Periodico della Comunità degli Italiani
“Dante Alighieri” di Isola
Aprile - Agosto 2008
Iniziamo col chiedere scusa
agli affezionati lettori sia per il
nostro prolungato silenzio, sia
perché questa è l’unica edizione de La Colomba che esce nel
2008. Vari sono stati gli impedimenti in quest’anno molto
difficile, che ha voluto mantenere pienamente la fama negativa degli anni bisestili. Infatti
un detto italiano recita ANNO
BISESTO, ANNO FUNESTO e
noi nel “Granellino” riportiamo
l’adagio nella versione tramandata dai nostri nonni. Quest’anno è stato proprio così:
troppe malattie, con patologie
complicate, si sono accanite sui
Il Granellino
Ano bi∫e
esto
ano se
ensa se
esto
SOMMARIO
Lettere & Messaggi
Segnalazioni
In Memoriam
Concorso MLH
Decennale
Relazioni
Spettacoli
Eventi Culturali
Soluzione Cruciverba
Note
Vicende & Costume
Sport
Ricreazione
Vocabolarietto
Ringraziamenti
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8
9 - 11
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30 - 31
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32
Anno IX
nostri
collaboratori,
troppe disgrazie hanno
pregiudicato il nostro
equilibrio. A rincarare la
dose, come tutti sappiamo, si è fatta avanti a
passi da gigante, la crisi
economica mondiale che
ha già provocato parecchi danni. Tutto ciò ci ha portati a un forte sovraccarico di lavoro, a grandi difficoltà nella
realizzazione dei nostri programmi, a dover fare delle
scelte e dare la priorità a quelle attività che non potevano attendere. Ci riferiamo alle incombenze amministrativo-finanziarie, ma anche ai compiti
precedentemente accordati e
che andavano portati a compimento. Inoltre si è dovuto praticare una buona stretta di cinghia. Come ne ha risentito La
Colomba? Cominciamo col dire
che si è trovata nella lista degli
impegni che non avevano assoluta priorità, quindi è stata un
po’ trascurata. Il materiale da
inserire nell’edizione c’era, e
tanto, ma questa volta, per motivi di tariffe, bisognava attuare dei tagli. Per rimanere più o
meno nei parametri finora
adottati non dovevamo superare le 32 pagine. Questa scelta,
oltre a farci rimpaginare tutto,
ci ha imposto testi stringati,
contenuti succinti, caratteri
più piccoli e immagini ridotte.
Inoltre siamo riusciti a inserire
soltanto l’attività svolta fino al
mese di agosto 2008 e abbiamo
dovuto tralasciare alcune ru-
Numero 32-33
briche. Tra queste: “L’Angolino
della Poesia”, “Le nostre piccole grandi storie”, la promessa
continuazione della collaborazione con Tolentino e altro ancora. Argomenti che ci ripromettiamo - finanziamenti permettendo - di includere nelle
prossime edizioni. Questo numero de La Colomba uscirà
dalle stampe alla fine dell’anno
e noi, nei primi mesi del 2009
non saremo certo in grado di
recapitarla ai nostri lettori.
Come succede regolarmente, i
primi finanziamenti - se tutto
va bene - arrivano ad aprile e
fino a quella volta bisogna sopravvivere in qualche modo,
dato che l’attività deve continuare e le fatture devono essere saldate nei termini prescritti, con quella minima riserva
che si riesce a racimolare “a
mo’ di formichine” anno dopo
anno.
Ricordiamo che il nostro
periodico è scaricabile all’indirizzo internet www.lapiazzamercato.it/upload/lacolomba/la
colomba.pdf.
A tutti auguriamo una buona lettura.
Amina Dudine
pres. CIDA Isola
Lettere & Messaggi
2
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
CI
da Trieste, Lida Ban
26 settembre 2007
Auguri vivissimi per il Decennale e
per le tante vostre attività.
Lida Ban
da Momiano, il Presidente della Comunità degli Italiani, Arijana Brajko
12 ottobre 2007
Spettabile Presidente,
con questa nostra vogliamo rivolgere a Lei e ai Suoi collaboratori i nostri
più sentiti ringraziamenti per la cordialità, l'impegno ed il calore offerti al nostro Coro Misto che, su vostro invito, si
è esibito ad Isola il 6 ottobre 2007, durante la manifestazione "Voci Amiche".
Vista l'accoglienza calda e gradita,
desideriamo esprimerLe la nostra ammirazione e stima.
Con i più cordiali saluti
Arijana Brajko
da Trieste, 23 novembre 2007
Con LA COLOMBA, l'alito fresco
della nostra terra.
GRAZIE!
Lettera firmata
da Monaco (Germania), Ada Soldatic Roesch
10 dicembre 2007
Anche quest'anno mi avete portato
qui a Monaco un "frammento di casalingo".
Ringrazio per le Colombe inviatemi
e auguro serene festività e un fruttuoso
anno 2008.
Ada Soldatic Roesch
da Castellier (Parenzo), Elio Musizza
10 dicembre 2007
Con vivi ringraziamenti confermo
di aver ricevuto il N° 28-29 de LA COLOMBA, come pure il programma mensile delle Vs. pregevoli attività. Mi fa veramente felice quando ci si ricorda di
me, pensionato ed un po' fuori dai tanti
Incontri che mi vedevano "attivo" anche
assieme alla Comunità isolana. /.../
Qualche parola sul ricco contenuto de
LA COLOMBA: mi sono soffermato con
HANNO SCRITTO
particolare interesse sulle pagine "Relazioni, Spettacoli e Incontri culturali",
veramente una mole di lavoro da veri
professionisti. Soltanto scrivendo ogni
aspetto dell'attività ci si può rendere
conto di quanto si è fatto. Poi se aggiungiamo l'attività ricreativa e lo sport, il
quadro risulta ancora più completo. Elogi, elogi e ancora elogi, con l'augurio di
continuare a bruciare altre tappe, come
del resto lo sapevano fare i cari amici
scomparsi, i coniugi Lucia e Dario
Scher.
Amina, assieme a tutti gli altri collaboratori, continuate questo lungimirante cammino!
Con i migliori e sinceri auguri di
Buon Natale e Felice Capodanno, cordiali saluti
Elio Musizza
da Dangio (Svizzera), Albina Pugliese
12 dicembre 2007
Carissimi,
come sempre è arrivava, graditissima, La Colomba, che leggiamo con tanto interesse e piacere. Anche questa edizione contiene tante notizie istriane,
che erano molto care a mio marito Pino
e di riflesso sono care a tutta la nostra
famiglia.
Vedo che svolgete sempre molte attività e che siete occupati al massimo. È
molto bello vedere come giovani e anziani collaborino uniti per tenere viva la
cultura, la lingua e le tradizioni istriane.
Bravissimi. Continuate così.
Albina e Famiglia
tin
da Parenzo, il prof. Denis Visin13 dicembre 2007
Carissimi redattori de La Colomba!
Vi ringrazio per il bel regalo che mi
avete fatto con l'invio del vostro periodico. Sfogliandolo, ho avuto il piacere di
vedere le foto e di avere notizie su amici che non vedo da tempo. Tra questi, il
dottor Felice Ziza, amico dai tempi dell'Università, di cui gioisco per i successi
ottenuti. Vi prego di riportare i miei saluti a Felice, con l'augurio che raggiunga ulteriori traguardi e successi.
Grazie
Denis Visintin
da Pola, Olga Milotti
13 dicembre 2007
Carissima Amina,
grazie per il n. 28-29 de La Colomba, e complimenti per la ricchezza di
contenuti, che testimoniano la grande
attività che stai portando avanti assieme a tanti amici.
Con i migliori auguri per la celebrazione del Decimo Anniversario di fondazione della Comunità “Dante Alighieri”
di Isola,
un caro saluto
Olga Milotti
da Abbazia, la Presidenza della
locale Comunità degli Italiani
14 dicembre 2007
In occasione dell'Anniversario della
Vostra Comunità, Vi facciamo i più sinceri auguri con l'auspicio di un futuro
ancora migliore, senza barriere e confini tra le nostre Comunità.
Siamo dispiaciuti di non essere presenti causa altri impegni.
Con i più cordiali saluti
La Presidenza
jan
da Capodistria, il dott. Miro Koc15 dicembre 2007
Gentile signora Amina!
Ho ricevuto il suo invito per il Decennale della "Dante Alighieri" di Isola.
La ringrazio di cuore. Purtroppo non
posso essere presente perché, inaspettatamente, mi hanno incluso nell'elenco di
coloro che proprio questa sera, ad Ajdovscina (Aidussina), parleranno del
problema delle Regioni in Slovenia. Problema, come lei sa, di una certa entità
anche perché viviamo in una zona che
fra pochi giorni, finalmente, non sarà
più zona di confine, ma di collegamento,
di collaborazione, di vera amicizia. Ad
Aidussina, naturalmente, sottolineerò
l'importanza vitale della minoranza italiana. Per quanto concerne la Comunità
"Dante Alighieri", mi consenta, gentile
signora Amina, di ricorrere ad alcuni
frammenti del passato. Ricordi di suo
papà Dario e di Lucia, sua mamma, che
furono sempre simbolo di approfondimento culturale fra la minoranza italiana, ma anche di contatti non solo culturali, ma sinceramente umani con la
maggioranza slovena. Papà e Mamma
svolsero un'attività direi storica anche
Lettere & Messaggi
3
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
perché il perioIl dott. Miro
do di allora, per
Kocjan, noto giorvarie ragioni,
nalista e pubblicinon fu dei più
sta, persona di spicco nel campo cultupropizi, nonrale e politico della
ostante gli sfornostra zona, diplozi di ambedue
matico e grande conoscitore delle vile parti per micende del confine
gliorarlo.
orientale d’Italia, è
E mi ricorstato sempre chiado di suo papà,
mato a mediare i
rapporti italo-juattore e regigoslavi e in particosta, di sua
lare quelli italo-slomamma, attriveni. Oltre a essere
stato insignito del
ce e regista antitolo onorifico di
che lei. Di suo
Cittadino Onorario
papà che lo tendel Comune di Cane a battesimo
podistria, ricordiamo che, tra l’altro, è
il Vescovo triestato Presidente delstino
Fogar
l’Assemblea Comu(personalità
nale di Capodistria
(sindaco) e direttore
molto rispettadell’emittente RTV di
ta anche tra gli
Capodistria.
sloveni) e di
sua
mamma
impareggiabile giornalista e pubblicista
a Radio Capodistria.
Potrei scriverle ancora, ma non mi
dilungo anche per rispetto alla manifestazione che avete in programma.
Auguri a Lei, ai Suoi collaboratori e
a tutti i membri della C.I. "Dante Alighieri" di Isola.
Suo
Miro Kocjan
dalle Filippine, Egidio e Tjasa
Krajcar
15 dicembre 2007
Stiamo trascorrendo la nostra felice
luna di miele, perciò non possiamo essere con voi. Tanti auguri per il Decennale della “Dante Alighieri” con l’auspicio
di ancora tantissimi successi.
Un abbraccio
Egidio e Tjasa
da Babici, la Comunità degli Italiani di San Lorenzo Babici
15 dicembre 2007
Ringraziando per il cortese invito ci
scusiamo per non poter presenziare
questa sera alla Cerimonia del vostro
Decennale, causa impegni precedenti.
Con i nostri più sentiti auguri
la C.I. di San Lorenzo - Babici
da Capodistria, la pubblicista Isabella Flego
15 dicembre 2007
Auguro ancora tanti successi e un
lavoro sereno a tutti i Soci della Comunità degli Italiani "Dante Alighieri" di
Isola.
Isabella Flego
d'intenso lavoro. Con l'augurio di ancora
tanti anni di continui successi, porgiamo i nostri più sentiti auguri di Buone
Feste.
Lettera firmata
da Pola, il presidente della SAC Lino Mariani, Loretta Godigna
16 dicembre 2007
da Muggia, il dott. Andrea Sfetez
18 dicembre 2007
Nella ricorrenza della fondazione
della Vostra Comunità degli Italiani
"Dante Alighieri", Vi ringraziamo del
cortese invito di partecipazione alla Celebrazione. Purtroppo, per una serie di
circostanze avverse e di impegni precedentemente concordati, non siamo stati
in grado di essere con Voi nell’importante occasione. Vogliamo comunque inviarVi le più sentite felicitazioni per
l'Anniversario e aurgurarVi tanti successi e soddisfazioni nell'attività futura.
Cordiali saluti
Loretta Godigna
da Trieste, il dott. Sergio Colini
17 dicembre 2007
Spettabile Presidenza,
sento vivo il desiderio di esprimere
il mio più profondo ringraziamento a codesta Presidenza per il conferimento a
Socio Onorario della Comunità degli
Italiani "Dante Alighieri" di Isola.
Questa appartenenza, tanto più
gradita in quanto inaspettata, mi onora
sensibilmente.
Le parole che accompagnano il conferimento vanno decisamente oltre ai
pochi valori che posso aver accumulato
per meritarmi tutto ciò.
Vorrà dire che cercherò di aggiungere accanto ai sentimenti di sincera
cordialità e oserei dire anche di profonda amicizia, che mi lega a codesta Comunità, un nuovo significativo senso di
toccante responsabilità per l'essere entrato a far parte della "Famiglia" degli
Italiani d'Isola, perché così sento di definirla.
Pertanto colgo l'occasione per rinnovare i più affettuosi auguri di Buon Natale e Prospero Anno Nuovo per tutte le
attività in progetto a tutti i ritrovati
Amici di Isola e ai nuovi… consoci della
"Dante Alighieri".
Sergio Colini
da Capodistria
18 dicembre 2007
Congratulazioni di tutto cuore per il
magnifico operato in questi dieci anni
Cara Amina, cari Amici della Dante, GRAZIE DI TUTTO, con la nomina a
Socio Onorario mi AVETE COMMOSSO! Una ragione in più per continuare a
costruire assieme dei ponti musicali /
culturali che ci daranno grandi soddisfazioni!
Auguro delle serene festività a tutti
voi.
Andrea
da Barazzetto di Coseano, il prof.
Gianfranco Peressi
19 dicembre 2007
Gentile sig.ra Amina,
per me è stata una vera sorpresa essere annoverato tra le persone che hanno collaborato con piacevole continuità
alla Vostra Comunità Italiana. È un vero orgoglio essere considerato Vostro
Socio Onorario. Certo, non è solo merito
mio ma gran parte di questo, personalmente, lo devo al sincero e sempre cordiale rapporto che fin da subito si è venuto a instaurare tra la mia persona e
la Sua, instancabile voglia di trasmettere cultura, Signora Amina. Per me, quel
15 dicembre 2007, era un grande punto
di arrivo, perché senza rendersene conto erano passati 10 anni di autentici
contatti di amicizia. Ora posso dire a me
stesso che nella mia vita indico tre luoghi importanti: il luogo dove sono nato e
attualmente vivo, Venezia, mia città
adottiva e Isola, città che mi ha accettato e dove mi sento bene.
Un auspicio di serene feste a tutta
la Comunità Dante e un cordiale sincero augurio per un Buon Natale, anche
da parte della mia famiglia.
Gianfranco Peressi
da Trieste, Gino Petretich
20 dicembre 2007
Gentile Presidente,
improvvisi e irrinunciabili impedimenti familiari, mi hanno reso impossibile usare l'invito cortesemente inviatomi per la ricorrenza del Decimo Anniversario della Fondazione della Comunità degli Italiani "Dante Alighieri" di
Isola.
Lettere & Messaggi
4
Sono certo che Lei, anche per quest’occasione, ha istruito e preparato i
giovani in modo da tenere alto il nome
della cultura italiana. E di questo voglio
particolarmente ringraziarla.
Colgo l'occasione per augurare a
tutta la Comunità un Buon Natale e un
Proficuo Anno Nuovo.
Cordialmente
Gino Petretich
da Trieste, Gianni Drioli
13 gennaio 2008
Carissimi Amici Isolani!
Vi sono grato per aver onorato la
memoria di mia madre MARGHERITA,
con una targa che ricorda la sua collaborazione nel periodico LA COLOMBA.
Grazie ancora. Vi abbraccio tutti e sono
fiero di essere Isolano.
Un grazie particolare ad Amina e a
tutti i suoi collaboratori.
Gianni Drioli
da Chatham Ontario Canada, Marcella e Mario Vesnaver
15 gennaio 2007
Carissimi,
Rinnoviamo gli auguri di Buon Anno e ringraziamo per l’invio de LA COLOMBA: bellissima, ben fatta e con tante novità.
L'inverno è cominciato con grande
furia, nevicate e con temperature sempre sotto lo zero. Così i giorni sembrano
più lunghi. Comunque ormai siamo abituati. Ci teniamo occupati con le ricerche e gli scritti per la prossima edizione
de EL CAMPANIL /chi ci scrive cura il
periodico della Lega degli Istriani di
Chatham - ndr/.
Con un pensiero a tutti voi
Marcella e Mario
da Barazzetto di Coseano, il prof.
Gianfranco Peressi
26 gennaio 2008
Gentilissima Amina,
confermo di aver ricevuto non senza
enorme emozione, nella giornata del 24
gennaio, lo Statuto della Vostra / nostra
Comunità. Se è vero che la targa ufficiale consegnatami è stata una grandissima sorpresa che mi ha inorgoglito, la
lettera Sua di accompagnamento, come
presidente della Comunità, mi rende
moralmente e internamente coinvolto
alle Vostre fatiche per dare una conoscenza culturale alla gente che è stata
ed è vita della gente. Opera difficile e
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
per questo meritoria.
Un cordiale e affettuoso saluto a
tutti.
Gianfranco
da Trieste, Erika Lesjak
6 febbraio 2008
CARA COLOMBA
Sono stata vostra ospite in occasione del Decennale della fondazione della
Comunità degli Italiani "Dante Alighieri" di Isola. Che dire? Grazie, mille grazie per avermi dato la possibilità di trascorrere una bellissima serata insieme
alla presidente Amina Dudine e a tutti i
valenti collaboratori che si prodigano
quotidianamente per continuare a dare
tante soddisfazioni alla Comunità grazie alla realizzazione di innumerevoli e
meritorie attività.
A quella serata, purtroppo, non ha
potuto partecipare un'altra persona che
avrei voluto far conoscere al Sodalizio.
Lo faccio in quest'occasione. Si tratta
del critico d'arte Giancarlo Bonomo,
uno fra i più giovani e preparati
in Italia, che cura la divulgazione di libri di prosa e poesia di autori contemporanei firmando numerose recensioni, è membro
permanente di
Giancarlo Bonomo
varie commissioni di concorsi artistici e letterari, ed organizza eventi e incontri culturali e artistici.
Nella speranza di incontrarvi nuovamente anche con il critico d'arte magari in occasione di un evento o attività
da lui organizzato in stretta collaborazione con la Comunità "Dante Alighieri", saluto il Sodalizio augurandogli di
portare a fruttifero compimento tutte le
numerose iniziative di cui si farà promotrice.
Erika Lesjak
Per contatti e informazioni:
0039.340.3814682.
da Canberra (Australia), Livio
Chicco
28 maggio 2008
Scrivo dall'Australia e sono nativo
di Isola. Sebbene avessi solo otto anni
quando lasciai Isola, la nostalgia del
paese per me è stata e rimane sempre
fortissima.
Con vivo interesse ho consultato il
Vostro sito e con vero piacere ho potuto
constatare che a Isola esiste ancora un
frammento della nostra comunità autoctona, che si occupa nella preservazione della nostra cultura. Ho ammirato le
magnifiche foto d'epoca di Isola. Più di
tutto però mi ha colpito la ricca gamma
di attività intraprese dalla Vostra Associazione e il fatto che ci siano tanti giovani e bambini coinvolti nel campo culturale. Molto di più di quanto mi sarei
aspettato e tutto per merito della Vostra
buona organizzazione e grande dedizione.
Porgo i miei complimenti e gli auguri di buon proseguimento nel Vostro lavoro, così vitale, e auguro relazioni
sempre più giovevoli con i nostri compaesani in Italia.
