se N tt U im OV aN O al e 8 dicembre 2014 - n°35- 1,50 e LA TUA AbiTUdine AL benessere 90 esperti sOlO per te rispondono grATis integratori scopri qUeLLi che ridUcono gLi effeTTi coLLATerALi dei fArmAci AnALisi deLLA peLLe: cosA Ti dicono (dAvvero) paNettONe e paNdOrO scegLi i migLiori A pAg. 29 in faRmacia, pRofumeRia e nei centRi estetici così non ingrassi più i cONsigli della dietOlOga per mantenere i benefici della dieta + ecO-pUlizie peR la casa i pRodotti fai da te a costo zeRo scoliosi Raddrizza la schiena a tutte le età karate ALLenA i mUscoLi, senzA combATTere ISSN 1120527X speciale regali: 8 pagine di idee-benessere per la tua famiglia Set tim anale - dicembre - anno XXXVii - n. 35 -poSte italiane Sped. in a.p. - d.l . 353/2003 (con V. in l . 27/02/2004 n. 46) ar t. 1 comma 1, ne/Vr - Verona- auStria € 4,30 - Germ ania € 5,10 - bel Gio € 4,20 - SpaGna € 4,30 - Fr ancia €4,30 l uSSembur Go € 4,30 - por t oGall o (cont .) € 4,00 - SVizzer a c ant on ticino cHF 4,80 - SVizzer a cHF 5,10 - u.k. Gbp 3,40 - uSd 8,50 - c anad a 8,50 15 dicembre 2014 - n° 36 LA TUA AbiTUdine AL benessere al o n i F i t scon 40% isite sulleevin tutta medich italia vaccino ant i influenzale è sicUro e noi ve Lo dimosTriAmo i nuovi cosmetici gli ingredienti indispensabili per una bella pelle eco in regalo il ticket da utilizzare in oltre 1000 strutture sanitarie nazionali come dimezzAre Le boLLeTTe di LUce e gAs lo trovi a pag. 5 mangi t utto e non ingrassi consigli e menu per smaltire pranzi e cene delle feste + 6 cure contro i capillari rotti insonnia combattila con l’euritmia (danza steineriana) ricominciA A sciAre con i consigLi deL mAesTro Set tim anale - dicembre - anno XXXVii - n. 36-Sped. in a.p. - d.l . 353/2003 (con V. in l . 27/02/2004 n. 46) ar t. 1 comma 1, ne/Vr - Verona- auStria € 4,30 - Germ ania € 5,10 - bel Gio € 4,20 - SpaGna € 4,30 - Fr ancia €4,30 l uSSembur Go € 4,30 - por t oGall o (cont .) € 4,00 - SVizzer a c ant on ticino cHF 4,80 - SVizzer a cHF 5,10 - u.k. Gbp 3,40 - uSd 8,50 - c anad a 8,50 se N tt U im oV aN o al e ISSN 1120527X la tua abitudine al benessere 29 dicembre 2014 n°1 -1,50 e sciat ica 90 Puoi risolverla se “sblocchi” le emozioni esperti solo per te aceto di qualità balsamico, di mele e di riso. ecco come acquistare il migliore risPondono gratis Pelle Perfetta home-FitNess Per tonificare Pancia e glutei ti bastano le scale e un cuscino e più giovane (per una sera) con i primer Perdi peso, senza diete se impari a scegliere i cibi ok (frutta secca al primo posto) + influenza gastrointestinale: tre soluzioni per sconfiggerla in fretta herpes ora c’è un vaccino contro il fuoco di sant’antonio Pubertà Precoce: fai crescere bene tua figlia (anche in altezza) Set tim anale - dicembre - anno XXXVii - n. 1 -poSte italiane Sped. in a.p. - d.l . 353/2003 (con V. in l . 27/02/2004 n. 46) ar t. 1 comma 1, ne/Vr - Verona- auStria € 4,30 - Germ ania € 5,10 - bel Gio € 4,20 - SpaGna € 4,30 - Fr ancia €4,30 - l uSSembur Go € 4,30 - por t oGall o (cont .) € 4,00 - SVizzer a c ant on ticino cHF 4,80 - SVizzer a cHF 5,10 - u.k. Gbp 3,40 - uSd 8,50 - c anad a 8,50 se N tt U im OV aN O al e 5 gennaio 2015 - n° 2-1,50 e la tua abitudine al benessere ipnosi risolve il mal di schiena cronico acido ialuronico in creme e filler ecco quando funziona contro le rughe 90 esperti sOlO per te rispondono gratis FitneSS a CaSa 6 esercizi efficaci per avere gli stessi risultati della palestra ecologia 12 idee che salvano ambiente e portafoglio tisaNe aNti-stress le erbe che calmano subito i nervi speciale OROSCOPO 2015 8 pagine di consigli per stare bene tutto l’anno (da staccare e conservare) ISSN 1120527X + via i bruciori di stomaco i Cibi giuSti per combattere il ReFluSSO e dimagRiRe cancella i tatuaggi con un nuovo laser Set tim anale - gennaio - anno XXXViii - n. 2 -Sped. in a.p. - d.l . 353/2003 (con V. in l . 27/02/2004 n. 46) ar t. 1 comma 1, ne/Vr - Verona- auStria € 4,30 - germ ania € 5,10 - bel gio € 4,20 - Spagna € 4,30 - Fr ancia €4,30 l uSSemburgo € 4,30 - por t ogall o (cont .) € 4,00 - SVizzer a c ant on ticino cHF 4,80 - SVizzer a cHF 5,10 - u.k. gbp 3,40 - uSd 8,50 - c anad a 8,50 se N tt U im oV aN o al e la tua abItudIne al beneSSere 90 12 gennaio 2015 - n°3 esperti solo per te fibromi rISPOndOnO gratIS Ora C’è un nuOvO farmaCO Che lI COmbatte dadi da brodo eCCO Il nOStrO teSt (e I vOtI) su quelli vegetali e di carne borse sotto gli occhi COleSterOlO altO? rIduCI glI zuCCherI le elImInI COn la ChIrurgIa SOft con gli alimenti giusti e gli integratori naturali pelle grassa Cosa devono contenere le creme che funzionano. scoprilo a pag. 33 fumo eCO-Idee Per dIfendere Salute e ambIente + 8 motivi per fare più sport spariscono raffreddore e dolori ma anche ansia e stanchezza PSICO: le StrategIe PIù effICaCI Per tenere a bada la rabbIa Set tim anale - gennaio - anno XXXViii- n.3 -poSte italiane Sped. in a.p. - d.l . 353/2003 (con V. in l . 27/02/2004 n. 46) ar t. 1 comma 1, ne/Vr - Verona- auStria € 4,30 - germ ania € 5,10 - bel gio € 4,20 - Spagna € 4,30 - Fr ancia €4,30 l uSSemburgo € 4,30 - por t ogall o (cont .) € 4,00 - SVizzer a c ant on ticino cHF 4,80 - SVizzer a cHF 5,10 - u.k. gbp 3,40 - uSd 8,50 - c anad a 8,50 se N tt U im OV aN O al e 19 gennaio 2015 - n° 4 -1,50 e LA TUA AbiTUdiNe AL beNessere 90 esperti sOlO per te rispONdONO grATis Plantari i mOdeLLi sU misUrA per risOLvere iL mAL di schieNA peLLe più giOvANe cON Le viTAmiNe eccO LA NOsTrA gUidA ALLe creme “ricOsTiTUeNTi” eco-risparmio Fai durare a lungo la tUa aUtO Perdi 2-4-6 kg senza diete aUmeNtaNdO il metabOlismO e riducendo l’appetito + spOrT iNverNALi come prepararsi allo sci al parco e in palestra cistite bAsTANO 24 Ore per scONfiggerLA NO alla violenza sulle donne: cosa puoi fare per combatterla Set tim anale - gennaio - anno XXXViii - n. 4 -poSte italiane Sped. in a.p. - d.l . 353/2003 (con V. in l . 27/02/2004 n. 46) ar t. 1 comma 1, ne/Vr - Verona- auStria € 4,30 - germ ania € 5,10 - bel gio € 4,20 - Spagna € 4,30 - Fr ancia €4,30 l uSSemburgo € 4,30 - por t ogall o (cont .) € 4,00 - SVizzer a c ant on ticino cHF 4,80 - SVizzer a cHF 5,10 - u.k. gbp 3,40 - uSd 8,50 - c anad a 8,50 ISSN 1120527X se n tt u im ov an o al e 26 gennaio 2015 - n° 5 - 1,50 e la tua abitudine al benessere 90 esperti solo per te bocca infiammata o secca? risPondono gratis ecco i nostri rimedi fai da te eco beauty oli per il viso dagli spazzolini ai cosmetici, tutte le novità per farti bella e rispettare l’ambiente nutrienti e antiage riParano la Pelle dal freddo meno centimetri sulle gambe gym facile da fare a casa, in ufficio e in auto la nuova etichetta è anti-inganno: leggi e scopri subito i cibi di qualità con i menu giusti e riducendo il sale puoi dimagrire dalla vita in giù + Psico: perché aumentano i tradimenti e come affrontarli Set tim anale - gennaio - anno XXXViii - n. 5 -poSte italiane Sped. in a.p. - d.l . 353/2003 (con V. in l . 27/02/2004 n. 46) ar t. 1 comma 1, ne/Vr - Verona- auStria € 4,30 - germ ania € 5,10 - bel gio € 4,20 - Spagna € 4,30 - Fr ancia €4,30 l uSSemburgo € 4,30 - por t ogall o (cont .) € 4,00 - SVizzer a c ant on ticino cHF 4,80 - SVizzer a cHF 5,10 - u.k. gbp 3,40 - uSd 8,50 - c anad a 8,50 asma 3 soluzioni contro muffe, acari e additivi ISSN 1120527X se N tt U im OV aN O al e 16 febbraio 2015 - n°8 la tua abItudIne al benessere 90 esperti sOlO per te rIspondono gratIs Com’è cambiato il sesso dopo 50 sfumature dI grIgIo mal dI schIena Gli esercizi per combatterlo senza farmaci strategie aNtifOrfOra trova lo shampoo su mIsura per te digiunare fa bene? lo dIcono veronesI, mességué e perlmutter. starbene Indaga + nuove Gym gli allenamenti super veloci funzionano? I dolcI senza... le rIcette a prova dI Intolleranza seno le erbe che lo proteggono 1,50 e In vacanza alle terme: le mete pIù belle d’europa Set tim anale - febbr aio - anno XXXViii - n. 8 -poSte italiane Sped. in a.p. - d.l . 353/2003 (con V. in l . 27/02/2004 n. 46) ar t. 1 comma 1, ne/Vr - Verona- auStria € 4,30 - Germ ania € 5,10 - bel Gio € 4,20 - SpaGna € 4,30 - f r ancia €4,30 l uSSembur Go € 4,30 - por t oGall o (cont .) € 4,00 - SVizzer a c ant on ticino cHf 4,80 - SVizzer a cHf 5,10 - u.k. Gbp 3,40 - uSd 8,50 - c anad a 8,50 dalla tua parte di Ida Macchi cosa fare se prendi un’infezione in ospedale «Dovrai rivolgerti a un avvocato, che chiederà la collaborazione di un medico legale e di un infettivologo, per verificare se la polmonite è stata proprio contratta in ospedale», risponde l’avvocato Paola Tuillier, del foro di Roma . «La consulenza dello specialista è fondamentale: oltre a identificare se la tipologia batterica è tra quelle che entrano più facilmente in azione in ospedale, può valutare se si sono verificati comportamenti negligenti all’interno della struttura sanitaria che hanno prodotto il contagio. Per esempio, un contatto con strumenti sanitari non sterilizzati, oppure “errori “ in sala operatoria o dopo (come la dimenticanza di una garza nell’addome, un ritardo nel cambio del catetere, cure antibiotiche errate o tardive, o il soggiorno in locali non salubri o idonei igienicamente). In questi casi, l’ospedale potrà essere considerato responsabile e, talvolta, anche il medico. L’avvocato, allora, inizierà un procedimento per richiedere eventuali danni». ● ❝ “Mio marito è stato ricoverato in ospedale per un intervento chirurgico. Una volta tornato a casa, è rimasto vittima di una polmonite che penso abbia preso proprio in ospedale. Ha perso numerosi giorni di lavoro e continua a stare male. Posso chiedere i danni?” ❝ Laura , 47 anni ✏ Qui trovi l’iniziativa di Cittadinanza attiva: http://j.mp/progettoinfezioni dogsit t ing il cane morde. chi paga i danni? ❝ In partenza per un viaggio all’estero, un amico mi ha lasciato in custodia il suo cane e, mentre l’avevo in affido, l’animale ha procurato delle ferite a una persona. Chi ne è responsabile, io o il proprietario? ❝ DaviDe, 34 anni ● «Dipende. Nel tuo caso, ti sei preso cura del cane per fare un favore a un amico, e quindi la custodia è solo a titolo di cortesia. Quindi, le responsabilità e i danni causati da Fido sarebbero a carico dell’effettivo 10 starbene alla larga dai germi Il Tribunale per i diritti del malato, iniziativa di cittadinanza attiva (www. cittadinanzattiva.it), ha dato il via ad una campagna sulla prevenzione delle infezioni ospedaliere, suggerendo alcune semplici regole per contribuire a ridurle. ● Durante la degenza, cura l’igiene più del solito, lavandoti e facendo lavare le mani anche a parenti e amici. ● Chiedi dotazioni personalizzate: termometro, padelle, pappagallo, stoviglie. ● Chiedi al personale sanitario quanto tempo dovrai tenere un catetere (urinario o venoso) e ricorda di controllarlo, e di farti dire quando devono toglierlo. ● Usa in maniera appropriata gli ambienti, rispettando i divieti. ● Evita di andare in ospedale in visita a un parente o amico quando stai male (anche se hai un semplice raffreddore). ● Assumi gli antibiotici correttamente e solo quando prescritti dal medico. proprietario», spiega l’avvocato Marco Stucchi del foro di Milano. ● «Questa regola, però, cade, se l’incidente è avvenuto per tua negligenza. Per esempio perché hai portato il cane a spasso senza guinzaglio o museruola, oppure perché, pur sapendo che è un animale un po’ giocherellone, non sei stato prudente quando qualcuno è entrato in casa, specialmente se si trattava di bambini, sempre a rischio anche per la loro statura». ● «Se invece il cane ha procurato dei danni per un caso imprevedibile e incontrollabile (cioè fortuito: per esempio è scappato per un rumore e ha danneggiato qualcuno o qualcosa ) che non dipende dalla tua incuria, la tua responsabilità è esclusa e risponde solo il vero proprietario». ● «Queste regole valgono anche se adotti, solo temporaneamente, un cane smarrito o fuggito. Sin tanto che il trovatello è sotto le tue ali, ne sei responsabile e ne rispondi finché non ritrovi il legittimo proprietario o affidi l’animale a un canile». Ecco perché, se vedi un cane abbandonato, conviene avvertire i vigili di zona o l’Ente protezione animali (enpa.it). assicurati ● Di solito, la normale assicurazione del “padre di famiglia”, quella che propone anche la banca, copre i danni di un amico a 4 zampe che fa parte del nucleo domestico. ● La sua copertura spesso vale anche nei casi in cui, chi l’ha stipulata, deve rispondere dei danni di un cane tenuto in affido per cortesia. Controlla. ● Però per essere tranquilli a 360°, chi possiede un cane dovrebbe stipulare un contratto assicurativo specifico, che copra tutti i danni prodotti da Fido, indipendentemente da chi lo ha in custodia. Hai domande di malasanità per l’avvocato? forum.starbene.it/f143/ Getty, Shutterstock malasan ità se N tt U im OV aN O al e 23 febbraio 2015 - n° 9 La tua abitudine aL benessere allarme vaccini secondo L’oMs ne facciaMo pochi. La paroLa ai nostri esperti addio tristezza i rimedi naturali che ti aiutano a ritrovare iL sorriso Make up 8 idee per sembrare subito più giovane ViVa lO sci di fONdO! faciLe, ecoLogico e bruciagrassi lavoro in ufficio e mi tengo in forma 4 pasti sani che prepari tu + lo stretching da scrivania Senza figli e felici 4 donne si raccontano. e sfatano i Luoghi coMuni + cambia il tuo destino Più del dna È lo stile di vita che causa le malattie. lo dice l’epigenetica. Scopri coS’è testati in cucina i preparati per torta Set tim anale - febbr aio - anno XXXViii - n. 9 -Sped. in a.p. - d.l . 353/2003 (con V. in l . 