CITTÀ DI ACIREALE
SETTORE PROTEZIONE CIVILE
PIANO COMUNALE
DI PROTEZIONE CIVILE
Oggetto : PARTE II – PARTE GENERALE
GIUGNO 2013 – REVISIONE
ELABORATO ADEGUATO AL PARERE DELLA
COMMISSIONE CONSILIARE DEL 12/09/2012
Ing.
Dott.
Geom.
REDATTORE
Giuseppe Torrisi
CO-REDATTORI
Giuseppe Alemanni
Leandro Manna
COLLABORATORI
Sig.ra Giuseppa Di Mauro
Sig.ra Rita Borzì
Sig.ra Antonina Panebianco
Sign. Rosario Musmeci
Sign. Michele Anastasi
Sig.ra Rosaria Anastasi
Sign. Silvestro Brischetto
L’ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE
Rag. Antonino Sorace
Il SINDACO
Avv. Antonino Garozzo
PARTE II
A. PARTE GENERALE
A.1.1. DATI DI BASE RELATIVI AL COMUNE
A.1.2. CARATTERISTICHE GEOGRAFICHE E MORFOLOGICHE DEL TERRITORIO
COMUNALE
A.1.2.1. GENERALITA’
A.1.2.2. ASPETTI MORFOLOGICI CONNESSI CON LA PRESENZA DI STRUTTURE
TETTONICHE
A.1.3. TETTONICA
A.1.3.1. INQUADRAMENTO TETTONICO GENERALE
A.1.3.2. FENOMENI DI CREEP ASISMICO
A.1.3.3. CARTA DEGLI ELEMENTI SISMOTETTONICI
A.1.4. CLASSIFICAZIONE SISMICA , STUDI ATTUATIVI, NORME
A.2. SCENARI DEGLI EVENTI ATTESI
A.2.1. RISCHIO SISMICO
A.2.2. RISCHIO IDROGEOLOGICO: GEOMORFOLOGICO ED IDRAULICO
A.2.2.1 GENERALITA’
A.2.2.2 ELEMENTI ESPOSTI A RISCHIO
A.2.3 RISCHIO INCENDIO INTERFACCIA
A.2.3.1 GENERALITA’
A.2.3.2. IPOTESI DI SCENARIO DI RISCHIO INCENDIO
A.2.4. RISCHIO MAREMOTI (TSUNAMI)
A.2.4.1 GENERALITA’
A.2.4.2. SCENARIO DI RISCHIO
A.2.5. RISCHIO MAREGGIATE
A.2.6. RISCHIO VULCANICO
A.2.6.1 GENERALITA’
A.2.6.2. SCENARI DI EVENTO
A.2.7. RISCHIO INQUINAMENTO COSTE IDROCARBURI
A.3. RISORSE COMUNALI
A.3.1. STRUTTURA COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE: GLI UOMINI
A.3.2. MATERIALI E MEZZI DI PROPRIETA’ COMUNALE
A.3.3.MEZZI DI PROPRIETA’ PRIVATA
A.3.4. SERVIZI ESSENZIALI
A.3.5. VOLONTARIATO E PROFESSIONALITA’
A.3.6. STRUTTURE SANITARIE
A.3.7. AREE DI PROTEZIONE CIVILE
A.3.8. SCUOLE ELENCO
A.3.9 STRUTTURE CON RICETTIVITA’
A.3.10. VIABILITA’ DI EMERGENZA
A. PARTE GENERALE
A.1.1. DATI DI BASE RELATIVI AL COMUNE
DATI GENERALI DEL COMUNE
Provincia CATANIA
Comune
ACIREALE
Codice ISTAT A028
C.O.M.
N° 3
Sede COM
- SI - Sede VIA FELICE DI PARADISO 55/B
Comuni afferenti al C.O.M. ACIREALE
DESCRIZIONE SOMMARIA DEL TERRITORIO
Il centro urbano è stato edificato in gran parte in un altopiano di origine lavica denominato
“Timpa” che con i suoi 150 metri circa la pone quasi a strapiombo sul mare Jonio.
La costa ove sorgono diverse borgate, è caratterizzata dalla scogliera di origine lavica.
La restante parte del territorio comunale ricade in zona collinare.
Il territorio è attraversato in senso Ovest-Est da quattro torrenti, e precisamente a nord il torrente
Fago che scorre a limite con il Comune di Riposto, ed il torrente Pozzillo il cui tracciato attraversa
la frazione omonima di Pozzillo, mentre a sud troviamo il torrente Lavinaio-Platani il cui tracciato
attraversa le frazioni di Anzalone e Capomulini ed il torrente Peschiera di più modeste dimensioni a
limite con il Comune di Acicastello.
L’abitato è composto essenzialmente dal centro urbano edificato sull’altopiano e da venti frazioni
distribuite in parte lungo la costa e nelle zone collinari.
Le frazioni risultano Aciplatani, Balatelle, Guardia, Mangano, Pennisi, Piano d’Api, Pozzillo,
Santa Caterina, Santa Maria La Scala, Santa Tecla, Santa Maria Ammalati, Santa Maria delle
Grazie, Santa Maria La Stella, San Giovanni Bosco, Scillichenti, Stazzo, San Cosmo, Baracche,
Capomulini, e Fiandaca.
Il territorio comunale é servito oltre che dalla Statale S.S.114 anche da strade Provinciali, comunali
e vicinali, in stato discreto di conservazione, che però risultano insufficienti a smaltire il flusso
veicolare.
Lo stesso territorio è attraversato dall’autostrada Messina Catania A18 alla quale si accede dal
casello posto a ovest della città.
La frazioni marinari sono dotati di piccoli porti con dei moli per le attività correlate, richiamando
in tal senso i porti di Stazzo, Pozzillo e Santa Maria La Scala, e gli approdi di Capomulini e
S.Tecla.
Il Comune di Acireale limita a nord con i comuni di Giarre, Riposto e S. Venerina, ad ovest con
quelli di Zafferana Etnea, Aci S. Antonio ed Acicatena, a sud con il Comune di Acicastello e ad
est con il mare Jonio.
Le caratteristiche climatiche della zona sono assimilabili a quelle del cosiddetto "clima
mediterraneo", con estati calde e aride ed inverni temperati e asciutti. Le precipitazioni, talvolta
sotto forma di violenti rovesci, sono distribuite mediamente nei mesi autunnali e invernali.
La vegetazione è rappresentata in prevalenza da coltivazioni di agrumi ed in parte da vigneti nelle
zone collinari. Alcune aree si presentano ancora incolte e con vegetazione spontanea, per
l’abbandono costante delle campagne da parte dell’uomo.
Popolazione al 03.07.2012
numero abitanti
53.032
residenti
Numero massimo di abitanti durante l’anno
Esiste elenco frazioni con indicazioni dei nuclei familiari
Esiste elenco frazioni con indicazioni del numero abitanti
CENTRO
numero abitanti residenti
Frazione Aciplatani
numero abitanti residenti
Frazione Loreto - Balatelle
numero abitanti residenti
Frazione Capo Mulini
numero abitanti residenti
Frazione Guardia
numero abitanti residenti
Frazione Mangano
numero abitanti residenti
Frazione Pennisi
numero abitanti residenti
Frazione Piano D’Api
numero abitanti residenti
Frazione Pozzillo
numero abitanti residenti
Frazione S. G. Bosco
numero abitanti residenti
Frazione S. M. Ammalati
numero abitanti residenti
Frazione S. M. delle Grazie
numero abitanti residenti
Frazione S. M. La Scala
numero abitanti residenti
57.500 circa
SI
SI
29.762
3232
991
331
2520
388
628
2841
1324
440
1961
936
518
Frazione
Frazione
Frazione
Frazione
Frazione
Frazione
Frazione
Santa Tecla
Scillichenti
Stazzo
Baracche
Santa Caterina
Fiandaca
San Cosmo
numero abitanti residenti
numero abitanti residenti
numero abitanti residenti
numero abitanti residenti
numero abitanti residenti
numero abitanti residenti
numero abitanti residenti
TOTALE ABITANTI
1090
1576
1131
90
384
99
2790
53.032
Estensione Territoriale :
Latitudine (G.R. MM. SS)
Longitudine (G.R. MM. SS)
ALTIMETRIA
Kmq. 39,96
37° 36' 45"
15° 09' 56''
max m s.l.m.
Minima m s.l.m.
Percentuale di territorio comunale tra quota 000 e 100 m s.l.m. %
440
10
23%
Percentuale di territorio comunale tra quota 100 e 300 m s.l.m. %
62%
Percentuale di territorio comunale tra quota 300 e 440 m s.l.m. %
15%
Percentuale di territorio comunale oltre quota 700
m s.l.m. %
TOTALE TERRITORIO
0%
100%
MORFOLOGIA
Percentuale di territorio prevalentemente pianeggiante: %
35%
Percentuale di territorio prevalentemente collinare: %
65%
Percentuale di territorio prevalentemente montuoso: %
0%
TOTALE TERRITORIO
100%
IDROGRAFIA
Nome e corso d’acqua – Torrente Fago
Lunghezza dell'asta principale [m] 2.880
Nome e corso d’acqua – Torrente POZZILLO
Lunghezza dell'asta principale [m] 4.230
Nome e corso d’acqua – Torrente Lavinaio Platani
Lunghezza dell'asta principale [m] 3.826
DIGHE/INVASI: Nome:
NO
PRESENZA DI RISERVE/PARCHI NATURALI:
NO
A.1.2. CARATTERISTICHE GEOGRAFICHE E MORFOLOGICHE DEL
TERRITORIO COMUNALE
A.1.2.1 Generalità
Il territorio del comune di Acireale si individua nel basso versante orientale e sud orientale etneo.
Il
territorio
Comunale
(vedi cartina a lato fig.1)
confina da Sud verso Nord
con
i
comuni
Acicastello,
di
Acicatena,
Aci S. Antonio, Santa
Venerina, Giarre e Riposto
Cartograficamente
stesso
può
lo
essere
individuato nella porzione
sud
orientale
della
Tavoletta “Giarre” (F 262
III SE); nella porzione
centro
orientale
della
Tavoletta “Acireale” (F
270 IV NE)
e nella
porzione nord orientale.
Tavoletta
270 IV SE).
“Catania”
(F
La gran parte del territorio comunale si ritrova per come anzidetto, al di sopra di un altipiano
delimitato ad Est da una scarpata costiera denominata localmente “Timpa di Acireale” .
A.1.2.2 Aspetti morfologici connessi con la presenza di strutture tettoniche
Il territorio comunale di Acireale ha una morfologia fortemente influenzata dalla sovrapposizione
di colate laviche, nel territorio si riscontrano la presenza di scarpate a pareti sub-verticali che
intersecano la superficie secondo un andamento circa NNO – SSE e NO – SE.
Gli elementi tettonici, del territorio Comunale che afferiscono al sistema strutturale della Timpa di
Acireale, hanno svolto una azione morfogenetica che ha condizionato il paesaggio , il movimento
sia delle colate laviche, che delle acque di ruscellamento, e conseguentemente dell’azione
dell’uomo e lo sviluppo delle attività lavorative.
Dagli studi nel merito acquisiti agli atti d’ufficio è possibile riportare in sintesi alcuni elementi e/o
dati conoscitivi riguardanti gli aspetti morfologici e tettonici riguardanti il territorio del Comune di
Acireale.
La maggior parte del territorio comunale è strutturato con un “sistema tettonico a gradinata” che
ha come elementi fondamentali la Timpa di Acicatena e la Timpa di Acireale, mentre la parte nord
orientale si articola su un “sistema a graben”, riconoscibile tra Pozzillo e Grotte. Pertanto la
morfologia del territorio comunale risente della geometria e della cinematica che interessano per
intero il complesso strutturato dell’Etna. In relazione a questa condizione e alla successiva copertura
delle colate laviche, il territorio comunale manifesta una pendenza media tra il 6 e il 15 %.
L’elemento morfologico che più caratterizza il territorio acese è quindi la Timpa di Acireale che si
erge dal livello del mare, in zona Capomulini, fino ad un massimo di 200 m di dislivello, andando a
bordare la costa fino a Santa Tecla, zona nella quale la scarpata diverge da questa, dirigendosi verso
l’entroterra secondo un andamento NO – SE.
Spesso le scarpate risultano poco riconoscibili per la copertura di colate laviche recenti che hanno
determinato un sistema di flessi nel territorio. In particolare, nell’area compresa tra Fossa
dell’Acqua, Santa Maria la Stella, Piano D’Api, Balatelle, la sismicità storica e i dati relativi
indicano la presenza di strutture tettoniche attive che comunque non manifestano alcun elemento
morfologico caratterizzante.
Nella frazione di Aciplatani invece, all’interno del centro abitato, si rileva una flessura orientata
circa NNO – SSE, riconoscibile per un dislivello lungo le strade poste ad Ovest di via Vittorio
Emanuele III.
A.1.3. TETTONICA
A.1.3.1 Inquadramento tettonico generale
Nel merito dagli studi a disposizione dell’ufficio può desumersi quanto segue:
Il versante orientale dell’Etna è caratterizzato dalla presenza di un sistema tettonico delle Timpe,
costituito da una serie di strutture distensive a prevalente direttrice NNO – SSE.(vedi figura)
Figura 2 – Inquadramento tettonico del versante orientale del Mt. Etna
Questo sistema di faglie normali rappresenta nel quadro geodinamico regionale la prosecuzione a
Nord della “Scarpata Ibleo Maltese”.
Nel complesso esse determinano, nel basso versante orientale dell’Etna, un “Sistema a gradinata”
che si interrompe in vicinanza della zona costiera“Graben di San Leonardello” (Lo Giudice, 1982;
Monaco et alii, 1997).
Le strutture presenti nel basso e medio versante orientale dell’Etna sono attive geologicamente,
geomorfologicamente e sismicamente (sensu Bosi e Carraro, 1979) mentre l’andamento del
tracciato idrografico, particolarmente tra Acireale – Giarre – Santa Venerina, presenta anomalie
nelle aste torrentizie ( Stewart et alii, 1993; Carveni & Bella 1994).
Dagli studi a disposizione è emerso che nel quadro strutturale presente nel territorio sono state
individuate strutture sismotettoniche orientate circa NNO – SSE e NO – SE.
Sempre dagli stessi studi è possibile desumere che le prime hanno una componente di movimento
verticale associate ad una componente secondaria di movimento orizzontale destro, mentre le faglie
ad andamento NO – SE hanno una componente di movimento obliqua.
Lungo le strutture tettoniche presenti nel territorio si determinano fratturazioni, che si attivano
sismicamente in dipendenza di fenomeni denominati “creep asismico”
A.1.3.2 Fenomeni di “creep asismico”
Il termine creep asismico indica fenomeni di lento scorrimento relativo che si concretizza in
corrispondenza delle numerose faglie presenti site prevalentemente nel basso versante orientale e
sud orientale dell’Etna.
Nell’ambito del territorio comunale sono state riconosciute numerose faglie con queste
caratteristiche oppure nelle quali si realizzano fenomeni di creep associati ad eventi sismici.
Queste faglie sono concentrate prevalentemente nella porzione NE del territorio comunale lungo
l’asse Santa Tecla – Pozzillo – Grotte .
A.1.3.3 Carta degli elementi sismotettonici
Dagli atti a disposizione dell’ufficio (studio della pericolosità sismica Bella 2004) è stata riprodotta
una carta tematica riguardante gli elementi sismo tettonici identificati nel territorio Comunale.
(Tavola 2).
Nella carta acquisita sono stati individuati 21 elementi sismotettonici (Carta degli elementi tettonici
attivi) e più precisamente :
1. Faglia di Urni: si tratta di una struttura tettonica, orientata circa NNO – SSE.
Si individua alla base di una scarpata di origine tettonica ben evidente lungo via Gurne, zona nella
quale si riconosce una zona di fratturazione sul manto stradale. Non è stato rilevato alcun forte
evento sismico nell’ambito dei cataloghi consultati.
2. Faglia di via Maceratoi: si tratta di una faglia orientata circa NNO – SSE, parallela alla
precedente.
3. Struttura tettonica della Timpa di Acireale: l’elemento morfotettonico più importante del basso
versante orientale etneo, orientato circa Nord - Sud. Trattasi di una articolata scarpata di faglia che
delimita la costa meridionale del territorio di Acireale, determinando una falesia di circa 200 metri
ove al di sotto dell’abitato di
Santa Caterina è possibile
osservare delle fratture che
indicano
dei
movimenti
obliqui.
Tali
movimenti
sono compatibili con quelli
evidenziatisi nella porzione
settentrionale della faglia, in
zona Santa Tecla, zona di
raccordo tra questa struttura
e la Faglia S.Tecla – Santa Maria Ammalati - Linera.
Il tetto della faglia (lato ribassato) si trova al di sotto del livello del mare, tranne nella zona di Santa
Tecla dove il blocco è manifesto. I terremoti che potrebbero svilupparsi da questa struttura tettonica
e potrebbero interessare tutto il territorio di Acireale con effetti importanti lungo la costa ionica
siciliana.
4. Graben di Santa Caterina: trattasi di un sistema di faglie antitetiche, indicate con i numeri in 4
e 4bis, orientate circa NNO - SSE che si definiscono, tra Santa Caterina e le Terme ottocentesche di
Acireale.
La faglia n°4 bis., antitetica alla prima, invece ha manifestato fenomeni di creep asismico e nella
quale non sono state evidenziate eventi sismici.
5. Faglia di Aciplatani: si tratta di una faglia a cinematica distensiva nella quale si sono verificati
movimenti di creep asismico sin dal 1879 (Silvestri, 1879 in Rasà et alii, 1996). Anche se non
rilevati nei testi, numerosi movimenti lungo la stessa sono stati registrati a seguito del terremoto del
13/12/1990.
6. Faglia di Santa Maria La Stella – Fiandaca – Pennisi: si tratta di una struttura orientata circa
NNO – SSE, estesa nella sua generalità 5 km da S. Maria La Stella fino a Fleri (Zafferana Etnea).
Lungo questa struttura a seguito di eventi sismici è stata registrata una notevole fratturazione al
suolo , orientata circa N – S, trasversale all’andamento della struttura tettonica principale (terremoto
del 8/08/1894 - resoconto in Riccò A., 1894).
Da un punto di vista sismologico la faglia ha generato dei terremoti con I > VII della MCS dei quali
alcuni di I = IX della MCS (terremoto del 1894). I terremoti più forti attribuibili a questa struttura (I
= IX della MCS), oltre a determinare una evidente fratturazione, hanno interessato nel passato
prevalentemente la zona compresa tra Fossa dell’Acqua, Fossazze, Piano d’Api, Santa Maria la
Stella, Fiandaca, Pennisi, Mazzasette.
7. Faglia di Piano D’Api. Si tratta di una faglia di piccole dimensioni nella quale si esprime una
frequente attività sismica. I terremoti più forti sono sempre I = V MCS e determinano risentimenti
maggiori nella zona compresa tra Fossa dell’Acqua, Piano d’Api, Fossazze.
8. Faglia di Balatelle – Ceccazzo: si tratta di faglia che interessa secondo una direzione circa
NNW – SSE il territorio di cui sopra. La zona di maggiore risentimento comprende i centri di
Balatelle, Timone, Ceccazzo.
9. Faglia di Santa Tecla (zona via Cocole): si tratta di una ampia zona di fratturazione per la prima
volta rilevata con attenzione a seguito dell’evento sismico del 08/05/1914. Pur essendosi attivata a
seguito di importanti eventi sismici generati dalla faglia Santa M. Ammalati – Linera, è conosciuta
per i fenomeni di deformazione rilevati, specie in corrispondenza di via Cocole e lungo la SP per
Riposto.
10.
Faglia di S. Tecla – Santa Maria Ammalati – Linera: da sempre conosciuta come una delle
strutture tettoniche maggiormente sismiche. La zona di fratturazione, estesa per circa 6,5 km (oltre
il territorio comunale) secondo una direzione media NW – SE, si è marcatamente evidenziata a
seguito di due importanti eventi sismici: 08/05/1914, 19/03/1952.
I più forti terremoti che si sono generati lungo questa struttura hanno interessato prevalentemente i
centri abitati di Santa Maria Ammalati (I = IX MCS) Santa Tecla (I = VIII MCS), San Giovanni
Bosco (VIII – IX MCS), Pilieri sottano (IX MCS). Il centro abitato di Acireale pur risentendo dello
scuotimento ha avuto effetti valutabili non superiori al V della MCS.
11.
Faglia Guzzi – c.da Caramma: si tratta di una struttura tettonica evidenziatasi a seguito del
terremoto avvenuto nel pomeriggio del 29/10/2002. In superficie ha determinato una zona di
fratturazione che ha avuto un allungamento circa NNO – SSE. Interessa particolarmente una zona
poco urbanizzata. I terremoti che da essa si generano hanno un risentimento massimo del VII MCS
coinvolgendo le c.da Guzzi, Caramma, parte occidentale di Santa Tecla.
12.
Faglia di Scalo Pennisi – Scillichenti: si tratta di una zona di disturbo tettonico marcata da
discontinuità orientate circa N – S. Riattivatasi nella sua parte meridionale successivamente
l’evento sismico del pomeriggio del 29/10/2002 generando delle fenditure con aperture fino a 1 cm
e dislocazioni fino a 3 cm in vicinanza della costa.
13.
Faglia di San Leonardello è una fascia identificata con la Faglia di San Leonardello. La
zona è allungata circa NNW – SSE, è ampia 5 m nella parte meridionale, tendente ad ampliarsi
nella porzione settentrionale, tra Pozzillo a Grotte. Le fratture sono sempre con cinematica
estensionale e vergente verso Est, con rari movimenti trascorrenti destri a Pozzillo superiore. La
fratturazione è prevalentemente legata a fenomeni di creep asismico. A Pozzillo sup. dall’Aprile
1995 al Febbraio 1996 è stato misurato uno spostamento verso Est di 2 mm, una apertura di 1 mm e
1 mm di trascorrenza destra (Gresta et alii, 1997).
meridionale della Faglia di San Leonardello,
Pur essendo prolungamento nella zona
risulta generatrice di importanti terremoti e
precisamente, quelli del 26/09/1920, 08/04/1950, 29/01/1989.
14.
Faglia di Scillichenti (zona via Calvario): si tratta di una struttura tettonica che interessa la
parte occidentale dell’abitato di Scillichenti e che arriva in maniera continua fino alla SP per
Riposto, nel lato meridionale della frazione succitata. Anch’essa attivatasi nel pomeriggio del
29/10/2002 (Apat, 2002) generato delle spaccature al suolo in una zona ampia circa 5 – 10 m.
Lungo tale struttura si generano dei terremoti con I < VII MCS e hanno una zona di risentimento
limitata ai centri abitati e località della porzione settentrionale del territorio acese.
15.
Faglia di San Giovanni Bosco: è una struttura orientata circa NNO – SSE che interessa il
territorio da via Scura fino a via Mortara fino a ricongiungersi con una scarpata della Timpa di
Acireale. E’ stata sempre attiva (terremoti del 21/10/1909 e 02/02/1986) come porzione singola
oppure coniugata alla struttura tettonica di Santa Venerina (terremoto del 17/06/1879 e mattinata
del 29/10/2002). I terremoti che da essa si generano sono sempre I = VII – VIII della MCS con
effetti maggiori localizzati lungo la zona di disturbo tettonico.
16.
Faglia di Guardia: estesa circa 0,6 è stata meglio definita a seguito del terremoto del
19/08/1973. La direzione è circa NO – SE con fenditure orientate circa N – S e NNW - SSE lungo
la via Stazione (Patanè, 1976). L’area maggiormente colpita è stata la zona di Guardia fino a Tonno
(I = VII MCS).
17.
Zona di fratturazione di Pozzillo sup.: Tra la congiungente Pozzillo sup – Malopasso, a Sud,
e Grotte, a Nord, è presente una ampia fascia di disturbo tettonico che ha marcate evidenze lungo la
strada che costeggia il Torrente Pozzillo, tra Pozzillo superiore e inferiore: in esse sono
identificabili 3 zone principali, orientate circa N – S, a carattere estensionale ampie fino a 1 – 1,5 m;
tra queste tuttavia si evidenziano altre zone secondarie, allineate parallelamente le prime.
18 .
Faglia di Casa Carpinati: è ubicata alla base di una scarpata di origine tettonica orientata
circa NNW – SSE ed ha come estremi accertati la SP per Riposto a Nord, prima della discesa che
porta ad un cavalcavia del Torrente Fago Salaro, e la porzione orientale di via delle Acque Minerali
a Sud. Le fratture si sono generate sia a seguito di eventi sismici, sia per creep asismico. Alla sua
attivazione è documentato un terremoto del 29/07/1981 (I = VI MCS) che ha interessato la costa
nord orientale acese con effetti assenti nell’altra parte del territorio.
19.
Faglia di Pozzillo inferiore rilevata in corrispondenza di un eventi sismico (30/04/1981)
precedente a quello di C.sa Carpinati, ha interessato la porzione meridionale dell’abitato di Pozzillo
inferiore, generando deformazioni lungo la pavimentazione in basolato della via principale. In via
Carammone ancora oggi si rilevano edifici con pavimentazione deformata e fratturata. La zona di
risentimento è stata piccola e localizzata lungo la parte nord orientale della costa acese, tra Stazzo e
Pozzillo. A causa di questo evento si sono generate piccole onde di tsunami e una Imax del VII
MCS.
20
Faglia di Malopasso – T. Fago: si tratta di una struttura identificata con una scarpata di
faglia e una fascia di fratturazione . Le discontinuità coprono una fascia di circa 5 m alla base della
scarpata, orientata circa NNW – SSE e vergente verso Ovest. La zona di fratturazione è visibile in
campagna ed anche lungo le strade. Nella parte meridionale la zona di frattura procede verso il
Torrente Pozzillo. Non sono stati localizzati eventi su di essa negli ultimi 200 anni (tranne nella
zona settentrionale, in località Trepunti di Giarre con il terremoto del 12/02/1881). La struttura ha
movimenti di creep asismico.
21
Faglia di Palombaro: Si tratta di una zona allungata per tutta la sua estensione 6 km dal
territorio di Giarre verso quello di Acireale, secondo una orientazione circa NNW – SSE, dalle
Timpe di Moscarello, a Nord, verso Guardia Mangano, a Sud. Le maggiori evidenze sono state
descritte a seguito del terremoto del 11/10/1911, in tal senso sono state misurate dislocazioni di 90
cm e aperture di 1 m circa (zona Palombaro). Oltre ad avere generato delle spaccature i terremoti (I
= IX – X della MCS) hanno interessato una zona di risentimento compresa tra Guardia e Fondo
Macchia (Giarre) con danni gravi nella parte settentrionale del territorio comunale (San Giovanni
Bosco, Guardia, Mangano, Palombaro), mentre nella parte meridionale, es. Acireale centro, il
risentimento è stato valutato con I < IV della MCS.
Si riporta in calce alla presente paragrafo la cartina con l’individuazione delle zone sismogenetiche
predisposta dall’I.N.G.V.
Sempre dagli studi a disposizione dell’ufficio ed i connessi approfondimenti con riferimento alle
zone sismogenetiche si può concludere affermando:
che il territorio comunale subisce le maggiori sollecitazioni da terremoti che si generano nella
zona sismo genetica 935 (exZ79), rappresentata dalla struttura tettonica conosciuta come
Scarpata Ibleo Maltese, della quale le faglie della zona acese rappresentano la naturale
prosecuzione nell’entroterra siciliano.
Il dato ottenuto in questo caso è compatibile con l’analisi della sismicità in un periodo di 475 anni.
In tal senso il valore massimo di intensità, X della scala MCS, è relativo sostanzialmente al
terremoto avvenuto 11 Gennaio del 1693.
Per quanto riguarda invece la massima intensità relativa alla sismicità etnea, derivante
dall’attivazione delle strutture tettoniche presenti in vicinanza o all’interno del territorio comunale,
considerando un arco temporale di 250 anni, è stata redatta una Carta della massime Intensità che
ha permesso di appurare come sul territorio comunale le intensità massime osservate sono comprese
tra VII e IX, legate ai seguenti terremoti: 02/02/1818; 17/06/1879; 08/08/1894; 15/10/1911;
08/05/1914 e 29/10/2002. (ved. Tav.3)
A.1.4. CLASSIFICAZIONE SISMICA STUDI ATTUATTIVI NORME
Per quanto concerne la zonizzazione sismica del territorio del comune di Acireale, a completamento
di quanto sopradescritto si richiamano gli studi di microzonizzazione sismica all’uopo predisposti
nel merito, dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile, subito dopo il terremoto dell’ottobre
2002 nei territori Comunali di Acireale e S. Venerina.
In tale studio, denominato “ perimetrazione speditiva “ venivano riportati le varie fratturazioni al
suolo distinte per tipologia e pericolosità. ( tavola 4)
Lo stesso studio recepito dall’Amministrazione Comunale giusta Deliberazione del Commissario
Straordinario del Comune di Acireale n°11 del 06.02.2004 (con i poteri del Consiglio Comunale)
concorre a regolare l’attività edilizia nel territorio.
Per quanto concerne la classificazione sisma del territorio Regionale, la stessa è stata definita con
Ordinanza P. C.M. 3274/03.
Tale Ordinanza recepita dalla Regione Siciliana con delibera n° 408 del 19/12/2003 forniva
l’elencazione dei Comuni distinti in 4 zone sismiche distinte (Acireale è stata considerata zona
sismica 2), le zone sono state individuate sulla scorta di predeterminati intervalli di accelerazione
sismica al suolo, avente un periodo di ritorno di circa 175 anni.
Per le zone classificate in zona 2 ( Acireale compresa ) viene previsto per le strutture strategiche le
verifiche previste per la zona 1 di cui all’Ordinanza 3274/03.
L’Ordinanza 3274/03 oltre ad individuare la nuova classificazione sismica del territorio regionale,
introduce al contempo nuove norme tecniche per la costruzione in zona sismica.
Le nuove norme previste per le costruzioni sono state successivamente emanate con Decreto
Ministeriale 14/01/2008.
Tali norme forniscono criteri generali per la sicurezza, definiscono le caratteristiche dei materiali
etc.
Ed infine con Ordinanza 3519/06 “ Criteri generali per individuazione delle zone sismiche…..”
venivano approvati i criteri e la mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale, mappatura
dall’ I.N.G.V. ( versione 2006).
La mappatura riporta graficamente la pericolosità sismica espressa in termini di accelerazione
nelle varie zone sismo genetiche, e la stessa è di tipo probabilistico e costituisce uno strumento
conoscitivo per la formazione di nuove norme tecniche per la costruzione di edifici.
Nel territorio del Comune di Acireale è stata riportata un
valore dell’accelerazione sismica
pari ad 0,225 / 0,250.
A.2. SCENARI DEGLI EVENTI ATTESI
Per scenario dell’intervento s’intende la valutazione preventiva e presuntiva del danno a cose e
persone al verificarsi di un’ipotetico intervento nel territorio, in relazione ad un determinato
rischio.
In tale ipotesi vanno precisati e differenziati ai fini dell’azione e delle attività da espletare i casi tra i
rischi prevedibili e quelli non, intendendo per rischi prevedibili quelli per i quali vi sono fenomeni
precursori o segnalazioni da parte delle reti di monitoraggio e pertanto in relazione al sistema di
allertamento si applicano le azioni da porre in atto. (rischio idrogeologico, rischio incendio
interfaccia, etc.)
Poste tali premesse in ordine alla definizione dello scenario di rischio si individuano le tipologie di
rischio che possono interessare il territorio del Comune di Acireale ed i connessi scenari.
A.2.1. Rischio Sismico
Preliminarmente si ritiene, per opportuna conoscenza in materia, di riprendere e/o riportare nel
presente piano il catalogo dei terremoti.
In tale catalogo, redatto da tecnico incaricato (Bella 2004), sono riportati gli eventi sismici che
hanno interessato il territorio del Comune di Acireale, e le relative intensità sismiche rilevate nel
territorio. (vedi allegato 2)
Il Catalogo sismico è stato costruito utilizzando i dati relativi alle diverse fonti bibliografiche.
Nel catalogo per ogni singolo evento è indicato:

data dell’evento;

cataloghi consultati;

area epicentrale;

profondità ipocentrale dell’evento (dove viene indicato);

zona sismogenetica (vedi Fig.);

Intensità sismica massima (I max);

Magnitudo, a sua volta indicata come M. macrosismica (Mm) e M. strumentale
(Md);

Intensità rilevata nelle varie località di Acireale.
Le località di Acireale individuate nei resoconti delle fonti bibliografiche sono 40: Aciplatani,
Acireale centro, Aci S. Lucia, Altarello Piazzi, Balatelle, Cale, Capomulini, c.da Caramma, Carico,
Ceccazzo, Fiandaca, Fossa dell’Acqua, Grotticelle, Guardia, Guzzi, Madonna delle Grazie,
Madonna di Loreto, Mangano, Mazzasette, Mortari, Palombaro, Pennisi, Piano d’Api, Pilieri,
Pozzillo inferiore, Pozzillo superiore, Santa Caterina, S. Cosmo, Scura, San Giovanni Bosco, Santa
Maria La Scala, Santa Maria Ammalati, Santa Maria La Stella, Santa Tecla, Scillichenti, Stazzo,
Timone, Tonno, Zaccanazzo, Zerbate.
Tale catalogo, secondo il tecnico redattore è stato elaborato sulla scorta dei terremoti che hanno
determinato effetti sul versante orientale etneo, dal 126 a. C fino al 2002, (circa 414, di questi per
solo 240 eventi (dal 1125) esistono 838 osservazioni che riguardano le località rientranti all’interno
del territorio comunale di Acireale (vedi elenco soprastante).
I dati riportati nel catalogo risultano congruenti con quelli, indicati nei cataloghi all’uopo
predisposti dall’I. N. G.V. nell’ambito del territorio nazionale.
Fatte queste premesse di carattere conoscitivo si ritiene opportuno prima di passare agli scenari di
rischio attesi, esplicitare il concetto di rischio nel territorio.
Il rischio in un territorio, è sostanzialmente funzione di taluni parametri e può essere determinato
dalla seguente relazione:
R
=
P(t)
x
D (t)
Ovvero
RISCHIO
= Pericolosità
X Danno atteso
Che nel caso del rischio sismico diventa:
Rs
=
S x V x E
Ovvero
Rischio (sismico) = Scuotibilità x Vulnerabilità x Esposizione
Ove s’intende per:
-
Scuotibilità del territorio
Per scuotibilità sismica s’intende la sollecitazione massima, generata dal sisma, prevedibile in un
determinato periodo di tempo.
Lo scuotimento rapido della superficie terrestre causato dalla rottura delle rocce della crosta , viene
definito “ Terremoto”
-
La vulnerabilità sismica dei beni
Per vulnerabilità sismica di un edificio s’intende la propensione dello stesso a subire un danno di
un determinato livello a fronte di un evento sismico di una determinata intensità.
Da tale asserzione si intuisce che più è alta la vulnerabilità di un bene, più lo stesso subisce
danneggiamento maggiore in relazione allo stesso evento sismico di eguale intensità.
Scopo principale delle attività di prevenzione è quello di ridurre la vulnerabilità degli edifici, con
interventi di riparazione e adeguamento antisismico, per quanto concerne l’esistente ( a tal fine si
richiamano i contenuti delle Ordinanze del Presidenza del Consiglio che per tale scopo hanno
concesso ai privati la possibilità di accedere a contributi).
Mentre le nuove edificazioni oltre che rispettare le normative vigenti e la corretta esecuzione dei
lavori, le stesse devono essere approntati a principi e/o indicatori che ne riducano la vulnerabilità.
La vulnerabilità degli edifici sia esistenti che di nuova edificazione dipende da molti fattori quali:
-
Età costruzione
-
Tipologia materiali usati
-
Tecniche progettazione e costruzione
-
Altezza complessiva, numero piani
-
Regolarità in pianta
-
L’esposizione dei beni
L’esposizione costituisce elemento fondamentale nella determinazione dello scenario di rischio,
ovvero nella pianificazione d’emergenza.
Gli esposti sono di fatto tutti i beni (edifici, infrastrutture persone) che risultano esposte in un
determinato territorio colpito da evento sismico.
L’esposizione può essere definibile come entità e valore relativo del “ BENE ESPOSTO” , inteso
come vite, strutture produttive, abitative presenti nel sito interessato dall’evento.
Evidentemente lo stesso terremoto che colpisce una città rispetto ad una zona non abitata determina
danni sicuramente diversi a parità di intensità sismica, e pertanto il rischio atteso e
conseguentemente il danno evidentemente è funzione diretta degli “esposti “ presenti nell’area.
La valutazione e quantificazione delle conseguenze attese sugli esposti, manufatti, cose, persone
determina tutti i dati disponibili per predisposizione delle misure d’emergenza adeguate (primo
soccorso, predisposizione aree, etc.).
Fatte queste premesse di carattere generali si passa agli scenari di rischio attesi nel territorio
Comunale di Acireale.
A tal fine preliminarmente si riportano alcuni scenari di rischio di massima connessi di carattere
generale legati alle strutture tettoniche presenti nel territorio , strutture individuate nella parte
descrittiva soprastante ( tavola 3), e per ognuna è stato riportato uno scenario di rischio del danno
atteso.
Il metodo usato da tecnico per definire gli scenari tiene conto dei seguenti passaggi:

Identificazione struttura sismogenetica;

Identificazione dalle risultanze del catalogo Sismo Aci, del più forte sisma generato dalla
struttura tettonica;

Ipotesi un terremoto analogo considerando la distribuzione dei danni significativi all’interno
del territorio comunale;

Si esprimono i danni considerando i parametri definiti dalla scala EMS 1998.
Scenario di rischio legato alla Faglia di Acicatena: continuazione della Faglia di Santa Maria La
Stella – Fiandaca – Pennisi. Alla sua attivazione è legato il terremoto del 20/02/1818 con epicentro
nella zona compresa tra l’attuale Acicatena e Acireale (Imax = IX – X; Mm = 6,3 - 6,4)..
Un terremoto di siffatte proporzioni genererebbe delle fenditure al suolo alla base della timpa di
Acicatena e lungo le strutture tettoniche ad essa collegate. Inoltre è ipotizzabile un evento di
maremoto lungo la zona costiera.
In base alle risultanze dell’analisi dei dati acquisiti ed elaborati si fornisce nella seguente tabella lo
scenario di danno atteso nelle località comunali di seguito riportate: Aciplatani, S. Venera al pozzo,
S. Caterina , S. Maria Ammalati, Guardia, Capo Mulini e Pozzillo.
Scenario di rischio legato alla Faglia di Santa Maria La Stella – Fiandaca – Pennisi:
Lo scenario si basa sull’evento del 8/8/1894 (Imax = IX – X; Mm = 4,80). L’area di risentimento
avrebbe come punti più estremi Catania, Nicolosi, Randazzo, Giarre, Riposto.
A seguito di questo evento si genererebbero delle fenditure in corrispondenza della fascia Fossa
dell’Acqua, Fiandaca, Mazzasette, Scacchieri.
Sulla base dei dati fin qui considerati è possibile ipotizzare il seguente scenario di danno nelle
seguenti località : Fiandaca, Carico, S. Maria La Stella, Zaccanazzo, S. Maria Ammalati e Pennisi.
Scenario di rischio legato alla Faglia di S. Tecla – Santa Maria Ammalati – Linera:
Per questa struttura il terremoto di riferimento è quello del 08/05/1914, che ha avuto un’ area di
risentimento compresa tra Taormina, Catania, Milo, Santa Venerina, Zafferana Etnea.
Un evento di analoghe dimensioni ( I max = X; Mm = 4,8 – 4,9 ) causerebbe notevoli danni nella
parte settentrionale del territorio comunale e numerosi effetti sull’ambiente, specie in
corrispondenza della Timpa di Acireale. In base ai dati rilevati si individuano le località che
avranno maggiori danni: S. Maria Ammalati, Balatelle, Ceccazzo, Mortari, Grotte, Guardia,
Fiandaca, Mangano, S. Giovanni Bosco, Piano d’Api etc
Scenario di rischio legato alla Struttura tettonica della Scarpata Ibleo - Maltese:
E’ l’elemento sismogenetico più importante della Sicilia sud orientale. I terremoti avvenuti
nell’ambito territoriale permettono di ipotizzare uno scenario di rischio che coinvolge tutta la costa
orientale siciliana. Il probabile terremoto, analogo a quello del 11/01/1693 avrebbe una Imax = XI ,
Mm = 6,8 – 7,0. L’epicentro sarebbe localizzato a qualche km ad Est (5 – 7 km) della costa
meridionale di Catania. I danni sarebbero tali da interessare tutto il territorio comunale, con
fenomeni di recrudescenza lungo le faglie capaci che subirebbero delle riaperture. Inoltre la costa
acese sarebbe investita da onde di tsunami di altezza varia , in dipendenza dell’intensità sismica
dell’evento.
Scenario di rischio legato alla Faglia Guzzi – c.da Caramma e Faglia Scillichenti:
Generalmente le due strutture tettoniche si influenzano in maniera marcata generando dei terremoti,
così come è accaduto alle ore 17:39 del 29/10/2002, di I = VII, Mm 4,1. I terremoti ipotizzabili su
queste strutture interessano una area compresa tra Guzzi, zona Ovest di via Calvario, zona
Caramma e SP per Riposto fino a lato Ovest di via Nuova (Santa Tecla). In tale zona è chiara
l’apertura di fenditure al suolo.
Scenario di rischio legato alla Faglia di San Giovanni Bosco: Per questa struttura, il terremoto
di riferimento è quello del 01/02/1986, simile al terremoto avvenuto il 21/10/1909. L’evento atteso
è sempre di Imax = VII all’epicentro.
I maggiori danni sono localizzati in corrispondenza della faglia nella quale si genera una ampia
zona di fratturazione. In base alle considerazioni su riportate si esprime la seguente tabella
riguardante il danneggiamento dei centri abitati: S.Giovanni Bosco, Altarello, Mortari, Guardia,
Balatelle, Ceccazzo, Pozzillo, San Cosmo, S. Maria Ammalati, Stazzo e Scillichenti.
Scenario di rischio legato alla Faglia di Guardia: anche per questa struttura sismogenetica il
terremoto atteso copre una superficie poco estesa, racchiusa tra Acireale, Milo e Macchia. Il
terremoto di riferimento più recente è quello del 19/08/1973. Il maggior danno si trova all’interno di
una zona ellittica che ha come asse Guardia centro Tonno:Imax =VII e la Mm=3,60 con H =500m.
I danni si riscotrerebbero maggiormente nelle frazioni di Guardia, Tonno, Mangano, S.Giovanni
Bosco, Mangano, Pozzillo, S.Tecla, Piano D’api, Scillichenti, etc..
Scenario di rischio legato alla Faglia di Casa Carpinati: il terremoto che si può generare è
localizzato nella porzione Nord Est del comune di Acireale, con risentimento da Scillichenti fino a
Trepunti a Nord e S. Venerina ad Ovest. I maggiori danni sono concentrati in una zona non
urbanizzata e caratterizzata da edifici sparsi all’interno di un folto agrumeto. I parametri
macrosismici indicano Imax = VII, Mm = 3,20 – 3,5 H = 300 – 500 m. In corrispondenza della
struttura sismogenetica si avrà fratturazione al suolo che interesserà il limite settentrionale del
centro abitato e la S.P. per Riposto, al bivio con il camping Al Yag e conseguenti danni nelle
località limitrofe, Mangano, Pozzzillo, Stazzo, Cale, Scillichenti, etc.
Scenario di rischio legato alla Faglia di Pozzillo inferiore: il terremoto di riferimento è quello
del 30/04/1981 che ha interessato una zona compresa tra Acicatena, Santa Venerina e Giarre, con
maggiori ripercussioni e danni nell’ambito della costa Nord orientale di Acireale, al limite con il
territorio di Riposto. I dati macrosismici indicano una Imax = VII, Mm = 3,50 con I < 1 km.
Nell’ambito dell’abitato di Pozzillo inf. si prevedono fratture al suolo e lungo la costa piccole onde
di tsunami.
Qualsiasi valutazione sui danni si possono individuare le seguenti località: Pozzillo, S. Tecla,
Scillichenti, S. Giovanni Bosco.
Scenario di rischio legato alla Faglia di Palombaro: il terremoto di riferimento sul quale
realizzare lo scenario di danno è quello del 15/10/1911, che ha avuto come area epicentrale Fondo
Macchia. Il sisma atteso, oltre a generare delle ripercussioni sulle strutture edificatorie, creerà una
ampia zona di fratturazione con aperture dell’ordine del metro.
Le località ove si prevedono danni sono Palombaro, Mangano, Guardia, San Giovanni Bosco,
Mortara , Stazzo e Acireale.
Fatte tali premesse di carattere conoscitivo in relazione alle varie fogliazioni presenti nel territorio
ed i prevedibili scenari di danno che possono verificarsi, quale scenario di danno da porre alla base
del modello d’intervento si ritiene
opportuno fare riferirsi ad un terremoto che possa
interessare tutto il territorio Comunale e pertanto si fa riferimento al terremoto del 11
gennaio 1693, ovvero al movimento della struttura tettonica ibleo - maltese ipotizzato per le
motivazioni che di seguito si esplicheranno con intensità inferiore.
A tal uopo utilizzando i dati Istat per l’individuazione delle classi di vulnerabilità degli edifici
nonché la distribuzione in percentuale della popolazione nei vari edifici, distinti per classi di
vulnerabilità, si determina, fissato un valore dell’intensità sismica registrata nel territorio lo scenario
di danno atteso in termini di danneggiamento dei beni ed eventuali vittime.
Tale metodologia di carattere speditiva è stata messa a punto dal servizio Sismico Nazionale ed è
utilizzata dai vari Comuni per la definizione degli scenari di rischio sismico.
Tale metodologia consente di aggiornare il piano costantemente in dipendenza alle mutate
condizioni del territorio.
In tal fase a base di calcolo si sono assunti i dati ISTAT a disposizione, non essendo ancora i dati
del censimento 2011 ufficialmente noti.
Di seguito saranno riportate gli scenari di danno attesi nel territorio del Comune di Acireale in
dipendenza del
movimento della struttura tettonica ibleo-maltese, distinti in dipendenza
dell’intensità sismica registrata nel territorio Comunale.
Si avverte che di norma un terremoto di grande intensità nell’ambito della pianificazione
d’emergenza secondo quanto previsto dalla legge 225/92 è classificato di tipo C, e pertanto
esula dalle competenze Comunali, ovvero la dichiarazione d’emergenza ed la nomina di un
commissario delegato e l’attivazione del DI. CO. MAC., ciò nonostante ai fini della
pianificazione delle attività previste all’interno del presente piano (modello intervento) , le
stesse, permagono valide , anche se riferibili ad un evento sismico d’intensità minore.
Scenari di Rischio Sismico
popolazione residente
abitazioni per classi di vulnerabilità
classe A
classe B
vulnerabilità alta
vulnerabilità media
nr ab.
3595,5
percentuale
16,7%
50190

2282,2
classe C1
vulnerabilità
bassa
1334,9
classe C2
vulnerabilità
bassa
14339,0
21530
10,6%
6,2%
66,6%
100,1%
totale


popolazione per classe di
vulnerabilità
numero
classe
A
classe
B
classe
C1
classe
C2
totale
la distribuzione del danno sarà valutata
utilizzando le Matrici di probabilità di danno,
indicata nel caso in cui si vogliono condurre
analisi di vulnerabilità di grandi popolazioni di
edifici, e quindi adatto per operare su aree
estese e in maniera spedi
%
6324
12,6%
4266
8,5%
2811
5,6%
36789
73,3%
50190
100,0%
matrici di probabilità di danno
livello di danno
classe
A
vulnera
bilità
alta
classe
B
vulnera
bilità
media
classe
C1
vulnera
bilità
bassa
classe
C2
vulnera
bilità
bassa
intensità
D0
D1
D2
D3
D4
D5
VI
18,8
37,4
29,7
11,7
2,3
0,2
VII
6,40
23,40
34,40
25,20
9,20
1,40
VIII
0,2
2,0
10,8
28,7
38,1
20,2
IX
0,0
0,1
1,7
11,1
37,25
49,85
X
0,0
0,0
0,2
3,0
23,4
73,4
le matrici di probabilità del danno per le diverse
classi di edifici e di intensità delle scosse
sismiche previste, frutto della esperienza
maturata da Braga, Dolce e Liberatore nella
campagna di rilevamento effettuata nei comuni
danneggiati dal terremoto dell’Irpinia del 1980,
verificati alla luce delle indagini di dettaglio
svolte sugli edifici danneggiati dal terremoto del
1984 nelle Regioni Lazio e Abruzzo, consentono
infatti, attraverso la determinazione delle
percentuali di danneggiamento degli edifici
prodotte da scosse sismiche della intensità
considerata, per ciascuna classe di vulnerabilità
degli edifici interessati, la individuazione del
numero di abitanti potenzialmente coinvolti dagli
stessi eventi.
VI
36,0
40,8
18,5
4,2
0,5
0,0
VII
18,80
37,35
29,65
11,70
2,30
0,20
VIII
3,1
15,5
31,2
31,3
15,7
3,2
IX
0,2
2,2
11,4
29,3
37,6
19,3

