CITTÀ DI ACIREALE SETTORE PROTEZIONE CIVILE PIANO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE Oggetto : PARTE II – PARTE GENERALE GIUGNO 2013 – REVISIONE ELABORATO ADEGUATO AL PARERE DELLA COMMISSIONE CONSILIARE DEL 12/09/2012 Ing. Dott. Geom. REDATTORE Giuseppe Torrisi CO-REDATTORI Giuseppe Alemanni Leandro Manna COLLABORATORI Sig.ra Giuseppa Di Mauro Sig.ra Rita Borzì Sig.ra Antonina Panebianco Sign. Rosario Musmeci Sign. Michele Anastasi Sig.ra Rosaria Anastasi Sign. Silvestro Brischetto L’ASSESSORE ALLA PROTEZIONE CIVILE Rag. Antonino Sorace Il SINDACO Avv. Antonino Garozzo PARTE II A. PARTE GENERALE A.1.1. DATI DI BASE RELATIVI AL COMUNE A.1.2. CARATTERISTICHE GEOGRAFICHE E MORFOLOGICHE DEL TERRITORIO COMUNALE A.1.2.1. GENERALITA’ A.1.2.2. ASPETTI MORFOLOGICI CONNESSI CON LA PRESENZA DI STRUTTURE TETTONICHE A.1.3. TETTONICA A.1.3.1. INQUADRAMENTO TETTONICO GENERALE A.1.3.2. FENOMENI DI CREEP ASISMICO A.1.3.3. CARTA DEGLI ELEMENTI SISMOTETTONICI A.1.4. CLASSIFICAZIONE SISMICA , STUDI ATTUATIVI, NORME A.2. SCENARI DEGLI EVENTI ATTESI A.2.1. RISCHIO SISMICO A.2.2. RISCHIO IDROGEOLOGICO: GEOMORFOLOGICO ED IDRAULICO A.2.2.1 GENERALITA’ A.2.2.2 ELEMENTI ESPOSTI A RISCHIO A.2.3 RISCHIO INCENDIO INTERFACCIA A.2.3.1 GENERALITA’ A.2.3.2. IPOTESI DI SCENARIO DI RISCHIO INCENDIO A.2.4. RISCHIO MAREMOTI (TSUNAMI) A.2.4.1 GENERALITA’ A.2.4.2. SCENARIO DI RISCHIO A.2.5. RISCHIO MAREGGIATE A.2.6. RISCHIO VULCANICO A.2.6.1 GENERALITA’ A.2.6.2. SCENARI DI EVENTO A.2.7. RISCHIO INQUINAMENTO COSTE IDROCARBURI A.3. RISORSE COMUNALI A.3.1. STRUTTURA COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE: GLI UOMINI A.3.2. MATERIALI E MEZZI DI PROPRIETA’ COMUNALE A.3.3.MEZZI DI PROPRIETA’ PRIVATA A.3.4. SERVIZI ESSENZIALI A.3.5. VOLONTARIATO E PROFESSIONALITA’ A.3.6. STRUTTURE SANITARIE A.3.7. AREE DI PROTEZIONE CIVILE A.3.8. SCUOLE ELENCO A.3.9 STRUTTURE CON RICETTIVITA’ A.3.10. VIABILITA’ DI EMERGENZA A. PARTE GENERALE A.1.1. DATI DI BASE RELATIVI AL COMUNE DATI GENERALI DEL COMUNE Provincia CATANIA Comune ACIREALE Codice ISTAT A028 C.O.M. N° 3 Sede COM - SI - Sede VIA FELICE DI PARADISO 55/B Comuni afferenti al C.O.M. ACIREALE DESCRIZIONE SOMMARIA DEL TERRITORIO Il centro urbano è stato edificato in gran parte in un altopiano di origine lavica denominato “Timpa” che con i suoi 150 metri circa la pone quasi a strapiombo sul mare Jonio. La costa ove sorgono diverse borgate, è caratterizzata dalla scogliera di origine lavica. La restante parte del territorio comunale ricade in zona collinare. Il territorio è attraversato in senso Ovest-Est da quattro torrenti, e precisamente a nord il torrente Fago che scorre a limite con il Comune di Riposto, ed il torrente Pozzillo il cui tracciato attraversa la frazione omonima di Pozzillo, mentre a sud troviamo il torrente Lavinaio-Platani il cui tracciato attraversa le frazioni di Anzalone e Capomulini ed il torrente Peschiera di più modeste dimensioni a limite con il Comune di Acicastello. L’abitato è composto essenzialmente dal centro urbano edificato sull’altopiano e da venti frazioni distribuite in parte lungo la costa e nelle zone collinari. Le frazioni risultano Aciplatani, Balatelle, Guardia, Mangano, Pennisi, Piano d’Api, Pozzillo, Santa Caterina, Santa Maria La Scala, Santa Tecla, Santa Maria Ammalati, Santa Maria delle Grazie, Santa Maria La Stella, San Giovanni Bosco, Scillichenti, Stazzo, San Cosmo, Baracche, Capomulini, e Fiandaca. Il territorio comunale é servito oltre che dalla Statale S.S.114 anche da strade Provinciali, comunali e vicinali, in stato discreto di conservazione, che però risultano insufficienti a smaltire il flusso veicolare. Lo stesso territorio è attraversato dall’autostrada Messina Catania A18 alla quale si accede dal casello posto a ovest della città. La frazioni marinari sono dotati di piccoli porti con dei moli per le attività correlate, richiamando in tal senso i porti di Stazzo, Pozzillo e Santa Maria La Scala, e gli approdi di Capomulini e S.Tecla. Il Comune di Acireale limita a nord con i comuni di Giarre, Riposto e S. Venerina, ad ovest con quelli di Zafferana Etnea, Aci S. Antonio ed Acicatena, a sud con il Comune di Acicastello e ad est con il mare Jonio. Le caratteristiche climatiche della zona sono assimilabili a quelle del cosiddetto "clima mediterraneo", con estati calde e aride ed inverni temperati e asciutti. Le precipitazioni, talvolta sotto forma di violenti rovesci, sono distribuite mediamente nei mesi autunnali e invernali. La vegetazione è rappresentata in prevalenza da coltivazioni di agrumi ed in parte da vigneti nelle zone collinari. Alcune aree si presentano ancora incolte e con vegetazione spontanea, per l’abbandono costante delle campagne da parte dell’uomo. Popolazione al 03.07.2012 numero abitanti 53.032 residenti Numero massimo di abitanti durante l’anno Esiste elenco frazioni con indicazioni dei nuclei familiari Esiste elenco frazioni con indicazioni del numero abitanti CENTRO numero abitanti residenti Frazione Aciplatani numero abitanti residenti Frazione Loreto - Balatelle numero abitanti residenti Frazione Capo Mulini numero abitanti residenti Frazione Guardia numero abitanti residenti Frazione Mangano numero abitanti residenti Frazione Pennisi numero abitanti residenti Frazione Piano D’Api numero abitanti residenti Frazione Pozzillo numero abitanti residenti Frazione S. G. Bosco numero abitanti residenti Frazione S. M. Ammalati numero abitanti residenti Frazione S. M. delle Grazie numero abitanti residenti Frazione S. M. La Scala numero abitanti residenti 57.500 circa SI SI 29.762 3232 991 331 2520 388 628 2841 1324 440 1961 936 518 Frazione Frazione Frazione Frazione Frazione Frazione Frazione Santa Tecla Scillichenti Stazzo Baracche Santa Caterina Fiandaca San Cosmo numero abitanti residenti numero abitanti residenti numero abitanti residenti numero abitanti residenti numero abitanti residenti numero abitanti residenti numero abitanti residenti TOTALE ABITANTI 1090 1576 1131 90 384 99 2790 53.032 Estensione Territoriale : Latitudine (G.R. MM. SS) Longitudine (G.R. MM. SS) ALTIMETRIA Kmq. 39,96 37° 36' 45" 15° 09' 56'' max m s.l.m. Minima m s.l.m. Percentuale di territorio comunale tra quota 000 e 100 m s.l.m. % 440 10 23% Percentuale di territorio comunale tra quota 100 e 300 m s.l.m. % 62% Percentuale di territorio comunale tra quota 300 e 440 m s.l.m. % 15% Percentuale di territorio comunale oltre quota 700 m s.l.m. % TOTALE TERRITORIO 0% 100% MORFOLOGIA Percentuale di territorio prevalentemente pianeggiante: % 35% Percentuale di territorio prevalentemente collinare: % 65% Percentuale di territorio prevalentemente montuoso: % 0% TOTALE TERRITORIO 100% IDROGRAFIA Nome e corso d’acqua – Torrente Fago Lunghezza dell'asta principale [m] 2.880 Nome e corso d’acqua – Torrente POZZILLO Lunghezza dell'asta principale [m] 4.230 Nome e corso d’acqua – Torrente Lavinaio Platani Lunghezza dell'asta principale [m] 3.826 DIGHE/INVASI: Nome: NO PRESENZA DI RISERVE/PARCHI NATURALI: NO A.1.2. CARATTERISTICHE GEOGRAFICHE E MORFOLOGICHE DEL TERRITORIO COMUNALE A.1.2.1 Generalità Il territorio del comune di Acireale si individua nel basso versante orientale e sud orientale etneo. Il territorio Comunale (vedi cartina a lato fig.1) confina da Sud verso Nord con i comuni Acicastello, di Acicatena, Aci S. Antonio, Santa Venerina, Giarre e Riposto Cartograficamente stesso può lo essere individuato nella porzione sud orientale della Tavoletta “Giarre” (F 262 III SE); nella porzione centro orientale della Tavoletta “Acireale” (F 270 IV NE) e nella porzione nord orientale. Tavoletta 270 IV SE). “Catania” (F La gran parte del territorio comunale si ritrova per come anzidetto, al di sopra di un altipiano delimitato ad Est da una scarpata costiera denominata localmente “Timpa di Acireale” . A.1.2.2 Aspetti morfologici connessi con la presenza di strutture tettoniche Il territorio comunale di Acireale ha una morfologia fortemente influenzata dalla sovrapposizione di colate laviche, nel territorio si riscontrano la presenza di scarpate a pareti sub-verticali che intersecano la superficie secondo un andamento circa NNO – SSE e NO – SE. Gli elementi tettonici, del territorio Comunale che afferiscono al sistema strutturale della Timpa di Acireale, hanno svolto una azione morfogenetica che ha condizionato il paesaggio , il movimento sia delle colate laviche, che delle acque di ruscellamento, e conseguentemente dell’azione dell’uomo e lo sviluppo delle attività lavorative. Dagli studi nel merito acquisiti agli atti d’ufficio è possibile riportare in sintesi alcuni elementi e/o dati conoscitivi riguardanti gli aspetti morfologici e tettonici riguardanti il territorio del Comune di Acireale. La maggior parte del territorio comunale è strutturato con un “sistema tettonico a gradinata” che ha come elementi fondamentali la Timpa di Acicatena e la Timpa di Acireale, mentre la parte nord orientale si articola su un “sistema a graben”, riconoscibile tra Pozzillo e Grotte. Pertanto la morfologia del territorio comunale risente della geometria e della cinematica che interessano per intero il complesso strutturato dell’Etna. In relazione a questa condizione e alla successiva copertura delle colate laviche, il territorio comunale manifesta una pendenza media tra il 6 e il 15 %. L’elemento morfologico che più caratterizza il territorio acese è quindi la Timpa di Acireale che si erge dal livello del mare, in zona Capomulini, fino ad un massimo di 200 m di dislivello, andando a bordare la costa fino a Santa Tecla, zona nella quale la scarpata diverge da questa, dirigendosi verso l’entroterra secondo un andamento NO – SE. Spesso le scarpate risultano poco riconoscibili per la copertura di colate laviche recenti che hanno determinato un sistema di flessi nel territorio. In particolare, nell’area compresa tra Fossa dell’Acqua, Santa Maria la Stella, Piano D’Api, Balatelle, la sismicità storica e i dati relativi indicano la presenza di strutture tettoniche attive che comunque non manifestano alcun elemento morfologico caratterizzante. Nella frazione di Aciplatani invece, all’interno del centro abitato, si rileva una flessura orientata circa NNO – SSE, riconoscibile per un dislivello lungo le strade poste ad Ovest di via Vittorio Emanuele III. A.1.3. TETTONICA A.1.3.1 Inquadramento tettonico generale Nel merito dagli studi a disposizione dell’ufficio può desumersi quanto segue: Il versante orientale dell’Etna è caratterizzato dalla presenza di un sistema tettonico delle Timpe, costituito da una serie di strutture distensive a prevalente direttrice NNO – SSE.(vedi figura) Figura 2 – Inquadramento tettonico del versante orientale del Mt. Etna Questo sistema di faglie normali rappresenta nel quadro geodinamico regionale la prosecuzione a Nord della “Scarpata Ibleo Maltese”. Nel complesso esse determinano, nel basso versante orientale dell’Etna, un “Sistema a gradinata” che si interrompe in vicinanza della zona costiera“Graben di San Leonardello” (Lo Giudice, 1982; Monaco et alii, 1997). Le strutture presenti nel basso e medio versante orientale dell’Etna sono attive geologicamente, geomorfologicamente e sismicamente (sensu Bosi e Carraro, 1979) mentre l’andamento del tracciato idrografico, particolarmente tra Acireale – Giarre – Santa Venerina, presenta anomalie nelle aste torrentizie ( Stewart et alii, 1993; Carveni & Bella 1994). Dagli studi a disposizione è emerso che nel quadro strutturale presente nel territorio sono state individuate strutture sismotettoniche orientate circa NNO – SSE e NO – SE. Sempre dagli stessi studi è possibile desumere che le prime hanno una componente di movimento verticale associate ad una componente secondaria di movimento orizzontale destro, mentre le faglie ad andamento NO – SE hanno una componente di movimento obliqua. Lungo le strutture tettoniche presenti nel territorio si determinano fratturazioni, che si attivano sismicamente in dipendenza di fenomeni denominati “creep asismico” A.1.3.2 Fenomeni di “creep asismico” Il termine creep asismico indica fenomeni di lento scorrimento relativo che si concretizza in corrispondenza delle numerose faglie presenti site prevalentemente nel basso versante orientale e sud orientale dell’Etna. Nell’ambito del territorio comunale sono state riconosciute numerose faglie con queste caratteristiche oppure nelle quali si realizzano fenomeni di creep associati ad eventi sismici. Queste faglie sono concentrate prevalentemente nella porzione NE del territorio comunale lungo l’asse Santa Tecla – Pozzillo – Grotte . A.1.3.3 Carta degli elementi sismotettonici Dagli atti a disposizione dell’ufficio (studio della pericolosità sismica Bella 2004) è stata riprodotta una carta tematica riguardante gli elementi sismo tettonici identificati nel territorio Comunale. (Tavola 2). Nella carta acquisita sono stati individuati 21 elementi sismotettonici (Carta degli elementi tettonici attivi) e più precisamente : 1. Faglia di Urni: si tratta di una struttura tettonica, orientata circa NNO – SSE. Si individua alla base di una scarpata di origine tettonica ben evidente lungo via Gurne, zona nella quale si riconosce una zona di fratturazione sul manto stradale. Non è stato rilevato alcun forte evento sismico nell’ambito dei cataloghi consultati. 2. Faglia di via Maceratoi: si tratta di una faglia orientata circa NNO – SSE, parallela alla precedente. 3. Struttura tettonica della Timpa di Acireale: l’elemento morfotettonico più importante del basso versante orientale etneo, orientato circa Nord - Sud. Trattasi di una articolata scarpata di faglia che delimita la costa meridionale del territorio di Acireale, determinando una falesia di circa 200 metri ove al di sotto dell’abitato di Santa Caterina è possibile osservare delle fratture che indicano dei movimenti obliqui. Tali movimenti sono compatibili con quelli evidenziatisi nella porzione settentrionale della faglia, in zona Santa Tecla, zona di raccordo tra questa struttura e la Faglia S.Tecla – Santa Maria Ammalati - Linera. Il tetto della faglia (lato ribassato) si trova al di sotto del livello del mare, tranne nella zona di Santa Tecla dove il blocco è manifesto. I terremoti che potrebbero svilupparsi da questa struttura tettonica e potrebbero interessare tutto il territorio di Acireale con effetti importanti lungo la costa ionica siciliana. 4. Graben di Santa Caterina: trattasi di un sistema di faglie antitetiche, indicate con i numeri in 4 e 4bis, orientate circa NNO - SSE che si definiscono, tra Santa Caterina e le Terme ottocentesche di Acireale. La faglia n°4 bis., antitetica alla prima, invece ha manifestato fenomeni di creep asismico e nella quale non sono state evidenziate eventi sismici. 5. Faglia di Aciplatani: si tratta di una faglia a cinematica distensiva nella quale si sono verificati movimenti di creep asismico sin dal 1879 (Silvestri, 1879 in Rasà et alii, 1996). Anche se non rilevati nei testi, numerosi movimenti lungo la stessa sono stati registrati a seguito del terremoto del 13/12/1990. 6. Faglia di Santa Maria La Stella – Fiandaca – Pennisi: si tratta di una struttura orientata circa NNO – SSE, estesa nella sua generalità 5 km da S. Maria La Stella fino a Fleri (Zafferana Etnea). Lungo questa struttura a seguito di eventi sismici è stata registrata una notevole fratturazione al suolo , orientata circa N – S, trasversale all’andamento della struttura tettonica principale (terremoto del 8/08/1894 - resoconto in Riccò A., 1894). Da un punto di vista sismologico la faglia ha generato dei terremoti con I > VII della MCS dei quali alcuni di I = IX della MCS (terremoto del 1894). I terremoti più forti attribuibili a questa struttura (I = IX della MCS), oltre a determinare una evidente fratturazione, hanno interessato nel passato prevalentemente la zona compresa tra Fossa dell’Acqua, Fossazze, Piano d’Api, Santa Maria la Stella, Fiandaca, Pennisi, Mazzasette. 7. Faglia di Piano D’Api. Si tratta di una faglia di piccole dimensioni nella quale si esprime una frequente attività sismica. I terremoti più forti sono sempre I = V MCS e determinano risentimenti maggiori nella zona compresa tra Fossa dell’Acqua, Piano d’Api, Fossazze. 8. Faglia di Balatelle – Ceccazzo: si tratta di faglia che interessa secondo una direzione circa NNW – SSE il territorio di cui sopra. La zona di maggiore risentimento comprende i centri di Balatelle, Timone, Ceccazzo. 9. Faglia di Santa Tecla (zona via Cocole): si tratta di una ampia zona di fratturazione per la prima volta rilevata con attenzione a seguito dell’evento sismico del 08/05/1914. Pur essendosi attivata a seguito di importanti eventi sismici generati dalla faglia Santa M. Ammalati – Linera, è conosciuta per i fenomeni di deformazione rilevati, specie in corrispondenza di via Cocole e lungo la SP per Riposto. 10. Faglia di S. Tecla – Santa Maria Ammalati – Linera: da sempre conosciuta come una delle strutture tettoniche maggiormente sismiche. La zona di fratturazione, estesa per circa 6,5 km (oltre il territorio comunale) secondo una direzione media NW – SE, si è marcatamente evidenziata a seguito di due importanti eventi sismici: 08/05/1914, 19/03/1952. I più forti terremoti che si sono generati lungo questa struttura hanno interessato prevalentemente i centri abitati di Santa Maria Ammalati (I = IX MCS) Santa Tecla (I = VIII MCS), San Giovanni Bosco (VIII – IX MCS), Pilieri sottano (IX MCS). Il centro abitato di Acireale pur risentendo dello scuotimento ha avuto effetti valutabili non superiori al V della MCS. 11. Faglia Guzzi – c.da Caramma: si tratta di una struttura tettonica evidenziatasi a seguito del terremoto avvenuto nel pomeriggio del 29/10/2002. In superficie ha determinato una zona di fratturazione che ha avuto un allungamento circa NNO – SSE. Interessa particolarmente una zona poco urbanizzata. I terremoti che da essa si generano hanno un risentimento massimo del VII MCS coinvolgendo le c.da Guzzi, Caramma, parte occidentale di Santa Tecla. 12. Faglia di Scalo Pennisi – Scillichenti: si tratta di una zona di disturbo tettonico marcata da discontinuità orientate circa N – S. Riattivatasi nella sua parte meridionale successivamente l’evento sismico del pomeriggio del 29/10/2002 generando delle fenditure con aperture fino a 1 cm e dislocazioni fino a 3 cm in vicinanza della costa. 13. Faglia di San Leonardello è una fascia identificata con la Faglia di San Leonardello. La zona è allungata circa NNW – SSE, è ampia 5 m nella parte meridionale, tendente ad ampliarsi nella porzione settentrionale, tra Pozzillo a Grotte. Le fratture sono sempre con cinematica estensionale e vergente verso Est, con rari movimenti trascorrenti destri a Pozzillo superiore. La fratturazione è prevalentemente legata a fenomeni di creep asismico. A Pozzillo sup. dall’Aprile 1995 al Febbraio 1996 è stato misurato uno spostamento verso Est di 2 mm, una apertura di 1 mm e 1 mm di trascorrenza destra (Gresta et alii, 1997). meridionale della Faglia di San Leonardello, Pur essendo prolungamento nella zona risulta generatrice di importanti terremoti e precisamente, quelli del 26/09/1920, 08/04/1950, 29/01/1989. 14. Faglia di Scillichenti (zona via Calvario): si tratta di una struttura tettonica che interessa la parte occidentale dell’abitato di Scillichenti e che arriva in maniera continua fino alla SP per Riposto, nel lato meridionale della frazione succitata. Anch’essa attivatasi nel pomeriggio del 29/10/2002 (Apat, 2002) generato delle spaccature al suolo in una zona ampia circa 5 – 10 m. Lungo tale struttura si generano dei terremoti con I < VII MCS e hanno una zona di risentimento limitata ai centri abitati e località della porzione settentrionale del territorio acese. 