UNICOOP TIRRENO s.c.
Relazione sulla gestione e bilancio di esercizio 2013
Relazione e bilancio consolidato di Gruppo 2013
2013
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UNICOOP TIRRENO SC
Unicoop Tirreno
Società Cooperativa
57025 Piombino (LI) Fraz. Vignale Riotorto
Registro delle Imprese di Livorno
Codice fiscale 00103530499
Albo delle società cooperative a mutualità
prevalente C.C.I.A.A. di Livorno n. A100037
69° BILANCIO
ESERCIZIO 2013
AVVISO DI CONVOCAZIONE
CARICHE SOCIALI AL 31 DICEMBRE 2013
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE
STATO PATRIMONIALE
CONTO ECONOMICO
NOTA INTEGRATIVA
PROPOSTE DEL CDA ALLE ASSEMBLEE DEI SOCI
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO D’ESERCIZIO
BILANCIO CONSOLIDATO
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO UNICOOP TIRRENO
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
NOTA INTEGRATIVA
PUNTI VENDITA DEL GRUPPO UNICOOP TIRRENO AL 31 DICEMBRE 2013
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO
BILANCI DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE
SCHEMA DEL GRUPPO SOCIETARIO AL 31 DICEMBRE 2013
2
5
9
45
48
51
93
95
99
102
103
115
118
120
142
144
147
174
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AVVISO DI CONVOCAZIONE
I soci della Unicoop Tirreno s.c., con sede legale in Piombino (LI), frazione Vignale Riotorto, sono convocati
in Assemblea Generale Ordinaria per il giorno 29 giugno 2014 alle ore 7:30, presso la sede Unicoop Tirreno di Vignale Riotorto (LI), in prima convocazione ed occorrendo, in seconda convocazione, il giorno 30
giugno, stesso luogo alle ore 10:00, per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno:
approvazione del bilancio chiuso al 31.12.2013 deliberazioni relative;
deliberazioni relative alle elezioni dei nuovi Comitati Direttivi Sezioni soci;
determinazione in ordine alla composizione del Consiglio di Amministrazione, ai sensi dell’articolo
43 dello Statuto Sociale e dell’art. 5 del Regolamento Elezioni Cariche Sociali;
approvazione delle proposte di modifica al Regolamento Prestito sociale;
Conferimento incarico di certificazione del bilancio e revisione contabile per il triennio 2014-2016 e
determinazione delle condizioni economiche;
2
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Assemblee separate delle sezioni soci
Sez. Soci n. 1 – Carrara
I conv.: 19 giugno p.v. ore 7,30 presso Auditorium parrocchia di S.Sebastiano via S.Sebastiano, 2 – Massa
II conv.: 20 giugno p.v. ore 17.00 presso Auditorium parrocchia di S.Sebastiano via S.Sebastiano, 2 – Massa
Sez. Soci n. 2 – Versilia
I conv.: 17 giugno p.v. ore 7,30 presso spazio palestra Supermercato Coop via S. Maria Goretti, 1 - Viareggio
II conv.: 18 giugno p.v. ore 18.00 presso spazio palestra Supermercato Coop via S. Maria Goretti, 1 - Viareggio
Sez. Soci n. 3 – Livorno
I conv.: 12 giugno p.v. ore 7.30 presso sala ARCI La Rosa via Cuoco, 12 - Livorno
II conv.: 13 giugno p.v. ore 16.30 presso sala ARCI La Rosa via Cuoco, 12 - Livorno
Sez. Soci n. 4 – Rosignano
I conv.: 9 giugno p.v. ore 7.30 presso Sala delle Conferenze Piazza del Mercato – Rosignano Solvay
II conv.: 10 giugno p.v. ore 17.00 presso Sala delle Conferenze Piazza del Mercato – Rosignano Solvay
Sez. Soci n. 5 – Cecina / Donoratico
I conv.: 16 giugno p.v. ore 7.30 presso Circolo ARCI Via Mazzini, 37 – Donoratico
II conv.: 17 giugno p.v. ore 17.00 presso Circolo ARCI Via Mazzini, 37 – Donoratico
Sez. Soci n. 6 – S. Vincenzo / Venturina
I conv.: 18 giugno p.v. ore 7.30 presso sala Cittadella delle associazioni via Pertini – San Vincenzo
II conv.: 19 giugno p.v. ore 17.00 presso sala Cittadella delle associazioni via Pertini – San Vincenzo
Sez. Soci n. 7 – Piombino
I conv.: 8 giugno p.v. ore 7.30 presso Cinema Teatro Metropolitan Piazza Cappelletti, 2 – Piombino
II conv.: 9 giugno p.v. ore 17.00 presso Cinema Teatro Metropolitan Piazza Cappelletti, 2 – Piombino
Sez. Soci n. 8 – Isola d'Elba
I conv.: 11 giugno p.v. ore 7.30 presso la Sala Convegni della Provincia, viale Manzoni, 11 – Portoferraio
II conv.: 12 giugno p.v. ore 15.30 presso la Sala Convegni della Provincia, viale Manzoni, 11 – Portoferraio
Sez. Soci n. 9 – Follonica / Castiglione della Pescaia
I conv.: 18 giugno p.v. ore 7,30 presso Sala Tirreno Via Bicocchi, 53/A – Follonica
II conv.: 19 giugno p.v. ore 16.30 presso Sala Tirreno Via Bicocchi, 53/A – Follonica
Sez. Soci n. 10 – Colline Metallifere
I conv.: 10 giugno p.v. ore 7,30 presso Casa del Popolo "A. Senesi" via Marconi, 91 – Bagno di Gavorrano
II conv.: 11 giugno p.v. ore 16.30 presso Casa del Popolo "A. Senesi" via Marconi, 91 – Bagno di Gavorrano
Sez. Soci n. 11 – Grosseto
I conv.: 16 giugno p.v. ore 7,30 presso Hotel Airone via Senese, 35 – Grosseto
II conv.: 17 giugno p.v. ore 16,30 presso Hotel Airone via Senese, 35 – Grosseto
Sez. Soci n. 12 – Civitavecchia
I conv.: 16 giugno p.v. ore 7,30 presso la Sala della Compagnia Portuale via XXIV Maggio, 2 – Civitavecchia
II conv.: 17 giugno p.v. ore 17,00 presso la Sala della Compagnia Portuale via XXIV Maggio, 2 – Civitavecchia
Sez. Soci n. 13 – Viterbo
I conv.: 9 giugno p.v. ore 7.30 presso la Sala conferenze della Provincia via Saffi – Viterbo
II conv.: 10 giugno p.v. ore 16.30 presso la Sala conferenze della Provincia via Saffi – Viterbo
Sez. Soci n. 14 – Roma Largo Agosta
I conv.: 19 giugno p.v. ore 7,30 presso la Sala Parrocchia S.S. Sacramento Largo Agosta, 10 – Roma
II conv.: 20 giugno p.v. ore 16,30 presso la Sala Parrocchia S.S. Sacramento Largo Agosta, 10 – Roma
Sez. Soci n. 15 – Roma Colli Aniene
I conv.: 11 giugno p.v. ore 7,30 presso Centro Sacro Cuore viale Bardanzellu, 83 – Roma
II conv.: 12 giugno p.v. ore 17:30 presso Centro Sacro Cuore viale Bardanzellu, 83 – Roma
Sez. Soci n. 16 – Roma Laurentino
I conv.: 12 giugno p.v. ore 7,30 presso Centro Anziani Fonte Ostiense Via E. Pea, 120 (5° ponte) – Roma
II conv.: 13 giugno p.v. ore 17,00 presso Centro Anziani Fonte Ostiense Via E. Pea, 120 (5° ponte) – Roma
Sez. Soci n. 18 – Roma Nord
I conv.: 10 giugno p.v. ore 7,30 presso Parrocchia S. Felice e figli martiri Via Don Giustino Maria Russolillo, 37 – Roma
II conv.: 11 giugno p.v. ore 17,30 presso Parrocchia S. Felicie e figli martiri Via Don Giustino Maria Russolillo, 37 – Roma
Sez. Soci n. 19 – Casilina
I conv.: 17 giugno p.v. ore 7.30 presso Auditorium complesso parrocchiale di S. Paolo Apostolo quartiere
Cavoni – Frosinone
II conv.: 18 giugno p.v. ore 17.00 presso Auditorium complesso parrocchiale di S. Paolo Apostolo quartiere
Cavoni – Frosinone
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Sez. Soci n. 20 – Pontina
I conv.: 18 giugno p.v. ore 7.30 presso Aula Magna Istituto Tecnico Statale "A. Bianchini" via Marandola –
Terracina
II conv.: 19 giugno p.v. ore 17.30 presso Aula Magna Istituto Tecnico Statale "A. Bianchini" via Marandola –
Terracina
Sez. Soci n. 21 – Etruria
I conv.:11 giugno p.v. ore 7.30 presso la sala Bar Jolly via S. Maria, 36/38 - Cerveteri
II conv.: 12 giugno p.v. ore 16.30 presso la sala Bar Jolly via S. Maria, 36/38 - Cerveteri
Sez. Soci n. 22 - Irpinia
I conv.: 8 giugno p.v. ore 7,30 presso il Centro Sociale Samantha Della Porta via Morelli e Silvati – Avellino
II conv.: 9 giugno p.v. ore 16.30 presso il Centro Sociale Samantha Della Porta via Morelli e Silvati – Avellino
Sez. Soci n. 23 – Area Vesuviana
I conv.: 9 giugno p.v. ore 7,30 presso Auditorium Parrocchia del divin Maestro via Marmolito, 1/A – Quarto
II conv.: 10 giugno p.v. ore 16.30 presso Auditorium Parrocchia del divin Maestro via Marmolito, 1/A – Quarto
Sez. Soci n. 24 – Castelli Romani
I conv.: 15 giugno p.v. ore 7,30 presso Sala Hotel Enea via del Mare, 83 - Pomezia
II conv.: 16 giugno p.v. ore 16,30 presso Sala Hotel Enea via del Mare, 83 - Pomezia
Sez. Soci n. 25 – Valnerina
I conv.: 15 giugno p.v. ore 7,30 presso Arciragazzi Casa del Sole - Amelia
II conv.: 16 giugno p.v. ore 17.00 presso Arciragazzi Casa del Sole - Amelia
Sez. Soci n. 26 – Paglia-Vulsinia
I conv.: 19 giugno p.v. ore 7.30 presso Sala Polivalente – Allerona Scalo
II conv.: 20 giugno p.v. ore 21.00 presso Sala Polivalente – Allerona Scalo
Sez. Soci n. 27 – Agro Falisco
I conv.: 17 giugno p.v. ore 7.30 presso Bar Garden Loc. Pizzo Garofalo – Civita Castellana
II conv.: 18 giugno p.v. ore 16.00 presso Bar Garden Loc. Pizzo Garofalo – Civita Castellana
Sez. Soci n. 28 – Cimini
I conv.: 8 giugno p.v. ore 7.30 presso Sala della Parrocchia S. Giovanni Battista - Fabrica di Roma
II conv.:9 giugno p.v. ore 16.30 presso Sala della Parrocchia S. Giovanni Battista - Fabrica di Roma
Sez. Soci n. 29 – Est Maremma
I conv.: 8 giugno p.v. ore 7,30 presso Sala di musica via Monfalcone, 1 – Roccatederighi
II conv.: 9 giugno p.v. ore 16.30 presso Sala di musica via Monfalcone, 1 – Roccatederighi
Sez. Soci n. 30 – Costa d'Argento
I conv.: 12 giugno p.v. ore 7.30 presso Sala Congressi Parrocchia S. Erasmo e S. Paolo della Croce – Porto
Ercole
II conv.: 13 giugno p.v. ore 16.30 presso Sala Congressi Parrocchia S. Erasmo e S. Paolo della Croce –
Porto Ercole
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CARICHE SOCIALI
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CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE *
Presidente
Lami Marco **
Vice Presidente
Costalli Sergio **
Consiglieri
Aufiero Gaetana
Barreca Francesco
Barsotti Rinaldo
Bernardini Claudio
Branchetti Franco
Burgalassi Lia
Burroni Bruno
Campani Maurilio
Capaldo Giuseppe
Capponi Maurizio
Ceraolo Alessia
Collarile Marina
D’Aguanno Giuseppe
Due’ Luciano
Frattolillo Luigi
Frosolini Marco
Galante Silvia
Gallo Elena
Giannetti Stefania
Gravina Francesco
Levantino Daniela **
Loiaco Severino
Lupoli Alba **
Mauri Paola
Micheloni Paola
Molino Romualdo
Monni Germana
Muti Jessika
Niccolaini Alberto
Paganelli Elvira
Palombo Giancarlo
Paone Antonio
Pedani Cristina
Perini Simone **
Pini Luigi
Radi Simonetta **
Rallini Giorgio
Sciarrini Gianna
Setti Franco
Tabani Giuseppe
Tocca Anna Maria
Trasatti Luciana
Veglianti Stefano **
** Componenti il Comitato Esecutivo
* In carica al 31 dicembre 2013
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COLLEGIO DEI SINDACI
Presidente
Gargani Franco
REVISIONE LEGALE E CERTIFICAZIONE DEL
BILANCIO
Ria Grant Thornton S.p.A. (in carica fino all’approvazione del bilancio al 31/12/2013)
Sindaci effettivi
Berti Laura
Leoni Claudio
Marconi Silvano
Scardigli Juri
Sindaci supplenti
Giuntoli Giovanni
Pecchia Enrico
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RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE
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Signori ed amici Soci,
sottoponiamo alla Vostra approvazione il Bilancio di esercizio 2013 che si è chiuso con una perdita di euro
24.329.836 ed un patrimonio netto di euro 258.649.985.
Questo risultato, al netto di ammortamenti e svalutazioni per euro 31.173.326, rettifiche nette negative del
valore di attività finanziarie per euro 22.294.256 ed imposte per euro 2.392.075, come meglio si comprenderà nel prosieguo di questa relazione, è stato conseguito nel corso di un altro anno di grave recessione
dell’economia italiana.
La crisi, iniziata sui mercati finanziari nel 2007-2008, si è successivamente allargata all’economia reale provocando, in particolare per alcuni paesi tra cui l’Italia, un calo della produzione e della domanda di merci e
servizi e, di conseguenza, una grave riduzione dei redditi, dell’occupazione e dei consumi.
I consumi alimentari italiani, già in calo nel 2012, sono ulteriormente calati nel 2013: oltre alla crescente attenzione al prezzo delle merci da parte dei clienti, anche quest’anno si è infatti verificato un vero e proprio
arretramento persino in termini di volumi venduti.
E’ un’ulteriore e chiara conferma delle crescenti difficoltà per le famiglie di far quadrare i propri conti in una
situazione generale caratterizzata da recessione unita a significativi fenomeni di inflazione anche sui prodotti alimentari.
Con tutto ciò, pur in un contesto di forte crescita della competizione anche di prezzo tra le imprese,
l’andamento delle vendite al dettaglio, come evidenziato da tutti gli istituti di ricerca, ha subito ulteriori rallentamenti.
Su questi fenomeni, oltre alla recessione, hanno certamente influito la crisi di fiducia da parte dei consumatori e le manovre finanziarie dei vari Governi succedutisi nel periodo della crisi che hanno prodotto continui
inasprimenti dei livelli di tassazione e delle tariffe pubbliche e quindi ulteriori riduzioni del potere d’acquisto
dei cittadini.
In questo scenario generale di crisi la nostra cooperativa ha confermato, anzi quest’anno l’ha ulteriormente
potenziato, il proprio ruolo a difesa del potere di acquisto di soci e clienti in questo contesto caratterizzato,
oltre che dal calo dei consumi, anche dall’aumento della competizione. Questo è dimostrato in particolare
dalle crescenti iniziative promozionali da parte di molte imprese e, per quanto ci riguarda, anche delle offerte ai soci.
Le iniziative promozionali e di riduzione dei prezzi a scaffale, nell’offrire certamente maggiore convenienza
ai nostri soci e clienti, si sono riflessi negativamente sui nostri risultati commerciali appesantendo il conto
economico della nostra gestione caratteristica.
Sui mercati finanziari, a differenza di quello dei consumi, anche l’anno appena concluso ha confermato una
ripresa delle quotazioni sulla linea di quanto già avvenuto l’anno precedente.
Dopo la grande crisi di fiducia del 2011, relativa ai debiti sovrani di alcuni paesi dell’Unione Europea tra cui
l’Italia, le azioni di risanamento della finanza pubblica e le iniziative sulla liquidità del sistema monetario da
parte della Banca Centrale Europea hanno confermato il consistente recupero di fiducia nella solidità finanziaria del nostro paese.
Il progressivo rientro da livelli significativi dello spread tra i titoli del debito pubblico italiano e quelli tedeschi
ha consentito miglioramenti importanti delle quotazioni di borsa dei titoli e, quindi, di evitare svalutazioni significative dei portafogli finanziari.
In questo contesto la nostra gestione finanziaria ha conseguito anche quest’anno livelli di redditività particolarmente positivi confermando, sulla scia di quanto avvenne l’anno precedente, la propria tradizionale
capacità di apportare risorse molto significative al conto economico della Cooperativa e la solidità del nostro portafoglio finanziario.
Anche sul risultato economico 2013 hanno invece influito ancora molto negativamente le rettifiche del valore di bilancio di alcune nostre partecipazioni.
In primo luogo la controllata Ipercoop Tirreno spa ha visto interamente confermato il proprio risultato negativo
presente ormai da anni.
Vista la natura strutturale delle perdite della società, da tempo si rendeva necessario portare a conclusione
efficaci iniziative di risanamento. Ebbene, dopo una lunga trattativa sindacale, partita in aprile 2013 a seguito
dell’avvio di una procedura di mobilità per 250 dipendenti di quella società e del rischio di chiusura del punto
di vendita di Afragola (Na), siamo riusciti nelle settimane a cavallo tra la fine del 2013 ed i primi giorni del
nuovo anno a raggiungere un accordo definitivo e di svolta.
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Come meglio evidenzieremo in seguito, l’accordo ha consentito di cedere la gestione di Afragola in regime di
affitto di azienda ad una nuova società posseduta, insieme a noi, da altre due grandi cooperative di consumo
di livello nazionale; questa operazione ha consentito di dimezzare la dimensione del punto di vendita e di rivederne integralmente l’offerta commerciale, l’organizzazione ed i costi.
Alle perdite di Ipercoop Tirreno si sono aggiunti in questo bilancio ulteriori effetti contabili e finanziari delle
gravi difficoltà della Dico spa, società di cui possedevamo fino al marzo 2013 il 16% circa del capitale sociale.
Si ricorda che quella società, che dalla fine degli anni novanta gestiva il canale discount del mondo Coop,
da anni chiudeva il proprio bilancio con pesanti perdite e questo ha imposto alle cooperative socie di provvedere velocemente per risolvere la situazione.
Questo obiettivo, vista la difficoltà a recuperare terreno velocemente con autonomi piani di risanamento, è
stato ritenuto dalle cooperative socie conseguibile solo mediante una cessione a terzi della società che è
stata realizzata proprio in aprile 2013 mediante una permuta di partecipazioni (con conguaglio a carico delle
cooperative) con il Gruppo Tuo di Roma: in cambio delle azioni della Dico le sette cooperative socie hanno
infatti acquisito la totalità delle quota di Distribuzione Roma srl, titolare di oltre 50 supermercati diffusi soprattutto a Roma e nel Lazio, aventi buoni risultati economici in termini di gestione caratteristica.
Dopo la pesante svalutazione della Dico spa nel bilancio 2012 (circa 14 milioni di euro per la nostra quota)
abbiamo dovuto registrare in questo esercizio un’ulteriore perdita sulla medesima partecipazione per ulteriori 2,5 milioni di euro in quanto in sede di conguaglio di pagamento, fissato nell’atto di cessione per il settembre scorso, sono emersi ulteriori oneri soprattutto relativi all’andamento negativo della società nei primi
tre mesi del 2013 quando la stessa era ancora di proprietà delle sette cooperative socie.
Abbiamo dovuto inoltre svalutare per circa 2,3 milioni di euro anche la nuova partecipazione a seguito del
risultato negativo del suo primo esercizio. Questo è determinato in primo luogo dall’ammortamento
dell’avviamento della newco oltre che da significativi oneri finanziari conseguenti all’esiguità del suo capitale sociale e da altri oneri in qualche modo considerabili come non ricorrenti.
Questi fatti, certamente pesanti per tutte le cooperative socie, nel portare a soluzione per i prossimi bilanci
il problema economico delle perdite della Dico, ha consentito di diventare titolari di strutture di vendita più
congeniali per le medesime. Si tratta infatti di supermercati la cui capacità di produrre redditività operativa
sembra confermata in questo primo anno pur avendo subito un calo di vendite che riteniamo possa essere
recuperato con l’andata a regime della nuova gestione.
In conclusione, come meglio sarà compreso nelle pagine seguenti di questa relazione, le perdite su partecipazioni hanno comportato oneri complessivi per 20,5 milioni di euro. Pertanto anche quest’anno la stessa
costituisce, insieme al risultato negativo della differenza tra valori e costi della produzione, la causa primaria del risultato economico negativo della Cooperativa.
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Signori Soci,
a conclusione di questa prima parte, ci preme assicurare che il presente bilancio di esercizio è stato redatto nel rispetto di tutte le norme civilistiche ed in coerenza con l'esigenza di offrire una larga e chiara informativa societaria propria di una cooperativa con una base sociale molto vasta.
Non ci resta quindi che invitarVi alla lettura delle pagine seguenti, dalle quali emergono molte altre rilevanti
informazioni sugli andamenti gestionali della nostra cooperativa e del Gruppo.
Al fine di inquadrare i risultati del nostro Bilancio nel contesto economico e sociale più generale e dei territori in cui noi operiamo, forniamo in premessa un'informazione di sintesi sulla situazione dell’economia per
poi passare ad analizzare i nostri andamenti gestionali e le attività svolte per il conseguimento degli scopi
mutualistici così come previsti nell’oggetto sociale della Cooperativa.
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LO SCENARIO ECONOMICO E SOCIALE
Il 2013 è stato caratterizzato da una moderata crescita dell'attività economica mondiale e degli scambi internazionali, seppure abbia risentito di un rallentamento dell’espansione economica dei paesi emergenti.
Nonostante i segnali di rafforzamento congiunturale negli Stati Uniti e in alcune economie emergenti emersi
nel primo trimestre 2013, nel corso dell’anno la persistente debolezza dell'area dell'euro e il rallentamento
delle economie emergenti dell'Asia hanno mantenuto la dinamica degli scambi internazionali su livelli modesti. I prezzi delle materie prime, energetiche e non, si sono ridotti, rendendo possibile un generalizzato
calo dell'inflazione1 . Nel quarto trimestre del 2013 le vendite di beni di largo consumo in Europa sono aumentate solo di +1,7% anno su anno, rispetto a un +3% nel precedente periodo sul 2012. L’aumento nominale dell’1,7% è stato trainato dal 2,3% di inflazione (il più basso livello dal primo trimestre 2011)2 .
Per quanto riguarda il nostro paese, nel 2013 in termini di volume il Pil segna una diminuzione dell’1,9%;
nel 2012 si era registrato un calo pari al 2,4%3 .
Secondo i dati raccolti da Nielsen nell’ultima “Global Survey sull’indice di fiducia dei consumatori e sulle intenzioni di spesa”, emerge che l’indice di fiducia degli italiani torna ai livelli registrati ad inizio anno: nel
quarto e ultimo trimestre dell’anno scende a quota 44, pari a 3 punti in meno rispetto al precedente ma a
+5 sullo stesso periodo del 20124 . Si abbassa, conseguentemente, la propensione al consumo e cresce
l’esigenza di risparmio anche attraverso tagli di quantità sui beni di largo consumo. Nel 2013 la spesa per
consumi finali delle famiglie residenti ha segnato un’ampia contrazione in volume (pari a -2,6%) che si aggiunge a quella ancora più accentuata registrata nel 2012 (-4,0%)5 . L’aumento dell’aliquota ordinaria
dell’IVA, entrato in vigore all’inizio di ottobre 2013, il tasso di disoccupazione in crescita e l’incertezza della
pressione fiscale sono alla base dei cambiamenti – al ribasso – della propensione al consumo degli italiani.
Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell’1,0% nel 2015 e dell’1,4% nel 2016. Nell’anno in corso la spesa delle famiglie, dopo
tre anni di riduzione, segnerebbe un aumento dello 0,2%. Nel 2015 si prevede un ulteriore miglioramento
con una crescita dei consumi delle famiglie pari allo 0,5%. La crescita della spesa delle famiglie è prevista
raggiungere l’1% nel 20166 .
In questo scenario generale, la situazione economica nelle aree di presenza della nostra Cooperativa presenta, come tradizione, forti squilibri settoriali e territoriali: a fronte di aree e settori che si posizionano nelle
medie nazionali permangono aree e settori decisamente più deboli, in particolare in alcune province campane.
Riguardo al settore della grande distribuzione si rileva, tra le altre cose, una differenziazione significativa
degli andamenti, oltre che per le diversità territoriali, anche a seconda delle tipologie di esercizio commerciale. Si riscontra infatti in termini di fatturato e quantità scambiate una migliore tenuta dei discount mentre il
canale ipermercati risulta quello in sofferenza.
In questo contesto molte aziende nazionali stanno ripensando e in parte modificando ed innovando i
format commerciali ed i modelli delle diverse strutture di vendita per adattarli alle nuove esigenze espresse
dal mercato.
1 Fonte: Banca d’Italia
2 Fonte: Nielsen
3 Fonte: Istat
4 Fonte: Nielsen
5 Fonte: Istat
6 Fonte: Istat
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LE SOCIETÀ CONTROLLATE
La Cooperativa, per conseguire al meglio i propri scopi sociali, coordina l'attività di alcune società strumentali essendone proprietaria (ad esclusione dell’Immobiliare Rosa dei Venti srl) dell'intera quota di partecipazione. Nel presente paragrafo si esplicitano le principali informazioni relative all'organizzazione ed agli andamenti economici di tali società controllate.
A seguito dell’approvazione di un apposito progetto di fusione e delle successive delibere di fusione, in data 24 dicembre 2013 la Cooperativa ha incorporato, con effetti contabili e fiscali retrodatati al 1° gennaio
2013, la Immobiliare Sviluppo per la Logistica Srl – in sigla I.S.L. Srl.
Di questa società, possedevamo il 51% delle quote sociali, mentre il restante 49% è stato acquistato
in data 20 settembre 2013, dalla Se.Pa. Srl (società del Gruppo C.F.T). La società aveva appostato
nel suo patrimonio un magazzino utilizzato come piattaforma surgelati a Ceccano (Fr).
Ipercoop Tirreno SpA
L’esercizio 2013 di Ipercoop Tirreno SpA, la società che nel 2013 ha gestito nella regione Campania tre
ipermercati e due supermercati, si è chiuso con una perdita di esercizio di euro 14.688.334 ed un patrimonio netto di euro 1.632.429.
I risultati della gestione caratteristica sono stati influenzati ovviamente dal perdurare del periodo di crisi economica, dalle attività commerciali volte al recupero della marginalità ed al contenimento di alcune voci di
costo e dalle agitazioni sindacali dei dipendenti a seguito dell’apertura delle procedure di mobilità.
Il trend delle vendite ha risentito del peggioramento dei principali indicatori macroeconomici. Infatti
l’incremento del tasso di disoccupazione (nella regione Campania ha raggiunto 21,9% contro la media nazionale del 11,10%). A questi dati bisogna aggiungere anche il tasso più basso di occupazione tra le regioni italiane e la forte contrazione dei consumi. La Regione Campania nel 2013 registra una riduzione dei
consumi del -0,8%. Il dato peggiora se si considerano i trend delle vendite dei beni durevoli (-5,6%), del
piccolo e del grande elettrodomestico (-2,2%), dell’elettronica di consumo (-19,7%) e dei mobili (-6,4%).
L’unico settore in controtendenza è stato quello dell’information technology per le famiglie che ha registrato
un trend del +7,3%.
Le difficili condizioni socio economiche inducono i consumatori a comportamenti estremamente selettivi
per quanto riguarda sia la scelta del canale (sono preferiti i negozi sotto casa dove è possibile fare la spesa giornalmente e i mercati rionali) che dell’insegna: a parità di condizioni si sceglie l’insegna con le promozioni più appetibili. Infatti, sia nel canale iper che nel canale super, il comune denominatore sembra essere la crescente incidenza della pressione promozionale (37,5% con un aumento del +1,6% rispetto
all’anno precedente7 ).
Altro dato rilevante da evidenziare è la crisi delle grandi superfici di vendita presenti nella Regione che è
diventata ormai strutturale. Il canale ipermercati registra delle pesanti perdite in termini di fatturato (le vendite 2013 calano del -8%). Positivo, invece, il dato delle vendite del canale supermercati, anche se lo stesso
è influenzato dalle nuove aperture e dal passaggio al canale di alcune grandi superfici trasformate in medie superfici. Le principali insegne hanno quasi tutte già preventivato la riduzione della superficie di vendita
di alcune loro grandi strutture per avvicinarle ad un modello tipo “superstore”, più consono alle nuove modalità di consumo.
La situazione complessiva della distribuzione organizzata nei bacini di riferimento in cui sono collocati i 5
punti vendita non risulta sostanzialmente modificata rispetto alle quote di mercato. Infatti, con i cinque negozi attualmente operativi, si raggiunge una quota di mercato del 5,4% che, pur poco significativa, non
cambia di molto rispetto all’anno precedente (quota di mercato Coop 2012 = 5,7%).
Per quanto riguarda il trend delle vendite dei singoli negozi è importante sottolineare che tutte le strutture
delle rete di vendita campana hanno risentito dello stato di agitazione permanente dei dipendenti in seguito all’apertura della procedura di mobilità nel mese di aprile del 2013 ed all’iniziale mancato accordo sindacale (prima dell’accordo definitivo di fine anno).
La procedura di mobilità prevedeva la chiusura dell’ipermercato di Afragola e 25 esuberi nelle strutture di
Quarto, Avellino ed Arenaccia. Alla chiusura della procedura è seguito l’accordo con Coop Adriatica, che
si rammentava in premessa, siglato in Regione Campania nel mese di dicembre 2013.
L’ipermercato di Afragola nel 2013 ha conseguito vendite lordo IVA pari a circa 35 milioni di euro con un
trend del -17,4% rispetto all’esercizio precedente dovuto anche allo stato di agitazione del personale. La
perdita di vendite ha interessato tutti i settori merceologici.
L’ipermercato di Avellino anche nel 2013 registra un trend di vendite negativo. L’andamento del negozio
risente del peggioramento delle condizioni del contesto socio economico e del clima di generale sfiducia
7 Fonte Nielsen
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verso l’insegna dopo le dichiarazioni relative agli esuberi di personale. Inoltre, nonostante le difficoltà della
grande distribuzione, contrariamente a quanto avvenuto negli anni precedenti lo scenario competitivo non
è per niente cambiato. Alle difficoltà del settore delle costruzioni e del settore automobilistico si sono aggiunte quelle del settore pubblico. La revisione della spesa ha portato a concentrare attività (settore amministrativo, ospedaliero, tribunali) ed uffici, con conseguente ricollocazione di personale. L’ipermercato ha
realizzato vendite lordo IVA per 30,6 milioni di euro, registrando un calo rispetto all’esercizio precedente
del -7,2%.
L’iper di Quarto ha conseguito vendite lordo IVA per 41,9 milioni di euro, con un trend positivo rispetto
all’esercizio precedente del +0,9%.
Le vendite lordo IVA realizzate dal superstore di Napoli Arenaccia si sono attestate a 15,1 milioni di euro.
Per i primi mesi del 2013 l’andamento delle vendite del negozio ha risentito dell’apertura di un superstore
Conad ubicato a circa 500 metri di distanza. Negli ultimi tre mesi del 2013 il negozio ha registrato un forte
recupero sia nelle vendite che nel numero di scontrini clienti.
Le vendite lordo IVA realizzate dal superstore di Santa Maria Capua Vetere si sono attestate a 10,3 milioni
di euro. Il negozio registra trend di crescita a due cifre a partire dal mese di luglio 2013. Nonostante il buon
risultato, il dato delle vendite consuntivate è comunque al di sotto degli obiettivi prefissati.
Il fatturato lordo IVA complessivo del 2013 di Ipercoop Tirreno è stato quindi pari ad euro 133 milioni con
un decremento del 3,43% rispetto al 2012; questo trend si riscontra anche sul numero degli scontrini/clienti
e nel valore dello scontrino medio.
Oltre alla situazione di estrema difficoltà che ha caratterizzato il contesto socio economico della Campania,
sui risultati conseguiti da Ipercoop hanno avuto un ruolo anche il clima di sfiducia generale verso l’insegna
da parte dei soci consumatori e l’instabilità determinatasi in seguito alle giornate di chiusura per sciopero
dopo l’apertura delle procedura di mobilità.
In un contesto fatto di difficoltà e di instabilità generale non è stato possibile mettere in pratica iniziative
straordinarie sul fronte commerciale tali da fornire un sostegno alle vendite e recuperare il trend negativo
del numero dei clienti.
Ciononostante, si è continuato a monitorare costantemente la concorrenza e ad implementare le attività
volte a tutelare i soci consumatori sul fronte della qualità, della sicurezza e della convenienza (un’indagine
del mese di settembre della rivista indipendente Altro Consumo colloca l’insegna tra le prime in Campania
in termini di convenienza). Sono stati effettuati interventi importanti sul fronte delle gestione delle scorte, visto l’andamento negativo delle vendite, per evitare l’aumento delle rotture e delle avarie. Sono stati effettuati
interventi sugli investimenti promozionali al fine di non peggiorare l’andamento negativo dei margini vista la
crescita continua (in tutti i canali) dell’incidenza delle promozioni. Sono stati effettuati importanti interventi
sul fronte del costo del lavoro attraverso interventi sugli organici e non sono state effettuate assunzione di
personale stagionale.
Anche per 2013 il Gruppo Operativo Sud di Coop Italia ha continuato a fornire un supporto nella gestione
commerciale attraverso la definizione di piani promozionali ed assortimenti dedicati per entrambi i canali
ipermercati e supermercati, la contrattazione di condizioni extra per i negozi della Campania, la gestione
dei fornitori locali. L’attività del Gruppo Operativo Sud si è concretizzata nella contrattazione di una quota
importante di ricavi commerciali che sono da considerarsi aggiuntivi rispetto a quelli contrattati nazionalmente dalla centrale acquisti di Coop Italia.
La gestione finanziaria si è chiusa con proventi finanziari netti complessivi per 178 mila euro mentre nel bilancio 2012 furono registrati oneri finanziari netti per 102 mila euro.
La società possiede il 100% delle quote sociali di Axis Srl, proprietaria di terreni in Napoli quartiere Ponticelli,
sulle quali è stato sottoscritto a fine 2010 un contratto preliminare di cessione con acquirenti terzi al Gruppo.
Riguardo agli aspetti patrimoniali, come sappiamo, la Vostra società ha conseguito lo scorso esercizio e quello corrente perdite in misura molto rilevante. Pertanto in data 29 aprile 2013, nell’assemblea di approvazione
del bilancio 2012, si è provveduto a coprire tali perdite mediante l’utilizzo integrale delle riserve esistenti (euro
11.220.749) e, per il residuo di euro 2.799.236, mediante l’utilizzo in quota parte del finanziamento infruttifero
di euro 4 milioni erogato a dicembre 2012 previa la sua trasformazione in versamento in conto capitale. Successivamente, nel corso dell’esercizio, sono stati erogati dalla Cooperativa altri due finanziamenti infruttiferi:
uno di 4 milioni a luglio ed uno di 13 milioni a dicembre.
Visti gli andamenti negativi dell’anno 2013, al fine di preservare un patrimonio netto positivo, la controllante ha trasformato una parte di questi finanziamenti, per un totale di 12 milioni di euro, in versamento in conto capitale.
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Vignale Comunicazioni Srl
Il bilancio dell’esercizio 2013 chiude con una perdita d’esercizio di euro 19.693 ed un patrimonio netto di
euro 518.516.
La società nel 2013 ha ormai consolidato la propria organizzazione nelle due attività caratteristiche: commerciale ed editoriale.
La rivista “Nuovo Consumo” nel 2013 si è confermata come un importante strumento di comunicazione tra
la Cooperativa e la base sociale. Infatti nel corso dell’anno “Nuovo Consumo” ha seguito costantemente le
attività effettuate da Unicoop Tirreno, dando puntualmente informazione ai soci, sia attraverso i numerosi
articoli sulle iniziative svolte dalle Sezioni Soci, sia attraverso le comunicazioni istituzionali riguardanti le varie offerte commerciali e non, riservate ai soci.
Per quanto riguarda gli andamenti economici della società si evidenziano ricavi pari a 1 milione e 984 mila
euro di cui 618 mila generati con la gestione editoriale, circa 50 mila euro dalla vendita delle inserzioni pubblicitarie su tale rivista e per circa 1 milione 316 dall’attività commerciale inerente principalmente la vendita
degli spazi espositivi nelle gallerie commerciali.
Per quanto concerne l’attività di gestione degli spazi nei centri commerciali si nota una flessione che si spiega
con l’andamento del mercato in calo ovunque, soprattutto sul versante degli investimenti pubblicitari.
La politica di selezione dei clienti, con particolare riguardo alla loro solvibilità, ha dato i suoi risultati positivi
sulla gestione dei crediti pur avendo anch’essa contribuito in parte ad una flessione del fatturato in effetti
ne ha prodotto un consolidamento.
Per la prima volta la società è stata coinvolta in un progetto nazionale relativo al CoopVoce che si spera
abbia evidenziato alcune potenzialità della società ad un interlocutore come Coop Italia ed alle altre cooperative.
A questo si è aggiunta una fruttuosa partnership con un’azienda di produzione che ha coinvolto tutti i nostri
mezzi pubblicitari, dai carrelli della spesa agli antitaccheggio, da Nuovo Consumo a Radiocoop.
Sono stati infine confermati i contratti di partnership con IGD.
Riguardo al lavoro di collaborazione con i piccoli e medi centri gestiti da Unicoop Tirreno si stanno ipotizzando cambiamenti di strategia al fine di attirare nuovi clienti anche sviluppando nuovi prodotti.
So.Ge.Fin. Srl
L'esercizio 2013 si è chiuso con un utile di euro 213.254 ed un patrimonio netto di euro 376.798. La società
svolge il servizio di tesoreria per tutto il Gruppo Unicoop Tirreno allo scopo di meglio dettagliare e controllare i flussi di cassa provenienti dalle singole Società. L’attività si svolge attraverso la movimentazione sui
conti correnti intercompany intrattenuti con tutte le Società del Gruppo.
I costi di gestione e gli oneri finanziari sono compensati dai proventi derivanti dalle commissioni percepite
per il servizio “Cash Pooling” e dai proventi finanziari percepiti sui conti correnti bancari.
L’offerta di prodotti bancari standardizzati e polizze, svolta attraverso una rete di dipendenti iscritti al Rui,
ha prodotto ricavi da provvigioni pari a 170 mila euro.
Immobiliare Sviluppo della Cooperazione - I.S.C. SpA
In data 16 ottobre 2013 mediante l’acquisto del 49% delle azioni dalla Cooperativa Lavoratori delle Costruzioni – C.L.C di Livorno la nostra cooperativa ha acquisito il controllo completo della società. Nel 2011 la
società ha terminato la costruzione di un immobile denominato Torre 2” nella zona della Porta a Terra a Livorno, ovvero un edificio direzionale di recente realizzazione di 11 piani le cui unità immobiliari in gran parte adibite ad uffici (a piano terra sono presenti anche locali a destinazione commerciale) sono in corso
vendita e di locazione. Possiede inoltre un terreno edificabile con fabbricati a destinazione commerciale in
San Vincenzo. Ha chiuso l’esercizio con un risultato negativo, anche se inferiore allo scorso esercizio, non
avendo realizzato ricavi sufficienti a coprire i costi (in gran parte fissi) sostenuti.
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La tabella successiva riepiloga il fatturato e i risultati di esercizio delle società del Gruppo:
SOCIETA' DEL GRUPPO AL 31/12/2013
Società controllante
UNICOOP TIRRENO Sc
Fatturato
1.076.319.172
Risultato d'esercizio
(24.329.836)
Società controllate
IPERCOOP TIRRENO SPA
VIGNALE COMUNICAZIONI SRL
SO.GE.FIN SRL
IL PADULETTO SRL
I.S.C. SPA
AXIS SRL
IMMOBILIARE ROSA DEI VENTI SRL
CAMPANIA DISTRIBUZIONE MODERNA SRL
Fatturato
129.329.951
1.981.584
43.610
0
41.506
0
0
0
Risultato d'esercizio
(14.688.334)
(19.693)
213.254
(54.424)
(280.784)
(68.963)
(176.191)
(1.239)
Società collegate
IGD IMM. GRANDE DISTRIB.
COMP.FIN.IMM.RE SpA
LEVANTE Srl
Fatturato
126.995.000
0
0
Risultato d'esercizio
4.998.000
(20.645)
(441.867)
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LE RISORSE FINANZIARIE E L’IMPIEGO DELLA LIQUIDITÀ
La situazione finanziaria della Cooperativa si mantiene ancora su buoni livelli di liquidità, anche grazie alla fiducia tradizionalmente riposta da parte dei soci. I risultati finanziari hanno rappresentato nel
tempo una necessaria e significativa fonte di finanziamento delle molteplici attività di sviluppo della
Cooperativa che, in quanto tale, non ha evidentemente la possibilità di raccogliere fondi a titolo di
capitale proprio. Gli utili finanziari conseguiti nell’anno 2013 concorrono in modo significativo alla
formazione del risultato di bilancio e derivano dall'impiego della liquidità proveniente in primo luogo
dal prestito sociale, realizzando interessanti rendimenti con costi di gestione contenuti.
La nostra attività di raccolta dei prestiti sociali continua a registrare un largo apprezzamento da parte dei soci. Gli andamenti del 2013 sono stati sensibilmente migliori rispetto a quelli degli anni immediatamente precedenti e – considerato il complesso contesto economico attuale – il volume della
raccolta e il numero dei soci prestatori rimangono su livelli soddisfacenti. Tutto ciò a testimonianza
della rilevanza della nostra attività che si qualifica come un servizio molto gradito ed apprezzato dalla nostra base sociale, che genera un forte legame con i soci e rafforza il loro fondamentale rapporto
di fedeltà con i nostri punti di vendita.
A fine maggio si è concluso il collocamento del prestito vincolato, strumento che la Cooperativa, per
ampliare il servizio offerto ai propri soci, ha proposto a fianco del tradizionale prestito libero a partire
dal 2012: a fronte del mantenimento delle somme per due anni è stata offerta una remunerazione più
interessante, pari al 2,25% per i primi 12 mesi e al 3,50% fino a scadenza. Il collocamento del vincolato è stato molto apprezzato dai nostri soci che ne hanno complessivamente sottoscritti circa 194
milioni.
Il debito totale verso i soci depositanti al 31 dicembre 2013 ammontava, prima degli interessi, a un
miliardo e 164 milioni di euro (di cui 977 milioni di prestito libero) con un decremento nell'anno di
13,8 milioni.
Successivamente al calcolo degli interessi e al relativo accredito (al netto delle ritenute fiscali) effettuato
in data 1 gennaio 2014, l'ammontare complessivo del prestito si è attestato a un miliardo e 175 milioni.
Come noto, abbiamo sempre garantito lo svolgimento di questo servizio con la massima regolarità,
correttezza procedurale e comportamentale, cercando inoltre di applicare ai soci prestatori le migliori condizioni possibili. Oggi come in passato l'accettazione del prestito da soci è avvenuta nel
pieno rispetto delle norme di legge e del nostro Regolamento. I tassi praticati sono inferiori ai massimi consentiti; sugli interessi sono state trattenute le ritenute fiscali di legge; nessun socio ha superato il limite massimo di deposito previsto dalla legge. La normativa che disciplina la raccolta del risparmio tra i soci delle cooperative, regolamentata dal Testo Unico delle leggi in materia bancaria e
creditizia (D. Lgs. 1.9.93, n. 385), dalla delibera del C.I.C.R. del 19 luglio 2005 n.1058 e dalle disposizioni della Banca d'Italia, prevede, tra le altre cose, un limite massimo della raccolta pari al triplo
del patrimonio netto dell'ultimo bilancio approvato. In alternativa al rientro nel limite predetto le cooperative possono raccogliere risparmio dai propri soci fino al limite massimo di cinque volte l'importo
del patrimonio netto, sempreché ottengano apposita garanzia, nella misura di almeno il 30% dei depositi complessivi, da parte di banche o altri istituti finanziari sottoposti a controlli e vigilanza da parte della Banca d'Italia. Dall'entrata in vigore della normativa sopra richiamata, la Cooperativa, per
adeguarsi alla legislazione in oggetto senza peraltro disattendere l'aspirazione dei nostri soci ad impiegare i loro risparmi, ha richiesto ed ottenuto ogni anno una fidejussione bancaria pari al 30% del
prestito atteso. In tal modo, nel corso degli anni, abbiamo potuto raccogliere prestito in misura superiore al triplo del patrimonio netto, restando comunque ampiamente entro i limiti del quintuplo del patrimonio della Cooperativa.
Anche nel 2013 abbiamo pertanto richiesto apposita fidejussione bancaria il cui importo, pari ad almeno il 30% dei prestiti attesi, è stato definito trimestralmente (nel primo trimestre dell’anno ammontava a 343 milioni); tale garanzia è stata sottoscritta da due istituti di credito: Banca CR Firenze e
Banca Monte dei Paschi di Siena.
A fine anno inoltre, per consentire anche per il 2014 di raccogliere prestito da soci nei limiti del quintuplo del patrimonio netto, la Cooperativa ha richiesto ed ottenuto analoga fidejussione bancaria il
cui importo, per il primo trimestre 2014, ammonta a complessivi 353 milioni ed è stata sottoscritta da
Banca CR Firenze, Banca Monte dei Paschi di Siena, Unicredit e Cooperfidi.
I titolari di un libretto di prestito sociale possono usufruire di una serie di altri servizi e vantaggi. In
particolare possono abilitare la carta Sociocoop per il pagamento della spesa con addebito sul prestito e per il prelievo di contante direttamente da apposite postazioni di prelievo automatico (cash
dispenser) presenti nei maggiori punti vendita della cooperativa.
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Nel corso del 2013 è proseguita, in alcuni tra i principali punti di vendita, l’offerta di servizi finanziari
per i soci, svolta tramite So.Ge.Fin. (società finanziaria controllata al 100% da Unicoop Tirreno). Attraverso la competenza, la professionalità e l’affidabilità della rete di addetti iscritti al Registro Unico
Intermediari, siamo stati in grado di offrire ai soci prodotti di investimento, prestiti personali e mutui.
Sono stati proposti, avendo sempre presenti le reali esigenze dei soci, vari tipi di prodotti assicurativi, prestiti personali e mutui ipotecari per l'acquisto della casa. I soci hanno dimostrato interesse
verso tali servizi, a testimonianza della fiducia nei confronti delle proposte di Coop in campo finanziario; gli interessanti volumi ad oggi realizzati ci spingono a ritenere di rilevanza strategica continuare ad ampliare l'ambito di offerta dei servizi finanziari.
IL RAPPORTO TRA IL PRESTITO SO CIALE ED IL PATRIMO NIO NETTO
(migliaia di euro)
31/12/2012
01/01/2013
31/12/2013
1.052.408
1.065.330
977.350
TOT ALE PRESTITO "VINCOLATO"
112.959
112.959
187.030
PATRIMONIO NETTO (ultimo bilancio approvato)
313.218
313.218
294.872
3,72
3,76
3,95
TOT ALE PRESTITO "LIBERO"
RAPPORTO TRA DEPOSITI E PATRIMONIO NETTO
La raccolta dei prestiti da soci costituisce, come si diceva in precedenza, una fondamentale fonte di
finanziamento per garantire lo sviluppo della Cooperativa che, in quanto tale, possiede un ridotto capitale sociale. Nello stesso tempo dobbiamo assicurare ai soci un pronto e certo rimborso dei loro
depositi. Per conseguire questo obiettivo occorre una gestione oculata e la garanzia di un corretto
rapporto tra una fonte di finanziamento che per sua natura è prevalentemente a breve termine (anche
se gran parte della stessa è depositata per periodi temporali medio-lunghi) e gli impieghi della liquidità aziendale.
A questo scopo Vi informiamo che, in osservanza dei vincoli stabiliti nel Regolamento del Prestito da
Soci in vigore dal 1° aprile 2010, è immobilizzato in attrezzature, impianti, partecipazioni in società
non quotate su mercati regolamentati e immobili non più del 30% del prestito, e non meno del 40%
dei rimanenti impieghi è investito in titoli di Stato o garantiti dallo Stato, che riescono a garantire rendimenti adeguati a fronte della loro sicurezza e liquidabilità. La parte rimanente del portafoglio è investita in titoli obbligazionari e fondiari di emittenti qualificati e, in misura inferiore, in azioni e fondi
comuni di investimento e sicav.
È evidente che gli andamenti economico-finanziari internazionali, in un contesto sempre più globalizzato, influiscono in modo crescente sui mercati finanziari.
L’anno 2013 è stato caratterizzato da una dinamica dell’attività economica mondiale piuttosto moderata, con delle sensibili disomogeneità territoriali: mentre negli Stati Uniti si sono rilevati segnali di miglioramento, sulle economie emergenti gravano tuttora rischi al ribasso; viceversa nell’area euro si è
avviata una modesta, ma ancora fragile, ripresa.
In Italia il Pil, sostenuto dalle esportazioni, ha interrotto la propria caduta nel terzo trimestre 2013, ma
il quadro congiunturale è ancora molto fragile e le condizioni del mercato del lavoro restano difficili.
L’inflazione ha continuato a scendere fino allo 0,7% di dicembre: la debolezza della domanda ha
contenuto i prezzi in misura più accentuata che in passato e anche l’aumento dell’Iva in vigore da ottobre si è traslato solo in piccola parte sui prezzi finali.
Alla luce del permanere dell’inflazione su livelli molto bassi, della dinamica contenuta di moneta e
credito e della debolezza dell’attività economica, in novembre la Bce ha ridotto i tassi ufficiali di 25
centesimi, ribadendo che rimarranno su livelli pari o inferiori a quelli attuali per un periodo di tempo
prolungato.
Le condizioni sui mercati finanziari nel corso dell’anno sono risultate meno tese che in passato, grazie alle prospettive di ripresa, la politica monetaria accomodante e i progressi nella governance
dell’area euro; i tassi di interesse sui titoli di stato italiani a lungo termine sono diminuiti, di pari passo
con il rientro dello spread verso il Bund a circa 200 punti base.
Per quanto riguarda i mercati azionari, dopo un primo semestre in cui si sono alternati momenti di
crescita ad altri di decremento, la performance annuale è stata molto positiva sia per l’Italia (il nostro
indice ha guadagnato oltre il 16%) che per l’Europa (+18%) e gli Stati Uniti (+29%).
Nonostante il contesto generale diventi sempre più difficoltoso, il portafoglio titoli della Cooperativa
si conferma ancora come molto prudenziale. Tenuto conto del valore nominale, la componente a
tasso variabile (circa il 31% dell’intero investimento) matura rendimenti allineati agli andamenti dei
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mercati, mentre la parte a tasso fisso, prevalentemente costituita da titoli governativi italiani a varie
scadenze, garantisce al portafoglio un flusso cedolare interessante. Il comparto obbligazionario,
concentrato sui mercati Italia ed euro, è composto per circa il 62% da titoli di stato; il residuo 38%
comprende titoli obbligazionari emessi da primari istituti bancari e finanziari.
D'altro lato, la contenuta esposizione sui mercati azionari (a fine anno intorno al 10% dell'intero portafoglio) ha consentito di beneficiare, oltre che dei dividendi distribuiti dalle società, delle fasi di crescita sia della borsa italiana che degli indici internazionali. La quota investita in fondi comuni e sicav,
infine, ha permesso di avvalersi della professionalità dei gestori per cogliere le opportunità offerte
dai segmenti più specialistici dei mercati finanziari. Il ricorso a gestori esterni e l'ingresso su mercati
diversi da quello obbligazionario dei titoli governativi sono scelte che mirano a migliorare la redditività del portafoglio senza tuttavia trascurare l'obiettivo della prudenza a tutela degli interessi dei soci.
Le scelte di asset allocation attuate nel 2013 hanno generato un rendimento finanziario di portafoglio
pari al +7,3%. Questo rendimento, diversamente da quello risultante dal conto economico, comprende tutti gli incrementi di valore derivanti dal confronto tra le quotazioni di borsa del mese di inizio e quelle di fine esercizio, sia che siano stati monetizzati sia che si tratti di plusvalenze implicite.
In considerazione della performance dei vari settori finanziari, possiamo affermare che tutti i comparti di portafoglio hanno prodotto risultati almeno in linea con l’andamento dei rispettivi mercati di
riferimento: il rendimento medio delle obbligazioni è stato del +6,4%, l'azionario ha conseguito una
performance del +49,8% mentre fondi comuni di investimento e sicav hanno ottenuto il +3,6%. I nostri gestori hanno conseguito risultati alquanto differenziati in base alla composizione dei loro portafogli (esposizione azionaria/obbligazionaria) e al loro stile di gestione (più o meno difensivo).
Alla fine dell'esercizio la valutazione degli impieghi ai prezzi di mercato rispetto a quelli di bilancio evidenziava plusvalenze nette potenziali per circa 7,1 milioni di euro, così ripartite tra i vari comparti di investimento: -1,4 milioni di euro sull'obbligazionario, +12 milioni di euro sull'azionario e -3,5 milioni di
euro su fondi comuni e sicav. Al netto degli importi realizzati in corso d'anno (circa 18,2 milioni),
l’andamento dei mercati e le dinamiche del portafoglio hanno determinato un miglioramento di oltre 24
milioni di euro rispetto al valore di inizio 2013.
Gli investimenti privilegiano l'aspetto della prudenza e della facilità di smobilizzo, in modo che il prestito sociale possa sempre garantire al socio un pronto e sicuro rimborso e, nel contempo, assicurare un'adeguata remunerazione.
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IL RISULTATO DI UNICOOP TIRRENO
Al fine di favorire l’analisi della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società riportiamo di seguito lo stato patrimoniale riclassificato secondo i criteri finanziari ed il conto economico
riclassificato a valore aggiunto. Dall’analisi di quest’ultimo emergono i risultati delle varie aree gestionali della Cooperativa.
Si evidenzia che il confronto con l’anno precedente, in particolare riguardo alla situazione patrimoniale, risente di incrementi e decrementi derivanti dall’incorporazione di Immobiliare Sviluppo della Logistica srl avvenuta a fine 2013. Le conseguenti disomogeneità vengono meno analizzando il bilancio
consolidato del Gruppo.
Il conto economico della Cooperativa chiude con una perdita di 24,3 milioni di euro (-18,7 milioni di
euro nel 2012); tale risultato, in questa forma riclassificata di conto economico, è composto dai seguenti risultati gestionali.
Il margine operativo al lordo degli ammortamenti è positivo per 14,1 milioni di euro contro i 19 milioni
dell’anno precedente mentre il margine operativo netto è negativo per 15,9 milioni contro i 10,6 milioni del 2012.
Il risultato delle gestioni finanziarie, positivo per 16,8 milioni, è non molto lontano da quello particolarmente positivo dell’anno precedente (che era di 18,1 milioni).
La gestione commerciale e quelle finanziarie hanno dunque, nell’insieme, comportato un risultato ordinario positivo di 0,9 milioni di euro contro i 7,5 milioni del 2012.
I proventi ed oneri straordinari quest’anno risultano nell’insieme negativi per 22,8 milioni (contro i 24,4 milioni del 2012); tra questi, in ottica gestionale, abbiamo compreso in questa forma di conto
economico le gravose perdite su partecipazioni (per 20,5 milioni complessivi di cui 14,7 milioni nella
Ipercoop Tirreno spa, 2,5 milioni nella DICO spa e 2,3 nella Distribuzione Roma srl).
A fronte di un risultato al lordo delle imposte negativo per 21,9 milioni, sono contabilizzate imposte
sul reddito per 2,4 milioni.
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STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO
2013
20 12
28.144
49.714
899.764
76.831
899.257
98.112
G IACENZE DI MAGAZZINO
82.696
84.121
CREDITI VERSO ERARIO
CREDITI CORRENTI VERSO SOCIETA' DEL GRUPPO
23.942
58.476
27.036
42.175
ALTRI CREDITI AL NETTO RISCHI SU CREDITI
10.676
10.945
8.299
1.998
1.190.826
8.121
1.494
1.220.975
88.322
94.902
150.861
20.517
140.873
18.945
ATTIVO
ATTIVITA' A BREVE
CASSA E BANCHE
TITOLI E OB BLIGAZIONI AL NETTO F.DO OSCILLAZIONE TITOLI
CREDITI COMMERCIALI AL NETTO RISCHI SU CRE DITI
RATEI E RIS CONTI ATTIVI P ER INTERESSI
ALTRI RATEI E RISCO NTI ATTIVI
TOTALE ATTIVITA' A BREVE
IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
PARTECIPAZIONI DI CONTROLLO E INFLUENZA SIGNIFICATIVA
ALTRE PARTECIPAZIO NI
DEPOSITI CAUZIONALI
Q UOTE DI CREDITI VS CLIENTI CON INCASSO OLTRE L'ANNO
4.772
29.311
14.119
8.079
16.299
10.396
19.191
305.861
19.029
329.754
43.722
8.277
51.999
46.999
6.078
53.077
IMMOBILI
509.550
497.187
IMP IANTI E MACCHINARI
MOBILI E ARREDI
226.064
9.947
215.590
9.788
CREDITI VS SOCIETA' DEL G RUPPO CON INCASSO OLTRE L'ANNO
Q UOTE DI CREDITI VS ERARIO CON INCASSO OLTRE L'ANNO
ALTRE IMMOBILIZZAZIO NI FINANZIARIE
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
AVVIAMENTO
ALTRE IMMOBILIZZAZIO NI IMMATE RIALI
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
IMMOBILIZZAZIONI TECNICHE
AUTO MEZZI
29
29
(252.933)
492.657
(230.529)
492.064
IMMOBILIZZAZIONI TECNICHE IN CORSO ED ACCO NTI
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI TECNICHE
17.705
510.362
10.407
502.472
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI
868.221
885.302
2.059.047
2.106.277
FONDI AMMO RTAMENTO
SUB TOTALE
TOTALE ATTIVO
22
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STATO PATRIMONIALE RICLASSIFICATO
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
2013
20 12
DEBITI VERSO FORNITORI MERCI
DEBITI VERSO FORNITORI SERVIZI
151.680
22.919
190.636
23.796
Q UOTE A BREVE SU FINANZIAMENTI E MUTUI PASSIVI
PASSIVITA' A BREVE
192.579
177.688
DEBITI VERSO ERARIO
DEBITI VERSO ENTI PREVIDENZIALI
14.241
4.581
11.023
4.498
DEBITI VERSO DIPENDENTI
14.394
14.579
7.668
1.170.036
9.389
1.166.473
INTERESSI SU PRE STITO SOCIALE
14.042
16.153
ALTRI DEBITI DIVERSI
RATEI E RIS CONTI PASSIVI
19.425
10.866
13.096
11.046
1.622.430
1.638.377
120.150
115.245
9.094
39.045
9.390
39.967
9.678
177.967
8.426
173.028
1.800.397
1.811.405
DEBITI CORRENTI VERSO SOCIETA' DEL GRUPPO
PRESTITO SO CIALE
TOTALE PASSIVITA' A BREVE
PASSIVITA' IMMOBILIZZATE
MUTUI PASSIVI AL NETTO DELLE QUOTE A BREVE
DEBITI VERSO ERARIO A LUNGO TERMINE
DEBITI PER TFR
FONDI RISCHI ED ALTRE PASSIVITA'
TOTALE PASSIVITA' IMMO BILIZZATE
TOTALE PASSIVITA'
PATRIMO NIO NETTO
CAPITALE SOCIALE
11.053
10.478
ALTRE RISERVE G ENERATE DA UTILI NO N DISTRIBUITI
271.927
303.141
RISULTATO NETTO D'ESERCIZIO
TOTALE PATRIMO NIO NETTO
(24.330)
258.650
(18.746)
294.872
2.059.047
2.106.277
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
23
__________________________________________________________________________________
24
__________________________________________________________________________________
CONTO ECO NOMICO RICLASSIFICATO
31/12/2013
%
31/12/2012
VENDITE:
VENDITE LORDE AL DETTAGLIO
- IVA su vendite al dettaglio
1.046.537
(104.912)
1.048.395
(105.498)
VENDITE NETTE AL DETT AGLIO
Ricavi per vendite all'ingrosso
941.624
61.671
942.897
63.037
TOT ALE RICAVI DELLE VENDITE NETTE
COSTO DEL VENDUTO:
Rimanenze iniziali
Acquisto merc i
Rimanenze finali
%
1.003.295
100,00%
1.005.934
100,00%
84.121
801.165
82.696
8,38%
79,85%
8,24%
85.767
805.245
84.121
8,53%
80,05%
8,36%
TOT ALE COSTO DEL VENDUTO
802.590
80,00%
806.891
80,21%
PRIMO MARGINE
200.706
20,00%
199.043
19,79%
Altri ric avi e proventi diversi
Incr. di immob. per lav. interni
Ricavi per prestazioni e altri
Contributi in c onto esercizio
20.760
0
68.095
979
2,07%
0,00%
6,79%
0,10%
17.506
0
77.148
852
1,74%
0,00%
7,67%
0,08%
ALTRI RICAVI E PROVENTI
89.834
8,95%
95.505
9,49%
MARGINE LORDO GLOBALE
290.540
28,96%
294.547
29,28%
Cos ti per s ervizi
Godimento beni di terzi
Altri cos ti div ersi di gestione
85.416
26.865
16.441
8,51%
2,68%
1,64%
86.927
26.762
15.204
8,64%
2,66%
1,51%
Var. mat.prime-suss .-cons.-merci
Addebito costi a gestione finanziaria
0
(2.700)
0,00%
-0,27%
0
(2.664)
0,00%
-0,26%
VALORE AGGIUNTO
164.518
16,40%
168.319
16,73%
Cos ti per il personale
Addebito costi a gestione finanziaria
153.717
(3.300)
15,32%
-0,33%
152.644
(3.363)
15,17%
-0,33%
MARGINE OPERATIVO L ORDO
14.101
1,41%
19.038
1,89%
Ammortamenti e svalutazioni
Accantonamenti per risc hi ed oneri
30.020
0
2,99%
0,00%
29.641
0
2,95%
0,00%
(15.919)
-1,59%
(10.603)
-1,05%
Proventi finanziari
Oneri finanziari
Oneri di gestione
55.977
33.169
6.000
5,58%
3,31%
0,60%
53.999
29.830
6.028
5,37%
2,97%
0,60%
RISULTAT O FINANZIARIO
16.808
1,68%
18.141
1,80%
RISULTAT O ORDINARIO
Proventi s traordinari
Oneri, minusv. da al.-imp.es er.pr.