X
0,0
0,1
1,7
11,1
37,25
49,85

VI
71,5
24,8
3,5
0,2
0,0
0,0

VII
40,15
40,25
16,10
3,20
0,30
0,00

VIII
13,1
32,9
33,0
16,5
4,1
0,4
IX
5,0
20,6
33,7
27,6
11,3
1,8
X
0,5
4,9
18,1
33,7
31,25
11,6
VI
90,0
9,0
1,0
0,0
0,0
0,0
VII
71,5
24,8
3,5
0,2
0,0
0,0
VIII
40,15
40,25
16,10
3,20
0,30
0,00
IX
13,1
32,9
33,0
16,5
4,1
0,4
X
5,0
20,6
33,7
27,6
11,3
1,8
scenario di danno 1 per Intensità = VI
periodo di ritorno 50 anni
PATRIMONIO EDILIZIO
livello di danno
classe
A
classe
B
classe
C1
classe
C2
edifici
intensità
D0
D1
D2
D3
D4
D5
3596
VI
676
1343
1066
421
83
7
3596
2282
VI
822
931
422
96
11
0
2282
1335
VI
954
331
47
3
0
0
1335
14339
VI
12905
1291
143
0
0
0
14339
15357
3896
1678
519
94
7
21552
21552
totale
numero
edifici
livello di
danno
15357
D0
nessun danno
3896
D1
danno lieve: sottili fessure, caduta di piccole parti dell'intonaco
1678
D2
danno medio: piccole fessure, caduta di porzioni consistenti di intonaco, fessure nei camini parte dei quali cadono
519
D3
danno forte: ampie fessure nei muri, caduta di camini
94
D4
distruzione: distacchi tra le pareti, collasso di porzioni di edifici, parti di edificio separate si sconnettono, collasso
pareti interne
7
D5
descrizione del danno
danno totale: callasso totale dell'edificio
abitazioni crollate
abitazioni inagibili
abitazioni danneggiate
nessun danno
100% D5
100% D4 + 40% D3
100% D2 + 60% D3
100% D1 + 100% D0
7
302
1990
19253
POPOLAZIONE
livello di danno
classe
A
classe
B
classe
C1
classe
C2
totale
abitanti
intensità
D0
D1
D2
D3
D4
D5
6324
VI
1189
2365
1878
740
145
13
6324
4266
VI
1536
1741
789
179
21
0
4266
2811
VI
2010
697
98
6
0
0
2811
36789
VI
33110
3311
368
0
0
0
36789
37845
8114
3131
925
166
13
50190
50190
Vittime
feriti
30% D5
70% D5 + 30% D4
4
56
senzatetto
70%D5 + 100%D4 +
30%D3
456
totale
21552
scenario di danno 2 per Intensità = VII
periodo di ritorno 90 anni
livello di danno
classe
A
classe
B
classe
C1
classe
C2
edifici
intensità
D0
D1
D2
D3
D4
D5
3596
VII
230
841
1237
906
331
50
3596
2282
VII
429
852
677
267
52
5
2282
1335
VII
536
537
215
43
4
0
1335
14339
VII
10252
3556
502
29
0
0
14339
11447
5787
2630
1244
387
55
21552
PATRIMONIO EDILIZIO
21552
totale
numero
edifici
livello di
danno
11447
D0
nessun danno
5787
D1
danno lieve: sottili fessure, caduta di piccole parti dell'intonaco
2630
D2
danno medio: piccole fessure, caduta di porzioni consistenti di intonaco, fessure nei camini parte dei quali cadono
1244
D3
danno forte: ampie fessure nei muri, caduta di camini
387
D4
distruzione: distacchi tra le pareti, collasso di porzioni di edifici, parti di edificio separate si sconnettono, collasso
pareti interne
55
D5
danno totale: callasso totale dell'edificio
descrizione del danno
abitazioni crollate
abitazioni inagibili
abitazioni danneggiate
nessun danno
100% D5
100% D4 + 40% D3
100% D2 + 60% D3
100% D1 + 100% D0
55
885
3377
17235
POPOLAZIONE
livello di danno
classe
A
classe
B
classe
C1
classe
C2
abitanti
intensità
D0
D1
D2
D3
D4
D5
6324
VII
405
1480
2175
1594
582
89
6324
4266
VII
802
1593
1265
499
98
9
4266
2811
VII
1129
1131
453
90
8
0
2811
36789
VII
26304
9124
1288
74
0
0
36789
28639
13328
5181
2256
688
97
50190
50190
Vittime
feriti
30% D5
70% D5 + 30% D4
29
273
senzatetto
70%D5 + 100%D4 +
30%D3
1451
totale
21552
scenario di danno 3 per Intensità = VIII
periodo di ritorno 90 anni
livello di danno
classe
A
classe
B
classe
C1
classe
C2
edifici
intensità
D0
D1
D2
D3
D4
D5
3596
VIII
7
72
388
1032
1370
726
3596
2282
VIII
71
354
712
714
358
73
2282
1335
VIII
175
439
441
220
55
5
1335
14339
VIII
5757
5771
2309
459
43
0
14339
6010
6636
3849
2425
1826
805
21552
PATRIMONIO EDILIZIO
21552
totale
numero
edifici
livello di
danno
6010
D0
nessun danno
6636
D1
danno lieve: sottili fessure, caduta di piccole parti dell'intonaco
3849
D2
danno medio: piccole fessure, caduta di porzioni consistenti di intonaco, fessure nei camini parte dei quali cadono
2425
D3
danno forte: ampie fessure nei muri, caduta di camini
1826
D4
distruzione: distacchi tra le pareti, collasso di porzioni di edifici, parti di edificio separate si sconnettono, collasso
pareti interne
805
D5
danno totale: callasso totale dell'edificio
descrizione del danno
abitazioni crollate
abitazioni inagibili
abitazioni danneggiate
nessun danno
100% D5
100% D4 + 40% D3
100% D2 + 60% D3
100% D1 + 100% D0
805
2796
5305
12646
POPOLAZIONE
livello di danno
classe
A
classe
B
classe
C1
classe
C2
abitanti
intensità
D0
D1
D2
D3
D4
D5
6324
VIII
13
126
683
1815
2409
1277
6324
4266
VIII
132
661
1331
1335
670
137
4266
2811
VIII
368
925
928
464
115
11
2811
36789
VIII
14771
14808
5923
1177
110
0
36789
15284
16520
8865
4791
3305
1425
50190
50190
Vittime
feriti
30% D5
70% D5 + 30% D4
427
1988
senzatetto
70%D5 + 100%D4 +
30%D3
6167
totale
21552
periodo di ritorno 475 anni
scenario di danno 4 per Intensità = IX
livello di danno
classe
A
classe
B
classe
C1
classe
C2
edifici
intensità
D0
D1
D2
D3
D4
D5
3596
IX
0
4
61
399
1339
1792
3596
2282
IX
5
50
260
669
858
440
2282
1335
IX
67
275
450
368
151
24
1335
14339
IX
1878
4718
4732
2366
588
57
14339
1950
5046
5503
3802
2936
2314
21552
PATRIMONIO EDILIZIO
21552
totale
numero
edifici
livello di
danno
1950
D0
nessun danno
5046
D1
danno lieve: sottili fessure, caduta di piccole parti dell'intonaco
5503
D2
3802
D3
2936
D4
danno forte: ampie fessure nei muri, caduta di camini
distruzione: distacchi tra le pareti, collasso di porzioni di edifici, parti di edificio separate si sconnettono, collasso
pareti interne
2314
D5
danno totale: callasso totale dell'edificio
descrizione del danno
danno medio: piccole fessure, caduta di porzioni consistenti di intonaco, fessure nei camini parte dei quali cadono
abitazioni crollate
abitazioni inagibili
abitazioni danneggiate
nessun danno
100% D5
100% D4 + 40% D3
100% D2 + 60% D3
100% D1 + 100% D0
2314
4457
7784
6996
POPOLAZIONE
livello di danno
classe
A
classe
B
classe
C1
classe
C2
abitanti
intensità
D0
D1
D2
D3
D4
D5
6324
IX
0
6
108
702
2356
3153
6324
4266
IX
9
94
486
1250
1604
823
4266
2811
IX
141
579
947
776
318
51
2811
36789
IX
4819
12104
12140
6070
1508
147
36789
4968
12783
13682
8798
5786
4174
50190
50190
Vittime
feriti
30% D5
70% D5 + 30% D4
1252
4660
senzatetto
70%D5 + 100%D4 +
30%D3
12599
totale
21552
scenario di danno 5 per Intensità = X
periodo di ritorno 475 anni
livello di danno
classe
A
classe
B
classe
C1
classe
C2
edifici
intensità
D0
D1
D2
D3
D4
D5
3596
X
0
0
7
108
841
2639
3596
2282
X
0
2
39
253
850
1138
2282
1335
X
7
65
242
449
417
155
1335
14339
X
717
2954
4832
3958
1620
258
14339
724
3022
5120
4768
3729
4190
21552
PATRIMONIO EDILIZIO
21552
numero
edifici
livello di
danno
totale
descrizione del danno
724
D0
nessun danno
3022
D1
danno lieve: sottili fessure, caduta di piccole parti dell'intonaco
5120
D2
4768
D3
danno forte: ampie fessure nei muri, caduta di camini
3729
D4
distruzione: distacchi tra le pareti, collasso di porzioni di edifici, parti di edificio separate si sconnettono, collasso
pareti interne
4190
D5
danno totale: callasso totale dell'edificio
danno medio: piccole fessure, caduta di porzioni consistenti di intonaco, fessure nei camini parte dei quali cadono
abitazioni crollate
abitazioni inagibili
abitazioni danneggiate
nessun danno
100% D5
100% D4 + 40% D3
100% D2 + 60% D3
100% D1 + 100% D0
4190
5636
7981
3745
POPOLAZIONE
livello di danno
classe
A
classe
B
classe
C1
classe
C2
abitanti
intensità
D0
6324
X
0
0
13
190
1480
4642
6324
4266
X
0
4
73
474
1589
2127
4266
2811
X
13
138
509
947
878
326
2811
36789
X
1839
7579
12398
10154
4157
662
36789
1852
7721
12992
11764
8104
7757
50190
50190
D1
D2
D3
D4
D5
Vittime
feriti
30% D5
70% D5 + 30% D4
2377
7860
senzatetto
70%D5 + 100%D4 +
30%D3
19390
totale
21552
PATRIMONIO EDILIZIO
RIEPILOGO SCENARI DI DANNO
Intensità
abitazi
oni
crollat
e
abitazioni
inagibili
abitazioni
danneggiate
nessun
danno
VI
7
302
1990
19253
21552
VII
55
885
3377
17235
21552
VIII
805
2796
5305
12646
21552
IX
2314
4457
7784
6996
21552
X
4190
5636
7981
3745
POPOLAZIONE
21552
Intensità
vittime
feriti
senza tetto
VI
4
56
456
VII
29
273
1451
VIII
427
1988
6167
IX
1252
4660
12599
X
2377
7860
19390
A.2.2 Rischio Idrogeologico: geomorfologico ed idraulico
A.2.2.1 Generalità
Il Dissesto idrogeologico rappresenta per il Paese un problema di notevole rilevanza, tenuto conto
della perdita di vite umane, nonché degli ingenti danni arrecati ai beni.
In Italia il rischio idrogeologico è diffuso in modo capillare e si presenta in modo differente a
secondo dell’assetto geomorfologico del territorio: frane, esondazioni e dissesti morfologici di
carattere torrentizio, etc.
Tale rischio è stato ed è, ulteriormente, aggravato a causa dell’azione dell’uomo e dalle continue
modifiche indiscriminato del territorio che hanno incrementato la possibilità di accadimento dei
fenomeni, oltre ad aumentarne il rischio, in dipendenza della presenza di beni e di persone nelle
aree a rischio, ovvero di esposti.
A tal riguardo l’obbligo dei comuni di predisporre il piano di emergenza rischio idrogeologico in
attuazione della legge 03 agosto 1998 N° 267 e s.m.i.
Per quanto riguarda il rischio idrogeologico una precisa disposizione normativa impone l’adozione
di attività di pianificazione e di protezione civile nell’ambito delle aree a rischio R3 ed R4
individuate nei piani di assetto idrogeologico (PAI) predisposti dall’Assessorato regionale
territorio ed Ambiente ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’art.67, comma5 del D.lvo
152/2006 che di seguito si riporta:
“ Entro sei mesi …………gli organi di protezione civile provvedono a predisporre, per le aree a
rischio idrogeologico, con priorità assegnata……….. piani urgenti di emergenza contenenti le
misure di salvaguardia dell’incolumità delle popolazioni interessate, compreso il preallertamento,
l’allarme e la messa in salvo preventiva”.
La predisposizione di un piano di emergenza del rischio idrogeologico o l’aggiornamento dello
stesso, deve essere attuata dai comuni, tenendo conto delle aree a rischio classificazione del rischio,
nonché dell'organizzazione dei modelli di intervento, come predisposto dai manuali operativi del
Dipartimento Nazionale e Regionale della Protezione Civile.
A tal fine non possono non richiamarsi le linee guida all’uopo predisposte dalla regione Siciliana
nel 2007 e sulla scorta delle quali è stato elaborato il piano comunale di Acireale, e quelle relative
all’aggiornamento delle stesse predisposte dalla regione siciliana in data dicembre 2010 ed
approvate con decreto del Presidente della Regione Siciliana con proprio decreto del 27.01.2011
pubblicato sulla gazzetta regionale in data 18.02.2011.
Nella sostanza, per come riportato nelle stesse premesse della versione 2010, le linee guida
riguardano essenzialmente le modifiche riguardanti il censimento dei danni, la modifica delle
schede relative al censimento delle criticità geomorfologiche, indicazioni di dati pluviometrici,
ovvero modifiche che non inficiano in alcun modo la validità ed efficienza delle risultanze indicate
nel piano afferente il rischio idrogeologico adottato con determina Sindacale n. 180/2010.
Il rischio idrogeologico allo stato secondo alcuni indicatori (reti di monitoraggio ) è possibile
prevedere dei sistemi di allertamento, che in dipendenza dei quali vengono a pianificarsi
determinate attività
preordinate con l’assegnazione specifica delle
funzioni ai responsabili
precedentemente individuati.
A tal fine l'organizzazione del sistema di allertamento nazionale, regionale, consente di dotare
Comuni di un idoneo strumento di supporto previsionale e di valutazione, sia strumentale,
attraverso la rete nazionale dei Centri funzionali, ed ai vari sistemi di preallerta - allerta e
attenzione.
La catena di comando e controllo, garantisce il flusso delle informazioni relative sia alla
dichiarazione delle diverse fasi di allertamento che alle diverse comunicazioni che dalla sala
operativa regionale unificata ed integrata vengono via e-mail e sms inviati ai Sindaci quali
responsabili di Protezione Civile. Questi ultimi, avvalendosi del presidio operativo e territoriale,
forniranno a loro volta tutte le informazioni necessarie ad ulteriori valutazioni da parte del sistema
di allertamento e all'attivazione del modello di intervento.
Il piano è predisposto sulla delle indicazioni fornite dal manuale operativo predisposto dal
Dipartimento Nazionale di protezione Civile, con indagine relativa esclusivamente ai nodi
sottoposti a rischio idraulico e Frana e/o smottamenti.
Sono stati presi in considerazione 33 Nodi a rischio, di cui N° 21 per rischio idraulico e N° 12 per
rischio Frana e/o smottamenti, come da studio del Dipartimento Regionale di Protezione Civile
nella fascia Ionico-Etnea, dal PAI e dalle esperienze maturate dall’ufficio nel tempo storico.
La valutazione del rischio per ogni singolo nodo è stata estrapolata dalle schede predisposte dal
D.P.RC. e dal studio P.A.I. (vedi schede allegate ), e per quasi tutti i nodi sono stati eseguiti gli
scenari di rischio e con l’indicazioni delle disposizioni d’intervento ( vedi tavole 5 , 6, 7 e 8
apposite allegate al piano ).
Per come riportato nelle premesse del seguente elaborato per il rischio idrogeologico allo stato
secondo alcuni indicatori (reti di monitoraggio ) è possibile prevedere dei sistemi di allertamento ,
che in dipendenza dei quali vengono a determinarsi l’attivazione di determinate attività preordinate
secondo un modello d’intervento preordinato.
A tal fine nel modello all’uopo predisposto per la formazione dei piani afferenti il rischio
idrogeologico gli scenari di rischio possono essere associati a diversi livelli di criticità come di
seguito definiti:
FENOMENI
SCENARIO D'EVENTO
METEO
Temporali accompagnati da fulmini, rovesci di
pioggia e grandinate, colpi di vento e trombe
d'aria
ORDINARIA
CRITICITA'
Eventi
meteoidrologici
localizzati ed
anche intensi
GEO
Possibilità di innesco di fenomeni di
scorrimento superficiale localizzati con
interessamento di coltri detritiche, cadute di
massi ed alberi
IDRO
EFFETTI E DANNI
 Allagamento dei locali
interrati;
 Interruzioni puntuali e
provvisorie della viabilità
in prossimità di piccoli
impluvi ed a valle dei
fenomeni di scorrimento
superficiale;
 Occasionali
danni
a
persone e casuali perdite di
vite umane.
Fenomeni di ruscellamento superficiale, rigurgiti
fognari,
piene
improvvise
nell'idrografia
secondaria ed urbana
GEO
-Frequenti fenomeni di instabilità dei versanti di
tipo superficiale di limitate dimensioni;
-Localizzati fenomeni tipo colate detritiche con
possibile riattivazione di conoidi.
MODERATA
CRITICITA'
Eventi
meteoidrologici
intensi e
persistenti
IDRO
- Allagamenti ad opera dei canali e dei rii e
fenomeni di rigurgito del sistema di
smaltimento
delle
acque
piovane;
-Limitati fenomeni di inondazione connessi al
passaggio della piena con coinvolgimento delle
aree prossimali al corso d'acqua e moderati
fenomeni di erosione;
-Fenomeni localizzati di deposito del trasporto
con formazione di sbarramenti temporanei;
-Occlusione parziale delle sezioni di deflusso
delle acque;
-Divagazione d'alveo, salto di meandri,
occlusioni parziali o totali delle luci dei ponti.
GEO
-Diffusi ed estesi fenomeni di instabilità dei
versanti;
-Possibilità di riattivazione di frane, anche
legate a contesti geologici particolarmente
ELEVATA critici.
IDRO
CRITICITA'
Eventi
-Localizzati fenomeni tipo colate detritiche
meteoidrologici con parziale riattivazione di conoidi;
diffusi, intensi e -Divagazioni d'alveo, salto di meandri,
persistenti
occlusioni parziali o totali delle luci dei
ponti
Tabella A: Livelli di criticità
 Interruzioni puntuali e
provvisorie della viabilità
in prossimità di piccoli
impluvi ed a valle dei
fenomeni di scorrimento
superficiale;
 Danni a singoli edifici o
piccoli
centri
abitati
interessati da fenomeni di
instabilità dei versanti;
 Allagamenti e danni ai
locali.



