Capitolo 3
La valutazione riguardo gli
esiti del triennio
Gli aspetti che hanno rappresentato un
aspetti soddisfacente per conseguire i
risultati
VALORE MEDIO
DESTINATARI DIRETTI
RIMINI
SUD
RIMINI
RIMINI
NORD
AMBITO
PROVINCIALE
TOTALE
PROVINCIA

coinvolgimento dei destinatari
4,0
3,0
3,6
3,0
3,6

variazione dei destinatari
rispetto a quanto previsto in
fase progettuale
4,0
1,0
3,3
2,5
3,3
“gestione” e relazione con i
destinatari
4,0
3,5
3,8
3,7
3,8

coinvolgimento dei destinatari
3,9
3,5
3,5
3,0
3,6

accoglienza dell’attività proposta
4,0
3,5
3,5
3,7
3,7

Altro: osservazione sistematica
4,0
-
-
-
4,0

VALORE MEDIO
RIMINI
SUD
RIMINI
RIMINI
NORD
AMBITO
PROVINCIALE
TOTALE
PROVINCIA
coinvolgimento dei destinatari
3,3
3,5
2,8
3,7
3,2
variazione dei destinatari rispetto a quanto
previsto in fase progettuale
3,3
1,0
3,0
3,0
2,9
“gestione” e relazione con i destinatari
3,6
3,0
3,4
3,0
3,3
coinvolgimento dei destinatari
3,2
3,0
3,0
3,3
3,1
accoglienza dell’attività proposta
3,6
3,0
3,4
3,7
3,5
relazione
3,0
3,0
3,0
2,0
2,8
sensibilizzazione
3,0
3,0
2,7
3,0
2,9
integrazione
2,4
3,0
2,5
2,3
2,5
relazione
3,3
3,0
3,2
3,3
3,2
sensibilizzazione
3,3
3,5
3,2
3,0
3,4
integrazione
2,5
-
3,0
3,0
2,8
DESTINATARI INDIRETTI
COMUNITA’ ALLARGATA
RETE DEI SERVIZI ESISTENTI
Risultati raggiunti rispetto ai destinatari
-SINTESI PROVINCIALERisultati in termini quantitativi
Fonti informative
•Rilevazione numerica
tramite compilazione di una
scheda di registrazione
•Informazione personale e
•Raggiungimento del target previsto
•Partecipazione continuativa del target alle
capillare
•Scritti e fotografie
attività progettuali proposte
•Verbali giornalieri
•Aumento del numero di richieste
•Appuntamenti richiesti
Risultati raggiunti rispetto ai destinatari
-SINTESI PROVINCIALERisultati in termini qualitativi
•Buon livello di soddisfazione dell’utenza
•Buon livello propositivo dell’utenza coinvolta
•Partecipazione alle attività motivata
•Richiesta di un incremento dell’offerta in termini di ulteriori
Fonti informative
•Rilevazione tramite la
somministrazione di questionari di
verifica
•Colloqui con gli utenti
•Osservazione diretta
interventi qualitativamente diversi
•Confronto con gli educatori
•Promozione informale tra le famiglie coinvolte
•Confronto con il coordinatore
•Alto livello di motivazione del personale
•Confronto con le altre realtà del
•I risultati hanno ampiamente superato le aspettative e gli
obiettivi prefissati
territorio
•Interviste video
•Report degli operatori
Risultati raggiunti rispetto ai destinatari
Il distretto di RIMINI SUD in dettaglio – Quadro 1
Risultati in termini quantitativi
Fonti informative
•Rispetto allo Sportello d'ascolto per i docenti: n. 35
primi colloqui; n. 47 colloqui successivi o follow-up.
Rispetto allo Sportello d'ascolto per i genitori: n. 19
primi colloqui; n. 43 colloqui successivi o follow-up
(per entrambi sono inclusi incontri periodici e finali di
verifica)
•Rilevazione numerica
tramite compilazione
della scheda di
registrazione
•Circa n. 25 ragazzi/e hanno partecipato in modo
continuativo alle attività progettuali proposte
•Il servizio Nido accoglie un numero maggiore di
bambini e contemporaneamente la richiesta
d’iscrizione è aumentata
•E’ avvenuta una graduale crescita delle iscrizioni
• E’ aumentata la richiesta di interventi
•Rilevazione del n° delle
presenze dei ragazzi agli
incontri
Risultati raggiunti rispetto ai destinatari
Il distretto di RIMINI SUD in dettaglio – Quadro 2
Risultati in termini quantitativi
Fonti informative
•Sono stati contattati più di 1.000 ragazzi i quali sono
stati raggiunti da molteplici iniziative
•Hanno partecipato nell’a.s. 2003/04 50 bambini e i loro
•Incontri con gli utenti.