Svalutazioni e perdite su partec ipazioni
889
1.470
3.771
20.525
0,09%
0,15%
0,38%
2,05%
7.539
6.419
2.624
28.236
0,75%
0,64%
0,26%
2,81%
(21.938)
-2,19%
(16.903)
-1,68%
3.602
(1.210)
0,36%
-0,12%
3.343
(1.499)
0,33%
-0,15%
REDDITO OPERATIVO
RISULTAT O PRIMA DELLE IMPOSTE
a) Imposte esercizio corrente
b) Imposte differite (antic ipate)
TOT ALE IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO
RISULTAT O DI ESERCIZIO
2.392
0,24%
1.843
0,18%
(24.330)
-2,42%
(18.746)
-1,86%
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INFORMATIVA IN MERITO ALL’ART. 2428, SECONDO COMMA, PUNTO 1, PUNTO 6-bis, DEL CODICE CIVILE
Ai sensi dell’art. 2428, comma 3, al punto 6-bis, del Codice civile oltre a richiamare le informazioni
contenute nel precedente paragrafo dedicato alle “Risorse finanziare ed impiego della liquidità” si
evidenziano di seguito l’esposizione e le politiche di gestione dei rischi tasso di interesse, di cambio,
di credito e di liquidità. Vi informiamo che l'esposizione del portafoglio titoli di Unicoop Tirreno al rischio di cambio (ossia il rischio che il valore degli strumenti finanziari posseduti risenta delle fluttuazioni di mercato dei tassi di cambio) risulta alquanto marginale infatti circa l’1,48% del portafoglio è
soggetto al rischio valutario. In merito al rischio di tasso lo stesso risulta contenuto in considerazione
della duration non elevata del comparto dei titoli a tasso fisso. Unicoop Tirreno, peraltro, ha fatto la
scelta, certamente apprezzabile dal punto di vista della responsabilità e dell’etica d’impresa, di applicare volontariamente alcune delle prescrizioni previste per gli operatori vigilati, dotandosi di uno
strutturato controllo dei rischi finanziari che offre garanzie di natura finanziaria, procedurale, organizzativa e regolamentare. È fondato sia su attività di controllo interno (con un ufficio aziendale dedicato al controllo dei rischi finanziari) che esterno (mediante un Comitato Investimenti a cui partecipano
professionisti non dipendenti della Cooperativa).
Riguardo alla gestione dei rischio di credito, la società è dotata di una procedura interna di recupero
credito la quale prevede un monitoraggio continuo dei crediti esistenti finalizzata al contenimento del
rischio. Riguardo alla gestione del rischio di liquidità si evidenzia che negli ultimi anni la Cooperativa
ha attivato diverse misure di monitoraggio del grado di indebitamento e del capitale circolante, al fine di contenere la crescita di alcune sue componenti ed, ove possibile, di ridurne anche la consistenza complessiva.
INFORMATIVA SULL’ATTIVITÀ DI DIREZIONE E COORDINAMENTO DI SOCIETÀ E RAPPORTI
VERSO PARTI CORRELATE
In adempimento alle disposizioni dell’art. 2497 bis del Codice Civile, si precisa che la Unicoop Tirreno Sc
esercita attualmente l’attività di direzione e coordinamento nei confronti delle seguenti società:
IPERCOOP TIRRENO SpA
IL PADULETTO Srl
CAMPANIA DISTRIBUZIONE MODERNA Srl
I.S.C. SpA
VIGNALE COMUNICAZIONI Srl
AXIS Srl
SO.GE.FIN Srl
IMMOBILIARE ROSA DEI VENTI Srl
Detta attività si concreta prevalentemente di assistenza e consulenza in campo amministrativo, finanziario,
legale-societario, tributario nonché funzioni di indirizzo strategico e di coordinamento industriale.
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LA MUTUALITÀ COME SCOPO SOCIALE DELLA COOPERATIVA
Come sappiamo, la nostra Cooperativa è aperta ad un'estesa partecipazione di consumatori ed il
numero delle adesioni a socio è sempre molto elevato e tende peraltro a consolidarsi anche nelle
regioni di più recente nostro insediamento. Questo è dovuto, evidentemente, al fatto che i consumatori apprezzano la nostra attività ed il nostro marchio è sempre più conosciuto sul mercato. Associarsi alla nostra cooperativa è visto dai consumatori come adesione ad una valida associazione
consumeristica, governata con regole democratiche, caratterizzata da momenti di larga solidarietà
anche al di fuori dello stretto ambito societario.
Proprio questa ampia apertura ai consumatori costituisce il fondamento delle determinazioni che
vengono assunte dal consiglio di amministrazione con riguardo all'ammissione dei soci. Questo fatto
si è confermato anche nell'anno appena trascorso, durante il quale il numero dei nuovi soci è cresciuto di 22.591 unità.
Unicoop Tirreno vede assicurata la sua natura di società di persone (non in senso giuridico formale
ovviamente) dalla numerosa partecipazione di limitato impegno finanziario, ma la rilevanza della nostra attività e la gravosità dei programmi di sviluppo necessitano di cospicui mezzi patrimoniali e finanziari. Pertanto la nostra politica aziendale è impostata da sempre anche sulla disponibilità della
base sociale a sacrificare, per il rafforzamento della Cooperativa, alcuni propri legittimi interessi in
favore di quelli più generali dei consumatori. Il primo risultato di questa politica è l'esaltazione della
natura solidaristica e mutualistica della nostra Cooperativa. Il secondo risultato è l'accantonamento
di risorse destinate allo sviluppo ed all'espansione con l'obiettivo di generare benefici a vantaggio di
una sempre più larga massa di consumatori e soci. Questo processo virtuoso può essere così sintetizzato nei suoi passaggi fondamentali: svolgimento di attività di vendita prevalenti nei confronti dei
soci e rinuncia da Statuto sociale a qualsiasi distribuzione degli utili e a ristorni, impiego produttivo
delle riserve indivisibili, agevolazioni fiscali a riconoscimento della nostra natura mutualistica e solidaristica.
L'ASSETTO SOCIETARIO
NUMERO SOCI
DEPOSITI A RISPARMIO "LIBERO"
DEPOSITI A RISPARMIO "VINCOLATO"
TOT ALE PATRIMONIO NETTO
(migliaia di euro)
2011
895.873
2012
919.875
2013
942.466
1.296.503
1.052.408
977.350
313.218
112.959
187.030
294.872
258.650
Ricordiamo che negli anni dal 2001 al 2003 è stata varata una nuova riforma della disciplina delle
società cooperative che vede la distinzione tra cooperative a mutualità prevalente e cooperative a
mutualità non prevalente fissando al 50% il parametro di confine relativo all'attività di vendita rivolta
ai soci che configura lo status di cooperativa prevalente. Fu introdotto, inoltre, un nuovo sistema di
tassazione del reddito delle cooperative che colpiva una quota dell'utile di bilancio destinato ad incrementare la riserva legale. Tale regime fiscale fu modificato nel corso del 2008 mediante un ulteriore incremento della quota di utile di bilancio assoggettabile a tassazione, che è passata dal 30%
al 55%. Con le manovre fiscali del 2011, è stata ulteriormente incrementata (a far data dall’esercizio
2012) la quota tassabile per arrivare al 68%. Pertanto l’agevolazione vale ormai solo per il 32%
dell’utile di bilancio (e non per il reddito imponibile che, per effetto delle riprese fiscali, è di norma
più elevato riducendo di fatto l’agevolazione a meno del 30%).
In questa sede anticipiamo (meglio viene evidenziato nella Nota Integrativa) che Unicoop Tirreno,
come tradizione, anche nel 2013 ha conseguito ricavi verso soci con una percentuale nettamente
superiore al 50% e pertanto rientriamo a pieno titolo tra le cooperative a mutualità prevalente conservandone il sistema normativo ed il relativo regime fiscale agevolato.
La distribuzione è un settore economico ormai maturo e quindi beneficia ampiamente delle economie di scala che solo la grande dimensione consente.
Si pensi a questo proposito al lungo processo storico di concentrazione tra cooperative di consumo
avvenuto negli anni. La nostra storia è partita sotto forma di numerose piccole cooperative anche
mono-spaccio progressivamente unificatesi dentro l’originaria Coop La Proletaria divenuta successivamente Coop Toscana Lazio ed oggi Unicoop Tirreno (dopo le ultime integrazioni con Coop Tevere, Coop Unione Ribolla e Coop La Libertà di Scansano realizzate negli anni duemila).
Così oggi la nostra è un'impresa con un fatturato consolidato che supera 1 miliardo di euro netto iva
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__________________________________________________________________________________
mediante la gestione dei suoi moderni supermercati, ipermercati e minimercati in quattro regioni del
centro sud Italia.
Questo è stato conseguito soprattutto con l'esperienza quotidiana dei cooperatori che ha reso necessari la crescita e lo sviluppo, obiettivi che per noi costituiscono non solo un'esigenza economica
ma rappresentano anche uno dei nostri scopi sociali principali.
La cooperativa è infatti un'impresa che ha come obiettivo di fondo l'intergenerazionalità, che significa non guardare solo alle esigenze dell'oggi ma anche al futuro al fine di trasmettere anche ai soci
che verranno un patrimonio imprenditoriale forte e sano ed un'organizzazione di persone in grado di
tutelare il consumatore in un mondo che cambia sempre più repentinamente.
La mutualità, intrinseca alla forma cooperativa, è quindi la vera essenza delle nostre imprese le quali, a tal fine, devono gestire con oculatezza e prudenza, ma anche con il necessario spirito innovativo, le risorse a propria disposizione.
Ai sensi dell'art. 2545 del codice civile, per un migliore inquadramento delle attività svolte per conseguire la missione cooperativa, forniamo a questo punto della nostra relazione ulteriori informazioni,
ad integrazione ed approfondimento di quanto finora già evidenziato, per indicare i criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento dello scopo mutualistico. A questo fine riteniamo utile, in
questa sede, riepilogare sinteticamente gli scopi della Cooperativa, così come stabiliti dall'art. 3
dello Statuto Sociale:
a)
b)
c)
d)
assolvere la funzione di difesa dei consumatori soci e non soci;
sostenere la promozione e lo sviluppo della cooperazione;
stimolare lo spirito di previdenza e di risparmio dei soci;
promuovere lo sviluppo culturale e associativo dei soci e dei consumatori attraverso
la promozione e la partecipazione ad attività culturali, mutualistiche e socialmente utili;
e) stimolare una attiva partecipazione dei soci alla vita della Cooperativa;
f) intervenire in iniziative a sostegno dei Paesi in via di sviluppo e delle categorie sociali bisognose;
g) contribuire a tutelare l'ambiente.
a) Assolvere la funzione di difesa dei consumatori soci e non soci
L’acquisto della merce. La Cooperativa continua a svolgere la sua funzione sociale di difesa dei consumatori soci ed anche dei non soci assolvendo alla sua missione anche assicurando la salubrità dei prodotti
e adeguati livelli di servizio a punto vendita (questi ultimi continuamente monitorati sia con strumenti interni
che esterni, come le interviste a campioni rappresentativi dei nostri clienti).
Coop Italia continua a svolgere la sua attività di contrattazione con i fornitori per il miglioramento delle condizioni di acquisto e, alla luce dell’entrata in vigore a fine 2012 della nuova normativa sui contratti commerciali (il c.d. “articolo 62”) per la semplificazione e la trasparenza degli accordi contrattuali. Nel 2013 Coop
Italia ha mantenuto, per quanto concerne soprattutto anche se non esclusivamente il comparto No Food,
un presidio diretto atto a rafforzare il potere contrattuale del Sistema Coop con il mondo della produzione
omogeneizzando nel contempo le politiche di vendita tra le cooperative almeno nei suoi fondamentali e in
comparti ben definiti. Al contempo, per tutti gli altri settori, in particolar modo i Freschi, la Cooperativa continua a gestire assortimenti e dinamiche di acquisto che tengano conto da un lato del supporto contrattuale
“alto” di Coop Italia, dall’altro della possibilità di sviluppare accordi periferici che abbiano come obiettivo
anche un fattivo presidio commerciale dei diversi Territori. In questo contesto, visto il ruolo centrale del
Prodotto a Marchio, l’obiettivo della relativa direzione nazionale è quello di aumentarne significativamente
le quote di vendita: anche nel 2013 in Unicoop Tirreno l’incidenza del Prodotto Coop nel comparto degli
Alimentari Industriali Confezionati (Grocery, Chimica, Surgelati e Libero Servizio) è aumentata di 0,3 punti
percentuali (+ 1,9% il trend a valore) raggiungendo il 26,3% (19% negli Ipermercati, 26,9% nel canale Supermercati e 38,6% nei Minimercati) con un volume di vendite di poco più di € 172 Milioni.
Sul fronte andamento prezzi, nel 2013 si è assistito ad un contenimento della dinamica inflazionistica del
Sistema Coop che fa registrare sul totale Food e Chimica a montante anno, una variazione pari al +1,8%,
con andamenti contenuti per i reparti Freschi (+1%) e per la Chimica (+0,4%); più elevata invece
l’inflazione alla vendita per i reparti Freschissimi (+2,5%) nonostante la marcata deflazione degli ultimi mesi
dell’anno (in particolare dell’Ortofrutta), mentre il Grocery (+2,5%) ha risentito maggiormente delle recenti
tensioni sulle materie prime, che ha visto il suo apice tra i mesi di Gennaio e Aprile; da metà dell’anno in
avanti si è invece assistito ad un andamento più altalenante e comunque ad una progressiva attenuazione
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che si è consolidata verso la fine dell’anno. Per l’inizio del 2014, nonostante un incremento nel breve periodo, la dinamica inflattiva dovrebbe rimanere comunque contenuta con una variazione tendenziale sui minimi degli ultimi tre anni. A conferma della propria azione calmieratrice, il 2013, relativamente solo ai Prodotti Alimentari e Bevande Analcoliche, manifesta un aumento dei prezzi del Sistema Coop rispetto all’anno
precedente del +2,3%, mantenendosi inferiore al dato Istat (+2,4%).
L’organizzazione territoriale ed il nuovo modello vendite. Nel 2012 Unicoop Tirreno aveva portato a regime la nuova organizzazione per “territori”. Una modalità organizzativa che riporta le peculiarità dei punti
vendita al centro della strategia commerciale consentendo una maggiore attenzione alle esigenze specifiche delle piazze su cui la cooperativa opera – senza distinzioni di canale – e al monitoraggio attivo della
concorrenza di riferimento.
Il primo esempio di questo nuovo approccio fu nel 2011 la ristrutturazione del Supermercato di Civitavecchia. Seguirono poi interventi per rilanciare la “competitività” di piazza anche ad Aprilia, Genzano, Pomezia, Viareggio, Terracina e Viterbo. Un lavoro mirato che ha coinvolto anche gruppi di soci, sentiti in alcuni
incontri volti a comprendere le esigenze della clientela. Questo ha portato ad una riorganizzazione complessiva del punto vendita: dal lato dell’assortimento che si è arricchito di prodotti tipici e locali, ma soprattutto riaffermando e rafforzando la convenienza di Coop sulla piazza.
Nel corso del 2013 questa nuova strategia commerciale centrata sull’applicazione del cosiddetto Nuovo
Modello Vendite, che coniuga il rafforzamento della convenienza giornaliera di Coop nelle diverse piazze
con una maggiore vicinanza alle esigenze di mercato di ciascun punto vendita attraverso assortimenti ricchi di novità e di prodotti del territorio, è stata progressivamente estesa a quasi tutti i negozi del Lazio e ad
una ulteriore tranche di negozi della Toscana.
Nel 2013 è proseguita l’implementazione anche del progetto REM (Recupero Efficienza Massima) sul canale Supermercati, che nel 2012 aveva già interessato 15 punti vendita, su altri 21 negozi ed è stata programmata l’applicazione sul canale Ipermercati per l’implementazione a partire dagli inizi del 2014, in concomitanza con la riorganizzazione degli stessi secondo il nuovo modello dei Superstore.
Sui medesimi negozi è stato portato avanti anche un progetto volto al recupero delle differenze inventariali
dei reparti Carni, Ortofrutta e Salumi e Latticini.
La convenienza dei nostri prezzi. Riguardo alla specifica offerta commerciale di Unicoop Tirreno si rileva
che, per quanto concerne gli Alimentari Industriali Confezionati (Grocery, Chimica, Surgelati e Libero Servizio) che valgono circa il 55% delle nostre vendite, l’inflazione alla vendita da noi generata è stata pari all’1%
contro l’1,6% del Sistema Coop. Tale politica di prezzo ha quindi prodotto un differenziale tra inflazione
acquisto e inflazione vendita dello -0,3%, inferiore di 0,6 punti percentuali al Sistema Coop, il cui delta è
uguale a circa 0,3%, generando così un maggiore investimento di margine a favore dei nostri soci e consumatori di circa 4 Milioni di euro a livello di Gruppo.
Le attività promozionali ed i vantaggi commerciali aggiuntivi per i nostri soci. Le vendite complessive
a Soci (sia a scaffale che in promozione) in tutto il Gruppo nel 2013 sono state pari a 856,7 milioni di euro
così suddivisi: 413 milioni in Toscana, 357 milioni nel Lazio/Umbria e 87 milioni in Campania (tramite Ipercoop Tirreno Spa), con un’incidenza che si è pertanto mantenuta al livello del 2012, cioè circa il 72% del
totale delle vendite al dettaglio. Sempre nel 2013, rispetto a circa 311 milioni di euro di vendite effettuate
attraverso attività promozionali (con un incremento del 5,5% rispetto all’anno precedente per un valore di
sconti aggiuntivi di circa 15 milioni ), oltre 215 milioni sono state le offerte promo acquistate dai Soci. Infine
le offerte dedicate esclusivamente ai nostri Soci hanno sviluppato oltre 49 milioni di vendite, registrando un
aumento rispetto al 2012 del 16%.
Il prodotto a marchio Coop. I prodotti a marchio Coop sono garantiti da una sorveglianza totale sulla filiera: Coop Italia seleziona accuratamente i fornitori, con i quali stipula precisi accordi di produzione, e predispone verifiche e controlli su tutte le fasi del processo di trasformazione, dalla materia prima al prodotto finito. Tutto ciò determina la completa rintracciabilità dei prodotti Coop, cioè la possibilità di ricostruire la loro
storia attraverso l’identificazione e la documentazione di tutte le attività, i materiali e gli operatori che concorrono al processo produttivo. Il sistema di qualità Coop, certificato ISO 9001:2008, assicura regole gestionali certe per le attività di controllo e miglioramento dei prodotti, e di valutazione e sorveglianza dei fornitori; e ogni anno si avvale di oltre 3 milioni di analisi e di circa 2.800 ispezioni. L'impegno di Coop non si
limita al controllo di qualità dei prodotti a proprio marchio, ma si sviluppa anche sul fronte etico.
Inoltre l’impegno di Coop è volto a realizzare i prodotti a proprio marchio a condizioni vantaggiose e di trasferire questi risparmi sul prezzo di vendita finale. Anche nel corso del 2013 il Prodotto a Marchio è stato
fortemente impegnato sul fronte della convenienza, da un lato seguendo puntualmente la dinamica dei
prezzi/materie prime per rafforzare proprio in termini di convenienza il suo posizionamento, e dall’altro man-
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tenendo il suo ruolo attivo nel consueto circuito promozionale quindicinale, distinto per canale, che ha
permesso ad una Cooperativa come la nostra, già altamente performante in promo, di avere un risultato
comunque importante (18,4% di intensità promo). Tale piano è stato poi integrato da importanti azioni speciali sulle linee: sono state infatti rinnovate e potenziate le attività dirette ad incrementare penetrazione e
vendite delle linee premium quali Fior Fiore, Vivi Verde, Solidal e Bene.Sì, così come quelle delle linee Senza Glutine, Crescendo e Club 4-10.
In definitiva Coop si assicura che i prodotti a proprio marchio garantiscano sempre un ottimo rapporto qualità
- prezzo. La sola attività sulla quale non si risparmia un solo centesimo è quella volta a garantire la massima
sicurezza e qualità dei prodotti a marchio. I prodotti a marchio Coop hanno un ridotto impatto ambientale,
anche perché imballaggi e confezioni sono gestiti secondo i principi del risparmio, riutilizzo, riciclo.
Nel 2013, nei mesi di Aprile, Maggio e Ottobre, è stata sviluppata un’iniziativa straordinaria sul Prodotto
Coop Alimentare Industriale Confezionato volta a preservare il potere di acquisto dei nostri soci e consumatori, in base alla quale sono stati erogati quasi 900.000 buoni sconto in tutta la rete di vendita, per un valore di circa 2,7 milioni di euro, da utilizzare per l’acquisto di prodotti a Marchio Coop.
La gestione della qualità alimentare. In attuazione dei controlli previsti in tema di sicurezza alimentare,
per verificare il rispetto delle normative comunitarie, nazionali e regionali, i vari organismi pubblici (USL,
NAS, Ministero Politiche Agricole, Capitanerie di Porto, Corpo Forestale, Agecontrol S.p.A. e Consorzi vari
di tutela di interesse pubblico) hanno esercitato anche nel 2013 un’ingente attività di controllo sulla Cooperativa: 234 analisi di prodotto (dato in crescita significativa) solo nel settore alimentare, 311 iniziative finalizzate a verifiche ispettive su autocontrollo, sopralluoghi e accertamenti legati alle allerte sanitarie. Tra gli adempimenti obbligatori, svolti con l’utilizzo del software dedicato alla gestione della qualità, sono stati effettuati nei punti di vendita al dettaglio ed all’ingrosso 425 ritiri dalla vendita di prodotti alimentari e non. Abbiamo collaborato in modo significativo all’attuazione di 9 richiami di prodotto (5 tra quelli alimentari, 3 di
prodotto no-food e 1 prodotto venduto nel corner salute). Tutta la documentazione dell’autocontrollo ed autorizzativa dal punto divista sanitario dei punti di vendita all’ingrosso ed al dettaglio è consultabile e disponibile nel gestionale “on line” nella versione aggiornata.
La struttura di Cooperativa, nella gestione operativa e con l’azione di coordinamento verso i negozi condotta dall’Area Qualità, ha mantenuto il controllo sulla conformità dei punti di vendita con 161 ispezioni generali nelle unità operative, sulla sanificazione degli ambienti e ripiani/utensili di lavoro (autocontrollo) in tutti i
punti di vendita del gruppo (ipermercati, supermercati e minimercati, oltreché i magazzini). Sono stati effettuati circa 8.292 tamponi ambientali, in particolare sulle superfici “di contatto” dei reparti dove si manipolano, si conservano e si vendono prodotti deperibili.
Per il “Progetto Qualità” sono state controllate 1.325 referenze prodotte dai fornitori per un totale di 33.121
test svolti; i controlli sulle produzioni interne previsti dal piano analitico di Cooperativa hanno interessato
1.492 alimenti per circa 10.444 test complessivi svolti. L’attenzione sul processo produttivo dei fornitori si è
mantenuta alta nel 2013 con 42 nuove verifiche ispettive, tra questi i produttori dell’area della Tuscia, e 11
mantenimenti in qualifica a fornitori significativi che comunque hanno evidenziato criticità tali da renderli
meritevoli di essere rivisti anticipatamente, assicurando con tale pressing l’obiettivo di elevare le garanzie
in tema di "sicurezza alimentare".
Un capitolo importante ha riguardato l’iniziativa straordinaria, oltre ai controlli ordinari, per rassicurare i nostri consumatori sui prodotti dei fornitori campani: abbiamo prima scritto ai ns fornitori di dichiarare il non
approvvigionamento da aree critiche per le forniture a Coop e successivamente abbiamo proceduto al
controllo analitico delle forniture in esssere, in particolare i prodotti ortofrutticoli. Questi sono stati passati al
setaccio ricercando diossine, PCB, metalli pesanti,nitrati, radioattività perclorati e pesticidi, con esiti sostanzialmente e complessivamente rassicuranti e limitati interventi sostitutivi di prodotto.
Il programma delle verifiche è stato mantenuto anche nelle strutture della logistica del gruppo; complessivamente sono state effettuate 16 visite ispettive ai nostri Magazzini (Anagni, Vignale e Ceccano) e Piattaforme (Roma, Bagno di Gavorrano, Fiano Romano, Piombino e Santa Palomba) e sono stati condotti controlli delle temperature dei mezzi di trasporto dei prodotti freschi/freschissimi e congelati/surgelati dalle piattaforme/Ce.Di. ai punti vendita.
E’ stata nuovamente verificata l’applicazione della tracciabilità delle carni bovine come previsto dal Disciplinare Carni Coop nei nostri depositi carni (Ce.Di. Vignale Riotorto e nella Piattaforma di Fiano Romano)
dall’Ente certificatore esterno preposto: CSQA.
Il CSQA ha anche effettuato l'attività di controllo nel supermercato di Livorno, Via Settembrini, nell’ambito
dell’attuazione di quanto previsto anche dai nostri Piani di autocontrollo.
Tra le attività qualificanti citiamo la docenza formativa a cura dell’Area Qualità per tutto il personale alimentarista che ha visto in collaborazione con la Direzione del Personale e reti di vendita 5.151 ore di formazione riconosciuta ai sensi di Legge in materia.
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I centri distribuzione della merce. A seguito della incorporazione della Tirreno Logistica srl, avvenuta
nel 2011, la gestione del servizio logistico per le società del gruppo è ora integrato nella Cooperativa; questo permette una maggiore razionalizzazione ed una diretta gestione delle attività logistiche
per le società del gruppo cercando di ottimizzare i ricavi e di perseguire una forte riduzione dei costi
soprattutto di quelli di sede. Al fine di garantire costantemente la fornitura ottimale dei prodotti in
vendita nei negozi e la loro freschezza è necessario, infatti, godere di un buon servizio da parte dei
magazzini in cui si effettua lo stoccaggio e la distribuzione della merce. La buona qualità del servizio
è inoltre cruciale per contenere i costi di movimentazione delle merci nei negozi. Il funzionamento
dei magazzini del Gruppo Unicoop Tirreno è basato su un utilizzo esteso e integrato di tecnologie
informatiche in continuo sviluppo anche grazie all’impegno di Coop Italia che ha avviato nel tempo
diversi progetti innovativi tesi al miglioramento dell’efficienza dei centri di distribuzione ed alla collaborazione con i fornitori. Questa struttura di sistema agevola la strategia aziendale improntata ad
una gestione centralizzata delle attività commerciali dei tre canali.
Nel corso del 2013 il settore logistica ha implementato quanto elaborato da un progetto fatto nel
2012 che aveva come obiettivo una forte riduzione dei costi.
Il progetto ha lavorato sull’ottimizzazione dei km percorsi, il risultato ottenuto nel 2013 ha comportato
una riduzione dei km percorsi pari a 897.834 km; il risultato è stato possibile per la ottimizzazione del
piano consegne sia a Vignale che ad Anagni e per l’attività fatta sulla preparazione che ha permesso di aumentare il numero di cartoni per pallet preparato.
Dove è stato possibile si è passati all’utilizzo dei pallet in legno in alternativa alle gabbie e ai box
frigo dei salumi latticini, possibile in quanto tutti i nostri mezzi sono refrigerati, in entrambi i casi si è
guadagnato sulla capacità di trasporto dei nostri mezzi ma anche sui costi gestione del suddetto
materiale.
Nel 2013 c’è stato l’avvicendamento della ditta dei trasporti, l’uscita di SILO a Vignale ha visto la sostituzione con 2 nuove aziende di trasporto locale, una di Grosseto e una di Venturina, mentre sono
continuati i rapporti di collaborazione consolidati da tempo con le altre due aziende. Dalla sostituzione indicata sopra si sono avuti miglioramenti nella ottimizzazione delle consegne e una migliore
gestione delle stesse per la diversa impostazione contrattuale. I risultati positivi saranno evidenti nel
bilancio del 2014.
La rete vendita. La Cooperativa adempie ai suoi intenti statutari attraverso la gestione di negozi dislocati in modo capillare sul territorio, tali da raggiungere il più ampio numero di consumatori possibile e consentire a sempre più persone di avere accesso ai vantaggi disponibili ai soci e clienti della Cooperativa.
Questo obiettivo viene raggiunto sviluppando il numero di punti vendita presidiando il territorio con
diverse tipologie di negozi, ovvero minimercati, supermercati e superstore/ipermercati.
Supermercati: la rete dei super per le sue caratteristiche in termini di dimensione e posizionamento
territoriale riesce a coniugare l’ampiezza dell’assortimento alla rilevante quantità di servizio. Le maggiori superfici permettono, infatti, di rafforzare e specializzare i settori freschi e freschissimi sviluppare assortimenti sempre più specializzati negli industriali razionalizzando significativamente il ruolo
dei non alimentari orientandolo sempre più verso la complementarietà rispetto all'offerta alimentare.
Il miglioramento dell'offerta è accompagnato da un forte impegno nel continuo miglioramento della
professionalità del personale. Infatti, sempre di più le capacità professionali, la disponibilità e la gentilezza sono un fattore critico di successo per il raggiungimento da parte della Cooperativa di un adeguato livello di soddisfazione dei consumatori soci e non soci. A tale proposito possiamo affermare che, anche nel 2013, molte ore di lavoro sono state utilizzate a scopo formativo di addetti e figure
specialistiche (capi reparto e capi negozio); l’investimento è stato di oltre 37.000 ore, il 29% in più
dell’anno precedente ed il 39% in più del 2011.
La crisi economica ha impattato sulle vendite sia a valore (circa 569 milioni, -0,4% sul 2012) sia come numero degli scontrini (-1,4%), palesando però un aumento del valore medio scontrino (+1,0%).
I dati si riferiscono alla Rete omogenea, escludendo i negozi Campani (che appartengono ad Ipercoop Tirreno S.p.a.) ed il negozio di Viareggio.
Quest’ultimo, rinnovato a metà 2012, ha conseguito nel 2013 un enorme aumento di vendite (+ 5 milioni pari a +35%) portando in attivo il risultato a rete totale (+2,9 milioni pari a +0,5%).
Minimercati: la rete dei minimercati conta 66 punti di vendita ed è improntata alla vicinanza con il territorio e ad una mission che vuole rispondere all’esigenza di spesa quotidiana di soci e clienti. Nonostante la dimensione ridotta dei singoli punti vendita ed anche di uno staff essenziale, sono proseguite le attività formative anche quest’anno: sono state erogate circa 9.000 ore di formazione
(+33% sul 2012). Le vendite complessive sono state circa 188 milioni di euro. In omogeneo (esclusi i
negozi di Fabro e Tuscania, e quelli di Grosseto via Rovetta, via Pisacane e via Pirandello) le vendi-
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te del canale minimercati sono state di quasi 182,5 milioni di euro, registrando un calo del -1,5%; è
diminuito anche il numero degli scontrini mentre il valore dello scontrino medio è rimasto pressoché
invariato.
Ipermercati e Superstores: la rete ipermercati di Unicoop Tirreno da 5 punti vendita, di cui 4 furono
acquisiti a fine 2007 da Ipercoop Tirreno Spa alla quale appartengono, dopo la recente cessione di
afragola, gli altri 2 ipermercati del gruppo. Tale punti di vendita sono in corso di trasformazione in
superstores in quanto stiamo cambiando sia la tipologia di offerta commerciale (più focalizzata sulle
merceologie alimentari) che l’organizzazione di punto vendita più similare a quella dei supermercati
di ampia dimensione.
Il personale dipendente è impegnato a rotazione in attività formative e di aggiornamento; a questo
proposito di informa che nell’esercizio 2013 sono state impiegate quasi 7.000 ore a titolo formativo.
Gli ipermerati-susperstore tosco-laziali hanno prodotto i seguenti risultati: vendite -3%, numero scontrini +0,8%, valore scontrino medio -3,8%. Suddividendoli per territorio si ottengono i risultati seguenti:
superstore Nord: venduto -0,8%, scontrini +3,3%, scontrino medio -4%;
superstore Sud (a cura della Ipercoop Tirreno spa): venduto -8%, scontrini -4,1%, scontrino
medio -4%.
Il comercio elettronico tramite il sito e-coop: si aggiungono alle suddette reti le vendite eseguite tramite il canale e-commerce. Nel corso del 2013 la gestione della parte fisica del negozio on-line è avvenuta presso il superstore Casilino. Il canale e-coop vende 3 milioni di euro, con un aumento del 9,2%. Aumentano gli scontrini
(+2,7%) ma soprattutto il loro valore medio (+6,3%).
L’organizzazione del lavoro. Complessivamente le vendite dei supermercati sono incrementate del +0,5%; e
grazie al contenimento di ore la produttività è incrementata di 7,4 Euro/ora, pari al +3,5%. È proseguita
l’implementazione del Nuovo Modello Vendite, che mira a promuovere la convenienza tutti i giorni con prezzi più
bassi a scaffale, e con il terzo trimestre si è chiuso il progetto Recupero Efficienza Massima sui pdv (17 nel
2013), che ha permesso di migliorare la gestione delle attività ed il conseguente risparmio di ore lavorate.
I minimercati, nonostante un calo delle vendite (-2%), sono però riusciti a sostenere la produttività (-0,4%) riducendo le ore (-21.000).
Nei superstore tosco-laziali la produttività è migliorata (+3,8 Euro/ora), pur registrando vendite inferiori all’anno
precedente (-1%). A livello complessivo (inclusa Campania) le vendite sono calate del 3% comportando un
peggioramento di produttività del 1%.
SUDDIVISIONE DEI DIPENDENTI PER SETTORE AZIENDALE
DIPENDENTI IN FORZA AL 31.12.2012
Rete
vendita
SMK
1.989
Rete
vendita
IPER
1.203
Rete
vendita Operative
MINI
682
411
Settore
sociale
Prestito
Logistica
soci
Totale
17
78
63
4.443
115
ASSUNZIONI / TRASFERIMENTI
71
10
26
4
4
0
0
CESSAZIONI / TRASF ERIMENTI
48
31
12
13
0
8
3
115
2.012
1.182
696
402
21
70
60
4.443
DIPENDENTI IN FORZA AL 31.12.2013
SUDDIVISIONE DEL PERSO NALE IN FORZA AL 31.12.2 013 (*)
Uomini
Donne
Totale
1.633
2.803
4.436
CONTRATTI A TERMINE PER SOSTITUZIONE
CONTRATTI A TERMINE STAGIONALI
0
1
0
6
0
7
CONTRATTI A TERMINE PER FORMAZIONE
0
0
0
CONTRATTI A TERMINE PER PROVA
0
0
0
1.634
2.809
4.443
277
1.924
2.201
EFFETTIVI
TOTALE
DI CUI A PART-TIME
(*) Dati riferiti ad Unicoop Tirreno
b) Sostenere la promozione e lo sviluppo della cooperazione
La partecipazione agli organismi intercooperativi. Da sempre la nostra cooperativa partecipa in modo
significativo a tutti gli organismi cooperativi di riferimento, portando un contributo propositivo ed organizza-
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tivo alla conduzione e sviluppo delle molteplici attività nazionali e distrettuali intercooperative.
Alla base dei nostri acquisti su base nazionale e decentrata c'è il lavoro svolto dalla nostra centrale di acquisto Coop Italia, il consorzio che, su mandato delle cooperative, effettua la contrattazione di primo livello
con gran parte dei fornitori.
Alla nostra associazione nazionale (A.N.C.C.) spetta il compito di rappresentanza del sistema Coop oltre a
funzioni di indirizzo politico generale e di vigilanza del rispetto dei principi condivisi.
Inres è la Cooperativa di servizi impegnata nella progettazione dei centri commerciali e dei supermercati e
nell'acquisizione di impianti ed attrezzature per i nostri negozi. Anche di questa società siamo soci e quindi
rappresentati nel Consiglio di Amministrazione.
Altrettanto vale per la ScuolaCoop che ha come compito la cura di specifiche iniziative di formazione per
quadri e dirigenti e per tutti coloro che ricoprono posizioni di responsabilità nel mondo della cooperazione di
consumo.
Possediamo, sia direttamente che attraverso le nostre società controllate, partecipazioni in diverse società
del movimento cooperativo come Finpas, Simgest, C.C.F.S, Factorcoop. Nel corso del 2012, a seguito della incorporazione della Holmo del Tirreno spa, è confluito nel bilancio della Cooperativa il 5,19% della Finsoe spa che, a sua volta, detiene il controllo del Gruppo Unipol.
Come noto, quest’ultimo ha recentemente acquisito il controllo della Fondiaria-Sai spa al fine di realizzare
una concentrazione di società assicurative che è per dimensioni il secondo in Italia (dopo Generali) ed il
primo nel ramo d’anni.
Tale importante inziativa è stata ben accolta dal mondo finanziario avendo peraltro consentito il salvataggio
di Fondiaria-Sai. Nelle ultime settimane il progetto sembra essere fortemente apprezzato anche dal mercato che ha visto crescere le sue quotazioni.
Tra le nostre partecipazioni strategiche, come sappiamo, assume un ruolo fondamentale la I.G.D. S.p.A.
(Immobiliare Grande Distribuzione) i cui soci di controllo siamo noi insieme a Coop Adriatica.
Tale società, quotata in borsa da anni, ha continuato nel 2013 a crescere realizzando un buon utile di bilancio di cui è già stata deliberata la distribuzione ai soci in una misura similare all’anno precedente. Al di là
degli andamenti di breve periodo del titolo azionario, che hanno risentito negli ultimi anni della crisi finanziaria internazionale, e della caduta delle quotazioni di borsa e dei titoli immobiliari in particolare, la I.G.D. costituisce per noi un partner fondamentale per lo sviluppo delle nostre attività.
La stessa costituisce una società immobiliare che si colloca in Italia ai primi posti nel comparto retail del
settore.
L’Archivio Storico e la Fondazione Memorie Cooperative. Nel 2013 è proseguita l’atttvità di cartellinatura dei fondi archivistici e il ricondizionamento di tutto il materiale fotografico (12.000 fotografie) in contenitori
ad hoc. Si è proceduto al passaggio di nuovi materiali dall’archivio corrente all’archivio storico. Siamo
l’unica impresa cooperativa che avrà una propria scheda descrittiva nel portale degli archivi d’impresa del
Ministero dei beni culturali ed ambientali. Con le sezioni soci di Castagneto Carducci e della Costa
d’argento abbiamo programmato due iniziative: con la prima stiamo concludendo un vero e proprio lavoro
di ricerca (Sintonia) sulla storia della cooperazione in quel territorio; con la seconda stiamo raccogliendo
materiali per una mostra documentaria sulla cooperazione a Orbetello. Sono proseguite le attività con le
scuole sia attraverso il progetto Racconti di memorie con le scuole medie del territorio di Ribolla sia con
L’unione fa la Coop, bando di selezione per le scuole superiori. La Cooperazione di consumo nella Storia
d’Italia. Si è concluso il progetto Piombino, le sirene e la Proletaria, con una rappresentazione teatrale al
Metropolitan di Piombino. E’ proseguita la collana Memorie Cooperative in collaborazione con la casa editrice Bruno Mondadori dove è stato pubblicato il volume di Sergio Costalli La città co-operativa, che abbiamo presentato pubblicamente. In vista del 70°anniversario della nascita della cooperativa, abbiamo
programmato un progetto di ricerca su le donne e la cooperativa, dal 1945 al 2000. Con settembre Memorie Cooperative è on line con un progetto editoriale nuovo, dove abbiamo realizzato anche voci innovative
come il calendario e l’enciclopedia http://www.memoriecooperative.it/
Lo sviluppo della rete. Nel 2013 i nuovi negozi di Viareggio e Orbetello hanno vissuto il primo anno intero
di attività, con ottime performance sia in termini di vendite che di produttività. Altri supermercati, oltre
all’implementazione del Nuovo Modello Vendite, sono stati interessati da ristrutturazioni interne e ammodernamento: Massa, Avenza, Pietrasanta, San Vincenzo, Tarquinia, Cerveteri, Civita Castellana, Velletri,
Roma via Franceschini, Roma via Laurentina, Roma largo Agosta, Iper Casilino.
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Il negozio di Piombino via Gori invece ha rivisitato l’assortimento e concentrato l’attività su due piani, cedendo il terzo allo specializzato Euronics.
Nuove aperture hanno interessato il Canale Minimercati: il presidio su Grosseto è aumentato con le aperture dei negozi di via Pirandello e via Pisacane, inoltre le aree vendita sono state ampliate nelle città di Fabro
e Tuscania sostituendo i preesistenti con due nuovi negozi.
VENDITE AL LO RDO IVA PER TIPOLOG IA DI RETE
(migliaia di euro)
2012
N.
IPERMERCATI
SUPERMERCATI (da 400 Mq.)
SUPERETTES (inferiori a 400 Mq.)
TOTALE
Inc. %
5
66
4,63
61,11
37
108
Migliaia
2013
Inc.%
278.651
706.474
26,31
66,71
34,26
73.938
100
1.059.062
N.
Inc. %
5
65
4,59
59,63
6,98
39
100
109
Migliaia
Inc.%
278.096
704.968
26,35
66,81
35,78
72.160
6,84
100
1.055.223
100
*** 2012 = compresi 73 e 77 chiusi a giugno e 294 chiuso ad agosto /// 2013 = compresi 202 chiuso a marzo e 205 chiuso a novembre
I servizi alle piccole cooperative. La nostra Cooperativa tramite la divisione logistica rifornisce, oltre ai tre
canali commerciali del Gruppo (ipermercati, supermercati, piccole strutture), anche 6 piccole coop di consumo e la società DOC Roma, che fa parte del Gruppo Unicoop Firenze, alle quali assicura, alle medesime
condizioni dei propri negozi, il rifornimento delle merci. L'attività grossista risulta tuttavia per il bilancio del nostro Gruppo abbastanza residuale.
Il fondo per la promozione e lo sviluppo delle coop. In applicazione dell'art. 11 della legge 59/92 la Cooperativa ha l’obbligo di versare al Fondo di solidarietà per la promozione e lo sviluppo della cooperazione
gestito da Coopfond SpA una quota pari al 3% degli utili.
c) Stimolare lo spirito di previdenza e di risparmio dei soci
Il prestito sociale è uno degli elementi che contraddistingue da sempre la relazione tra il socio e la Cooperativa. Il socio impiega una parte delle proprie disponibilità finanziarie per ottenere un vantaggio remunerativo, una tutela del proprio risparmio e nel contempo sostenere lo sviluppo della Cooperativa. Il miglioramento e lo sviluppo del servizio Prestito Sociale è sempre presente nei nostri impegni e si concretizza con
la realizzazione di ambienti migliori e più spaziosi, con adeguamenti della strumentazione e con aumento
della professionalità del personale, per rispondere al meglio alle esigenze e alle domande di servizi della
nostra base sociale.
Nel corso del 2013 la nostra Cooperativa ha sostanzialmente consolidato la presenza del servizio di raccolta del prestito da soci su tutto il territorio dove opera il gruppo Unicoop Tirreno. Nel mese di Marzo 2013 è
stato aperto il nuovo negozio di Fabro, in sostituzione della precedente struttura. Nel mese di Novembre è
stata aperta la nuova struttura di Grosseto – Via Pisacane. Sempre nel mese di Novembre sono state aperte le strutture di Tuscania in sostituzione della precedente struttura, e di Grosseto – Via Pirandello la cui
postazione di servizio di Prestito Sociale era legata all’ex negozio di Via Rovetta, e momentaneamente appoggiata sul negozio di Grosseto Via Inghilterra.
A fine anno dunque il servizio di raccolta del Prestito Sociale era attivo in 109 uffici, comprensivo della sede
di Vignale Riotorto, su un totale di 112 punti vendita del Gruppo Unicoop Tirreno in Toscana, Lazio, Campania e Umbria, con copertura totale del territorio di insediamento.
Nel 2013 abbiamo attivato il rapporto di Prestito Sociale con circa 3.900 soci e cessato con circa 2.900 soci, per un saldo totale di crescita nell’anno di 1.000 soci prestatori. A questi dobbiamo sottrarre circa 4.800
posizioni accantonate a fine anno in quanto con saldo inferiore a euro 50 e non movimentate per un anno
come da Regolamento. Pertanto il totale dei soci prestatori a fine anno si attesta intorno a 121.200 unità.
Ogni giorno, presso i nostri sportelli, sono state effettuate mediamente 1.350 operazioni, che hanno portato versamenti per 260 milioni e prelevamenti per 274 milioni. A Maggio 2013 è terminato il collocamento del
Prestito Vincolato con durata 24 mesi e tassi del 2,25% per il primo anno e del 3,50% per il secondo anno.
Complessivamente sono stati sottoscritti circa 6.800 contratti per un totale di 74 milioni di euro. Sommando
la raccolta del Prestito Vincolato a quella del Prestito Ordinario, il Prestito Sociale di Unicoop Tirreno nel
2013 ha registrato un decremento di quasi 14 milioni di euro.
Dal 1° Gennaio al 30 Giugno 2013 i tassi di interesse e le fasce di remunerazione del Prestito Sociale sono
state: 0,90% per importi fino a 2.500 euro; 1,20% per importi da 2.500,01 a 15.000 euro; 2,00% per importi
superiori a 15.000 euro. Dal 1° Luglio 2013 è stata introdotta la 4^ fascia di remunerazione con la seguente
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modifica dei tassi di interesse: 1,00% da 0 a 5.000 euro; 1,25% da 5.000,01 a 15.000 euro; 2% da
15.000,01 a 25.000 euro; 2,50% oltre 25.000 euro.
Il 1° Luglio 2013 è partita anche la promozione Tasso Più che ha premiato, con un tasso aggiuntivo al tasso
d’interesse ordinario, l’incremento di giacenza media dei rapporti di Prestito Sociale nel periodo 1° Luglio –
31 Dicembre 2013 rispetto al periodo 1° Gennaio – 31 Maggio 2013 . Con la partenza di Tasso Più
l’andamento della raccolta del Prestito Sociale si è invertito rispetto alla prima parte dell’anno, registrando
saldi positivi nei mesi di Luglio, Agosto e Dicembre.
Se teniamo conto della modestia delle somme prestate e della completa assenza di vincoli alla restituzione
(pur non rappresentando uno strumento di raccolta a vista) possiamo confrontare la convenienza dei tassi
del Prestito Ordinario con quelli dei depositi bancari. Il nostro tasso medio è stato dell’ 1,44 % lordo e dell’
1,15% netto, mentre quello sui conti correnti bancari indicato dalla Banca d’Italia è dello 0,32% lordo e
0,26% netto. Questi termini di raffronto sono ovviamente ipotetici ed esemplificativi poiché dobbiamo tenere conto di non essere un Istituto bancario e di non offrire analoghi servizi. Lo stesso ragionamento può essere fatto sul prestito vincolato, che pur avendo un vincolo di 24 mesi e per questo essere assimilato ad altri strumenti finanziari, consente la restituzione della somma investita in qualunque momento senza possibilità di perdite in conto capitale. La penale prevista, infatti, intacca solamente gli interessi, rendendo il deposito infruttifero solo in caso di rimborso anticipato nei primi 12 mesi. Successivamente, in caso di rimborso
anticipato, vengono riconosciuti gli interessi del primo anno ed il rateo degli interessi del secondo.
Come si diceva prima, le somme raccolte sono in gran parte investite in titoli finanziari, nel pieno rispetto
del Regolamento, utilizzando criteri di massima prudenza tali da favorirne la pronta restituzione ai soci che
offrendo in prestito i loro risparmi alla Cooperativa ottengono una buona remunerazione consentendo peraltro alla stessa di consolidarsi e svilupparsi.
A questo punto si richiamano, unitariamente visto il loro carattere trasversale al funzionamento aziendale, le
molteplici attività svolte nel corso del 2013 specificamente finalizzate ad assolvere anche agli ulteriori scopi
sociali della Cooperativa, così come esposti nei punti d), e), f) e g) dell'art. 3 dello Statuto sociale e di
seguito elencati:
d)“Promuovere lo sviluppo culturale e associativo dei soci e dei consumatori attraverso la promozione e
la partecipazione ad attività culturali, mutualistiche e socialmente utili”;
e) “Stimolare una attiva partecipazione dei soci alla vita della Cooperativa”;
f)” Intervenire in iniziative a sostegno dei Paesi in via di sviluppo e delle categorie sociali bisognose”;
g) “Contribuire a tutelare l'ambiente”.
Il programma di Responsabilità Sociale d’impresa e il Piano Sociale Partecipato. Il programma di Responsabilità Sociale di Impresa, meglio definita come Sostenibilità (sociale, ambientale ed economica),
può essere considerato come emanazione diretta dei principi di mutualità cooperativa con la tutela delle
generazioni future, lo sviluppo delle comunità locali e la salvaguardia dei territori di insediamento. In un
percorso conforme di tutela dei soci-consumatori, la Cooperativa adotta una strategia che sappia rendere
quanto più funzionale e funzionante possibile l'attività dell'impresa nei confronti dei propri soci e territori. In
tale contesto la promozione di una piena sostenibilità economica, sociale e ambientale rappresenta il fine
per il pieno raggiungimento della missione cooperativa ma anche il mezzo attraverso il quale la strategia
aziendale può non perdere di vista l'obiettivo ultimo rimanendo coerente con una concreta creazione di valore condiviso con i territori.
Gli strumenti formali adottati da Unicoop Tirreno per la gestione della sostenibilità ed il raggiungimento degli obiettivi di cui sopra sono stati:
il Bilancio Preventivo di Sostenibilità, che delinea i programmi di breve-medio periodo della Cooperativa, con lo scopo di metterne in evidenza la dimensione di sostenibilità (2012 per 2013);
il Bilancio Consuntivo, orientato a misurare gli effetti in termini di sostenibilità sulle tre dimensioni (economica, ambientale e sociale) delle attività sviluppate da parte della Cooperativa.
Il Piano Sociale Partecipato che ha mantenuto un’interfaccia costante con la Commissione Consiliare sulla Responsabilità Sociale d’Impresa e che ha sviluppato nei territori le attività del progetto
Genere e Generazioni.
Le attività legate alla Responsabilità Sociale di Impresa si sono concentrate nel 2013 in un ulteriore rafforzamento della rendicontazione a consuntivo, con l'uscita a luglio - in formato online - dell'ottava edizione
del Bilancio. Il perimetro di rendicontazione è stato, come di consueto, quello riferito alla Capogruppo Unicoop Tirreno, con alcune analisi di dettaglio sulla controllata Ipercoop Tirreno SPA e degli approfondimenti
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specifici sui fornitori locali. Lo scopo del Bilancio è stato quello di rendere conto della gestione di
un’impresa particolare quale una società cooperativa, comunicando e condividendo coi propri soci e stakeholder le performance e gli impatti rilevanti in termini di sostenibilità economica, sociale ed ambientale. In
particolare, il documento ha assunto negli anni una valenza triplice:
strategica: come supporto alla definizione della strategia attraverso un'analisi di performance ottenute nel breve-medio termine;
interna: come strumento di management per la condivisione delle attività svolte tra le varie funzioni
aziendali;
esterna: come strumento di comunicazione e condivisione con soci e stakeholder circa gli impatti
generati in termini di sostenibilità.
Da un punto di vista metodologico, la Cooperativa ha scelto da qualche anno di adottare le linee guida del
Global Reporting Initiative - GRI G3.1 (www.globalreporting.org), un framework internazionale che definisce
dei criteri base per un processo condiviso trasversalmente tra le organizzazioni di tutto il mondo, e che utilizza parametri comuni di rendicontazione della sostenibilità e misurazione degli impatti generati.
Per la prima volta nel 2013 è stata inserita a fine bilancio una tabella di sintesi contenente gli indicatori richiesti dal GRI, con riportati i Key Performance indicators (KPIs), con il valore registrato da Unicoop Tirreno
al 2012 e il codice GRI di riferimento.
Da un punto di vista contenutistico, inoltre, è stato dato ampio spazio al rinnovamento strategico intrapreso
da Unicoop Tirreno, a partire dall’autunno 2011, che ha trovato origine nei valori e nei principi cooperativi,
con una netta riscoperta dei territori di riferimento, e con la ricerca di un nuovo forte posizionamento sul
mercato. L’obiettivo di massima è stato ed è quello di riconfermare la Cooperativa come protagonista dei
suoi territori, rendendo l’attività imprenditoriale distintiva e coerente col sistema valoriale di riferimento, attraverso una riaffermazione netta della convenienza offerta, non a discapito della qualità dei prodotti, ma,
anzi, con la promozione della filiera corta e con un’ottimizzazione dell’organizzazione a negozio.
La partecipazione dei soci alla vita istituzionale della Cooperativa. La Cooperativa opera per garantire
a tutti i soci l’accesso alle informazioni e la possibilità di esprimersi sulle sue scelte e i suoi andamenti: la
proprietà diffusa e il gran numero di soci richiedono un costante aggiornamento dei modi e delle forme della partecipazione.
La democrazia delegata che, a partire dalle Sezioni soci, arriva fino al Consiglio di Amministrazione e alla
Presidenza, è la forma attraverso la quale la proprietà orienta e controlla la struttura di governo della Cooperativa e ne verifica i risultati. Le Assemblee sono il luogo nel quale si esprimono gli indirizzi e le valutazioni.
Attraverso le Sezioni soci e la loro attività vengono perseguiti gli obiettivi valoriali della cooperazione - sviluppo della conoscenza, attenzione per l’ambiente, solidarietà, mutualità - e il suo radicamento nel territorio.
Nel corso del 2013 il Consiglio di Amministrazione si è riunito 9 volte per trattare, discutere e deliberare su
strategie, argomenti e linee guida inerenti l’attività della Cooperativa; nel mese di febbraio si sono tenute le
30 Assemblee Autonome delle Sezioni soci, con una partecipazione complessiva di 6.677 soci, nelle quali
sono stati discussi il bilancio preventivo, gli adempimenti relativi ai rinnovi dei Comitati Direttivi delle Sezioni
soci, la nomina della Commissione Valori e Regole e le problematiche relative ai punti vendita e la programmazione delle attività sociali; nel mese di giugno si sono svolte le 30 Assemblee Separate delle Sezioni soci, per un numero complessivo di 9.508 soci partecipanti. Le Assemblee Separate 2013 si sono tenute in forma ordinaria, e hanno discusso e approvato il bilancio chiuso al 31 dicembre 2012.
La Consulta delle Presidenze delle Sezioni soci. I Presidenti e i Vice Presidenti delle Sezioni soci sono periodicamente invitati a partecipare alla Consulta delle Presidenze; in queste occasioni ricevono
in anteprima informazioni sulle attività di Unicoop Tirreno e possono esprimere il loro parere. Nel
2013 la Consulta delle Presidenze delle Sezioni soci si è riunita 6 volte per trattare i seguenti argomenti: piano di attività sociali 2013, bilancio preventivo e consuntivo, scelte politico-strategiche della
Cooperativa, politiche commerciali, campagne nazionali e Rinnovi dei Comitati Direttivi delle Sezioni
soci.
La Commissione Valori e Regole. La Commissione Valori e Regole è un organo di controllo interno, che
dura in carica tre anni e ha il compito di indirizzare e controllare l’attuazione della democrazia elettiva nei
rinnovi dei Comitati Direttivi delle Sezioni soci e di verificare la coerenza dei comportamenti delle Sezioni
soci con quanto previsto dalla Carta dei Valori.
Elezioni dei comitati delle Sezioni soci. Su richiesta della Consulta delle Presidenze il Consiglio di Amministrazione ha deciso di prorogare di un anno il mandato dei Comitati Direttivi delle Sezioni soci. Pertanto
le elezioni dei Comitati che erano previste per ottobre 2013 sono state rinviate a fine 2014.
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Le attività delle Sezioni soci. Molte le iniziative organizzate dal volontariato dei soci attivi. Esse hanno
avuto una larga partecipazione e un’ampia risonanza sulla stampa locale, qualificando e rafforzando la
presenza della Cooperativa sui territori e dando la possibilità a migliaia di soci e consumatori di conoscere
più da vicino il mondo della cooperazione. Le iniziative sociali svolte nel 2013 sono state alcune centinaia,
con la partecipazione di decine di migliaia di persone.
L’impegno delle sezioni soci si è espresso in iniziative di solidarietà, come le varie raccolte di generi alimentari destinati ad onlus che si occupano di chi ha bisogno e che hanno interessato le diverse aree di
presenza della cooperativa: 60 negozi 43 tonnellate raccolte, più di 70 associazioni con le quali si è collaborato. A Roma nello stesso periodo si sono raccolti i giocattoli usati destinati alle strutture casa-famiglia.
Sempre a Roma si è svolto il convegno sul progetto “buon fine” a dieci anni dalla entrata in vigore della
legge del Buon Samaritano.
Molte iniziative, anche a carattere ricreativo come le cene, hanno avuto un risvolto solidale: il ricavato è stato devoluto a sostegno di iniziative o di associazioni benefiche del territorio.
Un altro ambito di impegno che ha visto attive le diverse sezioni soci è quello relativo alla conoscenza e alla divulgazione del progetto “vicino a noi”, sia attraverso la presentazione di prodotti e le degustazioni guidate, che attraverso le visite ai fornitori.
Da ricordare quelle alla cooperative “Le terre di don Beppe Diana” aderente a Libera Terra in Lazio.
Un altro ambito di impegno trasversale, che impegna le diverse sezioni soci è quello degli incontri informativi sui temi della alimentazione e dei consumi, che hanno coinvolto circa 2.700 persone.
Ci sono poi molti altri ambiti di iniziativa che caratterizzano i diversi territori a seconda degli interessi prevalenti: in Campania l’impegno è rivolto alla tutela dell’ambiente e della legalità. Al punto di vendita
dell’Arenaccia è proseguita l’iniziativa di ritiro degli oli esausti : nel corso del 2013 ne sono stati ritirati oltre
3.000 litri. È stato firmato un protocollo con la locale azienda di distribuzione dell’acqua per informare i
consumatori sulla qualità dell’acqua del rubinetto attraverso la periodica pubblicazione di manifesti con i
risultati delle analisi effettuate.
