Comune di Parma
ARIEL Costruzioni S.r.l
CAPITOLATO SPECIALE DEI
LAVORI
per l’esecuzione di complesso
residenziale/commerciale
in Via Lasagna, angolo Via Montello
“CASA MONTELLO”
1
PRESENTAZIONE
L’edificio sarà costruito in Parma, in Via Lasagna angolo Via Montello, su area di
proprietà della società ARIEL S.r.l denominato “Casa Montello”
Tale complesso sarà edificato come da permesso di costruire con numero di protocollo
501/2007 ; tuttavia la società venditrice si riserva la facoltà di apportare varianti alle
opere, previa autorizzazione del Comune di Parma, nonché di variare il numero e la
consistenza delle unità previste, purché non comprometta i servizi essenziali.
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PREMESSA
La consistenza delle opere a carico del venditore, come ogni altra condizione contenuta
nel presente capitolato, sono vincolanti per le parti contraenti, salvo eventuali condizioni
di vendita particolari che dovranno risultare da separata scrittura per ogni singolo
acquirente.
Il venditore potrà concedere l’installazione di materiali diversi da quelli previsti, in tale
caso la differenza di costo sarà a carico dell’acquirente previo accordo scritto, dal quale
risulteranno le modalità e i prezzi previsti per le singole opere.
Il fabbricato oggetto del presente capitolato speciale ricade sotto le norme previste dalla
Legge 408 del 1 Luglio 1949. Eventuali conseguenze fiscali dipendenti dall’installazione
di manufatti o dall’esecuzione di opere che trasformino le singole unità immobiliari in
alloggi di lusso ai sensi della richiamata Legge 408/49, sue proroghe, modifiche ed
integrazioni, saranno ad esclusivo carico dell’acquirente.
L’intero complesso abitativo con tutte le sue pertinenze, costituirà un condominio che
sarà regolato dalle norme previste dal Codice Civile all’art. 1117 e seguenti.
Il diritto di ciascun condomino sulle parti comuni dell’edificio sarà determinato in valori
millesimali secondo i criteri di valutazione in uso, ed il calcolo delle relative tabelle sarà
predisposto da un tecnico incaricato dal venditore.
Parimenti sarà predisposto dal venditore il regolamento del Condominio, che gli
acquirenti si impegnano ad accettare ed osservare fino alla regolare costituzione del
Condominio medesimo. Sarà facoltà dell’assemblea del Condominio apportare tutte le
eventuali variazioni ritenute opportune.
In tutti i casi in cui nel presente capitolato siano previste due o più soluzioni alternative,
la scelta della soluzione da adottare spetta al venditore insindacabilmente, salvo diverso
accordo preso con ogni singolo acquirente.
Si precisa inoltre che tutti gli allacciamenti alle reti pubbliche per acqua, gas, telefono ed
energia elettrica restano a carico degli acquirenti per quanto riguarda gli oneri richiesti
dagli Enti erogatori dei singoli servizi, oltre ovviamente i successivi contratti di utenza.
Le assistenze murarie sono a carico del venditore.
DESCRIZIONE DELLE OPERE DA ESEGUIRE
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1) SCAVI E FONDAZIONI
La profondità degli scavi in sezione obbligata a sezione larga e/o ristretta, per l'imposta
del piano interrato dei vespai e quindi di quelli delle fondazioni saranno fissati in
relazione ai calcoli delle fondazioni ad alla quota definitiva, nonché alla portanza del
terreno determinata dalle prove geognostiche,
Sotto il solettone di fondazione sarà gettato uno strato di calcestruzzo di cemento tipo
"325" a 2.00 q.li dello spessore di almeno cm. 10.
Le fondazioni continue in cemento armato, o di altro tipo se la portanza del terreno o le
strutture sovrastanti lo richiedessero, delle dimensioni risultanti dai calcoli, saranno
gettate con calcestruzzo di cemento di classe di resistenza non inferiore a quella
ipotizzata nei calcoli.
I muri perimetrali in c.a. del piano interrato funzionano da reggispinta del terreno, quindi
il vuoto dello scavo fra parete e terreno sarà riempito di ciottoli e l'Appaltatore dovrà
mettere in opera l’impermeabilizzazione, compresa protezione con lastra bugnata in
polietilene ad alta densità. Si precisa che sono vietati i getti contro terra.
Per gli allacci del gas, acqua, elettricità e telefono e altri servizi gestiti da aziende
specializzate, l'Impresa è tenuta al rispetto scrupoloso delle norme ed istruzioni che
dette aziende comporteranno.
2) STRUTTURE IN ELEVAZIONE.
- Le strutture murarie avranno le seguenti dimensioni:
- le altezze nette dei piani sono quelle che appaiono dai disegni di sezione.
La somma degli spessori di ciascun solaio e dei relativi sottofondi, coibentazioni e
pavimenti saranno indicativamente quelle riportate in progetto.
a) Muri portanti e pilastri del piano interrato
Le strutture portanti verticali del piano interrato dall'estradosso delle fondazioni
all'intradosso del 1° solaio, saranno realizzate in c.a. con calcestruzzo a dosaggio dl
cemento tipo "325" o "425" non inferiore a q.li 3,5 per mc., spessori maggiori o uguali a
cm. 20 opportunamente armate e con superficie interna finita a vista, compreso i muri di
contenimento della rampa.
b) Struttura portante a pilastri e travi e solai orizzontali ad armatura lenta in laterizio
armato del tipo a pannelli prefabbricati, compresi getti delle nervature e soletta
collaborante di cm.4 con calcestruzzo RcK = 30N mmq e rete elettrosaldata nei
successivi piani, sempre nell'osservanza e sotto le direttive dell'ingegnere calcolatore
della struttura.
c) Muri perimetrali dei piani di abitazione
Tutti i muri perimetrali di tamponamento dei piani abitabili avranno uno spessore totale
di cm. 42 e saranno così' costituiti:
- Doppia parete in laterizio, compresi formazione di mazzette, squarci e voltini con
paramento esterno in blocchi di laterizio leggero (termolaterizio cm 30x25x19), spessore
cm.25, murati con malta bastarda;
 Intonaco sulla superficie esterna del termolaterizio e parete interna in forati 25x25x8
cm. Con interposto materassino isolante spessore cm.6 secondo le prescrizioni del
termotecnico.
Le strutture murarie avranno dimensione rilevabili dai disegni di progetto, salvo le
modifiche che potrà apportare il D.L. a seguito degli ARTT. 2, 4 e 6 del presente
Capitolato.
Tutti i paramenti da eseguirsi n laterizio saranno murati con malta bastarda della
4
)
.
resistenza richiesta dal tecnico strutturista che dovrà anche sotto la propria
responsabilità seguire, controllare e dirigere i lavori di esecuzione delle suddette opere.
Gli architravi delle porte,. finestre e portefinestre dovranno avere spessore uguale a
quello del muro d'appoggio e si dovranno inserire per almeno cm. 20 in ogni lato.
3) COIBENTAZIONI TERMICHE
La coibentazione termica dell'edificio sarà assicurata con materiali di comprovata
stabilità nel tempo.
Gli spessori e i vari materiali saranno quelli risultanti dai calcoli da eseguire nel rispetto
della Legge 10/91 e Dlgs 311/06. Nell'esecuzione degli isolamenti l'Impresa dovrà
garantire continuità e l'eliminazione dei ponti termici. Dovrà essere assolutamente
evitato qualsiasi fenomeno di condensa sia sulla superficie calda delle strutture che
all'interno di esse.
a) Isolamento termico dei tamponamenti verticali
L'isolamento termico delle pareti di tamponamento sarà realizzato nel rispetto di quanto
suesposto e di quanto specificato dal punto 2b) del presente articolo.
b) Isolamento termico solai intermedi
I solai intermedi saranno isolati con sottofondo dello spessore medio minimo di cm. 5/7
in cls. leggero tipo "ISOCAL" o similare dosato a q.li 3,30 di cemento tipo "425" per mc.
ed avente densità minima di kg./mq. 400, o altre soluzioni equivalenti, sempre nel
rispetto della L. 10/91 e Dlgs 311/06 previa accettazione della D.L.

Isolamento termico solai di copertura e del portico
I solai di copertura a falde inclinate saranno isolati tramite uno strato di polistirene
espanso estruso a cellula chiusa di densità e spessore risultanti dal calcolo imposto
dalla L. 10/91 e Dlgs 311/06, posato in pendenza con sistemi idonei per ricevere il
manto di tegole tipo coppo successivo.
Si precisa che solai del primo piano abitabili e di copertura all'ultimo piano abitabile, le
solette rientranti, devono essere isolati con impiego di materiali di adeguata resistenza
meccanica.
4) TETTO E MANTO DI COPERTURA
Il tetto sarà a falde, così come dai disegni allegati, strutturalmente composto da
paretine in mattoni forati murati a gelosia e tavelloni , con la formazione di opportuni fori
per lucernari, canne e condotti di areazione.
Il manto di copertura sarà in tegole di cemento (i colori dovranno essere approvati dalla
D.L.) posate in falda con malta di fissaggio ogni tre file. Il manto sarà corredato di tutti
gli accessori occorrenti (eventuali listelli in legno per la posa, colmi, converse per camini
e torrini, compluvi, sfiati, esalatori, bocche di areazione del sottotetto ove necessario,
copertine e frontalini, ecc.)
Il tetto avrà pendenze e forma così come si desume dai disegni di progetto.
5) INTONACI INTERNI ED ESTERNI
6) Tutti gli intonaci dovranno avere dosaggio e spessore idonei all'impiego e
dovranno essere applicati per piccoli spessori, l'impresa sarà ritenuta
responsabile unica per qualsiasi difetto si dovesse verificare agli intonaci
stessi.
a) Intonaci esterni
Le facciate e i muri esterni in generale saranno intonacati con malta di calce bastarda a
due o più passate. La sabbia dovrà essere esclusivamente quella del Po. L'intonaco
5
dovrà essere finito ai rustico ma con superficie uniforme e liscia, pronto per ricevere lo
strato dl finitura in intonaco a civile secondo approvazione dalla D.L.
