Periodico della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola Aprile - Agosto 2008 Iniziamo col chiedere scusa agli affezionati lettori sia per il nostro prolungato silenzio, sia perché questa è l’unica edizione de La Colomba che esce nel 2008. Vari sono stati gli impedimenti in quest’anno molto difficile, che ha voluto mantenere pienamente la fama negativa degli anni bisestili. Infatti un detto italiano recita ANNO BISESTO, ANNO FUNESTO e noi nel “Granellino” riportiamo l’adagio nella versione tramandata dai nostri nonni. Quest’anno è stato proprio così: troppe malattie, con patologie complicate, si sono accanite sui Il Granellino Ano bi∫e esto ano se ensa se esto SOMMARIO Lettere & Messaggi Segnalazioni In Memoriam Concorso MLH Decennale Relazioni Spettacoli Eventi Culturali Soluzione Cruciverba Note Vicende & Costume Sport Ricreazione Vocabolarietto Ringraziamenti 2 - 4 5 - 11 6 8 9 - 11 12 - 14 15 - 20 21 - 23 23 23 24 - 27 28 - 30 30 - 31 32 32 Anno IX nostri collaboratori, troppe disgrazie hanno pregiudicato il nostro equilibrio. A rincarare la dose, come tutti sappiamo, si è fatta avanti a passi da gigante, la crisi economica mondiale che ha già provocato parecchi danni. Tutto ciò ci ha portati a un forte sovraccarico di lavoro, a grandi difficoltà nella realizzazione dei nostri programmi, a dover fare delle scelte e dare la priorità a quelle attività che non potevano attendere. Ci riferiamo alle incombenze amministrativo-finanziarie, ma anche ai compiti precedentemente accordati e che andavano portati a compimento. Inoltre si è dovuto praticare una buona stretta di cinghia. Come ne ha risentito La Colomba? Cominciamo col dire che si è trovata nella lista degli impegni che non avevano assoluta priorità, quindi è stata un po’ trascurata. Il materiale da inserire nell’edizione c’era, e tanto, ma questa volta, per motivi di tariffe, bisognava attuare dei tagli. Per rimanere più o meno nei parametri finora adottati non dovevamo superare le 32 pagine. Questa scelta, oltre a farci rimpaginare tutto, ci ha imposto testi stringati, contenuti succinti, caratteri più piccoli e immagini ridotte. Inoltre siamo riusciti a inserire soltanto l’attività svolta fino al mese di agosto 2008 e abbiamo dovuto tralasciare alcune ru- Numero 32-33 briche. Tra queste: “L’Angolino della Poesia”, “Le nostre piccole grandi storie”, la promessa continuazione della collaborazione con Tolentino e altro ancora. Argomenti che ci ripromettiamo - finanziamenti permettendo - di includere nelle prossime edizioni. Questo numero de La Colomba uscirà dalle stampe alla fine dell’anno e noi, nei primi mesi del 2009 non saremo certo in grado di recapitarla ai nostri lettori. Come succede regolarmente, i primi finanziamenti - se tutto va bene - arrivano ad aprile e fino a quella volta bisogna sopravvivere in qualche modo, dato che l’attività deve continuare e le fatture devono essere saldate nei termini prescritti, con quella minima riserva che si riesce a racimolare “a mo’ di formichine” anno dopo anno. Ricordiamo che il nostro periodico è scaricabile all’indirizzo internet www.lapiazzamercato.it/upload/lacolomba/la colomba.pdf. A tutti auguriamo una buona lettura. Amina Dudine pres. CIDA Isola Lettere & Messaggi 2 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 CI da Trieste, Lida Ban 26 settembre 2007 Auguri vivissimi per il Decennale e per le tante vostre attività. Lida Ban da Momiano, il Presidente della Comunità degli Italiani, Arijana Brajko 12 ottobre 2007 Spettabile Presidente, con questa nostra vogliamo rivolgere a Lei e ai Suoi collaboratori i nostri più sentiti ringraziamenti per la cordialità, l'impegno ed il calore offerti al nostro Coro Misto che, su vostro invito, si è esibito ad Isola il 6 ottobre 2007, durante la manifestazione "Voci Amiche". Vista l'accoglienza calda e gradita, desideriamo esprimerLe la nostra ammirazione e stima. Con i più cordiali saluti Arijana Brajko da Trieste, 23 novembre 2007 Con LA COLOMBA, l'alito fresco della nostra terra. GRAZIE! Lettera firmata da Monaco (Germania), Ada Soldatic Roesch 10 dicembre 2007 Anche quest'anno mi avete portato qui a Monaco un "frammento di casalingo". Ringrazio per le Colombe inviatemi e auguro serene festività e un fruttuoso anno 2008. Ada Soldatic Roesch da Castellier (Parenzo), Elio Musizza 10 dicembre 2007 Con vivi ringraziamenti confermo di aver ricevuto il N° 28-29 de LA COLOMBA, come pure il programma mensile delle Vs. pregevoli attività. Mi fa veramente felice quando ci si ricorda di me, pensionato ed un po' fuori dai tanti Incontri che mi vedevano "attivo" anche assieme alla Comunità isolana. /.../ Qualche parola sul ricco contenuto de LA COLOMBA: mi sono soffermato con HANNO SCRITTO particolare interesse sulle pagine "Relazioni, Spettacoli e Incontri culturali", veramente una mole di lavoro da veri professionisti. Soltanto scrivendo ogni aspetto dell'attività ci si può rendere conto di quanto si è fatto. Poi se aggiungiamo l'attività ricreativa e lo sport, il quadro risulta ancora più completo. Elogi, elogi e ancora elogi, con l'augurio di continuare a bruciare altre tappe, come del resto lo sapevano fare i cari amici scomparsi, i coniugi Lucia e Dario Scher. Amina, assieme a tutti gli altri collaboratori, continuate questo lungimirante cammino! Con i migliori e sinceri auguri di Buon Natale e Felice Capodanno, cordiali saluti Elio Musizza da Dangio (Svizzera), Albina Pugliese 12 dicembre 2007 Carissimi, come sempre è arrivava, graditissima, La Colomba, che leggiamo con tanto interesse e piacere. Anche questa edizione contiene tante notizie istriane, che erano molto care a mio marito Pino e di riflesso sono care a tutta la nostra famiglia. Vedo che svolgete sempre molte attività e che siete occupati al massimo. È molto bello vedere come giovani e anziani collaborino uniti per tenere viva la cultura, la lingua e le tradizioni istriane. Bravissimi. Continuate così. Albina e Famiglia tin da Parenzo, il prof. Denis Visin13 dicembre 2007 Carissimi redattori de La Colomba! Vi ringrazio per il bel regalo che mi avete fatto con l'invio del vostro periodico. Sfogliandolo, ho avuto il piacere di vedere le foto e di avere notizie su amici che non vedo da tempo. Tra questi, il dottor Felice Ziza, amico dai tempi dell'Università, di cui gioisco per i successi ottenuti. Vi prego di riportare i miei saluti a Felice, con l'augurio che raggiunga ulteriori traguardi e successi. Grazie Denis Visintin da Pola, Olga Milotti 13 dicembre 2007 Carissima Amina, grazie per il n. 28-29 de La Colomba, e complimenti per la ricchezza di contenuti, che testimoniano la grande attività che stai portando avanti assieme a tanti amici. Con i migliori auguri per la celebrazione del Decimo Anniversario di fondazione della Comunità “Dante Alighieri” di Isola, un caro saluto Olga Milotti da Abbazia, la Presidenza della locale Comunità degli Italiani 14 dicembre 2007 In occasione dell'Anniversario della Vostra Comunità, Vi facciamo i più sinceri auguri con l'auspicio di un futuro ancora migliore, senza barriere e confini tra le nostre Comunità. Siamo dispiaciuti di non essere presenti causa altri impegni. Con i più cordiali saluti La Presidenza jan da Capodistria, il dott. Miro Koc15 dicembre 2007 Gentile signora Amina! Ho ricevuto il suo invito per il Decennale della "Dante Alighieri" di Isola. La ringrazio di cuore. Purtroppo non posso essere presente perché, inaspettatamente, mi hanno incluso nell'elenco di coloro che proprio questa sera, ad Ajdovscina (Aidussina), parleranno del problema delle Regioni in Slovenia. Problema, come lei sa, di una certa entità anche perché viviamo in una zona che fra pochi giorni, finalmente, non sarà più zona di confine, ma di collegamento, di collaborazione, di vera amicizia. Ad Aidussina, naturalmente, sottolineerò l'importanza vitale della minoranza italiana. Per quanto concerne la Comunità "Dante Alighieri", mi consenta, gentile signora Amina, di ricorrere ad alcuni frammenti del passato. Ricordi di suo papà Dario e di Lucia, sua mamma, che furono sempre simbolo di approfondimento culturale fra la minoranza italiana, ma anche di contatti non solo culturali, ma sinceramente umani con la maggioranza slovena. Papà e Mamma svolsero un'attività direi storica anche Lettere & Messaggi 3 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 perché il perioIl dott. Miro do di allora, per Kocjan, noto giorvarie ragioni, nalista e pubblicinon fu dei più sta, persona di spicco nel campo cultupropizi, nonrale e politico della ostante gli sfornostra zona, diplozi di ambedue matico e grande conoscitore delle vile parti per micende del confine gliorarlo. orientale d’Italia, è E mi ricorstato sempre chiado di suo papà, mato a mediare i rapporti italo-juattore e regigoslavi e in particosta, di sua lare quelli italo-slomamma, attriveni. Oltre a essere stato insignito del ce e regista antitolo onorifico di che lei. Di suo Cittadino Onorario papà che lo tendel Comune di Cane a battesimo podistria, ricordiamo che, tra l’altro, è il Vescovo triestato Presidente delstino Fogar l’Assemblea Comu(personalità nale di Capodistria (sindaco) e direttore molto rispettadell’emittente RTV di ta anche tra gli Capodistria. sloveni) e di sua mamma impareggiabile giornalista e pubblicista a Radio Capodistria. Potrei scriverle ancora, ma non mi dilungo anche per rispetto alla manifestazione che avete in programma. Auguri a Lei, ai Suoi collaboratori e a tutti i membri della C.I. "Dante Alighieri" di Isola. Suo Miro Kocjan dalle Filippine, Egidio e Tjasa Krajcar 15 dicembre 2007 Stiamo trascorrendo la nostra felice luna di miele, perciò non possiamo essere con voi. Tanti auguri per il Decennale della “Dante Alighieri” con l’auspicio di ancora tantissimi successi. Un abbraccio Egidio e Tjasa da Babici, la Comunità degli Italiani di San Lorenzo Babici 15 dicembre 2007 Ringraziando per il cortese invito ci scusiamo per non poter presenziare questa sera alla Cerimonia del vostro Decennale, causa impegni precedenti. Con i nostri più sentiti auguri la C.I. di San Lorenzo - Babici da Capodistria, la pubblicista Isabella Flego 15 dicembre 2007 Auguro ancora tanti successi e un lavoro sereno a tutti i Soci della Comunità degli Italiani "Dante Alighieri" di Isola. Isabella Flego d'intenso lavoro. Con l'augurio di ancora tanti anni di continui successi, porgiamo i nostri più sentiti auguri di Buone Feste. Lettera firmata da Pola, il presidente della SAC Lino Mariani, Loretta Godigna 16 dicembre 2007 da Muggia, il dott. Andrea Sfetez 18 dicembre 2007 Nella ricorrenza della fondazione della Vostra Comunità degli Italiani "Dante Alighieri", Vi ringraziamo del cortese invito di partecipazione alla Celebrazione. Purtroppo, per una serie di circostanze avverse e di impegni precedentemente concordati, non siamo stati in grado di essere con Voi nell’importante occasione. Vogliamo comunque inviarVi le più sentite felicitazioni per l'Anniversario e aurgurarVi tanti successi e soddisfazioni nell'attività futura. Cordiali saluti Loretta Godigna da Trieste, il dott. Sergio Colini 17 dicembre 2007 Spettabile Presidenza, sento vivo il desiderio di esprimere il mio più profondo ringraziamento a codesta Presidenza per il conferimento a Socio Onorario della Comunità degli Italiani "Dante Alighieri" di Isola. Questa appartenenza, tanto più gradita in quanto inaspettata, mi onora sensibilmente. Le parole che accompagnano il conferimento vanno decisamente oltre ai pochi valori che posso aver accumulato per meritarmi tutto ciò. Vorrà dire che cercherò di aggiungere accanto ai sentimenti di sincera cordialità e oserei dire anche di profonda amicizia, che mi lega a codesta Comunità, un nuovo significativo senso di toccante responsabilità per l'essere entrato a far parte della "Famiglia" degli Italiani d'Isola, perché così sento di definirla. Pertanto colgo l'occasione per rinnovare i più affettuosi auguri di Buon Natale e Prospero Anno Nuovo per tutte le attività in progetto a tutti i ritrovati Amici di Isola e ai nuovi… consoci della "Dante Alighieri". Sergio Colini da Capodistria 18 dicembre 2007 Congratulazioni di tutto cuore per il magnifico operato in questi dieci anni Cara Amina, cari Amici della Dante, GRAZIE DI TUTTO, con la nomina a Socio Onorario mi AVETE COMMOSSO! Una ragione in più per continuare a costruire assieme dei ponti musicali / culturali che ci daranno grandi soddisfazioni! Auguro delle serene festività a tutti voi. Andrea da Barazzetto di Coseano, il prof. Gianfranco Peressi 19 dicembre 2007 Gentile sig.ra Amina, per me è stata una vera sorpresa essere annoverato tra le persone che hanno collaborato con piacevole continuità alla Vostra Comunità Italiana. È un vero orgoglio essere considerato Vostro Socio Onorario. Certo, non è solo merito mio ma gran parte di questo, personalmente, lo devo al sincero e sempre cordiale rapporto che fin da subito si è venuto a instaurare tra la mia persona e la Sua, instancabile voglia di trasmettere cultura, Signora Amina. Per me, quel 15 dicembre 2007, era un grande punto di arrivo, perché senza rendersene conto erano passati 10 anni di autentici contatti di amicizia. Ora posso dire a me stesso che nella mia vita indico tre luoghi importanti: il luogo dove sono nato e attualmente vivo, Venezia, mia città adottiva e Isola, città che mi ha accettato e dove mi sento bene. Un auspicio di serene feste a tutta la Comunità Dante e un cordiale sincero augurio per un Buon Natale, anche da parte della mia famiglia. Gianfranco Peressi da Trieste, Gino Petretich 20 dicembre 2007 Gentile Presidente, improvvisi e irrinunciabili impedimenti familiari, mi hanno reso impossibile usare l'invito cortesemente inviatomi per la ricorrenza del Decimo Anniversario della Fondazione della Comunità degli Italiani "Dante Alighieri" di Isola. Lettere & Messaggi 4 Sono certo che Lei, anche per quest’occasione, ha istruito e preparato i giovani in modo da tenere alto il nome della cultura italiana. E di questo voglio particolarmente ringraziarla. Colgo l'occasione per augurare a tutta la Comunità un Buon Natale e un Proficuo Anno Nuovo. Cordialmente Gino Petretich da Trieste, Gianni Drioli 13 gennaio 2008 Carissimi Amici Isolani! Vi sono grato per aver onorato la memoria di mia madre MARGHERITA, con una targa che ricorda la sua collaborazione nel periodico LA COLOMBA. Grazie ancora. Vi abbraccio tutti e sono fiero di essere Isolano. Un grazie particolare ad Amina e a tutti i suoi collaboratori. Gianni Drioli da Chatham Ontario Canada, Marcella e Mario Vesnaver 15 gennaio 2007 Carissimi, Rinnoviamo gli auguri di Buon Anno e ringraziamo per l’invio de LA COLOMBA: bellissima, ben fatta e con tante novità. L'inverno è cominciato con grande furia, nevicate e con temperature sempre sotto lo zero. Così i giorni sembrano più lunghi. Comunque ormai siamo abituati. Ci teniamo occupati con le ricerche e gli scritti per la prossima edizione de EL CAMPANIL /chi ci scrive cura il periodico della Lega degli Istriani di Chatham - ndr/. Con un pensiero a tutti voi Marcella e Mario da Barazzetto di Coseano, il prof. Gianfranco Peressi 26 gennaio 2008 Gentilissima Amina, confermo di aver ricevuto non senza enorme emozione, nella giornata del 24 gennaio, lo Statuto della Vostra / nostra Comunità. Se è vero che la targa ufficiale consegnatami è stata una grandissima sorpresa che mi ha inorgoglito, la lettera Sua di accompagnamento, come presidente della Comunità, mi rende moralmente e internamente coinvolto alle Vostre fatiche per dare una conoscenza culturale alla gente che è stata ed è vita della gente. Opera difficile e La Colomba - Anno IX - N° 32-33 per questo meritoria. Un cordiale e affettuoso saluto a tutti. Gianfranco da Trieste, Erika Lesjak 6 febbraio 2008 CARA COLOMBA Sono stata vostra ospite in occasione del Decennale della fondazione della Comunità degli Italiani "Dante Alighieri" di Isola. Che dire? Grazie, mille grazie per avermi dato la possibilità di trascorrere una bellissima serata insieme alla presidente Amina Dudine e a tutti i valenti collaboratori che si prodigano quotidianamente per continuare a dare tante soddisfazioni alla Comunità grazie alla realizzazione di innumerevoli e meritorie attività. A quella serata, purtroppo, non ha potuto partecipare un'altra persona che avrei voluto far conoscere al Sodalizio. Lo faccio in quest'occasione. Si tratta del critico d'arte Giancarlo Bonomo, uno fra i più giovani e preparati in Italia, che cura la divulgazione di libri di prosa e poesia di autori contemporanei firmando numerose recensioni, è membro permanente di Giancarlo Bonomo varie commissioni di concorsi artistici e letterari, ed organizza eventi e incontri culturali e artistici. Nella speranza di incontrarvi nuovamente anche con il critico d'arte magari in occasione di un evento o attività da lui organizzato in stretta collaborazione con la Comunità "Dante Alighieri", saluto il Sodalizio augurandogli di portare a fruttifero compimento tutte le numerose iniziative di cui si farà promotrice. Erika Lesjak Per contatti e informazioni: 0039.340.3814682. da Canberra (Australia), Livio Chicco 28 maggio 2008 Scrivo dall'Australia e sono nativo di Isola. Sebbene avessi solo otto anni quando lasciai Isola, la nostalgia del paese per me è stata e rimane sempre fortissima. Con vivo