Hospice
Distretto di Udine
A.S.S. 4 “Medio Friuli”
Direttore Sanitario
dott.ssa Gianna Zamaro
presso la Residenza “Zaffiro”
Martignacco - Udine
È passato poco più di un anno da quando abbiamo iniziato a percorrere
insieme questa strada, non sempre in discesa - come tutte le strade – e
durante il cammino abbiamo incontrato storie, persone, paesaggi pieni di
valore e di significato.
Alcuni incontri sono stati brevi, altri si sono protratti più a lungo: tutti
sono stati intensi e autentici anche perché, come ci ha detto una persona
che ha trascorso con noi l’ultimo tratto della sua vita “oltre le porte dello
spazio e del tempo c’è qualcuno che ti porta nel cuore”.
Ogni giorno, con passione e attenzione ci impegnamo nel prenderci cura
dei nostri pazienti e dei loro cari, per garantire dignità, rispetto, libertà e
qualità della vita anche quando non è più possibile guarire.
Piccoli e grandi gesti di cura, che alleviano il dolore e la paura: il medico,
l’infermiere, l’operatore di assistenza, lo psicologo, il sacerdote, il
volontario … tutti insieme per stare accanto a chi soffre in un ambiente
che desideriamo denso di amore, serenità, compassione.
Le testimonianze che abbiamo il piacere di presentare in questa raccolta
ci sono state regalate da alcuni pazienti, familiari e amici sul quaderno
dell’Hospice appositamente dedicato; ma accade spesso che il ricordo e le
tracce di chi è “passato di qua” riemergano in diverse e talvolta sorprendenti
forme: un profumo, una lacrima, un abbraccio, una fotografia, una
melodia, un silenzio, un colore, una visita inattesa quanto gradita dopo
che “un po’ di tempo è passato”…
Anche questo, forse, attribuisce senso al nostro lavoro e fa sì che quello che
molti immaginano come un luogo triste e di sofferenza possa trasformarsi
in occasione di trovata o ri-trovata autenticità, slancio vitale, amore per
la vita per coloro che lo frequentano: siano operatori, pazienti, familiari.
Non è sempre facile, ma è anche un grande privilegio aiutare le persone a
“chiudere il cerchio”….
dott.ssa Graziella Valoppi
Coordinatore infermieristico
dell’Hospice
2
Il cammino di un anno
Gianna Zamaro
La fatica e l’incertezza
la diffidenza.
Le critiche e i dubbi
lo sconforto.
Il rigore e l’ansia
la gioia dell’inizio.
La paura e l’inquietudine
La carezza delle voci rassicuranti.
Gli occhi azzurri di mio padre
il sorriso di Adriano
l’angoscia di Annetta
la tranquillità di Carlo
la tenacia di Lucia
l’amore di un compagno
il silenzio di una madre.
Il passato e il presente
tutt’uno.
I suoni e i colori
le immagini.
La dignità, la serenità
finalmente.
E forse la notte è meno buia.
3
UN CAMMINO INIZIATO QUATTRO ANNI FA
La malattia ti colpisce a tradimento, come un’onda maledetta che spazza
via la tua quotidianità..
Nel 2007 lo tsunami...Non avevo bisogno di ulteriori dimostrazioni della
dignità di mio marito, ne avevo già avute molte nei nostri quindici anni
insieme... Mirko me le ha volute dare fino all’ultimo sorriso. Dignità è accettare che ad un certo punto la lotta finisce, dignità è saper dire di no a
cure inutili per stare un giorno di più a casa per giocare con la tua bambina, dignità è non lamentarsi per le attese, per i ritardi, per i silenzi di chi
non sa sostenere il tuo sguardo che sa, e che ti mette a disagio, dignità è
ringraziare chi ti porta da mangiare e ti rifa il letto, dignità è volersi fare
la barba anche se gli occhi vedono doppio... dignità è chiedere umilmente
“Cosa mi accadrà?”…
Non è facile tacere davanti a chi sa già tutto, ma si aspetta da te comunque
la speranza…non è facile, ma è nostro dovere morale non sottrarsi all’impegno di stare accanto a chi soffre... fatica che si sublima nel privilegio di
prendersi cura di chi ci sta precedendo nel cammino che sarà di tutti... e
che nella paura dell’Incognito ti vuole accanto... E allora quando non abbiamo più flebo e pastiglie da usare, quando le nostre conoscenze mediche
sono impotenti, l’ultima medicina che rimane è l’Amore incondizionato,
una ricchezza universale..