La predetta finitura sarà eseguita su tutte le superfici esterne orizzontali e verticali,
balconi, solette, gronde, logge, ingressi, muri, ecc., ad esclusione delle parti di facciata
realizzate a faccia a vista o indicate dalla D.L. Tutte le superfici in c.a. dovranno essere
rivestite in laterizio per ricevere l'intonaco, dove questo non sia possibile saranno usati
prodotti idonei per l'aggrappaggio.
Prima dell'esecuzione dell'intonaco, sugli spigoli delle spallette delle porte-finestre, delle
finestre e delle logge, ecc. verranno applicati dei paraspigoli in lamiera zincata striata.
I tipi di intonaco da realizzare dovranno essere idonei al tipo di finitura che dovranno
supportare.
b) Intonaco per interni
Gli intonaci delle pareti e dei soffitti di tutte le stanze saranno realizzati con intonaco tipo
pronto a base calce.
Nei vani scala e negli ingressi sarà realizzato un intonaco dello stesso tipo di quello
degli alloggi (tipo pronto base calce).
Le superfici in c.a. saranno opportunamente rivestite in laterizio e pannellino di
polistirene spessore mm.20, ove questo non sia possibile tali superfici saranno
intonacate previo trattamento aggrappante idoneo.
Nelle cantine, nei box auto, nelle autorimesse, nei locali macchine ascensori ed altri
locali interrati sulle pareti sarà eseguito in un intonaco rustico tirato a frattazzo fine, ad
esclusione delle superfici in c.a. a faccia vista e in blocchi prefabbricati a vista
adeguatamente sfessurati.
I soffitti delle autorimesse, delle cantine, dei locali macchine ascensori, corridoi non
saranno intonacati ma lasciati con superficie in c.a. da cassero metallico.
Il tipo di intonaco da eseguire dovrà essere idoneo al tipo dì finitura da supportare.
6) SOTTOFONDI, PAVIMENTI, RIVESTIMENTI E BATTISCOPA
a) Sottofondi
Sotto la rampa di accesso alle autorimesse, sarà messo in opera un vespaio in
ciottolame o ghiaia grossa pulita intasata con ghiaia minuta dello spessore minimo finito
compresso di cm. 40.
I sottofondi delle pavimentazioni degli alloggi e dei negozi saranno realizzati come
indicato nel punto 4b) del presente articolo. I sottofondi dei pavimenti dei balconi, delle
logge, dei terrazzi, dei ballatoi, degli ingressi, degli atrii scale e dei portico saranno
realizzati con massetto in cls. lisciato di inerte idoneo e dello spessore minimo di cm. 3
e comunque secondo le quote di progetto dei pavimenti finiti. Dove necessita il
sottofondo dovrà creare l'opportuna pendenza per lo scolo delle acque.
I sottofondi necessari per l'esecuzione dell'opera in oggetto ed eventualmente non
menzionati nel presente articolo, i maggiori spessori occorrenti per esigenze di quota
(pavimento finito-tubazioni impianti-solaio-pavimento balcone-altezza netta di piano) o
di formazione di pendenze, l'onere per la formazione di pendenza, le reti elettrosaldate
di armatura occorrenti ed eventualmente omesse nelle descrizioni, si intendono
compresi e compensati nel prezzo forfettario stabilito dall'ART. 8 del presente Capitolato
speciale.
Il comma precedente ha efficacia anche sulle caldane in genere ed in particolare su
quelle ai punti 3b) e 3c) del presente articolo.
b) Pavimenti, rivestimenti e zoccolini
Tutti i pavimenti ed i rivestimenti sono da considerarsi dati in opera comprensivi di ogni
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onere di sottofondo, livellamento, pulizia, lisciatura dei fondi, preparazione della base
per la stesa del collante e comunque di tutte le operazioni atte a preparare il solaio o la
parete in maniera tale da essere pronte a ricevere la posa della pavimentazione o del
rivestimento.
Tutti i pavimenti e rivestimenti saranno stuccati con speciali cementi siliconici o malte
tipo "MAPEI" o similare, del colore a scelta della D.L..
I pavimenti saranno messi in opera senza operare tagli alle piastrelle in corrispondenza
delle soglie degli usci interni, ovverosia, le piastrelle dei pavimenti dovranno mostrare
continuità tra vano e vano. A divisione fra due tipi di pavimento, sarà posta in opera una
soglia di ottone della sezione di mm. 8x30.
All'attacco delle pareti i pavimenti dovranno avere un giunto in polistirolo di spessore
adeguato in modo da poter assorbire, senza cavillarsi o sollevarsi, le eventuali
dilatazioni e micro assestamenti, per i pavimenti esterni i giunti dovranno essere
adeguati al tipo di pavimentazione adottata.
Tutti i pavimenti sia interni che esterni con i loro sottofondi dovranno avere quote tali da
garantire il buon funzionamento dell'edificio e il rispetto di tutte le normative vigenti. I
maggiori spessori o le maggiori caratteristiche tecniche necessarie per la realizzazione
a regola d'arte delle pavimentazioni, si intendono compensate e comprese nel prezzo
forfettario di cui all' ART. 8.
I pavimenti ed i rivestimenti dovranno essere opportunamente protetti ( così come i
sanitari, i davanzali, le soglie, le porte, i serramenti, ecc.) in quanto l'appaltatore rimarrà
l'unico responsabile della manutenzione e della custodia di tali opere fino al giorno della
consegna completa dell'edificio.
I rivestimenti dovranno essere realizzati nei bagni principali, nei bagni secondari e nei
servizi dei negozi per un'altezza di mt. 2,20 e nelle cucine sulla parete attrezzata e un
suo risvolto per cm. 60 per un'altezza dl mt. 1,60, con piastrelle di ceramica smaltata o
monocottura di prima scelta, di formato cm. 20x20 della ditta Marazzi o di altro tipo e
ditta di uguale valore commerciale a scelta della D.L. fra la campionatura predisposta
dal l'appaltatore, posate con idoneo collante, su sottofondo preventivamente
predisposto allo scopo e stuccate come già specificato, limitatamente all'invenduto. Gli
spigoli saranno eseguiti con apposite piastrelle "Jolly" o con idonei profili.
I pavimenti da realizzarsi saranno i seguenti:
- Negli alloggi e nei negozi tutti i pavimenti interni, tranne che nelle camere da letto,
saranno eseguiti con piastrelle di monocottura o ceramica smaltata di prima scelta, di
formato cm. 30x30 della ditta Marazzi o di altro tipo e ditta di pari valore commerciale a
scelta della D.L. fra campionatura predisposta dal Subappaltatore, posate a correre ,
con fessura normale, su sottofondo preventivamente predisposto allo scopo. Sarà
posato su tutte le pareti interne degli alloggi, ad esclusione di quelle rivestite in
ceramica, uno zoccolino battiscopa in legno duro ramino in tinta con le porte interne,
delle dimensioni minime di cm. 6x0,9, fissato con colla e chiodini. Le piastrelle in
monocottura o ceramica smaltata dovranno rispondere alle caratteristiche di durezza
della superficie prescritte dalle Norme Europee;
- Nelle camere da letto saranno realizzati pavimenti in parquets in legno di iroko o altra
essenza esotica similare a scelta della D.L. fra la campionatura predisposta
dall'impresa, a listelli delle misure minime di mm. 300/500x50x10, incollati, compreso
idoneo sottofondo in cls. di spessore minimo cm. 5 frattazzato, compreso lamatura e
verniciatura a tre mani;
- Nel balconi, nelle logge, nei terrazzi, nel portico e nei locali macchine ascensori al
piano terreno i pavimenti saranno realizzati con piastrelle monocottura non geliva,
antisdrucciolo di cm. 12,5x25 o similare o di altro tipo di pari valore commerciale a
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scelta della D.L. fra la campionatura predisposta dal Venditore, posato come al comma
precedente, con malta di allettamento di spessore minimo di cm. 4. Sulle pareti
perimetrali dei balconi, delle logge, del terrazzo, del portico e dei locali macchine
ascensore sarà realizzato uno zoccolino battiscopa con piastrelle dello stesso tipo
impiegato per i pavimenti, opportunamente fissate con idonei collanti e posate con il lato
corto in altezza;
- Nei ballatoi, nei pianerottoli intermedi delle scale, negli androni di ingresso al piano
terra sarà realizzata una pavimentazione in piastrelle di marmo di prima scelta, o di altra
pietra naturale di pari valore commerciale a scelta della D.L. fra la campionatura
predisposta dall'impresa, prelucidate con idonei smussi sui bordi, posato a fessura
normale ( non superiore a mm. 1 su letto di malta di allettamento di spessore non
inferiore a cm. 3 e successivamente levigato. Sulle pareti dove sarà realizzata la
pavimentazione anzi descritta e nei gradini delle scale, dovrà essere posato uno
zoccolino di materiale uguale a quello delle pavimentazioni e dei gradini, lucidato a
piombo nelle parti in vista, di altezza minima cm. 10 e di spessore minimo cm. 1, posato
a colla;
 I gradini delle rampe scale dell'edificio saranno rivestiti in tutto il loro sviluppo, in
marmo o di altra pietra di pari valore commerciale a scelta della D.L. con pedate di
spessore cm. 3 e alzate di spessore cm. 2, tutte le parti in vista dovranno essere
lucidate a piombo. La larghezza, la lunghezza e la forma del gradini sarà quella
risultante dai disegni esecutivi in conformità al progetto.