Cordiali saluti
Livio Chicco
da Castellier (Parenzo), Elio Musizza
27 giugno 2008
Spett. Redazione de LA COLOMBA,
con gran piacere ho ricevuto l’Edizione speciale 1977 – 2007 de La Colomba, dedicata ai trent’anni di collaborazione tra la C.I. di Isola e il TEAC di Tolentino. Questo TUTTO EBBE INIZIO
TRENT’ANNI FA – ISOLA & Tolentino,
mi riporta nei ricordi del tempo: allora
ero presidente della CIA (poi CAN) di
Pirano e la compianta Lucia Scher era
stata nominata presidente della CIA
Costiera. Il suo mandato quadriennale
venne interrotto dopo due anni ed ebbi
io l’onore e l’onere di sostituire una così
valida ed attivissima personalità del
GNI del Capodistriano. Comunque rimanemmo sempre legati da vincoli di
lavoro e d’amicizia, anche perché sempre presenti in tutte le forme di “attivismo”, specialmente con gli alunni delle
scuole ed i programmi di Radio e TV Koper – Capodistria. Come ben si saprà, io
ero pure direttore della Scuola Elementare di lingua italiana di Pirano, presente nei sodalizi delle C.I. e come già
accennato nelle neocostituite CIA (poi
CAN) del Capodistriano. Vorrei aggiungere che nel Capodistriano non si sono
celebrati per nulla i trent’anni della
CIA (poi CAN), che avrebbero dovuto citare i nomi di coloro che hanno dato vita per primi alla nuova forma organizzativa tanto importante per il CNI del
Capodistriano.
Ho voluto trattenermi un po’ fuori
dal bellissimo contenuto del N° speciale
della COLOMBA, principalmente per
LETTERE & MESSAGGI - segue a pag. 27
Segnalazioni
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
5
AUguRI - auGUri - AUguRI
Iniziamo questa passerella di lieti eventi con le
NOZZE D’ORO della coppia ANGELIKA & DUILIO CARPENETTI di Isola. I cinquant’anni di vita
insieme sono stati festeggiati il 25 gennaio 2008 con i figli Luisa ed Edi e le rispettive famiglie.
lungo 50 cm.
Sono la gioia di mamma Matea e di
papà Dario.
Nella foto avevo compiuto 3 mesi e
sono assieme alla mia mamma.
Ciao a tutti, Leon
Ecco i figli e il marito della nostra
Elena Pugliese Zuzic, durante la festa
di compleanno delle sue due bambine.
Nella foto, da sinistra: il primogenito Luca, papà Zvezdan, KRISTINA
che il 21 dicembre 2007 ha compiuto 3
Duilio, Angelika e la nipotina Valentina,
figlia di Edi e Luciana.
I Soci della C.I. “Dante Alighieri”
di Isola augurano ad Angelika e a Duilio ancora tanti anni di vita in comune
e accompagnano quest’auspicio con la
dedica dell’amica Tura Bevitori:
L’amore è come l’arte: impari ad
amare la persona che ti sta accanto anche coi suoi difetti. E poi quando lo
sguardo ti dice più di mille parole,
quella volta puoi dire che ami sinceramente.
Auguri!
Ciao a tutti gli amici
della Comunità degli Italiani "Dante Alighieri" di
Isola. Mi permetto di chiamarvi così, perché la mia mamma è socio di quest’istituzione, è membro del
Gruppo Composizioni Letterarie e fa
parte della
Redazione
di questo
periodico.
Voglio salutare tutti e presentarmi
ai Lettori
de La Colomba.
Sono LEON KOCJANCIC PEJIC, nato a Isola il 16 febbraio 2008.
Alla nascita pesavo 3,050 kg ed ero
anni, mamma Elena e STELLA che il
12 dicembre 2007 ha festeggiato il suo
primo anno di vita.
Dato che le due bambine sono nate
nello stesso mese, è stata fatta una
grande festa comune.
I
nonni
Franca e Mario Lorenzutti
di London (Ontario - Canada),
inviano
tramite La Colomba, i più calorosi e affettuosi saluti all’amatissimo
nipotino MATTHEW, nato il 15 settembre 2006 (nella foto appena uscito
dal bagnetto).
Si associano pure tutti gli amici dei
nonni, che abitano a Isola d’Istria.
Lo scorso 5 aprile TIMOTHY CEK
ha compiuto il suo primo compleanno.
È stato amorevolmente festeggiato dai
genitori, dai nonni materni Ester e Fiorenzo e paterni Eda e Bruno, ma specialmente dalle due giovanissime zie,
Kris Dassena e Gaja Cek.
Nella foto lo vediamo assieme a
mamma Tessa e papà Tomi, che lo aiutano a spegnere la sua prima candelina.
Questa è la
piccola
SARA
RUSTJA, secondogenita
di
mamma Valentina Pulin e di papà Gregor.
È nata a Isola il 28 marzo
2008 e ha portato tanta gioia a
tutta la famiglia.
Particolarmente
euforici per quest’evento sono stati i
nonni Aldo Pulin e Rok Rustja.
MARTIN KRAJCAR, che qui vediamo riposare beatamente in braccio a
papà Egidio, è uno degli ultimi nati
nella “Famiglia
Dante Alighieri”
di Isola. Venuto
alla luce alle ore
13.14 del 22 maggio 2008, naturalmente a Isola,
si è dimostrato
subito un bambino di carattere.
Anche se di dimensioni piuttosto minute, (48 cm. per kg. 2,900), ha
dato parecchio filo da torcere a mamma
Tjasa. In poche parole non voleva lasciare il suo comodo e sicuro giaciglio,
nell’accogliente grembo di mamma.
Neanche due mesi più tardi, sempre in casa Krajcar, c’è stato un altro
lieto evento. Il 13 luglio 2008 Erik, figlio di Egidio, e Nusa Jamnik sono diventati genitori di una bella femminuccia, alla quale hanno imposto il nome
STELA.
Segnalazioni
6
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
IL CUORE DI BRUNO DEGRASSI HA SMESSO DI BATTERE
BRUNO DEGRASSI era una persona
semplice,
schietta e onesta.
Ormai da molti
anni viveva solo,
dividendo il suo
tempo libero - ora
pensionato ne aveva molto - con i
suoi pochi amici
del cuore. Non
aveva mai accettato di andare a vivere a
Trieste con la sorella Laura. Amava
troppo la sua libertà, la sua indipendenza e naturalmente la città che aveva dato i natali a lui e a moltissime generazioni dei suoi avi.
Nato a Isola il 25 aprile 1946, qui
aveva frequentato la scuola dell’obbligo
e poi era stato assunto quale operaio alla fabbrica di giocattoli Mehanotehnika.
Il suo stretto rapporto con la C.I. “Dante Alighieri” era iniziato nel 1999, con la
sua iscrizione e, fino al 2005, Bruno è
stato un assiduo frequentatore di tutte
le manifestazioni organizzate da questo
Sodalizio, cioè finché la sede si trovava
a fianco di Palazzo Besenghi, posta al
pianoterra dell’edificio conosciuto da
molti Isolani come “l’Asilo delle Suore”.
Quando nell’ottobre 2005 la Dante è
stata costretta a traslocare e a trasferirsi al terzo piano di Palazzo Manzioli, la
partecipazione del nostro Bruno sempre
meno frequente, fino a limitarsi agli
spettacoli che si svolgevano al teatro. In
questo periodo aveva espresso più volte
il suo disappunto e anche la sua rabbia,
verso quella nuova ubicazione così faticosa da raggiungere, che lo costringeva
a stare lontano dalla sua Comunità.
Aveva il cuore molto affaticato, ma nessuno conosceva i suoi problemi, nemmeno egli stesso, dato che dal giorno del
pensionamento, non aveva più consultato un medico. Quel cuore stanco ha
smesso di battere per sempre il 4 novembre 2007.
A dare l’allarme è stato Dino, uno
dei suoi pochi ma sinceri amici che, non
vedendolo, si era impensierito.
Bruno sarà ricordato sempre con
tanto affetto e simpatia.
I Soci della “Dante Alighieri”di Isola si
uniscono al dolore della sorella Laura e
di tutti i familiari.
IN SILENZIO, COME È VISSUTA, SI È SPENTA LIVIA PULIN
La nostra amata mamma, nonna
e bisnonna LIVIA PULIN non c’è
più. Ci ha lasciati per sempre il 30
aprile 2008 e l’ha fatto in silenzio, come del resto in silenzio è sempre vissuta, in seno alla propria famiglia,
senza dare disturbo e accontentandosi di poco, .
Livia Dekovic, in Pulin,
era nata 72 anni fa a Zoricici,
nel retroterra
parentino. Era
una vera istriana, nell’anima e
nel corpo. Dopo
il matrimonio si
era trasferita a Isola. In questa cittadina, assieme al marito Albino, aveva
creato un caldo nido familiare, allietato dalla nascita di due figli.
Con le sue esperte mani di sarta
provetta, ben presto si era fatta conoscere e stimare. Con abilità e tanta
pazienza ha aiutato a vestire molte
persone. Il lavoro però non le
IN MEMORIAM
ha fatto mai trascurare la famiglia e ha cresciuto i suoi
I SOCI della Comunità
figli con cura e amore.
degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola
Nel 1999 ha perso il
che ci hanno lasciato per sempre e che
rimarranno sempre nei nostri cuori:
compagno della sua vita, il
marito Albino e da allora si
Lucia Scher n. Pugliese (15/06/1919 - 14/03/1998)
sono accuiti i problemi di saMartina Trani (10/03/1976 - 01/06/1998)
lute.
Albino Pulin (08/10/1933 - 11/10/1999)
I suoi ultimi anni sono
Deborah Bozic (11/10/1985 - 22/07/2000)
Mario Crevatin (26/07/1921 - 11/11/2000)
stati accompagnati da contiJoze Poropat (12/10/1944 - gen. 2001)
nue malattie che l’hanno fatErnesto Chelleri (30/09/1909 - 24/03/2002)
ta vivere immersa nel doloKarlo Markezic (19/02/1927 - 04/11/2003
re. Ciononostante ha desideDario Scher (23/12/1919 - 07/02/2005)
rato essere sempre autonoMargherita Delise (28/09/1913 - 26/11/2005)
Mario Dagri (08/09/1930 - 02/02/2006)
ma. Non voleva pesare su
Livia Pugliese (21/08/1919 - 28/10/2006)
nessuno e ha continuamente
Bruno Degrassi (25/04/1946 - 04/11/2007)
rifiutato ogni aiuto, anche
Livia Pulin n. Dekovic (30/05/1936 - 30/04/2008)
nei momenti in cui ne aveva
Dejan Radocaj (24/04/1966 - 17/08/2008)
più bisogno. Da poco più di
un mese era diventata bidoglio dei familiari. Affiliata a quesnonna per la seconda volta.
st’istituzione, finché la salute glielo ha
Ha lasciato un grande vuoto.
permesso, Livia Pulin ha presenziato
I suoi cari
La Comunità degli Italiani “Dan- a tutte le attività organizzate da quete Alighieri” di Isola, si unisce al cor- sto sodalizio.
ALBINA RICORDA IL MARITO GIUSEPPE - PINO PUGLIESE
A quattro anni dalla scomparsa di
mio marito Pino, affezionatissimo lettore de LA COLOMBA, desidero ricordarlo attraverso le pagine di questo periodico, raccontando la sua vita. Pino nasce a
Capodistria il 20 ottobre 1936 da Anita
Colonnelli (che a Capodistria, in Calegaria, gestiva un negozio di elettrodomestici e giocattoli) e da Giuseppe Pugliese (insegnante di chimica e fisica). I
suoi nonni paterni erano Isolani: Giuseppe Pugliese (dela terasa) e Lucia Delise (taiasuche). Nella città natale Pino
frequenta le scuole elementari, ma con
la guerra, anche se benestante, la fami-
Segnalazioni
7
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
glia deve abbandonare tutto: lavoro, casa, parenti e amici. Per diversi mesi sono sfollati a Trieste, come tanti altri
Istriani. Un giorno al padre viene pro-
Pino Pugliese col nipotino
posto di insegnare a Como o a Udine.
Sceglie Como, perché il lago gli ricorda
il suo mare che aveva dovuto abbando-
nare. Pertanto Pino frequenta il ginnasio a Como e il collegio a Udine. La sua
aspirazione è quella di frequentare l’Accademia di Belle Arti a Brera, ma papà
Giuseppe si oppone fermamente. Pertanto Pino decide di fare il verniciatore
di carrozzeria. Ha l’arte nel sangue e,
nel tempo libero, dipinge quadri, disegna e scolpisce il legno. Nel 1958, dopo
il servizio militare, trova lavoro in Svizzera, per guadagnare l’importo necessario per emigrare in Canada. Desidera
raggiungere un suo amico che possiede
una fabbrica di tessili. Ma qui, in Ticino, incontra me. Ci sposiamo nel 1960 e
dal nostro amore nascono Elena, Daniela e Giuseppe. In questo paesino di
montagna Pino si integra subito molto
bene. È molto ingegnoso e sa fare di tutto. Con il suo fare gioviale e i modi garbati riesce ad accattivarsi le simpatie di
tutti. Poi, malauguratamente nel 1971
ha un incidente sul lavoro e si frattura
un ginocchio che lo farà tribolare fino alla fine dei suoi giorni. Non potendo più
fare il verniciatore, a 36 anni decide di
cambiare professione e si iscrive alla
scuola per disegnatori edili e a 40 anni
si diploma a pieni voti. Da questo momento in poi progetta diverse case e riatta rustici. Nel 1980 costruisce una
bella casettina sui monti per la famiglia, a 1.400 m, per passarvi le estati e
anche gran parte del mobilio è opera
sua. Nel frattempo Elena si sposa e diventiamo nonni di Andrea, Alan e Teresa. La felicità è al culmine. Nel 1988 acquistiamo una vecchia casa a Muggia,
la risistemiamo all’interno per potervi
trascorrere le vacanze. Ci trascorriamo
diverse estati, ma poi Pino si ammala
gravemente e il giorno del suo onomastico, il 19 marzo 2004, all’età di 67 anni, si spegne all’Ospedale di Acquarossa
lasciando in tutti noi un grande vuoto.
ECCO COME PUÒ NASCERE UN’AMICIZIA ...
Prima di raccontarvi come può
nascere una fruttuosa collaborazione, permetteteci di ringraziare il
vediamo come sono andate le cose.
Facendo zapping con il telecomando Daniele si è soffermato su
un canale che aveva quale
ospite un gruppo di canto folEL CANFIN Gruppo folcloricloristico. Era “El Canfin”.
stico di canti poTanto è stato il suo entusiapolari
nasce,
smo nell’ascoltare quelle canquasi per gioco,
zoni e la bravura degli esecunell’ottobre 1986
su iniziativa di
tori, che Daniele si è fatto in
Vittorio Cucarolquattro per trovare il modo di
lo, attuale presicontattarli. Dopo vari tentatidente. Da allora
vi ci è riuscito. Piacevolmente
miete
successi
ovunque si presenti, sia nella propria Resorpresi, i cantanti di Cassola
gione, sia all’estero. Ecco alcuni brani del
e dintorni, gli hanno inviato
ricco repertorio: Amore mio non piangere, E
alcuni loro CD, con incisi i loro
me marì l’è bon, E picchia picchia la portibrani. Euforico, Daniele ha imcella, La mula de Parenso, Marieta monta
in gondola, Me compare Jacometo, Quelle
parato subito tutte le canzoni
stradelle, Sul ponte di Bassano, Vecchio
a memoria e ha voluto dividescarpone, Vinassa vinassa, ecc...
re quest’entusiasmo con le due
Comunità a lui più vicine: la
giovane DANIELE ZLATIC, socio Santorio Santorio di Capodistria e
della Comunità degli Italiani “San- la Dante Alighieri di Isola. Abbozzatorio Santorio” di Capodistria, ma to un programma di massima, Daassiduo frequentatore delle manife- niele lanciò l’idea ai suoi nuovi amistazioni della “Dante Alighieri” di ci del vicentino di venirlo a trovare,
Isola, e pertanto nostro amico. Grazie al suo amore per la musica, alla
sua intraprendenza e, naturalmente alla stima per la nostra Comunità, siamo riusciti a conoscere e a
fraternizzare con il Gruppo folcloristico di canti popolari “El Canfin” di
Alla fisarmonica Vittorio Cucarollo e
Cassola, in provincia di Vicenza. Ma
accanto a lui Daniele, mentre canta
insieme a tutto il gruppo.
organizzando una gita nella nostra
zona. Avrebbero visitato Capodistria e Isola e incontrato i dirigenti
delle due Comunità. Il Gruppo di
Cassola accettò ben volentieri la e,
raccolta una trentina di amici e collaboratori, il 24 febbraio 2008, di
mattina buonora, partì alla volta
dell’Istria. Daniele e la sua famiglia
li accolsero con tutte le feste. La comitiva prima si fermò a visitare Capodistria e poi giunse a Isola.
Bastò pochissimo per far sì che
già durante il pranzo, alla Trattoria
Istria di Isola, questa nuova conoscenza si trasformasse in amicizia.
A unire le persone delle due sponde
dell’Adriatico è stata la comune parlata veneta, ma anche i canti, i modi di dire e la simpatia che sanno
esprimere le persone che giungono
da una stessa cultura e tradizione.
A Isola il pomeriggio si è trasformato in una festa. A rendere meno difficile il distacco sono
state le promesse,
da
ambedue le
parti, di iniziare a intraprendere una
Il momento di commiato
fruttuosa coltra i due presidenti:
laborazione. Cucarollo de “El Canfin”
e Dudine della “Dante”
Segnalazioni
8
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
... E SI PARTE ALLA VOLTA DI BASSANO
Due mesi dopo aver conosciuto e
fraternizzato con il Gruppo “El Canfin”
di Cassola (Vicenza), ecco presentarsi
un’occasione propizia. Domenica 22
aprile 2008, a Bassano del Grappa, si
sarebbero svolti dei festeggiamenti e il
Gruppo Folcloristico amico si sarebbe
esibito in concerto. Un’occasione fanta-
stica per organizzare una gita, naturalmente autofinanziata dai partecipanti,
andare a trovare gli amici, visitare la
città e ascoltare la loro musica popolare.
L’idea si dimostrò ottima. Una giornata spesa bene, tra la simpatia del
gruppo e dei cittadini e le bellezze del
luogo. Un’esperienza da ripetere.
Concorso MLH 2008
Anche nel 2008 i giovani della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola
che collaborano nella Sezione Storia Patria,
hanno avuto le loro belle soddisfazioni al
Concorso indetto dalla MAILING LIST HISTRIA, Gruppo di discussione in Internet.
La Cerimonia di premiazione del VI
Concorso si è svolta il 1° giugno 2008 alla
Comunità degli Italiani di Fiume.
Ecco come si sono piazzati i nostri giovani:
Nella Sezione A, Scuole Elementari,
Lavori individuali:
Sara Resanovic Bevitori ha vinto il
III premio ex-aequo con il tema L’ISOLA
DI SAN MAURO con la seguente Motivazione della Commissione di valutazione:
Il tema "L'isola di San Mauro" con il
motto Venere scritto in dialetto ci riporta la
freschezza dell'espressione genuina legata alle antiche tradizioni. Esprime con calore riportando in auge con sentita partecipazione
il complesso delle memorie e testimonianze
trasmesse dalla generazione passata.
In piedi, da sinistra: Klaudio Zlatic, Nevio Pugliese, Marica Pugliese, Stefania Bevitori, Bruna
Godec, Evelina Antolovic, Licia Valentic, Aldo Pulin,Tura Bevitori, Tanja Pulin, Luciano Krasovec, Vita Luciana Popek e Katja Pugliese. Accosciati i coniugi Alberto e Giovanna Vascotto.
CONCORSO LETTERARIO ML HISTRIA 2007
Premiati Sara Resanovic Bevitori e Sebastian Bosic della CIDA
ANCA EL DESTIN ∫ E
SUPERSTISION?
Madona, quante storie, ara... Questo no
se devi far perché porta mal... sto altro invese bi∫ogna portarlo in scarsela perché ∫e un
portafortuna...Ma come se fa a crederghe ne
l’epoca dei telefonini e del computer? Mi no
go mai basilà co’ ste robe, anca se ne l’auto de
me mama pindola corni e corneti, portafortuna che la ga comprà co la iera a Napoli. In sti
giorni però go aprofondì l’argomento e me go
fato una cultura, perché dovevo far sto tema
sui strolighesi e sule credense popolari. Savè
cosa che go constatà? Go constatà che propio
el fato de crederghe, qua∫i sempre te porta a
quel che di∫i la tradision, cioè ala di∫grasia.