15. Faglia di San Giovanni Bosco: è una struttura orientata circa NNO – SSE che interessa il territorio da via Scura fino a via Mortara fino a ricongiungersi con una scarpata della Timpa di Acireale. E’ stata sempre attiva (terremoti del 21/10/1909 e 02/02/1986) come porzione singola oppure coniugata alla struttura tettonica di Santa Venerina (terremoto del 17/06/1879 e mattinata del 29/10/2002). I terremoti che da essa si generano sono sempre I = VII – VIII della MCS con effetti maggiori localizzati lungo la zona di disturbo tettonico. 16. Faglia di Guardia: estesa circa 0,6 è stata meglio definita a seguito del terremoto del 19/08/1973. La direzione è circa NO – SE con fenditure orientate circa N – S e NNW - SSE lungo la via Stazione (Patanè, 1976). L’area maggiormente colpita è stata la zona di Guardia fino a Tonno (I = VII MCS). 17. Zona di fratturazione di Pozzillo sup.: Tra la congiungente Pozzillo sup – Malopasso, a Sud, e Grotte, a Nord, è presente una ampia fascia di disturbo tettonico che ha marcate evidenze lungo la strada che costeggia il Torrente Pozzillo, tra Pozzillo superiore e inferiore: in esse sono identificabili 3 zone principali, orientate circa N – S, a carattere estensionale ampie fino a 1 – 1,5 m; tra queste tuttavia si evidenziano altre zone secondarie, allineate parallelamente le prime. 18 . Faglia di Casa Carpinati: è ubicata alla base di una scarpata di origine tettonica orientata circa NNW – SSE ed ha come estremi accertati la SP per Riposto a Nord, prima della discesa che porta ad un cavalcavia del Torrente Fago Salaro, e la porzione orientale di via delle Acque Minerali a Sud. Le fratture si sono generate sia a seguito di eventi sismici, sia per creep asismico. Alla sua attivazione è documentato un terremoto del 29/07/1981 (I = VI MCS) che ha interessato la costa nord orientale acese con effetti assenti nell’altra parte del territorio. 19. Faglia di Pozzillo inferiore rilevata in corrispondenza di un eventi sismico (30/04/1981) precedente a quello di C.sa Carpinati, ha interessato la porzione meridionale dell’abitato di Pozzillo inferiore, generando deformazioni lungo la pavimentazione in basolato della via principale. In via Carammone ancora oggi si rilevano edifici con pavimentazione deformata e fratturata. La zona di risentimento è stata piccola e localizzata lungo la parte nord orientale della costa acese, tra Stazzo e Pozzillo. A causa di questo evento si sono generate piccole onde di tsunami e una Imax del VII MCS. 20 Faglia di Malopasso – T. Fago: si tratta di una struttura identificata con una scarpata di faglia e una fascia di fratturazione . Le discontinuità coprono una fascia di circa 5 m alla base della scarpata, orientata circa NNW – SSE e vergente verso Ovest. La zona di fratturazione è visibile in campagna ed anche lungo le strade. Nella parte meridionale la zona di frattura procede verso il Torrente Pozzillo. Non sono stati localizzati eventi su di essa negli ultimi 200 anni (tranne nella zona settentrionale, in località Trepunti di Giarre con il terremoto del 12/02/1881). La struttura ha movimenti di creep asismico. 21 Faglia di Palombaro: Si tratta di una zona allungata per tutta la sua estensione 6 km dal territorio di Giarre verso quello di Acireale, secondo una orientazione circa NNW – SSE, dalle Timpe di Moscarello, a Nord, verso Guardia Mangano, a Sud. Le maggiori evidenze sono state descritte a seguito del terremoto del 11/10/1911, in tal senso sono state misurate dislocazioni di 90 cm e aperture di 1 m circa (zona Palombaro). Oltre ad avere generato delle spaccature i terremoti (I = IX – X della MCS) hanno interessato una zona di risentimento compresa tra Guardia e Fondo Macchia (Giarre) con danni gravi nella parte settentrionale del territorio comunale (San Giovanni Bosco, Guardia, Mangano, Palombaro), mentre nella parte meridionale, es. Acireale centro, il risentimento è stato valutato con I < IV della MCS. Si riporta in calce alla presente paragrafo la cartina con l’individuazione delle zone sismogenetiche predisposta dall’I.N.G.V. Sempre dagli studi a disposizione dell’ufficio ed i connessi approfondimenti con riferimento alle zone sismogenetiche si può concludere affermando: che il territorio comunale subisce le maggiori sollecitazioni da terremoti che si generano nella zona sismo genetica 935 (exZ79), rappresentata dalla struttura tettonica conosciuta come Scarpata Ibleo Maltese, della quale le faglie della zona acese rappresentano la naturale prosecuzione nell’entroterra siciliano. Il dato ottenuto in questo caso è compatibile con l’analisi della sismicità in un periodo di 475 anni. In tal senso il valore massimo di intensità, X della scala MCS, è relativo sostanzialmente al terremoto avvenuto 11 Gennaio del 1693. Per quanto riguarda invece la massima intensità relativa alla sismicità etnea, derivante dall’attivazione delle strutture tettoniche presenti in vicinanza o all’interno del territorio comunale, considerando un arco temporale di 250 anni, è stata redatta una Carta della massime Intensità che ha permesso di appurare come sul territorio comunale le intensità massime osservate sono comprese tra VII e IX, legate ai seguenti terremoti: 02/02/1818; 17/06/1879; 08/08/1894; 15/10/1911; 08/05/1914 e 29/10/2002. (ved. Tav.3) A.1.4. CLASSIFICAZIONE SISMICA STUDI ATTUATTIVI NORME Per quanto concerne la zonizzazione sismica del territorio del comune di Acireale, a completamento di quanto sopradescritto si richiamano gli studi di microzonizzazione sismica all’uopo predisposti nel merito, dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile, subito dopo il terremoto dell’ottobre 2002 nei territori Comunali di Acireale e S. Venerina. In tale studio, denominato “ perimetrazione speditiva “ venivano riportati le varie fratturazioni al suolo distinte per tipologia e pericolosità. ( tavola 4) Lo stesso studio recepito dall’Amministrazione Comunale giusta Deliberazione del Commissario Straordinario del Comune di Acireale n°11 del 06.02.2004 (con i poteri del Consiglio Comunale) concorre a regolare l’attività edilizia nel territorio. Per quanto concerne la classificazione sisma del territorio Regionale, la stessa è stata definita con Ordinanza P. C.M. 3274/03. Tale Ordinanza recepita dalla Regione Siciliana con delibera n° 408 del 19/12/2003 forniva l’elencazione dei Comuni distinti in 4 zone sismiche distinte (Acireale è stata considerata zona sismica 2), le zone sono state individuate sulla scorta di predeterminati intervalli di accelerazione sismica al suolo, avente un periodo di ritorno di circa 175 anni. Per le zone classificate in zona 2 ( Acireale compresa ) viene previsto per le strutture strategiche le verifiche previste per la zona 1 di cui all’Ordinanza 3274/03. L’Ordinanza 3274/03 oltre ad individuare la nuova classificazione sismica del territorio regionale, introduce al contempo nuove norme tecniche per la costruzione in zona sismica. Le nuove norme previste per le costruzioni sono state successivamente emanate con Decreto Ministeriale 14/01/2008. Tali norme forniscono criteri generali per la sicurezza, definiscono le caratteristiche dei materiali etc. Ed infine con Ordinanza 3519/06 “ Criteri generali per individuazione delle zone sismiche…..” venivano approvati i criteri e la mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale, mappatura dall’ I.N.G.V. ( versione 2006). La mappatura riporta graficamente la pericolosità sismica espressa in termini di accelerazione nelle varie zone sismo genetiche, e la stessa è di tipo probabilistico e costituisce uno strumento conoscitivo per la formazione di nuove norme tecniche per la costruzione di edifici. Nel territorio del Comune di Acireale è stata riportata un valore dell’accelerazione sismica pari ad 0,225 / 0,250. A.2. SCENARI DEGLI EVENTI ATTESI Per scenario dell’intervento s’intende la valutazione preventiva e presuntiva del danno a cose e persone al verificarsi di un’ipotetico intervento nel territorio, in relazione ad un determinato rischio. In tale ipotesi vanno precisati e differenziati ai fini dell’azione e delle attività da espletare i casi tra i rischi prevedibili e quelli non, intendendo per rischi prevedibili quelli per i quali vi sono fenomeni precursori o segnalazioni da parte delle reti di monitoraggio e pertanto in relazione al sistema di allertamento si applicano le azioni da porre in atto. (rischio idrogeologico, rischio incendio interfaccia, etc.) Poste tali premesse in ordine alla definizione dello scenario di rischio si individuano le tipologie di rischio che possono interessare il territorio del Comune di Acireale ed i connessi scenari. A.2.1. Rischio Sismico Preliminarmente si ritiene, per opportuna conoscenza in materia, di riprendere e/o riportare nel presente piano il catalogo dei terremoti. In tale catalogo, redatto da tecnico incaricato (Bella 2004), sono riportati gli eventi sismici che hanno interessato il territorio del Comune di Acireale, e le relative intensità sismiche rilevate nel territorio. (vedi allegato 2) Il Catalogo sismico è stato costruito utilizzando i dati relativi alle diverse fonti bibliografiche. Nel catalogo per ogni singolo evento è indicato: data dell’evento; cataloghi consultati; area epicentrale; profondità ipocentrale dell’evento (dove viene indicato); zona sismogenetica (vedi Fig.); Intensità sismica massima (I max); Magnitudo, a sua volta indicata come M. macrosismica (Mm) e M. strumentale (Md); Intensità rilevata nelle varie località di Acireale. Le località di Acireale individuate nei resoconti delle fonti bibliografiche sono 40: Aciplatani, Acireale centro, Aci S. Lucia, Altarello Piazzi, Balatelle, Cale, Capomulini, c.da Caramma, Carico, Ceccazzo, Fiandaca, Fossa dell’Acqua, Grotticelle, Guardia, Guzzi, Madonna delle Grazie, Madonna di Loreto, Mangano, Mazzasette, Mortari, Palombaro, Pennisi, Piano d’Api, Pilieri, Pozzillo inferiore, Pozzillo superiore, Santa Caterina, S. Cosmo, Scura, San Giovanni Bosco, Santa Maria La Scala, Santa Maria Ammalati, Santa Maria La Stella, Santa Tecla, Scillichenti, Stazzo, Timone, Tonno, Zaccanazzo, Zerbate. Tale catalogo, secondo il tecnico redattore è stato elaborato sulla scorta dei terremoti che hanno determinato effetti sul versante orientale etneo, dal 126 a. C fino al 2002, (circa 414, di questi per solo 240 eventi (dal 1125) esistono 838 osservazioni che riguardano le località rientranti all’interno del territorio comunale di Acireale (vedi elenco soprastante). I dati riportati nel catalogo risultano congruenti con quelli, indicati nei cataloghi all’uopo predisposti dall’I. N. G.V. nell’ambito del territorio nazionale. Fatte queste premesse di carattere conoscitivo si ritiene opportuno prima di passare agli scenari di rischio attesi, esplicitare il concetto di rischio nel territorio. Il rischio in un territorio, è sostanzialmente funzione di taluni parametri e può essere determinato dalla seguente relazione: R = P(t) x D (t) Ovvero RISCHIO = Pericolosità X Danno atteso Che nel caso del rischio sismico diventa: Rs = S x V x E Ovvero Rischio (sismico) = Scuotibilità x Vulnerabilità x Esposizione Ove s’intende per: - Scuotibilità del territorio Per scuotibilità sismica s’intende la sollecitazione massima, generata dal sisma, prevedibile in un determinato periodo di tempo. Lo scuotimento rapido della superficie terrestre causato dalla rottura delle rocce della crosta , viene definito “ Terremoto” - La vulnerabilità sismica dei beni Per vulnerabilità sismica di un edificio s’intende la propensione dello stesso a subire un danno di un determinato livello a fronte di un evento sismico di una determinata intensità. Da tale asserzione si intuisce che più è alta la vulnerabilità di un bene, più lo stesso subisce danneggiamento maggiore in relazione allo stesso evento sismico di eguale intensità. Scopo principale delle attività di prevenzione è quello di ridurre la vulnerabilità degli edifici, con interventi di riparazione e adeguamento antisismico, per quanto concerne l’esistente ( a tal fine si richiamano i contenuti delle Ordinanze del Presidenza del Consiglio che per tale scopo hanno concesso ai privati la possibilità di accedere a contributi). Mentre le nuove edificazioni oltre che rispettare le normative vigenti e la corretta esecuzione dei lavori, le stesse devono essere approntati a principi e/o indicatori che ne riducano la vulnerabilità. La vulnerabilità degli edifici sia esistenti che di nuova edificazione dipende da molti fattori quali: - Età costruzione - Tipologia materiali usati - Tecniche progettazione e costruzione - Altezza complessiva, numero piani - Regolarità in pianta - L’esposizione dei beni L’esposizione costituisce elemento fondamentale nella determinazione dello scenario di rischio, ovvero nella pianificazione d’emergenza. Gli esposti sono di fatto tutti i beni (edifici, infrastrutture persone) che risultano esposte in un determinato territorio colpito da evento sismico. L’esposizione può essere definibile come entità e valore relativo del “ BENE ESPOSTO” , inteso come vite, strutture produttive, abitative presenti nel sito interessato dall’evento. Evidentemente lo stesso terremoto che colpisce una città rispetto ad una zona non abitata determina danni sicuramente diversi a parità di intensità sismica, e pertanto il rischio atteso e conseguentemente il danno evidentemente è funzione diretta degli “esposti “ presenti nell’area. La valutazione e quantificazione delle conseguenze attese sugli esposti, manufatti, cose, persone determina tutti i dati disponibili per predisposizione delle misure d’emergenza adeguate (primo soccorso, predisposizione aree, etc.). Fatte queste premesse di carattere generali si passa agli scenari di rischio attesi nel territorio Comunale di Acireale. A tal fine preliminarmente si riportano alcuni scenari di rischio di massima connessi di carattere generale legati alle strutture tettoniche presenti nel territorio , strutture individuate nella parte descrittiva soprastante ( tavola 3), e per ognuna è stato riportato uno scenario di rischio del danno atteso. Il metodo usato da tecnico per definire gli scenari tiene conto dei seguenti passaggi: Identificazione struttura sismogenetica; Identificazione dalle risultanze del catalogo Sismo Aci, del più forte sisma generato dalla struttura tettonica; Ipotesi un terremoto analogo considerando la distribuzione dei danni significativi all’interno del territorio comunale; Si esprimono i danni considerando i parametri definiti dalla scala EMS 1998. Scenario di rischio legato alla Faglia di Acicatena: continuazione della Faglia di Santa Maria La Stella – Fiandaca – Pennisi. Alla sua attivazione è legato il terremoto del 20/02/1818 con epicentro nella zona compresa tra l’attuale Acicatena e Acireale (Imax = IX – X; Mm = 6,3 - 6,4).. Un terremoto di siffatte proporzioni genererebbe delle fenditure al suolo alla base della timpa di Acicatena e lungo le strutture tettoniche ad essa collegate. Inoltre è ipotizzabile un evento di maremoto lungo la zona costiera. In base alle risultanze dell’analisi dei dati acquisiti ed elaborati si fornisce nella seguente tabella lo scenario di danno atteso nelle località comunali di seguito riportate: Aciplatani, S. Venera al pozzo, S. Caterina , S. Maria Ammalati, Guardia, Capo Mulini e Pozzillo. Scenario di rischio legato alla Faglia di Santa Maria La Stella – Fiandaca – Pennisi: Lo scenario si basa sull’evento del 8/8/1894 (Imax = IX – X; Mm = 4,80). L’area di risentimento avrebbe come punti più estremi Catania, Nicolosi, Randazzo, Giarre, Riposto. A seguito di questo evento si genererebbero delle fenditure in corrispondenza della fascia Fossa dell’Acqua, Fiandaca, Mazzasette, Scacchieri. Sulla base dei dati fin qui considerati è possibile ipotizzare il seguente scenario di danno nelle seguenti località : Fiandaca, Carico, S. Maria La Stella, Zaccanazzo, S. Maria Ammalati e Pennisi. Scenario di rischio legato alla Faglia di S. Tecla – Santa Maria Ammalati – Linera: Per questa struttura il terremoto di riferimento è quello del 08/05/1914, che ha avuto un’ area di risentimento compresa tra Taormina, Catania, Milo, Santa Venerina, Zafferana Etnea. Un evento di analoghe dimensioni ( I max = X; Mm = 4,8 – 4,9 ) causerebbe notevoli danni nella parte settentrionale del territorio comunale e numerosi effetti sull’ambiente, specie in corrispondenza della Timpa di Acireale. In base ai dati rilevati si individuano le località che avranno maggiori danni: S. Maria Ammalati, Balatelle, Ceccazzo, Mortari, Grotte, Guardia, Fiandaca, Mangano, S. Giovanni Bosco, Piano d’Api etc Scenario di rischio legato alla Struttura tettonica della Scarpata Ibleo - Maltese: E’ l’elemento sismogenetico più importante della Sicilia sud orientale. I terremoti avvenuti nell’ambito territoriale permettono di ipotizzare uno scenario di rischio che coinvolge tutta la costa orientale siciliana. Il probabile terremoto, analogo a quello del 11/01/1693 avrebbe una Imax = XI , Mm = 6,8 – 7,0. L’epicentro sarebbe localizzato a qualche km ad Est (5 – 7 km) della costa meridionale di Catania. I danni sarebbero tali da interessare tutto il territorio comunale, con fenomeni di recrudescenza lungo le faglie capaci che subirebbero delle riaperture. Inoltre la costa acese sarebbe investita da onde di tsunami di altezza varia , in dipendenza dell’intensità sismica dell’evento. Scenario di rischio legato alla Faglia Guzzi – c.da Caramma e Faglia Scillichenti: Generalmente le due strutture tettoniche si influenzano in maniera marcata generando dei terremoti, così come è accaduto alle ore 17:39 del 29/10/2002, di I = VII, Mm 4,1. I terremoti ipotizzabili su queste strutture interessano una area compresa tra Guzzi, zona Ovest di via Calvario, zona Caramma e SP per Riposto fino a lato Ovest di via Nuova (Santa Tecla). In tale zona è chiara l’apertura di fenditure al suolo. Scenario di rischio legato alla Faglia di San Giovanni Bosco: Per questa struttura, il terremoto di riferimento è quello del 01/02/1986, simile al terremoto avvenuto il 21/10/1909. L’evento atteso è sempre di Imax = VII all’epicentro. I maggiori danni sono localizzati in corrispondenza della faglia nella quale si genera una ampia zona di fratturazione. In base alle considerazioni su riportate si esprime la seguente tabella riguardante il danneggiamento dei centri abitati: S.Giovanni Bosco, Altarello, Mortari, Guardia, Balatelle, Ceccazzo, Pozzillo, San Cosmo, S. Maria Ammalati, Stazzo e Scillichenti. Scenario di rischio legato alla Faglia di Guardia: anche per questa struttura sismogenetica il terremoto atteso copre una superficie poco estesa, racchiusa tra Acireale, Milo e Macchia. Il terremoto di riferimento più recente è quello del 19/08/1973. Il maggior danno si trova all’interno di una zona ellittica che ha come asse Guardia centro Tonno:Imax =VII e la Mm=3,60 con H =500m. I danni si riscotrerebbero maggiormente nelle frazioni di Guardia, Tonno, Mangano, S.Giovanni Bosco, Mangano, Pozzillo, S.Tecla, Piano D’api, Scillichenti, etc.. Scenario di rischio legato alla Faglia di Casa Carpinati: il terremoto che si può generare è localizzato nella porzione Nord Est del comune di Acireale, con risentimento da Scillichenti fino a Trepunti a Nord e S. Venerina ad Ovest. I maggiori danni sono concentrati in una zona non urbanizzata e caratterizzata da edifici sparsi all’interno di un folto agrumeto. I parametri macrosismici indicano Imax = VII, Mm = 3,20 – 3,5 H = 300 – 500 m. In corrispondenza della struttura sismogenetica si avrà fratturazione al suolo che interesserà il limite settentrionale del centro abitato e la S.P. per Riposto, al bivio con il camping Al Yag e conseguenti danni nelle località limitrofe, Mangano, Pozzzillo, Stazzo, Cale, Scillichenti, etc. Scenario di rischio legato alla Faglia di Pozzillo inferiore: il terremoto di riferimento è quello del 30/04/1981 che ha interessato una zona compresa tra Acicatena, Santa Venerina e Giarre, con maggiori ripercussioni e danni nell’ambito della costa Nord orientale di Acireale, al limite con il territorio di Riposto. I dati macrosismici indicano una Imax = VII, Mm = 3,50 con I < 1 km. Nell’ambito dell’abitato di Pozzillo inf. si prevedono fratture al suolo e lungo la costa piccole onde di tsunami. Qualsiasi valutazione sui danni si possono individuare le seguenti località: Pozzillo, S. Tecla, Scillichenti, S. Giovanni Bosco. Scenario di rischio legato alla Faglia di Palombaro: il terremoto di riferimento sul quale realizzare lo scenario di danno è quello del 15/10/1911, che ha avuto come area epicentrale Fondo Macchia. Il sisma atteso, oltre a generare delle ripercussioni sulle strutture edificatorie, creerà una ampia zona di fratturazione con aperture dell’ordine del metro. Le località ove si prevedono danni sono Palombaro, Mangano, Guardia, San Giovanni Bosco, Mortara , Stazzo e Acireale. Fatte tali premesse di carattere conoscitivo in relazione alle varie fogliazioni presenti nel territorio ed i prevedibili scenari di danno che possono verificarsi, quale scenario di danno da porre alla base del modello d’intervento si ritiene opportuno fare riferirsi ad un terremoto che possa interessare tutto il territorio Comunale e pertanto si fa riferimento al terremoto del 11 gennaio 1693, ovvero al movimento della struttura tettonica ibleo - maltese ipotizzato per le motivazioni che di seguito si esplicheranno con intensità inferiore. A tal uopo utilizzando i dati Istat per l’individuazione delle classi di vulnerabilità degli edifici nonché la distribuzione in percentuale della popolazione nei vari edifici, distinti per classi di vulnerabilità, si determina, fissato un valore dell’intensità sismica registrata nel territorio lo scenario di danno atteso in termini di danneggiamento dei beni ed eventuali vittime. Tale metodologia di carattere speditiva è stata messa a punto dal servizio Sismico Nazionale ed è utilizzata dai vari Comuni per la definizione degli scenari di rischio sismico. Tale metodologia consente di aggiornare il piano costantemente in dipendenza alle mutate condizioni del territorio. In tal fase a base di calcolo si sono assunti i dati ISTAT a disposizione, non essendo ancora i dati del censimento 2011 ufficialmente noti. Di seguito saranno riportate gli scenari di danno attesi nel territorio del Comune di Acireale in dipendenza del movimento della struttura tettonica ibleo-maltese, distinti in dipendenza dell’intensità sismica registrata nel territorio Comunale. Si avverte che di norma un terremoto di grande intensità nell’ambito della pianificazione d’emergenza secondo quanto previsto dalla legge 225/92 è classificato di tipo C, e pertanto esula dalle competenze Comunali, ovvero la dichiarazione d’emergenza ed la nomina di un commissario delegato e l’attivazione del DI. CO. MAC., ciò nonostante ai fini della pianificazione delle attività previste all’interno del presente piano (modello intervento) , le stesse, permagono valide , anche se riferibili ad un evento sismico d’intensità minore. Scenari di Rischio Sismico popolazione residente abitazioni per classi di vulnerabilità classe A classe B vulnerabilità alta vulnerabilità media nr ab. 3595,5 percentuale 16,7% 50190 2282,2 classe C1 vulnerabilità bassa 1334,9 classe C2 vulnerabilità bassa 14339,0 21530 10,6% 6,2% 66,6% 100,1% totale popolazione per classe di vulnerabilità numero classe A classe B classe C1 classe C2 totale la distribuzione del danno sarà valutata utilizzando le Matrici di probabilità di danno, indicata nel caso in cui si vogliono condurre analisi di vulnerabilità di grandi popolazioni di edifici, e quindi adatto per operare su aree estese e in maniera spedi % 6324 12,6% 4266 8,5% 2811 5,6% 36789 73,3% 50190 100,0% matrici di probabilità di danno livello di danno classe A vulnera bilità alta classe B vulnera bilità media classe C1 vulnera bilità bassa classe C2 vulnera bilità bassa intensità D0 D1 D2 D3 D4 D5 VI 18,8 37,4 29,7 11,7 2,3 0,2 VII 6,40 23,40 34,40 25,20 9,20 1,40 VIII 0,2 2,0 10,8 28,7 38,1 20,2 IX 0,0 0,1 1,7 11,1 37,25 49,85 X 0,0 0,0 0,2 3,0 23,4 73,4 le matrici di probabilità del danno per le diverse classi di edifici e di intensità delle scosse sismiche previste, frutto della esperienza maturata da Braga, Dolce e Liberatore nella campagna di rilevamento effettuata nei comuni danneggiati dal terremoto dell’Irpinia del 1980, verificati alla luce delle indagini di dettaglio svolte sugli edifici danneggiati dal terremoto del 1984 nelle Regioni Lazio e Abruzzo, consentono infatti, attraverso la determinazione delle percentuali di danneggiamento degli edifici prodotte da scosse sismiche della intensità considerata, per ciascuna classe di vulnerabilità degli edifici interessati, la individuazione del numero di abitanti potenzialmente coinvolti dagli stessi eventi. VI 36,0 40,8 18,5 4,2 0,5 0,0 VII 18,80 37,35 29,65 11,70 2,30 0,20 VIII 3,1 15,5 31,2 31,3 15,7 3,2 IX 0,2 2,2 11,4 29,3 37,6 19,3 X 0,0 0,1 1,7 11,1 37,25 49,85 VI 71,5 24,8 3,5 0,2 0,0 0,0 VII 40,15 40,25 16,10 3,20 0,30 0,00 VIII 13,1 32,9 33,0 16,5 4,1 0,4 IX 5,0 20,6 33,7 27,6 11,3 1,8 X 0,5 4,9 18,1 33,7 31,25 11,6 VI 90,0 9,0 1,0 0,0 0,0 0,0 VII 71,5 24,8 3,5 0,2 0,0 0,0 VIII 40,15 40,25 16,10 3,20 0,30 0,00 IX 13,1 32,9 33,0 16,5 4,1 0,4 X 5,0 20,6 33,7 27,6 11,3 1,8 scenario di danno 1 per Intensità = VI periodo di ritorno 50 anni PATRIMONIO EDILIZIO livello di danno classe A classe B classe C1 classe C2 edifici intensità D0 D1 D2 D3 D4 D5 3596 VI 676 1343 1066 421 83 7 3596 2282 VI 822 931 422 96 11 0 2282 1335 VI 954 331 47 3 0 0 1335 14339 VI 12905 1291 143 0 0 0 14339 15357 3896 1678 519 94 7 21552 21552 totale numero edifici livello di danno 15357 D0 nessun danno 3896 D1 danno lieve: sottili fessure, caduta di piccole parti dell'intonaco 1678 D2 danno medio: piccole fessure, caduta di porzioni consistenti di intonaco, fessure nei camini parte dei quali cadono 519 D3 danno forte: ampie fessure nei muri, caduta di camini 94 D4 distruzione: distacchi tra le pareti, collasso di porzioni di edifici, parti di edificio separate si sconnettono, collasso pareti interne 7 D5 descrizione del danno danno totale: callasso totale dell'edificio abitazioni crollate abitazioni inagibili abitazioni danneggiate nessun danno 100% D5 100% D4 + 40% D3 100% D2 + 60% D3 100% D1 + 100% D0 7 302 1990 19253 POPOLAZIONE livello di danno classe A classe B classe C1 classe C2 totale abitanti intensità D0 D1 D2 D3 D4 D5 6324 VI 1189 2365 1878 740 145 13 6324 4266 VI 1536 1741 789 179 21 0 4266 2811 VI 2010 697 98 6 0 0 2811 36789 VI 33110 3311 368 0 0 0 36789 37845 8114 3131 925 166 13 50190 50190 Vittime feriti 30% D5 70% D5 + 30% D4 4 56 senzatetto 70%D5 + 100%D4 + 30%D3 456 totale 21552 scenario di danno 2 per Intensità = VII periodo di ritorno 90 anni livello di danno classe A classe B classe C1 classe C2 edifici intensità D0 D1 D2 D3 D4 D5 3596 VII 230 841 1237 906 331 50 3596 2282 VII 429 852 677 267 52 5 2282 1335 VII 536 537 215 43 4 0 1335 14339 VII 10252 3556 502 29 0 0 14339 11447 5787 2630 1244 387 55 21552 PATRIMONIO EDILIZIO 21552 totale numero edifici livello di danno 11447 D0 nessun danno 5787 D1 danno lieve: sottili fessure, caduta di piccole parti dell'intonaco 2630 D2 danno medio: piccole fessure, caduta di porzioni consistenti di intonaco, fessure nei camini parte dei quali cadono 1244 D3 danno forte: ampie fessure nei muri, caduta di camini 387 D4 distruzione: distacchi tra le pareti, collasso di porzioni di edifici, parti di edificio separate si sconnettono, collasso pareti interne 55 D5 danno totale: callasso totale dell'edificio descrizione del danno abitazioni crollate abitazioni inagibili abitazioni danneggiate nessun danno 100% D5 100% D4 + 40% D3 100% D2 + 60% D3 100% D1 + 100% D0 55 885 3377 17235 POPOLAZIONE livello di danno classe A classe B classe C1 classe C2 abitanti intensità D0 D1 D2 D3 D4 D5 6324 VII 405 1480 2175 1594 582 89 6324 4266 VII 802 1593 1265 499 98 9 4266 2811 VII 1129 1131 453 90 8 0 2811 36789 VII 26304 9124 1288 74 0 0 36789 28639 13328 5181 2256 688 97 50190 50190 Vittime feriti 30% D5 70% D5 + 30% D4 29 273 senzatetto 70%D5 + 100%D4 + 30%D3 1451 totale 21552 scenario di danno 3 per Intensità = VIII periodo di ritorno 90 anni livello di danno classe A classe B classe C1 classe C2 edifici intensità D0 D1 D2 D3 D4 D5 3596 VIII 7 72 388 1032 1370 726 3596 2282 VIII 71 354 712 714 358 73 2282 1335 VIII 175 439 441 220 55 5 1335 14339 VIII 5757 5771 2309 459 43 0 14339 6010 6636 3849 2425 1826 805 21552 PATRIMONIO EDILIZIO 21552 totale numero edifici livello di danno 6010 D0 nessun danno 6636 D1 danno lieve: sottili fessure, caduta di piccole parti dell'intonaco 3849 D2 danno medio: piccole fessure, caduta di porzioni consistenti di intonaco, fessure nei camini parte dei quali cadono 2425 D3 danno forte: ampie fessure nei muri, caduta di camini 1826 D4 distruzione: distacchi tra le pareti, collasso di porzioni di edifici, parti di edificio separate si sconnettono, collasso pareti interne 805 D5 danno totale: callasso totale dell'edificio descrizione del danno abitazioni crollate abitazioni inagibili abitazioni danneggiate nessun danno 100% D5 100% D4 + 40% D3 100% D2 + 60% D3 100% D1 + 100% D0 805 2796 5305 12646 POPOLAZIONE livello di danno classe A classe B classe C1 classe C2 abitanti intensità D0 D1 D2 D3 D4 D5 6324 VIII 13 126 683 1815 2409 1277 6324 4266 VIII 132 661 1331 1335 670 137 4266 2811 VIII 368 925 928 464 115 11 2811 36789 VIII 14771 14808 5923 1177 110 0 36789 15284 16520 8865 4791 3305 1425 50190 50190 Vittime feriti 30% D5 70% D5 + 30% D4 427 1988 senzatetto 70%D5 + 100%D4 + 30%D3 6167 totale 21552 periodo di ritorno 475 anni scenario di danno 4 per Intensità = IX livello di danno classe A classe B classe C1 classe C2 edifici intensità D0 D1 D2 D3 D4 D5 3596 IX 0 4 61 399 1339 1792 3596 2282 IX 5 50 260 669 858 440 2282 1335 IX 67 275 450 368 151 24 1335 14339 IX 1878 4718 4732 2366 588 57 14339 1950 5046 5503 3802 2936 2314 21552 PATRIMONIO EDILIZIO 21552 totale numero edifici livello di danno 1950 D0 nessun danno 5046 D1 danno lieve: sottili fessure, caduta di piccole parti dell'intonaco 5503 D2 3802 D3 2936 D4 danno forte: ampie fessure nei muri, caduta di camini distruzione: distacchi tra le pareti, collasso di porzioni di edifici, parti di edificio separate si sconnettono, collasso pareti interne 2314 D5 danno totale: callasso totale dell'edificio descrizione del danno danno medio: piccole fessure, caduta di porzioni consistenti di intonaco, fessure nei camini parte dei quali cadono abitazioni crollate abitazioni inagibili abitazioni danneggiate nessun danno 100% D5 100% D4 + 40% D3 100% D2 + 60% D3 100% D1 + 100% D0 2314 4457 7784 6996 POPOLAZIONE livello di danno classe A classe B classe C1 classe C2 abitanti intensità D0 D1 D2 D3 D4 D5 6324 IX 0 6 108 702 2356 3153 6324 4266 IX 9 94 486 1250 1604 823 4266 2811 IX 141 579 947 776 318 51 2811 36789 IX 4819 12104 12140 6070 1508 147 36789 4968 12783 13682 8798 5786 4174 50190 50190 Vittime feriti 30% D5 70% D5 + 30% D4 1252 4660 senzatetto 70%D5 + 100%D4 + 30%D3 12599 totale 21552 scenario di danno 5 per Intensità = X periodo di ritorno 475 anni livello di danno classe A classe B classe C1 classe C2 edifici intensità D0 D1 D2 D3 D4 D5 3596 X 0 0 7 108 841 2639 3596 2282 X 0 2 39 253 850 1138 2282 1335 X 7 65 242 449 417 155 1335 14339 X 717 2954 4832 3958 1620 258 14339 724 3022 5120 4768 3729 4190 21552 PATRIMONIO EDILIZIO 21552 numero edifici livello di danno totale descrizione del danno 724 D0 nessun danno 3022 D1 danno lieve: sottili fessure, caduta di piccole parti dell'intonaco 5120 D2 4768 D3 danno forte: ampie fessure nei muri, caduta di camini 3729 D4 distruzione: distacchi tra le pareti, collasso di porzioni di edifici, parti di edificio separate si sconnettono, collasso pareti interne 4190 D5 danno totale: callasso totale dell'edificio danno medio: piccole fessure, caduta di porzioni consistenti di intonaco, fessure nei camini parte dei quali cadono abitazioni crollate abitazioni inagibili abitazioni danneggiate nessun danno 100% D5 100% D4 + 40% D3 100% D2 + 60% D3 100% D1 + 100% D0 4190 5636 7981 3745 POPOLAZIONE livello di danno classe A classe B classe C1 classe C2 abitanti intensità D0 6324 X 0 0 13 190 1480 4642 6324 4266 X 0 4 73 474 1589 2127 4266 2811 X 13 138 509 947 878 326 2811 36789 X 1839 7579 12398 10154 4157 662 36789 1852 7721 12992 11764 8104 7757 50190 50190 D1 D2 D3 D4 D5 Vittime feriti 30% D5 70% D5 + 30% D4 2377 7860 senzatetto 70%D5 + 100%D4 + 30%D3 19390 totale 21552 PATRIMONIO EDILIZIO RIEPILOGO SCENARI DI DANNO Intensità abitazi oni crollat e abitazioni inagibili abitazioni danneggiate nessun danno VI 7 302 1990 19253 21552 VII 55 885 3377 17235 21552 VIII 805 2796 5305 12646 21552 IX 2314 4457 7784 6996 21552 X 4190 5636 7981 3745 POPOLAZIONE 21552 Intensità vittime feriti senza tetto VI 4 56 456 VII 29 273 1451 VIII 427 1988 6167 IX 1252 4660 12599 X 2377 7860 19390 A.2.2 Rischio Idrogeologico: geomorfologico ed idraulico A.2.2.1 Generalità Il Dissesto idrogeologico rappresenta per il Paese un problema di notevole rilevanza, tenuto conto della perdita di vite umane, nonché degli ingenti danni arrecati ai beni. In Italia il rischio idrogeologico è diffuso in modo capillare e si presenta in modo differente a secondo dell’assetto geomorfologico del territorio: frane, esondazioni e dissesti morfologici di carattere torrentizio, etc. Tale rischio è stato ed è, ulteriormente, aggravato a causa dell’azione dell’uomo e dalle continue modifiche indiscriminato del territorio che hanno incrementato la possibilità di accadimento dei fenomeni, oltre ad aumentarne il rischio, in dipendenza della presenza di beni e di persone nelle aree a rischio, ovvero di esposti. A tal riguardo l’obbligo dei comuni di predisporre il piano di emergenza rischio idrogeologico in attuazione della legge 03 agosto 1998 N° 267 e s.m.i. Per quanto riguarda il rischio idrogeologico una precisa disposizione normativa impone l’adozione di attività di pianificazione e di protezione civile nell’ambito delle aree a rischio R3 ed R4 individuate nei piani di assetto idrogeologico (PAI) predisposti dall’Assessorato regionale territorio ed Ambiente ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall’art.67, comma5 del D.lvo 152/2006 che di seguito si riporta: “ Entro sei mesi …………gli organi di protezione civile provvedono a predisporre, per le aree a rischio idrogeologico, con priorità assegnata……….. piani urgenti di emergenza contenenti le misure di salvaguardia dell’incolumità delle popolazioni interessate, compreso il preallertamento, l’allarme e la messa in salvo preventiva”. La predisposizione di un piano di emergenza del rischio idrogeologico o l’aggiornamento dello stesso, deve essere attuata dai comuni, tenendo conto delle aree a rischio classificazione del rischio, nonché dell'organizzazione dei modelli di intervento, come predisposto dai manuali operativi del Dipartimento Nazionale e Regionale della Protezione Civile. A tal fine non possono non richiamarsi le linee guida all’uopo predisposte dalla regione Siciliana nel 2007 e sulla scorta delle quali è stato elaborato il piano comunale di Acireale, e quelle relative all’aggiornamento delle stesse predisposte dalla regione siciliana in data dicembre 2010 ed approvate con decreto del Presidente della Regione Siciliana con proprio decreto del 27.01.2011 pubblicato sulla gazzetta regionale in data 18.02.2011. Nella sostanza, per come riportato nelle stesse premesse della versione 2010, le linee guida riguardano essenzialmente le modifiche riguardanti il censimento dei danni, la modifica delle schede relative al censimento delle criticità geomorfologiche, indicazioni di dati pluviometrici, ovvero modifiche che non inficiano in alcun modo la validità ed efficienza delle risultanze indicate nel piano afferente il rischio idrogeologico adottato con determina Sindacale n. 180/2010. Il rischio idrogeologico allo stato secondo alcuni indicatori (reti di monitoraggio ) è possibile prevedere dei sistemi di allertamento, che in dipendenza dei quali vengono a pianificarsi determinate attività preordinate con l’assegnazione specifica delle funzioni ai responsabili precedentemente individuati. A tal fine l'organizzazione del sistema di allertamento nazionale, regionale, consente di dotare Comuni di un idoneo strumento di supporto previsionale e di valutazione, sia strumentale, attraverso la rete nazionale dei Centri funzionali, ed ai vari sistemi di preallerta - allerta e attenzione. La catena di comando e controllo, garantisce il flusso delle informazioni relative sia alla dichiarazione delle diverse fasi di allertamento che alle diverse comunicazioni che dalla sala operativa regionale unificata ed integrata vengono via e-mail e sms inviati ai Sindaci quali responsabili di Protezione Civile. Questi ultimi, avvalendosi del presidio operativo e territoriale, forniranno a loro volta tutte le informazioni necessarie ad ulteriori valutazioni da parte del sistema di allertamento e all'attivazione del modello di intervento. Il piano è predisposto sulla delle indicazioni fornite dal manuale operativo predisposto dal Dipartimento Nazionale di protezione Civile, con indagine relativa esclusivamente ai nodi sottoposti a rischio idraulico e Frana e/o smottamenti. Sono stati presi in considerazione 33 Nodi a rischio, di cui N° 21 per rischio idraulico e N° 12 per rischio Frana e/o smottamenti, come da studio del Dipartimento Regionale di Protezione Civile nella fascia Ionico-Etnea, dal PAI e dalle esperienze maturate dall’ufficio nel tempo storico. La valutazione del rischio per ogni singolo nodo è stata estrapolata dalle schede predisposte dal D.P.RC. e dal studio P.A.I. (vedi schede allegate ), e per quasi tutti i nodi sono stati eseguiti gli scenari di rischio e con l’indicazioni delle disposizioni d’intervento ( vedi tavole 5 , 6, 7 e 8 apposite allegate al piano ). Per come riportato nelle premesse del seguente elaborato per il rischio idrogeologico allo stato secondo alcuni indicatori (reti di monitoraggio ) è possibile prevedere dei sistemi di allertamento , che in dipendenza dei quali vengono a determinarsi l’attivazione di determinate attività preordinate secondo un modello d’intervento preordinato. A tal fine nel modello all’uopo predisposto per la formazione dei piani afferenti il rischio idrogeologico gli scenari di rischio possono essere associati a diversi livelli di criticità come di seguito definiti: FENOMENI SCENARIO D'EVENTO METEO Temporali accompagnati da fulmini, rovesci di pioggia e grandinate, colpi di vento e trombe d'aria ORDINARIA CRITICITA' Eventi meteoidrologici localizzati ed anche intensi GEO Possibilità di innesco di fenomeni di scorrimento superficiale localizzati con interessamento di coltri detritiche, cadute di massi ed alberi IDRO EFFETTI E DANNI Allagamento dei locali interrati; Interruzioni puntuali e provvisorie della viabilità in prossimità di piccoli impluvi ed a valle dei fenomeni di