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d’
I
talia
Sommario numero 1/2
Gennaio/Febbraio 2012
Rivista bimestrale della
Federazione Italiana
Gioco Bridge
Via Giorgio Washington, 33
20146 Milano
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Fax +39 02 70.001.398
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Lettere al Bd’Irettore
Marco Catellani
2
Bermuda Bowl - Open
Alberto Benetti
6
Bermuda Bowl - Women
Maurizio Di Sacco
12
Bermuda Bowl - Senior
Maurizio Di Sacco
16
Abbonamento annuo € 70
Abbonamento tesserati FIGB € 50
Bermuda Bowl - Transnational
Maurizio Di Sacco
18
Domande a bruciapelo
Marco Catellani
20
La Coppa dei Campioni
Franco Broccoli
22
Il Torneo di Monaco
Marco Catellani
24
Passo a passo
Pietro Forquet
28
Direttore Editoriale:
– Marcello Marchioni
Direttore:
– Marco Catellani
Caporedattore:
– Franco Broccoli
Comitato di redazione:
– Piero Quargnali, Franco
Di Stefano
Direzione e redazione:
Bridge d’Italia c/o FIGB
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Progetto grafico
e videoimpaginazione:
– Romano Pacchiarini
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di Milano N. 2939 del 7 gennaio
1953
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Spedizione in abbonamento
postale, D.L. 353/2003 (conv. in L.
27/2/2004 n. 46) art. 1, comma 1,
DCB FIRENZE
33
A carte viste
Lo Squadre Miste
Franco Broccoli
34 32
Probabilità in fase dichiarativa
Giampiero Bettinetti
39
Colpi bassi dai Paesi Bassi
Luca Marietti
40
Dichiariamo in Quinta Italiana
Enrico Guerra
42
Kat for the Defence
Marco Catellani
45 48
Al tavolo con Larry
Larry Cohen
46
Belle figure
Eddie Kantar
48
Tasselli licitativi
G.Antonio Castiglioni
52
Così fu se vi pare
Luca Marietti
53
Giocate (male) queste mani con me
Mark Horton
56
I Quiz di Carl’Al8erto
Carl’Alberto Magri
43
English Lessons
55
La tiratura di questo numero
è stata di 25.000 copie
Dopo il Fante viene la Donna
58
Finito di stampare:
5 novembre 2011
Giallo al Country Club
Giorgio Levi
62
64
Save the Last Page
Fondo editoriale
Cronaca
Vita Federale
Tecnica
Rubriche
Opinioni
Documenti
Varietà
Lettere al
REALTÀ E GOSSIP
Gentile Direttore,
pratico il bridge da pochi anni e da
meno ancora seguo le vicende dell’agonismo top. So di porre una questione noiosa e risaputa per lei e per
la quasi totalità dei lettori. Ma vorrei
che mi riassumesse molto sinteticamente le vicende che hanno portato
fuori dalla Nazionale la coppia (sulla
carta?) più forte del mondo.
La rivalità Angelini-Lavazza basta
a spiegare tutto? E il fatto che sinora
Fantoni-Nunes siano rimasti “fedeli”
al rivale? (Abbiamo visto che di recente Lauria-Versace preferiscano il
caffè alle medicine :-) giustamente!).
C’entrano anche dissapori e veti incrociati interni alla (ex) squadra? La
rottura della coppia Bocchi-Duboin
ha spostato certi equilibri? Classifica
mondiale alla mano, è molto inesatto
fare un paragone tra Fantoni-Nunes
e Belladonna-Garozzo? (con tutto il
rispetto e il tifo per gli altri sei... ).
Addirittura, se ho ben capito, ce li
ritroveremo presto da avversari, “al
servizio di S.A.S.” il Principe Ranieri.
Come conseguenza di certe scelte
(inevitabili?), non è un prezzo un po’
alto?
Comunque siano divisi ragioni e
torti, non è tutto un po’ triste? Naturalmente, la sua risposta sarà tanto
più interessante e utile, quanto più
sarà “politicamente scorretta” e scevra da auto-censure.
Cordialmente, Michele De Giglio
P.S. Se preferibile, è gradita anche
una risposta privata, soprattutto se può
servire a essere più schietti.
Caro Michele,
“Ad impossibilia nemo tenetur” (Nessuno è tenuto a fare l’impossibile). E
forse, se la liquidassi così, ci guadagnerei in salute, senza contare che risponderti nei termini che esponi mi è veramente impossibile (ma per ragioni diverse da quelle che potresti pensare).
Però chissà, forse proprio per questo,
vorrei provarci. Amo il brivido, quel
brivido che molti hanno guidando una
moto in corsa o scalando una vetta, e
che io ho molto più semplicemente
scorrendo la penna nell’immaginario
inchiostro di una tastiera... Inoltre mi
2
rettore
piace trovare, per eventi complessi,
spiegazioni semplici e banali, che la
natura umana spesso non vede, preferendo le emozioni alla logica.
E veniamo al punto.
Ritengo esistano solo due metodi per
scegliere una squadra che rappresenti
una Nazionale.
– Un primo metodo, democratico, basato sulle selezioni. Con questo metodo
si favorisce una maggior partecipazione della base, e si può creare una squadra formata su fattori matematici ed
incontrovertibili.
– Un secondo metodo, dittatoriale,
basato sulle scelte di un capitano. Con
questo metodo si favorisce la creazione
di una squadra che, agli occhi del capitano. rappresenti il miglior amalgama
vincente.
Quale dei due metodi sia il migliore,
non saprei dirti. Dipende da quel che si
vuole ottenere. Ed in funzione di quello
che si vuole ottenere occorre scegliere,
sapendo che ognuna delle due scelte
avrà, nel tempo, vantaggi e svantaggi. È
chiaro però che il primo metodo non
permetterà a nessuno di dire la propria
opinione, mentre il secondo permetterà
a tutti di idealizzare una propria Nazionale di bridge. Questa precisazione
solo per farti comprendere un punto: in
vigenza di una regola (che qui è il metodo di formazione di una Nazionale),
o la si rispetta o la si cambia. Altro non
dovrebbe esistere. Non credi?
La storia, in sintesi, è tutta qui.
La direzione si riserva di pubblicare
o meno le comunicazioni ricevute,
complete, riassunte o per estratto.
Non verranno ovviamente pubblicate quelle per le quali verrà precisato. Risposte ed opinioni in genere,
pur fornite secondo principi di correttezza ed etica, non vincolano in
alcun modo la Federazione.
Il resto sono voci (eccetto il fatto che
Fantoni-Nunes giocheranno per Monaco), e pur apprezzando il gossip umoristico, non so mai bene come interfacciarmi coi “si dice”. Dargli peso? Dimenticarli? Puntualizzare?
Ad esempio, se c’è un posto di comando, e due contendenti, io trovo umano che ci sia competizione fra avversari. La legge dell’incomprimibilità dei
corpi impedisce che ad un posto di comando si possa accedere in due, ma
questo non mi lascia intendere un’automatica lotta all’arma bianca. Per
analogia, tutto il resto vien da sé...
Ecco, mi rendo conto che forse avresti preferito una storia più piccante.
Però, avrei dovuto inventarmela...
E dovendola inventare, scusa... perché mai avrei dovuto far fare ad
altri i protagonisti?
Un abbraccio, ed un sorriso,
Marco Catellani
***
MARKETING E BRIDGE
Caro Direttore,
innanzitutto Ti ringrazio per aver
dato visibilità alla mia lettera e, tornando all’argomento, Ti invio in allegato una bozza dei cartoncini che
potrebbero essere inseriti in un badge per essere visibili nelle competizioni. Desidererei sinceramente, sempre nell’interesse della diffusione del
Bridge, che la Federazione “invitasse” tutte le associazioni regionali ad
applicare questa novità nelle competizioni nazionali.
Per la banca dati dei bridgisti, Franco Marani, Presidente del Comitato
Regionale Lazio, mi ha promesso che
nel prossimo consiglio, discuterà la
possibilità di inviare un messaggio a
tutte le associazioni invitandole ad inserirlo in bacheca, per sollecitare tutti
i bridgisti ad inviare i loro dati al comitato regionale, per favorire gli abbinamenti e quindi le frequentazioni ai
tornei. Se son fiori fioriranno, ma...
occorre anche l’acqua.
Grazie sempre da un vecchio bridgista, portato al bridge da Gregorio
Medugno nel lontano 71, e appassionato di marketing.
Con viva simpatia,
Sergio Satta Flores
Caro Sergio,
l’idea del badge trova applicazione da tempo, ed è obbligatoria
o quasi per motivi di sicurezza nelle competizioni internazionali (dove è più difficile conoscersi). L’italica insofferenza alle leggi ed alle
disposizioni (leggi casco, cinture di
sicurezza, limiti di velocità, etc. )
ha fatto sì che in Italia, al momento, non abbia avuto soverchia fortuna.
Per inciso, poco più in là, avresti
a disposizione un semplice correttivo di semplificazione. Basterebbe:
– spedire ad ogni Tesserato due
tessere, con foto e badge, in occasione del rinnovo
– obbligarlo ad indossare una delle due tessere, col badge, durante
le competizioni.
Vien persa o dimenticata? Niente paura... Qualcuno, per € 5, ridà
tutto al momento...
Il problema non è la tessera insomma... ma la volontà...
Quanto al resto, mi ripeterei...
ma mi permetto un consiglio, minimo... Chi lascia il proprio nome
in bacheca accettando gli accoppiamenti proposti dal Comitato
Regionale, ha diritto ad uno sconto sulle iscrizioni (15%?).
Un abbraccio, Marco Catellani
Caro Direttore,
Ti ringrazio per le spiegazioni e i
consigli. Parlerò con Franco Marani
per richiedere uno sconto a chi si
presta a questo metodo, mi sembra
un’ottima idea.
Grazie e cordiali saluti.
Sergio Satta Flores
***
PROPOSTA TEMATICA PER
PUBBLICAZIONE SU BDI
Egregio Direttore,
le invio un piccolo riassunto sulle
aperture di 1⽤ e di 1⽧, giocando quinta nobile, sperando possano essere
pubblicate (BDI o BDI on Line) per
essere annotate soprattutto dai giocatori medi.
L’esigenza che sento viene in seguito ad un certo malessere che a
volte trovo nei miei allievi quando si
sentono domandare (in genere giocano a Roma) se giocano “miglior
minore” o “quadri quarte”, evento che
avviene praticamente sempre.
Io che, nell’insegnamento della quinta nobile, tutt’ora applico il metodo
consigliato dalla FIGB in una lettera
fatta pervenire a tutti gli insegnanti
nel 2006, uso il materiale preparato
allora, che prevede con la 4-4-3-2 l’apertura 1⽧, e non cambio questo dettaglio perché non avvenga che, giocando come sempre accade allievi
vecchi e nuovi insieme, non pensino
di avere avuto insegnamenti diversi
l’uno dall’altro.
Da un po’ il settore insegnamento
della FIGB ha cambiato orientamento, definendo standard quinta nobile
un sistema a base di quadri sempre
quarte, mentre prima definiva come
standard le fiori sempre terze.
Dal momento che la differenza tra
le due impostazioni è insignificante e
che l’uso delle “quadri quarte” si è allargato, non faccio più distinzione tra
i due sistemi a lezione, dicendo che
sostanzialmente sono la stessa cosa, perchè il rispondente deve considerare l’apertura 1⽧ comunque quarta e l’apertura 1⽤ comunque terza,
come imparai giocando “sayc” o “2
su 1” quando vivevo in Sud America,
dove la scelta se aprire 1⽤ con 2
carte o 1⽧ con 3 non era assolutamente scontata e, più che la lunghezza, si guardava la qualità del
colore.
Da noi invece, tra i medi giocatori
usi a fare tornei di circolo e tra gli
allievi, sembra che si tratti di due
mondi diversi e che, se non si riesce
a spiegare preventivamente che quinta nobile si gioca, non si possa andare avanti.
Ho sentito giocatori anche buoni
dire che:
– chi gioca quadri quarte gioca un
altro sistema perché la sequenza 1⽤
- 2 ⽤ è forzante, mentre per chi gioca
“miglior minore” è debole (falso visto
che la scelta dell’uso del 2 ⽤ è indipendente dalla quinta nobile usata),
– chi gioca “quadri quarte” con quattro quadri e quattro fiori apre 1⽧ e chi
gioca “miglior minore” 1⽤ (falso perché anche chi gioca le quadri che
possono essere terze spesso con le
due quarte minori anticipa le quadri),
– se si apre 1⽤ anche con due
carte l’interferenza 2 ⽤ è naturale
altrimenti è surlicita, sistemazione la
prima quanto meno inopportuna in
tutti i casi visto che, qualunque delle
due quinte nobili si giochi, l’apertura
1⽤ più di quattro volte su cinque viene da 4 o più carte.
Vorrei insomma far capire a tanti
che la differenza non la fa l’apertura
con la 4-4-3-2, ma solo gli sviluppi e
le soluzioni che si decidono di adottare, qualunque sia la scelta fatta a
monte, e che le due quinte nobili in
pratica sono un solo sistema.
La ringrazio per il tempo che ha
dedicato a seguirmi, spero di poter
avere da Lei un cortese riscontro sul
tema.
In allegato le mando le righe che
ho preparato, un saluto,
Simone Simoni
Caro Simone,
apprezzo sempre (anche se talvolta
non condivido) le diverse opinioni, e
quindi ho provveduto non solo a pubblicare qui questa tua, ma anche a memorizzare su Bridge D’Italia On line Opinioni la tua analisi completa (ed
avviso qui contestualmente i lettori che
là possono reperirla).
Però, per correttezza, ritengo giusto
informare il settore interessato, per eventuali diversi costruttivi apporti alla nostra discussione.
Te ne spiego il perché.
Io gioco ESATTAMENTE il sistema
che proponi (1 quadri terzo solo con la
4432), e ho avuto ESATTAMENTE lo
stesso dubbio sulla miglior denominazione come sistema (“minor minore” lo
chiamavo io... ). Però qui si tratta di un
Mondo diverso, e di un diverso approccio, ovvero di INSEGNAMENTO. E quindi, non essendo un esperto, non vorrei
che ci fossero motivazioni (leggi semplificazioni) che ai miei occhi possano
essere sfuggite. Quel che io cerco insomma è la chiarezza, esattamente come te, senza pregiudizi sulle diverse opinioni. E con questa premessa, diffondo
(quasi) qualsiasi messaggio...
Un abbraccio,
Marco Catellani
3
Lettere alrettore
***
RINGRAZIAMENTI
Vorremmo ringraziare tutti i bridgisti (sia
i compagni di innumerevoli esperienze agonistiche, sia tutti gli altri, anche se meno
conosciuti e frequentati) che abbiamo sentito esserci vicini in questo splendido campionato a coppie miste: dalla gioia e commozione per un titolo finalmente raggiunto, fino alla delusione creata dal vederlo
sfuggire quando ormai assegnato.
Grazie per esservi esposti, proponendo
un titolo ex-aequo che in effetti non era
possibile.
Grazie di cuore perché abbiamo capito
di essere stimati ed apprezzati e questo
conta più di qualsiasi medaglia.
Fiorenza e Luca Bellussi
Cari Bellussi,
ma… siete sicuri di essere Italiani? Insomma: verificate bene la vostra carta
d’identità, e chiedete subito una prova
del DNA perché, credetemi, ci deve essere stato uno scambio di culle. Iniziate
la email per “ringraziare tutti i bridgisti”, arrivate alla “gioia e commozione”
e poi, quando il tutto sfuma, c’è (ma
solo per un attimo) una sacrosanta
“delusione”. Niente rabbia, niente rimproveri, niente accidenti… Non solo.
Traspare chiarissima la forza (e la volontà) di riprendersi, e di gioire per un
premio comunque di prestigio. Datemi
retta: con la Patria del manuale Cencelli avete poco da spartire.
Riepiloghiamo rapidamente la cronistoria, però, perché qualche ignaro lettore esiste sempre: Campionato a coppie miste di Salsomaggiore, fine Novembre, poco meno di 500 coppie partecipanti, premiazione e primo posto
sul podio per la coppia Bellussi (foto,
coppa, baci ed abbracci “all inclusive”). Ed alla fine, quasi sull’uscio, l’info nefasta: “Scusate, siete secondi”.
Altri credo avrebbero iniziato a protestare, asserendo che la premiazione
era avvenuta ed il premio assegnato…
Voi no. Voi avete semplicemente detto
“Se abbiam fatto secondi, è giusto essere secondi”. Ed a Voi rispondo, per quel
che può valere: “Bravi”. Vorrei però ora
spiegarvi, anche se non richiesto, perché siete stati “vittime” di questa situazione, ma vorrei fosse chiaro che quel
che scrivo, da qui in poi, non è per
voi…
La Federazione da tempo utilizza le
4
bridge-mate come forma di memorizzazione dei risultati. Ovviamente tantissimi sono i vantaggi che ne derivano, non
ultimo la possibilità di avere classifiche
in tempo reale, di avere premiazioni rapide, etc. Cosa può succedere però?
Può succedere che i risultati, una volta memorizzati, non vengano più controllati. Infatti, proprio per questo motivo, la procedura ha questi controlli:
– Nelle bridge-mate, una linea scrive
il risultato giocato, ma l’ALTRA conferma cliccando OK. Quindi, un eventuale errore di battiture, è responsabilità
delle due coppie. E così come contare
male le atout fa perdere prese, e posizioni in classifica, analogamente può
farlo scrivere male un risultato.
– Quasi al termine dei turni, ultime
mani escluse, viene consegnata ad ogni
tavolo la lista dei risultati giocati, con
relative percentuali. Permettendo, con
l’accordo delle due coppie, eventuali correzioni (procedura di correzione identica a quella utilizzata con score cartacei).
Al termine di ogni turno di gioco viene concessa mezz’ora di tempo (in genere) per eventuali rettifiche.
Questa la teoria… ma nella vita reale, in un Campionato, terminato ultimo
turno, cosa succede?
Succede che molte coppie (chi abita
lontano, chi prende mezzi quali treni o
aerei… ) hanno urgenza di rientrare a
casa e, quindi, per facilitare questo esodo anticipato, si iniziano le procedure
della premiazione. Questo è un indubbio vantaggio, perché in teoria casi come quello indicato non dovrebbero succedere, “se non di rado”. Ma “se non di
rado”, giustappunto, non significa “mai”.
Mentre “mai”può comunque esser giusto privare della possibilità di controllo, ovvero dell’ultima mezz’ora, tutti i
partecipanti.
Vorrei trasparisse chiaramente che
qui non si vuole entrare nel merito della procedura (in definitiva chiunque
può ritenerla giusta o sbagliata).
Qui si vuole solo far comprendere che
il suo scopo è solo quello di favorire i
partecipanti, perché temo che questo
aspetto non sempre sia compreso da
tutti.
Il che è un peccato.
Perché dove c’è l’uomo, per sua natura, c’è l’imperfezione.
Ma a volte l’imperfezione, come ci dimostrano i Bellussi, può anche diventare straordinariamente sublime.
Marco Catellani
***
UNA PICCOLA PROTESTA
Disturbo per una piccola “protesta”,
dopo aver letto i commenti ai quiz
della terza puntata.
Quiz n° 3: Mitchell, tutti in prima, in
Sud avete:
⽥J2 ⽦AQ2 ⽧74 ⽤AKJ863
SUD
OVEST
–
–
2⽤
?
passo
NORD
3⽥
2⽥
EST
passo
passo
Al quiz in questione ho risposto
2SA. Ora, che tale licita, che è forzante dato che il sistema prevede
che fino a 3 ⽤ la situazione sia forzante, prenda 0 (zero ) punti non mi
pare giusto.
“Dopo risposta 2 su 1:
La ripetizione a livello 3 del colore
di risposta è l’unico non forzante.
Sono interrogative le dichiarazioni
di 2NT (chiede la distribuzione), di 2
nel colore d’apertura (chiede la distribuzione, mostra come minimo tolleranza del colore: 2+ carte) e il 4°
Colore, che chiede esclusivamente il
fermo”.
Mi sembra di gran lunga migliore
sia di 3 ⽤ che di 3⽥... Personalmente la ritengo equivalente (se non superiore) al 3⽦proposto, orienta male
i SA in caso ci siano problemi a quadri, ma li orienta benissimo in caso i
problemi siano a cuori. A mio avviso
dovrebbe valere 100 punti. Ha l’enorme vantaggio di avere ulteriori info
sulla mano del compagno (sesta di
picche o fit a fiori), senza essere a livelli iperbolici. Penso che un buon master solver debba prevedere punti
anche per licite che nessuno ha fatto
tra i solutori, se tali licite sono sensate (e mi pare che questa lo sia!). Diciamo in stile Bridge World... È possibile esaminarla per una ulteriore
valutazione? Ringrazio in anticipo per
l’attenzione,
Enrico Benassi
(NdD - Ci hanno analogamente scritto
Giuseppe Corallo, Enrico Masala, Patrizia, e Francesco Ferrari).
Risponde Marina Causa
Comprendo il disappunto delle persone che hanno scritto e mi fa piacere
notare con quanta serietà i partecipanti – forse ancor più degli Esperti – si
siano presi la briga di documentarsi
sulla Convention, al punto da riportare parola per parola nelle mail le indicazioni relative alla situazione in esame.
Parliamo del quiz 3: nessun esperto
ha detto 2NT, proposto invece da 17
partecipanti (di questi hanno già scritto in cinque… ). Evidentemente lo scar-
so spazio disponibile di una Convention card ci ha fatto tralasciare una
precisazione opportuna.
Il 2NT, come dichiarazione interlocutoria in alternativa al cambio di colore,
è sicuramente comoda ma non può essere usata sempre: visto che in questa
mano non c’è alcun fit certo e che 3SA
potrebbe essere il contratto finale, chi
dice 2SA DEVE essere attrezzato su entrambi i colori rossi. Vero che AQ di
cuori sono belli per ricevere l’attacco,
ma se Nord ha Kx di quadri è meglio
che giochi lui: su attacco a cuori può
sempre decidere di mettere l’Asso e farsi altre 8 prese filate. Insomma il 2SA si
usa…
– o quando si può giocare a Senza
dalla propria parte,
– o quando si sa già che non si giocherà comunque a Senza (e pertanto è
ininfluente preoccuparsi di un orientamento di attacco)
Se Sud avesse ad esempio: ⽥ Jxx
⽦ AQx ⽧x ⽤ AKJxxx, certo che finirà
per giocare a picche, potrebbe dire 2SA
– anche scoperto a quadri – per appurare un eventuale doppio fit a fiori che
schiuderebbe le porte per uno slam.
Ancora una precisazione: il 3 ⽤, e ha
perfettamente ragione chi lo sottolinea,
dovrebbe prendere 0 punti tanto quanto 2SA. Ma il Regolamento prevede che
se almeno un esperto propone una licita, tale licita debba prendere almeno
10. Il fatto è che… non tutti gli esperti
si sono “accorti” che 3 ⽤ è non forzante!! È solo per questo motivo che chi ha
sbagliato (di più) è meno penalizzato di
chi ha detto 2SA. Vorrei però far notare che, per semplice “istinto bridgistico”, a nessun esperto è venuto in mente
2SA: le due cartine a quadri sono in
effetti una brutta cosa per orientare
l’attacco da questa parte. Il Regista ha
la possibilità, se lo ritiene opportuno,
di dare 10 punti – e non di più – anche
alle dichiarazioni che nessuno degli
esperti ha votato, se le ritiene sensate e
se non sono in contraddizione con la
Convention. Conosco ab-bastanza Tony
Mortarotti per sapere che non avrebbe
detto 2NT in nessun caso. E se dovesse
giocare un Sistema che lo obbligasse a
fare tale licita piuttosto cambierebbe
Sistema, compagno, squadra, nazione…
***
APERTURE CONTESTATE
Caro Direttore,
nel ringraziarla per la sua gentile risposta di agosto, vorrei conoscere la
sua opinione su quanto segue. Nel
mio circolo (Ivrea) quasi tutti giocano
il naturale lungo corto. Con apertura
di 12-15 p.o. sono stato più volte contestato, con minaccia di chiamare il
direttore del torneo, per aver dichiarato per primo senza allertare, con 2
pali dichiarabili di pari lunghezza (4-4
o 5-5), il palo maggiore (fra fiori cuori,
fiori picche, quadri picche e addirittura fra due colori contigui) anziché il
minore, con la motivazione che nel
naturale lungo corto tale è la regola.
Non credo che esista tale regola.
La ringrazio e cordialmente La saluto
Ermanno Papetti
Risponde Maurizio Di Sacco
Caro Ermanno,
non ho molto da aggiungere a quanto le hanno già risposto privatamente.
Tuttavia quale breve riepilogo a fini
arbitrali:
– vale la pena di ribadire che quel
tipo di aperture con la 4-4 è certamente lecito, ma altrettanto certamente da
allertarsi. Nondimeno, il trattamento
previsto con le 5-5 è invece lecito, e
del tutto naturale, perciò non soggetto
ad alert.
– sebbene sia abitudine abbastanza
diffusa, anche l’apertura di 1⽧con 4
fiori e 4 quadri è da allertarsi. Non esiste infatti al momento alcun sistema
che possa definirsi ufficilmente “standard”, né si può dire che quel trattamento è generalizzato. Anzi – giusto a
Salsomaggiore pochi giorni fa ne abbiamo avuto la prova – ciò che si continua ad aspettarsi nel caso di apertura
di 1⽧ è che neghi la quarta di Fiori.
Prevale dunque il concetto “naturale”,
che prevede sempre e comunque l’apertura di 1 nella quarta più economica.
Cordiali saluti,
Maurizio Di Sacco
Direttore della Scuola Arbitrale
5
Open
Alberto Benetti
L’OPINIONE DI
GIANCARLO BERNASCONI
Capo della Delegazione italiana a Veldhoven
Nazionale Open
“Pur con il dispiacere di non essere approdati alla Finale del Bermuda Bowl, che ci vedeva favoriti quali
detentori del Campionato d’Europa,
del Titolo Olimpico e di Vice-Campioni del Mondo nella precedente edizione tenutasi in Brasile, sento l’orgoglio dell’appartenenza alla Nazionale che da vent’anni rappresenta
l’Italia ai massimi livelli mondiali.
Abbiamo perso in semifinale contro l’Olanda che ha conquistato il titolo, squadra molto forte, aggressiva
ed in giornata favorevole, ma comunque la conquista della medaglia di
bronzo contro USA 1, avversari di sempre, sta a confermare il valore universalmente riconosciuto alla nostra
rappresentativa.”
Nazionale Women
La nostra rappresentativa ha giocato un campionato tutto in salita
sin dall’inizio anche in conseguenza
delle impreviste sostituzioni dell’ultimo momento di ben due coppie per
gravi motivi famigliari.
Dal punto di vista tecnico la squadra ha giocato a fasi alterne, sempre
in corsa per la qualificazione sino
agli ultimi incontri, che non hanno
purtroppo consentito la qualificazione ai quarti di finale, obbiettivo
che rientrava nelle aspettative pur
tenuto conto delle molte e forti avversarie in campo.
Nazionale Senior
Premesso che la squadra che ha
giocato il Campionato del Mondo ne
ha acquisito il diritto salendo sul podio nel precedente Campionato d’Europa, la prestazione è stata al di sotto di ogni aspettativa, con un parziale riscatto nell’ambito del Transnational dove ha sfiorato la qualificazione tra le prime sedici squadre
su oltre centocinquanta formazioni.
6
ea culpa mea culpa mea maxima culpa. Stavolta non avevo
capito proprio niente. Non avevo capito, cioè, che la nostra Nazionale
Open è, sì, la squadra più forte del mondo, ma non è così più forte come io,
altri osservatori italiani e stranieri e,
soprattutto, i giocatori stessi o, almeno,
una parte dei giocatori, pensava che fosse. Se, leggendo le mie note di presentazione dell’evento, le mie cronache on
line sul sito federale fino al giorno della
sconfitta, o ascoltando le mie interviste
(sic! Siamo arrivati a questo!!! ) ad una
Tv argentina, qualcuno si è illuso, per
colpa mia, che questi Mondiali fossero
già vinti, a questo qualcuno chiedo umilmente perdono per averlo illuso o per
averlo aiutato ad illudersi.
Sì, è vero che avevo parlato di Lauria
e Versace dell’Estoril, di Duboin e Sementa di Pechino, di Bocchi e Madala
di Ostenda e che avevo precisato che i
nostri avrebbero dovuto giocare come
fecero in quelle occasioni o al massimo
un po’ peggio, ma è anche vero che,
sino all’ultimo, ero comunque assolutamente convinto di una nostra vittoria e
che questa mia convinzione trapelava
in ogni mio scritto. Questa squadra è
forte, fortissima, ma non imbattibile o
quasi. Non ho mai visto il Blue Team
all’opera e quindi non posso giudicare
oggettivamente se quella squadra fosse
imbattibile anche se i fatti sembrano dimostrarlo. E poi, paragonare il bridge
delle mani smazzate al tavolo e delle
dichiarazioni a voce con quello odierno, sarebbe come paragonare il calcio
raccontato per radio da Niccolò Carosio
col calcio vivisezionato di oggi. Ma da
quando il bridge è andato su BBO e da
quando, quindi, tutti possono vedere
all’opera i migliori giocatori del mondo, io, di squadre praticamente imbattibili, ne ho vista una sola: la Nazionale
Italiana del primo biennio di questo
millennio, quella basata su due coppie:
Lauria-Versace e Bocchi-Duboin. Quella Nazionale che vinceva Olimpiadi (Maastricht 2000) e Rosenblum (Montreal
2002, anche se lì giocava come squadra
Lavazza) senza mai soffrire più di tanto
e che si permetteva di dare una setti-
M
mana di vantaggio a tutte le altre squadre (Tenerife 2001) o di chiudere i giochi con una settimana di anticipo (Salsomaggiore 2002) vincendo quei due Europei. In due anni e mezzo, perse un
solo incontro che contava: ai Mondiali
di Parigi, di un niente, contro un allora
fortissima Norvegia. Ma una sconfitta
di un niente ci può stare, altrimenti non
avrei scritto praticamente imbattibile
ma solo imbattibile.
La Nazionale di oggi è forte, la più forte di tutte, ma assolutamente non imbattibile. Non lo è, a parte ogni altra
considerazione che potrà essere fatta, e
dando per fatto che Lauria-Versace siano quelli di allora, perché né DuboinSementa, né Bocchi-Madala valgono Bocchi-Duboin di quel periodo. Segnali
che questa squadra non fosse la macchina da guerra contro la quale nessuno poteva opporre una vera resistenza,
li avevo già avuti nel corso del Round
Robin. Se infatti è vero che avevamo
dominato la fase di qualificazione e due
nostre coppie, Lauria-Versace e BocchiMadala, erano finite al primo ed al secondo posto nella Butler, è altrettanto
vero che, contro le squadre che contavano qualcosa, i nostri risultati non erano stati di certo esaltanti. Contro le nove squadre più accreditate, avevamo ottenuto questi risultati: praticamente cinque pareggi:
Italia-Cina
Italia-Islanda
Italia-Olanda
Italia-Svezia
Italia-USA 1
15-15
15-15
14-16
16-14
16-14
tre vittorie:
Italia-Israele
Italia-Polonia
Italia-Bulgaria
19-11
21-9
25-4
ed una sconfitta:
Italia-Usa 2
11-19
Un ruolino di marcia di tutto rispetto
per una squadra che aspira alla Finale o
a qualcosa del genere ma, al contempo,
un ruolino di marcia preoccupante per
una squadra che dovrebbe dominare il
Mondiale. Ma, continuavo a ripetermi e
a sentir ripetere da altri non vedenti come me, “molti di questi incontri sono
stati giocati a qualificazione ormai certa”, “i nostri non hanno giocato il match
con la loro tradizionale vis agonistica”
ed infine “un incontro su 16 mani non
è affatto probante. Sulla lunga distanza
le cose andrebbero molto diversamente”. Delle tre affermazioni, solo la terza
ha una qualche validità. Le altre due,
no. Frequento i nostri campioni da troppo tempo per non sapere perfettamente
che, in ogni occasione, cercano di dare
il massimo indipendentemente dall’importanza della posta in gioco. Certo, magari non sputano sangue, come è
normale che sia, per una presa in più in
un match che non conta più di tanto,
ma pareggiare 5 incontri e perdere uno
su nove incontri veri, doveva far scattare un campanello d’allarme che, almeno in me (ma, ripeto, anche in un buon
numero dei nostri alfieri), non è scattato. Non che se fosse scattato sarebbe
cambiato qualcosa (almeno credo: la
prova contraria non c’è). Ma, di fatto,
nessuno si è preoccupato più di tanto.