È stato inoltre rinnovato il sostegno alla squadra di calcio del Quarto per la legalità.
A Livorno è l’atelier di lettura ad avere avuto un forte impulso, con presentazioni, conferenze e un concorso
letterario; a Cecina il cineforum è diventato un appuntamento atteso, mentre a Piombino si è ricordata la
storia della cooperativa e del primo punto di vendita.
A Roma, nell’ambito di un rapporto consolidato con la sezione femminile di Rebibbia,sono
stati venduti con finalità benefiche i foulard disegnati dalle detenute.
Numerose sono state le iniziative di presentazione di libri (soprattutto durante il “maggio dei libri”) e di sensibilizzazione ad una corretta alimentazione, come la campagna “poco sale, ma iodato”.
Oltre ad organizzare la propria attività, le sezioni soci partecipano attivamente alle iniziative nazionali o di
cooperativa dedicate all’ambiente e alla solidarietà.
Ambiente. Unicoop Tirreno ha promosso conferenze e iniziative, sia in autonomia che in attuazione di
campagne nazionali lanciate da Coop Italia o ANCC. L’obiettivo di tutte queste azioni è sensibilizzare consumatori e soci verso comportamenti responsabili, che tengano conto delle conseguenze che le scelte di
consumo hanno sull’ambiente.
Tra le campagne Coop promosse dagli organismi nazionali:
Il progetto Promise, finanziato dalla Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea
nell’ambito del Programma Life Plus 2008-Informazione e Comunicazione, il cui obiettivo principale è
aumentare la consapevolezza di produttori, distributori, pubbliche amministrazioni e cittadiniconsumatori rispetto ai temi della sostenibilità ambientale, attraverso una adeguata campagna di comunicazione. Unicoop Tirreno ha dato il suo contributo nelle fasi di indagine e di distribuzione del materiale, consegnato a tutti i dipendenti e messo a disposizione di soci e consumatori.
La campagna Acqua di casa mia, che ha l’obiettivo di promuovere il consumo dell’acqua di rubinetto e
sensibilizzare i cittadini sul tema del risparmio idrico. Nell’ambito di questa campagna, la Cooperativa
ha stipulato accordi con i gestori locali (Acea Ato2 a Roma, ASA Spa a Livorno, Arin a Napoli), per comunicare all’interno di 13 punti vendita i parametri di qualità dell’acqua di rubinetto delle zone circostanti.
Tra le iniziative promosse direttamente dalla Cooperativa, l’accordo stipulato con il gestore del servizio di
igiene urbana ASIU di Piombino, relativo alla possibilità di ospitare l’Isola Ecologica Itinerante di ASIU presso i parcheggi di alcuni punti vendita Unicoop Tirreno. L’Isola Ecologica è un vero e proprio box mobile
che si posiziona, secondo un calendario prestabilito, nei parcheggi di 6 diversi punti vendita, e che può ricevere una vasta gamma di rifiuti (PC, TV, farmaci, cartucce e toner, pile e batterie, oli, elettrodomestici e
indumenti). Unicoop Tirreno attribuisce, sulla base del peso e della categoria di rifiuto conferito, un certo
numero di punti fidelity, contribuendo in questo modo a sensibilizzare i soci verso l’ambiente.
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La quinta edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti ha promosso azioni sostenibili volte
alla prevenzione dei rifiuti e posto in evidenza l’impatto dei consumi sull’ambiente e sui cambiamenti climatici. Continua la produzione di energia dell’impianto fotovoltaico della sede di Vignale, uno dei più potenti
impianti fotovoltaici della Toscana, installato nel luglio 2007 sul tetto del magazzino generi vari e potenziato
nel 2011 con l’aggiunta dell’impianto “Vignale 2” (il costo totale dell’investimento è stato di 4,5 milioni di euro). I due impianti fotovoltaici coprono una buona parte del fabbisogno energetico della sede centrale della
Cooperativa, mentre il resto dell’energia proviene da fonte rinnovabile idroelettrica: in questo modo la sede
è alimentata al 100% da acqua e sole, fonti di energia pulite e rinnovabili. L’impianto si propone anche come meta di visite per scuole e Sezioni soci: un’occasione per approfondire percorsi di educazione ambientale.
L’impianto fotovoltaico della sede di Vignale. L’impianto, inaugurato nel luglio 2007, si trova sul tetto del
magazzino Generi Vari della sede ed è uno dei più potenti impianti fotovoltaici della Toscana. 420 kWp
(potenza di picco), 2457 pannelli distribuiti su 13.000 mq, 2,3 milioni di euro d’investimento. A maggio 2011
è stato inaugurato un ulteriore impianto “Vignale 2” con potenza di picco 860 KWp e composto da n. 3738
Moduli FV REC SOLAR da 230 Wp in silicio policristallino disposti in 178 stringhe con 21 moduli in serie per
stringa. Il costo dell’ulteriore investimento è stato di 2,2 milioni di euro. La produzione annua (kWh/anno) dei
due impianti è stata complessivamente di 1.803.710 Kwh e con emissioni di CO2 evitate in un anno pari a
circa 1.000.000 Kg. I due impianti fotovoltaici hanno coperto una buona parte del fabbisogno energetico
della sede centrale della Cooperativa, che è stato di 3.300.967 kwh. Il resto dell’energia proviene da fonte
rinnovabile idroelettrica e così la sede è alimentata al 100% da acqua e sole, fonti di energia pulite e rinnovabili. L’impianto si propone anche come meta di visite per scuole e Sezioni soci: un’occasione per approfondire percorsi di educazione ambientale.
La solidarietà. Numerose sono state le iniziative finalizzate a raccogliere fondi per il sostegno di progetti di
solidarietà locale e internazionale (convegni, eventi sportivi, spettacoli, cene, dibattiti, presidi nei punti vendita).
“Basta un gesto” è il marchio che racchiude i progetti di solidarietà presenti nel catalogo fidelity, che i soci
possono sostenere donando parte dei punti accumulati con la spesa. Unicoop Tirreno gestisce le donazioni fatte dai soci in base alle necessità reali di ciascuno dei tre progetti.
“CoopxTogoxVanda” è il progetto portato avanti in Togo insieme al Movimento Shalom, che punta a promuovere lo sviluppo economico locale mediante il modello cooperativo. Il progetto prevede la realizzazione di un Centro di formazione al cooperativismo, costituito da aule di formazione, un laboratorio per la produzione del pane e della pizza, un punto vendita di prodotti e un ostello. Il progetto è completato.
“Cuore di Coop”, in collaborazione con la Fondazione AVSI sostiene a distanza bambini in difficoltà che
vivono in diverse aree geografiche e offre loro istruzione e cure mediche.
Con “Progetto Migranti” Unicoop Tirreno sostiene l’attività di Emergency nel poliambulatorio di Palermo, inaugurato nel 2006 con la collaborazione delle Direzione Generale dell’Asl locale. Il poliambulatorio presta
gratuitamente assistenza sanitaria di base e specialistica (oculistica, odontoiatria, ginecologia, pediatria,
cardiologia, ecc) alla popolazione immigrata, con o senza permesso di soggiorno e alle persone residenti
in stato di bisogno.
Le strenne natalizie ricevute dai fornitori sono state consegnate ad associazioni di volontariato presenti sui
territori di Unicoop Tirreno. I ricavi delle vendite dei biglietti di auguri sono stati devoluti ad AVSI e al Banco
alimentare.
Tra le attività mirate alla sensibilizzazione di soci e consumatori sui prodotti Solidal (provenienti dal commercio equo- solidale): festa della donna e festa della mamma con le Rose Solidal; “Io faccio la Spesa giusta”, promozione di tutti i prodotti della linea Solidal e attività di presidio dei soci attivi per sensibilizzare soci
e consumatori, in collaborazione con Fairtrade.
Con il progetto Buon Fine, Unicoop Tirreno firma accordi con associazioni locali di volontariato che ritirano
con regolarità nei punti vendita della Cooperativa le merci non più vendibili ma ancora consumabili, e le distribuiscono all’interno di mense o direttamente alle famiglie indigenti. Il progetto è in continua espansione
e l’obiettivo è arrivare a coprire l’intera rete di vendita. Nel 2013 sono state donate oltre 149 ton di prodotti
alimentari, per un valore di oltre 1,8 milioni di euro. L’iniziativa permette non solo di sopperire alle necessità
materiali della popolazione in difficoltà, ma anche di ridurre gli sprechi e di sensibilizzare al riguardo
l’opinione pubblica.
.Un bilancio in crescita quello di Ausilio per la spesa, il progetto di Unicoop Tirreno per la consegna della
spesa a domicilio ad anziani, disabili e persone in difficoltà, attivato dalle Sezioni soci in alcuni territori in
collaborazione con Onlus locali. L’attività stupisce ogni anno positivamente, per l’impegno serio e continuo
dei volontari e per i benefici ricevuti dagli utenti del servizio. Nel 2013 Ausilio per la spesa ha coinvolto 14
territori, oltre 200 volontari e 314 utenti per un totale di 7.670 spese consegnate gratuitamente a domicilio.
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L’Approvato dai soci. Un’esperienza senza eguali nel panorama italiano, che dimostra come in Coop il
parere di chi è socio della Cooperativa risulti decisivo anche nella definizione dell’offerta commerciale.
Rappresenta un momento di coinvolgimento attraverso la partecipazione diretta dei soci nei test autogestiti
e l’approvazione dei risultati in Consiglio di Amministrazione. I test seguono un metodo preciso e uguale in
tutte le sedi: i prodotti sono presentati anonimi, non appare nessuna confezione e nessun marchio è visibile. Il campione degli intervistati deve essere rappresentativo di tutta la base sociale Coop per età, sesso e
territorio. “Approvato dai soci”, non è un modo di dire ma una reale valutazione del prodotto, che viene
confrontato con la marca più importante/leader di ogni mercato. Solo i prodotti che superano l’Approvato
dai Soci diventano prodotti Coop. Nel 2013 sono stati 2.150 i soci che hanno provato e giudicato 43 prodotti, oggetto dei test organizzati da Unicoop Tirreno per conto di Coop Italia. 43 negozi e 43 territori diversi
che, grazie alla collaborazione attiva delle Sezioni soci e dei dipendenti dei negozi, hanno fatto diventare
l’Approvato dai Soci un momento importante e piacevole. Il progetto si inserisce sempre di più in un contesto volto a valorizzare il socio come risorsa, come soggetto in grado di dare importanti contributi
all’evoluzione delle politiche sociali e commerciali del sistema Coop.
Il test per dipendenti “Prodotto Coop in Coop”. Anche i dipendenti vengono coinvolti in test comparativi
di assaggio (prodotti alimentari) o di utilizzo (prodotti extra-alimentari), volti a valutare le prestazioni rispetto al
leader di mercato di prodotti Coop già in assortimento, nuove tipologie di prodotti Coop, nuove formulazioni
alternative di prodotti Coop. Per partecipare, l’unico impegno richiesto è essere consumatori dei prodotti che
sono in esame, e garantire la compilazione corretta dei questionari Si tratta di un’attività volontaria, non lavorativa, da realizzarsi a casa propria, coinvolgendo anche i familiari. Il contributo chiesto ai dipendenti è utile e
prezioso e coglie due obiettivi fondamentali: il miglioramento della qualità del prodotto a marchio e il conseguimento di un’apprezzabile partecipazione da parte del personale dipendente. Nel 2013, con la partecipazione di 113 dipendenti, sono state testate le bistecche di scottona a marchio Fior fiore Coop.
Lo “Scelto dai soci”. È il progetto con cui i componenti dei Comitati Direttivi delle Sezioni soci, in rappresentanza della base sociale, individuano prodotti per offerte esclusive per i soci: generi di prima necessità
che la Cooperativa colloca in offerta allo stesso prezzo e in maniera omogenea su tutta la rete vendita. I
prodotti in promozione sono facilmente individuabili, oltre che nei negozi, nell’area dedicata alle promozioni
e nei volantini commerciali, evidenziati dal timbro rosso “Scelto dai soci”.
Educazione al Consumo Consapevole. Il 2013 è stato un anno impegnato soprattutto nella realizzazione
di nuove forme di relazione con le classi e con i docenti con l’obiettivo di innovare proposte e organizzazione
Nella relazione con la Scuola, si è registrato un ulteriore incremento delle richieste di interventi che sono
state per lo più soddisfatte; delle oltre 1400 classi regolarmente iscritte per lavorare sui temi del consumo,
ne sono state incontrate 1269, per un totale di 27.508 alunni, 1198 docenti in 352 plessi scolastici delle 4
regioni in cui Unicoop Tirreno è presente.
Numerose classi di scuole secondarie di primo e di secondo grado hanno approfondito il tema
dell’educazione alla cittadinanza e alla legalità anche in collaborazione con i nostri soci attivi.
Gli incontri in-formativi che il Progetto E.C.C. propone ai docenti e ai genitori sono in costante crescita; sono stati organizzati 23 incontri a cui hanno partecipato 350 adulti. Particolarmente apprezzati sono stati i
laboratori di panificazione; l’esperienza della panificazione a lievitazione naturale è stata un pretesto per
ragionare con genitori e nonni sul valore dell’attesa, del tempo, della trasmissione del sapere tra generazioni, ed ha creato situazioni di condivisione molto apprezzate dai partecipanti.
E’ continuato l’impegno nello sviluppo di progetti a imput regionale (per la Toscana) sul tema della sostenibilità ambientale. La progettazione di un percorso di educazione al gusto per le scuole secondarie di secondo grado ha inoltre contribuito all’incremento di numero di classi di questa fascia (132 classi). Si è resa
possibile anche l’organizzazione di stage e di visite presso la sede di Vignale di classi impegnate nel progetto di alternanza Scuola lavoro ( in collaborazione con la direzione del personale).
Le scuole primarie hanno apprezzato il percorso condiviso con la Vignale comunicazione sulla conoscenza del Pipistrello come indicatore di biodiverisità; si è resa così possibile una sinergia con le università di
Firenze e di Roma
Per le scuole secondarie di primo grado delle province di Roma e Livorno, la seconda edizione del concorso “Fumetti al centro: Cartoline dalla mie città” ha consentito la partecipazione di 47 classi che hanno
realizzato le due mostre allestite nei centri commerciali di Guidonia e di Livorno e animato i due eventi finali
in cui sono state nominate le classi vincitrici di buoni acquisto di materiale scolastico viviverde.
Il progetto ECC rivolto ai soci e ai consumatori, entrato nelle programmazioni sociali dei comitati soci, ha
visto un significativo e soddisfacente incremento del numero di incontri organizzati e di partecipanti. 2708
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persone hanno partecipato ai 98 incontri organizzati dai nostri soci secondo un programma che propone informazioni sugli stili di vita, la sostenibilità ambientale, il cibo e il territorio.
I servizi ai soci. Unicoop Tirreno, oltre a offrire beni di buona qualità alle migliori condizioni possibili, propone ai suoi soci convenzioni e servizi riservati a condizioni esclusive, attraverso accordi con importanti e
qualificati partner. Questo perché “sviluppare lo spirito di solidarietà dei consumatori e non, delle loro famiglie e dei lavoratori, anche tramite l’organizzazione del tempo libero e la promozione di attività e servizi socialmente utili”, è uno degli obiettivi della Missione delle Cooperative di Consumatori, così come recitano gli
Statuti e la Carta dei Valori Coop, che sottolineano il tema della “mutualità” come valore irrinunciabile nel
rapporto tra il socio e la Cooperativa.
Tra le convenzioni attive ci sono sconti su musei, teatri, cinema, centri sportivi e terme. In molti territori vengono attivati corsi di varia natura riservati ai soci o con condizioni agevolate per i soci.
Turismo. Nel corso del 2013 Unicoop Tirreno ha continuato il suo rapporto di collaborazione con ITC, per
“Mondovivo”, il progetto turistico dedicato ai soci della Cooperativa. Oltre 2.000 soci hanno partecipato
nell’anno alle destinazioni proposte, distinte tra partenze scontate per viaggi individuali, viaggi comitiva
Coop e proposte di gruppo per le Sezioni soci.
La comunicazione esterna. Nella comunicazione a supporto delle iniziative sociali e istituzionali si è prodotto uno sforzo di innovazione del linguaggio, pur mantenendo un format definito. Il format consente risparmi di costo e di tempo che non si vogliono perdere. Si è invece cercato di ovviare ad uno degli svantaggi del format: la ripetizione, promuovendo un concorso tra giovani illustratori , legati al territorio della cooperativa, che ha portato alla costruzione di un format molto duttile, contemporaneo e facilmente adattabile
alle diverse esigenze, tanto da essere stato usato in qualche occasione anche per comunicazioni istituzionali e commerciali.
Si è invece continuato ad usare linee diverse di comunicazione per il prestito da soci (che ha un suo
format) e per la comunicazione istituzionale o di riposizionamento commerciale.
D’intesa stretta con il settore commerciale si è applicata nei punti vendita, in concomitanza con
l’introduzione del nuovo modello vendite, una nuova comunicazione che punta alla valorizzazione
dell’offerta commerciale, in particolare di quella legata al territorio e alle tradizioni gastronomiche locali,e
alla valorizzazione della convenienza quotidiana.
In ogni punto di vendita viene ricavato uno spazio esterno all’area di vendita vera e propria, ma a questa
legato per raccontare i valori dell’insegna e uno spazio (più o meno grande ed attrezzato) dedicato ai soci
(spazio soci), per ospitare la comunicazione delle iniziative, i presidi dei soci e, laddove lo spazio lo consenta, la sosta per la lettura o la navigazione web, per piccoli incontri.
Nel 2013 si è lavorato prevalentemente sui punti di vendita del Lazio e della Versilia.
La comunicazione interna. Nel corso dell’anno si sono sottoposti a revisione i due principali strumenti di
comunicazione con i dipendenti: noi coop, il mensile distribuito a tutti con la busta paga, e la intranet aziendale.
Per Noi Coop si sono mantenuti formato e fogliazione (per non far crescere i costi) mentre è stato rivisto
l’impianto grafico ed editoriale, in funzione di una facilitazione alla lettura e di una migliore gerarchizzazione
degli argomenti.
Per la intranet si è iniziato un percorso di progettazione di un nuovo strumento, un vero portale aziendale
che, a partire dalle esigenze degli utenti, riesca ad essere non solo uno strumento di informazione ma anche uno strumento di lavoro condiviso e di servizio. Si è costituito un gruppo intersettoriale con i Sistemi Informativi e il Personale e si sta procedendo con il lavoro di analisi.
Contestualmente si stanno sperimentando strumenti di dialogo e condivisione via web, destinati a pubblici
specifici e legati a progetti formativi (coopmunity).
Nell’attesa del nuovo portale, si è cercato comunque di dedicare più spazio alla informazione sui cambiamenti nei punti di vendita in parallelo con l’introduzione del nuovo modello vendite, anche con modalità più
accattivanti (fotogallery con didascalia)
La comunicazione web. Il 2013 è stato l’anno dello sviluppo della presenza della cooperativa sui social
network, in particolare su Facebook. In pochi mesi dalla apertura del profilo istituzionale si è arrivati ad avere 10.000 fans. E’ un primo approccio all’utilizzo più diffuso ed integrato di questi nuovi canali di comunicazione e dialogo, che ci permettono di raggiungere pubblici non contattabili con i tradizionali mezzi (più
donne, più giovani).
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L’obiettivo è quello di un coinvolgimento più ampio dei diversi settori della cooperativa che hanno interesse
a sviluppare i rapporti con i clienti e i soci e di sperimentare forme di offerta e promozione che portino verso i punti di vendita nuovi pubblici.
E’ proseguito inoltre un lavoro di riordino e di sviluppo dei siti web, che ha portato alla creazione di una
nuova sezione dedicata interamente ai fornitori e ai prodotti del “vicino a noi”.
L’ufficio stampa. Comunica ai media le iniziative e le attività commerciali, sociali e istituzionali della Cooperativa. A sua volta riceve ed evade richieste di informazioni provenienti dall’esterno sui temi più disparati.
Interagisce con tutti i settori aziendali e partecipa attivamente alle redazioni degli altri strumenti di comunicazione interna ed esterna di Unicoop Tirreno. Organizza le conferenze stampa, stila i comunicati e le note
di risposta, collabora all’ideazione e all’organizzazione di eventi aziendali. Ogni giorno produce la rassegna stampa. L’ufficio stampa conta circa 450 contatti giornalistici (tradizionali e web). Nel corso del 2013
ha divulgato oltre 60 comunicati stampa, ha lavorato su emergenze peculiari (Ipercoop Campania, Prestito
sociale, lavoro) ed ha collaborato al progetto di rilancio della cooperativa a Roma.
Nuovo Consumo. Nel 2013 Nuovo Consumo è stato sottoposto al giudizio dei soci che sono stati interpellati dalla nota società di rilevazioni SWG con un sondaggio a campione e un focus group on line. Il risultato
dell’indagine ha evidenziato l’eccellente posizionamento della rivista che riceve un buon apprezzamento
da parte del campione intervistato. Particolarmente lusinghiero il giudizio sui contenuti del giornale, ritenuti
dalla maggior parte dei soci molto interessanti e utili. Non sono mancati suggerimenti e richieste alle quali
la redazione si è impegnata a prestare attenzione ed eventualmente dare seguito nel corso del 2014. Nel
complesso Nuovo Consumo si conferma una rivista per la famiglia, attenta ai problemi quotidiani, pronta a
recepire gli stimoli di una società in febbrile trasformazione, vicina ai soci in una fase particolarmente critica
della nostra economia. Tra le parti del giornale più apprezzate vi sono gli articoli sui prodotti, le guide
all’acquisto, le ricette, l’informazione ai soci sui consumi, i temi della salute e della corretta alimentazione.
Grazie ad uno sforzo congiunto delle direzioni Politiche Sociali e Commerciale, anche nel corso del 2013 si
è operato nella direzione di una miglioramento della distribuzione del giornale nei punti vendita. Le copie
della rivista che ogni mese vengono consegnate ormai regolarmente ai soci sono circa 250.000.
Sono stati introdotti nel corso del 2013 alcuni cambiamenti nel sito web www.nuovoconsumo.it ed è proseguito in percorso di riflessione che porterà alla ideazione e realizzazione di prodotti editoriali elettronici – le
App – scaricabili e fruibili attraverso dispositivi sempre più diffusi, iPad e iPhone. Nel 2014 sia il sito web
opportunamente rivisto che le nuove App costituiranno due modalità ulteriori di accesso agli articoli della
rivista e ai contenuti multimediali sviluppati dalla Cooperativa.
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FATTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO E PREVISIONI PER IL 2014
Alla data di approvazione della proposta di Bilancio 2013 e di stesura della presente relazione, il consiglio
di amministrazione non è a conoscenza di altri fatti modificativi della situazione patrimoniale e finanziaria e
del risultato economico della Cooperativa, così come rappresentati nel Bilancio medesimo.
Abbiamo menzionato in premessa la positiva chiusura della vertenza sindacale relativa alla società Ipercoop Tirreno, apertasi in seguito all’avvio di una procedura di messa in mobilità per 250 dipendenti (di cui
225 ad Afragola).
Infatti, come si diceva prima, tra la fine dell’esercizio ed i primi giorni del 2014 si è raggiunto l’accordo con
le organizzazioni sindacali, a seguito del quale si è proceduto a fine gennaio dell’anno in corso con l’affitto,
preliminare ad una prossima cessione del ramo di azienda, della gestione del punto di vendita di Afragola
alla Campania Distribuzione Moderna srl, una newco costituita nel 2012 i cui soci siamo noi con il 45%,
Coop Adriatica con il 45% e Coop Estense con il 10%.
Questo accordo ha consentito di perfezionare l’intesa tra il nostro Gruppo societario e quelle altre due
grandi cooperative di consumo emiliane finalizzata alla gestione di tale negozio in comune e di rinunciare
alla messa in mobilità delle persone.
Tale operazione, avviata a a partire dal 1° febbraio 2014, ha consentito così di trasformare l’ipermercato in
un superstore di 4.500 metri quadrati di nuova concezione. In questo modo è stato possibile, oltre ad un
totale rinnovamento dell’offerta commerciale e del posizionamento di mercato, ridurre significativamente i
costi, in primo luogo del personale, tramite la cassa integrazione a rotazione ed il demansionamento di
numerose figure resosi necessario in quanto l’organizzazione della rinnovata struttura di vendita è molto
semplificata rispetto a prima.
Questa importante operazione, insieme ad altre iniziative di efficientamento, ha consentito di chiudere positivamente una vicenda molto complessa e difficile per tutte le parti in gioco e rappresenta una chiave fondamentale per conseguire, a partire dal corrente esercizio, un significativo risanamento degli andamenti
gestionali.
Questi fatti comporteranno certamente una significativa riduzione della perdita di esercizio della Ipercoop
Tirreno e quindi contribuiranno in misura significativa, unitamente ad altre iniziative in corso (ad esempio
l’avvio di un contratto di solidarietà per i dipendenti di Avellino e di Viterbo anch’esso operativo dal febbraio
scorso), a migliorare in misura significativa le performances del Gruppo.
Il conseguimento dei risultati programmati dagli organismi dirigenti della Cooperativa per il 2014, oltre che
dalle variabili interne, ovviamente sarà ancora fortemente condizionato dall’andamento generale
dell’economia, dal contesto sociale e territoriale in cui operiamo e dai conseguenti riflessi sui consumi.
A questo proposito ci preme qui evidenziare che anche questi primi mesi del nuovo anno confermano per
tutta la grande distribuzione la presenza di significative difficoltà del mercato. Anzi, per certi aspetti, i dati
sembrano continuare ad aggravarsi.
Alla crisi economica si affianca peraltro da alcuni anni una crisi di fiducia nelle istituzioni repubblicane: dopo le vicissitudini seguite al risultato di incertezza delle elezioni politiche del febbraio 2013, si è giunti nel
marzo scorso alla formazione del Governo Renzi che, pur tra le inevitabili difficoltà, sta cercando di introdurre riforme ed innovazioni nelle politiche economiche e sociali per uscire dalla morsa della crisi ed avviare un percorso di crescita.
In tale contesto ci auguriamo che tali iniziative, in particolare la prossima concessione del bonus fiscale di
80 euro mensili per i redditi di lavoro dipendente medio bassi, favoriscano un po’ di recupero della fiducia
da parte dei cittadini e di conseguenza di ripresa dei consumi.
Nei primi mesi del 2014 i vari istituti di ricerca nazionale hanno infatti confermato ancora grandi difficoltà
anche solo a mantenere i volumi di vendita ed i fatturati e, pertanto, per migliorare i risultati delle imprese
della distribuzione risulta essenziale giungere ad incrementi del Pil e dei redditi reali con gli auspicati impatti positivi sui consumi.
Coop cercherà anche quest’anno di non riversare interamente sui propri prezzi di vendita al pubblico gli
incrementi che subiamo all’acquisto delle merci; questo fatto ed ulteriori incrementi di offerte promozionali,
pur comportando un contributo importante all’economia delle famiglie, producono inevitabilmente per le
nostre imprese ulteriori difficoltà di tenuta dei margini lordi.
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Questi scenari esterni rendono evidentemente ancora più ambiziosi gli obiettivi di miglioramento che la
Cooperativa ha fissato nei propri budget obbligando nel contempo Coop, come sistema di imprese, ad intensificare al massimo tutto il suo impegno a difesa dei propri soci e consumatori.
Il C.d.A., per conseguire i macro obiettivi triennali, ha ritenuto necessario, da tempo, rendere più performanti le nostre reti di vendita.
Si ritiene fondamentale a questo scopo mettere particolare attenzione sui negozi che manifestano da anni
risultati negativi non escludendo per alcune situazioni particolarmente critiche, qualora si ravvisasse
l’impossibilità di miglioramenti significativi con le usuali iniziative, anche la loro cessione o radicale trasformazione.
Per altri punti di vendita del Gruppo, da cui ci aspettiamo invece miglioramenti di risultato significativi, si
prospetta la revisione organizzativa e di formato prevista dal cosiddetto “nuovo modello vendite” con le
conseguenti azioni specifiche di ottimizzazione commerciale ed organizzativa sul modello già sperimentato
a Civitavecchia, Viareggio ed Orbetello e, più recentemente, in altre strutture.
Per quanto riguarda gli investimenti, oltre all’apertura avvenuta a Formia nel marzo 2014, sono previste ristrutturazioni di alcuni nostri punti di vendita in tutti i canali commerciali continuando nel processo in corso
ormai da tanti anni di rinnovamento e adeguamento delle nostre strutture di vendita.
Al fine di rendere più forte ed efficace la nostra presenza nei territori in cui operiamo, alcune iniziative (vedi
per esempio il caso di Livorno Nuovo Centro e Grosseto zona Commendone) sono state progettate e sono
in corso di realizzazione insieme ad altre aziende del sistema Coop concretizzando così alleanze e sinergie molto importanti.
Riguardo agli aspetti di carattere economico, Vi informiamo che prevediamo di chiudere il 2014 con vendite
lorde al dettaglio di gruppo, realizzate in 113 punti di vendita, per circa 1,2 miliardi di euro (lordo iva), così
composte: circa 631 milioni di euro di vendite nei supermercati, circa 359 milioni di euro negli ipermercati e
197 milioni nei minimercati. Prevediamo altresì di raggiungere, a fine anno, una raccolta di depositi a risparmio da soci di circa 1 miliardo e 187 milioni di euro.
Per l’esercizio 2014, a seguito dell’operazione Afragola e delle ulteriori azioni di miglioramento intraprese, è
atteso un risultato sensibilmente migliorativo, tuttavia con ogni probabilità ancora in perdita stante il maggior arco temporale necessario per la piena efficacia degli interventi programmati ed il permanere di condizioni di mercato negative.
PROPOSTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE ALLE ASSEMBLEE DEI SOCI
Signori soci,
al termine di questa relazione Vi proponiamo di approvare il Bilancio di esercizio 2013 e di coprire interamente la perdita di esercizio pari a euro 24.329.836 mediante utilizzo parziale delle riserve esistenti alla data del 31 dicembre 2013.
Il Consiglio di Amministrazione
43
__________________________________________________________________________________
44
__________________________________________________________________________________
STATO PATRIMONIALE
45
__________________________________________________________________________________
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
B) IMMOBIL IZZAZIONI
I - IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI:
1) COSTI DI IMPIANTO E DI AMPLIAMENTO
2) COSTI DI RICERCA, DI SVILUPPO E DI PUBBLICITÀ
3) SOFTW ARE
5) AVVIAMENTO
6) IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI
7) ALTRE
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
II - IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI:
1) TERRENI E FABBRICATI
2) IMPIANTI E MACCHINARI
3) ATTREZ ZATURE INDUSTRIALI E COMMERCIALI
4) ALTRI BENI
b) MOBILI E ARREDI
5) IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
III - IMMOBILIZ ZAZIONI FINANZIARIE:
1) PARTECIPAZIONI IN:
a) IMPRESE CONTROLLATE
b) IMPRESE COLLEGATE
d) ALTRE IMPRESE
2) CREDITI VERSO:
a1) IMPRESE CONTROLLATE a breve termine
b1) IMPRESE COLLEGATE a breve termine
d1) ALTRI a breve termine
d2) ALTRI a medio/lungo termine
3) TITOLI DI STATO ED OBBLIGAZIONI
a) con s cadenza entro l'es ercizio
b) con scadenza oltre l'esercizio
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
TOT ALE IMMOBILIZ ZAZIONI
C) ATTIVO CIRCOLANTE
I - RIMANENZE
4) MERCI
TOTALE RIMANENZE
2013
2012
279.969
3.031.414
1.289.219
43.722.067
1.298.339
2.378.341
51.999.349
299.660
1.683.618
1.594.940
46.998.753
710.070
1.789.907
53.076.948
452.920.343
26.853.312
11.793.342
451.042.302
27.018.146
12.729.745
1.090.065
17.704.898
510.361.960
1.273.952
10.407.213
502.471.358
15.662.075
72.659.490
150.861.084
9.162.223
85.739.212
140.872.464
5.000.000
19.190.808
1.995.499
18.521.512
4.000.000
19.028.635
1.945.499
16.999.904
79.022.139
387.631.429
750.544.036
1.312.905.345
94.031.377
386.717.937
758.497.251
1.314.045.557
82.695.581
82.695.581
84.120.655
84.120.655
8.272.979
289.242
6.820.693
289.242
56.047.920
39.232.300
21.657.579
1.257.358
25.666.275
3.573.687
II - CREDITI
1) VERSO CLIENTI
- a breve termine
- a lungo termine
2) VERSO IMPRESE CONTROLLATE
- a breve termine
4bis ) CREDITI TRIBUTARI
- a breve termine
- a lungo termine
4Ter) IMPOSTE ANTICIPATE
- a breve termine
- a lungo termine
5) VERSO ALTRI
- a breve termine
- a lungo termine
TOTALE CREDITI
2.284.334
6.822.056
1.369.674
6.822.056
80.889.602
2.826.893
180.347.963
123.604.309
2.814.961
210.193.197
III - ATTIVIT À FINANZIARIE C HE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI
6) ALTRI TITOLI E CREDITI
a1) Titoli di Stato, obbligaz ioni e azioni a breve termine
b1) Crediti verso controllate
c) Crediti v erso altre
TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIO
431.098.725
11.546.764
4.068.342
446.713.831
405.969.465
15.241.179
37.684.953
458.895.597
4.070.916
22.016.133
26.087.049
3.210.036
26.196.753
29.406.789
735.844.424
10.297.347
782.616.238
9.615.055
2.059.047.116
2.106.276.850
IV - DISPONIBILITÀ LIQUIDE
1) DEPOSITI BANCARI E POSTALI
3) DENARO, VALORI IN CASSA E ASSEGNI
TOTALE DISPONIBILITÀ LIQUIDE
TOT ALE ATTIVO CIRCOLANTE
D) T OTALE RATEI E RISCONTI ATTIVI
TOT ALE ATTIVO
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__________________________________________________________________________________
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
A) PATRIMONIO NETTO
I) CAPIT ALE SOCIALE
IV) RISERVA LEGALE
VII) ALTRE RISERVE
IX) UTILI (PERDITE) DELL'ESERCIZIO
TOT ALE PATRIMONIO NETTO
B) FONDI PER RISCHI E ONERI
2) FONDI PER IMPOSTE, ANCHE DIFFERITE
3) ALTRI
b) FONDO ONERI CONCORSO A PREMI
c ) FONDO RISCHI DIVERSI
TOT ALE FONDI PER RISCHI E ONERI
C) T RATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
D) DEBITI
3) DEBITI VERSO SOCI PRESTATORI
- a breve termine
- PRESTITO SOCIALE
- PRESTITO SOCIALE VINCOLATO
- INTERESSI SUL PRESTITO SOCIALE
- a lungo termine
- PRESTITO SOCIALE VINCOLATO
4) DEBITI VERSO BANCHE
a) ISTITUTI DI CREDITO
- a breve termine
- a lungo termine
b) ALTRI ISTITUTI
5) DEBITI VERSO ALTRI FINANZIATORI
- a breve termine
- a lungo termine
6) ACCONTI
- a breve termine
7) DEBITI VERSO FORNITORI
- a breve termine
9) DEBITI VERSO IMPRESE CONTROLLATE
- a breve termine
12) DEBITI TRIBUTARI
- a breve termine
13) DEBITI VERSO ISTITUT I DI PREVIDENZA E DI SICUREZZA SOCIALE
- a breve termine
14) ALTRI DEBITI
a) VERSO ALTRI
- a breve termine
- a lungo termine
TOT ALE DEBIT I
TOT ALE RATEI E RISCONTI PASSIVI
TOT ALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
CONTI D'ORDINE
FIDEJUSSIONI A FAVORE DI TERZI
b) A FAVORE DI ALTRI
GARANZIE REALI
b) TITOLI IN DEPOSITO A GARANZIA
2013
2012
11.052.929
271.926.892
0
(24.329.836)
258.649.985
10.477.580
299.802.222
3.33 8.538
(18.746.143)
294.872.197
9.094.354
9.389.887
3.059.570
6.137.687
18.291.611
39.044.952
2.890.661
4.931.903
17.212.451
39.966.774
977.350.210
109.744.000
14.042.385
1.052.407.940
0
16.152.709
77.286.000
112.959.000
117.766.775
72.079.096
177.688.385
78.349.860
74.811.785
48.070.459
0
36.895.194
414.785
1.044.785
150.301.213
190.545.514
7.668.303
9.388.536
14.240.557
11.023.350
4.580.355
4.497.893
57.527.858
655.456
1.726.539.237
50.329.763
790.534
1.742.073.463
16.521.331
12.151.965
2.059.047.116
2.106.276.850
2013
2012
38.562.747
27.849.736
38.562.747
27.849.736
79.200.000
360.714.560
79.200.000
360.714.560
869.671.370
778.915.844
19.004.063
23.357.974
b) FIDEJ USSIONI A GARANZ IA PRESTITO SOCIALE
403.000.000
347.000.000
c) TITOLI A GARANZIA FIDEJUSSIONI PRESTITO SOCIALE
447.667.307
408.557.870
987.434.118
1.167.480.140
FIDEJUSSIONI RICEVUTE DA TERZI E ALTRI CONTI D'ORDINE
a) FIDEJUSSIONI RICEVUTE DA TER ZI
TOT ALE
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__________________________________________________________________________________
CONTO ECONOMICO
48
__________________________________________________________________________________
CONTO ECO NOMICO
A) VALORE DELLA PRODUZIONE
1) RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI
1a) Ric avi per vendite al dettaglio:
- vendite al dettaglio verso s oci
- vendite al dettaglio verso non soci
T OTALE RICAVI DELLE VENDITE AL DETTAGL IO
1b) Ricavi per vendite all'ingros so
1c) Ric avi per prestazioni e altri
TOTALE RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI
5) ALTRI RICAVI, PROVENTI E CONTRIBUTI
TOT ALE VALORE DELLA PRODUZIONE
B) COSTI DELLA PRODUZIONE
6) PER ACQUISTO MERCI
7) PER SERVIZI
8) PER GODIMENTO DI BENI DI T ERZI
9) PER IL PERSONALE:
a) salari e s tipendi
b) oneri s ociali
c ) trattamento di fine rapporto
d) trattamento di quiescenza e simili
e) altri c osti
10) AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI:
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali
d) s valutaz. dei crediti compresi nell'att. circolante e delle dispon. liquide
11) VARIAZIONI DELLE RIMANENZE DI MERCI
13) ALTRI ACCANTONAMENTI
14) ONERI DIVERSI DI GESTIONE
TOT ALE COSTI DELLA PRODUZIONE
DIFFERENZ A T RA VALORI E COSTI DELLA PRODUZION E (A-B)
C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI
15) PROVENTI DA PARTECIPAZIONI:
a) proventi da imprese controllate
b) proventi da impres e c ollegate
d) proventi da altre partec ipazioni
16) ALTRI PROVENTI FINANZIARI:
b) da titoli isc ritti nelle immobilizzaz. che non c ostituisc ono partecipazioni
c ) da titoli iscritti nell'attiv o c irc olante che non costituiscono partecipazioni
d) proventi diversi dai prec edenti:
d1) verso impres e c ontrollate
d2) verso impres e c ollegate
d3) verso altri
17) INTERESSI E ALTRI ONERI FINANZIARI:
a) vers o imprese controllate
c ) vers o s oci pres tatori
d) verso altri
17-bis) UTILI E PERDITE SU CAMBI
TOT ALE (15+16-17+17 bis)
D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZ IARIE
18) RIVALUTAZIONI:
a) di partec ipazioni
c ) di titoli isc ritti all'attivo circolante c he non cos tituiscono partec ipazioni
19) SVALUTAZIONI:
a) di partec ipazioni:
a1) in impres e c ontrollate
a2) in impres e c ollegate
a3) in altre impres e
b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituisc ono partecipazioni
c ) di titoli isc ritti nell'attivo circolante che non c ostituisc ono partecipazioni
TOT ALE RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE (18-19)
E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
20) PROVENTI STR AORDINARI
21) ONERI STRAORDINARI
TOT ALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI (20-21)
RISULTAT O PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+C+D+E)
22) IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO:
a) imposte correnti
b) imposte differite (antic ipate)
TOT ALE IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO
23) UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO
2013
2012
666.446.740
275.177.635
941.624.375
61.671.071
73.023.726
1.076.319.172
21.738.593
1.098.057.765
656.535.437
286.361.110
942.896.547
63.036.997
82.696.251
1.088.629.795
18.357.066
1.106.986.861
798.105.223
93.133.209
26.864.519
804.565.308
95.134.309
26.761.747
106.758.339
30.906.998
8.332.392
1.096.892
5.628.195
104.845.895
30.587.236
8.821.291
1.081.624
6.352.424
6.711.690
23.308.118
1.153.518
1.425.075
3.059.570
14.646.669
1.121.130.407
(23.072.642)
6.860.833
22.780.380
1.000.000
1.645.845
679.911
13.500.493
1.124.617.296
(17.630.435)
100.000
3.158.709
2.964.199
100.000
0
437.203
16.771.170
26.864.918
15.443.111
22.319.129
72.543
442.173
6.161.368
268.227
332.275
8.121.964
615
18.769.393
9.934.049
(741.498)
27.089.525
0
17.433.971
11.312.572
(210.244)
18.065.122
0
183.525
3.43 4.043
3.752.943
15.212.188
280.000
2.520.310
300.000
4.165.283
(22.294.256)
14.274.985
0
13.960.846
0
1.083.077
(22.131.922)
1.469.669
5.130.057
(3.660.388)
(21.937.761)
6.418.882
1.624.341
4.794.541
(16.902.694)
3.602.269
(1.210.194)
2.392.075
(24.329.836)
3.342.740
(1.499.291)
1.843.449
(18.746.143)
49
__________________________________________________________________________________
50
__________________________________________________________________________________
NOTA INTEGRATIVA
51
__________________________________________________________________________________
1. PRINCIPI CONTABILI DI RIFERIMENTO
Il bilancio dell'esercizio chiuso il 31 dicembre 2013 di cui la presente nota integrativa costituisce parte integrante ai sensi dell'art. 2423 comma 1 del codice civile, corrisponde alle risultanze delle scritture contabili
regolarmente tenute ed è redatto conformemente agli articoli 2423, 2423 ter, 2424, 2424 bis, 2425, 2425
bis del codice civile, secondo principi di redazione conformi a quanto stabilito dall'art. 2423 bis ed ai criteri
di valutazione di cui all'art. 2426. Tali criteri di valutazione sono conformi a quelli utilizzati nella redazione
del bilancio del precedente esercizio.
Non sono intervenute speciali ragioni che rendessero necessario il ricorso a deroghe di cui all'art. 2423
comma 4 e all'art. 2423 bis comma 2. Le variazioni intervenute nella consistenza delle voci dell'attivo e del
passivo sono esplicitate quando significative. Si è tenuto conto dei rischi e delle perdite di competenza dell'esercizio anche se conosciuti dopo la chiusura dello stesso.
Gli ammontari delle voci di bilancio d'esercizio di riferimento sono comparabili con quelli delle voci del bilancio
dell'esercizio precedente. Laddove necessario si è proceduto a riclassificare le voci secondo il Dlgs 6/2003. Il
bilancio è conforme ai principi Contabili proposti dai Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri, così come rivisti dall’Organismo Italiano di Contabilità.
2. CRITERI DI VALUTAZIONE
I criteri di valutazione adottati per la redazione del bilancio sono i seguenti:
ATTIVO
Immobilizzazioni
Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali sono iscritte al costo di acquisto comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. Tali costi, escluso l’avviamento, vengono sistematicamente ammortizzati in cinque esercizi.
L’avviamento, essendo relativo ad acquisizioni straordinarie di aziende commerciali, viene ammortizzato in
dieci anni, ad eccezione di quello iscritto a bilancio in seguito all’operazione di acquisizione dei due rami
d’azienda relativi agli ipermercati che viene effettuato in 20 anni. Tali maggiori periodi sono ritenuti congrui
rispetto alla residua vita utile degli avviamenti pagati. Inoltre l’avviamento ammortizzato in 20 anni viene assoggettato ogni anno ad impairment test i cui risultati hanno sempre confermato i valori patrimoniali esposti
in bilancio.
I costi d'impianto ed ampliamento, i costi di sviluppo, di pubblicità e d'avviamento sono iscritti nell'attivo
con il consenso del Collegio Sindacale.
Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisizione, ammortizzate a quote costanti in funzione della loro prevedibile vita utile economico-tecnica; il costo è comprensivo di tutti gli oneri accessori di
diretta imputazione e, relativamente agli immobili, delle rivalutazioni che sono state effettuate in presenza di
norme di legge.
I costi di manutenzione sono portati in aumento del valore del cespite solo quando si è verificata la certezza dell'allungamento della vita economica del bene; in caso contrario, i costi di manutenzione vengono
spesati a carico dell'esercizio.
I cespiti venduti o distrutti vengono eliminati dalle corrispondenti voci patrimoniali e il risultato conseguito è
portato a conto economico. Gli ammortamenti sono stati effettuati sulla base delle aliquote economiche e
tecniche. Le aliquote di ammortamento applicate sono ritenute rappresentative della vita utile economica
dei cespiti, considerando l'attività svolta e lo stato di uso e conservazione di tutti i nostri beni. Le aliquote
sono ridotte alla metà per i beni acquisiti nell'anno poiché sono rappresentative della media degli acquisti
del corso dell’esercizio.
Di seguito riportiamo le aliquote di ammortamento applicate:
Fabbricati strumentali
3%
Impianti e Macchinari
7,5%; 15%; 25%
Attrezzature Commerciali
15%; 20%
Mobili e arredi
12%
Autocarri e Autovetture
20%
I terreni, avendo una vita utile illimitata, non sono soggetti ad ammortamenti.
52
__________________________________________________________________________________
Immobilizzazioni finanziarie
Partecipazioni
Le partecipazioni, sono iscritte al costo storico o di sottoscrizione rettificato in caso di perdite permanenti di
valore. Le perdite sono recuperate quando vengono meno le ragioni che le avevano determinate. Quelle
controllate e collegate quotate in borsa, che lo scorso esercizio erano valutate con il metodo del patrimonio
netto, sono state valutate al costo storico.
Titoli
I titoli iscritti tra le immobilizzazioni, in quanto destinati ad essere mantenuti nel patrimonio aziendale a scopo di stabile investimento, sono valutati al costo di acquisto o di sottoscrizione e svalutati solo in presenza
di perdite durevoli di valore. La differenza tra prezzo di negoziazione e valore di rimborso è assorbita a
conto economico con criterio "pro rata temporis".
Crediti
Sono valutati al presumibile valore di realizzo svalutando, ove necessario, il valore nominale mediante un
fondo rischi specifico.
Attivo circolante
Rimanenze di merci
Le rimanenze merci a fine esercizio vengono rilevate con precisi inventari e la loro valutazione è effettuata
al minore tra il prezzo di costo e quello di mercato. Il valore di costo, per i supermercati e per i minimercati
è stato determinato ricorrendo al metodo del dettaglio ed in ottemperanza al DPR 917/86 viene predisposto e conservato un apposito prospetto nel quale si illustrano i criteri e le modalità di applicazione di tale
metodo; per i 5 ipermercati al FIFO; mentre per le rimanenze di magazzino (attività grossista del canale logistica) il valore di costo viene rilevato con il metodo del costo specifico.
Crediti che non costituiscono immobilizzazioni
I crediti sono valutati al presumibile valore di realizzo svalutando, ove necessario, il valore nominale mediante un fondo rischi specifico.
Titoli del circolante
I titoli del circolante quotati sui mercati organizzati sono iscritti al minore tra il prezzo di costo e quello derivante dalla media aritmetica dei prezzi dell'ultimo mese dell'anno, rilevati nei mercati ufficiali; quelli non
quotati sono valutati al costo, tenuto conto dell'andamento del mercato. La configurazione del prezzo di
costo adottata deriva dall'applicazione del metodo della media ponderata; il costo dei titoli e delle obbligazioni comprende i disaggi di emissione di competenza.
Ratei e risconti attivi
I ratei e risconti sono determinati in modo tale da attribuire all’esercizio le quote di competenza di costi e
ricavi a cui si riferiscono.
PASSIVO
Fondi per rischi ed oneri
Sono iscritti in bilancio in base alla stima dei corrispondenti rischi ed oneri. Gli accantonamenti per rischi
ed oneri sono destinati a coprire perdite e debiti di natura determinata certa o probabile ma per i quali, alla
data di chiusura dell'esercizio, non siano determinati l'ammontare o la data di sopravvenienza. I fondi più
consistenti della società sono: il fondo oneri concorso a premi, il fondo imposte differite, calcolato sulle differenze temporanee tra le attività e passività di bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti fiscalmente,
ed il fondo rischi diversi, per il cui dettaglio si rimanda al corpo della nota integrativa.
Fondo trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
A partire dal 1 gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni
rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR.
In particolare, i nuovi flussi di TFR sono stati indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte op-
53
__________________________________________________________________________________
pure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito
presso l'INPS).
Debiti
I debiti, tra cui quelli verso i soci per il prestito sociale, sono iscritti al valore nominale.
Conversione in valuta estera
I titoli in valuta estera, nel corso dell'esercizio sono stati convertiti in euro ai cambi del giorno delle relative operazioni. Le differenze di cambio realizzate in occasione della vendita dei titoli in valuta estera sono iscritte nella voce 17-bis del conto economico. Le posizioni aperte alla fine dell’esercizio sono convertiti ai rispettivi cambi e le
differenze rilevate iscritte nella stessa voce di conto economico.
Gestione del rischio: operazioni di copertura
Le operazioni di copertura, poste in essere con lo scopo di proteggere il valore di singole attività e passività in
bilancio dal rischio di avverse variazioni dei tassi di interesse, dei cambi o dei prezzi di mercato, sono valutate in
modo coerente con le attività e passività oggetto di copertura. Gli utili e le perdite derivanti da tale adeguamento
sono rilevate nel conto economico ed incluse tra le componenti di reddito di natura finanziaria.
Ratei e risconti passivi
I ratei ed i risconti passivi sono stati calcolati in base a criteri di rigida competenza; i valori interamente maturati a
fine esercizio, ancorché non liquidati, in ossequio all'art. 2424 bis del c.c., sono iscritti tra i debiti da liquidare.
CONTI D’ORDINE
Ove esistenti sono iscritti al valore nominale dell’impegno e delle garanzie rilasciate od assunte.
CONTO ECONOMICO
Costi e ricavi
I costi, gli oneri, i ricavi ed i proventi sono rilevati in bilancio secondo il principio di competenza.
I ricavi per la vendita delle merci sono iscritti in bilancio al momento del passaggio di proprietà, coincidente
con la consegna nel caso di vendita al dettaglio e con la spedizione nel caso di vendita all'ingrosso.
Dividendi
I dividendi vengono contabilizzati secondo il principio di cassa.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sono calcolate sulla base di una prudenziale interpretazione della vigente normativa fiscale e sono esposte nello stato patrimoniale nelle voci del passivo denominate Debiti Tributari al netto degli eventuali acconti d'imposta versati nell'esercizio.
Le imposte differite ed anticipate sono calcolate in base all’aliquota d’imposta applicabile nei periodi
nei quali si prevede la manifestazione dell’effetto fiscale. La base di determinazione è rappresentata
dalle differenze temporanee tra il valore fiscale delle attività e passività ed il relativo valore di bilancio. Le attività derivanti da imposte anticipate, nel rispetto del principio della prudenza, sono rilevate
qualora sia determinabile l’esercizio in cui si riverseranno e vi sia la ragionevole certezza
dell’esistenza di un reddito imponibile superiore all’ammontare delle differenze che si andranno ad
annullare. Le passività per imposte differite non sono rilevate se esistono scarse possibilità che insorga il debito. Con riferimento al beneficio fiscale potenziale, connesso a perdite riportabili, rileviamo che questo è iscritto nel rispetto delle condizioni previste dal principio contabile n. 25, poiché esiste una ragionevole certezza di ottenere in futuro imponibili fiscali che potranno assorbire le perdite riportabili considerato anche il periodo indefinito di riportabilità delle perdite secondo la normativa
tributaria.
54
__________________________________________________________________________________
3. COMMENTI ALLE VOCI DEL BILANCIO
In relazione all'obiettivo della chiarezza, gli importi sono indicati in migliaia di euro, salvo diverso avviso.
Nel 2013 è avvenuta la fusione per incorporazione della società controllata Immobiliare Sviluppo per Logistica (in sigla ISL), con effetto fiscale e contabile retroattivo al 1 gennaio 2013. Al fine di rappresentare in
modo esplicito il risultato di questo evento, il cui valore complessivo al netto dei fondi ammortamento ammonta a circa 6 milioni e 795 mila euro, si è evidenziato in un’apposita colonna i saldi per apporto di fusione, rappresentanti i valori iscritti nel bilancio della incorporata al 31/12/2012.
ATTIVO
3.1 Immobilizzazioni immateriali
La voce immobilizzazioni immateriali, al netto degli ammortamenti, è pari a circa 51 milioni e 999 mila euro
(nel precedente esercizio erano circa 53 milioni e 77 mila euro) e comprende, tra le voci di maggior rilievo
l’avviamento, i costi di impianto e di ampliamento, i costi di ricerca, sviluppo e pubblicità, le spese per
l’acquisto e la gestione dei programmi software.
Nelle tabelle che seguono sono illustrati sia il costo storico che il fondo ammortamento e quindi il valore
netto di tali immobilizzazioni alla fine dell'esercizio.
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
COSTO STORICO
31/12/2012
Fusioni
Incrementi
(migliaia di euro)
Decrementi
Tr asferim.
31/12/2013
1) Costi di impianto e di ampliamento
Costi di impianto e ampliamento
615,3
2,5
23,9
0,0
0,0
641,7
Spese di apertura negozio diverse
1.809,7
0,0
125,3
0,0
0,0
1.935,0
Totale
2.425,0
2,5
149,2
0,0
0,0
2.576,7
21.231,5
2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità
Costi di sviluppo
18.693,6
0,0
2.537,9
0,0
0,0
Spese per servizi pubblicitari
281,9
0,0
23,7
0,0
0,0
305,6
Spese addestramento personale
304,5
0,0
0,0
0,0
0,0
304,5
19.280,0
0,0
2.561,6
0,0
0,0
21.841,6
Software
12.147,9
0,0
508,3
0,0
0,0
12.656,2
Totale
12.147,9
0,0
508,3
0,0
0,0
12.656,2
Avviamento
72.097,0
0,0
0,0
0,0
0,0
72.097,0
Totale
72.097,0
0,0
0,0
0,0
0,0
72.097,0
Ac conti a fornitori per immobilizzaz. immateriali
710,1
0,0
589,0
(0,8)
0,0
1.298,3
Totale
710,1
0,0
589,0
(0,8)
0,0
1.298,3
15.079,5
0,0
1.743,6
(57,8)
0,0
16.765,3
3,9
104,5
0,0
0,0
0,0
108,4
3.377,1
0,0
30,4
0,0
0,0
3.407,5
125,9
0,0
0,0
0,0
0,0
125,9
Totale
3) Diritti utilizzo opere dell'ingegno
5) Avviamento
6) Immobiliz zazioni in cor so e acconti
7) Altre
Spese adattamento locali
Capitalizzazione oneri pluriennali
Consulenze tecniche
Consulenze legali
Migliorie beni altrui
Totale
TOTALE
297,6
25,0
0,0
0,0
0,0
322,6
18.884,0
129,5
1.774,0
(57,8)
0,0
20.729,7
125.544,0
132,0
5.582,1
(58,6)
0,0
131.199,5
55
__________________________________________________________________________________
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
FONDO AMMORTAMENTO
31/12/2012
Fusioni
(migliaia di euro)
Incrementi/
Utilizz i
Amm.to
31/12/2013
1) Costi di impianto e di ampliamento
Costi di impianto e ampliamento
558,8
1,5
43,2
0,0
603,5
Spese di apertura negozio diverse
1.566,6
0,0
126,6
0,0
1.693,2
Totale
2.125,4
1,5
169,8
0,0
2.296,7
17.035,8
0,0
1.199,0
0,0
18.234,8
256,2
0,0
14,7
0,0
270,9
2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità
Costi di sviluppo
Spese per servizi pubblicitari
Formazione personale
304,5
0,0
0,0
0,0
304,5
17.596,5
0,0
1.213,7
0,0
18.810,2
Software
10.553,0
0,0
814,0
0,0
11.367,0
Totale
10.553,0
0,0
814,0
0,0
11.367,0
Avviamento
25.098,3
0,0
3.276,7
0,0
28.375,0
Totale
25.098,3
0,0
3.276,7
0,0
28.375,0
13.810,1
0,0
959,8
(57,8)
14.712,1
3,9
62,7
20,9
0,0
87,5
2.949,0
0,0
212,8
0,0
3.161,8
75,1
255,8
0,0
15,1
25,2
18,8
0,0
0,0
100,3
289,7
Totale
17.093,9
77,8
1.237,5
(57,8)
18.351,4
TOTALE
72.467,1
79,3
6.711,7
(57,8)
79.200,3
Totale
3) Diritti utilizzo opere dell'ingegno
5) Avviamento
7) Altre
Spese adattamento locali
Capitalizzazione oneri pluriennali
Consulenze tecniche
Consulenze legali
Spese migliorie beni terzi
Tra gli incrementi più significativi dell’anno segnaliamo:
i costi di sviluppo per circa 2 milioni e 561 mila euro sono dovuti principalmente a progetti di
strategia commerciale (circa un milione e 900 mila euro) e manageriale (circa 424 mila euro);
le spese per adattamento locali, pari a circa un milione e 743,6 mila euro, sono formate principalmente da lavori effettuati nel punto vendita di Tarquinia (circa 302 mila euro), di Avenza (circa
258 mila euro) Roma via Franceschini (circa 148 mila euro), dall’apertura di due minimercati a
Grosseto (circa 348 mila euro) e da lavori incrementativi eseguiti su quasi tutti i punti vendita che
sono detenuti in locazione dalla Cooperativa (complessivamente per circa 687 mila euro);
le spese per acquisizione sofware, pari a circa 508,3 mila euro, sono dovuti principalmente
all’acquisto di sofware gestionali e contabili inerenti la registrazione ed il pagamento delle fatture
merci (circa 40 mila euro), ad una nuova procedura per il recupero, il controllo e la gestione dei
crediti (circa 128 mila euro), ad un software per la gestione delle risorse umane (circa 84 mila
euro) e per nuove procedure di gestione degli ordini d’acquisto di beni e servizi (circa 40 mila
euro).
Nel saldo di apertura della voce “Avviamento” figurano quelli acquisiti a titolo oneroso nei precedenti
esercizi, tra cui i più significativi sono quelli relativi ai rami d’azienda dei 4 ipermercati dell’area nord
il cui valore espresso in bilancio al 31/12/2013, pari a circa 43 milioni e 50 mila euro al netto degli
ammortamenti è stato supportato da un impairment test effettuato da esperti indipendenti.