genitori, mentre nei 2 anni precedenti un gruppo di 25
bambini e i loro genitori – totale sul triennio n° 100
Informazione
bambini + 100 genitori
personale e capillare
•Anche nell’anno 2003 ci sono state molte richieste di
partecipazione ai corsi estivi (148 richieste di ragazzi
del Comune di San Giovanni in Marignano) con un
buon livello di apprezzamento delle attività proposte
•A piccoli gruppi hanno partecipato 52 ragazzi della
scuola media che sono rimasti entusiasti delle
esperienze che si sono svolte in classe con esperti
diversi
•Scritti, fotografie
Risultati raggiunti rispetto ai destinatari
Il distretto di RIMINI SUD in dettaglio – Quadro 1
Risultati in termini qualitativi
Fonti informative
•Buon livello di soddisfazione dell'utenza rilevato
•Confronto con le
attraverso la somministrazione dei questionari
famiglie
•Buono il livello propositivo prodotto dai ragazzi e
•Osservazione diretta da
che ha caratterizzato soprattutto la III annualità
dell'intervento
parte degli operatori
coinvolti
•Qualitativamente i genitori hanno respirato
un’atmosfera educativa del contesto finalizzato alla
crescita del bambino e della funzione genitoriale dei
genitori
•Rilevazione tramite la
somministrazione dei
questionari di verifica e la
gestione dei colloqui con
gli utenti
•Confronto con gli
•La partecipazione ai laboratori è sempre stata
molto motivata, fino alla co-progettazione delle
attività (laboratorio cartoon)
educatori, con le
famiglie, con il
coordinatore, con altre
realtà comunali
Risultati raggiunti rispetto ai destinatari
Il distretto di RIMINI SUD in dettaglio – Quadro 2
Risultati in termini qualitativi
Fonti informative
•Hanno partecipato alle attività con l'entusiasmo di
mettersi in gioco e si sono create reti di solidarietà
tra le famiglie
•Colloqui informali
• I destinatari chiedono un ampliamento
dell’offerta in termini di ulteriori interventi
qualitativamente diversi
•Esperienze di questo genere arricchiscono tutti: i
bambini perché offriamo loro un qualcosa in più; i
genitori perché in spazi non a loro consueti,
accompagnano con la loro presenza, disponibilità
e collaborazione i figli in percorsi progettati
insieme; si arricchiscono le insegnanti, gli esperti
e tutti coloro che credono in un fare attivo e
cooperativo
•Incontri con gli utenti
• Informazione personale
e capillare
Risultati raggiunti rispetto ai destinatari
Il distretto di RIMINI in dettaglio
Risultati in termini quantitativi
• Costanza nella partecipazione alle
attività
•Risultati complessivamente positivi,
anche se non sulla totalità dei
destinatari
•Si sono sensibilizzate e raggiunte un
gran numero di famiglie e di alunni,
anche il numero di docenti coinvolti su
tematiche e riflessioni riguardanti la
dispersione scolastica è soddisfacente
Fonti informative
•Gli utenti coinvolti e
i servizi in rete sul
territorio
•Questionari
•Rendicontazione
insegnanti
Risultati raggiunti rispetto ai destinatari
Il distretto di RIMINI in dettaglio
Risultati in termini qualitativi
•Promozione informale tra le famiglie
coinvolte ed i loro amici; alto livello di
motivazione del personale, attenzione
dedicata alla lettura dei bisogni e del
contesto
Fonti informative
•La promozione
informale tra le
famiglie coinvolte ed
i loro amici
•Maggiore apertura alla disponibilità
della costruzione di una società
accogliente ed interetnica
•Colloqui informali
Risultati raggiunti rispetto ai destinatari
Il distretto di RIMINI NORD in dettaglio
Risultati in termini quantitativi
Fonti informative
•C'è stato un incremento in termini numerici sia dei
•I verbali giornalieri dei turni degli
destinatari diretti che indiretti
educatori
•E’aumentata l’offerta temporale del servizio, rispondendo
in tal modo all’accresciuta richiesta dell’utenza circa i
colloqui individuali, di coppia e della consulenza di gruppo
•L’aumento continuo della
richiesta di appuntamenti
•L'incremento di coppie sposate
•Le richieste di mediazione non sono state numerose
rispetto al fabbisogno
con figli minori e le conseguenti
problematiche legate ad una
cattiva separazione che si
ripercuotono sugli stessi
•Verifiche e riscontri molto positivi
•Il coinvolgimento pressoché massimo rispetto ai potenziali forniti dalla Scuola, dalle famiglie e
destinatari.
dalla comunità nel suo insieme
•La mappatura e il contatto con nuove compagnie di
adolescenti ha permesso una diffusione capillare
dell’informazione relativa alla vita e alle opportunità
espresse dal centro di aggregazione Humus su tutto il
territorio comunale, ha permesso di raccogliere proposte e
soprattutto coinvolgere gruppi e singoli nell’attività
•Il numero dei gruppi informali
incontrati ogni anno e il numero
dei ragazzi che li frequentano. Le
schede di frequenza del centro
Risultati raggiunti rispetto ai destinatari
Il distretto di RIMINI NORD in dettaglio
Risultati in termini qualitativi
Fonti informative
•I risultati hanno ampiamente superato le nostre aspettative e gli
•I verbali giornalieri dei turni degli
obiettivi che ci prefiggevamo.
educatori
•Il CCF negli anni ha sempre più consolidato la sua funzione nel
territorio, che gli riconosce, anche tramite l’elevata fruizione, il ruolo di
“luogo protetto” e qualificato per poter riflettere sull’esperienza
quotidiana di educatori genitoriali e non
• la valorizzazione del servizio da parte
di altre agenzie educative-formative
•i risultati sono stati molto soddisfacenti: gli interventi effettuati hanno
portato a una definizione di accordi condivisi e duraturi tra i coniugi in
separazione e/o divorziati riportandoli al loro ruolo di "genitori ancora"
•Le attività, che hanno avuto un carattere prevalentemente ricreativo
hanno presentato altresì una forte valenza educativa, in coerenza con
gli obiettivi formativi sottesi alle stesse e che sono stati conseguiti
•Il follow-up delle mediazioni effettuate
•Riscontri forniti dalle scuole, dagli
operatori coinvolti e dai genitori
•Si tratta di strategie che creano relazioni, rimettono in circolo la
comunicazione tra diversi attori di un territorio, permettono l’incontro tra
il formale e l’informale, promuovono il ruolo di cittadino: i ragazzi,
affiancati da “adulti competenti” passano dal ruolo di meri consumatori
di servizi a soggetti attivi che hanno il potere di decidere e
sperimentarsi in prima persona in iniziative più o meno rilevanti per
l’intera comunità
•I questionari e le interviste video, i
report degli educatori
Risultati raggiunti rispetto ai destinatari
I progetti di AMBITO PROVINCIALE in dettaglio
Risultati in termini quantitativi
Fonti informative
•Da una parte il numero dei
•Crescente interesse di operatori di altre
istituzioni (scuola e privato sociale)
contatti avvenuti con gli
operatori della scuola e del
privato sociale e dall’altra
parte l’aumento dei nuclei
familiari disponibili
rapporto con gli stessi al
termine dei momenti di
incontro formativi o di
•Sono stati raggiunti più destinatari del previsto formazione
Risultati in termini qualitativi
Fonti informative
•Il dato qualitativo è migliorato in termini di
•Rapporto individuale
benessere globale
operatori/ utenti
Risultati raggiunti rispetto alle forme di
collaborazione/integrazione con altri soggetti
della rete
-SINTESI PROVINCIALERisultati in termini quantitativi
Fonti informative
•Relazioni periodiche,
report
•Avviate collaborazioni sui casi
•Osservazione diretta
•Non si è lavorato molto sull'incentivazione di
•Confronto con il Tavolo
forme di collaborazione/integrazione con
l'esterno
distrettuale
•Attivazione di gestori di servizi ed aziende
coordinatore
•Confronto con il
•Massima collaborazione da parte di alcuni Enti •Collaborazioni in atto
Risultati raggiunti rispetto alle forme di
collaborazione/integrazione con altri soggetti della
rete
-SINTESI PROVINCIALERisultati in termini qualitativi
Fonti informative
•Buon livello di integrazione con il Servizio pubblico competente
•Sporadiche collaborazioni con alcuni soggetti
•Rafforzamento ulteriore delle forme di collaborazione- integrazione che
hanno prodotto forti collaborazioni progettuali
•Maggiore consapevolezza delle risorse del territorio
•L’integrazione con i soggetti della rete può essere ulteriormente
migliorata
•Relazione periodica
•Collaborazione tra alcuni soggetti congrua e razionale
•Confronto tra gli
•Rapporti costanti e produttivi con l’Amministrazione comunale
•Si è sicuramente interiorizzata la condivisione di azioni ed obiettivi
operatori
•Confronto tra gli attori
coinvolti
Risultati raggiunti rispetto alle forme di
collaborazione/integrazione con altri
soggetti della rete
Il distretto di RIMINI SUD in dettaglio
Risultati in termini quantitativi
Fonti informative
•Sono state attivate alcune collaborazioni su alcuni casi di
minori seguiti dagli operatori dell'AUSL e/o seguiti/inviati dal
servizio di psicologia scolastica
•Non si è lavorato molto sull'incentivazione di forme di
collaborazione/integrazione con l'esterno
•Relazioni periodiche
•Osservazione diretta da parte
degli operatori coinvolti nella
progettazione.