27/02/2004 n. 46) ar t. 1 comma 1, ne/Vr - Verona- auStria € 4,30 - Germ ania € 5,10 - bel Gio € 4,20 - SpaGna € 4,30 - f r ancia €4,30 l uSSembur Go € 4,30 - por t oGall o (cont .) € 4,00 - SVizzer a c ant on ticino cHf 4,80 - SVizzer a cHf 5,10 - u.k. Gbp 3,40 - uSd 8,50 - c anad a 8,50 dalla tua parte di Ida Macchi alta velocItà lenta ti rimborsano così ❝ Per lavoro mi sono recato da Milano a Roma in treno. Proprio perché avevo un appuntamento importante, ho scelto di viaggiare con l’Alta Velocità. Il treno è arrivato a destinazione con oltre un’ora di ritardo, creandomi grossi problemi. Posso chiedere il rimborso? spiega l’avvocato Marco Stucchi, del foro di Milano. «Hai 6 mesi di tempo, dalla data dell’emissione, per utilizzarlo per l’acquisto di un altro biglietto. Attenzione: se il costo del nuovo biglietto è inferiore a quello del bonus non hai diritto ad alcun resto». ● il rimborso è previsto anche se viaggi con diversi tipi di treni veloci, come l’Eurostar city Italia, gli Intercity diurni o gli Eurocity (ma solo per la tratta di viaggio nazionale) se arrivano a destinazione con 30 minuti di ritardo. Il valore del bonus, in questo caso, è pari al 30%. ● Per ottenere l’indennizzo, devi consegnare il biglietto alla biglietteria o all’ufficio informazioni della stazione d’arrivo. Il bonus ti viene dato immediatamente o recapitato a casa. Oppure, puoi inviare il tuo documento di viaggio in una busta all’ufficio informazioni, corredato dai tuoi dati (nome e indirizzo). Allora, in questo caso hai 12 mesi di tempo. ● il diritto di indennizzo non c’è se il ritardo dipende da una causa di forza maggiore: lavori programmati in linea (se resi noti prima ai passeggeri), scioperi (fino a 3 ore successive alla fine dello sciopero), occupazione dei binari, incendi, calamità naturali. ❝ DAVIDE , 42 AnnI ritardo t reni in ● «sì: se il treno alta velocità ti porta a destinazione con un ritardo superiore a 25 minuti, hai diritto a un bonus (è un voucher) pari al 50% o del costo della tratta percorsa», quando ti fanno morire di freddo (o di caldo) Getty (2) ● Hai scelto di viaggiare su un Eurostar o un Intercity per garantirti la presenza di un impianto di climatizzazione, e quindi un maggior comfort rispetto a certi treni. Se il vagone su cui viaggi ha una temperatura troppo bassa o troppo alta e non ti assegnano un posto alternativo in una carrozza (anche di classe superiore) dove l’impianto ✉ @ funziona, hai diritto a un risarcimento: un bonus pari al 50% del biglietto per l’Eurostar e al 30% di quello per un Intercity. ● Il rimborso, però, ti viene riconosciuto solo se fai annotare sul tuo biglietto, da parte del personale del treno, il disservizio. Se però il treno “non condizionato” è anche in ritardo, ti riconoscerenno un solo bonus. INFO. Per offrire un valido sostegno ai cittadini che vogliono far valere le proprie ragioni di viaggiatori, il Mo viMent o Consu Mat ori ha dato il via a “Diritti sui binari”, campagna contro i disservizi ferroviari. L’iniziativa ti offre un filo diretto con l’associazione attraverso il numero verde 800.774.770, con il quale puoi segnalare ogni violazione. 10 starbene se sto male il convivente può decidere per me? ❝ Convivo da 5 anni. Vorrei che, qualora mi succedesse qualcosa e non fossi in grado di rispondere di me stessa, fosse il mio partner a occuparsi della gestione della mia salute (firmare autorizzazioni, prendere decisioni). è possibile? ❝ Le risposte a difesa dei pazienti e dei consumatori salut e SArA, 35 AnnI ● «sì: la legge (9 gennaio 2004) riconosce la figura dell’amministratore di sostegno, ovvero di una persona da te prescelta che ti aiuti nella gestione della tua salute, se non sei più in grado di badarvi autonomamente», spiega l’avvocato Paola Tuillier del foro di Roma. ● nel momento del bisogno, chi hai designato ti affiancherà e ti aiuterà nelle scelte sanitarie e, qualora non fossi cosciente, potrà tutelare i tuoi interessi. Il suo intervento può essere temporaneo (infermità transitoria) o definitivo, se la malattia è un problema irreversibile. ● Per designare l’amministratore di sostegno devi stilare una dichiarazione scritta in cui indichi la persona prescelta e quali compiti vuoi affidargli, e poi farla autenticare da un pubblico ufficiale (basta anche un impiegato del tuo comune di residenza). Dopo devi presentare la domanda al giudice tutelare, presso il tribunale del tuo luogo di residenza (anche senza avvocato). Entro 60 giorni dalla richiesta, il giudice provvede alla nomina con un decreto. chi puoi scegliere come “sostegno” Oltre al compagno stabilmente convivente, chi vuole avvalersi di un amministratore di sostegno può scegliere tra il coniuge (purché non separato legalmente), il padre, la madre, il figlio, il fratello o la sorella, e comunque un parente entro il quarto grado. Se non hai scelto nessuno, in caso di emergenza e di tua incapacità, sarà il parente più prossimo a decidere per te. Se non c’è, interviene il giudice. Tutti i tuoi diritti su movimentoconsumatori.it/public.../Guida_Diritti_sui_binari.pdf se N tt U im OV aN O al e 9 Marzo 2015 - n° 11 la tua abitudine al benessere Inchiesta perché partOrire È aNcOra pericOlOsO Vedi male da ViciNO? arrivano le nuove lenti office aiuto, sono a dieta e Ho amici a cena 4 ricette per fare un figurone senza sgarrare contro la tosse passa ai rimedi naturali soldi suPera l’imbarazzo di Parlarne 1,50 e + illumina il tuo viso crema, gel o elixir: guida alle texture di ultima generazione in palestra sì, ma low cost funzionano i centri fitness a tariffe anticrisi? starbene indaga testati in cucina PolPette e Hamburger Set tim anale - marz o - anno XXXViii - n.11 -Sped. in a.p. - d.l . 353/2003 (con V. in l . 27/02/2004 n. 46) ar t. 1 comma 1, ne/Vr - Verona- auStria € 4,30 - Germ ania € 5,10 - bel Gio € 4,20 - SpaGna € 4,30 - Fr ancia €4,30 l uSSembur Go € 4,30 - por t oGall o (cont .) € 4,00 - SVizzer a c ant on ticino cHF 4,80 - SVizzer a cHF 5,10 - u.k. Gbp 3,40 - uSd 8,50 - c anad a 8,50 dalla tua parte di Ida Macchi Le risposte a difesa dei pazienti e dei consumatori ❝ Lavoro in un ufficio in cui la pulizia lascia a desiderare. Alla sera, spesso mi bruciano gli occhi, oppure ho il naso che cola, anche se non sono raffreddata. Ho il sospetto che dipenda dalla polvere che si accumula. Posso fare qualcosa per salvaguardare la mia salute? ❝ ElisabEtta, 40 aNNi io in uffic ● «Certo», risponde l’avvocato Paola Tuillier del Foro di Roma. «Lavorare in un ambiente sano è un tuo pieno diritto, sancito da ben 3 articoli della Costituzione (artt. 2-32 e 41) e tutelato dagli articoli 62 e 66 della legge per la sicurezza sul lavoro (Decreto Legislativo 81/08). Il testo stabilisce anche le caratteristiche ideali del microclima per i locali adibiti ad attività professionali. ● Al pari di una corretta pulizia, spetta al datore di lavoro rispettare tali norme. Inoltre, ha l’obbligo di far rimuovere la sporcizia fuori dall’orario lavorativo: per evitare di sollevare polveri che rischieresti di inalare. Deve anche collocare, lontano dagli uffici, eventuali depositi “a cielo aperto” di immondizie e rifiuti, che possono emanare odori e vapori insalubri o potenzialmente dannosi. ● Se il tuo ufficio non è pulito, perciò, parlane con il tuo capo, chiedendogli di porvi rimedio. Se non lo fa, segnala la situazione al medico aziendale. Oppure, parlane con il responsabile del servizio prevenzione e protezione (è nominato dall’azienda e risponde in materia di sicurezza); puoi anche rivolgerti al collega che, come rappresentante dei lavoratori, vigila sul rispetto delle norme per un ambiente a prova di salute. ● Se, dopo le prime segnalazioni, non vedi alcun miglioramento rivolgiti al Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spsal) e denuncia la situazione: è attivo nella tua ASL di competenza. Provvederà a effettuare un sopralluogo nel tuo ufficio e, se necessario, a stilare una diffida nei confronti del datore di lavoro, che lo obbliga a porre rimedio entro un tempo prestabilito. Dopo, sono previsti un secondo sopralluogo e, nel caso di un mancato adeguamento, una sanzione pecuniaria». aria salubre, temperatura adeguata e luce naturale Tips (2) ● Il decreto legislativo 81/98, oltre alla pulizia, obbliga il datore di lavoro a garantire il rispetto di queste condizioni. ● Aria salubre, assicurata da porte e finestre o da climatizzatori. Gli impianti devono essere sempre funzionanti, non devono orientare correnti d’aria sui lavoratori ed essere sottoposti a controlli, manutenzione e pulizia. 10 starbene ● Temperatura adeguata, in rapporto al tipo di attività svolta. Per esempio, tra i 20 e i 22 °C negli uffici in cui si sta per lo più fermi, seduti alla propria scrivania. ● Sufficiente luce naturale, illuminazione artificiale e di sicurezza. ● Servizi igienici, per uomini e per donne, puliti e provvisti d’acqua per uso potabile e per lavarsi. da sulla st ra multe: oltre 90 giorni puoi fare ricorso ❝ Ho ricevuto una multa per eccesso di velocità, verificata da un autovelox, che sarebbe stata commessa 5 mesi fa. L’auto è di mia proprietà. Posso fare ricorso? ❝ Il capo deve garantire la pulizia Niccolò, 33 aNNi ● «Sì: il Codice della strada stabilisce che i verbali di accertamento devono essere notificati entro 90 giorni dall’infrazione», risponde l’avvocato Marco Stucchi del Foro di Milano. «Sulla notifica recapitata fuori tempo limite, viene riportata una dicitura che informa che il termine è ugualmente valido, perché conteggiato dal momento in cui gli agenti hanno visionato il fotogramma. Non è così: i 90 giorni decorrono dal momento dell’infrazione, tranne in alcuni casi eccezionali che richiedono ulteriori accertamenti per risalire al proprietario. Per esempio, se l’ auto è intestata a una società di leasing, è stata venduta o il proprietario ha cambiato residenza. ● «Per questo, anche se entro 5 giorni dalla notifica puoi pagare la sanzione con uno sconto del 30%, ti consiglio di presentare ricorso al Prefetto del luogo dove è stata commessa l’infrazione. Lo devi inviare tramite raccomandata A/R, entro 60 giorni, indicando il mancato rispetto del termine. I tempi per una risposta sono lunghi: conserva perciò tutte le ricevute. In caso di “silenzio”, significa che il tuo ricorso è stato accolto. Sappi però che il Prefetto ha la possibilità di rigettarlo e perfino di raddoppiare la sanzione: questo provvedimento è comunque impugnabile davanti al Giudice di pace. ✉ @ INFO. Non sai come compilare il ricorso al Prefetto per contestare una multa? Sul sito di Altroconsumo (altroconsumo. it ) trovi il modulo precompilato. Puoi scaricarlo gratuitamente, anche se non sei iscritto, inserendo il tuo indirizzo di posta elettronica. Hai domande per il nostro avvocato? forum.starbene.it/f143/ se N tt U im OV aN O al e 16 Marzo 2015 n° 12 LA TUA AbiTUdine AL benessere dopo il parto la depressiONe si cUra cON UN ’app presTo, Un rosseTTo rosA! Che dieTA hAi fATTo? viaggio-inchiesta Così mi sento subito meglio nelle ultime mode ALimenTAri 5 frasi da non dire mai in amore lavoro a tempo pieno ma... pane, detersivi e sapone me li produco io e l a i c e p s latte sì osfATiAmo no? i LUoghi ComUni iL TesT per sCoprire Come dormire bene + oTTieni iL mAssimo dAL TUo brACCiALeTTo fiTness Set tim anale - marz o - anno XXXViii - n.12 -Sped. in a.p. - d.l . 353/2003 (con V. in l . 27/02/2004 n. 46) ar t. 1 comma 1, ne/Vr - Verona- auStria € 4,30 - Germ ania € 5,10 - bel Gio € 4,20 - SpaGna € 4,30 - Fr ancia €4,30 - l uSSembur Go € 4,30 - por t oGall o (cont .) € 4,00 - SVizzer a c ant on ticino cHF 4,80 - SVizzer a cHF 5,10 - u.k. Gbp 3,40 - uSd 8,50 - c anad a 8,50 dalla tua parte di Ida Macchi difenditi dalle società di recupero crediti ❝ Ho chiesto un prestito a una finanziaria, ma non sono riuscito a pagare un paio di rate. Ora, la società di recupero crediti mi sta tempestando di telefonate, invitandomi a chiamare numeri a pagamento, per altro costosissimi, per risolvere la questione. Che cosa posso fare? ❝ AndreA, 49 Anni ● «La finanziaria ha il diritto di chiederti il pagamento delle rate rimaste inevase: può sollecitarti telefonicamente, o mediante lettere, e perfino citarti in giudizio, se le richieste di rimborso non sono andate a buon fine», avverte l’avvocato Marco Stucchi del Foro di Milano. «Non può invece “batter cassa” violando la privacy, o trasformare l’azione di recupero in una sorta di stalking, dai toni intimidatori, al punto che il debitore (o addirittura i membri della sua famiglia) si sentano minacciati, o in qualche modo bersagliati da richieste pressanti». ● «Lo ha stabilito l’Autorità Garante della concorrenza e del mercato, che recentemente ha dato multe salatissime alle società di recupero crediti che hanno adottato comportamenti troppo aggressivi verso gli utenti. Quali? Per esempio, notificare atti di citazione finti, telefonare ai vicini di casa, lasciare messaggi sul posto di lavoro, mandare “un esattore” alla porta di casa, o come è capitato a te, tartassarti di telefonate, invitandoti a contattare numeri a pagamento per presunte “verifiche amministrative”, con un costo elevato a tuo carico», continua l’avvocato. ● «La prima cosa da fare è segnalare le illecite pressioni di cui sei stato vittima sia alla finanziaria, inviando una raccomandata, sia all’Autorità Antitrust (www.agcm.it), privacy mio padre È ricoverato lontano da me e non riesco ad avere informazioni su come sta ● «Le informazioni sullo ❝ Vivo e Roma e mio padre è ricoverato in ospedale a Milano: ho telefonato in reparto chiedendo informazioni sulla sua salute, ma per la tutela della privacy non possono