A questo punto, dopo aver riletto
quanto ho scritto, devo fermarmi un attimo e fare una precisazione. Quello
che avete letto sinora sembra il resoconto di una disfatta. Così non è: la nostra Nazionale ha conquistato la Medaglia di Bronzo in un Campionato del
Mondo perdendo contro i futuri vincitori. Si è confermata squadra all’avanguardia dal punto di vista della dichiarazione e degli accordi difensivi, è Campione Olimpionica e Campione d’Europa e, se nel bridge esistesse una specie
di ranking tra squadre, come esiste nel
calcio, per i risultati ottenuti negli ultimi anni saremmo, per distacco, al primo posto. Il mio sembra il resoconto di
una disfatta perché lo fa un supertifoso
della Nazionale e un superilluso che
aveva già visto le Medaglie d’Oro al
collo dei sei giocatori, del Capitano e
del Coach. Ma la Medaglia di Bronzo,
al collo, ce l’abbiamo e questo è indubbiamente un buon risultato per noi e
sarebbe stato considerato un risultato
eccezionale da tutte le altre squadre presenti. Olanda inclusa. Comunque nel
round robin manteniamo la prima posizione dal primo all’ultimo incontro.
Se i risultati avuti contro le squadre
più quotate non ci preoccupano più di
tanto, quello che desta qualche preoccupazione, è, tra il serio e il faceto, il
posto dove si gioca. I Mondiali si svolgono in un “posto” che è una via di
mezzo tra un campus ed un megaostello della gioventù. Per carità, niente di
tragico o di invivibile, ma i nostri sono
abituati ad altre sistemazioni e ad avere
una vita post-gara in località dove, a
differenza che a Veldhoven o nella vici-
na Eindhoven, ci sia qualcosa di rilassante o di interessante (vedi scoperta di
grandi ristoranti) da fare. Bob Levin coglie a pieno questo aspetto e dice che
“gli olandesi hanno scelto di giocare
qui sperando che gli italiani si ritirino
per incompatibilità ambientale o che
ne risentano al punto di non giocare al
massimo”. È chiaro che questa sua, era
una battuta e che le condizioni ambientali (tra l’altro si giocava in sale più che
confortevoli) non hanno certo influito
sul risultato. Però c’è da dire che il campione americano ha colto nel segno:
l’Olanda ha vinto i Mondiali sconfiggendo un Italia che, per una ragione o
per l’altra, non ha giocato al massimo.
Personalmente ho trovato molto più
preoccupane quello che è successo al
termine del round robin: i nostri, avendolo vinto, avevano il diritto di scelta
dell’avversario da incontrare nei Quarti
e del vincente di quale altro Quarto incontrare in Semifinale. Scegliamo la Cina nei Quarti e la vincente di USA 2Svezia in Semifinale. Scelta, quest’ultima, puramente teorica perché se, come
poi è successo, le due squadre Usa entreranno entrambe in semifinale, a noi
toccherà comunque l’Olanda. E allora?,
direte voi, cosa c’è di preoccupante in
questo? C’è l’unanimità. Ogni volta che
i nostri sei alfieri sono tutti d’accordo
su un qualcosa, c’è qualcosa che non
va. In realtà poi non è cambiato niente:
abbiamo vinto i Quarti e giocato, come
era obbligatorio per regolamento, contro l’Olanda in Semifinale. Ma…
Quando c’è unanimità
c’è qualcosa che non và.
Toh, fa anche rima. Due eptasillabi a
rima baciata.
Prima di andare avanti, voglio fare
un passo indietro e riflettere su quanto
accaduto nel round robin. Detto quello
che c’era da dire sui nostri, ora c’è da
dire che, dopo averle viste tutte all’opera, nessuna, assolutamente nessuna
delle altre squadre ha impressionato
più di tanto. Niente a che vedere con
quando, ai Mondiali, ci sono squadre
come Nickell dei Meckwell o come la
Norvegia degli Helgemo-Helness. Direi
che, sulla carta, è il Mondiale più facile che io ricordi. L’unica squadra che,
secondo me, potrebbe crearci dei problemi, è quella dei giovanissimi di Usa
2. Mi è parso di capire, nell’incontro
del round robin contro di noi che, consci della nostra superiorità tecnica, Joe
Grue & co. potrebbero impostare l’incontro in modo pokeristico e, avendo
anche loro un’ottima tecnica, potrebbero metterci in difficoltà. Tutti gli altri
membri della spedizione azzurra sono,
al contrario, convinti che la squadra più
temibile, oltre l’Olanda, sia la Usa 1 di
Levin-Weinstein.
Contro la Cina si parte bene, nel pri-
mo tempo, perdiamo pesante solo in
una mano che, in qualche modo, aiuta
a capire cosa io intenda quando parlo
della pericolosità dei giovani di Usa 2.
Board 9
Dich. Nord - E/O in zona
85
AQ75
Q9
Q 10 9 4 3
Q 10 9 3 2
63
KJ7
KJ5
AKJ74
N
9
O E 10 8 6 5 3 2
S
2
6
K J 10 8 4 2
A4
A876
Sala Aperta
OVEST
NORD
EST
SUD
Hou
–
Bocchi
She
Madala
passo
1
passo
3SA
passo
2
3
passo
1
contro
passo
4
passo
passo
passo
A parte il 2 di Shi che non so dire
esattamente cosa voglia significare, direi che in questa sala tutto va normalmente: Madala ha l’apertura piena e
apre, Bocchi ha 10 punti con 2 teste e i
due chiamano manche. Un po’ tirata
ma, tutto sommato, una manche da chiamare. Le cuori sono malmesse e si va
down. Ci può stare.
Sala Chiusa:
OVEST
NORD
EST
SUD
Versace
–
Li
Lauria
Liu
passo
passo
contro
passo
4
3!!!!!
passo
passo
4
Perché Liu abbia scelto di aprire in
barrage con un’apertura piena ed una
sesta, nessuno potrà mai saperlo (anche
perché, non parlando cinese, unica lingua parlata dai nostri avversari, per
chiederglielo ci vorrebbe un interprete). Rimane il fatto che Lauria, con le
carte che si ritrova e sicuro, dopo il passo di Nord ed il barrage di Sud, di trovare merce tra le carte del compagno, non
ha altra scelta che riaprire come di fatto
ha riaperto, dando una grande bicolore
con le picche. Versace, di merce, ne ha
meno di quanto ci si potesse aspettare
e, soprattutto, non ha la merce giusta Le
carte avversarie sono messe come peggio non potrebbero ed il board finisce
male per noi.
Ecco quello che intendevo parlando
di Usa 2: contro una squadra, peraltro
più forte di quella cinese, che decides-
7
Sala Chiusa
se di giocare a pokerbridge, potremmo
trovare delle difficoltà come le abbiamo
trovate in questo board contro il pokerista asiatico. A metà incontro, la semifinale sembra archiviata al punto che
avevo scelto un’altra mano per evidenziare, di nuovo tra il serio e il faceto,
come, oltre il pokerbridge, un altro pericolo, per noi, potrebbe essere la nostra eccessiva tecnicità. Ecco infatti cosa succede nel terzo board del quarto
tempo di Quarto contro la Cina.
Board 19
Dich. Sud - E/O in zona
J73
AJ73
K 10
K Q 10 5
–
10 8 6 4
9865
10 8 6 4 2
A K 10 8
N
O E Q5
QJ4
S
A973
Q96542
K92
A732
–
Sala Aperta
OVEST
NORD
EST
SUD
Versace
Shi
Lauria
How
contro
3
4
4SA
passo
passo
passo
passo
2
4
4
5
passo
passo
passo
Con le carte di Lauria, dopo il contro
ed il 3 fiori di Versace, con l’apertura in
Sud, sarebbe da masochisti accontentarsi di giocare 3 SA. Lorenzo infatti cerca lo slam ma poi, dopo il colpo di freno di Alfredo a 4SA, si accontenta di
giocare manche a fiori. Da notare che se
invertiamo il possesso dei due Fanti
neri (ed in questo caso non credo che
Versace avrebbe frenato), lo slam, dopo
l’apertura di Sud, praticamente è di battuta. Ma anche con le carte possedute
dalla linea, la manche a fiori sarebbe
comunque di facile mantenimento se le
fiori non fossero 5/0 e le picche 6/0. In
ogni caso cercare questo slam e fermarsi in tempo (si fa per dire) quando si capisce che è un brutto slam, è assolutamente corretto. Ma le carte stanno come stanno ed Alfredo va down.
8
OVEST
NORD
EST
SUD
Lian
–
Bocchi
–
Shi
–
Madala
contro
passo
3SA
1
Fatte 5. Si perde di brutto. Ma, mi domando, quante mani “impestate” come
questa, dove bisogna usare la vanga e
non il fioretto, potranno capitare da qui
all’ultimo board dei Mondiali? Solo se
ne capitassero una marea, cosa che non
credo, la troppa precisione e accuratezza dichiarativa dei nostri potrebbe costarci cara.
Mentre sto riportando la mano, non
seguo il gioco per un po’.
Quando rimetto gli occhi sullo score,
vedo l’inizio di un qualcosa che non mi
era mai capitato di vedere in più di
dieci anni di angolismo della Nazionale Italiana. Cominciamo a perdere a
ripetizione e, in 7 board, da quello esaminato al board 25, perdiamo 67 punti.
Sì, avete letto bene, 67 punti in 7 board.
A questo punto anche un “non vedente” come me deve cominciare a preoccuparsi: c’è qualcosa che non va. E la
preoccupazione aumenta quando, nel
corso del penultimo tempo, si ha una
certa reazione ma non si nota quella
continuità che darebbe la certezza di
portare a casa il risultato.
Si va ai 16 board finali con i nostri in
vantaggio di appena 6 imps. Il primo
board dell’ultimo tempo però, praticamente triplica il nostro vantaggio e dà
una bella spinta morale ai due giocatori italiani, Bocchi e Madala, che sanno
di aver battuto una manche fattibilissima e, al contempo, un brutto colpo al
morale dei due cinesi che, a loro volta,
capiscono di aver gettato al vento un
bel numero di imps. Mario Martinelli,
ottimo acquisto di Frola fra i commentatori di BBO fa un accurato esame di
questa mano che un attacco di Bocchi
rende durissima (non infattibile, attenzione) per il dichiarante.
Board 17
Dich. Nord - Tutti in prima
10 2
532
A 10 4 3
KQJ7
973
A Q 10 9 7
J92
54
AQJ86
N
O E KJ86
75
S
A2
K54
4
KQ86
10 9 8 6 3
E la dichiarazione va così:
OVEST
NORD
EST
SUD
Lian
–
Bocchi
Shi
Madala
passo
passo
passo
1
2
3SA
passo
passo
1SA
2SA
Nell’altra sala l’attacco, come in altri
dieci tavoli dei Quarti di Finale delle varie serie, è stato a cuori. Contro Duboin
di Dama. Giorgino, fatta presa di Re, ha
giocato piccola picche verso il 10 e quando Sud, in presa col Re, non è tornato
quadri, ha realizzato 11 prese: 4 picche,
4 fiori, 2 cuori (giocando una piccola
verso il Fante) e l’Asso di quadri. La favorevole posizione del Re di cuori garantisce il mantenimento dell’impegno
contro qualsiasi difesa ma, come sempre, il dichiarante non vede le carte e
quindi deve decidere una linea di gioco. Escludendo di attaccare cuori o picche, Norberto, tra quadri e fiori, ha scelto di attaccare fiori perché certo di non
regalare e perché, attaccando quadri,
avrebbe dovuto, tecnicamente, attaccare col 9. Ed un attacco di 9 da F 9 2, non
lo entusiasmava.
Comunque nei tre tavoli dove c’è stato attacco a quadri, i due dichiaranti
che hanno ricevuto l’attacco di 9 hanno
mantenuto il contratto prendendo subito poiché la difesa non ha modo di incassare tre quadri dopo aver fatto presa
col Re di picche. Quello che ha ricevuto l’attacco di 2 è andato down, ipotizzando una lunga in Nord, dopo aver lisciato due volte confidando nel Re di
picche e l’Asso di cuori in Sud. Ma l’attacco che crea più problemi è sicuramente quello a fiori che toglie al dichiarante (che, ripeto, non vede l’Asso di
cuori in Nord) l’unico ingresso certo per
incassare le picche. La mano, a carte
viste, si farebbe comunque giocando
picche dal morto perché Nord possiede
tre sole quadri e l’Asso di cuori e quindi la difesa, in presa a picche, non potrebbe che incassare due quadri (il dichiarante prende al terzo giro), l’Asso
di cuori e una picche. Appunto, a carte
viste.
A carte chiuse, col Re di picche secondo o terzo in Nord, dieci prese sono
sul tavolo e ci sono comunque buone
possibilità di fare la mano anche col Re
quarto o secco. Lian pertanto prende di
Asso di fiori, gioca fiori per la mano e
fa girare il 10 di picche che Madala
liscia senza esitare. Quando l’impasse
viene ripetuto, Agus prende e torna di
6 di quadri. Piccola del dichiarante, 9
di Norberto. Fante di quadri e… fine
dei giochi. Il dichiarante infatti, prendendo, come avvenuto in realtà, lascia
aperte le comunicazioni a quadri tra difensori e Nord, in presa con l’Asso di
cuori, ha la terza quadri per il compagno. Qualora avesse lisciato, Norberto
avrebbe giocato picche in chiodando il
dichiarante al morto e aspettando le ultime due ed il down con la sua forchetta di Asso-Dama di cuori. Finiamo col
vincere di 18 il tempo e di 26 l’incontro. Ed ora, visto che le due americane
hanno vinto i rispettivi Quarti contro
Svezia e Israele, e che quindi, per regolamento, dovranno giocare tra loro, a
noi tocca l’Olanda che ha massacrato
l’Islanda.
Confesso che gli olandesi che, anche
se certo”giovani”, sono ormai più o meno sempre loro da più di dieci anni (li
ricordo vincitori di un “Cefalù” nel ’99
o nel 2000), non mi hanno mai impressionato più di tanto. Ottimi giocatori,
per carità, ma, da anni, arrivano sempre
lì, ma poi non fanno mai un vero salto
di qualità. E poi nessuno di loro si avvicina neppure lontanamente al prototipo Belladonna, ovvero di un vincente
naturale, né al prototipo Garozzo, ovvero di chi, in qualcosa, sarebbe diventato comunque un Numero 1. Ma la mia
è un’impressione personalissima: gli Azzurri, pur non certo temendoli, dicono
che gli olandesi sono un’ottima squadra e degli avversari molto pericolosi.
Comunque, nel primo dei sei tempi
previsti, non partiamo bene ed il nostro
svantaggio alla fine del tempo (9 punti
+ 2 di carry over negativo), sarebbe stato ben più pesante se Brink e Driver,
nell’ultimo board del match, non si fossero esibiti in una dichiarazione che
sembra confermare la mia non grandissima ammirazione nei confronti dei giocatori olandesi.
Board 16
Dich. Ovest - E/O in zona
875
10 8 4 2
842
K93
Q93
KQ7
A975
874
6
N
AJ6
O E K Q J 10 6 3
S
J65
A R J 10 4 2
953
–
A Q 10 2
complicato e probabilmente inutile.
Chiamiamo la manche più probabile!
Agus, facendo il doppio sorpasso a fiori, realizza 11 prese: 6 picche, 3 fiori, l’Asso di quadri e una cuori.
Sala Chiusa
OVEST
NORD
EST
SUD
Versace
Drijver
Lauria
Brink
passo
passo
passo
2SA
1
passo
contro
3SA
Bèh, ditemi quello che volete, ma la
Scuola Italiana è un’altra cosa. Onestamente non credo che un giocatore medio italiano potrebbe dichiarare come
ha fatto Brink (anche Drijver non è che
ci abbia esaltato) in questa mano. Purtroppo per noi, altre “stravaganze” dichiarative degli olandesi, ci costeranno
molto care nel prosieguo del Campionato. Però in questo caso costano 11 punti agli olandesi. Drijver entra di Asso
sul terzo giro a quadri di Lauria e, nel
tentativo di fare la mano, non tira le
picche per non togliersi il rientro di Dama, ma gioca subito fiori al 10 sperando nei due pezzi di fiori mancanti in
mano ad Est. Versace entra di Re di fiori, gioca cuori ed il contratto è battuto
di tre prese.
Ed è ancora l’ultimo board, stavolta
nel secondo tempo, a permetterci di
operare il sorpasso sugli olandesi dopo
che negli altri 15 giocati non era successo praticamente niente.
Board 32
Dich. Ovest - E/O in zona
82
KJ876
KJ73
J4
K 10
A 10 4 2
A862
832
QJ543
N
95
O E Q 10 4
S
K95
A976
Q3
95
A Q 10 7 6
Sala Aperta
Sala Aperta
OVEST
NORD
EST
SUD
De Vijs
Bocchi
Muller
Madala
passo
passo
1
4
Mi sembra che Madala abbia fatto la
dichiarazione più logica che si possa
fare: ha carte con le quali può fare manche e la manche può giocarla solo a picche e fiori. Andare a cercare le fiori, a
compagno passato e con un possibile
sbarramento a quadri, sarebbe troppo
OVEST
NORD
EST
Verhees
Bocchi
Prooijen
SUD
Madala
passo
passo
passo
passo
1SA (deb)
2
2SA
3
passo
passo
passo
passo
2
2
2
3SA
Le dichiarazioni di Madala sono tutti
relay per conoscere la distribuzione di
Bocchi. Est quindi sa che Nord ha solo
due carte di picche e nulla sa della distribuzione di Sud. Decide quindi di attaccare picche e Bocchi non si lascia
sfuggire l’occasione per mantenere l’impegno.
Preso di 10 in mano, gioca fiori al 10
(avete notato come la figura a fiori in
N/S anche se con una carta in più, sia
praticamente identica a quella dell’ultima mano del primo tempo?) e poi liscia
due volte sul ritorno quadri. In presa al
terzo giro, tira il Re di picche e poi gioca fiori alla Dama. Quando Ovest risponde, scopre reclamando 4 fiori, 3 picche
ed i due Assi rossi.
Sala Chiusa
OVEST
NORD
EST
SUD
Duboin
Drijver
Sementa
Brink
passo
passo
1
1SA
passo
passo
1
3SA
L’1di Nord equivale all’1SA di Bocchi. Qui però 1 di Sud è naturale e
Sementa, quando deve attaccare, esclude l’attacco a picche e sceglie quello a
quadri di cartina. Duboin entra di Re e
rigioca piccola quadri di nuovo filata
dal dichiarante che prende sul terzo giro di quadri. Ora fiori al 10 per il Fante
di Giorgino che incassa la sua quarta
quadri. Driver, a questo punto, non ha
soluzioni vincenti per arrivare a 9 prese
e va 1 down.
Anche in questo caso, come nell’ultimo board del primo turno, l’attacco di
Toni, in linea puramente teorica, non
sarebbe sufficiente a battere il contratto
ma, con questo attacco, mantenere l’impegno, anche a carte straviste, non sarebbe facile.
Dopo aver preso a quadri, si dovrebbe giocare fiori alla Dama e poi Asso di
picche e picche al Re muovendo di nuovo fiori di mano. Se Est mette il Re, si
realizzano 5 fiori, due picche e i due
Assi rossi, se sta basso Ovest, in presa
col Fante, è rimasto solo con la quadri
buona e 5 cuori e deve quindi muovere
cuori sotto Re. FANTABRIDGE TOTALE. L’attacco di Sementa è mortale per
il dichiarante. La linea di gioco sopra
indicata porterebbe solo… all’apertura
di un’inchiesta.
Il terzo ed il quarto tempo hanno due
storie completamente diverse. Nel terzo non succede praticamente niente e
si chiude con un parziale di 12 a 8 per
loro, nel quarto, al contrario, succede
un po’ di tutto. Nei primi 7 board mettiamo a segno un parziale di 29 a 0, poi
riperdiamo qualcosa ma, nel board 26,
il settimo del turno, riguadagniamo tutto con gli interessi e raggiungiamo il
massimo vantaggio.
qzertyuiop cs
x
9
Board 26
Dich. Est - Tutti in zona
A5
K
AQJ972
KQ64
8
A 10 9 7 5 3
653
J75
J 10 9 6 4
N
O E QJ8642
4
S
A
KQ732
–
K 10 3
10 9 8 3 2
Sala Aperta
OVEST
NORD
EST
SUD
Versace
–
Drijver
–
Lauria
Brink
1
contro
passo
contro
2
passo
3
passo
passo
passo
passo
passo
passo
surcontro
passo
Drijver e Brink, per quel poco che li
conosco, sono due ragazzi molto educati e non certo antipatici. Quindi, ve lo
assicuro, non c’è niente di personale
quando sostengo che non sono assolutamente una coppia di primissima categoria. In questa mano ne danno l’ennesima prova: dire 2 in zona con quelle
carte, non è una dichiarazione di un
giocatore di primo livello. Lauria tira
l’Asso di fiori e poi gioca quadri per il
Fante di Versace che continua con altri
tre giri di fiori. Brink gioca ora il Re di
picche che Alfredo cattura per rimuovere nel colore per il Fante di Lorenzo
e la Dama di Sud che, a corto di soluzioni vincenti, sceglie comunque la via
per lui più costosa: gioca il 2 di picche
per il 6 di Est che incassa le sue tre picche franche e poi gioca la Dama di cuori e, nel finale, Versace incassa l’Asso di
quadri portando a 9 le prese fatte dalla
difesa e a 1400 i punti incassati.
Nell’altra sala, Bocchi ad intervenire
in zona con quelle carte, non ci pensa
nemmeno e così gli olandesi finiscono
col giocare 4 cuori in E/O andando down.
Sono17 per noi.
In questo momento siamo sopra di 39
e molti (io per primo) cominciano a pensare che il destino dell’Olanda sia segnato. Ma di nuovo, come contro la Cina, anche se in dimensioni più ridotte,
si assiste ad un qualcosa di assoluta-
10
mente non prevedibile e certamente
non abituale. Negli ultimi sei board del
tempo perdiamo 34 punti. Tutto da rifare. La storia si ripete nel quinto e penultimo tempo: partiamo bene guadagnando 16 punti ma poi, di nuovo, ne
perdiamo il doppio nei board successivi e solo un bel 6 chiamato da Lauria
e Versace nel terzultimo board, ci consente di andare al tempo finale con uno
svantaggio minimo.
Nel secondo board dell’ultimo tempo
si guadagna, ma si sarebbe potuto guadagnare molto di più.
Board 18
Dich.Est - N/S in zona
K
KJ7
A 10 7 2
Q J 10 7 6
A975432
A96
–
A52
Q J 10 8
N
Q43
O E K985
S
83
6
10 8 5 2
QJ643
K94
Sala Aperta
OVEST
NORD
EST
SUD
Drijver
–
Bocchi
–
Brink
Madala
1
passo
contro
1
2
passo
1SA
passo
passo
passo
passo
L’attacco NON È FIORI. Brink attacca
picche e Bocchi vince d’Asso sul Re di
Ovest che ha superato la Dama di Est. A
questo punto Norberto, che ha giocato
un grande mondiale, commette un qualcosa che non si può neanche definire
un errore ma, a mio avviso, una vera e
propria svista. Infatti si dimentica di
giocare cuori: ripete picche e… non c’è
più niente da fare: ora la difesa può giocare due volte fiori e togliere al dichiarante il rientro per incassare la quarta
cuori che si sarebbe affrancata. Giocando subito cuori, nessuno avrebbe potuto togliere al dichiarante 8 prese: 4
picche, due cuori e due fiori.
Ripeto: Norberto ha giocato alla grande tutto il campionato ma, per sua sfortuna, è incappato i questa svista in un
momento topico. Preciso subito che, dal
punto di vista aritmetico, questo risultato non sarebbe stato decisivo per l’incontro. Ma regalare in zona 2 picche
contrate non sarebbe stato certo quanto
di meglio per il morale dei due olandesi. I quali, oltre tutto, non possono immaginare di aver perso 5 punti nel
board. Nell’altra sala infatti le cose so-
no andate così:
Sala Chiusa
OVEST
NORD
EST
SUD
Versace
–
Verhees
–
Lauria
Prooijen
1
2SA
1
passo
passo
1SA
3SA
passo
passo
Ora vorrei dire che questa mi sembra
una dichiarazione di bridge, mentre quella dell’aperta… ma non lo dico se no
sembra davvero che ce l’abbia con i due
orange dell’aperta. Sud attacca quadri e
Lauria fa presa di 8 per rigiocare fiori.
Re di Sud che gioca il suo singolo di
picche. Il Re del morto viene lasciato in
presa e Lorenzo continua fiori. Asso di
Nord e 9 di picche per la Dama del dichiarante che gioca cuori al Re. Nord
entra d’Asso, tira anche l’Asso di picche e Lauria scopre.
Due board ci sono stati fatali: il 23 ed
il 26
Board 23
Dich. Sud - Tutti in zona
QJ943
K742
93
Q9
A 10
86
10 5 4 2
10 7 6 5 3
K872
N
A9
O E
AK87
S
AK2
65
Q J 10 5 3
QJ6
J84
Sala Aperta
OVEST
NORD
EST
SUD
Brink
–
Bocchi
–
Drijver
–
Madala
passo
3 !!!
4
5
6
passo
passo
passo
passo
passo
2SA
4
4SA
5
6
passo
passo
passo
passo
passo
Di questa dichiarazione si è molto detto e molto scritto. Io, da fervente non
estimatore della coppia che l’ha fatta…
non ci trovo niente di strano. Il punto
che lascia molti esperti perplessi, è che
Brink, trasferendo subito a picche, perde la possibilità di giocare a cuori nell’ipotesi che il compagno abbia quattro
cuori e, magari, solo 2 picche. A fine mano, con 12 prese fatte, quando Bocchi
gli chiede cosa sarebbe successo nell’ipotesi che il compagno fosse in fit a
cuori e non a picche, l’olandese alza gli
occhi al cielo e fa un gesto come dire…
“pazienza, non l’avremmo trovato”.
Ora è davvero singolare che una cop-
pia di questo livello non giochi una
qualche sequenza che permetta di trovare il fit a cuori (la puppet, tanto per
dire). A me però la cosa non meraviglia
più di tanto. Ci sono state tante altre occasioni in cui questa coppia, in dichiarazione, ha dimostrato di non essere
particolarmente ferrata (stiamo sempre
parlando di top mondiale, si badi bene). Molte volte ha pagato per questo,
stavolta gli è andata bene. Nell’altra sala, dopo la puppet, Lauria e Versace
con 29 praticamente bilanciati in linea,
si sono fermati a manche.
Il colpo di grazia arriva a causa di un
altro slam, stavolta chiamato da loro in
chiusa.
Board 26
Dich. Est - Tutti in zona
94
KJ642
KJ874
Q
J 10
AQ862
N
–
10 8 5 3
O E 93
Q 10 6 2
S
K J 10 9 8 7 2
43
K753
AQ97
A5
A65
A fronte di un apertura di 1SA 15/17
Bocchi, a mio parere (per quel che può
valere) giustamente, con 10 punti fatti
di due Fanti e una Dama secca, non cerca rogne e si limita a giocare manche a
cuori. Verhees e Prooijen, in chiusa, le
cercano. Ma invece di rogne trovano un
bel pacco natalizio.
L’Asso di picche è ben messo per loro
e lo slam si fa. Singolare anche la giocata effettuata dal dichiarante olandese.
Verhees non dà neanche un giro di atout.
Gioca subito Asso di quadri, Re di quadri e quadri taglio. In questo modo lo
slam non solo dipende dalla posizione
dell’Asso di picche ma anche dalla divisione delle quadri con due carte in
Est e non in Ovest.
Mah… si vede che era destino. Comunque abbiamo perso contro i Campioni
del Mondo perchè l’Olanda in Finale si
è sbarazzata di USA 2 senza problemi.
Come dicevo all’inizio, insieme alla soddisfazione di essere di nuovo saliti sul
Podio della Bermuda Bowl (abbiamo
vinto la Finale per il terzo posto contro
USA1), rimane il rimpianto per non aver
vinto questa gara in cui eravamo superfavoriti. Rimpianto che aumenta quando, venti giorni dopo i mondiali, la squadra Lavazza (quattro sesti della Nazionale) vince la Champion Cup battendo
in Finale la Nazionale olandese.
Sono sempre più convinto che contro
l’Olanda possiamo vincere 7/8 volte su
10. Stavolta siamo incappati nel 25%
dei casi a noi sfavorevole. Pazienza,
vuol dire che ci rifaremo a Bali vincendo una Bermuda alla quale, molto probabilmente, parteciperanno due squadre qui assenti: la Nickell dei Meckwell
e dei neoacquisti Levin-Weinstein e,
come sembra più che probabile, il team
Monaco dei Fantunes e di Helgemo-Helness. Vincere contro simili Campioni ci
darebbe certo più soddisfazione.
11
Women
Senior
Transnational
Maurizio Di Sacco
opo San Paolo, dove la sede di gara era lontanissima da qualunque
cosa, e per di più ogni luogo raggiungibile era infestato di criminali, la
WBF ha scelto la sperduta cittadina
olandese di Veldhoven per l’edizione
2011 per la manifestazione più prestigiosa del calendario mondiale: i World
Teams Championships.
La sede di gara era quasi perfetta per
la bisogna, dotata com’era di ampi spazi e di tutte le necessarie comodità per
giocatori e tecnici, ma abbastanza deprimente come collocazione, lontana come si trovava dal resto del mondo.
Inoltre la città più vicina, Eindhoven
(a una mezz’ora di taxi), pur disponendo di un piccolo centro storico, abbastanza carino, non è a sua volta entusiasmante. Tuttavia, l’aiuto fornito dalla NBB (Netherland Bridge Bond), si è
rivelato tale da far dimenticare la scomodità (per me, poi, che in quei casi
vivo quasi murato nella sede di gara, la
collocazione geografica degli eventi
non è poi molto importante). Pensate
che gli olandesi hanno messo a disposizione quasi duecento volontari, dedicati ai vari reparti!
Mentre nell’Open, coperto da Alberto
Benetti, c’erano un massimo di quattro
squadre nettamente favorite sulle altre,
per giunta anch’esse facilmente allineabili (come dimostrato dalle quote dei
bookmaker), non altrettanto si poteva
dire di signore e seniores. Nel caso delle prime, negli ultimi dieci anni c’è stata una continua alternanza al vertice,
per cui tra Olimpiadi, Venice Cup, Mc
Connell Cup ed Europei (rilevanti, perché quasi tutte le super potenze sono
europee) si sono viste sul gradino più
alto del podio numerose squadre: USA,
Francia, Germania, Olanda, Inghilterra
e Cina (tanto per capirci, nello stesso
periodo nell’Open ci sono state solo Italia e USA, con la sporadica eccezione
della Norvegia nel 2007). Tuttavia, dando un’occhiata anche ai secondi ed ai
terzi posti, si può notare che sono state
sempre le stesse sei squadre a dividerseli, per cui è perlomeno azzardato immaginare sorprese.
D
12
Nel nostro caso, ci si poteva però forse spingere ad includere la giovanissima Svezia, che già aveva dato gran prova di sé a San Paolo. Un po’ meno credito del solito bisognava poi assegnarlo
alla Cina, priva della sua coppia migliore causa la grave malattia di una
delle sue componenti.
Per quanto attiene invece agli over
60, la categoria è stata per anni dominata dagli americani, ma le cose sono
drasticamente cambiate negli ultimi tre
anni, visto che nessuna squadra USA
ha vinto niente dal 2008 ad oggi. La
ragione risiede nel fatto che si dedicano
alla specialità sempre gli stessi giocatori, e che i medesimi invecchiano. Allo
stesso tempo, sono arrivate sulla scena
forze ben più fresche, rappresentate, in
massima parte, da giocatori appena divenuti Senior.
In ogni caso, le due USA non potevano non essere annoverate tra le papabili, né si potevano ignorare Polonia, accreditata come l’unica, vera, possibile
loro antagonista, la mai compiuta Indonesia, il Giappone campione olimpico, e, sepppure un pochino più lontana, la Francia, che presentava la formazione dominatrice della categoria agli
europei di Poznan. Assente l’Inghilterra, detentrice del titolo ma incapace di
qualificarsi (a dire il vero, non si era
qualificata nemmeno per la galoppata
vincente di San Paolo, ma venne in quel
caso ripescata!). Vi offro le quote ufficiali, quali dalla media delle offerte presenti sui siti ufficiali di scommesse:
Venice Cup
France
China
USA 1
USA 2
Netherlands
Germany
England
Sweden
The Field
4:1
5:1
6:1
6:1
9:1
12:1
15:1
18:1
25:1
D’Orsi Bowl
USA 1
USA 2
Indonesia
Netherlands
Denmark
France
Japan
Italy
Canada
India
The Field
Ma passiamo ora alla cronaca.