•Confronto tavolo distrettuale;
•Le forme di collaborazione / integrazione con gli altri attori
285 hanno posto le basi per progettare insieme altre azioni
piano finalizzato Giovani, Delibera
C.R. n. 514/03; confronto con
Coordinatore – Responsabile
Ufficio P.I.
Risultati raggiunti rispetto alle forme di
collaborazione/integrazione con altri soggetti
della rete
Il distretto di RIMINI SUD in dettaglio
Risultati in termini qualitativi
•Buon livello di integrazione/collaborazione conseguito con
Fonti informative
• Le forme di collaborazione con gli altri soggetti della rete
•Relazioni periodiche
•Osservazione diretta da parte
sono rimaste abbastanza sporadiche e non hanno
coinvolto direttamente i destinatari degli interventi
degli operatori coinvolti nella
progettazione
il Servizio pubblico competente
•Le forme di collaborazione – integrazione si sono
rafforzate a livello istituzionale producendo forti
collaborazioni progettuali
•Maggiore consapevolezza delle risorse del territorio
•Confronto tra gli attori coinvolti
Risultati raggiunti rispetto alle forme di
collaborazione/integrazione con altri
soggetti della rete
Il distretto di RIMINI in dettaglio
Risultati in termini quantitativi e
qualitativi
Fonti informative
•I risultati devono ancora venire,
attraverso la partecipazione costante e
attenta ai tavoli tematici previsti
all’interno dei piani di zona,
l’integrazione con i soggetti della rete
può essere migliorata
•Collaborazioni in atto
con i servizi in rete
Risultati raggiunti rispetto alle forme di
collaborazione/integrazione con altri soggetti
della rete
Il distretto di RIMINI NORD in dettaglio
Risultati in termini quantitativi
•Attivazione di gestori di esercizi e aziende che hanno
collaborato a vario modo nell’organizzazione delle attività
Fonti informative
•Report; incontri fra le varie figure
interessate (anche verbalizzati);
relazione sugli interventi effettuati
•Si è riusciti infatti, a focalizzare gli interventi con una assai
soddisfacente mobilitazione di risorse di rete dei servizi
pubblici, del privato sociale e della scuola
•Collaborazione massima delle Scuole, delle Associazioni
di Volontariato (in particolare degli Scout), dei Vigili del
Fuoco
•Informazione diretta
•Coinvolgere giovani adulti nell’organizzazione delle attività
per i più piccoli si è rivelato più difficile del previsto
•Alcuni servizi del territorio (SER.T. in particolare) sono
stati molto disponibili ed interessati ad attivare
collaborazioni sul tema della prevenzione
•Report degli operatori
Risultati raggiunti rispetto alle forme di
collaborazione/integrazione con altri soggetti della rete
Il distretto di RIMINI NORD in dettaglio
Risultati in termini qualitativi
Fonti informative
•L’avvalersi del lavoro di equipe in modo sistematico per le
situazioni più complesse ed articolate, utilizzando un
compiuto raccordo tra competenze diverse ha permesso di
non disperdere energie, evitando sovrapposizioni e/o
frammentazioni
•Report; incontri fra le varie figure
interessate (anche verbalizzati);
relazione sugli interventi effettuati
•I disagi provocati da una separazione conflittuale sono
dannosi per i figli minori. Coscienti di queste problematiche
sono in particolare le istituzioni educative a contatto con i
minori che a fronte di una offerta di "sostegno" hanno
collaborato alla pubblicizzazione del servizio
•Incontri realizzati e richiesta di
approfondire alcune tematiche
•Informazione diretta conseguita
•Collaborazione/integrazione, pur circoscritta alle scuole e
all'Az. Usl, è avvenuta in modo congruo e funzionale
•Con l’amministrazione comunale il rapporto è stato
costante e produttivo.
dal Comune tramite contatti
costanti con le scuole e con le
operatrici dell'Azienda Usl nonché
con i gestori dell'intervento
Risultati raggiunti rispetto alle forme di
collaborazione/integrazione con altri soggetti
della rete
I progetti di AMBITO PROVINCIALE in dettaglio
Risultati in termini quantitativi
Fonti informative
•Raccordi di gruppo e di
•Maggiore semplicità ed attenzione nei rapporti di
rete
Risultati in termini qualitativi
•Si è sicuramente interiorizzata la condivisione di
piccolo gruppo e interistituzionali con la rete del
privato sociale
Fonti informative
azioni ed obiettivi
•I lavori di gruppo ed i contatti
•Con altri soggetti della rete dei sevizi socio sanitari
successivi sul “caso”, ed anche
i rapporti individuali
•Rapporti sui “casi”
abbastanza soddisfacenti
Congruenza degli obiettivi e dei contenuti delle
azioni
Capacità di rispondere ai bisogni
Distretto
Distretto Rimini SUD
Distretto Rimini
Distretto Rimini NORD
Ambito provinciale
% di interventi i
cui obiettivi e
contenuti sono
risultati
congruenti
100,0%
100,0%
100,0%
100,0%
Motivazioni della efficacia strategica
- Rimini SUD -
•
•
•
•
Soddisfazione da parte dell'utenza (genitori ed insegnanti)
e richieste di continuità del servizio per i prossimi anni
scolastici
Gli obiettivi e i contenuti progettuali si ritengono
sostanzialmente congrui per rispondere al bisogno iniziale.