rispondermi. È giusto? ❝ AnnA, 35 Anni 8 starbene stato di salute di ognuno di noi sono top secret. Lo stabilisce sia il codice di deontologia medica sia la legge sulla privacy (la 675/96)», spiega l’avvocato Paola Tuillier del foro di Roma. «E queste regole valgono in ospedale, ma anche nell’ambulatorio del ✏ facendo una segnalazione online (trovi un modulo già pronto da compilare)». ● «Prova inoltre a chiedere alla finanziaria di poter concordare un piano di rateizzazione più adatto alle tue esigenze». ● «Se poi le pressioni non cessano e si fanno sempre più intimidatorie, puoi richiedere alla finanziaria un risarcimento del danno non patrimoniale per la violazione della tua privacy: in questo caso, è meglio farsi assistere da un avvocato», conclude l’esperto. quando puoi rivalerti ● Il Garante della privacy ha stabilito che questi comportamenti sono profondamente scorretti: ● telefonate preregistrate ● affissione di avvisi di mora sulla porta del debitore ● sollecitazioni di pagamento che possono essere viste da tutti ● chiamate a familiari, vicini di casa, o al datore di lavoro, per metterli a conoscenza del debito. medico di famiglia, o i n quello di uno specialista, per l’acquisto di medicine, o per operazioni amministrative, come per esempio nel caso di cartelle sanitarie», continua l’esperta. ● «Durante una degenza, le informazioni sanitarie possono essere comunicate solo alle persone designate dal malato al momento dell’accettazione: un figlio, il coniuge, ma anche un amico o un vicino». ● «Se manca l’ ok del paziente, invece, il silenzio assoluto è d’obbligo e, se il malato lo desidera, può addirittura richiedere che la Shutterstock (2) nt i finanziame sua presenza in una struttura sanitaria venga taciuta anche alle persone a lui più vicine», precisa Paola Tuillier. ● «Se vuoi avere la situazione clinica di tuo padre sotto controllo, perciò, chiedi a tuo padre di nominarti referente autorizzato a ricevere le informazioni sanitarie. Dovrai fornire i tuoi dati all’ospedale e verrai tenuta periodicamente al corrente sulla sua situazione. Sappi però che l’unica persona autorizzata a darti comunicazioni sullo stato di salute di tuo padre deve essere un medico», conclude l’avvocato del Foro di Roma. Se vuoi saperne di più sulle norme che regolano la privacy in ambito sanitario, leggi il vademecum “Dalla parte dei Pazienti “, scaricabile dal sito del Garante per la protezione dei dati personali: www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/1812198 Hai domande per il nostro avvocato? forum.starbene.it/f143/ se N tt U im OV aN O al e 23 Marzo 2015 n° 13 -1,50 e LA TUA AbiTUdine AL benessere anoressia sOcial NetwOrk e iNterNet sONO UN PericOlO? gLi eserCiZi Per ALLenArTi A essere FeLiCe La scienza dice che si può 9 AsTUZie CHe Ti FAnno nUoTAre megLio PrONtO sOccOrsO In questi casi puoi evitare di andarci Piastre PhON sPazzOle gli strumenti per la piega fai da te CHe VoTo HA iL TUo meTAboLismo? Lo scopri con un nuovo test. SucchI d’arancIa e lo migliori così ProVATi Per Voi + iL Cibo biodinAmiCo FA bene ALLA sALUTe? Starbene Indaga Set tim anale - marz o - anno XXXViii - n.13 -Sped. in a.p. - d.l . 353/2003 (con V. in l . 27/02/2004 n. 46) ar t. 1 comma 1, ne/Vr - Verona- auStria € 4,30 - Germ ania € 5,10 - bel Gio € 4,20 - SpaGna € 4,30 - Fr ancia €4,30 - l uSSembur Go € 4,30 - por t oGall o (cont .) € 4,00 - SVizzer a c ant on ticino cHF 4,80 - SVizzer a cHF 5,10 - u.k. Gbp 3,40 - uSd 8,50 - c anad a 8,50 dalla tua parte di Ida Macchi Le risposte a difesa dei pazienti e dei consumatori ❝ Ho prenotato un soggiorno in Egitto, sperando che all’ultimo momento non si trasformi in una “meta calda”, com’è già successo. Però il tour operator mi ha spiegato che se dovessi rinunciare al viaggio per motivi di sicurezza, pagherò una penale. è così? ❝ susanna, 35 anni IO IN VIAGG ● «No se il Ministero degli Affari Esteri dice ufficialmente che si tratta di un Paese a rischio. Il Ministero, infatti, fra i suoi compiti ha anche quello di monitorare i Paesi in cui minacce terroristiche, tensioni politiche o emergenze sanitarie (epidemie, per esempio), mettono a rischio la sicurezza e l’ incolumità dei viaggiatori», spiega l’avvocato Marco Stucchi del Foro di Milano. «Se, alla vigilia della partenza, la tua meta rientra tra quelle su cui pesa questo alert, puoi decidere giustamente di rinunciare al viaggio, senza per questo doverci rimettere di tasca tua». ● «In caso di annullamento per cause indipendenti dalla volontà del viaggiatore, il codice del turismo prevede infatti che il tour operator rimborsi la somma pagata entro 7 giorni dalla disdetta. Non è contemplata nessuna penale. E non importa che nel contratto di viaggio ci sia questa clausola: non vale. ● Se non vuoi rinunciare al viaggio, magari perché hai già chiesto le ferie, è un tuo diritto avere anche un’alternativa: l’agenzia deve cioè metterti a disposizione una rosa di destinazioni “sicure” tra cui scegliere e per le quali non è previsto nessun costo extra o aggiuntivo, rispetto a quello del pacchetto già acquistato. ● Se il tuo tour operator ti chiede il pagamento di una penale, o non ti fornisce proposte di mete alternative senza maggiorazioni di prezzo, puoi denunciarlo all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (agcm.it), con una segnalazione online». iStock, Fotolia prima di partire controlla che non ci siano rischi Se devi recarti all’estero consulta preventivamente viaggiaresicuri.it Curato dall’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, fornisce informazioni aggiornate su tutti i Paesi del mondo, indicandoti problemi di sicurezza, fenomeni atmosferici o epidemie che rendono sconsigliabile la partenza. Puoi @ ✉ 10 avere le stesse informazioni anche via telefono, chiamando l’Unità di Crisi allo 06-491115. Registra il tuo viaggio sul dovesiamonelmondo.it, sito messo a disposizione dalla Farnesina, indicando le tue generalità, l’itinerario e il cellulare. Oppure, fornisci gli stessi dati telefonando allo 011-2219018. Durante il tuo soggiorno, riceverai i nuovi avvisi. INFO. Se vuoi conoscere i diritti dei viaggiatore , puoi scaricare una guida dal sito del Movimento Consumatori che ti offre tutte le dritte per far valere le tue ragioni. http://www.movimentoconsumatori.it/ public/upload/pdf/progetti_allegato_1215680968.pdf starbene A DAL DENT IST il ponte “balla”? o lo ripara o ti risarcisce ❝ Mi sono rivolta a un odontoiatra per mettere alcune protesi. A 2 mesi di distanza, il disastro: uno dei ponti che mi ha inserito traballa e mastico male. Anche il risultato estetico è brutto. Posso riavere i miei soldi? ❝ vIaggI: se c’è perIcolo hai diritto al rimborso Federica, 46 anni ● «Innanzitutto rivolgiti di nuovo al dentista e chiedigli di rimediare», suggerisce l’avvocato Paola Tuillier del Foro di Roma. «Non sono previsti costi extra: in caso di problemi tecnici (un ponte instabile, fratturato o scheggiato), un professionista si assume le sue responsailità e presta le cure necessarie, senza ulteriori spese per il paziente». ● «Se si rifiuta, magari aggrappandosi alla scusa che le colpe del lavoro mal riuscito sono da attribuire a tuoi comportamenti, o se scarica le responsabilità sull’odontotecnico che ha fatto le protesi, avvia la pratica di risarcimento». ● «Richiedi allo studio dentistico copia del tuo piano di trattamento protesico e quella dell’ortopanoramica (o delle radiografie), che sicuramente hai effettuato prima di iniziare le cure. è obbligato a fornirteli. Poi, con il preventivo e la fattura pagata, chiedi la perizia di un medico legale che ti prescriverà una nuova ortopanoramica». ● «Se il medico legale ravvisa una colpa da parte del dentista, scriverà una relazione e quantificherà anche il danno che hai subito , valutandolo sia sul fronte estetico sia su quello funzionale: modificazioni della masticazione, per esempio, o eventuali alterazioni nella pronuncia delle parole. Poi, con la sua relazione, puoi rivolgerti a un avvocato che avvierà una procedura di mediazione con la relativa richiesta di risarcimento». ● Ricorda che la richiesta va sempre indirizzata all’odontoiatra: sta infatti al medico provare di avere eseguito in maniera diligente la propria prestazione professionale. Ed è lui a doversi rivalere sull’odontotecnico, se quest’ultimo è il vero colpevole». Hai domande per il nostro avvocato? forum.starbene.it/f143/ se N tt U im OV aN O al e 30 Marzo 2015 n° 14 -1,50 e LA TUA AbiTUdine AL benessere scoperte L’ArTrosi si previene e si CUrA Con iL Cibo Lo dice Marco Lanzetta, il più famoso chirurgo della mano I GURU DEL MOMENTO Chi sono e perChé hAnno sUCCesso ORMONI IN MENOPAUSA NO, grazie. iO pUNtO sUlla NatUra beaUty iNchiesta Le creme che rimpolpano il viso funzionano davvero? 10 BUONI MOTIVI PER ANDARE A CAVALLO ALLerGie, Addio! Le noviTà Che neUTrALizzAno i poLLini + i capillari si cancellano con il metodo su misura per te Set tim anale - marz o - anno XXXViii - n.14 -Sped. in a.p. - d.l . 353/2003 (con V. in l . 27/02/2004 n. 46) ar t. 1 comma 1, ne/Vr - Verona- auStria € 4,30 - Germ ania € 5,10 - bel Gio € 4,20 - SpaGna € 4,30 - Fr ancia €4,30 l uSSembur Go € 4,30 - por t oGall o (cont .) € 4,00 - SVizzer a c ant on ticino cHF 4,80 - SVizzer a cHF 5,10 - u.k. Gbp 3,40 - uSd 8,50 - c anad a 8,50 dalla tua parte di Ida Macchi se ti fai male è responsabile il gestore ❝ Il fermo del pedale della cyclette si è sganciato mentre mi stavo allenando e mi sono fatto male alla caviglia. Dopo 2 settimane di cure e di assenza dal lavoro cammino ancora male. Ho chiesto al titolare della palestra di essere risarcito, ma dice che è colpa mia. Che fare? ❝ massimo , 32 anni ● «In caso di cattiva manutenzione degli attrezzi, le responsabilità dell’incidente ricadono sul titolare della palestra», spiega l’avvocato Paola Tuillier, del Foro di Roma. ti hanno clonato la carta di credito? l’istituto che l’ha emessa ti rifonde così ❝ Sull’ultimo estratto conto della carta di credito mi sono ritrovata spese che non ho mai fatto, e così ho capito che mi hanno clonato la carta. Cosa devo fare per recuperare i miei soldi? ❝ Giulia , 30 anni 8 starbene «Con il pagamento della quota d’iscrizione concludi infatti un contratto con il centro sportivo. Il gestore ti garantisce il diritto alla frequenza, ma anche una corretta manutenzione degli attrezzi messi a disposizione e la preparazione degli istruttori di sala. Il centro sportivo è responsabile persino degli infortuni che si verificano durante un corso, magari perché ti hanno fatto fare degli esercizi superiori alle tua capacità, o perché il trainer non ha messo in atto le necessarie misure di sicurezza (per esempio, la sala era troppo affollata e vi siete scontrati)». ● «Hai quindi diritto a un indennizzo che, stando a una sentenza della Cassazione (sezione III, n. 858 del 17.1.2008), deve coprire le spese mediche sostenute, quelle per eventuali trattamenti di riabilitazione, il mancato guadagno per le giornate di lavoro perso ma anche il danno biologico che hai subito. Quest’ultimo viene valutato in base al numero di giorni in cui non hai potuto muoverti, cioè i 15 indicati sul certificato del pronto soccorso, allungabili dopo un successivo controllo del medico». banche ● «Visto che nel tuo caso il titolare della palestra declina ogni responsabilità, fai valere i tuoi diritti tramite un avvocato. Portagli il certificato del pronto soccorso e le spese mediche sostenute. Sarà il gestore della palestra a dover provare di aver messo in atto tutte le misure di sicurezza, o che l’incidente è avvenuto per tua responsabilità. Se, al momento dell’infortunio, erano presenti altri iscritti, fornisci al tuo legale i loro nomi, in modo da contattarli come testimoni». l’infortunio come spettatore ● Se stai assistendo a una competizione in un centro sportivo e, per esempio, ti fai male per colpa di una palla finita fuori campo che ti colpisce, hai diritto a un risarcimento. ● Non ne risponde il giocatore maldestro, ma la struttura sportiva. Il tribunale di Milano (sent. del 12.11.92) ha stabilito che il centro deve montare una recinzione per proteggere gli spettatori da qualsiasi possibilità di incidente. ● «Se la Banca dice di non ● «Blocca immediatamente la carta e denuncia la clonazione alla Polizia o ai Carabinieri», suggerisce Marco Stucchi, avvocato del Foro di Milano. «Per il rimborso, rivolgiti alla banca o alla società che gestisce la carta di credito. L’art. 56 del Codice del Consumo stabilisce che l’istituto emittente deve risarcirti la somma addebitata, trattenendo una franchigia che di solito è di 150 e». dover pagare, rivolgiti all’Arbitro Bancario e Finanziario (abf.it). è un sistema alternativo al ricorso al giudice perché non è necessaria la presenza di un avvocato, e consente procedure di conciliazione veloci ed economiche (la spesa è di 20 e) per i consumatori che hanno problemi con gli istituti bancari e finanziari». ● «Però dovrai dichiarare sotto la tua responsabilità di avere conservato con le dovute ✉ @ cautele sia la carta di credito sia il codice segreto (deve essere tenuto sempre separato dalla card), o segnalare elementi che dimostrano la clonazione e non un tuo errore: per esempio, prelievi effettuati in località lontane da quella in cui vivi, o dove non sei stata». ● «Per il futuro proteggiti meglio: per esempio attivando il servizio sms sul tuo telefonino che ti avverte ogni volta che qualcuno fa una spesa con la tua carta di credito. è molto utile». Tre regole d’oro. 1. Appena ricevi la carta di credito firmala sul retro. 