Per tutti noi rimane il compito di stringere forte quella mano che non ti
vuole lasciare, che vorrebbe proteggerti come un tempo, ma che adesso
ha bisogno di appoggio; dobbiamo imparare a riconoscere il tempo dell’ascolto e del silenzio, in un abbraccio che non finisce, salvifico.
4
“Finchè ci saro io non sarai solo, non avrai male, non piangerai,
perche piangero’ io, dopo.
So solo che non devi soffrire, che ti faro’ la barba come mi hai
insegnati tu, che avrai il pigiama profumato e i calzettoni caldi e
nessun dolore. Proibito per te, li prendo tutti sulle mie spalle. Tu
devi solo riposare e poi dormire.. dormi Amore mio, è tutto calmo,
tranquillo, nessun tubo, nessun monitor… dormi, e aspettami”
Manuela
Dott.a Manuela Quaranta Špacapan
Presidente Onlus “Cure palliative Mirko Špacapan-Amore per sempre”
Udine
5
PREGHIERA AL CALAR DEL SOLE
Di France Balantič poeta sloveno 1921-1943
Traduzione di Mirko Špacapan 1996
Delle preci la bisaccia davanti a Te aprirò,
perché pellegrino mi sazi di preghiere,
davanti a Te, con lo stendardo dei miei giorni,
mai più nella tempesta navigherò.
Le mie membra poserò come fiori adorni,
il cuore mio aperto fai che possa in Te giacere,
nella terra delle Tue mani sciogliersi lo vedrò.
6
ANGELS
Angelica Špacapan Febbraio 2011
Clean and quiet,
live in the sky;
never make noises,
never die,
invisible;
transparent;
their wings are like parrot’s
and they love you like...
...parents...
The prayer is their special song,
... they will help you...
forever long
7
Testimonianze
20 settembre 2010
Avete il compito più gravoso, ma più importante. Non dimenticatelo
mai. Siete angeli in terra.
Noi tutti abbiamo bisogno di voi, con l’amore per il mio Angelo
Mirko, vi sarò sempre, sempre accanto.
Con il cuore, vi abbraccio tutti.
M. - Udine
30 settembre 2010
Si dice che gli Angeli siano in Cielo.
Io invece ho incontrato quelli veri qui, in questo luogo dove la
speranza muore per lasciare il posto alla cruda realtà, ma anche alla
serenità, alla pace, alla fede, alla meditazione e alla rassegnazione.
La loro presenza e il loro infaticabile operato hanno contribuito ad
alleviare la dura prova alla quale il signore ha voluto sottopormi e
con un leggero e silenzioso battito di ali hanno aiutato P. a volare
lassù dove veglierà su di noi.
Un grazie che viene dal più profondo del cuore a tutti voi
indistintamente.
Dimenticarvi sarà impossibile.
F. - Cividale
10
28 settembre 2010
Un grazie sentito e di vero cuore a tutti gli operatori dell’Hospice che
con le loro amorevoli cure si occupano di lenire i dolori dei malati e
se ne prendono cura come se fossero dei loro familiari.
Un grande merito va a loro con riconoscenza infinita per tutto ciò
che hanno fatto per far star bene la zia.
Un grazie veramente infinito
P. e E. - Mantova
13 ottobre 2010
Carissimo personale dell’Hospice, sono passati solo due giorni da
quando abbiamo varcato la soglia di questo luogo, e due giorni
sono bastati per capire l’amore per il prossimo che regna in questo
ambiente.
Vi ringrazio per l’assistenza che assiduamente, professionalmente,
ma soprattutto umanamente avete prestato al mio caro marito
durante il breve decorso, purtroppo irreversibile, della malattia.
Il suo destino era ormai segnato, ma voi non l’avete abbandonato un
attimo: sempre pronti a controllare, somministrare, incoraggiare e
consolare anche chi come me gli era vicino, per affrontare al meglio
il doloroso distacco.
Ho notato in voi qualcosa che va aldilà del classico operatore
sanitario; ho trovato in voi persone dedite amorevolmente alla
sofferenza altrui.
Grazie, grazie di cuore!