interesse ho consultato il Vostro sito e con vero piacere ho potuto constatare che a Isola esiste ancora un frammento della nostra comunità autoctona, che si occupa nella preservazione della nostra cultura. Ho ammirato le magnifiche foto d'epoca di Isola. Più di tutto però mi ha colpito la ricca gamma di attività intraprese dalla Vostra Associazione e il fatto che ci siano tanti giovani e bambini coinvolti nel campo culturale. Molto di più di quanto mi sarei aspettato e tutto per merito della Vostra buona organizzazione e grande dedizione. Porgo i miei complimenti e gli auguri di buon proseguimento nel Vostro lavoro, così vitale, e auguro relazioni sempre più giovevoli con i nostri compaesani in Italia. Cordiali saluti Livio Chicco da Castellier (Parenzo), Elio Musizza 27 giugno 2008 Spett. Redazione de LA COLOMBA, con gran piacere ho ricevuto l’Edizione speciale 1977 – 2007 de La Colomba, dedicata ai trent’anni di collaborazione tra la C.I. di Isola e il TEAC di Tolentino. Questo TUTTO EBBE INIZIO TRENT’ANNI FA – ISOLA & Tolentino, mi riporta nei ricordi del tempo: allora ero presidente della CIA (poi CAN) di Pirano e la compianta Lucia Scher era stata nominata presidente della CIA Costiera. Il suo mandato quadriennale venne interrotto dopo due anni ed ebbi io l’onore e l’onere di sostituire una così valida ed attivissima personalità del GNI del Capodistriano. Comunque rimanemmo sempre legati da vincoli di lavoro e d’amicizia, anche perché sempre presenti in tutte le forme di “attivismo”, specialmente con gli alunni delle scuole ed i programmi di Radio e TV Koper – Capodistria. Come ben si saprà, io ero pure direttore della Scuola Elementare di lingua italiana di Pirano, presente nei sodalizi delle C.I. e come già accennato nelle neocostituite CIA (poi CAN) del Capodistriano. Vorrei aggiungere che nel Capodistriano non si sono celebrati per nulla i trent’anni della CIA (poi CAN), che avrebbero dovuto citare i nomi di coloro che hanno dato vita per primi alla nuova forma organizzativa tanto importante per il CNI del Capodistriano. Ho voluto trattenermi un po’ fuori dal bellissimo contenuto del N° speciale della COLOMBA, principalmente per LETTERE & MESSAGGI - segue a pag. 27 Segnalazioni La Colomba - Anno IX - N° 32-33 5 AUguRI - auGUri - AUguRI Iniziamo questa passerella di lieti eventi con le NOZZE D’ORO della coppia ANGELIKA & DUILIO CARPENETTI di Isola. I cinquant’anni di vita insieme sono stati festeggiati il 25 gennaio 2008 con i figli Luisa ed Edi e le rispettive famiglie. lungo 50 cm. Sono la gioia di mamma Matea e di papà Dario. Nella foto avevo compiuto 3 mesi e sono assieme alla mia mamma. Ciao a tutti, Leon Ecco i figli e il marito della nostra Elena Pugliese Zuzic, durante la festa di compleanno delle sue due bambine. Nella foto, da sinistra: il primogenito Luca, papà Zvezdan, KRISTINA che il 21 dicembre 2007 ha compiuto 3 Duilio, Angelika e la nipotina Valentina, figlia di Edi e Luciana. I Soci della C.I. “Dante Alighieri” di Isola augurano ad Angelika e a Duilio ancora tanti anni di vita in comune e accompagnano quest’auspicio con la dedica dell’amica Tura Bevitori: L’amore è come l’arte: impari ad amare la persona che ti sta accanto anche coi suoi difetti. E poi quando lo sguardo ti dice più di mille parole, quella volta puoi dire che ami sinceramente. Auguri! Ciao a tutti gli amici della Comunità degli Italiani "Dante Alighieri" di Isola. Mi permetto di chiamarvi così, perché la mia mamma è socio di quest’istituzione, è membro del Gruppo Composizioni Letterarie e fa parte della Redazione di questo periodico. Voglio salutare tutti e presentarmi ai Lettori de La Colomba. Sono LEON KOCJANCIC PEJIC, nato a Isola il 16 febbraio 2008. Alla nascita pesavo 3,050 kg ed ero anni, mamma Elena e STELLA che il 12 dicembre 2007 ha festeggiato il suo primo anno di vita. Dato che le due bambine sono nate nello stesso mese, è stata fatta una grande festa comune. I nonni Franca e Mario Lorenzutti di London (Ontario - Canada), inviano tramite La Colomba, i più calorosi e affettuosi saluti all’amatissimo nipotino MATTHEW, nato il 15 settembre 2006 (nella foto appena uscito dal bagnetto). Si associano pure tutti gli amici dei nonni, che abitano a Isola d’Istria. Lo scorso 5 aprile TIMOTHY CEK ha compiuto il suo primo compleanno. È stato amorevolmente festeggiato dai genitori, dai nonni materni Ester e Fiorenzo e paterni Eda e Bruno, ma specialmente dalle due giovanissime zie, Kris Dassena e Gaja Cek. Nella foto lo vediamo assieme a mamma Tessa e papà Tomi, che lo aiutano a spegnere la sua prima candelina. Questa è la piccola SARA RUSTJA, secondogenita di mamma Valentina Pulin e di papà Gregor. È nata a Isola il 28 marzo 2008 e ha portato tanta gioia a tutta la famiglia. Particolarmente euforici per quest’evento sono stati i nonni Aldo Pulin e Rok Rustja. MARTIN KRAJCAR, che qui vediamo riposare beatamente in braccio a papà Egidio, è uno degli ultimi nati nella “Famiglia Dante Alighieri” di Isola. Venuto alla luce alle ore 13.14 del 22 maggio 2008, naturalmente a Isola, si è dimostrato subito un bambino di carattere. Anche se di dimensioni piuttosto minute, (48 cm. per kg. 2,900), ha dato parecchio filo da torcere a mamma Tjasa. In poche parole non voleva lasciare il suo comodo e sicuro giaciglio, nell’accogliente grembo di mamma. Neanche due mesi più tardi, sempre in casa Krajcar, c’è stato un altro lieto evento. Il 13 luglio 2008 Erik, figlio di Egidio, e Nusa Jamnik sono diventati genitori di una bella femminuccia, alla quale hanno imposto il nome STELA. Segnalazioni 6 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 IL CUORE DI BRUNO DEGRASSI HA SMESSO DI BATTERE BRUNO DEGRASSI era una persona semplice, schietta e onesta. Ormai da molti anni viveva solo, dividendo il suo tempo libero - ora pensionato ne aveva molto - con i suoi pochi amici del cuore. Non aveva mai accettato di andare a vivere a Trieste con la sorella Laura. Amava troppo la sua libertà, la sua indipendenza e naturalmente la città che aveva dato i natali a lui e a moltissime generazioni dei suoi avi. Nato a Isola il 25 aprile 1946, qui aveva frequentato la scuola dell’obbligo e poi era stato assunto quale operaio alla fabbrica di giocattoli Mehanotehnika. Il suo stretto rapporto con la C.I. “Dante Alighieri” era iniziato nel 1999, con la sua iscrizione e, fino al 2005, Bruno è stato un assiduo frequentatore di tutte le manifestazioni organizzate da questo Sodalizio, cioè finché la sede si trovava a fianco di Palazzo Besenghi, posta al pianoterra dell’edificio conosciuto da molti Isolani come “l’Asilo delle Suore”. Quando nell’ottobre 2005 la Dante è stata costretta a traslocare e a trasferirsi al terzo piano di Palazzo Manzioli, la partecipazione del nostro Bruno sempre meno frequente, fino a limitarsi agli spettacoli che si svolgevano al teatro. In questo periodo aveva espresso più volte il suo disappunto e anche la sua rabbia, verso quella nuova ubicazione così faticosa da raggiungere, che lo costringeva a stare lontano dalla sua Comunità. Aveva il cuore molto affaticato, ma nessuno conosceva i suoi problemi, nemmeno egli stesso, dato che dal giorno del pensionamento, non aveva più consultato un medico. Quel cuore stanco ha smesso di battere per sempre il 4 novembre 2007. A dare l’allarme è stato Dino, uno dei suoi pochi ma sinceri amici che, non vedendolo, si era impensierito. Bruno sarà ricordato sempre con tanto affetto e simpatia. I Soci della “Dante Alighieri”di Isola si uniscono al dolore della sorella Laura e di tutti i familiari. IN SILENZIO, COME È VISSUTA, SI È SPENTA LIVIA PULIN La nostra amata mamma, nonna e bisnonna LIVIA PULIN non c’è più. Ci ha lasciati per sempre il 30 aprile 2008 e l’ha fatto in silenzio, come del resto in silenzio è sempre vissuta, in seno alla propria famiglia, senza dare disturbo e accontentandosi di poco, . Livia Dekovic, in Pulin, era nata 72 anni fa a Zoricici, nel retroterra parentino. Era una vera istriana, nell’anima e nel corpo. Dopo il matrimonio si era trasferita a Isola. In questa cittadina, assieme al marito Albino, aveva creato un caldo nido familiare, allietato dalla nascita di due figli. Con le sue esperte mani di sarta provetta, ben presto si era fatta conoscere e stimare. Con abilità e tanta pazienza ha aiutato a vestire molte persone. Il lavoro però non le IN MEMORIAM ha fatto mai trascurare la famiglia e ha cresciuto i suoi I SOCI della Comunità figli con cura e amore. degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola Nel 1999 ha perso il che ci hanno lasciato per sempre e che rimarranno sempre nei nostri cuori: compagno della sua vita, il marito Albino e da allora si Lucia Scher n. Pugliese (15/06/1919 - 14/03/1998) sono accuiti i problemi di saMartina Trani (10/03/1976 - 01/06/1998) lute. Albino Pulin (08/10/1933 - 11/10/1999) I suoi ultimi anni sono Deborah Bozic (11/10/1985 - 22/07/2000) Mario Crevatin (26/07/1921 - 11/11/2000) stati accompagnati da contiJoze Poropat (12/10/1944 - gen. 2001) nue malattie che l’hanno fatErnesto Chelleri (30/09/1909 - 24/03/2002) ta vivere immersa nel doloKarlo Markezic (19/02/1927 - 04/11/2003 re. Ciononostante ha desideDario Scher (23/12/1919 - 07/02/2005) rato essere sempre autonoMargherita Delise (28/09/1913 - 26/11/2005) Mario Dagri (08/09/1930 - 02/02/2006) ma. Non voleva pesare su Livia Pugliese (21/08/1919 - 28/10/2006) nessuno e ha continuamente Bruno Degrassi (25/04/1946 - 04/11/2007) rifiutato ogni aiuto, anche Livia Pulin n. Dekovic (30/05/1936 - 30/04/2008) nei momenti in cui ne aveva Dejan Radocaj (24/04/1966 - 17/08/2008) più bisogno. Da poco più di un mese era diventata bidoglio dei familiari. Affiliata a quesnonna per la seconda volta. st’istituzione, finché la salute glielo ha Ha lasciato un grande vuoto. permesso, Livia Pulin ha presenziato I suoi cari La Comunità degli Italiani “Dan- a tutte le attività organizzate da quete Alighieri” di Isola, si unisce al cor- sto sodalizio. ALBINA RICORDA IL MARITO GIUSEPPE - PINO PUGLIESE A quattro anni dalla scomparsa di mio marito Pino, affezionatissimo lettore de LA COLOMBA, desidero ricordarlo attraverso le pagine di questo periodico, raccontando la sua vita. Pino nasce a Capodistria il 20 ottobre 1936 da Anita Colonnelli (che a Capodistria, in Calegaria, gestiva un negozio di elettrodomestici e giocattoli) e da Giuseppe Pugliese (insegnante di chimica e fisica). I suoi nonni paterni erano Isolani: Giuseppe Pugliese (dela terasa) e Lucia Delise (taiasuche). Nella città natale Pino frequenta le scuole elementari, ma con la guerra, anche se benestante, la fami- Segnalazioni 7 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 glia deve abbandonare tutto: lavoro, casa, parenti e amici. Per diversi mesi sono sfollati a Trieste, come tanti altri Istriani. Un giorno al padre viene pro- Pino Pugliese col nipotino posto di insegnare a Como o a Udine. Sceglie Como, perché il lago gli ricorda il suo mare che aveva dovuto abbando- nare. Pertanto Pino frequenta il ginnasio a Como e il collegio a Udine. La sua aspirazione è quella di frequentare l’Accademia di Belle Arti a Brera, ma papà Giuseppe si oppone fermamente. Pertanto Pino decide di fare il verniciatore di carrozzeria. Ha l’arte nel sangue e, nel tempo libero, dipinge quadri, disegna e scolpisce il legno. Nel 1958, dopo il servizio militare, trova lavoro in Svizzera, per guadagnare l’importo necessario per emigrare in Canada. Desidera raggiungere un suo amico che possiede una fabbrica di tessili. Ma qui, in Ticino, incontra me. Ci sposiamo nel 1960 e dal nostro amore nascono Elena, Daniela e Giuseppe. In questo paesino di montagna Pino si integra subito molto bene. È molto ingegnoso e sa fare di tutto. Con il suo fare gioviale e i modi garbati riesce ad accattivarsi le simpatie di tutti. Poi, malauguratamente nel 1971 ha un incidente sul lavoro e si frattura un ginocchio che lo farà tribolare fino alla fine dei suoi giorni. Non potendo più fare il verniciatore, a 36 anni decide di cambiare professione e si iscrive alla scuola per disegnatori edili e a 40 anni si diploma a pieni voti. Da questo momento in poi progetta diverse case e riatta rustici. Nel 1980 costruisce una bella casettina sui monti per la famiglia, a 1.400 m, per passarvi le estati e anche gran parte del mobilio è opera sua. Nel frattempo Elena si sposa e diventiamo nonni di Andrea, Alan e Teresa. La felicità è al culmine. Nel 1988 acquistiamo una vecchia casa a Muggia, la risistemiamo all’interno per potervi trascorrere le vacanze. Ci trascorriamo diverse estati, ma poi Pino si ammala gravemente e il giorno del suo onomastico, il 19 marzo 2004, all’età di 67 anni, si spegne all’Ospedale di Acquarossa lasciando in tutti noi un grande vuoto. ECCO COME PUÒ NASCERE UN’AMICIZIA ... Prima di raccontarvi come può nascere una fruttuosa collaborazione, permetteteci di ringraziare il vediamo come sono andate le cose. Facendo zapping con il telecomando Daniele si è soffermato su un canale che aveva quale ospite un gruppo di canto folEL CANFIN Gruppo folcloricloristico. Era “El Canfin”. stico di canti poTanto è stato il suo entusiapolari nasce, smo nell’ascoltare quelle canquasi per gioco, zoni e la bravura degli esecunell’ottobre 1986 su iniziativa di tori, che Daniele si è fatto in Vittorio Cucarolquattro per trovare il modo di lo, attuale presicontattarli. Dopo vari tentatidente. Da allora vi ci è riuscito. Piacevolmente miete successi ovunque si presenti, sia nella propria Resorpresi, i cantanti di Cassola gione, sia all’estero. Ecco alcuni brani del e dintorni, gli hanno inviato ricco repertorio: Amore mio non piangere, E alcuni loro CD, con incisi i loro me marì l’è bon, E picchia picchia la portibrani. Euforico, Daniele ha imcella, La mula de Parenso, Marieta monta in gondola, Me compare Jacometo, Quelle parato subito tutte le canzoni stradelle, Sul ponte di Bassano, Vecchio a memoria e ha voluto dividescarpone, Vinassa vinassa, ecc... re quest’entusiasmo con le due Comunità a lui più vicine: la giovane DANIELE ZLATIC, socio Santorio Santorio di Capodistria e della Comunità degli Italiani “San- la Dante Alighieri di Isola. Abbozzatorio Santorio” di Capodistria, ma to un programma di massima, Daassiduo frequentatore delle manife- niele lanciò l’idea ai suoi nuovi amistazioni della “Dante Alighieri” di ci del vicentino di venirlo a trovare, Isola, e pertanto nostro amico. Grazie al suo amore per la musica, alla sua intraprendenza e, naturalmente alla stima per la nostra Comunità, siamo riusciti a conoscere e a fraternizzare con il Gruppo folcloristico di canti popolari “El Canfin” di Alla fisarmonica Vittorio Cucarollo e Cassola, in provincia di Vicenza. Ma accanto a lui Daniele, mentre canta insieme a tutto il gruppo. organizzando una gita nella nostra zona. Avrebbero visitato Capodistria e Isola e incontrato i dirigenti delle due Comunità. Il Gruppo di Cassola accettò ben volentieri la e, raccolta una trentina di amici e collaboratori, il 24 febbraio 2008, di mattina buonora, partì alla volta dell’Istria. Daniele e la sua famiglia li accolsero con tutte le feste. La comitiva prima si fermò a visitare Capodistria e poi giunse a Isola. Bastò pochissimo per far sì che già durante il pranzo, alla Trattoria Istria di Isola, questa nuova conoscenza si trasformasse in amicizia. A unire le persone delle due sponde dell’Adriatico è stata la comune parlata veneta, ma anche i canti, i modi di dire e la simpatia che sanno esprimere le persone che giungono da una stessa cultura e tradizione. A Isola il pomeriggio si è trasformato in una festa. A rendere meno difficile il distacco sono state le promesse, da ambedue le parti, di iniziare a intraprendere una Il momento di commiato fruttuosa coltra i due presidenti: laborazione. Cucarollo de “El Canfin” e Dudine della “Dante” Segnalazioni 8 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 ... E SI PARTE ALLA VOLTA DI BASSANO Due mesi dopo aver conosciuto e fraternizzato con il Gruppo “El Canfin” di Cassola (Vicenza), ecco presentarsi un’occasione propizia. Domenica 22 aprile 2008, a Bassano del Grappa, si sarebbero svolti dei festeggiamenti e il Gruppo Folcloristico amico si sarebbe esibito in concerto. Un’occasione fanta- stica per organizzare una gita, naturalmente autofinanziata dai partecipanti, andare a trovare gli amici, visitare la città e ascoltare la loro musica popolare. L’idea si dimostrò ottima. Una giornata spesa bene, tra la simpatia del gruppo e dei cittadini e le bellezze del luogo. Un’esperienza da ripetere. Concorso MLH 2008 Anche nel 2008 i giovani della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola che collaborano nella Sezione Storia Patria, hanno avuto le loro belle soddisfazioni al Concorso indetto dalla MAILING LIST HISTRIA, Gruppo di discussione in Internet. La Cerimonia di premiazione del VI Concorso si è svolta il 1° giugno 2008 alla Comunità degli Italiani di Fiume. Ecco come si sono piazzati i nostri giovani: Nella Sezione A, Scuole Elementari, Lavori individuali: Sara Resanovic Bevitori ha vinto il III premio ex-aequo con il tema L’ISOLA DI SAN MAURO con la seguente Motivazione della Commissione di valutazione: Il tema "L'isola di San Mauro" con il motto Venere scritto in dialetto ci riporta la freschezza dell'espressione genuina legata alle antiche tradizioni. Esprime