Gli obiettivi e le azioni previste hanno condotto alla
costruzione di un nuovo servizio, richiesto dalle famiglie,
che funzioni adeguatamente, dove i bambini e gli adulti si
sentono accolti e supportati.
Le famiglie accolgono favorevolmente il servizio
dimostrando come venga vissuto positivamente dai loro
figli e come confidino sul servizio stesso per qualificare il
tempo libero dei propri figli. Tecnicamente può essere
migliorato, ma offre sicuramente opportunità significative.
Motivazioni della efficacia strategica
- Rimini SUD -
•
•
•
•
Le relazioni interpersonali delle famiglie hanno avuto un
seguito oltre l'esperienza proposta a livello privato
Validità della base teorica e del progetto
Si è data risposta a una serie di richieste che i cittadini
stavano esprimendo da qualche tempo e cioè uno spazio
dove incontrarsi con i propri figli.
I ragazzi hanno risposto positivamente alle attività e si sono
dimostrati propositivi anche con attività proposte
successivamente, alcuni ragazzi da utenti si sono
trasformati in collaboratori-aiutanti.
Motivazioni della efficacia strategica
- Rimini 
Gli obiettivi erano coerenti perché derivanti
da un serio ascolto del problema reale e
dall’analisi del territorio, sul piano tecnico
stiamo comunque migliorando il nostro
intervento grazie al feedback dell’utenza e
degli altri servizi in rete
Motivazioni della efficacia strategica
- Rimini NORD •
I risultati raggiunti dimostrano che questa è la strada da perseguire
•
Siamo sempre più convinti della necessità di un figura neutra che
intervenga in una separazione più o meno conflittuale per il ripristino del
ruolo genitoriale. Questa consapevolezza si evince da situazioni e dati
oggettivi che indicano la crescita del fenomeno dei fallimenti coniugali e
del conseguente disagio dei figli minori
•
I risultati positivi ne sono una dimostrazione così come il consenso dei
genitori nonché le loro richieste , che unitamente a quelle delle scuole,
sono volte a ripetere l’esperienza.
•
L’apprendimento di tecniche coniugato all’adozione di stili
comportamentali responsabili, segna la differenza sulla capacità di
tutelare il benessere fisico e la vita stessa, propri ed altrui. Si ritiene,
pertanto, che l’intervento abbia risposto con molta adeguatezza a formare
in tal senso i giovani cittadini a cui era destinato.
Motivazioni della efficacia strategica
- Rimini NORD L’azione nell’ambito giovanile è di una tale complessità che
•necessità
di più ampi investimenti dal punto di vista umano
ed economico. Data la natura complessa del problema che
si intende affrontare è necessario collocare come parte
integrante del progetto il lavoro di rete e di relazione con gli
altri servizi istituzionali e non del territorio. Tale ipotesi era
considerata dal progetto ma non si sono ottenuti reali
coinvolgimenti da parte di molti attori del territorio.
Nonostante gli obiettivi fossero chiari e perseguiti con i
mezzi a disposizione occorre ribadire che l’azione necessita
di grande impegno per il futuro se si vogliono ottenere
risultati durevoli e quantitativamente rilevanti.
Motivazioni della efficacia strategica
- Ambito provinciale -
•
•
•
Le azioni disegnate a suo tempo e realizzate hanno
permesso l’incremento del numero dei nuclei familiari
disponibili all’affido, il miglioramento delle relazioni tra
operatori di istituzioni diverse e soprattutto la
realizzazione di un Gruppo di Lavoro
Sicuramente si conferma l’esigenza di operare sulla
qualità di vita degli utenti ma anche la difficoltà nel
raggiungere obiettivi di reti complesse
Occorre proseguire nella attività di “informazioneformazione” rispetto all’opinione pubblica e le istituzioni
scolastiche
I principali apprendimenti
SINTESI PROVINCIALE
Rispetto al problema affrontato
Riconoscimento da parte dell’utenza coinvolta della valenza educativa e
didattica del servizio
Raggiungimento del target
Emersione di ulteriori bisogni del territorio
Necessario un consolidamento del servizio in un’ottica di qualificazione
Necessaria una maggiore autonomia personale del target
Importanza delle diffusione di strumenti rivolti all’acquisizione da parte
del target di maggiore consapevolezza
Importanza di strategie adeguate ad una maggiore diffusione e ad un
maggior utilizzo del servizio
Presidio continuo ed attenzione costante al problema affrontato
dall’intervento
Necessario un maggior investimento economico in uomini e strutture
I principali apprendimenti
SINTESI PROVINCIALE
Rispetto all’organizzazione dell’intervento
Poca disponibilità di tempo rispetto alle richieste
Importanza di lavorare con operatori fortemente motivati
Il coordinamento organizzativo deve sapere valorizzare i
raccordi esistenti e facilitare l’agire dei vari ruoli
I principali apprendimenti
SINTESI PROVINCIALE
Rispetto alla metodologia utilizzata
Metodologia congrua rispetto agli obiettivi del progetto
Necessario un potenziamento dell’osservazione, della valutazione e
della rispettiva documentazione
Necessario un potenziamento della formazione rivolta agli operatori
Seria competenza specifica rispetto ai reciproci ruoli e alla capacità di
lavorare in equipe tra professionalità differenti
Necessario garantire una costante supervisione all’intervento
La metodologia deve essere chiara e collaudata con un forte
coinvolgimento del target
I principali apprendimenti
SINTESI PROVINCIALE
Rispetto all’integrazione
Buona collaborazione con l’Ausl
Necessario un proseguo del lavoro affinché cresca
l’integrazione degli attori della rete
Maggior coordinamento anche con le altre realtà del
territorio provinciale
Importanza dell’integrazione con le Istituzioni scolastiche
Necessaria una forte sensibilizzazione degli attori presenti
nel territorio
I principali apprendimenti
SINTESI PROVINCIALE
Rispetto al ruolo di coordinatore tecnico
Ottima collaborazione tra referente comunale e referente del servizio
Necessità di individuare anche la funzione pedagogica nel ruolo di
coordinamento
Carenza di tempo rispetto al carico di lavoro
Funzione non semplice che richiede una forte committenza
Rispetto ad altri aspetti
Esigenze del potenziamento del servizio in termini di budget
Necessario migliorare gli spazi e le attrezzature
I principali apprendimenti
Distretto Rimini Sud
Rispetto al
problema affrontato
La totalità degli insegnanti e la quasi totalità dei genitori che hanno avuto accesso al
servizio ne riconosce l'utilità come sostegno alla funzione educativa, didattica e
genitoriale
Si ritiene di avere sostanzialmente centrato il target di riferimento
Il territorio necessita di ulteriori servizi per bambini 0-3 anni, distribuiti adeguatamente e
con funzioni plurime (Nido, Centri – giochi...)
