ITALIANO/ENGLISH
Museo Masaccio, Cascia, Masaccio, Trittico di San Giovenale / Masaccio Museum, Cascia, Masaccio, Triptych of San Giovenale
Con il patrocinio
Comune di
REGGELLO
Provincia di
FIRENZE
Comunità Montana della
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FIRENZE
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REGGELLO
Alla scoperta del territorio Discovering the territory
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Comune di Reggello
Assessorato Cultura, Turismo e Promozione del Territorio
Settore Servizi Educativi, Culturali e del Territorio
tel. 055/8669273/232/229 - [email protected]
Testi a cura di/Texts: Gabriella Pasquali, Sonia Elisi o Lisi
Traduzione inglese/English translation: Carolyna Cotchett
Foto/Photos:
Archivio comunale Ufficio Ambiente, p. 20; Giovanni Nuti, pp. 3(1), 4,7; Paolo Pelli, pp. 3(2), 6, 8, 9, 10,
11, 12, 17, 18, 21; Apt Firenze, pp. 13, 16; Inprogress Srl, pp. 3(3), 19, 25
Grafica e impaginazione/Graphic and pagelayout: Leonardo Nassini
Stampa/Print: Industria Grafica Valdarnese
In copertina da sinistra/In the cover from left:
Abbazia di Vallombrosa, Palazzo Comunale, un olivo secolare
The Abbey of Vallombrosa, The Town Hall, A centuries-old olive tree
Pagina 5 dall’alto/Page 5 from up:
Capanna delle Guardie (Foresta di Sant’Antonio), il borgo di Tosi, la Pieve di Sant’Agata
Capanna delle Guardie (Forest of Sant’Antonio), the village of Tosi, the Parish Church of Sant’Agata
Pieve di San Pietro a Pitiana, Ridolfo del Ghirlandaio, Annunciazione
Parish Church of San Pietro at Pitiana, Ridolfo del Ghirlandaio, The Annunciation
25
Il paesaggio
La storia
Architettura
04 The Landsacape 08 The History 12 e Arte
06
07
Area Naturale
Protetta di Interesse
Locale Le Balze
“Le Balze” Protected
Nature Area of
Local Interest
Area Naturale
Protetta di Interesse
Locale Foresta di
Sant’Antonio
“The Forest of
Sant’Antonio”
Protected Nature
Area of Local Interest
Architecture
and Art
16
Pieve di
San Pietro a Cascia
Parish Church of
San Pietro at Cascia
17
Museo Masaccio
di Arte Sacra
Masaccio Museum
of Sacred Art
18
Castello e Parco
di Sammezzano
Castle and Park
of Sammezzano
19
Abbazia di
Vallombrosa
Abbey of
Vallombrosa
Tradizione
20 e Economia
Info e guida all’ospitalità
23 Info and hospitality guide
Sommario
Table of contents
Traditions
and Economy
iu
me
Si
Romana
ev
e
Dicomano
Vetta
Le Croci
518
Aceraia
STRADE PRINCIPALI / MAIN STREETS
S. Brigida
Lobaco
CASTELLI / CASTLES
Chiesa
di Celle
Contea
Lago
Turicchi di Londa
Acone
Montebonello
Molino
del Piano Doccia
Sieci
Fium
n
e Ar
Cas
d'A
M. FAL
M. Faltero
16
Fornace
la Casa
Valdalena
aldalena
Agna
Rimaggio Cigliano
Rata
Rufina
SITI ARCHEOLOGICI / ARCHAEOLOGICAL SITES
Monteloro
Rincine Vaialli
Londa
Galiga
PIEVI / PARISH CHURCHES
Tizzano M. Campaccio
B. ad Agnano 1018
Piandrati
Frascole
FERROVIA / RAILWAY
DELLE FO
Gugena
Carbonile
M. Giovi
M. Calvana
992
913
AUTOSTRADA / MOTORWAY
90
Orticaia
Borgo
Masseto in Pinzano
Falgano
Montefiesoli
P.so della
P.so
Consuma
1023
023
Diacceto
o
Nipozzano
Pontassieve
M. Cucco
1137
Pomino
elago
Consuma
RISERVA NA
RISERVA
NATURALE
DI V
VALLOMBROS
ALLOMBROS
VALLOMBROSA
Le Palaie
Paterno
aterno
PR
AT
Vallombrosa
Pietrapiana
REGGELLO
Cancelli
Cascia
Vaggio
Matassino
Siena
M. Acuto
1131
P.gio
alla Regina
813
Pian di Scò
Castelfranco
di Sopra
Figline
Val d'Arno
iu
Arezzo
m
e
A
rn
V.co di Reggello
1346
San
Giovenale
Montanino
F
Montemig
AREA PROTETTA
FORESTA DI
SANT’ANTONIO
S. Agata
Ciliegi
Incisa
Val d'Arno
V
M. Secchieta
1449
NO
Saltino
Pieve a
Pitiana
San Clemente S. Donato
in Fronzano
Leccio
AG
Donnini
OM
S. Ellero
Rignano
Sull'Arno
o
P.gio Uomo di Sasso
1537
3
Il crinale del Pratomagno
The ridge of Pratomagno
Il Paesaggio
4
Situato all’estremo est della Provincia di
Firenze, Reggello si estende su un’area
di circa 122 Km² che dal fondo della
valle dell’Arno risale lungo le pendici
della dorsale montana del Pratomagno
(altezza massima 1.537 m), che lo divide dal Casentino. Al di là della vallata,
attraversata dal fiume Arno, i colli del
Chianti separano il Valdarno superiore
dal territorio di Siena. Distante 36 km
chilometri da Firenze, Reggello è raggiungibile in auto (Autostrada A1 uscita Incisa Valdarno), o in treno ed autobus. Le stazioni ferroviarie più vicine
sono quelle di Rignano, Sant’Ellero e
Figline Valdarno (linea direttissima),
sulla tratta Roma-Firenze. Il paesaggio
è vario, con mutamenti anche repentini alle diverse altitudini. A valle le balze
plioceniche affiancano superfici coltivate,
centri abitati e insediamenti industriali
e commerciali. La fascia collinare, coltivata a terrazze, è attraversata dalla strada dei Setteponti che raggiunge Arezzo,
attraversando suggestivi e piccoli centri
storici, ricchi di punti di interesse artistico, tra cui le Pievi romaniche di Cascia, presso Reggello e quelle di Pian di
Scò e Gropina (Loro Ciuffenna). Lungo
Reggello, which is situated at the easternmost tip of the Province of Florence, extends over an area of about 122 km2 that
from the bottom of the Arno valley ascends
along the slopes of Pratomagno (maximum
altitude: 1,537 m), which divide it from
the Casentino. Above the valley crossed by
the Arno river, the hills of Chianti separate the upper Valdarno from the territory
of Siena. Located at a distance of 36 km
from Florence, Reggello can be reached
by car (exit at “Incisa Valdarno” from the
A1 motorway), train or coach. The nearest
railway stations are Rignano, Sant’Ellero,
and Figline Valdarno (direct service on the
Rome/Florence line). The territory is varied, with even very abrupt changes at the
different altitudes. Downhill, the Pliocene
balze,, which are particularly evocative and
beautiful, flank cultivated areas, towns, and
industrial and commercial settlements. The
hill zone, which is cultivated on terraces, is
crossed by the Strada dei Sette Ponti, the
road that goes to Arezzo, passing through
evocative small historic centres abounding
in points of artistic interest. Among these
are the Romanesque parish churches of
Cascia, near Reggello, and of Pian di Scò
and Gropina (Loro Ciuffenna). Along the
The Landscape
il percorso si può ammirare un magnifico panorama fatto di curate coltivazioni a vite ed olivi, con le caratteristiche
case coloniche, molte delle quali sono
attive Aziende Agricole o Agriturismi.