56
__________________________________________________________________________________
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
VALO RE RESIDUO
(migliaia di euro)
31/12/2012
Costo storico
F on do
Amm ortam
31/12/2013
Valore n etto
Costo storico
Fo nd o
Am m orta m
V alore netto
1) Costi di impianto e di ampliamento
Costi di impianto e ampliamento
Spese di apertura negozio diverse
615,3
1.809,7
(558,8)
(1.566,6)
56,5
243,1
641,7
1.935,0
(603,5)
(1.693,2)
38,2
241,8
Totale
2.425,0
(2.125,4)
299,6
2.576,7
(2.296,7)
280,0
18.693,6
(17.035,8)
1.657,8
21.231,5
(18.234,8)
2.996,7
281,9
304,5
(256,2)
(304,5)
25,7
0,0
305,6
304,5
(270,9)
(304,5)
34,7
0,0
19.280,0
(17.596,5)
1.683,5
21.841,6
(18.810,2)
3.031,4
Software
12.147,9
(10.553,0)
1.594,9
12.656,2
(11.367,0)
1.289,2
Totale
12.147,9
(10.553,0)
1.594,9
12.656,2
(11.367,0)
1.289,2
5) Avviamento
72.097,0
(25.098,3)
46.998,7
72.097,0
(28.375,0)
43.722,0
Totale
72.097,0
(25.098,3)
46.998,7
72.097,0
(28.375,0)
43.722,0
Ac conti a fornitori per immobilizzaz. immateriali
710,1
0,0
710,1
1.298,3
0,0
1.298,3
Totale
710,1
0,0
710,1
1.298,3
0,0
1.298,3
15.079,5
(13.810,1)
1.269,4
16.765,3
(14.712,1)
2.053,2
3,9
(3,9)
0,0
108,4
(87,5)
20,9
Consulenze tecniche
3.377,1
(2.949,0)
428,1
3.407,5
(3.161,8)
245,7
Consulenze legali
Migliorie su beni altrui
125,9
297,6
(75,1)
(255,8)
50,8
41,8
125,9
322,6
(100,3)
(289,7)
25,6
32,9
18.884,0
(17.093,9)
1.790,1
20.729,7
(18.351,4)
2.378,3
125.544,0
(72.467,1)
53.076,9
131.199,5
(79.200,3)
51.999,2
2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità
Costi di sviluppo
Spese per servizi pubblicitari
Spese addestramento personale
Totale
3) Diritti utilizzo opere dell'ingegno
6) Immobiliz zazioni in cor so e acconti
7) Altre
Spese adattamento locali
Capitalizzazione oneri pluriennali
Totale
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
57
__________________________________________________________________________________
3.2 Immobilizzazioni materiali
La voce ammonta a 510 milioni e 362 mila euro (nel precedente esercizio era 502 milioni e 471,7 mila euro) con un incremento degli investimenti (al netto delle alienazioni e dei decrementi) pari a circa
23 milioni e 115 mila euro. La colonna trasferimenti, utilizzata per le variazioni di riclassifica da una
voce di bilancio all’altra, esprime sostanzialmente la giusta allocazione, dalla voce “anticipi ed immobilizzazioni”, di quegli investimenti effettuati negli esercizi precedenti la cui realizzazione si è perfezionata nel corso dell’esercizio corrente. Nella colonna “fusioni”, come già evidenziato precedentemente sono stati inseriti i saldi dell’incorporazione della società ISL srl che aveva iscritto nelle sue
immobilizzazioni un immobile adibito a magazzino con le relative attrezzature ubicato a Ceccano il
cui valore complessivo ammontava a circa 7 milioni e 179,6 mila euro. Nella tabella che segue sono
riportate le diverse voci che compongono le immobilizzazioni tecniche nel corso dell'esercizio 2013
al lordo del fondo di ammortamento.
COMPOSIZIONE DEL COSTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI TECNICHE
Co sto
storico
netto al
31/12/2012
Rivalut
Costo
storico
netto al
31/12/2013
0,0
69.588,6
1.233,9
2,0
(434,3)
540,0
70.930,2
343.557,9
783,3
5.690,3
0,0
3.707,7
5,2
(1.763,6)
(104,0)
1.222,5
216,8
352.414,8
901,3
93.295,6
0,0
93.295,6
73,7
3.443,7
(195,7)
0,0
96.617,3
0,0
96.617,3
9.787,6
0,0
9.787,6
0,0
161,6
(1,9)
0,0
9.947,3
0,0
9.947,3
29,0
0,0
29,0
0,0
0,0
0,0
0,0
29,0
0,0
29,0
122.294,1
0,0
122.294,1
51,0
7.828,5
(726,8)
0,0
129.446,8
10.407,3
0,0
10.407,3
0,0
9.452,8
(175,9)
(1.979,3)
17.704,9
722.448,2
10.552,0
733.000,2
7.179,6
26.517,2
(3.402,2)
0,0
FONDO AMMORTAMENTO
VALORE NETTO
85.303,2
Rivalut
10.521,4
30,6
TOTALE
0,0
Costo sto rico
lordo al
31/12/2013
69.588,6
ANTICIPI IMMOBILIZZAZ.
0,0
Trasferim
FABBRICATI ST RUM.
333.036,5
752,7
FABBRICATI NON STRUM
IMPIANTI
1.915,7
Alienaz.
TERRENI EDIFICATI
AUTOMEZZI
130,7
Acquisti e
altri increm
83.256,8
MOBILI E ARREDI
83.256,8
Fusioni
TERRENI
MACCHINE E ATTREZZI
0,0
Costo storico
lordo al
31/12/2012
(migliaia di euro)
763.294,8
(230.528,5)
(252.932,8)
502.471,7
510.362,0
0,0
85.303,2
0,0
70.930,2
10.521,4 341.893,4
30,6
870,7
0,0 129.446,8
0,0
17.704,9
10.552,0 752.742,8
La voce terreni presenta un incremento di 1 milione e 915 mila euro dovuto principalmente al rientro in
possesso di un terreno sito in Civitavecchia loc. Bandita delle Mortelle in seguito alla risoluzione di un contratto di vendita con la clausola di “patto riservato dominio”. Tale terreno fu venduto nell’anno 2008 dalla
controllata Vignale Immobiliare Spa (incorporata poi dalla Cooperativa nell’anno 2009), al prezzo di 1 milione 900 mila euro, alla società Immobiliare Rosa dei Venti srl, la quale, previo versamento di un acconto di
100 mila euro, avrebbe dovuto saldare il residuo (pari a 1 milione e 800 mila euro) entro il 31 dicembre
2013. Non avendo quest’ultima effettuato tale versamento si è avverata la clausola risolutiva facendo ritornare il terreno al legittimo proprietario.
Gli incrementi dei fabbricati strumentali ammontano a circa 3 milioni e 707,7 mila euro e riguardano principalmente la realizzazione del nuovo negozio di Fabro (circa 1 milione e 328 mila euro) e la ristrutturazione
dei punti vendita di San Vincenzo (circa 900 mila euro), di Roma Largo Agosta (circa 180 mila euro), di
Roma via Laurentina (circa 120 mila euro) e del magazzino di Vignale (circa 400 mila euro).
Le voci “macchine e attrezzi” ed “impianti” si sono incrementate rispettivamente di 3 milioni e 443 mila euro
e di 7 milioni e 828,5 mila euro. Questo è dovuto principalmente alla nuova apertura dei punti vendita di
Fabro (circa 251 mila euro di attrezzature e 148 mila euro di impianti), di Tuscania (circa 43 mila euro di attrezzature e 465 mila euro di impianti), di Grosseto via Pisacane (circa 20,9 mila euro di attrezzature e 332
mila euro di impianti), di Grosseto via Pirandello (circa 16 mila euro di attrezzature e 223,6 mila euro di impianti) ed alla ristrutturazione dei negozi di San Vincenzo (circa 135 mila euro di attrezzature e 537 mila euro di impianti), di Roma via Franceschini (circa 278 mila euro di attrezzature e 397 mila euro di impianti), di
Roma largo Agosta (circa 197 mila euro di attrezzature e 299 mila euro di impianti), di Roma via Laurentina
(circa 139,5 mila euro di attrezzature e 288 mila euro di impianti), di Roma Casilino (circa 120 mila euro di
attrezzature e 83 mila euro di impianti), di Cecina (circa 104 mila euro di attrezzature e 25 mila euro di impianti), di Massa Marittima (circa 73 mila euro di attrezzature e 74 mila euro di impianti), di Pietrasanta (circa 74 mila euro di attrezzature e 135 mila euro di impianti), di Tarquinia (circa 79 mila euro di attrezzature e
58
__________________________________________________________________________________
161 mila euro di impianti). Inoltre sono stati effettuati investimenti su quasi tutti i negozi della rete, canale
super e mini, per complessivi 617 mila euro in attrezzature e 1 milione e 160 mila euro in impianti.
La categoria “anticipi di immobilizzazioni” è composta principalmente dagli stati avanzamento lavori dei beni
strumentali che nel corso dell’anno non sono ancora ultimati. L’incremento dell’esercizio appena concluso è
di circa 9 milioni e 452,8 mila euro e riguarda gli stati avanzamento lavori di nuovi insediamenti commerciali.
Tra i più rilevanti segnaliamo: Grosseto (circa 6 milioni e 890 mila euro), Soriano nel Cimino (circa 1 milione
250 mila euro) e Livorno (circa 1 milione e 300 mila euro).
I decrementi delle immobilizzazioni materiali ammontano complessivamente a circa 3 milioni e 402,2
mila euro e sono da ricondursi: alla cessione di un immobile posto in Rosignano pari a 2 milioni e
197 mila euro (di cui “terreni edificati” per 434 mila euro e “fabbricati strumentali” per 1 milione e
763,6 mila euro) ed alla cessione di un locale adibito ad uso ufficio posto in Piombino pari a circa
104 mila euro (voce “fabbricati non strumentali”) e alla dismissione delle attrezzature, ormai obsolete
e per lo più completamente ammortizzate, presenti nei punti vendita pari a circa 924 mila euro (di
cui: “macchine e attrezzi” circa 195,7 mila euro; “mobili ed arredi” circa 1,9 mila euro; “impianti” circa 726,7 mila euro).
I trasferimenti sono dovuti, per la maggior parte, agli acconti pagati nel corsi degli esercizi precedenti per i s.a.l. dell’immobile di Fabro (fabbricati per 1 milione e 440 mila euro, terreni edificati per
540 mila euro).
In ottemperanza ad apposite disposizioni di legge sono state effettuate nel corso degli anni precedenti alcune rivalutazioni sugli immobili. Tali rivalutazioni sono evidenziate nella tabella sottostante.
RIVALUTAZIONI EX LEG E
(migliaia di euro)
L. 576/1975
L. 72/1983
L. 413/1991
L. 266/2005
DL. 185/2008
Totale
50,0
4.469,4
6.032,6
40.371,9
14.866,3
65.790,2
IMMOBILI
La tabella seguente mostra le variazioni intervenute sulla consistenza dei fondi ammortamento con
l'esposizione delle aliquote utilizzate; per le categorie delle macchine e attrezzi, e per quella degli
impianti, a causa della diversificata natura dei beni, le aliquote fiscali applicate sono molteplici.
Gli incrementi (circa 23 milioni e 312,9 mila euro) sono dovuti agli ammortamenti dell’esercizio mentre gli utilizzi (1 milione e 341 mila euro) conseguono alle dismissioni ed alle cessioni di cui abbiamo
già parlato nel precedente paragrafo. Il movimento dei fondi ammortamento è evidenziato nel prospetto successivo:
(mi gliaia di eu ro)
ANALISI DEI MOVIMENTI NEI FO NDI AMMORTAMENTO
Aliq.
FABBRICATI
Saldo lordo
Saldo netto
Rivalutazi
al
al
one
31/12/2012
31/12/2012
Fusioni
Incr em.
397,5 10.541,8
Utilizzi
Saldo lordo
Saldo
Rivalutazi
al
netto al
one
31/12/2013
31/12/2013
3,0
101.382,4
55.238,2
46.144,2
(454,3)
111.867,4
55.238,2
56.629,2
MACCHINE E ATTREZ varie
80.565,9
0,0
80.565,9
25,0
4.423,6
(190,5)
84.824,0
0,0
84.824,0
MOBILI E ARREDI
12,0
8.513,6
0,0
8.513,6
0,0
345,4
(1,8)
8.857,2
0,0
8.857,2
AUTO MEZZI
25,0
29,0
0,0
29,0
0,0
0,0
0,0
29,0
0,0
29,0
IMPIANTI
varie
14,7
7.997,3
(694,4)
102.593,4
0,0
102.593,4
437,2 23.308,1
(1.341,0)
308.171,0
55.238,2
252.932,8
TOTALE
95.275,8
0,0
95.275,8
285.766,7
55.238,2
230.528,5
59
__________________________________________________________________________________
La tabella successiva mostra invece, per differenza tra costi storici e relativi fondi di ammortamento,
il valore netto di bilancio delle varie categorie dei cespiti oltre al grado di ammortamento, espresso
in termini percentuali, alla fine dell'esercizio 2013.
È inoltre possibile il raffronto con i valori dell'anno precedente sia riguardo ai valori storici che ai fondi di ammortamento.
VALO RE NETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI E GRADO DI AMMORTAMENTO
Co sto sto rico
(migliaia di euro)
2012
2013
Fo nd i
am mo rtam
F on d i
am m ortam
Valore n etto
% a mm
Costo storico
Va lore n etto
% am m
TERRENI
83.256,8
0,0
83.256,8
0%
85.303,2
0,0
85.303,2
TERRENI EDIFICATI
69.588,6
0,0
69.588,6
0%
70.930,2
0,0
70.930,2
0%
343.557,9
46.144,2
297.413,7
13%
352.414,8
56.629,2
295.785,6
16%
FABBRICATI ST RUMENT.
FABBRICATI NON STRUM.
MACCHINE E ATTREZZI
MOBILI E ARREDI
AUTOMEZZI
IMPIANTI
ANTICIPI IMMOBILIZZAZ.
TOTALE
0%
783,3
0,0
783,3
0%
901,3
0,0
901,3
0%
93.295,6
80.565,9
12.729,7
86%
96.617,3
84.824,0
11.793,3
88%
9.787,6
29,0
8.513,6
29,0
1.274,0
0,0
87%
100%
9.947,3
29,0
8.857,2
29,0
1.090,1
0,0
89%
100%
122.294,1
95.275,8
27.018,3
78%
129.446,8
102.593,4
26.853,4
79%
10.407,3
0,0
10.407,3
0%
17.704,9
0,0
17.704,9
0%
733.000,2
230.528,5
502.471,7
31%
763.294,8
252.932,8
510.362,0
33%
3.3 Partecipazioni, crediti e titoli costituenti immobilizzazioni finanziarie e attivo circolante
3.3.1 Partecipazioni
Il seguente prospetto riporta le principali informazioni relative alle partecipazioni a controllo diretto:
PARTECIPAZIONI IN SO CIETÀ CONTROLLATE
Società
Sede
% di
possesso
(migliaia di euro)
Capitale
Patr imonio
netto
Utile
(perdita)
Valor e a
bilancio
31/12/13
Differenza tra
Quota di
valore di
pertinenza
bilancio e quota
del P.N.
pertin. del P.N.
Ipercoop Tirreno SpA (1)
Riotorto
100%
3.120,0
(51.518)
(14.688)
4.371,0
(51.517,8)
(55.888,8)
Vignale Comunic azioni s rl
Riotorto
100%
516,0
518,0
(20)
716,0
518,0
(198,0)
So.Ge.Fin srl
Il Paduletto srl
Immobiliare Sviluppo della
Cooperazione SpA
TOTALI
Riotorto
100%
103,0
377,0
213,0
103,0
377,0
274,0
Gross eto
100%
10,0
69,0
(54)
1.472,0
69,0
(1.403,0)
Livorno
100%
1.000,0
8.719,0
(281)
9.000,0
8.719,0
(281,0)
15.662,0
(41.834,8)
(57.496,8)
(1) Il patrimonio netto è calcolato neutraliz zando le plus inter company realizzate nel 2007 e 2008
Nella tabella il valore del patrimonio netto ed il risultato d’esercizio della società Ipercoop Tirreno
SpA è stato ricalcolato applicando il metodo del patrimonio netto anziché alla frazione di patrimonio
netto civilistico. Tale metodo, applicato nel bilancio consolidato a cui rimandiamo, implica la neutralizzazione delle componenti positive e negative di reddito derivanti da operazioni infragruppo. Recepisce pertanto, tra le altre, una riduzione derivante dall’operazione infragruppo predisposta nel
2007 relativa alla cessione dei 4 ipermercati della Toscana e del Lazio. Per le altre partecipazioni di
controllo il valore corrispondente al patrimonio netto contabile della partecipata non si discosta in
misura significativa da quello derivante dall’applicazione del metodo del patrimonio netto. Per la società Il Paduletto Srl, il maggior valore di iscrizione è attribuibile ad un terreno e ad un immobile non
strumentale.
60
__________________________________________________________________________________
Il prospetto che segue mostra i movimenti nell'anno relativi alle Società del gruppo a controllo diretto:
MO VIMENTI DELLE PARTECIPAZIONI IN SOCIETA' CO NTROLLATE
(migliaia di euro)
Costo storico al
31/12/2012
Fusioni
Incrementi
Svalutaz .
Costo storico al
31/12/2013
3.058,8
0,0
16.000,0
(14.688,3)
4.370,5
Vignale Comunic azioni s rl
516,5
0,0
200,0
0,0
716,5
So.Ge.Fin srl
103,3
0,0
0,0
0,0
103,3
1.371,9
0,0
116,9
(16,9)
1.471,9
510,0
0,0
8.997,0
(507,0)
9.000,0
Immobiliare Sviluppo della Logistica Srl
3.601,8
(6.794,8)
3.193,0
0,0
0,0
TOTALE
9.162,3
(6.794,8)
28.506,9
(15.212,2)
15.662,2
Società
Ipercoop Tirreno SpA
Il Paduletto srl
Immobiliare Sviluppo della Cooperazione SpA
Il valore a bilancio delle partecipazioni controllate è pari a 15 milioni e 662 mila euro (9 milioni e 162 mila
euro nel precedente esercizio) ed evidenzia incrementi per 28 milioni e 506,9 mila euro e decrementi per
15 milioni e 212,2 mila euro.
In data 20 settembre 2013 è stato acquistato, dalla Se.Pa. Srl (società del Gruppo C.F.T), il residuo
49% delle quote sociali della società ISL per un valore di 3 milioni e 193 mila euro. In data 24 dicembre
(con effetti fiscali e contabili al 1 gennaio 2013) la stessa è stata incorporata nella controllante Unicoop Tirreno. In seguito a tale operazione straordinaria si è provveduto ad annullare la partecipazione, il cui valore
di iscrizione a bilancio ammontava a 6 milioni e 794,8 mila euro, generando un disavanzo di fusione di 280
mila euro attribuito all’immobile da questa posseduto.
In data 14 ottobre 2013 è stato acquisito il 49% delle azioni della società Immobiliare Sviluppo della Cooperazione srl dalla cooperativa CLC, per un valore di 490 mila euro; in seguito a tale operazione la quota di
possesso si attesta al 100%. Successivamente è stato effettuato un versamento di 8 milioni di euro in conto
futuro aumento di capitale.
Al fine di coprire le perdite conseguite dalla controllata Ipercoop sono stati trasformati, mediante rinuncia al
credito, finanziamenti infruttiferi in conto futuro aumento capitale sociale per complessivi 16 milioni di euro.
Sono stati effettuati versamenti alla società Vignale Comunicazioni (200 mila euro in conto capitale) e Il Paduletto (16,9 mila euro a copertura perdite e 100 mila euro a futuro aumento di capitale).
Le variazioni in diminuzione, pari complessivamente a 15 milioni e 212,2 mila euro, sono relative alle seguenti operazioni: la svalutazione della partecipazione in Ipercoop Tirreno SpA per 14 milioni e 688,3 mila
euro dovuta al recepimento, nel bilancio della cooperativa, del risultato negativo dalla stessa considerato
non recuperabile in futuro e, quindi, costituente presumibilmente perdita permanente di valore; la svalutazione della partecipazione in Immobiliare Sviluppo della Cooperazione srl per 507 mila euro e in Il Paduletto per 16,9 mila euro dovuta al recepimento del risultato negativo degli esercizi precedenti.
Di seguito si evidenziano le principali informazioni sulle società collegate il cui patrimonio netto esposto si
riferisce all'ultimo bilancio approvato.
PARTECIPAZIONI IN SO CIETÀ COLLEGATE
Società quotate
Sede
(migliaia di euro)
%
possess
o
Capitale
13,39
325.052
591.448
Immobiliare Grande Distribuzione Spa
(*)
Compagnia Finanz. Immobiliare Srl
Livorno
34,0
1.051
Levante Srl
Firenze
50,0
20
Ravenna
TOTALE PARTECIPAZ IONI IN SOCIETÀ COLLEGATE
Patr imoni
Utile
o netto
(perdita)
Valore a
bilancio
31/12/2013
Differenza tra
Quota di
valor e di bilancio
pertinenza
e quota pertin.
del P.N.
del P.N.
4.324,0
72.078,8
79.194,9
7.116,1
1.031
(21,0)
570,7
350,5
(220,2)
39
(441,9)
10,0
19,6
(9,6)
72.659,5
1.068,2
71.591,3
(*) I valori di patrimonio netto e risultato d’esercizio inseriti nella tabella corrispondono e quelli dell’ultimo bilancio approvato opportunamente rettificati al fine di armonizzarli con i principi di redazione utilizzati dalla Cooperativa
Nel presente esercizio è stato deciso, relativamente alla società collegata quotata IGD Spa, al fine
di eliminare i possibili effetti distorsivi derivanti dall’applicazione di principi contabili diversi, OIC
61
__________________________________________________________________________________
per il bilancio della Cooperativa e IAS per la collegata IGD, di ritornare alla valutazione della collegata secondo il costo storico di acquisizione o di sottoscrizione.
La differenza tra il metodo del patrimonio netto applicato fino all’esercizio precedente e la valutazione secondo il costo storico è pari a 12 e milioni e 466 mila euro ed ha comportato una variazione
negativa di pari importo del patrimonio netto, senza nessun impatto fiscale. Coerentemente con il
criterio di valutazione adottato nell’esercizio, il dividendo corrisposto dalla collegata nel 2013 e relativo ad utili di esercizi precedenti, pari a 3 milioni e 159 mila euro è stato imputato interamente come
provento a conto economico anziché essere neutralizzato nella valutazione della partecipazione
come sarebbe accaduto se fosse stato mantenuto il metodo del patrimonio netto.
Il valore al 31/12/2013 di ogni azione sulla base delle quotazioni del mercato azionario, era pari a euro 0,865 (euro 0,82 al 31/12/2012) attestando il valore di mercato a quel momento delle nostre azioni
possedute, pari a n. 45.124.421, ad euro 39.032.624. Il valore di borsa è tuttavia significativamente
inferiore al valore patrimoniale calcolato secondo il N.A.V. che è di 2,22 euro per azione, superiore
peraltro al nostro valore di bilancio che è di 1,597 euro.
L’aumento del valore di borsa osservato nell’anno (pari a circa il 5,5%) è la risultante di andamenti di
mercato che hanno visto oscillare la quotazione della partecipazione in un range compreso tra euro
0,725 ed euro 0,925. Si segnala che nella prima parte del 2014 il prezzo di borsa è salito fino ad un
massimo di euro 1,36.
Di seguito riportiamo il dettaglio delle altre partecipazioni in società possedute al 31/12/2013 dalla Unicoop
Tirreno, partecipazioni che principalmente si riferiscono a società del movimento cooperativo.
62
__________________________________________________________________________________
DETTAG LIO ALTRE PARTECIPAZIONI
(migliaia di euro)
Valore bilancio al
31/12/2012
Coop Italia non alim Sesto Fiorentino
Coop Industria Bologna
Coop Italia Bologna
Incr ementi
Valore bilancio al
31/12/2013
Decrementi
7,0
89,1
0,0
0,0
0,0
0,0
7,0
89,1
103,9
0,0
0,0
103,9
Coop Libera Stampa
2,3
0,0
0,0
2,3
INRES SCRL Firenze
Corticella SPA Roma
2,0
0,5
121,2
0,0
0,0
0,0
123,2
0,5
Fincooper Bologna
1,8
0,0
0,0
1,8
Immob.re Secondo Risorgimento LI
Consorzio Coop.ve Costr.
0,1
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
0,3
Soc. Fin. Pas srl Firenze
650,2
0,0
0,0
650,2
131.608,3
1.180,8
0,0
132.789,1
154,9
0,1
0,0
0,0
0,0
0,0
154,9
0,1
1,5
0,0
0,0
1,5
2.084,9
4.806,0
117,7
0,0
0,0
(4.806,0)
2.202,6
0,0
Ist. Naz. di Formazione Coop Consumo
139,4
0,0
0,0
139,4
Cooperativa Sociale a.r.l. San Giacomo
Idroenergia S.c.a.r.l.
0,3
0,8
0,0
0,0
0,0
0,0
0,3
0,8
210,3
2,1
0,0
212,3
0,4
0,0
0,0
0,4
170,2
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
170,2
0,3
Finsoe s.p.a. Bologna
CO.AGRI
Uninfo Assoc iazione
CONAI- Consorzio
Factorcoop s.p.a.
Dico s.p.a
Consorzio Coop Finanz. per lo Sviluppo S
Consorzio Operatori Centri Comm.li del T
CPR System S.c .r.l.
Consorzio Sedici Pini
C.i.s. Firenze
Sogim spa
Banca Credito Coop.vo Terni
Coop Centro Italia sc
0,1
0,0
0,0
0,1
125,5
5,2
0,0
0,0
0,0
0,0
125,5
5,2
26,0
26,0
0,0
0,0
0,0
215,0
(215,0)
0,0
10,0
0,3
0,0
0,0
0,0
0,0
10,0
0,3
0,8
0,0
0,0
0,8
41,3
0,5
0,0
0,0
0,0
0,0
41,3
0,5
Banca Credito Coop.vo di Sovicille - CRA
0,7
0,0
0,0
0,7
Far Maremma - Fabbrica Ambiente Rurale
3,0
0,0
0,0
3,0
0,1
25,1
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
25,1
0,3
0,0
0,0
0,3
26,8
450,0
0,0
0,0
0,0
0,0
26,8
450,0
Soped SpA
Banca di Credito Cooperativo Costa Etrus
Consorzio Qualita' Maremma
C.I.S.A - Cons. Interpr.le Servizi e Ass
Banca Credito Coop.vo Isola d'Elba
Banca Credito Coop.vo Maremma Grossetana
Maremma Servizi soc. coop. a r.l.
Banca Popolare Etica
Consorzio Etimos s.c.
Il Manifesto Coop.va Editrice a r.l.
CLC - Cooperativa Lavoratori delle Costr
Lavoro e non solo Soc. Coop. a r.l.
5,0
0,0
0,0
5,0
Terni Distribuzione Cooperativa
Consorzio Propr. CC EUROMA2
1,0
14,3
0,0
0,0
0,0
0,0
1,0
14,3
Spring 2 srl
2,5
0,0
0,0
2,5
11,4
0,0
0,0
11,4
Consorzio Neghelli
2,7
0,0
0,0
2,7
Consorzio CC Piazza Marcantoni
9,0
0,0
0,0
9,0
Consorzio C.C. Aprilia 2
25,0
0,0
0,0
25,0
Cooperfidi Italia
51,7
0,0
0,0
51,7
0,0
0,0
15.678,0
0,2
(2.305,2)
0,0
13.372,8
0,2
140.872,5
17.314,8
(7.326,2)
150.861,1
Banca Credito Coop.vo di Saturnia
Distribuzione Roma srl
Consorzio C.C. Fonti del Corallo
TOTALE
63
__________________________________________________________________________________
Ad aprile 2013 è stata acquistata, insieme ad altre 6 maggiori cooperative del movimento, una quota societaria pari al 12,27% nella società “Distribuzione Roma Srl”. Questa acquisizione è stata effettuata dal Gruppo Tuo di Roma, mediante una permuta di partecipazioni (con conguaglio a carico delle cooperative) delle
azioni della società “DICO Spa”. Le sei cooperative socie, in cambio delle azioni della Dico Spa, hanno infatti
acquisito la totalità delle quota di Distribuzione Roma srl.
Questa operazione, i cui effetti erano già stati in parte recepiti nel precedente esercizio in quanto il valore
stimato di cessione della società Dico spa, pari a 4 milioni e 806 mila euro, generava un differenziale negativo di 14 milioni, ha generato in sede di conguaglio finale ulteriori oneri. Infatti, a causa dall’andamento negativo dei primi tre mesi dell’anno, il valore della medesima si è ridotto di 2 milioni e 513 mila euro. Inoltre la
chiusura del primo esercizio della newco Distribuzione Roma Srl ha registrato perdite determinate in primo
luogo dall’ammortamento dell’avviamento, dai significativi oneri finanziari conseguenti all’esiguità del suo
capitale sociale e da altri oneri in qualche modo considerabili come non ricorrenti. Tutto questo ha reso
necessario svalutare la partecipazione per circa 2 milioni e 305 mila euro.
La partecipazione Finsoe SpA, risulta incrementata di 1 milione e 180 mila euro in seguito alla sottoscrizione dell’aumento di capitale (numero 3.279.915 azioni del valore di 0,36 euro). Il pagamento
delle azioni è stato interamente compensato finanziariamente con il credito maturato in seguito alla
distribuzione del dividendo avvenuta contestualmente all’aumento di capitale.
La tabella che segue evidenzia le principali informazioni su una delle partecipazioni più significative:
(migliaia di euro)
ALTRE PARTECIPAZIO NI
Società
Finsoe
% di
Possesso
Capitale
Patrimonio
netto
5,21%
1.067.921
1.798.182
Utile
(perdita)
23.380
Valore a
bilancio
Quota di
per tinenza del
PN / Fair value
Differenza
132.789
93.685
39.104
La differenza tra il valore a bilancio della società Finsoe SpA e la quota di patrimonio netto è motivata dal valore corrente, appositamente periziato da società indipendente, di Finsoe Spa di cui possediamo numero 154.660.627 azioni di valore nominale unitario di euro 0,859 come risulta dal certificato azionario. Il valore unitario a bilancio, per altro, è lievemente inferiore al valore periziato.
3.3.2 Titoli ed investimenti finanziari
Sia sui titoli e gli altri investimenti che sia sugli investimenti finanziari dell’attivo circolante si registrano delle variazioni negative rispetto ai valori dello scorso anno:
TITOLI E INVESTIMENTI FINANZIARI
(migliaia di euro)
Valore a bilancio
31/12/2012
Titoli che costituiscono immobilizzazioni finanziarie
TITOLI DI STATO E OBBLIGAZIONI
Valore a bilancio
31/12/2013
Variazione
31/12/2012
430.297,0
31/12/2013
416.122,4
${Data di fine scenario("4"
(14.174,6)
FONDI COMUNI D'INVESTIMENTO IMMOBILIARI
IMPRESE
50.452,4
140.872,5
50.531,2
150.861,2
78,8
9.988,7
TOTALI
621.621,9
617.514,8
(4.107,1)
Attivo circolante
CREDITI FINANZIARI V/CONTROLLATE
CREDITI FINANZIARI V/ALT RI
15.241,2
11.546,8
(3.694,4)
37.685,0
4.068,4
(33.616,6)
TITOLI DI STATO E OBBLIGAZIONI
AZIONI DEL CIRCOLANTE
SICAV E FONDI COMUNI D'INVESTIMENTO
288.173,6
302.547,6
14.374,0
19.450,2
98.345,7
35.167,1
93.384,1
15.716,9
(4.961,6)
TOTALI
458.895,7
446.714,0
(12.181,7)
Nei titoli che costituiscono immobilizzazioni finanziarie si evidenzia una sostanziale stabilità dei fondi
comuni di investimento immobilizzati ed un decremento di titoli di stato ed obbligazioni immobilizzati
(-14,2 milioni di euro), dovuto alla vendita o al rimborso di alcuni titoli detenuti in portafoglio.
Nell’attivo circolante, i crediti finanziari verso le società controllate rappresentano il conto corrente
reciproco intrattenuto con la So.Ge.Fin SrI (società che svolge la funzione di tesoreria di gruppo).
64
__________________________________________________________________________________
Tra i crediti finanziari verso altri figurano operazioni di pronti contro termine per circa 1,7 milioni di
euro. Rispetto all’anno precedente, i crediti finanziari verso altri si sono ridotti di circa 33,6 milioni di
euro in quanto, a causa del basso rendimento offerto, si è optato per altri strumenti finanziari a brevissima scadenza.
Tutti i finanziamenti sono concessi alle società del gruppo a tassi di mercato. La valutazione dei titoli
in portafoglio comprende i disaggi di emissione e per i soli titoli immobilizzati anche gli aggi e disaggi di negoziazione.
La tabella successiva riporta la composizione dei titoli (al loro valore nominale) per scadenza. Dalla
stessa si rileva che nel corso dell'anno 2014 andranno in scadenza titoli del circolante per un valore
nominale di circa 42,6 milioni di euro e titoli immobilizzati per circa 28,5 milioni di euro.
DETTAG LIO TITO LI DI STATO ED OBBLIGAZIONI PER SCADENZA
Iscr itti nelle imm obiliz zazioni
Anno
b reve
2014
28.490,9
m edio/lungo
(migliaia di euro)
Iscr itti nell'attivo circolante
breve
medio/lungo
42.557,8
2015
17.424,3
74.571,7
2016
43.134,4
25.226,3
2017
2018
87.244,7
35.042,5
38.123,2
28.837,2
O LTRE
204.785,6
93.231,3
TOT ALI
28.490,9
387.631,4
42.557,8
259.989,7
Si riporta di seguito la tabella delle attività finanziarie costituite da titoli ed azioni con l'indicazione del loro
fair value:
ATTIVITA' FINANZIARIE DEL CIRCOLANTE
(migliaia di euro)
31/12/2013
TITOLI DI STATO
SICAV
OBBLIGAZIONI
Valore contabile
Fair Value
160.137,2
163.759,5
63.926,5
67.216,9
142.410,4
146.032,6
AZIONI
35.167,1
47.155,6
FONDI COMUNI
29.457,6
30.481,5
431.098,8
454.646,1
TOT ALE GENERALE
IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
(migliaia di euro)
31/12/2013
Valore contabile
Fair Value
TITO LI DI STATO
258.374,4
264.380,7
O BBLIG AZIONI
157.748,0
144.984,2
FONDI COMUNI
TOT ALE GENERALE
50.531,2
42.682,3
466.653,6
452.047,2
INVESTIMENTI FINANZIARI E RIPARTIZIONE MERCATI
2013
2012
Variazione
A) INVESTIMENTI IN MERCATI REGOLAMENTATI ITALIA
B) INVESTIMENTI IN MERCATI REGOLAMENTATI EUROPA
C) INVESTIMENTI IN MERCATI REGO LAMENTATI STATI UNITI
D) INVESTIMENTI IN MERCATI NON QUOTATI
545 .717,0
315 .333,1
0,0
36 .702,2
512.271,8
338.447,2
0,0
41.999,8
33.445,3
(23.114,1)
0,0
(5.297,6)
TOTALE A+B+C+D
897 .752,3
892.718,8
5.033,5
65
__________________________________________________________________________________
Il maggior valore contabile dei titoli immobilizzati è stato mantenuto in considerazione del carattere non durevole della perdita; carattere che per la maggior parte degli stessi è garantito dal valore di rimborso.
Al 31.12.2013 non sono presenti in portafoglio derivati di negoziazione. Nel corso dell'esercizio sono stati
sottoscritti futures su indici azionari e sui tassi per una esposizione media di circa 3 milioni e 800 mila euro
(pari allo 0,42% dell'intero portafoglio), il cui effetto a conto economico è stato negativo per 264.000 euro.
Valori in euro
Esposizione mensile dei futures
data
Valore
31-gen-13
2.761.800
28-feb-13
975.700
31-mar-13
0
30-apr-13
10.969.760
3.731.650
31-mag-13
1.039.200
3 0-giu-13
31-lug-13
8.171.168
31-ago-13
1.325.310
30-set-13
435.450
31-ott-13
7.127.470
30-nov-13
8.907.600
31-dic-13
0
66
Elenco futures
Tipologia
Denominazione futures
azionario
azionario
azionario
azionario
azionario
azionario
Euro Stoxx Bank Future
Vstoxx Mini Future
Dax Index Future
Ftse/Mib Index Future
Euro Stoxx50 Future
Cac40 10 Euro Future
obbligazionario
obbligazionario
obbligazionario
obbligazionario
Euro Btp Future
Euro Oat Future
Euro Bobl Future
Euro Bund Future
__________________________________________________________________________________
3.3.3 Crediti
Il prospetto seguente mostra in sintesi le varie categorie di crediti che la Cooperativa vanta nei confronti di
terzi e di società del gruppo:
CREDITI
(migliaia di euro)
A breve termine
A m/l termine
Valore al
Valore al
31/12/2012
31/12/2013
CREDITI VERSO IMPRESE CONTROLLATE
4.000,0
5.000,0
1.000,0
CREDITI VERSO IMPRESE COLLEGATE
19.028,6
19.190,8
162,2
0,0
0,0
0,0
ALTRI CREDITI
1.945,5
1.995,5
50,0
16.999,7
18.521,4
1.521,7
TOTALE CREDITI IMMOBILIZZATI
24.974,1
26.186,3
1.212,2
16.999,7
18.521,4
1.521,7
CREDITI VERSO CLIENTI
8.299,7
9.752,1
1.452,4
6.098,5
6.098,5
0,0
CREDITI VERSO IMPRESE CONTROLLATE
39.232,3
56.047,9
16.815,6
0,0
0,0
0,0
CREDITI TRIBUTARI
25.666,3
21.657,6
(4.008,7)
3.573,7
1.257,3
(2.316,4)
IMPOSTE ANTICIPATE
1.369,7
2.284,3
914,6
6.822,1
6.822,1
0,0
CREDITI VERSO FORNITORI
85.689,1
65.640,6
(20.048,5)
266,6
364,9
98,3
CREDITI VERSO DIPENDENTI
797,1
777,5
(19,6)
0,0
0,0
0,0
43.978,7
21.759,2
(22.219,5)
3.426,5
3.481,8
55,3
TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE
205.032,9
177.919,2
(27.113,7)
20.187,4
18.024,6
(2.162,8)
Meno: FONDO SVALUTAZIONE CREDITI
(8.339,9)
(8.767,0)
(427,1)
(6.687,2)
(6.828,9)
(141,7)
VALORE NETTO
196.693,0
169.152,2
(27.540,8)
13.500,2
11.195,7
(2.304,5)
Variaz ione
Valore al
Valore al
31/12/2012
31/12/2013
0,0
0,0
Variazione
Crediti immobilizzati
0,0
Attivo circolante
ALTRI CREDITI
Tutti i nostri crediti sono esigibili entro cinque anni ad eccezione di quanto evidenziato nel paragrafo successivo.
3.3.3.1 Crediti immobilizzati
La voce presenta un saldo di 44 milioni e 707,7 mila euro (41 milioni e 974 mila euro nello scorso esercizio)
ed è così composta:
A breve
La voce crediti verso società controllate (5 milioni di euro) concerne il finanziamento, infruttifero e senza
scadenza, concesso alla società Ipercoop Tirreno SpA, di cui si detiene il 100% delle quote sociali.
La voce crediti verso società collegate si riferisce ad un finanziamento concesso alla società Levante srl
(circa 19 milioni di euro), di cui si detiene il 50% delle quote sociali, mentre gli altri crediti sono relativi ad
anticipi versati a favore di fornitori di beni e servizi.
A medio/lungo termine
La voce altri crediti è da ricondursi principalmente ad un’operazione straordinaria, avvenuta nel 2007 in cui
si acquistò dalla controllata Ipercoop Tirreno SpA, per complessivi 20,8 milioni di euro, un credito vantato
nei confronti della società Romana Commerciale Srl garantito dalla compagnia assicuratrice Fondiaria Sai
Spa nei confronti della quale è stata escussa una fideiussione di 19 milioni e 628 mila euro, prestata dalla
suddetta compagnia a garanzia di acconti da noi versati a suo tempo. Tale credito, che al 31 dicembre
2013 ammonta a 7 milioni e 137,7 mila euro, viene rimborsato dalla Fondiaria Sai SpA secondo un piano di
ammortamento, scadente nel 2017, in rate annuali di circa 1 milione e 784 mila euro da corrispondersi nel
mese di giugno.
Nell’ambito dell’operazione di acquisto della partecipazione Distribuzione Roma srl, è stato versato al
gruppo Tuo un deposito cauzionale di 3 milioni e 629,4 mila euro, di cui 3 milioni e 202 mila euro a garanzia del buon esito di un contenzioso tributario che sta bloccando l’utilizzo di un credito tributario e 427,4 mila euro a garanzia dell’incasso di crediti in contenzioso, presenti nel bilancio della società DICO Spa.
67
__________________________________________________________________________________
3.3.3.2 Crediti attivo circolante
La voce presenta un saldo di 180 milioni e 347,9 mila euro (210 milioni e 193 mila euro nello scorso esercizio) ed è così composta:
A breve
I crediti verso clienti per cessione di merci ammontano a circa 9 milioni e 752,1 mila euro e sono composti
principalmente da:
circa 3 milioni e 831 mila euro relativi agli acquisti al dettaglio effettuati da soci nel mese di dicembre
con pagamento attraverso Coop Card, il cui addebito sui loro libretti di prestito sociale è avvenuto il 10
gennaio 2014;
circa 772,5 mila euro verso clienti con i quali sono stati stipulati particolari accordi, generalmente Enti
Pubblici ed Associazioni no profit;
circa 2 milioni e 646 mila euro, nei confronti delle cooperative associate nell’ambito dello svolgimento
dell’attività grossista;
circa 2 milioni e 123 mila euro relativi ai buoni pasto ritirati nei punti vendita in corso di contazione che
sono stati addebitati alla società emettenti nei primi mesi del 2014.
I crediti tributari, pari a 21 milioni e 657,6 mila euro (25 milioni e 666 mila euro nel precedente esercizio),
sono composti principalmente da:
circa 13 milioni e 458,9 mila euro da IVA;
circa 4 milioni e 789 mila euro derivanti da consolidato fiscale;
circa 1 milione e 431 mila euro derivanti dallo stanziamento delle imposte.
circa 1 milione e 946 mila euro crediti derivanti dalle precedenti dichiarazioni utilizzabili nei successivi
esercizi.
I crediti per imposte anticipate verso l'Erario (2 milioni e 284,3 mila euro) si riferiscono ad anticipazioni di
imposta che verranno recuperate nel prossimo esercizio.
Per il dettaglio e la formazione dei crediti per imposte anticipate si rimanda al capitolo 3.10.8 imposte sul reddito.
I crediti verso fornitori ammontano a 65 milioni e 640 mila euro (85 milioni e 689 mila euro nel precedente
esercizio). Le voci principali riguardano le partite da liquidare relative alla stima dei premi di fine anno (circa 10 milioni e 646 mila euro), note credito da ricevere per resi di merce e contestazioni prezzo (circa 108
mila euro), stanziamento per fatture da emettere inerenti l’attività promozionale (per 4 milioni di euro), crediti
commerciali per attività promozionale ancora da saldare (per 50 milioni e 833 mila euro).
La voce altri crediti presenta un saldo di 21 milioni e 759 mila euro (43 milioni e 978 mila nel precedente
esercizio) ed è formata principalmente da vendite al dettaglio effettuate mediante il ritiro di ticket restaurant
(circa 7 milioni di euro) che verranno rimborsati dalle società emettenti nel corso dell’esercizio successivo;
crediti derivanti da una operazione immobiliare (circa 1 milione e 756 mila euro); crediti derivanti dalla gestione immobiliare per affitti e locazioni (3 milioni e 661 mila euro); piani di rientro per pagamenti dilazionati
derivanti principalmente da crediti immobiliari (3 milioni e 193 mila euro); servizi effettuati versi terzi ed enti
pubblici (1 milione e 347 mila euro); anticipi versati ai fornitori di beni e servizi per prestazioni da erogarsi
nel corso dell’esercizio successivo (circa 470 mila euro); crediti per i servizi forniti alle cooperative associate tramite il canale della logistica (circa 606 mila euro). Nel corso dell’anno è stato incassato il credito vantato nei confronti della società Castello SGR SpA per complessivi 19 milioni e 964 mila euro.
A medio/lungo termine
Tra i crediti dell'attivo circolante con incasso oltre l'esercizio assumono un peso significativo i crediti verso i
clienti. Tali crediti si sono formati nei passati esercizi nell’ambito dello svolgimento dell’attività grossista effettuata verso le cooperative associate Coop Orbetello, Coop Campania, Coop Guido Rossa e Coop Molise. Viste le attuali condizioni giuridiche delle suddette cooperative (in liquidazione) è stato deciso di appostare tale credito a lungo. Il credito è totalmente coperto da apposito fondo svalutazione crediti.
I crediti tributari sono sorti per la maggior parte in seguito all’istanza di rimborso dell’IRES, presentata in
seguito ad una modifica normativa sulla deducibilità IRAP relativa al costo del personale dipendente ai
sensi dell’articolo 2, comma 1-quater del Decreto Legge 201 del 06 dicembre 2011. I crediti d’imposta
formatisi negli anni precedenti pari a 1 milione e 795 mila euro sono stati interamente rimborsati da parte
dell'Amministrazione Finanziaria. Occorre rilevare che nel rispetto del Principio Contabile n. 25 anche per
l'esercizio 2013 sono state rilevate le imposte anticipate il cui recupero è previsto in parte oltre il prossimo
esercizio. Per il dettaglio di tale voce si rimanda al paragrafo relativo alle imposte sul reddito.
Di seguito diamo il dettaglio dei crediti tributari distinti tra breve e medio/lungo periodo:
68
__________________________________________________________________________________
RIPARTIZIONE CREDITI TRIBUTARI
(migliaia di euro)
Valore al
31/12/2012
Breve termine
IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO
IRES/IRAP DA COMPENSARE
Valore al
31/12/2013
31/12/2012
31/12/2013
17.976,3
13.485,1
${Data di fine
scenario("5")}
(4.491,2)
7.684,4
8.166,9
482,5
5,6
5,6
0,0
25.666,3
21.657,6
(4.008,7)
3.067,5
1.256,1
(1.811,4)
(505,0)
ALTRE
TOTALE BREVE TERMINE
Variazione
Medio/Lungo termine
IRPEG/IRES/IRAP A RIMBORSO
INTERESSI SU IRPEG/IRES/IRAP A RIMBORSO
505,0
0,0
ANTICIPI DI RITENUTE SU TFR
0,4
0,4
0,0
ALTRE
0,8
0,8
0,0
3.573,7
1.257,3
(2.316,4)
29.240,0
22.914,9
(6.325,1)
TOTALE MEDIO/LUNGO TERMINE
TOTALE
Di seguito vengono evidenziati i rapporti infragruppo di natura commerciale e di natura finanziaria:
CREDITI INFRAGRUPPO
(migliaia di euro)
Valor e al
31/12/2012
COMMERCIALI
verso impre se cont rollate:
37052,1
Valore al
31/12/2013
Var iazione
Data di fine scenario("5
55948,3
18896,2
Ipercoop Tirreno SpA
Vi gnale Comunicazioni srl
So.Ge.Fin srl
Il Paduletto srl
2 2.198,6
529,9
116,8
4,5
40.998,2
579,0
292,7
0,0
18.79 9,6
49,1
175,9
(4,5)
Immobilia re Sviluppo della Cooperazione SpA
Immobilia re Sviluppo per l a Logi stica srl
Axis srl
Immobilia re Rosa dei Venti Srl
47,2
36,2
1 4.119,1
2.180,0
58,9
0,0
14.119,1
0,0
11,7
( 36,2)
0,0
(2.180,0)
TOTALE
3 9.232,3
56.047,9
16.81 5,6
verso impre se cont rollate:
So.Ge.Fin srl
15.241,2
11.546,8
3.694,4
1 5.241,2
11.546,8
(3.694,4)
TOTALE
1 5.241,2
11.546,8
(3.694,4)
verso impre se collegate:
Levante srl
0,0
0,0
0,0
1 9.028,6
19.190,8
162,2
TOTALE
1 9.028,6
19.190,8
162,2
FINANZIARI
Si segnala che per quanto riguarda i crediti esposti nella prima tabella, questi sorgono prevalentemente in
seguito a quattro tipologie di attività:
un contratto di servizi stipulato tra la Cooperativa e le società controllate il cui oggetto prevede
l’erogazione di servizi di natura manageriale, amministrativa, fiscale, contabile, gestionale, tecnica, informatica e commerciale;
la fornitura di merci e servizi logistici alla società controllata Ipercoop Tirreno Spa;
un contratto di mandato inerente la gestione dei servizi commerciali, quali esposizioni preferenziali o promozioni varie di prodotti, che la Ipercoop Tirreno Spa effettua nei suoi punti vendita a favore dei propri
fornitori. Questi servizi, al fine di ottimizzare la gestione della tesoreria del Gruppo, vengono infatti fatturati
69
__________________________________________________________________________________
dalla controllata Ipercoop Tirreno alla Cooperativa, che a sua volta in qualità di mandataria, si incarica di
fatturarli ai fornitori;
affitti di azienda e locazioni inerenti punti di vendita e spazi espositivi nelle gallerie commerciali;
i crediti verso la Axis Srl derivano da operazioni di vendita, con patto di riservato dominio, aventi ad
oggetto un terreno.
I crediti finanziari sono relativi al conto corrente reciproco intrattenuto con la So.Ge.Fin SrI (società che svolge
la funzione di tesoreria di gruppo) e al finanziamento fruttifero erogato alla società collegata Levante srl.
3.4 Merci
La seguente tabella illustra le variazioni intervenute nella consistenza finale delle rimanenze delle merci in
giacenza a fine esercizio presso nostri i negozi:
RIMANENZE
FOOD
NO FOO D
TOTALI
(migliaia di euro)
Valore al
31/12/2012
Valore al
31/12/2013
Variazione
58.039,8
26.080,9
84.120,7
56 .106,3
26 .589,2
82 .695,5
(1.933,5)
508,3
(1.425,2)
Composizione %
2012
2 013
69,0%
31,0%
100,0%
67,8%
32,2%
100,0%
La composizione delle rimanenze tra alimentari e non alimentari risulta sostanzialmente invariata, rispetto
all’esercizio precedente, mentre riscontriamo una riduzione in valore della rimanenze alimentari.
3.5 Disponibilità liquide
La seguente tabella mostra il dettaglio delle disponibilità liquide alla fine dell'esercizio e le variazioni intervenute rispetto all'anno precedente:
DISPONIBILITA' LIQUIDE
DEPO SITI BANCARI
C/C POSTALI
(migliaia di euro)
31/12/2012
31/12/2013
Var iaz ioni
2.833,2
4.060,0
1.226,8
376,8
10,9
(365,9)
DENARO E VALORI IN CASSA
26.196,8
22.016,1
(4.180,7)
TOT ALE
29.406,8
26.087,0
(3.319,8)
Il valore della voce denaro e valori in cassa è relativo agli incassi effettuati dai negozi negli ultimi
giorni dell’anno, ed accreditati nei conti correnti bancari nei primi giorni dell’anno successivo. I conti
correnti bancari intrattenuti con il Monte dei Paschi di Siena filiale di Piombino, con l’Unipol Banca
filiale di Firenze, con la Cassa di Risparmio di Firenze filiale di Piombino e di Livorno, la Banca Nazionale del Lavoro filiale di Livorno, la Unicredit filiale di Firenze, la Cassa di Risparmio di San Miniato filiale di Livorno, con la Banca di Credito Cooperativo dell’Elba filiale di Capoliveri, sono gestiti in
cash pooling attraverso il sistema di tesoreria di gruppo in capo alla controllata So.Ge.Fin Srl. La variazione è legata esclusivamente a fattori tecnici di versamento degli incassi di fine anno. Altri conti
correnti, non gestiti in cash pooling ma direttamente dalla capogruppo, sono intrattenuti con la Banca Popolare Etica filiale di Firenze, la Banca Esperia filiale di Firenze, la Banca Popolare dell’Emilia
Romagna filiale di Bologna, il Credito Cooperativo di Saturnia filiale di Scansano, il Credito Cooperativo di Sovicille filiale di Ribolla e il Credito Cooperativo della Maremma filiale di Paganico.
70
__________________________________________________________________________________
3.6 Ratei e risconti attivi
La tabella che segue mostra la composizione dei ratei e risconti attivi e le variazioni rispetto all'esercizio
precedente:
(migliaia di euro)
RAT EI E RISCONTI ATTIVI
RAT EI ATTIVI
RATEI PER INTERESSI E CEDOLE SU TITOLI E O BBLIGAZIONI
RATEI ATTIVI DIVERSI
TOTALE RATEI ATTIVI
RISCONTI ATTIVI
31/12/2012
31/12/2013
8.227,6
8.838,1
Variazioni
8.164,3
8.299,1
134,8
63,3
539,0
475,7
8.227,6
8.838,1
610,5
1.387,4
1.459,4
ALTRI RISCONTI ATTIVI
1.387,4
1.459,4
72,0
TOTALE RISCONTI AT TIVI
1.387,4
1.459,4
72,0
TOTALE RATEI E RISCONTI ATTIVI
9.615,0
10.297,5
682,5
I ratei attivi riguardano esclusivamente proventi di natura finanziaria che sono normalmente incassati
nell'anno successivo alla scadenza delle cedole. I risconti attivi riguardano il pagamento di fitti passivi, la quota residua del maxicanone relativo ai contratti di leasing stipulati nel corso dell’esercizio e
altri costi di gestione.
71
__________________________________________________________________________________
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
3.7 Patrimonio netto
Di seguito si evidenziano le singole voci costituenti il Patrimonio netto della Cooperativa, con un confronto
con i due anni precedenti:
PATRIMO NIO NETTO
CAPITALE SOCIALE
RISERVA DI RIVALUTAZIONE
RISERVA LEGALE
ALTRE RISERVE
UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO
TOT ALE
(migliaia di euro)
2011
2012
2013
9.869,4
10.477,6
11.052,9
8.131,3
0,00
0,00
299.802,2
299.802,2
271.926,9
4.216,4
3.338,5
0,00
(8.801,2)
(18.746,1)
(24.329,9)
313.218,1
294.872,2
258.649,9
Il Patrimonio netto alla data del 31 dicembre 2013 è pari a 258 milioni e 649,9 mila euro. Ai sensi dell'art. 2427
punto 7 bis del Codice Civile, ricordiamo che le riserve, secondo la previsione statutaria, sono indivisibili e ne
è vietata la distribuzione, sotto qualsiasi forma, sia durante la vita sociale che all'atto dello scioglimento della
Cooperativa. Tali riserve possono essere utilizzate per la copertura di perdite, situazione che si è verificata nel
2013 essendo stata coperta interamente la perdita dell’esercizio 2012 mediante l’utilizzo della riserva legale.
Le riserve e conseguentemente il patrimonio netto si sono ridotti in questo bilancio di 12,5 milioni di euro
per effetto della modifica del criterio di valutazione – da metodo del patrimonio netto a costo - della partecipazione IGD Spa come illustrato nel paragrafo delle partecipazioni.
La tabella seguente indicale movimentazioni della base sociale della Cooperativa:
IL CAPITALE SOCIALE
(migliaia di euro)
Numero
Capita le
SO CI ISCRITTI AL 31/12 /2012
NUO VI SOCI AMMESSI
SO CI RECEDUTI
919.87 5
23.49 5
(904)
10.477 ,6
587 ,3
(12,0)
SO CI ISCRITTI AL 31/12/2013
942.46 6
11.052 ,9
Anche nel corso dell’esercizio appena concluso è continuato il trend di crescita del numero dei soci ammessi alla Cooperativa, pari a circa 23,5 mila unità, a dimostrazione di quanto sia ancora elevata l'attrattiva
che la Cooperativa esercita nei confronti dei consumatori presenti sui territori in cui opera. All’allargamento
della base sociale della cooperativa consegue un incremento netto del capitale sociale di circa 575,3 mila
euro.
72
__________________________________________________________________________________
3.8 Passivo
3.8.1 Fondi per rischi ed oneri
Nell'esercizio corrente sono stati accantonati circa 3 milioni e 60 mila euro al fondo oneri futuri per il concorso a premi denominato "Fidelity". L'importo è stato determinato in base alla valorizzazione dei bollini elettronici maturati e non redenti al 31.12.2013, tenendo conto dell’azzeramento per fine catalogo dei suddetti
bollini, avvenuto il 31 marzo 2014.
Il “Fondo rischi diversi” costituito negli esercizi precedenti per far fronte sia ai possibili rischi di natura legale che ad eventuali oneri per accertamenti fiscali è stato incrementato di circa 1 milione e 205,8 mila euro in
seguito alla chiusura di alcuni contenziosi per indennizzi e cause di lavoro che ci hanno visto soccombenti.
Il “Fondo imposte differite”, pari a circa 9 milioni e 94 mila euro, corrisponde sostanzialmente al carico fiscale riguardante la parte del disavanzo di fusione di Albos attribuita ai fabbricati strumentali.
FONDI PER RISCHI E ONERI
(migliaia di euro)
Valor i al
31/12/2012
Incr em enti
Utilizzi
Valori al
31/12/2013
FONDO ONERI CONCORSO A PREMI 2012
2.890,7
0,0
(2.890,7)
0,0
FONDO ONERI CONCORSO A PREMI 2013
0,0
3.059,6
0,0
3.059,6
FONDO RISCHI DIVERSI
4.931,9
1.205,8
0,0
6.137,7
FONDO IMPOSTE DIFF ERITE
9.389,9
0,0
(295,5)
9.094,4
17.212,5
4.265,4
(3.186,2)
18.291,7
TOT ALE
Negli esercizi precedenti sono stati notificati alla Vignale Immobiliare spa, incorporata nel 2009, atti di accertamento ai fini Ires, Irap e IVA relativi ai periodi d’imposta 2003 e 2004. Altrettanto è avvenuto nei confronti della Ipercoop Tirreno spa.
Questi atti, con cui è stata contestata l’elusività fiscale di alcune operazioni straordinarie di scissione e di
fusione societarie realizzate in quegli anni dalle due società, furono impugnati dalle medesime presso le
competenti Commissioni Tributarie Provinciali di Grosseto e Livorno.
Entrambi i giudici di primo grado, con sentenze depositate, avevano accolto in pieno i ricorsi prendendo
atto delle ragioni delle nostre società.
L’Agenzia delle Entrate ha presentato appello presso la Commissione Tributaria Regionale contro le sentenze di primo grado; le due udienze si sono tenute entrambe nel gennaio 2013.
Al momento non risulta ancora depositata la decisione per Ipercoop Tirreno; nel febbraio 2014 è invece
pervenuto il deposito della decisione relativa alla Vignale Immobiliare con la quale, con nostra sorpresa, è
stato accolto l’appello dell’Agenzia delle Entrate riformando integralmente la decisione di primo grado.
Ritenendo del tutto erronee le motivazioni addotte dal giudice di appello, abbiamo affidato ad un primario
studio legale romano l’incarico di ricorrere in Cassazione per la riforma integrale di quella decisione che
segue a ben quattro giudizi di primo grado a completo nostro favore (due in sede penale, ormai definitive,
e due in sede amministrativa.)
Pertanto, confortati dal pieno successo ottenuto in primo grado non solo in sede tributaria ma anche in sede penale, viste le perizie emesse da due C.T.U. nominati dai giudici che hanno confermato pienamente le
nostre tesi e tenuto conto dell’erroneità delle motivazioni addotte dal giudice di appello, non abbiamo effettuato a riguardo alcun accantonamento per oneri e rischi futuri.
Il nostro collegio difensivo, d’altronde, evidenziando le evidenti criticità del giudizio di appello ritiene che le
stesse ne giustifichino ampiamente la cassazione e considera “remota, secondo la terminologia ed il significato ad essa assegnato dai principi contabili l’eventualità che la Società possa rimanere definitivamente
soggetta al recupero delle suddette imposte a seguito di soccombenza in sede contenziosa”.
3.8.2 Fondo trattamento fine rapporto di lavoro dipendente
La Legge 27 dicembre 2006, n. 296 e i successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del
2007, nell’ambito della riforma della previdenza complementare hanno significativamente modificato
il funzionamento dell’istituto in argomento, prevedendo il trasferimento del TFR maturato successivamente alla data della riforma alla previdenza complementare o al fondo di Tesoreria gestito
dall’INPS.
Il fondo per le indennità di trattamento di fine rapporto di lavoro, così come si è formato negli anni, è
corrispondente a quanto effettivamente maturato a favore dei dipendenti, in virtù delle relative norme
legali e contrattuali, delle loro anzianità di servizio e dei relativi inquadramenti. La movimentazione
complessiva intervenuta nel fondo è rappresentata dalla tabella successiva:
73
__________________________________________________________________________________
FONDO TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
Valore al
31/12/2012
Accantonamenti
Utilizz i
7.731,3
(8.653,1)
39.966,8
(migliaia di euro)
Valor e al
31/12/2013 Var iaz ioni
39.045,0
nette
(921,8)
Tra gli utilizzi troviamo gli importi liquidati ai dipendenti in occasione della cessazione del rapporto di lavoro
con l’azienda, le anticipazioni richieste e concesse ai dipendenti per i casi previsti dalla legge, la quota del
TFR destinata volontariamente dai dipendenti ai fondi di previdenza complementare e al Fondo di Tesoreria gestito dall’INPS ed il recupero della quota dello 0,50% versato mensilmente agli istituti di previdenza
per conto dei dipendenti.