- I percorsi pedonali e i marciapiedi esterni al fabbricato (anche di pertinenza agli alloggi
a piano terra) e le zone antistanti gli ingressi saranno realizzati in autobloccanti di
cemento colorato posati a secco su letto di ghiaietto tipo “0” e intasati superiormente
con sabbia fine direttamente anche al di sopra dei solai preventivamente
impermeabilizzati o direttamente al di sopra di un idoneo sottofondo in calcestruzzo di
cemento con rete elettrosaldata di diametro mm.6 e maglie 15x15. La pavimentazione,
ove necessario, dovrà essere contenuta entro cordolature in elementi di cls.
prefabbricati o muretti in cls. a faccia vista (o rivestiti) a seconda delle necessità
esecutive.
La pavimentazione dei locali al piano interrato sarà realizzata in battuto di cemento
costituita da: - massetto in conglomerato cementizio di spessore medio minimo di cm.
15 al netto della compenetrazione nel vespaio sottostante, realizzato con inerti di fiume
a curva granulometrica chiusa e q.li 4,00 di cemento tipo "325" tale da garantire una
resistenza caratteristica non inferiore a RcK 350, armato con rete elettrosaldata di
diametro mm. 6 e maglia cm. 20x20, con formazione di pendenze; - manto di usura
composto da aggregato minerale non metallico premiscelato tipo Diaspat o similare in
ragione di 4 Kg./mq.. Il manto di usura sarà realizzato in due o più passate. Dovranno
essere realizzati dei giunti di dilatazione ogni 9 mq. sigillati con emulsione bituminosa
fillerizzata a caldo o in p.v.c..
La pavimentazione della rampa di accesso alle autorimesse sarà realizzata in
battuto di cemento composta da: - supporto in conglomerato cementizio di classe non
inferiore a Rck 350, di spessore minimo medio di cm. 15 al netto della compenetrazione
nel vespaio sottostante, armato con rete elettrosaldata di diametro mm. 6 maglia cm.
20x20; - manto corazzato tipo Durospai o similare di cm. 1 composto da quarzo
sferoidale da sedimentazione in ragione del 60%, cemento tipo "325" in ragione del
40% ed additivi fluidificanti e plastificanti. Lo strato finale dovrà essere reso antiscivolo a
lisca di pesce;
Qualsiasi eventuale opera o materiale necessario, nessuno escluso anche se qui non
menzionato, per la realizzazione della pavimentazione a regola d'arte si intende
8
compresa e compensata nel prezzo forfettario.
7) DAVANZALI E SOGLIE
I davanzali di tutte le finestre dell'edificio, ad esclusione delle finestre delle cantine,
saranno in cemento prefabbricato della forma e dimensione concordata con la D.L.,
dello spessore minimo di cm. 6 E sporgeranno oltre il filo del muro finito e oltre le spalle
delle finestre di cm. 6.
Le soglie delle porte-finestre saranno eseguite in marmo simile alle soglie d'ingresso
degli alloggi.
Sia i davanzali che le soglie delle porte-finestre avranno, se necessario, un bisello con
inserito un profilo in p.v.c rigido per ricevere la posa in opera del serramento, la
posizione del bisello sarà concordata con la ditta fornitrice dei serramenti.
Le soglie interne dei portoncini d'ingresso, delle porte ascensore, ecc., saranno dello
stesso materiale dei davanzali, ma di spessore minimo cm. 2, lucidate a piombo nelle
parti in vista.
Gli stangoni di contenimento dei pavimenti (vani scala, portico, ecc.) saranno dello
stesso materiale di cui al comma precedente, di spessore minimo cm. 3 con superfici a
vista lucidate a piombo e dovranno sporgere esternamente dal filo muro finito e dalle
spalle di cm. 4.
I davanzali, le soglie e gli stangoni summenzionati saranno realizzati con qualsiasi
lavorazione occorrente per il corretto funzionamento dell'opera (gocciolatoi, formazione
di orecchie, sagome particolari, fori, tagli, ecc.), tali lavorazioni si intendono comprese e
compensate nel prezzo forfettario stabilito dall'ART. 8 del presente Capitolato speciale.
8) TINTEGGI
Tutte le pareti e i soffitti degli alloggi, del negozi e del locali condominiali saranno
tinteggiati con due mani di idropittura ai silicati previa mano di fondo, anche sulle
superfici in c.a.
La finitura esterna sarà come già specificato precedentemente anche su superfici in c.a.
previa opportuna preparazione del supporto.
I tinteggi a risultato finito dovranno presentare una perfetta copertura, eventuali ulteriori
mani necessarie per l'ottenimento di tale risultato si intendono comprese e compensate
nel prezzo forfettario di cui all' ART. 8 del presente Capitolato speciale.
Gli intonaci ed i supporti dovranno essere idonei per ricevere i tipi di finitura previsti per i
tinteggi e i rivestimenti, sia interni che esterni, sarà a cura ed onere del Subappaltatore
fare in modo che ciò venga garantito senza per questo modificare l'importo forfettario
stabilito.
9)
CANNE FUMARIE ED ESALATORI
a) Esalatori
Tutte le colonne di scarico dovranno essere dotate di condotto di esalazione di sezione
uguale a quella delle colonne.
I condotti di esalazione delle colonne di scarico della fognatura termineranno sopra la
copertura del tetto e saranno protetti da tegola speciale e quando possibile le batterie
saranno convogliate nell'unico torrino, le condotte di esalazione saranno protette
all'esterno con rete zincata antivolatile.
I torrini a contorno degli esalatori saranno dello stesso tipo costruito per le canne
fumarle e saranno dotati di converse in rame di spessore minimo 6/10 di mm.
Ogni bagno di servizio cieco sarà provvisto di canna di ventilazione in tubi tipo "Geberit"
e di un aspiratore elettrico.
9
Fermo restando quanto detto in precedenza la ventilazione secondaria sarà eseguita
per i bagni principali, bagni secondari e le cucine.
Ogni batteria di canne di ventilazione sarà dotata di torrino come i precedenti e avrà uno
scarico di condensa del diametro minimo di mm. 60 fino al cantinato convogliato negli
scarichi delle acque piovane o a perdere nel vespaio, a scelta della D.L.
b) Canne fumarie
la canna fumaria dovrà essere corredata di idonea certificazione secondo le norme
UNI-CIG che l'impresa subappaltante dovrà esibire alla D.L. prima ancora del
dimensionamento.
È vietato nel modo più tassativo l'impiego di canne fumarie in fibrocemento.
Alla base la canna fumaria sarà dotata di cassetta di ispezione e tubo di scarico della
condensa e
sarà racchiusa in cassette realizzate in tavelle di laterizio e
successivamente intonacate, con interposto fra canna e laterizi un idoneo strato isolante
in lana di vetro o similare.
I tre negozi saranno dotati ognuno di una canna fumaria delle dimensioni minime di cm.
30 di diametro, idonea per lo smaltimento fumi provenienti da impianto di cottura cibi e
vivande, il posizionamento delle canne sarà stabilito dalla D.L.
Gli imbocchi alle canne fumarie saranno dotati di rosone in ottone di opportune
dimensioni.
Le sezioni nette dei condotti e l'altezza dei torrini per lo smaltimento dei fumi dovrà
rispondere alle vigenti disposizioni UNI-CIG 7129/92.
Prima dell'installazione, il Subappaltatore dovrà presentare alla D.L., il tipo e il
dimensionamento delle canne fumarie a firma di tecnico specializzato.
Per le modalità di calcolo, di esecuzione, ecc., si fa riferimento alle norme UNl-CIG
7129/92, al D.P.R. 22.12.1970 n. 1391 (in particolare l'art. 6 "camini"), al D.P.R. n.
412/1993 e successive modificazioni e integrazioni.
10) FOGNATURE
La fognatura dell'edificio sarà divisa in due reti principali distinte e separate, una per le
acque meteoriche ed una per le acque nere, le quali dopo una cameretta dl ispezione di
opportune dimensioni proseguiranno separatamente alle condotte di scarico indicate dai
disegni di progetto relativi.
Le reti orizzontali saranno eseguite secondo i disegni esecutivi della D.L., dovranno
essere conformi al progetto e tenere conto delle normative vigenti in materia di
fognature, delle norme comunali e dell'USL, senza che ciò possa essere motivo di
richieste di aumento del prezzo forfettario stabilito. Tutte le condotte della rete
orizzontale della fognatura, di qualsiasi diametro esse siano, saranno in p.v.c. serie UNI
302 o UNI 303/1 e annegate per l'intera circonferenza in bauletto di calcestruzzo a q.li
2.50 a mc. di impasto, di spessore non inferiore a cm. 6, ad eccezione di quanto
specificato nei punti seguenti a) e b). La pendenza delle reti orizzontali dovrà rispettare
le quote di progetto.
Si precisa che tutti gli scavi, riempimenti, ripristini, opere speciali, bauletti, sottofondi,
pozzetti, staffaggi e quant'altro necessario
a) Fognatura acque nere
Le colonne verticali di scarico e gli scarichi orizzontali dei bagni e delle cucine saranno
in tubi tipo "Geberit" giuntati per saldatura, serie speciale per scarico acque con
temperature di esercizio oltre i 100 gradi, ed avranno diametro interno minimo di mm.
90 per gli scarichi e mm. 100 per le colonne verticali, comprensivi dei pezzi speciali.
Tutte le colonne di scarico continueranno con lo stesso diametro fino al torrino di
esalazione sopra al tetto.
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Al piede di ogni colonna verrà realizzata un'ispezione con tappo, all'interno dell'edificio
le colonne saranno raccolte da una rete orizzontale, nei diametri di progetto e dello
stesso materiale delle colonne, realizzata sotto al solaio di calpestio del piano terra
sorretta da idonei staffaggi o sospesa ai solai a seconda delle necessità. Il tracciato, il
diametro, le quote e le pendenze delle tubazioni saranno quelle indicate dai disegni di
fognatura redatti dalla D.L. nel rispetto delle normative vigenti in materia e in conformità
al progetto.
Saranno posizionate nella fognatura orizzontale idonee ispezioni con tappo nelle
posizioni e nel numero opportuno. Tali ispezioni saranno alloggiate in pozzetti
prefabbricati di cemento di dimensioni tali da permettere un agevole spurgo del tratto
fognario.
