potenti della terra. Dai Medici
ai Lorena, da Maria Maddalena d’Austria a Maria Luisa di Borbone, fino a Carlo Alberto di Savoia che fu ospitato al Poggio
con la moglie e Vittorio Emanuele in fasce.
PROGRAMMA
La villa medicea di Poggio Imperiale è situata
sul colle di Arcetri e domina da un lato la vallata
dell’Ema e dall’altro tutta la città di Firenze.
Sorgeva già come “casa da signore” nel 1427,
quando per la prima volta fu denunciata al
catasto fiorentino da Jacopo di Pietro Baroncelli,
che ne fu il primo proprietario e le dette il suo
nome; ma fu con un editto promulgato da
Maria Maddalena d’Austria che la villa prese
il nome attuale. Nel 1864, nell’imminenza
del trasferimento della capitale da Torino a
Firenze, divenne sede dell’Educandato della SS.
Annunziata, prestigioso istituto riservato alle
fanciulle dell’aristocrazia e diventato in seguito
collegio statale. Al Poggio si è espresso il talento di famosi architetti, decoratori, pittori di diverse generazioni: esploreremo
questo universo di colori, stucchi, affreschi e tappezzerie guidati da uno storico dell’arte, che ci farà rivivere i fasti dell’antica
dimora. Delle trecento stanze potremo accedere all’anticamera del granduca decorata da Matteo Rosselli; alla sala delle
Udienze di Maria Maddalena d’Austria; alle sale di Diana e delle Stagioni e alla Sala che Vittoria della Rovere adibì a
galleria di sculture. Davvero splendido è il salone delle Feste, progettato dal Paoletti quasi contemporaneamente alla sala
Bianca di Palazzo Pitti e alla sala di Niobe agli Uffizi, tutto decorato da meravigliosi stucchi. Nel pomeriggio passeggiata
nell’Oltrarno di ponente e visita alla Chiesa di Santa Maria del Carmine, che conserva
una delle più alte testimonianze della pittura di tutti i tempi: gli affreschi della Cappella
Brancacci eseguiti da Masolino e Masaccio e completati, dopo la morte di quest’ultimo,
da Filippino Lippi. Gli ultimi restauri hanno messo in luce l’unicità del grande ciclo
decorativo, che fu concepito ed eseguito dai primi due artisti in stretta collaborazione.
Attraverso le dodici scene con il Peccato Originale e le Storie della vita di San Pietro si
illustra il cammino della salvezza realizzata dalla Chiesa attraverso Pietro. Accanto alla
elevata qualità pittorica dell’opera di Masolino, gli affreschi rivelano tutta la grandezza
di Masaccio nel rigore prospettico delle scene e nella potenza volumetrica delle figure:
celebri fra tutti la drammatica Cacciata dal Paradiso e l’episodio del Pagamento del
tributo. Su queste pagine si formarono tutti gli artisti fiorentini del Quattrocento. La
passeggiata prosegue per le strade e per i vicoli dell’antico quartiere di Santo Spirito,
che costituisce il cuore della vecchia città. Qui si trovano ancora le caratteristiche
botteghe artigiane, i negozi degli antiquari e le ricche dimore patrizie accanto alle
più modeste abitazioni del popolo. La Chiesa, che si affaccia sull’omonima piazza, fu
iniziata per gli Agostiniani alla metà del XIII secolo e ricostruita nel Quattrocento su
disegno del Brunelleschi. L’interno ripropone le linee della basilica di San Lorenzo, ma
con un movimento inedito grazie a un colonnato continuo lungo le navate. Le cappelle
laterali sono ricche di opere d’arte, tra le quali risaltano la Madonna con il Bambino e
Santi di Filippino Lippi e il celebre Crocifisso, capolavoro giovanile di Michelangelo. Al
termine della visita guidata partenza in bus per il rientro.
Quota di partecipazione € 75,00 calcolata su un minimo di 25 persone
La quota comprende: Viaggio in bus e pedaggio • Biglietto d’ingresso a Villa Imperiale
• Servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
Finestre sull’Italia
Terra amena di borghi, di laghi, di colli. E di vini
Castelli Romani
lunedì 28 marzo
I Colli Albani, sia per la loro vicinanza a Roma, sia per l’amenità del paesaggio collinare, l’eccellenza del clima e la famosa
qualità dei vini, sono stati fin dall’antichità i luoghi eletti dai personaggi più illustri dell’Urbe, per l’insediamento delle loro
magnifiche ville. Nel Medioevo poi, attorno ai castelli ivi eretti dalle più potenti famiglie baronali romane per il controllo della
zona, erano sorti quei piccoli borghi che man mano sviluppandosi avevano acquistato, con le singole autonomie comunali,
la comune denominazione di “Castelli Romani”. Ma fu quando Urbano VIII scelse Castelgandolfo come residenza estiva del
Papa, che questi colli incominciarono ad assumere nuovi aspetti e risonanza. Sull’esempio del pontefice anche il così detto
“bel mondo romano” si trasferiva in estate nelle nuove dimore di campagna disegnate dai migliori artisti dell’epoca. In
questi colli si dava appuntamento la nobiltà romana e forestiera per seguire la moda “del vivere alla francese”, lanciata
dalla principessa Anna, moglie di Orsini con giochi di società e baldorie notturne, escursioni romantiche e avventurose.
Diversamente il popolo romano si sentiva attratto verso i Castelli; li sentiva e li amava per quel che rappresentavano e
offrivano, accorrendo numeroso e gaudente alle feste paesane. Ancora oggi le scampagnate ai Castelli sanno, come allora,
di vino e porchetta, di canti e “saltarelli”.
PROGRAMMA
Il nostro itinerario toccherà alcuni borghi dei Colli Albani, che si affacciano sulle acque di due piccoli laghi di origine
vulcanica: il Lago di Albano e il Lago di Nemi. Grottaferrata è celebre per l’Abbazia di Santa Maria, la millenaria culla del
monachesimo bizantino in terra italica, l’unica sopravvissuta fino a oggi. Fu fondata da San Nilo di Rossano, che giunse qui
ed insieme ai suoi discepoli edificò il primo nucleo del monastero sui resti di una villa romana. Frascati deve il nome alla
freschezza delle sue acque, anche se oggi è rinomata per i suoi vini. Nemi sorge su un poggio che domina l’omonimo lago,
sulle cui sponde sorgeva il Tempio di Diana, frequentatissimo santuario in cui nell’antichità si recavano le donne infeconde.
E poi Genzano, nota per l’antica tradizione dell’Infiorata; Ariccia, dove il Bernini realizzò Palazzo Chigi e la Chiesa di Santa
Maria Assunta; e Marino, antico feudo dei Colonna, celebre per la Fontana dei Mori dalla quale, in occasione della Sagra
dell’Uva, sgorga dell’ottimo vino!
Quota di partecipazione € 95,00
La quota comprende: Viaggio in bus • Servizio guida • Pranzo in ristorante • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
“Ci vediamo a pranzo a Squarciarelli, tra fettuccine e vino dei Castelli…”
Con queste parole Renato Rascel ha onorato il ristorante più popolare situato tra le colline dei Castelli Romani. Da oltre
cinquanta anni i proprietari riescono a mantenere viva la tradizione culinaria romana: potremo gustare piatti tipici
accompagnati dagli ottimi vini dei Colli Albani.
Un Bagaglio di Emozioni
Tra Sacro e Profano
Pasqua in Sicilia
24 - 30 marzo
Il rinnovamento del centro storico di Palermo, la vivacità di Catania, la valorizzazione dell’enogastronomia, la crescente
professionalità nell’arte di ospitare… C’è qualcosa di nuovo in Sicilia, anzi d’antico. La regione sa accogliere gli stimoli
dell’attualità e, allo stesso tempo, ripescare i tesori della sua inarrivabile tradizione, indubbio segno di intelligenza e
creatività. E così l’isola sembra vivere una sorta di Rinascimento che aggiunge splendore inatteso al suo fascino perenne.
PROGRAMMA
giovedì 24 marzo - Partenza per Napoli ed imbarco per la Sicilia. Pernottamento a bordo.
venerdì 25 marzo - Arrivo a Palermo e visita della città, che si presenta come un intreccio sorprendente di ricchezze
artistiche e monumentali a testimonianza della sua storia millenaria. Centro geografico del capoluogo siciliano è la piazza
dei Quattro Canti, che segna l’incrocio della via Maqueda con l’antico Cassaro, dividendo la città nei tradizionali quattro
mandamenti. Potremo ammirare la maestosa e scenografica Cattedrale dell’Assunta, di epoca normanna, che conserva
le tombe di Federico II e di altri sovrani della casata di Svevia; Palazzo dei Normanni con la preziosa Cappella Palatina
rivestita di mosaici; la splendida Chiesa della Martorana e Piazza Pretoria, con la cinquecentesca Fontana della Vergogna,
così definita dai palermitani per la scabrosità delle sue sculture. Dopo il pranzo libero proseguimento per Monreale,
cittadina posta su una terrazza naturale che domina la Conca d’Oro. Il suo meraviglioso Duomo, in stile arabo-normanno,
è giudicato dagli storici come una delle creazioni più eccelse del Medioevo italiano. L’interno è in gran parte rivestito da
un complesso di mosaici a fondo oro, di tradizione bizantina, culminanti nel catino absidale con il Cristo Pantocreatore.
