Mostra dei Piani di Azione Locale e Evento finale di presentazione dei risultati a Trieste 31 Marzo 2015 22 Lead Partner City of Naples Unità di Progetto URBACT USEAct Lead Partner Team Gaetano Mollura Coordinatore USEAct Anna Arena Finance officer Maria Luna Nobile Communication officer Vincenzo Fusco Coordinatore ULSG Contatti: tel. +39 081 7958932 - 34 - 17 email [email protected] [email protected] Lead Expert Vittorio Alberto Torbianelli USEAct Project Lead Expert Contatti: tel. +39 040 5582749 email [email protected] Thematic Expert Pauline Geoghegan USEAct Thematic Expert Contatti: email [email protected] www.urbact.eu www.urbact.eu/useact Le Newsletter sono il risultato del lavoro del Lead Partner team con il contributo degli esperti e dei partner della rete USEAct. A cura di Maria Luna Nobile c graphic layout: Soges Spa per USEAct Thematic Network January 2015, Naples USEAct News Numero#5 Images: L’immagine di copertina è un lavoro dell’artista italiano Blu / Tate Modern Gallery, London http://blublu.org/ 33 Indice: 6 Editoriale di Gaetano Mollura Lead Partner INTRODUZIONE 7 8 10 12 14 Introduzione di Antonietta Genovese, coordinatore del progetto, Ileana Toscano, consulente Progetto USEAct - Comune di Trieste Focus SUL TEMA Rigenerazione Urbana, dalla pianificazione alla gestione di Elena Marchigiani USEAct Partner, Assessore per la Pianificazione Urbana del Comune di Trieste Trieste | Guardando al riuso del Porto Vecchio di Vittorio Torbianelli USEAct Lead Expert SEZIONE SPECIALE Focus sui Partners di USEAct: TRIESTE FOCUS SULLA CITTA’ Intervista al sindaco di Trieste Roberto Cosolini raccolta da Eugenia Fenzi, ufficio comunicazione del Comune di Trieste CHI SIAMO e Gruppo di Supporto Locale USEAct Team e Gruppo di Supporto Locale a Trieste 18 Focus sulla Rete USEAct Focus sui meeting trilaterali USEAct / 4: Napoli dati intelligenti e strumenti di visualizzazione di Vittorio Torbianelli USEAct Lead Expert 19 Pareri e opinioni sul quarto meeting trilaterale di Francesca Pignataro USEAct Lead Partner Membro ULSG Piano Regolatore Generale di TRIESTE / Efficienza energetica e crediti edilizi La Rete USEAct 44 The USEACT Partners Comune di Napoli (Italia) Lead Partner Area Metropolitana di Baia Mare (Romania) Comune di Barakaldo (Spagna) Buckinghamshire Business First (UK) Comune di Dublino (Irlanda) Comune di Nitra (Slovacchia) Contea di Østfold (Norvegia) Regione di Riga (Lettonia) Comune di Trieste (Italia) Comune di Viladecans (Spagna) Observer Partner BITMAŞ Istanbul Area metropolitana (Turchia) USEAct News Numero#5 USEAct Kick off Meeting 27 28 Maggio 2013, Viladecans (Spagna) USEAct Secondo Seminario Tematico 1 2 Ottobre 2013, Nitra (Slovacchia) USEAct Terzo Seminario Tematico 25 27 Febbraio 2014, Istanbul (Turchia) USEAct Quarto Seminario Tematico 27 28 Maggio 2014, Contea di Østfold (Norvegia) USEAct Quinto Seminario Tematico 25 26 Settembre 2014, Regione di Riga (Lettonia) Capitalizzazione e Workshop Autorità di gestione 26 27 Gennaio 2015, Buckinghamshire (UK) Prossimo meeting: Seminario finale USEAct 22 24 Aprile 2015, Napoli (Italia) Gli Autori Gaetano Mollura è un architetto italiano, project manager del Dipartimento Urbanistica del Comune di Napoli ed esperto in Approccio integrato allo Sviluppo Urbano, Gaetano è stato coinvolto dal 1994 in importanti programmi europei promossi dalla Commissione Europea nel quadro delle politiche di sviluppo urbano (URBAN I e URBACT I e II). Come esperto collegato al Segretariato Francese URBACT I (come freelance), ha fornito la propria competenza alle città dei nuovi Stati membri nel quadro di supporto per il progetto Cities. Attualmente è il coordinatore della Rete tematica USEAct. Pauline Geoghegan, esperto tematico della rete URBACT USEAct, specializzata in integrazione sociale, politica urbana e contro la discriminazione, con 20 anni di esperienza di collaborazione trasnazionale con reti europee e progetti di ONG e di città. Ora risiede a Parigi, ha lavorato e vissuto nel Regno Unito, a Dublino e a Bruxelles. Dopo la laurea in architettura presso le università di Bristol e di Newcastle Upon Tyne, ha lavorato In Irlanda come architetto e come esperto di sviluppo delle comunità nel centro della città di Dublino. Ha svolto attività di ricerca per l’edilizia abitativa in aree urbane e rurali. All’interno del Programma URBACT, Pauline è stata anche esperto nell’ambito della rete CTUR e nel programma Secretariat, fornendo sostegno sia alla creazione e all’animazione di reti tematiche che al processo di capitalizzazione. All’interno di EAPN, The European Anti Poverty Network, ha coordinato l’unione di ONG sociali europee nel corso del 2010, l’Anno europeo della lotta alla Povertà ed esclusione sociale. Antonietta Genovese Dopo la laurea in architettura, è diventata membro della Associazione Architetti dove è anche stata consigliere; dopo quattro anni di lavoro di gruppo ha iniziato a lavorare come libero professionista per diversi tipi di progetti come un piano di conservazione e di sviluppo per un parco, un piano di telefonia cellulare, piani del traffico e di praticabilità della strada-. Ha iniziato, in seguito, a lavorare presso il Comune di Gorizia dove ha gestito piani di recupero e riqualificazione urbana e il piano dettagliato della città. Dal 2012 lavora al Comune di Trieste, dove è direttore del Servizio Pianificazione Urbana; è membro del Gruppo di Supporto Locale USEAct e coordinatore del progetto; quella di USEAct è la sua prima esperienza in un progetto europeo, che si è rivelata sia un impegno che un’avvincente sfida. Vittorio Torbianelli è professore in Economia Applicata presso l’Università di Trieste. È esperto della rete URBACT II USEAct. La sua la ricerca è focalizzata sull’economia urbana e regionale, sull’economia dei trasporti e sull’economia marittima. È esperto in pianificazione e valutazione di forme complesse di intervento volte a gestire e sviluppare ambiti urbani e territoriali. Elena Marchigiani dal 2011 è Assessore alla Pianificazione Urbana, Mobilità e Traffico, Edilizia Privata, Politiche per la casa, Progetti Complessi del Comune di Trieste. Ha conseguito la laurea in Architettura e un dottorato in Urbanistica. È ricercatore in Urbanistica presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Trieste, dove insegna urbanistica e progettazione urbana al Master. La sua ricerca e le sue pubblicazioni sono inerenti agli strumenti della pianificazione della costruzione delle città e della progettazione urbana, con particolare riferimento ai temi della pianificazione e progettazione del paesaggio, della riqualificazione urbana di quartieri di edilizia popolare, dell’attivazione di processi partecipativi e interattivi. Ileana Toscano, ha conseguito la laurea in architettura all’Università IUAV Università di Venezia nel 2002 e in seguito un Master in Pianificazione Territoriale e Urbanistica nei paesi in via di sviluppo presso la Facoltà di Pianificazione Urbana e Territoriale della stessa università (2003/2004), con un lavoro sul campo nel comune di Quito (Ecuador). Ileana è un architetto specializzato in urbanistica, con un focus sulla progettazione comunitaria e sulla governance locale per i Paesi in via di sviluppo. E’ presidente (dal 2006) e membro fondatore di Kallipolis, organizzazione non profit