Mostra dei Piani di Azione
Locale e
Evento finale di presentazione
dei risultati a Trieste
31 Marzo 2015
22
Lead Partner
City of Naples
Unità di Progetto URBACT
USEAct Lead Partner Team
Gaetano Mollura
Coordinatore USEAct
Anna Arena
Finance officer
Maria Luna Nobile
Communication officer
Vincenzo Fusco
Coordinatore ULSG
Contatti:
tel. +39 081 7958932 - 34 - 17
email [email protected]
[email protected]
Lead Expert
Vittorio Alberto Torbianelli
USEAct Project Lead Expert
Contatti:
tel. +39 040 5582749
email [email protected]
Thematic Expert
Pauline Geoghegan
USEAct Thematic Expert
Contatti:
email [email protected]
www.urbact.eu
www.urbact.eu/useact
Le Newsletter sono il risultato del lavoro del Lead Partner
team con il contributo degli esperti e dei partner della
rete USEAct. A cura di Maria Luna Nobile
c graphic layout: Soges Spa per USEAct Thematic
Network January 2015, Naples
USEAct News Numero#5
Images:
L’immagine di copertina è un lavoro dell’artista italiano
Blu / Tate Modern Gallery, London
http://blublu.org/
33
Indice:
6
Editoriale
di Gaetano Mollura Lead Partner
INTRODUZIONE
7
8
10
12
14
Introduzione
di Antonietta Genovese, coordinatore del progetto, Ileana Toscano, consulente Progetto USEAct - Comune di Trieste
Focus SUL TEMA
Rigenerazione Urbana, dalla pianificazione alla gestione
di Elena Marchigiani USEAct Partner, Assessore per la Pianificazione Urbana
del Comune di Trieste
Trieste | Guardando al riuso del Porto Vecchio
di Vittorio Torbianelli USEAct Lead Expert
SEZIONE SPECIALE Focus sui Partners di USEAct:
TRIESTE FOCUS SULLA CITTA’
Intervista al sindaco di Trieste Roberto Cosolini
raccolta da Eugenia Fenzi, ufficio comunicazione del Comune di Trieste
CHI SIAMO e Gruppo di Supporto Locale
USEAct Team e Gruppo di Supporto Locale a Trieste
18
Focus sulla Rete USEAct
Focus sui meeting trilaterali USEAct / 4: Napoli
dati intelligenti e strumenti di visualizzazione
di Vittorio Torbianelli USEAct Lead Expert
19
Pareri e opinioni sul quarto meeting trilaterale
di Francesca Pignataro USEAct Lead Partner Membro ULSG
Piano Regolatore Generale di TRIESTE / Efficienza energetica e crediti edilizi
La Rete USEAct
44
The USEACT Partners
Comune di Napoli (Italia) Lead Partner
Area Metropolitana di Baia Mare (Romania)
Comune di Barakaldo (Spagna)
Buckinghamshire Business First (UK)
Comune di Dublino (Irlanda)
Comune di Nitra (Slovacchia)
Contea di Østfold (Norvegia)
Regione di Riga (Lettonia)
Comune di Trieste (Italia)
Comune di Viladecans (Spagna)
Observer Partner
BITMAŞ Istanbul Area metropolitana (Turchia)
USEAct News Numero#5
USEAct Kick off Meeting
27 28 Maggio 2013, Viladecans (Spagna)
USEAct Secondo Seminario Tematico
1 2 Ottobre 2013, Nitra (Slovacchia)
USEAct Terzo Seminario Tematico
25 27 Febbraio 2014, Istanbul (Turchia)
USEAct Quarto Seminario Tematico
27 28 Maggio 2014, Contea di Østfold (Norvegia)
USEAct Quinto Seminario Tematico
25 26 Settembre 2014, Regione di Riga (Lettonia)
Capitalizzazione e Workshop Autorità di gestione
26 27 Gennaio 2015, Buckinghamshire (UK)
Prossimo meeting:
Seminario finale USEAct
22 24 Aprile 2015, Napoli (Italia)
Gli Autori
Gaetano Mollura è un architetto italiano,
project manager del Dipartimento
Urbanistica del Comune di Napoli ed esperto
in Approccio integrato allo Sviluppo Urbano,
Gaetano è stato coinvolto dal 1994 in
importanti programmi europei promossi
dalla Commissione Europea nel quadro
delle politiche di sviluppo urbano (URBAN
I e URBACT I e II). Come esperto collegato
al Segretariato Francese URBACT I (come
freelance), ha fornito la propria competenza
alle città dei nuovi Stati membri nel quadro di
supporto per il progetto Cities. Attualmente è
il coordinatore della Rete tematica USEAct.
Pauline Geoghegan, esperto tematico
della rete URBACT USEAct, specializzata in
integrazione sociale, politica urbana e contro
la discriminazione, con 20 anni di esperienza di
collaborazione trasnazionale con reti europee e
progetti di ONG e di città. Ora risiede a Parigi, ha
lavorato e vissuto nel Regno Unito, a Dublino e
a Bruxelles. Dopo la laurea in architettura presso
le università di Bristol e di Newcastle Upon Tyne,
ha lavorato In Irlanda come architetto e come
esperto di sviluppo delle comunità nel centro
della città di Dublino. Ha svolto attività di ricerca
per l’edilizia abitativa in aree urbane e rurali.
All’interno del Programma URBACT, Pauline
è stata anche esperto nell’ambito della rete
CTUR e nel programma Secretariat, fornendo
sostegno sia alla creazione e all’animazione di
reti tematiche che al processo di capitalizzazione.
All’interno di EAPN, The European Anti Poverty
Network, ha coordinato l’unione di ONG sociali
europee nel corso del 2010, l’Anno europeo della
lotta alla Povertà ed esclusione sociale.
Antonietta Genovese Dopo la laurea in architettura,
è diventata membro della Associazione Architetti
dove è anche stata consigliere; dopo quattro anni di
lavoro di gruppo ha iniziato a lavorare come libero
professionista per diversi tipi di progetti come un
piano di conservazione e di sviluppo per un parco,
un piano di telefonia cellulare, piani del traffico e di
praticabilità della strada-. Ha iniziato, in seguito, a
lavorare presso il Comune di Gorizia dove ha gestito
piani di recupero e riqualificazione urbana e il piano
dettagliato della città. Dal 2012 lavora al Comune di
Trieste, dove è direttore del Servizio Pianificazione
Urbana; è membro del Gruppo di Supporto Locale
USEAct e coordinatore del progetto; quella di USEAct
è la sua prima esperienza in un progetto europeo, che
si è rivelata sia un impegno che un’avvincente sfida.
Vittorio Torbianelli è professore
in Economia Applicata presso
l’Università di Trieste. È esperto della
rete URBACT II USEAct. La sua la ricerca
è focalizzata sull’economia urbana e
regionale, sull’economia dei trasporti e
sull’economia marittima.
È esperto in pianificazione e valutazione
di forme complesse di intervento volte
a gestire e sviluppare ambiti urbani e
territoriali.
Elena Marchigiani dal 2011 è Assessore
alla Pianificazione Urbana, Mobilità e
Traffico, Edilizia Privata, Politiche per la
casa, Progetti Complessi del Comune di
Trieste.
Ha conseguito la laurea in Architettura e
un dottorato in Urbanistica. È ricercatore
in Urbanistica presso il Dipartimento di
Ingegneria e Architettura dell’Università
degli Studi di Trieste, dove insegna
urbanistica e progettazione urbana
al Master. La sua ricerca e le sue
pubblicazioni sono inerenti agli strumenti
della pianificazione della costruzione
delle città e della progettazione urbana,
con particolare riferimento ai temi
della pianificazione e progettazione
del paesaggio, della riqualificazione
urbana di quartieri di edilizia popolare,
dell’attivazione di processi partecipativi e
interattivi.