Seguono boschi di latifoglie e, a quote
più elevate, boschi di faggio e conifere.
route a magnificent panorama consisting of
well-tended cultivations of vines and olive
trees can be admired, together with characteristic farm houses, many of which are
active agricultural estates or farm-holiday
facilities. Then there are woods of broadleaved trees and, at the higher altitudes, of
5
Area Naturale Protetta di Interesse Locale Le Balze
Il territorio di Reggello, come il Valdarno superiore, è contraddistinto da strutture
geologiche di particolare suggestione e bellezza, costituite da sabbie, argille e ghiaie
stratificate. Tali strutture, denominate Balze, hanno ripide pareti verticali, alte fino ad
un centinaio di metri, in successione di forme diversificate, intercalate da profonde
forre. Le Balze bordano l’altipiano come una cornice quasi ininterrotta, di un tipico
colore giallo ocra. Esse costituiscono uno spaccato di storia naturale di grande valore che ci ricorda la storia geologica del territorio. L’aspetto delle Balze è infatti il
prodotto dell’erosione delle acque di dilavamento sugli antichi sedimenti del lago
pleistocenico, che occupava la valle dell’Arno. Le Balze oltre ad uno spettacolare
scenario paesaggistico, hanno una habitat eterogeneo, che offre rifugio a numerose
specie di uccelli, mammiferi ed insetti. Vario anche il paesaggio floristico: sulle argille crescono piante erbacee, sulle sabbie arbusti e alberi.
“Le Balze” Protected Nature Area of Local Interest
“Le Balze”, crags, are geological structures of particular fascination and beauty
consisting of stratified sand, clay and gravel. These structures have steep vertical
walls and rise to a height of hundreds of metres, in a succession of varied shapes,
interspersed with deep gorges, and border the tableland with a typical yellow-ochre
colour. Their appearance is the result of the erosion caused by washing-away waters
over the ancient sediments of the Pleistocene lake that used to occupy the Arno valley.
In addition to providing a spectacular landscape, they present a heterogeneous
habitat that offers a refuge to numerous species of birds, mammals and insects. The
floristic landscape is also varied: herbaceous plants grow on the clays, and shrubs
and trees on the sands.
6
Degna di nota l’Area Naturale Protetta
di interesse locale Foresta di Sant’Antonio,
situata sul versante occidentale della catena del Pratomagno. Importante anche
la Foresta di Vallombrosa, riserva naturale
biogenetica, ricca di boschi di conifere,
che ha legato la sua storia alla presenza
dei monaci dell’omonima Abbazia. Al
suo interno, l’arboreto sperimentale, che
racchiude 3200 esemplari di 1200 specie diverse provenienti da tutto il mondo. La zona è ricca di torrenti e sorgenti
e numerosi sono i percorsi trekking e
gli itinerari naturalistici segnalati, percorribili in mountain bike, a piedi ed
a cavallo.
beech and coniferous trees.Worthy of note
is the Forest of Sant’Antonio, the Protected
Nature Area of Local Interest situated on the
western slope of the Pratomagno chain.
Also important is the Forest of Vallombrosa,
a biogenetic nature reserve that abounds
in conifer woods, whose history is linked
to the presence of the monks of the homonymous Abbey. Inside the reserve is an
experimental arboretum containing 3200 exemplars of 1200 different species coming
from all over the world.The zone is rich in
streams and springs, and there are numerous marked hiking paths and nature itineraries that can be travelled on mountain
bike, on foot, or on horseback.
Area Naturale Protetta di Interesse Locale
Foresta di Sant’Antonio
Compresa nella catena del Pratomagno la
foresta ne segue, nel limite altitudinale, il crinale principale. Estesa per circa 900 ettari, si
snoda a semicerchio lungo il bacino del torrente Resco, ad altitudini comprese fra i 600
e i 1490 m.s.l.m. Si presenta come un’area
integra e naturale, con boschi di latifoglie e
praterie sommitali, rilevante per la varietà
delle specie botaniche. Dal punto di vista
faunistico si segnala la presenza del lupo. La
morfologia é accidentata con ripide pendici,
crinali marcati, balzi rocciosi e fossi profondi, che confluiscono verso il torrente Resco.
Diversi punti panoramici offrono ampie viste
sul Valdarno e sui monti del Chianti. Nell’Area sono presenti due rifugi non presidiati,
provvisti di focolare, acqua e tavoli, vari sentieri segnalati, un laboratorio didattico ed
un sentiero didattico attrezzato, di circa 1,5 Km, ideale per scolaresche e per famiglie
con bambini. Presso il Comune è disponibile la carta turistica dei sentieri.
“The Forest of Sant’Antonio” Protected Nature Area of Local Interest
The forest is included in the Pratomagno chain and, within the limit of the altitude, follows its main ridge. It extends for about 900 hectares, and winds in a semicircle along
the basin of the Resco torrent at altitudes of between 600 and 1490 m a.s.l. It appears as
an intact nature area, with woods of broad-leaved trees and summital meadows that are
important due to the variety of their botanical species. As for the fauna, the presence of
wolves has been reported. The morphology is uneven, with steep slopes, marked ridges,
rocky crags and deep trenches that converge towards the Resco torrent. Various panoramic points offer wide vistas over the Valdarno and over the Chianti mountains. Two
unsupervised shelters in the Area are provided with a fireplace, water and tables, as well
as various marked paths, a teaching laboratory, and an educational path equipped with
facilities about 1.5 km long that is ideal for pupils and for families with children. A map
of tourist attractions and paths is available at the municipal tourist information office.
7
La Pieve di San Pietro a Cascia
The Parish Church of San Pietro at Cascia
La Storia
8
La presenza di toponimi etruschi romani
e longobardi dimostra che il territorio è
stato abitato fin dall’antichità, ma è solo
nel X e XI secolo che si hanno testimonianze scritte sugli attuali insediamenti.