Con stima e riconoscenza,
A. M. - Codroipo
11
17 ottobre 2010
Per chi ha vissuto una vita di stenti, come per il povero O., questo
luogo è stato l’anticamera del Paradiso…dove da oggi è stato accolto.
Grazie a suo nome.
M. - Udine
18 ottobre 2010
Un grazie di cuore a tutto il personale dell’Hospice per la grande
umanità e professionalità verso i pazienti e i parenti.
La nostra esperienza è stata breve, ma è bastata a capire il valore di
un ambiente così per tutte le persone che soffrono e devono essere
accompagnate per mano a una nuova vita.
Famiglia P. - Cividale
19 ottobre 2010
La mia mamma è stata ospite in questa struttura per 28 giorni fino
prima che la malattia avesse il sopravvento.
Devo ringraziare tutto il personale per le cure amorevoli e per la
profonda umanità dimostrata.
Qui mia madre si è sentita come in famiglia.
Un grazie di tutto cuore, grazie per le carezza che avete donato alla
mamma.
S. - Udine
12
2 novembre 2010
Se esiste un luogo…
Se esiste un luogo
dove l’ineluttabilità della sofferenza
lascia il posto al sollievo di una carezza,
sicuramente questo è uno di quelli.
La dedizione di tutti voi
come raggio di sole
stempera
la morsa crudele di un inverno imminente.
Piccoli passi di un giardino innevato
il vostro sorriso illumina
lo sguardo di chi
come I.,
si è spento nella cecità dell’estrema condanna.
Se esiste un luogo…
Famiglia G. - Udine
13
18 novembre 2010
Oggi mio padre ha chiuso gli occhi per sempre…e noi (io, mia madre
e mio fratello) c’eravamo, eravamo con lui! Ma c’eravate anche voi,
che ci avete supportati e anche “sopportati”, che ci siete stati tanto
vicino, che ci avete preso per mano, come si fa con un bambino
quando impara a camminare e ci avete accompagnato in questo
momento così duro e difficile, dove la non accettazione la fa un po’
da padrona e predominano sentimenti di rabbia, impotenza e non
accettazione.
Ma voi con la vostra umanità, sensibilità e grande professionalità
e soprattutto con la vostra presenza avete trasformato questi
sentimenti in positività, dove l’amore e la dolcezza hanno ritrovato
il loro posto principale.
Grazie!
Cosa posso dirvi se non questo che è così poco in confronto alla
vostra opera.
Avete realizzato tutti i miei desideri, gli avete tolto il dolore, lo avete
assistito, gli avete donato una morte dignitosa, e soprattutto gli avete
voluto bene e lui lo ha percepito, lo sapeva e stava bene perché io mio
padre lo conosco come le mie tasche!
Questo è stato il periodo più importante per tutti noi, perché anche
mio padre si è ritrovato, si è sentito amato come essere umano e non
solo come “caso clinico”.
Se avesse potuto parlare vi avrebbe ringraziato e avrebbe scherzato
con voi, vi avrebbe raccontato qualche barzelletta delle sue…peccato!
Credo vi abbiano più e più volte chiamati “angeli” , ma credete, per
noi è ancora poco.
Grazie anche da parte di mia madre e mio fratello (che parla poco,
non come me): qui ci siamo sentiti come a casa!
Che Dio vi benedica, voi e le vostre famiglie.
D. - Udine
14
4 dicembre 2010
Sono contenta di aver trascorso con tutti voi il mio compleanno
perché qui mi sento amata e coccolata. Vi ringrazio di cuore per la
sensibilità e le cure che mi prestate.
Con profonda e viva riconoscenza
Z. - Udine
7 dicembre 2010
Gli angeli non sono solo nel Cielo, ma per fortuna per noi e per questi
malati, anche sulla Terra.
E voi li rappresentate.
V. - Udine
10 dicembre 2010
Mia mamma resterà con me per sempre, ma non dimenticherò mai
i vostri volti sempre sorridenti e pieni di umanità.
Grazie e un bacio.
M. - Cividale
15
14 dicembre 2010
Un grazie di cuore per a tutti voi per le amorevoli cure prestate in
questi giorni così difficili e sofferenti per mio zio; ha sempre sperato,
nella sua malattia, di guarire, ma il male purtroppo lo ha sopraffatto
e oggi è volato con gli angeli dove potrà stare sereno in un mondo
migliore.
