AUSL RAVENNA Rassegna stampa del 31/05/2011 La proprietà intellettuale degli articoli è delle fonti (quotidiani o altro) specificate all'inizio degli stessi; ogni riproduzione totale o parziale del loro contenuto per fini che esulano da un utilizzo di Rassegna Stampa è compiuta sotto la responsabilità di chi la esegue; MIMESI s.r.l. declina ogni responsabilità derivante da un uso improprio dello strumento o comunque non conforme a quanto specificato nei contratti di adesione al servizio. INDICE AUSL RAVENNA 31/05/2011 QN - Il Resto del Carlino - Forli «Il nostro impegno per l'Hospital» 6 31/05/2011 La Voce di Romagna - Ravenna InCammino fermata da Comune e Tar 7 31/05/2011 QN - Il Resto del Carlino - Ravenna «Dietro il portone dell'hospice c'è un mare di generosità» 8 31/05/2011 QN - Il Resto del Carlino - Ravenna Tremila studenti in campo nella lotta alle 'bionde' 9 31/05/2011 QN - Il Resto del Carlino - Ravenna Cinque studenti dell'Agrario di 'pattuglia' con la Municipale 10 31/05/2011 QN - Il Resto del Carlino - Rimini Ragazzini di 11 anni che fumano fino a sei sigarette al giorno 11 31/05/2011 QN - Il Resto del Carlino - Cesena Un cesenate su tre non riesce a rinunciare alle sigarette 12 31/05/2011 Corriere di Romagna - Ravenna Nuovi esami per il presunto contagiato 13 31/05/2011 Corriere di Romagna - Ravenna Premi agli studenti, sensibilizzazione all'Eni 14 31/05/2011 Corriere di Romagna - Ravenna IL BATTERIO KILLER 15 31/05/2011 Corriere di Romagna - Ravenna Il professor Venerino Poletti, residente a... 16 31/05/2011 Corriere di Romagna - Ravenna Il medico "per caso" ora diventa cavaliere 17 31/05/2011 Corriere di Romagna lazione in merito fornita del dott.Nicola... 18 31/05/2011 Il Tirreno - Empoli Oncologia, Fiorentini saluta il S. Giuseppe tra 2 mesi il sostituto 19 31/05/2011 La Voce di Romagna - Rimini Concluso il progetto di prevenzione nelle scuole bellariesi 20 31/05/2011 La Voce di Romagna - Ravenna Rc Auto, ora la stangata è ufficiale 21 31/05/2011 La Voce di Romagna - Ravenna "Itinerari meticci": prima tappa con il poeta eritreo Barole Abdu 22 31/05/2011 La Voce di Romagna - Ravenna Fumatori 'in erba'a partire dai 15 anni 23 31/05/2011 La Voce di Romagna - Ravenna Festa educativa all'Almagià 24 31/05/2011 La Voce di Romagna - Ravenna RAVENNA - Un monitoraggio continuo relativo... 25 31/05/2011 La Voce di Romagna - Ravenna A pagina 21 RAVENNA - Un... 26 31/05/2011 La Voce di Romagna - Forli All' Ausl di Cesena arrivano 320 milioni 27 31/05/2011 La Voce di Romagna - Forli Anche a Forlì è "Giornata senza tabacco" 28 30/05/2011 Corriere Pontino JOB 29 SANITÀ NAZIONALE 31/05/2011 Corriere della Sera - NAZIONALE San Raffaele, ecco il piano per le banche 31 31/05/2011 Corriere della Sera - NAZIONALE Batterio killer, sequestro di cetrioli in Italia 33 31/05/2011 La Repubblica - Napoli Fornitura Tac, indagine sulla gara di Soresa 34 31/05/2011 La Repubblica - Palermo Al Policlinico boom di furti e rapine 35 31/05/2011 La Repubblica - Palermo Sanità, nuove regole per gli appalti 36 31/05/2011 La Repubblica - Torino Medico del carcere, la Finanza all'Asl 37 31/05/2011 La Repubblica - Torino Sanità, nuovo filone d'inchiesta laboratorio "regalato" alla clinica 38 31/05/2011 La Stampa - TORINO Federfarma, la difesa di Platter «Mai chiesto nulla a Gambarino» 39 31/05/2011 La Stampa - TORINO Gli affari della cricca "Favori ai loro amici" 40 31/05/2011 La Stampa - NAZIONALE Batterio killer sui cetrioli l'Italia ne controlla 700 chili 41 31/05/2011 Il Messaggero - ROMA Le mail dei lettori «Più cara la chiamata degli esami medici» 42 31/05/2011 Il Messaggero - ROMA Idi, telefonate a pagamento per prenotare visite mediche 43 31/05/2011 Il Messaggero - Nazionale Batterio killer, primi sequestri In Germania i morti sono 14 44 31/05/2011 MF Il libretto sanitario riduce spese e tempi 45 31/05/2011 MF L'ospedale a prova di errore? Una questione di software 46 31/05/2011 MF TELEHEALTH: SERVIZI ALL'AVANGUARDIA 48 31/05/2011 MF Con Medic4all servizi medici sempre a disposizione h.24 49 AUSL RAVENNA 24 articoli 31/05/2011 QN - Il Resto del Carlino - Forli Pag. 14 (diffusione:165207, tiratura:206221) La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato TREODOZIO E MODIGLIANA PROSEGUE IL CONFRONTO SULLE RISORSE SANITARIE DEL TRAMAZZO «Il nostro impegno per l'Hospital» Marchi e Samorì si smarcano dalle accuse per aver votato a favore dell' Ausl SCELGONO un manifesto affisso nelle due città collinari le amministrazioni comunali di Modigliana e Tredozio per chiudere la polemica sul voto favorevole espresso dai due sindaci, rispettivamente Claudio Samorì e Luigi Marchi, in occasione della conferenza socio-sanitaria territoriale del 18 maggio scorso. «Cari concittadini, a seguito di numerosi incontri e riunioni sul delicato tema del Country Hospital di Modigliana, vogliamo portarvi a conoscenza degli impegni presi dalla direzione generale dell'Ausl e dalla recente conferenza socio-sanitaria tenutasi mercoledì 18 maggio». Il testo comincia così e prosegue: «In quella sede ci è stata assicurata, a fronte di una nostra e totale indisponibilità a votare il bilancio dell'Asl, la permanenza della nostra importante struttura con valenza sanitaria». QUINDI le due amministrazioni continueranno a partecipare con tenacia ai tavoli territoriali affinché quanto stabilito negli ultimi incontri abbia un seguito concreto. «Continueremo inoltre - prosegue il testo - a portare il nostro contributo affinché l'intero sistema socio-sanitario di vallata e del comprensorio forlivese continui a confermarsi come uno dei migliori a livello europeo». Viene quindi respinto al mittente e giudicato inutile e sterile propaganda ogni tentativo polemico. INFINE i sindaci ringraziano i tanti che hanno positivamente collaborato al raggiungimento di questo importante impegno, in particolare ai medici di base di Modigliana e Tredozio e ai colleghi sindaci della Conferenza territoriale, con l'impegno a continuare insieme la giusta rivendicazione. In effetti venerdì scorso la direzione dell'Asl ha incontrato i medici di medicina generale all'interno della sede territoriale modiglianese che ospita il servizio dal 1996. Si sono confrontate le rispettive esigenze anche sugli altri servizi alla luce dei costi e delle necessità dei cittadini, che unica realtà comprensoriale in questa situazione, per ragioni geografiche, sono costretti a gravitare per l'emergenza sull'ospedale civile di Faenza che è il più vicino (20 km da Modigliana e 30 da Tredozio), ma fa capo all'Asl di Ravenna. CI SI È LASCIATI con l'impegno di approfondire in ulteriori incontri l'argomento della programmazione sociosanitaria della vallata alla luce della prossima approvazione del Programma attuativo locale dell'intera azienda che, come noto, disegnerà la mappa dei servizi per i prossimi tre anni per tutti e 15 i comuni del comprensorio. Intanto sono già stati previsti due incontri delle commissioni tecniche, quella dell'Asl e quella del comune di Tredozio, che si terranno entrambe entro la prima quindicina di giugno. g.a. Image: 20110531/foto/3875.jpg AUSL RAVENNA 6 31/05/2011 La Voce di Romagna - Ravenna Pag. 29 (diffusione:30000) La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato La coop voleva l'accreditamento transitorio delle strutture semiresidenziali tra cui "La Serra" InCammino fermata da Comune e Tar Le associazioni per i disabili si contendono i servizi FAENZA - (ni.ta.) La battaglia per i diritti dei cittadini disabili si combatte anche a colpi di carta bollata. A inaugurare la via giudiziaria, nel tentativo di tutelare i propri centri riabilitativi dalla razionalizzazione dei servizi socio-sanitari locali, è stata per prima la cooperativa InCammino, che ha presentato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale, contro il rifiuto opposto da Palazzo Manfredi alla richiesta di concedere l'accreditamento transitorio delle strutture semi-residenziali La Serra e La lampada di Aladino. Basandosi su questioni puramente tecniche, la onlus di via Fratelli Rosselli faceva notare ai giudici una possibile illegittimità dei requisiti richiesti per potersi accreditare, in particolare per quanto riguardava le modalità del finanziamento a carico del Fondo regionale per la non autosufficienza, recentemente abolito a livello nazionale e mantenuto in vita integralmente dalla sola Regione, impegnata almeno nel 2011 a coprire i 600 mila euro faentini venuti a mancare dai trasferimenti statali. I giudici dell'Emilia-Romagna hanno però appena respinto l'ordinanza cautelare, comprensiva di risarcimento danni, ritenendo che il comportamento comunale rientrasse negli ambiti di discrezionalità riservati alla Pubblica amministrazione. Nonostante l'inciampo sulla strada dell'accesso ai fondi biennali del Frna, sarà tuttavia la stessa La lampada di Aladino, sempre sotto la gestione di InCammino, a ricevere una parte degli utenti mentalmente disabili provenienti da La Serra, una volta che da settembre quest'ultima sarà reimpiegata come sede del laboratorio Il Faro, coordinato invece dall'Anffas Associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettive e/o relazionali. L'altro centro specializzato coinvolto nell'inserimento dei "reduci" de La Serra sarà invece Il Sentiero, affidato alle cure della cooperativa Ceff, che si occupa notoriamente di varie attività sociali di supporto agli uffici comunali. Si tratterà pertanto di un semplice passaggio di consegne, anche se di natura molto delicata visti i molteplici interessi e soprattutto le sensibilità in gioco, tra sodalizi e centri occupazionali convenzionati che in sostanza operano nel medesimo settore, non di rado sovrapponendosi - a Faenza ci sono circa dieci associazioni per disabili psichici con statuti e missioni quasi identiche - e in qualche caso cercando di superarsi a vicenda. Resta comunque il fatto che la spesa pubblica complessiva del Comune in campo sociosanitario è cresciuta in un anno dal 24% al 27%, continuando ad aumentare vertiginosamente sotto tutte le voci a causa delle accresciute domande, a fronte di una diminuzione netta delle risorse accessibili, lasciando intravedere ulteriori provvedimenti dolorosi per gli assistiti e le loro famiglie, seppure incentrati in un'ottica di allargamento dei benefici a più destinatari. Nicola Tanesini AUSL RAVENNA 7 31/05/2011 QN - Il Resto del Carlino - Ravenna Pag. 17 (diffusione:165207, tiratura:206221) La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato «Dietro il portone dell'hospice c'è un mare di generosità» Il commosso racconto dei familiari di una malata IGINO e la figlia Valeria hanno lo sguardo diretto e ferito di chi ha dentro un recente dolore. Il loro risale a pochi giorni fa, ma sono ugualmente decisi, c'è qualcosa che sentono di dover dire; l'iniziativa e volontà di parlare è loro. «Quando passavamo davanti a quel portone, sapevamo cos'era, e pensavamo 'Che disgrazia sarebbe finire qui'. Invece siamo convinti che molti, come noi allora, non sappiano che oltrepassare questo portone può diventare una fortuna, un sollievo: che questo è un luogo straordinario per professionalità, umanità, generosità e qualità della vita». Il portone di cui parlano è quello dell'Hospice di Lugo per malati terminali, ospitato nell'ex convento di San Domenico (nella foto). MARIA aveva 55 anni; moglie di Igino, mamma di Laura, Francesca e Valeria, e nonna di quattro nipotini; era forte e serena, minimizzava ogni malessere. Un giorno, un dolore che non se ne andava, poi le analisi fatte quasi come seccatura, e la diagnosi senza appello: impossibile la regressione, restava un anno da vivere. La reazione normale: sgomento, sconforto. Poi la decisione: «Basta piangere: quello che voglio è restare il più possibile con voi». Mano all'aspirapolvere, una rassettata, e da quel momento un braccio di ferro già perduto con il tempo e il dolore, con una sola preoccupazione: minimizzare, assorbire, non far trapelare alla famiglia, molto unita, quanto stesse male. Le cure dell'oncologo-ormai amico Luigi Montanari, e alla fine il ricovero in hospice per la terapia del dolore, per una condizione della vita il più possibile assistita e accompagnata. E QUI, l'esperienza di cui Igino e Valeria vogliono parlare, la sorpresa per cui chiedono un momento di attenzione: «Uno staff preciso e puntuale, costantemente attento, attraversato da comunicazioni continue e breafing interni, aggiornato di tutto ciò che riguarda il paziente dal collega, prima ancora che da noi. Un sostegno continuo, una guida, le istruzioni per affrontare quanto ci travolgeva, dettate da esperienza, professionalità e sensibilità alla massima potenza e in ogni fase: 'Adesso dovete scremare le visite, perché ha bisogno di affrontare la situazione con se stessa, di stare sola', consigliavano quando si avvicinava il momento dell'addio, ed era importante non perdere tempo distratti da inutili stress. La percezione di loro sempre presenti, dietro di noi, ad aiutarci a fare la cosa giusta per lei». E la terapia del dolore, la domanda quotidiana: «Maria, quanto hai sofferto stanotte, da 1 a 10?», E lei sempre modesta, al massimo valutava 7, e voleva mezza dose: il timore di perdersi qualcosa dei suoi, di essere meno presente a se stessa. E gli operatori accanto ai familiari a spiegare cosa Maria stesse provando, a suggerire cosa fare davanti alla loro angoscia, anche commossi «eppure non dovremmo, per garanzia di professionalità». E poi la decisione ultima e più dura, quella di sedare il dolore quando non restava altro: Maria se n'è andata così in un sonno sereno, nelle braccia della sua grande fede. VALERIA e Igino stanno metabolizzando lo choc. Il lutto diventerà dolcezza del ricordo, permanenza fra di loro della grande lezione di Maria, del suo pensiero sempre rivolto alla famiglia, del grande bene di persone così unite. Lo choc di cui vogliono parlare adesso è tutt'altro, e provoca il loro 'grazie' al direttore e a tutta la struttura «Non immaginavamo nemmeno cosa ci fosse dietro quel portone: adesso che lo sappiamo, ne siamo ammirati e stupefatti. Ma non si sa abbastanza. Noi vogliamo dirlo a tutti, perché si deve sapere». Valeria Giordani AUSL RAVENNA 8 31/05/2011 QN - Il Resto del Carlino - Ravenna Pag. 10 (diffusione:165207, tiratura:206221) La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato GIORNATA MONDIALE CONTRO IL FUMO Tremila studenti in campo nella lotta alle 'bionde' DIVERSE le iniziative messe in campo dall'Ausl in occasione della giornata mondiale contro il fumo. Oggi, infatti, si celebra la giornata mondiale senza fumo che