3:1
3:1
9:1
14:1
16:1
17:1
19:1
24:1
24:1
24:1
25:1
WOMEN VENICE CUP
Tutte le favorite hanno raggiunto la
fase a KO, tuttavia, con una assai rimarchevole eccezione, la Germania. Le
campionesse 2003, finaliste sia nel
2005 che nel 2007, sono infatti arrivate
solo none, lasciando il loro posto nel
lotto delle migliori all’Indonesia.
Quest’ultima, peraltro, si è qualificata agevolmente, rimanendo costantemente nel lotto delle prime, e potendosi
permettere persino una sconfitta per
22-8 contro il derelitto Marocco nell’ultimo turno. Un ultimo turno da brivido,
con cinque squadre in lotta per l’ultima
piazza, e tra queste tre delle prime della
classe, Francia, Germania e Olanda.
Francia e Olanda non hanno fatto gran
che, l’una vincendo 20-10 con Trinidad
& Tobago, e l’altra piegando 21-9 il Giappone, ma le tedesche, che avevano un
incontro ben più duro, hanno perso 822 contro l’Inghilterra, rimanendo fuori
per 7 VP, e lasciando via libera alle
transalpine, che dovevano andare poi a
vincere. Questa la classifica:
1. USA 2
391
2. USA 1
389
3. England
384
4. China
368
5. Sweden
365
6. Indonesia 357
7. Netherlands 355
8. France
352
9. Germany 345
10. Canada
338
11. Poland
330
12. Italy
323
13. Brazil
313
14. Japan
312
15. N.Zealand 309
16. India
275
17. Australia 252
18. Egypt
232
19. Morocco 230
20. Jordan
227
21. Venezuela 211.5
22. Trin.&Tob. 195
Dominio americano dunque, peraltro
dall’inizio alla fine, e grandi problemi
sia per le francesi, sia, a dispetto di quello che può apparire, per le cinesi campionesse in carica. Le asiatiche, infatti,
si sono arrampicate per la prima volta
tra le prime otto solo dopo quindici turni.
Le ragazze italiane, presentatesi qui
in formazione di emergenza causa la repentina, quanto ben motivata rinuncia
di due coppie, hanno dato tutto quello
che potevano, e niente si può rimpro-
verare alle sostitute. Partite malissimo,
con una sconfitta per 25-1 contro quella che, del tutto erroneamente, sembrava una Cenerentola (“di modesto valore” l’avevo incautamente definita io stesso in “Carte da Veldhoven”!), quell’Indonesia arrivata poi fino alla finale, le
nostre si sono riprese in maniera formidabile, arrivando fino al secondo posto,
e rimanendo nel lotto delle migliori fino al quindicesimo turno, quando erano none. Ancora nell’ultima giornata,
qualche speranziella di qualificazione
c’era: una media di 20 VP negli ultimi
tre incontri le avrebbe visto infatti qualificate, ma il cammino era oggettivamente impervio – nell’ordine, Cina,
Australia e Canada – e, di fatto, ci voleva una prestazione al di sopra delle
loro forze.
Il nostro momento d’oro è cominciato nel terzo turno (nel secondo, abbiamo subito un’altra sconfitta, per 20-10
contro l’India), dopo una bella vittoria
contro le future campionesse. Da quel
match, vi racconto una mano di grande
interesse, proponendovela in parallelo
con la nazionale open (che giocava contro la Bulgaria), così da poter apprezzare le differenze.
Board 6
Dich. Est - E/O in zona
Q96
QJ75
A975
10 3
A J 10 8 5 3 2
7
N
A
K64
O E K J 10 8 2
64
S
J87
KQ54
K4
10 9 8 3 2
Q3
A962
Sala Aperta
OVEST
NORD
EST
SUD
Aronov
–
Sementa
–
Stefanov
Duboin
contro
1
fine
1
4
sciato. Una al 10 ha concluso le chance della difesa. Mihov è stato ancora
una volta un protagonista in negativo:
per battere doveva entrare con l’A,
rimanendo con due opzioni entrambe
vincenti; una seconda, come abbiamo visto porta ad una promozione di
atout, mentre una, lisciata da Sud, è
il prodromo di un taglio.
Sala Aperta
Gianna Arrigoni
consolidato stile di coppia, piuttosto
che seguire delle regole generali; se
Giorgio ha detto 1 con quel misero
colore, dunque, è perché così è d’accordo col compagno, e quindi perché la
sua coppia, nell’ambito delle sue dinamiche, pensa che sia un’azione alla lunga vincente.
Nella fattispecie, il “contro” doveva
essere buono per 3 IMP, visto che a 4
si dovrebbe inevitabilmente cadere, ma
nella realtà a Versace è stato consentito di
realizzare la sua manche, così che ha prodotto solo 1 IMP supplementare (avremmo comunque guadagnato 12 IMP).
Sementa ha attaccato con la Q, che
Ovest ha vinto per muovere. Duboin
avrebbe battuto subito lisciando (così da
potere in seguito dare un taglio a Nord)
ma ha invece vinto, per tornare a.
Antonio ha preso ed è tornato nel colore, ed il dichiarante, incassato il K, aveva ora la scelta tra due diversi modi di
morire: A eavrebbe comportato la
perdita immediata di due prese nel colore, così che Victor Aronov ha giocato
unaper il 10. Sementa, però, non gli
ha lasciato scampo quando, incassata la
Q, ha proseguito a: Duboin ha infatti
prontamente tagliato col K promuovendo il 9 di atout a quarta presa per la difesa.
Come qualche altro dichiarante in giro per la sala, Versace ha invece portato
a casa il suo contratto. Vinto l’attacco a
, l’azzurro ha mosso immediatamente, mettendo il K quando Nord ha li-
Sala Chiusa
OVEST
NORD
EST
SUD
Versace
–
Mihov
–
Lauria
Nanev
1
passo
4
fine
La differenza di stile in intervento ha
portato al “contro” (che mostrava punti) in una sala. Notate, per inciso, con
quali carte un giocatore generalmente
conservatore come Duboin ha detto 1:
lo sottolineo per spiegare come nel nostro gioco, specie nell’ambito delle licite in intervento, è importante avere un
OVEST
NORD
EST
SUD
Olivieri
–
Cronier
–
Arrigoni
Willard
1
4
passo
fine
1
1SA
passo
passo
Dopo il consueto attacco a, Gabriella ha mosso una alla Q, che la Willard – come abbiamo già visto erroneamente – ha preso con l’A. Nella stessa
posizione, Duboin è stato capace di rimediare tornando a, così organizzando la successiva promozione di atout,
ma Sylvie ha invece proseguito a,
concludendo la difesa. La Olivieri ha
infatti scartato una vincendo col K
del morto e giocato una al 10.
Sala Chiusa
OVEST
NORD
EST
SUD
D’Ovidio
–
Paoluzi
–
Bessis
Golin
contro
4
3
fine
1
passo
1
4
Il gioco è stato lo stesso fino all’A
di Sud, ma la Golin ha introdotto una
variante, ripetendo il colore. Catherine
D’Ovidio aveva ora un problema grosso, rappresentato da un incombente taglio a, così che, vinto al morto, ha
scartato la terza (il J vincente) sul
Kprima di muovere . La Paoluzi l’ha
messa immediatamente alla prova muovendo una piccola, e la francese ha
continuato a non indovinare inserendo
il J. Oltre a due, questo è costato anche una promozione di atout quando
Cristina è tornata a. –2 e 13 IMP.
Che gioco affascinante il nostro: quattro contratti identici dopo quattro licite
diverse; quattro attacchi uguali, e quattro giochi e controgiochi differenti!
Onorate dunque come meritano le
nostre rappresentanti, torniamo al quadro dei quarti di finale:
USA 2
Sweden
Netherlands
France
Catherine D’Ovidio
Indonesia
England
USA 1
China
Ben pochi avrebbero scommesso
sull’Indonesia, che oltretutto partiva da
–16 contro lo squadrone americano ma,
per il resto, ci si potevano aspettare in-
13
Tutti in prima, queste le carte di Lynn
Deas:
E queste le vostre carte e quelle del
morto:
QJ3 7 107532 10754
contri molto equilibrati. Così è in effetti stato, come dimostra il quadro completo degli incontri pubblicato alla pagina seguente.
L’Indonesia ha dunque sovvertito il
pronostico pesantemente sfavorevole,
e, sebbene in termini diversi, così ha
saputo fare anche l’Olanda, grazie ad
una strepitosa ultima frazione che ha
saputo portare a compimento la rimonta cominciata già nelle precedenti sedici mani. Per la prima volta nella storia
della Venice Cup, non ci sarebbero dunque state squadre americane in semifinale. Nelle diciassette precedenti edizioni, le squadre a stelle e strisce erano
infatti state capaci di dieci medaglie
d’oro, cinque d’argento e una di bronzo, rimanendo fuori dal podio in un solo caso: Estoril 2005, dove USA 2 aveva
perso la finalina contro, ancora una
volta, l’Olanda.
Si noti quanto ingannevole sia il margine finale a favore delle inglesi sulla
Svezia: prima dell’ultimo turno, infatti,
le due squadre erano ancora pari!
Dall’incontro tra Olanda e USA2, vi
propongo un problema di licita ed uno
di controgioco.
OVEST
NORD
EST
SUD
Dekkers
–
Palmer
Michielsen
Deas
2*
3SA
1
passo
2
* 16 + punti
Dato il salto, è ben difficile che la
compagna abbia una semplice bilanciata super forte. Tutto lascia invece pensare che possieda un minore lungo e solido, e che abbia licitato la prima manche disponibile. Stando così le cose, io
avrei detto 4, con l’intento di trovare
la migliore manche. Questo avrebbe però avuto l’effetto, con ogni probabilità,
di arrivare a slam, perché queste erano
le carte di Beth Palmer:
AK A963 6 AKQ983
La Deas – la giocatrice più vincente
dell’ultimo ventennio – ha però abbandonato, e le olandesi hanno guadagnato 10 IMP quando sono state capaci di
trovare la strada giusta nell’altra sala.
Ancora la Deas sotto i riflettori.
OVEST
NORD
EST
SUD
Dekkers
Palmer
Michielsen
Deas
1
2
3 SA
1
2
fine
contro
2SA
1
passo
VENICE CUP - QUARTI DI FINALE
c/o
Boards Boards Boards Boards Boards Boards Totale
1-16
17-32 33-48
49-64 65-80 81-96
USA 2
16
26
46
30
20
25
42
206
Indonesia
0
26
31
37
62
29
53
238
Sweden
0
18
34
43
36
26
11
168
England
4
41
20
31
44
17
69
226
Netherlands 0
31
40
21
23
29
56
200
USA 1
16
24
22
51
42
10
7
172
France
4.7
42
38
20
71
10
20
205.7
China
0
27
21
57
71
44
27
197
SEMIFINALI
c/o
Boards Boards Boards Boards Boards Boards Totale
1-16
17-32 33-48
49-64 65-80 81-96
Indonesia
0
61
5
18
32
41
28
185
England
10.5
39
32
10
57
7
22
177.5
Netherlands 0.5
26
9
16
52
23
15
141.5
France
0
46
9
30
39
26
12
162
FINALI
c/o
Indonesia
France
14
Boards Boards Boards Boards Boards Boards Totale
1-16
17-32 33-48
49-64 65-80 81-96
0
13
24
19
38
9
–
103
0.3
46
41
39
32
38
–
196.3
5
K 10 2
A K J 10 3 2
Q98
N
O
E
S
AKJ72
J8
54
J 10 5 4
Attaccate con il K, per il 5, l’8 (conto rovescio) e il 4. E ora? Lynn ha proseguito con il J, ma se ne è pentita,
perché questa era l’intera distribuzione:
863
A97543
87
K3
5
Q 10 9 4
N
K 10 2
Q6
A K J 10 3 2 O E Q 9 6
S
Q98
A762
AKJ72
J8
54
J 10 5 4
Con tre carte di in Nord, mettere in
presa la compagna per farla tornare a
non può bastare a battere il contratto. Si
può pensare di tornare di piccola
(vincente, nella circostanza), ma questo
sarebbe fatale con l’Ain Est (e dato
che ha detto 2SA può averlo). La carta
giusta da giocare è quindi il J: se la
posizione è quella attuale, produce la
quinta presa per la difesa, ed è la manovra giusta anche se Nord ha AK, oppure i due Assi; se, invece, Nord ha solo l’Asso di e non l’A, non c’è difesa vincente.
Le semifinali sono state molto tirate,
come potete vedere a fondo pagina.
Quando, con 32 mani a finire, l’Indonesia si è trovata sotto di 33,5 IMP,
tutti i commentatori si sono affrettati a
dire che le asiatiche avevano oramai
perso la spinta che le avevano portate
fin lì, solo per essere smentiti una volta
di più. Francia e Olanda hanno fatto a
braccio di ferro per tutte le novantasei
smazzate, ed alla fine l’hanno spuntata
le transalpine.
Ancora alle francesi l’ultimo, determinante incontro, vinto così largamente che le avversarie hanno abbandonato
quando mancavano ancora sedici mani.
Un cammino ad ostacoli molto alti
per le vincitrici – Catherine d’Ovidio, Danielle Gaviard, Veronique Bessis, Sylvie Willard, Benedicte Cronier, Joanna
Neve, NPC Thomas Bessis – le quali ve-
nivano da una totale riorganizzazione
della squadra, la quale, pur composta
dalle stesse giocatrici, le vede ora giocare in formazioni differenti dopo vari
“divorzi”. Per quanto riguarda l’Indonesia, la sua prestazione ha fatto scalpore, anche considerata la giovane età media della squadra, ben sotto i trent’anni. Ma ancora maggior rumore l’ha destato l’intervista del suo capo delegazione, apparsa sul bollettino. Le giocatrici, tutte salariate dallo stato, vivono
in un vero e proprio campo militare di
addestramento, del quale seguono orari, regime alimentare e persino un programma fisico di training che comprende marce nella foresta; bridge solo
quanto basta! Impressionanti anche le
cifre dell’intera federazione, che riceve
sostanziosi finanziamenti governativi –
fatto questo peculiare in uno stato islamico, dato che le carte non vengono
altrove viste di buon occhio – e che può
vantare l’incredibile cifra di 30.000
juniores!!! Possiamo star certi che sentiremo di nuovo parlare dell’Indonesia,
e non solo delle signore.
Mi rimane ancora da darvi conto del
bronzo, che è andato ad appannaggio
delle signore olandesi, vincitrici sull’Inghilterra.
SENIOR - D’ORSI BOWL
La fase di qualificazione non ha riservato grosse sorprese: tutte le migliori si
sono ritrovate tra le prime otto, con la
debita, ed amara eccezione della nostra
squadra, la quale, seppure non pronosticata per le medaglie, poteva però
vantare diritti sulla fase a KO. Il nostro
posto è stato preso da un’altra europea,
la Germania, inattesa a questo livello.
Non ha invece sorpreso più di tanto la
scomparsa del Giappone campione olim-
Simpaticamente, le signore francesi hanno invitato le indonesiane ad unirsi a loro
per la foto ufficiale.
pico, una squadra mai capace, né prima
né dopo quell’evento di avvicinarsi
neppure a quei livelli. Questa la classifica finale:
1. France
2. Poland
3. USA2
4. Denmark
5. USA 1
6. Australia
Indonesia
8. India
9. India
10. China H.Kong
11. Canada
383
382
370
368.5
360
351
351
342
341
334.5
321
12. Italy
317
13. Netherlands 297
14. Argentina 294
15. Bulgaria 292
16. Guadalupe 286
17. Japan
285
18. Egypt
284
19. Brazil
237.5
20. Pakistan 235
21. N.Zealand 228
22. Reunion 211
I nostri hanno navigato costantemente negli immediati dintorni della classifica che hanno occupato alla fine, e
quindi sempre nella posizione per
emergere, senza che la promessa venisse mai compiuta. Rispetto alla squadra che aveva così ben figurato ai Campionati d’Europa di Ostenda, meritandosi il bronzo, mancava sfortunatamente la coppia formata da Enrico Longinotti e Giovanni Maci. Enrico, allora già
gravemente malato, è purtoppo scom-
D’ORSI SENIOR BOWL - QUARTI DI FINALE
c/o
Germany
France
USA 1
Denmark
Australia
Poland
USA 2
Indonesia
16
Boards Boards Boards Boards Boards Boards Totale
1-16
17-32 33-48
49-64 65-80 81-96
2
33
16
40
29
16
31
167
0
34
48
14
36
49
49
230
0
37
44
28
53
25
55
242
14.5
24
30
25
27
39
61
220.5
0
22
18
30
36
16
20
142
16
50
47
55
27
48
26
269
5.5
39
35
29
37
43
41
229.5
0
35
24
22
44
12
44
181
parso poco dopo il campionato, ed a
lui, mio caro amico, va un pensiero
affettuoso da parte di tutto il bridge italiano, al quale ha dato così tanto entusiasmo e passione. Ci mancherà, e
molto.
Questo il quadro dei quarti di finale:
Germany
USA 1
Australia
USA 2
France
Denmark
Poland
Indonesia
I primi tre incontri, dall’alto verso il
basso, avevano dei chiari favoriti in
Francia, USA 1 e Polonia, mentre nel caso del quarto, pur prevalendo la stima
verso USA2, non si poteva dimenticare
il monumentale palmares, sia a livello
Open che Senior, degli indonesiani,
squadra mille volte vicinissima all’oro,
ma mai compiuta.
Tutti i pronostici sono stati rispettati,
come potete vedere nella tabella.
Poiché il regolamento di tutte e tre le
competizioni richiede che le due squadre USA, qualora entrambe semifinaliste, si debbano incontrare a quello stadio, questo ha lasciato a scontrarsi dall’altro lato Francesi e Polacchi, nella rivincita della finale di Poznan, dato che
le due formazioni erano identiche. I polacchi vantano dei componenti che hanno avuto gran nome nella loro stagione
Open, e che ancora sono temuti ad ogni
livello, mentre i francesi non possono
elencare nemmeno un decimo dei titoli degli avversari. Tuttavia, è una formazione che ha dimostrato negli ultimi
anni grande compattezza, ottenendo ripetute, brillanti affermazioni in ambito
Senior. Probabilmente, oltre alla profonda conoscenza del gioco, il modo
USA 2 vs USA 1
D’ORSI SENIOR BOWL - SEMIFINALI
c/o
Poland
France
USA 2
USA 1
Australia
Poland
USA 2
Indonesia
2
0
0
14.5
0
16
5.5
0
Boards Boards Boards Boards Boards Boards Totale
1-16
17-32 33-48
49-64 65-80 81-96
33
34
37
24
22
50
39
35
16
48
44
30
18
47
35
24
piatto, tipicamente francese di giocare
fa sì che si stanchino di meno, ed in
questa categoria questo è un fattore rilevante. Inoltre, c’è sempre grande armonia tra i componenti, forse anche proprio grazie al fatto che non ci sono delle
primedonne.
Si prevedevano due durissime battaglie, ma mentre quella europea lo è stata, tanto da che il risultato finale ha
registrato il margine più ristretto di tutta la storia del nostro sport, quella tutta
a stelle e strisce è stata una passeggiata
per USA2, come si può vedere nella
tabella. 0,3 IMP, dunque, hanno diviso
la vittoriosa Francia dalla Polonia!
Poiché a me piace molto far vedere le
differenze di stile, così da poter apprezzare le diverse, possibili valutazioni che
40
14
28
25
30
55
29
22
29
36
53
27
36
27
37
44
16
49
25
39
16
48
43
12
31
49
55
61
20
26
41
44
167
230
242
220.5
142
269
229.5
181
fanno i campioni, ho selezionato per
voi – tra le poche pubblicate (i Senior
sono sempre i meno seguiti dai giornalisti) – la primissima mano della semifinale.
Q73
A953
K7
A K 10 5
AJ852
–
Q J 10 9 8 4 2
2
10 4
N
O E Q762
A3
S
Q8973
K96
K J 10 8 4
65
J64
OVEST
NORD
EST
SUD
Wolff
–
Kasle
Morse
Kozlove
passo
3
4
NORD
passo
3SA
contro
EST
2
passo
fine
SUD
2SA
passo
OVEST
Schermer Finkel
passo
–
1SA
3SA
passo
fine
Chambers Schwartz
passo
2SA
passo
passo
SUD
Poland vs France
OVEST
NORD
EST
Grenthe
–
Kowalski
Vanhoutte Romanski
2
4
passo
4
OVEST
NORD
EST
Lasocki
–
Leenhardt Russyan
Piganeau
passo
2
4
1
passo
fine
contro
fine
1SA
passo
passo
3SA
contro
3
contro
SUD
Nell’incontro tutto americano, nessuno dei due Nord ha trovato il modo di
aprire le ostilità, ma se Gaylor Kasle ha
poi pagato tributo alla sua distribuzione, sentendosi in dovere di dire, e ripetere le sue, Finkel non ha saputo fare
di meglio che starsene sempre zitto! Anche senza sapere quali meccanismi di
intervento su 1SA giocassero Finkel e
17
SENIOR - D’ORSI BOWL - FINALE
c/o
USA 2
France
Schwartz, la trovo una decisione francamente bizzarra e del tutto unilaterale,
per niente scusata dal fatto che Sud era
lo sponsor della squadra, e che quindi
Nord potesse avere dei timori nel gestire la fase competitiva.
Pur senza l’attacco a, il contratto di
3SA disponeva di sole otto prese, ed ha
finito per cadere di uno. 4era invece
blindato, e così USA2 è partita con 11
IMP nel carniere.
Lo stile polacco, ancor prima del sistema, non prevede certo il passo con le
carte di Nord, e Kowalski ha potuto cominciare con 2, sicuramente pronto a
competere più tardi. Tuttavia, il polacco ha deciso di rispettare il contro del
compagno a 4 – una scelta tanto
coraggiosa quanto giusta, visto che a
4si cade se la difesa riesce, come
può, a scorciare tre volte il dichiarante
prima che lesiano stabilizzate – e
quando la difesa ha lasciato sul tavolo
una presa, NS hanno scritto 300. Questi
si sono però rivelati insufficienti. Dopo
il consueto “biscotto” alla francese,
rappresentato dall’apertura leggera terzo
di mano di Piganeau (l’ho visto fare
così tante volte da aver perso da tempo
il conto), E/O hanno rapidamente raggiunto 3SA, ma se Kasle ha dovuto soffrire prima di dire 4, causa l’apertura
di “2” del compagno, niente poteva fermare François Leenhardt dopo quella a
livello di uno. Russyan è rimasto con lo
stesso palmo di naso di Dan Morse nell’altro incontro, quando i 24 punti sulla
sua linea si sono rivelati insufficienti a
battere il contratto avversario. 5 IMP alla Francia.
All’ultimo sangue è stata una delle
due semifinali, ed al cardiopalma è stata anche la finale, combattuta fino all’ultima mano, alla quale si è giunti con
il risultato ancora in bilico. Il totale nella tabella che segue.
I transalpini, che parivano sfavoriti,
sono usciti benissimo dai blocchi, tanto
da condurre di 44,7 a metà gara, ma sono poi stati bombardati nel quarto tempo, e nessuno avrebbe più dato un nichelino per loro, vista la batteria di professionisti che avevano di fronte. Tuttavia, sono stati capaci di recuperare, e di
vincere, seppur di poco, con pieno merito, considerando che hanno prevalso
in cinque tempi su sei.
Onore a Patrick Grenthe, Patrice Piganeau, François Leenhardt, Guy Lasserre, Philippe Vanhoutte, Philippe Poizat, NPC Philippe Cronier.
18
6.3
0
Boards
1-16
8
45
Boards
17-32
Boards
33-48
Boards
49-64
Boards
65-80
11
21
20
23
79
13
17
30
Boards Totale
81-96
19
33
160.3
165
La Polonia ha agevolmente disposto di USA1 nella finale per il bronzo.
IL TRANSNATIONAL
C’era molta attesa per vedere se il record di partecipanti di Shanghai, 165
squadre, sarebbe stato, o meno battuto.
Gli Organizzatori erano pronti a ricevere fino a 200 squadre, ma alla fine il
record è stato comunque superato, anche se di due unità.
Il campo di gara, come sempre, era
impressionante, tanto che c’erano molti
più campioni del mondo in gioco nel
transnational, che in tutti e tre gli eventi principali messi insieme! Nel mezzo
di cotanto lotto, spiccavano però due
squadre: quella “Monaco”, capitanata
da Pierre Zimmermann, che tanto inchiostro ha fatto versare, ed almeno altrettanto ne farà usare per scrivere delle
sue vicende, e quella alla testa della
quale c’era Francesco Angelini.
La prima, ancora impossibilitata a
schierare, oltre al capitano in coppia
con Frank Multon, i numeri uno e due
del ranking mondiale, Fulvio Fantoni e
Claudio Nunes, presentava la stessa
formazione vittoriosa a San Paolo 2009,
con i norvegesi Geir Helgemo e Thor
Helness, ed i polacchi Cesari Balicki e
Adam Zdmudzinski.
I nostri, e Multon, facevano invece
parte della stessa squadra Zimmermann
vincitrice a Shanghai 2007 (la terza coppia di allora erano Michel e Thomas
Bessis). L’antico adagio “non c’è due
senza tre” doveva però rimanere disatteso, perché lo squadrone monegasco ha
clamorosamente fallito, rimanendo lontano dalla qualificazione, e per giunta
senza mai lottare per un posto al sole.
Altro destino quello dell’altra grande
favorita, Angelini. Francesco, grande
appassionato, aveva infatti messo insie-
me una combinazione formidabile: suo
compagno di Coppia il norvegese Boye
Broegeland, poi Fantoni-Nunes, e per
finire nientepopodimeno che la coppia
più vincente degli ultimi trent’anni, Jeff
Meckstroth ed Eric Rodwell.
Al termine della durissima scrematura – quindici turni di Swiss, ciascuno di
dieci smazzate – queste sono le squadre
emerse dai perigliosi flutti:
1. China Open 279
2. Parimatch 276
3. Teramoto 272
4. Angelini 268.5
5. Blund
267
6. Oz Open 264
7. T Onstein 262
8. Pigot
261
9. Israel Jun.
10. Het Witte 2
11. Consus Oil
12. Gordon
13. Smirnov
14. Mahaffey
15. Het Witte 1
16. Piedra
261
260
259.5
259
256
255
253
252
Ed ecco i risultati degli ottavi:
OTTAVI DI FINALE
Boards Boards
1-12
13-28
61 China Open 56
27
Piedra
24
15
62 Israel Juniors 49
23
Smirnov
7
21
63 Gordon
18
19
Blund
20
12
64 Angelini
35
35
Het Witte 2
3
19
65 Pigot
12
31
Teramoto
55
27
66 Het Witte 1 37
4
Oz Open
41
27
67 Mahaffey
33
4
T Onstein
32
23
68 Parimatch
51
–
Consus Oil
1
–
Tot
83
39
72
28
37
32
70
22
43
82
41
68
37
55
51
1
La prima cosa da notare sono gli altissimi punteggi – si giocavano due
tempi da dodici, e quindi solo ventiquattro smazzate in tutto – segno di
mani adatte alla battaglia, ma anche di
nervosismo e stanchezza. Per il resto,
fuori, contro pronostico, tutte le squadre olandesi (Het Witte – “Casa Bianca”
– uno e due), fuori Mahaffey, recente
vincitrici a Poznan (ma là aveva Meckstroth e Rodwell nel motore, ed i due
hanno giganteggiato in terra di Polonia,
come peraltro gli è capitato un po’ in
ogni dove), e fuori soprattutto Smirnov,
che aveva una coppia sulla cresta dell’onda come Smirnov-Piekarek, Zia
Mahmood, Roy Welland, Sabine Auken
e Daniela von Arnim.
Quest’ultima, in particolare, è stata
vittima dei ragazzini israeliani, campioni del mondo di categoria e Filadelfia, e freschi campioni d’Europa ad Albena, davanti agli azzurrini, capaci di
un primo tempo impeccabile.
Ecco i quarti:
QUARTI DI FINALE
Boards Boards Tot
1-16
17-32
61 China Open
24
33
57
Israel Juniors
50
64
114
62 Angelini
12
27
39
Gordon
32
40
72
63 Teramoto
27
42
69
Oz Open
51
43
94
64 T. Onstein
16
32
48
Parimatch
59
46
106
Ancora una passeggiata per gli israeliani contro quella China Open battuta
dalla nostra squadra Open nei quarti
della Bermuda Bowl, mentre si arrestava la corsa di Angelini per mano di
Gordon, una squadra, peraltro, con con
meno di quattro passati vincitori della
Bermuda Bowl. In basso, agevoli le vittorie sia della squadra australiana di Oz
Open, sia dei russi di Parimatch (vi aspettavate dei francesi, non è vero?).
La semifinale, dove è comparso il
carry-over (la regola voleva che ci fosse
solo se presente in tutti gli incontri di
quella fase, ovvero se tutti gli incontri
erano già stati disputati nello Swiss), è
stata tiratissima in entrambi i casi, ed
ha visto arrivare in finale due squadre
SEMIFINALE
Boards
1-16
61 Israel Juniors 50
Gordon
32
62 Oz Open
51
Parimatch
59
Boards Totale
17-32
64
114
40
72
43
94
46
106
giovanissime. Tutti ovviamente Juniores i figli di Davide, un “Under 20” ed
un “Under 25” per gli australiani.
La finale, in tre tempi di sedici mani,
non ha avuto storia:
FINALE
c/o Bo.
1-16
21 Oz Open
0 28
Israel Juniors 5 50
Bo.
7-32
24
45
Bo. Tot.
33-48
53 106
32 132
Davvero straordinario, quanto impronosticabile successo dei miei carissimi
amici israeliani, un gruppo di giocatori
che promette di lasciare un’impronta
anche nel prossimo futuro Open. Oro
ad Alon Birman, Lotan Fisher, Gal Gerstner, Moshe Meyuchas, Dror Padon,
Ron Schwartz, argento ad Oz Open, e
bronzo a Parimatch (in virtù del miglior
piazzamento nel Swiss rispetto a Gor
don).
19
Marina Causa
Emanuela Capriata
Valentino Domini
Pierangela De Longhi
Le associazioni, soprattutto le piccole,
lamentano poca affluenza ai corsi, abbandoni precoci, età media elevata.
Sono fattori che si possono contrastare? Come?
Viviamo in un mondo dove tutti vorrebbero “Sapere” senza “dedicare tempo ad “Apprendere”. È possibile contrastare o combattere questa tendenza? Come?
Marina Causa: Il calo di presenze ai corsi è iniziato una decina d’anni fa; recentemente si è aggiunta la concorrenza di
attività alternative rilassanti, burraco, latino-americano, poker, che assottigliano ancor più il campo di azione. Nel confronto ci perdiamo da un lato (il bridge è uno sport, si presta
a discussioni, ed è tutt’altro che un passatempo) ma ci dovremmo guadagnare da un altro, cercando fin dall’inizio di
promuovere e far apprezzare positivamente l’agonismo rispetto alla fortuna. La nascita di tanti Gruppi sportivi non ha
aumentato i giocatori e nemmeno gli aspiranti tali, li ha solo
frazionati, e sappiamo bene che il numero è un incentivo importante sia per i corsi sia per i tornei locali. Per quanto riguarda l’età, so per esperienza che c’è una tendenza all’autoclonazione: se si riesce a far iniziare un ringiovanimento con
elementi di età media minore, l’anno successivo se ne avranno di più, e l’anno dopo di più ancora, perché la molla pubblicitaria principale è il passaparola. Tutto sta a cominciare…
Marina Causa: È una tendenza che segue la fretta di vivere
dei nostri tempi. Noi siamo abituati a dire “impara questo
gioco che poi ti piacerà”, mentre l’ordine si dovrebbe invertire: “questo gioco mi piace, ho deciso di impararlo”. Ma non è
questo il solo problema: c’è una differenza sostanziale tra “insegnare” ed “insegnare ad apprendere”. Aiutare ad apprendere è un compito molto più impegnativo che il semplice elargire nozioni. Chi arriva a capire da solo (aiutato dalle domande di chi lo sta assistendo) una giocata o una dichiarazione,
chi viene stimolato a dedurre ed immaginare, produce azioni
che sono farina del proprio sacco e ne riceve gratificazioni.
