RISCHIO INFORTUNI E MALATTIE
PROFESSIONALI IN RELAZIONE AI TASSI DI
TARIFFA APPLICATI IN PROVINCIA DI LECCE
A. DE GIORGI1; G. DE FILIPPIS1; V. LEO2; P. GELATO2
1 Dirigente Biologo SPESAL - ASL Lecce; 1 Direttore Dipartimento di Prevenzione ASL
Lecce; 2CONTARP Puglia.
1. INTRODUZIONE
L'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro tutela i lavoratori impiegati nelle attività che la legge individua come rischiose.
L’oggetto dell’assicurazione è il rischio assicurato, definito come la possibilità che durante la prestazione lavorativa si possa
verificare un evento dannoso: infortunio sul lavoro o malattia professionale. A fronte di questo impegno, l’INAIL percepisce premi in
relazione a una tariffa articolata in voci (lavorazioni) a ciascuna delle quali corrisponde un tasso medio nazionale.
L’elaborazione dei tassi medi nazionali per ciascuna lavorazione è il frutto di valutazioni statistico-attuariali che fanno riferimento
all’impegno economico dovuto agli infortuni ed alle malattie professionali verificatisi in un triennio di riferimento (al momento il
triennio 1995-1997). In questo lavoro dopo aver scelto, in base a motivi di opportunità legati al numero di addetti e agli accadimenti
infortunistici, i comparti da esaminare, all’interno degli stessi, riferendosi all’insieme dei dati formato dai numeri che descrivono i
tassi medi nazionali di rischio e scegliendo il valore del terzo quartile come punto di demarcazione, si sono creati due aggregati di
attività lavorative: ad alto o basso rischio infortuni, a seconda rispettivamente se il valore del tasso di tariffa medio nazionale
risultava uguale o superiore al terzo quartile ovvero inferiore. In particolare, si è voluto appurare se all’interno di attività lavorative
con tariffe ad alto tasso vi fosse appunto una differente casistica di infortuni e malattie professionali rispetto alle restanti attività con
tariffa inferiore; tutto ciò è stato riferito ad alcuni comparti produttivi (costruzioni, metalmeccanica, legno) che insistono sul territorio
della ASL Lecce.
2. MATERIALI E METODI
I dati per lo studio del fenomeno infortunistico sono quelli riferiti al data base INAIL 2010 (Data base INAIL “Nuovi Flussi In
Per quanto riguarda gli accadimenti infortunistici, vengono considerati solo quelli definiti positivamente dall’INAIL, escluden
3. RISULTATI
……
3.3 Comparto costruzioni
Numero totale PAT 26424. Dall’analisi delle tabelle 12 e 13, si vede come le voci tariffa, per noi considerate
pericolose, sono 11 con 7608 PAT ovvero il 28.8% del totale ed un numero di addetti di 21689 che sono il
39.5% della forza lavoro. ….
Nell’ambito degli infortuni gravi, risulta di 1,44 volte
superiore il rischio di un accadimento infortunistico
nelle voci ad alto rischio (Relative risk = 1.44 (1.24
<RR< 1.67); 2 pari a 23.98 con P-values < 0.05); resta
significativo il rapporto percentuale tra infortuni ed
addetti dei due diversi aggregati di rischio.
Nell’ambito delle voci appartenenti ai valori > del 3°
quartile si è fatta una classifica riferita al rapporto tra
infortuni totali e gravi rispetto agli addetti (Tabella
14), che può dare indicazioni per le priorità di
interventi sul territorio all’interno del comparto edile.
…..
Il rapporto tra numero di MP ed addetti nel gruppo tariffa ≥ 130 è di 3,6‰ mentre è pari a 2,5‰ in quello < 130 e ci permette di affermare, applicando i
test statistici, che il rischio che si manifesti una MP è, nelle voci di tariffa ad alto rischio, di 1.44 volte superiore rispetto alle restanti voci con valori di
tasso < al 3° quartile
4. CONCLUSIONI
L’attività di prevenzione degli infortuni ed ancor più delle malattie professionali richiede particolare perizia e conoscenza
dell’analisi dei processi lavorativi e, pur riuscendo a creare una lista delle attività pericolose su cui intervenire all’interno dei
comparti, si comprende come possa essere difficile da attuare in campo un tale progetto. D’altronde la determinazione del tasso di
premio per ciascuna voce di tariffa scaturisce da aggregati di attività che vengono originati dalla attuale architettura della tariffa dei
premi. La programmazione degli interventi sul territorio necessiterebbe probabilmente di un dato più puntuale che dia la possibilità
di differenziare le attività lavorative attribuendone la pericolosità in maniera più specifica. Ciò potrebbe attuarsi stabilendo ad
esempio il grado di automatismo delle attività produttive all’interno degli opifici, l’utilizzo di sostanze pericolose, il livello
tecnologico di impianti e servizi, la attuazione di procedure lavorative standardizzzate, ecc.
Comunque si può affermare che, dai risultati ottenuti, quanto viene elaborato dall’INAIL a livello centrale a proposito della determinazione dei tassi di
tariffa medi nazionali, è coerente con le applicazioni degli stessi sulle attività lavorative del territorio di competenza della ASL Lecce.
Scarica

Poster tariffe_tris