scorrimento superficiale; Occasionali danni a persone e casuali perdite di vite umane. Fenomeni di ruscellamento superficiale, rigurgiti fognari, piene improvvise nell'idrografia secondaria ed urbana GEO -Frequenti fenomeni di instabilità dei versanti di tipo superficiale di limitate dimensioni; -Localizzati fenomeni tipo colate detritiche con possibile riattivazione di conoidi. MODERATA CRITICITA' Eventi meteoidrologici intensi e persistenti IDRO - Allagamenti ad opera dei canali e dei rii e fenomeni di rigurgito del sistema di smaltimento delle acque piovane; -Limitati fenomeni di inondazione connessi al passaggio della piena con coinvolgimento delle aree prossimali al corso d'acqua e moderati fenomeni di erosione; -Fenomeni localizzati di deposito del trasporto con formazione di sbarramenti temporanei; -Occlusione parziale delle sezioni di deflusso delle acque; -Divagazione d'alveo, salto di meandri, occlusioni parziali o totali delle luci dei ponti. GEO -Diffusi ed estesi fenomeni di instabilità dei versanti; -Possibilità di riattivazione di frane, anche legate a contesti geologici particolarmente ELEVATA critici. IDRO CRITICITA' Eventi -Localizzati fenomeni tipo colate detritiche meteoidrologici con parziale riattivazione di conoidi; diffusi, intensi e -Divagazioni d'alveo, salto di meandri, persistenti occlusioni parziali o totali delle luci dei ponti Tabella A: Livelli di criticità Interruzioni puntuali e provvisorie della viabilità in prossimità di piccoli impluvi ed a valle dei fenomeni di scorrimento superficiale; Danni a singoli edifici o piccoli centri abitati interessati da fenomeni di instabilità dei versanti; Allagamenti e danni ai locali. Danni alle attività agricole ed agli insediamenti residenziali ed industriali sia prossimali che distali rispetto al corso d'acqua; Danni o distribuzione di centri abitati, di rilevati ferroviari o stradali, di opere di contenimento, regimazione o di attraversamento; Possibili perdite di vite umane e danni a persone. I suddetti livelli di criticità ed i relativi scenari sono associati ad eventi la cui intensità ed estensione sono comunemente caratterizzati da diversi tempi di ritorno, i quali sono solo indicatori di larga massima della probabilità che l'evento possa verificarsi e ciò ancor più alla luce delle variazioni delle grandezze climatiche registrate negli ultimi anni. CRITICITA' ORDINARIA: Tempo di ritorno compreso tra 2 e 5 anni CRITICITA' MODERATA: Tempo di ritorno compreso tra 5 e 20 anni CRITICITA' ELEVATA: Tempo di ritorno maggiore di 20 anni A.2.2.2 Elementi esposti a rischio Gli elementi esposti a rischio risultano la popolazione e i beni che potrebbero essere interessati da un evento calamitoso inerenti i nodi o punti di crisi. Si prendono in considerazione gli esposti più sensibili (scuole – strutture comunali, alberghi agriturismo, strutture sanitarie, ecc.) e gli insediamenti privati che insistono sull’intera area a rischio (inondazione) dovuta all’esondazione dei torrenti sull’intero territorio comunale. I dati relativi agli elementi a rischio rivestono carattere generale e saranno utilizzati per la definizione di ognuno degli scenari di rischio ipotizzabili per territorio comunale. Per quanto concerne la Popolazione sarà cura del responsabile della Funzione Assistenza alla popolazione avvalendosi dei dati in possesso del responsabile dell’ Ufficio Anagrafe e dell’Ufficio Solidarietà Sociale di predisporre ed aggiornare periodicamente (con cadenza almeno annuale) i dati relativi alla popolazione e l’elenco delle persone non autosufficienti e delle presenze nelle aree a rischio. Per le finalità del presente Piano si sono riportate in via approssimativa e sintetica un stima degli esposti, beni e persone esposte nelle aree sottoposte a rischio e precisamente: rischio idraulico (sono stati presi in considerazione 21 Nodi a rischio); rischio Frana e smottamenti (sono stati presi in considerazione 12 Nodi a rischio); come da studio del dipartimento Regionale di protezione civile, dal PAI e dalle esperienze maturate dall’ufficio nel tempo storico. Per il rischio idraulico i nodi sono 21 (a cui viene assegnato un numero in cartografia) una stima della popolazione residente, le strutture esposte, la viabilità interessata . Per il rischio Frane e Smottamenti i nodi sono 12 (a cui viene assegnato un numero in cartografia) una stima della popolazione residente, le strutture esposte, la viabilità interessata. Si propone una tabella riepilogativa che potrà essere utilizzata per rappresentare sinteticamente i dati. RISCHIO IDROGEOLOGICO ED IDRAULICO ELENCO RIEPILOGATIVO PUNTI DI CRISI IN CASO DI EVENTI METEOROLOGICI ECCEZIONALMENTE SFAVOREVOLI (ALLUVIONI – INONDAZIONI ) NODO n. Scheda DPRC Classe pericolosità UBICAZIONE STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE E/O PRESENTI NELL’AREA Molto Elevato 1 I_ 25CT CAPOMULINI S.S. 114 20 2 I_26CT VIA GARITTA 140 Molto Elevato 3 I _27CT VIA MONTEVAGO / S.S. 114 25 Molto Elevato 4 I _28CT VIA GARITTA 100 Moderato Molto Elevato 5 I _29CT 6 I _30CT 7 I _31CT 8 I _32CT VIA SAN PIERO PATTI POZZILLO/ VIA SONNINO 0 20 POZZILLO/ VIA INGEGNERE 10 (Molto elevato da riclassare in dipendenza dei lavori eseguiti e completati a cura dell’Amministrazione Comunale di Acireale) Elevato (da riclassare vedi nodo 6 lavori eseguiti) GUARDIA/ PALOMBARO 0 VIA NOCE DON GIROLAMO 9 I _33CT MANGANO TORRE FAGO Elevato 0 Moderato POZZILLO INFERIORE 10 I _34CT 250 FEMMINA MORTA Basso S.M.DELLE GRAZIE/ 11 I _35CT 340 VIA ANZALONE Molto Elevato CAPOMULINI/ 12 I _36CT 26 VIA NAZIONALE PER CATANIA 13 I _37CT CAPOMULINI/ S.S.114 Elevato 52 Elevato 14 I _38CT CENTRO ABITATO/DUOMO 200 Elevato 15 I _258CT CAPOMULINI/VIA RAPALLO 250 Elevato 16 I _377CT ACIPLATANI 330 Molto Elevato 17 SITO D’ATTENZIONE ACIREALE/ VIA S.GIROLAMO 35 Elevato SITO 18 ACIREALE/PIAZZA A. PENNISI 80 D’ATTENZIONE Molto Elevato SITO 19 ACIREALE/VIA WAGNER 180 Molto elevato ACIREALE/VIA MIRACOLI 70 Molto elevato S.M.AMMALATI/ VIA CARICO 50 Molto elevato D’ATTENZIONE SITO 20 D’ATTENZIONE SITO 21 D’ATTENZIONE Tabella B 1: dati sulla popolazione residente nelle aree a rischio idraulico NODO n. Scheda DPRC Classe pericolosità UBICAZIONE STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE E/O PRESENTI NELL’AREA Molto Elevato 1 F_CT48 SANTA TECLA 0 2 F_CT49 MALASCESA 4 Molto Elevato 3 F_CT50 S.M. LA SCALA 160 Molto Elevato S.M. LA SCALA/MULINO 4 F_CT51 150 Moderato S.M. LA SCALA/CAMPEGGIO 5 F_CT52 Molto Elevato 64 (da riclassare) 6 F_CT53 S.M. LA SCALA/SCUOLA 220 Molto Elevato 7 F_CT54 SANTA CATERINA 0 Elevato 8 F_CT55 SANTA CATERINA/DON MASI 0 Elevato 9 10 F_CT56 F_CT57 S.M. LA SCALA/PIETRA MONACA 20 SANTA CATERINA 60 Moderato Basso 11 F_CT183 S.M. LA SCALA/PIAZZA 230 Molto Elevato 12 F_CT190 POZZILLO INFERIORE 55 Elevato Tabella B 2: dati sulla popolazione residente nelle aree a rischio frane e smottamenti I dati sulla popolazione verranno aggiornati a cura dell’ufficio Assistenza alla popolazione, avvalendosi dell’Ufficio Anagrafe e dell’ufficio Assistenza alla Solidarietà Sociale, le variazioni verranno inserite nel presente Piano. Il responsabile della Funzione Tecnica di valutazione e pianificazione , invece che ha predisposto i dati relativi ai beni esposti presenti sul territorio comunale ed in particolare nelle aree a rischio, dovrà tener conto delle mutate condizioni del territorio ed predisporre le opportune variazioni ed adeguamenti. Per la redazione del suddetto piano è stata svolta un’indagine relativa all’intero territorio comunale, utilizzando lo studio idrogeologico della fascia Ionico/Etnea effettuato dal Dipartimento Regionale di Protezione Civile, nonché dello studio del PAI effettuato dalla Regione Siciliana Territorio ed Ambiente e da punti di crisi che nel tempo hanno comportato a seguito di piogge intense danni e/o pericoli a strutture, con il supporto dell’Ufficio Tecnico Comunale, finalizzata all’individuazione e la rappresentazione cartografica dei beni esposti sull’intero territorio comunale. Ciò premesso nel territorio sono stati individuati N° 21 Nodi inerenti il rischio idrogeologico (alluvioni ed inondazioni) e N° 12 nodi inerenti il rischio di frane e smottamenti, a cui sono esposte ed associate Viabilità – ad ogni nodo (a cui viene è stato assegnato un numero ), una stima della popolazione residente , nonché in detti nodi vengono riportati beni esposti presenti sul territorio comunale. Si riportano i dati nella tabella riepilogativa che potrà essere utilizzata per rappresentare sinteticamente i dati. ELENCO PUNTI DI CRISI IN CASO DI EVENTI METEOROLOGICI ECCEZIONALMENTE SFAVOREVOLI (ALLUVIONI – INONDAZIONI ) NODO N° 1 Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA Nodo 1 0 (Allegato C – Codici identificativi) Strutture viabilità Strada SS. 114, Via Capomulini 99 7. CAPOMULINI - S.S. 114 Funzione d’uso Strutture abitative private 0. cd. Tipologia 00 Nodo 1 20 CAPOMULINI - S.S. 114 Funzione d’uso cd. Tipologia 20 NODO N° 2 Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) Strutture viabilità Via Capomulini, Via Garitta, Via Rapallo STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA Nodo 2 7 Funzione d’uso 0 99 VIA GARITTA cd. Tipologia Nodo 2 Attività Collettive Costa Strutture abitative private 3. Funzione d’uso 99 cd. Tipologia 0. Funzione d’uso 20 VIA GARITTA Nodo 2 00 cd. Tipologia 120 VIA GARITTA 140 NODO N° 3 Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) Strutture viabilità Via Montevago S.S. 114 Nodo 3 7. Funzione d’uso 99 VIA MONTEVAGO – S.S. 114 0. 0 cd. Tipologia Nodo 3 Strutture abitative STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA 00 VIA MONTEVAGO – S.S. 114 25 private Funzione d’uso cd. Tipologia 25 NODO N° 4 Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) Strutture collettive civili (Albergo) Strutture viabilità Via Garitta Strutture abitative private 3. Funzione d’uso 7. Funzione d’uso 15 cd. Tipologia 99 STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA Nodo 4 VIA GARITTA 60 Nodo 4 0 VIA GARITTA cd. Tipologia 40 0. 00 Nodo 4 Funzione d’uso cd. Tipologia VIA GARITTA 100 NODO N° 5 Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) Strutture viabilità Via S. Piero Patti 7. STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA Nodo 5 99 0 VIA SAN PIERO PATTI cd. Tipologia Funzione d’uso 0 NODO N° 6 ( da riclassare in dipendenza lavori eseguiti alveo torrente) Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) Commercio 8. Nodo 6 99 POZZILLO – VIA SONNINO Stabilimento industriale Funzione d’uso STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA 0 cd. Tipologia Nodo 6 Strutture viabilità Via Sonnino 7. Funzione d’uso 99 POZZILLO – VIA SONNINO 0 cd. Tipologia Nodo 6 Strutture abitative private 0. Funzione d’uso 00 POZZILLO – VIA SONNINO 0 cd. Tipologia 0 NODO N° 7 Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) Strutture viabilità Via Ingegnere, Via Acque minerali, Via Sonnino STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA Nodo 7 7. 99 Funzione d’uso cd. Tipologia 0. 00 POZZILLO – VIA INGEGNERE 0 Nodo 7 POZZILLO – VIA INGEGNERE Strutture abitative private Funzione d’uso 10 cd. Tipologia 10 NODO N° 8 Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) Strutture viabilità Via Noce Don Girolamo 7. Nodo 8 99 GUARDIA PALOMBARO Funzione d’uso STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA cd. Tipologia 0 VIA NOCE DON GIROLAMO 0 NODO N° 9 Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA Nodo 9 0 (Allegato C – Codici identificativi) Strutture viabilità Torrente Fago 7. 99 Funzione d’uso cd. Tipologia MANGANO TORRE FAGO 0 NODO N°10 Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA Nodo 10 Strutture viabilità Torrente Fago 7. Funzione d’uso 99 cd. Tipologia Strutture Collettive Camping POZZILLO INFERIORE FEMMINA MORTA 0 Nodo 10 0. Funzione d’uso 00 POZZILLO INFERIORE FEMMINA MORTA 250 cd. Tipologia 250 NODO N°11 Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) Strutture viabilità SS. 114, Via Anzalone, Canale Torrente 7. 99 STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA Nodo 11 S.M.DELLE GRAZIE Funzione d’uso cd. Tipologia VIA ANZALONE 0 Nodo 11 Commercio Stabilimento industriale 8. Funzione d’uso 99 cd. Tipologia S.M.DELLE GRAZIE VIA ANZALONE 340 0. Strutture abitative private 00 Nodo 11 S.M.DELLE GRAZIE Funzione d’uso cd. Tipologia 0 VIA ANZALONE 340 NODO N° 12 Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) Nodo 12 7. Strutture viabilità Via Madonna delle Grazie, SS 114 STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA 99 CAPOMULINI Funzione d’uso cd. Tipologia 0. 00 0 VIA NAZIONALE PER CATANIA Nodo 12 Strutture abitative private Funzione d’uso cd. Tipologia CAPOMULINI 26 VIA NAZIONALE PER CATANIA 26 NODO N°13 Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA Nodo 13 0 (Allegato C – Codici identificativi) Strutture viabilità Via Montevago, SS 114 7. 99 Funzione d’uso cd. Tipologia CAPOMULINI S.S.114 Nodo 13 Strutture abitative private 0. Funzione d’uso 00 CAPOMULINI S.S.114 52 cd. Tipologia 52 NODO N°14 Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) Strutture viabilità Piazza Duomo, Via Davì, Via R. Settimo, Via Vitt. Eman., Piazza Lionardo Vigo e vie limitrofe 7. Nodo 14 99 CENTRO ABITATO Funzione d’uso STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA 0 DUOMO cd. Tipologia Nodo 14 Commercio Negozi, Bar, etc. 8. Funzione d’uso 99 CENTRO ABITATO cd. Tipologia 200 DUOMO 200 NODO N°15 Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) Strutture viabilità Via Capomulini, Via Rapallo, Via garitta, Via Martinez 7. STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA 99 Nodo 15 CAPOMULINI Funzione d’uso cd. Tipologia 0 VIA RAPALLO Commercio Bar, Ristoranti Nodo 15 8. Funzione d’uso Strutture abitative private 99 cd. Tipologia CAPOMULINI 70 VIA RAPALLO Nodo 15 0. Funzione d’uso 00 cd. Tipologia CAPOMULINI 180 VIA RAPALLO 250 NODO N°16 Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA Strutture viabilità Via V. Emanuele III, Via san Piero Patti, Piazza IV Settembre e vie limitrofe 7. 99 Nodo 16 ACIPLATANI Funzione d’uso cd. Tipologia Commercio Bar, negozi, etc. 0 Nodo 16 8. 99 ACIPLATANI 60 Funzione d’uso Attività collettive religiose 5. Funzione d’uso cd. Tipologia 02 50 Nodo 16 cd.Tipologia Chiesa ACIPLATANI Nodo 16 Strutture abitative private 220 ACIPLATANI 8. Funzione d’uso 99 cd. Tipologia 330 NODO N°17 Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA Nodo 17 Strutture viabilità Via S. Girolamo, Via Agrumicoltura ACIREALE 7. 99 Funzione d’uso cd. Tipologia VIA S. GIROLAMO 0 Nodo 17 ACIREALE Commercio 8. 99 Funzione d’uso cd. Tipologia VIA S. GIROLAMO 10 Nodo 17 ACIREALE Strutture abitative private 25 VIA S. GIROLAMO 0. Funzione d’uso 00 cd. Tipologia 35 NODO N°18 Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) Strutture viabilità Via Vitt. Eman., Via S.re Vigo, Piazza A. Pennisi, Via Agrumicoltura STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA Nodo 18 7. 99 ACIREALE P.ZZA A. PENNISI Funzione d’uso 0 cd. Tipologia Nodo 18 Commercio ACIREALE Negozi e bar piano terra 8. Funzione d’uso 99 P.ZZA A. PENNISI 80 cd. Tipologia 80 NODO N°19 Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA Nodo 19 Attività collettive religiose Chiesa 5. ACIREALE 02 VIA R.WAGNER Funzione d’uso cd. Tipologia Strutture viabilità Via R. Wagner, Via S.re Vigo, Vie Qurtiere Mardorle 50 Nodo 19 7. ACIREALE 99 VIA R.WAGNER Funzione d’uso 0 cd. Tipologia Nodo 19 8. Commercio Negozi e Bar piano terra ACIREALE 99 VIA R.WAGNER Funzione d’uso 70 cd. Tipologia Nodo 19 Strutture abitative private ACIREALE 0. Funzione d’uso 00 VIA R.WAGNER 60 cd. Tipologia 180 NODO 20 Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) Strutture viabilità Via Dafnica, Via Sciarelle, Via Catanzaro, Viale dei Platani 7. STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA Nodo 20 99 ACIREALE VIA MIRACOLI Funzione d’uso 0 cd. Tipologia Nodo 20 Commercio 8. 99 Negozi e Bar a piano terra ACIREALE 30 VIA MIRACOLI Funzione d’uso cd. Tipologia Nodo 20 Strutture abitative private ACIREALE 0. Funzione d’uso 00 VIA MIRACOLI 40 cd. Tipologia 70 NODO 21 Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) Strutture viabilità Via Prov.le per S.M.Ammalati, Via Carico 7. STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA 99 Nodo 21 S.M.AMMALATI Funzione d’uso cd. Tipologia 0 VIA CARICO Nodo 21 Commercio Negozi 8. 99 S.M.AMMALATI 20 VIA CARICO Funzione d’uso cd. Tipologia Strutture abitative private 30 Nodo 21 0. Funzione d’uso 00 cd. Tipologia S.M.AMMALATI VIA CARICO 50 ELENCO RIEPILOGATIVO PUNTI DI CRISI IN CASO DI EVENTI METEOROLOGICI ECCEZIONALMENTE SFAVOREVOLI (FRANE – SMOTTAMENTI) NODO N°1/F Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) COMMERCIO Infrastrutture agricole 3. Funzione d’uso 99 cd. Tipologia STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA NODO 1 F SANTA TECLA 0 0 NODO N°2/F Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) Attività collettive costa 3. Funzione d’uso 99 cd. Tipologia STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA NODO 2 F MALASCESA 0 0 NODO N°3/F Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) VIABILITA’ Via Mulino, Via Tocco STRUTTURE ABITATIVE PRIVATE ATTIVITA’ COLLETTIVE – COSTA SPIAGGIA 7. Funzione d’uso 0. Funzione d’uso 3. 99 cd. Tipologia 00 cd. Tipologia STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA NODO 3 F SANTA MARIA LA SCALA 0 NODO 3 F SANTA MARIA LA SCALA 60 99 NODO 3 F Funzione d’uso cd. Tipologia SANTA MARIA LA SCALA 100 160 NODO N°4/F Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) VIABILITA’ Via Mulino, Chiazzette STRUTTURE ABITATIVE PRIVATE 7. Funzione d’uso 0. Funzione d’uso 99 cd. Tipologia 00 cd. Tipologia STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA NODO 4 F S.M.LA SCALA - MULINO 0 NODO 4 F S.M.LA SCALA - MULINO 4 NODO 4 F COMMERCIO INDUSTRIA ARTIGIANALE ATTIVITA’ COLLETTIVE – SPIAGGIA COSTA 8. Funzione d’uso 99 S.M.LA SCALA - MULINO 6 cd. Tipologia NODO 4 F 3. Funzione d’uso 99 cd. Tipologia S.M.LA SCALA - MULINO 140 150 NODO N°5/F Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) STRUTTURE ABITATIVE PRIVATE 0. Funzione d’uso ATTIVITA’ COLLETTIVE – SPIAGGIA COSTA 3. Funzione d’uso 00 cd. Tipologia 99 cd. Tipologia STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA NODO 5 F S.M.LA SCALA - CAMPEGGIO 4 NODO 5 F S.M.LA SCALA - CAMPEGGIO 60 64 NODO N°6/F Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA VIABILITA’ Piazza S.M. La Scala, Via Burgio, Via S.M.La Scala STRUTTURE ABITATIVE PRIVATE STRUTTURE PER L’ISTRUZIONEScuole ATTIVITA’ COLLETTIVE RELIGIOSE – Chiesa 7. 99 NODO 6 F Funzione d’uso 0. Funzione d’uso 1. cd. Tipologia 00 cd. Tipologia S.M.LA SCALA - SCUOLE 0 NODO 6 F S.M.LA SCALA - SCUOLE 60 03 NODO 6 F Funzione d’uso 5. cd. Tipologia S.M.LA SCALA - SCUOLE 60 02 NODO 6 F Funzione d’uso cd. Tipologia S.M.LA SCALA - SCUOLE 40 NODO 6 F COMMERCIO Bar, Negozi ATTIVITA’ COLLETTIVE – SPIAGGIA COSTA 8. Funzione d’uso 3. Funzione d’uso 99 S.M.LA SCALA - SCUOLE 10 cd. Tipologia 99 cd. Tipologia NODO 6 F S.M.LA SCALA - SCUOLE 50 220 NODO N°7/F Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA ATTIVITA’ COLLETTIVE CIVILI Costa 3. 