con calore riportando in auge con sentita partecipazione il complesso delle memorie e testimonianze trasmesse dalla generazione passata. In piedi, da sinistra: Klaudio Zlatic, Nevio Pugliese, Marica Pugliese, Stefania Bevitori, Bruna Godec, Evelina Antolovic, Licia Valentic, Aldo Pulin,Tura Bevitori, Tanja Pulin, Luciano Krasovec, Vita Luciana Popek e Katja Pugliese. Accosciati i coniugi Alberto e Giovanna Vascotto. CONCORSO LETTERARIO ML HISTRIA 2007 Premiati Sara Resanovic Bevitori e Sebastian Bosic della CIDA ANCA EL DESTIN ∫ E SUPERSTISION? Madona, quante storie, ara... Questo no se devi far perché porta mal... sto altro invese bi∫ogna portarlo in scarsela perché ∫e un portafortuna...Ma come se fa a crederghe ne l’epoca dei telefonini e del computer? Mi no go mai basilà co’ ste robe, anca se ne l’auto de me mama pindola corni e corneti, portafortuna che la ga comprà co la iera a Napoli. In sti giorni però go aprofondì l’argomento e me go fato una cultura, perché dovevo far sto tema sui strolighesi e sule credense popolari. Savè cosa che go constatà? Go constatà che propio el fato de crederghe, qua∫i sempre te porta a quel che di∫i la tradision, cioè ala di∫grasia. ‘Deso ve conto un per de epi∫odi che go savù scoltando me nona, me mama, me sia e ancora qualche amica de ca∫a più ansiana. Me nona la me ga contà che co la iera ∫ovena e la viveva a Fiume, la gaveva una amica un poco strana. Ogni volta che so mama scovava la cu∫ina ela ghe andava sempre visin acioché la scova ghe tochi i pìe. Mi no rivavo a capir perché che la faseva ste robe strane. Ansi, me par che invese de intrigarghe là ‘torno, la podeva cior la scova e scovar al posto de so mama. Però me nona me ga contà che quando se toca i pìe co la scova no se se spo∫a più e sta sua amica no gaveva intension de sacrificar la sua vita spo∫andose. Pitosto de netar, cu∫ir, cu∫inar, acudir la ca∫a e starghe drio ai fioi, ela preferiva andar a balar e far la civeta. Cusì almeno di∫i me nona. Mi magari no so gnanca cosa che vol dir far la civeta. So solo che ∫e un usel del malaugurio. Povera civeta, chisà che colpe che la pol gaver per eser giudicada cusì. Ben, ma tornando al problema de scovar i pìe, adeso scominsio a star anca un poco in pensier. Mi no savevo sta tradision e chisà quante volte che, sensa voler, aiutando me mama a scovar, me go tocà i pie co la scova. No volaria che me porti mal perché mi go dute le intensioni de spo∫arme e de gaver fioi. Speremo ben, ah! La storia del specio roto invese me la ga contada me mama. Un giorno ala so amica Silvana ghe ga ∫brisà de man un specio e la lo ga roto in mile tochetini. Dio mio... sete ani de di∫grasie. Cosa far? I dir che per refar la situasion e no andar incontro a sti sete ani de di∫grasie, bisogna ingrumar duti i tochetini del specio roto e butarli in mar o in fiume. Ma indove che la Silvana stava de casa no iera né mar, né fiume e gnanca nisun lago. Alora ela e me mama, pensa che te pensa, le ga trovà la solusion. L’importante iera butar i tocheti de specio in aqua, no? Là visin iera un mastel colmo de aqua e lore le ga butà là dentro fina a l’ultimo tocheto. Ma se vedi che no iera l’aqua giusta. Nel far sto lavor la Silvana se ga taià un dito e no solo la se ga fato mal, ma la se ga becà anca le sigade de so mama. I me conta che me bi∫nona di∫eva sempre: “No pasar soto la scala che porta mal!”. Ma me par de gaver capì che ghe porta mal no a chi che pasa soto la scala, ma a chi che ∫e sula scala. Co le iera pice, me mama e me sia, le giogava a corerse drio e intanto me Concorso MLH - segue a pag. 24 Gianclaudio de Angelini, accanto a Sara Resanovic Bevitori, mentre legge la motivazione della Commissione di valutazione. Nella Sezione A, Scuole Medie (superiori), Lavori individuali: Sebastian Bozic ha vinto il I premio con il tema STORIA VISUDA IN PRIMA PERSONA. Questa la Motivazione: Nel tema "Storia visuda in prima persona" l'autore esprime in modo spigliato la realtà vissuta direttamente dai famigliari. Amarezze subite che sembrano attualmente solo brutti sogni. Meritevole il linguaggio dialettale che rende il tutto verosimile e nello stesso tempo suscita l'impressione di assistere ad un melodramma. Il Premio speciale del Periodico degli Esuli Polesani Europeisti - Istria Europa è andato alla ginnasiale VITA VALENTI per il tema COME VEDO LO STATO A CUI SENTO DI APPARTENERE, OLTRE UN CONFINE Ecco la Motivazione: Basta leggere questo suo brano per comprendere perché il premio speciale degli europeisti venga dato alla giovane Vita di Isola "Parlando d'Europa, ci sentiamo parte di un unico gruppo di giovani persone, che come noi vivono le stesse sensazioni, le stesse emozioni, gli stessi amori, le stesse gioie e ahimè, anche gli stessi dolori. Ci sentiamo parte di un gruppo, che pur essendo molto grande, con componenti che spesso si trovano a chilometri e chilometri di distanza, vive una realtà in contesti e circostanze diverse." A pag. 25 potete leggere i nostri tre temi premiati. Segnalazioni 9 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 FOTOCRONACA DI UN DECENNALE Il 15 dicembre 2007 la Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola ha festeggiato il DECENNALE della fondazione. Una meta ragguardevole per un'istituzione che veniva giudicata perdente, ancora prima di iniziare a operare. È stata una giornata colma di significati, con tanti momenti importanti, momenti che ricorderemo in questa fotocronaca. GLI INTERVENTI UFFICIALI Amina Dudine, presidente della C.I. “Dante Alighieri” prof. dott. Tomislav Klokocovnik, Sindaco di Isola Silvano Sau, presidente della CAN di Isola Maurizio Tremul, presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana dott. Carlo Gambacurta, Console Generale d’Italia a Capodistria on. Roberto Battelli, deputato al Parlamento sloveno PROGRAMMA CULTURALE con i Gruppi Artistici della C.I. “Dante Alighieri” Dopo i discorsi ufficiali, che hanno messo in evidenza l’importanza del traguardo raggiunto dalla Comunità degli Italiani “Dante Alighieri”, è stata la volta di un breve ma incisivo programma culturale, dove si sono presentati tutti i gruppi artistici del Sodalizio. Sei “assaggini” di cinque minuti ciascuno, per dimostrare il livello di preparazione raggiunto dai nostri giovani dilettanti. Emozionati, ma bravissimi e applauditissimi, si sono alternati sul palcoscenico i Minicantanti e i Cantanti di musica leggera, rispettivamente istruiti da Fiorenzo Dassena e da Ivo Marc, il Gruppo Composizioni Letterarie curato da Giuseppe Trani, la Compagnia di EtnoTeatro, la Compagnia Filodrammatica e il Gruppo Folk Canoro preparati da Amina Dudine. Il Gruppo dei MINICANTANTI è stato rappresentato dai giovanissimi Kris Dassena e Alessandro Cvetkovic che hanno proposto la canzone “Quest’estate” di Lucia Scher e Amina Dudine. Per il Gruppo COMPOSIZIONI LETTERARIE sul palcoscenico sono salite Vita Valenti che ha letto le poesie di Tura Bevitori e di Marinella Alba Reja e Matea Kocjancic che ha proposto i suoi ultimi versi. Per la Compagnia Giovanile di ETNOTEATRO si è esibita la “veterana” Sabrina Vasic con il monologo “La mare tacadisa”, tratto dalla rappresentazione dialettale “In Piaseta” di A. Dudine. L’onore di rispecchiare l’attività dei CANTANTI di musica leggera è andato a Branka Bevitori, nel gruppo dal giorno della fondazione e con il maggior numero di presenze pubbliche. Ha proposto “Cuore”, una tra le sue canzoni preferite. Eleonora Cvetkovic si è fatta portavoce dei giovani della FILODRAMMATICA, recitando un monologo di Mirandolina, tratto da La Locandiera di Carlo Goldoni. A concludere la parte culturale sono stati Massimiliano Bevitori e Sara Resanovic Bevitori, del Gruppo FOLK CANORO, con una raccolta di canti popolari intitolata “Par spo∫arse ghe vol besi”. Segnalazioni 10 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 Marko Gregoric, studente universitario e giornalista per passione, ha condotto con grande abilità e padronanza l’intera Celebrazione. I protagonisti dell’importante serata, schierati davanti al pubblico, hanno fatto da cornice alle premiazioni e al conferimento delle onorificenze. Sulla sinistra il bravo conduttore Marko Gregoric. PREMIAZIONI & ONORIFICENZE Durante i preparativi della Cerimonia, gli organizzatori si sono spesso chiesti: Come premiare tutti coloro che hanno contribuito a far sì che la “Dante Alighieri” progredisse e arrivasse al punto di poter celebrare con orgoglio i primi dieci anni di vita? E la risposta era sempre la stessa: Impossibile! Pertanto, in extremis, si è deciso di accontentare tutti optando per una medaglietta ricordo. Nel corso della Celebrazione comunque sono state consegnate una pergamena collettiva ai FONDATORI, una targa ricordo a GIUSEPPE TRANI (presidente del Comitato fondatore della "Dante Alighieri") e un’altra targa ricordo è stata conferita alla SQUADRA Riconoscimento a Giuseppe Trani di CALCETTO per i suoi 10 anni d'attività. A ritirare quest’ultima è stato Emilio Bevitori, responsabile del Settore Sportivo e membro della Squadra di Calcetto fin dalla sua costituzione. Questo il testo della targa: La Comunità degli Italiani "Dante Alighieri" di Isola, orgogliosa della sua Squadra di Calcetto - prima attività Emilio Bevitori ritira il riconoscimento del Sodalizio, che quest'anno festeggia anch'essa il suo 10° Anniversario per i primi dieci anni d’attività del della Fondazione - ringrazia tutti gli sportivi che in questi 10 anni si sono Gruppo Sportivo alternati nella formazione, donando grandi soddisfazioni. In questa ricorrenza il Consiglio Direttivo della "Dante Alighieri" ha disposto di consegnare due targhe ALLA MEMORIA. Una di queste è stata dedicata a MARGHERITA DELISE che per 5 anni (dal 2000 al 2005), cioè fino alla sua dipartita, all'età di 93 anni, ha collaborato costantemente con il periodico "La Colomba". Nella sua rubrica I RICORDI DELLA SIGNORA RITA ha raccontato, con ricchezza di particolari, la vita d'un tempo, storie vere di un’Isola ormai lontana. L'altra targa è stata indirizzata a DARIO SCHER, primo presidente della "Dante Alighieri”, persona che ha donato tutta la sua esistenza allo sviluppo della cultura e della lingua italiana, prima nella sua città Margherita Delise natale, Capodistria, e poi nella città d'adozione, Isola. Per un lungo periodo ha pure collaborato intensamente con tutte le Comunità degli Italiani in qualità di presidente del Comitato artistico - culturale dell'allora Unione degli Italiani dell'Istria e di Fiume. Le ultime sue forze le ha riservate tutte per far fiorire la “Dante Alighieri”. Per oltre 7 anni, con amore, impegno, entusiasmo e tanta energia, ha guidato il nostro sodalizio, fino ai Dario Scher suoi ultimi giorni, senza mai risparmiarsi. La Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola ha approfittato della Celebrazione del Decennale per dimostrare grande riconoscenza a tre stretti collaboratori residenti nel Friuli Venezia Giulia. Grazie a queste tre Segnalazioni 11 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 persone la “Dante” ha avuto le porte sempre spalancate nella vicina Regione italiana e ha potuto offrire al pubblico isolano spettacoli, concerti e mostre con artisti italiani di alto livello. Stiamo parlando dei signori: dott. ANDREA SFETEZ prof. GIANFRANCO PERESSI odontoiatra, strumentista e direttore artistico di Muggia insegnante, pittore, critico d’arte e animatore culturale Friulano dott. SERGIO COLINI attore, direttore artistico e insegnante di recitazione a Trieste ai quali è stato conferito il titolo di Socio Onorario della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola. La pergamena e la targa per il dott. Andrea Sfetez, impossibilitato a presenziare alla Celebrazione, è stata ritirata dalla moglie Giulia, che qui ringrazia la “Dante”. Il prof. Gianfranco Peressi, sorpreso e commosso per il conferimento, ringrazia e ricorda i suoi dieci anni di legame con Isola, iniziati con la Scuola e proseguiti con la CIDA. Anche per il dott. Sergio Colini la sorpresa è stata molto grande. Nella foto, con in mano la pergamena e la targa di Socio Onorario, mentre esprime la sua riconoscenza. Con quest’immagine si è conclusa la parte ufficiale della Celebrazione, ma certamente non la festa. TUTTI ALL’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA Conclusa la parte ufficiale, le nostre giovani hanno consegnato la nuova edizione de... ...LA COLOMBA, dedicata completamente ai 10 anni d’attività del nostro Sodalizio. Quindi tutti si sono riversati nel Ridotto per assistere all’apertura della Mostra distinta... ...in tre settori e precisamente: un succinto riassunto fotografico dei successi riportati, targhe, coppe e pubblicazioni, un assaggio dell’efficienza del nostro Gruppo Femminile di Creatività e Abilità Manuale (quadri, lavori a maglia e uncinetto, ... ...gobeline, ecc.) e quindi una serie di fotografie artistiche dei membri del nostro Studio Itaca, Foto-Video-FilmART. Relazione Annua 12 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 2007 - LE NOSTRE ATTIVITÀ CULTURA GRUPPI e ATTIVITÀ LUOGO e DATA CASA NOSTRA sostenuto dai gruppi artistici della CIDA all’Università della terza età (Spettacolo IN PIASETA (Partecipazione allo spettacolo FESTA DELLA MAMMA (Partecipazione all’apertura del Raduno della Mailing List Histria (Partecipazione alla FIERA AGROMIN (progetto Interreg) Buie, 9 febbraio Pola, 3 marzo MINICANTANTI (vedi MANIFESTAZIONI) CANTANTI Trieste, 10 marzo Rovigno, 20 aprile Sissano, 12 maggio Isola, 02 giugno S. Dorligo (TS), 08/12 (vedi anche MANIFESTAZIONI) (Partecipazione a GIROCANTANDO (Partecipazione a GIROCANTANDO (Partecipazione alla FESTA DI SAN MARTINO (Rassegna dei gruppi artistici dell'UI Umago, 31 marzo Rovigno, 30 maggio Momiano, 10 nov. Umago, 17 novembre (vedi anche MANIFESTAZIONI) STUDIO “ITACA” (Partecipazione all'EX TEMPORE di fotografia FILODRAMMATICA Cittanova, 27 sett. (vedi anche MOSTRE) (Partecipazione allo spettacolo BIECHI DE CASA NOSTRA sostenuto dai gruppi artistici della CIDA all’Università della terza età (Partecipazione all’incontro GIORNATA SENZA CONFINI - LE ARTI S'INCONTRANO (Partecipazione allo spettacolo FESTA DELLA MAMMA (Partecipazione all’apertura del Raduno della Mailing List Histria (GOLDONI, AUTORE ARGUTO E SCHIETTO - Celebrazione del 300.esimo anniversario del grande commediografo veneziano. Conduzione dell’attrice Maria Braico Stifanic con 7 interventi recitati della nostra Filodrammatica LUOGO e DATA (vedi anche MANIFESTAZIONI) ETNOTEATRO (Spettacolo IN PIASETA (Spettacolo IN PIASETA (Partecipazione allo spettacolo BIECHI DE GRUPPI e ATTIVITÀ ATTIVIT À LETTERAR IA (Presentazione del volume LA FAVOLA Trieste, 10 marzo DELL’AMPELEA di Luca Dibenedetto Isola, 22 febbraio (Partecipazione dei membri del Gruppo Enemonzo, 17 marzo Sissano, 12 maggio Isola, 02 giugno Isola, 26 ottobre Composizioni Letterarie alla presentazione di PORTONE APERTO, con letture dei propri lavori inseriti nel volume (Presentazione del volume GENTE DI BORGO di Mariuccia Ragaù (Partecipazione del gruppo Composizioni Letterarie all’incontro GIORNATA SENZA CONFINI - LE ARTI S'INCONTRANO (Presentazione della collana IERA UNA VOLTA TRIESTE di Liliana Bamboschek. Letture dall'attore Sergio Colini Isola, 1 marzo Isola, 15 marzo Enemonzo, 17 marzo Isola, 26 aprile (vedi anche MANIFESTAZIONI) (vedi anche MANIFESTAZIONI) FECAM FOLK CANORO (Partecipazione allo spettacolo BIECHI DE CASA NOSTRA sostenuto dai gruppi artistici della CIDA all’Università della terza età (Partecipazione all’incontro GIORNATA SENZA CONFINI - LE ARTI S'INCONTRANO (Esibizione all’Incontro Conviviale FESTA IN FAMEA (Partecipazione allo spettacolo FESTA DELLA MAMMA (Partecipazione al 5° INCONTRO DEGLI APICOLTORI DELLA SLOVENIA (Partecipazione alla FIERA AGROMIN (progetto Interreg) (Gruppo Femminile di Creatività e Abilità Manuale) (Partecipazione all’incontro DONNE E VINO con una Mostra di lavori del gruppo Isola, 08 marzo (vedi anche MOSTRE) Trieste, 10 marzo Enemonzo, 17 marzo Isola, 24 marzo Sissano, 12 maggio Capodistria, 13 mag. S. Dorligo (TS), 08/12 MANIFESTAZIONI A ISOLA organizzate dalla C.I. “D. Alighieri” di Isola (con la partecipazione di gruppi ospiti) (CONCERTO DI CANZONI ROVIGNESI D'AUTORE, con Sergio Preden - Gato e il Riccardo Bosazzi Quartet (CONCERTO CORALE con i cori della SAC “Lino Mariani” di Pola (CONCARTO CORALE dell’Ensemble Femminile “Il Focolare” di Trieste (OV-EST MUSICA - CONCERTO PER CORNO E PIANOFORTE Isola, 23 marzo Isola, 21 aprile Isola, 05 maggio Isola, 21 maggio Relazione Annua 13 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 GRUPPI e ATTIVITÀ LUOGO e DATA (ALLEGRO ZIBALDONE - quarta edizione con i Cantanti di musica leggera, i Minicantanti, l’EtnoTeatro e la Filodrammatica della CIDA e la Filodrammatica della C.I.di Matterada Isola, 26 maggio (VOCI AMICHE - VI edizione - con i Cantanti della CIDA di Isola e i Cori Misti Isola, 06 ottobre delle C.I. di Buie, Momiano e Sissano (vedi anche MOSTRE) (SENZA CONFINI- VII edizione - con l’EtnoTeatro e il Gruppo Folk Canoro della CIDA, il Gruppo Filodrammatico della C.I. di San Lorenzo-Babici, l’Ottetto Vocale della C.I. di Valle e il Gruppo Folcloristico Giovanile della C,I, di Rovigno Isola, 10 novembre (CONCERTO DI MUSICA POPOLARE ISTRIANA con il cantante Sergio Preden e il compositore e chitarrista Riccardo Bosazzi Isola, 7 dicembre (DIECI ANNI INSIEME - Celebrazione del 10° Anniversario della Fondazione della CIDA di Isola con la partecipazione della Filodrammatica, dell’EtnoTeatro, del Folk Canoro, dei Cantanti, dei Minicantanti, del Gruppo Composizioni Letterarie (vedi anche MOSTRE) Isola, 15 dicembre SEZIONE STORIA PATRIA (Partecipazione di due giovani al Concorso letterario sulle tradizioni, bandito dalla Mailing List Histria Primavera (Collaborazione nell’allestimento del VII RADUNO della ML Histria e della conclusione del Concorso letterario dedicato ai giovani Piazzamenti CIDA Isola: Premio speciale del periodico “Istria Europa” a Sebastian Bozic e III premio a Sara Resanovic Bevitori) Isola, 2-3 giugno (Ricerche ed elaborazione del numero speciale de “La Colomba” dedicato al 30° Anniversario del primo incontro tra Isola e Tolentino gennaio-dicembre Isola, apr.