vuole rappresentare un importante momento di sensibilizzazione sull'impatto nocivo del fumo sulla salute. L'organizzazione Mondiale della Sanità infatti definisce il tabacco come prima causa evitabile di morte e di malattia. I numeri si comentano da soli: in Italia ogni anno muoiono 90.000 persone a causa del tabacco. Al fumo sono attribuite il 90% delle morti per tumore al polmone, i due terzi di quelle per broncopneumopatia cronica e un quarto di quelle per malattie vascolari. Anche l'esposizione al fumo passivo di sigaretta costituisce un importante fattore di rischio per le stesse malattie. Nel mese di maggio sono state programmate iniziative mirate a raggiungere i giovani e gli ambienti di lavoro con più di 3000 studenti coinvolti nella sola provincia di Ravenna. Tra i vari progetti realizzati ci sono 'Infanzia a colori', 'Liberi di scegliere', 'Smoke free class competition' e 'Scuole libere dal fumo'. Oggi è in programma anche la cerimonia a valenza provinciale presso le Artificerie Almagià (via dell'Almagià) a partire dalle ore 10 con la premiazione dei ragazzi delle scuole medie che hanno partecipato al progetto 'Liberi di sceglierei'. La cerimonia sarà allietata dalla musica del gruppo musicale composto da studenti e insegnanti della scuola media Mario Montanari. All'ospedale Santa Maria delle Croci (ingresso nuovo, viale Randi n.5), poi, si può visitare la mostra dei lavori grafici dei ragazzi che hanno partecipato ai progetti di prevenzione al tabagismo. All'interno del programma 'Territorio senza fumo' il servizio di Medicina Preventiva e Sicurezza negli ambienti di lavoro ha promosso una campagna di sensibilizzazione sugli effetti nocivi del fumo in particolari ambienti di lavoro coinvolgendo un'azienda importante del territorio, con più di 700 dipendenti. L'azienda individuata è la Polimeri Europa (Eni), società petrolchimica che gestisce la produzione e la commercializzazione di prodotti chimici. Nel mese di maggio, infine, personale del centro Antifumo è stato presente presso il centro di prevenzione oncologica per sensibilizzare le fumatrici a smettere di fumare con materiale informativo specifico rivolto alle donne. m.a. Image: 20110531/foto/222.jpg AUSL RAVENNA 9 31/05/2011 QN - Il Resto del Carlino - Ravenna Pag. 6 (diffusione:165207, tiratura:206221) NUOVA 'puntata' dell'attività che, avviata da qualche anno da Polizia municipale e istituti superiori, è finalizzata a sensibilizzare i ragazzi sul tema della sicurezza stradale. L'altra notte, cinque studenti dell'Agrario hanno assistito alle operazioni di controllo effettuate dalla Polizia municipale di Ravenna in via Trieste e sul lungomare Colombo. Complessivamente sono stati controllati 40 veicoli e identificate altrettante persone. Un automobilista, che inizialmente aveva anche tentato di darsi alla fuga, è risultato in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico che era circa il doppio del consentito. Conseguenze: sanzione, ritiro della patente ai fini della sospensione, decurtazione di 10 punti e denuncia a piede libero. Un altro conducente, positivo al pre-test, ha rifiutato di sottoporsi alla prova dell'etilometro, chiedendo invece un prelievo di sangue, poi effettuato in ospedale; la Municipale è in attesa del relativo referto medico. AUSL RAVENNA 10 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Cinque studenti dell'Agrario di 'pattuglia' con la Municipale 31/05/2011 QN - Il Resto del Carlino - Rimini Pag. 11 (diffusione:165207, tiratura:206221) Ragazzini di 11 anni che fumano fino a sei sigarette al giorno RAGAZZINI di undici anni che arrivano a fumare più di sei sigarette al giorno. Basta solo questo dato per far scattare l'allarme, anche nel Riminese, circa il vizio del fumo anche tra i giovanissimi. Nella nostra provincia poi, a differenza della tendenza nazionale, fumano più le ragazze che i ragazzi. Un problema estremamente serio per tutte le patologie che derivano inevitabilmente dal tabagismo, la cui gravità non sfugge al mondo della scuola, all'Azienda Usl e allo Ior, l'Istituto oncologico romagnolo. Dalla collaborazione di queste tre istituzioni la realizzazione di un importante progetto, 'Scuole libere dal fumo', messo in piedi dalla Regione, che cerca di prevenire l'instaurarsi dell'abitudine al fumo tra gli adolescenti, in occasione della 'Giornata Mondiale Senza Tabacco' che ricorre domani. Al progetto hanno aderito l'Itc Molari di Santarcangelo, l'Itt Marco Polo di Rimini, l'Ipsia Alberti di Rimini, per un totale 2.200 studenti. In tutti e quattro gli istituti sono stati formati gruppi di ragazzi che hanno progettato e condotto interventi di promozione della salute rivolti ai propri compagni più giovani. Per la qualità e la significatività dell'intervento realizzato è stato assegnato un premio regionale ai ragazzi del Molari. Chiara Ceccarini della 4A del Marco Polo è tra questi: «I ragazzi si sono dimostrati molto interessati ad ascoltare e parlare con noi. Circ le motivazioni che li spingono a fumare ci sono la famiglia, in genere chi fuma ha almeno un genitore che lo fa ma anche perché fanno parte di un gruppo dove tutti fumano e non vogliono sentirsi esclusi». In occasione della giornata mondiale contro il fumo prevista una mattina di iniziative e giochi presso la spiaggia del Centro termale di RiminiTerme (in viale Principe di Piemonte a Miramare) rivolta agli alunni che hanno partecipato al progetto. Intanto il senatore del Pd, Ignazio Marino, annuncia che è in dirittura di arrivo un disegno di legge bipartisan per introdurre il divieto di vendita delle sigarette ai minori di 18 anni, innalzando di due anni il divieto, oggi in vigore, dei 16 anni. m.ras. Image: 20110531/foto/8960.jpg AUSL RAVENNA 11 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato LE INIZIATIVE PER CONTRASTARE IL TABAGISMO NELLE SCUOLE RIMINESI. DOMANI GIORNATA MONDIALE SENZA TABACCO 31/05/2011 QN - Il Resto del Carlino - Cesena Pag. 7 (diffusione:165207, tiratura:206221) Le campagne anti-fumo hanno ottenuto finora solo risultati parziali CECILIA GAETANI di CECILIA GAETANI OGGI è la 'Giornata mondiale senza tabacco' promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, un'iniziativa che trova anche il consenso dell'Ausl di Cesena che da anni offre il proprio contributo per contrastare un'abitudine nociva di cui molti, ancora, sottovalutano gli effetti. L'occasione ha spinto l'azienda sanitaria locale a diffondere i dati relativi al vizio del fumo in città, statistiche elaborate tramite il sistema Passi, Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia, vale a dire un monitoraggio della salute sulla popolazione adulta che avviene attraverso interviste telefoniche effettuate dal personale Ausl. DAL sondaggio è emerso che nel distretto di Cesena il 30% degli adulti tra i 18 e i 69 anni fuma sigarette, il 26% è un ex fumatore e la restante parte non ha mai fumato. Sono gli uomini a fumare di più nella fascia 1834 anni, assieme alle persone con una scolarità media-inferiore e a quelle con difficoltà economiche. Nonostante il costo notevole legato a questo vizio, dunque, il fumatore non si fa scrupolo di spendere cifre spropositate confermando uno studio dell'Oms, che attesta come il tabacco sia una sostanza psicoattiva il cui uso può causare disturbi mentali e comportamentali, creando dipendenza. A CESENA, comunque, se non altro i fumatori sono rispettosi delle regole, tant'è che nei luoghi pubblici il 92% evita di accendere la sigaretta. Un quarto degli intervistati, invece, fuma in casa mentre il 78% dei fumatori si astiene dal farlo in ambienti domestici in cui vivono minori di 14 anni. DAL 2007 al 2010 nell'Ausl di Cesena ha tentato di smettere di fumare il 38% delle persone contattate, ma solo una piccola percentuale vi riesce definitivamente. Per farlo sono a disposizione dei corsi che rientrano nel progetto 'Liberi dal fumo', creato dall'Ausl di Cesena, in collaborazione con il Ser.T. e l'Istituto Oncologico Romagnolo di Cesena (lo Ior). «Nel 2010 - dice Lidia Agostini, psicologa del Ser.T. di Cesena e impegnata nei corsi antifumo - sono stati 33 i partecipanti (43% uomini, 57% donne). Di questi il 27% appartiene alla fascia d'età 30-49, il 18% alla fascia 50/59 e il 54% ha un'età compresa tra i 60 e i 72 anni. Al termine del corso di disassuefazione il 45% ha raggiunto l'astensione totale dal fumo». CHI fosse interessato a frequentare il corso, totalmente gratuito, può contattare lo Ior o il Ser.T. di Cesena. Image: 20110531/foto/1724.jpg AUSL RAVENNA 12 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Un cesenate su tre non riesce a rinunciare alle sigarette 31/05/2011 Corriere di Romagna - Ravenna Pag. 17 Nuovi esami per il presunto contagiato Un 74enne imolese positivo al test, ma è necessaria anche l'analisi del sangue IMOLA. Continuano gli accertamenti da parte dell'Ausl su un 74enne imolese che si sospetta sia stato infettato dal germe della tubercolosi. Il caso è emerso lunedì scorso quando a essere sottoposti ad attenti esami sono stati medici, infermieri, familiari e degenti che nel marzo scorso erano entrati in contatto con un paziente ultra ottantenne ricoverato all'ospedale imolese. Paziente in profilassi per una normale polmonite, salvo poi scoprire che risultava affetto da tubercolosi. Circostanza non emersa nell'immediatezza in quanto il paziente risultava immunodepresso. A condividere la sua stanza per 11 giorni, era stato il 74enne imolese che, giovedì, si è sottoposto al test Mantoux per la ricerca dell'interferone gamma. Un esame specifico che avrebbe rivelato la presenza del contagio come ha comunicato lo stesso paziente o r a c o m p r e n s i b i l m e n t e preoccupato per le proprie condizioni di salute. Ieri, recatosi all'osp ed ale vecchio di Imola, l'uomo ha avuto una parziale rassicurazione: gli specialisti che l'hanno visitato hanno escluso il rischio che lui stesso possa risultate contagioso per altre persone che gli sono state o gli sono tuttora vicine (a partire, ovviamente, dalla moglie) e avrebbero sancito che l'in fezione non è progredita. Sempre che di infezione effettiva si tratti. I medici della struttura sanitaria, infatti, hanno fatto richiesta per ulteriori e più approfonditi riscontri, ritenendo necessario un esame del sangue del 74enne da effettuarsi a Faenza. Solo dopo avere analizzato il plasma, per quanto l'uomo si è sentito riferire da parte dei dottori nella giornata di ieri, si potrà confermare quanto il test Mantoux ha rivelato nei giorni scorsi e dunque parlare con certezza, o in caso contrario escludere, il contagio da tubercolosi. Anche nella prima ipotesi, però, se l'incubazione si confermasse latente l'a nziano imolese potrebbe impedire che la malattia si sviluppi attraverso una cura di antibiotici. Per ora, dunque, resta sospesa anche la minaccia di u n'azione di responsabilità nei confronti dell'Ausl di Imola che il pensionato comunque si riserva di avanzare e che il gruppo consiliare di Lega Nord in Regione, attraverso il consigliere Mauro Manfredini, ha comunicato che, nel caso, appoggerebbe. AUSL RAVENNA 13 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato TUBERCOLOSI IN CORSIA 31/05/2011 Corriere di Romagna - Ravenna Pag. 9 Premi agli studenti, sensibilizzazione all'Eni RAVENNA. In Italia ogni muoiono ogni anno circa 90mila persone a causa del tabacco. Al fumo sono attribuite il 90% delle morti per tumore al polmone, i 2/3 di quelle per broncopneumopatia cronica e ¼ di quelle per malattie vascolari. Oggi si celebra la Giornata mondiale contro il fumo, un momento di sensibilizzazione sull'impatto nocivo del fumo sulla salute. L'Organizzazione mondiale della sanità ha infatti definito il tabacco come prima causa evitabile di morte e di malattia nell'attuale società. L'Ausl di Ravenna ha promosso in maggio una serie di azioni per contrastare il tabagismo, articolate in interventi di prevenzione rivolti alla scuola, ai servizi sanitari e agli ambienti di lavoro. Nell'anno scolastico 2010-11 sono stati coinvolti più di 3.000 studenti attraverso diversi progetti nelle scuole elementari e medie della provincia. Oggi alle 10, presso le Artificerie Almagià, si svolgerà la cerimonia di premiazione dei ragazzi delle scuole medie che hanno partecipato al progetto "Liberi di scegliere", che ha visto la partecipazione di 16 istituti (7 nel distretto di Lugo, 4 a Ravenna, 5 a Faenza). L'iniziativa sarà allietata dalla musica del gruppo composto da studenti e insegnanti della scuola media "Montanari" di Ravenna. Dal 3 maggio invece, l'Ospedale Santa Maria delle Croci ospita la mostra dei lavori grafici dei ragazzi che hanno partecipato ai progetti di prevenzione al tabagismo mentre al Centro di prevenzione oncologica per tutto il mese addetti del centro antifumo hanno realizzato una campagna di sensibilizzazione dedicata alle donne. È stata poi promossa una campagna sugli effetti nocivi del fumo in particolari ambienti di lavoro presso l'azienda Polimeri Europa (Eni). All'interno della società petrolchimica, che conta oltre 700 dipendenti, oggi sarà presente personale sanitario per fornire ai lavoratori informazioni sul fumo e sulle modalità di accesso ai corsi per smettere di fumare. Sarà inoltre possibile misurare la concentrazione di monossido di carbonio nell'aria espirata dai fumatori. AUSL RAVENNA 14 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato GIORNATA MONDIALE CONTRO IL FUMO 31/05/2011 Corriere di Romagna - Ravenna Pag. 9 L'esperto: «E' sufficiente lavare bene frutta e verdura» «Non si utilizzano acque di scarico per irrigare gli orti» RAVENNA. Nessuna allerta è stata diramata per ora nel nostro Paese dal ministero della Salute in merito al batterio killer l' escherichia coli - che ha lasciato una scia di 11 morti in Germania nel giorni scorsi, anche se sono scattati i primi controlli dei Nas su cetrioli di importazione, ritenuti i p r i n c i p a l i i n d i z i a t i d ell 'infezione (in Germania erano di provenienza spagnola). Per il momento non sono stati segnalati casi di malesseri riconducibili a tossinfezione alimentare da escherichia coli: i casi segnalati, però, oltre che in Germania (dove sono ormai centinaia), in Danimarca, Regno Unito, Svezia e Olanda, rendono necessaria ogni possibile precauzione. Il batterio e i sintomi. «L' escherichia coli è un batterio molto diffuso, e considerato fra l'altro come indicatore della contaminazione fecale dell'acqua spiega Valeria Contarini, responsabile dei servizi di Igiene degli alimenti dell'Ausl di Ravenna -. C'è un ceppo particolare, l' O104 H4, che produce una tossina (la V er o-c ito