Consolidare il servizio per qualificare il suo intervento educativo
L’autonomia personale dei bambini va promossa
Con gli interventi si è data risposta a bisogni che già da tempo erano emersi . L’utenza
ha risposto con interesse e soddisfazione alle proposte fatte
I ragazzi hanno bisogno di figure di riferimento vere e concrete
Rispetto
all’organizzazione
dell’intervento
Sono stati evidenziati alcuni aspetti negativi del servizio rispetto alla poca disponibilità
di tempo per le osservazioni in classe, alle troppe richieste di consulenza rispetto alla
minore disponibilità di orario
Servono operatori preparati ma soprattutto fortemente motivati
I principali apprendimenti
Distretto Rimini Sud
Rispetto alla
metodologia
utilizzata
Si ritiene congrua rispetto agli obiettivi del progetto
Proseguire il percorso della ricezione -azione; potenziare l’osservazione;
specificare le teorie educative dei bambini 0-3 anni
Caratterizzare sempre più l’intervento in una prospettiva educativa e non
solo ricreativa e sportiva; potenziare l’osservazione, la documentazione, la
valutazione; potenziare la formazione degli operatori
E’ la modalità giusta per raggiungere i ragazzi non solo in modo superficiale
ma per arrivare ai loro bisogni-desideri più veri
Rispetto
all’integrazione
Buona la collaborazione con l'AUSL, positiva la funzione di mediazione
scuola/famiglia svolta dal servizio di psicologia scolastica
Il servizio deve essere aperto alle diversità multiculturali, fisiche, religiose…;
proseguire il lavoro affinché cresca l’integrazione degli attori della rete
distrettuale
Proseguire il lavoro d’integrazione degli attori della rete distrettuale
E’ un percorso lungo e complesso, ma sicuramente arricchente per tutti gli
attori partecipanti
I principali apprendimenti
Distretto Rimini Sud
Rispetto al ruolo
di coordinatore
tecnico
Ottima collaborazione tra referente comunale del progetto e referente del
servizio
Necessità di un coordinamento integrato non delegato completamente alla
Cooperativa Sociale che gestisce il servizio
Necessità di individuare anche la funzione pedagogica nel ruolo di
coordinamento; integrare il lavoro di coordinamento con l’ufficio P.I.
Altro
Si ravvisano, ancora una volta, esigenze di potenziamento del servizio
rispetto al budget “storico” disponibile per il servizio
Il Comune deve investire altre risorse per curare la qualità del servizio
riconoscendo esplicitamente all’Ufficio Pubblica Istruzione questa funzione
Migliorare spazi ed attrezzature
Gli attori hanno constatato che le famiglie se stimolate hanno in sè molte
possibilità creative e relazionali, come ci hanno dimostrato
I principali apprendimenti
Distretto Rimini
Rispetto al
problema
affrontato
Le famiglie hanno un bisogno non espresso ma esperito di socializzare
L’educazione ambientale è un tema importante, che può coinvolgere
larghi strati dell’utenza scolastica e della popolazione
Rispetto
all’organizzazione
dell’intervento
Occorre una grande coerenza nel messaggio per non dare risposte
frammentarie. Occorre attenzione al particolare contesto per attuare una
pedagogia della comunità
Rispetto alla
metodologia
utilizzata
Occorre una seria competenza specifica rispetto al proprio ruolo e la
capacità di lavorare in equipe tra professionalità differenti
Rispetto
all’integrazione
Bisogna migliorare l’approccio culturale affinché la formulazione degli
obiettivi e finalità, della rete del territorio, diventi patrimonio e valore
condiviso nei risultati come nel percorso
Rispetto al ruolo di
coordinatore
tecnico
C’è stata una coordinatrice psico-pedagogica che ha supervisionato il
progetto che si è integrato con il lavoro della coordinatrice del Centro per
le Famiglie; sono ruoli diversi e necessari entrambi per la corretta
definizione metodologica e dei contenuti del progetto, come anche per
l’implementazione del lavoro di rete
I principali apprendimenti
Distretto Rimini Nord
Rispetto al
problema
affrontato
Il supporto al ruolo formativo dei genitori e degli educatori in genere può
validamente concorrere al superamento di criticità tramite l’acquisizione di
strumenti adeguati all’auto-consapevolezza. Agire sul problema evita
quasi sempre un disagio conclamato e/o patologico
E' una risposta necessaria e positiva ad un fabbisogno esistente, non
sempre riconosciuto ed espresso, per i motivi già indicati. Si tratta dunque
di persistere con strategie adeguate affinché la potenziale utenza possa
usufruire del servizio in maniera più ampia e consolidata
La qualità del tempo libero per i pre-adolescenti ed adolescenti
costituisce una problematica pressante per le famiglie e la comunità
stessa. Il tempo libero può essere una occasione di rischio per i ragazzi
come pure può rappresentare una opportunità di crescita: siamo sempre
più convinti che la comunità si debba far carico della problematica con
iniziative mirate
Il problema affrontato deve essere continuamente presidiato per i motivi
sopra espressi
Occorre pensare ad interventi di animazione e prevenzione suddivisi per
fasce d’età partendo dalle fasce pre-adolescenziali. Occorre pensare ad
interventi più massicci in termini di operatori e dal punto di vista degli
investimenti economici in fatto di uomini e strutture metodologicamente
più coordinati anche con le altre esperienze del territorio provinciale
I principali apprendimenti
Distretto Rimini Nord
Rispetto
all’organizzazione
dell’intervento
Vista la crescente domanda di sostegno e l’aumento dei fruitori del servizio si reputa
che l’organizzazione adottata abbia risposto in modo adeguato
L'organizzazione dell'intervento è basata su un preciso protocollo definito dalla
scuola di mediazione familiare GeA
Un intervento di questo tipo non può prescindere dalla realizzazione di sinergie di
vari settori dell’apparato comunale e dalla integrazione di diverse competenze
convergenti sul comune obbiettivo di formazione. In considerazione di ciò il
coordinamento organizzativo deve saper operare questi raccordi e facilitare l’agire
dei vari ruoli
Una stabilità delle figure coinvolte nell’operatività del progetto e altamente formate è
alla base della riuscita del progetto stesso. Una supervisione dell’intervento deve
essere garantita e costante
Rispetto alla
metodologia utilizzata
