Relazione Previsionale
e Programmatica
2013—2015
Copertina a cura del Servizio Stampa
Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 INDICE SEZIONE 1. CARATTERISTICHE GENERALI DELLA POPOLAZIONE, DEL TERRITORIO, DELLʹECONOMIA INSEDIATA E DEI SERVIZI DELLʹENTE. Pagg. 1.1 ‐ 1.57 1.1 Popolazione 1.2 Territorio 1.3 Servizi 1.3.1 Personale 1.3.2 Strutture 1.3.3 Organismi gestionali 1.3.4 Accordi di programma e altri strumenti di programmazione negoziata 1.3.5 Funzioni esercitate su delega 1.4 Economia insediata SEZIONE 2. ANALISI DELLE RISORSE PIÙ SIGNIFICATIVE Pagg. 2.1 ‐ 2.12 2.1 Fonti di finanziamento 2.2 Analisi delle risorse 2.2.1 Entrate tributarie 2.2.2 Contributi e trasferimenti correnti 2.2.3 Proventi extratributari 2.2.4 Contributi e trasferimenti in c/capitale 2.2.5 Proventi ed oneri di urbanizzazione 2.2.6 Accensioni di prestiti 2.2.7 Riscossione d i crediti e anticipazioni di cassa SEZIONE 3. PROGRAMMI E PROGETTI Pagg. 3.1 ‐ 3.144 Programmi: Sviluppo Economico Sostenibile Viabilità, trasporti, infrastrutture Solidarietà e politiche per la famiglia Sicurezza Cultura e istruzione Sport e tempo libero Dal cittadino alla Pubblica Amministrazione Programma Opere Pubbliche 2013‐2015 SEZIONE 4. Comune di Cremona - Relazione Previsionale e Programmatica per il periodo 2012 - 2014
STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI DELIBERATI NEGLI ULTIMI ANNI PRECEDENTI E CONSIDERAZIONI SULLO STATO DI ATTUAZIONE
SEZIONE 5. RILEVAZIONE PER IL CONSOLIDAMENTO DEI CONTI PUBBLICI (Art.170, comma 8°, D. L.vo 267/2000) SEZIONE 6. CONSIDERAZIONI FINALI SULLA COERENZA DEI PROGRAMMI RISPETTO AI PIANI REGIONALI DI SVILUPPO, AI PIANI REGIONALI DI SETTORE, AGLI ATTI PROGRAMMATICI DELLA REGIONE Pagg. 4.1 - 4.88 Pagg. 5.1 ‐ 5.5 Pagg. 6.1 ‐ 6.2 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 SEZIONE 1 CARATTERISTICHE GENERALI DELLAPOPOLAZIONE, DEL TERRITORIO, DELLʹECONOMIA INSEDIATA E DEI SERVIZI DELLʹENTE Pag . 1.1 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 1.1 ‐ POPOLAZIONE 1.1.1 1.1.2 1.1.3 1.1.4 1.1.5 1.1.6 1.1.7 1.1.8 1.1.9 1.1.10 1.1.11 1.1.12 1.1.13 1.1.14 1.1.15 1.1.16 1.1.17 1.1.18 Popolazione legale al censimento del 2001 Popolazione residente alla fine del penultimo anno precedente (art. 156, D.L.vo 267/2000) di cui: maschi femmine nuclei familiari comunità/convivenze Popolazione allʹ1.1.2011 (penultimo anno precedente) Nati nellʹanno Deceduti nellʹanno Saldo naturale Immigrati nellʹanno Emigrati nellʹanno Saldo migratorio Popolazione al 31.12.2011 (penultimo anno precedente) di cui In età prescolare (0/6 anni) In età scuola obbligo (7/14 anni) In forza lavoro 1° occupazione (15/29 anni) In età adulta (30/65 anni) In età senile (oltre 65 anni) Tasso di natalità ultimo quinquennio: n° 70.887
n° 72.179 n° 34.118 n° 38.061 n° 33.994 n° 47
n° n° n° n° n° 72.147 575 778 n° ‐203 2.490 2.255 n° 235 n° 72.179
n° 3.980 n° 4.543 n° 9.808 n° 35.382 n° 18.465 Tasso 7,97 per mille 8,08 per mille 7,64 per mille 7,79 per mille 8,00 per mille Tasso 10,78 per mille
11,59 per mille
11,46 per mille
11,54 per mille
12,03 per mille
Circa 100.000 (1) Anno 2011 2010 2009 2008 2007 Tasso di mortalità ultimo quinquennio: Anno 2011 2010 2009 2008 2007 Popolazione massima insediabile come da strumento urbanistico vigente Abitanti Entro il Nota (1) la popolazione si prevede ʺstazionariaʺ nel numero Livello di istruzione della popolazione residente: (i dati sono riferiti al censimento del 2001) ‐ laurea ‐ diploma ‐ licenza media ‐ licenza elementare ‐ sa leggere e scrivere ‐ non sa leggere e scrivere Condizioni socio‐economica delle famiglie: 42,42% 25,86% 25,95% 5,44% 0,33% Medio e medio‐alta Pag . 1.2 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Connotazioni demografiche e Indici Popolazione L’andamento della popolazione e le modificazioni che lo connotano, i fenomeni migratori e le scelte insediative sono fattori che tendono a spiegare l’evoluzione del territorio. In particolare, la fascia di popolazione giovanile rappresenta un potenziale fattore di crescita, così come le opportunità economiche ed occupazionali sono elementi di attrazione per nuove quote di popolazione. La popolazione residente cremonese raggiunge, al 31/12/2011, le 72.179 unità (di cui 38.061 femmine e 34.118 maschi) con un lieve incremento dello 0,04% rispetto all’anno precedente. (Tab. 1) La popolazione residente è costituita da abitanti, di cittadinanza italiana e straniera, con dimora abituale nel territorio comunale e con contemporanea iscrizione nei registri dell’anagrafe comunale. Un altro elemento che determina le modificazioni demografiche è costituito dal saldo tra l’andamento della natalità e della mortalità. Il tasso di natalità è del 7,97 per mille mentre quello di mortalità è pari al 10,78, corrispondenti a 575 nascite contro le 778 persone decedute. Il saldo naturale è, conseguentemente, negativo di 203 individui, compensato negli ultimi anni da un aumento del saldo migratorio dovuto agli arrivi dall’estero, elemento decisivo per arrestare la tendenza demografica al ribasso. Tab. 1 – Popolazione residente per sesso al 31 dicembre – Anni 1981 / 2011 Valori Assoluti Valori Percentuali Anni Maschi Femmine Totale % Maschi % Femmine Var. % sullʹanno precedente 1981 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 37.455 37.068 36.544 36.223 35.762 35.519 35.285 35.082 34.830 34.734 34.550 34.315 34.069 33.925 33.689 33.641 33.601 33.532 33.458 33.377 33.349 33.263 33.484 33.541 33.457 33.275 33.938 34.093 34.065 43.709 43.363 42.771 42.449 41.799 41.486 41.208 40.986 40.704 40.415 40.119 39.827 39.493 39.236 38.909 38.554 38.544 38.362 38.147 38.044 37.988 37.914 37.974 37.992 37.856 37.608 38.060 38.174 38.183 81.164 80.431 79.315 78.672 77.561 77.005 76.493 76.068 75.534 75.149 74.669 74.142 73.562 73.161 72.598 72.195 72.145 71.894 71.605 71.421 71.337 71.177 71.458 71.533 71.313 70.883 71.998 72.267 72.248 46,1 46,1 46,1 46,0 46,1 46,1 46,1 46,1 46,1 46,2 46,3 46,3 46,3 46,4 46,4 46,6 46,6 46,6 46,7 46,7 46,7 46,7 46,9 46,9 46,9 46,9 47,1 47,2 47,1 53,9 53,9 53,9 54,0 53,9 53,9 53,9 53,9 53,9 53,8 53,7 53,7 53,8 53,6 53,6 53,4 53,4 53,4 53,3 53,3 53,3 53,3 53,1 53,1 53,1 53,1 52,9 52,8 52,9 ‐0,69 ‐0,90 ‐1,39 ‐0,81 ‐1,41 ‐0,72 ‐0,66 ‐0,56 ‐0,70 ‐0,51 ‐0,64 ‐0,71 ‐0,78 ‐0,55 ‐0,77 ‐0,56 ‐0,07 ‐0,35 ‐0,40 ‐0,26 ‐0,12 ‐0,22 0,39 0,10 ‐0,31 ‐0,60 1,57 0,37 ‐0,03 Pag . 1.3 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 2010 34.013 38.183 2011 34.118 38.061 Fonte: Ufficio di Statistica del Comune 72.147 72.179 47,1 47,3 52,9 52,7 ‐0,14 0,04 Allʹinterno della popolazione la fascia dʹetà compresa tra 0 e 14 anni, sempre al 31.12.2011 (pari a 8.523) rappresenta l’11,81% della popolazione; la fascia d’età tra 15 e 64 anni (pari a 45.190) il 62,61%,, la fascia tra 65 e 79 (12.668) il 17,55%,, mentre la fascia dʹetà degli ultra ottantenni (5.797 unità) é pari all’8,03%% . (Tab. 2 e Tab. 3) Tab. 2 – Popolazione residente per sesso ed età al 31/12/2011 ETAʹ 0 1 2 3 4 0‐4 5 6 7 8 9 5‐9 10 11 12 13 14 10‐14 15 16 17 18 19 15‐19 20 21 22 23 24 20‐24 25 26 27 28 29 25‐29 30 31 32 33 34 30‐34 Maschi 310 302 290 309 316 1,527 273 295 295 295 304 1,462 268 308 303 299 302 1,480 297 297 304 307 285 1,490 286 330 344 309 364 1,633 338 380 356 348 390 1,812 399 380 457 461 459 2,156 Femmine 256 294 266 272 284 1,372 245 268 247 256 231 1,247 287 297 281 294 276 1,435 314 282 269 282 281 1,428 319 330 314 324 360 1,647 356 344 360 375 363 1,798 377 384 389 423 454 2,027 Fonte: Ufficio di Statistica del Comune ETAʹ 35 36 37 38 39 35‐39 40 41 42 43 44 40‐44 45 46 47 48 49 45‐49 50 51 52 53 54 50‐54 55 56 57 58 59 55‐59 60 61 62 63 64 60‐64 65 66 67 68 69 65‐69 Maschi 483 505 527 517 589 2,621 551 591 574 650 566 2,932 626 584 594 546 542 2,892 493 510 508 503 488 2,502 431 418 422 402 440 2,113 423 444 451 511 529 2,358 491 313 354 360 416 1,934 Femmine 530 496 480 542 550 2,598 557 551 552 591 566 2,817 593 588 642 577 565 2,965 549 511 475 521 499 2,555 487 506 428 478 472 2,371 430 481 542 506 516 2,475 580 392 469 428 512 2,381 ETAʹ 70 71 72 73 74 70‐74 75 76 77 78 79 75‐79 80 81 82 83 84 80‐84 85 86 87 88 89 85‐89 90 91 92 93 94 90‐94 95 96 97 98 99 + 95‐99+ 0‐19 20‐64 65+ Totale Maschi 373 411 411 405 393 1,993 288 341 281 278 247 1,435 264 230 204 189 161 1,048 148 136 109 93 68 554 61 44 19 9 7 140 10 12 5 2 6 35 5,959 21,019 7,139 Femmine 553 548 524 554 482 2,661 480 487 437 434 426 2,264 419 441 408 359 361 1,988 341 314 282 243 222 1,402 190 168 64 30 36 488 39 30 27 19 27 142 5,482 21,253 11,326 34,117 38,061 Pag . 1.4 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Tab. 3 – Composizione % dei residenti per macro classi d’età. Anni 1981, 1991, 2001, 2011 Analizzando l’età media della popolazione cremonese, si rileva il costante progressivo aumento che si assesta a una media di 46,3 anni nel 2011, invariata rispetto al 2010, superiore alla media nazionale (43) e a quella regionale lombarda (44 anni), fenomeno collegato alla senilizzazione progressiva. (Tab. 4) Tab. 4 – Età media della popolazione residente nel comune di Cremona, maschi, femmine e totale; anni 1981‐2011 Fonte: Ufficio Statistica del Comune Pag . 1.5 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Stranieri In valore assoluto gli stranieri residenti a Cremona, al 31 dicembre 2011 sono 9.713 (di cui il 49,50% maschi e il 50,50% femmine), con un’incidenza del 13,46% sul totale della popolazione cremonese residente, con un saldo positivo rispetto all’anno precedente di 550 unità ( 5,7%.). L’inserimento di cittadini stranieri influenza il saldo demografico per effetto del movimento migratorio. La residenza degli stranieri è distribuita per provenienza: dal continente europeo 64,9%, africano 24,2%, asiatico 8,4%, americano 2,5%, mentre in termini di comunità di stranieri residenti la più rappresentativa rimane quella rumena (40,49% sul totale stranieri), seguita da quella albanese, (14,05%) e dalla marocchina (11,18%). I tre segmenti indicati rappresentano oltre il 65% delle comunità straniere presenti sul territorio. (Tab. 5 e Tab. 6) Tab. 5 – Principali comunità di stranieri residenti nel Comune di Cremona, anno 2011, Composizione per sesso e variazione della numerosità rispetto al 2010. Paese Totale % Maschi Var, % su 2010 Romania 3,933 47,9 6,9 Albania 1,365 53,9 1,0 Marocco 1,086 51,6 6,9 Costa dʹAvorio 403 49,1 5,8 Cina 347 53,3 10,5 Tunisia 314 53,2 1,9 Serbia 290 50,0 0,0 Ucraina 172 30,2 18,6 India 163 57,7 15,6 Nigeria 155 45,8 16,5 Fonte: Ufficio di Statistica del Comune Tab. 6 – Stranieri residenti per continente d’origine Fonte: Ufficio Statistica del Comune
Pag . 1.6 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Famiglie La lieve crescita del numero delle famiglie (33.994 del 2011 vs. 33.869 del 2010) è accompagnata dalla riduzione della loro dimensione e da modifiche delle principali tipologie familiari. Cresce, in particolare, il numero delle famiglie uni personali, formate da persone che vivono da sole, incremento attribuibile all’invecchiamento della popolazione (Tab. 7) Se si considerano i nuclei familiari, ovvero le famiglie con più di un componente, si osserva che il modello di famiglia rappresentata dalla coppia con figli sta perdendo il proprio monopolio; la dimensione media si riduce da 2,11 a 2,10 del 2011 (Tab. 8) Diminuiscono nel 2011 i matrimoni celebrati (205 vs. 229 del 2010) con un ribasso che investe sia quelli celebrati con rito civile che religioso. Tab. 7 ‐ Bilancio demografico, Popolazione residente in famiglia e in convivenze al 31/12/2011 M F TOT Popolazione residente in famiglia 33,693 37,713 71,406 Popolazione residente in convivenza 425 348 773 Unità in più/meno dovute a 0 0 0 variazioni territoriali Popolazione al 31 Dicembre 34,118 38,061 72,179 Numero di Famiglie 33,994 Numero di Convivenze 48 Numero medio di componenti per 2,10 famiglia Fonte: Ufficio Statistica del Comune Tab. 8 – Composizione percentuale delle famiglie per numero di componenti – Anni 1981, 1991, 2001, 2011 2011
2001
1991
1981
0%
10%
20%
30%
40%
1
50%
2
3
4
60%
5
70%
80%
90%
100%
6 o più
Fonte: Ufficio Statistica del Comune Pag . 1.7 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Indicatori di struttura demografica Tra i risultati degli indici demografici piu’ significativi si evidenzia quello di vecchiaia, che rappresenta il grado di invecchiamento di una popolazione. Al 31.12.2011 si colloca ad un valore di 216,7, sostanziando che, per ogni 100 bambini di età compresa tra 0 e 14 anni, sono presenti 217 persone di età superiore a 65 anni. L’indice è in lieve aumento rispetto all’anno precedente (215,5), pur rimanendo fortemente superiore alla media provinciale, a quella regionale (141) e a quella nazionale (145). Il tasso di vecchiaia, dato dal rapporto tra la popolazione oltre i 65 anni e il totale della popolazione nel 2011 è pari al 25,58% confermando che circa il 26% della popolazione è anziana. Un altro indice che assume una rilevanza di tipo economico – sociale è quello di dipendenza totale. Rappresenta il carico sociale ed economico della popolazione non attiva (0‐14 anni e 65 anni ed oltre) su quella attiva (15 ‐64 anni) che si presume debba sostenerla con la propria attività. Tale indice si attesta ad un valore di 59,7, con una variazione di circa un punto percentuale rispetto al 2010 (58,9), fortemente superiore a quello regionale (52). Teoricamente nel 2011 si rilevano 59,7 individui a carico ogni 100 soggetti che lavorano. L’accelerazione del processo di invecchiamento della popolazione è confermata anche dall’indice di ricambio della popolazione attiva, attraverso il confronto tra coloro che stanno potenzialmente per uscire dal mercato del lavoro e coloro che potenzialmente stanno per entrarvi. Nel periodo considerato l’indice ha un valore pari a 165,6 contro la rilevazione del 2010 pari a 178, ampiamente superiore a quello medio regionale. Il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione per allungamento della vita e calo della natalità puo’ determinare conseguenze socio – economiche La Tab. 9 evidenzia l’andamento degli indicatori demografici nel periodo 1981/2011 Tab. 9 – Indicatori demografici relativi alla struttura per età della popolazione residente nel comune di Cremona. 1981 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 Indice di Vecchiaia Indice di dipendenza Indice di dipendenza senile Indice di dipendenza infantile Indice di ricambio 105.1 107.9 109.6 118.2 125.7 138.6 150.3 160.6 172.1 183.0 193.2 202.7 210.5 215.4 218.5 220.7 220.2 219.9 220.0 219.0 217.0 218.2 48.4 47.1 45.0 43.8 43.6 43.6 43.6 43.5 43.5 43.8 43.9 44.4 45.1 45.9 46.9 47.9 48.7 49.7 50.5 51.9 52.7 54.0 24.8 24.4 23.6 23.7 24.3 25.3 26.2 26.8 27.5 28.3 29.0 29.8 30.5 31.4 32.2 33.0 33.5 34.1 34.7 35.7 36.1 37.0 23.6 22.6 21.5 20.1 19.3 18.3 17.4 16.7 16.0 15.5 15.0 14.7 14.5 14.6 14.7 14.9 15.2 15.5 15.8 16.3 16.6 17.0 75.7 87.3 99.1 111.7 109.6 109.4 107.3 109.4 111.4 115.1 119.3 125.3 131.0 140.2 152.6 162.0 172.5 187.7 199.7 202.9 213.1 209.5 Pag . 1.8 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 219.7 221.4 222.7 226.0 219.4 218.6 218.4 215.5 216.7 55.0 56.3 57.8 58.8 59.0 58.7 59.2 58.9 59.7 37.8 38.8 39.9 40.8 40.5 40.3 40.6 40.3 40.9 17.2 17.5 17.9 18.0 18.5 18.4 18.6 18.7 18.8 195.5 184.3 165.5 162.6 164.5 166.5 171.1 178.0 165.6 Fonte: Ufficio Statistica del Comune Pag . 1.9 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 1.2.1 ‐ TERRITORIO 1.2.2 ‐ Superficie in Kmq. 1.2.2 ‐ RISORSE IDRICHE * Laghi n° 0 1.2.3 ‐ STRADE * Statali Km. 0 * Vicinali Km. 36,6 70,39 * Fiumi e torrenti n° 6 * Provinciali Km. 17,4 * Autostrade Km. 6,2 * Comunali Km. 226,3 1.2.4 ‐ PIANI E STRUMENTI URBANISTICI VIGENTI * Piano regolatore adottato * Piano regolatore approvato * Programma di fabbricazione * Piano edilizia economica popolare PIANO INSEDIAMENTO PRODUTTIVI * Industriali * Artigianali * Commerciali * Altri strumenti (specificare) Si Si No Si Si Si No No Se SI data ed estremi del provvedimento di
approvazione: Il PGT è stato approvato con Delibera di C.C. n. 13
del 2 marzo 2009 pubblicata sul BURL n, 15 del 15
aprile 2009. La variante generale al PGT è stata adottata con
deliberazioni consiliari n. 2, 3 e 4 del 28 gennaio 2013.
Il PIP è stato approvato con Delibera C.C. n. 15/8890
del 14 febbraio 2002. L’ultimo PEEP è stato approvato con delibera G.C.
nr. 557 del 28 dicembre 2006 Esistenza della coerenza delle previsioni annuali e pluriennali con gli strumenti urbanistici vigenti (art. 170, comma 7, del D.L.vo 267/2000) si Se SI indicare lʹarea della superficie fondiaria (in mq.): 1.111.740 AREA INSEDIATA AREA DISPONIBILE P.E.E.P 1.097.740 14.000 P.I.P. 66.900 == Pag . 1.10 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Cremona, capoluogo della provincia omonima in Lombardia è una città di media dimensione collocata al centro della Pianura Padana. La città si estende nella pianura lombarda entro un perimetro limitato dal fiume Po. L’agglomerato urbano di Cremonium (Cremona) ha origini celtiche, ma la sua fondazione avvenne per mano romana nel 218 a.C., unitamente alla colonia gemella di Placentia (Piacenza). Si trova in una delle regioni più attive e intraprendenti, con la prerogativa di essere fuori dai bacini congestionati. Affiancata a Piacenza, da cui dista 30 km circa, si trova a poca distanza dalla metropoli milanese, dall’area produttiva bresciana e da Parma. Il territorio comunale risulta compreso tra i 36 e i 52 metri sul livello del mare; ha un’estensione di 70,39 km.2 e comprende le frazioni di Bagnara, Boschetto, Cavatigozzi, Gerre Borghi, Maristella, Migliaro, Picenengo, S.Felice, S.Predengo e S.Savino con una densità abitativa di 989 abitanti per chilometro quadrato. La rete viaria, come risulta dal Piano di Governo del Territorio di Cremona, presenta un’elevata accessibilità lungo l’asse nord/sud grazie alla presenza autostradale dell’A21 Piacenza – Brescia. Gli itinerari est/ovest sono rivolti soprattutto alla connessione di polarità di medio raggio: ad est Mantova attraverso la strada statale 10, a ovest Milano attraverso la strada statale Paullese . La rete stradale è strettamente connessa all’autostrada A21 attraverso il casello cittadino che si innesta sulla SS 10 (via Mantova) a nord – est della città. La rete primaria di valenza extraurbana è costituita: ‐ dalla Tangenziale Nord ‐ dalle strade radiali alla città che ne costituiscono la viabilità principale di connessione alla rete extraurbana primaria e che sono intercettate dalla Tangenziale da nord – est a sud – ovest ‐ dalle strade radiali provenienti da sud – est , connesse verso nord al casello della A21 La rete stradale cittadina è costituita dalla prosecuzione delle radiali sopra citate verso il centro città per chiudersi su un anello interno costituito da: via Ghinaglia, via Dante e via Trento Trieste e via Pubblico Passeggio, via Tofane, via Santa Maria in Betlem, via Mosa, via del Giordano. via Cadore e via Massarotti. All’interno dell’anello risiede il nucleo storico con viabilità a ridotta capacità e in buona parte ricadente nelle zone a traffico limitato e nelle zone pedonali della città. I nodi della rete primaria sono principalmente risolti con rotatorie mentre le intersezioni dell’anello cittadino piu’ interno sono regolate di impianti semaforici in fase tra loro. La stazione di Cremona è uno dei principali scali ferroviari della Lombardia, capolinea di diverse linee regionali e interregionali. Ubicata in via Dante, nei pressi del centro cittadino, è punto di interscambio con servizi di trasporto urbano ed extraurbano, diretti verso i principali centri abitati della provincia di Cremona e delle province limitrofe. Il porto di Cremona è collegato alla linea R.F.I. presso la stazione di Cavatigozzi, sulla direttrice Cremona‐
Codogno, distante dal porto 750 m.. Ubicato all’inizio del canale navigabile, che raggiunge la località di Pizzighettone con una lunghezza di 13 km, è costruito su un bacino artificiale. Il collegamento con il fiume è garantito da una conca di navigazione che consente di superare il dislivello, dipendente dalla variabilità della quota idrica del fiume. Lungo il canale sono state realizzate diverse banchine commerciali in grado di soddisfare le esigenze logistiche delle industrie insediate. Il porto dispone di ampi piazzali, capannoni per lo stoccaggio di differenti tipi di merci, banchine pubbliche ed efficienti mezzi di sollevamento. Pag . 1.11 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 1.3 ‐ SERVIZI 1.3.1 ‐ PERSONALE 1.3.1.1 Cat. PREVISTI IN PIANTA ORGANICA N° IN SERVIZIO NUMERO 16 191 321 10 + 2 ndr 177 + 3 ndr 285 +40 ndr DIR Cat.D Cat.C Cat. PREVISTI IN PIANTA ORGANICA N° IN SERVIZIO NUMERO 237 0 215+2 ndr Cat.B Cat.A N.B. ndr = non di ruolo 1.3.1.2 ‐ Totale personale al 31‐12 ‐2011 di ruolo n. 687 (escluso Direttore Generale e Segretario Generale) stabilizzati n. 0 fuori ruolo n. 42 + 2 (dirigenti a contratto) N.B. : il dato non tiene contro delle figure del direttore Generale e del Segretario Generale 1.3.1.3 – Area: tecnica Cat. QUALIFICA PROFESSIONALE PREVISTI IN PIANTA ORGANICA N° IN SERVIZIO NUMERO Dir Cat.D Cat.C Cat.B Cat.A 2 44 44 36 1.3.1.4 – Area Economico – Finanziaria Cat. QUALIFICA PROFESSIONALE PREVISTI IN PIANTA ORGANICA N° IN SERVIZIO NUMERO Dir Cat.D Cat.C Cat.B Cat.A 3 17 16 24 / Cat. QUALIFICA PROFESSIONALE PREVISTI IN PIANTA ORGANICA N° IN SERVIZIO NUMERO Dir Cat.D Cat.C Cat.B Cat.A 1 ndr 13 63 6 / Cat. QUALIFICA PROFESSIONALE PREVISTI IN PIANTA ORGANICA N° IN SERVIZIO NUMERO Dir Segr. Gen. 1.3.1.5 – Area: vigilanza 1.3.1.6 – Area: Demografica / statistica Pag . 1.12 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Cat.D Cat.C Cat.B Cat.A 4 8 20 / Cat. QUALIFICA PROFESSIONALE PREVISTI IN PIANTA ORGANICA N° IN SERVIZIO NUMERO Dir Cat.D Cat.C Cat.B Cat.A 5 99+3 154+40 129+2 / 1.3.1.7 – Area: Altre Aree Tab. 10 ‐ Struttura del personale del Comune di Cremona – Anno 2011. DIR D C B M F Tot Politiche Educative Polizia municipale Segreteria generale Personale e Sviluppo organizzativo Cultura e Musei Gestione Territorio e Sportello Unico Politiche Sociali Lavori Pubblici e programmazione Opere Pubbliche Economato Ambiente e Trasporti Direzione generale Progettazione e Direzione lavori Sviluppo Informatico e Tecnologico Gestione Entrate Affari Economici Finanziari Appalti e Patrimonio Direz. Strategica Controllo di Gestione Marketing Urbano e Territoriale 0 1 2 1 1 1 0 1 1 0 1 1 0 1 1 1 0 1 20 13 10 11 14 14 26 11 6 9 5 10 10 3 8 3 3 1 85 63 15 19 15 18 7 7 6 9 7 10 5 8 2 5 3 1 49 6 30 19 20 12 8 17 15 7 11 3 6 6 2 4 0 0 8 65 14 24 18 20 5 25 12 11 9 18 11 8 1 5 2 0 146 18 43 26 32 25 36 11 16 14 15 6 10 10 12 8 4 3 154 83 57 50 50 45 41 36 28 25 24 24 21 18 13 13 6 3 Maschi Femmine 10 4 76 101 98 187 72 143 256 435 Totale 14 177 285 215 691 Fonte: Comune di Cremona Tab. 11 – Personale del comune di Cremona. Variazioni 2010/2011. 2011 2010 Variazione Dirigenti D C B 14 177 285 215 17 174 265 208 ‐3 3 20 7 Totale 691 664 27 Maschi Femmine 256 435 249 415 7 20 Totale 691 664 27 Fonte: Comune di Cremona Pag . 1.13 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Tab. 12 – Struttura del personale del Comune di Cremona per settore di attività – anno 2011. Politiche Educative
154
Polizia municipale
83
Segreteria generale
57
Cultura e Musei
50
Personale e Sviluppo organizzativo
50
Gestione Territorio e Sportello Unico
45
Politiche Sociali
41
Lavori Pubblici e programmazione Opere Pubbliche
36
Economato
28
Ambiente e Trasporti
25
Progettazione e Direzione lavori
24
Direzione generale
24
Sviluppo Informatico e Tecnologico
21
Gestione Entrate
18
Appalti e Patrimonio
13
Affari Economici Finanziari
13
Direz. Strategica Controllo di Gestione
Marketing Urbano e Territoriale
6
3
Fonte: Comune di Cremona Tab. 13 – Struttura del personale del Comune di Cremona per titolo di studio – anno 2011. Titolo di Studio DIR D C B Totale Laurea Diploma universitario Diploma di maturità Diploma abilitazione allʹinsegnamento Diploma di qualifica triennale Diploma di qualifica biennale Licenza scuola media inferiore Licenza elementare 12 0 2 0 0 0 0 0 62 21 91 3 0 0 0 0 30 13 201 20 8 4 9 0 2 1 70 11 20 7 99 5 106 35 364 34 28 11 108 5 Totale 14 177 285 215 691 B Totale Fonte: Comune di Cremona Tab. 14 – Struttura del personale del Comune di Cremona per età – anno 2011. Età DIR D C 18 ‐ 30 0 0 13 3 16 31 ‐ 40 41 ‐ 50 51 ‐ 60 > 60 0 4 10 0 14 76 85 2 77 113 82 0 28 100 79 5 119 293 256 7 Totale 14 177 285 215 691 Fonte: Comune di Cremona Pag . 1.14 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Tab. 15 – Struttura del personale del Comune di Cremona per orario di lavoro – anno 2011. Orario di lavoro DIR D C B Totale Tempo pieno Orario ridotto 75% Orario ridotto 50% 14 0 0 157 13 7 253 26 6 181 19 15 605 58 28 Totale 14 177 285 215 691 Fonte: Comune di Cremona Tab. 16 – Struttura del personale del Comune di Cremona per residenza – anno 2011. Residenza DIR D C B Totale Cremona Provincia di Cremona Fuori provincia 9 1 4 127 35 15 171 92 22 156 49 10 463 177 51 Totale 14 177 285 215 691 Fonte: Comune di Cremona Pag . 1.15 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 1.3.2 ‐ STRUTTURE TIPOLOGIA 1.3.2.1 ‐ Asili nido n° 4 1.3.2.2 ‐ Scuole materne n° 15 1.3.2.3 ‐ Scuole elementari n° 16 1.3.2.4 ‐ Scuole medie n° 4 1.3.2.5 ‐ Strutture residenziali per anziani n° 0 1.3.2.6 ‐ Farmacie comunali 1.3.2.7 ‐ Rete fognaria in Km. ‐ bianca ‐ nera ‐ mista 1.3.2.8 ‐ Esistenza depuratore 1.3.2.9 ‐ Rete acquedotto in km. 1.3.2.10 ‐ Attuazione servizio idrico integrato 1.3.2.11 ‐ Aree verde, parchi, giardini 1.3.2.12 ‐ Punti luce illuminazione pubblica 1.3.2.13 ‐ Rete gas in Km. 1.3.2.14 ‐ Raccolta rifiuti in chilogrammi: ‐ RSU Totali ESERCIZIO IN CORSO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE Anno 2012 posti n° 250 posti n° 1.200 posti n° 2.400 posti n° 1.900 posti n° 0 Anno 2013 posti n° 250 posti n° 1.200 posti n° 2.400 Posti n° 1.900 Posti n° 0 Anno 2014 Posti n° 250 Posti n° 1.200 Posti n° 2.400 Posti n° 1.900 Posti n° 0 Anno 2015 posti n° 250 posti n° 1.200 posti n° 2.400 posti n° 1.900 posti n° 0 n° 0 55 20 225 si 262 no n° 0 55 20 225 si 262 no n° 0 55 20 225 si 262 no n° 0 55 20 225 si 262 no ha 245 ha 245 ha 245 ha 245 n° 13.8000 n° 13.850 n° 13.850 n° 13.850 Km. 280 Km. 280 Km. 280 Km. 280 39.902.083 38.300.000 37.100.000 36.400.000 ‐ Differenziata 19.603.293 19.100.000 20.400.000 21.800.000 ‐ Indifferenziata 20.298.790 19.200.000 16.700.000 14.600.000 1.3.2.15 ‐ Esistenza discarica si si no no 1.3.2.16 ‐ Attrezzature operative (cassoni e elettrocostipatori) n° 130 n° 130 n° 130 n° 130 1.3.2.17 – Veicoli operativi n° 109 n° 109 n° 109 n° 109 1.3.2.18 ‐ Centro elaborazione dati si si si si 1.3.2.19 ‐ Personal computer n° 490 n° 500 n° 500 n° 500 1.3.2.20 ‐ Altre strutture (specificare) : Combustore e piattaforma raccolta differenziata di proprietà di LGH s.r.l. Pag . 1.16 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 L’offerta scolastica Insegnanti Portatori di Handicap Con Insegnanti di Sostegno Rapporto Alunni per Classe Rapporto Alunni per Insegnanti 246 1.768 2.932 2.235 7.617 15 70 138 90 345 37 157 248 154 592 1 31 114 100 190 1 23 44 28 73 16,4 25,3 21,2 24,8 22,1 6,6 11,3 11,8 14,5 12,9 TOTALE SCUOLE 14.798 658 1.188 436 169 22,5 Fonte: Provveditorato Alunni Classi Gli studenti frequentanti le scuole a Cremona nell’anno scolastico 2011/2012 sono stati 14.798, di cui il 15,44% stranieri e il 2,95% portatori di handicap, a fronte di15.08’ frequentanti nell’anno 2010/2011, di cui il 15,29% stranieri e il 2,73% diversamente abili. Gli asili nido Comunali (fascia d’età 3 mesi – 3 anni) in gestione diretta dal Comune di Cremona sono 4 con una capacità ricettiva per singola unità d’offerta di 250 posti. Nell’anno scolastico 2011/2012 le domande accolte sono state complessivamente 146, a fronte di 196 domande presentate, con una percentuale di accoglimento pari al 74,49%. L’offerta delle scuole per l’infanzia comunali (fascia d’età 3 – 5) è determinata da 9 unità d’offerta, con 282 domande accolte verso 319 domande presentate e una percentuale di accoglimento dell’ 88,40%. Tale domanda è compensata, come per le scuole primarie, con l’offerta delle altre 12 unità d’offerta statali e paritarie che hanno assorbito 1.000 iscrizioni, evidenziando un elevato grado di attrattività dagli altri comuni del territorio. L’offerta delle scuole primarie (fascia d’età da 6 a 10), con le 16 unità d’offerta nella città di Cremona, riscontra 2.932 iscritti e sembra soddisfare la domanda potenziale di 2.746 bambini residenti della medesima fascia di età (a fronte dello stesso numero di iscrizioni per l’ anno scolastico 2010/2011 su 2.774 bambini residenti). Le strutture garantiscono servizi extrascolastici che supportano le famiglie in cui entrambi i genitori lavorano attraendo anche quote di domanda da parte dei residenti dei comuni del territorio. L’offerta per l’istruzione secondaria di primo (ex. Scuole medie) e secondo (ex scuole superiori) grado, articolata in 22 unità d’offerta pubbliche e paritarie, propone ampie possibilita’ formative: medie, licei statali, parificati e istituti professionali con un totale di alunni iscritti di 9.852 Gli insegnanti coprono, per tutte le unità d’offerta, un rapporto medio di alunni per classi che oscilla tra 14,3 e il 26,0, mentre per gli asili nido comunali il valore è a quota 16,4. Il rapporto medio alunni per insegnanti è compreso tra il 11,3 e il 14,5, mentre sulle unità d’offerta degli Asili Nido Comunali è pari a 6,6. I dati relativi alle unità d’offerta di cui sopra sono riconducibili a: Asili nido Comunali compresi quelli convenzionati con il Comune di Cremona (alunni 344 distribuiti su 20 sezioni), infanzia statali, Paritarie e Comunali (1.768 alunni distribuiti su 70 sezioni), Primarie Pubbliche e Paritarie (2.932 su 138 classi) , secondarie di primo grado Pubbliche e Paritarie (2.235 su 90 classi), secondarie di secondo grado Pubbliche e Paritarie (7.709 alunni su 342 classi) La tabella 17 evidenzia la situazione dell’offerta relativa all’anno scolastico 2011/2012 e le successive tabelle 18,19,20, 21 e 22 sintetizzano informazioni disaggregate per tipologia di scuola, per numero iscritti, classi e numero insegnanti nonché la distribuzione degli studenti per ogni ordine di scuola. Tab. 17 ‐ Struttura delle Scuole nel Comune di Cremona ‐ Anno 2011/2012 . Asili Nido Materne Elementari Medie Superiori 12,5 Pag . 1.17 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Alunni Classi Insegnanti Portatori di Handicap Con insegnanti di sostegno Rapporto Alunni per Classe Rapporto Alunni per Insegnanti Tab. 18 ‐ Struttura degli Asili Nido ‐ Anno 2011/2012. 68 68 63 47 4
4
3
4
10
10
7
10
0
0
0
1
0
0
0
1
17,0 17,0 21,0 11,8 6,8 6,8 9,0 4,7 246 15 37 1 1 16,4 6,6 Tab. 19 ‐ Struttura delle Scuole Materne ‐ Anno 2011/2012. Insegnanti Portatori di Handicap Insegnanti di Sostegno 16,2 13,6 13,7 13,8 12,8 11,8 10,0 Classi 32,4 27,3 27,3 27,5 25,5 23,5 20,0 Alunni Fonte: Provveditorato Rapporto Alunni per Insegnanti TOTALE NIDO Rapporto Alunni per Classe Lancetti Navaroli S. Francesco Sacchi 162
109
82
55
51
47
40
5
4
3
2
2
2
2
10
8
6
4
4
4
4
0
3
1
1
1
1
0
1
1
1
1
1
1
0
546 20 40 7 6 27,3 13,7 98
96
101
94
82
75
74
74
74
4
4
4
4
4
3
3
3
3
13
10
10
11
10
7
7
9
9
5
2
1
2
2
0
0
4
3
4
1
1
2
1
0
0
2
2
24,5 24,0 25,3 23,5 20,5 25,0 24,7 24,7 24,7 7,5 9,6 10,1 8,5 8,2 10,7 10,6 8,2 8,2 768 32 86 19 13 24,0 8,9 144
106
94
60
50
5
4
5
2
2
8
8
7
5
3
1
1
2
1
0
1
1
1
1
0
28,8 26,5 18,8 30,0 25,0 18,0 13,3 13,4 12,0 16,7 TOTALE PARIT. ALTRE 454 18 31 5 4 25,2 14,6 TOTALE MATERNE 1.768 70 157 31 23 25,3 11,3 Villetta Via Mentana S. Ambrogio Boschetto Bonemerse San Felice Cavatigozzi TOTALE STATALI Martini Castello Agazzi Martiri Libertà Gallina S. Giorgio Aporti Zucchi Lacchini TOTALE PARIT. COMUNALI Sacro Cuore S. Angelo Sacra Famiglia Maria Immacolata S. Abbondio Fonte: Provveditorato e Comune di Cremona Pag . 1.18 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Alunni Classi Insegnanti Portatori di Handicap Insegnanti di Sostegno Rapporto Alunni per Classe Rapporto Alunni per Insegnanti Tab. 20 ‐ Struttura delle Scuole Elementari ‐ Anno 2011/2012. 224 216 210 216 212 203 209 193 203 103 92 89 101 10
10
10
10
10
10
10
10
10
5
5
5
6
20
20
22
20
20
20
18
20
16
7
8
7
6
11
12
12
5
10
10
6
8
8
3
9
5
4
4
5
4
2
4
4
2
2
3
2
4
2
1
22,4 21,6 21,0 21,6 21,2 20,3 20,9 19,3 20,3 20,6 18,4 17,8 16,8 11,2
10,8
9,5
10,8
10,6
10,2
11,6
9,7
12,7
14,7
11,5
12,7
16,8
TOTALE PUBBLICHE 2.271 111
204
103
39
20,5 11,1
Beata Vergine Maddalena di Canossa Sacra Famiglia 260 161 240 10
7
10
16
12
16
4
1
6
1
1
3
26,0 23,0 24,0 16,3
13,4
15,0
Stradivari Manzoni Don Mazzolari Trento Trieste Capra Plasio Colombo Aporti Monteverdi Bianca Maria Visconti Bissolati S. Ambrogio Miglioli Boschetto Cavatigozzi TOTALE PARIT. PARIF. 661 27
44
11
5
24,5 15,0
TOTALE ELEMENTARI 2.932 138
248
114
44
21,2 11,8
Fonte: Provveditorato Portatori di Handicap Insegnanti di Sostegno Rapporto Alunni per Classe 937 617 292 1.846 234 155 389 37
25
13
75 9
6
15 59
45
17
121
17
16
33 48
31
14
93
3
4
7 12
9
4
25
1
2
3 25,3 24,7 22,5 24,6 26,0 25,8 25,9 15,9
13,7
17,2
15,3
13,8
9,7
11,8
TOTALE MEDIE 2.235 90 154
100
28
24,8 14,5
Fonte: Provveditorato Rapporto Alunni per Insegnanti Insegnanti Virgilio Vida Campi TOTALE PUBBLICHE Beata Vergine Sacra Famiglia TOTALE PARITARIE Alunni Classi Tab. 21 ‐ Struttura delle Scuole Medie ‐ Anno 2011/2012 . Pag . 1.19 Portatori di Handicap Insegnanti di Sostegno Rapporto Alunni per Insegnanti Insegnanti 12,5 15,6 16,2 16,3 17,0 10,6 15,8 14,5 11,2 12,4 14,3 13,4 8,9 19,7 Classi 23,4 21,5 23,4 24,5 25,5 14,3 25,0 19,3 20,5 25,7 23,5 20,1 16,8 19,7 Alunni Tab. 22 ‐ Struttura delle Scuole Superiori ‐ Anno 2011/2012 – Rapporto Alunni per Classe Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 1052 902 843 881 866 415 599 348 348 360 258 201 134 59 45
42
36
36
34
29
24
18
17
14
11
10
8
3
84
58
52
54
51
39
38
24
31
29
18
15
15
3
2
91
0
17
2
19
3
11
15
1
1
3
24
0
1
38
0
5
1
7
1
3
5
1
0
1
9
0
TOTALE PUBBLICHE 7.266 327 511 189 72 22,2 14,2 Beata Vergine Vida (Liceo Scientifico) Vida (Liceo Classico) 128 146 77 5
8
5
25
28
28
0
1
0
0
1
0
25,6 18,3 15,4 5,1 5,2 2,8 Torriani I.T.I.S. Einaudi Aselli Anguissola Manin Ala Ponzone Cimino Beltrami Diurno I.P.I.A.L.L. Liceo Artis. Crema (sez CR) Stanga I.T.A. Vacchelli Ghisleri Stanga I.P.A. Beltrami Serale TOTALE PARITARIE 351 18 81 1 1 19,5 4,3 TOTALE SUPERIORI 7.617 345 592 190 73 22,1 12,9 Fonte: Provveditorato Pag . 1.20 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 1.3.3 ‐ ORGANISMI GESTIONALI TIPOLOGIA ESERCIZIO IN CORSO PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE Anno 2012 Anno 2013 Anno 2014 Anno 2015 1.3.3.1 ‐ CONSORZI n° 5 n° 3 n° 3 n° 3 1.3.3.2 ‐ AZIENDE n° 2 n° 2 n° 2 n° 2 1.3.3.3 ‐ ISTITUZIONI n° 0 n° 0 n° 0 n° 0 1.3.3.4 ‐ SOCIETÀ DI CAPITALI n° 7 n° 7 n° 7 n° 7 1.3.3.5 – CONCESSIONI n° 2 n° 2 n° 2 n° 2 1.3.3.7 – Altro n° 4 n° 3 n° 3 n° 3 1.3.3.1.1 ‐ Denominazione Consorzio/i Consorzio per lʹincremento dellʹirrigazione del territorio cremonese Consorzio Operatori Navigazione Interna Italiana Consorzio Forestale Padano Consorzio di Bonifica Dugali (cessato in data 14.11.2012 ai sensi della Legge della Regione Lombardia del 05.12.2008 n. 31 e del DPGR del 06/08/2012 n. 7173) Consorzio di Bonifica Naviglio Vacchelli (cessato in data 14.11.2012 ai sensi della Legge della Regione Lombardia del 05.12.2008 n. 31 e del DPGR del 06/08/2012 n. 7173) 1.3.3.1.2 ‐ Comune/i associato/i Comune di Cremona e altri Comuni della Provincia. 1.3.3.2.1 1.3.3.2.2 1.3.3.3.1 1.3.3.3.2 1.3.3.4.1 ‐ Denominazione Azienda Azienda Speciale “Cremona Solidale” Azienda Speciale Consortile del Distretto Sociale Cremonese ‐ Ente/i Associato/i Comune di Cremona (Azienda Speciale “Cremona Solidale”) Comune di Cremona e altri Comuni della provincia ‐ Denominazione Istituzione/i ‐ Ente/i Associato/i Denominazione S.p.A. Azienda Energetica Municipale S.p.A. Autostrade Centro Padane S.p.A. A.F.M. S.p.A. CremonaFiere S.p.A. Autocamionale della Cisa S.p.A. Padania Acque S.p.A. Reindustria Società Consortile a .r.l. Pag . 1.21 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 1.3.3.4.2 1.3.3.5.1 1.3.3.5.2 1.3.3.6.1 1.3.3.7.1 ‐ Ente/i Associato/i Comune di Cremona (Azienda Energetica Municipale spa) Comune di Cremona e altri soggetti diversi pubblici e privati. ‐ Servizi gestiti in concessione: Riscossione entrate comunali Parcheggi ‐ Soggetti che svolgono i servizi: Ica‐Abaco ‐ Riscossione entrate comunali Saba Italia S.p.A. ‐ Parcheggi ‐ Unione di Comuni (se costituita) n.° == Comuni uniti = ‐ Altro (specificare) Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli Banca Popolare Etica Coop. Case Popolari in Cremona Il Comune nomina un rappresentante/i in alcuni enti di secondo livello: (esempi: A.L.E.R., A.C.S.U., ecc.) Le partecipazioni dirette e indirette di primo livello del Comune di Cremona in Società di capitali al 31.12.2011 Pag . 1.22 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Le partecipazioni del Comune di Cremona in aziende diverse al 31.12.2011 AEM CREMONA S.P.A. A.E.M. Cremona S.p.A. è stata costituita il 1° marzo 1915 nella forma di Azienda Municipalizzata per la gestione dei servizi di energia elettrica, illuminazione pubblica, acqua potabile, frigorifero e fabbrica del ghiaccio comunali (questi ultimi dismessi negli anni Cinquanta). Con deliberazione di Giunta Comunale n. 231/65136 del 22 novembre 1994, l’AEM ‐ Azienda Municipalizzata di servizi ai sensi del T.U. 2578/1925 e del D.P.R. 902/1986 ‐ è stata trasformata in Azienda Speciale a decorrere dal 1° gennaio 1995 ed ha assunto la denominazione di “Azienda Energetica Municipale”. Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 1/8761 dell’11 febbraio 1999, al fine affrontare meglio la liberalizzazione dei mercati, l’AEM è stata trasformata in società per azioni a decorrere dal 1° marzo 1999 ed ha assunto la denominazione di Azienda Energetica Municipale S.p.A. (in forma abbreviata A.E.M. S.p.A.). Il 1° gennaio 2003 ha preso avvio un processo di aggregazione che ha portato alla creazione della società Linea Group, nata originariamente dall’alleanza tra le principali aziende multiservizi di Cremona, Lodi, Mantova e Pavia che si occupano di servizi pubblici locali. L’obiettivo è stato quello di dar vita ad un’azienda in grado di mantenere un forte radicamento sul territorio e, al contempo, di possedere dimensioni tali da offrire all’utenza il miglior rapporto qualità/prezzo ed una reale capacità di competere nei mercati ormai liberalizzati. Nel 2004 AEM S.p.A. ha costituito AEM Gestioni s.r.l. nella quale sono state conferite, a decorrere dal 1° maggio 2005, le attività operative gestionali di A.E.M. S.p.A., separando l’erogazione dei servizi dalla titolarità e gestione di impianti, reti e altre dotazioni infrastrutturali. Nel 2004 è stato avviato in concreto il percorso di costruzione di Linea Group Holding s.r.l. (LGH), poi formalmente costituita il 28 luglio 2006, con l’adesione delle società AEM di Cremona, ASM di Pavia, ASTEM di Lodi e COGEME di Rovato (BS). In data 31 ottobre 2006 AEM S.p.A. ha conferito la partecipazione in AEM Gestioni s.r.l. alla nuova società LGH. A fine 2007 il capitale sociale di LGH, ammontante a € 50.010.000,00= era così suddiviso: AEM S.p.A. 29,50%, Cogeme S.p.A. 36,30%, Astem S.p.A. e Astem Energy 17%, ASM Pavia S.p.A. 17,20%. Dal 1° gennaio 2008 è entrata in LGH anche la Società Cremasca Servizi (SCS) di Crema con una quota di partecipazione del 14%. Le partecipazioni degli altri soci sono state, perciò, ridefinite: AEM S.p.A. 25,370%, Cogeme S.p.A. 31,218%, Astem S.p.A. 14,620%, ASM Pavia S.p.A. 14,792%. Pag . 1.23 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Il gruppo LGH è una multiutility che opera in tutti i settori della filiera energetica (trading, distribuzione e vendita, nonché cogenerazione e teleriscaldamento), del ciclo dei rifiuti (raccolta, trattamento e valorizzazione) e di quello idrico integrato (adduzione, collettamento e depurazione), nata per affrontare le sfide del mercato ed organizzata con una holding di direzione, controllo e corporate service verso le società del gruppo e quelle patrimoniali. Il gruppo LGH serve un bacino potenziale con più di un milione di abitanti in 250 comuni nelle province di Brescia, Bergamo, Cremona, Lodi e Pavia Nel corso del 2010 il Consiglio Comunale, con propria deliberazione ha rivisto il disegno strategico del gruppo LGH e deciso il conferimento di parte del patrimonio di AEM SpA (rete gas, rete elettrica, centrale di cogenerazione, e rete teleriscaldamento) in LGH al fine di: ‐ rafforzare patrimonialmente LGH, migliorando il rapporto con gli istituti di credito finanziatori; ‐ incrementare in modo significativo la quota di partecipazione di Cremona in LGH da 25,370% a 33,009% (ora socio di riferimento alla pari con Cogeme‐Rovato); ‐ ridurre l’indebitamento di AEM SpA di €51.100.000,00 per effetto dei conferimenti intervenuti. Sempre nel corso del 2010 il Consiglio Comunale ha approvato gli indirizzi per la ridefinizione strategico‐
istituzionale del gruppo AEM SpA in ordine alla gestione di pubblici servizi e attività rese al Comune. In particolare, il Consiglio ha stabilito quanto segue: 1) AEM S.p.A. (società al 100% controllata dal Comune di Cremona) non svolgerà più la gestione diretta di servizi o attività per il Comune, ma: ‐ gestirà le partecipazioni detenute in altre società; ‐ manterrà la proprietà di reti, impianti, dotazioni infrastrutturali attinenti servizi ed attività (reti e impianti del ciclo idrico integrato, cavidotti sotterranei, rete di fibra ottica e tralicci, rete semaforica ed apparati per la gestione dei varchi elettronici; rete illuminazione pubblica, impianti per la gestione del calore; discarica di Malagnino, immobili diversi); ‐ valorizzerà il patrimonio immobiliare della stessa AEM SpA o ad essa trasferito dal Comune al fine di meglio realizzare i programmi di dismissione e valorizzazione del patrimonio comunale non più funzionale al perseguimento di finalità istituzionali. 2) per la gestione dei parcheggi (servizio pubblico), al fine di salvaguardare la continuità del servizio, la valorizzazione dellʹesperienza di gestione pubblica maturata negli anni da AEM SpA, nonché il rilevante interesse pubblico per la viabilità e la sicurezza della città, dovrà essere costituita una società mista pubblico ‐ privato partecipata da AEM SpA almeno al 51%. 3) relativamente alle attività rese al Comune, ovvero gestione semaforica e dei varchi elettronici, gestione calore, gestione strade e marciapiedi, programmazione, coordinamento e cotrollo del suolo e sottosuolo, dovrà essere riconfigurata AEM SERVICE SRL (già 100% AEM SpA) quale società ad oggetto sociale esclusivamente volto allo svolgimento di attività ai sensi dellʹart.13 della L.248/06. Ad AEM S.p.A. il Comune di Cremona nel 2012 ha di fatto confermato, in forza di convenzioni‐contratti di servizio in essere dal 1999, la gestione dei seguenti servizi: ‐ gestione calore per gli edifici comunali; ‐ servizio segnaletica, ossia gestione della segnaletica stradale nel territorio comunale, ivi compresa la gestione dei segnali luminosi (semafori) e dei varchi elettronici; ‐ servizio illuminazione pubblica; ‐ gestione aree di sosta; ‐ servizio sgombero neve ed antighiaccio; ‐ gestione delle pavimentazioni stradali e dei marciapiedi comunali. A.E.M. S.p.A. si avvale peraltro della collaborazione di AEM Gestioni s.r.l., nella veste di “Service”, per la gestione dei servizi sopraelencati e per gli interventi sulle infrastrutture, sulle reti, sugli impianti e sui cespiti in generale di sua proprietà. Consiglio di Amministrazione di Aem spa Pag . 1.24 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Presidente: Franco Albertoni (nominato dal Comune di Cremona) Vice Presidente: Franco Mazzini (nominato dal Comune di Cremona quale consigliere; nominato dal Consiglio di Amministrazione quale vice presidente) Consiglieri: Francesco Corbani – Valeria Maria Nassi – Martino Guidoni (nomina diretta del Comune di Cremona) Configurazione societaria del gruppo Aem spa AEM S.p.A, partecipata al 100% dal Comune di Cremona, detiene le seguenti partecipazioni in imprese controllate/collegate: ‐ Aem Service srl. partecipata al 100% ‐ Cremona Parcheggi srl partecipata al 100% ‐ Km S.p.A., partecipata al 51% ‐ Linea Group Holding srl partecipata al 30,915% ‐ Padania Acque Gestione spa partecipata al 25,77% (con effetto 1 dicembre 2012 per la cessione del ramo idrico da parte di Aem Gestioni a Padania Acque Gestione spa) ‐ Castel spa partecipata al 23% ‐ Gesco srl partecipata al 5% ‐ Autostrade Centro Padane spa partecipata al 1,63% ‐ Stradivaria spa partecipata al 1% ‐ Monteverdi società consortile a rl partecipata al 18,18% Principali voci di bilancio degli esercizi 2007‐2011. AEM S.p.a.
Risultato dʹesercizio
Capitale Sociale
Patrimonio Netto
Debiti
di cui Debiti v/banche
Interessi e altri oneri finanziari
Valore della produzione
Differenza tra valore e costi produzione
Trattamento fine rapporto (SP)
Costo personale
N.dipendenti
Utile distribuito al Comune di Cremona
2011
1.031.619
113.000.000
116.264.498
114.293.382
80.716.274
2.687.221
15.277.965
298.132
‐
‐
‐
980.000
2010
1.990.263
113.000.000
116.432.877
84.823.406
60.833.542
2.945.591
17.624.378
188.877
‐
0
0
1.200.000
2009
1.807.923
113.000.000
116.042.614
136.524.284
87.228.128
3.753.255
27.789.762
3.927.634
‐
0
0
1.600.000
2008
367.084
113.000.000
114.583.422
142.722.054
89.173.918
5.158.559
21.888.615
2.116.197
28.044
‐
0
863.868
2007
91.994
113.000.000
115.080.206
126.627.747
84.168.459
3.594.984
18.959.132
2.034.512
27.144
0
0
600.000
Principali voci del bilancio consolidato del gruppo AEM Cremona s.p.a. degli esercizi 2007‐2010. Dal 2011 non sussistono i parametri per la redazione del bilancio consolidato. AEM S.p.A. (bilancio consolidato)
Risultato dʹesercizio
Capitale Sociale e riserve di terzi
Patrimonio Netto
Debiti
di cui Debiti v/banche e altri finanziatori (Cassa 2010
2009
‐4.309.036 2.816.762
113.970.261 114.292.280
2008
2007
2006
‐2.275.855 ‐ 2.159.139 1.333.153
114.054.629 114.214.875 114.023.319
107.719.563
90.371.221
110.907.828 114.047.550
157.356.671 146.324.359
DD.PP. E Reg.Lombardia)
Interessi e altri oneri finanziari
110.979.772 112.253.631 110.014.856 58.275.662
3.962.745 5.670.253 3.944.723 2.191.407
31.214.445 50.862.172 45.609.205 39.800.575 34.795.455
1.898.173 2.252.178 2.316.692 2.579.126 2.727.669
5.714.101 7.379.946 7.001.562 6.685.941 6.323.237
Valore della produzione
Trattamento fine rapporto (SP)
Costo personale
Nr. dipendenti
118
113.567.048
152.586.514
167
116.433.342
91.813.555
152
Pag . 1.25 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 A.F.M. S.p.A. L’Azienda Farmaceutica Municipalizzata nasce nel 1917. Inizialmente gestisce un’unica farmacia comunale, poi lentamente nel corso degli anni si ingrandisce arrivando a gestire dagli anni Ottanta le attuali 15 farmacie. Nel marzo 1999 l’azienda è trasformata in società per azioni e nell’agosto 2000 si ha l’acquisizione del 78,06% delle azioni da parte di ADMENTA Italia S.p.A., società leader a livello europeo della distribuzione farmaceutica al dettaglio e intermedia. Consiglio di Amministrazione di A.F.M. spa Presidente: Paolo Fiora (nominato dal Comune di Cremona) Vice Presidente e amministratore delegato: Leonardo Ferrandino Consiglieri: Paola Piccinelli, Marilena Stefanati (procuratore), Laporta Domenico (procuratore speciale) Configurazione societaria di A.F.M. Spa A.F.M. spa è controllata al 77,81% dal Gruppo Admenta Italia spa, partecipata al 21,94% dal Comune di Cremona e, per la differenza, da diversi soggetti possessori di azioni privilegiate. Non detiene partecipazione in imprese controllate/collegate Principali voci di bilancio degli esercizi 2007‐2011 A.F.M. S.p.A.
Risultato dʹesercizio
Capitale Sociale
Patrimonio Netto
Debiti
di cui Debiti v/banche
Interessi e altri oneri finanziari
Valore della produzione
Differenza tra valore e costo della produzione
Trattamento fine rapporto (SP)
Costo personale
N. dipendenti
Utile distribuito al Comune di Cremona 2011
2010
604 .004 535.422
2.336 .400 2.336.400
3.620 .240 3.524.925
2.790 .356 2.635.963
‐
32
1
8
19.164 .069 1 9.158.420
953 .865 918.915
967 .059 1.077.392
2.970 .522 3.129.993
2009
2008
2007
610.624 897.34 9 712.942
2.336.400 2.336.40 0 2.336.400
3.569.576
2.374.124
3.811.32 1
2.280.03 6
3.591.149
2.359.718
‐
20
‐
1
‐
‐
19.270.882
18.642.78 5
18.774.305
999.447 1.273.54 0
1.054.785 1.113.09 3
1.207.007
1.163.701
3.130.505 2.882.73 2 2.821.069
62 64 64 5 7 59
125 .940 111.650,68 187.084,23 148.631,7 3 128.636,43
CREMONAFIERE S.p.A. La società nasce dalla trasformazione dell’Ente Autonomo Manifestazioni Fieristiche di Cremona in società per azioni. L’Ente Autonomo era stato costituito con nel 963 dai seguenti soci fondatori: C.C.I.A.A. di Cremona, Amministrazione Provinciale di Cremona, Comune di Cremona, Associazione Provinciale Allevatori di Cremona, con lo scopo di organizzare, anche in partecipazione con altri Enti, Associazioni e Organizzazioni, le fiere specializzate a carattere agricolo‐zootecnico denominate Fiera Internazionale del Bovino da Latte e Fiera dell’Approvvigionamento dell’Agricoltura, nonché promuovere e dare attuazione a iniziative e manifestazioni, nell’ambito della fiera stessa, connesse con lo sviluppo economico‐sociale della provincia di Cremona. Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 68/48374 del 26 settembre 2002, il Comune di Cremona ha approvato la partecipazione alla società di capitali CremonaFiere S.p.A. e, contestualmente, lo Statuto della società stessa. Consiglio di Amministrazione di CremonaFiere spa Presidente: Piva Antonio Vice Presidente: Gian Domenico Auricchio (Amministratore delegato) Pietro Mondini (nominato dal Comune di Cremona) Pag . 1.26 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Consiglieri: Oreste Perri (nominato dal Comune di Cremona) – Massimiliano Salini – Riccardo Crotti – Luca Rossi – Francesco Feraboli – Vittorio Venturini – Massimo Rivoltini – Claudio Pugnoli – Simone Solfanelli – Alberto Griffini – Ernesto Folli – Stefano Bolis – Renzo Nolli – Antonio Davo’ Configurazione societaria di CremonaFiere Spa CremonaFiere spa è partecipata: dal Comune di Cremona al 15% dalla Provincia di Cremona al 10% dalla Camera di Commercio I.A.A. al 10% dall’Associazione Provinciale Allevatori Cremona al 10% dall’Associazione degli industriali della Provincia di Cremona al 5% dal Banco Popolare Società Cooperativa al 5% dall’Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia al 5% dall’Associazione Artigiani al 5% dalla Federazione Prov. Coldiretti al 5% dalla C.N.A. Associazione Provinciale di Cremona al 5% dall’Associazione dei Commercianti al 5% dal Consorzio Agrario di Cremona Soc. Coop. a r.l. al 5% dalla Libera Associazione Agricoltori Cremonesi al 5% dalla Banca Cremonese Credito Cooperativo Società Cooperativa 5% dalla Confcooperative Cremona al 5% Detiene una partecipazione in Reindustria Società Consortile a r.l. Principali voci di bilancio degli esercizi 2007‐2011. CREMONAFIERE S.p.A.
Risultato dʹesercizio
Capitale Sociale
Patrimonio Netto
Debiti
di cui Debiti v/banche
Interessi e altri oneri finanziari
Valore della produzione
Differenza tra valore e costo della produzione
Trattamento di fine rapporto (SP)
Costo del personale
N.medio dipendenti
2011
2010
2.406
1.032.920
5.004
1.032.920
‐42.086 10.61 3
1.032.920 1.032.92 0
28.507
1.032.920
8.158.289
8.130.258
5.506.078
241.422
8.155.883
1 1.567.587
6.633 .404
13 4.829
8.150.879 2.242.73 4
5.717.536 10.489.56 9
3.943.561 4.077.93 6
158.536 336.92 8
1.032.121
11.976.863
7.725.764
452.452
5.908.956
4.915.960
5.245.329
5.439.90 7
5.498.826
354.698
323.884
221.515
271.135
194.207 441.04 6
262.833 226.47 4
595.563
188.106
1.283.220
21
1.126.534
21
2009
1.057.663
21
2008
949.70 4
19,5
2007
949.936
18
REINDUSTRIA SOC.CONSORTILE A R.L. La società nasce come Agenzia di Sviluppo Locale nel 1995 a seguito della chiusura dello stabilimento Olivetti di Crema avvenuta nel 1992, chiusura preceduta e seguita da altre rilevanti cessazioni di attività produttive. Di fronte a una situazione problematica sul piano dello sviluppo produttivo e occupazionale del territorio, si avvertiva il bisogno di risposte tempestive ed efficaci e di promuovere iniziative in grado di incentivare lo sviluppo produttivo locale. Per questa ragione gli enti pubblici e le parti sociali del territorio cremonese hanno dato vita a Reindustria con lo scopo di avviare un programma per la promozione e il coordinamento delle attività relative al recupero produttivo del territorio. La società ha per oggetto lo sviluppo economico sostenibile dellʹattività economico‐produttiva nella provincia di Cremona, con particolare riferimento ai criteri dellʹinnovazione. Consiglio di Amministrazione di Reindustria Soc. Consortile a r.l. Pag . 1.27 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Presidente: Capellini Giuseppe Consiglieri: Daniele Tarenzi – Giulio Baroni – Berlino Tazza – Claudio Silla – Matteo Soccini – Matteo Moretti – Roberto Nolli – Luchino Ferla – Giuseppe Demaria – Giuseppe Zucchetti Configurazione societaria di Reindustria Soc. Consortile a r.l. Reindustria Soc. Consortile a r.l. è partecipata: dal Comune di Cremona al 11% dalla Provincia di Cremona al 11% dalla Camera di Commercio I.A.A. al 11% dal Comune di Crema al 17% dal Banco Popolare Società Cooperativa al 10% dalla Banca Cremasca Credito Cooperativo al 5% dall’Associazione degli Industriali della Provincia di Cremona al 3,5% dalla Libera Associazione Artigiani al 4,5% dall’Associazione Autonoma Artigiani Cremaschi al 2,5% dall’Associazione Commercianti e Ausiliari del Commercio di Crema e Circ al 0,5% dalla Federazione Prov. Coldiretti al 1% dall’Associazione Piccole e Medie Industrie della Provincia al 2,5% dalla C.N.A. Associazione Provinciale di Cremona al 3, 5% dall’Unione Sindacale Territoriale CISL al 0,5% dall’Unione Italiana del Lavoro Camera sindacale Provinciale di Cremona al 0,5% dalla Camera del Lavoro di Cremona al 0,5% dalla Cassa Padana Banca di Credito Cooperativo al 0,5% Comune di Pianengo al 0,5% Associazione Artigiani al 2,5% Libera Associazione Agricoltori Cremonesi al 0,5% Comune di Casalmaggiore al 5% Cremona Fiere spa al 1,5% Associazione Sviluppo Commercio, Turismo e Servizi della Provincia al 2% Confcooperative Cremona al 0,5% Credito Cooperativo dell’Adda e del Cremasco al 1% Banca Cremonese Credito Cooperativo Società Cooperativa al 1% Ente Lombardo per la Formazione d’impresa al 0,5% Detiene partecipazioni nella Società Consortile a r.l. Oglio Po Terre d’Acqua e in Crema Ricerche Principali voci di bilancio degli esercizi 2007‐2011. REINDUSTRIA Soc.Consortile a r.l.
Risultato dʹesercizio
Capitale Sociale
Patrimonio Netto
Debiti
di cui Debiti v/banche
Interessi e altri oneri finanziari
Valore della produzione
Differenza tra valore e costo della produzione
Trattamento di fine rapporto (SP)
Costo del personale
N.medio dipendenti
2011
2010
2009
558 780 1.584
103.292 103.292 103.292
419.816 410.909 436.431
97.581 111.322 152.920
37.189
32 .119
30.143
1.544 2.312 3.370
566.190
527.774
13.854
27.626
129.973
2
16.601
22.889
126.865
2
2008
43 3
103.29 2
436.19 6
239.19 7
28.777
5.47 9
2007
909
103.292
512.565
208.614
67.783
7.887
605.313 656.12 4
465.594
15.894
21.198
152.011
3
17.43 2
16.81 1
158.34 6
3
14.894
11.157
118.821
3
Pag . 1.28 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 AUTOSTRADE CENTRO PADANE S.p.A. La società è stata costituita nel 1960 ma è attiva dal 1971. Gestisce 88,6 Km di autostrada, da Piacenza a Brescia, e la diramazione per Fiorenzuola d’Arda, raccordando la A21 con la A1 e la A4. Si estende sul territorio di due regioni: Emilia Romagna e Lombardia. Consiglio di Amministrazione di Autostrade Centro Padane a r.l. Presidente: Galli Augusto Consiglieri: Alberto Sciume’, Mauro Parolini, Viglilio Bettinsoli, Eugenio Massetti, Alberto Bottazzi, Cesare Betti, Roberto Bozzoni, Giuliana Pezzi, Gina Domencio Auricchio, Cristian Chizzoli. Configurazione societaria di Autostrade Centro Padane spa Autostrade Centro Padane spa è partecipata: dalla Provincia di Brescia al 23% dal Comune di Brescia al 10,98% dalla Camera di Commercio I.A.A. di Brescia al 8,41% dalla Provincia di Cremona al 15,54% dal Comune di Cremona al 5,91% dalla Camera di Commercio I.A.A. di Cremona al 5,71% dalla Provincia di Piacenza al 9,45% dalla Camera Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Piacenza all’1,54% dall’ Autorità Portuale di Genova al 1.46% dalla Serenissima Partecipazioni spa al 13,17% dall’Azienda Energetica Municipale spa al 1,63% da Iren Emilia spa all’1,46% da Negroni Francesca al 0,05% da Salomoni Maria Teresa al 0,01% da Negroni Silvia Caterina al 0,01% da Negroni Carlo Paolo al 0,04% da Autostrade Centro Padane spa al 1,63% Detiene partecipazioni in Stradivaria spa, Società di Progetto Brebemi spa, Servizi Utenza Stradale S.C.P.A., Autostrade Lombarde spa, Infracom Italia spa, Confederazioni Autostrade spa, Nogara Mare. Principali voci di bilancio degli esercizi 2007‐2011. AUTOSTRADE CENTRO PADANE S.p.A.