che si occupa di pianificazione urbana sostenibile, con sede a Trieste. Ileana ha lavorato in progetti di questo tipo in paese in via di sviluppo e in paesi in fase di transizione come Ecuador, Vietnam, il campo per rifugiati di Sharawi, Romania, Albania e Bosnia Erzegovina con organizzazioni governative e non governative. Piano Regolatore Generale di TRIESTE / Efficienza energetica e crediti edilizi 55 Editoriale 66 Gaetano Mollura Lead Partner Comune di Napoli Q uesta quinta uscita della newsletter si concentra sulla città di Trieste, partner USEAct, con l’obiettivo principale di condividere i risultati del seminario “Efficienza energetica e crediti edilizi – nuove prospettive per la riqualificazione urbana” organizzato a Trieste l’8 ottobre 2014; questa attività è stata pianificata nell’ambito dell’ attuazione del Piano di Azione Locale che la città sta sviluppando nell’ambito del progetto USEAct – Programma di Cooperazione Territoriale URBACT II. Il Comune di Trieste / Servizio pianificazione urbana sta sviluppando il Nuovo Piano Strategico Urbano, adottato lo scorso Aprile e la cui approvazione è prevista per la prossima primavera. Questo nuovo piano ha, tra le sue priorità, quella di associare ad una riduzione del consumo di suolo delle misure di sostegno alla edificazione urbana, oltre che processi di riqualificazione energetica come stabilito nel PAES (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile) approvato nel Gennaio 2014 in conformità alle direttive europee e in linea con il Patto dei Sindaci. L’interesse di Trieste ad aderire alla rete USEAct / URBACT II è connesso all’attività svolta all’interno del Nuovo Piano Strategico Urbano che ha, come priorità, i temi principali di USEAct: come arrestare il consumo di suolo, ma anche come trovare nuovi strumenti per incoraggiare il riutilizzo e il restauro del patrimonio edilizio esistente. Programma URBAN1999 Recupero del centro storico di Trieste (1994-1999): una delle iniziative di maggiore successo dell’EU. USEAct News Numero #5 In particolare, il Piano d’Azione Locale USEAct / URBACT II di Trieste è relativo alla realizzazione di uno strumento che si sta sviluppando nell’ambito del nuovo Piano Urbanistico, e si concentra sul trasferimento di diritti e premi mediante autorizzazioni edilizie per la riqualificazione energetica. L’obiettivo del seminario tenutosi lo scorso ottobre è stato quello di favorire il dialogo e il confronto tra gli Enti Locali e i vari stakeholder, esperti, tecnici e cittadini interessati merito alla proposta, al fine di evidenziare sia i punti di forza che i possibili punti deboli e le criticità. I lavori del Seminario, ricco di interventi e interessanti discussioni, hanno confermato la complessità dello strumento “crediti edilizi”, soprattutto per le sue implicazioni giuridiche, come ad esempio la “garanzia legale”, che devono essere chiarite e risolte soprattutto per evitare il rischio di avere iniziative interessanti dal punto di vista culturale ma senza possibilità di applicazione pratica. Si rimanda all’articolo di questa newsletter per approfondire questo tema, ringrazio l’Amministrazione di Trieste per avermi invitato a partecipare ai lavori, e mi auguro che il Piano di azione locale USEAct / URBACT possa contribuire al compimento e al successo di questa iniziativa. Mi congratulo in particolare con l’Assessore Elena Marchigiani, oltre le sue competenze, per il coraggio politico di promuovere, con rischi e problemi connessi, iniziative innovative per un vero e proprio sviluppo sostenibile delle nostre città. Introduzione Introduzione|USEAct a Trieste Antonietta Genovese coordinatore del progetto Ileana Toscano Consulente - progetto USEAct Comune di Trieste O ggi Trieste conta 208.000 abitanti e vive principalmente di un’economia basata sui servizi. Sebbene nei prossimi anni non ci si attenda un calo drastico della popolazione, l’aumento del tasso di invecchiamento combinato con la crisi economica e la lenta riattivazione delle attività portuali indeboliscono le prospettive di ripresa economica e forzano l’abbandono di molti edifici. Le ragioni per cui il Comune di Trieste ha deciso di partecipare al programma URBACT II e, più specificamente al progetto USEAct, sono pertanto da ricondurre principalmente alla condivisione dei suoi obiettivi: da un lato, lo sviluppo delle migliori pratiche volte a promuovere un modello di crescita economica altamente innovativo e sostenibile, dall’altro, la rigenerazione di insediamenti urbani, senza ulteriore consumo di suolo. Dal 2011 il Comune di Trieste ha iniziato un nuovo corso di politiche urbane, focalizzate principalmente sulla definizione del nuovo Piano Regolatore Generale (PRGC). Il nuovo PRGC definisce una visione urbana complessiva per il futuro (nei prossimi 15/20 anni), immaginando Trieste come il luogo dove porre in essere una operazione di straordinaria manutenzione urbana e rinnovo della città esistente. All’interno dei documenti del PRGC sono definite molte misure volte a contrastare un ulteriore consumo di suolo, a tutelare le aree verdi, a sostenere l’agricoltura locale e prevenire i rischi ambientali; a riutilizzare le linee ferroviarie esistenti, a ridurre la congestione del traffico e a fermare l’espansione urbana, al riutilizzo di grandi edifici liberi, al fine di promuovere una rigenerazione urbana ed economica e una conservazione delle caratteristiche architettoniche nelle parti storiche della città. Inoltre, allo scopo di migliorare le performance urbane ed ambientali e per offrire nuove opportunità al settore dell’edilizia. Il PRGC definisce procedure specifiche che incoraggiano il miglioramento energetico di edifici esistenti nelle aree urbane ad alta densità, mediante la cessione di crediti volumetrici. Piano e dei suoi strumenti più innovativi. Il nuovo PRGC è stato costruito a partire dall’ascolto attivo dei cittadini, con l’idea di una migliore comprensione dei problemi della città e di pensare a soluzioni più vicine ai bisogni degli abitanti. Pertanto, durante la preparazione del piano, sono state organizzate molte attività di consultazione attraverso incontri aperti e questionari, oltre che attraverso incontri tecnici che hanno coinvolto le categorie economiche, i professionisti e le organizzazioni ambientaliste. Con specifico riferimento alla promozione dell’efficienza energetica come nuova prospettiva per la rigenerazione urbana, attraverso lo strumento dei crediti volumetrici e altre azioni, il LAP si è concentrato sulla definizione di un tavolo tecnico permanente, a partire dal Gruppo di Supporto Locale (LSG) creato per il GTP e per il progetto USEAct. Tutte le associazioni professionali ed i rappresentanti delle principali categorie del settore dell’edilizia sono coinvolti nella LSG, con l’obiettivo di sviluppare un Piano di Azione Locale, collegato al PRGC e ad altri grandi progetti urbani promossi dal Comune di Trieste. Insieme con il LSG - tavolo tecnico, nel quadro del progetto USEAct, lo scorso settembre l’ufficio del GTP ha organizzato una conferenza pubblica, intitolata “Efficienza energetica e crediti volumetrici: una nuova prospettiva per la rigenerazione urbana “con lo scopo di condividere informazioni e buone pratiche che possano essere utile per definire nuove norme urbanistiche e portare quindi