Hospice Distretto di Udine A.S.S. 4 “Medio Friuli” Direttore Sanitario dott.ssa Gianna Zamaro presso la Residenza “Zaffiro” Martignacco - Udine È passato poco più di un anno da quando abbiamo iniziato a percorrere insieme questa strada, non sempre in discesa - come tutte le strade – e durante il cammino abbiamo incontrato storie, persone, paesaggi pieni di valore e di significato. Alcuni incontri sono stati brevi, altri si sono protratti più a lungo: tutti sono stati intensi e autentici anche perché, come ci ha detto una persona che ha trascorso con noi l’ultimo tratto della sua vita “oltre le porte dello spazio e del tempo c’è qualcuno che ti porta nel cuore”. Ogni giorno, con passione e attenzione ci impegnamo nel prenderci cura dei nostri pazienti e dei loro cari, per garantire dignità, rispetto, libertà e qualità della vita anche quando non è più possibile guarire. Piccoli e grandi gesti di cura, che alleviano il dolore e la paura: il medico, l’infermiere, l’operatore di assistenza, lo psicologo, il sacerdote, il volontario … tutti insieme per stare accanto a chi soffre in un ambiente che desideriamo denso di amore, serenità, compassione. Le testimonianze che abbiamo il piacere di presentare in questa raccolta ci sono state regalate da alcuni pazienti, familiari e amici sul quaderno dell’Hospice appositamente dedicato; ma accade spesso che il ricordo e le tracce di chi è “passato di qua” riemergano in diverse e talvolta sorprendenti forme: un profumo, una lacrima, un abbraccio, una fotografia, una melodia, un silenzio, un colore, una visita inattesa quanto gradita dopo che “un po’ di tempo è passato”… Anche questo, forse, attribuisce senso al nostro lavoro e fa sì che quello che molti immaginano come un luogo triste e di sofferenza possa trasformarsi in occasione di trovata o ri-trovata autenticità, slancio vitale, amore per la vita per coloro che lo frequentano: siano operatori, pazienti, familiari. Non è sempre facile, ma è anche un grande privilegio aiutare le persone a “chiudere il cerchio”…. dott.ssa Graziella Valoppi Coordinatore infermieristico dell’Hospice 2 Il cammino di un anno Gianna Zamaro La fatica e l’incertezza la diffidenza. Le critiche e i dubbi lo sconforto. Il rigore e l’ansia la gioia dell’inizio. La paura e l’inquietudine La carezza delle voci rassicuranti. Gli occhi azzurri di mio padre il sorriso di Adriano l’angoscia di Annetta la tranquillità di Carlo la tenacia di Lucia l’amore di un compagno il silenzio di una madre. Il passato e il presente tutt’uno. I suoni e i colori le immagini. La dignità, la serenità finalmente. E forse la notte è meno buia. 3 UN CAMMINO INIZIATO QUATTRO ANNI FA La malattia ti colpisce a tradimento, come un’onda maledetta che spazza via la tua quotidianità.. Nel 2007 lo tsunami...Non avevo bisogno di ulteriori dimostrazioni della dignità di mio marito, ne avevo già avute molte nei nostri quindici anni insieme... Mirko me le ha volute dare fino all’ultimo sorriso. Dignità è accettare che ad un certo punto la lotta finisce, dignità è saper dire di no a cure inutili per stare un giorno di più a casa per giocare con la tua bambina, dignità è non lamentarsi per le attese, per i ritardi, per i silenzi di chi non sa sostenere il tuo sguardo che sa, e che ti mette a disagio, dignità è ringraziare chi ti porta da mangiare e ti rifa il letto, dignità è volersi fare la barba anche se gli occhi vedono doppio... dignità è chiedere umilmente “Cosa mi accadrà?”