Rientro a Palermo, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
sabato 26 marzo - Dopo la colazione partenza per Agrigento, definita da Pindaro “la più bella città dei mortali”. Raggiunse
l’apice del suo splendore sotto i greci, quando era circondata da un muro di cinta con otto porte a difesa dei santuari della
Valle dei Templi, considerata oggi una delle aree archeologiche più imponenti del Mediterraneo. Tra i numerosi edifici sacri
che dominano la vallata che digrada verso il mare, s’impone il Tempio della Concordia, il meglio conservato, e quello di
Giove Olimpico, il più grande tempio greco in Sicilia e il terzo dell’intera civiltà ellenica, costruito per celebrare la vittoria
contro i cartaginesi nel 480 avanti Cristo. Dopo il pranzo libero partenza per Piazza Armerina e visita alla Villa del Casale,
massimo esempio di grandiosità architettonica romana in Sicilia. L’edificio, uno dei più grandi di tutto l’impero, è suddiviso
in tre grandi complessi di sale, cortili, terme e peristili. Magnifici sono i pavimenti a mosaico che esaltano con stupefacente
realismo gli eroi della mitologia e le gioie della vita quotidiana all’epoca di Diocleziano. Al termine della visita partenza per
la Riviera dei Ciclopi, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
Un Bagaglio di Emozioni
domenica 27 marzo - Prima colazione in hotel e mattinata dedicata alla visita del centro storico di Catania, i cui edifici
barocchi sono caratterizzati dalla contrapposizione tra la bianca pietra arenaria e la nera roccia lavica. Passeggiata lungo
Via dei Crociferi e Via Etnea fino a Piazza Duomo che, oltre agli edifici religiosi e civili più significativi della città, ospita la
monumentale Fontana dell’Elefante. Pranzo di Pasqua in agriturismo. Nel pomeriggio partenza per Taormina e visita ai
suoi monumenti più rappresentativi: il Palazzo Corvaja, il Duomo ed il Teatro greco, considerato per la sua posizione il più
suggestivo di tutta la Magna Grecia. Rientro in hotel per la cena e il pernottamento.
lunedì 28 marzo - Dopo la colazione partenza per Siracusa e visita del centro storico, racchiuso nell’isola di Ortigia, nucleo
originale dell’insediamento greco. Tra i palazzi svevi, aragonesi e barocchi emergono alcuni dei monumenti più importanti:
il Tempio di Apollo, il più antico di quelli dorici presenti in Sicilia, il Duomo, che ingloba l’antico Tempio di Atena, e la
Fonte Aretusa, dove la leggenda vuole che una ninfa sia stata trasformata in sorgente d’acqua dolce. Le testimonianze
più rappresentative del passato sono però concentrate nel Parco Archeologico della Neapolis, un luogo di straordinaria
suggestione, in cui storia e mito si incontrano. Potremo ammirare i resti del Teatro greco, scolpito interamente nella roccia,
l’Anfiteatro romano e le Latomie del Paradiso, le antiche cave di pietra tra cui si trova l’Orecchio di Dionisio, una grotta che
amplifica i suoni. Dopo il pranzo libero partenza per Noto, definita “giardino di pietra” e dichiarata “capitale del barocco”
dal Consiglio d’Europa. Su Corso Vittorio Emanuele III si affacciano alcune tra le chiese più affascinanti della regione, tra
le quali spicca quella di San Domenico. Cuore della città è la superba Piazza del Municipio, una delle più belle d’Italia per
armonia delle linee e grandiosità dell’effetto scenografico, dominata dall’immensa scalinata della Cattedrale che dal 2008
è tornata al suo antico splendore dopo i massicci lavori di restauro. Di fronte alla cattedrale si trova il raffinato Palazzo
Ducezio, sede del comune, a simboleggiare la corrispondenza del potere civile e religioso nella città settecentesca. Rientro
in hotel per la cena e il pernottamento.
martedì 29 marzo - Dopo la prima colazione partenza per Cefalù. L’elegante città balneare vanta monumenti di tutto
rispetto, a cominciare dal Duomo normanno. La sua mole così imponente, le sue torri piramidali così presenti in ogni
scorcio, funzionano come una calamita che attira immediatamente lo sguardo e l’interesse dei visitatori. Dopo il pranzo
libero partenza per Palermo e tempo a disposizione. Nel tardo pomeriggio trasferimento al porto ed imbarco per Napoli.
Pernottamento a bordo.
mercoledì 30 marzo - Arrivo a Napoli e rientro in bus.
Quota di partecipazione 695,00 calcolata su un minimo di 25 persone Supplemento singola in hotel € 135,00
La quota comprende: Viaggio in bus • Passaggio in motonave Napoli-Palermo A/R in cabine doppie interne
• Trattamento di mezza pensione in hotel 4 stelle • Pranzo di Pasqua in agriturismo • Servizio guida per tutto il tour
• Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Assicurazione Annullamento Viaggio da stipulare al momento della prenotazione • Mance (€ 20,00)
• Eventuale tassa di soggiorno • Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
ACCONTO DI € 250,00 AL MOMENTO DELLA PRENOTAZIONE
I Palazzi che Raccontano l’Italia
Le nuove architetture all’ombra della Mole
Torino, città contemporanea
1 - 3 aprile
Unica in Italia, l’Unesco l’ha dichiarata Città Creativa del Design. Un riconoscimento ufficiale per una vocazione all’innovazione
e alla creatività che Torino porta incisa nel suo Dna. Basta pensare a quello che è uno dei suoi simboli, la Mole Antonelliana,
un edificio che ai suoi tempi fece scalpore per l’originalità: così alto, così esagerato, così anomalo. Il sogno verticale di
un architetto visionario come Alessandro Antonelli. Primato solo sfiorato dal nuovo simbolo della Torino contemporanea,
inaugurato lo scorso anno e altrettanto sorprendente: il grattacielo Intesa Sanpaolo, che inanella una nuova “corona di
delizie” a fare da contrapposizione alle delizie storiche, ovvero le residenze sabaude, patrimonio dell’Unesco. Una linea
ideale che abbraccia il centro e i suoi palazzi e si declina dal nuovo campus universitario progettato da Norman Foster fino
all’ex fabbrica del Lingotto, dove tutto è cominciato. Perché sta proprio qui la cifra della nuova Torino della contemporaneità e
del design: la trasformazione da città dell’industria a città della cultura, una trasformazione anche “fisica” che si concretizza
nel recupero di aree industriali dismesse che rinascono come centri espositivi, spazi pubblici, luoghi d’incontro e di studio.
PROGRAMMA
venerdì 1 aprile - Prima tappa sarà Stupinigi per visitare la mirabile Palazzina di Caccia. Fu commissionata da Amedeo II
di Savoia a Filippo Juvarra, il quale vi impresse il suo inconfondibile stile architettonico. Concepita come base dell’attività
venatoria, come testimonia la statua di cervo in bronzo che svetta sulla cupola centrale, divenne in seguito luogo di
delizie. E non avrebbe potuto essere diversamente con quel magnifico salone da ballo a pianta ellittica, collocato al centro
della struttura a forma di croce di Sant’Andrea, scenario perfetto per feste, ricevimenti e nozze regali. Gli ultimi restauri
hanno riportato all’antico splendore le magnifiche sale ricche di affreschi, stucchi, tappezzerie originali in seta e preziosi
mobili ed arredi. Al termine della visita trasferimento a Torino, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
sabato 2 aprile - Dopo la prima colazione partenza in bus alla scoperta della Torino contemporanea. Il nostro itinerario
non può che cominciare dal Lingotto, lo storico stabilimento della Fiat, dove nel 1983 è cominciato il percorso della
riconversione delle aree industriali, su progetto di Renzo Piano. L’architetto ha creato qui, tra spazi ludici e inattesi, il
giardino delle meraviglie, la Bolla sul tetto, l’auditorium e lo Scrigno per la Pinacoteca Agnelli: tutto questo per comunicare
un forte segnale di cambiamento. Trent’anni dopo lo stesso segnale altrettanto sorprendente: il grattacielo Intesa
Sanpaolo, bianco e luminoso, definito dallo stesso architetto un “frammento di ghiaccio”. La stazione di Porta Susa, 385
metri di eco galleria di acciaio e vetro, disegna con il grattacielo che la sovrasta una scheggia di futuro possibile in una
delle zone della città dove maggiormente ha inciso la riqualificazione urbana: la Spina Centrale, nata sulla copertura del
passante ferroviario. Dopo il pranzo libero tempo a disposizione per passeggiare sotto gli splendidi portici e le raffinate
gallerie del centro, alla ricerca delle antiche botteghe e dei caffè storici. In alternativa possibilità di visitare il Museo Egizio,
nel nuovo scenografico allestimento. Dopo la cena in hotel potremo immergerci nella Torino Magica.
Rientro in hotel per il pernottamento.
domenica 3 aprile - Prima colazione in hotel e mattinata dedicata al Polo Reale, un percorso all’interno dei palazzi del
potere sabaudo. Con l’inaugurazione della rinnovata Galleria le collezioni dinastiche sono state ricollocate nel luogo da cui
erano partite nel 1832. L’itinerario di visita segue un percorso cronologico: la luce è tenue, creando la soffusa atmosfera
che avvolge il nuovo allestimento. Pareti chiare, pavimenti in legno dal tono caldo, dipinti ben spaziati posti su pannelli
scorrevoli e sagomati da fasci di luce che ne definiscono i contorni.
I Palazzi che Raccontano l’Italia
Un gruppo di opere da non mancare mette subito in chiaro la qualità della raccolta: nelle prime sale del piano terra vanno
in scena le Stimmate di San Francesco di Jan van Eyck, la Madonna con il Bambino di Beato Angelico, I tre Arcangeli di Filippino Lippi. L’ampia scalinata e gli ascensori panoramici conducono al primo piano, dove il percorso di visita si addentra
nel Cinquecento, fino ad approdare al Seicento: tra classicismo e influenze caravaggesche, hanno degna rappresentazione
le opere del Guercino, Guido Reni e Orazio Gentileschi. Sua una delle tele più note della Galleria Sabauda, la brillante e
intensa Annunciazione, dove l’artista riesce a coniugare la lezione del realismo di Caravaggio e la propensione toscana
al classicismo. Fa parte del Polo Museale anche lo splendido Palazzo Reale, costruito alla fine del ‘500 come residenza
ducale. Da allora è cresciuto e si è modificato adeguandosi alle esigenze di una corte sempre più importante. La veste
neoclassica, voluta da Carlo Alberto, non ha offuscato le tracce degli stili precedenti, ben visibili nel corso della visita degli
appartamenti del piano nobile. Nella Sala del Trono convivono la tappezzeria ottocentesca e le fastose decorazioni seicentesche in legno intagliato, e camminando si può passare dal trionfante barocco della Galleria del Daniel alla luminosa Sala
da Ballo, con le venti colonne di marmo bianco. Dopo il pranzo libero partenza in bus per il rientro.