2. Memorizza i codici utilizzando un’app criptata per telefonino, il primo luogo dove i malintenzionati vanno a cercare. 3. Memorizza il numero verde della Banca per poter bloccare subito la carta. Hai domande per il nostro avvocato? forum.starbene.it/f143/ Shutterstock, iStock in palest ra SE N TT U IM OV AN O AL E 6 APRILE 2015 N° 15 -1,50 E LA TUA ABITUDINE AL BENESSERE omeopatia “ NOI CHE L’ABBIAMO USATA PER SCONFIGGERE MALATTIE DIFFICILI ” SEMI DI CHIA, OLIO DI COCCO, SPIRULINA... SONO I CIBI DEI MIRACOLI? LA NOSTRA INCHIESTA Con la NON-DIETA di Starbene dimagrisci senza rinunciare ai dolci COSMETICI LE 5 COSE CHE DEVI CERCARE NELL’ETICHETTA + 8 PIANTE ANTISMOG DA TENERE A CASA CREME+ SPORT= LA NUOVA FORMULA CONTRO LA CELLULITE BIMBI: LE CURE PER RISOLVERE COLICHE, INSONNIA E RAFFREDDORE SETTIMANALE - APRILE - ANNO XXXVIII - N.15 -SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1 COMMA 1, NE/VR - VERONA- AUSTRIA € 4,30 - GERMANIA € 5,10 - BELGIO € 4,20 - SPAGNA € 4,30 - FRANCIA €4,30 - LUSSEMBURGO € 4,30 - PORTOGALLO (CONT.) € 4,00 - SVIZZERA CANTON TICINO CHF 4,80 - SVIZZERA CHF 5,10 - U.K. GBP 3,40 - USD 8,50 - CANADA 8,50 dalla tua parte di Ida Macchi Le risposte a difesa dei pazienti e dei consumatori ❝ AndreA , 40 Anni i acquist «No. La tua auto è coperta da una garanzia post-vendita», spiega l’avvocato Marco Stucchi, del Foro di Milano. «Quindi ne risponde il concessionario, tenuto non solo a consegnarti una vettura ben funzionante, ma anche priva di difetti di conformità. Infatti, al pari di qualsiasi altro bene che acquisti, deve essere esente da problemi legati alla fabbricazione, ma anche pienamente conforme a quanto pattuito nel contratto, indicato nella pubblicità o espresso dallo stesso venditore. Lo stabiliscono gli articoli 128 e seguenti del Codice del Consumo. Il concessionario, perciò, non può declinare le sue responsabilità, o tentare di dirottarti sulla casa produttrice. Tu sei solo tenuto a segnalargli i difetti, entro 2 mesi dalla loro scoperta, inviandogli un reclamo con una raccomandata A/R». «Successivamente, sta al venditore rispondere della garanzia, proponendoti di sostituire o riparare il cambio malfunzionante: la scelta su cosa fare spetta a te, mentre le spese sono tutte a suo carico. La riparazione, poi, deve avvenire in un tempo congruo: la tua auto non deve rimanere ferma per mesi». «Se invece preferisci appoggiarti a un’officina di tua fiducia, perché non ti fidi più di chi ti ha venduto un’auto difettosa, puoi richiedere una riduzione del prezzo di vendita dell’auto». «Ultima possibilità: puoi chiedere la risoluzione del contratto. Restituisci l’auto e il concessionario ti rimborsa i soldi versati per l’acquisto, tenendo conto della sua svalutazione di valore, che nel tuo caso è di un solo mese». quando puoi dire “non è l’automobile che volevo” Un’auto non è conforme al contratto, e quindi puoi rivalerti sul venditore, quando non risponde alla descrizione fatta dal concessionario o a quella della brochure del modello prescelto. Oppure non possiede le qualità dell’auto che il venditore ti ha presentato come esempio, o come modello nel suo salone. Ma non va bene anche se non possiede le @ ✉ 8 qualità, o non garantisce le prestazioni abituali di un’auto dello stesso tipo, valutate in rapporto al tipo di veicolo (station wagon, spider, berlina). Infine, si rivela inadatta all’uso particolare che hai richiesto al venditore. Per esempio, gli hai fatto presente che volevi una 4X4, ma il modello che ti è stato consegnato non funziona come fuoristrada. INFO. Se vuoi saperne di più sulle garanzie post vendita, puoi scaricare la guida “Guarda che ti riguarda” dell’Unione nazionale Consumatori. consumatori.it/images/stories/documenti/guida.pdf starbene sanità cambio città per 6 mesi: avrò il medico di base? ❝ Per lavoro mi trasferirò a Roma temporaneamente, ma voglio mantenere l’iscrizione alla Asl di Padova, dove risiedo. Posso avere ugualmente un medico di famiglia nella nuova città anche se vivrò lì solo 6 mesi? Come faccio a sceglierlo? LAurA 36 Anni «Certo: se ti trasferisci per motivi di lavoro, di studio o di salute puoi richiedere il domicilio sanitario», risponde l’avvocato Paola Tuillier, del Foro di Roma. «Si tratta di una iscrizione a tempo determinato (massimo un anno, rinnovabile) negli elenchi del servizio sanitario della Asl di Roma. La durata del soggiorno deve però essere sempre superiore ai tre mesi». «Per scegliere il tuo nuovo curante, consulta l’elenco dei medici convenzionati con il SSN, disponibili alla Asl. Sul sito della Federazione Nazionale degli Ordini dei medici (fnomceo.it) trovi tutti i medici abilitati con anno di nascita, della laurea ed eventuali specializzazioni». «Prima della scelta definitiva prendi un appuntamento con il prescelto, sia per conoscerlo, sia per sapere se può accettarti, anche temporaneamente, tra i suoi assistiti. Ogni medico ha un tetto di assistiti, da non superare». «Poi devi recarti nell’ufficio Scelta e Revoca della Asl della zona munita di tessera sanitaria, codice fiscale e di un’autocertificazione con la motivazione della trasferta». quali prestazioni deve garantire il tuo nuovo medico curante ● Visite mediche, sia ambulatoriali sia domiciliari ● Prescrizione di farmaci, richieste di visite specialistiche e di accertamenti diagnostici sia strumentali sia di laboratorio ● Proposte di ricovero ospedaliero ● Proposte di cure domiciliari alternative al ricovero ● Rilascio di certificato di malattia, di riammissione scolastica, di idoneità allo svolgimento di attività sportiva non agonistica e di riammissione al lavoro. Hai domande per il nostro avvocato? forum.starbene.it/f143/ Shutterstock (2) ❝ Ho acquistato un’auto nuova e dopo solo un mese ha già dei difetti al cambio. Il concessionario che me l’ha venduta sostiene di non essere responsabile e dice che devo rivolgermi alla casa produttrice. È così? ❝ l’auto nuova è dIfettosa? ne risponde il venditore se N tt U im OV aN O al e 13 aprile 2015 n° 16 LA TUA AbiTUdine AL benessere Dopo il caso Jolie FiNO a CHe PUNtO Ha seNsO PReVeNiRe? PrendiAMO TrOPPi AnTibiOTiCi Ecco quando puoi farne a meno 5 ricette buonissime e DetoX è il momento dello scrub per il corpo Abbiamo testato i migliori 8 strategie per sVeGliaRti CON il sORRisO tonifica lE gambE COn dUe bAsTOnCini e Un’OrA di ALLenAMenTO ALLA seTTiMAnA gLUTine & grAssi se VUOi diMAgrire hAi bisOgnO AnChe di LOrO + seX TOYs OrA si VendOnO A dOMiCiLiO Set tim anale - aprile - anno XXXViii - n.16 -Sped. in a.p. - d.l . 353/2003 (con V. in l . 27/02/2004 n. 46) ar t. 1 comma 1, ne/Vr - Verona- auStria € 4,30 - Germ ania € 5,10 - bel Gio € 4,20 - SpaGna € 4,30 - Fr ancia €4,30 l uSSembur Go € 4,30 - por t oGall o (cont .) € 4,00 - SVizzer a c ant on ticino cHF 4,80 - SVizzer a cHF 5,10 - u.k. Gbp 3,40 - uSd 8,50 - c anad a 8,50 dalla tua parte di Ida Macchi CHI HA DIRITTO ALLA TERAPIA DEL DOLORE? ❝ Mia madre ha una malattia osteoarticolare degenerativa che le impedisce di muoversi bene e le provoca dolori insopportabili. Il medico le prescrive antidolorifici che servono a poco e, quando lei si lamenta, le risponde che deve sopportarli. Non esiste il diritto a cure più efficaci? ❝ LAURA 43 ANNI ● «C’è una legge che tutela il diritto all’accesso alle terapie del dolore (la 38/2010) e alle cure palliative (la 38/2010)», risponde Paola Tuillier, avvocato del Foro di Roma. «Ne possono usufruire le persone colpite da una malattia terminale, ma anche quelle che soffrono di patologie croniche dolorose, come tua madre, o chi affronta un dolore acuto ma transitorio, magari successivo a un intervento chirurgico. ● Non soffrire è un diritto e vale per tutti e ovunque: in ospedale, ma anche in pronto soccorso, in sala parto, in ambulatorio, all’interno di un hospice o, come nel caso di tua madre, a casa propria. ● Se il dolore di tua madre è di quelli severi, perciò, ha diritto di ricorrere a un analgesico su misura, efficace e sicuro, come quelli della famiglia degli oppioidi (per esempio la morfina e i suoi derivati). La prescrizione non è più macchinosa come un tempo: può farlo il medico di famiglia sul ricettario rosso del SSN, o su una normale ricetta bianca (non rimborsabile). In entrambi i casi, la prescrizione non è ripetibile e, una volta finito il farmaco, il medico deve stilare una nuova ricetta. Anche l’acquisto in farmacia è semplice: gli analgesici oppiacei non sono difficili da reperire e se il medico sceglie quelli inseriti nella fascia A del nuovo Prontuario Farmaceutico Nazionale sono gratuiti. In alcune regioni è invece previsto il pagamento di un ticket. ICA AST UN INTERVENTO BLEFAROPL ESTETICO MI HA ROVINATA. POSSO CHIEDERE ● «Probabilmente i tuoi I DANNI DOPO problemi sono legati 24 MESI? a un’eccessiva asportazione ❝ Due anni fa ho fatto una blefaroplastica e mi sono ritrovata con lo sguardo quasi allucinato. Il medico ha detto che era questione di tempo. Invece... Inoltre gli occhi sono sempre secchi e brucianti. Posso chiedere un risarcimento danni?, ❝ CLAUDIA , 45 ANNI 10 STARBENE della cute della palpebra inferiore», risponde Paola Tuillier, avvocato del Foro di Roma. «Per esserne certa, mettiti davanti allo specchio, con lo sguardo rivolto in avanti: l’operazione è ben riuscita se il bordo della palpebra inferiore è tangente al margine inferiore dell’iride, la sfera colorata degli occhi. L’intervento è stato mal eseguito se tra il bordo inferiore dell’iride e quello della palpebra ● Ovviamente la scelta della terapia spetta al medico. Tua madre però può suggerirgli di prescriverle una visita specialistica in un centro di terapia del dolore. Se non basta, può rivolgersi a un medico di pronto soccorso nel pieno di una crisi dolorosa: risolta la fase acuta, anche lui può indirizzarla a un centro specialistico di riferimento. I CENTRI SPECIALIZZATI ● In molti ospedali italiani esistono ambulatori e reparti di terapia del dolore e cure palliative, dove si possono incontrare medici e infermieri specializzati nella cura del dolore cronico. Per conoscere la loro mappa vai su salute.gov. it e digita “cure palliative mappa”. ● Molte Asl dispongono inoltre del Servizio di Assistenza Domiciliare Integrata. I medici e gli infermieri portano le cure e i medicinali contro il dolore direttamente e gratuitamente a casa del paziente. Informazioni su nsis.salute.gov.it nell’area “assistenza domiciliare”. spicca il bianco dell’occhio. In tal caso puoi chiedere un risarcimento, attraverso una causa civile. La legge stabilisce 10 anni di tempo per richiedere i danni». ● «Raccogli tutta la documentazione sanitaria dell’intervento (cartella clinica, parcella pagata, per esempio) e fotografie che permettano di valutare la forma degli occhi prima e dopo la blefaroplastica. Poi, rivolgiti a un medico legale che quantificherà il danno estetico. Con la sua relazione, l’avvocato avvierà la procedura di mediazione, con richiesta di risarcimento, nei confronti dell’assicurazione del medico». @ ✉ ● «Sei “fuori tempo” per un’eventuale azione penale per lesioni colpose nei confronti del medico. Il procedimento sarebbe giustificato dai sintomi che accusi: la secchezza e il bruciore oculare cronico possono essere dovuti a una cheratite, infiammazione della cornea che, dopo l’intervento mal eseguito, risulta non più protetta dalla palpebra, come invece dovrebbe. L’azione penale va avviata in tempi rapidi: entro 3 mesi dai fatti, con la presentazione di una denuncia, fatta tramite il proprio avvocato, o di persona davanti a un pubblico ministero o a un ufficiale di polizia giudiziaria». Se pensi di avere subito danni per un intervento chirurgico sbagliato, dirittidelpaziente.it Hai domande per il nostro avvocato? forum.starbene.it/f143/ Getty. Fotolia FARMACI 27 APRILE 2015 N° 18 -1,50 E LA TUA ABITUDINE AL BENESSERE GIOCATT OLI SICURI DOVE LI TROVI? STARBENE INDAGA Tutti pazzi (anche Fedez) per LA NUOVA DIETA A ZONA: COME FUNZIONA? 