… Non è facile tacere davanti a chi sa già tutto, ma si aspetta da te comunque la speranza…non è facile, ma è nostro dovere morale non sottrarsi all’impegno di stare accanto a chi soffre... fatica che si sublima nel privilegio di prendersi cura di chi ci sta precedendo nel cammino che sarà di tutti... e che nella paura dell’Incognito ti vuole accanto... E allora quando non abbiamo più flebo e pastiglie da usare, quando le nostre conoscenze mediche sono impotenti, l’ultima medicina che rimane è l’Amore incondizionato, una ricchezza universale.. Per tutti noi rimane il compito di stringere forte quella mano che non ti vuole lasciare, che vorrebbe proteggerti come un tempo, ma che adesso ha bisogno di appoggio; dobbiamo imparare a riconoscere il tempo dell’ascolto e del silenzio, in un abbraccio che non finisce, salvifico. 4 “Finchè ci saro io non sarai solo, non avrai male, non piangerai, perche piangero’ io, dopo. So solo che non devi soffrire, che ti faro’ la barba come mi hai insegnati tu, che avrai il pigiama profumato e i calzettoni caldi e nessun dolore. Proibito per te, li prendo tutti sulle mie spalle. Tu devi solo riposare e poi dormire.. dormi Amore mio, è tutto calmo, tranquillo, nessun tubo, nessun monitor… dormi, e aspettami” Manuela Dott.a Manuela Quaranta Špacapan Presidente Onlus “Cure palliative Mirko Špacapan-Amore per sempre” Udine 5 PREGHIERA AL CALAR DEL SOLE Di France Balantič poeta sloveno 1921-1943 Traduzione di Mirko Špacapan 1996 Delle preci la bisaccia davanti a Te aprirò, perché pellegrino mi sazi di preghiere, davanti a Te, con lo stendardo dei miei giorni, mai più nella tempesta navigherò. Le mie membra poserò come fiori adorni, il cuore mio aperto fai che possa in Te giacere, nella terra delle Tue mani sciogliersi lo vedrò. 6 ANGELS Angelica Špacapan Febbraio 2011 Clean and quiet, live in the sky; never make noises, never die, invisible; transparent; their wings are like parrot’s and they love you like... ...parents... The prayer is their special song, ... they will help you... forever long 7 Testimonianze 20 settembre 2010 Avete il compito più gravoso, ma più importante. Non dimenticatelo mai. Siete angeli in terra. Noi tutti abbiamo bisogno di voi, con l’amore per il mio Angelo Mirko, vi sarò sempre, sempre accanto. Con il cuore, vi abbraccio tutti. M. - Udine 30 settembre 2010 Si dice che gli Angeli siano in Cielo. Io invece ho incontrato quelli veri qui, in questo luogo dove la speranza muore per lasciare il posto alla cruda realtà, ma anche alla serenità, alla pace, alla fede, alla meditazione e alla rassegnazione. La loro presenza e il loro infaticabile operato hanno contribuito ad alleviare la dura prova alla quale il signore ha voluto sottopormi e con un leggero e silenzioso battito di ali hanno aiutato P. a volare lassù dove veglierà su di noi. Un grazie che viene dal più profondo del cuore a tutti voi indistintamente. Dimenticarvi sarà impossibile. F. - Cividale 10 28 settembre 2010 Un grazie sentito e di vero cuore a tutti gli operatori dell’Hospice che con le loro amorevoli cure si occupano di lenire i dolori dei malati e se ne prendono cura come se fossero dei loro familiari. Un grande merito va a loro con riconoscenza infinita per tutto ciò che hanno fatto per far star bene la zia. Un grazie veramente infinito P. e E. - Mantova 13 ottobre 2010 Carissimo personale dell’Hospice, sono passati solo due giorni da quando abbiamo varcato la soglia di questo luogo, e due giorni sono bastati per capire l’amore per il prossimo che regna in questo ambiente. Vi ringrazio per l’assistenza che assiduamente, professionalmente, ma soprattutto umanamente avete prestato al mio caro marito durante il breve decorso, purtroppo irreversibile, della malattia. Il suo destino era ormai segnato, ma voi non l’avete abbandonato un attimo: sempre pronti a controllare, somministrare, incoraggiare e consolare anche chi come me gli era vicino, per affrontare al meglio il doloroso distacco. Ho notato in voi qualcosa che va aldilà del classico operatore sanitario; ho trovato in voi persone dedite amorevolmente alla sofferenza altrui. Grazie, grazie di cuore! Con stima e