Ileana Toscano, ha conseguito la
laurea in architettura all’Università IUAV
Università di Venezia nel 2002 e in seguito
un Master in Pianificazione Territoriale e
Urbanistica nei paesi in via di sviluppo
presso la Facoltà di Pianificazione Urbana
e Territoriale della stessa università
(2003/2004), con un lavoro sul campo nel
comune di Quito (Ecuador). Ileana è un
architetto specializzato in urbanistica, con
un focus sulla progettazione comunitaria
e sulla governance locale per i Paesi
in via di sviluppo. E’ presidente (dal
2006) e membro fondatore di Kallipolis,
organizzazione non profit che si occupa
di pianificazione urbana sostenibile,
con sede a Trieste. Ileana ha lavorato in
progetti di questo tipo in paese in via di
sviluppo e in paesi in fase di transizione
come Ecuador, Vietnam, il campo per
rifugiati di Sharawi, Romania, Albania e
Bosnia Erzegovina con organizzazioni
governative e non governative.
Piano Regolatore Generale di TRIESTE / Efficienza energetica e crediti edilizi
55
Editoriale
66
Gaetano Mollura
Lead Partner
Comune di Napoli
Q
uesta quinta uscita della newsletter si
concentra sulla città di Trieste, partner USEAct,
con l’obiettivo principale di condividere i risultati
del seminario “Efficienza energetica e crediti edilizi
– nuove prospettive per la riqualificazione urbana”
organizzato a Trieste l’8 ottobre 2014; questa attività
è stata pianificata nell’ambito dell’ attuazione del
Piano di Azione Locale che la città sta sviluppando
nell’ambito del progetto USEAct – Programma di
Cooperazione Territoriale URBACT II.
Il Comune di Trieste / Servizio pianificazione urbana sta
sviluppando il Nuovo Piano Strategico Urbano, adottato lo
scorso Aprile e la cui approvazione è prevista per la prossima
primavera. Questo nuovo piano ha, tra le sue priorità, quella
di associare ad una riduzione del consumo di suolo delle
misure di sostegno alla edificazione urbana, oltre che processi
di riqualificazione energetica come stabilito nel PAES (Piano
di Azione per l’Energia Sostenibile) approvato nel Gennaio
2014 in conformità alle direttive europee e in linea con il Patto
dei Sindaci. L’interesse di Trieste ad aderire alla rete USEAct /
URBACT II è connesso all’attività svolta all’interno del Nuovo
Piano Strategico Urbano che ha, come priorità, i temi principali
di USEAct: come arrestare il consumo di suolo, ma anche
come trovare nuovi strumenti per incoraggiare il riutilizzo e il
restauro del patrimonio edilizio esistente.
Programma URBAN1999
Recupero del centro storico di Trieste (1994-1999): una
delle iniziative di maggiore successo dell’EU.
USEAct News Numero #5
In particolare, il Piano d’Azione Locale USEAct / URBACT II di
Trieste è relativo alla realizzazione di uno strumento che si
sta sviluppando nell’ambito del nuovo Piano Urbanistico,
e si concentra sul trasferimento di diritti e premi mediante
autorizzazioni edilizie per la riqualificazione energetica.
L’obiettivo del seminario tenutosi lo scorso ottobre è stato
quello di favorire il dialogo e il confronto tra gli Enti Locali e
i vari stakeholder, esperti, tecnici e cittadini interessati merito
alla proposta, al fine di evidenziare sia i punti di forza che i
possibili punti deboli e le criticità.
I lavori del Seminario, ricco di interventi e interessanti
discussioni, hanno confermato la complessità dello strumento
“crediti edilizi”, soprattutto per le sue implicazioni giuridiche,
come ad esempio la “garanzia legale”, che devono essere
chiarite e risolte soprattutto per evitare il rischio di avere
iniziative interessanti dal punto di vista culturale ma senza
possibilità di applicazione pratica.
Si rimanda all’articolo di questa newsletter per approfondire
questo tema, ringrazio l’Amministrazione di Trieste per avermi
invitato a partecipare ai lavori, e mi auguro che il Piano di azione
locale USEAct / URBACT possa contribuire al compimento e
al successo di questa iniziativa. Mi congratulo in particolare
con l’Assessore Elena Marchigiani, oltre le sue competenze,
per il coraggio politico di promuovere, con rischi e problemi
connessi, iniziative innovative per un vero e proprio sviluppo
sostenibile delle nostre città.
Introduzione
Introduzione|USEAct a Trieste
Antonietta Genovese
coordinatore del progetto
Ileana Toscano
Consulente - progetto USEAct
Comune di Trieste
O
ggi Trieste conta 208.000 abitanti e vive
principalmente di un’economia basata sui
servizi. Sebbene nei prossimi anni non ci si attenda
un calo drastico della popolazione, l’aumento del
tasso di invecchiamento combinato con la crisi
economica e la lenta riattivazione delle attività
portuali indeboliscono le prospettive di ripresa
economica e forzano l’abbandono di molti edifici.
Le ragioni per cui il Comune di Trieste ha deciso
di partecipare al programma URBACT II e, più
specificamente al progetto USEAct, sono pertanto
da ricondurre principalmente alla condivisione dei
suoi obiettivi: da un lato, lo sviluppo delle migliori
pratiche volte a promuovere un modello di crescita
economica altamente innovativo e sostenibile,
dall’altro, la rigenerazione di insediamenti urbani,
senza ulteriore consumo di suolo.
Dal 2011 il Comune di Trieste ha iniziato un nuovo corso di
politiche urbane, focalizzate principalmente sulla definizione
del nuovo Piano Regolatore Generale (PRGC). Il nuovo PRGC
definisce una visione urbana complessiva per il futuro (nei
prossimi 15/20 anni), immaginando Trieste come il luogo dove
porre in essere una operazione di straordinaria manutenzione
urbana e rinnovo della città esistente.
All’interno dei documenti del PRGC sono definite molte
misure volte a contrastare un ulteriore consumo di suolo,
a tutelare le aree verdi, a sostenere l’agricoltura locale e
prevenire i rischi ambientali; a riutilizzare le linee ferroviarie
esistenti, a ridurre la congestione del traffico e a fermare
l’espansione urbana, al riutilizzo di grandi edifici liberi, al fine
di promuovere una rigenerazione urbana ed economica e
una conservazione delle caratteristiche architettoniche nelle
parti storiche della città. Inoltre, allo scopo di migliorare le
performance urbane ed ambientali e per offrire
nuove opportunità al settore dell’edilizia. Il PRGC definisce
procedure specifiche che incoraggiano il miglioramento
energetico di edifici esistenti nelle aree urbane ad alta densità,
mediante la cessione di crediti volumetrici.
Piano e dei suoi strumenti più innovativi.
Il nuovo PRGC è stato costruito a partire dall’ascolto attivo
dei cittadini, con l’idea di una migliore comprensione dei
problemi della città e di pensare a soluzioni più vicine ai
bisogni degli abitanti. Pertanto, durante la preparazione del
piano, sono state organizzate molte attività di consultazione
attraverso incontri aperti e questionari, oltre che attraverso
incontri tecnici che hanno coinvolto le categorie economiche,
i professionisti e le organizzazioni ambientaliste.
Con specifico riferimento alla promozione
dell’efficienza energetica come nuova
prospettiva per la rigenerazione urbana,
attraverso lo strumento dei crediti volumetrici
e altre azioni, il LAP si è concentrato sulla
definizione di un tavolo tecnico permanente,
a partire dal Gruppo di Supporto Locale
(LSG) creato per il GTP e per il progetto
USEAct. Tutte le associazioni professionali
ed i rappresentanti delle principali categorie
del settore dell’edilizia sono coinvolti nella
LSG, con l’obiettivo di sviluppare un Piano
di Azione Locale, collegato al PRGC e ad altri
grandi progetti urbani promossi dal Comune
di Trieste. Insieme con il LSG - tavolo tecnico,
nel quadro del progetto USEAct, lo scorso
settembre l’ufficio del GTP ha organizzato una
conferenza pubblica, intitolata “Efficienza
energetica e crediti volumetrici: una nuova
prospettiva per la rigenerazione urbana “con
lo scopo di condividere informazioni e buone
pratiche che possano essere utile per definire
nuove norme urbanistiche e portare quindi il
processo ad un successo finale.