2011
Risultato dʹesercizio
Capitale Sociale
Patrimonio Netto
Debiti
di cui debiti vs. banke
Interessi e altri oneri finanziari
Valore della produzione
495.640
30.000.000
80.065.914
238.785.191
17.426.060
8.764.993
64.586.753
2010
2.989.894
3 0.000.000
7 9.570.273
15 7.876.427
‐
4.937.735
6 0.780.554
2009
1.078.396
15.500.000
76.580.379
94.041.932
‐
2.358.396
56.325.311
2008
11.684.35 4
15.500.00 0
76.276.98 3
58.415.18 8
‐
670.26 0
66.233.23 6
2007
9.199.108
15.500.000
65.443.629
39.274.982
‐
546
55.545.649
Differenza tra valore e costo della produzione
Trattamento di fine rapporto (SP)
Costo del personale
N.medio dipendenti
13.075.196 1 1.774.335 5.732.179
2.242.141 2.439.415 2.714.229
15.423.596 1 4.786.116 14.127.388
212 209 208
18.061.23 4
2.911.30 4
13.432.63 8
20 2
14.646.163
3.251.791
12.950.565
210 Pag . 1.29 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 FONDAZIONE TEATRO PONCHIELLI Il Teatro Ponchielli è stato fondato nel 1747. Acquistato dai palchettisti, il Teatro nel 1907 fu intitolato al più illustre compositore d’opera della città: Amilcare Ponchielli. Nel 1986 il Teatro Ponchielli, ancora di proprietà dei palchettisti, fu acquistato dal Comune di Cremona, considerate le gravi difficoltà gestionali che andava attraversando e la necessità di radicali interventi di restauro dell’edificio e della sala, oltre che di riammodernamento e messa a norma degli impianti. Con l’acquisto il Comune non solo realizzò un vasto progetto di restauro e di adeguamento tecnologico, ma rilanciò anche il ruolo culturale ed artistico nella città e nella provincia. Il Teatro Ponchielli è riconosciuto Teatro di Tradizione (legge 800/67) e può, quindi, accedere a sovvenzioni statali. Dal 1986 fino al 31 dicembre 2002, il Comune di Cremona ha condotto direttamente, in via esclusiva, la gestione della produzione artistica, articolata in diverse stagioni teatrali e musicali (Lirica, Prosa, Danza, Festival Claudio Monteverdi, Concertistica, rassegna dedicate alla Grande Età e ai ragazzi nonchè altri spettacoli fuori cartellone). I costi sempre crescenti di gestione della struttura e la riduzione dei trasferimenti dallo Stato a fronte di maggiori funzioni delegate agli Enti Locali, hanno portato alla decisione di affidare la gestione dell’attività teatrale ad un nuovo soggetto, individuato in una Fondazione ai sensi dell’art. 113 bis del TUEL che, al comma 3, prevedeva la fondazione come forma di gestione dei servizi culturali e di tempo libero. Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 63/44331 del 12 settembre 2002 il Comune di Cremona ha, quindi, approvato la costituzione della “Fondazione Teatro Amilcare Ponchielli di Cremona”, formalmente costituita con atto notarile n. 41056 di Rep./n.17410 di Rac. in data 18 settembre 2002. La Fondazione ha assunto la gestione del teatro a partire dal 1° gennaio 2003. La Fondazione è persona giuridica di diritto privato senza fine di lucro, dotata di piena capacità e piena autonomia statutaria e gestionale. Il riconoscimento della personalità giuridica da parte dell’Ufficio Territoriale del Governo di Cremona è avvenuto in data 27 novembre 2002. La durata della Fondazione è illimitata. La capienza del Teatro è di 1.188 posti, così suddivisi: ‐ platea n. 378 ‐ palchi n. 406 ‐ galleria n. 141 ‐ loggione n. 263 La Fondazione persegue finalità di promozione e sviluppo di tutte le attività di rilevante interesse e valore artistico e culturale ed, in particolare, delle arti musicali e teatrali in ogni loro forma. La Fondazione si propone di gestire il Teatro “Amilcare Ponchielli” salvaguardandone il patrimonio produttivo, artistico, musicale, tecnico e professionale. Consiglio di Amministrazione della Fondazione Teatro Ponchielli Presidente: Oreste Perri Vice Presidente: Vito Zucchi Consiglieri: Walter Berlini, Elisabetta Carutti, Renzo Zaffanella Configurazione della Fondazione Teatro Ponchielli Soci Fondatori 2012: Comune di Cremona, Provincia di Cremona, Camera di Commercio di Cremona, Centro di Musicologia W.Stauffer, Fondazione Arvedi Buschini, Associazione Industriali di Cremona, Banca Popolare di Cremona, Wonder S.p.A., Società Editrice Cremonese, Tamoil, LAFIN S.p.A. Pag . 1.30 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Principali voci di bilancio degli esercizi 2007‐2011. FONDAZIONE TEATRO PONCHIELLI
Risultato dʹesercizio
Fondo di dotazione
Patrimonio Netto
Debiti
Interessi e altri oneri finanziari
Valore della produzione
Differenza tra valore e costo della produzione
Trattamento fine rapporto (SP)
Costo del personale
N.medio dipendenti
2011
2010
1.887
780.000
1.375
780.000
1.063 1.78 9
720.000 720.00 0
2.432
720.000
791.748
1.435.827
789.862
1.409.942
728.485 727.42 4
1.204.966 1.295.90 2
725.633
1.245.066
3.478
4.323.072
2.610
4.575.925
3.931
4.268.839
5.66 7
4.301.37 8
1.544
4.281.088
15.215 20.057
12.459
1.97 9
172.377
1.097.577
131.376
1.038.175
2009
2008
102.754 138.50 0
1.006.510 955.67 3
2007
‐28.315
102.684
946.227
47 33 32 3 2 33 AZIENDA SPECIALE CREMONA SOLIDALE Nel corso del 2003, l’I.P.A.B. F.Soldi – Centro Geriatrico Cremonese e le II.PP.A.B. Riunite Città di Cremona hanno deliberato la loro fusione e chiesto la trasformazione in Fondazione. La Regione Lombardia ha approvato la trasformazione a partire dal 1° gennaio 2004. In conseguenza di ciò, il Consiglio Comunale, con atto n. 79/52507 in data 30 ottobre 2003, ha espresso l’indirizzo di creare un sistema integrato territoriale per i servizi socio assistenziali e socio sanitari che veda coinvolte le II.PP.A.B. cittadine ed il Comune di Cremona attraverso un proprio soggetto all’uopo costituito in forma di Azienda Speciale. Con deliberazione di Consiglio Comunale n. 90/55988 del 25 novembre 2003 è stata approvata la costituzione dell’Azienda Speciale Comunale per i Servizi alla Persona denominata “Cremona Solidale”, con operatività dal 1° gennaio 2004. L’Azienda ha per oggetto la gestione di servizi pubblici locali riferiti ai bisogni della persona, della famiglia e della comunità. In particolare, gli interventi di natura socio‐assistenziale in favore di famiglie, di anziani, infanzia e minori, portatori di handicap, altre categorie di soggetti svantaggiati e interventi di carattere socio‐sanitario integrato, ivi compresi quelli soggetti all’accreditamento in base alla normativa generale vigente. L’Azienda Speciale opera in sinergia con altri soggetti pubblici e privati che costituiscono la rete del welfare locale, onde costituire e promuovere un sistema integrato di interventi e servizi. Il Comune di Cremona determina finalità ed indirizzi dell’Azienda Speciale, approva gli atti fondamentali fra cui il contratto di servizio, esercita la vigilanza, verifica i risultati della gestione. Dal maggio 2012 le unità d’offerta del servizio di assistenza domiciliare e la comunità alloggio minori sono state trasferite alla gestione diretta del Comune di Cremona. Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Speciale Cremona Solidale Presidente: Ruggeri Fabrizio (nominato dal Comune di Cremona) Vice Presidente: Foderaro Giuseppe (nominato dal Comune di Cremona quale consigliere; nominato dal Consiglio di Amministrazione quale vice Presidente) Consiglieri: Mauro Bettoni, Ilaria Giordano, Fabio Grassoni (nomine del Comune di Cremona) Principali voci di bilancio degli esercizi 2007‐2011. Pag . 1.31 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 AZIENDA SPECIALE CREMONA SOLIDALE
Risultato dʹesercizio
Capitale Sociale
Patrimonio Netto
Debiti
Interessi e altri oneri finanziari
Valore della produzione
Differenza tra valore e costo della produzione
Costo personale dipendente
N. dipendenti
2011
2010
‐14 8.541
9 .184
832 .468
83 2.468
7 6.690
85 .874
4.807 .724
7 .184
22.467 .145
81 .315
2008
‐32.445
2007
‐44.343
832.468 832.46 8
246.396 760.57 8
832.468
792.934
5.20 9.486
3.710
4.619.844
2.148
5.055.13 2
25.44 9
4.826.430
17.369
21.84 6.488
21.650.570
21.849.71 2
21.358.478
‐8 9.159
11.79 9.461
12.190 .531
411
2009
‐525.844
376
‐749.293 70.38 1 591.225
11.788.469
10.824.260 10.954.425
379 36 4
363
1.3.4 ‐ ACCORDI DI PROGRAMMA E ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA Oggetto: Accordo di Programma per la realizzazione del programma di riqualificazione urbana ex. art. 2, comma 2, L.178/1992, ambito territoriale ʺex Consorzio Agrarioʺ Approvata variante al Programma di Riqualificazione Urbana “ex Consorzio Agrario” in data 26/09/2011 Altri soggetti partecipanti: Regione Lombardia, Ministero del Lavori Pubblici. Impegni di mezzi finanziari: valore dell’intervento fino all’esercizio 2010 € 4.406.578,32= Anno 1998: € 53.711,52= finanziati con contributo dello Stato (progettazione); anno 1999 1.364.479,13 finanziati con contributo dello Stato; dall’anno 2000 all’anno 2010 € 2.988.387,67= finanziati con contributi da privati (investimenti di privati per opere pubbliche negli anni sulla base delle concessioni). Durata dellʹaccordo: 10 anni, dal 1998 al 2008 L’Accordo di programma è stato prorogato dal Ministero Infrastrutture e Trasporti sino al 31.12.2014. Data di sottoscrizione: 23 marzo 1998. Oggetto: Accordo di programma per il conferimento di funzioni amministrative in materia di impianti fissi e sistemi a guida vincolata in attuazione della L.R. 29 ottobre 1998 n.22 ʺRiforma del trasporto pubblico locale in Lombardiaʺ Altri soggetti partecipanti: Regione Lombardia Impegni di mezzi finanziari: finanziamento regionale. Durata dellʹaccordo: dal 2000 delega regionale. Lʹaccordo è già operativo. Data di sottoscrizione: 2 dicembre 1999. Oggetto: Accordo di programma per l’ampliamento e l’adeguamento del Quartiere Fieristico Ca’ de’ Somenzi Altri soggetti partecipanti: Regione Lombardia, Provincia di Cremona, Camera di Commercio di Cremona, CremonaFiere S.p.A. Pag . 1.32 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Impegni di mezzi finanziari: Comune di Cremona € 103.291,38 – Provincia di Cremona € 103.291,38 – Camera di Commercio di Cremona € 103.291,38 Durata dell’accordo: dal 2000 al 2019. Data di sottoscrizione: 4 aprile 2000. Oggetto: Accordo di Programma per la realizzazione del programma di riqualificazione urbana ex. art. 2, comma 2, L.178/1992, ambito territoriale ʺQuartiere Sabbie – Altri soggetti partecipanti: Regione Lombardia, ALER di Cremona. Impegni di mezzi finanziari: costo dell’intervento € 568.102,59= finanziati per € 552.938,04 con contributo regionale e per € 15.164,55 con oneri di urbanizzazione. Durata dellʹaccordo: 10 anni dalla sottoscrizione dell’accordo. Data di sottoscrizione: anno 2002. Oggetto: Accordo di Programma per la realizzazione del programma di riqualificazione urbana ex. art. 2, comma 2, L.178/1992, ambito territoriale ʺVia Ghinaglia/Via S.Croceʺ Altri soggetti partecipanti: Regione Lombardia, ALER di Cremona. Impegni di mezzi finanziari: € 94.666,00= nel 2002 e € 37.559,00= nel 2003 finanziati con contributo regionale. Durata dellʹaccordo: 10 anni dalla sottoscrizione dell’accordo. Data di sottoscrizione: 10 luglio 2002. Oggetto: Accordo di programma per il conferimento di funzioni amministrative in materia di sicurezza dei percorsi e delle fermate dei servizi di trasporto pubblico automobilistici in attuazione della L.R. 29 ottobre 1998 n.22 ʺRiforma del trasporto pubblico locale in Lombardiaʺ Altri soggetti partecipanti: Regione Lombardia Impegni di mezzi finanziari: == Durata dellʹaccordo: dal 2002 delega regionale. Lʹaccordo è già operativo. Data di sottoscrizione: 28 ottobre 2002. Oggetto: Accordo di programma per la realizzazione del Programma Integrato di Intervento delle aree ex Feltrinelli ai sensi della L.R. n.9 del 12 aprile 1999 Approvata variante al P.I.I in data 27/11/2006 Altri soggetti partecipanti: Provincia di Cremona, Regione Lombardia. Pag . 1.33 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Impegni di mezzi finanziari: pubblici e privati. Durata dellʹaccordo: 10 anni dalla data di stipulazione della convenzione attuativa. Accordo sottoscritto il 9 aprile 2003. Pubblicato sul BURL n. 23 del 3 giugno 2003 Scadenza 3 giugno 2013 Oggetto: Accordo ai sensi dell’art. 2 L.R. 1/2002 “Interventi per lo sviluppo del trasporto pubblico regionale e locale” per la realizzazione del Nodo di Interscambio di Cremona Altri soggetti partecipanti: Provincia di Cremona, Regione Lombardia, Rete Ferroviaria Italiana S.p.A.. Impegni di mezzi finanziari: costo complessivo dell’intervento € 6.720.000,00= così suddiviso: € 3.971.820,00= per la riqualificazione della Piazza della Stazione Ferroviaria (fase 1) e € 2.748.180,00= per la realizzazione del Passaggio Pedonale protetto e la riqualificazione del Terminal Linee Extraurbane. L’intervento sarà finanziato per € 3.085.182,00= con contributo regionale, per € 549.636,00= con contributo provinciale e per € 3.085.182,00= con mutuo da assumere da parte del Comune di Cremona. Durata dell’accordo: fino alla realizzazione dell’intervento. Nell’anno 2008 è stata eseguita la prima fase. La seconda fase è invece stata congelata. Data di sottoscrizione: 21 gennaio 2003 Oggetto: Accordo di Programma per la gestione dei rifiuti provenienti dall’attività agricola Altri soggetti partecipanti: Provincia di Cremona, Soc. Recupera s.r.l., Organizzazione Professionale e Agricola, Confederazione Italiana Agricoltori, Federazione Provinciale Coltivatori Diretti, Libera Associazione Agricoltori Cremona, CESIAA’S, COOPAGRI, Comuni della Provincia di Cremona Impegni di mezzi finanziari: == Durata dellʹaccordo: non definita Data di sottoscrizione: anno 2004. Approvato il 24 marzo 2004 con delibera di Consiglio Comunale n° 14429/04. Oggetto: Accordo di programma per la definizione di modelli di presa in carico delle persone “fragili”. Altri soggetti partecipanti:Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Cremona, Azienda Istituti Ospedalieri di Cremona, Azienda Sociale del Cremonese, Ufficio Scolastico Provinciale e Diocesi di Cremona. Impegni di mezzi finanziari: ==. Durata dellʹaccordo: triennale sino al 31 dicembre 2012 Data di sottoscrizione: anno 2010 Oggetto: Accordo di programma per l’intervento denominato: “Collettamento Comuni Nord Cremona (località Bettenesco, Pozzaglio, Villanova Alghisi, Brazzuoli); tratto Cremona – Villanova Alghisi” Pag . 1.34 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Altri soggetti partecipanti: tra Ufficio d’Ambito della Provincia di Cremona, AEM S.p.A. e Comuni vari Impegni di mezzi finanziari: nessuno (intervento a carico ATO) Durata: fino alla completa attuazione degli interventi Data di sottoscrizione: 15/03/2011 Oggetto: Approvazione dellʹaccordo di programma tra ʺUfficio dʹAmbito della Provincia di Cremonaʺ, A.E.M. Cremona S.p.A. ed il Comune di Cremona per lʹattuazione di interventi relativi alle opere di acquedotto, fognatura e depurazione, rientranti nel piano operativo triennale (POT) 2010 ‐ 2012; Piano Operativo Annuale (POA) 2011 per intervento denominato ʺRifacimento programmato depuratoreʺ (POA201106): completamento telecontrollo, smantellamento essiccamento e adeguamento comparto biologico linea 3. Altri soggetti partecipanti: Ufficio dʹAmbito della Provincia di Cremonaʺ, A.E.M. Cremona S.p.A. Impegni di mezzi finanziari: (oneri a carico AEM Cremona Spa) Durata dellʹaccordo: fino alla completa attuazione degli interventi Data di sottoscrizione: deliberazione di approvazione n. 21/2012 – sottoscritto il 31/05/2012 Oggetto: Approvazione dellʹAccordo di Programma tra ʺUfficio dʹAmbito della Provincia di Cremonaʺ, A.E.M. Cremona S.p.a. ed il Comune di Cremona per lʹattuazione di interventi relativi alle opere di acquedotto, fognatura e depurazione, rientranti nel piano operativo triennale (POT) 2010 ‐ 2012; Piano Operativo Annuale (POA) 2011 per intervento denominato: ʺRifacimento programmato triennale rete fognariaʺ (POA201105): corso Matteotti e corso Vittorio Emanuele II. Altri soggetti partecipanti: Ufficio dʹAmbito della Provincia di Cremonaʺ, A.E.M. Cremona S.p.A. Impegni di mezzi finanziari: (oneri a carico AEM Cremona Spa) Durata dellʹaccordo: fino alla completa attuazione degli interventi Data di sottoscrizione: deliberazione di approvazione n. 34/2012 – sottoscritto il 31/05/2012 Oggetto: Approvazione dellʹAccordo di Programma per lʹattuazione del Piano di Zona 2012 ‐ 2014 dellʹambito distrettuale di Cremona. Altri soggetti partecipanti: Acquanegra Cr.Se, Annicco, Azzanello, Bonemerse, Bordolano, Cappella Cantone, Cappella De’ Picenardi, Casalbuttano Ed Uniti, Casalmorano, Castelverde, Castelvisconti, Cella Dati, Cicognolo, Corte De’ Cortesi Con Cignone, Crotta D’adda, Derovere, Formigara, Gabbioneta Binanuova, Gadesco Pieve Delmona, Gerre De’ Caprioli, Grontardo, Grumello Cr.Se, Isola Dovarese, Malagnino, Ostiano, Paderno Ponchielli, Persico Dosimo, Pescarolo Ed Uniti, Pessina Cr.Se, Pieve D’olmi, Pieve San Giacomo, Pizzighettone, Pozzaglio Ed Uniti, Robecco D’oglio, San Bassano, San Daniele Po, Scandolara Ripa D’oglio, Sesto Ed Uniti, Soresina, Sospiro, Spinadesco, Stagno Lombardo, Unione Lombarda Dei Comuni Di Corte De’ Frati E Olmeneta, Vescovato, Volongo, Azienda Sanitaria Locale di Cremona, Amministrazione Provinciale di Cremona. Ente capofila: AZ. SOCIALE DEL CR.SE Pag . 1.35 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Impegni di mezzi finanziari: ===== Durata dellʹaccordo: 36 mesi dal 01/04/2012 al 31/12/2014 Data di sottoscrizione: deliberazione di approvazione n. 66/2012 – sottoscritto 29/03/2012 Oggetto: approvazione dello schema di accordo di programma da stipularsi con la provincia di cremona, il comune di crema il comune di casalmaggiore e lʹufficio scolastico territoriale XIII per la realizzazione di interventi di supporto allʹinserimento di alunni non italofoni nel sistema di istruzione e formazione Altri soggetti partecipanti: Provincia di Cremona, Comune di Crema, Comune di Casalmaggiore Impegni di mezzi finanziari: ===== Durata dellʹaccordo: data prevista 31/12/2012 Data di sottoscrizione: deliberazione di approvazione n. 158/2012 – sottoscritto 25/10/2012 Oggetto: Approvazione dellʹaccordo di programma tra ʺUfficio dʹAmbito della Provincia di Cremonaʺ, A.E.M. Azienda Energetica Municipale S.p.a. e il Comune di Cremona per lʹattuazione dellʹAccordo di Programma Quadro ʺTutela delle acque e gestione integrata delle risorse idricheʺ 4^ FASE ‐ 2° STRALCIO ‐ ʺIII° elenco interventi cantierabiliʺ per intervento denominato: ʺComune di Cremona ‐ Adduttrice per frazione Gerre Borghiʺ Altri soggetti partecipanti: Ufficio dʹAmbito della Provincia di Cremonaʺ, A.E.M. Cremona S.p.A. Impegni di mezzi finanziari: ===== Durata dellʹaccordo: data prevista 31/7/2012 Data di sottoscrizione: deliberazione di approvazione n. 155/2012 – sottoscritto 22/11/2012 Oggetto: Approvazione del 2° Accordo Attuativo del protocollo dʹintesa per la riqualificazione e il potenziamento del sistema viabilistico delle provincie di Cremona e Mantova, come modificato a seguito della Conferenza dei Servizi del 22 novembre 2003 D.G.R. 30 dicembre 2003 n. VII/15954, da stipularsi tra Regione Lombardia, Provincia di Cremona, Comune di Cremona e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A Altri soggetti partecipanti: Regione Lombardia, Provincia di Cremona e Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. Impegni di mezzi finanziari: totale di Euro 13.035.000,00 divisi tra Regione Lombardia Euro 6.934.284,00 – Comune di Cremona Euro 3.100.716,00 – stanziati nel Bilancio 2012 – Rete Ferroviaria Italiana SpA Euro 3.000.000,00 Durata dellʹaccordo: non è previsto un termine Data di sottoscrizione: deliberazione di approvazione n. 218/2012 – sottoscritto 31/01/2013 Pag . 1.36 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 1.3.4.2 ‐ PATTO TERRITORIALE (non vi sono patti territoriali) Oggetto Altri soggetti partecipanti Impegni di mezzi finanziari Durata del Patto territoriale Il Patto territoriale è: ‐ in corso di definizione ‐ già operativo Se già operativo indicare la data di sottoscrizione Pag . 1.37 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 1.3.4.3 ‐ ALTRI STRUMENTI DI PROGRAMMAZIONE NEGOZIATA (protocolli dʹintesa) Oggetto: Protocollo d’Intesa in relazione alla realizzazione di un nuovo collegamento autostradale tra il casello di Castelvetro Piacentino e la S.S. 10 ʺPadana Inferioreʺ ed il completamento della bretella autostradale tra la S.S. 10 ʺPadana Inferioreʺ e la S.S. 234 con attraversamento del fiume Po ed il collegamento con il Porto Interno di Cremona Altri soggetti partecipanti: Regione Lombardia, Regione Emilia Romagna, ANAS Compartimento di Milano e Compartimento di Bologna, Provincia di Cremona, Provincia di Piacenza, comuni di: Spinadesco, Monticelli dʹOngina, Castelvetro Piacentino e Società Autostrade Centro Padane S.p.A. Impegni di mezzi finanziari: == Durata: : non è previsto un termine. Data di sottoscrizione: 19 gennaio 1998 Con decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 30 agosto 2011 prot. 7472 è stato accertato il perfezionamento del procedimento di intesa Stato‐Regione relativo al progetto “Nuovo casello di Castelvetro , raccordo autostradale con la SS 10 Padana Inferiore e completamento della bretella autostradale tra la SS 10 Padana Inferiore e la SS 234. Progetto definitivo”. Il decreto sostituisce ad ogni effetto gli atti di intesa, i pareri, le concessioni, anche edilizie ecc. Oggetto: Protocollo d’intesa sul livello dei servizi minimi e primi indirizzi per il conferimento agli Enti Locali delle funzioni in materia di servizi di Trasporto Pubblico Locale Altri soggetti partecipanti: Regione Lombardia Impegni di mezzi finanziari: in corso di definizione. Durata: delega regionale dal 2003. Data di sottoscrizione: 30 novembre 1999. Delega dei trasporti da parte della Regione L.R. 29 ottobre 1999 n°.22 ʺRiforma del trasporto pubblico locale in Lombardiaʺ. Oggetto: Protocollo d’intesa per la realizzazione di una rete unitaria tra le Pubbliche Amministrazioni della provincia di Cremona (Progetto Lombardia Integrata) Altri soggetti partecipanti: Regione Lombardia, Prefettura di Cremona, Amministrazione Provinciale di Cremona, Camera di Commercio Industria ed Artigianato di Cremona, ASL di Cremona, Comune di Cremona, Comune di Crema e Comune di Casalmaggiore. Impegni di mezzi finanziari: finanziamento regionale. Durata dellʹaccordo: non è previsto un termine. Data di sottoscrizione: 26 novembre 1999. Dal 10 ottobre 2003 è stata attivata la connessione protetta tra il Settore Lavori Pubblici e Lombardiaa Integrata per la trasmissione dei dati all’Osservatorio Regionale delle Opere Pubbliche.
Pag . 1.38 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Oggetto: Protocollo d’intesa per la costituzione di una rete finalizzata all’erogazione di servizi di orientamento, accompagnamento ed inserimento lavorativo in Provincia di Cremona Altri soggetti partecipanti: Provincia di Cremona, Comune di Crema, Comune di Casalmaggiore, Comune di Soresina, Camera di Commercio di Cremona, Regione Lombardia – Servizio Territoriale. Impegni di mezzi finanziari: == Durata dellʹaccordo: non è previsto termine. Data di sottoscrizione: anno 2002. Oggetto: Protocollo d’intesa per la progettazione integrata, la realizzazione e la gestione dell’intervento “Grandi Foreste di Pianura”. Altri soggetti partecipanti: Provincia di Cremona, Comune di Casalmaggiore, Comune di Gerre de’ Caprioli. Impegni di mezzi finanziari: finanziamento regionale. Durata dellʹaccordo: non è previsto termine. Data di sottoscrizione: 30 giugno 2002. Oggetto: Protocollo d’intesa per l’adesione alla proposta di Contratto di Quartiere II “Vivere a Borgo Loreto Altri soggetti partecipanti: AEM Cremona S.p.A., Azienda Lombarda per l’Edilizia Residenziale di Cremona (ALER) Impegni di mezzi finanziari: € 2.531.000,00 per recupero alloggi di Via Divisione Acqui € 657.000,00 per opere stradali e verde € 2.100.000,00 per servizi di rete di competenza AEM Durata dellʹaccordo: non è previsto un termine. Con Decreto Ministeriale n. 394 del 28 ottobre 2004 sono state finanziate tutte le opere. Nel corso del 2005 saranno sottoscritte le convenzioni attuative con la Regione Lombardia e saranno redatte le progettazioni definitive di tutte le opere. Data di sottoscrizione: 8 aprile 2004 Oggetto: Protocollo d’intesa per la costituzione del coordinamento delle Agende 21 Locali della Lombardia Altri soggetti partecipanti: Province e Comuni della Lombardia Impegni di mezzi finanziari: == Durata dellʹaccordo: non è previsto un termine Data di sottoscrizione: 25 ottobre 2004 Pag . 1.39 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Oggetto: Protocollo d’intesa per la realizzazione di un progetto di un polo industriale sovracomunale di valenza provinciale a Pizzighettone Altri soggetti partecipanti: Provincia di Cremona, Comuni di Pizzighettone, Crotta d’Adda, Acquanegra Cremonese, Sesto ed Uniti, Spinadesco, Azienda regionale per i porti di Cremona e Mantova. Impegni di mezzi finanziari: ==. Durata: non è previsto termine. Data di sottoscrizione: anno 2005. Oggetto: Protocollo d’intesa per la costituzione del Sistema Turistico “Po di Lombardia” Altri soggetti partecipanti: Provincia di Cremona, Comuni di Casalmaggiore, Castelverde, Crema, Isola Dovarese, Pandino, Pizzighettone, Soncino. Impegni di mezzi finanziari: ==. Durata dellʹaccordo: non è prevista una scadenza. Data di sottoscrizione: 8 marzo 2005. Oggetto: Protocollo d’intesa per lo sviluppo e la promozione dell’industria del turismo Altri soggetti partecipanti: Comune di Genova. Impegni di mezzi finanziari: ==. Durata dellʹaccordo: non è prevista una scadenza Data di sottoscrizione: 9 marzo 2005. Oggetto: Protocollo d’intesa in merito ai tempi e alle modalità di trasmissione delle schede riguardanti gli immobili di proprietà comunale assoggettati alla verifica di interesse culturale Altri soggetti partecipanti: Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività Culturali della Lombardia. Impegni di mezzi finanziari: ==. Durata dellʹaccordo: non è previsto un termine. Data di sottoscrizione: 16 marzo 2005. Oggetto: Protocollo d’intesa per la realizzazione del percorso ciclo‐pedonale Po‐Oglio da Cremona a Robecco d’Oglio, lungo la Via Brescia (ex S.S. 45 bis) Pag . 1.40 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Altri soggetti partecipanti: Provincia di Cremona, Comuni di Robecco d’Oglio, Persico Dosimo, Pozzaglio, Corte de’ Frati, Olmeneta, Consorzio di Bonifica Dugali, Consorzio per l’incremento dell’irrigazione nel territorio cremonese. Impegni di mezzi finanziari: ==. Durata dellʹaccordo: non è previsto un termine. Data di sottoscrizione: anno 2007. Oggetto: Protocollo d’intesa avente ad oggetto il Piano Territoriale stralcio d’area di Cremona – Altri soggetti partecipanti: Provincia di Cremona, comuni di Sesto ed Uniti e Spinadesco. Impegni di mezzi finanziari: == Durata dellʹaccordo: non è previsto un termine Data di sottoscrizione: 12 ottobre 2007 Oggetto: Protocollo d’intesa per la prevenzione dei rischi urbani Altri soggetti partecipanti: Regione Lombardia Impegni di mezzi finanziari: == Durata dellʹaccordo: non è previsto un termine Data di sottoscrizione: anno 2008 Oggetto: Protocollo d’intesa per la riorganizzazione del servizio taxi Altri soggetti partecipanti: Associazione Artigiani di Cremona, Confederazione Nazionale dell’Artigianato della Provincia di Cremona, tassisti del Comune di Cremona. Impegni di mezzi finanziari: ==. Durata dellʹaccordo: non è previsto un termine. Data di sottoscrizione: approvato con deliberazione n. 335/2009.
Oggetto: Protocollo dʹintesa per favorire la promozione e la pianificazione di un sistema integrato di azioni per la facilitazione all’accesso lavorativo dei giovani Altri soggetti partecipanti: Associazioni di Categoria aderenti al ʺTavolo giovani a confrontoʺ (ASCOM – Ass.del commercio, del turismo e dei servizi della Provincia di Cremona, Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Cremona, ANGA ‐ Ass. Naz. Giovani Agricoltori Sezione Provinciale di Cremona, Confartigianato – Ass. Artigiani Cremona, CNA ‐ Confederaz. Naz. Artigianato e Piccola e Media Impresa Prov. di Cremona, Coldiretti Cremona, Libera Associazione Artigiani Crema, Associazione Industriali della Provincia di Cremona), altre associazioni di categoria del territorio (ANCE – Associazione Pag . 1.41 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Costruttori Cremona, API ‐ Ass. Piccole e Medie Industrie della Provincia di Cremona), i Centri di Formazione Professionale della città di Cremona (Fondazione ENAIP Lombardia – Centro Servizi Formativi di Cremona, Ente per la formazione professionale IAL‐CISL Lombardia – sede di Cremona, Scuola EDILE Cremonese, CR.FORMA ‐ Azienda Speciale Servizi di Formazione della Provincia di Cremona) e la Federazione Oratori Cremonesi Impegni di mezzi finanziari: rientranti nell’appalto del Servizio di Educativa Territoriale Durata: triennale con decorrenza dalla data di sottoscrizione e con possibilità di tacito rinnovo. Data di sottoscrizione: 5 marzo 2009, prorogato sino al 31/01/2012 Oggetto: Protocollo dʹintesa per favorire la pianificazione di un sistema integrato di azioni per la promozione del protagonismo e lo sviluppo di forme di volontariato e cittadinanza attiva giovanili Altri soggetti partecipanti: Centro Interprovinciale Servizi per il Volontariato Impegni di mezzi finanziari: rientranti nell’appalto del Servizio di Educativa Territoriale Durata: triennale con decorrenza dalla data di sottoscrizione e con possibilità di tacito rinnovo. Data di sottoscrizione: 24 giugno 2009 fino al 30 giugno 2012 Oggetto: Protocollo d’intesa per l’avvio di una procedura di affidamento multicomunale del Servizio Pubblico Locale relativo al ciclo dei rifiuti Altri soggetti partecipanti: Comuni di Bonemerse, Cappella de’ Picenardi, Casalmorano, Cella dati, Gabbioneta Binanuova, Pescarolo, San Daniele Po, Vescovato. Impegni di mezzi finanziari: == Durata dellʹaccordo: fino al 31 dicembre 2010 Data di sottoscrizione: marzo 2009 Oggetto: Protocollo d’intesa per la valorizzazione dell’educazione motoria e lo sviluppo della cultura sportiva di base a Cremona. Altri soggetti partecipanti: Comitato Provinciale C.O.N.I. e Ufficio Scolastico Provinciale Impegni di mezzi finanziari: il Comune di Cremona corrisponderà al Comitato Provinciale Coni un contributo annuale pari a euro 6.000,00. Durata dellʹaccordo: quinquennale, rinnovabile per pari durata Data di sottoscrizione: anno 2010 Oggetto: Protocollo per favorire sinergie finalizzate alla creazione di una cultura della cittadinanza attiva nell’ottica di partecipazione e protagonismo giovanile Pag . 1.42 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Altri soggetti partecipanti:Associazione Volontari Italiani Sangue – A.V.I.S. Impegni di mezzi finanziari: ==. Durata dellʹaccordo: quadriennale Data di sottoscrizione: anno 2010 Oggetto: Protocollo d’ intesa relativo alla collaborazione per la realizzazione di attività didattica nellʹambito del progetto di educazione alimentare ʺLo Spaventapasseriʺ della Provincia di Cremona anno scolastico 2010/2011 e 2011/2012. Altri soggetti partecipanti: Provincia di Cremona Impegni di mezzi finanziari: == Durata dellʹaccordo: anni scolastici 2010‐2011 e 2011/2012 Data di sottoscrizione: anno 2010 Oggetto: Accordo per favorire lo smobilizzo dei crediti vantati dalle micro e piccole imprese lombarde appaltatrici di lavori pubblici e fornitrici di beni e servizi dei Comuni della Regione Lombardia Altri soggetti partecipanti: lʹAssociazione Regionale dei Comuni Lombardi ‐ ANCI Lombardia e l’ Unione Regionale delle Camere di Commercio della Lombardia ‐ Unioncamere Lombardia Impegni di mezzi finanziari: ==. Durata dellʹaccordo: non è previsto un termine Data di sottoscrizione: anno 2010 Oggetto: Protocollo dʹintesa per lʹintegrazione della Tabella dei Punti Fiduciali (TAF) con i dati dei punti della Rete dʹInquadramento Geodetico (rete GPS) realizzata dal Comune di Cremona Altri soggetti partecipanti: Agenzia del Territorio Ufficio Provinciale di Cremona Impegni di mezzi finanziari: ==. Durata dellʹaccordo: non è previsto un termine Data di sottoscrizione: anno 2010 Oggetto: Accordo di parternariato per la realizzazione del progetto ECECC (Embedding a Culture of Enterprise and Creativity in the Curriculum) con un cofinanziamento del programma europeo Comenius (project n. 502140 ‐ LLP ‐ 1 ‐ SE ‐ COMENIUS ‐ CMP) Pag . 1.43 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Altri soggetti partecipanti: Comune svedese di Soderhamns Impegni di mezzi finanziari: quota di euro 27.607,25 finanziata attraverso fondi Europei Durata dellʹaccordo: prevista conclusione entro il 31 luglio 2012 Data di sottoscrizione: anno 2010 Oggetto: Approvazione dei protocolli dʹintesa da stipularsi tra il Comune di Cremona e gli Atenei aventi sede nella città al fine di regolamentare i rapporti per lo svolgimento di attività attinenti agli ambiti di rispettiva competenza Altri soggetti partecipanti: gli Atenei aventi sede nella città di Cremona (Politecnico di Milano, Università Cattolica di Milano, Istituto Superiore di Studi Musicali “C. Monteverdi”, Università di Pavia, Azienda Ospedaliera “Istituti Ospitalieri” di Cremona, l’ASL della Provincia di Cremona) Impegni di mezzi finanziari: ==. Durata dei Protocolli: triennale a partire dall’anno accademico 2011/2012. Il Protocollo da sottoscrivere con l’Università di Brescia avrà invece durata biennale. Data di sottoscrizione: anno accademico 2011/2012 Oggetto: Approvazione del protocollo dʹintesa da sottoscrivere con l’Associazione Canottieri ai fini di una collaborazione all’attuazione delle iniziative previste dal programma di sviluppo del turismo fluviale “In riva al Po….” per la valorizzazione a fini turistici dell’asta fluviale di Cremona. Altri soggetti partecipanti: Associazioni Canottieri Impegni di mezzi finanziari: ==. Durata dei Protocolli: durata triennale e comunque non oltre la scadenza del mandato amministrativo. Data di sottoscrizione: giugno 2011 Oggetto: Approvazione del protocollo dʹintesa da stipularsi tra il Comune di Cremona, il Comune di Bonemerse e il Comune di Stagno Lombardo per la realizzazione di interventi integrati volti al miglioramento del sistema formativo territoriale. Altri soggetti partecipanti: comuni di Bonemerse e Stagno Lombardo Impegni di mezzi finanziari: ==. Durata dei Protocolli: anni scolastici 2011/2012 – 2012/2013 – 2013/2014 fino al 30 settembre 2014. Data di sottoscrizione: giugno 2011 Oggetto: Approvazione del protocollo dʹintesa da stipularsi tra il Comune di Cremona, il Comune di Spinadesco e la Direzione Didattica del 2° Circolo di Cremona per la realizzazione di interventi integrati volti al miglioramento del sistema formativo territoriale Pag . 1.44 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Altri soggetti partecipanti: comuni di Spinadesco e Direzione Didattica del 2° Circolo di Cremona Impegni di mezzi finanziari: ==. Durata dei Protocolli: scolastico 2011/2012 fino al 31 agosto 2012. Data di sottoscrizione: giugno 2011 Oggetto: Approvazione del protocollo dʹintesa da sottoscrivere tra Provincia di Cremona, Camera di Commercio di Cremona e Comune di Cremona per la condivisione del progetto M.U.S.I.C.A. (Muovere Sinergie per lo sviluppo turistico Come Armonia) concernente la realizzazione di servizi innovativi in favore dell’utenza turistica, nell’ambito del Distretto della Musica Altri soggetti partecipanti: Provincia di Cremona, CCIAA Impegni di mezzi finanziari: ‐ per 25.000,00: Interventi Progetto CicloCremona – spesa finanziata con contributo Fondazione CARIPLO ‐ per 3.000,00: Interventi relativi al Progetto Ciclo Cremona spesa finanziata con contributo Fondazione CARIPLO ‐ per 12.000,00: Realizzazione e manutenzione nuovo sito del turismo – spesa finanziata con entrate straordinarie bilancio 2011 ‐ per 12.000,00 : Realizzazione e manutenzione nuovo sito del turismo – spesa finanziata con entrate straordinarie bilancio 2012 ‐ per 3.000,00: Piano Regolatore Orari – spesa prevista in Bilancio 2011 ‐ per 20.929,00 sui capitoli di spese di personale Durata del Protocollo: collegato al protocollo del Distretto della Musica Data di sottoscrizione: giugno 2011 Oggetto: Approvazione del protocollo dʹintesa da stipularsi tra il Comune di Cremona – Servizio Politiche Giovanili e Zonta Internationale club di Cremona per favorire l’innesco di sinergie finalizzate alla creazione di una cultura della partecipazione e protagonismo giovanile alla rete istituzionale e culturale cittadina. Altri soggetti partecipanti: Zonta Internationale club di Cremona Impegni di mezzi finanziari: === Durata del Protocollo: triennale dalla data di sottoscrizione e rinnovabile Data di sottoscrizione: luglio 2011 Oggetto: Approvazione del protocollo dʹintesa avente ad oggetto la partecipazione alla redazione del Piano Territoriale d’Area Cremonese. Altri soggetti partecipanti: Provincia di Cremona, Comuni di Spinadesco, Sesto ed Uniti, Castelverde, Persico Dosimo, Gadesco Pieve Delmona, Malagnino, Bonemerse, Gerre de Caprioli, Acquanegra, Crotta d’Adda, Grumello Cremonese, Pizzighettone Pag . 1.45 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Impegni di mezzi finanziari: === Durata del Protocollo: entro il 31/03/2012 Data di sottoscrizione: agosto 2011 Oggetto: Approvazione del protocollo dʹintesa per l’ampliamento della sede della Facoltà di Musicologia – Palazzo Raimondi Altri soggetti partecipanti: Provincia di Cremona, Università di Pavia Impegni di mezzi finanziari: 1. uso gratuito con vincolo di destinazione d’uso di palazzo Raimondi; 2.progettazione e realizzazione intervento (importo complessivo 3.500.000,00); 3. manutenzione ordinaria e straordinaria dell’immobile; 4. costi di personale; 5. assumere il 50% dei costi di gestione Durata del Protocollo: 30 giugno 2014 data prevista per il collaudo del 2° lotto Data di sottoscrizione: agosto 2011 Oggetto: Approvazione del protocollo dʹintesa per la costituzione e gestione di una rete territoriale a sostegno del sistema provinciale di istruzione e formazione per la musica e la valorizzazione dell’arte liutaria ed orgnaria denominata “rete musicale cremonese” Altri soggetti partecipanti: Provincia di Cremona, Regione Lombardia, Comuni di Crema, Casalmaggiore, Ufficio Scolastico Territoriale XIII di Cremona e diverse associazioni di categoria territoriali e di istituzioni, scolastiche, universitarie, musicali e teatrali operanti nel campo della musica. Impegni di mezzi finanziari: ===== Durata del Protocollo: triennale e rinnovabile Data di sottoscrizione: ottobre 2011 Oggetto: Approvazione del protocollo dʹintesa per delineare un modello di riferimento “Smarter Town” per l’applicazione di tecnologie orientate alla “Città Digitale” Altri soggetti partecipanti: IBM S.p.A, AEMCom s.r.l., Politecnico di Milano Sede di Cremona. Impegni di mezzi finanziari: ===== Durata del Protocollo: 1 anno dalla sottoscrizione prorogabile per un anno Data di sottoscrizione: dicembre 2011 Oggetto: Approvazione della bozza di protocollo dʹintesa da stipularsi tra il Comune di Cremona, la Provincia di Cremona e la Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. per il raddoppio della tratta ferroviaria Cavatigozzi ‐ Cremona della linea Codogno ‐ Cremona ‐ Mantova Pag . 1.46 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Altri soggetti partecipanti: P
Provincia di Cremona e la Rete Ferroviaria Italiana S.p.A Impegni di mezzi finanziari: Provincia di Cremona Euro 1.000.000,00 ‐ Comune di Cremona Euro 1.000.000,00 – RFI SPA 17.200.000,00 – Unione Europea 10.000.000,00 Durata del Protocollo: fino all’adempimento delle obbligazioni Data di sottoscrizione: approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 6/2012 Oggetto: Approvazione della bozza del protocollo dʹintesa da stipularsi tra il Comune di Cremona ‐ Servizio Politiche Giovanili e Servizio Politiche Educative ‐ e il C.A.I. Club Alpino Italiano sez. di Cremona finalizzato alla pianificazione di un sistema integrato di azioni per la cultura della partecipazione giovanile alla rete istituzionale e sportivo‐culturale della città Altri soggetti partecipanti: C
C.A.I. Club Alpino Italiano sez. di Cremona Impegni di mezzi finanziari: ===== Durata del Protocollo: triennale dalla sottoscrizione Data di sottoscrizione: approvato con deliberazione di Consiglio Giunta n. 11 del 19/01/2012 Oggetto: Approvazione della bozza del Protocollo dʹintesa tra enti pubblici e privati per la costituzione della Rete dei Musei Archeologici delle province di Brescia, Cremona e Mantova denominata ʺMA_NETʺ. Altri soggetti partecipanti: Museo Archeologico Cremona, Civici Musei Crema, Civico Museo Platina Piadena, Civico Museo Archeologico Castelleone, CMA Vallesabbia Gavardo, CMA Rambotti Desenzano d/g, Museo Civico Manerbio, CMA Valtenesi Manerba d/g, CMA Remedello, Civico Museo Santa Giulia Brescia, Civico Museo Bellini Asola, Civico Museo Parazzi Viadana, Museo Archeologico Alto Mantovano Cavriana, CMA Ostiglia, Museo Archeologico Aquaria Gallignano, Area Archeologica Palazzo Pignano, Parco Archeologico Forcello di Bagnolo San Vito. Impegni di mezzi finanziari: ==== Durata del Protocollo: sino al 31/12/2014 Data di sottoscrizione: approvato con deliberazione di Consiglio Giunta n. 26 del 09/02/2012 Oggetto: Approvazione della bozza di protocollo dʹintesa da stipularsi tra il Comune di Cremona e diverse categorie professionali e associazioni per sensibilizzare sulla sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro. Altri soggetti partecipanti: Collegio Periti Industriali cremona, Installatori Elettrici CNA Cremona, Installatori Elettrici Confartigianato Cremona Impegni di mezzi finanziari: ===== Durata del Protocollo: non indicata Data di sottoscrizione: approvato con deliberazione di Consiglio Giunta n. 29 del 16/02/2012 Pag . 1.47 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Oggetto: Approvazione del protocollo dʹintesa da sottoscriversi tra tutti i Comuni dellʹambito distrettuale di Cremona per la definizione di un sistema di regole circa lʹassunzione di oneri socio ‐ assistenziali e socio ‐ sanitari in relazione agli ospiti di strutture socio ‐ assistenziali ubicate nellʹambito stesso. Altri soggetti partecipanti: Comuni dell’ambito distrettuale di Cremona Impegni di mezzi finanziari: ==== Durata del Protocollo: non indicata Data di sottoscrizione: approvato con deliberazione di Consiglio Giunta n. 86 16/05/2012 Oggetto: Approvazione del protocollo dʹintesa da sottoscriversi con soggetti pubblici e privati per la realizzazione di un percorso di accompagnamento per giovani in situazione di svantaggio sociale denominato ʺPaolo Corazzi per i giovani cremonesi ‐ PROGETTO: IL VOLO DI ICAROʺ. Altri soggetti partecipanti: Fondazione Città di Cremona, ASC Cremona Solidale, Ass. Cadasch Viscontea Onlus, Fondazione Corazzi, ASD Torrazzo Victor Impegni di mezzi finanziari: ==== Durata del Protocollo: triennio 2012/2014 rinnovabile Data di sottoscrizione: approvato con deliberazione di Consiglio Giunta n. 108 6/6/2012 Oggetto: Approvazione della bozza di protocollo dʹintesa da sottoscriversi tra il Comune di Cremona e il Collegio dei periti industriali e dei periti industriali laureati della Provincia di Cremona per la progettazione e realizzazione degli impianti tecnologici ad elevato grado di risparmio ed efficienza energetica di un edificio di proprietà comunale, per la promozione dellʹutilizzo di fonti energetiche alternative. Altri soggetti partecipanti: Collegio Periti Industriali della Prov. Di Cremona Impegni di mezzi finanziari: Durata del Protocollo: non indicata Data di sottoscrizione: approvato con deliberazione di Consiglio Giunta n. 114 21/6/2012 Oggetto: Approvazione della bozza di protocollo dʹintesa fra il Comune di Cremona e lʹArchivio di Stato di Cremona per rendere consultabili su internet le antiche licenze edilizie del Comune di Cremona Altri soggetti partecipanti: Archivio di Stato Impegni di mezzi finanziari: 2.904,00 euro su Bilancio 2012 Durata del Protocollo: non indicata Data di sottoscrizione: approvato con deliberazione di Consiglio Giunta n. 115 21/6/2012 Pag . 1.48 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Oggetto: Approvazione della bozza del Protocollo dʹintesa da stipularsi tra lʹAmministrazione Comunale e gli esercenti i locali di Piazza della Pace e vie limitrofe. Altri soggetti partecipanti: esercenti attività di somministrazione alimenti e bevande di Piazza della Pace e vie limitrofe Impegni di mezzi finanziari: ===== Durata del Protocollo: non indicato Data di sottoscrizione: approvato con deliberazione di Consiglio Giunta n. 118 in data 27/6/2012 Oggetto: Approvazione della bozza di protocollo dʹintesa da stipularsi tra il Comune di Cremona, la Camera di Commercio Industria, Agricoltura e Artigianato di Cremona e lʹA.E.M. Service S.r.l. per la realizzazione del Progetto Integrato ʺValorizzazione del Marchio Cremonaʺ. Altri soggetti partecipanti: CCIAA, AEM SERVICE SRL Impegni di mezzi finanziari: a carico CCIAA Durata del Protocollo: non indicata Data di sottoscrizione: approvato con deliberazione di Consiglio Giunta n. 138 del 2/8/2012 Oggetto: Approvazione della bozza del protocollo dʹintesa da stipularsi con lʹUfficio Scolastico Territoriale sul tema dellʹintegrazione scolastica degli alunni fragili. Altri soggetti partecipanti: Ufficio scolastico territoriale Impegni di mezzi finanziari: ==== Durata del Protocollo: durata biennale per gli anni scolastici 2012‐2013 e 2013 – 2014 con possibilità di proroga e rinnovo Data di sottoscrizione: approvato con deliberazione di Consiglio Giunta n. 141 del 09/08/2012 Oggetto: Approvazione dello schema di Protocollo dʹintesa da stipularsi tra il Comune di Cremona ed enti di Formazione Professionale, Istituti secondari di primo e secondo grado per lʹorganizzazione e gestione di attività di orientamento. Altri soggetti partecipanti: Enti di Formazione Professionale, Istituti Secondari di primo e secondo grado di cremona Impegni di mezzi finanziari: ==== Durata del Protocollo: triennale a partire dall’anno scolastico 2012/2013 Data di sottoscrizione: approvato con deliberazione di Consiglio Giunta n. 143 del 30/8/2012 Pag . 1.49 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Oggetto: Approvazione di un Protocollo dʹIntesa tra il Comune di Cremona e Aemcom srl per lʹelaborazione di un documento di programmazione e pianificazione riguardante la razionalizzazione dellʹassetto del servizio Information e Communication Technology dellʹArea Risorse Umane e Tecnologiche. Altri soggetti partecipanti: Aemcom Srl Impegni di mezzi finanziari: a carico del Bilancio 2012 Euro 15.000,00 Durata del Protocollo: 20 settimane Data di sottoscrizione: approvato con deliberazione di Consiglio Giunta n. 147 del 30/8/2012 Oggetto: Approvazione della bozza del protocollo dʹintesa da stipularsi tra soggetti pubblici e del privato sociale con la finalità di promuovere il Centro interculturale ʺMondinsiemeʺ e la rete territoriale finalizzata allʹinserimento nella società cremonese dei cittadini stranieri regolarmente residenti. Altri soggetti partecipanti: Provincia di Cremona, Forum Provinciale Cr.se, Caritas Diocesana di Cremona, Segretariato Diocesano Migrantes, l’Unione Immigrati, l’Azienda Sociale del Cr.se Impegni di mezzi finanziari: ==== Durata del Protocollo: luglio 2012 – dicembre 2014 (con scadenza al 31/12/2014) Data di sottoscrizione: approvato con deliberazione di Consiglio Giunta n. 148 del 30/8/2012 Oggetto: Manifestazione di interesse allʹadesione al fondo di investimento immobiliare in fase di costituzione da parte dellʹAmministrazione Provinciale di Cremona. Approvazione Protocollo dʹIntesa. Altri soggetti partecipanti: Amministrazione Provinciale Impegni di mezzi finanziari: ==== Durata del Protocollo: entro il 30/06/2013 Data di sottoscrizione: approvato con deliberazione di Consiglio Giunta n. 173 del 4/10/2012 Oggetto: Estensione del Protocollo dʹIntesa stipulato tra il Tribunale di Cremona ed il Comune di Cremona per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità ai sensi degli artt. 54 del D.Lgs 28 agosto 2000 n. 274 e 2 del Decreto Ministeriale 26 marzo 2001. (integrazione artt. 1 e 3). Altri soggetti partecipanti: Tribunale di Cremona Impegni di mezzi finanziari: ==== Durata del Protocollo: due anni a decorrere dal 7 marzo 2011 Data di sottoscrizione: approvato con deliberazione di Consiglio Giunta n. 178 del 11/10/2012 Pag . 1.50 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 1.3.5 ‐ FUNZIONI ESERCITATE SU DELEGA 1.3.5.1 ‐ Funzioni e servizi delegati dallo Stato • Riferimenti normativi: art. 108, comma 1, lett.c), del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, come modificato con l’art.14 del D.Lgs. 29 ottobre 1999, n.443; D.P.C.M. 12.09.2000, in materia di protezione civile • Funzioni o servizi: a) attuazione, in ambito comunale, delle attività di previsione e degli interventi di prevenzione dei rischi, stabiliti dai piani e programmi regionali; b) adozione di tutti i provvedimenti necessari ad assicurare i primi soccorsi in caso di eventi calamitosi in ambito comunale; c) predisposizione dei piani comunali e/o intercomunali di emergenza; d) attivazione dei primi soccorsi alla popolazione e degli interventi urgenti necessari a fronteggiare l’emergenza; e) vigilanza sull’attuazione, da parte delle strutture locali di protezione civile, dei servizi urgenti; f) utilizzo del volontariato di protezione civile a livello comunale e/o intercomunale, sulla base degli indirizzi nazionali e regionali. • Trasferimenti di mezzi finanziari: ‐ contributo statale annuo in conto capitale di circa 11.000,00€ • Unità di personale trasferito – nessuna – • Riferimenti normativi: art. 161, 162 e163 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, D.P.C.M. 12.09.2000, in materia di polizia amministrativa • Funzioni o servizi: funzioni e compiti amministrativi in materia di polizia amministrativa • Trasferimenti di mezzi finanziari: ‐ nessuno ‐ Unità di personale trasferito – nessuna – • Riferimenti normativi: art. 139 del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, D.P.C.M. 12.09.2000, in materia di istruzione scolastica • Funzioni o servizi: funzioni e compiti amministrativi in materia di istruzione scolastica primaria e secondaria inferiore (scuola materna, scuola elementare, scuola media inferiore), in particolare: a) istituzione, aggregazione, fusione e soppressione di scuole in attuazione degli strumenti di programmazione; b) redazione dei piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche; c) servizi per alunni con handicap o in situazioni di svantaggio; d) piano di utilizzazione degli edifici e di uso delle attrezzature; e) sospensione delle lezioni in casi gravi e urgenti; f) iniziative e attività di promozione; g) costituzione, controlli e vigilanza, ivi compreso lo scioglimento, sugli organi collegiali scolastici a livello territoriale; I comuni, d’intesa con le istituzioni scolastiche, organizzano iniziative relative a: a) educazione degli adulti; b) interventi integrati di orientamento scolastico e professionale; c) azioni tese a realizzare le pari opportunità di istruzione; d) azioni di supporto tese a promuovere e sostenere la coerenza e la continuità in verticale e orizzontale tra i diversi gradi e ordini di scuola; e) interventi perequativi; f) interventi integrati di prevenzione della dispersione scolastica e di educazione alla salute • Trasferimenti di mezzi finanziari: ‐ contributo statale ‐ Pag . 1.51 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 •
•
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Unità di personale trasferito – nessuna – Riferimenti normativi: art. 41, comma 3, del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, in materia di fiere e mercati Funzioni o servizi: funzioni amministrative concernenti il riconoscimento della qualifica delle manifestazioni fieristiche di rilevanza locale e le relative autorizzazioni allo svolgimento. Trasferimenti di mezzi finanziari: ‐ nessuno ‐ Unità di personale trasferito – nessuna ‐ Riferimenti normativi: art. 105, comma 5, del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 112, D.P.C.M. 12.10.2000, in materia di trasporti Funzioni o servizi: funzioni e compiti in materia di trasporto pubblico locale Trasferimenti di mezzi finanziari: ‐ nessuno ‐ Unità di personale trasferito – nessuna ‐ Riferimenti normativi: D.P.C.M. 12.10.2000, in materia di energia, miniere e risorse geotermiche, di competenza del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato Funzioni o servizi: funzioni amministrative in materia di controllo sul risparmio energetico e l’uso razionale dell’energia e relative all’attività di ricerca e di coltivazione dei minerali solidi e delle risorse geotermiche e funzioni connesse. Trasferimenti di mezzi finanziari: ‐ nessuno ‐ Unità di personale trasferito – nessuna ‐ •
•
• Riferimenti normativi: D.P.C.M. 12.10.2000, in materia di demanio idrico • Funzioni o servizi: funzioni amministrative in materia di demanio idrico • Trasferimenti di mezzi finanziari: ‐ nessuno ‐ • Unità di personale trasferito – nessuna ‐ 1.3.5.2 – Funzioni e servizi delegati dalla Regione • Riferimenti normativi: sulla base del processo di decentramento amministrativo avviato con la L. 59/97 ʺDelega al governo per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni ed Enti Locali, per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativaʺ e relativi decreti legislativi di attuazione, ricordiamo il D.Lgs. 112/98 ʺConferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della L.59/97ʺ, la Regione Lombardia ha delegato alcune funzioni in materia di trasporto pubblico locale con L.R. 29 ottobre 1998 n° 22 ʺRiforma del trasporto pubblico locale in Lombardiaʺ. Tali funzioni sono state conferite anche dalla Legge Regionale 6/2012 almeno fino alla costituzione dell’agenzia per il traporto pubblico locale (previste dall’art. 7 della stessa Legge). • Funzioni o servizi: Sulla base di Accordi di Programma: conferimento di funzioni amministrative in materia di impianti fissi e sistemi a guida vincolata ed in materia di sicurezza dei percorsi e delle fermate dei servizi di trasporto pubblico automobilistici in attuazione della l.r. 29 ottobre 1998 n° 22 ʺRiforma del trasporto pubblico locale in Lombardiaʺ; Sulla base di un Protocollo dʹIntesa: conferimento di funzioni sulla determinazione del livello dei Servizi minimi da garantire in materia di Trasporto Pubblico Locale Pag . 1.52 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 •
•
Trasferimenti di mezzi finanziari: trasferimento regionale definiti annualmente e aggiornati. Unità di personale trasferito: ‐ nessuna . 1.3.5.3 ‐ Valutazione in ordine alla congruità tra funzioni delegate e risorse attribuite La Legge prevede che il trasferimento di competenze avvenga contestualmente al trasferimento delle risorse umane, finanziarie e strumentali, necessarie al loro espletamento. Purtroppo la difficoltà di quantificazione delle risorse da trasferire dallo Stato alla Regione e da questa agli Enti Locali non ha permesso di identificare in modo corretto il loro ammontare necessario per svolgere i compiti assegnati allʹEnte Locale, conseguentemente le risorse a disposizione risultano incongrue. Pag . 1.53 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 1.4 ECONOMIA INSEDIATA La demografia delle imprese Al 31 dicembre 2011 le imprese registrate a livello provinciale presso la Camera di Commercio di Cremona erano 30.902, delle quali 28.205 attive. Il 56,4% è rappresentato da ditte individuali, il che evidenzia una rilevante propensione individuale all’attività d’impresa se pur in lieve flessione rispetto all’anno precedente (‐0,3%), il 24,9% da società di persone ed il 16.2% da società di capitali (+0,3% rispetto al 2010), mentre è praticamente trascurabile la quota delle “altre forme giuridiche”corrispondente a un residuale 2,4%. Osservando gli andamenti negli anni 2009‐2011, l’unica aggregazione in aumento riguarda le società di capitali a conferma di una riorganizzazione del sistema economico produttivo attraverso la trasformazione di imprese di piccole dimensioni da ditte individuali a società di capitali. Come riscontrabile dal rapporto sull’economia della Camera di Commercio, l’andamento dei tassi demografici nelle diverse attività economiche (dato dal rapporto tra le nuove iscrizioni o cessazioni e il numero di imprese registrate) conferma un turn‐over imprenditoriale che, se pur in diminuzione, resta complessivamente alto, evidenziando una generale tendenza a una ristrutturazione intersettoriale nei comparti tradizionali. In generale l’andamento complessivo evidenzia una costante riduzione delle aziende agricole, seguita da una riduzione più contenuta delle imprese manifatturiere e del commercio, a fronte di un incremento delle imprese di costruzioni e di quelle erogatrici di servizi sia alla persona che alle imprese. Nel corso degli ultimi due anni il tasso di mortalità imprenditoriale si contrae di un punto percentuale con un abbassamento dal 5,8 al 5,7%, al di sotto del tasso di natalità del 6,0%, segno di una riduzione del turnover imprenditoriale, tipica delle economie con sistemi imprenditoriali poco dinamici. Nel solo Comune di Cremona le imprese attive registrate presso l’anagrafe camerale, al 31 dicembre 2011, sono 5.740 con un saldo negativo rispetto alla stessa data dell’anno precedente di 52 unità collegato alla crisi economica e ai segnali di recessione. Anche la dinamicità imprenditoriale conferma questo incremento per effetto della contrazione osservata sulle nuove iscrizioni d’impresa. In termini di unità locali il tessuto produttivo della città Cremona è caratterizzato per il 66,67% dal settore terziario (commercio e servizi), tendenzialmente invariato rispetto al 2010, cui segue, sempre per numero di imprese, il settore secondario con un peso del 29,46% ed infine il primario (agricoltura) con un peso del 3,87%, in calo rispetto all’anno precedente In termini di vivacità economica, la variazione del tessuto produttivo cremonese rispetto al 2010, in linea con l’andamento provinciale, delinea una lieve riduzione per numero di imprese delle aziende agricole, una diminuzione marcata per le imprese manifatturiere, delle costruzioni e del commercio, mentre crescono i servizi, sia alle persone che alle imprese, in particolare nel campo della sanità e dell’assistenza sociale. La disaggregazione per sezione di attività economica nella città di Cremona e il confronto con il biennio precedente è rappresentabile dalla seguente tabella: Imprese attive per sezione di attività economica‐ Comune Imprese di Cremona 2009 Agricoltura, silvicoltura e pesca 235 Estrazione di minerali da cave e miniere 1 Addetti 2009 Imprese 2010 Addetti 2010 Imprese 2011 Addetti 2011 variazione imprese 2011‐
2010 variazione addetti 2011‐
2010 266 228
284
222
389 ‐6
105
0 1
2
1
4 0
2
Pag . 1.54 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Attività manifatturiere Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata Fornitura di acqua; reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento 545 4.770 542
4.793
530
4.619 ‐12
‐174
7 738 9
345
11
319 2
‐26
12 132 12
139
10
132 ‐2
‐7
Costruzioni Commercio allʹingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli Trasporto e magazzinaggio Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione Servizi di informazione e comunicazione Attività finanziarie e assicurative 1.153 1.811 1.151
2.052
1.139
2.055 ‐12
3
1.519 3.195 1.508
3.438
1.471
3.459 ‐37
21
164 880 146
1220
135
1178 ‐11
‐42
446 1.371 431
1.561
438
1.688 7
127
179 614 170
677
176
750 6
73
217 786 220
822
216
393 ‐4
‐429
Attivitaʹ immobiliari Attività professionali, scientifiche e tecniche Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese 396 503 403
570
409
622 6
52
268 604 276
718
274
797 ‐2
144 835 142
783
143
638 1
‐145
34 233 34
288
40
352 6
64
47 1.108 50
1.312
60
1.191 10
‐121
86 333 85
310
103
404 18
94
345 665 351
722
354
746 3
24
36 88 33
91
8
2 ‐25
‐89
5.834 18.932 5.792
20.127
5.740
19.738 ‐52
‐389
Istruzione Sanitaʹ e assistenza sociale Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento Altre attività di servizi Imprese non classificate Totale Mercato del lavoro Nell’anno 2011 a livello provinciale le forze di lavoro cremonesi, risultavano composte da 161.600 individui, in marcata contrazione rispetto al 2010 (163.400). Il territorio provinciale cremonese presenta valori nettamente inferiori a quelli regionali, con una tasso di attività, dato dalla percentuale di forze lavoro sul totale della popolazione in età lavorativa, pari al 67,4%, al di sotto dei dati della Regione Lombardia (68,7%). Anche il tasso di occupazione, cioè gli occupati rapportati alla popolazione tra i 15 e i 64 anni, colloca la provincia di Cremona, con il suo 63,7% vs. il 63,4% del 2010, a valori medi inferiori a quelli regionali. Pag . 1.55 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Il tasso di disoccupazione è stato stimato dall’ISTAT al 5,4%, in diminuzione rispetto al valore del 6,6% rilevato nel 2010 e al 5,5% del 2009, rimanendo, nel complesso in linea con la media regionale (5,8%) in controtendenza rispetto alla media nazionale (8,4). Il tasso non rileva tra i disoccupati “gli scoraggiati” che non intraprendono azioni di ricerca di un posto di lavoro, così come non figurano i disoccupati che usufruiscono della Cassa Integrazione Guadagni sia ordinaria che straordinaria, superiore alle 6.200 ore La fase di difficoltà dell’economia nazionale ha generato ripercussioni negative nel mercato del lavoro, specie in fascia giovanile. Nel 2007 il tasso di disoccupazione nella fascia d’età 15 – 29 era dell’ 8,4% mentre oggi raggiunge il 13,8% ad evidenza della tensione nel mercato del lavoro dovuto ad un eccesso di offerta rispetto alla domanda ricercata dalle imprese. Dalla distribuzione degli occupati per settore di attività è possibile rilevare come nel Comune di Cremona si assista a una flessione negativa del numero di addetti pari a 389 unità in valore assoluto, più marcata nel settore delle attività finanziarie e assicurative e dei servizi della sanità e dell’assistenza sociale nonostante l’aumento delle nuove imprese. Gli addetti del settore agricolo sono in aumento (1,97% vs 1.41% del 2010), in flessione il settore industriale (36,12 vs. 36,42% del 2010) segnato dal calo drastico delle attività manifatturiere. A livello provinciale,come risulta dai dati pubblicati dalla Camera di Commercio di Cremona, la struttura occupazionale provinciale sulle forze lavoro per settore d’attività mantiene la propria vocazione agricola, testimoniata dalle 8,2 mila persone occupate e da una quota sul totale degli occupati del 5,4% (in crescita sul 2010), contro l’1,3% (in calo) medio regionale. La manifattura tradizionale mantiene una quota di rilievo (28%), mentre si conferma al di sotto del dato regionale la percentuale di cremonesi occupata nelle attività del terziario (61% vs. 64% lombardo) La percentuale di lavoratori stranieri sul totale degli occupati è stimata, a livello provinciale, al 11,3% un dato tra i piu’ alti in regione. Il Valore aggiunto Il valore aggiunto rappresenta l’indicatore di crescita del sistema economico produttivo e fornisce una misura quantitativa della ricchezza prodotta. I dati sono riferiti all’anno 2010, non essendo disponibili dati aggiornati al 31 dicembre 2011. I singoli segmenti che contribuiscono alla creazione della ricchezza sul territorio provinciale vedono la quota dell’agricoltura, al 4,5% del totale, essere la maggiore in lombardia (che ha una media dell’1%), seguita dalla città di Mantova. Lo stesso apporto al valore aggiunto regionale, rispetto al dato medio regionale fermo al 24,7% e con un andamento in calo, è rappresentato dal contributo del settore industriale in senso stretto nella misura del 31%. Invariata risulta la quota, attorno al 5%, delle costruzioni, mentre quella derivante dal settore dei servizi si incrementa dal 57 al 60%, pur rimanendo significativamente al di sotto della media regionale del 69%. Migliora, seppur lievemente, la performance provinciale con riferimento al reddito pro‐capite, come risulta dalla tabella che segue. Secondo i dati dell’Istituto G.Tagliacarne, infatti, per l’anno 2010 il valore aggiunto prodotto da ogni singolo residente cremonese si attesta a poco più di 28.000 euro, mantenendo un sensibile distacco rispetto alla media regionale che supera i 32.000 euro, mentre supera il valore medio nazionale, stimato per il 2010 al di sopra dei 25.000 euro. Pag . 1.56 Comune di Cremona‐ ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 Prodotto interno lordo per abitante ‐ valori a prezzi correnti 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Milano 35.547,20 35.865,30
35.776,01
37.763,12
39.227,18
39.911,17 36.530,24
36.362,36
Bergamo 26.243,83 27.859,49
28.099,61
30.601,90
31.985,93
32.217,55 31.525,92
31.979,04
Mantova 29.088,80 30.151,75
30.034,85
31.953,50
32.212,87
33.193,35 31.257,79
31.521,22
Sondrio 23.296,07 24.297,11
24.894,98
26.684,36
28.011,25
28.413,80 30.506,97
31.349,80
Brescia 26.481,27 27.889,76
29.245,08
29.700,51
32.040,23
32.723,31 30.205,12
30.308,92
Varese 24.951,87 25.657,01
25.140,76
27.007,65
29.757,91
29.258,20 28.243,24
29.533,62
Lecco 24.970,01 25.890,59
25.512,56
26.631,56
29.390,81
30.250,35 28.288,61
28.617,60
Cremona 24.872,65 26.505,76
27.226,71
28.412,08
27.574,91
27.086,98 28.108,05
28.131,62
Como 23.571,60 24.161,60
23.735,91
25.326,74
27.293,07
27.598,16 26.701,99
27.722,10
Pavia 22.609,92 23.296,38
23.763,54
24.856,60
25.412,36
26.111,24 26.918,36
26.266,21
Lodi 23.624,28 24.836,30
24.275,92
26.511,33
27.030,02
28.028,29 25.799,87
25.730,08
Lombardia Italia 29.508,09 23.181,32 Fonte: Unioncamere ‐ Istituto G. Tagliacarne 31.044,61
31.153,32
32.130,67
23.902,56
24.281,18
33.635,90
25.031,62
25.921,40
34.128,84 26.278,60 32.142,34
32.314,23
25.263,44
25.615,38
Pag . 1.57 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 SEZIONE 2 ANALISI DELLE RISORSE Pag. 2.1
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 2.1 FONTI DI FINANZIAMENTO
2.1.1 ‐ Quadro Riassuntivo
(importi in €)
TREND STORICO
ENTRATE
PRO GRAMMAZIONE PLURIENNALE
Esercizio Esercizio Esercizio in
Previsione del
1° Anno
2° Anno
% scostamento
Anno 2010
anno 2011
corso 2012
bilancio annuale
successivo
successivo
della col. 4 rispetto
(accertamenti
(accertamenti
(previsione)
2013
2014
2015
alla col. 3
competenza)
competenza)
1
2
3
4
5
6
7
6,01
‐ Tributarie
29.512.384,15 45.731.579,27
53.532.300,00
56.751.500,00
55.261.000,00
55.491.000,00
‐ Contributi e trasferimenti correnti
22.664.306,71 6.142.500,22
6.513.600,00
6.384.100,00
6.262.600,00
6.062.600,00 ‐ 1,99
‐ Extratributarie
18.881.434,44 19.137.065,88
21.247.500,00
18.517.800,00
19.492.000,00
19.492.000,00 ‐ 12,85
TOTALE ENTRATE CORRENTI
71.058.125,30 71.011.145,37
81.293.400,00
81.653.400,00
81.015.600,00
81.045.600,00
1.059.292,73 1.032.833,81
50.000,00
‐
‐
‐
‐
‐
‐
81.343.400,00
81.653.400,00
81.015.600,00
81.045.600,00 ‐ 99,56
0,44
‐ Proventi oneri di urbanizzazione destinati
a manutenzione ordinaria del patrimonio
(e a spesa corrente)
‐ 100,00
‐ Avanzo di amministrazione
applicato per spese correnti
‐
TOTALE ENTRATE
UTILIZZATE PER SPESE
CORRENTI E RIMBORSO
PRESTITI (A)
72.117.418,03 72.043.979,18
(continua)
Pag. 2.2
Comune di Cremona - Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015
2.1 FONTI DI FINANZIAMENTO
2.1.1 ‐ Quadro Riassuntivo (continua)
(importi in €)
TREND STORICO
ENTRATE
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Esercizio Esercizio Esercizio in
Previsione del
1° Anno
2° Anno
% scostamento
Anno 2010
Anno 2011
corso 2012
bilancio annuale
successivo
successivo
della col. 4 rispetto
(accertamenti
(accertamenti
(previsione)
2013
2014
2015
alla col. 3
competenza)
competenza)
1
2
3
4
5
6
7
‐ Alienazione di beni e trasferimenti di capitale
16.575.714,74 14.945.778,17
14.097.200,00
5.643.000,00
2.182.000,00
2.065.000,00 ‐ 59,97
‐ Proventi di urbanizzazione
467.224,15 599.957,56
2.650.000,00
2.100.000,00
3.300.000,00
3.500.000,00 ‐ 20,75
‐ Accensione mutui passivi
‐
430.000,00
‐
189.000,00
4.200.000,00
‐ Altre accensioni di prestiti
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐ Avanzo di amministrazione
applicato per:
‐ fondo ammortamento
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐ finanziamento investimenti
‐
‐
2.250.900,00
‐
‐
‐
100,00
18.998.100,00
7.932.000,00
9.682.000,00
5.565.000,00 ‐ 58,25
TOTALE ENTRATE C/CAPITALE
DESTINATE A INVESTIMENTI (B)
17.042.938,89 15.975.735,73
‐ Riscossione di crediti
55.926,73
‐ Anticipazioni di cassa
‐
TOTALE MOVIMENTO FONDI (C)
36.617,95
50.000,00
1.000.000,00
‐
‐
1.900,00
‐
30.000.000,00
‐
‐
‐
55.926,73 36.617,95
50.000,00
31.000.000,00
‐
‐
61.900,00
89.216.283,65 88.056.332,86
100.391.500,00
120.585.400,00
90.697.600,00
86.610.600,00
20,12
‐
TOTALE GENERALE ENTRATE
(A+B+C)
Pag . 2.3 Comune di Cremona - Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015
2.2 ‐ ANALISI DELLE RISORSE
2.2.1 ‐ Entrate tributarie
2.2.1.1
(importi in €)
ENTRATE
Esercizio TREND STORICO
Esercizio Esercizio in Anno 2010
Anno 2011
corso 2012
bilancio annuale
successivo
successivo
della col. 4 rispetto
(accertamenti
(accertamenti
(previsione)
2013
2014
2015
alla col. 3
competenza)
competenza)
1
2
3
4
5
6
7
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Previsione del
1° Anno
2° Anno
% scostamento
‐ Imposte
19.304.175,88 24.698.686,11 34.330.500,00 44.661.500,00 44.211.000,00 44.211.000,00 30,09
‐ Tasse
10.208.208,27 10.178.220,40 10.329.800,00 10.190.000,00 11.050.000,00 11.280.000,00 ‐ 1,35
‐ Tributi speciali ed altre entrate
proprie
‐
TOTALE
29.512.384,15 45.731.579,27 53.532.300,00 56.751.500,00 55.261.000,00 55.491.000,00 6,01
10.854.672,76 8.872.000,00 1.900.000,00 ‐
‐
100,00
Pag . 2.4 Comune di Cremona - Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015
2.2.1.2
IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI
GETTITO DA EDILIZIA RESIDENZIALE (A)
GETTITO DA EDILIZIA NON RESIDENZIALE (B)
Esercizio in corso 2012
Esercizio
bilancio Esercizio in corso 2012
Esercizio
bilancio Esercizio in corso 2012
Esercizio
bilancio (previsione)
previsione (previsione)
previsione (previsione)
previsione annuale 2013
annuale 2013
TOTALE DEL GETTITO (A+B)
annuale 2013
‐ ICI Iʹ Casa
5 per mille
‐
‐ ICI IIʹ Casa
7 per mille
‐
‐ Fabbr. prod.vi
7 per mille
‐
‐ Altro
9 per mille
‐
TOTALE
‐
‐
‐
‐
‐
Pag . 2.5 Comune di Cremona - Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015
2.2.1.3. ‐ Valutazione, per ogni tributo, dei cespiti imponibili, della loro evoluzione nel tempo, dei mezzi utilizzati per accertarli.
IMUP ‐ Il D.L. 201/2011 convertito nella L. 214/2011 anticipa in via sperimentale a decorrere dal 2012 e fino al 2014 lʹistituzione dellʹimposta municipale propria (IMUP) che sostituisce lʹICI e
lʹirpef fondiaria. Per gli anni 2013 e 2014 è soppressa la riserva a favore dello Stato del 50% dellʹaliquota ordinaria sugli immobili non adibiti ad abitazione principale; il gettito degli immobili
di cat. D ad aliquota ordinaria è riservato allo Stato. Il gettito previsto nell’anno 2013 dalla nuova imposta, tenuto conto delle stime fornite dal Settore Gestione Entate del Comune di
Cremona è il seguente: ‐ abitazione principale aliquota 0,50%: Euro 6.296.000,00;
‐ altri fabbricati aliquota 0,98%: Euro 27.800.000,00 (quota a beneficio del Comune), gettito che tiene conto delle agevolazioni previste dalla nuova regolamentazione comunale del tributo.
TARES ‐ Il D.L. 201/2011 convertito nella L. 214/2011 istittuisce, da decorrere dal 2013, la TARES con obbligo di totale copertura del costo del servizio.
FONDO SPERIMENTALE DI RIEQUILIBRIO ‐ Per effetto dei tagli ai trasferimenti dallo Stato di cui al D.L. 95/2012 convertito nella L. 135/2012 e stimati in € 3.709.770,71= e per effetto della
soppressione della riserva a favore dello Stato del 50% dellʹIMU, il Comune di Cremona non riceverà nel triennio 2013 ‐ 2015 alcun trasferimento dallo Stato, mentre si stima dovrà finanziare
il nuovo Fondo di Solidarietà comunale per € 2.800.000,000 come previsto dalla L. 228/2012 (Legge di Stabilità 2013).
2.2.1.4. ‐ Per l’I.C.I. indicare la percentuale di incidenza delle entrate tributarie dei fabbricati produttivi sulle abitazioni.
2.2.1.5. ‐ Illustrazione delle aliquote applicate e dimostrazione della conguità del gettito iscritto per ciascuna risorsa nel triennio in rapporto ai cespiti imponibili.
IMUP: sono state determinate aliquote agevolate per le abitazioni locate nel rispetto dell’accordo provinciale (Legge Zagatti) 0,62%, 0,51% per mille per gli immobili posseduti dalle ONLUS
ed enti senza scopo di lucro, 0,55% per anziani e disabili ricoverati, 0,88% per le abitazioni in uso gratuito a parenti, 0,96% per negozi, botteghe, opifici. ADDIZIONALE IRPEF: ai sensi del D.L. 201/2011 convertito nella L. 214/2011, che ha definitivamente sbloccato la leva tributaria per i comuni, lʹaddizionale comunale allʹIRPEF è stata
aumentata nel 2013 e a valere per lʹintero triennio da 0,65% a 0,80% (+0,15%) con soglia di esenzione totale per i redditi imponibili pari a Euro 10.000,00.
IMPOSTA PUBBLICITA’: non è previsto alcun aumento delle tariffe.
2.2.1.6. ‐ Indicazione del nome, del cognome e della posizione dei responsabili dei singoli tributi.
Dott. Mario Vescovi ‐ Dirigente Servizio Gestione Entrata.
22 17
Altre
considerazioni
e
vincoli
Pag . 2.6 Comune di Cremona - Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015
2.2 ‐ ANALISI DELLE RISORSE
2.2.2 ‐ Contributi e trasferimenti correnti
2.2.2.1
(importi in €)
Esercizio ENTRATE
TREND STORICO
Esercizio Esercizio in PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Previsione del
1° Anno
2° Anno
% scostamento
Anno 2010
Anno 2011
corso 2012
bilancio annuale
successivo
successivo
della col. 4 rispetto
(accertamenti
(accertamenti
(previsione)
2013
2014
2015
alla col. 3
competenza)
competenza)
1
2
3
4
5
6
7
17.549.198,56
1.392.418,90
1.617.200,00 1.393.700,00
1.593.700,00
1.393.700,00 ‐ 13,82
1.863.228,21
1.528.448,53
1.902.000,00 1.646.000,00
1.569.000,00
1.569.000,00 ‐ 13,46
2.771.616,26
2.541.809,21
2.551.000,00 2.580.000,00
2.580.000,00
2.580.000,00
Contributi e trasferimenti correnti
dallo Stato
Contributi e trasferimenti correnti
dalla Regione
Contributi e trasferimenti dalla
Regione per funzioni delegate
1,14
Contributi e trasferimenti da parte
di organismi comunitari e
internazionali
32.260,16 8.166,65 53.000,00 153.000,00 143.000,00 143.000,00 188,68
Contributi e trasferimenti da altri
enti del settore pubblico
448.003,52 671.656,93 390.400,00 611.400,00 376.900,00 376.900,00 56,61
TOTALE
22.664.306,71 6.142.500,22 6.513.600,00 6.384.100,00 6.262.600,00 6.062.600,00 ‐ 1,99
2.2.2.2. ‐ Valutazione dei trasferimenti erariali programmati in rapporto ai trasferimenti medi nazionali, regionali e provinciali.
Per effetto della recente entrata in vigore del D. Lgs. 23/2011 relativo al fisco municipale e della L. 228/2012 (Legge di Stabilità 2013), i trasferimenti dallo Stato, con la sola eccezione di que
(Fondo Sviluppo Investimenti, Fondi vincolati a progetti), sono stati azzerati.
2.2.2.3. ‐ Considerazioni sui trasferimenti regionali in rapporto alle funzioni delegate o trasferite, ai piani o programmi regionali di settore.
Lʹandamento dei trasferimenti regionali nel 2013 rispetto allʹanno precedente tiene conto dellʹeffettivo andamento dellʹentrata così come si è manifestata nel 2012.
Pag . 2.7 Comune di Cremona - Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015
2.2 ‐ ANALISI DELLE RISORSE
2.2.3 ‐ Proventi extratributari
2.2.3.1
(importi in €)
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Previsione del
1° Anno
2° Anno
Esercizio TREND STORICO
Esercizio Esercizio in Anno 2010
Anno 2011
corso 2012
bilancio annuale
successivo
successivo
della col. 4 rispetto
(accertamenti
(accertamenti
(previsione)
2013
2014
2015
alla col. 3
competenza)
competenza)
1
2
3
4
5
6
7
Proventi dei servizi pubblici
8.925.298,90
8.253.944,37
9.483.500,00
8.784.000,00
9.839.000,00
9.839.000,00 ‐ 7,38
Proventi dei beni dellʹente
4.894.504,19
5.687.912,83
5.607.000,00
5.469.000,00
5.374.000,00
5.374.000,00 ‐ 2,46
Interessi su anticipazioni e crediti
102.195,97
200.068,74
220.000,00
250.000,00
230.000,00
230.000,00
partecipate, dividendi di società
1.748.308,39
1.335.004,38
1.500.000,00
100.000,00
800.000,00
800.000,00 ‐ 93,33
Proventi diversi
3.211.126,99
3.660.135,56
4.437.000,00
3.914.800,00
3.249.000,00
3.249.000,00 ‐ 11,77
TOTALE
18.881.434,44
19.137.065,88
21.247.500,00
18.517.800,00
19.492.000,00
19.492.000,00 ‐ 12,85
ENTRATE
% scostamento
13,64
Utili netti delle aziende speciali e
2.2.3. 2. ‐ An alisi q uali‐qu an titative d eg li ute nti destinatari d ei servizi e d imostrazion e dei p rove nti iscritti p er le princip ali risorse in rap porto alle tariffe p er i serviz i stessi nel trien nio.
I proventi dei servizi pubblici diminuiscono principalmente rispetto al 2012 per effetto di un minore valore di previsione dei proventi derivanti dal rilascio di concessioni cimiteriali solo parzialmente compensato da un aumento della copertura di spesa dei servizi a domanda individuale. I proventi dei beni dellʹEnte ed i proventi diversi diminuiscono in ragione degli effettivi introiti accertati con il Consuntivo 2012. Pag . 2.8 Comune di Cremona - Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015
2.2 ‐ ANALISI DELLE RISORSE
2.2.4 ‐ Contributi e Trasferimenti in c/capitale
2.2.4.1
(importi in euro)
Esercizio ENTRATE
TREND STORICO
Esercizio Esercizio in PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Previsione del
1° Anno
2° Anno
% scostamento
Anno 2010
Anno 2011
corso 2012
bilancio annuale
successivo
successivo
della col. 4 rispetto
(accertamenti
(accertamenti
(previsione)
2013
2014
2015
alla col. 3
competenza)
competenza)
1
2
3
4
5
6
7
Alienazione di beni patrimoniali
1.035.162,00
11.585.705,13
1.502.000,00
2.473.000,00
622.000,00
1.572.000,00
64,65
Trasferimenti di capitale dallo Stato
723.207,80
‐
10.000,00
431.000,00
‐
‐
4.210,00
Trasferimenti di capitale dalla Regione
4.835.197,76
1.903.272,00
553.000,00
935.000,00
43.000,00
43.000,00
69,08
Trasferimenti di capitale da altri
Enti del settore pubblico
1.579.190,00
465.481,50
8.162.200,00
30.000,00
1.067.000,00
‐
soggetti
9.929.474,06
2.624.110,91
6.570.000,00
3.874.000,00
3.750.000,00
3.950.000,00 ‐ 41,04
TOTALE
18.102.231,62
16.578.569,54
16.797.200,00
7.743.000,00
5.482.000,00
5.565.000,00 ‐ 53,90
‐ 99,63
Trasferimenti di capitale da altri
2.2.4.2. ‐ Illustrazione dei cespiti iscritti e dei loro vincoli nellʹarco del triennio.
Le Alienazioni patrimoniali hanno a riferimento il Piano delle Alienazioni 2013 ‐2015.
Fra i trasferimenti di capitale dalla Regione sono previsti contributi per interventi del Polo Tecnologico per € 600.000,00= e progetto RE.SE.T.per € 117.000,00=.
Fra i trasferimenti di capitale da altri Enti del settore pubblico è previsto, per il 2014, il contributo dallʹUnione Europea per sistemazione del 1ʹ lotto dellʹarea della stazione ferroviaria.
Fra i trasferimenti di capitale da altri soggetti è compreso il contributo da privati per riqualificazione del canile municipale per € 934.000,00=, da Fondazione Cariplo per recupero alloggi ex scuola
elementare di Porcellasco per € 170.000,00= ed interventi per Palazzo Raimondi per € 200.000,00=.
Pag . 2.9 Comune di Cremona - Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015
2.2 ‐ ANALISI DELLE RISORSE
2.2.5 ‐ Proventi ed oneri di urbanizzazione
2.2.5.1
(importi in €)
TREND STORICO
Esercizio ENTRATE
TOTALE
Esercizio Esercizio in PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Previsione del
1° Anno
2° Anno
% scostamento
Anno 2010
Anno 2011
corso 2012
bilancio annuale
successivo
successivo
della col. 4 rispetto
(accertamenti
competenza)
(accertamenti
competenza)
(previsione)
2013
2014
2015
alla col. 3
1
2
3
4
5
6
7
1.526.516,88
1.632.791,37
2.700.000,00
2.100.000,00
3.300.000,00
3.500.000,00 ‐ 22,22
1.526.516,88
1.632.791,37
2.700.000,00
2.100.000,00
3.300.000,00
3.500.000,00 ‐ 22,22
2.2.5.2. ‐ Individuazione della quota dei proventi da destinare a manutenzione ordinaria del patrimonio e motivazione delle scelte.
Nel 2013 non sono stati utilizzati oneri di urbanizzazione per finanziare manutenzione ordinaria del patrimonio né spesa corrente.
Pag . 2.10 Comune di Cremona - Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015
2.2 ‐ ANALISI DELLE RISORSE
2.2.6 ‐ Accensione di prestiti
2.2.6.1
(importi in euro)
Esercizio ENTRATE
TREND STORICO
Esercizio Esercizio in PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Previsione del
1° Anno
2° Anno
% scostamento
Anno 2010
Anno 2011
corso 2012
bilancio annuale
successivo
successivo
della col. 4 rispetto
(accertamenti
(accertamenti
(previsione)
2013
2014
2015
alla col. 3
competenza)
competenza)
1
2
3
4
5
6
7
Finanziamenti a breve termine
‐
‐
‐
Assunzioni di mutui e prestiti
‐
430.000,00 ‐
189.000,00 4.200.000,00
Emissione di prestiti obbligazionari
‐
‐
‐
TOTALE
‐
430.000,00 ‐
‐
‐
‐
‐
189.000,00 4.200.000,00 ‐
0,00
100,00
0,00
100,00
2.2.6.2. ‐ Valutazione sullʹentità del ricorso al credito e sulle forme di indebitamento a mezzo di utilizzo di riparmio pubblico o privato.
Nel corso del 2013 si prevede di ricorrere alla assunzione di mutui esclusivamente a carico dello Stato per interventi di manutenzione e messa in sicurezza di edifici scolastici.
2.2.6.3. ‐ Dimostrazione del rispetto del tasso di delegabilità dei cespiti di entrata e valutazione sullʹimpatto degli oneri di ammortamento sulle spese correnti comprese nella programmazione triennale.
Circa il rispetto del tasso di delegabilità dei cespiti di entrata e per gli interessi relativi non viene superato il limite del 8% nel 2012 del 6% nel 2013 e del 4% nel 2014 come recentemente previsto dalla Legge.
Pag . 2.11 Comune di Cremona - Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015
2.2 ‐ ANALISI DELLE RISORSE
2.2.7 ‐ Riscossione di crediti e Anticipazioni di cassa
2.2.7.1
(importi in €)
Esercizio TREND STORICO
Esercizio Esercizio in Anno 2010
Anno 2011
corso 2012
bilancio annuale
successivo
successivo
della col. 4 rispetto
(accertamenti
(accertamenti
(previsione)
2013
2014
2015
alla col. 3
competenza)
competenza)
1
2
3
4
5
6
7
Riscossioni di crediti
55.926,73
36.617,95
50.000,00
1.000.000,00
‐
‐
1.900,00
Anticipazioni di cassa
‐
‐
‐
30.000.000,00
‐
‐
100,00
TOTALE
55.926,73
36.617,95
50.000,00
31.000.000,00
‐
‐
61.900,00
ENTRATE
PROGRAMMAZIONE PLURIENNALE
Previsione del
1° Anno
2° Anno
% scostamento
2.2.7.2. ‐ Dimostrazione del rispetto dei limiti del ricorso alla anticipazione di tesoreria.
Si prevede ricorso ad anticipazione di Tesoreria per consentire lo sblocco dei pagamenti in conto capitale come previsto dal D.L. 35/2013.