Grazie grazie di cuore.
R. - Udine
26 dicembre 2010
Un grazie di cuore per la vostra gentilezza e cortesia.
Famiglia C. - San Daniele
29 dicembre 2010
Oggi la nostra I. ci ha lasciato. Anche se tutto era previsto, il dolore
è immenso, perchè abbiamo perso una mamma meravigliosa, una
suocera modello, una nonna esemplare. In questa lunga e cattiva
malattia c’è stata un’unica cosa positiva, aver scoperto l’Hospice
di Martignacco, una struttura indispensabile per chi si trova nella
nostra situazione. Ma i muri non bastano, per fortuna ci siete voi
medici, caposala, infermieri che con il vostro lavoro e soprattutto con
le vostre parole e il vostro sorriso siete capaci di donare all’ammalato
e alla sua famiglia la serenità che serve per andare avanti.
Grazie per il sorriso che avete dato alla mamma.
Vi ringraziamo e auguriamo tutto il bene possibile a voi e alle vostre
famiglie.
Famiglia C. - Udine
16
12 gennaio 2011
Grazie di cuore per tutto ciò che avete fatto.
Siete delle persone straordinarie, uniche, speciali.
Siete Angeli mandati da Dio al momento giusto e nel posto giusto
per regalare un sorriso a chi non ha speranza…
Famiglia F. - Cividale
15 gennaio 2011
Solo grazie non è sufficiente per dirvi quanto siamo grati per
l’assistenza e soprattutto la dolcezza che siete capaci di donare.
Dio vi sia sempre, e in tutto, scorta e sostegno di vita!
B. - Udine
15 gennaio 2011
Nella vita c’è un’unica vera legge espressa in ogni cosa, la legge
dell’amore.
Non c’è fiamma d’amore più alta che accompagnare le persone che
lasciano questo mondo.
Grazie a tutti voi, che, con tanta delicatezza, sapete curare il corpo e
riscaldare il cuore di chi sta qua.
Famiglia G. - Udine
17
15 gennaio 2011
Mi sia permesso di formulare un semplice, quasi banale, grazie.
Assistendo e accompagnando, in questi mesi, mia nonna, siete
riusciti a donarle quello che la malattia le stava togliendo.
Grazie perché una parola, un sorriso, un semplice sguardo hanno
rappresentato (anche per me) un sollievo e uno stimolo per vivere
con serenità questo cammino.
G.L. - Udine
30 gennaio 2011
Ringraziamo dal profondo del cuore per tutto quello che avete fatto
per G.
La vostra disponibilità, l’amore, la serenità nei suoi e nei nostri
confronti.
E la pazienza.
Grazie di esistere.
A. - Codroipo
18
2 febbraio 2011
La mamma ha fame d’aria…
Sono i suoi ultimi respiri… di aria fra poco non ne avrà più.
La mamma ha fame d’aria….
Sono i nostri ultimi baci, le nostre ultime carezze…
Di amore ne avrà per sempre.
Il suo spirito danzerà libero e felice nell’Universo…
Nella luce del Signore la mamma non soffre più e aiuterà i nostri cari
a soffrire un po’ meno.
Solo un po’…
È un dolore senza fine.
Sai che accadrà, ma quando succede ti senti come quando eri
bambino…
E la cercavi.
Tutta la nostra famiglia è grata per l’assistenza premurosa ed
affettuosa che avete prodigato alla mamma e a tutti noi.
Non lo potremo dimenticare mai.
Famiglia C. - Udine
19
8 febbraio 2011
Ogni infermiere che trovi un quadrifoglio trovato.
R. - San Daniele
13 febbraio 2011
R. ha volato sulle cose con l’animo pieno di curiosità e di gioia, forse
per paura di essere deluso non si è fermato a lungo ad osservare, ma
nell’eterna ricerca di se stesso non si è fermato a lungo a ricambiare
e il suo volo è diventato fuga.
Poi il mistero della vita, il male e la serenità perduta e lo scontro e il
nostro incontro e la fiducia tornata in superficie.
In questo percorso insieme abbiamo vissuto una nuova primavera
con armonia ed attenzione.
Nuova attenzione verso la natura e l’affetto delle creature con occhi
nuovi e con nuovo vigore.
Ha ricercato e ritrovato amici che il tempo non aveva allontanato
donando esempio di coraggio e pace. Il tuo tempo adesso è terminato
e la grande prova si è compiuta.