99 NODO 7 F Funzione d’uso 0 cd. Tipologia SANTA CATERINA 0 NODO N°8/F Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) ATTIVITA’ COLLETTIVE CIVILI Costa STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA NODO 8 F 3. Funzione d’uso 99 SANTA CATERINA – DON MASI 0 cd. Tipologia 0 NODO N°9/F Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA NODO 9 F VIABILITA’ 7. Funzione d’uso STRUTTURE ABITATIVE PRIVATE cd. Tipologia S.M.LA SCALA – PIETRA MONACA 0 NODO 9 F 0. Funzione d’uso ATTIVITA’ COLLETTIVE – COSTA 99 3. Funzione d’uso 00 S.M.LA SCALA – PIETRA MONACA 10 cd. Tipologia 99 cd. Tipologia NODO 4 F S.M.LA SCALA - MULINO 10 20 NODO N°10/F Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) VIABILITA’ Piazza Bellavista, Via Acque del ferro STRUTTURE ABITATIVE PRIVATE 7. 99 NODO 10 F SANTA CATERINA Funzione d’uso 0. ATTIVITA’ COLLETTIVE – COSTA SPIAGGIA 3. Funzione d’uso 0 cd. Tipologia 00 NODO 10 F SANTA CATERINA Funzione d’uso STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA 30 cd. Tipologia 99 cd. Tipologia NODO 10 F SANTA CATERINA 30 60 NODO N°11/F Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA VIABILITA’ Piazza S.M. La Scala, Via Tocco, Via Mulino STRUTTURE ABITATIVE PRIVATE ATTIVITA’ COLLETTIVE RELIGIOSE – Chiesa 7. 99 NODO 11 F Funzione d’uso 0. Funzione d’uso 5. cd. Tipologia 00 cd. Tipologia S.M.LA SCALA - PIAZZA 0 NODO11 F S.M.LA SCALA - PIAZZA 60 02 NODO 11 F Funzione d’uso cd. Tipologia S.M.LA SCALA - PIAZZA 40 NODO 11 F COMMERCIO Bar, Negozi ATTIVITA’ COLLETTIVE – SPIAGGIA COSTA 8. Funzione d’uso 99 S.M.LA SCALA - PIAZZA 10 cd. Tipologia NODO 11 F 3. Funzione d’uso 99 cd. Tipologia S.M.LA SCALA - PIAZZA 120 230 NODO 12F Codice DENOMINAZIONE Cartografico UBICAZIONE (Allegato C – Codici identificativi) STIMA POPOLAZIONE RESIDENTE e/o PRESENTI NELL’AREA VIABILITA’ Via Altarellazzo, Piazza Santa Margherita Regina STRUTTURE ABITATIVE PRIVATE COMMERCIO Bar, etc. ATTIVITA’ COLLETTIVE – Attività pesca 7. 99 NODO 12 F Funzione d’uso 0. Funzione d’uso 8. Funzione d’uso 3. Funzione d’uso cd. Tipologia 00 cd. Tipologia 99 cd. Tipologia 99 cd. Tipologia POZZILLO INFERIORE - 0 NODO 12 F POZZILLO INFERIORE 20 NODO 12 F POZZILLO INFERIORE 15 NODO 12 F POZZILLO INFERIORE 20 55 A.2.3 Rischio incendio interfaccia A.2.3.1. Generalità Si ritiene innanzitutto richiamare le tipologie delle varie cause d’incendio che possono così sintetizzarsi: 1. CAUSE ACCIDENTALI: quelli causati da episodi non determinati volontariamente (corto circuito, scintille, autocombustione). 2. CAUSE COLPOSE: ascrivibili nell’azione più o meno volontaria dell’uomo (cicca di sigaretta, focolai da pic-nic lasciati incustoditi, eliminazione delle erbe infestanti mediante accensione intenzionale, uso improprio di sostanze infiammabili). 3. CAUSE DOLOSE: appiccati con intenzionalità per la ricerca di un profitto e/o vantaggio. Al riguardo, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha comunicato una serie di indirizzi operativi per fronteggiare il rischio incendi boschivi. a) Attivare piani di previsione e prevenzione; b) Attivare le sale operative unificate nel concorso alla lotta agli incendi; c) Definire nuove intese tra gli Enti statali ed accordi a livello locale; d) Potenziare i sistemi antincendio regionali e locali; e) Attenzionare il sistema di allertamento dei mezzi aerei sia sulle modalità d’impiego della flotta che sull’operatività stessa; f) Informare il Dipartimento della Protezione Civile degli incendi in atto; g) Individuare i punti di approvvigionamento idrico per le esigenze di un intervento della flotta area; h) Sensibilizzare i cittadini, in particolare i giovani, con adeguate campagne informative, su tutte le problematiche e le conseguenze che derivano da un incendio boschivo. Il territorio in esame ha una vegetazione prettamente collinare ed è particolarmente caratterizzato in una zona del territorio di vegetazione assimilabile a macchia mediterranea, ovvero la Timpa di Acireale. Quale attività di prevenzione in tema di rischio incendio va rilevato che l’Amministrazione Comunale da diversi anni emana un’ordinanza con la quale si obbligano i proprietari dei terreni a procedere alla pulizia dei terreni di proprietà da rovi , arbusti, materie varie e quant’altro costituisce potenziale causa d’incendio. Tale ordinanza nel tempo ha prodotto i suoi frutti tanto che risultano che i privati hanno incrementato i lavori di pulizia e scerbatura dei terreni, e conseguenzialmente il numero d’incendi nel territorio. Sebbene il Comune di Acireale non abbia aree boschive propriamente dette, se non quelle individuate nel piano regolatore generale, il problema degli incendi boschivi o incendio d’interfaccia riveste particolare attenzione e valenza in tema di protezione civile. Non a caso in dipendenza di precise disposizioni normative già con determinazione sindacale n° 50/2008 è stato approvato su proposta del Settore Comunale di Protezione Civile ed adottato il piano speditivo per l’emergenza incendi. Quanto sopra anche in ottemperanza di quanto previsto dall’Ordinanza 3606/07 con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri disponeva che i Comuni e le Regioni interessate dovevano disporre i piani di emergenza per gli incendi e che devono tener conto delle strutture esposte al rischio “incendio interfaccia”. Sulla scorta del manuale operativo (2007) predisposto dal D.N.P.C. per la compilazione dei piani, nonché delle linee guida regionali e delle linee Guida emesse dalla Regione Siciliana nel Gennaio 2008, è stato predisposto anche da parte del Comune di Acireale il piano speditivo soprarichiamato. E’ opportuno per una migliore esplicitazione del concetto e del metodo applicato riprendere la definizione riportata nel manuale, quando si ci riferisce alla definizione d’interfaccia: Nel manuale, per interfaccia urbano-rurale si intendono quelle zone, aree o fasce nelle quali l’interconnessione tra strutture antropiche ed aree naturali è molto stretta; cioè sono quei luoghi dove il sistema urbano o alcune sue propaggini possono essere interessati dalla possibile propagazione di un incendio. In particolare per interfaccia in senso stretto si intende una fascia di contiguità (che assume larghezza non superiore a 50 mt.) nella quale le strutture antropiche si trovano in prossimità della vegetazione combustibile. Il manuale operativo prevede altresì che si individui attorno alle strutture urbane una “fascia perimetrale” della profondità di 200 mt per poter modulare le fasi di attivazione a seconda della localizzazione dell’incendio e della sua prevedibile propagazione in avvicinamento verso la struttura insediativa. Il territorio del Comune di Acireale non presenta superfici boschive di grande estensione, ma soltanto modesti residui di boschi, naturali o artificiali, che sono pressoché scomparsi sotto la pressione dell’urbanizzazione diffusa. Sussiste invece la macchia mediterranea rappresentata dalla timpa oggetto nel passato di numerosi incendi. Nonostante l’assenza di aree boscate il territorio del Comune di Acireale nel periodo estivo di forte calura è oggetto di diversi incendi quindi il rischio è comunque presente, e ciò a causa della presenza sia della macchia mediterranea (timpa) che, lungo il perimetro dell’abitato, di terreni incolti coperti da vegetazione spontanea priva di cura. Secondo quanto previsto nel manuale operativo e sulla scorta dello stato dei luoghi, del territorio Comunale di Acireale, si è ritenuto procedere secondo le indicazioni del manuale operativo del DNPC, ad individuare una fascia perimetrale di 200 mt di profondità intorno agli insediamenti per poter modulare le fasi di attivazione a seconda della localizzazione dell’incendio e della sua prevedibile propagazione.(vedi tavola 9) Nella planimetria allegata (tavola 9) che fa parte integrante del piano speditivo, e che ad ogni buon fine è stata ripresa nel seguente piano, sono indicati tutti gli esposti distinti per destinazione d’uso scuole, abitazioni, ospedali, chiese, etc. A.2.3.2. IPOTESI DI SCENARIO DI RISCHIO INCENDIO La popolazione residente nella area a Rischio non è facilmente stimabile, stante che di fatto è rappresentata da tutte le abitazioni del centro abitato limitrofe ai terreni incolti adiacenti . La stessa può essere individuabile nelle zone periferiche del centro urbano e lungo i perimetri dei centri urbani delle frazioni collinari e marinare. Particolare attenzione va posta nell’area della macchia Mediterranea della Timpa di Acireale. In base alle esperienze passate nel merito, è possibile ipotizzare in coincidenza di un evento di grandi dimensioni lo scenario correlato rischio, tenendo a precisare che ha una bassissima probabilità di accadimento: simultaneità incendi (tre, quattro, contemporaneamente) in diverse zone ed aeree della città. presenza d’incendi all’interno delle fasce d’interfaccia e pertanto prossime alle abitazioni residenziali del centro abitato. scarsità di mezzi antincendio dei vigili del fuoco interessati contemporaneamente in diversi comuni. Probabile black-out dell’energia dovuto al surriscaldamento e danneggiamento della rete aerea. Probabile congestionamento delle reti telefoniche per sovraccarico del servizio. Nella sezione lineamenti della pianificazione del presente piano sono elencati i soggetti responsabili per l’attuazione dello stesso, mentre nella sezione relativa la modello d’intervento sono riportate le procedure previste che il caso nella fattispecie impone. A.2.4. Rischio maremoti (Tsumani) A.2.4.1. Generalità Prima di esaminare gli scenari di rischio connessi ai maremoti, è significativo riportare un notizie in ordine ai maggiori maremoti che hanno interessato il territorio del Comune di Acireale. A tal fine agli atti dell’ufficio di Protezione Civile sussiste un catalogo elaborato da studio all’uopo predisposto da tecnico (allegato3) incaricato dal quale può desumersi. Il catalogo dei maremoti è un utile strumento per verificare se nel passato vi sono stati degli tsunami che hanno interessato la costa acese, nella quale si affacciano, da sud verso Nord, i seguenti centri abitati: Capomulini, Santa Maria La Scala, Santa Tecla, Stazzo, Pozzillo. E’ pertanto indubbio che uno dei pericoli connessi all’attività sismica siano le onde di tsunami, cioè i maremoti. Un’analisi degli eventi del catalogo (allegato3) ha permesso di definire nel dettaglio l’indicazione dei maremoti che hanno colpito direttamente o indirettamente la costa acese. Nel catalogo sono stati considerati i seguenti elementi: Eventi di maremoto: o N° d’ordine; o Data; o Ora. Caratteristiche generali: o Epicentro evento; o Zona sismogenetica; o Descrizione evento; o Altezza massima dell’onda; o Località con effetti maggiori; o Durata evento; o Attendibilità del dato (0 = m. molto improbabile; 1= improbabile; 2= dubbio; 3 probabile; 4=certo); o Causa (EA = sisma a terra; ER = sisma in mare; VA = Eruzione vulcanica a terra; o Intensità maremoto (divisa in 6 gradi che misura l’entità del maremoto, in base agli effetti prodotti sulle persone, sull’ambiente e sulle strutture). Ripercussioni sulla costa acese: o Probabilità di accadimento (aa = altissima, a = alta, b = bassa, sc = scarsa); o Località; o Altezza dell’onda. Dallo studio prodotto, si evince chi i maggiori eventi di maremoto lungo la costa acese si sono realizzati a seguito dei seguenti terremoti, avvenuti il: 04/02/1169; 11/01/1693; 20/02/1818; 28/12/1908; 30/04/1981. Di tutti gli eventi documentati solo per quello relativo al terremoto del 1908 è stato possibile reperire dati certi sulla costa acese sull’onda massima generatasi, che è compresa tra 3,7 a 5,90 m. Tuttavia sulla scorta delle considerazioni elaborate da esperti , ovvero dagli studi ed analisi nel merito fanno ritenere che ipotetiche onde di tsunami maggiormente significative, potrebbero generarsi a seguito dell’attivazione della porzione settentrionale della scarpata Ibleo maltese, specie al largo di Acicastello – Catania così come per il terremoto del 1169 e del 1693. In questo senso, considerando l’ubicazione dell’epicentro dei terremoti, le masse crostali in gioco, la profondità ipocentrale, sarebbe possibile considerare, per la costa acese, un evento di tsunami superiore a quello che ha colpito la stessa area nel 1908. Per gli eventi generatisi lungo la scarpata Ibleo - Maltese (Z79) è possibile ipotizzare una altezza d’onda sicuramente superiore ai 6 m e inferiore ai 10 m. A.2.4.2.Scenario di rischio Sulla base dell’evento descritto il maremoto a differenza del terremoto si verifica successivamente all’evento sismico, e risultano interessate ovviamente le aree esposte a confine il litorale, ovvero le coste ed i litorali. Il litorale acese per come descritto delimita tutto il territorio comunale ad est e va da Capomulini sino a Pozzillo. In particolare tra Capomulini, ed S. Tecla sussiste la struttura tettonica denominata Timpa che si erge da livello del mare sino ad una altezza media di circa 160 , al di sopra del quale è posto il centro urbano del Comune di Acireale. All’interno di tale tratto di territorio è presente la frazione di S. Maria La Scala , ove insistono un porticciolo delle infrastrutture marinare e turistiche. Lo scenario di rischio ipotizzati prevede l’inondamento dei territori confinati con il litorale che si trovano ad una quota dal livello del mare. In tali ipotesi si è considerato uno scenario di rischio, con onde anomale, che interessano tutto il territorio comunale, determinate da un evento sismico di forte intensità. A tal fine gli esposti interessati risultano ovviamente tutte le abitazioni, infrastrutture, beni, persone, che insistono all’interno della fascia inondabile. A tale scopo è stata all’uopo prodotta una cartina tematica ( vedi tavola 10) ove vengono indicati le aree potenzialmente inondabili in dipendenza di un terremoto di grande intensità. In tali cartine le aree riportate sono state indicate e/o segnate con margini di sicurezza, ed evidentemente le aree inondabili dipenderanno oggettivamente sia dalla quota delle stesse dal livello del mare che dalla presenza di infrastrutture nei luoghi. A.2.5. Rischio Mareggiate Il rischio mareggiate è un rischio simile a quello dei maremoti, determinato naturalmente da cause diverse, ma interessa oggettivamente lo stesso territorio, ovvero le coste del litorale acese. A differenza del rischio maremoti, le mareggiate rientrano tra quei rischi, come il rischio idrogeologico che possono essere definiti ”prevedibili”, ovvero rischi per le quali sussistono nel territorio delle reti di monitoraggio che ne possono prevederne il verificarsi. In grandi linee lo scenario di rischio per le mareggiate è similare a quello predisposto ed elaborato per i maremoti con modelli d’intervento similari. A.2.6. Rischio vulcanico A.2.6.1.Generalità L'Etna é una struttura complessa, originatasi in seguito alla sovrapposizione di prodotti eruttivi emessi da differenti sistemi di risalita magmatica (assi eruttivi) e da centri vulcanici succedutisi nello spazio e nel tempo. Con un diametro basale superiore ai 40 km e i suoi 3346 metri d'altezza, l'Etna rappresenta il più grande vulcano attivo d'Europa e uno dei maggiori della Terra. L’Etna vulcano è considerato un vulcano non estremamente pericoloso, in quanto la sua costante attività consente di liberare energia e rende meno probabili fenomeni parossistici eccezionali che potrebbero verificarsi in dipendenza di grandi energie accumulate. Sull’Etna persiste un’attività di tipo stromboliana, accompagnata da vistosi fenomeni di degassamento, emissioni di lava e consistente ricaduta di materiale piroclastico (cenere vulcanica). La ricaduta di quest’ultimo sulle aree urbane, specie in quelle a più densità abitativa, determina grave disagio alla viabilità e conseguente pericolo per i ciclomotori, oltre ad intasamenti di gronde e caditoie e all’acutizzarsi di sopite problematiche respiratorie. Tra le eruzioni storiche più significative si ricordano: • Nel 1669, sul versante sud, dai crateri centrali fino a quota 1800 mt si aprì una frattura lunga più di 9 Km che si estese poi fino a quota 800 mt. s.l.m. ed in corrispondenza del monte Nocella si aprì una nuova bocca eruttiva che per quattro mesi alimentò la colata che giunse sino a Catania e si riversò in mare. • Nel novembre 1928, dal versante nord-est a circa 2500 mt. di quota, si aprì una lunga frattura, seguita da un’altra a quota più bassa (circa 1200 mt.) da cui fuoriuscì una colata con un tasso effusivo molto alto che anche se della durata di soli 18 giorni, avanzò fino a distruggere il borgo di Mascali, ed arrivò in prossimità della costa interrompendo la linea ferroviaria e la strada statale CT-ME. • Nel dicembre 1991, iniziò un’eruzione di tipo laterale da bocche apertesi lungo una serie di fratture a quota 2400 mt. circa, sulle pareti di levante della valle del Bove, l’eruzione durò 473 giorni, con la conseguenza che il flusso lavico riuscì a superare il margine di levante della valle del Bove, invase la Val Calanna ed arrivò a minacciare il centro abitato di Zafferana. In quella occasione si tentò di arginare e/o deviare il flusso della colata lavica. E’ improbabile sotto il l’analisi del rischio che il territorio del Comune di Acireale possa essere interessato da fenomeni di colate laviche. Anche nell’ipotesi di un fenomeno eccezionale che possa determinare una grande colata, (in tal caso ci si troverebbe di fronte ad un evento di tipo C), verrebbero coinvolti territori di altri comuni) e le competenze risulterebbero ascrivibili alla Prefettura ed allo Stato. Un'altra tipologia di eventi vulcanici sono i flussi piroclastici (le cosiddette “nubi ardenti”) che consistono in flussi di vapore ad alta temperatura, che si spostano a velocità elevate provocando effetti letali sul loro percorso. Sull’Etna, negli ultimi decenni, non sono stati osservati flussi piroclastici nelle zone ad alta quota, ne consegue che, concretamente, si possono considerare un rischio estremamente remoto per il territorio del Comune di Acireale. Invece costituiscono un rischio concreto le emissioni di lapilli e ceneri vulcaniche che, trasportate dal vento, possono depositarsi anche a notevole distanza arrecando danni alle attività agricole, provocando situazioni di pericolo nella circolazione veicolare nei centri abitati, provocando l’ostruzione delle caditoie stradali con possibili difficoltà nello smaltimento delle acque piovane, e determinando disturbi agli occhi e all’apparato respiratorio. La presenza di ceneri vulcaniche, se limitata nel tempo, in genere non costituisce un grave rischio per la salute, il prolungarsi dell’esposizione alle ceneri può invece essere causa di disturbi agli occhi con abrasioni corneali e pericolose congiuntiviti. La polvere fine generata, induce le vie respiratorie a produrre più secrezioni con consequenziale tosse e difficoltà di respirazione specie nei soggetti con problematiche respiratorie consolidate, per cui durante le fasi di caduta delle ceneri (o durante le giornate ventose se la cenere è già al suolo) è consigliabile restare in casa con le finestre chiuse. Le lunghe esposizioni (per molti anni) alle ceneri fini contenenti cristalli di silice possono provocare serie infezioni polmonari. Per i suddetti motivi, è importante che i cittadini delle zone direttamente o indirettamente interessate dall'evento, debbano essere preventivamente informati per sapere come comportarsi prima, durante e dopo l'evento. A.2.6.2 Scenari di evento Si hanno notizie storiche di ricadute di ceneri di notevole entità nei secoli scorsi, e precisamente nel 1763 e nel maggio 1886. La letteratura ci riporta che in entrambe le occasioni si depositarono al suolo abbondante e copiosa quantità ceneri vulcaniche. I fenomeni più intensi di questo genere verificatisi in epoca recente, a cui ci si può riferire per l’individuazione di uno scenario, possono riscontrasi nell’ottobre 2002, quando in