Quota di partecipazione € 325,00 Supplemento singola € 80,00
La quota comprende: Viaggio in bus • Trattamento di mezza pensione in hotel 4 stelle • Biglietti d’ingresso per le visite in programma
• Servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Visita al Museo Egizio • Escursione Torino Magica • Eventuale tassa di soggiorno
• Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
MUSEO EGIZIO
Per il valore dei reperti, espressione dell’arte, delle tradizioni religiose e funerarie e della vita quotidiana dell’antico popolo,
è considerato il museo più importante al mondo dopo quello del Cairo. Quello inaugurato il 1 aprile 2015, dopo cinque
anni di lavori, è totalmente rivoluzionato rispetto a quello precedente, ottocentesco: ha raddoppiato la sua superficie così
da diventare un’eccellenza a livello internazionale. Scale mobili e ascensori salgono dall’ipogeo al secondo piano, dove
comincia la visita vera e propria. Si sale seguendo il corso del grande Nilo, rappresentato da un’enorme installazione creata
da Dante Ferretti, lo scenografo tre volte premio Oscar che già aveva riallestito lo statuario del museo. La nuova scelta
espositiva è stata quella di fare dell’Egizio un museo archeologico che segue rigorosamente la cronologia e le connessioni
con i luoghi dove sono stati ritrovati i reperti.
TORINO MAGICA
Nell’oscurità della sera, la città mostra il suo volto più intrigante mentre un percorso a ritroso si delinea pian piano
mostrando spettrali dragoni e simboli esoterici sovente ignorati, ma anche storie maledette che resistono alle ingiurie
del tempo lasciando tracce ovunque. Sorta alla confluenza di due fiumi, il Po e la Dora, e posta al vertice di due triangoli,
quello della magia bianca e quello della magia nera, Torino vanta una tradizione occulta secolare. Un percorso intrigante e
curioso tra volti inquietanti, enigmi massonici e simboli esoterici prende vita attraverso il mistero del Portone del Diavolo
e la leggenda delle grotte alchemiche, sotto l’occhio attento dei fantasmi più famosi.
Per una sera, toglietevi di dosso la maschera dello scettico: una magica, torbida, inesplicabile Torino vi aspetta!
I Palazzi che Raccontano l’Italia
La Storia va di Moda, tra l’Arno e Santa Trinita
Firenze, Palazzo Spini Feroni
sabato 2 aprile
Il Palazzo che ospita l’azienda e il museo di Salvatore Ferragamo si racconta in una mostra che ne ripercorre le vicende dal
Duecento ad oggi. E per la prima volta il piano nobile sarà aperto al pubblico: Gulliver avrà la possibilità di visitare questa
prestigiosa dimora e di ammirare affreschi, stucchi e scarpe che sono vere e proprie opere d’arte.
PROGRAMMA
Arrivo a Firenze ed ingresso a Palazzo Spini Feroni. A costruire
l’imponente edificio, affacciato sull’Arno davanti al ponte
di Santa Trinita, fu alla fine del 1200 il tesoriere di fiducia di
Bonifacio VIII. È stato nei secoli dimora nobiliare e albergo
di lusso, vi hanno soggiornato personalità come Metternich
e Oscar Wilde. Diventa sede del Municipio nel 1846, e resta
tale anche nei sei anni nei quali Firenze, a partire dal 1865, è
capitale del Regno d’Italia. Alla fine degli anni Trenta Salvatore
Ferragamo lo ha acquistato per trasferirvi i laboratori dove ha
creato le scarpe che hanno fatto la storia della moda. A svelare
questa storia avvincente e poco nota è la mostra Un palazzo e
la città: opere d’arte e documenti di grande pregio, provenienti
da musei e collezioni private, ripercorrono in un allestimento
molto coinvolgente le vicende del palazzo, appena rinnovato
da un restauro trentennale dalla famiglia Ferragamo. E per la
prima volta viene aperta al pubblico anche un’ala normalmente
adibita all’attività dell’azienda. Si visitano gli ambienti del piano
nobile impreziositi da affreschi e stucchi: la sala del Consiglio,
con l’Allegoria della Vigilanza, affresco incorniciato da stucchi
settecenteschi. Le sale della Musica e dei Quattro Continenti,
l’alcova e la sala di Bacco e Arianna, dove Ferragamo installò il
primo laboratorio; infine la cappella, splendidamente decorata.
La visita al piano nobile è l’ideale completamento della mostra
allestita al museo, che rende omaggio allo stile raffinato che
ha reso celebre il grande maestro della moda e al suo talento
innovativo: un’intera parete di scarpe da sogno, un migliaio di
modelli da giorno e da sera, lo racconta meglio di tante parole.
I dintorni di Palazzo Spini Feroni offrono monumenti e scorci da non perdere: da qui si ammira una delle più belle vedute
dell’Arno con ponte Vecchio e le sue eleganti botteghe orafe. Nella piazza, dominata dalla colonna della Giustizia, prospetta
la Chiesa di Santa Trinita, fondata nel Mille ma completata a fine ‘500. L’interno gotico a tre navate conserva notevoli
opere d’arte, come la Cappella Sassetti
con le Storie di San Francesco affrescate
dal Ghirlandaio, ricche di personaggi e
luoghi della Firenze del Quattrocento:
Palazzo Spini è ben visibile nella scena della
resurrezione di un fanciullo di casa Spini
caduto dalla finestra. Dalla piazza parte
borgo Santi Apostoli, pittoresca via dal
sapore medievale, fiancheggiata da torri,
antiche case e dall’omonima chiesa, alta
testimonianza del romanico fiorentino. Al
termine della visita guidata partenza in bus
per il rientro.
Quota di partecipazione € 75,00
La quota comprende: Viaggio in bus e pedaggio • Servizio guida • Biglietti d’ingresso • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
Finestre sull’Italia
A Castel Gandolfo con la Frecciasanta
Nell’Orto del Papa
sabato 16 aprile
“Le Ville Pontificie sono uno scrigno di cultura.
Renderle accessibili è un imperativo categorico,
perché la bellezza va sempre condivisa: una bellezza
inaccessibile o riservata a pochi eletti è persa,
buttata via”. Sono le parole di monsignor Nicolini,
delegato amministrativo dei Musei Vaticani, che
con le Ferrovie ha realizzato l’evento: ripercorrere in
treno il tratto che dalla Città del Vaticano conduce
a Castel Gandolfo per ammirare “gioielli” rimasti
fin’ora segreti.
Era il 4 ottobre 1962 quando, per la prima volta dall’Unità d’Italia, un papa usciva in treno dalla Città del Vaticano: il
pellegrinaggio di Giovanni XXIII su un convoglio che lungo la strada si fermò a ogni stazione e fu accolto da folle entusiaste,
fu seguito da radio e televisioni di tutto il mondo. Nessun altro papa usò più quel treno, preferendo veicoli più moderni e
veloci. Oggi questa linea è stata ripristinata e porterà i turisti dalla Città del Vaticano alle Ville Pontificie di Castel Gandolfo,
dove sono stati aperti al pubblico spazi da sempre riservati solo al papa.
PROGRAMMA
Arrivo a Roma alla stazione di San Pietro e partenza con la Frecciasanta per Castel Gandolfo. La cittadina, che si affaccia
sul lago Albano, laddove Domiziano nel I secolo aveva voluto la sua villa, è dominata dalla cupola di San Tommaso e dal
complesso della Villa Pontificia, nel quale i papi risiedevano durante i mesi estivi. Tutto il borgo, racchiuso nelle mura, è
di pittoresco impianto tardomedievale e ha come centro piazza della Libertà, ornata da una piccola fontana del Bernini e
chiusa sul fondo dal Palazzo Pontificio. Si potrà accedere al primo piano, dove si trova la Galleria dei Ritratti dei Pontefici
che si sono avvicendati sul soglio di San Pietro dal 1500 ad oggi: un’occasione per conoscerli più da vicino, con la loro storia,
l’araldica, gli stemmi, il casato di appartenenza. In esposizione anche la sedia gestatoria di Pio IX, gli abiti pontifici, arredi e
paramenti sacri. Stupendo il panorama dalla terrazza affacciata sul lago: la vista si estende alla capitale ed è chiaramente
visibile anche la cupola di San Pietro. Tempo libero per il pranzo. Nel pomeriggio possibilità di accedere, a bordo di un
trenino elettrico, ai giardini della seicentesca residenza dei Barberini. Dalla Villa si arriva, attraverso un corridoio di lecci,
al viale del Belvedere, con vista fino al mare. A destra, l’agrumeto e il labirinto, capolavori dell’arte potatura, quella che
dà forme geometriche alle piante. Lungo il percorso statue romane, ninfei, una fontana con i segni zodiacali laccati in oro
zecchino e poi l’eliporto, dove si sono incontrati i due papi Francesco e Benedetto. Al termine della visita partenza in treno
per San Pietro e rientro in bus.
Quote di partecipazione € 100,00 percorso completo (treno, Palazzo Apostolico e giardini)
€ 80,00 percorso senza la visita ai giardini
Le quote comprendono: Viaggio in bus e pedaggio • Biglietto ferroviario Roma-Castel Gandolfo A/R
• Biglietti d’ingresso e servizi per il percorso scelto • Servizio audio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quote non comprendono: Quanto non citato nelle voci “le quote comprendono”
VISTA L’ECCEZIONALITA’ DELL’EVENTO, SI PREGA DI PRENOTARE AL PIU’ PRESTO CON PAGAMENTO IMMEDIATO
L’Arte di Vedere l’Arte
Nel Dipinto come nella Realtà
Forlì e i Balconi di Piero
domenica 17 aprile
Guardava a Rimini e a Urbino. Ovvero alla signoria dei Malatesta e ai duchi
di Montefeltro, suoi importanti committenti. Piero della Francesca parte nel
1450 dalla natia Sansepolcro alla volta delle due capitali del Rinascimento. In
sella al suo cavallo, lungo la via Romea, si riempie gli occhi di questo paesaggio
ondulato, dove le colline si susseguono come dune. Il magnifico pittore, grande
osservatore della realtà, percorre la Valmarecchia in direzione Rimini e la valle
del Metauro verso Urbino imbattendosi in scenari che fotografa nella mente:
campi, monti, corsi d’acqua, valli, colline diventano quinte scenografiche di
alcuni dei suoi più importanti capolavori. Panorami da alcuni critici ritenuti ideali,
simbolici, metafisici ma che, ripercorrendo il tragitto di Piero, è impossibile non
ritrovare in questi luoghi. Si tratta di orizzonti reali che ancora oggi abbiamo
sotto gli occhi così come appaiono in alcuni dei suoi quadri più celebri. Da alcuni
anni, grazie al Progetto Montefeltro Vedute Rinascimentali, sono stati attrezzati
punti panoramici in cui si potranno ammirare dal vivo questi paesaggi: questo ci
permetterà di entrare nell’opera e di vivere questi scorci rimasti pressoché intatti
nei secoli.