‘Deso ve conto un per de epi∫odi che go savù
scoltando me nona, me mama, me sia e ancora qualche amica de ca∫a più ansiana.
Me nona la me ga contà che co la iera ∫ovena e la viveva a Fiume, la gaveva una amica un poco strana. Ogni volta che so mama
scovava la cu∫ina ela ghe andava sempre visin acioché la scova ghe tochi i pìe. Mi no rivavo a capir perché che la faseva ste robe
strane. Ansi, me par che invese de intrigarghe là ‘torno, la podeva cior la scova e scovar
al posto de so mama. Però me nona me ga
contà che quando se toca i pìe co la scova no
se se spo∫a più e sta sua amica no gaveva intension de sacrificar la sua vita spo∫andose.
Pitosto de netar, cu∫ir, cu∫inar, acudir la
ca∫a e starghe drio ai fioi, ela preferiva andar
a balar e far la civeta. Cusì almeno di∫i me
nona. Mi magari no so gnanca cosa che vol
dir far la civeta. So solo che ∫e un usel del
malaugurio. Povera civeta, chisà che colpe
che la pol gaver per eser giudicada cusì. Ben,
ma tornando al problema de scovar i pìe, adeso scominsio a star anca un poco in pensier.
Mi no savevo sta tradision e chisà quante
volte che, sensa voler, aiutando me mama a
scovar, me go tocà i pie co la scova. No volaria che me porti mal perché mi go dute le intensioni de spo∫arme e de gaver fioi. Speremo ben, ah!
La storia del specio roto invese me la ga
contada me mama. Un giorno ala so amica
Silvana ghe ga ∫brisà de man un specio e la
lo ga roto in mile tochetini. Dio mio... sete ani
de di∫grasie. Cosa far? I dir che per refar la
situasion e no andar incontro a sti sete ani de
di∫grasie, bisogna ingrumar duti i tochetini
del specio roto e butarli in mar o in fiume.
Ma indove che la Silvana stava de casa no iera né mar, né fiume e gnanca nisun lago. Alora ela e me mama, pensa che te pensa, le ga
trovà la solusion. L’importante iera butar i
tocheti de specio in aqua, no? Là visin iera un
mastel colmo de aqua e lore le ga butà là dentro fina a l’ultimo tocheto. Ma se vedi che no
iera l’aqua giusta. Nel far sto lavor la Silvana se ga taià un dito e no solo la se ga fato
mal, ma la se ga becà anca le sigade de so
mama.
I me conta che me bi∫nona di∫eva sempre: “No pasar soto la scala che porta mal!”.
Ma me par de gaver capì che ghe porta mal
no a chi che pasa soto la scala, ma a chi che
∫e sula scala. Co le iera pice, me mama e me
sia, le giogava a corerse drio e intanto me
Concorso MLH - segue a pag. 24
Gianclaudio de Angelini, accanto a Sara Resanovic Bevitori, mentre legge la motivazione
della Commissione di valutazione.
Nella Sezione A, Scuole Medie (superiori), Lavori individuali:
Sebastian Bozic ha vinto il I premio
con il tema STORIA VISUDA IN PRIMA
PERSONA. Questa la Motivazione:
Nel tema "Storia visuda in prima persona" l'autore esprime in modo spigliato la
realtà vissuta direttamente dai famigliari.
Amarezze subite che sembrano attualmente
solo brutti sogni. Meritevole il linguaggio
dialettale che rende il tutto verosimile e nello
stesso tempo suscita l'impressione di assistere ad un melodramma.
Il Premio speciale del Periodico degli Esuli Polesani Europeisti - Istria Europa è andato alla ginnasiale VITA VALENTI per il tema COME VEDO LO STATO A
CUI SENTO DI APPARTENERE, OLTRE UN CONFINE
Ecco la Motivazione:
Basta leggere questo suo brano per comprendere perché il premio speciale degli europeisti venga dato alla giovane Vita di Isola
"Parlando d'Europa, ci sentiamo parte di un
unico gruppo di giovani persone, che come
noi vivono le stesse sensazioni, le stesse emozioni, gli stessi amori, le stesse gioie e ahimè,
anche gli stessi dolori. Ci sentiamo parte di
un gruppo, che pur essendo molto grande,
con componenti che spesso si trovano a chilometri e chilometri di distanza, vive una realtà in contesti e circostanze diverse."
A pag. 25 potete leggere i nostri
tre temi premiati.
Segnalazioni
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La Colomba - Anno IX - N° 32-33
FOTOCRONACA DI UN DECENNALE
Il 15 dicembre 2007 la Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola ha festeggiato il DECENNALE della fondazione. Una meta ragguardevole per un'istituzione che veniva giudicata perdente, ancora prima di iniziare a operare. È stata una giornata colma di significati, con tanti momenti importanti, momenti che ricorderemo
in questa fotocronaca.
GLI INTERVENTI UFFICIALI
Amina Dudine,
presidente della C.I.
“Dante Alighieri”
prof. dott. Tomislav
Klokocovnik,
Sindaco di Isola
Silvano Sau,
presidente della
CAN di Isola
Maurizio Tremul,
presidente della
Giunta Esecutiva
dell’Unione Italiana
dott. Carlo
Gambacurta, Console
Generale d’Italia
a Capodistria
on. Roberto Battelli,
deputato al
Parlamento sloveno
PROGRAMMA CULTURALE
con i Gruppi Artistici della C.I. “Dante Alighieri”
Dopo i discorsi ufficiali, che hanno messo in evidenza l’importanza del traguardo raggiunto dalla Comunità
degli Italiani “Dante Alighieri”, è stata la volta di un breve ma incisivo programma culturale, dove si sono presentati tutti i gruppi artistici del Sodalizio. Sei “assaggini” di cinque minuti ciascuno, per dimostrare il livello di
preparazione raggiunto dai nostri giovani dilettanti. Emozionati, ma bravissimi e applauditissimi, si sono alternati sul palcoscenico i Minicantanti e i Cantanti di musica leggera, rispettivamente istruiti da Fiorenzo Dassena
e da Ivo Marc, il Gruppo Composizioni Letterarie curato da Giuseppe Trani, la Compagnia di EtnoTeatro, la
Compagnia Filodrammatica e il Gruppo Folk Canoro preparati da Amina Dudine.
Il Gruppo dei MINICANTANTI è stato
rappresentato dai giovanissimi Kris Dassena
e Alessandro Cvetkovic che hanno proposto
la canzone “Quest’estate” di Lucia Scher e
Amina Dudine.
Per il Gruppo COMPOSIZIONI LETTERARIE
sul palcoscenico sono salite Vita Valenti che
ha letto le poesie di Tura Bevitori e di
Marinella Alba Reja e Matea Kocjancic che
ha proposto i suoi ultimi versi.
Per la Compagnia Giovanile di
ETNOTEATRO si è esibita la “veterana”
Sabrina Vasic con il monologo “La mare
tacadisa”, tratto dalla rappresentazione
dialettale “In Piaseta” di A. Dudine.
L’onore di rispecchiare l’attività dei
CANTANTI di musica leggera è andato a
Branka Bevitori, nel gruppo dal giorno della
fondazione e con il maggior numero di
presenze pubbliche. Ha proposto “Cuore”,
una tra le sue canzoni preferite.
Eleonora Cvetkovic si è fatta portavoce
dei giovani della FILODRAMMATICA,
recitando un monologo di Mirandolina,
tratto da La Locandiera
di Carlo Goldoni.
A concludere la parte culturale sono stati
Massimiliano Bevitori e Sara Resanovic
Bevitori, del Gruppo FOLK CANORO, con
una raccolta di canti popolari intitolata
“Par spo∫arse ghe vol besi”.
Segnalazioni
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La Colomba - Anno IX - N° 32-33
Marko Gregoric, studente universitario e
giornalista per passione, ha condotto con
grande abilità e padronanza l’intera
Celebrazione.
I protagonisti dell’importante serata, schierati davanti al pubblico, hanno fatto da
cornice alle premiazioni e al conferimento delle onorificenze. Sulla sinistra
il bravo conduttore Marko Gregoric.
PREMIAZIONI & ONORIFICENZE
Durante i preparativi della Cerimonia, gli organizzatori si sono spesso chiesti: Come premiare tutti coloro che hanno contribuito a far sì che la “Dante Alighieri” progredisse e arrivasse al punto di poter celebrare con orgoglio i primi
dieci anni di vita? E la risposta era sempre la stessa:
Impossibile! Pertanto, in extremis, si è deciso di accontentare tutti optando per una medaglietta ricordo.
Nel corso della Celebrazione comunque sono state consegnate una pergamena collettiva
ai FONDATORI, una targa ricordo
a GIUSEPPE TRANI (presidente
del Comitato fondatore della "Dante Alighieri") e un’altra targa ricordo è stata conferita alla SQUADRA
Riconoscimento a Giuseppe Trani
di CALCETTO per i suoi 10 anni
d'attività. A ritirare quest’ultima è stato Emilio Bevitori, responsabile del
Settore Sportivo e membro della Squadra di Calcetto fin dalla sua costituzione. Questo il testo della targa: La Comunità degli Italiani "Dante Alighieri" di Isola, orgogliosa della sua Squadra di Calcetto - prima attività
Emilio Bevitori ritira il riconoscimento
del Sodalizio, che quest'anno festeggia anch'essa il suo 10° Anniversario
per i primi dieci anni d’attività del
della Fondazione - ringrazia tutti gli sportivi che in questi 10 anni si sono
Gruppo Sportivo
alternati nella formazione, donando grandi soddisfazioni.
In questa ricorrenza il Consiglio Direttivo della "Dante Alighieri" ha disposto di consegnare due targhe ALLA MEMORIA. Una di queste è stata dedicata a MARGHERITA DELISE che per 5 anni (dal 2000 al 2005), cioè fino alla sua dipartita, all'età di 93 anni, ha collaborato costantemente con il periodico "La Colomba". Nella sua rubrica I RICORDI DELLA
SIGNORA RITA ha raccontato, con ricchezza di particolari, la vita d'un
tempo, storie vere di un’Isola ormai lontana.
L'altra targa è stata indirizzata a DARIO SCHER, primo presidente della "Dante Alighieri”, persona che ha donato tutta la sua esistenza
allo sviluppo della cultura e della lingua italiana, prima nella sua città
Margherita Delise
natale, Capodistria, e poi nella città d'adozione, Isola. Per un lungo periodo ha pure collaborato intensamente con tutte le Comunità degli Italiani in qualità di presidente del Comitato artistico - culturale dell'allora Unione degli Italiani dell'Istria e di Fiume. Le ultime sue forze le ha riservate tutte per far fiorire la “Dante Alighieri”. Per oltre 7
anni, con amore, impegno, entusiasmo e tanta energia, ha guidato il nostro sodalizio, fino ai
Dario Scher
suoi ultimi giorni, senza mai risparmiarsi.
La Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola ha approfittato della Celebrazione del Decennale per dimostrare grande riconoscenza a tre stretti collaboratori residenti nel Friuli Venezia Giulia. Grazie a queste tre
Segnalazioni
11
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
persone la “Dante” ha avuto le porte sempre spalancate nella vicina Regione italiana e ha potuto offrire al pubblico isolano spettacoli, concerti e mostre con artisti italiani di alto livello. Stiamo parlando dei signori:
dott. ANDREA SFETEZ
prof. GIANFRANCO PERESSI
odontoiatra, strumentista e
direttore artistico di Muggia
insegnante, pittore, critico d’arte e
animatore culturale Friulano
dott. SERGIO COLINI
attore, direttore artistico e insegnante di recitazione a Trieste
ai quali è stato conferito il titolo di Socio Onorario della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola.
La pergamena e la targa per il dott. Andrea
Sfetez, impossibilitato a presenziare alla
Celebrazione, è stata ritirata dalla moglie
Giulia, che qui ringrazia la “Dante”.
Il prof. Gianfranco Peressi, sorpreso e commosso per il conferimento, ringrazia e ricorda i suoi dieci anni di legame con Isola, iniziati con la Scuola e proseguiti con la CIDA.
Anche per il dott. Sergio Colini la sorpresa è
stata molto grande. Nella foto, con in mano
la pergamena e la targa di Socio Onorario,
mentre esprime la sua riconoscenza.
Con quest’immagine si è conclusa la parte ufficiale della Celebrazione, ma certamente non la festa.
TUTTI ALL’INAUGURAZIONE DELLA MOSTRA
Conclusa la parte ufficiale, le nostre giovani
hanno consegnato la nuova edizione de...
...LA COLOMBA, dedicata completamente
ai 10 anni d’attività del nostro Sodalizio.
Quindi tutti si sono riversati nel Ridotto per
assistere all’apertura della Mostra distinta...
...in tre settori e precisamente: un succinto riassunto fotografico dei successi riportati,
targhe, coppe e pubblicazioni,
un assaggio dell’efficienza del nostro Gruppo
Femminile di Creatività e Abilità Manuale
(quadri, lavori a maglia e uncinetto, ...
...gobeline, ecc.) e quindi una serie di
fotografie artistiche dei membri del nostro
Studio Itaca, Foto-Video-FilmART.
Relazione Annua
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La Colomba - Anno IX - N° 32-33
2007 - LE NOSTRE ATTIVITÀ
CULTURA
GRUPPI e ATTIVITÀ
LUOGO e DATA
CASA NOSTRA sostenuto dai gruppi
artistici della CIDA all’Università della
terza età
(Spettacolo IN PIASETA
(Partecipazione allo spettacolo FESTA
DELLA MAMMA
(Partecipazione all’apertura del Raduno
della Mailing List Histria
(Partecipazione alla FIERA AGROMIN
(progetto Interreg)
Buie, 9 febbraio
Pola, 3 marzo
MINICANTANTI
(vedi MANIFESTAZIONI)
CANTANTI
Trieste, 10 marzo
Rovigno, 20 aprile
Sissano, 12 maggio
Isola, 02 giugno
S. Dorligo (TS), 08/12
(vedi anche MANIFESTAZIONI)
(Partecipazione a GIROCANTANDO
(Partecipazione a GIROCANTANDO
(Partecipazione alla FESTA DI
SAN MARTINO
(Rassegna dei gruppi artistici dell'UI
Umago, 31 marzo
Rovigno, 30 maggio
Momiano, 10 nov.
Umago, 17 novembre
(vedi anche MANIFESTAZIONI)
STUDIO “ITACA”
(Partecipazione all'EX TEMPORE
di fotografia
FILODRAMMATICA
Cittanova, 27 sett.
(vedi anche MOSTRE)
(Partecipazione allo spettacolo BIECHI DE
CASA NOSTRA sostenuto dai gruppi
artistici della CIDA all’Università della
terza età
(Partecipazione all’incontro GIORNATA
SENZA CONFINI - LE ARTI S'INCONTRANO
(Partecipazione allo spettacolo FESTA
DELLA MAMMA
(Partecipazione all’apertura del Raduno
della Mailing List Histria
(GOLDONI, AUTORE ARGUTO E
SCHIETTO - Celebrazione del 300.esimo
anniversario del grande commediografo
veneziano. Conduzione dell’attrice
Maria Braico Stifanic con 7 interventi
recitati della nostra Filodrammatica
LUOGO e DATA
(vedi anche MANIFESTAZIONI)
ETNOTEATRO
(Spettacolo IN PIASETA
(Spettacolo IN PIASETA
(Partecipazione allo spettacolo BIECHI DE
GRUPPI e ATTIVITÀ
ATTIVIT À LETTERAR IA
(Presentazione del volume LA FAVOLA
Trieste, 10 marzo
DELL’AMPELEA di Luca Dibenedetto
Isola, 22 febbraio
(Partecipazione dei membri del Gruppo
Enemonzo, 17 marzo
Sissano, 12 maggio
Isola, 02 giugno
Isola, 26 ottobre
Composizioni Letterarie alla presentazione
di PORTONE APERTO, con letture dei
propri lavori inseriti nel volume
(Presentazione del volume GENTE DI
BORGO di Mariuccia Ragaù
(Partecipazione del gruppo Composizioni
Letterarie all’incontro GIORNATA SENZA
CONFINI - LE ARTI S'INCONTRANO
(Presentazione della collana IERA UNA
VOLTA TRIESTE di Liliana Bamboschek.
Letture dall'attore Sergio Colini
Isola, 1 marzo
Isola, 15 marzo
Enemonzo, 17 marzo
Isola, 26 aprile
(vedi anche MANIFESTAZIONI)
(vedi anche MANIFESTAZIONI)
FECAM
FOLK CANORO
(Partecipazione allo spettacolo BIECHI DE
CASA NOSTRA sostenuto dai gruppi
artistici della CIDA all’Università della
terza età
(Partecipazione all’incontro GIORNATA
SENZA CONFINI - LE ARTI S'INCONTRANO
(Esibizione all’Incontro Conviviale FESTA
IN FAMEA
(Partecipazione allo spettacolo FESTA
DELLA MAMMA
(Partecipazione al 5° INCONTRO DEGLI
APICOLTORI DELLA SLOVENIA
(Partecipazione alla FIERA AGROMIN
(progetto Interreg)
(Gruppo Femminile di Creatività e Abilità Manuale)
(Partecipazione all’incontro DONNE E
VINO con una Mostra di lavori del gruppo Isola, 08 marzo
(vedi anche MOSTRE)
Trieste, 10 marzo
Enemonzo, 17 marzo
Isola, 24 marzo
Sissano, 12 maggio
Capodistria, 13 mag.
S. Dorligo (TS), 08/12
MANIFESTAZIONI A ISOLA
organizzate dalla C.I. “D. Alighieri” di Isola
(con la partecipazione di gruppi ospiti)
(CONCERTO DI CANZONI ROVIGNESI
D'AUTORE, con Sergio Preden - Gato e
il Riccardo Bosazzi Quartet
(CONCERTO CORALE con i cori della
SAC “Lino Mariani” di Pola
(CONCARTO CORALE dell’Ensemble
Femminile “Il Focolare” di Trieste
(OV-EST MUSICA - CONCERTO PER
CORNO E PIANOFORTE
Isola, 23 marzo
Isola, 21 aprile
Isola, 05 maggio
Isola, 21 maggio
Relazione Annua
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La Colomba - Anno IX - N° 32-33
GRUPPI e ATTIVITÀ
LUOGO e DATA
(ALLEGRO ZIBALDONE - quarta edizione con i
Cantanti di musica leggera, i Minicantanti,
l’EtnoTeatro e la Filodrammatica della CIDA
e la Filodrammatica della C.I.di Matterada Isola, 26 maggio
(VOCI AMICHE - VI edizione - con
i Cantanti della CIDA di Isola e i Cori Misti
Isola, 06 ottobre
delle C.I. di Buie, Momiano e Sissano
(vedi anche MOSTRE)
(SENZA CONFINI- VII edizione - con l’EtnoTeatro
e il Gruppo Folk Canoro della CIDA, il Gruppo
Filodrammatico della C.I. di San Lorenzo-Babici,
l’Ottetto Vocale della C.I. di Valle e il Gruppo
Folcloristico Giovanile della C,I, di Rovigno Isola, 10 novembre
(CONCERTO DI MUSICA POPOLARE
ISTRIANA con il cantante Sergio Preden e il
compositore e chitarrista Riccardo Bosazzi Isola, 7 dicembre
(DIECI ANNI INSIEME - Celebrazione del
10° Anniversario della Fondazione della
CIDA di Isola con la partecipazione della
Filodrammatica, dell’EtnoTeatro, del Folk
Canoro, dei Cantanti, dei Minicantanti,
del Gruppo Composizioni Letterarie
(vedi anche MOSTRE)
Isola, 15 dicembre
SEZIONE STORIA PATRIA
(Partecipazione di due giovani al
Concorso letterario sulle tradizioni,
bandito dalla Mailing List Histria
Primavera
(Collaborazione nell’allestimento del VII
RADUNO della ML Histria e della conclusione
del Concorso letterario dedicato ai giovani
Piazzamenti CIDA Isola: Premio speciale del
periodico “Istria Europa” a Sebastian Bozic e
III premio a Sara Resanovic Bevitori)
Isola, 2-3 giugno
(Ricerche ed elaborazione del numero speciale
de “La Colomba” dedicato al 30° Anniversario
del primo incontro tra Isola e Tolentino
gennaio-dicembre
Isola, apr.-set.