-set. LUOGO e DATA LA COLOMBA n° 30 dal titolo DIECI ANNI INSIEME (Uscita dell’edizione speciale de LA COLOMBA - n° 31 dal titolo TUTTO EBBE INIZIO TRENT’ANN FA 1977-2007 ISOLA & TOLENTINO Isola, novembre Isola, dicembre CENACOLO “IL PERSEO” (Incontro: “Fenomeni esoterici e UFO” (1) (oratore: Flavio Ciucani) Isola, 27 marzo (Incontro: “Fenomeni esoterici e UFO” (2) (oratore: Flavio Ciucani) Isola, 02 ottobre (Mostra IMMAGINI DI UN DIALOGO della pittrice Sonia Sist di Pordenone Isola, 27 ottobre (MARIO DEL MONACO, incontro con Odino Marcon di Treviso Isola, 23 novembre MOSTRE (Mostra fotografica dello Studio Itaca della CIDA di Isola Isola, 06 ottobre (Mostra retrospettiva della CIDA di Isola, dei lavori del Gruppo Femminile di Creatività e Abilità Manuale e dello Studio Itaca Foto-Video-FilmART della CIDA Isola, 15 dicembre (Mostra fotografica del Concorso dedicato ai giovani dal titolo EUREKA-EUROPA organizzato dal Foto-Video-FilmART della CIDA Isola, 21 dicembre CORSI (Ottavo Corso per il recupero del dialetto (Amina Dudine) Isola, feb-dic (Ottavo Corso di dizione (Maria Pfeifer) Isola, gen-dic CONFERENZE ED ESCURSIONI (4 conferenze UI-UPT di tema vario (oratori i prof. G. Nemec, G. Rumici, L. Dilena e S. Stagni) (3 conferenze (oratori: E. Bubola, O. Mileta e ing. F. Cossutta) EDITORIA (Uscita de LA COLOMBA n° 28-29 (Uscita dell’edizione speciale de GRUPPI e ATTIVITÀ Isola, mar-nov Isola, gen-mag (Lezione preparatoria ed Escursione a Venezia (offerta dall’UI-UPT) 13-14 aprile SPORT GRUPPI e ATTIVITÀ LUOGO e DATA Calcetto “Casinò Portoroz Cup” CALCETTO LUOGO e DATA Portorose, 10-11 agosto (Partecipazione ai GIOCHI DELLE (Partecipazione della Squadra Giovani al Campionato di Capodistria (una partita alla settimana) (Partecipazione della Squadra Over 30 al Campionato di Pirano (una partita alla settimana) (Partecipazione al Torneo di Calcetto organizzato dalla C.I. di Orsera (Partecipazione al Torneo giovanile di GRUPPI e ATTIVITÀ Capodistria, gen-dic Pirano, gen-dic Orsera, 19 maggio C.I. organizzati dall’UI - Squadra Over 30 (Partecipazione ai GIOCHI DELLE C.I. organizzati dall’Unione Italiana Squadra Under 30 (Partecipazione al Torneo “Zdravnik Podjetnik” (Organizzazione 11° Torneo di Calcetto (Partecipazione al 2° Torneo dell’Ami- Parenzo, 29 settembre Parenzo, 29 settembre Montignano, 13 ottobre Isola, 20 ottobre Relazione Annua 14 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 cizia (CIDA Isola - 2° posto) Fiume, 10 novembre (Organizzazione 12° Torneo di Calcetto Isola, 15 dicembre TENNISTAVOLO Adriano Rusnjak - CIDA Isola) Parenzo, 29 settembre BOCCE (Partecipazione ai GIOCHI DELLE (Partecipazione ai GIOCHI DELLE C.I. organizzati dall’Unione Italiana C.I. organizzati dall’Unione Italiana Tennistavolo Femminile - Under 30 (1° posto Nika Veber - CIDA Isola) (Partecipazione ai GIOCHI DELLE C.I. organizzati dell’Unione Italiana Tennistavolo Maschile - Over 30 (2° posto Mitja Gasperic - CIDA Isola) Parenzo, 29 settembre PESCA SPORTIVA Parenzo, 29 settembre Parenzo, 29 settembre SCACCHI (Partecipazione ai GIOCHI DELLE C.I. organizzati dall’Unione Italiana (3° posto Marjan Kjarel - CIDA Isola) (Organizzazione del 1° Torneo di Scacchi tra Comunità degli Italiani (!° posto Marjan Kjarel e Nenad Petrinja CIDA Isola) Parenzo, 29 settembre Isola, 17 novembre TENNIS (Organizzazione del 2° Torneo Interno di Tennis maschile Isola, 6 maggio (Partecipazione al VI Campionato di Tennis organizzato dall'UI Isola, 2 giugno (Partecipazione ai GIOCHI DELLE C.I. organizzati dall’Unione Italiana Tennis Over 30 femm. (1° posto Boza Sluga Bonazza e 2° posto Tanja Bradelj - CIDA Isola) (Partecipazione ai GIOCHI DELLE C.I. organizzati dall’Unione Italiana Tennis Over 30 masch.. (2° posto (Partecipazione al 1° Campionato Europeo di pesca singolare (CIDA Isola: 1° posto Sandro Valenti, 2° posto Marko Vuk) (Partecipazione al 1° Campionato Europeo di pesca a squadre (3° posto CIDA Isola) (Partecipazione al Torneo di pesca SOLINAR (Partecipazione al 14° Campionato Nazionale di Pesca a squadre (CIDA Isola: 1° posto) (Partecipazione al 14° Campionato Nazionale di Pesca singolare (1° posto Sandro Valenti CIDA Isola) (Partecipazione al Trofeo DELFIN (1° posto Sandro Valenti e Franc Jurisevic - CIDA Isola) Pirano, 15-20 maggio Pirano, 15-20 maggio Strugnano, 10 giugno Capodistria, 29 giugno Capodistria, 29 giugno Valbandon (Pola), 9 set. PALLAVOLO FEMMINILE (Partecipazione ai GIOCHI DELLE C.I. organizzati dall’Unione Italiana (1a classificata CIDA Isola) Parenzo, 29 settembre Parenzo, 29 settembre MIGLIORI SPORTIVI UI DEL 2006 (Premiati CIDA Isola: Dean Maslo, Kety Kodric e Squadra Calcetto Buie, 21 gennaio ricreazione GRUPPI e ATTIVITÀ LUOGO e DATA TORNEI COMUNITARI LUOGO e DATA (Partecipazione al Torneo di Briscola e (Organizzazione dell’11° Torneo di Briscola (Partecipazione al Torneo di Briscola organizzato dalla C.I. di Orsera (Organizzazione del 12° Torneo di Briscola e Tressette (Partecipazione al Torneo di Briscola “Coppa San Nazario” di Capodistria (1° premio Aldo Pulin e Marjan Stanic CIDA Isola) (Partecipazione al Torneo di Briscola e Tressette dell’UI (Organizzazione del 12° Torneo di Briscola (Partecipazione al Torneo dell’Amicizia di Briscola e Tressette (1° posto Emilio Bevi-tori e Claudio Moscarda CIDA Isola) GRUPPI e ATTIVITÀ Isola, 10 febbraio Orsera, 19 maggio Isola, 09 giugno Tressette “Coppa di San Martino 1° posto Valdi Koren e Nevio Pugliese CIDA Isola) Capodistria 10 nov. (Organizzazione del 1° Torneo di Briscola e Tressette tra le Comunità degli Italiani Isola, 24 novembre INCONTRI DEDICATI AI GIOVANI (LA BEFANA VEN DE NOTE Intrattenimento per i bambini Capodistria, 15 giugno Abbazia, 20 giugno Isola, 27 ottobre Fiume, 10 novembre Isola, 06 gennaio (È ARRIVATO SAN NICOLÒ Intrattenimento per i bambini Isola, 5 dicembre (BENVENUTO BABBO NATALE Intrattenimento per i bambini Isola, 21 dicembre SERATE CONVIVIALI (Festa in Famea (Incontro Conviviale (Incontro Conviviale (Incontro Conviviale Isola, 24 marzo Isola, 08 giugno Isola, 13 ottobre Isola, 22 dicembre Spettacoli La Colomba - Anno IX - N° 32-33 15 6 ottobre 2007 - Teatro Isola VOCI AMICHE - VI incontro canoro Anche quest’edizione di VOCI AMICHE incontro vocale - è stata magistralmente condotta da Elena Bubola Come sempre, la manifestazione è stata aperta dai Cantanti di musica leggera della C.I. “Dante Alighieri” di Isola. Istruite da Ivo Marc, che le ha accompagnate alla chitarra, si sono presentate al pubblico le brave Pamela Reja (a sinistra) e Branka Bevitori. Subito dopo è stata la volta dei graditi ospiti, che questa volta sono stati tutti complessi corali. A sinistra il Coro Misto della Comunità degli Italiani di Matterada, diretto dal M° Milly Monica e al centro il Coro Misto della C.I. di Sissano guidato dal M° Franca Moscarda. Ha concluso la piacevole serata il Coro Misto della C.I. di Buie curato dal M° Maurizio Lo Pinto. Lo spettacolo ha incontrato il pieno gradimento del numeroso pubblico. Nella foto a sinistra, in primo piano, i direttori dei gruppi e i presidenti delle Comunità degli Italiani ospiti, mentre ricevono l’ultimo prolungato e caloroso applauso della platea. A questo punto tutti si sono trasferiti nel ridotto del Teatro per assistere all’inaugurazione di una Mostra Fotografica (foto centrale), preparata dallo Studio ITACA, Foto-Video-FilmART della “Dante Alighieri”, che ha presentato le opere fotografiche di Pino Trani (a destra). 26 ottobre 2007 - Palazzo Manzioli Isola GOLDONI, AUTORE ARGUTO E SCHIETTO La Compagnia Filodrammatica della C.I. “Dante Alighieri” di Isola, ha reso omaggio a Carlo Goldoni, nel suo terzo centeranio della nascita con il Recital GOLDONI AUTORE ARGUTO E SCHIETTO, presentato e condotto dall’attrice Maria Braico Stifanic. A sinistra, nella sala della CIDA, i giovani interpreti, aiutati dalle signore Maja Chersicola ed Ester Dassena, si preparano per il debutto. A destra, di spalle, il presidente della CIDA, Amina Dudine, apre la Celebrazione. Ai computer Fiorenzo Dassena, tecnico audio e video. Spettacoli 16 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 Tre momenti della performance dell’attrice MARIA BRAICO STIFANIC mentre ripercorre la vita di Goldoni, racconta le sue esperienze teatrali, presenta i giovani dilettanti della CIDA e recita, a sua volta, alcuni passi di opere goldoniane. Bravissima! Intensa commozione in sala quando ha ricordato di aver iniziato a recitare Goldoni proprio a Isola, con il compianto Dario Scher, suo primo regista e grande estimatore di Goldoni, che le ha trasmesso il suo immenso entusiasmo per la recitazione e il suo infinito amore per i Teatro. In queste foto sono immortalati, in ordine cronologico, i nostri giovani della Filodrammatica, pieni di talento, istruiti con tanta cura da Amina Dudine. Da sinistra: Nicolò Cvetkovic (Truffaldino) ne IL SERVITORE DI DUE PADRONI, Vita Valenti (Bettina) in LA PUTA ONORATA e Alessandro Cvetkovic (Arlecchino) e Kris Dassena (Colombina) ne IL BUGIARDO. In questa tripletta, tutta al femminile, le intraprendenti Eleonora Cvetkovic (Mirandolina) nella LOCANDIERA, Sabrina Vasic (Felice) nei RUSTEGHI e Pia Chersicola (Lucieta) nelle BARUFFE CHIOZZOTTE. AUToRE ARGUTo E SCHUETTo GoLDoNI L’ultima gustosa scena presentata dagli impegnati giovani filodrammatici è stata quella tratta da SIOR TODERO BRONTOLON con Eleonora Cvetkovic (Marcolina) e Massimiliano Bevitori (Pellegrin). A conclusione dell’indovinata serata, Eleonora, a nome della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola, ha consegnato all’ospite d’onore, Maria Braico Stifanic, un piccolo presente. Molta soddisfazione anche da parte dell’attrice e del presidente della CIDA, amiche di lunga data che, in gioventù, per un periodo hanno seguito assieme lo stesso percorso scolastico. S 10 novembre 2007 - San Martino a Momiano CANTANTI ISOLANI A MOMIANO Per la festa di San Martino la Comunità degli Italiani di Momiano ha invitato i Cantanti di musica leggera della C.I. “Dante Alighieri” di Isola a rallegrare uno degli appuntamenti più attesi dell’anno. Nella foto a sinistra, scattata dopo l’esibizione, al centro l’istruttore del gruppo isolano, Ivo Marc. Spettacoli 17 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 10 novembre 2007 - Teatro Isola SENZA CONFINI - VII incontro etno-folcloristico Senza Confini è una manifestazione che raggruppa ogni forma artistica di carattere etno-folcloristico. Un incontro molto atteso, dato che il nostro pubblico ama in modo particolare questo tipo di spettacolo. Per questo motivo, ogni anno si cerca di portare a Isola nuovi gruppi che possano ben rappresentare l’Istria e le Regioni Italiane con le quali condividiamo parlata, tradizioni, canti, storia (Friuli Venezia Giulia e Veneto). Ad aprire la manifestazione sono ogni anno le sezioni della “Dante Alighieri” che approfondiscono questo genere d’attività e precisamente il Gruppo Folk Canoro e la Compagnia Giovanile di EtnoTeatro. A rompere il ghiaccio sono stati i validi Massimiliano Bevitori e Sara Resanovic Beviori del Folk Canoro isolano, con la raccolta di canzoni “Par spo∫arse ghe vol besi”. Subito dopo è stata la volta di Alessandro Cvetkovic dell’EtnoTeatro, sempre della CIDA, che ha proposto “La matematica no ∫e una opinion” di A. Dudine, che cura questi due gruppi. Per la prima volta, ospite di questa manifestazione, l’Ottetto Vocale della C.I. di Valle, diretto da Marinela Poropat, coadiuvata da Marino Floris. I vallesi hanno allietato il pubblico isolano con una serie di canti popolari, caratteristici dell’Istria meridionale. Si è quindi ritornati alla recitazione dialettale con l’ottimo e noto attore Roberto Grassi, che fa capo al Gruppo Filodrammatico della C.I. di San Lorenzo Babici. Con una spassosissima lettera, colma di doppi sensi, il Grassi ha fatto ridere il pubblico fino alle lacrime. Ha concluso la piacevole serata il Gruppo Folcloristico Giovanile della Scuola e della C.I. di Rovigno. Le preparatissime ragazze istruite da Biba e Vlado Benussi, tra recitazione e canto nel loro dialetto rovignese, hanno presentato tre interessanti storielle popolari. Per il finale, tutti sul palcoscenico (ultima foto), per il tradizionale saluto e scambio di doni. Anche questa edizione di Senza Confini è stata presentata con la solita allegria e professionalità da Elena Bubola (prima a sinistra nell’ultima foto). 7 dicembre 2007 - Palazzo Manzioli Isola Sergio Preden - Gato e Riccardo Bosazzi in Concerto Sergio Preden Riccardo Bosazzi Ebbene sì! Dopo il successo riportato nel marzo 2007 a Palazzo Manzioli, gli eccellenti artisti rovignesi Sergio Preden e Riccardo Bosazzi sono ritornati a Isola il 7 dicembre dello stesso anno, sempre ospiti della C.I. “Dante Alighieri”. Ecco alcune immagini dell’apprezzato Concerto. Sergio Preden, cantante, ma contemporaneamente anche presentatore e animatore, ha saputo coinvolgere ed entusiasmare pienamente il pubblico isolano. Riccardo Bosazzi, compositore dalla vena poetica, cantante e ottimo chitarrista, con il suo strumento ha accompagnato tutte le canzoni proposte nell’indimenticabile serata. Elaborando un insieme d’ingredienti melodici e timbrici, dosati con grande sapienza e delicatezza, i due navigati artisti sono riusciti a ripetere Spettacoli 18 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 quell’atmosfera colma di pathos, che aveva caratterizzato il primo incontro isolano. La prima parte è stata all’insegna delle canzoni rovignesi, quasi tutte d’autore, traboccanti di liricità, che Preden e Bosazzi hanno sapientemente alternato, presentando con tanto amore la loro Rovigno, dalla caratteristica parlata. La seconda parte è stata invece dedicata all’amicizia, alla collaborazione, ai comuni ricordi e qui le doti d’animatore di Sergio Preden sono venute ancora più in espressione. Tra canti popolari e canzoni del repertorio italiano diventate ormai tradizionali (nella foto a sinistra il duo con Anita Moscolin Simer “isolana patoca”, mentre duetta con Preden), anche questa volta gli intervenuti hanno dato vita a un grande coro. A chi ha scritto che quest’ultima non è stata una scelta adeguata rispondiamo che si è trattato di una “superiniziativa”. Sono specialmente questi i momenti più attesi dalla nostra gente che, ancora una volta ha voluto dimostrare quanto gli Istriani siano tuttora compatti nelle tradizioni, nei gusti musicali, nelle comuni scelte e che, se guidati a dovere, riescano a lasciarsi andare e a manifestare la loro natura, l’allegria, i comuni sentimenti e quella grande voglia di stare insieme e condividere quanto ancora li unisce. Quindi ben vengano tali iniziative. D’altronde, la gente di spettacolo sa quanto il pubblico ami collaborare. (ad) 17 novembre 2007 - Umago 8 dicembre 2007 - San Dorligo / Dolina (TS) Rassegna UI Esibizione alla Fiera AGROMIN L’onore di rappresentare la C.I. “Dante Alighieri” di Isola alla Rassegna Culturale dell’Unione Italiana che si è svolta a Umago, è andato alle ormai navigate cantanti isolane Branka Bevitori e Pamela Reja. La Compagnia Giovanile di EtnoTeatro e il Gruppo Folk Giovanile della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola, con i loro siparietti, sono stati nuovamente invitati a esibirsi alla manifestazione dedicata alla conclusione del progetto Interreg AGROMIN (Fiera Agromin - Progetto Europeo). I bravissimi interpreti: Massimiliano, Sara, Alessandro, Sabrina, Kris ed Eleonora, ci sono impegnati a fondo per allietare il pubblico presente e dimostrare la loro valida preparazione. 29 febbraio 2008 - Palazzo Manzioli Isola Dalla Sicilia il DUO TERLIZZI Grazie alla mediazione del dott. Sergo Colini di Trieste, la C.I. “Dante Alighieri” di Isola ha avuto il grande privilegio di ospitare due musicisti siciliani di fama internazionale: il DUO TERLIZZI. I fratelli Marco (violinista) e Raffaele (pianista), persone amabili, sono docenti presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “V. Bellini” di Catania. Si sono formati cameristicamente presso autorevoli istituzioni accademiche (Salisburgo, Lucerna, Colmar, Losanna, Berna, Zurigo e Bruxelles), seguendo numerose Master Classes tenute da celebri artisti di spessore mondiale. Questi due autorevoli artisti hanno vinto importanti pre- Spettacoli La Colomba - Anno IX - N° 32-33 19 mi e sono stati insigniti di prestigiosi riconoscimenti. Il Concerto di Isola, con un programma accattivante e molto impegnativo, è stato un ulteriore successo. Gli intervenuti, entusiasti, con continui e interminabili applausi, prima di accomiatarsi da questi ottimi professionisti, li ha costretti a regalare loro ancora tre brani. Un immenso grazie al DUO TERLIZZI per questo grande regalo. Sì, regalo in tutti i sensi: sia per i 90 minuti di grande musica, durante i quali i fratelli Terlizzi e i loro strumenti sono entrati in perfetta simbiosi, sia per non aver richiesto nessun compenso per tanta qualità. 