La prima citazione del “Castelvecchio
di Cascia”compare in un documento
del 1066. Il Castelnuovo di Cascia, sorto nei pressi della Pieve romanica di San
Pietro, si sviluppò invece nel XII secolo, lungo la principale arteria di transito
della zona: la Cassia Vetus. Antica strada romana, la Cassia collegava Firenze
The presence of Etruscan, Roman and Lombard place names indicates that the territory
has been inhabited ever since antiquity. However, it was only in the 10th and 11th centuries
that written testimonies on the current settlements were available. The first mention of
the “Castelvecchio di Cascia” appeared in a
document of 1066. Instead, the “Castelnuovo
di Cascia”, which rose in the vicinity of the
Romanesque Parish Church of San Pietro
Pietro,
developed during the 12th century along the
main transit artery in the zone: the Cassia Vetus..An ancient Roman road, the Cassia linked
Il Palazzo Comunale
The Town Hall
The History
ad Arezzo, con un tracciato che presso
Reggello dovrebbe in parte corrispondere all’attuale via dei Setteponti. Cascia
fu sotto l’influenza della Repubblica
Fiorentina che fin dal 1309 aveva organizzato il proprio territorio in “leghe”,
rette da un Podestà. Resti del palazzo
Florence with Arezzo with a course that, at
Reggello, should correspond to the presentday Via dei Setteponti. Cascia was under the
influence of the Florentine Republic, which
from 1309 on had organised its own territory into “leagues” ruled by a podestà. The
ruins of the podestà’s palace are recognisable
9
Veduta aerea dell’Abbazia di Vallombrosa
An aerial view of the Abbey of Vallombrosa
podestarile sono riconoscibili nell’attuale località di Borgo a Cascia. La
Lega di Cascia governava un territorio
di estensione pari a quello del comune
attuale a cui, nel 1424, si aggiunsero i
popoli della Lega di Incisa. L’esistenza
dell’abitato di Reggello è documentata
a partire dal 1250. L’attuale capoluogo
nacque probabilmente come luogo di
mercato all’incrocio tra un diverticolo
della Cassia e la via del Casentino che
attraverso la montagna, metteva in comunicazione il Valdarno con la vallata
casentinese. Nel tardo medioevo l’insediamento di Reggello crebbe d’importanza, tanto che all’inizio del XV secolo
vi furono spostati sia la sede podestarile
che il mercato. Lega e Podesteria continuarono però a mantenere il nome di
Cascia fino al 1773, quando un provvedimento legislativo del Granduca Leopoldo costituì la Comunità di Reggello. Durante la dominazione francese
(1807-1810), il territorio fu retto da
La biblioteca dell’Abbazia di Vallombrosa
The Library of the Abbey of Vallombrosa
10
in what today is known as Borgo a Cascia.
The League of Cascia governed a territory of
similar extension to that of the present-day
municipality, to which the populace of the
League of Incisa was added in 1424. The existence of the built-up area of Reggello has
been documented since 1250. The present
municipal capital probably originated as a
marketplace at the crossroads between a byway of the Via Cassia and the Casentino road
that, across the mountain, connected up the
Valdarno with the valley of the Casentino. In
the late Middle Ages, the settlement of Reggello grew in importance to the point that, at
the beginning of the 15th century, both the seat
of the podestà and the market were moved
there. However, the League and the podestà
continued to keep the name of Cascia until
1773, when a legislative provision of Grand
Piazza Potente a Reggello
Piazza Potente at Reggello
un Maire. La Comunità fu ricostituita
nel 1814 e raggiunse l’attuale assetto
territoriale nel 1840. Nei decenni successivi all’annessione al Regno d’Italia,
alcune industrie si aggiunsero alle tradizionali attività agricole e artigianali
del territorio. La piazza del centro cittadino, dove si svolgeva anche il mercato settimanale, era ricca di botteghe e
locande e Vallombrosa si preparava a
diventare uno dei più importanti centri
turistico-climatici dell’intera Europa.
Nel settembre del 1892 fu inaugurata la
ferrovia Sant’Ellero-Saltino. Nei primi
anni del Novecento, a Saltino, sorsero
ville private ed alberghi che ospitarono
importanti personalità della politica e
della cultura italiana ed europea, finché
la guerra non pose fine alla belle-epoque che aveva caratterizzato quegli anni.
Dopo la sospensione delle istituzioni
democratiche, nel ventennio fascista
e dopo la Seconda Guerra Mondiale,
Reggello, con le elezioni amministrative del 13 ottobre 1946, riprende il proprio cammino amministrativo che porta
sino ad oggi.
Duke Leopoldo established the Community
of Reggello. During the French domination
(1807-1810), the territory was governed by a
Maire.. The Community of Reggello was reestablished in 1814, and attained its presentday territorial layout in 1840. In the decades
following annexation to the Kingdom of Italy,
several industries were added to the traditional agricultural and handcraft activities of the
territory. The main square of the town centre, where the weekly market also took place,
abounded in shops and inns. In the meanwhile, Vallombrosa prepared to become one
of the most important tourist-health centres
in all of Europe. The Sant’Ellero-Saltino railway was inaugurated in September 1892. In
the early years of the 20th century, the private
villas and hotels that rose there gave hospitality to important personages of Italian and European politics and culture, until the war put
an end to the belle époque that had characterised those years. After suspension of the democratic institutions during the twenty years of
fascism and the war, with the administrative
elections of 13 October 1945 Reggello resumed its own administrative course which it
has followed up until now.
11
Architettura e Arte
Museo Masaccio, Cascia, Bottega di Domenico
Ghirlandaio, Madonna in trono col Bambino e i
Santi Romolo, Pietro, Paolo, Sebastiano.
Masaccio Museum,Cascia,Workshop of Domenico
12
Ghirlandaio,
Madonna enthroned with the Child and
Saints Romulus, Peter, Paul, Sebastian.
Il patrimonio artistico ed architettonico presenta molti punti di interesse e
capolavori custoditi nelle chiese e nei
due musei d’arte sacra del territorio. Nel
capoluogo si possono ammirare Piazza Potente, con i loggiati di fine ‘500,
il Palazzo Comunale, con gli stemmi
dei Podestà succedutisi negli anni al governo della comunità e la cinquecentesca Chiesa di S. Jacopo, con affreschi
e dipinti seicenteschi ed un organo del
XVIII secolo. A due chilometri da Reggello si trova la chiesa di S. Margherita a Cancelli, di antica fondazione, più
volte restaurata. Conserva nell’interno
The artistic and architectural patrimony
offers many places of interest and masterpieces that are kept in the churches,
as well as two museums of sacred art to
be found in the territory. In the town
centre of Reggello can be admired Piazza Potente, with its late 16th-c. open
galleries, the Town Hall adorned with
the coats of arms of the Podestas who
succeeded each other over the years in
governing the community, and the 16thc. Church of San Jacopo with its 17th-c.
frescoes and paintings and an 18th-c. organ.Two kilometres from Reggello is the
Church of Santa Margherita a Cancelli.
Cancelli
Pieve di Cascia, i capitelli del loggiato
Parish Church of Cascia, the capitals of the Loggia
Architecture and Art
un affresco della bottega di Paolo Schiavo. In località Cascia è possibile visitare
la Pieve Romanica di San Pietro a
Cascia, che conserva un crocifisso ligneo
del ‘400 ed un’Annunciazione, attribuita a
Mariotto di Cristofano (1420). Presso la Pieve si trova il Museo Masaccio di
Its founding is ancient, and it has been
restored several times. Inside, there is a
fresco from the workshop of Paolo Schiavo. At nearby Cascia it is possible to visit
the Romanesque Parish Church of San
Pietro, which conserves a 15th-c. wooden
crucifix and an Annunciation attributed to
13
Arte Sacra, che tra i numerosi capolavori
annovera il Trittico di San Giovenale, opera
prima del pittore Masaccio, datata 1422.