LUOGO e DATA
LA COLOMBA n° 30 dal titolo DIECI
ANNI INSIEME
(Uscita dell’edizione speciale de LA
COLOMBA - n° 31 dal titolo TUTTO
EBBE INIZIO TRENT’ANN FA
1977-2007 ISOLA & TOLENTINO
Isola, novembre
Isola, dicembre
CENACOLO “IL PERSEO”
(Incontro: “Fenomeni esoterici e UFO” (1)
(oratore: Flavio Ciucani)
Isola, 27 marzo
(Incontro: “Fenomeni esoterici e UFO” (2)
(oratore: Flavio Ciucani)
Isola, 02 ottobre
(Mostra IMMAGINI DI UN DIALOGO
della pittrice Sonia Sist di Pordenone
Isola, 27 ottobre
(MARIO DEL MONACO, incontro con
Odino Marcon di Treviso
Isola, 23 novembre
MOSTRE
(Mostra fotografica dello Studio Itaca
della CIDA di Isola
Isola, 06 ottobre
(Mostra retrospettiva della CIDA di Isola,
dei lavori del Gruppo Femminile di Creatività e Abilità Manuale e dello Studio Itaca
Foto-Video-FilmART della CIDA
Isola, 15 dicembre
(Mostra fotografica del Concorso dedicato ai
giovani dal titolo EUREKA-EUROPA organizzato dal Foto-Video-FilmART della CIDA Isola, 21 dicembre
CORSI
(Ottavo Corso per il recupero del dialetto
(Amina Dudine)
Isola, feb-dic
(Ottavo Corso di dizione (Maria Pfeifer)
Isola, gen-dic
CONFERENZE ED ESCURSIONI
(4 conferenze UI-UPT di tema vario (oratori
i prof. G. Nemec, G. Rumici, L. Dilena e
S. Stagni)
(3 conferenze (oratori: E. Bubola, O. Mileta e
ing. F. Cossutta)
EDITORIA
(Uscita de LA COLOMBA n° 28-29
(Uscita dell’edizione speciale de
GRUPPI e ATTIVITÀ
Isola, mar-nov
Isola, gen-mag
(Lezione preparatoria ed Escursione
a Venezia (offerta dall’UI-UPT)
13-14 aprile
SPORT
GRUPPI e ATTIVITÀ
LUOGO e DATA
Calcetto “Casinò Portoroz Cup”
CALCETTO
LUOGO e DATA
Portorose, 10-11 agosto
(Partecipazione ai GIOCHI DELLE
(Partecipazione della Squadra Giovani
al Campionato di Capodistria (una
partita alla settimana)
(Partecipazione della Squadra Over 30
al Campionato di Pirano (una partita
alla settimana)
(Partecipazione al Torneo di Calcetto
organizzato dalla C.I. di Orsera
(Partecipazione al Torneo giovanile di
GRUPPI e ATTIVITÀ
Capodistria, gen-dic
Pirano, gen-dic
Orsera, 19 maggio
C.I. organizzati dall’UI - Squadra
Over 30
(Partecipazione ai GIOCHI DELLE C.I.
organizzati dall’Unione Italiana Squadra Under 30
(Partecipazione al Torneo “Zdravnik
Podjetnik”
(Organizzazione 11° Torneo di Calcetto
(Partecipazione al 2° Torneo dell’Ami-
Parenzo, 29 settembre
Parenzo, 29 settembre
Montignano, 13 ottobre
Isola, 20 ottobre
Relazione Annua
14
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
cizia (CIDA Isola - 2° posto)
Fiume, 10 novembre
(Organizzazione 12° Torneo di Calcetto
Isola, 15 dicembre
TENNISTAVOLO
Adriano Rusnjak - CIDA Isola)
Parenzo, 29 settembre
BOCCE
(Partecipazione ai GIOCHI DELLE
(Partecipazione ai GIOCHI DELLE
C.I. organizzati dall’Unione Italiana
C.I. organizzati dall’Unione Italiana Tennistavolo Femminile - Under 30
(1° posto Nika Veber - CIDA Isola)
(Partecipazione ai GIOCHI DELLE
C.I. organizzati dell’Unione Italiana Tennistavolo Maschile - Over 30
(2° posto Mitja Gasperic - CIDA Isola)
Parenzo, 29 settembre
PESCA SPORTIVA
Parenzo, 29 settembre
Parenzo, 29 settembre
SCACCHI
(Partecipazione ai GIOCHI DELLE
C.I. organizzati dall’Unione Italiana
(3° posto Marjan Kjarel - CIDA Isola)
(Organizzazione del 1° Torneo di Scacchi
tra Comunità degli Italiani (!° posto
Marjan Kjarel e Nenad Petrinja CIDA Isola)
Parenzo, 29 settembre
Isola, 17 novembre
TENNIS
(Organizzazione del 2° Torneo Interno
di Tennis maschile
Isola, 6 maggio
(Partecipazione al VI Campionato di
Tennis organizzato dall'UI
Isola, 2 giugno
(Partecipazione ai GIOCHI DELLE
C.I. organizzati dall’Unione Italiana Tennis Over 30 femm. (1° posto Boza
Sluga Bonazza e 2° posto Tanja Bradelj
- CIDA Isola)
(Partecipazione ai GIOCHI DELLE
C.I. organizzati dall’Unione Italiana Tennis Over 30 masch.. (2° posto
(Partecipazione al 1° Campionato
Europeo di pesca singolare (CIDA
Isola: 1° posto Sandro Valenti,
2° posto Marko Vuk)
(Partecipazione al 1° Campionato
Europeo di pesca a squadre (3° posto
CIDA Isola)
(Partecipazione al Torneo di pesca
SOLINAR
(Partecipazione al 14° Campionato
Nazionale di Pesca a squadre
(CIDA Isola: 1° posto)
(Partecipazione al 14° Campionato
Nazionale di Pesca singolare
(1° posto Sandro Valenti CIDA Isola)
(Partecipazione al Trofeo DELFIN
(1° posto Sandro Valenti e Franc
Jurisevic - CIDA Isola)
Pirano, 15-20 maggio
Pirano, 15-20 maggio
Strugnano, 10 giugno
Capodistria, 29 giugno
Capodistria, 29 giugno
Valbandon (Pola), 9 set.
PALLAVOLO FEMMINILE
(Partecipazione ai GIOCHI DELLE
C.I. organizzati dall’Unione Italiana
(1a classificata CIDA Isola)
Parenzo, 29 settembre
Parenzo, 29 settembre
MIGLIORI SPORTIVI UI DEL 2006
(Premiati CIDA Isola: Dean Maslo,
Kety Kodric e Squadra Calcetto
Buie, 21 gennaio
ricreazione
GRUPPI e ATTIVITÀ
LUOGO e DATA
TORNEI COMUNITARI
LUOGO e DATA
(Partecipazione al Torneo di Briscola e
(Organizzazione dell’11° Torneo di
Briscola
(Partecipazione al Torneo di Briscola
organizzato dalla C.I. di Orsera
(Organizzazione del 12° Torneo di
Briscola e Tressette
(Partecipazione al Torneo di Briscola
“Coppa San Nazario” di Capodistria
(1° premio Aldo Pulin e Marjan Stanic CIDA Isola)
(Partecipazione al Torneo di Briscola e
Tressette dell’UI
(Organizzazione del 12° Torneo
di Briscola
(Partecipazione al Torneo dell’Amicizia
di Briscola e Tressette (1° posto Emilio
Bevi-tori e Claudio Moscarda CIDA Isola)
GRUPPI e ATTIVITÀ
Isola, 10 febbraio
Orsera, 19 maggio
Isola, 09 giugno
Tressette “Coppa di San Martino 1°
posto Valdi Koren e Nevio Pugliese CIDA Isola)
Capodistria 10 nov.
(Organizzazione del 1° Torneo di Briscola
e Tressette tra le Comunità degli Italiani Isola, 24 novembre
INCONTRI DEDICATI AI GIOVANI
(LA BEFANA VEN DE NOTE
Intrattenimento per i bambini
Capodistria, 15 giugno
Abbazia, 20 giugno
Isola, 27 ottobre
Fiume, 10 novembre
Isola, 06 gennaio
(È ARRIVATO SAN NICOLÒ
Intrattenimento per i bambini
Isola, 5 dicembre
(BENVENUTO BABBO NATALE
Intrattenimento per i bambini
Isola, 21 dicembre
SERATE CONVIVIALI
(Festa in Famea
(Incontro Conviviale
(Incontro Conviviale
(Incontro Conviviale
Isola, 24 marzo
Isola, 08 giugno
Isola, 13 ottobre
Isola, 22 dicembre
Spettacoli
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
15
6 ottobre 2007 - Teatro Isola
VOCI AMICHE - VI incontro canoro
Anche quest’edizione di VOCI AMICHE incontro vocale - è stata magistralmente
condotta da Elena Bubola
Come sempre, la manifestazione è stata aperta dai Cantanti di musica leggera della
C.I. “Dante Alighieri” di Isola. Istruite da Ivo Marc, che le ha accompagnate alla chitarra, si sono presentate al pubblico le brave Pamela Reja (a sinistra) e Branka Bevitori.
Subito dopo è stata la volta dei graditi ospiti, che questa volta sono stati tutti complessi corali. A sinistra il Coro Misto della Comunità degli Italiani di Matterada, diretto dal M° Milly Monica e al centro il Coro Misto della C.I. di Sissano guidato dal M° Franca Moscarda. Ha concluso la piacevole serata il Coro Misto della C.I. di Buie curato dal M° Maurizio Lo Pinto.
Lo spettacolo ha incontrato il pieno gradimento del numeroso pubblico. Nella foto a sinistra, in primo piano, i direttori dei gruppi e
i presidenti delle Comunità degli Italiani ospiti, mentre ricevono l’ultimo prolungato e caloroso applauso della platea. A questo punto
tutti si sono trasferiti nel ridotto del Teatro per assistere all’inaugurazione di una Mostra Fotografica (foto centrale), preparata dallo
Studio ITACA, Foto-Video-FilmART della “Dante Alighieri”, che ha presentato le opere fotografiche di Pino Trani (a destra).
26 ottobre 2007 - Palazzo Manzioli Isola
GOLDONI, AUTORE ARGUTO E SCHIETTO
La Compagnia Filodrammatica della C.I. “Dante Alighieri” di Isola, ha reso omaggio a Carlo Goldoni, nel suo terzo centeranio della
nascita con il Recital GOLDONI AUTORE ARGUTO E SCHIETTO, presentato e condotto dall’attrice Maria Braico Stifanic. A sinistra, nella sala della CIDA, i giovani interpreti, aiutati dalle signore Maja Chersicola ed Ester Dassena, si preparano per il debutto. A
destra, di spalle, il presidente della CIDA, Amina Dudine, apre la Celebrazione. Ai computer Fiorenzo Dassena, tecnico audio e video.
Spettacoli
16
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
Tre momenti della performance dell’attrice MARIA BRAICO STIFANIC mentre ripercorre la vita di Goldoni, racconta le sue esperienze
teatrali, presenta i giovani dilettanti della CIDA e recita, a sua volta, alcuni passi di opere goldoniane. Bravissima! Intensa commozione in sala quando ha ricordato di aver iniziato a recitare Goldoni proprio a Isola, con il compianto Dario Scher, suo primo regista
e grande estimatore di Goldoni, che le ha trasmesso il suo immenso entusiasmo per la recitazione e il suo infinito amore per i Teatro.
In queste foto sono immortalati, in ordine cronologico, i nostri giovani della Filodrammatica, pieni di talento, istruiti con tanta
cura da Amina Dudine. Da sinistra: Nicolò Cvetkovic (Truffaldino) ne IL SERVITORE DI DUE PADRONI, Vita Valenti (Bettina) in
LA PUTA ONORATA e Alessandro Cvetkovic (Arlecchino) e Kris Dassena (Colombina) ne IL BUGIARDO.
In questa tripletta, tutta al femminile, le intraprendenti Eleonora Cvetkovic (Mirandolina) nella LOCANDIERA, Sabrina Vasic (Felice) nei RUSTEGHI e Pia Chersicola (Lucieta) nelle BARUFFE CHIOZZOTTE.
AUToRE
ARGUTo E SCHUETTo
GoLDoNI
L’ultima gustosa scena presentata dagli
impegnati giovani filodrammatici è stata
quella tratta da SIOR TODERO BRONTOLON con Eleonora Cvetkovic (Marcolina)
e Massimiliano Bevitori (Pellegrin).
A conclusione dell’indovinata serata, Eleonora, a nome della Comunità degli Italiani
“Dante Alighieri” di Isola, ha consegnato all’ospite d’onore, Maria Braico Stifanic,
un piccolo presente. Molta soddisfazione anche da parte dell’attrice e del presidente
della CIDA, amiche di lunga data che, in gioventù, per un periodo hanno seguito
assieme lo stesso percorso scolastico.
S
10 novembre 2007 - San Martino a Momiano
CANTANTI ISOLANI A MOMIANO
Per la festa di San Martino la Comunità degli Italiani di Momiano ha invitato i Cantanti di musica leggera della C.I. “Dante Alighieri” di Isola a rallegrare uno degli appuntamenti più attesi dell’anno. Nella foto a sinistra, scattata dopo l’esibizione, al centro l’istruttore del gruppo isolano, Ivo Marc.
Spettacoli
17
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
10 novembre 2007 - Teatro Isola
SENZA CONFINI - VII incontro etno-folcloristico
Senza Confini è una manifestazione che raggruppa ogni forma artistica di carattere etno-folcloristico. Un incontro molto atteso, dato che il nostro pubblico ama in modo particolare questo tipo di spettacolo. Per questo motivo,
ogni anno si cerca di portare a Isola nuovi gruppi che possano ben rappresentare l’Istria e le Regioni Italiane con
le quali condividiamo parlata, tradizioni, canti, storia (Friuli Venezia Giulia e Veneto). Ad aprire la manifestazione sono ogni anno le sezioni della “Dante Alighieri” che approfondiscono questo genere d’attività e precisamente
il Gruppo Folk Canoro e la Compagnia Giovanile di EtnoTeatro.
A rompere il ghiaccio sono stati i validi Massimiliano Bevitori e Sara Resanovic Beviori del Folk Canoro isolano, con la raccolta di
canzoni “Par spo∫arse ghe vol besi”. Subito dopo è stata la volta di Alessandro Cvetkovic dell’EtnoTeatro, sempre della CIDA, che ha
proposto “La matematica no ∫e una opinion” di A. Dudine, che cura questi due gruppi. Per la prima volta, ospite di questa manifestazione, l’Ottetto Vocale della C.I. di Valle, diretto da Marinela Poropat, coadiuvata da Marino Floris. I vallesi hanno allietato il
pubblico isolano con una serie di canti popolari, caratteristici dell’Istria meridionale.
Si è quindi ritornati alla recitazione dialettale con l’ottimo e noto attore Roberto Grassi, che fa capo al Gruppo Filodrammatico della
C.I. di San Lorenzo Babici. Con una spassosissima lettera, colma di doppi sensi, il Grassi ha fatto ridere il pubblico fino alle lacrime.
Ha concluso la piacevole serata il Gruppo Folcloristico Giovanile della Scuola e della C.I. di Rovigno. Le preparatissime ragazze
istruite da Biba e Vlado Benussi, tra recitazione e canto nel loro dialetto rovignese, hanno presentato tre interessanti storielle popolari. Per il finale, tutti sul palcoscenico (ultima foto), per il tradizionale saluto e scambio di doni. Anche questa edizione di Senza Confini è stata presentata con la solita allegria e professionalità da Elena Bubola (prima a sinistra nell’ultima foto).
7 dicembre 2007 - Palazzo Manzioli Isola
Sergio Preden - Gato e Riccardo Bosazzi in Concerto
Sergio Preden
Riccardo Bosazzi
Ebbene sì! Dopo il successo riportato nel marzo 2007 a Palazzo Manzioli, gli eccellenti artisti rovignesi Sergio Preden e Riccardo Bosazzi sono ritornati a Isola il 7 dicembre dello stesso anno, sempre ospiti della C.I. “Dante Alighieri”. Ecco alcune immagini dell’apprezzato Concerto. Sergio Preden, cantante, ma contemporaneamente anche presentatore e animatore, ha saputo coinvolgere ed entusiasmare pienamente il pubblico isolano. Riccardo Bosazzi, compositore dalla vena poetica, cantante e ottimo
chitarrista, con il suo strumento ha accompagnato tutte le canzoni proposte nell’indimenticabile serata. Elaborando un insieme d’ingredienti melodici e timbrici, dosati con grande sapienza e delicatezza, i due navigati artisti sono riusciti a ripetere
Spettacoli
18
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
quell’atmosfera colma di pathos, che aveva caratterizzato il primo incontro isolano. La prima parte è stata all’insegna delle
canzoni rovignesi, quasi tutte d’autore, traboccanti di liricità, che Preden e Bosazzi hanno sapientemente alternato, presentando con tanto amore la loro Rovigno, dalla caratteristica parlata. La seconda parte è stata invece dedicata all’amicizia, alla
collaborazione, ai comuni ricordi e qui le doti d’animatore di Sergio Preden sono venute ancora più in espressione. Tra canti
popolari e canzoni del repertorio italiano diventate ormai tradizionali (nella foto a sinistra il duo con Anita Moscolin Simer
“isolana patoca”, mentre duetta con Preden), anche questa volta gli intervenuti hanno dato vita a un grande coro. A chi ha
scritto che quest’ultima non è stata una scelta adeguata rispondiamo che si è trattato di una “superiniziativa”. Sono specialmente questi i momenti più attesi dalla nostra gente che, ancora una volta ha voluto dimostrare quanto gli Istriani siano tuttora compatti nelle tradizioni, nei gusti musicali, nelle comuni scelte e che, se guidati a dovere, riescano a lasciarsi andare e a
manifestare la loro natura, l’allegria, i comuni sentimenti e quella grande voglia di stare insieme e condividere quanto ancora li unisce. Quindi ben vengano tali iniziative. D’altronde, la gente di spettacolo sa quanto il pubblico ami collaborare. (ad)
17 novembre 2007 - Umago
8 dicembre 2007 - San Dorligo / Dolina (TS)
Rassegna UI
Esibizione alla Fiera AGROMIN
L’onore di rappresentare la C.I. “Dante
Alighieri” di Isola alla Rassegna
Culturale dell’Unione Italiana che
si è svolta a Umago, è andato alle
ormai navigate cantanti isolane
Branka Bevitori e Pamela Reja.
La Compagnia Giovanile di EtnoTeatro e il Gruppo Folk Giovanile della
Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola, con i loro siparietti,
sono stati nuovamente invitati a esibirsi alla manifestazione dedicata alla conclusione del progetto Interreg
AGROMIN (Fiera Agromin - Progetto
Europeo). I bravissimi interpreti: Massimiliano, Sara, Alessandro, Sabrina, Kris ed Eleonora, ci sono impegnati a fondo
per allietare il pubblico presente e dimostrare la loro valida preparazione.
29 febbraio 2008 - Palazzo Manzioli Isola
Dalla Sicilia il DUO TERLIZZI
Grazie alla mediazione del dott. Sergo Colini di Trieste, la C.I. “Dante Alighieri” di Isola ha avuto il grande privilegio di ospitare due musicisti siciliani di fama internazionale: il DUO TERLIZZI. I fratelli Marco (violinista) e Raffaele (pianista), persone amabili, sono docenti presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “V. Bellini” di Catania. Si sono formati cameristicamente presso autorevoli istituzioni accademiche (Salisburgo, Lucerna, Colmar, Losanna, Berna, Zurigo e Bruxelles), seguendo numerose Master Classes tenute da celebri artisti di spessore mondiale. Questi due autorevoli artisti hanno vinto importanti pre-
Spettacoli
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
19
mi e sono stati insigniti di prestigiosi riconoscimenti. Il Concerto di Isola, con un programma accattivante e molto impegnativo, è stato un ulteriore successo. Gli intervenuti, entusiasti, con continui e interminabili applausi, prima di accomiatarsi da
questi ottimi professionisti, li ha costretti a regalare loro ancora tre brani.