Nel quadro del progetto USEAct, il Piano di Azione Locale
(LAP) del Comune di Trieste è stato sviluppato attraverso una
serie di attività di supporto alla costruzione partecipata del
Piano Regolatore Generale di TRIESTE / Efficienza energetica e crediti edilizi
77
Rigenerazione urbana, efficienza energetica e crediti volumetrici: verso nuove
prospettive di pianificazione e di partenariato pubblico privato
88
Elena Marchigiani
Assessore all’Urbanistica - Progetto USEAct - Comune di Trieste
C
iò che rende così interessante il rapporto tra
l’Agenda dei lavori del Comune di Trieste e
USEAct è la profonda coerenza degli obiettivi. In
altre parole, l’amministrazione vede USEAct come
un progetto che può essere completamente inserito
nel suo programma politico.
Questo fatto non è così usuale: dal punto di vista di un policy
maker, una delle principali difficoltà che i progetti europei
troppo spesso incontrano risiede nel loro essere un’esperienza
straordinaria di cui, a patto che ulteriori fondi straordinari
non siano disponibili, è difficile mantenere la continuità. Ma,
nel caso di Trieste, USEAct è solo una delle azioni in corso nel
quadro di una visione più generale per una città sostenibile.
Una città che si rinnova limitando l’ impatto sul sistema
ambientale, attraverso processi di ri-accentramento invece
che di espansione e suburbanizzazione. In questo senso,
stiamo lavorando su molte politiche volte a promuovere una
più stretta sinergia tra il rinnovamento urbano e il retrofit
energetico di edifici esistenti: più o meno direttamente,
USEAct interagisce esse.
Il Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (SEAP), approvato
nel gennaio del 2014, presiede a tutto ciò. Portando avanti
la linea stabilita dalla Commissione Europea con il Patto dei
Sindaci, il SEAP dirige l’attività del pubblico e del privato per
la riduzione del 20% delle emissioni di CO2, per l’aumento del
20% di energia prodotta da fonti rinnovabili e per la riduzione
del 20% del consumo di energia. Questi obiettivi devono
essere raggiunti entro il 2020: un compito molto ambizioso,
che richiede l’integrazione di tutte le norme urbanistiche ed
edilizie delineate dal Comune.
In particolare, il BEI (Baseline Emission Inventory) mostra che
a Trieste il 39,5% della produzione di CO2 è dovuto ad
edifici residenziali e che la riqualificazione energetica di
proprietà privata potrebbe coprire quasi il 16% della riduzione
complessiva prevista di CO2.
L’analisi indica inoltre che gli edifici che sono a più alto
consumo di energia - e quindi hanno bisogno di una particolare
attenzione - fanno parte del patrimonio storico e di strutture
costruite dopo la seconda guerra mondiale (soprattutto alloggi
popolari). Le questioni energetiche ed ecologiche sono anche
al centro del nuovo Piano Regolatore Generale del Comune di
Trieste (PRGC). Il Piano è stato adottato nel mese di aprile 2014
USEAct News Numero #5
e la sua approvazione è prevista entro la prossima estate; le
attività di partecipazione che hanno portato alla definizione
di alcuni degli strumenti più innovativi del PRGC sono state
incluse nel Piano di Azione Locale USEAct.
Il PRGC cerca di combinare diverse istanze in modo coerente.
Prima di tutto, fermare l’impiego di nuova terra: oggi questa
non è solo una richiesta ideologica, ma un compito ineludibile
per far fronte alla contrazione della popolazione e ai gravi
problemi idrogeologici che interessano il territorio. Un altro
esempio arriva direttamente dal settore dell’edilizia: a causa
della crisi, vi è richiesta non di grandi quantità di nuovi edifici,
ma di nuove misure in grado di supportare efficacemente il
rinnovamento urbano: una maggiore libertà nelle scelte di
insediamento all’interno di aree urbanizzate (anche attraverso
la sostituzione di intere parti della città); incentivi finanziari
e volumetrici per una migliore qualità urbana ed edilizia;
semplificazione e riduzione delle procedure amministrative.
Tutti questi problemi evidenziano la necessità di concentrarsi
sul riutilizzo di edifici esistenti (con particolare riguardo alle
parti della città più trascurate), e la riattivazione di risorse
private non solo in grandi operazioni (più colpite dalla crisi),
ma anche in interventi limitati e ordinari di rinnovamento
edilizio. Coerentemente, il PRGC propone tre strategie di
rigenerazione urbana, che operano su scale diverse, in diverse
aree della città secondo le loro caratteristiche specifiche, con
diversi attori e risorse:
1. Aree di grande trasformazione
La riattivazione funzionale di edifici e luoghi abbandonati
dà l’opportunità di ripensare grandi parti della città. Qui
l’amministrazione svolge un ruolo importante nell’affrontare
le istanze dell’imprenditoria privata, attraverso la definizione
di obiettivi di trasformazione, parametri ecologici da seguire
(dal riutilizzo di acqua piovana alla permeabilità e copertura
vegetale dei suoli), strutture di interesse pubblico da realizzare.
2. Aree di sostituzione e rinnovamento
Gli “eco-quartieri” sono zone in cui, in cambio della possibilità
di demolire e ricostruire con premi di volume, il piano richiede
maggiore energia e standard ecologici, e la creazione di edilizia
popolare e spazi pubblici. Lo scopo è quello di promuovere il
rinnovamento dei quartieri, che sono per lo più composto da
edifici pubblici.
Focus sul Tema
99
3. crediti volumetrici per promuovere l’efficienza energetica
Per molti edifici, l’epoca e la tecnica di costruzione, la
persistenza di processi di abbandono, l’alta densità e la
posizione in un contesto di valore storico e ambientale rende
il retrofit particolarmente difficile. Il piano incoraggia questi
interventi attraverso il riconoscimento di crediti volumetrici,
che possono essere venduti e utilizzati in altre parti della città
(soprattutto in zone che sono già edificate e possono essere
ulteriormente occupate). La vendita dei crediti comporta un
significativo miglioramento della rendimento energetico della
città, come previsto dalla SEAP.
I diversi aspetti connessi a quest’ultimo e strumento
innovativo sono stati al centro della Conferenza organizzata
nel mese di ottobre 2014 a Trieste, nel quadro del progetto
USEAct.
Durante la Conferenza, i relatori hanno
trattato le molte questioni legate all’energia
e alla rigenerazione urbana, portando anche
le esperienze di altri contesti nazionali: aspetti
legali; tecniche di pianificazione; costi degli
interventi e opportunità di parziale rimborso
mediante prestiti finanziari nonché riduzione
degli oneri fiscali. Al termine del meeting, i
rappresentanti del Gruppo di Supporto Locale
competenti per il settore urbanistico sono
stati invitati a discutere le opportunità e i
rischi connessi all’attuazione dello strumento
“crediti volumetrici”.
Uno strumento i cui obiettivi sono duplici: da
un lato, rimodernare la città esistente senza
ulteriori urbanizzazioni; d’altra parte, un
rilancio dell’industria edile, mediante una forte
cooperazione tra Amministrazione locale,
professionisti e imprese private: attori, questi
ultimi, che saranno ulteriormente coinvolti per
condividere la definizione finale del PRGC la
pianificazione e le regole per rendere il nuovo
strumento più efficace.