il processo ad un successo finale. Nel quadro del progetto USEAct, il Piano di Azione Locale (LAP) del Comune di Trieste è stato sviluppato attraverso una serie di attività di supporto alla costruzione partecipata del Piano Regolatore Generale di TRIESTE / Efficienza energetica e crediti edilizi 77 Rigenerazione urbana, efficienza energetica e crediti volumetrici: verso nuove prospettive di pianificazione e di partenariato pubblico privato 88 Elena Marchigiani Assessore all’Urbanistica - Progetto USEAct - Comune di Trieste C iò che rende così interessante il rapporto tra l’Agenda dei lavori del Comune di Trieste e USEAct è la profonda coerenza degli obiettivi. In altre parole, l’amministrazione vede USEAct come un progetto che può essere completamente inserito nel suo programma politico. Questo fatto non è così usuale: dal punto di vista di un policy maker, una delle principali difficoltà che i progetti europei troppo spesso incontrano risiede nel loro essere un’esperienza straordinaria di cui, a patto che ulteriori fondi straordinari non siano disponibili, è difficile mantenere la continuità. Ma, nel caso di Trieste, USEAct è solo una delle azioni in corso nel quadro di una visione più generale per una città sostenibile. Una città che si rinnova limitando l’ impatto sul sistema ambientale, attraverso processi di ri-accentramento invece che di espansione e suburbanizzazione. In questo senso, stiamo lavorando su molte politiche volte a promuovere una più stretta sinergia tra il rinnovamento urbano e il retrofit energetico di edifici esistenti: più o meno direttamente, USEAct interagisce esse. Il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (SEAP), approvato nel gennaio del 2014, presiede a tutto ciò. Portando avanti la linea stabilita dalla Commissione Europea con il Patto dei Sindaci, il SEAP dirige l’attività del pubblico e del privato per la riduzione del 20% delle emissioni di CO2, per l’aumento del 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili e per la riduzione del 20% del consumo di energia. Questi obiettivi devono essere raggiunti entro il 2020: un compito molto ambizioso, che richiede l’integrazione di tutte le norme urbanistiche ed edilizie delineate dal Comune. In particolare, il BEI (Baseline Emission Inventory) mostra che a Trieste il 39,5% della produzione di CO2 è dovuto ad edifici residenziali e che la riqualificazione energetica di proprietà privata potrebbe coprire quasi il 16% della riduzione complessiva prevista di CO2. L’analisi indica inoltre che gli edifici che sono a più alto consumo di energia - e quindi hanno bisogno di una particolare attenzione - fanno parte del patrimonio storico e di strutture costruite dopo la seconda guerra mondiale (soprattutto alloggi popolari). Le questioni energetiche ed ecologiche sono anche al centro del nuovo Piano Regolatore Generale del Comune di Trieste (PRGC). Il Piano è stato adottato nel mese di aprile 2014 USEAct News Numero #5 e la sua approvazione è prevista entro la prossima estate; le attività di partecipazione che hanno portato alla definizione di alcuni degli strumenti più innovativi del PRGC sono state incluse nel Piano di Azione Locale USEAct. Il PRGC cerca di combinare diverse istanze in modo coerente. Prima di tutto, fermare l’impiego di nuova terra: oggi questa non è solo una richiesta ideologica, ma un compito ineludibile per far fronte alla contrazione della popolazione e ai gravi problemi idrogeologici che interessano il territorio. Un altro esempio arriva direttamente dal settore dell’edilizia: a causa della crisi, vi è richiesta non di grandi quantità di nuovi edifici, ma di nuove misure in grado di supportare efficacemente il rinnovamento urbano: una maggiore libertà nelle scelte di insediamento all’interno di aree urbanizzate (anche attraverso la sostituzione di intere parti della città); incentivi finanziari e volumetrici per una migliore qualità urbana ed edilizia; semplificazione e riduzione delle procedure amministrative. Tutti questi problemi evidenziano la necessità di concentrarsi sul riutilizzo di edifici esistenti (con particolare riguardo alle parti della città più trascurate), e la riattivazione di risorse private non solo in grandi operazioni (più colpite dalla crisi), ma anche in interventi limitati e ordinari di rinnovamento edilizio. Coerentemente, il PRGC propone tre strategie di rigenerazione urbana, che operano su scale diverse, in diverse aree della città secondo le loro caratteristiche specifiche, con diversi attori e risorse: 1. Aree di grande trasformazione La riattivazione funzionale di edifici e luoghi abbandonati dà l’opportunità di ripensare grandi parti della città. Qui l’amministrazione svolge un ruolo importante nell’affrontare le istanze dell’imprenditoria privata, attraverso la definizione di obiettivi di trasformazione, parametri ecologici da seguire (dal riutilizzo di acqua piovana alla permeabilità e copertura vegetale dei suoli), strutture di interesse pubblico da realizzare. 2. Aree di sostituzione e rinnovamento Gli “eco-quartieri” sono zone in cui, in cambio della possibilità di demolire e ricostruire con premi di volume, il piano richiede maggiore energia e standard ecologici, e la creazione di edilizia popolare e spazi pubblici. Lo scopo è quello di promuovere il rinnovamento dei quartieri, che sono per lo più composto da edifici pubblici. Focus sul Tema 99 3. crediti volumetrici per promuovere l’efficienza energetica Per molti edifici, l’epoca e la tecnica di costruzione, la persistenza di processi di abbandono, l’alta densità e la posizione in un contesto di valore storico e ambientale rende il retrofit particolarmente difficile. Il piano incoraggia questi interventi attraverso il riconoscimento di crediti volumetrici, che possono essere venduti e utilizzati in altre parti della città (soprattutto in zone che sono già edificate e possono essere ulteriormente occupate). La vendita dei crediti comporta un significativo miglioramento della rendimento energetico della città, come previsto dalla SEAP. I diversi aspetti connessi a quest’ultimo e strumento innovativo sono stati al centro della Conferenza organizzata nel mese di ottobre 2014 a Trieste, nel quadro del progetto USEAct. Durante la Conferenza, i relatori hanno trattato le molte questioni legate all’energia e alla rigenerazione urbana, portando anche le esperienze di altri contesti nazionali: aspetti legali; tecniche di pianificazione; costi degli interventi e opportunità di parziale rimborso mediante prestiti finanziari nonché riduzione degli oneri fiscali. Al termine del meeting, i rappresentanti del Gruppo di Supporto Locale competenti per il settore urbanistico sono stati invitati a discutere le opportunità e i rischi connessi all’attuazione dello strumento “crediti volumetrici”. Uno strumento i cui obiettivi sono duplici: da un lato, rimodernare la città esistente senza ulteriori urbanizzazioni; d’altra parte, un rilancio dell’industria edile, mediante una forte cooperazione tra Amministrazione locale, professionisti e imprese private: attori, questi ultimi, che saranno ulteriormente coinvolti per condividere la definizione finale del PRGC la pianificazione e le regole per rendere il nuovo strumento più efficace. Piano Regolatore Generale di TRIESTE / Efficienza energetica e crediti