Degne di nota la Pieve di S. Agata in Arfoli (1230) e quella di Pitiana che risale
al 1039. La prima conserva un affresco
del Gerini (1451), un’opera di Raffaellino del Garbo (1497) ed un prezioso organo del 1756. Nella Pieve di
Pitiana si possono ammirare pregevoli
opere d’arte, tra cui due tavole del Ghirlandaio e una pala d’altare di Ignazio
Hugford. Opere di Mino da Fiesole
e di Antonio Rossellino si trovano
invece nella Chiesa di San Clemente a
Sociana. In località Sociana si trova anche la chiesa di S. Maria, che risale
al 1299. Antica cappella suffraganea della
Pieve di San Leonino a Rignano, la chiesa, di epoca romanica, ha un impianto ad
unica navata ed è stata completamente
restaurata nel 1929. All’esterno si può
ammirare il portico Settecentesco ed il
campanile a vela a due ordini di campane, sormontato da una cuspide con una
croce in metallo. Di particolare pregio
le cornici in pietra arenaria. All’interno
il fonte battesimale di stile neo rinascimentale ed alcune pregiate tele sei-settecentesche di scuola fiorentina e toscana.
Nelle vicinanze del capoluogo, si trova
l’Oratorio di Ponticelli (sec. XVI –
XVII), sorto come spontaneo luogo di
culto e devozione a S.Anna, protettrice
delle partorienti ed alla Vergine Maria.
La gente del Valdarno, scampata ad una
pestilenza, vi si recava a ringraziare la
Vergine portando i propri ex-voto. Nel
1770 papa Clemente XIV con una bolla
riconobbe Ponticelli come luogo devozionale concedendo all’oratorio l’indulgenza plenaria. Ponticelli fu anche romitorio e luogo deputato all’accoglienza
14
Mariotto di Cristofano (1420). At the
church there is the Masaccio Museum of
Sacred Art, which among its many masterpieces numbers the Triptych of San
Giovenale, the first work painted by Masaccio,, dated 1422. Also worthy of note
are the Parish Church of Sant’Agata in
Arfoli (1230) and that of Pitiana, which
dates to 1039. The former conserves
a fresco by Gerini (1451), a work by
Raffaellino del Garbo (1497), and a
precious organ of 1756. In the Parish
Church of Pitiana can be admired precious works of art, among which are two
panels by Ghirlandaio and an altarpiece by I. Hugford
Hugford.. Instead, works by
Mino da Fiesole and Antonio Rossellino can be found in the Church of
San Clemente a Sociana
Sociana. In the locality
of Sociana there is also the Church of
Santa Maria,, which dates back to 1299.
An ancient suffragan chapel of the Parish Church of San Leonino at Rignano,
the Romanesque-style church has a single nave, and was completely restored in
1929. Outside, the 18th-c. portico and
ribbed bell tower with two alignments
of bells, surmounted by a cusp bearing
a metal cross, can be admired. The sandstone cornices are very fine. Inside, there
are the baptismal font in neo-renaissance
style and several valuable 17th-18th c.
paintings of the Florentine and Tuscan
schools. Above Reggello is the Oratory
of Ponticelli (16th-17th c.), which rose
as a spontaneous place of worship and
devotion to Sant’Anna, the protector
of women giving birth, and to the Virgin Mary. The people of the Valdarno,
having escaped an epidemic of plague,
used to go there to give thanks to Our
Lady, bringing with them their own ex
voto. In 1770, Pope Clement XIV with
dei pellegrini che si muovevano lungo le
strade di valico tra Valdarno e Casentino.
L’edificio, realizzato in pietra arenaria ha
una unica navata ed è stato restaurato nel
1979. In località i Piani, tra Pietrapiana e
Vallombrosa sorgeva inoltre l’Oratorio o
Cappella dei Piani, oggi edificio privato, anch’esso sorto come luogo di devozione popolare verso la Madonna della
Neve. Ricchissima di tesori artistici è infine la località turistica di Vallombrosa,
sede della millenaria Abbazia e del Museo di Arte Sacra, inaugurato nel 2006.
A Vallombrosa si può percorrere il Circuito delle Cappelle - tra cui quella
dedicata a San Giovanni Gualberto - un
itinerario pedonale che si snoda nella foresta, toccando dieci Cappelle sei/settecentesche completamente restaurate, che
costituivano “un avamposto” dell’Abbazia, legato alla sua storia fin dalle origini.
Nei pressi di Vallombrosa verso la Consuma, si trova il Borgo di San Miniato
in Alpe o al Poggio. Nell’800 il Borgo
contava 108 abitanti.
Sul territorio sono presenti numerose
vestigia di Castelli,, fra i quali ricordiaRegina
mo quello del Poggio della Regina,
m 950 slm, centro della antica Curia
del Castiglione, che comprendeva parte del territorio degli attuali comuni di
Reggello e Pian di Scò. Sul luogo sono
visibili i ruderi della fortificazione dei
Guidi risalente all’XI secolo. Nei pressi
della frazione di Leccio si trova il Castello di Sammezzano,
Sammezzano con relativo parco. Edificato sul luogo ove sorgeva una
villa medievale appartenuta agli Altoviti,
il complesso presenta una particolare architettura di stile moresco.
Nella frazione dei Ciliegi è inoltre possibile ammirare la Torre del Castellano,
edificio privato, di grande impatto visivo
a bull recognised Ponticelli as a place of
devotion, and conceded to the oratory a
plenary indulgence. Ponticelli was also
a hermitage and a place designated for
accommodating pilgrims who used to
travel along the roads that crossed the
Valdarno and the Casentino. The edifice,
which is built of sandstone, has a single
nave and was restored in 1979. In the
locality of I Piani, between Pietrapiana
and Vallombrosa, there also rose the Oratory, or Chapel, of I Piani, today a private building, and it too built as a place
of popular devotion to the Madonna of
the Snow. Lastly, the tourist locality of
Vallombrosa, seat of the millenary AbVallombrosa,
bey and of the Museum of Sacred Art,
Art
inaugurated in 2006, abounds in artistic
treasures. At Vallombrosa, it is possible to
Chapels, among
travel the Circuit of Chapels
which is that of St Giovanni Gualberto.
This is a pedestrian itinerary that winds
through the forest, touching ten completely restored 17th- and 18th-c. chapels.
They used to constitute an “outpost” of
the Abbey that was linked to its history
from the very beginning. In the vicinity
of Vallombrosa in the direction of Consuma is the little village of San Miniato
in Alpe (or al Poggio). During the 19th
c., the village numbered 108 inhabitants.
In the hamlet of Ciliegi can be admired
the Torre del Castellano, a privatelyowned building that has a great visual
impact, thanks to the white colour of
the alberese. Built by the Counts Guidi
over the site of a Lombard sighting tower, it was acquired during the 14th c. by
the Castellani family of rich Florentine
bankers, who gave it its name. In 1938,
the Pegne family, who are the current
owners, assigned its restoration to the
architect Morozzi, and he brought the
15
Pieve di San Pietro a Cascia
Edificata per volontà della Contessa
Matilde di Canossa tra l’XI e il XII
secolo, ha subito nel tempo distruzioni
e modifiche. Riportata al suo originario
aspetto romanico dall’arch. Morozzi, negli
anni ’60, presenta sulla facciata un portico
rinascimentale in pietra a cinque campate.