Si ritiene che la metodologia utilizzata sia pertinente e congrua per rispondere al
fabbisogno espresso dai fruitori del servizio
La metodologia utilizzata, incentrata sulla valorizzazione delle competenze
possedute dai giovani e sul renderli protagonisti del loro tempo , ci sembra vincente
La metodologia basata prevalentemente sulle esercitazioni pratiche e sulle
simulazioni, svolte anche sotto forma ludica (per i fruitori più piccoli) ha sortito un
grandissimo interesse ed ha favorito gli apprendimenti
La metodologia deve essere chiara e collaudata con una forte chiave di
coinvolgimento nei riguardi dei giovani con formule ancor più innovative dal punto di
vista del linguaggio e delle opportunità aggregative. Alcune formule di verifica
devono essere più organizzate, ma anche flessibili poiché il lavoro di prevenzione al
disagio non è facilmente quantificabile e di immediata visibilità
I principali apprendimenti
Distretto Rimini Nord
Rispetto
all’integrazione
La funzione di supporto svolta dal C.C.F. alla rete dei servizi ed il continuo
aumento della domanda porta a ritenere che un ampliamento del sistema
integrato aumenti l’efficienza dell’offerta
L'impegno è volto verso uno sviluppo e un potenziamento
Soprattutto con le Scuole l’integrazione è stata la condizione sine qua non
per il successo dell’iniziativa. Altresì fondamentali sono stati la
condivisione degli obbiettivi ed il coordinamento operativo realizzato nei
confronti di quanti hanno collaborato frontalmente con l’utenza:
Protezione Civile, Polizia Municipale, Volontari
Una reale piattaforma di incontro con gli attori sociali del territorio e la
necessità di una presa di coscienza e di coinvolgimento del mondo adulto
è assolutamente necessaria. Occorre una fortissima sensibilizzazione
Rispetto al ruolo di
coordinatore
tecnico
Il tempo non basta mai per effettuare tutto il lavoro di contatto e
mantenimento delle relazioni con gli operatori grezzi e col contesto
Il coordinatore tecnico dovrebbe potere avere uno spazio di lavoro
sufficiente a governare i numerosi percorsi di interazione tra operatori,
amministrazioni e nodi di rete
Altro
Le scelte politiche delle amministrazioni del territorio devono mettere le
politiche giovanili e l’impegno per la riduzione al disagio tra le priorità delle
loro scelte e dei loro investimenti
I principali apprendimenti
Ambito provinciale
Rispetto al
problema
affrontato
E’ stato individuato correttamente
Rispetto
all’organizzazione
dell’intervento
Da mantenere e consolidare operando in maniera più intensiva
Rispetto alla
metodologia
utilizzata
Occorre proseguire nella forma “congiunta” dal gruppo di lavoro
alla formazione
Da confermare anche per gli anni futuri
Rispetto
all’integrazione
Occorre ricercare nel corso dell’anno più momenti di incontro
inter-istituzionalità
Necessita di considerare i processi di integrazione in modo molto
più complesso ed articolato
Rispetto al ruolo di Funzione non semplice che richiede una forte committenza
coordinatore
tecnico
Suggerimenti dati dalle lezioni apprese per proseguire le
attività
- SINTESI PROVINCIALE-
 Sarebbe opportuno disporre di ulteriori risorse sia umane che economiche
 Necessaria una maggiore promozione dell’intervento
 Proseguire nel lavoro di integrazione e nel consolidamento della rete con
gli altri servizi del territorio
 Incrementare e sostenere finanziariamente l’esperienza della rete tra
scuole
 Integrare maggiormente il lavoro con il target
 Necessario individuare spazi più consoni e migliori attrezzature
 Necessaria una maggiore documentazione rivolta alla divulgazione del
lavoro svolto
 Perseverare nelle strategie adottate per un radicamento del servizio nel
territorio
 Necessario l’approfondimento di alcune tematiche
 Necessaria una maggiore definizione dei risultati
 Necessario un sostenuto intervento da parte del mondo adulto nel
riformulare legami e canali comunicativi con i più giovani
 Maggiore attenzione ad un miglioramento delle competenze
Suggerimenti dati dalle lezioni apprese per
proseguire le attività
- Rimini Sud•
Sarebbe necessario poter disporre stabilmente del budget aggiuntivo che è stato garantito in
quest'ultimo anno scolastico dalla Provincia di Rimini, per poter rispondere in modo più
efficiente ed appropriato ai bisogni dell'utenza.
•
Necessità di una maggiore promozione dell'intervento; organizzazione di incontri con la
cittadinanza per far conoscere le attività realizzate; eventuale ripresa delle ultime fasi previste
(e non realizzate) all'interno del progetto: quali la realizzazione del passaggio dalle consulte
scolastiche ai CMR e la possibilità per i ragazzi di poter progettare e realizzare alcuni
interventi sull'ambiente esterno alla scuola sui temi della “Città partecipata”.
•
Organizzare nuovi servizi 0-3 anni; proseguire il lavoro d’integrazione del coordinamento
focalizzando l’attenzione sul percorso di formazione del Coordinamento Pedagogico
Provinciale; potenziare l’osservazione e la documentazione; consolidare la rete con altri servizi
(scuola, servizi altri...); dare spazio alla tematica della multiculturalità, sostegno alla
genitorialità
•
Individuare spazi più consoni e acquistare attrezzature migliorative; definire e strutturare il
ruolo di coordinamento e le varie funzioni; porre attenzione alla prospettiva educativa, mirando
all’osservazione ed alla documentazione; progettare percorsi educativi sempre più significativi;
integrare maggiormente il lavoro con le famiglie.
•
•
I destinatari di interventi vanno coinvolti ogni qual volta si pensa di intervenire a loro favore
Maggior utilizzo di risorse umane ed economiche, per dare la possibilità a più ragazzi di poter
usufruire delle attività
Suggerimenti dati dalle lezioni apprese per
proseguire le attività
- Rimini Abbiamo riproposto il progetto ottimizzandolo con
•l’esperienza
fatta anche per l’anno 2004; è stata stipulata
una convenzione annuale fra la cooperativa Il Millepiedi e
il Comune di Rimini per dare continuità e valore al progetto
Da incrementare e sostenere finanziariamente
•l’esperienza
della rete tra scuole
Suggerimenti dati dalle lezioni apprese per
proseguire le attività
- Rimini NordIl C.C.F. è un servizio ormai radicato sul territorio che ha raggiunto una stabilità operativa.