Danni alle attività agricole
ed
agli
insediamenti
residenziali ed industriali
sia prossimali che distali
rispetto al corso d'acqua;
Danni o distribuzione di
centri abitati, di rilevati
ferroviari o stradali, di
opere di contenimento,
regimazione
o
di
attraversamento;
Possibili perdite di vite
umane e danni a persone.
I suddetti livelli di criticità ed i relativi scenari sono associati ad eventi la cui intensità ed estensione
sono comunemente caratterizzati da diversi tempi di ritorno, i quali sono solo indicatori di larga
massima della probabilità che l'evento possa verificarsi e ciò ancor più alla luce delle variazioni
delle grandezze climatiche registrate negli ultimi anni.
CRITICITA' ORDINARIA: Tempo di ritorno compreso tra 2 e 5 anni
CRITICITA' MODERATA: Tempo di ritorno compreso tra 5 e 20 anni
CRITICITA' ELEVATA: Tempo di ritorno maggiore di 20 anni
A.2.2.2 Elementi esposti a rischio
Gli elementi esposti a rischio risultano la popolazione e i beni che potrebbero essere interessati da
un evento calamitoso inerenti i nodi o punti di crisi.
Si prendono in considerazione gli esposti più sensibili (scuole – strutture comunali, alberghi agriturismo, strutture sanitarie, ecc.) e gli insediamenti privati che insistono sull’intera area a rischio
(inondazione) dovuta all’esondazione dei torrenti sull’intero territorio comunale.
I dati relativi agli elementi a rischio rivestono carattere generale e
saranno utilizzati per la
definizione di ognuno degli scenari di rischio ipotizzabili per territorio comunale.
Per quanto concerne la Popolazione sarà cura del responsabile della Funzione Assistenza alla
popolazione avvalendosi dei dati in possesso del responsabile dell’ Ufficio Anagrafe e dell’Ufficio
Solidarietà Sociale di predisporre ed aggiornare periodicamente (con cadenza almeno annuale) i dati
relativi alla popolazione e l’elenco delle persone non autosufficienti e delle presenze nelle aree a
rischio.
Per le finalità del presente Piano si sono riportate in via approssimativa e sintetica un stima degli
esposti, beni e persone esposte nelle aree sottoposte a rischio e precisamente:
 rischio idraulico (sono stati presi in considerazione 21 Nodi a rischio);
 rischio Frana e smottamenti (sono stati presi in considerazione 12 Nodi a rischio);
come da studio del dipartimento Regionale di protezione civile, dal PAI e dalle esperienze maturate
dall’ufficio nel tempo storico.
Per il rischio idraulico i nodi sono 21 (a cui viene assegnato un numero in cartografia) una stima
della popolazione residente, le strutture esposte, la viabilità interessata .
Per il rischio Frane e Smottamenti i nodi sono 12 (a cui viene assegnato un numero in cartografia)
una stima della popolazione residente, le strutture esposte, la viabilità interessata.
Si propone una tabella riepilogativa che potrà essere utilizzata per rappresentare sinteticamente i
dati.
RISCHIO IDROGEOLOGICO ED IDRAULICO
ELENCO RIEPILOGATIVO PUNTI DI CRISI IN CASO DI EVENTI
METEOROLOGICI ECCEZIONALMENTE SFAVOREVOLI
(ALLUVIONI – INONDAZIONI )
NODO
n. Scheda
DPRC
Classe pericolosità
UBICAZIONE
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE E/O
PRESENTI
NELL’AREA
Molto Elevato
1
I_ 25CT
CAPOMULINI S.S. 114
20
2
I_26CT
VIA GARITTA
140
Molto Elevato
3
I _27CT
VIA MONTEVAGO / S.S. 114
25
Molto Elevato
4
I _28CT
VIA GARITTA
100
Moderato
Molto Elevato
5
I _29CT
6
I _30CT
7
I _31CT
8
I _32CT
VIA SAN PIERO PATTI
POZZILLO/ VIA SONNINO
0
20
POZZILLO/ VIA INGEGNERE
10
(Molto elevato da riclassare
in dipendenza dei lavori
eseguiti e completati a cura
dell’Amministrazione
Comunale di Acireale)
Elevato (da riclassare vedi
nodo 6 lavori eseguiti)
GUARDIA/ PALOMBARO
0
VIA NOCE DON GIROLAMO
9
I _33CT
MANGANO TORRE FAGO
Elevato
0
Moderato
POZZILLO INFERIORE
10
I _34CT
250
FEMMINA MORTA
Basso
S.M.DELLE GRAZIE/
11
I _35CT
340
VIA ANZALONE
Molto Elevato
CAPOMULINI/
12
I _36CT
26
VIA NAZIONALE PER CATANIA
13
I _37CT
CAPOMULINI/ S.S.114
Elevato
52
Elevato
14
I _38CT
CENTRO ABITATO/DUOMO
200
Elevato
15
I _258CT
CAPOMULINI/VIA RAPALLO
250
Elevato
16
I _377CT
ACIPLATANI
330
Molto Elevato
17
SITO
D’ATTENZIONE
ACIREALE/ VIA S.GIROLAMO
35
Elevato
SITO
18
ACIREALE/PIAZZA A. PENNISI
80
D’ATTENZIONE
Molto Elevato
SITO
19
ACIREALE/VIA WAGNER
180
Molto elevato
ACIREALE/VIA MIRACOLI
70
Molto elevato
S.M.AMMALATI/ VIA CARICO
50
Molto elevato
D’ATTENZIONE
SITO
20
D’ATTENZIONE
SITO
21
D’ATTENZIONE
Tabella B 1: dati sulla popolazione residente nelle aree a rischio idraulico
NODO
n. Scheda
DPRC
Classe
pericolosità
UBICAZIONE
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE E/O
PRESENTI
NELL’AREA
Molto Elevato
1
F_CT48
SANTA TECLA
0
2
F_CT49
MALASCESA
4
Molto Elevato
3
F_CT50
S.M. LA SCALA
160
Molto Elevato
S.M. LA SCALA/MULINO
4
F_CT51
150
Moderato
S.M. LA SCALA/CAMPEGGIO
5
F_CT52
Molto Elevato
64
(da riclassare)
6
F_CT53
S.M. LA SCALA/SCUOLA
220
Molto Elevato
7
F_CT54
SANTA CATERINA
0
Elevato
8
F_CT55
SANTA CATERINA/DON MASI
0
Elevato
9
10
F_CT56
F_CT57
S.M. LA SCALA/PIETRA
MONACA
20
SANTA CATERINA
60
Moderato
Basso
11
F_CT183
S.M. LA SCALA/PIAZZA
230
Molto Elevato
12
F_CT190
POZZILLO INFERIORE
55
Elevato
Tabella B 2: dati sulla popolazione residente nelle aree a rischio frane e smottamenti
I dati sulla popolazione verranno aggiornati a cura dell’ufficio Assistenza alla popolazione,
avvalendosi dell’Ufficio Anagrafe e dell’ufficio Assistenza alla Solidarietà Sociale, le variazioni
verranno inserite nel presente Piano.
Il responsabile della Funzione Tecnica di valutazione e pianificazione , invece che ha predisposto i
dati relativi ai beni esposti presenti sul territorio comunale ed in particolare nelle aree a rischio,
dovrà tener conto delle mutate condizioni del territorio ed predisporre le opportune variazioni ed
adeguamenti.
Per la redazione del suddetto piano è stata svolta un’indagine relativa all’intero territorio comunale,
utilizzando lo studio idrogeologico della fascia Ionico/Etnea effettuato dal Dipartimento Regionale
di Protezione Civile, nonché dello studio del PAI effettuato dalla Regione Siciliana Territorio ed
Ambiente e da punti di crisi che nel tempo hanno comportato a seguito di piogge intense danni e/o
pericoli a strutture, con il supporto dell’Ufficio Tecnico Comunale, finalizzata all’individuazione e
la rappresentazione cartografica dei beni esposti sull’intero territorio comunale. Ciò premesso nel
territorio sono
stati individuati N° 21 Nodi inerenti il rischio idrogeologico (alluvioni ed
inondazioni) e N° 12 nodi inerenti il rischio di frane e smottamenti, a cui sono esposte ed associate
Viabilità – ad ogni nodo (a cui viene è stato assegnato un numero ), una stima della popolazione
residente , nonché in detti nodi vengono riportati beni esposti presenti sul territorio comunale.
Si riportano i dati nella tabella riepilogativa che potrà essere utilizzata per rappresentare
sinteticamente i dati.
ELENCO PUNTI DI CRISI IN CASO DI EVENTI METEOROLOGICI
ECCEZIONALMENTE SFAVOREVOLI
(ALLUVIONI – INONDAZIONI )
NODO N° 1
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
Nodo 1
0
(Allegato C – Codici
identificativi)
Strutture
viabilità Strada
SS. 114, Via
Capomulini
99
7.
CAPOMULINI - S.S. 114
Funzione d’uso
Strutture
abitative
private
0.
cd. Tipologia
00
Nodo 1
20
CAPOMULINI - S.S. 114
Funzione d’uso
cd. Tipologia
20
NODO N° 2
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
Strutture
viabilità Via
Capomulini, Via
Garitta, Via
Rapallo
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
Nodo 2
7
Funzione d’uso
0
99
VIA GARITTA
cd. Tipologia
Nodo 2
Attività
Collettive Costa
Strutture
abitative
private
3.
Funzione d’uso
99
cd. Tipologia
0.
Funzione d’uso
20
VIA GARITTA
Nodo 2
00
cd. Tipologia
120
VIA GARITTA
140
NODO N° 3
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
Strutture
viabilità Via
Montevago S.S.
114
Nodo 3
7.
Funzione d’uso
99 VIA MONTEVAGO – S.S. 114
0.
0
cd. Tipologia
Nodo 3
Strutture
abitative
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
00 VIA MONTEVAGO – S.S. 114
25
private
Funzione d’uso
cd. Tipologia
25
NODO N° 4
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
Strutture
collettive civili
(Albergo)
Strutture
viabilità
Via Garitta
Strutture
abitative
private
3.
Funzione d’uso
7.
Funzione d’uso
15
cd. Tipologia
99
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
Nodo 4
VIA GARITTA
60
Nodo 4
0
VIA GARITTA
cd. Tipologia
40
0.
00
Nodo 4
Funzione d’uso
cd. Tipologia
VIA GARITTA
100
NODO N° 5
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
Strutture
viabilità Via S.
Piero Patti
7.
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
Nodo 5
99
0
VIA SAN PIERO PATTI
cd. Tipologia
Funzione d’uso
0
NODO N° 6
( da riclassare in dipendenza lavori eseguiti alveo torrente)
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
Commercio
8.
Nodo 6
99
POZZILLO – VIA SONNINO
Stabilimento
industriale
Funzione d’uso
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
0
cd. Tipologia
Nodo 6
Strutture
viabilità Via
Sonnino
7.
Funzione d’uso
99 POZZILLO – VIA SONNINO
0
cd. Tipologia
Nodo 6
Strutture
abitative
private
0.
Funzione d’uso
00 POZZILLO – VIA SONNINO
0
cd. Tipologia
0
NODO N° 7
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
Strutture
viabilità Via
Ingegnere, Via
Acque minerali,
Via Sonnino
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
Nodo 7
7.
99
Funzione d’uso
cd. Tipologia
0.
00
POZZILLO – VIA
INGEGNERE
0
Nodo 7
POZZILLO – VIA
INGEGNERE
Strutture
abitative
private
Funzione d’uso
10
cd. Tipologia
10
NODO N° 8
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
Strutture
viabilità Via
Noce Don
Girolamo
7.
Nodo 8
99
GUARDIA PALOMBARO
Funzione d’uso
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
cd. Tipologia
0
VIA NOCE DON GIROLAMO
0
NODO N° 9
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
Nodo 9
0
(Allegato C – Codici
identificativi)
Strutture
viabilità
Torrente Fago
7.
99
Funzione d’uso
cd. Tipologia
MANGANO TORRE FAGO
0
NODO N°10
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
Nodo 10
Strutture
viabilità
Torrente Fago
7.
Funzione d’uso
99
cd. Tipologia
Strutture
Collettive
Camping
POZZILLO INFERIORE
FEMMINA MORTA
0
Nodo 10
0.
Funzione d’uso
00
POZZILLO INFERIORE
FEMMINA MORTA
250
cd. Tipologia
250
NODO N°11
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
Strutture
viabilità SS.
114, Via
Anzalone,
Canale Torrente
7.
99
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
Nodo 11
S.M.DELLE GRAZIE
Funzione d’uso
cd. Tipologia
VIA ANZALONE
0
Nodo 11
Commercio
Stabilimento
industriale
8.
Funzione d’uso
99
cd. Tipologia
S.M.DELLE GRAZIE
VIA ANZALONE
340
0.
Strutture
abitative
private
00
Nodo 11
S.M.DELLE GRAZIE
Funzione d’uso
cd. Tipologia
0
VIA ANZALONE
340
NODO N° 12
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
Nodo 12
7.
Strutture
viabilità Via
Madonna delle
Grazie, SS 114
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
99
CAPOMULINI
Funzione d’uso
cd. Tipologia
0.
00
0
VIA NAZIONALE PER
CATANIA
Nodo 12
Strutture
abitative
private
Funzione d’uso
cd. Tipologia
CAPOMULINI
26
VIA NAZIONALE PER
CATANIA
26
NODO N°13
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
Nodo 13
0
(Allegato C – Codici
identificativi)
Strutture
viabilità
Via Montevago,
SS 114
7.
99
Funzione d’uso
cd. Tipologia
CAPOMULINI S.S.114
Nodo 13
Strutture
abitative
private
0.
Funzione d’uso
00
CAPOMULINI S.S.114
52
cd. Tipologia
52
NODO N°14
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
Strutture
viabilità Piazza
Duomo, Via
Davì, Via R.
Settimo, Via Vitt.
Eman., Piazza
Lionardo Vigo e
vie limitrofe
7.
Nodo 14
99
CENTRO ABITATO
Funzione d’uso
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
0
DUOMO
cd. Tipologia
Nodo 14
Commercio
Negozi, Bar, etc.
8.
Funzione d’uso
99
CENTRO ABITATO
cd. Tipologia
200
DUOMO
200
NODO N°15
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
Strutture
viabilità Via
Capomulini, Via
Rapallo, Via
garitta, Via
Martinez
7.
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
99
Nodo 15
CAPOMULINI
Funzione d’uso
cd. Tipologia
0
VIA RAPALLO
Commercio
Bar, Ristoranti
Nodo 15
8.
Funzione d’uso
Strutture
abitative
private
99
cd. Tipologia
CAPOMULINI
70
VIA RAPALLO
Nodo 15
0.
Funzione d’uso
00
cd. Tipologia
CAPOMULINI
180
VIA RAPALLO
250
NODO N°16
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
Strutture
viabilità Via
V. Emanuele III,
Via san Piero
Patti, Piazza IV
Settembre e vie
limitrofe
7.
99
Nodo 16
ACIPLATANI
Funzione d’uso
cd. Tipologia
Commercio
Bar, negozi, etc.
0
Nodo 16
8.
99
ACIPLATANI
60
Funzione d’uso
Attività
collettive
religiose
5.
Funzione d’uso
cd. Tipologia
02
50
Nodo 16
cd.Tipologia
Chiesa
ACIPLATANI
Nodo 16
Strutture
abitative
private
220
ACIPLATANI
8.
Funzione d’uso
99
cd. Tipologia
330
NODO N°17
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
Nodo 17
Strutture
viabilità Via S.
Girolamo, Via
Agrumicoltura
ACIREALE
7.
99
Funzione d’uso
cd. Tipologia
VIA S. GIROLAMO
0
Nodo 17
ACIREALE
Commercio
8.
99
Funzione d’uso
cd. Tipologia
VIA S. GIROLAMO
10
Nodo 17
ACIREALE
Strutture
abitative
private
25
VIA S. GIROLAMO
0.
Funzione d’uso
00
cd. Tipologia
35
NODO N°18
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
Strutture
viabilità Via Vitt.
Eman., Via S.re
Vigo, Piazza A.
Pennisi, Via
Agrumicoltura
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
Nodo 18
7.
99
ACIREALE
P.ZZA A. PENNISI
Funzione d’uso
0
cd. Tipologia
Nodo 18
Commercio
ACIREALE
Negozi e bar
piano terra
8.
Funzione d’uso
99
P.ZZA A. PENNISI
80
cd. Tipologia
80
NODO N°19
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
Nodo 19
Attività
collettive
religiose
Chiesa
5.
ACIREALE
02
VIA R.WAGNER
Funzione d’uso
cd. Tipologia
Strutture
viabilità
Via R. Wagner,
Via S.re Vigo,
Vie Qurtiere
Mardorle
50
Nodo 19
7.
ACIREALE
99
VIA R.WAGNER
Funzione d’uso
0
cd. Tipologia
Nodo 19
8.
Commercio
Negozi e Bar
piano terra
ACIREALE
99
VIA R.WAGNER
Funzione d’uso
70
cd. Tipologia
Nodo 19
Strutture
abitative
private
ACIREALE
0.
Funzione d’uso
00
VIA R.WAGNER
60
cd. Tipologia
180
NODO 20
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
Strutture
viabilità Via
Dafnica, Via
Sciarelle, Via
Catanzaro, Viale
dei Platani
7.
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
Nodo 20
99
ACIREALE
VIA MIRACOLI
Funzione d’uso
0
cd. Tipologia
Nodo 20
Commercio
8.
99
Negozi e Bar a
piano terra
ACIREALE
30
VIA MIRACOLI
Funzione d’uso
cd. Tipologia
Nodo 20
Strutture
abitative
private
ACIREALE
0.
Funzione d’uso
00
VIA MIRACOLI
40
cd. Tipologia
70
NODO 21
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
Strutture
viabilità Via
Prov.le per
S.M.Ammalati,
Via Carico
7.
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
99
Nodo 21
S.M.AMMALATI
Funzione d’uso
cd. Tipologia
0
VIA CARICO
Nodo 21
Commercio
Negozi
8.
99
S.M.AMMALATI
20
VIA CARICO
Funzione d’uso
cd. Tipologia
Strutture
abitative
private
30
Nodo 21
0.
Funzione d’uso
00
cd. Tipologia
S.M.AMMALATI
VIA CARICO
50
ELENCO RIEPILOGATIVO PUNTI DI CRISI IN CASO DI EVENTI
METEOROLOGICI ECCEZIONALMENTE SFAVOREVOLI
(FRANE – SMOTTAMENTI)
NODO N°1/F
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
COMMERCIO
Infrastrutture
agricole
3.
Funzione d’uso
99
cd. Tipologia
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
NODO 1 F
SANTA TECLA
0
0
NODO N°2/F
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
Attività
collettive costa
3.
Funzione d’uso
99
cd. Tipologia
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
NODO 2 F
MALASCESA
0
0
NODO N°3/F
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
VIABILITA’
Via Mulino, Via
Tocco
STRUTTURE
ABITATIVE
PRIVATE
ATTIVITA’
COLLETTIVE –
COSTA SPIAGGIA
7.
Funzione d’uso
0.
Funzione d’uso
3.
99
cd. Tipologia
00
cd. Tipologia
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
NODO 3 F
SANTA MARIA LA SCALA
0
NODO 3 F
SANTA MARIA LA SCALA
60
99
NODO 3 F
Funzione d’uso
cd. Tipologia
SANTA MARIA LA SCALA
100
160
NODO N°4/F
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
VIABILITA’
Via Mulino,
Chiazzette
STRUTTURE
ABITATIVE
PRIVATE
7.
Funzione d’uso
0.
Funzione d’uso
99
cd. Tipologia
00
cd. Tipologia
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
NODO 4 F
S.M.LA SCALA - MULINO
0
NODO 4 F
S.M.LA SCALA - MULINO
4
NODO 4 F
COMMERCIO
INDUSTRIA
ARTIGIANALE
ATTIVITA’
COLLETTIVE –
SPIAGGIA COSTA
8.
Funzione d’uso
99
S.M.LA SCALA - MULINO
6
cd. Tipologia
NODO 4 F
3.
Funzione d’uso
99
cd. Tipologia
S.M.LA SCALA - MULINO
140
150
NODO N°5/F
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
STRUTTURE
ABITATIVE
PRIVATE
0.
Funzione d’uso
ATTIVITA’
COLLETTIVE –
SPIAGGIA COSTA
3.
Funzione d’uso
00
cd. Tipologia
99
cd. Tipologia
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
NODO 5 F
S.M.LA SCALA - CAMPEGGIO
4
NODO 5 F
S.M.LA SCALA - CAMPEGGIO
60
64
NODO N°6/F
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
VIABILITA’
Piazza S.M. La
Scala, Via
Burgio, Via
S.M.La Scala
STRUTTURE
ABITATIVE
PRIVATE
STRUTTURE
PER
L’ISTRUZIONEScuole
ATTIVITA’
COLLETTIVE
RELIGIOSE –
Chiesa
7.
99
NODO 6 F
Funzione d’uso
0.
Funzione d’uso
1.
cd. Tipologia
00
cd. Tipologia
S.M.LA SCALA - SCUOLE
0
NODO 6 F
S.M.LA SCALA - SCUOLE
60
03
NODO 6 F
Funzione d’uso
5.
cd. Tipologia
S.M.LA SCALA - SCUOLE
60
02
NODO 6 F
Funzione d’uso
cd. Tipologia
S.M.LA SCALA - SCUOLE
40
NODO 6 F
COMMERCIO
Bar, Negozi
ATTIVITA’
COLLETTIVE –
SPIAGGIA COSTA
8.
Funzione d’uso
3.
Funzione d’uso
99
S.M.LA SCALA - SCUOLE
10
cd. Tipologia
99
cd. Tipologia
NODO 6 F
S.M.LA SCALA - SCUOLE
50
220
NODO N°7/F
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
ATTIVITA’
COLLETTIVE
CIVILI Costa
3.
99
NODO 7 F
Funzione d’uso
0
cd. Tipologia
SANTA CATERINA
0
NODO N°8/F
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
ATTIVITA’
COLLETTIVE
CIVILI Costa
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
NODO 8 F
3.
Funzione d’uso
99
SANTA CATERINA – DON MASI
0
cd. Tipologia
0
NODO N°9/F
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
NODO 9 F
VIABILITA’
7.
Funzione d’uso
STRUTTURE
ABITATIVE
PRIVATE
cd. Tipologia
S.M.LA SCALA – PIETRA
MONACA
0
NODO 9 F
0.
Funzione d’uso
ATTIVITA’
COLLETTIVE –
COSTA
99
3.
Funzione d’uso
00
S.M.LA SCALA – PIETRA
MONACA
10
cd. Tipologia
99
cd. Tipologia
NODO 4 F
S.M.LA SCALA - MULINO
10
20
NODO N°10/F
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
VIABILITA’
Piazza
Bellavista, Via
Acque del ferro
STRUTTURE
ABITATIVE
PRIVATE
7.
99
NODO 10 F
SANTA CATERINA
Funzione d’uso
0.
ATTIVITA’
COLLETTIVE –
COSTA SPIAGGIA
3.
Funzione d’uso
0
cd. Tipologia
00
NODO 10 F
SANTA CATERINA
Funzione d’uso
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
30
cd. Tipologia
99
cd. Tipologia
NODO 10 F
SANTA CATERINA
30
60
NODO N°11/F
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
VIABILITA’
Piazza S.M. La
Scala, Via
Tocco, Via
Mulino
STRUTTURE
ABITATIVE
PRIVATE
ATTIVITA’
COLLETTIVE
RELIGIOSE –
Chiesa
7.
99
NODO 11 F
Funzione d’uso
0.
Funzione d’uso
5.
cd. Tipologia
00
cd. Tipologia
S.M.LA SCALA - PIAZZA
0
NODO11 F
S.M.LA SCALA - PIAZZA
60
02
NODO 11 F
Funzione d’uso
cd. Tipologia
S.M.LA SCALA - PIAZZA
40
NODO 11 F
COMMERCIO
Bar, Negozi
ATTIVITA’
COLLETTIVE –
SPIAGGIA COSTA
8.
Funzione d’uso
99
S.M.LA SCALA - PIAZZA
10
cd. Tipologia
NODO 11 F
3.
Funzione d’uso
99
cd. Tipologia
S.M.LA SCALA - PIAZZA
120
230
NODO 12F
Codice
DENOMINAZIONE
Cartografico
UBICAZIONE
(Allegato C – Codici
identificativi)
STIMA
POPOLAZIONE
RESIDENTE e/o
PRESENTI
NELL’AREA
VIABILITA’
Via Altarellazzo,
Piazza Santa
Margherita
Regina
STRUTTURE
ABITATIVE
PRIVATE
COMMERCIO
Bar, etc.
ATTIVITA’
COLLETTIVE –
Attività pesca
7.
99
NODO 12 F
Funzione d’uso
0.
Funzione d’uso
8.
Funzione d’uso
3.
Funzione d’uso
cd. Tipologia
00
cd. Tipologia
99
cd. Tipologia
99
cd. Tipologia
POZZILLO INFERIORE -
0
NODO 12 F
POZZILLO INFERIORE
20
NODO 12 F
POZZILLO INFERIORE
15
NODO 12 F
POZZILLO INFERIORE
20
55
A.2.3 Rischio incendio interfaccia
A.2.3.1. Generalità
Si ritiene innanzitutto richiamare le tipologie delle varie cause d’incendio che possono così
sintetizzarsi:
1. CAUSE ACCIDENTALI: quelli causati da episodi non determinati volontariamente (corto
circuito, scintille, autocombustione).
2. CAUSE COLPOSE: ascrivibili nell’azione più o meno volontaria dell’uomo (cicca di sigaretta,
focolai da pic-nic lasciati incustoditi, eliminazione delle erbe infestanti mediante accensione
intenzionale, uso improprio di sostanze infiammabili).
3. CAUSE DOLOSE: appiccati con intenzionalità per la ricerca di un profitto e/o vantaggio.
Al riguardo, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunicato una serie di indirizzi operativi
per fronteggiare il rischio incendi boschivi.
a) Attivare piani di previsione e prevenzione;
b) Attivare le sale operative unificate nel concorso alla lotta agli incendi;
c) Definire nuove intese tra gli Enti statali ed accordi a livello locale;
d) Potenziare i sistemi antincendio regionali e locali;
e) Attenzionare il sistema di allertamento dei mezzi aerei sia sulle modalità d’impiego della flotta
che sull’operatività stessa;
f) Informare il Dipartimento della Protezione Civile degli incendi in atto;
g) Individuare i punti di approvvigionamento idrico per le esigenze di un intervento della flotta
area;
h) Sensibilizzare i cittadini, in particolare i giovani, con adeguate campagne informative, su tutte le
problematiche e le conseguenze che derivano da un incendio boschivo.
Il territorio in esame ha una vegetazione prettamente collinare ed è particolarmente caratterizzato in
una zona del territorio di
vegetazione assimilabile a macchia mediterranea, ovvero la Timpa di
Acireale.
Quale attività di prevenzione in tema di rischio incendio va rilevato che l’Amministrazione
Comunale da diversi anni emana un’ordinanza con la quale si obbligano i proprietari dei terreni a
procedere alla pulizia dei terreni di proprietà da rovi , arbusti, materie varie e quant’altro costituisce
potenziale causa d’incendio.
Tale ordinanza nel tempo ha prodotto i suoi frutti tanto che risultano che i privati hanno
incrementato i lavori di pulizia e scerbatura dei terreni, e conseguenzialmente il numero d’incendi
nel territorio.
Sebbene il Comune di
Acireale non abbia aree boschive propriamente dette, se non quelle
individuate nel piano regolatore generale, il problema degli incendi boschivi o incendio
d’interfaccia riveste particolare attenzione e valenza in tema di protezione civile.
Non a caso in dipendenza di precise disposizioni normative già con determinazione sindacale n°
50/2008 è stato approvato su proposta del Settore Comunale di Protezione Civile ed adottato il
piano speditivo per l’emergenza incendi.
Quanto sopra anche in ottemperanza di quanto previsto dall’Ordinanza 3606/07 con la quale la
Presidenza del Consiglio dei Ministri disponeva che i Comuni e le Regioni interessate dovevano
disporre i piani di emergenza per gli incendi e che devono tener conto delle strutture esposte al
rischio “incendio interfaccia”.
Sulla scorta del manuale operativo (2007) predisposto dal D.N.P.C. per la compilazione dei piani,
nonché delle linee guida regionali e delle linee Guida emesse dalla Regione Siciliana nel Gennaio
2008, è stato predisposto anche da parte del Comune di Acireale il piano speditivo soprarichiamato.
E’ opportuno per una migliore esplicitazione del concetto e del metodo applicato riprendere la
definizione riportata nel manuale, quando si ci riferisce alla definizione d’interfaccia:
Nel
manuale, per interfaccia urbano-rurale si intendono quelle zone, aree o fasce
nelle quali l’interconnessione tra strutture antropiche ed aree naturali è molto stretta;
cioè sono quei luoghi dove il sistema urbano o alcune sue propaggini possono essere
interessati dalla possibile propagazione di un incendio.
In particolare per interfaccia in senso stretto si intende una fascia di contiguità (che assume
larghezza non superiore a 50 mt.) nella quale le strutture antropiche si trovano in prossimità della
vegetazione combustibile.
Il manuale operativo prevede altresì che si individui attorno alle strutture urbane una “fascia
perimetrale” della profondità di 200 mt per poter modulare le fasi di attivazione a seconda
della localizzazione dell’incendio e della sua prevedibile propagazione in avvicinamento verso la
struttura insediativa.
Il territorio del Comune di Acireale non presenta superfici boschive di grande estensione, ma
soltanto modesti residui di boschi, naturali o artificiali, che sono pressoché scomparsi sotto la
pressione dell’urbanizzazione diffusa.
Sussiste invece la macchia mediterranea rappresentata dalla timpa oggetto nel passato di numerosi
incendi.
Nonostante l’assenza di aree boscate il territorio del Comune di Acireale nel periodo estivo di forte
calura è oggetto di diversi incendi quindi il rischio è comunque presente, e ciò a causa della
presenza sia della macchia mediterranea (timpa) che, lungo il perimetro dell’abitato, di terreni
incolti coperti da vegetazione spontanea priva di cura.
Secondo quanto previsto nel manuale operativo e sulla scorta dello stato dei luoghi, del territorio
Comunale di Acireale, si è ritenuto procedere secondo le indicazioni del manuale operativo del
DNPC, ad individuare
una fascia perimetrale di 200 mt di profondità intorno agli
insediamenti per poter modulare le fasi di attivazione a seconda della localizzazione dell’incendio e
della sua prevedibile propagazione.(vedi tavola 9)
Nella planimetria allegata (tavola 9) che fa parte integrante del piano speditivo, e che ad ogni buon
fine è stata ripresa nel seguente piano, sono indicati tutti gli esposti distinti per destinazione d’uso
scuole, abitazioni, ospedali, chiese, etc.
A.2.3.2. IPOTESI DI SCENARIO DI RISCHIO INCENDIO
La popolazione residente nella area a Rischio non è facilmente stimabile, stante che di fatto è
rappresentata da tutte le abitazioni del centro abitato limitrofe ai terreni incolti adiacenti .
La stessa può essere individuabile nelle zone periferiche del centro urbano e lungo i perimetri dei
centri urbani delle frazioni collinari e marinare.
Particolare attenzione va posta nell’area della macchia Mediterranea della Timpa di Acireale.
In base alle esperienze passate nel merito, è possibile ipotizzare in coincidenza di un evento di
grandi dimensioni lo scenario correlato rischio, tenendo a precisare che ha una bassissima
probabilità di accadimento:
 simultaneità incendi (tre, quattro, contemporaneamente) in diverse zone ed aeree della città.
 presenza d’incendi all’interno delle fasce d’interfaccia e pertanto prossime alle abitazioni
residenziali del centro abitato.
 scarsità di mezzi antincendio dei vigili del fuoco interessati contemporaneamente in diversi
comuni.
 Probabile black-out dell’energia dovuto al surriscaldamento e danneggiamento della rete
aerea.
 Probabile congestionamento delle reti telefoniche per sovraccarico del servizio.
Nella sezione lineamenti della pianificazione del presente piano sono elencati i soggetti responsabili
per l’attuazione dello stesso, mentre nella sezione relativa la modello d’intervento sono riportate le
procedure previste che il caso nella fattispecie impone.
A.2.4. Rischio maremoti (Tsumani)
A.2.4.1. Generalità
Prima di esaminare gli scenari di rischio connessi ai maremoti, è significativo riportare un notizie in
ordine ai maggiori maremoti che hanno interessato il territorio del Comune di Acireale.
A tal fine agli atti dell’ufficio di Protezione Civile sussiste un catalogo elaborato da studio all’uopo
predisposto da tecnico (allegato3) incaricato dal quale può desumersi.
Il catalogo dei maremoti è un utile strumento per verificare se nel passato vi sono stati degli
tsunami che hanno interessato la costa acese, nella quale si affacciano, da sud verso Nord, i seguenti
centri abitati: Capomulini, Santa Maria La Scala, Santa Tecla, Stazzo, Pozzillo.
E’ pertanto indubbio che uno dei pericoli connessi all’attività sismica siano le onde di tsunami, cioè
i maremoti.
Un’analisi degli eventi del catalogo (allegato3) ha permesso di definire nel dettaglio l’indicazione
dei maremoti che hanno colpito direttamente o indirettamente la costa acese. Nel catalogo sono
stati considerati i seguenti elementi:

Eventi di maremoto:
o N° d’ordine;
o Data;
o Ora.

Caratteristiche generali:
o Epicentro evento;
o Zona sismogenetica;
o Descrizione evento;
o Altezza massima dell’onda;
o Località con effetti maggiori;
o Durata evento;
o Attendibilità del dato (0 = m. molto improbabile; 1= improbabile; 2= dubbio;
3 probabile; 4=certo);
o Causa (EA = sisma a terra; ER = sisma in mare; VA = Eruzione vulcanica a
terra;
o Intensità maremoto (divisa in 6 gradi che misura l’entità del maremoto, in
base agli effetti prodotti sulle persone, sull’ambiente e sulle strutture).

Ripercussioni sulla costa acese:
o Probabilità di accadimento (aa = altissima, a = alta, b = bassa, sc = scarsa);
o Località;
o Altezza dell’onda.
Dallo studio prodotto, si evince chi i maggiori eventi di maremoto lungo la costa acese si
sono realizzati a seguito dei seguenti terremoti, avvenuti il: 04/02/1169; 11/01/1693; 20/02/1818;
28/12/1908; 30/04/1981.
Di tutti gli eventi documentati solo per quello relativo al terremoto del 1908 è stato possibile
reperire dati certi sulla costa acese sull’onda massima generatasi, che è compresa tra 3,7 a 5,90 m.
Tuttavia sulla scorta delle considerazioni elaborate da esperti , ovvero dagli studi ed analisi
nel merito fanno ritenere che ipotetiche onde di tsunami maggiormente significative, potrebbero
generarsi a seguito dell’attivazione della porzione settentrionale della scarpata Ibleo maltese, specie
al largo di Acicastello – Catania così come per il terremoto del 1169 e del 1693.
In questo senso, considerando l’ubicazione dell’epicentro dei terremoti, le masse crostali in
gioco, la profondità ipocentrale, sarebbe possibile considerare, per la costa acese, un evento di
tsunami superiore a quello che ha colpito la stessa area nel 1908. Per gli eventi generatisi lungo la
scarpata Ibleo - Maltese (Z79) è possibile ipotizzare una altezza d’onda sicuramente superiore ai 6
m e inferiore ai 10 m.
A.2.4.2.Scenario di rischio
Sulla base dell’evento descritto il maremoto a differenza del terremoto si verifica
successivamente all’evento sismico, e risultano interessate ovviamente le aree esposte a confine
il litorale, ovvero le coste ed i litorali.
Il litorale acese per come descritto delimita tutto il territorio comunale ad est e va da
Capomulini sino a Pozzillo.
In particolare tra Capomulini, ed S. Tecla sussiste la struttura tettonica denominata Timpa che si
erge da livello del mare sino ad una altezza media di circa 160 , al di sopra del quale è posto il
centro urbano del Comune di Acireale.
All’interno di tale tratto di territorio è presente la frazione di S. Maria La Scala , ove insistono
un porticciolo delle infrastrutture marinare e turistiche.
Lo scenario di rischio ipotizzati prevede l’inondamento dei territori confinati con il litorale che
si trovano ad una quota dal livello del mare.
In tali ipotesi si è considerato uno scenario di rischio, con onde anomale, che interessano tutto il
territorio comunale, determinate da un evento sismico di forte intensità.
A tal fine gli esposti interessati risultano ovviamente tutte le abitazioni, infrastrutture, beni,
persone, che insistono all’interno della fascia inondabile.
A tale scopo è stata all’uopo prodotta una cartina tematica ( vedi tavola 10) ove vengono
indicati le aree potenzialmente inondabili in dipendenza di un terremoto di grande intensità.
In tali cartine le aree riportate sono state indicate e/o segnate con margini di sicurezza, ed
evidentemente le aree inondabili dipenderanno oggettivamente sia dalla quota delle stesse dal
livello del mare che dalla presenza di infrastrutture nei luoghi.
A.2.5. Rischio Mareggiate
Il rischio mareggiate è un rischio simile a quello dei maremoti, determinato naturalmente da
cause diverse, ma interessa oggettivamente lo stesso territorio, ovvero le coste del litorale acese.
A differenza del rischio maremoti, le mareggiate rientrano tra quei rischi, come il rischio
idrogeologico che possono essere definiti ”prevedibili”, ovvero rischi per le quali sussistono nel
territorio delle reti di monitoraggio che ne possono prevederne il verificarsi. In grandi linee lo
scenario di rischio per le mareggiate è similare a quello predisposto ed elaborato per i maremoti
con modelli d’intervento similari.
A.2.6. Rischio vulcanico
A.2.6.1.Generalità
L'Etna é una struttura complessa, originatasi in seguito alla sovrapposizione di prodotti eruttivi
emessi da differenti sistemi di risalita magmatica (assi eruttivi) e da centri vulcanici succedutisi
nello spazio e nel tempo. Con un diametro basale superiore ai 40 km e i suoi 3346 metri
d'altezza, l'Etna rappresenta il più grande vulcano attivo d'Europa e uno dei maggiori della
Terra.
L’Etna vulcano è considerato un vulcano non estremamente pericoloso, in quanto la sua
costante attività consente di liberare energia e rende meno probabili fenomeni parossistici
eccezionali che potrebbero verificarsi in dipendenza di grandi energie accumulate.
Sull’Etna persiste un’attività di tipo stromboliana, accompagnata da vistosi fenomeni di
degassamento, emissioni di lava e consistente ricaduta di materiale piroclastico (cenere
vulcanica).
La ricaduta di quest’ultimo sulle aree urbane, specie in quelle a più densità abitativa, determina
grave disagio alla viabilità e conseguente pericolo per i ciclomotori, oltre ad intasamenti di
gronde e caditoie e all’acutizzarsi di sopite problematiche respiratorie.
Tra le eruzioni storiche più significative si ricordano:
• Nel 1669, sul versante sud, dai crateri centrali fino a quota 1800 mt si aprì una frattura lunga
più di 9 Km che si estese poi fino a quota 800 mt. s.l.m. ed in corrispondenza del monte
Nocella si aprì una nuova bocca eruttiva che per quattro mesi alimentò la colata che giunse sino
a Catania e si riversò in mare.
• Nel novembre 1928, dal versante nord-est a circa 2500 mt. di quota, si aprì una lunga frattura,
seguita da un’altra a quota più bassa (circa 1200 mt.) da cui fuoriuscì una colata con un tasso
effusivo molto alto che anche se della durata di soli 18 giorni, avanzò fino a distruggere il
borgo di Mascali, ed arrivò in prossimità della costa interrompendo la linea ferroviaria e la
strada statale CT-ME.
• Nel dicembre 1991, iniziò un’eruzione di tipo laterale da bocche apertesi lungo una serie di
fratture a quota 2400 mt. circa, sulle pareti di levante della valle del Bove, l’eruzione durò 473
giorni, con la conseguenza che il flusso lavico riuscì a superare il margine di levante della valle
del Bove, invase la Val Calanna ed arrivò a minacciare il centro abitato di Zafferana. In
quella occasione si tentò di arginare e/o deviare il flusso della colata lavica.
E’ improbabile sotto il l’analisi del rischio che il territorio del Comune di Acireale possa essere
interessato da fenomeni di colate laviche.
Anche nell’ipotesi di un fenomeno eccezionale che possa determinare una grande colata, (in tal
caso ci si troverebbe di fronte ad un evento di tipo C), verrebbero coinvolti territori di altri
comuni) e le competenze risulterebbero ascrivibili alla Prefettura ed allo Stato.
Un'altra tipologia di eventi vulcanici sono i flussi piroclastici (le cosiddette “nubi
ardenti”) che consistono in flussi di vapore ad alta temperatura, che si spostano a velocità
elevate provocando effetti letali sul loro percorso. Sull’Etna, negli ultimi decenni, non sono stati
osservati flussi piroclastici nelle zone ad alta quota, ne consegue che, concretamente, si
possono considerare un rischio estremamente remoto per il territorio del Comune di Acireale.
Invece costituiscono un rischio concreto le emissioni di lapilli e ceneri vulcaniche che,
trasportate dal vento, possono depositarsi anche a notevole distanza arrecando danni alle attività
agricole, provocando situazioni di pericolo nella circolazione veicolare nei centri abitati,
provocando l’ostruzione delle caditoie stradali con possibili difficoltà nello smaltimento
delle acque piovane, e determinando disturbi agli occhi e all’apparato respiratorio.
La presenza di ceneri vulcaniche, se limitata nel tempo, in genere non costituisce un grave
rischio per la salute, il prolungarsi dell’esposizione alle ceneri può invece essere causa di
disturbi agli occhi con abrasioni corneali e pericolose congiuntiviti.
La polvere fine generata, induce le vie respiratorie a produrre più secrezioni con consequenziale
tosse e difficoltà di respirazione specie nei soggetti con problematiche respiratorie consolidate,
per cui durante le fasi di caduta delle ceneri (o durante le giornate ventose se la cenere è già al
suolo) è consigliabile restare in casa con le finestre chiuse.
Le lunghe esposizioni (per molti anni) alle ceneri fini contenenti cristalli di silice possono
provocare serie infezioni polmonari.
Per i suddetti motivi, è importante che i cittadini delle zone direttamente o indirettamente
interessate dall'evento, debbano essere preventivamente informati per sapere come comportarsi
prima, durante e dopo l'evento.
A.2.6.2 Scenari di evento
Si hanno notizie storiche di ricadute di ceneri di notevole entità nei secoli scorsi, e precisamente
nel 1763 e nel maggio 1886. La letteratura ci riporta che in entrambe le occasioni si
depositarono al suolo abbondante e copiosa quantità ceneri vulcaniche.
I fenomeni più intensi di questo genere verificatisi in epoca recente, a cui ci si può riferire per
l’individuazione di uno scenario, possono riscontrasi nell’ottobre 2002, quando in dipendenza di
una intensa attività di tipo stromboliana si venne a determinare una fuoruscita di abbondanti
ceneri e lapilli.
Le ceneri trasportati dal vento è ricaduta fino a Giarre in direzione nord-est e, in direzione sud,
ha raggiunto la costa meridionale della Sicilia e le coste africane. In quell’occasione l’aeroporto
di Catania è rimasto chiuso per garantire la sicurezza dei voli.
Il fenomeno si è protratto per diversi mesi continuativi determinando gravissimi disagi alle
popolazioni ed ai servizi. In quell’occasione a titolo precauzionale, stante anche i rischi
connessi, nella fase più acuta del fenomeno sono stati chiusi anche le scuole di ogni ordine e
grado presenti nel territorio del Comune di Acireale.
Sulla scorta di quanto verificatisi recentemente nell’anno 2002 è ipotizzabile quale scenario
atteso quello verificatisi in quell’anno con tutto il territorio comunale coperto da cenere
vulcanica, difficoltà nei collegamenti, strade pericolose, reiterazione dei fenomeni di caduta
della cenere vulcanica, etc..
A.2.7. Rischio inquinamento coste idrocarburi
Si ritiene importante stante altresì che il territorio Comunale di Acireale risulta in gran parte
delimitato dal mare, ed in considerazione dell’aumento dei rischi connessi riportare anche
valutazioni in ordine a problematiche concernenti il rischio di inquinamento delle coste.
Ciò trova riscontro nell’attività promossa dalla Prefettura di Catania che nel 2007 ha approvato
con proprio decreto il “Piano operativo di pronto intervento locale per fronteggiare gli
inquinamenti delle coste da idrocarburi e da altre sostanze nocive”.
Dal suddetto Piano si evince che, in relazione alle intensità delle correnti in prossimità
della costa, del traffico cisterniero, nonché in relazione alla presumibile velocità di spostamento
della sostanza inquinante, il litorale ionico della Provincia di Catania può essere considerato ad
“alta pericolosità”.
L’inquinamento delle acque marine può essere causato dal traffico mercantile finalizzato
all’approvvigionamento degli insediamenti industriali, oppure da naviglio a seguito di
collisione, perdita accidentale del prodotto di trasporto o lavaggio delle cisterne.
A .3 RISORSE COMUNALI
Esaminati e/o ipotizzati gli scenari ipotetici di rischio, si passa alla disamina delle risorse
disponibili sia pubbliche e private che l’amministrazione Comunale può attingere e/o porre in
atto in caso d’emergenza.
A.3.1. Struttura comunale di protezione civile: gli uomini
Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dalla legge 225/92 il Sindaco nel proprio territorio
risulta autorità Comunale di protezione civile.
Lo stesso attraverso i propri uffici ed i responsabili individuati e sulla scorta delle le risorse
comunali a disposizione, e nel rispetto dei piani d’emergenza adottati deve adoperarsi per
fronteggiare i rischi specifici del suo territorio.
Il Sindaco nella sua azione ordinaria è supportato dalla Struttura Comunale di protezione civile
che è così composta ed organizzata come da tabella sottostante.
TEL
CELL
FAX
NOMINATIVO
Sindaco
095 895326
320 4357041
095 604683
Avv. Nino Garozzo
Vice sindaco
095 895265
335 6399848
095 895254
Dott. Pavone Mario
Assessore delegato P.C.
095 895614
320 4357057
095 895652
Sign. Antonino Sorace
Resp.le Ufficio Comunale di
p.c.
095.895618
320 4357009
095 895652
Ing. Giuseppe Torrisi
Resp.le U.T.C.
095.895558
320 4357010
095 895588
Ing. Giovanni Barbagallo
Capo Area Tecnica
Resp.le Urbanistica
095 895812
3204357051
095 895847
Ing. Salvatore Pulvirenti
Resp. le LL.PP.
095 895563
320 4357011
095 895550
Ing. Salvatore Distefano
Resp. le Ragioneria
095 895326
095 895255
Dott. Salvatore Scibilia
Resp. le Economato
095 895311
095 895203
Dott. Maurizio Strano
Resp. le Servizi Sociali
095 895704
095 895749
Dott.ssa Cosentini Giulia
Comandante della Polizia
Municipale
095 895501
095 7632175
Col. Alfio Licciardello
320 8394061
095 7648087
Si riportano inoltre l’indicazione dei responsabili degli uffici territoriali competenti.
Comandante Caserma
Carabinieri*
095 894175
095 893829
Cap. Salomone Marco
095 894186
(*nell’ambito della sua autonomia
fornisce eventualmente il supporto
richiesto)
Polizia
095 7653011
Dott. Fazzino
Dott. Dell’Arte
Vigili del Fuoco
095 7650132
095 7649760
Guardia di Finanza
095 7647827
A.3.2.Materiali e Mezzi di proprietà comunale
Per le finalità del presente Piano ci si riferisce prioritariamente ai materiali e ai mezzi utili per
l’emergenza.
Si propongono due tabelle riepilogative che potranno essere utilizzate per rappresentare
sinteticamente i dati.
ELENCO ATTREZZATURE E MATERIALE
in atto disponibili
L’elenco delle attrezzature e dei materiali disponibili sono di proprietà Comunale e si trovano
presso i depositi. In caso di attivazione del C.O.C. sono sotto la diretta responsabilità della Funzione
materiali e mezzi
TIPO DI ATTREZZATURA
Attrezzatura Informatica
QUANTITÀ E ACCESSORI
SEDE
REFERENTE
N° 5-
Uff Prot.Civile
Ing. Giuseppe Torrisi
Computers completi
Fax
N° 1-
Uff Prot.Civile
Ing. Giuseppe Torrisi
Fotocopiatore
N° 1
Uff Prot.Civile
Ing. Giuseppe Torrisi
Gruppo Elettrogeno
N° 1
Uff Prot.Civile
Ing. Giuseppe Torrisi
Uff. LL.PP
Ing. Giovanni Barbagallo
Transenne
N° 30.
Transenne
N° 30
Polizia Municipale Col. Alfio Licciardello
Tabella E: Materiali e mezzi
L’elenco dei mezzi disponibili di proprietà Comunale si trovano presso i depositi e\o garage.
In caso di attivazione del C.O.C. per il reperimento dei mezzi va contattato il responsabile della
Funzione materiali e mezzi.
TIPOLOGIA MEZZI
QUANTITÀ
SPECIALIZZAZIONE
SEDE
Autovetture
6
Trasporto persone
U.T.C.
Autovetture
2
Trasporto persone
Prot.Civile
Autocestelli
2
Illuminazione ed altro
Autocarri
2
Trasporto materiali
Polizia Municipale Col. Alfio Licciardello
Pulmini
2
Trasporto persone
Pubblica Istruzione Dott. Molino Antonino
Autobotte
1
Trasporto acqua potabile
Tabella F: Mezzi
U.T.C.
Acquedotto
REFERENTE
Ing. Giovanni Barbagallo
Ing. Giuseppe Torrisi
Ing. Giovanni Barbagallo
Geom Messina Salvatore
A.3.3. Mezzi di proprietà privata
Per le finalità del presente Piano ci si riferisce prioritariamente ai materiali e ai mezzi utili in
emergenza.
Risulta particolarmente utile conoscere le aziende presenti sul territorio comunale per movimento
terra, trivellazioni ecc., che in caso di emergenza possono offrire un contributo in termini di uomini
mezzi e fornitura di servizi.
Il Comune può stipulare con le aziende private, in tempo di pace, accordi e/o convenzioni che
possono essere attivati in emergenza.
Si allega un elenco di ditte che in passato hanno realizzato interventi o opere per l’Ente, e
comunque al verificarsi dell’ evento può consultarsi l’albo delle ditte di fiducia.
Si propone una tabella riepilogativa che potrà essere utilizzata per rappresentare sinteticamente i
dati.
Elenco Mezzi Privati OG1
EDIFICI CIVILI ED INDUSTRIALI
AP
Numero
OG1 113
Ragione Sociale
CALFIL COSTRUZIONI S.R.L.
Corso Italia 152 Acireale ( CT )
Iscrizione
AA.I.CC.
Mezzi a Disposizione
Legale
rappresentante
CT dal 03.03.04
REA 276307
FILETTI SALVATORE
CT dal 18.01.95
CALI’ ANGELO
tel 095 80 62 000
P. IVA 04145160877
OG1 116
CALI’COSTRUZIONI S.R.L.
Via s.ten. V. Barbagallo 80 Acireale ( CT )
Tel. ______________________________
Cell ______________________________
C.F. 03127910879
OG1 257
EDIL 2000
CT Reg Ditte
199841 –
Via Nazionale 216 - Guardia
Tel. 095 809937
Albo artigiani
79657
Cell. 3495847306
REA 199841
5 CAMION – PALA
GOMMATA
–
ESCAVATORE
–
MINIESCAVATORE – 2
MINI PALA – FINITRICE – 2
RULLI COMPRESSORI –
PONTEGGIO.
SCIACCA
GIOVANNI
Rag.
BETONIERE – MOLAZZE –
PONTEGGI
–
SOLLEVATORE – SCALE –
Ecc.
PRES RAPISARDA
ALFREDO
P.IVA 03154390870
OG1 285
ENTEL P.S.C. ARL