Piano Regolatore Generale di TRIESTE / Efficienza energetica e crediti edilizi
10
10
Trieste | Guardando al riuso
del Porto Vecchio
Vittorio Torbianelli
USEAct Lead Expert
Certamente, ci sarà la necessità di un sacco di lavoro, di
professionalità nella gestione della città, di coesione.
Ma è una sfida che - per l’enormità e la potenzialità della
zona- ha un carattere che trascende dai semplici confini
locali e richiede da parte di tutti, a cominciare dai cittadini: di
sollevare lo sguardo oltre il recinto dei propri piccoli giardini
dei propri interessi particolari mantenendo la calma, ma
anche di essere consapevoli del reale stato del nostro mondo,
senza rimanere invischiati nelle false sirene autonomiste” che
parlano di “visioni globali” senza avere una vera idea di cosa sia
il mondo appena oltre Muggia.
E’ sempre difficile parlare obiettivamente della
propria città. In questo caso, il rischio è che il mio
essere di Trieste possa in qualche modo ridurre
la mia distanza emotiva, distanza che dovrebbe Ri-sviluppare la comunità di Trieste, con la sua economia,
caratterizzare tutte le analisi di un “esperto”. Tuttavia, a partire dalla riqualificazione del porto storico, è anche una
sono lieto di esprimere alcune opinioni sulle sfide sfida di cambiare la mentalità di quelli che – in buona fede continuano a pensare che - in un contesto come quello di cui
che Trieste si trova ad affrontare.
In primo luogo, il riconoscimento delle competenze
innovative del Consiglio Comunale che ha lanciato un nuovo
piano di sviluppo urbano ‘coraggioso’. ‘Coraggioso’ perché
riconosce, senza alcun sterile o ideologico dogmatismo,
l’importanza della conservazione delle risorse, ma, allo stesso
tempo, dà speranza ed energia alla ‘trasformazione urbana’,
con particolare riguardo all’attrazione di risorse e persone
al fine di combattere il rischio di stasi totale o, peggio, di
regressione economica.
In secondo luogo, l’interesse per gli strumenti individuati
per promuovere l’attività edilizia (i crediti urbani e dei diritti
trasferibili). L’uso di questi strumenti rappresenta una sfida
difficile che richiede una cabina di controllo altamente
qualificata e di alto livello di competenza nella co-progettazione
tra i vari soggetti, fattori che a Trieste costituiscono da soli una
sfida innovativa.
In terzo luogo, una speranza che il nuovo Piano di Sviluppo
Urbano, così come il suo modello (‘riuso’ + ‘nuovi volumi’), sia
un terreno fertile in cui far germogliare il riutilizzo di questo
incredibile potenziale che è il ‘porto storico di Trieste.
Dopo decenni di immobilismo e di sprechi di energia, di litigi
e di battaglie per fini non sempre trasparenti, alcuni politici
nel parlamento italiano si sono fatti promotori di un’azione
che guarda al futuro e non ai miti del passato, un’azione che
ha finalmente posto in essere il primi passi per far tornare
questo spazio alla città, rimuovendo lo status di Porto Franco
che, allo stato attuale , è praticamente impossibile utilizzare
quella zona. Eppure, la riqualificazione del porto vecchio
avrà bisogno di nuovo dell’Europa: l’Europa degli stimoli ad
adottare modelli di funzionamento e finanziamento utilizzati
con successo in altre città. L’Europa che è un luogo politico che
sostiene, in termini reali, la progetti di crescita, partendo dal
livello ‘locale’.
USEAct News Numero #5
stiamo parlando - non ci dovrebbe essere un sola metro cubo
edificato in più, che ritengono che dietro ogni nuovo edificio
si nasconda il “diavolo privato della speculazione”. Niente
potrebbe essere più lontano dalla verità. La stessa Europa che
vuole limitare l’occupazione della terra sta costruendo nuovi
volumi, e nuove opportunità per le persone che vogliono
vivere in città, in aree esattamente come queste: e stanno
riqualificando spazi abbandonati, con un occhio ai mercati e
al capitale.
Certo, tutto deve essere fatto con la massima legittimità
democratica e alti livelli di orientamento e di controllo dei
processi da parte del pubblico: comunque, deve essere fatto.
Il caso di Hafencity, Amburgo (Http://hafencity.com), è un
esempio (tra i tanti) di come interessi collettivi e ‘buon mercato’
possono essere riconciliati, anche per il settore residenziale.
Sono certo che Trieste, per la sua tradizione
democratica e abilità tecnica nella gestione,
saprà come affrontare questa sfida.
Focus sul Tema
11
11
Piano Regolatore Generale di TRIESTE / Efficienza energetica e crediti edilizi
12
12
Mostra del Piano di Azione
Locale
e Evento di Disseminazione
Finale a Trieste!
Useact Partner in Europa Centrale
31 Marzo 2015
Comune di Trieste
Guarda sul sito www.urbact.eu/useact
USEAct News Numero #5
Focus sulle città
Il punto di vista della città di Trieste, dal Sindaco
Intervista al sindaco di Trieste Roberto Cosolini
raccolta da Eugenia Fenzi, ufficio comunicazione del Comune di Trieste
Qual è l’importanza e il livello di priorità che
l’amministrazione della sua città attribuisce allo sviluppo
della “Gestione della crescita urbana” e alle strategie per
la riduzione del consumo del suolo? Quali sono i vantaggi
attesi dalla vostra amministrazione?
caratteristico multiculturalismo. Oltre a ciò stiamo cercando
nuove relazioni e sinergie con società di ricerca e innovazione
focalizzate sulla qualità urbana, sulla qualità ambientale e
sugli standard di vita e benessere (Ie bio aziende mediche, per
esempio)
Quando, proprio all’inizio del nostro mandato, abbiamo
deciso di avviare il processo di un nuovo Piano Regolatore
Generale, abbiamo avuto idee molto chiare circa i nostri
obiettivi principali, e li abbiamo sottoposti al voto del
Consiglio Comunale: sviluppo sostenibile, stop al consumo di
suolo, riutilizzo e rigenerazione delle aree edificate, migliore
qualità dell’ambiente e del paesaggio, mobilità sostenibile: da
allora, questi sono stati il punti principali della nostra agenda
politica.
Per lo stesso motivo abbiamo aderito al “Patto dei Sindaci”
e ci siamo impegnati a sviluppare la ricerca di sinergie tra le
politiche di riqualificazione urbana e rigenerazione nel campo
economico, soprattutto per quanto riguarda le peculiarità di
Trieste (Ricerca, innovazione, start up di aziende in vari settori).
Stiamo attivamente concentrando il nostro lavoro proprio
in queste direzioni, sia nel campo della pianificazione, sia
mediante altre politiche urbane ed economiche come il nuovo
“piano del traffico” e progetti volti a riqualificare non solo la
parte antica di la città ma anche le periferie anche, al fine di
restituire alla città la sua struttura “multi-centrica”, e il suo
Qual è il ruolo svolto dalla vostra organizzazione nello
sviluppo di strumenti di pianificazione per la “Gestione
della crescita urbana” con l’obiettivo di usaremeno suolo
e qual è, in generale, il grado di cooperazione strategica e
operativa con gli altri enti (nazionali, regionali, locali) sulla
specifica questione “Uso del suolo”? Quali sono gli aspetti
più positivi e quali i più problematici nella cooperazione
territoriale?
Questo aspetto presenta diverse criticità nella nostra zona
a causa della contemporanea presenza di diverse autorità
(Autorità Portuale, Provincia di Trieste, l’Azienda Territoriale
per l’Edilizia Residenziale di Trieste - ATER). Per risolvere
questa situazione il mio scopo è quello di favorire il dialogo e
la semplificazione. In questo modo si potranno creare nuove
prospettive di sviluppo. A questo scopo i progetti europei
svolgono un ruolo importante.