La fognatura sarà dotata di pozzetti di ispezione di idonee dimensioni in ogni
immissione e ad ogni variazione di direzione, e comunque uno ogni 10 mt. massimo di
tubazione. i pozzetti saranno muniti di chiusino in ghisa se alloggiati su passo carrabile
o di chiusino in cls. se insistenti su parti pedonali o non calpestabili.
b) Fognatura acque meteoriche
La fognatura raccoglierà le acque piovane del tetto e dell'area cortilizia di pertinenza. il
tracciato della fognatura, i diametri, le varie quote e pendenze saranno quelle indicate
nei disegni di progetto redatti secondo le normative vigenti in materia e in conformità al
progetto.
Alla base di ogni pluviale sarà realizzato un pozzetto sifonato di ispezione di idonee
dimensioni con opportuno coperchio.
L'acqua meteorica della copertura del fabbricato sarà raccolta e smaltita dalla base dei
pluviali con tubazioni realizzate a soffitto del piano interrato sorrette da idonee staffe o
interrate, a seconda della necessità, mentre le piovane entrate nell'interrato dagli scivoli
di accesso alle autorimesse e dalle aperture per areazione delle stesse verranno
convogliate in un pozzetto di adeguate dimensioni e per mezzo di due pompe elettriche
convogliate nella linea di scarico principale.
Le acque meteoriche della zona cortilizia saranno raccolte da pluviali da caditoie
carrabili in ghisa e, con opportuna tubazione interrata, come si vede dai disegni di
progetto, si uniranno a quelle del tetto dell'edificio e insieme saranno convogliate alla
cameretta d'ispezione con sifone Firenze.
Alla base delle rampe di accesso alle autorimesse sarà realizzata una canaletta in cls. o
resina con griglia in ghisa carrabile delle dimensioni idonee per la raccolta delle acque
piovane delle rampe.
Saranno realizzati lungo le tubazioni dei pozzetti dl Ispezione di idonee dimensioni ad
ogni immissione e ad ogni variazione di direzione con coperchio o caditoia in cls, o in
ghisa a seconda delle necessità.
La raccolta delle acque dei percorsi pedonali e carrai esterni avverrà con pozzetti di
raccolta sifonati tipo Milano, ciascuno dovrà servire una superficie non superiore a 150
mq.
Lo smaltimento delle acque piovane all'interno delle bocche di aerazione delle cantine,
dei negozi sarà garantito da pilette a pavimento protette con scarico a perdere, nel
numero sufficiente per un regolare deflusso delle acque.
Tutti i lavori e le opere necessarie per eseguire la fognatura secondo lo schema di
progetto a regola d'arte ed ottenere l'approvazione degli organi competenti.
11) CANALI DI GRONDA, CONVERSE, PLUVIALI E LATTONERIE
Tutte le lattonerie dovranno essere date in opera comprensive di ogni onere di
ancoraggio, fissaggio, giunzione chiodata e saldata a stagno, sigillature e tirantature,
nonché degli eventuali oneri di attraversamento di muri, setti, setti in c.a., solai o solette
11
in c.a.
La parte bassa dei pluviali verrà protetta, ove necessario (autorimesse, ecc.), con
appositi elementi terminali.
A coronamento dei muri in copertura sarà realizzata una copertina in rame, di opportuno
sviluppo tale da formare gli idonei gocciolatoi.
Le gronde, le converse, i frontalini, le copertine, le scossaline, ecc. saranno realizzate in
rame dello spessore minimo di 6/10 di mm., le quantità e gli sviluppi saranno quelli
necessari per eseguire a regola d'arte l'edificio, nulla potrà essere richiesto a maggiore
compenso per tali lavori da parte del Subappaltatore. I pluviali saranno in rame dello
spessore minimo di 6/10 di mm., di sezione tonda minima cm. 10, nel numero e nella
quantità e nel rispetto delle normative vigenti in materia, tali comunque da garantire uno
smaltimento delle acque meteoriche sufficiente.
I pluviali dovranno essere collegati a idonei bocchettoni per la raccolta delle acque
meteoriche dotati di protezione adeguata all'intasamento a seconda del tipo di manto o
di gronda, alla base saranno dotati di pozzetto con coperchio in cls. o in ghisa a
seconda dell'ubicazione dei pozzetti.
12) OPERE IN FERRO
I parapetti dei balconi e delle rampe scale saranno eseguiti secondo le disposizione
della D.L. con profilati normali o tubolari di altezza non inferiore a mt. 1,10, peso minimo
kg./mq. 15, saranno fissati alle strutture di sostegno in maniera adeguata, anche con
impiego di tasselli chimici. Le ringhiere delle scale saranno dotate di corrimano in legno
duro verniciato, o ferro.
Saranno realizzate delle griglie in acciaio zincato, a copertura delle bocche di areazione
delle autorimesse e di porzioni dell'intercapedine delle cantine, tipo ORSOGRILL o
similare, antitacco con controtelai tassellati o a murare, di maglia e spessore idoneo a
sopportare I sovraccarichi previsti a seconda della destinazione d'uso, del peso minimo
di kg./mq. 250, compreso eventuali sostegni in profilati metallici tipo NP, IPE, HE di
sezione opportuna.
I parapetti di cui al primo comma del presente punto 14) saranno istallati (oltre che nei
punti specificati) in qualsiasi zona del fabbricato e in qualsiasi zona esterna, anche non
espressamente menzionata nei presente Capitolato speciale (vedi protezione rampa
carraia accesso autorimesse), in cui la sicurezza o i dislivelli o la normativa io
prevedano; tali parapetti si intendono compresi e compensati nel prezzo forfetario
pattuito in contratto.
Saranno installati due cancelli pedonali e due cancelli carrai (accesso rampe
autorimesse) delle dimensioni e di apertura come da disposizioni della D.L. (a due ante)
e automatizzati, compreso l’onere di consegnare al Committente una chiave, realizzato
in profili di acciaio normali o tubolari con lamiera o senza lamiera, a disegno semplice,
del peso minimo di kg./mq. 16, serratura tipo "YALE" o similare, piantoni di idonea
sezione opportunamente ancorati al terreno o ad altro supporto, accessori, le
ferramenta d'uso.
Tutte le opere in ferro saranno preparate, prima della verniciatura o prima della
zincatura, mediante pulitura con mezzi meccanici e chimici onde evitare scaglie di
laminazione e ruggine e con impiego di solventi o alcali per lo sgrassaggio delle
superfici.
13) VERNICIATURE
I parapetti esterni e tutti i cancelli in ferro zincato, i corrimani interni in ferro saranno
verniciati con due mani di smalto oleosintetico previa preparazione del fondo mediante
l'applicazione di una mano di antiruggine oleofenolica al minio di piombo.
12
Le griglie zincate non saranno tinteggiate, i relativi controtelai a murare o da tassellare
saranno zincati a caldo senza verniciatura.
Le verniciature indicate nel presente punto 15) sono i trattamenti minimi previsti, In
quanto le verniciature dovranno avere garanzia come da codice civile e qualsiasi
trattamento o opera che il Subappaltatore intenda impiegare per il raggiungimento di
tale periodo è di competenza e discrezione del Subappaltatore stesso che sarà l'unico
responsabile dei lavori. Eventuali ulteriori trattamenti o materiali di maggiore valore
commerciale impiegati saranno a totale carico del Subappaltatore
I colori saranno scelti in accordo con la D.L.
14) SERRAMENTI INTERNI ED ESTERNI
I serramenti dovranno essere realizzati nel rispetto delle normative vigenti in materia e
in conformità del progetto, tenendo conto delle norme di sicurezza stabilite dal DM
20.11.1981 e successive modificazioni e integrazioni.
Dovrà essere impiegata una serratura unificata per la chiusura delle porte dei locali
comuni eccettuati i locali tecnici con accesso riservato.
Qualsiasi adeguamento alle norme in vigore sarà a cura dell'impresa e si intende
compreso e compensato nel prezzo forfetario stabilito.
Saranno posti in opera i seguenti serramenti, nelle quantità e dimensioni come dal
disegni di progetto e precisamente:
 Porte interne a battente piano tamburato a nido d'ape rivestite sulle due facciate in
compensato di noce tanganika dello spessore minimo mm. 4, spessore totale finito
minimo mm. 45, con ferramenta d'uso, serratura tipo PATEN o similare, maniglie tipo
BICA o similare a discrezione della D.L., complete di stipiti e coprifili in mogano e di
verniciatura ai poliesteri semiopaca, di falsitelai e imbotti per qualsiasi spessore di
muro e rivestimento;


Portoncini d'ingresso blindati a un'anta delle dimensioni minime nette di cm.
90x210.. con struttura in lamiera, rinforzi ad omega, coibentata con resine
espansive, con telaio e controtelaio in ferro, imbotte in legno, rivestita esternamente
su entrambi i lati con pannelli di compensato di spessore minimo di mm. 4 con
finitura interna come porte interne, montata su falsotelaio in ferro a murare, completa
di serratura di sicurezza a quattro rostri con minimo quattro mandate, pomolo
esterno, occhio magico, posa di listelli in legno duro del colore dei telaio fisso a
coronamento del telaio stesso sia all'esterno che all'interno fra muro e telaio,
maniglia interna e verniciatura come al comma precedente;

–
–
Finestre e porte finestre degli alloggi saranno in pino di Svezia tinto con colore a
scelta della D.L., con aperture e dimensioni come dai disegni dl progetto; telaio
maestro dello spessore minimo di mm. 45 con guarnizione di tenuta ad alta capacità
di tenuta all'acqua, all'aria ed elevata resistenza all'abrasione e traversa inferiore in
legno protetto all'esterno con estruso idoneo alla raccolta e smaltimento dell'acqua
verso l'esterno; ante delle spessore minimo di mm. 45 con vetro camera dello
spessore minimo 4/12/4 fissato sulla faccia interna con cornici fermavetro con viti di
acciaio; cerniere tipo anuba del diametro minimo di mm. 13, chiusure in profilati di
acciaio a tre punti di chiusura e relativi incontri, cremonese di chiusura con maniglia
in alluminio anodizzato, tre cerniere per le finestre e cinque cerniere per le
portefinestre; controtelaio in lamiera zincata da premurare dello spessore minimo
8/10 di mm.