Un immenso grazie al DUO TERLIZZI per questo grande regalo. Sì, regalo in tutti i sensi: sia per i 90 minuti di grande musica, durante i quali i fratelli Terlizzi e i loro strumenti sono entrati in perfetta simbiosi, sia per non aver richiesto nessun compenso per tanta qualità.
4 aprile 2008 - Teatro Buie
SPETTACOLO DI BENEFICENZA
Orgogliose di essere state invitate a contribuire alla manifestazione di beneficenza, le Cantanti della “Dante Alighieri”
di Isola ce l’hanno messa tutta per offrire il loro contributo. Ma oltre al fatto di donare gioia a chi sta peggio di noi, questa partecipazione aveva anche un altro traguardo: era la prima uscita del Gruppo sotto la guida della nuova istruttrice, Iside Poloiaz (foto a sinistra), insegnante di canto moderno e pianoforte a Trieste, a capo di questo gruppo dal gennaio 2008. Bravissima, ha approfittato di quest’occasione per debuttare con le sue allieve, esibendosi anche lei assieme
alle brave Branka Bevitori (foto centrale) e Pamela Reja (foto a destra), sia in qualità di solista, sia arricchendo le esibizioni delle sue protette con incisivi e appropriati interventi armonici di controcanto.
5 aprile 2008 al Palazzo Manzioli di Isola
Il pianista frank wasser a isola
Il 5 aprile è sbarcato a Isola, ospite della C.I. “Dante Alighieri”, un altro noto
personaggio dell’emisfero musicale internazionale: il pianista FRANK WASSER. Il
musicista tedesco, di grande talento, è giunto fino a noi attraverso la più che collaudata collaborazione tra la “Dante Alighieri” isolana e l’Associazione musicale “Serenade Ensemble” di Muggia che, ogni anno, organizza una nutrita serie di concerti di alto valore artistico. FRANK WASSER si è formato a Berlino studiando pianoforte e interpretazione liederistica. Come solista e camerista ha tenuto concerti nelle più prestigiose sale internazionali ed
è uno specialista della musica del ventesimo secolo. Insegna pianoforte e musica da camera a Berlino e tiene masterFrank Wasser (a sinistra) a fine concerto,
class in Europa. È membro fondatore
con il direttore artistico muggesano, dott.
dell’Institut fur westslawische MusikAndrea Sfetez.
forschung a Cottbus, direttore del Nuovo Berliner Klaviertrio, fondatore e direttore artistico di numerosi festival, membro di varie giurie internazionali di concorsi pianistici e vanta prestigiose collaborazioni con artisti di fama internazionale. A Isola ha entusiasmato il pubblico con interpretazioni di Beethoven, Debussy,
Schumann e Strawinsky.
19 aprile 2008 a Bertocchi
SALUTO ALLA PRIMAVERA
Tra le C.I. di Bertocchi e “Dante Alighieri” di Isola c’è ormai da anni una
grande intesa e desiderio di collaborazione. Ecco quindi che il 19 aprile i Cantanti di musica leggera sono stati nuovamente protagonisti dell’ormai tradizionale manifestazione SALUTO ALLA
PRIMAVERA che si svolge ogni anno a
Bertocchi. Assieme a Branka Bevitori e
Iside Poloiaz, quest’ultima istruttore del
gruppo isolano, sono intervenuti il Coro
Misto “Ginestra - Brnistra” degli organizzatori, il Coro Misto e il Gruppo Folcloristico della C.I. di Dignano, il Gruppo Vocale “Riveta” della C.I. di Parenzo
e il Coretto “Abracadabra” della C.I. di
Sissano.
Spettacoli
20
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
26 aprile 2008 - Teatro di Isola
L’ALLEGRO ZIBALDONE
QUINTA EDIZIONE ALL’INSEGNA DEL CANTO
La quinta edizione de l’Allegro Zibaldone, presentata con la consueta bravura da Elena Bubola, è stata all’insegna del canto
con due graditissimi interventi di prosa dal noto attore brillante triestino Sergio Colini.
1
2
3
4
Per i Cantanti di musica leggera della “Dante”, istruiti da Iside Poloiaz, si sono esibite PAMELA REJA (foto 1) con Quella Carezza della sera e
Almeno tu nell’universo; BRANKA BEVITORI (foto 2) con Sei nell’anima e Un’avventura; ROMINA UMER (foto 3) con Beautiful e Sono come tu mi
vuoi. A rappresentare i Minicantanti, istruiti da Fiorenzo Dassena, è stata KRIS DASSENA (foto 4) con Quest’estate.
5
6
Lo spettacolo è stato arricchito da due apprezzati ospiti: l’attore triestino SERGIO COLINI (foto 5), che ha allietato il pubblico con due suoi spassosi interventi e il gruppo vocale FOREVER (foto 6), della Comunità degli Italiani di Buie che, istruito da Dolores Barnabà, ha proposto le canzoni Mamma leone, Non illuderti mai e Maledetta primavera.
16 maggio 2008 - Teatro Isola
SCANDALO A STARANZANO
La filodrammatica triestina GLI SCALZACANI, ospite della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri”, è giunta a Isola il 16 maggio scorso
per presentare la commedia SCANDALO A STARANZANO, ovvero “Niente sesso, siamo inglesi” di A. Marriot e A. Foot, rivisitata da Federico Fumo, regista del gruppo triestino. A dare vita alla commedia brillante in tre atti, sono stati Roberto Fieramosca, Fiorenza Viezzoli, Adriana Colli, Franco Giust, Giuseppe Saracino, Enzo Fieramosca, Carlo Rotti, Cristina Benvenuti e Arianna Ridolfo. Aiuto regista Laura Maria
Pelizon. Ecco alcune immagini di questo lavoro, che ha divertito il pubblico isolano.
SPETTACOLI - segue a pag. 27
Eventi Culturali
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
21
CONFERENZE
& INCONTRI
LETTERARI
2 ottobre 2007 - Cenacolo “Il Perseo”
Si è tenuto il secondo incontro con l’esperto
ufologo marchigiano Flavio Ciucani sul tema: Fenomeni esoterici e UFO.
7 novembre 2007 - Proposta UI - UPT
L’oratore Loris Dilena ha illustrato le “Meraviglie dell’Istria - itinerari tra città, paesi,
architetture ed enogastronomia”.
19 novembre 2007
L’Ufficio Europa dell’UI CON SEDE A
Capodistria, in collaborazione con la
C.I. “Dante Alighieri” di Isola, ha proposto al pubblico isolano “La spettacolare
pesca del tonno nel Golfo di Trieste”. Relatore l’ing.Franco Cossutta del Museo
della pesca del Litorale Triestino.
23 novembre 2007 - Cenacolo “Il Perseo”
Odino Marcon, presidente dell’Istituto Lirico
Mario del Monaco di Treviso, ha rievocato i
grandi successo del famoso tenore italiano.
28 novembre 2007 - Proposta UI - UPT
L’oratore prof. Severino Stagni ha esposto il
tema “Occhio e diabete”
7 marzo 2008 - Cenacolo “Il Perseo”
Il giovane dott. Massimiliano Verdini, di San
Daniele del Friuli, ha trattato l’argomento
“L’origine dei Latini”.
12 marzo 2008 - Proposta UI - UPT
“Medicina moderna e medicina alternativa”
è stato l’argomento trattato dal
prof. Renzo Carretta.
10 aprile 2008 - Cenacolo “Il Perseo”
L’avv. Paolo Sardos Albertini ha presentato
il tema “1945 - Nascita dello Stato comunista
jugoslavo - la logica del terrore”.
16 aprile 2008 - Proposta UI - UPT
La prof. Cristina Rovere ha intrattenuto i
presenti sul tema “L'Istria e la Dalmazia
agli occhi di al Idrisi e Harun ibn Yahya”.
20 maggio 2008
Ospite del Cenacolo “Il Perseo” della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola, la
prof. Alessandra Argenti Tremul ha sviluppato il tema “Riflessioni sul Novecento Istriano:
alcune nuove prospettive di ricerca storica.”
22 aprile 2008 - Cenacolo “Il Perseo”
Presentazione de “La rosa dei tempi” da parte dell’autrice, prof. Rosanna Turcinovich
Giuricin e successiva proiezione.
8 maggio 2008
La prima Serata
Letteraria
del 2008 ha
ospitato la pubblicista Isabella Flego, della
Comunità degli
Italiani “Santorio Santorio” di
Capodistria.
Pluri premiata
sia per i suoi
scritti, sia per l’attività poetica, l’autrice ha
presentato la sua ultima fatica “Il monopattino e la bambola di pezza”.
22 maggio 2008
Nella Serata Letteraria di maggio, svoltasi a
Palazzo Manzioli, oltre Giuseppe Trani e Matea Kocjancic del Gruppo Composizioni Letterarie della C.I. “Dante Alighieri” di Isola, ha
contribuito anche Ondina Lusa della C.I.
“Giuseppe Tartini” di Pirano.
1 giugno 2008
Alla C.I. di Fiume si è svolto l’ottavo Raduno
della Mailing List “Histria” e con esso la premiazione del Concorso Letterario riservato ai
giovani di Istria, Fiume, Dalmazia e Montenegro.
Anche quest’anno i ragazzi della C.I. “Dante
Alighieri” di Isola hanno riportato ottimi risultati. Nella sezione Scuola dell’obbligo, il 3°
premio ex-aequo è andato a Sara Resanovic
Bevitori. Nella sezione Scuole superiori, al
vertice della classifica troviamo il nostro super-premiato Sebastian Bozic (ogni anno in
“zona medaglie”) e un premio speciale del periodico degli esuli europeisti - ISTRIA EUROPA è andato a Vita Valenti. Nella prossima
edizione pubblicheremo i temi.
27 maggio 2008 - Cenacolo “Il Perseo”
Ondina Lusa della C.I. di Pirano ha raccontato episodi delle tradizioni piranesi, con
riferimenti alla parlata veneta locale.
17 giugno 2008
Particolarmente interessante è stata la Serata Letterara con il noto scrittore Veit Heinechen (a destra), presentato da Franco Juri.
Eventi Culturali
22
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
ESPOSIZIONI
La prima MOSTRA dell’autunno 2007, proposta dallo Studio Itaca, Foto-Video-FilmART è
stata la personale di Giuseppe Trani (vedi pag. 15).
LA PITTRICE SONIA SIST OSPITE DEL CENACOLO DELLA “DANTE” L'arte, come insegna la storia è, senza
dubbio, lo strumento più efficace per affermare le proprie origini linguistiche e trasmettere in questo modo i valori della propria cultura e della propria terra, soprattutto in una realtà multietnica qual è quella di
Isola, la ridente cittadina che apre a nord la
spettacolare penisola istriana. E così è arrivata dal Veneto a portare la sua ventata di
italica freschezza, la giovane ma valente pittrice Sonia Sist che ha esposto presso la galleria "Krajcar" dal 27 ottobre 2007 fino a ridosso delle feste Natalizie.
Ad invitare la giovane artista ad esporre
le proprie figure femminili, immerse in una
suggestiva luce color ruggine quasi fosse una
patina antica, è stato il Cenacolo "Il Perseo"
della Comunità italiana "Dante Alighieri" di
Isola. Alla presidente del sodalizio quindi,
professoressa Amina Dudine, l'onere e l'onore di presentare la pittrice in occasione della
vernice che ha visto raccolti nell'accogliente
galleria di piazza Kristan, numerosi esponenti del mondo cultuale e politico della co-
sta slovena. In prima fila il Console generale
d'Italia a Capodistria, dott. Carlo Gambacurta, quindi il sindaco di Isola, l'affermato cardiochirurgo Tomislav Klokocovnik assieme
al consigliere comunale Tomislav Vitezica.
Amina Dudine ha tracciato il profilo della giovane pittrice che pur essendo solo alla
sua seconda personale, ha mostrato nella sua
più recente produzione di possedere già una
maturità netta e decisa, dalla quale emerge
con prepotenza un messaggio artistico sicuramente interessante, foriero di sempre più
ambiti traguardi. Marcate sottolineature della personalità artistica della pittrice veneta
che ha studiato all'Accademia di Firenze, anche da parte del vice presidente della Comunità, Giuseppe Trani. Riprendendo in parte
le parole di Tiziana Senesi che ha firmato la
critica di presentazione della rassegna, Trani ha ricordato come Sonia Sist "sia artista in
grado di coinvolgere ed emozionare lo spettatore per l'alta qualità e la coerenza del suo lavoro".
All'inaugurazione dell'interessante rassegna pittorica, era presente anche il respon-
sabile della galleria Egidio Krajcar che ha of-
Da sinistra il consigliere del Comune di
Isola, dott. Tomislav Vitezica, la pittrice
Sonia Sist e i sindaco di Isola, prof. dott.
Tomislav Klokocovnik.
ferto agli intervenuti un signorile rinfresco
con vini autoctoni e appetitosi spuntini. I due
esponenti dell'esecutivo comunale prima di
lasciare la galleria, si sono intrattenuti brevemente a colloquio con la pittrice complimentandosi per la straordinaria forza
espressiva contenuta nelle sue opere, originali quanto accattivanti.
Riccardo Bucci (Bolzano)
MOSTRA DI LAVORI FEMMINILI A MUGGIA
Due momenti della Mostra di lavori manuali aperta il 17 novembre 2007 a Muggia,
alla quale ha partecipato pure il Gruppo
Femminile di Creatività e Abilità Manuale
della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola (nelle due foto esposti anche i loro
lavori). La Mostra è rimasta aperta al pubblico fino al 24 novembre.
“L’ISTRIA NEL CUORE” - ESPOSIZIONE A ISOLA
Il 29 novembre 2007, alla Galleria
KRAJCAR di Isola si è svolta l’inaugurazione della Mostra di pittura L’ISTRIA NEL
CUORE, organizzata dall’Associazione per la
salvaguardia e lo sviluppo dell’eredità culturale dell’Istria, dalla Comunità degli Italiani
“Dante Alighieri” di Isola e dalla Sede Regionale del Fondo Pubblico delle Associazioni
Culturali di Isola.
Maurizio Kastelic, promotore dell’Esposizione ha spiegato al pubblico gli scopi di tali iniziative.
centro) e il Gruppo Folk Canoro della C.I.
“Dante Alighieri” di Isola (foto sotto).
Sono intervenuti il gruppo di canti folcloristici di Capodistria “La Zonta” (foto al
EUREKA - EUROPA - CONCORSO DI PITTURA PER RAGAZZI
In concomitanza con la caduta dei confini tra Italia e Slovenia, lo Studio Itaca FotoVideo -FilmART della C.I. “Dante Alighieri”
di Isola, ha bandito un concorso fotografico
riservato agli alunni delle Scuole Elementari
Italiane del Capodistriano e intitolato EUREKA - EUROPA.
Il 21 dicembre 2007, a conclusione del
concorso, è stata aperta a Palazzo Manzioli
una mostra e sono stati premiati i lavori più
meritevoli.
Nella foto a sinistra AGNESE FEDERI-
CA GOBBI della Scuola di Capodistria che
ha vinto il Primo Premio. Gli altri trofei sono
andati tutti agli alunni della Scuola “Dante
Alighieri” di Isola e precisamente a KRIS
DASSENA (seconda da destra) il secondo
premio, ad ALLEGRA SVAGELJ e KARIM
EL MOUCHLI POZAR (nella foto terza e primo da destra) il terzo premio ex-aequo. Un
buon quarto posto è stato quello guadagnato
da KETTY KODRIC (seconda da sinistra).
La mostra è rimasta aperta fino alla
conclusione dell’anno 2007.
Eventi Culturali
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La Colomba - Anno IX - N° 32-33
EX TEMPORE FOTOGRAFICA
Il 27 settembre 2007, alcuni membri del
neo costituito Studio Itaca - Foto, Video, FilmART della Comunità degli Italiani “Dante
Alighieri” di Isola, guidato da Giuseppe Trani, hanno partecipato all’EX TEMPORE fotografica, organizzata dalla Comunità degli
Italiani di Cittanova.
FeCAM ESPONE A CAPODISTRIA
Il 5 marzo 2008 il Gruppo Femminile di
Creatività e Abilità Manuale della Comunità
degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola è stato nuovamente invitato a collaborare, con i
propri lavori, alla mostra organizzata dall’Associazione POEM in collaborazione con la
Comunità degli Italiani “Santorio Santorio”
di Capodistria.
Vere “MANI DI FATA” quelle di ELENA PUGLIESE - ZUZIC del FeCAM
Sono veramente MANI DI FATA quelle
di Elena Pugliese - Zuzic, persona ricca di
fantasia, abilità, creatività, senso del bello.
Da materiali poveri è capace di forgiare dei
piccoli capolavori. Non è facile elencare tutte le sue tecniche e le sue preferenze: si rischia magari di
tralasciare
quelle più importanti, dato
che Elena crea
Tura Bevitori ed Elena
con tutto e di
tutto. Senza mettere limiti diremo che crea
oggetti artistici con tutti i materiali che le capitano sotto mano. All’inaugurazione della
Soluzione dei
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Passatempo
pubblicato
su
La Colomba n°
28 - 29, a pag. 46.
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Modelli, maglia, uncinetto, trine...
I fiori all’uncinetto
Mostra, il 29 marzo, alla Galleria “Krajcar”
di Isola Elena ha distribuito a ogni signora
un delizioso involucro argentato, ricavato
dalla pasta “punte di canna” e “farfalline”,
nel quale ha inserito un biglietto. Quindi c’è
stata un’estrazione e le signore fortunate
hanno ricevuto un fiore da lei creato con uncinetto e cotone.
Soluzione ed Estrazione de
I DUE TOTEM ISTRIANI
Qui a sinistra trovate la soluzione.
Le lettere scritte in rosso sono quelle
che erano già inserite, per facilitare il
compito, non proprio facile. Nelle due
colonne verdi invece è segnata la soluzione da inviare al nostro indirizzo.
Tra le 57 soluzioni pervenute al nostro indirizzo, tramite posta o e-mail,
13 erano esatte.
L’estrazione è si è svolta il 23 giugno 2008, a conclusione di una riunione
del Consiglio Direttivo della Comunità
degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola,
alla presenza di tutti i Consiglieri. In
quell’occasione, tra le soluzioni esatte, è
stato sorteggiato il vincitore. Anzi, per
la precisione, dobbiamo dire “la vincitrice”, perché la fortuna ha baciato NADIA SPANÒ di Capodistria.
Agli altri 12 solutori (8 residenti in
Istria, 3 in Italia e 2 in Canada), quale
premio di consolazione, è stato loro inviato un libro.
Ringraziamo tutti i nostri Lettori
che hanno spedito le soluzioni, anche se
tra queste c’erano molte non proprio
esatte. Ma tutti ci sono andati molto vicino. Pertanto: BRAVI!
L’Ultima Cena con la tecnica del gobelin
COME LEGGERE I
TESTI DIALETTALI
Suggeriamo due regole molto semplici per la pronuncia del suono “s”:
Abbiamo usato il segno “s” per il
suono sordo e il segno “∫“ per quello
sonoro.
Esempi di “esse” sorda:
sasso,
sempre, costa
Esempi di esse sonora: casa (ca∫a),
sgarbo (∫garbo), medusa (medu∫a).
Le fotografie di
quest’edizione sono state
scattate principalmente da:
Lucijan - Ciano Kleva, Fiorenzo
Dassena, Amina Dudine, Emilio
Bevitori, Tura Bevitori e
Kris Dassena.
AVVERTENZA
Il programma usato e l’inserimento de
La Colomba su Internet non accettano i
segni diatonici (chiamate volgarmente
pipette) sulle consonanti slovene e croate. Pertanto ci troviamo costretti a non
segnarli nelle lettere “c” “s” “z”. Per questa nostra scelta obbligata ci scusiamo
fin d’ora.