Quali sono gli strumenti e le strategie per la Gestione della
crescita urbana”,come sono utilizzati strumenti quali Uso
del suolo / Riutilizzo / Ristrutturazione per sostenere la
rigenerazione urbana nella sua città?
In questo momento di crisi, le nostre strategie devono
consistere in condivisione e multitasking in diversi ambiti
operativi, per creare massa critica e favorire l’opinione pubblica
su questioni come quella delle nuove risorse energetiche. In
questo senso, lavorare sul tema della gestione della crescita
urbana è sicuramente una reale possibilità di ricreare un
dialogo tra tra i diversi interessi e le competenze della città.
Quale sarebbe la sua richiesta alla Commissione europea
per un vero e proprio appoggio alle politiche sull’uso del
suolo?
La creazione di fondi di credito a rotazione per sostenere il
recupero edilizio, con particolare riguardo alla vasta area del
Porto Vecchio: una grande opportunità per tutti noi.
Quale sarebbe la sua richiesta a livello Nazionale e
Regionale per un vero e proprio sostegno sulle politiche
sull’uso del suolo?
Vorrei più continuità, a tutti i livelli, sui temi dello sviluppo
urbano e del recupero; tutti dobbiamo impegnarci in azioni
e misure coordinate per operazioni di riqualificazione. Ultimo,
ma non meno importante, chiedo di escludere dal Patto di
stabilità e di Crescita gli interventi urgenti al fine di mettere
in sicurezza il territorio e assicurare interventi sull’edilizia
scolastica e sulle abitazioni.
Trieste, dicembre 2014
Piano Regolatore Generale di TRIESTE / Efficienza energetica e crediti edilizi
13
13
USEAct Team | Trieste City Council
14
14
City of Trieste team
Antonietta Genovese
Coordinatore del
progetto
Direttore del Dipartimento di Pianificazione Urbana
Contatti:
Passo Costanzi n.2, 34121 Trieste (Italia)
Tel .: +39 040 6754735
Indirizzo e-mail: [email protected]
City of Trieste team
Carlotta Cesco Gaspere
Coordinatore locale
Capo dell’Ufficio Affari Europei Internazionali e della
Cooperazione
Contatti: Passo Costanzi n.2, 34121 Trieste (Italia)
Tel .: +39 040 6754693 Fax: +39 040 6754427
Indirizzo e-mail: [email protected]
City of Trieste team
Beatrice Micovilovich
Esperto tecnico
Architetto
Contatti: Passo Costanzi n.2, 34121 Trieste (Italia)
Tel. : +39 040 6754568 Fax +39 040 6754736
Indirizzo e-mail: [email protected]
City of Trieste team
Marina Cassin
Direttore dell’Area
Città, Territorio e
Ambiente
Contatti:
Passo Costanzi n.2, 34121 Trieste (Italia)
Tel. : +39 040 67 54261 Fax: +39 040 6754920
Indirizzo e-mail: [email protected]
City of Trieste team
Elena Marchigiani
Assessore
Assessore alla Pianificazione Urbana, Mobilità e
Traffico, Edilizia Privata, Politiche per la casa, Progetti
Complessi
Contatti: Passo Costanzi n.2, 34121 Trieste (Italia)
Tel .: +39 040 6754885 Fax: +39 040 6754736
Indirizzo e-mail: [email protected]
USEAct News Numero #5
Dopo la laurea in architettura, è diventata membro della Associazione
Architetti dove è anche stata consigliere; dopo quattro anni di lavoro di
gruppo ha iniziato a lavorare come libero professionista per diversi tipi di
progetti come un piano di conservazione e di sviluppo per un parco, un
piano di telefonia cellulare, piani del traffico e di praticabilità della strada-.
Ha iniziato, in seguito, a lavorare presso il Comune di Gorizia dove ha
gestito piani di recupero e riqualificazione urbana e il piano dettagliato
della città. Dal 2012 lavora al Comune di Trieste, dove è direttore del
Servizio Pianificazione Urbana; è membro del Gruppo di Supporto Locale
USEAct e coordinatore del progetto; quella di USEAct è la sua prima
esperienza in un progetto europeo, che si è rivelata sia un impegno che
un’avvincente sfida.
Carlotta Cesco Gaspere è laureata in Scienze Politiche, Indirizzo
internazionale all’Università degli Studi di Trieste, ha conseguito un
master in Diritto Europeo (DEA-Diplôme d’Etudes Approfondies)
presso l’Università di Liegi, in Belgio e un diploma post-laurea come
Euroconsultant. Dal maggio del 2007 è a capo dell’Ufficio Affari Europei
Internazionali e della Cooperazione del Comune di Trieste, che offre
supporto agli altri uffici comunali nella ricerca, nella partecipazione e
nella gestione di progetti finanziati dall’UE quali il progetto USEAct.
Ha maturato diverse esperienze anche in progetti di aiuto pubblico a
livello internazionale, lavorando in Italia e all’estero per organizzazioni
internazionali che svolgono missioni di servizio in Africa, Asia e nei
Balcani. Ha anche esperienza nella creazione e gestione di attività di
networking a livello locale, nazionale ed europeo.
Dopo la laurea presso l’Università di Venezia (IUAV) dove ha presentato
una tesi sulla rigenerazione urbana, è diventata membro dell’Albo degli
Architetti e ha iniziato a lavorare come libero professionista per 3 anni su
progetti di interior design, allestimento di mostre di carattere culturale e
progetti di pianificazione urbana. Nel 1997 ha iniziato a lavorare presso
l’Area Pianificazione Urbana del Comune di Trieste come progettista e
designer di lavori pubblici.
Dal 2004 ha partecipato a diverse missioni dell’esercito italiano in Iraq e
Afghanistan come riservista dell’esercito impiegato nella Multinational
CIMIC Group (cooperazione civile-militare), al fine di aiutare il governo
locale e promuovere la ricostruzione e lo sviluppo. Ha lavorato fin
dall’inizio al nuovo Piano Regolatore di Trieste e ha preso parte al progetto
USEAct come Coordinatore Gruppo di Supporto Locale.
Dopo la laurea presso l’Università di Venezia (IUAV) e un Ph.D presso il
Dipartimento di Urbanistica dell’Università di Venezia (IUAV), è diventata
direttore dell’Area Pianificazione Urbana del Comune di Muggia. In
seguito ha lavorato presso la Provincia di Trieste come responsabile
dell’ufficio Pianificazione Urbana e Territorio. Dal 1994 ha iniziato a
lavorare al Comune di Trieste, dapprima come direttore del Servizio
Pianificazione Urbana e, dal 2002 ad oggi, come direttore dell’Area Città,
Territorio e Ambiente.
Elena Marchigiani è Assessore alla Pianificazione Urbana, Mobilità e
Traffico, Edilizia Privata, Politiche per la casa, Progetti Complessi presso
il Comune di Trieste dal 2011. Ha conseguito la laurea in Architettura
e un dottorato in Urbanistica. È ricercatore in Urbanistica presso il
Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università degli Studi
di Trieste, dove insegna urbanistica e progettazione urbana al Master.
La sua ricerca e le sue pubblicazioni sono inerenti agli strumenti della
pianificazione della costruzione delle città e della progettazione urbana,
con particolare riferimento ai temi della pianificazione e progettazione del
paesaggio, della riqualificazione urbana di quartieri di edilizia popolare,
dell’attivazione di processi partecipativi e interattivi.