3.8.3 Debiti
Il seguente prospetto mostra le varie categorie di debiti della Cooperativa esistenti a fine esercizio, distinti
tra quelli esigibili entro l’anno e quelli con scadenze superiori:
DEBITI
(migliaia di euro)
A breve termine
A m/l termine
Valor e al
Valore al
31/12/2012
31/12/2013
Variazione
Valore al
Valore al
31/12/2012
31/12/2013
Variaz ione
DEBITI VERSO TERZI FINANZIATORI
ISTITUTI DI CREDITO
177.688,4
117.766,8
(59.921,6)
78.349,9
72.079,1
(6.270,8)
1.052.407,9
1.087.094,2
34.686,3
112.959,0
77.286,0
(35.673,0)
SOCI PER INTERESSI
16.152,7
14.042,4
(2.110,3)
0,0
0,0
0,0
ALTRI FINANZIATORI
0,0
74.811,8
74.811,8
36.895,2
48.070,5
11.175,3
1.044,8
414,8
(630,0)
0,0
0,0
0,0
190.545,5
150.301,2
(40.244,3)
0,0
0,0
0,0
9.388,5
7.668,3
(1.720,2)
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
SOCI DEPOSITANTI
DEBITI PER ACCONTI
ACCONTI
DEBITI VERSO FORNITORI
FORNITORI MERCI
DEBITI VERSO SOCIETÀ DEL GRUPPO
IMPRESE CONTROLLATE
DEBITI PER IMPOSTE E TASSE
ERARIO C/IVA
6.861,8
7.397,4
535,6
0,0
0,0
0,0
ERARIO C/RITENUTE
4.095,3
4.637,7
542,4
0,0
0,0
0,0
0,0
1.820,0
1.820,0
0,0
0,0
0,0
66,1
385,5
319,4
0,0
0,0
0,0
4.498,0
4.580,4
82,4
0,0
0,0
0,0
IMPOSTE SUL REDDITO
TRIBUTI LOCALI
DEBITI VERSO ISTIT UTI DI PREVIDENZA
ALT RI DEBITI
FORNITORI DI BENI E SERVIZI
27.332,9
32.744,8
5.411,9
790,5
655,5
(135,0)
DIPENDENTI
14.468,5
14.276,7
(191,8)
0,0
0,0
0,0
SOCI E CLIENTI
4.185,8
4.969,2
783,4
0,0
0,0
0,0
ALTRI DEBITI
4.342,7
5.537,1
1.194,4
0,0
0,0
(0,0)
1.513.078,9
1.528.448,3
15.369,4
228.994,6
198.091,1
(30.903,5)
TOTALE
Debiti verso terzi finanziatori
I debiti a breve verso gli istituti di credito, pari a 117 milioni e 766,8 mila euro (177 milioni e 688 mila euro
nel corso del precedente esercizio), sono rappresentati dai finanziamenti richiesti per far fronte alle esigenze di liquidità nel breve periodo. Il valore del debito a breve termine verso gli istituti di credito è composto
dalla quota a breve in scadenza nel prossimo esercizio dei mutui per 7 milioni e 766 mila euro e da finanziamenti a denaro caldo per 110 milioni, così dettagliati:
74
Cassa di Risparmio di Firenze per 30 milioni di euro;
Banca Nazionale del Lavoro per 50 milioni di euro;
Unicredit per 10 milioni di euro;
Unipol per 20 milioni di euro.
__________________________________________________________________________________
La voce acconti si è ridotta nel corso dell’anno di 630 mila euro in seguito alla risoluzione di un contratto
preliminare di vendita di un terreno per decorrenza dei termini entro cui doveva essere effettuato il rogito.
Nei debiti tributari a breve si evidenzia il debito verso l’erario per l’IVA da liquidare nei mesi successivi e le
ritenute fiscali operate sulle retribuzioni dipendenti.
I debiti verso dipendenti ed istituti previdenziali sono stati tutti regolati nel mese di gennaio 2014, ad esclusione delle competenze maturate sulle retribuzioni differite e sulla 14° mensilità.
Il valore del debito residuo verso gli istituti di credito è composto dai seguenti mutui:
Monte dei Paschi di Siena per 7 milioni e 487 mila euro al tasso euribor 6M + 1,40 con scadenza
01.01.2020;
Monte dei Paschi di Siena per 1 milione e 216 mila euro al tasso euribor 6M + 1,20 con scadenza
01/01/2038 derivante dalla fusione della società Vignale Immobiliare SpA;
Monte dei Paschi di Siena per 14 milioni e 563 mila euro al tasso euribor 6M + 1,40 con scadenza
01.07.2020;
Ugf Merchant per 1 milioni e 579 mila euro al tasso euribor 6M + 2,00 con scadenza 30.06.2020.
Banca Nazionale del Lavoro Spa per 25 milioni di euro al tasso euribor 6M + 1,75 con scadenza
25/07/2015;
Mediocredito Italiano Spa per 30 milioni di Euro al tasso euribor 6M + 1,60 con scadenza
01/01/2024, derivante dalla fusione della Società Albos srl.
Il prospetto seguente evidenzia la consistenza e la scadenza dei finanziamenti bancari:
FINANZIAMENTI PASSIVI A BREVE E MEDIO LUNGO TERMINE
(migliaia di euro)
Debito r esiduo
Finanziamento
MONTE DEI PASCHI DI SIENA
T asso
Quota
a breve
Quota
1-5 anni
Quota
oltre 5 anni
Totale
7.487,1
variabile
1.611,6
4.635,3
1.240,2
7.487,1
MEDIOCREDITO IT ALIANO
30.000,0
variabile
3.000,0
12.000,0
15.000,0
30.000,0
ex Albos
BANCA NAZIONALE DEL LAVORO
25.000,0
variabile
0,0
25.000,0
1.216,3
variabile
42,5
128,3
1.045,5
1.216,3
14.563,2
variabile
2.890,3
8.313,3
3.359,6
14.563,2
1.578,8
variabile
221,8
961,8
395,1
1.578,8
Cassa Risparmio di Firenze
30.000,0
variabile
30.000,0
30.000,0
Banca Nazionale del Lavoro
50.000,0
variabile
50.000,0
50.000,0
Unicredit
10.000,0
variabile
10.000,0
10.000,0
Unipol Banca
20.000,5
variabile
20.000,5
20.000,5
MONTE DEI PASCHI DI SIENA
ex Vignale Immobiliare
MONTE DEI PASCHI DI SIENA
UGF MERCHANT
TOTALE
189.845,9
117.766,8
51.038,6
Garanzie
25.000,0
21.040,5
189.845,9
75
__________________________________________________________________________________
MO VIMENTO FINANZIAMENTI PASSIVI A BREVE E MEDIO LUNGO TERMINE
a breve
DEBITI AL 31.12.2012
INCREMENTO DELL'ESERCIZIO
QUOTE RIMBORSATE
PASSAGGIO A BREVE DI QUOTE A M/L TERMINE
DEBITI AL 31.12.2013
177.688,4
2.184.279,8
(2.251.967,6)
7.766,2
117.766,7
(migliaia di euro)
a M/L ter mine
78.349,9
7.637,1
(6.141,6)
(7.766,2)
72.079,1
Totale
256.038,3
2.191.916,9
(2.258.109,2)
0,0
189.845,9
Il debito verso altri finanziatori a breve termine, pari a 74 milioni e 811,8 mila euro, sono riferiti ad operazioni
di pronti contro termine stipulati con istituti bancari, mentre quelli a lungo termine, pari ad euro 48 milioni e
70,5 mila euro sono interamente riferiti all’operazione di finanziamento effettuata con SIMGEST e collegata
al finanziamento agevolato LTRO della B.C.E.
DEPOSITI A RISPARMIO
(migliaia di euro)
PRESTITO SOCIALE "LIBERO"
Saldo al 31/12/2012 prima degli interessi
Interessi 2012 (al netto delle ritenute fiscali)
Saldo al 01/01/2013
1.052.407,9
12.922,2
1.065.330,1
PRESTITO SOCIALE "VINCOLATO"
Saldo al 31/12/2012
TOTALE DEPOSITI A RISPARMIO AL 01/01/2013
112.959,0
1.178.289,1
PRESTITO SOCIALE "LIBERO"
Saldo al 31/12/2013 prima degli interessi
977.350,2
Interessi 2013 (al netto delle ritenute fiscali)
11.233,9
Saldo al 01/01/2014
988.584,1
PRESTITO SOCIALE "VINCOLATO"
Saldo al 31/12/2013
TOTALE DEPOSITI A RISPARMIO AL 01/01/2014
187.030,0
1.175.614,1
Il prestito sociale libero ha subito un decremento rispetto al valore complessivo della raccolta al
31/12/2012 (circa 75 milioni e 58 mila euro); il debito per i relativi interessi maturati è diminuito (circa
2 milioni e 110 mila euro) rispetto al precedente esercizio. Occorre rilevare che in base al regolamento sul prestito sociale gli interessi corrisposti ai soci sono stati accreditati con valuta 1 gennaio
2014. L’importo lordo di tali interessi al 31/12/2013 figura nel conto economico per 14,1 milioni di euro ed è comprensivo della ritenuta fiscale di legge.
I principi contabili, vista la natura del prestito sociale libero, impongono di riclassificarlo nei debiti a breve;
comunque questa forma di indebitamento può essere considerata in buona parte un debito consolidato,
dato che i depositi sono visti dai soci principalmente come una forma di investimento del loro risparmio.
Nel corso degli anni 2012 e 2013 sono state effettuate due emissioni di prestito vincolato. L’iniziativa
è stata accolta molto favorevolmente dai soci che al 31 dicembre ne avevano sottoscritto 187 milioni
e 30 mila euro contro i 112 milioni e 959 mila euro dell’anno predente con un incremento pari a 74
milioni e 71 mila euro. La remunerazione offerta a fronte del mantenimento delle somme per due anni è
pari al 2,25% per i primi 12 mesi e al 3,50% per i mesi successivi fino alla scadenza. Questo ha reso necessario appostare a conto economico interessi passivi pari ad euro 4 milioni e 610 mila euro.
76
__________________________________________________________________________________
DEBITI INFRAG RUPPO
(migliaia di euro)
Valore al
31/12/2012
Valore al
31/12/2013
Variazione
COMMERCIALI
verso cont rollate:
0,0
0,0
0,0
Ipercoop Tirreno SpA
Vi gnale Comunicazioni srl
So.Ge.Fin srl
Immobilia re Rosa dei Venti Srl
7.812,4
887,1
319,0
0,0
6.698,6
618,3
251,5
99,6
(1.113,8)
(268,8)
(67,5)
99,6
TOTALE
9.018,5
7.668,0
(1.350,5)
-
-
FINANZIARI
verso cont rollate:
-
Immobilia re Sviluppo della Cooperazione SpA
Immobilia re Sviluppo per l a Logi stica srl
331,5
38,3
0,0
0,0
(331,5)
(38,3)
TOTALE
369,8
0,0
(369,8)
I debiti commerciali verso le società controllate comprendono sia le prestazioni di servizio (per attività di
consulenza finanziaria, locazioni, servizi vari in campo immobiliare, pubblicitario, editoriale ecc.) effettuate
dalle società controllate a favore della Cooperativa, che rapporti di natura puramente commerciale.
Non vi sono debiti verso società collegate.
3.8.4 Ratei e risconti passivi
La tabella che segue mostra la composizione dei ratei e risconti passivi e le variazioni rispetto all'esercizio
precedente:
RATEI E RISCO NTI PASSIVI
RATEI PASSIVI
RATEI PASSIVI DIVERSI
RATEI PASSIVI SU TITO LI
TOT ALE RATEI PASSIVI
(migliaia di euro)
31/12/2012
31/12/2013
2.294,3
7.012,6
Variazio ni
4.718,3
2.294,3
6.956,2
4.661,9
0,0
56,5
56,5
2.294,3
7.012,7
4.718,4
9.857,6
9.508,6
(349,0)
ALTRI RISCONTI PASSIVI
9.857,6
9.508,6
(349,0)
TOT ALE RISCONTI PASSIVI
9.857,6
9.508,6
(349,0)
12.151,9
16.521,3
4.369,4
RISCONTI PASSIVI
TOT ALE RATEI E RISCONTI PASSIVI
I ratei passivi riguardano costi di competenza dell'esercizio la cui manifestazione finanziaria avverrà negli
esercizi successivi. Il loro importo è dovuto principalmente a interessi su prestito vincolato (circa 5 milioni e
655 mila euro), interessi su finanziamenti a breve (circa 864 mila euro) e commissioni su ticket restaurant
(circa 412 mila euro). I risconti passivi sono costituiti essenzialmente dal credito d’imposta derivante dalla
fusione di Albos Srl, maturato in virtù dell’art. 8 legge 388/2000 in seguito all’investimento che la società ha
effettuato a Quarto per la realizzazione del Centro Commerciale, da rinviare per competenza agli esercizi
successivi (circa 9 milioni e 469 mila euro).
77
__________________________________________________________________________________
3.9 Conti d'ordine e garanzia
La tabella successiva mostra i dettagli dei conti d'ordine:
CONTI D'ORDINE E GARANZIA
FIDEJUSSIONI A FAVORE DI SOCI PER DEPOSITI A RISPARMIO
(migliaia di euro)
31/12/2012
31/12/2013
Var iaz ione
347.000,0
403.000,0
56.000,0
FIDEJUSSIONI PRESTATE AD ALTRI
27.849,7
38.562,7
10.713,0
FIDEJUSSIONI RICEVUTE DA TERZI
23.358,0
19.004,0
(4.354,0)
(281.514,6)
TITOLI IN DEPOSITO A GARANZIA
360.714,6
79.200,0
TITOLI A GARANZIA FIDEIUSSIONI SDR
408.557,9
447.667,3
39.109,4
1.167.480,2
987.434,0
(180.046,2)
TOT ALE
Tra le garanzie, si segnala la fidejussioni rilasciate da alcune banche a favore dei soci, al fine di garantire il
Prestito Sociale, par complessivi 403 milioni di euro; a tale scopo sono stati depositati titoli in pegno presso
la banca Monte dei Paschi di Siena per circa 146,5 milioni di euro, presso la Banca Intesa per circa 247
milioni e 867 mila euro e presso Unicredit per 53 milioni e 300 mila euro.
Gli altri titoli sono depositati presso le banche in pegno o a collaterale a finanziamenti o fidejussioni prestate.
Nella voce fidejussioni prestate ad altri sono comprese quelle concesse verso il comune di Livorno (circa
373 mila euro) e di Grosseto (circa 21 milioni di euro) a garanzia dell’oblazione degli oneri di urbanizzazione e del contributo sul costo di costruzione relativi alla edificazione delle aree dove è prevista la realizzazione di un nuovo centro commerciale. Vi sono inoltre quelle prestate a garanzia del corretto pagamento
dei canoni di locazione passivi (per circa 3,2 milioni di euro). Nell’ambito dell’operazione DICO SpA – Distribuzione Roma srl, di cui abbiamo ampiamente parlato in precedenza, si segnala una fideiussione per
complessivi 13 milioni e 230 mila euro, prestata per conto di quest’ultima a garanzia di una linea di credito
aperta presso alcune banche.
La voce fidejussioni ricevute da terzi, pari a 19 milioni di euro, include quella relativa ad una polizza
assicurativa decennale stipulata per danni sul fabbricato di Roma Eur (circa 14,8 milioni di euro), le
fidejussioni ricevute in seguito alla stipula del contratto di appalto di servizi per la esecuzione delle
manutenzioni presso i punti vendita della rete (500 mila euro) e per il corretto svolgimento del servizio logistico (250 mila euro). Da evidenziare inoltre la fideiussione ricevuta a garanzia di un anticipo
versato in seguito alla promessa di acquisto di un immobile (300 mila euro). Le altre fideiussioni sono a garanzia del pagamento dei canoni di locazione attivi (2,4 milioni di euro).
78
__________________________________________________________________________________
3.10 CONTO ECONOMICO
3.10.1 Ricavi delle vendite e altre prestazioni
Le vendite al dettaglio, al lordo dell'Iva, realizzate nel 2013 dalla rete di vendita sono state pari a 1 miliardo
55 milioni e 223 mila euro (1 miliardo 59 milioni e 62 mila euro nel precedente esercizio). I ricavi per vendite
nette all’ingrosso sono pari a 61 milioni e 669 mila euro (63 milioni e 37 mila euro nel precedente esercizio).
Nella tabella che segue sono riportate le vendite 2013 per categoria merceologica confrontate con l'anno
precedente dell’attività grossista netto IVA, e dell’attività al dettaglio lordo IVA.
Le vendite lordo IVA realizzate dal canale ipermercati ammontano a circa 278 milioni e 96 mila euro, quelle
dal canale supermercati a circa 589 milioni e 24 mila euro, quelle dal canale minimercati a circa 188 milioni
e 104 mila euro.
VENDITE PER TIPOLOG IA MERCEO LOG ICA
REPARTI
(migliaia di Euro)
Vendite lorde al dettaglio
2012
2013
Variaz.%
Vendite nette all'ingrosso
2012
2013 Variaz.%
Totale
2012
2013
Var iaz .%
GENERI VARI
406.260
410.670
1,09
35.665
34.752
-2,56
441.925
445.422
0,79
LATTICINI E SALUMI
288.416
288.185
-0,08
10.916
10.653
-2,40
299.332
298.838
-0,16
ORTOFRUTTA
111.030
114.584
3,20
7.221
7.074
-2,03
118.251
121.658
2,88
CARNI
PESCHERIA
109.222
30.019
107.892
30.572
-1,22
1,84
5.354
2.383
4.914
2.393
-8,21
0,43
114.576
32.402
112.806
32.965
-1,54
1,74
TOT ALE ALIMENTARI
944.947
951.903
0,74
61.539
59.786
-2,84
1.006.486
1.011.689
0,52
TOT ALE NON ALIMENTARI
114.114
103.320
-9,46
1.499
1.885
25,52
105.205
-9,01
1.059.061
1.055.223
-0,36
63.038
61.671
-2,17
1.116.894
-0,46
TOT ALE GENERALE
115.613
1.122.099
La composizione delle vendite al dettaglio lordo IVA per tipologia merceologica risulta così composta: il
canale ipermercati, con 5 punti vendita, 80,5% alimentari e 19,5% non alimentari; il canale supermercati,
con 36 punti vendita 92,7% alimentari e 7,3% non alimentari; il canale minimercati, con 68 punti vendita,
97% alimentari e 3% non alimentari. Nei supermercati e minimercati il ruolo dei non alimentari è sempre più
marginale ed orientato verso la complementarietà rispetto all'offerta alimentare.
Si registra un leggero decremento delle vendite al dettaglio rispetto allo scorso esercizio (-0,36%) così diversificato sui 3 canali: il canale supermercati ha fatto registrare un incremento a rete assoluta del 0,23%
ed a rete omogenea -0,40%; il canale dei minimercati si attesta a rete assoluta a -2,41% ed a rete omogenea a -1,65%; il canale ipermercati assoluta ed omogenea a +0,20%.
La Cooperativa sviluppa nei territori della Toscana (zona storica di insediamento) il 52,9% del venduto
complessivo, con presenza prevalente di supermercati e minimercati e un unico ipermercato nella città di
Livorno; nel territorio Lazio-Umbria, il 47,1% del venduto complessivo, territorio altrettanto ricco di punti
vendita di piccole e medie dimensioni che conta però 4 Ipermercati, due dei quali nella capitale.
Le vendite all’ingrosso sono state pari a circa 61 milioni e 671 mila euro; questa attività viene svolta prevalentemente verso la controllata Ipercoop Tirreno spa (circa 57 milioni e 99 mila euro) e in maniera minore verso
alcune cooperative associate e DOC del gruppo Unicoop Firenze.
79
__________________________________________________________________________________
La tabella successiva mostra la composizione delle vendite al dettaglio lordo IVA e all’ingrosso netto IVA
distinte per area geografica:
VENDITE PER AREA G EOGRAFICA
Area geogr afica
LIVORNO
GROSSETO
(migliaia di Euro)
Vendite lor de al dettaglio
2012
2013
Variaz.%
324.822
164.138
317.741
160.651
MASSA CARRARA
27.503
LUCCA
SIENA
45.223
1.357
563.043
TOT ALE TOSCANA
ROMA
VITERBO
LATINA
FROSINONE
TOT ALE LAZIO
Vendite nette all'ingrosso
2012
2013 Var iaz.%
Totale
2013
2012
Var iaz .%
-2,18
-2,12
1.176
35
1.162
44
-1,17
26,82
325.998
164.173
318.903
160.695
-2,18
-2,12
27.808
1,11
0
0
0,00
27.503
27.808
1,11
50.411
1.346
11,47
-0,80
0
0
0
0
0,00
0,00
45.223
1.357
50.411
1.346
11,47
-0,80
557.957
-0,90
1.211
1.206
-0,37
564.254
559.163
-0,90
0
0
273.135
123.611
274.642
124.226
0,55
0,50
3.239
0
3.060
0
-5,53
0,00
276.374
123.611
277.702
124.226
0,48
0,50
74.894
10.441
74.646
9.808
-0,33
-6,07
0
0
0
0
0,00
0,00
74.894
10.441
74.646
9.808
-0,33
-6,07
482.081
483.322
0,26
3.239
3.060
-5,53
485.320
486.382
0,22
0
0
0
0
0,00
0,00
42.442
13.187
39.303
12.319
-7,40
-6,58
42.442
13.187
39.303
12.319
-7,40
-6,58
NAPOLI
AVELLINO
CASERTA
0
0
0,00
2.655
5.476
106,26
2.655
5.476
106,26
TOT ALE CAMPANIA
0
0
0,00
58.284
57.098
-2,04
58.284
57.098
-2,04
TERNI
13.938
13.944
0,04
0
0
0,00
13.938
13.944
0,04
TOT ALE UMBRIA
13.938
13.944
0,04
0
0
0,00
13.938
13.944
0,04
ORISTANO
0
0
0,00
304
307
1,26
304
307
1,26
TOT ALE SARDEGNA
0
0
0,00
304
307
1,26
304
307
1,26
TOT ALE GENERALE
1.059.062
1.055.223
-0,36
63.038
61.671
-2,17
1.122.100
1.116.894
-0,46
A comporre il valore della produzione contribuiscono in maniera significativa anche i ricavi commerciali derivanti da varie attività di servizio promozionale svolte a favore dei fornitori per un valore di circa 69 milioni e
731 mila euro. Questa è ormai una prassi consolidata delle aziende della grande distribuzione organizzata
che apporta un significativo contributo al risultato della gestione commerciale.
L'attività di vendita attraverso il commercio elettronico,già attiva e consolidata da alcuni anni nella nostra
cooperativa, ha portato anche quest‘anno ricavi pari a circa 3 milioni di euro.
I ricavi dalle vendite dei beni e dalle prestazioni di servizio verso i soci realizzati dalla nostra cooperativa
nell'anno 2013 hanno ampiamente superato il 50% dei ricavi delle vendite e delle prestazioni di cui alla voce A1 del Conto Economico. In dettaglio, sul totale generale dei ricavi, quelli verso i soci si attestano al
61,92% contro il 38,08% di quelli verso i non soci.
Il seguente prospetto documenta, ai sensi dell'art. 2513 del Codice Civile, il conseguimento della condizione di cooperativa a mutualità prevalente:
PROSPETTO DI CALCOLO DELLA PREVALENZA
(migliaia di euro)
31/12/2013
VENDITE AL DETTAGLIO VERSO SOCI (LORDO IVA)
739.510
IVA SU VENDITE AL DETTAGLIO VERSO SOCI
(73.063)
VENDITE AL DETTAGLIO VERSO SOCI (NETTO IVA)
666.446
TOT ALE RICAVI A1 VERSO SOCI CONTO ECONOMICO
666.447
TOT ALE RICAVI A1 CONTO ECONOMICO
PERCENTUALE DI PREVALENZA
80
1.076.319
61,92%
__________________________________________________________________________________
3.10.2 Costo del lavoro ed altri costi della produzione
La Cooperativa, anche nel corso dell'esercizio appena chiuso, ha continuato la politica mirante al controllo
ed al contenimento di tali costi.
Di seguito è esposto il movimento del personale dipendente, avvenuto nel 2013, con il relativo confronto
della forza lavoro a fine anno 2012, distinto per categorie:
DIPENDENTI
ORGANICO AL 31/12/2012
Im piegati
Quadr i
Dir igenti
T otale
4.318
101
24
4.443
ASSUNZIONI / PASSAGGI DI CATEGORIA
110
4
1
115
CESSAZIONI / PASSAGGI DI CATEGORIA
107
5
3
115
4.321
100
22
4.443
ORGANICO AL 31/12/2013
La tabella seguente indica invece la media mensile dei dipendenti in forza nel corso dell'anno:
DIPENDENTI IN FORZA AD OG NI FINE MESE
2012
2013
GENNAIO
4.541
4.439
FEBBRAIO
4.538
4.436
MARZO
4.552
4.493
APRILE
MAGGIO
4.553
4.544
4.496
4.494
GIUGNO
4.553
4.460
LUGLIO
4.550
4.470
AGOSTO
SETTEMBRE
4.540
4.508
4.457
4.453
OTTOBRE
4.488
4.446
NOVEMBRE
DICEMBRE
4.487
4.443
4.447
4.443
MEDIA
4.525
4.461
La consistenza media annua dell'organico in forza ha subito un decremento di 64 unità.
COSTO DEL LAVORO
STIPENDI
ONERI SOCIALI
ACCANTONAMENTO T.F.R.
(migliaia di euro)
2012
2013
Var iaz ione
104.845,9
106.758,3
1.912,4
30.587,3
30.907,0
319,7
8.821,3
8.332,4
(488,9)
TRATTAMENTO DI QUIESCENZA
1.081,6
1.096,9
15,3
ALTRI COSTI
6.352,6
5.628,1
(724,5)
- Competenze contrattuali differite
0,0
0,0
0,0
57,3
57,6
0,3
1,3
0,7
22,0
0,0
20,7
(0,7)
199,7
429,7
484,4
328,8
284,7
(100,9)
- Rimborsi spese assoggettati a tassazione
- Rimborso spese a dipendenti
0,8
1.186,2
0,8
1.290,9
0,0
104,7
- Personale distaccato da altre aziende
- Costo per lavoro interinale
212,2
4.264,7
242,4
3.201,2
30,2
(1.063,5)
6.352,6
5.628,1
(724,5)
151.688,7
152.722,7
1.034,0
- Rimborso spese v itto alloggio dipendenti
- Liberalita a personale dipendente
- Altri costi del personale
- Costi x risarcimenti transattivi
- Rimborsi spese - indennita a forfait
TOTALE ALTRI COST I
TOT ALE
81
__________________________________________________________________________________
La seguente tabella riassume i compensi ed i rimborsi spese agli amministratori ed ai sindaci revisori, con un confronto con l'anno precedente:
RIMBORSI E COMPENSI AD AMMINISTRATORI E SINDACI
COMPENSI E RIMBORSI SPESE AGLI AMMINIST RATORI
COMPENSI E RIMBORSI SPESE AL COLLEGIO SINDACALE
TOT ALE
(migliaia di euro)
2012
2013
Variazione
314,0
310,1
(3,9)
67,5
87,6
20,1
381,5
397,7
16,2
3.10.3 Ammortamento dei beni materiali ed immateriali e altri accantonamenti
Gli ammortamenti dei beni immateriali ammontano a circa 6 milioni e 711 mila euro (6 milioni e 861
mila euro nel precedente esercizio); gli ammortamenti dei beni materiali ammontano a circa 23 milioni e 308 mila euro (22 milioni e 781 mila euro nel precedente esercizio).
Sono stati effettuati accantonamenti al fondo svalutazione crediti per 1 milione e 153 mila euro (1 milione nello scorso esercizio).
Tra gli altri accantonamenti figurano circa 3 milioni e 59 mila euro (circa 680 mila euro nel precedente esercizio) per oneri relativi al concorso a premio "Fidelity" 2013; l'importo è stato determinato sulla
base dei punti elettronici maturati e non redenti al 31/12/2013.
3.10.4 Proventi ed oneri finanziari
La tabella successiva riepiloga tali valori, confrontandoli con l’esercizio precedente:
INTERESSI ATTIVI E PRO VENTI FINANZIARI
PROVENTI DA PARTECIPAZIONI
IN SOCIETÀ CO NTROLLATE
IN SOCIETÀ CO LLEGATE
(migliaia di euro)
2012
2013
Var iazioni
537,2
100,0
6.222,9
100,0
5.685,7
0,0
3.158,7
0,0
3.158,7
DA ALTRE PARTECIPAZIONI
437,2
2.964,2
2.527,0
TOT ALE PROVENTI DA PARTECIPAZIO NI
537,2
6.222,9
5.685,7
ALTRI PROVENTI FINANZIARI
=SOMMA(E15:E22) =SOMMA(E15:E22) =SOMMA(E15:E22)
DA TITO LI ISCRITTI N ELLE IMMOBILIZZAZIONI
15.443,1
16.771,2
1.328,1
DA TITO LI ISCRITTI N ELL'ATTIVO CIRCO LANTE
22.319,2
26.865,0
4.545,8
(195,7)
DIVERSI DAI PRECEDENTI:
verso società controllate
268,2
72,5
verso società collegate
332,3
442,2
109,9
8.121,9
6.161,3
(1.960,6)
TOT ALE ALTRI PROVENTI FINANZIARI
46.484,7
50.312,2
3.827,5
TOT ALE INTERESSI ATT IVI E PROVENTI FINANZIARI
47.021,9
56.535,1
9.513,2
verso altri
I proventi da partecipazioni della nostra cooperativa sono rappresentati dai dividendi da partecipazioni in altre imprese pari a circa 2 milioni e 964 mila euro (circa 437 mila euro nel precedente esercizio) tra cui segnaliamo il dividendo erogato dalla società Finsoe per 1 milione e 181 mila euro; in
imprese controllate per 100 mila euro, erogato da So.Ge.Fin srl; in imprese collegate per 3,2 milioni
di euro. Quest’ultima voce comprende unicamente il dividendo erogato dalla società IGD che, come
ampiamente spiegato nei paragrafi precedenti in seguito al cambio di criterio di valutazione di tale
partecipazione dal metodo del patrimonio netto a quello del costo storico, non deve più essere neutralizzato. Per un maggior dettaglio si rimanda al paragrafo 3.3.1 partecipazioni.
Tra gli altri proventi finanziari sono da segnalare quelli derivanti dai titoli iscritti nelle immobilizzazioni
e nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni: in particolare, si evidenziano i proventi
derivanti dagli interessi attivi sui titoli di stato ed obbligazioni, sia per i titoli iscritti nelle immobilizzazioni che nell’attivo circolante, pari a circa 23 milioni e 634 mila euro, le plusvalenze su titoli di stato
ed obbligazioni per circa 6 milioni e 742 mila euro e su azioni dell’attivo circolante per circa 6 milioni
e 38 mila euro, i ricavi derivanti da plusvalenze su fondi comuni di investimento e sicav per circa 7
milioni e 207 mila euro. I proventi verso le società del gruppo si riferiscono agli interessi attivi sul
saldo positivo del conto corrente reciproco intrattenuto dalla Cooperativa con So.Ge.Fin. srl, la so-
82
__________________________________________________________________________________
cietà che gestisce la liquidità per tutto il Gruppo (circa 72 mila euro) e agli interessi sul finanziamento concesso alla società collegata Levante Srl (circa 442 mila euro).
Tra i proventi finanziari verso altri occorre segnalare i ricavi derivanti da cedole su fondi comuni di
investimento per circa 2 milioni e 793 mila, ricavi per margini di variazione positiva futures per circa
1 milione e 396 mila euro e interessi attivi da terzi per circa 563 mila euro.
La tabella successiva sintetizza tali oneri, con un confronto con quelli dell'anno precedente:
INTERESSI PASSIVI ED O NERI FINANZIARI
(migliaia di euro)
2012
2013
Variazione
17.433,9
18.769,3
1.335,4
0,0
0,6
0,6
33,9
145,4
111,5
- ISTITUTI DI CREDITO A BREVE TERMINE
3.207,9
2.183,2
(1.024,7)
- ISTITUTI DI CREDITO A M/L TERMINE
3.203,2
2.216,0
(987,2)
321,3
351,6
30,3
2.644,2
1.886,5
(757,7)
INTERESSI PASSIVI ED ONERI FINANZ IARI VERSO:
- SOCI PRESTATORI
- IMPRESE C ONTROLLATE
- BANCHE
- COMMISSIONI BANCARIE SU FIDEJUSS. PRESTITO
- MINUSVALENZE TITOLI
- ALTRI
TOT ALE INTERESSI PASSIVI ED ONERI FINANZIARI
UTILI E PERDITE SU CAMBI
1.902,1
3.151,4
1.249,3
28.746,5
28.704,0
(42,5)
(210,2)
(741,5)
(531,3)
Gli oneri finanziari sono rappresentati principalmente dagli interessi erogati sui prestiti dei soci, che
quest’anno sono pari a circa 18 milioni e 769,3 mila euro lordi. Gli oneri bancari più rilevanti sono dati dalla commissione sulla fidejussione relativa alla raccolta del Prestito Sociale, dagli interessi sui finanziamenti a breve per circa 2 milioni e 183 mila euro e sui finanziamenti a medio/lungo termine per
circa 2 milioni e 183 mila euro, in diminuzione rispetto ai valori del 2012. Da segnalare anche le minori perdite per minusvalenze su titoli rispetto all’esercizio precedente.
3.5 Rettifiche di valore di attività finanziarie
Le rettifiche di valore di attività finanziarie sono relative alle rivalutazioni e svalutazioni dei titoli e delle partecipazioni iscritti nelle immobilizzazioni e di quelli inclusi nell’attivo nella sezione dell'attivo circolante; questi ultimi sono stati rettificati confrontando il costo con il minor valore di mercato in sede
di chiusura dell'esercizio.
RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE
(migliaia di euro)
2012
2013
Variazione
Rivalutazioni di partecipazioni im mobilizzate e titoli del cir colante:
RIVALUTAZIONI DI PARTECIPAZIONI IMMOBILIZ ZATE
3.434,0
0,00
(3.434,0)
RIVALUTAZIONI DI TITOLI DELL'ATTIVO CIRCOLANTE
3.752,9
183,5
(3.569,4)
TOT ALE RIVALUTAZIONI
7.186,9
183,5
(7.003,4)
28.235,8
18.012,5
(10.223,3)
0,00
300,0
300,0
Svalutaz ioni di par tecipazioni immo bilizz ate e titoli del circolante:
SVALUTAZIONI DI PARTECIPAZIONI IMMOBILIZZAT E
SVALUTAZIONI IMMOBILIZZZIONI FINANZIARIE
SVALUTAZIONI DI TITOLI DELL'AT TIVO CIRCOLANTE
TOT ALE SVALUTAZIONI
TOT ALE RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZ IARIE
1.083,0
4.165,2
3.082,2
29.318,8
22.477,7
(6.841,1)
(22.131,9)
(22.294,2)
(162,3)
Le rivalutazioni di partecipazioni immobilizzate che fino al 2012 riguardavano la valutazione della
partecipazione IGD secondo il metodo del patrimonio netto, risultano azzerate essendo ora iscritto a
conto economico il dividendo erogato nell’anno. Per un maggior dettaglio si rimanda al paragrafo 3.3.1
partecipazioni. Mentre quelle dell’attivo circolante derivano principalmente dal recepimento dei maggior
valori delle quote in sicav e in fondi comuni di investimento posseduti dalla Unicoop Tirreno.
83
__________________________________________________________________________________
La voce svalutazione di partecipazioni immobilizzate, pari a 18 milioni e 12,5 mila euro, riguarda il
recepimento dei risultati, ritenuti ormai non più recuperabili nel breve periodo, delle nostre controllate Ipercoop Tirreno Spa (per 14 milioni e 688 mila euro), Il Paduletto srl (per 16,8 mila euro) e I.S.C. Immobiliare sviluppo della Cooperazione (per 507 mila euro), della collegata Levante srl (pari a 280
mila euro) e delle società Distribuzione Roma srl (per 2 milioni e 305 mila) e Soped SpA (per 215 mila euro).
3.10.6 Proventi ed oneri straordinari
Le voci comprendono le sopravvenienze attive e passive, le plusvalenze, le minusvalenze e le liberalità estranee all'attività ordinaria.
La tabella seguente mostra la composizione di tali voci:
PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI
PROVENTI STRAORDINARI
SOPRAVVENIENZE ATTIVE e INSUSSISTENZ E DI PASSIVITÀ
PLUSVALENZE DA ALIENAZIONE CESPITI
IRES ESERCIZI PRECEDENTI
IRAP ESERCIZI PRECEDENTI
UTILIZZO FO NDO RISCHI
PROVENTI DA CONSOLIDATO FISCALE
(migliaia di euro)
2012
2013
Var iazione
6.418,9
1.469,7
(4.949,2)
435,1
848,5
413,4
3,9
256,9
253,0
1.059,5
208,8
(850,7)
0,0
155,5
155,5
4.500,0
0,0
(4.500,0)
420,4
0,0
(420,4)
TOT ALE PROVENTI STRAORDINARI
6.418,9
1.469,7
(4.949,2)
ONERI STRAORDINARI
1.624,4
5.130,2
3.505,8
SOPRAVVENIENZE PASSIVE e INSUSSISTENZA DI ATTIVITÀ
898,3
746,8
(151,5)
LIBERALITÀ DIVERSE
526,3
479,6
(46,7)
2,0
0,0
(2,0)
MINUSVALENZE DA ALIENAZIO NE CESPITI
24,0
37,2
13,2
MINUSVALENZE DA ALIENAZIO NE PARTECIPAZIONI
O NERI STRAORDINARI DIVERSI
0,0
37,4
2.512,7
1.205,8
2.512,7
1.168,4
136,4
148,1
11,7
1.624,4
5.130,2
3.505,8
MINUSVALENZE DA CESSIONE RAMI D'AZIENDA
IMPOSTE ESERCIZI PRECEDENTI
TOT ALE ONERI STRAORDINARI
Tra i proventi straordinari si evidenzia la chiusura di una caparra confirmatoria derivante dalla risoluzione di un contratto preliminare di cessione di un terreno (630 mila euro).
Tra gli oneri straordinari si segnala nella voce minusvalenza da alienazioni partecipazioni il costo
sostenuto per la cessione della partecipazioni DICO SpA (per 2 milioni e 500 mila euro) derivante
dal minor valore risultato in sede di conguaglio e nella voce oneri straordinari diversi un accantonamento di 1,2 milioni di euro in seguito alla chiusura di alcuni contenziosi per indennizzi e per cause
di lavoro che nei primi mesi dell’anno 2014 ci hanno visto soccombenti.
84
__________________________________________________________________________________
3.10.7 Costi e Ricavi Infragruppo
La seguente tabella sintetizza i costi ed i ricavi infragruppo:
RICAVI INFRAG RUPPO
(migliaia di euro)
Comm er ciali
Valore al
31/12/2012
Finanziari
Valore al
Var iazione
31/12/2013
Valore al
31/12/2012
Valore al
Var iaz ione
31/12/2013
Controllate
Ipercoop Tirreno SpA
66.168,0
64.709,0
(1.459,0)
0,0
0,0
0,0
464,0
486,0
22,0
0,0
0,0
0,0
So.Ge.Fin s rl
99,0
130,0
31,0
268,0
73,0
(195,0)
Il Paduletto srl
5,0
6,0
1,0
0,0
0,0
0,0
42,0
52,0
10,0
0,0
0,0
0,0
Vignale Comunic azioni srl
Immobiliare Sviluppo della Cooperazione
Immobiliare Sviluppo per la Logis tica srl
TOT ALE
25,0
0,0
(25,0)
0,0
0,0
0,0
66.803,0
65.383,0
(1.420,0)
268,0
73,0
(195,0)
COSTI INFRAGRUPPO
(migliaia di euro)
Comm er ciali
Valore al
31/12/2012
Finanziari
Valore al
Var iazione
31/12/2013
Valore al
31/12/2012
Valore al
Var iaz ione
31/12/2013
Controllate
Ipercoop Tirreno SpA
8.003,0
7.353,0
(650,0)
0,0
0,0
0,0
Vignale Comunic azioni srl
859,0
618,0
(241,0)
0,0
0,0
0,0
So.Ge.Fin s rl
319,0
251,0
(68,0)
0,0
1,0
1,0
Immobiliare Sviluppo per la Logis tica srl
335,0
0,0
(335,0)
0,0
0,0
0,0
9.516,0
8.222,0
(1.294,0)
0,0
1,0
1,0
TOT ALE
I rapporti economici intrattenuti da Unicoop con le altre società del gruppo sono stati eseguiti a normali condizioni di mercato.
85
__________________________________________________________________________________
3.10.8 Imposte sul reddito
Le imposte correnti dell'esercizio ammontano a euro 3.602,3 mila euro, imputabili euro 3.338,3 all'IRAP E euro 263,9 imputabili all'IRES.
RICONCILIAZIONE FRA L'ONERE FISCALE DA BILANCIO E L'ONERE FISCALE TEO RICO
Imposte sul reddito delle società
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE
O nere f iscale teoric o
(21.9 37,8)
18,70%
0,0
0,0
Differenze temporanee tassabili in esercizi successivi
6.549,7
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi
Reversal delle differenze tempo ranee d a esercizi precedenti
(6.7 07,9)
Differenze che non si riverser anno ne gli esercizi successivi
23.055,8
IMPONIBILE FISCALE
959,8
Imposte correnti sul reddito dell'esercizio
263,9
Imposta regionale sulle attività produtt ive
Differenza tra valor e e costi della produzione
Costi non rilevanti ai fini del l'i mposta
Tot ale
O nere f iscale teoric o
(23.0 72,6)
156.935,8
133.863,2
4,810%
29,7
Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi
875,8
Reversal delle differenze tempo ranee d a esercizi precedenti
(65.3 33,0)
Differenze che non si riverser anno ne gli esercizi successivi
IMPONIBILE FISCALE
Imposte correnti sul reddito dell'esercizio
6.438,8
69.435,7
2,494%
3.338,3
Sono state utilizzate, ove applicabili, le seguenti aliquote; IRES 27,5%, IRAP 4,81% (media regionale).
Nell’esercizio, a seguito di esito positivo a specifico interpello, sono state stanziate imposte anticipate riferite a perdite fiscali pregresse di competenza di società precedentemente incorporata pari a Euro 622
mila circa, al netto dell’utilizzo 2013.
86
__________________________________________________________________________________
Nella tabella seguente si riportano il dettaglio e gli effetti delle imposte anticipate e differite:
RILEVAZIONE DELLE IMPOSTE DIFFERITE E ANTICIPATE ED EFFETTI CO NSEGUENTI
2012
Am monta re
diffe renze
Temporanee
%
Effet to
f iscale
2013
Ammont are
diff erenze
Temporanee
(migliaia di euro)
%
Eff etto
fiscale
Imposte anticipate
Fondi rischi su crediti
Fondi oneri per mani festazioni a premi
Fondi oneri per retrocessioni
Fondi oneri diversi
Svalutazioni per perdite durevoli
Fondi per i mposte da liqui dare
Compensi da cor risp onder e
Ammortamenti eccedenti
Spese di manutenzione
Stanzi amenti per oscillazioni cambi
12.65 2,2
2.02 3,5
3.09 5,5
1.06 8,3
14 3,7
1.85 9,8
28 0,8
22 1,6
Tot ale imposte ant icipa te
21.34 5,4
27,50
27,50
31,40
27,50
27,50
31,40
27,50
27,50
3.4 79,4
5 56,5
9 72,0
0,0
2 93,8
39,5
0,0
5 78,3
77,2
60,9
12.980,1
2.141,7
3.095,5
1.205,8
1.016,3
599,0
38,9
1.824,1
109,4
867,9
6.0 57,6
23.878,7
27,50
27,50
31,40
27,50
27,50
27,50
27,50
31,40
27,50
27,50
3.569,5
589,0
972,0
331,6
279,5
164,7
10,7
567,3
30,1
238,7
6.753,0
Imposte differit e
Stanzi amenti per oscillazioni cambi
Sop ravvenienze i scritte da d isavanzi da
ann ullamento
47 2,1
27,5
129 ,8
29.49 0,6
31,4
9.260 ,0
Tot ale imposte differite
29.96 2,7
Imposte differite (Anticipate) nette
Imposte anticipate attinenti a perdite
f iscali dell'esercizio
- Perdite fiscal i ri portabili a nu ovo
Netto
0,0
(8.61 7,3)
9.3 89,9
472,1
28.549,4
29.021,5
27,5
129,8
31,4
8.964,5
9.094,3
(3.332 ,3)
(2.3 41,3)
2.1 34,1
2.353,3
0,0
(5.142,8)
3.10.9 Altre Informazioni
Operazioni di locazione finanziaria
La rilevazione delle operazioni di locazione finanziaria viene effettuata, in base a quanto statuito dai
principi contabili nazionali, con il metodo patrimoniale, contabilizzando periodicamente (in funzione
della competenza economica) come costi d'esercizio i canoni dovuti.
Al 31/12/2013 la società ha in essere un contratto di leasing con la società MPS Leasing & Factoring,
stipulato il 16/10/2008 dalla Equipe Logistic & Merchant e per il quale è stato concluso il subentro il
13/08/2010 dalla società incorporata Immobiliare Sviluppo per la Logistica srl – in sigla I.S.L. srl, e
nove contratti di leasing con la società Mediocredito Italiano S.p.A.
Di seguito si riporta la descrizione generale dei contratti in essere (riferita ai beni consegnati):
87
__________________________________________________________________________________
DESCRIZIONE GENERALE DEI CONTRATTI DI LEASING FINANZIARIO
N. 01161447/003 (*)
Beni mobili Magazzino di Cec cano (FR)
84 mes i
2015
Valor e del riscatto
(euro oltr e Iva)
9.750
N. 00973200/001
N. 00973215/001
Beni mobili punto vendita di Viareggio (LU)
Beni mobili punto vendita di Orbetello (GR)
72 mes i
72 mes i
2018
2018
4.836
4.682
N. 00974051/001
N. 00974053/001
Beni mobili punto vendita di Viareggio (LU)
Beni mobili punto vendita di Orbetello (GR)
72 mes i
72 mes i
2018
2018
1.779
1.793
N. 00983989/001
N. 00988063/001
Beni mobili punto vendita di Fabro (TR)
Beni mobili punto vendita di Tus cania (VT)
60 mes i
60 mes i
2018
2018
2.100
4.070
N. 00988069/001
N. 00988070/001
N. 00988212/001
Beni mobili punto vendita di Gros seto Via Pisac ane (GR)
Beni mobili punto vendita di Gros seto Via Pirandello (GR)
Beni mobili punto vendita di Formia (LT)
60 mes i
60 mes i
60 mes i
2019
2019
2019
551
214
26
Contr atto
Og getto
Dur ata
Scadenza
(*) ex I.S.L.
Ai sensi del punto 22) dell’art. 2427 del codice civile, nei seguenti prospetti si indicano l'onere finanziario effettivo riferibile all'esercizio e il valore attuale delle rate di canone non scadute (riferite ai beni
consegnati):
O NERE FINANZIARIO EFFETTIVO
Contr atto
Quota capitale r ifer ibile
ai canoni m aturati
nell'esercizio
31/12/2013
N. 01161447/003 (*)
(euro)
b) Quota inter essi
r elativa ad eventuali
conguagli per
indicizz azione
a) Quota inter essi di
com petenza
31/12/2012
31/12/2013
31/12/2012
31/12/2013
Totale oner e finanziario
effettivo di com petenz a
d ell'esercizio (a+b)
31/12/2012
31/12/2013
31/12/2012
131.134
123.647
19.072
26.560
(13.987)
(17.546)
5.085
N. 00973200/001
64.684
80.921
20.623
10.237
(2.194)
(653)
18.429
9.585
N. 00973215/001
N. 00974051/001
62.659
23.799
72.185
29.794
19.936
7.565
9.164
3.730
(2.159)
(728)
(541)
(201)
17.778
6.836
8.623
3.530
N. 00974053/001
N. 00983989/001
24.146
40.340
29.522
-
7.473
8.164
4.274
-
(737)
11
(206)
-
6.736
8.175
4.068
-
N. 00988063/001
47.811
-
3.673
-
5
-
3.678
-
N. 00988069/001
6.520
-
1
-
518
2.483
300
-
517
N. 00988070/001
N. 00988212/001
-
190
15
-
-
0
0
9.014
190
15
-
-
(*) ex I.S.L.
VALO RE ATTUALE DEI PAGAMENTI MINIMI FUTURI
Co ntr atto
Totale dei pagam enti minim i
futur i per leasing finanz iar i
31/12/2013
(euro)
A dedur re: future quote di
interessi
31/12/2012
31/12/2013
Valore attuale dei pagamenti
minim i futuri per leasing finanziari
31/12/2012
31/12/2013
31/12/2012
N. 01161447/003 (*)
262.862
413.068
248.182
378.973
249.157
380.449
N. 00973200/001
N. 00973215/001
382.899
377.610
468.498
460.483
44.921
44.273
65.836
64.487
333.182
328.680
397.865
391.339
N. 00974051/001
N. 00974053/001
140.773
141.911
16.475
16.250
198.944
426.809
57.693
24.147
23.829
-
122.534
123.876
N. 00983989/001
N. 00988063/001
N. 00988069/001
172.243
173.636
-
146.333
148.022
-
N. 00988070/001
N. 00988212/001
22.232
2.693
(*) ex I.S.L.
88
-
29.284
67.602
9.129
3.552
433
-
167.580
355.171
48.019
18.680
2.235
-
__________________________________________________________________________________
Il prospetto seguente evidenzia la scadenza delle rate di canone non scadute (riferite ai beni consegnati):
SCADENZA DEI PAG AMENTI MINIMI FUTURI
(euro)
31/12/2013
Contratto
N. 01161447/003 (*)
entr o l'anno
tr a 1 e 5
anni
31/12/2012
oltre 5 anni
Totale
entro l'anno
262.862
tr a 1 e 5
anni
oltre 5 anni
Totale
413.068
N. 00973200/001
N. 00973215/001
150.207
85.599
82.873
112.655
297.299
294.737
-
382.899
377.610
150.207
85.599
82.873
262.862
382.899
377.610
-
468.498
460.483
N. 00974051/001
N. 00974053/001
N. 00983989/001
31.470
31.725
45.426
109.303
110.186
153.519
-
140.773
141.911
198.944
31.470
31.725
-
140.773
141.911
-
-
172.243
173.636
-
N. 00988063/001
87.750
339.058
-
426.809
-
-
-
-
N. 00988069/001
11.876
45.817
-
57.693
-
-
-
-
N. 00988070/001
4.608
17.624
-
22.232
-
-
-
-
N. 00988212/001
552
2.141
-
2.693
-
-
-
-
(*) ex I.S.L.
Nella tabella successiva, inoltre, si mostrano l'ammontare complessivo al quale i beni oggetto di locazione sarebbero stati iscritti in bilancio alla data di chiusura dell'esercizio qualora fossero stati
considerati immobilizzazioni, con separata indicazione di ammortamenti, rettifiche e riprese di valore
che sarebbero stati inerenti all'esercizio (riferiti ai beni consegnati):
VALO RE CONTABILE NETTO DEI BENI OGGETTO DI LEASING FINANZIARI
Co ntr atto
% am m.to
Valore del cespite
(* *)
F.do am m.to al
31/12/2012
Amm ortamento
2013
(euro)
F.d o amm.to al
31/12/2013
Valor e netto
contabile al
31/12/2013
N. 01161447/003 (*)
N. 00973200/001
15%
15%
975.000
483.582
658.125
36.269
146.250
72.537
804.375
108.806
170.625
374.776
N. 00973215/001
N. 00974051/001
15%
15%
468.181
177.891
35.114
13.342
70.227
26.684
105.341
40.025
362.840
137.865
N. 00974053/001
N. 00983989/001
15%
15%
179.329
210.000
13.450
-
26.899
15.750
40.349
15.750
138.980
194.250
N. 00988063/001
N. 00988069/001
15%
15%
407.018
55.085
-
30.526
4.131
30.526
4.131
376.491
50.954
N. 00988070/001
N. 00988212/001
15%
15%
21.375
2.560
-
1.603
192
1.603
192
19.772
2.368
(*) ex I.S.L.
(**) nel primo anno le aliquote di ammortamento sono applicate al 50%
Informazioni ai sensi dell’art. 2427 comma 1 punti 22 bis e 22 ter
In relazione a quanto previsto dai punti 22bis e 22ter dell’art. 2427 del Codice Civile, così come interpretati ed analizzati dall’appendice di aggiornamento al documento n°12emesso dall’OIC nel mese di marzo 2010, si segnala che le operazioni intervenute con parti correlate sono state tutte effettuate a condizioni di mercato. Inoltre non esistono accordi fuori bilancio che debbano essere evidenziati e dettagliati in questa sede.
89
__________________________________________________________________________________
3.11 PROSPETTI CONTABILI SUPPLEMENTARI
Per una maggiore informazione sui dati del bilancio 2013 abbiamo ritenuto utile produrre e allegare
alla Nota Integrativa, come di consueto, quanto segue:
a) Rendiconto finanziario;
b) Prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto.
90
__________________________________________________________________________________
RENDICONTO FINANZIARIO
2013
2012
(24.32 9,8)
6.711,7
23.30 8,2
20.52 5,2
969,5
27.18 4,8
(18.746 ,1)
6.860,8
22.780 ,4
28.235 ,8
(3.173,0)
35.957 ,9
Aumento Capitale sociale
Aumento depo siti a r isparmi o (SDR)
Val ore netto delle immobilizzazio ni di smesse
Aumento Finanziamenti a medio/l ungo terminie
Disinvesti mento immobilizzazio ni Immateri ali
Incremento/decremento altre attività/passi vità non correnti
Tot ale
575,3
1.452,3
2.061,0
4.904,5
1,0
3.790,7
12.78 4,8
608,2
0,0
116,0
30.712 ,8
0,0
11.083 ,8
42.520 ,8
TOTALE FONTI
39.96 9,6
78.478 ,7
26.51 7,0
5.582,0
15.87 7,0
0,0
6.795,0
295,5
921,8
1.571,7
57.56 0,0
(17.59 0,4)
23.345 ,0
2.646,0
39.741 ,9
131.576,1
0,0
471,2
556,9
5.569,8
203.906,9
(125.428,2)
(21.57 0,0)
(7.839,3)
(1.425,2)
32.28 9,0
24.297 ,9
(32.827 ,3)
(1.645,8)
56.673 ,9
(4.154,8)
(14.89 0,1)
(176.306,4)
4.379,5
(17.590,4)
(125.428,2)
FONTI:
Fonti gene rate dalla gestione reddituale
Risulta to d'eserci zio
Ammortamenti i mmobi lizzazioni immateriali
Ammortamenti i mmobi lizzazioni mater iali
Svalutazioni straordinarie
Al tre
TOTALE FONTI G ESTIONE REDDITUALE
Altre fonti di finanziam ento
IMPIEGHI
Investimenti immobil izzazioni tecniche
Investimenti immobil izzazioni immateri ali
Investimento in partecipazioni
Diminuzione depositi a risparmio (SDR)
Var iazione altre attività non correnti
Riduzi one finanzi amenti a m/l ter mi ne
TFR liquidato
Diminuzione altri debiti a m/l termine
TOTALE IMPIEGHI
VARIAZIONE DEL CAPITALE CIRCOLANTE NETTO
Variazioni nelle componenti il capitale circolante netto (*):
AUMENTO
AUMENTO
AUMENTO
AUMENTO
AUMENTO
AUMENTO
AUMENTO
TOTALE
(DIMINUZ.)
(DIMINUZ.)
(DIMINUZ.)
(DIMINUZ.)
(DIMINUZ.)
(DIMINUZ.)
(DIMINUZ.)
DISPONIBILITA' LIQUIDE
CREDITI CO RRENTI
DELLE MERCI
ALTRE ATTIV. E PASSIV. CORRENTI
CREDITI FINANZIARI A BREVE
TITOLI DI STATO E O BBLIG AZIONI
INDEBITAMENTO A BREVE TERMINE
(*) Esclusa la variazione dei depositi a risparmio dei soci (riduzione di 131,6 milioni di euro inserita tra gli impieghi).
91
__________________________________________________________________________________
(Valori in euro)
Analisi dei movimenti ne i conti di patrimonio netto negli ese rcizi chiusi a l 31 dicembre 2011, 2012 e 2013
Capitale
sociale
SALDI AL 31/12/2010
NUOVI SOCI
AUMENTO QUOT E SO CIALI
RIMBORSO QUOTE SOCIALI
DESTINAZ. UTILI A RISERVA
DESTINAZ. PERDITA D'ESERCIZIO
APPORTI DA RIVALUTAZIONE PART.NE
RIVALUTAZIONE VOLONTARIA (*)
UTILI A COOPFOND
RISULT ATO D'ESERCIZIO
9.210.406
672.425
784
(14.261)
SALDI AL 31/12/2011
NUOVI SOCI
AUMENTO QUOT E SO CIALI
RIMBORSO QUOTE SOCIALI
DESTINAZ. UTILI A RISERVA
DESTINAZ. PERDITA D'ESERCIZIO
APPORTI DA RIVALUTAZIONE PART.NE
RIVALUTAZIONE VOLONTARIA (*)
UTILI A COOPFOND
RISULT ATO D'ESERCIZIO
SALDI AL 31/12/2012
NUOVI SOCI
AUMENTO QUOT E SO CIALI
RIMBORSO QUOTE SOCIALI
DESTINAZ. UTILI A RISERVA
DESTINAZ. PERDITA D'ESERCIZIO
ALLINEAMENTO VALORE PART.NE IGD
RIVALUTAZIONE VOLONTARIA (*)
UTILI A COOPFOND
RISULT ATO D'ESERCIZIO
9.869.354
617.050
10
(8.835)
SALDI AL 31/12/2013
Fondo
riserva
rivalutaz.
monetaria
24.142.785
Fondo
Fondo
riserva legale altr e riserve
299.802.222
4.216.443
(16.171.427)
(16.171.427)
159.921
(8.801.184)
8.131.279
299.802.222
(8.131.279)
10.477.580
587.375
3
(12.028)
11.052.930
0
0
4.216.443
(8.801.184)
(669.905)
(208.000)
8.801.184
299.802.222
3.338.538
(18.470.715)
(9.404.616)
(275.428)
(3.063.110)
271.926.892
0
Totale
d'esercizio
16.171.427
(*) si riferisce al recupero dell’imposta sostitutiva da rivalutazione di immobili ceduti.
92
Risultato
321.200.429
672.425
784
(14.261)
0
0
0
159.921
0
(8.801.184)
(24.329.836)
313.218.114
617.050
10
(8.835)
0
0
(208.000)
0
0
(18.746.143)
294.872.197
587.375
3
(12.028)
0
0
(12.467.726)
0
0
(24.329.836)
(24.329.836)
258.649.985
(18.746.143)
(18.746.143)
18.746.143
__________________________________________________________________________________
PROPOSTE DEL CDA ALLE ASSEMBLEE DEI SOCI
93
__________________________________________________________________________________
Signori e amici soci,
al termine della illustrazione del Bilancio 2013 e con la speranza di aver fornito tutte le informazioni
necessarie alla sua migliore comprensione, Vi invitiamo ad approvare la seguente proposta:
I soci di Unicoop Tirreno riuniti in assemblea ordinaria per l'approvazione del Bilancio di esercizio
2013;
- ascoltata la relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione;
- sentita la relazione del Collegio Sindacale;
- preso atto della relazione di revisione della Ria Grant Thornton S.p.A.;
- vista la complessiva documentazione contenuta nel fascicolo contenente il Bilancio 2013 e le relazioni degli organi sociali,
approvano
la relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione, la relazione del Collegio Sindacale ed il
Bilancio 2013 che si riassume nelle seguenti cifre:
TOTALE ATTIVO
2.059.047.116
con una perfetta corrispondenza con il
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
2.059.047.116
nel quale è compreso il seguente
PATRIMONIO NETTO
258.649.985
nel quale, a sua volta, è compreso il seguente
RISULTATO D'ESERCIZIO
(24.329.836)
risultante dal Conto Economico.