edilizi 10 10 Trieste | Guardando al riuso del Porto Vecchio Vittorio Torbianelli USEAct Lead Expert Certamente, ci sarà la necessità di un sacco di lavoro, di professionalità nella gestione della città, di coesione. Ma è una sfida che - per l’enormità e la potenzialità della zona- ha un carattere che trascende dai semplici confini locali e richiede da parte di tutti, a cominciare dai cittadini: di sollevare lo sguardo oltre il recinto dei propri piccoli giardini dei propri interessi particolari mantenendo la calma, ma anche di essere consapevoli del reale stato del nostro mondo, senza rimanere invischiati nelle false sirene autonomiste” che parlano di “visioni globali” senza avere una vera idea di cosa sia il mondo appena oltre Muggia. E’ sempre difficile parlare obiettivamente della propria città. In questo caso, il rischio è che il mio essere di Trieste possa in qualche modo ridurre la mia distanza emotiva, distanza che dovrebbe Ri-sviluppare la comunità di Trieste, con la sua economia, caratterizzare tutte le analisi di un “esperto”. Tuttavia, a partire dalla riqualificazione del porto storico, è anche una sono lieto di esprimere alcune opinioni sulle sfide sfida di cambiare la mentalità di quelli che – in buona fede continuano a pensare che - in un contesto come quello di cui che Trieste si trova ad affrontare. In primo luogo, il riconoscimento delle competenze innovative del Consiglio Comunale che ha lanciato un nuovo piano di sviluppo urbano ‘coraggioso’. ‘Coraggioso’ perché riconosce, senza alcun sterile o ideologico dogmatismo, l’importanza della conservazione delle risorse, ma, allo stesso tempo, dà speranza ed energia alla ‘trasformazione urbana’, con particolare riguardo all’attrazione di risorse e persone al fine di combattere il rischio di stasi totale o, peggio, di regressione economica. In secondo luogo, l’interesse per gli strumenti individuati per promuovere l’attività edilizia (i crediti urbani e dei diritti trasferibili). L’uso di questi strumenti rappresenta una sfida difficile che richiede una cabina di controllo altamente qualificata e di alto livello di competenza nella co-progettazione tra i vari soggetti, fattori che a Trieste costituiscono da soli una sfida innovativa. In terzo luogo, una speranza che il nuovo Piano di Sviluppo Urbano, così come il suo modello (‘riuso’ + ‘nuovi volumi’), sia un terreno fertile in cui far germogliare il riutilizzo di questo incredibile potenziale che è il ‘porto storico di Trieste. Dopo decenni di immobilismo e di sprechi di energia, di litigi e di battaglie per fini non sempre trasparenti, alcuni politici nel parlamento italiano si sono fatti promotori di un’azione che guarda al futuro e non ai miti del passato, un’azione che ha finalmente posto in essere il primi passi per far tornare questo spazio alla città, rimuovendo lo status di Porto Franco che, allo stato attuale , è praticamente impossibile utilizzare quella zona. Eppure, la riqualificazione del porto vecchio avrà bisogno di nuovo dell’Europa: l’Europa degli stimoli ad adottare modelli di funzionamento e finanziamento utilizzati con successo in altre città. L’Europa che è un luogo politico che sostiene, in termini reali, la progetti di crescita, partendo dal livello ‘locale’. USEAct News Numero #5 stiamo parlando - non ci dovrebbe essere un sola metro cubo edificato in più, che ritengono che dietro ogni nuovo edificio si nasconda il “diavolo privato della speculazione”. Niente potrebbe essere più lontano dalla verità. La stessa Europa che vuole limitare l’occupazione della terra sta costruendo nuovi volumi, e nuove opportunità per le persone che vogliono vivere in città, in aree esattamente come queste: e stanno riqualificando spazi abbandonati, con un occhio ai mercati e al capitale. Certo, tutto deve essere fatto con la massima legittimità democratica e alti livelli di orientamento e di controllo dei processi da parte del pubblico: comunque, deve essere fatto. Il caso di Hafencity, Amburgo (Http://hafencity.com), è un esempio (tra i tanti) di come interessi collettivi e ‘buon mercato’ possono essere riconciliati, anche per il settore residenziale. Sono certo che Trieste, per la sua tradizione democratica e abilità tecnica nella gestione, saprà come affrontare questa sfida. Focus sul Tema 11 11 Piano Regolatore Generale di TRIESTE / Efficienza energetica e crediti edilizi 12 12 Mostra del Piano di Azione Locale e Evento di Disseminazione Finale a Trieste! Useact Partner in Europa Centrale 31 Marzo 2015 Comune di Trieste Guarda sul sito www.urbact.eu/useact USEAct News Numero #5 Focus sulle città Il punto di vista della città di Trieste, dal Sindaco Intervista al sindaco di Trieste Roberto Cosolini raccolta da Eugenia Fenzi, ufficio comunicazione del Comune di Trieste Qual è l’importanza e il livello di priorità che l’amministrazione della sua città attribuisce allo sviluppo della “Gestione della crescita urbana” e alle strategie per la riduzione del consumo del suolo? Quali sono i vantaggi attesi dalla vostra amministrazione? caratteristico multiculturalismo. Oltre a ciò stiamo cercando nuove relazioni e sinergie con società di ricerca e innovazione focalizzate sulla qualità urbana, sulla qualità ambientale e sugli standard di vita e benessere (Ie bio aziende mediche, per esempio) Quando, proprio all’inizio del nostro mandato, abbiamo deciso di avviare il processo di un nuovo Piano Regolatore Generale, abbiamo avuto idee molto chiare circa i nostri obiettivi principali, e li abbiamo sottoposti al voto del Consiglio Comunale: sviluppo sostenibile, stop al consumo di suolo, riutilizzo e rigenerazione delle aree edificate, migliore qualità dell’ambiente e del paesaggio, mobilità sostenibile: da allora, questi sono stati il punti principali della nostra agenda politica. Per lo stesso motivo abbiamo aderito al “Patto dei Sindaci” e ci siamo impegnati a sviluppare la ricerca di sinergie tra le politiche di riqualificazione urbana e rigenerazione nel campo economico, soprattutto per quanto riguarda le peculiarità di Trieste (Ricerca, innovazione, start up di aziende in vari settori). Stiamo attivamente concentrando il nostro lavoro proprio in queste direzioni, sia nel campo della pianificazione, sia mediante altre politiche urbane ed economiche come il nuovo “piano del traffico” e progetti volti a riqualificare non solo la parte antica di la città ma anche le periferie anche, al fine di restituire alla città la sua struttura “multi-centrica”, e il suo Qual è il ruolo svolto dalla vostra organizzazione nello sviluppo di strumenti di pianificazione per la “Gestione della crescita urbana” con l’obiettivo di usaremeno suolo e qual è, in generale, il grado di cooperazione strategica e operativa con gli altri enti (nazionali, regionali, locali) sulla specifica questione “Uso del suolo”? Quali sono gli aspetti più positivi e quali i più problematici nella cooperazione territoriale? Questo aspetto presenta diverse criticità nella nostra zona a causa della contemporanea presenza di diverse autorità (Autorità Portuale, Provincia di Trieste, l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale di Trieste - ATER). Per risolvere questa situazione il mio scopo è quello di favorire il dialogo e la semplificazione. In questo modo si potranno creare nuove prospettive di sviluppo. A