Strumentazione e Controllo dei Processi Chimici II° parte: A) Valvole, B) Misuratori Claudio Scali Laboratorio di Controllo dei Processi Chimici (CPCLab) Dipartimento di Ingegneria Chimica (DICCISM) Università di Pisa Sommario II° parte(*): Valvole e Misuratori • Valvole di Regolazione • Caratteristiche statiche e dinamiche dei misuratori • Errori di misura • Misuratori delle variabili base: - Portata - Livello - Pressione - Temperatura • Misuratori di altre variabili (*) Riferimento: Presentazione PPT Corso SCPC AA. 2003-2004 II, 2 C. Scali, Università di Pisa Valvole di Regolazione • L’attuatore realizza sul processo le variazioni calcolate dal regolatore IN: segnale di Controllo; OUT: azione di controllo su V. MNPL s Attuatore u Processo Nella maggior parte dei casi V. MNPL è una portata: → Attuatore = Valvola di regolazione Si vuole: valvola molto più veloce del processo: → τv << τp V. Pneumatica (Motore ad Aria Compressa): più diffusa per operazioni continue Funzionamento: - Segnale regolatore aumenta Pressione su Membrana - Flessione membrana fa muovere lo Stelo e variare la posizione relativa Otturatore - Sede → Varia sezione di passaggio e quindi portata - La posizione di equilibrio è mantenuta da una molla Schema di una valvola a sede singola Corso SCPC AA. 2003-2004 II, 3 C. Scali, Università di Pisa Valvole di Regolazione • Curva Caratteristica della Valvola Rappresenta Andamento della portata in funzione della corsa dello stelo: Q=Q(X) - V. A rapida Apertura: a piccola apertura corrisponde portata vicina al massimo → non adatta per la regolazione - V. Lineare: dQ/dX= K → Il guadagno della Valvola è costante - V. Esponenziale (Equipercentuale) : dQ/dX= K Q → Il guadagno della Valvola è proporzionale alla portata Corso SCPC AA. 2003-2004 II, 4 C. Scali, Università di Pisa Valvole di Regolazione • Funzionamento in condizioni di sicurezza In mancanza di alimentazione (aria): Valvola: Chiude (Aria-Apre) adatta per Riscaldamento Valvola: Apre (Aria-Chiude) per Fluidi Raffreddanti Corso SCPC AA. 2003-2004 II, 5 C. Scali, Università di Pisa Valvole di Regolazione Altri Tipi di Valvola Valvola a Farfalla Corso SCPC AA. 2003-2004 Valvola a Membrana (Sanders) II, 6 Valvola a Doppia Sede (Bilanciata) C. Scali, Università di Pisa Dimensionamento delle Valvole (1/2) • Q=portata Q = CV ∆PV • ∆Pv=perdita di carico • Cv= portata di fluido con ∆Pv unitaria kG 2 Q2 A ∆ P = ku = = k → Q = ∆PV = CV ∆PV • Deriva da: V 2 2 2 ρ A A k CV = CV ( A) Proporzionale alla sezione di passaggio attraverso la valvola (parametro base per dimensionamento della valvola) 2 ∆PV = 30% ∆PT • Solitamente: (∆PT = ∆PV + ∆PL ) • Dimensionamento di massima • Qmax=2* Q0 • Criterio CV ,max CV , max = Qmax ∆PV , max • Q0= massima portata condizioni di esercizio • ∆P v,max= perdita di carico massima ammissibile Diametro Nominale Valvola Corso SCPC AA. 2003-2004 II, 7 C. Scali, Università di Pisa Dimensionamento delle Valvole (2/2) • Dimensionamento più accurato • Criterio: CV ( x ) = Q = Q ( x ) ∆PV = ∆PV ( x ) Q(x ) → ∆PV ( x ) x = apertura valvola (corsa stelo ) tabella tipo di valvole Correzioni per tener conto di: • Fluidi diversi tra Aria e Acqua (riferimento standard) • Condizioni di flusso puntuali (liquidi vaporanti; moto in condizioni soniche) • Effetto delle perdite di carico sulla linea ∆PL /∆PV Corso SCPC AA. 2003-2004 II, 8 C. Scali, Università di Pisa Non linearità nelle valvole (1/3) e C s V Q P • Una variazione di segnale del regolatore (s) provoca variazioni (variabili scostamento s=∆s) à x (corsa dello stelo)à A, C V (sezione di passaggio)à Q (portata) s V1 x V2 A, CV V3 Q • x(s): può essere considerata lineare (= K 1) • CV(x): dipende dalla curva caratteristica della valvola (= K: V.lineare;= K· Q:v. equipercentuale) • Q=f(CV); in generale: Q = CV Corso SCPC AA. 2003-2004 ∆PV Relazione non lineare in due variabili II, 9 C. Scali, Università di Pisa Non linearità nelle valvole (2/3) ∂Q Q= ∂CV ∂Q CV + ∂ ∆PV ∆PV ∆PV = ∆PV , 0 ⋅ CV + CV CV , 0 2 ∆PV , 0 ∆PV In generale ∆PV varia con l’apertura della valvola: (es.: valvola sulla mandata della pompa centrifuga o scarico da un serbatoio) • Valvola Equipercentuale e Non Linearità del Processo - La relazione Q(X) è lineare soltanto se ∆PV è costante e la valvola è di tipo lineare - La non linearità dovuta alla valvola equipercentuale è introdotta volutamente e serve per compensare la non linearità del processo con la portata (KP ∝ 1/Q) - Guadagno del processo non lineare rispetto alla portata KP∝ 1/Q - Auspicabile avere un guadagno globale del loop K0=costante per evitare una azione di controllo eccessiva (instabilità) o insufficiente (controllo lento) Corso SCPC AA. 2003-2004 II, 10 C. Scali, Università di Pisa Non linearità nelle valvole (3/3) KP = T 1 = → F0 c p (T0 − Ti 0 ) = Q0 = W0 λ Q F0 c p → K P ∝ W0 −1 Schema Loop di Controllo - C s K1 W x * λ Q P K 0 = K C K 1 K V λK P = K V K P K P ∝ W −1 0 (*) • Valvola lineare KV = K → K ∝ • Valvola equipercentuale Corso SCPC AA. 2003-2004 K W Diminuisce con W K V = K ⋅W → K 0 = II, 11 K V ⋅W W Rimane costante C. Scali, Università di Pisa