La torre campanaria è antecedente e
nacque forse come torre di guardia a difesa
della Pieve e del Castelnuovo. La maggiore
delle attuali campane porta la data 1247.
All’interno la pianta ha una sola abside,
sul fondo, e tre navate divise da colonne,
concluse da due pilastri che limitano il
presbiterio. Su alcuni capitelli sono scolpite
interessanti figure di significato allegorico.
Parish Church of San Pietro at Cascia
Built at the wish of the Countess Matilde di
Canossa between the 11th and 12th centuries, the church underwent destructions and modifications
over time. Restored to its original Romanesque appearance by the architect Morozzi in the 1960s,
its façade has a renaissance portico made of stone with five bays. The bell tower, which is of a
previous era, perhaps originated as a watch-tower in defence of the church and of the Castelnuovo.
The largest of the five extant bells bears the date of 1247. Inside the church, there is a single apse in
the back and three naves divided by columns that conclude with two pillars that limit the presbytery.
Interesting allegorical figures are sculpted on several of the capitals.
grazie al colore bianco dell’alberese. Eretto dai conti Guidi sul luogo di una torre
di avvistamento longobarda, nel corso
del ‘300 fu acquistato dai Castellani, ricca
famiglia di banchieri fiorentini, che gli
dettero il nome. Nel 1938 i Pegna, attuali proprietari ne affidarono il restauro
all’architetto Morozzi, che ha riportato
l’edificio all’antica forma architettonica.
In loc. S. Ellero è presente l’omonimo
castello, probabilmente fondato in epoca
altomedievale per difesa dell’Abbazia Benedettina di S. Ilario in Alfiano, distrutta
del 1267 ad opera di Carlo d’Angiò e
dei guelfi fiorentini. Dell’insediamento
fortificato, trasformato in villa, restano la
torre centrale, parzialmente ricostruita, e
tratti della cinta muraria sulla quale sono
state addossate parte delle case. In località
Vallombrosa si trova il Castello di Acquabella, circondato da un parco all’italiana.
16
building back to its ancient architectural
form. In the locality of Sant’Ellero is
the castle of the same name, which was
probably founded during the early Middle Ages in defence of the Benedictine
abbey of Sant’Ilario in Alfiano. It was destroyed in 1267 by Charles d’Anjou and
by the Florentine Guelphs. Of the fortified settlement, which has been transformed into a villa, there remain the central tower, which has been partially rebuilt, and segments of the enclosing walls
on which part of the houses leans. In
the locality of Vallombrosa is the Castle
of Acquabella, surrounded by an Italian
garden. Built at the desire of the Resse
family in 1881 to the design of the architect Corinti, in 1893 it was transformed
by the new owners into the Grande Albergo Castello di Acquabella. Important
villas are also to be found in the terri-
Edificato per volontà della famiglia Resse nel 1881, su progetto dell’architetto Corinti, nel 1893 fu trasformato dai
nuovi proprietari nel Grande Albergo
Castello di Acquabella. Sul territorio si
trovano anche importanti ville. La Villa di Mandri, ben restaurata e riportata
all’aspetto cinquecentesco, è appartenuta
ad un ramo cadetto dei Medici. Presenta una pregevole facciata, ridisegnata nel
1664 da Foggini e Silvani. Interessante il
giardino interno, con un antico sistema
di irrigazione per tracimazione, realizzato con vasche di pietra serena. La Villa
“I Bonsi” posta tra gli olivi, risale invece
al ‘400. Antica “casa da signore” di proprietà della famiglia fiorentina dei Bonsi
della Ruota, nel ‘600 fu ceduta ai Frati
del Carmine di Firenze e trasformata
in convento. Nell’800 la famiglia Budini Gattai ne fece una villa-castello, su
progetto dell’architetto pittore Raffaello
Sorbi. Interessanti la cantina, risalente al
periodo medievale, con volte a crociera
in laterizi e l’orciaia, con manufatti del
XIX secolo. Villa Pitiana,, la cui esisten-
tory. The well-restored Villa di Mandri,
whose 16th-c. appearance has been reinstated, belonged to a younger branch of
the Medici family. Its remarkable façade
was redesigned in 1664 by Foggini and
Silvani. The inside garden is interesting
for its ancient irrigation system that exploits overflowing, realised with basins
made of pietra serena.The “II Bonsi ” Villa,
Villa
which is located amid olive trees, dates,
instead, to the 15th c.. An ancient “rich
man’s house” belonging to the Florentine Bonsi della Ruota family , in the 17th
c. was turned over to the monks of the
Carmine in Florence who had it transformed into a convent. In the 19th c. the
Budini Gattai family made it into a castle
– villa, to the design by the architect and
painter Raffaello Sorbi. The wine cellar,
which dates to the Middle Ages, with its
brick cross vaults is interesting, as is the
(olive-oil) jar store, with its 19th-c. manufactures. Villa Pitiana, whose existence
has been documented since 1309, is in
the locality of “Pitiana Alta”, on the site
in which a “rich man’s house” probably
Museo Masaccio di Arte Sacra
Inaugurato nel 2002, conserva dipinti dell’arte fiorentina, argenti, oggetti ecclesiastici ed
una collezione di paramenti sacri dai preziosi tessuti, dal Quattrocento al Novecento.
L’ambientazione è stata attentamente curata e la luce soffusa, focalizzata sulle
vetrine e sugli oggetti, crea un’atmosfera in cui è facile lasciarsi prendere
dalla magia del tempo e dalla bellezza di quanto esposto. Una intera
sala è dedicata al Trittico di Masaccio
Masaccio. L’opera è illustrata
nei suoi vari aspetti con apparati documentari e didattici,
anche di tipo informatico. Degni di nota gli affreschi seisettecenteschi de “la
“ camera del pievano”
pievano ed una pala di
Angelo Ghidotti da Fiesole (1575).
Masaccio Museum of Sacred Art
The Museum conserves paintings of the Florentine
school, silverware, ecclesiastical objects, and a collection
of liturgical vestments made of precious materials, dating
from the 15th c. to the 20th c. The setting has been carefully
organised, and the suffused light that focuses on the
showcases and on the objects creates an atmosphere in which the visitor is easily overwhelmed
by the magic of time and by the beauty of what is on display. One entire room is dedicated
to Masaccio’s Triptych. The work is illustrated in its various aspects with documentary and
educational equipment, including a computer. Also worthy of note are the 17th-18th-c. frescoes
of the “parish priest’s chamber” and an altar-piece by Angelo Ghidotti da Fiesole (1575).