questo scopo i progetti europei svolgono un ruolo importante. Quali sono gli strumenti e le strategie per la Gestione della crescita urbana”,come sono utilizzati strumenti quali Uso del suolo / Riutilizzo / Ristrutturazione per sostenere la rigenerazione urbana nella sua città? In questo momento di crisi, le nostre strategie devono consistere in condivisione e multitasking in diversi ambiti operativi, per creare massa critica e favorire l’opinione pubblica su questioni come quella delle nuove risorse energetiche. In questo senso, lavorare sul tema della gestione della crescita urbana è sicuramente una reale possibilità di ricreare un dialogo tra tra i diversi interessi e le competenze della città. Quale sarebbe la sua richiesta alla Commissione europea per un vero e proprio appoggio alle politiche sull’uso del suolo? La creazione di fondi di credito a rotazione per sostenere il recupero edilizio, con particolare riguardo alla vasta area del Porto Vecchio: una grande opportunità per tutti noi. Quale sarebbe la sua richiesta a livello Nazionale e Regionale per un vero e proprio sostegno sulle politiche sull’uso del suolo? Vorrei più continuità, a tutti i livelli, sui temi dello sviluppo urbano e del recupero; tutti dobbiamo impegnarci in azioni e misure coordinate per operazioni di riqualificazione. Ultimo, ma non meno importante, chiedo di escludere dal Patto di stabilità e di Crescita gli interventi urgenti al fine di mettere in sicurezza il territorio e assicurare interventi sull’edilizia scolastica e sulle abitazioni. Trieste, dicembre 2014 Piano Regolatore Generale di TRIESTE / Efficienza energetica e crediti edilizi 13 13 USEAct Team | Trieste City Council 14 14 City of Trieste team Antonietta Genovese Coordinatore del progetto Direttore del Dipartimento di Pianificazione Urbana Contatti: Passo Costanzi n.2, 34121 Trieste (Italia) Tel .: +39 040 6754735 Indirizzo e-mail: [email protected] City of Trieste team Carlotta Cesco Gaspere Coordinatore locale Capo dell’Ufficio Affari Europei Internazionali e della Cooperazione Contatti: Passo Costanzi n.2, 34121 Trieste (Italia) Tel .: +39 040 6754693 Fax: +39 040 6754427 Indirizzo e-mail: [email protected] City of Trieste team Beatrice Micovilovich Esperto tecnico Architetto Contatti: Passo Costanzi n.2, 34121 Trieste (Italia) Tel. : +39 040 6754568 Fax +39 040 6754736 Indirizzo e-mail: [email protected] City of Trieste team Marina Cassin Direttore dell’Area Città, Territorio e Ambiente Contatti: Passo Costanzi n.2, 34121 Trieste (Italia) Tel. : +39 040 67 54261 Fax: +39 040 6754920 Indirizzo e-mail: [email protected] City of Trieste team Elena Marchigiani Assessore Assessore alla Pianificazione Urbana, Mobilità e Traffico, Edilizia Privata, Politiche per la casa, Progetti Complessi Contatti: Passo Costanzi n.2, 34121 Trieste (Italia) Tel .: +39 040 6754885 Fax: +39 040 6754736 Indirizzo e-mail: [email protected] USEAct News Numero #5 Dopo la laurea in architettura, è diventata membro della Associazione Architetti dove è anche stata consigliere; dopo quattro anni di lavoro di gruppo ha iniziato a lavorare come libero professionista per diversi tipi di progetti come un piano di conservazione e di sviluppo per un parco, un piano di telefonia cellulare, piani del traffico e di praticabilità della strada-. Ha iniziato, in seguito, a lavorare presso il Comune di Gorizia dove ha gestito piani di recupero e riqualificazione urbana e il piano dettagliato della città. Dal 2012 lavora al Comune di Trieste, dove è direttore del Servizio Pianificazione Urbana; è membro del Gruppo di Supporto Locale USEAct e coordinatore del progetto; quella di USEAct è la sua prima esperienza in un progetto europeo, che si è rivelata sia un impegno che un’avvincente sfida. Carlotta Cesco Gaspere è laureata in Scienze Politiche, Indirizzo internazionale all’Università degli Studi di Trieste, ha conseguito un master in Diritto Europeo (DEA-Diplôme d’Etudes Approfondies) presso l’Università di Liegi, in Belgio e un diploma post-laurea come Euroconsultant. Dal maggio del 2007 è a capo dell’Ufficio Affari Europei Internazionali e della Cooperazione del Comune di Trieste, che offre supporto agli altri uffici comunali nella ricerca, nella partecipazione e nella gestione di progetti finanziati dall’UE quali il progetto USEAct. Ha maturato diverse esperienze anche in progetti di aiuto pubblico a livello internazionale, lavorando in Italia e all’estero per organizzazioni internazionali che svolgono missioni di servizio in Africa, Asia e nei Balcani. Ha anche esperienza nella creazione e gestione di attività di networking a livello locale, nazionale ed europeo. Dopo la laurea presso l’Università di Venezia (IUAV) dove ha presentato una tesi sulla rigenerazione urbana, è diventata membro dell’Albo degli Architetti e ha iniziato a lavorare come libero professionista per 3 anni su progetti di interior design, allestimento di mostre di carattere culturale e progetti di pianificazione urbana. Nel 1997 ha iniziato a lavorare presso l’Area Pianificazione Urbana del Comune di Trieste come progettista e designer di lavori pubblici. Dal 2004 ha partecipato a diverse missioni dell’esercito italiano in Iraq e Afghanistan come riservista dell’esercito impiegato nella Multinational CIMIC Group (cooperazione civile-militare), al fine di aiutare il governo locale e promuovere la ricostruzione e lo sviluppo. Ha lavorato fin dall’inizio al nuovo Piano Regolatore di Trieste e ha preso parte al progetto USEAct come Coordinatore Gruppo di Supporto Locale. Dopo la laurea presso l’Università di Venezia (IUAV) e un Ph.D presso il Dipartimento di Urbanistica dell’Università di Venezia (IUAV), è diventata direttore dell’Area Pianificazione Urbana del Comune di Muggia. In seguito ha lavorato presso la Provincia di Trieste come responsabile dell’ufficio Pianificazione Urbana e Territorio. Dal 1994 ha iniziato a lavorare al Comune di Trieste, dapprima come direttore del Servizio Pianificazione Urbana e, dal 2002 ad oggi, come direttore dell’Area Città, Territorio e Ambiente. Elena Marchigiani è Assessore alla Pianificazione Urbana, Mobilità e Traffico, Edilizia Privata, Politiche per la casa, Progetti Complessi presso il Comune di Trieste dal 2011. Ha conseguito la laurea in Architettura e un dottorato in Urbanistica. È ricercatore in Urbanistica presso il Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi di Trieste, dove insegna urbanistica e progettazione urbana al Master. La sua ricerca e le sue pubblicazioni sono inerenti agli strumenti della pianificazione della costruzione delle città e della progettazione urbana, con particolare riferimento ai temi della pianificazione e progettazione del paesaggio, della riqualificazione urbana di quartieri di edilizia popolare, dell’attivazione di processi partecipativi e interattivi. Who we are City of Trieste team Ileana Toscano Consulente USEAct Consulente USEAct Contatti: via San Lazzaro 15, 34122 Trieste Tel .: +39 040 0644105 Indirizzo e-mail: [email protected] City of Trieste team Roberto Bertossi Esperto tecnico Architetto Contatti: Passo Costanzi n.2, 34121 Trieste (Italia) Tel. : +39 040 6754568 Fax +39 040 6754736 Indirizzo e-mail: [email protected] City of Trieste team Mauro Vivian Impiegato amministrativo Ufficio Affari Europei Internazionali