Who we are
City of Trieste team
Ileana Toscano
Consulente USEAct
Consulente USEAct
Contatti:
via San Lazzaro 15, 34122 Trieste
Tel .: +39 040 0644105
Indirizzo e-mail: [email protected]
City of Trieste team
Roberto Bertossi
Esperto tecnico
Architetto
Contatti:
Passo Costanzi n.2, 34121 Trieste (Italia)
Tel. : +39 040 6754568 Fax +39 040 6754736
Indirizzo e-mail: [email protected]
City of Trieste team
Mauro Vivian
Impiegato amministrativo
Ufficio Affari Europei Internazionali e
Cooperazione
Contatti:
Passo Costanzi n.2, 34121 Trieste (Italia)
Tel .: +39 040 6754692 Fax: +39 040 6754427
Indirizzo e-mail: [email protected]
della
City of Trieste team
Raffaella Trani
Impiegato amministrativo
Impiegata amministrativa
Contatti:
Passo Costanzi n.2, 34121 Trieste (Italia)
Tel. : +39 040 6758254
Indirizzo e-mail: [email protected]
Ileana ha conseguito la laurea in architettura all’Università IUAV
Università di Venezia nel 2002 e in seguito un Master in Pianificazione
Territoriale e Urbanistica nei paesi in via di sviluppo presso la
Facoltà di Pianificazione Urbana e Territoriale della stessa università
(2003/2004), con un lavoro sul campo nel comune di Quito (Ecuador).
Ileana è un architetto specializzato in urbanistica, con un focus sulla
progettazione comunitaria e sulla governance locale per i Paesi in via
di sviluppo. E’ presidente (dal 2006) e membro fondatore di Kallipolis,
organizzazione non profit che si occupa di pianificazione urbana
sostenibile, con sede a Trieste. Ileana ha lavorato in progetti di
questo tipo in paese in via di sviluppo e in paesi in fase di transizione
come Ecuador, Vietnam, il campo per rifugiati di Sharawi, Romania,
Albania e Bosnia Erzegovina con organizzazioni governative e non
governative.
Dopo la laurea presso l’Università IUAV di Venezia con una tesi sulla
rigenerazione urbana, diviene membro dell’Albo degli Architetti
e inizia a lavorare come progettista e disegnatore in uno studio di
architettura a Milano. Alcuni dei suoi lavori sono stati pubblicati
su riviste di architettura di fama internazionale e ha esposto in
numerose mostre in Italia e all’estero. Dopo un periodo di lavoro
come libero professionista, nel 1999 ha iniziato a lavorare presso
l’Area Urbanistica del Comune di Trieste come planner esperto per
l’elaborazione del piano urbanistico per il centro storico. In seguito
ha lavorato per quattro anni presso la Provincia di Trieste, come
progettista e direttore dei lavori e, infine, nuovamente al Comune
dove sta ora lavorando alla variazione del PRG.
Mauro è nato a Trieste il 11 Marzo 1966; laureato in Economia
e Commercio nel 1995 presso l’Università di Trieste e in studi
Interculturali nel 2008 presso la stessa Università. Appassionato
di lingue estere (inglese e francese durante gli studi in Economia,
serbo e greco in seguito) e di ricerca sulla storia di Trieste. Dopo
diversi impieghi, ha lavoroato presso la Camera di commercio di
Trieste (1997-2005), per iniziarare quindi la sua esperienza lavorativa
presso l’Ufficio Affari Europei, Internazionali e della Cooperazione
del Comune di Trieste: sicuramente un esperienza più soddisfacente,
in quanto unisce le conoscenze acquisite durante i suoi primi
studi agli argomenti trattati nella seconda laurea e gli permette
di usare entrambe in una più ampia gamma di situazioni. Dopo
la prima impegnativa esperienza col Programma Urban Italia, la
seconda esperienza con il progetto C.T.U.R. gli ha permesso di
acquisire maggiore esperienza nell’organizzazione di riunioni e la
partecipazione a incontri internazionali in modo che, infine, con
il progetto USEAct, può veramente sentirsi parte attiva in questo
ambito.
Raffaella è nata a Trieste il 28 marzo 1957; dopo aver terminato
gli studi, ha lavorato in un’agenzia di viaggi per diversi anni e poi ha
iniziato a lavorare presso il Comune di Trieste, dove, nel corso di 24
anni, ha avuto la possibilità di lavorare in diversi settori: dal
i servizi sociali all’area didattica, continuando poi negli uffici
dell’Area Cultura come impiegata. Dal 2007 lavora presso il Servizio
Pianificazione Urbana, dove sta avendo la sua prima esperienza in un
progetto europeo.
Piano Regolatore Generale di TRIESTE / Efficienza energetica e crediti edilizi
15
15
16
16
Membri principali Gruppo di Supporto Locale di Trieste
Donato Riccesi (ANCE Trieste) | Fabio Millevoi (ANCE FVG) | Sabina Diragogna (ANCE Trieste)
/ membro ULSG/
Donato Riccesi è un architetto e presidente di ANCE TS, Fabio Millevoi è il direttore di ANCE Regione Friuli Venezia
Giulia, Sabina Diragogna è membro del comitato amministrativo della ANCE di Trieste
L’ANCE (Associazione Nazionale Costruttori Edili) di Trieste, fondata nel 1955, rappresenta nella provincia di Trieste le
aziende del settore delle costruzioni edili. ANCE Trieste è un organismo di diritto privato, un’organizzazione di datori
di lavoro senza scopo di lucro che aiuta le aziende associate nella gestione di problemi amministrativi, economici,
legali, sociali, tecnici, fiscali, e di lavoro; realizza con enti e organismi pubblici e privati eventuali programmi e piani per
l’edilizia e promuove la legislazione del settore, con opportuni contatti con la Regione Friuli Venezia Giulia, studiando
i problemi relativi al settore delle costruzioni edili; raccoglie e compila statistiche e dati economici che possono
influenzare l’attività della categoria; partecipa direttamente o indirettamente a qualsiasi iniziativa di livello locale,
regionale o nazionale a cui la categoria potrebbe essere interessata; fornisce assistenza tecnica ai membri nel campo
amministrativo, legale e fiscale, rappresentando le loro richieste in giudizio e risolve eventuali controversie individuali;
supporta le imprese nelle trattative per la regolazione dei rapporti con sindacati, enti e istituti, anche nei contratti
collettivi.
Paolo Vrabec (Ordine degli Architetti Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori di Trieste)
/ membro ULSG/
Paolo Vrabec è un architetto ed è presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Trieste.
L’Ordine promuove il ruolo della professione di architetto nella provincia di Trieste e nell’organizzazione di eventi
di formazione per l’aggiornamento professionale. L’Ordine degli Architetti è stato promotore dell’evento “Piazza
dell’architettura”, con incontri, conferenze e mostre di architettura locale e internazionale.
Nell’ambito del progetto USEact l’Ordine è stato coinvolto nel LSG per condividere i contenuti del nuovo Piano
Regolatore Generale e dello strumento di credito volumetrico per il miglioramento dell’efficienza energetica.
Giulio Gregori (Ordine degli Ingegneri), Elisabetta Delben (Ordine degli Ingegneri)
/ membro ULSG /
Giulio Gregori ed Elisabetta Delben sono ingegneri e membri del consiglio dellOrdine degli Ingegneri .
L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Trieste ha aderito al progetto USEact impegnandosi a fornire elementi e
contributi tecnici. Secondo la legge italiana l’’Ordine degli Ingegneri rientra nella categoria delle organizzazioni senza
scopo di lucro ed è sottoposta alla supervisione del Ministero della Giustizia italiano. Le sue attività comprendono la
collaborazione con le Istituzioni governative a livello locale oltre che a quelle espressamente previste - ad esempio
formazione, pubblicazione annuale e l’aggiornamento dell’elenco dei membri, comitato di sorveglianza delle attività
professionali. L’Ordine degli Ingegneri fa parte del “Tavolo tecnico permanente” per il futuro di Trieste realizzato dalle
Associazioni Professionali della Provincia di Trieste. Considerata l’importanza del momento, l’Ordine degli Ingegneri
ha elaborato un rapporto che mette in evidenza i problemi principali, le inadeguatezze e le carenze del territorio della
Provincia. Lo scopo del lavoro è quello di monitorare gli sforzi delle istituzioni governative locali nel quadro di una
esecuzione degli impegni assunti con il Gruppo di Supporto Locale.