I soci approvano inoltre di coprire interamente la perdita di esercizio pari a euro 24.329.836 mediante utilizzo delle riserve esistenti alla data del 31 dicembre 2013.
Il Consiglio di Amministrazione
94
__________________________________________________________________________________
RELAZIONE DEL COLLEGIO SINDACALE
95
__________________________________________________________________________________
Relazione del Collegio Sindacale all’assemblea dei Soci ai sensi dell'art. 2429 del Codice Civile sul
BILANCIO dell’esercizio chiuso al 31/12/2013
Signori soci della Cooperativa UNICOOP TIRRENO,
avendo la Cooperativa conferito l’incarico della revisione legale dei conti a una Società di Revisione iscritta
nel registro istituito presso il Ministero della Giustizia ai sensi dell’articolo 2409-bis e seguenti del Codice
Civile, tale attività è stata svolta dalla Società di Revisione legale Ria Grant Thornton SpA incaricata
dall’assemblea dei Soci del 27 giugno 2011 per il triennio 2011-2013.
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31/12/2013 abbiamo svolto l’attività di vigilanza prevista dalla legge. Mediante l’ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni, dall’esame della documentazione trasmessaci e dagli incontri effettuati con la società di revisione, abbiamo acquisito conoscenza e vigilato, per quanto di nostra competenza, sull’adeguatezza della struttura organizzativa della cooperativa,
del sistema di controllo interno, del sistema amministrativo-contabile e sulla sua affidabilità a rappresentare
correttamente i fatti di gestione, nonché sull’adeguatezza delle disposizioni impartite alle società controllate
al fine dell’adempimento degli obblighi di comunicazione.
Nel corso dell’esercizio, abbiamo regolarmente partecipato a tutte le riunioni del consiglio di amministrazione e del comitato esecutivo e, nel rispetto delle previsioni statutarie, siamo stati periodicamente informati
dagli amministratori sull’andamento della gestione sociale.
Il Collegio Sindacale non ha riscontrato operazioni atipiche e/o inusuali, comprese quelle effettuate con
parti correlate o infragruppo.
Gli Amministratori, nella Relazione sulla gestione e nella nota integrativa, indicano e illustrano in maniera
adeguata le principali operazioni, comprese quelle effettuate con parti correlate o infragruppo e quelle
principali effettuate dalle società del Gruppo.
La Società di Revisione Ria Grant Thornton SpA ha rilasciato in data 22 maggio 2014, senza rilievi, la relazione ai sensi dell'art. 14 D.Lgs. 39/2010 e dell’art. 15 L. 59/92, in cui attesta che il bilancio d’esercizio al
31/12/2013 rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della Cooperativa. La Relazione evidenzia un rilievo relativo al criterio di valutazione utilizzato per la
valutazione della partecipazione in IGD SIIQ SpA che pur avendo una incidenza sulla rappresentazione
del conto economico non determina alcuna variazione nel patrimonio netto. Risultano inoltre evidenziati richiami di informativa relativi: al risultato economico, particolarmente negativo; all’incorporazione della controllata Immobiliare Sviluppo per la Logistica Srl; in ultimo alle significative partecipazioni di controllo in altre
società.
Non sono pervenute al Collegio Sindacale denunce ai sensi dell’articolo 2408 Codice Civile così come non
sono pervenuti esposti.
Nel corso dell’esercizio chiuso al 31/12/2013 non risulta a questo Collegio che siano stati assegnati alla
Società di Revisione Grant Thornton SpA incarichi diversi dall’attività di revisione legale.
Il Collegio Sindacale, nel corso dell’esercizio, non ha rilasciato pareri ai sensi di legge.
Il Collegio Sindacale ha accertato, tramite verifiche dirette e informazioni assunte presso la Società di Revisione, l’osservanza delle norme di legge inerenti la formazione e l’impostazione del Bilancio d’esercizio della Cooperativa e della Relazione sulla Gestione a corredo dello stesso. Inoltre, il Collegio Sindacale ha esaminato i criteri di valutazione adottati nella formazione del bilancio presentato per accertarne la rispondenza alle prescrizioni di legge e alle condizioni economico-aziendali.
Il fascicolo del bilancio contiene anche il Bilancio consolidato al 31/12/2013 con la Nota Integrativa e la Relazione sulla gestione; tali documenti contengono adeguate informazioni circa gli andamenti delle Società
incluse nel consolidamento e contribuiscono a fornire una rappresentazione chiara, corretta e veritiera del
Bilancio in esame.
Il consolidamento è stato effettuato nel rispetto delle norme dettate dal Decreto Legislativo n° 127/91 e la
Società di Revisione ha rilasciato in data 22 maggio 2014 la relazione di sua competenza.
96
__________________________________________________________________________________
Il Collegio Sindacale conferma che gli amministratori, nella redazione del bilancio, non hanno derogato alle
norme di legge ai sensi dell'art. 2423, quarto comma, del Codice Civile
Lo stato patrimoniale ed il conto economico evidenziano un risultato d'esercizio negativo di Euro
24.329.836 e si riassumono nei seguenti valori:
STATO PATRIMONIALE
Attività
Passività
Patrimonio netto (escluso il risultato d'esercizio)
Perdita dell'esercizio
Conti d'Ordine
CONTO ECONOMICO
Valore della produzione
Costi della produzione
Differenza
Proventi e oneri finanziari
Rettifiche di valore di attività finanziarie
Proventi e oneri straordinari
Risultato prima delle imposte
Imposte dell'esercizio
Utile/Perdita dell'esercizio
2.059.047.116
1.800.397.131
282.979.821
(24.329.836)
987.434.118
1.098.057.765
1.121.130.407
(23.072.642)
27.089.525
(22.294.256)
(3.660.388)
(21.937.761)
2.392.075
(24.329.836)
dal conto economico si osserva come la formazione della perdita continua ad essere generata, in maniera
significativa, dalla gestione caratteristica. Altrettanto si evidenzia nel bilancio consolidato ed in particolare a
causa del risultato fortemente negativo di Ipercoop Tirreno.
Nella Relazione sulla Gestione e nella Nota Integrativa sono adeguatamente illustrate le principali operazioni effettuate nel coso dell’esercizio 2013 tra le quali le più significative risultano le seguenti.
a) Cessione in regime di affitto di ramo d’azienda da parte della controllata Ipercoop Tirreno SpA del punto
vendita di Afragola (concluso nel mese di Gennaio 2014).
b) Cessione della partecipazione in Dico SpA con permuta di quote di partecipazione in Distribuzione Roma Srl.
Nella nota integrativa sono state fornite le informazioni richieste dall’art. 2513 del Codice civile per documentare la condizione di prevalenza prevista dall’art 2512 per le cooperative a mutualità prevalente.
Verificata la documentazione relativa alla contabilizzazione delle vendite a soci, anche il Collegio può dare
atto del rispetto della prevalenza la quale risulta pari al 61,92% (vendite nette a soci pari a Euro
666.446.740 a fronte di ricavi complessivi pari a Euro 1.076.319.172).
Ai sensi dell’art. 2545 c.c., il Collegio sindacale attesta inoltre che, nella relazione sulla gestione (cap. La
mutualità come scopo sociale della cooperativa), alla quale si rimanda, gli amministratori hanno indicato in
maniera dettagliata e approfondita i criteri seguiti nella gestione sociale per il conseguimento degli scopi
mutualistici: essi appaiono effettivamente idonei al conseguimento dell’oggetto sociale.
Il Collegio, in relazione ai controlli periodici (trimestrali) di sua competenza sul rispetto dei vincoli finanziari
relativi al prestito sociale, conferma per l’esercizio 2013 il pieno rispetto di quanto previsto dall’art. 19
dell’apposito regolamento.
Ai sensi e per effetto dell'articolo 2426 punti 5) e 6) del Codice civile è stata concordata l'iscrizione in Bilancio delle seguenti immobilizzazioni immateriali per i valori residui complessivi:
-costi d’impianto e di ampliamento €uro 279.969;
-costi di ricerca, sviluppo e pubblicità €uro 3.031.414 (quasi esclusivamente costi di sviluppo legati a progetti di strategia commerciale);
97
__________________________________________________________________________________
-avviamento €uro 43.722.067 (la componente relativa agli acquisti da controllate è confermato da impairment-test rilasciato dalla società specializzata La Merchant SpA in data 30 Aprile 2014).
Il Collegio Sindacale, a seguito delle verifiche effettuate nell’ambito del suo mandato, può attestare che le
rivalutazioni di cui si è avvalsa la cooperativa negli esercizi precedenti non eccedono i limiti di valore indicati al comma 2 dell’articolo 11 della legge n. 342/2000, richiamato dall’articolo 15, comma 23 del decreto
legge n. 185/2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 2/2009.
Il Collegio Sindacale si è sempre tenuto in contatto con la Società di Revisione, attraverso riunioni presso la
sede sociale; nel corso delle riunioni e dallo scambio di informazioni reciproche sugli accertamenti effettuati non ci è mai stata comunicata l’esistenza di fatti censurabili.
Dall’attività di vigilanza e controllo non sono emersi fatti significativi suscettibili di segnalazione o di menzione nella presente relazione
Per quanto precede, il Collegio Sindacale non rileva motivi ostativi all’approvazione del bilancio di esercizio
al 31/12/2013, né ha obiezioni da formulare in merito alla proposta di deliberazione presentata dal Consiglio di Amministrazione per la copertura della perdita dell’esercizio mediante l’utilizzo delle riserve accantonate in esercizi precedenti.
Vignale Riotorto 22 maggio 2014
Il Collegio Sindacale
Franco Gargani
Silvano Marconi
Claudio Leoni
Juri Scardigli
Laura Berti
98
__________________________________________________________________________________
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO D’ESERCIZIO
99
Relazione della società di revisione
ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39
e dell’art. 15 della legge 31 gennaio 1992, n. 59
Ria Grant Thornton S.p.A
Via Maragliano, 6
50144 Firenze
Italy
Ai Soci della
Unicoop Tirreno Società Cooperativa
Strada Statale Aurelia km 237
57024 Piombino Fraz. Vignale Riotorto (LI)
T 0039 055-480112
F 0039 055-489707
E [email protected]
W www.ria-grantthornton.it
ed alla Lega Nazionale Cooperative e Mutue
Ufficio Certificazioni
1.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio d’esercizio della Unicoop Tirreno
Società Cooperativa chiuso al 31 dicembre 2013. La responsabilità della redazione del
bilancio in conformità alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione compete agli
amministratori della Unicoop Tirreno Società Cooperativa. E’ nostra la responsabilità del
giudizio professionale espresso sul bilancio e basato sulla revisione contabile.
2.
Il nostro esame è stato condotto secondo i principi di revisione emanati dal Consiglio
Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e raccomandati dalla
Consob. In conformità ai predetti principi, la revisione è stata pianificata e svolta al fine di
acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio d’esercizio sia viziato da
errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Il procedimento di revisione
comprende l’esame, sulla base di verifiche a campione, degli elementi probativi a supporto
dei saldi e delle informazioni contenuti nel bilancio, inclusi quelli riferibili alle disposizioni
di legge e di statuto in materia di cooperazione ed in particolare alle disposizioni contenute
negli articoli 4, 5, 7, 8, 9 e 11 della legge n. 59 del 31 gennaio 1992 e nell’articolo 2513 del
Codice Civile. Inoltre, il procedimento di revisione comprende la valutazione
dell’adeguatezza e della correttezza dei criteri contabili utilizzati e della ragionevolezza delle
stime effettuate dagli amministratori. Riteniamo che il lavoro svolto fornisca una
ragionevole base per l’espressione del nostro giudizio professionale.
Per il giudizio relativo al bilancio dell’esercizio precedente, i cui dati sono presentati ai fini
comparativi secondo quanto richiesto dalla legge, si fa riferimento alla relazione da noi
emessa in data 17 maggio 2013.
3.
Nel bilancio chiuso al 31 dicembre 2013 la Cooperativa ha cambiato il criterio di
valutazione della partecipazione detenuta nella società collegata IGD Siiq S.p.A.. In specie,
è stato adottato il metodo del costo in luogo del metodo del patrimonio netto. Ciò ha
generato una riduzione del valore della suddetta partecipazione, correttamente
determinato, di circa Euro 12,5 milioni, con contropartita una riduzione di pari importo del
patrimonio netto.
Tuttavia, qualora la Cooperativa avesse applicato correttamente i principi contabili di
riferimento avrebbe imputato di detto importo circa Euro 9,4 milioni alla voce oneri
straordinari del conto economico. Conseguentemente, al 31 dicembre 2013 il patrimonio
netto risulta correttamente esposto mentre il risultato d’esercizio risulta sovraesposto per
circa Euro 9,4 milioni.
Società di revisione ed organizzazione contabile
Sede Legale: Corso Vercelli n.40 - 20145 Milano - Iscrizione al registro delle imprese di Milano Codice Fiscale e P.IVA n.02342440399 - R.E.A. 1965420
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Grant Thornton refers to the brand under which the Grant Thornton member firms provide assurance, tax and advisory services to their clients and/or refers to one or more member firms, as the context requires.
Ria Grant Thornton spa is a member firm of Grant Thornton International Ltd (GTIL). GTIL and the member firms are not a worldwide partnership. GTIL and each member firm is a separate legal entity.
Services are delivered by the member firms. GTIL does not provide services to clients. GTIL and its member firms are not agents of, and do not obligate, one another and are not liable for one another’s acts or omissions.
4.
A nostro giudizio, ad eccezione degli effetti sul bilancio di quanto indicato al precedente
paragrafo, il bilancio d’esercizio della Unicoop Tirreno Società Cooperativa al 31 dicembre
2013 è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione, incluse le
disposizioni di legge richiamate nel paragrafo 2; esso pertanto è redatto con chiarezza e
rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il
risultato economico della Unicoop Tirreno Società Cooperativa.
5.
A titolo di richiamo dell’informativa fornita dagli amministratori in nota integrativa e nella
relazione sulla gestione, si segnala quanto segue.
a.
b.
c.
6.
La Cooperativa ha consuntivato nell’esercizio in esame e negli esercizi precedenti
significative perdite. In particolare, il bilancio chiuso al 31 dicembre 2013 evidenzia un
risultato negativo di circa Euro 24,3 milioni. Nella relazione sulla gestione gli
amministratori descrivono le cause che hanno determinato la perdita d’esercizio
nonché i provvedimenti assunti finalizzati al raggiungimento dell’equilibrio
economico. Gli amministratori evidenziano altresì che, in considerazione anche delle
perduranti condizioni di mercato negative, il risultato dell’esercizio successivo sarà
probabilmente ancora negativo.
Nel corso dell’esercizio, la Cooperativa ha incorporato, con retroattività contabile al
1° gennaio 2013, la società controllata Immobiliare Sviluppo per la Logistica S.r.l..
Nella nota integrativa gli amministratori ne illustrano gli effetti sul bilancio chiuso al
31 dicembre 2013.
La Cooperativa detiene significative partecipazioni di controllo e, come richiesto dalle
norme di legge, ha redatto il bilancio consolidato di gruppo, presentato unitamente al
bilancio d’esercizio. Il bilancio consolidato, anch’esso da noi esaminato, è corredato
dalla nostra relazione emessa in data odierna.
La responsabilità della redazione della relazione sulla gestione in conformità a quanto
previsto dalle norme di legge compete agli amministratori della Unicoop Tirreno Società
Cooperativa. E’ di nostra competenza l’espressione del giudizio sulla coerenza della
relazione sulla gestione con il bilancio, come richiesto dalla legge. A tal fine, abbiamo
svolto le procedure indicate dal principio di revisione n. 001 emanato dal Consiglio
Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. A nostro giudizio, la
relazione sulla gestione è coerente con il bilancio d’esercizio della Unicoop Tirreno Società
Cooperativa al 31 dicembre 2013.
Firenze, 22 maggio 2014
Ria Grant Thornton S.p.A.
Roberto Ancona
Socio
Ria Grant Thornton spa is a member firm of Grant Thornton International Ltd. Grant Thornton International Ltd (Grant Thornton International) and the member firms are not a worldwide partnership.
Services are delivered independently by the member firms.
__________________________________________________________________________________
BILANCIO CONSOLIDATO
102
__________________________________________________________________________________
RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SULLA GESTIONE DEL GRUPPO
UNICOOP TIRRENO
Signori Soci,
la Vostra Cooperativa, come già ampiamente ricordato nell’illustrazione del bilancio di esercizio,
possiede sia direttamente che indirettamente, tramite altre società del Gruppo, significative partecipazioni di controllo.
Secondo i principi contabili il bilancio consolidato, qui espresso in migliaia di euro, offre la fedele rappresentazione della complessiva situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Cooperativa e del
Gruppo nel suo insieme, la cui complessa struttura si evidenzia nei documenti allegati.
Occorre rilevare in via preliminare che nel corso degli ultimi cinque esercizi il numero ed il peso delle
partecipazioni di controllo sul bilancio del Gruppo si è progressivamente ridotto a seguito della realizzazione del programma di riassetto societario programmato qualche anno fa con l’obiettivo della semplificazione organizzativa.
Dopo le incorporazioni in Unicoop Tirreno della Vignale Immobiliare spa, della Gestincoop srl, della Tirreno Logistica srl, della Albos srl e di altre società minori avvenute nel triennio precedente, a fine 2013
abbiamo provveduto anche all’incorporazione della Immobiliare Sviluppo della Logistica srl.
Di questa, infatti, siamo divenuti proprietari dell’intera quota di partecipazione a seguito della cessazione
del rapporto di collaborazione con il Gruppo CFT, precedente appaltatore del servizio di trasporto delle
nostre merci a punto vendita.
Oggi l’unico canale commerciale gestito come partecipazione riguarda dunque la Ipercoop Tirreno,
la società di gestione dei nostri punti di vendita nella regione Campania; nel contempo anche la gestione degli immobili strumentali alla gestione caratteristica e degli altri immobili a reddito è da qualche anno interamente ed unitariamente organizzata come divisione nell’ambito delle attività della
capogruppo.
Premettiamo che, al fine di non ripetere le numerose informazioni già esposte nella relazione sulla
gestione della capogruppo, per un’analisi più approfondita di tutti gli andamenti Vi rinviamo alla lettura di tale documento.
L'esercizio 2013 del Gruppo si è chiuso con una perdita consolidata di 24 milioni e 243 mila euro (a
fronte dei 16 milioni e 447 mila euro del precedente esercizio) ed un patrimonio netto consolidato di
214 milioni e 702 mila euro (244 milioni e 711 mila euro mila euro nel 2012).
Per la piena comprensione di tale risultato, quasi allineato a quello della capogruppo, occorre in effetti analizzare alcune partite di consolidamento particolarmente significative.
In primo luogo si evidenzia che Unicoop Tirreno, come ampiamente anticipato nella relazione sulla
gestione della capogruppo, ha provveduto ad operare la svalutazione della partecipazione in Ipercoop Tirreno per un importo pari alla sua perdita di esercizio di circa 14,7 milioni di euro: riteniamo
infatti che tale risultato non risulti recuperabile in un ragionevole arco di tempo.
Tale svalutazione, operata dalla capogruppo per un importo pari al risultato economico della controllata,
fa sì che non si generi, da questa partita, alcuna differenza tra il risultato della Cooperativa e quello consolidato.
Le differenze derivano pertanto, oltre che dagli utili e perdite di controllate minori non recepiti nel conto
economico della capogruppo, da partite di consolidamento relative al recupero di costi (per ammortamenti) rilevati dalle varie società sulle plusvalenze infragruppo realizzate in passato, che sono state a suo
tempo iscritte nei bilanci di esercizio ma annullate nei bilanci consolidati.
A queste si aggiungono quest’anno, con segno opposto, gli effetti della modifica del criterio di valutazione nel bilancio della capogruppo della collegata I.G.D. (Immobiliare Grande Distribuzione)
s.p.a..
Il criterio del costo applicato a partire da quest’anno in luogo del criterio del patrimonio netto determina, come indicato nella Nota Integrativa al bilancio di esercizio di Unicoop Tirreno, una riduzione
del valore patrimoniale della partecipazione e maggiori ricavi in quel conto economico rispetto a
103
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quanto determinato in bilancio consolidato dove, all’opposto, abbiamo un valore patrimoniale più alto ma minori ricavi a conto economico (una rivalutazione di 570 mila euro circa in luogo del dividendo di 3,1 milioni). I principi contabili in materia di bilancio consolidato riguardo alle partecipazioni in
società collegate prevede infatti come unico criterio quello del patrimonio netto.
Prendendo ora in esame l’andamento della gestione del Gruppo, occorre in primo luogo ricordare
anche qui i fattori esterni relativi al contesto economico sociale in cui abbiamo operato, che risultano
più ampiamente analizzati nella relazione sulla gestione della Cooperativa.
Tra questi fattori non possiamo non ricordare la crisi economica che ha portato pesanti ricadute non
solo a livello finanziario ma anche nell’economia reale; il biennio 2012-2013 si è peraltro caratterizzato come il momento di maggiore crisi dei consumi, compresi quelli alimentari.
In questo contesto si ricorda che nel 2013 il Gruppo ha ulteriormente incrementato le proprie iniziative finalizzate a garantire un’adeguata convenienza alla propria offerta e, in questo periodo di sempre minore propensione al consumo da parte delle famiglie italiane, ha potenziato le proprie iniziative di contenimento dei prezzi sia tramite migliori offerte promozionali per i soci che con riduzioni di
prezzo a scaffale ovvero a listino normale.
Queste iniziative, certamente significative per affermare la nostra convenienza, in certe situazioni
possono tuttavia andare anche a discapito del conto economico.
Oltre a questo occorre evidenziare che è continuato anche quest’anno il fenomeno relativo
all’aumento della concorrenza nei territori di nostra presenza non solo attraverso nuove grandi strutture di vendita ma, ormai, anche per la diffusione di catene minori che comunque, anche solo per la
semplice presenza sul territorio, occupano alcune quote di un mercato di per sé stazionario se non
declinante.
Nel corso dell’esercizio la Cooperativa ha intensificato le proprie iniziative finalizzate a migliorare la
propria organizzazione in particolare nell’ambito della gestione caratteristica che da anni evidenzia
le maggiori criticità.
Al fine di rendere sempre più efficace il ruolo del punto di vendita come fulcro delle nostre attività
operative, sono stati portati avanti vari progetti di miglioramento sia riguardo all’efficacia della nostra
competitività commerciale che all’efficienza gestionale; a questo si aggiunge l’esigenza di tarare le
scelte commerciali (offerta, posizionamento competitivo, ecc.) sulla base delle specifiche esigenze
delle varie aree geografiche in cui siamo presenti. Per conseguire tali obiettivi è ritenuto fondamentale il ruolo dei “territori” intesi per l’appunto come aree organizzative aventi specifiche e distinte responsabilità gestionali.
Il programma di attività delle varie direzioni per l’anno 2013 individuava obiettivi molto significativi riguardo all’implementazione di nuovi approcci gestionali; in particolare, il cosiddetto “nuovo modello
vendite”, vista la positiva esperienza svolta nel biennio precedente nei supermercati di Civitavecchia, Viareggio ed Orbetello, è stato esteso a tutti i punti di vendita nel Lazio ed a diversi negozi toscani.
I principali fatti gestionali delle diverse società del Gruppo sono stati già ampiamente analizzati nella
relazione sulla gestione della capogruppo e pertanto andiamo qui a ricordarli solo in sintesi.
Le vendite complessive del Gruppo hanno raggiunto un miliardo e 188,2 milioni al lordo dell’iva con
un decremento dello 0,7% a rete totale sul 2012 quando raggiunsero un miliardo e 196,8 milioni.
A fronte del leggero calo dei ricavi complessivi abbiamo invece nell’insieme mantenuto fermi i costi di
gestione pur in presenza di tendenza alla crescita delle tariffe unitarie e del costo unitario del lavoro.
Anche nel 2013 sono stati soprattutto gli ipermercati, in particolare quelli della regione Campania, a soffrire le maggiori difficoltà evidenziando significative perdite gestionali.
Le vendite del canale si sono ridotte complessivamente del 3% in omogeneo sul 2012. E’ d’altronde ormai evidente da tempo la difficoltà di questa formula commerciale in un contesto in cui coesistono fattori
di crisi dei consumi e di crescita della concorrenza anche da parte di formule commerciali ben diverse
tra loro: oltre agli stessi supermercati di grandi dimensioni costituiscono ormai dei competitori molto evidenti per gli iper sia le grandi catene specializzate (nell’elettronica, nel tessile, nel brico, ecc.) sia le catene relative a negozi di piccola e media dimensione spesso agguerrite nella gestione di specifici settori
merceologici (detersivi, profumerie, articoli per la casa, ecc.).
104
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Il canale supermercati ha visto un andamento di vendite migliore avendo perso a perimetro costante solo
lo 0,3%; il canale dei minimercati ha perso l’ 1,65% in omogeneo.
In Nota Integrativa, a cui rimandiamo per un'analisi più approfondita, sono esposti i nostri principali
dati di vendita a livello di gruppo, con un’analisi dettagliata delle differenze a livello territoriale e per
categoria merceologica.
Si ricorda che nel corso del 2012 furono avviate trattative finalizzate ad arrivare ad un risanamento
della controllata Ipercoop Tirreno.
Dopo la chiusura dell’attività nel punto di vendita di Benevento, avvenuta a metà del 2011,
l’attenzione si è rivolta in particolare all’ipermercato di Afragola il quale, neppure dopo diversi tentativi di rilancio e di rivisitazione, non ha mai trovato adeguati equilibri di conto economico.
Questo ha determinato la scelta del Gruppo di individuare una soluzione che fosse in grado di portare ad una cessione a terzi già nel corso del 2012 ovvero all’individuazione di partners per la sua gestione sia nell’ambito del mondo cooperativo che non.
Come ampiamente evidenziato nella relazione al bilancio della capogruppo, l’intesa con Coop Adriatica e con Coop Estense è stata finalmente conseguita a fine 2013 ed approvata dai lavoratori nei
primi giorni del nuovo anno e quindi porterà benefici significativi a partire dal 2014.
Passando alle altre gestioni, si evidenzia intanto che la gestione immobiliare ha avuto gli andamenti previsti
ed il buon rapporto tra costi e ricavi tipici, costituiti principalmente da affitti e locazioni attivi e passivi.
Su questa gestione, come in genere sui rapporti contrattuali a credito, da qualche tempo si incontra
un po’ di difficoltà nell’incasso delle nostre spettanze.
E’ evidente anche qui l’impatto della crisi che rende sempre più complessa la gestione delle imprese e, vista anche la ridotta propensione all’affidamento da parte del sistema bancario, cresce il peso
dei crediti insoluti e dei ritardi di pagamento da parte dei nostri clienti.
Stiamo tuttavia facendo fronte a queste criticità con le nostre attività di recupero dei crediti che è
ormai da considerare una gestione ordinaria nell’ambito delle nostre attività amministrative.
A questo proposito alcune procedure innovative, recentemente implementate, nell’evidenziare meglio
ed in anticipo le criticità in corso, ci consentono di intervenire più tempestivamente e con minori oneri.
Anche quest’anno è risultata particolarmente positiva la gestione finanziaria; questa, in un contesto
di forte ripresa dei mercati a seguito del calo dello spread tra i tassi d’interesse sui titoli del debito
pubblico italiani rispetto a quelli tedeschi, ha conseguito infatti un utile complessivo di consolidato di
circa 14,2 milioni apportando un contributo molto importante al conto economico di Gruppo.
Anche nel bilancio consolidato, anche se in misura inferiore rispetto al bilancio della capogruppo, la
voce proventi ed oneri straordinari (comprensivi, nella forma riclassificata del conto economico qui
allegata, della svalutazione delle partecipazioni esterne al Gruppo Unicoop Tirreno) è particolarmente negativa.
Come sappiamo pesano infatti l’ulteriore perdita di 2,5 milioni sulla cessione della partecipazione
Dico spa, che gestiva i discount del sistema Coop, e la svalutazione per 2,3 milioni della Distribuzione Roma srl, la newco acquisita dal Gruppo Tuo in permuta della Dico Spa.
Per tutte le informazioni di dettaglio rinviamo alla relazione sulla gestione ed alla Nota Integrativa relative al bilancio della capogruppo.
Questi oneri non ricorrenti, nell’aggravare il risultato del Gruppo, almeno in una buona parte non saranno ripetibili in futuro avendo le cooperative socie deciso di cedere a terzi le partecipazioni in Dico
spa mentre la Distribuzione Roma srl, titolare di circa 50 supermercati presenti soprattutto a Roma e
nel Lazio della quale possediamo il 12% circa, potrà costituire una risorsa strategica importante per
il futuro.
Si aggiungono in questo bilancio ulteriori perdite su altre partecipazioni di cui la principale risulta la
svalutazione per 280 mila euro della collegata Levante srl (la società che possediamo al 50% insieme alla Unicoop Firenze), che sta realizzando l’investimento del Nuovo Centro a Livorno.
Per una più completa comprensione dell’andamento economico del Gruppo, rimandiamo alla lettura
della Relazione della capogruppo e del conto economico consolidato riclassificato da cui emergono
con chiarezza i vari risultati intermedi delle diverse gestioni.
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Riguardo agli investimenti si evidenzia che in corso d’anno sono stati aperti nuovi punti di vendita a
Fabro, Grosseto via Pirandello e Grosseto via Pisacane.
Sono inoltre in corso di realizzazione nuove importanti strutture a Livorno area Nuovo Centro ed a
Grosseto zona Commendone ed in altre sedi come Soriano del Cimino.
Come di consueto sono state realizzate anche importanti ristrutturazioni ed ammodernamenti di punti di vendita già esistenti per renderli ancora più attrattivi. Il processo di rinnovamento dei negozi, in
corso ormai da anni, avviene anche attraverso la rivisitazione di layout con un maggiore risalto per
alcuni reparti e merceologie. Tali revisioni risultano alcune volte di ampio impatto mentre in altri casi
si tratta di interventi parziali ma comunque significativi.
La raccolta del prestito da soci nel corso dell’anno ha fortemente ridotto il trend di riduzione che si
era verificato nel biennio precedente.
A questo importante risultato hanno contribuito fortemente le due iniziative realizzate ovvero il lancio
della nuova forma di prestito vincolato a 24 mesi (introdotto a partire dal 2012) e l’iniziativa Tasso Più
che va a premiare i nuovi versamenti che generano incremento delle giacenze medie di prestito.
I soci hanno evidentemente dimostrato di gradire queste nuove formule avendo esaurito anzitempo i
quantitativi disponibili per le emissioni di prestito vincolato e ridotto fortemente il deflusso del libero.
A fine anno la raccolta complessiva di prestito vincolato ha raggiunto i 192,6 milioni mentre il libero
ha raggiunto i 991,4 milioni entrambi comprensivi degli interessi maturati.
Anche nel corso del 2013, quindi, la raccolta dei depositi a risparmio ha confermato di essere per i
nostri soci un prezioso strumento di investimento dei propri risparmi. Il prestito sociale costituisce,
come sappiamo, uno degli elementi che contraddistingue da sempre la relazione tra il socio e la
Cooperativa; quindi il miglioramento e l’allargamento del servizio prestito sociale è sempre presente
nei nostri impegni e si concretizza con la realizzazione di iniziative che puntano a creare buoni servizi ai nostri soci insieme alla necessaria economicità e prudenza di gestione.
Nel 2013 abbiamo attivato il rapporto di prestito sociale con circa 3.900 soci e cessato con circa
2.900 soci. Pertanto il totale dei soci prestatori a fine anno (esclusi come da regolamento gli accantonati a fine anno per inutilizzo del rapporto) si aggira sulle 121.000 unità.
Le somme raccolte sono in gran parte investite in titoli finanziari nel pieno rispetto del Regolamento
approvato utilizzando criteri di massima prudenza tali da consentire la restituzione ai soci e nel contempo assicurare una buona redditività di gestione.
Così, mentre i nostri soci ottengono una buona remunerazione a costi nulli, offrendo in prestito i loro
risparmi alla Cooperativa contribuiscono alla stessa di consolidarsi e di svilupparsi.
Tra i risultati finanziari positivi occorre menzionare il buon risultato, a prescindere dagli alterni andamenti del titolo in Borsa, della IGD che, avendo realizzato ancora un buon utile, ha visto ulteriormente consolidare il proprio patrimonio sociale consentendoci di incassare dividendi (3,1 milioni nel
2013).
Il grado di liquidità del nostro gruppo è legato a diversi fattori.
Tra questi, oltre alla liquidità prodotta dalla gestione commerciale e dalla gestione del portafoglio finanziario, assumono un ruolo significativo anche le attività di sviluppo e di gestione del patrimonio immobiliare.
All’intensa azione di sviluppo realizzata nell’ultimo decennio è conseguito negli anni l’aumento delle
immobilizzazioni materiali che, a fine 2013, si sono attestate ad un valore di 515,4 milioni di euro al
netto degli ammortamenti.
Il Consiglio di amministrazione, da qualche esercizio, ha ritenuto opportuno evitare incrementi eccessivi di tali poste di bilancio ed anzi ha cercato, quando possibile come nel 2011, di ridurne il peso e conseguentemente l’impatto anche finanziario sul bilancio.
Questo obiettivo, sicuramente importante, non deve tuttavia comportare la rinuncia a continuare ad
investire laddove si crea la giusta opportunità soprattutto al fine di consolidare e possibilmente migliorare la nostra posizione competitiva sui mercati. In alcuni casi, comunque, lo smobilizzo di alcuni
cespiti può contribuire all’autofinanziamento degli investimenti.
Nel corso del 2013 abbiamo realizzato nuovi investimenti per circa 25 milioni, una misura leggermente inferiore all’ammontare di ammortamenti effettuati nell’anno: questo ha consentito di ridurre il
valore netto a bilancio di poco meno di 3 milioni.
Riguardo ai finanziamenti, visti anche i cambiamenti del quadro finanziario internazionale, stiamo
cercando di far fronte agli investimenti con una politica complessiva che, pur privilegiando le fonti
bancarie a breve per il loro minore costo, non escluda tuttavia fonti a medio lungo termine qualora
gli oneri relativi non risultino eccessivi.
106
__________________________________________________________________________________
Particolarmente interessante è risultata a questo proposito la novità di finanziamenti a medio termine
(tre anni) concessi dalla B.C.E. ad un tasso molto favorevole.
Per concludere occorre rilevare che il patrimonio netto del gruppo, pari a 214,7 milioni di euro, si discosta per circa 44 milioni dal patrimonio netto della capogruppo che risulta al 31 dicembre 2013
pari a 258,6 milioni.
Il minor valore del patrimonio netto consolidato deriva da differenze di consolidamento determinate
da diversi fattori: dalle differenze di valore tra il costo delle partecipazioni consolidate ed il loro patrimonio netto non attribuite a voci dell'attivo e, soprattutto, da utili realizzati nel corso degli anni con
operazioni infragruppo che sono stati eliminati, a norma dei principi contabili in materia di bilancio
consolidato, in sede di redazione dei bilanci del Gruppo. A questo si aggiunge in questo bilancio
l’effetto netto positivo a livello consolidato derivante dalla modifica del criterio di valutazione della
IGD nel bilancio della Cooperativa.
La differenza netta complessiva di valore contabile tra patrimonio netto della capogruppo e quello
consolidato è certamente inferiore al maggior valore reale dei nostri assets rispetto al loro valore
contabile. Si pensi in primo luogo al valore di mercato delle nostre proprietà immobiliari ed al valore
implicito dell'avviamento dei nostri punti di vendita i quali, nell'insieme, producono oltre un miliardo
di euro di vendite.
Per una migliore comprensione delle differenze da consolidamento, rimandiamo all'apposito prospetto di raccordo tra patrimonio netto civilistico e consolidato che è inserito, ad integrazione dell'informativa, tra i prospetti contabili supplementari.
Al fine di favorire l’analisi della situazione patrimoniale, finanziaria ed economica della società riportiamo
lo stato patrimoniale consolidato riclassificato secondo i criteri di liquidità ed esigibilità ed il conto economico consolidato scalare secondo gli schemi raccomandati dai principi contabili di riferimento.
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__________________________________________________________________________________
STATO PATRIMONIALE CO NSOLIDATO RICLASSIFICATO AL 31/12/2013
ATTIVO
31/12/2013
31/12/2012
ATTIVITA' A BREVE
CASSA E BANCHE
TITOLI E OBBLIGAZIONI AL NETTO F.DO OSCILLAZ. TITOLI
58.670
55.654
899.763
899.255
CREDITI COMMERCIALI AL NETTO RISCHI SU C REDITI
66.245
83.111
GIACENZE DI MAGAZZINO
94.675
95.776
CREDITI VERSO ERARIO
45.332
49.088
CREDITI CORRENTI VS SOCIETA DEL GRUPPO
ALTRI CREDITI AL NETTO RISCHI SU CREDITI
RATEI E RISCONTI ATTIVI PER INTERESSI
ALTRI RATEI E RISCONTI ATTIVI
TOT ALE ATTIVIT A A BREVE
50
50
33.713
40.296
8.368
8.226
2.278
1.606
1.209.094
1.233.062
IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
PARTECIPAZIONI DI CONTROLLO E INFLUENZA SIGNIF ICATIVA
ALTRE PARTECIPAZIONI
DEPOSITI CAUZIONALI
QUOTE DI CREDITI V/CLIENTI CON INCASSO OLTRE L'ANNO
CREDITI V/ SOCIETA' DEL GRUPPO CON INCASSO OLTRE L'AN NO
QUOTE DI CREDITI V/ERARIO CON INCASSO OLTRE L'ANNO
QUOTE DI ALTRI CREDITI CON INCASSO PREVISTO OLTRE L'ANNO
TOT ALE IMMOBILIZ ZAZIONI FINANZIARIE
82.955
88.819
151.441
141.452
7.718
4.112
41
24.688
33.433
33.267
7.100
9.414
23.760
25.839
306.448
327.591
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
AVVIAMENTO
751
964
ALTRE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
7.597
6.182
ACCONTI SU IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
1.318
730
TOT ALE IMMOBILIZ ZAZIONI IMMATERIALI
9.666
7.876
456.205
462.744
41.498
45.012
IMMOBILIZZAZIONI TECNICHE
IMMOBILI
ALTRE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
IMMOBILIZZAZIONI TECNICHE IN CORSO ED ACCONTI
TOT ALE IMMOBILIZ ZAZIONI TECNICHE
TOT ALE IMMOBILIZ ZAZIONI
TOT ALE ATTIVO
108
17.711
10.408
515.414
518.164
831.528
853.631
2.040.622
2.086.693
__________________________________________________________________________________
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
31/12/2013
31/12/2012
PASSIVITA' A BREVE
DEBITI VERSO F ORNITO RI MERCI
161.235
205.584
DEBITI CORR ENTI VERSO BANCHE
193.626
180.885
16.502
13.052
DEBITI VS ERARIO
DEBITI VS ENTI PREVIDENZIALI
DEBITI VERSO DIPENDENTI
DEBITI CORR ENTI VS LE SO CIETA' DEL GRUPPO
PRESTITO SOCIALE
5.079
4.994
16.551
16.594
0
1
1.170.036
1.166.473
INTERESSI SU PRESTITO SOCIALE
14.042
16.153
ALTRI DEBITI DIVERSI
48.526
42.356
RATEI E RISCONTI PASSIVI
10.925
11.088
1.636.522
1.657.180
TOT ALE PASSIVITA' A BREVE
PASSIVITA' IMMOBILIZZATE
128.227
123.654
DEBITI PER T .F.R.
MUTUI PASSIVI AL NETTO DELLE QUOTE A BREVE
42.115
43.152
FONDI RISCHI ED ALTRE PASSIVITA'
19.056
17.997
TOT ALE PASSIVITA' IMMOBILIZZATE
TOT ALE PASSIVITA'
189.398
184.803
1.825.920
1.841.983
PATRIMONIO NETTO
CAPITALE SOCIALE
11.053
10.478
RISERVA DI CO NSO LIDAMENTO
(56.442)
(55.810)
ALTRE RISERVE GENERATE DA UTILI NO N DISTRIBUITI
284.395
303.140
PATRIMONIO NET TO DI TERZI
(61)
3.350
RISULTATO NET TO D'ESERCIZIO
(24.243)
(16.448)
TOT ALE PATRIMONIO NETTO
214.702
244.710
2.040.622
2.086.693
TOT ALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
109
__________________________________________________________________________________
CONTO ECO NOMICO CONSO LIDATO RICLASSIFICATO
31/12/2013
%
31/12/2012
%
VENDITE:
VENDITE LORDE AL DETTAGLIO
- IVA su vendite al dettaglio
1.178.227
(119.014)
1.184.504
(120.168)
VENDITE NETTE AL DETT AGLIO
Ricavi per vendite all'ingrosso
1.059.213
4.572
1.064.336
4.753
TOT ALE RICAVI DELLE VENDITE NETTE
1.063.785
100,00%
1.069.089
100,00%
95.776
844.728
94.180
9,00%
79,41%
8,85%
97.801
851.950
95.776
9,15%
79,69%
8,96%
COSTO DEL VENDUTO:
Rimanenze iniziali
Acquisto merc i
Rimanenze finali
TOT ALE COSTO DEL VENDUTO
846.324
79,56%
853.975
79,88%
PRIMO MARGINE
217.461
20,44%
215.114
20,12%
Altri ric avi e proventi diversi
Incr. di immob. per lav. interni
Ricavi per prestazioni e altri
Contributi in c onto esercizio
16.367
53
78.189
979
1,54%
0,00%
7,35%
0,09%
13.623
16
88.776
880
1,27%
0,00%
8,30%
0,08%
ALTRI RICAVI E PROVENTI
95.588
8,99%
103.295
9,66%
MARGINE LORDO GLOBALE
313.049
29,43%
318.409
29,78%
Cos ti per s ervizi
Godimento beni di terzi
94.630
31.172
8,90%
2,93%
96.414
30.835
9,02%
2,88%
Altri cos ti div ersi di gestione
Var. mat.prime-suss .-cons.-merci
Addebito costi a gestione finanziaria
18.733
0
(2.700)
1,76%
0,00%
-0,25%
17.388
0
(2.664)
1,63%
0,00%
-0,25%
VALORE AGGIUNTO
171.214
16,09%
176.436
16,50%
Cos ti per il personale
Addebito costi a gestione finanziaria
172.123
(3.300)
16,18%
-0,31%
170.986
(3.363)
15,99%
-0,31%
MARGINE OPERATIVO L ORDO
Ammortamenti e svalutazioni
Accantonamenti per risc hi ed oneri
REDDITO OPERATIVO
Proventi finanziari
Oneri finanziari
Oneri di gestione
RISULTAT O FINANZIARIO
2.391
0,22%
8.813
0,82%
29.228
0
2,75%
0,00%
29.787
0
2,79%
0,00%
(26.837)
-2,52%
(20.974)
-1,96%
53.588
33.316
6.000
5,04%
3,13%
0,56%
53.774
30.134
6.028
5,03%
2,82%
0,56%
14.272
1,34%
17.612
1,65%
RISULTAT O ORDINARIO
Proventi s traordinari
Oneri, minusv. da al.-imp.es er.pr.
Svalutazione partecipazioni
(12.565)
1.651
4.517
5.491
-1,18%
0,16%
0,42%
0,52%
(3.362)
6.718
3.211
13.961
-0,31%
0,63%
0,30%
1,31%
RISULTAT O PRIMA DELLE IMPOSTE
(20.922)
-1,97%
(13.816)
-1,29%
3.714
(314)
0,35%
-0,03%
3.615
(575)
0,34%
-0,05%
a) Imposte esercizio corrente
b) Imposte differite (antic ipate)
3.400
0,32%
3.040
0,28%
RISULTAT O DI ESERCIZIO
Utile (Perdita) di c ompetenza di terzi
TOT ALE IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO
(24.322)
79
-2,29%
0,01%
(16.856)
408
-1,58%
0,04%
Risultato di Com petenza del Gruppo
(24.243)
-2,28%
(16.448)
-1,54%
110
__________________________________________________________________________________
INFORMATIVA IN MERITO ALL’ART. 2428, SECONDO COMMA, PUNTO 1, PUNTO 6-bis, DEL CODICE CIVILE
Ai sensi dell’art. 2428, comma 3, al punto 1 del Codice Civile si evidenzia che il Gruppo non ha effettuato attività di ricerca e sviluppo e, per un maggior dettaglio, si rimanda al capitolo sulle immobilizzazioni immateriali nella nota integrativa del presente bilancio ad eccezione di progetti in materia di
strategia commerciale.
Ai sensi dell’art. 2428, comma 3, al punto 6-bis, del Codice civile oltre a richiamare le informazioni contenute nel paragrafo dedicato alle “Risorse finanziare ed impiego della liquidità” si evidenziano di seguito l’esposizione e le politiche di gestione dei rischi tasso di interesse, di cambio, di credito e di liquidità. Vi informiamo che l'esposizione del portafoglio titoli di Unicoop Tirreno al rischio di cambio
(ossia il rischio che il valore degli strumenti finanziari posseduti risenta delle fluttuazioni di mercato dei
tassi di cambio) risulta alquanto marginale infatti circa l’1,48% del portafoglio è soggetto al rischio valutario. In merito al rischio di tasso lo stesso risulta contenuto in considerazione della duration non elevata del comparto dei titoli a tasso fisso. Unicoop Tirreno, peraltro, ha fatto la scelta, certamente apprezzabile dal punto di vista della responsabilità e dell’etica d’impresa, di applicare volontariamente
alcune delle prescrizioni previste per gli operatori vigilati, dotandosi di uno strutturato controllo dei rischi finanziari che offre garanzie di natura finanziaria, procedurale, organizzativa e regolamentare. È
fondato sia su attività di controllo interno (con un ufficio aziendale dedicato al controllo dei rischi finanziari) che esterno (mediante un Comitato Investimenti a cui partecipano professionisti non dipendenti
della Cooperativa).
Riguardo alla gestione del rischio di credito, la società è dotata di una procedura interna di recupero
crediti la quale prevede un monitoraggio continuo dei crediti esistenti finalizzato al contenimento del
rischio. Riguardo alla gestione del rischio di liquidità si evidenzia che negli ultimi anni la Cooperativa
ha attivato diverse misure di monitoraggio del grado di indebitamento e del capitale circolante, al fine di contenere la crescita di alcune sue componenti ed, ove possibile, di ridurne anche la consistenza complessiva.
111
__________________________________________________________________________________
FATTI SUCCESSIVI ALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO E PREVEDIBILE EVOLUZIONE DELLA GESTIONE
Alla data di redazione del bilancio consolidato 2013 e della relativa relazione sulla gestione, il consiglio di
amministrazione non è a conoscenza di altri fatti modificativi della situazione patrimoniale e finanziaria e del
risultato economico del Gruppo, così come rappresentata nel bilancio medesimo.
Sul piano delle iniziative di politica commerciale, l’obiettivo di fondo del Gruppo per l’anno in corso rimane ovviamente quello di cercare di rispondere al meglio alle esigenze dei nostri soci e consumatori aiutandoli a trovare maggiore convenienza nei prezzi di tutti i giorni.
In questo contesto il sistema Coop cercherà di fare ancora per intero la sua parte per supportare le cooperative socie nella tutela di soci e consumatori in questa difficile fase di crisi economica. Negli ultimi anni è peraltro cresciuta l’attività di centralizzazione presso Coop Italia della gestione di alcune categorie merceologiche
fondamentali e sono state attivate politiche commerciali e di comunicazione nazionale di grande impatto. Tali
iniziative costituiranno anche nel 2014 una base fondamentale per il potenziamento della capacità competitiva delle cooperative di consumo in quanto leve necessarie per assicurare al meglio il ruolo di leadership di
Coop nello scenario della grande distribuzione organizzata in Italia.
Nel corso del corrente esercizio, inoltre, continueranno e si intensificheranno le iniziative delle varie direzioni
delle nostre società del Gruppo finalizzate a migliorare l’organizzazione ed il funzionamento aziendale e
quindi a favorire i necessari miglioramenti dei risultati nei prossimi anni.
Non possiamo tuttavia tacere sul fatto che il conseguimento dei risultati programmati, oltre che dalle variabili
interne, sarà ovviamente ancora fortemente condizionato anche dall’andamento generale dell’economia, dal
contesto sociale e territoriale in cui operiamo e dai conseguenti riflessi sui consumi. A questo proposito ci
preme qui evidenziare che anche questi primi mesi del nuovo anno confermano la presenza di significative
difficoltà del mercato per tutta la grande distribuzione, già evidenziate negli anni precedenti, con ulteriori cali
dei consumi e ricerca crescente di risparmi sempre maggiori da parte dei clienti.
Tali fatti, resi di pubblico dominio anche dagli istituti di ricerca nazionale come l’Istat, confermano in pieno le
difficoltà, anche per le catene nazionali, non solo di mantenere i volumi di vendita ma anche gli stessi fatturati
a valore corrente pur in presenza di inflazione.
Per conseguire i nostri macro obiettivi triennali si ritiene necessario rendere più performanti le nostre reti di
vendita. A questo scopo occorre mettere particolare attenzione sui negozi che manifestano da anni risultati
negativi non escludendo per alcune specifiche situazioni, qualora si ravvisi l’impossibilità di miglioramenti significativi in tempi ragionevoli, anche la loro cessione o chiusura.
Per altri punti di vendita, da cui ci aspettiamo invece significativi miglioramenti di risultato, si prospettano revisioni organizzative e di formato ovvero azioni specifiche di ottimizzazione.
Da questo punto di vista risulta emblematico l’intervento sull’ipermercato di Afragola che da anni costituiva il
negozio più critico in termini di risultati economici.
L’affitto del punto di vendita (e la prossima cessione) alla newco Campania Distribuzione Moderna, operativa
dal 1 febbraio scorso, consentirà di ridurre significativamente le perdite della Ipercoop Tirreno spa e di apportare un miglioramento importante al risultato economico del Gruppo a partire dal corrente esercizio.
Per quanto riguarda gli investimenti previsti per il 2014, oltre al nuovo supermercato di Formia (aperto nel marzo
scorso), sono programmate altre iniziative ed importanti ristrutturazioni di alcuni negozi in tutti i canali commerciali
continuando nel processo di rinnovamento e adeguamento delle nostre strutture di vendita oltre a procedere con i
lavori, molto significativi, per rinnovare in misura evidente la nostra presenza commerciale a Livorno e Grosseto.
Riguardo agli aspetti di carattere economico, Vi informiamo che prevediamo di chiudere il 2014 con vendite
al dettaglio di gruppo al lordo dell’iva, per circa 1,2 miliardi di euro così composte: circa 631 milioni di euro di
vendite nei supermercati, circa 359 milioni di euro negli ipermercati e 197 milioni nei minimercati.
Per l’esercizio 2014, a seguito dell’operazione Afragola e delle ulteriori azioni di miglioramento intraprese, è
atteso un risultato economico del Gruppo sensibilmente migliorativo, tuttavia con ogni probabilità ancora in
perdita stante il maggior arco temporale necessario per la piena efficacia degli interventi programmati ed il
permanere di condizioni di mercato negative.
In conclusione ricordiamo ancora che, per un approfondimento di tutte le questioni inerenti le singole società
consolidate, si rimanda alla relazione sulla gestione della Cooperativa al cui interno, oltre a numerose infor-
112
__________________________________________________________________________________
mazioni sugli andamenti gestionali della capogruppo e sulle sue attività sociali, è compreso un paragrafo
specificamente dedicato alle società controllate.
Signori soci,
dall'esame del bilancio consolidato appare chiaro che il risultato economico dell’anno 2013 è in
buona parte determinato dalle perdite della Ipercoop Tirreno spa e dalle svalutazioni di alcune nostre partecipazioni (segnatamente riguardo alla Dico spa ed alla Distribuzione Roma srl).
Per una valutazione adeguata dei nostri risultati commerciali di Gruppo, sicuramente ancora insoddisfacenti, occorre ricordare sempre che, in effetti, i risultati della nostra gestione commerciale emergono ovviamente come sommatoria algebrica di risultati positivi e negativi dei nostri molteplici punti di vendita.
Negli ultimi anni, in effetti, le forti criticità di alcuni (soprattutto in Campania e nel canale ipermercati),
seppur minoritari nel numero, hanno eccessivamente pesato sul risultato globale.
A questo proposito non possiamo non ricordare ancora una volta gli effetti positivi che a partire dal 2014
si determineranno a seguito delle novità recenti ovvero dalle azioni di risanamento dei risultati della nostra controllata che gestisce i punti di vendita campani e dalla cessione a terzi della Dico spa.
Ci attendiamo inoltre che le profonde iniziative di cambiamento organizzativo e gestionale, tra cui la
revisione strutturale di una parte della nostra rete di vendita, ci consentano di migliorare ulteriormente i nostri risultati e di mitigare gli effetti negativi di una crisi economica che, colpendo le fasce più
deboli, abbatte la domanda ed i consumi.
Dall'analisi del bilancio consolidato si percepisce la complessità del Gruppo e la sua evoluzione, il
suo grado di patrimonializzazione e di liquidità.
Questi ultimi sono risultati alcuni dei nostri tradizionali elementi di forza e sono necessari per stare sul
mercato da cooperativa di grandi dimensioni che deve assicurare ai soci ed ai consumatori un'offerta
ampia di servizi commerciali, finanziari e di interesse sociale sempre migliori ed al passo con i tempi.
Diamo di seguito notizia, in conclusione della presente Relazione, del fatturato e dei risultati dell'esercizio 2013 delle società collegate:
SO CIETA' COLLEG ATE
IGD IMMOBILARE GRANDE DISTRIBUZIONE
COMPAGNA FINANZIARIA IMMOBILIARE TOSCANA SpA
LEVANTE SRL
Fatturato
Risult ato d'esercizio
126.995
0
0
4.998
( 21)
( 442)
Nelle pagine che seguono, per comporre il Bilancio consolidato del Gruppo per l'esercizio 2013, sono esposti i seguenti documenti:
- Stato Patrimoniale consolidato;
- Conto Economico consolidato;
- Nota Integrativa;
- Prospetti contabili supplementari.
113
__________________________________________________________________________________
114
__________________________________________________________________________________
STATO PATRIMONIALE CONSOLIDATO
115
__________________________________________________________________________________
STATO PATRIMONIALE CO NSOLIDATO
ATTIVO
A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI
B) IMMOBIL IZZAZIONI
I - IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
1) COSTI DI IMPIANTO E DI AMPLIAMENTO
2) COSTI DI RICERCA, DI SVILUPPO E DI PUBBLICITÀ
3) SOFTW ARE
5) AVVIAMENTO
6) IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI
7) ALTRE
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
II - IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
1) TERRENI E FABBRICATI
2) IMPIANTI E MACCHINARI
3) ATTREZ ZATURE INDUSTRIALI E COMMERCIALI
4) ALTRI BENI
b) MOBILI E ARREDI
5) IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
III - IMMOBILIZ ZAZIONI FINANZIARIE
1) PARTECIPAZIONI IN:
a) IMPRESE CONTROLLATE
b) IMPRESE COLLEGATE
d) ALTRE IMPRESE
2) CREDITI VERSO:
a2) IMPRESE CONTROLLATE a lungo termine
b1) IMPRESE COLLEGATE a breve termine
d1) ALTRI a breve termine
d2) ALTRI a medio/lungo termine
3) TITOLI DI STATO ED OBBLIGAZIONI
a) con s cadenza entro l'es ercizio
b) con scadenza oltre l'esercizio
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
TOT ALE IMMOBILIZ ZAZIONI
C) ATTIVO CIRCOLANTE
I - RIMANENZE
3) LAVORI IN CORSO SU ORDINAZIONE
4) MERCI
TOTALE RIMANENZE
II - CREDITI
1) VERSO CLIENTI
- a breve termine
- a lungo termine
2) VERSO IMPRESE CONTROLLATE
- a breve termine
4-bis) CREDIT I TRIBUTARI
- a breve termine
- a lungo termine
4-ter) IMPOST E ANTICIPATE
- a breve termine
- a lungo termine
5) VERSO ALTRI
- a breve termine
- a lungo termine
TOTALE CREDITI
III - ATTIVIT À FINANZIARIE C HE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI
1) PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE
6) ALTRI TITOLI E CREDITI
a1) Titoli di Stato, obbligazioni e az ioni a breve termine
c) Crediti verso altre
TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZ
IV - DISPONIBILITÀ LIQUIDE
1) DEPOSITI BANCARI E POSTALI
3) DENARO, VALORI IN CASSA E ASSEGNI
TOTALE DISPONIBILITÀ LIQUIDE
TOT ALE ATTIVO CIRCOLANTE
D) T OTALE RATEI E RISCONTI ATTIVI
TOT ALE ATTIVO
116
2013
0
2012
355
369
3.043
1.302
751
1.318
2.883
9.666
429
1.710
1.603
964
730
2.440
7.876
456.205
28.680
11.605
462.744
29.875
13.701
1.213
17.711
515.414
1.436
10.408
518.164
100
79.655
151.441
0
85.619
141.452
123
19.191
2.020
23.356
119
19.029
2.050
21.834
79.022
387.632
742.540
1.267.620
94.031
386.718
750.852
1.276.892
495
94.180
94.675
0
95.776
95.776
9.562
9.272
290
14.119
14.119
44.342
42.870
1.472
9.284
2.462
6.822
95.345
92.442
2.903
172.652
8.086
7.796
290
14.119
14.119
51.318
47.532
3.786
8.378
1.556
6.822
139.688
136.724
2.964
221.589
3.200
3.200
431.098
13.437
447.735
405.968
37.988
447.156
22.994
24.300
47.294
762.356
10.646
2.040.622
6.653
28.441
35.094
799.615
9.832
2.086.694
__________________________________________________________________________________
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
A) PATRIMONIO NETTO
I) CAPIT ALE SOCIALE
IV) RISERVA LEGALE
VII) - b) RISERVA DA CONSOLIDAMENTO
VII) - c ) ALTRE RISERVE
IX) UTILI (PERDITE) DELL'ESERCIZIO
PATRIMONIO NETTO DEL GRUPPO
UTILE (PERDITA) DI COMPETENZA DI TERZI
PATRIMONIO NET TO DI TERZI
TOT ALE PATRIMONIO NETTO
B) FONDI PER RISCHI E ONERI
2) FONDI PER IMPOSTE, ANCHE DIFFERITE
3) ALTRI
b) FONDO ONERI CONCORSO A PREMI
c ) FONDO RISCHI DIVERSI
TOT ALE FONDI PER RISCHI E ONERI
C) T RATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
D) DEBITI
3) DEBITI VERSO SOCI PRESTATORI
- a breve termine
- PRESTITO SOCIALE
- PRESTITO SOCIALE VINCOLATO
- INTERESSI SUL PRESTITO SOCIALE
- a lungo termine
- PRESTITO SOCIALE VINCOLATO
4) DEBITI VERSO BANCHE
a) ISTITUTI DI CREDITO
- a breve termine
- a lungo termine
5) DEBITI VERSO ALTRI FINANZIATORI
- a breve termine
- a lungo termine
6) ACCONTI
- a breve termine
7) DEBITI VERSO FORNITORI
- a breve termine
12) DEBITI TRIBUTARI
- a breve termine
13) DEBITI VERSO ISTITUT I DI PREVIDENZA E DI SICUREZZA SOCIALE
- a breve termine
14) ALTRI DEBITI
a) VERSO ALTRI
- a breve termine
- a lungo termine
TOT ALE DEBIT I
TOT ALE RATEI E RISCONTI PASSIVI
TOT ALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
CONTI D'ORDINE
FIDEJUSSIONI A FAVORE DI TERZI
b) A FAVORE DI ALTRI
GARANZIE REALI
b) TITOLI IN DEPOSITO ED A GARANZIA
FIDEJUSSIONI RICEVUTE DA TERZI E ALTRI CONTI D'ORDINE
a) FIDEJUSSIONI RICEVUTE DA TER ZI
2013
2012
11.053
281.332
(56.442)
3.063
(24.243)
214.763
(79)
18
214.702
10.478
299.802
(55.810)
3.338
(16.447)
241.361
(408)
3.758
244.711
9.094
9.390
3.324
6.638
19.056
42.115
3.175
5.432
17.997
43.152
991.392
977.350
109.744
14.042
1.068.561
1.052.408
0
16.153
77.286
112.959
198.971
118.814
80.157
122.882
74.812
48.070
765
765
161.235
161.235
16.502
16.502
5.079
5.079
267.644
180.885
86.759
36.895
0
36.895
1.395
1.395
205.584
205.584
13.052
13.052
4.994
4.994
64.312
63.635
677
1.748.168
16.581
2.040.622
57.556
56.765
791
1.768.640
12.194
2.086.694
2013
2012
39.868
29.155
39.868
29.155
79.200
360.715
79.200
360.715
872.067
782.205
21.400
26.647
b) GARANZIE DEPOSITO SOCI
403.000
347.000
c) TITOLI A GARANZIA FIDEJUSSIONI SOCI
447.667
408.558
991.135
1.172.075
TOT ALE
117
__________________________________________________________________________________
CONTO ECONOMICO CONSOLIDATO
118
__________________________________________________________________________________
CONTO ECO NOMICO CONSO LIDATO
A) VALORE DELLA PRODUZIONE
1) RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI
1a) Ric avi per vendite al dettaglio:
- vendite al dettaglio verso s oci
- vendite al dettaglio verso non soci
T OTALE RICAVI DELLE VENDITE AL DETTAGL IO
1b) Ricavi per vendite all'ingros so
1c) Ric avi per prestazioni e altri
TOTALE RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI
4) INCREMENTI DI IMMOBILIZZAZIONI PER LAVORI INTERNI
5) ALTRI RICAVI, PROVENTI E CONTRIBUTI
TOT ALE VALORE DELLA PRODUZIONE
B) COSTI DELLA PRODUZIONE
6) PER ACQUISTO MERCI
7) PER SERVIZI
8) PER GODIMENTO DI BENI DI T ERZI
9) PER IL PERSONALE:
a) salari e s tipendi
b) oneri s ociali
c ) trattamento di fine rapporto
d) trattamento di quiescenza e simili
e) altri c osti
10) AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI:
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali
d) s valutaz. dei crediti compresi nell'att. circolante e delle dispon. liquide
11) VARIAZIONI DELLE RIMANENZE DI MERCI
13) ALTRI ACCANTONAMENTI
14) ONERI DIVERSI DI GESTIONE
TOT ALE COSTI DELLA PRODUZIONE
DIFFERENZ A T RA VALORI E COSTI DELLA PRODUZION E (A-B)
C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI
15) PROVENTI DA PARTECIPAZIONI:
d) proventi da altre partec ipazioni
16) ALTRI PROVENTI FINANZIARI:
b) da titoli isc ritti nelle immobilizzaz. che non c ostituisc ono partecipazioni
c ) da titoli iscritti nell'attiv o c irc olante che non costituiscono partecipazioni
d1) verso impres e c ontrollate
d2) verso impres e c ollegate
d3) verso altri
17) INTERESSI E ALTRI ONERI FINANZIARI:
c ) vers o s oci pres tatori
d) verso altri
17-bis) UTILI E PERDITE SU CAMBI
TOT ALE (15+16-17+17 bis)
D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZ IARIE
18) RIVALUTAZIONI:
a) di partec ipazioni
c ) di titoli isc ritti all'attivo circolante c he non cos tituiscono partec ipazioni
19) SVALUTAZIONI:
a1) in impres e c ontrollate
a2) in impres e c ollegate
a3) in altre impres e
b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituisc ono partecipazioni
c ) di titoli isc ritti nell'attivo circolante che non c ostituisc ono partecipazioni
TOT ALE RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE (18-19)
E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
20) PROVENTI STR AORDINARI
21) ONERI STRAORDINARI
TOT ALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI (20-21)
RISULTAT O PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+C+D+E)
22) IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO:
a) imposte correnti
b) imposte differite (antic ipate)
TOT ALE IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO
23) UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO CONSOLIDATO
23) UTILE (PERDITA) DI COMPETENZA DI TERZI
23) RISULTATO DI COMPETENZA DEL GRUPPO
2013
2012
678.580
380.633
1.059.213
4.572
78.189
1.141.974
53
17.346
1.159.373
664.486
399.850
1.064.336
4.753
88.776
1.157.865
16
14.503
1.172.384
841.404
97.661
31.172
851.270
99.304
30.835
120.037
34.903
9.324
1.164
5.676
117.941
34.480
9.868
1.148
6.548
3.921
25.257
1.604
1.596
3.324
16.721
1.193.764
(34.391)
4.295
25.492
1.150
2.025
680
15.499
1.200.535
(28.151)
2.987
457
16.771
26.864
3
442
6.500
15.444
22.318
0
332
8.248
18.770
10.080
742
23.975
17.434
11.617
211
17.537
0
763
3.434
3.752
178
280
2.520
300
4.166
(6.681)
0
0
13.961
0
1.083
(7.858)
1.651
5.476
(3.825)
(20.922)
6.718
2.061
4.657
(13.815)
3.714
(314)
3.400
(24.322)
79
(24.243)
3.615
(575)
3.040
(16.855)
408
(16.447)
119
__________________________________________________________________________________
NOTA INTEGRATIVA
Il Bilancio Consolidato è redatto a norma degli artt. 25 e 26 del D.L. 127 del 9 aprile 1991 e successive
modificazioni. La data di riferimento del Bilancio Consolidato coincide con la data di chiusura del Bilancio dell'esercizio della Cooperativa e delle Società Controllate, ovvero il 31 dicembre 2013.