tos sina) che è in grado di causare sintomi a livello intestinale. Nei casi più lievi si manifesta con crampi addominali e diarrea, ma nelle forme più gravi si può arrivare alla colite emorragica, che in una percentuale di casi fra il 3 e il 15% può degenerare in una forma grave, la sindrome uremico emolitica, con anemia e insufficienza renale acuta che possono portare anche alla morte. Nel nostro Paese - precisa però la dottoressa Contarini - i casi gravi sono estremamente rari, mentre in altri, come gli Stati Uniti, sono più frequenti. Anche perché da noi non succede che si utilizzino acque di scarico per irrigare gli orti». Le precauzioni da adottare. Per continuare a consumare ortaggi in generale e cetrioli in particolare con la massima tranquillità, basta osservare le normali regole di igiene in cucina. «E' sufficiente lavare frutta e verdura con acqua: basta un semplice lavaggio prolungato, oppure ripetuto», spiega ancora la Contarini. Chi vuole essere ancora più sicuro può sbucciare gli ortaggi oppure lavarli con i classici disinfettati per alimenti che si trovano in farmacia. (el.dem.) AUSL RAVENNA 15 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato IL BATTERIO KILLER 31/05/2011 Corriere di Romagna - Ravenna Pag. 9 Il professor Venerino Poletti, residente a Ravenna e originario di Villanova di Bagnacavallo, è primario di Pneumologia all'ospedale di Forlì AUSL RAVENNA 16 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Il professor Venerino Poletti, residente a... 31/05/2011 Corriere di Romagna - Ravenna Pag. 9 Il medico "per caso" ora diventa cavaliere Il primario Venerino Poletti ne sarà insignito insieme al sindaco Fabrizio Matteucci RAVENNA. Si spende ogni giorno per far stare meglio le persone, i suoi interventi salvavita su bambini che avevano inalato cibi o corpi estranei sono anche cronaca recente, e i riconoscimenti sull'attività di ricerca arrivano a pioggia dalla comunità scientifica internazionale. Ora per Venerino Poletti, direttore dell'Unità operativa di Pneumologia di Forlì, arriva anche uno dei massimi riconoscimenti delle istituzioni. Il 2 giugno, infatti, in piazza del Popolo, sarà insignito - insieme al sindaco Fabrizio Matteucci - del titolo di cavaliere della Repubblica; onorificenza conferita dal presidente Giorgio Napolitano e che sarà consegnata al primo cittadino e al luminare della Pneumologia dal prefetto Bruno Corda. Poletti, nato a Villanova di Bagnacavallo ma residente in centro storico a Ravenna, è primario al Morgagni Pierantoni dal 2010; già dal 2001 dirigeva nello stesso ospedale l'Unità operativa di Pneumologia interventistica. Per la sua branca specialistica è anche coordinatore di Area vasta. «Sono molto imbarazzato - si schermisce -; per me è un onore per il quale ringrazio, anche se mi sembra troppo. Ho una grande fortuna: faccio un lavoro che mi è sempre piaciuto, anche se l'ho scoperto casualmente, grazie ai grandi maestri che ho avuto, che mi hanno fatto appassionare all'essere medico». Un'affermazione che non può che incuriosire. «Avrei dovuto studiare fisica e matematica racconta - poi per una serie di vicissitudini familiari ho dovuto scegliere una facoltà vicina a casa. Mi sono iscritto 5 giorni prima che scadessero i termini. La Medicina l'ho scoperta dopo: mi è piaciuto molto lo studio e, come dicevo, ho avuto maestri capaci di accendere la lampada della meraviglia». Proprio in questi giorni sono usciti sulla rivista di settore La ncet i primi risultati di uno studio multicentrico internazionale che coinvolge il reparto diretto da Poletti - dedicato alla sperimentazione di un farmaco nuovo (il Pirfeni done) nei pazienti affetti da una malattia rara, la fibrosi polmonare idiopati ca, considerata incurabile. «Avevamo partecipato a vari studi multicentrici su questa patologia, ma non c'erano stati risultati; questa volta abbiamo rilevato un leggero vantaggio. Nella nostra unità operativa sono in cura per questa malattia 220 pazienti da tutta Italia; entro breve saremo fra i primi centri che potranno utilizzare il nuovo farmaco». Elena De Murtas AUSL RAVENNA 17 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato ONORIFICENZE DEL 2 GIUGNO 31/05/2011 Corriere di Romagna Pag. 10 lazione in merito fornita del dott.Nicola Di Battista direttore del pronto soccorso e medicina di urgenza del presidio ospedaliero di Faenza si esprimono le seguenti considerazioni. La patologia vertiginosa da Lei accusata ha determinato l'accesso al pronto soccorso; secondo le disposizioni regionali ciò comporta l'applicazione di un ticket relativo alle prestazioni/visite che il medico ritiene oppurtuno AUSL RAVENNA 18 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato lazione in merito fornita del dott.Nicola... 31/05/2011 Il Tirreno - Empoli Pag. 3 (diffusione:80832, tiratura:102004) Il medico andrà a lavorare all' azienda ospedaliera di Pesaro EMPOLI. Un addio commosso, quello di Giammaria Fiorentini, direttore di oncologia, che andrà a lavorare a Pesaro. Sono partite le procedure per la nomina del suo sostituto che saranno completate probabilmente a fine estate. Un saluto che è stato l'occasione anche per fare il punto sui dati: Fiorentini lascia l'Asl 11 con una percentuale di guarigione (dopo 5 anni), per i malati di cancro, pari al 58%, la più alta in Toscana e una tra le più alte in Europa. Il dottor Fiorentini, originario di Ravenna, lascia Empoli per andare a dirigere il dipartimento di oncologia per l' azienda ospedaliera Marche nord, a Pesaro. E' arrivato dieci anni fa, quando oncologia, a Empoli, era a livello embrionale. «L'80% dei pazienti andavano a curarsi fuori dalla nostra Asl - spiega lo stesso Fiorentini siamo arrivati ad avere, all'opposto, l'80% dei pazienti che si curano qui». In più ci sono malati che da fuori scelgono di venire a Empoli per seguire le terapie. E arrivano da Asl forti come da quelle della Lombardia, del Piemonte, del Veneto e dell'Emilia Romagna. Complessivamente i malati di cancro sono circa diecimila nel territorio coperta dall'Asl 11: sono mille quelli al momento in trattamento con chemioterapia, radioterapia, immunoterapia e altri trattamenti. Ci sono poi 4.500 persone che stanno seguendo i controlli a meno di cinque anni dalla comparsa della malattia. E altre 4.500 sono quelli guariti, sopra i cinque anni dalla manifestazione della malattia. I numeri sono cresciuti in modo considerevole grazie all'apprezzamento che sta ricevendo il dottor Fiorentini come ricercatore. E non solo, anche per le sue doti uname. «Ai miei pazienti - ha detto ieri mattina - ho sempre detto: "non sarete soli e insieme siamo più forti"». Da parte sua Fiorentini spiega di aver imparare a Empoli l'umiltà. «Mi sono tolto il camice per calarmi nei pazienti - spiega ancora - ma voglio sottolineare il fatto che il vero valore aggiunto per il mio lavoro sono stati gli infermieri. Dieci anni fa sono venuti tutti come volontari e hanno messo in campo una forza enorme». Grazie a loro, per fare un esempio, oncologia è stata tra le prime ad avere la cartella clinica informatizzata. Importante anche il lavoro che è stato messo in campo con Astro, l'Associazione per il sostegno terapeutico e riabilititativo in oncologia. Ecco perfché al saluto del dottor Fiorentini non è potuto mancare Paolo Scardigli, presidente di Astro che ha consegnato una targa all'oncologo. La prossima settimana «verrà pubblicato dall'Estav il bando per la ricerca del sostituto di Fiorentini - spiega il direttore generale Eugenio Porfido - ci saranno venti giorni di tempo per presentare le domande. E poi una commissione di cui farà parte anche il dottor Fiorentini esaminerà le candidature». AUSL RAVENNA 19 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Oncologia, Fiorentini saluta il S. Giuseppe tra 2 mesi il sostituto 31/05/2011 La Voce di Romagna - Rimini Pag. 31 (diffusione:30000) Il tabagismo pur diminuendo la sua incidenza, ha abbassato purtroppo il suo target di età e i giovani sono sempre più a rischio co dell'Istituto Comprensivo, Mara Marani, da parte dell'Istituto Oncologico Romagnolo; la Dirigente ha nell'occasione ricevuto un premio anche dalla Lega Italiana per la lotta contro i Tumori. AUSL RAVENNA 20 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Concluso il progetto di prevenzione nelle scuole bellariesi 31/05/2011 La Voce di Romagna - Ravenna Pag. 37 (diffusione:30000) Rc Auto, ora la stangata è ufficiale Tbc, si sfoga il sospetto contagiato "I medici mi hanno detto che potrei essere stato contagiato in passato spiega -. Ma io mi chiedo: l'azienda avrà qualche responsabilità per aver lasciato in camera con me un malato di Tbc?". Il costo del trasporto è ovviamente basso, ma M.F. è deciso ad andare fino in fondo: IMOLA - E' possibile che sia stato contagiato. proprio in ospedale, dove era presente un malato di tubercolosi. Almeno, i primi esami non lo escludono affatto. I prossimi, già a partire da questa settimana, dovrà andare a farli a Faenza. Per questo M.F. vuole che sia l'Ausl a pagare i trasporti, almeno per tutte le volte che sarà necessario spostarsi per effettuare analisi e controlli. "Io e mia moglie viviamo con una pensione molto bassa, e la metà se ne va in bollette. Per noi anche tre euro sono tanti" IMOLA - Il Consiglio provinciale di Bologna ha approvato ieri la delibera che, nell'ambito degli indirizzi per l'applicazione del federalismo provinciale, sancisce un aumento del 3,5% dell'imposta Rc auto. Il provvedimento è passato con i voti di Pd, Idv, Fds e di Francesco Pagnetti del gruppo misto. Contrari i consiglieri di Pdl, Lega nord, Fli, Udc e Lega federale. Dal Pdl, Giovanni Leporati accusa l'amministrazione ed in particolare la titolare del Bilancio, Maria Bernardetta Chiusoli, di non essere un "assessore tecnico" ma "un assessore che vuole spennare i cittadini". Quella approvata è "una misura che invoca le dimissioni" di Chiusoli, aggiunge l'azzurro, "è una dimostrazione di incapacità politica e professionale". Chiusoli difende la delibera, ricordando che gli introiti saranno "utilizzati esclusivamente per scuole e strade" e "non possiamo aspettare vaghe rassicurazioni" del Governo. L'assessore, poi, replica seccamente a Leporati: "Non sono un tecnico, credo di fare alta politica perché fare alta politica significa avere a cuore l'interesse della comunita'". Alessandro Marzocchi (Lega nord) replica: "Si cerca sempre di scaricare le colpe su chi non le ha". Il centrosinistra "ancora una volta è caduto nella trappola" del federalismo, afferma Giuseppe Sabbioni (Fli), che in aula legge una dichiarazione dell'attuale sindaco di Firenze, il "rottamatore" Matteo Renzi, che da presidente della sua Provincia decise di abbassare proprio la Rc. Il finiano, però, ne ha anche per Pdl e Carroccio: "L'avete voluto voi il federalismo fiscale, oggi dovreste essere d'accordo" con l'aumento della Rc. Il casiniano Gianfranco Tommasi, infine, ricorda come "l'Udc è stato l'unico partito a votare contro questo federalismo". Coda Aumenta il costo dell'Rc Auto: la Provincia di Bologna ha dato l'ok al salasso AUSL RAVENNA 21 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato "L' Ausl mi paghi il costo dei viaggi all' ospedale " In Provincia ok all'aumento.Il Pdl chiede le dimissioni della Chiusoli 31/05/2011 La Voce di Romagna - Ravenna Pag. 31 (diffusione:30000) FAENZA - Il primo appuntamento con Itinerari Meticci è stasera dalle 19.30, sotto la Loggia degli Infantini, in corso Mazzini. Verrà presentato Hamid Barole Abdu, poeta e attivista eritreo che risiede a Imola. Silvia e Ilaria Giama, Matilde Ragazzini, Isabel Bazzocchi, Imaan Fantinelli reciteranno alcuni suoi brani tratti da "Seppellite la mia pelle in Africa"; verranno proiettati video a tema; Maria Rosaria Scolaro e Valentina Santandrea introdurranno l'opera di Barole Abdu, avviando una più ampia discussione tra i presenti su integrazione, arte e società. A fare da collante alle esperienze multisensoriali che verranno proposte durante la serata, sarà la cena multietnica, servita con il sottofondo di percussionisti senegalesi . E' gradita la prenotazione: 0546 622685. Hamid Barole Abdu nasce ad Asmara, Eritrea, nel 1953 e migra in Italia nel '74. E' autore di poesie (tra cui Sogni e incubi di un clandestino, 2001); spettacoli teatrali (tra cui Le scimmie verdi); saggi (tra cui Eritrea: una cultura da salvare, 1988). Collabora in qualità di docente con enti di formazione professionale e con la scuola triennale Saha Counselling nel ciclo di vita.Collabora come esperto in progetti regionali e delle Ausl sull'immigrazione. Ha vinto il premio letterario Satyagraha nel 2001 e il premio Multiculturalità e Intercultura nel 2006. "Itinerari Meticci", organizzata dall'associazione Faenza Multietnica nasce con l'intento di portare l'integrazione sul piano della cultura, per avviare un dialogo tra le diverse componenti culturali della città e per fare emergere l'arte degli stranieri. Itinerari Meticci si propone di diventare un appuntamento mensile dell'estate faentina. Le location saranno gli angoli più suggestivi della città. AUSL RAVENNA 22 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato "Itinerari meticci": prima tappa con il poeta eritreo Barole Abdu 31/05/2011 La Voce di Romagna - Ravenna Pag. 21 (diffusione:30000) RAVENNA - In Italia fuma circa il 57% dei ragazzi, che rappresentano il 30% del totale dei fumatori. Fumare è un atto che generalmente si apprende per imitazione. È raro, infatti, che si impari a fumare da soli. Lo IOR, proprio per affrontare questa problematica, è da tempo impegnato, nell'ambito della propria attività di prevenzione, alla diffusione di stili di vita sani con campagne anti-tabagismo rivolte soprattutto ai giovani. La loro concretizzazione avviene in modo specifico nelle Scuole dove, attraverso il supporto di operatori e insegnanti debitamente formati, si ricercano nuovi strumenti di prevenzione e una strategia di controllo del tabagismo anche attraverso lo studio dei disagi adolescenziali e dei comportamenti a rischio. Durante l'anno scolastico Ior e Ausl Ravenna hanno proposto agli studenti delle superiori il progetto 'Peer Education', progetto che si concluderà quest'oggi in concomitanza della "Giornata mondiale senza fumo". Al Liceo Classico Alighieri gli studenti hanno svolto attività di sensibilizzazione tra i coetanei e allestito una piccola mostra nell'atrio della scuola. Sara Ballardini, Francesca Manca, Elisa Montanari, Chiara Gaddoni, Linda Guerrini, Francesca Teodori, Marco Coccari, Nicola Argelli, Lucia D'Eliseo, Lorenzo Lani e Anastasia Voloshyna, studenti