PROGRAMMA
Arrivo a Forlì ed ingresso ai Musei di San Domenico, dove è allestita la mostra Piero della Francesca. Indagine su un mito.
Grande è il maestro, immenso il suo influsso sull’arte dopo di lui. Altrettanto smisurata è la grandezza degli artisti con cui
Piero si confrontò nel suo tempo: Beato Angelico, Paolo Uccello e Andrea del Castagno. E suoi seguaci furono maestri
come Luca Signorelli, Melozzo da Forlì, Giovanni Bellini e Antonello da Messina. Questa galassia di nomi e di opere sarà
ricostruita in questa grande esposizione. Del resto, più di cinque secoli di storia dell’arte ruotano attorno al “monarca della
pittura” così venne definito Piero da Luca Pacioli, genio della matematica e della geometria.
Il pomeriggio sarà dedicato alla scoperta dei Balconi di Piero in Valmarecchia nell’entroterra riminese. Si parte dal bellissimo
borgo di San Leo e si prosegue in direzione di Tausano. Percorrendo a piedi un breve tratto nel bosco, si sale fra querce,
frassini, ginestre e felci fino a raggiungere lo sperone del monte Gregorio. Da qui Piero della Francesca rubò le vedute di
due tele: il Ritratto di Battista Sforza che fa parte del Dittico dei Duchi e il San Gerolamo e un Devoto.
Il confronto fra dipinti e paesaggio è
immediato e sorprendente. Una guida
esperta racconterà come la montagna
raffigurata sotto il mento di Battista
Sforza è stata riconosciuta come la rupe di
Maioletto: la forma è identica tranne che
per una leggera incavatura imputabile
a una frana avvenuta nel ‘700 e quindi
successiva al dipinto. All’orizzonte si
arriva a vedere tutta la valle del fiume
Marecchia, fino al confine con la lontana
Toscana. Spostando lo sguardo verso il
mare appare invece il paesaggio del San
Gerolamo e un Devoto, oggi alla Galleria
dell’Accademia di Venezia: si potranno
riconoscere le frane e le conformazioni
geomorfologiche che caratterizzano
la valle, il monte Fotogno e il borgo
di Montebello. Al termine della visita
guidata partenza per il rientro in bus.
Quota di partecipazione € 70,00
La quota comprende: Viaggio in bus • Servizio guida • Biglietto d’ingresso alla mostra • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
Oltre il Confine
I Castelli di Ludwig: la Magnifica Ossessione
Lago di Chiemsee
23 - 25 aprile
Ludwig II era un uomo stravagante, tormentato e fuori dal comune. Solitario e infelice non amava occuparsi di politica
ma preferiva trascorrere le giornate a leggere i miti germanici di Tristano e Isotta, e ad inseguire i sogni epici dei grandi
cavalieri medievali. Adorava la musica di Richard Wagner, le barocche scenografie teatrali, il potere e gli sfarzi del Re Sole.
Spesso lo si trovava a vagabondare tra le foreste fino all’alba, assorto nei suoi pensieri e malinconie. Idealista, sognatore,
incapace di adattarsi alle esigenze imposte dalla vita di corte, preferì rifugiarsi in un suo mondo immaginario. “Costruire
o morire” era il suo motto: trascorse così la maggior parte della vita a progettare edifici che potessero rappresentare le
proprie fantasie e illusioni. Furono i castelli la sua vera ossessione: fiabeschi, dallo splendore irreale, veri modelli di vita
cavalleresca e di ideali medievali. I suoi castelli restano il suo più valido e generoso testamento.
PROGRAMMA
sabato 23 aprile - Arrivo a Rosenheim, una delle principali città dell’Alta Baviera, e tempo a disposizione per una passeggiata
nel centro storico. Le sue origini risalgono all’epoca romana quando, con la costruzione di un ponte sul fiume Inn, venne
insediato l’accampamento militare. Sulla Max Joseph Platz, un tempo piazza del mercato, si affacciano pregevoli edifici dalle
tinte pastello, abbelliti da fregi settecenteschi. Cena in ristorante e pernottamento in hotel.
domenica 24 aprile - Dopo la prima colazione partenza per Prien, nota località climatica che si affaccia sul lago Chiemsee, che
per la sua dimensione è conosciuto come il “mare di Baviera”. Trasferimento in battello a Herreninsel, l’isola degli Uomini,
così chiamata per la presenza, nell’alto medioevo, di un convento maschile. Qui sorge Herrenchiemsee, la fiabesca reggia di
Ludwig II: la facciata e gli interni di questo imponente edificio ricordano molto da vicino la reggia di Versailles che il re voleva
non solo emulare ma anche superare in bellezza e magnificenza. Spese una vera e propria fortuna per realizzare il progetto,
che però non venne mai terminato a causa della sua morte prematura. All’interno si ammirano arredi, rivestimenti, mobili
e decorazioni davvero preziosi. Degne di particolare interesse la Galleria degli Specchi e il celebre tavolo Tischlein-deckdich, che scompariva nelle cucine sottostanti e risaliva già apparecchiato. Dopo il pranzo libero raggiungeremo in battello
Fraueninsel, l’isola delle Donne, su cui sorge un antico monastero e un pittoresco borgo di pescatori. Rientro a Rosenheim,
cena in ristorante e pernottamento in hotel.
lunedì 25 aprile - Prima colazione in hotel e partenza per Innsbruck, capoluogo del Tirolo che vanta il più completo insieme
di opere rinascimentali dell’Austria, al quale si aggiungono gli apporti del Barocco e del Rococò. Ma l’aspetto eccezionale
è che il tutto si inserisce in un autentico paesaggio alpino, con le montagne che incombono sulla città. La parte più bella è
racchiusa nel perimetro centrale dell’Altstadt, la città vecchia, dove si trova il Goldenes Dachl, il “Tettuccio d’Oro”, che brilla su
un pittoresco intreccio di stradine, portici e palazzi tardo medievali: da qui la corte imperiale osservava la piazza sottostante
in occasione di tornei, giochi e feste. Passeggiata lungo la Maria-Theresien-Strasse con la Porta del Trionfo, la Colonna di
Sant’Anna e la modernissima galleria di negozi del Municipio. Dopo il pranzo libero partenza in bus per il rientro in Italia.
Quota di partecipazione € 380,00 Supplemento singola € 60,00 (disponibilità limitata)
La quota comprende: Viaggio in bus • Sistemazione in hotel 4 stelle • Cene di sabato e domenica in ristorante
• Servizio guida • Navigazione sul lago • Biglietti d’ingresso • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
Un Bagaglio di Emozioni
Dalle piantagioni di tè ai siti Patrimonio Unesco
Sri Lanka, nel giardino delle spezie
28 aprile - 7 maggio
Terra dalla vegetazione lussureggiante, dove si passeggia immersi nel profumo di cannella, noce moscata, chiodi di garofano
e vaniglia: è Sri Lanka la protagonista di questo nostro viaggio. Dalla capitale Colombo ci muoveremo fra piantagioni di
tè e antichi santuari Patrimonio dell’Umanità. Fra questi il centro buddhista di Anuradhapura; i templi di Polonnaruwa,
spettacolare sito archeologico sul mare; e ancora il complesso monastico di Sigiriya, isolato nella giungla, con giardini a
terrazze e templi scavati nelle grotte.
PROGRAMMA
giovedì 28 aprile - Partenza in bus per Roma ed imbarco
su volo di linea per lo Sri Lanka. Pernottamento a bordo.
venerdì 29 aprile - Arrivo a Colombo e giro panoramico
della città, situata sulla costa occidentale dell’isola.
La capitale reca ancora i segni del dominio coloniale
britannico e già nell’antichità era uno dei principali
e prosperi centri commerciali dell’Asia per il quale
passavano fiumi di pietre preziose e spezie. I suoi
monumenti più importanti sono collocati attorno al
magnifico Galle Face Green, un enorme prato dove gli
inglesi organizzavano le corse dei cavalli: il Parlamento
e la sua foresteria coloniale, il Municipio che ricorda
il Campidoglio di Washington e Cinnamon Gardens,
il quartiere chic, dove si trovano l’Università, le
ambasciate e la Independence Hall. Proseguimento
per Galle, città portuale situata in un punto strategico
sulle rotte tra Africa e Oriente. Questo gioiello dello Sri Lanka ha conservato le atmosfere misteriose del passato coloniale:
ricordano quell’epoca i bastioni che racchiudono il centro storico e ne fanno una vera e propria fortezza. Alcuni studiosi
credono che sia la “Tarshish” del Vecchio Testamento, dove re Salomone mandava le sue navi mercantili, e dove Jonah fuggì
dal Signore. Trasferimento in hotel, cena e pernottamento.
sabato 30 aprile - Dopo la colazione partenza per Yala e sosta a Weligama, piccolo villaggio dove potremo assistere a una
delle tecniche di pesca più antiche del paese: gli abitanti di questa parte di costa se ne stanno appollaiati su un palo piantato
in acqua e lanciano l’amo al passaggio di un branco di pesci. Arrivo al Parco Nazionale, il secondo più grande del Paese, e
safari a bordo di una jeep 4x4 per ammirare le tantissime specie di animali rari che popolano l’isola, tra cui dei bellissimi
esemplari di leopardo ed elefante. Si potranno ammirare paesaggi incontaminati, barriere coralline ed oltre duecento
specie di uccelli. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
domenica 1 maggio - Dopo la colazione partenza per la parte centrale dell’isola e visita alle spettacolari cascate di Ravana e
alla vallata di Ella. Arrivo a Nuwara Eliya, un’affascinante località climatica circondata da un anfiteatro di colline coltivate a
tè ai piedi della vetta più alta dello Sri Lanka. La città “sopra le nuvole”, come la definisce il nome in singalese, già in epoca
coloniale era un luogo di villeggiatura molto frequentato: gli ufficiali britannici venivano qui per riposarsi e praticare la
caccia a elefanti e leopardi. Sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
lunedì 2 maggio - Dopo la prima colazione visita ad una piantagione e ad una fabbrica di tè. Partenza per Nanuoya dove,
a bordo di un treno panoramico, effettueremo un indimenticabile viaggio che attraverso montagne ondulate e vellutate
piantagioni di tè ci condurrà fino a Peradeniya. Proseguimento per Kandy, capitale dal 1590 fino al 1915, quando gli inglesi
occuparono il Paese. Questa città simbolo del Buddhismo è adagiata tra le colline, sulle rive di un incantevole lago e bagnata
dal fiume Mahaveli. Qui tutto ruota attorno alla reliquia più preziosa dei cingalesi: il Dente di Buddha, al quale è consacrato
il Tempio Dalada Maligawa. Il centro è disseminato di case vittoriane, chiese cristiane, moschee e santuari induisti. In serata
spettacolo con danze tipiche, cena e pernottamento in hotel.