17
Castello e Parco di Sammezzano
Acquistato nel 1605 dal Cavalier Ferdinando Odoardo
Ximenes d’Aragona, il complesso deve il suo aspetto attuale
agli interventi operati nell’800 da Niccolò Panciatichi,
erede degli Ximenes. Egli era un grande estimatore della
cultura e dell’architettura araba: all’esterno il modello
della villa ricorda infatti il Taj Mahal, all’interno le sale,
decorate da stucchi, sono ispirate all’Alhambra di
Granada. Il castello è circondato da un parco, tra i più
vasti della Toscana. Panciatichi vi mise a dimora piante
esotiche e rare ed abbellì il parco con manufatti in stile
arabo. Oggi molte delle piante originali non esistono più,
alcune specie state nuovamente introdotte. Di particolare
rilevanza è il gruppo di sequoie giganti, tra i più numerosi
in Italia: 57 sequoie adulte (tutte alte più di 35 metri), una
delle quali ha un tronco di circa dieci metri. Notevoli anche gli esemplari di cipresso di Lawson, riconoscibile
per il colore argenteo della pagina inferiore delle foglie. Attualmente solo il parco è visitabile.
Castle and Park of Sammezzano
Acquired in 1605 by the knight Ferdinando Odoardo Ximenes of Aragon, the complex owes its present-day
appearance to the 19th-c. interventions of Niccolò Panciatichi,, the Ximenes heir and a great connoisseur
of Arab culture and architecture. The outside of the model of the villa recalls, in fact, the Taj Mahal. Inside,
the rooms, which are decorated with stuccoes, are inspired by the Alhambra in Granada. The castle is
surrounded by a park that is one of the largest in Tuscany. Panciatichi planted out exotic, rare plants in it,
and embellished the park with Arabian-style manufactures. Today, many of the original plants have ceased
to exist, while several species have been introduced once again. Of particular importance is the group of
giant sequoia trees that is one of the most numerous in Italy: of 57 adult sequoias (all are more than 35
metres high), one of them has a trunk that has a circumference of about 10 metres. Also remarkable are the
exemplars of Lawson cypress trees, which are recognisable by the silvery colour of the lower pagina of the
leaves. At present it is possible to visit only the Park.
za è documentata fin dal 1309, si trova in
località “Pitiana Alta”, sul luogo ove probabilmente sorgeva una “casa da signore”. Costruita in filaretto (file di piccoli
conci di pietraforte a vista), la villa consta
di una massiccia torre rettangolare e di
due cortili. Nel 1610 fu aggiunta l’ala
posteriore, con facciata a tre ordini opera di Alfonso Parigi. Divenuta proprietà
della famiglia Grottanelli, la Villa assunse
l’aspetto attuale alla fine dell’800.
Altra emergenza architettonica del territorio è l’antico “Ponte di Annibale”. Si
tratta in realtà di un attraversamento risalente al tardo medioevo, costruito in pietra locale sfruttando gli scogli emergenti
dal letto del fiume. L’attraversamento era
associato ad un mulino, che era ancora
18
rose. Built of filaretto (rows of small open
ashlars of pietraforte), the villa consists
of a massive rectangular tower and two
courtyards. The back wing, which has a
three-order façade, the work of Alfonso
Parigi, was added in 1610. After becoming the property of the Grottanelli amily,
the Villa took on its current appearance
at the end of the 19th c.
Another architectural finding in the territory is the ancient “Ponte di Annibale
[Hannibal’s Bridge]”. In actual fact, this is
a crossing that dates back to the late Middle Ages, and is made of the local stone
by exploiting the rocks that rise out the
water from the river bed. The crossing
was connected with a mill, which was
still well-conserved in the 1950s. Very
ben conservato negli anni cinquanta.
Molto basso sul livello del fiume e privo
di spallette, non era utilizzabile nei periodi di piena, perché veniva sommerso.
Oggi è privo dell’arcata centrale distrutta dall’alluvione del 1966. Da segnalare
infine, sul monte Secchieta, un Monumento ai Caduti della Battaglia di Secchieta: nella primavera del 1944 undici
uomini appartenenti al piccolo presidio
di Secchieta morirono nello scontro con
i reparti tedeschi.
low over the level of the river and lacking in parapets, it could not be used during times when the river flooded because
it became submerged. Today, it is lacking
the central arch, which was destroyed by
the 1966 flood. Lastly, we can make mention, on Monte Secchieta, of a monument
to those who fell during the battle of Secchieta:: in the spring of 1944, eleven men
belonging to the small garrison of Secchieta died during action with strong
enemy troops.
Abbazia di Vallombrosa
Il luogo venne scelto dal monaco benedettino S.Giovanni Gualberto
come sede dell’ordine religioso Vallombrosano, da lui fondato. Il
primo nucleo del monastero fu edificato nel 1038. La nuova Regola
venne riconosciuta da Papa Vittore II nel 1055. Il monastero, che
assunse la struttura architettonica odierna nella seconda metà
del ‘400, è stato più volte restaurato e modificato nel XVII e XVIII
secolo. L’Abbazia vanta una bellissima biblioteca che conserva
volumi di notevole pregio. La chiesa del monastero, di impianto
medievale, ha pianta a croce latina con un’unica navata, transetto
sporgente ed abside semicircolare sormontata da una cupola. La
chiesa appare ricca di sovrastrutture barocche ed ha una facciata
seicentesca, realizzata da Gherardo Silvani tra il 1635 ed il 1640.
Vi sono conservate numerose opere d’arte tra cui un bassorilievo
di Giovanni della Robbia
Robbia, l’altare del monaco vallombrosano
Hugford,
Hugford varie tele di Raffaellino del Garbo, reliquiari ed il pregiato
coro ligneo della chiesa, intagliato e intarsiato da Francesco da
Poggibonsi.
Poggibonsi
Museo di Arte sacra di Vallombrosa
Vallombrosa. Il museo vede esposta una
campionatura di “tesori” diversi: paramenti sacri, dipinti, libri
e codici miniati, maioliche, antichi messali ed un’importante serie di scagliole. Da segnalare il
prezioso Parato Altoviti (XV-XVI sec.), la grande pala “Madonna
col Bambino e quattro Santi” del
“
Ghirlandaio ed il Reliquiario del braccio di S. Giovanni Gualberto del 1500.
Abbey of Vallombrosa
The place was chosen by the Benedictine monk St Giovanni Gualberto as the seat of the
Vallombrosan monastic order, which he founded. The first nucleus of the monastery was built in
1038. This new Order was recognised by Pope Victor II in 1055. The monastery, which assumed
its present-day architectural appearance during the second half of the 15th century, was renovated
several times and modified during the 17th and 18th centuries. The Abbey boasts a very fine library
that conserves volumes of considerable value. The church of the monastery, medieval in design,
is in the form of a Latin cross with a single nave, a protruding transept, and a semicircular
apse surmounted by a cupola. The church abounds in baroque superstructures, and has a 11thc. façade that was realised by Gherardo Silvani between 1635 and 1640. In it are conserved
numerous works of art, among which there is a bas-relief by Giovanni della Robbia, the altar by
the Vallombrosan monk Hugford, various paintings by Raffaellino del Garbo, reliquaries, and the
precious wooden choir of the church, which was carved and inlaid by Francesco da Poggibonsi.
The Museum of Sacred art of Vallombrosa has a sampling of various “treasures” on display:
sacred vestments, paintings, books, and illuminated manuscripts, majolicas, ancient missals,
and an important series of scagliolas. Worthy of note are the precious Parato Altoviti (15th-16th
c.), the large altar-piece “Madonna and Child with Four Saints” by Ghirlandaio, and the (16th-c.)
19
Reliquary of the arm of St Giovanni Gualberto.