Vicende & Costume
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MLH
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
continua da pag. 8
bi∫nono, sula scala, a piturava la terasa. Ste
pice, corendo de qua e de là le ∫e pasade anca soto la scala, scasandola e fasendola trabalar. Me bi∫nono ∫e cascà ∫o. Per fortuna a
no se ga fato mal, ma la pitura ∫e andada
persa e ghe ga vosù ore e ore per netar duto.
O, po ∫e quela del gato. Quando che un
gato nero te atraversa la strada, aguai andar
avanti. Porta di∫grasia. Me mama la iera in
vacansa de so bi∫nona che stava in campagna. Tornando a casa un gato nero ghe ga
taià la strada. A questo punto se pol far tre
robe: spetar che pasi un’altra persona prima
de ti - ma fora de cità la gavaria dovù spetar
fina note; ciapar un’altra strada - ma el giro
che la doveva far iera tropo longo; far tre pasi in drio. Eco questa tersa solusion iera la
più facile e la ga deci∫o de far cusì. Ma no la
ga visto che drio de ela iera un buso. El pìe
ghe ∫e andà dentro e la se ga ∫logà la cavilia.
Altro che pegola. Saria sta asai meno dano se
la gavaria continuà la strada taiada del gato
nero.
I dir che spander el sal porta mal e alora, per scaramansia, bisogna butarlo tre volte drio dele spale. Me nona, per eser fedele
ale tradisioni, dopo gaver spanto el sal, la ga
fato questo rito, ma la ga ∫balià la mira e el
sal ghe xe andà ne l’ocio. Per i bru∫ori, la ∫e
corsa in bagno per ∫lavasarselo, ma guantandose l’ocio, no la vedeva ben indove che la andava e la ga ∫batù la testa contro la porta fasendose un bel bernocolo. Eco, podemo veramente dir che spander sal porta propio mal.
Queste invese ghe ga tocà a me sia. Per
portafortuna la gaveva un bel fero de caval
impicà drio dela porta. Ma el ciodo probabilmente iera stufo de soportar sto peso e un
giorno sto fero de caval xe cascà. E quando a
te casca? Ma quando che me sia ∫e la visin e
a ghe va a finir propio sul pie e, vardacaso,
iera estate e la gaveva le infradito. Un boto
che no ve digo e in poco tempo ghe ∫e vignuda l’ongia del dito groso duta nera.
La seconda ghe ga tocà per voler sfidar
una superstision. “Perché se di∫i che no se
devi ver∫er la ombrela a casa?”, la se domandava. E dito fato la ga ciolto in man una ombreleta e la ga strucà el boton per verserla.
No se sa come ma la ghe ∫e svolada contro
l’armadio lasandoghe un bel striso su la portiera e el manego ghe ∫e restà in man.
Un’ombrela persa e un armadio rovinà. Eco,
cusì la ga capì perché l’ombrela va u∫ada
sempre fora de ca∫a.
Dopo dute ste di∫grasie provocade per
rispetar o no rispetar le superstisioni, me
mama me ga dito che ela e so sorela le ga fato un pato: le ga deci∫o che co le vedarà una
scala le pasarà soto, co un gato nero ghe atraversarà la strada le andarà avanti sensa problemi, che el sal servi solo per cu∫inar, che
l’ombrel se usa solo per la piova, che el 13 e
el 17 ∫e i più bei giorni del mese e che se sarà destin sucedarà quel che devi suceder.
Ma el destin no ∫e un poco anca superstision?
Sara Resanovic Bevitori (scuola
dell’obbligo) - III premio
UN GRANDO PARCO
LIQUIDO
Ecome qua, son de novo mi coi mii soliti
discorsi con me nona. Mi e ela fasemo tante
ciacolade, ma anca tante barufe o, se volemo
dir più in bel, se contrastemo. Trovemo sempre el modo per meterse a confronto e sicome
che gavemo el steso caratere... Savè come che
se dir, no? Femo muro contro muro par veder
chi che mola prima. Ma semo forti duti do e
de solito no mola nisun. Forsi per questo se
volemo tanto ben.
Mi vegno de una famea de pescadori, anca se adeso, a casa nostra, nisun va a pescar
par profesion come che faseva una volta me
bisnono e me nono. Par questo ∫e natural che
se parlemo de mar, par noi vol dir parlar de
guadagno, e∫istensa o meio ancora sopravivensa. Par questo, se parlemo de Adriatico,
dele do sponde, de quel che ‘l ga in comun o
le diferense de chi che ghe vivi duto ‘torno, la
prima roba che a noi ne pol vignir in mente
∫e i pesi, el modo de pescar, la vendita, el
scarto che resta a ca∫a per i bi∫ogni dela famea, el modo de cu∫inarli, e cusì ‘vanti. Par
dir el vero, se ‘deso saria ancora pescadori in
famea se parlasi più che altro dele dificoltà
de moverse in sto cadin de aqua che ga a dispo∫ision la ∫lovenia, de l’inquinamento che
fa crepar sto ben de Dio che ∫e ne l’Adriatico.
Ma de questo dirò qualcosa in fondo e permeteme de tornar ale ciacole con me nona, anca
se, dovè saver che par mi, nipote de grandi
pescadori, l’argomento pesi ∫e un poco un tabù e dover tacar sto argomento con me nona
no ∫e sta facile. Savevo ∫a che ela, molie e fia
de pescadori, che la magnaria pesi per pranso, per sena, par marenda e magari anca forsi col cafè dela matina, la gavaria aprofità
par strapasarme un poco. Eh, sì! Parché dovè saver che ∫e sempre qualche batibeco
quando che par pranso o par sena ∫e pesi. Va
ben, sarò delicato, no digo de no, ma a mi me
piasi solo caramai e scampi. Cosa volè? Duto
el resto xe pien de spini e mi no go né pasiensa né tempo par netarli e cusì finisi sempre
che me spon∫o la boca. Alora ogni volta, ver∫ete siel! Me toca scoltar la solita romansina.
Forsi dovevo naser prima, quando che iera
ancora vivi me nono e me bisnono. Forsi i me
gavaria fato capir el valor de ste creature che
vivi in mar.
Me nona me conta che me nono e me
bi∫nono andava a pescar ∫o in Istria, in
Quarnero, in Dalmasia e co i tornava a ca∫a
i gaveva casete piene de scampi, de gransi
ancora vivi che i caminava par la cusina.
“Quela volta iera pesi a io∫a” dir me nona“ e
te fasevi de quei brodeti che ‘deso no te se li
pol gnanca insognar. Par no parlar dei presi
che ∫e adeso!” Po la ghe pensa un atimo e la
se meti a rider. Ghe iera vignù inamente un
fato suceso quando che ela la iera ∫ovena. Iera un periodo de magra. So papà, che ∫a lavorava con me nono, a portava poca roba a
ca∫a. Una sera, me sia, ga vosù andar con lori a pescar. I altri pescadori de quela barca se
ga meso a brontolar parché le done in barca
porta pegola. El sior Augusto però ga dito:
“Più pegola de cusì no se pol! No gavemo
gnente de perder. Ven pur con noi, picia”. E i
la ga ciolta in barca. Ben, quela note i ∫e tornai a casa co la barca tanto carega che le
sponde iera a pel de aqua. Me sia, duta orgolio∫a, la ga sparso la vose che ela portava fortuna. Me nona, che no la voleva eser de meno, la ga vosù andar anca ela una note in barca. Par dir el vero a ela no ghe interesava veder come che i pesca, ma la andava par i bei
oci dei pescadori e specialmente per quel che
dopo ∫e diventà me nono.
Ma la sua presensa ∫e stada un di∫astro.
Le altre barche dela flota iera careghe e quela de lori ga portà a ca∫a una mi∫eria de pesi. El sior Augusto ga vosù taiar subito curto
con me nona. “Senti picia, me dispia∫i ma ti
no te meti più pìe qua dentro, no te vegni mai
più con noi. In sta barca ga el permeso de
montar solo to sorela. Ela sì che la porta fortuna, altro che ti!” E a ga mantignù la parola. De sera el sior Augusto ghe di∫eva a me
sia: “Picia salta in barca che fasemo carego
sta sera”. E iera propio cusì. Co me sia andava con lori, la pescada iera asai rica. Ancora
adeso me sia ciol in giro me nona per questo
fato.
Una volta, soto la Jugoslavia, I∫ola gaveva una flota de barche de pesca che iera
una richesa e tanto mar per andar a pescar.
Praticamente duta la costa oriental de l’Adriatico. La parte più pesco∫a, quela col mar
più neto, profondo ∫a visin ala costa piena de
isole e de scoi. Altro che adeso. De quando
che la Jugoslavia se ga disfà, ala flota i∫olana ghe ∫e restà un cuciar de mar e a conseguensa de questo, i ga dovù vender qua∫i dute le barche e tanti pescadori ga gambià mestier.
Me nona di∫i sempre che el mar dovaria
eser de duti, sensa confini. L’Adriatico che
ghe someia a un lago salà, indove che se specia l’Italia, la ∫lovenia e la Croasia, dovaria
eser un punto de intontro e no de scontro, per
eser paroni de un per de biceri de aqua in
più. Saria asai più importante invese meter
insieme le forse par salvarlo, con legi che lo
tuteli e che permeti de andar a pescar solo in
certi me∫i e no ogni giorno de l’ano. Vietar de
scaregarghe dentro dute le porcarie de sto
mondo, speso velenose. In sto modo el mar se
spopolarà e finirà che sparirà anca certe specie de pesi. Dovemo ricordarse che el mar ∫e
un ben de duti. Me nona spera tanto che
quando che anca la Croasia entrarà ne l’Unione Europea el mar Adriatico podarà eser
finalmente un posto par svilupar le amicisie
tra i popoli che ghe sta intorno, per andar
d’acordo, una zona de custodir come un parco nasionale, un grando parco liquido, cioè
tratà come un dei più grandi beni de questa
parte d’Europa.
Sebastian Bozic (scuola media
professionale) - Premio speciale del
periodico “Istria Europa”
Vicende & Costume
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La Colomba - Anno IX - N° 32-33
CONCORSO LETTERARIO della MAILING LIST HISTRIA 2008
Premiati Sara Resanovic Bevitori, Sebastian Bosic e Vita Valenti della CIDA
L’I∫
L’I∫OLA DE SAN MAURO
Una volta la gente iera ‘sai più credente
de ogi e le cie∫e iera careghe de devoti ogni
giorno e no solo de domenega. Anca certe regole catoliche vigniva rispetade de più. Presempio me nona me dir sempre che ela no la
saria mai andada in cie∫a con un vistito scolà o sensa maneghe, per no parlar po de minigone o braghete curte. El Paroco iera la
persona più importante del pae∫e. Iera grando rispeto per lu e per la religion. Ma iera anca tanta paura de dover andar a l’Inferno.
Naturalmente mi stago parlando dei pae∫ani
onesti e timorosi de Dio, che formava qua∫i
duta la popolasion. Che sia sta cusì ne lo fa
capir anca l’arte. No iera pitor che no gavaria
mai fato almeno un ritrato sacro. Ogni cità o
pae∫e gaveva anca tante catedrali, cie∫e,
cie∫ete, capele, dute consacrade a qualche
Santo. Anca in periferia, indove che iera magari quatro ca∫e, vigniva costruì un logo de
preghiera. Pensè che I∫ola, nel 1823, su 3000
abitanti gaveva venti cie∫e, dodici in cità e
oto nel circondario. In ogni località la cie∫a
più grande, più imponente, vigniva dedicada
al Santo Patrono. Ogni Santo Patrono po iera ligà a una legenda che lo rendeva el più
importante del logo. Ma mama ∫e una apasionada de cie∫e e anca quando che la parti
sensa de mi, co la torna a ca∫a la me conta
duto quel che la ga visto e, i sui raconti più
richi ∫e sempre quei che riguarda i loghi sacri.
Mi vivo a I∫ola, una citadina che tanti
secoli fa, per de bon la iera una isola. Purtropo qua de noi ∫e restai pochi monumenti de
valor, quei che adeso se diria “atrasioni turistiche”. El fato ∫e che a I∫ola, cusì bela che la
∫e, viveva poche persone che gaveva bori.
Qua∫i duti iera o pescadori o campagnoi. Più
tardi, co la costrusion dei conservifici, iera
anca tanti operai. Ma questa povera gente no
podeva de sicuro costruir opere d’arte. Con
duta sta miseria stabile, però, gnanca a I∫ola
no ghe manca le cie∫e. Quele ghe ne ∫e bastansa, e un tempo ghe ne iera ancora tante
de più. No le ∫e dute imponenti e riche de
‘freschi e altari, ma bele e ben tignude. Pasegiando per sta mia bela citadina, che mi ghe
voio un ben de mati, tante volte go pensà de
informarme un pochetin sula storia de ste costrusioni cristiane, ma a ca∫a no gavevo a chi
domandarghe: me nona ∫e fiumana e me
nono iera de Forlì. Come i podeva conoser la
storia de I∫ola? Ma un giorno me se ga impisà la lampadina. Siora Anita! Eco ela si che
podeva aiutarme. ∫a altre volte la me gaveva
aiutà a conoser certi particolari sula vita dei
i∫olani de una volta. La siora Anita ∫e una
i∫olana patoca, cioè mi diria una i∫olana
P.U.C.R., che staria per “Più Unica Che Rara”. Sì, perché oramai a I∫ola ghe ne ∫e restai
asai pochi veri i∫olani come ela.
Un giorno la go incontrada, per ca∫o, in
giardin publico. Alora me go sentà sula banchina visin de ela e dopo ver scambià quatro
ciacole, ghe go domandà che la me conti qualcosa sule nostre cie∫e e a quai santi le ∫e dedicade. Ghe go dito de contarme anca qualco-
sa sui nostri Santi Patroni. Oh, varè che no
go ∫balià de scriver in plural. ∫e propio Santi Patroni. A I∫ola ghe ne gavemo do: San
Mauro e San Donato che i I∫olani ga sempre
ciamà benevolmente San Donà.
Voi no credarè, ma la siora Anita no se
ga fato pregar do volte. Come che se dir, la ∫e
partida in quarta, ma mi diria anca in quinta. No la gaveva bi∫ogno de pensar. La iera
come un fiume in piena. La ga comincià col
Domo e co la mente la ga fato el giro de I∫ola, contandome la storia de dute le cie∫e, quele ancora in pìe e quele demolide. La me ga
parlà de San Domenico, Santa Caterina, San
Francesco, San Mauro, San Donà, San Piero,
San Giovanni, Santa Maria d’Alieto, Sant’Andrea, San Bartolomeo, San Michele, San
Rocco, San Giacomo, Madonna di Loreto, e
ancora tante altre. Fasevo fadiga a starghe
drio, perché mi no conosevo dute ste capele e
capelete. Per ogni cie∫a la me contava qualcosa, con tanto amor e tanta pasion. Iera propio interesante starla a sintir. Quante robe
che sa la siora Anita. Le storie più bele che la
me ga contà però le ga a che far col nostro
Santo Patrono San Mauro. Questo Santo, secondo la legenda, a ga salvà Isola do volte.
Comincio con LA LEGENDA DE SAN
MAURO.
Iera el 1380 e la flota dela Repubblica
Genove∫e, sempre in lota con la Serenissima,
oramai ciapada Capodistria, la iera in rota
verso I∫ola per conquistarla. Quela volta no
iera ne radio e tanto meno television, no iera
telefoni, che no parlemo po de celulari, ma le
notisie – anca se no me ∫e ciaro come – le rivava lostéso. In poche parole i i∫olani iera informai che i stava per eser atacai dai Genove∫i. Come i gavaria podù competer contro
una flota armata e difender el propio pae∫e?
Iera imposibile. Cosa far? Restava solo una
solusion: la fede. In poche parole i se ga radunà duti dentro e fora dela cie∫a de San Mauro e i ga comincià a pregar. Dopo un poco el
sol se ga sconto e ∫e calada una fisa nebia, un
de quei calighi che, come che se dir, se podeva taiar col cortel. I i∫olani che stava fora dela cie∫a ga rivà a veder, sul cornicion, una colomba bianca che la ciapava el svolo verso el
mar. Almeno cusì ghe pareva, dato che la ∫e
sparida subito, ingiutida in quela enorme nuvola bianco. Ma i gaveva intuì giusto. La colomba iera andada propio in quela diresion,
verso el mar, indove che iera la flota genove∫e, oramai di∫orientada dal caligo e no la
capiva più quala che iera la rota giusta. Apena vista la colomba el capitano ga dito: “Andemoghe drio a l’u∫el. A ne portarà de sicuro
verso la costa. I colombi no ∫vola mai lontan
dela tera ferma”. E cusì, una dopo de l’altra,
dute le imbarcasioni ghe ∫e andade drio a
quela del capitano. Ma questa colomba iera
speciale, la iera stada mandada de San Mauro per salvar i i∫olani. Infati la ga lasà la costa istriana e la se ga direto verso Cio∫a.
Quando che el caligo se ga comincià a
squaiar e ∫e tornà el sol, pei i genove∫i iera
oramai tropo tardi. A Cio∫a li stava spetando
la flota dela Serenisima che in do e do quatro
i li ga fati fora duti. A I∫ola, poco dopo sparida la nebia, la colomba bianca ∫e tornada a
pu∫arse sul cornicion dela cie∫a e col beco la
tigniva un rameto de olivo. Iera un simbolo
de pa∫e. I i∫olani ga capì subito che i gaveva
scampà el pericolo. San Mauro li gaveva salvai. De quela volta el stema de I∫ola ∫e una
colomba bianca col rameto de olivo nel beco.
Ma I∫ola ricorda San Mauro anca per
EL MIRACOLO DE SAN MAURO.
Iera el 1413 e i soldai de Sigi∫mondo, re
de l’Ungaria, gaveva alsà le tende poco lontan dei muri de cinta che protegeva I∫ola. No
ste pensar che i iera vignui per far campegio,
savè. Lori i iera là con ben altre intensioni.
Infati, durante la note, i ga tentà de asaltar
I∫ola. Per fortuna, qualche ano prima i muri
iera stai fortificai e iera stada costruida una
tore de dife∫a, propio visin ala porta principale. In poche parole, ai inva∫ori, no ghe ∫e
sta posibile ciapar el pae∫e. In quela oca∫ion,
però, anca se I∫ola ∫e stada salvada, ga soferto duto el teritorio fora dei muri, perché sti
mati ga fato rasie, portando via duto quel che
se podeva nele campagne e nele ca∫e dei poveri malcapitai che viveva in periferia.
I soldai se Sigi∫mondo iera conosui per
la forsa, la crudeltà e l’astusia. Come mai no
i ∫e rivai a entrar in pae∫e? Per i i∫olani la
question iera più che ciara. San Mauro li gaveva proteti. Iera un altro miracolo de San
Mauro. Infati, in Domo a I∫ola, sora l’altar
principal, ∫e un grando quadro dedicà al
Santo Protetor de I∫ola e a questo miracolo.
Ste do ∫e legende che ve go contà le ∫e
lontane de noi ormai ani luce, se podaria dir,
se pensemo al mondo de adeso, ala vita de
ogi, ala tecnologia. Per noi giovini ∫e dificile
pensar col ragionamento de quela volta. Però
queste ∫e le nostre tradisioni, le ne apartien,
e per questo dovemo far in modo che no le vadi perse. Ansi, dovemo far de duto che le vegni valorisade, perché le ∫e la nostra eredità,
la nostra richesa.