L’anima, leggera, si è staccata per volare più in alto, verso il sole.
Un’amica di R.
20
18 febbraio 2011
Oggi, 18 febbraio 2011, la solita strada, le solite scale, i muri colorati,
i volti conosciuti, il solito percorso che da tre mesi faccio per venire
qui, dalla mia mamma che oggi alle 2,30 mi ha lasciato perché le
porte del Paradiso si sono spalancate per lei.
Il destino ha voluto che questa diventasse, in questo modo, la mia
seconda famiglia, la mia seconda casa.
Qui ho conosciuto persone fantastiche, qui ho ricevuto una mano
tesa che mi ha stretta quando mi perdevo nel dolore, qui ho pianto,
qui ho sorriso.
Sono diventata la mamma della mia mamma, lei la figlia io la
madre.
Ho cercato di fare il meglio che potevo, anche se non potevo fare nulla
per guarirla, ho cercato di accompagnarla nel suo cammino, anche
se piccole cose, gesti e sorrisi…non erano nulla rispetto a quello che
lei ha donato alla sua famiglia…ma questa è la vita!
Qui ho visto porte aperte poi chiuse poi riaperte.
Ora si è chiusa la numero 202 della mia mamma assieme ai suoi
occhi sereni.
Ciao mamma.
Queste righe sono per lasciare un saluto e un abbraccio che accomuna
tutto il personale che presta la sua opera, qui, verso i pazienti, le
persone che passeranno fra queste mura e fra queste pagine.
Auguro un futuro il più possibile sereno, anche a coloro che sanno di
non averlo, ma che forse sarà meglio del presente.
Non è tristezza la mia, ma fiducia.
Grazie dal profondo del cuore a tutti.
P. - Udine
21
27 febbraio 2011
È arrivato il momento di lasciarci per papà, in un sereno silenzio.
Non è stato facile per un uomo come lui, sempre attivo e orgoglioso
di sé, ma premuroso verso gli altri, accettare questo momento,
aggravato anche dalla sofferenza per la recente e improvvisa perdita
della persona a lui più cara.
Non è stato facile vedere nostro padre spegnersi senza dire nulla,
lasciando solo il ricordo di sé.
Non è semplice trovare le parole per ringraziare tutti voi per le cure
prestate con tanta professionalità e passione.
Vogliate accettare solo un semplice grazie dal profondo del cuore,
come ripeteva spesso papà, per averci dato la possibilità di sentirci
partecipi di una grande famiglia come la vostra.
Famiglia L. - Udine
26 febbraio 2011
Grazie per l’umanità e la dedizione di ogni giorno.
L. - Udine
10 marzo 2011
In poche righe, ma sincere, ringraziamo infinitamente per l’umanità,
la gentilezza e la dedizione e la cura dimostrate nei confronti dei
pazienti vostri ospiti. Non sapremmo cosa dire di più.
Ringraziamo ancora con infinita riconoscenza.
P. e M. - San Daniele
22
6 aprile 2011
Ringraziamo tutto il personale per le amorevoli cure, le carezze e il
sorriso che avete dato alla mamma, nel cammino che ha fatto con
voi.
Famiglia C. - Codroipo
22 maggio 2011
Un grazie di cuore a tutto il personale dell’Hospice per le cure
amorevoli prestate al nostro caro papà.
Il vostro sorriso e la vostra gentilezza hanno alleviato il suo dolore e
hanno rincuorato la nostra sofferenza.
L’umanità e la professionalità di tutti voi hanno riscaldato i nostri
cuori e donato una pace serena.
Grazie infinite!
Famiglia P. - Udine
24 giugno 2011
Il mio è solo un grazie, con la tristezza nel cuore ritornerò a Napoli
sapendo però che nel mondo c’è qualcuno (tutti voi) che si dedica
anima e cuore ai malati che soffrono tanto.
Ancora grazie per le carezze e l’amore che avete dato al nostro N.
Famiglia V. - Udine
23
25 giugno 2011
Un ringraziamento di cuore a tutto il personale dell’Hospice, per
aver curato la nostra R., dandole serenità nei suoi ultimi giorni e
sostegno e conforto al marito e alla figlia.
Anche se per pochi giorni, siete stati davvero importanti!