L'oscuramento sarà ottenuto da persiane avvolgibili in plastica, di peso adeguato,
13
complete di accessori per il funzionamento, supporti a sfera e avvolgitore automatico
da incassare con cassette di protezione e riduttore per le porte-finestre, il colore e la
tipologia saranno scelte dal D.L. Saranno realizzate tutte le sigillature e siliconature
necessarie per una perfetta tenuta dei serramenti, con particolare riferimento ai punti
fra controtelaio e telaio maestro e fra traverso inferiore del telaio maestro e
davanzale o soglia; i serramenti saranno dotati di qualsiasi accessorio o
componente anche non menzionato nella descrizione ma necessario per il
funzionamento e la posa a regola d'arte dei serramenti, anche in relazione alle
normative vigenti in materia e al rispetto della L. n. 10/91.
- I serramenti dei vani scala, le porte a vetri agli ingressi al piano terra, le vetrate dei
negozi e i finestrini delle cantine saranno realizzati in profilati di alluminio di spessore
minimo di mm. 55 con anodizzazione non inferiore a 15 micron di spessore, dl colore
scuro a scelta della D.L., con parti fisse e parti ad ante apribili a battente o a vasistas di
qualsiasi forma, dimensione e tipo, anche asimmetriche; controtelai in lamiera zincata a
murare o da tassellare, compresi copriflli, chiusure a cariglione per finestre e
portefinestre, guarnizioni in gomma sintetica nel telaio di battuta e sul fermavetro,
fermavetri idonei ,vetri di sicurezza di spessore non inferiore a mm. 8 e qualora sia
necessario secondo le normative o in base alla L. 373/76 qualsiasi altro tipo di vetro o
vetrocamera di sicurezza; la ferramenta d'uso, le maniglie e i maniglioni con serratura di
sicurezza tipo "YALE" o similare con apertura elettrica per le porte a vetri degli ingressi
a scelta della D.L.
- Le porte delle cantine saranno in lamiera zincata grecata con telaio in lamiera
scatolare zincata e controtelaio a murare con zanche, per fori porta come da disegni di
progetto, dotate di maniglia e serratura, non verniciate e dotate di opportune aperture
per il ricambio dell'aria. Il tutto nel rispetto delle normative vigenti;
- Le porte dei rimanenti locali al piano interrato saranno realizzate, come da disegno,
con porte tipo tagliafuoco di REI opportuno se necessario, secondo le normative vigenti;
- Le porte che separano i corridoi cantine dai locali autorimessa saranno del tipo
tagliafuoco REI 120° a norma VV.F.F. omologate dal ministero degli interni, delle
dimensioni come da disegni di progetto, a una o due ante, compreso qualsiasi
accessorio occorrente per il funzionamento e l'installazione a perfetta regola d'arte nel
rispetto delle norme vigenti;
- Le porte basculanti per i box auto saranno di dimensioni minime cm. 240x230
realizzati in lamiera d'acciaio zincata, stampata e rinforzata, con idonei montanti,
complete di serratura tipo "YALE" o similare con maniglia e sblocco interno, di
contrappesi in cemento, dei carter copripeso asportabili, di funi e di zanche di
ancoraggio o dei tasselli dl fissaggio, dei fori di areazione a norma, le porte basculanti al
piano terra saranno preverniciate con colore a scelta della D.L.
15) IMPIANTI IDRICO SANITARI E DEL GAS
L'impianto sarà realizzato in conformità al progetto presentato dall'Impresa venditrice
redatto nel rispetto delle norme d'igiene dei regolamenti comunali e della società
erogatrice e secondo quanto stabilito dagli ARTT. 4,5,6 e 7 del presente Capitolato
speciale.
Si precisa che l'impianto sarà realizzato con tubazioni senza saldatura zincate, filettate
con manicotti. Le tubazioni saranno opportunamente isolate dal cls. di sottofondo dei
pavimenti. Al piede di ogni colonna sarà installato un rubinetto a sfera in ottone, un
rubinetto di scarico e un bocchettone a tre pezzi. Alla sommità delle colonne saranno
posti i barilotti anti colpo d'ariete. Le eventuali tubazioni correnti in vista negli scantinati
dovranno essere isolate con coppelle di materiale di tipo adeguato a consentire un
14
efficace effetto anticondensa. Le tubazioni di ogni appartamento e negozio avranno uno
stacco unico dalle colonne montanti, dopo il quale partiranno reti distinte, ognuna delle
quali sarà intercettata singolarmente. Una rete servirà il bagno e una servirà le
apparecchiature delle cucine e angoli cottura
La tubazione di adduzione del gas all'interno degli alloggi sarà realizzata in tubo di
rame, nei diametri opportuni, completo di guaina di protezione in p.v.c. e spirale in p.v.c.
rigido autoestinguente a norma, per alimentazione della cucina. I contatori del gas
saranno installati dove richiesto dalla società erogatrice quindi eventuali tubazioni a
collegamento tra i contatori e gli alloggi saranno, per le parti interrate, in acciaio nero
saldato e catramato, per le rimanenti in acciaio zincato. Il tutto completo di pezzi
speciali, raccordi, valvole di sezionamento e rubinetti d'arresto, scavi, rinterri nel rispetto
di quanto menzionato nei primo comma del presente punto 17). Qualora l'azienda
erogatrice chieda la concentrazione dei contatori in unico spazio sarà cura e spesa
dell'Appaltatore realizzare un adeguato alloggiamento conforme alle richieste
dell'Azienda erogatrice senza nulla a pretendere.
Nulla potrà pretendere l'Appaltatore per eventuali opere da eseguire per collegare in
maniera opportuna il contatore del gas e acqua agli alloggi, qualunque sia la posizione
stabilita dalla società erogatrice o dalla D.L., tali opere si intendono fin d'ora
compensate e comprese nel forfait di cui all'ART. 8.
Verranno installati i seguenti apparecchi, comprensivi di valvole dl intercettazione, di
scarichi in tubazione in p.v.c. tipo GEBERIT o similare e di tubazioni di adduzione per
acqua calda e fredda, il tutto nel diametri occorrenti e con gli opportuni pezzi speciali
(curve, braghe, ecc.):
A) CUCINE:
- Attacco per lavello con acqua calda, fredda e scarico in polietilene;
- Attacco per lavastoviglie con rubinetto ad incasso per sola acqua fredda e sifone a
incasso e scarico in p.v.c. tipo GEBERIT.
- Rubinetti di sezionamento da incasso cromati con rosetta;
- Erogazione gas con rubinetto di arresto con portagomma di sez. opportuna;
 Griglia in p.v.c. delle dimensioni idonee per areazione locale secondo normativa
UNI-CIG e regolamenti Comunali e normative Regionali.

B) BAGNI PRINCIPALI E SERVIZI UFFICI E NEGOZI:
- Lavabo con colonna in vetrochina dimensioni minime cm. 62x48 con scarico a pistone
completo di rubinetteria, sifone a bottiglia cromato con piletta e troppo pieno, due
rubinetti di regolazione sottolavabo 1/2", mensole e flessibili cromati, valvole di
intercettazione, scarico in polietilene, ecc.;
- Vaso a sedere in vetrochina completo di sedile in plastica e coperchio bianco, cassetta
di cacciata ad incasso Tipo GEBERIT o similare capacità lt 14/10 completa di valvola e
galleggiate idoneo e comando incorporato, con raccordo allo scarico, viti di fissaggio e
scarico in polietilene, ecc.;
- Bidet in vetrochina completo di rubinetteria, sifone ad S, flessibili cromati, scarico in
p.v.c. tipo GEBERIT, viti di fissaggio, valvole di intercettazione, ecc.;
-Piatto doccia in acciaio porcellanato, bordo piatto da cm. 80X80,completo di soffione a
parete del tipo a sali scendi, rubinetteria ad incasso, piletta sifoide e raccordo allo
scarico in p.v.c. tipo GEBERIT;
-Attacco solo acqua fredda per lavatrice con rubinetto ad incasso e scarico in
polietilene con sifone ad incasso;
- Le rubinetterie saranno monocomando con miscelatore tipo CERAMIX e i sanitari della
ditta IDEAL STANDARD modello “TESI” o similare, secondo D.L..
15
- Rubinetti di sezionamento da incasso cromati con rosetta.
- Rubinetterie e sanitari come per bagni principali;
- Rubinetti di sezionamento ad incasso cromati con rosetta
Saranno realizzati in qualsiasi locale o parte dell'edificio ove richiesto dalle norme di
Legge, dai regolamenti comunali, dalle regionali, dall'USL e dall'I.S.P.E.S.L, ecc.,
opportuni fori di areazione e di estrazione, comprensivi se prescritto dalle norme di
aspiratori o di estrattori con i relativi collegamenti elettrici, dotati di condotti in materiale
opportuno o direttamente comunicanti con l'esterno a mezzo dl idonee griglie; i
materiali, i sistemi, i dimensionamenti di quanto detto dovranno essere come dai disegni
esecutivi presentati dalla D.L. e redatti da un tecnico specializzato abilitato in conformità
alle disposizioni di cui alle normative in vigore.
Fermo restando quanto prescritto nel comma precedente si precisa che i locali igienici
privi di finestre e la zona di cottura nelle cucine-tinello, dovranno essere dotate di
impianto di aspirazione forzata autonomo, atto a garantire un ricambio d'aria di 6 vol/h.
(12 vol/h. se discontinuo) nei bagni e di 8 vol/h. nelle zone di cottura, salvo diverse
prescrizioni locali.