riconoscenza, A. M. - Codroipo 11 17 ottobre 2010 Per chi ha vissuto una vita di stenti, come per il povero O., questo luogo è stato l’anticamera del Paradiso dove da oggi è stato accolto. Grazie a suo nome. M. - Udine 18 ottobre 2010 Un grazie di cuore a tutto il personale dell’Hospice per la grande umanità e professionalità verso i pazienti e i parenti. La nostra esperienza è stata breve, ma è bastata a capire il valore di un ambiente così per tutte le persone che soffrono e devono essere accompagnate per mano a una nuova vita. Famiglia P. - Cividale 19 ottobre 2010 La mia mamma è stata ospite in questa struttura per 28 giorni fino prima che la malattia avesse il sopravvento. Devo ringraziare tutto il personale per le cure amorevoli e per la profonda umanità dimostrata. Qui mia madre si è sentita come in famiglia. Un grazie di tutto cuore, grazie per le carezza che avete donato alla mamma. S. - Udine 12 2 novembre 2010 Se esiste un luogo… Se esiste un luogo dove l’ineluttabilità della sofferenza lascia il posto al sollievo di una carezza, sicuramente questo è uno di quelli. La dedizione di tutti voi come raggio di sole stempera la morsa crudele di un inverno imminente. Piccoli passi di un giardino innevato il vostro sorriso illumina lo sguardo di chi come I., si è spento nella cecità dell’estrema condanna. Se esiste un luogo… Famiglia G. - Udine 13 18 novembre 2010 Oggi mio padre ha chiuso gli occhi per sempre…e noi (io, mia madre e mio fratello) c’eravamo, eravamo con lui! Ma c’eravate anche voi, che ci avete supportati e anche “sopportati”, che ci siete stati tanto vicino, che ci avete preso per mano, come si fa con un bambino quando impara a camminare e ci avete accompagnato in questo momento così duro e difficile, dove la non accettazione la fa un po’ da padrona e predominano sentimenti di rabbia, impotenza e non accettazione. Ma voi con la vostra umanità, sensibilità e grande professionalità e soprattutto con la vostra presenza avete trasformato questi sentimenti in positività, dove l’amore e la dolcezza hanno ritrovato il loro posto principale. Grazie! Cosa posso dirvi se non questo che è così poco in confronto alla vostra opera. Avete realizzato tutti i miei desideri, gli avete tolto il dolore, lo avete assistito, gli avete donato una morte dignitosa, e soprattutto gli avete voluto bene e lui lo ha percepito, lo sapeva e stava bene perché io mio padre lo conosco come le mie tasche! Questo è stato il periodo più importante per tutti noi, perché anche mio padre si è ritrovato, si è sentito amato come essere umano e non solo come “caso clinico”. Se avesse potuto parlare vi avrebbe ringraziato e avrebbe scherzato con voi, vi avrebbe raccontato qualche barzelletta delle sue…peccato! Credo vi abbiano più e più volte chiamati “angeli” , ma credete, per noi è ancora poco. Grazie anche da parte di mia madre e mio fratello (che parla poco, non come me): qui ci siamo sentiti come a casa! Che Dio vi benedica, voi e le vostre famiglie. D. - Udine 14 4 dicembre 2010 Sono contenta di aver trascorso con tutti voi il mio compleanno perché qui mi sento amata e coccolata. Vi ringrazio di cuore per la sensibilità e le cure che mi prestate. Con profonda e viva riconoscenza Z. - Udine 7 dicembre 2010 Gli angeli non sono solo nel Cielo, ma per fortuna per noi e per questi malati, anche sulla Terra. E voi li rappresentate. V. - Udine 10 dicembre 2010 Mia mamma resterà con me per sempre, ma non dimenticherò mai i vostri volti sempre sorridenti e pieni di umanità. Grazie e un bacio. M. - Cividale 15 14 dicembre 2010 Un grazie di cuore per a tutti voi per le amorevoli cure prestate in questi giorni così difficili e sofferenti per mio zio; ha sempre sperato, nella sua malattia, di guarire, ma il male purtroppo lo ha sopraffatto e oggi è volato con gli angeli dove