Pag . 2.12 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 SEZIONE 3 PROGRAMMI E PROGETTI Pag. 3.1
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 INDICE DEI PROGRAMMI E PROGETTI PROGR. N° 1 – SVILUPPO ECONOMICO SOSTENIBILE 1. Realizzazione canale scolmatore di Nord‐Est (1‐2) 2. Politiche territoriali dei tempi e orari della città. Partecipazione al 4° bando regionale e attuazione dei progetti previsti (1‐5) 3. Gestione delle trasformazioni urbanistiche del territorio (1‐5) 4. Gestione delle trasformazioni edilizie del territorio (1‐5) 5. Regolamentazione attività commerciali (1–5) 6. Consolidamento e sviluppo del Distretto urbano del commercio (2 ‐1) 7. Completamento intervento sul Cavalcavia del Cimitero (2‐2) 8. Riqualificare il territorio: coordinamento delle attività di bonifica dei siti inquinati e smaltimento dell’amianto (1‐2) ‐ (4 – 1) 9. L’ambiente una risorsa: pianificazione e tutela ambientale (1‐2) – (4‐1/2/4) – (5‐1) 10. Completamento rimozione amianto in edifici diversi (4‐1) 11. Gestione dei rifiuti (4‐1) 12. Potenziamento della rete ciclopedonale (4‐3) 13. Potenziamento aree per il passeggio dei cani (5‐2) 14. Adeguamento del rifugio del cane (5‐2) 15. Aem s.p.a. e governo delle aziende comunali: qualità dei servizi locali e sostenibilità economica (6‐1) PROGR. N° 2 – VIABILITA’, TRASPORTI, INFRASTRUTTURE 1. Proseguimento del Piano per la manutenzione di strade e marciapiedi (1‐1) 2. Riordino dell’arredo urbano (1‐1) 3. Programmazione della mobilità cittadina(1‐2) 4. Politiche per la mobilità sostenibile(2‐2) 5. Interventi di adeguamento della grande viabilità (Rotatoria di Via Mantova – Raccordo con Autostrada) (1‐2) 6. Sistemazione passaggi a livello (1‐2) 7. Agenzia del trasporto pubblico locale del bacino Cremona – Mantova (2‐2) 8. Riqualificazione del comparto stazione – Via Dante – Viale Trento e Trieste (2‐2) PROGR. N° 3 – SOLIDARIETA’ E POLITICHE PER LA FAMIGLIA 1. Potenziamento delle attività domiciliari ad anziani e disabili (1‐1) 2. L’Azienda Speciale Cremona Solidale nel sistema di welfare comunale (2 – 1) 3. Sperimentazione di prassi innovative per l’integrazione scolastica e sociale degli alunni disabili (3 – 1) 4. Sviluppo del sistema di contrasto alla povertà (4‐2/3/5) 5. Percorso di inserimento lavorativo di persone in condizioni di svantaggio (4‐5) 6. Sviluppare le politiche abitative con interventi sociali, a partire dai contesti ERP e sperimentare progetti di housing sociale (4‐3) 7. Sostenere l’attività del centro interculturale (4‐2) 8. Sostenere l’esperienza del tavolo interreligioso (4‐2) 9. Attuare una politica di accompagnamento e di sostegno alla famiglia (5‐1) 10. Diffusione di una cultura di pari opportunità e di conciliazione (5‐1) 11. Proseguimento del progetto di riqualificazione dei servizi cimiteriali comunali (6‐1) 12. Riqualificazione, manutenzione e sviluppo delle dotazioni strutturali del sistema cimiteriale (6‐1) Pag. 3.2
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 PROGR. N° 4 – SICUREZZA 1. Polizia locale: al servizio del cittadino (1‐1/2/4) 2. Controllo annonario e di sicurezza delle aree mercatali e dei pubblici esercizi (1 – 2) 3. Sicurezza stradale: formazione, informazione e intervento (1‐2/3) 4. Presidio quartieri: vicinanza alle comunità (1 –2/4) PROGR. N° 5 – CULTURA E ISTRUZIONE 1. Cultura (1 – 1/2/3) 2. Il Comune di Cremona nella Fondazione Teatro A.Ponchielli (1‐2) 3. Servizi educativi e servizi integrativi (2 –1) 4. Progetti educativi rivolti alla promozione del rapporto tra le scuole e il territorio (2‐3/5) 5. Attuazione delle verticalizzazioni e avvio degli istituti comprensivi (2 – 3) 6. Sviluppo di nuove attività e servizi di promozione territoriale per i giovani cremonesi (3‐1/3/4) 7. Servizi giovanili ed educativi per i giovani cremonesi e le loro famiglie (3‐1/3/4) 8. Comunicazione ai giovani (3‐2/5) 9. Università (4‐1) PROGR. N° 6 – SPORT E TEMPO LIBERO 1. Diffusione della conoscenza e della pratica sportiva di tutte le discipline (1‐1) 2. Realizzazione di sinergie organizzative tra sport, turismo e commercio (1‐ 1) 3. Piano di riorganizzazione degli impianti sportivi comunali con particolare riferimento al recupero degli impianti dismessi al Parco al Po (1‐2) PROGR. N° 7 – DAL CITTADINO ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE 1. 2. Nuovo assetto organizzativo e conseguenti azioni di contenimento della spesa di personale riferita anche agli accordi decentrati integrativi (1‐1) Formazione del personale (1‐1) 3. La qualità nei servizi demografici (1‐1) 4. Gestione sistematica delle posizioni anagrafiche concernenti le persone e le famiglie residenti nel Comune di Cremona (1‐1) 5. Appalti di qualità (1‐1) 6. Gestione ed assistenza alle attività d’impresa (1‐1) 7. Dal cittadino alla pubblica amministrazione: comunicazione istituzionale (1‐2/3) 8. Il cittadino protagonista, le Periferie e i Quartieri (1‐2) 9. Attuazione del piano di digitalizzazione dell’azione amministrativa (1‐3) 10. L’analisi statistica e la raccolta dati per la conoscenza delle dinamiche dei fenomeni sociali (1‐3) 11. Bilancio e Patto di Stabilità interno (1‐4) 12. L’integrazione del sistema dei controlli interni (1 – 4) 13. Controllo e contenimento delle spese di funzionamento (1‐4) 14. Progettazione strategica orientata alla ricerca di finanziamenti (1‐4) 15. Politica del recupero evasione ed elusione fiscale e della lotta all’abusivismo fiscale e reale su suolo pubblico (1‐6) 16. Partecipazione del Comune al contrasto all’evasione fiscale (1‐6) 17. Collaborazione Comune e Agenzia del territorio in materia di aggiornamento catastale e di individuazione immobili non censiti (1‐6) 18. Collaborazione Comune e Guardia di Finanza in materia di contrasto delle frodi in danno al bilancio comunale per le prestazioni sociali agevolate (1‐6) 19. Alunni del fisco (1‐6) 20. Riqualificazione ed adeguamento edifici scolastici (1‐7) Pag. 3.3
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 21. Prosecuzione degli interventi ERP (1‐7) 22. Recupero e riorganizzazione degli immobili destinati ad uffici comunali (1‐7) 23. Analisi e ricognizione delle carenze infrastrutturali delle periferie (1‐7) 24. Ottimizzazione utilizzo patrimonio comunale (1‐7) 25. Rivisitazione modalità gestione patrimonio E.R.P. (1‐7) PROGRAMMA OPERE PUBBLICHE 2013 –2015 Pag.3.131 – 3.135 Pag. 3.4
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐2015 3.1 ‐ Considerazioni gene rali e motivata dimostrazione delle variazioni rispetto allʹesercizio precedente.
La Relazione Previsionale e Programmatica 20 13‐2015 rappresenta i programmi di spesa in considerazione e coerentemente con il Piano Generale di Sviluppo dellʹEnte 2010‐2014.
3.2 ‐ Obiettivi degli organismi gestionali dellʹente.
Gli obiettivi gestionali dellʹEnte verranno evidenziati allʹinterno del Piano Esecutivo di Gestione per ciascun Settore.
Il PEG conterrà lʹinsieme degli obiettivi negoziati dal Direttore Generale e lʹAmministrazione, con la relativa assegnazione ai responsabili delle risorse umane, finanziarie e strumentali.
3.3 ‐ Quadro Generale degli Impieghi per Programma (importi in €) Anno 2013
Program.
n°
Spese correnti
Consolidate
Di sviluppo
Spese per
investimento
Anno 2014
Totale
Spese correnti
Consolidate
Di sviluppo
Spese per
investimento
Anno 2015
Totale
Spese correnti
Consolidate
Di sviluppo
Spese per
investimento
Totale
1
14.662.800,00 263.000,00 3.505.000,00 18.430.800,00 15.389.000,00 30.000,00 1.300.000,00 16.719.000,00 15.599.800,00 30.000,00 1.030.000,00 16.659.800,00
2
6.631.400,00 ‐
3
13.457.800,00 164.800,00 675.000,00 14.297.600,00 12.854.000,00 123.000,00 805.000,00 13.782.000,00 12.823.500,00 123.000,00 205.000,00 13.151.500,00
4
4.712.900,00 33.500,00 30.000,00 4.776.400,00 4.679.400,00 10.000,00 ‐
5
17.080.800,00 582.000,00 1.983.000,00 19.645.800,00 16.592.400,00 336.000,00 488.000,00 17.416.400,00 16.574.100,00 336.000,00 488.000,00 17.398.100,00
6
1.502.200,00 220.000,00 500.000,00 2.222.200,00 1.447.300,00 ‐
7
51.667.200,00 675.000,00 1.539.000,00 53.881.200,00 20.373.100,00 20.000,00 1.444.000,00 21.837.100,00 20.134.400,00 20.000,00 3.069.000,00 23.223.400,00
700.000,00 7.331.400,00 6.289.400,00 ‐
8.417.000,00 14.706.400,00 6.245.600,00 ‐
3.740.000,00 9.985.600,00
4.689.400,00 4.678.900,00 10.000,00 ‐
100.000,00 1.547.300,00 1.423.300,00 ‐
4.688.900,00
80.000,00 1.503.300,00
Totali 109.715.100,00 1.938.300,00 8.932.000,00 120.585.400,00 77.624.600,00 519.000,00 12.554.000,00 90.697.600,00 77.479.600,00 519.000,00 8.612.000,00 86.610.600,00
Pag. 3.5
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 PROGRAMMA N. 1 SVILUPPO ECONOMICO SOSTENIBILE Responsabile: Sindaco N° 15 PROGETTI NEL PROGRAMMA ________________________________________________________________________________________________ 3.4.1 Descrizione del programma L’Amministrazione, nell’ambito delle linee programmatiche di mandato 2009 ‐ 2014, ha definito sei finalità principali: 1. favorire lo sviluppo e la promozione della città attraverso un progetto coordinato; 2. rilanciare il ruolo del commercio come strumento dello sviluppo cittadino; 3. rafforzare il ruolo del turismo come strumento dello sviluppo cittadino e del territorio; 4. migliorare la qualità dell’ambiente; 5. valorizzare le aree di verde pubblico; 6. aumentare la sinergia tra il Comune e le sue partecipate. Ciascuna finalità è articolata in singole azioni, di seguito indicate: 1. sviluppo e promozione della città: ‐ promozione delle eccellenze cremonesi del settore agroalimentare; ‐ politiche di sviluppo produttivo e utilizzo del suolo; ‐ attuazione di un Patto per lo sviluppo; ‐ cogliere con idee e progetti adeguati l’opportunità offerta dal grande evento mondiale Expo 2015; ‐ promozione di iniziative volte ad attrarre imprenditorialità sul territorio cremonese; ‐ mappatura, pianificazione e coordinamento dei “Contenitori Urbani” disponibili (pubblici e privati). 2. rilancio del ruolo del commercio come strumento dello sviluppo cittadino ‐ sostegno al commercio nel centro storico e nelle periferie della città; ‐ adeguamento e miglioramento degli spazi pubblici; ‐ sostegno alla piccola imprenditorialità cremonese. 3. rafforzare il ruolo del turismo come strumento dello sviluppo cittadino e del territorio ‐ promozione del territorio cremonese attraverso azioni di marketing territoriale; ‐ potenziamento delle strutture ricettive per il turismo; ‐ valorizzazione del fiume Po per incentivare il turismo; ‐ valorizzazione del rapporto città‐territorio. 4. migliorare la qualità dell’ambiente ‐ attenzione alla salute pubblica nel rapporto cittadino‐ambiente‐industria; ‐ garanzia di adeguata informazione ai cittadini in merito alla salute dell’ambiente; ‐ promozione dell’uso della bicicletta in città; ‐ migliorare la qualità dell’aria e favorire il risparmio energetico. 5. valorizzare le aree di verde pubblico ‐ riqualificazione di parchi e giardini; ‐ pianificazione e realizzazione di nuove aree verdi; ‐ pianificazione di una rete verde organica. 6. aumentare la sinergia tra il Comune e le sue partecipate ‐ ridefinizione della missione delle singole aziende (enti, società, fondazioni) e miglioramento del controllo della loro gestione; ‐ ottimizzazione dei contratti di servizio. 3.4.2 Motivazione delle scelte Il piano strategico dell’Amministrazione per lo sviluppo economico sostenibile puntava su tre elementi: 1) il coordinamento delle azioni di sviluppo e promozione della città; 2) la collaborazione con le Associazioni di categoria per la concertazione delle strategie per il rilancio di commercio, turismo, servizi; 3) il potenziamento di azioni di marketing territoriale, di coordinamento degli eventi, di rilancio delle tradizioni, dell’offerta ricettiva. Sullo sviluppo del territorio l’Amministrazione comunale ha inteso promuovere un dialogo chiaro e progettuale con le istituzioni, promuovere il Patto per lo Sviluppo di Cremona per collaborare con le principali realtà economiche locali per il rilancio della città, definendo prima e con criteri razionali le priorità di intervento. Pag. 3.6
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Per quanto riguarda le aziende partecipate si individuava il rafforzamento del controllo dell’ente sulle stesse per migliorare non solo la qualità dei servizi pubblici resi, ma anche per ottimizzare i costi ed essere maggiormente competitivi sul mercato. Il Programma è articolato in 15 Progetti, di seguito indicati, illustrativi delle finalità da conseguire che declinano i contenuti delle Azioni strategiche ovvero i macro interventi per la continuità di attuazione delle linee programmatiche di mandato.
3.4.3 Finalità da conseguire 3.4.3.1 Investimento Le risorse finanziarie destinate agli investimenti sono comprese nel Piano Opere Pubbliche e verranno integrate con le risorse destinate ai miglioramenti strutturali dei servizi comunali coinvolti. 3.4.3.2 Erogazione di servizi di consumo 3.4.4 Risorse umane da impiegare Il programma prevede lʹimpiego del personale dei seguenti settori: Personale e Sviluppo Organizzativo, Economato, Economico Finanziario, Sviluppo Informatico e Tecnologico, Turismo e Marketing Territoriale, Gestione Territorio, Lavori Pubblici, Progettazione, Ambiente e Mobilità. 3.4.5 Risorse strumentali da utilizzare Il programma non prevede lʹutilizzo di risorse strumentali aggiuntive rispetto a quelle in dotazione ai settori. PROGETTI COLLEGATI PROGR. N° 1 – SVILUPPO ECONOMICO SOSTENIBILE 1. Realizzazione canale scolmatore di Nord‐Est (1‐2) ASSESSORE 1. Zanibelli DIRIGENTE Pagliarini 2. Politiche territoriali dei tempi e orari della città. Partecipazione al 4° bando 2. Alquati regionale e attuazione dei progetti previsti (1‐5) 3. Gestione delle trasformazioni urbanistiche del territorio (1‐5) 3. Fasani 4. Gestione delle trasformazioni edilizie del territorio (1‐5) 4. Fasani Segalini 5. Regolamentazione attività commerciali (1–5) 5. Perri Masserdotti 6. Consolidamento e sviluppo del Distretto urbano del commercio (2 ‐1) 6. Perri Santucci 7. Completamento intervento sul Cavalcavia del Cimitero (2‐2) 7. Zanibelli Pagliarini Masserdotti Masserdotti 8. Riqualificare il territorio: coordinamento delle attività di bonifica dei siti 8. Bordi inquinati e smaltimento dell’amianto (1‐2) ‐ (4 – 1) Germanà 9. L’ambiente una risorsa: pianificazione e tutela ambientale (1‐2) – (4‐1/2/4) – (5‐1) 10. Completamento rimozione amianto in edifici diversi (4‐1) 11. Gestione dei rifiuti (4‐1) 12. Potenziamento della rete ciclopedonale (4‐3) 13. Potenziamento aree per il passeggio dei cani (5‐2) 14. Adeguamento del rifugio del cane (5‐2) 15. Aem s.p.a. e governo delle aziende comunali: qualità dei servizi locali e sostenibilità economica (6‐1) 9. Bordi Germanà 10. 11. 12. 13. 14. 15. Carletti Bresciani Pagliarini Pagliarini Carletti Viani/Placchi Zanibelli Bordi Zanibelli Zanibelli Zanibelli Sindaco Pag. 3.7
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 3.5 ‐ RISORSE CORRENTI ED IN CONTO CAPITALE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA
Programma n° 1: Sviluppo economico‐sostenibile
Anno 2013
Anno 2014
Anno 2015
‐ STATO
60.000,00
60.000,00
60.000,00
‐ REGIONE
753.000,00
76.000,00
76.000,00
Legge di finanziamento e articolo
ENTRATE SPECIFICHE
‐ PROVINCIA
189.000,00
‐
‐
‐ UNIONE EUROPEA
‐
‐
‐
‐ CASSA DD.PP. ‐ CREDITO SPORTIVO ‐ ISTITUTI DI PREVIDENZA
‐
‐
‐
‐ ALTRI INDEBITAMENTI (1)
‐
‐
‐
‐ ALTRE ENTRATE
13.690.000,00
12.975.000,00
12.935.000,00
TOTALE (A) 14.692.000,00
13.111.000,00
13.071.000,00
PROVENTI DEI SERVIZI
QUOTA DI RISORSE GENERALI
‐
‐
‐
TOTALE (B) ‐
‐
‐
3.738.800,00
3.608.000,00
3.588.800,00
TOTALE (C) 3.738.800,00 3.608.000,00 3.588.800,00
TOTALE GENERALE (A+B+C) 18.430.800,00 16.719.000,00 16.659.800,00
(1) Prestiti da istituti priv ati, ricorso al credito ordinario, prestiti obbligazionari e simili.
Pag. 3.8
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 1 DI CUI AL PROGRAMMA N° 1 Finalità n. 1 – Azione n. 2 REALIZZAZIONE CANALE SCOLMATORE DI NORD‐EST Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Completare la costruzione della cintura idraulica a protezione della città di Cremona da eventi eccezionali, attraverso la risagomatura di canali di scolo esistenti nei comuni limitrofi a Nord della città, che confluiscono nel fiume Oglio, aumentando la portata fino a 10 mc/s. Fasi Nel corso del 2013 verrà attuata la fase realizzativa che interesserà in parte anche il 2014 Erogazione di servizi di consumo Garantire la protezione dalle onde di piena dei canali e fosse civiche cittadine, nonché proteggere da esondazioni vaste aree del territorio cittadino, quali la zona Est (S. Felice, S. Savino) la zona Nord (Boschetto e Borgo Loreto) Il prodotto sarà costituito dallʹavvio dei lavori già appaltati, nel corso del 2013 e che si concluderanno nel 2014, garantendo quindi la sicurezza idraulica alla città di Cremona progettata Risorse strumentali da utilizzare Interne alla struttura Risorse umane da impiegare Interne ed esterne alla struttura (AEM spa) Motivazione delle scelte Proteggere da esondazioni vaste aree del territorio cittadino, quali la zona Est (S. Felice, S. Savino) la zona Nord (Boschetto e Borgo Loreto) Come indicatore si individua il completamento dellʹopera nei tempi previsti Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Stakeholder intermedi: Amministrazione Comunale Stakeholder finali: i cittadini delle aree interessate Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da a Assorbimento delle risorse finanziarie a totale carico della Regione Lombardia 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Pag. 3.9
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Uscita titolo 2 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Risorse finanziate nei bilanci di esercizi precedenti 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 2 DI CUI AL PROGRAMMA N° 1 Finalità n. 1 – Azione n. 5 POLITICHE TERRITORIALI DEI TEMPI E ORARI DELLA CITTA’. PARTECIPAZIONE AL 4° BANDO REGIONALE E ATTUAZIONE DEI PROGETTI PREVISTI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire
Attuazione del Piano territoriale degli orari (L. 53/2000, l.r. 28/2004), anche attraverso la partecipazione al IV bando di finanziamento della Regione Lombardia a valere sulla l.r. 28/2004. Il Piano (Del. C.C. n. 56 del 29/09/2011) vuole migliorare la fruibilità dei servizi e la qualità del tempo dei cittadini attraverso la conciliazione territoriale e la qualità urbana dei servizi a partire dallʹorganizzazione del personale e dal management. É un insieme di orientamenti e progetti che agiscono in modo trasversale con altre progettazioni comunali. Si basa sulla collaborazione tra settori, servizi ed altri enti pubblici, associazioni, sindacati, cittadini, imprese. La Regione Lombardia con la l.r. 28/2004 eroga, tramite bandi, finanziamenti per lʹattuazione dei Piani territoriali degli orari. Il Comune, che ha partecipato ai primi tre bandi con diverse progettazioni, partecipa anche alla IV edizione del bando 2013 con il progetto ON Time. La PA di Cremona online.
Fasi Nel 2013 si darà attuazione alle politiche del PTO, nello specifico: 1) Progetto “ON Time. La PA di Cremona online (IV bando l.r. 8/2004)
Con il progetto si intende favorire l’accessibilità delle informazioni e dei servizi della pubblica amministrazione, anche attraverso la semplificazione delle procedure e l’introduzione dei servizi informatizzati e connessi in rete. Sono previste le seguenti fasi:
‐ partecipazione alla manifestazione di interesse e valutazione per il IV bando di Regione Lombardia
‐ redazione del progetto definitivo da candidare al finanziamento sul IV bando
‐ concessione del contributo regionale dal 30/11/2013 e avvio delle azioni.
Indicatore: gestione e capacità di spesa del contributo economico concesso al progetto.
2) Progetto “Vivilacittà” (bando regionale POR‐FESR 2007‐2013 asse 3)
Il progetto mira a migliorare la qualità e l’accessibilità delle informazioni relative alla mobilità dolce ed al trasporto pubblico locale rivolte ai cittadini ed ai visitatori esterni che giungono in città. Sono previste le seguenti fasi: ‐ redazione del progetto definitivo ‐ gara per lʹaffidamento della fornitura del sistema di zone wi‐fi e dellʹapplicativo mobile per smartphone ‐ realizzazione delle attività progettuali.
Indicatore: numero di aree wi‐fi installate.
3) Attuazione, sviluppo e gestione delle politiche del PTO (Del. C.C. n. 56 del 29/09/2011): A) Città accogliente per visitatori e city user; B) Aprire la città ai giovani, un’occasione per domani; C) Armonizzare gli orari dei servizi con gli orari di lavoro (esempio: Mercoledì del cittadino); D) Mobilità lenta e veloce per cittadini e ospiti.
Indicatore: numero di incontri con partner esterni. Erogazione di servizi di consumo
1) Progetto “ON Time. La PA di Cremona online (IV Bando l.r. 28/2004):
‐ spazio on line “La PA di Cremona on line”: piattaforma on line condivisa per l’accesso ai servizi online degli enti pubblici e di interesse pubblico di Cremona, anche tramite la CRS;
‐ sportello nuovi nati : adesione al Network Icaro per dotarsi di un sistema informatico per svolgere con un’unica procedura le pratiche burocratiche connesse alla nascita di un figlio. 2) Progetto “Vivilacittà” (bando regionale POR‐FESR 2007‐2013 asse 3)
Pag. 3.10
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 ‐ realizzazione di almeno 8 aree wi fi a navigazione gratuita in città
‐ realizzazione applicativo mobile per smartphone per info su città e mobilità
3) Attuazione, sviluppo e gestione delle politiche del PTO
‐ coprogettazione e collaborazione con altri uffici e servizi dellʹamministrazione
Risorse strumentali da utilizzare
Le risorse sono quelle già in dotazione allʹEnte e in particolare quelle assegnate allʹUfficio Tempi e quelle in funzione presso il Settore Personale e Sviluppo Organizzativo. Si sviluppano progettazioni anche con finanziamenti regionali ed europei, in sinergia con altri settori del Comune.
Risorse umane da impiegare Oltre al personale dipendente assegnato allʹUfficio tempi e alla collaborazione di personale dei Settori e Servizi coinvolti nei progetti, si ricorre a esperti in relazione ai temi trattati e ai finanziamenti ottenuti (grafici, sociologi, elaborazione dati ecc...). Si intende partecipare a bandi per la selezione di volontari di servizio civile e attivare stage gratuiti.
Motivazione delle scelte
Si intendono sviluppare trasversalità e sinergie che possano aumentare le interrelazioni istituzionali e con gli attori sociali, garantendo ai cittadini una migliore qualità urbana e di vita. Si intende, inoltre, aumentare la trasversalità e lʹefficienza tra i Settori del Comune a partire dalle iniziative del Piano ma anche come nuova modalità di lavoro. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi
Le attività sono rivolte a: collettività e partner territoriali coinvolti.
Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi
anno 2013:
da
gennaio
a
dicembre
anno 2014: da
gennaio
a
dicembre
anno 2015:
da
gennaio
a
aprile
Assorbimento delle risorse finanziarie
2013
2014
2015
Totale
Entrata titolo 1
4.200,00
200,00
200,00
4.600,00
Entrata titolo 2
15.000,00
15.000,00
20.000,00
50.000,00
Entrata titolo 3
0
0
0
0
Entrata titolo 4
0
0
0
0
Totale
19.200,00
15.200,00
20.200,00
54.600,00
Uscita titolo 1
19.200,00
15.200,00
20.200,00
54.600,00
Uscita titolo 2
0
0
0
0
19.200,00
15.200,00
20.200,00
54.600,00
Totale
3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 3 DI CUI AL PROGRAMMA N° 1 Finalità n. 1 – Azione n. 5 GESTIONE DELLE TRASFORMAZIONI URBANISTICHE DEL TERRITORIO Pag. 3.11
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire
Il progetto è relativo alla predisposizione della Variante generale al Piano di Governo del Territorio e alla sua attuazione mediante la pianificazione attuativa di iniziativa pubblica e privata. La definizione della Variante generale del PGT, avviata dall’Amministrazione Comunale, darà risalto alla pianificazione di una rete verde organica tramite l’interconnessione fra gli spazi verdi urbani ed extra urbani, alla riqualificazione dei perimetri urbani, delle porte cittadine per dare risalto alla qualità della città. L’attuazione del piano di governo del territorio avverrà tramite strategie che coinvolgono gli operatori privati per il recupero delle aree degradate presenti sul territorio comunale per favorire il loro riutilizzo con finalità residenziali, produttive e terziarie nell’ottica dello sviluppo sostenibile. In particolare proseguiranno le pianificazioni attuative (Programmi integrati di intervento e Piani attuativi di iniziativa privata) relativi agli ambiti di trasformazione previsti nel Piano di Governo del Territorio Prosegue l’attività rivolta alla pianificazione dell’area dell’ex Macello – Cremona City Hub che vede, dopo la conclusione del Concorso internazionale di idee, la predisposizione del relativo Piano Attuativo. Saranno avviati percorsi per la semplificazione degli iter procedurali attualmente in vigore. Si proseguirà con la informatizzazione di tutte le procedure relative ai servizi erogati. Fasi 1 Conclusione dellʹiter di approvazione della Variante generale al PGT 2 Adozione e approvazione del Programma Integrato di Intervento “Cremona City Hub” 3 Semplificazione e informatizzazione delle procedure di adozione e approvazione dei piani attuativi di iniziativa privata Finalità La finalità del progetto è di governare le trasformazioni del territorio in modo dinamico dando attuazione alle previsioni contenute nella vigente strumentazione urbanistica (piano di governo del territorio). Prioritario è l’attivazione di forme di collaborazione pubblico/privato che consentono una partecipata e condivisa trasformazione del territorio. Erogazione di servizi di consumo Variante generale al Piano di Governo del Territorio Procedure semplificate e informatizzate che coinvolgono i seguenti servizi: ‐ pianificazione urbanistica generale ‐ pianificazione urbanistica particolareggiata Risorse strumentali da utilizzare Le strumentazioni da utilizzare sono quelle a disposizione degli uffici, prevedendo una progressiva sostituzione delle strumentazioni informatiche Risorse umane da impiegare Le risorse umane sono quelle del Servizio pianificazione urbanistica Motivazione delle scelte Si è riscontrata la necessità di procedere con una pianificazione concertata con gli operatori privati per creare le migliori condizioni di corretta trasformazione del territorio, in un’ottica di governo del territorio da parte dell’ente pubblico. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Stakeholder intermedi Regione, Provincia, ARPA, ASL, Soprintendenza, Ordini professionali Stakeholder finali Professionisti, Imprese, cittadini Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre Pag. 3.12
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 28.000,00 5.000,00
5.000,00 38.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 28.000,00 5.000,00
5.000,00 38.000,00
Uscita titolo 1 28.000,00 5.000,00
5.000,00 38.000,00
Uscita titolo 2 Totale 28.000,00 5.000,00
5.000,00 38.000,00
3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 4 DI CUI AL PROGRAMMA N° 1 Finalità n. 1 – Azione n. 5 GESTIONE DELLE TRASFORMAZIONI EDILIZIE DEL TERRITORIO Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire
Il progetto è relativo alla semplificazione delle procedure di presentazione di istanze (Permessi di Costruire, DIA, SCIA, CIA, Agibilità, Autorizzazioni paesaggistiche) relative allʹattività edilizia e alla loro progressiva informatizzazione. Fasi 1 Implementazione della strumentazione hardware degli uffici con la fornitura di nuovi strumenti informatici al fine di una gestione più efficiente delle pratiche on line 2 Messa a regime delle procedure di verifica e raccordo con gli uffici dellʹagenzia del territorio (catasto) 3 coinvolgimento nel processo di informatizzazione degli enti esterni che ancora non interagiscono con il portale on‐line comunale (Soprintendenza, Vigili del Fuoco) Finalità La finalità del progetto è di governare in modo armonico le trasformazioni edilizie della città e del territorio in conformità alle vigenti normative. Con il progetto si intende fornire un servizio sempre più di qualità alla città ed agli operatori del settore nel rispetto delle vigenti normative, creando un contesto dinamico ed efficiente anche tramite percorsi di semplificazione e snellimento amministrativo, per un maggior interesse degli investitori sulla città.Nel contempo favorisce il miglioramento della qualità della vita in senso generale. Erogazione di servizi di consumo Nuovo Regolamento edilizio comunale Procedure semplificate e informatizzate che coinvolgono i seguenti servizi: ‐ istruttoria e verifica dei procedimenti edilizi ‐ istruttoria e verifica dei procedimenti ambientali e paesaggistici ‐ verifica di conformità ed alla vigilanza edilizia ‐ urbanistica Pag. 3.13
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Risorse strumentali da utilizzare Le strumentazioni da utilizzare sono quelle a disposizione degli uffici, prevedendo una progressiva sostituzione delle strumentazioni informatiche Risorse umane da impiegare Le risorse umane sono quelle dello sportello unico edilizia Motivazione delle scelte Si sono riscontrati alcuni elementi di difficoltà per i cittadini e gli operatori del settore che possono incidere negativamente scoraggiando le iniziative. Dette criticità consentono margini di miglioramento nel rapporto fra l’Amministrazione e la città Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Stakeholder intermedi ARPA, ASL, Vigili del Fuoco, Provincia, Regione, Soprintendenza, Ordini professionali, ANCE Stakeholder finali Professionisti, Imprese, cittadini Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 2.000,00 2.000,00
2.000,00 6.000,00
Entrata titolo 2 2.000,00 0,00
0,00 2.000,00
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 4.000,00 2.000,00
2.000,00 8.000,00
Uscita titolo 1 4.000,00 2.000,00
2.000,00 8.000,00
Uscita titolo 2 Totale 4.000,00 2.000,00
2.000,00 8.000,00
3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 5 DI CUI AL PROGRAMMA N° 1 Finalità n. 1 – Azione n. 5 REGOLAMENTAZIONE ATTIVITA’ COMMERCIALI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire
Il progetto è relativo alla definizione di una nuova disciplina regolamentare relativa alle attività economiche ed in particolare quelle che già oggi sono oggetto di regolamenti non più in linea con le normative comunitarie e nazionali. Pag. 3.14
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Fasi 1 2 Predisposizione ordinanze in tema di orari e di esercizio delle attività; Predisposizione bozza regolamento sale giochi (per lʹapprovazione è necessario attendere pronunciamento della Corte costituzionale in tema di competenze) Predisposizione regolamento commercio su aree pubbliche Predisposizione criteri per pubblici esercizi Predisposizione regolamento medie strutture di vendita 3 4 5 Impatto atteso Alla luce delle recenti nuove disposizioni legislative si avverte l’esigenza di aggiornare gran parte delle disposizioni in capo ai comuni di programmazione e regolamentazione delle attività economiche per favorirne uno sviluppo armonico ed integrato. Le nuove disposizioni dovranno integrarsi con il Piano di Governo del Territorio per gli aspetti urbanistici ed edilizi e con le indicazioni derivanti dalla recente direttiva comunitaria sui “servizi” e dai decreti “Monti” sulla liberalizzazione e semplificazione fissando norme e criteri volti a garantire un equilibrato sviluppo dell’intera rete distributiva e dei servizi. Erogazione di servizi di consumo Regolamenti, ordinanze, delibere diversificati per i singoli ambiti e tipologie di attività: Regolamento commercio su aree pubbliche; Criteri per medie strutture di vendita; Criteri per pubblici esercizi; Regolamento sale giochi; Ordinanze in tema di orari delle attività economiche; Eliminazione vincoli alle attività economiche Risorse strumentali da utilizzare Le strumentazioni da utilizzare sono quelle a disposizione degli uffici Risorse umane da impiegare Le risorse umane sono quelle dello sportello unico imprese Motivazione delle scelte Migliorare la funzionalità e l’efficienza della rete distributiva, e, quindi, la qualità del servizio da rendere ai consumatori. Assicurare migliori condizioni di lavoro e una maggiore redditività alle imprese, incoraggiando nuovi investimenti nei vari settori facilitando anche lʹingresso di nuovi operatori sul mercato. Adeguare ai nuovi principi di liberalizzazione e libertà di imprese lʹavvio e lʹesercizio di alcune attività attualmente ancora oggetto di vincoli Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Stakeholder intermedi Camera di Commercio, ARPA, ASL, Vigili del Fuoco, Provincia, Regione, Associazioni di categoria, Ordini professionali, ANCE, Organizzazioni sindacali, Organizzazioni dei consumatori Stakeholder finali Imprese, cittadini, potenziali nuove imprese Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 1.000,00 1.000,00
1.000,00 3.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Pag. 3.15
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 1.000,00 1.000,00
1.000,00 3.000,00
Uscita titolo 1 1.000,00 1.000,00
1.000,00 3.000,00
Uscita titolo 2 Totale 1.000,00 1.000,00
1.000,00 3.000,00
3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 6 DI CUI AL PROGRAMMA N° 1 Finalità n. 2 – Azione n. 1 CONSOLIDAMENTO E SVILUPPO DEL DISTRETTO URBANO DEL COMMERCIO Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Il distretto del commercio di Cremona, istituito nel 2008, e riconosciuto da Regione Lombardia, è uno strumento di gestione integrata delle politiche di valorizzazione a fini commerciali e turistici del centro storico, che si fonda su un ampio parternariato pubblico‐privato, di cui il Comune è capofila, e che si occupa di promuovere/realizzare progetti e azioni di diverso tipo, ottimizzando anche le risorse, con l’obiettivo di sostenere il commercio, l’occupazione e la competitività del sistema economico locale. Dopo un primo periodo di rodaggio, è entrato ormai a regime, e ha già al suo attivo numerose importanti realizzazioni. Nel triennio 2013‐2015, si punterà ad un ulteriore consolidamento del Distretto, attraverso la predisposizione di nuovi strumenti di programmazione, lo sviluppo dellʹattività e il rafforzamento della partnership. Particolare impulso sarà dato allʹattività di promozione, in vista di EXPO 2015, per poter cogliere al meglio le relative opportunità di sviluppo economico ed occupazionale. Fasi previste nel 2013: 1. approvazione del programma triennale di attività 2013/2015 e avvio della relativa attuazione; 2. predisposizione e presentazione del dossier di candidatura del Distretto alla certificazione di qualità europea TOCEMA (che può consentire di accedere a finanziamenti comunitari) 3. predisposizione del piano di promozione del Distretto per EXPO 2015 da candidare al 5° bando regionale per i Distretti Impatto atteso Il progetto intende sviluppare lʹattività del Distretto, per ampliare le ricadute positive sulle imprese, ottenere la certificazione di qualità, per rendere il Distretto più competitivo anche a livello europeo, e intercettare nuove risorse esterne per il finanziamento dei progetti. Indicatori: Progetti predisposti/attuati nellʹambito della programmazione triennale 2013/2015: n. 6 Rilascio della certificazione di qualità da parte dellʹAssociazione TOCEMA Finanziamenti regionali ottenuti: minimo € 50.000 Erogazione di servizi di consumo Programma triennale di intervento 2013/2015 Piano di promozione per EXPO 2015 Progetti vari Piani e campagne di comunicazione Pagine web Risorse strumentali da utilizzare Risorse strumentali in dotazione allʹUnità di staff marketing urbano e territoriale Pag. 3.16
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Risorse umane da impiegare Personale in dotazione allʹUnità di staff marketing urbano e territoriale e personale di altri settori comunali chiamato a collaborare su singoli progetti Motivazione delle scelte Il commercio ha relazioni strettissime con la Città, in quanto interagisce con tutte le altre funzioni urbane ed è un elemento fondamentale per la vivibilità, la sicurezza e il benessere del territorio. Le politiche di sostegno del commercio, per essere efficaci, devono necessariamente tenere conto di questa trasversalità, e dare luogo ad interventi integrati e coordinati, che prendano in considerazione tutti gli aspetti che hanno ricadute dirette o indirette sul commercio, dalla viabilità, ai trasporti, ai parcheggi, all’arredo urbano, ecc. E’ inoltre indispensabile un costante confronto con le Associazioni di categoria sulle scelte strategiche. Proprio sulla base di queste logiche di integrazione e cooperazione pubblico‐privato, e prendendo spunto da analoghe esperienze già attuate in Europa, la Regione Lombardia ha promosso l’individuazione dei “Distretti del commercio”, quali ambiti ed iniziative in cui istituzioni, categorie economiche, imprese ed altri soggetti interessati si aggregano e coalizzano le forze, con l’obiettivo di fare del commercio il fattore di integrazione e valorizzazione di tutte le risorse di cui dispone il territorio, per accrescerne l’attrattività, rigenerare il tessuto urbano e sostenere la competitività delle sue polarità commerciali. La scelta di sviluppare e consolidare le iniziative e le attività del Distretto del commercio risponde quindi allʹesigenza di dare una concreta ed efficace risposta alla domanda espressa sia dalle piccole imprese commerciali che da larga parte della popolazione di qualificare e promuovere il centro storico, attraverso un progetto unitario e coordinato, e, quindi, maggiormente efficace, finalizzato a sviluppare il turismo e il commercio e capace di generare ricadute positive sullʹeconomia dellʹintera città, anche in termini di occupazione. Sistema di offerta di servizi del Distretto (centro storico): Numero punti vendita: (fonte SIT): 631 di cui: grandi strutture di vendita: n. 0 medie strutture di vendita: n. 10 esercizi di vicinato: n. 593 farmacie e tabaccherie: n. 28 Occupati nelle imprese del commercio di Cremona nel 2011 : n. 1.594 (fonte Infocamere) Considerata la grave e perdurante situazione di crisi economica che interessa lʹintero paese, che ha determinato e sta determinando la chiusura di molti esercizi commerciali e la perdita di molti posti di lavoro nel comparto, e che non fa ancora intravedere segnali di ripresa, si ritiene che un buon risultato sia rappresentato dal mantenimento degli attuali livelli occupazionali e di servizio Indicator1: n. punti vendita : almeno 631 n. occupati: almeno 1.594 Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Stakeholder intermedi: Regione (sede Milano e sede territoriale), Provincia, Camera di commercio, Associazioni di categoria del commercio e dellʹartigianato, organizzazioni sindacali, organizzazioni di tutela dei consumatori, imprese commerciali e artigianali Stakeholder finali: Imprese commerciali e artigianali e aspiranti tali, consumatori, turisti, cittadini Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Pag. 3.17
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 75.000,00 0,00
0,00 75.000,00
Totale 75.000,00 0,00
0,00 75.000,00
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 75.000,00 0,00
0,00 75.000,00
Totale 75.000,00 0,00
0,00 75.000,00
3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 7 DI CUI AL PROGRAMMA N° 1 Finalità n. 2 – Azione n. 2 COMPLETAMENTO INTERVENTO SUL CAVALCAVIA DEL CIMITERO Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Completare il recupero funzionale degli spazi sottostanti le rampe del cavalcavia per la rilocalizzazione delle attività terziarie, aggiornandoli alle normative vigenti e raggiungere contestualmente un livello urbano decoroso del recupero del comparto. Fasi Per il 2013 è previsto il completamento della fase realizzativa dellʹintervento. Erogazione di servizi di consumo Si ripristina la fruizione di servizi commerciali specifici addivenendo alla riqualificazione complessiva del comparto. L’attività prevede la direzione lavori dell’opera in fase di appalto Realizzazione dellʹintervento di consolidamento e trasferimento delle attività produttive nella loro collocazione originaria. Risorse strumentali da utilizzare interne al settore Lavori Pubblici Risorse umane da impiegare interne al settore Lavori Pubblici con prevalenza delle figure tecniche Motivazione delle scelte Recupero degli spazi già utilizzati precedentemente con le stesse destinazioni d’uso aggiornandoli alle normative vigenti e raggiungere contestualmente un livello urbano decoroso del recupero del comparto. Particolari destinatari dell’intervento: i visitatori del cimitero monumentale e la clientela delle attività commerciali insediati oltre che, gli stessi operatori economici. Come indicatore si individua il completamento dellʹopera nei tempi previsti Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Stakeholder intermedi: Amministrazione Comunale Pag. 3.18
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Stakeholder finali gli operatori economici interessati ed i visitatori del Cimitero Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da a anno 2015: da a Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Risorse finanziate nei bilanci di esercizi precedenti 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 8 DI CUI AL PROGRAMMA N° 1 Finalità n. 1 – Azione n. 2 Finalità n. 4 – Azione n. 1 RIQUALIFICARE IL TERRITORIO: COORDINAMENTO DELLE ATTIVITA’ DI BONIFICA DEI SITI INQUINATI E SMALTIMENTO DELL’AMIANTO Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Il monitoraggio del territorio, in particolare della qualità delle acque sotterranee e dei suoli, consente di conoscere lo stato di salute delle diverse aree urbane dimesse o sede di attività produttive e di attivare i procedimenti di bonifica e di riqualificazione dei siti contaminati al fine di renderli disponibili per le destinazioni d‘uso previste negli strumenti di pianificazione territoriali dell’Ente. Il progetto ha come finalità quella di provvedere al progressivo risanamento di situazioni pregresse o storiche di inquinamento dei suoli e della falda acquifera e di mettere in atto con tempestività ed efficacia gli adeguati interventi conoscitivi, tecnici e procedurali per gestire in termini sostenibili i nuovi fenomeni di inquinamento. In questo contesto si intende dare continuità ai processi di riqualificazione già in atto ( aree esterne al sito di Deposito Tamoil, società Canottieri‐ area Wonder/Keropetrol) e gestire le operazioni di dismissione della Raffineria procedendo alla successiva caratterizzazione delle nuove aree disponibili per definire un progetto di messa in Sicurezza permanente dell’area e in particolare per procedere con l’attività di bonifica delle nuove aree che saranno quindi disponibili per la riqualificazione dell’intero sito. In attuazione del regolamento locale di igiene si procederà con la verifica dei siti in cui sono presenti serbatoi interrati ed, in attuazione della normativa regionale vigente in tema di tutela dalla presenza di amianto in matrice compatta presso le abitazioni civili e gli impianti industriali, si procederà in collaborazione con l’Asl agli adempimenti previsti per la bonifica e la rimozione dei manufatti presenti sul territorio comunale. Pag. 3.19
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Il Piano Regionale Amianto ( PRAL) e la legge 14/2012 prevede il censimento di tali materiali e l’obbligo di bonifica e smaltimento entro il 2016. Fasi 1. Prosecuzione delle attività di riqualificazione delle aree esterne al sito Tamoil ed al sito Wonder/Keropetrol.. Gestione delle nuove emergenze ambientali determinate da episodi di contaminazione delle acque e dei suoli (da Gennaio a Dicembre: avvio della prima fase di riqualificazione dell’area esterna al sito Tamoil ( società Canottieri).(da Gennaio a Marzo: avvio della messa in sicurezza d’emergenza ed operativa dei siti Wonder e Keropetrol). 2. Censimento dei manufatti in amianto , attività di monitoraggio dei manufatti censiti, emanazione di provvedimenti d’urgenza a tutela della salute pubblica (da gennaio a Dicembre : prosieguo dell’attività di monitoraggio dei siti in cui sono presenti manufatti in amianto). 3. Avvio dell’attività di monitoraggio dei serbatoi interrati (da Settembre a Dicembre: progettazione ed avvio dell’attività di monitoraggio dei serbatoi interrati) Erogazione di servizi di consumo Il progetto prevede per la definitiva riqualificazione delle nuove aree disponibili. Finalità del progetto è quindi quella di identificare i fattori di pressione ambientale dei siti contaminati e programmare le azioni utili alla restituzione degli stesi agli usi previsti negli strumenti urbanistici. Risorse strumentali da utilizzare In sintonia con l’elenco delle attività sopra descritte le risorse rese strumentali da utilizzare sono quelle in dotazione agli uffici coinvolti. Risorse umane da impiegare Sono quelle che nella dotazione organica sono assegnate ai servizi coinvolti. Nell’ambito di ogni progetto è individuato un funzionario responsabile che individua, coordina e monitora le singole attività in programma. Motivazione delle scelte La tutela e la riqualificazione del territorio sono attività fondamentali, nell’ottica di sviluppo sostenibile della città, per definire la fruibilità futura ed attuale del territorio stesso. La conoscenza delle attività antropiche pregresse ed attuali e delle possibili criticità ad esse collegati rappresentano un’opportunità per rivedere i modelli precedenti di sviluppo territoriale e di riprogettare lo sviluppo futuro della città in termini di sostenibilità ambientale. La tutela della salute pubblica rappresenta la leva che determina l’attivazione tempestiva e puntuale dei procedimenti di indagine, riqualificazione e bonifica. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Pag. 3.20
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Totale 0 0
0 0
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Le azioni del Progetto si realizzano con risorse umane interne. 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 9 DI CUI AL PROGRAMMA N° 1 Finalità n. 1 – Azione n. 2 Finalità n. 4 – Azione n. 1/2/4 Finalità n. 5 – Azione n. 1 L’AMBIENTE UNA RISORSA: PIANIFICAZIONE E TUTELA AMBIENTALE Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Il progetto si pone l’ambizioso obiettivo di garantire, nel rispetto del principio di sostenibilità dello sviluppo ed in una visione temporale di medio e lungo termine, la tutela dell’ambiente attraverso l’attività di report della situazione attuale, di monitoraggio e controllo delle matrici ambientali e delle situazioni di degrado attuali e pregresse del territorio, per pianificare interventi risolutivi delle criticità riscontrate, in un’ottica di valutazione ambientale strategica delle scelte programmatiche di sviluppo territoriale dell’Ente. Le attività previste nel progetto solo parzialmente si possono declinare in un arco temporale annuale riconducibile ad un esercizio finanziario. L’attività di tutela si concretizza in azioni mirate alla riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera, al fine di migliorare la qualità dell’ambiente urbano a tutela della salute pubblica, ad incentivare il risparmio energetico, la bioedilizia e lʹutilizzo di fonti energetiche rinnovabili. Le principali finalità da conseguire sono la riduzione delle emissioni inquinanti ( particolato sottile, COV ) e la riduzione di CO2, nel rispetto del Patto dei Sindaci sottoscritto dall’Amministrazione al fine di ottemperare alla strategia comunitaria di gestione energetica meglio nota come “20‐20‐20”: l’attuazione del Piano di Azione per l’Energia Sostenibile (PAES), predisposto dall’Ente, favorirà in questo contesto , sia nelle competenze dirette (pianificatorie), sia nello stimolo di iniziative di terzi ( ESCO) , l’efficientamento energetico degli edifici comunali, regolamenterà la produzione di energia da fonti rinnovabili e di edilizia sostenibile, e, attraverso l’attivazione dello Sportello Energia rivolto ai cittadini rappresenterà un punto di riferimento per la messa in atto di buone pratiche mirate al risparmio energetico. Continua l’attività di controllo del rendimento energetico degli impianti pubblici e privati e l’attività di contrasto all’inquinamento acustico attraverso attività di monitoraggio e controllo, nonché di regolazione normativa, così come continua la politica di riduzione della produzione di rifiuti e di contenimento dei costi di raccolta e smaltimento, potenziando la raccolta differenziata attraverso campagne di informazione ed estendendo il servizio di raccolta differenziata porta a porta all’intera città Il progetto prevede la prosecuzione delle azioni di informazione ed educazione ambientale presso le scuole e dellʹorganizzazione di iniziative rivolte alla cittadinanza per sensibilizzare la popolazione alle tematiche della tutela ambientale. In collaborazione con le GEV e con la Polizia Municipale sarà inoltre incentivata l’attività di tutela delle aree cittadine dal degrado ambientale mediante sopralluoghi e provvedimenti, in attuazione del R.L.I. e della normativa vigente in materia. Al fine di valorizzare e migliorare la collaborazione tra i comuni dellʹarea urbana, per realizzare uno sviluppo dʹinsieme, si prevedere di implementare le attività di confronto già in essere ( Protocollo d’intesa per la qualità dell’aria ed il risparmio energetico) e di avviare nuove modalità di accordo per la tutela del territorio ( Protocollo d’intesa tra i Comuni limitrofi per la gestione del servizio di Vigilanza Ecologica Volontaria), soprattutto per quanto riguarda la tutela del Parco del Po e del Morbasco e l’attività di vigilanza contro il deposito incontrollato di rifiuti nelle aree di continuità. Al fine di implementare l’attività di comunicazione dei dati ambientali in un’ ottica di sensibilizzazione dei cittadini e anche in ottemperanza agli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte della P.A. ai sensi della normativa vigente, il progetto prevede in particolare, l’istituzione di un portale, sul quale pubblicare i dati Pag. 3.21
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 elaborati, da progettare in collaborazione con l’Arpa e AEM‐Com che accanto ai dati registrati dalle centraline della qualità dell’aria, pubblichi anche i dati registrati dagli SME ( sistemi di misura in continuo delle emissioni atmosferiche) di cui sono dotati i camini delle principali attività produttive, nonchè i dati relativi alle situazioni di contaminazione dei suoli e della qualità dell’acqua. Altra finalità del progetto è quindi fornire un quadro che consenta una lettura complessiva dello stato ambientale del Comune e delle sue dinamiche e definire sistemi di rendicontazione ( Rapporto sullo Stato dell’Ambiente, Inventario delle Emissioni) , da aggiornare costantemente al fine di consentire il monitoraggio dell’efficacia delle azioni intraprese in campo ambientale. Fasi 1. 2013 ‐ Realizzazione di una nuova rete per il monitoraggio della qualità dell’aria 2. 2013 ‐ Attivazione dello Sportello Emergenze Ambientali 3. 2013 ‐ Attuazione del PAES ( Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile) 4. 2013 ‐ Aggiornamento del Regolamento Locale di Igiene ,Titolo II 5. 2013 ‐ Predisposizione del 2° Rapporto Sullo Stato dell’Ambiente ( RSA) 6. 2013/2014 – Attuazione del PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile), con riferimento alle azioni inerenti l’attività di sensibilizzazione mirate al risparmio energetico, all’efficientamento degli edifici pubblici.
7. 2014 ‐Attivazione del portale per la pubblicazione dei dati ambientali ( inquinamento atmosferico, contaminazione dei suoli, qualità delle acque) 8. 2014 – Predisposizione della bozza del Regolamento per il servizio di nettezza urbana (aggiornamento) 9. Predisposizione del Piano di Risanamento Acustico 10. 2014 ‐ Realizzazione di campagne di informazione per l’estensione del servizio di raccolta porta a porta a tutto il territorio cittadino 11. 2014 ‐ Implementazione ed attuazione dell’Accordo con i Comuni dell’Area critica A1per la qualità dell’aria 12. 2015 ‐ Predisposizione dell’Accordo con i Comuni limitrofi per la gestione del servizio di vigilanza ecologica volontaria Erogazione di servizi di consumo Risorse strumentali da utilizzare In sintonia con l’elenco delle attività sopra descritte le risorse strumentali da utilizzare sono quelle in dotazione agli uffici coinvolti Risorse umane da impiegare Sono quelle che nella dotazione organica sono assegnate ai servizi coinvolti. Nell’ambito di ogni progetto è individuato un funzionario responsabile che individua, coordina e monitora le singole attività in programma. Motivazione delle scelte I fenomeni globali ambientali oggi emergenti come l’inquinamento diffuso, il mutamento climatico, la perdita di bio‐
diveristà, la crisi dell’acqua, l’uso indiscriminato delle risorse naturali non rinnovabili impongono la messa in atto di azioni tempestive ed afficaci per evitare che il bene “ambiente” sia sacrificato. Questo, in un contesto di sviluppo sostenibile del territorio , sia economico che sociale, può essere attuato attraverso politiche di governace che vedono il coinvolgimento dei cittadini e dei diversi portatori di interesse che operativamente sono i destinatari e gli attuatori delle scelte programmatiche dell’Ente. La situazione ambientale che caratterizza la Pianura Padana , i segni di criticità legati alle attività che qui si sono sviluppate nel tempo e in parte ancora presenti e, come per tutto il territorio italiano, le conseguenze di una carenza di regole in tema ambientale che ha permesso un uso improprio del territorio, impone la messa in atto di azioni mirate a sanare le situazioni di criticità pregresse , a monitorare la situazione ambientale attuale , a definire azioni di contenimento dell’inquinamento atmosferico , dei suoli e delle acque al fine di migliorare la qualità della vita e tutelare la salute dei cittadini in considerazione, della capacità di tenuta del nostro ecosistema, dei modelli di crescita, delle attività tipiche del nostro territorio. Nella lotta al cambiamento climatico ogni amministrazione comunale riveste un ruolo preponderante : il progetto offre la possibilità di intervenire nella sfida energetica promovendo l’uso di fonti energetiche rinnovabili, mediante la sinergia tra pubblico e privato, di attuare azioni di risparmio ed un utilizzo più efficiente dell’energia. Pag. 3.22
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
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Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Le azioni del Progetto si realizzano con Risorse Umane Interne. 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 10 DI CUI AL PROGRAMMA N° 1 Finalità n. 4 – Azione n. 1 COMPLETAMENTO RIMOZIONE AMIANTO IN EDIFICI DIVERSI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Completare i rilevamenti necessari e le conseguenti analisi per lʹidentificazione di ulteriori elementi costruttivi contenenti amianto negli edifici comunali.
Redigere i relativi piani dʹintervento per lʹeliminazione o la bonifica.
Erogazione di servizi di consumo Per effettuare il rilevamento puntuale e le analisi, programmare gli interventi di normalizzazione nellʹassoluto rispetto delle normative di sicurezza vigenti.
Risorse strumentali da utilizzare Interne ed esterne. Risorse umane da impiegare Professionalità interne del Settore Progettazione ed affidamenti a professionalità esterne per incarichi specialistici (analisi di laboratorio e particolari rilevamenti in loco). Motivazione delle scelte Pag. 3.23
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Eliminare progressivamente ogni materiale e manufatto difforme dagli attuali standards di legge, rinnovando nel contempo, nel caso di lastre di copertura, anche componenti edilizi essenziali per la durabilità degli edifici comunali. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
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Entrata titolo 4 70.000,00 70.000,00
70.000,00 70.000,00
Totale 70.000,00 70.000,00
70.000,00 210.000,00
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 70.000,00 70.000,00
70.000,00 210.000,00
Totale 70.000,00 70.000,00
70.000,00 210.000,00
3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 11 DI CUI AL PROGRAMMA N° 1 Finalità n. 4 – Azione n. 1 GESTIONE DEI RIFIUTI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire In ottemperanza di quanto disposto dalla vigente normativa e alle disposizioni della Comunità europea, occorre ripensare al ciclo dei rifiuti in unʹottica che porti alla riduzione significativa della quantità degli stessi. Parecchie azioni sono state messe in campo anche attraverso campagne informative; lʹazione però certamente più qualificante e di maggior risultato: la raccolta differenziata con modalità porta a porta, per problemi riconducibili alla situazione economica e allʹevolversi spesso confuso della vigente normativa in materia, è ormai ferma da un paio dʹanni e riguarda il 25% del territorio comunale. Le azioni prevedibili riguarderanno nei prossimi anni sia la riduzione della produzione dei rifiuti incentivando ove possibile il riuso, che lʹampliamento e la specializzazione della raccolta differenziata. In ottemperanza al mutato quadro normativo che tende a relazionarsi in un sistema tariffario alla quantità dei rifiuti prodotti, andrà individuato un sistema di raccolta che assegni la produzione ad ogni singola utenza. Fasi Erogazione di servizi di consumo Ampliamento della raccolta differenziata per il 2013 al 45% del territorio, entro il 2014 al 100%. Nel 2014 saranno inoltre attivati i sistemi per assegnare alle singole utenze la quantità di rifiuto prodotto; operazione che andrà a regime presumibilmente nel 2015 poiché richiede lʹacquisto di nuovi mezzi. I portatori dʹinteresse sono i i cittadini e lʹazienda Pag. 3.24
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 gestore del servizio Risorse strumentali da utilizzare In dotazione al servizio Risorse umane da impiegare Professionalità del servizio Motivazione delle scelte La mission del progetto è ridurre la produzione del rifiuto indifferenziato mandandone al recupero il maggior quantitativo possibile. In questʹottica andrà sicuramente aumentata la raccolta differenziata con modalità porta a porta, i centri di ecoscambio al fine di incentivare lʹuso di materiale prima che diventi rifiuto ed un forte lavoro dovrà essere effettuato sullʹinformazione allʹutenza. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Entrata titolo 1 10.180.000,00 11.050.000,00
11.050.000,00 32.280.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 10.180.000,00 11.050.000,00
11.050.000,00 32.280.000,00
Uscita titolo 1 10.180.000,00 11.050.000,00
11.050.000,00 32.280.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
10.180.000,00 11.050.000,00
11.050.000,00 32.280.000,00
Totale Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 12 DI CUI AL PROGRAMMA N° 1 Finalità n. 4 – Azione n. 3 POTENZIAMENTO DELLA RETE CICLOPEDONALE Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Programmare la realizzazione di nuove piste ciclabili, predisponendo adeguati percorsi ciclabili protetti e indirizzando i cittadini verso l’uso della bicicletta, ciò anche al fine di migliorare la qualità dell’aria e il risparmio energetico. Realizzazione del collegamento ciclopedonale con la frazione del Boschetto. Realizzazione di un percorso in sicurezza lungo la tangenziale nella zona di via Boschetto per il collegamento con il Quartiere Fieristico. Pag. 3.25
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Fasi: Nel corso del 2013 verrà completata: 1. fase progettuale definitiva ed esecutiva collegamento al quartiere fieristico 2. fase esecutiva: appalto ed inizio lavori. 3. fase progettuale preliminare collegamento al Boschetto Erogazione di servizi di consumo Migliorare il collegamento e la qualità ambientale nelle zone interessate venendo incontro ad esigenze specifiche dei cittadini. L’attività prevede la progettazione, l’appalto e la realizzazione delle opere relative al collegamento con il quartiere fieristico e la progettazione preliminare del tratto di collegamento al Boschetto Risorse strumentali da utilizzare Interne in dotazione ai servizi Risorse umane da impiegare Interne all’organizzazione con particolare riferimento alle figura tecniche dei settori LL.PP. – Settore Ambiente‐ Settore Programmazione Mobilità – Qualità Urbana Motivazione delle scelte Realizzare una rete di collegamenti ciclabili lungo le maggiori strade cittadine in ragione delle esigenze evidenziate, per agevolare l’uso della bicicletta, disincentivando il ricorso ai veicoli a motore. I principali destinatari finali risultano la totalità della cittadinanza con particolare riferimento ai residenti delle zone interessate. Come indicatori viene indicata la progettazione e lʹesecuzione della pista ciclabile di collegamento con il quartiere fieristico e la progettazione preliminare della pista ciclabile per il Boschetto Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Stakeholder intermedi: Amministrazione Comunale Stakeholder finali: cittadini Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da a Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 700.000,00
0 0
0,00 700.000,00
0,00 700.000,00
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 0 700.000,00
0 0
0,00 700.000,00
0,00 700.000,00
Totale Totale Pag. 3.26
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 13 DI CUI AL PROGRAMMA N° 1 Finalità n. 5 – Azione n. 2 POTENZIAMENTO AREE PER IL PASSEGGIO DEI CANI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Individuazione e realizzazione di ulteriori aree recintate ed opportunamente attrezzate, in più punti della città, da adibire al libero passeggio dei cani. Fasi Nel corso del 2013 viene prevista la fase di progettazione di almeno un intervento. Erogazione di servizi di consumo Individuare dette aree in parchi pubblici distribuiti sul territorio comunale, al fine di garantire spazi liberi per lo sgambamento dei cani, in sicurezza per gli utenti L’attività da svolgere sono costituite dalla ricerca degli spazi appropriati nonché dalla progettazione delle opere. Nel corso del 2013 viene prevista la fase di progettazione di almeno un intervento, in ragione delle disponibilità economiche. Risorse strumentali da utilizzare interne alla struttura Risorse umane da impiegare interne all’organizzazione, con particolare riferimento alla figure tecniche del settore LL.PP. E Ambiente Motivazione delle scelte Realizzare aree recintate ed attrezzate in più punti della città per garantire il libero movimento dei cani. L’intervento è indirizzato verso i fruitori proprietari dei cani, che possono avere aree per la corsa degli animali, senza creare pericolo o criticità con i frequentatori abituali degli spazi pubblici Come indicatori viene indicata la progettazione e realizzazione di una nuova area Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Gli stakeholder intermedi sono individuati dallʹAmministrazione Comunale e come stakeholder finali i cittadini Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da a anno 2015: da a Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
0,00 0,00
0,00 0,00
Totale Pag. 3.27
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 0 0
0 0
0,00 0,00
0,00 0,00
Totale Il progetto si realizza con risorse umane interne 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 14 DI CUI AL PROGRAMMA N° 1 Finalità n. 5 – Azione n. 2 ADEGUAMENTO DEL RIFUGIO DEL CANE Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Riqualificare lʹattuale struttura al fine di renderla conforme alle indicazioni di cui alle normative regionali vigenti (LR 16/2006 Regolamento di attuazione n. 2/2008). Lʹintervento si prefigge di risolvere la situazione di sovraffollamento della struttura e garantire lo stato di benessere e gli animali ospitati. Fasi Erogazione di servizi di consumo Si aumenta la fruibilità della struttura da parte degli animali migliorandone il benessere in ambiente rispettoso delle norme vigenti. Le attività da svolgere sono costituite dalla progettazione e realizzazione delle opere. Lʹintervento potrà essere realizzato in alternativacon un appaltodi concessione di opere pubbliche. I settori interessati: LLPP e Ambiente Risorse strumentali da utilizzare Interne alle strutture. Risorse umane da impiegare Interne ed esterne allʹente: Servizio di medicina veterinaria dellʹASL ed eventuale consulenze specifiche. Le figure interne prevalenti sono di natura tecnica Motivazione delle scelte Risolvere la situazione di sovraffollamento della struttura e garantire lo stato di benessere degli animali ospitati. I principali fruitori intermedi sono il servizio Veterinario ASL ed il Servizio Ambiente. Fruitori finali gli animali ed eventuali futuri possessori. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da a Assorbimento delle risorse finanziarie Entrata titolo 1 2013 2014 0 2015 0
Totale 0 0
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Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 934.000,00 0
0 934.000,00
Totale 934.000,00 0,00
0,00 934.000,00
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 934.000,00 0
0 934.000,00
Totale 934.000,00 0,00
0,00 934.000,00
3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 15 DI CUI AL PROGRAMMA N° 1 Finalità n. 6 – Azione n. 1 AEM S.P..A E GOVERNO DELLE AZIENDE COMUNALI: QUALITA’ DEI SERVIZI LOCALI E SOSTENIBILITA’ ECONOMICA Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Nel corso del 2013‐2014 si dovranno attuare ed in parte anche riformulare gli indirizzi strategico‐istituzionali del gruppo AEM S.p.A. approvati dal Consiglio Comunale nel 2010 in ordine alla gestione dei pubblici servizi e delle attività strumentali rese al Comune di Cremona. In particolare: 1) AEM SpA (società al 100% controllata dal Comune) non svolgerà prevalentemente la gestione diretta di servizi o attività per il Comune, ma specialmente: gestirà secondo le indicazioni espresse dall’Amministrazione Comunale le partecipazioni detenute in altre società, con particolare riferimento alla significativa presenza in Linea Group Holding SRL, società di servizi locali frutto della collaborazione dei territori di Cremona, Crema, Pavia, Lodi e Rovato, e KM SpA, società che si è recentemente aggiudicata (in ATI con altre aziende), a seguito di gara provinciale, il contratto di servizio per la gestione del trasporto pubblico locale, urbano ed extra‐urbano, nella Provincia di Cremona; eserciterà la funzione proprietaria relativamente a reti, impianti, dotazioni infrastrutturali attinenti a servizi pubblici locali (reti e impianti del ciclo idrico integrato, cavidotti sotterranei, rete di fibra ottica e tralicci, rete semaforica ed apparati per la gestione dei varchi elettronici; rete illuminazione pubblica, discarica di Malagnino, immobili diversi); valorizzerà il suo patrimonio immobiliare, oltre al patrimonio eventualmente trasferito alla società dal Comune, al fine di meglio realizzare i programmi di dismissione del proprio patrimonio e del patrimonio comunale non più funzionale al perseguimento di finalità istituzionali. 2) Per la gestione della sosta e dell’illuminazione pubblica entrambi servizi pubblici, al fine di salvaguardare la continuità del servizio, la valorizzazione dellʹesperienza di gestione pubblica maturata negli anni da AEM SpA, nonché il rilevante interesse pubblico per la viabilità e la sicurezza della città, dovrà essere costituita entro il 2014 una società mista pubblico ‐ privato partecipata da AEM SpA. 3) Relativamente alle attività rese al Comune, ovvero gestione semaforica e dei varchi elettronici, gestione strade e marciapiedi, programmazione, coordinamento e controllo del suolo e sottosuolo, a fronte di un quadro normativo e giurisprudenziale incerto ed in costante evoluzione che ha di fatto escluso la possibilità di istituire nuove società esclusivamente dedicate allo svolgimento di attività strumentali per conto del Comune ai sensi dellʹart.13 della L.248/06, si rende necessario valutare la possibilità di far confluire nella costituenda società mista pubblico ‐ privato partecipata da AEM SpA di cui al punto 2) queste attività, per le quali si ritiene importante salvaguardare la continuità del servizio, la valorizzazione dellʹesperienza di gestione pubblica maturata negli anni, nonché il rilevante interesse pubblico per la viabilità cittadina. Fasi Erogazione di servizi di consumo Pag. 3.29
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Relativamente alla società mista di servizi pubblici partecipata da AEM SpA per la gestione della sosta e dell’illuminazione pubblica, nel corso del 2013, tenuto conto dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale, potrà essere predisposto un bando di gara per l’individuazione del socio privato, del relativo capitolato prestazionale e del contratto di servizio, con previsione nel bando di gara di regole relative al governo della società mista (designazione di amministratori e sindaci di competenza della stessa AEM SpA, eventuali patti parasociali, altri elementi volti al raggiungimento degli equilibri tra prerogative pubbliche ed obiettivi del socio privato). Per quanto riguarda le attività rese al Comune, ovvero gestione semaforica e dei varchi elettronici, gestione strade e marciapiedi, programmazione, coordinamento e controllo del suolo e sottosuolo, le stesse potranno trovare spazio nel bando di gara per l’individuazione del socio privato nella società mista di servizi pubblici. Risorse strumentali da utilizzare Risorse umane da impiegare Proprie della Direzione Generale, del Settore Appalti, del settore Lavori Pubblici, del Servizio Mobilità, del Settore Economico Finanziario. Motivazione delle scelte La rete dei servizi pubblici costituisce un’importante condizione dello sviluppo locale e rappresenta in sé il livello medio della qualità della vita di una comunità. Questo settore è oggi interessato da importanti mutamenti normativi, industriali e di mercato e il Comune di Cremona, attraverso AEM SpA, può governare questi mutamenti trasformandoli in occasioni di sviluppo. In un contesto industriale caratterizzato da importanti sfide con soggetti di dimensioni rilevanti, AEM SpA, per cogliere al meglio le opportunità offerte dalla liberalizzazione dei mercati, partecipa dal 2006 al progetto di aggregazione territoriale denominato Linea Group Holding SRL (LGH), società del settore delle multiutility (gas, acqua, energia, igiene ambientale, ecc.) nella quale partecipano anche ASTEM SpA Lodi, ASM Pavia SpA, COGEME SpA di Rovato. Il primo passo di questa strategia è stato, nel 2005, lo scorporo verticale delle reti, degli impianti e delle altre dotazioni patrimoniali in capo ad AEM SpA, attraverso la costituzione di una società “service” denominata AEM Gestioni SRL controllata integralmente da AEM SpA., società che costituisce la struttura operativa territoriale per Cremona nel progetto di aggregazione LGH. Nel 2006 AEM SpA ha conferito, come le altre realtà territoriali, la società “service” nella holding incrementando la propria partecipazione. Dal 2008 è entrata in LGH anche la Società Cremasca Servizi di Crema. Nel 2010 hanno avuto luogo, per decisone dei consigli comunali, importati conferimenti di immobili, reti ed impianti da parte delle società Patrimoniali dei singoli territori aderenti a LGH al fine di migliorarne la patrimonializzazione, includendovi, per quanto riguarda Cremona (AEM SpA), oltre al ramo gas, energia elettrica ed ambiente, anche l’intera partecipazione in AEMCOM SRL. Anche per il 2013 gli azionisti di LGH, ovvero i Sindaci delle città aderenti, intendono ribadire la centralità del concetto di territorio che deve informare e caratterizzare l’operatività del Gruppo, di LGH come holding e delle singole società operative. LGH deve fare in modo che le attività e i servizi prestati sul territorio siano i migliori possibili in termini di economicità, fruibilità del servizio, attenzione alle persone, qualità dei tempi di risposta. LGH deve farsi conoscere meglio dal territorio, impostare ed implementare una cultura del servizio e attivare canali in e out di ascolto e comunicazione con il territorio. La valorizzazione del ruolo dell’Assemblea, quale elemento di governo strategico del Gruppo, chiederà al Consiglio di Amministrazione di LGH di rispondere in modo puntuale alle esigenze di informazione e di condivisione richieste dai Comuni, in modo che i singoli Soci sapendo, possano confrontarsi sui risultati raggiunti, dibattere sulla situazione e dare indicazioni sui miglioramenti possibili nell’ambito della loro perseguibilità economica ed organizzativa. La missione è eccellere sul territorio, far conoscere ai clienti chi siamo e cosa possiamo fare per loro. Dovrà essere predisposto il piano industriale, sulla base delle linee guida del piano strategico già deliberate dall’Assemblea dei Soci in data 11/11/2011, che dovrà: proseguire il percorso di articolazione del Gruppo per società di business, con il mantenimento di un forte presidio territoriale, superando il modello organizzativo ‐ societario delle SOT; separare societariamente la gestione e la responsabilità delle attività in libero mercato da quelle relative alle attività in regime amministrato/regolato; presidiare il cliente con un interfaccia unico nei diversi canali di contatto e in ottica integrata multi business; garantire omogeneità ed unitarietà nei processi orizzontali chiave al fine della generazione di valore e di garanzia della qualità del servizio. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Pag. 3.30
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da luglio a dicembre anno 2014: da gennaio a luglio anno 2015: da a Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
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Entrata titolo 3 0 0
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0 0
Pag. 3.31
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 PROGRAMMA N. 2 VIABILITA’, TRASPORTI, INFRASTRUTTURE Responsabile: Sindaco N° 8 PROGETTI NEL PROGRAMMA ______________________________________________________________________________________________ 3.4.1 Descrizione del programma Le finalità principali definite nell’ambito del programma di mandato sono: 1. riqualificare la viabilità e la sosta in città e nella zona periurbana; 2. riqualificare il trasporto pubblico. Ciascuna finalità è articolata in singole azioni, di seguito indicate: 1. riqualificare la viabilità e la sosta in città e nella zona periurbana: ‐ gestione della viabilità urbana ed extraurbana; ‐ revisione della pianificazione della viabilità attuale e delle nuove infrastrutture; ‐ stimolo al migliore utilizzo dei parcheggi. 2. riqualificare il trasporto pubblico ‐ rinnovo del parco mezzi e revisione del piano di trasporto urbano; ‐ favorire l’intermodalità nei trasporti. 3.4.2 Motivazione delle scelte Il Programma è articolato in 8 Progetti, di seguito indicati, illustrativi delle finalità da conseguire che declinano i contenuti delle Azioni strategiche ovvero i macro – interventi per la continuità di attuazione delle linee di programmatiche di mandato. 3.4.3 Finalità da conseguire 3.4.3.1 Investimento Le risorse finanziarie destinate agli investimenti sono comprese nel Piano Opere Pubbliche; esse vanno integrate con le risorse destinate ai miglioramenti strutturali dei servizi comunali coinvolti. 3.4.3.2 Erogazione di servizi di consumo 3.4.4 Risorse umane da impiegare Il programma prevede lʹutilizzo del personale dei Settori Ambiente e Mobilità, Lavori Pubblici. 3.4.5 Risorse strumentali da utilizzare Il programma non prevede lʹutilizzo di risorse strumentali aggiuntive rispetto a quelle in dotazione ai Settori. PROGETTI COLLEGATI RESPONSABILE PROGR. N° 2 – VIABILITA’, TRASPORTI, INFRASTRUTTURE ASSESSORE DIRIGENTE Pagliarini 1. Proseguimento del Piano per la manutenzione di strade e marciapiedi (1‐1) 1. Zanibelli 2. Riordino dell’arredo urbano (1‐1) 2. Zanibelli 3. Programmazione della mobilità cittadina(1‐2) 3. Zanibelli Masserdotti
4. Politiche per la mobilità sostenibile(2‐2) 4. Bordi Bresciani 5. Interventi di adeguamento della grande viabilità (Rotatoria di Via Mantova – 5. Raccordo con Autostrada) (1‐2) Zanibelli Pagliarini 6. Sistemazione passaggi a livello (1‐2) 6. Zanibelli Pagliarini 7. Agenzia del trasporto pubblico locale del bacino Cremona – Mantova (2‐2) 7. Zanibelli Bresciani Pagliarini Pag. 3.32
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 3.5 ‐ RISORSE CORRENTI ED IN CONTO CAPITALE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA
Programma n° 2: Viabilità ‐ Trasporti ‐ Infrastrutture
Anno 2013
Anno 2014
Anno 2015
Legge di finanziamento e articolo
ENTRATE SPECIFICHE
‐ STATO
‐
‐
‐
‐ REGIONE
2.680.000,00
2.580.000,00
2.580.000,00
‐ PROVINCIA
‐
‐
‐
‐ UNIONE EUROPEA
‐
1.067.000,00
‐
‐
4.200.000,00
‐
‐ ALTRI INDEBITAMENTI (1)
‐
‐
‐
‐ ALTRE ENTRATE
700.000,00
1.650.000,00
2.240.000,00
‐ CASSA DD.PP. ‐ CREDITO SPORTIVO ‐ ISTITUTI DI PREVIDENZA
TOTALE (A) 3.380.000,00 9.497.000,00 4.820.000,00
PROVENTI DEI SERVIZI
QUOTA DI RISORSE GENERALI
‐
‐
‐
TOTALE (B) ‐
‐
‐
5.209.400,00
5.165.600,00
3.951.400,00
TOTALE (C) 3.951.400,00 5.209.400,00 5.165.600,00
TOTALE GENERALE (A+B+C) 7.331.400,00 14.706.400,00 9.985.600,00
(1) Prestiti da istituti priv ati, ricorso al credito ordinario, prestiti obbligazionari e simili.