Quando un allievo chiede consigli al tavolo bisogna sapersi
mettere nei suoi panni, assecondandolo nel fargli usare solo
il bagaglio di nozioni che ha in quel momento. Puntando
molto sul buon senso, quando è possibile. Con i giovani, che
vogliono sperimentare tutto e subito (ed essere artefici del
proprio destino), questo è l’atteggiamento vincente. Non ci
sono però controindicazioni a usarlo con persone più anziane: è stimolante per tutti un’attività intellettuale in cui si
attivano le proprie capacità logiche e deduttive, e non solo
quelle mnemoniche.
Emanuela Capriata: Sappiamo per certo che le “passioni”
personali vengono sempre approfondite con ricerche e studi
minuziosi e che a volte questi interessi possono essere indotti da ottimi insegnanti che riescono a trasmettere agli studenti l’amore per la propria materia. L’insegnamento del bridge
non può più essere un lavoro part time, chi ci si dedica lo deve fare nella maniera più completa, dedicandosi ai più bravi
e ai meno bravi in egual misura, coinvolgendo il più possibile i soci veterani e creando occasioni di aggregazione. Sarà
compito quindi dei nostri istruttori far appassionare gli allievi al nostro gioco e indirizzarli nella giusta maniera sia all’approfondimento che alla strada da percorrere. È per me fondamentale dare una spinta verso un sano e costruttivo agonismo.
Troppo spesso gli insegnanti non riuscendo ad incrementare
il numero di nuovi allievi tendono a conservarsi quelli vecchi
tenendoli lontani dal reale itinerario di un bridgista. Sarà il
confronto con i più bravi a far conoscere e capire la vera complessità del gioco dando ai neofiti lo stimolo al-lo studio per
un’ulteriore crescita. Per me la miglior pubblicità è il proprio
lavoro, se ben fatto, con amore e passione: non esiste propaganda migliore.
20
Emanuela Capriata: Tre anni nel mondo ovattato degli
allievi sono troppi, spesso il periodo di tempo è più lungo
potendo ancora, se non classificati, partecipare ai campionati di categoria. Continuiamo giustamente con i campionati
allievi, ma solo ed esclusivamente per tre anni, evitiamo
invece di vietare a quelli del primo la partecipazione a tornei
di altre società sportive. L’apprendimento del bridge è più
rapido per alcuni e più lento per altri, rispettiamo le esigenze
e i tempi di tutti. La competizione e il raffronto con gli altri
sono il mi-glior stimolo di crescita e allora, come il genitore
che lascia la manina del figlio che muove i primi passi
rischiandone la caduta, così facciano gli insegnanti con i
propri allievi dirigendoli verso il giusto percorso da affrontare. I giocatori della mia generazione sono stati catapultati
nella così detta “fossa dei leoni” dopo soli tre mesi di corso
e... sono sopravvissuti tutti.
Valentino Domini: Addossare tutte le problematiche dell’insegnamento agli insegnanti è pratica comune, nonché deviata.
Un cambio di passo spetta alle ASD, spesso motivate alla promozione e alla formazione solo dall’occasionale stato di necessità. Monitorare in continuum il territorio, utilizzare forme
low cost di pubblicità indiretta, strutturare un programma
permanente di formazione allievi, selezionare e motivare adeguatamente gli insegnanti, possono essere efficaci strumenti di
contrasto. Quanto ai neofiti agée, resta da evidenziare, senza
falsi moralismi, che da sempre sono graditi al nostro associazionismo, essendo in grado di pagare autonomamente i costi
della formazione e di assicurare sostentamento alle strutture
societarie; per incontrare i giovani con costanza è necessario,
invece, aprire altri canali e attivare altre politiche. Da ultimo,
con riferimento agli abbandoni precoci, pur considerando decisiva l’interazione tra docente e Associazione nel momento dell’inserimento dell’allievo nell’alveo della struttura societaria, è
forse il caso di ricordare che una pianta per resistere a tutti i
venti ha bisogno di radici forti e in molti casi il piano formativo e le relative tempistiche andrebbero ripensate.
Pierangela De Longhi: Personalmente, da sempre, mi pongo
come primo obiettivo la creazione di un “gruppo” con cui condividere non solo il percorso formativo, ma anche altri momenti di svago e divertimento volti ad “unire” e “consolidare”. Un gruppo di persone in sintonia tra di loro e con l’insegnante, più difficilmente si disgrega, ma anzi si protegge, si
autostima, si difende compatto dagli attacchi esterni, si rinforza. Il mio percorso come docente nel “Bridge a Scuola” mi
ha aiutata a capire che l’aspetto più importante è “insegnare ad
imparare”, motivando e stimolando l’allievo attraverso un apprendimento ludico, e non trovo alcuna controindicazione ad
utilizzare il metodo per i giovani con i meno giovani… e di conseguenza anche i medesimi strumenti didattici. Inoltre, la consapevolezza del docente che non tutti i suoi discenti diverranno agonisti ne agevola le scelte formative e comportamentali,
convogliando le energie verso un imprinting positivo da trasmettere all’allievo, che solo successivamente diventerà giocatore ed affronterà il “battesimo” alla gara come un momento di
partecipazione e solidarietà da condividere, senza ansie, con
autocritica ed accettazione delle eventuali sconfitte!
Valentino Domini: Dopo trent’anni di video ergo sum gli
effetti sono evidenti a tutti e non serve al proposito citare Pasolini e i suoi vaticinanti Scritti corsari; il dilemma pirandelliano dell’essere e apparire volge a netto favore della seconda
ipotesi. Dunque, il bridge, scomodando un noto tormentone
jovanottiano, il più grande spettacolo dopo il Big Bang, psicodramma d’intere generazioni di competitor, è destinato a
una lenta ma non ovviabile eclissi? Personalmente confido
che la preconizzata frugalità della New Age comporti una
semplificazione di bisogni e rapporti personali, consentendoci di vivificare e attualizzare il messaggio che il bridge con sé
porta; un gioco, meglio uno sport, dove si opera unitamente
al partner con complementarità, redigendo un progetto, verificandolo in concreto e infine prendendo atto criticamente
del risultato. Tutto ciò per imparare a imparare, per tutta la
vita.
Pierangela De Longhi: La soluzione probabilmente è da ricercare in due aspetti fondamentali: il ridimensionamento
degli obiettivi del programma formativo iniziale ed il metodo di addestramento. Per quanto concerne il primo aspetto,
l’insegnante ha il compito di indirizzare l’allievo alla comprensione di logiche e ruoli dichiarativi elementari, lasciando ad approfondimenti successivi l’illustrazione di un sistema vero e proprio. Il metodo da utilizzare, conseguenza diretta dell’obiettivo, si sposta automaticamente verso un avvicinamento meno tradizionale al bridge, esaltandone le valenze
di “gioco” in senso letterale, rallentando la somministrazione
di informazioni e lasciando l’allievo libero di sbagliare, senza
essere corretto, ma soprattutto divertendosi a “giocare” da
subito! Verrà il tempo delle verifiche, delle considerazioni e
della taratura del corso.
Ieri sera dopo la lezione al circolo, chiacchieravo con un allievo, ottimo tennista, che mi raccontava quanto sono cambiate le modalità di insegnamento nel tennis. Una volta al
principiante si lanciava la pallina cinquanta volte sul dritto e
cinquanta volte sul rovescio… e questo continuava per lungo
tempo, ora lo si mette immediatamente a palleggiare, e non
importa dove va la pallina, ciò che conta è che la colpisca…
in qualche modo. Poi, sorridendo, mi ha detto: avete cambiato metodo anche nell’insegnamento del bridge?
AREE OPERATIVE
In queste pagine abbiamo posto alcuni quesiti ai responsabili delle Aree Operative
del Settore Insegnamento. Riteniamo doveroso riportarvene qui ruoli e competenze
L’Area operativa di primo livello Avvicinamento e Formazione Base (Valentino Domini - Pierangela
De Longhi), attraverso i suoi Responsabili tecnici, si occupa dell’individuazione e realizzazione degli
strumenti didattici, a vantaggio degli allievi del primo biennio Scuola Bridge, dei ragazzi del Bridge a
Scuola e degli adulti frequentanti i corsi indetti dalle Università delle Tre Età. Da qualche tempo i Responsabili hanno iniziato a pubblicare sul sito federale una collana di quaderni didattici denominata
Bridge School, nel tentativo di proporre un approccio più friendly al gioco. Il materiale prodotto è scaricabile solamente dagli insegnanti. Per info contattare: [email protected]
L’area operativa di secondo livello Bridge Avanzato (Marina Causa - Emanuela Capriata) si aggancia all’Area di primo livello curando i contenuti e la didattica per una preparazione tecnica adeguata ad
affrontare una vita bridgistica più competitiva. Il momento dell’aggancio non è rigidamente definito e dipende dalle realtà che l’insegnante si trova ad affrontare. Lo scopo è dare omogeneità e spunti all’insegnamento di livello medio-alto su quanto può e deve essere compreso dagli allievi prima di naufragare nelle convenzioni. Il Sistema di riferimento è la Quinta Italiana. Manuali didattici e relativi esercizi
sono scaricabili dagli addetti ai lavori. È però possibile, per TUTTI, scaricare in B.O.L. - Download - Convention Cards, sia la C.C. della Quinta Italiana 2011, sia il relativo “bignami” di Gabriele Gavelli.
Per info contattare: [email protected]
21
al 17 al 20 novembre la città di
Bad Honnef, in Germania, ha
ospitato la 10a edizione della
Coppa dei Campioni, gara a numero
chiuso riservata alle formazioni vincitrici dei rispettivi campionati nazionali, sulla base del piazzamento agli ultimi europei a squadre open. Nella fattispecie vuol dire che Italia, Polonia,
Israele, Islanda, Svezia, Olanda, Bulgaria, Russia, Germania e Turchia, ovvero
le prime dieci nazioni classificate agli
europei di Ostenda nel 2010, han-no
partecipato schierando i team detentori
dello scudetto in patria. Seguendo il regolamento, poi, queste dieci formazioni
sono state integrate dell’aggiunta dei
campioni in carica e di una rappresentativa della nazione ospitante, cosa che
ha comportato il raddoppio delle squadre olandesi e tedesche.
Le magnifiche dodici sono state divise in due gironi da sei dove hanno affrontato un round robin completo (cinque incontri di 20 mani), terminato il
quale le prime due per girone sono state promosse alla fase ad eliminazione
diretta sulla distanza di 4 tempi da 12
mani. Le due vincitrici, infine, si sono
affrontate per il titolo sulla stessa lunghezza di board.
Il Gruppo Sportivo Allegra di Torino, capitanato da Maria Teresa Lavazza
(nella foto Guido Ferraro, Giorgio Duboin, Norberto Bocchi, Antonio Semen-
D
22
Franco Broccoli
ta e Agustin Madala) ha vinto il proprio
girone di qualificazione, superato in semifinale i campioni di Bulgaria (team
Vito, che in seguito ha conquistato il
terzo posto) e catturato la Coppa dei
Campioni battendo in una finale equilibrata e combattuta i detentori olandesi
di ’t Onstein, ovvero i quattro sesti della nazionale campione del mondo (Sjoert
Brink, Simon de Wijs, Bas Drijver, Bauke Muller). A 12 board dalla fine gli
olandesi erano in vantaggio di 8 imp
ma, con una frazione conclusiva di 28 a
2, gli italiani hanno meritatamente guadagnato il prestigioso alloro.
La coppia Bocchi/Madala ha anche
vinto la speciale classifica butler (rendimento per coppia) stilata alla fine del
girone all’italiana.
Questi quattro giorni di grande bridge sono stati seguiti in diretta da BBO,
programma impreziosito dal competente commento vocale di campioni ed
esperti, e hanno avuto la consueta copertura completa da parte del nostro
sito federale, dove c’è la possibilità di
ripercorrere tutto il campionato nei fatti.
Il bollettino in loco è stato curato da
Jan van Cleeff.
Nell’albo d’oro di questa manifestazione il Team Angelini la fa da padrone
con ben sei titoli su 10 edizioni. lo scudetto europeo è uscito solo due volte
dall’Italia, in occasione del successo della Germania nel 2006 e dell’Olanda
nella scorsa edizione. Anche la prima
Champions’, nel 2002, è stata vinta dalla formazione di Maria Teresa Lavazza
con Lorenzo Lauria e Alfredo Versace
al posto di Antonio Sementa e Agustin
Madala.
AL TAVOLO
Board 18
Dich. Est - N/S in zona
J72
A K J 10 6
6
A K 10 8
Q4
Q9853
Q85
653
98653
N
7
O E A J 10 9 3
S
J7
A K 10
42
K742
Q942
Per la serie: “il bridge è un gioco
estremamente facile” vi invito a trovare, in Sud, l’attacco che batte le 4
dichiarate da E/O. Est ha aperto di 2,
bicolore in sottoapertura, e Ovest ha
chiuso a 4. Come vedete è un proble-
ma a carte viste, ma potete fare con comodo. Considerando che la vostra linea
ha i tre onori maggiori d’atout da incassare, il quid della mano consiste nel
trovare la quarta presa. Vi do un suggerimento più psicologico che tecnico.
Quando vi pongono un quesito così
plateale a doppio morto, la risposta di
solito alberga in una carta che non pensereste di giocare neppure in un giorno
di fantasia sfrenata. Bene, potete cominciare a restringere il campo alK e alla
Q, così, lanciati sul tavolo direttamente, alla faccia della piccola sotto onore. Ci siamo, l’unico attacco che batte
4 èK. Solo l’immediata apparizione di questo augusto monarca condanna il contratto e solo l’immediata apparizione di qualcosa di più mistico può
fare effettuare questa scelta, se si esclude la caduta accidentale della carta.
Qualsiasi altra carte delle rimanenti
12 di Sud permette ad Est di allineare
10 prese, vista la favorevole posizione
delle fiori che permettono quattro levée
nel colore (stiamo giocando a carte viste o no?) che unite a due picche, tre
cuori via impasse al taglio e una quadri
fanno dieci.
Dopo l’attaccoK, invece, qualsiasi
manovra si faccia, porterà inevitabilmente alla duplicazione delle atout di
N/S oppure alla perdita di una quadri.
Ma parallelizziamo il colpo unendo anche l’andamento al tavolo, quello del
bridge a carte coperte, perché è interessante vedere come cambia il destino
di una mano strada facendo. Sud ha attaccato cuori per l’Asso del morto.
Introduciamo le amiche LV (linea vincente) e LR (linea reale). LV dice che bisognerebbe proseguire nel colore o con
ilK (scartando il J e non altro) o con
l’immediato impasse al taglio allaQ.
Che Nord impegni o meno la Dama, che
Sud surtagli o meno il terzo giro di cuori, il risultato non cambia. La linea N/S
non sarà in grado d’incassare più di tre
prese in atout. Tanto per vedere uno dei
molti finali vincenti, vediamo il seguito dopo che Sud ha scartato quadri sulla terza cuori. Est prosegue con Asso di
quadri e quadri taglio, K (addio impasse), fiori taglio, quadri taglio e...
J
10 6
–
A 10
Q4
98
–
6
986
–
O E J 10
S
–
A K 10
–
–
Q9
N
SulJ del morto la difesa rimane senza risorse. Se entra Nord con laQ è
tutto bello che finito con la successiva
cessione di AK. Se invece i verticali
tentano un colpo di coda facendo entrare Sud con il K per il successivo
ritorno fiori, il dichiarante passa il 10 del morto e, nonostante rimanga in
presa, se lo taglia in mano.
–
10 6
–
A
Q
98
–
–
N
O
E
S
A 10
–
–
Q
9
–
J 10
–
Al grido di “chi prende, prende”
atout per loro, 9 sul tavolo, e 420 per
noi (E/O).
Passiamo a LR, invece, che al tavolo
ha giocato atout per Sud. Dopo tre giri
nel colore Sud è tornato fiori per l’Asso
del morto e lo scarto del Fante di mano.
Ora il dichiarante ha proseguito conK
eJ. Alt! Per battere Nord deve impegnare la Q. Guardate cosa succede
se Nord non impegna laQ e subentra
alla manovra LV. SulJ Est scarta quadri e Sud lo segue. Est prosegue tagliando una cuori in mano (Sud continua a
scartare quadri per forza) e intavola il
9 su cui Sud deve seccarsi ilK per
mantenere la retta sull’ultima fiori, ed
Est scarta l’ormai inutile 8 del morto.
Guardate il finale perché sarebbe stato da pubblicazione.
–
10
6
K 10
–
Q
Q85
–
N
O
E
S
–
–
K
Q94
–
–
A J 10
7
Est gioca fiori per il10 (Nord scarta quadri) e sul K Nord si trova compresso/depresso. Compresso perché non
può tenere la retta in due minori, depresso perché gli stanno per segnare
“mantenuto impegno”.
Nord nella fattispecie, non ha coperto ilJ, ma LR non ha seguito questa
linea cadendo di una presa.
Q875
K4
AQ6
A J 10 5
J 10 3
10 7 3
K543
KQ2
AK9642
N
AQ
O E J 10 9
S
83
–
J98652
872
9764
Il contratto è 6 giocate da Ovest che
ha aperto di 1SA accettando con grato
animo il trasferimento a picche del compagno. No, mi spiace ma non tocca a
voi giocarlo. A voi toccano proprio le
carte di Sud (“E mannaggia!”) con tutto
quel niente accompagnato dal nulla. Eppure, vedrete, che le vostre cartine saranno fondamentali. Non tutte, alcune,
perciò non vi distraete perché la posta
in palio è alta. Il vostro compagno, in
Nord, attacca con il K, per il 3 del
morto, il vostro 6 e l’A del dichiarante in Ovest. Finito. “Come, già finito?”. Sì, tutto qui. La signora LV ora vi
mantiene lo slam. Tre colpi a picche,
due a cuori finendo al morto (Est) e
l’8 sul tavolo che dovete coprire perché in caso contrario il dichiarante lo
farebbe girare fino a Nord. Allora8
per il vostro9, il J della mano e la
Q di Nord. Andiamo a vedere:
8
–
AQ6
10 5
–
10
K543
2
964
N
O E –
J 10 9
S
–
–
J
872
74
Deve uscire Nord che ha tre opzioni
perdenti. Cuori in taglio e scarto (via la
quadri da Est e dopo un’altra quadri di
Est sparirà sul 10), quadri in forchetta (e dopo un’altra quadri ecc.ecc.) oppure fiori in forchetta (e spariscono direttamente due quadri di Est). E tutto
questo per un 6 al posto di un 4! Che
stress…
La signora LR ha giocato così, ma poi
si è dimenticata il valore delle fiori in
quanto sull’uscita fiori di Nord, ha
scartato una quadri catturando il 7 di
Sud col 10, ma poi ha tagliato al morto il 5 (buono) per fare l’impasse a
quadri.
23
Marco Catellani
Il Principato di Monaco ha
regalato anche quest’anno
(14-16 ottobre), ai transfughi di ogni Nazione, la possibilità di partecipare ad
una delle competizioni fra
le più blasonate: il Patton a squadre. E non solo a quello. Anticipando l’evento con una nuova manifestazione (11-13 ottobre), manifestazione creata dall’impulso incrociato di
un giovane Presidente FMB (JeanCharles Allavena) e di un generoso padrino (Pierre Zimmermann), si è inserito quest’anno un torneo a squadre ad
inviti (con iscrizioni completamente
devolute in beneficenza), la “Coupe
Prince Albert II” (in onore di SAS il
principe Alberto di Monaco).
A molti è stato così possibile seguire
questo evento, dal vivo nella splendida
cornice dello Sporting d’Hiver, o comunque su BBO, vedendo battersi fra
loro dieci fra le più forti squadre a livello mondiale.
• De Botton (UK) -Malinowski, Charlesen-Hoftaniska, Sandqvist-Bjorklund,
• Gladish (Russie) -Krasnoselskiy, Gromov-Dubinin,
• Marill (France) -Toffier, Pilon-Cronier, Bessis-Bessis,
• Vainikonis V. (Lituanie) -Olanski,
Kowalski-Romanski, Gawrys-Kalita,
• Vainikonis E. (Lituanie) -Arlovich,
Buras-Narkiewicz, Hanlon-Carroll,
• Ventin (Argentine) -Wrang, Angelini
(Italie) - Brogeland, Nyström-Bertheau,
• Welland (USA) -Mahmood, SmirnovPiekarek,
• White House (Pays Bas) -Jansma-Paulissen, Bertens-Bakkeren,
• Zaleski (Italie) -Versace-Giubilo, Bompis-Quantin,
• Zimmermann (Monaco) -Multon, Fantoni-Nunes, Helgemo-Helness.
Che dirvi brevemente di questa competizione? Due storie, brevi, ma interessanti.
La prima, che quando Zimmermann
(lo sponsor della manifestazione) si è
reso conto di giocare per il primo e se-
24
condo posto, ha ritenuto corretto aggiungere un ulteriore sesto premio, inizialmente non previsto, aumentando
contestualmente la consistenza di altri
tre. Come storia è stata breve, no?
La seconda, che la squadra Zimmermann ha perso la finale, arrivando seconda, perché con UN PUNTO di vantaggio contro la squadra Gladysh,
all’ultimo board è arrivata questa mano…
A K Q J 10 4
N
K542
O E
–
S
10 5 2
2
AJ6
J 10 4
AKQJ8
Che contratto vorreste giocare, sapendo che il torneo si sta giocando su pochissimi match-point di scarto? (Non
sbirciate oltre prima di rispondere,
neh?)
Beh, una delle coppie più forti del
Mondo, Fantoni-Nunes, hanno a mio avviso giustamente optato per giocare 7
picche in questa sequenza:
1
2(1)
4(2)
4
7
2
3
4
5(3)
passo!
1) = 4° a cuori
2) = splinter
3) = 1-3 keycards su 5 (turbo), controllo a cuori di
primo giro
Questo l’esito, per loro infausto;
9
10 9 7 3
KQ93
9764
A K Q J 10 4
2
N
K542
AJ6
O E J 10 4
–
S
10 5 2
AKQJ83
87653
Q8
A87652
–
E questa la classifica finale:
1. Gladysh - 2. Zimmermann - 3. Marill
- 4. White House - 5. Welland
Venendo ora al Patton, la prima
(buona) notizia è che vi hanno partecipato ben 56 squadre. Il che, tenuto
conto della contestualità di Veldhoven,
e delle 50 squadre presenti nell’edizione dell’anno prima, è molto più che un
ottimo successo. Ed a tener conto della
progressione dei giocatori italiani negli
anni 2009, 2010, 2011 (rispettivamente
90,112,120) l’aumento è stato certo molto importante.
La seconda (altrettanto buona) notizia è che, per favorire l’accesso e la partecipazione di squadre juniores, anche
quest’anno la FMB si è fatta carico di
invitarne alcune (da Italia, Francia, Croazia, Tunisia, etc…) e che quindi, per il
tramite di una delle poche attività da
me gestibili autonomamente (ovvero
re-inoltro email), la FIGB ha potuto disporre di una partecipazione gratuita.
Marcello Marchioni e Piero Quargnali
hanno così dato il la, con la collaborazione del responsabile del settore juniores Giuseppe Failla, alla creazione
di un team under-18: Italy School.
Sono così partiti per la Costa Azzurra,
da vari e diversi italici lidi, Alessandro
Calmanovici (17), Roberto Sau (16), Giacomo Percario (16) e Giovanni Donati
(13), ritrovandosi col loro coach (Dario
Attanasio) per una di quelle avventure
che noi adulti dimentichiamo la mattina del primo giorno lavorativo successivo, ma che gli occhi di un ragazzo invariabilmente ricordano come una favola: quelle destinate ad essere ricordate, nel bene e nel male, tutta una vita.
Prima di dedicarci però interamente
a loro, concludiamo la mera cronaca
dell’evento, che ha visto in classifica
generale ben tre squadre italiane, tributando i dovuti onori a tutti gli otto partecipanti della “Poule des As”.
1. Patanè, Buratti, Castellani, Lanzarotti, Manno, Pulga (ITA)
2. Bonori, Montamari, Caiti, Pataccini, Bondri Gavelli (ITA)
OVEST
La squadra Gladysh, prima classificata: Gladysh-Krasnoselskiy, Gromov-Dubinin.
Sulla destra: J.C. Allavena, P. Zimmermann, H. Fissore, N. Frey.
3. ex equo Zimmermann, Multon, Helgemo, Helness
3. ex equo White House, Bertens, Bakkeren, Jansma, Paulissen
5. GIB, Spasor, Borisov, Eutimov, Diankov
6. Mouttet, Mme Allavena, Mme Tournoi, Lasseri, Pedailles, Blanchard
7. Italy School, Calmanovici, Sau Percario, Donati (ITA)
8. TOFI, Andras, Talycas, Molnar, Szilagyi
Terminato ora il dovere, eseguendo
una di quelle pervicaci attività dittatoriali, tipiche quando la concentrazione
dei poteri è possibile (riunendo qui quello di appassionato, casualmente giornalista e direttore), mi dimenticherò di
tutto il resto, dedicandomi alla nostra
Italy School.
Lo sguardo d’insieme è presto detto.
Arrivati da Milano, probabilmente senza particolari ambizioni ma col solo scopo di partecipare, i nostri ragazzi si son
trovati rapidamente a competere nel primo girone da otto squadre, scontrando
qui la corazzata dell’equipe Zimmermann.
Ma iniziamo con ordine, ovvero con
la coppia Percario-Donati (in ordine di
età), o con la coppia Donati-Percario (in
ordine alfabetico), con due mani ottenute tramite i buoni uffici del padre di
Donati (Daniele), ed inviatemi da Donati (Giovanni). Se vi gira la testa, beh,
è esattamente quanto successo a me.
Utilizziamo quindi subito una seconda
attività da me gestibile autonomamente
(ovvero copia-incolla email), e lasciamo direttamente parlare Giovanni.
EST
–
Donati
–
passo
3
passo
contro
3
fine
SUD
2
passo
Giacomo Percario ha attaccato piccola , il dichiarante ha preso e ha giocato quadri, che ho preso, e sono tornato atout. Giacomo è tornato di J dopo aver preso il K avversario col suo A.
L’avversario ha vinto la presa e ha mosso quadri, presa da me che sono tornato piccola . Il dichiarante ha inserito la Q, così abbiamo potuto incassare 3 picche, su cui Giacomo ha scartato quadri, e sulla 4ª picche il dichiarante ha tagliato, venendo surtagliato
da Giacomo che ha mosso K. Il dichiarante ha giocato quadri scartando
fiori, ma Giacomo ha potuto tagliare,
incassare 10 e consegnare l’ultima
presa agli avversari per 3! –5, 1100
punti sul niente, e un guadagno di 14
imps quando i nostri hanno subito
2+1, guadagno che ci è servito a vincere bene l’incontro (21-9).
Giacomo Percario in ”Se regalo, il coach mi
fa saltare la ricreazione…”.
Giovanni Donati in “Non è mai troppo tardi”.
“Qualificazioni 3° turno
Dich. Sud - N/S in zona
Q864
KQ865
97
10 4
Italy School in “Tecniche di ripasso
della matematica”.
NORD
Percario
–
K92
A J 10 9 4
432
K2
A
N
O E 32
Q J 10 8 7 6
S
AJ93
J 10 7 5 3
7
AK
Q8765
Una piccola consolazione l’abbiamo
avuta, dopo aver perso con Zimmermann i quarti, giocando nel gironcino per
assegnare i premi dal 5° all’8° posto.
Non è andata benissimo (7°) ma c’è comunque una mano abbastanza carina:
Dich. Est - Tutti in prima
A43
97
J8732
A82
Q 10 9 8 2
6532
A654
–
J5
N
O E K Q J 10 8
9
S
K J 10 6 3
K76
A4
K Q 10
Q9754
25
OVEST
NORD
–
Percario
–
EST
1SA
2
passo
fine
1
2
SUD
Donati
passo
passo
Ho attaccato K, e ho giocato fiori,
su cui Giacomo ha tagliato e ha cercato di farmi entrare in mano giocando
piccola. Il dichiarante ha tagliato e
ha giocato 10 lisciato da tutti e K
preso da me che ho giocato fiori tagliata. Giacomo è tornato10, piccola, piccola, A. Il dichiarante ha tagliato una
quadri, ha giocato per l’A e, nella
sottostante posizione finale, ha tagliato
una quadri.
43
–
J8
–
Q98
–
A
–
N
O
E
S
K7
–
–
Q9
J
K
–
KJ
Ora con Kx e Qx non è difficile
scartare il K per evitare la messa in
presa a fiori... eppure in aperta le hanno regalate”.
Roberto Sau in “Dopo ’sto slam, è meglio se me ne sto zitto... ”.
Italy School: Sau, Calmanovici, Donati, Percario
1° tempo
Helgemo-Helness chiamano 6in
chiusa contro Sau-Calmanovici in questa mano (Dich. Nord - N/S in zona):
QJ2
10 8 6 5
1085
J84
7543
Q4
AKQ62
52
10 9
N
K9732
O E J
S
K 10 9 7 3
AK86
AJ
9743
AQ6
Togliamo ora la parola al nostro collaboratore tredicenne, per darla a quello sedicenne, e sedicente, Roberto Sau,
con la sua radiocronica dell’incontro
Zimmermann-Italia School.
3
fine
“Incontro Zimmermann: Zimmermann, Multon, Helgemo, Helness
Risultato: 6 quadri mantenuto impegno, riuscendo i due impasse (25%) con
2° tempo
Sau-Calmanovici chiamano 6 quadri
al tavolo contro Zimmerman-Multon in
questa mano
Dich. Sud - Tutti in prima
KJ975
K65
Q862
Q
86
N
J932
O E 94
S
96532
Q2
A84
A J 10 7
AK84
A 10 4 3
Q 10 7
K53
J 10 7
OVEST
NORD
EST
SUD
OVEST
Sau
–
Helgemo
Calmanovici
Helness
Zimmermann Sau
–
–
Multon Calmanovici
1
–
passo
passo
passo
passo
passo
passo
passo
fine
1
passo
2SA (/) contro
passo
6
Alessandro Calmanovici in ”Dopo lo slam al 25%, le carte meglio tenerle chiuse…”.
26
picche 3-2.
NORD
1
4
4SA
6
EST
SUD
2SA
4
5
Risultato: 6 1 down.
A risultati invertiti avremmo vinto e
saremmo passati alle semifinali.”
Che dirvi ora, ragazzi? Col permesso
del buon Dario, che ha sofferto e gioito
con voi al tavolo mano per mano, se mi
permettete di fare il coach aggiunto per
solo dieci secondi, vorrei dirvi solo
questo: dimenticate i colpi che la fortuna, nel bene e nel male, vi elargisce, e
cercate di evitare e di fare attenzione
solo ai vostri errori. E prima o poi inizierete a rendervi conto di quante siano
le competizioni in cui, indipendentemente da compagno ed avversari, avreste potuto eccellere. Da lì in poi, il miglioramento sarà costante, nel bridge.
Ed anche nella scuola, credetemi…
Un ex-juniores
Pietro Forquet
Passo a passo: confrontando il vostro gioco con quello dei campioni.
L’ultima edizione della Reisinger, uno
dei più importanti tornei che si svolgono annualmente negli Stati Uniti, è stata vinta dalla squadra dell’americano
James Cayne, che comprendeva Lorenzo Lauria, Alfredo Versace, Giorgio Duboin e Antonio Sementa. Nella mano
che segue Versace si è trovato alle prese
con questo piccolo slam:
73
A63
A9863
AK9
O
E
AKQ6
KQ842
Q7
J7
Tutti in prima, la dichiarazione:
OVEST
NORD
EST
SUD
Versace
–
Piekarek
–
Kauria
–
Smirnov
2SA (2)
3
6
passo
passo
passo
3 (3)
4SA (4)
6SA (5)
2 (1)
passo
passo
fine
1) debole con una sesta di fiori;
2) 14/18 bilanciata;
3) transfer;
4) cinque cuori e quattro picche, possibilità di slam;
5) la correzione a senz’atout da parte di Lorenzo è
dovuta al fatto che si giocava col sistema BAM
(un punto alla mano vincente, non importa l’entità della differenza, mezzo punto a quella pari,
zero punti a quella perdente).
Nord attacca con il 2 di fiori (piccola
da doubleton).
Come impostate il vostro gioco?
Impegnate il Fante e superate la Donna con l’Asso.
Come proseguite?
Se le cuori sono 3-2 potreste cercare
di ottenere la dodicesima presa dal sorpasso al 10 di fiori, che è quasi sicuramente in Sud, e addirittura la tredicesima con una compressione picche-quadri su Nord. Attaccate quindi le cuori e
sull’Asso Nord segue con il 5 e Sud con
il 9.
La vostra continuazione?
Quel 9 di cuori fornito da Sud è alquanto inquietante, il colore potrebbe
essere sfavorevolmente diviso. Decidete pertanto di prendere qualche precauzione.
Quale?