4 aprile 2008 - Teatro Buie SPETTACOLO DI BENEFICENZA Orgogliose di essere state invitate a contribuire alla manifestazione di beneficenza, le Cantanti della “Dante Alighieri” di Isola ce l’hanno messa tutta per offrire il loro contributo. Ma oltre al fatto di donare gioia a chi sta peggio di noi, questa partecipazione aveva anche un altro traguardo: era la prima uscita del Gruppo sotto la guida della nuova istruttrice, Iside Poloiaz (foto a sinistra), insegnante di canto moderno e pianoforte a Trieste, a capo di questo gruppo dal gennaio 2008. Bravissima, ha approfittato di quest’occasione per debuttare con le sue allieve, esibendosi anche lei assieme alle brave Branka Bevitori (foto centrale) e Pamela Reja (foto a destra), sia in qualità di solista, sia arricchendo le esibizioni delle sue protette con incisivi e appropriati interventi armonici di controcanto. 5 aprile 2008 al Palazzo Manzioli di Isola Il pianista frank wasser a isola Il 5 aprile è sbarcato a Isola, ospite della C.I. “Dante Alighieri”, un altro noto personaggio dell’emisfero musicale internazionale: il pianista FRANK WASSER. Il musicista tedesco, di grande talento, è giunto fino a noi attraverso la più che collaudata collaborazione tra la “Dante Alighieri” isolana e l’Associazione musicale “Serenade Ensemble” di Muggia che, ogni anno, organizza una nutrita serie di concerti di alto valore artistico. FRANK WASSER si è formato a Berlino studiando pianoforte e interpretazione liederistica. Come solista e camerista ha tenuto concerti nelle più prestigiose sale internazionali ed è uno specialista della musica del ventesimo secolo. Insegna pianoforte e musica da camera a Berlino e tiene masterFrank Wasser (a sinistra) a fine concerto, class in Europa. È membro fondatore con il direttore artistico muggesano, dott. dell’Institut fur westslawische MusikAndrea Sfetez. forschung a Cottbus, direttore del Nuovo Berliner Klaviertrio, fondatore e direttore artistico di numerosi festival, membro di varie giurie internazionali di concorsi pianistici e vanta prestigiose collaborazioni con artisti di fama internazionale. A Isola ha entusiasmato il pubblico con interpretazioni di Beethoven, Debussy, Schumann e Strawinsky. 19 aprile 2008 a Bertocchi SALUTO ALLA PRIMAVERA Tra le C.I. di Bertocchi e “Dante Alighieri” di Isola c’è ormai da anni una grande intesa e desiderio di collaborazione. Ecco quindi che il 19 aprile i Cantanti di musica leggera sono stati nuovamente protagonisti dell’ormai tradizionale manifestazione SALUTO ALLA PRIMAVERA che si svolge ogni anno a Bertocchi. Assieme a Branka Bevitori e Iside Poloiaz, quest’ultima istruttore del gruppo isolano, sono intervenuti il Coro Misto “Ginestra - Brnistra” degli organizzatori, il Coro Misto e il Gruppo Folcloristico della C.I. di Dignano, il Gruppo Vocale “Riveta” della C.I. di Parenzo e il Coretto “Abracadabra” della C.I. di Sissano. Spettacoli 20 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 26 aprile 2008 - Teatro di Isola L’ALLEGRO ZIBALDONE QUINTA EDIZIONE ALL’INSEGNA DEL CANTO La quinta edizione de l’Allegro Zibaldone, presentata con la consueta bravura da Elena Bubola, è stata all’insegna del canto con due graditissimi interventi di prosa dal noto attore brillante triestino Sergio Colini. 1 2 3 4 Per i Cantanti di musica leggera della “Dante”, istruiti da Iside Poloiaz, si sono esibite PAMELA REJA (foto 1) con Quella Carezza della sera e Almeno tu nell’universo; BRANKA BEVITORI (foto 2) con Sei nell’anima e Un’avventura; ROMINA UMER (foto 3) con Beautiful e Sono come tu mi vuoi. A rappresentare i Minicantanti, istruiti da Fiorenzo Dassena, è stata KRIS DASSENA (foto 4) con Quest’estate. 5 6 Lo spettacolo è stato arricchito da due apprezzati ospiti: l’attore triestino SERGIO COLINI (foto 5), che ha allietato il pubblico con due suoi spassosi interventi e il gruppo vocale FOREVER (foto 6), della Comunità degli Italiani di Buie che, istruito da Dolores Barnabà, ha proposto le canzoni Mamma leone, Non illuderti mai e Maledetta primavera. 16 maggio 2008 - Teatro Isola SCANDALO A STARANZANO La filodrammatica triestina GLI SCALZACANI, ospite della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri”, è giunta a Isola il 16 maggio scorso per presentare la commedia SCANDALO A STARANZANO, ovvero “Niente sesso, siamo inglesi” di A. Marriot e A. Foot, rivisitata da Federico Fumo, regista del gruppo triestino. A dare vita alla commedia brillante in tre atti, sono stati Roberto Fieramosca, Fiorenza Viezzoli, Adriana Colli, Franco Giust, Giuseppe Saracino, Enzo Fieramosca, Carlo Rotti, Cristina Benvenuti e Arianna Ridolfo. Aiuto regista Laura Maria Pelizon. Ecco alcune immagini di questo lavoro, che ha divertito il pubblico isolano. SPETTACOLI - segue a pag. 27 Eventi Culturali La Colomba - Anno IX - N° 32-33 21 CONFERENZE & INCONTRI LETTERARI 2 ottobre 2007 - Cenacolo “Il Perseo” Si è tenuto il secondo incontro con l’esperto ufologo marchigiano Flavio Ciucani sul tema: Fenomeni esoterici e UFO. 7 novembre 2007 - Proposta UI - UPT L’oratore Loris Dilena ha illustrato le “Meraviglie dell’Istria - itinerari tra città, paesi, architetture ed enogastronomia”. 19 novembre 2007 L’Ufficio Europa dell’UI CON SEDE A Capodistria, in collaborazione con la C.I. “Dante Alighieri” di Isola, ha proposto al pubblico isolano “La spettacolare pesca del tonno nel Golfo di Trieste”. Relatore l’ing.Franco Cossutta del Museo della pesca del Litorale Triestino. 23 novembre 2007 - Cenacolo “Il Perseo” Odino Marcon, presidente dell’Istituto Lirico Mario del Monaco di Treviso, ha rievocato i grandi successo del famoso tenore italiano. 28 novembre 2007 - Proposta UI - UPT L’oratore prof. Severino Stagni ha esposto il tema “Occhio e diabete” 7 marzo 2008 - Cenacolo “Il Perseo” Il giovane dott. Massimiliano Verdini, di San Daniele del Friuli, ha trattato l’argomento “L’origine dei Latini”. 12 marzo 2008 - Proposta UI - UPT “Medicina moderna e medicina alternativa” è stato l’argomento trattato dal prof. Renzo Carretta. 10 aprile 2008 - Cenacolo “Il Perseo” L’avv. Paolo Sardos Albertini ha presentato il tema “1945 - Nascita dello Stato comunista jugoslavo - la logica del terrore”. 16 aprile 2008 - Proposta UI - UPT La prof. Cristina Rovere ha intrattenuto i presenti sul tema “L'Istria e la Dalmazia agli occhi di al Idrisi e Harun ibn Yahya”. 20 maggio 2008 Ospite del Cenacolo “Il Perseo” della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola, la prof. Alessandra Argenti Tremul ha sviluppato il tema “Riflessioni sul Novecento Istriano: alcune nuove prospettive di ricerca storica.” 22 aprile 2008 - Cenacolo “Il Perseo” Presentazione de “La rosa dei tempi” da parte dell’autrice, prof. Rosanna Turcinovich Giuricin e successiva proiezione. 8 maggio 2008 La prima Serata Letteraria del 2008 ha ospitato la pubblicista Isabella Flego, della Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” di Capodistria. Pluri premiata sia per i suoi scritti, sia per l’attività poetica, l’autrice ha presentato la sua ultima fatica “Il monopattino e la bambola di pezza”. 22 maggio 2008 Nella Serata Letteraria di maggio, svoltasi a Palazzo Manzioli, oltre Giuseppe Trani e Matea Kocjancic del Gruppo Composizioni Letterarie della C.I. “Dante Alighieri” di Isola, ha contribuito anche Ondina Lusa della C.I. “Giuseppe Tartini” di Pirano. 1 giugno 2008 Alla C.I. di Fiume si è svolto l’ottavo Raduno della Mailing List “Histria” e con esso la premiazione del Concorso Letterario riservato ai giovani di Istria, Fiume, Dalmazia e Montenegro. Anche quest’anno i ragazzi della C.I. “Dante Alighieri” di Isola hanno riportato ottimi risultati. Nella sezione Scuola dell’obbligo, il 3° premio ex-aequo è andato a Sara Resanovic Bevitori. Nella sezione Scuole superiori, al vertice della classifica troviamo il nostro super-premiato Sebastian Bozic (ogni anno in “zona medaglie”) e un premio speciale del periodico degli esuli europeisti - ISTRIA EUROPA è andato a Vita Valenti. Nella prossima edizione pubblicheremo i temi. 27 maggio 2008 - Cenacolo “Il Perseo” Ondina Lusa della C.I. di Pirano ha raccontato episodi delle tradizioni piranesi, con riferimenti alla parlata veneta locale. 17 giugno 2008 Particolarmente interessante è stata la Serata Letterara con il noto scrittore Veit Heinechen (a destra), presentato da Franco Juri. Eventi Culturali 22 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 ESPOSIZIONI La prima MOSTRA dell’autunno 2007, proposta dallo Studio Itaca, Foto-Video-FilmART è stata la personale di Giuseppe Trani (vedi pag. 15). LA PITTRICE SONIA SIST OSPITE DEL CENACOLO DELLA “DANTE” L'arte, come insegna la storia è, senza dubbio, lo strumento più efficace per affermare le proprie origini linguistiche e trasmettere in questo modo i valori della propria cultura e della propria terra, soprattutto in una realtà multietnica qual è quella di Isola, la ridente cittadina che apre a nord la spettacolare penisola istriana. E così è arrivata dal Veneto a portare la sua ventata di italica freschezza, la giovane ma valente pittrice Sonia Sist che ha esposto presso la galleria "Krajcar" dal 27 ottobre 2007 fino a ridosso delle feste Natalizie. Ad invitare la giovane artista ad esporre le proprie figure femminili, immerse in una suggestiva luce color ruggine quasi fosse una patina antica, è stato il Cenacolo "Il Perseo" della Comunità italiana "Dante Alighieri" di Isola. Alla presidente del sodalizio quindi, professoressa Amina Dudine, l'onere e l'onore di presentare la pittrice in occasione della vernice che ha visto raccolti nell'accogliente galleria di piazza Kristan, numerosi esponenti del mondo cultuale e politico della co- sta slovena. In prima fila il Console generale d'Italia a Capodistria, dott. Carlo Gambacurta, quindi il sindaco di Isola, l'affermato cardiochirurgo Tomislav Klokocovnik assieme al consigliere comunale Tomislav Vitezica. Amina Dudine ha tracciato il profilo della giovane pittrice che pur essendo solo alla sua seconda personale, ha mostrato nella sua più recente produzione di possedere già una maturità netta e decisa, dalla quale emerge con prepotenza un messaggio artistico sicuramente interessante, foriero di sempre più ambiti traguardi. Marcate sottolineature della personalità artistica della pittrice veneta che ha studiato all'Accademia di Firenze, anche da parte del vice presidente della Comunità, Giuseppe Trani. Riprendendo in parte le parole di Tiziana Senesi che ha firmato la critica di presentazione della rassegna, Trani ha ricordato come Sonia Sist "sia artista in grado di coinvolgere ed emozionare lo spettatore per l'alta qualità e la coerenza del suo lavoro". All'inaugurazione dell'interessante rassegna pittorica, era presente anche il respon- sabile della galleria Egidio Krajcar che ha of- Da sinistra il consigliere del Comune di Isola, dott. Tomislav Vitezica, la pittrice Sonia Sist e i sindaco di Isola, prof. dott. Tomislav Klokocovnik. ferto agli intervenuti un signorile rinfresco con vini autoctoni e appetitosi spuntini. I due esponenti dell'esecutivo comunale prima di lasciare la galleria, si sono intrattenuti brevemente a colloquio con la pittrice complimentandosi per la straordinaria forza espressiva contenuta nelle sue opere, originali quanto accattivanti. Riccardo Bucci (Bolzano) MOSTRA DI LAVORI FEMMINILI A MUGGIA Due momenti della Mostra di lavori manuali aperta il 17 novembre 2007 a Muggia, alla quale ha partecipato pure il Gruppo Femminile di Creatività e Abilità Manuale della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola (nelle due foto esposti anche i loro lavori). La Mostra è rimasta aperta al pubblico fino al 24 novembre. “L’ISTRIA NEL CUORE” - ESPOSIZIONE A ISOLA Il 29 novembre 2007, alla Galleria KRAJCAR di Isola si è svolta l’inaugurazione della Mostra di pittura L’ISTRIA NEL CUORE, organizzata dall’Associazione per la salvaguardia e lo sviluppo dell’eredità culturale dell’Istria, dalla Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola e dalla Sede Regionale del Fondo Pubblico delle Associazioni Culturali di Isola. Maurizio Kastelic, promotore dell’Esposizione ha spiegato al pubblico gli scopi di tali iniziative. centro) e il Gruppo Folk Canoro della C.I. “Dante Alighieri” di Isola (foto sotto). Sono intervenuti il gruppo di canti folcloristici di Capodistria “La Zonta” (foto al EUREKA - EUROPA - CONCORSO DI PITTURA PER RAGAZZI In concomitanza con la caduta dei confini tra Italia e Slovenia, lo Studio Itaca FotoVideo -FilmART della C.I. “Dante Alighieri” di Isola, ha bandito un concorso fotografico riservato agli alunni delle Scuole Elementari Italiane del Capodistriano e intitolato EUREKA - EUROPA. Il 21 dicembre 2007, a conclusione del concorso, è stata aperta a Palazzo Manzioli una mostra e sono stati premiati i lavori più meritevoli. Nella foto a sinistra AGNESE FEDERI- CA GOBBI della Scuola di Capodistria che ha vinto il Primo Premio. Gli altri trofei sono andati tutti agli alunni della Scuola “Dante Alighieri” di Isola e precisamente a KRIS DASSENA (seconda da destra) il secondo premio, ad ALLEGRA SVAGELJ e KARIM EL MOUCHLI POZAR (nella foto terza e primo da destra) il terzo premio ex-aequo. Un buon quarto posto è stato quello guadagnato da KETTY KODRIC (seconda da sinistra). La mostra è rimasta aperta fino alla conclusione dell’anno 2007. Eventi Culturali 23 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 EX TEMPORE FOTOGRAFICA Il 27 settembre 2007, alcuni membri del neo costituito Studio Itaca - Foto, Video, FilmART della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola, guidato da Giuseppe Trani, hanno partecipato all’EX TEMPORE fotografica, organizzata dalla Comunità degli Italiani di Cittanova. FeCAM ESPONE A CAPODISTRIA Il 5 marzo 2008 il Gruppo Femminile di Creatività e Abilità Manuale della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola è stato nuovamente invitato a collaborare, con i propri lavori, alla mostra organizzata dall’Associazione POEM in collaborazione con la Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” di Capodistria. Vere “MANI DI FATA” quelle di ELENA PUGLIESE - ZUZIC del FeCAM Sono veramente MANI DI FATA quelle di Elena Pugliese - Zuzic, persona ricca di fantasia, abilità, creatività, senso del bello. Da materiali poveri è capace di forgiare dei piccoli capolavori. Non è facile elencare tutte le sue tecniche e le sue preferenze: si rischia magari di tralasciare quelle più importanti, dato che Elena crea Tura Bevitori ed Elena con tutto e di tutto. Senza mettere limiti diremo che crea oggetti artistici con tutti i materiali che le capitano sotto mano. All’inaugurazione della Soluzione dei DUE T OTEM ISTRIANI P I F A G I T A V P B R R A I I CR S A F I S C V S F O E A S E T A ME A OS O S E S O ME R P OR R I A E CO S E P I N CO S A P O S O I A LMO D E L I N A Passatempo pubblicato su La Colomba n° 28 - 29, a pag. 46. S S CO I F O L P S I O L S C I AR A L BO AMO L S CR E N L AM I S COV S T A I A S I OR MOR E P A I O O O A A L O A O A R A R N Modelli, maglia, uncinetto, trine... I fiori all’uncinetto Mostra, il 29 marzo, alla Galleria “Krajcar” di Isola Elena ha distribuito a ogni signora un delizioso involucro argentato, ricavato dalla pasta “punte di canna” e “farfalline”, nel quale ha inserito un biglietto. Quindi c’è stata un’estrazione e le signore fortunate hanno ricevuto un fiore da lei creato con uncinetto e cotone. Soluzione ed Estrazione de I DUE TOTEM ISTRIANI Qui a sinistra trovate la soluzione. Le lettere scritte in rosso sono quelle che erano già inserite, per facilitare il compito, non proprio facile. Nelle due colonne verdi invece è segnata la soluzione da inviare al nostro indirizzo. Tra le 57 soluzioni pervenute al nostro indirizzo, tramite posta o e-mail, 13 erano esatte. L’estrazione è si è svolta il 23 giugno 2008, a conclusione di una riunione del Consiglio Direttivo della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola, alla presenza di tutti i Consiglieri. In quell’occasione, tra le soluzioni esatte, è stato sorteggiato il vincitore. Anzi, per la precisione, dobbiamo dire “la vincitrice”, perché la fortuna ha baciato NADIA SPANÒ di Capodistria. Agli altri 12 solutori (8 residenti in Istria, 3 in Italia e 2 in Canada), quale premio di consolazione, è stato loro inviato un libro. Ringraziamo tutti i nostri Lettori che hanno spedito le soluzioni, anche se tra queste c’erano molte non proprio esatte. Ma tutti ci sono andati molto vicino. Pertanto: BRAVI! L’Ultima Cena con la tecnica del gobelin COME LEGGERE I TESTI DIALETTALI Suggeriamo due regole molto semplici per la pronuncia del suono “s”: Abbiamo usato il segno “s” per il suono sordo e il segno “∫“ per quello sonoro. Esempi di “esse” sorda: sasso, sempre, costa Esempi di esse sonora: casa (ca∫a), sgarbo (∫garbo), medusa (medu∫a). Le fotografie di quest’edizione sono