Pag. 3.33
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 1 DI CUI AL PROGRAMMA N°2 Finalità n. 1 – Azione n. 1 PROSEGUIMENTO DEL PIANO PER LA MANUTENZIONE DI STRADE E MARCIAPIEDI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Migliorare lo stato di manutenzione delle strade e dei marciapiedi aumentandone la fruizione. In particolare gli interventi riguardano: strade, marciapiedi, sottopassaggi, abbattimento di barriere architettoniche, messa in sicurezza in vie diverse della città, in sinergia con AEM. Assicurare gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria nel corso dellʹanno. Fasi Le attività da svolgere sono costituite dalla progettazione e realizzazione delle opere programmate nel corso del 2013, in ragione della disponibilità economica. Erogazione di servizi di consumo Migliorare lo stato di strade e marciapiedi, al fine di favorire la mobilità, senza pericoli o inconvenienti per la cittadinanza Risorse strumentali da utilizzare Interne e di AEM spa Risorse umane da impiegare Interne e di AEM spa, con particolare riferimento alle funzioni tecniche nei settori LL.PP. ed AEM spa Motivazione delle scelte Migliorare lo stato di conservazione delle strade e marciapiedi per aumentare la sicurezza del cittadino e di tutti coloro che ne usufruiscono, oltre che migliorare il decoro urbano. I fruitori principali vengono individuati nei singoli utenti. Come indicatori viene indicata la progettazione e realizzazione degli interventi di manutenzione Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Gli stakeholder intermedi sono individuati dallʹAmministrazione Comunale e come stakeholder finali i cittadini Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 550.000,00 450.000,00
450.000,00 1.450.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 500.000,00 500.000,00
2.140.000,00 3.140.000,00
1.050.000,00 950.000,00
2.590.000,00 4.590.000,00
550.000,00 450.000,00
450.000,00 1.450.000,00
Totale Uscita titolo 1 Pag. 3.34
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Uscita titolo 2 Totale 500.000,00 500.000,000
2.140.000,00 3.140.000,00
1.050.000,00 950.000,00
2.590.000,00 4.590.000,00
3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 2 DI CUI AL PROGRAMMA N° 2 Finalità n. 1 – Azione n. 1
RIORDINO DELL’ARREDO URBANO Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Il progetto si propone di ridefinire lʹarredo funzionale per le strade urbane, al fine di implementare la sicurezza degli utenti, oltre a migliorare il decoro della città. Fasi Nel corso del 2013 è prevista la fase di progettazione e la fase di realizzazione delle opere oggetto di copertura finanziaria. Erogazione di servizi di consumo Migliorare la sicurezza ed il decoro urbano, proponendo soluzioni di riqualificazione nel centro e nelle periferie. Le attività da svolgere sono costituite dalla progettazione e realizzazione delle opere. Risorse strumentali da utilizzare Risorse interne ed esterne alla struttura: LL.PP ‐ Settore Programmazione Mobilità Qualità urbana – Gestione Territorio ed AEM spa Risorse umane da impiegare Risorse interne ed esterne alla struttura: LL.PP ‐ Settore Programmazione Mobilità Qualità urbana – Gestione Territorio ed AEM spa Motivazione delle scelte Adeguare la sede viaria ai parametri di sicurezza previsti dalla normativa vigente ed implementare il decoro urbano. I principali fruitori del servizio sono individuati nei residenti ed utenti che gravitano nella zona individuata per gli interventi da mettere in atto. Come indicatori viene indicata la progettazione entro dicembre 2013 e lʹesecuzione delle opere entro giugno 2014 Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Gli stakeholder intermedi sono individuati dallʹAmministrazione Comunale e come stakeholder finali i cittadini Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a giugno anno 2015: da a Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Pag. 3.35
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Entrata titolo 4 450.000,00 150.000,00
0,00 600.000,00
Totale 450.000,00 150.000,00
0,00 600.000,00
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 450.000,00 150.000,000
0,00 600.000,000
450.000,000 150.000,000
0,00 600.000,000
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 3 DI CUI AL PROGRAMMA N° 2 Finalità n. 1 – Azione n. 2
PROGRAMMAZIONE DELLA MOBILITA’ CITTADINA Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Completare lʹaggiornamento del Piano Urbano della Mobilità (1994) al fine di: • migliorare lʹaccessibilità della città e del suo centro storico per i cittadini e i visitatori; • dare unʹimmagine che coniughi il valore del patrimonio storico‐artistico della città con lʹinnovazione tecnologica; • pruomuovere formule di mobilità sostenibile finalizzate alla riduzione dellʹinquinamento atmosferico e acustico come azione coordinata di miglioramento della qualità della vita; • implementare lʹattenzione alla sicurezza per i cittadini e i visitatori; • pruomuovere una rinnovata vocazione commerciale e turistica del centro storico. Indicatore: estensione dellʹarea pedonale lungo alcuni assi commerciale del centro storico (attualmente mq 77.395) Fasi Erogazione di servizi di consumo Migliorare la gestione dei flussi di traffico generati dagli attrattori pubblici del centro storico. Aumentare lʹofferta della sosta ottimizzando le attuali capacità delle strutture. Risorse strumentali da utilizzare Strumenti informatici e attrezzature in dotazione al servizio. Risorse umane da impiegare Interne al Servizio con particolare riferimento alle figure tecniche e in collaborazione con AEM spa. Motivazione delle scelte Il Comune di Cremona si pone lʹobiettivo di sviluppare un modello di mobilità sostenibile a livello dei più elevati standard internazionali che garantisca le condizioni ottimali di accessibilità e di spostamento, che valorizzi Cremona come città dʹarte e che privilegi, nella aree centrali della città, le formule di mobilità a minor impatto (mobilità pedonale e ciclabile, veicoli a zero/ridotte emissioni). Indicatore: Customer satisfaction da effettuarsi presso gli operatori commerciale e i cittadini (con modalità da definirsi) Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi City users, cittadini, operatori commerciali e settori interni allʹAmministrazione Comunale. Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a febbraio anno 2015: da a Pag. 3.36
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Il progetto si realizza con risorse umane interne 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 4 DI CUI AL PROGRAMMA N° 2 Finalità n. 2 – Azione n. 2 POLITICHE PER LA MOBILITA’ SOSTENIBILE Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Le condizioni ambientali del territorio cremonese sono caratterizzate da lunghi periodi in cui la qualità dellʹaria mostra parametri critici relativamente alle polveri sottili. I fattori che condizionano detta situazione sono molteplici alcuni di natura antropica ed altri causati da fenomeni naturali. Gli unici su cui è possibile intervenire sono i primi e certamente la mobilità rappresenta una parte importante che concorre al peggioramento delle condizioni ambientali. In questʹottica si configurano tutti gli interventi che portino ad una mobilità sostenibile cioè un sistema di spostamenti sul territorio urbani che riducano al minimo lʹimpatto sullʹambiente. Alcune importanti azioni sono state in questi anni iniziate; vale la pena ricordare lʹistituzione del servizio di bike sharing con il potenziamento di tutte le attrezzature per la mobilità ciclistica, lʹistituzione del car sharing ed i servizi volti a favorire le tutte quelle indicazioni e vincoli tradotti nella nuova gara del trasporto pubblico locale in ordine alle motorizzazioni dei veicoli da utilizzare. Altre azioni importanti andranno programmate nei prossimi anni ed in particolare lʹimplementazione e la trasformazione del servizio di bike sharing, lʹistituzione di un servizio di biciclette a pedalata assistita in sostituzione dei veicoli aziendali più inquinanti, lʹattuazione di tecniche di Mobility management in grado di accorpare gli spostamenti casa‐lavoro e spostamenti ludici inquadrando tutte queste azioni in un piano urbano per la mobilità sostenibile. Fasi Erogazione di servizi di consumo Servizi di bike sharing e di car sharing, trasporto pubblico e car pooling Relativamente al 2013 è prevista lʹeffettuazione della gara per la trasformazione del servizio e lʹacquisto di 15 biciclette a pedalata assistita e 3 cargo‐bike. Per il 2014 è prevista la trasformazione completa del servizio con lʹintroduzione di tariffe di utilizzo (8 postazioni‐ 60 biciclette). Sarà necessaria anche la gestione dei tavoli di Mobility management ed acquisto software per car pooling. Per il 2015 sarà necessario prevedere i costi per aggiornare il suddetto software. Risorse strumentali da utilizzare Software dedicati per il car pooling (da acquistare nel 2014) e per il bike sharing Risorse umane da impiegare Risorse interne e Mobility manager aziendale Pag. 3.37
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Motivazione delle scelte Perseguire lʹobiettivo di diminuire la mobilità privata a favore di quella collettiva o ad impatto zero Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da settembre a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da a Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Risorse finanziate nei bilanci di esercizi precedenti 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 5 DI CUI AL PROGRAMMA N° 2 Finalità n. 1 – Azione n. 2 INTERVENTI DI ADEGUAMENTO DELLA GRANDE VIABILITA’ (ROTATORIA DI VIA MANTOVA –RACCORDO CON AUTOSTRADA) Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Migliorare la viabilità all’accesso est della città ed al raccordo autostradale incrementando la sicurezza per le abitazioni e le attività limitrofe. Fasi Nel corso del 2013 verrà completata la fase di costruzione dellʹopera Erogazione di servizi di consumo Facilitare l’accesso al raccordo autostradale ed alla città aumentando la sicurezza, oltre a ridurre i punti di conflitto nello scorrimento in tangenziale urbana. Le attività da svolgere sono costituite dalla realizzazione delle opere, che si concluderà entro lʹanno con la fruizione da parte degli utenti di quanto realizzato. Risorse strumentali da utilizzare Esterne (A21) ed interne al servizio Programmazione LL.PP. Risorse umane da impiegare Pag. 3.38
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Esterne (A21) ed interne nell’ambito del servizio Programmazione LL.PP. Motivazione delle scelte Garantire fluidità veicolare al traffico da e per il casello autostradale ed ottimizzare lo scorrimento in tangenziale. I principali fruitori dell’opera sono gli utilizzatori, a vario titolo della tangenziale in direzione Mantova, compresi i residenti della loc. San Felice. Come indicatori viene indicata la conclusione dellʹopera entro ottobre 2013 Stakeholder intermedi: Amministrazione Comunale Stakeholder finali: cittadini Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a ottobre anno 2014: da a anno 2015: da a Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Risorse finanziate nei bilanci di esercizi precedenti 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 6 DI CUI AL PROGRAMMA N° 2 Finalità n. 1 – Azione n. 2 SISTEMAZIONE PASSAGGI A LIVELLO Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Eliminazione di alcuni passaggi a livello in ambito urbano con particolare riferimento a via Brescia, Via Persico e via S. Felice. Fasi Nel corso del 2013 verrà attuata la fase realizzativa delle opere sopra descritte che si concluderà il 31 dicembre 2014, con la fruizione pubblica delle tre opere
Erogazione di servizi di consumo Garantire la fluidità del traffico nei nodi di intersezione con la ferrovia, eliminando code e soste. Risorse strumentali da utilizzare Pag. 3.39
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Esterne alla struttura (sistema progettuale A21) Risorse umane da impiegare Interne ed esterne con contributo progettuale di A 21 Motivazione delle scelte Ridurre il forte disagio per la continua attesa e fluidificare il traffico veicolare nei nodi di intersezione. Come indicatori viene indicata il completamento delle opere appaltate entro dicembre 2014 Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Stakeholder intermedi: sono: Amministrazione Comunale Stakeholder finali: i cittadini Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da a Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
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0 0
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Risorse finanziate nei bilanci di esercizi precedenti 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 7 DI CUI AL PROGRAMMA N° 2 Finalità n. 2 – Azione n. 2 AGENZIA DEL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE DEL BACINO CREMONA‐MANTOVA Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire La Legge Regionale n. 6/2012 prevede la costituzione di agenzie per la gestione del servizio di trasporto pubblico locale, accorpando province e comuni ed in tal senso prevedeva, per il territorio cremonese, lʹaccorpamento con quello di Mantova. L’indirizzo della nuova Giunta regionale è quello di dare celermente attuazione alla suddetta legge attraverso l’agenzia del trasporto pubblico locale del bacino Cremona – Mantova. La finalità da perseguire è la gestione unitaria del servizio di trasporto pubblico sullʹintero territorio del bacino gestendo le fasi transitorie e di entrata in esercizio dellʹagenzia. Fasi Pag. 3.40
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Erogazione di servizi di consumo Incontri tra Enti coinvolti per definire gli accordi tecnici ed economici = n. 5 Risorse strumentali da utilizzare Risorse interne Risorse umane da impiegare Risorse interne Motivazione delle scelte Adempimento dei disposti di legge. Lʹottica regionale è sicuramente finalizzata a perseguire delle economie di scala che consentano un efficientamento del servizio conseguente allʹestensione dellʹarea interessata. In questʹottica in realtà il Comune, la Provincia di Cremona ed il Comune di Crema, hanno già effettuato in modo congiunto la gara per lʹassegnazione del servizio traendo benefici in termini economici. Si suppone che un ampliamento ulteriore del bacino, aggregando Comune e Provincia di Mantova, possa generare ulteriori efficientamenti. Gli attori interessati, come detto, sono il Comune, la Provincia di Cremona e il Comune e la Provincia di Mantova. Relativamente ai tempi prevedibili, nel 2013 saranno definiti attraverso una serie di incontri, tutti gli aspetti giuridico‐
formali per l’avvio dellʹagenzia che la norma classifica come Ente pubblico. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da settembre a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 365.000,00 345.000,00
345.000,00 1.055.000,00
Entrata titolo 2 2.550.000,00 2.550.000,00
2.550.000,00 7.650.000,00
Entrata titolo 3 0 100.000,00
0 100.000,00
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 2.915.000,00 2.995.000,00
2.895.000,00 8.805.000,00
Uscita titolo 1 2.915.000,00 2.895.000,00
2.895.000,00 8.705.000,00
Uscita titolo 2 0 100.000,00
0 100.000,00
2.915.000,00 2.995.000,00
2.895.000,00 8.805.000,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 8 DI CUI AL PROGRAMMA N° 2 Finalità n. 2 – Azione n. 2 RIQUALIFICAZIONE DEL COMPARTO STAZIONE – VIA DANTE – VIALE TRENTO TRIESTE Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Completamento progettuale della realizzazione del nodo di interscambio di Cremona, e relativo adeguamento della Pag. 3.41
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 viabilità con particolare riferimento alla struttura del Viale Dante e del Viale Trento Trieste. Fasi Nel corso del 2013 viene previsto il completamento della fase relativa al progetto preliminare con le indicazioni economico finanziarie e stesura del relativo piano. Erogazione di servizi di consumo Creare intermodalità attraverso la riqualificazione della stazione ferroviaria e di Via Dante e delle aree di interscambio annesse, con particolare riferimento alla creazione di un ampio parcheggio (circa 1200 posti auto) per utenti, ridisegnare completamente il parcheggio dei bus urbani ed extraurbani, generando anche una nuova via d’accesso diretta dalla tangenziale cittadina. Garantire, inoltre, una riqualificazione urbanistica complessiva del comparto. Le attività prevalenti da svolgere nel corso del 2013 sono relative alla definizione del Piano Economico Finanziario a sostegno del progetto preliminare. Risorse strumentali da utilizzare Risorse in dotazione agli uffici e risorse esterne (Settore LL.PP., Settore Programmazione Mobilità – Qualità Urbana, settore Programmazione Urbanistica, Settore Ambiente e Trasporti, AEM spa, A21 – settore Economico e Finanziario) Risorse umane da impiegare Personale assegnato agli uffici e risorse esterne quali: Settore LL.PP., Settore Programmazione Mobilità – Qualità Urbana, settore Programmazione Urbanistica, Settore Ambiente e Trasporti, AEM spa, A21 e Settore Economico Finanziario Motivazione delle scelte Rinnovo della Piazza della Stazione e sviluppo dell’interscambio tra le diverse modalità di trasporto e di mobilità come occasione di riqualificazione urbana. I fruitori sono individuati nell’ambito degli utilizzatori del nodo di interscambio (pendolari, viaggiatori) ma anche residenti e cittadini comuni, che utilizzeranno i percorsi dei viali. Come indicatori viene indicata lo sviluppo del progetto preliminare entro dicembre 2014. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Stakeholder intermedi: Amministrazione Comunale Stakeholder finali: cittadini Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da a Assorbimento delle risorse finanziarie (project financing) 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 100.000,00 12.000.000,00
0 12.100.000,00
Entrata titolo 5 0 3.000.000,00
0 3.000.000,00
100.000,00 15.000.000,00
0,00 15.100.000,00
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 100.000,00 15.000.000,00
0 15.100.000,00
Totale Pag. 3.42
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Totale 100.000,00 15.000.000,00
0,00 15.100.000,00
Pag. 3.43
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 PROGRAMMA N. 3 SOLIDARIETA’ E POLITICHE PER LA FAMIGLIA Responsabile: Sindaco N° 12 PROGETTI NEL PROGRAMMA ________________________________________________________________________________________________ 3.4.1 Descrizione del programma Le finalità individuate nell’ambito del programma sono: 1. mettere al centro delle politiche sociali l’assistenza agli anziani; 2. rivalutare i rapporti con l’Azienda Speciale Cremona Solidale; 3. sostenere i disabili; 4. sostenere i bisognosi nell’uscita da percorsi di povertà, emarginazione e devianza; 5. attuare una politica di accompagnamento e di sostegno alla famiglia; 6. riqualificare i cimiteri comunali. Ciascuna finalità è articolata in singole azioni, di seguito indicate: 1. mettere al centro delle politiche sociali l’assistenza agli anziani ‐ favorire la permanenza degli anziani nell’ambito familiare. 2. rivalutare i rapporti con l’Azienda Speciale Cremona Solidale ‐ revisione degli orientamenti, delle competenze e, più in generale, della programmazione strategica dell’Azienda Speciale. 3. sostenere i disabili ‐ dare sostegno ai disabili e alle loro famiglie nelle attività quotidiane e nell’inserimento nella società. 4. sostenere i bisognosi nell’uscita da percorsi di povertà, emarginazione e devianza ‐ adeguamento degli strumenti organizzativi e normativi finalizzati all’erogazione dei servizi sociali; ‐ integrazione degli immigrati; ‐ garantire una adeguata disponibilità di alloggi; ‐ prevenzione delle dipendenze; ‐ favorire gli interventi a sostegno dell’occupazione. 5. attuare una politica di accompagnamento e di sostegno alla famiglia; ‐ sostegno del ruolo della famiglia tradizionale. 6. riqualificare i cimiteri comunali ‐ miglioramento della gestione dei cimiteri comunali, riqualificazione delle aree e adeguamento degli impianti, delle attrezzature e degli arredi. 3.4.2 Motivazione delle scelte La solidarietà verso le persone anziane, i disabili, gli immigrati, coloro che si trovano in situazioni di povertà, emarginazione e devianza è doverosa nella società odierna. La famiglia intesa come “società naturale fondata sul matrimonio” rappresenta il pilastro insostituibile sul quale si fonda la comunità, poiché ad essa spetta il compito educativo, di contenimento del bisogno e dell’accudimento nelle varie fasi della vita, quindi di vero e proprio fondamento sociale della convivenza e del benessere. Nell’ambito del programma rientrano anche tutti gli interventi relativi ai cimiteri, sia per quanto riguarda la gestione, che la manutenzione ordinaria e straordinaria. Il Programma è articolato in 12 Progetti, di seguito indicati, illustrativi delle finalità da conseguire che declinano i contenuti delle Azioni strategiche ovvero i macro – interventi per la continuità di attuazione delle linee di programmatiche di mandato. 3.4.3 Finalità da conseguire 3.4.3.1.1 Investimento Gli investimenti sono compresi nel Piano Opere Pubbliche. 3.4.3.2 Erogazione di servizi di consumo Pag. 3.44
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 3.4.4 Risorse umane da impiegare Il programma prevede lʹimpiego del personale dei seguenti Settori: Politiche Sociali, Politiche Educative, Lavori Pubblici, Progettazione. 3.4.5 Risorse strumentali da utilizzare Il programma prevede lʹutilizzo delle risorse strumentali date in dotazione ai settori menzionati. PROGETTI COLLEGATI PROGR. N° 3 – SOLIDARIETA’ E POLITICHE PER LA FAMIGLIA ASSESSORE DIRIGENTE 1. Potenziamento delle attività domiciliari ad anziani e disabili (1‐1) 1. Amore Grossi 2. L’Azienda Speciale Cremona Solidale nel sistema di welfare comunale (2 – 1) 2. Amore Grossi 3. Sperimentazione di prassi innovative per l’integrazione scolastica e sociale degli alunni disabili (3 – 1) 4. Sviluppo del sistema di contrasto alla povertà (4‐2/3/5) 3. Amore Grossi 4. Amore Grossi 5. Percorso di inserimento lavorativo di persone in condizioni di svantaggio (4‐5) 5. Amore Grossi 6. Sviluppare le politiche abitative con interventi sociali, a partire dai contesti ERP e sperimentare progetti di housing sociale (4‐3) 6. Amore Grossi 7. Sostenere l’attività del centro interculturale (4‐2) 7. Ceraso Grossi 8. Sostenere l’esperienza del tavolo interreligioso (4‐2) 8. Ceraso Grossi 9. Attuare una politica di accompagnamento e di sostegno alla famiglia (5‐1) 9. Amore Grossi 10. Diffusione di una cultura di pari opportunità e di conciliazione (5‐1) 11. Proseguimento del progetto di riqualificazione dei servizi cimiteriali comunali (6‐1) 12. Riqualificazione, manutenzione e sviluppo delle dotazioni strutturali del sistema cimiteriale (6‐1) 10. 11. Alquati Demicheli Segalini Segalini 12. Zanibelli Carletti Pag. 3.45
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 3.5 ‐ RISORSE CORRENTI ED IN CONTO CAPITALE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA
Programma n° 3: Solidarietà e politiche per la famiglia
Anno 2013
Anno 2014
Anno 2015
741.000,00
741.000,00
741.000,00
Legge di finanziamento e articolo
ENTRATE SPECIFICHE
‐ STATO
‐ REGIONE
1.263.000,00
1.263.000,00
1.263.000,00
‐ PROVINCIA
54.000,00
54.000,00
54.000,00
‐ UNIONE EUROPEA
43.000,00
43.000,00
43.000,00
‐
‐
‐
‐ CASSA DD.PP. ‐ CREDITO SPORTIVO ‐ ISTITUTI DI PREVIDENZA
‐ ALTRI INDEBITAMENTI (1)
‐
‐
‐
‐ ALTRE ENTRATE
1.489.000,00
1.620.000,00
1.020.000,00
TOTALE (A) 3.590.000,00 3.721.000,00 3.121.000,00
PROVENTI DEI SERVIZI
1.996.000,00
2.246.000,00
2.246.000,00
TOTALE (B) 1.996.000,00 2.246.000,00 2.246.000,00
QUOTA DI RISORSE GENERALI
8.711.600,00
7.815.000,00
7.784.500,00
TOTALE (C) 8.711.600,00 7.815.000,00 7.784.500,00
TOTALE GENERALE (A+B+C) 14.297.600,00 13.782.000,00 13.151.500,00
(1) Prestiti da istituti priv ati, ricorso al credito ordinario, prestiti obbligazionari e simili.
Pag. 3.46
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 1 DI CUI AL PROGRAMMA N° 3 Finalità 1 – Azione 1 POTENZIAMENTO DELLE ATTIVITA’ DOMICILIARI AD ANZIANI E DISABILI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Potenziare la rete degli interventi in supporto alla domiciliarità delle persone anziane attraverso la maggiore integrazione delle risorse presenti nella rete dei servizi sociosanitari e sanitari nonché degli interventi di prossimità realizzati dall’Associazionismo e dal Terzo Settore. Sviluppare il raccordo con la filiera sociosanitaria dei servizi, in particolare erogati attraverso l’apporto dell’Azienda Speciale Cremona Solidale e di tutti i soggetti del Terzo Settore accreditati. Il progetto innovativo e sperimentale di Assistenza Domiciliare denominato Home Care Premium finanziato dallʹINPS Gestione Dipendenti Pubblici, articolato in ʺprestazioni socio assistenziali prevalenti e integrativeʺa favore dei dipendenti o pensionati pubblici e delle loro famiglie (al coniuge convivente, ai suoi familiari di primo grado genitori o figli) in condizione di non‐autosufficienza o di fragilità. Fasi 1. adesione al Bando di progetto; 2. stipula dellʹaccordo di programma; 3. incontri di formazione e aggiornamento; 4. attivazione di uno sportello sociale dedicato presso POIS; 5. supporto alle famiglie nella gestione delle difficoltà connesse allo status di non‐autosufficienza; 6. identificazione, presa in carico dei beneficiari con iscrizione in banca dati dellʹINPS e presentazione della domanda di assistenza; 7. valutazione del bisogno socio‐assistenziale e stesura del relativo programma familiare; 8. monitoraggio; 9. erogazione dei contributi mensili in relazione al bisogno assistenziale e alla capacità economica familiare 10. rendicontazioni periodiche e finali n. programmi socio‐assistenziali familiari avviati (minimo 50 – massimo 100) Erogazione di servizi di consumo Erogazioni di contributi mensili in denaro e/o servizi integrativi (es: servizi di assistenza domiciliare , centro diurno, interventi di sollievo, trasporti, ausili, etc...). collaborazioni con CEAD distrettuali ASL, interventi di consulenza, informazione, formazione e valutazione, segreteria sociale, servizio di supporto amministrativo Risorse strumentali da utilizzare Accordo di Programma con INPS Gestione Dipendenti Pubblici ,Programma socio‐assistenziale familiare, intese con ASL, elenco provinciale assistenti familari e albo regionale del volontariato Risorse umane da impiegare Assistente sociale referente, amministrativi, assistenti sociali e operatori del POIS del Settore Politiche Sociali Motivazione delle scelte Lʹadesione al progetto serve per attuare percorsi sostenibili che tengano conto del contesto nazionale attuale: risorse finanziarie limitate, crescita del bisogno a seguito dell’innalzamento di età della popolazione, evoluzione delle strutture familiari e sociali di base. Il progetto ha lo scopo non solo di sostenere e definire interventi diretti assistenziali in denaro o natura ma anche di supportare la comunità degli utenti nell’affrontare, risolvere e gestire le difficoltà connesse allo status di non auto sufficienza proprio o dei propri familiari. Il Comune di Cremona percepirà dallʹINPS Gestione Dipendenti Pubblici, al raggiungimento degli obiettivi, il 10% dei contributi in denaro erogati, utilizzabili per ulteriori progetti innovativi dedicati alla non‐autosufficienza e alla sua prevenzione. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Cittadini, Associazioni familiari, Patronati, Associazioni di volontariato, Centri per lʹimpiego, Amministrazione Provinciale, ASL Pag. 3.47
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 70.000,00 70.000,00
70.000,00 210.000,00
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 70.000,00 70.000,00
70.000,00 210.000,00
Uscita titolo 1 70.000,00 70.000,00
70.000,00 210.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
70.000,00 70.000,00
70.000,00 210.000,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 2 DI CUI AL PROGRAMMA N° 3 Finalità n. 2 – Azione n. 1 L’AZIENDA SPECIALE CREMONA SOLIDALE NEL SISTEMA DI WELFARE COMUNALE Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire In prossimità della conclusione del mandato elettorale, si ritiene di portare a completamento quanto indicato nel programma del Sindaco in riferimento ai rapporti con l’Azienda Speciale Cremona Solidale quale interlocutore strategico per offrire ai cittadini servizi professionalmente qualificati. Gli approfondimenti condotti sino ad ora in ordine all’assetto giuridico dell’Azienda Cremona Solidale, non consentono attualmente di pervenire ad una soluzione sostenibile; l’ipotesi di costituire una nuova fondazione è stata bloccata dalla recente normativa dettata dalla L. 135/2012 (detta Spending Rewiev) che ha introdotto per gli Enti Locali il divieto “di istituire enti di qualsiasi natura giuridica che esercitino una o più funzioni fondamentali e funzioni amministrative loro conferite ai sensi dell’art. 118 Cost”. Nel confermare l’orientamento verso la trasformazione dell’Azienda Cremona Solidale in fondazione, allo stato attuale risulta pertanto opportuno mantenere l’assetto vigente ed attendere orientamenti giurisprudenziali più consolidati tenuto conto delle funzioni non prettamente “sociali” ma “socio‐sanitarie” svolte dall’Azienda ed in quanto tali non considerabili funzioni fondamentali dei Comuni. L’Amministrazione Comunale intende riconoscere e confermare la valenza strategica di Fondazione Città di Cremona nel sistema di Welfare locale e continuare a promuovere la sinergia interistituzionale, peraltro prevista dallo Statuto della medesima nella dimensione dell’attività dei servizi sia sociali sia sociosanitari. La “riattribuzione” dei servizi di natura assistenziale al Comune ha comportato una riqualificazione significativa delle competenze dell’Ente Locale nello svolgere le funzioni amministrative proprie di servizio sociale; queste ultime ad oggi risultano essere ancor più importanti nella logica della programmazione triennale dei Piani di Zona e della identificazione dei requisiti di accreditamento e della concessione dello stesso (L.r. 3/2008). L’Azienda Speciale Cremona Solidale, si conferma pertanto come soggetto attivo prevalentemente nel campo dell’attività sociosanitaria, le cui prestazioni sono classificate quali livelli essenziali di assistenza (LEA) ai sensi del DPCM 29.11.2001 e sono effettuate in regime di accreditamento con l’ASL di Cremona, attraverso appositi contratti di acquisito di prestazioni. Fasi Pag. 3.48
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 1. Approvazione del Contratto di servizio; 2. attivazione di tutte le azioni collegate ai servizi da realizzarsi in collaborazione con LʹAzienda “Cremona Solidale”
3. verifica degli indicatori di costo relativi a CDD e CSS anche ai fini della futura impostazione gestionale. Erogazione di servizi di consumo ‐ gestione della lista d’attesa per l’accesso in RSA ‐ RSA ‐ progetto mini alloggi per anziani ‐ progetto comunità socio assistenziale per anziani “Duemiglia” e progetti di sostegno sociale alle famiglie ‐ servizi diurni, residenziali e semiresidenziali per la disabilità ‐ orientamento alla ricerca e all’innovazione: scuola di alta specializzazione Risorse strumentali da utilizzare Protocolli, convenzioni, contratti di servizio. Risorse umane da impiegare Motivazione delle scelte L’attuale scenario economico, orientato a considerare la maggior scarsità di risorse per i prossimi anni, spinge a riflettere su come garantire le stesse risposte ai bisogni dei cittadini utilizzando nuove forme organizzative ed a sviluppare filiere di servizi ed unità d’offerta che possano consentire risposte differenziate e continuative in grado di qualificarsi per i diversi livelli di intensità di assistenza e cura in particolare per la popolazione anziana. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Fondazione città di Cremona, Azienda speciale Cremona solidale, cooperative e soggetti coinvolti nella gestione dei servizi alla persona, ASL, Cittadini cremonesi interessati alla produzione dei servizi e comunità locale Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 1.537.000,00 1.567.000,00
1.577.000,00 4.681.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 1.537.000,00 1.567.000,00
1.577.000,00 4.681.000,00
Uscita titolo 1 1.537.000,00 1.567.000,00
1.577.000,00 4.681.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
1.537.000,00 1.567.000,00
1.577.000,00 4.681.000,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 3 DI CUI AL PROGRAMMA N° 3 Pag. 3.49
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 Finalità n. 3 – Azione n. 1 ‐ SPERIMENTAZIONE DI PRASSI INNOVATIVE PER L’INTEGRAZIONE SCOLASTICA E SOCIALE DEGLI ALUNNI DISABILI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Il Comune di Cremona e il CTRH, su indicazione dell’UST, consapevoli della necessità di concentrare e coordinare le loro forze per migliorare l’efficacia dell’inserimento degli alunni con disabilità, hanno sottoscritto un Protocollo di Intesa all’interno del quale vengono condivisi alcuni obiettivi comuni: 1. individuare forme concrete di lavoro in rete 2. garantire la continuità del progetto individualizzato 3. assumere il “massimo livello di autonomia” dell’alunno come target rispetto al quale indirizzare azioni didattiche ed educative innovative. Il progetto intende intervenire sul tema generale della qualità dell’integrazione scolastica nel territorio del Comune di Cremona proponendo una sperimentazione che, partendo dalla riqualificazione di un servizio specifico dell’amministrazione comunale, il Servizio di Assistenza per l’Autonomia Personale (SAAP), abbia l’effetto di determinare cambiamenti sul sistema nel suo complesso. Fasi 1. avviare una Equipe di consulenza interistituzionale con competenze psico socio educative, rivolta sia alle famiglie degli alunni disabili che alle scuole e ai servizi del territorio; 2. individuare criteri in ottica ICF di assegnazione del servizio SAAP in collaborazione con l’ASL e l’NPI; 3. ridefinire le modalità di erogazione del servizio SAAP; 4. favorire l’individuazione di strategie e strumenti didattici innovativi ai fini dell’integrazione; 5. Sostenere percorsi formativi rivolti alla scuola, al SAAP, ai servizi e alle famiglie; 6. Avviare una sperimentazione condivisa su 10 casi. Erogazione di servizi di consumo Servizio di assistenza allʹautonomia personale (SAAP), servizi di accompagnamento allʹintegrazione sociale, interventi di consulenza Risorse strumentali da utilizzare Equipe di consulenza, convenzione con CTRM, convenzione con Ufficio Scolastico Provinciale, convenzione con Azienda sociale del Cremonese pre progetto autismo, convenzione con Coop. Casa dʹOro Risorse umane da impiegare Educatore professionale, psicologo, assistenti sociali, mediatore linguistico del settore Politiche Sociali Motivazione delle scelte Le esperienze di integrazione scolastica avviate nel territorio cremonese hanno raggiunto negli anni un buon livello di efficacia con punte di vera eccellenza. Ciò grazie all’impegno dell’intero sistema scolastico e di tutti gli attori coinvolti nel processo di integrazione. Tuttavia, affinché l’integrazione possa mantenere e aumentare i suoi livelli di efficacia, occorre che il sistema che la sorregge sia continuamente attraversato da una sorta di inquietudine. Un’ansia di miglioramento che consenta di cogliere gli elementi di problematicità per trasformarli in occasione di crescita e di miglioramento: • migliorare il livello di efficacia dell’integrazione scolastica e sociale degli alunni disabili; • fornire un sostegno stabile e qualificato alle famiglie; • aumentare e migliorare le sinergie tra i diversi attori del sistema di integrazione scolastica e, in particolare, tra Assessorato alle Politiche Sociali, Assessorato alle Politiche Educative e il Centro Territoriale Risorse per l’Handicap; • elaborare, validare e diffondere i risultati ottenuti attraverso una pubblicazione. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Associazioni di famiglie, famiglie singole, Cooperative, Azienda Sociale del Cremonese, Amministrazione Provinciale, Scuole, NPI, Fondazioni e consorzi accreditati, Ufficio scolastico Provinciale, CTRM Pag. 3.50
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 740.000,00 740.000,00
740.000,00 2.220.000,00
Entrata titolo 2 7.000,00 7.000,00
7.000,00 21.000,00
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 747.000,00 747.000,00
747.000,00 2.241.000,00
Uscita titolo 1 747.000,00 747.000,00
747.000,00 2.241.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
747.000,00 747.000,00
747.000,00 2.241.000,00
Totale .7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 4 DI CUI AL PROGRAMMA N° 3 Finalità n. 4 – Azione n. 2/3/5 SVILUP’PO DEL SISTEMA DI CONTRASTO ALLA POVERTA’ Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Il progetto analizza gli interventi e l forme di contrasto alla povertà per definire meglio lʹutilità, costi, benefici. Le ricadute sociali rilevanti della crisi economica, obbligano ad un ripensamento dei modelli di intervento a contrasto della povertà. Il progetto è finalizzato ad una maggiore conoscenza della povertà per la valutazione degli interventi più efficaci, nella prospettiva della distribuzione delle risorse, a partire dallʹincontro tra diritti e doveri. Fasi 1. analisi delle risposte attuali e future è da intendersi necessariamente in forma integrata con le realtà del Terzo settore e dellʹassociazionismo locale; 2. valutazione delle motivazioni dellʹinefficacia delle soluzioni adottate e delle criticità principali anche nellʹottica di sperimentare modalità dʹintervento non solo basate sulla erogazione e impiego delle risorse economiche bensì, ove possibile, sulla possibilità di innescare meccanismi generativi di risorsa sociale; 3. distribuzione di forme differenti di aiuto ai poveri ed alle persone in condizioni di disagio sociale a Cremona; 4. valutazione di esperienze relative a fondi di solidarietà attivati dal Terzo Settore e lʹimpiego delle risorse mediante criteri condivisi; 5. lʹavvicinamento delle reti di volontariato quali principali interlocutori e conoscitori del bisogno, anche nella prospettiva di un maggiore sviluppo delle funzioni loro assegnate. Erogazione di servizi di consumo Interventi di integrazione al reddito familiare per contenimento interruzione utenze, morosità, acquisto farmaci, esoneri mense e tariffe nido per famiglie con provvedimenti di tutela dellʹAutorità Giudiziaria Risorse strumentali da utilizzare Pag. 3.51
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 Programma informatico a supporto della sperimentazione di interventi coordinati tra pubblico e privato Risorse umane da impiegare Assistenti sociali e personale amministrativo del Settore Politiche Sociali Motivazione delle scelte Nellʹottica che si evidenzia, anche a seguito della verifica avviata nel precedente biennio con la sperimentazione del regolamento comunale, la funzione dei servizi pubblici diviene prevalentemente di tipo valutativo e si orienta a sostenere le attività erogative (trasferimenti monetari) mediante il raccordo con le realtà del privato sociale. Sʹintende inoltre individuare i criteri per la valutazione dei risultati e degli esiti nel tentativo di una comparazione tra esperienze di tipo istituzionale ed altre di natura sociale. Da una azione prevalentemente assistenziale, da parte dei diversi soggetti attivi, si intende verificare un approccio maggiormente redistributivo e capace di riqualificare le risorse a disposizione. La crescente richiesta dʹintegrazione del reddito familiare attraverso la domanda di servizi destinati alla prima infanzia e interventi di carattere monetario, deve condurre ad una più ampia riflessione relativa a esempio alle forme di contrasto del fenomeno delle morosità: in particolare lʹincapacità di sostenere gli oneri derivanti dalla disponibilità dellʹalloggio o dallʹimpegno al pagamento delle utenze domestiche, richiedono probabilmente anche nuove intese con le aziende preposte ed in particolare con AEM e Aler. Crescente è infatti risultato in questo ultimo biennio lʹintervento del Comune a favore degli ambiti sopra indicati e troppo frequentemente a seguito di segnalazioni di emergenza in coincidenza di sfratti oppure di interruzione delle forniture di utenza domestica. La ridefinizione di un protocollo integrato è il presupposto ineludibile per contrastare la crescente e rischiosa propensione a vedere nellʹAmministrazione ed in particolare nei servizi alla persona la risposta a forme di recupero dei crediti, mediante lʹimpiego degli interventi di integrazione al reddito. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Cittadini utenti, Associazioni, privati cittadini, altri particolari ambiti distrettuali. Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 287.500,00 367.500,00
367.500,00 1.022.500,00
Entrata titolo 2 54.000,00 54.000,00
54.000,00 162.000,00
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 341.500,00 421.500,00
421.500,00 1.184.500,00
Uscita titolo 1 341.500,00 421.500,00
421.500,00 1.184.500,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
341.500,00 421.500,00
421.500,00 1.184.500,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 5 DI CUI AL PROGRAMMA N° 3 Finalità n. 4 – Azioni n. 5 Pag. 3.52
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 PERCORSO DI INSERIMENTO LAVORATIVO DI PERSONE IN CONDIZIONI DI SVANTAGGIO Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire A partire dalle indicazione della Giunta Comunale, il Settore Lavori Pubblici e il Settore Politiche Sociali hanno intrapreso nel corso del 2012 un percorso finalizzato alla condivisione dei punti di forza e degli elementi di criticità in merito al rapporto con le cooperative di tipo B “affidatarie” dello svolgimento della manutenzione del verde in differenti zone del Comune di Cremona. Esiste infatti da tempo all’interno dell’Amministrazione una consolidata prassi di affidamento, da parte del Settore Lavori Pubblici come Stazione appaltante, di alcuni servizi di manutenzione del verde a cooperative sociali di tipo “B” secondo quanto previsto dall’art 5 della legge 381/91. Fasi •
definizione di una procedura di accreditamento delle cooperative sociali interessate a svolgere servizi nella manutenzione del verde. (Delibera di Giunta Comunale n. 33 del 22 febbraio 2012 “Atto di indirizzo per l’attivazione di una procedura sperimentale di accreditamento comunale di società cooperative di tipo B per l’affidamento della manutenzione periodica ordinaria del verde pubblico”); •
costituzione dell’equipe comunale sia in grado di coordinare e programmare le varie attività presenti sul territorio sul tema del lavoro per i soggetti svantaggiati L’equipe di coordinamento è l’interfaccia tecnica con gli altri soggetti istituzionali che hanno responsabilità sul tema del lavoro oltre che il riferimento per i singoli operatori comunali che hanno in carico persone che necessitano di interventi relativi al lavoro. Funzione della struttura, in capo al Settore Politiche sociali, è l’attività di progettare, impostare e rendere operative azioni concrete volte allʹinserimento lavorativo di persone svantaggiate residenti nel Comune di Cremona ;si è pertanto avviato un lavoro complesso, sia nei confronti dei diversi soggetti “esterni” all’Amministrazione sia relativamente all’attività “interna; •
avvio, così come previsto dall’atto di accreditamento, in forma integrata dai settori Politiche Sociali e Lavori Pubblici del confronto con le cooperative affidatarie dei servizi al fine di definire la metodologia di utilizzo della clausola sociale di inserimento al lavoro; •
valutazione delle proposte sulla base di quanto previsto nei “Criteri per l’inserimento lavorativo” e le relative “Linee Guida” che dettagliano: le modalità di affidamento dei servizi, le modalità di valutazione delle offerte, con particolare riferimento alla clausola sociale; •
definizione dell’Elenco, organizzato per settori merceologici, delle società cooperative sociali di tipo B accreditate per lʹaffidamento di contratti per la fornitura di beni e servizi finalizzati allʹinserimento lavorativo di persone svantaggiate; •
avvio dell’impiego dell’elenco dei soggetti accreditati per lʹidentificazione (ad esempio tramite la pubblicazione di bandi) dei soggetti affidatari; •
avvio del progetto finalizzato al reinserimento lavorativo in collaborazione con la Casa Circondariale di Cremona, Reindustria e il Polo Tecnologico della Cosmesi; •
approvazione dell’accordo con il carcere di Cremona e avvio dell’impiego di doti regionali dedicate alla ricollocazione lavorativa di detenuti con una pena residua non superiore ai 36 mesi; •
avvio di 12 percorsi aventi come obiettivo la formazione di un gruppo di persone competenti in materia di “confezionamento e la produzione di cosmetici”, in raccordo con le numerose aziende della filiera cosmetica presenti sul territorio cremasco; •
attivazione dei percorsi di formazione,di borse lavoro finalizzate alla realizzazione di commesse affidate da due aziende afferenti al Polo della Cosmesi; •
avvio del percorso di formazione di un gruppo di ulteriori 12 detenuti in materia di piccole manutenzioni e successiva attivazione di borse lavoro su commesse del comune di Cremona nellʹambito dellʹabbattimento delle barriere architettoniche;
Erogazione di servizi di consumo Borse lavoro, Tirocinii lavorativi, Percorsi di mediazione al lavoro, Doti regionali, avvio di segnalazioni a Coop. di tipo B accreditate Risorse strumentali da utilizzare Doti regionali ricollocazione e formazione, Convenzioni con Coop. B, Risorse umane da impiegare I componenti dellʹèquipe coordinamento inserimenti lavorativi (ECIL) afferiscono al Settore Politiche sociali: 2 Pag. 3.53
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 assistenti sociali, una figura di coordinamento, 1 consulente sui temi dellʹinserimento lavorativo, il direttore del Settore. Motivazione delle scelte Il tema della presa in carico delle persone in condizione di svantaggio sociale che presentano uno specifico bisogno rispetto all’inserimento lavorativo si configura sempre più, all’interno del sistema dei servizi del Comune di Cremona, come una attività specialistica rispetto alla quale sono necessarie specifiche risorse professionali e apposite metodologie. Accanto a ciò è stato rilevato che il bisogno di inserimento lavorativo non compare quasi mai come l’unica necessità della persona in difficoltà ma che, anzi, la possibilità di lavorare è spesso collegata con la risoluzione di altri elementi di disagio. La situazione di esclusione dal mondo del lavoro infatti mette spesso bene in evidenza situazioni di fragilità familiare, carenze culturali e formative, precarietà della condizione abitativa, disagi nell’area psicologica. Sono quindi due gli aspetti rilevanti: da una parte inserimento lavorativo come attività specialistica dei servizi e dall’altra parte l’inserimento lavorativo come percorso possibile solo a condizione che si affrontino contestualmente anche le altre necessità della persona. S’intende pertanto sperimentare l’individuazione e selezione dei destinatari attuata con estrema accuratezza individuando utenti che, da una parte siano in condizioni di svantaggio tali da necessitare realmente di azioni di sostegno verso il lavoro offerte da un servizio specialistico e che, dall’altra parte siano effettivamente nelle condizioni di potere utilizzare le opportunità e gli strumenti offerti. Da questo punto di vista si è valutato come particolarmente efficace sperimentare forme di collaborazione con il mondo profit ed in particolare con le realtà appartenenti al Polo della Cosmesi anche utilizzando lo strumento della “dote” conformemente a quanto indicato da Regione Lombardia. Ad oggi hanno partecipato: 12 detenuti nel 2012 e 24 (12 + 12) nel 2013 ai percorsi di ricollocazione attivati internamente al Carcere; 17 sono le persone svantaggiate inserite nelle cooperative sociali affidatarie di lotti (manutenzione verde pubblico e pulizie del Palazzetto dello sport) da parte del Comune di Cremona . Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Cooperative Sociali, Associazioni, cittadini utenti.
Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 132.000,00 132.000,00
132.000,00 396.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 132.000,00 132.000,00
132.000,00 396.000,00
Uscita titolo 1 132.000,00 132.000,00
132.000,00 396.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
132.000,00 132.000,00
132.000,00 396.000,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 6 DI CUI AL PROGRAMMA N° 3 Pag. 3.54
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 Finalità n. 4 – Azione n. 3 SVILUPPARE LE POLITICHE ABITATIVE CON INTERVENTI SOCIALI, A PARTIRE DAI CONTESTI E.R.P. E SPERIMENTARE PROGETTI DI HOUSING SOCIALE Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Nell’ottica di sviluppare strumenti capaci di integrare le competenze in capo ai diversi settori e istituzioni impegnate nella realizzazione di interventi relativi alle Politiche abitative, lo sforso è quello di migliorare e qualificare le forme di collaborazione tra il Settore Politiche Sociali, Patrimonio ed Aler due sono le principali traiettorie strategiche: A) dopo lʹesperienza del Contratto di Quartiere di Borgo Loreto e del Piano di Riqualificazione Urbana che ha interessato il complesso edilizio di L.go Pagliari, 13/via A. Melone, 22 ‐ e la congiunta attivazione di un servizio di mediazione sociale nei contesti residenziali ERP della città ‐ il settore politiche Sociali , intende sperimentare un progetto sperimentale che introduca la nuova figura professionale del ʹtutor di condominioʹ. L’azione vede l’integrazione di competenze sia pubbliche sia provenienti dal privato sociale finalizzate ad implementare gli interventi di prossimità ovvero il presidio dei condomini, fornendo alcuni servizi e promuovendo la partecipazione dei residenti ad iniziative che possano favorire la qualità della vita e nel contempo sostenere le modalità di contrasto di degrado sociale. Aspetto di particolare importanza è rappresentato dalla sperimentazione del tutor money, orientato a monitorare ed accompagnare le famiglie all’uso del denaro e quindi al contenimento del sempre più diffuso fenomeno della morosità. Fasi 1. presentazione del progetto alle Coop. Accreditate; 2. avvio e chiusura del percorso di formazione dei tutor; 3. avvio dellʹéquipe integrata pubblico/privato; 4. affidamento del servizio alle Coop; 5. monitoraggio degli interventi a partire dai collaboratori/quartieri identificati per la sperimentazione 6. verifica B) In parallelo si ritiene di sviluppare l’ambito delle iniziative di housing sociale, anche attraverso l’individuazione di ulteriori e maggiori soluzioni abitative che possono essere messe a disposizione da enti sia pubblici sia privati: in quest’ottica, il raggiungimento di intese oltreche con Enti pubblici anche con realtà quali l’associazione dei piccoli proprietari, proprietari singoli , può essere una leva per lo sviluppo di maggiori opportunità volte ad implementare le risorse finalizzate a progetti di “abitare temporaneo” senza il necessario ricorso, quale unica alternativa possibile, a soluzioni residenziali di tipo comunitario. Fasi 1. raccolta delle risorse del pubblico e del privato ad uso abitativo temporaneo, in presenza di programmazione sociale 2. presentazione di programmazione sperimentale per la sostenibilità di una intesa finalizzata alla sperimentazione dei rapporti con proprietari privati di immobili; 3. pubblicazione di un avviso per lʹacquisizione di disponibilità provenienti dal mercato immobiliare; 4. configurazione dello staff organizzativo per le competenze in capo al settore, anche in riferimento allʹesito delle valutazioni circa la futura gestione del patrimonio complesso di ERP Erogazione di servizi di consumo Interventi di mediazione condominiale, interventi di contrasto della morosità (tutor money), progetti di “abitare temporaneo” Risorse strumentali da utilizzare Convenzione con Aler, contratti con privati Risorse umane da impiegare Operatore sociale, assistente sociale, amministrativo e tutor condominiali incaricati dalle coop sociali Motivazione delle scelte Lʹidea di un progetto sperimentale nasce dalla consapevolezza della necessità di promuovere forma d’integrazione più Pag. 3.55
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 strutturate tra gli Enti ed i settori che si occupano delle assegnazioni e della gestione degli alloggi ed i Servizi sociali comunali, nell’ottica di un’azione anche di tipo preventivo rivolta alle numerose condizioni di disagio sociale. Nella prospettiva inoltre di un possibile rientro comunale delle funzioni, oggi in capo ad Aler, relative alla gestione degli alloggi, serve organizzare sia a livello sociale sia a livello tecnico quindi manutentivo, servizi capaci di sostenere adeguatamente funzioni ed interventi la cui qualità tocca direttamente le condizioni di benessere e la qualità della vita degli inquilini. In tal senso sono chiamate ad operare figure sociali di prossimità, a partire dai contesti abitativi ERP (di proprietà di Comune/ALER e in gestione ALER) con funzioni di ascolto, sostegno, orientamento finalizzate a una maggiore consapevolezza rispetto ai diritti/doveri dellʹabitare (rispetto del regolamento condominiale, rapporti di vicinato, cura delle parti comuni. Azioni di mutuo‐aiuto). Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Cittadini, Associazioni, Aler, proprietari di edilizia residenziale, Cooperative sociali Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 96.000,00 96.000,00
96.000,00 288.000,00
Entrata titolo 2 7.000,00 7.000,00
7.000,00 21.000,00
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 103.000,00 103.000,00
103.000,00 309.000,00
Uscita titolo 1 103.000,00 103.000,00
103.000,00 309.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
103.000,00 103.000,00
103.000,00 309.000,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 7 DI CUI AL PROGRAMMA N° 3 Finalità n. 4 – Azione n. 2 SOSTENERE L’ATTIVITA’ DEL CENTRO INTERCULTURALE Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Dopo la ridefinizione del Centro Interculturale Mondinsieme, attraverso la sottoscrizione del nuovo protocollo d’intesa, dove accanto ai temi classici dell’intercultura, quali valorizzare le diverse espressioni culturali e il protagonismo giovanile, promuovere di spazi di partecipazione e di riflessione comune sui temi legati alla convivenza civile, sostenere l’associazionismo migrante, si evidenzia la necessità di operare per garantire conoscenza e accessibilità dei servizi esistenti di interesse dei cittadini immigrati, attraverso la costruzione di una efficace rete informativa tra i servizi stessi e il centro interculturale nonché promuovere una diffusa consapevolezza del valore della famiglia come elemento chiave nel processo d’integrazione e coesione sociale. Questa nuova fase, che si proietta anche sulle annualità future, parte dalla ricollocazione del Centro Interculturale presso il polo sociale di Largo Madre Carelli dove trovano collocazione molti servizi rivolti alla famiglia e al Terzo Settore. Da qui il percorso che si ritiene opportuno disegnare è quello che mira al consolidamento di Mondinsieme Pag. 3.56
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 all’interno della rete di soggetti pubblici e del privato sociale del settore, alla co‐progettazione con gli attori della rete al fine di favorire l’erogazione di servizi ai cittadini immigrati, al sostegno e partecipazione ai progetti a valenza interculturale coinvolgenti le nuove generazioni, nonché al supporto alle associazioni di migranti. Fasi 1. consolidamento Centro Mondinsieme, interventi territoriali di comunità, attivazione e cura della rete territoriale; 2. co‐progettazione con gli attori della rete, interventi territoriali di comunità specifici; 3. promuove una cittadinanza attiva, co‐progettazione con gli attori della rete, interventi territoriali di comunità specifici. Erogazione di servizi di consumo sportello mediazione sportello informativo territoriale in raccordo con i Consigli di quartiere Risorse strumentali da utilizzare Convenzione con Coop. LAE2 per operatore Centro Interculturale e operatore gestione banche dati, equipe socio scolastica, raccordo con Amministrazione Provinciale mediante protocollo approvato, Azienda Sociale del Cremonese, Forum Risorse umane da impiegare Coordinatore Centro Famiglie, Assistenti sociali, Psicologi e Educatori del Settore Politiche Sociali e un operatore per banche dati in convenzione con Coop. LAE2 Motivazione delle scelte Il fenomeno migratorio a Cremona presenta una nuova fase costituita soprattutto da nuclei familiari con minori, cui si aggiunge l’aumento delle famiglie con minori di seconda generazione, e un alto numero di nuclei ricomposti, tra i quali si evidenziano le seguenti casistiche di: nuclei singoli, nuclei familiari monogenitoriali, monogenitoriali numerosi, famiglie ricongiunte. Questa nuova fase richiede da un lato l’assunzione di consapevolezza da parte dei nuovi residenti del proprio ruolo di cittadini, dall’altro è fondamentale che le Istituzioni e il Terzo Settore attivino strategie di sostegno e accompagnamento dei processi d’integrazione in atto, in relazione soprattutto all’attuale contesto di perdurante crisi economica. Quanto evidenziato richiede, attraverso il consolidamento delle azioni già realizzate, il raccordo con i servizi del Settore Politiche Sociali con i quali sperimentare azioni preventive di sostegno e promozione della normalità, capaci di diffondere la solidarietà familiare e le risorse presenti nelle comunità locali. Si segnala come criticità che a mancanza di risorse seppur minime rende molto complessa la progettazione di eventi e interventi a sostegno dell’intercultura e dell’integrazione, anche a fronte di specifiche richieste del territorio. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Cittadini, Associazioni singole, Cisvol, Forum, Associazioni di categoria, Associazione commercianti, Istituzioni pubbliche, Consultori, scuole. Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 10.000,00 10.000,00
10.000,00 30.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Pag. 3.57
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 10.000,00 10.000,00
10.000,00 30.000,00
Uscita titolo 1 10.000,00 10.000,00
10.000,00 30.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
10.000,00 10.000,00
10.000,00 30.000,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 8 DI CUI AL PROGRAMMA N° 3 Finalità n. 4 – Azione n. 2 SOSTENERE L’ESPERIENZA DEL TAVOLO INTERRELIGIOSO Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Negli ultimi anni il paesaggio sociale del nostro territorio è stato interessato sempre più dallʹincontro con le differenze linguistiche, religiose e culturali coinvolgendo un gran numero di minori e adulti. Tuttavia persiste la difficoltà di coinvolgimento delle associazioni di migranti, che attraversano oggi un momento di particolare criticità anche dovute alle difficoltà derivanti dalla crisi economica. Conseguentemente un importante strumento per lʹintegrazione della popolazione straniera è rappresentato dal Tavolo Interreligioso. Si sottolinea l’efficacia dell’organismo che garantisce la conoscenza reciproca tra i rappresentanti delle religioni e tra i fedeli e la costruzione di rapporti rispettosi, poiché la religione rappresenta un importante elemento identitario, ma può costituire anche un elemento di criticità nell’incontro tra le culture. Il biennio 2013 ‐14 dovrà pertanto essere finalizzato al consolidamento dell’esperienza in questo delicato ambito di confronto, tenuto conto inoltre della nuova collocazione territoriale del Centro Islamico. Anche in questo ambito sarà importante promuovere percorsi di coesione sociale ed interventi territoriali di comunità orientati a favorire processi di mediazione. In particolare, strumenti quali visite ai luoghi di culto, interventi nelle scuole e accompagnamento ad eventi culturali specifici possono rappresentare alcuni significativi momenti di sensibilizzazione efficaci per aumentare le opportunità di confronto, elaborare, superare e favorire processi di mediazione dei conflitti esistenti tra appartenenze culturali ovvero religiose diverse, capaci di sostenere il processo identitario dei singoli gruppi etnici e nel contempo favorire la maggiore integrazione ed inclusione sociale. Fasi Erogazione di servizi di consumo Tavoli di lavoro e focus group con le scuole Risorse strumentali da utilizzare Raccordo con lʹAmministrazione Provinciale mediante protocollo approvato con Azienda Sociale del Cremones, Forum, Comitati di quartiere Risorse umane da impiegare Operatore dedicato al Centro interculturale e mediatore culturale In raccordo con Azienda Sociale del Cremonese Motivazione delle scelte L’offerta di percorsi di dialogo interreligioso nelle scuole pur se ben articolata, andrebbe sostenuta con risorse specifiche, in modo di poter coinvolgere maggiormente il contesto scolastico, che rappresenta sicuramente un ambito di sensibilizzazione fondamentale per il nostro contesto sociale. Permane inoltre la difficoltà nel coinvolgimento di alcune specifiche comunità, restie a partecipare ai momenti di incontro e scambio a volte per problemi di lingua/distanza fisica (ad es. Comunità Sikh e Indù) a volte per discontinuità di intenti dei referenti stessi (Comunità Rumena Ortodossa, Soka Gakkai) Pag. 3.58
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Cittadini, Associazioni singole, Cisvol, Forum, Associazioni di categoria, Associazione commercianti, Istituzioni pubbliche, Consultori, scuole. Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 3.000,00 3.000,00
3.000,00 9.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 3.000,00 3.000,00
3.000,00 9.000,00
Uscita titolo 1 3.000,00 3.000,00
3.000,00 9.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
3.000,00 3.000,00
3.000,00 9.000,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 9 DI CUI AL PROGRAMMA N° 3 Finalità n. 5 – Azione n. 1 ATTUARE UNA POLITICA DI ACCOMPAGNAMENTO E DI SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Come indicato da Regione Lombardia la spiccata sanitarizzazione dei Consultori ha condotto alla nascita di un nuovo soggetto il “Centro per le famiglie”, che è stato diversamente coniugato, sia sul versante dei contenuti che su quello del modello organizzativo nelle diverse realtà territoriali. A fronte di una nuova e diversa domanda di servizi avanzata dalle famiglie è necessario riflettere su quale debba o possa essere il nodo propulsore di una rete di servizi, di interventi, di soggetti ed azioni integrate (sociali, sanitarie, educative, relazionali ecc.) che si muovono nel variegato e complesso campo delle politiche dei servizi alla famiglia e del lavoro di cura. Per i Centri per le famiglie Regione Lombardia individua funzioni specifiche: -funzioni di aiuto sociale -funzioni di sportello informativo -funzione di produzione di risposte per quei bisogni non standardizzabili -funzione di spazio di incontro e di discussione per le famiglie Tuttavia va ricordato che le nostre città sono oggi attraversate da processi di natura globale i cui impatti vanno a incidere profondamente anche sulla qualità dei legami, che tengono insieme persone, famiglie, gruppi e contesti di vita. Il Centro per le Famiglie assolve la propria funzione di “volano” sul versante educativo/formativo offrendo a famiglie, associazioni, cooperazione e profit un supporto nell’elaborazione e nella promozione di una cultura dell’incontro e della collaborazione. Per questo è necessaria una governance incentrata su forme di coordinamento, autorganizzazione e capacità di gestire reti di attori, di interessi e di linguaggi diversi. Questa capacità di “fare città” è la cifra peculiare per definire spazi, simboli, ma anche forme di socialità. Pag. 3.59
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 Fasi 1. ulteriore implementazione delle funzioni di aiuto sociale e di sportello informativo 2. consolidamento di percorsi culturali e di promozione 3. promozione di una funzione di produzione di risposte per quei bisogni non standardizzabili 4. consolidamento della funzione di spazio di incontro e di discussione per le famiglie Erogazione di servizi di consumo -Servizi al cittadino: tutti quegli sportelli finalizzati al miglioramento, al potenziamento ed alla qualificazione dei servizi offerti alla cittadinanza. Evidenziamo: sportello informafamiglie, sportello bonus gas ed energia, sportello di consulenza legale. -Educazione/formazione: tutti quegli interventi che sono finalizzati all’aumento delle competenze educative degli adulti che hanno un ruolo significativo nei confronti dei minori. Specifichiamo: collaborazione con Commissione Scuola, consulenza educativa, gruppi di parola per genitori, collaborazione con associazione di famiglie. -Cultura: tutte quelle iniziative che promuovono la diffusione di una “sensibilità” sui temi della famiglie e delle relazioni. Citiamo la piccola rassegna “Chiacchiere in cortile” costruita in collaborazione con il Terzo Settore, l’Università Cattolica di Brescia e di Milano, l’Università di Bergamo. -Comunicazione/Promozione: tutte quelle iniziative/eventi che promuovono la conoscenza del Centro per le famiglie e dei servizi pubblici e privati rivolti alle famiglie. Evidenziamo i progetti: -“A spasso con la famiglia”, che vede la collaborazione di una rete di soggetti del profit e del no profit, quali: Associazione Piccolo Baobab, Chiave di bacco, Locanda tre spade, Teatro Itinerante, Giulia Lazzari, Coop Iride, Coop Nazareth, Donne senza frontiere, Centro della relazione, Consultorio UCIPEM, Libreria Paoline, Confcommercio/Botteghe del Centro -“LABORATORIO FAMIGLIA” sperimentazione di un modello di lavoro interessante, costituito da blocchi di tre proposte, quali un laboratorio fattuale, un gruppo di parola per genitori, un’esperienza che presenta un’associazione/un’esperienza/profit. “PICCOLO VANITAS” evento sperimentale in collaborazione con il settore Politiche educative e soggetti profi e no profit della città. Risorse strumentali da utilizzare Convenzioni con Terzo Settore e con realtà del territorio operanti con servizi per la famiglia, protocollo operativo con Ufficio Scolastico Provinciale. Risorse umane da impiegare Personale del Settore Politiche Sociali e dell’Associazionismo/volontariato locali Motivazione delle scelte Nell’ambito delle attività dei servizi sociali tradizionalmente più orientate alla fragilità connotata da elementi di complessità, si rende opportuno proseguire nell’evoluzione di percorsi di tipo promozionale capaci di intercettare le risorse delle famiglie, oltreché di favorire aumento delle capacità genitoriali anche attraverso il supporto delle associazioni di familiari. Il processo richiede una maggiore apertura e coinvolgimento della comunità locale, nonché lo sviluppo del lavoro di comunità fortemente raccordato alle risorse dell’associazionismo , del Terzo Settore e della Scuola. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Cittadini, Referenti del Terzo Settore e delle Associazioni di categoria e mondo della scuola Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Pag. 3.60
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 Entrata titolo 1 17.000,00 17.000,00
17.000,00 51.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 17.000,00 17.000,00
17.000,00 51.000,00
Uscita titolo 1 17.000,00 17.000,00
17.000,00 51.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
17.000,00 17.000,00
17.000,00 51.000,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 10 DI CUI AL PROGRAMMA N° 3 Finalità n. 5 – Azione n. 1 DIFFUSIONE DI UNA CULTURA DI PARI OPPORTUNITA’ E DI CONCILIAZIONE Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire I principi delle pari opportunità nella normativa europea, sono stati recepiti con il D.Lgs. 215/2003, il D.Lgs. 216/2003 e la L. 67/2006. Il D.lgs. 11/04/2006 n° 198 (G.U. 31/05/2006) è conosciuto come ʺCodice delle pari opportunità tra uomo e donnaʺ. Il Decreto Legislativo n° 5 del 25/10/2010 (G.U. n° 29 del 5/02/2010) modifica il D.lgs. 198/06 ʺCodice delle pari opportunitàʺ e rafforza il principio della parità di trattamento e di opportunità fra donne e uomini e prevede sanzioni più severe in caso di violazione di tali principi. La legge 183 del 4 novembre 2010 “Deleghe al Governo in materia di lavori usuranti, di riorganizzazione di enti, di congedi … “ interviene sulla disciplina delle pari opportunità e dellʹimpiego femminile. Si insiste sulla necessità di rafforzare lʹeffettiva parità di trattamento tra donne e uomini in materia di occupazione: realizzazione di sistemi di raccolta ed elaborazione dati in grado di far emergere e misurare la discriminazione di genere. La legge richiede che si definiscano i doveri dei datori di lavoro in tema di attenzione al genere femminile. Lʹarticolo 21 “Misure atte a garantire pari opportunità, benessere a chi lavora e assenza di discriminazioni nelle amministrazioni pubbliche” è interamente dedicato alle pari opportunità e al benessere di chi lavora nella Pubblica Amministrazione. Stabilisce che ogni Pubblica Amministrazione si doti obbligatoriamente di un ʺComitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioniʺ. Il progetto pari opportunità sia nell’azione amministrativa, sia nell’ambito della comunità cittadina intende attuare le finalità descritte e viene declinato secondo due ambiti di intervento interconnessi. Il primo, che riguarda la politica della differenza, intende valorizzare la differenza come risorsa, qualità, competenza, attraverso interventi e sperimentazioni di percorsi educativi di alto profilo. Tale ambito è rivolto a favorire forme di rappresentanza e di esperienze di cittadinanza attiva rivolte alle donne e ai giovani. Il secondo ambito concerne interventi tesi a favorire le pari opportunità nella sfera sociale e privata: in questo senso gli obiettivi mirano a realizzare interventi di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, ridurre forme di discriminazione diretta o indiretta, favorire i diritti paritari. Lʹamministrazione comunale intende attivare azioni per sostenere i principi di parità e favorire la conciliazione tra i tempi lavorativi e quelli famigliari. Si intendono sviluppare le seguenti fasi: 1) Piano territoriale della conciliazione (Tavolo della doppia conciliazione e Sportello Famiglia Lavoro). Attuazione del Piano regionale e provinciale sul tema della conciliazione. La conciliazione riguarda molti fattori: organizzazione sociale, distribuzione dei carichi familiari, organizzazione dell’impresa, il sistema dei servizi sul territorio. 2) Comitato Unico di Garanzia e relativi percorsi di formazione : sviluppo del Comitato Unico di Garanzia (art. 21, legge 4 novembre 2010, n. 183). Formazione ai componenti dei Comitati Unici di Garanzia dei principali Enti/Aziende del territorio Provinciale (indicatore 4 iniziative formative/anno). 3) Piano triennale delle azioni positive,. La legge 125/91, i D.Lgs. 196/2000 e 165/2001, nonché il D.Lgs. 198/2006 prevedono che le Pubbliche Amministrazioni predispongano Piani triennali di azioni positive tendenti ad assicurare la rimozione Pag. 3.61
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 degli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro. 4) Sperimentazione nazionale Family Audit. è uno strumento di management che consente alle organizzazioni di sviluppare, attraverso una logica di partecipazione e di coinvolgimento dei lavoratori, una migliore conciliazione tra vita familiare e vita lavorativa. Per il 2013 è prevista la prima parte del percorso di certificazione, ovvero la predisposizione del Piano delle Attività e della sua valutazione finalizzata allʹottenimento del “certificato di base”. Il percorso ha una durata complessiva di tre anni. 5) Diffusione delle Pari Opportunità: sviluppo di progettualità sul tema della violenza alle donne e attività di promozione e sensibilizzazione, anche in relazione allʹentrata in vigore della Legge Regionale n. 11/2012. Gestione delle giornate istituzionali (8 marzo, 25 novembre). Si svilupperanno iniziative in collaborazione con la Consigliera Provinciale di Parità. Sviluppo del progetto “medi@MENTE DONNA” in partnership con Soroptimist Cremona. Il progetto ha lʹintento di contrastare lʹimmagine lesiva della donna in pubblicità e sui media, è rivolto alle giovani generazioni. Sono partner del progetto anche alcune scuole cittadine: Liceo Classico Manin, Istituto Torriani, Liceo artistico Munari, Istituto Tecnico Beltrami, Istituto Tecnico Ghisleri. Indicatore: iniziative sviluppate/utenti intercettati. Erogazione di servizi di consumo Obblighi di legge (es: CUG e Piano triennale); incontri tavolo Doppia conciliazione; Sportello conciliazione famiglia‐
lavoro; Sportello Ufficio Pari Opportunità; Segnalazioni Istituto Vigilanza Pubblicità; Centro locale di Parità; iniziative di educazione alle pari opportunità di genere Risorse strumentali da utilizzare Le risorse sono quella del Comune di Cremona, in particolare quelle assegnate allʹUfficio Pari Opportunità Risorse umane da impiegare Il progetto utilizza rapporti di collaborazione e professionali, unitamente a personale dipendente del Settore Personale e Sviluppo Organizzativo Motivazione delle scelte Le Pari Opportunità sono un obiettivo europeo, nazionale e regionale. Le direttive e le indicazioni che giungono dai livelli istituzionali tracciano il percorso di promozione delle politiche attraverso azioni integrate e trasversali che devono investire sulle generazioni future e contaminare le altre politiche pubbliche. Pertanto è la cultura della differenza il più possibile diffusa e consapevole a fondare ed esigere pratiche concrete di pari opportunità, che esprimano proposte metodologiche e operative. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Le attività sono rivolte a: Collettività, Partner territoriali coinvolti, donne vittime di violenza Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 7.000,00 7.000,00
7.000,00 21.000,00
Entrata titolo 2 15.000,00 15.000,00
15.000,00 45.000,00
Entrata titolo 3 5.000,00 5.000,00
5.000,00 15.000,00
Entrata titolo 4 0 0
0 0
27.000,00 27.000,00
27.000,00 81.000,00
Totale Pag. 3.62
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 Uscita titolo 1 27.000,00 27.000,00
27.000,00 81.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
27.000,00 27.000,00
27.000,00 81.000,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 11 DI CUI AL PROGRAMMA N° 3 Finalità n. 6 – Azione n. 1 PROSEGUIMENTO DEL PROGETTO DI RIQUALIFICAZIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI COMUNALI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Il progetto prosegue nellʹintento di soddisfare le diverse e numerose richieste del cittadino verso concessioni di tombe di famiglia . Scopo prioritario è quello di poter recuperare negli anni 2013/2015 spazi di sepoltura allʹinterno dei cimiteri, in particolare per il Cimitero Monumentale . Connesso al progetto è la predisposizione del piano di gestione del nuovo forno crematorio, nella interazione degli aspetti legati al maggior soddisfacimento dellʹutenza per aumento delle cremazioni . Prioritario anche il mantenimento delle condizioni ambientali sotto il punto di vista del decoro e del conseguente apprezzamento da parte dellʹutenza. Fasi 1. Assegnazione e concessionamento cappelle di famiglia e tombe romane ex campo 6 2. Riassegnazione tumuli monumentali decaduti 3. Predisposizione piano di gestione delle cremazioni per effetto del nuovo polo 4. Mantenimento del decoro e pulizia degli spazi comuni dei cimiteri in particolare del Monumentale e di quello della frazione di Cavatigozzi 5. Esumazione ordinaria del campo 10 6. Riconcessionamento degli avelli la cui concessione è scaduta Erogazione di servizi di consumo Realizzo di nuove sepolture a soddisfacimento della domanda dellʹutenza per tombe di famiglia Mantenimento del decoro, delle condizioni igieniche e di cura degli ambiti cimiteriali cui l’utenza accede. Risorse strumentali da utilizzare Risorse strumentali di supporto per il realizzo della operatività legata alle operazioni cimiteriali,necrofore mortuarie (estumulazioni , traslazioni per realizzo delle sepolture nelle tombe di famiglia , esumazione campo 10) Risorse strumentali di supporto per la realizzazione di interventi generali di sanificazione ambientale e mantenimento delle condizioni igieniche di specifici luoghi cimiteriali di massima frequentazione da parte dellʹutenza. Risorse umane da impiegare Risorse interne ed esterne (Messi notificatori , Squadra necrofori , addetti sanificazione ambientale etc.) Motivazione delle scelte Esiguità dei sepolcri e della impossibilità di ampliamenti , a fronte della esigenza di accogliere le salme dei cittadini che ambiscono a ricongiungersi in un unica struttura tombale . Mantenimento qualitativo della accessibilità e visitazione dei Cimiteri. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Cittadini residenti e non residenti /Ditte Terze –Imprese Pompe Funebri , Impresa Riscossione Tributi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre Pag. 3.63
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 1.990.000,00 2.240.000,00
2.240.000,00 6.470.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
1.990.000,00 2.240.000,00
2.240.000,00 6.470.000,00
Uscita titolo 1 215.600,00 215.600,00
215.600,00 646.800,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
215.600,00 215.600,00
215.600,00 646.800,00
Totale Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 12 DI CUI AL PROGRAMMA N° 3 Finalità n. 6 – Azione n. 1 RIQUALIFICAZIONE, MANUTENZIONE E SVILUPPO DELLE DOTAZIONI STRUTTURALI DEL SISTEMA CIMITERIALE Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Migliorare e potenziare le strutture del sistema cimiteriale attraverso progetti di opere e investimenti nei quattro siti comunali: a) predisporre il progetto preliminare e definitivo di un ulteriore edificio per la tumulazione a nord (corpo I); b) realizzazione di nuove strutture per la tumulazione le campo 6 (tombe romane e cappellette di famiglia) – appalto e realizzazione lavori relativi al II lotto; c) studio preliminare per la realizzazione di un cimitero per animali; d) nuovo polo per la cremazione – appalto e realizzazione lavori; e) progettazione e realizzazione delle sistemazioni esterne dei cimiteri di S. Savino e Gerre Borghi; f) interventi annuali di manutenzione straordinaria del civico cimitero (androni a croce, chiesa centrale, androni a celle, ossari perimetrali, analisi di pressione di falda nei manufatti a nord ecc..; g) miglioramenti logistici nei cimiteri (nuovo ingresso a ovest, completamento centro raccolta rifiuti differenziati ecc.) h) miglioramento e riqualificazione delle dotazioni di verde del civico cimitero; i) implemento del cimitero di Gerre Borghi per realizzare 8 cappelle di famiglia, realizzazione delle gare; j) nuovo ossario comune e nuovo parco delle rimembranze (progetto preliminare e definitivo). Fasi Erogazione di servizi di consumo Lʹattività primaria consiste nella realizzazione dei fabbisogni, nella progettazione e realizzazione delle opere individuate. I settori coinvolti sono: LLPP – Servizi Cimiteriali ‐ Appalti Risorse strumentali da utilizzare Interne e appalti per la realizzazione delle opere Risorse umane da impiegare Pag. 3.64
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 Personale dellʹarea LLPP e consulenti specializzati esterni (impianti e strutture). Motivazione delle scelte Disporre di tutte le infrastrutture necessarie a fronteggiare il fabbisogno urbano, rispettando tutti i requisiti di legge e quelli dettati dallʹevoluzione sociale della domanda. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a giugno Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 300.000,00 700.000,00
100.000,00 1.100.000,00
Totale 300.000,00 700.000,00
100.000,00 1.100.000,00
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 300.000,00 700.000,00
100.000,00 1.100.000,00
Totale 300.000,00 700.000,00
100.000,00 1.100.000,00
Pag. 3.65
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013‐2015 PROGRAMMA N° 4 SICUREZZA Responsabile: Sindaco N° 4 PROGETTI NEL PROGRAMMA __________________________________________________________________________________________ 3.4.1 Descrizione del programma La finalità individuate nell’ambito del programma di mandato sono finalizzate a garantire la legittima sicurezza ai cittadini e perseguibili attraverso le seguenti azioni: 1. coordinamento degli interventi sul territorio cittadino; 2. aumento delle attività di prevenzione e controllo; 3. migliorare la prevenzione attraverso l’educazione dei giovani; 4. graduale inserimento degli immigrati e delle loro comunità nel contesto cittadino. 3.4.2 Motivazione delle scelte La sicurezza è presupposto fondante della libertà, essenziale e necessaria allo sviluppo di una comunità, da perseguire con determinazione attraverso l’educazione alla legalità delle giovani generazioni, la solidarietà, l’integrazione, la protezione civile e le pari opportunità per tutti. E’, quindi, prioritario l’intervento coordinato da parte di tutti gli attori coinvolti, compresa la Polizia Municipale, in sinergia con il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza. Il Programma è articolato in 4 Progetti, di seguito indicati, illustrativi delle finalità da conseguire che declinano i contenuti delle Azioni strategiche ovvero i macro – interventi per l’attuazione delle linee di programmatiche di mandato. 3.4.3 Finalità da conseguire 3.4.3.1 Investimento Gli investimenti sono compresi nel Piano Opere Pubbliche. 3.4.3.2 Erogazione di servizi di consumo 3.4.4 Risorse umane da impiegare Il programma prevede lʹimpiego del personale del Settore Polizia Municipale e del Settore Lavori Pubblici. 3.4.5 Risorse strumentali da utilizzare Non è previsto lʹutilizzo di risorse strumentali aggiuntive rispetto a quelle in dotazione ai Settori coinvolti. PROGETTI COLLEGATI PROGR. N° 4 – SICUREZZA ASSESSORE DIRIGENTE 1. Polizia locale: al servizio del cittadino (1‐1/2/4) 1. Bordi Germanà 2. Controllo annonario e di sicurezza delle aree mercatali e dei pubblici esercizi (1 2. – 2) 3. Sicurezza stradale: formazione, informazione e intervento (1‐2/3) 3. 4. Presidio quartieri: vicinanza alle comunità (1 –2/4) 4. Bordi Germanà Bordi Bordi Germanà Germanà Pag. 3.66
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 3.5 ‐ RISORSE CORRENTI ED IN CONTO CAPITALE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA
Programma n° 4: Sicurezza
Anno 2013
Anno 2014
Anno 2015
‐ STATO
550.000,00
550.000,00
550.000,00
Legge di finanziamento e articolo
ENTRATE SPECIFICHE
‐ REGIONE
5.000,00
5.000,00
5.000,00
‐ PROVINCIA
‐
‐
‐
‐ UNIONE EUROPEA
‐
‐
‐
‐
‐
‐
‐ ALTRI INDEBITAMENTI (1)
‐
‐
‐
‐ ALTRE ENTRATE
341.000,00
291.000,00
291.000,00
‐ CASSA DD.PP. ‐ CREDITO SPORTIVO‐ ISTITUTI DI PREVIDENZA
TOTALE (A) 896.000,00 846.000,00 846.000,00
PROVENTI DEI SERVIZI
3.435.000,00
3.435.000,00
3.435.000,00
TOTALE (B) 3.435.000,00 3.435.000,00 3.435.000,00
QUOTA DI RISORSE GENERALI
445.400,00
408.400,00
407.900,00
TOTALE (C) 445.400,00 408.400,00 407.900,00
TOTALE GENERALE (A+B+C) 4.776.400,00 4.689.400,00 4.688.900,00
(1) Prestiti da istituti priv ati, ricorso al credito ordinario, prestiti obbligazionari e simili.
Pag. 3.67
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 1 DI CUI AL PROGRAMMA N° 4 Finalità n. 1 – Azione n. 1/2/4 POLIZIA LOCALE: AL SERVIZIO DEL CITTADINO Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Il progetto prosegue lʹazione di ascolto delle problematiche del cittadino con lo sviluppo dello Sportello Unico di PM con uno specifico ufficio dedicato alle segnalazioni più delicate o complesse. Tale Ufficio si interfaccia con altri settori comunali come i servizi sociali. La centrale operativa continua lʹazione di miglioramento sia in punto organizzazione sia in punto comunicazione.