potrà stare sereno in un mondo migliore. Grazie grazie di cuore. R. - Udine 26 dicembre 2010 Un grazie di cuore per la vostra gentilezza e cortesia. Famiglia C. - San Daniele 29 dicembre 2010 Oggi la nostra I. ci ha lasciato. Anche se tutto era previsto, il dolore è immenso, perchè abbiamo perso una mamma meravigliosa, una suocera modello, una nonna esemplare. In questa lunga e cattiva malattia c’è stata un’unica cosa positiva, aver scoperto l’Hospice di Martignacco, una struttura indispensabile per chi si trova nella nostra situazione. Ma i muri non bastano, per fortuna ci siete voi medici, caposala, infermieri che con il vostro lavoro e soprattutto con le vostre parole e il vostro sorriso siete capaci di donare all’ammalato e alla sua famiglia la serenità che serve per andare avanti. Grazie per il sorriso che avete dato alla mamma. Vi ringraziamo e auguriamo tutto il bene possibile a voi e alle vostre famiglie. Famiglia C. - Udine 16 12 gennaio 2011 Grazie di cuore per tutto ciò che avete fatto. Siete delle persone straordinarie, uniche, speciali. Siete Angeli mandati da Dio al momento giusto e nel posto giusto per regalare un sorriso a chi non ha speranza… Famiglia F. - Cividale 15 gennaio 2011 Solo grazie non è sufficiente per dirvi quanto siamo grati per l’assistenza e soprattutto la dolcezza che siete capaci di donare. Dio vi sia sempre, e in tutto, scorta e sostegno di vita! B. - Udine 15 gennaio 2011 Nella vita c’è un’unica vera legge espressa in ogni cosa, la legge dell’amore. Non c’è fiamma d’amore più alta che accompagnare le persone che lasciano questo mondo. Grazie a tutti voi, che, con tanta delicatezza, sapete curare il corpo e riscaldare il cuore di chi sta qua. Famiglia G. - Udine 17 15 gennaio 2011 Mi sia permesso di formulare un semplice, quasi banale, grazie. Assistendo e accompagnando, in questi mesi, mia nonna, siete riusciti a donarle quello che la malattia le stava togliendo. Grazie perché una parola, un sorriso, un semplice sguardo hanno rappresentato (anche per me) un sollievo e uno stimolo per vivere con serenità questo cammino. G.L. - Udine 30 gennaio 2011 Ringraziamo dal profondo del cuore per tutto quello che avete fatto per G. La vostra disponibilità, l’amore, la serenità nei suoi e nei nostri confronti. E la pazienza. Grazie di esistere. A. - Codroipo 18 2 febbraio 2011 La mamma ha fame d’aria… Sono i suoi ultimi respiri di aria fra poco non ne avrà più. La mamma ha fame d’aria…. Sono i nostri ultimi baci, le nostre ultime carezze… Di amore ne avrà per sempre. Il suo spirito danzerà libero e felice nell’Universo Nella luce del Signore la mamma non soffre più e aiuterà i nostri cari a soffrire un po’ meno. Solo un po’… È un dolore senza fine. Sai che accadrà, ma quando succede ti senti come quando eri bambino E la cercavi. Tutta la nostra famiglia è grata per l’assistenza premurosa ed affettuosa che avete prodigato alla mamma e a tutti noi. Non lo potremo dimenticare mai. Famiglia C. - Udine 19 8 febbraio 2011 Ogni infermiere che trovi un quadrifoglio trovato. R. - San Daniele 13 febbraio 2011 R. ha volato sulle cose con l’animo pieno di curiosità e di gioia, forse per paura di essere deluso non si è fermato a lungo ad osservare, ma nell’eterna ricerca di se stesso non si è fermato a lungo a ricambiare e il suo volo è diventato fuga. Poi il mistero della vita, il male e la serenità perduta e lo scontro e il nostro incontro e la fiducia tornata in superficie. In questo percorso insieme abbiamo vissuto una nuova primavera con armonia ed attenzione. Nuova attenzione verso la natura e l’affetto delle creature con occhi nuovi e con nuovo vigore. Ha ricercato e ritrovato amici che il tempo non aveva allontanato donando esempio di coraggio e pace. Il tuo tempo adesso è terminato e la grande prova si è compiuta. L’anima, leggera, si