28
Se Nord oltre la tenuta a cuori possiede anche il Re di quadri e quattro
picche il gioco vincente sarebbe quello
di proseguire con altri tre giri di cuori.
Vinto quindi il ritorno a picche, Ovest
incassa la quinta cuori ed esegue con
successo il sorpasso al 10 di fiori. L’Asso di quadri conduce al seguente finale:
7
–
98
K
O
E
73
A63
A9863
AK9
KQ6
–
Q
–
Sul Re di fiori Nord è inesorabilmente compresso se ha la tenuta sia a quadri che a picche.
Concordate con questa linea di gioco?
Versace non la prese in considerazione perché la possibilità di trovare in
Nord il Re di quadri era pressoché nulla. È vero che l’apertura di 2 fiori era
debole, ma è vero anche che non poteva esserlo al punto da non includere il
Re di quadri. Alfredo, allora, per cercare di cautelarsi dalla 4-1 delle cuori decise di puntare sull’intrafinesse a quadri. In presa con l’Asso di cuori intavolò il 3 di quadri e quando Nord seguì
con il 5 impegnò il sette dal morto. Se
Sud avesse iniziato conRFxx o R10
xx avrebbe preso con il Fante (o con il
10), ma successivamente Alfredo avrebbe potuto ottenere due prese nel colore
sorpassando il Re di quadri e catturando nello stesso tempo l’onore secondo
di Nord.
Al tavolo da gioco Smirnov superò il
7 di quadri con il 10 e ritornò con il 2
di quadri. Adesso dovete prendere una
decisione senza aver prima verificato la
divisione delle cuori.
Avreste preso con l’Asso sperando
nella 3-2 delle cuori o avreste lisciato
per cercare così di proteggervi dalla 41?
Ecco la smazzata al completo:
J 10 9 8 2
J 10 7 5
J5
62
AKQ6
N
KQ842
O E Q7
S
J7
54
9
K 10 4 2
Q 10 8 5 4 3
Spero che come Versace, sicuri di trovare in Sud il Re di quadri,abbiate deciso di lisciare. Anche così giocando, però, e anche considerando scontata la
riuscita del sorpasso a fiori, adesso disponete soltanto di undici prese se Nord
ha iniziato con quattro cuori. Ma la manovra da voi impostata vi consente di
ottenere la dodicesima presa grazie a
una compressione picche-cuori su Nord.
Come Versace giocate il Re di cuori e
una volta constatata la sfavorevole divisione del colore manovrate in modo da
pervenire al seguente finale:
73
–
A98
–
J 10 9 8
J
–
–
AKQ6
N
4
O E –
S
–
54
–
K4
10
Sull’Asso di quadri Nord deve arrendersi.
Lo slam venne così brillantemente
mantenuto. Possiamo però osservare che
Sud si sarebbe difeso meglio se in presa
con il 10 di quadri fosse ritornato a
fiori. Vinto con il 9 il dichiarante non
avrebbe avuto le necessarie comunicazioni per eseguire la descritta manovra
e avrebbe mantenuto il suo impegno
soltanto se, divinamente ispirato, avesse effettuato il doppio sorpasso a cuori.
Col senno di poi. però, possiamo anche
osservare che se Ovest avesse verifica-
to la divisione delle cuori iniziando
con il Re e con la Donna. per poi proseguire con fiori per il 9 e quadri per il
7, Sud, in presa con il 10, non avrebbe
potuto metterlo in difficoltà.
A
Nel corso di un torneo a coppie disputatosi a Londra la campionessa inglese Heather Dhondy ha giocato questo contratto di 4 cuori.
A6
Q 10 8 4 3
–
J 10 8 7 5 4
O
E
KQ84
KJ652
Q962
–
Nord/Sud in zona, la dichiarazione:
OVEST
–
4
NORD
1SA (1)
fine
EST
2 (2)
Se il Re di quadri è caduto potete ottenere dodici prese tagliando il 10 di
fiori in modo da affrancare il Fante e
intavolando quindi la Donna di quadri.
Se Sud taglia, surtagliate e incassate il
Fante di fiori, se Sud scarta, vi liberate
della fiori e al giro successivo incamerate la dodicesima presa con la Donna
di cuori,
Ma ecco la smazzata al completo:
A6
Q 10 9 4 3
–
J 10 8 7 5 4
SUD
passo
1) 12/14, qualsiasi quinta;
2) Landy, per i maggiori.
Nord attacca con l’Asso di cuori, Sud
seguendo con il 7, e continua con l’Asso di quadri, Sud seguendo con il 7.
Come avete visto il Re di quadri non
era caduto, ma la Dhondy realizzò egualmente dodici prese. Ecco il finale a tre
carte:
Dopo aver tagliato, come impostate il
vostro gioco?
Incassando tre picche e proseguendo
a tagli incrociati arrivereste facilmente
a undici prese. Tale risultato, però, non
sarebbe per nulla esaltante in un torneo
a coppie in quanto senza l’attacco a cuori di Nord gli altri dichiaranti otterrebbero molto probabilmente dodici prese.
Studiate pertanto il modo di migliorare il vostro score. Se le fiori sono
quattro e tre potreste affrancare il colore con quattro tagli al morto, ma l’ultima atout ancora in circolazione (certamente in Sud tenuto conto della mancata continuazione a cuori da parte di
Nord) ostacolerebbe l’ utilizzo di una
quinta fiori. Decidete quindi di cercare
di affrancare la Donna di quadri sperando di catturare il Re con altri due tagli nel colore (possibilità peraltro molto
remota).
–
Q
–
J 10
–
Q
–
J 10
O
E
8
K
Q
–
–
–
10 8
A
N
O
E
S
J
8
K
–
8
K
Q
–
Nel corso di un torneo internazionale
a squadre disputatosi in Giappone è stato giocato questo contratto di 3SA:
N
O
E
S
NORD
passo
passo
EST
2
3SA
SUD
passo
fine
Nord attacca con il 6 di quadri. Impegnate la Donna e Sud segue con il 9
in pari e dispari.
Come impostate il vostro gioco?
Anche se le prese sicure a vostra disposizione sono davvero pochine, non
disperate. Come il cinese Liu Jing decidete di effettuare il sorpasso a fiori su
Sud. Per due motivi: il primo perché
Sud è probabilmente il difensore più
lungo a fiori e il secondo perché volete
evitare che Sud possa andare in presa.
Giocate quindi il 2 di fiori per il 9, tutti
seguendo con scartine. Primo successo.
Come continuate?
Giocate il 3 di picche e Nord prende
con il Re. Secondo successo, ma avete
ancora molto da lavorare. Sul ritorno di
8 di picche lisciate dal morto e superate il 10 di Sud con l’Asso.
Come proseguite?
Per tagliare le comunicazioni ai difensori giocate, come Lin Jing, una piccola
quadri. Nord prende con il 10, Sud seguendo con il 5. Per non affrancare il
Re di quadri Nord si astiene dall’incassare anche l’Asso e ritorna con il Fante
di cuori.
Cosa giocate dal morto?
94
98
K7
A
O
E
Q
Q65
–
K J 10
La vostra prossima mossa?
Incassate la Donna di picche sperando di trovare il colore ben diviso, ma
Nord scarta il 4 di quadri.
Come continuate per cercare di ottenere le quattro prese ancora necessarie?
A
A943
A98
K732
A9
OVEST
1SA
2
Decidete di seguire con una piccola e
prendete con l’Asso in mano pervenendo alla seguente situazione:
Quando Ovest tagliò il Fante di fiori
Sud si trovò compresso in tre colori
compreso l’atout: se avesse scartato
picche o quadri la dichiarante avrebbe
continuato con la carta divenuta vincente, se invece avesse sottotagliato con
l’8 di cuori, così come avvenne al tavolo, la dichiarante sarebbe rientrata in
mano con un taglio per incassare quindi il 10 di fiori.
Come proseguite allora?
Tagliata una fiori, continuate con quadri taglio, fiori taglio, picche per l’Asso,
fiori taglio tutti seguendo, Re e Donna
di picche per lo scarto di una fiori e
quadri taglio. La situazione è la seguente:
952
A
A 10 8 4 3
AQ96
KQ84
N
KJ652
O E Q962
S
–
J 10 7 3
87
KJ75
K32
Est/Ovest in zona, supponiamo la seguente sequenza dichiarativa:
Q62
Q654
Q8
K J 10 2
Rientrate in mano con l’Asso di fiori
e giocate il 9 di cuori per il 3 e il 5. Sud
prende con il Re e incassa il Fante di picche, Nord scartando il Fante di quadri.
Cosa scartate dal morto, il 6 di cuori
o il Fante di fiori?
DEGFDDE
29
Pietro Forquet
Ecco la smazzata al completo:
A943
A98
K732
A9
K8
J 10 7 3
A J 10 6 4
73
Q62
N
Q654
O E Q8
S
K J 10 2
J 10 7 5
K2
95
Q8654
Ed ecco la situazione a quattro carte:
9
8
K7
–
–
10 7
AJ
–
N
O
E
S
J
–
–
Q86
–
Q6
–
KJ
Cosa avete dunque scartato sul Fante
di picche? Se Sud è rimasto con due
fiori e una cuori (in questo caso il 6 di
cuori è vincente) dovete scartare il
Fante di fiori mentre se è rimasto con
tre fiori, come nella circostanza, dovete
liberarvi del 6 di cuori. Al tavolo da
gioco Liu Jing optò per questa seconda
ipotesi mantenendo così il suo impegno sul forzato ritorno a fiori.
Avrete certamente notato che se non
aveste giocato un secondo giro di quadri, Sud nel finale avrebbe potuto battere il contratto ritornando a quadri.
A
Nonostante l’interdizione degli avversari, in Ovest, al posto della olandese Jamilla Spangenberg, raggiungete
quest’ottimo piccolo slam a cuori.
9
KJ632
2
A J 10 9 8 2
O
J4
AQ95
E
AKQ854
4
Est/Ovest in zona, la dichiarazione:
30
OVEST
NORD
–
–
1
5
6
3
5
fine
EST
1
4
passo
SUD
passo
4
passo
Sul passo forzante a 5 picche, la Spangenberg, che al giro precedente avrebbe
forse dovuto preferire 5 fiori a 5 cuori,
fu ben contenta di accettare l’invito del
suo compagno e dichiarò il piccolo
slam. Nord attaccò con l’Asso di picche
e continuò con il Re di picche, Sud seguendo con l’8 e il 5.
Dopo aver tagliato, come avreste proseguito? Puntate ad affrancare la mano
o il morto?
Ovviamente il colore di quadri si lascia preferire e pertanto decidete di affrancare il morto. Iniziate con il 3 di
cuori per l’Asso, Nord seguendo con il
4 e Sud con l’8. Quindi continuate con
Asso di quadri e quadri taglio.
Giusto?
Giusto sempre se come la dichiarante
avete avuto cura di tagliare con il Re.
Nord, infatti, ha iniziato con una sola
quadri e scarta una picche.
Come proseguite?
Sud ha così iniziato con cinque quadri e pertanto per affrancare il morto vi
occorre tagliare un’altra quadri evitando l’eventuale surtaglio da parte di Nord.
Per cercare di avere maggiori informazioni sulle mani dei vostri avversari,
come la Spangerberg incassate l’Asso di
fiori, tutti seguendo, e tagliate al morto
una fiori, Nord seguendo con la Donna.
Questa è la situazione:
–
J6
–
J 10 9 8
O
E
–
Q9
KQ85
–
Ed ecco la situazione a cinque carte:
–
6
–
J 10 9 8
10 7 6
10 7
–
–
N
O
E
S
Q
–
J 10
K7
–
Q9
KQ8
–
I due giri di fiori giocati aiutarono la
Spangenberg a prendere la buona decisione. La Donna di fiori non poteva
essere accompagnata dal Re perché con
sette picche di AK e tre fiori di KQ
Nord non sarebbe certamente intervenuto con 3 picche. Pertanto, considerando la Donna di fiori una carta onesta, la dichiarante ricostruì in Nord una
7-3-1-2. Conseguentemente impegnò il
9 mantenendo così il suo impegno.
A
Tutti in zona in Est raccogliete
AKQ9 QJ1052 102 A8.
Il vostro compagno apre di 1 quadri e
Nord interviene con 1 picche (2sarebbe passabile nel sistema adottato).
Cosa dichiarate?
Al tavolo da gioco Est decise di contrare e la dichiarazione continuò così:
OVEST
1
5
NORD
1
contro
EST
contro
fine
SUD
4
Nord attaccò con il 6 di picche.
Come continuate?
Tagliate il 5 di quadri con il Fante di
cuori e continuate con il 6 di cuori,
Nord seguendo con il 7.
Prendete con la Donna o impegnate il 9?
Ecco la smazzata al completo:
9
KJ632
2
A J 10 9 8 2
A K 10 7 6 3 2
10 7 4
6
Q6
J4
N
AQ95
O E AKQ854
S
4
Q85
8
J 10 9 7 3
K753
–
A976
AQ98754
53
O
AKQ9
Q J 10 5 2
E 10 2
A8
Adesso vi trasferite in Ovest al posto
dell’australiano Mike Prescott. Quando
vedete il morto restate piuttosto perplessi: il vostro sistema vi ha condotto
a un pessimo contratto, 5sarebbero
stati assolutamente imbattibili.
Come impostate il vostro gioco?
Vinto con l’Asso di picche, incassate
anche gli altri due onori di picche scartando una fiori e due cuori.
Come proseguite?
Tagliata la quarta picche, continuate
il Fante, vide dileguarsi una delle sue
tre prese difensive, qualunque fosse stato il suo ritorno.
Molto bene, ma voi nel descritto finale avete fatto ancor meglio di Prescott.
Considerato che il Re di quadri è sicuramente in Nord, avete intavolato la
Donna e non il 7 di quadri. La Donna,
infatti, vi avrebbe consentito di vincere
anche se il singleton di quadri di Sud
fosse stato rappresentato dal Fante.
Pietro Forquet
con Asso di fiori e fiori taglio.
La vostra prossima mossa?
Ecco la smazzata al completo:
J6542
K4
KJ3
K64
–
AKQ9
N
A976
O E Q J 10 5 2
AQ98754
10 2
S
53
A8
10 8 7 3
83
6
Q J 10 9 7 2
In partenza due quadri e una cuori
potevano sembrare tre inevitabili perdenti, ma la vostra manovra vi ha condotto a questo finale vincente:
–
A9
AQ987
–
J
K4
KJ3
K
N
O
E
S
A
Nel corso di un torneo internazionale
individuale il francese Michel Bessis ha
giocato questo contratto di 4 picche.
QJ76
10 8 7 3
10 9 7 2
6
O
E
AK54
AK42
5
A K 10 3
Nord/Sud in zona, la dichiarazione:
OVEST
NORD
EST
SUD
Bessis
–
Molson
Auken
Sokolov
passo
1
passo
passo
1
contro*
2
4
passo
passo
passo
fine
1
1
2
* mano forte
–
Q J 10 5 2
10 2
–
–
83
6
Q J 10 7
Nord attacca con il 3 di picche, Sud
seguendo con l’8.
Come sperate di poter mantenere il
vostro impegno?
Ecco la smazzata al completo:
QJ76
10 8 7 3
10 9 7 2
6
Come continuate?
Preso in mano con la Donna, intavo-
32
QJ965
AQ3
872
AK54
N
AK42
O E 5
S
A K 10 3
10 9 8
–
KJ864
QJ954
Vinto con l’Asso di fiori il ritorno di
Sud, continuate con Re di fiori per lo
scarto di una quadri, fiori taglio, quadri
taglio, fiori taglio e quadri taglio raggiungendo il seguente finale:
–
10 8 3
–
–
Come impostate il vostro gioco?
Vinto con l’Asso, giocate il 5 di quadri per il 4 e il 10. Nord supera con la
Donna e ritorna con il 2 di picche, Sud
seguendo con il 9.
Al tavolo da gioco Prescott continuò
con il 7 di quadri e Nord, in presa con
late un subdolo 7 di cuori, ma Nord. il
canadese Molson, prontamente supera
con il 9. Impegnate l’Asso e Sud, dopo
aver tagliato con la sua ultima atout,
ritorna con la Donna di fiori.
–
QJ9
–
–
N
O
E
S
–
–
KJ
9
–
K42
–
–
Come Bessis proseguite con una piccola cuori per l’8. Nord prende con il
Fante, ma deve concedervi le ultime
due prese e con esse il contratto
La World Bridge Federation e BBO presentano il quinto
FESTIVAL DEL BRIDGE FEMMINILE ONLINE
16/22 aprile 2012
di Anna Maria Torlontano
Amiche bridgiste, come sapete questo Festival Mondiale Online ha diversi obbiettivi. Oltre alla competizione ed al divertimento, la possibilità di fare tante
nuove amicizie, di dar modo alle coppie che partecipano ad importanti gare nazionali ed internazionali di allenarsi insieme. Questo “Women’s Bridge Festival
Online” è ormai alla sua quinta edizione. Vi comunico tutte le più importanti informazioni a riguardo:
Data: 16/22 aprile
Tornei: 2 tornei individuali seguiti da 2 tornei a coppie ogni giorno (28 tornei compl.)
Orari di gara: 11.00 - 16.10 - 20.00 - 00.40
Formula di gara: 10 boards per ogni torneo
Premi: WBF Online Masterpoints, secondo la scala specificata sul nostro web: www.wbfmasterpoints.org
BBO Masterpoints: Certificati di partecipazione secondo classifica alle prime tre nell’individuale alle prime tre nel coppie e alle prime tre nella combinata.
Classifica combinata 1ª classificata 30 BBO $ - 2ª classificata 20 BBO $ - 3ª classificata 10 BBO $ - 4ª - 5ª- 6ª classificata 8 BBO $ - 7ª - 8ª - 9a- 10ª 4 BBO $
ed inoltre un premio di classifica in ogni torneo a seconda del numero dei tavoli.
Fotografie: Le foto delle prime tre nella classifica cumulata (se inviate e disponibili) saranno pubblicate sul nostro sito e su quello della WBF. Potete trovare tutte le ulteriori informazioni, nei minimi dettagli, sul nostro sito: http://www.wbfwomensbridgeclub.org, cliccando prima sul link: “Online Festival” e poi
sul link “participation”. Non mancate di visitarlo!! Contiamo su di Voi!
N.B. È in studio un’altra proposta sugli eventi online che sono sicura incontrerà il vostro gradimento. Ve ne parlerò nel prossimo articolo.
32
A carte viste
Il problema a doppio morto per solutori abili e... pazienti.
J762
63
QJ7
9754
AKQ
AJ5
843
K Q 10 6
–
N N K Q 10 8 7 4 2
O OE E
10 6
S S J832
10 9 8 5 4 3
9
AK952
A
Contratto: 6 Attacco: 6
Il contratto si batte con attacco cartina d’atout.
(Mano realmente giocata dal francese Roger Benabou)
SOLUZIONE
Asso di cuori, cuori taglio, Asso di fiori, picche per la
Dama, Re di fiori, Dama di fiori, fiori tagliata in mano, Asso e
Re di quadri, picche per il Re e Fante di cuori scartando una
quadri.
Il finale:
J7
–
–
–
A
–
8
_
N
O
E
S
10 9
–
–
–
–
K 10
–
–
Est, in presa con la cuori, deve riuscire nel colore e la vincente d’atout sparisce (colpo del diavolo).
“Deep Finesse” ci ha dato... una mano.
33
rendete in mano la situazione e
trasportate la vostra squadra mista alla vittoria. Seguite i passi
del Top One (Ennio Nardullo, Debora
Campagnano, Amedeo Comella, Aldo
Mina, Antonella Novo e Alessandra
Uglietti) che, dal 30 ottobre al 1°
novembre 2011, in quel di Salso, ha
allineato la sequenza giusta di vittorie
per fregiarsi del titolo a squadre miste,
precedendo Reggio Emilia - Fornaciari
(Ezio Fornaciari, Monica Buratti, Carla
Gianardi, Lorenzo Lauria, Carlo
Mariani e Cristiana Morgantini) di due
punti e il Canottieri Olona - Hugony
(Fabrizio Hugony, Laura Consonni,
Doris Fisher, Roberto Rivera, Bernd
Saurer e Vera Tagliaferri) di sei.
Beninteso che questi non saranno i soli
avversari contro cui vi dovrete misurare. Al di fuori delle 10 formazioni in
lotta per lo scudetto, ce n’erano altre
120 (circa) nelle serie successive impegnate ad ottenere, nei gironi di appartenenza, promozioni, podi o salvezze.
C’erano stelle nazionali ed internazionali, coppie affiatate, slam, impasse da
fare o da evitare, divisioni contro cui
cautelarsi, insomma tutto il repertorio
per far divertire (voi o gli altri). Il campionato, a mesi di distanza, è storia,
P
34
Franco Broccoli
archivio, albo d’oro. La cronaca c’è
stata ed è rimasta sul sito federale.
Qualsiasi curiosità vi dovesse prendere
potete soddisfarla navigando col vento
in poppa fino all’apposita sezione di
www.federbridge.it
Basta convenevoli, si passi all’azione. Gli arbitri stanno chiamando al
tavolo per l’inizio della sessione di
gioco. Rimane giusto il tempo per dirvi
che vi imbatterete anche in mani che
hanno poco/niente di tecnico. In altre,
invece, la soluzione vincente non è per
forza quella più corretta in assoluto.
D’altronde, se volete salire su quel gradino dorato, non basta l’immenso bagaglio tecnico (!) che sicuramente possedete, ci vuole anche quel certo non so
che utile ad acquisire la definizione di
“vincente”.
Quiz 1
Siete felici possessori di queste carte:
963
2
976
AKQ972
Seduti in Ovest, in zona contro prima, vedete Sud che apre di 1. Interferite a 3, Nord contra, Est passa, Sud
annuncia le picche a livello e Nord
chiude a 5. Mentre intavolate l’A
di attacco, l’occhio vi scivola sulla CC
avversaria giusto l’attimo per rendersi
conto che giocano l’apertura di 1SA debole. Scende il morto:
963
2
976
AKQ972
A7
AKQ6
10 4 3 2
J43
N
O
E
S
Interessante. Tutti rispondono a due
giri di fiori. Ricapitoliamo. Le fiori sono finite, ci sono solo le vostre e il J
del morto. Se Sud ha la 4/2/5/2 con il
K, lo spazio di manovra in difesa si
restringe del tutto perché non ci sono
promozioni. Allora diciamo che Sud
non ha ilK e non è bilanciato (avrebbe aperto di 1SA debole). Magari ha la
sesta di quadri (ce l’ha). Proiettatevi.
Basta così.
Quiz 2 - Board 4
Dich. Ovest, tutti in zona
AJ
J 10 6
AQ87
8762
N
O
E
S
K97
AQ
632
A K J 10 9
In situazione di euforia preprandiale
non giustificata, avete raggiunto il contratto di 6 . Meglio specificare: dovete
fare 12 prese utilizzando come atout le
fiori. Come ci siete arrivati? Be’, dopo
l’apertura di Nord, è stato piuttosto difficile mettere il freno a mano a Sud. Gli
avversari hanno avuto il buongusto di
non interferire in licita, ma questo non
vi cambia le carte in tavola in quanto
per realizzare lo slam c’è bisogno di un
certo numero di condizioni favorevoli.
Prendete l’attacco fiori (già una cosa)
che si rivelano essere equamente divise
in E/O (Dama seconda in Est, se può
interessare). Il K è sotto impasse ma
non è né secco né secondo. Il K non è
sotto impasse. LaQ è dove le pare, il
che vuol dire che non serve. Informazione cardine per i super tecnici: la mano si batte se Ovest attaccaJ (da Fante e cartina).
Quiz 3 - Board 23
Dich. Sud, tutti in zona
A73
AK87
Q J 10 8
94
N
O
E
S
KJ854
10 9
AK73
J3
co. Fate un cenno a Sud circa la carta
giocata e lui vi risponde “conto dispari”. Con un minimo di timore circa
eventuali distribuzioni malvagie, provate a fare una presa laterale prima di
precipitarvi nel baccanale dei tagli in
croce. Giocate quadri, Nord passa ilJ,
superate di Q e Sud entra con l’A… e
torna nel colore con il4. Uhmmm,
fastidioso. Vorreste passare l’8, dovreste passare l’8, potreste passare l’8,
perciò mettete… ilK che Nord taglia
con voluttà per tornare atout. Recuperate questa situazione spinosa in cui
vi siete infilati.
Quiz 5 - Board 4
Dich. Ovest, tutti in zona
A85
N
A 10 5
Q7652 O E
S
KJ
KJ7
3
A8
A 10 9 8 7 6 5
Il campionato è iniziato solo da quattro mani. Nella prima gli avversari vi
hanno chiamato e mantenuto uno slam
a fiori che il vostro pessimismo cosmico, unito alla fiducia illimitata nei vostri compagni, orienta verso uno swing
a perdere (“Già è tanto se chiamano
3SA... ”). Nella seconda gli avversari non
sbagliano a scartare e cadete di una presa a 3SA (“Figurati, di là faranno la surlevée… ”). La terza è un parziale con
poca storia (“Si impicceranno anche in
questa… ”). Ora capite perché, in Est,
state giocando 6 ? Non è lo slam del
secolo, ma ne avete giocati di molto
peggiori, basta guardare il quiz 2.
In licita c’è stato il silenzio verticale.
Sud attacca con il2 (quarta carta).
Scocciante. Colpisce e affonda un prezioso rientro al morto. Entrate con l’A.
ALT. So che non avete alcun bisogno di
suggerimenti, ma sappiate che se ora
toccate una qualsiasi carta di fiori andate sotto. In fin dei conti, dovendo
perdere la quadri per forza, c’è la necessità di sistemare la picche perdente, nel
caso remoto (leggi effettivo) in cui laQ
fosse in Sud. Magari c’è ilK piazzato.
In più c’è il problema delle atout. OK,
avete deciso di anticipare le quadri.
Giocate quadri per l’A e Sud cincischia (armeggia, traffica, si arrabatta) e
poi, scientemente, sblocca ilJ. Rigiocate quadri, per il4 di Sud, la piccola del morto e il 10 di Nord che, stile
cambiale, rigioca il9. Ve l’avevo detto che c’erano anche dei problemi in
cui bisogna solo indovinare…
Quiz 6 - Board 2
Dich. Est, N/S in zona
A 10 3
A J 10 9 2
AKQ7
6
N
O
E
S
542
K643
J 10
AK93
Dall’inizio del campionato, facciamo
un salto carpiato per arrivare alla fine.
Questa mano ha poco di tecnico, quantomeno nel gioco, ma sappiate che ha
comportato più retrocessioni e promozioni di tutte le altre, prese singolarmente (ma va?). Il contratto generale è
6da Ovest con attaccoQ e avversari silenti in licita. Se andate a controllare lo score di questo board nell’archivio dei campionati sul sito potrete vedere una sfilata di swing a 2 cifre in
stretta dipendenza dallaQ. Forse dovrei essere più preciso e dire ‘in stretta
dipendenza dalla situazione delle atout’.
Più preciso di così c’è solo lo schema
completo…
State laggiù, in Est. Gli avversari non
si sono manifestati e siete impegnati
nel contratto di 4. Sud incassa K e
Q sull’attacco e poi vira a cuori per il
K del morto. Veloci!
Quiz 4 - Board 32,
Dich. Ovest, E/O in zona
AQ73
J 10 9 4 3
K86
K
N
O
E
S
K J 10 8
–
Q9753
A J 10 2
Dovete realizzare il contratto di 4
da Ovest. Nord è intervenuto in bicolore/e attacca4. Sul2 del morto
Sud dà il 3 e voi entrate col K sec-
Argento per Fornaciari.
35
né 5/1, né 6/0 (chissà come saranno…),
cosa fareste?
SOLUZIONI
Quiz 7 - Board 4
Dich. Ovest, tutti in zona
4
K5
O E Q8643
S
Q 10 8 4 3
N
Siete in Est, tutti in zona, e il vostro
compagno apre di 1SA (15/17). Come
reagite? Se volete il contesto, posso dirvi che questa mano arriva qualche carta
dopo lo slam che avete appena visto,
perciò potete modulare la vostra azione
a seconda del risultato ottenuto nel 6
che precede, detto in estrema sintesi, se
il vostro compagno ha indovinato o meno laQ. Oppure non cambiate mai
atteggiamento e, di fronte a una scelta
tecnica, a prescindere dall’andamento
dell’incontro, prendete sempre la decisione che per voi sta in quelle carte?
Non fate caso a queste ultime righe, sono stato costretto a metterle per un problema d’impaginazione .
Insomma, che dite su 1SA?
Quiz 8 - Board 27
Dich. Sud, tutti in prima
Q 10 9 7 2
Q43
865
A7
Soluzione 1 - Board 23
Dich. Sud, E/O in zona
A7
AKQ6
10 4 3 2
J43
963
K J 10 4
N J 10 9 7 5 4 3
2
O E
976
S –
AKQ972
10 5
Q852
8
AKQJ85
86
Come avete argutamente intuito, Sud
ha la 6/4. Tornare picche è utile come
innaffiare quando piove. Il terzo giro di
fiori pure. Per battere bisogna tagliare
le comunicazioni con il ritorno cuori.
In caso contrario il dichiarante vi metterà in piedi questo bel finale:
96
2
–
97
7
AKQ6
–
–
K
N
J 10 9 7
O E
–
S
–
Q85
8
8
–
colpo di Vienna (incassare l’A). Ah
bene, cominciamo proprio bene…
Se gli avversari non avessero giocato
il SA debole, invece, Sud avrebbe benissimo potuto avere solo la quarta di
quadri in una 4/3/4/2. Pensate, picche
piene ma quadri composte da AKxx (o
AQxx). Allora fiori per la promozione.
Est taglia di pezzo (haQJ) e il vostro
9 diventa un Asso.
Soluzione 2 - Board 4
Dich. Ovest, tutti in zona
Q 10 5 4 2
8742
J4
54
Bene, sappiamo tutto, operiamo di
conseguenza. Due giri di fiori, picche
per l’Asso (l’impasse non serve), cuori
impasse, A, K, picche taglio e…
Q 10
87
J4
–
N
O
E
S
A3
AK9
AK74
KJ92
Il vostro compagno, in Nord, ha deciso che voi col morto non temete rivali.
Questo ha comportato la lieve (!) surlicita al contratto di 6SA. Prima di disperarvi completamente vi dico che Ovest
attacca fiori. Un piccolo passo avanti
per la mano, un grande passo avanti
per l’umanità (forse mi sono confuso
con un altro evento). Sulla piccola del
morto Est impegna laQ e voi entrate
diK. Senza le picche non si fa giorno, perciò decidete di affrontarle, riservandovi di indovinare cosa passare dal
morto dopo aver tirato l’A e aver rigiocato nel colore. Va bene, ma se passasse per caso un uccellino che vi dicesse che le picche non sono divise 3/3,
36
L’8 di Sud, per il 7 del morto,
mette Est in una situazione di scarto insostenibile. Parte la retta a cuori oppure il K, e Sud mantiene l’impegno
passando per il necessario preventivo
AJ
J 10 6
AQ87
8762
863
N
K953
O E K 10 9 5
S
Q3
K97
AQ
632
A K J 10 9
–
J
AQ87
8
–
N
K9
O E K 10 9 5
S
–
–
–
632
J 10 9
… e J scartando una quadri di mano.
Est, in presa con ilK, sarà costretto
Bronzo per Hugony.
ad uscire quadri o taglio e scarto.
Tutto questo verrebbe vanificato dall’attacco quadri di Ovest ma, badate
bene, diJ e non di cartina. Vediamo
cosa succederebbe se le carte di Ovest
capitassero in mano ad un eccentrico
protagonista che dovesse decidere di
intavolare il4 e non il Fante.
In questo caso Sud potrebbe vincere
in due modi, entrambi spettacolari.
fiori. Stavolta, oltre alle atout avversarie, si eliminano solo le picche e poi,
dopo l’impasse a cuori, si prosegue
atout. Guardate che capolavoro:
a) si entra con l’A. Dopo aver eliminato le atout avversarie e i nobili (via
impasse a cuori) si arriva a questo finale:
N
Q 10
8
J
–
–
–
Q87
8
N
O
E
S
–
–
63
J 10
–
K
K 10 9
–
in cui giocando quadri di mano e lisciando ilJ di Ovest si abbraccia con
affetto l’obbligato ritorno in taglio e
scarto.
b) si supera l’attacco di4 con il7
(oppure8) del morto. Est entra in presa con il 9 e torna dovunque. Mettiamo
Giunti a Salso ci siamo trovati Mina (che avrebbe dovuto giocare con
Campagnano) con 40 di febbre: hanno giocato ovviamente le altre due
coppie; lo stesso Mina dopo non avere giocato il primo giorno, il secondo
partiva. Ci siamo trovati così a giocare in 5: Nardullo e Comella fissi al
tavolo, palleggiandoci a turno la
Campagnano, oltre la nostra compagna prestabilita, con sistemi e convenzioni, improvvisate a colazione e
a pranzo, ovviamente diversi tra di
loro; stessa fatica, anzi superiore per
Campagnano, che aveva dovuto anche digerire il sistema di Mina.