Tradizione ed Economia
L’arboreto di Vallombrosa
The Arboretum of Vallombrosa
20
Gran parte della fascia collinare del
territorio di Reggello è caratterizzato
da curate colture a terrazze con vigneti ed oliveti, presenti fin dal XIV
secolo. L’olivo, coltura fondamentale
di questa zona, è un elemento necessario alla lettura del territorio e ne caratterizza profondamente il paesaggio.
La terra di questi luoghi produce un
ottimo vino ed un olio rinomato per
la bassa acidità e caratteristiche organolettiche particolari, dovute all’altezza delle olivete (300 metri) ed alla
A great part of the hill area of the Reggello territory is characterised by welltended crops on terraced vineyards and
olive groves, which have been present
since the 14th c. Olives, the fundamental
crop in this zone, are a vital element in
interpreting the territory, and the trees
profoundly characterise the landscape.
The soil of these places produces excellent wine and an oil that is renowned
for its low acidity and distinctive organoleptic characteristics, which are due
to the altitude of the olive groves (300
La “Fettunta” con l’olio di Reggello
“Fettunta” using the oil of Reggello
Traditions and Economy
peculiarità della terra. Si tratta di un
terreno abbastanza unico in Toscana,
con bassissimo contenuto di calcare
ed un elevato contenuto di quarzo. Le
piante sono in maggioranza del tipo
frantoio e leccino, ma non mancano
morellino e pendolino. Ogni anno a
m) and to the unusual nature of the soil.
It is rather unique in Tuscany because of
its very low calcium content and high
quartz content. The plants are mostly of
the frantoio and leccino types, but morellino and pendolino are also present. The
“Extra-Virgin Olive Oil Festival”
21
Reggello, nei mesi invernali, novembre e dicembre si tiene la “Rassegna
dell’Olio Extra Vergine di Oliva”.
Numerose sono le aziende agricole
che producono e vendono direttamente il pregiato olio extra vergine
di oliva di Reggello, Toscao IGP, ottenuto mediante frangitura effettuata
sia con metodi tradizionali che moderni, nei diversi frantoi del territorio. Molte aziende realizzano produzioni di nicchia, come i tradizionali
e pregiati fagiolo zolfino, cecino rosa
di Reggello ed i caratteristici salumi.
Tradizionale e secolare la lavorazione
artigianale del legno in località Tosi.
Ogni anno si svolge a Vallombrosa, nel
mese di luglio, la Mostra del Mobile e dell’Artigianato del Legno
di Vallombrosa. Molte le aziende
artigiane che producono pelletteria
di lusso, ferro battuto, oggettistica da
arredamento, lampadari e manufatti in
pietra. Vitale il tessuto del territorio
con le sue 1098 aziende, tra cui spiccano affermate industrie che operano
nel settore farmaceutico ed alimentare. Il tessuto commerciale ha la sua
spina dorsale nelle molteplici aziende a conduzione familiare, affiancate
da alcune grandi strutture di vendita.
Nella frazione di Leccio, è presente
un polo moda: l’outlet The Mall,
Mall che
riunisce negozi delle firme più prestigiose. La ricettività turistica offre un
grande il ventaglio di offerte che vanno dal piccolo B&B,
alle numerose ed
B
attrezzate aziende agrituristiche, fino
alle moltissime strutture alberghiere
che afnno di Reggello e delle località
turistiche di Saltino e Vallombrosa
uno tra i principali centri di ricettività
della Provincia di Firenze.
22
takes place in Reggello every year during the winter months of November
and December.
Numerous agricultural estates produce
and sell directly the precious extravirgin olive oil of Reggello, a Tuscan
IGP, which is a qualification obtained
thanks to a pressing carried out using
both traditional and modern methods
in the various olive presses of the territory. Many estates realise niche products, such as the traditional and precious
sulphur beans, Cecino Rosa of Reggello,
and the characteristic processed pork
meats. The traditional and centuriesold artisan working of wood is typical
of the locality of Tosi
Tosi. The Exhibition of Furniture and Wood Crafts is
held at Vallombrosa every year in July.
Many artisan businesses produce luxury
leather goods, wrought iron, items for
interior decorating, lamps, and stone
manufactures. The fabric of the territory is dynamic with its 1098 businesses,
prominent among which are successful
industries operating in the pharmaceutical and food-production sectors. The
backbone of the commercial fabric lies
in the numerous family-run businesses, flanked by several large sales structures and by high-fashion outlets. In
the hamlet of Leccio there is a fashion
centre: the outlet known as The Mall
is a collection of shops with the most
prestigious griffes. Tourist reception offers a wide gamut of possibilities ranging from small B&Bs to numerous and
well-equipped farm-holiday facilities
and many hotel structures, which all
make Reggello and the tourist localities
of Saltino and Vallombrosa one of the
main reception centres in the Province
of Florence.
Info e guida all’ospitalità Info and Hospitality guide
Uffici informazioni turistiche /
Touristic information
Reggello
Piazza IV Novembre, 3
tel. 0558669368 fax 0558669274
[email protected]
Saltino – Vallombrosa
Piazzale Roma, 7 - tel. e fax 055862003
[email protected]
A1 Incisa – I Ciliegi
tel. e fax 055863129
[email protected]
www.comune.reggello.fi.it
[email protected]
www.collinedifirenze.it
www.museomasaccio.it
www.vallombrosa.it
ALBERGHI / HOTELS
(classificazione per stelle = * = stella)
* * * * I CILIEGI
Piazza Amendola, 4
Tel. 055863451 Fax 055863454
[email protected] - www.hoteliciliegi.com
* * * * VILLA RIGACCI
Via Manzoni, 76 (Vaggio)
Tel. 0558656718 Fax 0558656537
[email protected] - www.villarigacci.it
* * * ARCHIMEDE
Via Ponte di Casalino, 68 (Pietrapiana)
Tel. 055869055 Fax 055868584
[email protected]
www.ristorantearchimede.it
* * * BELVEDERE
Via San G. Gualberto, 28 (Saltino)
Tel. 055862016 - [email protected]
* * * CROCE DI SAVOIA
Via San G. Gualberto, 26 (Saltino)
Tel. 055862035
Fax 055862035-862012
[email protected]
www.vallombrosalberghi.it
* * * EUROPA
Piazza Amendola, 272 (I Ciliegi)
Tel. 055863018 Fax 0558662051
[email protected]
www.albergo-europa.it
* * * GRAND HOTEL
VALLOMBROSA
Via G. Carducci, 2 (Saltino)
Tel. 055862012 Fax 055862012-862035
[email protected]
www.vallombrosalberghi.it
Tel. 055862187 Fax 055862187
[email protected]
* * * ITALIA
Piazza Potente, 26
Tel. 055868022 Fax 0558695955
[email protected]
www.albergoitaliareggello.com
AZIENDA AGRICOLA
SAVERNANO
Via Savernano, 64 (Savernano)
Tel. 0558656946 Fax 0558656356
[email protected]
www.agriturismosavernano.it
* * * LA FORESTA
Via San G. Gualberto, 2
(Vallombrosa)
Tel. 055862181 Fax 055862161
[email protected]
www.hotellaforesta.it
FATTORIA MONTALBANO
Loc.Pieve a Pitiana, 112 (Donnini)
Tel. 0558652158 Fax 0558652285
[email protected]
www.montalbano.it
* * * LA PORCINAIA
Via della Resistenza, 3 (Tosi)
Tel. 055864616 Fax 055864448
[email protected]
www.laporcinaia.it
ANTICO BORGO LA TORRE
via di Catigliano, loc.La Torre
Tel. 0558656498 Fax 055576929
Cell. 335 8329891
[email protected]
www.anticoborgolatorre.it
* * * LE TERRAZZE
Via della Chiesa, 1 (Saltino)
Tel. 055862030 Fax 055862170
[email protected]
www.leterrazze.it
* * * PARK HOTEL GALILEO
Via Prulli, 103/b (Prulli)
Tel. 055863341 Fax 055863238
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www.parkhotelgalileo.com
* * ABETINA
Via San G. Gualberto, 35 (Saltino)
Tel. 055862010 - 0558622394
Fax 0558622394 - 055862010
* * MODERNO
Piazzale Roma, 6 (Saltino)
Tel. 055862002 Fax 055862002
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www.hotelmoderno.com
* SORRISO
Via San Giovanni Gualberto, 8 (Saltino)
Tel. 055862093 Fax 055862093
[email protected]
www.hotelsorrisosaltino.3000.it
* VILLINO MEDICI
Via Vallombrosa, 123 (Vallombrosa)
AGRITURISMI /
FARMHOLIDAYS
(classificazione per spighe = = spiga)
AZIENDA AGRICOLA LA FONTE
I Sorbi (I Sorbi)
Tel. 0558652076 Fax 0558368397
[email protected]
www.podereisorbi.it
AZIENDA AGRICOLA LA SERENA
Loc. I Ciai, 245
Tel/Fax 0558667182 Cell.