Sara Resanovic Bevitori (scuola
dell’obbligo) - III premio
STORIA VISUDA IN
PRIMA PERSONA
Ierimo visin de Nadal del 2007 e par televi∫ion i mostrava la cerimonia de “la caduta dei confini” tra Italia e ∫lovenia. Discorsi,
festa, brindi∫i, granda alegria. Ben, go pensà, de un ano ormai no servi più dichiarar
quel che se porta oltra frontiera. ‘Deso no
servirà mostrar più gnanca la carta de identità o el lasiapasare. Meio cusì. El comento
de me nona ∫e sta: “Iera ora! Finalmente podaremo tornar a quela che iera la vita una
volta, quela vita che me contava me mama e
me papà, quando che se podeva andar de I∫ola a Trieste ogni giorno, sensa problemi, sensa file, sensa che nisun posi distru∫er la dignità de l’omo”. Mi la go lasada sfogarse sensa capir masa. L’unica roba che me iera ciara iera quela che no gavesimo fato più file co’
le machine. Quel sì, specialmente durante la
stagion turistica. Ma per el resto... e po, “di-
Vicende & Costume
26
stru∫er la dignità de l’omo”... Ma cosa la parla? – go pensà – Indove la ga trovà sta fra∫e
per meterla ‘deso intel discorso? Come pol
una ∫bara “distruser la dignità de l’omo”? Intanto che ghe ragionavo su ∫e rivada a ca∫a
nostra me sia, la sorela de me nona, che oramai de tanti ani la vivi a Sistiana. Mi son ‘sai
contento co la ‘riva parché tra ela e me nona
∫e duto un rider. Duto un parlar in i∫olan patoco. Le se vol un grando ben anca se le se
stusiga in continuasion. Insoma sentirle ∫e
propio un grando divertimento. Ghe vado incontro e la saludo. Anca sta volta la gaveva
tanti regaleti par duti noi. Ela no la ‘riva mai
man scorlando. Naturalmente el discorso casca subito sula novità del momento: ‘la caduta dei confini’. Me nona ghe fa: “Ben, al confin te ga mostrà un documento?” E ela ghe rispondi: “Sta bona! Iero là come una tonca, col
lasiapasare in man a spetar che rivi qualchidun. Ma nisun me ga dà gnanca un poco de
bada. No iera gnanca un polisioto in servisio.
I faseva duti fraia. I beveva, i magnava e mi,
là, a spetar come una sturla.” E me nona:
“Ciò, monega, no te sa che in sti giorni i festegia la ‘caduta dei confini’. Ma cosa no te legi
i giornai? No te vardi la television? Te devi
propio rivar qua de mi a I∫ola par saver qualcosa? Vara che no te servi più mostrar nisun
documento. ‘Deso anca noi semo in Europa a
duti i efeti.” Volè che ve digo una roba? Me
sia che la ∫e sempre piena de morbin, scoltando ste parole la se ga comoso e la se ga butà intéi brasi de so sorela e le ∫e restade
strucade par un poco de tempo. A sto ponto
no capivo più gnente. Duta sta comedia par
una ∫bara che no ∫e più? Ghe faso: “Ma cosa
ste la dute incucalide? Varè che cavando la
∫bara no gavè miga vinto ala loteria, eh?” Lore le se ga stacà, le me ga vardà e le me ga dito: “Picio, ti no te pol saver cos’ che gavemo
pasà visin de quele ∫bare. Quanta paura,
quanto baticuor, ma anca quanta vergogna,
picio mio!” Paura? Baticuor? Vergogna? “Ma
no ste e∫agerar, dai!” ghe faso. E alora, ofe∫e,
dopo ver salta sù dute do come do mate, un
poco una e un poco l’altra le me ga verto i oci
e le me ga contà robe che no varia mai imaginà.
NONA: “Tonco, cosa te vol saver ti che te
ga ancora la late sul lavri. No te ga pasà quel
che vemo pasà noi. Te devi saver che par I∫ola, ma anca par Capodistria e Piran, Trieste
∫e sempre stada una cità ‘sai importante. In
dute le epoche. Campagnoi e pescadori andava in cità a vender duto quel che i podeva:
verdure, oio, ovi, vin, galine, pesi, duto insoma, come che faseva anca to bi∫nono. Duto
int’un boto no solo no se ga podù più far sto
comercio, ma ∫e sta un groso problema anca
pasar el confin. Per un periodo, pensa, che no
se podeva propio andar a Trieste. Iera serade
le frontiere. Ma anca quando che le iera verte iera una disperasion.”
SIA: “Te stemo parlando del periodo del
Teritorio Libero de Trieste e de quel dela Jugo∫lavia. Co te ‘ndavi a Trieste, prima de duto te dovevi pasar la dogana. Se po te gavevi
la pegola de trovar una doganiera, tanto
pè∫o. Le done iera più cative. Le rivava de
lontan, de solito dela Serbia. Se te ieri dona
le te portava int’un ∫gabusin e là le te tocava
duto el corpo, le te faseva anca spoiar, par veder se te gavevi sconto soldi o se te fasevi
contrabando. Te devi saver che se podeva
portar oltra solo poche jugolire e più tardi po-
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
chi dinari. Con quei soldi te rivavi a ciorte un
cafè, un panin, o magari qualche gelato e pagarte la coriera de ritorno. Se te gavevi de
più e te dichiaravi i te mandava indrio, se no
te li dichiaravi i te li portava via.”
NONA: “Ma cónteghe anca de quando
che se andava a trovar i parenti par qualche
giorno. Quela volta iera ancora pè∫o. Se andava oltra co’ la valigia e la baba doganiera,
ma anca el doganier, davanti dei altri, tirava
fora dela valigia duto quel che te gavevi
drento: maiete, calse, scarpe, ma anca mudande e altre robe personali, tanto che se se
vergognava come ladri.”
SIA: “Sì, ma co tornavimo indrio iera ancora peso, perché se gaveva la biancaria sporca e la finiva duta sul banco, davanti de quei
che iera in fila prima e dopo de tì”.
A sto ponto ghe domando come che la fila podeva eser dadrio e anca davanti.
NONA: “Picio! Dopo de la dogana iera el
polisioto che controlava i documenti. Ma a no
se contentava de vardar se i iera validi, sa? A
vardava anca quante volte che te ieri ∫a andà oltra in quel me∫e, e no doveva eser più de
tre, e quanti soldi che te ‘vevi ∫a portà. Sta
operasion i la faseva co’ la santa fiaca. No
ghe premeva a lori. Cusì che anca davanti te
gavevi una fila longa. Par questa procedura
pasava almeno un’ora prima che la coriera
vadi ‘vanti. Po’ te pasavi dela parte italiana.
Là de solito le robe le andava meio, parché lori i controlava de più i citadini italiani.”
Mi go l’impresion che le me cioghi in giro, anca se le parla serie, sensa schersar come al solito. “Ma cosa parlè?” ghe digo “A mi
no me ga tocà mai una roba de sto tipo!”
SIA: “Benedeto, ringrasia Dio che te son
nato più tardi e che no te ga tocà le umiliasioni che ga dovù soportar la nostra generasion.”
NONA: “Fio mio, ti te son giovine e ultimamente ste robe, par fortuna, no iera più.
Co ∫e stada la di∫gregasion dela Jugo∫lavia,
e co’ l’indipendensa dela ∫lovenia, el pasagio
atraverso le frontiere ∫e sta sempre più morbido fina a rivar ai giorni nostri che no le ∫e
più. Ma noi no podaremo mai di∫mentegar
quel che gavemo pasà.”
SIA: “Oh, ben, Lilia! Ti te pol propio star
bona parché te ga sempre ‘vù un mu∫o de ingenua e la te ∫e ‘ndada sempre ben. Te se ricordi come che te fasevi, no? Te se vistivi come una strasona, co’ le robe de butar via, le
scarpe coi bu∫i e de inverno te ‘ndavi sensa
capoto. A Trieste iera duti i nostri parenti
che gaveva lasà I∫ola nel periodo de l’e∫odo.
Lori te ‘iutava a vistirte duta nova e ti, bel
che pulito, te tornavi a ca∫a sensa che nisuna doganiera se podesi inacor∫er de gnente.
Qualche volta te gavevi anca la facia tosta de
meterte do, anca tre maie una sora de l’altra
e magari anca do cotole e te tornavi sempre a
I∫ola sensa problemi. Altro che mi. Se me vedeva subito a mi. I me becava in do e do quatro. No go mai savù far come ti, no go mai savù sconder.
NONA: “Sì, ∫e vero, a ti la te ∫e andada
sempre ∫bu∫a. Mi co pasavo oltra con tanta
sicuresa che mai nisun me ga fermà.
SIA: “Ma no iera sempre i parenti che
podeva regalarne qualcosa. Tante volte dovevimo ‘rangiarse in altro modo. Me ricordo che
volevo comprarme un per de scarpe e invese
de gaver con mi do pacheti de sigarete, ghe
ne gavevo quatro. I me li ga becai subito e...
adio scarpe. Miga come ti che, duta spavalda
te andavi la, te ghe ∫vodavi davanti al mu∫o
duto quel che te gavevi in borseta. Cusì lori
te mandava avanti, sensa vardarte in scarsela, indove che te tignivi le sigarete.”
De novo no capiso gnente. Cosa centrava
le sigarete co le scarpe. Ghe domando ridendo: “Sia, ma cosa, se te fumavi de più i te regalava le scarpe?”
NONA: “Ma no! Te gavemo dito che no
se podeva portar oltra soldi, però te podevi
gaver con ti un chilo de carne, do pacheti de
sigarete e magari anca un pacheto de buro.
Ma se te gavevi qualcosa de più i te sequestrava duto. Con sta roba o te andavi drito in
botega e, come i povareti, te pagavi coi prodoti, opur te se fermavi davanti al Mercato Coperto, indove che iera sempre un per de strosini pronti a comprar, ma pagandote - come
che se dir - un bianco e un nero. Più fortunai
iera quei che ghe vendeva diretamente ai parenti. Vendendo carne, buro e sigarete se gavemo comprà anca la prima lavatrice.”
“Cosa, cusì poco la costava?” ghe domando.
SIA: “Maché poco! Se la pagava a rate.
Ogni setimana – dato che no se podeva andar
a Trieste più de quatro volte al me∫e – noi do
e to nona andavimo a portar diretamente in
botega carne, buro e sigarete par pagar una
rata. In dodi∫e me∫i, cioè 48 rate, gavemo
saldà el conto. Ma recordete, anca se iera piova, forte bora, sol che spaca le piere o malatie, un pèr de noi doveva par forsa far el viagio fina a Trieste, parché bi∫ognava tignir fede al contrato fato col negosio.”
“Che vita de cani ‘ara” ghe digo. “Ma...
no sarà per ca∫o... che voi che schersé sempre, me ste ciolendo in giro e me contè un
mucio de bale?”
NONA: “Magari, picio mio. Quei iera
tempi duri, anca se duti noi sercavimo de
schersarghe sora, par no far pe∫ar tropo sta
dificile situasion. Credime che par noi questa
iera diventada una spece de pre∫on. In fin
dei conti gavevimo duti i parenti fora “dele
∫bare” e par andarli a trovar dovevimo ciapar
el permeso dei “guardiani”. Speremo che sti
tempi no torni più e che posi sparir ancora altre frontiere, per render la gente parona de
circolar liberamente.”
Vara là! In pochi minuti me nona e me
sia, che de solito le schersa e le ridi, le me ga
imparà la vita de una volta. Una lesion de
storia contada con fati visui. Le ∫e stade cusì
ciare che go capì duto sensa far fadiga. Par
noi giovini ∫e dificile imaginar una roba del
genere. No volaria mai dover viver in situasioni de sto tipo. Me auguro che in futuro la
parola libertà sia preci∫a par duti i popoli del
mondo e che i governi lavori de più a favor de
la popolasion e meno de la politica.
Finiso sto mio scrito co le parole che el
Papa ga pronuncià propio in sti giorni: “La
dignità dell’uomo non va mai messa in discussione”.
Sebastian Bozic (scuola
professionale) - I Premio
Vicende & Costume
27
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
COME VEDO LO STATO A CUI SENTO DI APPARTENERE, OLTRE UN CONFINE
Che cos’è un confine? Se questa domanda viene fatta a qualche persona appartenente ad una generazione più vecchiotta, il confine sarà una forte barriera che divide due
popoli, due culture completamente diverse
fra loro, o quasi. Invece se io, o qualche altro
giovane, proviamo a rispondere a questa domanda, diremo che il confine è solo una linea,
messa lì per pura burocrazia, a segnare il
territorio di uno Stato, senza dare però alle
persone che ci abitano, uno stretto legame di
appartenenza. Potremmo dire, che per noi
giovani d’oggi non esiston confini, non ci sono
linee che ci separano dalle altre genti, dalle
altre culture, modi ed usanze. Parlando
d’Europa, ci sentiamo parte di un unico gruppo di giovani persone, che come noi vivono le
stesse sensazioni, le stesse emozioni, gli stessi amori, le stesse gioie e ahimè, anche gli
stessi dolori. Ci sentiamo parte di un gruppo,
LETTERE & MESSAGGI
mettere in evidenza il contributo e l’abnegazione di
Lucia Scher, che viene
spesso nominata nel Vs.
periodico. I miei complimenti vanno estesi alla Vs.
Redazione per il contenuto
di questa Edizione speciale, per le meravigliose fotografie che arricchiscono la
documentazione scritta, in
particolare ad Amina Dudine di certo “forza motrice” Di questa lusinghiera
pubblicazione.
Vicino al Vs. operare,
grazie che Vi ricordate di
me nello spedirmi le Vs.
pubblicazioni e i Vostri
programmi mensili, auguri
per nuovi successi.
Cordialissimi saluti
Elio Musizza
Concludiamo le pagine dedicate alla corrispondenza con i versi
dell’Amico Poeta di Enemonzo, MICHELE CALLIGARO, così come ci
sono pervenuti il giorno
della Celebrazione del
Decennale della Comunità
degli
Italiani
“Dante Alighieri”di Isola.
Grazie a Michele e a
tutti coloro che hanno
contribuito ad arricchire i nostro periodico con
i loro apporto.
La Redazione
che pur essendo molto grande, con componenti che spesso si trovano a chilometri e chilometri di distanza, vive una realtà in contesti e circostanze diverse. Viviamo la nostra
giovenizza senza dar tanto peso a ciò che ci
potrebbe separare o distinguere; non conosciamo confini e ci piace essere uniti nelle nostre diversità.
Con mio grande dispiacere però, non siamo noi giovani a dettare legge, ma vi è qualcun altro e questo qualcun altro, sebbene abbia eliminato i confini fra molti Stati membri
dell’Unione Europea, non fa niente affinché
essi se ne vadano anche dalla mentalità delle genti. Troppi vivono ancora con un ragionamento antiquato, vedendo appunto questi
confini come barrire che devono per forze dividere due “mondi” diversi. Ora, mettendomi
nei loro panni... beh, sì, forse mi trovo un po’
in difficoltà. Vivo su un territorio bilingue sin
continua da pag. 4
dalla tenera età. Appartengo alla minoranza
italiana in Slovenia. Mi sento parte di queste
terre, legata a loro. Legata all’Istria. Come
madre lingue, ho due lingue: l’italiano e lo
sloveno. In famiglia, con mio padre parlo l’italiano, con mia madre invece lo sloveno. Sono molto legata quindi sia all’Italia che alla
Slovenia. È difficile per me pensare che dovrebbe esserci un confine fra me e lo Stato al
quale appartengo in agual modo come a quello in cui sono nata. Mi sono sempre sentita
parte dell’Italia, forse molto più di qualcuno
che ci vive. Ho sempre visto questo Stato come una quercia, una vecchia quercia forte
sulla quale ci si può sempre poggiare, senza
rischiare di cadere con essa.
Appartenendo alla comunità nazionale
italiana in Slovenia trovo che l’attenzione e il
sostegno che l’Italia rivolge alla mia mino-
SPETTACOLI
Concorso MLH - segue a pag. 32
continua da pag. 20
20 giugno 2008 - Teatro Muggia
BENVENUTA ESTARE
Isola d'Istria 15 dicembre 2007
Comunità degli Italiani
Dante Alighieri - Isola d'Istria
10 anni
La Dante, Dario Scher
(e la festa di un sogno)
Anni or sono
un uomo accese una candela
una fiammella di speranza e passione
una luce
per la sua gente, per chi come lui
credeva nei sogni
e assieme a loro ne realizzò uno.
Altre candele si accesero con la sua,
si accesero insieme, all'unisono,
sotto un solo nome,
in un'unica fiamma,
in un unico lume.
Ciò che era buio
divenne luce,
ciò che era solitudine
divenne aggregazione,
ciò che era uno
divennero molti e negli anni
altri si unirono in questo fuoco
che arde ancora e non si vuole fermare.
Oggi è la festa di un sogno realizzato,
oggi è il giorno degli amici e dei ricordi.
Questa è Isola d'Istria
questa è la Dante
un giorno di felicità
in cui sicuramente anche Dario
ride con noi lassù.
Dall'alto dei cieli.
Michele Calligaro
2008
Nell’ambito dell’ormai tradizionale incontro muggesano “Benvenuta estate”, organizzato dalla Compagnia Folcloristica Muggesana ONGIA, in collaborazione
con il Comune di Muggia, quest’anno, oltre al Complesso
locale J&B, si sono esibiti anche i Cantanti di musica
leggera della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri”
di Isola e la Banda di Maresego (Marezige).
Giacomo Sfetez, giovane talento muggesano, ha aperto lo
spettacolo assieme agli altri
bravissimigiovani, membri del
complesso J&B di Muggia.
L’intento degli organizzatori
era quello di ospitare l’intera
manifestazione Girocantando,
ma poi, a causa d’impegni, si
sono presentati soltanto i Cantanti della C.I. “Dante Alighieri” di Isola. Qui sopra Pamela
Reja, rappresentante del gruppo isolano, durante una sua
esibizione.
La cantante isolana
Branka Beevitori
E ancora da Isola la cantante
RominaUmer
La bravissima insegnante dei
Cantanti della “Dante Alighieri” di Isola, prof. Iside Poloiaz,
durante una sua performance.
Ha concluso la riuscita manifestazione il Complesso bandistico
di Maresego (Marezige) proponendo brani scelti dal suo ricco
e interessante repertorio.
SPORT & RICREAZIONE
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La Colomba - Anno IX - N° 32-33
LE PAGINE DELLO SPORT
Attività del Settore Sport della C.I. “D. Alighieri” di Isola nel periodo set 2007 - giu 2008
CALCETTO
Contemporaneamente alla fondazione della
C.I. “Dante Alighieri” di Isola, ha preso il via
l’attività della Squadra di Calcetto, che nel
2007 ha festeggiato i
suoi primi
dieci anni
di successi.
Nella foto,
Emilio Bevitori, responsabile
di questo
settore fin dalla sua fondazione mentre, a
sorpresa, riceve la targa ricordo. Questo il testo:
di Gallesano e dell’U.S. ACLI di Trieste.
Risultati: 1° C.I. Gallesano
2° C.I. Isola “D. Alighieri”
Gallesano - 21 giugno 2008
Comunità degli Italiani di Fiume
La Comunità degli Italiani
“Dante Alighieri” di Isola
orgogliosa della sua
SQUADRA DI CALCETTO
prima attività del Sodalizio,
che quest’anno festeggia anch’essa il suo
10° Anniversario della Fondazione
RINGRAZIA
TUTTI GLI SPORTIVI CHE IN QUESTI 10
ANNI SI SONO ALTERNATI
NELLA FORMAZIONE DONANDO
GRANDI SODDISFAZIONI
Isola, 15 dicembre 2007
ATTIVITÀ
Comunità degli Italiani di Gallesano
Portorose - 10 e 11 agosto 2007
La nostra Squadra Under 30
partecipa al Torneo Casinò
Portoroz Cup.
Partecipazione della Squadra della “Dante”
(nella foto) al 2° Torneo organizzato dall’Associazione “Zdravnik podjetnik”.
Unione Sportiva ACLI di Trieste
Isola - 20 ottobre 2007
Fiume - 10 novembre 2007
Partecipazione della Squadra di Calcetto della “Dante” di Isola al 2° Torneo dell’Amicizia proposto dalla C.I. di Fiume. Oltre alla
Squadra degli organizzatori e a quella isolana, vi prendono parte ancora quelle della C.I,
C.I. Salvore
C.I. Dante Isola
Partecipazione
della Squadra isolana al 3° Torneo
di Calcetto organizzato dalla C.I. di
Gallesano. In gara,
oltre alla squadra
degli organizzatori,
ancora quella della
C.I. di Fiume. La
vittoria è andata
nuovamente alla
Squadra di Gallesano, una formazione molto forte e
ben preparata.
Il giovane sportivo di
Gallesano con la
coppa della vittoria.