del triennio, sono diventati volontari per una giusta causa, avvicinando i ragazzi delle prime classi al pericolo del tabagismo con una serie di incontri, secondo la filosofia della 'peer education', educazione tra pari, che si è rivelata molto più efficace di quella 'dall'alto'. Le classi prime sono infatti le AUSL RAVENNA 23 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Fumatori 'in erba'a partire dai 15 anni 31/05/2011 La Voce di Romagna - Ravenna Pag. 21 (diffusione:30000) Festa educativa all'Almagià RAVENNA - Si celebra oggi la giornata mondiale senza fumo, importante momento di riflessione sull'impatto nocivo del fumo sulla salute. L'organizzazione Mondiale della Sanità infatti definisce il tabacco come prima causa evitabile di morte e di malattia nell'attuale società. In Italia ogni anno muoiono circa 90.000 persone a causa del tabacco. L'Ausl, nell'ambito del Progetto provinciale "Territorio senza fumo", promuove azioni per contrastare il tabagismo articolate in interventi di prevenzione rivolti alle scuole, ai servizi sanitari, agli ambienti di lavoro ed interventi di disassuefazione e terapia del tabagismo rivolti ai fumatori (è attivo il Centro provinciale per la prevenzione e cura del tabagismo, in via Zaccagnini, 22 a Faenza, per info: 0546 - 602522). Nell'anno scolastico 2010- 2011 più di 3000 studenti nella provincia di Ravenna sono stati coinvolti nei progetti didattici anti-fumo "Infanzia a colori"; "Liberi di scegliere", "Smoke free class competition" e "Scuole libere dal fumo". Questa mattina, dalle 10, alle Artificerie Almagià si terrà la cerimonia di premiazione dei ragazzi delle scuole medie che hanno partecipato al progetto "Liberi di scegliere" e l'esibizione di un gruppo musicale composto da studenti e insegnanti della Scuola Media Montanari di Ravenna. Inoltre, all'Ospedale S. Maria delle Croci è possibile visitare la mostra dei lavori grafici dei ragazzi che hanno partecipato ai progetti di prevenzione al tabagismo. AUSL RAVENNA 24 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato L' Ausl premia gli studenti 'anti-tabacco' 31/05/2011 La Voce di Romagna - Ravenna Pag. 21 (diffusione:30000) RAVENNA - Un monitoraggio continuo relativo allo stato di salute, alle abitudini di vita, all'offerta e all'utilizzo di strumenti di prevenzione nonché alla sicurezza stradale e domestica. Ad attuarlo, mediante indagini a campione, è l'Ausl ravennate. In provincia, per la raccolta dei dati (qui facciamo riferimento al 2008) è stato utilizzato un questionario di circa un centinaio di domande somministrato telefonicamente ad un campione di 286 persone tra i 18 e i 69 anni estratte casualmente dalle liste dell'anagrafe sanitaria. Le malattie croniche e degenerative rappresentano le cause più rilevanti dei decessi e delle richieste di assistenza sanitaria. Molte di queste sono attribuibili a pochi fattori, legati a scelte alimentari e comportamentali di ognuno di noi: ipertensione, fumo, alcol, ipercolesterolemia, basso consumo di frutta e verdura, sedentarietà. Dall'indagine è emerso che circa il 68% degli intervistati giudica buona o molto buona la propria salute. Il 9% delle persone intervistate è classificabile come persona con sintomi di depressione; tra questi solo il 28% si è rivolto ad un operatore sanitario e il 47% non ha cercato nessun aiuto. Il 19% degli intervistati può essere definito come "sedentario", 'stile di vita' più diffusa negli uomini e nelle persone senza difficoltà economiche. Il 42% delle persone intervistate in provincia è in una condizione di eccesso di peso (32% in sovrappeso, 10% francamente obese), ma la maggior parte degli intervistati ritiene di avere un'alimentazione positiva per la propria salute. Sempre riguardo agli stili di vita, troviamo che il 30% dei residenti intervistati risulta essere fumatore. Poco più della metà dei fumatori (56%) ha ricevuto consiglio di smettere di fumare. Per quanto riguarda l'alcol, complessivamente il 22% dei cittadini oggetto d'indagine può essere considerato un consumatore a rischio; l'11% può essere considerato come forte bevitore. Ancora diffusa (12%) l'abitudine di guidare con livelli di alcol nel sangue pericolosi, in particolare tra gli uomini sotto i 50 anni di età. più influenzabili: qui nascono i "fumatori in erba" destinati a diventare dei sigaretta-dipendenti. Gli alunni coinvolti nel progetto, capitanati dalla docente Domenica Francesconi, hanno realizzato filmati, questionari e attività varie, non per alzare il dito contro chi ha ceduto alla sigaretta, ma per sottolineare i problemi di salute legati a questo vizio. Gli alunni, tra l'altro, hanno ripulito completamente il cortile, punto di incontro dei fumatori, dai mozziconi lanciando la campagna "Ma il cortile non vale una cicca?", per far capire che, se proprio si deve fumare, almeno lo si faccia rispettando la salute altrui e pure l'ambiente. La lotta al fumo entra in classe AUSL RAVENNA 25 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato RAVENNA - Un monitoraggio continuo relativo... 31/05/2011 La Voce di Romagna - Ravenna Pag. 1 (diffusione:30000) A pagina 21 RAVENNA - Un monitoraggio continuo relativo allo stato di salute, alle abitudini di vita, all'offerta e all'utilizzo di strumenti di prevenzione nonché alla sicurezza stradale e domestica. Ad attuarlo, mediante indagini a campione, è l'Ausl ravennate. In provincia, per la raccolta dei dati (qui facciamo riferimento al 2008) è stato utilizzato un questionario di circa un centinaio di domande somministrato telefonicamente ad un campione di 286 persone tra i 18 e i 69 anni estratte casualmente dalle liste dell'anagrafe sanitaria. Le malattie croniche e degenerative rappresentano le cause più rilevanti dei decessi e delle richieste di assistenza sanitaria. Molte di queste sono attribuibili a pochi fattori, legati a scelte alimentari e comportamentali di ognuno di noi: ipertensione, fumo, alcol, ipercolesterolemia, basso consumo di frutta e verdura, sedentarietà. Dall'indagine è emerso che circa il 68% degli intervistati giudica buona o molto buona la propria salute. AUSL RAVENNA 26 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato A pagina 21 RAVENNA - Un... 31/05/2011 La Voce di Romagna - Forli Pag. 27 (diffusione:30000) CESENA - Calano i soldi, aumenta la necessità di far quadrare i conti e sperperare meno. Nel 2011 il sistema sanitario regionale potrà contare su un budget di 7.871 milioni. Una disponibilita' di risorse "significativamente inferiore rispetto agli anni precedenti": per questo "viene chiesto a tutto il sistema un impegno particolare per il recupero di efficienza". I conti li fa una delibera della giunta regionale in corso di approvazione. Alle aziende sanitarie andranno poco piu' di sette miliardi. Questa la ripartizione: Bologna 1,4 miliardi, Modena 1,08 miliardi, Reggio Emilia 805 milioni, Parma 712 milioni, Ravenna 636 milioni, Ferrara 612 milioni, Rimini 499 milioni, Piacenza 480 milioni, Cesena 320 milioni, Forli' 306 milioni, Imola 210 milioni. In un quadro che mette a disposizione minori risorse, scrive la Regione, "per garantire la sostenibilita' economica del sistema sanitario regionale, un maggior impegno viene chiesto a quelle realta' che sono sottoposte a piani di rientro e che hanno beneficiato da tempo, in misura significativa, di risorse distribuite a garanzia dell'equilibrio economico-finanziario". La voce complessiva destinata a sostenere le aziende con difficoltà nel conseguimento dell'equilibrio e' di 136,4 milioni per le Ausl, e di 58,8 milioni per le aziende ospedaliere. Nel dettaglio a Bologna andranno 35,7 milioni; a Forli' 25,2 milioni; a Ferrara 24,5 milioni; a Ravenna 13 milio- AUSL RAVENNA 27 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato All' Ausl di Cesena arrivano 320 milioni 31/05/2011 La Voce di Romagna - Forli Pag. 24 (diffusione:30000) Anche a Forlì è "Giornata senza tabacco" FORLI - Oggi è la XXIV° Giornata Mondiale Senza Tabacco, indetta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Parte dai ragazzi l'invito a non fumare. E a Forlì, nell'atrio del padiglione Morgagni dell' ospedale "Pierantoni", è visitabile fino alla fine di questa settimana una mostra con i disegni realizzati dagli studenti delle scuole medie forlivesi. L'iniziativa è nell'ambito del progetto «Liberi di scegliere» promosso dalla Pediatria di Comunità dell'Ausl Forlì per sensibilizzare sull'importanza di dire no alla sigaretta. Nel territorio dell'Ausl di Forlì sono circa 37mila i fumatori, pari al 31% degli adulti fra i 18 e i 69 anni. L'abitudine al fumo è diffusa soprattutto nella fascia d'età 25-34 anni, e nelle AUSL RAVENNA 28 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Oggi l'iniziativa mondiale dell'Oms per fermare la strage provocata dal fumo 30/05/2011 Corriere Pontino Pag. 16 Il Centro Europeo di Studi Manageriali al Convegno Nazionale Aiop Giovani Anche il Centro Europeo di Studi Manageriali ha partecipato a Torino all'VIII Convegno Nazionale voluto da Aiop Giovani e incentrato sul tema: "La Sanità del futuro: la sfi da dell'e-Health". L'evento, prestigioso per il peso dei vari soggetti coinvolti nella sua stessa organizzazione, tra cui l'UEHP - Union Européenne de l'hospitalosation Privée - e l'Osservatorio ICT in sanità - School of Management del Politecnico di Milano - si è tenuto lo scorso 26 di maggio. Tra i relatori, molti di fama internazionale, emergono i nomi di Averardo Orta, Coordinatore Nazionale Aiop Giovani, di Fabio Miraglia, vice-presidente della sezione Lazio di Aiop Giovani, quello di Martin Curley, responsabile di Intel Labs Europe, di Maria Carla Gilardi, direttore dell'Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare del CNR Milano ed Esperta del Ministero della Salute in materia di eHealth, fino a Mauro Moruzzi, Diret tore Generale di CUP 2000, Stephen Yeo, Marketing Di rector Panasonic Europe e molti altri ancora. Nel corso del dibattimento è stata esaminata la rivoluzione in corso nel settore sanitario, generata dalla combinazione di soluzioni e tecnologie informatiche di rete con l'insieme dei servizi al cittadino. E' stata inoltre presentata l'applicazione i-Aiop, il primo cup interattivo con funzione gps consultabile tramite cellulare, nata con l'obiettivo di eliminare distanze ed ostacoli tra la collettività e le strutture ospedaliere. Il Centro Europeo di Studi Manageriali, l'ente di formazione pontino con sede a Formia e a Latina, ha preso attivamente parte all'appuntamento in Piemonte in qualità di Provider accreditato ECM e promotore delle linee guida stabilite dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua in Medicina. AUSL RAVENNA 29 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato JOB SANITÀ NAZIONALE 17 articoli 31/05/2011 Corriere della Sera - Ed. Nazionale Pag. 38 (diffusione:619980, tiratura:779916) San Raffaele, ecco il piano per le banche Bond da 120 milioni e immobili a un fondo Mps-Caltagirone. Pressing per i nuovi manager Le candidature Le ipotesi Cannatelli e Lucchina per la realizzazione del riassetto Mario Gerevini Simona Ravizza MILANO - Pagamento del debito con i fornitori a tranche del 20% annuo senza interessi; emissione nel 20122013 di un prestito obbligazionario convertibile da 120 milioni; quotazione in Borsa nel 2014; crescita dei ricavi da 630 milioni del 2011 a 900 del 2016 rafforzando in particolare oncologia, cardiologia, urologia e neurologia; conferimento degli immobili del gruppo San Raffaele in un fondo immobiliare (Aristotele) gestito da Fabrica sgr (Mps-Caltagirone); il settore ricerca concentrato in una nuova società; vendita di tutto ciò che non è core business. Ecco le tappe delineate nella bozza di piano finanziario 2011-2016 che l'ospedale San Raffaele, oberato da oltre 900 milioni di debiti, ha appena inviato alle banche per trovare un accordo scaccia-crisi. Per l'8 giugno è convocato un consiglio di amministrazione della Fondazione Monte Tabor, l'ente presieduto dal fondatore don Luigi Verzè che governa il polo ospedaliero e della ricerca. Nel documento inviato alle banche vi è anche la chiara indicazione, come era atteso, di un futuro ricambio del management di vertice. Ed è qui che si gioca una partita fondamentale. Le banche, ovviamente, vogliono avere voce in capitolo, così come la Regione Lombardia (principale cliente dell'ospedale) e il fondatore don Verzè, la cui influenza resta fortissima. Serve la figura di un manager della sanità che sappia destreggiarsi tra bisturi, alambicchi e bilanci, poiché il San Raffaele è oggi un mix tra cura delle persone, ricerca scientifica, cura dei debiti e rianimazione della cassa. Qualche nome circola come possibile capoazienda. Per esempio Pasquale Cannatelli da oltre otto anni alla guida del Niguarda, il più grande ospedale pubblico di Milano. È un manager in quota Comunione e Liberazione, tra i più stimati dal presidente della Regione Roberto Formigoni. Altro nome è quello di Carlo Lucchina, dal 2003 capo operativo della sanità lombarda (oltre 17 miliardi di budget annuo) che ha portato al pareggio di bilancio. Solo ipotesi per ora. Ma è evidente quanto sia centrale il ruolo di Formigoni che sta lavorando anche alla ricerca di nuovi soci e finanziamenti. All'inizio lo aveva fatto anche don Verzè, andando a bussare, si dice, ai big della sanità lombarda come Giuseppe Rotelli (gruppo San Donato), Gianfelice Rocca (Humanitas), Daniele Schwarz (Multimedica). L'obiettivo, mancato, era quello di evitare il commissariamento di fatto delle banche. Piuttosto sono da registrare da parte di alcuni istituti di credito e fornitori perplessità su modalità e tempistica del piano di ristrutturazione. In sostanza si ritiene che un piano di risanamento finanziario e rilancio industriale di queste dimensioni sarebbe assai più credibile se a presentarlo e firmarlo fosse già il nuovo management. Ovvero coloro (o colui) che avranno il compito e la responsabilità di portarlo a compimento. Invece è la vecchia gestione, ovvero don Verzè con il cda della Fondazione, che chiede soldi alle banche e dilazioni ai fornitori dopo aver determinato la situazione di inadempienza. A proposito di fornitori e delle loro fatture ingiallite: risulta per certo che una multinazionale della farmaceutica abbia presentato a febbraio un decreto ingiuntivo che poi però è stato respinto dal giudice. Vedremo quale sarà la risposta delle banche al piano ma i tempi saranno probabilmente più lunghi del previsto e comunque dovrebbe essere percorsa la strada del concordato preventivo per garantire i creditori. Le banche (Unicredit, Intesa, Bnp, Bpm, Mps, Cariparma, Popolare