martedì 3 maggio - Dopo la prima colazione partenza per Matale, circondata da vaste piantagioni di cannella, caucciù, pepe,
chili, tè, riso e spezie d’ogni tipo. Tappa successiva sarà Polonnaruwa, situata sulle rive di un lago artificiale immerso in una
fitta vegetazione. Di antiche origini, è una città reale che ebbe importanza soprattutto a partire dal XII secolo, quando i re la
dotarono di grandiosi edifici. Distrutta dai tamil due secoli dopo, rimase a lungo sepolta nel deserto. Gli scavi hanno portato alla
luce i resti delle cinte murarie e numerosi templi e monumenti raggruppati in varie aree: il Quadrilatero Sacro, che racchiude il
Tempio circolare Watadaga; il famoso Gal Pota, un enorme e misterioso libro in pietra; il Tempio rupestre Gal Vihara, armonioso
esempio di architettura religiosa con pregevoli e gigantesche statue di Buddha. Trasferimento in hotel, cena e pernottamento.
Un Bagaglio di Emozioni
mercoledì 4 maggio - Dopo la prima colazione partenza per Anuradhapura, uno dei più affascinanti gioielli dell’Unesco.
Questa città è stata per tredici secoli capitale di un florido regno che ebbe più di cento sovrani, tra i quali l’illuminato Dhutta
Gamini, che la trasformò in un centro religioso e politico importantissimo. Oggi di quella splendente città che si estendeva
per una cinquantina di chilometri quadrati e contava una popolazione di migliaia di abitanti, restano alcune testimonianze
delle sue antiche vestigia, tra monasteri, templi, statue e l’imponente dagoba, un’enorme cupola di un bianco abbagliante
dal profilo metafisico ed essenziale, che conserva le sacre reliquie di Buddha. Ma la reliquia più importante è lo Sri Maha
Bodhi, l’albero sacro sotto al quale Buddha raggiunse l’illuminazione: ha almeno 2200 anni e ancora oggi, sotto le sue fronde,
si raccolgono monaci e pellegrini. Trasferimento a Danvulla e visita ad una delle maggiori attrazioni di questa piccola località:
cinque caverne che formano un tempio buddhista. Abitato ancora oggi dai monaci, il complesso è decorato da statue e
artistiche pitture create nell’arco di due millenni: le figure sacre si moltiplicano sulle pareti ripetendosi ossessivamente fino ad
avvolgere chi le guarda in un’esperienza mistica che impone l’abbandono dei sensi e l’ingresso in una dimensione “staccata”
dal mondo terreno. Rientro in hotel, cena e pernottamento.
giovedì 5 maggio - Prima colazione in hotel e mattinata dedicata alla scalata di Sigiriya. Questa enorme roccia, alta circa
duecento metri, che spunta dalla giungla nel cuore dell’isola, è uno dei monumenti più famosi dello Sri Lanka. A metà altezza
le sue pareti all’interno di un incavo sono ornate da preziosi dipinti che raffigurano le “fanciulle delle nubi”: gioielli e stoffe
preziose ricoprono le sensuali giovani donne dipinte nel V secolo. Carnagione ambrata, sorrisi complici, mani sottili e nervose
che offrono cesti di fiori: l’irresistibile fascino delle ninfe di Sigiriya ha catturato fin dall’antichità i visitatori della grotta, che dal
VII al IX secolo hanno inciso sulle pareti centinaia di scritte e poesie d’amore. Sulla sommità della roccia si trovano i resti della
reggia di re Kasyapa, che visse in questo inaccessibile rifugio dopo aver ucciso il padre ed esiliato il fratellastro. La fatica della
scalata viene ricompensata da una grandiosa vista sulla giungla. Al termine della visita partenza alla volta di Negombo con sosta
al Pinnawala Elephant Orphanage, dove circa un centinaio di cuccioli orfani ed animali adulti che necessitano di cure vengono
accuditi dall’uomo in uno splendido habitat naturale. Arrivo a Negombo, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
venerdì 6 maggio - Dopo la prima colazione giornata a disposizione a Negombo. Affacciata sulla costa orientale ai margini di
una grande laguna costellata di isolette, questa località apprezzata per le belle spiagge e l’ambiente tropicale è stata uno dei
primi centri turistici dell’isola. Dopo cena partenza per l’aeroporto di Colombo ed imbarco su volo di linea per il rientro in Italia.
sabato 7 maggio - Arrivo a Roma e partenza in bus per il rientro.
Quota di partecipazione € 1925,00 Supplemento singola € 320,00
La quota comprende: Voli di linea Sri Lankan Fiumicino-Colombo A/R • Tasse aeroportuali e franchigia bagaglio
• Sistemazione in camera doppia in hotel 4 stelle • Trattamento di pensione completa • Bus privato e servizio guida per l’intero tour
• Biglietti d’ingresso • Visto turistico d’ingresso e tasse governative • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Viaggio A/R in bus per l’aeroporto di Fiumicino che sarà calcolato in base al numero dei partecipanti
• Assicurazione Annullamento Viaggio da stipulare al momento della prenotazione • Mance (€ 30,00)
• Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
Documenti: passaporto con una validità residua di 6 mesi dalla data di rientro.
Le quote di partecipazione sono state stabilite in base alle tariffe attualmente in vigore. Eventuali adeguamenti valutari
e del costo del carburante saranno comunicati entro 20 giorni dalla partenza. Per le condizioni generali, il contratto di
vendita ed altre informazioni non presenti in questo programma, si rimanda al catalogo SPORTING VACANZE 2016.
ACCONTO DI € 600,00 ALLA PRENOTAZIONE
Finestre sull’Italia
Sinfonie Barocche che emergono dalle acque
Lago d’Orta, Lago Maggiore e Centovallina
29 aprile - 1 maggio
Quando i Caraibi erano un sogno lontano, l’élite europea trascorreva le vacanze sui laghi Maggiore e d’Orta. Ad attirare
aristocratici e intellettuali erano il clima mite, la ricca vegetazione, la cornice delle montagne e quel romantico miraggio
costituito dalle isole, simili a bouquet fioriti cullati dalle acque. Sarà entusiasmante perdersi nel blu cobalto del Lago
Maggiore alla scoperta di giardini incantati, fastose ville Belle Époque e antichi borghi di pescatori.
PROGRAMMA
venerdì 29 aprile - Nel primo pomeriggio arrivo al Lago d’Orta e passeggiata per le strette e tortuose stradine del pittoresco
borgo, su cui prospettano case antiche e palazzi barocchi con cortili porticati e graziosi balconi in ferro battuto. Imbarco per
l’Isola di San Giulio, che ospita uno dei più importanti monumenti romanici della regione: la Basilica paleocristiana dedicata
al Santo. Trasferimento al Lago Maggiore, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
sabato 30 aprile - Dopo la colazione partenza per Stresa e passeggiata per le vie e le piazzette dell’elegante cittadina, che
sorge in uno degli angoli più incantevoli del lago. In tarda mattinata imbarco sul battello per una gita che ci regalerà una
visione d’insieme assai appagante: le splendide ville storiche che si affacciano direttamente sul lago e che costituiscono
l’immenso patrimonio artistico del Verbano. Pranzo a bordo. Arrivo a Locarno e tempo libero per visitare l’affascinante
cittadina ticinese. Nel pomeriggio saliremo sulla Centovallina, uno dei più romantici trenini di montagna che collega la
località svizzera a Domodossola. Tra una galleria e l’altra erompono straordinari scenari, mentre il treno passa su ponti che
attraversano fiumi e montagne: un piacevole viaggio che rimarrà impresso nella memoria attraverso paesaggi pittoreschi,
spettacolari cascate e precipizi. Arrivo a Domodossola e rientro in hotel, cena e pernottamento.
domenica 1 maggio - Dopo la prima colazione imbarco per le Isole Borromee. Il piccolo arcipelago che emerge dalle
acque azzurre del Lago Maggiore ha legato indissolubilmente la propria storia al nome dei Borromeo, che per secoli hanno
governato queste terre. Delle tre isole che lo compongono la più famosa è certamente l’Isola Bella con il monumentale
palazzo barocco e la maestosa scenografia dei giardini, che ancora oggi documentano gli splendori di un’epoca. L’Isola
dei Pescatori deve ovviamente il proprio nome all’attività dei suoi abitanti: un campanile, stretto in un abbraccio di tetti e
finestre, ne segna il cuore, come l’albero di una nave. Tempo libero per il pranzo e per una passeggiata alla scoperta degli
scorci più suggestivi. L’Isola Madre, la più grande dell’arcipelago, è la più caratteristica per l’atmosfera raccolta, silente,
incantata: un giardino di piante rare e fiori esotici nel quale vivono in piena libertà pavoni, pappagalli e fagiani, ricreando
il fascino di una terra tropicale. Al termine rientro a Stresa e partenza in bus.
Quota di partecipazione € 380,00 Supplemento singola € 80,00 (disponibilità limitata)
La quota comprende: Viaggio in bus • Trattamento di mezza pensione in hotel 4 stelle lusso
• Navigazione in battello da Stresa a Locarno con pranzo a bordo • Biglietto ferroviario da Locarno a Domodossola
• Servizio battello per l’Isola di San Giulio e per le Isole Borromee • Servizio guida per tutte le visite in programma
• Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Eventuale tassa di soggiorno • Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
Gli Zacchera Hotel sono senza dubbio tra gli alberghi più belli d’Italia. Si affacciano direttamente sulle rive del lago e sono
circondati da stupendi parchi secolari e da eleganti giardini. L’ospitalità, il servizio impeccabile e cortese, la professionalità
ed ogni genere di comfort, rendono il soggiorno in questi hotel unico e indimenticabile.