Credo che la vittoria, arrivata in modo non preventivato e perciò più emozionante e gioiosa, abbia un valore
superiore che ci terrei fosse evidenziato.
Superfluo aggiungere che la tranquillità della squadra è stata il collante per il raggiungimento del risultato.
Ennio Nardullo
Q 10
8
J
–
–
J 10
AQ
–
O
E
S
–
A
63
9
–
K9
K 10
–
Sul 9 della mano si scarta laQ
del morto. Est è senza difesa e voi avete
appena realizzato uno slam sullo “squeeze degli Assi secchi”, ringraziando per
la partecipazione l’ispirato attacco di
cartina di quadri di Ovest.
al morto e cuori taglio. Voila:
73
–
J
–
A73
AK87
Q J 10 8
94
I problemi rimanenti sono solo in
atout. Non bisogna perderne due. La
sciamo stare la 5/0, da mal di testa, e
pensiamo all’eventuale (mal)divisione
4/1 delle picche. Se è in Nord non ferisce, ma se è in Sud, finali da pubblicazione a parte, si può vincere con un po’
di cautela. Invece di tirare l’A, per
esempio, si può giocare la cartina, il
3. Visto il 9 di Nord, poi, si può
impegnare il K e proseguire con una
cartina a superare ciò che gioca Sud. In
questo modo le prese di Sud in atout si
restringono ad una e si mantiene la manche. Ma se siete in Sud e il dichiarante,
completamente disinteressato a manovre di sicurezza, dovesse tirare l’A
dopo il ritorno cuori, fate molta attenzione a non sorridere né a rilassarvi, o
quantomeno non lo date a vedere. Se
poco poco vi capita un altro eccentrico
che, dopo l’A, visto il 9 di Nord ed
il vostro sorriso, si convince che avete
le restanti atout, il vostro destino è segnato per il peggio. A, dicevamo,A,
cuori taglio, tre colpi a quadri finendo
N
O
E
S
Q 10 6
–
–
–
KJ
–
7
–
Una quadri, oltre a costringervi a tagliare per catapultarvi nella forchetta
del dichiarante, spegne anche quel sorriso precoce inavvertitamente sfuggito.
Serietà!
Soluzione 4 - Board 32
Dich. Ovest, E/O in zona
Soluzione 3 - Board 23
Dich. Sud, tutti in zona
9
Q52
92
A 10 8 7 6 5 2
KJ854
N
10 9
O E
AK73
S
J3
Q 10 6 2
J643
654
KQ
–
–
92
A
AQ73
J 10 9 4 3
K86
K
62
AQ762
J
Q9854
K J 10 8
N
–
O E Q9753
S
A J 10 2
954
K85
A 10 4 2
763
Basta, la ricreazione è finita e la mano è contata. Nord ha la 2/5/1/5. In presa con una picche al morto, tirate l’A
scartando quadri, affrancate al taglio le
quadri impassando il 10 di Sud e, a
scelta, cedete una fiori per dieci prese.
Tutto questo perché non avete fatto subito quel centinaio di tagli in croce che
vi avrebbe trionfalmente portato qui:
AQ
J 10
K8
–
62
AQ
J
Q
N
O
E
S
954
–
A 10 4
–
K
–
Q9753
–
State al morto, gli avversari hanno
ben due atout più di voi, eppure realizzerete senza sforzo le tre prese di distanza dal mantenimento del contratto.
Potete battere due colpi d’atout (montando il K con l’A) e giocare quadri
37
in attesa della presa che vi dovrà portare Sud. Oppure potete direttamente giocare quadri verso il K lasciando Sud
di fronte ad un bivio che non porta la
difesa da nessuna parte. L’unica mossa
da evitare è quella di giocare il K d’atout e rimanere da quella parte (Est).
Così si va sotto perché Est si precipiterà
sulla successiva quadri dal morto per
dare il taglio al compagno che incasserà
due prese a cuori. Ma questa sarebbe
una distrazione molto vicina all’assenza totale.
Soluzione 5 - Board 4
Dich. Ovest, tutti in zona
A85
A 10 5
Q7652
KJ
6
KJ976
K 10 9 3
432
KJ7
N
3
O E
A8
S
A 10 9 8 7 6 5
Q 10 9 4 3 2
Q842
J4
Q
È il momento di estrarre con prepotenza l’Asso d’atout. È il momento di
giocare fiori. È il momento di gioire per
l’apparizione dellaQ in Sud. È il momento di segnare = sulla macchinetta,
che corrisponderebbe a contratto mantenuto. Forse l’incontro si raddrizza
(“Seee, figurati, di là attaccheranno picche sotto Dama… ”).
Soluzione 6 - Board 2
Dich. Est, N/S in zona
38
A 10 3
A J 10 9 2
AKQ7
6
QJ98
–
9852
QJ742
542
N
K643
O E J 10
S
AK93
K76
Q875
643
10 8 5
Il fatto è che, non vedendosi completamente seppelliti da un’eventuale 3/1
in atout, i dichiaranti hanno velocemente battuto un pezzo, nel pensiero di
continuare con il secondo onore maggiore e, nel caso di Q terza, quattro
giri di quadri per scartare due picche
del morto. Sarebbe bastata l’altra terza
rossa a far compagnia alla prima. Non
era così. La 4/0 obbligava ad un’immediata scelta di campo, a decidere subito
il nemico. Chi, dopo l’A, ha sondato
con l’A ha assaggiato l’amaro calice
della sconfitta. Gli altri no.
Soluzione 7 - Board 4
Dich. Ovest, tutti in zona
J 10 2
QJ4
AJ52
AK7
A9863
A76
10 9
J92
4
N
K5
O E Q8643
S
Q 10 8 4 3
KQ75
10 9 8 3 2
K7
65
C’è chi nel sistema ha la risposta a salto (ad es. 3) che denota una mano con
i minori da manche, ma pur avendo la 5/5,
con due Dame e un Re non sembra essere il caso. Un passo è anche da considera-
re. Magari il compagno ha troppa merce
nei nobili. Se invece interrogate, come
successo a molti tavoli, la mancanza di
nobili da parte di Ovest diventa un incentivo a trovare un contratto in un minore. Continuando l’indagine, poi, scoprite la
quarta di quadri. Ora è il momento del livello di gioco da scegliere. Manche o parziale? Ecco, la domanda tecnica da porsi
è: “Che ha fatto l’orrido dirimpettaio –
sempre una parola buona – nel 6precedente? Ha preso laQ?”. In tal caso
volate spediti a 5. Vi pare che con la
mano (nel senso fisico) calda che ha
non trova ilK sotto impasse? Secco o
secondo, è chiaro, visto che mancano
anche il 10, il 9 e il 7.
Scelta tecnica purissima…
Soluzione 8 - Board 27
Dich. Sud, tutti in prima
J8
10 8 7
10 9 2
10 8 6 4 3
Q 10 9 7 2
Q43
865
A7
K654
N
J652
O E QJ3
S
Q5
A3
AK9
AK74
KJ92
Come vedete, la mano si risolve favorevolmente da subito. Scende il Fante
secondo, salgono le prese. In effetti, con
la divisione 3/3 del colore, vista la seconda cartina da parte di Ovest, sarebbe da indovinare quale pezzo passare.
Però c’è da dire che, se ci fosse la 4/2 a
picche, si vincerebbe solo con il J secondo in quanto un eventuale K secondo non servirebbe a niente, nemmeno indovinandolo. Perciò giocare A e
picche per la Q sarebbe vincente non
solo con il K terzo ma anche con sua
maestà quarta in Ovest perché verrebbe
giù il J secondo di Est.
Probabilità
in fase dichiarativa
Giampiero Bettinetti
eneralmente nel bridge si chiama
in causa la statistica quando, dopo l’attacco e alla vista del morto,
il dichiarante deve impostare il suo
piano di gioco. A questo punto lui tira
le somme dalla carta d’attacco e dalla
licita avversaria, affidandosi come punto di partenza alle probabilità a priori
di divisione dei resti nei colori critici,
ben sapendo però che queste si modificano presa dopo presa, anzi, a volte nel
corso della stessa presa. Il lettore interessato a questo aspetto del gioco può
trovarne esempi in un prossimo articolo dal titolo ‘Cattura della Donna in un
resto di quattro carte’.
Qui il problema che assumiamo sia
Sud a dover risolvere è completamente
diverso in quanto deve stabilire il tipo
e il livello del contratto che sarà lui stesso o il compagno a giocare, sulla base
delle sue 13 carte e di quelle che può
prevedere di trovare in Nord dall’andamento della licitazione fino al punto in
cui deve prendere la decisione.
Immaginiamo ad esempio di sedere
in Sud con AK AKQ65 7 QJ
1098 e che in un torneo a coppie il
compagno apra in parità di zona primo
di mano di 1 picche (5 carte, 11-16 p.).
Dalla licita nella quale gli avversari passano sempre venite a sapere di trovarvi
di fronte a una distribuzione 5-2-4-2
con due Assi e due Re. Dovete decidere se dichiarare 6 SA che sareste voi a
giocare (o meglio a non giocare avendo
12 prese di battuta) oppure 7 SA.
C’è spazio ancora per uno o due punti nella mano che intravedete in Nord
(xxxxx xx AKxx AK) ed è evidente che se una x di cuori fosse il
Fante oppure una delle x di picche o di
quadri la rispettiva Donna, 13 prese sarebbero a stendere. Se invece una delle
x di picche fosse il Fante, avreste dalla
vostra la caduta della Donna di picche
secca o seconda, e la stessa considerazione vale per il colore di quadri. Naturalmente, trovando in Nord la coppia
di Fanti a picche e a quadri, le probabilità di ricavare la tredicesima presa sarebbero incrementate.
G
Nell’ipotesi che l’apertura di Nord
fosse esattamente di 14 punti, potreste
ancora contare su spiccioli di probabilità rappresentati dai 10 in uno o più
colori, in quanto quelli di picche e di
quadri darebbero una presa supplementare nel caso di piccolo mariage secondo e altrettanto il 10 di cuori nel caso di
Fante secco. In assenza di 10, per arrivare a 13 prese c’è bisogno delle cuori
3/3, e il 35,53% è poco più della metà
delle probabilità richieste per chiamare
un grande slam che dovrebbero aggirarsi sul 67%.
Bisogna anche tener conto delle situazioni di squeeze che permettono di
ottenere la tredicesima presa, ad es. una
compressione nei maggiori trovando almeno quattro carte in ciascun colore
nobile in mano a un difensore, oppure
una compressione quadri-maggiore qualora il difensore con la quarta maggiore
avesse anche sei quadri. Si deve però
rilevare che lo squeeze sarebbe vanificato dall’attacco a quadri, attacco tutt’altro che facile da trovare in Ovest (sarebbe pericoloso anche da QJ9x verso il
secondo colore del morto), ma pur sempre possibile. Tirando le somme, penso
che il grande slam sia una buona scommessa sulla base della regola empirica
che quando ci sono 12 prese sicure e
varie possibilità di ricavare la tredicesima (e qui le possibilità non sono poche), non bisogna tirarsi indietro. Ma
Uno strano animale ricordatore
(Collezione privata BCS)
dalle 26 carte ‘sicure’ sulla linea NordSud mi sono reso conto che vi è un grande slam alternativo, quello nel colore di
fiori.
xxxxx
xx
AKxx
AK
N
S
AK
AKQ65
7
Q J 10 9 8
Nella peggiore ipotesi di nessun
valore extra e nessuna x superiore al 9
nella mano di Nord, il grande slam a
fiori ha dalla sua le cuori non solo 3/3,
ma anche 4/2 (ca 84%), a condizione di
non prendere tagli con le atout divise
3/3 o 4/2, per quanto anche la divisione 5/1 potrebbe non dare fastidio. Ad
es., se Ovest avesse una distribuzione
2-4-2-5, indipendentemente dall’attacco
il dichiarante può giocare dopo un giro
d’atout Asso di cuori, Re di cuori, cuori
taglio e poi rientrare in mano a picche
per eliminare le quattro atout di Ovest.
Se invece Ovest avesse una distribuzione 2-2-4-5 e attaccasse a picche, il
contratto sarebbe battuto in quanto può
liberarsi della picche sulla terza cuori e
tagliare quando Sud tenta di entrare in
mano con il secondo giro di picche.
Anche se Ovest è partito con il singolo
di picche e vi attacca, il contratto è battuto. Nonostante il pericolo di tagli, direi che il grande slam a fiori rappresenta una valida alternativa a quello a SA,
se non addirittura un’alternativa migliore. Penso che in futuro sarà possibile nella fase dichiarativa quantificare
con buona approssimazione i due slam
in termini di probabilità di successo e
sciogliere l’amletico dilemma “Seven
clubs or seven no trumps?”.
39
Colpi bassi dai Paesi Bassi
Luca Marietti
e tre smazzate che vi vado a proporre mi sono state inviate da Peter Bransma, che fin dalla lontana
Olanda legge le pagine della nostra rivista. Si tratta, nelle prime due, di una
rivisitazione di mani già pubblicate recentemente da BdI; Peter si è avvalso
della collaborazione del connazionale
Max Rebattu, personaggio famoso nel
nostro mondo. Egli annovera tra i suoi
trofei numerosi titoli nazionali, ha fatto
parte del fortissimo team olandese ad
Europei e Mondiali, ed è stato vittima,
insieme al compagno Anton Maas, di
una delle più atroci beffe bridgistiche.
Ve la racconto.
Nel Mondiale a Coppie 1982 di Biarriz, alla fine dell’ultima sessione, il computer li proclamò vincitori, Cam-pioni
del Mondo; senonché, pochi minuti
dopo, venne rilevato un errore nella
compilazione degli scores e i due si trovarono relegati in seconda posizione.
Sempre un gran risultato, ma vista la
cronologia degli eventi, una sequenza
di eventi che non augurerei al mio peggior nemico.
Tornando ai problemi, ho parlato nel
titolo di colpi bassi perché Brandsma e
Rebattu sono stati in grado di modificare leggermente le distribuzioni originali in modo da creare una serie di ben
più interessanti possibili finali il cui tema riguarda conto, eliminazione e messa in presa. Tre schemi molto eleganti.
L
Mano n° 1
KJ7
QJ65
65
KQ65
A432
AK
432
AJ43
10 9 8
N
10 9 8 7
O E 87
S
10 9 8 7
Q65
432
A K Q J 10 9
2
Contratto 6, attacco 6.
A prima vista la mano è banale, si
tratta di effettuare una manovra di vincente su perdente: quadri in mano, fiori
all’Asso, fiori taglio, cuori all’Asso, fiori taglio, quadri, cuori al Re e Fante di
40
fiori, su cui si scarta la cuori buona,
visto che la si può tagliare.
Ovest, in presa, è costretto a tornare a
picche sotto Re oppure a cuori in taglio
e scarto. Alla fine pagheremo comunque una seconda presa, andando down,
ma sai l’umiliazione per l’avversario?
Passiamo alla strada suggerita da
quelli seri: breve, multi potenziale, ed
efficace. Abbiamo undici prese di testa,
una picche, tre cuori di cui una di taglio,
sei quadri e una fiori. Asso di quadri,
Asso e Re di cuori, quadri per eliminare
le atout avverse e fiori; Ovest copre, se
no la mano è finita, e noi lisciamo. Rettifica del conto e messa in mano.
Ovest non può tornare a picche o fiori e giocherà cuori, su cui tagliamo, giochiamo fiori taglio e incassiamo le restanti quadri, fino a:
KJ
–
–
K6
A4
–
–
AJ
N
O
E
S
Q65
–
–
–
Non
conta
Ovest deve ancora scartare; fate voi.
Elegante.
(NdD. Meglio giocare Asso di fiori e
fiori taglio (e non solo fiori taglio), per
evitare ogni sorta di ambiguità nel finale. Da Elegante ad Impeccabile… ).
Mano n° 2
QJ
J 10 8 6
J 10 9
Q864
A2
5432
65432
32
K9876
N
K97
O E 7
S
J975
10 5 4 3
AQ
AKQ8
A K 10
Contratto: 6, attacco Fante di.
Qui anch’io non riesco a trovare una
soluzione stupida. La divisione a quadri impone di battere tre colpi d’atout,
l’impasse a cuori è imprescindibile, per
cui: Asso, Re, Dama di quadri, picche al
morto, cuori alla Dama, Asso di cuori e
picche, per la serie vediamo un po’ che
succede. Succede che:
– Ovest torna di Dama di fiori; al giro
dopo impassiamo il Fante e i giochi sono fatti.
– Ovest torna piccola fiori; prendiamo, picche taglio, cuori taglio, picche:
–
J
–
Q8
–
5
6
3
N
O
E
S
10
–
–
K 10
K9
–
–
9
Povero, povero Ovest.
– Ovest torna a cuori; taglio, picche
taglio, atout dal morto:
–
J
–
Q86
–
5
6
32
N
O
E
S
K
–
–
J97
10
–
–
A K 10
A voi ammirare di che morte devono
morire Est ed Ovest.
Mano n° 3
76
K54
J97
10 9 8 7 6
98
A32
AQ5
J5432
54
N
J987
O E K 10 8 6
S
AKQ
A K Q J 10 3 2
Q 10 6
432
–
Cosa abbiamo ottenuto? Fante di fiori
buono, controllo del colore trasferito a
Ovest, messa in mano su Est, mica
poco. Ora, Est ha tre possibilità:
1. ritorno a quadri: Dama al morto,
Asso, quadri taglio e picche a terminare, alla fine Ovest dovrà arrendersi. Non
vi offendo mostrandovi il finale, lo potete vedere voi.
2. piccola cuori: mettiamo il 10 e Ovest, fidatevi, al meglio non copre. Proseguiamo con la Dama di cuori per il Re
e l’Asso, Fante di fiori via quadri e fiori
taglio in mano per battere le restanti
picche:
Contratto 6, attacco 10 di.
Questo problema è veramente gradevole; elegante senza troppe elucubrazioni ai danni delle nostre meningi.
Allora: tagliamo alto, picche al morto,
fiori tagliata alta, picche al morto, fiori,
su cui scartiamo quadri, per arrivare a:
–
K54
J97
98
–
A32
AQ5
J5
N
O
E
S
Q J 10
Q 10 6
43
–
–
J987
K 10 8 6
–
Non
conta
–
–
AQ
–
N
O
E
S
–
6
2
–
–
J987
K 10 8 6
–
Est deve ancora scartare.
3. Fante di cuori: finiamo come nel
caso 2.
cuori da Ovest a Est.
***
Ora però vorrei concludere le disamine con un ricordo.
La mia cara mamma a volte tornava a
casa dalla partita con le amiche o più
raramente dal torneo del giovedì sera al
Circolo dicendo: “Eh, caro mio, stasera
ho giocato che neanche l’Arturo Franco
mi batteva; ero a 6 picche, avevo pagato un Asso e a XY avevo due cartine per
Asso e Dama al morto. Che ti credi, ho
chiuso gli occhi e alla fine sulla piccola ho messo la Dama! E ha fatto presa,
questa non la giocava nessuno meglio
di me…”.
Allora sorridevo sotto i baffi che per
altro non avevo, ma adesso che sono
molto più saggio propendo per l’idea
che almeno in qualche occasione l’Arturo Franco del caso avrebbe speso tutte le sue energie mentali per scovare
una linea che permettesse di evitare il
semplice impasse, col risultato, uno di
non riuscirci, due di arrivare alla smazzata successiva in debito di ossigeno.
Evviva i problemi complicati, ed evviva chi si gode l’attimo senza pensarci
su più di tanto.
Ecco perché, ad ogni livello di abilità, il bridge è il gioco più bello del mon
do.
La particolarità di questo labirinto è
che per attraversarlo dobbiamo trasferire due controlli, fiori da Est a Ovest e
41
Dichiariamo
in Quinta Italiana
Regista: Enrico Guerra
Quiz n° 1: duplicato, N/S in zona, E/O
in prima. In Sud avete :
A72 865 K4 AQJ98
NORD
1
2
EST
passo
passo
SUD
2
?
OVEST
passo
Risposta Solutori Partecipanti Quot.
2
13
193
100
2SA
1
13
60
2
3
96
40
Mi sembra preferibile, come del resto
alla maggior parte dei solutori, dichiarare 2, che mostra una certa tolleranza a giocare nel colore, piuttosto di 2
che chiede solo il fermo.
Dopo il 2, l’apertore mostra la distribuzione, dichiarando 2 o 3 con
3/4 carte, 2SA con la 22, o allunga un
colore rosso. Dopo l’eventuale 3, la
possibilità di giocare slam nel minore è
altissima. Il 2, invece, potrebbe provocare il 3 anche col K secondo, in
mancanza di fermo di(xx AKxxx
Axxx Kx), lasciando il dubbio su
quale atout eventualmente accordarsi.
2. Garbosi: “Forcing, in attesa di
chiarimenti per eventuale slam”.
2. Mariani: “Dichiarazione naturale, prosecuzione naturale!”.
2. Pulga: “Mostro solo il fit, che invece il 2 negherebbe. Lo sviluppo è
naturale, potremmo giocare ancora a o a SA”.
2. Fantoni: “Appoggio, poi vediamo gli sviluppi futuri”.
2. Catellani: “Non vorrei avere 9
prese a SA e 4 perdenti a 4. Per il fit a c’è tempo… ”.
Risposta Solutori Partecipanti Quot.
2
8
69
100
2SA
5
37
80
3SA
4
25
40
4
1
45
40
Dichiarare 2sembra sia la scelta migliore, soprattutto tra i solutori, mentre
i partecipanti hanno dato la loro preferenza a 3(ben 199!) che in verità mi
sembra del tutto insufficiente.
Il 2lascia aperte tutte le vie. Se il
compagno dichiara un minore, si ripetono le su cui poi si può chiedere il
fermo. Il 2SA ha trovato consenso, anche se esprime un po’ meno del potenziale effettivo della mano. Le scelte definitive come 3SA e 4 sembrano invece eccessive, non sapendo quale dei
due contratti sia effettivamente meglio
giocare.
2. Mortarotti: “Ho una mano forte,
di punti, quindi surlicito! 3è una mano con la settima, il 2SA mostra circa 7
prese di gioco anche con meno forza”.
2. Garbosi: “Intanto dico che ho mano di rever, poi ripeterò le ”.
2SA. Gavelli: “17-18 con la quinta.
Un compromesso… ”.
2SA. Mariani: “Mi sembra più adatto di 3”.
2SA. Catellani: “Vorrei giocare 3SA e
probabilmente li giocherò, ma procediamo per step”.
3SA. Clair: “5-3-3-2 di circa 18 punti,
più o meno”.
AQ3 K84 75 J9762
Quiz n° 2: duplicato, tutti in prima, in
Sud avete:
K4 AKQ652 QJ8 Q8
OVEST
passo
1
42
NORD
passo
contro
EST
passo
passo
SUD
1
?
EST
1
passo
SUD
passo
?
OVEST
passo
In tutti i sistemi, i salti in riapertura
mostrano una mano di 11-13 con 6 carte nel colore, non è una caratteristica
del sistema propostoci, in cui si giocano i salti medio-forti in intervento.
Quando ho scelto questa mano da proporre, ho pensato che la dichiarazione
di 2 fosse abbastanza popolare, invece solo alla fine ho avuto soddisfazione
da almeno un esperto. 3sembra meglio di 4 perché non esclude eventualmente 3SA, 4 è una scelta definitiva.
3. Attanasio: “Più di 3 ”.
3. Pulga: “Se arrivasse 3SA… ”.
3. Mortarotti: “3, una surlicita…
anche 4 non male, ma precipitoso”.
3. Biondo: “Perché escludere a priori 3SA?”.
4. Clair: “Ci potrebbe essere slam
con le carte giuste, ma 3 è una forzatura pericolosa”.
4. Cerreto: “Ci potrebbero essere
3SA, ma non voglio impazzire ogni mano!”.
2. Gavelli: “Preferibilmente con un
compagno sveglio”.
Quiz n° 4: duplicato, N/S in zona, E/O
in prima
75 K43 753 Q10962
Quiz n° 3: duplicato, N/S in prima, E/O
in zona
Risposta Solutori Partecipanti Quot.
3
9
77
100
4
7
128
80
2
1
5
80
NORD
2
DEGDEG
NORD
1
contro
contro
EST
passo
4
passo
SUD
1SA
passo
?
OVEST
2
passo
Risposta Solutori Partecipanti Quot.
passo
8
241
100
4SA
6
34
80
5
3
89
40
Sud ha già dichiarato le al primo
passaggio dichiarativo, Nord non dovrebbe avere 4 carte di , altrimenti
avrebbe scelto una dichiarazione diversa dal contro, quindi mostra una mano
con 5 4 3 o una mano con 6
3 3, eventualmente una con 6
4 2. Ci sono chance di realizzare
manche nel minore, ma è un duplicato,
e marcare 500 appare probabile, quindi
credo che sia meglio accontentarsi.
L’alternativa è 4SA, che mostra proprio 5e 3, mentre 5è una brutta
dichiarazione, perché mostra certamente la sesta e nega eventuale fit a(Es.:
xx Kxx xx Qxxxxx).
Passo. Mariani: “Le le ho implicitamente dette e non ho contrato 4 ”.
Passo. Moritsch: “Ho dichiarato di
non avere i maggiori, ho dichiarato di
avere delle , Nord con una mano fortemente sbilanciata sui minori avrebbe
forse dichiarato 4SA, a questo punto
passo abbastanza sereno”.
Passo. Cedolin/Cavieziel: “Mano troppo bilanciata per dichiarare”.
Passo. Rossano/Vivaldi: “Non ho carte per il livello 5, se Nord avesse una bicolore fortissima con le o le avrebbe dichiarato in modo diverso”.
4SA. Mortarotti: “Nord da sistema
non dovrebbe avere una bilanciata, 4SA
lascia aperte tutte le vie”.
4SA. Biondo: “Mostra 5 e 3”.
5. Attanasio: “Nord ha una tricolore con singolo o vuoto a , vicini allo
slam!”.
5. Pulga: “Nord può togliere con
una 1462. Passo è pericoloso se il contro viene da una mano più debole con
il vuoto di ”.
Quiz n° 5: duplicato, tutti in zona.
KQ109 KQJ976 7 A6
NORD
passo
passo
EST
passo
passo
SUD
1
?
OVEST
2
Risposta Solutori Partecipanti Quot.
2
11
170
100
contro
6
121
60
Non mi sembra la mano adatta a riaprire in contro, perché non essendo obbligatoria la riapertura a livello due, il
I Quiz di
Carl’Al8erto
Carl’Alberto Magri
compagno può trasformare anche con
solo 4 carte diin una mano non particolarmente forte. E se Ovest è intervenuto con una 64 con le, si soffre troppo… D’altra parte, ci vuole veramente
poco per fare manche, quindi dichiarare i colori penso sia l’opzione nettamente migliore.
2. Clair: “Sono un patito delle riaperture in contro, ma pur perdendo la
chance di una grossa penalità, ritengo
che sia maggiore la possibilità di realizzare manche anche con poco in mano al partner”.
2. Di Bello: “Carte brutte per giocare 3 contrate, poche prese in difesa,
molte in attacco”.
2. Mariani: “Poco controgioco, tante prese”.
2. Mortarotti: “Così si evita di trasformare per un misero down, e si riescono a dichiarare manche con poco,
ma con un minimo di consapevolezza”.
2. Cerreto: “Tante prese in attacco
e poche in difesa. Se il compagno trasformasse l’eventuale contro, non potremmo esserne felici”.
Contro. Hamaoui: “Spero nel passo
forte del compagno”.
Contro. Biondo: “Penso che si può incassare almeno 500, anche se c’è chance di fare manche nel nobile”.
Quiz n° 6: duplicato, tutti in prima
A732 4 K9654 AQ7
NORD
passo
1
3
EST
passo
passo
passo
SUD
1
1
?
OVEST
passo
passo
Risposta Solutori Partecipanti Quot.
4
4
20
100
3
1
11
100
5
3
50
90
3SA
8
197
30
Sembrerà strano che abbia assegnato
i miei punteggi in totale disaccordo nei
confronti della maggior parte dei solutori e dei partecipanti, ma bisogna fare
alcune attente osservazioni che chi ha
scelto 3SA come risposta ha colpevol-
mente sottovalutato.
Nord ha mostrato una mano invitante, necessariamente sbilanciata, probabilmente con 5 e 4 e un singolo, o
una 55. Di certo non ha una mano bilanciata ai limiti dell’apertura, o una mano con 5 e sempre limite, perché
non avrebbe dichiarato 3a salto, ma
sarebbe passato per il 2 per poi appoggiare a 3, mostrando così una forza maggiore.
Se si compie una corretta analisi, è
fin troppo evidente che sono molte più
le mani in cui si realizzano 5 e non
3SA, sono addirittura più le mani in
cui si possono fare 6 piuttosto che
3SA.
3SA è quindi secondo me una dichiarazione tecnicamente sbagliata, e anche
30 punti sono fin troppo generosi.
Premio maggiormente le dichiarazioni di passaggio, tipo 3 o 4, rispetto
alla chiusura a 5, perché davvero si
potrebbe fare slam con le carte giuste.
Anche 5 è però una dichiarazione
giusta, semplice e pragmatica.
4. Garbosi: “Pochi punti (dopo il
passo iniziale) ma utili. 4 è superdescrittivo”.
4. Attanasio: “In auto verso Montecarlo con i quattro scugnizzi cadetti, è
venuta fuori questa mano. Pensai che
4 fosse una buona scelta, ma non dissi niente, non la ritenevo che una risposta da quiz. Quando però venne proposta da uno di loro, non ho più avuto
dubbi!”.
3. Mortarotti: “Cuebid, è logico. Anche 4 andrebbe bene, ma sembrerebbe che a io abbia solo cartine o onori
che non giocano; assolutamente sbagliato 3SA, potrei fare 12 prese ad
atout e non 9 a senza atout”.
5. Mariani: “Dovremmo farli, temo
ci sia un problema a 3SA con l’attacco
o ”.
5. Gavelli: “Quello che penso di fare… ”.
5. Fantoni: “Quello che son sicuro
di fare... ”.
3SA. Clair: “In prima forse non vale
la pena di tirare una manche, ma mi
sembra di avere proprio le carte giuste”.
3SA. Pulga: “Ho la quinta e le teste”.
3SA. Hamaoui: “Un giorno Hamman
mi disse che l’opzione 3SA è sempre la
migliore, e lui è uno che di Mondiali
non ne ha vinti pochi… ”.
Con quale punteggio minimo (MW/VA) Sud può mantenere 4con qualunque
attacco?
A parità di punti MW, ha valore la soluzione col minor punteggio in VA:
MW = scala punteggio Milton Work (A=4, Re=3, Donna=2, etc.)
VA = scala punteggio Valore Assoluto (A=14, Re=13, Donna=12, etc.)
Soluzione a pag. 63
43
I prossimi Quiz
Regista:
Rodolfo Cerreto
Quiz n° 1: dich. Nord - Tutti in zona.
Seduti in Sud avete:
AK105 J KQ986 A104
OVEST
–
NORD
passo
EST
2 *
NORD
1
2
EST
passo
passo
Quiz n° 2: dich. Nord - N/S in zona.
Seduti in Sud avete:
K5 KQ6 863 KJ1095
Quiz n° 3: Dich. Ovest - Tutti in prima.
Seduti in Sud avete:
8 64 KJ873 KQ965
OVEST
1
NORD
contro
EST
passo
SUD
?
* sottoapertura nobile o bil. 19-20
Quiz n° 5: Dich. Ovest - E/O in zona.
Seduti in Sud avete:
AK98 4 8754 7632
OVEST
1
NORD
2
Quiz n° 4: Dich. Ovest, E/O in zona.
Seduti in Sud avete:
64 AQ6 AQJ976 82
OVEST
passo
passo
NORD
passo
3
EST
2*
passo
SUD
3
?
EST
contro
SUD
?
Orizzontali
1. La protagonista de “I miei primi quarant’anni”, di Vanzina 8. quelle
in taglio e scarto sono di solito dannose 14. Indicano la frequenza di
un servizio e i tempi in cui viene svolto 15. Si confeziona con rum,
cocco e ananas 18. Chi ne fa tante è un compagno imprevedibile 19.