è staccata per volare più in alto, verso il sole. Un’amica di R. 20 18 febbraio 2011 Oggi, 18 febbraio 2011, la solita strada, le solite scale, i muri colorati, i volti conosciuti, il solito percorso che da tre mesi faccio per venire qui, dalla mia mamma che oggi alle 2,30 mi ha lasciato perché le porte del Paradiso si sono spalancate per lei. Il destino ha voluto che questa diventasse, in questo modo, la mia seconda famiglia, la mia seconda casa. Qui ho conosciuto persone fantastiche, qui ho ricevuto una mano tesa che mi ha stretta quando mi perdevo nel dolore, qui ho pianto, qui ho sorriso. Sono diventata la mamma della mia mamma, lei la figlia io la madre. Ho cercato di fare il meglio che potevo, anche se non potevo fare nulla per guarirla, ho cercato di accompagnarla nel suo cammino, anche se piccole cose, gesti e sorrisi…non erano nulla rispetto a quello che lei ha donato alla sua famiglia ma questa è la vita! Qui ho visto porte aperte poi chiuse poi riaperte. Ora si è chiusa la numero 202 della mia mamma assieme ai suoi occhi sereni. Ciao mamma. Queste righe sono per lasciare un saluto e un abbraccio che accomuna tutto il personale che presta la sua opera, qui, verso i pazienti, le persone che passeranno fra queste mura e fra queste pagine. Auguro un futuro il più possibile sereno, anche a coloro che sanno di non averlo, ma che forse sarà meglio del presente. Non è tristezza la mia, ma fiducia. Grazie dal profondo del cuore a tutti. P. - Udine 21 27 febbraio 2011 È arrivato il momento di lasciarci per papà, in un sereno silenzio. Non è stato facile per un uomo come lui, sempre attivo e orgoglioso di sé, ma premuroso verso gli altri, accettare questo momento, aggravato anche dalla sofferenza per la recente e improvvisa perdita della persona a lui più cara. Non è stato facile vedere nostro padre spegnersi senza dire nulla, lasciando solo il ricordo di sé. Non è semplice trovare le parole per ringraziare tutti voi per le cure prestate con tanta professionalità e passione. Vogliate accettare solo un semplice grazie dal profondo del cuore, come ripeteva spesso papà, per averci dato la possibilità di sentirci partecipi di una grande famiglia come la vostra. Famiglia L. - Udine 26 febbraio 2011 Grazie per l’umanità e la dedizione di ogni giorno. L. - Udine 10 marzo 2011 In poche righe, ma sincere, ringraziamo infinitamente per l’umanità, la gentilezza e la dedizione e la cura dimostrate nei confronti dei pazienti vostri ospiti. Non sapremmo cosa dire di più. Ringraziamo ancora con infinita riconoscenza. P. e M. - San Daniele 22 6 aprile 2011 Ringraziamo tutto il personale per le amorevoli cure, le carezze e il sorriso che avete dato alla mamma, nel cammino che ha fatto con voi. Famiglia C. - Codroipo 22 maggio 2011 Un grazie di cuore a tutto il personale dell’Hospice per le cure amorevoli prestate al nostro caro papà. Il vostro sorriso e la vostra gentilezza hanno alleviato il suo dolore e hanno rincuorato la nostra sofferenza. L’umanità e la professionalità di tutti voi hanno riscaldato i nostri cuori e donato una pace serena. Grazie infinite! Famiglia P. - Udine 24 giugno 2011 Il mio è solo un grazie, con la tristezza nel cuore ritornerò a Napoli sapendo però che nel mondo c’è qualcuno (tutti voi) che si dedica anima e cuore ai malati che soffrono tanto. Ancora grazie per le carezze e l’amore che avete dato al nostro N. Famiglia V. - Udine 23 25 giugno 2011 Un ringraziamento di cuore a tutto il personale dell’Hospice, per aver curato la nostra R., dandole serenità nei suoi ultimi giorni e sostegno e conforto al marito e alla figlia. Anche se per pochi giorni, siete stati davvero importanti! Famiglia C. - Udine 27 giugno 2011 Dire grazie non è abbastanza S. - Udine 22 giugno 2011 La nostra famiglia ringrazia tutto il personale