4 BB CREAM PROVATE PER TE ACNE arrivano i rimedi dolci Il test per capire DI QUALE CISTITE SOFFRI Zucchero QUANTO POSSIAMO MANGIARNE DAVVERO MISSIONE PANCIA PIATTA GLI ESERCIZI DA FARE AL PARCO, A CASA E IN PALESTRA + NOTTI IN BIANCO ritrova così il ritmo sonno-veglia SETTIMANALE - APRILE - ANNO XXXVIII - N.18 -SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1 COMMA 1, NE/VR - VERONA- AUSTRIA € 4,30 - GERMANIA € 5,10 - BELGIO € 4,20 - SPAGNA € 4,30 - FRANCIA €4,30 LUSSEMBURGO € 4,30 - PORTOGALLO (CONT.) € 4,00 - SVIZZERA CANTON TICINO CHF 4,80 - SVIZZERA CHF 5,10 - U.K. GBP 3,40 - USD 8,50 - CANADA 8,50 dalla tua parte di Ida Macchi SCAMBIO DI REFERTI: POSSO CHIEDERE I DANNI? errata diagnosi, ovvero di mancata diligenza da parte del medico, di cui è possibile rivalersi, ma solo se l’errore provoca lesioni o danni», risponde Paola Tuillier, avvocato del Foro di Roma. «Per legge, l’ospedale e/o il medico sono tenuti a risarcire i danni fisici che derivano da terapie inutili, cioè prescritte sulla base di una diagnosi sbagliata e, quindi, di un errore medico. ● «Non solo: grazie a una pronuncia ❝ Dopo un’operazione per asportare un tumore, faccio una pet per vedere se ci sono recidive. Il risultato è infausto: linfonodi diffusi ovunque. Per fortuna, mi sono subito accorta che c’era stato uno scambio di persona. Posso chiedere i danni per la paura che ho subito? ❝ ERIKA , 58 ANNI della Cassazione del 2007, a chi è vittima dell’indicazione di una patologia che in realtà non c’è o a chi viene prospettata una malattia più grave rispetto a quella reale, è riconosciuto anche un danno psicologico: si chiama “danno morale per sofferenza” e s’identifica con l’angoscia scatenata, per esempio, dalla convinzione di avere un male incurabile. Uno psichiatra o psicologo devono, comunque, attestare che, per colpa di questa brutta notizia, il paziente è caduto in uno stato depressivo. Per le ripercussioni nella sfera emotiva, il risarcimento spetta anche alle persone IN OSPEDALE MI HANNO DATO FARMACI CUI ERO ALLERGICA Sono stata ricoverata in ospedale per un intervento chirurgico. Durante la degenza, però, mi hanno dato dei farmaci che hanno provocato una pesantissima reazione allergica. Ho rischiato di morire. Chi è responsabile? Posso chiedere un risarcimento? ❝ ❝ FRANCA, 47 ANNI 8 STARBENE ● «L’ospedale risponde delle sue “colpe” se lo staff medico era a conoscenza della tua allergia a una o più sostanze farmacologiche», risponde Marco Stucchi, avvocato del Foro di Milano. «Informazione che viene raccolta al momento dell’accettazione, attraverso domande sullo stato di salute e la storia clinica. I dati vengono poi riportati nella che hanno uno stretto rapporto con il paziente, come i familiari conviventi (Cass. sent. 11040 del 4.06.2013). ● «Non è il tuo caso. Ti sei accorta immediamente dello scambio di referti e, quindi, non hai avuto tempo di “somatizzare” l’infausto responso. Il risultato della tua pet, per fortuna, era buono. Di fatto, non hai subito né danni morali né danni fisici. Perciò, non puoi avviare una causa civile per ottenere un risarcimento». I CASI DI ERRATA DIAGNOSI Oltre allo scambio dei referti, ecco altri due casi in cui puoi chiedere un risarcimento per errata diagnosi. ● 1) Una raccolta anamnestica carente: il medico, prima di procedere a una cura, non raccoglie tutte le informazioni utili sulla salute e storia clinica del paziente. ● 2) Un esame obiettivo approssimativo, ovvero una visita troppo superficiale che non consente di identificare i sintomi dichiarati. cartella clinica e permettono al personale sanitario di evitare di somministrare farmaci che possono provocare reazioni indesiderate. rischio, allergia ha usato tutte le cautele e il sussidio di un antidoto (l’adrenalina, per esempio), da utilizzare alle prime manifestazioni allergiche. ● «Se non eri a conoscenza dell’allergia e non hai potuto fornirne notizia al momento del ricovero, l’ospedale dovrà dimostrare che la tua reazione non era prevedibile, ma che ha ugualmente messo in atto tutte le misure necessarie per prevenirla. Cioè, nel sommistrarti farmaci ad alto ● «La legge, perciò, ti riconosce il diritto a richiedere un risarcimento all’ospedale. Rivolgiti a un avvocato o un’associazione per i diritti dei pazienti con una copia della tua cartella clinica (l’ospedale è tenuto a rilasciartela). Il legale provvederà a istruire la pratica». ✉ @ Info Se hai subito un danno permanente a seguito di un trattamento sanitario sbagliato, puoi contattare l’associazione “Difesa del malato” per sapere cosa fare. Telefona al numero verde 800.760.760 o clicca su difesadelmalato.it. iStock, Getty ● «Lo scambio di referti è un caso di 11 MAGGIO 2015 N° 20 LA TUA ABITUDINE AL BENESSERE Vieni a scuola di OTT IMISMO L’IPNOSI PUÒ DAVVERO SOSTITUIRE L’ANESTESIA? Starbene indaga CON QUESTE PIANTE IL CICLO NON È PIÙ UN PROBLEMA MIOPIA DALLE LENTI AGLI INTEGRATORI: TUTTE LE NOVITA TEST SCOPRI QUANTO SEI ALLENATA E SCEGLI IL CORSO GIUSTO LEMIGLIORI CREME PER LE MANI PER VIVERE MEGLIO E DI PIÙ TI BASTANO 6 CIBI + PARETI E PAVIMENTI ECO I MATERIALI OK SETTIMANALE - MAGGIO - ANNO XXXVIII - N.20-SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1 COMMA 1, NE/VR - VERONA- AUSTRIA € 4,30 - GERMANIA € 5,10 - BELGIO € 4,20 - SPAGNA € 4,30 - FRANCIA €4,30 - LUSSEMBURGO € 4,30 - PORTOGALLO (CONT.) € 4,00 SVIZZERA CANTON TICINO CHF 4,40 - SVIZZERA CHF 4,60 - U.K. GBP 3,40 - USD 8,50 - CANADA 8,50 dalla tua parte di Ida Macchi SE IL MEDICO NON PRESCRIVE LA MAMMOGRAFIA ❝ FRANCA, 48 ANNI DONAZIONE DI ORGANI , COME FAR RISPETTARE LA PROPRIA VOLONTÀ ❝ Nel caso mi trovassi in coma, vorrei donare gli organi. I miei familiari, però, non condividono la mia decisione. Cosa posso fare per essere sicuro che le mie volontà vengano rispettate? ❝ GIOVANNI, 27 ANNI 10 STARBENE ● «Per essere sicuro che nessuno dei tuoi parenti (coniuge non separato, figli maggiorenni, convivente more uxorio o genitori) possa opporsi, devi esprimere in maniera chiara il tuo consenso al prelievo degli organi, come gesto di liberalità in vita», risponde Marco Stucchi, avvocato del Foro di Milano. «Per farlo, puoi rivolgerti agli sportelli Asl abilitati (elenco su trapianti.salute.gov.it) o all’ufficio anagrafe del tuo Comune, ma solo se ha già attivato l’apposito servizio di registrazione (al momento funziona in circa 30 Comuni). Oppure, iscriverti all’AIDO conoscere la fase in cui si trovava il tumore al momento della sua mancata diagnosi (quando hai effettuato la prima ecografia) e l’esatta situazione in cui versava la malattia al momento del suo tardivo riconoscimento con la mammografia. ● Perciò, rivolgiti a un medico legale con tutta la documentazione (esami ecografici, mammografia, cartella clinica della tua degenza). Dopo averla valutata, quantificherà il danno che hai subito (detto “biologico” ) considerando i danni legati al ritardo diagnostico che hanno aggravato le condizioni della malattia». GLI ERRORI NELLA DIAGNOSI Nodulo al seno? Ecco gli sbagli che possono portare a una diagnosi errata: ● non prescrivere una mammografia, dopo aver rilevato un nodulo; ● omettere di prescrivere una biopsia per accertarsi della natura di un nodulo; ● non leggere accuratamente i risultati della mammografia; ● non approfondire i risultati della mammografia con la biopsia o ecografia; ● non diagnosticare la presenza di calcificazioni, dopo un esame istologico (Associazione Italiana per la Donazione di Organi tessuti e cellule, aido.it) che ti rilascia un’apposita tesserina. ● «La tua volontà viene poi registrata sulla banca dati del Sistema Informativo Trapianti del Ministero della Salute, consultabile 24 ore su 24 dai medici che coordinano i centri di rianimazione. ● «Se preferisci, puoi esprimere il tuo consenso al prelievo anche scrivendo una dichiarazione di volontà alla donazione su un foglio ✉ @ bianco, corredato dai tuoi dati anagrafici (nome, cognome, data e luogo di nascita), la data e la firma. In questo caso, la tua decisione non viene registrata sulla banca dati del Ministero della Salute: ti consiglio di portare questo documento sempre con te. ● «Puoi modificare la tua decisione in qualsiasi momento. Sarà ritenuto valido l’ultimo consenso reso in ordine di tempo, effettuato secondo le modalità che non lo rendano impugnabile». Info Se vuoi indicazioni per compilare la dichiarazione di volontà alla donazione di organi e tessuti, puoi consultare il sito sonoundonatore. it/tesserino_blu.pdf: qui puoi scaricare una tessera da compilare. Getty (2) ❝ Più di un anno fa mi sono accorta di un nodulo al seno. Fisso una visita dal senologo. Dopo un’ecografia, mi dice di stare tranquilla e non fare altre indagini. Peccato che, otto mesi dopo, con la mammografia è venuto fuori che quel nodulo era una neoplasia. Mi operano d’urgenza. Se avessi fatto prima l’intervento, però, la malattia poteva essere curata meglio. Posso rivalermi? ● «Certo, perché il senologo non ti ha prescritto subito tutti gli accertamenti necessari per escludere la presenza di un tumore al seno», risponde Paola Tuillier, avvocato del Foro di Roma. «È vero che l’ecografia non evidenziava problemi, ma per essere certi era necessario anche programmare subito una mammografia. Purtroppo, l’hai fatta otto mesi dopo, un ritardo che hai pagato sulla tua pelle. Perché, intanto la malattia si è aggravata e, presubilmente, hai avuto bisogno di cure più invasive, come la chemioterapia o la radioterapia. In altre parole, il medico ha sbagliato a fermarsi al primo risultato apparentamente positivo (falso negativo), modificando così il corso della tua storia clinica. L’appoggio giuridico lo trovi in una sentenza della Corte di Cassazione penale (nr. 36603/2011) che sottolinea come una diagnosi accurata e tempestiva è necessaria per tenere sotto controllo il tumore al seno. ● La condotta del tuo senologo, perciò, può essere considerata negligente e imprudente. Con l’aiuto di un legale, puoi intraprendere un’azione risarcitoria nei suoi confronti. Prima, però, è importantissimo è tutto nuovo LA TUA ABITUDINE AL BENESSERE 1 GIUGNO 2015 N. 23 E1,50 CHIEDI A STARBENE 100 ESPERTI RISPONDONO GRATIS SU ESPERTI.STARBENE.IT test COS'È QUESTO STRANO MAL DI CUORE? PROVA LA NOSTRA DIETA LIBERA IL MENU PERDI-CHILI E SALVA-TEMPO CON LE DOSI PER LUI E PER LEI NASCE LO STARBENE LAB un team di specialisti che testa i prodotti per te SETTIMANALE - GIUGNO - ANNO XXXVIII - N.23-SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 (CONV. 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IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1 COMMA 1, NE/VR - VERONA- AUSTRIA € 4,30 GERMANIA € 5,10 - BELGIO € 4,20 - SPAGNA € 4,30 - FRANCIA € 4,30 - LUSSEMBURGO € 4,30 - PORTOGALLO (CONT.) € 4,00 - SVIZZERA CANTON TICINO CHF 4,40 SVIZZERA CHF 4,60 - U.K. GBP 3,40 - USD 8,50 - CANADA 8,50 OPERAZIONE BRACCIA TONICHE ➔CON LA NUOVA TECNICA DI MEDICINA ESTETICA ➔CON GLI ESERCIZI GIUSTI ETÀ PER ETÀ SIAMO SEMPRE MENO FERTILI? Cause e soluzioni LO STARBENE LAB HA TESTATO PER TE >LE CUFFIE DA PISCINA >LA CARTA D’ALLUMINIO sportello dei diritti del paziente Secondo i più recenti dati del Ministero della Salute, in Italia un medico di base assiste in media 1143 pazienti e un pediatra 870 bambini ‘ ‘ Le visite a domicilio del medico sono sempre gratis? Il medico di famiglia è tenuto ad effettuare le visite a domicilio? Sono gratuite oppure si deve pagare una parcella? Paolo, 32 anni «L’attività del medico si svolge prevalentemente nel suo studio, ma la richiesta di una visita medica domiciliare è prevista per legge, (art. 47 degli accordi collettivi nazionali dei medici di famiglia del 23-3-2005) in caso di “non trasferibilità” dell’ammalato», risponde Paola Tuillier, avvocato del Foro di Roma. «La legge non specifica oltre il concetto di “non trasferibilità: si tratta, quindi, di un termine generico che presta il fianco alla libera interpretazione e all’analisi, caso per caso, che farà il medico, sulla base di fattori quali l’età, le condizioni generali di salute della persona, o la descrizione della sintomatologia. Il concetto di “non trasferibilità” è legato a casi in cui la persona è in condizioni così gravi da non poter andare di persona nello studio del suo medico curante; la visita è gratuita. Però, anche se le tue condizioni non sono tanto gravi da non poterti muovere, puoi chiedere al medico di base una visita a casa. Ma il medico può chiedere un compenso per la sua prestazione: secondo la Cassazione (sent. 41646/01), quando la visita a domicilio non è indispensabile, diventa una visita “privata”, ed il medico può effettuarla come libero professionista, dietro compenso». 10 www.starbene.it Se il ginecologo non riconosce una gravidanza “indesiderata”, si possono chiedere i danni? L’anno scorso mi sono rivolta a un ginecologo: ero aumentata di peso, non avevo più le mestruazioni e temevo di essere incinta. Il medico ha escluso la gravidanza, mentre in realtà ero in attesa di un bambino. Non volevo diventare mamma ma, quando l’ho scoperto, ero ormai fuori tempo per l’interruzione volontaria di gravidanza. Posso chiedere un risarcimento al medico che ha sbagliato la diagnosi? Marina, 35 anni «Sì, lo ha stabilito una recente sentenza della Cassazione ( n°16401 del 17.11.2014)», risponde Paola Tuillier, avvocato del foro di Roma. «Sbagliando la diagnosi, il ginecologo ha violato il diritto di una donna di essere informata sul proprio stato di salute e, quindi, anche sul fatto di essere in attesa. Si tratta di un diritto “esistenziale” e la sua violazione ti dà diritto al risarcimento dei cosiddetti “danni non patrimoniali”, legati all’aver dovuto sovvertire i tuoi programmi lavorativi e al disagio morale che hai patito per colpa di una nascita non programmata. Non hai invece diritto al risarcimento dei “danni patrimoniali”, rappresentati dall’onere del mantenimento del figlio, se non viene provato in modo oggettivo (con la testimonianza di qualcuno che era a conoscenza della tua volontà di abortire, per esempio) che saresti ricorsa all’interruzione volontaria di gravidanza, se fossi stata tempestivamente informata del tuo stato. L’interruzione volontaria di gravidanza (IVG) è tutelata e disciplinata dalla legge n.194/1978 e può essere effettuata entro le prime 12 settimane dal concepimento. È affidata alla libera scelta della donna che può farvi ricorso quando il proseguimento della gravidanza rappresenta un rischio per la sua salute fisica o psichica». Ida Macchi è tutto nuovo LA TUA ABITUDINE AL BENESSERE 29 GIUGNO 2015 N. 27 E1,50 CHIEDI A STARBENE 100 ESPERTI C’È UN SOLARE GIUSTO PER OGNI SPORT RISPONDONO GRATIS SU ESPERTI.STARBENE.IT sorpresa! A FARCI VIVERE A LUNGO SONO I LEGAMI IL GELATO QUANDO SEI A DIETA? CONCESSO! vecchi sintomi nuovi esami del sangue SETTIMANALE - APRILE - ANNO XXXVIII - N.17-SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1 COMMA 1, NE/VR - VERONA- AUSTRIA €4,30 GERMANIA €5,10 - BELGIO €4,20 - SPAGNA €4,30 - FRANCIA €4,30 LUSSEMBURGO €4,30 - PORTOGALLO (CONT.) €4,00 - SVIZZERA CANTON TICINO CHF 4,80 SVIZZERA CHF 5,10 - U.K. GBP 3,40 - USD 8,50 - CANADA 8,50 i balli brucia-grassi dell’estate AIUTO MI OPERA UN ROBOT! LO STARBENE LAB HA TESTATO PER TE >I POMODORI PELATI >I FONDOTINTA CON SPF sportello dei diritti del paziente I nostri ER dovrebbero trattare solo casi particolarmente gravi, invece accolgono ogni anno 24 milioni di italiani. In pratica 2800 accessi ogni ora. E di tutti i tipi ‘ ‘ Il pronto soccorso ha sbagliato diagnosi: chi paga? Per due volte sono entrata allo stesso pronto soccorso, per essere poi dimessa con una diagnosi identica: semplice mal di pancia. In realtà era una colite ulcerosa e alla fine è stato necessario ricoverarmi. Posso chiedere i danni all’ospedale? Veronica, 38 anni «Ogni volta che un paziente va al pronto soccorso ha diritto a ricevere dal medico di turno una diagnosi corretta, cosa che nel tuo caso sembra non essere avvenuta», risponde Marco Stucchi, avvocato del Foro di Milano. «Però, prima di qualunque azione, ti consiglio di consultare un medico legale (portagli tutta la documentazione relativa ai due accessi al pronto soccorso), che può valutare se ci sono stati degli errori, o se i tuoi disturbi potevano essere facilmente confusi con quelli di altre malattie. Lo specialista potrà inoltre valutare se al pronto soccorso non sono state messe in atto tutte le precauzioni necessarie per capire l’origine del tuo mal di pancia, e se la diagnosi ritardata ha comportato un danno temporaneo (una maggior durata della malattia) o permanente: per esempio, non averti consentito una guarigione completa. Se la sua relazione conferma mancanze o errori, puoi rivolgerti a un avvocato per inviare una diffida con le richieste di risarcimento all’ospedale». 