e Cooperazione Contatti: Passo Costanzi n.2, 34121 Trieste (Italia) Tel .: +39 040 6754692 Fax: +39 040 6754427 Indirizzo e-mail: [email protected] della City of Trieste team Raffaella Trani Impiegato amministrativo Impiegata amministrativa Contatti: Passo Costanzi n.2, 34121 Trieste (Italia) Tel. : +39 040 6758254 Indirizzo e-mail: [email protected] Ileana ha conseguito la laurea in architettura all’Università IUAV Università di Venezia nel 2002 e in seguito un Master in Pianificazione Territoriale e Urbanistica nei paesi in via di sviluppo presso la Facoltà di Pianificazione Urbana e Territoriale della stessa università (2003/2004), con un lavoro sul campo nel comune di Quito (Ecuador). Ileana è un architetto specializzato in urbanistica, con un focus sulla progettazione comunitaria e sulla governance locale per i Paesi in via di sviluppo. E’ presidente (dal 2006) e membro fondatore di Kallipolis, organizzazione non profit che si occupa di pianificazione urbana sostenibile, con sede a Trieste. Ileana ha lavorato in progetti di questo tipo in paese in via di sviluppo e in paesi in fase di transizione come Ecuador, Vietnam, il campo per rifugiati di Sharawi, Romania, Albania e Bosnia Erzegovina con organizzazioni governative e non governative. Dopo la laurea presso l’Università IUAV di Venezia con una tesi sulla rigenerazione urbana, diviene membro dell’Albo degli Architetti e inizia a lavorare come progettista e disegnatore in uno studio di architettura a Milano. Alcuni dei suoi lavori sono stati pubblicati su riviste di architettura di fama internazionale e ha esposto in numerose mostre in Italia e all’estero. Dopo un periodo di lavoro come libero professionista, nel 1999 ha iniziato a lavorare presso l’Area Urbanistica del Comune di Trieste come planner esperto per l’elaborazione del piano urbanistico per il centro storico. In seguito ha lavorato per quattro anni presso la Provincia di Trieste, come progettista e direttore dei lavori e, infine, nuovamente al Comune dove sta ora lavorando alla variazione del PRG. Mauro è nato a Trieste il 11 Marzo 1966; laureato in Economia e Commercio nel 1995 presso l’Università di Trieste e in studi Interculturali nel 2008 presso la stessa Università. Appassionato di lingue estere (inglese e francese durante gli studi in Economia, serbo e greco in seguito) e di ricerca sulla storia di Trieste. Dopo diversi impieghi, ha lavoroato presso la Camera di commercio di Trieste (1997-2005), per iniziarare quindi la sua esperienza lavorativa presso l’Ufficio Affari Europei, Internazionali e della Cooperazione del Comune di Trieste: sicuramente un esperienza più soddisfacente, in quanto unisce le conoscenze acquisite durante i suoi primi studi agli argomenti trattati nella seconda laurea e gli permette di usare entrambe in una più ampia gamma di situazioni. Dopo la prima impegnativa esperienza col Programma Urban Italia, la seconda esperienza con il progetto C.T.U.R. gli ha permesso di acquisire maggiore esperienza nell’organizzazione di riunioni e la partecipazione a incontri internazionali in modo che, infine, con il progetto USEAct, può veramente sentirsi parte attiva in questo ambito. Raffaella è nata a Trieste il 28 marzo 1957; dopo aver terminato gli studi, ha lavorato in un’agenzia di viaggi per diversi anni e poi ha iniziato a lavorare presso il Comune di Trieste, dove, nel corso di 24 anni, ha avuto la possibilità di lavorare in diversi settori: dal i servizi sociali all’area didattica, continuando poi negli uffici dell’Area Cultura come impiegata. Dal 2007 lavora presso il Servizio Pianificazione Urbana, dove sta avendo la sua prima esperienza in un progetto europeo. Piano Regolatore Generale di TRIESTE / Efficienza energetica e crediti edilizi 15 15 16 16 Membri principali Gruppo di Supporto Locale di Trieste Donato Riccesi (ANCE Trieste) | Fabio Millevoi (ANCE FVG) | Sabina Diragogna (ANCE Trieste) / membro ULSG/ Donato Riccesi è un architetto e presidente di ANCE TS, Fabio Millevoi è il direttore di ANCE Regione Friuli Venezia Giulia, Sabina Diragogna è membro del comitato amministrativo della ANCE di Trieste L’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) di Trieste, fondata nel 1955, rappresenta nella provincia di Trieste le aziende del settore delle costruzioni edili. ANCE Trieste è un organismo di diritto privato, un’organizzazione di datori di lavoro senza scopo di lucro che aiuta le aziende associate nella gestione di problemi amministrativi, economici, legali, sociali, tecnici, fiscali, e di lavoro; realizza con enti e organismi pubblici e privati eventuali programmi e piani per l’edilizia e promuove la legislazione del settore, con opportuni contatti con la Regione Friuli Venezia Giulia, studiando i problemi relativi al settore delle costruzioni edili; raccoglie e compila statistiche e dati economici che possono influenzare l’attività della categoria; partecipa direttamente o indirettamente a qualsiasi iniziativa di livello locale, regionale o nazionale a cui la categoria potrebbe essere interessata; fornisce assistenza tecnica ai membri nel campo amministrativo, legale e fiscale, rappresentando le loro richieste in giudizio e risolve eventuali controversie individuali; supporta le imprese nelle trattative per la regolazione dei rapporti con sindacati, enti e istituti, anche nei contratti collettivi. Paolo Vrabec (Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori di Trieste) / membro ULSG/ Paolo Vrabec è un architetto ed è presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Trieste. L’Ordine promuove il ruolo della professione di architetto nella provincia di Trieste e nell’organizzazione di eventi di formazione per l’aggiornamento professionale. L’Ordine degli Architetti è stato promotore dell’evento “Piazza dell’architettura”, con incontri, conferenze e mostre di architettura locale e internazionale. Nell’ambito del progetto USEact l’Ordine è stato coinvolto nel LSG per condividere i contenuti del nuovo Piano Regolatore Generale e dello strumento di credito volumetrico per il miglioramento dell’efficienza energetica. Giulio Gregori (Ordine degli Ingegneri), Elisabetta Delben (Ordine degli Ingegneri) / membro ULSG / Giulio Gregori ed Elisabetta Delben sono ingegneri e membri del consiglio dellOrdine degli Ingegneri . L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trieste ha aderito al progetto USEact impegnandosi a fornire elementi e contributi tecnici. Secondo la legge italiana l’’Ordine degli Ingegneri rientra nella categoria delle organizzazioni senza scopo di lucro ed è sottoposta alla supervisione del Ministero della Giustizia italiano. Le sue attività comprendono la collaborazione con le Istituzioni governative a livello locale oltre che a quelle espressamente previste - ad esempio formazione, pubblicazione annuale e l’aggiornamento dell’elenco dei membri, comitato di sorveglianza delle attività professionali. L’Ordine degli Ingegneri fa parte del “Tavolo tecnico permanente” per il futuro di Trieste realizzato dalle Associazioni Professionali della Provincia di Trieste. Considerata l’importanza del momento, l’Ordine degli Ingegneri ha elaborato un rapporto che mette in evidenza i problemi principali, le inadeguatezze e le carenze del territorio della Provincia. Lo scopo del lavoro è quello