dell’Hospice che si è adoperato con cura nell’assistere il nostro F. Famiglia N. - San Daniele 27 giugno 2011 Desidero esprimere personalmente un sentito ringraziamento a tutto il personale di questo reparto per le cure e le attenzioni prestate a R. nell’ultima fase della sua vita. Non riesco ancora ad immaginare cosa sarebbe stato altrimenti se non paura, sconforto e frustrazione. Rivolgo a voi parole di stima per il rispetto e la tutela della dignità del paziente in quanto persona. C. - Udine 24 13 luglio 2011 Desideriamo ringraziare sentitamente per le cure amorevoli e le continue attenzioni che avete sempre prodigato al nostro papà durante questo periodo di sofferenza, rendendolo quanto più dignitoso e sopportabile possibile. Grazie per la vostra pazienza, cortesia, professionalità e dedizione, di cuore. Siete degli angeli. Famiglia T. - Udine 13 luglio 2011 Grazie per la serenità che ci avete dato in questo difficile momento. Famiglia B. - Cividale 26 luglio 2011 Ringraziamo per la cura e la dedizione particolari rivolte ad E., con profonda riconoscenza. Famiglia D.S. - Cividale 26 agosto 2011 Grazie per aver assistito, curato e accompagnato mia mamma nei suoi ultimi giorni di vita terrena…grazie per il supporto e la speranza che mi avete dato, per la mano sulla spalla nel momento più difficile della mia vita con un calore e una sensibilità unica Non vi dimenticherò mai. A. - Codroipo 25 26 agosto 2011 In questo periodo della nostra vita particolarmente doloroso, apprezziamo la sensibilità e l’umanità con cui ci avete accolti. Infinite grazie. Famiglia D.F. - Udine 1 settembre 2011 Ringraziamo il personale tutto dell’Hospice per l’efficienza e la gentile disponibilità dimostrata. P. - Udine 2 settembre 2011 Avete condiviso con noi un percorso difficile. Ci avete sostenuto. Abbiamo sperato e sofferto con voi. Grazie di cuore. Famiglia D.S. - Codroipo 3 ottobre 2011 Grazie di cuore per le cure e l’assistenza che avete prestato a C. In questa struttura si sente in modo palpabile l’amore che viene elargito agli ospiti e ai loro familiari. Siete sempre disponibili, comprensivi, e soprattutto amorevoli con chi soffre. Grazie di esistere. Con profonda riconoscenza, Famiglia B. - Udine 26 5 ottobre 2011 È con tutto il cuore che vi diciamo grazie per tutto quello che professionalmente e a livello umano avete fatto e ci avete trasmesso…non solo per M. ma anche per tutti noi… Vi conserveremo sempre nel nostro cuore. Famiglia B. - Codroipo 13 ottobre 2011 A tutto il personale dell’Hospice una testimonianza dell’alta professionalità e umanità con cui avete assistito la nostra N. Famiglia Z. - Udine 14 ottobre 2011 Ringraziamo per l’accoglienza e la disponibilità che avete donato alla nostra cara sorella, zia, amica di tante persone che le volevano molto bene. Famiglia N. - Cividale 17 ottobre 2011 Un sentito ringraziamento a tutti voi che con il vostro operato, la vostra pazienza avete reso meno penosa la sofferenza della nostra mamma. Famiglia D.Z. - Udine 27 24 ottobre 2011 Devo dire grazie a voi per l’ultimo periodo sereno che ho passato con mio marito. Mi avete sollevato dalla gravi responsabilità che avevo verso di lui, data la mia incompetenza. Devo dirvi grazie per l’accoglienza, l’umanità, la sensibilità e la professionalità. Mi ritengo fortunata per essere stati accolti presso di voi. I. - Udine 16 novembre 2011 Ringraziamo per tutto l’affetto e le attenzioni che avete dedicato al nostro figlio e fratello. Siete stati splendidi. Famiglia P. - Udine 28 22 novembre 2011 Se leggete queste parole, ci accomuna un’esperienza triste e dolorosa, che ci rende vicini anche se non ci incontreremo mai di persona. Una persona cara, già provata dalla malattia, ha perso la sua battaglia e non può più sottrarsi a un destino ingiusto, che cancella ogni speranza. Siete