10 www.starbene.it I medici hanno fatto firmare anche a mio figlio il consenso per le cure: ma è corretto? Mio figlio di 11 anni deve essere sottoposto a lunghe cure mediche. I medici della struttura ospedaliera gli hanno spiegato la sua malattia, lo hanno ascoltato e gli hanno fatto firmare il consenso informato. È corretto che gli abbiano fatto sottoscrivere un documento che gli spiega la terapia in ogni dettaglio? Roberta, 45 anni «Secondo la legge vigente, la firma del consenso informato dei minori spetta sempre ai genitori», risponde Paola Tuillier, avvocato del Foro di Roma. «Nonostante ciò, la volontà dei piccoli pazienti sta acquistando sempre più importanza: la disciplina europea, recepita in molti Paesi, prescrive che il parere di un minore sia preso in considerazione come fattore determinante e, nei limiti del possibile, associato all’autorizzazione all’intervento medico. Per questo, anche se da noi il consenso che “vale” rimane quello dei genitori, alcune aziende ospedaliere stanno iniziando ad applicare questa buona prassi: predispongono infatti un foglio informativo, differenziato per i bambini di età compresa fra 8 e 12 anni e per i minori di 18 anni. Vengono date spiegazioni e informazioni in forma semplificata, con l’ausilio di vignette o fumetti. Insomma, in ottemperanza a un obbligo di natura etica prima che giuridica, si sta facendo strada una vera e propria informazione medica a misura di bambino, finalizzata al consenso degli under 18, ma soprattutto alla creazione di un rapporto di fiducia e di collaborazione ideale tra medici e piccoli pazienti». Ecco perché anche ai più giovani oggi viene suggerito sempre più spesso di riferire subito ai genitori o al medico qualunque sintomo o qualunque dubbio, essendo fondamentale la loro opinione. di Ida Macchi >scrivi a [email protected] è tutto nuovo LA TUA ABITUDINE AL BENESSERE 6 LUGLIO 2015 N. 28 E1,50 UNGHIE A PROVA DI SPIAGGIA CHIEDI A STARBENE 100 ESPERTI RISPONDONO GRATIS SU ESPERTI.STARBENE.IT ISPIRATI ALLA e io mi alleno con tutta la famiglia 4 sport che piacciono anche ai pigri OTTIENI IL MASSIMO DAL TUO DOPOSOLE LO STARBENE LAB HA TESTATO PER TE CUCINA AYURVEDICA TI SGONFI E PERDI PESO >LE T-SHIRT DA ESCURSIONISMO >I PANNI DI MICROFIBRA mindfulness mania PRESSIONE ALTA O BASSA? è davvero la strada per la felicità? SETTIMANALE - LUGLIO - ANNO XXXVIII - N.28 -SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1 COMMA 1, NE/VR - VERONA- AUSTRIA € 4,30 GERMANIA € 5,10 - BELGIO € 4,20 - SPAGNA € 4,30 - FRANCIA € 4,30 - LUSSEMBURGO € 4,30 - PORTOGALLO (CONT.) € 4,00 - SVIZZERA CANTON TICINO CHF 4,40 SVIZZERA CHF 4,60 - U.K. GBP 3,40 - USD 8,50 - CANADA 8,50 CON IL CALDO REGOLATI COSÌ sportello dei diritti del paziente Oltre il 36% di italiani pratica attività fisica nel tempo libero. Il Nord-Est è la parte del Paese più sportiva. ‘ ‘ Anche per fare i pesi in palestra serve il certificato? Mi sono rivolto a una palestra per migliorare la mia forma fisica con i pesi. Per iscrivermi, però, pretendono un certificato medico. Ma è obbligatorio? Luca, 28 anni «No. Da due anni la normativa è cambiata e non è più obbligatorio nessun certificato per svolgere un’attività ludico-sportiva amatoriale. Per intenderci, come usare gli attrezzi in palestra (è il tuo caso) o, per esempio, nuotare da soli in piscina», risponde Marco Stucchi, avvocato del Foro di Milano. «Queste attività sono finalizzate al benessere psicofisico della persona, non implicano il raggiungimento di prestazioni sportive di alto livello e non prevedono gare. Le puoi perciò fare senza dover esibire alcun certificato di sana e robusta costituzione. Anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha ribadito che il certificato non è obbligatorio, oltre al fatto che costa da 30 a 50 euro e va inutilmente a gravare sulle tasche di chi vuole stare in forma. Nonostante ciò, molte palestre continuano a pretenderlo per loro maggior sicurezza o per motivi assicurativi. In questi casi, se proprio vuoi iscriverti lì, dovrai presentare il certificato richiesto nonostante la legge. Il certificato medico rimane comunque obbligatorio per l’attività agonistica, e viene rilasciato da un medico specialista in Medicina dello sport. 8 www.starbene.it Mia madre è stata male in ospedale per un farmaco sbagliato: chi ne risponde? Durante un ricovero in ospedale, mia madre ha avuto un inspiegabile e grave peggioramento. In seguito a un controllo, si sono accorti che le era stato somministrato un dosaggio eccessivo di un farmaco. Chi risponde dell’errore? Giulia, 45 anni «Le responsabilità delle conseguenze dell’errore ricadono innanzitutto sull’ospedale», precisa Paola Tuillier, avvocato del Foro di Roma. «Ne risponde però anche il medico, se lo sbaglio è riconducibile a una sua errata prescrizione: per esempio perché ha annotato un dosaggio eccessivo in cartella clinica. La responsabilità potrebbe ricadere anche sull’infermiere: se ha sbagliato la somministrazione, ma anche nel caso in cui, davanti a un evidente dosaggio errato in cartella, ha ugualmente propinato il farmaco al malato. Secondo una sentenza della cassazione penale (sez. IV, 16.1.2015 n. 2192), infatti, “l’infermiere non può attendere all’attività di somministrazione in modo solo meccanicistico”, cioè non è un semplice esecutore: deve “pensare” e controllare. Tra il paziente e la struttura sanitaria si conclude poi un contratto, detto di “spedalità”, per cui l’ospedale si assume diversi obblighi di protezione, riportati anche all’art. 19 della legge 132/1968. Tra i tanti obblighi previsti (fornire personale medico, paramedico e ausiliario qualificato in numero sufficiente e costantemente presente, dotarsi di locali igienicamente idonei, di apparecchiature moderne, appropriate e funzionali) vi è anche quello di utilizzare farmaci sicuri, in corso di validità e di garantirne la corretta prescrizione e somministrazione». di Ida Macchi >scrivi a [email protected] è tutto nuovo LA TUA ABITUDINE AL BENESSERE 13 LUGLIO 2015 N. 29 CHIEDI A STARBENE 100 ESPERTI RISPONDONO GRATIS SU ESPERTI.STARBENE.IT COME PRENDERE IL SOLE SE HAI… >CAPILLARI >COUPEROSE 8 trucchi per dimagrire andando in bici >TATTOO >CICATRICI >CELLULITE test SAI TENERTI ALLA LARGA DALLE INFEZIONI ALIMENTARI? MAI SENTITO PARLARE DI la dieta dell’acqua con i chili scivolano via PERCHÉ IMPARARE A DIRE TI VOGLIO BENE FARMACI BIOLOGICI? SCOPRI A COSA SERVONO LO STARBENE LAB HA TESTATO PER TE >LE BARRETTE AI CEREALI >LE SAPONETTE SETTIMANALE - LUGLIO - ANNO XXXVIII - N.29 -SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1 COMMA 1, NE/VR - VERONAAUSTRIA € 4,30 - GERMANIA € 5,10 - BELGIO € 4,20 - SPAGNA € 4,30 - FRANCIA € 4,30 - LUSSEMBURGO € 4,30 - PORTOGALLO (CONT.) € 4,00 - SVIZZERA CANTON TICINO CHF 4,40 - SVIZZERA CHF 4,60 - U.K. GBP 3,40 - USD 8,50 - CANADA 8,50 sportello dei diritti del paziente Secondo l’Istat, in Italia ci sono 210.406 posti letto pubblici e privati accreditati. Con 3,4 posti ogni 1000 abitanti, il nostro Paese è sotto la media europea (5,5) ‘ ‘ Hanno dimesso papà e ha avuto un infarto: chi paga? Mio padre, 10 giorni dopo un intervento di angioplastica, è stato mandato a casa dall’ospedale con questa giustificazione: era guarito ed era necessario liberare dei posti letto. Di fatto, una volta tornato, ha avuto un infarto. Chi è responsabile delle sue dimissioni? Era giusto farlo uscire per lasciare posto a nuovi ammalati? Lucrezia, 42 anni «La responsabilità della dimissione ricade sul medico: spetta a lui la scelta di mandare a casa il paziente, una volta che è guarito, e neppure l’ospedale può opporsi a questa decisione, trattenendolo presso la struttura», risponde Paola Tuillier, avvocato del Foro di Roma. «Il medico può essere perciò chiamato a rispondere di omicidio colposo (se il paziente muore) o di lesioni colpose, qualora decida di dimettere dalla struttura sanitaria un paziente “a rischio”. Questo principio è stato espresso da una sentenza della cassazione penale (n. 8254, dl 2 marzo 2011), che ha anche precisato: il medico deve perseguire come unico fine la cura del malato “senza farsi condizionare da esigenze di diversa natura”, come per esempio quelle legate alla gestione dell’ospedale. La scelta di mandarlo a casa deve essere fatta esclusivamente in base alle sue condizioni di salute». 10 www.starbene.it Mio fratello ha problemi mentali e ha aggredito i nostri genitori: cosa posso fare? A causa dei suoi disturbi psichici, mio fratello è tornato a vivere nella casa dei nostri anziani genitori. Purtroppo li ha aggrediti fisicamente già diverse volte. Cosa posso fare per tutelarli, visto che non vuole farsi curare? Anna, 43 anni «Tuo fratello va subito curato ma, visto che si rifiuta, è possibile chiedere il trattamento sanitario obbligatorio (TSO)», risponde Marco Stucchi, avvocato del Foro di Milano. «È un atto che consente di effettuare accertamenti e terapie a persone con serie malattie mentali, quando presentano una situazione clinica grave e urgente. Il TSO viene disposto dal sindaco del comune di residenza, o di quello dove si trova il malato, poiché è la massima autorità sanitaria a livello comunale. Per richiederlo occorre la proposta motivata di due medici, uno dei quali può essere il medico di base, e almeno uno dei due deve lavorare nella ASL territoriale del comune stesso. Il TSO ha una durata massima di sette giorni, e deve essere convalidato dal Giudice entro 48 ore. Può essere eventualmente rinnovato su richiesta di uno psichiatra. Può inoltre essere trasformato in ricovero volontario, in qualsiasi momento, su richiesta del paziente. Viene rispettata, se possibile, la libera scelta del paziente di scegliere il medico e il luogo di cura a cui affidarsi. Se entro il periodo di 7 giorni tuo fratello non accetta il ricovero volontario, ti consiglio di contattare gli assistenti sociali del Comune, o di valutare la nomina di un curatore o di un tutore, se pensi che la malattia possa aver inciso sulla sua capacità di intendere e volere, e non possa provvedere a se stesso». di Ida Macchi >scrivi a [email protected] è tutto nuovo LA TUA ABITUDINE AL BENESSERE 20 LUGLIO 2015 N. 30 E1,50 CHIEDI A STARBENE 100 ESPERTI RISPONDONO GRATIS SU ESPERTI.STARBENE.IT PSICOSTRATEGIE CONTRO I PENSIERI CHE TI TOLGONO IL SONNO l’abbronzatura dura di più con uno scrub, anzi 8 È FACILE, SANA E COMODISSIMA SCOPRI PERCHÉ TUTTI PARLANO DI VASOCOTTURA SETTIMANALE - LUGLIO - ANNO XXXVIII - N.30 -SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1 COMMA 1, NE/VR - VERONA- AUSTRIA € 4,30 GERMANIA € 5,10 - BELGIO € 4,20 - SPAGNA € 4,30 - FRANCIA € 4,30 LUSSEMBURGO € 4,30 - PORTOGALLO (CONT.) € 4,00 - SVIZZERA CANTON TICINO CHF 4,40 SVIZZERA CHF 4,60 - U.K. GBP 3,40 - USD 8,50 - CANADA 8,50 >PER LE OSSA > PER IL CERVELLO > PER LA LINEA COME FARE IL PIENO DI VITAMINA D LO STARBENE LAB HA TESTATO PER TE >I REGGISENI SPORTIVI >GLI AMMORBIDENTI LIBERE DAL SUDORE, FINALMENTE! C’È UN RIMEDIO VERDE PER OGNI PARTE DEL CORPO 10 cibi che ti aiutano a dimagrire sportello dei diritti del paziente Ogni anno vengono dispensati 657 milioni di pasti a ospedali, cliniche e case di riposo, che sono consumati da oltre 1 milione e mezzo di ammalati o anziani. ‘ ‘ In ospedale mio padre mangia male. È giusto? Ricoverato per una lunga degenza, e già debilitato, non si nutre a sufficienza. Il servizio mensa è decisamente scarso e ai malati viene spesso servito un pasto freddo. Con chi lamentarsi? Franca, 48 anni «Nella maggioranza degli ospedali italiani il servizio di ristorazione viene gestito in appalto da società esterne», risponde Marco Stucchi, avvocato del foro di Milano. «La struttura sanitaria non ha quindi un controllo diretto. Riceve solo dei report e ha la possibilità di cambiare la ditta che prepara i pasti. Non ci sono inoltre leggi che regolano l’attività di nutrizione clinica e nemmeno indagini per capire il grado di soddisfazione dei pazienti. Questo però non significa che non puoi fare nulla per assicurare un pasto più adeguato a tuo padre. Rivolgiti alla capo sala, in modo che possa fare presente il problema a chi gestisce il servizio di ristorazione. Se le tue lamentele cadono nel nulla, invia una segnalazione alla Direzione sanitaria dell’ospedale (con una raccomandata o una lettera consegnata a mano e protocollata): provvederà a effettuare le dovute indagini e a verificare se i tuoi reclami sono suffragati da riscontri. Puoi infine scrivere anche alla Regione, visto che la Sanità dipende da questo Ente locale». 