La disabilità in cifre: equità ed inclusione sociale Alessandro Solipaca ISTAT 3 Dicembre 2011 GIORNATA INTERNAZIONALE della PERSONA DISABILE Tutela e Sicurezza della Persona Disabile in situazioni di rischio articolo 11 della Convenzione ONU Valdragone - Borgo Maggiore - Repubblica di San Marino 3 dicembre 2011 L’Istat per la disabilità www.disabilitaincifre.it Strategia •Integrazione delle fonti: archivi amministrativi e indagini statistiche •Progettazione indagini ad hoc Fonti Amministrative Fonti Statistiche Informazione statistica sulla disabilità: il problema definitorio In Italia, negli ultimi 40 anni, dalla normativa in materia di disabilità e dalla letteratura nazionale e internazionale, si possono riscontrare tre diversi punti di vista: o legato alla menomazione; o legato alla limitazione funzionale; o bio-psicosociale. Il punto di vista legato alla menomazione Considera la disabilità un problema di salute o di “anormalità” del corpo o della psiche di un singolo individuo. Questo approccio è ben rappresentato dal modello medico, che definisce la disabilità come una diversità rispetto ad una condizione considerata normale. Punto di vista legato alla limitazione funzionale Questo approccio tenta di integrare il modello medico con l’ambiente di vita della persona con disabilità. Questo approccio è presente nella Classificazione Internazionale delle Menomazioni, della Disabilità e dell’Handicap (ICIDH). L’approccio bio-psicosociale Con questo approccio la disabilità viene intesa come la conseguenza o il risultato di una complessa relazione tra la condizione di salute di un individuo, fattori personali (età, sesso, classe sociale, esperienze di vita . . . ) e fattori ambientali che caratterizzano le circostanze in cui egli vive. La Classificazione Internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF) rappresenta l’implementazione di questo approccio. I differenti approcci influenzano l’informazione statistica sulla disabilità Disabilità in Italia – Fonti amministrative Casellario INPS: Si fa riferimento ad invalidità determinata da apposite commissioni o medici legali, per la quale è riconosciuta l’erogazione di prestazione di tipo monetario Il punto di vista legato alle limitazioni funzionali Questo approccio considera l’impatto che un determinato problema di salute ha avuto sulle funzioni e sulle attività della vita di tutti i giorni. Un set di quesiti, basati su questo approccio, è stato predisposto da un gruppo di lavoro dell’OECD. I quesiti hanno lo scopo di rilevare il livello di difficoltà e di autonomia nelle attività della vita quotidiana, le difficoltà di tipo sensoriale e nel movimento. Limiti: lo strumento non è adatto alla somministrazione ai bambini di età inferiore ai 6 anni. I quesiti sono in grado di cogliere solo parzialmente le disabilità connesse a patologie psichiatriche e ad insufficienze mentali. Disabilità in Italia – Indagini di popolazione Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari Le persone con disabilità sono coloro che, escludendo le condizioni riferite a limitazioni temporanee, hanno dichiarato di non essere in grado di svolgere le abituali funzioni quotidiane, pur tenendo conto dell’eventuale ausilio di apparecchi sanitari (protesi, bastoni, occhiali, ecc.). Livelli di istruzione I livelli di occupazione Integrazione lavorativa …. Fonte: Istat-Indagine sull’Integrazione sociale delle persone con disabilità. Integrazione lavorativa …. Fonte: Istat-Indagine sull’Integrazione sociale delle persone con disabilità. La condizione economica delle famiglie Spesa mensile sostenuta dalle famiglie per l’assistenza a persone con disabilità e anziani non autosufficienti Spesa media Ripartizione geografica mensile (€) Nord ovest Nord est Centro Mezzogiorno Italia 421,46 594,73 502,72 344,13 474,70 Intervallo di confidenza Limite inferiore Limite superiore 404,11 570,25 482,03 329,97 455,16 Fonte dei dati: ISTAT – Indagine sui Consumi delle famiglie. 