Sergio Bisiani (Collegio dei Periti)
/ membro ULSG /
Sergio Bisiani è un membro del Collegio dei Periti della provincia di Trieste e opera nel campo della promozione della
figura del Perito Industriale e nella organizzazione di iniziative di formazione sull’aggiornamento professionale. Nel
Progetto USEact ha un ruolo attivo nel Gruppo di Supporto Locale per quanto riguarda la definizione delle azioni di
efficienza energetica per il Piano d’azione Locale.
USEAct News Numero #5
Il Gruppo di Supporto Locale
17
17
Alessandro Gerdina (Collegio dei Geometri)
/ membro ULSG /
Alessandro Gerdina è Segretario del Collegio dei Geometri. Il Collegio dei Geometri della provincia di Trieste opera
nella promozione della professione e nella organizzazione della formazione professionale. Nel progetto USEact ha
un ruolo attivo nel gruppo di sostegno locale nella definizione di azioni di efficienza energetica per Piano di Azione
Locale.
Nunzio Maglione (CNA)
/ membro ULSG /
Nunzio Maglione è geometra e titolare di una impresa edile. È presidente della sezione edili del CNA
(Confederazione Nazionale dell’Artigianato e delle Piccole e Medie Imprese). Il CNA di Trieste rappresenta il
settore dell’artigianato e delle piccole imprese della Provincia di Trieste di fronte alle istituzioni locali. Il CNA
sostiene le imprese associate con molti servizi come il problem solving, lo sviluppo di nuovi progetti di business e
l’aggiornamento con informazioni tempestive.
Michela Crevatin (Kallipolis)
/ membro ULSG /
Michela Crevatin è un architetto specializzato in community planning e project management in progetti di
cooperazione internazionale, lavora con Kallipolis, una organizzazione senza scopo di lucro con sede a Trieste, che
mira a utilizzare gli strumenti di pianificazione urbana per migliorare la vivibilità delle città, sia nei paesi europei
che in quelli in via di sviluppo. Kallipolis gestisce progetti, sia in Italia che all’estero, promuovendo la pratica dello
sviluppo sostenibile, la pratica dell’inclusione sociale e della sicurezza urbana e aderisce ai principali obiettivi e alle
priorità affermate nell’Agenda Habitat delle Nazioni Unite (due obiettivi: una abitazione adeguata per tutti e uno
sviluppo sostenibile degli insediamenti umani) con grande entusiasmo di potervi contribuire quanto prima con le
proprie attività. Kallipolis adotta la metodologia della progettazione comunitaria e la procedura dell’Agenda 21, che
si occupa anche di auto-aiuto abitativo e formativo.
Fabio Bosso geologo
/ membro ULSG /
Fabio Bosso, geologo che opera a Trieste come libero professionista dal 1991, rappresenta l’Ordine dei Geologi del
Friuli Venezia Giulia. Co-fondatore, nel 1994, di GEORICERCHE snc, una società di servizi per l’ingegneria civile e, nel
2000, di BOSSO & ROTA, un ufficio di consulenza geologica.
Dal 2000 è stato membro di diversi comitati tecnici comunali e di commissioni d’esame.
Nell’ambito del Nord-Est italiano, Fabio è stato consulente per progetti riguardanti: pianificazione territoriale,
infrastrutture (ponti, gallerie, autostrade), costruzione pubblica e privata (residenziali ed edifici direzionali, parchi,
edifici sportivi, ospedali). Ha progettato interventi in materia di tutela dell’ambiente, di conservazione e ripristino
dell’equilibrio idrogeologico e di attività di cava ed estrattive.
Piano Regolatore Generale di TRIESTE / Efficienza energetica e crediti edilizi
Una finestra sui... BILATERAL MEETINGS
18
18
“Dati intelligenti e strumenti di visualizzazione”
Napoli
Vittorio A. Torbianelli
USEAct Lead Expert
I
l quarto incontro Trilaterale di USEAct, si è
incentrato sul tema della necessità, in particolare
per la pubblica amministrazione, di comunicare e
promuovere tra i cittadini le politiche di consumo
ottimale di suolo. L’incontro, si è svolto a Napoli, il 14
e il 15 luglio 2014 organizzato dal Comune di Napoli,
Partner Capofila, ed è stato ospitato dal Dipartimento
di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli
Federico II.
La partecipazione e la comunicazione sono i pilastri
fondamentali di qualsiasi politica volta a ridurre il
consumo di suolo. In particolare la visualizzazione
sta diventando sempre più importante anche a causa
della crescente e diffusione dell’utilizzo di strumenti
digitali webintegrated. Alcuni principi generali, già
emersi durante l’incontro USEAct a Nitra, vanno qui
ricordati.
In primo luogo, la visualizzazione “non dovrebbe
essere una stanza separata “ ma dovrebbe essere
integrata con gli altri strumenti di progettazione
e di pianificazione, in particolare con Strumenti di
pianificazione GIS e con la pianificazione strategica
“cockpits” (in generale).
Un secondo aspetto è legato ai soggetti incaricati
di sviluppare i processi. “Chi” sviluppa e controlla lo
strumento della visualizzazione? È chiaro che risulta
necessario concentrarsi sulla “integrazione” e siul
coordinamento tra enti / dipartimenti / parti interessate.
Come terzo punto la visualizzazione dovrebbe essere
considerata come uno strumento “interattivo” per la
valutazione delle politiche e, più in particolare, per la
valutazione dei progetti. Nello specifico, gli strumenti
di visualizzazione dovrebbero essere: a) “popolati” con
molti dati di alta qualità basati sul GIS territoriale; b)
in grado di interagire con strumenti di valutazione (ad
es., strumenti di valutazione dell’accessibilità spaziale
e “mappe”, strumenti di valutazione dell’impatto
economico). Vi sono poi aspetti ancor più tecnici da
tenere in considerazione: ad esempio, sembra essere
importante che – per risultare vantaggioso per gli scopi
di «riutilizzo» urbano – gli strumenti di visualizzazione
siano integrati con i database (e la gestione dei
programmi) dedicati ad «appezzamenti liberi».
Sorgono alcune domande sulle fonti di dati: questi
USEAct News Numero #5
potrebbero comprendere anche gli “open data”? Esiste
probabilmente qualche spazio per approcci innovativi volti
a coinvolgere il settore pubblico nel problema di “pensare il
proprio territorio”. Un’altra domanda relativa ai dati aperti
è la seguente: quali sono le possibili relazioni tra gli “open
data” (visti come una nuova forma di partecipazione attiva)
e le “questioni” legate alla visualizzazione? Un altro aspetto
strategico pare essere quello dell’integrazione tra gli
strumenti di visualizzazione e i “dati orientati al marketing
urbano” per attrarre investimenti. Valutare lo sviluppo dei
progetti è un altro campo di applicazione: per identificare
ed «evidenziare» gli impatti potenziali - quelli “buoni e
cattivi”! - si dovrebbero sviluppare e collegare agli strumenti
di visualizzazione dei modelli di impatto “maneggevoli”. È
essenziale evidenziare qual è l’impatto ambientale (impatto
visivo, aree sensibili, ecc.), ma è altrettanto importante
fornire strumenti in grado per informare circa l’impatto
economico di diverse attività: gli Indicatori di base circa il
potenziale impatto (es,. simulazioni) dovrebbero essere
inclusi anche nei “risultati di visualizzazione di progetto”.
Sorge spontanea una domanda: quali sono gli”indicatori”
che potrebbe essere integrati nel Sistema di visualizzazione
(GIS) per valutare e comunicare meglio la “riqualificazione
potenziale “per gli spazi vacanti e per collocarli al meglio sul
mercato?