dipendenza di una intensa attività di tipo stromboliana si venne a determinare una fuoruscita di abbondanti ceneri e lapilli. Le ceneri trasportati dal vento è ricaduta fino a Giarre in direzione nord-est e, in direzione sud, ha raggiunto la costa meridionale della Sicilia e le coste africane. In quell’occasione l’aeroporto di Catania è rimasto chiuso per garantire la sicurezza dei voli. Il fenomeno si è protratto per diversi mesi continuativi determinando gravissimi disagi alle popolazioni ed ai servizi. In quell’occasione a titolo precauzionale, stante anche i rischi connessi, nella fase più acuta del fenomeno sono stati chiusi anche le scuole di ogni ordine e grado presenti nel territorio del Comune di Acireale. Sulla scorta di quanto verificatisi recentemente nell’anno 2002 è ipotizzabile quale scenario atteso quello verificatisi in quell’anno con tutto il territorio comunale coperto da cenere vulcanica, difficoltà nei collegamenti, strade pericolose, reiterazione dei fenomeni di caduta della cenere vulcanica, etc.. A.2.7. Rischio inquinamento coste idrocarburi Si ritiene importante stante altresì che il territorio Comunale di Acireale risulta in gran parte delimitato dal mare, ed in considerazione dell’aumento dei rischi connessi riportare anche valutazioni in ordine a problematiche concernenti il rischio di inquinamento delle coste. Ciò trova riscontro nell’attività promossa dalla Prefettura di Catania che nel 2007 ha approvato con proprio decreto il “Piano operativo di pronto intervento locale per fronteggiare gli inquinamenti delle coste da idrocarburi e da altre sostanze nocive”. Dal suddetto Piano si evince che, in relazione alle intensità delle correnti in prossimità della costa, del traffico cisterniero, nonché in relazione alla presumibile velocità di spostamento della sostanza inquinante, il litorale ionico della Provincia di Catania può essere considerato ad “alta pericolosità”. L’inquinamento delle acque marine può essere causato dal traffico mercantile finalizzato all’approvvigionamento degli insediamenti industriali, oppure da naviglio a seguito di collisione, perdita accidentale del prodotto di trasporto o lavaggio delle cisterne. A .3 RISORSE COMUNALI Esaminati e/o ipotizzati gli scenari ipotetici di rischio, si passa alla disamina delle risorse disponibili sia pubbliche e private che l’amministrazione Comunale può attingere e/o porre in atto in caso d’emergenza. A.3.1. Struttura comunale di protezione civile: gli uomini Ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dalla legge 225/92 il Sindaco nel proprio territorio risulta autorità Comunale di protezione civile. Lo stesso attraverso i propri uffici ed i responsabili individuati e sulla scorta delle le risorse comunali a disposizione, e nel rispetto dei piani d’emergenza adottati deve adoperarsi per fronteggiare i rischi specifici del suo territorio. Il Sindaco nella sua azione ordinaria è supportato dalla Struttura Comunale di protezione civile che è così composta ed organizzata come da tabella sottostante. TEL CELL FAX NOMINATIVO Sindaco 095 895326 320 4357041 095 604683 Avv. Nino Garozzo Vice sindaco 095 895265 335 6399848 095 895254 Dott. Pavone Mario Assessore delegato P.C. 095 895614 320 4357057 095 895652 Sign. Antonino Sorace Resp.le Ufficio Comunale di p.c. 095.895618 320 4357009 095 895652 Ing. Giuseppe Torrisi Resp.le U.T.C. 095.895558 320 4357010 095 895588 Ing. Giovanni Barbagallo Capo Area Tecnica Resp.le Urbanistica 095 895812 3204357051 095 895847 Ing. Salvatore Pulvirenti Resp. le LL.PP. 095 895563 320 4357011 095 895550 Ing. Salvatore Distefano Resp. le Ragioneria 095 895326 095 895255 Dott. Salvatore Scibilia Resp. le Economato 095 895311 095 895203 Dott. Maurizio Strano Resp. le Servizi Sociali 095 895704 095 895749 Dott.ssa Cosentini Giulia Comandante della Polizia Municipale 095 895501 095 7632175 Col. Alfio Licciardello 320 8394061 095 7648087 Si riportano inoltre l’indicazione dei responsabili degli uffici territoriali competenti. Comandante Caserma Carabinieri* 095 894175 095 893829 Cap. Salomone Marco 095 894186 (*nell’ambito della sua autonomia fornisce eventualmente il supporto richiesto) Polizia 095 7653011 Dott. Fazzino Dott. Dell’Arte Vigili del Fuoco 095 7650132 095 7649760 Guardia di Finanza 095 7647827 A.3.2.Materiali e Mezzi di proprietà comunale Per le finalità del presente Piano ci si riferisce prioritariamente ai materiali e ai mezzi utili per l’emergenza. Si propongono due tabelle riepilogative che potranno essere utilizzate per rappresentare sinteticamente i dati. ELENCO ATTREZZATURE E MATERIALE in atto disponibili L’elenco delle attrezzature e dei materiali disponibili sono di proprietà Comunale e si trovano presso i depositi. In caso di attivazione del C.O.C. sono sotto la diretta responsabilità della Funzione materiali e mezzi TIPO DI ATTREZZATURA Attrezzatura Informatica QUANTITÀ E ACCESSORI SEDE REFERENTE N° 5- Uff Prot.Civile Ing. Giuseppe Torrisi Computers completi Fax N° 1- Uff Prot.Civile Ing. Giuseppe Torrisi Fotocopiatore N° 1 Uff Prot.Civile Ing. Giuseppe Torrisi Gruppo Elettrogeno N° 1 Uff Prot.Civile Ing. Giuseppe Torrisi Uff. LL.PP Ing. Giovanni Barbagallo Transenne N° 30. Transenne N° 30 Polizia Municipale Col. Alfio Licciardello Tabella E: Materiali e mezzi L’elenco dei mezzi disponibili di proprietà Comunale si trovano presso i depositi e\o garage. In caso di attivazione del C.O.C. per il reperimento dei mezzi va contattato il responsabile della Funzione materiali e mezzi. TIPOLOGIA MEZZI QUANTITÀ SPECIALIZZAZIONE SEDE Autovetture 6 Trasporto persone U.T.C. Autovetture 2 Trasporto persone Prot.Civile Autocestelli 2 Illuminazione ed altro Autocarri 2 Trasporto materiali Polizia Municipale Col. Alfio Licciardello Pulmini 2 Trasporto persone Pubblica Istruzione Dott. Molino Antonino Autobotte 1 Trasporto acqua potabile Tabella F: Mezzi U.T.C. Acquedotto REFERENTE Ing. Giovanni Barbagallo Ing. Giuseppe Torrisi Ing. Giovanni Barbagallo Geom Messina Salvatore A.3.3. Mezzi di proprietà privata Per le finalità del presente Piano ci si riferisce prioritariamente ai materiali e ai mezzi utili in emergenza. Risulta particolarmente utile conoscere le aziende presenti sul territorio comunale per movimento terra, trivellazioni ecc., che in caso di emergenza possono offrire un contributo in termini di uomini mezzi e fornitura di servizi. Il Comune può stipulare con le aziende private, in tempo di pace, accordi e/o convenzioni che possono essere attivati in emergenza. Si allega un elenco di ditte che in passato hanno realizzato interventi o opere per l’Ente, e comunque al verificarsi dell’ evento può consultarsi l’albo delle ditte di fiducia. Si propone una tabella riepilogativa che potrà essere utilizzata per rappresentare sinteticamente i dati. Elenco Mezzi Privati OG1 EDIFICI CIVILI ED INDUSTRIALI AP Numero OG1 113 Ragione Sociale CALFIL COSTRUZIONI S.R.L. Corso Italia 152 Acireale ( CT ) Iscrizione AA.I.CC. Mezzi a Disposizione Legale rappresentante CT dal 03.03.04 REA 276307 FILETTI SALVATORE CT dal 18.01.95 CALI’ ANGELO tel 095 80 62 000 P. IVA 04145160877 OG1 116 CALI’COSTRUZIONI S.R.L. Via s.ten. V. Barbagallo 80 Acireale ( CT ) Tel. ______________________________ Cell ______________________________ C.F. 03127910879 OG1 257 EDIL 2000 CT Reg Ditte 199841 – Via Nazionale 216 - Guardia Tel. 095 809937 Albo artigiani 79657 Cell. 3495847306 REA 199841 5 CAMION – PALA GOMMATA – ESCAVATORE – MINIESCAVATORE – 2 MINI PALA – FINITRICE – 2 RULLI COMPRESSORI – PONTEGGIO. SCIACCA GIOVANNI Rag. BETONIERE – MOLAZZE – PONTEGGI – SOLLEVATORE – SCALE – Ecc. PRES RAPISARDA ALFREDO P.IVA 03154390870 OG1 285 ENTEL P.S.C. ARL CT dal 01.10.03 Via Caccamo 36 Reg 259917 ditte Tel e fax. 0957652082 Cell. 3383723392 P.IVA 03876920871 OG1 328 COSTRUZIONI EDILI FILETTI REg prefettura CT 2131 dal 10.09.01 CT dal 04.05.1988 FILETTI SALVATORE via C. Colombo 9 Tel 0957647512 Reg 171037 ditte Cell . ___________________ P.IVA 02523170872 OG1 368 G.S.M. Costruzioni Via Sperlinga 35 Tel. ________________________ CT dal 19.02.1996 GRANATA MASSIMO REA 191238 Cell. ________________________ P.IVA02959730876 OG1 372 GALATEA COSTRUZIONI CT dal 30.01.87 Via Sciarelle 48 Reg 119933 GRIPPALDI NICOLA ditte Tel. e Fax. 095 802335 Cell. 3484763790 Albo artigiani 69189 P.IVA00747640878 OG1 407 DITTA GRANATA FILADELFO Via Nazionale Guardia 312 Tel e fax 095 800014 – cell 3476594780 P.IVA 039 35150874 REA 265207 GRANATA FILADELFO OG1 499 DITTA LEONARDI CT dal 23.01.1997 Via Pietro Paolo 56 – Scillichenti REA 211294 Tel 095871342 Cell. ______________________ Imprese artigiani 81253 MONTACARICHI A BANDIERA ED A CARRELLO – MOLAZZE – BETONIERA – PONTEGGIO – Ecc LEONARDI ANTONINO MARIO OM50 – MINIPALA CON ESCAVATORE – PONTEGGIO – MOLAZZE – BETONIERE – MONTACARICHI – Ecc. MESSINA FILIPPO PONTEGGI _ BETONIERA – AUTOCARRO – COCLEA TRIVELLA – IDROPULITRICE – Ecc MESSINA MAURO P.IVA 03286890870 OG1 587 DITTA MESSINA Reg 136013 Ditte Via Carico 117 S.M. Ammalati REA 24283 Tel 095 885778 Cell. _____________________ Albo artigiani 66338 P.IVA 01492470875 OG1 591 DITTA MESSINA Reg ditte 132794/96 Via Nazionale 36 Mangano Tel 095 800259 Albo artigiani 76887 Cell 3484008510 REA 192661 P.IVA 02940260876 OG1 669 DITTA PAVONE Reg ditte 92040 PAVONE MICHELE Via SS. Crocifisso civ. 33 Acireale Tel. 095 553579 – 095 7412740 Cell. 330 846804 P.IVA. 00171290877 OG1 699 DITTA PRIMAVERA CT 12 6378 Via Grotte delle Colombe 37 Albo artigiani 0078274 OM40 – AUTOCARRO – BETONIERA – MULAZZE – Ecc PRIMAVERA ISIDORO ESCAVATORE CINGOLATO – MINIESCAVATORE CINGOLATO – BETONIERA – TERNA GOMMATA – MINIPALA BOBCAT – RULLO – SPAZZATRICE – Ecc PROIETTO ANGELO Tel 0957890911 Cell 3479441595 P.IVA 02596020871 OG1 709 DITTA PROIETTO Via Calenzano 24 Tel 095 606812 Cell 337951612 P.IVA 00122411087 Albo artigiani 139647 Reg Ditte 64017 OG1 712 DITTA PROTO CT dal 27.09.94 Via Collegio Pennisi 64 Reg Ditte 198148 OM 45 – MONTACARICHI – PONTEGGI – Ecc PROTO ANTONINO Tel 095 763 3964 Cell. ___________________ Albo Artigiani 79054 P.IVA 03116460878 OG1 740 R.S. COSTRUZIONI 2004 CT dal 04.04.2004 RAPISARDA SEBASTIANO Via Santicella 6 REA 277353 Tel 095 7632539 Cell 3402420856 P.IVA 041 58200875 OG1 741 R3 COSTRUZIONI A. R. L. REA 290050 Via Vecchia Pozzillo IV 9 Imprese artigiane 94855 RAPISARDA ALESSANDRO Tel 095809182 Cell. _____________________ P.IVA 04355280878 OG1 760 RUDI S.R.L. Via Prov. S.M. Ammalati 413 Tel 095 885435 CT dal 07.07.2005 RUSSO FABIO REA 286033 Cell 34970311901 P.IVA 04292520873 OG1 791 SARNEL S.R.L. CT dal 06.04.07 Via Pantanello 6 S. Tecla Reg Ditte 04480710872 SCALIA SEBASTIANO Tel 095 8710127 – 095 871020 REA 298860 Cell. _____________________ P.IVA 04480710872 OG1 799 DITTA SCAVO Reg Ditte 61502 Via G. B. Arista 12 Albo Artigiani 87021 Tel 095 605990 Cell . ____________________ SCAVO ANGELO REA 253359 P.IVA 03763220872 OG1 801 SCAVOTER Via Vecchia Pozzillo 9 Reg Ditte 133978 RAPISARDA ROSARIO Tel 095 809182 Cell . ________________________ P.IVA 01845650876 OG1 922 TOSA APPALTI s.r.l. CT dal 04.06.97 Via Martinez 16 REA 229926 TOSTO ALFIO Tel 095 7652600 – fax 095 885374 Cell. ________________________ P.IVA 0335938087444 OG1 754 ROCAM S.P.A. REA 209341 Via delle Terme 86 Reg Ditte 1997/218 Tel. 095605908 – Fax. 095 7633984 Cell. _______________________ P.IVA 03293670877 OG3 STRADE, AUTOSTRADE, PONTI, VIADOTTI, FERROVIE, METROPOLITANE. Numero Ragione Sociale OG3 12 URSO ROSARIO AP Inscrzione AA.I.CC. ACISCAVI CT 015 - 26983 ViaTimone Zaccanazzo 4 REA 187510 Tel 095 Albo artigiani 76908 / 93 Cell. 3470963209 OM 40 – IVECO35C11 – IVECO 35C13 – IVECO 170.23 - FIAT 110 – FIAT 682 – FIAT 190 – GRU – CESTELLO – ESCAVATORE – MINIESCAVATORE MINIPALA – TRATTORE – Ecc Mezzi a Disposizione Legale rappresentante SCIACCA GIOVANNI P:IVA 02888710874 OG3 16 AGRICOLA GIARRESE S.R.L. Corso Umberto 144 TEL 095 7792525 – Fax. 095891280 Reg Ditte 0139181 Reg Imprese CT 015 – 13214 Cell _____________________ P IVA 02101740872 OG3 115 CALFIL COSTRUZIONI S.R.L. Corso Italia 152 Acireale ( CT ) tel 09580 62 000 cell. _______________ P. IVA 04145160877 CT dal 03.03.04 REA 276307 FILETTI SALVATORE OG3 332 COSTRUZIONI EDILI FILETTI CT dal 04.05.1988 FILETTI SALVATORE via C. Colombo 9 Tel 0957647512 Reg Ditte 171037 Cell . ___________________ P.IVA 02523170872 OG3 412 DITTA GRANATA FILADELFO GRANATA FILADELFO REA 265207 Via Nazionale Guardia 312 Tel e fax 095 800014 – cell 3476594780 P.IVA 039 35150874 OG3 597 DITTA MESSINA Reg Ditte 136013 Via Carico 117 S.M. Ammalati REA 24283 Tel 095 885778 Cell. _____________________ Albo artigiani 66338 OM50 – MINIPALA CON ESCAVATORE – PONTEGGIO – MOLAZZE – BETONIERE – MONTACARICHI – Ecc. MESSINA FILIPPO PONTEGGI _ BETONIERA – AUTOCARRO – COCLEA TRIVELLA – IDROPULITRICE – Ecc MESSINA MAURO OM40 – AUTOCARRO – BETONIERA – MULAZZE – Ecc PRIMAVERA ISIDORO ESCAVATORE CINGOLATO – MINIESCAVATORE CINGOLATO – BETONIERA – TERNA GOMMATA – MINIPALA BOBCAT – RULLO – SPAZZATRICE – Ecc PROIETTO ANGELO P.IVA 01492470875 OG3 601 DITTA MESSINA Via Nazionale 36 Mangano Reg ditte 132794/96 Tel 095 800259 Albo artigiani 76887 Cell 3484008510 REA 192661 P.IVA 02940260876 OG3 712 DITTA PRIMAVERA CT 12 6378 Via Grotte delle Colombe 37 Albo artigiani 0078274 Tel 0957890911 Cell 3479441595 P.IVA 02596020871 OG3 722 DITTA PROIETTO Via Calenzano 24 Tel 095 606812 Cell 337951612 P.IVA 00122411087 Albo artigiani 139647 Reg Ditte 64017 OG3 725 DITTA PROTO CT dal 27.09.94 Via Collegio Pennisi 64 Reg Ditte 198148 OM 45 – MONTACARICHI – PONTEGGI – Ecc PROTO ANTONINO Tel 095 763 3964 Cell. ___________________ Albo Artigiani 79054 P.IVA 03116460878 OG3 753 R.S. COSTRUZIONI 2004 CT dal 04.04.2004 RAPISARDA SEBASTIANO Via Santicella 6 REA 277353 Tel 095 7632539 Cell 3402420856 P.IVA 041 58200875 OG3 754 R3 CCSTRUZIONI A.R.L. REA 290050 Via Vecchia Pozzillo IV 9 Imprese artigiane 94855 RAPISARDA ALESSANDRO Tel 095809182 Cell. _____________________ P.IVA 04355280878 OG3 806 SARNEL S.R.L. CT dal 06.04.07 Via Pantanello 6 S. Tecla Reg Ditte 04480710872 Tel 095 8710127 – 095 871020 Cell. _____________________ SCALIA SEBASTIANO REA 298860 P.IVA 04480710872 OG3 815 Reg Ditte 133978 RAPISARDA ROSARIO TOSA APPALTI s.r.l. CT dal 04.06.97 TOSTO ALFIO Via Martinez 16 REA 229926 SCAVOTER Via Vecchia Pozzillo 9 Tel 095 809182 Cell . ________________________ P.IVA 01845650876 OG3 938 Tel 095 7652600 – fax 095 885374 Cell. ________________________ P.IVA 0335938087444 OG7 EDIFICI CIVILI ED INDUSTRIALI AP Numero OG7 712 Ragione Sociale Inscrzione AA.I.CC. DITTA PRIMAVERA CT 12 6378 Via Grotte delle Colombe 37 Albo artigiani 0078274 Mezzi a Disposizione OM40 – AUTOCARRO – BETONIERA – MULAZZE Ecc Legale rappresentante PRIMAVERA ISIDORO Tel 0957890911 Cell 3479441595 P.IVA 02596020871 OG7 593 MERIDIONALE INVESTIMENTI srl CT / 1996 Via G. Verga 5 REA 193928 Tel 095 7635925 Reg Ditte 28624 MAUGERI ROSA Cell 3355992595 P.IVA 02995740871 OG8 Numero OG8 260 OPERE FLUVIALI, DIFESA, SISTEMAZIONE IDRAULICA E BONIFICA Ragione Sociale EDIL 2000 Via Nazionale 216 - Guardia AP Inscrzione AA.I.CC. CT Reg Ditte 199841 – Tel. 095 809937 Albo artigiani 79657 Cell. 3495847306 REA 199841 P.IVA 03154390870 OG8 293 ETA SERVICE S.A.S. Via Prov per S.M. Ammalati 88 CCIAA CT dal 1999 Mezzi a Disposizione 5 CAMION – PALA GOMMATA – ESCAVATORE – MINIESCAVATORE – 2 MINI PALA – FINITRICE – 2 RULLI COMPRESSORI – PONTEGGIO. Legale rappresentante SCIACCA Rag. GIOVANNI Tel. 095 891916 – Fax 095 893058 REA 243220 Cell. Imp Art. 90103 P.IVA 03578730875 OG8 643 NU.PA S.N.C. IMPRESA EDILE CCIAA CT dal 2007 PAGANO PAOLO Via Pianetto 6 REA 301809 Tel. E Fax 0957640021 Cell. 3407124317 P.IVA OG8 722 DITTA PROIETTO Albo artigiani 139647 Via Calenzano 24 Tel 095 606812 Reg Ditte 64017 Cell 337951612 P.IVA 00122411087 OG8 753 R.S.COSTRUZIONI 2004 Via Santicella 6 Tel 095 7632539 ESCAVATORE CINGOLATO – MINIESCAVATORE CINGOLATO – BETONIERA – TERNA GOMMATA – MINIPALA BOBCAT – RULLO – SPAZZATRICE – Ecc CT dal 04.04.2004 PROIETTO ANGELO RAPISARDA SEBASTIANO REA 277353 Cell 3402420856 P.IVA 041 58200875 OG8 938 TOSA APPALTI s.r.l. CT dal 04.06.97 Via Martinez 16 REA 229926 TOSTO ALFIO Tel 095 7652600 – fax 095 885374 Cell. ________________________ P.IVA 0335938087444 OG 13 Numero OG13 260 OPERE DI INGEGNERIA NATURALISTICA Ragione Sociale EDIL 2000 AP Inscrzione AA.I.CC. CT Reg Ditte Mezzi a Disposizione 5 CAMION – PALA GOMMATA – Legale rappresentante SCIACCA Rag. Via Nazionale 216 - Guardia 199841 – Tel. 095809937 Albo artigiani 79657 Cell. 3495847306 REA 199841 ESCAVATORE – MINIESCAVATORE – 2 MINI PALA – FINITRICE – 2 RULLI COMPRESSORI – PONTEGGIO. GIOVANNI P.IVA 03154390870 OG13 261 EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’ ARTIGIANA CCIAA CT dal 09.08.2007 Via Kennedyb55 pal 11 REA 301214 Tel 095 ________________ IMP. ART. 96197 DEL 2007 Cell. __________________ P.IVA 04509490878 OG13 958 VERDEAMBIANTE S.R.L. via Provinciale per S.M. Ammalati 201 Catania dal 22.02.99 Reg Imprese CT 1999 – 9227 tel 0895 886642 cell. ______________________ Reg Ditte 242144 P.IVA 03554240873 OS 1 LAVORI IN TERRA AP Numero OS1 260 Ragione Sociale EDIL 2000 Inscrzione AA.I.CC. CT Reg Ditte 199841 – Via Nazionale 216 - Guardia Tel. 095 809937 Albo artigiani 79657 Cell. 3495847306 REA 199841 Mezzi a Disposizione Legale rappresentante 5 CAMION – PALA GOMMATA – ESCAVATORE – MINIESCAVATORE – 2 MINI PALA – FINITRICE – 2 RULLI COMPRESSORI – PONTEGGIO. SCIACCA Rag. GIOVANNI P.IVA 03154390870 E mail OS1 12 ACISCAVI CT 015 - 26983 Timone Zaccanazzo 4 REA 187510 Albo artigiani SCIACCA GIOVANNI Tel 095 76908 / 93 Cell. 3470963209 P:IVA 02888710874 OS1 261 EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’ ARTIGIANA CCIAA CT dal 09.08.2007 Via Kennedyb55 pal 11 REA 301214 Tel 095 ________________ IMP. ART. 96197 DEL 2007 Cell. __________________ P.IVA 04509490878 OS1 376 GALATEA COSTRUZIONI CT dal 30.01.87 Via Sciarelle 48 Reg ditte 119933 Tel. e Fax. 095 802335 Cell. 3484763790 GRIPPALDI NICOLA Albo artigiani 69189 P.IVA00747640878 OS1 595 DITTA MESSINA Reg Ditte 136013 Via Carico 117 S.M. Ammalati REA 24283 Tel 095 885778 Cell. _____________________ Albo artigiani 66338 OM50 – MINIPALA CON ESCAVATORE – PONTEGGIO – MOLAZZE – BETONIERE – MONTACARICHI – Ecc. MESSINA FILIPPO OM40 – AUTOCARRO – BETONIERA – MULAZZE Ecc PRIMAVERA ISIDORO ESCAVATORE CINGOLATO – MINIESCAVATORE CINGOLATO – BETONIERA – TERNA GOMMATA – MINIPALA BOBCAT – RULLO – SPAZZATRICE – Ecc PROIETTO ANGELO P.IVA 01492470875 OS1 710 DITTA PRIMAVERA CT 12 6378 Via Grotte delle Colombe 37 Albo artigiani 0078274 Tel 0957890911 Cell 3479441595 P.IVA 02596020871 OS1 720 DITTA PROIETTO Via Calenzano 24 Tel 095 606812 Cell 337951612 P.IVA 00122411087 Albo artigiani 139647 Reg Ditte 64017 OS1 751 R.S.COSTRUZIONI 2004 Via Santicella 6 Tel 095 7632539 CT dal 04.04.2004 RAPISARDA SEBASTIANO REA 277353 Cell 3402420856 P.IVA 041 58200875 OS1 936 TOSA APPALTI s.r.l. CT dal 04.06.97 Via Martinez 16 REA 229926 TOSTO ALFIO Tel 095 7652600 – fax 095 885374 Cell. ________________________ P.IVA 0335938087444 OS1 958 VERDEAMBIANTE S.R.L. via Provinciale per S.M. Ammalati 201 Catania dal 22.02.99 Reg Imprese CT 1999 – 9227 tel 0895 886642 cell. ______________________ Reg Ditte 242144 P.IVA 03554240873 OS 7 FINITURE D’OPERE GENERALE DI NATURA EDILE Numero OS7 118 Ragione Sociale CALI’COSTRUZIONI S.R.L. Via s.ten. V. Barbagallo 80 Acireale ( CT ) Tel. _____________________________ Cell _____________________________ C.F. 03127910879 AP Inscrzione AA.I.CC. CT dal 18.01.95 Mezzi a Disposizione Legale rappresentante CALI’ ANGELO OS7 261 EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’ ARTIGIANA Via Kennedyb55 pal 11 Tel 095 ________________ Cell. __________________ P.IVA 04509490878 OS7 332 COSTRUZIONI EDILI FILETTI CCIAA CT dal 09.08.2007 REA 301214 IMP. ART. 96197 DEL 2007 CT dal 04.05.1988 FILETTI SALVATORE via C. Colombo 9 Tel 0957647512 Reg Ditte 171037 Cell . ___________________ P.IVA 02523170872 OS7 260 EDIL 2000 Via Nazionale 216 - Guardia CT Reg Ditte 199841 – Tel. 095 809937 Albo artigiani 79657 Cell. 3495847306 REA 199841 P.IVA 03154390870 5 CAMION – PALA GOMMATA – ESCAVATORE – MINIESCAVATORE – 2 MINI PALA – FINITRICE – 2 RULLI COMPRESSORI – PONTEGGIO. SCIACCA Rag. GIOVANNI E mail OS7 766 COSTRUZIONI ROCCA Via Calabria 47 CCIAA CT dal 2000 ROCCA ANGELO REA 48982 Tel 095809997 Cell ._________________ IMPR. ARTIG 786768 / 2000 P.IVA 03715110874 E mail OS7 376 GALATEA COSTRUZIONI CT dal 30.01.87 GRIPPALDI NICOLA Via Sciarelle 48 Tel. e Fax. 095 802335 Cell. 3484763790 P.IVA00747640878 OS7 710 Reg ditte 119933 Albo artigiani 69189 DITTA PRIMAVERA CT 12 6378 Via Grotte delle Colombe 37 Albo artigiani OM40 – AUTOCARRO – BETONIERA – MULAZZE - Ecc PRIMAVERA ISIDORO Tel 0957890911 0078274 Cell 3479441595 P.IVA 02596020871 OS7 720 DITTA PROIETTO Albo artigiani 139647 Via Calenzano 24 Tel 095 606812 Reg Ditte 64017 Cell 337951612 P.IVA 00122411087 ESCAVATORE CINGOLATO – MINIESCAVATORE CINGOLATO – BETONIERA – TERNA GOMMATA – MINIPALA BOBCAT – RULLO – SPAZZATRICE – Ecc PROIETTO ANGELO OM 45 – MONTACARICHI – PONTEGGI - Ecc PROTO ANTONINO E mail . OS7 723 DITTA PROTO Via Collegio Pennisi 64 Tel 095 763 3964 Cell. ___________________ P.IVA 03116460878 OS7 751 R.S.COSTRUZIONI 2004 Via Santicella 6 Tel 095 7632539 CT dal 27.09.94 Reg Ditte 198148 Albo Artigiani 79054 CT dal 04.04.2004 RAPISARDA SEBASTIANO REA 277353 Cell 3402420856 P.IVA 041 58200875 OG 10 IMPIANTI PER LA TRASFORMAZIONE ALTA/MEDIA TENSIONE E PER LE DISTRIBUZIONE DI ENERGIA ELETTRICA IN CORRENTE ALTERNATA E CONTINUA AP Numero Ragione Sociale Inscrzione AA.I.CC. Mezzi a Disposizione Legale rappresentante OG10 261 EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’ ARTIGIANA CCIAA CT dal 09.08.2007 Via Kennedyb55 pal 11 REA 301214 Tel 095 ________________ IMP. ART. 96197 DEL 2007 Cell. __________________ P.IVA 04509490878 OG10 20 AKIS SERVICE SOCIETA’ COOPERATIVA CCIAA / 2001 REA 257674 Via TORRETTA 117 Tel 095 Cell. 347 3766714 P IVA 03841500873 OG10 288 ENTEL P.S.C. ARL CCIAA / 2003 VIA Caccamo 36 Reg ditte 259917 Tel e fax 095 7652082 Reg Prefet. CT 2131 / 01 Cell 3383723392 P IVA 03876920871 E mail OG10 295 ETNA IMPIANTI SOC. COOP CCIAA CT 2008 Via Mandre 26 REA 303603 Tel 095 608125 Cell. P.IVA 04548510876 E mail OG10 306 EUROP IMPIANTI SRL CT 4801 / 96 Via Veneto 20 REA 204817 Tel 095 802396 – faX 095 802397 CELL 3487709050 E MAIL euroimpiantiail.gte.it P.IVA 03243000878 RAPISARDA ALFREDO OG10 331 DITTA FICHERA Via Birago 60 / A Tel 095809757 – fax 095 800252 Cell. Reg imprese CT 1996 – 125106 FICHERA geom. FRANCESCO REA 189443 Albo atrigiani 75956 / 92 P. IVA 01889390876 OG10 370 G.M. CCIAA Via Stazione 109 REA 284154 GIUDICE MARIO Tel 095 Cell. 347 4442667 P.IVA 04255600878 OG10 407 GLOBAL MEDIA SYSTEM SOC COOP SOC. CT 256800 Via Carmignano 8 Tel 095 601179 Cell. 348 58 12 848 P IVA 03829070873 OG10 514 DITTA LEONE CCIAA 2008 Via Londa 68 REA 303825 LEONE SALVATORE Tel / Fax 095 958265 Cell 3294171906 P. IVA 0455611087 OG10 576 DITTA MAUGERI Via Porpetto 19 Albo Artigiani 87002 Tel 0957641243 Reg Ditte 45647 / 1999 Cell 3494483025 REA 245830 MAUGERI MICHELA P.IVA 03626030872 OG10 595 DITTA MESSINA Reg Ditte 136013 Via Carico 117 S.M. Ammalati REA 24283 Tel 095 885778 Albo artigiani 66338 OM50 – MINIPALA CON ESCAVATORE – PONTEGGIO – MOLAZZE – BETONIERE – MONTACARICHI – Ecc. MESSINA FILIPPO Cell. _____________________ P.IVA 01492470875 OG10 752 R3 COSTRUZIONI A.R.L. REA 290050 Via Vecchia Pozzillo IV 9 Imprese artigiane 94855 RAPISARDA ALESSANDRO Tel 095809182 Cell. _____________________ P.IVA 04355280878 OG10 813 SCAVOTER Reg Ditte 133978 RAPISARDA ROSARIO TOSA APPALTI s.r.l. CT dal 04.06.97 TOSTO ALFIO Via Martinez 16 REA 229926 Via Vecchia Pozzillo 9 Tel 095 809182 Cell . ________________________ P.IVA 01845650876 OG10 936 Tel 095 7652600 – fax 095 885374 Cell. ________________________ P.IVA 0335938087444 OG 12 OPERE ED IMPIANTI DI BONIFICA E PROTEZIONE AMBIENTALE A Numero OG12 261 Ragione Sociale Inscrzione AA.I.CC. EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’ ARTIGIANA CCIAA CT dal 09.08.2007 Via Kennedyb55 pal 11 REA 301214 Tel 095 ________________ IMP. ART. 96197 DEL 2007 Cell. __________________ P.IVA 04509490878 Mezzi a Disposizione Legale rappresentante OG12 16 AGRICOLA GIARRESE s.r.l. Reg ditte 0139181 Corso Umberto 144 Reg Imprese CT 015 – 13214 Tel 095 7792525 – fax 095 891280 Cell P.IVA 02101740872 OG12 586 MEDITERRANEO E PROGRESSO SOC COOP REA 263804 Via Sciarelle 90 Tel Cell 3395922121 P:IVA 03946020876 OS 9 IMPIANTI PER LA SEGNALETICA STRADALE E LA SICUREZZA DEL TRAFFICO AP Numero OS9 261 Ragione Sociale EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’ ARTIGIANA Via Kennedyb55 pal 11 Tel 095 ________________ Cell. __________________ P.IVA 04509490878 Inscrzione AA.I.CC. Mezzi a Disposizione Legale rappresent ante CCIAA CT dal 09.08.2007 REA 301214 IMP. ART. 96197 DEL 2007 E mail ___________________________ OS9 751 R.S.COSTRUZIONI 2004 Via Santicella 6 CT dal 04.04.2004 REA 277353 Tel 095 7632539 RAPISARDA SEBASTIAN O Cell 3402420856 P.IVA 041 58200875 E mail ___________________________ OS9 765 Reg ditte CT 1997 – 218 ROCAM S.P.A. URSO ROSARIO Via delle Terme 86 REA 209341 Tel 095 605908 Fax 095 7633984 P.IVA 03293670877 E mail _________________________________ OS 10 SEGNALETICA STRADALE NON LUMINOSA Numero Ragione Sociale OS10 261 EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’ ARTIGIANA Inscrzione AA.I.CC. Mezzi a Disposizione Legale rappresent ante CCIAA CT dal 09.08.2007 Via Kennedyb55 pal 11 Tel 095 ________________ Cell. __________________ P.IVA 04509490878 OS10 260 EDIL 2000 Via Nazionale 216 - Guardia REA 301214 IMP. ART. 96197 DEL 2007 CT Reg Ditte 199841 – Tel. 095 809937 Albo artigiani 79657 Cell. 3495847306 REA 199841 5 CAMION – PALA GOMMATA – ESCAVATORE – MINIESCAVATORE – 2 MINI PALA – FINITRICE – 2 RULLI COMPRESSORI – PONTEGGIO. SCIACCA Rag. GIOVANNI OM50 – MINIPALA CON ESCAVATORE – PONTEGGIO – MOLAZZE – BETONIERE – MONTACARICHI – Ecc. MESSINA FILIPPO P.IVA 03154390870 OS10 595 Messina Filippo Via Carico 117 S.M. Ammalati Tel 095 885778 Cell. _____________________ P.IVA 01492470875 Reg Ditte 136013 REA 24283 Albo artigiani 66338 OS10 710 PRIMAVERA ISIDORO CT 12 6378 Via Grotte delle Colombe 37 Albo artigiani 0078274 Tel 0957890911 OM40 – AUTOCARRO – BETONIERA – MULAZZE – Ecc PRIMAVERA ISIDORO ESCAVATORE CINGOLATO – MINIESCAVATORE CINGOLATO – BETONIERA – TERNA GOMMATA – MINIPALA BOBCAT – RULLO – SPAZZATRICE – Ecc PROIETTO ANGELO Cell 3479441595 P.IVA 02596020871 OS10 720 PROIETTO ANGELO Albo artigiani 139647 Via Calenzano 24 Tel 095 606812 Reg Ditte 64017 Cell 337951612 P.IVA 00122411087 OS10 751 R.S.COSTRUZIONI 2004 Via Santicella 6 CT dal 04.04.2004 REA 277353 RAPISARDA SEBASTIAN O Tel 095 7632539 Cell 3402420856 P.IVA 041 58200875 OS10 765 ROCAM S.P.A. Via delle Terme 86 Tel 095 605908 Reg ditte CT 1997 – 218 URSO ROSARIO REA 209341 Fax 095 7633984 P.IVA 03293670877 OS10 331 FICHERA Via Birago 60 / A Reg imprese CT 1996 – 125106 REA 189443 Tel 095809757 – fax 095 800252 Cell. Albo atrigiani 75956 / 92 P. IVA 01889390876 OS10 407 GLOBAL MEDIA SYSTEM SOC COOP SOC. Via Carmignano 8 CT 256800 FICHERA geom. FRANCESCO Tel 095 601179 Cell. 348 58 12 848 P IVA 03829070873 OS 11 APPARECCHIATURE STRUTTURALI SPECIALI AP Numero OS11 78 Ragione Sociale IMPRESA EDILE BASILE Via Marchese di Sangiuliano 58 Inscrzione AA.I.CC. Mezzi a Disposizione CT Reg Ditte 85433 Tel 095607435 Albo Artigiani 85433 Cell 3474541435 – 3475998199 REA 242731 Legale rappresent ante BASILE SEBASTIAN O P.IVA 03389210877 OS 12 BARRIERE E PROTEZIONI STRADALI AP Numero OS12 710 Ragione Sociale Inscrzione AA.I.CC. PRIMAVERA ISIDORO CT 12 6378 Via Grotte delle Colombe 37 Albo artigiani Mezzi a Disposizione Legale rappresent ante OM40 – AUTOCARRO – BETONIERA – MULAZZE – PRIMAVERA ISIDORO Tel 0957890911 0078274 Ecc Albo artigiani 139647 ESCAVATORE CINGOLATO – MINIESCAVATORE CINGOLATO – BETONIERA – TERNA GOMMATA – MINIPALA BOBCAT – RULLO – SPAZZATRICE – Ecc Cell 3479441595 P.IVA 02596020871 OS12 720 PROIETTO ANGELO Via Calenzano 24 Reg Ditte 64017 Tel 095 606812 Cell 337951612 PROIETTO ANGELO P.IVA 00122411087 OS 17 LINEE TELEFONICHE ED IMPIANTI DI TELEFONIA AP Numero OS17 164 Ragione Sociale Inscrzione AA.I.CC. CGT IMPIANTI SRL CCIAA CT 2005 Via Nazionale x Ctatania 117 REA 282832 Tel 095 7636424 IMPRESE ATRIGIANE 93002 Cell Mezzi a Disposizione Legale rappresent ante GRASSO FRANCESCO P.IVA 04245180874 OS17 295 ETNA IMPIANTI SOC. COOP CCIAA CT 2008 Via Mandre 26 REA 303603 Tel 095 608125 Cell. P.IVA 04548510876 OS17 675 PATANE’ SALVATORE CCIAA CT 2006 Via Taro 50 REA 290782 Tel 095 IMPRESE ARTIGIANE PATANE’ SALVATORE Cell. 94288 P.IVA 04369420874 OS 18 COMPONENTI STRUTTURALI IN AP ACCIAIO O METALLO Numero OS18 710 Ragione Sociale Inscrzione AA.I.CC. PRIMAVERA ISIDORO CT 12 6378 Via Grotte delle Colombe 37 Albo artigiani 0078274 Tel 0957890911 Mezzi a Disposizione Legale rappresentante OM40 – AUTOCARRO – BETONIERA – MULAZZE – Ecc PRIMAVERA ISIDORO 5 CAMION – PALA GOMMATA – ESCAVATORE – MINIESCAVATORE – 2 MINI PALA – FINITRICE – 2 RULLI COMPRESSORI – PONTEGGIO. SCIACCA Rag. GIOVANNI Cell 3479441595 P.IVA 02596020871 OS18 260 EDIL 2000 Via Nazionale 216 - Guardia CT Reg Ditte 199841 – Tel. 095 809937 Albo artigiani 79657 Cell. 3495847306 REA 199841 P.IVA 03154390870 OS18 407 GLOBAL MEDIA SYSTEM SOC COOP SOC. Via Carmignano 8 Tel 095 601179 Cell. 348 58 12 848 P IVA 03829070873 CT 256800 OS 20 RILEVAMENTI TOPOGRAFICI AP Numero OS20 78 Ragione Sociale IMPRESA EDILE BASILE Via Marchese di Sangiuliano 58 Inscrzione AA.I.CC. Mezzi a Disposizione CT Reg Ditte 85433 Tel 095607435 Albo Artigiani 85433 Cell 3474541435 – 3475998199 REA 242731 Legale rappresentante BASILE SEBASTIANO P.IVA 03389210877 OS 21 OPERE STRUTTURALI SPECIALI Numero OS21 751 Ragione Sociale AP Inscrzione AA.I.CC. R.S.COSTRUZIONI 2004 CT dal 04.04.2004 Via Santicella 6 REA 277353 Mezzi a Disposizione Legale rappresentante RAPISARDA SEBASTIANO Tel 095 7632539 Cell 3402420856 P.IVA 041 58200875 OS21 936 TOSA APPALTI s.r.l. CT dal 04.06.97 Via Martinez 16 REA 229926 TOSTO ALFIO Tel 095 7652600 – fax 095 885374 Cell. ________________________ P.IVA 0335938087444 OS21 78 IMPRESA EDILE BASILE Via Marchese di Sangiuliano 58 Tel 095607435 CT Reg Ditte 85433 Albo Artigiani 85433 BASILE SEBASTIANO Cell 3474541435 – 3475998199 REA 242731 P.IVA 03389210877 OS 22 IMPIANTI DI PORTABILIZZAZIONE E DI DEPURAZIONE AP Numero OS22 936 Ragione Sociale Inscrzione AA.I.CC. TOSA APPALTI s.r.l. CT dal 04.06.97 Via Martinez 16 REA 229926 Mezzi a Disposizione Legale rappresentante TOSTO ALFIO Tel 095 7652600 – fax 095 885374 Cell. ________________________ P.IVA 0335938087444 OS22 912 TEKNO EDILE SRL CCIAA CT 2005 Viale Regina Margherita 75 REA 282437 MIGNEMI GIOVANNI SALVATORE Tel 095 Cell. 3406004323 P.IVA 04240030876 OS22 952 UNIVERSAL SERVIZI ECOLOGIA ED AMBIENTE Via Veneto 52 Tel 0957648557 – fax 095 891645 Cell P.IVA 02428460873 Albo ditte 187870 Albo artigiani 80004 LUPO CARLO OS 23 DEMOLIZIONE OPERE AP Numero OS23 293 Ragione Sociale Inscrzione AA.I.CC. ETA SERVICE S.A.S. CCIAA CT dal 1999 Via Prov per S.M. Ammalati 88 REA 243220 Tel. 095 891916 – Fax 095 893058 Imp Art. 90103 Mezzi a Disposizione Legale rappresentante P.IVA 03578730875 OS23 376 GALATEA COSTRUZIONI CT dal 30.01.87 Via Sciarelle 48 Reg ditte 119933 Tel. e Fax. 095 802335 Albo artigiani 69189 GRIPPALDI NICOLA Cell. 3484763790 P.IVA00747640878 OS23 720 PROIETTO ANGELO Via Calenzano 24 Tel 095 606812 Albo artigiani 139647 Reg Ditte 64017 Cell 337951612 P.IVA 00122411087 OS23 751 R.S.COSTRUZIONI 2004 CT dal 04.04.2004 Via Santicella 6 REA 277353 ESCAVATORE CINGOLATO – MINIESCAVATORE CINGOLATO – BETONIERA – TERNA GOMMATA – MINIPALA BOBCAT – RULLO – SPAZZATRICE – Ecc PROIETTO ANGELO RAPISARDA SEBASTIANO Tel 095 7632539 Cell 3402420856 P.IVA 041 58200875 OS23 12 ACISCAVI CT 015 - 26983 Timone Zaccanazzo 4 REA 187510 Tel 095 Albo artigiani 76908 / 93 SCIACCA GIOVANNI Cell. 3470963209 P:IVA 02888710874 OS23 331 Reg imprese CT 1996 – 125106 FICHERA FICHERA geom. FRANCESCO Via Birago 60 / A Tel 095809757 – fax 095 800252 REA 189443 Albo atrigiani 75956 / 92 Cell. P. IVA 01889390876 OS23 78 IMPRESA EDILE BASILE CT Reg Ditte 85433 Via Marchese di Sangiuliano 58 Albo Artigiani 85433 BASILE SEBASTIANO Tel 095607435 Cell 3474541435 – 3475998199 REA 242731 P.IVA 03389210877 OS 26 Numero OS26 751 PAVIMENTAZIONI E SOVRASTRUTTURAZIONI SPECIALI 1Ragione Sociale AP Inscrzione AA.I.CC. R.S.COSTRUZIONI 2004 CT dal 04.04.2004 Via Santicella 6 REA 277353 Mezzi a Disposizione Legale rappresentante RAPISARDA SEBASTIANO Tel 095 7632539 Cell 3402420856 P.IVA 041 58200875 OS26 332 COSTRUZIONI EDILI FILETTI CT dal 04.05.1988 via C. Colombo 9 Reg Ditte 171037 FILETTI SALVATORE Tel 0957647512 Cell . ___________________ P.IVA 02523170872 OS26 331 Reg imprese CT 1996 – 125106 FICHERA FICHERA geom. FRANCESCO Via Birago 60 / A REA 189443 Tel 095809757 – fax 095 800252 Albo atrigiani 75956 / 92 Cell. P. IVA 01889390876 OS26 818 SCIACCA SEBASTIANO CCIAA CT 2004 via Muggia 3 REA 276740 Tel 095 7647181 Albo Artigiani 91552 Cell . 3332512372 SCIACCA SEBASTIANO P.IVA 04128690874 OS26 765 ROCAM S.P.A. Via delle Terme 86 Reg ditte CT 1997 – 218 URSO ROSARIO REA 209341 Tel 095 605908 Fax 095 7633984 P.IVA 03293670877 OS 28 IMPIANTI TERMICI E DI CONDIZIONAMENTO AP Numero Ragione Sociale Inscrzione AA.I.CC. Mezzi a Disposizione Legale rappresentante OS28 879 LABORATORIO DI ELIOGRAFIA Via Dafnica 157 Tel 095 606882 CT RegDitte 164304 ENRICO SPOTO Albo artigiani 69272 Cell 3296892057 P.IVA 023500872 OS28 912 TEKNO EDILE SRL CCIAA CT 2005 Viale Regina Margherita 75 REA 282437 MIGNEMI GIOVANNI SALVATORE Tel 095 Cell. 3406004323 P.IVA 04240030876 OS28 261 EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’ ARTIGIANA CCIAA CT dal 09.08.2007 Via Kennedyb55 pal 11 REA 301214 Tel 095 ________________ IMP. ART. 96197 DEL 2007 Cell. __________________ P.IVA 04509490878 OS28 710 GLOBAL MEDIA SYSTEM SOC COOP SOC. CT 256800 Via Carmignano 8 Tel 095 601179 Cell. 348 58 12 848 P IVA 03829070873 OS28 16 AGRICOLA GIARRESE S.R.L. Reg Ditte 0139181 Corso Umberto 144 Reg Imprese CT 015 – 13214 TEL 095 7792525 – Fax. 095891280 Cell _____________________ P IVA 02101740872 OS28 164 CGT IMPIANTYI SRL CCIAA CT 2005 Via Nazionale x Ctatania 117 REA 282832 GRASSO FRANCESCO Tel 095 7636424 Cell IMPRESE ATRIGIANE 93002 P.IVA 04245180874 OS 30 IMPIANTI ANTERNI ELETTRICI RADIOTELEFONICI E TELEVISIVI AP Numero OS30 710 Ragione Sociale Inscrzione AA.I.CC. PRIMAVERA ISIDORO CT 12 6378 Via Grotte delle Colombe 37 Albo artigiani 0078274 Tel 0957890911 Mezzi a Disposizione OM40 – AUTOCARRO – BETONIERA – MULAZZE – Ecc Legale rappresentante PRIMAVERA ISIDORO Cell 3479441595 P.IVA 02596020871 E mail OS30 896 TARDA ANGELO REA 120581 Via nazionale x ME – Mangano 26 Reg Ditte 120581 Tel 095 Albo Artigiani CT 1996 – 232457 Cell. P.IVA 00769040874 E mail OS30 261 EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’ ARTIGIANA CCIAA CT dal 09.08.2007 Via Kennedyb55 pal 11 REA 301214 Tel 095 ________________ IMP. ART. 96197 DEL 2007 Cell. __________________ P.IVA 04509490878 E mail TARDA ANGELO OS30 710 GLOBAL MEDIA SYSTEM SOC COOP SOC. CT 256800 Via Carmignano 8 Tel 095 601179 Cell. 348 58 12 848 P IVA 03829070873 E mail OS30 16 AGRICOLA GIARRESE S.R.L. Reg Ditte 0139181 Corso Umberto 144 Reg Imprese CT 015 – 13214 TEL 095 7792525 – Fax. 095891280 Cell _____________________ P IVA 02101740872 E mail OS30 295 ETNA IMPIANTI SOC. COOP CCIAA CT 2008 Via Mandre 26 REA 303603 Tel 095 608125 Cell. P.IVA 04548510876 E mail OS10 306 EUROP IMPIANTI SRL CT 4801 / 96 Via Veneto 20 REA 204817 Tel 095 802396 – faX 095 802397 Cell 3487709050 E MAIL euroimpiantiail.gte.it P.IVA 03243000878 OS30 164 CGT IMPIANTYI SRL CCIAA CT 2005 Via Nazionale x Ctatania 117 REA 282832 Tel 095 7636424 IMPRESE ATRIGIANE 93002 Cell P.IVA 04245180874 GRASSO FRANCESCO OS 32 STRUTTURE IN LEGNO AP Numero OS32 710 Ragione Sociale Inscrzione AA.I.CC. PRIMAVERA ISIDORO CT 12 6378 Via Grotte delle Colombe 37 Albo artigiani 0078274 Mezzi a Disposizione Legale rappresentante OM40 – AUTOCARRO – BETONIERA – MULAZZE – Ecc PRIMAVERA ISIDORO 5 CAMION – PALA GOMMATA – ESCAVATORE – MINIESCAVATORE – 2 MINI PALA – FINITRICE – 2 RULLI COMPRESSORI – PONTEGGIO. SCIACCA Rag. GIOVANNI Tel 0957890911 Cell 3479441595 P.IVA 02596020871 OS32 260 EDIL 2000 CT Reg Ditte 199841 – Via Nazionale 216 - Guardia Tel. 095 809937 Albo artigiani 79657 Cell. 3495847306 REA 199841 P.IVA 03154390870 OS32 261 EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’ ARTIGIANA CCIAA CT dal 09.08.2007 Via Kennedyb55 pal 11 REA 301214 Tel 095 ________________ IMP. ART. 96197 DEL 2007 Cell. __________________ P.IVA 04509490878 OS32 407 GLOBAL MEDIA SYSTEM SOC COOP SOC. Via Carmignano 8 CT 256800 Tel 095 601179 Cell. 348 58 12 848 P IVA 03829070873 OS 33 COPERTURE SPECIALI AP Numero OS33 710 Ragione Sociale Inscrzione AA.I.CC. PRIMAVERA ISIDORO CT 12 6378 Via Grotte delle Colombe 37 Albo artigiani 0078274 Tel 0957890911 Mezzi a Disposizione Legale rappresentante OM40 – AUTOCARRO – BETONIERA – MULAZZE – Ecc PRIMAVERA ISIDORO 5 CAMION – PALA GOMMATA – ESCAVATORE – MINIESCAVATORE – 2 MINI PALA – FINITRICE – 2 RULLI COMPRESSORI – PONTEGGIO. SCIACCA Rag. GIOVANNI Cell 3479441595 P.IVA 02596020871 OS33 260 EDIL 2000 Via Nazionale 216 - Guardia CT Reg Ditte 199841 – Tel. 095 809937 Albo artigiani 79657 Cell. 3495847306 REA 199841 P.IVA 03154390870 OS33 261 EDIL ASSOB S.R.L. SOCIETA’ ARTIGIANA CCIAA CT dal 09.08.2007 Via Kennedyb55 pal 11 REA 301214 Tel 095 ________________ IMP. ART. 96197 DEL 2007 Cell. __________________ P.IVA 04509490878 OS33 751 R.S.COSTRUZIONI 2004 CT dal 04.04.2004 Via Santicella 6 REA 277353 RAPISARDA SEBASTIANO Tel 095 7632539 Cell 3402420856 P.IVA 041 58200875 OS33 789 S.O.M. COSTRUZIONI CT dal 04.04.2004 Via Sciarelle 5 REA 277353 MESSINA SALVATORE Tel 095 Cell P.IVA 041 53600871 OS33 517 LEOTTA SEBASTIANO CCIAA CT 2004 Via NAZIONALE per CATANIA 10 REA 276878 LEOTTA SEBASTIANO Tel 095 601109 Cell P.IVA 00207980871 A.3.4 Servizi Essenziali Al fine di garantire la piena operatività dei soccorritori e le funzionalità delle aree di emergenza al fine di ridurre al minimo i disagi per la popolazione e stabilire le modalità più rapide ed efficaci alla verifica ed alla messa in sicurezza delle reti erogatrici dei servizi essenziali ed al successivo ripristino, è stato attivato stretto accordo con le aziende e società erogatrici dei servizi REFERENTE Ubicazione SOCIETÀ / AZIENDA (Comune Telefono) Nome SOGIP 1 Acqua e metano Acireale 095 7685912 2 ENEL Acireale 800900860 4 TELECOM Acireale 187 ANAS Acireale 95 7564111 Dott. Messina tel. / cell A.3.5 Volontariato e professionalità Anche con le associazioni di volontariato presenti nel territorio acese si sono prodotte attività che hanno consentito la partecipazione attiva delle associazioni alle attività di protezione civile nel territorio ed il valido supporto del personale delle associazioni in occasione delle varie emergenze. In particolare è stato approvato sia da