Finestre sull’Italia
Il Medioevo Marchigiano
Camerino e le pietre d’oro di San Ginesio
domenica 1 maggio
Sarà una giornata alla scoperta di una realtà poco nota nella bella terra marchigiana. Percorrendo le panoramiche
strade dell’entroterra, visiteremo la cittadina di Camerino che ha conosciuto il suo massimo splendore tra il Trecento e il
Quattrocento, quando competeva con la Urbino dei Montefeltro. Sarà poi la volta del borgo medievale di San Ginesio che,
ricco di chiese e ancora cinto dalle antiche mura, sorge in bellissima posizione: da qui lo sguardo spazia dal Conero alla
poderosa quinta dei Monti Sibillini.
PROGRAMMA
Case addossate alle antiche mura, vie strette e sinuose, lunghi isolati di forma irregolare interrotti da brevi e ripidi vicoli:
il centro antico di Camerino è rimasto pressoché inalterato nel suo impianto medievale. E nel profilo della città, che si
allunga sulla dorsale tra le valli del Chienti e del Potenza, ancora si riconoscono le nobili architetture di quella che fu la
capitale del ducato dei Da Varano, durato quasi ininterrottamente per tre secoli. A loro si deve il sistema di fortificazioni
di cui è punteggiato il territorio, a partire proprio dalla Rocca di Varano, il borgo che diede il nome alla famiglia, che con la
sua torre svettante vigila sulla fertile valle. L’esito architettonico più significativo di quella stagione felice in cui fitti erano gli
scambi tra Roma e Firenze, è il cortile del Palazzo Ducale, che ora ospita parte dell’Università. Un mirabile esempio di quel
primo Rinascimento, tutto eleganza classica, le cui linee pure tornano nel Tempio dell’Annunziata.
Camerino non è solo il centro geografico di questo territorio, ma ne è stato per secoli il cuore politico e culturale: Municipio
romano, poi capitale longobarda del grande ducato, è stata sede della più grande diocesi marchigiana. Già Carlo Magno
ne fece il capoluogo di quella Marca Camerte i cui domini andavano
dall’Adriatico all’Appennino. Di questo territorio faceva parte anche
San Ginesio. È nel pomeriggio di una giornata primaverile, accesa
dai raggi del sole, che la chiesa simbolo di San Ginesio, la Collegiata
della Santissima Annunziata, diventa sfolgorante. Ed è come se luce e
colore irradiassero l’intera piazza Gentili, cuore medievale del borgo
marchigiano, facendo risaltare tutto ciò che la circonda, dalla statua di
Alberico Gentili al rinnovato teatro Leopardi. Se alla collegiata spetta il
posto d’onore tra i monumenti, basta fare due passi nel centro storico
per accorgersi che l’intero paese è ricco di magnifiche architetture
e testimonianze dell’epoca medievale. Segni di un’antica potenza
che portò la città, nel 1250, a possedere uno degli arsenali militari
più forniti delle Marche. Un potere da mantenere e difendere a ogni
costo, come testimonia ancora la robusta cinta muraria interrotta da
imponenti torrioni con feritoie e camminamenti di ronda che ricordano
le tante battaglie combattute contro i suoi nemici. Un’atmosfera
incantata pervade San Ginesio, non solo per i suoi tesori artistici, ma
anche per l’amenità del paesaggio circostante e le magnifiche vedute
panoramiche, che spaziano dai monti al mare: proprio la bellezza della
posizione ha meritato al borgo l’appellativo di “balcone dei Sibillini”.
Quota di partecipazione € 65,00
La quota comprende: Viaggio in bus • Servizio guida
• Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
Finestre sull’Italia
La Via Francigena nelle Terre di Siena
Borghi Incantati
domenica 8 maggio
Per secoli mercanti e pellegrini di ogni paese raggiunsero Roma percorrendo la Via Francigena, che in epoca medievale
rappresentava una delle più importanti vie di comunicazione europee. Il nostro cammino ci condurrà alla scoperta di borghi,
anche poco noti, in una cornice paesaggistica di eccezionale bellezza. Siamo nelle terre di Siena, itinerario considerato tra i
più suggestivi e belli della Francigena, che spesso corre parallela al fiume Arbia e all’antica via Cassia.
PROGRAMMA
Si parte da Monteroni d’Arbia, che sorse nel
corso del Duecento proprio grazie al continuo
transito di pellegrini e viaggiatori, ma anche
grazie all’operato del vicino Ospedale di Santa
Maria della Scala di Siena che fece costruire
un molino fortificato, attorno al quale la
comunità realizzò i primi insediamenti
abitativi. Continueremo fino ad arrivare a
Lucignano, che copre come un cappello
la cima di un colle. La sua forma ellittica è
di tale armonia e bellezza da poter essere
presa a modello di tutti i borghi medievali.
Percorrendo le vie interne si coglie il bizzarro
andamento curvilineo e si arriva nella parte
alta, dove si ergeva il castello e dove oggi si
concentrano i monumenti più significativi,
come la chiesa di San Francesco, la collegiata
di San Michele e il Palazzo Pretorio, con vari
stemmi inglobati nella facciata: il grifone
alato, fregiato sullo stemma comunale,
ricorda la dipendenza da Perugia. Dove il
torrente Arbia si getta nell’Ombrone, in una
delle rare zone pianeggianti tra le colline, si
incontra Buonconvento, ancora serrato dalle
antiche mura. Nelle sale liberty di Palazzo
Ricci Soncini è allestito il prezioso Museo di
Arte Sacra, ricco di capolavori di pittori senesi
dal XIV al XVII secolo, sculture, oreficerie e
arredi. Proseguimento per San Quirico d’Orcia
che conserva strade, case e una splendida
collegiata dell’epoca feudale. La ricchezza
decorativa che caratterizza portali e finestre
del piccolo edificio di culto attesta la grande
importanza raggiunta nel medioevo dalla cittadina, in quanto sede di vicari imperiali. Strutturato come un’antica villa
romana: così appare Bagno Vignoni a chi, attraversando la Val d’Orcia tra olivi e vigne, giunge nella suggestiva Piazza delle
Sorgenti che ha saputo stupire i viaggiatori e i pellegrini di ogni tempo. In questo grande impluvium, circondato da portici
di chiaro stampo rinascimentale, sono state convogliate le acque riscaldate dal vulcanismo sotterraneo del Monte Amiata,
famose già in epoca romana. La cittadina che prende il nome dal castello Vignoni, già noto nell’XI secolo e le cui rovine
dominano ancora l’altura sull’abitato, ha conosciuto numerosi signori che contendevano, a suon di guerre e devastazioni, il
controllo della via Francigena. Seguendo il percorso di queste acque, appena fuori dal borgo si aprono scorci suggestivi sul
panorama dei colli circostanti, su ruscelli lattiginosi e fumiganti incuneati tra le rocce, sulle incrostazioni calcaree: un tuffo,
è il caso di dirlo, nella natura e nella storia.
Quota di partecipazione € 65,00
La quota comprende: Viaggio in bus • Servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
Finestre sull’Italia
Ville di delizie
Lago di Como
14 -15 maggio
L’acqua fu lo specchio ideale offerto dalla natura ai nobili lombardi
che, sulle rive del lago di Como, edificarono le loro “ville di delizie”.
Nel Cinquecento si accese quella che, senza esagerazione, potrebbe
essere definita una “guerra di prestigio” fra le grandi famiglie
decise a perpetuare la gloria del nome che portavano, ma nello
stesso tempo desiderose di godere al meglio dei piaceri della vita.
Fu una guerra lunga e costruttiva che i combattenti protrassero
per due secoli continuando a disseminare intorno al loro lago
arte e bellezza, fino a comporre un patrimonio di ville che non ha
uguali in Europa. In queste splendide residenze i padroni di casa
assolvevano anche i piaceri e i doveri dell’ospitalità circondandosi
di letterati e uomini di scienza, prelati di rango, spiriti ribelli, dame
affascinanti. Nell’Ottocento, con l’avvento del turismo d’elite che
vedeva soggiornare in Italia gli intellettuali e la giovane nobiltà
europea, il Lario diventa una sosta obbligata, ma anche desiderata
.
per la rasserenante armonia della sua bellezza
PROGRAMMA
sabato 14 maggio - Arrivo a Lainate ed ingresso a Villa Litta,
splendida dimora di delizie circondata da un grande parco.
Furono i conti Visconti Borromeo intorno al 1585 a ideare
il complesso ispirandosi alle ville medicee toscane e a
trasformare la proprietà di campagna in un luogo unico, grazie
anche alle maestranze d’eccezione di cui si avvalsero. La
residenza diventò teatro di grandiose feste e ricevimenti, ma
anche importante luogo d’incontro per artisti e intellettuali.
Di grandissima suggestione è il Palazzo delle Acque, più
comunemente conosciuto come Ninfeo, splendido complesso
di sale decorate a mosaici di sassi bianchi e neri e finte grotte
in travertino vivacizzate da stupefacenti giochi d’acqua. Al
termine trasferimento in hotel, cena e pernottamento.
domenica 15 maggio - Prima colazione in hotel e partenza
per Como. Di fondazione romana, la città lombarda conserva
ricche testimonianze del suo passato. Tracce di Medioevo,
linee rinascimentali e neoclassiche si inseguono tra le stradine
fino alla basilica di San Fedele e la sua piazza, che offre scorci di
grande suggestione. Cuore del centro storico è Piazza Duomo,
regolare spazio di serena compostezza dove il Broletto, turrito
palazzo comunale di origine duecentesca, ha visto crescere
i vigorosi volumi della Cattedrale: gotici e rinascimentali
in facciata, anche se il secolare cantiere si concluse solo a metà Settecento con l’imponente cupola firmata da Filippo
Juvarra che disegna il profilo cittadino. Al termine della visita imbarco per la navigazione sul lago. Durante il tragitto si
ammireranno le numerose ville che hanno reso celebre il Lario: Villa d’Este, Villa Pizzo, Villa Fontanelle Versace, Villa Le
Rose, Villa Oleandra Clooney, fino ad arrivare a Bellagio. Tempo libero per il pranzo e per passeggiare nei giardini di Villa
Melzi, realizzati agli inizi del XIX secolo per il Duca Francesco. Nel pomeriggio trasferimento in battello a Tremezzo e visita
di Villa Carlotta, magnifico esempio di architettura barocca. Edificata a ridosso di un pendio, rivela la sapienza dell’epoca
nello sfruttare i dislivelli geologici creando terrazze sovrapposte e giochi d’acqua. Il giardino che la circonda è oggi una delle
maggiori collezioni botaniche del nostro Paese. Rientro a Como in battello e partenza in bus per il rientro.