La ventilazione secondaria sarà eseguita per i bagni principali, i bagni di servizio, se
ciechi e le cucine.
L’ Appaltatore si riserva la facoltà di ubicare negli appositi locali a suo discernimento e
diversamente dal disegni di progetto, le apparecchiature igienico-sanitarie, senza che
ciò possa fare accampare all'Appaltatore richieste di indennizzi o compensi di sorta.
Tutte le opere relative al presente punto 17) suesposte saranno date in opera finite e
funzionanti a perfetta regola d'arte, eventuali dispositivi o materiali non menzionati ma
necessari per il soddisfacimento delle normative vigenti o per il funzionamento a regola
d'arte (anche per ciò che riguarda l'areazione dei locali) si intendono compresi e
compensati nel prezzo forfettario stabilito all'ART. 8.
16) IMPIANTO DI RISCALDAMENTO, PRODUZIONE ACQUA CALDA E
RAFFRESCAMENTO
L'edificio sarà dotato di impianto di riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria
del tipo centralizzato e sarà realizzato in conformità al progetto redatto dall'Impresa
Appaltatrice e nel rispetto di quanto già specificato nel primo comma del punto 17)
precedente e secondo il D.P.R. 412/1993 e succ. integrazioni e modifiche.
Ogni unità immobiliare sarà dotata di predisposizione di impianto di raffrescamento
autonomo del tipo split-sistem con posizionamento delle unità motocondensanti
all'esterno del fabbricato, ove possibile sui terrazzi. Le unità evaporanti/ventilanti (una
iogni unità immobiliare, salvo diversa scelta a discrezione della D.L.) saranno
posizionate all'interno delle singole unità immobiliari e possibilmente nella zona
disimpegno.
La caldaia arà installata in apposito locale posto al piano terra dell'edificio di potenza
termica necessaria a soddisfare i fabbisogni di calore dei vari ambienti che non saranno
inferiori in nessun caso ai 20 gradi centigradi interni con temperatura esterna stabilita
secondo l'allegato "A" della Legge 30.04.1976 n. 373 relativa al Comune di riferimento.
Pur essendo l'impianto centralizzato ogni unità immobiliare avrà la possibilità di
scegliersi la quantità di calore e la temperatura indipendentemente, quindi con i
consumi secondo il proprio uso.
La caldaia sarà a smaltimento fumi a tiraggio naturale, con idonea areazione nei locali
di installazione direttamente comunicanti con l'esterno e opportuna canna fumaria,
comprensiva del dispositivo di controllo per lo scarico dei fumi con spegnimento
automatico della caldaia in caso di insufficiente tiraggio del camino e di ogni accessorio
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e dispositivo necessario per il soddisfacimento delle normative e per dare l'impianto
finito e funzionante a regola d'arte.
La rete di distribuzione dell'acqua calda sanitaria sarà come da punto precedente 15)
del presente articolo opportunamente isolata con coppelle.
I radiatori saranno in acciaio preverniciato o similari posati su mensole, ogni radiatore
sarà dotato di valvole di esclusione sulla mandata e sul ritorno e di valvolina per lo sfiato
dell'aria.
Ogni alloggio e negozio sarà dotato dl termostato d'ambiente con i relativi collegamenti
elettrici.
L'allacciamento delle caldaie alla rete idrica dovrà essere effettuato nel rispetto delle
prescrizioni dei regolamenti Comunali.
Gli elementi radianti di riscaldamento di ogni singola unità dovranno essere
dimensionati ciascuno per la massima dispersione concedibile per ogni singolo alloggio,
negozio e vano dalla Legge 373 e L. 10/91 e successive modificazioni e integrazioni.
TUTTI GLI IMPIANTI DI CUI AL PUNTO 15) E 16) SARANNO DOTATI DI UN
PERIODO DI GARANZIA DI 24 MESI DALLA DATA DEL CERTIFICATO DI
COLLAUDO.
17) IMPIANTO ELETTRICO
L'impianto elettrico, per quanto riguarda le zone condominiali sarà realizzato in
conformità al progetto fornito dal Committente, mentre l’impianto elettrico degli alloggi e
dei negozi, sarà realizzato dall’impresa Subappaltatrice e redatto nel rispetto delle
norme C.E.I. in vigore ed alle norme generali e di prevenzione degli infortuni.
I materiali impiegati dovranno avere il Marchio Italiano di Qualità ovvero dovranno
essere esibiti a richiesta della D.L.
L'impianto elettrico dovrà essere realizzato interamente in tubo isolante sottotraccia ed il
carico dei fili non dovrà superare 1,5 Amp. per mmq. di sezione.
La densità di corrente nei vari conduttori non dovrà mai provocare riscaldamenti
anormali ed in ogni caso dovrà verificare le condizioni prescritte dalle Norme CEI 64-B.
Nel caso in cui venga installata una parte dell'impianto fuori traccia, previo benestare
della D.L., i materiali e la posa dovrà garantire il grado di protezione richiesto dalla
normativa in vigore.
I tubi dovranno essere in materiale plastico, autoestinguente rigido o flessibile, a
seconda del tipo dl installazione, qualora si tratti di tubazione da sistemare sotto
pavimento o a vista dovrà essere delle serie pesante.
I tubi protettivi devono avere diametro interno minimo pari a 1,3 volte il diametro del
cerchio circoscritto al fascio di cavi che essi sono destinati a contenere, con un minimo
di mm. 10.
I condotti devono avere diametro interno minimo pari a 1,8 volte il diametro del cerchio
circoscritto al fascio dl cavi che essi sono destinati a contenere, con un minimo di mm 5.
Le scatole e le cassette di derivazione dovranno avere caratteristiche tali da sopportare
senza apprezzabili deformazioni permanenti le sollecitazioni meccaniche e termiche a
cui vengono sottoposte, devono in oltre avere un elevato grado di resistenza
all'ossidazione e alla corrosione ed un sufficiente grado di auto estinguenza
Le prese fisse saranno installate ad una altezza dal piano dei pavimento non inferiore a
quella stabilita dalla normativa.
a) impianti elettrici alloggi, uffici e negozi
17
Ogni alloggio, uffici e negozio partendo dal quadro contatori, sarà dotato di impianti
elettrici per uso promiscuo ed avrà una propria colonna montante in tubo isolante di
diametro non inferiore a mm. 16, completa di cassetta di derivazione ai piano e cavi
antifiamma con isolamento adeguato di sezione minima di mmq.4. in ogni caso il
collegamento al contatore dovrà avere una linea dimensionata per KW 6.
Le colonne montanti avranno partenza da un quadro generale in adiacenza al quadro
contatori, dove saranno installati per ogni alloggio e negozio idonei interruttori
magnetotermici differenziali salvavita, e saranno ubicati nel centralino di appartamento
all'interno di ogni alloggio e negozio, nel box auto e nella cantina.
Le linee dl alimentazione dì ogni cantina e di ogni box auto dovranno essere derivate
dall'interruttore magnetotermico di competenza nel quadro generale e abbinato
all'alloggio corrispondente in modo che anche le pertinenze abbiano la stessa
protezione degli alloggi e negozi, ogni linea avrà la propria canalizzazione.
L'impianto sarà previsto in due reti distinte e separate: una per le linee da 16 Ampere,
l'altra per l'illuminazione e le prese da 10 Ampere.
Le prese, gli interruttori, i deviatori saranno della ditta BTICINO serie MAGIC con
mostrine in alluminio anodizzato o in altro tipo e marca a scelta della D.L. fra le
campionature predisposte dall'impresa appaltatrice.
Ogni centro luce sarà corredato di tasselli e ganci per l'applicazione del corpo
illuminante.