state scattate principalmente da: Lucijan - Ciano Kleva, Fiorenzo Dassena, Amina Dudine, Emilio Bevitori, Tura Bevitori e Kris Dassena. AVVERTENZA Il programma usato e l’inserimento de La Colomba su Internet non accettano i segni diatonici (chiamate volgarmente pipette) sulle consonanti slovene e croate. Pertanto ci troviamo costretti a non segnarli nelle lettere “c” “s” “z”. Per questa nostra scelta obbligata ci scusiamo fin d’ora. Vicende & Costume 24 MLH La Colomba - Anno IX - N° 32-33 continua da pag. 8 bi∫nono, sula scala, a piturava la terasa. Ste pice, corendo de qua e de là le ∫e pasade anca soto la scala, scasandola e fasendola trabalar. Me bi∫nono ∫e cascà ∫o. Per fortuna a no se ga fato mal, ma la pitura ∫e andada persa e ghe ga vosù ore e ore per netar duto. O, po ∫e quela del gato. Quando che un gato nero te atraversa la strada, aguai andar avanti. Porta di∫grasia. Me mama la iera in vacansa de so bi∫nona che stava in campagna. Tornando a casa un gato nero ghe ga taià la strada. A questo punto se pol far tre robe: spetar che pasi un’altra persona prima de ti - ma fora de cità la gavaria dovù spetar fina note; ciapar un’altra strada - ma el giro che la doveva far iera tropo longo; far tre pasi in drio. Eco questa tersa solusion iera la più facile e la ga deci∫o de far cusì. Ma no la ga visto che drio de ela iera un buso. El pìe ghe ∫e andà dentro e la se ga ∫logà la cavilia. Altro che pegola. Saria sta asai meno dano se la gavaria continuà la strada taiada del gato nero. I dir che spander el sal porta mal e alora, per scaramansia, bisogna butarlo tre volte drio dele spale. Me nona, per eser fedele ale tradisioni, dopo gaver spanto el sal, la ga fato questo rito, ma la ga ∫balià la mira e el sal ghe xe andà ne l’ocio. Per i bru∫ori, la ∫e corsa in bagno per ∫lavasarselo, ma guantandose l’ocio, no la vedeva ben indove che la andava e la ga ∫batù la testa contro la porta fasendose un bel bernocolo. Eco, podemo veramente dir che spander sal porta propio mal. Queste invese ghe ga tocà a me sia. Per portafortuna la gaveva un bel fero de caval impicà drio dela porta. Ma el ciodo probabilmente iera stufo de soportar sto peso e un giorno sto fero de caval xe cascà. E quando a te casca? Ma quando che me sia ∫e la visin e a ghe va a finir propio sul pie e, vardacaso, iera estate e la gaveva le infradito. Un boto che no ve digo e in poco tempo ghe ∫e vignuda l’ongia del dito groso duta nera. La seconda ghe ga tocà per voler sfidar una superstision. “Perché se di∫i che no se devi ver∫er la ombrela a casa?”, la se domandava. E dito fato la ga ciolto in man una ombreleta e la ga strucà el boton per verserla. No se sa come ma la ghe ∫e svolada contro l’armadio lasandoghe un bel striso su la portiera e el manego ghe ∫e restà in man. Un’ombrela persa e un armadio rovinà. Eco, cusì la ga capì perché l’ombrela va u∫ada sempre fora de ca∫a. Dopo dute ste di∫grasie provocade per rispetar o no rispetar le superstisioni, me mama me ga dito che ela e so sorela le ga fato un pato: le ga deci∫o che co le vedarà una scala le pasarà soto, co un gato nero ghe atraversarà la strada le andarà avanti sensa problemi, che el sal servi solo per cu∫inar, che l’ombrel se usa solo per la piova, che el 13 e el 17 ∫e i più bei giorni del mese e che se sarà destin sucedarà quel che devi suceder. Ma el destin no ∫e un poco anca superstision? Sara Resanovic Bevitori (scuola dell’obbligo) - III premio UN GRANDO PARCO LIQUIDO Ecome qua, son de novo mi coi mii soliti discorsi con me nona. Mi e ela fasemo tante ciacolade, ma anca tante barufe o, se volemo dir più in bel, se contrastemo. Trovemo sempre el modo per meterse a confronto e sicome che gavemo el steso caratere... Savè come che se dir, no? Femo muro contro muro par veder chi che mola prima. Ma semo forti duti do e de solito no mola nisun. Forsi per questo se volemo tanto ben. Mi vegno de una famea de pescadori, anca se adeso, a casa nostra, nisun va a pescar par profesion come che faseva una volta me bisnono e me nono. Par questo ∫e natural che se parlemo de mar, par noi vol dir parlar de guadagno, e∫istensa o meio ancora sopravivensa. Par questo, se parlemo de Adriatico, dele do sponde, de quel che ‘l ga in comun o le diferense de chi che ghe vivi duto ‘torno, la prima roba che a noi ne pol vignir in mente ∫e i pesi, el modo de pescar, la vendita, el scarto che resta a ca∫a per i bi∫ogni dela famea, el modo de cu∫inarli, e cusì ‘vanti. Par dir el vero, se ‘deso saria ancora pescadori in famea se parlasi più che altro dele dificoltà de moverse in sto cadin de aqua che ga a dispo∫ision la ∫lovenia, de l’inquinamento che fa crepar sto ben de Dio che ∫e ne l’Adriatico. Ma de questo dirò qualcosa in fondo e permeteme de tornar ale ciacole con me nona, anca se, dovè saver che par mi, nipote de grandi pescadori, l’argomento pesi ∫e un poco un tabù e dover tacar sto argomento con me nona no ∫e sta facile. Savevo ∫a che ela, molie e fia de pescadori, che la magnaria pesi per pranso, per sena, par marenda e magari anca forsi col cafè dela matina, la gavaria aprofità par strapasarme un poco. Eh, sì! Parché dovè saver che ∫e sempre qualche batibeco quando che par pranso o par sena ∫e pesi. Va ben, sarò delicato, no digo de no, ma a mi me piasi solo caramai e scampi. Cosa volè? Duto el resto xe pien de spini e mi no go né pasiensa né tempo par netarli e cusì finisi sempre che me spon∫o la boca. Alora ogni volta, ver∫ete siel! Me toca scoltar la solita romansina. Forsi dovevo naser prima, quando che iera ancora vivi me nono e me bisnono. Forsi i me gavaria fato capir el valor de ste creature che vivi in mar. Me nona me conta che me nono e me bi∫nono andava a pescar ∫o in Istria, in Quarnero, in Dalmasia e co i tornava a ca∫a i gaveva casete piene de scampi, de gransi ancora vivi che i caminava par la cusina. “Quela volta iera pesi a io∫a” dir me nona“ e te fasevi de quei brodeti che ‘deso no te se li pol gnanca insognar. Par no parlar dei presi che ∫e adeso!” Po la ghe pensa un atimo e la se meti a rider. Ghe iera vignù inamente un fato suceso quando che ela la iera ∫ovena. Iera un periodo de magra. So papà, che ∫a lavorava con me nono, a portava poca roba a ca∫a. Una sera, me sia, ga vosù andar con lori a pescar. I altri pescadori de quela barca se ga meso a brontolar parché le done in barca porta pegola. El sior Augusto però ga dito: “Più pegola de cusì no se pol! No gavemo gnente de perder. Ven pur con noi, picia”. E i la ga ciolta in barca. Ben, quela note i ∫e tornai a casa co la barca tanto carega che le sponde iera a pel de aqua. Me sia, duta orgolio∫a, la ga sparso la vose che ela portava fortuna. Me nona, che no la voleva eser de meno, la ga vosù andar anca ela una note in barca. Par dir el vero a ela no ghe interesava veder come che i pesca, ma la andava par i bei oci dei pescadori e specialmente per quel che dopo ∫e diventà me nono. Ma la sua presensa ∫e stada un di∫astro. Le altre barche dela flota iera careghe e quela de lori ga portà a ca∫a una mi∫eria de pesi. El sior Augusto ga vosù taiar subito curto con me nona. “Senti picia, me dispia∫i ma ti no te meti più pìe qua dentro, no te vegni mai più con noi. In sta barca ga el permeso de montar solo to sorela. Ela sì che la porta fortuna, altro che ti!” E a ga mantignù la parola. De sera el sior Augusto ghe di∫eva a me sia: “Picia salta in barca che fasemo carego sta sera”. E iera propio cusì. Co me sia andava con lori, la pescada iera asai rica. Ancora adeso me sia ciol in giro me nona per questo fato. Una volta, soto la Jugoslavia, I∫ola gaveva una flota de barche de pesca che iera una richesa e tanto mar per andar a pescar. Praticamente duta la costa oriental de l’Adriatico. La parte più pesco∫a, quela col mar più neto, profondo ∫a visin ala costa piena de isole e de scoi. Altro che adeso. De quando che la Jugoslavia se ga disfà, ala flota i∫olana ghe ∫e restà un cuciar de mar e a conseguensa de questo, i ga dovù vender qua∫i dute le barche e tanti pescadori ga gambià mestier. Me nona di∫i sempre che el mar dovaria eser de duti, sensa confini. L’Adriatico che ghe someia a un lago salà, indove che se specia l’Italia, la ∫lovenia e la Croasia, dovaria eser un punto de intontro e no de scontro, per eser paroni de un per de biceri de aqua in più. Saria asai più importante invese meter insieme le forse par salvarlo, con legi che lo tuteli e che permeti de andar a pescar solo in certi me∫i e no ogni giorno de l’ano. Vietar de scaregarghe dentro dute le porcarie de sto mondo, speso velenose. In sto modo el mar se spopolarà e finirà che sparirà anca certe specie de pesi. Dovemo ricordarse che el mar ∫e un ben de duti. Me nona spera tanto che quando che anca la Croasia entrarà ne l’Unione Europea el mar Adriatico podarà eser finalmente un posto par svilupar le amicisie tra i popoli che ghe sta intorno, per andar d’acordo, una zona de custodir come un parco nasionale, un grando parco liquido, cioè tratà come un dei più grandi beni de questa parte d’Europa. Sebastian Bozic (scuola media professionale) - Premio speciale del periodico “Istria Europa” Vicende & Costume 25 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 CONCORSO LETTERARIO della MAILING LIST HISTRIA 2008 Premiati Sara Resanovic Bevitori, Sebastian Bosic e Vita Valenti della CIDA L’I∫ L’I∫OLA DE SAN MAURO Una volta la gente iera ‘sai più credente de ogi e le cie∫e iera careghe de devoti ogni giorno e no solo de domenega. Anca certe regole catoliche vigniva rispetade de più. Presempio me nona me dir sempre che ela no la saria mai andada in cie∫a con un vistito scolà o sensa maneghe, per no parlar po de minigone o braghete curte. El Paroco iera la persona più importante del pae∫e. Iera grando rispeto per lu e per la religion. Ma iera anca tanta paura de dover andar a l’Inferno. Naturalmente mi stago parlando dei pae∫ani onesti e timorosi de Dio, che formava qua∫i duta la popolasion. Che sia sta cusì ne lo fa capir anca l’arte. No iera pitor che no gavaria mai fato almeno un ritrato sacro. Ogni cità o pae∫e gaveva anca tante catedrali, cie∫e, cie∫ete, capele, dute consacrade a qualche Santo. Anca in periferia, indove che iera magari quatro ca∫e, vigniva costruì un logo de preghiera. Pensè che I∫ola, nel 1823, su 3000 abitanti gaveva venti cie∫e, dodici in cità e oto nel circondario. In ogni località la cie∫a più grande, più imponente, vigniva dedicada al Santo Patrono. Ogni Santo Patrono po iera ligà a una legenda che lo rendeva el più importante del logo. Ma mama ∫e una apasionada de cie∫e e anca quando che la parti sensa de mi, co la torna a ca∫a la me conta duto quel che la ga visto e, i sui raconti più richi ∫e sempre quei che riguarda i loghi sacri. Mi vivo a I∫ola, una citadina che tanti secoli fa, per de bon la iera una isola. Purtropo qua de noi ∫e restai pochi monumenti de valor, quei che adeso se diria “atrasioni turistiche”. El fato ∫e che a I∫ola, cusì bela che la ∫e, viveva poche persone che gaveva bori. Qua∫i duti iera o pescadori o campagnoi. Più tardi, co la costrusion dei conservifici, iera anca tanti operai. Ma questa povera gente no podeva de sicuro costruir opere d’arte. Con duta sta miseria stabile, però, gnanca a I∫ola no ghe manca le cie∫e. Quele ghe ne ∫e bastansa, e un tempo ghe ne iera ancora tante de più. No le ∫e dute imponenti e riche de ‘freschi e altari, ma bele e ben tignude. Pasegiando per sta mia bela citadina, che mi ghe voio un ben de mati, tante volte go pensà de informarme un pochetin sula storia de ste costrusioni cristiane, ma a ca∫a no gavevo a chi domandarghe: me nona ∫e fiumana e me nono iera de Forlì. Come i podeva conoser la storia de I∫ola? Ma un giorno me se ga impisà la lampadina. Siora Anita! Eco ela si che podeva aiutarme. ∫a altre volte la me gaveva aiutà a conoser certi particolari sula vita dei i∫olani de una volta. La siora Anita ∫e una i∫olana patoca, cioè mi diria una i∫olana P.U.C.R., che staria per “Più Unica Che Rara”. Sì, perché oramai a I∫ola ghe ne ∫e restai asai pochi veri i∫olani come ela. Un giorno la go incontrada, per ca∫o, in giardin publico. Alora me go sentà sula banchina visin de ela e dopo ver scambià quatro ciacole, ghe go domandà che la me conti qualcosa sule nostre cie∫e e a quai santi le ∫e dedicade. Ghe go dito de contarme anca qualco- sa sui nostri Santi Patroni. Oh, varè che no go ∫balià de scriver in plural. ∫e propio Santi Patroni. A I∫ola ghe ne gavemo do: San Mauro e San Donato che i I∫olani ga sempre ciamà benevolmente San Donà. Voi no credarè, ma la siora Anita no se ga fato pregar do volte. Come che se dir, la ∫e partida in quarta, ma mi diria anca in quinta. No la gaveva bi∫ogno de pensar. La iera come un fiume in piena. La ga comincià col Domo e co la mente la ga fato el giro de I∫ola, contandome la storia de dute le cie∫e, quele ancora in pìe e quele demolide. La me ga parlà de San Domenico, Santa Caterina, San Francesco, San Mauro, San Donà, San Piero, San Giovanni, Santa Maria d’Alieto, Sant’Andrea, San Bartolomeo, San Michele, San Rocco, San Giacomo, Madonna di Loreto, e ancora tante altre. Fasevo fadiga a starghe drio, perché mi no conosevo dute ste capele e capelete. Per ogni cie∫a la me contava qualcosa, con tanto amor e tanta pasion. Iera propio interesante starla a sintir. Quante robe che sa la siora Anita. Le storie più bele che la me ga contà però le ga a che far col nostro Santo Patrono San Mauro. Questo Santo, secondo la legenda, a ga salvà Isola do volte. Comincio con LA LEGENDA DE SAN MAURO. Iera el 1380 e la flota dela Repubblica Genove∫e, sempre in lota con la Serenissima, oramai ciapada Capodistria, la iera in rota verso I∫ola per conquistarla. Quela volta no iera ne radio e tanto meno television, no iera telefoni, che no parlemo po de celulari, ma le notisie – anca se no me ∫e ciaro come – le rivava lostéso. In poche parole i i∫olani iera informai che i stava per eser atacai dai Genove∫i. Come i gavaria podù competer contro una flota armata e difender el propio pae∫e? Iera imposibile. Cosa far? Restava solo una solusion: la fede. In poche parole i se ga radunà duti dentro e fora dela cie∫a de San Mauro e i ga comincià a pregar. Dopo un poco el sol se ga sconto e ∫e calada una fisa nebia, un de quei calighi che, come che se dir, se podeva taiar col cortel. I i∫olani che stava fora dela cie∫a ga rivà a veder, sul cornicion, una colomba bianca che la ciapava el svolo verso el mar. Almeno cusì ghe pareva, dato che la ∫e sparida subito, ingiutida in quela enorme nuvola bianco. Ma i gaveva intuì giusto. La colomba iera andada propio in quela diresion, verso el mar, indove che iera la flota genove∫e, oramai di∫orientada dal caligo e no la capiva più quala che iera la rota giusta. Apena vista la colomba el capitano ga dito: “Andemoghe drio a l’u∫el. A ne portarà de sicuro verso la costa. I colombi no ∫vola mai lontan dela tera ferma”. E cusì, una dopo de l’altra, dute le imbarcasioni ghe ∫e andade drio a quela del capitano. Ma questa colomba iera speciale, la iera stada mandada de San Mauro per salvar i i∫olani. Infati la ga lasà la costa istriana e la se ga direto verso Cio∫a. Quando che el caligo se ga comincià a squaiar e ∫e tornà el sol, pei i genove∫i iera oramai tropo tardi. A Cio∫a li stava spetando la flota dela Serenisima che in do e do quatro i li ga fati fora duti. A I∫ola, poco dopo sparida la nebia, la colomba bianca ∫e tornada a pu∫arse sul cornicion dela cie∫a e col beco la tigniva un rameto de olivo. Iera un simbolo de pa∫e. I i∫olani ga capì subito che i gaveva scampà el pericolo. San Mauro li gaveva salvai. De quela volta el stema de I∫ola ∫e una colomba bianca col rameto de olivo nel beco. Ma I∫ola ricorda San Mauro anca per EL MIRACOLO DE SAN MAURO. Iera el 1413 e i soldai de Sigi∫mondo, re de l’Ungaria, gaveva alsà le tende poco lontan dei muri de cinta che protegeva I∫ola. No ste pensar che i iera vignui per far campegio, savè. Lori i iera là con ben altre intensioni. Infati, durante la note, i ga tentà de asaltar I∫ola. Per fortuna, qualche ano prima i muri iera stai fortificai e iera stada costruida una tore de dife∫a, propio visin ala porta principale. In poche parole, ai inva∫ori, no ghe ∫e sta posibile ciapar el pae∫e. In quela oca∫ion, però, anca se I∫ola ∫e stada salvada, ga soferto duto el teritorio fora dei muri, perché sti mati ga fato rasie, portando via duto quel che se podeva nele campagne e nele ca∫e dei poveri malcapitai che viveva in periferia. I soldai se Sigi∫mondo iera conosui per la forsa, la crudeltà e l’astusia. Come mai no i ∫e rivai a entrar in pae∫e? Per i i∫olani la question iera più che ciara. San Mauro li gaveva proteti. Iera un altro miracolo de San Mauro. Infati, in Domo a I∫ola, sora l’altar principal, ∫e un grando quadro dedicà al Santo Protetor de I∫ola e a questo miracolo. Ste do ∫e legende che ve go contà le ∫e lontane de noi ormai ani luce, se podaria dir, se pensemo al mondo de adeso, ala vita de ogi, ala tecnologia. Per noi giovini ∫e dificile pensar col ragionamento de quela volta. Però queste ∫e le nostre tradisioni, le ne apartien, e per questo dovemo far in modo che no le vadi perse. Ansi, dovemo far de duto che le vegni valorisade, perché le ∫e la nostra eredità, la nostra richesa. Sara Resanovic Bevitori (scuola dell’obbligo) - III premio STORIA VISUDA IN PRIMA PERSONA Ierimo visin de Nadal