parte della Giunta che del Consiglio Comunale il Regolamento per l’istituzione ed il funzionamento del Gruppo Comunale di Protezione Civile, ed è stato istituito lo stesso gruppo e nominato il coordinatore. In atto il gruppo opera con sede presso la sede C.O.M. di Acireale. Sono stati stipulati altresì protocolli d’intesa con le maggiori associazioni di volontariato presenti nel territorio per attività di supporto in emergenza (Arcicaccia, Gepa , Associazione nazionale dei Carabinieri). Tali associazioni assicurano un presidio operativo presso la sede C.O.M. di Acireale. L’amministrazione Comunale inoltre, ha stipulato dei protocollo d’intesa con l’associazione Misericordia per le emergenze sanitarie. Denominazione Specializzazione Risorse Umane Tipologia SEDE dei mezzi REFERENTE (tab. 3 col. 4) ARCICACCIA A.N.C. Carabinieri Avvistamento e monitoraggio Avvistamento e monitoraggio 56 36 N. Automobili 3 Fuoristrada 2 Roulottes 5 Automobili 1 Fuoristrada 1 Gruppo elettrogeno 8Kv 1 Nome Tel/ cellulare Raciti 347 4778487 329 9016872 Fax Oliva 095 7636105 348 7781712 Fax 095 809774 A.P.F.S. Avvistamento e monitoraggio 20 Automobili 1 Romeo 3451854981 Fax GE. PA 47 G.V.C.A. Ariosto Ricerca persone disperse 10 Automobili 1 Fuoristrada 1 Furgone trasporto Unità cinofile 1 Astorina 095 8812108 339 7373369 Fax 095 7632100 Ariosto 329 8093791 Fax 095 7651114 C.R.I. Assistenza SocioSanitaria Lanzafame 347 8091238 095 891989 Fax 095 7640183 MISERICORDIA Assistenza SocioSanitaria Romeo 3683004009 Strano 338 9343289 095 801809 Fax Rocca Gruppo Comunale di Assistenza e Protezione Civile monitoraggio 30 Mezzi comunali 095 604300 3346788589 Lombardo Salvatore 3204357020 Fax 095 895655 3471176697 Tabella I: Volontariato e professionalità e mezzi A.3.6.Strutture sanitarie Si riporterà un elenco delle Strutture sanitarie (anche specialistiche) presenti in zone NON esposte a rischio sia all’interno del territorio comunale sia nelle aree limitrofe. Si propone una tabella riepilogativa che potrà essere utilizzata per rappresentare sinteticamente i dati. Tabella L: Strutture sanitarie (vedi tavola 13) TIPOLOGIA Ubicazione DENOMINAZIONE (tab. 1) (Comune, indirizzo) Ospedale tipo D Acireale Posti letto REFERENTE Nome tel. / cell 1 Pres. Osped. S.Marta e S.Venera Via Caronia 1 186 Medico di turno 095 7677630 2 Casa di Cura “ Villa Sofia” 4 Casa di cura riabilitativa Acireale Via delle Terme 80 Medico di turno Guardia medica Medico di turno 095 894442 095 7677111 Pronto Soccorso Tabella M: Farmacie (tavola13) N° FARMACIA Indirizzo Telefono 1 Farmacia Avitabile di Avitabile G. snc Piazza L.Vigo 11 2 Farmacia Cantarero Michelangelo Viale dei Platani 59 095 601945 3 Farmacia Cipriani Alfio Corso Umberto I 130 095 601185 4 5 6 7 8 9 10 11 12 Piazza Europa 21 Via Loreto 55 Via G.Verga 47 Piazza Mazzini 197 Via Provinciale Per Scillichenti, 118 Corso Italia 1 Via Vitt. Emanuele II° 26 Via Vitt. Emanuele II° 101-113 Via Nazionale 196 –Guardia 095 7647808 095 891738 095 607158 095 604305 095 871582 095 8141000 095 7631998 095 604446 095 800398 Farmacia del Corso di Zafarana Farmacia Guarnacca Carmela Farmacia Impellizzeri Sebastiano Farmacia Errante di Parlato Salvatore Farmacia Patanè Arcangelo Farmacia Petitto Domenico & C. snc Farmacia Sanna di Sanna Francesco Farmacia Sesto Fiorenza Farmacia Tosto Luigi 095 601367 A.3.7. Aree di protezione civile. Attesa, ricovero, ammassamento Una corretta pianificazione di protezione civile prevede l’individuazione, all’interno del territorio comunale, di aree di attesa destinate a scopi di protezione civile, di accoglienza e di ammassamento. In tale fase si riportano le arre di protezione civile immediatamente utilizzabili distribuite nel territorio in relazione alla popolazione residente, e sulla base di una pianificazione d’emergenza. Per le finalità del presente Piano ci si riferisce prioritariamente alle aree/strutture di accoglienza della popolazione cioè i luoghi in grado di accogliere ed assistere la popolazione allontanata dalle proprie abitazioni. Si propone una tabella riepilogativa che potrà essere utilizzata per rappresentare sinteticamente i dati. (vedi anche tavola 11) N. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 AREA ATT./RIC./AMMASS. RICOVERO ATTESA ATTESA ATTESA ATTESA RICOVERO RICOVERO ATTESA ATTESA ATTESA ATTESA ATTESA ATTESA RICOVERO ATTESA RICOVERO RICOVERO ATTESA ATTESA RICOVERO ATTESA ATTESA ATTESA ATTESA ATTESA ATTESA RICOVERO ATTESA ATTESA ATTESA/RICOVERO ATTESA ATTESA ATTESA LOCALITA’ CAPOMULINI S.M. DELLE GRAZIE S.M. DELLE GRAZIE CENTRO SANTA CATERINA ACIPLATANI CENTRO CENTRO ACIPLATANI CENTRO CENTRO CENTRO CENTRO CENTRO CENTRO CENTRO SANTA CATERINA CENTRO CENTRO CENTRO CENTRO S.M. LA SCALA CENTRO CENTRO CENTRO CENTRO CENTRO S.M. LA SCALA CENTRO CENTRO CENTRO CENTRO CENTRO CENTRO VIA/PIAZZA PARCHEGGIO CAPOMULINI CAMPETTI VIA NAZIONALE MADONNA DELLE GRAZIE EX COMANDO VV.FF. DELLE TERME RACCORDO STRADALE STRADA BONACCORSI STADIO COMUNALE TUPPARELLO PALAZZETTO DELLO SPORT TUPPARELLO PARCHEGGIO SEMINARA PARCHEGGIO DELLE TERME PIAZZA AGOSTINO PENNISI PARCHEGGIO PACINOTTI SLARGO CHIESA SAN GIOVANNI SLARGO VIA SACERDOTE PRIVITERA CAMPO SPORTIVO COLLEGGIO PENNISI PIAZZALE FERNANDO CENTO CAMPING PANORAMA VILLAGE PARCHEGGIO VIA GALATEA PARCHEGGIO CAPPUCCINI PARCHEGGIO ROMA CAMPO SPORTIVO R. MARGHERITA PIAZZETTA S.M. LA SCALA VILLETTA GARIBALDI VILLETTA PIAZZA DANTE PIAZZA SAN FRANCESCO AREA A VERDE VIA T. TASSO PARCHEGGIO MONS. CATANIA CAMPING S.M. LA SCALA PARCHEGGIO INDIRIZZO PARCHEGGIO LIVATINO AREA C.O.M. 3 CORSO ITALIA STRADA CERVO PARCHEGGIO SARU SPINA PARCHEGGIO VIA SUTERA mq. 14.770 2.000 2.100 2.630 520 1.028 48.000 1.310 1.226 1.585 1.000 1.800 300 80 5.000 2.900 40.000 8.000 1.000 720 7.000 600 3.000 3.000 900 2.400 1.627 15.000 1.600 2.500 8.000 1.800 300 1.526 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 ATTESA ATTESA RICOVERO ATTESA ATTESA ATTESA ATTESA ATTESA ATTESA ATTESA ATTESA RICOVERO ATTESA RICOVERO RICOVERO RICOVERO ATTESA ATTESA ATTESA ATTESA ATTESA RICOVERO RICOVERO ATTESA/RICOVERO ATTESA/RICOVERO ATTESA ATTESA ATTESA ATTESA RICOVERO ATTESA ATTESA ATTESA RICOVERO ATTESA ATTESA RICOVERO RICOVERO ATTESA ATTESA BALATELLE PIANO API PIANO API PIANO API S.M. LA STELLA PIANO API BALATELLE BALATELLE SAN COSMO SAN COSMO SANTA TECLA SAN COSMO SANTA TECLA SANTA TECLA S.M. AMMALATI S.M. AMMALATI S.M. AMMALATI S.M. AMMALATI FIANDACA PENNISI PENNISI PENNISI SANTA TECLA SCILLICHENTI SCILLICHENTI STAZZO STAZZO SCILLICHENTI S.G. BOSCO S.G. BOSCO POZZILLO POZZILLO POZZILLO SUPER. POZZILLO SUPER. GUARDIA GUARDIA GUARDIA POZZILLO MANGANO MANGANO LARGO PADRE SOZZI PARCHEGGIO VIA SCLAFANI CAMPETTI S.T. V. BARBAGALLO PIAZZETTA G. VIGO PIAZZETTA S.M. LA STELLA AREA A VERDE VIA MERI’ VILLETTA G. VITALE PIAZZETTA LORETO BALATELLE PARCHEGGIO VIA DEGLI ULIVI PARCHEGGIO BELFRONTIZIO SLARGO PALACE HOTEL PROVINCIALE PER S.M. AMMALATI PARCHEGGIO FOSSA AREA INCOLTA C.TORTO/C.CASINO SEMINARIO PROVINCIALE S.M.A. CAMPETTO ADIACENTE SCUOLA PARCHEGGIO ANTISTANTE SCUOLA PIAZZETTA PROVINCIALE S.M.A. PIAZZETTA TORRETTA PARCHEGGIO BERTIOLO PIAZZETTA TORRETTA/CACCAMO CAMPETTI RIGOLATO CAMPO SPORTIVO GROTTICELLE STRADA SCIARE MODO’ STRADA SCIARE MODO’ PIAZZA MANTOVA STRADA RAGOGNA ADIACENTE SCUOLA PARCHEGGIO VANELLACCIA AREA A VERDE DEL CASTELLO CAMPETTO PARROCCHIALE C. DON BOSCO VILLETTA SONNINO STRADA INGEGNERE/ACQUE MINERALI VILLETTA CHIUSA DEGLI ULIVI CAMPO PARROCCH. VECCHIA POZZILLO VILLETTA E PARCHEGGIO PATRICA SLARGO A PARCHEGGIO VIA PATRICA CAMPO SPORTIVO BIRAGO CAMPING AL YAG ALTARELLAZZO PARCHEGGIO TOLMEZZO PIAZZETTA S.S. 114 MANGANO 540 1.200 3.000 440 1.250 900 450 540 5.000 3.500 1.300 9.000 2.500 7.380 4.000 750 690 445 900 400 1.290 6.000 4.500 3.800 3.800 900 1.400 600 2.930 800 500 2.500 650 1.900 3.800 600 8455 50.000 250 185 A.3.8. Scuole elenco Si riporta di seguito l’elenco delle scuole Comunali che possono essere utilizzate in emergenza sempre se agibili come aree di accoglienza sussidiarie (vedi anche tavola 14) N° Denominazione Località Via/Corso 1 I° Istituto Comprensivo “ Pasini “ Centro Via Marchese Di Sangiuliano 2 I° Istituto Comprensivo “ Raciti “ Centro Via Galvani/Via S. Vigo 3 II° Istituto. Comprensivo “ Fanciulli “ Centro Corso Italia 58 4 VI° Istituto. Comprensivo Pennisi Via Caccamo 3 5 VI° Istituto. Comprensivo Piano D’api Via Cefalù 66 6 VI° Istituto. Comprensivo Fiandaca Via Torretta 7 III° Istituto. Comprensivo “ Nepomuceno “ Centro Via Aranci 8 III° Istituto. Comprensivo S. G. Bosco Via Del Castello 3 9 III° Istituto. Comprensivo Pozzillo Via Sonnino 54 10 III° Istituto. Comprensivo Scillichenti Via Vanellaccia 1 11 III° Istituto. Comprensivo “Rodari” S. Tecla Via Canale Torto 68 12 III° Istituto. Comprensivo Guardia Via Patrica 29 13 III° Istituto. Comprensivo “ M.L.King “ Guardia Via Patrica 1 14 III° Istituto. Comprensivo Scillichenti Via Calvario 6 15 III° Istituto. Comprensivo Stazzo Via Xxi° Aprile 100 16 IV° Istituto. Comprensivo “ Ferretti “ Centro Piazza San Francesco 17 VI° Istituto. Comprensivo “ Sciuti “ Aciplatani Via Sciarelle 90 18 VI° Istituto. Comprensivo “San Dom. Savio” S. M. Delle Grazie Via Nazionale Per Catania 19 II° Istituto Comprensivo “ Fuccio La Spina “ Balatelle Via Loreto Balatelle 187 20 II° Istituto Comprensivo “ Fuccio La Spina “ Centro Via Monetario Floristella 4 21 II° Istituto Comprensivo “ Fuccio La Spina “ Piano D’api Via Sott Ten. Barbagallo 100 22 II° Istituto Comprensivo “ Walt Disney “ Centro Via Paolo Vasta 192 23 VI° Istituto. Comprensivo “ Giovanni XXIII° ” Aciplatani Via Bonaccorsi 24 VI° Istituto. Comprensivo “ Giovanni XXIII° ” Aciplatani Via Firenze 25 IV° Istituto. Comprensivo “ Galileo Galilei “ Centro Via Arcidiacono 2 26 V° Istituto Comprensivo “ Paolo Vasta “ Centro Via R. Wagner 50 27 V° Istituto Comprensivo “ Paolo Vasta “ Centro Via Maddem 100 28 V° Istituto Comprensivo “ Paolo Vasta “ Centro Via Dott. A. Fichera 3 29 III° Istituto. Comprensivo Frazione Via Loreto Balatelle 5 30 III° Istituto. Comprensivo S. Cosmo Via Prov. Per S. M. Ammalati 5 31 I° Istituto Comprensivo S. M. Ammalati Via Prov. Per S. M. Ammalati 257 32 III° Istituto. Comprensivo Guardia Via Patrica 23 / 25 33 III° Istituto. Comprensivo Scillichenti Via Vanellaccia 1 34 Ist. Tecnico Industriale “ G. Ferraris “ Centro Via Monetario Floristella 35 Ist. Psicopedagogico “ Regina Elena “ Centro Via Collegio Pennisi 36 Liceo Scientifico “ Archimede “ Centro Via L. Ariosto, N.37 37 I.P.S.I.A.S. “ A. Meucci” Centro Via Delle Terme 78 38 Ist. Artistico “ Filippo Brunelleschi “ Centro Corso Umberto 39 Ist. Tecnico Per Il Turismo “ Filippo Brunelleschi “ Centro Via Guicciardini/ Via G. Verga 40 Ist. Tecnico Geometri “ Filippo Brunelleschi “ Centro Via Galvani, 5 41 Ist. Tecnico Commerciale “ Angelo.Maiorana” Centro Via Galvani, 5 42 Liceo Classico “ Gulli E Pannisi “ Centro Via Mario Arcidiacono 43 Asilo Nido Comunale “ San Martino “ Centro Via San Martino 5 44 Asilo Nido Comunale “ Sacro Cuore “ Centro Via G. Gozzano 45 VI° Istituto. Comprensivo “ Giovanni XXIII° ” Aciplatani Via Rosario Messina A.3.9 Strutture con ricettività (vedi anche tavola 21) n. progr. 1 DENOMINAZIONE Park Hotel Capo Mulini Ubicazione Ricettività Posti letto Possibilità di ricovero di persone diversamente abili Via della Fiera Franca n.33 Capomulini 214 SI REFERENTE Nome tel. / cell 095 8777511 095 877344 fax 095 877445 2 Hotel Orizzonte Viale C. Colombo n.2 283 SI 095 886006 fax 095 7651607 3 Hotel Aloha d’Oro Via A. de Gasperi 10 250 SI 095 7687001 095 604344 fax 095 606984 4 Hotel Santa Tecla Palace Via Balestrate 100 499 SI 095 7634015 fax 095 607705 Santa Tecla 5 Grande Albergo Maugeri Piazza Garibaldi n.27 99 SI 095 608666 fax 095 608728 6 Hotel Antica Conceria Via Capomulini 32 15 / 095 7672256 7 Hotel Santa Caterina 42/b Via Santa Caterina 42/B 44 / 095 7633735 095 607918 8 9 Hotel All Season Camping Panorama Via Madonna delle Grazie 98 095 7634275 fax 095 7688508 Via Santa Caterina 55 724 / 095 7634124 095 7648155 10 11 Camping La Timpa Camping Al Yag Via Santa Maria la Scala 25 Via Altarellazzo 34 168 / 328 1411300 Fax 095 7640049 50.000 mq 095 7641763 A.3.10 Viabilità di Emergenza (vedi tavola 12) Si è individuata, su opportuna cartografia, la viabilità principale e secondaria ed i principali nodi viari, con redazione del Piano della viabilità di emergenza sulla base degli scenari ipotizzati per il rischio idrogeologico. Il Piano di emergenza, finalizzato prioritariamente ad assicurare una percorribilità in emergenza ai soccorritori, deve contenere almeno i seguenti elementi: viabilità di emergenza: principali arterie stradali riservate al transito prioritario dei mezzi di soccorso e percorsi alternativi per la popolazione; cancelli: luoghi presidiati dalle componenti delle FF.OO. ed eventualmente del Volontariato che assicurano con la loro presenza il filtro necessario per garantire la sicurezza delle aree esposte al rischio e per assicurare la percorribilità delle strade riservate ai soccorritori; aree/strutture recettive di accoglienza volte ad assicurare un primo ricovero per la popolazione allontanata dalla zona a rischio; strutture sanitarie di soccorso adibite al ricovero della popolazione, che dovranno essere dotate del PEMAF (Piano di emergenza di massiccio afflusso). Si allega al presente piano una planimetria con la viabilità principale e secondaria del territorio comunale e si indicano i riferimenti del comando Polizia Municipale. Si propone una tabella riepilogativa con riportate le strade principali, nome, larghezza minima e pendenza. Larghezza minima mt. Pendenza Max % SS. 114 – (da Capomulini a S. Maria Ammalati, incrocio con via Mortara) 9.00 5% SS. 114 – (da S. Maria Ammalati, (incrocio con via Mortara, a Mangano) 6.00 5% Viale Cristoforo Colombo - ( dal Casello autostradale all’incrocio con la SS.114 ) 9.00 4% S.P. Per S. Maria Ammalati - ( dal Corso Savoia all’incrocio con la SS.114) 6.00 3% S.P. Per Catania - da Capomulini all’incrocio con la SS.114 (S. Maria Delle Grazie) 8.00 5% Via dello Stadio - (Dall’incrocio con la Via Firenze all’incrocio con la Via A. Bonaccorsi) 9.00 2% Via Firenze – (Dall’incrocio con la via R. Wagner all’incrocio con la via Vittorio Emanuele III 6.00 1% Via Riccardo Wagner - (Dall’incrocio Via S.re Vigo all’incrocio con la via Turchia) 8.0 3% Via S. Vigo – (Dall’incrocio con Via Dafnica all’incrocio con Piazza A. Pennisi) 7.00 4% Via Volano -(Dall’incrocio con la Via Nazionale per CT all’incrocio della stessa via con via Oliveri) 7.00 2% Via San Piero Patti - ( da Via S. Girolamo al centro della frazione di Aciplatani) 6.00 3% Nome Strada Sigla Via Sciarelle - (Da Via Dafnica al centro di Acicatena) 5.00 4% Via Dafnica - (Dall’incrocio con il Viale dei Platani all’incrocio con la Via Davì) 5.00 4% Via Galatea - (Dalla Piazza Roma sino a Piazza A. Pennisi ) 4,50 2% Viale Regina Margherita - (Dall’incrocio con la SS.114 a piazza Roma) 6.00 1% Corso Umberto – (Da Piazza Duomo sino a Piazza Indirizzo) 6.00 1% Via Ruggero VII – (Da Piazza Duomo sino a Piazza Lionardo Vigo) 6.00 1% Via Vittorio Emanuele – (Da Piazza Lionardo Vigo sino a Piazza Agostino Pennisi) 6.00 3% Via Marchese di Sangiuliano – (Da incrocio con Via G. Bertazzi a Piazza San Domenico) 6.00 2% Via Grassi Bertazzi – (Da incrocio con Via Marchese di Sangiuliano a incrocio con Via G. Verga) 8.00 6% Corso Italia – (Da Piazza Indirizzo a incrocio con Via Lazzaretto) 9.00 3% Via Lazzaretto – (Da incrocio con Viale C. Colombo sino incrocio con Via Miracoli) 7.00 2% Via Miracoli – (Da incrocio con Via Lazzaretto sino a Via Dafnica) 5.00 4% Via Giovanni Verga – (Da incrocio con Via Grassi Bertazzi sino a Piazza Dante) 6.00 3% Via Ludovico Ariosto – (Da Piazza Dante sino a incrocio con Via Lazzaretto) 7.00 2% Via Paolo Vasta – (Dall’incrocio con Viale Regina Margherita sino a Piazza dante) 6.00 4% Viale Principe Amedeo – ( Da incrocio Corso Savoia fino a Piazza indirizzo) 6.00 2% Corso Savoia – (Da Piazza Duomo a Via Loreto) 6.00 4% Via Loreto – ( Da Via C. Colombo a Corso Savoia) 6.00 3% Via Loreto Balatelle – (Da Via Nuova a Viale C. Colombo) 8.00 2% Via Timone Zaccanazzo – (Da Via Carico a Via Nuova) 8.00 2% Via Carico – (Da Via Timone Zaccanazzo a Via Prov.le per S. M. Ammalati) 5.00 4% Via Pileri – (Da Via Carico Via Tuppazzo) 7.00 3% Via Tuppazzo – (Da Via Prov.le per S. M. Ammalati a Via Scura) 7.00 1% Via Ispica – (Da Via Loreto Balatelle all’incrocio col Viale C. Colombo) 4.00 2% Via Sottotenente Barbagallo – (Da Via Loreto a Piazza Piano Api) 4.00 3% Via Torretta – (Da Piazza Piano d’Api a Fraz. Pennisi) 4.00 3% Via Provinciale per Riposto – ( Da SS. 114 fino a incrocio con Via Acque Minerali) 4.00 3% Via Acque Minerali – (Da Via Prov.le per Riposto a Via Ingegnere) 7.00 2% Via Sonnino – ( Da Via Prov.le per Riposto fino a Piazza S. Margherita) 4.00 2% Via Vanellaccia – (Da Via Prov.le per Riposto a Via Ragogna) 5.00 3% Via XXI Aprile – (Da Via Prov.le per Riposto a Piazza Mantova) 7.00 3% Via Ragogna – (Da Via Canale Torto a Piazza Mantova) 7.00 3% Via Santa Maria La Scala – (Da Via Prov.le per Riposto a Piazza Santa Maria La Scala) 4.00 5% Via Castelnuovo Don Bosco – (Da SS. 114 a SS. 114, Guardia) 7.00 3% Via Birago – (Da Via Pecorai a incrocio SS. 114) 7.00 3% Via Londa – ( da Incr. Via Pecorai a incrocio Via Patrica) 4.00 5% Via Stazione – ( Da Incrocio con SS. 114 a Incrocio con Via Paluzza) 5.00 5% Via Guardia Stazzo – (Da incrocio con Via Campania a Incrocio con Via Prov.le per Riposto) 4.00 2% Via Vecchia Pozzillo – (Da incrocio con Via Stazione a Via Paluzza) 4.00 3% In dipendenza del fenomeno atteso e verificatosi, accertata l’area a rischio in relazione all’evento determinatosi, in relazione al modello d’intervento precedentemente pianificato, verranno attivati e presidiati i cancelli (che interessano la singola area), per consentire l’arrivo dei soccorsi, l’evacuazione della popolazione con spostamento nelle aree di accoglienza e eventuale chiusura al transito della viabilità esposta. Tabella riepilogativa nella quale sono riportate i cancelli da attivare relativi la grande viabilità la cui numerazione ed elenco viene di seguito riportata ed rappresentata in apposita tavola facente parte del presente piano. Sono stati approntati altresì degli elaborati ove vengono indicati, per i nodi più a rischio, gli scenari di rischio e i correlati modelli d’intervento. PROGR. UBICAZIONE CANCELLO 1 Via della Fiera Franca – Via Capomulini 2 Via Nazionale per Catania – Via Volano 3 Via Olivieri – Via San Piero Patti 4 Viale A De Gasperi – Via Delle Terme 5 Via San Piero Patti -Via Botteghelle 6 Viale A De Gasperi – Via Santa Caterina 7 Via Sciarelle– Via Miracoli 8 Via A Raffaele – Via Galatea 9 Via Romeo– Via Galatea 10 Via Marchese di Sangiuliano– Piazza S.Domenico 11 Via Marchese di Sangiuliano – Via Atanasia 12 Via Marchese di Sangiuliano– Via Paolo Vasta 13 Viale A. De Gasperi – Viale Regina Margherita 14 Via Aquilia Nuova – Viale Jonio 15 Viale Cristoforo Colombo – Via Cefalù 16 Viale Cristoforo Colombo – Via Sclafani 17 Viale Cristoforo Colombo – Via Lazzaretto 18 Viale Cristoforo Colombo – Via Loreto 19 Viale Cristoforo Colombo – Via Degli Ulivi 20 Viale Jonio - Viale Cristoforo Colombo 21 Via Provinciale per Riposto– Via S. M. La Scala 22 Via Provinciale per Riposto– Via Cocole 23 Viale Jonio - Via Mortara 24 Via Birago - Via Nazionale per Catania 25 Via Nazionale per Catania – Via Vecchia Pozzillo 26 Via Provinciale per Riposto– Via Sonnino 27 Via Nazionale per Catania Mangano– Via Quasimodo 28 Via Provinciale per Riposto– Via Altarellazzo