Eʹ stata realizzata apposita “carta dei servizi” dei servizi sopra indicati. Fasi 1. Creazione dellʹ”Ufficio ascolto” 2. Consolidamento delle sinergie sviluppate con i Servizi Sociali 3. Organizzazione e registrazione degli interventi su richiesta del cittadino o dʹiniziativa Il progetto intende consolidare lʹefficienza dei servizi indicati per offrire una migliore risposta al cittadino sia in punto comunicazione che intervento. Lʹimpatto prodotto rispetto al risultato atteso verrà misurato attraverso apposita customer satisfaction mirata alla percezione di miglioramento del servizio verso lʹutenza. Erogazione di servizi di consumo Fruizione de servizi offerti dalla Polizia Locale così come indicato dalla Carta dei Servizi relativa allo Sportello Unico di P.M. e alla Centrale Operativa. n. 12.000 cittadini ricevuti dallo Sportello Unico di P.M. n. 35.000 interventi registrati dalla C.O. Risorse strumentali da utilizzare Attrezzature in dotazione alla Polizia Locale Risorse umane da impiegare Personale di Polizia Locale Motivazione delle scelte Continuità dei nuovi servizi offerti alla cittadinanza al fine di migliorare il grado di efficienza della Polizia Locale quale servizio alla comunità Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Gli stakeholder finali e/o intermedi sono rappresentati da: Cittadini, Associazioni, altri Enti, Forze di Polizia, Settori Comunali Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Pag. 3.68
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Il progetto si realizza con risorse umane interne 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 2 DI CUI AL PROGRAMMA N° 4 Finalità n. 1 – Azione n. 2 CONTROLLO ANNONARIO E DI SICUREZZA DELLE AREE MERCATALI E DEI PUBBLICI ESERCIZI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Il progetto persegue lʹobiettivo di intensificare i presidi delle aree, le verifiche e i controlli con particolare riguardo alle situazioni di criticità segnalate dai cittadini. La finalità è il contrasto allʹabusivismo commerciale ricercando sinergie di intervento con le altre Forze dellʹOrdine. Fasi 1. Azioni di controllo finalizzate al contrasto dellʹabusivismo 2. Verifiche annonarie e delle occupazioni di suolo 3. Controlli ai pubblici esercizi e occupazioni da plateatico Il progetto intende migliorare la percezione di sicurezza nelle aree mercatali e ridurre i fenomeni di disturbo alla quiete pubblica da parte degli avventori dei P. E. e dei fenomeni di degrado connessi. Lʹimpatto prodotto rispetto al risultato atteso verrà misurato attraverso apposita customer satisfaction mirata alla percezione di miglioramento del servizio da parte degli operatori commerciali Erogazione di servizi di consumo Riduzione dei fenomeni di disturbo e abusivismo e degrado n. 100 azioni di contrasto allʹabusivismo commerciale n. 50 verbali di ispezione operatori mercatali n. 30 verbali di ispezione P.E. Risorse strumentali da utilizzare Attrezzature in dotazione alla Polizia Locale Risorse umane da impiegare Personale di Polizia Locale Motivazione delle scelte Il progetto intende soddisfare la richiesta della cittadinanza in generale, delle Associazioni di categoria e dei singoli operatori mercatali circa la garanzia del rispetto delle norme al fine del contrasto dei fenomeni di disturbo e degrado con particolare riferimento al miglioramento della percezione di sicurezza. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Gli stakeholder finali e/o intermedi sono rappresentati da: Cittadini, Associazioni, altri Enti e Forze di Polizia Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi Pag. 3.69
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Il progetto si realizza con risorse umane interne 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 3 DI CUI AL PROGRAMMA N° 4 Finalità n. 1 – Azione n. 2/3 SICUREZZA STRADALE: FORMAZIONE, INFORMAZIONE E INTERVENTO Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Il progetto si pone lʹobiettivo di garantire il buon funzionamento della viabilità cittadina ed il rispetto delle norme del codice della strada soprattutto riguardo alle criticità segnalate dai cittadini e per il contrasto dei comportamenti pericolosi per la sicurezza stradale. Particolare attenzione verrà dedicata alla presenza alle manifestazioni particolarmente numerose sullʹanno 2013 (Cremona città europea dello sport). Continuerà, ed è in corso, lʹattività di educazione stradale nelle scuole di ogni ordine e grado con eventi importanti di sensibilizzazione sul tema ʺsicurezza stradaleʺ. Fasi 1. Educazione stradale nelle scuole di ogni ordine e grado 2. Predisposizione posti di controllo con finalità di sicurezza stradale 3. Servizi di sicurezza alle manifestazioni Il progetto intende sensibilizzare i cittadini sul tema della sicurezza stradale sia con azioni informative sia con azioni di contrasto ai comportamenti che creano nocumento alla sicurezza e che sono causa di incidenti stradali. Lʹattività svolta garantirà altresì la presenza del personale della Polizia Locale alle manifestazioni al fine di assicurare il regolare svolgimento delle medesime. Lʹimpatto prodotto rispetto al solo tema dellʹeducazione stradale verrà misurato attraverso apposita customer satisfaction mirata al gradimento delle iniziative proposte sul tema. Erogazione di servizi di consumo Garantire lʹinformazione sulla sicurezza stradale e aumentare il grado di sicurezza sulle strade e alle manifestazioni. n. 40 scuole interessate dallʹattività di educazione stradale n. 2.500 alunni coinvolti n. 300 posti di controllo di sicurezza stradale dedicati e pianificati Pag. 3.70
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 n. 350 servizi di presenza alle manifestazioni Risorse strumentali da utilizzare Attrezzature in dotazione alla Polizia Locale Risorse umane da impiegare Personale di Polizia Locale Motivazione delle scelte Il progetto intende mantenere alta lʹattenzione sulla cultura della sicurezza stradale incidendo in maniera significativa anche dal punto di vista della presenza sul territorio delle pattuglie con funzione di controllo preventivo e repressivo dei comportamenti che maggiormente influiscono sullʹincidentalità stradale. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Gli stakeholder finali e/o intermedi sono rappresentati da: Cittadini, Associazioni, altri Enti, Istituti Scolastici, Forze di Polizia, Organi di informazione, Settori Comunali Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 95.000,00 115.000,00
115.000,00 325.000,00
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 95.000,00 115.000,00
115.000,00 325.000,00
Uscita titolo 1 95.000,00 115.000,00
115.000,00 325.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
95.000,00 115.000,00
115.000,00 325.000,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 4 DI CUI AL PROGRAMMA N° 4 Finalità n. 1 – Azione n. 2/4 PRESIDIO QUARTIERI: VICINANZA ALLE COMUNITA’ Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Il progetto esprime una continuità nellʹazione di vicinanza ai quartieri ed unʹimplementazione di presenza anche in orari diversi dallʹordinario della polizia locale che effettuerà pattugliamenti e controlli, presidi delle aree verdi, presidi in prossimità dei centri di aggregazione (oratori ecc.) contatti costanti con le agenzie del territorio. Fasi Pag. 3.71
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 1. Realizzazione della festa di S. Sebastiano nel quartiere PO (parrocchia Cristo Re) 2. Pianificazione degli interventi di presidio e controllo Il progetto intende migliorare la percezione di sicurezza nei quartieri sviluppando azioni di contatto con le agenzie del territorio, presidi e pattugliamenti appiedati anche delle aree verdi e risoluzione di casi concreti su problematiche proposte dai cittadini. Erogazione di servizi di consumo Miglioramento percezione di sicurezza nei quartieri e nelle aree verdi n. 250 casi concreti esposti dai cittadini n. 900 pattugliamenti appiedati e presidi Risorse strumentali da utilizzare Attrezzature in dotazione alla Polizia Locale Risorse umane da impiegare Personale di Polizia Locale e GEV Motivazione delle scelte Miglioramento percezione di sicurezza nei quartieri e nelle aree verdi Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Stakeholder finali e/o intermedi: Cittadini, Forze di Polizia, Settori Comunali, Agenzie del territorio Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Il progetto si realizza con risorse umane interne Pag. 3.72
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 PROGRAMMA N° 5 CULTURA E ISTRUZIONE Responsabile: Sindaco N° 9 PROGETTI NEL PROGRAMMA _______________________________________________________________________________________________ 3.4.1 Descrizione del programma Le finalità definite nell’ambito del programma di mandato sono: 1. elevare la qualità dell’offerta culturale costruendo solidi legami con il territorio e individuando quel filo conduttore comune alle diverse iniziative in grado di evitare sterili dispersioni di proposte e risorse; 2. attenzione ai bisogni dei bambini e delle famiglie con riferimento ai servizi per la prima infanzia e alla qualità della vita in città; 3. promuovere la centralità dei giovani nel contesto cittadino; 4. migliorare la varietà e qualità dell’offerta formativa di scuola e università. Ciascuna finalità è articolata in singole azioni, di seguito indicate: 1. elevare la qualità dell’offerta culturale costruendo solidi legami con il territorio e individuando quel filo conduttore comune alle diverse iniziative in grado di evitare sterili dispersioni di proposte e risorse: ‐ sviluppo delle eccellenze di Cremona, in particolare della liuteria considerata come risorsa culturale e di marketing territoriale; ‐ promuovere Cremona come città della musica e dell’arte; ‐ rilancio del Sistema Museale cremonese e della didattica, recuperando il suo ruolo di “promotore” e di “cuore” della cultura cittadina. 2. attenzione ai bisogni dei bambini e delle famiglie con riferimento ai servizi per la prima infanzia e alla qualità della vita in città: ‐ valorizzazione dell’esperienza degli asili nido e delle scuole per l’infanzia del Comune di Cremona; ‐ promozione di Cremona come città amica dei bambini; ‐ miglioramento della qualità delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado; ‐ revisione dei processi di inserimento scolastico degli alunni stranieri; ‐ ristorazione scolastica e progetti di educazione alimentare nella scuola. 3. promuovere la centralità dei giovani nel contesto cittadino: ‐ promuovere nuovi strumenti di partecipazione in rete con il territorio; ‐ garantire un livello qualitativo certificato dell’Agenzia Servizi Informagiovani; ‐ valorizzazione della creatività e dell’autonomia giovanile; ‐ valorizzazione del ruolo dei giovani nella costruzione di una comunità civile sempre più sicura; ‐ consolidamento e promozione di iniziative per lo sviluppo del settore orientamento alle scelte formative e professionali dell’Agenzia Servizi Informagiovani in sinergia con la rete di competenze attive su tutto il territorio provinciale. 4. migliorare la varietà e qualità dell’offerta formativa di scuola e università: ‐ rispondere alle esigenze delle famiglie riducendo le rigidità del sistema scolastico, semplificando gli aspetti burocratici e favorendo l’integrazione dei soggetti operanti sul territorio cittadino; ‐ consolidamento delle sedi universitarie presenti sul territorio. 3.4.2 Motivazione delle scelte L’intento dell’Amministrazione è quello di mettere in campo una progettualità organica, in grado di strutturare gli sforzi e le risorse perché la cultura possa ambire a diventare uno strumento di sviluppo. Per quanto riguarda i giovani, essi sono una risorsa importantissima per la città. Per questo l’Amministrazione intende attivare politiche volte a far emergere la creatività, l’originalità, la partecipazione ed il senso di appartenenza alla città. Per quanto riguarda l’istruzione, la rapidissima evoluzione del mondo scolastico, anche a livello di scuola per l’infanzia e scuola primaria, pone al Comune continue sfide, sia sul piano organizzativo che su quello dell’offerta formativa e dell’aggiornamento del personale. E’ necessario rispondere alle esigenze delle famiglie eliminando quanto più possibile le rigidità del sistema scolastico, semplificando gli aspetti burocratici non indispensabili, lavorando in termini di sussidiarietà con le altre realtà territoriali. Il Programma è articolato in 9 Progetti, di seguito indicati, illustrativi delle finalità da conseguire che declinano i contenuti delle Azioni strategiche ovvero i macro – interventi per la continuità di attuazione delle linee di programmatiche di mandato. Pag. 3.73
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 3.4.3 Finalità da conseguire 3.4.3.1 Investimento Le risorse finanziarie destinate agli investimenti sono comprese nel Piano delle Opere Pubbliche. 3.4.3.2 Erogazione di servizi di consumo 3.4.4 Risorse umane da impiegare Il programma prevede lʹimpiego del personale operante presso i Settori Cultura e Musei, Politiche Educative, Lavori Pubblici, Economico Finanziario. 3.4.5 Risorse strumentali da utilizzare Il programma non prevede lʹutilizzo di risorse strumentali aggiuntive rispetto a quelle in dotazione ai settori/servizi. PROGETTI COLLEGATI RESPONSABILE PROGR. N° 5 – CULTURA E ISTRUZIONE 1. Cultura (1 – 1/2/3) 2. Il Comune di Cremona nella Fondazione Teatro A.Ponchielli (1‐2) 3. Servizi educativi e servizi integrativi (2 –1) ASSESSORE 1. De Bona 2. Perri 3. Alquati DIRIGENTE Iotta Iotta Toninelli 4. Progetti educativi rivolti alla promozione del rapporto tra le scuole e il 4. territorio (2‐3/5) Alquati Toninelli 5. Alquati Toninelli 6. Sviluppo di nuove attività e servizi di promozione territoriale per i giovani 6. cremonesi (3‐1/3/4) Alquati Toninelli 7. Servizi giovanili ed educativi per i giovani cremonesi e le loro famiglie (3‐1/3/4) 7. Alquati Toninelli 8. 9. Alquati Alquati Iotta Iotta 5. Attuazione delle verticalizzazioni e avvio degli istituti comprensivi (2 – 3) 8. Comunicazione ai giovani (3‐2/5) 9. Università (4‐1) Pag. 3.74
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 3.5 ‐ RISORSE CORRENTI ED IN CONTO CAPITALE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA
Programma n° 6: Sport e tempo libero
Anno 2013
Anno 2014
Anno 2015
‐ STATO
353.000,00
3.000,00
3.000,00
‐ REGIONE
‐
‐
‐
‐ PROVINCIA
‐
‐
‐
‐ UNIONE EUROPEA
10.000,00
‐
‐
Legge di finanziamento e articolo
ENTRATE SPECIFICHE
‐ CASSA DD.PP. ‐ CREDITO SPORTIVO‐ ISTITUTI DI PREVIDENZA
‐
‐
‐ ALTRI INDEBITAMENTI (1)
‐
‐
‐
‐ ALTRE ENTRATE
358.000,00
108.000,00
88.000,00
TOTALE (A) 721.000,00 111.000,00 91.000,00
PROVENTI DEI SERVIZI
150.000,00
150.000,00
150.000,00
TOTALE (B) 150.000,00 150.000,00 150.000,00
QUOTA DI RISORSE GENERALI
1.351.200,00
1.286.300,00
1.262.300,00
TOTALE (C) 1.351.200,00 1.286.300,00 1.262.300,00
TOTALE GENERALE (A+B+C) 2.222.200,00 1.547.300,00 1.503.300,00
(1) Prestiti da istituti privati, ricorso al credito ordinario, prestiti obbligazionari e simili.
Pag. 3.75
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 1 DI CUI AL PROGRAMMA N° 5 Finalità n. 1 – Azioni n. 1/2/3 CULTURA Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire La finalità programmatica di elevare la qualità dell’offerta culturale, costruendo solidi legami con il territorio e individuando un filo conduttore comune alle diverse iniziative in grado di evitare dispersioni di proposte e risorse, sarà perseguita attraverso:
• lo sviluppo delle eccellenze di Cremona, in particolare della liuteria; • la promozione di Cremona come città dell’arte e della musica; • il rilancio del Sistema Museale cremonese e della didattica, recuperando il suo ruolo di “promotore” e di “cuore” della cultura cittadina. In particolare, nel momento attuale, saranno perseguite le seguenti azioni considerate strategiche:
‐la valorizzazione del riconoscimento della tradizione del saper fare liutario nellʹambito del patrimonio immateriale UNESCO, indirizzando su tale tema tutte le iniziative di promozione e divulgazione previste nel calendario annuale ‐in relazione allʹinaugurazione del Museo del Violino, il riassetto della gestione dei servizi museali e la riorganizzazione del percorso del Museo Civico in Palazzo Affaitati accogliendo il comodato della collezione di 62 strumenti, prevalentemente chitarre, di C. A. Carutti., destinata a occupare gli spazi del Museo Stradivariano. Tali azioni rientrano nella finalità di sottolineare a tutti i livelli e nei diversi ambiti il significato del riconoscimento UNESCO e il ruolo che rivestirà il Museo del Violino nella promozione culturale della città. Lʹimpatto prodotto sarà quantificabile attraverso il numero di iniziative realizzate e la relativa partecipazione del pubblico in relazione al complesso della fruizione museale, tenuto conto delle criticità che potranno essere causate dalle trasformazioni in atto.
Fasi Erogazione di servizi di consumo Apertura e gestione delle sedi museali Programma di attività di promozione e valorizzazione del patrimonio
Attività didattica e di divulgazione
Concessione in uso di spazi per allestimenti e rassegne Risorse strumentali da utilizzare Le risorse strumentali sono quelle facenti capo alle unità operative gestite, essenzialmente quindi di tipo allestitivo, tecnologico, informatico che vengono continuamente aggiornate Risorse umane da impiegare Personale in dotazione al settore, in particolare: personale direttivo e scientifico, personale tecnico per la sicurezza e gli allestimenti, personale amministrativo, personale di custodia e per la gestione degli spazi, personale addetto alla consultazione bibliotecaria Inoltre, professionalità esterne su specifici ambiti. Motivazione delle scelte La conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale vede il riferimento normativo principale nel D.L. 22 gennaio 2004, “Codice dei Beni culturali e del Paesaggio”. Per quanto attiene specificamente al ruolo e alla funzione dei musei, fondamentale è il D.M. 10 maggio 2001 sugli standard museali, recepito da Regione Lombardia attraverso la procedura di accreditamento, mediante la quale tutti i musei del Sistema Museale di Cremona, nonché il Sistema stesso, sono stati riconosciuti, grazie al soddisfacimento dei requisiti fondamentali negli ambiti dello status giuridico, dell’assetto finanziario, delle strutture, del personale, della sicurezza, della gestione e cura delle collezioni, dei rapporti con il pubblico e i relativi servizi, dei rapporti col territorio.
L’International Council of Museums, al cui comitato italiano il museo è iscritto, ha emanato inoltre documenti fondamentali, ad esempio quello sulle professionalità museali e il relativo codice deontologico.
Sul fronte museale, la città sta vivendo un momento di particolare sviluppo e aspettativa, incentrata sullʹimminente Pag. 3.76
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 apertura del Museo del Violino; ad accentuare lʹinteresse sul patrimonio musicale e liutario è giunto poi, nel dicembre 2012, il riconoscimento della tradizione del saper fare liutario nellʹambito del patrimonio immateriale UNESCO.
Ciò si va ad aggiungere a un consolidato interesse per l’attività culturale che viene proposta, così come mostrano i dati di fruizione, riportati qui in relazione all’anno 2012:
Fruitori Sistema Museale: 99.834
Fruitori attività didattica: 26.050
Tuttavia, l’interdisciplinarietà, la programmazione condivisa, l’organizzazione trasversale oltre che l’utilizzo ottimale delle risorse economiche, unitamente ad una migliore capacità di interazione con l’utenza, permetterebbero di dare maggior personalità alla proposta complessiva, con lo scopo finale di “fare sistema” fra i vari attori della cultura. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Ministero per i Beni Culturali, attraverso le Soprintendenze territoriali: Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia; Soprintendenza per i Beni Architettonici e paesaggistici per le province di Brescia, Cremona e Mantova; Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici e Demoetnoantropologici per le province di Brescia, Cremona e Mantova; Opificio delle pietre dure di Firenze Regione Lombardia, Provincia di Cremona, Distretto Culturale e Sistema Museale della Provincia, ICOM (International Council of Museums) Italia, Fondazione Museo del Violino, Fondazione Arvedi‐Buschini, Fondazione “W. Stauffer”, Rete dei Musei Archeologici delle Province di Brescia, Cremona e Mantova, Istituzioni culturali della città e del territorio, Istituti scolastici della città e del territorio, Facoltà di Musicologia, Istituto superiore di studi musicali, Altri Istituti Universitari (in particolare sono attive convenzioni con le Università degli Studi di Milano e Pavia in relazione alla ricerca e alla valorizzazione del patrimonio del museo e del territorio), Cittadini, Turisti Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 96.000,00 18.000,00
18.000,00 132.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 100.000,00 100.000,00
100.000,00 300.000,00
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 196.000,00 118.000,00
118.000,00 432.000,00
Uscita titolo 1 196.000,00 118.000,00
118.000,00 432.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
196.000,00 118.000,00
118.000,00 432.000,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N°2 DI CUI AL PROGRAMMA N° 5 Finalità n. 1 – Azione n. 2 IL COMUNE DI CREMONA NELLA FONDAZIONE TEATRO A. PONCHIELLI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Pag. 3.77
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Assicurare un’offerta culturale alla città di elevato livello qualitativo a fronte di una vocazione alla musica propria di Cremona attraverso il sostegno all’attività della Fondazione Teatro A.Ponchielli. Realizzare un punto di riferimento alto per l’immagine di Cremona quale città della musica e della cultura in Italia e nel mondo. Fasi Erogazione di servizi di consumo La Fondazione Teatro A.Ponchielli di Cremona svolge ormai da diversi anni un’importante attività di promozione culturale e musicale a tutto campo, coinvolgendo un pubblico non solo locale ma, per rassegne quali la lirica, la danza e la concertistica, proveniente da tutta Italia. Risorse strumentali da utilizzare Al fine di poter meglio realizzare le finalità istituzionali proprie della Fondazione e ampiamente condivise dal Comune di Cremona socio fondatore, i beni mobili e immobili facenti parte della struttura teatrale, compresi i depositi, sono stati affidati dal Comune alla Fondazione nel 2003 in comodato d’uso gratuito. Risorse umane da impiegare Personale proprio della Fondazione Motivazione delle scelte A partire dall’anno 2003 il Teatro di Cremona ha trasformato la sua gestione da servizio comunale a Fondazione, definendo in una forma più alta il ruolo che il Teatro Ponchielli svolge nella vita civile, sociale e culturale della città. Infatti, pur restando importante l’impegno comunale e degli altri enti pubblici – primo fra tutti la Provincia di Cremona – a sostegno della sua attività, da allora la sua conduzione è stata condivisa, in unità d’intenti, dal Comune insieme alle maggiori istituzioni e ad alcune delle più prestigiose realtà economiche cittadine. L’impegno organizzativo, progettuale ed economico che una struttura di queste dimensioni comporta ha reso improcrastinabile una redistribuzione degli oneri ed un coinvolgimento non limitato agli enti locali, ma allargato ad una pluralità di soggetti, specialmente in questi recenti anni dove le difficoltà finanziare del bilancio comunale hanno imposto una significativa riduzione del trasferimento ordinario. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 750.000,00 750.000,00
750.000,00 2.250.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 750.000,00 750.000,00
750.000,00 2.250.000,00
Uscita titolo 1 750.000,00 750.000,00
750.000,00 2.250.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
Pag. 3.78
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Totale 750.000,00 750.000,00
750.000,00 2.250.000,00
3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 3 DI CUI AL PROGRAMMA N° 5 Finalità n. 2 – Azione n. 1 SERVIZI EDUCATIVI E SERVIZI INTEGRATIVI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Nel corso del 2013 sarà necessario operare alcuni interventi relativi all’organizzazione dei servizi per la prima infanzia (scuole infanzia, nidi, centro prima infanzia, centro gioco), finalizzati a rivedere e adeguare i criteri per l’accesso (soprattutto per quanto riguarda i nidi), modificare il sistema delle tariffe dei nidi e della ristorazione e verificare il livello di offerta degli asili nido alla luce delle esigenze finanziarie dell’ente. Infine, a seguito della procedura di affidamento in convenzione dei servizi “Centro prima infanzia” e “Centro gioco” effettuata per la prima volta nel 2012 a livello sperimentale, occorrerà compiere una valutazione e verifica della gestione realizzata dalle cooperative al fine di un’eventuale revisione e aggiornamento delle convenzioni o in generale della gestione del servizio. Considerando il quadro economico complessivo, è da valutare il mantenimento o la chiusura del servizio Centro gioco. Complessivamente, gli interventi hanno l’obiettivo di adeguare l’offerta e le tariffe rispetto ai vincoli economici esistenti a livello generale e a livello di ente. A seguito della revisione dei regolamenti, si ritiene anche indispensabile la stesura di un nuovo schema di Carta del Servizio per i servizi per la prima infanzia. Gli impatti previsti sono: ‐ miglioramento copertura finanziaria dei servizi asilo nido e scuola infanzia ‐ rispondenza ai bisogni delle famiglie attraverso l’orientamento dei criteri di accesso agli asili nido rispetto alle famiglie con due genitori lavoratori Fasi 2013 ‐Revisione del regolamento degli asili nido 2013 ‐ Revisione del sistema di tariffazione 2013 ‐Verifica sulla gestione e la modalità di organizzazione dei servizi 2013 ‐ Revisione della Carta dei servizi 2013 ‐ Applicazione del nuovo sistema di tariffazione 2014 ‐ erogazione del servizio – verifica modalità organizzative 2014 ‐ : erogazione del servizio 2015 ‐ erogazione del servizio Erogazione di servizi di consumo Servizio Scuola Infanzia; Servizio Asilo Nido; Servizio Ristorazione scolastica; Servizio Centro Prima infanzia; Servizio Riscossione rette Risorse strumentali da utilizzare Strutture ed edifici sedi delle scuole infanzia, degli asili nido e del centro gioco. Sistemi informativi necessari per la gestione e riscossione delle rette (sistema Easypay) Risorse umane da impiegare Coordinatrici delle scuole infanzia e asili nido; educatrici delle scuole infanzia e asili nido; educatrici impiegate dalle cooperative per quanto riguarda i servizi in convenzione; personale degli uffici interni per l’analisi e revisione dei regolamenti e delle tariffe; gruppo di lavoro da comporre con personale dell’ufficio e personale educativo per la stesura della Carta dei Servizi Motivazione delle scelte Pag. 3.79
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Lo scenario della situazione economica e finanziaria generale del paese e degli enti locali, unito ad alcuni vincoli normativi relativi all’assunzione di personale a tempo determinato, ha imposto praticamente in tutte le realtà italiane, nel corso dell’ultimo anno e con una drammatica accelerazione negli ultimi mesi, una revisione dei costi e dell’organizzazione dei servizi che ha toccato gli orari di apertura a gestione del personale e i livelli di contribuzione delle famiglie. Nel caso specifico del regolamento dei nidi, la revisione è legata più in particolare ad una verifica rispetto alle fasce e tipologie di famiglie che i servizi possono andare a sostenere in questa fase, con l’intento di valorizzare la situazione dei genitori lavoratori. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Intermedi: Personale delle scuole; personale interno; cooperative del territorio Finali: famiglie Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 116.000,00 116.000,00
116.000,00 348.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 116.000,00 116.000,00
116.000,00 348.000,00
Uscita titolo 1 116.000,00 116.000,00
116.000,00 348.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
116.000,00 116.000,00
116.000,00 348.000,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 4 DI CUI AL PROGRAMMA N° 5 Finalità n. 2 – Azione n. 3/5 PROGETTI EDUCATIVI RIVOLTI ALLA PROMOZIONE DEL RAPPORTO TRA LE SCUOLE E IL TERRITORIO Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire L’Assessorato alle Politiche Educative e per la Famiglia del Comune di Cremona, nel suo ruolo di interlocutore del sistema scolastico e delle famiglie, si è posto il problema di costruire un sistema integrato di interventi in grado di favorire il collegamento degli studenti con il mondo del lavoro, compresi i settori più tradizionali (artigianato, agricoltura) che oggi sembrano attrarre di meno i giovani e le famiglie, e di valorizzare le diverse dimensioni della cultura locale non solo come patrimonio storico ma come base per costruire lo sviluppo futuro della città. In questo contesto sono nate le iniziative “Cremona Gustosa” – rassegna di eventi finalizzati a sensibilizzare giovani, famiglie e cittadini sul tema dell’alimentazione come cultura – e “Zero/18”: Territorio e Futuro”, un percorso di lavoro triennale nato con l’obiettivo di mettere in relazione la scuola e il mondo produttivo e di porre al centro dell’attenzione i rapporti tra sistema economico e territorio. Pag. 3.80
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 L’idea su cui si sviluppa il progetto è appunto che la conoscenza del territorio e delle sue dinamiche facilita la formazione dell’identità personale, sociale e culturale dei giovani e fornisce competenze a cui ciascuno può ispirarsi per elaborare un proprio progetto di lavoro e di vita. In questo senso esso rappresenta un ‘importante occasione per sostenere sia i giovani, sia le famiglie: in una fase in cui vengono meno certezze di tipo economico, sociale e culturale. Il progetto si realizza attraverso: -incontri tra le classi partecipanti e rappresentanti delle aziende, realizzati parte presso le sedi delle aziende parte presso gli istituti scolastici -incontri di restituzione nei quali gli studenti raccontano a propria esperienza ad altre classi e alle famiglie -incontri di informazione e orientamento rivolti ai genitori -eventi e spettacoli sui temi dell’alimentazione e della salute. A conclusione del primo triennio di sperimentazione, il Comune e le associazioni di categoria, sulla base dei risultati raggiunti e tenuto conto della valutazione positiva anche da parte degli istituti scolastici, ritengono opportuno dare continuità all’iniziativa attraverso la sottoscrizione di un protocollo finalizzato a definire i rapporti e gli impegni reciproci. L’impatto atteso è rappresentato da: ‐ aumento delle conoscenze da parte dei giovani rispetto alla realtà del lavoro cremonese ‐ aumento delle relazioni tra scuole e imprese del territorio ‐ aumento del senso di appartenenza al territorio delle giovani generazioni ‐ produzione di materiali e narrazioni originali che andranno man mano a costituire un patrimonio di conoscenze da mettere a disposizione delle scuole ‐ maggiore consapevolezza alimentare da parte dei giovani e delle famiglie e orientamento rispetto alla scelta di prodotti alimentari del territorio Fasi: 2013 ‐ realizzazione incontri e visite; organizzazione eventi e spettacoli; incontri di restituzione da parte delle classi 2013 ‐ definizione di un protocollo di intesa finalizzato a strutturare e formalizzare le relazioni gli impegni tra i soggetti, per una messa a regime delle attività 2013 ‐ Avvio della nuova fase triennale 2014 ‐ Realizzazione delle attività 2015 ‐ Realizzazione delle attività Erogazione di servizi di consumo ‐ Incontri informativi e di approfondimento rivolti alle classi sulla storia e la realtà delle aziende locali, da realizzare presso le aziende e nelle scuole ‐ Incontri informativi e di orientamento per i genitori ‐ Spettacoli e laboratori per bambini, giovani e famiglie. Risorse strumentali da utilizzare Computer e tecnologie a disposizione del settore; sedi scolastiche; sedi delle aziende. Alle scuole viene fornito, in parte, servizio di trasporto per gli spostamenti in aziende. Spazi messi a disposizione dalle aziende partner per spettacoli e laboratori. Risorse umane da impiegare Il progetto prevede l’impegno di un gruppo di lavoro composto da alcuni dipendenti (3‐4) del settore, dedicati all’attività ciascuno da 6 a 18 ore alla settimana nei mesi scolastici; inoltre per gli spettacoli e i laboratori vengono utilizzati collaboratori esterni. Le associazioni di categoria e le aziende mettono a disposizione loro personale per la realizzazione degli incontri Motivazione delle scelte Il progetto risponde in particolare all’ esigenza di un rapporto più stretto tra scuole e mondo del lavoro, da realizzare attraverso strumenti innovativi e capaci di coinvolgere gli studenti anche degli ordini inferiori di scuola, al fine della realizzazione di un orientamento precoce. Tale forma di orientamento non si propone di produrre, nell’immediato, scelte di percorsi di studio già definitive, ma rappresenta una modalità per riflettere sui diversi mestieri, sul senso del lavoro e sulle proprie capacità, attitudini e desideri. Pag. 3.81
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 In senso più ampio, il progetto intende lavorare sul rapporto tra i giovani e la città, sul radicamento e il senso di appartenenza. Cremona gode infatti, a livello nazionale e internazionale, di una fama legata ad alcuni aspetti del suo patrimonio culturale, in particolare la musica, la tradizione liutaria, il Teatro Ponchielli; tuttavia, il carattere del territorio non è dato solo dalla pur prestigiosa dimensione artistica. Nella Cremona di oggi si ritrovano: la città della musica; la città dello sport; la città dell’educazione e del sapere; la città del lavoro; la città dalle radici agricole ma anche la città della ricerca e della produzione agroalimentare all’avanguardia: molteplici elementi la cui conoscenza e valorizzazione risultano indispensabili sia per fondare identità e appartenenza sia come fattore di sviluppo locale. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Intermedi: aziende e associazioni di categoria; istituzioni del territorio (Camera di Commercio; ASL; Azienda Ospedaliera; Archivio di stato….); organi di stampa e mass media locali. Finali; Famiglie; studenti; scuole. Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a giugno Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 1.500,00 1.500,00
1.500,00 4.500,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 19.531,00 19.500,00
19.500,00 58.531,00
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 21.031,00 21.000,00
21.000,00 63.031,00
Uscita titolo 1 21.031,00 21.000,00
21.000,000 63.031,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
21.031,00 21.000,00
21.000,00 63.031,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 5 DI CUI AI PROGRAMMI N° 5 Finalità n. 2 – Azione n. 3 ATTUAZIONE DELLE VERTICALIZZAZIONI E AVVIO DEGLI ISTITUTI COMPRENSIVI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire A seguito dell’approvazione da parte della Regione Lombardia, con delibera di Giunta Regionale n. IX/4493 del 13 dicembre 2012, del piano di dimensionamento scolastico, il nuovo assetto degli Istituti Comprensivi delineato su impulso prima della legge 111/2011 e poi (dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ribadiva la competenza regionale in materia) della Delibera di Giunta Regionale n. 3744 dell’11 luglio 2012 diviene operativo. Come è noto, l’Assessorato alle Politiche Educative e della Famiglia, competente per la formulazione della proposta di piano per l’Ambito 9, è stato impegnato er la definizione dei nuovi istituti in stretta collaborazione con gli altri otto Comuni dell’Ambito, con l’Amministrazione Provinciale e con l’Ufficio Scolastico Provinciale. Con l’ufficializzazione dei comprensivi risulta ora particolarmente importante che le istituzioni locali promuovano una nuova fase di confronto con le scuole, finalizzata a garantire le condizioni organizzative necessarie, in particolare Pag. 3.82
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 per quanto riguarda la riorganizzazione dei trasporti e la verifica degli spazi e della logistica. Gli interventi necessari chiamano in causa le competenze dei diversi Settori del Comune (politiche educative. manutenzioni, economato, mobilità). Per quanto riguarda gli Istituti a cui fanno riferimento plessi situati nei Comuni esterni, sarà necessario definire convenzioni e protocolli con i Comuni interessati allo scopo di fissare gli impegni e il contributo di ciascuno. A questo scopo sono già stati avviati contatti con i Sindaci. Di particolare rilevanza è lʹaspetto dellʹinformazione e dellʹaccompagnamento delle famiglie verso il nuovo assetto allo scopo di chiarire le modalità organizzative e soprattutto i fondamenti pedagogici del nuovo sistema. Impatti previsti: Avvio regolare dell’attività degli Istituti Comprensivi nelle nuove sedi di segreteria Fasi 2013 ‐ Definizione esigenze di intervento nelle scuole 2013 ‐ realizzazione di interventi di comunicazione e informazione alle famiglie 2013 ‐ Programmazione lavori sulle strutture e calendario traslochi 2013 ‐ definizione accordo con i comuni esterni per eventuali necessità dell’IC quinto 2013 ‐ completamento lavori e traslochi 2013 ‐ avvio anno scolastico 2014 ‐ erogazione servizio scolastico 2015 ‐ erogazione servizio scolastico Erogazione di servizi di consumo Realizzazione interventi di manutenzione e adeguamento strutture scuole Traslochi mobilio e materiali Risorse strumentali da utilizzare Materiali e strumenti a disposizione del Settore Lavori Pubblici per gli interventi di adeguamento delle strutture Facchini e mezzi del Servizio Economato per i traslochi Risorse umane da impiegare Personale del settore Politiche Educative per il coordinamento e il raccordo tra amministrazione comunale e segreterie scolastiche Motivazione delle scelte L’attività di supporto tecnico e logistico all’avvio delle nuove istituzioni scolastiche rappresenta per il Comune un adempimento obbligatorio, connesso alle competenze dell’ente in materia di edilizia scolastica e gestione della rete scolastica. A seguito del completamento del piano di dimensionamento e della sua approvazione da parte di Regione Lombardia, si ritiene necessario affiancare il più possibile le scuole per facilitare la fase di cambiamento almeno dal punto di vista logistico e anche della comunicazione alle famiglie.
Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Intermedi: colleghi del settore lavori pubblici e economato; dirigenti scolastici; personale di segreteria delle scuole; ufficio scolastico; mezzi di comunicazione; azienda di trasporti. Finali: Famiglie, studenti. Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Pag. 3.83
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 33.000,00 0,00
0,00 33.000,00
Totale 33.000,00 0,00
0,00 33.000,00
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 33.000,00 0,00
0,00 33.000,00
Totale 33.000,00 0,00
0,00 33.000,00
3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 6 DI CUI AL PROGRAMMA N° 5 Finalità n. 3 – Azione n. 1/3/4 SVILUPPO DI NUOVE ATTIVITA’ E SERVIZI DI PROMOZIONE TERRITORIALE PER I GIOVANI CREMONESI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Si tratta di analizzare con attenzione gli attuali servizi ed attività giovanili e di educativa territoriale in essere. Ripensare, alla luce della spending review, nuove progettazioni e nuove procedure per sviluppare ed affidare servizi per i giovani maggiormente efficaci e mirati alle nostre nuove generazioni. Con le intese raggiunte nelle Conferenze Unificate Stato regioni, sono stati presi accordi sulle politiche giovanili e sugli obiettivi generali degli Accordi di Programma Quadro con il Dipartimento della Gioventù. Ricordando che il Consiglio europeo del marzo 2005 ha adottato il Patto europeo per la gioventù come uno degli strumenti che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi di Lisbona in materia di crescita e occupazione, e alla luce dellʹadozione di un nuovo quadro di cooperazione nel settore della gioventù per il periodo 2010 ‐ 2018 ‐ si mette in evidenza tra lʹaltro lʹurgenza di combattere lʹalto livello di disoccupazione giovanile nellʹUE. A livello europeo anche il Programma Gioventù in Azione 20072013 e nuovi programmi operativi dal 2014, tracciano strategia dellʹUnione europea per investire nei giovani e conferire loro maggiori responsabilità. Un metodo aperto di coordinamento rinnovato per affrontare le sfide e le prospettive della gioventù. Il Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili sviluppa Accordi di Programma Quadro con il Dipartimento per la Gioventù. La regione Lombardia con la Drg2508/011 detta linee di indirizzo che definiscono un modello di governance per le politiche giovanili. Attuare, attraverso i diversi servizi, progetti e percorsi, la centralità dei giovani nel contesto cittadino. Si utilizzerà una strategia trasversale per diversificare i target, organizzando iniziative, manifestazioni ed eventi che rispondano alle esigenze dei giovani cremonesi. Saranno incentivate le presenze nelle manifestazioni cittadine, le collaborazioni con le associazioni di categoria per promuovere nuove iniziative nei contesti del divertimento e del tempo libero, senza tralasciare le iniziative di carattere culturale ed espressivo che promuovono le competenze giovanili. Ascolto nei confronti del mondo giovanile sia attraverso la partecipazione sia attivando percorsi d’incontro con le figure istituzionali al fine di consolidare un rapporto fiduciario e consultivo. Fasi a) Gestione, monitoraggio e valutazione dei servizi giovanili: attraverso il monitoraggio e la rendicontazione delle attività di sostegno ai giovani e di educativa territoriale si orienteranno le scelte per il futuro della promozione giovanile del territorio. b) Coprogettazione, programmazione e strategie per nuovi servizi: in seguito al costante monitoraggio delle attività erogate e delle valutazioni con i soggetti interessati del terzo settore, dellʹAzienda Sociale del Cremonese e della Federazione Oratori del Cremonese si vogliono progettare sviluppi innovativi ed efficienti dei servizi . c) Affidamento e gestione con nuove procedure dei servizi: attraverso la mutazione del principio dellʹaccreditamento si vuole trovare nel confronto di rete un supporto alla costruzione di criteri di qualità per lʹerogazione di servizi Pag. 3.84
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 innovativi per i giovani cremonesi. Indicatore: iniziative sviluppate; utenti intercettati. Erogazione di servizi di consumo UP Cremona: UP teatro, Upscrittura, Uppress, UP Climbing, Ultimate freesbe, UP Create, UP Sburla, Officina dei desideri, UP Mobility, BeachVolley, Polo attività Ghisiotto, Viaggio al Termine della Notte Risorse strumentali da utilizzare Sedi ed attrezzature afferenti il Servizio Politiche Giovanili. Sedi del servizio, spazi pubblici, canalie e materiali comunicazione e informazione Risorse umane da impiegare Personale del Servizio Politiche Giovanili, volontari del Servizio Civile Nazionale e del Servizio Volontario europeo. Motivazione delle scelte La necessità di aumentare la partecipazione dei giovani cittadini, delle famiglie e delle organizzazioni del territorio (istituzioni, associazioni, cooperative, soggetti del terzo settore e del privato sociale in genere) alla gestione di proposte per i ragazzi qualificate e aperte alla complessità dei bisogni. La difficoltà da parte dell’ente pubblico a intervenire direttamente di fronte al diversificarsi della richiesta. La presenza sul territorio di numerose realtà in grado di offrire risposte adeguate ai nuovi bisogni educativi ed aggregativi. Le attività sono rivolte a: giovani cremonesi, altri utenti iniziative. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Le attività sono rivolte a: giovani cremonesi, utenti iniziative Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 160.000,00 160.000,00
160.000,00 480.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 160.000,00 160.000,00
160.000,00 480.000,00
Uscita titolo 1 160.000,00 160.000,00
160.000,00 480.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
160.000,00 160.000,00
160.000,00 480.000,00
Totale Parte delle risorse sono collegate al PROGRAMMA N. 3 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 7 DI CUI AL PROGRAMMA N° 5 Finalità n. 3 – Azione n. 1/3/4 SERVIZI GIOVANILI ED EDUCATIVI PER I GIOVANI CREMONESI E LE LORO FAMIGLIE Pag. 3.85
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Gestione dei servizi per i giovani e di sostegno ed appoggio alle famiglie per le attività che riguardano il tempo libero dei giovani, come tempo utile e di transito verso lʹetà adulta. Realizzare una rete educativa e sociale territoriale attraverso la co‐progettazione di forme istituzionali innovative nella gestione, sviluppo e promozione dei servizi ed interventi rivolti a preadolescenti, adolescenti e giovani. Con le intese raggiunte nelle Conferenze Unificate Stato regioni, sono stati presi accordi sulle politiche giovanili e sugli obiettivi generali degli Accordi di Programma Quadro con il Dipartimento della Gioventù. Ricordando che il Consiglio europeo del marzo 2005 ha adottato il Patto europeo per la gioventù come uno degli strumenti che contribuiscono alla realizzazione degli obiettivi di Lisbona in materia di crescita e occupazione, e alla luce dellʹadozione di un nuovo quadro di cooperazione nel settore della gioventù per il periodo 2010 ‐ 2018 ‐ si mette in evidenza tra lʹaltro lʹurgenza di combattere lʹalto livello di disoccupazione giovanile nellʹUE. A livello europeo anche il Programma Gioventù in Azione 20072013 e nuovi programmi operativi dal 2014, tracciano strategia dellʹUnione europea per investire nei giovani e conferire loro maggiori responsabilità. Un metodo aperto di coordinamento rinnovato per affrontare le sfide e le prospettive della gioventù. Il Fondo Nazionale per le Politiche Giovanili sviluppa Accordi di Programma Quadro con il Dipartimento per la Gioventù. La regione Lombardia con la Drg2508/011 detta linee di indirizzo che definiscono un modello di governance per le politiche giovanili. Si vuole accreditare le risorse e le competenze pubbliche e private, presenti sul territorio, in una logica tesa a delineare un sistema trasversale di Politiche Giovanili, che sviluppi queste caratteristiche: innovazione organizzativa, qualità dell’offerta dei servizi e della professionalità del personale, economicità, efficacia ed efficienza nella gestione dei servizi, dimensione pubblica del servizio nell’ottica della sussidiarietà. La finalità generale è la promozione della qualità della vita dei giovani del territorio della città di Cremona. Fasi a) Gestione dei servizi di Doposcuola e Centri Ricreativi Diurni: sviluppo della metodologia dell’accreditamento territoriale per la fornitura dei servizi al territorio attraverso accordi mirati, attenzione e sviluppo di servizi di qualità e riconosciuti. b) Sviluppo della Espressività e partecipazione: progettualità come Arte e territorio sullʹarte contemporanea o Don Chisciotte sulla dimensione teatrale e Think Town su quella progettuale e creativa, NowHere e Municity sui finanziamenti esterni. Si vogliono migliorare ed incrementare i livelli di espressività creativa dei giovani cremonesi, anche attraverso iniziative da realizzarsi nel periodo estivo. Riorganizzazione: Centro Fumetto, Centro Musica e Teatro Monteverdi. c) Strategie trasversali di prevenzione e di rete: prevenzione Indoor, attraverso la collaborazione con ASL e UST per il progetto Unplugged. Federazione Oratori, sviluppo di nuove progettualità sugli oratori cremonesi, progetto Insieme per il Cambonino. Coinvolgimento di attori istituzionali: ufficio scolastico territoriale, ASL, Consulta studentesca, Consulta Universitaria, Provincia di Cremona. Servizio Civile Nazionale e Servizio di Volontariato Europeo. APQ Piano territoriale per le politiche giovanili con intervento mirato sui Drop‐out. Indicatore: iniziative sviluppate; utenti intercettati, reti attivate. Erogazione di servizi di consumo Centri Ricreativi Diurni; Doposcuola; Centro Musica sale prova; Teatro Monteverdi concessione spazi; Centro Fumetto, biblioteca e corsi; Percorsi scolastici Indoor; Laboratori teatrali; Volontari servizio civile nazionale; Volontari servizio volontariato europeo. Risorse strumentali da utilizzare Sedi ed attrezzature afferenti il Comune di Cremona, nello specifico il Servizio Politiche Giovanili. Sedi scolastiche diverse. Spazi pubblici. Risorse umane da impiegare Personale del Servizio Politiche Giovanili, volontari del Servizio Civile Nazionale e del Servizio Volontario europeo. Motivazione delle scelte A fronte del quadro legislativo e sociale che nel corso di questi anni si è modificato, si ritiene di promuovere la costruzione nel territorio di processi d’inclusione e coesione sociale, in un’ottica di concertazione, di co‐progettazione e di collaborazione tra pubblico e privato. Attraverso l’accreditamento dei soggetti eroganti i servizi si vuole perseguire Pag. 3.86
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 una diversificazione dei modelli organizzativi e delle forme di erogazione dei servizi, degli interventi educativi, sociali e di promozione del benessere dei giovani e della comunità in cui sono inseriti. Le attività sono rivolte a: famiglie, agenzie formative del territorio con particolare attenzione alla popolazione giovanile. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Le attività sono rivolte a: famiglie ed in particolare popolazione giovanile. Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 32.000,00 32.000,00
32.000,00 96.000,00
Entrata titolo 2 10.900,00 10.900,00
10.900,00 32.700,00
Entrata titolo 3 1.000,00 1.000,00
1.000,00 3.000,00
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 43.900,00 43.900,00
43.900,00 131.700,00
Uscita titolo 1 43.900,00 43.900,00
43.900,00 131.700,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
43.900,00 43.900,00
43.900,00 131.700,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 8 DI CUI AL PROGRAMMA N° 5 Finalità n. 3 – Azioni n. 2/5 COMUNICAZIONE AI GIOVANI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Il progetto intende promuovere la centralità dei giovani nel contesto cittadino, attraverso la promozione di iniziative di orientamento che favoriscono scelte formative e professionali agendo in sinergia con una rete di soggetti competenti e attivi sul territorio. Il progetto prevede la gestione di un sistema di comunicazione adeguato al target, la promozione di strumenti di partecipazione in rete con il territorio e il presidio di un livello qualitativo certificato dell’Agenzia Servizi Informagiovani anche ai fini del mantenimento dei parametri utili allʹaccredito regionale.
Fasi 1.
Progettazione degli interventi di orientamento Realizzazione degli interventi di orientamento nelle scuole e a sportello e di progetti di alternanza scuola‐
2.
lavoro Monitoraggio e valutazione delle azioni di orientamento, con rilevazioni delle eventuali criticità
3.
Costituzione del comitato promotore del Salone dello Studente Junior e In tour, per tracciare le linee progettuali 4.
della manifestazione Ideazione e definizione del Programma del Salone e definizione delle iniziative da attivare a favore delle scuole 5.
richiedenti e dei laboratori da realizzare nel corso della durata complessiva della manifestazione Pag. 3.87
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 6.
7.
8.
9.
10.
11.
Organizzazione tecnica ed operativa di eventi dedicati (Saloni dello Studente, Job Day per la ricerca del lavoro): allestimenti, avvio dei progetti di partecipazione con le scuole, permessi, gestione amministrativa realizzazione e gestione del sito dedicato, richieste e permessi, vendita degli eventuali spazi espositivi e ricerca degli sponsor, ecc.
Realizzazione degli eventi dedicati Messa online del nuovo portale dedicato allʹorientamento e realizzato in rete Aggiornamento costante e continuo dei sistemi di comunicazione e dei contenuti
Monitoraggio e aggiornamento costante dei dati
Consuntivazione quali‐qualitativa ed economica degli eventi Impatto che si intende produrre:
‐ maggiore partecipazione alle attività di orientamento specialistiche
‐ aumento degli accessi ai siti in gestione
‐ mantenimento e ampliamento della soggetti coinvolti (partner e collaboratori) nelle iniziative
‐ minore impegno economico‐finanziario da parte dell’amministrazione comunale nella realizzazione del Salone
‐ miglioramento dell’azione comunicativa.
Output da produrre ‐ Realizzazione di interventi di orientamento alla formazione e al lavoro, rivolti a studenti e famiglie e giovani in cerca di lavoro, favorendo lʹoccupabilità attraverso la proposta di percorsi di supporto e accompagnamento e la diffusione di opportunità formative e professionalizzanti, agendo in rete e in sinergia con i soggetti del territorio ‐ Realizzazione di progetti di alternanza scuola‐lavoro ‐ Messa online del nuovo portale del servizio, nel rispetto delle caratteristiche di accessibilità e di usabilità, di ottimizzazione e di leggibilità attraverso gli strumenti mobile (tablet e smartphone). ‐ Aggiornamento e implementazione degli strumenti di comunicazione online (portali IG, Salone dello Studente, Orientainweb, Università, postazioni IPTV, Y‐PAD ‐ bacheche multimediali, social, ecc.) mantenendo costantemente attive le informazioni e i servizi erogati ‐ Realizzazione di strumenti multimediali per l’orientamento, quali video tutorial sui temi dell’orientamento e strumenti multimediali anche attraverso il coinvolgimento diretto dei giovani ‐ Progettazione e realizzazione del Salone dello Studente Junior, del Salone in tour e del Job Day condividendo la progettualità con le scuole secondarie di secondo grado, le università, le associazioni di categoria, le aziende del territorio . Erogazione di servizi di consumo L’ASI promuove informazioni, azioni, opportunità, assolvendo una precisa azione sociale che la rende punto di congiunzione tra i giovani, le istituzioni e le altre strutture e servizi di riferimento (scuole, enti, servizi, organizzazioni, privati ecc.) che hanno in quegli stessi giovani il loro interlocutore privilegiato. A tal scopo l’ASI progetta, realizza e gestisce le seguenti attività: •Front office, sportello informativo del servizio •Back office, reperisce, elabora e documenta le informazioni di interesse in collaborazione con tutti i servizi/enti/associazioni del territorio •Sportello online, fornisce informazioni 24h su 24h e permette di formulare richieste in qualsiasi momento •Sportello lavoro per mettere a sistema tutte le informazioni e le opportunità lavorative, anche attraverso l’utilizzo di un data base curricula consultabile dalle aziende; organizza iniziative di orientamento e accompagnamento al lavoro •Interventi di orientamento e accompagnamento al lavoro nell’ambito del sistema dotale di Regione Lombardia •Iniziative di orientamento nelle scuole, attraverso la realizzazione di incontri e colloqui individuali con studenti e genitori •Salone dello Studente (due edizioni annuali rivolte a 2 target differenti: studenti delle scuole elementari, medie e genitori per la versione Junior e studenti delle scuole superiori, enti di formazione professionale e persone in cerca di lavoro per la versione in Tour) per promuovere attività di informazione e orientamento per la scelta più consapevole di un percorso di studi o di lavoro e Job Day (dedicato alle persone in cerca di lavoro) •Rete sportelli Informagiovani •Progetti finanziati dallo Stato, dalla Regione Lombardia, Fondazioni, ecc. Segreteria del Coordinamento Regionale Informagiovani. La responsabile del Servizio Università‐Informagiovani è coordinatrice regionale. Risorse strumentali da utilizzare Siti, data base, sistemi di comunicazione multimediali Pag. 3.88
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Risorse umane da impiegare Esperti di comunicazione, operatori per la gestione delle informazioni (ricerca e documentazione), esperti di orientamento, esperti di gestione del sistema dotale, esperti di progettazione per elaborare nuove progettualità, esperti per la gestione del sistema qualità Motivazione delle scelte Negli ultimi anni i giovani vivono una situazione di difficoltà e smarrimento legati alle incertezze economico‐sociali e rappresentano la categoria più duramente colpita dalla crisi e dai problemi occupazionali. Il tasso di disoccupazione in provincia di Cremona è aumentato da 5,4% nel 2011 a 6,8% nel 2012. Contestualmente è aumentato anche il tasso “esteso”, che passa dal 9,12 del 2011 al 10,13% del 2012 che tiene conto delle persone che cercano lavoro e non lo trovano (disoccupati) ma anche degli “scoraggiati”, che non cercano più lavoro perché non sono positivamente motivati e incentivati alla ricerca di unʹoccupazione. Le motivazioni dei cosiddetti “inattivi” sono molteplici e alcune di queste sono riconducibili alla mancanza di conoscenza delle opportunità del territorio in termini di servizi, delle complessità del mercato del lavoro e strategie di ricerca attiva o perché non sufficientemente competenti. Negli ultimi anni, inoltre, si è assistito allʹaumento di una fascia di giovani che a seguito di un percorso scolastico scelto sulla base di indicazioni spesso incomplete e meramente tecniche, hanno poi verificato non essere consono alle proprie inclinazioni ed aspettative, ma soprattutto non sufficientemente ragionato e confrontato con le esigenze del mercato del lavoro. Fondamentale il mantenimento della rete dei partner e dei soggetti del territorio con cui lavorare in stretta sinergia. Gli obiettivi strategici dellʹInformagiovani ‐ in base alle linee di mandato e considerata la situazione di crisi, i bisogni emergenti del territorio e della collettività ‐ sono di sostegno alla scelta scolastico‐formativa e alle strategia per la ricerca efficace del lavoro attraverso interventi preventivi. Indicatore di risultato •
Realizzazione delle iniziative di orientamento: n. 2000 •
Studenti coinvolti in progetti di alternanza scuola‐lavoro: n. 30 •
Realizzazione supporti informativi aggiornati e adeguati al target •
Iniziative a supporto dellʹazione orientativa Per lʹedizione Salone in tour Espositori: n. 30 n. edizioni: n. 5 Per lʹedizione Salone Junior Espositori: n. 30 Studenti coinvolti e visitatori: n. 4.000 Per entrambe le edizioni: Visitatori sito: 10.000 Rete dei partner: n. 30 N. iniziative a calendario: n. 100 Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Essendo assolutamente necessario lavorare in rete, lʹobiettivo è di realizzare un sistema in grado di mettere in comunicazione gli ambiti scolastici e lavorativi per favorire il dialogo fra i diversi contesti al sistema, in particolare: enti e servizi del territorio afferenti al sistema scolastico, formativo, professionale, sociale, produttivo e enti bilaterali: rete dei partner delle iniziative di orientamento (Salone e Job Day); rete territoriale Informagiovani (comuni aderenti); rete dei partner del progetto APQ con capofila lʹAzienda Sociale Cremonese, attraverso la partecipazione alla cabina di regia provinciale, il coordinamento della cabina di Regia Distrettuale, curando in particolare la gestione del gruppo di lavoro che dovrà realizzare la piattaforma dedicata al sistema integrato territoriale dellʹorientamento, coinvolgendo e valorizzando enti e servizi afferenti al tema del lavoro a livello provinciale). Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie Pag. 3.89
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 19.000,00 0,00
0,00 19.000,00
Entrata titolo 2 160.000,00 160.000,00
160.000,00 480.000,00
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 179.000,00 160.000,00
160.000,00 499.000,00
Uscita titolo 1 179.000,00 160.000,00
160.000,00 499.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
179.000,00 160.000,00
160.000,00 499.000,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 9 DI CUI AL PROGRAMMA N° 5 Finalità n. 4 – Azione n. 1 UNIVERSITA’ Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Consolidare e rafforzare i rapporti con le sedi universitarie di Cremona, favorendo una relazione proattiva con la città. Sostenere la Consulta degli Studenti Universitari per lʹorganizzazione e la gestione di iniziative e attività finalizzate alla promozione delle sedi universitarie cremonesi, incluso l’Istituto Musicale Pareggiato Claudio Monteverdi e al coinvolgimento degli studenti in progetti di partecipazione. Inoltre è importante prevedere sistemi informativi utili a sostenere gli obiettivi e che abbiano una particolare attenzione al target bersaglio. Fasi 1. Progettazione e programmazione degli interventi a favore degli studenti 2. Progettazione e definizione del calendario delle iniziative da organizzare con le università 3. Realizzazione (e aggiornamento costante e continuo) di data base e del portale dedicato 4. Valutazione e monitoraggio delle iniziative attivate 5. contributi a sostegno delle Università Impatto che si intende produrre: ‐ Realizzare servizi e iniziative utili e fruibili dagli studenti ‐ Progettazione e organizzazione congiunta con le Università, utile a mettere in evidenza il patrimonio culturale delle università e a coinvolgere e stimolare i cittadini ‐ Favorire l’accesso di studenti agli atenei cittadini ‐ Sostegno alle università Output da produrre: ‐ Potenziamento del servizio di assistenza e consulenza degli studenti universitari, attraverso il costante rapporto con la Consulta, la realizzazione di eventi ed iniziative rivolte agli studenti. Rafforzamento del rapporto con le Università cittadine per intensificare la relazione fra gli Atenei e la città attraverso occasioni di confronto (incontri e iniziative) ‐ Realizzazione degli obiettivi del progetto mUNIcity (finanziato da ANCI e Dipartimento della Gioventù), avente come partner le università cittadine e la Consulta ‐ Sostegno alle università Erogazione di servizi di consumo Sportello ISU, Student Card, Portale, Data Base, iniziative Risorse strumentali da utilizzare Pag. 3.90
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Siti, data base, sistemi di comunicazione multimediali Risorse umane da impiegare Esperti di comunicazione, operatori per la gestione delle informazioni (ricerca e documentazione), esperti di orientamento, esperti di progettazione per elaborare nuove progettualità Motivazione delle scelte LʹUniversità è una risorsa per la nostra comunità ed è importante che suia i nostri giovani che i ragazzi provenienti da altre città, percepiscano Cremona come unʹoccasione qualitativa di formazione e crescita culturale. Pertanto il progetto si propone di migliorare il rapporto fra la comunità cittadina e sedi universitarie mettendo a disposizione saperi e cultura; favorire l’incremento della popolazione studentesca attraverso la creazione di strumenti ad hoc per favorire la conoscenza dei percorsi universitari attivati e lʹaccesso alle opportunità e ai servizi. Indicatore di risultato •
N. soggetti coinvolti nell’organizzazione delle iniziative realizzate con le Università: 10 •
N. iniziative organizzate con le università: 5 •
N. accessi portale e al DB alloggi (raccolta segnalazione disponibilità): 3.000; •
N. complessivo fra richieste e offerte di appartamenti: 100 •
Assegnazione degli alloggi (raccolta segnalazione disponibilità): 100 complessivi fra richieste e offerte di appartamenti
Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Essendo assolutamente necessario lavorare in rete, lʹobiettivo è di realizzare un sistema in grado di valorizzare Cremona Città Universitaria e di favorire il dialogo fra lʹuniversità, la scuola, il mondo del lavoro e la città. Risulta pertanto strategico il lavoro in rete con le Università, con soggetti “altri” utili allʹobbiettivo oltre che la partecipazione attiva dei giovani del territorio. Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 1.130.000,00 980.000,00
980.000,00 3.090.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 1.130.000,00 980.000,00
980.000,00 3.090.000,00
Uscita titolo 1 1.130.000,00 980.000,00
980.000,00 3.090.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
1.130.000,00 980.000,00
980.000,00 3.090.000,00
Totale Pag. 3.91
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 PROGRAMMA N° 6
SPORT E TEMPO LIBERO
Responsabile: Sindaco N° 3 PROGETTI NEL PROGRAMMA __________________________________________________________________ 3.4.1 Descrizione del programma Il programma prevede il perseguimento della finalità di sostenere il rilancio a Cremona della cultura dello sport inteso come valida opportunità di svago, di socializzazione, di educazione al sacrificio e al rispetto delle regole. Tale finalità è articolata nelle seguenti azioni: ‐ diffusione della conoscenza e della pratica di tutte le discipline sportive, agonistiche e non; ‐ valorizzazione del fiume Po e delle aree ad esso adiacenti; ‐ miglioramento della gestione degli impianti sportivi. 3.4.2 Motivazione delle scelte Lo sport favorisce la formazione della persona da punto di vista fisico, psicologico, relazionale; insegna il rispetto delle regole, il valore del sacrificio, l’importanza di tendere con determinazione e tenacia al raggiungimento di obiettivi. Lo sport è una sana e valida opportunità di svago e di socializzazione, aiuta le persone a fare gruppo, a migliorarsi, a sentirsi partecipi di una comunità e a sviluppare il senso di appartenenza ad essa. Per questo l’amministrazione intende rilanciare la cultura dello sport e sostenere le associazioni sportive, gli oratori e le realtà presenti sul territorio che svolgono un’azione educativa importante e diffondono la conoscenza ed i valori dello sport. Il Programma è articolato in 3 Progetti, di seguito indicati, illustrativi delle finalità da conseguire che declinano i contenuti delle Azioni strategiche ovvero i macro – interventi per la continuità di attuazione delle linee di programmatiche di mandato. 3.4.3 Finalità da conseguire Rilanciare una cultura dello sport. 3.4.3.1 Investimento Le risorse finanziarie destinate agli investimenti sono individuate nel Piano Opere Pubbliche. 3.4.3.2 Erogazione di servizi di consumo 3.4.4 Risorse umane da impiegare Il programma prevede lʹutilizzo del personale dei Settori Economato, Politiche Educative, Lavori Pubblici. 3.4.5 Risorse strumentali da utilizzare Il programma non prevede lʹutilizzo di risorse strumentali aggiuntive rispetto a quelle in dotazione ai Settori. PROGETTI COLLEGATI PROGR. N° 6 – SPORT E TEMPO LIBERO ASSESSORE DIRIGENTE 1. Perri Secchi 2. Realizzazione di sinergie organizzative tra sport, turismo e commercio (1‐ 2. 1) Perri Secchi 3. Piano di riorganizzazione degli impianti sportivi comunali con particolare 3. riferimento al recupero degli impianti dismessi al Parco al Po (1‐2) Zanibelli Pagliarini 1. Diffusione della conoscenza e della pratica sportiva di tutte le discipline (1‐1) Pag. 3.92
Comune di Cremona – Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 3.5 ‐ RISORSE CORRENTI ED IN CONTO CAPITALE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA
Programma n° 6: Sport e tempo libero
Anno 2013
Anno 2014
Anno 2015
‐ STATO
353.000,00
3.000,00
3.000,00
‐ REGIONE
‐
‐
‐
‐ PROVINCIA
‐
‐
‐
‐ UNIONE EUROPEA
10.000,00
‐
‐
Legge di finanziamento e articolo
ENTRATE SPECIFICHE
‐ CASSA DD.PP. ‐ CREDITO SPORTIVO‐ ISTITUTI DI PREVIDENZA
‐
‐
‐ ALTRI INDEBITAMENTI (1)
‐
‐
‐
‐ ALTRE ENTRATE
358.000,00
108.000,00
88.000,00
TOTALE (A) 721.000,00 111.000,00 91.000,00
PROVENTI DEI SERVIZI
150.000,00
150.000,00
150.000,00
TOTALE (B) 150.000,00 150.000,00 150.000,00
QUOTA DI RISORSE GENERALI
1.351.200,00
1.286.300,00
1.262.300,00
TOTALE (C) 1.351.200,00 1.286.300,00 1.262.300,00
TOTALE GENERALE (A+B+C) 2.222.200,00 1.547.300,00 1.503.300,00
(1) Prestiti da istituti priv ati, ricorso al credito ordinario, prestiti obbligazionari e simili.
Pag. 3.93
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 3.7 – DESCRIZIONE DEL PROGETTO N. 1 DI CUI AL PROGRAMMA N. 6 Finalità n. 1 – Azione n. 1 DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA E DELLA PRATICA SPORTIVA DI TUTTE LE DISCIPLINE Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire L’Amministrazione intende sostenere il rilancio, nella città di Cremona, della cultura dello sport, inteso non solo come opportunità di svago e socializzazione, ma anche come educazione al sacrificio e al rispetto delle regole. Il Comune di Cremona ha ottenuto il titolo di “ Cremona città europea dello sport 2013”, per cui persegue istituzionalmente lo scopo di promuovere, divulgare ed ottimizzare l’attività sportiva in ambito comunale. Si intende quindi strutturare un percorso di valorizzazione del Comune di Cremona, che metta in risalto lo sport e tutte le attività che esso rappresenta a livello locale e nazionale. Il 2013 sarà caratterizzato da una serie di eventi sportivi a livello nazionale ed internazionale, mostre e convegni. Fasi 1 – Predisposizione calendario eventi 2 – Attivazione sito web dedicato www.cremonasport2013.it 3 – Scelta testimonial sportivi e lancio comunicativo 3 – Organizzazione evento inaugurale 4 – Organizzazione workshop “Sport per tutti” sulle buone pratiche di integrazione tra sport scuola e disabilità nelle varie città europee dello sport 5 – Organizzazione dei “Martedì dello sport” durante l’estate (serate dedicate alle varie discipline sportive) 6 – Collaborazione alla realizzazione di vari eventi sportivi nel corso dell’anno. Indicatori: N. eventi sportivi nel corso del 2013: 200 Erogazione di servizi di consumo Calendario eventi sul sito web ww.cremonasport2013.it Risorse strumentali da utilizzare Data base, sito web, facebook Risorse umane da impiegare Professionalità amministrative con esperienza organizzativa di eventi Motivazione delle scelte L’Amministrazione intende sostenere la rete delle associazioni sportive e di tutte le altre realtà presenti sul territorio, che svolgono un’azione educativa importante e diffondono la conoscenza e i valori dello Sport. Attraverso la programmazione ed il supporto alla realizzazione degli eventi sportivi della città, il Comune intende rivolgersi ai giovani affinché vedano lo sport come scuola di vita. L’occasione del titolo europeo, ottenuto da parte di tutta la città, dovrà fare da leva motivazionale per avvicinarsi ancora di più allo sport, alle sue regole e ai suoi valori. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Società sportive cremonesi, cittadinanza, città europee dello sport. Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a marzo anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie Pag. 3.94
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 15.000,00 50.000,00
50.000,00 115.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 200.000,00 0,00
0,00 200.000,00
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 215.000,00 50.000,00
50.000,00 315.000,00
Uscita titolo 1 215.000,00 50.000,00
50.000,00 315.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
215.000,00 50.000,00
50.000,00 315.000,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 2 DI CUI AL PROGRAMMA N° 6 Finalità n. 1 – Azione n. 1 REALIZZAZIONE DI SINERGIE ORGANIZZATIVE TRA SPORT, TURISMO E COMMERCIO Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire L’Amministrazione intende rivitalizzare la città, durante le principali manifestazioni sportive di importanza nazionale ed europea, trovando sinergie organizzative tra le varie categorie economiche cittadine. Il prestigioso titolo “Città europea dello sport 2013”è stato assegnato a Cremona, ponendo la nostra città all’attenzione degli organi di informazione sia nazionali che internazionali. Il ritorno di immagine che ne deriverà potrà attirare un maggior numero di turisti, con effetti positivi sulla città. Cremona città europea dello sport è un’opportunità per mettere in campo iniziative legate al valore sociale, culturale ed educativo dello sport, organizzando anche una serie di momenti pensati per i disabili. Cremona è città del baskin (basket integrato con disabili), del tennis per disabili e può vantare campioni in varie specialità diversamente abili. Fasi 1 – Condivisione del calendario eventi sportivi con il Settore Turismo 2 – Condivisione del calendario eventi sportivi con agenzie di “incoming” di Cremona 3 – Predisposizione pacchetti viaggio e soggiorno nella città di Cremona 4 – Creazione di link dal sito dello sport a quello turistico di Cremona 5 – Coinvolgimento delle varie associazioni economiche durante gli eventi principali 6 – Creazione di una rete tra città europee dello sport per scambio di buone pratiche per sport e turismo (ad es. Valencia, Marsiglia, Iasi, Guimaraes,…) Erogazione di servizi di consumo Calendario di avvenimenti particolarmente ricco e variegato Risorse strumentali da utilizzare Sito web dedicato, promozione con Agenzie Viaggi, pagine pubblicitarie Risorse umane da impiegare Personale ufficio sport e comunicazione. Testimonial sportivi Motivazione delle scelte L’Amministrazione intende promuovere l’aspetto turistico e culturale della nostra città legandolo alle manifestazioni Pag. 3.95
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 sportive, divenute ormai appuntamenti tradizionali della vita cittadina, che richiamano un numeroso pubblico di sportivi e non. Indicatori: n. presenze in città in occasione degli eventi principali 30.000 n. città europee dello sport coinvolte 8 Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 10.000,00 0,00
0.00 10.000,00
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 10.000,00 0,00
0.00 10.000,00
Uscita titolo 1 10.000,00 0,00
0.00 10.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
10.000,00 0,00
0.00 10.000,00
Totale 3.7 – DESCRIZIONE DEL PROGETTO N. 3 DI CUI AL PROGRAMMA N. 6 Finalità n. 1 – Azione n. 2 PIANO DI RIORGANIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL RECUPERO DEGLI IMPIANTI DISMESSI AL PARCO AL PO Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Gli interventi di riqualificazione riguardano: ‐ rifacimento delle coperture della piscina comunale convertibile; ‐ rifacimento della copertura della palestra di Cavatigozzi Fasi Nel corso del 2013 verrà attuata la fase di progettazione definitiva ed esecutiva, in ragione della concessione del contributo richiesto. La fase di appalto e realizzazione è prevista nel primo semestre 2014 Erogazione di servizi di consumo Garantire lʹindividuazione delle risorse necessarie , la progettazione e la realizzazione degli interventi di manutenzione straordinaria ed adeguamento igienico sanitario della piscina convertibile Pag. 3.96
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Risorse strumentali da utilizzare Risorse interne alla struttura Risorse umane da impiegare Interne alla struttura Motivazione delle scelte Recuperare la piena funzionalità ed garantire maggiore efficienza alla piscina convertibile. Gli utilizzatori finali vanno individuati nei fruitori della struttura. Come indicatori viene indicata lo sviluppo del progetto preliminare, definitivo ed esecutivo,entro dicembre 2013; la realizzazione è prevista nel primo semestre 2014. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Stakeholder intermedi: Amministrazione Comunale Stakeholder finali i cittadini Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a giugno anno 2015: da gennaio a giugno Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 500.000,00 100.000,00
80.000,00 680.000,00
Totale 500.000,00 100.000,00
80.000,00 680.000,00
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 500.000,00 100.000,00
80.000,00 680.000,00
Totale 500.000,00 100.000,00
80.000,00 680.000,00
Pag. 3.97
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 PROGRAMMA N° 7 DAL CITTADINO ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Responsabile: Sindaco N° 25 PROGETTI NEL PROGRAMMA ________________________________________________________________ 3.4.1 Descrizione del programma Il programma prevede il perseguimento della finalità di realizzare azioni che pongano il comune al servizio del cittadino e mai il contrario. Tale finalità è articolata attraverso le seguenti azioni: 1. aumento della capacità di risposta al cittadino in relazione ai servizi erogati; 2. promuovere luoghi e forme di comunicazione diretta tra cittadini e comune; 3. utilizzare la telematica e le nuove tecnologie per favorire il rapporto con il cittadino; 4. razionalizzare la gestione economico finanziaria; 5. sviluppo di un sistema coerente di controlli interni; 6. migliorare la gestione delle entrate comunali proprie; 7. efficiente gestione del patrimonio comunale. 3.4.2 Motivazione delle scelte Il Comune è al servizio dei cittadini. La Pubblica Amministrazione deve essere rapida e dare risposte precise e complete in tempi brevi, evitando inutili perdite di tempo ai cittadini. Tutto ciò può essere realizzato attraverso la riorganizzazione degli uffici e delle competenze e la loro informatizzazione. Il Programma è articolato in 25 Progetti, di seguito indicati, illustrativi delle finalità da conseguire che declinano i contenuti delle Azioni strategiche ovvero i macro – interventi per l’attuazione delle linee di programmatiche di mandato. 3.4.4 Finalità da conseguire 3.4.4.1 Investimento Le risorse finanziarie destinate agli investimenti sono individuate nel Piano delle Opere Pubbliche. 3.4.4.2 Erogazione di servizi di consumo 3.4.4 Risorse umane da impiegare Il programma prevede lʹutilizzo del personale dei Settori dell’Ente. 3.4.5 Risorse strumentali da utilizzare Il programma non prevede lʹutilizzo di risorse strumentali aggiuntive rispetto a quelle in dotazione ai Settori. PROGETTI COLLEGATI PROGR. N° 7 – DAL CITTADINO ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ASSESSORE DIRIGENTE 1. Nuovo assetto organizzativo e conseguenti azioni di contenimento della 1. spesa di personale riferita anche agli accordi decentrati integrativi (1‐1) Ceraso Segalini 2. Formazione del personale (1‐1) 2. Ceraso Segalini 3. La qualità nei servizi demografici (1‐1) 3. Ceraso Quaglia 4. Gestione sistematica delle posizioni anagrafiche concernenti le persone e le 4. famiglie residenti nel Comune di Cremona (1‐1) 5. Appalti di qualità (1‐1) 5. Ceraso Quaglia Perri Ghilardi Pag. 3.98
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 6. Gestione ed assistenza alle attività d’impresa (1‐1) 6. Fasani Masserdotti 7. Dal cittadino alla pubblica amministrazione: comunicazione istituzionale (1‐2/3) 7. Perri Placchi 8. Il cittadino protagonista, le Periferie e i Quartieri (1‐2) 9. Attuazione del piano di digitalizzazione dell’azione amministrativa (1‐3) 8. 9. Demicheli Ceraso Segalini Segalini Ceraso Segalini 10. L’analisi statistica e la raccolta dati per la conoscenza delle dinamiche dei 10. fenomeni sociali (1‐3) 11. Bilancio e Patto di Stabilità interno (1‐4) 12. L’integrazione del sistema dei controlli interni (1 – 4) 11. 12. Nolli Nolli 13. Controllo e contenimento delle spese di funzionamento (1‐4) 13. Nolli Viani Placchi/Criscuolo/Vi
ani Secchi 14. Progettazione strategica orientata alla ricerca di finanziamenti (1‐4) 14. Nolli Placchi 15. Politica del recupero evasione ed elusione fiscale e della lotta 15. all’abusivismo fiscale e reale su suolo pubblico (1‐6) Nolli Vescovi 16. Nolli Vescovi 17. Collaborazione Comune e Agenzia del territorio in materia di 17. aggiornamento catastale e di individuazione immobili non censiti (1‐6) 18. Collaborazione Comune e Guardia di Finanza in materia di contrasto delle 18. frodi in danno al bilancio comunale per le prestazioni sociali agevolate (1‐
6) Nolli Vescovi Nolli Vescovi 19. 20. 21. Nolli Zanibelli Zanibelli Vescovi Carletti Carletti 22. Recupero e riorganizzazione degli immobili destinati ad uffici comunali 22. (1‐7) Zanibelli Carletti 16. Partecipazione del Comune al contrasto all’evasione fiscale (1‐6) 19. Alunni del fisco (1‐6) 20. Riqualificazione ed adeguamento edifici scolastici (1‐7) 21. Prosecuzione degli interventi ERP (1‐7) 23. Analisi e ricognizione delle carenze infrastrutturali delle periferie (1‐7) 23. Demicheli Pagliarini 24. Ottimizzazione utilizzo patrimonio comunale (1‐7) 24. Amore Ghilardi 25. Rivisitazione modalità gestione patrimonio E.R.P. (1‐7) 25. Amore Ghilardi Pag. 3.99
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 3.5 ‐ RISORSE CORRENTI ED IN CONTO CAPITALE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA
Programma n° 7: Dal cittadino alla Pubblica Amministrazione
Anno 2013
Anno 2014
Anno 2015
1.930.000,00
230.000,00
30.000,00
Legge di finanziamento e articolo
ENTRATE SPECIFICHE
‐ STATO
‐ REGIONE
202.000,00
10.000,00
10.000,00
‐ PROVINCIA
‐
‐
‐
‐ UNIONE EUROPEA
‐
‐
‐ CASSA DD.PP. ‐ CREDITO SPORTIVO‐ ‐
‐
‐
ISTITUTI DI PREVIDENZA
‐
‐
‐
‐ ALTRI INDEBITAMENTI (1)
30.000.000,00
‐
‐
‐ ALTRE ENTRATE
1.701.000,00
450.500,00
1.900.500,00
TOTALE (A) 33.833.000,00 690.500,00 1.940.500,00
PROVENTI DEI SERVIZI
190.000,00
190.000,00
190.000,00
TOTALE (B) 190.000,00 190.000,00 190.000,00
QUOTA DI RISORSE GENERALI
19.858.200,00
20.956.600,00
21.092.900,00
TOTALE (C) 19.858.200,00 20.956.600,00 21.092.900,00
TOTALE GENERALE (A+B+C) 53.881.200,00 21.837.100,00 23.223.400,00
(1) Prestiti da istituti privati, ricorso al credito ordinario, prestiti obbligazionari e simili.