del 2007 e par televi∫ion i mostrava la cerimonia de “la caduta dei confini” tra Italia e ∫lovenia. Discorsi, festa, brindi∫i, granda alegria. Ben, go pensà, de un ano ormai no servi più dichiarar quel che se porta oltra frontiera. ‘Deso no servirà mostrar più gnanca la carta de identità o el lasiapasare. Meio cusì. El comento de me nona ∫e sta: “Iera ora! Finalmente podaremo tornar a quela che iera la vita una volta, quela vita che me contava me mama e me papà, quando che se podeva andar de I∫ola a Trieste ogni giorno, sensa problemi, sensa file, sensa che nisun posi distru∫er la dignità de l’omo”. Mi la go lasada sfogarse sensa capir masa. L’unica roba che me iera ciara iera quela che no gavesimo fato più file co’ le machine. Quel sì, specialmente durante la stagion turistica. Ma per el resto... e po, “di- Vicende & Costume 26 stru∫er la dignità de l’omo”... Ma cosa la parla? – go pensà – Indove la ga trovà sta fra∫e per meterla ‘deso intel discorso? Come pol una ∫bara “distruser la dignità de l’omo”? Intanto che ghe ragionavo su ∫e rivada a ca∫a nostra me sia, la sorela de me nona, che oramai de tanti ani la vivi a Sistiana. Mi son ‘sai contento co la ‘riva parché tra ela e me nona ∫e duto un rider. Duto un parlar in i∫olan patoco. Le se vol un grando ben anca se le se stusiga in continuasion. Insoma sentirle ∫e propio un grando divertimento. Ghe vado incontro e la saludo. Anca sta volta la gaveva tanti regaleti par duti noi. Ela no la ‘riva mai man scorlando. Naturalmente el discorso casca subito sula novità del momento: ‘la caduta dei confini’. Me nona ghe fa: “Ben, al confin te ga mostrà un documento?” E ela ghe rispondi: “Sta bona! Iero là come una tonca, col lasiapasare in man a spetar che rivi qualchidun. Ma nisun me ga dà gnanca un poco de bada. No iera gnanca un polisioto in servisio. I faseva duti fraia. I beveva, i magnava e mi, là, a spetar come una sturla.” E me nona: “Ciò, monega, no te sa che in sti giorni i festegia la ‘caduta dei confini’. Ma cosa no te legi i giornai? No te vardi la television? Te devi propio rivar qua de mi a I∫ola par saver qualcosa? Vara che no te servi più mostrar nisun documento. ‘Deso anca noi semo in Europa a duti i efeti.” Volè che ve digo una roba? Me sia che la ∫e sempre piena de morbin, scoltando ste parole la se ga comoso e la se ga butà intéi brasi de so sorela e le ∫e restade strucade par un poco de tempo. A sto ponto no capivo più gnente. Duta sta comedia par una ∫bara che no ∫e più? Ghe faso: “Ma cosa ste la dute incucalide? Varè che cavando la ∫bara no gavè miga vinto ala loteria, eh?” Lore le se ga stacà, le me ga vardà e le me ga dito: “Picio, ti no te pol saver cos’ che gavemo pasà visin de quele ∫bare. Quanta paura, quanto baticuor, ma anca quanta vergogna, picio mio!” Paura? Baticuor? Vergogna? “Ma no ste e∫agerar, dai!” ghe faso. E alora, ofe∫e, dopo ver salta sù dute do come do mate, un poco una e un poco l’altra le me ga verto i oci e le me ga contà robe che no varia mai imaginà. NONA: “Tonco, cosa te vol saver ti che te ga ancora la late sul lavri. No te ga pasà quel che vemo pasà noi. Te devi saver che par I∫ola, ma anca par Capodistria e Piran, Trieste ∫e sempre stada una cità ‘sai importante. In dute le epoche. Campagnoi e pescadori andava in cità a vender duto quel che i podeva: verdure, oio, ovi, vin, galine, pesi, duto insoma, come che faseva anca to bi∫nono. Duto int’un boto no solo no se ga podù più far sto comercio, ma ∫e sta un groso problema anca pasar el confin. Per un periodo, pensa, che no se podeva propio andar a Trieste. Iera serade le frontiere. Ma anca quando che le iera verte iera una disperasion.” SIA: “Te stemo parlando del periodo del Teritorio Libero de Trieste e de quel dela Jugo∫lavia. Co te ‘ndavi a Trieste, prima de duto te dovevi pasar la dogana. Se po te gavevi la pegola de trovar una doganiera, tanto pè∫o. Le done iera più cative. Le rivava de lontan, de solito dela Serbia. Se te ieri dona le te portava int’un ∫gabusin e là le te tocava duto el corpo, le te faseva anca spoiar, par veder se te gavevi sconto soldi o se te fasevi contrabando. Te devi saver che se podeva portar oltra solo poche jugolire e più tardi po- La Colomba - Anno IX - N° 32-33 chi dinari. Con quei soldi te rivavi a ciorte un cafè, un panin, o magari qualche gelato e pagarte la coriera de ritorno. Se te gavevi de più e te dichiaravi i te mandava indrio, se no te li dichiaravi i te li portava via.” NONA: “Ma cónteghe anca de quando che se andava a trovar i parenti par qualche giorno. Quela volta iera ancora pè∫o. Se andava oltra co’ la valigia e la baba doganiera, ma anca el doganier, davanti dei altri, tirava fora dela valigia duto quel che te gavevi drento: maiete, calse, scarpe, ma anca mudande e altre robe personali, tanto che se se vergognava come ladri.” SIA: “Sì, ma co tornavimo indrio iera ancora peso, perché se gaveva la biancaria sporca e la finiva duta sul banco, davanti de quei che iera in fila prima e dopo de tì”. A sto ponto ghe domando come che la fila podeva eser dadrio e anca davanti. NONA: “Picio! Dopo de la dogana iera el polisioto che controlava i documenti. Ma a no se contentava de vardar se i iera validi, sa? A vardava anca quante volte che te ieri ∫a andà oltra in quel me∫e, e no doveva eser più de tre, e quanti soldi che te ‘vevi ∫a portà. Sta operasion i la faseva co’ la santa fiaca. No ghe premeva a lori. Cusì che anca davanti te gavevi una fila longa. Par questa procedura pasava almeno un’ora prima che la coriera vadi ‘vanti. Po’ te pasavi dela parte italiana. Là de solito le robe le andava meio, parché lori i controlava de più i citadini italiani.” Mi go l’impresion che le me cioghi in giro, anca se le parla serie, sensa schersar come al solito. “Ma cosa parlè?” ghe digo “A mi no me ga tocà mai una roba de sto tipo!” SIA: “Benedeto, ringrasia Dio che te son nato più tardi e che no te ga tocà le umiliasioni che ga dovù soportar la nostra generasion.” NONA: “Fio mio, ti te son giovine e ultimamente ste robe, par fortuna, no iera più. Co ∫e stada la di∫gregasion dela Jugo∫lavia, e co’ l’indipendensa dela ∫lovenia, el pasagio atraverso le frontiere ∫e sta sempre più morbido fina a rivar ai giorni nostri che no le ∫e più. Ma noi no podaremo mai di∫mentegar quel che gavemo pasà.” SIA: “Oh, ben, Lilia! Ti te pol propio star bona parché te ga sempre ‘vù un mu∫o de ingenua e la te ∫e ‘ndada sempre ben. Te se ricordi come che te fasevi, no? Te se vistivi come una strasona, co’ le robe de butar via, le scarpe coi bu∫i e de inverno te ‘ndavi sensa capoto. A Trieste iera duti i nostri parenti che gaveva lasà I∫ola nel periodo de l’e∫odo. Lori te ‘iutava a vistirte duta nova e ti, bel che pulito, te tornavi a ca∫a sensa che nisuna doganiera se podesi inacor∫er de gnente. Qualche volta te gavevi anca la facia tosta de meterte do, anca tre maie una sora de l’altra e magari anca do cotole e te tornavi sempre a I∫ola sensa problemi. Altro che mi. Se me vedeva subito a mi. I me becava in do e do quatro. No go mai savù far come ti, no go mai savù sconder. NONA: “Sì, ∫e vero, a ti la te ∫e andada sempre ∫bu∫a. Mi co pasavo oltra con tanta sicuresa che mai nisun me ga fermà. SIA: “Ma no iera sempre i parenti che podeva regalarne qualcosa. Tante volte dovevimo ‘rangiarse in altro modo. Me ricordo che volevo comprarme un per de scarpe e invese de gaver con mi do pacheti de sigarete, ghe ne gavevo quatro. I me li ga becai subito e... adio scarpe. Miga come ti che, duta spavalda te andavi la, te ghe ∫vodavi davanti al mu∫o duto quel che te gavevi in borseta. Cusì lori te mandava avanti, sensa vardarte in scarsela, indove che te tignivi le sigarete.” De novo no capiso gnente. Cosa centrava le sigarete co le scarpe. Ghe domando ridendo: “Sia, ma cosa, se te fumavi de più i te regalava le scarpe?” NONA: “Ma no! Te gavemo dito che no se podeva portar oltra soldi, però te podevi gaver con ti un chilo de carne, do pacheti de sigarete e magari anca un pacheto de buro. Ma se te gavevi qualcosa de più i te sequestrava duto. Con sta roba o te andavi drito in botega e, come i povareti, te pagavi coi prodoti, opur te se fermavi davanti al Mercato Coperto, indove che iera sempre un per de strosini pronti a comprar, ma pagandote - come che se dir - un bianco e un nero. Più fortunai iera quei che ghe vendeva diretamente ai parenti. Vendendo carne, buro e sigarete se gavemo comprà anca la prima lavatrice.” “Cosa, cusì poco la costava?” ghe domando. SIA: “Maché poco! Se la pagava a rate. Ogni setimana – dato che no se podeva andar a Trieste più de quatro volte al me∫e – noi do e to nona andavimo a portar diretamente in botega carne, buro e sigarete par pagar una rata. In dodi∫e me∫i, cioè 48 rate, gavemo saldà el conto. Ma recordete, anca se iera piova, forte bora, sol che spaca le piere o malatie, un pèr de noi doveva par forsa far el viagio fina a Trieste, parché bi∫ognava tignir fede al contrato fato col negosio.” “Che vita de cani ‘ara” ghe digo. “Ma... no sarà per ca∫o... che voi che schersé sempre, me ste ciolendo in giro e me contè un mucio de bale?” NONA: “Magari, picio mio. Quei iera tempi duri, anca se duti noi sercavimo de schersarghe sora, par no far pe∫ar tropo sta dificile situasion. Credime che par noi questa iera diventada una spece de pre∫on. In fin dei conti gavevimo duti i parenti fora “dele ∫bare” e par andarli a trovar dovevimo ciapar el permeso dei “guardiani”. Speremo che sti tempi no torni più e che posi sparir ancora altre frontiere, per render la gente parona de circolar liberamente.” Vara là! In pochi minuti me nona e me sia, che de solito le schersa e le ridi, le me ga imparà la vita de una volta. Una lesion de storia contada con fati visui. Le ∫e stade cusì ciare che go capì duto sensa far fadiga. Par noi giovini ∫e dificile imaginar una roba del genere. No volaria mai dover viver in situasioni de sto tipo. Me auguro che in futuro la parola libertà sia preci∫a par duti i popoli del mondo e che i governi lavori de più a favor de la popolasion e meno de la politica. Finiso sto mio scrito co le parole che el Papa ga pronuncià propio in sti giorni: “La dignità dell’uomo non va mai messa in discussione”. Sebastian Bozic (scuola professionale) - I Premio Vicende & Costume 27 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 COME VEDO LO STATO A CUI SENTO DI APPARTENERE, OLTRE UN CONFINE Che cos’è un confine? Se questa domanda viene fatta a qualche persona appartenente ad una generazione più vecchiotta, il confine sarà una forte barriera che divide due popoli, due culture completamente diverse fra loro, o quasi. Invece se io, o qualche altro giovane, proviamo a rispondere a questa domanda, diremo che il confine è solo una linea, messa lì per pura burocrazia, a segnare il territorio di uno Stato, senza dare però alle persone che ci abitano, uno stretto legame di appartenenza. Potremmo dire, che per noi giovani d’oggi non esiston confini, non ci sono linee che ci separano dalle altre genti, dalle altre culture, modi ed usanze. Parlando d’Europa, ci sentiamo parte di un unico gruppo di giovani persone, che come noi vivono le stesse sensazioni, le stesse emozioni, gli stessi amori, le stesse gioie e ahimè, anche gli stessi dolori. Ci sentiamo parte di un gruppo, LETTERE & MESSAGGI mettere in evidenza il contributo e l’abnegazione di Lucia Scher, che viene spesso nominata nel Vs. periodico. I miei complimenti vanno estesi alla Vs. Redazione per il contenuto di questa Edizione speciale, per le meravigliose fotografie che arricchiscono la documentazione scritta, in particolare ad Amina Dudine di certo “forza motrice” Di questa lusinghiera pubblicazione. Vicino al Vs. operare, grazie che Vi ricordate di me nello spedirmi le Vs. pubblicazioni e i Vostri programmi mensili, auguri per nuovi successi. Cordialissimi saluti Elio Musizza Concludiamo le pagine dedicate alla corrispondenza con i versi dell’Amico Poeta di Enemonzo, MICHELE CALLIGARO, così come ci sono pervenuti il giorno della Celebrazione del Decennale della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri”di Isola. Grazie a Michele e a tutti coloro che hanno contribuito ad arricchire i nostro periodico con i loro apporto. La Redazione che pur essendo molto grande, con componenti che spesso si trovano a chilometri e chilometri di distanza, vive una realtà in contesti e circostanze diverse. Viviamo la nostra giovenizza senza dar tanto peso a ciò che ci potrebbe separare o distinguere; non conosciamo confini e ci piace essere uniti nelle nostre diversità. Con mio grande dispiacere però, non siamo noi giovani a dettare legge, ma vi è qualcun altro e questo qualcun altro, sebbene abbia eliminato i confini fra molti Stati membri dell’Unione Europea, non fa niente affinché essi se ne vadano anche dalla mentalità delle genti. Troppi vivono ancora con un ragionamento antiquato, vedendo appunto questi confini come barrire che devono per forze dividere due “mondi” diversi. Ora, mettendomi nei loro panni... beh, sì, forse mi trovo un po’ in difficoltà. Vivo su un territorio bilingue sin continua da pag. 4 dalla tenera età. Appartengo alla minoranza italiana in Slovenia. Mi sento parte di queste terre, legata a loro. Legata all’Istria. Come madre lingue, ho due lingue: l’italiano e lo sloveno. In famiglia, con mio padre parlo l’italiano, con mia madre invece lo sloveno. Sono molto legata quindi sia all’Italia che alla Slovenia. È difficile per me pensare che dovrebbe esserci un confine fra me e lo Stato al quale appartengo in agual modo come a quello in cui sono nata. Mi sono sempre sentita parte dell’Italia, forse molto più di qualcuno che ci vive. Ho sempre visto questo Stato come una quercia, una vecchia quercia forte sulla quale ci si può sempre poggiare, senza rischiare di cadere con essa. Appartenendo alla comunità nazionale italiana in Slovenia trovo che l’attenzione e il sostegno che l’Italia rivolge alla mia mino- SPETTACOLI Concorso MLH - segue a pag. 32 continua da pag. 20 20 giugno 2008 - Teatro Muggia BENVENUTA ESTARE Isola d'Istria 15 dicembre 2007 Comunità degli Italiani Dante Alighieri - Isola d'Istria 10 anni La Dante, Dario Scher (e la festa di un sogno) Anni or sono un uomo accese una candela una fiammella di speranza e passione una luce per la sua gente, per chi come lui credeva nei sogni e assieme a loro ne realizzò uno. Altre candele si accesero con la sua, si accesero insieme, all'unisono, sotto un solo nome, in un'unica fiamma, in un unico lume. Ciò che era buio divenne luce, ciò che era solitudine divenne aggregazione, ciò che era uno divennero molti e negli anni altri si unirono in questo fuoco che arde ancora e non si vuole fermare. Oggi è la festa di un sogno realizzato, oggi è il giorno degli amici e dei ricordi. Questa è Isola d'Istria questa è la Dante un giorno di felicità in cui sicuramente anche Dario ride con noi lassù. Dall'alto dei cieli. Michele Calligaro 2008 Nell’ambito dell’ormai tradizionale incontro muggesano “Benvenuta estate”, organizzato dalla Compagnia Folcloristica Muggesana ONGIA, in collaborazione con il Comune di Muggia, quest’anno, oltre al Complesso locale J&B, si sono esibiti anche i Cantanti di musica leggera della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola e la Banda di Maresego (Marezige). Giacomo Sfetez, giovane talento muggesano, ha aperto lo spettacolo assieme agli altri bravissimigiovani, membri del complesso J&B di Muggia. L’intento degli organizzatori era quello di ospitare l’intera manifestazione Girocantando, ma poi, a causa d’impegni, si sono presentati soltanto i Cantanti della C.I. “Dante Alighieri” di Isola. Qui sopra Pamela Reja, rappresentante del gruppo isolano, durante una sua esibizione. La cantante isolana Branka Beevitori E ancora da Isola la cantante RominaUmer La bravissima insegnante dei Cantanti della “Dante Alighieri” di Isola, prof. Iside Poloiaz, durante una sua performance. Ha concluso la riuscita manifestazione il Complesso bandistico di Maresego (Marezige) proponendo brani scelti dal suo ricco e interessante repertorio. SPORT & RICREAZIONE 28 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 LE PAGINE DELLO SPORT Attività del Settore Sport della C.I. “D. Alighieri” di Isola nel periodo set 2007 - giu 2008 CALCETTO Contemporaneamente alla fondazione della C.I. “Dante Alighieri” di Isola, ha preso il via l’attività della Squadra di Calcetto, che nel 2007 ha festeggiato i suoi primi dieci anni di successi. Nella foto, Emilio Bevitori, responsabile di questo settore fin dalla sua fondazione mentre, a sorpresa, riceve la targa ricordo. Questo il testo: di Gallesano e dell’U.S. ACLI di Trieste. Risultati: 1° C.I. Gallesano 2° C.I. Isola “D. Alighieri” Gallesano - 21 giugno 2008 Comunità degli Italiani di Fiume La Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola orgogliosa della sua SQUADRA DI CALCETTO prima attività del Sodalizio, che quest’anno festeggia anch’essa il suo 10° Anniversario della Fondazione RINGRAZIA TUTTI GLI SPORTIVI CHE IN QUESTI 10 ANNI SI SONO ALTERNATI NELLA FORMAZIONE DONANDO GRANDI SODDISFAZIONI Isola, 15 dicembre 2007 ATTIVITÀ Comunità degli Italiani di Gallesano Portorose - 10 e 11 agosto 2007 La nostra Squadra Under 30 partecipa al Torneo Casinò Portoroz Cup. Partecipazione della Squadra della “Dante” (nella foto) al 2° Torneo organizzato dall’Associazione “Zdravnik podjetnik”. Unione Sportiva ACLI di Trieste Isola - 20 ottobre 2007 Fiume - 10 novembre 2007 Partecipazione della Squadra di Calcetto della “Dante” di Isola al 2° Torneo dell’Amicizia proposto dalla C.I. di Fiume. Oltre alla Squadra degli organizzatori e a quella isolana, vi prendono parte ancora quelle della C.I, C.I. Salvore C.I. Dante Isola Partecipazione della Squadra isolana al 3° Torneo di Calcetto organizzato dalla C.I. di Gallesano. In gara, oltre alla squadra degli organizzatori, ancora quella della C.I. di Fiume. La vittoria è andata nuovamente alla Squadra di Gallesano, una formazione molto forte e ben preparata. Il giovane sportivo di Gallesano con la coppa della vittoria. SCACCHI Montignano (Capodistria) - 13 ottobre 2007 La “Dante” isolana organizza l’11° Torneo di Calcetto con le squadre delle C.I. di Fiume, Gallesano e Isola “D. Alighieri” e con l’Unione Sportiva ACLI di Trieste. Risultati: 1° C.I. Gallesano 2° C.I. Isola “D. Alighieri” re, Isola “Dante” Over 30 e Isola “Dante” Under 30. Risultati: 1° C.I. Isola “Dante” Over 30 2° C.I. Salvore 17 novembre 2007 Organizzazione del 1° TORNEO DI SCACCHI tra le Comunità degli Italiani. Vi hanno partecipato i sodalizi di Orsera, Capodistria, Isola “Dante” e in qualità di ospiti il Club di Scacchi - Sahovski klub di Isola. Risultati: 1° Nenad Petrinja C.I. “Dante” Isola 2° Sahovski klub Izola - Isola 3° Comunità degli Italiani di Orsera 4° C.I. Santorio Santorio di Capodistria C.I. “Dante Alighieri” di Isola Isola - 15 dicembre 2007 In occasione del 10° Anniversario della Fondazione della C.I. “Dante Alighieri” di Isola e della stessa ricorrenza della Squadra di Calcetto di quest’istituzione, si è organizzato il 12° Torneo di Calcetto con le squadre delle Comunità degli Italiani di Orsera, Salvo- PESCA SPORTIVA La C,I, “Dante Alighieri” di Isola svolge quest’attività in stretta collaborazione col SPORT & RICREAZIONE 29 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 Drustvo - Società TRAMONTANA di Isola. 