In conclusione, gli strumenti di visualizzazione dovrebbero
essere in grado di svolgere diversi ruoli e in particolare:
a) operare come strumenti “multidisciplinari (e multioperatore); b) essere interconnessi con banche di dati
qualificati; c) essere interconnessi con relativi strumenti di
comunicazione (ad esempio, mappe di accessibilità, scenari
di impatto economico), garantire scenari / programmi di
sviluppo con una valutazione politica più obiettiva, anche
bypassando le “black box“ della decisione dei politici; d)
essere capaci di fornire risultati sia utili al “ coinvolgimento
della comunità “(partecipazione) sia agli strumenti orientati
al “marketing urbano” (per attirare imprese o, in generale,
gli utenti).
Gli strumenti di visualizzazione, quindi, devono essere
considerati solo come componente di una più ampia gamma
di strumenti (piattaforme) finalizzata a fornire valore e utilità
alla comunità e a permettere un migliore collegamento tra
la Pubblica Amministrazione e la popolazione, cosa utile
per sostenere la scelta pubblica.
Focus sui Bilateral meetings
Feedbacks from the Fourth B/T
Meeting
See the Report of the
Fourth Trilateral Meeting
Francesca Pignataro Comune di Naples
L
’incontro ha avuto l’indubbio vantaggio di permettere a
persone con background diversi di mescolarsi e di pensare
in un nuovo modo su argomenti di rilevante complessità.
I temi tecnologici sono così: tutti concordano che è
importante gestire la tecnologia, ma la tecnologia deve
essere calibrata e controllata durante tutto il processo: a volte
potrebbe essere troppo complesso per essere di reale utilità,
a volte potremmo anche perdere interesse in risultati prossimi
ad essere ottenuti. Ma una discussione buona e lucida su
tali argomenti aiuta ad enucleare i problemi e indicare vie
da seguire più efficaci: molto può essere fatto nella nostra
organizzazione del marketing e della massimizzazione
dell’impiego delle nostre risorse; la semplice conoscenza delle
risorse e dei vincoli è ben poca cosa se non è possibile usarle
estesamente per agevolare le decisioni.
Web GIS, portali e piattaforme sono strumenti che possono
permettere di condividere la conoscenza, ma di fatto le
questioni di marketing hanno bisogno di un approccio
diverso rispetto a quello richiesto per la pianificazione o per la
gestione fiscale; perciò ero molto interessata da un approccio
focalizzato sulla gestione ‘visiva’ di dati, e dalla presentazione
di Elena degli strumenti espressamente concepiti per spiegare
le cose alle persone. Anche i dati trattati erano dati che sono
comunemente raccolti nelle organizzazioni, ma la chiave
è quella di raccoglierli sulla stessa piattaforma e usarli per
mezzo dello stesso strumento.
I dati ambientali e quelli sulla “vita urbana”, come
l’inquinamento o le fermate degli autobus contribuiscono
ad una valutazione positiva o negativa di un luogo per una
possibile allocazione di risorse: ma questo approccio transdisciplinare non è praticato a sufficienza nel nostro contesto;
l’accessibilità è ancora valutata anziché misurata in modo
scientifico: e ancor più, la possibilità di implementare i dati
sul comportamento, sulla percezione del genius loci o altri
dati piuttosto immateriali apre una gamma di possibili usi di
questi strumenti a supporto delle decisioni, utilizzando analisi
sociologiche nel processo decisionale, e usando un approccio
scientifico e non solo per avere un riscontro per politiche
basate su altre analisi.
L’innovazione non avviene per caso: deve venire dal
confronto di persone che vedono avanti, persone che devono
utilizzare gli strumenti, non solo capire i problemi, e reperire i
finanziamenti.
Siamo in grado di controllare e “armonizzare” le risorse umane,
e operare in modo che l’industria delle ICT riesca a seguire e
collaborare con il settore pubblico che dovrebbe essere quello
che, più di ogni altro, guarda avanti, ma la raccolta di fondi o
almeno il bilancio dei benefici e dei costi, degli investimenti e
del risparmio, viene prima di tutto.
Perciò, ampliando la discussione a temi come horizon 2020,
il ritorno monetario degli investimenti e la scelta dei partner
si può dire che è stata una linea di discussione sulla quale
potrebbe valere la pena insistere.
Anche il monitoraggio dei cambiamenti è stato un tema
che è stato sottolineato e che è di indubbia importanza.
L’approccio di Riga, illustratoci da Agnese, è incentrato sulla
definizione di sotto-zone e sul dettagliare i parametri in modo
da garantire che qualsiasi cambiamento venga monitorato e
successivamente spiegato alle persone: è interessante, perché
probabilmente deriva da un ampio dibattito sulla governance
della pianificazione locale – quello che stiamo solo iniziando
ora qui a Napoli, verso la “città metropolitana “.
19
19
Launch of the URBACT New Website!
20
20
Nuovo Sito Web URBACT!
Online dal 17 Febbraio 2015
Online from 17th Ferbuary 2015
USEAct per Urbanpromo 2014 / 2015
USEAct for urbanpromo
USEAct News Numero #5
www.urbanpromo.it
Output della Rete USEAct
Online Outputs:
Next Outputs:
USEAct Baseline Study
USEAct brochure
USEAct Newsletter #6th Issue
USEAct Newsletter #7th Issue
USEAct Capitalization and MAs Ws Report 6
Buckinghamshire Business First
USEAct Newsletter #1st Issue
USEAct Newsletter #2nd Issue
USEAct Newsletter #3rd Issue
USEAct Newsletter #4th Issue
USEAct Newsletter #5th Issue
USEAct Thematic Seminar Report 7/Naples
USEAct Seminar Report 1/Viladecans
USEAct Seminar Report 2/Nitra
USEAct Seminar Report 3/Istanbul
USEAct Seminar Report 4/Ostfold
USEAct Seminar Report 5/ Riga
Final Outputs:
USEAct Third Thematic PAPER
USEAct Sixth BT meeting REPORT /Dublin
USEAct Seventh BT meeting REPORT /Dublin
USEAct Thematic Booklet
USEAct Final Case studies Catalogue
Final Report and Good practices guide
USEAct First Thematic PAPER
USEAct Second Thematic PAPER
Prossimi eventi della Rete USEAct
USEAct First BT meeting REPORT
USEAct Second BT meeting REPORT
USEAct Third BT meeting REPORT
USEAct Fourth BT meeting REPORT
Seminario Finale USEAct
22 -23- 24 Aprile 2015 - Napoli (Italia)
USEAct Final Event e mostra dei Piani di Azione locale
Prossimi eventi a livello di Programma:
USEAct Case studies Catalogue
URBACT City Festival
6 - 8 Maggio 2015 - Riga (Lettonia)
useact.wordpress.com/case-studies-catalogue
Piano Regolatore Generale di TRIESTE / Efficienza energetica e crediti edilizi
21
21
URBACT è un programma europeo di scambio e di
apprendimento volto alla promozione dello sviluppo
urbano sostenibile.
Esso consente alle città di lavorare insieme per
sviluppare soluzioni alle principali sfide urbane,
riaffermando il ruolo chiave che esse giocano
nell’affrontare cambiamenti sociali sempre più
complessi. URBACT aiuta le città a
sviluppare
soluzioni pragmatiche che siano nuove e sostenibili,
e che integrino le dimensioni economica, sociale e
ambientale. Esso consente alle città di condividere
buone pratiche e lezioni apprese con tutti i
professionisti coinvolti nel campo della politica
urbana in tutta Europa. URBACT è 500 città,
29 paesi, e 7.000 partecipanti attivi. URBACT è
finanziato congiuntamente dal FESR e dagli Stati
membri.
Per saperne di più:
www.urbact.eu/useact
useact.wordpress.com
Seguici su:
www.facebook.com/USEAct
www.twitter.com/USEAct
www.flickr.com/useact
Scarica

USEAct newsletter 5 – Trieste