CT dal 01.10.03
Via Caccamo 36
Reg
259917
ditte
Tel e fax. 0957652082
Cell. 3383723392
P.IVA 03876920871
OG1 328
COSTRUZIONI EDILI FILETTI
REg prefettura
CT 2131 dal
10.09.01
CT
dal
04.05.1988
FILETTI SALVATORE
via C. Colombo 9
Tel 0957647512
Reg
171037
ditte
Cell . ___________________
P.IVA 02523170872
OG1 368
G.S.M. Costruzioni
Via Sperlinga 35
Tel. ________________________
CT
dal
19.02.1996
GRANATA
MASSIMO
REA 191238
Cell. ________________________
P.IVA02959730876
OG1 372
GALATEA COSTRUZIONI
CT dal 30.01.87
Via Sciarelle 48
Reg
119933
GRIPPALDI NICOLA
ditte
Tel. e Fax. 095 802335
Cell. 3484763790
Albo artigiani
69189
P.IVA00747640878
OG1 407
DITTA GRANATA FILADELFO
Via Nazionale Guardia 312
Tel e fax 095 800014 –
cell 3476594780
P.IVA 039 35150874
REA 265207
GRANATA
FILADELFO
OG1 499
DITTA LEONARDI
CT
dal
23.01.1997
Via Pietro Paolo 56 – Scillichenti
REA 211294
Tel 095871342
Cell. ______________________
Imprese
artigiani 81253
MONTACARICHI A
BANDIERA ED A
CARRELLO – MOLAZZE –
BETONIERA – PONTEGGIO
– Ecc
LEONARDI
ANTONINO MARIO
OM50 – MINIPALA CON
ESCAVATORE –
PONTEGGIO – MOLAZZE –
BETONIERE –
MONTACARICHI – Ecc.
MESSINA FILIPPO
PONTEGGI _ BETONIERA
– AUTOCARRO – COCLEA
TRIVELLA –
IDROPULITRICE – Ecc
MESSINA MAURO
P.IVA 03286890870
OG1 587
DITTA MESSINA
Reg
136013
Ditte
Via Carico 117 S.M. Ammalati
REA 24283
Tel 095 885778
Cell. _____________________
Albo artigiani
66338
P.IVA 01492470875
OG1 591
DITTA MESSINA
Reg
ditte
132794/96
Via Nazionale 36 Mangano
Tel 095 800259
Albo artigiani
76887
Cell 3484008510
REA 192661
P.IVA 02940260876
OG1 669
DITTA PAVONE
Reg ditte 92040
PAVONE MICHELE
Via SS. Crocifisso civ. 33 Acireale
Tel. 095 553579 – 095 7412740
Cell. 330 846804
P.IVA. 00171290877
OG1 699
DITTA PRIMAVERA
CT 12 6378
Via Grotte delle Colombe 37
Albo artigiani
0078274
OM40 – AUTOCARRO –
BETONIERA – MULAZZE –
Ecc
PRIMAVERA
ISIDORO
ESCAVATORE CINGOLATO
– MINIESCAVATORE
CINGOLATO – BETONIERA
– TERNA GOMMATA –
MINIPALA BOBCAT –
RULLO – SPAZZATRICE –
Ecc
PROIETTO ANGELO
Tel 0957890911
Cell 3479441595
P.IVA 02596020871
OG1 709
DITTA PROIETTO
Via Calenzano 24
Tel 095 606812
Cell 337951612
P.IVA 00122411087
Albo artigiani
139647
Reg Ditte 64017
OG1 712
DITTA PROTO
CT dal 27.09.94
Via Collegio Pennisi 64
Reg Ditte
198148
OM 45 – MONTACARICHI
– PONTEGGI – Ecc
PROTO ANTONINO
Tel 095 763 3964
Cell. ___________________
Albo Artigiani
79054
P.IVA 03116460878
OG1 740
R.S. COSTRUZIONI 2004
CT dal
04.04.2004
RAPISARDA
SEBASTIANO
Via Santicella 6
REA 277353
Tel 095 7632539
Cell 3402420856
P.IVA 041 58200875
OG1 741
R3 COSTRUZIONI A. R. L.
REA 290050
Via Vecchia Pozzillo IV 9
Imprese
artigiane 94855
RAPISARDA
ALESSANDRO
Tel 095809182
Cell. _____________________
P.IVA 04355280878
OG1 760
RUDI S.R.L.
Via Prov. S.M. Ammalati 413
Tel 095 885435
CT dal
07.07.2005
RUSSO FABIO
REA 286033
Cell 34970311901
P.IVA 04292520873
OG1 791
SARNEL S.R.L.
CT dal 06.04.07
Via Pantanello 6 S. Tecla
Reg Ditte
04480710872
SCALIA
SEBASTIANO
Tel 095 8710127 – 095 871020
REA 298860
Cell. _____________________
P.IVA 04480710872
OG1 799
DITTA SCAVO
Reg Ditte 61502
Via G. B. Arista 12
Albo Artigiani
87021
Tel 095 605990 Cell .
____________________
SCAVO ANGELO
REA 253359
P.IVA 03763220872
OG1 801
SCAVOTER
Via Vecchia Pozzillo 9
Reg Ditte
133978
RAPISARDA
ROSARIO
Tel 095 809182
Cell . ________________________
P.IVA 01845650876
OG1 922
TOSA APPALTI s.r.l.
CT dal 04.06.97
Via Martinez 16
REA 229926
TOSTO ALFIO
Tel 095 7652600 – fax 095 885374
Cell. ________________________
P.IVA 0335938087444
OG1 754
ROCAM S.P.A.
REA 209341
Via delle Terme 86
Reg Ditte
1997/218
Tel. 095605908 – Fax. 095 7633984
Cell. _______________________
P.IVA 03293670877
OG3
STRADE, AUTOSTRADE, PONTI, VIADOTTI,
FERROVIE, METROPOLITANE.
Numero
Ragione Sociale
OG3 12
URSO ROSARIO
AP
Inscrzione
AA.I.CC.
ACISCAVI
CT 015 - 26983
ViaTimone Zaccanazzo 4
REA 187510
Tel 095
Albo artigiani
76908 / 93
Cell. 3470963209
OM 40 – IVECO35C11 –
IVECO 35C13 – IVECO
170.23 - FIAT 110 – FIAT
682 – FIAT 190 – GRU –
CESTELLO – ESCAVATORE
– MINIESCAVATORE MINIPALA – TRATTORE –
Ecc
Mezzi a Disposizione
Legale
rappresentante
SCIACCA GIOVANNI
P:IVA 02888710874
OG3 16
AGRICOLA GIARRESE S.R.L.
Corso Umberto 144
TEL 095 7792525 – Fax. 095891280
Reg Ditte
0139181
Reg Imprese CT
015 – 13214
Cell _____________________
P IVA 02101740872
OG3 115
CALFIL COSTRUZIONI S.R.L.
Corso Italia 152 Acireale ( CT )
tel 09580 62 000 cell. _______________
P. IVA 04145160877
CT dal 03.03.04
REA 276307
FILETTI SALVATORE
OG3 332
COSTRUZIONI EDILI FILETTI
CT dal
04.05.1988
FILETTI SALVATORE
via C. Colombo 9
Tel 0957647512
Reg Ditte
171037
Cell . ___________________
P.IVA 02523170872
OG3 412
DITTA GRANATA FILADELFO
GRANATA
FILADELFO
REA 265207
Via Nazionale Guardia 312
Tel e fax 095 800014 –
cell 3476594780
P.IVA 039 35150874
OG3 597
DITTA MESSINA
Reg Ditte
136013
Via Carico 117 S.M. Ammalati
REA 24283
Tel 095 885778
Cell. _____________________
Albo artigiani
66338
OM50 – MINIPALA CON
ESCAVATORE –
PONTEGGIO – MOLAZZE –
BETONIERE –
MONTACARICHI – Ecc.
MESSINA FILIPPO
PONTEGGI _ BETONIERA
– AUTOCARRO – COCLEA
TRIVELLA –
IDROPULITRICE – Ecc
MESSINA MAURO
OM40 – AUTOCARRO –
BETONIERA – MULAZZE –
Ecc
PRIMAVERA
ISIDORO
ESCAVATORE CINGOLATO
– MINIESCAVATORE
CINGOLATO – BETONIERA
– TERNA GOMMATA –
MINIPALA BOBCAT –
RULLO – SPAZZATRICE –
Ecc
PROIETTO ANGELO
P.IVA 01492470875
OG3 601
DITTA MESSINA
Via Nazionale 36 Mangano
Reg ditte
132794/96
Tel 095 800259
Albo artigiani
76887
Cell 3484008510
REA 192661
P.IVA 02940260876
OG3 712
DITTA PRIMAVERA
CT 12 6378
Via Grotte delle Colombe 37
Albo artigiani
0078274
Tel 0957890911
Cell 3479441595
P.IVA 02596020871
OG3 722
DITTA PROIETTO
Via Calenzano 24
Tel 095 606812
Cell 337951612
P.IVA 00122411087
Albo artigiani
139647
Reg Ditte 64017
OG3 725
DITTA PROTO
CT dal 27.09.94
Via Collegio Pennisi 64
Reg Ditte
198148
OM 45 – MONTACARICHI
– PONTEGGI – Ecc
PROTO ANTONINO
Tel 095 763 3964
Cell. ___________________
Albo Artigiani
79054
P.IVA 03116460878
OG3 753
R.S. COSTRUZIONI 2004
CT dal
04.04.2004
RAPISARDA
SEBASTIANO
Via Santicella 6
REA 277353
Tel 095 7632539
Cell 3402420856
P.IVA 041 58200875
OG3 754
R3 CCSTRUZIONI A.R.L.
REA 290050
Via Vecchia Pozzillo IV 9
Imprese
artigiane 94855
RAPISARDA
ALESSANDRO
Tel 095809182
Cell. _____________________
P.IVA 04355280878
OG3 806
SARNEL S.R.L.
CT dal 06.04.07
Via Pantanello 6 S. Tecla
Reg Ditte
04480710872
Tel 095 8710127 – 095 871020
Cell. _____________________
SCALIA
SEBASTIANO
REA 298860
P.IVA 04480710872
OG3 815
Reg Ditte
133978
RAPISARDA
ROSARIO
TOSA APPALTI s.r.l.
CT dal 04.06.97
TOSTO ALFIO
Via Martinez 16
REA 229926
SCAVOTER
Via Vecchia Pozzillo 9
Tel 095 809182
Cell . ________________________
P.IVA 01845650876
OG3 938
Tel 095 7652600 – fax 095 885374
Cell. ________________________
P.IVA 0335938087444
OG7
EDIFICI CIVILI ED INDUSTRIALI
AP
Numero
OG7 712
Ragione Sociale
Inscrzione
AA.I.CC.
DITTA PRIMAVERA
CT 12 6378
Via Grotte delle Colombe 37
Albo artigiani
0078274
Mezzi a Disposizione
OM40 – AUTOCARRO –
BETONIERA – MULAZZE Ecc
Legale rappresentante
PRIMAVERA ISIDORO
Tel 0957890911
Cell 3479441595
P.IVA 02596020871
OG7 593
MERIDIONALE INVESTIMENTI srl
CT / 1996
Via G. Verga 5
REA 193928
Tel 095 7635925
Reg Ditte 28624
MAUGERI ROSA
Cell 3355992595
P.IVA 02995740871
OG8
Numero
OG8 260
OPERE FLUVIALI, DIFESA,
SISTEMAZIONE IDRAULICA E
BONIFICA
Ragione Sociale
EDIL 2000
Via Nazionale 216 - Guardia
AP
Inscrzione
AA.I.CC.
CT Reg Ditte
199841 –
Tel. 095 809937
Albo artigiani
79657
Cell. 3495847306
REA 199841
P.IVA 03154390870
OG8 293
ETA SERVICE S.A.S.
Via Prov per S.M. Ammalati 88
CCIAA CT dal
1999
Mezzi a Disposizione
5 CAMION – PALA
GOMMATA –
ESCAVATORE –
MINIESCAVATORE – 2
MINI PALA – FINITRICE –
2 RULLI COMPRESSORI –
PONTEGGIO.
Legale rappresentante
SCIACCA Rag.
GIOVANNI
Tel. 095 891916 – Fax 095 893058
REA 243220
Cell.
Imp Art. 90103
P.IVA 03578730875
OG8 643
NU.PA S.N.C. IMPRESA EDILE
CCIAA CT dal
2007
PAGANO PAOLO
Via Pianetto 6
REA 301809
Tel. E Fax 0957640021
Cell. 3407124317
P.IVA
OG8 722
DITTA PROIETTO
Albo artigiani
139647
Via Calenzano 24
Tel 095 606812
Reg Ditte 64017
Cell 337951612
P.IVA 00122411087
OG8 753
R.S.COSTRUZIONI 2004
Via Santicella 6
Tel 095 7632539
ESCAVATORE
CINGOLATO –
MINIESCAVATORE
CINGOLATO –
BETONIERA – TERNA
GOMMATA – MINIPALA
BOBCAT – RULLO –
SPAZZATRICE – Ecc
CT dal
04.04.2004
PROIETTO ANGELO
RAPISARDA
SEBASTIANO
REA 277353
Cell 3402420856
P.IVA 041 58200875
OG8 938
TOSA APPALTI s.r.l.
CT dal 04.06.97
Via Martinez 16
REA 229926
TOSTO ALFIO
Tel 095 7652600 – fax 095 885374
Cell. ________________________
P.IVA 0335938087444
OG 13
Numero
OG13 260
OPERE DI INGEGNERIA
NATURALISTICA
Ragione Sociale
EDIL 2000
AP
Inscrzione
AA.I.CC.
CT Reg Ditte
Mezzi a Disposizione
5 CAMION – PALA
GOMMATA –
Legale rappresentante
SCIACCA Rag.
Via Nazionale 216 - Guardia
199841 –
Tel. 095809937
Albo artigiani
79657
Cell. 3495847306
REA 199841
ESCAVATORE –
MINIESCAVATORE – 2
MINI PALA – FINITRICE –
2 RULLI COMPRESSORI –
PONTEGGIO.
GIOVANNI
P.IVA 03154390870
OG13 261
EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’
ARTIGIANA
CCIAA CT dal
09.08.2007
Via Kennedyb55 pal 11
REA 301214
Tel 095 ________________
IMP. ART. 96197
DEL 2007
Cell. __________________
P.IVA 04509490878
OG13 958
VERDEAMBIANTE S.R.L.
via Provinciale per S.M. Ammalati
201
Catania dal
22.02.99
Reg Imprese CT
1999 – 9227
tel 0895 886642
cell. ______________________
Reg Ditte
242144
P.IVA 03554240873
OS 1
LAVORI IN TERRA
AP
Numero
OS1 260
Ragione Sociale
EDIL 2000
Inscrzione
AA.I.CC.
CT Reg Ditte
199841 –
Via Nazionale 216 - Guardia
Tel. 095 809937
Albo artigiani
79657
Cell. 3495847306
REA 199841
Mezzi a Disposizione
Legale rappresentante
5 CAMION – PALA
GOMMATA –
ESCAVATORE –
MINIESCAVATORE – 2
MINI PALA – FINITRICE –
2 RULLI COMPRESSORI –
PONTEGGIO.
SCIACCA Rag. GIOVANNI
P.IVA 03154390870
E mail
OS1 12
ACISCAVI
CT 015 - 26983
Timone Zaccanazzo 4
REA 187510
Albo artigiani
SCIACCA GIOVANNI
Tel 095
76908 / 93
Cell. 3470963209
P:IVA 02888710874
OS1 261
EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’
ARTIGIANA
CCIAA CT dal
09.08.2007
Via Kennedyb55 pal 11
REA 301214
Tel 095 ________________
IMP. ART. 96197
DEL 2007
Cell. __________________
P.IVA 04509490878
OS1 376
GALATEA COSTRUZIONI
CT dal 30.01.87
Via Sciarelle 48
Reg ditte
119933
Tel. e Fax. 095 802335
Cell. 3484763790
GRIPPALDI NICOLA
Albo artigiani
69189
P.IVA00747640878
OS1 595
DITTA MESSINA
Reg Ditte
136013
Via Carico 117 S.M. Ammalati
REA 24283
Tel 095 885778
Cell. _____________________
Albo artigiani
66338
OM50 – MINIPALA CON
ESCAVATORE –
PONTEGGIO – MOLAZZE
– BETONIERE –
MONTACARICHI – Ecc.
MESSINA FILIPPO
OM40 – AUTOCARRO –
BETONIERA – MULAZZE Ecc
PRIMAVERA ISIDORO
ESCAVATORE
CINGOLATO –
MINIESCAVATORE
CINGOLATO –
BETONIERA – TERNA
GOMMATA – MINIPALA
BOBCAT – RULLO –
SPAZZATRICE – Ecc
PROIETTO ANGELO
P.IVA 01492470875
OS1 710
DITTA PRIMAVERA
CT 12 6378
Via Grotte delle Colombe 37
Albo artigiani
0078274
Tel 0957890911
Cell 3479441595
P.IVA 02596020871
OS1 720
DITTA PROIETTO
Via Calenzano 24
Tel 095 606812
Cell 337951612
P.IVA 00122411087
Albo artigiani
139647
Reg Ditte 64017
OS1 751
R.S.COSTRUZIONI 2004
Via Santicella 6
Tel 095 7632539
CT dal
04.04.2004
RAPISARDA
SEBASTIANO
REA 277353
Cell 3402420856
P.IVA 041 58200875
OS1 936
TOSA APPALTI s.r.l.
CT dal 04.06.97
Via Martinez 16
REA 229926
TOSTO ALFIO
Tel 095 7652600 – fax 095 885374
Cell. ________________________
P.IVA 0335938087444
OS1 958
VERDEAMBIANTE S.R.L.
via Provinciale per S.M. Ammalati
201
Catania dal
22.02.99
Reg Imprese CT
1999 – 9227
tel 0895 886642
cell. ______________________
Reg Ditte
242144
P.IVA 03554240873
OS 7
FINITURE D’OPERE GENERALE
DI NATURA EDILE
Numero
OS7 118
Ragione Sociale
CALI’COSTRUZIONI S.R.L.
Via s.ten. V. Barbagallo 80 Acireale ( CT
)
Tel. _____________________________
Cell _____________________________
C.F. 03127910879
AP
Inscrzione
AA.I.CC.
CT dal
18.01.95
Mezzi a Disposizione
Legale
rappresentante
CALI’ ANGELO
OS7 261
EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’ ARTIGIANA
Via Kennedyb55 pal 11
Tel 095 ________________
Cell. __________________
P.IVA 04509490878
OS7 332
COSTRUZIONI EDILI FILETTI
CCIAA CT dal
09.08.2007
REA 301214
IMP. ART.
96197 DEL
2007
CT dal
04.05.1988
FILETTI SALVATORE
via C. Colombo 9
Tel 0957647512
Reg Ditte
171037
Cell . ___________________
P.IVA 02523170872
OS7 260
EDIL 2000
Via Nazionale 216 - Guardia
CT Reg Ditte
199841 –
Tel. 095 809937
Albo artigiani
79657
Cell. 3495847306
REA 199841
P.IVA 03154390870
5 CAMION – PALA
GOMMATA –
ESCAVATORE –
MINIESCAVATORE – 2
MINI PALA – FINITRICE
– 2 RULLI
COMPRESSORI –
PONTEGGIO.
SCIACCA Rag.
GIOVANNI
E mail
OS7 766
COSTRUZIONI ROCCA
Via Calabria 47
CCIAA CT dal
2000
ROCCA ANGELO
REA 48982
Tel 095809997
Cell ._________________
IMPR. ARTIG
786768 / 2000
P.IVA 03715110874
E mail
OS7 376
GALATEA COSTRUZIONI
CT dal
30.01.87
GRIPPALDI NICOLA
Via Sciarelle 48
Tel. e Fax. 095 802335
Cell. 3484763790
P.IVA00747640878
OS7 710
Reg ditte
119933
Albo artigiani
69189
DITTA PRIMAVERA
CT 12 6378
Via Grotte delle Colombe 37
Albo artigiani
OM40 – AUTOCARRO –
BETONIERA – MULAZZE
- Ecc
PRIMAVERA ISIDORO
Tel 0957890911
0078274
Cell 3479441595
P.IVA 02596020871
OS7 720
DITTA PROIETTO
Albo artigiani
139647
Via Calenzano 24
Tel 095 606812
Reg Ditte
64017
Cell 337951612
P.IVA 00122411087
ESCAVATORE
CINGOLATO –
MINIESCAVATORE
CINGOLATO –
BETONIERA – TERNA
GOMMATA – MINIPALA
BOBCAT – RULLO –
SPAZZATRICE – Ecc
PROIETTO ANGELO
OM 45 –
MONTACARICHI –
PONTEGGI - Ecc
PROTO ANTONINO
E mail .
OS7 723
DITTA PROTO
Via Collegio Pennisi 64
Tel 095 763 3964
Cell. ___________________
P.IVA 03116460878
OS7 751
R.S.COSTRUZIONI 2004
Via Santicella 6
Tel 095 7632539
CT dal
27.09.94
Reg Ditte
198148
Albo Artigiani
79054
CT dal
04.04.2004
RAPISARDA
SEBASTIANO
REA 277353
Cell 3402420856
P.IVA 041 58200875
OG 10
IMPIANTI PER LA
TRASFORMAZIONE ALTA/MEDIA
TENSIONE E PER LE DISTRIBUZIONE
DI ENERGIA ELETTRICA IN
CORRENTE ALTERNATA E
CONTINUA
AP
Numero
Ragione Sociale
Inscrzione
AA.I.CC.
Mezzi a Disposizione
Legale rappresentante
OG10
261
EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’
ARTIGIANA
CCIAA CT dal
09.08.2007
Via Kennedyb55 pal 11
REA 301214
Tel 095 ________________
IMP. ART. 96197
DEL 2007
Cell. __________________
P.IVA 04509490878
OG10 20
AKIS SERVICE SOCIETA’
COOPERATIVA
CCIAA / 2001
REA 257674
Via TORRETTA 117
Tel 095
Cell. 347 3766714
P IVA 03841500873
OG10
288
ENTEL P.S.C. ARL
CCIAA / 2003
VIA Caccamo 36
Reg ditte 259917
Tel e fax 095 7652082
Reg Prefet. CT
2131 / 01
Cell 3383723392
P IVA 03876920871
E mail
OG10
295
ETNA IMPIANTI SOC. COOP
CCIAA CT 2008
Via Mandre 26
REA 303603
Tel 095 608125
Cell.
P.IVA 04548510876
E mail
OG10
306
EUROP IMPIANTI SRL
CT 4801 / 96
Via Veneto 20
REA 204817
Tel 095 802396 – faX 095 802397
CELL 3487709050
E MAIL euroimpiantiail.gte.it
P.IVA 03243000878
RAPISARDA ALFREDO
OG10
331
DITTA FICHERA
Via Birago 60 / A
Tel 095809757 – fax 095 800252
Cell.
Reg imprese CT
1996 – 125106
FICHERA geom. FRANCESCO
REA 189443
Albo atrigiani
75956 / 92
P. IVA 01889390876
OG10
370
G.M.
CCIAA
Via Stazione 109
REA 284154
GIUDICE MARIO
Tel 095
Cell. 347 4442667
P.IVA 04255600878
OG10
407
GLOBAL MEDIA SYSTEM SOC COOP
SOC.
CT 256800
Via Carmignano 8
Tel 095 601179
Cell. 348 58 12 848
P IVA 03829070873
OG10
514
DITTA LEONE
CCIAA 2008
Via Londa 68
REA 303825
LEONE SALVATORE
Tel / Fax 095 958265
Cell 3294171906
P. IVA 0455611087
OG10
576
DITTA MAUGERI
Via Porpetto 19
Albo Artigiani
87002
Tel 0957641243
Reg Ditte 45647
/ 1999
Cell 3494483025
REA 245830
MAUGERI MICHELA
P.IVA 03626030872
OG10
595
DITTA MESSINA
Reg Ditte 136013
Via Carico 117 S.M. Ammalati
REA 24283
Tel 095 885778
Albo artigiani
66338
OM50 – MINIPALA
CON ESCAVATORE –
PONTEGGIO –
MOLAZZE –
BETONIERE –
MONTACARICHI – Ecc.
MESSINA FILIPPO
Cell. _____________________
P.IVA 01492470875
OG10
752
R3 COSTRUZIONI A.R.L.
REA 290050
Via Vecchia Pozzillo IV 9
Imprese
artigiane 94855
RAPISARDA ALESSANDRO
Tel 095809182
Cell. _____________________
P.IVA 04355280878
OG10
813
SCAVOTER
Reg Ditte 133978
RAPISARDA ROSARIO
TOSA APPALTI s.r.l.
CT dal 04.06.97
TOSTO ALFIO
Via Martinez 16
REA 229926
Via Vecchia Pozzillo 9
Tel 095 809182
Cell . ________________________
P.IVA 01845650876
OG10
936
Tel 095 7652600 – fax 095 885374
Cell. ________________________
P.IVA 0335938087444
OG 12
OPERE ED IMPIANTI DI BONIFICA
E PROTEZIONE AMBIENTALE
A
Numero
OG12
261
Ragione Sociale
Inscrzione AA.I.CC.
EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’
ARTIGIANA
CCIAA CT dal
09.08.2007
Via Kennedyb55 pal 11
REA 301214
Tel 095 ________________
IMP. ART. 96197
DEL 2007
Cell. __________________
P.IVA 04509490878
Mezzi a
Disposizione
Legale rappresentante
OG12 16
AGRICOLA GIARRESE s.r.l.
Reg ditte 0139181
Corso Umberto 144
Reg Imprese CT
015 – 13214
Tel 095 7792525 – fax 095 891280
Cell
P.IVA 02101740872
OG12
586
MEDITERRANEO E PROGRESSO
SOC COOP
REA 263804
Via Sciarelle 90
Tel
Cell 3395922121
P:IVA 03946020876
OS 9
IMPIANTI PER LA SEGNALETICA STRADALE E LA
SICUREZZA DEL TRAFFICO
AP
Numero
OS9 261
Ragione Sociale
EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’ ARTIGIANA
Via Kennedyb55 pal 11
Tel 095 ________________