Per i vani di ciascun alloggio e negozio dovrà essere prevista una dotazione minima di
impianti non inferiore alla seguente:
- centralino di appartamento, incassato, con interruttore generale automatico con relè
differenziale e due interruttori magnetotermici automatici bipolari, uno da 16 Ampere e
uno da 10 ampere per la separazione delle linee;
- CUCINA e/o ANGOLO COTTURA
n. 2 punti luce interrotti (uno a soffitto ad uno a parete);
n. 2 punti presa da 2x10 A+T;
n. 2 punti presa da 2x16 A+T di cui 1 con int. autom. bipolare;
n. 1 punto presa SIP (solo predisposizione, canalizzazione vuota con filo per infilaggio);
n. 1 attacco o punto presa completo di aspiratore idoneo a garantire i ricambi d'aria
stabiliti dalla normativa vigente (solo angoli cottura);
- SOGGIORNO-INGRESSO:
n. 1 punto luce deviato;
n. 1 punto luce interrotto;
n. 4 punti presa da 2x10 A+T;
n. 1 punto presa
Telecom (solo predisposizione, canalizzazione vuota con filo per
infilaggio);
n. 1 punto presa TV ;
n. 1 stazione videocitofonica interna con suoneria incorporata e pulsante apriporta a
comando cancello pedonale e porta vetri d'ingresso;
n 1 suoneria con pulsante esterno posto nel vano scala con targhetta porta nome;
n. 1 punto collegamento termostato d'ambiente;
- NEGOZI: (dotazione minima con posizionamento da individuare a seconda della
destinazione d'uso)
n. 2 punti luce interrotti;
n. 2 punti luce derivati;
n. 2 punti presa da 2x10 A+T e n. 1 punto presa da 2x16 A+T;
n. 1 punto presa Telecom solo predisposizione, canalizzazione vuota con filo per
infilaggio;
n. 1 punto presa TV;
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n. 1 suoneria con pulsante esterno posto nel vano scala con targhetta portanome;
n 1 punto di collegamento termostato d'ambiente
- DISIMPEGNO:
n. 1 punto luce deviato o invertito;
n. 1 punto presa 2x10 A+T:
- RIPOSTIGLIO:
n. 1 punto luce interrotto
.n. 1 punto presa 2x10 A+T:
- CAMERA MATRIMONIALE:
n. 1 punto luce invertito;
n 4 punti presa 2x10 A+T;
n.1 punto presa TV ;
n. 1 punto presa Telecom (solo predisposizione, canalizzazione vuota con filo per
infilaggio);
- CAMERETTA:
n. 1 punto luce invertito;
n. 4 punti presa 2x10 A+T;
n. 1 punto presa TV (solo tubazione vuota);
- BAGNO PRINCIPALE:
n 2 punti luce interrotti (uno a soffitto e uno a parete);
n. 1 punto presa 2x10 A+T;
n.1 punto presa 2x16 A+T con int. autom. bipolare;
n.1 punto pulsante con tirante e relativa suoneria;
- BAGNO SERVIZIO:
n. 2 punti luce interrotti;
n. 1 punto presa 2x10 A+T;
- BAGNI CIECHI:
dotazione come già specificato negli altri bagni;
n. 1 punto attacco o punto presa con aspiratore compreso l'aspiratore idoneo a
garantire i ricambi d'aria stabiliti dalle norme vigenti;
- SERVIZI NEGOZIO:
n. 3 punti luce interrotti (uno a parete e due a soffitto);
n. 1 punto presa 2x10 A+T;
n. 1 attacco o punto presa con aspiratore temporizzato completo dell'aspiratore
adeguato a garantire i ricambi d'aria stabiliti dalle norme vigenti;
n.1 punto collegamento caldaia;
- BALCONE O LOGGIA:
n.1 punto luce interrotto;
n. 1 punto presa 2x10 A+T;
- BOX-AUTO:
n.1 punto luce interrotto;
n.1 punto presa 2x10 A+T;
- CANTINA:
n.1 punto luce interrotto,
n.1 punto presa 2x10 A+T;
- IMPIANTO VIDEOCITOFONICO (BTicino o similari a scelta della D.L.) composto da:
n. 2 posti esterni con ripresa video e posti citofonici ciascuno con pulsantiera luminosa
con numero di tasti minimo pari agli utenti della scala da servire, posizionati nei pressi
degli ingressi;
n. 2 alimentatori video-citofonici di potenza adeguata;
posti interni con suoneria, tasto apriporta, ecc. riferito ad ogni alloggio;
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gli amplificatori dovranno avere potenza adeguata, sono compresi e compensati nel
prezzo forfettario tutte le canalizzazioni, cavi, cassette di derivazione, scatole, montanti,
pozzetti e quant'altro necessario per dare finita e funzionante a regola d'arte e nel
rispetto delle norme l'impianto.

MESSA A TERRA E EQUIPOTENZIALI:
Tutti i punti luce e tutte le prese dell'edificio dovranno essere collegati a terra.
In ogni alloggio e in ogni negozio saranno realizzati i collegamenti equipotenziali di tutte
le masse metalliche e cioè saranno collegati a terra gli impianti di distribuzione
dell'acqua fredda e calda, l'impianto di riscaldamento e le tubazioni dei gas, il tutto
secondo le normative vigenti.
Tutti i cavi di terra di idonea sezione e protezione delle singole unità immobiliari saranno
intercollegati e si allacceranno alla colonna portante di terra dl sezione opportuna posta
nei vani scala. Il locale macchine ascensore, il vano ascensore, le parti in ferro saranno
tutti collegati a terra.
b) Impianti elettrici delle parti comuni dell'edificio
In ogni vano scala le linee F.M. ed energia elettrica del servizi comuni faranno capo ad
un contatore ogni vano scala.
Ogni vano scala con relativo ingresso principale, ingressi secondari dal cantinato,
ballatoi e pianerottoli e corridoi, avrà impianto dì illuminazione indipendente collegato ad
un dispositivo temporizzatore e con pulsanti di comando a relais con spia luminosa in
corrispondenza di ciascun ingresso alle scale, ed a lato dell'ascensore; i punti luce
saranno distribuiti in modo da potere ottenere un'illuminazione omogenea e senza zone
d'ombra. Negli atrii d'ingresso e nei pianerottoli al secondo piano di ogni vano scala
saranno installate dei punti presa 10 A+T.
L'impianto di illuminazione dei corridoi cantina sarà realizzato indipendente per ogni
vano scala con dispositivo temporizzatore e comandi di accensione a pulsante luminoso
a relais posti ad ogni accesso e ad ogni estremità dei corridoio e comunque nel numero
minimo di 4 ogni vano scala, con punti luce ogni 5 ml. e ad ogni cambiamento di
direzione, e sarà collegato al contatore servizi del vano scala. Nei corridoi cantina
saranno installati un punto presa 10 A+T con idoneo grado di protezione per ogni
corridoio.
L'impianto dl illuminazione del percorso d'accesso ai box e ai posti auto sarà realizzato
indipendente con dispositivo temporizzatore e con comandi a pulsante a spia luminosa
in corrispondenza di tutti gli accessi allo stesso e comunque nel numero minimo di 12
pulsanti, con punti luce tali da garantire una buona visibilità priva di zone d'ombra ed
omogenea, collegato al contatore generale. Saranno installati nel corsello box n. 5
prese 10 A+T. con grado di protezione idoneo nei punti stabiliti dalla D.L.
I locali macchina ascensori saranno dotati dl idonea areazione e di un punto luce
interrotto con plafoniera stagna e una presa da 2x16 A+T e quant'altro necessario per
l'installazione e il funzionamento della centralina oleodinamica dell'ascensore compreso
i quadri idonei e le canalizzazioni di collegamento sia elettriche che oleodinamiche
(queste ultime ispezionabili); il tutto realizzato secondo le normative e secondo quanto
richiesto dalla ditta produttrice e installatrice dell'ascensore; l'Impresa dovrà altresì'
allestire con opportune linee dì F.M. e di illuminazione comprensive dei corpi illuminanti
idonei ed effettuare tutti i collegamenti elettrici necessari al funzionamento
dell'ascensore.
Nei due accessi ai vani scala saranno installati, in ognuno, due punti luce con comando
crepuscolare collegati al contatore servizi, uno a soffitto completo di plafoniera stagna
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nella zona pensilina d'ingresso e uno esterno su palo dl altezza minima di mt. 1,50 nella
zona verde adiacente agli stradelli d'ingresso.
I punti luce su palo da installarsi nelle zone d'ingresso condominiali dovranno essere
dello stesso tipo di quelli delle aree esterne a verde di pertinenza agli alloggi.
Nel portico saranno installati sei punti luce a soffitto per ogni edificio completi di
plafoniere stagne a scelta della D.L. comandati dall'interruttore crepuscolare della scala
di competenza.
Saranno installati tutti i corpi illuminanti delle parti comuni (atrii, ingressi, giardini
comuni, percorsi esterni, locali contatori, corsello box auto, vani scala, ecc.). I vari tipi di
corpi illuminanti delle parti comuni saranno a scelta della D.L. e si intendono compensati
e compresi nel prezzo forfettario stabilito.
I cancelli carrai saranno muniti di impianti di motorizzazione adeguati al tipo di apertura
e al peso del cancello stesso. Gli impianti saranno costituiti da quadro elettronico,
pulsantiera, selettore con chiave, doppia coppia di fotocellule, serratura elettrica,
lampeggiante, comandi nella zona del cancello, linee di alimentazione al quadro
generale con interruttore differenziale magnetotermico di protezione, collegamenti di
terra, tubi, bauletti in cls., assistenze murarie, pozzetti, accessori di sicurezza e
quant'altro necessario per rendere gli impianti conformi alle norme e funzionante a
regola d'arte. Gli impianti saranno dotati di dispositivo per telecomando.
Fermo restando quanto specificato in precedenza si precisa quanto segue:
- Le tubazioni incassate dovranno essere in p.v.c pesante flessibile;
- Le tubazioni in vista dovranno essere in p.v.c. pesante rigido;
- I cavi infilati nelle tubazioni saranno di tipo unipolare H07V-U tensione nominale
450/750 V.;
- I cavi in vista senza protezione saranno del tipo multipolare con guaina 650R4 o
similare;
- Le prese o ed i comandi dovranno essere del tipo adeguato all'ubicazione dell'utilizzo
(grado di protezione);
- Consegna a fine lavori di una dichiarazione di conformità alle norme CEI in base alla
L. 46/90 e successive modificazioni ed integrazioni;
- I montanti in partenza dai contatori degli alloggi e negozi, di sezione minima mmq. 6 e
isolati H07V-U, saranno protetti da interruttore bipolare e fusibile a cartuccia, su
conduttore di fasce ed infilati in proprio tubo in p.v.c rigido pesante incassato;
- Tutti gli impianti saranno sfilabili, il tubo protettivo di materiale termoplastico pesante
avrà diametro minimo mmq. 16, le giunzioni saranno eseguite mediante morsetto a vite
e poste esclusivamente nelle cassette dì derivazione. L'isolante dei conduttori avrà
colorazione come da prescrizioni delle tabelle UNEL;
c) Impianto centralizzato di antenna
Gli edifici saranno dotati ciascuno di impianti di antenna centralizzati TV, nonché della
distribuzione ai vari utilizzi mediante posa di canalizzazione con cavi coassiali e
montanti, compreso cassette e scatole di derivazione, collegamenti all'impianto elettrico,
ecc.
L'impianto dovrà essere progettato da un tecnico nominato a totale carico del
Appaltatore.
L'impianto antenna sarà costituito da tre parti principali:
- sistema di antenne
- il terminale di testa o centralino
- la distribuzione eseguita compreso la parte canalizzazioni e cavi.
Le centraline TV con armadietti filtri e amplificatori saranno alimentate con corrente
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derivata dai servizi generali. I componenti elettronici degli apparati ricevente dovranno
riportare il marchio di qualità secondo normative CEI 12/15. Il segnale alle prese non
dovrà essere inferiore a 65-70db ed il disaccoppiamento non deve essere inferiore a 25
db tra presa e presa. Le antenne, una per ogni edificio, saranno fissate su pali zincati
del diametro opportuno, dello spessore di almeno 2,5 mm., i pali avranno opportuni
ancoraggi e tiranti se necessari e saranno dotati di conversa in gomma o altro materiale
idoneo. I filtri di canale non dovranno essere inferiori a 6 celle. Gli armadietti in p.v.c.,
ove saranno contenute la centraline, saranno dotati di serratura a chiave.