Pag. 3.100
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 3.7 – DESCRIZIONE DEL PROGETTO N. 1 DI CUI AL PROGRAMMA N. 7 Finalità n. 1 – Azione n. 1 NUOVO ASSETTO ORGANIZZATIVO E CONSEGUENTI AZIONI DI CONTENIMENTO DELLA SPESA DI PERSONALE RIFERITA ANCHE AGLI ACCORDI DECENTRATI INTEGRATIVI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire L’anno 2012, con lʹapprovazione di uno schema organizzativo “temporaneo”, ha dato avvio ad un percorso caratterizzato da una verifica della compatibilità organizzativa delle strutture dirigenziali dell’Ente e delle competenze attribuite ai vari Settori e Servizi e, pertanto, della dotazione organica complessiva. Il procedimento riguardante il nuovo assetto organizzativo scaturisce da un percorso politico‐amministrativo che, con l’interazione della Direzione Generale e della Direzione del Personale, ha lo scopo di condurre: ‐ adeguati approfondimenti in ordine alle criticità esistenti al fine di adottare soluzioni organizzative in grado di assicurare un assetto strutturale coerente con l’andamento delle fasi di sviluppo delle linee programmatiche di mandato ed avviare altresì un percorso innovativo e qualificante di una nuova struttura organizzativa orientata al prodotto/servizio offerto alla cittadinanza; ‐ garantire stabilità allʹintera organizzazione con particolare riferimento alla difficile situazione di bilancio, a seguito dei tagli sui trasferimenti dallo Stato e di alcune minori entrate ormai certe, prestando particolare attenzione alla programmazione delle spese al fine di addivenire ad un sostanziale contenimento della spesa, ad iniziare dalla spesa del personale e per incarichi di qualunque genere; ‐ Stipulare Accordi decentrati integrativi per il personale dirigente e non dirigente coerenti con le nuove dinamiche organizzative ed economico‐finanziarie in atto presso lʹEnte; ‐ Monitorare costantemente la spesa di personale e quella relativa agli incarichi di lavoro autonomo attribuiti dalle diverse direzioni dell’ente, anche attraverso lo studio e la progettazione di interventi mirati sull’assetto organizzativo e su quei servizi/attività la cui gestione possa eventualmente essere esternalizzata. ‐ Proseguire nellʹattuazione delle politiche del personale con particolare riferimento ai sistemi di valutazione in atto ed ai possibili interventi innovativi in materia di Performance e di premialità. Fasi Erogazione di servizi di consumo -Realizzazione nuova struttura organizzativa; -Contenimento della spesa di personale e di quella per incarichi individuali di lavoro autonomo; -Accordi decentrati integrativi -approfondimenti in ordine alla valutazione del personale e delle performance
Risorse strumentali da utilizzare Allo stato attuale lʹutilizzo delle risorse strumentali si riferisce a quelle già in uso Risorse umane da impiegare Allo stato attuale lʹimpiego delle risorse umane si riferisce a quelle assegnate con i Piani Esecutivi di Gestione. Motivazione delle scelte Le motivazioni sono essenzialmente quelle individuate dallʹAmministrazione ovvero: •
snellimento della struttura organizzativa assicurando la progressiva riduzione delle risorse umane e finanziarie, garantendo nel contempo, livelli di produzione qualitativamente conformi alle aspettative dei cittadini •
condurre politiche del personale coerenti con lʹattuale contesto organizzativo ed economico‐finanziario nel rispetto delle norme legislative. Indicatori: ‐riduzione delle risorse umane e della spesa di personale; ‐riduzione del budget risorse per le politiche di sviluppo del personale e per la produttività e contemporanea ottimizzazione degli istituti economici contrattuali (salario accessorio ecc.); ‐sistemi di valutazione riesaminati Pag. 3.101
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Settori e Servizi dellʹEnte, Dirigenti e Posizioni Organizzative Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Entrata titolo 1 24.882.400,00 24.480.000,00
24. 480.000,00 73.842.400,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 24.882.400,00 24.480.000,00
24. 480.000,00 73.842.400,00
Uscita titolo 1 24.882.400,00 24.480.000,00
24. 480.000,00 73.842.400,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
24.882.400,00 24.480.000,00
24. 480.000,00 73.842.400,00
Totale Totale Comprensivo di irap 3.7 – DESCRIZIONE DEL PROGETTO N. 2 DI CUI AL PROGRAMMA N. 7 Finalità n. 1 – Azione n. 1 FORMAZIONE DEL PERSONALE Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Erogazione corsi di formazione obbligatori per legge e/o necessari per migliorare lo sviluppo delle risorse umane e valorizzare le risorse personali al fine di un efficace sviluppo organizzativo Fasi 1. Corso di formazione sulla gestione dei conflitti e dei reclami 2. Corso di formazione per Addetti Antincendio 3. Corsi di alfabetizzazione informatica (da declinare in base alle necessità emergenti in corso dʹanno) 4. Corso di formazione di primo ingresso 5. Corso di reinserimento lavorativo 6. Progetto di Formazione per Comitati Unici di Garanzia 7. Corso sulle novità in materia di Bilancio e di pagamenti 8. Sessioni formative interne e/o con lʹausilio di esperti esterni, sulle tematiche inerenti il nuovo ordinamento sui controlli, lʹanticorruzione, la trasparenza nella P.A. e la digitalizzazione dei processi amministrativi 9. Corso di formazione al Primo soccorso 10. Corso di aggiornamento al Primo soccorso 11. Corsi di formazione sulla sicurezza 12. Best Practices 13. Progetto “DOTECOMUNE” Pag. 3.102
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Si vuole elaborare un progetto: •
che si basi principalmente sullʹerogazione di corsi a docenza interna utilizzando le competenze specifiche presenti nellʹente (indicatore rilevante). •
che miri allʹacquisizione di nuove competenze non solo come opportunità personale ma anche come risorsa per lo sviluppo di modelli di organizzazione del lavoro nei settori di appartenenza •
che abbia stretti agganci con lʹorganizzazione del lavoro •
che possa essere collegato a processi gestionali (valutazione, mobilità, modifica profilo professionale ecc) e a quegli istituti contrattuali che intendono valorizzare la risorsa umana attraverso riconoscimenti distintivi e meritocratici. Erogazione di servizi di consumo Corsi di formazione in previsione nel Piano Formativo 2013, corsi specialistici/settoriali a catalogo, best practices (dipendenti coinvolti – giornate formative – sale impegnate – giorni di formazione per settore). Risorse strumentali da utilizzare Strumentazione informatica già in dotazione Risorse umane da impiegare Personale dellʹUfficio Formazione – Dirigenti ‐ Referenti di settore per la formazione – Docenti interni Motivazione delle scelte I corsi di formazione/aggiornamento individuati nel Piano formativo nonché le relative modalità di erogazione (docenza esterna/docenza interna) rappresentano la realizzazione dei fabbisogni formativi di settore socializzati dai dirigenti dellʹente durante lʹannuale riunione propedeutica alla predisposizione del Piano medesimo, coniugati con le disponibilità di Bilancio 2013. Alcuni di questi corsi sono stati inseriti nel Piano anche perchè previsti da altri Piani o Progetti (Piano Attività Family Audit, Progetto ON Time. La P.A. on line, Progetto Re.se.t., Piano Triennale Azioni Positive 2012/2014, Piano Territoriale della conciliazione). I corsi di formazione/aggiornamento individuati avranno come indicatori il n. di dipendenti coinvolti – il numero di giornate formative erogate – la percentuale dei partecipanti rispetto al totale dei dipendenti iscritti – le sale impegnate – i giorni di formazione per settore ‐ una o più customer di gradimento sui corsi effettuati. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Dipendenti dellʹEnte (che necessitano di formazione ai fini istituzionali), Dirigenti dellʹEnte (che dispongono di competenze adeguate per raggiungimento obiettivi assegnati), Amministrazione (che può disporre di una miglior erogazione dei servizi) Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 20.000,00 20.000,00
20.000,00 60.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
20.000,00 20.000,00
20.000,00 60.000,00
Totale Pag. 3.103
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Uscita titolo 1 20.000,00 20.000,00
20.000,00 60.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
20.000,00 20.000,00
20.000,00 60.000,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N°3 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità n. 1 – Azione n. 1 LA QUALITA’ NEI SERVIZI DEMOGRAFICI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Il progetto è rivolto all’acquisizione della certificazione di qualità dei Servizi Demografici finalizzata al miglioramento progressivo dei processi lavorativi nell’ottica della qualità e del funzionale riscontro ai bisogni e alle aspettative dell’utenza e delle amministrazioni correlate. In particolare nel corso dell’annualità 2013 si punta ad acquisire un sistema di qualità conforme alle norme UNI EN ISO 9001:2000 da parte dell’ente accertatore dopo aver ultimato la fase documentale e alcune verifiche di audit (almeno 3) secondo la metodologia prescritta. Negli anni successivi il progetto sarà articolato nelle procedure di verifica finalizzate al mantenimento della certificazione medesima. Fasi Erogazione di servizi di consumo Il progetto è finalizzato a garantire un significativo miglioramento dei servizi prodotti (registrazioni, certificazioni, attestati,documenti d’identità, ecc.) Risorse strumentali da utilizzare Il progetto si avvarrà delle risorse strumentali in dotazione al servizio Risorse umane da impiegare Il progetto si avvarrà delle personale funzionalmente assegnato ai servizi demografici con una partecipazione diversa a seconda del ruolo attribuito all’interno della procedura Motivazione delle scelte Alla base della progettualità la volontà di garantire il miglioramento continuo dei servizi , la centralità dell’utenza, la valorizzazione delle risorse umane, la semplificazione e la trasparenza delle procedure, finalizzato ad un ottimale riscontro in termini customer satisfaction (95%) Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie Entrata titolo 1 2013 11.100,00 2014 11.100,00
2015 11.100,00 Totale 33.300,00
Pag. 3.104
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 11.100,00 11.100,00
11.100,00 33.300,00
Uscita titolo 1 11.100,00 11.100,00
11.100,00 33.300,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
11.100,00 11.100,00
11.100,00 33.300,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 4 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità n. 1 – Azione n. 1 GESTIONE SISTEMATICA DELLE POSIZIONI ANAGRAFICHE CONCERNENTI LE PERSONE E LA FAMIGLIE REDIDENTI NEL COMUNE DI CREMONA Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Il progetto è rivolto all’adeguamento del data base anagrafico ai riscontri del 15° censimento della popolazione finalizzato all’allineamento delle varie posizioni anomale emerse secondo le modalità individuate dall’Istat in conformità ai contenuti del Regolamento Anagrafico (DPR n.223/1989). In particolare si attiveranno nel corso dell’annualità le procedure di verifica, accertamento e adeguamento delle circa 4.100 persone che dalle risultanze censuarie risultano difformi ai registri anagrafici, circa il 5.6% della popolazione residente. Fasi Erogazione di servizi di consumo Definizione di una coincidenza dei registri anagrafici con l’effettiva popolazione residente Risorse strumentali da utilizzare Il progetto si avvarrà delle risorse strumentali in dotazione al servizio Risorse umane da impiegare Il progetto si avvarrà del personale funzionalmente assegnato al servizio anagrafe con l’impiego trasversale di n.4 agenti di polizia locale e di un operatore dell’ufficio statistica Motivazione delle scelte Il progetto è determinato dalla volontà di fornire all’amministrazione comunale e ad altri soggetti istituzionali un quadro articolato e preciso delle situazioni residenziali sul territorio per favorire le scelte strategiche e programmatiche Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da a Pag. 3.105
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 anno 2015: da a Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Il progetto si realizza con risorse umane interne 3.7 DESCRIZIONE DEL PROGETTO N. 5 DI CUI AL PROGRAMMA 7 Finalità n. 1 – Azione n. 1 APPALTI DI QUALITA’ Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Adottare metodologie di gara per gli appalti più complessi ed innovativi che privilegino gli aspetti qualitativi funzionali alla scelta di operatori economici in grado di rispondere a requisiti di affidabilità complessiva Fasi 1. Definizione del criterio di gara 2. Stesura bando e relativo disciplinare di gara Impatto : Scelta di operatori economici in grado di rispondere a requisiti di affidabilità complessiva con riferimento ai 4 appalti previsti nel 2013( Scolmatore Roggia Quistra e realizzazione sottopassi ferroviari cittadini, Polo Cremazione, Bike Sharing,) nonché a quelli individuati nel triennio . Erogazione di servizi di consumo Predisposizione di bandi e disciplinari di gara: n 10 Risorse strumentali da utilizzare Strumenti informatici in dotazione Risorse umane da impiegare Personale amministrativo assegnato al Settore Appalti e Patrimonio Motivazione delle scelte Nellʹattuale difficile contesto soci‐economico, si intende privilegiare modalità di gara che valorizzino offerte connotate prevalentemente da elementi di qualità tecnica ed affidabilità. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Stakeolder finali : operatori economici Pag. 3.106
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Stakeolder intermedi : Servizi comunali che attivano procedure di gara Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da febbraio a settembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 23.000,00 23.000,00
23.000,00 69.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 23.000,00 23.000,00
23.000,00 69.000,00
Uscita titolo 1 23.000,00 23.000,00
23.000,00 69.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
23.000,00 23.000,00
23.000,00 69.000,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 6 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità n. 1 – Azione n. 1 GESTIONE ED ASSISTENZA ALLE ATTIVITA’ D’IMPRESA Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Il progetto è relativo alla semplificazione delle procedure di presentazione di istanze (SCIA, autorizzazioni, concessioni ecc) relative allʹattività dʹimpresa e alla loro progressiva informatizzazione. Fasi 1 Analisi e razionalizzazione delle procedure relative alle manifestazioni e ai pubblici spettacoli compresi gli eventi commerciali (unitamente agli altri uffici comunali coinvolti) 2 completamento dellʹinformatizzazione delle procedure relative alle attività soggette ad autorizzazione 3 Informatizzazione delle procedure relative alle attività commerciali su spazi pubblici (ambulanti, fiere e mercati) 4 informatizzazione delle procedure relative ai pubblici spettacoli Impatto atteso La finalità del progetto è di favorire la crescita delle realtà economiche locali. Con il progetto si intende fornire un servizio sempre più di qualità alle imprese nel rispetto delle vigenti normative creando un contesto dinamico ed efficiente anche tramite percorsi di semplificazione e snellimento amministrativi. Sono in corso forme di collaborazione fra tutti gli attori del sistema economico con l’obiettivo di facilitare il rapporto fra la Pubblica Amministrazione e le imprese che operano o intendono operare sul territorio e di semplificazione degli iter procedurali attualmente in vigore dando risalto alla centralità dell’impresa e alle sue necessità. Erogazione di servizi di consumo Procedure semplificate e informatizzate che coinvolgono i seguenti servizi: Pag. 3.107
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 ‐ pubblici esercizi e similari ‐ pubblici spettacoli ‐ attività commerciali in sede fissa e su area pubblica ‐ attività fieristiche e mercatali ‐ attività produttive ed artigianali Risorse strumentali da utilizzare Le strumentazioni da utilizzare sono quelle a disposizione degli uffici, prevedendo una progressiva sostituzione delle strumentazioni informatiche Risorse umane da impiegare Le risorse umane sono quelle dello sportello unico imprese Motivazione delle scelte Si sono riscontrati alcuni elementi di difficoltà per le imprese che possono incidere negativamente scoraggiando gli investimenti. Dette criticità consentono margini di miglioramento nel rapporto fra l’Amministrazione ed il mondo economico Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Stakeholder intermedi Camera di Commercio, ARPA, ASL, Vigili del Fuoco, Provincia, Regione, Associazioni di categoria, Ordini professionali, ANCE, Organizzazioni sindacali, Organizzazioni dei consumatori Stakeholder finali Imprese, cittadini, potenziali nuove imprese
Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 1.000,00 1.000,00
1.000,00 3.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 1.000,00 1.000,00
1.000,00 3.000,00
Uscita titolo 1 1.000,00 1.000,00
1.000,00 3.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
1.000,00 1.000,00
1.000,00 3.000,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 7 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità 1 ‐ Azioni n. 2 /3 Pag. 3.108
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 DAL CITTADINO ALLA PUBBLICA AMMINSITRAZIONE: COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire La comunicazione e le relazioni con i cittadini sono una componente centrale nell’attività della pubblica amministrazione. La legge del 7 giugno 2000 n.150 ne sancisce l’istituzionalizzazione. La comunicazione è un elemento integrato con lʹintero sistema pubblico e persegue gli obiettivi di: ascoltare e dialogare con i cittadini, sollecitare e favorire la partecipazione e i processi dʹinnovazione. Il servizio comunicazione per favorire un’amministrazione più efficace, più facile, in grado di fornire servizi di qualità, si articola su due differenti ambiti di comunicazione: area della comunicazione esterna e area della comunicazione interna. Fasi Impatto da conseguire ‐ permettere ai cittadini di essere informati sullʹesistenza stessa dei servizi e su come accedere; ‐ ascoltare i cittadini per consentire al Comune di verificare lʹefficacia della sua azione e migliorare lʹofferta di servizi.; ‐ favorire, attraverso l’utilizzo di nuove tecnologie informatiche, l’accesso dei cittadini ad informazioni aggiornate e lʹinterazione con il Comune, nella prospettiva del web 2.0 ‐ rendere consapevoli e informati i dipendenti, attraverso una buona comunicazione interna, per motivarli a rappresentare efficacemente il proprio ente. Lʹarea della comunicazione esterna riguarda le attività che consolidano la relazione e lo scambio con i cittadini e la attuazione di una comunicazione strategica dell’ente su diversi livelli e le fasi previste nel 2013 sono: 1. garantire lʹ erogazione dei servizi offerti da SpazioComune, servizio informativo polivalente, e lʹorganizzazione degli incontri rivolti ai cittadini 2. riprogettare il sito del Comune di Cremona tenendo conto delle esigenze espresse dai vari soggetti (utenti, servizi del comune ) e nell’ottica dello sviluppo web 2.0, che permette sempre più il coinvolgimento dei navigatori con lʹutilizzo di social network (Facebook) 3. promuovere Cremona come città europea dello sport, attivando una comunicazione che faccia conoscere Cremona e le sue caratteristiche come città accogliente e sportiva. 4. coordinare lʹorganizzazione di eventi su suolo pubblico L’area della comunicazione interna costruisce un sistema di relazioni costante tra un’organizzazione e le persone che la compongono e rende consapevoli e informati i dipendenti. Occorre quindi promuovere strumenti efficaci di comunicazione interna per sviluppare buone prassi comunicative,per favorire l’integrazione fra i servizi, il controllo dell’immagine complessiva dell’ente, la sinergia degli operatori verso il tema delle buone relazioni. Le fasi previste sono: 1. la semplificazione del linguaggio amministrativo dei principali atti e documenti prodotti dal Comune e rivolti al cittadino 2. potenziare la intranet aziendale, in stretta collaborazione con il settore sviluppo informatico e tecnologico, per sviluppare la comunicazione interna. Erogazione di servizi di consumo •
Accessi a SpazioComune (persone, telefonate, mail) •
Pagine visitate sul sito del Comune •
Utenti raggiunti su facebook sul sito del Comune •
Pagine visitate sul sito Cremonacittà europea sport •
Contenuti pubblicati su facebook Cremona città europea sport •
Utenti raggiunti su Cremona città europea sport •
Eventi su suolo pubblico seguiti direttamente •
Eventi inseriti nel database apposito
Risorse strumentali da utilizzare Le risorse strumentali sono sopratutto di tipo informatico, tecnologico sia hardware che software nellʹambito di database e di programmi di grafica, che dovranno essere implementate vista la rapida obsolescenza. Risorse umane da impiegare Pag. 3.109
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Le risorse umane interne devono avere capacità di relazione e comunicazione con il pubblico, di interazione con gli uffici interni, di abilità nel campo comunicativo, grafico e informatico tecnologico, per gestire la comunicazione sui vari strumenti Motivazione delle scelte Il Comune, per la complessità della struttura organizzativa e multiformità dei suoi servizi e delle sue competenze, ha il dovere di affrontare la questione della capacità di comunicare e relazionarsi con i cittadini. Il presupposto che una corretta comunicazione ed un efficace sistema siano alla base della qualità dei servizi erogati, costituisce un elemento fondamentale per la creazione della percezione positiva dei cittadini relativamente alla propria amministrazione locale. L’intento del progetto è di far sentire ai cittadini che il Comune è un’ amministrazione più efficiente e più moderna, che ascolta i propri cittadini e li rende sempre più consapevoli e partecipi e svolge un ruolo di programmazione dello sviluppo della città Gradimento degli incontri organizzati a Spaziocomune dal servizio Comunicazione. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 12.000,00 12.000,00
12.0000,00 36.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 12.000,00 12.000,00
12.0000,00 36.000,00
Uscita titolo 1 12.000,00 12.000,00
12.0000,00 36.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
12.000,00 12.000,00
12.0000,00 36.000,00
Totale 3.7 – DESCRIZIONE DEL PROGETTO N. 8 DI CUI AL PROGRAMMA N. 7 Finalità n. 1 – Azione n. 2 IL CITTADINO PROTAGONISTA, LE PERIFERIE E I QUARTIERI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Prosegue il percorso di costituzione e di sviluppo dei nuovi Comitati di Quartiere della città realizzati in base allo specifico Regolamento di Consiglio Comunale. Il nuovo modello partecipativo scelto dallʹAmministrazione intende valorizzare i gruppi e le realtà dei diversi ambiti territoriali affinché le scelte sempre più condivise possano concretizzare al meglio le possibilità di intervento nelle Periferie e nei vari Quartieri. Ciò nonostante lʹesiguità delle Pag. 3.110
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 risorse e un modo di operare non sempre condiviso direttamente con la popolazione. Fasi Erogazione di servizi di consumo Il primo atto è sempre quello della costituzione formale dei Comitati, e per il periodo 2013/14, sono previsti gli ultimi 2 in aggiunti ai 10 già esistenti. Vi è poi un servizio di raccolta istanze e segnalazioni, di organizzazione di manifestazioni ed eventi, di realizzazione di incontri riguardanti le varie esigenze territoriali e la necessità di tutelare soprattutto le fasce di popolazione più deboli. Risorse strumentali da utilizzare Sono le risorse del Servizio Periferie e Quartieri, abbinate a quelle relative al volontariato e ad eventuali finanziamenti esterni. Risorse umane da impiegare Il personale del Servizio Periferie e in particolare tutti i cittadini coinvolti nei Comitati di Quartiere e nelle rispettive assemblee. Motivazione delle scelte Si cerca di attuare le linee programmatiche espresse dallʹAmministrazione riguardanti essenzialmente lʹascolto e la vicinanza ai cittadini e alla popolazione. Lʹimpegno è quello anche di promuovere iniziative intese a migliorare la vivibilità della città e in particolare dei suoi quartieri. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Soprattutto i cittadini abitanti i quartieri della città e in particolare tutti quelli che hanno aderito alle assemblee dei Comitati e che partecipano alla vita attiva del territorio. Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 8.900,00 5.900,00
5.900,00 20.700,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 8.900,00 5.900,00
5.900,00 20.700,00
Uscita titolo 1 8.900,00 5.900,00
5.900,00 20.700,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
8.900,00 5.900,00
5.900,00 20.700,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 9 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità n. 1 – Azione n. 3 Pag. 3.111
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 ATTUAZIONE DEL PIANO DI DIGITALIZZAZIONE DELLʹAZIONE AMMINISTRATIVA Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Il progetto si propone di ampliare gli ambiti di applicazione degli strumenti tecnologici finalizzati alla digitalizzazione delle pratiche amministrative e degli atti in generale adottati dagli organi dellʹAmministrazione. In particolare si intende procedere alla dematerializzazione dei processi/flussi riguardanti i provvedimenti deliberativi del Consiglio Comunale e della Giunta Comunale nonché le determinazioni dirigenziali attinenti lʹattività gestionale dellʹEnte. Riguardo ai rapporti con la cittadinanza, di massima rilevanza appaiono le azioni attinenti il rifacimento del sito e delle sezioni web interattive con lʹesterno e la progettazione di un nuovo applicativo per la gestione dei flussi riguardanti il Settore Politiche Sociali. Fasi Erogazione di servizi di consumo Realizzazione documenti digitali; Realizzazione nuovo interfaccia SITO; Realizzazione SW applicativo Politiche Sociali Risorse strumentali da utilizzare Tutte quelle già in dotazione al Servizio ICT Risorse umane da impiegare Allo stato attuale lʹimpiego delle risorse umane si riferisce a quelle assegnate con i Piani Esecutivi di Gestione unitamente a quello del Settore Politiche Sociali e del Servizio Comunicazione coinvolti nella realizzazione del progetto Motivazione delle scelte Attuare una serie di interventi mirati allʹammodernamento del Comune e dei suoi processi è la finalità individuata dallʹAmministrazione per le linee di sviluppo riguardanti i Settori tecnologici e dellʹinformatica. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Settori interni e cittadinanza che si interfaccia sugli ambient Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 61.000,00 61.000,00
61.000,00 183.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 61.000,00 61.000,00
61.000,00 183.000,00
Uscita titolo 1 61.000,00 61.000,00
61.000,00 183.000,00
Pag. 3.112
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Uscita titolo 2 Totale 0 0
0 0
61.000,00 61.000,00
61.000,00 183.000,00
3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 10 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità n. 1 – Azione n. 3 LʹANALISI STATISTICA E LA RACCOLTA DATI PER LA CONOSCENZA DELLE DINAMICHE DEI FENOMENI SOCIALI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Nellʹambito delle funzioni dellʹUfficio Statistica, proseguire la realizzazione dellʹannuario statistico, iniziata nel 2004, attraverso la raccolta dati, la loro elaborazione e la divulgazione. Lo scopo è quello di offrire una raccolta di grafici e tabelle che presentano la “fotografia” del comune in diversi ambiti (anagrafico, economico, sicurezza, salute, clima,...) Fasi 1. Stipula della Convenzione con lʹUniversità Cattolica 2. Estrazione dei dati demografici e loro invio allʹUniversità. 3. Verifica ed approvazione del testo elaborato dallʹUniversità. 4. Scelta della copertina dellʹAnnuario. 5. Stampa 6. Presentazione dellʹannuario e sua pubblicazione cartacea e attraverso canali telematici. Ci si attende una risposta, in termini di interesse e uso dello strumento, da parte di soggetti presenti sul territorio che possono trarre informazioni utili per il loro operato (amministratori, associazioni di volontariato, parrocchie, operatori sociali,...). Erogazione di servizi di consumo Pubblicazione del testo impaginato dellʹannuario sia in forma cartacea che attraverso canali telematici (sito web del Comune) Risorse strumentali da utilizzare Strumentazione informatica a disposizione dellʹufficio. Risorse umane da impiegare Convenzione con Università Cattolica Motivazione delle scelte Fornire uno strumento utile e pratico agli amministratori, le associazioni di volontariato, le parrocchie, gli operatori sociali e a tutti quei soggetti che necessitano di dati per stabilire politiche, azioni e priorità di interventi sul territorio in risposta alle dinamiche che si evolvono. Lʹannuario riporta al suo interno circa 200 tra tabelle e grafici suddivisi in 7 sezioni: popolazione, sanità, istruzione, clima, economia, sicurezza, apparato comunale Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da maggio a dicembre anno 2014: da maggio a dicembre anno 2015: da maggio a dicembre Pag. 3.113
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 20.500,00 20.000,00
20.000,00 60.500,00
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 20.500,00 20.000,00
20.000,00 60.500,00
Uscita titolo 1 20.500,00 20.000,00
20.000,00 60.500,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
20.500,00 20.000,00
20.000,00 60.500,00
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 11 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità n. 1 – Azione n. 4 BILANCIO E PATTO DI STABILITA’ INTERNO Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire La situazione dei bilanci dei comuni italiani nell’anno 2013 si presenta con notevolissime criticità, in particolare: ‐ un ulteriore taglio dei trasferimenti dallo Stato per effetto del decreto “spending review” (2012) pari a 2.250 milioni di Euro a valere sull’esercizio 2013; ‐ un patto di stabilità interno con un obiettivo ancora più impegnativo nel 2013, per effetto sia di un adeguamento delle modalità di calcolo della spesa media corrente e sia per effetto della indetraibilità del nuovo taglio dei trasferimenti dallo Stato. Il rispetto del Patto di stabilità interno per l’anno 2013 richiede: 1) una gestione degli accertamenti e degli impegni (competenza) in parte corrente attenta ed oculata, capace di individuare rapidamente le necessarie misure di riequilibrio: ‐ monitorando con cadenza bimestrale l’andamento degli accertamenti di entrate e sollecitando i Settori responsabili al rispetto dei budget assegnati, anche attraverso la convocazione di incontri specifici volti ad adottare le eventuali misure di riallineamento; ‐ monitorando con cadenza bimestrale l’andamento degli impegni di spesa e sospendendo eventuali impegni particolarmente critici al fine del rispetto del Patto di stabilità interno, anche attraverso la convocazione di incontri specifici con i Dirigenti dei Settori che impegnano la spesa volti a verificare le conseguenze del mancato impegno di spesa e le eventuali soluzioni alternative; 2) una programmazione e gestione dei flussi di cassa in conto capitale attenta ed oculata, capace di individuare rapidamente le necessarie misure di riequilibrio, nel rispetto delle norme nazionali ed europee sui pagamenti ai fornitori e sensibile alle priorità individuate dalla programmazione delle opere pubbliche; 3) una programmazione delle opere pubbliche nel piano triennale 201‐2015 molto oculata al fine di evitare ogni rischio di fuoriuscita dal Patto di stabilità specialmente nel 2013 e nel 2014; 4) di esplorare la fattibilità ed eventualmente promuovere la stipula di accordi/convenzioni, dirette o indirette, con istituti di credito al fine di agevolare il ricorso al credito da parte dei fornitori del Comune in qualche modo interessati dai vincoli posti ai pagamenti dal Patto di stabilità 2013. Circa gli equilibri di bilancio in parte corrente per l’anno 2013, il confronto con le entrate dell’anno precedente evidenziava: ‐ tagli dei trasferimenti dallo Stato per effetto del decreto “spending review” pari a €3.700.000,00 circa; ‐ abrogazione con legge dello Stato della addizionale ex‐ECA al ruolo TARSU pari a €920.000,00; ‐ minori proventi da concessione di cappelle cimiteriali, rispetto alle previsioni al 2012, per €1.530.000,00 a seguito dell’operazione straordinaria realizzata nel 2012 relativa alle concessioni rilasciate per le cappelle del 2° lotto del Pag. 3.114
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 campo n.6; ‐ minori dividendi dalle aziende partecipate per €1.300.000,00; ‐ minori proventi dalla convenzione con il Comune di Castelverde per autovelox per €200.000,00; ‐ scadenza del contratto con Linea Distribuzione che negli anni 2011 e 2012 aveva assicurato un introito straordinario per il servizio gas di €300.000,00. Per quanto riguarda le spese correnti il confronto con il 2012 evidenziava, nel 2013, alcune nuove maggiori spese obbligatorie rispetto all’anno precedente per un valore di circa €950.000,00 (nuova gare fornitura calore, nevicate 2012‐2013, avvio del Museo del Violino, Patto per la sicurezza con la Prefettura, restituzione erronei versamenti IMU‐ICI ai contribuenti). Tra le misure adottate di riequilibrio adottate si segnala: ‐ un forte contenimento della spesa corrente non obbligatoria di tutti i servizi; con l’eccezione dei Servizi Sociali, dove la spesa cresce di oltre €400.000,00, e dei Servizi Educativi dove rimane sostanzialmente invariata rispetto al 2012; ‐ un forte contenimento della spesa del personale pari a €945.600,00; ‐ un adeguamento delle coperture delle spese dei servizi a domanda individuale (copertura scesa nel 2012 al di sotto del riferimento di legge 36%), in particolare per quanto riguarda: asili nido, mense scolastiche, scuola infanzia, ingressi musei, impianti sportivi; ‐ rientro in Comune dal gennaio 2014 della gestione degli alloggi ERP oggi affidati ad ALER; ‐ incremento dell’addizionale irpef da 0,65% a 0,80% (sostanzialmente in linea con gli altri capoluoghi italiani) e l’incrementando l’IMU altri immobili da 0,93% a 0,98% (al di sotto, invece, di numerosi altri capoluoghi italiani). Fasi Erogazione di servizi di consumo Il rispetto del Patto di Stabilità per lʹanno 2013 assicura per il 2014 la possibilità di una gestione ordinata e efficace dei servizi comunali, consentendo di evitare l’applicazione delle pesanti sanzioni previste in caso di mancato raggiungimento dellʹobiettivo specifico: ‐ taglio del trasferimento ordinario dallo Stato in ragione del mancato rispetto dellʹobiettivo; ‐ blocco delle assunzioni di personale a qualsiasi titolo; ‐ impossibilità di accendere nuovi mutui; ‐ tetto alla spesa corrente; ‐ taglio delle indennità degli amministratori del 30% Risorse strumentali da utilizzare Risorse umane da impiegare Personale del Settore Economico Finanziario Motivazione delle scelte La normativa vigente per lʹanno 2013 definisce un Patto di stabilità interno più impegnativo rispetto al già difficile 2012, sia per effetto di un adeguamento delle modalità di calcolo della spesa media corrente per la determinazione dell’obiettivo specifico e sia per effetto dell’indetraibilità del nuovo taglio dei trasferimenti dallo Stato. Altrettanto critica si è manifestata la situazione degli equilibri di bilancio di parte corrente per l’anno 2013, con pesanti tagli nei trasferimenti dal bilancio dallo Stato, perdita di addizionali e contrazione generale di entrate legate anche all’andamento dell’economia del territorio Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Pag. 3.115
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
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Entrata titolo 4 0 0
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Uscita titolo 1 0 0
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Uscita titolo 2 0 0
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Totale 0 0
0 0
3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 12 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità n. 1 – Azione n. 4 L’INTEGRAZIONE DEL SISTEMA DEI CONTROLLI INTERNI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Il sistema dei controlli interni è articolato nel coordinamento di attività e di strumenti integrati. Come previsto dal Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267, modificato ed integrato dal Decreto Legge del 10 ottobre 2012 n. 174, convertito in Legge in data 7/12/2012, il sistema dei controlli interni, recepito dal regolamento consiliare del 28/01/2013, è finalizzato a garantire: ‐ la legittimità, la regolarità e la correttezza dell’azione amministrativa (controllo di regolarità amministrativa e contabile) ‐ l’adeguatezza delle scelte compiute in sede di attuazione dei piani, dei programmi ed altri strumenti di determinazione dell’indirizzo politico, in termini di congruenza tra risultati conseguiti e obiettivi predefiniti (controllo strategico) ‐ l’efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa (controllo di gestione), lʹandamento delle società partecipate (controllo sulle società partecipate) ‐ il mantenimento degli equilibri finanziari della gestione di competenza, della gestione dei residui e della gestione di cassa anche ai fini della realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica determinati dal patto di stabilità interno (controllo sugli equilibri finanziari) ‐ la soddisfazione degli utenti esterni ed interni allʹEnte (controllo sulla qualità dei servizi). Il sistema dei controlli svolge anche la funzione di supporto nella prevenzione del fenomeno della corruzione e al sistema di misurazione e valutazione delle performance organizzative e dirigenziali. Fasi 1. nomina del comitato strategico sulle società partecipate con funzioni di indirizzo e controllo 2. definizione sotto il profilo organizzativo della/e struttura/e funzionali preposte ai diversi profili di controllo e delle risorse umane assegnate 3. elaborazione dei report di controllo secondo la graduazione prevista dalla legislazione vigente Impatto: il sistema dei controlli integrati è finalizzato ad alimentare la conoscenza interna ed esterna della gestione complessiva dellʹamministrazione e delle eventuali misure da adottare per il miglioramento delle politiche e dellʹazione amministrativa.
Erogazione di servizi di consumo Report sui diversi profili di controllo, Bilancio annuale e pluriennale, Relazione previsionale e programmatica, Pag. 3.116
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Programma Triennale delle Opere Pubbliche, Piano delle Performance/Peg, Conto Consuntivo, Piano Triennale di prevenzione della corruzione, Relazione al Piano delle Performance. Risorse strumentali da utilizzare Strumenti informatici in dotazione ai settori/servizi e nuovi progettare/implementare/impiegare in sinergia con il servizio informatico dell’Ente. software informatici da Risorse umane da impiegare Risorse del servizio controllo di gestione, della Segreteria Generale, del Settore Economico Finanziario e di nuove risorse umane da destinare ai servizi Motivazione delle scelte Rafforzare lʹintegrazione dei sistemi di controllo finalizzandolo alla realizzazione del governo dellʹEnte, che sia, non solo efficace ed efficiente, ma anche corretto, ai fini della tutela di tutti i soggetti interessati alla vita della comunità Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Stakeholders intermedi: Consiglio Comunale, Giunta Comunale, Commissioni Consiliari, Direzioni dei Settori, Revisori dei conti, Organismo indipendente di Valutazione, Corte dei Conti, Revisori dei Conti, Stakeholders finali: Cittadini Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Il progetto si realizza con risorse umane interne 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 13 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità n. 1 – Azione n. 4 CONTROLLO E CONTENIMENTO DELLE SPESE DI FUNZIONAMENTO Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire In un periodo economico caratterizzato da continui tagli, è necessario governare quanto è imposto dalle recenti manovre finanziarie e razionalizzare la gestione economico‐finanziaria dell’Ente. Pag. 3.117
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 E’ necessario effettuare un esame puntuale sui costi di particolare rilevanza per l’Ente, al fine di ridurli e di permettere il raggiungimento dell’equilibrio economico‐finanziario Ridurre i costi della pubblica Amministrazione significa creare le condizioni finanziarie ed economiche necessarie per raggiungere livelli soddisfacenti di efficienza, allo scopo di recuperare risorse. Fasi: Si procederà, pertanto, alla riduzione e riqualificazione delle spese di funzionamento generale dell’ente, attraverso un’attenta attività di analisi e monitoraggio di alcune voci di costo specifiche, tra cui: spese di rappresentanza spese energetiche (luce,acqua,gas) spese per parco autoveicoli soggetti al limite della spending review spese per convegni e relazioni pubbliche spese per servizi di pulizia (escluso contratto scuole) spese per assicurazioni Erogazione di servizi di consumo 1 ‐ Analisi scenario macro‐economico ed impatto sul Bilancio 2 ‐ Analisi norme spending review come strumento di miglioramento della spesa 3 ‐ Definizione risorse disponibili sulla base degli andamenti storici della spesa 4 ‐ Valutazione necessità dell’ente e ciclo degli acquisti 5 ‐ Predisposizione gare d’appalto 6 ‐ Analisi convenzioni Consip 7 ‐ Monitoraggio dei costi 8 ‐ Recupero di risorse attraverso la riduzione dei costi 9 ‐ Costruzione di report di riduzione dei costi per la direzione generale e gli amministratori Riduzione del 5% dei costi generali di cui sopra rispetto al 2012 ad esclusione delle spese energetiche Risorse strumentali da utilizzare Strumenti informatici in dotazione al Settore Risorse umane da impiegare Risorse umane in dotazione al Settore Motivazione delle scelte La normativa nazionale, con l’introduzione della “spending review ha obbligato gli enti pubblici alla riduzione dei costi per recuperare risorse ed efficienza. Indicatori: Riduzione del 50% delle spese sostenute nel 2011 per autoveicoli. Limite € 21.569,22 Riduzione dell’ 80% delle spese di rappresentanza, per convegni e relazioni pubbliche sostenute nel 2009 . Limite € 25.000,00 Riduzione del 10% delle spese di pulizia (con esclusione delle scuole). Spesa 2012 € 421.000,00 . Adesione convenzioni Consip per luce e gas 2 Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Stakeholder intermedio: servizi comunali Stakeholder finale: cittadinanza Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie Pag. 3.118
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 1.555.900,00 1.555.900,00
1.555.900,00 4.667.700,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 1.555.900,00 1.555.900,00
1.555.900,00 4.667.700,00
Uscita titolo 1 1.555.900,00 1.555.900,00
1.555.900,00 4.667.700,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
1.555.900,00 1.555.900,00
1.555.900,00 4.667.700,00
Totale Le spese relative all’illluminazione pubblica e ai consumi di acqua, energia elettrica e gas sono collegati ad altri programmi 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 14 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità 1 – Azione n. 4 PROGETTAZIONE STRATEGICA ORIENTATA ALLA RICERCA DEI FINANZIAMENTI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Incrementare le risorse finanziarie a disposizione delle progettualità del Comune di Cremona attraverso l’accesso ai programmi di finanziamento rivolti agli Enti Locali. Incrementare le competenze di Amministratori, Funzionari e progettisti dell’Ente nella progettazione e nella rendicontazione dei progetti finanziati.In particolare gli obiettivi dell’Ufficio saranno: ‐ reperire le informazioni sulle opportunità di finanziamento regionali, nazionali e comunitarie; ‐ provvedere alla comunicazione delle informazioni agli Assessorati ed ai diversi Settori; ‐ rafforzare le competenze dell’Amministrazione in materia di progettualità attraverso una opportuna formazione; ‐ fornire aggiornamenti circa eventuali progettazioni strategiche europee ed internazionali in elaborazione e sviluppo sul territorio europeo ‐ fornire supporto nella redazione\gestione\rendicontazione dei progetti ‐ ricercare opportune partnership ed assistere nella gestione delle relazioni Fasi Individuazione dei progetti prioritari che necessitano di risorse esterne Individuazione canali di finanziamento e bandi, diffusione informazioni Attivazione team progettuali Elaborazione progetti e definizione partnership Presentazione di richieste di finanziamento Gestione, monitoraggio, valutazione e rendicontazione dei progetti finanziati. Impatto La necessità di sostenere le complesse attività e le diverse progettualità in un quadro generale di tagli ai trasferimenti statali, richiede di consolidare interventi a supporto della programmazione e delle strategie di sviluppo dellʹamministrazione, potenziando e gestendo il sistema di reperimento di risorse attraverso bandi e progetti di partnership e supportando i Settori comunali dalla progettazione alla presentazione delle domande di contributo, dal monitoraggio alla rendicontazione dei progetti approvati, sino alla traduzione e formazione linguistica. Indicatori: Ammontare risorse finanziarie reperite; N. progetti finanziati; N. progetti presentati; N. schede approfondimento bandi Pag. 3.119
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Erogazione di servizi di consumo Si intende promuovere la circolazione di informazioni relative alle opportunità per le progettazioni condivise tra diversi soggetti: categorie economiche, associazioni, Comuni, Provincia ed altri enti Risorse strumentali da utilizzare Strumenti informatici Risorse umane da impiegare Risorse interne del Settore, tirocinanti, volontari del Servizio Civile Nazionale e del Servizio Volontario Europeo. Progettisti, traduttori e interpreti Motivazione delle scelte Al fine di razionalizzare la gestione economico finanziaria è intenzione dell’Amministrazione potenziare i progetti che sappiano attrarre risorse economiche sul territorio cremonese. Stakeholder del progetto sono soprattutto settori e uffici interni. Possibili benefici possono ricadere sui partner progettuali relativamente ai finanziamenti conseguiti. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0 0 0 Entrata titolo 2 0 0 0 0 Entrata titolo 3 0 0 0 0 Entrata titolo 4 0 0 0 0 Totale 0 0 0 0 Uscita titolo 1 0 0 0 0 Uscita titolo 2 0 0 0 0 Totale 0 0 0 0 Il progetto si realizza con risorse umane interne 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 15 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità 1 – Azione n. 6 POLITICA DEL RECUPERO EVASIONE ED ELUSIONE FISCALE E DELLA LOTTA ALL’ABUSIVISMO FISCALE E REALE SU SUOLO PUBBLICO Pag. 3.120
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Il progetto si propone lʹallargamento della base imponibile e di tassazione relativamente ai tributi comunali e alle entrate patrimoniali obbligatorie, al fine di garantire una maggiore equità nella distribuzione del peso tributario e permettere un maggior gettito a parità di pressione sui cittadini. Il progetto si propone anche di contrastare lʹabusivismo su suolo pubblico andando a colpire gli autori delle violazioni tramite lʹirrogazione di sanzioni pecuniarie e dellʹindennizzo COSAP. Il tutto nella logica dellʹequità tributaria per rispondere al bisogno di legalità fiscale dei cittadini cremonesi. Fasi 1. Reperimento archivi immobiliari implementati e forniti dal MEF 2. Reperimento soggetti passivi IMU, ICI e TARSU, per immobili in termini di superficie e di categoria e classe e rendita catastale 3. Reperimento concessioni OSAP temporanee rilasciate nel corso del 2013 4. Reperimento provvedimenti edilizi di inizio lavori, relativi al 2013, inerenti edifici prospicienti strade e luoghi pubblici 5. Confronto e incrocio delle suddette banche dati 6. Individuazione concessioni OSAP temporanee e permanenti relative a pubblici esercizi 7. Segnalazione alla P.M. Dei plateatici serali, notturni e festivi 8. Emissione di appositi avvisi di accertamento in materia di ICI, IMU e TARSU 9. Accertamento sul luogo dellʹoccupazione abusiva 10. Contestazione delle violazioni con apposito atto impositivo di recupero canone, indennizzo e sanzione pecuniaria 11. Monitoraggio riscossioni su avvisi accertamento notificati Tramite il presente progetto si stima di individuare: Evasori IMU n. 500 Evasori TARSU n. 300 Evasori COSAP n.100 Erogazione di servizi di consumo Rilascio al contribuente di atti per il pagamento dei tributi dovuti Risorse strumentali da utilizzare Risorse strumentali in dotazione al Settore Gestione Entrata: programmi informatici di gestione dellʹICI, TARSU, COSAP E IMU Risorse umane da impiegare Personale del Settore Gestione Entrata – Ufficio Accertamenti composto da tecnici tributari Motivazione delle scelte Il progetto si concentra sul recupero dellʹevasione e dellʹelusione su ICI, IMU, TARSU E COSAP prevedendo lʹemissione di atti impositivi per recuperare anni di imposte, tasse e canoni arretrati; questo tramite una procedura informatizzata in grado di svolgere automaticamente liquidazione e accertamento dei tributi. Il risultato sarà anche la realizzazione di un censimento informatico corrispondente alla realtà dei contribuenti, che rappresenterà la base per ogni successiva attività di controllo dellʹevasione e dellʹelusione in materia di IMU, ICI, TARSU e COSAP, nonché la garanzia di un gettito tributario annuale consolidato nel tempo, a parità di tariffe e aliquote. Inoltre, alla base di tale scelta, vi è la consapevolezza del rispetto del suolo pubblico quale bene a disposizione della collettività. Interessati al presente progetto sono i cittadini cremnesi con il loro bisogno di giustizia tributaria intesa nel senso che le spese comunali devono essere finanziate dalla collettività intera, secondo la capacità contributiva individuale. Inoltre con il presente progetto vengono coinvolti quei contribuenti inadempienti nei confronti della fiscalità locale, per renderli partecipi al finanziamento delle spese comunali. Il presente progetto prevede di pervenire a: recuperare TARSU per Euro 150.000,00 recuperare COSAP per Euro 100.000,00 recuperare ICI per Euro 500.000,00 recuperare IMU per Euro 2.000.000,00 Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Pag. 3.121
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Contribuenti evasori di tributi comunali Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Entrata titolo 1 3.3300.000,00 3.3300.000,00
3.3300.000,00 9.990.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 95.000,00 95.000,00
95.000,00 285.000,00
Entrata titolo 4 0 0
0 0
3.425.000,00 3.425.000,00
3.425.000,00 10.275.000,00
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Totale Totale Trattasi di attività di accertamento IMU relativa all’anno 2012 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 16 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità 1 – Azione 6 PARTECIPAZIONE DEL COMUNE AL CONTRASTO ALL’EVASIONE FISCALE Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Vedere riconosciuta la quota del 100% delle maggiori somme definitivamente riscosse dallo Stato per tributi erariali derivanti da accertamenti fiscali, previste dalla L.248/05, art.1 D.L. 78/2010 convertito nella L.122/2010, art.2 comma 10, lettera b del D. Lgs. 23/11; art. 1 comma 12 bis D.L. 138/11 convertito nella L.148/11. Dopo una positiva sperimentazione che ha visto la collaborazione informatica tra Comune e Agenzia delle Entrate di Cremona, nello scambio di informazioni necessarie allʹaccertamento dellʹevasione erariale, di competenza del Ministero delle Finanze, il Comune aderisce al protocollo dʹintesa del 13/11/2009 tra lʹAgenzia delle Entrate – ANCI – IFEN avente per Oggetto. “patto anti evasione fiscale – Partecipazione dei Comune alle attività di accertamento”. Lʹadesione a tale “protocollo dʹintesa” rende più fluido ed efficace il percorso da intraprendere per fornire allʹAgenzia delle Entrate segnalazioni qualificate, cioè idonee a contestare lʹevasione fiscale di tipo erariale, in materia soprattutto di patrimonio immobiliare e di affitti in nero. Utilizzando i programmi informatici messi a disposizione dal Ministero (sistema di interscambio dei dati) e quelli giuridici (Provvedimento del Direttore dellʹAgenzia delle Entrate del 26/11/2008 di delineazione delle modalità tecniche di trasmissione da parte dei Comuni delle informazioni suscettibili di utilizzo ai fini dellʹaccertamento dei tributi statali), con tale progetto si vuole raggiungere il seguente obiettivo: analisi delle procedure di verifica e accertamento dei tributi statali e dei tributi comunali al fine di definire una ceck list di fatti, elementi, informazioni e negozi che possono contribuire a fornire una segnalazione qualificata direttamente utilizzabile per evidenziare comportamenti evasivi ed elusivi dei tributi statali di pressione sui cittadini. Tale progetto, oltre a permettere al Comune di aumentare le proprie entrate per il finanziamento dei servizi alla cittadinanza, è finalizzato al concreto contrasto allʹevasione fiscale statale nella logica dellʹequità fiscale, colpendo gli evasori. Fasi Individuazione, in base allʹanalisi dati, informazioni in possesso del Comune, concernenti la capacità contributiva dei cremonesi, degli ambiti di attività sui quali intervenire in via prioritaria Pag. 3.122
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Ricerca potenziali evasori erariali Trasmissione segnalazioni qualificate Monitoraggio segnalazioni anno in corso e anno precedente Tramite la realizzazione del presente progetto si vuole raggiungere un numero di segnalazioni qualificate pari a 600 Erogazione di servizi di consumo Risorse strumentali da utilizzare Accertamenti relativi allʹevasione tributaria comunale con contestuale segnalazione allʹAgenzia delle Entrate Risorse umane da impiegare Personale della Società I.C.A. Affidataria dellʹattività di cui al presente progetto, composto da tecnici tributari. Motivazione delle scelte Si vuole applicare la vigente normativa che incentiva i comuni a partecipare allʹaccertamento fiscale statale mediante il riconoscimento di una quota pari al 100% delle maggiori somme definitivamente riscosse di tributi erariali, per aumentare le proprie entrate da destinare ai servizi comunali. Rispondendo al bisogno di equità tributaria di tutta la cittadinanza cremonese si vuole far emergere lʹevasione fiscale statale e permettere allʹAgenzia delle Entrate di colpire gli evasori. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Collettività locale e Agenzia delle Entrate Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 28.000,00 28.000,00
28.000,00 84.000,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
28.000,00 28.000,00
28.000,00 84.000,00
Totale Uscita titolo 1 0 0 0 0 Uscita titolo 2 0 0 0 0 Totale 28.000,00 28.000,00
28.000,00 84.000,00
3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 17 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità 1 – Azione n. 6 Pag. 3.123
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 COLLABORAZIONE COMUNE E AGENZIA DEL TERRITORIO IN MATERIA DI AGGIORNAMENTO CATASTALE E DI INDIVIDUAZIONE IMMOBILI NON CENSITI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Perequazione fiscale immobiliare per un trattamento tributario equo in cui vi sia: coerenza tra la situazione di fatto dellʹimmobile, lʹautorizzazione edilizia comunale e lʹaccatastamento dellʹAgenzia del Territorio; corrispondenza impositiva tra immobili aventi caratteristiche similari; intercettazione immobili non censiti. Per il conseguimento del presente progetto è stato stipulato apposito accordo tra il Comune di Cremona e lʹagenzia del Territorio. Fasi: 1. Acquisizione dellʹimplementazione degli archivi catastali contenenti informazioni aggiornate sugli accatastamenti dei terreni e dei fabbricati in territorio comunale 2. Acquisizione archivio comunale edilizia privata, contenente informazioni in merito ai provvedimenti edilizi rilasciati 3. Incrocio delle suddette banche dati con quella dellʹICI e dellʹIMU 4. Estrapolazione degli oggetti territoriali non presenti in catasto 5. Segnalazione allʹAgenzia del Territorio 6. Monitoraggio su andamento segnalazioni e relativo accatastamento a cura dellʹAgenzia del Territorio Tramite la realizzazione del presente progetto si stima di raggiungere n. 100 segnalazioni delle incoerenze allʹAgenzia del Territorio. Erogazione di servizi di consumo Comunicazione proposta modifica accatastamento allʹAgenzia del Territorio Risorse strumentali da utilizzare Portale dei Comuni” e programmi gestionali Tributi ed Edilizia Privata, nonché del SIT Risorse umane da impiegare Personale del Settore Gestione Entrata, con personale tecnico‐tributario Motivazione delle scelte Si vuole cogliere lʹopportunità normativa e tecnica offerta dal legislatore dal MEF ai Comuni per partecipare alla politica di governo della realtà immobiliare cremonese. Il presente progetto vede coinvolti i proprietari di immobili e tra questi quelli inadempienti ai fini dellʹaccatastamento, per i quali verrà puntualmente informata lʹAgenzia del Territorio per i provvedimenti relativi allʹattribuzione della rendita catastale necessaria ai fini dellʹimposizione fiscale locale e statale. In tale modo viene rispettata la parità di trattamento fiscale dei proprietari immobiliari. Con il presente progetto si intendono controllare 500 unità immobiliari e recuperare un importo di ICI evasa a causa del mancato accatastamento e dellʹaccatastamento incoerente per Euro 100.000,00.= Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie Entrata titolo 1 2013 100.000,00 2014 100.000,00
2015 100.000,00 Totale 300.000,00
Pag. 3.124
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
100.000,00 100.000,00
100.000,00 300.000,00
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 18 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità 1 – Azione n. 6 COLLABORAZIONE COMUNE E GUARDIA DI FINANZA IN MATERIA DI CONTRASTO DELLE FRODI IN DANNO AL BILANCIO COMUNALE PER LE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE. Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Si vuole dare attuazione al protocollo dʹintesa sottoscritto tra Comune di Cremona e Guardia di Finanza, per la collaborazione nellʹattività di controllo in materia di prestazioni sociali agevolate per assicurare lʹeffettiva percezione dei benefici in capo a coloro che ne hanno effettivo diritto, evitando, quindi, abusi agevolativi o utilizzi impropri di benefici. Fasi: 1. Acquisizione dichiarazioni ISEE presentate per agevolazioni tariffarie su servizi sociali e servizi scolastici 2. Estrapolazione soggetti intestatari di partita IVA 3. Controllo redditi dichiarati e situazioni patrimoniale dei oggetti con partita IVA beneficiari di agevolazioni tariffarie 4. Segnalazioni alla Guardia di Finanza delle incongruenze rilevate 5. Controllo redditi dichiarati e situazioni patrimoniale dei soggetti con partita IVA beneficiari di agevolazioni tariffarie Con il presente progetto si prevede di segnalare alla Guardia di Finanza per gli accertamenti del caso n.100 situazioni dubbiose. Erogazione di servizi di consumo Segnalazioni a guardia di Finanza di situazioni dubbios Risorse strumentali da utilizzare Risorse strumentali in dotazione al Settore Gestione Entrata: Anagrafe informatica immobiliare Risorse umane da impiegare Personale del Settore Gestione Entrata – Ufficio Accertamenti composto da tecnici tributari. Motivazione delle scelte Salvaguardare gli interessi finanziari del Comune su cui grava lʹerogazione degli aiuti. I soggetti interessati al presente progetto sono utilizzatori di prestazioni sociali agevolate, Allʹinterno di essi verranno direttamente coinvolti coloro i quali non ne hanno diritto. Attraverso tale attività e collaborazione si intende riuscire a revocare i benefici riconosciuti sulla base dellʹautocertificazione. Si stima un recupero di danno al Bilancio nella misura di Euro 10.000,00.= per almeno n.10 soggetti non aventi diritto. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Pag. 3.125
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Il progetto si realizza con risorse umane interne 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 19 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità 1 – Azione n. 6 ALUNNI DEL FISCO Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Il progetto è rivolto al ruolo della scuola dellʹobbligo e medie superiori con il fine di educare alla legalità le nuove generazioni e di far conoscere la fiscalità comunale nei suoi molteplici aspetti: tipologia di imposta, tasse e canoni applicati dal Comune; le attività e le procedure di gestione, liquidazione, accertamento e riscossione, osservate soprattutto dal lato dellʹente impositore. Previo contatto con i Dirigenti scolastici della città, il progetto vuole coinvolgere annualmente, nellʹarco temporale del periodo scolastico, gli studenti frequentanti sia le scuole elementari, sia quelle delle scuole medie inferiori che superiori, con modalità didattiche differenti, secondo lʹutenza. Inoltre, ai sei più meritevoli, dietro apposita selezione degli interessati, viene assegnata una borsa di studio di Euro 100,00.= a persona, per un percorso formativo di approfondimento sulla fiscalità locale di 20 ore, da svolgersi presso gli uffici del Settore Gestione Entrata, sempre allʹinterno del periodo scolastico. Fasi: 1. Presentazione progetto e inserimento nel POF 2013/2014 2. Programmazione interventi nelle scuole aderenti 3. Predisposizione materiale didattico 4. Azione formativa degli alunni nelle scuole e negli uffici 5. Restituzione progetto con elaborati e consegna attestato 6. Assegnazione borse di studio Attraverso tale progetto si vogliono coinvolgere nellʹarco dellʹanno scolastico 2013/2014 almeno n.200 studenti Erogazione di servizi di consumo Pag. 3.126
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Lezioni in classe e presso gli uffici; distribuzione opuscoli didattici, assegnazione borse di studio per tirocinio formativo fiscale – Mostra degli elaborati prodotti dagli studenti coinvolti Risorse strumentali da utilizzare Risorse del Settore Gestione Entrata: programmi gestionali informatici tributari Risorse umane da impiegare Personale del Settore Gestione Entrata, composto da operatori tributari Motivazione delle scelte Stimolare percorsi pedagogici di educazione alla legalità come investimento per il futuro in quanto gli studenti sono soggetti protagonisti di un nuovo modo di vivere i rapporti con il fisco. Far conoscere alle nuove generazioni il mondo della fiscalità comunale (sia dal punto di vista del cittadino sia dal punto di vista del Comune) e, con esso, il mondo del lavoro. Pertanto gli utilizzatori finali di tale progetto sono gli studenti, di cui si prevede il coinvolgimento attraverso: n.20 incontri n.6 borse di studio da assegnare ai frequentatori più meritevoli per un tirocinio formativo sulla fiscalità locale. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Studenti cremomesi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 600,00 600,00
600,00 1.800,00
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 600,00 600,00
600,00 1.800,00
Uscita titolo 1 600,00 600,00
600,00 1.800,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
600,00 600,00
600,00 1.800,00
Totale 1.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 20 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità 1 – Azione n. 7 RIQUALIFICAZIONE ED ADEGUAMENTO EDIFICI SCOLASTICI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Messa a norma degli impianti tecnologici al fine di raggiungere il completo adeguamento alla vigente normativa. Pag. 3.127
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Riqualificazione in genere del patrimonio scolastico attraverso manutenzioni straordinarie. Realizzazione di alcuni interventi straordinari in base alla programmazione del Piano Triennale delle Opere Pubbliche quali: ‐ manutenzione straordinaria scuola infanzia “A. Gallina”; ‐ manutenzione straordinaria palestra scuola primaria “L. Bissolati”; ‐ manutenzione straordinaria scuola infanzia “S. Caterina”; ‐ riassetto copertura scuola secondaria “M.G. Vida”; ‐ verifica di vulnerabilità sismica scuola primaria “R. Colombo” e scuola infanzia “A. Gallina”; ‐ riassetto copertura della palestra scuola primaria “A. Manzoni”. Fasi Erogazione di servizi di consumo Progettare, appaltare e realizzare interventi di manutenzione straordinaria atti a migliorare la fruizione dei plessi scolastici. I settori coinvolti: LLPP e Appalti e Contratti. Risorse strumentali da utilizzare Interne. Risorse umane da impiegare Personale dellʹUfficio Tecnico ed incarichi specialistici Motivazione delle scelte Adeguamento delle strutture e degli impianti alle norme di legge con lo scopo di conseguire una fruizione “in sicurezza” degli utenti. Offrire allʹutenza scolastica una sede sicura e confortevole. I fruitori finali vanno individuati negli alunni e rispettive famiglie che utilizzeranno i plessi in cui si interviene. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0
0 0
Entrata titolo 4 550.000,00 350.000,00
350.000,00 1.250.000,00
Totale 550.000,00 350.000,00
350.000,00 1.250.000,00
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 550.000,00 350.000,00
350.000,00 1.250.000,00
Totale 550.000,00 350.000,00
350.000,00 1.250.000,00
Pag. 3.128
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 21 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità 1 – Azione n. 7 PROSECUZIONE DEGLI INTERVENTI E.R.P. Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Riqualificare ed incrementare lʹofferta degli alloggi di edilizia residenziale pubblica attraverso il potenziamento degli interventi di manutenzione degli alloggi comunali. Dare attuazione ai programmi di edilizia residenziale pubblica ammessi al finanziamento regionale secondo il cronoprogramma previsto dai bandi: ‐ piano terra complesso di Largo Pagliari (2013‐2014) – realizzazione delle opere; ‐ ristrutturazione via Platina, 52 (2013‐2014) – realizzazione delle opere; ‐ ristrutturazione via Alfeno Varo (2013‐2014) – realizzazione delle opere. Proseguire nella manutenzione programmata di una quota definita di alloggi ERP ottenendone la disponibilità nellʹarco dellʹanno 2013 e 2014: ‐ messa a norma alloggi di via Giuseppina; ‐ riqualificazione garage di via Giuseppina (2013‐2014). Dare continuità ai tavoli tecnico‐politici interassessorili sulle politiche abitative. Fasi Erogazione di servizi di consumo Maggiore disponibilità di alloggi. Lʹintervento comporta lʹappalto e la realizzazione delle opere individuate completando, ove serve, con azioni di accompagnamento sociale. I settori coinvolti: LLPP – Appalti – Contratti e Servizi Sociali Risorse strumentali da utilizzare Disponibilità del Settore Lavori Pubblici e collaborazioni esterne. Risorse umane da impiegare Personale del Settore Lavori Pubblici, del Settore Affari Sociali e collaboratori esterni per incarichi specialistici. Motivazione delle scelte Adeguare lʹofferta di alloggi ERP allʹevoluzione della domanda in costante crescita. I fruitori finali vanno individuati nelle famiglie in lista dʹattesa per lʹassegnazione di alloggi ERP. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie Entrata titolo 1 2013 2014 0 2015 0
Totale 0 0
Pag. 3.129
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 180.000,00 80.000,00
80.000,00 340.000,00
Totale 180.000,00 80.000,00
80.000,00 340.000,00
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 180.000,00 80.000,00
80.000,00 340.000,00
Totale 180.000,00 80.000,00
80.000,00 340.000,00
Il progetto prevede anche risorse finanziarie su bilanci di esercizi precedenti 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 22 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità 1 – Azione 7 RECUPERO E RIORGANIZZAZIONE DEGLI IMMOBILI DESTINATI AD UFFICI COMUNALI Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Procedere alla concentrazione e razionalizzazione della dislocazione degli uffici comunali e di altre funzioni ed assicurare unʹattenta programmazione del recupero e della manutenzione delle sedi comunali, con particolare attenzione al risparmio energetico. Valutazione di ipotesi di rilocalizzazione di alcune funzioni, in rapporto ai seguenti contenitori utilizzati parzialmente o totalmente: a) comparto Vecchio Ospedale/via Radaelli; b) recupero del secondo piano del palazzo Ala Ponzone; c) valutazioni funzionali e progettuali sullʹex Chiesa di San Francesco (ex Ospedale); d) valutazioni relativamente alla sede Informagiovani. Fasi Erogazione di servizi di consumo Analisi della destinazione finale degli immobili, progettazione e programmazione degli interventi. Settori coinvolti: Settore LLPP Risorse strumentali da utilizzare Interne alla struttura. Risorse umane da impiegare Personale dellʹArea LLPP e collaborazioni esterne per incarichi specialistici. Motivazione delle scelte Per migliorare il funzionamento dellʹAmministrazione, è necessario disporre di sedi adeguate e razionali, al fine anche di razionalizzare le risorse economiche impiegate per il mantenimento delle sedi istituzionali. I fruitori finali vanno individuati nei cittadini che devono utilizzare i servizi prodotti dagli uffici interessati alla riorganizzazione. Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre Pag. 3.130
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 250.000,00 150.000,00
150.000 550.000,00
Totale 250.000,00 150.000,00
150.000 550.000,00
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 250.000,00 150.000,00
150.000 550.000,00
Totale 250.000,00 150.000,00
150.000 550.000,00
3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 23 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità 1 – Azione n. 7 ANALISI E RICOGNIZIONE DELLE CARENZE INFRASTRUTTURALI DELLE PERIFERIE Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Effettuare unʹanalisi e ricognizione delle carenze infrastrutturali delle periferie, al fine di indirizzare le risorse verso interventi Fasi Completamento della fase di ingegnerizzazione dellʹanalisi con progetto definitivo in ragione delle indicazioni dellʹAmministrazione, riguardante il marciapiede e la rotatoria nel quartiere Maristella,. Realizzazione del marciapiede in località Maristella. Cercare di migliorare la sicurezza per lʹutenza debole nel centro urbano del Quartiere Maristella, rispetto al traffico veicolare che transita lungo la Via Persico Erogazione di servizi di consumo Effettuare una analisi urbanistica‐infrastrutturale e sociale per definire le carenze ed organizzarle in un piano di priorità, al fine di migliorare la viabilità di quartiere. Il prodotto si concretizza con la predisposizione dei progetti definitivi nel corso del 2013, e la realizzazione del marciapiede al Maristella, sempre nel corso del 2013. Nel 2014 il completamento delle altre opere Risorse strumentali da utilizzare Interne alla struttura Risorse umane da impiegare Interne alla struttura nellʹambito delle professionalità tecniche dei settori interessati: LL.PP., Programmazione Mobilità‐Qualità Urbana, Periferie Motivazione delle scelte Pag. 3.131
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Rispondere alle esigenze maturate nelle periferie a seguito dei repentini cambiamenti sociali maturati. I fruitori del progetto risultano individuati nei residenti ed attività dei quartieri analizzati: gli indicatori vengono individuati nella realizzazione di percorsi pedonali al Maristella e regolamentazione di un incrocio a raso Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Gli stakeholder intermedi sono individuati dallʹAmministrazione Comunale e come stakeholder finali i residenti del quartiere interessato: Maristella e Boschetto Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da a Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 0 0
0 0
Entrata titolo 4 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Uscita titolo 1 0 0
0 0
Uscita titolo 2 0 0
0 0
Totale 0 0
0 0
Il progetto si realizza con risorse umane interne 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 24 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità 1 – Azione n. 7 OTTIMIZZAZIONE UTILIZZO PATRIMONIO COMUNALE Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Ottimizzare lʹutilizzo del patrimonio comunale disponibile, al fine di implementarne la redditività e al tempo stesso corrispondere alle richieste di spazi avanzate da soggetti interessati. A seguito dellʹindirizzo espresso dal Consiglio si valuterà il conferimento nel Fondo Immobiliare costituito dallʹAmministrazione Provinciale di quegli immobili per i quali si renderà necessaria una valorizzazione o unʹalienazione Fasi 1. pubblicazione avviso di disponibilità spazi 2. valutazione richieste 3. assegnazione spazi in concessione o locazione 4. interventi propedeutici al conferimento degli immobili nel fondo Dare una risposta ad associazioni od operatori economici circa la necessità di disporre di sedi o spazi per le loro attività, attraverso atti di concessione/locazione nuove sedi assegnabili nel triennio : 15 Pag. 3.132
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Erogazione di servizi di consumo Messa a disposizione di sedi Risorse strumentali da utilizzare Immobili disponibili Risorse umane da impiegare Personale dipendente del Settore Appalti e Patrimonio Motivazione delle scelte Fornire , con particolare riguardo al mondo dellʹassociazionismo, spazi adeguati ai richiedenti disponibili, anche mediante lʹaggregazione di più soggetti, al fine di ottenere i seguenti vantaggi : ‐aumento della capacità di risposta al bisogno; ‐ coinvolgimento dei soggetti anche per eventuali interventi manutentivi; ‐ aggiornamento dei canoni ; ‐ contenimento dei costi per i soggetti trasferiti in ambienti commisurati alle loro effettive esigenze n. contratti in atto 145 n. nuovi sedi in disponibilità nel triennio 15 Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Stakeolder finali: associazioni del privato sociale ed operatori economici Stakeolder intermedi : Settore Lavori Pubblici e Settore Politiche Sociali, Settore Cultura e Attività Giovanili Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da gennaio a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 500.000,00 500.000,00
500.000,00 1.500.000,00
Entrata titolo 4 0 0
0 0
500.000,00 500.000,00
500.000,00 1.500.000,00
Uscita titolo 1 10.000,00 7.000,00
7.000,00 24.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
10.000,00 7.000,00
7.000,00 24.000,00
Totale Totale 3.7 ‐ DESCRIZIONE DEL PROGETTO N° 25 DI CUI AL PROGRAMMA N° 7 Finalità 1 – Azione n. 7 RIVISITAZIONE MODALITA’ GESTIONE PATRIMONIO E.R.P. Pag. 3.133
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Descrizione del progetto e delle finalità da conseguire Il progetto si propone di riconsiderare le modalità di gestione del patrimonio erp, alla luce della scadenza al 31 dicembre 2013 della convenzione in atto con lʹALER, in unʹottica di possibile ritorno alla gestione diretta. Fasi 1. Valutazione conclusiva andamento convenzione 2. definizione eventuale piano operativo 3. attuazione adempimenti connessi alla gestione Ottimizzazione dal punto di vista economico delle modalità di gestione con una riduzione di spesa corrente Erogazione di servizi di consumo Gestione contratti di locazione : n. contratti in gestione: 850 Risorse strumentali da utilizzare Programmi informatici in dotazione Risorse umane da impiegare Personale del Settore Appalti e Patrimonio, personale del Settore Lavori Pubblici‐Servizio manutenzione Motivazione delle scelte A fronte della scadenza al 31 dicembre 2013 della convenzione biennale stipulata con lʹAler, si ritiene opportuno una valutazione in ordine alla modalità di gestione del patrimonio erp, mettendo a confronto la gestione interna od esterna in termini organizzativi ed economici alloggi totali da gestire : n. 1000 Mappatura degli stakeholders finali e/o intermedi Stakeolder finali : inquilini di alloggi erp a canone sociale di proprietà del Comune di Cremona Stakeolder intermedi : Settore Lavori Pubblici, Servizio Manutenzione, Settore Economato, Tempi previsti nell’attuazione dei progetti/programmi anno 2013: da aprile a dicembre anno 2014: da gennaio a dicembre anno 2015: da gennaio a dicembre Assorbimento delle risorse finanziarie 2013 2014 2015 Totale Entrata titolo 1 0 0
0 0
Entrata titolo 2 0 0
0 0
Entrata titolo 3 1.440.000,00 1.440.000,00
1.440.000,00 4.320.000,00
Entrata titolo 4 0 0
0 0
1.440.000,00 1.440.000,00
1.440.000,00 4.320.000,00
Uscita titolo 1 480.000,00 0.00
0,00 480.000,00
Uscita titolo 2 0 0
0 0
480.000,00 0.00
0,00 480.000,00
Totale Totale Pag. 3.134
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 3.6 ‐ SPESA PREVISTA PER LA REALIZZAZIONE DEI PROGRAMMI
IMPIEGHI
(importi in €)
Anno 2013
N. progr.
Spesa
Corrente
Consolidata
entità
(a)
% su
tot.
Spesa per
investimento
Di sviluppo
entità
% su
(b)
tot.
entità
(c)
% su
tot.
Totale
(a+b+c)
V.% sul
totale
spese finali
tit. I e II
1
14.662.800,00
13,36 263.000,00 13,57
3.505.000,00
39,23
18.430.800,00
15,28
2
6.631.400,00
6,04 ‐
700.000,00
7,84
7.331.400,00
6,08
3
13.457.800,00
12,27 164.800,00 8,50
675.000,00
7,56
14.297.600,00
11,86
4
4.712.900,00
4,30 33.500,00 1,73
30.000,00
0,34
4.776.400,00
3,96
5
17.080.800,00
15,57 582.000,00 30,03
1.983.000,00
22,20
19.645.800,00
16,29
6
1.502.200,00
1,37 220.000,00 11,35
500.000,00
5,60
2.222.200,00
1,84
7
51.667.200,00
47,09 675.000,00 34,82
1.539.000,00
17,23
53.881.200,00
44,69
109.715.100,00
100,00 1.938.300,00 100,00
8.932.000,00
100,00
120.585.400,00
100,00
‐
Pag. 3.135
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 3.6 ‐ SPESA PREVISTA PER LA REALIZZAZIONE DEI PROGRAMMI
IMPIEGHI
(importi in €)
Anno 2014
N. progr.
Spesa
Corrente
Consolidata
entità
(a)
% su
tot.
Spesa per
investimento
Di sviluppo
entità
% su
(b)
tot.
V.% sul
totale
entità
% su
(c)
tot.
Totale
(a+b+c)
spese finali
tit. I e II
1
15.389.000,00
19,82 30.000,00 5,78
1.300.000,00
10,36
16.719.000,00
18,43
2
6.289.400,00
8,10 ‐
8.417.000,00
67,04
14.706.400,00
16,21
3
12.854.000,00
16,56 123.000,00 23,70
805.000,00
6,41
13.782.000,00
15,20
4
4.679.400,00
6,03 10.000,00 1,93
‐
‐
4.689.400,00
5,17
5
16.592.400,00
21,38 336.000,00 64,74
488.000,00
3,89
17.416.400,00
19,20
6
1.447.300,00
1,86 ‐
100.000,00
0,80
1.547.300,00
1,71
7
20.373.100,00
77.624.600,00
26,25 20.000,00 3,85
100,00 519.000,00 100,00
1.444.000,00
12.554.000,00
11,50
100,00
21.837.100,00
90.697.600,00
24,08
100,00
‐
‐
Pag. 3.137
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 3.6 ‐ SPESA PREVISTA PER LA REALIZZAZIONE DEI PROGRAMMI
IMPIEGHI
(importi in €)
Anno 2015
N. progr.
Spesa
Corrente
Consolidata
entità
(a)
% su
tot.
Spesa per
investimento
Di sviluppo
entità
% su
(b)
tot.
V.% sul
totale
entità
% su
(c)
tot.
Totale
(a+b+c)
spese finali
tit. I e II
1
15.599.800,00
20,13 30.000,00 5,78
1.030.000,00
11,96
16.659.800,00
19,24
2
6.245.600,00
8,06 ‐
3.740.000,00
43,42
9.985.600,00
11,53
3
12.823.500,00
16,55 123.000,00 23,70
205.000,00
2,38
13.151.500,00
15,18
4
4.678.900,00
6,04 10.000,00 1,93
‐
‐
4.688.900,00
5,41
5
16.574.100,00
21,39 336.000,00 64,74
488.000,00
5,67
17.398.100,00
20,09
6
1.423.300,00
1,84 ‐
80.000,00
0,93
1.503.300,00
1,74
7
20.134.400,00
77.479.600,00
25,99 20.000,00 3,85
100,00 519.000,00 100,00
3.069.000,00
8.612.000,00
35,64
100,00
23.223.400,00
86.610.600,00
26,81
100,00
‐
‐
Pag. 3.138
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 3.9 ‐ RIEPILOGO PROGRAMMI PER FONTI DI FINANZIAMENTO
(importi in €)
FONTI DI FINANZIAMENTO
Legge di
Denominazione Previsione pluriennale di spesa
del programma
n° (1)
finanziamento e (Totale della previsione pluriennale)
r egolamento UE (estremi)
Anno di
competenza
1° Anno success.
2° Anno success.
Quote di
risorse
Stato
Regione
Provincia
UE
generali
Cassa DDPP
Altri
indebitamenti
+ CR.SP.
+Ist.Prev.
(2)
Altre
entrate
(3)
1
18.430.800,00
16.719.000,00
16.659.800,00
10.935.600,00
180.000,00
905.000,00
189.000,00
‐
‐
‐
39.600.000,00
2
7.331.400,00
14.706.400,00
9.985.600,00
14.326.400,00
‐
7.840.000,00
‐
1.067.000,00
4.200.000,00
‐
4.590.000,00
3
14.297.600,00
13.782.000,00
13.151.500,00
24.311.100,00 2.223.000,00 3.789.000,00 162.000,00 129.000,00
‐
‐
10.617.000,00
4
4.776.400,00
4.689.400,00
4.688.900,00
1.261.700,00 1.650.000,00
‐
‐
11.228.000,00
5
19.645.800,00
17.416.400,00
17.398.100,00
36.356.100,00 1.731.000,00 804.000,00 198.000,00 300.000,00 189.000,00
‐
14.882.200,00
6
2.222.200,00
1.547.300,00
1.503.300,00
3.899.800,00 359.000,00
7
53.881.200,00
21.837.100,00
23.223.400,00
61.907.700,00 2.190.000,00 222.000,00
15.000,00
‐
‐
‐
‐
10.000,00
‐
‐
1.004.000,00
‐
‐
‐
30.000.000,00
4.622.000,00
(1): Il numero del programma deve essere quello indicato al punto 3.4
(2): prestiti da istituti privati, credito ordinario, prestiti obbligazionari e simili.
(3): comprensivo dei proventi dei servizi.
Pag. 3.139
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 PROGRAMMA OPERE PUBBLICHE 2013‐2015 E ALTRI INVESTIMENTI
ARCO TEMPORALE DI VALIDITAʹ DEL PROGRAMMA
ELENCO DESCRITTIVO DEI LAVORI
FORME DI FINANZIAMENTO
Anno 2013
Anno 2014
Anno 20 15
Disponibilità finanziarie
Disponibilità finanziarie
Disponibilità finanziar ie
(in euro)
(in euro)
(in euro)
2013‐2015
Immobili diversi
Realizzazione nuovo Archivio comunale ‐ 1° lotto
Interventi di manutenzione straordinaria edifici pubblici diversi Completamento intervento palazzina Vecchio Passeggio
Alienazioni
€ 1.500.000,00
Oneri
€ 200.000,00
Alienazioni
€ 50.000,00
Oneri
€ 260.000,00
Contributo da privati
€ 934.000,00
Concessione di costruzione e gestione
€ 900.000,00
€ 150.000,00
€ 100.000,00
€ 320.000,00
€ 320.000,00
€ 470.000,00
€ 1.920.000,00
Abbattimento barriere architettoniche edifici (accantonamento oneri per legge)
Manutenzione straordinaria e adeguamento Rifugio del Cane
Impianti fotovoltaici su edifici comunali
€ 2.344.000,00
Pag. 3.140
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Scuole
Palazzo Raimondi ‐ opere di conservazione, adeguamento ed ampliamento sede della Facoltà di Musicologia ‐ 1° lotto
€1.100.000 Alienazioni + €200.000 Contributo Fomdaz.Cariplo
€91.000 Mutuo a carico Stato + €39.000 Contributo statale
Intervento messa in sicurezza impianti Scuola Infanzia Gallina
€ 1.300.000,00
€ 130.000,00
€98.000 Mutuo a carico Stato + €42.000 Intervento messa in sicurezza impianti Scuola Elementare Realdo Colombo
Contributo statale
€ 140.000,00
Disponibilità di bilancio (37310)
€ 100.000,00
Interventi di manutenzione asili nido
Oneri
€ 80.000,00
€ 100.000,00
€ 100.000,00
Interventi di manutenzione scuole materne
Oneri
€ 150.000,00
€ 200.000,00
€ 200.000,00
Interventi di manutenzione scuole medie
Oneri
€ 100.000,00
€ 100.000,00
€ 100.000,00
€ 2.000.000,00
€ 400.000,00
€ 400.000,00
Oneri
€ 200.000,00
€ 100.000,00
€ 100.000,00
Contributo Fondaz.Cariplo (42519)
€ 170.000,00
€ 100.000,00
€ 100.000,00
Intervento di miglioramento energetico Scuola Infanzia Lacchini
Edilizia Residenziale Pubblica
Interventi di manutenzione straordinaria edifici ERP diversi
Recupero alloggi nellʹex scuola elementare Porcellasco ‐ Abitare sociale
€ 370.000,00
Pag. 3.141
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Ambiente e Verde Manutenzione aree verdi diverse
2013: Monetizzazioni
2014 ‐ 2015: Oneri
Manutenzione aree verdi cimitero
Sistemazione area Parco Morbasco
€ 200.000,00
€ 150.000,00
€ 150.000,00
Monetizzazioni
€ 200.000,00
€ 200.000,00
Oneri
€ 150.000,00
€ 200.000,00
€ 500.000,00
€ 350.000,00
€ 500.000,00
€ 100.000,00
€ 80.000,00
€ 500.000,00
€ 100.000,00
€ 80.000,00
Impianti Sportivi
2013: €350.000 Contributo statale + Interventi diversi di manutenzione straordinaria su impianti sportivi
€150.000 Oneri
2014‐2015: Oneri
Pag. 3.142
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Viabilità e Infrastrutture
Sistemazione area Stazione Ferroviaria 1° lotto: realizzazione parcheggio multipiano, stazione autobus e piazza ciclopedonale
Manutenzione straordinaria strade diverse Riqualificazione asse viario Via Persico/Maristella
Manutenzione straordinaria sostituzione pavimentazione P.zza Roma
€1.067.0000 FESR + 10.933.000 Project Financing
Oneri
€ 12.000.000,00
€ 500.000,00
€ 500.000,00
Alienazioni
€ 350.000,00
Mutuo
€ 200.000,00
€ 2.140.000,00
2013: Alienazioni
Interventi via Dante
Raddoppio ferroviario Cavatigozzi
Pista ciclabile del Boschetto
2014: Mutuo € 100.000,00
Mutuo
€ 3.000.000,00
€ 1.000.000,00
Oneri: €500.000 + Alienazioni: €200 .000
€ 700.000,00
Contributo Regionale: €600.000 + Alienazioni Interventi Polo Tecnologico
€616.000 € 1.216.000,00
2013: Oneri: €290.000 + Alienazioni: €160.000
Arredo urbano e interventi nel centro città
2014: Oneri: €150.00 0
€ 450.000,00
€ 150.000,00
€ 2.266.000,00
€ 17.900.000,00
€ 2.140.000,00
Pag. 3.143
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Cimiteri
Manutenzione straordinaria cimiteri
Cimitero Gerre Borghi e altri interventi
Nuove cappellette di famiglia comparto nord ‐ 1° e 2° lotto
2013: €200.000 Alienazioni + €100.000 Autofinanziamento Titolo IV
2014 ‐ 2015: Autofinanziamento titolo IV
€ 300.000,00
Disponibilità di bilancio da Autofinanziamento (43185)
€ 255.000,00
Oneri
€ 100.000,00
€ 100.000,00
€ 600.000,00
TOTALE
€ 555.000,00
€ 700.000,00
€ 100.000,00
€ 8.235.000,00
€ 20.170.000,00
€ 5.090.000,00
Pag. 3.144
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 SEZIONE 4 STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI DELIBERATI NEGLI ANNI PRECEDENTI E CONSIDERAZIONI SULLO STATO DI ATTUAZIONE Pag. 4.1 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 4.1 ‐ ELENCO DELLE OPERE PUBBLICHE FINANZIATE NEGLI
ANNI PRECEDENTI E NON REALIZZATE (IN TUTTO O IN PARTE)
Descrizione
Codice Anno di Importo
Fonti di (oggetto dellʹopera)
funzione
impegno fondi
(euro)
Finanziamento
e servizio
Totale
Già liquidato
(descrizione estremi)
Teatro Monteverdi ‐ Intervento per
abbattimento barriere architettoniche palcoscenico
9.01
2008
46.354,18
16.331,50 Oneri urbanizzaz.
6.01
2008
596.471,72
536.971,72 Mutuo
6.01
2008
299.065,63
281.770,62 Mutuo
8.01
2008
252.483,74
233.238,10 Oneri urbanizzaz.
8.01
2008
3.185.606,40
3.174.860,48 contributo regionale
1.05
2008
58.334,32
53.534,32 Alienaz.patrimoniali
1.05
2008
62.660,00
54.395,41 Alienaz.patrimoniali
8.01
2008
199.000,00
144.795,62 Contributo statale
10.05
2008
269.523,88
242.560,83 Alienaz.patrimoniali
Realizzaz.nuovo corpo spogliatoi al servizio
delle vasche olimpionica e didattica presso
le piscine comunali del Centro FIN al Po
Realizzaz.impianto aeraulico a servizio della
piscina olimpionica coperta presso
le piscine comunali del Centro FIN al Po
Abbattimento barriere architettoniche marciapiedi
Riqualificazione urbana nellʹambito dellʹarea
della stazione ferroviaria ‐ 1° lotto
Alienaz.patrimoniali e
Centro di Aggregazione Giovanile
ʺCamboninoʺ ‐ Interv.adeguamento locali
Teatro Monteverdi ‐ intervento per la
ricollocazione di camerini e la
redistribuzione degli uffici
Realizzaz.tracciato protetto Cremona ‐ San
Felice per il collegamento con i comuni del
comparto est della provincia di Cremona ‐
5° lotto
Lavori di distribuzione energia elettrica e
lampade votive nel chiostro multipiano
del Civico Cimitero ‐ corpi D/E/F/G
Lavori di rifacimento del manto di copertura
Alienaz.patrimoniali, e della lattoneria, nonché realizzazione di una
contributo regionale e
linea‐vita c/o la scuola elem.ʺManzoniʺ
4.02
2007 ‐ 2008
167.000,00
84.770,91 contributo statale
1.05
2008
733.884,84
9.02
2008
2.196.916,99
2.067.929,51 contributo regionale
9.02
2008
1.917.990,00
1.791.764,39 mutuo e contrib.regionale
dellʹedificio ERP di L.go Pagliari n. 13
9.02
2008
3.308.010,56
2.236.490,34 mutuo e contrib.regionale
Lavori di riqualificazione di Piazza Aldo Moro
9.06
2008
163.822,87
159.543,64 Mutuo
Lavori di consolidamento e riassetto delle
coperture di Palazzo Grasselli
Lavori di realizzazione di un edificio ERP
in via Mosconi
Alienaz.patrimoniali e
Lavori di riqualificazione edifici di Via Sesto
n. 26 e 28
726.674,04 Mutuo
Alienaz.patrimoniali, Lavori di recupero del primo piano Alienaz.patrimoniali, Lavori di riqualificazione del verde di
via Caprera
9.06
2008
407.187,08
379.632,95 Mutuo
Lavori di riqualificazione di Porta Mosa
9.06
2008
165.603,29
147.300,97 Mutuo
9.06
2004‐2008
46.689,11
6.02
2008
479.999,98
9.04
2008
3.050.000,00
1.05
2008
Realizzazione di opere di forestazione urbana e creazione di unʹarea attrezzata
per pic‐nic al Parco al Po
Monetizzazioni e
44.282,38 contributo provinciale
Realizzazione di un corpo spogliatoi presso
il campo di calcio Villa Angiolina
471.239,98 Mutuo
Interv.di sistemazione idraulica a difesa della
città di Cremona‐scolmatore ovest Morbasco
canale Riglio ‐ 1° lotto funzionale
1.975.374,00 Contributo regionale
Lavori di miglioramento e messa in sicurezza
presso lʹarea ex Frazzi ‐ Arena Giardino
107.302,20
100.768,20 Avanzo
Pag. 4.2 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Lavori di sostituzione impianto di rilevazione
fumi e di allarme antincendio Teatro
Ponchielli
Mutuo, FRISL e 5.02
2009
147.194,47
126.537,65 contrib.regionale
5.02
2009
174.311,50
129.714,22 Mutuo
177.248,70 Oneri urbanizzaz.