di monitorare gli sforzi delle istituzioni governative locali nel quadro di una esecuzione degli impegni assunti con il Gruppo di Supporto Locale. Sergio Bisiani (Collegio dei Periti) / membro ULSG / Sergio Bisiani è un membro del Collegio dei Periti della provincia di Trieste e opera nel campo della promozione della figura del Perito Industriale e nella organizzazione di iniziative di formazione sull’aggiornamento professionale. Nel Progetto USEact ha un ruolo attivo nel Gruppo di Supporto Locale per quanto riguarda la definizione delle azioni di efficienza energetica per il Piano d’azione Locale. USEAct News Numero #5 Il Gruppo di Supporto Locale 17 17 Alessandro Gerdina (Collegio dei Geometri) / membro ULSG / Alessandro Gerdina è Segretario del Collegio dei Geometri. Il Collegio dei Geometri della provincia di Trieste opera nella promozione della professione e nella organizzazione della formazione professionale. Nel progetto USEact ha un ruolo attivo nel gruppo di sostegno locale nella definizione di azioni di efficienza energetica per Piano di Azione Locale. Nunzio Maglione (CNA) / membro ULSG / Nunzio Maglione è geometra e titolare di una impresa edile. È presidente della sezione edili del CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese). Il CNA di Trieste rappresenta il settore dell’artigianato e delle piccole imprese della Provincia di Trieste di fronte alle istituzioni locali. Il CNA sostiene le imprese associate con molti servizi come il problem solving, lo sviluppo di nuovi progetti di business e l’aggiornamento con informazioni tempestive. Michela Crevatin (Kallipolis) / membro ULSG / Michela Crevatin è un architetto specializzato in community planning e project management in progetti di cooperazione internazionale, lavora con Kallipolis, una organizzazione senza scopo di lucro con sede a Trieste, che mira a utilizzare gli strumenti di pianificazione urbana per migliorare la vivibilità delle città, sia nei paesi europei che in quelli in via di sviluppo. Kallipolis gestisce progetti, sia in Italia che all’estero, promuovendo la pratica dello sviluppo sostenibile, la pratica dell’inclusione sociale e della sicurezza urbana e aderisce ai principali obiettivi e alle priorità affermate nell’Agenda Habitat delle Nazioni Unite (due obiettivi: una abitazione adeguata per tutti e uno sviluppo sostenibile degli insediamenti umani) con grande entusiasmo di potervi contribuire quanto prima con le proprie attività. Kallipolis adotta la metodologia della progettazione comunitaria e la procedura dell’Agenda 21, che si occupa anche di auto-aiuto abitativo e formativo. Fabio Bosso geologo / membro ULSG / Fabio Bosso, geologo che opera a Trieste come libero professionista dal 1991, rappresenta l’Ordine dei Geologi del Friuli Venezia Giulia. Co-fondatore, nel 1994, di GEORICERCHE snc, una società di servizi per l’ingegneria civile e, nel 2000, di BOSSO & ROTA, un ufficio di consulenza geologica. Dal 2000 è stato membro di diversi comitati tecnici comunali e di commissioni d’esame. Nell’ambito del Nord-Est italiano, Fabio è stato consulente per progetti riguardanti: pianificazione territoriale, infrastrutture (ponti, gallerie, autostrade), costruzione pubblica e privata (residenziali ed edifici direzionali, parchi, edifici sportivi, ospedali). Ha progettato interventi in materia di tutela dell’ambiente, di conservazione e ripristino dell’equilibrio idrogeologico e di attività di cava ed estrattive. Piano Regolatore Generale di TRIESTE / Efficienza energetica e crediti edilizi Una finestra sui... BILATERAL MEETINGS 18 18 “Dati intelligenti e strumenti di visualizzazione” Napoli Vittorio A. Torbianelli USEAct Lead Expert I l quarto incontro Trilaterale di USEAct, si è incentrato sul tema della necessità, in particolare per la pubblica amministrazione, di comunicare e promuovere tra i cittadini le politiche di consumo ottimale di suolo. L’incontro, si è svolto a Napoli, il 14 e il 15 luglio 2014 organizzato dal Comune di Napoli, Partner Capofila, ed è stato ospitato dal Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. La partecipazione e la comunicazione sono i pilastri fondamentali di qualsiasi politica volta a ridurre il consumo di suolo. In particolare la visualizzazione sta diventando sempre più importante anche a causa della crescente e diffusione dell’utilizzo di strumenti digitali webintegrated. Alcuni principi generali, già emersi durante l’incontro USEAct a Nitra, vanno qui ricordati. In primo luogo, la visualizzazione “non dovrebbe essere una stanza separata “ ma dovrebbe essere integrata con gli altri strumenti di progettazione e di pianificazione, in particolare con Strumenti di pianificazione GIS e con la pianificazione strategica “cockpits” (in generale). Un secondo aspetto è legato ai soggetti incaricati di sviluppare i processi. “Chi” sviluppa e controlla lo strumento della visualizzazione? È chiaro che risulta necessario concentrarsi sulla “integrazione” e siul coordinamento tra enti / dipartimenti / parti interessate. Come terzo punto la visualizzazione dovrebbe essere considerata come uno strumento “interattivo” per la valutazione delle politiche e, più in particolare, per la valutazione dei progetti. Nello specifico, gli strumenti di visualizzazione dovrebbero essere: a) “popolati” con molti dati di alta qualità basati sul GIS territoriale; b) in grado di interagire con strumenti di valutazione (ad es., strumenti di valutazione dell’accessibilità spaziale e “mappe”, strumenti di valutazione dell’impatto economico). Vi sono poi aspetti ancor più tecnici da tenere in considerazione: ad esempio, sembra essere importante che – per risultare vantaggioso per gli scopi di «riutilizzo» urbano – gli strumenti di visualizzazione siano integrati con i database (e la gestione dei programmi) dedicati ad «appezzamenti liberi». Sorgono alcune domande sulle fonti di dati: questi USEAct News Numero #5 potrebbero comprendere anche gli “open data”? Esiste probabilmente qualche spazio per approcci innovativi volti a coinvolgere il settore pubblico nel problema di “pensare il proprio territorio”. Un’altra domanda relativa ai dati aperti è la seguente: quali sono le possibili relazioni tra gli “open data” (visti come una nuova forma di partecipazione attiva) e le “questioni” legate alla visualizzazione? Un altro aspetto strategico pare essere quello dell’integrazione tra gli strumenti di visualizzazione e i “dati orientati al marketing urbano” per attrarre investimenti. Valutare lo sviluppo dei progetti è un altro campo di applicazione: per identificare ed «evidenziare» gli impatti potenziali - quelli “buoni e cattivi”! - si dovrebbero sviluppare e collegare agli strumenti di visualizzazione dei modelli di impatto “maneggevoli”. È essenziale evidenziare qual è l’impatto ambientale (impatto visivo, aree sensibili, ecc.), ma è altrettanto importante fornire strumenti in grado per informare circa l’impatto economico di diverse attività: gli Indicatori di base circa il potenziale impatto (es,. simulazioni) dovrebbero essere inclusi anche nei “risultati di visualizzazione di progetto”. Sorge spontanea una domanda: quali sono gli”indicatori” che potrebbe essere integrati nel Sistema di visualizzazione (GIS) per valutare e comunicare meglio la “riqualificazione potenziale “per gli spazi