SCACCHI
Montignano (Capodistria) - 13 ottobre 2007
La “Dante” isolana organizza l’11° Torneo
di Calcetto con le squadre delle C.I. di Fiume, Gallesano e Isola “D. Alighieri” e con l’Unione Sportiva ACLI di Trieste.
Risultati: 1° C.I. Gallesano
2° C.I. Isola “D. Alighieri”
re, Isola “Dante” Over 30 e Isola “Dante” Under 30.
Risultati: 1° C.I. Isola “Dante” Over 30
2° C.I. Salvore
17 novembre 2007
Organizzazione del 1°
TORNEO DI SCACCHI
tra le Comunità degli Italiani. Vi hanno partecipato i sodalizi di Orsera, Capodistria, Isola “Dante” e in qualità di
ospiti il Club di Scacchi - Sahovski klub di
Isola. Risultati:
1° Nenad Petrinja
C.I. “Dante” Isola
2° Sahovski klub
Izola - Isola
3° Comunità degli
Italiani di Orsera
4° C.I. Santorio Santorio di Capodistria
C.I. “Dante Alighieri” di Isola
Isola - 15 dicembre 2007
In occasione del 10° Anniversario della Fondazione della C.I. “Dante Alighieri” di Isola e
della stessa ricorrenza della Squadra di Calcetto di quest’istituzione, si è organizzato il
12° Torneo di Calcetto con le squadre delle Comunità degli Italiani di Orsera, Salvo-
PESCA SPORTIVA
La C,I, “Dante Alighieri” di
Isola svolge quest’attività in
stretta collaborazione col
SPORT & RICREAZIONE
29
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
Drustvo - Società TRAMONTANA di Isola.
9 settembre 2007
Al Trofeo “Delfin”
svoltosi a Valbandon (Pola), Sandro Valenti e Franc
Jurisevic vincono
il 1° Premio.
11 maggio 2008
Partecipazione al Torneo di pesca Solinar Salinaro a Strugnano, dove Sandro Valenti e
Marko Vuk hanno guadagnato il 3° posto.
MEDAGLIA D’ORO a...
BOZA SLUGA BONACA
Tennis Femminile
Over 30
MEDAGLIA D’ORO alla...
SQUADRA di Pallavolo Femminile Under 30
vitori (responsabile del
Settore Sportivo) e Aldo
Pulin.
18 maggio 2008
Sempre Marko Vuk e Sandro Valenti (nella
foto in primo piano), al Torneo di
pesca Coppa Menola a Isola, si sono piazzati al 1°
posto.
24 maggio 2008
Il 15° Campionato Nazionale di Pesca a
squadre “Canna da riva”, che si è svolto a
Isola, ha visto primeggiare Sandro Valenti,
Marko Vuk e Franc Jurisevic. La vittoria è
loro valsa il titolo di Campioni Nazionali.
24 maggio 2008
Marko Vuk è diventato
Campione Nazionale al
15° Campionato Nazionale di Pesca singolare
“Canna da riva” svoltosi a
Isola.
1 giugno 2008
Partecipazione al 12° Campionato di Pesca
sportiva che si è svolto a Capodistria.
TENNIS
11 maggio 2008
La Comunità degli Italiani
“Dante Alighieri” di
Isola ha organizzato il 3° Torneo di
Tennis maschile per i propri soci. In vetta alla classifica si è arrivato Robert
Radolovic.
GIOCHI DELL’UNIONE ITALIANA
27 settembre 2007
Come di consueto, anche l’edizione 2007 si è
svolta a Parenzo. La C.I. “Dante Alighieri” di
Isola, presentatasi in nove discipline, ha riportando i seguenti successi:
MEDAGLIA D’ORO a...
Tennistavolo
Femminile Under 30
NIKA VEBER
Alle spalle di Nika, Sergio Delton, presidente
del Settore Sport dell’Unione Italiana.
Il quarto, Lucijan - Ciano Kleva (nella foto a
destra), era intento a immortalare tutti gli
atleti della “Dante”, impegnati nelle gare.
MEDAGLIA D’ ARGENTO a...
MITJA GASPERIC
Tennistavolo Maschile
Over 30
MEDAGLIA D’ ARGENTO a...
ADRIANO RUSNJAK
Tennis Maschile
Over 30
MEDAGLIA D’ ARGENTO a...
TANJA BANDELJ
Tennis Femminile
Over 30
MEDAGLIA DI BRONZO a...
MARJAN KJAREL
Con 3 ori, 3 argenti e 1 bronzo,
questi bravi sportivi hanno
portato la Comunità degli
Italiani “Dante Alighieri”
di Isola in vetta
al MEDAGLIERE generale.
CAMPIONATO di TENNIS dell’UI
22 giugno 2008
L’Unione Italiana ha
organizzato a Isola il
7° Campionato di Tennis “Silvio Odogaso”.
Vi hanno partecipato
le nostre squadre Maschili e Femminili.
Risultati: 1° BOZA
SLUGA BONACA (C.I. “Dante Alighieri” Isola)
TRIM LEGA a Capodistria e a Pirano
Tra l’autunno 2007 e la primavera 2008 le
nostre due squadre di Calcetto (Under 30 e
Over 30) hanno partecipato ai Campionati
che si sono disputati a Capodistria e a Pirano, per un totale di oltre 40 partite.
Concludiamo questa carrellata con i soci della Comunità degli Italiani “Dante
Alighieri” di Isola che si sono guadagnati il titolo di MIGLIORI SPORTIVI del
2007. La cerimonia si è svolta a Pola il
22 febbraio 2008.
Scacchi
Fuori dalla zona medaglie sono rimaste le seguenti squadre:
Calcetto Under 30
Calcetto Over 30
Bocce.
Completiamo i Giochi dell’Unione Italiana
con un’istantanea di tre dei quattro “paladini” di Isola che erano a seguito della comitiva
della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri”(da sinistra): Claudio Moscarda, Emilio Be-
Nella categoria
Juniores: Simon
Frank e Gregor
Vukovic per il
Tennistavolo.
Nella categoria
Promesse troviamo
DEAN MASLO per i
successi raggiunti
nelle discipline
Judo, Sci e Calcio.
SPORT & RICREAZIONE
30
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
Proposto dalla Scuola:
nella categoria
Agonisti: MIGUEL
FRUMEN per il
canottaggio.
Nella categoria
Seniores Esemplari: SANDRO
VALENTI durante la premiazione, nella foto con Furio Radin,
presidente dell’UI.
La Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola
esprime la sua riconoscenza ai bravissimi sportivi che,
anno dopo anno, con le loro ottime prestazioni, tengono
alto il nome di questo Sodalizio. Un grazie particolare va
rivolto all’anima di questo Settore, al dinamico e infaticabile EMILIO BEVITORI che dal 1997 cura tutte le nostre attività sportive, organizzando, tenendo contatti, seguendo personalmente passo dopo passo, tutto quanto si
legge normalmente in queste pagine.
LE PAGINE DELLA RICREAZIONE
Avvenimenti del Settore Ricreazione della C.I. “D. Alighieri” di Isola da set 2007 a giu 2008
SALVIAMO LE TRADIZIONI
Quattro sono i gruppi d’attività
svolti da questo Settore, curato da
TURA BEVITORI e precisamente:
Salviamo le nostre Tradizione (per i
più giovani), Gioco delle Carte (per
gli uomini), Gioco della Tombola
(per le donne), Incontri Conviviali
(per tutti).
Isola - 5 dicembre 2007
È ARRIVATO S. NICOLÒ - 7 EDIZIONE
Dall’anno 2000 la festa di S. Nicolò è un appuntamento obbligatorio per la “Dante”, venuto a mancare solo nel 2006 e non per nostra volontà.
A
ni. Tanta allegria, tanti dolci, ma soprattutto
tanti regali... anche per i ragazzini ormai un
po’ cresciuti, cioè per coloro che cercavano di
individuare chi si celava sotto la barba bianca.
Babbo Natale è stato introdotto da Tura Bevitori che ha pure gestito il bel pomeriggio.
Un ringraziamento particolare per le prestazioni va a Edi Carpenetti.
Isola, 5 gennaio 2008
LA BEFANA VEN DE NOTE - 3 EDIZIONE
Le prime Befane sono giunte nel 2006, in sostituzione del mancato San Nicolò. Parliamo
al plurale perché quest’anno erano ben quattro le Befane che hanno animato lo spassoso
pomeriggio. Visto il successo, l’esperienza è
entrata stabilmente nei nostri programmi.
Nella foto le Befane animatrici. Da sinistra:
A
Due momenti della festa mascherata.
so. Ad animare degnamente l’edizione 2008 è
stata Elena Pugliese Zuzic. I dolci, come sempre, sono stati generosamente sfornati dalle
signore del Gruppo Femminile di Creatività
e Abilità Manuale della “Dante“.
GIOCO DELLE CARTE
A parte qualche rara edizione dove si era presentata una coppia femminile, diciamo che
questa è rimasta un’attività prettamente
maschile, anche se a organizzarla è la signora Tura Bevitori, coadiuvata dal fratello
Emilio. Per i non addetti ai lavori diremo che
i tornei sono di due tipi: BRISCOLA e BRISCOLA E TRESSETTE. Da alcuni anni, questo secondo è di tipo interno, cioè soltanto per
i soci della “Dante Alighieri”. I tornei di carte hanno preso il via nel 1999.
Animatrice dei giochi dell’edizione 2007 è
stata la dinamica Ester Dassena.
Isola, 21 dicembre 2007
BENVENUTO BABBO NATALE - 1 EDIZIONE
Si tratta di un nuovo appuntamento, molto
richiesto da bambini e genitori. E Babbo Natale è pure arrivato, per la gioia dei più picciA
Biserka Vizintin, Ester Dassena, Maja Chersicola e Ana Chersicola. “Dietro le quinte” ricordiamo ancora Loredana Jazbec, le signore
che hanno portato dolciumi e, naturalmente,
Tura Bevitori. Divertimento e doni per tutti.
Isola, 2 febbraio 2008
BALLO DELLE BAMBOLE - 7 EDIZIONE
Il nostro primo Carnevale dedicato ai bambini è stato organizzato nell’anno 2000 e già in
quell’occasione si è deciso di non premiare le
migliori mascherine, dato che questa deve essere una festa per i bambini e non un concorA
Isola, 27 ottobre 2007
12° TORNEO DI BRISCOLA
Le coppie vincenti:
1° posto - Marjan Kjarel - Guido Radolovic
2° posto - Leon Vadnov - Silvano Kalc
3° posto - Nevio Pugliese - Vili Jerman
Come sempre, dopo la parte agonistica, è arrivata quella conviviale, per il piacere di stare insieme.
SPORT & RICREAZIONE
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
Capodistria, 10 novembre 2007
TORNEO SAN MARTINO
Nevio Pugliese e Valdi Koren della C.I.
“Dante Alighieri” di
Isola partecipano al
Torneo San Martino,
organizzato dalla comunità degli Italiani
“Santorio Santorio” di
Capodistria e vincono il 1° PREMIO.
Fiume, 10 novembre 2007
2° TORNEO AMICHEVOLE TRA C.I.
La manifestazione è stata organizzata dalla
Comunità degli Italiani di Fiume. Questa la
classifica:
1a C.I. “Dante” Isola
2 C.I. Fiume
3a US ACLI Trieste
4a C.I. Gallesano
Isola, 22 marzo 2008
TORNEO DI BRISCOLA E TRESSETTE
La nostra coppia vincente Nevio Pugliese - Valdi
Koren ha rinnovato il successo anche al Torneo di
Briscola e Tressette organizzato dalla C.I. Pasquale Besenghi degli Ughi, aggiudicandosi il premio
più ambito.
Isola, 29 marzo 2008
13° TORNEO DI BRISCOLA
Organizzato dalla C.I. “Dante Alighieri” di
Isola, il Torneo ha visto trionfare i giocatori
immortalati nella foto:
Il primo premio è andato a Valdi Koren (accosciato a sinistra mentre accarezza il prosciutto) e a
Robert Radolovic (in piedi, primo a sinistra). Proseguendo in senso orario il secondo premio se lo
Potremmo definire questi incontri con il titolo del film “Tutti insieme appassionatamente”, perché sono pregni d’armonia, rinsaldano
l’amicizia e tra chiacchiere e divertimento le
ore scorrono fin troppo veloci. Si tratta di appuntamenti molto sentiti, dove ognuno offre
il suo apporto. La magia di questi incontri è
impressa nella felicità che sprigionano gli occhi dei più anziani, per la gioia di rivedere i
propri amici, nell’allegria di chi, più giovane,
butta alle spalle i propri problemi e si lascia
andare alla gioia di stare in compagnia e divertirsi e alla spensieratezza e sfrenata esuberanza dei ragazzi, anch’essi ben felici di incontrare i propri coetanei.
Isola, 13 ottobre 2007
Nella foto una parte della sala, all’ultimo
piano di Casa Manzioli, durante l’incontro
associativo d’ottobre, organizzato dopo la
pausa estiva, in occasione della ripresa di
tutte le attività.
sono guadagnati Valdi Jerman e Nevio Pugliese. Il
terzo premio è andato alla coppia Dusan Hrvatin e
a Boris Pockaj.
Isola, 17 maggio 2008
13° TORNEO DI BRISCOLA E TRESSETTE
organizzato dal Settore Ricreazione della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di
Isola, sono state premiate le seguenti coppie:
1° posto - Nevio Pugliese - Valdi Jerman
2° posto - Claudio Moscarda - Aldo Pulin
3° posto - Valter Marusic - Egidio Novel
Nella foto a sinistra Valdi Jerman e Nevio Pugliese, la coppia
che ha vinto il
primo
premio,
cioè un bel prosciutto.
Capodistria, 20 giugno 2008
Anche quest’anno, per il Torneo di Briscola COPPA SAN NAZARIO, organizzato dalla Comunità
degli Italiani “Santorio Santorio” di Capodistria, vi
hanno partecipato due nostre coppie.
Questa volta per gli Isolani della “Dante” le cose
non sono andate per il verso giusto. Ma l’amarezza
dura poco, dato che dopo il Torneo la festa continua
ed è sempre veramente molto bello rimanere poi in
piacevole compagnia.
a
SERATE CONVIVIALI
31
Isola, 22 dicembre 2007
Questa serata, senz’altro la più festosa, è l’ultima dell’anno, quella dedicata ai festeggiamenti di Natale e
Capodanno, la serata sotto l’albero, con i buoni propositi per le prossime festività e le speranze di un anno sempre migliore. In quest’occasione gli sponsor non si contano più e i premi dei giochi tradizionali sono senz’altro più belli. Grazie a tutti coloro che offrono il loro prezioso apporto.
Isola, 15 marzo 2008
“Festa in Famea”, incontro conviviale dedicato ai
preziosi valori della famiglia. Viene sempre organizzato nel periodo tra l’8 marzo, festa internazionale della Donna, e qui sono incluse mogli, mamme, nonne, zie,... e il 19 marzo, San Giuseppe, giornata dedicata a tutti i papà.
Isola, 7 giugno 2008
Prima dell’interruzione estiva, per il meritato riposo dopo un lungo periodo ininterrotto d’attività, il
Settore Ricreazione, puntuale, organizza un incontro conviviale per non lasciarci senza l’augurio di
una felice estate e un piacevole rientro autunnale.
Ultima Pagina
32
La Colomba - Anno IX - N° 32-33
renza ed altre, sia al
dir poco lodevole. A noi
giovani vengono offerte
attività, progetti di ogni tipo, anche di carattere extracomunitario, permettendoci di sviluppare e di mettere in gioco le nostre migliori capacità. La cosa che però considero migliore in assoluto è la possibilità di andare a studiare in Italia. Forse, pensandoci, sì, solamente da questo punto di vista posso vedere l’Italia come un paese confinante con la Slovenia, ma soltanto per ciò che riguarda i programmi scolastici. È di fondamentale importanza per me poter prendere in considerazione una facoltà italiana in modo da poter spaziare e allargare i miei limiti di scelta,
ovvero la possibilità di scelta, per una futura scuola.
L’Italia quindi, vista da una giovane come me è un Paese estremamente forte e non so perché, pensandoci, mi sento al sicuro, protetta. L’Italia ha un futuro, e io, spero, un futuro con essa.
Vita Valenti (scuola media superiore)
Premio Speciale del Periodico
degli Esuli Polesani Europeisti - Istria Europa
MLH
UN SENTITO GRAZIE
continua da pag. 27
La Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola
rivolge un caloroso e sentito
RINGRAZIAMENTO
PER
il CONTRIBUTO versato pro “La Colomba” da
Gianni Drioli
Trieste
Ada Soldatic
München (Germania)
Vocabolarietto
Ànca
Andàr drìo
‘Ara
Becàr
Bràsi
Bù∫o
Calìgo
Ciò
Ciòr
Cortèl
Dar indrìo
De novo
Di∫bratàr
Dò
Drìo
Dùto
Fìo
Fìso
‘Frésco
Gavér, ‘ver
Gnànca
Gnénte
Impisàr
Incucalì
Indóve
Lasàr
Ligà
Lògo
-
anche
seguire
guarda
beccare, prudere,
prendere
- braccia
- buco
- nebbia, foschia
- ehi tu, senti
- prendere
- coltello
- restituire
- nuovamente
- riordinare, riassettare, sparchiare
- due
- dietro
- tutto
- figlio, ragazzo
- fisso, fitto
- affresco
- avere
- neanche
- niente
- accendere
- instupidito
- dove
- lasciare
- legato
- luogo
Longo
Ana Felda
Isola
- lungo
Pàr
Patòco
Pégola
Pèr
Pési
Pìcia
Pìe
Pònto
Ròba
∫a
Sarìa
Savér
∫e
Sìa
Sò
∫ò
Ste
∫vodàr
Tocàr
Tochetìn
Tónco
u∫èl
Vàra
a mani vuote
mia
mica
monaca, sciocchina
- per
- puro, autentico
- pece, iella, sfortuna
- paio
- pesce, pesci
- piccola
- piede, piedi
- punto
- cosa
- Già
- sarebbe
- sapere
- è, sono
- zia
- suo
- giù
- queste
- vuotare
- toccare, essere obbligato, dover fare
- pezzettino
- tonto
- uccello
- guarda
Laura Degrassi
Trieste
in memoria del fratello Bruno
Màn scorlàndomé
Mìga
Mónega
-
Livio Chicco
Bruce ACT (Australia)
Albina Allegranza Pugliese
Dangio Torre (Svizzera)
in memoria del marito Giuseppe - Pino
tre Amici Lettori
.....
PER
i LIBRI donati alla nostra biblioteca da
Cristiana Gei - Trieste
Giorgio Dudine - Isola
.....
Un grazie a
tutti i nostri soci e amici che, alle serata
conviviali e in altre occasioni, preparano dolci,
pietanze, si improvvisano animatori, mettono
a disposizione le loro capacità creative perché,
anche l’occhio vuole la sua parte.
Quest’edizione esce grazie al finanziamenti dell’Unione Italiana di Fiume, nell’ambito della stretta
collaborazione con l’Università Popolare di Trieste, alle donazioni dei nostri Lettori al tanto lavoro non remunerato offerto dai nostri Soci più attivi.
- periodico della Comunità degli Italiani “Dante Alighieri” di Isola
iscritto nel Registro dei Media della Slovenia il 24/02/2004, al numero progressivo 802.
Indirizzo postale: Comunità degli Italiani
“Dante Alighieri” c.p. 76, 6310 Isola (Slovenia)
Email: [email protected]
“Dante Alighieri” di Isola, visitate il sito:
www.lapiazzamercato.it/danteisola/
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Per conoscere più dettagliatamente
l’attività della Comunità degli Italiani
Edizioni
LA COLOMBA
Redattore responsabile: Amina Dudine
Redazione: Emilio Bevitori, Tura Bevito-
ri, Fiorenzo Dassena, Giorgio Dudine,
Marko Gregoric e Matea Kocjancic
Stampa a cura di: Edizioni Antony Trieste
Tiratura: 1.500 copie / Codice fiscale: 62314769
Conto bancario - 10100-0027259808 Banka Koper
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La Colomba n° 32 - Comunità degli Italiani “Dante Alighieri”