Teatro Ponchielli ‐ interventi di manutenzione
straord.e sostituzione impianto rilevazione
fumi
Abbattimento barriere architettoniche ‐
edifici
9.01
2009
198.533,67
Interventi di manutenzione asili nido
10.01
2009
100.000,00
688,30 Mutuo
Interventi di manutenzione scuole medie
4.03
2009
100.000,00
38.597,06 Mutuo
10.01
2009
50.000,00
197,60 Mutuo
8.01
2009
500.000,00
670,00 Mutuo
9.01
2009
81.976,80
68.912,84 Oneri urbanizzaz.
a difesa della città di Cremona
9.04
2009
4.526.000,00
0,00 Contrib.regionale
Realizzazione del ricovero per colonia
8.01
felina in Via Zaist
9.03
2007‐2009
129.153,00
0,00 mutuo
4.01
2009
250.000,00
1.037,14 Mutuo
10.05
2009
2.700.000,00
61.487,54 Mutuo
4.01
2009
50.000,00
197,60 Mutuo
4.02
2009
150.000,00
29.692,72 Mutuo
medie inferiori per ottenimento C.P.I.
4.03
2009
100.000,00
15.722,35 Mutuo
Arredo urbano
9.06
2009
22.000,00
0,00 Mutuo
4.02
2009
150.000,00
301,08 Mutuo
4.03
2009
150.000,00
121.188,77 Mutuo
9.02
2009
209.270,00
57.026,82 Mutuo
Interventi di messa in sicurezza edifici asili
nido per ottenimento C.P.I.
Manutenzione straordinaria infrastrutture stradali
Abbattimento barriere architettoniche ‐
viabilità
Ripristino idraulico della Roggia Quistra
quale scolmatore del canale Naviglio Civico
Alienaz.patrimoniali e
Interventi di manutenzione straordinaria su
elementi architettonici (tetti, facciate, ecc.)
di scuole materne
Realizzazione edificio per tumulazione chiusura chiostri a nord ‐ 1ʹ lotto
Interventi di messa in sicurezza scuole
materne per ottenimento C.P.I.
Interventi di messa in sicurezza scuole
elementari per ottenimento C.P.I.
Interventi di messa in sicurezza scuole
Interventi di manutenzione straordinaria su
elementi architettonici (tetti, facciate, ecc.)
di scuole elementari
Interventi di manutenzione straordinaria su
elementi architettonici (tetti, facciate, ecc.)
di scuole medie
Opere di urbanizzazione relative allʹintervento
di ristrutturazione dellʹimmobile residenziale
di L.go Pagliari n. 13
Pag. 4.3 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Interventi di manutenzione straordinaria su
edifici ERP diversi
9.02
2009
630.720,00
301.803,54 Mutuo
Riqualificazione giardini diversi
9.06
2009
149.441,48
139.221,93 Mutuo
9.06
2009
334.599,89
296.282,17 Mutuo e contrib.da privati
8.01
2009
1.134.485,00
282.217,08 Mutuo
1.05
2009
448.899,97
416.463,09 Mutuo
1.05
2010
75.822,43
57.090,43 Oneri urbanizzaz.
9.06
2010
99.880,21
96.200,34 Monetizzazioni
10.05
2010
36.000,00
0,00 Oneri urbanizzaz.
10.05
2010
8.400,00
0,00 Oneri urbanizzaz.
Progetto di recupero e valorizzazione della
Lanca Bosconello
Lavori di recupero funzionale con
adeguamento impiantistico spazi artigianali
e comm.li Via Cimitero ‐ cavalcavia
Arena estiva e fornace Hoffman nellʹarea
Frazzi ‐ opere di risanamento conservativo e
di adeguamento
Adeguamenti impiantistici ed interventi ai sensi del D.Lgs. 81/08
Lavori di manutenzione straordinaria aree
verdi ubicate in zone diverse della città
Lavori di manutenzione edile dei fabbricati e
manufatti dei civici cimiteri comunali
Civico Cimitero ‐ Messa in sicurezza chiostro
multipiano
Raddoppio della carreggiata della tangenz.
di Cremona: adeguamento della rotatoria
Contributi da privati, di Via Mantova ‐ Viale Concordia agli
contrib.UE, alienazioni
svincoli per il casello autostradale
8.01
2010
2.127.096,00
91.909,18 patrimoniali
Contributi da privati, contrib.UE, alienazioni
Raddoppio Via Mantova e rotatoria
8.01
2010‐2011
1.095.060,00
0,00 patrimoniali
sicurezza coperture Via Aselli ‐ Via Radaelli
1.05
2011
304.020,00
4.020,00 Avanzo amministrazione
Lavori manutenzione scuole materne
4.01
2011
230.000,00
0,00 Devoluzione mutuo
Lavori manutenzione scuole primarie 4.02
2011
200.000,00
0,00 Devoluzione mutuo
4.02
2011
200.000,00
2.015,00 Avanzo amministrazione
4.03
2011
200.000,00
2.015,00 Avanzo amministrazione
Manutenzione straordinaria e messa in Lavori manutenzione edifici scuole primarie ‐
Anno 2011 ‐ 1° lotto
Lavori manutenzione edifici scuole medie ‐
2° lotto
Interventi Palazzo Raimondi ‐ Adesione del
Contributo Fondazione Comune di Cremona al Distretto Culturale
Cariplo ‐ della Provincia di Cremona
4.05
2011
Manutenzione presso i Musei
5.01
2007‐2011
2.300.000,00
12.000,00
9.06
320,00 Alienazioni patrimoniali
3.303,30 Monetizzazioni e
alienazioni patrimoniali
Manutenzione edifici impianti sportivi ‐ lotto 4
6.02
2011
200.000,00
38.171,45 Avanzo amministrazione
Rifacimento pista skateboard
6.02
2011
100.000,00
0,00 Alienazioni patrimoniali
Manutenzione impianti sportivi ‐ lotto 2
6.02
2011
400.000,00
2.400,00 alienazioni patrimoniali
Oneri urbanizzazione ‐
Pag. 4.4 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Manutenzione straordinaria strade 2011 ‐
Affidamento ad AEM
8.01
2011
500.000,00
2.830,83 Avanzo amministrazione
Interventi progetto ʺCremona più bellaʺ
9.01
2011
95.397,37
21.889,87 Alienazioni patrimoniali
Interventi di protezione aree pedonali: installazione di dissuasori Piazza Stradivari ‐
9.01
Piazza della Pace
9.06
2011
51.443,15
Alienazioni patrimoniali e
9.02
2011
279.999,99
9.02
2007‐2011
620.000,00
0,00 contributo regionale
9.04
2011
600.000,00
0,00 Contributo regionale
9.06
2009‐2011
40.181,46
9.06
2010‐2011
150.000,00
10.05
2011
892.000,00
Manutenzione edifici comunali ERP ‐
3ʹ lotto
Avanzo amministrazione
Lavori di risanamento conservativo casa di
Via A. Varo, 15
0,00 oneri urbanizzazione
2.300,00 e oneri urbanizzazione
Alienazioni patrimonali e
Interventi di ripristino scaricatore Grumone nei comuni di Corte deʹ Frati e Pozzaglio
Manutenzione straordinaria arredi urbani,
giochi e aree verdi
Realizzazione nuovo parco urbano Morbasco
Sud
0,00 Mutuo e monetizzazioni
Oneri urb. ‐ monetizzazioni
1.162,80 ‐ alienazioni patrimoniali
Realizzazione cappellette di famiglia ‐ campo 6
‐ 1ʹ lotto
19.486,71 Alienazioni patrimoniali
Manutenzione straordinaria edifici pubblici
diversi ‐ lotto 2 ‐
1.05
2011
200.000,00
0,00 Alienazioni patrimoniali
Lavori manutenzione edifici comunali ‐ 1ʹ lotto
1.05
2011
200.000,00
0,00 Alienazioni patrimoniali
materna S. Caterina
4.01
2011
90.000,00
0,00 Avanzo amministrazione
Manutenzione edifici adibiti a scuole materne
4.01
9.01
2011
200.000,00
0,00 Oneri urbanizzazione
8.01
2011
200.000,00
0,00 Avanzo amministrazione
8.01
2011
251.000,00
7.120,00 Alienazioni patrimoniali
8.01
2011
48.400,00
0,00 Alienazioni patrimoniali
cremazione presso il Civico Cimitero 10.05
2011
1.700.000,00
3.666,83 Alienazioni patrimoniali
Manutenzione straordinaria cimiteri ‐ lotto 3
10.05
2011
200.000,00
0,00 Alienazioni patrimoniali
5.02
2012
200.000,00
0,00 Oneri urbanizzazione
Manutenzione straaordinaria tetti scuola
Realizzazione barriere antirumore in Via
Zaist ‐ 1ʹ lotto
Realizzazione pista ciclabile tra i comuni di
Cremona e Gerre dʹ Caprioli
Progettazione esecutiva riqualificazione Via
Dante
Fornitura ed installazione dellʹimpianto di
Avanzo amministrazione ‐
Lavori realizzazione impianti water‐mist nella
cupola del Teatro Ponchielli
Lavori relativi allʹeliminazione dei passaggi a
livello sulla linea ferrovairia Cremona‐Mantova
Contributi RFI ‐ UE ‐
in corrispondenza di Via Brescia, Via Persico
e San Felice
Avanzo amministrazione
8.01
2012
13.035.000,00
0,00 ed entrate correnti
9.02
2012
200.000,00
0,00 Oneri urbanizzazione
0,00 Alienazioni patrimoniali
Manutenzione edifici ERP diversi ‐ somma da corrispondere ad ALER
Interventi per il recupero di alloggi diversi ERP‐
lavori di adeguamento impiantistico ed opere
edili
2007 ‐ 2008 Contributo regionale ‐
9.02
2012
535.000,00
10.05
2012
1.000.000,00
0,00 Entrate correnti
10.05
2012
255.000,00
0,00 Entrate correnti
Realizzazione cappellette di famiglia ‐ campo 6
2ʹ lotto
Realizzazione cappellette di famiglia al cimitero suburbano di Gerre Borghi
Pag. 4.5 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 LO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGETTI NEL 2012 Di seguito si riporta la rendicontazione, a valere per l’anno 2012 dei diversi progetti contenuti nella Relazione Previsionale e Programmatica 2012 ‐ 2014 PROGRAMMA N. 1 – SVILUPPO ECONOMICO SOSTENIBILE
Progetto n. 1 IL PERFEZIONAMENTO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI PER LA GESTIONE E LA CONOSCENZA DEL TERRITORIO DESCRIZIONE PROGETTO Molti uffici comunali usano lʹinformazione territoriale per il loro lavoro e necessitano di un sistema che possa fornirgliela in modo semplice e accurato. Lʹufficio Sistema Informativo Territoriale (SIT) ha realizzato nel 2005 il DataBase Topografico (DBT) che rappresenta la base informativa e lo strumento più attuale per il trattamento dell’informazione territoriale. Il DBT realizzato dal Comune viene usato dagli uffici comunali, attraverso strumentazione GIS e software sviluppati appositamente, per il supporto alle decisioni in ambito di gestione del territorio e quindi rappresenta uno strumento facilitatore per il conseguimento della finalità n. 1 del programma. Lo scopo del progetto è avere un DBT allineato con gli standard nazionale e regionale adottati per la rappresentazione digitale del territorio e con la capacità di fornire una visione integrata del suo stato (correlazione con le molteplici basi dati comunali) facilmente fruibile dagli utenti. Il progetto nel suo complesso prevede diverse fasi operative che si susseguiranno nel tempo a partire dal 2010 per terminare nel 2013, in particolare: ‐ perseguire e migliorare l’attività di aggiornamento del DBT attraverso: ‐ miglioramento dei flussi informativi tra uffici e SIT per disporre delle informazioni da inserire nel DBT provenienti da progetti interni ed esterni ‐ attuazione di accordi di scambio dati con soggetti esterni per integrare le informazioni del DBT (AEM reti tecnologiche, AEMCom reti di trasmissione dati) ‐ garantire la sorveglianza diretta del territorio per acquisire le modifiche allo stato definitivo derivanti da interventi edilizi e opere pubbliche attraverso sopralluoghi programmati del personale del SIT ‐ eseguire periodicamente una ripresa aerofotogrammetrica per disporre dello stato aggiornato del territorio ‐ coinvolgere alcuni servizi comunali e fornire al personale strumenti per l’aggiornamento diretto del DBT relativamente agli oggetti territoriali di loro competenza. ‐ Supporto alla pianificazione territoriale del Servizio Urbanistica e di altri settori/servizi dellʹente che richiedono elaborazioni sui dati territoriali. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO: A. FASI CONCLUSE: Supporto alla pianificazione territoriale del Servizio Urbanistica e di altri settori/servizi dell’ente che richiedono elaborazioni sui dati territoriali. Attuazione di accordi di scambio dati con soggetti esterni per integrare le informazioni del DBT (AEM reti tecnologiche, AEMCom reti di trasmissione dati) B. FASI DA CONCLUDERE: Sorveglianza diretta del territorio per raccogliere lo stato di fatto di interventi edilizi ed opere pubbliche attraverso sopralluoghi programmati del personale SIT. Miglioramento dei flussi informativi tra uffici e SIT per disporre delle informazioni da inserire nel DBT provenienti da soggetti interni ed esterni. Eseguire periodicamente una ripresa aerofotogrammetria per disporre dello stato aggiornato del territorio Coinvolgere alcuni servizi comunali e fornire al personale strumenti per l’aggiornamento diretto del DBT relativamente agli oggetti territoriali di loro competenza. C. TEMPI DI REALIZZO: La sorveglianza diretta del territorio attraverso sopralluoghi da parte del personale SIT non verrà più mantenuta Pag. 4.6 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 in operatività. Miglioramento dei flussi informativi: processo in corso che si concluderà entro il 2014 Ripresa aerofotogrammetria: a distanza di 5 anni dall’ultima ripresa effettuata nel 2010. Coinvolgimento di alcuni settori per l’aggiornamento del DBT: entro 2014. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI: La sorveglianza diretta del territorio attraverso sopralluoghi da parte del personale SIT non può più essere mantenuta in operatività per mancanza di personale. Progetto n. 2 REALIZZAZIONE CANALE SCOLMATORE DI NORD‐EST DESCRIZIONE PROGETTO Completare la costruzione della cintura idraulica a protezione della città di Cremona da eventi eccezionali, attraverso la risagomatura di canali di scolo esistenti che confluiscono nel fiume Oglio. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Conclusa la progettazione escecutiva e le fasi espropriative B. FASI DA CONCLUDERE: E’ in fase di esperimento la gara di aggiudicazione dei lavori che si concluderà entro il mese di aprile 2013 C. TEMPI DI REALIZZO entro aprile 2013 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: Proteggere da esondazioni vaste aree del territorio cittadino, quali la zona Est (S. Felice, S. Savino) la zona Nord (Boschetto e Borgo Loreto). Progetto n. 3 PIANO TERRITORIALE DEGLI ORARI
DESCRIZIONE PROGETTO Attuazione del Piano territoriale degli orari (l.53/2000, l.r.28/2004). Il nuovo Piano (Documento Direttore, Del. C.C. n.56 del 29/09/2011) vuole migliorare la fruibilità dei servizi e la qualità del tempo dei cittadini anche con la promozione di una cultura di conciliazione territoriale ed urbana dei servizi. E’ un insieme di orientamenti e progetti che agiscono in modo trasversale con altre progettazioni comunali. Si basa sulla collaborazione tra enti pubblici, associazioni, sindacati, cittadini, imprese e privati. La Regione Lombardia ha erogato risorse con bandi della legge regionale per finanziare l’attuazione dei Piani territoriali degli orari. Il Comune di Cremona, che ha già realizzato i progetti BiC ed ECO in città, nell’annualità 2012 realizzerà gli interventi del progetto “Verso Expo 2015. Cremona accogliente tra musica e fiume”, finanziato con 75.000,00 euro. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO l’Ufficio tempi del Comune ha sviluppato i progetti sulla riorganizzazione dei tempi, degli orari e degli spazi previsti dal bando regionale e dal PTO. A. FASI CONCLUSE: 1) Verso Expo 2015. Cremona accogliente tra musica e fiume. Chiuse le attività di progetto. Inviata rendicontazione. Arrivato il saldo da Regione Lombardia in data 31/12/12. 2) Sviluppo di nuove progettualità. Consegnato nuovo bando l.r. 28/2004 con il progetto “ON TIME. La PA di Cremona Online” in base a quanto condiviso con la rete PA. B. FASI DA CONCLUDERE: C. TEMPI DI REALIZZO: Pag. 4.7 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI per Verso Expo 2015. Cremona accogliente tra musica e fiume: elevato gradimento del servizio InBici, con più di 1000 iscritti e più di 4.000 ritiri di biciclette (da settembre 2010). Partner pubblici e privati coinvolti: 20. Incontri: 92 (con partner esterni, Comitato di Pilotaggio, gruppo Pos. organizzative). Immagine di Cremona in vista di Expo migliorata. Nuovo software x eventi, nuovo servizio wi‐fi gratuito, nuova guida turistica on line. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Criticità dei tavoli di co‐pianificazione e concertazione politici; la rigidità delle voci di spesa impostate preventivamente non consente un veloce adeguamento ad azioni multipartner; difficoltà ad affrontare alti livelli di negoziazione con una rete organizzata di partner diversi per realizzare politiche territoriali condivise. Limitazioni di bilancio e spending review. Progetto n. 4 GESTIONE DELLE TRASFORMAZIONI URBANISTICHE DEL TERRITORIO DESCRIZIONE PROGETTO La finalità del progetto è di governare le trasformazioni del territorio in modo dinamico dando attuazione alle previsioni contenute nella vigente strumentazione urbanistica (piano di governo del territorio). Prioritario è l’attivazione di forme di collaborazione pubblico/privato che consentono una partecipata e condivisa trasformazione del territorio. L’attuazione del piano di governo del territorio avverrà tramite strategie che coinvolgono gli operatori privati per il recupero delle aree degradate presenti sul territorio comunale per favorire il loro riutilizzo con finalità residenziali, produttive e terziarie nell’ottica dello sviluppo sostenibile. In particolare proseguiranno le pianificazioni attuative (Programmi integrati di intervento e Piani attuativi di iniziativa privata) relativi agli ambiti di trasformazione previsti nel Piano di Governo del Territorio relativamente ad ambiti, ambientali‐residenziali (Cavatigozzi, ecc), misti terziari‐residenziali (Incrociatello, ex Piacenza, ex Armaguerra ecc), produttivi‐logistici (San Felice ecc), che si affiancano ai Piani Attuativi già approvati o in corso di approvazione (Bagnara, Parco del Lugo, ex Scac, Città dello Sport, Maristella). Prosegue l’attività rivolta alla pianificazione dell’area dell’ex Macello – Cremona City Hub che vede, dopo la conclusione del Concorso internazionale di idee, la predisposizione del relativo Piano Attuativo. L’attuazione del Piano di Governo del Territorio si affianca alla definizione della Variante generale dello stesso, avviata dall’Amministrazione Comunale che darà risalto alla pianificazione di una rete verde organica tramite l’interconnessione fra gli spazi verdi urbani ed extra urbani, alla riqualificazione dei perimetri urbani, delle porte cittadine per dare risalto alla qualità della città. Saranno avviati percorsi per la semplificazione degli iter procedurali attualmente in vigore. Si proseguirà con la informatizzazione di tutte le procedure relative ai servizi erogati. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: E’stato approvato definitivamente il Programma Integrato di Intervento di iniziativa comunale “Città dello Sport”. E’ stato approvato il Programma Integrato di Intervento a valenza ambientale‐residenziale “Parco del Lugo” ed il Piano di Lottizzazione produttivo presso il canale navigabile. Sono stati approvati definitivamente i Piani attuativi di iniziativa privata dell’ambito ex SCAC, Bagnara, Maristella. Si è concluso il Concorso internazionale “Cremona City Hub” con la selezione del gruppo vincitore. B. FASI DA CONCLUDERE: Sono in corso di istruttoria alcuni piani attuativi di iniziativa privata tra cui quello relativo allʹambito Incrociatello. Relativamente al Programma Integrato di Intervento di iniziativa pubblica dellʹEx Annonaria (Cremona City Hub è in corso di redazione il Programma Integrato di Intervento da parte dei vincitori del concorso internazionale. E’ in corso di ultimazione la stesura della variante generale al Piano di Governo del Territorio. C. TEMPI DI REALIZZO: Si prevede di concludere tutte le fasi entro il 2013. Pag. 4.8 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Attivazione di un sistema di pianificazione coordinato e integrato tra pubblico e privato messo in pratica nei Programmi Integrati di Intervento sia di iniziativa pubblica che privata. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Normativa nazionale in continua, repentina e pesante evoluzione che rende difficoltosa spesso lʹattuazione di alcune azioni. Mancanza di tempestivi indirizzi regionali relativi alle applicazioni della normativa regionale interessata dalle modifiche nazionali. Progetto n. 5 GESTIONE DELLE TRASFORMAZIONI EDILIZIE DEL TERRITORIO DESCRIZIONE PROGETTO La finalità del progetto è di governare in modo armonico le trasformazioni edilizie della città e del territorio in conformità alle vigenti normative. Con il progetto si intende fornire un servizio sempre più di qualità alla città ed agli operatori del settore nel rispetto delle vigenti normative, creando un contesto dinamico ed efficiente anche tramite percorsi di semplificazione e snellimento amministrativo, per un maggior interesse degli investitori sulla città . Nel contempo favorisce il miglioramento della qualità della vita in senso generale. Prioritario è il coinvolgimento degli ordini e dei collegi professionali quali interlocutori rappresentativi del mondo professionale di settore. E’ in corso la revisione del regolamento edilizio per attualizzarlo rispetto alle tematiche ambientali, energetiche e della sicurezza e renderlo armonico con il nuovo PGT. Sono in corso percorsi per la semplificazione degli iter procedurali attualmente in vigore. Si proseguirà con la informatizzazione di tutte le procedure relative ai servizi erogati con l’obiettivo primario di realizzare il “fascicolo elettronico”. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: E’stata compiuta lʹanalisi sui principali procedimenti amministrativi autorizzatori sottoposta anche ai referenti nominati dagli ordini professionali. In base ai suggerimenti pervenuti sono stati rivisti sotto lʹaspetto della tempistica e della comunicazione alcune fasi. Si è concluso il progetto sulla dematerializzazione delle pratiche edilizie (Permesso di Costruire, DIA, e SCIA, CIA e CIA asseverata on_line), delle pratiche ambientali (Autorizzazione paesaggistica ordinaria, Autorizzazione paesaggistica semplificata, Ceritificazione compatibilità paesaggistica, Parere commissione paesaggio) e dell’Agibilità (Certificazione per attività economiche e Agibilità), E’ stato approvato definitivamente il nuovo Regolamento edilizio B. FASI DA CONCLUDERE: nessuna C. TEMPI DI REALIZZO: RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Primo risultato raggiunto è lʹavvio di una proficuo confronto con i collegi e gli ordini interessati. E’ stato sottoscritto un protocollo di intesa per la dematerializzazione delle pratiche con gli Enti territoriali condiviso anche dagli ordini professionali. Sono operative le procedure on line relative al Permesso di costruire (in alternativa al cartaceo) DIA, SCIA, CIA e CIA asseverata. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Normativa nazionale in continua, repentina e pesante evoluzione che rende difficoltosa spesso lʹattuazione di alcune azioni. Mancanza di tempestivi indirizzi regionali relativi alle applicazioni della normativa regionale interessata dalle modifiche nazionali. Pag. 4.9 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Progetto n. 6 REGOLAMENTAZIONE ATTIVITA’ COMMERCIALI DESCRIZIONE PROGETTO Alla luce delle recenti nuove disposizioni legislative si avverte l’esigenza di aggiornare gran parte delle disposizioni in capo ai comuni di programmazione e regolamentazione delle attività economiche per favorirne uno sviluppo armonico ed integrato Le nuove disposizioni dovranno integrarsi con il Piano di Governo del Territorio per gli aspetti urbanistici ed edilizi e con le indicazioni derivanti dalla recente direttiva comunitaria sui “servizi” e dai recentissimi decreti “Monti” sulla liberalizzazione e semplificazione fissando norme e criteri volti a garantire un equilibrato sviluppo dell’intera rete distributiva e dei servizi. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Sono stati conclusi i regolamenti del mercato rionale di Piazza Fiume e del mercato specializzato dei produttori agricoli del Foro Boario. Sono stati predisposti i contributi al PGT per gli aspetti artigianali‐produttivi e commerciali preliminari alla definizione del regolamento per le medie strutture di vendita. B. FASI DA CONCLUDERE: E’ stata predisposta la bozza del regolamento del mercato bisettimanale e del commercio sulle aree pubbliche in genere con il confronto tra gli uffici comunali. Il regolamento è già stato sottoposto al confronto con le associazioni di categoria. Si è in attesa della circolare interpretativa della Regione Lombardia sull’accordo Stato‐Regioni per poter eventualmente integrare il testo regolamentare per sottoporlo al Consiglio Comunale. Parallelamente al regolamento si è dato avvio ad una azione di riassetto dell’area mercatale di piazza Stradivari e vie limitrofe favorendo condizioni minime di sicurezza. E’ stata predisposta la bozza dei criteri per l’esercizio delle attività di somministrazione alimenti e bevande (bar e ristoranti). E’ stata predisposta la bozza del regolamento per le sale giochi. Si è in attesa del decreto ministeriale sul tema. C. TEMPI DI REALIZZO: si prevede di concludere tutte le fasi entro il 2013. RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Si sono resi definitivi il mercato rionale di Piazza Fiume e quello specializzato del foro Boario superando una situazione di precarietà con evidenti benefici per gli operatori commerciali interessati e per i cittadini‐utenti. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Criticità maggiore è l’instabilità del quadro normativo di riferimento in continua evoluzione. Progetto n. 7 PROMOZIONE E SOSTEGNO DEL COMMERCIO IN UNA LOGICA DI CONCERTAZIONE CON GLI ATTORI DEL TERRITORIO E SVILUPPO DEL DISTRETTO URBANO DEL COMMERCIO DESCRIZIONE PROGETTO Il commercio ha relazioni strettissime con la Città, in quanto interagisce con tutte le altre funzioni urbane ed è un elemento
fondamentale per la vivibilità, la sicurezza e il benessere del territorio. Le politiche di sostegno del commercio, per essere efficaci, devono necessariamente tenere conto di questa trasversalità, e dare luogo ad interventi integrati e coordinati, che prendano in considerazione tutti gli aspetti che hanno ricadute dirette o indirette sul commercio, dalla viabilità, ai trasporti, ai parcheggi, all’arredo urbano, ecc. E’ inoltre indispensabile un costante confronto con le Associazioni di categoria sulle scelte strategiche. Proprio sulla base di queste logiche di integrazione e cooperazione pubblico‐privato, e prendendo spunto da analoghe esperienze già attuate in Europa, la Regione Lombardia ha promosso l’individuazione dei “Distretti del commercio”, quali ambiti ed iniziative in cui istituzioni, categorie economiche, imprese ed altri soggetti interessati si aggregano e Pag. 4.10 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 coalizzano le forze, con l’obiettivo di fare del commercio il fattore di integrazione e valorizzazione di tutte le risorse di cui dispone il territorio, per accrescerne l’attrattività, rigenerare il tessuto urbano e sostenere la competitività delle sue polarità commerciali. Il Comune di Cremona ha aderito alla proposta regionale, nella consapevolezza che il commercio svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo economico del territorio e nella qualificazione del tessuto urbano. E’ stato quindi istituito il distretto urbano del commercio, per l’area del centro storico, ed è stato costituito un partnerariato pubblico‐privato che ha elaborato un primo programma di intervento, di durata triennale, 2008/2010, denominato “Un salotto per Cremona: verso l’eccellenza”, che ha ottenuto un contributo regionale di € 664.000. Nel marzo 2011, la Regione ha emanato il 4° bando, che, per i Distretti già esistenti, finanzia interventi che si sostanziano nell’integrazione del programma originariamente presentato, al fin di strutturare gli esiti ai quali si è pervenuti durante la fase di avvio dell’esperienza distrettuale. In particolare, è stato chiesto di evidenziare le correlazioni con la vocazione del territorio nel quale il distretto è inserito e le eventuali sinergie esistenti con gli altri sistemi riconosciuti da Regione Lombardia. Inoltre, alla luce delle nuove deleghe assunte dalla Direzione regionale commercio in tema di turismo e servizi, il quarto bando prevede sia azioni che consentano l’attivazione di sinergie con tali nuovi comparti, sia misure innovative riferite alle specifiche vocazioni territoriali entro le quali si intende sviluppare l’operatività delle realtà distrettuali già esistenti. Il partnernariato di cui è capofila il Comune di Cremona ha partecipato al nuovo bando regionale, con un programma pluriennale di intervento che prevede azioni di sviluppo del Distretto (misura 1) e incentivi economici per le imprese del commercio del comparto turismo‐servizi (misura 2). Anche la nuova richiesta del Distretto di Cremona è stata ammessa al finanziamento regionale, per cui nel corso del biennio 2012/2013 si darà corso all’attuazione del relativo programma, mentre si proseguirà comunque nell’attività di promozione e consolidamento del Distretto, secondo il percorso definito con i partners. In particolare, saranno promosse azioni per: promuovere la riqualificazione estetica dei fronti commerciali, incoraggiando gli investimenti dei privati; incoraggiare e supportare l’apertura domenicale dei negozi (attraverso l’organizzazione di un evento di forte richiamo); migliorare e sviluppare l’attività di comunicazione e promozione. Sarà assicurato il coordinamento tra i soggetti pubblici e privati, responsabili dei diversi interventi e il monitoraggio dei risultati, in termini di ricadute positive per le imprese e la Città. In particolare, si proseguirà l’attività di promozione e valorizzazione dei negozi storici e si curerà il rilancio dei prodotti a denominazione comunale (de‐co) in collaborazione con produttori e associazioni di categoria. Nel corso del 2012, è stato rivisto l’accordo originale di partnernariato, attraverso un nuovo Patto che ridefinisce la struttura organizzativa del Distretto, per renderla più snella, efficiente e stabile nel tempo. Inoltre, è stato predisposto il nuovo programma triennale di intervento 2013/2015. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Bando per la concessione di contributi economici alle imprese commerciali del Distretto, finanziato da Regione Lombardia e gestito in collaborazione con Reindustria; I contributi hanno riguardato interventi di riqualificazione estetica e funzionale dei fronti commerciali, con ricadute positive in termini di miglioramento della qualità urbana e dell’attrattività turistica dell’area; a tutti i beneficiari è stato chiesto l’impegno a collaborare alla diffusione del marchio promozionale di Città; Nuovo bando per la concessione di contributi economici alle imprese interessate da cantieri pubblici cofinanziato da Regione e Comune e reiterato a seguito del mancato esaurimento delle risorse: l’importo residuato dal bando precedente, pari ad euro 70.000, è andato interamente esaurito; sono state accolte n. 15 domande, di cui 11 per il settore del commercio e 4 per quello dell’artigianato; È stata realizzata, in collaborazione con gli altri partners del Distretto, una nuova analisi swot del Distretto, rilevando punti di forza e di debolezza, opportunità e minacce; i relativi risultati saranno utilizzati per la predisposizione dei nuovi piani di azione; E’ stato realizzato il nuovo monitoraggio sulle attività commerciali e le altre risorse del Distretto, per l’anno 2012 È stato realizzato un dossier sul commercio cittadino, che dopo avere compiuto una ricognizione sui principali interventi a sostegno del commercio attuati dall’Amministrazione, individua le priorità di azione per il prossimo futuro; È stato definito il programma dei corsi di formazione per le imprese del commercio, organizzati nell’ambito del Distretto del commercio, e la cui realizzazione è stata affidata a Reindustria B. FASI DA CONCLUDERE: a) organizzazione, in collaborazione con le associazioni di categoria del commercio e gli altri partners del Distretto Pag. 4.11 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 urbano del commercio, di un evento commerciale di forte richiamo e di rilievo sovraccomunale, con apertura domenicale dei negozi supportata dall’offerta di sconti e promozioni b) presentazione del dossier di candidatura alla certificazione europea di qualità TOCEMA per i distretti del commercio c) attuazione del nuovo programma triennale di intervento del Distretto e di altre azioni per il suo ulteriore sviluppo
d) eventuale partecipazione al 5° bando regionale per i Distretti, di prossima emanazione e) iniziative per il rilancio dei prodotti a denominazione comunale f) iniziative per la valorizzazione e promozione dei negozi storici cremonesi g) studio per la ricerca di finanziamenti esterni per il Distretto del commercio h) definizione dei criteri per la concessione in uso del marchio promozionale della Città, coinvolgendo le imprese nella sua diffusione C. TEMPI DI REALIZZO : a) entro il 2013: attuazione di una prima iniziativa sperimentale (da ripetere ed implementare, in caso di esito positivo, negli anni successivi) b) entro il 2013 c) 2013/2015 d) entro il 2013 e) 2013 e 2014 f) entro il 2013 g) entro il 2013 h) entro il 2013 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI I due bandi per finanziamenti alle imprese hanno fatto registrare un’ampia partecipazione, e hanno comportato il duplice vantaggio di offrire un concreto sostegno alle imprese e, nello stesso tempo, consentire la realizzazione di interventi di riqualificazione che apporteranno miglioramenti al centro storico. Il nuovo modello di governance consentirà di migliorare l’attività del Distretto, riducendo i tempi di approvazione e realizzazione dei progetti. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Le principali criticità riscontrate sono imputabili alla carenza di risorse economiche, che spesso impedisce o ritarda la realizzazione di progetti ed iniziative. Progetto n. 8 PIANO DELL’ILLUMINAZIONE PUBBLICA DESCRIZIONE PROGETTO Migliorare il livello di illuminazione della città garantendo il conseguimento del risparmio energetico e razionalizzando gli apparecchi illuminanti, in conformità alle norme vigenti relative alla sicurezza,all’inquinamento luminoso ed al Codice della Strada. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: L’AEM ha completato gli interventi di sostituzione dell’illuminazione pubblica programmato nel corso del 2012, con particolare riferimento ai quartieri Cambonino, Giuseppina e Migliaro. B. FASI DA CONCLUDERE: C. TEMPI DI REALIZZO : RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Migliorare la sicurezza del cittadino, conseguendo nel contempo l’obiettivo della riduzione dei costi per effetto del risparmio energetico. Pag. 4.12 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Progetto n. 9 INTERVENTI DI RIQUALIFICAZIONE TECNOLOGICA ED ARCHITETTONICA DEI PRINCIPALI CORSI CITTADINI (SOTTOSERVIZI ED ARREDO URBANO) DESCRIZIONE PROGETTO Completare la riqualificazione dei corsi Matteotti, Vittorio Emanuele ed iniziare Corso Garibaldi, migliorando la funzionalità dei servizi tecnologici, garantendo altresì il rinnovo dell’arredo e dell’organizzazione urbana. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Si sono conclusi ed inaugurati, nel rispetto dei tempi prefissati, sia la pavimentazione di pregio dell’ultimo tratto di Corso Vittorio Emanuele che del tratto di corso Garibaldi prospicente il Corso Campi B. FASI DA CONCLUDERE: C. TEMPI DI REALIZZO: RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI I lavori sono stati realizzati rispettando la programmazione concordata con tutte le parti sociali interessate agli interventi. Progetto n. 10 COMPLETAMENTO INTERVENTO SUL CAVALCAVIA DEL CIMITERO DESCRIZIONE PROGETTO Recupero degli spazi gia’ utilizzati precedentemente con le stesse destinazioni d’uso aggiornandoli alle normative vigenti e raggiungere contestualmente un livello urbano decoroso del recupero del comparto. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: ‐ E’ stata realizzata la parte del 2° lotto relativa alla realizzazione dei percorsi cicolopedonali ‐ E’ stato concluso l’appalto per la sistemazione strutturale e la definizione dei singoli spazi commerciali entro il dicembre 2012. E’ stata altresì conclusa la fase di progettazione per il completamento degli interventi B. FASI DA CONCLUDERE: E’ stata avviata la fase di trattativa negoziata per addivenire all’aggiudicazione dei lavori. C. TEMPI DI REALIZZO: Entro il 2013 CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Progetto n. 11 CREAZIONE DI UN NUOVO CENTRO DESTINATO A MAGAZZINI COMUNALI DESCRIZIONE PROGETTO Conseguentemente al programma urbanistico previsto per il comparto di ex Magazzini Strade ed ex Mercato Ortofrutticolo, è necessario progettare un nuovo polo per magazzini che potrebbero ospitare, in futuro, anche il nuovo archivio comunale. Si tratta di redigere ed attuare un progetto quadro da realizzare a lotti singolarmente agibili e fruibili.
STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE Progettazione preliminare generale. B. FASI DA CONCLUDERE: progetto definitivo, esecutivo – 1° lotto appalto dei lavori – 1° lotto Pag. 4.13 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 realizzazione e collaudo – 1° lotto TEMPI DI REALIZZO: giugno 2014 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Definizione dei fabbisogni generali ed identificazione complessiva dei costi dell’intervento. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Non è stata raggiunta la convergenza, da parte dell’organo di indirizzo, nell’area idonea a costruire il nuovo Centro Servizi. Progetto n. 12 PIANO DI ORGANIZZAZIONE ED OTTIMIZZAZIONE DELLE FUNZIONI DI SERVIZIO NEGLI IMMOBILI COMUNALI DESCRIZIONE PROGETTO Riorganizzare con attenzione le funzioni di servizio svolte nel centro cittadino per la massima valorizzazione delle risorse urbanistiche, economiche e commerciali della città. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO: A. FASI CONCLUSE ‐ conclusa la riorganizzazione e la sistemazione del polo di associazioni ubicate nella palazzina del Vecchio Passeggio ‐ concluso il piano di riorganizzazione per le associazioni da sistemare nell’edificio di via Fabio Filzi (Ex Bonomelli) B. FASI DA CONCLUDERE: studio di attuazione di ulteriori moduli (terziario pubblico, strutture per spettacoli e per la formazione ecc.) C. TEMPI DI REALIZZO: entro il 2013 Progetto n. 13 SVILUPPO DEL TURISMO E PROMOZIONE DELL’IMMAGINE DELLA CITTA’ DESCRIZIONE PROGETTO Negli ultimi dieci anni la domanda turistica è molto cambiata, diversificandosi e facendosi sempre più esigente: per questo, è necessaria una strategia condivisa, coordinata e di sistema, fra i diversi attori del territorio. Cremona ha investito da tempo sul turismo, riuscendo a raggiungere una posizione di prestigio fra le Città d’arte italiane, anche come meta turistica. Il lavoro che i vari soggetti, pubblici e privati, del territorio hanno compiuto insieme negli ultimi anni ha prodotto risultati più che positivi e può costituire la base e lo stimolo per una promozione turistica ancora più efficace, che sviluppi e consolidi nel tempo la comunicazione dei valori identitari della Città, attraverso il ricorso a tutti gli strumenti a disposizione. I più recenti dati statistici sui flussi turistici nel territorio di Cremona, dimostrano un andamento positivo, con un incremento delle presenze. Ma il sistema turistico cremonese ha ancora ampi margini di sviluppo e tutte le potenzialità per compiere un salto di qualità. Nel triennio 2011/2013, l’Amministrazione comunale, nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, ha previsto di investire risorse economiche, umane e di progettualità per promuovere Cremona in ambito turistico, agendo anche da facilitatore delle iniziative dei privati. Nel corso dello stesso triennio, l’offerta turistica cremonese è destinata ad arricchirsi di un nuovo polo di attrazione di straordinario richiamo, quale sarà il Museo del violino, una struttura unica al mondo, in cui sarà possibile non solo visitare la prestigiosa collezione di strumenti antichi, ma anche assistere a concerti in sale dall’acustica perfetta, e usufruire delle tecnologie più avanzate, per un’esperienza emozionale, unica e indimenticabile:. La politica di rilancio turistico di Cremona potrà quindi: ‐ prevedere azioni mirate e di sistema, che coinvolgano l’intero tessuto sociale; ‐ declinarsi in obiettivi a medio e lungo termine, in grado di generare effetti positivi duraturi; ‐ fondarsi sull’identità e sulle eccellenze del territorio, puntando, in particolare, sulla tradizione liutaria, l’arte, la cultura, C. Pag. 4.14 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 l’agroalimentare, l’artigianato artistico e sulle opportunità offerte dal fiume Po; Tale politica si svilupperà principalmente secondo le seguenti linee di azione: ‐ definizione di linee programmatiche Per dare organicità e maggiore efficacia alle azioni da mettere in campo, saranno definite le linee guida, su cui costruire un progetto complessivo di sviluppo turistico di Cremona, che individui le priorità, le strategie, gli ambiti di intervento, e le forme di collaborazione fra i diversi attori del territorio, consentendo anche di ottimizzare le risorse disponibili, nel rispetto del ruolo e delle competenze di ciascun soggetto. ‐ promozione del turismo musicale Sarà valorizzato il fenomeno del turismo musicale, anche attraverso lo sviluppo degli accordi già raggiunti o in via di definizione con città come Parma, Busseto e Bergamo, per favorire l’afflusso del turismo culturale tra territori con una analoga tradizione musicale (terre verdiane, terre stradivariane, ecc.) per tutto l’arco dell’anno. Saranno inoltre stretti rapporti con le agenzie di viaggio specializzate in turismo musicale e con le altre realtà che operano in questo campo, e si studieranno pacchetti turistici legati ad eventi musicali. ‐ sviluppo del turismo fluviale La navigazione turistica è un importante strumento di conoscenza dell’ambiente, uno strumento che può essere utilizzato per favorire l’incontro tra la popolazione e la navigazione, per far sì che la città si riappropri di quel ruolo di capitale d’acqua rivestito in passato. Recentemente è stato raggiunto un accordo con le Società canottieri che ha permesso di metteranno a disposizione dei turisti le loro sedi per visite guidate, mentre altre opportunità verranno offerte ai turisti, sulle sponde del fiume Po, come la disponibilità di varie postazione di bike sharing e la possibilità di brevi escursioni su barca a vela o sulle piste ciclopedonali. Si punterà pertanto a costruire un pacchetto integrato di proposte per una escursione sul grande fiume e la scoperta della città. ‐ miglioramento dell’accoglienza turistica, coinvolgendo le Associazioni locali, le imprese ricettive e i soggetti che a vario titolo sono interessati. La qualità dell’accoglienza riveste un ruolo determinante, per l’attrattività del territorio. La capacità turistica di Cremona necessita di essere potenziata. Le strutture ricettive devono essere disponibili ad accogliere un’utenza variegata. Si dovranno incoraggiare i titolari ad un maggiore ricorso al servizio di booking on line. Si incentiveranno i privati all’apertura di bed & breakfast. Si verificherà la possibilità di istituire un servizio di steward urbani, in occasione di eventi di richiamo. Si rafforzerà la collaborazione con le guide turistiche e con tour operator specializzati, promuovendo visite guidate per bambini e famiglie. Si svilupperà l’attività di promozione e marketing di accoglienza. L’obiettivo è quello di assicurare una più lunga permanenza dei turisti a Cremona; allo scopo, si dovranno sensibilizzare gli operatori privati a fare rete, e a costruire pacchetti integrati. ‐ promozione nazionale ed internazionale di Cremona Per far conoscere il prodotto “Cremona” nel mondo e aprire nuovi canali di domanda turistica verso la Città, è
necessario che l’attività di promozione raggiunga anche i mercati esteri, compresi quelli emergenti. Per questo si attiveranno rapporti di collaborazione con le Camere di commercio, italiane ed estere e con le ditte
cremonesi che operano all’estero, affinché divengano ambasciatori turistici di Cremona partecipando a Fiere e Borse
compresa la BIT. Si sfrutteranno tutti gli altri possibili strumenti di promozione, tradizionali e non, puntando su prodotti innovativi, d
forte richiamo, e sulle opportunità offerte dalle reti alle quali il Comune aderisce. ‐ miglioramento e integrazione dell’informazione turistica verrà ulteriormente aggiornato e arricchito di informazioni il nuovo sito comunale del turismo. Saranno realizzate brochure turistiche Sarà ottimizzata la gestione degli impianti pubblicitari a fini turistici (totem, pannelli a messaggio variabile, ecc.) al fine di veicolare con tempestività le informazioni sui principali eventi cittadini. ‐ organizzazione, promozione e coordinamento degli eventi di animazione della Città Gli eventi costituiscono un importante strumento di marketing territoriale. E’ necessario mantenere una programmazione di qualità, confermando le iniziative di consolidato successo, e proponendo
Pag. 4.15 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 eventi nuovi, in modo che l’offerta risulti sempre interessante e competitiva. Si incoraggerà, inoltre, l’organizzazione di eventi da parte di privati, o in collaborazione con loro, puntando soprattutto su eventi legati alle tradizioni locali. Particolare impegno sarà profuso nella promozione degli eventi principali, siano essi organizzati dal Comune o da terzi. Sarà data attuazione alle linee guida per la predisposizione di un piano degli eventi, con l’obiettivo di garantire un migliore coordinamento delle iniziative, in stretta collaborazione con i partners esterni che hanno aderito al progetto. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: ‐ Definizione delle linee guida generali per lo sviluppo turistico di Cremona; ‐ implementazione del nuovo sito comunale sul turismo, ricco di contenuti e completo del programma eventi cittadini, multilingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco)e in linea con le tecnologie più avanzate; ‐ approvazione del programma generale di valorizzazione a fini turistici dell’asta fluviale del Po (comprendente varie iniziative quali l’organizzazione di crociere, visite guidate alle Canottieri, in collaborazione con le guide turistiche, percorsi cicloturistici, eventi, promozione dell’offerta turistica, in collaborazione con gli operatori dell’incoming, ecc.); ‐ realizzazione di brochure di interesse turistico per pubblicizzare il calendario dei principali eventi dell’anno e gli eventi organizzati dal Comune in particolare la realizzazione di una brochure di promozione turistica Cremona e Busseto in previsione del 200° anniversario della morte di Giuseppe Verdi e dell’apertura del” Museo del Violino” ‐ realizzazione di eventi di richiamo turistico quali: Festa della Musica, Bel canto sotto le stelle, Cremona in Marching Band, Stradivari Fly in, 50° anni Riar Alfa Romeo, Da Pari a Pari concerto confronto violini Stradivari e Guarneri del Gesù , e d’intesa con l’Assessorato alla Cultura “ L’altro lato del violino”, Burattini d’estate, in collaborazione con PubliA Eventi Festival Le Corde dell’Anima, Festival di Mezza Estate e in collaborazione con la Confcommercio “I Giovedì d’estate” ‐ realizzazione degli eventi in programma nella seconda parte dell’anno 2012 (Festa del Torrone 16° edizione, Il Natale illumina Cremona , Il Filo dei Bambini 7° edizione , Convegno “I Musei del Nuovo Millennio, Mostra di fotografie d’epoca “Ricordi di Famiglia”, Convegno Restauro “Il Mazzolino” (allegati report di ogni rassegna in formato cartaceo) ‐ Partecipazione alla BIT e a Fiere e Borse Europee ‐ Partecipazione all’attività di promozione del Circuito Città d’Arte della Pianura Padana ‐ realizzazione ed ottimizzazione di coordinamento degli strumenti di promozione turistica del territorio, per migliorarne l’efficacia e razionalizzare la spesa B. FASI DA CONCLUDERE: 1. Attuazione di iniziative diverse per la promozione e per lo sviluppo turistico di Cremona; (Autostrade, pannelli luminosi,KUBE, AVION, nuovi Totem Intermedia, FIAB nazionale, Itinerari turistici, Qrcode) 2. completamento dell’attuazione del programma di valorizzazione a fini turistici dell’asta fluviale del Po, (con messa a sistema delle manifestazioni da tenersi sul Po) 3. conclusione accordi con altre Città per la collaborazione reciproca all’attività di promozione turistica; (Depliant Musei ed eventuali totem con Salò rassegne estive) C. TEMPI DI REALIZZO: ‐ entro 2013 ‐ entro 2013 ‐ entro 2013 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Dall’attivazione del nuovo sito comunale sul Turismo a fine anno 2012 sono stati registrati n. 114.473 accessi con una lettura media di 4,23 pagine per ogni utente, con n.480 iscrizioni alla newsletter del sito e n. 240 richieste di informazioni giunte via mail attraverso il sito stesso. I dati dell’osservatorio provinciale del turismo rilevano una sensibile crescita delle presenze turistiche nel territorio
Cremonese, in controtendenza con la situazione nazionale: non è improbabile che su tale risultato positivo abbia influito
lo sviluppo delle attività di promozione e la realizzazione di nuove iniziative ed eventi da parte soprattutto degli ent
pubblici del territorio, che hanno contribuito a rendere l’offerta più attrattiva. Purtroppo i dati si riferiscono ancora
all’anno 2011 in quanto non è stato elaborato il report 2012 da parte di ISNART. Si sono predisposti i report di tutte le iniziative dirette e indirette con tutto il materiale promozionale predisposto e le
presenze per ogni rassegna. Pag. 4.16 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Anno 2011 ‐ giorni di permanenza media 2,01 (anni precedenti gg. 1,8/1,9) ‐ pernottamenti n .396.873 (anno 2010 n. 361.672) ‐ spesa turistica generata 2011 oltre 51.000.000,00 di Euro dei quali il 61% per settori ospitalità ricettiva CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI La realizzazione delle iniziative di promozione turistica è fortemente condizionata dalla limitata disponibilità di risorse finanziarie a copertura delle relative spese. Progetto n. 14 PROGETTO DI MARKETING TERRITORIALE DESCRIZIONE PROGETTO Cremona può offrire molte opportunità di investimento agli imprenditori, particolarmente nei settori dell’alta tecnologia e dei servizi, in cui è all’avanguardia a livello nazionale; investire a Cremona è vantaggioso anche per la presenza di condizioni ambientali favorevoli, ed in particolare per la posizione geografica strategica, per la forte propensione all’innovazione, per l’elevata qualità della vita, a fronte di un costo della vita più basso di altre Città. Le relative potenzialità non risultano, però, ancora adeguatamente sfruttate, anche perché probabilmente non sono sufficientemente conosciute. Nell’attuale scenario di forte competizione fra i territori, l’economia cremonese può progredire solo puntando su uno sviluppo di elevata qualità, che richiede innovazione, il rafforzamento e la qualificazione del sistema produttivo e una forte capacità di attrazione di nuovi investimenti per favorire l’insediamento di imprese leader, innovative ed eco‐
compatibili. E’ necessario mettere a sistema le eccellenze del territorio, esistenti e potenziali, nei diversi settori. A tale scopo, occorre un vero e proprio progetto di marketing territoriale, condiviso dagli attori locali. Il Comune può svolgere un importante ruolo di facilitatore, sia pubblicizzando le diverse opportunità offerte dal territorio, sia creando le condizioni ambientali idonee all’insediamento di nuove imprese. Il Comune di Cremona intende, quindi, farsi promotore della proposta di un organico e coordinato progetto di marketing territoriale, per il rilancio economico e sociale della Città, nel medio e lungo termine, su cui le categorie imprenditoriali hanno già manifestato piena condivisione, offrendo la loro disponibilità a collaborare nell’intero percorso, con particolare interesse per interventi che riguardino le infrastrutture, la riqualificazione del territorio, e il sostegno delle imprese e dell’occupazione. Attraverso questa iniziativa, si tenderà anche ad innescare operazioni di investimento economico sul territorio, che contribuiscano al futuro disegno della Città. Dopo aver concluso lo studio preliminare che ha portato alla individuazione dei punti di forza e di debolezza, delle opportunità e delle minacce del sistema, e alla definizione delle linee guida per la predisposizione del piano di comunicazione, si procederà: alla mappatura delle aree disponibili per nuovi insediamenti produttivi; alla definizione di un patto territoriale con i soggetti chiamati a collaborare all’attuazione del progetto; alla predisposizione e attuazione di un piano di comunicazione multicanale; alla definizione di un sistema di indicatori per misurare l’efficacia delle azioni. Attraverso questo progetto, si intendono perseguire le seguenti finalità: ‐ sviluppare l’economia del territorio e l’occupazione ‐attrarre nuovi investitori anche dall’esterno della Città ‐ favorire la creazione di nuove imprese e il consolidamento di quelle esistenti, rivendicando al Comune un ruolo sempre più attivo e propositivo nel campo dello sviluppo economico ‐ accrescere il benessere e la qualità della vita dei cittadini STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Benchmarking per analizzare e confrontare le esperienze più significative di altri territori. Il difficile momento economico e la grave crisi occupazionale che stiamo vivendo e la conseguente necessità di individuare soluzioni e strumenti realmente efficaci, evitando di disperdere le risorse, hanno indotto a compiere una ricerca preliminare sulle iniziative e le prassi adottate da altre Città, per promuovere lo sviluppo economico ed occupazionale, ed attrarre nuovi investimenti, così da poter individuare quelle più idonee alla realtà locale. Sulla base dei risultati dello studio, è stata avviata la predisposizione di una organica proposta, da sottoporre alle categorie economiche, per la sua condivisione. Pag. 4.17 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 B. FASI DA CONCLUDERE: a) predisposizione progetto di marketing territoriale, sulla base delle analisi compiute b) sottoposizione proposta alle categorie economiche e agli altri stakeholders del territorio, allo scopo di ottenerne la codivisione c) mappatura aree per insediamenti produttivi d) attuazione del progetto e del piano di comunicazione e) definizione sistema di indicatori per misurare l’efficacia delle azioni C. TEMPI DI REALIZZO: a) 2013 b) 2013 c) 2013 d) 2013 e 2014 e) 2013 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI I primi risultati concreti saranno rilevabili solo dopo l’approvazione del progetto. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI La principale criticità è costituta dal fatto che alla realizzazione del progetto non sono state assegnate risorse finanziarie sul bilancio comunale, mentre le azioni di marketing territoriale comportano necessariamente almeno i costi di comunicazione, per cui si dovranno ricercare altre fonti di finanziamento. Progetto n. 15 PIANO DI AZIONE LOCALE DESCRIZIONE PROGETTO Verificare l’attuale stato di attuazione delle schede/progetto definite ed approvate nel piano d’azione, programmando le azioni per le quali non è stata ancora definita una modalità ed una tempistica d’intervento. Divulgare le iniziative attualmente avviate dal Comune di Cremona indirizzate al miglioramento delle qualità ambientali coinvolgendo nel processo i vari portatori d’interessi (cittadini, associazioni ambientaliste, Enti, ecc.) ed il Forum Giovani al fine di evidenziare le buone pratiche in materia ambientale. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: verificato lo stato di attuazione delle schede progetto del Piano d’azione suddividendole in base al livello di attuazione (lavoro svolto in collaborazione con i competenti uffici) attuazione delle schede/progetto relative alle mobilità sostenibile (bike‐sharing e raccolta differenziata rifiuti) definire il programma per la realizzazione delle azioni non attuate realizzazione di alcune iniziative programmate e relativa promozione B. FASI DA CONCLUDERE: realizzazione di iniziative residue programmate e relativa promozione C. TEMPI DI REALIZZO : dicembre 2013 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI attivazione del servizio “InBICI. La bici in Comune” avvio della raccolta differenziata porta a porta in 3 quartieri della città campagne di sensibilizzazione per la corretta gestione dei rifiuti iniziative relative al risparmio energetico ed all’attivazione di fonti energetiche rinnovabili CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Verifica delle disponibilità economiche per quelle azioni che necessitano di finanziamento. Pag. 4.18 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Progetto n. 16 STESURA DEL PIANO DI RISANAMENTO ACUSTICO DESCRIZIONE PROGETTO Attuare gli obiettivi del Piano di Zonizzazione Acustica che individua per ogni area della città, i valori limite di rumorosità ammissibile in funzione delle densità abitative e delle attività esistenti. Il progetto è finalizzato ad individuare soluzioni, interventi, proposte operative per la riduzione dell’inquinamento acustico nel rispetto dei decibel individuati dal Piano di zonizzazione acustica per ogni area della città. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: B. FASI DA CONCLUDERE C. TEMPI DI REALIZZO: Il progetto sarà realizzato non appena saranno disponibili le risorse economiche necessarie RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Il progetto sarà avviato non appena le necessarie risorse economiche verranno inserite nei bilanci Progetto n. 17 REVISIONE ED AGGIORNAMENTO DEL PIANO ENERGETICO COMUNALE DESCRIZIONE PROGETTO. Analisi delle fonti dei dati energetici al fine di adeguare alle vigenti normative il Piano Energetico attuale, aggiornandolo mediante l’adozione di soluzioni metodologiche di acquisizione ed elaborazione dei dati per la stima delle emissioni complessive del comparto energetico. In tutte le fasi del processo si renderà necessaria una forte campagna di comunicazione che evidenzia le buone pratiche messe in atto dal Comune. Il Piano energetico deve riorganizzare le fonti di approvvigionamento e le conseguenti emissioni in atmosfera al fine di rispettare i limiti di di CO2 imposti dalla Comunità Europea. Tra le attività necessarie per la realizzazione del piano rientra la produzione dell’inventario delle emissioni, documento di base per la redazione del PAES (piano d’ azione dell’energia sostenibile). STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: −
individuazione di tutti gli standard ambientali per la redazione del piano e relativo monitoraggio −
collaborazione con estensori P.G.T. −
incarico a Esco e loro consulenti per la redazione del piano −
redazione del PAES (documento fondante il piano energetico) B. FASI DA CONCLUDERE: predisposizione del piano energetico C. TEMPI DI REALIZZO: dicembre 2013 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI E’ stato redatto il PAES – Piano d’azione energia sostenibile che evidenzia le azioni da attuare e da inserire in un contesto più ampio (Piano Energetico). Progetto n. 18 PROSECUZIONE DELLE ATTIVITA’ DI COORDINAMENTO PER LA BONIFICA DEI SITI CONTAMINATI DESCRIZIONE PROGETTO Proseguire nell’attività di coordinamento e controllo degli interventi in atto relativi agli studi ed alle proposte inerenti i Pag. 4.19 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 siti oggetto di intervento di bonifica. L’attività sarà integrata anche attraverso l’individuazione e l’indagine ambientale in aree dimesse o potenzialmente
inquinate. Proseguire nell’azione di comunicazione e pubblicizzazione delle attività. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: 1. proseguimento dell’attività di coordinamento e controllo di interventi di bonifica (Tamoil e due aree dismesse) 2. individuazione ed indagine ambientale di alcune aree dimesse (ex Incrociatelo, ex Armaguerra) 3. chiusura dei procedimenti relativi a n. 6 distributori carburante, n. 2 discariche, n. 4 aree contaminate dalla presenza di serbatoi interrati 4. messa in sicurezza operativa dell’area a nord raffineria (contaminata da composti clorurati) 5. gestione delle nuove emergenze (approvazione del piano della caratterizzazione dell’area Wonder e attivazione del sistema di messa in sicurezza d’emergenza dell’area Keropetrol) 6. realizzazione del progetto di riqualificazione delle aree esterne al sito Tamoil B. FASI DA CONCLUDERE: 1. individuazione delle ultime aree dismesse e predisposizione delle relative indagini ambientali (ex SNUM) 2. attivazione del progetto di riqualificazione delle aree esterne al sito Tamoil 3. realizzazione della caratterizzazione dell’area Wonder C. TEMPI DI REALIZZO: giugno 2013 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Si è conclusa l’istruttoria per la bonifica dell’area a nord della raffineria (composti clorurati) e sono state attivate le istruttorie per le emergenze (segnalazioni di potenziali contaminazioni) del corrente anno. E’ stato realizzato il progetto di riqualificazione delle aree esterne alla Tamoil. Progetto n. 19 REVISIONE DEL REGOLAMENTO LOCALE DI IGIENE DESCRIZIONE PROGETTO Predisposizione del Regolamento locale d’igiene tipo della Regione Lombardia al fine di dettare norme integrative e complementari alla legislazione nazionale e regionale in materia di igiene adattandole alle particolari situazioni locali. Rendere esecutive le disposizioni ed i principi enunciati dalle norme, regolamentando quanto non esplicitamente espresso da essa. Adeguare l’attuale Regolamento al mutato quadro normativo in materia ambientale ed edilizia. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: predisposizione di un gruppo di lavoro con all’interno tutte le figure interessate sia interne che esterne all’Ente analisi critica dell’apparato normativo regionale analisi e confronto dei regolamenti edilizi approvati nelle varie realtà comunali predisposizione 1^ bozza di lavoro condivisione della bozza di lavoro predisposizione di bozza definitiva B. FASI DA CONCLUDERE: raccolta delle indicazioni/modifiche da parte di tutti gli Enti interessati verifica legale delle modifiche suggerite dai vari Enti condivisione con i vari Enti ed approvazione della stessa inoltro della bozza alle Commissioni consiliari approvazione in Consiglio comunale C. TEMPI DI REALIZZO: giugno 2013 Pag. 4.20 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Predisposizione della prima bozza. Sono state pubblicate di recente alcune modifiche alla normativa vigente in materia di amianto e gestione delle terre e rocce da scavo, da considerare nella stesura del documento, che non hanno permesso l’approvazione del documento già predisposto. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI ‐ inadeguatezza del quadro normativo regionale di riferimento (Regolamento di Igiene Tipo) non aggiornato alle ultime disposizioni in materia ambientale. ‐ Difficoltà di ristesura delle norme a causa del quadro normativo estremamente complesso e in continua mutazione. ‐ Difficoltà di coordinamento del gruppo di lavoro. Progetto n. 20 ISTITUZIONE DEL NUCLEO DELLE GUARDIE ECOLOGICHE VOLONTARIE DESCRIZIONE PROGETTO Attivare il servizio di vigilanza ecologica volontaria comunale in ottemperanza alla normativa regionale in base alla quale l’organizzazione del servizio deve essere affidata ai comuni capoluogo. Questi possono associarsi con altri comuni del territorio, definendo modalità di gestione del servizio. Il nucleo sarà formato da elementi trasferiti dal gruppo attualmente in servizio presso l’Amministrazione provinciale e da altri volontari che saranno reclutati e formati a seguito di bando concorsuale. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: trasferimento delle GEV dalla Provincia attivazione del servizio predisposizione bando per reclutare nuove GEV realizzazione del corso di formazione B. FASI DA CONCLUDERE: nessuna C. TEMPI DI REALIZZO: CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Nomina n. 9 GEV. Organizzazione del servizio e attività di verifica dei parchi cittadini con particolare riferimento all’abbandono di rifiuti ed alle discariche abusive. Progetto n. 21 COMPLETAMENTO DEL PIANO PER L’APPLICAZIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA SUL TERRITORIO COMUNALE DESCRIZIONE PROGETTO Nel rispetto di quanto disposto dalla vigente normativa in materia di rifiuti e delle percentuali di riduzione dei rifiuti da conferire in discarica o alla termodistruzione, migliorando le condizioni ambientali, proseguire fino all’intera copertura del territorio comunale nello sviluppo della raccolta differenziata porta a porta al fine di aumentare sia la quantità delle singole frazioni di rifiuto differenziabile, sia la qualità del rifiuti differenziato da conferire ai consorzi. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: ‐ raccolta differenziata porta a porta sul 30% del territorio ‐ progetto di espansione al 45% B. FASI DA CONCLUDERE: ‐ copertura del territorio al 45% ‐ copertura dell’intero territorio Pag. 4.21 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 C. TEMPI DI REALIZZO : giugno 2013 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI 50% del rifiuto riciclato CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Costi, difficoltà operative, introduzione della nuova tariffa sui rifiuti e servizi (TARES) Progetto n. 22 SPORTELLO EMERGENZE AMBIENTALI DESCRIZIONE PROGETTO Rappresentare un punto di riferimento per i cittadini interessati a conoscere, ed approfondire gli argomenti legati alla tutela dell’ambiente e a segnalare situazioni d’emergenza. Obiettivo primario è anche favorire attività di formazione e informazione per la tutela dell’ambiente e degli animali. Per raggiungere tali scopi è necessario interagire altri uffici ed Enti coinvolti (Sportello Unico, Polizia Locale, ARPA ASL, ecc.) al fine di fornire una risposta esaustiva alle richieste dei cittadini e divenire unico punto di riferimento in materia ambientale. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: attivazione del sito attivazione dello sportello avvio e conclusione dei procedimenti amministrativi relativi all’inquinamento atmosferico, acustico, del suolo (rifiuti), presenza di animali, deroghe ed autorizzazioni, segnalati dalla cittadinanza per illeciti in materia ambientale aggiornamento di alcune pagine del sito report delle attività svolte e comunicazione dei procedimenti conclusi definizione degli aspetti logistici organizzazione della campagna di comunicazione B. FASI DA CONCLUDERE: Attuazione della campagna di comunicazione per pubblicizzare l’esistenza dello sportello C. TEMPI DI REALIZZO: giugno 2013 Progetto n. 23 PREDISPOSIZIONE ED EFFETTUAZIONE GARA RACCOLTA RIFIUTI DESCRIZIONE PROGETTO In ottemperanza alla vigente normativa predisporre una gara per l’assegnazione del servizio di raccolta dei rifiuti inserendo parametri qualitativi ulteriori rispetto al servizio attuale relativamente allo spezzamento ed alla lavaggio stradale, voci in merito alla raccolta e lo sgombero della neve nonché il piano di contenimento degli animali infestanti (insetti‐roditori‐piccioni). STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: creazione di un gruppo di lavoro con rappresentati tutti i funzionari direttamente ed indirettamente coinvolti nella predisposizione della gara rifiuti accordo con 7 comuni del circondario cremonese per inserire i rispettivi territori nella gara, descrizione di tutte le fasi relative al servizio di raccolta dei rifiuti individuazione di tutti i parametri quantitativi relativi al Comune di Cremona ed ai comuni Pag. 4.22 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 del circondario relativi alle varie tipologie di rifiuti predisposizione di idonea tabella finalizzata ad evidenziare i costi relativi alle varie fasi del ciclo dei rifiuti predisposizione del nuovo Regolamento di nettezza urbana descrizione sintetica delle varie fasi del servizio con assegnazione dei relativi costi FASI DA CONCLUDERE: individuazione della base d’asta del costo del servizio predisposizione degli atti per la gara e pubblicazione degli stessi TEMPI DI REALIZZO: con l’attuale normativa non è definibile un limite temporale -
B. C. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI La sentenza della Corte Costituzionale 199/2012 in materia di normativa nazionale sui servizi pubblici, ha sancito l’incostituzionalità dell’art. 4 DL 138/2011 e l’abrogazione degli artt. .23 bis DL 112/2008 e 113 D.lgs 267/2000, di conseguenza, i periodi transitori entro cui sarebbero dovuti cessare gli affidamenti diretti non sono più previsti dalla normativa quindi, ad oggi, non sono più soggetti ad una norma che ne intimava la cessazione entro un tempo definito. Attualmente non c’è una data indicata per la cessazione dei contratti in essere, inerenti al servizio rifiuti, assegnati senza procedure concorsuali. Preso anche atto che dette procedure andrebbero sviluppate su bacino ottimale definito dalle regioni con dimensioni minimo provinciali, valutato che il Comune di Cremona ed altri comuni provinciali hanno proposto a Regione Lombardia la definizione di un sub‐ambito senza ottenere risposta alcuna entro i termini previsti dalla legge, non si ritiene opportuno procedere alla redazione di una nuova gara per l’assegnazione del servizio sino a quando non interverranno chiarimenti normativi Progetto n. 24 COMPLETAMENTO RIMOZIONE AMIANTO IN EDIFICI DIVERSI DESCRIZIONE PROGETTO Completare le analisi ed i piani di intervento per l’eliminazione o la bonifica di manufatti in amianto presenti negli edifici comunali diversi. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Redatti n. 3 progetti esecutivi per altrettanti edifici comunali B. FASI DA CONCLUDERE: completamento ricognizione e progettazione C. TEMPI DI REALIZZO: giugno 2014 CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI: Rilevanti difficoltà legate alla programmazione finanziaria degli interventi di bonifica. Progetto n. 25 POTENZIAMENTO DELLA RETE CICLOPEDONALE DESCRIZIONE PROGETTO Realizzare una rete di collegamenti ciclabili lungo le maggiori strade cittadine in ragione delle esigenze evidenziate, per agevolare l’uso della bicicletta, disincentivando il ricorso ai veicoli a motore. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: E’ stata conclusa la realizzazione della pista di Gerre Borghi B. FASI DA CONCLUDERE: Pag. 4.23 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 C. E’ in corso di progettazione (progetto definitivo) il collegamento tra via Boschetto e la Zona Fiera, così come si sta analizzando la proposta progettuale per il collegamento della frazione Boschetto. TEMPI DI REALIZZO : Per il collegamento Boschetto‐Fiera il progetto definitivo sarà pronto entro il mese di marzo 2013. Per il collegamento con la frazione Boschetto il progetto preliminare sarà completato nei primi mesi del 2013 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Garantire la sicurezza degli utenti deboli lungo i percorsi urbani. Progetto n. 26 ATTIVAZIONE DI UNA NUOVA RETE PER IL MONITORAGGIO DELL’ARIA A CREMONA DESCRIZIONE PROGETTO Realizzazione di una nuova rete di monitoraggio della qualità dell’aria di Cremona per creare un sistema unico di controllo dell’inquinamento atmosferico urbano che oltre a descrivere meglio il livello degli inquinanti presenti nell’atmosfera permetta anche di distinguere l’effetto delle emissioni delle principali attività industriali cittadine. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: acquisto delle nuove centraline di rilevamento prime due campagne del progetto definito Progetto Comuni per il monitoraggio della qualità dell’aria attivazione del nuovo sistema di rilevamento gestito da ARPA conclusione del “Progetto Comuni” realizzazione iniziative per il monitoraggio della qualità dell’aria nell’ambito della “Settimana della Mobilità sostenibile” elaborazione dati pubblicazione ed organizzazione convegno di presentazione alla cittadinanza dei risultati del “Progetto Comuni” implementazione del sito con i dati relativi all’attività di monitoraggio condotta B. FASI DA CONCLUDERE: nessuna C. TEMPI DI REALIZZO: RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Conclusione campagne di monitoraggio con “radielli”, presentazione dei dati al convegno “Respirando Cremona” a conclusione della campagna di monitoraggio prevista nel Progetto Comuni. Progetto n. 27 RIQUALIFICAZIONE DEL VERDE URBANO E POTENZIAMENTO SPAZI VERDI DESCRIZIONE PROGETTO Riqualificare, mettere in sicurezza e rendere più fruibili gli spazi a verde. Migliorare e rendere più sicure e fruibili le aree a verde scolastico, adeguandole anche alle nuove esigenze didattiche. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: si sono concluse le potature e gli interventi di manutenzione straordinaria programmati per l’anno 2012 secondo la cronologia prefissata. E’ stato completato altresì il censimento delle essenze programmato per il 2012. B. FASI DA CONCLUDERE: Pag. 4.24 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 C. TEMPI DI REALIZZO: RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Garantire la sicurezza degli spazi verdi fruibili. Progetto n. 28 COMPLETAMENTO DELLA PROGETTAZIONE COMPARTO MORBASCO SUD DESCRIZIONE PROGETTO Creare un ulteriore polmone verde attrezzato che faccia da filtro verso la zona industriale e che nel contempo costituisca punto ricreativo di aggregazione sociale ed educativo. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: E’ stata completata la realizzazione dell’illuminazione ed è stata completata la piantumazione del verde residuale. B. FASI DA CONCLUDERE: C. TEMPI DI REALIZZO : RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Migliorare ed incrementare le aree a filtro fra l’urbanizzato e le attività produttive. Progetto n. 29 REGOLAMENTO DI GESTIONE DEL PARCO AL PO E DEL MORBASCO DESCRIZIONE PROGETTO Preservazione e regolamentazione dell’utilizzo delle aree naturalizzate facenti parte del parco istituito. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: B. FASI DA CONCLUDERE: In ragione delle indicazioni dell’Amministrazione, va definita la sede e le prerogative di finanziamento del servizio C. TEMPI DI REALIZZO : entro l’anno 2013, in ragione delle indicazioni da parte dell’Amministrazione RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI L’intervento è finalizzato a migliorare gli spazi da destinare ai fruitori del Parco al Po, alle scolaresche che trovano un punto di conoscenza naturalistico ben organizzato. Progetto n. 30 RECUPERO DELLA STRUTTURA E DELLE AREE LIMITROFE ALLE COLONIE PADANE DESCRIZIONE PROGETTO Si vuole procedere al recupero strutturale dell’edificio delle colonie padane riconducendolo ad un utilizzo più consono rispetto alla funzione dell’edificio stesso, oltre che a completare il nuovo campeggio. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Si è conclusa la fase di pubblicazione del bando esplorativo per vagliare interessati all’iniziativa B. FASI DA CONCLUDERE: Pag. 4.25 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Si è in attesa di indicazioni da parte dell’Amministrazione circa l’attività progettuale da sviluppare. TEMPI DI REALIZZO: Entro il dicembre 2013 in ragione delle indicazioni da parte dell’Amministrazione RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Addivenire alla piena funzionalità e fruizione degli spazi interessati. Progetto n. 31 POTENZIAMENTO AREE PER IL PASSEGGIO DEI CANI C. DESCRIZIONE PROGETTO Realizzare aree recintate ed attrezzate in più punti della città per garantire il libero movimento dei cani. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Sono state individuate su tutto il territorio comunale le aree potenziali da destinare allo sgambamento per i cani. Nel frattempo è stato prodotto il diniego da parte della Soprintendenza all’autorizzazione per la realizzazione di uno spazio all’interno dei Giardini di Piazza Roma. B. FASI DA CONCLUDERE: Si deve procedere alla realizzazione degli spazi individuati in ragione delle disponibilità economiche a disposizione. C. TEMPI DI REALIZZO: entro il 2013 in ragione delle disponibilità economiche disponibili. RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI L’intervento è indirizzato verso i fruitori proprietari dei cani, che possono avere aree per la corsa degli animali, senza creare pericolo o criticità con i frequentatori abituali degli spazi pubblici. Progetto n. 32 ADEGUAMENTO DEL RIFUGIO DEL CANE DESCRIZIONE PROGETTO Risolvere la situazione di sovraffollamento della struttura e garantire lo stato di benessere e gli animali ospitati. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: B. FASI DA CONCLUDERE: Progetto esecutivo Appalto Realizzazione lavori C. TEMPI DI REALIZZO: Progetto esecutivo entro il 31 dicembre 2012 Completamento lavori entro il 31 dicembre 2013 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Il progetto ha ottenuto un contributo regionale di €. 50.000,00 CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Variazione di indirizzo circa il tipo di intervento da realizzare. Impossibilità di realizzare l’intervento nei tempi originariamente previsti a causa delle regole imposte dal patto di stabilità. Temporanea sospensione del progetto da parte dell’Amministrazione Comunale. Pag. 4.26 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Progetto n. 33 REALIZZAZIONE NUOVO GATTILE DESCRIZIONE PROGETTO Necessità di allontanare la colonia presente presso l’area attualmente occupata della caserma in via Bissolati, garantendo spazi più idonei alla cura anche della colonia presente presso il rifugio del cane che vede il coinvolgimento di circa 450/500 animali. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: B. FASI DA CONCLUDERE: Scelta dell’area Progetto preliminare, definitivo ed esecutivo Appalto e realizzazione dell’opera C. TEMPI DI REALIZZO: entro il 2014 CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI: Individuazione di un’area di caratteristiche adeguate compatibile urbanisticamente. Progetto n. 34 GOVERNO DELLE AZIENDE COMUNALI: QUALITA’ DEI SERVIZI LOCALI A RILEVANZA INDUSTRIALE E SOSTENIBILITA’ ECONOMICA DESCRIZIONE PROGETTO Nel corso del 2012‐2014 si dovranno attuare gli indirizzi per la ridefinizione strategico‐istituzionale del gruppo AEM S.p.A. recentemente approvati dal Consiglio Comunale in ordine alla gestione di pubblici servizi e attività rese al Comune. In particolare: 1) AEM SpA (società al 100% controllata dal Comune di Cremona) non svolgerà più la gestione diretta di servizi o attività per il Comune, ma: gestirà le partecipazioni detenute in altre società; manterrà la proprietà di reti, impianti, dotazioni infrastrutturali attinenti servizi ed attività (reti e impianti del ciclo idrico integrato, cavidotti sotterranei, rete di fibra ottica e tralicci, rete semaforica ed apparati per la gestione dei varchi elettronici; rete illuminazione pubblica, impianti per la gestione del calore; discarica di Malagnino, immobili diversi); valorizzerà il patrimonio immobiliare della stessa AEM SpA o ad essa trasferito dal Comune al fine di meglio realizzare i programmi di dismissione e valorizzazione del patrimonio comunale non più funzionale al perseguimento di finalità istituzionali. 2) Per la gestione dei parcheggi (servizio pubblico), al fine di salvaguardare la continuità del servizio, la valorizzazione dellʹesperienza di gestione pubblica maturata negli anni da AEM SpA, nonché il rilevante interesse pubblico per la viabilità e la sicurezza della città, dovrà essere costituita una società mista pubblico ‐ privato partecipata da AEM SpA almeno al 51%. 3) Relativamente alle attività rese al Comune, ovvero gestione semaforica e dei varchi elettronici, gestione calore, gestione strade e marciapiedi, programmazione, coordinamento e controllo del suolo e sottosuolo, dovrà essere riconfigurata AEM SERVICE SRL (già 100% AEM SpA) quale società ad oggetto sociale esclusivamente volto allo svolgimento di attività ai sensi dellʹart.13 della L.248/06. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Nessuna. B. FASI DA CONCLUDERE: Con la recente sentenza della Corte Costituzionale n.199/2012 sono state cancellate le norme di riforma dei servizi pubblici locali definite negli ultimi anni dal Parlamento imponendo al Legislatore una radicale Pag. 4.27 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 C. riscrittura del quadro normativo nazionale di riferimento, prevista per la fine dell’anno in corso. Allo stato attuale, tenuto anche conto delle importanti novità introdotte dall’art.4 della Legge n.135/2012 sulla “spending review” in materia di società strumentali all’ente locale per lo svolgimento di attività funzionali al perseguimento degli scopi istituzionali, le ipotesi strategiche prefigurate da questo progetto non possono avere concreta realizzazione fin tanto che il Legislatore non chiarirà il quadro normativo di riferimento. TEMPI DI REALIZZO: oggi non definibili con certezza, presumibilmente il progetto ridisegnato potrà vedere una conclusione tra il 2013/2014. RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI È stato svolto un importate lavoro di revisione dei contratti di servizio in essere con AEM SpA in vista del passaggio di consegne ad AEM SERVICE SRL. Tuttavia l’incertezza del quadro normativo di riferimento ha imposto un arresto dei lavori degli Uffici preposti. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Confusione nel quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento. Pag. 4.28 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 PROGRAMMA N. 2 – VIABILITA’, TRASPORTI, INFRASTRUTTURE Progetto n. 1 PROSEGUIMENTO DEL PIANO PER LA MANUTENZIONE DI STRADE E MARCIAPIEDI DESCRIZIONE PROGETTO Migliorare lo stato di conservazione delle strade e marciapiedi per aumentare la sicurezza del cittadino e di tutti coloro che ne usufruiscono, oltre che migliorare il decoro urbano. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: E’ stata completata la manutenzione ordinaria e straordinaria delle vie e marciapiedi cittadini programmati per il 2012, con particolare riferimento agli interventi in tangenziale cittadina e nelle vie di penetrazione. B. FASI DA CONCLUDERE: C. TEMPI DI REALIZZO: Progetto n. 2 RIORDINO DELL’ARREDO URBANO DESCRIZIONE PROGETTO Adeguare la sede viaria ai parametri di sicurezza previsti dalla normativa vigente ed implementare il decoro urbano. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: ‐ la progettazione e l’appalto degli interventi previsti per il 2012 ‐ la posa di fioriere nell’ambito del contesto urbano ‐ messa in opera di dissuasori per la protezione del centro storico, con particolare riferimento a Piazza Stradivari e Piazza della Pace B. FASI DA CONCLUDERE: C. TEMPI DI REALIZZO: RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Migliorare il decoro e l’arredo della città con particolare riferimento al centro storico. Progetto n. 3 PROGRAMMAZIONE DELLA MOBILITA’ CITTADINA DESCRIZIONE PROGETTO La programmazione della mobilità cittadina si pone come finalità di: migliorare l’accessibilità della città e del suo centro storico per cittadini e visitatori; dare un’immagine che coniughi il valore del patrimonio storico‐artistico della città con l’innovazione tecnologica; promuovere forme di mobilità sostenibile finalizzate alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico come azione coordinata di miglioramento della qualità della vita; implementare l’attenzione alla sicurezza per cittadini e visitatori; promuovere una rinnovata vocazione commerciale e turistica del centro storico. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: 1. E’ stato ridotto il numero dei permessi per il transito e la sosta nella ZTL rilasciati al personale dipendente delle pubbliche amministrazioni. Pag. 4.29 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 2. E’ stato introdotto il nuovo sistema di gestione a pagamento per i permessi di transito e sosta per le seguenti categorie: gli amministratori pubblici eletti nei Consigli, i componenti delle Giunte Comunale e Provinciale, i giornalisti, i medici, le attività economiche e tutti gli ingressi per le operazioni di carico scarico. 3. Sono stati elaborati alcuni schemi viabilistici per un nuovo assetto del comparto di corso Garibaldi, in funzione di una restrizione ai transiti veicolari 4. Sono state effettuate delle specifiche indagini di traffico inerenti l’origine e la destinazione dei veicoli che transitano nel comparto di corso Garibaldi, su richiesta della Giunta Comunale. B. FASI DA CONCLUDERE: 1. Approvazione da parte di tutti i soggetti interessati della nuova proposta viabilistica per il comparto di corso Garibaldi C. TEMPI DI REALIZZO: 1. Giugno 2013 (proposta viabilistica comparto di corso Garibaldi) RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Riduzione del 40% circa dei pass rilasciati al personale delle varie amministrazioni pubbliche. Progetto n. 4 INTERVENTI DI ADEGUAMENTO DELLA GRANDE VIABILITA’ (ROTATORIA DI VIA MANTOVA – RACCORDO CON AUTOSTRADA) DESCRIZIONE PROGETTO Garantire fluidità veicolare al traffico da e per il casello autostradale ed ottimizzare lo scorrimento in tangenziale. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Si è conclusa la fase di aggiudicazione e si è dato corso ai lavori B. FASI DA CONCLUDERE: completamento dei lavori C. TEMPI DI REALIZZO: entro settembre 2013 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Garantire fluidità al traffico nel comparto est. Progetto n. 5 SISTEMAZIONE PASSAGGI A LIVELLO DESCRIZIONE PROGETTO Eliminazione di alcuni passaggi a livello in ambito urbano con particolare riferimento a via Brescia, via Persico e via San Felice, al fine di ridurre il forte disagio per la continua attesa e fluidificare il traffico veicolare nei nodi di intersezione. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Attivazione della procedura di variante del PGT Attivazione delle procedure per il finanziamento delle opere Approvazione del progetto definitivo ed espropriazione ed acquisizione delle aree B. FASI DA CONCLUDERE: Indizione dell’appalto integrato per l’aggiudicazione dei lavori C. TEMPI DI REALIZZO : entro febbraio 2013 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Pag. 4.30 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Migliorare la viabilità nel comparto nord ed est del comune di Cremona, attraverso l’eliminazione di 7 passaggi a livello.
