LIBERTÀ
È
ENERGIA
ALGHERO 29 MARZO 2007
LIBERTÀ È ENERGIA
Libertà per i sardi significa energia
•
La sfida è ottenere per la Sardegna
costi energetici concorrenziali con
quelli sostenuti dalle altre regioni
europee.
•
Per ottenere questo risultato è
indispensabile :
•
REALIZZARE IN SARDEGNA UNA
PIATTAFORMA STRATEGICA PER LA
PRODUZIONE ENERGETICA
•
realizzare il metanodotto ALGERIA
SARDEGNA EUROPA
•
REALIZZARE
IL
COLLEGAMENTO
FUNZIONALE
TRA
LA
RETE
ELETTRICA NAZIONALE E QUELLA
SARDA CON IL NUOVO SACOI (sapei)
CAPACE DI 1000 MW.
•
fino a quando il metanodotto
non sarà funzionante, ai Sardi
deve essere riconosciuto un
regime transitorio capace di
riequilibrare i maggiori costi
finora sostenuti dalle industrie
e dalle famiglie a causa del
fattore insularità e a causa
della mancanza di metano.
•
TALE MISURA NON VA INQUADRATA
NEL RICONOSCIMENTO DI VANTAGGI E
AGEVOLAZIONI
MA
NELLA
NECESSITA’ DI PROPORRE AZIONI DI
RIEQUILIBRIO
IN
GRADO
DI
RIPRISTINARE IL PRINCIPIO DI PARI
TRATTAMENTO
TRA
SOGGETTI
APPARTENENTI
AL
MERCATO
COMUNE EUROPEO
QUATTRO AZIONI PER
LIBERARE LA SARDEGNA
• L’azione di governo che si
propone
si
articola
in
quattro punti:
1) UN REGIME TRANSITORIO DI
RIEQUILIBRIO dei costi energetici per
tutti i fruitori di energia, dalle
industrie energivore ai consumatori
domestici.
Il provvedimento deve prevedere il
riequilibrio attraverso la misurazione
oggettiva e parametrata del gap
legato all’insularità e all’assenza
del metano. Fattori oggettivi in grado
di definire con precisione il divario
energetico con il resto d’Europa
2)
realizzare
IL
METANODOTTO
Algeria – Sardegna - Europa, voluto
dal Governo Berlusconi e dalla
Giunta Pili e previsto da una legge
dello Stato del novembre 2002, entro
i prossimi cinque anni.
3) utilizzo del CARBONE SULCIS
attraverso l’attuazione delle misure
già previste dal primo Governo
Berlusconi con il riconoscimento del
cip 6 per il ciclo integrato di
produzione energetica
4)
SARDEGNA
REGIONE
SPERIMENTALE
PER
L’IDROGENO,
secondo il progetto già avviato nel
2002 con il Premio Nobel Carlo
Rubbia.
RIEQUILIBRIO
DEL COSTO ENERGETICO
• 1)
•
Il riequilibrio è equità.
•
È
indispensabile
introdurre
parametri certi ed oggettivi in base ai
quali misurare lo svantaggio della
Sardegna rispetto alle altre regioni
europee.
•
Lo
svantaggio
è
dovuto
alla
permanente condizione di insularità e
alla mancanza assoluta di una rete di
approvvigionamento del metano.
•
La
condizione
di
sostanziale
isolamento della sardegna, rispetto
alle reti nazionali dell’energia
elettrica e del gas, non ha eguali in
Italia e in europa: tale condizione
rende
alle
aziende
sarde
più
difficoltoso usufruire dei possibili
vantaggi
derivanti
dalla
liberalizzazione del mercato interno
dell’energia.
•
Tutto ciò si traduce in una notevole
perdita di competitivita’ per il sistema
produttivo sardo per il quale il costo
dell’energia costituisce una voce
determinante dei costi totali di
produzione ( pari, in alcuni casi, a
circa il 30%, pur con regimi tariffari
speciali).
REALIZZAZIONE
DEL METANODOTTO
•2)
•
•
•
•
Il metanodotto Verrà realizzato
entro i prossimi cinque anni. Saranno
attivate tutte le procedure previste
dalla legge obiettivo per garantire i
tempi certi delle grandi opere
strategiche di interesse nazionale.
Costituirà la più grande opera
strategica
nel
campo
dell’approvvigionamento energetico,
del prossimo quinquennio di governo.
Darà il via ad una svolta epocale per
la Sardegna, che potrà così disporre
di una fonte energetica a basso costo
e a basso impatto ambientale.
La Sardegna sarà messa finalmente
al pari di tutte le altre Regioni
europee.
REALIZZARE LA STRATEGIA
DECISA NEL 2003
IL TRACCIATO SARDO GIÀ
INDIVIDUATO
APPRODI SUD SARDEGNA
L’ISOLA DEL SOLE
•3)
Alla realizzazione del metanodotto saranno affiancate tutte le
altre misure necessarie per garantire alla Sardegna una
condizione di parità rispetto alle altre regioni europee, attraverso:
•
l’attuazione delle altre misure già previste dal primo Governo
Berlusconi per l’utilizzo del carbone Sulcis.
•
l’individuazione della Sardegna come regione sperimentale per
l’idrogeno, ripercorrendo il progetto già avviato nel 2002 con il
Premio Nobel Carlo Rubbia, per la realizzare un grande piano
energetico fondato sull’Isola del Sole
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