turbati da questa situazione così difficile da accettare, tristi e incerti sul da fare: magari, come noi, avreste voglia di far vivere gli ultimi giorni nell’ambiente di casa, ed esitate a lasciarne la cura ad estranei. Lasciate che vi rendiamo testimonianza della nostra esperienza in questo Hospice: questo non è un luogo di speranza, ma un luogo per vivere con dignità la propria sconfitta e dare un senso positivo alla propria rassegnazione. La persona a cui volete bene ha ancora bisogno di tutto il vostro affetto, ma anche di crescente supporto medico e di assistenza specifica e continua per alleviare le sue sofferenze e rendere i suoi giorni meno pesanti. Qui abbiamo trovato delle persone disponibili e preparate, che ci hanno permesso di prenderci cura della persona cara fornendo un supporto indispensabile di assistenza e vicinanza a livello umano, di cui saremo per sempre grati. Abbiamo dormito qua, mangiato, pianto e parlato con il personale e altre persone, finchè, dopo un mese circa, il destino si è compiuto, sempre preservando la dignità della nostra Irma. Gratitudine e riconoscenza sono i sentimenti che vorremmo esprimere a tutte le persone che lavorano qui: sono persone alle quali potete affidare i vostri cari con la certezza di fare il meglio per loro. Grazie. Famiglia D.M. - Cividale 29 Dal Messaggero Veneto, 26 aprile 2011 RINGRAZIAMENTI PER LA SANITÀ CHE FUNZIONA Vorrei formulare i miei più sentiti ringraziamenti, pur sapendo che queste parole sono troppo poco, per il lavoro, l’impegno, l’umanità del personale che opera all’Hospice di Martignacco. Accogliere una persona malata e accompagnarla lungo tutto il suo cammino è già di per sé opera meritoria, ma quanto ogni singola persona fa in quella struttura merita una particolare riconoscenza. Non basta la professionalità, in alcune situazioni (pur elevata), ma ci vuole anche quel “tocco” di umanità che solo persone intimamente convinte del proprio lavoro e della propria missione sanno avere. All’Hospice c’è tutto questo. Vivere a breve distanza tristi e luttuosi eventi, mi ha fatto capire di come in quella struttura non operano semplicemente medici, infermieri e collaboratori, ma qualcosa di più. Ho sentito spesso parlare di angeli, quando ero lì assieme ad altre persone, e se angeli non sono poco ci manca. Accompagnare un caro fino alla fine, dandogli tutto quanto di meglio si possa fare, è forse il gesto e l’atto d’amore più bello che qualcuno possa desiderare e possa concretamente realizzare. Mi riscalda il cuore sapere che grazie a Loro, ho potuto, assieme ai miei familiari, fare questo immenso dono a mamma. Infine, un grazie particolare e di cuore per chi era in servizio il 19 marzo. GL. M. - Udine 30 Dal Messaggero Veneto, 31 agosto 2011 UN’ESPERIENZA DA RACCONTARE Sentiamo parlare, troppo spesso, del nostro sistema sanitario in maniera negativa, di strutture obsolete e/o inefficienti, di personale non sempre all’altezza dei compiti cui sono preposti. A riguardo, e in positivo, gradirei far conoscere la mia esperienza personale. Preciso che, nell’esposizione dei fatti, tralascio volutamente i nomi delle persone, all’unico scopo di non dimenticarne alcuna. A causa di una malattia, a seguito della quale mia moglie il 12 agosto scorso è venuta a mancare, ho avuto assieme a lei la possibilità di “testare” alcuni reparti dell’Ospedale di Udine, per esami e visite cui è stata sottoposta per la sua patologia. Per l’intero periodo, da febbraio ad agosto, non abbiamo mai dovuto prenotare gli esami,attendere o chiedere notizie e delucidazioni su qualcosa. Tutto, sempre, e’ stato effettuato direttamente dai vari soggetti o Reparti interessati, con un sistema efficiente e coordinato,con professionalità e senso del dovere non comuni e passione per il proprio lavoro. In questi termini