Un rotolino di frittata 20. Il Barone Rosso ne era il re 21. Malloppo di
terra 23. Centro Nazionale Trapianti 24. Breve, fuggevole 27. La
direzione opposta al down 28. Più aritmetici dei punti distribuzionali
29. Intelligenza artificiale 30. Lo sono i cambi di colore discendenti
33. Sporting Club 34. La versione potenziata dell’analgesico Moment
35. Devono esserlo le carte del morto, se si intende giocarle. 36. e poi
altro ancora... 37. Lo è il diritto di chiamare l’arbitro, morto a parte 38.
Volò troppo vicino al sole 40. Nei testi, di solito controgiocano 41.
Espressione sintetica e sbrigativa di incitamento 42. Un capitello con
ampie volute 44. L’unione delle repubbliche socialiste sovietiche 46.
Articolo 48. Sfiorare 51. L’incubo del mitchell 53. Ascoli Piceno 54.
Capolavori di pazienza dei mobilieri di una volta 56. La sceglie per
uscire chi gioca in “busso” 60. Aggiunto a ola fa un bel nome maschile 61. L’imprevedibile sigla di Olbia 63. nei turni di gioco che durano
molte ore, aiuta i fumatori a sopravvivere 66. Lo Stefano cabarettista
spezzino 68. L’ultima di un’interminabile serie 70. È sempre pancia,
ma è più elegante 71. Il porto di Atene 72. Secondo una moda di cui
tutti i politici usano e abusano, sono da evitare insieme ai ma.
44
OVEST
passo
SUD
?
* sottoapertura
SUD
2
?
Quiz n° 6: Dich. Ovest - N/S in zona.
Seduti in Sud avete:
3 KQ962 A75 A532
OVEST
1
NORD
contro
EST
passo
SUD
?
Verticali
1. Per esse i bambini litigano, quando arriva il pollo in tavola 2. Dichiarazione che non è rappresentativa del colore menzionato 3. Diradati, assottigliati, sminuiti di intensità 4. Di solito seguono gli scritti 5.
Medicazioni, balsami 6. Le dispari di Lopez 7. Pezzi di legno in piena
combustione 8. La sigla dell’Ucraina 9. Lo è un’opera ricavata da un
blocco di marmo 10. Prolungata perdita di coscienza 11. Quella de
france non ha affatto il mare intorno 12. Nel ‘700 abbondava sulle parrucche 13. Il Paradiso di Adamo 16. La seconda parte di una gara di
bridge… 17. Dicono che sia cieco… solo per i sordi 22. Nelle corse
sono sempre gli ultimi 25. Lo fanno in Pneumologia 26. La prima
moglie di Al Bano 28. Quello greco sembra un megalite di Stonehenge
31. Pietra striata, parente del quarzo 32. Se volete un aiuto per le
soluzioni… 33. Sinonimo di gradino nelle sequenze artificiali 39. Tra
il giallo e il marrone 43. Sì, però al contrario 45. Preda pregiata dei
sub 47. Il soprannome di Frank Sinatra 49. Trento 50. L’arma invincibile nella guerra per il parziale 52. Le iniziali di Padoan 55. Il monosillabo che ti inchioda sull’altare 57. Se micro, si mettono sottopelle ai
cani 58. Insieme ad up definisce le formazioni di ogni incontro a squadre 59. Le donne amano togliersene qualcuno 62. Lo si insegue in
mitchell 64. Diede i natali a DeAndré 65. Hanno la bandiera più stellata del mondo 67. Ma Pippo Pippo non lo…! 69. Mantenuto Impegno.
La soluzione a pag. 63
Kat for the Defence
Marco Catellani
In Ovest, a squadre, avete l’occasione
per rifulgere…
Q43
J9
10 8 6 2
QJ65
SUD
1
1
passo
OVEST
passo
passo
passo
J 10 7 5
K842
QJ9
43
E lucean le stelle...
N
O
con l’A, e continua con A e taglio. Indi J... lasciato correre fino alla
vostra Q. Coerentemente continuate
, presa di K. Il dichiarante prosegue per l’A del vostro... che gioca
ora il 10 su cui il dichiarante risponde… Ci siete?
E
S
NORD
1
passo
2
EST
passo
1SA
fine
Attacco: Q.
Il vostro ha mostrato di avere ca 1214 bilanciati, e gli ops sembrano avere
la metà dei punti del mazzo, e un fit ottavo. Fin qui le info. Bene.
Ora i vostri ragionamenti… perché se
è vero che le “prese totali” sembrano
favorirli, con quell’attacco di Q, forse banale ma destinato a non “regalare”, forse avrete altre occasioni…
Tranquilli ora… tranquilli… Ve lo do
per certo… Di occasioni, in questa mano, ne avrete almeno un’altra…
Sull’attacco il vostro risponde col 2,
che giocando “obvious switch” significa “Guarda il morto e fai qualcosa di
intelligente”. Voi guardate il morto, e,
essendo rimasti in presa, decidete di
tornare col J.
Se intelligentemente o meno, si vedrà… Il dichiarante prende in mano
Due picche, una cuori, un fiori… son
quattro prese…
Dove pescarne altre due?
Il vostro giocando il10 vi sta dicendo che, DOPO, giocherà anche la
Q, e che quindi voi dovrete fare due
scarti… Il problema ora è: ma perché
diamine vi sta dicendo tutto questo? E
poi, vorrà proprio dirvelo, o è tutto frutto della vostra immaginazione?
Voi intanto accarezzate il vostro
10862 (datemi retta, cambiate rapidamente le vostre priorità su ciò che è
bene accarezzare)... perché se il vostro
dovesse avereKxx, lui “certo” coprirebbe il secondo onore del morto, e ne
incassereste una. Però per “’sto giochino” divi basta tenerne tre…
E quindi… sia come sia, iniziate scartandone una, ben sapendo che l’eventuale problema si avrà solo alla presa
successiva. Infatti il vostro, inesorabilmente, continua con la Q, tagliata di
K dal dichiarante.
E qui c’è poco da fare.
O sapete la carta che dovete “accarezzare” ora, o sarà troppo tardi...
Kat for the de... ssolution
Se il vostro dovesse avere ilK, voi
dovreste tenere tre carte nel colore per
BATTERE tre . Ma ve ne stanno giocando solo due… Dovete quindi sperare che il vostro abbia l’A... e scartandone ora una seconda il dichiarante
avrà questo dilemma:
– battere l’ultima picche, pagando
quindi una quadri ed una fiori;
– anticipare quadri, filata dal vostro,
che al giro successivo vi darà il taglio.
La situazione con Sud in presa:
4
–
10 8
J
10
–
QJ9
–
N
O
E
S
9
–
K54
–
–
–
A73
K
La mano completa:
Q43
J4
10 8 6 2
QJ65
J 10 7 5
K832
QJ9
43
A2
N
Q 10 7 5
O E A73
S
K872
K986
A96
K54
A 10 9
45
Al tavolo
con Larry
Karry Cohen
Q
uesta mano proviene dal Blue Ribbon, torneo a coppie, del 2010 a
Orlando.
I giocatori in Sud avevano:
AJ9763 – 986 K864
Tutti in prima, come aprireste? Mi
piace 2, quella che poi è stata la scelta del mio avversario (un campione plurititolato). Non voglio metterlo in imbarazzo dandovi il suo nome, ma vi stuzzico dicendo che è un colonnista del
Bollettino dell’ACBL.
Alcuni dei miei studenti chiedono:
“Si può sottoaprire con un vuoto?”. Sicuro, perché no? Se il vuoto rende la
mano più forte di una sottoapertura (per
capirci, la mano che vi ho proposto con
AQJ973) basta aprirla a livello di uno.
Sul 2 il compagno rialza a 3. Tocca a voi. La disciplina suggerisce di
passare. Il rialzo potrebbe essere basato
su poco oltre le tre carte d’atout. Nessuno richiede un vostro ulteriore intervento, ma se volete uscire dagli schemi,
questo è il momento giusto.
Nella fattispecie accettate 3(che rimane il contratto finale) e vedete:
Dich. Sud - Tutti in prima
Q 10 5
A743
Q732
A9
N
S
AJ9763
–
986
K864
L’attacco è una cuori alta. A occhio e
croce sembra che abbiate mancato una
buona manche, anche se l’attacco quadri non sarebbe stato altrettanto favorevole. Prendete conA e, naturalmen-
46
Per contattare l’autore
www.larryco.com
te, scartate una cartina di quadri. È il
caso di muovere le atout? Naturalmente
no. Avete bisogno di tagliarvi le fiori al
morto. Quindi al secondo giro giocate
A e fiori al Re.
Sul terzo giro di fiori, l’avversario di
sinistra segue con una cartina. Tagliate
alto o basso dal morto? Potete permettervi di tagliare questa (e anche la prossima) con le alte. Non c’è ragione di
rischiare un surtaglio. Sul 10 del morto,
RHO (l’avversario di destra – right hand
opponent) segue inoffensivamente con
una fiori. Tagliate una cuori in mano e
giocate la quarta fiori. LHO (l’avversario di sinistra – left hand opponent) scarta cuori e voi tagliate con la piccola
(RHO deve rispondere). Siamo qui:
Q
74
Q732
–
N
S
AJ976
–
98
–
SullaQ RHO sta basso. Voi? Sicuramente non cercate di “pizzicare” il
Re secco fuori (se Ovest avesse avuto il
Re secco avrebbe sicuramente tagliato
sul quarto giro di fiori). Lasciate correreQ, tutti seguono con una carta bassa.
Giocate cuori dal morto e intavolate
A. LHO non risponde (RHO aveva
iniziato conK82) e così cedete una
picche e due fiori per +170.
Che genere di score vi aspettate con
+170 in una semifinale del Blue Ribbon? Io mi aspetterei quasi uno zero.
Non perché avete mancato la manche
(la maggioranza gioca il parziale) ma
perché non vi siete aggiudicati tutte le
surlevée possibili. Che è successo?
Avreste dovuto incassare 11 prese.
Non c’era bisogno di perdere la picche.
Diamo uno sguardo all’intera mano:
4
QJ986
K J 10 4
752
Q 10 5
A743
Q732
A9
K82
N
K 10 5 2
O E A5
S
Q J 10 3
AJ9763
–
986
K864
Dopo aver vinto l’attacco cuori al
morto, avreste dovuto immediatamente
tagliarne una in mano alla seconda presa. Questo mossa intuitiva di tagliare in
mano accorciandovi era la strada che
portava a 11 prese. Dopo era il caso di
muovere A e ancora cuori taglio in
mano. AdessoK e fiori taglio al morto. Quindi una terza cuori tagliata in
mano. Quando tagliate l’ultima fiori al
morto in mano siete rimasti conAJ9.
Giocate Q e Est non si può permettersi di coprire. La Dama resta in presa,
avete ancora AJ in mano e siete in grado di incassarli entrambi. Sono 11 facili prese se usate il giusto timing. Ma
sorprendentemente la segnatura più popolare è stata 170 per una mano appena sotto media. Per i giocatori che accuratamente hanno allineato 11 prese, +200,
era un vice top (hanno perso solo su
quei Nord-Sud che avevano raggiunto
la manche).
(ACBL Bridge Bulletin)
Belle figure
(Ovvero come muovere i colori
senza macchiare tutto)
Eddie Kantar
Per contattare l’autore
www.kantarbridge.com
Dich. Sud - Tutti in prima
72
K98
K7653
964
J54
A654
84
AKQ7
AKQ63
N
3
O E J 10 9 2
S
853
10 9 8
Q J 10 7 2
AQ
J 10 2
OVEST
NORD
EST
–
–
–
passo
passo
fine
1
3
1
passo
seguire in difesa è il taglio e scarto!
Ora, come suggerire al compagno di
giocare ancora picche? Dovete scoraggiare con forza l’uscita quadri (il 6
nel pari/dispari, il3 nell’alta/bassa.
Andrebbe bene anche il K –!–ma meglio non creare troppi sussulti). Negando interesse per le quadri non ci vorrà
di certo un Einstein per intuire che desiderate la prosecuzione picche. D’altronde come mai potreste volere fiori?
Dich. Sud - Tutti in zona
J
AKQ32
9854
AQ4
94
10 8 5 3
N
98
J 10 7 5
O E 762
AQ3
S
J 10 9 7 3 2
86
AKQ762
64
K J 10
K5
SUD
passo
2
4
Attacco: 7
Commento sulla dichiarazione: Sud
non ha la forza per aprire, ma è abbastanza forte per accettare il rialzo invitante di Nord. Nota: Nord non conta il
J. I Fanti solitari (non supportati) nei
colori avversari, di solito, non hanno
valore, a meno che il compagno dichiari i senza atout.
Commento sulla difesa: Sul terzo giro di picche del compagno, Ovest deve
trovare uno scarto. È il momento di
chiedersi che ritorno vorreste al suo posto. Se avete risposto quadri, pensateci
meglio perché il vostro desiderio più
ardente dovrebbe essere un quarto giro
di picche! Guardate le vostre cuori. Se
Est gioca picche, e Sud scarta, il vostro
8 fa saltare l’A del morto, e ilK
diventa la presa che batte. Se invece il
dichiarante taglia con un onore (molto
più probabile), scartate sorridendo (facoltativo, il sorriso), e il vostro blocco
di K-9-8 a cuori diventerà una presa
sicura. Ci sono volte in cui la strada da
48
OVEST
NORD
EST
–
–
–
passo
passo
2
6SA
passo
fine
almeno tre cuori, per un totale di 12.
Come sono andato? Problemi? Sì, le picche sono bloccate! Ma un buon dichiarante (voi!) si accorge dei colori bloccati. Un colore si considera bloccato se
non si può incassare ininterrottamente.
In questo caso non si possono incassare le picche ininterrottamente a meno
che il J venga superato in mano e il
colore sia diviso 3-3 (36%). Non trattenente il respiro. Quello che serve a Sud
è solo un ingresso laterale. Questo ingresso è il K. L’attacco fiori, perciò, va
vinto al morto (gioco chiave) e, dopo
aver sbloccato il J, il K sarà il passaporto per entrare in mano e sfruttare
le altre cinque vincenti a picche. Conservare un ingresso laterale per utilizzare un colore bloccato è cruciale. In
mancanza di questo non rimane che la
rischiosa opzione del superamento di
una carta buona in mano.
Dich. Nord. - E/O in zona
SUD
1
3SA
AJ8
Q 10 8 5
A72
10 9 5
Attacco: J
Commento sulla dichiarazione: Sud,
con i fermi nei laterali, decide che la
licita di 3SA è più descrittiva di quella
di 3. In effetti, sul vostro eventuale
3, come potrebbe chiudere a 3SA il
compagno non avendo il fermo in uno
dei due minori?
Nord, chiaramente, ha abbastanza per
rialzare a 6SA di fronte ai 17-18 punti
(o più) promessi da Sud. La sesta solida
a picche sopperisce al lieve sottopeso.
Commento sul gioco: Contate le prese! Sei probabili a picche, tre a fiori e
OVEST
–
passo
fine
NORD
1
2
2
J632
K Q 10 3
AKJ4
10 4 3
N
O E AK9
J984
S
876
KQ9765
74
65
Q32
EST
passo
passo
SUD
1
2
Attacco:5
Commento sulla dichiarazione: L’apertura corretta con la distribuzione di
Nord è 1. È anche meglio rilicitare
2 invece di 1SA, sulla prevista risposta di 1del compagno, con il singolo
di cartina nel suo colore. Sarebbe fuorviante dire 1SA. Altra storia con il singolo di Re o di Asso. In tal caso sarebbe
accettabile. Non bisogna comunque dimenticare che, quando sente SA, il compagno si aspetta due carte nel colore,
una bilanciata. La rilicita di 2di Sud
mostra la sesta, e non la quinta, con 69 punti. Nord deve sottrarre un punto
(o addirittura due!) per il singolo nel
colore principale del compagno, e passare come un lampo su 2. Una licita
di 2SA in questa sequenza, con il singolo nel colore del compagno e senza
possedere una lunga, mostrerebbe minimo 16-17 punti.
Commento sull’attacco: In queste situazioni il colore non nominato è la
scelta saggia. Non pensate nemmeno
per un attimo ad attaccare atout quando la licita mostra che gli avversari sono in misfit.
Commento sulla difesa: Ovest attacca
cuori ed Est fa il suo meglio a vincere
con il Re, incassare l’Asso e proseguire
con un terzo giro nel colore, tagliato dal
dichiarante. Sud verosimilmente va al
morto a fiori per muovere picche verso
il Re. A questo punto si può battere il
contratto. Se Ovest vince e gioca il quarto giro di cuori, magari incassando prima l’A, Est è in grado di tirare un
uppercut con il 10 (gioco chiave). Il
dichiarante perde tre picche (controllare, prego), due cuori e una quadri per
un down. Snobbando l’uppercut, invece, Sud perde solo due picche e realizza il parziale.
stanza forte per rialzare a 4 le 3del
compagno.
Commento sulla difesa: Ovest inizia
con tre colpi a picche, per il taglio di
Sud. Non c’è fretta per virare in un minore.
Commento sul gioco: Il dichiarante
ha perso due picche e deve cedere una
fiori, perciò il problema sta tutto nelle
atout. Se non ci fossero indicazioni in
licita il gioco normale sarebbe quello di
battere in testa, ma non è questo il caso.
Ovest ha sei picche ed altre sette carte
che sono “posti liberi.” Est ha solo due
picche, perciò i suoi “posti liberi” sono
undici. Chi credete sia il candidato più
probabile per il possesso dellaQ, quello con sette posti liberi o quello con
undici? Bene. Sud gioca laQ in Est
con una cuori per il Re ed il Fante a
girare. La lunga attrae la corta e viceversa.
Commento sulla difesa: Se, in qualsiasi momento, viene giocato ilJ, Est
non dovrebbe coprire. Onore con onore
si copre quando è possibile una promozione. In questo caso è impossibile. Ovest è segnato con il singolo o, al massimo, il doppio a cuori, non è aria di
promozioni.
OVEST
2
passo
NORD
passo
4
EST
passo
fine
SUD
3
Attacco: A
Commento sulla dichiarazione: Nord
non ha né la forza né la distribuzione
(principalmente quest’ultima) per un
contro informativo su 2, ma è abba-
Commento sull’attacco: Anche se Est
ha mostrato liberamente una preferenza a cuori, il dichiarato singolo del morto nel colore indica come un faro l’attacco picche.
Commento sul gioco: La figura a picche di questa mano è ricorrente. È fortemente probabile che siano divise 5-2.
In tal caso, vincendo il secondo giro nel
colore si tagliano le comunicazioni della difesa. Guardate. Entrate al secondo
giro, eliminate le atout e smontate l’A.
Est prende ma non ha più picche e così
potete scartare la picche perdente sulla
fiori. Se invece catturate immediatamente l’attacco di Ovest (ugh!) Est, in presa
con l’A, può tornare con la sua seconda picche per la perdita di due picche e una fiori.
La regola generale, giocando ad atout,
è di filare un colpo con A-x-x per x-x-x,
vincere il giro successivo e sperare di
aver compromesso le comunicazioni avversarie.
Dich. Nord - E/O in zona
Dich. Sud - Tutti in prima
KQJ75
KJ532
–
10 7 5
Dich. Ovest - E/O in zona
862
KJ7
A64
A842
A K 10 9 5 4
73
N
3
Q86
O E Q 10 8 7 3 2
J9
S
J965
Q10
QJ
A 10 9 5 4 2
K5
K73
Non c’è nessuna ragione e ancor meno logica nel dichiarare le cuori con significato naturale visto che Ovest ha
detto di averne cinque!
OVEST
NORD
432
A
Q 10 8 7 5 3
KQJ
10 9
N
Q984
O E 94
S
A9432
A86
10 7 6
AKJ62
86
EST
–
–
–
2
fine
3
4
SUD
1
5
Attacco: K
Commento sulla dichiarazione: Il 2
di Ovest è una “Michaels cuebid” che
mostra la 5-5 o la 6-5 (o 5-6) nei maggiori con 7-11 punti. Nord, ora, ha diverse opzioni. Una è il salto diretto a
5, un’altra è la cuebid a 2 – uno dei
colori avversari conosciuti – che mostrerebbe una mano forte con le quadri. La
terza possibilità è quella di fare una
cuebid a salto, forzante a manche, in
uno dei loro colori per dare il singolo in
quel seme e un ottimo appoggio.
QJ952
86
83
AQJ3
OVEST
–
1
fine
NORD
1
2
A 10
10 4 3 2
AKQ9
654
K876
N
975
O E
764
S
10 7 2
43
AKQJ
J 10 5 2
K98
EST
passo
passo
SUD
1
4
Attacco: Q
Commento sulla dichiarazione: Giocando il contro d’appoggio (support
double), il rialzo a 2di Nord mostra
quattro carte mentre il contro ne mostrerebbe tre. Non praticando questa
convenzione, invece, potrebbe esserci
ambiguità in quanto lo stile di molti,
specialmente negli Stati Uniti, prevede
l’appoggio anche terzo. In ogni caso
Sud, col doppio fit (un plus), ha un’evidente chiusura a 4.
Commento sull’attacco: Un colore capitanato da Q-J-9 rientra negli attacchi
robusti. Est chiama con l’8 (alta-bas-
49
Belle figure
sa), la più alta delle equivalenti.
Commento sul gioco: Le mani di NordSud sono a specchio, con identica distribuzione. Le mani a specchio spesso
indirizzano verso una manovra di eliminazione e messa in presa.
Il dichiarante vince con l’A, batte
le atout avversarie, elimina le quadri
orizzontali in tre colpi ed esce picche,
sperando succeda qualcosa di buono a
fiori.
Commento sulla difesa: Est, in presa
con il K, dovrebbe conoscere la distribuzione totale. Il partner ha scartato sul
terzo giro dei due rossi e dovrebbe avere la quinta di picche per l’interferenza.
Traduzione: Sud ha esattamente tre fiori. Guarda caso, ci vogliono proprio tre
prese a fiori per battere il contratto. Est
può giocare fiori solo una volta, questa.
Bisogna proteggere Ovest nel caso abbia A-Q-J-x e, di conseguenza, intavolare il10. Questa carta previene il superamento di misura da parte di Sud di
un eventuale ritorno di cartina di Est,
fattispecie che comporterebbe la presa
obbligata di Ovest con successiva (triste) uscita sotto Asso.
Dich. Nord - E/O in zona
642
2
6532
K 10 8 7 6
OVEST
–
NORD
passo
75
K8653
J4
AJ94
A
N
Q 10 9 7 4
O E AK7
S
Q532
K Q J 10 9 8 3
AJ
Q 10 9 8
–
EST
1
SUD
4
fine
Attacco: 2.
Commento sulla dichiarazione: A
fronte di un passo di mano del compagno, Sud può archiviare eventuali velleità di slam e licitare semplicemente
4. Sud ha bisogno di molto poco per
fare 4. Un buon compagno dovrebbe
sempre avere il necessario. Se non ce
l’ha è colpa sua.
50
Commento sull’attacco: Qualcosa di
più ovvio?
Commento sul gioco: Questa mano
esemplifica chiaramente il tipo di visione panoramica da applicare prima
di giocare la presa iniziale. Sembrerebbero esserci solo tre perdenti, due quadri e una picche, ma la dichiarazione e
l’attacco vanno tenuti nella giusta considerazione. È palese che l’attacco è un
singolo. È altrettanto manifesto che quando Est entrerà in presa con l’A darà il
taglio a cuori al compagno. Questo taglio piùAK, significano un down. Tuttavia c’è una contromossa: entrare con
ilK scartare l’A sull’A! Applausi. Goodbye, taglio a cuori, il dichiarante pagherà solo una picche e due quadri.
Quando giocate un contratto all’apparenza relativamente semplice, chiedetevi sempre se qualcosa può andare
storto (legge di Murphy). Se c’è qualche
pericolo, chiedetevi se c’è un modo per
scongiurarlo. Questi ragionamenti vanno fatti subito. Più tardi potrebbe essere troppo tardi.
OVEST
1SA
passo
fine
NORD
passo
3
Attacco: A
J 10 9
A92
A532
764
Q85
N
53
O E 10 7 6
S
Q J 10 9 5
763
Q J 10 8 7 6
KJ9
A
EST
passo
passo
Commento sulla difesa: Est incoraggia nel colore ed Ovest continua per altri due giri. Est esce con laQ.
Commento sul gioco: Sud conta 20
punti tra mano e morto, cifra che lascia
20 anche agli avversari. In più sa che Ovest ha 15-17. Est ha già mostrato la Q,
laQ e, presumibilmente, anche il J.
Sono 5 punti. Quindi Ovest deve avere
ilK e laQ. Dopo l’impasse a cuori
e l’eliminazione delle atout avversarie,
Sud deve azzerare la sua perdente a quadri sapendo che Ovest ha laQ. Se è
seconda, due colpi in testa risolvono la
pratica. Ma Ovest ha già il doppio a
cuori. È difficile che abbia aperto di
1SA con due doubleton. Bisogna giocare per il 10 in Est e procedere con un
cavatappi!
Sud intavola ilJ. Se Ovest copre, si
vince con l’Asso e si gioca quadri per il 9.
Dich. Ovest - E/O in zona
Dich. Ovest - N/S in zona
AK42
K4
Q84
K832
Commento sulla dichiarazione: Sud,
con una mano migliore rispetto al minimo promesso per la riapertura a 2,
non ha alcun problema a chiudere a
manche sull’invito del compagno.
SUD
2
4
K 10 4 3
7
K Q 10 2
Q 10 9 7
OVEST
passo
contro
fine
NORD
passo
2
J2
Q J 10
973
K6543
98765
N
832
O E AJ8
S
82
AQ
AK9654
654
AJ
EST
passo
passo
SUD
1
4
Attacco: K
COME GESTIRE I PROPRI
DATI ANAGRAFICI
Per gestire i propri dati anagrafici collegarsi a:
www.federbridge.it,
cliccare in alto a destra su “Accedi alla tua area riservata” e
inserire quindi nell’apposita sezione il proprio codice FIGB. Il
sistema provvede alla richiesta di alcune informazioni di verifica e, al termine, permette l’accesso e la modifica di diversi indirizzi (principale, di invio della posta, di invio della Rivista). A certe condizioni (devono essere trascorsi almeno tre
mesi e devono essere disponibili) è anche possibile provvedere alla richiesta di numeri di BDI mancanti.
Commento sulla dichiarazione: Il contro di Ovest, dopo esser passato di mano, mostra 9-11 punti con la corta a
cuori. La mano di Sud, pur essendo robusta, viene lievemente svalutata dal
contro che, con buona approssimazione, posiziona ilK in Ovest. D’altro
canto Sud si aggiunge 3 punti extra per
l’appoggio sulla sesta e chiude a manche.
Ben fatto!
Dich. Nord - Tutti in zona
QJ98
K 10 7
10 5
A876
Commento sulla difesa: Ovest prosegue con una piccola quadri per Est che,
dopoA eJ, gioca picche.
Commento sul gioco: Non bisognerebbe considerare l’impasse a picche in
quanto le fiori del morto si possono affrancare facilmente. Gli impasse sono
per i poveri di spirito, quando c’è una
lunga al morto. Il trucco della mano è
quello di procedere all’affrancamento
senza dar fondo agli ingressi in Nord e
senza dimenticare di contare il colore
che si sta affrancando! Avete sette fiori,
loro ne hanno sei. DopoA e fiori per
il Re ne rimangono due. Tagliate una
fiori e, con lo scarto di Est, ne manca
solo una all’appello. Entrate al morto in
atout e tagliate un’altra fiori rendendo
franca la quinta carta nel colore. Ora
atout finendo al morto e via laQ sulla
fiori buona.
OVEST
–
NORD
1
A 10 4 3
864
AK72
K2
752
N
AQ92
O E QJ98
S
43
K6
J53
543
Q J 10 9 5
EST
passo
SUD
1SA
fine
Attacco: Q
Commento sulla dichiarazione: Sud
non è forte abbastanza per annunciare
le fiori e Nord non è forte abbastanza
per riparlare su 1SA.
Commento sull’attacco: Automatico.
Si attacca di Dama da Q-J-10 o Q-J-9. Se
la terza carta è inferiore al 9 si attacca
di quarta.
Per inciso sulla scelta del colore, quan-
do la risposta su 1 è 1SA, è facile che
il rispondente abbia le fiori.
Commento sul gioco: Guardando solo le picche (grosso errore), il gioco corretto consisterebbe nel vincere con il
Re di mano per poi impassare il secondo pezzo di Ovest e fare tre prese a picche. Certo, ma a che prezzo? Per fare tre
prese a picche si seppellirebbero le fiori! Ovest filerebbe un colpo nel colore,
entrerebbe al secondo giro e tanti saluti cari alla mano (Sud). Una presa a fiori
al posto di quattro. Grande affare, niente da dire. Dipende per chi…
La mossa migliore è quella di vincere
l’attacco con l’A e giocare ilK. Anche se Ovest liscia, avete ancora ilK
per raggiungere le preziose fiori affrancate. Giocando correttamente s’incassano quattro fiori, due picche e due quadri, per otto prese. Entrando colK sull’attacco, invece, con Ovest che lascia
in presa il Re di fiori, solo sei!
Commento sulla difesa: Quando il
dichiarante cerca di affrancare un colore in mano (fiori), e il morto ha due carte nel seme, un buon difensore fa bene
a vincere il secondo giro. Questa mossa
può essere esiziale per le comunicazioni. Il dichiarante potrebbe non avere
alcun rientro in mano.
51
Tasselli
licitativi
Articolo disponibile in BOL - Rubriche.
Per contattare l’autore
www.fioribicolore.ch
Gianantonio Castiglioni
LA SUPER ACCETTAZIONE DEL TRANSFER SUI NOBILI
S
ull’apertura di 1SA del compagno,
lo Jacoby transfer sui nobili è diventato ormai molto diffuso. In Italia e soprattutto in Francia è più generalmente noto sotto il nome di Texas
transfer che in realtà si riferisce precisamente al transfer a livello di 4.
Oswald Jacoby inventò infatti la risposta in transfer negli anni ’50 quando si
trovava a Toronto in Canada ed è per
questo che tale convenzione è nota nel
Nord Europa anche sotto il nome di Toronto. Poiché , come noto, tutto ciò che
riguarda lo stato del Texas ha dimensioni maggiori che in altri Stati, stando
per lo meno a quanto detto dai suoi abitanti, il transfer a livello di 4 fu denominato Texas transfer.
Nello sviluppo di tale convenzione,
prese poi piede la possibilità, da parte
dell’apertore di 1SA , di palesare il suo
eventuale fit nel nobile del compagno
con la cosiddetta super accettazione.
Poiché chi richiede il transfer promette
0 o più punti, tale super accettazione
potrebbe portare a giocare a livello di 3
anche in quei casi in cui il richiedente,
temendo di mostrare un buco nel calzino come nella vignetta a lato, avrebbe
preferito un contratto a livello di 2.
I vantaggi della superaccettazione sono comunque notevoli perché facilitano il raggiungimento della manche con
mani limite o la dichiarazione di slam
con mani forti. Gli sviluppi sulla super
accettazione sono abbastanza variegati
ma ritengo i seguenti sviluppi particolarmente semplici ed efficaci:
1SA = 2
2 = 2-3 cartine
2 = appoggio 4° con 1 onore maggiore (HM) oppure appoggio 3° con 2
HM
2SA= appoggio 4° senza HM oppure
52
appoggio 3° con 1 HM
Sulle risposte dell’apertore, il rispondente dirà:
3 = transfer per 3conclusivo
4 = transfer per 4conclusivo
3 = mano con visuale di slam che
chiede i controlli.
Sul rebid di 3, l’apertore di 1SA dichiara prima 3 per appropriarsi della
paternità del palo di atout, e poi sul relay automatico di 3da parte del rispondente, risponderà a gradino i controlli posseduti partendo da 4 controlli
perché con 15-17 punti si ha il 98% di
probabilità di avere 4+ controlli.
Analogamente si avrà:
1SA = 2
2 = 2-3 cartine
2SA= appoggio 4° con 1 HM oppure
appoggio 3° con 2 HM
3 = appoggio 4° senza HM oppure
appoggio 3° con 1 HM
Sulle risposte dell’apertore, il rispondente dirà:
3 = transfer per
3 conclusivo
4 = transfer per
4 conclusivo
3 = mano con visuale di slam che chiede i controlli.
Sul rebid di 3, l’apertore di 1SA di-chiara prima 3per appropriarsi della paternità del palo di atout, e
poi sul relay automatico di 3SA da parte del
rispondente, risponderà a gradino i controlli posseduti partendo da 4 controlli.
Nel caso di controlli
insufficienti per lo
slam, sarà comunque
possibile fermarsi a 4
nel nobile a differenza
di quanto succederebbe chiedendo gli Assi
con 4SA.