Gli impianti dovranno soddisfare tutte le normative CEI, in particolare la norma CEI 1215, 1977, fasc. 432, il R.D. 11.12.41 n. 1555, art. 4, essere collegato idoneamente a
terra norma CEI 81-1 e CEI 64-8, essere rispondente alle disposizioni tutte di Legge,
alle prescrizioni dei VV.FF.
Gli impianti saranno predisposto con canalizzazioni opportune per realizzare la rete di
distribuzione in derivazione, con derivatori ubicati esternamente ai singoli alloggi.
Il segnale fornito agli utenti dovrà essere di qualità "buona" (500 uV su 75 ohm - grado 4
della scala del CCIR).
Gli impianti dovranno ricevere minimo 10 canali (3 canali RAI + 7 canali scelti dalla
D.L.), ed essere dato finito e funzionante a regola d'arte (L 01.03.68 n. 186).
L'Impresa a fine lavori dovrà consegnare all’impresa Appaltante una documentazione
completa degli impianti:
- schema topografico delgli impianti con ubicazione delle due antenne e delle
apparecchiature elettroniche, costituenti il terminale di testa; il tracciato dei cavi, con la
lunghezza delle tratte; la consistenza del sistema di sicurezza;
- gli schemi, le caratteristiche elettriche e di impiego del terminale di testa ed i
componenti (amplificatori, convertitori, filtri, attenuatori, alimentatori, ecc.) e della rete di
distribuzione indicando il tipo di cavo da usare o usato, il tipo di divisori e dl derivatori
d'utente da usare o usato, ecc.
d) impianto di terra
Saranno realizzati due impianti di messa a terra generale (uno per ogni edificio)come
da disegni esecutivi dell'Impresa Appaltante redatti dal proprio tecnico abilitato in
conformità delle normative vigenti.
Gli impianti dovranno essere dotati ciascuno dei seguenti requisiti minimi:
- Tutte le masse metalliche dovranno essere collegate all'impianto di terra;
- tutti gli alloggi e negozi saranno collegati a terra tramite calata con filo dì rame isolato
di sezione minima mmq. 16 posta sottotraccia in tubo isolato nel vano scala terminante
sui nodo di terra, il quale sarà collegato con il ferro delle fondazioni e la terra degli
impianti elettrici condominiali. Il nodo predetto, uno ogni vano scala, scaricherà
mediante una serie di almeno 4 puntazze di acciaio zincato lunghe mt. 2,50 infisse nel
terreno fuori dal fabbricato entro pozzetti ispezionabili.
- messa a terra dell'antenna come da normative vigenti;
- le puntazze sopradescritte saranno intercollegate ad anello mediante cavo in rame
nudo di opportuna sezione (minimo mmq. 35).
L'impianto parafulmine sarà eseguito se necessario a cura e spesa dell'Appaltatore, in
base alle disposizioni di cui alla norma CEI 81-1, per cui si intende compreso e
compensato nel prezzo forfettario.
e) Impianto telefonico
L'impianto telefonico sarà eseguito, nel rispetto della norma CEI 103-1, mediante posa
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di canalizzazioni isolanti sottotraccia del diametro suggerito dall'azienda telefonica, con
partenza dal pozzetto di consegna all'esterno dell'edificio e con percorso fino agli alloggi
compreso la distribuzione interna agli stessi.
TUTTO L'IMPIANTO ELETTRICO ANZIDESCRITTO SARÀ REALIZZATO FINITO
COMPLETO IN OGNI SUA PARTE E FUNZIONANTE NEL RISPETTO DELLE NORME
DI LEGGE VIGENTI, DI TUTTA LA NORMATIVA CEI, DELLE PRESCRIZIONI
DELL'I.S.P.E.S.L. E DEI VV.F.; EVENTUALI OPERE NON MENZIONATE NEL
PRESENTE PUNTO 19) SI INTENDONO COMPRESE E COMPENSATE NEL
PREZZO FORFETTARIO. L'IMPIANTO ELETTRICO SARÀ DOTATO DI UN PERIODO
DI GARANZIA PARI A 24 MESI DALLA DATA DEL CERIFICATO DI COLLAUDO.
Si intende come garanzia degli impianti, entro il termine precisato, l'obbligo che incombe
all'Appaltatore di riparare tempestivamente, a sue spese, tutti i guasti e le imperfezioni
che si manifestino negli impianti per effetto della non buona qualità dei materiali o per
difetto di montaggio.
18) IMPIANTO ANTINCENDIO
Saranno sistemati negli opportuni luoghi previsti dai VV.F. idonei estintori con cartelli di
segnalazione o altro a discrezione dei VV.F.
Qualsiasi opera necessaria per ottenere l'approvazione dei VV.FF. e del Comune è
ritenuta compresa e compensata nell'importo forfettario stabilito.
19) IMPIANTO ASCENSORE
a) Generalità
Prima dell'esecuzione dei lavori l'Impresa dovrà presentare alla D.L. i disegni esecutivi
degli ascensori relativamente all'impiantistica e alle strutture, tale esecutivo dovrà
essere conforme agli elaborati progettuali predisposti dall’Impresa Appaltante.
L'Appaltatore dovrà provvedere comunque sotto la propria responsabilità, all'esecuzione
di detti impianti in conformità a quanto detto e nel rispetto dl tutte le normative vigenti in
materia, ogni manchevolezza risultante dovrà essere rimediata dall'Appaltatore a titolo
gratuito. Negli edifici saranno realizzati impianti di ascensore uno per ogni vano scala.
b) Impianto ascensore
Ogni vano scala sarà dotato di ascensore oleodinamico a norma delle vigenti leggi.
La posizione dell'impianto ascensore sarà quella riportata dai disegni di progetto.
Gli impianti saranno del tipo oleodinamico con pistone laterale, ed avranno le seguenti
caratteristiche e requisiti:
- ascensore dl categoria "A" automatico per handicappati, in vano proprio, e rispetterà le
prescrizioni del Comune di Milano in materia di persone portatrici di handicap;
- portata 6 persone o kg. 500;
- velocità dì regime minima 0,63 mt. al secondo;
- livellamento ai piani di precisione con velocità dì livellamento di m/sec 0,15 circa;
- n. 5 o 6 fermate, come si evince dai disegni di progetto, sullo stesso lato;
- corsa utile come dai disegni dell'impresa;
Tutte le necessarie denunce e il collaudo di agibilità saranno a carico dell'Appaltatore,
l'impianto dovrà comunque essere collaudato e dato pronto all'uso.
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d) Vani ascensore
I vani saranno costruiti dall'Impresa nei luoghi, con le modalità e le dimensioni in pianta
idonee al tipo di ascensore da installare, in conformità al progetto dell’Impresa
Appaltante.
Saranno realizzati in muri in c.a., e secondo quanto stabilito al punto 2) del presente
articolo, con sottostanti fondazioni di adeguate dimensioni, il tutto da realizzarsi
secondo i calcoli e la direzione lavori del tecnico abilitato dell'Impresa
I vani ascensore dovranno avere un'altezza tale da prolungarsi di mt. 3,40 oltre la
fermata dell'ultimo piano e di mt. 1,50 al di sotto della fermata del piano interrato, inoltre
nel rispetto delle norme vigenti dovrà essere realizzata una idonea ventilazione degli
stessi.
20) SISTEMAZIONI ESTERNE
L'impresa dovrà provvedere al riempimento delle aiuole e al livellamento del terreno del
lotto alle quote di progetto con terreno vegetale, pronto ed adatto per la semina, che
l'Appaltatore dovrà reperire, occorrendo, anche fuori dal cantiere.
Il raccordo con la pavimentazione stradale pubblica o di comparto in corrispondenza del
passo carraio, gli eventuali ripristini di danni alla sede stradale privata o pubblica causati
durante i lavori d'appalto dovranno essere ripristinati dall'Impresa.
Tutti i percorsi pedonali, i marciapiedi (anche di pertinenza degli alloggi al piano terra), i
percorsi carrai all'interno del lotto saranno realizzati in mattonelle ci cemento colorato
come già descritto nel punto 8b) del presente articolo.
Tutte le opere esterne necessarie per dare l'edificio finito e funzionante a regola d'arte,
compreso la realizzazione di tutti gli standard urbanistici delle aree di cessione al
patrimonio comunale, in conformità al progetto e nel rispetto delle normative, dei
regolamenti, delle prescrizioni vigenti e delle quote comunali, anche se non riportate
nelle descrizioni precedenti si intendono comprese e compensate nel prezzo forfettario
di cui all'ART. 5 del presente Capitolato speciale.
–
OPERE VARIE
Saranno consegnati, a corredo di ogni alloggio per eventuali futuri lavori di
manutenzione, i seguenti materiali, uguali a quelli impiegati nell'edificio:
Per ogni alloggio e negozio:
1 - piastrelle da rivestimento in ceramica:
- 1,50 mq. per cucina;
- 1,50 mq. per ogni bagno;
2 - pavimenti in ceramica:
- 2,00 mq. per ogni tipo;
- 2,00 mq. per ogni bagno;
- 2,00 mq. per ogni balcone o loggia;
3 - pavimenti in legno:
- 2,00 per camere da letto.
Per l'accesso ai locali sottotetto, in conformità ai progetto, sarà installata, in ogni vano
scala, una scala retrattile con pannello di chiusura, completa di bastone apriscala e due
corrimani telescopici. Le scale retrattili dovranno essere rispondenti alle normative
vigenti in materia. Il tipo e il materiale sarà scelto dalla D.L.
24
Parma,
Letto approvato e sottoscritto.
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