non c’è nulla, vi assicuro, di esagerato. Questo nostro “percorso” è cominciato in febbraio con l’esposizione alla dottoressa -medico di famiglia- dei piccoli dolori che mia moglie accusava da qualche giorno. La richiesta d’urgenza per una radiografia , effettuata nella stessa mattinata, ha permesso di tornare subito dal medico di famiglia per una verifica che determina l’intervento di uno specialista nel reparto di Oncologia dell’Ospedale di Udine. Sempre nella stessa mattinata! A tale proposito, mia moglie ha sempre detto che la vicinanza 31 all’ospedale aiuta moltissimo, almeno nello stress da viaggio. In Oncologia tutti i dubbi diventavano certezze e cruda realtà dopo un colloquio con una dottoressa per la quale non riesco a trovare termini che possano rappresentarLa nella giusta maniera. Dico unicamente che e’ la persona a cui ho potuto, in tutto il periodo, fare affidamento per chiarimenti e risoluzioni di problematiche che si presentavano di volta in volta, trovando sempre, anche telefonicamente, risposte certe per superare l’emergenza, sia in Lei sia in altro personale del reparto Day-Hospital di Oncologia. Lo stesso metodo, immediato e preciso adottato nei diversi reparti del nosocomio, accompagnato sempre da un comportamento umano, mai distaccato. All’inizio parlavo di efficienza e collaborazione. L’ho trovata, da subito, anche nelle varie strutture esterne collegate all’ospedale, sia nel servizio di assistenza domiciliare sia nella ditta per la fornitura dell’apparecchiatura per l’ossigeno. Da queste due realtà sono stato contattato subito per l’attivazione dei servizi, sempre puntuali. Gli infermieri, sempre attenti agli umori della paziente, a volte problematico, riuscivano con una parola a rassicurarla e il risultato si vedeva da subito perché il volto riprendeva serenità. Purtroppo, per l’aggravarsi della malattia, mia moglie e’ stata ricoverata prima in Oncologia e, dopo pochi giorni a casa, nell’ Hospice di Martignacco, reparto all’interno della Casa di Cura Zaffiro ma, di fatto, parte integrante del Servizio Sanitario Regionale e quindi assolutamente gratuito. Dell’esistenza dell’Hospice avevo avuto notizia già dal medico di famiglia, che, direttamente, aveva provveduto alla segnalazione del caso, alla dottoressa responsabile del servizio domiciliare della A.S.S. di via S. Valentino. Inoltre, come è loro abitudine e delicatezza, la caposala dell’Hospice è venuta in Oncologia per spiegare a me e alle figlie quali fossero le finalità di questa struttura, ove il malato e’ sottoposto a un 32 trattamento che, in termine tecnico, è identificato come “ terapia del dolore “ da poco in funzione nella nostra zona che deve, però, fare giornalmente i conti con una carenza di fondi spaventosa. E anche in questo ricovero, tramite il medico di famiglia, mia moglie è stata trasportata da casa all’Hospice con l’ambulanza da loro stessi richiesta. In questo ambiente, unico in tutto, mia moglie ha avuto un’assistenza non soltanto farmacologica, ma anche psicologica e spirituale. Assistenza a disposizione anche dei familiari. E noi, in un reparto simile, ci siamo “ rassicurati” per tutte le attenzioni che riceveva, pur nella preoccupazione del suo stato di salute. Attenzioni che si sono protratte fino all’ultimo istante, quasi fosse una loro congiunta. Non trovo le parole per dire quanto tutti noi siamo loro grati. Ho, però, le parole per coloro che siedono nei consigli di amministrazione della A.S.S. e per quei politici che decidono sui finanziamenti. Andate in queste strutture, da soli, e osservate quello che riescono a fare. Chiedete a chi, come me, ha testato con mano l’efficienza e l’amore per il proprio lavoro di queste persone. A loro, a nome di tutti, un grazie di cuore per quanto fatto e per come lo hanno fatto. G. R. - Plaino 33 34