Sondrio) hanno nominato un loro advisor: Roland Berger. La Fondazione «gioca» con Arnaldo Borghesi, Bain & Co e Deloitte. Il progetto di rilancio è coordinato dal banchiere Carlo Salvatori, presidente di Lazard Italia e nel consiglio di amministrazione del San Raffaele. SANITÀ NAZIONALE 31 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Il documento Pagamenti ai fornitori in tranche annue del 20% senza interessi. L'8 giugno il consiglio della Fondazione Monte Tabor 31/05/2011 Corriere della Sera - Ed. Nazionale Pag. 38 (diffusione:619980, tiratura:779916) La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato RIPRODUZIONE RISERVATA Foto: In alto don Luigi Verzè sotto Carlo Salvatori SANITÀ NAZIONALE 32 31/05/2011 Corriere della Sera - Ed. Nazionale Pag. 34 (diffusione:619980, tiratura:779916) Batterio killer, sequestro di cetrioli in Italia Azione preventiva dei Nas. Un medico tedesco: c'è un farmaco che blocca l'infezione Margherita De Bac ROMA - Si conoscerà domani l'origine dell'epidemia che sta mettendo in ginocchio la sanità tedesca. Il batterio Escherichia coli, indicato col numero 104, potrebbe essere partito da cetrioli contaminati, coltivati nella zona di Almeria, in Spagna, ed esportati. Una volta ingerito il germe produce una tossina che dall'intestino può passare nel sangue e colpire il rene scatenando forme gravi di nefrosi. In Germania 11 morti, secondo fonti ufficiali, circa 330 i casi di sindrome emolitica uremica, la complicanza più severa, oltre un migliaio le infezioni gastroenteriche senza conseguenze. Centinaia i pazienti in dialisi. La crisi è concentrata al Nord. Altri contagi in Svezia, Danimarca, Gran Bretagna, Olanda, Francia e Austria, ma riguardano persone che avevano appena visitato il nord della Germania. Anche se un segnale di speranza parte proprio dalla clinica universitaria di Essen, dove il nefrologo Kribben sostiene di aver individuato un farmaco a base di anticorpi «eculizumab» efficace contro il virus. L'Italia si mantiene fuori da questa emergenza, nessuna segnalazione rilevata dal centro di sorveglianza dell'Istituto superiore di sanità (Iss): «Le società scientifiche sono state allertate, pronti gli ospedali. Il problema è che si tratta di un ceppo batterico molto raro, mai visto. Colpisce in prevalenza gli adulti» dice Alfredo Caprioli, dell'Iss. Al laboratorio italiano sono state affidate analisi di campioni. Ieri i Nas hanno sequestrato 7 quintali di cetrioli che verranno analizzati per confermare l'assenza del batterio. La notizia è stata data al Tg1 dal ministro della Salute, Ferruccio Fazio. I consumatori non devono preoccuparsi. Per maggior sicurezza possono seguire i consigli di Cia: accertarsi della provenienza italiana delle verdure, esigendo che l'origine sia indicata su etichetta o sulla cassetta. Seguire norme igieniche generali a cominciare dal lavaggio accurato della verdura. La contaminazione non interessa nè carne nè latte. In Spagna, irritazione crescente nei confronti dell'Ue e della Germania che, senza prove, hanno accusato i cetrioli di Almeria. Le aziende iberiche potrebbero intentare una causa e chiedere indennizzi. [email protected] RIPRODUZIONE RISERVATA Il caso La verdura Il batterio «Escherichia coli» ha provocato 11 morti in Germania e centinaia di persone infettate in tutta Europa L'origine Il batterio è stato individuato nei cetrioli partiti dalla Spagna e arrivati in Germania. Non è ancora chiaro dove e come gli ortaggi siano stati infettati Foto: Politica in campo La consigliera dell'agricoltura andalusa Aguilera SANITÀ NAZIONALE 33 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato L'epidemia Il ministero: i sette quintali di ortaggi saranno analizzati. Un'altra vittima in Germania, i morti salgono a undici 31/05/2011 La Repubblica - Napoli Pag. 6 (diffusione:556325, tiratura:710716) Fornitura Tac, indagine sulla gara di Soresa Ipotesi di turbativa d'asta, nel 2008 il bando da 14 milioni per 18 apparecchi Gli indagati sono una ventina. Gli accertamenti di Procura e Guardia di Finanza DARIO DEL PORTO LA PROCURA indaga su una gara d'appalto bandita nel 2008 dalla Soresa per la fornitura di 18 apparecchi Tac destinati alle Asl e alle aziende ospedaliere della regione. Il pm Graziella Arlomede, del pool coordinato dal procuratore aggiunto Francesco Greco, ipotizza il reato di turbativa d'asta. Gli indagati sono una ventina, l'istruttoria condotta dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza è prossima alla conclusione. Gli inquirenti ipotizzano che la gara, dell'importo di circa 14 milioni di euro, sia stata predisposta in modo da rendere in concreto impossibile la partecipazione di ditte diverse dall'associazione temporanea di imprese che si è poi aggiudicata la commessa. Così si spiegherebbe, nella ricostruzione dell'accusa, la scelta di impostare la gara in un unico lotto pur in presenza di una fornitura avente ad oggetto due distinte tipologie di apparecchiature. Allo stesso modo, anche l'inserimento di un termine ritenuto brevissimo per l'esecuzione del contratto, 90 giorni, accompagnato da penali molto aspre (mille euro per ogni giorno di ritardo) in caso di inosservanza, avrebbe avuto come effetto, secondo la Procura, quello di avvantaggiare l'unica "Ati" ritenuta in grado di partecipare a quelle condizioni. Ciò nonostante, la penalità prevista non sarebbe stata neppure applicata e questo aspetto è finito nel secondo capitolo dell'inchiesta, che coinvolge solo quattro indagati, nel quale viene contestato il reato di peculato. Fin qui la tesi dell'accusa, che dovrà naturalmente essere confrontata, nei successivi passaggi del procedimento, con la versione della difesa. In questi mesi di indagini, la Finanza ha acquisito documentazione presso diversi uffici allo scopo di ripercorrere le tappe della vicenda sotto inchiesta. La Soresa, società per azioni ed ente strumentale della Regione Campania, è stata costituita con una legge regionale del 2005 con l'obiettivo di predisporre operazioni di carattere economico e finanziario dirette al risanamento del debito della sanità. La funzione di rientro dalla situazione debitoria, si legge sul sito ufficiale della società, «si è tradotta nell'operazione di cartolarizzazione conclusa il 31 marzo del 2007 con la soddisfazione delle pretese creditorie di circa tremila soggetti per un importo globale di 2,3 miliardi» e prosegue come previsto dal piano di rientro. L'altra funzione di Soresa riguarda «la centralizzazione degli acquisti» che prevede l'attribuzione in via esclusiva alla società delle funzioni di acquisto e fornitura di beni e attrezzature sanitarie destinate ad Asl e Aziende ospedaliere. Ed è nell'ambito di questo comparto di competenze che è stata bandita la gara per le 18 Tac (tecnicamente il bando parla di sistemi per tomografia computerizzata di ultima generazione) sulla quale la Procura ipotizza il reato di turbativa d'asta. «Ad oggi sono state esperite gare per un importo complessivo di oltre con un risparmio medio sui prezzi d'acquisto pari al 13 per cento», sottolinea il sito di Soresa. PER SAPERNE DI PIÙ www.napoli.repubblica.it www.gdf.it Foto: I PM L'ufficio della Procura di Napoli al Centro direzionale SANITÀ NAZIONALE 34 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato CRONACA 31/05/2011 La Repubblica - Palermo Pag. 12 (diffusione:556325, tiratura:710716) Aggressioni lungo i viali ai danni degli studenti di Medicina DARIO PRESTIGIACOMO AI FURTI e agli scippi subiti al calar della sera ci avevano fatto ormai il callo. Quello che non si aspettavano è di vedere il Policlinico trasformarsi in poche settimane in un vero e proprio far-west, con "fermi"e aggressioni a colpi di bastone compiuti in pieno giorno e per lo più tra i viali dell'ospedale. Un escalation criminale contro la quale gli studenti della facoltà di Medicina e i tanti fuorisede che vivono nella zona chiedono adesso un intervento dell'Università. Anche perché la paura sale, soprattutto dopo il caso di un professore aggredito e medicato al pronto soccorso. «Certo che abbiamo paura - dice Stefano Aprile, studente dell'associazione Auletta 99 - A parte i furti di auto e moto, che sono aumentati negli ultimi tempi, qui ci troviamo di fronte a vere e proprie aggressioni a mano armata. Ragazzie ragazze vengono minacciati con coltelli o bastoni. E chi cerca di opporsi viene aggredito». È successo a diversi studenti, almeno una decina, e anche a un professore, secondo quanto raccontano gli stessi universitari. Che, confrontando i vari racconti, sono giunti a ipotizzare che dietro questi raid ci sarebbe una piccola organizzazione di giovani delinquenti. «Queste aggressioni avvengono con frequenza pericolosamente crescente e con ogni probabilità per mano delle stesse persone - scrive su Facebook Gian Piero Minnella, presidente dell'associazione Synapses - È una situazione inaccettabile». Gli studenti hanno chiesto al preside Giacomo De Leo di intervenire per rafforzare le misure di sicurezza. E c'è chi annuncia di girare già con lo spray al peperoncino. PER SAPERNE DI PIÙ www.poliziadistato.it www.carabinieri.it Foto: L'OSPEDALE L'interno del Policlinico Nonostante il servizio di vigilanza si registra una catena di furti e rapine Vittime delle aggressioni gli studenti della facoltà di Medicina SANITÀ NAZIONALE 35 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Al Policlinico boom di furti e rapine 31/05/2011 La Repubblica - Palermo Pag. 10 (diffusione:556325, tiratura:710716) Sanità, nuove regole per gli appalti Pronto un decreto dell'assessore Russo dopo i rilievi dell'Authority GIUSI SPICA SULLA scrivania dell'assessore Massimo Russo arrivano le linee guida delle gare per le forniture ospedaliere. Nel decalogo si mette nero su bianco l'obbligo di fissare prezzi a base d'asta e criteri oggettivi per valutare le caratteristiche del prodotto. Il documento, frutto di un anno di incontri tra provveditori, fornitori ospedalieri e tecnici dell'assessorato, arriva dopo lo stop dell'Autorità di vigilanza dei contratti pubblici sui primi due maxi appalti banditi in Sicilia Orientale, dovuto proprio all'assenza di quei parametri. Un doppio ammonimento che non ha fermato i direttori generali: dopo gli ospedali Garibaldi e Papardo-Piemonte, anche il Cannizzaro di Catania ha bandito una gara da oltre nove milioni di euro per la fornitura di materiale di neurochirurgia nel bacino orientale, con le stesse caratteristiche delle gare sotto accusa. I termini per la presentazione delle offerte sono appena scaduti, ma già si annuncia il fuoco di fila di ricorsi al Tar. Anche nella gara di neurochirurgia, infatti, manca il prezzo a base d'asta, sostituito dall'obbligo dello sconto di almeno il 30 per cento sul listino, e non sono indicati i quantitativi delle forniture. Insorge l'associazione dei provveditori ospedalieri (Fare), sotto torchio in seguito ai provvedimenti dell'Authority: «Noi - sottolinea il presidente Franco Astorina - siamo stati i primi a cogliere quelle che sarebbero diventate le criticità della centralizzazione. C'è stata troppa fretta nel bandire le gare di bacino. Sarebbe bastato aspettare le linee guida». La norma, che dovrebbe essere emanata sotto forma di decreto, c'è già. Aspetta solo la firma dell'assessore. Tra i punti salienti, l'obbligo delle basi d'asta per singolo prodotto, anche utilizzando il prezzo medio regionale degli ultimi 4 anni e verificandone la congruità rispetto alla media nazionale. Bocciato senza appello lo sconto sui listini, che può determinare una base d'asta variabile. Sì, invece, al doppio parametro qualitàprezzo secondo il rapporto 40-60. Per quanto riguarda le fideiussioni, che nelle gare fin qui espletate vengono rapportate all'importo totale della gara, il documento stabilisce che debbano misurarsi sul valore dei singoli lotti. Altra indicazione: non potrà essere esclusa l'azienda che riesce ad offrire l'80 per cento dei prodotti richiesti nel lotto. Una norma che è stata contestata dall'Authority ma che tutti i membri del tavolo tecnico ritengono garanzia di concorrenza. Altro punto cardine, l'obbligo, per la stazione appaltante, di effettuare i pagamenti entro 90 giorni dalla presentazione delle fatture. «Solo così - commenta Pietro Argento, presidente dell'associazione dei fornitori (Afors) - possiamo garantire l'efficienza, l'efficacia e la trasparenza del sistema. Chiediamo all'assessorato che queste linee guida siano applicate a tutte le gare, non solo a quelle di bacino». I punti LE GARE La Regione ha stabilito che le gare per le forniture sanitarie devono essere centralizzate I RILIEVI I primi due bandi centralizzati sono finiti nel mirino dell'Autorithy sui contratti pubblici LA NORMA Per correggere i bandi futuri l'assessore Russo ha predisposto un decreto PER SAPERNE DI PIÙ www.regione.sicilia.it/sanita www.ospedalecivicopa.org Foto: L'interno di una sala operatoria SANITÀ NAZIONALE 36 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato CRONACA 31/05/2011 La Repubblica - Torino Pag. 7 (diffusione:556325, tiratura:710716) Medico del carcere, la Finanza all'Asl Il sindacato accusa: "Eluso il blocco delle nomine" E Stara attacca il concorso all'Amedeo di Savoia SRA STRIPPOLI LA magistratura indaga anche su alcuni concorsi banditi dalla super azienda sanitaria torinese diretta da Giacomo Manuguerra. Ieri gli uomini della Finanza sono andati negli uffici della direzione dell'Asl per acquisire materiale sull'incarico da assegnare per la copertura del posto di direttore sanitario del carcere delle Vallette di Torino dopo la nomina di Remo Urani come commissario dell'Umberto I. L'anomalia era stata segnalata dal sindacato medici Anaao che aveva ritenuto il bando in contrasto palese con le norme sul blocco delle nomine indicate dalla direzione regionale alla sanità e giudicato dubbi i requisiti, sospettati di essere «ad personam». Perché un incarico libero professionale, invece di un concorso pubblico? chiedeva l'Anaao. «Non ritengo sia stato commesso alcun atto illegittimo», replica Giacomo Manuguerra che conferma la visita degli agenti: «Erano già venuti nei giorni scorsi, sono ritornati ieri per acquisire il resto della documentazione». Secondo il commissario, considerata la necessità di garantire una direzione sanitaria al carcere, la nomina di un responsabile era opportuna. «Non ho alcun dubbio su quel bando, tanto è vero che ho ritenuto di andare avanti nonostante le perplessità del sindacato. Per il carcere, passato di recente sotto il controllo delle aziende sanitarie, le procedure sono speciali». Ma le perplessità