vacanti e per collocarli al meglio sul mercato? In conclusione, gli strumenti di visualizzazione dovrebbero essere in grado di svolgere diversi ruoli e in particolare: a) operare come strumenti “multidisciplinari (e multioperatore); b) essere interconnessi con banche di dati qualificati; c) essere interconnessi con relativi strumenti di comunicazione (ad esempio, mappe di accessibilità, scenari di impatto economico), garantire scenari / programmi di sviluppo con una valutazione politica più obiettiva, anche bypassando le “black box“ della decisione dei politici; d) essere capaci di fornire risultati sia utili al “ coinvolgimento della comunità “(partecipazione) sia agli strumenti orientati al “marketing urbano” (per attirare imprese o, in generale, gli utenti). Gli strumenti di visualizzazione, quindi, devono essere considerati solo come componente di una più ampia gamma di strumenti (piattaforme) finalizzata a fornire valore e utilità alla comunità e a permettere un migliore collegamento tra la Pubblica Amministrazione e la popolazione, cosa utile per sostenere la scelta pubblica. Focus sui Bilateral meetings Feedbacks from the Fourth B/T Meeting See the Report of the Fourth Trilateral Meeting Francesca Pignataro Comune di Naples L ’incontro ha avuto l’indubbio vantaggio di permettere a persone con background diversi di mescolarsi e di pensare in un nuovo modo su argomenti di rilevante complessità. I temi tecnologici sono così: tutti concordano che è importante gestire la tecnologia, ma la tecnologia deve essere calibrata e controllata durante tutto il processo: a volte potrebbe essere troppo complesso per essere di reale utilità, a volte potremmo anche perdere interesse in risultati prossimi ad essere ottenuti. Ma una discussione buona e lucida su tali argomenti aiuta ad enucleare i problemi e indicare vie da seguire più efficaci: molto può essere fatto nella nostra organizzazione del marketing e della massimizzazione dell’impiego delle nostre risorse; la semplice conoscenza delle risorse e dei vincoli è ben poca cosa se non è possibile usarle estesamente per agevolare le decisioni. Web GIS, portali e piattaforme sono strumenti che possono permettere di condividere la conoscenza, ma di fatto le questioni di marketing hanno bisogno di un approccio diverso rispetto a quello richiesto per la pianificazione o per la gestione fiscale; perciò ero molto interessata da un approccio focalizzato sulla gestione ‘visiva’ di dati, e dalla presentazione di Elena degli strumenti espressamente concepiti per spiegare le cose alle persone. Anche i dati trattati erano dati che sono comunemente raccolti nelle organizzazioni, ma la chiave è quella di raccoglierli sulla stessa piattaforma e usarli per mezzo dello stesso strumento. I dati ambientali e quelli sulla “vita urbana”, come l’inquinamento o le fermate degli autobus contribuiscono ad una valutazione positiva o negativa di un luogo per una possibile allocazione di risorse: ma questo approccio transdisciplinare non è praticato a sufficienza nel nostro contesto; l’accessibilità è ancora valutata anziché misurata in modo scientifico: e ancor più, la possibilità di implementare i dati sul comportamento, sulla percezione del genius loci o altri dati piuttosto immateriali apre una gamma di possibili usi di questi strumenti a supporto delle decisioni, utilizzando analisi sociologiche nel processo decisionale, e usando un approccio scientifico e non solo per avere un riscontro per politiche basate su altre analisi. L’innovazione non avviene per caso: deve venire dal confronto di persone che vedono avanti, persone che devono utilizzare gli strumenti, non solo capire i problemi, e reperire i finanziamenti. Siamo in grado di controllare e “armonizzare” le risorse umane, e operare in modo che l’industria delle ICT riesca a seguire e collaborare con il settore pubblico che dovrebbe essere quello che, più di ogni altro, guarda avanti, ma la raccolta di fondi o almeno il bilancio dei benefici e dei costi, degli investimenti e del risparmio, viene prima di tutto. Perciò, ampliando la discussione a temi come horizon 2020, il ritorno monetario degli investimenti e la scelta dei partner si può dire che è stata una linea di discussione sulla quale potrebbe valere la pena insistere. Anche il monitoraggio dei cambiamenti è stato un tema che è stato sottolineato e che è di indubbia importanza. L’approccio di Riga, illustratoci da Agnese, è incentrato sulla definizione di sotto-zone e sul dettagliare i parametri in modo da garantire che qualsiasi cambiamento venga monitorato e successivamente spiegato alle persone: è interessante, perché probabilmente deriva da un ampio dibattito sulla governance della pianificazione locale – quello che stiamo solo iniziando ora qui a Napoli, verso la “città metropolitana “. 19 19 Launch of the URBACT New Website! 20 20 Nuovo Sito Web URBACT! Online dal 17 Febbraio 2015 Online from 17th Ferbuary 2015 USEAct per Urbanpromo 2014 / 2015 USEAct for urbanpromo USEAct News Numero #5 www.urbanpromo.it Output della Rete USEAct Online Outputs: Next Outputs: USEAct Baseline Study USEAct brochure USEAct Newsletter #6th Issue USEAct Newsletter #7th Issue USEAct Capitalization and MAs Ws Report 6 Buckinghamshire Business First USEAct Newsletter #1st Issue USEAct Newsletter #2nd Issue USEAct Newsletter #3rd Issue USEAct Newsletter #4th Issue USEAct Newsletter #5th Issue USEAct Thematic Seminar Report 7/Naples USEAct Seminar Report 1/Viladecans USEAct Seminar Report 2/Nitra USEAct Seminar Report 3/Istanbul USEAct Seminar Report 4/Ostfold USEAct Seminar Report 5/ Riga Final Outputs: USEAct Third Thematic PAPER USEAct Sixth BT meeting REPORT /Dublin USEAct Seventh BT meeting REPORT /Dublin USEAct Thematic Booklet USEAct Final Case studies Catalogue Final Report and Good practices guide USEAct First Thematic PAPER USEAct Second Thematic PAPER Prossimi eventi della Rete USEAct USEAct First BT meeting REPORT USEAct Second BT meeting REPORT USEAct Third BT meeting REPORT USEAct Fourth BT meeting REPORT Seminario Finale USEAct 22 -23- 24 Aprile 2015 - Napoli (Italia) USEAct Final Event e mostra dei Piani di Azione locale Prossimi eventi a livello di Programma: USEAct Case studies Catalogue URBACT City Festival 6 - 8 Maggio 2015 - Riga (Lettonia) useact.wordpress.com/case-studies-catalogue Piano Regolatore Generale di TRIESTE / Efficienza energetica e crediti edilizi 21 21 URBACT è un programma europeo di scambio e di apprendimento volto alla promozione dello sviluppo urbano sostenibile. Esso consente alle città di lavorare insieme per sviluppare soluzioni alle principali sfide urbane, riaffermando il ruolo chiave che esse giocano nell’affrontare cambiamenti sociali sempre più complessi. URBACT aiuta le città a sviluppare soluzioni pragmatiche che siano nuove e sostenibili, e che integrino le dimensioni economica, sociale e ambientale. Esso consente alle città di condividere buone pratiche e lezioni apprese con tutti i professionisti coinvolti nel campo della politica urbana in tutta Europa. URBACT è 500 città, 29 paesi, e 7.000 partecipanti attivi. URBACT è finanziato congiuntamente dal FESR e dagli Stati membri. Per saperne di più: www.urbact.eu/useact useact.wordpress.com Seguici su: www.facebook.com/USEAct www.twitter.com/USEAct www.flickr.com/useact