Così fu se vi pare
Luca Marietti
IL TAGLIANDO
D
i quando in quando amo proporvi una serie di quiz di gioco
appositamente confezionate per
gli appassionati di almeno un paio di
generazioni precedenti la nostra.
Questo perché mi capita di scovare
dei problemi interessanti e/o divertenti
e/o per via del fatto che sono sempre
curioso di stabilire se il livello medio
dei frequentatori di cose bridgistiche si
sia effettivamente elevato rispetto a una
cinquantina di anni fa.
La seguente serie di smazzate venne
pubblicata nel lontano 1953 dalla penna di Alfred Sheinwold, uno dei più famosi analisti e scrittori di bridge del
tempo; a proposito di crescita o meno
della nostra arguzia bridgistica direi che
qui il problema erano le aspettative dell’autore, convinto forse di avere a che fare con tanti Belladonna in erba.
Il titolo era “Misurate il vostro livello” ma un’intestazione più sincera sarebbe stata “Misurate il vostro livello di
frustrazione”.
Dei cinque problemi originali ve ne ripropongo quattro perché mi sono rifiutato di inserire una smazzata in cui la
soluzione finale consisteva in uno squeeze a teste incrociate, operazione che si
e no appare tre o quattro volte nella
nostra povera vita di zeristi*, e cara grazia a riconoscerlo al tavolo anche solo
una volta.
Da 15 a 25 punti per ogni corretta soluzione, e tenete presente che non sono
mai previste distribuzioni avversarie particolarmente cattive. Nel complesso direi che chi raggiunge o supera i 50 punti merita per lo meno un bonus di 100
punti federali sul proprio curriculum.
* Ricordatemi di telefonare alla Zanichelli
per far inserire questo bel neologismo nel
prossimo vocabolario della lingua italiana.
Assodare:
rispondere 5 alla
blackwood.
Assiduo:
rispondere 5 alla
blackwood.
Mano n° 3
Mano n° 1
Q4
K872
AKJ862
A
A5
10 9
J532
AKJ97
N
N
S
S
A K J 10 5
A65
7
J652
F4
AKQJ873
AQ
65
Il contratto finale è di 6, senza che
i nemici abbiano mai messo becco.
Attacco Re di picche per l’Asso del
morto. 20 punti per il miglior piano di
gioco.
Giochiamo nel silenzio avversario 6
, per l’attacco di Ovest col 4 di fiori.,
20 punti in saccoccia per il più facile
dei quattro problemi.
Mano n° 4
Mano n° 2
AK
AQ74
AK9864
K
J 10 6 4 2
QJ5
63
Q 10 9
N
N
S
S
J864
J 10 9 6
Q
J754
9
A4
A K Q 10 9 8 4
653
Siamo in Est a difendere sul contratto di 7SA, dopo la seguente licita:
La licita:
SUD
1
4
OVEST
3
4
NORD
passo
4
EST
passo
fine
Attaccate di Asso di quadri, per il 2
del compagno. Dove tornate e perché?
Da 15 a 25 punti per l’analisi corretta.
EST
passo
passo
fine
SUD
passo
2SA*
OVEST
passo
passo
NORD
2
7SA
*positivo senza quinte dichiarabili
Come sempre vi chiedo venia ma dovete accettare la dichiarazione così come è riportata.
Ovest, il nostro compagno, attacca di
9 di fiori che pedissequamente indica
cima di nulla, per il Re del morto. Consegniamo la Dama sull’Asso di quadri e
sul Re scartiamo; già, cosa scartiamo?
20 punti in palio ma per me potrebbero essere anche 40, in queste mani è
un pasticcio trovare il bandolo della soluzione
53
Così fu
se vi pare
RISPOSTE
Mano n° 1
A5
10 9
J532
AKJ97
N
S
F4
AKQJ873
AQ
65
Abbiamo detto che si giocano 6 sull’attacco di Re di picche. Cominciamo
con Asso, Re di fiori e fiori taglio alto.
Se cade la Dama saliamo al morto con
un atout e se tutti rispondono andiamo
ad incassare la fiori buona per scartare
il Fante di picche.
Subiremo un taglio ma a questo punto c’è fuori solo una cuori che cadrà al
secondo giro nel colore permettendoci
di scartare sull’ultima fiori la Dama di
quadri. Evitiamo così di andare sotto
con le cuori divise 3-1.
Se le cuori risultano essere 4-0 impassiamo il Re di quadri. Se invece la
Dama non cade saliamo al morto a cuori e tagliamo la quarta fiori; con il secondo rientro in atout vinciamo se c’è
la 2-2 e se no, ovvero fiori 4-2 e cuori 31, faremo il benedetto impasse a quadri.
Alla fine più o meno l’80 % di probabilità.
Mano n° 2
J 10 6 4 2
QJ5
63
Q 10 9
Mano n° 3
Q4
K872
AKJ862
A
N
S
A K J 10 5
A65
7
J652
Pur senza essere eccessivamente pessimisti dobbiamo ipotizzare che sia facile trovare i due colori che ci interessano, ovvero picche e quadri, divisi 4-2.
In questo caso, carta più carta meno,
62
Q 10 4 3
Q 10 5 2
K94
Q4
K872
AKJ862
A
9873
N
J9
O E 94
S
Q 10 8 7 3
A K J 10 5
A65
7
J652
vediamo un po’ che succede se iniziamo col battere Asso e Re di quadri per
tagliare il terzo giro nel colore; tempo
di risalire a tagliare ancora e siamo fuori gioco dal momento che Est si ritrova
più lungo di noi in atout. Per premunirci da questo ovvio rischio bisogna
sacrificare le velleità di far tredici prese
e limitarci a scartare una perdente sul
terzo giro di quadri, sempre che a sinistra non spunti prima la Dama.
Avremo ancora picche intatte e due
rientri al morto per tagliare la quarta
quadri e poi incassare le vincenti residue una volta eliminate le atout avverse. Dai, 20 punti in offerta speciale per
il problema di riscaldamento.
Mano n° 4
AK
AQ74
AK9864
K
N
N
S
S
J864
J 10 9 6
Q
J754
9
A4
A K Q 10 9 8 4
653
54
Abbiamo detto che Sud ha denunciato una bicolore cuori-quadri, probabilmente almeno 5-5, visto che il secondo
colore l’ha introdotto a livello di 4.
Il nostro attacco di Asso di quadri sul
4avverso porta allo scarto del 2 da
parte del nostro compagno; se egli ha la
terza nel colore possiamo situare il singolo in sud, il quale era quindi era partito con una probabile 2-5-1-2.
Sembra impossibile che il nostro compagno possegga due prese di testa, per
cui dovremo sperare di trovarne una e
sommare ad essa un taglio per battere il
contratto.
La prima idea è quella di giocare picche; vinceremo comunque se Est ha un
Asso nero, perché se è quello di picche
egli tornerà subito per il nostro taglio e
se è quello di fiori lo metteremo in mano quando poi entreremo di Asso d’atout.
Facile e automatico, a patto di non
continuare automaticamente a quadri
al secondo giro, e 15 punti se avete girato a picche.
Però, se ricordate, vi avevo promesso
un massimo di 25 punti per il controgioco ottimale.
In questo caso bisogna disporre, oltre
che di un’ottima testa, anche di un compagno estremamente affidabile.
Qual è la terza via per il down?
Est è partito con due carte a fiori e
quindi ha pure lui ambizioni di taglio.
Se non dispone del sospirato Asso nero
potrebbe almeno avere il Re di cuori, in
questo caso terzo, sempre sperando che
il giocante non sia in 6-5 o più.
Allora alla seconda carta torniamo
fiori e
– 1. se Est ha l’Asso prende e torna;
quando entriamo di Asso di cuori gli
diamo il taglio;
– 2. se Est non ha l’Asso di fiori ma
ha quello di picche metterà la alta dalle
due cartine; il fine non è di dare il
conto, visto che la sua lunghezza dovrebbe essere risaputa in funzione della
licita, bensì di chiamare picche. Quando entriamo di Asso di cuori giriamo
picche e otteniamo il taglio;
– 3. se Est non ha Assi ma ha il Re di
cuori metterà la piccola a fiori; sulla prima atout lo lasciamo prendere per tornare a fiori e al secondo giro a cuori
entriamo di Asso per dargli il sospirato
taglio.
25 difficili punti per una soluzione di
coppia.
7 SA per l’attacco a fiori; Asso e Re di
quadri, che facciamo? Cerchiamo innanzitutto di capire cosa ha in mano Sud:
Asso, Dama e 10 di fiori, il Re di cuori
e la Dama di picche.
Se dispone anche del Fante di quadri
buono sono già tredici prese e buonanotte. Partiamo quindi dal presupposto, visto che non ha scoperto alla caduta della nostra Dama, che il fatidico
Fante sia in mano al nostro compagno.
Se scartiamo fiori il 10 viene buono, se
scartiamo cuori vien buona la quarta al
morto e se picche potrebbe venir buona
la Dama quarta in mano. In questo caso
dobbiamo andare a vedere qual è il colore di collegamento tra giocante e morto
che può metterci in apprensione, ipotizzando appunto al peggio per noi una
quarta di picche di Dama in mano a Sud:
AK
AQ74
AK9864
K
J864
N
J 10 9 6
O E Q
S
J754
Qxxx
Kxx
xx
A Q 10 x
scartando picche sulla seconda quadri
il giocante batte Asso e Re di picche, entra col Re di cuori e incassa le due picche buone scartando quadri al morto,
per questo finale:
–
AQ7
64
–
N
O
E
S
–
J 10 9
–
J75
–
xx
–
A Q 10
Abbiamo un piccolo problema: dobbiamo ancora scartare e sia a fiori che
cuori regaliamo la tredicesima presa al
giocante.
Avessimo mollato la fiori non cambiava:
❄❄❄
–
AQ7
64
–
N
O
E
S
J
J 10 9
–
J7
x
xx
–
A Q 10
siamo rovinati sull’incasso della terza
fiori.
Se invece regaliamo subito la presa a
cuori il giocante non ha più i collegamenti per metterci in difficoltà, perché
se inizia con l’incassare le cuori per farci scartare non può poi rientrare in mano. Provare per credere.
Regaliamo sicuramente la dodicesima presa ma questo è il massimo cui
l’avversario potrà aspirare.
La morale o meglio la regola in questo tipo di mani è che nel dubbio bisogna visualizzare quale è il colore in cui
il nemico deve mantenere i collegamenti tra mano e morto mentre ci fa venire
l’esaurimento nervoso a furia di scarti.
E comunque, visto che ’sto problema
era un casino, 10 punti di merito se ci
avete anche solo provato.
English Lessons
A New Approach
To Play
and Defense
Edwin B. Kantar
(7) DOUBLE FIT
East-West vulnerable
Dealer West
North
KJ95
Q2
KQ92
10 7 4
South
43
A K J 10 9
A J 10 3
J2
West
Pass
Pass
Pass
Pass
Pass
North
Pass
1
3
4
East
Pass
Pass
Pass
Pass
South
1
2
3
Pass
Opening lead: K
East signals with the 9 and West
continues with the A and a third
club to East’s Q which you ruff.
How do you continue?
Solution on page 64
➠
55
Giocate (male)
queste mani
con me
Mark Horton
Sulla falsariga dei capolavori di Terence Reese, lo spumeggiante Mark Horton, personalità bridgistica a tutto tondo, ci accompagna in un viaggio in cui il dichiarante realizza troppo tardi quale
sarebbe stata la linea migliore.
ASSUNTO SBAGLIATO
S
e vi sedete ad un tavolo di partita
libera e non siete in grado di decidere chi è il giocatore più debole,
ci sono forti chance che siate voi.
I nuovi accoppiamenti mi rendono
ragionevolmente fiducioso.
Tutti in prima, tiro su queste carte:
AKJ964 A7 93 762
Ovest (avversario alla mia sinistra) apre di 3e, dopo che il mio partner
non ha nulla da dire, Est rialza a manche. Spera di farle o è una difesa anticipata. In ogni caso debbo rischiare 4.
Questa è stata in sintesi la semplice licita:
OVEST
3
fine
NORD
passo
EST
4
SUD
4
Ovest attacca 10 e il morto si pre-
72
2
A Q 10 6 4
QJ954
N
O
E
S
AKJ964
A7
93
762
Copro con il Fante ed Est vince con il
Re e incassa anche l’Asso (Ovest scarta
una cuori) e gioca 3, Ovest taglia con
10 e gioca2.
È improbabile che l’impasse a quadri
riesca e non intendo provarci. Prendo
di Asso e debbo decidere come affrontare il colore d’atout. Se il 10 di Ovest
era un singolo non c’è niente da fare,
VITA DI CLUB
VITA DI CLUB
By Giorgio Levi
By Giorgio Levi
«Cara, se fossimo soli al mondo giocherei
con te ogni sera, ma siccome siamo sei
miliardi e tu non sei un granché, da domani
cambio partner».
56
senta con questa modesta collezione:
«È un vero gentiluomo!
Quando le passa il board aggiunge sempre
un fiore o un cioccolatino».
così do per scontata la divisione 3-2.
Potrei fare l’impasse alla Dama, ma rischio di perderla se è seconda.
Ovest non sembra il giocatore che taglia di 10 con 10x, così giocoA
aspettando speranzosamente la carta di
Ovest…
Che è 3. IncassoA, taglio una cuori e incasso Q scartando la mia quadri perdente. Anche Ovest scarta ma io
debbo ancora concedere una presa alla
Dama d’atout di Est.
L’intera mano:
72
2
A Q 10 6 4
QJ954
10 3
Q85
N
K J 10 9 5 4 3
Q86
O E
J72
K85
S
10
AK83
AKJ964
A7
93
762
Post mortem
Ho sbagliato a sottovalutare Ovest. Se
avessi seguito la logica linea dell’impasse avrei realizzato il contratto. Dopo
l’impasse a picche, infatti, avrei proseguito conA, cuori taglio e, scartata la
quadri suQ, avrei reclamato il contratto.
Ma Est avrebbe potuto negarmi questa opportunità di realizzare la manche
tornando piccola fiori al secondo giro.
In tal caso, infatti, Ovest, tagliando e tornando quadri, mi avrebbe reso impossibile evitare di perdere altre due prese.
Dopo il Fante
vien la Donna
Ezechiele
“V
ito Gandolfi, chi era costui?” si
domandò Emanuele distogliendo per un attimo lo sguardo
dal vecchio numero di Bridge d’Italia
che stava sfogliando.
L’autore dell’articolo, su cui gli era
caduto l’occhio, aveva ideato una poesiola che si concludeva con uno strano
verso: “Dopo il Fante vien la Donna”.
La spiegazione fornita per questa insolita affermazione, con doppio significato per i giocatori di bridge, non gli sembrava del tutto convincente. Tuttavia
Emanuele aveva verificato nelle sue lotte con il computer, che la scherzosa affermazione dell’autore aveva qualche
brandello di verità: misteriosamente
erano decisamente più le volte che il
software collocava la Donna dopo il
Fante che viceversa.
Cercando poi di soddisfare la sua curiosità aveva scoperto, con l’aiuto di internet, che il grande Vito era stato uno
dei migliori giocatori italiani degli anni
’50 e persino Istruttore Federale, come
si chiamavano allora i più qualificati docenti di bridge.
La cosa cominciava ad intrigarlo, quando una sconosciuta si materializzò al
suo fianco e gli chiese se era pronto per
sorbire il suo tè delle quattro. Emanuele la guardò perplesso e solo dopo
un paio di minuti riconobbe la compagna della sua lunga vita. Sì, perché il
poveruomo era afflitto da un penoso
sdoppiamento di personalità che lo faceva passare da uno stato catatonico, in
cui non riusciva persino a riconoscere
le persone che aveva vicino, ad una situazione di lucida follia che aveva il
suo apice quando giocava a bridge. Una
volta non si lasciava sfuggire un torneo,
ma adesso era confinato sul web, date
Piccolo marriage:
matrimonio combinato
tra adolescenti.
Riduzione del conto:
battaglia persa
col dentista.
58
le sue precarie condizioni di salute.
Dopo aver rifiutato con un cenno l’offerta della moglie, accese il computer e
si sintonizzò sul primo Mitchell disponibile e valido per la classifica del Club
telematico di cui era socio. Presto si
trovò alle prese con questa coinvolgente smazzata:
⽥–
⽦–
⽧ 643
⽤ 10
Dichiarante Sud - Tutti in zona
⽥ 10 9 8
⽦–
⽧ KJ9643
⽤ 10 9 7 4
⽥ AJ74
⽦ AQ9852
⽧7
⽤ Q5
⽥ 65
N
⽦ K J 10 6 4
O E
⽧ 852
S
⽤ J83
⽥ KQ32
⽦ 73
⽧ A Q 10
⽤ AK62
OVEST
NORD
EST
–
–
–
passo
passo
passo
passo
1⽦
3⽦
4SA
6⽥
passo
passo
passo
fine
SUD
Emanuele
1⽤
2SA
3⽥
5⽦
Ovest attaccò con il dieci di atout ed
Emanuele si soffermò a riflettere: se
fosse riuscito a tagliare una fiori e due
quadri al morto, il contratto sarebbe
stato facilmente mantenuto, salvo distribuzioni selvagge. Ma questo piano
aveva una evidente pecca: l’insufficienza delle comunicazioni. Meglio tagliare
un paio di quadri al morto ed affidarsi
al sorpasso a cuori ed alla favorevole distribuzione della atout, concluse Emanuele.
Proseguì quindi con Asso di quadri e
quadri tagliata. Picche al Re, notando
con sollievo l’equa divisione delle atout,
ed ancora quadri tagliata con il Fante di
picche. Due giri di fiori finendo in mano e Donna di picche per eliminare
l’ultima atout avversaria. Il Re di fiori
raccolse il Fante di Est, facendo riflettere Emanuele che già si accingeva a fare
il fatidico sorpasso in questa situazione:
⽥–
⽦ AQ98
⽧–
⽤–
⽥–
N
⽦ K J 10 6 4
O E ⽧–
S
⽤–
⽥Q
⽦ 73
⽧–
⽤6
Non era che il malefico software aveva piazzato il Re dopo la Donna? In
fondo se “Dopo il Fante etc.” perché
non: “Il Re vien dopo la Donna?”. Roba
da follia, ma Emanuele giocò con preoccupazione cuori, ma lo scarto di una
quadri da parte di Ovest lo fece sorridere compiaciuto, perché Est, avendo
già mostrato 2 picche, 3 quadri e 3 fiori,
non poteva che essere rimasto con sole
cuori.
Passò con disinvoltura una scartina
del morto, portandosi trionfalmente a casa il suo contratto. Certamente la smazzata non era delle più complicate, ma
richiedeva un timing perfetto e soprattutto confermava la tendenza del dannato software a creare problemi ai suoi
fruitori.
Il bridge aveva su di lui un effetto benefico e si sentiva proprio bene, quando affrontò la smazzata successiva, rimuginando ancora sulla maligna posizione del Re dopo la Donna:
Dichiarante Ovest - Tutti in prima
⽥ 7643
⽦ K 10 7 6
⽧ K 10 9
⽤ 42
⽥ K 10
⽦9
⽧ 8742
⽤ A Q 10 7 5 3
⽥ 95
N
⽦ J84
O E ⽧ J653
S
⽤ KJ96
⽥ AQJ82
⽦ AQ532
⽧ AQ
⽤8
OVEST
NORD
EST
SUD
Emanuele
passo
passo
passo
passo
fine
passo
2⽤
4⽥
5⽦
passo
passo
passo
passo
1⽥
2⽦
4SA
6⽥
Ovest attaccò con una piccola atout
ed un lungo brivido corse lungo la schiena di Emanuele. Per mantenere il suo
disperato contratto aveva bisogno che
tutti e tre i sorpassi ai tre Re mancanti
avessero successo: soltanto 2 prese in
ciascuno dei colori laterali, oltre ad un
taglio di cuori al morto e 5 prese in
atout, gli avrebbero garantito il piccolo
slam. Ma era plausibile avere una così
travolgente dose di fortuna, tanto da
poter essere paragonato alla mitica signora Busonis del “Club degli Animali?”
Fu in quel momento che gli tornò ancora in mente il fatto che “Il Re vien dopo la Donna”, folle teoria che nella mano precedente l’aveva portato al successo. Tuttavia c’era il problema del Re
di cuori, perché in mancanza del relativo Fante il sorpasso di taglio sarebbe stato un buco nell’acqua se Ovest
avesse coperto. Comunque stando al teorema originale di Vito: Dopo il Fante vien
la Donna, forse il Fante era alla sua destra, perciò c’era la possibilità di un gio-
co d’inganno che lo solleticava non poco. Se gli riusciva questa astuzia, avrebbe avuto almeno la soddisfazione di
aver fatto fesso il malefico software, comunque andassero poi le cose.
Perciò, fatta la presa al morto, giocò
cuori per l’Asso e senza esitazione la
Donna, cercando di dare l’impressione
di possedere anche il Fante. Ovest seguì con una scartina ed Emanuele chiuse gli occhi e scartò una fiori. Quando li
riaprì Est aveva risposto con l’otto. Rinfrancato dal successo, proseguì con
cuori tagliata con l’onore del morto,
constatando che il Re rimaneva solitario nella mano di Ovest.
La situazione era migliorata un tantino, ma restava comunque difficile perché dovevano ancora andar bene ancora i due sorpassi ai Re di fiori e di quadri.
Fu a questo punto che Emanuele intravide un’altra possibilità che richiedeva soltanto che le fiori di Ovest non
fossero più di 2. Questa soluzione presentava certamente maggiori probabilità di successo e sarebbe stata vincente
anche se il Re di quadri si fosse annidato nelle mani di Est.
Mosse con decisione l’Asso di fiori e
tagliò una fiori, incassando subito dopo
tutte le picche e lasciando sul tappeto
verde questo finale:
⽥–
⽦K
⽧ K 10 9
⽤–
⽥–
⽦–
⽧ 87
⽤ Q 10
N
O
E
S
⽥–
⽦ 53
⽧ AQ
⽤–
⽥
⽦ Non
⽧ conta
⽤
Il tre di cuori fu posato cautamente
sul tappeto con le dita incrociate, per
ricevere trionfalmente il ritorno a quadri e game over.
Si riposò un attimino perché tante
emozioni l’avevano stancato, prima di
cliccare sulla smazzata successiva:
59
Dopo il Fante
vien la Donna
Dichiarante Nord - N/S in zona
⽥ 843
⽦ K 10 7 3
⽧ K 10 9 6
⽤ 10 7
⽥ AQJ976
⽦9
⽧ 32
⽤ AJ98
⽥K
N
⽦ J8642
O E ⽧ J84
S
⽤ Q532
⽥ 10 5 2
⽦ AQ5
⽧ AQ75
⽤ K62
OVEST
NORD
EST
–
1⽥
2⽥
4⽤
passo
passo
passo
SUD
Emanuele
passo
passo
fine
2⽧
3⽥
6SA
La dichiarazione non era stata certamente il massimo della tecnica ed aveva condotto Emanuele ad un contratto
ancora una volta disperato. Ma si può
capire che l’entusiasmo dovuto al successo delle smazzate precedenti… L’unica cosa che si può dire a favore del
nostro vecchio amico à che la scelta di
giocare a Senza, anziché a picche per
proteggere le sue forchette, era forse l’unica cosa veramente sensata.
La macchina, dopo un tempo che gli
era sembrato interminabile, aveva attaccato con il quattro di picche ed Emanuele, superato rapidamente lo shock
iniziale all’apparire del morto, si era
messo a riflettere. Cosa diavolo voleva
dire quel dannato attacco? Poteva provenire da un Re terzo, od addirittura secondo, per ingannarlo oppure era sincero? Non lo poteva certamente divinare! Tanto valeva seguire ancora una volta la sua folle estrapolazione del teorema del grande Vito. Passò l’Asso cogliendo con sua grande gioia il Re asciutto.
Ma nonostante questo fortunato inizio, le prese di testa disponibili erano e
rimanevano soltanto dieci. Forse il modo migliore di giocare era di cercare di
ricavare qualcosa dalle fiori, ma “Dopo
il Fante vien la Donna!”. Con uno sguardo folle decise di tentare il Cavatappi:
se avesse avuto successo una parte dei
suoi guai sarebbe stata superata!
Incassò l’Asso di fiori e mosse con
circospezione il Fante dal morto. Est
fornì una scartina senza la minima esitazione ed Emanuele, incrociando le
dita, passò il sei raccogliendo con un
sospiro di sollievo il dieci di Ovest.
Le prese erano diventate undici e
dove ce ne sono undici… Incassò con
gusto il Re di fiori ed adesso si trattava
semplicemente di beccare uno dei due
Re rossi. Poteva fare due sorpassi, ma
gli tornò in mente ancora una volta la
sua tecnica folle e, visto il successo delle smazzate precedenti, decise di tentare la sorte e di giocare per entrambi i Re
dopo la rispettiva Donna, mettendo in
azione uno strip sqeeze con sublime disprezzo delle leggi del calcolo delle probabilità. Ovviamente, se la situazione
era quella ipotizzata, l’unico vero problema sarebbe stato quello di capire
quale Re si sarebbe seccato il dannato
computer che giocava con le carte di
Ovest.
Tirò l’Asso di quadri e si trasferì al
morto con una picche, per incassarle
tutte meno una lasciando queste carte
sul tappeto verde:
⽥–
⽦K
⽧ K 10 9
⽤–
⽥6
⽦9
⽧3
⽤9
N
O
E
S
⽥–
⽦ AQ
⽧ Q7
⽤–
⽥–
⽦J
⽧ J8
⽤Q
Sul sei di picche Est aveva scartato
l’otto di quadri ed Emanuele si era trovato ancora una volta ad un punto cruciale della smazzata ed aveva scartato il
sette di quadri, mentre Ovest si liberava del dieci. Il diabolico software si era
difeso con grande abilità seccandosi il
60
Re di cuori anzitempo, lasciando il nostro Emanuele in un mare di dubbi.
Sempre che la sua ipotesi di trovare i
due Re rossi dopo le rispettive Regine
fosse esatta, quale Re era ormai secco?
Se era quello di quadri bisognava muovere quadri per attendere il ritorno a
cuori sotto il Re, ma se era quello di
cuori bisognava battere l’Asso senza indugi. Non avendo alcun indizio evidente, dopo molto soffrire, decise che
la seconda ipotesi era forse la più plausibile, perché erano rimasti in circolazione soltanto Re e Fante di cuori, perciò era meno ragionevole che si trovassero entrambi in Ovest. Fu così che,
assistito ancora un volta dalla Dea della
follia, incassò l’Asso di cuori beccando
il Re per un risultato entusiasmante.
Non ci furono altre smazzate travolgenti, ma ormai il torneo era vinto grazie anche al grande Vito Gandolfi, oltre
ad una notevole dose di follia e della
buona sorte che spesso l’accompagna.
Terminato di giocare, Emanuele rispolverò l’articolo del vecchio Istruttore Federale e si rilesse con attenzione la
poesiola, tratta da un articolo della sua
divertente rubrica “La bancarella delle
smazzate”:
Se il nemico tiene stretta
Quella strega maledetta
Tira il pezzo più guarnito
Per tornare poi sul mito
Che sapeva anche mia nonna
Dopo il Fante vien la Donna
Vito che era soprattutto un appassionato giocatore di partita libera ad alto
tasso, appunto a questa si riferiva per il
suo teorema. Infatti sosteneva che se il
Fante viene catturato dalla Donna e la
presa costituita dalle quattro carte viene piazzata di fronte ad un giocatore
della linea vincente, è possibile che il
Fante rimanga appena prima della sua
Donna. Fenomeno ovviamente dovuto
alla imperfetta mescolatura delle carte.
Cose del tempo che furono, concluse
Emanuele, mentre le sua fedele consorte gli serviva finalmente il tè accompagnato dal mucchietto di medicine, che
era obbligato ad assumere controvoglia
ogni pomeriggio.
Il tè, addolcito con il miele ed aromatizzato da un cucchiaino di rhum,
era delizioso e, mentre lo sorbiva, Emanuele, in un ulteriore momento di lucidità, si rese conto che aveva giocato
due smazzate in modo pazzesco, ma
dato il clamoroso successo che aveva
avuto, si domandò se il matto fosse lui
o forse qualcun altro.
Fu in quel momento che la sconosciuta di prima ritirò la tazza ormai
vuota. Chi diavolo era questa tizia che
si aggirava per casa sua?
⽥
Save the Last Page
U
na pianta non può amare un insetto, fosse anche un’utilissima ape.
Però, a volte, me ne chiedo il perché. Non è che siamo solo noi a non capire? E che magari pianta ed ape, fra
loro, si amino e si comprendano più ed
oltre quel che le nostre umane parole
neppure riescono a descrivere?
Le convenzioni della vita ci impongono regole trasmesse come verità: fra
queste, che una pianta non possa amare
un insetto. Ma vi ha mai sfiorato il dubbio su chi stabilisca queste regole?
Ci è stato detto che è giusto essere
leali. Ma non ci sono stati spiegati tutti
i vari casi in cui questa lealtà può venire distorta. La lealtà è personale? O è
legata a leggi, etiche, norme? I barbari
ai confini dell’Impero Romano facevano a volte accordi con gli imperatori
pro-tempore, ma alla morte di questi si
ritenevano liberi da impegni: la fedeltà
per loro era personale, non istituzionale. Chi decide quale lealtà sia corretta?
Ci è stato detto che è giusto rispettare
la proprietà, ma la proprietà nasce in
genere dal superfluo. In Africa pochi
coltivano oltre lo stretto necessario (troppi predatori), per cui ognuno tende ad
avere solo quello che riesce a difendere. Con questi concetti, un identico
reato di furto risulta fortemente attenuato, là dove il superfluo esiste molto
di rado…
Ci è stato detto che è giusto essere
fedeli ad una sola donna. Ma le culture,
e ne esistono, dove questa convenzione
è disattesa, sono quelle che stanno conquistando il Mondo, senza battaglie,
senza armi, senza spargimenti di sangue. Forse non è giusto lasciar morire
così le nostre culture ed i nostri ideali,
ma apparentemente quello è il destino
che ci riserva il futuro… E una cultura
in declino è certamente da cambiare, se
la si vuole far sopravvivere.
Le convenzioni della vita sono, giustappunto, convenzioni, ma un uomo
che talvolta le disattendesse verrebbe
considerato reo, o nel migliore dei casi
matto. Perché così vuole chi stabilisce i
confini del libero pensiero.
Però, chi queste ed altre simili convenzioni talvolta non rispettasse, ai miei
occhi sarebbe un uomo: con i dubbi, le
emozioni, i difetti, il genio, di un uomo.
Quanto a me, anticonvenzionale per
principio, da semplice Rivista credo di
poter amare la pianta che mi da cellulosa, l’inchiostro che mi da visibilità, lo
scrittore che mi da contenuti, il lettore
che mi da speranza. E anche l’ape, giustappunto orfana in questo elenco.
Qualcuno Vi dirà che non è possibile
ma, Voi, non dategli retta.
Perché in fondo il libero pensiero,
l’amore, e la fantasia, non hanno e non
possono e non debbono avere confini…
English Lessons
DOUBLE FIT (Solution)
North
⽥KJ95
〬Q2
〫KQ92
⽤ 10 7 4
West
⽥Q762
〬83
〫654
⽤ AK53
East
⽥ A 10 8
〬7654
〫87
⽤Q986
South
⽥43
〬 A K J 10 9
〫 A J 10 3
⽤J2
It is not enough to work out that
East must have the⽥ A (West, a passed hand, has already turned up with
the ⽤ A K). You must develop your
tenth trick in spades before drawing
trumps.
If you draw trumps before you tackle spades, and you run into a normal
4-2 trump division, you will, in effect
be playing the hand in notrump.
When you finally lead a spade to the
Jack and Ace, East may produce a
fourth club. Now wouldn’t that be lovely when you have no more trumps?
No, the answer is to lead a spade
to the jack at trick three. If it drives out
the Ace, as you suspect, East will be
helpless. A club return can be ruffed
in dummy, and no other return can
prevent you from taking the balance.
KEY LESSON POINTERS
1. Count your sure tricks before embarking on the play.
2. If you must develop an extra trick
or two, decide whether or not you
can afford to draw trumps first.
3. When there is a danger of running
out of trumps by being forced in a
suit in which both of you and dummy are void, it usually pays to develop extra tricks before drawing
trumps. Use the dummy’s trumps
to protect you from repeated forces.
The “A New Approach To Play and Defense” books and other fine books (in English) can be purchased at
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ISBN 0 - 9 3 7 3 5 9 - 0 1 - 7
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