del sindacato si estendono anche al bando di un nuovo concorso per direttore di malattie infettive dell'Amedeo di Savoia. Sullo stesso tema ha presentato un'interrogazione urgente anche il consigliere regionale Andrea Stara: «La struttura - chiarisce il consigliere di Uniti per Bresso - conta settanta posti letto ed è già coperta da due primari, di cui uno universitario». Nel complesso, sostiene Stara «abbiamo da tempo mandato atti in Procura e alla Corte dei Conti, da mesi il personale dell'azienda denuncia un clima pesante di oppressione e clientelismo». Anche nel caso del bando dell'Amedeo di Savoia, Manuguerra è sicuro di non aver commesso irregolarità: «Ci sono altri posti vacanti come la chirurgia e ovviamente per tutti invierò la richiesta di deroga alla Regione». SANITÀ NAZIONALE 37 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Acquisiti documenti sul bando dopo la denuncia dell'Anaao. Manuguerra: "Procedure speciali, nulla di illegittimo" 31/05/2011 La Repubblica - Torino Pag. 1 (diffusione:556325, tiratura:710716) Sanità, nuovo filone d'inchiesta laboratorio "regalato" alla clinica OTTAVIA GIUSTETTI UN NUOVO filone nell'inchiesta per tangenti nella Sanità che ha portato in carcere 7 persone e ha visto l'assessore Ferrero raggiunta da avviso di garanzia. Renzo Secreto, commissario Asl di Chivasso,è stato sentito dal pm Toso. SECRETO è stato convocato per chiarimenti a proposito di una vicenda per ora mai comparsa nelle cronache. Non è indagato ma non è la prima volta che gli inquirenti si interessano alla sua testimonianza a proposito delle ragioni per cui l'ospedale di Chivasso, in fretta e furia, dopo che da mesi era bloccata la situazione del laboratorio di emodinamica, abbia affidato senza gara ai privati di Villa Pia l'apertura della struttura. È datata 5 maggio, proprio a ridosso dell'appuntamento elettorale, la conferenza stampa, presente l'assessore Caterina Ferrero, che ne annuncia la messa in funzione. Tuttavia a questo appuntamento non partecipa, se non marginalmente, il primario di cardiologia dell'ospedale Francesco Pinneri, che in passato aveva seguito il complesso iter della creazione di questo laboratorio. La domanda è: perché è stata affidata la gestione a una struttura privata senza che sia stata fatta alcuna gara? Perché è stato necessario far entrare un «concorrente» quando la struttura esisteva già - era stata finanziata dalla precedente giunta con due milioni di euro - e il personale pure, ed era anche già stato formato? La risposta fornita ufficialmente è che è stata affiancata Villa Pia per dare maggior credito alla struttura. «Così mi è stato detto in conferenza stampa quando ho chiesto le ragioni di questa strana scelta - dice Gianna Pentenero, consigliera regionale del Pd, che su questa vicenda ha presentato interpellanza- mi hanno detto che con l'affiancamento di Villa Pia la struttura ne avrebbe avuto un vantaggio. Mi ha stupito molto sia il fatto che non fosse presente il primario, sia che l'annuncio avvenisse così a ridosso delle elezioni quando per mesi era rimasto tutto bloccato». Tra le righe dell'ordinanza si intuisce che le vere ragioni di questa svolta potrebbero essere spiegate nelle telefonate che non sono state trascritte dal gip, per proseguire l'indagine. Solo in un breve passo di una telefonata del 3 maggio, con Raffaella Vitale, un'amica che lavora in assessorato, Vito Plastino, il commissario della To5 arrestato, parla dell'apertura di un'emodinamica a Chivasso data a Villa Pia e spiega che «per i loro amici fanno quel cazzo che vogliono». Un'illazione dettata dalla rabbia perché l'assessorato è meno solerte di quanto dovrebbe nel concedere le autorizzazioni a Pierfrancesco Camerlengo? Forse. Di sicuro Secreto non ha tentennato e ha spiegato che la situazione d'urgenza era dovuta a esigenze elettoralie che non sarebbe stata necessaria la procedura di gara visto che Villa Pia era una struttura accreditata. Una spiegazione discutibile, secondo gli inquirenti. E anche secondo l'ex assessore all'Istruzione Gianna Pentenero che da anni ormai si occupa del progetto dell'emodinamica a Chivasso. «L'emodinamica di Villa Pia ha una grandissima esperienza - dice Carlo Di Giambattista, ad della clinica - per territorialità e per esperienza penso sia stata una scelta corretta. Per quel che riguarda la programmazione non so dire se sia stato giusto o no interpellarci». Foto: INTERROGATI A sinistra, Marco Cossolo. Sopra, Vito Plastino. Sotto, Marco Mozzati SANITÀ NAZIONALE 38 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Il pm Toro chiama in Procura il commissario dell'ospedale di Chivasso 31/05/2011 La Stampa - Torino Pag. 69 (diffusione:309253, tiratura:418328) Federfarma, la difesa di Platter «Mai chiesto nulla a Gambarino» «Ho chiarito che io e le farmacie non avevamo alcun interesse ad ottenere l'appalto per i pannoloni. L'unica a guadagnarci sarebbe stata la Regione». Calmo e sorridente, Luciano Platter esce dall'interrogatorio di garanzia, accompagnato dall'avvocato Gian Piero Chieppa, fiducioso che «presto la mia situazione venga chiarita: non ho commesso alcun reato. Né io, né Cossolo avevamo interessi personali». Il presidente piemontese di Federfarma aggiunge: «È stato Gambarino a dirci che avrebbe cambiato la gara d'appalto. Noi non gli abbiamo chiesto nulla. Ci è comunque sembrata una buona idea, perché la prassi di affidarsi alle farmacie per la vendita degli assorbenti per incontinenti è diffusa in altre città d'Italia. La nostra proposta superava di 6 punti la base d'asta perché offriva più servizi e consentiva un risparmio di 2 milioni». E ancora: «Se proprio vogliono vederci il marcio..., ma io non ho niente di cui vergognarmi». Tranquillo anche Marco Cossolo, assistito dall'avvocato Fulvio Gianaria. Quest'ultimo incontrerà stamattina i pm Toso e Demontis per presentare documenti su altre città italiane dove la vendita dei pannoloni è affidata alle farmacie e per chiedere la revoca dei domiciliari. SANITÀ NAZIONALE 39 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato L'APPALTO DEI PANNOLONI 31/05/2011 La Stampa - Torino Pag. 68 (diffusione:309253, tiratura:418328) Gli affari della cricca "Favori ai loro amici" Nel mirino dei pm la convenzione tra l'ospedale di Chivasso e una clinica Un'intercettazione fa allargare l'indagine Gambarino nega tutto: rifarei ogni cosa ALBERTO GAINO GRAZIA LONGO Nuovi filoni di indagine: l'inchiesta sulla cricca torinese della Sanità si allarga alla nomina del direttore sanitario del carcere e, soprattutto, sul servizio di emodinamica dell'ospedale di Chivasso. Ieri mattina, mentre il gip Cristiano Trevisan sentiva uno dopo l'altro tutti gli arrestati per gli interrogatori di garanzia, in procura è comparso Renzo Secreto, commissario dell'Asl To4 (Ivrea, Ciriè, Chivasso). Il pm Paolo Toso l'ha sentito per due ore come «persona informata dei fatti». L'attenzione degli inquirenti si concentra sulla regolarità della trattativa privata che ha portato quell'Asl a ricorrere a una convenzione fra l'ospedale di Chivasso e la clinica torinese Villa Maria Pia. Il centro pubblico ha i macchinari, quello privato mette a disposizione l'équipe medica. Anche questa nuova tranche di indagini riguarda l'ex assessore ombra Piero Gambarino (pure lui in carcere). Pagina 107 dell'ordinanza di custodia cautelare: Vito Plastino, commissario dell'Asl To5 (in carcere) e Raffaella Vitale (dirigente dell Sanità regionale), il 3 maggio scorso, parlano al telefono «dell'apertura dell'emodinamica a Chivasso data a Villa Pia... per i loro amici fanno quello che c... vogliono». La Guardia di Finanza sintetizza: «Nel prosieguo i due discutono dell'intromissione della politica nella sanità». La conversazione avviene il giorno dopo l'annuncio dell'avvio delle prestazioni di emodinamica. L'assessore Caterina Ferrero dichiarava: «Si tratta di un servizio di estrema importanza e molto atteso». Dell'altro filone di indagine sul vincitore del concorso a direttore sanitario del carcere delle Vallette - si apprende con la perquisizione della Guardia di Finanza nei locali della direzione generale dell'Asl To2, all'interno dell'Amedeo di Savoia. In tribunale si stavano svolgendo gli interrogatori di garanzia. Il primo a comparire davanti al gip è Marco Mozzati. Il dentista è l'unico a confessare di aver fatto fatture false a Camerlengo (il re delle cliniche in carcere) per Plastino. Con il giudice vi accenna appena, poi si sposta in procura e al pm Toso spiega: «Conosco Plastino da molti anni, mi ha chiesto un favore, doveva, così mi disse, recuperare vecchi crediti. Mi sono prestato senza dubitare della sua spiegazione». Rimane in quella stanza per quasi due ore con il suo legale, Pierfranco Bertolino. Il pm, cui si aggiunge il collega Stefano Demontis, non si accontenta e sposta le domande sul duo Ferrero-Gambarino. L'odontoiatra conosce bene il secondo: «È venuto a farsi curare da me e non mi ha pagato, né io ho osato presentargli il conto». Racconta anche che Plastino, prima delle elezioni regionali, era in fibrillazione: «Se vinciamo, Caterina va all'assessorato alla Sanità e io divento commissario di un'Asl». I pm lo risentono domani, oggi viene interrogato da loro Vito Plastino, per cui l'avvocato Anna Ronfani ha presentato istanza di arresti domiciliari. L'hanno fatto anche tutti gli altri arrestati. Nessuno confessa, anzi. Gambarino: «Rifarei ogni cosa da capo, ho fatto risparmiare un sacco di milioni alla Regione». In linea con quanto sostengono i farmacisti ai domiciliari. Il suo avvocato, Nicastro: «La verità verrà a galla». Pierfrancesco Camerlengo si dichiara innocente. Il professor Lozzi, suo legale: «Ha fatto lui un favore alla Regione che gli aveva chiesto di presentare un'offerta per un appalto non vantaggioso (l'area era da bonificare) a Cavagnolo». E il sindaco del paese, Franco Sampò, reagisce: «Sul mio computer ci sono le mail spedite anche ad altre società per invitarle a partecipare alla gara». I suoi avvocati, Mosca e Balzola: «Abbiamo chiesto di farci leggere tutte le intercettazioni integrali e i file del computer che dimostrano l'innocenza del sindaco». Foto: Il super consulente Foto: Piero Gambarino, collaboratore dell'assessore regionale alla Sanità Caterina Ferrero, si è difeso: «Ho fatto risparmiare la Regione» Foto: Il re delle cliniche Tra i sette arrestati interrogati c'è anche Piefrancesco Camerlengo (foto), figlio di Pietro, re delle cliniche private I farmacisti A sinistra Luciano Platter, presidente di Federfarma Piemonte, a destra il segretario Marco Cossolo. Al centro l'avvocato Chieppa SANITÀ NAZIONALE 40 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato TANGENTI BUFERA SULLA REGIONE 31/05/2011 La Stampa - Ed. Nazionale Pag. 28 (diffusione:309253, tiratura:418328) Batterio killer sui cetrioli l'Italia ne controlla 700 chili Sequestro preventivo dei Nas per effettuare gli esami sugli ortaggi L'Ue affida all'Istituto superiore di sanità le analisi sull'epidemia partita in Spagna FLAVIA AMABILE ROMA Ed ora scattano i primi sequestri dei cetrioli. Una misura preventiva, ma necessaria, per rassicurare i consumatori dopo l'epidemia del batterio «E.coli» provocata in Germania dal consumo di cetrioli contaminati provenienti da Spagna e Olanda che ha provocato la morte di 11 persone. «I Nas hanno sequestrato a scopo preventivo 7 quintali di cetrioli. Ora saranno fatti gli esami per vedere se si trova il batterio. Entro 24-36 ore al massimo il sequestro verrà sbloccato», ha spiegato il ministro della Salute, Ferruccio Fazio. Ancora molto c'è da chiarire su questa vicenda, però. I primi risultati dell'indagine preliminare da parte degli esperti della sicurezza alimentare Ue sono attesi per domani, ma sarà l'Italia in prima linea nei test da effettuare nei prossimi giorni per chiarire i dubbi sui risultati finora ottenuti. Il Reparto «Zoonosi Trasmesse da Alimenti ed Epidemiologia Veterinaria» dell'Istituto Superiore di Sanità è stato designato dalla Commissione Ue come Laboratorio di Riferimento per l'Unione. Il primo nodo da sciogliere, conferma il direttore Alfredo Caprioli, sarà proprio l'origine del contagio, i cetrioli spagnoli ancora sul banco degli imputati ma non ancora condannati in via definitiva. «La Commissione Europea ci ha chiesto di approfondire le analisi perché ci sono stati alcuni risultati dubbi - conferma l'esperto - i primi campioni dovrebbero arrivare dalla Germania domani o dopodomani, e i test dovrebbero richiedere 3-4 giorni». Nessun allarme per quanto riguarda l'Italia, assicurano i produttori. «I prodotti ortofrutticoli in Italia sono sottoposti a numerosi e rigorosi controlli di routine da cui emerge la loro sicurezza igienico-sanitaria e da tempo sono soggetti a regole che impongono l'obbligo della rintracciabilità durante tutte le fasi della filiera - afferma Confagricoltura - A livello europeo, inoltre esiste da anni un sistema di allerta rapido per fronteggiare le emergenze; una misura atta a permettere, in caso di emergenza, il ritiro dal mercato di tutti i lotti specifici a rischio». No agli allarmismi anche per la Cia, la Confederazione italiana agricoltori: nonostante l'Italia importi ogni anno poco meno di 10 milioni di chili di cetrioli dalla Spagna, «non sussiste nessun pericolo per le nostre tavole», affermano. E però l'allarme resta per i prodotti importati. Del cibo italiano i consumatori si fidano, ricorda Coldiretti: «Il 91% degli italiani si fida di più del cibo prodotto in Italia perchè è ritenuto più fresco (25%), garantito da maggiori controlli (25%) ed è più sicuro perchè rispetta leggi più severe (19%)». Carichi di cetrioli «sospetti» sono stati rintracciati in Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Ungheria e Lussemburgo. Pia Ahrenkilde, portavoce della Commissione europea, ha assicurato: «Abbiamo attivato tutte le nostre reti. Siamo in costante contatto con tutti gli Stati membri coinvolti». Foto: Al mercato cetrioli italiani, come risulta dal bollino di «rintracciabilità» SANITÀ NAZIONALE 41 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato NON SI FERMA L'ALLARME DOPO GLI 11 MORTI CAUSATI DALL' «E.COLI» IN GERMANIA 31/05/2011 Il Messaggero - Roma Pag. 43 (diffusione:210842, tiratura:295190) «La prenotazione mi è costata 28 euro, l'esame 22» Questa mia lettera spero possa essere di allerta a chi vuole prenotare un esame all'ospedale IDI San Carlo. Nel loro sito è presente una pagina dedicata ai numeri utili, peccato che nessuno risponda. L'unico numero raggiungibile è quello sovrapprezzo: l'892501. Il giorno 01/04/2011 ho telefonato e dopo tre