8 www.starbene.it 15 anni fa, dopo una trasfusione, ho contratto un’infezione. Posso ancora fare causa? È passato diverso tempo da quando, in seguito a un ricovero in ospedale, mi sono ammalato di epatite B. Ho sospettato subito che a trasmettermi il virus fosse stata una trasfusione con sangue infetto. Solo da due anni, però, ne ho l’assoluta certezza. Vorrei fare causa contro l’ospedale. Ma non è troppo tardi? Filippo, 52 anni «Per fare valere l’azione legale hai 10 anni di tempo, che però non partono dal giorno del ricovero in ospedale», risponde Paola Tuillier, avvocato del foro di Roma. «I danni da trasfusione, infatti, rientrano in quelli definiti “lungolatenti”: questo significa che il cronometro non scatta dal momento in cui ti è stata effettuata la trasfusione, e neppure dall’istante in cui, a causa di sintomi sospetti o di un esame del sangue, sei venuto a conoscenza di avere contratto l’epatite B. Secondo una sentenza della Cassazione (sezioni unite, 11 gennaio 2008) il conto alla rovescia inizia dal momento in cui la malattia viene “percepita quale danno ingiusto conseguente al comportamento doloso o colposo di un terzo”. Ciò vuol dire che i 10 anni vanno conteggiati solo a partire dal periodo in cui hai avuto la certezza che l’epatite B è stata determinata proprio dalla trasfusione. Hai quindi ancora 8 anni (visto che ne sono passati soltanto due da quando sei convinto di esserti ammalato a causa del sangue infetto) per chiedere un risarcimento all’ospedale». di Ida Macchi >scrivi a [email protected] è tutto nuovo LA TUA ABITUDINE AL BENESSERE 3 AGOSTO 2015 N. 32 CHIEDI A STARBENE 100 ESPERTI RISPONDONO GRATIS SU ESPERTI.STARBENE.IT PANCIA PIATTA LAST MINUTE LA DIETA ANTI RITENZIONE 7 GIORNI PER SGONFIARTI CON LE RICETTE DEL NOSTRO CHEF GAMBE SANE quindi BELLISSIME 6 cose che puoi fare adesso IO COMPRO BIO MA QUANTO NE SAI VERAMENTE? SCOPRILO CON IL NOSTRO TEST SETTIMANALE - AGOSTO - ANNO XXXVIII - N.32 -SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1 COMMA 1, NE/VR - VERONA AUSTRIA € 4,30 GERMANIA € 5,10 - BELGIO € 4,20 - SPAGNA € 4,30 - FRANCIA € 4,30 - LUSSEMBURGO € 4,30 - PORTOGALLO (CONT.) € 4,00 SVIZZERA CANTON TICINO CHF 4,40 SVIZZERA CHF 4,60 - U.K. GBP 3,40 - USD 8,50 - CANADA 8,50 il tuo programma cardio + addominali FANGHI D’ESTATE? SI PUÒ LE NUOVE FORMULE EFFETTO GHIACCIO, PROFUMATE, VELOCI SI PARTE! FAI IL CHECK UP ALLA TUA AUTO LO STARBENE LAB HA TESTATO PER TE >I DETERSIVI PER I VETRI >GLI AURICOLARI PER LO SPORT sportello dei diritti del paziente In Italia è boom delle denunce per prestazioni sanitarie inadeguate: le cause civili per richiedere i danni per “errore medico“ sono circa 30mila all’anno. ‘ ‘ Non avevo il tumore: posso chiedere i danni? Un anno fa, mi hanno diagnosticato un tumore e mi hanno praticato un ciclo di chemioterapia di 6 mesi. In realtà, avevo solo una cisti ovarica. Sono entrata in depressione, pensando al peggio. Ora sto bene. Ho diritto a un risarcimento per quello che ho subito? Giulia, 42 anni «Sì. Non solo puoi ottenere un risarcimento per i danni fisici o alla salute in senso stretto, causati dalla chemioterapia non necessaria (oltre alle spese che hai sostenuto per effettuarla), ma potrai anche avere il riconoscimento dei danni patiti per la sofferenza psicologica che ti sono stati cagionati dalla diagnosi sbagliata e dal fatto di aver convissuto con la certezza di dover lottare con una grave malattia oncologica, poi risultata non esistente», risponde Paola Tuillier, avvocato del Foro di Roma. «Lo ha stabilito una sentenza della Cassazione (numero 1551 del 24.1.2007 ). Per farti riconoscere i danni psicologici, li dovrai provare con una certificazione di uno psichiatra e/o uno psicologo che attestino la sindrome depressiva, o l’ansia dovuta alla errata comunicazione. Nello stabilire l’entità del risarcimento, il giudice tiene conto anche del tempo in cui hai vissuto con questa convinzione sbagliata. Il risarcimento spetta anche ai tuoi prossimi congiunti (genitori, marito, figli )». 10 www.starbene.it Dopo l’intervento all’alluce valgo cammino peggio di prima: che devo fare? Ho fatto un intervento in una clinica privata (a mie spese) per l’alluce valgo: un vero disastro. Sono rimasta immobile per circa un mese, ma ora cammino peggio di prima. Il medico mi ha proposto di “riparare” con un nuovo intervento gratis. Devo accettare o chiedere un risarcimento? Debora, 50 anni «Per la maggior parte dei medici, la cura dell’alluce valgo in stato avanzato e doloroso non può prescindere da un trattamento medico chirurgico», risponde Marco Stucchi, avvocato del Foro di Milano. «Le tecniche operatorie che consentono di correggere la malformazione sono svariate: alcune intervengono direttamente sulle ossa del piede, altre interessano le parti molli dell’estremità, altre ancora sono in mix delle prime due metodologie e in un’unica sessione “rimodellano” totalmente la struttura del piede. Quindi, è, quindi, detto che il primo intervento fosse quello più adeguato alla tua situazione clinica: una seconda operazione può essere più indicata e, nel caso tu abbia ancora fiducia del medico che ti ha praticato il primo intervento, puoi decidere di affidarti nuovamente alle sue mani, sempre che sia disponibile a farlo gratuitamente. Oppure, puoi rivolgerti a un altro specialista e chiedere al primo medico il rimborso delle spese sostenute per emendare i danni dovuti all’errata scelta tecnica del primo intervento: quelli legati alla maggior permanenza (forzata) in ospedale e un eventuale danno permanente alla salute, se il secondo intervento non risultasse risolutivo. Per queste valutazioni, però, è sempre opportuno il consiglio e il parere di un medico legale, per accertare eventuali responsabilità (anche alla luce del consenso firmato che ti è stato sottoposto da firmare) e per quantificare con esattezza i danni». >scrivi a [email protected] è tutto nuovo LA TUA ABITUDINE AL BENESSERE 21 SETTEMBRE 2015 N. 39 E1,50 CHIEDI A STARBENE 100 ESPERTI >CANGURO >ALCE >STRUZZO >ANTILOPE RISPONDONO GRATIS SU ESPERTI.STARBENE.IT QUALI CARNI MI COVIENE PROVARE? CREME, SIERI E MASSAGGI PER AVERE MANI DA VENTENNE test SCOPRI IL CORSO IN PALESTRA CHE NON MOLLERAI chimici e naturali gli antifame che ti aiutano a dimagrire CHE ARIA SI RESPIRA A CASA TUA? I CHECKUP SALVAVITA che devi sempre fare 5 strategie per purificarla CIBI INDUSTRIALI come scegliere i migliori SETTIMANALE - SETTEMBRE - ANNO XXXVIII - N.39-SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1 COMMA 1, NE/VR - VERONA AUSTRIA € 4,30 - GERMANIA € 5,10 - BELGIO € 4,20 - SPAGNA € 4,30 - FRANCIA € 4,30 - LUSSEMBURGO € 4,30 - PORTOGALLO (CONT.) € 4,00 SVIZZERA CANTON TICINO CHF 4,40 - SVIZZERA CHF 4,60 - U.K. GBP 3,40 - USD 8,50 - CANADA 8,50 LO STARBENE LAB HA TESTATO PER TE >SCRUB CORPO >PROSCIUTTI CRUDI IN VASCHETTA sportello dei diritti del paziente Dal prossimo gennaio l’iter per ottenere la cannabis a uso terapeutico dovrebbe snelllirsi perché è stata avviata una produzione nostrana a carico dello Stato. ‘ ‘ Chi risponde dei danni da parto con il forcipe? Il parto è stato difficoltoso e, alla fine, il mio bambino è nato con l’aiuto del forcipe, riportando una compressione del nervo facciale. I medici mi assicurano che è un problema reversibile. A distanza di 2 settimane dalla nascita, però, il bambino non muove bene metà della faccia. Se il problema permane, posso rivalermi sul ginecologo che mi ha fatto partorire? Marta, Brindisi «In genere, quando il forcipe viene usato in maniera corretta, il neonato non subisce danni», risponde Paola Tuillier, avvocato del Foro di Roma. «Solo se viene utilizzato in modo sbagliato, le lesioni possono essere permanenti. Quello subito dal tuo bambino, però, è un trauma da parto che può avere diverse origini: può essere davvero la conseguenza di un uso improprio dello strumento ostetrico, ma anche l’effetto di una compressione del nervo facciale con il tuo osso sacro, mentre la testa del bambino si trovava nel canale da parto. La prognosi di guarigione è eccellente, con recupero totale entro qualche settimana. Se tuo figlio però non dovesse migliorare, puoi rivalerti sul ginecologo che ti ha fatto partorire, ma prima devi far visitare il piccolo da un medico legale (assistito da un ginecologo), in modo che possa esprimere un parere sull’operato del collega presente durante il parto». 10 www.starbene.it Come si ottengono i farmaci a base di cannabis? Ho 28 anni, soffro di una grave malattia neurologica che mi costringe a prendere potenti antidolorifici. Sono stanca di intossicarmi di farmaci e vorrei sostituirli con la cannabis per uso terapeutico. È già possibile nel nostro Paese? Chi può prescrivermela? Debora M. «Sì, anche in Italia, è possibile accedere all’uso terapeutico della cannabis», risponde Filomena Gallo, avvocato del Foro di Salerno e segretario dell’Associazione Luca Coscioni. «I prodotti approvati nel nostro Paese (Bediol, Sativex, Bedrocan, per esempio) sono sotto forma di infiorescenze e in spray, ma devono essere importati dall’estero. Tutti i medici possono prescrivere cannabinoidi. Per ottenerli, puoi rivolgerti a un neurologo della tua Asl o, volendo, al tuo medico di base che, oltre alla ricetta con la prescrizione, compila una richiesta d’importazione da presentare alla farmacia ospedaliera dell’Asl. Da lì, il modulo viene trasmesso al Ministero della Salute che provvede a dare il nullaosta all’importazione. Una volta ottenuto il via libera, la farmacia effettua l’ordine all’azienda straniera che produce questi farmaci. Ci vuole circa un mese di tempo prima che tu possa ritirare il farmaco. Alcune Regioni (Puglia, Liguria, Veneto, Toscana, Friuli, Marche, Abruzzo, Umbria, Sicilia, Basilicata, Emilia Romagna) hanno approvato l’erogazione gratuita del medicinale: per averne diritto, prima devi fare un periodo di prova del cannabinoide in ospedale (sempre tramite uno specialista ospedaliero) che ti darà la possibilità di proseguire gratuitamente la cura anche a casa. Se non risiedi nelle Regioni sopraindicate o se non riesci ad accedere alla sperimentazione in ospedale, il costo della terapia a base di cannabis è a tuo carico». di Ida Macchi >scrivi a [email protected] è tutto nuovo LA TUA ABITUDINE AL BENESSERE 5 OTTOBRE 2015 N. 41 E1,50 QUEST’INVERNO NON MI AMMALO CHIEDI A STARBENE le strategie dolci per rafforzare le difese immunitarie 100 ESPERTI RISPONDONO GRATIS SU ESPERTI.STARBENE.IT dormi bene se hai il cuscino giusto cibi 10 3dessert CHE SI PRENDONO CURA DEL CERVELLO CHE PUOI CUCINARE ANCHE SE SEI A DIETA LO STARBENE LAB HA TESTATO PER TE macchie sulla pelle come >prevenirle >attenuarle >cancellarle mi sono rifatta e allora? ammettere i ritocchini è di moda (e fa vivere meglio) storie noi che ci curiamo con la pet therapy >LE SALVIETTE STRUCCANTI >I SUCCHI DI FRUTTA BIO >LE APP DI MEDICINA NATURALE SETTIMANALE - OTTOBRE - ANNO XXXVIII - N.41-SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1 COMMA 1, NE/VR - VERONA- AUSTRIA €4,30 - GERMANIA €5,10 BELGIO €4,20 - SPAGNA €4,30 - FRANCIA €4,30 - LUSSEMBURGO €4,30 - PORTOGALLO (CONT.) €4,00 - SVIZZERA CANTON TICINO CHF 4,40 - SVIZZERA CHF 4,60 - U.K. GBP 3,40 - USD 8,50 - CANADA 8,50 PALESTRA? NO, PISCINA! i corsi in acqua cui non avevi ancora pensato sportello dei diritti del paziente Secondo gli ultimi dati Istat, in Italia sono circa 4,9 milioni (l’8,2% della popolazione) le persone che scelgono di curarsi con una o più terapie non convenzionali ‘ ‘ Sono molto malato. Mi è dovuto il part time? A causa di una malattia degenerativa, devo sottopormi con una certa frequenza a terapie e cicli di fisioterapia. Posso chiedere al datore di lavoro di ridurre il mio orario? Che diritti ho? Renzo P. , Bologna «Per le tue ridotte capacità lavorative e per gli effetti invalidanti delle terapie che effettui hai diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale, come previsto nell’art. 8 del nuovo D. Lgs. 81/2015 che disciplina i contratti di lavoro, sia nel pubblico sia nel privato», risponde Marco Stucchi, avvocato del Foro di Milano. «La legge stabilisce che anche i familiari più stretti hanno lo stesso diritto, magari perché devono assisterti o accompagnarti in ospedale o dal medico. Per poter ridurre l’orario di lavoro devi sottoporti a una visita presso la Commissione medica, istituita presso l’Asl territorialmente competente, in grado di accertare se hai i requisiti giusti. Poi, con la documentazione, devi rivolgerti all’ufficio del personale della tua azienda, per formalizzare la richiesta. Il passaggio da tempo normale a tempo parziale (e viceversa) deve risultare per iscritto. Quando lo vorrai, potrai richiedere di tornare a lavorare a pieno regime e, quindi, con il vecchio contratto». 