Quota di partecipazione € 210,00 Supplemento singola € 30,00
La quota comprende: Viaggio in bus • Trattamento di mezza pensione in hotel 4 stelle • Servizio guida • Navigazione sul lago di Como
• Prenotazione per le visite in programma • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Eventuale tassa di soggiorno • Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
Un Bagaglio di Emozioni
La Cristianità ai piedi del Monte Ararat
Armenia
20 - 27 maggio
Che l’Armenia sia un paese straordinario, con una varietà incredibile di paesaggi affascinanti, sontuosi e originali, che sia
un paese piccolo che dà l’impressione di essere grande, questo ogni viaggiatore lo racconta. E racconta anche della cordiale
gentilezza dei suoi abitanti, della loro spontanea generosità verso l’ospite, che da sempre contraddistingue la grande
maggioranza di questo popolo, abituato da tanti secoli a sopravvivere nonostante tutte le avversità e gli eccidi che è stato
costretto a subire. E poi del cibo, del pane lavash, delle danze, della nostalgica musica popolare, del suono struggente del
duduk. E poi quel meraviglioso alfabeto che sembra un ricamo paziente e misterioso che veniva inciso generazione dopo
generazione sulle pareti delle chiese, a raccontare gli eventi e la storia delle comunità, incidendoli dove nessuno li poteva
cancellare. Mantenere la memoria: è ciò che gli armeni chiedono, quando si viene a parlare della tragedia del genocidio
che li ha quasi sterminati e che ogni anno tutti rievocano con grande partecipazione.
(Antonia Arslan)
PROGRAMMA
venerdì 20 maggio - Partenza in bus per Fiumicino ed imbarco su volo di linea per Yerevan. Pernottamento a bordo.
sabato 21 maggio - Arrivo a Yerevan, sistemazione in hotel e mattinata a disposizione per un piccolo riposo. Dopo il
pranzo in ristorante visita al Memoriale del Genocidio Armeno, situato sulla Collina delle Rondini, inaugurato nel 1967
per commemorare lo sterminio di circa un milione e mezzo di persone ad opera dei turchi. Partenza per Echmiadzin,
antica capitale e cuore religioso del Paese, dove ha sede il Katholicos, ovvero il capo della Chiesa Apostolica. Visita della
Cattedrale di San Echmiadzin, che significa letteralmente “luogo della discesa dell’Unigenito”. Secondo la leggenda
Gesù Cristo scese qui e mostrò a Gregorio l’Illuminatore dove doveva sorgere la prima chiesa cristiana oggi Patrimonio
dell’Umanità. La cattedrale ospita un museo con una ricca collezione di opere d’arte, icone, manoscritti, oggetti di culto e
reliquie. Proseguiremo quindi per la località di Zvartnoc, per ammirare le imponenti rovine del Tempio delle Forze Vigilanti,
uno dei capolavori dell’architettura dell’alto medioevo ed una delle testimonianze più suggestive della spiritualità armena.
Rientro a Yerevan, cena di benvenuto in ristorante e pernottamento in hotel.
domenica 22 maggio - Dopo la prima colazione giro panoramico di Yerevan. La capitale risulta particolarmente piacevole
grazie all’ampiezza degli spazi, al tufo usato per i palazzi che dona loro delicate sfumature di colore rosa e all’abbondanza di
parchi e fontane. Visita al Museo di Storia Nazionale, nelle cui sale sono esposti preziosi reperti in bronzo e ceramica, armi
e gioielli. Dopo il pranzo in ristorante partenza per un’escursione nella regione di Kotayk, a sud-est della capitale. A picco
sulla profonda valle del fiume Azat, in uno scenario di montagne aride e selvagge, si profila la cittadella di Garni risalente al
I secolo avanti Cristo: il tempio pagano dedicato a Elio è l’unico esempio di costruzione ellenistica conservatasi in Armenia.
Tappa successiva sarà il monastero rupestre di Geghard, che è costruito in una profonda e spettacolare gola: la tradizione
vuole che qui fosse conservata la lancia che trafisse il costato di Cristo. Tutt’intorno sono visibili numerosi khatchkar, le
croci di pietra incise come ricami sulle steli di tufo. Rientro a Yerevan per la cena in ristorante ed il pernottamento in hotel.
Un Bagaglio di Emozioni
lunedì 23 maggio - Prima colazione in hotel e partenza alla
volta di Dilijan. Lungo il percorso visita all’antica chiesa di
Karmiravor, il cui nome deriva dal colore rosso del materiale
impiegato per la sua costruzione, e considerata un gioiello
dell’architettura del VII secolo. Tappa successiva sarà la
cittadella di Amberd, che si staglia contro un severo scenario
roccioso di fronte alla vallata dell’Ararat. Passeggiata tra le
rovine della Fortezza, che fu costruita a difesa dei numerosi
attacchi degli invasori. Dopo il pranzo in ristorante visita
ai due complessi monastici più importanti della regione:
Saghmosavank e Hovhannank, famoso per la produzione di manoscritti e per la sua ricca collezione di iscrizioni e incisioni
decorative. Arrivo a Dilijan, sistemazione in hotel, cena e pernottamento.
martedì 24 maggio - Dopo la prima colazione partenza per il nord del paese. Tra altopiani, boschi e dolci declivi arriveremo
a uno dei monasteri gemelli di Sanhain e Achpat, risalenti al X secolo dopo Cristo. Le due chiese, che sono anche i primi
monumenti nazionali dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, raccontano la storia di un padre e di un figlio, entrambi
architetti e rivali. Il genitore costruì Sanhain, mentre l’erede edificò Achpat, guadagnandosi i
complimenti del padre. Dopo il pranzo in ristorante proseguimento per Akhtala per visitare
la fortezza che custodisce splendidi affreschi risalenti al XII secolo. Tappa successiva sarà
il suggestivo monastero di Goshavank, fondato da Mekitar Gosh, giurista e autore del
codice civile armeno. Rientro a Dilijan, cena e pernottamento in hotel.
mercoledì 25 maggio - Prima colazione in hotel e mattinata dedicata alla scoperta della
regione del lago Sevan, uno dei luoghi più suggestivi della piccola repubblica, famoso per
il colore smeraldo delle sue acque. Sulla penisola rocciosa che penetra nel lago sorgono
interessanti chiese e monasteri che testimoniano la rinascita dell’indipendenza armena
dopo le invasioni arabe: Sevanavank si trova in cima a una tondeggiante collina ed offre
uno straordinario panorama. Dopo il pranzo in ristorante proseguimento per il monastero
di Ayrivank e sosta al villaggio di Noraduz, dove si trova un cimitero medievale che
presenta un’incredibile varietà di croci in pietra intagliate, innalzate a scopo celebrativo e
funerario. Arrivo a Yerevan, cena in ristorante e pernottamento in hotel.
giovedì 26 maggio - Dopo la prima colazione partenza per un’escursione verso il sud del
paese, attraversando la fertile valle dell’Ararat. Prima tappa sarà Khor Virab, o “Fossa
profonda”, celebre monastero fortificato meta di continui pellegrinaggi. Sorge sul luogo
dove San Gregorio Illuminatore fu rinchiuso per ben tredici anni in un pozzo. Sosta al
villaggio di Areni per il pranzo e la degustazione dei vini locali. Proseguimento per la regione
di Vayotz Dzor per visitare Noravank, che da lontano sembra un nido d’uccello costruito su
un’altura inaccessibile. Antica sede episcopale, conserva stupende scene bibliche scolpite
sulle facciate delle chiese costruite su due livelli, certamente i più famosi esempi di scultura
del patrimonio armeno. Da qui si gode una vista mozzafiato sull’Ararat, simbolo dell’Armenia, sebbene si trovi in territorio
turco. Secondo la Bibbia sulla sommità del monte si sarebbe posata l’Arca di Noè dopo il Diluvio Universale. Usciti dalla
gola si torna sulla strada principale, verso le montagne. I paesaggi sono molto belli: l’aridità delle montagne contrasta con
la fertilità del fondovalle dove verdeggiano pioppi e tamerici. In serata rientro a Yerevan, cena di arrivederci in ristorante
e pernottamento in hotel.
venerdì 27 maggio - In ora antelucana trasferimento all’aeroporto in tempo utile per il volo di rientro in Italia. Arrivo a
Fiumicino e rientro in bus.
Quota di partecipazione € 1750,00 Supplemento singola € 350,00
La quota comprende: Viaggio A/R in bus per l’aeroporto di Fiumicino • Volo di linea Fiumicino-Yerevan A/R con scalo a Vienna
• Tasse aeroportuali • Bus privato e servizio guida per l’intero tour • Sistemazione in camera doppia in hotel 4 e 5 stelle
• Trattamento di pensione completa • Biglietti d’ingresso per le visite in programma • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Assicurazione Annullamento Viaggio da stipulare al momento della prenotazione
• Facchinaggi, mance (€ 30,00) ed extra in genere • Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
Documenti: passaporto con una validità residua di 6 mesi dalla data di rientro.
Le quote di partecipazione sono state stabilite in base alle tariffe attualmente in vigore. Eventuali adeguamenti valutari e del costo del
carburante saranno comunicati entro 20 giorni dalla partenza. L’Armenia è un Paese in cui il turismo si è sviluppato da poco tempo, per
questo può presentare ancora delle piccole carenze organizzative. Per godere appieno le bellezze di questa terra ancora incontaminata,
raccomandiamo di partire come “viaggiatori” e non come semplici turisti.