Famiglia C. - Udine
27 giugno 2011
Dire grazie non è abbastanza…
S. - Udine
22 giugno 2011
La nostra famiglia ringrazia tutto il personale dell’Hospice che si è
adoperato con cura nell’assistere il nostro F.
Famiglia N. - San Daniele
27 giugno 2011
Desidero esprimere personalmente un sentito ringraziamento a
tutto il personale di questo reparto per le cure e le attenzioni prestate
a R. nell’ultima fase della sua vita.
Non riesco ancora ad immaginare cosa sarebbe stato altrimenti se
non paura, sconforto e frustrazione.
Rivolgo a voi parole di stima per il rispetto e la tutela della dignità
del paziente in quanto persona.
C. - Udine
24
13 luglio 2011
Desideriamo ringraziare sentitamente per le cure amorevoli e le
continue attenzioni che avete sempre prodigato al nostro papà
durante questo periodo di sofferenza, rendendolo quanto più
dignitoso e sopportabile possibile.
Grazie per la vostra pazienza, cortesia, professionalità e dedizione,
di cuore.
Siete degli angeli.
Famiglia T. - Udine
13 luglio 2011
Grazie per la serenità che ci avete dato in questo difficile momento.
Famiglia B. - Cividale
26 luglio 2011
Ringraziamo per la cura e la dedizione particolari rivolte ad E., con
profonda riconoscenza.
Famiglia D.S. - Cividale
26 agosto 2011
Grazie per aver assistito, curato e accompagnato mia mamma
nei suoi ultimi giorni di vita terrena…grazie per il supporto e la
speranza che mi avete dato, per la mano sulla spalla nel momento
più difficile della mia vita con un calore e una sensibilità unica…
Non vi dimenticherò mai.
A. - Codroipo
25
26 agosto 2011
In questo periodo della nostra vita particolarmente doloroso,
apprezziamo la sensibilità e l’umanità con cui ci avete accolti.
Infinite grazie.
Famiglia D.F. - Udine
1 settembre 2011
Ringraziamo il personale tutto dell’Hospice per l’efficienza e la
gentile disponibilità dimostrata.
P. - Udine
2 settembre 2011
Avete condiviso con noi un percorso difficile.
Ci avete sostenuto.
Abbiamo sperato e sofferto con voi.
Grazie di cuore.
Famiglia D.S. - Codroipo
3 ottobre 2011
Grazie di cuore per le cure e l’assistenza che avete prestato a C.
In questa struttura si sente in modo palpabile l’amore che viene
elargito agli ospiti e ai loro familiari.
Siete sempre disponibili, comprensivi, e soprattutto amorevoli con
chi soffre.
Grazie di esistere.
Con profonda riconoscenza,
Famiglia B. - Udine
26
5 ottobre 2011
È con tutto il cuore che vi diciamo grazie per tutto quello che
professionalmente e a livello umano avete fatto e ci avete trasmesso…non
solo per M. ma anche per tutti noi…
Vi conserveremo sempre nel nostro cuore.
Famiglia B. - Codroipo
13 ottobre 2011
A tutto il personale dell’Hospice una testimonianza dell’alta
professionalità e umanità con cui avete assistito la nostra N.
Famiglia Z. - Udine
14 ottobre 2011
Ringraziamo per l’accoglienza e la disponibilità che avete donato
alla nostra cara sorella, zia, amica di tante persone che le volevano
molto bene.
Famiglia N. - Cividale
17 ottobre 2011
Un sentito ringraziamento a tutti voi che con il vostro operato, la
vostra pazienza avete reso meno penosa la sofferenza della nostra
mamma.
Famiglia D.Z. - Udine
27
24 ottobre 2011
Devo dire grazie a voi per l’ultimo periodo sereno che ho passato con
mio marito.
Mi avete sollevato dalla gravi responsabilità che avevo verso di lui,
data la mia incompetenza.
Devo dirvi grazie per l’accoglienza, l’umanità, la sensibilità e la
professionalità.
Mi ritengo fortunata per essere stati accolti presso di voi.
I. - Udine
16 novembre 2011
Ringraziamo per tutto l’affetto e le attenzioni che avete dedicato al
nostro figlio e fratello.
Siete stati splendidi.
Famiglia P. - Udine
28
22 novembre 2011
Se leggete queste parole, ci accomuna un’esperienza triste e dolorosa,
che ci rende vicini anche se non ci incontreremo mai di persona.