Cell. __________________
P.IVA 04509490878
Inscrzione
AA.I.CC.
Mezzi a Disposizione
Legale
rappresent
ante
CCIAA CT dal
09.08.2007
REA 301214
IMP. ART.
96197 DEL
2007
E mail ___________________________
OS9 751
R.S.COSTRUZIONI 2004
Via Santicella 6
CT dal
04.04.2004
REA 277353
Tel 095 7632539
RAPISARDA
SEBASTIAN
O
Cell 3402420856
P.IVA 041 58200875
E mail ___________________________
OS9 765
Reg ditte CT
1997 – 218
ROCAM S.P.A.
URSO
ROSARIO
Via delle Terme 86
REA 209341
Tel 095 605908
Fax 095 7633984
P.IVA 03293670877
E mail _________________________________
OS 10
SEGNALETICA STRADALE NON LUMINOSA
Numero
Ragione Sociale
OS10 261
EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’ ARTIGIANA
Inscrzione
AA.I.CC.
Mezzi a Disposizione
Legale
rappresent
ante
CCIAA CT dal
09.08.2007
Via Kennedyb55 pal 11
Tel 095 ________________
Cell. __________________
P.IVA 04509490878
OS10 260
EDIL 2000
Via Nazionale 216 - Guardia
REA 301214
IMP. ART.
96197 DEL
2007
CT Reg Ditte
199841 –
Tel. 095 809937
Albo artigiani
79657
Cell. 3495847306
REA 199841
5 CAMION – PALA
GOMMATA –
ESCAVATORE –
MINIESCAVATORE – 2
MINI PALA – FINITRICE – 2
RULLI COMPRESSORI –
PONTEGGIO.
SCIACCA
Rag.
GIOVANNI
OM50 – MINIPALA CON
ESCAVATORE –
PONTEGGIO – MOLAZZE –
BETONIERE –
MONTACARICHI – Ecc.
MESSINA
FILIPPO
P.IVA 03154390870
OS10 595
Messina Filippo
Via Carico 117 S.M. Ammalati
Tel 095 885778
Cell. _____________________
P.IVA 01492470875
Reg Ditte
136013
REA 24283
Albo artigiani
66338
OS10 710
PRIMAVERA ISIDORO
CT 12 6378
Via Grotte delle Colombe 37
Albo artigiani
0078274
Tel 0957890911
OM40 – AUTOCARRO –
BETONIERA – MULAZZE –
Ecc
PRIMAVERA
ISIDORO
ESCAVATORE CINGOLATO
– MINIESCAVATORE
CINGOLATO – BETONIERA
– TERNA GOMMATA –
MINIPALA BOBCAT –
RULLO – SPAZZATRICE –
Ecc
PROIETTO
ANGELO
Cell 3479441595
P.IVA 02596020871
OS10 720
PROIETTO ANGELO
Albo artigiani
139647
Via Calenzano 24
Tel 095 606812
Reg Ditte 64017
Cell 337951612
P.IVA 00122411087
OS10 751
R.S.COSTRUZIONI 2004
Via Santicella 6
CT dal
04.04.2004
REA 277353
RAPISARDA
SEBASTIAN
O
Tel 095 7632539
Cell 3402420856
P.IVA 041 58200875
OS10 765
ROCAM S.P.A.
Via delle Terme 86
Tel 095 605908
Reg ditte CT
1997 – 218
URSO
ROSARIO
REA 209341
Fax 095 7633984
P.IVA 03293670877
OS10 331
FICHERA
Via Birago 60 / A
Reg imprese CT
1996 – 125106
REA 189443
Tel 095809757 – fax 095 800252
Cell.
Albo atrigiani
75956 / 92
P. IVA 01889390876
OS10 407
GLOBAL MEDIA SYSTEM SOC COOP SOC.
Via Carmignano 8
CT 256800
FICHERA
geom.
FRANCESCO
Tel 095 601179
Cell. 348 58 12 848
P IVA 03829070873
OS 11
APPARECCHIATURE STRUTTURALI SPECIALI
AP
Numero
OS11 78
Ragione Sociale
IMPRESA EDILE BASILE
Via Marchese di Sangiuliano 58
Inscrzione
AA.I.CC.
Mezzi a Disposizione
CT Reg Ditte
85433
Tel 095607435
Albo Artigiani
85433
Cell 3474541435 – 3475998199
REA 242731
Legale
rappresent
ante
BASILE
SEBASTIAN
O
P.IVA 03389210877
OS 12
BARRIERE E PROTEZIONI STRADALI
AP
Numero
OS12 710
Ragione Sociale
Inscrzione
AA.I.CC.
PRIMAVERA ISIDORO
CT 12 6378
Via Grotte delle Colombe 37
Albo artigiani
Mezzi a Disposizione
Legale
rappresent
ante
OM40 – AUTOCARRO –
BETONIERA – MULAZZE –
PRIMAVERA
ISIDORO
Tel 0957890911
0078274
Ecc
Albo artigiani
139647
ESCAVATORE CINGOLATO
– MINIESCAVATORE
CINGOLATO – BETONIERA
– TERNA GOMMATA –
MINIPALA BOBCAT –
RULLO – SPAZZATRICE –
Ecc
Cell 3479441595
P.IVA 02596020871
OS12 720
PROIETTO ANGELO
Via Calenzano 24
Reg Ditte 64017
Tel 095 606812
Cell 337951612
PROIETTO
ANGELO
P.IVA 00122411087
OS 17
LINEE TELEFONICHE ED IMPIANTI DI TELEFONIA
AP
Numero
OS17 164
Ragione Sociale
Inscrzione
AA.I.CC.
CGT IMPIANTI SRL
CCIAA CT 2005
Via Nazionale x Ctatania 117
REA 282832
Tel 095 7636424
IMPRESE
ATRIGIANE
93002
Cell
Mezzi a Disposizione
Legale
rappresent
ante
GRASSO
FRANCESCO
P.IVA 04245180874
OS17 295
ETNA IMPIANTI SOC. COOP
CCIAA CT 2008
Via Mandre 26
REA 303603
Tel 095 608125
Cell.
P.IVA 04548510876
OS17 675
PATANE’ SALVATORE
CCIAA CT 2006
Via Taro 50
REA 290782
Tel 095
IMPRESE
ARTIGIANE
PATANE’
SALVATORE
Cell.
94288
P.IVA 04369420874
OS 18
COMPONENTI STRUTTURALI
IN
AP
ACCIAIO O METALLO
Numero
OS18 710
Ragione Sociale
Inscrzione AA.I.CC.
PRIMAVERA ISIDORO
CT 12 6378
Via Grotte delle Colombe 37
Albo artigiani
0078274
Tel 0957890911
Mezzi a Disposizione
Legale rappresentante
OM40 – AUTOCARRO –
BETONIERA – MULAZZE
– Ecc
PRIMAVERA ISIDORO
5 CAMION – PALA
GOMMATA –
ESCAVATORE –
MINIESCAVATORE – 2
MINI PALA – FINITRICE
– 2 RULLI
COMPRESSORI –
PONTEGGIO.
SCIACCA Rag.
GIOVANNI
Cell 3479441595
P.IVA 02596020871
OS18 260
EDIL 2000
Via Nazionale 216 - Guardia
CT Reg Ditte
199841 –
Tel. 095 809937
Albo artigiani
79657
Cell. 3495847306
REA 199841
P.IVA 03154390870
OS18 407
GLOBAL MEDIA SYSTEM SOC
COOP SOC.
Via Carmignano 8
Tel 095 601179
Cell. 348 58 12 848
P IVA 03829070873
CT 256800
OS 20
RILEVAMENTI TOPOGRAFICI
AP
Numero
OS20 78
Ragione Sociale
IMPRESA EDILE BASILE
Via Marchese di Sangiuliano 58
Inscrzione
AA.I.CC.
Mezzi a
Disposizione
CT Reg Ditte
85433
Tel 095607435
Albo Artigiani
85433
Cell 3474541435 – 3475998199
REA 242731
Legale
rappresentante
BASILE SEBASTIANO
P.IVA 03389210877
OS 21
OPERE STRUTTURALI
SPECIALI
Numero
OS21
751
Ragione Sociale
AP
Inscrzione
AA.I.CC.
R.S.COSTRUZIONI 2004
CT dal 04.04.2004
Via Santicella 6
REA 277353
Mezzi a
Disposizione
Legale
rappresentante
RAPISARDA
SEBASTIANO
Tel 095 7632539
Cell 3402420856
P.IVA 041 58200875
OS21
936
TOSA APPALTI s.r.l.
CT dal 04.06.97
Via Martinez 16
REA 229926
TOSTO ALFIO
Tel 095 7652600 – fax 095 885374
Cell. ________________________
P.IVA 0335938087444
OS21 78
IMPRESA EDILE BASILE
Via Marchese di Sangiuliano 58
Tel 095607435
CT Reg Ditte
85433
Albo Artigiani
85433
BASILE SEBASTIANO
Cell 3474541435 – 3475998199
REA 242731
P.IVA 03389210877
OS 22
IMPIANTI DI PORTABILIZZAZIONE E
DI DEPURAZIONE
AP
Numero
OS22
936
Ragione Sociale
Inscrzione
AA.I.CC.
TOSA APPALTI s.r.l.
CT dal 04.06.97
Via Martinez 16
REA 229926
Mezzi a
Disposizione
Legale
rappresentante
TOSTO ALFIO
Tel 095 7652600 – fax 095 885374
Cell. ________________________
P.IVA 0335938087444
OS22
912
TEKNO EDILE SRL
CCIAA CT 2005
Viale Regina Margherita 75
REA 282437
MIGNEMI GIOVANNI
SALVATORE
Tel 095
Cell. 3406004323
P.IVA 04240030876
OS22
952
UNIVERSAL SERVIZI ECOLOGIA ED
AMBIENTE
Via Veneto 52
Tel 0957648557 – fax 095 891645
Cell
P.IVA 02428460873
Albo ditte 187870
Albo artigiani
80004
LUPO CARLO
OS 23
DEMOLIZIONE OPERE
AP
Numero
OS23
293
Ragione Sociale
Inscrzione AA.I.CC.
ETA SERVICE S.A.S.
CCIAA CT dal 1999
Via Prov per S.M. Ammalati 88
REA 243220
Tel. 095 891916 – Fax 095
893058
Imp Art. 90103
Mezzi a Disposizione
Legale
rappresentante
P.IVA 03578730875
OS23
376
GALATEA COSTRUZIONI
CT dal 30.01.87
Via Sciarelle 48
Reg ditte 119933
Tel. e Fax. 095 802335
Albo artigiani
69189
GRIPPALDI NICOLA
Cell. 3484763790
P.IVA00747640878
OS23
720
PROIETTO ANGELO
Via Calenzano 24
Tel 095 606812
Albo artigiani
139647
Reg Ditte 64017
Cell 337951612
P.IVA 00122411087
OS23
751
R.S.COSTRUZIONI 2004
CT dal 04.04.2004
Via Santicella 6
REA 277353
ESCAVATORE
CINGOLATO –
MINIESCAVATORE
CINGOLATO –
BETONIERA – TERNA
GOMMATA –
MINIPALA BOBCAT –
RULLO – SPAZZATRICE
– Ecc
PROIETTO ANGELO
RAPISARDA
SEBASTIANO
Tel 095 7632539
Cell 3402420856
P.IVA 041 58200875
OS23 12
ACISCAVI
CT 015 - 26983
Timone Zaccanazzo 4
REA 187510
Tel 095
Albo artigiani
76908 / 93
SCIACCA GIOVANNI
Cell. 3470963209
P:IVA 02888710874
OS23
331
Reg imprese CT
1996 – 125106
FICHERA
FICHERA geom.
FRANCESCO
Via Birago 60 / A
Tel 095809757 – fax 095
800252
REA 189443
Albo atrigiani
75956 / 92
Cell.
P. IVA 01889390876
OS23 78
IMPRESA EDILE BASILE
CT Reg Ditte 85433
Via Marchese di Sangiuliano 58
Albo Artigiani
85433
BASILE SEBASTIANO
Tel 095607435
Cell 3474541435 – 3475998199
REA 242731
P.IVA 03389210877
OS 26
Numero
OS26
751
PAVIMENTAZIONI E
SOVRASTRUTTURAZIONI SPECIALI
1Ragione Sociale
AP
Inscrzione
AA.I.CC.
R.S.COSTRUZIONI 2004
CT dal 04.04.2004
Via Santicella 6
REA 277353
Mezzi a
Disposizione
Legale
rappresentante
RAPISARDA
SEBASTIANO
Tel 095 7632539
Cell 3402420856
P.IVA 041 58200875
OS26
332
COSTRUZIONI EDILI FILETTI
CT dal 04.05.1988
via C. Colombo 9
Reg Ditte 171037
FILETTI SALVATORE
Tel 0957647512
Cell . ___________________
P.IVA 02523170872
OS26
331
Reg imprese CT
1996 – 125106
FICHERA
FICHERA geom.
FRANCESCO
Via Birago 60 / A
REA 189443
Tel 095809757 – fax 095 800252
Albo atrigiani
75956 / 92
Cell.
P. IVA 01889390876
OS26
818
SCIACCA SEBASTIANO
CCIAA CT 2004
via Muggia 3
REA 276740
Tel 095 7647181
Albo Artigiani
91552
Cell . 3332512372
SCIACCA
SEBASTIANO
P.IVA 04128690874
OS26
765
ROCAM S.P.A.
Via delle Terme 86
Reg ditte CT 1997
– 218
URSO ROSARIO
REA 209341
Tel 095 605908
Fax 095 7633984
P.IVA 03293670877
OS 28
IMPIANTI TERMICI E DI
CONDIZIONAMENTO
AP
Numero
Ragione Sociale
Inscrzione AA.I.CC.
Mezzi a
Disposizione
Legale
rappresentante
OS28
879
LABORATORIO DI ELIOGRAFIA
Via Dafnica 157
Tel 095 606882
CT RegDitte
164304
ENRICO SPOTO
Albo artigiani
69272
Cell 3296892057
P.IVA 023500872
OS28
912
TEKNO EDILE SRL
CCIAA CT 2005
Viale Regina Margherita 75
REA 282437
MIGNEMI GIOVANNI
SALVATORE
Tel 095
Cell. 3406004323
P.IVA 04240030876
OS28
261
EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’
ARTIGIANA
CCIAA CT dal
09.08.2007
Via Kennedyb55 pal 11
REA 301214
Tel 095 ________________
IMP. ART. 96197
DEL 2007
Cell. __________________
P.IVA 04509490878
OS28
710
GLOBAL MEDIA SYSTEM SOC COOP
SOC.
CT 256800
Via Carmignano 8
Tel 095 601179
Cell. 348 58 12 848
P IVA 03829070873
OS28 16
AGRICOLA GIARRESE S.R.L.
Reg Ditte 0139181
Corso Umberto 144
Reg Imprese CT
015 – 13214
TEL 095 7792525 – Fax. 095891280
Cell _____________________
P IVA 02101740872
OS28
164
CGT IMPIANTYI SRL
CCIAA CT 2005
Via Nazionale x Ctatania 117
REA 282832
GRASSO FRANCESCO
Tel 095 7636424
Cell
IMPRESE
ATRIGIANE 93002
P.IVA 04245180874
OS 30
IMPIANTI ANTERNI ELETTRICI
RADIOTELEFONICI E TELEVISIVI
AP
Numero
OS30
710
Ragione Sociale
Inscrzione AA.I.CC.
PRIMAVERA ISIDORO
CT 12 6378
Via Grotte delle Colombe 37
Albo artigiani
0078274
Tel 0957890911
Mezzi a
Disposizione
OM40 –
AUTOCARRO –
BETONIERA –
MULAZZE – Ecc
Legale
rappresentante
PRIMAVERA ISIDORO
Cell 3479441595
P.IVA 02596020871
E mail
OS30
896
TARDA ANGELO
REA 120581
Via nazionale x ME – Mangano 26
Reg Ditte 120581
Tel 095
Albo Artigiani CT
1996 – 232457
Cell.
P.IVA 00769040874
E mail
OS30
261
EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’
ARTIGIANA
CCIAA CT dal
09.08.2007
Via Kennedyb55 pal 11
REA 301214
Tel 095 ________________
IMP. ART. 96197
DEL 2007
Cell. __________________
P.IVA 04509490878
E mail
TARDA ANGELO
OS30
710
GLOBAL MEDIA SYSTEM SOC COOP
SOC.
CT 256800
Via Carmignano 8
Tel 095 601179
Cell. 348 58 12 848
P IVA 03829070873
E mail
OS30 16
AGRICOLA GIARRESE S.R.L.
Reg Ditte 0139181
Corso Umberto 144
Reg Imprese CT
015 – 13214
TEL 095 7792525 – Fax. 095891280
Cell _____________________
P IVA 02101740872
E mail
OS30
295
ETNA IMPIANTI SOC. COOP
CCIAA CT 2008
Via Mandre 26
REA 303603
Tel 095 608125
Cell.
P.IVA 04548510876
E mail
OS10
306
EUROP IMPIANTI SRL
CT 4801 / 96
Via Veneto 20
REA 204817
Tel 095 802396 – faX 095 802397
Cell 3487709050
E MAIL euroimpiantiail.gte.it
P.IVA 03243000878
OS30
164
CGT IMPIANTYI SRL
CCIAA CT 2005
Via Nazionale x Ctatania 117
REA 282832
Tel 095 7636424
IMPRESE
ATRIGIANE 93002
Cell
P.IVA 04245180874
GRASSO FRANCESCO
OS 32
STRUTTURE IN LEGNO
AP
Numero
OS32
710
Ragione Sociale
Inscrzione
AA.I.CC.
PRIMAVERA ISIDORO
CT 12 6378
Via Grotte delle Colombe 37
Albo artigiani
0078274
Mezzi a Disposizione
Legale
rappresentante
OM40 – AUTOCARRO –
BETONIERA – MULAZZE
– Ecc
PRIMAVERA ISIDORO
5 CAMION – PALA
GOMMATA –
ESCAVATORE –
MINIESCAVATORE – 2
MINI PALA – FINITRICE
– 2 RULLI
COMPRESSORI –
PONTEGGIO.
SCIACCA Rag.
GIOVANNI
Tel 0957890911
Cell 3479441595
P.IVA 02596020871
OS32
260
EDIL 2000
CT Reg Ditte
199841 –
Via Nazionale 216 - Guardia
Tel. 095 809937
Albo artigiani
79657
Cell. 3495847306
REA 199841
P.IVA 03154390870
OS32
261
EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’
ARTIGIANA
CCIAA CT dal
09.08.2007
Via Kennedyb55 pal 11
REA 301214
Tel 095 ________________
IMP. ART. 96197
DEL 2007
Cell. __________________
P.IVA 04509490878
OS32
407
GLOBAL MEDIA SYSTEM SOC
COOP SOC.
Via Carmignano 8
CT 256800
Tel 095 601179
Cell. 348 58 12 848
P IVA 03829070873
OS 33
COPERTURE SPECIALI
AP
Numero
OS33
710
Ragione Sociale
Inscrzione
AA.I.CC.
PRIMAVERA ISIDORO
CT 12 6378
Via Grotte delle Colombe 37
Albo artigiani
0078274
Tel 0957890911
Mezzi a Disposizione
Legale
rappresentante
OM40 – AUTOCARRO –
BETONIERA – MULAZZE
– Ecc
PRIMAVERA ISIDORO
5 CAMION – PALA
GOMMATA –
ESCAVATORE –
MINIESCAVATORE – 2
MINI PALA – FINITRICE
– 2 RULLI
COMPRESSORI –
PONTEGGIO.
SCIACCA Rag.
GIOVANNI
Cell 3479441595
P.IVA 02596020871
OS33
260
EDIL 2000
Via Nazionale 216 - Guardia
CT Reg Ditte
199841 –
Tel. 095 809937
Albo artigiani
79657
Cell. 3495847306
REA 199841
P.IVA 03154390870
OS33
261
EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’
ARTIGIANA
CCIAA CT dal
09.08.2007
Via Kennedyb55 pal 11
REA 301214
Tel 095 ________________
IMP. ART. 96197
DEL 2007
Cell. __________________
P.IVA 04509490878
OS33
751
R.S.COSTRUZIONI 2004
CT dal 04.04.2004
Via Santicella 6
REA 277353
RAPISARDA
SEBASTIANO
Tel 095 7632539
Cell 3402420856
P.IVA 041 58200875
OS33
789
S.O.M. COSTRUZIONI
CT dal 04.04.2004
Via Sciarelle 5
REA 277353
MESSINA SALVATORE
Tel 095
Cell
P.IVA 041 53600871
OS33
517
LEOTTA SEBASTIANO
CCIAA CT 2004
Via NAZIONALE per CATANIA 10
REA 276878
LEOTTA SEBASTIANO
Tel 095 601109
Cell
P.IVA 00207980871
A.3.4 Servizi Essenziali
Al fine di garantire la piena operatività dei soccorritori e le funzionalità delle aree di emergenza al
fine di ridurre al minimo i disagi per la popolazione e stabilire le modalità più rapide ed efficaci alla
verifica ed alla messa in sicurezza delle reti erogatrici dei servizi essenziali ed al successivo
ripristino, è stato attivato stretto accordo con le aziende e società erogatrici dei servizi
REFERENTE
Ubicazione
SOCIETÀ / AZIENDA
(Comune
Telefono)
Nome
SOGIP
1
Acqua e metano
Acireale
095 7685912
2
ENEL
Acireale
800900860
4
TELECOM
Acireale
187
ANAS
Acireale
95 7564111
Dott. Messina
tel. / cell
A.3.5 Volontariato e professionalità
Anche con le associazioni di volontariato presenti nel territorio acese si sono prodotte attività che
hanno consentito la partecipazione attiva delle associazioni alle attività di protezione civile nel
territorio ed il valido supporto del personale delle associazioni in occasione delle varie emergenze.
In particolare è stato approvato sia da parte della Giunta che del Consiglio Comunale
il
Regolamento per l’istituzione ed il funzionamento del Gruppo Comunale di Protezione Civile, ed è
stato istituito lo stesso gruppo e nominato il coordinatore. In atto il gruppo opera con sede presso
la sede C.O.M. di Acireale.
Sono stati stipulati altresì protocolli d’intesa con le maggiori associazioni di volontariato presenti
nel territorio per attività di supporto in emergenza (Arcicaccia, Gepa , Associazione nazionale dei
Carabinieri). Tali associazioni assicurano un presidio operativo presso la sede C.O.M. di Acireale.
L’amministrazione Comunale inoltre, ha stipulato dei protocollo d’intesa con l’associazione
Misericordia per le emergenze sanitarie.
Denominazione
Specializzazione
Risorse
Umane
Tipologia
SEDE
dei mezzi
REFERENTE
(tab. 3 col. 4)
ARCICACCIA
A.N.C. Carabinieri
Avvistamento e
monitoraggio
Avvistamento e
monitoraggio
56
36
N.
Automobili
3
Fuoristrada
2
Roulottes
5
Automobili
1
Fuoristrada
1
Gruppo elettrogeno 8Kv 1
Nome
Tel/ cellulare
Raciti
347 4778487
329 9016872
Fax
Oliva
095 7636105
348 7781712
Fax
095 809774
A.P.F.S.
Avvistamento e
monitoraggio
20
Automobili
1
Romeo
3451854981
Fax
GE. PA
47
G.V.C.A. Ariosto
Ricerca persone
disperse
10
Automobili
1
Fuoristrada
1
Furgone trasporto
Unità cinofile
1
Astorina
095 8812108
339 7373369
Fax 095 7632100
Ariosto
329 8093791
Fax 095 7651114
C.R.I.
Assistenza SocioSanitaria
Lanzafame
347 8091238
095 891989
Fax 095 7640183
MISERICORDIA
Assistenza SocioSanitaria
Romeo
3683004009
Strano
338 9343289
095 801809
Fax
Rocca
Gruppo Comunale di Assistenza e
Protezione Civile
monitoraggio
30
Mezzi comunali
095 604300
3346788589
Lombardo Salvatore
3204357020 Fax 095 895655
3471176697
Tabella I: Volontariato e professionalità e mezzi
A.3.6.Strutture sanitarie
Si riporterà un elenco delle Strutture sanitarie (anche specialistiche) presenti in zone NON esposte a
rischio sia all’interno del territorio comunale sia nelle aree limitrofe.
Si propone una tabella riepilogativa che potrà essere utilizzata per rappresentare sinteticamente i dati.
Tabella L: Strutture sanitarie (vedi tavola 13)
TIPOLOGIA
Ubicazione
DENOMINAZIONE
(tab. 1)
(Comune, indirizzo)
Ospedale tipo
D
Acireale
Posti
letto
REFERENTE
Nome
tel. / cell
1
Pres. Osped.
S.Marta e S.Venera
Via Caronia 1
186
Medico di turno
095 7677630
2
Casa di Cura
“ Villa Sofia”
4
Casa di cura
riabilitativa
Acireale
Via delle Terme 80
Medico di turno
Guardia medica
Medico di turno
095 894442
095 7677111
Pronto Soccorso
Tabella M: Farmacie (tavola13)
N°
FARMACIA
Indirizzo
Telefono
1 Farmacia Avitabile di Avitabile G. snc Piazza L.Vigo 11
2 Farmacia Cantarero Michelangelo