9 settembre 2007 Al Trofeo “Delfin” svoltosi a Valbandon (Pola), Sandro Valenti e Franc Jurisevic vincono il 1° Premio. 11 maggio 2008 Partecipazione al Torneo di pesca Solinar Salinaro a Strugnano, dove Sandro Valenti e Marko Vuk hanno guadagnato il 3° posto. MEDAGLIA D’ORO a... BOZA SLUGA BONACA Tennis Femminile Over 30 MEDAGLIA D’ORO alla... SQUADRA di Pallavolo Femminile Under 30 vitori (responsabile del Settore Sportivo) e Aldo Pulin. 18 maggio 2008 Sempre Marko Vuk e Sandro Valenti (nella foto in primo piano), al Torneo di pesca Coppa Menola a Isola, si sono piazzati al 1° posto. 24 maggio 2008 Il 15° Campionato Nazionale di Pesca a squadre “Canna da riva”, che si è svolto a Isola, ha visto primeggiare Sandro Valenti, Marko Vuk e Franc Jurisevic. La vittoria è loro valsa il titolo di Campioni Nazionali. 24 maggio 2008 Marko Vuk è diventato Campione Nazionale al 15° Campionato Nazionale di Pesca singolare “Canna da riva” svoltosi a Isola. 1 giugno 2008 Partecipazione al 12° Campionato di Pesca sportiva che si è svolto a Capodistria. TENNIS 11 maggio 2008 La Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola ha organizzato il 3° Torneo di Tennis maschile per i propri soci. In vetta alla classifica si è arrivato Robert Radolovic. GIOCHI DELL’UNIONE ITALIANA 27 settembre 2007 Come di consueto, anche l’edizione 2007 si è svolta a Parenzo. La C.I. “Dante Alighieri” di Isola, presentatasi in nove discipline, ha riportando i seguenti successi: MEDAGLIA D’ORO a... Tennistavolo Femminile Under 30 NIKA VEBER Alle spalle di Nika, Sergio Delton, presidente del Settore Sport dell’Unione Italiana. Il quarto, Lucijan - Ciano Kleva (nella foto a destra), era intento a immortalare tutti gli atleti della “Dante”, impegnati nelle gare. MEDAGLIA D’ ARGENTO a... MITJA GASPERIC Tennistavolo Maschile Over 30 MEDAGLIA D’ ARGENTO a... ADRIANO RUSNJAK Tennis Maschile Over 30 MEDAGLIA D’ ARGENTO a... TANJA BANDELJ Tennis Femminile Over 30 MEDAGLIA DI BRONZO a... MARJAN KJAREL Con 3 ori, 3 argenti e 1 bronzo, questi bravi sportivi hanno portato la Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola in vetta al MEDAGLIERE generale. CAMPIONATO di TENNIS dell’UI 22 giugno 2008 L’Unione Italiana ha organizzato a Isola il 7° Campionato di Tennis “Silvio Odogaso”. Vi hanno partecipato le nostre squadre Maschili e Femminili. Risultati: 1° BOZA SLUGA BONACA (C.I. “Dante Alighieri” Isola) TRIM LEGA a Capodistria e a Pirano Tra l’autunno 2007 e la primavera 2008 le nostre due squadre di Calcetto (Under 30 e Over 30) hanno partecipato ai Campionati che si sono disputati a Capodistria e a Pirano, per un totale di oltre 40 partite. Concludiamo questa carrellata con i soci della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola che si sono guadagnati il titolo di MIGLIORI SPORTIVI del 2007. La cerimonia si è svolta a Pola il 22 febbraio 2008. Scacchi Fuori dalla zona medaglie sono rimaste le seguenti squadre: Calcetto Under 30 Calcetto Over 30 Bocce. Completiamo i Giochi dell’Unione Italiana con un’istantanea di tre dei quattro “paladini” di Isola che erano a seguito della comitiva della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri”(da sinistra): Claudio Moscarda, Emilio Be- Nella categoria Juniores: Simon Frank e Gregor Vukovic per il Tennistavolo. Nella categoria Promesse troviamo DEAN MASLO per i successi raggiunti nelle discipline Judo, Sci e Calcio. SPORT & RICREAZIONE 30 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 Proposto dalla Scuola: nella categoria Agonisti: MIGUEL FRUMEN per il canottaggio. Nella categoria Seniores Esemplari: SANDRO VALENTI durante la premiazione, nella foto con Furio Radin, presidente dell’UI. La Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola esprime la sua riconoscenza ai bravissimi sportivi che, anno dopo anno, con le loro ottime prestazioni, tengono alto il nome di questo Sodalizio. Un grazie particolare va rivolto all’anima di questo Settore, al dinamico e infaticabile EMILIO BEVITORI che dal 1997 cura tutte le nostre attività sportive, organizzando, tenendo contatti, seguendo personalmente passo dopo passo, tutto quanto si legge normalmente in queste pagine. LE PAGINE DELLA RICREAZIONE Avvenimenti del Settore Ricreazione della C.I. “D. Alighieri” di Isola da set 2007 a giu 2008 SALVIAMO LE TRADIZIONI Quattro sono i gruppi d’attività svolti da questo Settore, curato da TURA BEVITORI e precisamente: Salviamo le nostre Tradizione (per i più giovani), Gioco delle Carte (per gli uomini), Gioco della Tombola (per le donne), Incontri Conviviali (per tutti). Isola - 5 dicembre 2007 È ARRIVATO S. NICOLÒ - 7 EDIZIONE Dall’anno 2000 la festa di S. Nicolò è un appuntamento obbligatorio per la “Dante”, venuto a mancare solo nel 2006 e non per nostra volontà. A ni. Tanta allegria, tanti dolci, ma soprattutto tanti regali... anche per i ragazzini ormai un po’ cresciuti, cioè per coloro che cercavano di individuare chi si celava sotto la barba bianca. Babbo Natale è stato introdotto da Tura Bevitori che ha pure gestito il bel pomeriggio. Un ringraziamento particolare per le prestazioni va a Edi Carpenetti. Isola, 5 gennaio 2008 LA BEFANA VEN DE NOTE - 3 EDIZIONE Le prime Befane sono giunte nel 2006, in sostituzione del mancato San Nicolò. Parliamo al plurale perché quest’anno erano ben quattro le Befane che hanno animato lo spassoso pomeriggio. Visto il successo, l’esperienza è entrata stabilmente nei nostri programmi. Nella foto le Befane animatrici. Da sinistra: A Due momenti della festa mascherata. so. Ad animare degnamente l’edizione 2008 è stata Elena Pugliese Zuzic. I dolci, come sempre, sono stati generosamente sfornati dalle signore del Gruppo Femminile di Creatività e Abilità Manuale della “Dante“. GIOCO DELLE CARTE A parte qualche rara edizione dove si era presentata una coppia femminile, diciamo che questa è rimasta un’attività prettamente maschile, anche se a organizzarla è la signora Tura Bevitori, coadiuvata dal fratello Emilio. Per i non addetti ai lavori diremo che i tornei sono di due tipi: BRISCOLA e BRISCOLA E TRESSETTE. Da alcuni anni, questo secondo è di tipo interno, cioè soltanto per i soci della “Dante Alighieri”. I tornei di carte hanno preso il via nel 1999. Animatrice dei giochi dell’edizione 2007 è stata la dinamica Ester Dassena. Isola, 21 dicembre 2007 BENVENUTO BABBO NATALE - 1 EDIZIONE Si tratta di un nuovo appuntamento, molto richiesto da bambini e genitori. E Babbo Natale è pure arrivato, per la gioia dei più picciA Biserka Vizintin, Ester Dassena, Maja Chersicola e Ana Chersicola. “Dietro le quinte” ricordiamo ancora Loredana Jazbec, le signore che hanno portato dolciumi e, naturalmente, Tura Bevitori. Divertimento e doni per tutti. Isola, 2 febbraio 2008 BALLO DELLE BAMBOLE - 7 EDIZIONE Il nostro primo Carnevale dedicato ai bambini è stato organizzato nell’anno 2000 e già in quell’occasione si è deciso di non premiare le migliori mascherine, dato che questa deve essere una festa per i bambini e non un concorA Isola, 27 ottobre 2007 12° TORNEO DI BRISCOLA Le coppie vincenti: 1° posto - Marjan Kjarel - Guido Radolovic 2° posto - Leon Vadnov - Silvano Kalc 3° posto - Nevio Pugliese - Vili Jerman Come sempre, dopo la parte agonistica, è arrivata quella conviviale, per il piacere di stare insieme. SPORT & RICREAZIONE La Colomba - Anno IX - N° 32-33 Capodistria, 10 novembre 2007 TORNEO SAN MARTINO Nevio Pugliese e Valdi Koren della C.I. “Dante Alighieri” di Isola partecipano al Torneo San Martino, organizzato dalla comunità degli Italiani “Santorio Santorio” di Capodistria e vincono il 1° PREMIO. Fiume, 10 novembre 2007 2° TORNEO AMICHEVOLE TRA C.I. La manifestazione è stata organizzata dalla Comunità degli Italiani di Fiume. Questa la classifica: 1a C.I. “Dante” Isola 2 C.I. Fiume 3a US ACLI Trieste 4a C.I. Gallesano Isola, 22 marzo 2008 TORNEO DI BRISCOLA E TRESSETTE La nostra coppia vincente Nevio Pugliese - Valdi Koren ha rinnovato il successo anche al Torneo di Briscola e Tressette organizzato dalla C.I. Pasquale Besenghi degli Ughi, aggiudicandosi il premio più ambito. Isola, 29 marzo 2008 13° TORNEO DI BRISCOLA Organizzato dalla C.I. “Dante Alighieri” di Isola, il Torneo ha visto trionfare i giocatori immortalati nella foto: Il primo premio è andato a Valdi Koren (accosciato a sinistra mentre accarezza il prosciutto) e a Robert Radolovic (in piedi, primo a sinistra). Proseguendo in senso orario il secondo premio se lo Potremmo definire questi incontri con il titolo del film “Tutti insieme appassionatamente”, perché sono pregni d’armonia, rinsaldano l’amicizia e tra chiacchiere e divertimento le ore scorrono fin troppo veloci. Si tratta di appuntamenti molto sentiti, dove ognuno offre il suo apporto. La magia di questi incontri è impressa nella felicità che sprigionano gli occhi dei più anziani, per la gioia di rivedere i propri amici, nell’allegria di chi, più giovane, butta alle spalle i propri problemi e si lascia andare alla gioia di stare in compagnia e divertirsi e alla spensieratezza e sfrenata esuberanza dei ragazzi, anch’essi ben felici di incontrare i propri coetanei. Isola, 13 ottobre 2007 Nella foto una parte della sala, all’ultimo piano di Casa Manzioli, durante l’incontro associativo d’ottobre, organizzato dopo la pausa estiva, in occasione della ripresa di tutte le attività. sono guadagnati Valdi Jerman e Nevio Pugliese. Il terzo premio è andato alla coppia Dusan Hrvatin e a Boris Pockaj. Isola, 17 maggio 2008 13° TORNEO DI BRISCOLA E TRESSETTE organizzato dal Settore Ricreazione della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola, sono state premiate le seguenti coppie: 1° posto - Nevio Pugliese - Valdi Jerman 2° posto - Claudio Moscarda - Aldo Pulin 3° posto - Valter Marusic - Egidio Novel Nella foto a sinistra Valdi Jerman e Nevio Pugliese, la coppia che ha vinto il primo premio, cioè un bel prosciutto. Capodistria, 20 giugno 2008 Anche quest’anno, per il Torneo di Briscola COPPA SAN NAZARIO, organizzato dalla Comunità degli Italiani “Santorio Santorio” di Capodistria, vi hanno partecipato due nostre coppie. Questa volta per gli Isolani della “Dante” le cose non sono andate per il verso giusto. Ma l’amarezza dura poco, dato che dopo il Torneo la festa continua ed è sempre veramente molto bello rimanere poi in piacevole compagnia. a SERATE CONVIVIALI 31 Isola, 22 dicembre 2007 Questa serata, senz’altro la più festosa, è l’ultima dell’anno, quella dedicata ai festeggiamenti di Natale e Capodanno, la serata sotto l’albero, con i buoni propositi per le prossime festività e le speranze di un anno sempre migliore. In quest’occasione gli sponsor non si contano più e i premi dei giochi tradizionali sono senz’altro più belli. Grazie a tutti coloro che offrono il loro prezioso apporto. Isola, 15 marzo 2008 “Festa in Famea”, incontro conviviale dedicato ai preziosi valori della famiglia. Viene sempre organizzato nel periodo tra l’8 marzo, festa internazionale della Donna, e qui sono incluse mogli, mamme, nonne, zie,... e il 19 marzo, San Giuseppe, giornata dedicata a tutti i papà. Isola, 7 giugno 2008 Prima dell’interruzione estiva, per il meritato riposo dopo un lungo periodo ininterrotto d’attività, il Settore Ricreazione, puntuale, organizza un incontro conviviale per non lasciarci senza l’augurio di una felice estate e un piacevole rientro autunnale. Ultima Pagina 32 La Colomba - Anno IX - N° 32-33 renza ed altre, sia al dir poco lodevole. A noi giovani vengono offerte attività, progetti di ogni tipo, anche di carattere extracomunitario, permettendoci di sviluppare e di mettere in gioco le nostre migliori capacità. La cosa che però considero migliore in assoluto è la possibilità di andare a studiare in Italia. Forse, pensandoci, sì, solamente da questo punto di vista posso vedere l’Italia come un paese confinante con la Slovenia, ma soltanto per ciò che riguarda i programmi scolastici. È di fondamentale importanza per me poter prendere in considerazione una facoltà italiana in modo da poter spaziare e allargare i miei limiti di scelta, ovvero la possibilità di scelta, per una futura scuola. L’Italia quindi, vista da una giovane come me è un Paese estremamente forte e non so perché, pensandoci, mi sento al sicuro, protetta. L’Italia ha un futuro, e io, spero, un futuro con essa. Vita Valenti (scuola media superiore) Premio Speciale del Periodico degli Esuli Polesani Europeisti - Istria Europa MLH UN SENTITO GRAZIE continua da pag. 27 La Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola rivolge un caloroso e sentito RINGRAZIAMENTO PER il CONTRIBUTO versato pro “La Colomba” da Gianni Drioli Trieste Ada Soldatic München (Germania) Vocabolarietto Ànca Andàr drìo ‘Ara Becàr Bràsi Bù∫o Calìgo Ciò Ciòr Cortèl Dar indrìo De novo Di∫bratàr Dò Drìo Dùto Fìo Fìso ‘Frésco Gavér, ‘ver Gnànca Gnénte Impisàr Incucalì Indóve Lasàr Ligà Lògo - anche seguire guarda beccare, prudere, prendere - braccia - buco - nebbia, foschia - ehi tu, senti - prendere - coltello - restituire - nuovamente - riordinare, riassettare, sparchiare - due - dietro - tutto - figlio, ragazzo - fisso, fitto - affresco - avere - neanche - niente - accendere - instupidito - dove - lasciare - legato - luogo Longo Ana Felda Isola - lungo Pàr Patòco Pégola Pèr Pési Pìcia Pìe Pònto Ròba ∫a Sarìa Savér ∫e Sìa Sò ∫ò Ste ∫vodàr Tocàr Tochetìn Tónco u∫èl Vàra a mani vuote mia mica monaca, sciocchina - per - puro, autentico - pece, iella, sfortuna - paio - pesce, pesci - piccola - piede, piedi - punto - cosa - Già - sarebbe - sapere - è, sono - zia - suo - giù - queste - vuotare - toccare, essere obbligato, dover fare - pezzettino - tonto - uccello - guarda Laura Degrassi Trieste in memoria del fratello Bruno Màn scorlàndomé Mìga Mónega - Livio Chicco Bruce ACT (Australia) Albina Allegranza Pugliese Dangio Torre (Svizzera) in memoria del marito Giuseppe - Pino tre Amici Lettori ..... PER i LIBRI donati alla nostra biblioteca da Cristiana Gei - Trieste Giorgio Dudine - Isola ..... Un grazie a tutti i nostri soci e amici che, alle serata conviviali e in altre occasioni, preparano dolci, pietanze, si improvvisano animatori, mettono a disposizione le loro capacità creative perché, anche l’occhio vuole la sua parte. Quest’edizione esce grazie al finanziamenti dell’Unione Italiana di Fiume, nell’ambito della stretta collaborazione con l’Università Popolare di Trieste, alle donazioni dei nostri Lettori al tanto lavoro non remunerato offerto dai nostri Soci più attivi. - periodico della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola iscritto nel Registro dei Media della Slovenia il 24/02/2004, al numero progressivo 802. Indirizzo postale: Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” c.p. 76, 6310 Isola (Slovenia) Email: [email protected] “Dante Alighieri” di Isola, visitate il sito: www.lapiazzamercato.it/danteisola/ riî Isola ghie Ali La Colomba aliani ì Dante t I i gl Comunit‡ de Per conoscere più dettagliatamente l’attività della Comunità degli Italiani Edizioni LA COLOMBA Redattore responsabile: Amina Dudine Redazione: Emilio Bevitori, Tura Bevito- ri, Fiorenzo Dassena, Giorgio Dudine, Marko Gregoric e Matea Kocjancic Stampa a cura di: Edizioni Antony Trieste Tiratura: 1.500 copie / Codice fiscale: 62314769 Conto bancario - 10100-0027259808 Banka Koper