Una persona cara, già provata dalla malattia, ha perso la sua
battaglia e non può più sottrarsi a un destino ingiusto, che cancella
ogni speranza.
Siete turbati da questa situazione così difficile da accettare, tristi e
incerti sul da fare: magari, come noi, avreste voglia di far vivere gli
ultimi giorni nell’ambiente di casa, ed esitate a lasciarne la cura ad
estranei.
Lasciate che vi rendiamo testimonianza della nostra esperienza in
questo Hospice:
questo non è un luogo di speranza, ma un luogo per vivere con
dignità la propria sconfitta e dare un senso positivo alla propria
rassegnazione.
La persona a cui volete bene ha ancora bisogno di tutto il vostro
affetto, ma anche di crescente supporto medico e di assistenza
specifica e continua per alleviare le sue sofferenze e rendere i suoi
giorni meno pesanti.
Qui abbiamo trovato delle persone disponibili e preparate, che ci
hanno permesso di prenderci cura della persona cara fornendo un
supporto indispensabile di assistenza e vicinanza a livello umano, di
cui saremo per sempre grati.
Abbiamo dormito qua, mangiato, pianto e parlato con il personale
e altre persone, finchè, dopo un mese circa, il destino si è compiuto,
sempre preservando la dignità della nostra Irma. Gratitudine e
riconoscenza sono i sentimenti che vorremmo esprimere a tutte le
persone che lavorano qui: sono persone alle quali potete affidare i
vostri cari con la certezza di fare il meglio per loro.
Grazie.
Famiglia D.M. - Cividale
29
Dal Messaggero Veneto, 26 aprile 2011
RINGRAZIAMENTI PER LA SANITÀ CHE FUNZIONA
Vorrei formulare i miei più sentiti ringraziamenti, pur sapendo che
queste parole sono troppo poco, per il lavoro, l’impegno, l’umanità
del personale che opera all’Hospice di Martignacco.
Accogliere una persona malata e accompagnarla lungo tutto il suo
cammino è già di per sé opera meritoria, ma quanto ogni singola
persona fa in quella struttura merita una particolare riconoscenza.
Non basta la professionalità, in alcune situazioni (pur elevata), ma
ci vuole anche quel “tocco” di umanità che solo persone intimamente
convinte del proprio lavoro e della propria missione sanno avere.
All’Hospice c’è tutto questo.
Vivere a breve distanza tristi e luttuosi eventi, mi ha fatto capire
di come in quella struttura non operano semplicemente medici,
infermieri e collaboratori, ma qualcosa di più.
Ho sentito spesso parlare di angeli, quando ero lì assieme ad altre
persone, e se angeli non sono poco ci manca.
Accompagnare un caro fino alla fine, dandogli tutto quanto di meglio
si possa fare, è forse il gesto e l’atto d’amore più bello che qualcuno
possa desiderare e possa concretamente realizzare.
Mi riscalda il cuore sapere che grazie a Loro, ho potuto, assieme ai
miei familiari, fare questo immenso dono a mamma.
Infine, un grazie particolare e di cuore per chi era in servizio il 19
marzo.
GL. M. - Udine
30
Dal Messaggero Veneto, 31 agosto 2011
UN’ESPERIENZA DA RACCONTARE
Sentiamo parlare, troppo spesso, del nostro sistema sanitario in
maniera negativa, di strutture obsolete e/o inefficienti, di personale
non sempre all’altezza dei compiti cui sono preposti. A riguardo, e in
positivo, gradirei far conoscere la mia esperienza personale. Preciso
che, nell’esposizione dei fatti, tralascio volutamente i nomi delle
persone, all’unico scopo di non dimenticarne alcuna.
A causa di una malattia, a seguito della quale mia moglie il 12 agosto
scorso è venuta a mancare, ho avuto assieme a lei la possibilità di
“testare” alcuni reparti dell’Ospedale di Udine, per esami e visite cui
è stata sottoposta per la sua patologia.
Per l’intero periodo, da febbraio ad agosto, non abbiamo mai dovuto
prenotare gli esami,attendere o chiedere notizie e delucidazioni
su qualcosa. Tutto, sempre, e’ stato effettuato direttamente dai
vari soggetti o Reparti interessati, con un sistema efficiente e
coordinato,con professionalità e senso del dovere non comuni e
passione per il proprio lavoro. In questi termini non c’è nulla, vi
assicuro, di esagerato.