•Oltre
a mantenere questa operatività è necessario continuare e potenziare il lavoro di
integrazione dei vari servizi. Ci sembra importante potenziare la documentazione e la
divulgazione del lavoro svolto, aspetti non ancora considerati adeguatamente rispetto
all’importanza che rivestono
Il servizio non necessita di alcun cambiamento sostanziale, bensì della perseveranza di
•strategie
per il suo radicamento nel territorio
Insistere con strategie adeguate sugli adolescenti della fascia 14/18 anni affinché accedano
•più
ampiamente alle attività proposte. Ciò tenendo conto che l’offerta di opportunità, destinata a
tale fascia è generalmente più limitata, a fronte di una maggiore sua esposizione al rischio del
disagio.
Non si prevedono modifiche sostanziali, se non quelle relative all’approfondimento di alcune
•tematiche
(es. educazione al rispetto dell’ambiente).
Nonostante lo specifico dell’animazione di strada sia la relazione che si instaura tra operatori e
•ragazzi
e quindi un qualche cosa di difficilmente misurabile, è necessario lavorare per una
maggiore definizione dei risultati così come per un più sostenuto intervento da parte del mondo
adulto nel riformulare legami e canali comunicativi con i più giovani.
Suggerimenti dati dalle lezioni apprese per
proseguire le attività
- Ambito provincialeNessuna modifica ma va ricercato il consolidamento
•delle
metodologie iniziate ed il proseguo dei rapporti
intrapresi
Maggiore attenzione all’integrazione ed al
•miglioramento
delle competenze
Giudizio complessivo sugli esiti e suggerimenti per lo
sviluppo degli interventi
– SINTESI PROVINCIALE 1)Giudizio sugli esiti
Suggerimenti per lo sviluppo degli interventi
A fronte di esiti complessivamente positivi si
rileva che:
Il progetto si ritiene meritevole di
E’ necessario programmare altri servizi con
considerazione in caso di reperimento di risorse
aggiuntive
differenti obiettivi
I progetti rivolti all’agio dei bambini sono
fondamentali nella programmazione zonale
E’ indispensabile un proseguo del progetto
Gli interventi sono necessariamente da
L’intervento, ritenuto un servizio essenziale,
è stato inserito nella programmazione zonale e
verrà sostenuto da risorse locali e finanziamenti
possibili con la l.r. 1/00
L’intervento attinge le sue maggiori risorse
realizzare in rete
economiche dalla generosità dei cittadini,
consci della sua validità
Emerge l’esigenza di riconoscere il ruolo
Si vorrebbe proseguire il progetto, si
centrale della scuola pubblica
presentano fattive opportunità sotto il profilo
dell’accesso a specifici finanziamenti
Giudizio complessivo sugli esiti e suggerimenti per lo
sviluppo degli interventi
– SINTESI PROVINCIALE 2)-
Giudizio sugli esiti
Suggerimenti per lo sviluppo degli interventi
Andrebbe apportato un ampliamento
Per mancanza di fondi non sarà possibile
quantitativo al servizio
continuare con gravi ripercussioni su quanto
costruito finora
Il sostegno alla genitorialità è un efficace
strumento di prevenzione al disagio e di
promozione del benessere
Occorre garantire ai più giovani terreni ricchi di
opportunità per lo sviluppo delle proprie capacità
Si ritiene necessaria una forte attenzione ed un
sostegno ai singoli, ai gruppi e all’opinione
pubblica
Si prevede di proseguire con le attività,
l’intervento è stato inserito nel Piano di zona e
verrà finanziato dai Comuni e dalla Comunità
Montana
L’intervento troverà spazio nel Piano di zona
anche se gli investimenti sempre più scarsi
rischiano di suddividere tra i differenti territori
provinciali risorse così parcellizzate da rendere
poco incisivi gli interventi stessi
Giudizio complessivo sugli esiti
– Rimini Sud •Gli esiti raggiunti dall'intervento sono molto positivi, per tale motivo il progetto è stato inserito
anche nella programmazione zonale
•I risultati del progetto possono ritenersi abbastanza soddisfacenti. Si tratta comunque di un
progetto che, per poter sussistere, necessita di alcune condizioni e prerequisiti essenziali: forte
motivazione e promozione da parte del corpo docente dell'Istituto; presenza all'interno dell'Ente
locale di operatori sensibili a queste tematiche, disponibili ad effettuare incontri con i ragazzi ed
a discutere eventuali proposte e a gestire in maniera partecipata gli eventuali progetti;
presenza di un referente politico sensibile alle tematiche proposte
•È necessario programmare per l’intero territorio comunale altri servizi con obiettivi anche
diversi
•Gli esiti raggiunti sono stati molto buoni, dimostrando come i progetti rivolti all’agio dei bambini
siano fondamentali nella programmazione territoriale, da salvaguardare anche in tempi di
difficoltà economica
Giudizio sugli
esiti
•I destinatari di interventi vanno coinvolti ogni qual volta si pensa di intervenire a loro favore
•Gli esiti sono ottimi tanto da ritenere indispensabile il proseguo del progetto
•Gli interventi in un primo momento possono essere concretizzati dal “fare” delle attività
interessanti per i ragazzi, questo servirà ad incontrarli, in un secondo momento dovrà diventare
un “essere”, i ragazzi dovranno trovare negli operatori non solo dei tecnici, ma degli individui
che potranno essere considerati dei modelli di riferimento per la propria maturazione personale
e sociale- civile
Suggerimenti per lo sviluppo degli interventi
– Rimini Sud •Si ritiene che il progetto sia meritevole di riconsiderazione in caso di reperimento di risorse di
finanziamento aggiuntive. Si tratta, comunque, di una decisione strettamente politica che potrà
essere assunta solo dalla nuova Giunta Comunale.
•L’intervento è a tutti gli effetti un servizio essenziale, pertanto verrà sostenuto da risorse locali e
finanziamenti possibili con la L.R. 1/00. E’ già stato inserito nella programmazione zonale pur
non rientrando nel costo delle quote sociali che versiamo all’Azienda Ausl di Rimini.
•L'intervento è stato inserito anche nella programmazione zonale per garantirne la necessaria
Suggerimenti
per lo
sviluppo degli
interventi
continuità nel tempo.