3288375570
[email protected]
www.agriserena.it
AZIENDA AGRICOLA
LE BUCHE DI VIESCA
Via del Cipressone (Viesca)
Tel. 055861100
[email protected]
www.agriturismoviesca.com
AZIENDA AGRICOLA
VILLA IL CEDRO
Via le Coste, 4 (Montanino)
Tel. 055863400 Fax 055863400
[email protected] - www.ilcedro.it
BELLOSGUARDO
Via Pugliole, 54 (Cancelli)
Tel. 0558695644 Fax 0558695644
[email protected]
23
CASAPIPPO
Loc.Casapippo, 172 (Caselli)
Tel. 055868078 Fax 055868078
Cell. 3200370422
[email protected]
www.casapippo.com
FATTORIA I BONSI
Via Bonsi, 47 (Sant’Agata)
Tel. 0558652118
[email protected]
www.agriturismoibonsi.it
FATTORIA TORRE
DEL CASTELLANO
Via Torre del Castellano, 63
Tel/Fax 055863300 Cell. 3332015317
[email protected]
www.fattoriatorredelcastellano.it
IL CROCICCHIO
Via San Siro, 133 (Il Crocicchio)
Tel. 0558667262 Fax 055869102
[email protected]
www.crocicchio.com
LA RIPA
Via Borratino, 122 (Montanino)
Tel. 055944645 Fax 055944645
[email protected]
www.agriturismolaripa.com
LAVANA
Via Lavana, 120
Tel. 0558695535 Fax 0558695789
[email protected]
www.lavana.it
PETROGNANO
Loc. Petrognano, 77
Tel. 055860230 Cell.3391662882
[email protected]
www.agriturismopetrognano.com
PODERE LA CARRAIA
Via la Carraia, 122 (Carraia)
Tel. 3283116912 Fax 0558667076
[email protected]
www.carraia.it
PODERE MONTEBONO
Via di Pontifogno, 133
(Montibono)
Tel/Fax 055868894 Cell.3287337607
[email protected]
www.montebono.com
PODERE PICCIOLO
Via Picciolo, 72 (Picciolo)
Tel. 0558652165 Fax 0558652165
24
PODERE REGGIOLO
Via Podere Reggiolo, 71
Tel. 0558652048 Fax 0558652048
[email protected]
www.ilreggiolo.it
SAN JACOPO
I Ciai, 247
Tel. 0558695589 Fax 0558695589
[email protected]
ANTOGNONI ALESSANDRO
Via Vaggio Misciano, 55
(Loc. Vaggio)
Tel. 0558656710
[email protected]
AZIENDA AGRICOLA TORNIA
Via di Tornia, 102 (Leccio)
Tel. 0571245616 0558657918
Fax 057120341
AZIENDA AGRICOLA
MUGNAIONE
Podere Casellina
Via Casellina, 150 (Donnini)
Tel/Fax 055860191 Cell.3201903683
[email protected]
www.poderecasellina.com
GIUBBIANI
Via Giubbiani, 57 (Cancelli)
Tel. 055869354
PODERE CASALINO
Via Ponte di Casalino, 66 (Pietrapiana)
Tel. 0558696226 Fax 0555000714
[email protected]
www.poderecasalino.com
PUGLIOLA I°
Via Pian di Fondoli, 52 (Pugliola)
Tel. 0558695931 Fax 0558695931
[email protected]
VILLA A MONTE
Via Villa Monte, 4 (Monte)
Tel. 0558652054 Fax 0558652807
CASE E APPARTAMENTI
PER VACANZE / HOLIDAY
HOUSES AND APARTMENTS
ANTOGNONI CARLA
Via di Misciano, 55 (Misciano)
Tel. 0558656710 Fax 0558656300
[email protected]
BORGO STOPPI
Via Stoppi, 49
Cell. 3335749047 - 3661068004
[email protected]
www.borgostoppi.com
CASA DEL FORNO
Via Diaz, 3A-3B (Donnini)
Tel. 0558605544
[email protected]
www.casadelforno.com
CASA DELLE ANTICHE ROSE
Via di Cappello, 30d (Donnini)
Tel. 055860357 Fax 055860357
[email protected]
CASALE DEI FIORI
Via Casanardo, 24
Cell. 3357205
[email protected]
www.casaledeifiori.it
CASALE LE VIGNE
Via San Donato alle Vigne, 114 (Le Vigne)
Tel. 055494952 Fax 055473351
[email protected]
www.casalelevigne.it
CASCINA GRETAIO
Via Gretaio, 4 (Gretaio)
Tel. 3332831447
[email protected]
www.gretaio.com
FATTORIA LA TORRE
Via Caselli, 168/170 (La Torre)
Tel. 0559122442 Fax 055869106
[email protected]
www.fattorialatorre.com
I CIPRESSI
Via Le Coste, 4 (Montanino)
Tel. 335472057 Fax 055863400
[email protected]
I LAGHI DELLA TRANQUILLITA’
Via Pianuglia (Rigacci)
Tel. 0551865720 Fax 0551865720
[email protected]
www.laghidellatranquillita.com
MOLIN DEL RESCO - CASA
VACANZE
Via Scò nel Resco, 153 (Canova)
Tel. 0558667213 Fax 0558667213
[email protected]
www.molindelresco.com
PODERE CHIASSAIA
Via Podere Chiassaia (Chiassaia)
Tel. 055860259 Fax 055860326
[email protected]
www.villapitiana.com
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Alla scoperta del territorio Discovering the territory