Questo nostro “percorso” è cominciato in febbraio con l’esposizione
alla dottoressa -medico di famiglia- dei piccoli dolori che mia
moglie accusava da qualche giorno. La richiesta d’urgenza per
una radiografia , effettuata nella stessa mattinata, ha permesso di
tornare subito dal medico di famiglia per una verifica che determina
l’intervento di uno specialista nel reparto di Oncologia dell’Ospedale
di Udine.
Sempre nella stessa mattinata!
A tale proposito, mia moglie ha sempre detto che la vicinanza
31
all’ospedale aiuta moltissimo, almeno nello stress da viaggio.
In Oncologia tutti i dubbi diventavano certezze e cruda realtà dopo
un colloquio con una dottoressa per la quale non riesco a trovare
termini che possano rappresentarLa nella giusta maniera. Dico
unicamente che e’ la persona a cui ho potuto, in tutto il periodo,
fare affidamento per chiarimenti e risoluzioni di problematiche
che si presentavano di volta in volta, trovando sempre, anche
telefonicamente, risposte certe per superare l’emergenza, sia in Lei
sia in altro personale del reparto Day-Hospital di Oncologia.
Lo stesso metodo, immediato e preciso adottato nei diversi reparti del
nosocomio, accompagnato sempre da un comportamento umano,
mai distaccato.
All’inizio parlavo di efficienza e collaborazione. L’ho trovata, da
subito, anche nelle varie strutture esterne collegate all’ospedale, sia
nel servizio di assistenza domiciliare sia nella ditta per la fornitura
dell’apparecchiatura per l’ossigeno. Da queste due realtà sono stato
contattato subito per l’attivazione dei servizi, sempre puntuali.
Gli infermieri, sempre attenti agli umori della paziente, a volte
problematico, riuscivano con una parola a rassicurarla e il risultato
si vedeva da subito perché il volto riprendeva serenità.
Purtroppo, per l’aggravarsi della malattia, mia moglie e’ stata
ricoverata prima in Oncologia e, dopo pochi giorni a casa, nell’
Hospice di Martignacco, reparto all’interno della Casa di Cura
Zaffiro ma, di fatto, parte integrante del Servizio Sanitario Regionale
e quindi assolutamente gratuito.
Dell’esistenza dell’Hospice avevo avuto notizia già dal medico di
famiglia, che, direttamente, aveva provveduto alla segnalazione
del caso, alla dottoressa responsabile del servizio domiciliare della
A.S.S. di via S. Valentino.
Inoltre, come è loro abitudine e delicatezza, la caposala dell’Hospice
è venuta in Oncologia per spiegare a me e alle figlie quali fossero
le finalità di questa struttura, ove il malato e’ sottoposto a un
32
trattamento che, in termine tecnico, è identificato come “ terapia
del dolore “ da poco in funzione nella nostra zona che deve, però,
fare giornalmente i conti con una carenza di fondi spaventosa. E
anche in questo ricovero, tramite il medico di famiglia, mia moglie è
stata trasportata da casa all’Hospice con l’ambulanza da loro stessi
richiesta. In questo ambiente, unico in tutto, mia moglie ha avuto
un’assistenza non soltanto farmacologica, ma anche psicologica e
spirituale. Assistenza a disposizione anche dei familiari. E noi, in
un reparto simile, ci siamo “ rassicurati” per tutte le attenzioni che
riceveva, pur nella preoccupazione del suo stato di salute. Attenzioni
che si sono protratte fino all’ultimo istante, quasi fosse una loro
congiunta. Non trovo le parole per dire quanto tutti noi siamo
loro grati. Ho, però, le parole per coloro che siedono nei consigli di
amministrazione della A.S.S. e per quei politici che decidono sui
finanziamenti. Andate in queste strutture, da soli, e osservate quello
che riescono a fare. Chiedete a chi, come me, ha testato con mano
l’efficienza e l’amore per il proprio lavoro di queste persone. A loro,
a nome di tutti, un grazie di cuore per quanto fatto e per come lo
hanno fatto.
G. R. - Plaino
33
34
Scarica

Hospice Distretto di Udine A.S.S. 4 “Medio Friuli