•Per il 2004 il progetto è divenuto a completo carico dell’E.L., in quanto è un’iniziativa oramai
consolidata, da oltre 10 anni. È’ stato inserito nella programmazione zonale senza rientrare nei
costi delle quote sociali da versare all’ASL di Rimini. Si attendono nuove risorse regionali per i
progetti rivolti all’infanzia – adolescenza che la Delibera C.R. n. 514/03 ha escluso
•Non sono già state prese decisioni in merito al futuro dell'intervento.
•L'intervento verrà inserito nella programmazione zonale, verrà finanziato anche o con risorse
proprie di bilancio dell'Ente.
•L’intervento, vive in questo periodo una forte esigenza di consolidamento, verranno portate
avanti tutte le attività, naturalmente in rapporto alle disponibilità umane ed economiche presenti.
Per quanti riguarda le disponibilità economiche il progetto è rientrato nella programmazione
zonale, ma le sue maggiori risorse economiche le attinge dalla generosità dei cittadini, consci
della validità del progetto e per questo sostenitori anche dal punto economico.
Giudizio complessivo sugli esiti e suggerimenti per
lo sviluppo degli interventi
– Rimini Giudizio sugli •I risultati sono buoni e gli interventi sono necessariamente da
esiti
realizzare in rete;
•Esiti positivi, esigenza di riconoscere – a livello di territorio e
di istituzioni – il ruolo centrale della scuola pubblica.
•E’ attiva una convenzione annuale finanziata con risorse
comunali, si sono svolte alcune riunioni coordinate dalla
Provincia per ottimizzare il lavoro di rete all’interno dei piani di
zona. E’ stato realizzato un seminario per socializzare le buone
Suggerimenti prassi realizzatesi all’interno di tutti i progetti 285 del distretto
per lo
Rimini-nord e Rimini-sud
sviluppo
•Si vorrebbe proseguire il progetto, ma al momento non si
degli
interventi
hanno indicazioni né – soprattutto – si presentano fattive
opportunità sotto il profilo dell’accesso a specifici finanziamenti.
Giudizio complessivo sugli esiti
– Rimini Nord •Occorrerebbe continuare con la ricerca-azione;
•Il giudizio sugli interventi effettuati è positivo, l’indicazione operativa potrebbe essere
quella di apportare ancora un ampliamento quantitativo al servizio, aumentandone le
ore;
•Tutte le coppie che hanno seguito il percorso della mediazione hanno ottenuto
risultati buoni per sé e per i propri figli. Il sostegno alla genitorialità dato in questa
forma è un efficace strumento, se non indispensabile, di prevenzione al disagio e di
promozione del benessere;
•Giudicati molto positivamente gli esiti raggiunti, si ritiene di dare continuità e sviluppo
Giudizio
sugli
esiti
all’intervento, che rientra tra le misure di prevenzione e di promozione del benessere.
Si reputa che tale intervento dia un notevole contributo alle misure di contrasto del
fenomeno delle “stragi del sabato sera” che purtroppo è tristemente rilevante nel
riminese;
•Gli esiti sono stati positivi, Il progetto ha garantito un rapporto con ragazzi esclusi dai
circuiti tradizionali dell’aggregazione. Il mondo giovanile è ricco di problematiche ma
anche di grandi capacità. Occorre garantire ai più giovano terreni ricchi di opportunità
per lo sviluppo delle proprie capacità e chiari punti si sostegno per affrontare le
difficoltà di crescita, aiutati da adulti significativi e da una comunità che eviti di
criminalizzarli e si metta alla ricerca di punti di contatto e di canali di comunicazione.
Suggerimenti per lo sviluppo degli interventi
– Rimini Nord •Nonostante gli ottimi risultati raggiunti già su questo ultimo anno, per mancanza di fondi,
non si è potuto continuare; questo porterà gravi ripercussioni su quanto costruito a fatica nel
passato in termini di relazioni ecc.;
•L’attività del C.C.F. sarà continuativa anche in futuro: è già stato programmato che, inserito
nei piani di zona, verrà finanziato dai Comuni e dalla Comunità Montana;
Suggerimenti per
lo sviluppo degli
interventi
•La Provincia di Rimini intende promuovere la mediazione familiare anche per altri Comuni
avvalendosi dell'esperienza e del modello ivi adottato;
•Necessità che l’intervento,
inserito nel Piano di Zona, venga realizzato in maniera
continuativa e regimentata effettuando una integrazione sempre più proficua tra politiche
sociali attive e politiche giovanili, nell’ambito dei Comuni ricompresi nella Comunità Montana;
•L’intervento inserito
nel Piano di Zona, verrà riproposto essendo il Comune disponibile al
suo finanziamento;
•La riduzione dei bilanci pubblici non fa prevedere certo un incremento degli investimenti in
questo settore come sarebbe necessario. In ogni caso il Comune si è sempre impegnato
negli anni precedenti a sostenere anche con risorse aggiuntive i progetti per i giovani.
Sicuramente l’intervento troverà spazio nei piani di zona anche se gli investimenti sempre più
scarsi rischiano di suddividere tra i differenti territori provinciali risorse così parcellizzate da
rendere poco incisivi gli interventi stessi.
Giudizio complessivo sugli esiti e suggerimenti per
lo sviluppo degli interventi
– Ambito provinciale -
•Esiti discreti, si ritiene necessaria una forte attenzione e
sostegno ai singoli, ai gruppi ed alla opinione pubblica;
•Esiti sufficienti/ discreti, occorre un aumento delle risorse e
Giudizio sugli una maggiore considerazione della complessità;
esiti
•Gi esiti sono più che soddisfacenti, ma occorre mantenere il
livello di attenzione e proseguire nella costruzione dei rapporti
nei servizi di rete.
Suggerimenti •Proseguo del gruppo di lavoro interistituzionale e
per lo
multiprofessionale;
sviluppo
•Probabilmente l'intervento verrà inserito nella
degli
interventi
programmazione zonale e finanziato con il bilancio sociale
Azienda USL Rimini.
Valutazione complessiva
Il giudizio medio provinciale espresso è
pari a 8,5 su una scala da 1 a 10.
Interessante è rilevare come il punteggio
più basso sia comunque buono e pari a
7, il più alto è 10.
Il giudizio medio distrettuale:
Distretto Rimini Sud è pari a 8,5
Distretto Rimini è pari a 7,0
Distretto Rimini Nord è pari a 9,3
Ambito provinciale è pari a 7,3.
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Fonti informative - Provincia di Rimini