tentativi la chiamata è stata rifiutata (dopo circa due minuti di attesa). Al quarto tentativo mi ha risposto una signorina che mi ha lasciato in attesa tre volte «per verificare la prestazione» (una radiografia). Mi dice di aver prenotato 3 radiografie emitorace sx, clavicola e sterno, faccio presente che la mia richiesta era per una sola radiografia emitorace sx per studio clavicola inserzione sterno, non tre. Dopo aver fornito tutti i dati anagrafici possibili (residenza, quello di domicilio, codice fiscale ripetuto ben due volte con lo spelling) ho avuto la mia prenotazione per il giorno 04/04/2011. Insomma ho speso 15 euro. Poi ho dovuto richiamare per disdire. E di nuovo di chiedevano i dati anagrafici, ho chiuso. Ho protestato con la segreteria del Direttore sanitario e ho avuto il diretto dell'ambulatorio dei raggi dove ho disdetto il mio esame. Durata della conversazione: 30 secondi. Per una prenotazione di raggi e per poi disdirla ho speso 15 euro più altri 13 euro. Totale 28 euro. Il costo della radiografia sarebbe stato di circa 22 euro. Enzo «Per tre telefonate ho speso 26 euro» Spettabile Messaggero ho telefonato anche io al Cup dell'Ospedale San Carlo di Nancy (892501). Ho appena ricevuto la fattura telefonica bimestrale e ho scoperto di dover pagare ben 26 euro per tre, dicesi tre, telefonate al Cup in questione per una prenotazione di visita di controllo oncologica. E' qualcosa di veramente vergognoso che istituti del genere speculino fino a tal punto sulle vicissitudini di salute dei cittadini tanto da arrivare anche a guadagnare sulle telefonate di prenotazione. Prenotazione, tenete conto, che andrà confermata sempre allo stesso numero prima della data, con ulteriore mio esborso. Temo che mia moglie, in cura da tre anni, arriverà a dover cambiare medico per non sottostare a quella che consideriamo un vero e proprio furto con destrezza. Grazie. Fernando Lanciano «Al centralino fanno mille inutili domande» Ho provato a prenotare all'Idi all'892501 un esame in epiluminescenza. La centralinista parla lentamente (poi ho capito il perché), mi legge in che consiste l'esame (ma io lo so benissimo), e alla fine mi dice che non c'è posto. Devo ritelefonare. Ho speso 11 euro per una telefonata inutile. Maria Colonna Dillo al Messaggero inviando un SMS al 340.8657482 o una mail a [email protected] Hai ricevuto bollette o cartelle pazze? Hai subito prepotenze della burocrazia o trappole delle aziende che forniscono servizi? Denuncia i tuoi soprusi quotidiani SANITÀ NAZIONALE 42 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Le mail dei lettori «Più cara la chiamata degli esami medici» 31/05/2011 Il Messaggero - Roma Pag. 43 (diffusione:210842, tiratura:295190) Idi, telefonate a pagamento per prenotare visite mediche I malati: può costare anche 28 euro. Il direttore: colpa del gestore esterno LUCA BRUGNARA La visita può costare cara, molto cara, se prenotata telefonicamente: anche 15 euro, per salire a 25-28 euro se si aggiunge la disdetta. Il sistema di prenotazione dell'Idi, Istituto dermatologico dell'Immacolata e degli ospedali a lui collegati San Carlo di Nancy, Villa Paola a Capranica, non è al momento inserito nel Recup regionale. Fino allo scorso anno, c'era un numero a tariffa urbana, gestito da personale interno, a cui corrispondeva spesso una linea libera, ma senza risposta. Da gennaio, è stato introdotto un nuovo sistema, con il numero 892501, a pagamento con sovraprezzo, come indicato da un disco preregistrato. Una linea dedicata alle sole prenotazioni, gestita da una società esterna, dove la risposta arriva puntuale. Ma i costi sono esorbitanti: 2,1 centesimi al secondo, a cui si aggiungono 15 centesimi alla risposta. Tradotto in altre cifre, un minuto di conversazione ha il prezzo di 141 centesimi, vale a dire un euro e 41 centesimi. Ma non è tutto. Come segnalato da alcuni pazienti e lettori al sito del Messaggero, gli operatori a volte «sembrano voler prolungare la durata della chiamata», con richieste estremamente dettagliate. «La telefonata è durata 11 minuti e 55 secondi», lamenta un lettore, Enzo Da Forno. Il costo è pari a 15 euro e 16 centesimi, compreso lo scatto iniziale. «E aggiungendo la disdetta - prosegue - ho pagato 28 euro». Un caso non isolato, come segnalato da Fernando Lanciano, che assicura di «aver pagato ben 26 euro per tre chiamate», mentre Giovanni Frenguelli afferma di averne spesi 7, Francesca Costantino «24 euro». Contattando il numero, il disco preregistrato scatta subito, indicando poi anche la spesa in centesimi al secondo. Su tre tentativi effettuati, la chiamata è durata, in due casi, tempi ragionevoli: un minuto e 13 secondi la prima volta, un minuto e trentacinque secondi nel tentativo successivo. Ma nel terzo, la conversazione si è prolungata oltre i 5 minuti, tra attesa iniziale dopo il disco, «con tutti gli operatori momentaneamente occupati», richiesta di dati anagrafici e relativa ripetizione, verifica della possibilità di prenotazione, breve descrizione dell'esame e lettura dell'informativa sulla privacy. Il tutto con estrema gentilezza dell'operatrice, ma altrettanta lentezza. La dirigenza dell'Idi è a conoscenza del problema e ha ricevuto in questi mesi decine di segnalazioni. «Per noi è un danno - precisa il direttore generale dell'Idi, Domenico Temperini - e siamo i primi ad essere dispiaciuti per i pazienti: è chiaro che non si può andare avanti così. Per anni, le prenotazioni telefoniche erano affidate a un numero urbano, curato da personale interno. Per migliorare il servizio e liberare risorse umane, è stato deciso di affidarlo a una società terza, ma non pensavamo che i costi e le modalità fossero questi. L'Idi non percepisce un solo euro dall'attuale sistema di prenotazione». Tutte le segnalazioni vengono raccolte dalla direzione, per comprendere meglio i problemi. Tra gli obiettivi per il futuro prossimo, c'è quello dell'inserimento dell'Idi e degli ospedali collegati nel Recup regionale. «Abbiamo già inviato due contestazioni formali alla società che gestisce il servizio di prenotazione - conclude Temperini - e ora cercheremo una soluzione a questo disagio per gli utenti, magari tornando a gestire internamente il sistema di prenotazione, con numero a tariffa urbana». Foto: A sinistra, lo spazio interno dell'ospedale San Carlo di Nancy, sull'Aurelia. Sopra, l'ingresso dell'Istituto dermatologico dell'Immacolata, in via dei Monti di Creta Foto: Il direttore Temperini SANITÀ NAZIONALE 43 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Disagi anche per i pazienti del San Carlo di Nancy e di Villa Paola 31/05/2011 Il Messaggero - Ed. Nazionale Pag. 19 (diffusione:210842, tiratura:295190) Batterio killer, primi sequestri In Germania i morti sono 14 I Nas requisiscono a scopo preventivo alcuni quintali di cetrioli Il ministro Fazio: «Attenzione alle etichette scegliete prodotti italiani Da noi nessun caso» CARLA MASSI ROMA - L'epidemia del batterio dei cetrioli non è arrivata in Italia. E' sbarcata in Francia, ha provocato 14 vittime in Germania ma, i nostri prodotti, sembrano essere immuni dall'infezione. E' al microscopio dell'Istituto superiore di sanità dell'Escherichia Coli che spaventa l'Europa. Le analisi sui campioni isolati dai laboratori tedeschi sono state affidate al reparto Zoonosi trasmesse da alimenti ed epidemia veterinaria scelto dalla commissione Ue per fare i supercontrolli. Primo obiettivo: avere la certezza che siano proprio i cetrioli i trasportatori di questa epidemia. «Alcuni risultati sono dubbi - spiega Alfredo Caprioli che guida il gruppo di ricerca all'Istituto -. Noi analizzeremo alcuni campioni tedeschi. In tre o quattro giorni avremo le risposte». Certo è che è stato l'Escherichia Coli (più virulento di quello ben conosciuto) a provocare le vittime e i malesseri che si contano in diversi paesi d'Europa. Per questo molti paesi hanno già preso provvedimenti: il Belgio ha deciso lo stop alle importazioni di alcuni ortaggi dalla Spagna mentre la Russia ha bloccato l'entrata di verdura fresca da Germania e Spagna. Molte perplessità, invece, restano sul prodotto che ha veicolato il batterio. Forse, come molti esperti dicono da giorni, non sono solo i cetrioli ad essere stati contaminati ma anche altri tipi di verdure. «Confermo - aggiunge Caprioli - che in Italia non è stato trovato nessun caso e che, finora, i disturbi segnalati erano in persone che provenivano dalla Germania». L'ipotesi di bandire alcuni ortaggi, secondo la Ue, sarebbe comunque prematura. I carabinieri dei Nas, ieri mattina, a scopo preventivo, hanno sequestrato sette quintali di cetrioli. «Ed entro un paio di giorni - rassicura il ministro della Salute Ferruccio Fazio il sequestro verrà sbloccato. Nessun allarmismo. Ripeto, da noi nessun caso. Al momento Bruxelles non ritiene che sia necessario bloccare il mercato europeo di cetrioli provenienti dalla Spagna». La Ue fa sapere che un altro lotto sospetto, originario dell'Olanda o della Danimarca, viene esaminato in questi giorni. Un solo provvedimento finora è stato preso: le attività di due distributori di cetrioli in Spagna sono state sospese e i campioni di acqua, terreno e altri prodotti messi sotto osservazione. Già domani, con ogni probabilità, si sapranno i risultati. Nonostante i ripetuti appelli delle associazioni degli agricoltori, dalla Coldiretti a Confagricoltura, il mercato ortofrutticolo comincia a sentire i primi contraccolpi. Carichi di cetrioli sospetti sono stati rintracciati in Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Ungheria e Lussemburgo. Da noi gli appelli si rincorrono. «Non c'è rischio di contaminazioni nei cetrioli in vendita nel Centro agroalimentare di Roma - spiega Fabio Massimo Pallottini, amministratore delegato della società di gestione Cargest -. Con i Nas abbiamo fatto una verifica nei box commerciali dei grossisti. Le indagini hanno confermato che è tutto in regola e la provenienza è locale per un rassicurante cento per cento. Nei cetrioli laziali non c'è rischio di contaminazione». Il consiglio del ministro è quello di scegliere i nostri prodotti e di leggere le etichette per accertarsi della provenienza. Nonostante la provata salubrità degli ortaggi italiani la Germania, che conta 329 persone infettate, ha cominciato ad inviare in Italia le disdette degli ordini. I più penalizzati sono gli agricoltori siciliani. «Una psicosi collettiva che ci fa male», commentano dalla Sicilia. La Germania è in allarme e si sbilancia con previsioni niente affatto rosee: la situazione, secondo i medici, potrebbe peggiorare. Ieri, un vertice a Berlino. «Il risultato - parole del ministro della Sanità Daniel Bahr - è che dobbiamo aspettarci un ulteriore aumento dei casi». SANITÀ NAZIONALE 44 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Controlli Ue per scoprire il percorso dell'infezione: esami in Italia L'EPIDEMIA 31/05/2011 MF Pag. 35 (diffusione:104189, tiratura:173386) Il libretto sanitario riduce spese e tempi Mentre il progetto del fascicolo elettronico è giunto a un punto di svolta, alcune iniziative territoriali, come quella in Veneto, mostrano i benefici di una gestione informatizzata della storia del paziente Un investimento ancora limitato, che sta però mostrando già i suoi effetti benefici sulla salute delle strutture ospedaliere. Da un recente incontro organizzato da Aiop Giovani, l'associazione dei giovani imprenditori dell'ospedalità privata, è emerso che il 7% circa del pil è assorbito dalla sanità e che gli investimenti in Ict delle strutture sanitarie nel loro complesso, ossia sia pubbliche sia private, sono pari a circa l'l,05% (ossia 920 milioni di euro) della spesa complessiva. Nonostante siano destinati ad au-mentare nei prossimi anni gli investimenti sono ancora esigui, anche se non mancano diversi progetti che hanno mostrato efficacia nel-la gestione e nell'offerta di sanità, nonché una razionalizzazione delle spese e un miglioramento del trattamento dei pazienti. In occasione dell'incontro «La sanità del futuro. La sfida dell'e-health», Martin Cur-ley, direttore dell'Intel Labs Eu-rope e senior principal engineer di Intel Corporation, ha delineato un quadro degli investimenti in tecnologia per la salute all'interno della Ue. La Gran Bretagna ha de-stinato l'l,48% del pil, la Finlandia l'l,46% mentre l'Italia è dietro a Francia (0,8%) e Germania (0,6%). In Italia attualmente è a un punto di svolta il Fascicolo sanitario elet-tonico con l'approvazione lo scorso febbraio, durante la Conferenza Stato-Regioni, delle linee guida na-zionali proposte dal Ministero della Salute, e il rilascio entro il 2012 per tutti i cittadini italiani su tutto il territorio nazionale. «Il fascicolo sanitario, che ogni italiano porterà con sé come una vera e propria carta di identità sanitaria, consen-tirà di migliorare l'assistenza», ha commentato il ministro della Salu-te Ferruccio Fazio, «permetterà di intervenire rapidamente in caso di emergenza e farà risparmiare no-tevoli risorse al sistema sanitario». H fascicolo coprirà l'intera vita del paziente e sarà aggiornato da chi prende in cura l'assistito. L'accesso al fascicolo potrà avvenire median-te l'utilizzo della carta d'identità elettronica e della carta nazionale dei servizi. Nelle urgenze rappre-senterà inoltre uno strumento utile per condividere le informazioni tra gli operatori. I principali vantaggi della cartella clinica e del libretto elettronico con-sistono proprio nella condivisione delle informazioni riguardanti il paziente, nonché nella possibilità per questfultimo di scaricare diret-tamente da internet dati che lo ri-guardano e avere sottomano in ogni momento elementi utili, anche sotto forma di immagini Presso la Ulss 9 di Treviso è stato da tempo adottato il libretto sanitario elettronico come ultimo passo di un vasto processo di informatizzazione, incentrato nella digitalizzazione dei referti, che ha permesso una riduzione immediata di organico di 16 persone agli spor-telli e un rientro dell'investimento, pari a 650 mila euro, in poco più di un anno. Il progetto Escape, svilup-pato in collaborazione con Postesa-lute (dal 2011 il progetto è gestito interamente dalla Ulss e il servizio sarà gratuito per il cittadino), at-tualmente è stato esteso a tutte le Ulss venete e laziali e riguar-da la smaterializzazione di tutto il processo di gestione dei referti, cosi da rendere omogenei i modelli organizzativi di tutte le aziende sanitarie della regione. All'interno dell'iniziativa si è inserito il Libretto sanitario elettronico, strumento per i cittadini che possono disporre di un accesso digitale