PRENOTAZIONI URGENTI CON ACCONTO DI € 500,00
Oltre il Confine
La moderna Babilonia
Londra, città dai mille volti
11 - 14 giugno
Londra è una delle città più affascinanti al mondo per i suoi contrasti: oltre agli innumerevoli edifici storici e alle singolari
tradizioni legate alla monarchia, vi si trovano contemporaneamente tutte le attrattive del mondo moderno. Da qui in
passato partivano navi che avrebbero fondato un Impero. Oggi qui convergono genti da tutto il pianeta.
PROGRAMMA
sabato 11 giugno - Partenza in bus per Fiumicino ed imbarco con volo di linea alla volta di Londra. All’arrivo sistemazione
in hotel e tempo a disposizione per una prima scoperta della città, una delle metropoli più grandi del mondo. Il suo cuore
è Piccadilly Circus, dove confluiscono le principali arterie della capitale. Di giorno l’area è il paradiso dello shopping, di sera
è il centro della vita notturna del West End. Pernottamento in hotel.
domenica 12 giugno - In mattinata visita all’Abbazia di Westminster. Non è solo il capolavoro dell’architettura gotica
inglese, ma è anche il luogo in cui la storia del Regno Unito è conservata e resa sacra, il teatro di tutte le cerimonie
più solenni legate alla famiglia reale. Houses of Parliament, il monumentale complesso in stile neogotico sede del
Parlamento britannico, è dominato dalla Torre dell’Orologio, simbolo turistico per eccellenza. Il celebre Big Ben, nome
che tutti attribuiscono all’edificio, in realtà si riferisce alla campana principale: i suoi rintocchi sono divenuti un simbolo
della nazione e vengono ogni giorno trasmessi dalla BBC. Trasferimento a Covent Garden, che da mercato ortofrutticolo è
diventato una delle zone più colorate di Londra: ristoranti, caffè, negozi alla moda e un animato mercatino fanno da sfondo
alle improvvisate esibizioni di musicisti e artisti di strada. Nel pomeriggio avremo modo di scoprire le vie e le piazze più
famose della città: Regent Street, con i suoi eleganti negozi, Oxford Street, la vecchia strada romana che attraversa la città,
Bond Street, dove sono concentrate le più esclusive gioiellerie e botteghe d’antiquariato e Trafalgar Square, la celebre
piazza dedicata alla vittoria navale dell’ammiraglio Nelson su Napoleone. Pernottamento in hotel.
lunedì 13 giugno - Visita al British Museum, uno dei più importanti al mondo per la vastità e per il valore del materiale
raccolto. Fu fondato nel 1753 per ospitare la vasta collezione di un ricco appassionato d’arte che aveva raccolto un
patrimonio inestimabile. Nel corso degli anni, grazie a importanti acquisti e donazioni, la collezione è cresciuta a dismisura.
Il museo oggi ospita sei milioni di oggetti che testimoniano la storia e la cultura dell’umanità dalle origini ai nostri giorni.
Pomeriggio dedicato alla City, il cui centro spirituale è rappresentato da St. Paul’s Cathedral, simbolo della rinascita della
capitale britannica dopo il Grande Incendio del 1666, che rase al suolo la città. Pernottamento in hotel.
martedì 14 giugno - Mattinata a disposizione con possibilità di visitare la Torre di Londra, uno dei monumenti più significativi
della capitale. Fatta costruire da Guglielmo il Conquistatore, è stata di volta in volta fortezza, palazzo reale, armeria, prigione
e sede del governo, ma anche scenario degli eventi più sanguinosi della storia inglese. Ma la vera attrazione sono i famosi
Gioielli della Corona, una raccolta che include pezzi dal valore inestimabile. Nel pomeriggio trasferimento all’aeroporto per
il volo di ritorno, arrivo a Roma e rientro in bus.
Quota di partecipazione € 860,00 Supplemento singola € 180,00 (disponibilità limitata)
La quota comprende: Voli di linea Roma-Londra A/R e tasse aeroportuali • Pernottamento e prima colazione in hotel 3 stelle
• Bus per i trasferimenti e per le escursioni • Servizio guida • Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
La quota non comprende: Viaggio A/R in bus per l’aeroporto di Fiumicino (che sarà calcolato in base al numero dei partecipanti)
• Assicurazione Annullamento Viaggio da stipulare al momento della prenotazione • Mance (€ 15,00 circa)
• Quanto non citato nella voce “la quota comprende”
PRENOTAZIONI URGENTI CON ACCONTO DI € 300,00
CONDIZIONI GENERALI DEL CONTRATTO DI VENDITA DI PACCHETTI TURISTICI
La vendita dei pacchetti turistici e dei singoli servizi turistici descritti nel presente catalogo è regolata dalle condizioni generali di contratto di vendita sottoriportate ; il
consumatore dichiara di conoscere e accettare tutte le norme suddette, alle quali vorrà pertanto dedicare un preventivo e attento esame.
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al viaggio, i servizi compresi, le informazioni sui documenti necessari per l’effettuazione del viaggio ed il soggiorno sono riportati nel Programma di Viaggio. Qualora,
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1. P renotazioni
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suddetti termini costituisce inadempimento ai sensi dell’art.8.
3. Quota di partecipazione
Il prezzo del pacchetto turistico è quello riportato sul catalogo. Esso potrà essere variato fino a 20 giorni precedenti la partenza e soltanto in conseguenza alla variazione di:
- costi di trasporto incluso il costo del carburante
- tassi di cambio applicati al pacchetto in questione
- diritti e tasse quali imposte, tasse di sbarco e imbarco nei porti e aeroporti
4. Modifica o annullamento prima della partenza
Prima della partenza l’organizzatore che abbia la necessità di modificare in modo significativo uno o più elementi del contratto, ne dà immediato avviso al consumatore
indicando il tipo di modifica e la variazione del prezzo che ne consegue. Qualora non accetti la proposta di modifica, il consumatore può esercitare o il diritto di riavere la
somma versata, o di godere dell’offerta di un pacchetto turistico sostitutivo ai sensi del 2° e 3° comma dell’art.8. Il consumatore può esercitare i diritti sopra previsti anche
quando l’annullamento dipenda dal mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti previsto nel catalogo, o da cause di forza maggiore.
5. Sostituzioni (art.89 del Cod.Cons.)
Il Cliente che rinuncia a partecipare ad un viaggio già prenotato, può farsi sostituire da persona purchè:
- soddisfi tutte le condizioni richieste nel Programma di Viaggio per la partecipazione al viaggio stesso (diversa sistemazione alberghiera, visto, passaporto, vaccinazioni,
- servizio di trasporto)
- sempre che sia data comunicazione a GulliverOne delle generalità del cessionario entro e non oltre 4 giorni lavorativi prima della partenza
- il soggetto subentrante rimborsi all’organizzatore tutte le spese accessorie sostenute per procedere alla sostituzione
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6. Recesso
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- modifica in modo significativo al Programma proposto dall’organizzatore dopo la conclusione del contratto stesso ma prima della partenza e non accettata dal cliente
- comunicazione da parte dell’organizzatore di anticipo superiore a 48 ore dalla data prevista di partenza o di ritorno del viaggio.
Il Cliente che receda dal contratto salvo i casi dell’art.8 comma 1, è tenuto a versare a GulliverOne ai sensi dell’art.1373, 3° comma quale corrispettivo l’importo così determinato:
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25% della quota di partecipazione per recesso da 59 a 30 giorni - 50% della quota di partecipazione per recesso da 29 a 16 giorni
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Per quanto riguarda invece i viaggi organizzati in collaborazione con un Tour Operator specifico, si rimanda alle condizioni del Tour Operator stesso.
Il Cliente che non si presenti alla data e ora prevista nel luogo di partenza è considerato inadempiente.
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rimborso nei confronti del Cliente.
9. Assicurazioni
Se non espressamente compreso nel prezzo, è possibile per il cliente - anzi consigliabile - stipulare al momento della prenotazione, polizza assicurativa contro le spese derivanti
dall’annullamento del viaggio.
10. Fondo di garanzia
E’ istituito presso la Direzione Generale per il Turismo del Ministero delle Attività produttive cui il cliente può rivolgersi (ai sensi dell’art.100 D.L. 206/05) in caso di
insolvenza o fallimento dichiarato dell’organizzatore per la tutela delle seguenti esigenze: a) rimborso del prezzo versato, b) rimpatrio nei casi di viaggi all’estero,
c) immediata disponibilità economica in caso di rientro forzato di turisti da Paesi extracomunitari in occasione di emergenze imputabili o meno al comportamento
dell’organizzatore. Le modalità di intervento al Fondo sono stabilite con decreto del Ministro delle Attività Produttive in concerto con il Ministro dell’Economia e delle
Finanze (ai sensi dell’art.100 D.L. 206/05)
Comunicazione obbligatoria ai sensi dell’art. 17della legge 38/2006
La legge italiana punisce con la pena della reclusione i reati inerenti alla prostituzione e alla pornografia minorile, anche se gli stessi sono commessi all’estero.
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domenica 14 febbraio
ore 16,30
IL BARBIERE DI SIVIGLIA
Opera buffa in due atti
Musica di GIOACCHINO ROSSINI
Libretto di CESARE STERBINI
Direttore DONATO RENZETTI
Regia e Scene di DAVIDE LIVERMORE
Maestro del Coro ROBERTO GABBIANI
Costumi GIANLUCA FALASCHI
ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA
Quota di partecipazione € 165,00
TEATRO REGIO PARMA
domenica 13 marzo
ore 15,30
LUCIA DI LAMMERMOOR
Dramma tragico in tre atti
Musica di GAETANO DONIZETTI
Maestro concertatore e direttore STEFANO RANZANI
Regia HENNING BROCKHAUS
Maestro del coro MARTINO FAGGIANI
Scene BENITO LEONORI
Costumi PATRICIA TOFFOLUTTI
ORCHESTRA REGIONALE DELL’EMILIA ROMAGNA
Quota di partecipazione € 175,00
Quota ridotta € 135,00 (per giovani under 30)
Le quote comprendono:
in bus e pedaggio • Biglietto poltrona platea
• Assicurazione medico-bagaglio • Accompagnatore
• Viaggio
PRENOTAZIONI URGENTI - POSTI LIMITATI
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