Viale dei Platani 59
095 601945
3 Farmacia Cipriani Alfio
Corso Umberto I 130
095 601185
4
5
6
7
8
9
10
11
12
Piazza Europa 21
Via Loreto 55
Via G.Verga 47
Piazza Mazzini 197
Via Provinciale Per Scillichenti, 118
Corso Italia 1
Via Vitt. Emanuele II° 26
Via Vitt. Emanuele II° 101-113
Via Nazionale 196 –Guardia
095 7647808
095 891738
095 607158
095 604305
095 871582
095 8141000
095 7631998
095 604446
095 800398
Farmacia del Corso di Zafarana
Farmacia Guarnacca Carmela
Farmacia Impellizzeri Sebastiano
Farmacia Errante di Parlato Salvatore
Farmacia Patanè Arcangelo
Farmacia Petitto Domenico & C. snc
Farmacia Sanna di Sanna Francesco
Farmacia Sesto Fiorenza
Farmacia Tosto Luigi
095 601367
A.3.7. Aree di protezione civile. Attesa, ricovero, ammassamento
Una corretta pianificazione di protezione civile prevede l’individuazione, all’interno del territorio
comunale, di aree di attesa destinate a scopi di protezione civile, di accoglienza e di ammassamento.
In tale fase si riportano le arre di protezione civile immediatamente utilizzabili distribuite nel
territorio in relazione alla popolazione residente, e sulla base di una pianificazione d’emergenza.
Per le finalità del presente Piano ci si riferisce prioritariamente alle aree/strutture di accoglienza
della popolazione cioè i luoghi in grado di accogliere ed assistere la popolazione allontanata dalle
proprie abitazioni.
Si propone una tabella riepilogativa che potrà essere utilizzata per rappresentare sinteticamente i
dati. (vedi anche tavola 11)
N.
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
AREA
ATT./RIC./AMMASS.
RICOVERO
ATTESA
ATTESA
ATTESA
ATTESA
RICOVERO
RICOVERO
ATTESA
ATTESA
ATTESA
ATTESA
ATTESA
ATTESA
RICOVERO
ATTESA
RICOVERO
RICOVERO
ATTESA
ATTESA
RICOVERO
ATTESA
ATTESA
ATTESA
ATTESA
ATTESA
ATTESA
RICOVERO
ATTESA
ATTESA
ATTESA/RICOVERO
ATTESA
ATTESA
ATTESA
LOCALITA’
CAPOMULINI
S.M. DELLE GRAZIE
S.M. DELLE GRAZIE
CENTRO
SANTA CATERINA
ACIPLATANI
CENTRO
CENTRO
ACIPLATANI
CENTRO
CENTRO
CENTRO
CENTRO
CENTRO
CENTRO
CENTRO
SANTA CATERINA
CENTRO
CENTRO
CENTRO
CENTRO
S.M. LA SCALA
CENTRO
CENTRO
CENTRO
CENTRO
CENTRO
S.M. LA SCALA
CENTRO
CENTRO
CENTRO
CENTRO
CENTRO
CENTRO
VIA/PIAZZA
PARCHEGGIO CAPOMULINI
CAMPETTI VIA NAZIONALE
MADONNA DELLE GRAZIE
EX COMANDO VV.FF. DELLE TERME
RACCORDO STRADALE
STRADA BONACCORSI
STADIO COMUNALE TUPPARELLO
PALAZZETTO DELLO SPORT TUPPARELLO
PARCHEGGIO SEMINARA
PARCHEGGIO DELLE TERME
PIAZZA AGOSTINO PENNISI
PARCHEGGIO PACINOTTI
SLARGO CHIESA SAN GIOVANNI
SLARGO VIA SACERDOTE PRIVITERA
CAMPO SPORTIVO COLLEGGIO PENNISI
PIAZZALE FERNANDO CENTO
CAMPING PANORAMA VILLAGE
PARCHEGGIO VIA GALATEA
PARCHEGGIO CAPPUCCINI
PARCHEGGIO ROMA
CAMPO SPORTIVO R. MARGHERITA
PIAZZETTA S.M. LA SCALA
VILLETTA GARIBALDI
VILLETTA PIAZZA DANTE
PIAZZA SAN FRANCESCO
AREA A VERDE VIA T. TASSO
PARCHEGGIO MONS. CATANIA
CAMPING S.M. LA SCALA
PARCHEGGIO INDIRIZZO
PARCHEGGIO LIVATINO
AREA C.O.M. 3 CORSO ITALIA
STRADA CERVO
PARCHEGGIO SARU SPINA
PARCHEGGIO VIA SUTERA
mq.
14.770
2.000
2.100
2.630
520
1.028
48.000
1.310
1.226
1.585
1.000
1.800
300
80
5.000
2.900
40.000
8.000
1.000
720
7.000
600
3.000
3.000
900
2.400
1.627
15.000
1.600
2.500
8.000
1.800
300
1.526
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
57
58
59
60
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
72
73
74
ATTESA
ATTESA
RICOVERO
ATTESA
ATTESA
ATTESA
ATTESA
ATTESA
ATTESA
ATTESA
ATTESA
RICOVERO
ATTESA
RICOVERO
RICOVERO
RICOVERO
ATTESA
ATTESA
ATTESA
ATTESA
ATTESA
RICOVERO
RICOVERO
ATTESA/RICOVERO
ATTESA/RICOVERO
ATTESA
ATTESA
ATTESA
ATTESA
RICOVERO
ATTESA
ATTESA
ATTESA
RICOVERO
ATTESA
ATTESA
RICOVERO
RICOVERO
ATTESA
ATTESA
BALATELLE
PIANO API
PIANO API
PIANO API
S.M. LA STELLA
PIANO API
BALATELLE
BALATELLE
SAN COSMO
SAN COSMO
SANTA TECLA
SAN COSMO
SANTA TECLA
SANTA TECLA
S.M. AMMALATI
S.M. AMMALATI
S.M. AMMALATI
S.M. AMMALATI
FIANDACA
PENNISI
PENNISI
PENNISI
SANTA TECLA
SCILLICHENTI
SCILLICHENTI
STAZZO
STAZZO
SCILLICHENTI
S.G. BOSCO
S.G. BOSCO
POZZILLO
POZZILLO
POZZILLO SUPER.
POZZILLO SUPER.
GUARDIA
GUARDIA
GUARDIA
POZZILLO
MANGANO
MANGANO
LARGO PADRE SOZZI
PARCHEGGIO VIA SCLAFANI
CAMPETTI S.T. V. BARBAGALLO
PIAZZETTA G. VIGO
PIAZZETTA S.M. LA STELLA
AREA A VERDE VIA MERI’
VILLETTA G. VITALE
PIAZZETTA LORETO BALATELLE
PARCHEGGIO VIA DEGLI ULIVI
PARCHEGGIO BELFRONTIZIO
SLARGO PALACE HOTEL
PROVINCIALE PER S.M. AMMALATI
PARCHEGGIO FOSSA
AREA INCOLTA C.TORTO/C.CASINO
SEMINARIO PROVINCIALE S.M.A.
CAMPETTO ADIACENTE SCUOLA
PARCHEGGIO ANTISTANTE SCUOLA
PIAZZETTA PROVINCIALE S.M.A.
PIAZZETTA TORRETTA
PARCHEGGIO BERTIOLO
PIAZZETTA TORRETTA/CACCAMO
CAMPETTI RIGOLATO
CAMPO SPORTIVO GROTTICELLE
STRADA SCIARE MODO’
STRADA SCIARE MODO’
PIAZZA MANTOVA
STRADA RAGOGNA ADIACENTE SCUOLA
PARCHEGGIO VANELLACCIA
AREA A VERDE DEL CASTELLO
CAMPETTO PARROCCHIALE C. DON BOSCO
VILLETTA SONNINO
STRADA INGEGNERE/ACQUE MINERALI
VILLETTA CHIUSA DEGLI ULIVI
CAMPO PARROCCH. VECCHIA POZZILLO
VILLETTA E PARCHEGGIO PATRICA
SLARGO A PARCHEGGIO VIA PATRICA
CAMPO SPORTIVO BIRAGO
CAMPING AL YAG ALTARELLAZZO
PARCHEGGIO TOLMEZZO
PIAZZETTA S.S. 114 MANGANO
540
1.200
3.000
440
1.250
900
450
540
5.000
3.500
1.300
9.000
2.500
7.380
4.000
750
690
445
900
400
1.290
6.000
4.500
3.800
3.800
900
1.400
600
2.930
800
500
2.500
650
1.900
3.800
600
8455
50.000
250
185
A.3.8. Scuole elenco
Si riporta di seguito l’elenco delle scuole Comunali che possono essere utilizzate in emergenza
sempre se agibili come aree di accoglienza sussidiarie (vedi anche tavola 14)
N°
Denominazione
Località
Via/Corso
1
I° Istituto Comprensivo “ Pasini “
Centro
Via Marchese Di Sangiuliano
2
I° Istituto Comprensivo “ Raciti “
Centro
Via Galvani/Via S. Vigo
3
II° Istituto. Comprensivo “ Fanciulli “
Centro
Corso Italia 58
4
VI° Istituto. Comprensivo
Pennisi
Via Caccamo 3
5
VI° Istituto. Comprensivo
Piano D’api
Via Cefalù 66
6
VI° Istituto. Comprensivo
Fiandaca
Via Torretta
7
III° Istituto. Comprensivo “ Nepomuceno “
Centro
Via Aranci
8
III° Istituto. Comprensivo
S. G. Bosco
Via Del Castello 3
9
III° Istituto. Comprensivo
Pozzillo
Via Sonnino 54
10
III° Istituto. Comprensivo
Scillichenti
Via Vanellaccia 1
11
III° Istituto. Comprensivo “Rodari”
S. Tecla
Via Canale Torto 68
12
III° Istituto. Comprensivo
Guardia
Via Patrica 29
13
III° Istituto. Comprensivo “ M.L.King “
Guardia
Via Patrica 1
14
III° Istituto. Comprensivo
Scillichenti
Via Calvario 6
15
III° Istituto. Comprensivo
Stazzo
Via Xxi° Aprile 100
16
IV° Istituto. Comprensivo “ Ferretti “
Centro
Piazza San Francesco
17
VI° Istituto. Comprensivo “ Sciuti “
Aciplatani
Via Sciarelle 90
18
VI° Istituto. Comprensivo “San Dom. Savio”
S. M. Delle Grazie
Via Nazionale Per Catania
19
II° Istituto Comprensivo “ Fuccio La Spina “
Balatelle
Via Loreto Balatelle 187
20
II° Istituto Comprensivo “ Fuccio La Spina “
Centro
Via Monetario Floristella 4
21
II° Istituto Comprensivo “ Fuccio La Spina “
Piano D’api
Via Sott Ten. Barbagallo 100
22
II° Istituto Comprensivo “ Walt Disney “
Centro
Via Paolo Vasta 192
23
VI° Istituto. Comprensivo “ Giovanni XXIII° ”
Aciplatani
Via Bonaccorsi
24
VI° Istituto. Comprensivo “ Giovanni XXIII° ”
Aciplatani
Via Firenze
25
IV° Istituto. Comprensivo “ Galileo Galilei “
Centro
Via Arcidiacono 2
26
V° Istituto Comprensivo “ Paolo Vasta “
Centro
Via R. Wagner 50
27
V° Istituto Comprensivo “ Paolo Vasta “
Centro
Via Maddem 100
28
V° Istituto Comprensivo “ Paolo Vasta “
Centro
Via Dott. A. Fichera 3
29
III° Istituto. Comprensivo
Frazione
Via Loreto Balatelle 5
30
III° Istituto. Comprensivo
S. Cosmo
Via Prov. Per S. M. Ammalati 5
31
I° Istituto Comprensivo
S. M. Ammalati
Via Prov. Per S. M. Ammalati 257
32
III° Istituto. Comprensivo
Guardia
Via Patrica 23 / 25
33
III° Istituto. Comprensivo
Scillichenti
Via Vanellaccia 1
34
Ist. Tecnico Industriale “ G. Ferraris “
Centro
Via Monetario Floristella
35
Ist. Psicopedagogico “ Regina Elena “
Centro
Via Collegio Pennisi
36
Liceo Scientifico “ Archimede “
Centro
Via L. Ariosto, N.37
37
I.P.S.I.A.S. “ A. Meucci”
Centro
Via Delle Terme 78
38
Ist. Artistico “ Filippo Brunelleschi “
Centro
Corso Umberto
39
Ist. Tecnico Per Il Turismo “ Filippo Brunelleschi “
Centro
Via Guicciardini/ Via G. Verga
40
Ist. Tecnico Geometri “ Filippo Brunelleschi “
Centro
Via Galvani, 5
41
Ist. Tecnico Commerciale “ Angelo.Maiorana”
Centro
Via Galvani, 5
42
Liceo Classico “ Gulli E Pannisi “
Centro
Via Mario Arcidiacono
43
Asilo Nido Comunale “ San Martino “
Centro
Via San Martino 5
44
Asilo Nido Comunale “ Sacro Cuore “
Centro
Via G. Gozzano
45
VI° Istituto. Comprensivo “ Giovanni XXIII° ”
Aciplatani
Via Rosario Messina
A.3.9 Strutture con ricettività (vedi anche tavola 21)
n.
progr.
1
DENOMINAZIONE
Park Hotel Capo Mulini
Ubicazione
Ricettività
Posti letto
Possibilità di
ricovero di
persone
diversamente
abili
Via della Fiera Franca
n.33 Capomulini
214
SI
REFERENTE
Nome
tel. / cell
095 8777511
095 877344 fax
095 877445
2
Hotel Orizzonte
Viale C. Colombo n.2
283
SI
095 886006 fax
095 7651607
3
Hotel Aloha d’Oro
Via A. de Gasperi 10
250
SI
095 7687001
095 604344 fax
095 606984
4
Hotel Santa Tecla Palace
Via Balestrate 100
499
SI
095 7634015
fax 095 607705
Santa Tecla
5
Grande Albergo Maugeri
Piazza Garibaldi n.27
99
SI
095 608666 fax
095 608728
6
Hotel Antica Conceria
Via Capomulini 32
15
/
095 7672256
7
Hotel Santa Caterina 42/b
Via Santa Caterina 42/B
44
/
095 7633735
095 607918
8
9
Hotel All Season
Camping Panorama
Via Madonna delle
Grazie 98
095 7634275
fax 095 7688508
Via Santa Caterina 55
724
/
095 7634124
095 7648155
10
11
Camping La Timpa
Camping Al Yag
Via Santa Maria la Scala
25
Via Altarellazzo 34
168
/
328 1411300
Fax 095 7640049
50.000 mq
095 7641763
A.3.10 Viabilità di Emergenza (vedi tavola 12)
Si è individuata, su opportuna cartografia, la viabilità principale e secondaria ed i principali nodi
viari, con redazione del Piano della viabilità di emergenza sulla base degli scenari ipotizzati per il
rischio idrogeologico.
Il Piano di emergenza, finalizzato prioritariamente ad assicurare una percorribilità in emergenza ai
soccorritori, deve contenere almeno i seguenti elementi:
viabilità di emergenza: principali arterie stradali riservate al transito prioritario dei mezzi di
soccorso e percorsi alternativi per la popolazione;
cancelli: luoghi presidiati dalle componenti delle FF.OO. ed eventualmente del Volontariato che
assicurano con la loro presenza il filtro necessario per garantire la sicurezza delle aree esposte al
rischio e per assicurare la percorribilità delle strade riservate ai soccorritori;
aree/strutture recettive di accoglienza volte ad assicurare un primo ricovero per la popolazione
allontanata dalla zona a rischio;
strutture sanitarie di soccorso adibite al ricovero della popolazione, che dovranno essere dotate
del PEMAF (Piano di emergenza di massiccio afflusso).
Si allega al presente piano una planimetria con la viabilità principale e secondaria del territorio
comunale e si indicano i riferimenti del comando Polizia Municipale.
Si propone una tabella riepilogativa con riportate le strade principali, nome, larghezza
minima e pendenza.
Larghezza
minima
mt.
Pendenza
Max %
SS. 114 – (da Capomulini a S. Maria Ammalati, incrocio con via Mortara)
9.00
5%
SS. 114 – (da S. Maria Ammalati, (incrocio con via Mortara, a Mangano)
6.00
5%
Viale Cristoforo Colombo - ( dal Casello autostradale all’incrocio con la SS.114 )
9.00
4%
S.P. Per S. Maria Ammalati - ( dal Corso Savoia all’incrocio con la SS.114)
6.00
3%
S.P. Per Catania - da Capomulini all’incrocio con la SS.114 (S. Maria Delle Grazie)
8.00
5%
Via dello Stadio - (Dall’incrocio con la Via Firenze all’incrocio con la Via A. Bonaccorsi)
9.00
2%
Via Firenze – (Dall’incrocio con la via R. Wagner all’incrocio con la via Vittorio Emanuele III
6.00
1%
Via Riccardo Wagner - (Dall’incrocio Via S.re Vigo all’incrocio con la via Turchia)
8.0
3%
Via S. Vigo – (Dall’incrocio con Via Dafnica all’incrocio con Piazza A. Pennisi)
7.00
4%
Via Volano -(Dall’incrocio con la Via Nazionale per CT all’incrocio della stessa via con via Oliveri)
7.00
2%
Via San Piero Patti - ( da Via S. Girolamo al centro della frazione di Aciplatani)
6.00
3%
Nome Strada Sigla
Via Sciarelle - (Da Via Dafnica al centro di Acicatena)
5.00
4%
Via Dafnica - (Dall’incrocio con il Viale dei Platani all’incrocio con la Via Davì)
5.00
4%
Via Galatea - (Dalla Piazza Roma sino a Piazza A. Pennisi )
4,50
2%
Viale Regina Margherita - (Dall’incrocio con la SS.114 a piazza Roma)
6.00
1%
Corso Umberto – (Da Piazza Duomo sino a Piazza Indirizzo)
6.00
1%
Via Ruggero VII – (Da Piazza Duomo sino a Piazza Lionardo Vigo)
6.00
1%
Via Vittorio Emanuele – (Da Piazza Lionardo Vigo sino a Piazza Agostino Pennisi)
6.00
3%
Via Marchese di Sangiuliano – (Da incrocio con Via G. Bertazzi a Piazza San Domenico)
6.00
2%
Via Grassi Bertazzi – (Da incrocio con Via Marchese di Sangiuliano a incrocio con Via G. Verga)
8.00
6%
Corso Italia – (Da Piazza Indirizzo a incrocio con Via Lazzaretto)
9.00
3%
Via Lazzaretto – (Da incrocio con Viale C. Colombo sino incrocio con Via Miracoli)
7.00
2%
Via Miracoli – (Da incrocio con Via Lazzaretto sino a Via Dafnica)
5.00
4%
Via Giovanni Verga – (Da incrocio con Via Grassi Bertazzi sino a Piazza Dante)
6.00
3%
Via Ludovico Ariosto – (Da Piazza Dante sino a incrocio con Via Lazzaretto)
7.00
2%
Via Paolo Vasta – (Dall’incrocio con Viale Regina Margherita sino a Piazza dante)
6.00
4%
Viale Principe Amedeo – ( Da incrocio Corso Savoia fino a Piazza indirizzo)
6.00
2%
Corso Savoia – (Da Piazza Duomo a Via Loreto)
6.00
4%
Via Loreto – ( Da Via C. Colombo a Corso Savoia)
6.00
3%
Via Loreto Balatelle – (Da Via Nuova a Viale C. Colombo)
8.00
2%
Via Timone Zaccanazzo – (Da Via Carico a Via Nuova)
8.00
2%
Via Carico – (Da Via Timone Zaccanazzo a Via Prov.le per S. M. Ammalati)
5.00
4%
Via Pileri – (Da Via Carico Via Tuppazzo)
7.00
3%
Via Tuppazzo – (Da Via Prov.le per S. M. Ammalati a Via Scura)
7.00
1%
Via Ispica – (Da Via Loreto Balatelle all’incrocio col Viale C. Colombo)
4.00
2%
Via Sottotenente Barbagallo – (Da Via Loreto a Piazza Piano Api)
4.00
3%
Via Torretta – (Da Piazza Piano d’Api a Fraz. Pennisi)
4.00
3%
Via Provinciale per Riposto – ( Da SS. 114 fino a incrocio con Via Acque Minerali)
4.00
3%
Via Acque Minerali – (Da Via Prov.le per Riposto a Via Ingegnere)
7.00
2%
Via Sonnino – ( Da Via Prov.le per Riposto fino a Piazza S. Margherita)
4.00
2%
Via Vanellaccia – (Da Via Prov.le per Riposto a Via Ragogna)
5.00
3%
Via XXI Aprile – (Da Via Prov.le per Riposto a Piazza Mantova)
7.00
3%
Via Ragogna – (Da Via Canale Torto a Piazza Mantova)
7.00
3%
Via Santa Maria La Scala – (Da Via Prov.le per Riposto a Piazza Santa Maria La Scala)
4.00
5%
Via Castelnuovo Don Bosco – (Da SS. 114 a SS. 114, Guardia)
7.00
3%
Via Birago – (Da Via Pecorai a incrocio SS. 114)
7.00
3%
Via Londa – ( da Incr. Via Pecorai a incrocio Via Patrica)
4.00
5%
Via Stazione – ( Da Incrocio con SS. 114 a Incrocio con Via Paluzza)
5.00
5%
Via Guardia Stazzo – (Da incrocio con Via Campania a Incrocio con Via Prov.le per Riposto)
4.00
2%
Via Vecchia Pozzillo – (Da incrocio con Via Stazione a Via Paluzza)
4.00
3%
In dipendenza del fenomeno atteso e verificatosi, accertata l’area a rischio in relazione all’evento
determinatosi, in relazione al modello d’intervento precedentemente pianificato, verranno attivati e
presidiati i cancelli (che interessano la singola area), per consentire l’arrivo dei soccorsi,
l’evacuazione della popolazione con spostamento nelle aree di accoglienza e eventuale chiusura al
transito della viabilità esposta.
Tabella riepilogativa nella quale sono riportate i cancelli da attivare relativi la grande viabilità la
cui numerazione ed elenco viene di seguito riportata ed rappresentata in apposita tavola facente
parte del presente piano.
Sono stati approntati altresì degli elaborati ove vengono indicati, per i nodi più a rischio, gli scenari
di rischio e i correlati modelli d’intervento.
PROGR.
UBICAZIONE CANCELLO
1
Via della Fiera Franca – Via Capomulini
2
Via Nazionale per Catania – Via Volano
3
Via Olivieri – Via San Piero Patti
4
Viale A De Gasperi – Via Delle Terme
5
Via San Piero Patti -Via Botteghelle
6
Viale A De Gasperi – Via Santa Caterina
7
Via Sciarelle– Via Miracoli
8
Via A Raffaele – Via Galatea
9
Via Romeo– Via Galatea
10
Via Marchese di Sangiuliano– Piazza S.Domenico
11
Via Marchese di Sangiuliano – Via Atanasia
12
Via Marchese di Sangiuliano– Via Paolo Vasta
13
Viale A. De Gasperi – Viale Regina Margherita
14
Via Aquilia Nuova – Viale Jonio
15
Viale Cristoforo Colombo – Via Cefalù
16
Viale Cristoforo Colombo – Via Sclafani
17
Viale Cristoforo Colombo – Via Lazzaretto
18
Viale Cristoforo Colombo – Via Loreto
19
Viale Cristoforo Colombo – Via Degli Ulivi
20
Viale Jonio - Viale Cristoforo Colombo
21
Via Provinciale per Riposto– Via S. M. La Scala
22
Via Provinciale per Riposto– Via Cocole
23
Viale Jonio - Via Mortara
24
Via Birago - Via Nazionale per Catania
25
Via Nazionale per Catania – Via Vecchia Pozzillo
26
Via Provinciale per Riposto– Via Sonnino
27
Via Nazionale per Catania Mangano– Via Quasimodo
28
Via Provinciale per Riposto– Via Altarellazzo
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