10 www.starbene.it Il medico ha tolto gli antibiotici a mio figlio, che poi è finito all’ospedale. Posso denunciarlo? Mio figlio, 2 anni, aveva la tosse e la febbre: il mio medico, che crede nella medicina alternativa, mi ha detto che si trattava di bronchite e ha deciso di curarlo con metodi ayurvedici, spiegandomi che sono meno tossici e più sicuri degli antibiotici che stava prendendo. Di fatto il bambino è peggiorato. L’ho portato al pronto soccorso, ed è rimasto ricoverato per 2 settimane. Posso denunciare il medico? Paola R., Ancona. «Sì, grazie a una recentissima sentenza con cui la Cassazione ha affrontato in modo definitivo un problema simile al tuo, dando la definizione di medicina alternativa come trattamento “con medicamenti di non noto effetto curativo e non comprovata efficacia”», risponde Paola Tuillier, avvocato del Foro di Roma. «Il medico che utilizza e prescrive rimedi ayurvedici (o altri farmaci non convenzionali) è perciò responsabile degli effetti negativi che ne derivano: sia quelli legati all’interruzione delle cure tradizionali, come nel tuo caso, sia quelli dovuti alla mancata prescrizione di farmaci riconosciuti dalla letteratura scientifica o dalle linee guida approvate dalla comunità scientifica (come gli antibiotici), di cui sono certi e ben sperimentati gli effetti nel contenere e sconfiggere le infezioni. Le responsabilità del medico non vengono meno anche se sono i genitori a chiedere che il bambino venga curato con la medicina non convenzionale. Infatti, il professionista è tenuto a spiegare la possibile inefficacia delle cure alternative e le reali conseguenze cui potrebbe condurre l’abbandono di una terapia ufficiale. Il medico che prende in carico un minore diviene infatti il garante della sua salute ed è tenuto a far sì che non si aggravi, utilizzando cure adeguate». di Ida Macchi >scrivi a [email protected] è tutto nuovo LA TUA ABITUDINE AL BENESSERE 12 OTTOBRE 2015 N. 42 CHIEDI A STARBENE COME FACCIO A SAPERE SE SONO ALLERGICA? DISTINGUI GLI ESAMI VERI DA QUELLI FASULLI test 100 ESPERTI RISPONDONO GRATIS SU ESPERTI.STARBENE.IT yoga pensi che sia noioso? i luoghi scopri di cosa hanno bisogno i tuoi capelli dieta libera LO SCHEMA ALIMENTARE DELL’AUTUNNO IN ESCLUSIVA PER VOI LO STARBENE LAB HA TESTATO >LE APP PER L’HOME FITNESS >LE CARTE DA CUCINA comuni da sfatare curarsi con la scrittura quando farlo e perché EMORROIDI non c’è solo la chirurgia 8 cose che non sapevi sulla SETTIMANALE - OTTOBRE - ANNO XXXVIII - N.42-SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1 COMMA 1, NE/VR - VERONA- AUSTRIA €4,30 - GERMANIA €5,10 BELGIO €4,20 - SPAGNA €4,30 - FRANCIA €4,30 - LUSSEMBURGO €4,30 - PORTOGALLO (CONT.) €4,00 - SVIZZERA CANTON TICINO CHF 4,40 - SVIZZERA CHF 4,60 - U.K. GBP 3,40 - USD 8,50 - CANADA 8,50 MENOPAUSA sportello dei diritti del paziente In Italia 1000 famiglie hanno scelto l’home schooling, cioè la possibilità di garantire in prima persona l’istruzione ai figli, anche per problemi di salute ‘ ‘ Mio figlio starà a lungo in ospedale: come posso fare con la scuola? Mio figlio di 11 anni deve affrontare un lungo ricovero ospedaliero e non frequenterà la scuola per tutto l’anno. Possiamo, come genitori, occuparci in prima persona della sua istruzione? Giulia B., Rieti «Per un bambino ricoverato, o a casa per una lunga malattia, sono innanzitutto previste offerte formative come la scuola in ospedale e l’istruzione domiciliare», spiega Stefano Mascini, avvocato del Foro di Genova. «Le lezioni vengono impartite da docenti degli istituti scolastici. La Carta dei Diritti dei bambini e degli adolescenti in ospedale, infatti, dice che “il minore ha diritto di acquisire l’istruzione e mantenere e sviluppare il livello educativo già raggiunto anche in situazioni di degenza”. Tra le opzioni c’è l’educazione parentale, nota come home schooling e quindi, se lo vuoi, puoi occuparti in prima persona del percorso scolastico di tuo figlio. Per farlo devi presentare al direttore della scuola una dichiarazione in cui affermi di poter provvedere, sia tecnicamente sia economicamente, alla sua istruzione. Il dirigente scolastico ha il dovere di accertarne la fondatezza, e tuo figlio sarà tenuto a sostenere un esame nell’anno scolastico successivo». 10 www.starbene.it Sono incinta e, per fare i controlli, dovrò assentarmi dal lavoro. Quali sono le norme? Ho appena scoperto di essere incinta: vorrei sapere se ho diritto a dei permessi di lavoro per effettuare gli esami e le analisi necessarie. Le assenze saranno tutte retribuite? Per i test che farò dovrò pagare un ticket? Elena F.,Treviso «La legge prevede un ampio sistema di incentivi ai controlli medici che tutelino una maternità responsabile e la salute del nascituro e, proprio per questo, tutte le future mamme lavoratrici hanno diritto a permessi per effettuare test del sangue, esami prenatali e visite mediche specialistiche, anche nel caso in cui questi controlli debbano essere eseguiti durante l’orario di lavoro», precisa Paola Tuillier, avvocato del Foro di Roma. «Sono interamente retribuiti e, per poterne beneficiare, è sufficiente presentare una richiesta al proprio datore di lavoro, seguita dalla documentazione che attesti data e orario in cui sono stati effettuati i controlli. Molti di questi sono gratis: le visite periodiche ostetrico-ginecologiche necessarie, gli esami del sangue e delle urine, tre ecografie e, solo in certe condizioni (come l’età materna superiore ai 35 anni), la villocentesi e l’amniocentesi per la diagnosi prenatale. In questi casi, quindi, non devi pagare nemmeno il ticket. Lo prevede il decreto ministeriale n. 245 del 10 settembre 1998 ma, per essere effettuati senza spese per la futura mamma devono essere prescritti dal medico di base o da uno specialista di una struttura pubblica, con una impegnativa su cui è riportata con precisione la settimana di gestazione. Inoltre, devono essere eseguiti alle scadenze prestabilite presso le strutture pubbliche o private accreditate scelte da te». di Ida Macchi >scrivi a [email protected] è tutto nuovo LA TUA ABITUDINE AL BENESSERE 19 OTTOBRE 2015 N. 43 psico CHIEDI A STARBENE test 100 ESPERTI sei sicura di saper vivere il presente? RISPONDONO GRATIS SU ESPERTI.STARBENE.IT influenza mi vaccino o no? TUTTE LE RISPOSTE CHE CERCHI la strategia ok contro i dolori da cervicale LO STARBENE LAB HA TESTATO >LE CREME CORPO >I WAFER ALLA NOCCIOLA SETTIMANALE - OTTOBRE - ANNO XXXVIII - N.43-SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1 COMMA 1, NE/VR - VERONA- AUSTRIA €4,30 GERMANIA €5,10 - BELGIO €4,20 - SPAGNA €4,30 - FRANCIA €4,30 LUSSEMBURGO €4,30 - PORTOGALLO (CONT.) €4,00 - SVIZZERA CANTON TICINO CHF 4,40 SVIZZERA CHF 4,60 - U.K. GBP 3,40 - USD 8,50 - CANADA 8,50 SIERI I NUOVI AMICI DELLA PELLE dimagrire dopo i 50 con i nostri consigli ce la puoi fare >ARRAMPICATA >SUB >PATTINAGGIO SCOPRI LA VERSIONE INDOOR sportello dei diritti del paziente Molti Comuni hanno attivato il registro per il testamento biologico, dove puoi depositare le tue volontà di malato. Puoi trovare l’elenco sul sito web associazionelucacoscioni.it ‘ ‘ Vorrei saperne di più sul testamento biologico perché soffro di una grave patologia Ho una malattia degenerativa irreversibile: mi sto curando, ma non voglio diventare una cavia o essere tenuto in vita a forza. Non soffrire è un mio diritto. Cosa devo fare perché sia rispettato? Paolo B., Bari «In caso di malattia degenerativa irreversibile o di incapacità e di gravi sofferenze, puoi lasciare istruzioni scritte su come desideri essere trattato: per esempio chiedendo di non essere tenuto in vita artificialmente o di non essere sottoposto a prestazioni terapeutiche. I medici dovranno rispettare queste tue volontà», risponde Marco Stucchi, avvocato del Foro di Milano. «È il cosiddetto testamento biologico. Non esistendo in Italia una legge specifica, questo documento rappresenta oggi l’unico modo per esprimere la propria volontà quando si è ancora nelle piene capacità mentali. Verrà utilizzato nel caso ti dovessi trovare impossibilitato a fare le scelte terapeutiche che ti riguardano. Compila questo scritto in diverse copie, firmale e consegnale alle persone con cui hai un rapporto di fiducia (parenti, amici). È utile inviare una copia firmata anche a una associazione che raccoglie testamenti biologici, o a un notaio». 10 www.starbene.it Devo andare a un processo ma sono malato: il giudice può rinviare l’udienza? Sono stato coinvolto in una lite di condominio e ora mi ritrovo imputato in un processo penale. Voglio partecipare alle udienze, ma non sono nelle condizioni di salute per farlo. Posso ottenere il rinvio del processo? Come? Giovanni R., Trieste «Il tuo diritto ad assistere (e a partecipare) al processo che ti riguarda è un punto fermo nel nostro ordinamento, previsto dagli articoli 24 e 111 della Costituzione», risponde Paola Tuillier, avvocato del Foro di Roma. «Il codice di procedura penale stabilisce infatti che, per un impedimento legittimo, tra cui rientrano anche quelli legati a motivi di salute, il processo può essere rinviato, così da permettere all’imputato che voglia essere presente al dibattimento di farlo. Per ottenere il rinvio, devi fornire al tuo avvocato un certificato medico o la documentazione sanitaria, come la cartella clinica che attesta il ricovero in ospedale, a dimostrazione che il tuo stato di salute è tale da impedirti di partecipare al processo. Poi, durante l’udienza già fissata, il tuo legale presenterà questi documenti al giudice. Il processo sarà rinviato solo se il certificato medico presentato per la tua patologia, corredato dalla terapia consigliata e dalla durata prevista per la guarigione, dimostra che hai un impedimento “assoluto” a poter compatire in tribunale. A sua discrezione, il giudice potrà disporre anche una visita fiscale di controllo, per accertare l’effettiva incompatibilità delle tue condizioni di salute con la partecipazione all’udienza». di Ida Macchi >scrivi a [email protected] è tutto nuovo LA TUA ABITUDINE AL BENESSERE 2 NOVEMBRE 2015 N. 45 E1,50 CHIEDI A STARBENE 100 ESPERTI RISPONDONO GRATIS SU ESPERTI.STARBENE.IT VOGLIO PROVARE IL PILATES vaccini in calo che scuola scelgo? LE ANTICHE MALATTIE RITORNANO speciale sorriso la guida definitiva alla cura dei denti dieta mediterranea? COSMETICI: 10 PRINCIPI ATTIVI che servono davvero quanto ne sai veramente di COME RICONOSCERE LA VIOLENZA PSICOLOGICA LO STARBENE LAB HA TESTATO perché devi smettere adesso di >LE ACQUE MICELLARI >I RAGÙ DI CARNE SETTIMANALE - NOVEMBRE - ANNO XXXVIII - N.45-SPED. IN A.P. - D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N. 46) ART. 1 COMMA 1, NE/VR - VERONA- AUSTRIA €4,30 - GERMANIA €5,10 - BELGIO €4,20 SPAGNA €4,30 - FRANCIA €4,30 - LUSSEMBURGO €4,30 - PORTOGALLO (CONT.) €4,00 - SVIZZERA CANTON TICINO CHF 4,40 - SVIZZERA CHF 4,60 - U.K. GBP 3,40 - USD 8,50 - CANADA 8,50 MANGIARTI LE UNGHIE sportello dei diritti del paziente Il 25,9% delle assenze per malattia nel settore pubblico dura un giorno. Il 30% sono di lunedì. Alla Calabria il record di inizio settimana. ‘ (dati CGIA) ‘ Sono spesso assente dal lavoro per malattia: mi possono licenziare? Ho fatto parecchi giorni di assenza di lavoro, molti dei quali a ridosso dei weekend. Dalle voci che sento tra i colleghi rischio il licenziamento: è vero? Niccolò G., Pisa. «No. Generalmente le assenze per malattia, anche prolungate e reiterate, se giustificate da documentazione medica non possono legittimare un licenziamento per giusta causa. Però devono essere “vere”: la Corte di Cassazione ha infatti di recente ritenuto legittimo il licenziamento di un lavoratore per assenteismo tattico», risponde Marco Stucchi, avvocato del Foro di Milano. «Sono le cosiddette assenze “strategiche”, richieste non per reale malattia ma per svolgere un altro lavoro, per prolungare festività o ponti, o alla vigilia di turni più faticosi, come quelli notturni. Quindi, se il datore ha il sospetto (e la conferma, con le dovute prove) che i giorni di malattia mascherino ferie non autorizzate, con conseguenti danni all’organizzazione aziendale, queste assenze assumono rilievo per la prestazione lavorativa, e se questa è ritenuta inadeguata sotto il profilo produttivo e pregiudizievole per l’organizzazione aziendale, si può ritenere legittimo anche il licenziamento». 10 www.starbene.it Avevo una scheggia nell’occhio e al pronto soccorso non se ne sono accorti: chi paga? Ho avuto un incidente sul lavoro che mi ha provocato un dolore molto forte all’occhio sinistro: sono andata subito al pronto soccorso, dove mi hanno visitato e mi hanno dimesso prescrivendomi una semplice pomata. Dopo 4 giorni ho avuto un repentino calo della vista: sono tornata in ospedale, dove hanno constatato la presenza di una scheggia di metallo di 2 millimetri che aveva causato la rottura della retina. Risultato: intervento d’urgenza ed estrazione del corpo estraneo. Ora, però, ho solo 3/10 di vista. I medici del pronto soccorso sono responsabili? Chi altri? Alessia R., Napoli «Si tratta di un errore di diagnosi e di un conseguente ritardo nella rimozione del corpo metallico, dei quali devono rispondere sia i medici del pronto soccorso sia la ASL da cui dipende la struttura», risponde Paola Tuillier, avvocato del Foro di Roma. «Secondo la Cassazione infatti, l’errore di diagnosi è da intendersi quando i medici non ricorrono a indagini strumentali e non gestiscono un’emergenza medicochirurgica in tempi rapidi. Nel tuo caso non è stato fatto alcun esame diagnostico per accertare le ragioni del dolore all’occhio, e questa negligenza ha impedito di poter identificare la presenza della scheggia e rimuoverla subito, fatto che avrebbe evitato di farti perdere la vista. Si tratta di un danno biologico permanente che un medico legale sarà in grado di quantificare in termini percentuali, per poi fare causa». di Ida Macchi >scrivi a [email protected]