Nel rispetto della regola contenuta nell'art. 16 del Dlgs 213/98 lo Stato Patrimoniale, il Conto Economico e la Nota integrativa sono espressi in migliaia di euro.
AREA DI CONSOLIDAMENTO
Il bilancio consolidato include, oltre alla Capogruppo, le società controllate ai sensi dell'art. 2.359 del
Codice Civile, come di seguito elencate:
(migliaia di euro)
SOCIETÀ CONTROLLATE
(%possesso)
Denominazione sociale
Sede
Capitale
Utile (perdita)
Diretta
Indiretta
IPERCOOP TIRRENO SPA
Vignale Riotorto (LI)
3.120
(14.688)
100,0%
0,0%
VIGNALE COMUNICAZIONI SRL
SO.GE.FIN SRL
Vignale Riotorto (LI)
Vignale Riotorto (LI)
516
103
(20)
213
100,0%
100,0%
0,0%
0,0%
0,0%
IL PADULETTO SRL
Gross eto
ISC - IMMOB. SVIL. DELLA COOPERAZ. SPA
Livorno
IMMOBILIARE ROSA DEI VENTI SRL
Gross eto
10
(54)
100,0%
1.000
(281)
100,0%
0,0%
40
(176)
0,0%
55,0%
È da rilevare che la società Immobiliare Sviluppo per la Logistica Srl – in sigla I.S.L. Srl non è più presente
in quanto è stata oggetto di una fusione per incorporazione nella capogruppo Unicoop Tirreno Sc con atto
del 21/12/2013 i cui effetti contabili e fiscali sono retrodatati al 1 gennaio 2013. Nei primi mesi dell’anno
2014 è stato ceduto il 55% delle quote sociali della società Campania Distribuzione Moderna Srl. È stato
deciso dunque, visto anche la non significatività dei saldi economici e patrimoniali che la società presentava al 31 dicembre 2013, di non consolidarla integralmente, valutandola al patrimonio netto.
La tabella successiva evidenzia le società collegate inserite nel bilancio consolidato secondo il metodo del patrimonio netto.
(migliaia di euro)
SOCIETÀ COLLEGATE
Denominazione sociale
(%possesso)
Sede
Capitale
Utile (perdita)
Diretta
Indiretta
Bologna
325.052
4.324
13,4%
0,0%
COMP. FIN. IMMOBILIARE SPA
Livorno
1.051
(21)
34,0%
0,0%
LEVANTE SRL
Firenze
20
(442)
50,0%
0,0%
IGD IMMOBILIARE GRANDE DISTRIBUZIONE SpA
PRINCIPI DI CONSOLIDAMENTO
Bilanci oggetto di consolidamento
Il bilancio consolidato è stato redatto mediante l'aggregazione di tutte le società controllate direttamente e indirettamente dalla Capogruppo.
Tecnica di consolidamento
Per le società comprese nell'area di consolidamento come sopra definita, i bilanci sono consolidati
con il metodo dell'integrazione globale, prescindendo cioè dalla percentuale di possesso azionario
di gruppo. Solo in sede di determinazione del patrimonio netto e del risultato economico di gruppo
l'eventuale competenza di terzi azionisti viene evidenziata in apposite voci dello stato patrimoniale e
del conto economico.
Rettifiche di consolidamento
Le principali rettifiche sono le seguenti:
- i valori di carico delle partecipazioni in società consolidate sono eliminati a fronte dell'assunzione
delle attività e passività delle stesse. Le eventuali differenze tra detti valori di carico e i corrisponden-
120
__________________________________________________________________________________
ti patrimoni netti vengono allocate, laddove possibile, all'attivo patrimoniale tenendo conto dell'effettivo valore dei cespiti;
- sono eliminati rispettivamente dallo stato patrimoniale e dal conto economico i reciproci rapporti di
credito e debito nonché costi e ricavi relativi ad operazioni tra società consolidate;
- sono eliminate le plusvalenze e minusvalenze derivanti da cessioni di beni e partecipazioni tra società del gruppo.
PRINCIPI CONTABILI E CRITERI DI VALUTAZIONE
I principi contabili adottati sono stati gli stessi degli esercizi precedenti.
Immobilizzazioni immateriali
Le immobilizzazioni immateriali compresi i costi pluriennali, sono iscritte al costo al netto delle quote di ammortamento; vengono ammortizzate in funzione della prevedibile utilità futura e quando non è possibile individuare la probabile utilizzazione, l'ammortamento avviene in cinque anni.
Le spese pluriennali sono generalmente costituite da costi di ristrutturazione ed ampliamento di immobili in
locazione, da software, da avviamento e da costi sostenuti nella fase antecedente l'apertura dei negozi.
Gli avviamenti, acquisiti a titolo oneroso, sono ammortizzati con quote costanti pari al 10% ritenendo
congruo tale periodo in relazione all'utilità dell'investimento.
Immobilizzazioni materiali
Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo e comprendono gli oneri di diretta imputazione; gli
immobili comprendono le rivalutazioni effettuate a norma di legge. Il fondo ammortamento è detratto
dal costo storico e i cespiti venduti od eliminati, con il relativo fondo, vengono tolti dalle voci patrimoniali portando il risultato conseguito a conto economico.
Le spese di manutenzione incrementano il valore del cespite quando producono un allungamento
della vita economica del bene; mentre i costi che non hanno queste caratteristiche sono spesati nell'esercizio. Gli ammortamenti vengono calcolati sulla base delle aliquote fiscali vigenti; solo sugli
immobili strumentali viene applicata l'aliquota del 3%.
Tenuto conto dell'attività svolta e dello stato d'uso e di conservazione di tutti i nostri beni, le aliquote
di ammortamento utilizzate sono ritenute adeguate.
Come dettato dalla normativa fiscale le aliquote sono ridotte alla metà per quei beni acquistati nel
corso dell'anno. Non sono stati calcolati ammortamenti anticipati.
Di seguito riportiamo le aliquote di ammortamento applicate:
Fabbricati strumentali
3%
Impianti e Macchinari
7,5%; 15%; 25%
Attrezzature Commerciali
15%; 20%
Mobili e arredi
12%
Autocarri e Autovetture
20%
I terreni, avendo una vita utile illimitata, non sono soggetti ad ammortamenti.
Immobilizzazioni finanziarie
Partecipazioni
Le partecipazioni in società collegate sono iscritte con il metodo del patrimonio netto, mentre le altre partecipazioni non consolidate sono iscritte al costo storico o di sottoscrizione rettificato in caso di perdite durature.
Le perdite sono recuperate quando vengono meno le ragioni che le avevano determinate.
Crediti commerciali e diversi
Sono valutati al presunto valore di realizzo svalutando, ove necessario, il valore nominale mediante
un fondo rischi specifico.
Titoli, obbligazioni e crediti finanziari
I titoli di Stato ed obbligazionari iscritti nell'attivo circolante sono valutati al minore tra il prezzo di costo e quello derivante dalla media aritmetica dei prezzi dell'ultimo mese dell'anno rilevati nei mercati
ufficiali. I titoli iscritti tra le immobilizzazioni sono valutati al costo storico, rettificato mediante la rilevazione del disaggio di emissione e del disaggio di negoziazione di competenza.
121
__________________________________________________________________________________
Rimanenze di merci
Le rimanenze merci a fine esercizio vengono rilevate con precisi inventari e la loro valutazione è effettuata al minore tra il prezzo di costo e quello di mercato. Le merci in rimanenza nei supermercati e nei
minimercati sono valutate ricorrendo al metodo del dettaglio. In ottemperanza al DPR 917/86 viene
predisposto e conservato un apposito prospetto nel quale si illustrano i criteri e le modalità di applicazione di tale metodo. Le rimanenze degli ipermercati sono valutate al FIFO e quelle giacenza nei magazzini sono valutate con il metodo del costo specifico. In tutti i casi, per meglio individuare il prezzo
corrente di mercato, si è fatto riferimento al possibile valore di realizzo.
Ratei e risconti attivi e passivi
I ratei e risconti sono determinati in modo tale da attribuire all’esercizio le quote di competenza di
costi e ricavi a cui si riferiscono.
Fondi per rischi ed oneri
Sono iscritti in bilancio in base alla stima dei corrispondenti rischi ed oneri. Gli accantonamenti per
rischi ed oneri sono destinati a coprire perdite e debiti di natura determinata per i quali, alla data di
chiusura dell'esercizio, non siano determinati l'ammontare o la data di sopravvenienza. I fondi più
consistenti del gruppo nel bilancio consolidato sono: il fondo oneri concorso a premi, il fondo imposte differite calcolato sulle differenze temporanee tra le attività e passività di bilancio ed i corrispondenti valori riconosciuti fiscalmente ed il fondo rischi diversi, per il cui dettaglio si rimanda al corpo
della nota integrativa.
Debiti per trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato
A partire dal 1 gennaio 2007 la Legge Finanziaria e relativi decreti attuativi hanno introdotto modificazioni rilevanti nella disciplina del TFR, tra cui la scelta del lavoratore in merito alla destinazione del proprio TFR. In particolare, i nuovi flussi di TFR sono stati indirizzati dal lavoratore a forme pensionistiche prescelte oppure mantenuti in azienda (nel qual caso quest'ultima versa i contributi TFR ad un conto di tesoreria istituito presso
l'INPS). Il fondo è calcolato sulla base delle norme di legge e contrattuali vigenti.
Il suo importo è al lordo degli anticipi d'imposta versati nel corso del 1997 e 1998 previsti dalla L.
23.12.1996 n. 662 ed iscritti nell'attivo tra i crediti d'imposta.
Debiti commerciali e diversi
I debiti, tra cui quelli verso i soci per il prestito sociale, sono iscritti al valore nominale.
Costi e ricavi
I costi, gli oneri, i ricavi ed i proventi sono rilevati in bilancio secondo il principio di competenza.
I ricavi per la vendita delle merci sono iscritti in bilancio al momento del passaggio di proprietà, coincidente
con la consegna nel caso di vendita al dettaglio e con la spedizione nel caso di vendita all'ingrosso.
Imposte sul reddito
Le imposte correnti sono calcolate sulla base di una prudenziale interpretazione della vigente normativa fiscale e sono esposte nello stato patrimoniale nella voce del passivo denominata debiti tributari e fondo imposte anche differite al netto degli eventuali acconti d'imposta versati nell'esercizio. Si
è tenuto conto delle disposizioni del principio contabile n. 25 relativamente ad imposte differite o anticipate.
122
__________________________________________________________________________________
COMMENTI ALLE VOCI DEL BILANCIO
ATTIVO
Immobilizzazioni immateriali
Nelle tabelle successive sono illustrate le variazioni sia del costo storico che del fondo ammortamento accumulato e quindi il valore netto di tali immobilizzazioni a fine esercizio, oltre alle variazioni ed
agli ammortamenti dell'anno.
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
(migliaia di euro)
COSTO STORICO
31/12/2012
Incrementi
Decrementi
Trasferimenti
31/12/2013
1) Costi di impianto e ampliamento
Costi di impianto e ampliamento
878,0
25,0
0,0
0,0
903,0
Spese di apertura negozio diverse
2.262,0
125,0
0,0
0,0
2.387,0
TOTALE
3.140,0
150,0
0,0
0,0
3.290,0
21.521,0
2.537,0
0,0
0,0
24.058,0
610,0
24,0
0,0
0,0
634,0
Spese addestramento personale
1.487,0
0,0
0,0
0,0
1.487,0
TOTALE
23.618,0
2.561,0
0,0
0,0
26.179,0
Software
13.526,0
519,0
0,0
0,0
14.045,0
TOTALE
13.526,0
519,0
0,0
0,0
14.045,0
Avviamento
10.865,0
0,0
0,0
0,0
10.865,0
TOTALE
10.865,0
0,0
0,0
0,0
10.865,0
Ac conti a fornitori per immob. imm.
730,0
589,0
(1,0)
0,0
1.318,0
TOTALE
730,0
589,0
(1,0)
0,0
1.318,0
19.031,0
2.466,0
5.296,0
1.857,0
0,0
33,0
(58,0)
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
20.830,0
2.466,0
5.329,0
Consulenze legali
241,0
0,0
0,0
0,0
241,0
Migliorie beni altrui
563,0
0,0
0,0
0,0
563,0
TOTALE
27.597,0
1.890,0
(58,0)
0,0
29.429,0
TOTALE IMMOBILIZZ. IMMATERIALI
79.476,0
5.709,0
(59,0)
0,0
85.126,0
2) Costi di ricerca e sviluppo
Costi di sviluppo
Spese per servizi pubblicitari
3) Diritti utilizzo opere dell'ingegno
5) Avviamento
6) Immobiliz zazioni imm in corso
7) Altre
Spese adattamento locali
Capitalizzazione oneri pluriennali
Consulenze tecniche
Gli incrementi più significativi hanno interessato le seguenti voci:
Tra gli incrementi più significativi dell’anno segnaliamo:
i costi di sviluppo per circa 2 milioni e 561 mila euro sono dovuti principalmente a progetti di
strategia commerciale (circa un milione e 900 mila euro) e manageriale (circa 424 mila euro);
le spese per adattamento locali, pari a circa un milione e 857 mila euro, sono formate principalmente da lavori effettuati nel punto vendita di Tarquinia (circa 302 mila euro), di Avenza (circa
258 mila euro) Roma via Franceschini (circa 148 mila euro), dall’apertura di due minimercati a
Grosseto (circa 348 mila euro) e da lavori incrementativi eseguiti su quasi tutti i punti vendita che
sono detenuti in locazione dalla Cooperativa (complessivamente per circa 687 mila euro);
le spese per acquisizione sofware pari a circa 519 mila euro, sono dovuti principalmente
all’acquisto di sofware gestionali e contabili inerenti la registrazione ed il pagamento delle fatture
merci (circa 40 mila euro), ad una nuova procedura per il recupero, il controllo e la gestione dei
crediti (circa 128 mila euro), ad un software per la gestione delle risorse umane (circa 84 mila
euro) e per nuove procedure di gestione degli ordini d’acquisto di beni e servizi (circa 40 mila
euro).
123
__________________________________________________________________________________
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
1) Costi di impianto e ampliamento
Costi di impianto e ampliamento
Spese di apertura negozio diverse
Totale
2) Costi di ricerca e sviluppo
Costi di sviluppo
Spese per servizi pubblicitari
Ricerc he di merc ato
Formazione personale
Totale
3) Diritti utilizzo opere dell'ingegno
Software
Totale
5) Avviamento
Avviamento
Totale
7) Altre
Spese adattamento locali
Capitalizzazione oneri pluriennali
Spese servizi informatici
Consulenze tecniche
Consulenze legali
Spese migliorie beni terzi
Totale
TOTALE
FO NDO AMMORTAMENTO
(migliaia di euro)
31/12/2012
Ammor tamento
Increm. Utilizzi
31/12/2013
811,0
1.900,0
2.711,0
46,0
164,0
210,0
0,0
0,0
0,0
857,0
2.064,0
2.921,0
19.840,0
581,0
0,0
1.487,0
21.908,0
1.213,0
14,0
0,0
0,0
1.227,0
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
21.053,0
595,0
0,0
1.487,0
23.135,0
11.923,0
11.923,0
821,0
821,0
0,0
0,0
12.744,0
12.744,0
9.901,0
9.901,0
213,0
213,0
0,0
0,0
10.114,0
10.114,0
17.394,0
2.237,0
0,0
4.840,0
184,0
502,0
25.157,0
71.600,0
1.151,0
21,0
0,0
222,0
28,0
24,0
1.446,0
3.917,0
(58,0)
0,0
0,0
0,0
0,0
0,0
(58,0)
(58,0)
18.487,0
2.258,0
0,0
5.062,0
212,0
526,0
26.545,0
75.459,0
IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
VALO RE RESIDUO
(migliaia di euro)
31/12/2012
Costo storico
1) Costi di impianto e di ampliamento
Costi di impianto e ampliamento
Spese di apertura negozio diverse
Totale
2) Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità
Costi di sviluppo
Spese per servizi pubblicitari
Spese addestramento personale
Totale
3) Diritti utilizzo opere dell'ingegno
Software
Totale
5) Avviamento
Totale
6) Immobiliz zazioni in cor so e acconti
Immobilizzazioni immateriali in corso
Ac conti a fornitori per immobilizzaz. immateriali
Totale
7) Altre
Spese adattamento locali
Capitalizzazione oneri pluriennali
Spese servizi informatici
Consulenze tecniche
Consulenze legali
Migliorie su beni altrui
Totale
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
124
F on do
Amm ortam
31/12/2013
Valore n etto
Costo storico
Fond o
Am m orta m
V alore netto
878,0
2.262,0
3.140,0
(811,0)
(1.900,0)
(2.711,0)
67,0
362,0
429,0
903,0
2.387,0
3.290,0
(857,0)
(2.064,0)
(2.921,0)
46,0
323,0
369,0
21.521,0
610,0
1.487,0
23.618,0
(19.840,0)
(581,0)
(1.487,0)
(21.908,0)
1.681,0
29,0
0,0
1.710,0
24.058,0
634,0
1.487,0
26.179,0
(21.053,0)
(595,0)
(1.487,0)
(23.135,0)
3.005,0
39,0
0,0
3.044,0
13.526,0
13.526,0
10.865,0
10.865,0
(11.923,0)
(11.923,0)
(9.901,0)
(9.901,0)
1.603,0
1.603,0
964,0
964,0
14.045,0
14.045,0
10.865,0
10.865,0
(12.744,0)
(12.744,0)
(10.114,0)
(10.114,0)
1.301,0
1.301,0
751,0
751,0
0,0
730,0
730,0
0,0
0,0
0,0
0,0
730,0
730,0
0,0
1.318,0
1.318,0
0,0
0,0
0,0
0,0
1.318,0
1.318,0
19.031,0
2.466,0
0,0
5.296,0
241,0
563,0
27.597,0
79.476,0
(17.394,0)
(2.237,0)
0,0
(4.840,0)
(184,0)
(502,0)
(25.157,0)
(71.600,0)
1.637,0
229,0
0,0
456,0
57,0
61,0
2.440,0
7.876,0
20.830,0
2.466,0
0,0
5.329,0
241,0
563,0
29.429,0
85.126,0
(18.487,0)
(2.258,0)
0,0
(5.062,0)
(212,0)
(526,0)
(26.545,0)
(75.459,0)
2.343,0
208,0
0,0
267,0
29,0
37,0
2.884,0
9.667,0
__________________________________________________________________________________
Immobilizzazioni materiali
Le variazioni che si sono verificate nelle immobilizzazioni tecniche, al lordo dei fondi ammortamento,
durante l'anno 2013 sono riportate nella seguente tabella:
COMPOSIZIONE DEL COSTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI TECNICHE
(migliaia di euro)
Costo
Costo
Costo
Acquisti
Alienazio Trasferime storico
stor ico
Rivalutazi
storico
e altri
netto al
ne
nto
lor do al
one
netto al
increm
31/12/2013
31/12/2012
31/12/2012
TERRENI
TERRENI EDIFICATI
89.914,0
73.029,0
FABBRICATI ST RUM.
332.786,6
FABBRICATI NON STRUM
890,7
Rivalutaz
Costo
storico
lordo al
31/12/2013
0,0
0,0
89.914,0
73.029,0
0,0
2,0
(141,0)
(434,0)
0,0
539,0
89.773,0
73.136,0
0,0
0,0
89.773,0
73.136,0
10.521,4
343.308,0
3.708,0
(1.764,0)
1.223,0
335.954,0
10.521,0
346.475,0
25,3
916,0
5,0
(104,0)
217,0
1.003,0
31,0
1.034,0
MACCHINE E ATTREZZI
110.486,0
0,0
110.486,0
3.470,0
(222,0)
0,0
113.734,0
0,0
113.734,0
MOBILI E ARREDI
10.555,0
0,0
10.555,0
163,0
(2,0)
0,0
10.716,0
0,0
10.716,0
AUTOMEZZI
IMPIANTI
ANTICIPI IMMOBILIZZAZ.
29,0
136.351,0
10.408,0
0,0
0,0
0,0
29,0
136.351,0
10.408,0
0,0
7.904,0
9.458,0
0,0
(729,0)
(176,0)
0,0
0,0
(1.979,0)
29,0
143.526,0
17.711,0
0,0
0,0
0,0
29,0
143.526,0
17.711,0
TOTALE
764.449,3
10.546,7
774.996,0
24.710,0 (3.572,0)
0,0
785.582,0
10.552,0
796.134,0
FONDO AMMORTAMENTO
VALORE NETTO
(256.832,0)
(280.720,0)
518.164,0
515.414,0
Gli incrementi della voce immobilizzazioni materiali sono pari a circa 24 milioni e 710 mila euro.
Gli incrementi dei fabbricati strumentali ammontano a circa 3 milioni e 708 mila euro e riguardano principalmente la realizzazione del nuovo negozio di Fabro (circa 1 milione e 328 mila euro) e la ristrutturazione
dei punti vendita di San Vincenzo (circa 900 mila euro), di Roma Largo Agosta (circa 180 mila euro), di
Roma via Laurentina (circa 120 mila euro) e del magazzino di Vignale (circa 400 mila euro).
Le voci “macchine e attrezzi” ed “impianti” si sono incrementate rispettivamente di 3 milioni e 470 mila euro
e di 7 milioni e 904 mila euro. Questo è dovuto principalmente alla nuova apertura dei punti vendita di Fabro (circa 251 mila euro di attrezzature e 148 mila euro di impianti), di Tuscania (circa 43 mila euro di attrezzature e 465 mila euro di impianti), di Grosseto via Pisacane (circa 20,9 mila euro di attrezzature e 332
mila euro di impianti), di Grosseto via Pirandello (circa 16 mila euro di attrezzature e 223,6 mila euro di impianti) ed alla ristrutturazione dei negozi di San Vincenzo (circa 135 mila euro di attrezzature e 537 mila euro di impianti), di Roma via Franceschini (circa 278 mila euro di attrezzature e 397 mila euro di impianti), di
Roma largo Agosta (circa 197 mila euro di attrezzature e 299 mila euro di impianti), di Roma via Laurentina
(circa 139,5 mila euro di attrezzature e 288 mila euro di impianti), di Roma Casilino (circa 120 mila euro di
attrezzature e 83 mila euro di impianti), di Cecina (circa 104 mila euro di attrezzature e 25 mila euro di impianti), di Massa Marittima (circa 73 mila euro di attrezzature e 74 mila euro di impianti), di Pietrasanta (circa 74 mila euro di attrezzature e 135 mila euro di impianti), di Tarquinia, (circa 79 mila euro di attrezzature
e 161 mila euro di impianti). Inoltre sono stati effettuati investimenti su quasi tutti negozi della rete, canale
super e mini, per complessivi 617 mila euro in attrezzature e 1 milione e 160 mila euro in impianti.
La categoria “anticipi di immobilizzazioni” è composta principalmente dagli stati avanzamento lavori dei beni
strumentali che nel corso dell’anno non sono ancora ultimati. L’incremento dell’esercizio appena concluso è
di circa 9 milioni e 458 mila euro e riguarda gli stati avanzamento lavori di nuovi insediamenti commerciali. Tra
i più rilevanti segnaliamo: Grosseto (circa 6 milioni e 890 mila euro), Soriano nel Cimino (circa 1 milione 250
mila euro) e Livorno (circa 1 milione e 300 mila euro).
I decrementi delle immobilizzazioni materiali ammontano complessivamente a circa 3 milioni e 572
mila euro e sono da ricondursi: alla cessione di un immobile posto in Rosignano pari a 2 milioni e
197 mila euro (di cui “terreni edificati” per 434 mila euro e “fabbricati strumentali” per 1 milione e 764
mila euro) ed alla cessione di un locale adibito ad uso ufficio posto in Piombino pari a circa 104 mila
euro (voce “fabbricati non strumentali”) e alla dismissione delle attrezzature, ormai obsolete e per lo
più completamente ammortizzate, presenti nei punti vendita pari a circa 924 mila euro (di cui: “macchine e attrezzi” circa 222 mila euro; “mobili ed arredi” circa 2 mila euro; “impianti” circa 729 mila
euro).
I trasferimenti sono dovuti, per la maggior parte, agli acconti pagati nel corsi degli esercizi precedenti per i s.a.l. dell’immobile di Fabro (fabbricati per 1 milione e 440 mila euro, terreni edificati per
540 mila euro).
125
__________________________________________________________________________________
In ottemperanza all’art. 11 della legge 342/2000 si attesta che il valore dei beni rivalutati dopo l'effettuazione degli ammortamenti 2013 non eccede il valore effettivamente attribuibile ai beni con riguardo alla loro consistenza,
alla loro capacità produttiva ed alla effettiva possibilità economica di utilizzazione nell'impresa. Tali rivalutazioni
sono evidenziate nella precedente tabella ed in quelle sottostanti.
RIVALUTAZIONI EX LEG E
(migliaia di euro)
L. 576/1975
L . 72/1983
L. 413/1991
L. 266/2005
DL. 185/2008
Totale
50,0
4.469,0
6.033,0
40.372,0
14.866,0
65.790,0
IMMOBILI
La tabella successiva mostra la composizione dei fondi ammortamento:
ANALISI DEI MOVIMENTI NEI FO NDI AMMORTAMENTO
Aliq.
FABBRICATI
3,0
MACCHINE E ATTREZZI varie
MOBILI E ARREDI
AUTOMEZZI
IMPIANTI
12,0
25,0
varie
TOTALE
Saldo lordo
Saldo netto
al
Rivalutaz
al
31/12/2012
31/12/2012
99.661,0
55.238,0
44.423,0
96.785,0
0,0
96.785,0
(migliaia di euro)
(migliaia di euro)
Saldo lordo
Saldo netto
Rivalutaz
al 31/12/2013
al 31/12/2013
Increm.
Utilizzi
10.244,0
5.560,0
(454,0)
(216,0)
109.451,0
102.129,0
55.238,0
0,0
54.213,0
102.129,0
9.119,0
29,0
106.476,0
0,0
0,0
0,0
9.119,0
29,0
106.476,0
386,0
0,0
9.066,0
(2,0)
0,0
(696,0)
9.503,0
29,0
114.846,0
0,0
0,0
0,0
9.503,0
29,0
114.846,0
312.070,0
55.238,0
256.832,0
25.256,0
(1.368,0)
335.958,0
55.238,0
280.720,0
La tabella successiva evidenzia, per differenza tra costi storici e relativi fondi di ammortamento, il valore netto di bilancio nelle varie categorie di cespiti oltre alla percentuale di ammortamento esistente
per i diversi gruppi alla fine dell'esercizio 2013.
VALO RE NETTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI E GRADO DI AMMORTAMENTO
C osto sto rico
TERRENI
(migliaia di euro)
2012
2013
F on di
am mo rtam
F on di
am m ortam
Valore netto
% am m
Costo storico
Valo re netto
% am m
89.914,0
0,0
89.914,0
0%
89.773,0
0,0
89.773,0
0%
TERRENI EDIFICATI
FABBRICATI ST RUMENT.
73.029,0
343.308,0
0,0
44.423,0
73.029,0
298.885,0
0%
13%
73.136,0
346.475,0
0,0
54.213,0
73.136,0
292.262,0
0%
16%
FABBRICATI NON STRUM.
MACCHINE E ATTREZZI
916,0
110.486,0
0,0
96.785,0
916,0
13.701,0
0%
88%
1.034,0
113.734,0
0,0
102.129,0
1.034,0
11.605,0
0%
90%
10.555,0
29,0
9.119,0
29,0
1.436,0
0,0
86%
100%
10.716,0
29,0
9.503,0
29,0
1.213,0
0,0
89%
100%
IMPIANTI
ANTICIPI IMMOBILIZZAZ.
136.351,0
10.408,0
106.476,0
0,0
29.875,0
10.408,0
78%
0%
143.526,0
17.711,0
114.846,0
0,0
28.680,0
17.711,0
80%
0%
TOTALE
774.996,0
256.832,0
518.164,0
33%
796.134,0
280.720,0
515.414,0
35%
MOBILI E ARREDI
AUTOMEZZI
126
__________________________________________________________________________________
Partecipazioni, crediti e titoli costituenti immobilizzazioni finanziarie e attivo circolante
Titoli
Il dettaglio degli investimenti finanziari è il seguente:
TITOLI E INVESTIMENTI FINANZIARI
(migliaia di euro)
Valore a bilancio
31/12/2012
Titoli che costituiscono immobilizzazioni finanziarie
TITOLI DI STATO E OBBLIGAZIONI
Valore a bilancio
31/12/2013
Variazione
31/12/2013 Data di fine scenario("4")}
416.123,0
(14.174,0)
31/12/2012
430.297,0
FONDI COMUNI D'INVESTIMENTO IMMOBILIARI
CREDITI FINANZIARI V/CONTROLLATE
IMPRESE
50.452,0
119,0
141.452,0
50.531,0
123,0
151.441,0
79,0
4,0
9.989,0
TOTALI
622.320,0
618.218,0
(4.102,0)
Attivo circolante
CREDITI FINANZIARI V/ALT RI
37.988,0
13.437,0
(24.551,0)
TITOLI DI STATO E OBBLIGAZIONI
AZIONI DEL CIRCOLANTE
SICAV E FONDI COMUNI D'INVESTIMENTO
288.173,0
302.547,0
14.374,0
19.450,0
98.345,0
35.167,0
93.384,0
15.717,0
(4.961,0)
TOTALI
443.956,0
444.535,0
579,0
Le variazioni sono legate alle strategie di investimento finanziario di cui abbiamo parlato nella nota
integrativa al bilancio d’esercizio.
La tabella che segue evidenzia le principali informazioni sulle società collegate sulla base dei bilanci
delle partecipate, rettificati al fine di armonizzarne i principi di redazione a quelli utilizzati dalla partecipante:
PARTECIPAZIONI IN SO CIETÀ COLLEGATE
Società quotate
Immobiliare Grande Distribuzione
Spa
TOTALE
Società non quotate
Sede
Ravenna
Sede
(migliaia di euro)
Differenza tra
Quota di
valore di
pertinen za del
bilancio e quo ta
P.N.
pertin. del P.N.
% possesso
Capitale
Patrimo nio
n etto
Utile
(perdita)
Valore a
bilancio
31/12/2013
13,4
325.052,0
591.448,0
4.324,0
79.195,0
79.195
0,0
79.195,0
79.195,0
0,0
% possesso
Capitale
Patrimo nio
n etto
Utile
(perdita)
Valore a
bilancio
31/12/2013
450,0
Compagnia Finanziaria Immobiliare
Toscana Srl
Livorno
34,0
1.051,0
1.031,0
(21,0)
Levante Srl
Firenze
50,0
20,0
39,0
(442,0)
TOTALE
TOTALE PARTECIPAZ IONI IN SOCIETÀ COLLEGATE
Differenza tra
Quota di
valore di
pertinen za del
bilancio e quo ta
P.N.
pertin. del P.N.
350,5
(220,2)
10,0
19,5
(9,5)
460,0
370,0
(229,7)
79.655,0
79.565,0
(229,7)
Le partecipazioni in società collegate possedute dalla Cooperativa riguardano aziende che operano
nel settore immobiliare sul territorio toscano e a livello nazionale. Si evidenzia che il valore al
31/12/2013 di ogni azione della società Immobiliare Grande Distribuzione, sulla base delle quotazioni del mercato azionario, era pari a euro 0,865 (euro 0,82 al 31/12/2012) attestando il valore di mercato a quel momento delle nostre azioni possedute, pari a n. 45.124.421, ad euro 39.032.824. Il valore di borsa è tuttavia significativamente inferiore al valore patrimoniale calcolato secondo il N.A.V.
che è di 2,22 euro per azione, superiore peraltro al nostro valore di bilancio.
L’aumento del valore di borsa osservato nell’anno (pari a circa il 5,5%) è la risultante di andamenti di
mercato che hanno visto oscillare la quotazione della partecipazione in un range compreso tra euro
0,725 ed euro 0,925. Si segnala che nella prima parte del 2014 il prezzo di borsa è salito fino ad un
massimo di euro 1,36.
127
__________________________________________________________________________________
Tra le attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni alla voce partecipazioni in imprese
controllate è iscritta la partecipazione nella società Axis Srl, proprietaria di terreni in Napoli quartiere
Ponticelli. È appostata in questa sezione dell’attivo circolante in quanto oggetto di un contratto preliminare di cessione con acquirenti terzi, essendo venuto meno il nostro interesse a sviluppare punti
di vendita in quell’area.
Le partecipazioni iscritte nelle immobilizzazioni, di cui non abbiamo quote di possesso significative, sono
esposte nella tabella successiva. Segnaliamo che nel corso dell’esercizio è stata acquistata dal Gruppo
Tuo di Roma, insieme ad altre 6 maggiori cooperative del movimento, una quota societaria pari al 12,27%
nella società “Distribuzione Roma Srl”. Questa acquisizione è stata effettuata mediante una permuta di partecipazioni (con conguaglio a carico delle cooperative) delle azioni della società “DICO Spa”. Inoltre la chiusura del primo esercizio della newco Distribuzione Roma Srl ha registrato perdite determinate in primo luogo
dall’ammortamento dell’avviamento, dai significativi oneri finanziari conseguenti all’esiguità del suo capitale
sociale e da altri oneri in qualche modo considerabili come non ricorrenti. Tutto questo ha reso necessario
svalutare la partecipazione per circa 2 milioni e 305 mila euro.
Gli altri incrementi si riferiscono alla sottoscrizione di un aumento di capitale della società Finsoe SpA (circa 1
milione e 180 mila euro) e della società Factorcoop (circa 117,7 mila euro) ed al versamento a copertura perdite effettuato alla società SOPED.
I decrementi sono relativi al recepimento dei risultati ottenuti dalla società e ritenuti ormai non più recuperabili nel breve periodo.
128
__________________________________________________________________________________
DETTAG LIO ALTRE PARTECIPAZIONI
(migliaia di euro)
Valore bilancio al
31/12/2012
Incrementi
Decrementi
Valore bilancio al
31/12/2013
Coop Italia CNNA
Coop Industria, Bologna
7
91
7
91
Coop Italia, Bologna
Coop Libera Stampa
105
2
105
2
INRES SCRL Firenze
Corticella SPA Roma
2
1
Fincooper Bologna
Soc. Fin. Pas srl Firenze
Finsoe s.p.a. Bologna
CO.AGRI
Factorcoop s.p.a.
2
2
650
4.806
0
Ist. Naz. di Formazione Coop Consumo
124
1
650
131.608
155
2.085
Dico s.p.a
Distribuzione Roma srl
122
1.180
132.788
155
2.203
118
15.678
(4.806)
(2.305)
139
Fidi Coop Tosc ana scrl
0
13.373
139
0
0
Consorzio Coop Finanz. per lo Sviluppo S
236
2
238
CPR System S.c .r.l.
170
170
Sogim spa
Consorzio Umbria Fidi
125
0
125
0
Banca Credito Coop.vo Terni
Coop Centro Italia sc
5
26
5
26
Banca di Credito Cooperativo Costa Etrus
Banca Credito Coop.vo Isola d'Elba
10
41
10
41
Far Maremma - Fabbrica Ambiente Rurale
3
Soped SpA
0
3
215
(215)
0
Banca Popolare Etica
Il Manifesto Coop.va Editrice a r.l.
CLC - Cooperativa Lavoratori delle Costr
25
27
450
25
27
450
Lavoro e non solo Soc. Coop. a r.l.
Consorzio Propr. CC EUROMA2
5
14
5
14
Spring 2 srl
3
3
Banca Credito Coop.vo di Saturnia
11
11
Consorzio Neghelli
Consorzio CC Piazza Marcantoni
3
10
3
10
Consorzio C.C. Aprilia 2
Cooperfidi Italia
25
52
25
52
CONSORZIO OPERAT ORI C.C.LE LE PORTE DI NAP
Unicard S.p.A.
6
34
6
34
Simgest S.p.A.
391
391
Consorzio Nuovo Futuro
Altre imprese
120
7
120
7
TOTALE
141.452
17.315
(7.326)
151.441
La tabella che segue evidenzia le principali informazioni su una delle altre partecipazioni più significative:
ALTRE PARTECIPAZIO NI
Società
Finsoe Spa
(migliaia di euro)
% di
Possesso
Capitale
Patrimonio
netto
Utile
(perdita)
Valore a
bilancio
5,21%
1.067.921
1.798.182
23.380
132.789
Quota di
pertinenza
del PN
93.685
Differenza
39.104
(*) dati riferiti al bilancio chiuso il 31/12/2013
La differenza tra il valore a bilancio della società Finsoe SpA e la quota di patrimonio netto è motivata dal valore corrente, appositamente periziato da società indipendente, di Finsoe Spa di cui posse-
129
__________________________________________________________________________________
diamo numero 154.660.627 azioni di valore nominale unitario di euro 0,859 come risulta dal certificato azionario. Il valore unitario a bilancio, per altro, è lievemente inferiore al valore periziato.
Si riporta di seguito la tabella delle attività finanziarie iscritte nell’attivo circolante con l'indicazione
del loro fair value:
ATTIVITA' FINANZIARIE DEL CIRCOLANTE
(migliaia di euro)
31/12/201 3
Valore contabile
Fair Value
TITOLI DI STATO
160.137
163.759
O BBLIG AZIONI
AZIONI
SICAV
142.410
35.167
63.926
67.217
146.033
47.156
FONDI COMUNI
TOTALE G ENERALE
29.458
431.098
30.481
454.646
Si riporta di seguito la tabella dei contratti derivati e delle immobilizzazioni finanziarie con l'indicazione del loro fair value:
IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
(migliaia di euro)
31/12/201 3
Valore contabile
Fair Value
TITOLI DI STATO
O BBLIG AZIONI
FONDI COMUNI
258.374
157.748
50.531
264.381
144.984
42.682
TOTALE G ENERALE
466.654
452.047
Il maggior valore contabile dei titoli immobilizzati è stato mantenuto in considerazione del carattere non durevole della perdita; carattere che per la maggior parte degli stessi è garantito dal valore di rimborso.
Al 31.12.2013 non sono presenti in portafoglio derivati di negoziazione. Nel corso dell'esercizio sono stati
sottoscritti futures su indici azionari e sui tassi per una esposizione media di circa 3 milioni e 800 mila euro
(pari allo 0,42% dell'intero portafoglio), il cui effetto a conto economico è stato negativo per 264.000 euro.
Esposizione mensile dei futures
data
Valore
31-gen-13
2.761.800
28-feb-13
975.700
31-mar-13
0
30-apr-13
10.969.760
31-mag-13
3.731.650
30-giu-13
1.039.200
31-lug-13
8.171.168
31-ago-13
1.325.310
30-set-13
435.450
31-ott-13
7.127.470
30-nov-13
8.907.600
31-dic-13
0
130
Elenco futures
Tipologia
Denominazione futures
azionario
azionario
azionario
azionario
azionario
azionario
Euro Stoxx Bank Future
Vstoxx Mini Future
Dax Index Future
Ftse/Mib Index Future
Euro Stoxx50 Future
Cac40 10 Euro Future
obbligazionario
obbligazionario
obbligazionario
obbligazionario
Euro Btp Future
Euro Oat Future
Euro Bobl Future
Euro Bund Future
__________________________________________________________________________________
Crediti
La tabella successiva espone la composizione dei crediti:
CREDITI
(migliaia di euro)
A breve termine
A m/l termine
Valore al
Valore al
31/12/2012
31/12/2013
Variaz ione
Valore al
Valore al
31/12/2012
31/12/2013
Variazione
Crediti immobilizzati
CREDITI VERSO IMPRESE CONTROLLATE
0
0
0
119
123
CREDITI VERSO IMPRESE COLLEGATE
19.029
19.191
162
0
0
4
0
ALTRI CREDITI
2.050
2.020
(30)
21.834
23.356
1.522
TOTALE CREDITI IMMOBILIZZATI
21.079
21.211
132
21.953
23.479
1.526
CREDITI VERSO CLIENTI
9.667
10.933
1.266
6.099
6.099
0
CREDITI VERSO IMPRESE CONTROLLATE
14.119
14.119
0
0
0
0
CREDITI TRIBUTARI
47.532
42.870
(4.662)
3.786
1.472
(2.314)
Attivo circolante
IMPOSTE ANTICIPATE
1.556
2.462
906
6.822
6.822
0
CREDITI VERSO FORNITORI
96.849
74.721
(22.128)
611
901
290
CREDITI VERSO DIPENDENTI
879
877
(2)
0
0
0
ALTRI CREDITI
47.713
25.898
(21.815)
4.253
4.312
59
TOTALE ATTIVO CIRCOLANTE
218.315
171.880
(46.435)
21.571
19.606
(1.965)
Meno: FONDO SVALUTAZIONE CREDITI
(10.589)
(10.715)
(126)
(7.709)
(8.119)
(410)
VALORE NETTO
207.726
161.165
(46.561)
13.862
11.487
(2.375)
Tutti i nostri crediti sono esigibili entro 5 anni.
Crediti immobilizzati
Tra i crediti a breve si evidenzia quelli verso società collegate composto dal finanziamento oneroso
concesso alla società Levante srl, di cui si detiene il 50% delle quote sociali. Nel corso dell’esercizio,
è stato trasformato un parte del finanziamento, pari a 280 mila euro, in versamento in conto capitale
inoltre sono stati capitalizzati gli oneri finanziari maturati nell’anno 2013 per circa 442 mila euro. Gli
altri crediti sono relativi ad anticipi versati a favore di fornitori di beni e servizi.
Le variazioni di valore, intervenute sui crediti a medio lungo termine, sono da ricondursi in primo
luogo all’incasso della rata annuale (circa 1,8 milioni di euro) del credito vantato nei confronti della
società Romana Commerciale srl pagato dalla compagnia assicuratrice Fondiaria Sai SpA in seguito
all’escussione di una fideiussione prestata dalla suddetta società a garanzia di acconti da noi versati
a terzi, si è poi aggiunto un versamento di un deposito cauzionale al gruppo TUO nell’ambito
dell’operazione di acquisto della partecipazione Distribuzione Roma a garanzia del buon esito
d’incasso di alcuni crediti appostati nel bilancio della società DICO Spa.
La tabella successiva mostra il dettaglio dei crediti verso le società collegate:
CREDITI VERSO SOCIETA' CO LLEGATE
(migliaia di euro)
2012
19.029,0
2013
19.191,0
Variazione
162,0
Crediti finanziari verso imprese coll eg ate
19.029
19.191
162
TOTALE
19.029
19.191
162
FINANZIARI
I crediti verso le società collegate sono interamente riferiti ad un finanziamento oneroso fatto dalla
capogruppo Unicoop Tirreno alla società Levante Srl.
131
__________________________________________________________________________________
Crediti dell’attivo circolante
Nelle variazioni dei crediti dell’attivo circolante a breve evidenziamo l’incasso del credito vantato
verso la società Il Castello sgr (pari a 19 milioni e 693 mila euro) appostato nella voce “altri crediti”
ed il decremento dei crediti verso i fornitori (22 milioni e 128 mila euro), derivanti dallo stanziamento
degli sconti e ricavi commerciali maturati nell’ultimo trimestre dell’anno, che vengono generalmente
compensati con i pagamenti effettuati nelle prime settimane dell’anno successivo.
I crediti tributari e le imposte anticipate in cui sono appostati i crediti verso l'erario, sia a breve che a
lungo, gli acconti di imposta versati dalle società del gruppo, le imposte anticipate che verranno recuperate nei prossimi esercizi e il credito derivante dal consolidato fiscale hanno subito, sia quelli a
breve che quelli a lungo, delle variazioni significative. Si evidenzia che nel corso dell’esercizio l'Amministrazione Finanziaria ha provveduto a rimborsare tutti i crediti d’imposta formatisi negli anni precedenti
pari a 1 milione e 795 mila euro.
PASSIVO
Debiti
La composizione dei debiti è visibile nel prospetto successivo:
DEBITI
(migliaia di euro)
A breve ter mine
1. Debiti ver so banche
C/C E FINANZIAMENTI
2. Debiti ver so altri finanziatori
Valore al
31/12/2013
Variazione
180.885,0
118.814,0
(62.071)
180.885
118.814
(62.071)
1.068.561
1.066.204
(2.357)
74.812
1.052.408
1.087.094
16.153
14.042
(2.111)
ISTITUTI DI CREDITO
SOCI DEPOSITANTI
SOCI PER INTERESSI
3. Debiti per acconti
4. Debiti ver so fornitori
Variazione
236.613
315.257
78.644
74.812
123.654
128.227
4.573
34.686
112.959
77.286
(35.673)
791
677
(114)
765
(630)
161.235
(44.349)
117
117
17
17
CONTROLLANTI
8. Altri debiti
Valore al
31/12/2013
1.395
CONTROLLATE
7. Debiti ver so istituti pr evidenziali
Valore al
31/12/2012
205.584
5. Debiti ver so società del gruppo
6. Debiti per imposte e tasse
A m/l ter mine
Valore al
31/12/2012
100
100
13.052
16.502
3.450
4.994
5.079
85
56.765
63.618
6.853
FORNITORI DI BENI E SERVIZI
27.466
26.093
(1.373)
ALTRI DEBITI
29.299
37.525
8.226
1.531.236
1.542.078
10.842
TOTALE
23
23
791
654
(137)
237.404
206.190
(31.214)
Prestito sociale
Il prestito sociale libero ha subito un decremento rispetto al valore complessivo della raccolta al
31/12/2012 (circa 75 milioni e 58 mila euro); il debito per i relativi interessi maturati è diminuito (circa
2 milione e 110 mila euro) rispetto al precedente esercizio. Occorre rilevare che in base al regolamento sul prestito sociale gli interessi corrisposti ai soci sono stati accreditati con valuta 1 gennaio
2014. L’importo lordo di tali interessi al 31/12/2013 figura nel conto economico per 14,1 milioni di euro ed è comprensivo della ritenuta fiscale di legge.
I principi contabili, vista la natura del prestito sociale, impongono di riclassificarlo nei debiti a breve; comunque questa forma di indebitamento può essere considerata in buona parte un debito consolidato, dato
che i depositi sono visti dai soci principalmente come una forma di investimento del loro risparmio.
Nel corso dell’anno 2013 sono state effettuate due emissioni di prestito vincolato. L’niziativa è stata
accolta molto favorevolmente dai soci che al 31 dicembre ne avevano sottoscritto 187 milioni e 30
mila euro contro i 112 milioni e 959 mila euro dell’anno predente con un incremento pari a 74 milioni
e 71 mila euro. La remunerazione offerta a fronte del mantenimento delle somme per due anni è pari al
2,25% per i primi 12 mesi e al 3,50% per i mesi successivi fino alla scadenza. Questo ha reso necessario
appostare a conto economico interessi passivi pari ad euro 4 milioni e 610 mila euro.
132
__________________________________________________________________________________
Mutui e finanziamenti passivi
Nella tabella successiva si evidenzia il dettaglio dei finanziamenti passivi del gruppo distinti per scadenza:
FINANZIAMENTI PASSIVI A BREVE E MEDIO LUNGO TERMINE
(migliaia di euro)
Debito r esiduo
Finanziamento
T asso
Quota
a breve
Quota
1-5 anni
Quota
oltre 5 anni
Totale
Gar anzie
CASSA RISPARMIO SAN MINIATO
18.078
variabile
10.350
1.500
6.228
18.078
0
MEDIOCREDITO IT ALIANO
30.000
variabile
3.000
12.000
15.000
30.000
0
MONTE DEI PASCHI DI SIENA
23.267
variabile
4.544
13.077
5.645
23.267
0
BANCA NAZIONALE DEL LAVORO
75.000
variabile
50.000
25.000
0
75.000
0
1.579
variabile
222
962
395
1.579
0
CASSA RISPARMIO FIRENZE
30.000
variabile
30.000
0
0
30.000
0
UNIPOL BANCA
20.001
variabile
20.001
0
0
20.001
0
118.117
52.539
27.269
197.924
UGF MERCHANT
TOTALE
197.924
Di seguito diamo il dettaglio dei finanziamenti esposti in tabella con l'indicazione della loro scadenza, distinti tra mutui e finanziamenti con “denaro caldo”:
mutui
Società I.S.C. Spa: Cassa di Risparmio di San Miniato per 8 milioni e 078 mila euro al tasso euribor
6M + 1,00 con scadenza 31.12.2037;
Unicoop Tirreno: Monte dei Paschi di Siena per 7 milioni e 487 mila euro al tasso euribor 6M + 1,40
con scadenza 01.01.2020;
Unicoop Tirreno: Monte dei Paschi di Siena per 1 milione e 216 mila euro al tasso euribor 6M +
1,20 con scadenza 01/01/2038 derivante dalla fusione della società Vignale Immobiliare SpA;
Unicoop Tirreno: Monte dei Paschi di Siena per 14 milioni e 563 mila euro al tasso euribor 6M +
1,40 con scadenza 01.07.2020;
Unicoop Tirreno: Ugf Merchant per 1 milioni e 579 mila euro al tasso euribor 6M + 2,00 con scadenza 30.06.2020;
Unicoop Tirreno: Banca Nazionale del Lavoro Spa per 25 milioni di euro al tasso euribor 6M + 1,75
con scadenza 25/07/2015;
Unicoop Tirreno: Mediocredito Italiano Spa per 30 milioni di euro al tasso euribor 6M + 1,60 con
scadenza 01/01/2024, derivante dalla fusione della Società Albos Srl.
finanziamenti “denaro caldo”
Cassa di Risparmio di Firenze per 30 milioni di euro;
Banca Nazionale del Lavoro per 50 milioni di euro;
Unicredit per 10 milioni di euro;
Unipol per 20 milioni di euro.
Il debito verso altri finanziatori a breve termine, pari a 78 milioni e 812 mila euro, sono da riferiti ad operazioni di pronti contro termine stipulati con istituti bancari, mentre quelli a lungo termine, pari ad euro 48 milioni e 70 mila euro sono interamente riferiti all’operazione di finanziamento effettuata con SIMGEST e collegata al finanziamento agevolato LTRO della B.C.E.
Debiti verso dipendenti per trattamento di fine rapporto maturato
La Legge 27 dicembre 2006 n. 296 e i successivi Decreti e Regolamenti emanati nei primi mesi del
2007, nell’ambito della riforma della previdenza complementare, hanno significativamente modificato
la gestione del TFR maturato successivamente alla data del riforma alla previdenza complementare
e al fondo di tesoreria dell’INPS. E’ esclusa dalle nuove normative la società Vignale Comunicazioni
in virtù del suo organico inferiore ai 50 addetti.
Il fondo si è movimentato ed è variato nell'esercizio come segue:
133
__________________________________________________________________________________
FONDO TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
Valori al
31/12/2012
43.152
Accantonam enti
Acquisizioni
8.651
(migliaia di euro)
Valori al
31/12/2013
42.115
Utilizzi
(9.688)
Variazioni nette
(1.037)
Gli accantonamenti si riferiscono agli stanziamenti maturati nel corso dell’esercizio mentre gli utilizzi
sono le quote destinate all’INPS, ai fondi di previdenza complementare ed ai dipendenti in seguito
alle liquidazioni effettuate per cessazione rapporti lavorativi nel corso dell’esercizio corrente.
Fondi per rischi ed oneri
Il dettaglio ed i movimenti di fondi per rischi ed oneri sono i seguenti:
FONDI PER RISCHI E ONERI
(migliaia di euro)
Valor i al
31/12/2012
Incrementi
Utilizz i
Valor i al
31/12/2013
FONDO ONERI CO NCORSO A PREMI 2012
3.175,0
0,0
(3.175,0)
0,0
FONDO ONERI CO NCORSO A PREMI 2013
0,0
3.324,0
0,0
3.324,0
FONDO RISCHI DIVERSI
5.432,0
1.206,0
0,0
6.638,0
FONDO IMPOSTE DIFFERITE
9.390,0
0,0
(296,0)
9.094,0
17.997,0
4.530,0
(3.471,0)
19.056,0
TOT ALE
Il fondo per il concorso a premi denominato “fidelity” riguarda le società Unicoop Tirreno e Ipercoop Tirreno.
Il “Fondo rischi diversi è stato incrementato di circa 1 milione e 206 mila euro in seguito alla chiusura
di alcuni contenziosi per indennizzi e cause di lavoro che ci hanno visto soccombenti.
Patrimonio netto
La variazione del patrimonio netto è imputabile nella sostanza alla perdita di consolidato
dell’esercizio appena concluso, all’incremento del capitale sociale generato dall’aumento della
compagine sociale ed alla riduzione della riserva di rivalutazione e delle altre riserve (avanzo di fusione) utilizzate per la copertura delle perdite dello scorso esercizio.
CONTI D’ORDINE
La voce principale è costituita dalla fidejussione sul prestito sociale e da titoli mobiliari, di proprietà
della cooperativa, depositati presso banche ed altri istituti finanziari in pegno o a collaterale a finanziamenti ricevuti o per il rilascio della fideiussione a favore dei soci depositanti.
CONTO ECONOMICO
Ricavi delle vendite ed altri componenti il valore della produzione
I ricavi di vendita esposti nel conto economico consolidato sono di seguito dettagliati per tipologia
merceologica. I valori delle vendite al dettaglio espressi nelle tabelle sottostanti sono al lordo dell'Iva, mentre nel conto economico sono espresse esclusivamente al netto dell’Iva. Le vendite
all’ingrosso sono tutte espresse al netto dell’IVA.