438,80 619,21 523,41 358,29 494,24 Percentuale sul totale spesa mensile familiare 11,00 18,67 19,21 15,65 14,80 Partecipazione sociale Persone di 14 anni e più che hanno svolto negli ultimi 12 mesi precedenti l'intervista almeno una delle attività sociali indicate, grado di autonomia personale e classe di età (per 100 persone con le stesse caratteristiche) CLASSI DI ETÀ Riunioni in associazioni ecologiche, eccetera Riunioni in associazioni culturali Attività gratuita per associazioni di volontariato Attività gratuita per associazioni di non volontariato Attività gratuita per un sidacato CON RIDUZIONE DI AUTONOMIA ELEVATA 14-24 25-44 45-64 65-74 75 e più Totale 7,5 1,6 1,7 0,1 0,7 15,1 8,9 6,2 4,6 1,2 4 15,2 5,5 10,2 3,8 0,9 4,2 9,7 3,1 2,6 2,1 0,4 1,6 1,7 1,8 0,5 0,2 0,7 7,6 1,9 3,2 1,5 0,5 1,6 1,6 2,7 0,7 0,2 1,1 3,7 3,2 4,1 2,3 1,0 3,2 0,3 1,4 2,3 0,9 0,3 1,4 CON RIDUZIONE DI AUTONOMIA ELEVATA O PARZIALE 14-24 25-44 45-64 65-74 75 e più Totale 3,8 1,6 1,4 0,1 0,5 0,8 10,3 8,9 7,3 4,6 2,0 4,8 13,7 5,5 9,1 3,3 1,1 4,2 COMPLESSO DELLA POPOLAZIONE 14-24 25-44 45-64 65-74 75 e più Totale 3,2 2,0 2,5 0,7 0,4 2,0 Fonte: Istat, Aspetti della vita quotidiana 9,8 9,2 10,8 7,5 3,7 9,0 9,9 9,0 11,3 6,9 1,9 8,8 Partecipazione sociale Persone di 6 anni e più che hanno fruito nell'ultimo anno dei vari tipi di spettacoli e intrattenimenti per grado di autonomia personale (per 100 persone con le stesse caratteristiche ) SPETTACOLI E INTRATTENIMENTI Teatro Cinema Musei, mostre Concerti di musica classica Altri concerti di musica Spettacoli sportivi Discoteche, balere, luoghi in cui si balla Siti archeologici, monumenti Fonte: Istat, Aspetti della vita quotidiana Persone con riduzione di autonomia elevata Persone con riduzione di autonomia elevata o parziale Complesso della popolazione 5,9 11,1 7,4 3,1 4,4 6,0 4,2 5,9 7,7 14,6 10,4 4,5 5,8 7,4 5,9 8,5 20,0 48,9 27,7 9,4 19,5 27,3 24,8 21,1 Partecipazione sociale Persone di 6 anni e più che hanno fruito nell'ultimo anno dei vari tipi di spettacoli e intrattenimenti per grado di autonomia personale, numerodi attività fruite e classe di età (per 100 persone con le stesse caratteristiche) Numero di spettacoli e intrattenimenti fruiti CLASSI DI ETÀ nessuno uno due o più Non indicato 69,7 29,3 27,0 8,8 1,6 12,7 2,8 4,1 4,9 3,1 2,9 3,4 CON RIDUZIONE DI AUTONOMIA ELEVATA 6-24 25-44 45-64 65-74 75 e più Totale 18,1 46,3 59,7 82,4 93,0 77,6 9,4 20,4 8,5 5,7 2,4 6,2 CON RIDUZIONE DI AUTONOMIA ELEVATA O PARZIALE 6-24 25-44 45-64 65-74 75 e più Totale 18,3 36,5 57,1 79,4 89,7 72,0 11,4 19,1 11,6 7,0 5,0 8,7 65,9 41,3 28,0 11,0 3,0 16,6 4,4 3,0 3,4 2,6 2,3 2,7 74,6 61,2 42,8 19,9 7,3 49,2 3,1 2,0 2,1 2,1 1,8 2,2 COMPLESSO DELLA POPOLAZIONE 6-24 25-44 45-64 65-74 75 e più Totale Fonte: Istat, Aspetti della vita quotidiana 9,3 20,2 37,8 63,9 82,8 33,6 13,1 16,6 17,3 14,1 8,1 15,0 Partecipazione sociale Persone di 6 anni e più che guardano la televisione e ascoltano la radio per grado di autonomia personale e classe di età (per 100 persone con le stesse caratteristiche) CLASSI DI ETÀ Guarda la TV di cui qualche giorno (a) Ascolta la radio di cui tutti giorni (a) 53,4 64,3 51,8 36,8 29,0 39,3 54,3 63,0 57,5 54,2 61,8 59,0 CON RIDUZIONE DI AUTONOMIA ELEVATA 6-24 25-44 45-64 65-74 75 e più Totale 95,1 87,4 90,3 93,7 84,8 88,4 6,9 9,7 8,0 6,6 7,6 7,6 CON RIDUZIONE DI AUTONOMIA ELEVATA O PARZIALE 6-24 25-44 45-64 65-74 75 e più Totale 96,9 90,1 93,9 94,9 89,8 92,2 5,7 8,6 6,3 5,4 6,3 6,3 68,3 71,8 53,5 37,5 31,5 43,3 50,5 64,4 55,4 54,5 59,9 57,9 70,1 77,7 62,1 42,9 34,9 64,0 59,1 65,3 57,9 56,3 59,6 61,1 COMPLESSO DELLA POPOLAZIONE 6-24 25-44 45-64 65-74 75 e più Totale 95,0 92,8 95,3 96,7 93,4 94,4 7,9 11,7 7,1 3,9 5,0 8,2 (a) Per 100 spettatori e/o ascoltatori con le stesse caratteristiche. Fonte: Istat, Aspetti della vita quotidiana In Italia un welfare sbilanciato che destina poche risorse per le persone con disabilità Conclusioni………. ……c’è ancora molta strada da percorrere