ai propri dati clinici. «La sperimentazione è an-cora in atto, terminerà tra un anno ed è stata positiva dal punto di vi-sta organizzativo», ha commentato Gianluigi Scannapieco, direttore del dipartimento di innovazione, sviluppo e programmazione della Ulss 9 di Treviso, «Ci attendevamo un maggior riscontro da parte dei cittadini, visto che solo alcune cen-tinaia hanno attivato il libretto, ma è un servizio che riteniamo valido e che è ancora offerto gratuitamente». «Uno studio dell'università Bocconi di Milano ha stimato in circa 72 milioni di euro il risparmio per i cittadini di una gestione informatiz-zata di questo tipo», ha commentato Michela Gabrieli di Arsenàl, consorzio delle 23 aziende sanitarie venete dedicato alla ricerca e all'in-novazione per la sanità digitale, «il costo è stato calcolato in base ai costi di trasporto e al tempo speso per il ritiro fisico dei referti». Entro un anno si prevede una piena ope-ratività dell'iniziativa. Escape. Un altro progetto, denominato Doge, permetterà invece di collegare i medici di medicina generale alle aziende sanitarie della regione, (ri-produzione riservata) SANITÀ NAZIONALE 45 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Circuits E-health Grazie alla refertazione online e alla condivisione dei dati clinici diminuiscono i costi per ospedali e cittadini 31/05/2011 MF Pag. 33 (diffusione:104189, tiratura:173386) L'ospedale a prova di errore? Una questione di software Ogni asset medico viene identificato e monitorato in forma elettronica La gestione dei richiami vaccinali è effettuata anche tramite sms Compilare la cartella cllnica del paziente, condividere gli esa-mi diagnostici, prenotare visite specialistiche e gestire le Uste d'attesa nonché la somministrazione dei farmaci in pochi clic. Grazie ai software sviluppati per le esigenze del settore sani-tario, è possibile gestire numerosi processi ospedalieri e ambulatoriali in modo più efficiente, liberando tempo e risorse per migliorare la qualità dei servizi al paziente. «Una delle sfide che un'azienda ospedalie-ra deve affrontare riguarda la progressiva dematerializzazione di documenti conl'obiettivo di sostituire il supporto cartaceo con quello elet-tronico in tutti gli ambiti dai referti alle lettere di dimissione, dalle anam-nesi alle prescrizioni fino alle cartelle clini-che», ha spiegato Edgarda Fenga responsabile del business development per l'area sanità, pubblica amministrazione locale ed education di Ibm Italia, «in questo modo si garantisce unariduzione dei costi connessi alla carta e soprattutto degli errori, favo-rendo un aggiornamento tempestivo e la condivisione delle informazioni inerenti al paziente fragli operatori. Questo processo, scalabile e quindi realizzabile in maniera graduale, può interessare anche le opera-zioni amministrative di un ospedale come la gestione degli ordini e del magazzino o i cedolini del personale al fine di incre-mentare la trasparenza amministrativa e la tracciabilità delle operazioni». La soluzione di Ibm per la gestione dei documenti, Fi-leNet, è in grado di gestire il trattamento informatico della cartella clinica, il cosiddetto fascicolo sanitario elettronico che accompagna il paziente dall'accettazione ospedaliera fino alle dimissioni. Tramite la piattaforma Lotus Ibm è inoltre possibile definire sessioni di web collaboration in modo che due medici operativi in due luoghi diversi, come il professionista che ha eseguito un esame e lo specialista possano scambiarsi informazioni immagini e documenti, anche in chat, accelerando l'iter diagnostico. Ibm Maximo è invece la soluzione di asset management per monitora-re costantemente gli asset principali di un ospedale, dalle apparecchiature diagnostiche e biome-dicali agh stm-menti di information technology fino alle attrezzature di base come i letti o le sedie a rotelle. Identificando ogni asset attraverso metodologie informatiche, quali i codici a barre, la soluzione consente di tenere traccia della localizzazione delle diverse apparecchiature. Inoltre, in base al proprio ruolo il personale può accedere a un por-tale personalizzato e verificare la dispo-nibilità di un determinato apparecchio o strumento. «Si tratta di un vantaggio molto importante in un'organizzazione strutturata e complessa come un ospe-dale, dove si calcola che vadano smarriti mediamente 1110-20% degli apparati bio-medicali ogni anno», ha concluso Fenga. Nell'ambito dell'infor-matizzazione sanitaria è stato messo a punto dalla società Onit Group per conto della Regione Veneto un progetto pilota innovativo per la definizione di un software applicativo che gestisce le vaccinazioni obbligatorie e facoltative, consentendo l'accesso e la registrazione da remoto dei singoli eventi anche ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e al personale di pronto soccorso. Si tratta di un software basato su di un'interfaccia web, a cui tut-te le Asl della regione accedono tramite un portale. «Benché la titolarità delle informazioni dell'anagrafe vaccinale di ogni assistito sia ri-servata all'Asl di competenza, è stato creato un unico archivio a livello regionale che permette di valutare la condizione vaccinale del proprio territorio e verificare se in cia-scuna area è stato garantito un adeguato livello di copertura per ogni malattia», ha spiegato Claudio Magnani, responsabile commerciale Onit Group, «alcune Asl come Pieve di Soligo e Bassano del Grappa hanno introdotto glismsalposto dell'invio di lettere cartacee alla popolazione come promemoria per le vaccinazioni succes-sive alla prima. Un sistema che, oltre al risparmio economico, ha ridotto l'as-senteismo dei prenotati del 30% dica migliorato la copertura e la qualità percepita del ser-vizio». Questa applicazione è uno dei moduli integrabili del sistema Eip OnUealth, sviluppato da Onit Group per gestire l'intero proces-so ospedaliero e territoriale (come ambulatoli e me-dici di base). L'azienda ospedaliera di Cesena ha adot-tato l'infrastruttura software completa per gestire tutta la filiera, dalla prenotazione di zione della prestazione. H medico può inse-rire nel sistema anche larefertazione SANITÀ NAZIONALE 46 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato Circuits E-health Le soluzioni di Ibm, Onit Group e Var Group aiutano ad abbattere le inefficienze 31/05/2011 MF Pag. 33 (diffusione:104189, tiratura:173386) SANITÀ NAZIONALE 47 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato finale allegando all'anamnesi esami di laborato-rio, radiografie o altri esami diagnostici in formato digitale, tutti integrati quindiinuna soluzione unica senza problemi di compa-tibilità tra file. L'applicazione comprende anche la cassa e la fatturazione, sia per i servizi del Sistema sanitario nazionale sia per quelli erogati in regime di libera professione intra o extramoenia «Questo consente di distinguere, nella ripartizione dei pagamenti, quanto spetta all'ospedale, quanto al medico e quanto alla struttura poliambulatoriale dove è avvenuta la prestazione, aumentando l'efficienza della rendicontazione», ha proseguito Magnani. L'investimento iniziale per i moduli, dal Cup alla refertazione, si aggira intorno ai 200-300 mila euro e la riduzione di sprechi e inefficienze è stimata intorno al 30-40%. L'accesso a questi applicativi web-based avviene tramite browser e collegamento alla intranet aziendale, mentre la modalità pay per use consente l'utilizzo delle licenze software per un tempo determinato dietro pagamento di un canone, comprensivo del-la manutenzione del software accessibile da remoto. L'applicazione web Simply Mo-bile sviluppata da Var Group ha infine con-sentito a Croce Italia Marche di migliorare la logistica degli oltre 600 trasporti interni di pazienti effettuati giornalmente presso l'azienda ospedaliera-universitaria di Parma. Grazie a un'interfaccia web visualizzata sui pc di reparto, i medici o gli infermieri ordina-no i servizi di trasporto indicando i dati del paziente e l'attrezzatura di supporto necessaria. La richiesta perviene alla cen-trale operativa di Croce Italia Marche e un addetto associa la richiesta al personale e ai mezzi disponibili. H personale in campo, dotato di palmare, riceve i dettagli dei servizi richiesti e segnala in tempo reale alla centrale l'inizio e la fine del servizio, in modo che anche i medici possano trac-ciare sulla piattaforma software lo stato di avanzamento del servizio prenotato. Questa riorganizzazione del trasporto interno ha ridotto in pochi mesi del 70% i tempi di attesa del servizio, eliminando i colli di bottiglia che ritardavano in alcuni casi l'attività medica dei reparti. Inoltre, l'azienda ospedaliera ottiene da Croce Italia Marche report informatici detta-gliati per valutare 11 rispetto dei livelli di servizio definiti in sede di appalto e pei effettuare analisi contabili più precise, (riproduzione riservata) didascalia: Edgarda Fenga Ibm Italia 31/05/2011 MF Pag. 32 (diffusione:104189, tiratura:173386) I servizi di Medic4all sono costruiti in modo da supportare tutti i momenti della "vita medica" dell'individuo, dalla raccolta dei dati al monitoraggio dello stato di salute, e agiscono significativamente sulla prevenzione e sul supporto medico. L'Health Customer Care è costituito da operatori specificamente formati, mentre la Centrale Medica Operativa, si avvale della collaborazione di medici di diverse specialità per offrire servizi di tele monitoraggio e audio o video consulto medico. Medic4all può inoltre contare su un network logistico di tecnici specializzati per fornire assistenza tecnica e provvedere all'installazione della tecnologia su tutto il territorio nazionale. Medic4all si avvale inoltre di un network sanitario costituito da 350 cliniche convenzionate tra le migliori sul territorio nazionale. Tra i servizi offerti spiccano il "Medico online", disponibile per consulti, prescrizioni e referti, la cartella medica personale (un'applicazione disponibile via web, traducibile in 18 lingue) sempre accessibile anche quando ci si trova lontani da casa, la "Tessera Salvavita", che contiene dati personali e medici utilizzabili in caso di necessità sanitaria; il Visual Medicare, un servizio che consente di trascorrere in tutta comoditàa casa propria il periodo di convalescenza dopo una malattia o un intervento; il servizio di Check-up e prevenzione, che grazie all'utilizzo della "WristClinic" (o Clinica da polso, un concentrato di tecnologia racchiusa in un apparato medicale poco più grande di un orologio), consente all'utente di monitorare i principali parametri vitali, quali la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e respiratoria, il controllo delle aritmie, ECG mono-derivazione, temperatura corporea e saturazione parziale dell'ossigeno ed inviare i dati automaticamente alla centrale medica di Medic4all che ne valuterà i dati ricevuti e potrà intervenire tempestivamente. SANITÀ NAZIONALE 48 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato TELEHEALTH: SERVIZI ALL'AVANGUARDIA 31/05/2011 MF Pag. 32 (diffusione:104189, tiratura:173386) Con Medic4all servizi medici sempre a disposizione h.24 0igliorare l'efficacia delle cure e della prevenzione con servizi interattivi di monitoraggio dei parametri vitali, controllo medico, video consulti, e servizi di concierge medicale: è la telemedicina, l'innovativa soluzione che associa i moderni sistemi di telecomunicazione, consente di rilevare e trasmettere informazioni mediche e di fornire servizi sanitari a distanza, così che a spostarsi siano le informazioni e non le persone. I vantaggi sono molteplici: da un lato i pazienti che dovrebbero recarsi in ospedale periodicamente ottengono una sostanziale riduzione della frequenza delle visite di controllo; dall'altro eventuali problematiche vengono rilevate in tempo reale consentendo un intervento tempestivo, con una terapia adeguata e senza dover aspettare la visita ambulatoriale. Grazie ai servizi inclusi nel "MedicalConcierge", sofisticato servizio offerto da Medic4all Group - azienda svizzera leader in Europa nei settori della telesalute e del tele-benessere - manager e dirigenti che ricoprono posizioni di responsabilità all'interno delle principali aziende e istituzioni italiane, e che spesso a causa dei ritmi serrati di lavoro non hanno tempo da dedicare alle visite mediche, hanno così a disposizione una soluzione che consente di poter contattare un medico tramite un consulto telefonico o video, per qualsiasi tipo di esigenza medica, 24 ore al giorno tutti i giorni dell'anno. Grazie a "Wrist Clinic", uno strumento unico coperto da vari brevetti, i clienti possono monitorare i propri parametri vitali e condividere, in tempo reale, i risultati con un medico della centrale di MedicalConcierge che è così in grado di elaborare un'opinione medica completa, sicura e immediata. Il supporto medico viene garantito dai medici della centrale MedicalConcierge che si avvale della collaborazione di professionisti di diverse specialità, abilitati dall'Ordine dei medici italiani e certificati da Medic4all Services International per offrire servizi di telemonitoraggio e audio o video consulto medico. Il servizio comprende inoltre una vasta gamma di servizi di concierge medicale: dalla prenotazione di visite ed esami presso strutture convenzionate e non, alla richiesta di visite ed esami a domicilio, dalla gestione dei check up periodici, alla consulenza medica specialistica per la cura di specifiche patologie. Un supporto attivo 24 ore su 24 anche durante i viaggi all'estero: i clienti di MedicalConcierge possono infatti tradurre automaticamente le proprie informazioni mediche in 18 lingue, possono conoscere il nome commerciale di un farmaco nel Paese straniero in cui si trovano e, in caso di necessità, è possibile inviare una ricetta medica o una lettera di referto redatte nella lingua del Paese straniero di permanenza. "Il pacchetto MedicalConcierge - spiega Shai Misan, medico chirurgo e amministratore delegato di Medic4all - è stato sviluppato per soddisfare le principali esigenze di supporto nella gestione quotidiana della salute: l'offerta include infatti una vasta gamma di servizi studiati con particolare attenzione alle attività di prevenzione senza tralasciare il supporto alla cura in caso di necessità e quindi la gestione più efficiente delle cure mediche e la possibilità di assicurare livelli più elevati di sicurezza, sempre ed ovunque ci si trovi". SANITÀ NAZIONALE 49 La proprietà intelletuale è riconducibile alla fonte specificata in testa alla pagina. Il ritaglio stampa è da intendersi per uso privato mf focus salute