VENDITE PER TIPOLOG IA MERCEO LOG ICA
REPARTI
(migliaia di Euro)
Vendite lorde al dettaglio
2012
2013
Variaz.%
Vendite nette all'ingrosso
2012
2013
Variaz.%
Totale
2012
2013
Variaz.%
GENERI VARI
462.250
466.092
0,83
1.371
1.263
-7,82
463.621
467.355
0,81
LATTICINI E SALUMI
323.072
322.289
-0,24
3.266
3.178
-2,70
326.338
325.467
-0,27
ORTOFRUTTA
120.742
124.257
2,91
116
129
11,01
120.858
124.386
2,92
CARNI
120.304
118.377
-1,60
0
3
0,00
120.304
118.380
-1,60
34.242
34.602
1,05
0
0
0,00
34.242
34.602
1,05
1.060.610
1.065.618
0,47
4.753
4.572
-3,78
1.065.363
1.070.190
0,45
136.199
122.624
-9,97
0
0
0,00
136.199
122.624
-9,97
1.196.809
1.188.242
-0,72
4.753
4.572
-3,78
1.201.562
1.192.814
-0,73
PESCHERIA
TOTALE ALIMENTARI
TOTALE NON ALIMENTARI
TOTALE GENERALE
134
__________________________________________________________________________________
Il dettaglio per area geografica è invece il seguente:
VENDITE PER AREA G EOGRAFICA
Area geografica
(migliaia di Euro)
Vendite lorde al dettaglio
Vendite nette all'ingrosso
LIVORNO
2012
324.822
2013
Variaz.%
317.741
-2,18
GROSSETO
MASSA CARRARA
164.138
27.503
160.651
27.808
-2,12
1,11
LUCCA
45.223
50.411
11,47
0
SIENA
1.357
1.346
-0,80
0
TOTALE TOSCANA
563.043
557.957
-0,90
1.211
ROMA
VITERBO
273.135
123.611
274.642
124.226
0,55
0,50
3.239
0
LATINA
74.894
74.646
-0,33
0
0
FROSINONE
10.441
9.808
-6,07
0
0
482.081
483.322
0,26
3.239
3.060
NAPOLI
AVELLINO
99.896
33.029
92.106
30.636
-7,80
-7,25
0
0
CASERTA
4.822
10.277
113,14
137.747
133.019
-3,43
TOTALE LAZ IO
TOTALE CAMPANIA
2012
1.176
2013
Variaz.%
1.162
-1,17
Totale
2012
325.998
2013
Variaz.%
318.903
-2,18
26,82
0,00
164.173
27.503
160.695
27.808
-2,12
1,11
0
0,00
45.223
50.411
11,47
0
0,00
1.357
1.346
-0,80
1.206
-0,37
564.254
559.163
-0,90
3.060
0
-5,53
0,00
276.374
123.611
277.702
124.226
0,48
0,50
0,00
74.894
74.646
-0,33
0,00
10.441
9.808
-6,07
-5,53
485.320
486.382
0,22
0
0
0,00
0,00
99.896
33.029
92.106
30.636
-7,80
-7,25
0
0
0,00
4.822
10.277
113,14
0
0
0,00
137.747
133.019
-3,43
35
0
44
0
TERNI
13.938
13.944
0,04
0
0
0,00
13.938
13.944
0,04
TOTALE UMBRIA
13.938
13.944
0,04
0
0
0,00
13.938
13.944
0,04
ORISTANO
0
0
0,00
303
306
1,26
303
306
1,26
TOTALE SARDEGNA
0
0
0,00
303
306
1,26
303
306
1,26
TOTALE GENERALE
1.196.809
1.188.242
-0,72
4.753
4.572
-3,78
1.201.562
1.192.814
-0,73
La tabella seguente sintetizza i ricavi ed i costi infragruppo:
RICAVI INFRAG RUPPO
(migliaia di euro)
Commerciali
Valore al
Valore al
31/12/2012
31/12/2013
Finanziari
Var iazione
Valore al
Valore al
31/12/2012
31/12/2013
Variazione
Collegate
Levante srl
0
0
0
332
442
110
TOTALE RICAVI INFRAGRUPPO
0
0
0
332
442
110
COSTI INFRAGRUPPO
(migliaia di euro)
Valore al
Commerciali
Valore al
31/12/2012
31/12/2013
Collegate
Immobiliare Grande Distribuzione SpA
5.381
5.413
TOTALE COSTI INFRAGRUPPO
5.381
5.413
Valore al
Finanz iari
Valore al
31/12/2012
31/12/2013
32
0
0
0
32
0
0
0
Var iazione
Variazione
135
__________________________________________________________________________________
Costo del lavoro ed altri costi della produzione
Il movimento del personale dipendente e la conseguente ripartizione per categoria, è esposto nella
seguente tabella:
DIPENDENTI
Im piegati
Quadr i
Dir igenti
Totale
4.994
113
24
5.131
ASSUNZIONI
121
6
1
128
CESSAZIO NI
131
7
3
141
4.984
112
22
5.118
O RGANICO AL 31.12.2012
ORG ANICO AL 31.12.2013
La tabella seguente indica invece la media mensile dei dipendenti in forza nel corso dell’anno:
DIPENDENTI IN FORZA AD OGNI FINE MESE
2012
2013
GENNAIO
5.260
5.122
FEBBRAIO
5.256
5.119
MARZO
5.267
5.174
APRILE
5.263
5.178
MAGGIO
5.254
5.177
GIUGNO
5.256
5.144
LUGLIO
5.259
5.151
AGOSTO
5.267
5.138
SETTEMBRE
5.205
5.135
OTTOBRE
5.179
5.126
NOVEMBRE
5.185
5.125
DICEMBRE
5.131
5.118
MEDIA
5.232
5.142
Le prestazioni di servizi comprendono compensi e rimborsi spese erogati agli amministratori ed ai
sindaci per lo svolgimento di tali mansioni all'interno delle varie società:
RIMBORSI E COMPENSI AD AMMINISTRATORI E SINDACI
(migliaia di euro)
2012
2013
Variazione
COMPENSI E RIMBORSI SPESE AGLI AMMINIST RATORI
353
347
(6)
COMPENSI E RIMBORSI SPESE AL COLLEGIO SINDACALE
126
143
17
TOT ALE
479
490
11
136
__________________________________________________________________________________
Proventi e oneri finanziari
I proventi sono dettagliati nella seguente tabella:
INTERESSI ATTIVI E PRO VENTI FINANZIARI
(migliaia di euro)
2012
2013
Var iazioni
DA ALTRE PARTECIPAZIONI
457
457
2.987
2.987
2.530
2.530
TOT ALE PROVENTI DA PARTECIPAZIO NI
457
2.987
2.530
PROVENTI DA PARTECIPAZIONI
ALTRI PROVENTI FINANZIARI
=SOMMA(E15:E22) =SOMMA(E15:E22) =SOMMA(E15:E22)
DA TITO LI ISCRITTI N ELLE IMMOBILIZZAZIONI
15.444
16.771
1.327
DA TITO LI ISCRITTI N ELL'ATTIVO CIRCO LANTE
22.318
26.864
4.546
DIVERSI DAI PRECEDENTI:
verso società controllate
verso società collegate
verso altri
0
3
3
332
442
110
8.248
6.500
(1.748)
TOT ALE ALTRI PROVENTI FINANZIARI
46.342
50.580
4.238
TOT ALE INTERESSI ATT IVI E PROVENTI FINANZIARI
46.799
53.567
6.768
I proventi da partecipazioni sono rappresentati esclusivamente dai dividendi da partecipazioni in altre imprese pari a circa 2 milioni e 987 mila euro (circa 457 mila euro nel precedente esercizio) tra
cui segnaliamo il dividendo erogato dalla società FINSOE Spa di circa 1 milione e 181 mila euro.
Tra gli altri proventi finanziari sono da segnalare quelli derivanti dai titoli iscritti nelle immobilizzazioni
e nell’attivo circolante che non costituiscono partecipazioni: in particolare, si evidenziano i proventi
derivanti dagli interessi attivi sui titoli di stato ed obbligazioni, sia per i titoli iscritti nelle immobilizzazioni che nell’attivo circolante, pari a circa 23 milioni e 634 mila euro, le plusvalenze su titoli di stato
ed obbligazioni per circa 6 milioni e 742 mila euro e su azioni dell’attivo circolante per circa 6 milioni
e 38 mila euro, i ricavi derivanti da plusvalenze su fondi comuni di investimento e sicav per circa 7
milioni e 207 mila euro.
Gli oneri finanziari sono dettagliati nella seguente tabella:
INTERESSI PASSIVI ED O NERI FINANZIARI
(migliaia di euro)
2012
2013
Variazione
17.434
18.770
1.336
INTERESSI PASSIVI ED ONERI FINANZ IARI VERSO :
- SOCI PRESTATORI
- BANCHE
113
153
40
- ISTITUTI DI CREDITO A BREVE TERMINE
3.208
2.183
(1.025)
- ISTITUTI DI CREDITO A M/L TERMINE
3.405
2.328
(1.077)
- COMMISSIONI BANCARIE SU FIDEJUSS. PRESTITO SOCIALE
321
352
31
- MINUSVALENZE TITOLI
2.645
1.887
(758)
- ALTRI
1.925
3.177
1.252
29.051
28.850
(201)
(211)
(742)
(531)
TOT ALE INTERESSI PASSIVI ED ONERI FINANZIARI
UTILI E PERDITE SU CAMBI
Gli oneri finanziari sono rappresentati principalmente dagli interessi erogati sui prestiti dei soci, che
quest’anno sono pari a circa 18 milioni e 770 mila euro lordi. Gli oneri bancari più rilevanti sono dati
dalla commissione sulla fidejussione relativa alla raccolta del Prestito Sociale, dagli interessi sui finanziamenti a breve per circa 2 milioni e 183 mila euro e sui finanziamenti a medio/lungo termine per
circa 2 milioni e 183 mila euro, in diminuzione rispetto ai valori del 2012. Da segnalare anche le minori perdite per minusvalenze su titoli rispetto all’esercizio precedente.
137
__________________________________________________________________________________
Proventi e oneri straordinari
La tabella seguente mostra la composizione di tali voci:
PROVENTI ED ONERI STRAORDINARI
(migliaia di euro)
2012
2013
Var iazione
6.718,0
1.651,0
(5.067,0)
511
7
870
259
359
252
IRES ESERCIZI PRECEDENTI
IRAP ESERCIZI PRECEDENTI
1.060
0
215
161
(845)
161
UTILIZZO FONDO RISCHI
PROVENTI DA CONSOLIDATO FISCALE
4.500
640
0
146
(4.500)
(494)
TOT ALE PROVENTI STRAORDINARI
6.718
1.651
(5.067)
ONERI STRAORDINARI
2.061
5.476
3.415
SOPRAVVENIENZE PASSIVE e INSUSSISTENZA DI ATTIVITÀ
LIBERALITÀ DIVERSE
1.297
528
785
484
(512)
(44)
2
33
0
201
(2)
168
0
3
2.513
0
2.513
(3)
37
161
1.331
162
1.294
1
2.061
5.476
3.415
PROVENTI STRAORDINARI
SOPRAVVENIENZE ATTIVE e INSUSSISTENZ E DI PASSIVITÀ
PLUSVALENZE DA ALIENAZIONE CESPITI
MINUSVALENZE DA CESSIONE RAMI D'AZIENDA
MINUSVALENZE DA ALIENAZIONE CESPITI
MINUSVALENZE DA ALIENAZIONE PARTECIPAZIONI
PERDITE PER ELIMINAZIONE CREDITI
ONERI STRAORDINARI DIVERSI
IMPOSTE ESERCIZI PRECEDENTI
TOT ALE ONERI STRAORDINARI
Tra i proventi straordinari si evidenzia l’utilizzo di una caparra confirmatoria derivante dalla risoluzione di un
contratto preliminare di cessione di un terreno effettuata negli anni precedenti (630 mila euro).
Tra gli oneri straordinari si segnala la minusvalenza derivante dall’alienazione della partecipazione
DICO dovuta al minor valore scaturito in sede di conguaglio per la permuta della partecipazione Distribuzione Roma, nella voce oneri straordinari diversi un accantonamento di 1,2 milioni di euro in
seguito alla chiusura di alcuni contenziosi per indennizzi e per cause di lavoro che nei primi mesi
dell’anno 2014 ci hanno visto soccombenti.
138
__________________________________________________________________________________
PROSPETTI CONTABILI SUPPLEMENTARI
Al fine di dare una rappresentazione chiara, veritiera e corretta della situazione patrimoniale, della
situazione finanziaria e del risultato economico, in allegato alla Nota Integrativa e quale parte integrante della stessa, sono stati predisposti i seguenti prospetti integrativi:
a) Rendiconto finanziario consolidato;
b) Prospetto di raccordo tra patrimonio netto e risultato della capogruppo e patrimonio e risultato consolidati;
c) Prospetto delle variazioni nei conti di patrimonio netto consolidato.
139
__________________________________________________________________________________
RENDICONTO FINANZIARIO
2013
2012
(24.243)
3.921
25.257
2.978
5.119
(16.448)
4.295
25.492
13.961
(4.032)
13.032
23.268
575
0
1.452
2.199
4.573
0
1
3.448
609
3.350
0
137
30.371
0
0
24.516
12.248
25.280
58.983
82.251
24.709
5.709
9.616
0
5.592
0
0
0
26.433
2.880
19.594
131.575
0
0
579
7.237
45.626
(20.346)
188.298
(106.047)
3.016
(12.741)
0
(45.021)
(1.101)
34.851
21.594
1.673
0
(11.803)
(2.026)
63.647
650
(179.132)
(20.346)
(106.047)
FONTI:
Fonti generate dalla gestione reddituale
Risultato d'esercizio
Ammortamenti immobilizzazioni immateriali
Ammortamenti immobilizzazioni materiali
Svalutazioni straordinarie
Altre
TOTALE FONTI GESTIONE REDDITUALE
Altre fonti di finanziamento
Aumento Capitale sociale
Apporto patrimonio di terzi
Aumento depositi a risparmio (SDR)
Valore netto delle immobilizzazioni dismesse
Aumento Finanziamenti a medio/lungo terminie
Decremento partecipazioni
Disinvestimento immobilizzazioni Immateriali
Incremento/decremento altre attività/passività non correnti
Totale
TOTALE FONTI
IMPIEGHI
Investimenti immobilizzazioni tecniche
Investimenti immobilizzazioni immateriali
Investimento in partecipazioni
Diminuzione depositi a risparmio (SDR)
Variazione altre attività non correnti
Riduzione finanziamenti a m/l termine
TFR liquidato
Diminuzione altri debiti a m/l termine
Destinazione utili a COOPFOND
Imposte su rivalutazione immobili
TOTALE IMPIEGHI
VARIAZIONE DEL CAPITALE CIRCOLANTE NETTO
Variazioni nelle componenti il capitale circolante netto (*):
AUMENTO (DIMINUZ.) DISPONIBILITA' LIQUIDE
(AUMENTO) DIMINUZ. FINANZIAMENTI BANCARI A BREVE
(AUMENTO) DIMINUZ. ALTRI FINANZIAMENTI A BREVE
AUMENTO (DIMINUZ.) CREDITI CORRENTI
AUMENTO (DIMINUZ.) DELLE MERCI
AUMENTO (DIMINUZ.) ALTRE ATTIV. E PASSIV. CORRENTI
AUMENTO (DIMINUZ.) CREDITI FINANZIARI A BREVE
AUMENTO (DIMINUZ.) INVESTIMENTI FINANZIARI
TOTALE
(*) Esclusa la variazione dei depositi a risparmio dei soci (aumento di 1 milione e 451 mila euro inserita tra gli impieghi).
140
__________________________________________________________________________________
PROSPETTO DI RACCORDO TRA IL BILANCIO DELLA CAPOGRUPPO ED IL BILANCIO CONSOLIDATO DI GRUPPO
(migliaia di euro)
SALDI DELLA CAPOGRUPPO
Capitale
Risultato
e riserve
di esercizio
282.980
(24.330)
Totale
258.650
ECCEDENZA DEI VALORI DI CARICO DELLE SOCIETÀ
CONSOLIDATE RISPETTO AL LORO PATRIMONIO NETTO
(4.793)
0
(4.793)
PLUSVALENZE ESERCIZI PRECEDENTI
(48.856)
2.474
(46.382)
0
9.575
(240)
(2.580)
(240)
6.995
100
431
531
0
239.006
(24.245)
214.761
18
(79)
(61)
239.024
(24.324)
214.700
RISULT ATI DELLE SOCIETÀ CONSOLIDATE NON RECEPITI
ADEGUAMENTO PATRIMONIO NET TO SOCIETÀ COLLEGATE
ELIMINAZIONE dividendi e svalutazioni
ALTRI
Totale
PATRIMONIO E RISULTATO DI TERZI
BILANCIO CONSOLIDATO
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI NEI CONTI DI PATRIMONIO NETTO CONSOLIDATO INTERVENUTE NEGLI ULTIMI TRE ESERCIZI
SALDI AL 31.12.2010 DEL GRUPPO
Capitale
sociale
Riserve
Risultato di
esercizio
Totale
9.210
280.810
(19.623)
270.397
385
(62)
323
281.195
(19.685)
270.720
(19.623)
19.623
RISULT ATO E PATRIMONIO NETTO DI TERZI
SALDI AL 31.12.2010 CONSOLIDATO
9.210
DESTINAZIONE DELL'UTILE/PERDITA D'ESERCIZIO
NUOVI SOCI E ADEGUAMENTO QUOTE
673
RECESSI SOCI
RIVALUTAZIONI
(14)
(385)
62
0
(323)
(11.562)
(11.562)
261.347
(11.562)
259.654
386
(290)
96
261.733
(11.562)
(11.852)
11.562
259.750
0
PERDITA D'ESERCIZIO 2011
SALDI AL 31.12.2011 DEL GRUPPO
9.869
RISULT ATO E PATRIMONIO NETTO DI TERZI
SALDI AL 31.12.2011 CONSOLIDATO
DESTINAZIONE DELL'UTILE/PERDITA D'ESERCIZIO
NUOVI SOCI E ADEGUAMENTO QUOTE
RECESSI SOCI
(14)
160
160
UTILI A FONDO PROMOZIONE E SVILUPPO COOPERATIVE
ALTRE DA CONSOLIDAMENTO
9.869
618
(9)
RIVALUTAZIONI
SVALUTAZIONE PART.NI
618
(9)
0
(208)
UTILI A FONDO PROMOZIONE E SVILUPPO COOPERATIVE
0
ALTRE DA CONSOLIDAMENTO
(2.633)
290
(2.343)
(16.448)
(16.448)
247.330
(16.448)
241.360
3.758
(408)
3.350
251.088
(16.448)
(16.856)
16.448
244.710
0
PERDITA D'ESERCIZIO 2012
SALDI AL 31.12.2012 DEL GRUPPO
10.478
RISULT ATO E PATRIMONIO NETTO DI TERZI
SALDI AL 31.12.2012 CONSOLIDATO
DESTINAZIONE DELL'UTILE/PERDITA D'ESERCIZIO
0
673
10.478
NUOVI SOCI E ADEGUAMENTO QUOTE
587
587
RECESSI SOCI
(12)
(12)
RIVALUTAZIONI
0
SVALUTAZIONE PART.NI
(2.772)
UTILI A FONDO PROMOZIONE E SVILUPPO COOPERATIVE
ALTRE DA CONSOLIDAMENTO
(3.915)
408
0
(3.507)
(24.245)
(24.245)
11.053
227.953
(24.245)
214.761
18
(79)
(61)
11.053
227.971
(24.324)
214.700
PERDITA D'ESERCIZIO 2013
SALDI AL 31.12.2013 DEL GRUPPO
RISULT ATO E PATRIMONIO NETTO DI TERZI
SALDI AL 31.12.2013 CONSOLIDATO
(2.772)
141
__________________________________________________________________________________
PUNTI VENDITA DEL GRUPPO UNICOOP TIRRENO AL 31 DICEMBRE 2013
142
__________________________________________________________________________________
TOSCANA
LAZIO
Albinia via De Witt (incoop)
Avenza piazza Berlinguer 1/a (coop)
Bagno di Gavorrano via G. Rossa (coop)
Caldana via Alessandrini (incoop)
Campiglia Marittima via Burattelli (incoop)
Capoliveri via Mazzini (incoop)
Capoliveri via Australia (incoop)
Castiglione della Pescaia loc. Le Paduline (coop)
Cecina via Pasubio (coop)
Donoratico viale Di Vittorio (coop)
Follonica via M. Chirici (coop)
Follonica via Bovio (incoop)
Fonteblanda via Provinciale Talamonese (incoop)
Fornoli, piazza A.Moro (incoop)
Gavorrano piazza IV Novembre (incoop)
Grilli via Grosseto, 49 (incoop)
Grosseto via Emilia (incoop)
Grosseto via Inghilterra (coop)
Grosseto via Pirandello (incoop)
Grosseto via Pisacane (incoop)
Grosseto via Ximenes, 17 (incoop)
Lido di Camaiore, via del fortino (incoop)
Livorno “Fonti del Corallo” (ipercoop) *
Livorno via Anna Frank, 17 (incoop)
Livorno via Mastacchi, 234 (incoop)
Livorno via Settembrini, 35 (coop)
Livorno via Toscana (incoop)
Marina di Campo piazza L. Gentini (incoop)
Massa Marittima via E. Fermi, 71 (coop)
Massa via Marina Vecchia (coop)
Mola via Provinciale Ovest, 83/95 (incoop)
Monterotondo M.mo via Garibaldi, 11 (incoop)
Monticiano piazza S.Agostino, 1 (incoop)
Montieri via Roma, 49/51 (incoop)
Orbetello via Lungo Lago dei Pescatori (coop)
Paganico via Bartolo di Fredi, 1 (incoop)
Pietrasanta via del Crocialetto (coop)
Pieve Fosciana S.S. Passo delle Radici (incoop)
Piombino piazza Berlinguer (coop)
Piombino via Gori (coop)
Porto Azzurro viale Italia (incoop)
Porto Ercole via Orbetellana, 151 (incoop)
Porto Santo Stefano via Lambardi, 100 (incoop)
Porto Santo Stefano via Marconi, 55 (incoop)
Portoferraio via Tesei (coop)
Ribolla via Toscana (incoop)
Rio nell’Elba S. Provinciale 26 - loc. Il Piano (incoop)
Riotorto via De Amicis (incoop)
Roccastrada via Nazionale, 5/b (incoop)
Roccatederighi via Trento, 22 (incoop)
Rosignano S. via Aurelia, 639-641 (coop)
San Vincenzo via Biserno (coop)
San Vincenzo piazza F.lli Serini (incoop)
Scansano, via Orbetellana (incoop)
Sassofortino via Garibaldi (incoop)
Scarlino Scalo piazza Foscolo Agresti (incoop)
Sticciano Scalo via Grossetana (incoop)
Tonfano via Versilia, 21 (incoop)
Vada via Poggetto (incoop)
Venturina via Don Sturzo (coop)
Viareggio via Santa Maria Goretti (coop)
Acquapendente piazzale Cutuli, 5 (incoop)
Acquapendente via Campo Boario (incoop)
Aprilia “Aprilia2” (ipercoop) *
Aprilia via Mascagni (coop)
Campagnano via del Pavone, 74 (incoop)
Caprarola via della Repubblica (incoop)
Cerveteri via P. Borsellino, 32 (coop)
Cisterna di Latina via Monti Lepini ang. Via Fermi (coop)
Civita Castellana Via della Repubblica (coop)
Civitavecchia via E. Maroncelli Loc. Boccelle (coop)
Colleferro via Casilina Km 49 (coop)
Fabrica di Roma via del Campo Sportivo, 2 (incoop)
Fiuggi S.S. Prenestina, 155 (incoop)
Fontenuova via Nomentana, 64 (incoop)
Frosinone via Monti Lepini Km 1,3 (coop)
Genzano via E. Romagna 102 (coop)
Guidonia Montecelio Loc Martellona (coop)
Montefiascone loc. Cardinal Salotti (incoop)
Orte via dei Gladiatori (incoop)
Pomezia via del Mare Km 18,600 (coop)
Rignano Flaminio via S. Abbondio, 1 (incoop)
Roma largo Agosta 26 (coop)
Roma via Franceschini / largo Franchellucci (coop)
Roma via Bettini (incoop)
Roma “Il Casilino” (ipercoop) *
Roma via Cornelia, 154 (incoop)
Roma via Laurentina Km 7 (coop)
Roma “Euroma 2” (ipercoop)
Ronciglione via Beata Rosa Venerini (incoop)
Sant’Oreste via Noceto (incoop)
Soriano via F. Guglielmo (incoop)
Tarquinia via Pietro Nenni (coop)
Terracina via Appia Km 100,7 (coop)
Tuscania Strada Tarquinese (incoop)
Vallerano via del Ruscello, 4 (incoop)
Velletri via S. Giovanni Vecchio (coop)
Vetralla S.S. Cassia Km 67,300 (incoop)
Vignanello via Roma (incoop)
Viterbo “Tuscia” (ipercoop)
Viterbo via Monte Cervino (coop)
UMBRIA
Allerona via Carducci (incoop)
Amelia via 1° Maggio (incoop)
Fabro Largo dell'Unità d'Italia (incoop)
Giove via Amerina, 46 (incoop)
Montefranco loc. Fontechiaruccia, 108 (incoop)
Sferracavallo via Tevere, 29 (incoop)
CAMPANIA
Afragola “Le Porte di Napoli” (ipercoop) *
Avellino via S. Pescatori (ipercoop)
Napoli via Arenaccia (coop)
Quarto via Masullo (ipercoop) *
Santa Maria Capua Vetere Via Galatina (coop)
* Centro Commerciale
143
__________________________________________________________________________________
RELAZIONE DELLA SOCIETÀ DI REVISIONE AL BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO
144
Relazione della società di revisione
ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. 27 gennaio 2010, n. 39
Ria Grant Thornton S.p.A
Via Maragliano, 6
50144 Firenze
Italy
T 0039 055-480112
F 0039 055-489707
E [email protected]
W www.ria-grantthornton.it
Ai Soci della
Unicoop Tirreno Società Cooperativa
Strada Statale Aurelia km 237
57024 Piombino Fraz. Vignale Riotorto (LI)
ed alla Lega Nazionale Cooperative e Mutue
Ufficio Certificazioni
1.
Abbiamo svolto la revisione contabile del bilancio consolidato della Unicoop Tirreno
Società Cooperativa e sue controllate (“Gruppo Unicoop Tirreno”) chiuso al 31 dicembre
2013. La responsabilità della redazione del bilancio in conformità alle norme che ne
disciplinano i criteri di redazione compete agli amministratori della Unicoop Tirreno
Società Cooperativa. E’ nostra la responsabilità del giudizio professionale espresso sul
bilancio e basato sulla revisione contabile.
2.
Il nostro esame è stato condotto secondo i principi di revisione emanati dal Consiglio
Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e raccomandati dalla
Consob. In conformità ai predetti principi, la revisione è stata pianificata e svolta al fine di
acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio consolidato sia viziato da
errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Il procedimento di revisione
comprende l’esame, sulla base di verifiche a campione, degli elementi probativi a supporto
dei saldi e delle informazioni contenuti nel bilancio, nonché la valutazione dell’adeguatezza
e della correttezza dei criteri contabili utilizzati e della ragionevolezza delle stime effettuate
dagli amministratori. Riteniamo che il lavoro svolto fornisca una ragionevole base per
l’espressione del nostro giudizio professionale.
Per il giudizio relativo al bilancio consolidato dell’esercizio precedente, i cui dati sono
presentati ai fini comparativi secondo quanto richiesto dalla legge, si fa riferimento alla
relazione da noi emessa in data 17 maggio 2013.
3.
A nostro giudizio, il bilancio consolidato del Gruppo Unicoop Tirreno al 31 dicembre
2013 è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione. Esso pertanto è
redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale
e finanziaria e il risultato economico del Gruppo.
Società di revisione ed organizzazione contabile
Sede Legale: Corso Vercelli n.40 - 20145 Milano - Iscrizione al registro delle imprese di Milano Codice Fiscale e P.IVA n.02342440399 - R.E.A. 1965420
Registro dei revisori legali n.157902 , già iscritta all’Albo Speciale delle società di revisione tenuto dalla CONSOB al n. 49
Capitale Sociale: € 1.832.610,00 interamente versato
Uffici:Ancona-Bari-Bergamo-Bologna-Firenze-Milano-Napoli-Novara-Padova-Palermo-Perugia-Pescara-Rimini-Roma-Torino-Trento-Verona-Vicenza
Grant Thornton refers to the brand under which the Grant Thornton member firms provide assurance, tax and advisory services to their clients and/or refers to one or more member firms, as the context requires.
Ria Grant Thornton spa is a member firm of Grant Thornton International Ltd (GTIL). GTIL and the member firms are not a worldwide partnership. GTIL and each member firm is a separate legal entity.
Services are delivered by the member firms. GTIL does not provide services to clients. GTIL and its member firms are not agents of, and do not obligate, one another and are not liable for one another’s acts or omissions.
4.
Il Gruppo Unicoop Tirreno ha consuntivato nell’esercizio in esame e negli esercizi
precedenti significative perdite. In particolare, il bilancio chiuso al 31 dicembre 2013
evidenzia un risultato negativo di circa Euro 24,3 milioni. Nella relazione sulla gestione gli
amministratori descrivono le cause che hanno determinato la perdita nonché i
provvedimenti assunti finalizzati al raggiungimento dell’equilibrio economico. Gli
amministratori evidenziano altresì che, in considerazione anche delle perduranti condizioni
di mercato negative, il risultato dell’esercizio successivo sarà probabilmente ancora
negativo.
5.
La responsabilità della redazione della relazione sulla gestione in conformità a quanto
previsto dalle norme di legge compete agli amministratori della Unicoop Tirreno Società
Cooperativa. E’ di nostra competenza l’espressione del giudizio sulla coerenza della
relazione sulla gestione con il bilancio, come richiesto dalla legge. A tal fine, abbiamo
svolto le procedure indicate dal principio di revisione n. 001 emanato dal Consiglio
Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. A nostro giudizio, la
relazione sulla gestione è coerente con il bilancio consolidato del Gruppo Unicoop Tirreno
al 31 dicembre 2013.
Firenze, 22 maggio 2014
Ria Grant Thornton S.p.A.
Roberto Ancona
Socio
Ria Grant Thornton spa is a member firm of Grant Thornton International Ltd. Grant Thornton International Ltd (Grant Thornton International) and the member firms are not a worldwide partnership.
Services are delivered independently by the member firms.
__________________________________________________________________________________
BILANCI DELLE SOCIETÀ CONTROLLATE
147
__________________________________________________________________________________
Di seguito vengono presentati i bilanci al 31/12/2013 delle società controllate dalla cooperativa interessate dall’area di consolidamento:
-
148
Ipercoop Tirreno SpA
Vignale Comunicazioni Srl
So.Ge.Fin - Società Gestione Finanziaria Srl
Il Paduletto Srl
I.S.C. Immobiliare Sviluppo della Cooperazione SpA
Immobiliare Rosa dei Venti srl
__________________________________________________________________________________
149
__________________________________________________________________________________
IPERCOOP TIRRENO S.P.A.
Sede legale S.S. Aurelia km 237 – Frazione Vignale Riotorto – Piombino (LI)
Iscritta al Registro Imprese di Livorno – Codice fiscale 00877330498
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
B) IMMOBIL IZZAZIONI
2013
2012
84.979
8.591
0
0
19.760
315.547
428.877
124.637
23.222
674
1.900
19.760
408.502
578.695
5.110.959
1.755.107
1.660.789
119.033
119.033
6.362
8.652.250
5.110.959
2.727.613
2.766.444
158.012
158.012
1.110
10.764.138
100.000
9.592
4.954.808
122.838
4.831.970
5.064.400
14.145.527
100.000
9.591
4.951.595
119.388
4.832.207
5.061.186
16.404.019
11.484.089
11.484.089
11.484.089
11.655.183
11.655.183
11.655.183
364.033
336.815
0
552
6.689.779
7.804.880
2.476.566
216.186
2.158.084
213.407
16.327.817
19.516
13.134.660
156
39.209.197
3.200.000
3.200.000
14.762.984
48.642
25.344.880
3.200.000
3.200.000
3.200.000
3.200.000
51.205
1.939.832
210.567
2.106.269
TOTALE DISPONIBILITÀ LIQUIDE
TOT ALE ATTIVO CIRCOLANTE
D) RATEI E RISCONTI ATTIVI
1) RATEI ATTIVI
2) RISCONTI ATTIVI
TOT ALE RATEI E RISCONTI ATTIVI
1.991.037
55.884.323
2.316.836
42.516.899
217.271
54.468
271.739
0
90.379
90.379
TOT ALE ATTIVO
70.301.589
59.011.297
I - IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
1) COSTI DI IMPIANTO E DI AMPLIAMENTO
2) COSTI DI RICERCA, DI SVILUPPO E DI PUBBLICITÀ
3) DIR.BREV.IND./UTILIZZ.OPERE INGEGNO
5) AVVIAMENTO
6) IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI
7) ALTRE
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
II - IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
1) TERRENI E FABBRICATI
2) IMPIANTI E MACCHINARI
3) ATTREZ ZATURE INDUSTRIALI E COMMERCIALI
4) ALTRI BENI
b) MOBILI E ARREDI
5) IMMOBILIZZAZIONI IN CORSO E ACCONTI
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
III - IMMOBILIZ ZAZIONI FINANZIARIE
1) PARTECIPAZIONI IN:
a) IMPRESE CONTROLLATE
d) ALTRE IMPRESE
2) CREDITI VERSO:
a2) IMPRESE CONTROLLATE a lungo termine
d2) ALTRI a medio/lungo termine
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
TOT ALE IMMOBILIZ ZAZIONI
C) ATTIVO CIRCOLANTE
I - RIMANENZE
4) MERCI
TOTALE RIMANENZE
II - CREDITI
1) VERSO CLIENTI
- a breve termine
2) VERSO IMPRESE CONTROLLATE
- a breve termine
4) VERSO IMPRESE CONTROLLANTI
- a breve termine
4bis ) CREDITI TRIBUTARI
- a breve termine
- a lungo termine
5) VERSO CONSOCIATE
- a breve termine
6) VERSO ALTRI
- a breve termine
- a lungo termine
TOTALE CREDITI
III - ATTIVIT À FINANZIARIE C HE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI
1) PARTECIPAZIONI IN IMPRESE CONTROLLATE
TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE CHE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIO
IV - DISPONIBILITÀ LIQUIDE
1) DEPOSITI BANCARI E POSTALI
3) DENARO, VALORI IN CASSA E ASSEGNI
150
__________________________________________________________________________________
IPERCOOP TIRRENO S.P.A.
Sede legale S.S. Aurelia km 237 – Frazione Vignale Riotorto – Piombino (LI)
Iscritta al Registro Imprese di Livorno – Codice fiscale 00877330498
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
A) PATRIMONIO NETTO
I) CAPIT ALE SOCIALE
VII) ALTRE RISERVE
IX) UTILI (PERDITE) DELL'ESERCIZIO
TOT ALE PATRIMONIO NETTO
B) FONDI PER RISCHI E ONERI
3) ALTRI
b) FONDO ONERI CONCORSO A PREMI
c ) FONDO RISCHI DIVERSI
TOT ALE FONDI PER RISCHI E ONERI
C) T RATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO
D) DEBITI
6) ACCONTI
- a breve termine
7) DEBITI VERSO FORNITORI
- a breve termine
11) DEBITI VERSO CONTROLLANTI
- a breve termine
12) DEBITI TRIBUTARI
- a breve termine
13) DEBITI VERSO ISTITUT I DI PREVIDENZA E DI SICUREZZA SOCIALE
- a breve termine
14a) DEBITI VERSO IMPRESE CONSOCIATE
- a breve termine
14b) ALTRI DEBITI
- a breve termine
TOT ALE DEBIT I
E) RATEI E RISCONTI PASSIVI
1) RATEI PASSIVI
TOT ALE RATEI E RISCONTI PASSIVI
TOT ALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
2013
2012
3.120.000
13.200.763
(14.688.334)
1.632.429
763.852
763.852
263.852
500.000
763.852
3.031.409
3.120.000
11.220.749
(14.019.985)
320.764
784.224
784.224
284.224
500.000
784.224
3.130.512
350.000
350.000
10.637.882
14.786.657
45.998.239
26.108.020
436.030
309.155
494.076
484.594
16.311
4.683.757
6.882.710
64.815.248
8.014.567
54.736.750
58.651
39.047
58.651
39.047
70.301.589
59.011.297
151
__________________________________________________________________________________
152
__________________________________________________________________________________
IPERCOOP TIRRENO S.P.A.
Sede legale S.S. Aurelia km 237 – Frazione Vignale Riotorto – Piombino (LI)
Iscritta al Registro Imprese di Livorno – Codice fiscale 00877330498
CONTO ECO NOMICO
A) VALORE DELLA PRODUZIONE
1) RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI
5) ALTRI RICAVI, PROVENTI E CONTRIBUTI
1) Altri ricavi e proventi diversi
TOT ALE VALORE DELLA PRODUZIONE
B) COSTI DELLA PRODUZIONE
6) PER ACQUISTO MERCI
7) PER SERVIZI
8) PER GODIMENTO DI BENI DI T ERZI
9) PER IL PERSONALE:
a) salari e s tipendi
b) oneri s ociali
c ) trattamento di fine rapporto
d) trattamento di quiescenza e simili
e) altri c osti
10) AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI:
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali
d) s valutaz. dei crediti compresi nell'att. circolante e delle dispon. liquide
11) VARIAZIONI DELLE RIMANENZE DI MERCI
13) ALTRI ACCANTONAMENTI
14) ONERI DIVERSI DI GESTIONE
TOT ALE COSTI DELLA PRODUZIONE
DIFFERENZ A T RA VALORI E COSTI DELLA PRODUZION E (A-B)
C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI
15) PROVENTI DA PARTECIPAZIONI:
e) proventi da altre partecipazioni
16) ALTRI PROVENTI FINANZIARI:
d) proventi diversi dai prec edenti:
d1) verso impres e c ontrollate
d4) verso impres e c onsoc iate
d5) verso altri
17) INTERESSI E ALTRI ONERI FINANZIARI:
d) verso imprese cons ociate
f) vers o altri
TOT ALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI (15+16-17+17 bis)
D) RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZ IARIE
19) SVALUTAZIONI:
a) di partec ipazioni:
a1) in impres e c ontrollate
TOT ALE RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE (18-19)
E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
20) PROVENTI STR AORDINARI
21) ONERI STRAORDINARI
TOT ALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI (20-21)
RISULTAT O PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+C+D+E)
22) IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO:
b) imposte differite (antic ipate)
TOT ALE IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO
23) UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO
2013
132.385.287
129.329.951
3.055.336
3.055.336
132.385.287
2012
138.762.293
134.927.320
3.834.973
3.834.973
138.762.293
100.423.638
14.583.869
104.987.513
15.223.515
7.936.152
18.310.462
13.102.430
3.941.700
977.750
65.661
7.859.179
18.086.165
12.919.363
3.841.742
1.033.101
64.733
222.921
227.226
265.035
2.216.478
400.000
171.094
263.852
2.511.319
462.466
2.799.580
150.000
379.268
0
2.588.831
147.081.899
(14.696.612)
152.536.517
(13.774.224)
1
1
8
8
3.450
2.069
221.981
0
0
7.587
23.248
94.944
26.148
178.105
14.335
(101.684)
178.948
178.948
178.948
0
0
0
(178.948)
326.551
167.836
158.715
0
695.782
284.467
411.315
9.121
(14.688.334)
(126.848)
(14.002.756)
0
17.229
0
17.229
(14.688.334)
(14.019.985)
153
__________________________________________________________________________________
VIGNALE COMUNICAZIONI SRL
Sede legale S.S. Aurelia km 237 – Frazione Vignale Riotorto – Piombino (LI)
Iscritta al Registro Imprese di Livorno – Codice fiscale 00987920535
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
B) IMMOBILIZZAZIO NI
I - IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
2013
2012
127.848
15.811
149.686
13.834
a) Costo Storico
b) Fondi Ammortamento
TOTALE IMMO BILIZZAZIONI IMMATERIALI
II - IMMOBILIZZAZIO NI MATERIALI
a) Costo Storico
b) Fondi Ammortamento
TOTALE IMMO BILIZZAZIONI MATERIALI
III - IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
TOTALE IMMO BILIZZAZIONI FINANZIARIE
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI
C) ATTIVO CIRCOLANTE
II - CREDITI
a) Esigib ili entro l'esercizio successivo
b) Esigib ili oltr e l'esercizio successivo
TOTALE CREDITI
IV - DISPONIBILITA' LIQUIDE
TOTALE ATTIVO CIRCO LANTE
D) RATEI E RISCONTI
51.581
(35.770)
15.811
84.537
352.279
(267.742)
84.537
41.181
(27.3 47)
13.834
108.352
345.979
(237.6 27)
108.352
27.500
27.500
127.848
1.864.751
1.775.721
1.700.309
75.412
1.775.721
89.030
1.864.751
0
27.500
27.500
149.686
2.018.584
1.931.836
1.832.997
98.839
1.931.836
86.748
2.018.584
158
TOTALE ATTIVO
1.992.599
2.168.428
154
__________________________________________________________________________________
VIGNALE COMUNICAZIONI SRL
Sede legale S.S. Aurelia km 237 – Frazione Vignale Riotorto – Piombino (LI)
Iscritta al Registro Imprese di Livorno – Codice fiscale 00987920535
STATO PATRIMONIALE
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
2013
2012
A) PATRIMONIO NETTO
I - CAPITALE
IV - RISERVA LEG ALE
VII - ALTRE RISERVE
VIII - UTILI ( PERDITE) PO RTATI A NUOVO
IX - UTILI (PERDITE) DELL'ESERCIZIO
PATRIMO NIO NETTO DEL GRUPPO
TOTALE PATRIMO NIO NETTO
C) TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVO RO SUBORDINATO
D) DEBITI
518.516
516.457
7.236
324.657
(310.141)
(19.693)
518.516
518.516
38.834
1.434.995
338.209
516.457
7.236
124.657
(297.3 88)
(12.7 53)
338.209
338.209
54.398
1.774.440
a) Esigib ili entro l'esercizio successivo
b) Esigib ili oltr e l'esercizio successivo
TOTALE DEBITI
E) RATEI E RISCONTI
1.434.195
800
1.434.995
254
1.773.640
800
1.774.440
1.381
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
1.992.599
2.168.428
155
__________________________________________________________________________________
156
__________________________________________________________________________________
VIGNALE COMUNICAZIONI SRL
Sede legale S.S. Aurelia km 237 – Frazione Vignale Riotorto – Piombino (LI)
Iscritta al Registro Imprese di Livorno – Codice fiscale 00987920535
CONTO ECONOMICO
A) VALORE DELLA PRODUZIONE
1) Ri cavi d el le ven dite e delle prestazi oni
5) Altri rica vi, proventi e contri buti
TOTALE VALO RE DELLA PRODUZIONE
B) COSTI DELLA PRO DUZIONE
7) Per servizi
8) Per go dimen to di beni di terzi
9) Costi per il personale
a) Salari e stipendi
2013
2012
1.994.378
1.981.584
12.794
1.994.378
2.190.679
2.030.171
160.508
2.190.679
1.994.070
875.396
739.440
259.447
2.158.367
1.110.507
689.795
259.339
176.022
176.130
b) Oneri sociali
52.538
52.029
c ) Trattamento di fine rapporto
13.768
14.128
d) Trattamento di quiescenza e simili
e) Altri costi
521
16.598
504
16.548
Totale co sti per il personale
10) Ammortamenti e sval utazioni
259.447
88.537
259.339
36.464
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali
8.423
30.114
8.236
28.228
d) svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo c ircolante e delle disponibilità liquide
50.000
0
88.537
31.250
1.994.070
36.464
62.262
2.158.367
308
32.312
4.233
2.937
5.160
207
2.937
207
2.937
1.296
1.641
207
4.953
( 4.746)
16.245
6.924
9.321
(2.3 97)
(4 48)
19.245
(19.6 93)
4.669
239
4.430
( 4.191)
23.375
36.128
(1 2.753)
Totale ammortamenti e sva lutazioni
14) Oneri diver si di gestione
TOTALE COSTI DELLA PRODUZIO NE
DIFFERENZA (A-B)
C) PROVENTI E O NERI FINANZIARI
16) ALTRI PROVENTI FINANZIARI
d) proventi diversi dai prec edenti
TOTALE ALTRI PROVENTI FINANZIARI
17) INTERESSI ED ALTRI ONERI FINANZIARI
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI
E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
20) Proven ti straor dinari
21) Oneri straordi nari
TOTALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+C+D+E)
22) IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO
UTILE (PERDITA) DELL'ESE RCIZIO
157
__________________________________________________________________________________
SOCIETÀ GESTIONE FINANZIARIA SRL
Sede legale S.S. Aurelia km 237 – Frazione Vignale Riotorto – Piombino (LI)
Iscritta al Registro Imprese di Livorno – Codice fiscale 01016210534
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
B) IMMOBIL IZZAZIONI
I - IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
COST O STORICO
F ONDI AMMORTAMENTO
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
II - IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
COST O STORICO
F ONDI AMMORTAMENTO
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI
III - IMMOBILIZ ZAZIONI FINANZIARIE
TOT ALE IMMOBILIZ ZAZIONI
C) ATTIVO CIRCOLANTE
II - CREDITI
a) ESIGIBILI ENTRO L'ESERCIZIO SUCCESSIVO
2013
2012
572.274
572.918
900
1.800
23.015
23.015
(22.115)
(21.215)
900
1.800
0
0
567
(567)
567
(567)
0
0
571.374
572.274
571.118
572.918
30.059.677
18.417.317
1.586.890
14.939.703
1.586.889
14.939.702
TOTALE CREDITI
1.586.889
14.939.702
III - ATTIVIT À FINANZIARIE C HE NON COSTITUISCONO IMMOBILIZZAZIONI
IV - DISPONIBILITÀ LIQUIDE
9.369.181
303.142
TOT ALE ATTIVO CIRCOLANTE
D) RATEI E RISCONTI ATTIVI
TOT ALE ATTIVO
158
19.103.606
3.174.472
30.059.676
18.417.316
908
756
30.632.858
18.990.990
__________________________________________________________________________________
SOCIETÀ GESTIONE FINANZIARIA SRL
Sede legale S.S. Aurelia km 237 – Frazione Vignale Riotorto – Piombino (LI)
Iscritta al Registro Imprese di Livorno – Codice fiscale 01016210534
STATO PATRIMONIALE
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
A) PATRIMONIO NETTO
2013
376.798
2012
263.544
I) CAPIT ALE SOCIALE
103.290
103.290
IV) RISERVA LEGALE
20.658
39.596
20.658
14.194
213.254
125.402
376.798
30.256.060
263.544
18.727.446
30.256.060
18.727.446
TOT ALE DEBIT I
30.256.060
18.727.446
TOT ALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
30.632.858
18.990.990
VII) ALTRE RISERVE
IX) UTILI (PERDITE) DELL'ESERCIZIO
TOT ALE PATRIMONIO NETTO
D) DEBITI
a) ESIGIBILI ENTRO L'ESERCIZIO SUCCESSIVO
159
__________________________________________________________________________________
160
__________________________________________________________________________________
SOCIETÀ GESTIONE FINANZIARIA SRL
Sede legale S.S. Aurelia km 237 – Frazione Vignale Riotorto – Piombino (LI)
Iscritta al Registro Imprese di Livorno – Codice fiscale 01016210534
CONTO ECO NOMICO
2013
A) VALORE DELLA PRODUZIONE
1) RICAVI DELLE VENDITE E DELLE PRESTAZIONI
482.242
2012
585.774
43.610
178.244
438.632
407.530
TOT ALE VALORE DELLA PRODUZIONE
482.242
585.774
B) COSTI DELLA PRODUZIONE
298.435
462.717
159.941
159.560
5) ALTRI RICAVI, PROVENTI E CONTRIBUTI
7) PER SERVIZI
8) PER GODIMENTO DI BENI DI T ERZI
9) PER IL PERSONALE:
e) altri costi
TOTALE COSTI PER IL PERSONALE:
10) AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI:
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
TOTALE AMMORTAMENTI E SVALUTAZIONI
1.736
1.707
57.156
27.995
57.156
27.995
57.156
900
27.995
900
900
900
900
900
78.702
272.555
TOT ALE COSTI DELLA PRODUZIONE
298.435
462.717
DIFFERENZ A T RA VALORI E COSTI DELLA PRODUZION E (A-B)
183.807
145.683
123.057
216.587
14) ONERI DIVERSI DI GESTIONE
C) PROVENTI E ONERI FINANZIARI
15) PROVENTI DA PARTECIPAZIONI:
23.090
20.202
16) ALTRI PROVENTI FINANZIARI:
114.520
117.245
d) proventi diversi dai prec edenti
114.520
117.245
114.520
8.073
117.245
79.140
129.537
58.307
13.124
29.818
20) PROVENTI STR AORDINARI
5.457
15.455
21) ONERI STRAORDINARI
7.667
14.363
(2.210)
311.134
1.092
182.456
(97.880)
(57.054)
213.254
125.402
TOTALE ALTRI PROVENTI FINANZIARI
17) INTERESSI ED ALTRI ONERI FINANZIARI
TOT ALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI (15+16-17+17 bis)
E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
TOT ALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI (20-21)
RISULTAT O PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+C+D+E)
22) IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO:
23) UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO
161
__________________________________________________________________________________
IL PADULETTO SRL
Sede legale Via Adriatico, 5/7 – Grosseto
Iscritta al Registro Imprese di Grosseto – Codice fiscale 01816650467
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
B) IMMOBILIZZAZIO NI
I - IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
a) Costo Storico
b) Fondi Ammortamento
TOTALE IMMO BILIZZAZIONI IMMATERIALI
III - IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE
TOTALE IMMO BILIZZAZIONI FINANZIARIE
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI
C) ATTIVO CIRCOLANTE
I - RIMANENZE
II - CREDITI
a) Esigib ili entro l'esercizio successivo
TOTALE CREDITI
TOTALE ATTIVO CIRCO LANTE
TOTALE ATTIVO
162
2013
2012
284.026
1.747
340.510
0
2.184
(437)
1.747
282.279
282.279
284.026
786.442
736.242
50.200
50.200
50.200
786.442
1.070.468
0
0
0
340.510
340.510
340.510
257.350
241.173
16.177
16.177
16.177
257.350
597.860
__________________________________________________________________________________
IL PADULETTO SRL
Sede legale Via Adriatico, 5/7 – Grosseto
Iscritta al Registro Imprese di Grosseto – Codice fiscale 01816650467
STATO PATRIMONIALE
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
2013
2012
68.914
10.200
225
196.008
(83.095)
(54.424)
68.914
6.481
10.200
225
96.008
(83.0 95)
(16.8 57)
6.481
D) DEBITI
a) Esigib ili entro l'esercizio successivo
TOTALE DEBITI
1.001.554
1.001.554
1.001.554
591.379
591.379
591.379
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
1.070.468
597.860
A) PATRIMONIO NETTO
I - CAPITALE
IV - RISERVA LEG ALE
VII - ALTRE RISERVE
VIII - UTILI ( PERDITE) PO RTATI A NUOVO
IX - UTILI (PERDITE) DELL'ESERCIZIO
TOTALE PATRIMO NIO NETTO
163
__________________________________________________________________________________
164
__________________________________________________________________________________
IL PADULETTO SRL
Sede legale Via Adriatico, 5/7 – Grosseto
Iscritta al Registro Imprese di Grosseto – Codice fiscale 01816650467
CONTO ECONOMICO
A) VALORE DELLA PRODUZIONE
2) Variazioni del le ri ma nenze di prodotti i n corso di lavorazi one, semilavorati e
5) Altri rica vi, proventi e contri buti
TOTALE VALO RE DELLA PRODUZIONE
B) COSTI DELLA PRO DUZIONE
6) Per materie prime, sussidiarie, d i consumo e di merci
7) Per servizi
10) Ammortamenti e sval utazioni
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
Totale ammortamenti e sva lutazioni
14) Oneri diver si di gestione
TOTALE COSTI DELLA PRODUZIO NE
DIFFERENZA (A-B)
C) PROVENTI E O NERI FINANZIARI
16) ALTRI PROVENTI FINANZIARI
d) proventi diversi dai prec edenti
2013
2012
523.271
495.069
28.202
523.271
93.786
0
93.786
93.786
564.384
450.000
20.522
437
108.463
0
21.903
0
437
0
437
93.425
564.384
(41.1 13)
0
86.560
108.463
(1 4.677)
1.652
269
1.642
24
269
24
TOTALE ALTRI PROVENTI FINANZIARI
17) INTERESSI ED ALTRI ONERI FINANZIARI
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI
269
1.383
(1.1 14)
24
1.618
( 1.594)
D) RETTIFICHE DI VALO RE DI ATTIVITA' FINANZIARIE
19) SVALUTAZIONI
a) di par tecipazioni
TOTALE RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITA' FINANZIARIE
(7.3 20)
7.320
7.320
(7.3 20)
0
0
0
0
E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
21) Oneri straordi nari
TOTALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+C+D+E)
2.615
2.615
(2.6 15)
(52.1 62)
30
30
(30)
(1 6.301)
22) IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO
UTILE (PERDITA) DELL'ESE RCIZIO
2.262
(54.4 24)
556
(1 6.857)
165
__________________________________________________________________________________
IMMOBILIARE SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE SPA
Sede legale Via Boccherini, 11 – Livorno
Iscritta al Registro Imprese di Livorno – Codice fiscale 01544700493
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI
B) IMMOBILIZZAZIO NI
I - IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
a) Costo Storico
b) Fondi Ammortamento
TOTALE IMMO BILIZZAZIONI IMMATERIALI
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI
C) ATTIVO CIRCOLANTE
I - RIMANENZE
II - CREDITI
a) Esigib ili entro l'esercizio successivo
TOTALE CREDITI
IV - DISPONIBILITA' LIQUIDE
TOTALE ATTIVO CIRCO LANTE
D) RATEI E RISCONTI
TOTALE ATTIVO
166
2013
0
188.000
188.000
192.800
(4.800)
188.000
188.000
2012
650.000
188.000
188.000
192.800
(4.8 00)
188.000
188.000
16.633.443
15.236.184
1.397.216
1.397.216
1.397.216
43
16.633.443
77.408
16.898.851
16.035.459
15.227.955
805.814
805.814
805.814
1.690
16.035.459
77.408
16.950.867
__________________________________________________________________________________
IMMOBILIARE SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE SPA
Sede legale Via Boccherini, 11 – Livorno
Iscritta al Registro Imprese di Livorno – Codice fiscale 01544700493
STATO PATRIMONIALE
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
2013
2012
A) PATRIMONIO NETTO
I - CAPITALE
VII - ALTRE RISERVE
VIII - UTILI ( PERDITE) PO RTATI A NUOVO
IX - UTILI (PERDITE) DELL'ESERCIZIO
TOTALE PATRIMO NIO NETTO
D) DEBITI
a) Esigib ili entro l'esercizio successivo
b) Esigib ili oltr e l'esercizio successivo
TOTALE DEBITI
E) RATEI E RISCONTI
8.719.216
1.000.000
8.000.000
0
(280.784)
8.719.216
8.179.635
80.665
8.098.970
8.179.635
0
321.504
1.000.000
0
(182.3 77)
(496.1 19)
321.504
16.627.095
8.218.142
8.408.953
16.627.095
2.268
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
16.898.851
16.950.867
167
__________________________________________________________________________________
168
__________________________________________________________________________________
IMMOBILIARE SVILUPPO DELLA COOPERAZIONE SPA
Sede legale Via Boccherini, 11 – Livorno
Iscritta al Registro Imprese di Livorno – Codice fiscale 01544700493
CONTO ECONOMICO
A) VALORE DELLA PRODUZIONE
1) Ri cavi d el le ven dite e delle prestazi oni
2) Variazioni del le ri ma nenze di prodotti i n corso di lavorazi one, semilavorati e
5) Altri rica vi, proventi e contri buti
TOTALE VALO RE DELLA PRODUZIONE
B) COSTI DELLA PRO DUZIONE
7) Per servizi
14) Oneri diver si di gestione
TOTALE COSTI DELLA PRODUZIO NE
DIFFERENZA (A-B)
C) PROVENTI E O NERI FINANZIARI
16) ALTRI PROVENTI FINANZIARI
d) proventi diversi dai prec edenti
TOTALE ALTRI PROVENTI FINANZIARI
17) INTERESSI ED ALTRI ONERI FINANZIARI
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI
E) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
20) Proven ti straor dinari
21) Oneri straordi nari
TOTALE PROVENTI E ONERI STRAORDINARI
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+C+D+E)
22) IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO
UTILE (PERDITA) DELL'ESE RCIZIO
2013
2012
56.579
41.506
8.229
6.844
56.579
18.321
24.662
( 6.890)
549
18.321
204.813
140.243
64.570
204.813
(148.2 34)
256.626
160.070
96.556
256.626
(23 8.305)
129.524
46
255.209
0
46
0
46
129.478
(129.4 32)
0
255.209
(25 5.209)
5.618
2.605
1.250
4.368
(3.1 18)
0
2.605
( 2.605)
(280.7 84)
0
(280.7 84)
(49 6.119)
0
(49 6.119)
169
__________________________________________________________________________________
IMMOBILIARE ROSA DEI VENTI SRL
Sede legale Via Adriatico, 5/7 – Grosseto
Iscritta al Registro Imprese di Grosseto – Codice fiscale 01836790566
STATO PATRIMONIALE
ATTIVO
2013
2012
B) IMMOBILIZZAZIO NI
I - IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI
1.688
1.688
394
394
a) Costo Storico
b) Fondi Ammortamento
TOTALE IMMO BILIZZAZIONI IMMATERIALI
TOTALE IMMOBILIZZAZIONI
2.233
(545)
1.688
1.688
492
( 98)
394
394
C) ATTIVO CIRCOLANTE
I - RIMANENZE
II - CREDITI
484.256
0
462.505
2.434.186
2.064.497
361.222
a) Esigib ili entro l'esercizio successivo
TOTALE CREDITI
IV - DISPONIBILITA' LIQUIDE
TOTALE ATTIVO CIRCO LANTE
D) RATEI E RISCONTI
TOTALE ATTIVO
462.505
462.505
21.751
484.256
13
485.957
361.222
361.222
8.467
2.434.186
0
2.434.580
170
__________________________________________________________________________________
IMMOBILIARE ROSA DEI VENTI SRL
Sede legale Via Adriatico, 5/7 – Grosseto
Iscritta al Registro Imprese di Grosseto – Codice fiscale 01836790566
STATO PATRIMONIALE
PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
A) PATRIMONIO NETTO
I - CAPITALE
IX - UTILI (PERDITE) DELL'ESERCIZIO
TOTALE PATRIMO NIO NETTO
D) DEBITI
a) Esigib ili entro l'esercizio successivo
b) Esigib ili oltr e l'esercizio successivo
TOTALE DEBITI
E) RATEI E RISCONTI
TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO
2013
2012
(136.1 91)
40.000
(176.191)
(136.191)
(3 .309)
10.000
(13.3 09)
(3.3 09)
622.139
380.598
241.541
622.139
9
485.957
2.437.889
2.188.117
249.772
2.437.889
0
2.434.580
171
__________________________________________________________________________________
172
__________________________________________________________________________________
IMMOBILIARE ROSA DEI VENTI SRL
Sede legale Via Adriatico, 5/7 – Grosseto
Iscritta al Registro Imprese di Grosseto – Codice fiscale 01836790566
CONTO ECONOMICO
A) VALORE DELLA PRODUZIONE
2) Variazioni del le ri ma nenze di prodotti i n corso di lavorazi one, semilavorati e
TOTALE VALO RE DELLA PRODUZIONE
B) COSTI DELLA PRO DUZIONE
7) Per servizi
10) Ammortamenti e sval utazioni
a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali
2013
2012
(164 .497)
(164.4 97)
(164.4 97)
3.050
3.050
3.050
11.532
10.396
447
16.323
5.803
98
447
98
447
689
11.532
(176.0 29)
98
10.422
16.323
(1 3.273)
C) PROVENTI E O NERI FINANZIARI
376
36
16) ALTRI PROVENTI FINANZIARI
107
0
107
0
107
269
(1 62)
(176.1 91)
0
(176.1 91)
0
36
(36)
(1 3.309)
0
(1 3.309)
Totale ammortamenti e sva lutazioni
14) Oneri diver si di gestione
TOTALE COSTI DELLA PRODUZIO NE
DIFFERENZA (A-B)
d) proventi diversi dai prec edenti
TOTALE ALTRI PROVENTI FINANZIARI
17) INTERESSI ED ALTRI ONERI FINANZIARI
TOTALE PROVENTI E ONERI FINANZIARI
RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE (A-B+C+D+E)
22) IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO
UTILE (PERDITA) DELL'ESE RCIZIO
173
__________________________________________________________________________________
SCHEMA DEL GRUPPO SOCIETARIO AL 31 DICEMBRE 2013
174
12,07%
12,27%
34%
5,21%
CONSORZIO FINANZIARIO
PER LO SVILUPPO (*)
ISTITUTO NAZ. FORMAZ.
COOP CONS. (*)
FIDICOOPTOSCANA (*)
FINPAS Srl
FACTORCOOP SpA
DISTRIBUZIONE ROMA Srl
COMPAGNIA FINANZ.
IMMOBILIARE SpA
UNIPOL GRUPPO
FINANZIARIO SPA
50,75%
FINSOE SpA
CONSORZIO
NUOVO FUTURO (*)
SIMGEST SpA
UNICARD SpA
3,46%
1,46%
SOGEFIN Srl
100%
VIGNALE COMUNICAZIONI
Srl
100%
AXIS Srl
100%
100%
UNICOOP TIRRENO S.C.
100%
100%
Campania Distribuzione
Moderna Srl
IPERCOOP
TIRRENO
SpA
Composizione Gruppo al 31.12.2013
100%
100%
13,39%
50%
(*) società cooperativa
Immobiliare
Rosa dei Venti Srl
55%
IL PADULETTO Srl
ISC SpA
imm.re sviluppo della cooperaz.
CLC (*)
Cooperativa Lavoratori Costruzioni
IGD SpA
LEVANTE Srl