Progetto n. 6 GARA SUL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE DESCRIZIONE PROGETTO A seguito della scadenza del Contratto di servizio che regola l’erogazione del servizio di trasporto pubblico a Cremona con la soc. KM S.p.A., in ottemperanza con quanto stabilito dalla vigente normativa ed alle prossime norme regionali attualmente in fase di approvazione, il progetto prevede l’elaborazione di una nuova gara per l’assegnazione del servizio di trasporto pubblico articolata su un bacino comprendente anche l’intero territorio provinciale. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: analisi delle problematiche presentatesi nella erogazione dell’attuale servizio nei 7 anni contrattuali; protocollo con la Provincia di Cremona e Comune di Crema per la collaborazione nella redazione della nuova gara; analisi dei contratti di servizio in essere nei vari Enti in collaborazione con consulenti; individuazione e confronto dei dati quantitativi e qualitativi relativi al servizio nei vari Enti. individuazione degli indirizzi politico/amministrativi/economici per indirizzare le scelte del nuovo Piano dei Trasporti; confronto con Provincia di Cremona e Comune di Crema al fine di individuare le risorse economiche e chilometriche necessarie per la redazione della nuova gara; predisposizione del capitolato ed elaborazione del bando di gara compresa anche quella del servizio scuolabus comunale; pubblicazione del bando. B. FASI DA CONCLUDERE: C. TEMPI DI REALIZZO: Terminato nel mese di agosto 2012 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Anticipate le indicazioni della Legge regionale di prossima pubblicazione che prevedevano gare su territori più ampi rispetto alle precedenti premessa fondamentale per la costituzione dei 7 bacini previsti da Regione Lombardia per tutto il territorio, anziché gli attuali 22. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Apparato normativo ancora in evoluzione, difficoltà economiche legate alle manovre finanziarie conseguenti da crisi, difficoltà nella condivisione di obiettivi comuni tra i tre Enti coinvolti. Progetto n. 7 RIQUALIFICAZIONE DEL COMPARTO STAZIONE – VIA DANTE – VIALE TRENTO E TRIESTE DESCRIZIONE PROGETTO Completamento progettuale del comparto della Stazione e sviluppo dell’interscambio tra le diverse modalità di trasporto e di mobilità come occasione di riqualificazione urbana. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: B. FASI DA CONCLUDERE: Sviluppare secondo le indicazioni dell’Amministrazione il progetto preliminare‐definitivo ed esecutivo per il completamento di tutto il comparto della Stazione. Ricercare i finanziamenti per la progettazione e la realizzazione dell’intervento della Stazione. Completare la progettazione esecutiva del comparto di via Dante. Pag. 4.31 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 C. TEMPI DI REALIZZO : In funzione delle indicazioni dell’Amministrazione, verranno programmate le fasi di progettazione per quanto concerne il parcheggio multipiano entro dicembre 2013. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Rimangono da risolvere le problematiche relative alla cessione delle aree da parte di RFI, malgrado gli accordi e le convenzioni in essere. Pag. 4.32 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 PROGRAMMA N. 3 – SOLIDARIETA’ E POLITICHE PER LA FAMIGLIA Progetto n. 1 ASSISTERE GLI ANZIANI DESCRIZIONE PROGETTO Potenziare la rete degli interventi in supporto alla domiciliarità delle persone anziane attraverso la maggiore integrazione delle risorse presenti nella rete dei servizi sociosanitari e sanitari nonché degli interventi di prossimità realizzati dall’Associazionismo e dal Terzo Settore. Sviluppare il raccordo con la filiera sociosanitaria dei servizi, in particolare erogati attraverso l’apporto dell’Azienda Speciale Cremona Solidale, anche in considerazione degli sviluppi riguardanti il progetto di welfare cittadino. Sperimentare inoltre interventi di sostegno alla domiciliarità in riferimento alle problematiche nonché bisogni di tipo sociale, valorizzando la sinergia tra le competenze dei soggetti accreditati per gli interventi professionali in collaborazione con le reti di prossimità presenti nei quartieri della città. Sviluppare gli ambiti di attività che consentono di raggiungere la maggiore appropriatezza nell’erogazione dei servizi domiciliari a valenza socioassistenziale, monitorando l’andamento della gestione diretta dei medesimi attraverso il coinvolgimento con i soggetti accreditati. Favorire l’attivazione di progettualità temporanee, capaci periodicamente di rivalutare il bisogno e di riprogettare, se necessario, le aree di intervento in supporto alla famiglia e al componente anziano. Favorire inoltre percorsi di avvicinamento tra domanda e offerta rispetto alle situazioni complesse che richiedono l’inserimento in strutture diurne o residenziali. Sviluppare inoltre percorsi di sensibilizzazione volti a migliorare la capacità della comunità e dei diversi soggetti chiamati ad erogare servizi alla persona al fine di aumentare la capacità di tutela, anche giuridica, degli anziani soli. Data inoltre la condizione di solitudine e di isolamento a rischio di emarginazione, si rende opportuna la sperimentazione di nuove opportunità abitative in grado di garantire la custodia e la protezione sociale delle persone più fragili. Nell’ambito delle esperienze inerenti la relazione d’aiuto, gli interventi di prossimità, si rende inoltre interessante la sperimentazione delle risorse e dell’apporto del Servizio Civile Volontario. Tenuto conto inoltre dell’evoluzione normativa riguardante gli strumenti di compartecipazione alla spesa da parte degli utenti destinatari dei servizi nonché delle differenti competenze previste a livello regionale tra il comparto socioassistenziale e quello sociosanitario, si impone la verifica delle modalità di copertura dei costi. Quanto evidenziato anche in prospettiva di una valutazione inerente gli standard qualitativi e le risorse economiche a disposizione per la sostenibilità dei servizi. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: • Avvio della gestione comunale del SAD con decorrenza dal 1° maggio 2012. • Coinvolgimento di un numero maggiore di soggetti erogatori di prestazioni domiciliari mediante la partecipazione delle cooperative accreditate dall’Ambito distrettuale. • Individuazione e monitoraggio delle situazioni ad alta complessità per l’integrazione dei servizi di ADI e SAD e affidamento ai soggetti accreditati e pattanti, in integrazione con le attività del Cead‐ASL. • Sviluppo delle attività di prossimità, buon vicinato mediante la definizione di intese con il Terzo Settore nonché lo sviluppo della sperimentazione del progetto denominato “custode socialeʺ • Monitoraggio dell’andamento della compartecipazione. • Il sistema di assistenza domiciliare si e’ consolidato durante il secondo semestre dell’anno, a seguito del recupero del servizio dall’azienda Cremona Solidale. Si è conclusa positivamente la sperimentazione del nuovo strumento a supporto della gestione del servizio, in grado di qualificare il raccordo tra il servizio pubblico e tutti i soggetti accreditati, attraverso la rilevazione ed il controllo delle attività caratteristiche dei volumi di produzione. • Il nuovo assetto gestionale inoltre ha coinvolto tutti i soggetti accreditati che hanno manifestato la disponibilità ad operare nel territorio del comune di Cremona, nonostante l’assegnazione del principale numero di progetti resti in capo agli enti storicamente radicati nel territorio. • L’assegnazione dei progetti individuali di tipo sociale inoltre è stata considerata in continuità con gli interventi domiciliari di tipo sociosanitario, in qualità di pattanti presso Asl. • Integrazione delle risorse finanziarie di tipo sociale con quelle provenienti dal fondo sociosanitario, assegnate dall’Asl ai progetti rivolti alla non autosufficienza, a partire dalla valutazione congiunta con il Cead di Asl delle casistica di maggiore complessità di tipo sia sociale sia sociosanitario. • Individuazione delle risorse e delle competenze presenti in città per la realizzazione di forme di coordinamento per lo sviluppo di interventi di prossimità, custodia sociale a supporto della permanenza a domicilio, in sinergia Pag. 4.33 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 con il servizio sociale professionale. Avvio della progettualità, integrata al terzo settore, per l’ottenimento di fondi provenienti da realtà terze. • Partecipazione al regolamento nazionale per la realizzazione del progetto Home Care premium in accordo con Inps e finalizzato a realizzare azioni a favore di soggetti non autosufficienti, in particolare a sostegno delle persone anziane anche con riguardo ad azioni di prevenzione della non autosufficienza e del decadimento cognitivo. La sperimentazione è promossa da inps secondo quanto indicato nel DM 463/98 che riconosce all’INPS‐ Gestione ex Inpdap, tra gli scopi istituzionali, l’erogazione di prestazioni sociali in favore dei dipendenti e pensionati pubblici e dei loro familiari. • Avvio della collaborazione con gli Studi associati di medicina generale presso gli ambulatori presenti in città, con l’obbiettivo di sperimentare interventi ed azioni di segretariato sociosanitario e favorire percorsi di semplificazione dell’accesso ai servizi del sistema integrato. B. FASI DA CONCLUDERE: Approvazione dei criteri di compartecipazione alla spesa, comprendente le modifiche o integrazioni individuate a seguito del monitoraggio effettuato durante il primo biennio di applicazione del Regolamento comunale per l’accesso ai Servizi Sociali C. TEMPI DI REALIZZO : Aprile 2013 CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Nell’attuazione dell’obiettivo si è considerata la minore disponibilità di risorse provenienti dal Fondo Sanitario inizialmente considerate a parziale copertura dei costi degli interventi domiciliari di tipo sociale (SAD) nelle situazioni in carico anche al sociosanitario in quanto seguite da ADI. La riduzione delle risorse si associa inoltre alla necessità di misurare l’impatto sul sistema sociale della recente riforma del servizio ADI, approvata da Regione Lombardia. Progetto n. 2 RIVALUTARE I RAPPORTI CON L’AZIENDA SPECIALE CREMONA SOLIDALE DESCRIZIONE PROGETTO Negli anni 2012‐2014 si dovranno attuare gli indirizzi legati alla valutazione circa le funzioni e il ruoli dei principali attori del welfare comunale ed in particolare dell’Azienda Speciale Cremona Solidale. L’analisi condotta nel biennio precedente ha consentito d’individuare le principali criticità dell’attuale sistema e di delineare gli scenari possibili di evoluzione sotto il profilo giuridico ed economico patrimoniale. L’analisi ha inoltre consentito d’individuare un più coerente assetto gestionale per i servizi socio assistenziali trasferiti all’Azienda Speciale Cremona solidale dal Comune di Cremona e di riconsiderarne la gestione in capo all’ente locale, nell’ottica della semplificazione e della riduzione della filiera di produzione dei servizi i cui interventi sono realizzati mediante l’apporto di cooperative sociali. A seguito di quanto avvenuto per i principali servizi a domanda individuale, si rende possibile procedere alla valutazione delle restanti unità d’offerta (di tipo sociosanitario con medesime caratteristiche gestionali), al fine di valutarne il più opportuno modello di gestione . Lo scenario inoltre richiede di concludere la valutazione circa la persona giuridica maggiormente conforme alla gestione del comparto sociosanitario, le cui unità d’offerta si riferiscono ai servizi domiciliari, diurni, residenziali per anziani a contratto con l’ASL. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Approvazione degli contenuti relativi agli approfondimenti condotti in ordine all’assetto giuridico dell’Azienda Cremona Solidale dai quali, allo stato attuale, non emergono elementi sufficienti per sostenere la trasformazione della persona giuridica; l’ipotesi di costituire una nuova fondazione è infatti stata bloccata dalla recente normativa dettata dalla L. 135/2012 (detta Spending Rewiev) che ha introdotto per gli Enti Locali il divieto “di istituire enti di qualsiasi natura giuridica che esercitino una o più funzioni fondamentali e funzioni amministrative loro conferite ai sensi dell’art. 118 Cost”. Nel confermare l’orientamento verso la trasformazione dell’Azienda Cremona Solidale in fondazione, allo stato attuale risulta pertanto opportuno mantenere l’assetto vigente ed attendere orientamenti giurisprudenziali più consolidati tenuto conto delle funzioni non prettamente “sociali” ma “socio‐sanitarie” svolte dall’Azienda ed in quanto tali non Pag. 4.34 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 B. C. considerabili funzioni fondamentali dei Comuni FASI DA CONCLUDERE: TEMPI DI REALIZZO: Progetto n. 3 ACCOMPAGNARE LE FAMIGLIE CON DISABILI DESCRIZIONE PROGETTO Negli anni 2012‐2014 si dovranno attuare gli indirizzi legati al processo di miglioramento dell’accompagnamento della famiglia che vive l’evento della disabilità con il potenziamento dei progetti e servizi capaci di garantire un adeguato supporto nelle diverse fasi del ciclo di vita della famiglia. Nell’ambito dell’età evolutiva appare di particolare importanza l’alleanza e la ridefinizione delle intese finalizzate alla collaborazione tra famiglia, scuola e servizi a partire dal focus prioritario per i servizi sociali e cioè la famiglia. In particolare si tratta di sviluppare occasioni innovative di aggancio per la famiglia in cui nasce un bambino con disabilità, sino dal momento della comparsa della disabilità e nel raccordo e collaborazione con gli organismi sanitari cui compete la cura. Inoltre il recente protocollo sottoscritto con l’ufficio scolastico provinciale ed il Centro territoriale per la disabilità (CTRH) ha l’obbiettivo di consentire la sperimentazione biennale di una nuova alleanza tra servizi e istituzioni scolastiche, nell’ottica di un proficuo rapporto di collaborazione in grado di riqualificare la funzione di progettazione integrata con attenzione alla crescita delle competenze del sistema nella realizzazione dei percorsi d’integrazione sia scolastica che sociale delle persone con disabilità, l’accompagnamento ed il supporto alle loro famiglie verso una migliore qualità della vita,la crescita individuale ed il raggiungimento di maggiori livelli di autonomia personale. Il raccordo con la scuola deve inoltre consentire di sviluppare percorsi capaci di orientare l’educazione e la crescita del minore verso la vita adulta con lo sviluppo di strumenti quali l’orientamento scuola‐lavoro, reso possibile anche attraverso lo strumento recentemente introdotto da Regione Lombardia e denominato dote. Nell’ambito dei progetti e dei servizi per la vita adulta, fondamentale è inoltre la realizzazione di un maggiore coordinamento tra le proposte che si orientano a rispondere al dopo di noi ed in particolare tra le competenze e le risorse del privato sociale presenti in città. La crescita delle famiglie circa le esigenze di arricchimento della rete dei servizi e la richiesta di una maggiore differenziazione delle risposte, può trovare una risposta nella maggiore sintonia tra e nelle risorse della rete sociale. Il biennio 2012‐2014 è pertanto orientato alla individuazione di nuove soluzioni pubblico – privato capaci di offrire ai bisogni della residenzialità adulta una maggiore recettività e diversificazione dell’offerta. All’impegno verso l’avvicinamento e l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità si deve aggiungere la costante attenzione alla crescita ed al coinvolgimento dei soggetti profit, ovvero all’investimento verso la cooperazione di tipo B, affinchè possa gestire un’offerta di tipo occupazionale in grado di generare opportunità in divenire e di non involgere. Infatti la fatica determinata dalla mancanza di soluzioni in uscita delle persone la cui esperienza lavorativa di tipo cooperativo non riesce ad evolvere in una successiva esperienza in altro contesto lavorativo, comporta una chiusura del sistema alla nuova ricettività. Questo si evidenzia nella consapevolezza della complessità che oggi rappresentano gli obbiettivi di sviluppo occupazionale per le fasce svantaggiate a fronte della crisi del mercato del lavoro. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: ‐ Con il mese di Gennaio, a seguito della fase di analisi e predisposizione della proposta, si è attivata la collaborazione con il Settore Politiche educative finalizzata a momenti di formazione per il personale educativo dei nidi comunali. La proposta orientata a sviluppare proposte di presa in carico precoce ed integrata delle famiglie, ha l’obbiettivo di individuare elementi capaci di consolidare le competente che i due settori comunali devono agire nell’incontro sociale ed educativo con la famiglia: la formazione, guidata da figure con competenza psicologica, sociale ed educativa ha l’obbiettivo, a partire dalla scuole comunali, di implementare il raccordo tra le agenzie educative ed i servizi sociali, supportando le competenze degli operatori scolastici. In parallelo, nel sistema delle scuole statali, si sono avviati gruppi di lavoro finalizzati ad estendere la proposta di raccordo e formazione con le scuole materne e primarie. ‐ Circa i servizi residenziali e diurni per la disabilità, in prospettiva dell’approvazione delle linee strategiche per l’Azienda Speciale Cremona solidale, si è definito l’impegno di analizzare le voci di costo in relazione agli standard gestionali. Ciò anche al fine di poter ridefinire e/o confermare i criteri di compartecipazione della spesa e più in generale di sostenibilità dei servizio in relazione ai costi. ‐ Presentazione e successiva approvazione del progetto denominato” a scuola…e altrove” il cui finanziamento Pag. 4.35 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 B. C. sarà erogato, nel 2013, dal Centro territoriale per la disabilità ed il cui obbiettivo è la ridefinizione dei criteri di erogazione del servizio per l’integrazione scolastica degli alunni in condizione di disabilità per la verifica e ridefinizione del sistema integrato di presa in carico della famiglia. FASI DA CONCLUDERE: Approvazione delle modifiche relative il sistema di compartecipazione TEMPI DI REALIZZO: aprile 2013 Progetto n. 4 RAPPORTI CON L’AZIENDA SOCIALE DEL CREMONESE E GOVERNO DELLE SCELTE DI ACCREDITAMENTO DEI SERVIZI DESCRIZIONE PROGETTO A seguito dell’approvazione del nuovo Piano di Zona a valere per il triennio 2012‐2014, l’Azienda Sociale del Cremonese, divenuta Ente capofila del Distretto, assume in capo a sé le funzioni programmatorie e gestionale di tipo distrettuale. Il Comune di Cremona ha la necessità di collocarsi in questo nuovo disegno, con lo scopo di meglio delineare, all’interno di una logica di raccordo e condivisione della strategia programmatoria, ambiti di autonomia gestionale capaci i riconoscere la specificità del territorio comunale e, conseguentemente, la maggiore complessità dei servizi. Prioritario è l’obbiettivo di raggiungere, nel sistema territoriale comunale, una maggiore omogeneità nella distribuzione dei servizi e una più equa modalità compartecipativa capace di orientare le scelte verso l’esigibilità e la tutela dei Livelli Essenziali di Assistenza. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: La valutazione della compartecipazione delle gestioni associate del Comune di Cremona con l’Ambito distrettuale, a seguito del recupero delle unità di offerta SAD e Comunità alloggio per minori con il mese di Maggio, si conferma per i servizi e le unità d’offerta attivate con l’avvio dei Piani di zona: si tratta per lo più di competenze per le quali il Comune, in forma singola, non ha mai sostenuto precedentemente la gestione in forma diretta. Si è invece ritenuto di condividere con l’Asl la sperimentazione della gestione autonoma della lista di attesa per l’accesso in RSA da parte dell’Azienda Speciale Cremona Solidale. Dato il particolare e principale impatto della domanda delle persone residenti nel Comune di Cremona con l’RSA dell’Azienda Cremona Solidale, detta sperimentazione consente di sviluppare le capacità di accoglienza e ridurre i tempi di attesa. Si sono attivati in forma stabile i tavoli di confronto con il Terzo Settore sui temi: interventi di prossimità e mediazione dell’inquilinato; contrasto alla povertà, sviluppo dell’impresa sociale. B. FASI DA CONCLUDERE: C. TEMPI DI REALIZZO : Progetto n. 5 SOSTENERE I BISOGNOSI NELL’USCITA DA PERCORSI DI POVERTA’, EMARGINAZIONE E DEVIANZA DESCRIZIONE PROGETTO Sempre più ci si trova ad operare in una area di bisogni estremamente ampia, a fronte di risorse economiche comunque insufficienti a rispondervi adeguatamente. L’andamento della crisi mette sempre più in evidenza la parcellizzazione degli interventi che caratterizza il nostro sistema di welfare (bonus, social card, fondo affitti, doti, voucher, ecc.), erogati da enti diversi, in tempi diversi, in favore di utenti non sempre facilmente individuabili: un sistema di benefici complesso e di difficile accesso per il cittadino. La povertà si connota spesso come una spirale di progressiva esclusione, che deve essere fronteggiata con offerte coordinate in risposta a problemi vitali diversi (il reddito, l’abitazione, l’emancipazione tramite attività lavorativa, ecc.). E’ da tempo consolidata la consapevolezza che hanno speranza di più efficace contrasto alle forme diverse di povertà strumenti capaci di offrire risposte integrate. E’ necessario sviluppare azioni volte ad individuare tutte le risorse di cui i soggetti poveri, o a serio rischio di divenirlo, dispongono per valorizzare, responsabilizzare, accompagnare, con interventi appropriati e fra loro ben combinati, Pag. 4.36 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 non solo di soccorso economico monetario, ma anche di orientamento, sostegno, inserimento sociale e professionale.
STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Analisi della popolazione target in carico ai servizi e ridefinizione delle priorità d’intervento e della programmazione delle risorse assegnate. Analisi della domanda relativa agli interventi riferiti all’integrazione del reddito familiare e rimodulazione dei programmi assistenziali quali principali strumenti di risposta alle situazioni di maggiore fragilità: famiglie numerose, famiglie monogenitoriali numerose, grandi fragilità, situazioni in condizione di “svantaggio” in riferimento a problematiche lavorative. Avvio e conclusione del percorso finalizzato all’accreditamento delle Cooperative di tipo B coinvolte nelle attività di manutenzione del verde conseguentemente all’affidamento di commesse da parte del Comune. Verifica dei servizi e progetti finalizzati alla individuazione e realizzazione di opportunità per l’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio: verifica dei singoli progetti nell’ottica di migliorare il raccordo con le attività di presa in carico e di valutare l’efficacia dei singoli percorsi individuali in rapporto ai costi sostenuti definizione dell’accordo con le realtà del terzo settore impegnate nella erogazione di interventi a contrasto delle condizioni di povertà estrema allo scopo di fronteggiare il rischio di una ulteriore marginalizzazione di situazioni individuali e familiari connotate da grave indigenza o da vulnerabilità sociale, proseguendo iniziative già in essere e mettendo in campo anche azioni nuove. La condivisione e la scelta di addivenire ad un protocollo di intesa, tra l’altro ha lo scopo di avviare la sperimentazione di interventi coordinati tra le parti aderenti, mediante l’erogazione di contributi economici personalizzati a singoli e famiglie in situazione di indigenza e di grave difficoltà, anche attraverso la prosecuzione di specifici rapporti in convenzione con le cooperative sociali e con le associazioni che promuovono azioni di solidarietà sociale. valutazione di eventuali diversi assetti gestionali è considerata possibile nella prospettiva di valorizzare le competenze del Servizio Sociale comunale in particolare per ciò che attiene alle funzioni di governo, programmazione degli interventi e alla valutazione del bisogno. Il cambiamento circa le possibili configurazione dei ruoli e funzioni dei soggetti attivi nel territorio è considerato nella prospettiva anche della verifica dei criteri di accesso per l’assistenza economica indicati nel Regolamento comunale e la cui conclusione della valutazione di impatto è prevista entro il primo trimestre del 2013. Gli elementi a disposizione consentono di indicare come possibile lo scenario che vede il trasferimento al terzo settore delle funzioni erogative relativamente a tutti gli interventi d’integrazione del reddito familiare che il Comune intenderà confermare, anche a seguito del confronto con le realtà del privato e della solidarietà presenti nel territorio ed attive in questo ambito, affinché si tenda ad una progressiva comune modalità di intervento progressivamente più integrato di valutazione ed intervento in contrasto al fenomeno della povertà a Cremona e conseguentemente si possa auspicare la maggiore capacità del sistema territoriale di adottare le modalità più efficaci per l’impiego delle risorse a disposizione. B. FASI DA CONCLUDERE: C. TEMPI DI REALIZZO : Progetto n. 6 SOSTENERE L’ATTIVITA’ DEL CENTRO INTERCULTURALE DESCRIZIONE PROGETTO Considerato l’andamento del fenomeno migratorio a Cremona, emerge il consolidarsi delle presenze della popolazione straniera, sia traverso nuclei di persone singole sia di nuclei familiari con minori, visto inoltre l’aumento delle famiglie con minori di seconda generazione, a cui si aggiunge l’alto numero di nuclei ricomposti, tra i quali si evidenziano le seguenti casistiche di: nuclei singoli, nuclei familiari monogenitoriali, monogenitoriali numerosi, famiglie ricongiunte. Se i tempi delle migrazioni in Lombardia si possono ritenere maturi, quelli delle migrazioni familiari necessitano di tempi più lunghi, non ancora completati, per realizzarsi appieno. Sul piano della distribuzione territoriale i recenti dati evidenziano quasi ovunque un significativo livello di crescita dei presenti, con un aumento dei motivi di ricongiungimento familiare su di quelli per lavoro, pur in un contesto di perdurante crisi economica. Questa nuova fase richiede da un lato l’assunzione di consapevolezza da parte dei nuovi residenti del proprio ruolo di cittadini, dall’altro è fondamentale che le Istituzioni e il Terzo Settore attivino strategie di sostegno e accompagnamento dei processi d’integrazione in atto. Quanto evidenziato richiede lo sviluppo di spazi di Pag. 4.37 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 interculturalità, attraverso il consolidamento delle azioni realizzate nel primo biennio e il raccordo con le realtà conosciute per l’erogazione dei servizi del settore Politiche Sociali con le quali sperimentare azioni preventive di sostegno e promozione della normalità, capaci di diffondere la solidarietà familiare e le risorse presenti nelle comunità locali. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Sottoscrizione del Protocollo d’Intesa tra i partner sostenitori del Centro Interculturale Mondinsieme; Sostegno e partecipazione ai progetti a valenza interculturale coinvolgenti le nuove generazioni; Consolidamento di Mondinsieme all’interno della rete di soggetti pubblici e del privato sociale del settore; Co‐progettazione con gli attori della rete al fine di favorire l’erogazione di servizi ai cittadini immigrati; Supporto alle associazioni di migranti B. FASI DA CONCLUDERE: nessuna C. TEMPI DI REALIZZO : RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: Mondinsieme partecipa a diverse reti di soggetti coinvolti in particolari progetti: Tavolo “Insieme per il Cambonino”; equipe territoriale del progetto “Vivere in Italia”, finanziato su bandi Fei e Regione Lombardia; parternariato “Reti nella Città” finanziato su bando Volontariato 2012. Sono stati promossi inoltre incontri con gli operatori del settore, al fine di approfondire alcuni aspetti dell’erogazione di servizi specifici per l’utenza immigrati (patronati...) Mondinsieme è capofila del progetto “Terre d’Incontri” presentato su bando FEI 2012 azione 6, per il potenziamento dell’accesso ai servizi e l’integrazione delle comunità straniere nel tessuto cittadino. Mondinsieme ha sostenuto la realizzazione di due progetti interculturali rivolti alle giovani generazioni “Learning Weak” finanziato da regione Lombardia e “Abi‐Tanti della Terra” finanziato dal bando Think Town 2 del Comune di Cremona. Coinvolgimento delle istituzioni e facilitazione delle relazioni tra queste e associazioni migranti, comunità religiose, gruppi partecipanti a progetti meritevoli (2 incontri con il Sindaco) Da ottobre 2012, l’operatore dello Sportello Immigrati del Comune di Cremona è presente 4 ore in fascia pomeridiana presso il Centro Interculturale. Sostegno alle associazioni migranti riguardo alla formulazione di richieste e l’articolazione di proposte ad enti pubblici e privati, compresi i comitati di quartiere. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI: La mancanza di risorse seppur minime rende difficile la progettazione di eventi e interventi a sostegno dell’intercultura e dell’integrazione, anche a fronte di specifiche richieste del territorio. Persiste la difficoltà di coinvolgimento delle associazioni di migranti, che attraversano oggi un momento di particolare criticità anche dovute alle difficoltà derivanti dalla crisi economica. Progetto n. 7 SOSTENERE L’ESPERIENZA DEL TAVOLO INTERRELIGIOSO DESCRIZIONE PROGETTO Un importante strumento per lʹintegrazione della popolazione straniera è rappresentato dal Tavolo Interreligioso, viste le azioni e i percorsi realizzati nel primo biennio in cui si sono coinvolti i rappresentanti delle diverse fedi presenti a Cremona. Si è evidenziata l’efficacia dell’organismo che garantisce la conoscenza reciproca tra i rappresentanti delle religioni e tra i fedeli e la costruzione di rapporti rispettosi Poiché la religione rappresenta un importante elemento identitario, ma può costituire anche un elemento di scontro tra le culture. Il biennio 2012‐2014 è pertanto finalizzato a consolidare l’esperienza in questo delicato ambito di confronto, tenuto conto inoltre degli esiti raggiunti con il progetto realizzato con i fondi di provenienza europea nel primo biennio di mandato. In particolare, strumenti quali visite ai luoghi di culto, interventi nelle scuole e per accompagnamento alle mostre interessanti a questo scopo, possono rappresentare alcuni significativi momenti di sensibilizzazione efficaci per aumentare le opportunità di confronto, elaborare, superare e favorire processi di mediazione dei conflitti esistenti tra appartenenze culturali ovvero religiose diverse, capaci di sostenere il processo identitario dei singoli gruppi etnici e nel contempo favorire la maggiore integrazione ed inclusione Pag. 4.38 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 sociale. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Realizzazione del Progetto “Segni per Incontrarsi” – anno scolastico 2011‐2013 Supporto al Tavolo Interreligioso, attraverso la convocazione periodica degli aderenti Supporto alle richieste di alcune comunità religiose nella ricerca di spazi Organizzazione e comunicazione delle iniziative del Tavolo rivolte alla cittadinanza Messa in rete del Tavolo con altre realtà cittadine – enti, scuole, comitati di quartiere, terzo settore B. FASI DA CONCLUDERE nessuna C. TEMPI DI REALIZZO RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: “Segni per Incontrarsi”: coinvolte 3 classi di due Scuole Secondarie di secondo grado, e gli insegnanti e genitori della scuola primaria dell’istituto comprensivo di Bozzolo; realizzati 2 incontri nelle scuole con i referenti del Tavolo; 3 visite a luoghi di culto (Cattedrale e Centro Culturale Islamico La Speranza, incontro con gli Imam). Partecipazione del Tavolo alle iniziative del Comitato di Quartiere 6: Giornata sulla Natura, partecipazione dei referenti al dibattito “Il rispetto del creato, natura e vita vista dalle diverse culture laiche e religiose”; Giornata dell’incontro, intervento della comunità Islamica e saluto dell’Imam. Affiancamento alle comunità islamiche (Kosovara e Centro Islamico) per la richiesta al Comune di spazi idonei alle celebrazioni del Ramadan. Grazie alla stretta collaborazione tra Mondinsieme e il coordinatore Don Mario Aldighieri, il Tavolo ha ripreso le riunioni periodiche e le attività, dopo un periodo di difficoltà. Dopo il trasferimento del Centro presso la sede di Largo Madre Carelli (settembre 2012), si sono svolti 3 incontri dei referenti del Tavolo presso Mondinsieme; 1 iniziativa pubblica “Preghiera delle Religioni per la Pace”; 1 incontro con il Sindaco Oreste Perri. Coinvolgimento negli ultimi incontri di 2 nuove piccole comunità evangeliche africane. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI: Difficoltà nel coinvolgimento di alcune specifiche comunità, restie a partecipare ai momenti di incontro e scambio a volte per problemi di lingua/distanza fisica (ad es. Comunità Sikh e Indù) a volte per discontinuità di intenti dei referenti stessi (Comunità Rumena Ortodossa, Soka Gakkai). Impossibilità di ri‐attivare il progetto Segni per Incontrarsi per l’anno scolastico 2012‐2013, nonostante i tentativi. L’offerta di percorsi di dialogo interreligioso nelle scuole va ben articolata e sostenuta con risorse specifiche, in modo da poter coinvolgere maggiormente i dirigenti scolastici oltre che i professori, che spesso portano avanti questo tipo di progetti per volontà individuale, e dunque non garantiscono una continuità nel tempo. Progetto n. 8 ATTUARE UNA POLITICA DI ACCOMPAGNAMENTO E DI SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA DESCRIZIONE PROGETTO Le nostre città e i nostri territori sono oggi attraversati da processi di natura globale i cui impatti, ricadendo sul locale, vanno a incidere profondamente anche sulla qualità dei legami, che tengono insieme persone, famiglie, gruppi e contesti di vita. Diviene per questo fondamentale promuovere un modello di welfare comunitario attento a sostenere e accrescere le competenze delle famiglie attraverso un’attività integrata con il Terzo Settore. In particolare sviluppando attraverso il Centro per le Famiglie uno spazio di dialogo per tutti i genitori (singoli o in coppia), i nonni e le figure educative che desiderano approfondire, chiarire e migliorare il proprio stile educativo e la comunicazione con i minori. L’area della consulenza e della mediazione famigliare possono divenire strumenti trasversali e stabili che correlano fortemente il C.Fa. e i servizi del Settore Politiche Sociali alle diverse organizzazioni della comunità locale, in particolar modo Terzo Settore e Scuola. Inoltre al fine di creare un radicamento territoriale del C.Fa. diventa importante definire una strategia di comunicazione e raccordo che promuova senso di appartenenza alla comunità locale optando per interventi che facciano leva anzitutto sul protagonismo e le abilità relazionali delle persone e delle formazioni sociali locali. In tal modo rispetto alla famiglia si potrà sviluppare un’attenzione a che si collocano in diversi ambiti: di convivenza, sociali, educativi, abitativi, ma anche di tipo culturale e formativo, valorizzando spazi ludico‐ricreativi ed espressivi con Pag. 4.39 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 finalità di integrazione. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: ‐ gruppi formativi relativi alle tematiche: mamme sole, nonni, genitori separati, essere genitori. ‐ supporto a minori fragili: doposcuola 10 minori. ‐ Partecipazione all’attivazione del protocollo con Ufficio Scolastico Provinciale sul minore fragile e alla predisposizione del percorso operativo e di mappatura del territorio in relazione sia agli istituti scolastici primari e secondari di primo grado sia del terzo settore. ‐ attivati tutti gli sportelli previsti: sportello informafamiglie, sportello di consulenza legale, sportello di consulenza educativa, sportello di consulenza psicologica. Una segnalazione specifica lo sportello relativo al Bonus Gas ed Energia che viene ormai gestito autonomamente dal Centro. ‐ coordinamento volontari Servizio Civile (4 volontarie) e predisposizione del nuovo progetto che ha ampliato la partnership, con alcune realtà del Privato Sociale: Federazione Oratori, CRForma, Coop. Iride e Liceo Artistico Munari, rispondendo al tema dell’accompagnamento sia in termini sociali sia educativi, bisogno emerso dal territorio in termini prioritari. ‐ Gestione spazi d’incontro e formazione in collaborazione con il Terzo Settore. ‐ Coprogettazione con il Terzo Settore: che ha dato vita a due progetti finanziati sui Bandi CARIPLO VOLONTARIATO, e due promossi direttamente dal Centro per le Famiglie: ovvero: “CHIACCHIERE IN CORTILE ‐ – piccola rassegna d’incontri sul tema della famiglia” e “A SPASSO CON LA FAMIGLIA”. Queste ultime due progettualità meritano un approfondimento, perchè hanno da un lato portato al Centro una presenza a serata di circa 200 persone e reso visibile il servizio all’intera cittadinanza, dall’altro contribuito a pensare ad un welfare integrato che, attraverso il raccordo con il profit (Associazioni di categoria) delinea un’idea di città che accoglie la famiglia anche nei compiti di cura. Inoltre si sottolinea che le 12 realtà del territorio che hanno aderito hanno operato in termini di gratuità, quindi non gravando sul budget delle Politiche Sociali. ‐ Raccordo con Centro Interculturale Mondo Inseme: si è attivata una buona sinergia contribuendo in modo significativo alla realizzazione del Progetto TERRE D’INCONTRI sul Bando FEI, che ha superato il primo step di valutazione. B. FASI DA CONCLUDERE C. TEMPI DI REALIZZO RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Si confermano gl’indicatori già preventivati: Numero degli accessi Numero dei cittadini fruitori Numero delle realtà coinvolte Si segnala un trend in costante crescita, che richiede conseguentemente un processo di rilettura e monitoraggio costante dei servizi che i Centro ha attivato, poichè la rilevazione oltre che quantitativa è anche qualitativa. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Si confermano le criticità già segnalate: costante diminuzione delle risorse economiche ed umane, per quest’ultime soprattutto in relazione al buon funzionamento degli sportelli. Diviene fondamentale sostenere un raccordo con gli altri ambiti dell’Assessorato e dell’Amministrazione, nonché una forte incentivazione della ricerca di risorse tramite nuove progettazioni. Progetto n. 9 PARI OPPORTUNITA’ DESCRIZIONE PROGETTO Il progetto intende promuovere una cultura di pari opportunità sia nell’azione amministrativa, sia nell’ambito dell’intera comunità cittadina. Tale finalità viene declinata secondo due grandi ambiti di intervento necessariamente interconnessi. Il primo, che in generale riguarda la cultura e la politica della differenza, intende valorizzare la differenza come risorsa, qualità, competenza, attraverso interventi e sperimentazioni di percorsi culturali e didattici di alto profilo. Tale ambito è rivolto a favorire forme di rappresentanza e di esperienze di cittadinanza attiva rivolte non Pag. 4.40 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 solo alle donne, ma anche ai giovani. Il secondo ambito concerne interventi tesi a favorire le pari opportunità nella sfera sociale e privata: in questo gli obiettivi mirano a realizzare interventi di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, ridurre la discriminazione diretta o indiretta, favorire i diritti paritari. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO l’Ufficio Pari Opportunità del Comune ha sviluppato i progetti sulla promozione e diffusione del tema delle pari opportunità ad ogni livello amministrativo come previsto dal programma di mandato del Sindaco. A. FASI CONCLUSE: 1) Piano territoriale della conciliazione: Tavolo della doppia conciliazione, Comitato Unico di Garanzia. Istituzione e sviluppo del nuovo Comitato Unico di Garanzia. Gestione della giornata istituzionale dell’8 marzo 2012 e del 25 novembre 2012. 2) Piano triennale delle azioni positive. Approvato e pubblicato il Piano triennale delle azioni positive. Avvio delle procedure di Family Audit in ambito di una sperimentazione nazionale coordinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per la famiglia B. FASI DA CONCLUDERE C. TEMPI DI REALIZZO : RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI 8 marzo. Soggetti coinvolti: 11; partecipanti: 2000. 25 novembre. Soggetti coinvolti: 5; partecipanti: 120 ‐ Corso di difesa: partecipanti 30 ‐ Progetto Family Audit: finanziamento ottenuto con risparmio di 13.000,00 Euro ‐ Progetto ʺTerritorio in rete contro la violenza sulle donneʺ: formazione e vademecum ‐ Progetto Medi@MENTE Donna in collaborazione con Soroptimist Cremona CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Le Pari Opportunità sono un approccio culturale vasto e complesso che conduce a esperienze e pratiche di confronto culturali difficili e lente. Esistono difficoltà legate al costante e crescente contenimento delle risorse finanziarie con ripercussione sulle attività. Progetto n. 10 RIVISITAZIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI E DELLE PRESTAZIONI OFFERTE ALLA CITTADINANZA DESCRIZIONE PROGETTO 1) Obiettivo del progetto e quello di affrontare le attuali criticità delle attività cimiteriali, non sempre al passo con la domanda del cittadino, e le diverse esigenze manifestate dall’utenza per tipologia di sepoltura, culto, luoghi, celebrazioni. Aggiornamento del Servizio, rivisitazione e modernizzazione del sistema gestionale e lavorativo, in ragione alle caratteristiche del bacino d’utenza cimiteriale di oggi e dei prossimi anni. 2) Realizzo dell’attivita sepoltura, della cremazione e del mantenimento del concetto di “ricordo. Supporto logistico ai servizi offerti , consulenza ed assistenza diretta (Inumazioni, tumulazioni, cremazioni e relative autorizzazioni; autorizzazione alla dispersione delle ceneri, consegna ed affidamento di ceneri; concessioni cimiteriali, diritti d’uso delle sepolture private; subentro, decadenza, revoca, estinzione di concessioni cimiteriali; erogazione del servizio di illuminazione votiva con stipula di nuovi contratti, subentri e revoche) 3) Interazione fra operatori per il soddisfacimento della richiesta del cliente (Parenti/ Pompe funebri /Marmisti/ Etc) 4) Creazione di sistemi automatizzati per recupero informazioni inerenti alle sepolture presenti nel cimitero. 5) Storiografie. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Gli obiettivi del progetti 1 e 2 sono stati portati a termine nelle sue fasi di studio, progettazione ed emissione di atti procedurali o di atti di approvazione consiliare la cui traduzione e riferibile alla realizzazione anche: ‐ della Revisione regolamento consiliare di polizia cimiteriale: realizzazione analisi attività cimiteriali e necrofore, di un’indagine di mercato, comparazione dei prezzi in vigore e formulazione nuove tariffe cimiteriali, adozione nuovo tariffario. ‐ della messa a regime della nuova regolamentazione relativa alla mobilità interna veicolare al Civico Cimitero, Pag. 4.41 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 B. C. regolamentazione per rilascio dei permessi di accessibilità. 3) eseguito con traduzione nella operatività del monitoraggio continuo del registro Ditte Terze autorizzate alla esecuzione di lavori edili, di lavorazione marmo, di pulizia monumenti sepolcrali presso i Civici Cimiteri, regolarizzata dopo assestamento situazioni critiche nuova procedura per prenotazione dei funerali e delle cremazioni 5) nel corso dell’anno sono state promosse attività culturali sfociate nella edizione e distribuzione a livello cittadino di opuscolo “guida alle bellezze storico artiche del Cimitero Maggiore di Cremona”, a cura della Ditta CRart, in visite guidate da parte di Ass.ni diverse presso il Civico Cimitero FASI DA CONCLUDERE: punto 4 )Creazione di sistemi automatizzati per recupero informazioni inerenti alle sepolture presenti nel cimitero TEMPI DI REALIZZO: Non prevedibili per mancanza di risorse finanziarie dedicate all’acquisto e messa in opera degli impianti per trasmissione della rete dati/server, monitor (anche a Totem) per l’accesso telematico diretto da parte della utenza dei dati sepolture presenti al Civico Cimitero RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: Punti 1)‐2)‐3)‐4) realizzati al 100% CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Mancanza risorse finanziarie. Progetto n. 11 OTTIMIZZAZIONE DEI SERVIZI CIMITERIALI E DELLE ATTIVITA’ CONNESSE DESCRIZIONE PROGETTO Migliorare e potenziare le strutture del sistema cimiteriale attraverso progetti di opere ed investimenti nelle quattro sedi cimiteriali: a) Implementazione del sistema di verifica e di monitoraggio e di assistenza tecnico‐operativa per la qualificazione dell’attività cimiteriale cittadina; b) Realizzazione di sistemi di interfaccia con l’utente mediante Web e Archivi telematici c) Rilievo , studio, analisi dell’attivita cimiteriale e della sua possibile identificazione a livello imprenditoriale “corporate identity” a vantaggio e prestigio del servizio reso ai cittadini per prestazioni, idoneita, bellezza dell’ambiente e dei sepolcri stessi , dei tempi di attesa e delle risposte. d) realizzazione di piccolo cimitero per animali; e) interventi di manutenzione straordinaria del civico cimitero per opere di consolidamento e messa in sicurezza del patrimonio demaniale sia in ambito strutturale che arboreo ed arbustivo. f) Riqualificazione e mantenimento delle aree cimiteriali non occupate da sepolcri. g) g) Pulizia e riassetto degli scoli delle acque pluviali, dei piani e delle pendenze per l’allontanemento dai sepolcri dei reflui. Realizzazione delle opere di messa in sicurezza di alcuni camminamenti dissestati o pericolosi per condizioni meteorologiche avverse. h) Estumulazione e traslazione del gruppo ossari per proseguire con la realizzazione di nuove cappelle familiari.
i) progettazione e realizzazione di un nuovo polo per la cremazione adeguato alle esigenze della citta e del territorio. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE I punti a) c) e) f) g), trattandosi di interventi a monitoraggio e sviluppo costante sono da considerate come continui lavori attestati e conclusi. Nell’immediatezza della situazione vengono ad essere tecnicamente analizzati, finanziati ove occorra investire delle risorse economiche ed eseguiti operativamente si identificano come interventi a ciclo continuato. punto b) per mancanza di fondi non è stato possibile installare presso il Civico Cimitero le attrezzature Totem per l’accesso telematico diretto da parte della utenza dei dati sepolture presenti al Civico Cimitero (vedi riferimento scheda 10) d) in fase di analisi per collocazione in relazione alle previsioni del nuovo PCT (Piano Cimiteriale) e fattibilità a Pag. 4.42 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 livello gestionale h) Non eseguite le estumulazioni degli ossari a favore di quelle necessarie (152) dei tumuli monumentali in lista di attesa dal 2009 per consegna dei sepolcri espropriati ai nuovi concessionari subentrati dopo decadenza i) realizzata la procedura per l’affidamento dell’appalto relativo alla costruzione del nuovo Polo Crematorio e all’installazione del forno tecnologico presente al suo interno. Sono in avvio i lavori relativi ai due appalti che si concluderanno presumibilmente entro l’anno 2013. B. FASI DA CONCLUDERE d) cimitero per animali che sino ad oggi non è stato realizzato per mancanza di finanziamenti C. TEMPI DI REALIZZO : possibile solo dopo approvazione Consiliare del Piano Urbanistico del Cimitero (PCT) e delle risorse finanziabili per la costruzione e gestione dello stesso. RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: raggiunto risultato come sopra illustrato CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Disponibilità finanziarie limitate. Progetto n. 12 RIQUALIFICAZIONE, MANUTENZIONE E SVILUPPO DELLE DOTAZIONI STRUTTURALI DEL SISTEMA CIMITERIALE DESCRIZIONE PROGETTO Migliorare e potenziare le strutture del sistema cimiteriale attraverso progetti di opere ed investimenti nei quattro siti comunali. a) realizzazione del nuovo corpo a nord a chiusura dei chiostri multipiano (1° lotto) b) realizzazione di nuove strutture per la tumulazione nel campo 6 (tombe romane e cappellette a 5‐10‐15 posti) c) studio preliminare per la realizzazione di un cimitero per animali d) nuovo polo per la cremazione – progetto preliminare, definitivo, esecutivo, appalto e realizzazione lavori e) progettazione e realizzazione delle sistemazioni esterne dei cimiteri di S. Savino e Gerre Borghi f) interventi annuali di manutenzione straordinaria del civico cimitero (androni a croce, chiesa centrale, androni a celle, ossari perimetrali, analisi di pressione di falda nei manufatti a nord ecc. g) miglioramenti logistici nei cimiteri (nuovo ingresso a ovest, completamento centro raccolta rifiuti differenziati ecc.) h) miglioramento e riqualificazione delle dotazioni di verde del civico cimitero i) implemento del cimitrero di Gerre Borghi per realizzare 10 cappelle di famiglia (progetto esecutivo e realizzazione) j) nuovo ossario comune e nuovo parco delle rimembranze (progetto preliminare e definitivo) STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: a) realizzazione dei lavori al 80% circa b) realizzazione dei lavori al 100% circa d) progettazione esecutiva e acquisizione pareri i) progetto esecutivo j) progetto preliminare B. FASI DA CONCLUDERE: a) completamento lavori di finitura ed impianti, collaudi b) nessuna c) studio preliminare per la realizzazione di un cimitero per animali d) appalto opere OG1, realizzazione e collaudo del nuovo polo; e) sistemazione esterna Gerre Borghi Pag. 4.43 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 f) g) h) i) j) C. completamento interventi manutentivi miglioramenti logistici nei cimiteri (nuovo ingresso a ovest, completamento centro raccolta rifiuti differenziati ecc.) miglioramento e riqualificazione delle dotazioni di verde del civico cimitero appalto e realizzazione opere progetto definitivo ed esecutivo TEMPI DI REALIZZO: Aprile 2013 concluso giugno 2014 novembre 2013 giugno 2014 giugno 2014 giugno 2014 giugno 2014 dicembre 2013 marzo 2014 a) b) c) d) e) f) g) h) i) j) RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: Con il completamento di due importanti dotazioni, il nuovo corpo a Nord per tumulazioni ed il primo lotto del campo 6, si soddisfano i fabbisogni del sistema cimiteriale favorendo anche un rapido rientro degli investimenti economici sostenuti. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI: Rilevante difficoltà nella programmazione finanziaria per la manutenzione straordinaria di tutti i cimiteri. Impossibilità di attuare interventi manutentivi, anche già finanziati e progettati, a causa delle regole imposte dal Patto di Stabilità. Pag. 4.44 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 PROGRAMMA N. 4 – SICUREZZA Progetto n. 1 NUOVO CENTRO DI PRONTO INTERVENTO; LA RISPOSTA DELLA POLIZIA LOCALE AL CITTADINO DESCRIZIONE PROGETTO Il progetto intende ulteriormente favorire la fruizione dello Sportello Unico di Polizia Municipale garantendo una serie di servizi coordinati ottimizzando i tempi di risposta alla cittadinanza e provvedendo a produrre una nuova carta dei servizi alla luce delle novità del Settore. La nuova Centrale Operativa opererà perseguendo l’obiettivo di migliorare i tempi di risposta alle richieste della cittadinanza per quanto di competenza e verrà riorganizzata anche in punto risorse umane che verranno adeguatamente formate sia dal punto di vista delle nuove tecnologie installate sia dal punto di vista della comunicazione. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: 1) Continuità nella formazione del personale di C.O. e dello Sportello Unico di P.L. 2) Razionalizzazione delle procedure, sinergia con l’Ufficio Gestione Risorse Umane del Comando 3) Redazione della carta dei servizi 4) Analisi dell’attività mediante report alla Direzione Generale B. FASI DA CONCLUDERE: NESSUNA C. TEMPI DI REALIZZO : Come da previsione RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI E’ continuata l’azione di formazione del personale sia della Centrale Operativa che dello Sportello Unico circa l’ottimizzazione delle procedure di competenza da parte dei responsabili di area. La razionalizzazione delle procedure è stata perseguita attraverso la puntuale indicazione e codificazione degli interventi per quanto riguarda la Centrale Operativa e delle attività svolte, (tipologia richieste utenza) in riferimento allo Sportello Unico di P.M.. E’ in corso l’azione preparatoria e la redazione della Carta dei Servizi aggiornata dei servizi resi dallo Sportello Unico in collaborazione con il Servizio Comunicazione. Si è provveduto ad indicare puntualmente tutta l’attività svolta nel Report alla Direzione Generale ‐ Report alla Direzione Generale 2 ‐ Veicoli restituiti 747 ‐ Denunce ricevute 414 ‐ Accesso agli atti trattati 764 ‐ Interventi registrati dalla C.O. 38.416 ‐ Cittadini ricevuti 12.815 Progetto n. 2 STRAORDINARIO CONTROLLO ANNONARIO AREE MERCATALI E PUBBLICI ESERCIZI DESCRIZIONE PROGETTO Il progetto è volto a un controllo puntuale delle attività commerciali ambulanti che frequentano i mercati comunali e i pubblici esercizi che negli ultimi anni hanno avuto segnalazioni da parte dei cittadini per problematiche varie. L’attività comporterà una puntuale definizione delle aree assegnate per quanto riguarda gli operatori mercatali, i plateatici per i Pubblici Esercizi e il controllo del rispetto delle normative specifiche in materia oltre che dei regolamenti comunali vigenti. Pag. 4.45 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: 1. Verifica e misurazione dei posteggi con predisposizione di apposito documento 2. Formazione di un gruppo di lavoro 3. Controllo delle attività commerciali e verifica degli spazi e occupazioni di suolo publico 4. Analisi delle attività svolte mediante report alla Direzione Generale B. FASI DA CONCLUDERE: Nessuna C. TEMPI DI REALIZZO: Come da previsione RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: Si è provveduto ad effettuare le attività di misurazione e riordino del mercato bisettimanale al fine di garantire il rispetto degli spazi assegnati agli ambulanti, attività che verrà resa visibile attraverso la borchiatura delle dimensioni assegnate e completata al 90%. Alcune situazioni particolari attendono definizione dall’Ufficio Commercio. Nel contempo l’attività si è indirizzata alla verifica dei plateatici assegnati in particolare riferimento ai pubblici esercizi e alle aree di cantiere. L’attività viene svolta in perfetta sinergia con i Settori Entrata, Sportello Unico e Ufficio della Qualità Urbana. ‐ Report alla Direzione Generale 2 ‐ Verbali di ispezione 102 Sanzioni commercio su area pubblica 57 ‐ ‐ Sanzioni ai P.E. 40 ‐ n. di azioni di contrasto abusivismo commerciale 89 CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Riscontrate particolari difficoltà nell’attività di recupero di tutte le informazioni che negli anni hanno riguardato gli operatori ambulanti. Riscontrate difficoltà nel rapporto di mediazione con gli operatori commerciali. Progetto n. 3 LA POLIZIA LOCALE: STRUMENTO DI DIFFUZIONE DELLA CULTURA DELLA SICUREZZA STRADALE DESCRIZIONE PROGETTO Promuovere la crescita della cultura della sicurezza stradale specialmente tra i giovani cremonesi al fine ultimo della riduzione dellʹincidentalità stradale. Lʹinsegnamento e lʹapproccio alla materia delle scuole di ogni ordine e grado. Organizzazione di eventi tematici e tavole rotonde al fine della sensibilizzazione del messaggio educativo alla popolazione. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO: A. FASI CONCLUSE: 1. Costituzione e formazione del gruppo di lavoro 2. Analisi delle richieste 3. Organizzazione ed erogazione del servizio 4. Realizzazione di n. 3 eventi tematici e di un DVD a scopo comunicativo B. FASI DA CONCLUDERE: C. TEMPI DI REALIZZO: Come da previsione RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: Si è proceduto ad effettuare attività di Educazione Stradale in tutte le scuole di ogni ordine e grado secondo le richieste pervenute alla Polizia Municipale. Di fatto il percorso educativo è terminato con il finire dell’anno scolastico e in forma solo residuale si sarà interessati da tale attività nella parte iniziale dell’anno scolastico 2013. Si è provveduto ad organizzare diversi eventi tematici tra cui si evidenziano la “XII Festa dell’Educazione stradale” svoltasi in data 29 maggio, “La Piazza luogo di incontro” in collaborazione con il Liceo Manin e l’evento conclusivo Pag. 4.46 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 “Salone dello Studente” con “Una vignetta per la sicurezza”. Sono in corso le ultime attività volte alla realizzazione del previsto DVD a scopo comunicativo. Nell’anno scolastico 2012/2013 si provvederà altresì all’erogazione della customer satisfaction per riscontrare il gradimento delle iniziative intraprese. L’attività di prevenzione è stata altresì effettuata attraverso pattuglie mirate al controllo dello stato di ebbrezza dei conducenti mediante l’organizzazione di n. 9 posti di controllo mirati e altri 11 in collaborazione con altre forze dell’ordine che hanno portato a testare con alcoltest oltre 1.500 conducenti. ‐ Scuole coinvolte 41 ‐ Classi coinvolte 359 ‐ Incontri didattici 190 ‐ Eventi 3 Alunni coinvolti 20.340 ‐ ‐ Ore aula e sperimentazione esterna 7.470 CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI: E’ in attuazione la realizzazione del DVD. La criticità riscontrata nel rispetto dei tempi di realizzazione è dovuta essenzialmente alla defezione del personaggio pubblico che non si è reso disponibile alla partecipazione dell’iniziativa. Pertanto si è dovuto rivedere la progettazione dell’opera. Progetto n. 4 VICINO AI QUARTIERI: OLTRE LA PROSSIMITA’ DESCRIZIONE PROGETTO Lʹobiettivo del progetto prosegue l’opera di vicinanza della Polizia Locale alle comunità dei quartieri con particolare riferimento a quelli su cui insistono complessi di Edilizia Residenziale Pubblica. Grazie all’accordo di collaborazione con ALER sarà possibile mantenere alta l’attenzione nelle aree comuni garantendo una migliore qualità della vivibilità complessiva. Inoltre si proseguirà con un’azione di presenza e di pattugliamento anche in ore non codificate al fine di avere le più ampie informazioni e il più alto controllo del quartiere. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: 1) Celebrazione ricorrenza S. Sebastiano Patrono Polizia Municipale nella nuova modalità in forma itinerante coinvolgendo di anno in anno ogni Parrocchia della Città. Per l’anno 2012 nella Parrocchia S. Francesco del Quartiere Zaist. 2) Organizzazione incontri con comunità di quartiere 3) Incontri con i Comitati di Quartiere ed i Referenti sul territorio 4) Analisi delle attività mediante report alla Direzione Generale evidenziando i miglioramenti nei tempi e nelle modalità di erogazione del servizio B. FASI DA CONCLUDERE: C. TEMPI DI REALIZZO: Come da previsione RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: Per quanto riguarda la prima fase si è tenuta in data 20 gennaio la tradizionale celebrazione della ricorrenza di S. Sebastiano, Patrono della Polizia Municipale, nella parrocchia del quartiere Zaist. Per quanto riguarda la seconda e la terza fase che insieme rappresentano il complesso delle attività sviluppate dai Vigili di Quartiere, al fine di un miglior rapporto con i residenti dei Quartieri medesimi e della presa in carico delle problematicità rappresentate, si è proceduto alla realizzazione di incontri con le Comunità di Quartiere intensificando l’azione degli interventi di prossimità e i contatti sia con Parrocchie, Oratori, Centri per Anziani, Comunità alloggio per minorenni sia con i Comitati di Quartiere ai quali, nello specifico, ha partecipato direttamente anche la Dirigenza significando che per tale obiettivo complessivo si è intensificata l’azione anche su puntuale indicazione di indirizzo dell’Amministrazione tanto da raggiungere un indicatore di 987 contatti/richieste da parte dei cittadini e alla trattazione di 284 casi complessi relativamente alle azioni sviluppate dai Vigili di Quartiere Report alla Direzione Generale 2 Pag. 4.47 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 -
Incontri negli oratori, con le comunità e con i Comitati di quartiere 163 Pag. 4.48 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 PROGRAMMA N. 5 – CULTURA E ISTRUZIONE Progetto n. 1 RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE DI PALAZZO DELL’ARTE PER LA REALIZZAZIONE DI UN MUSEO ESPOSITIVO DESCRIZIONE PROGETTO Realizzazione di un polo culturale di eccellenza per la musica e l’arte contemporanea e per la divulgazione dell’arte liutaria, quale patrimonio della città e che nel contempo possa costituire un polo attrattivo d’eccellenza a livello internazionale, quale Museo dei Violini e dell’Arte contemporanea. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: E’ stata ottenuta l’agibilità agli spettacoli ed anche la funzionalità del Museo B. FASI DA CONCLUDERE: E’ in corso di completamento l’iter procedurale per il trasferimento nel patrimonio comunale della struttura. C. TEMPI DI REALIZZO: entro aprile 2013 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Realizzazione di polo culturale di eccellenza. Progetto n. 2 CULTURA DESCRIZIONE PROGETTO Il progetto coinvolge l’intero tessuto cittadino e vede partecipi diverse realtà ‐ Enti, Istituzioni, Fondazioni, Asili, Università e scuole, privati ‐: pertanto si è reso necessario prevedere una programmazione dell’attività Culturale che attraverso caratteristiche di interdisciplinarietà, condivisione, capacità di interazione con l’utenza definisca una linea culturale omogenea ed efficace. Il “ fare sistema” dunque è strumento per il raggiungimento di obiettivi “comuni”: •
Favorire la gestione coordinata dell’attività culturale della città. •
Proseguimento del progetto del “Museo del Violino”. •
Utilizzo delle tecnologie e della multimedialità nei principali Musei cittadini: recuperare il “lontano” nello spazio e nel tempo, anche attraverso le tecnologie che consentono il legame tra il passato e il presente, permetterà ai nostri Musei di diventare punti d’incontro. Mettendo al centro il visitatore e le sue aspettative, si favoriranno momenti di socializzazione oltre che di conoscenza, sensibilizzazione e condivisione. •
Valorizzazione dei Musei del Sistema attraverso la realizzazione di eventi espositivi e iniziative culturali diverse, anche in collaborazione con il soggetto gestore dei bookshops museali. •
Valorizzazione del nostro Sistema museale, anche attraverso l’attività didattica, la ricerca, il proseguimento della catalogazione dei materiali e la conservazione. •
Razionalizzazione delle sedi museali. •
Valorizzazione del progetto di restauro ‐ aperto al pubblico in occasione degli interventi sull’opera del Mazzolino ‐ da realizzarsi, con la consulenza dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, attraverso il Laboratorio di restauro del museo e gli esperti di CRforma con cui il Comune collabora da oltre venti anni. •
Collaborazione con le associazioni culturali operanti in città STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: •
Sono state messe in atto molteplici strategie per il coordinamento dell’attività culturale, in particolare attraverso la collaborazione con gli altri soggetti istituzionali. •
Il sito ufficiale del Sistema Museale della città di Cremona e la relativa pagina su Facebook vengono costantemente implementati e aggiornati, veicolando in modo più semplice, immediato ed economico le Pag. 4.49 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 •
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B. •
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C. informazioni sui musei e le loro iniziative. Sono inoltre aperti un canale dedicato su Youtube e un gruppo su Flickr. Sono stati organizzati eventi e rassegne quali: Audizioni al museo 2012 “Uno strumento al mese”:6 Attività domenicali per famiglie “Vado al museo, vieni con me”: 6 “Art & drink”: 5 “Il violinista sul tetto” 2012: 4 “L’altro lato del violino. Happy Hour in musica all’Ala Ponzone” 2012: 6 Burattini d’estate: 5 Eventi “La Notte dei musei” Convegno dell’Associazione Italiana per lo Studio e la Conservazione del Mosaico Convegno “I musei del nuovo millennio”, cui hanno partecipato professionisti operanti nel settore a livello internazionale Presentazione al pubblico della pala restaurata di L. Mazzolino Mostre: Federica Galli L’eleganza del segno I reperti fantasma: un cesto e altri oggetti in legno di 2000 anni fa (Museo Archeologico) Mostra didattica “Vivere con energia” (Museo di Storia Naturale) 4 mostre per 4 stagioni (Museo della Civiltà Contadina) “Ricordi di famiglia” (Museo Civico) Presso tutti i musei del Sistema, è stata completata l’attività relativa all’a.s. 2011/2012 e avviata quella dell’anno scolastico 2012/2013 A seguito dello spostamento nella nuova sede, è entrata a regime l’attività del Museo di Storia Naturale È stata ulteriormente valorizzata la collaborazione con le Associazioni Culturali operanti in città, in particolare attraverso l’organizzazione di cicli di conferenze e di iniziative espositive Sono state sperimentate nuove modalità di erogazione dell’attività didattica per nuove fasce di pubblico, oltre a quello scolastico: in particolare, nell’autunno 2012, è stata realizzata l’iniziativa “Il museo per tutte le età. Speciale seniores”, con iniziative di accoglienza per il pubblico della terza età presso ciascuna delle sedi del Sistema Museale FASI DA CONCLUDERE: Allestimento e apertura al pubblico del Museo del Violino (con contestuale trasferimento in Palazzo dell’Arte del Museo Stradivariano e della Collezione degli strumenti di Palazzo Comunale). Saranno valutate, sulla base delle risorse disponibili, nuove possibilità di dotazione di strumenti multimediali nelle sedi museali TEMPI DI REALIZZO: L’apertura al pubblico del Museo del Violino è prevista per la primavera 2013 •
RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI ‐Eventi principali realizzati: 45, oltre a quelli del programma della “Notte dei Musei” dal 15 maggio al 14 giugno ‐Fruitori 2012: 98.848 (rispetto a 91.881 del 2011) ‐Utenti a.s. 2011/2012: 28.613 (su 23.424 anno prec.) ‐Gradimento del pubblico, rilevato sulla base dei questionari sinora compilati in occasione di iniziative: decisamente interessante 71,4% interessante 28% poco interessante 0,6% per nulla interessante 0 CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Il principale elemento di criticità è stato rappresentato dall’attuale contingenza economica, che ha richiesto di rivedere periodicamente molti aspetti della programmazione. Per quanto riguarda il Museo del Violino, si è ancora in attesa della definitiva determinazione delle modalità di collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti. Pag. 4.50 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Progetto n. 3 IL COMUNE DI CREMONA NELLA FONDAZIONE TEATRO PONCHIELLI DESCRIZIONE PROGETTO Assicurare un’offerta culturale alla città di elevato livello qualitativo a fronte di una vocazione alla musica propria di Cremona. Realizzare un punto di riferimento alto per l’immagine di Cremona quale città della musica in Italia e nel mondo. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Erogato in parte (€300.000,00) il contributo in conto gestione per la realizzazione delle diverse stagioni artistiche, la restante parte di contributo verrà erogata in ragione delle effettive disponibilità di bilancio e cassa. B. FASI DA CONCLUDERE: erogazione acconti e saldo. C. TEMPI DI REALIZZO: saldo da erogare nel marzo 2013 CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI: I continui tagli anche recenti dei trasferimenti dallo Stato impongono una rivisitazione delle risorse assegnate. Progetto n. 4 VALORIZZAZIONE DEL RUOLO DELLE FAMIGLIE A SOSTEGNO DELLA GENITORIALITA’ DESCRIZIONE PROGETTO Nel corso del 2011 è stato realizzato uno studio relativo alle politiche locali per le famiglie con l’obiettivo di supportare l’attuazione della delega sul tema assegnata all’Assessorato Politiche Educative. La ricerca ha preso in considerazione: ‐le linee di indirizzo esistenti a livello internazionale ed italiano ( Osservatorio nazionale sulla famiglia); ‐i dati statistici sulle famiglie cremonesi; ‐le principali esperienze esistenti nei contesti locali; ‐le attività, iniziative e servizi già attuati dal Comune di Cremona e rivolti alle famiglie. Si è verificato che tenendo conto delle linee di indirizzo e della composizione demografica, le attività in essere rispondono
anche ad esigenze presenti nella nostra città e riferite a diverse tipologie di famiglia. Si ritiene pertanto come primo
intervento garantire le conoscenza delle iniziative complessivamente intese e gestite dal Comune, attraverso canali web in
modo da raggiungere un alto numero di utenti. Solo in presenza di risorse finanziarie dedicate sarà valutata la realizzazione di una “card” riservata alle famiglie con figl
che permetta di accedere a sconti ed agevolazioni tanto nel circuito commerciale quanto rispetto ai servizi pubblici de
territorio STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Sono stati attuati tre incontri rivolti alle famiglie nell’ambito del sostegno alla genitorialità relativi a: ‐ ADOLESCENTI E ALIMENTAZIONE: ISTRUZIONI PER LʹUSO ‐ LA SCUOLA MI ASCOLTA! DISAGIO E BENESSERE NEGLI ADOLESCENTI CREMONESI ‐ TEMPI SCELTI PER LE CITTAʹ DI OGGI In ogni asilo nido e scuola infanzia comunali vengono inoltre svolti incontri rivolti alle famiglie rispetto a temi educativi di carattere generale E’ stato approntato il progetto di una prima comunicazione all’interno del sito del Comune CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Ad oggi non si è proceduto all’intervento a causa di una possibilità di revisione totale del sito del Comune poi sospesa per problemi finanziari. La consistente riduzione dei finanziamenti dedicati ha imposto una ridefinizione delle attività concentrandosi su iniziative di informazione utilizzando risorse interne e collaborazioni già in atto. Pag. 4.51 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Progetto n. 5 MANTENIMENTO DEGLI STANDARD QUALITATIVI DEI SERVIZI EDUCATIVI – INTERVENTI RIORGANIZZATIVI E PREDISPOSIZIONE DI UN PIANO DI COMUNICAZIONE DESCRIZIONE PROGETTO Alla luce degli indici di gradimento espressi nel 2011 e della riduzione delle risorse finanziarie ci si propone il mantenimento degli standard qualitativi degli asili nido, delle scuole infanzia, del centro gioco e del centro prima infanzia, che ospitano quotidianamente più di 1000 bambini. L’applicazione dei nuovi regolamenti e il cambiamento dei sistemi d’accesso hanno mantenuto un apprezzamento significativo da parte delle famiglie. Per il 2012 si ritiene indispensabile rendere maggiormente visibile l’investimento e la qualità espressa dai servizi attraverso la predisposizione di un adeguato piano comunicativo che valorizzi l’attività presso l’utenza. Inoltre verrà affrontato il tema di una gestione differenziata a partire dal Servizio di tempo prolungato degli asili nido e delle scuole infanzia, del centro Prima Infanzia e del centro Gioco. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Sono stati mantenuti gli alti livelli di apprezzamento da parte delle famiglie cremonesi rispetto ai servizi educativi comunali per l’anno scolastico 2011‐12. . La percezione del gradimento da parte dei genitori è stabile con una percentuale del 93% di gradimento nell’asilo nido e dell’89.4% nella scuola infanzia. E’ stato affidato alla gestione di cooperative la gestione del tempo prolungato negli asili nido, nelle scuole infanzia comunali, del centro prima infanzia e del centro gioco. La gestione a carattere sperimentale ha preso avvio dal settembre 2012. Il servizio è stato monitorato attraverso una customer sottoposta ai genitori dopo i primi mesi di attività riscontrando una risposta positiva. Alla luce dei cambiamenti organizzativi è stato predisposto un progetto di comunicazione specifico che possa valorizzare l’attività delle scuole comunali all’interno del sito del Comune che identifichi con puntualità le caratteristiche di ogni scuola e i progetti che vengono promossi. B. FASI DA CONCLUDERE: . TEMPI DI REALIZZO: RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Affidamento a 6 cooperative della città attraverso un accordo negoziato dei servizi e previsione di risparmio rispetto alla precedente gestione di circa il 30%. Utilizzo del personale attualmente inserito nella graduatoria comunale da parte delle cooperative per una percentuale pari al 40% CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI: La sospensione di una revisione totale del sito del Comune per problemi finanziari ha rallentato la predisposizione di una spazio dedicato agli asili nido e alle scuole infanzia. Progetto n. 6 PROGETTI EDUCATIVI RIVOLTI ALLA PROMOZIONE DEL RAPPORTO TRA LE SCUOLE E IL TERRITORIO: PROGETTO ZERO/18 E CREMONA GUSTOSA DESCRIZIONE PROGETTO La conoscenza del territorio e delle sue dinamiche facilita la formazione dell’identità personale, sociale e culturale dei giovani. La finalità promossa dall’amministrazione è la promozione di un’iniziativa che facesse incontrare giovani e imprese. Da qui la realizzazione del Progetto “Zero/18‐Territorio e futuro”, che realizza una rete di contatti tra scuola, comunità, territorio e che favorisce la conoscenza del sistema economico, la sua storia, la sfida con la concorrenza. A questo progetto si collega “Cremona Gustosa‐ Festival del gusto, della musica e della tradizione” che si configura come una proposta culturale che promuove l’intreccio tra ambiente, cibo e musica. Sono questo gli elementi che non solo determinano il benessere dell’individuo e il tramite con cui i giovani e giovanissimi entrano in rapporto con il mondo della produzione. Il progetto è trasversale alle iniziative già in essere che vedono il coinvolgimento attivo dei bambini e dei giovani, delle famiglie, degli operatori del settore. Pag. 4.52 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Sono state concluse la fasi relative alla chiusura dell’anno scolastico 2011‐12 E’ stata avviata l’organizzazione dell’avvio dei progetti per l’anno scolastico 2012‐13 B. FASI DA CONCLUDERE: C. TEMPI DI REALIZZO: RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Per quanto riguarda il primo semestre dell’anno , coinciso con la chiusura dell’anno scolastico 2011‐12 al progetto Zero/18 hanno partecipato: 1500 studenti 63 classi 22 associazioni e istituzioni 20 ditte Per quanto riguarda il Progetto Cremona Gustosa: 2200 studenti coinvolti 180 insegnanti 91 classi di scuole infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado 22 spettacoli teatrali, eventi e laboratori Per quanto riguarda l’avvio dell’anno scolastico 2012/13 i due progetti prevedono: Zero/18: 1700 studenti coinvolti 68 classi 29 associazioni e istituzioni 70 ditte e aziende aderenti 124 insegnanti Progetto Cremona Gustosa sono stati programmati per l’edizione che ha iniziato l’attività con l’anno scolastico 2012‐13 : 22 eventi CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI La criticità maggiore va riscontrata nel reperimento delle risorse finanziarie attraverso sponsorizzazioni. Progetto n. 7 PIANO DI DIMENSIONAMENTO‐VERTICALIZZAZIONE DEGLI ISTITUTI SCOLASTICI CITTADINI DESCRIZIONE PROGETTO In relazione alle disposizioni introdotte dalla Legge 111 del 15 luglio 2011 “Conversione in legge del decreto legge 98/2011 Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria” relative all’obbligo di costituzione di istituti comprensivi negli ambiti dove sussistono direzioni didattiche e scuole secondarie di primo grado autonome, il Comune di Cremona dovrà prevedere a definire un percorso di studio, consultazione dei dirigenti scolastici delle scuole con sede nell’ambito 9, dei Sindaci e delle forze sindacali in modo da poter predisporre gli atti amministrativi necessari per la proposta alla provincia e alla Regione Lombardia . STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Il piano ha conosciuto un momento di sospensione a seguito del pronunciamento della Corte Costituzionale (vedi criticità). Il Settore Politiche Educative è stato impegnato nell’attuazione di un ulteriore percorso di consultazioni finalizzato alla stesura del nuovo piano di dimensionamento E’ stata elaborata una seconda proposta di piano a seguito degli ulteriori indicazioni provenienti dai sindaci dell’Ambito 9 coinvolti. Il percorso ha previsto: consultazioni dei dirigenti scolastici e presidenti dei consigli di scuola un incontro con i sindaci dell’ambito un incontro di restituzione con i sindacati un ulteriore passaggio in commissione Pag. 4.53 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Il piano è stato predisposto e approvato dalla Provincia di Cremona e successivamente approvato dalla Regione Lombardia. B. FASI DA CONCLUDERE: C. TEMPI DI REALIZZO : RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Il percorso intrapreso si è caratterizzato per un’estrema attenzione alla consultazione e alla partecipazione di tutti i soggetti,e per un livello di collaborazione non scontato da parte di tutti i sindaci coinvolti. Apprezzamento in questo senso è già stato espresso anche da parte di diversi dirigenti scolastici. Si è provveduto alla stesura di 6 ipotesi di dimensionamento e verticalizzazione e percorso di consultazione con i Sindaci, i Dirigenti Scolastici, i Presidenti dei Consigli di Scuola, i sindacati, l’amministrazione Provinciale. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI A seguito di ricorsi da parte di alcune Regioni, la Corte Costituzionale aveva dichiarato l’incostituzionalità di alcuni articoli di tale legge, riconoscendo la competenza regionale in tema di programmazione scolastica. Tuttavia la Regione Lombardia con la Delibera di Giunta n. 3744 dell’11.07.2012 ha riconfermato l’obbligo per gli enti locali, titolari delle funzioni di programmazione, di procedere al dimensionamento in vista dell’anno scolastico 2013 – 2014. Durante l’estate si è tenuto un nuovo incontro del tavolo dei sindaci dell’ambito con l’assessore comunale alle Politiche Educative, durante il quale è stata prodotta una proposta che tiene conto di tutti i dati raccolti negli ultimi mesi e anche dei vincoli esistenti: in particolare, tra le due opzioni discusse a lungo corso dello scorso inverno (costituzione di quattro o cinque autonomie scolastiche) il tavolo si è orientato sulla costituzione di cinque autonomie. Tale scelta, che sconta la necessità di strutturare un istituto che fa capo ad un plesso di scuola secondaria collocato fuori città (a Sesto), è motivata dalla volontà – espressa da quasi tutti gli attori consultati ‐ di evitare la nascita di istituti di dimensioni troppo grandi e di evitare un’eccessiva razionalizzazione in una fase in cui le scuole sono già sottoposte a tagli molto pesanti. La scelta proposta dai sindaci tiene conto anche del percorso che sta impegnando i piccoli comuni sul tema delle gestioni associate. Progetto n. 8 SVILUPPO DI UNA RETE EDUCATIVA, SOCIALE E DI PERCORSI DI PREVENZIONE DESCRIZIONE PROGETTO Promuovere e realizzare una rete educativa e sociale territoriale attraverso la co‐progettazione di forme istituzionali innovative nella gestione, sviluppo e promozione dei servizi ed interventi rivolti a preadolescenti, adolescenti e giovani, accreditando le risorse e le competenze fra pubblico e privato, presenti sul territorio, in una logica tesa a delineare un sistema trasversale di Politiche Giovanili, che sviluppi queste caratteristiche: innovazione organizzativa, qualità dell’offerta dei servizi e della professionalità del personale, economicità, efficacia ed efficienza nella gestione dei servizi, dimensione pubblica del servizio nell’ottica della sussidiarietà. La finalità generale è la promozione della qualità della vita della persona e dei gruppi di giovani del territorio della città di Cremona. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: 1) Sviluppo di nuove progettualità e consolidamento delle attività. Modello di Doposcuola e di prevenzione Indoor. Sviluppo della metodologia dell’accreditamento territoriale per la fornitura dei servizi al territorio attraverso accordi mirati. 2) Sviluppo ambito sociale: Federazione Oratori, sviluppo di nuove progettualità sugli oratori cremonesi. Sviluppo dei servizi di UP CREMONA, Educativa territoriale e del Polo delle attività Ghisiotto con integrazione e sviluppo delle attività relative alle progettazioni in corso sui due ambiti. Coinvolgimento di attori istituzionali: ufficio scolastico territoriale, ASL, Consulta studentesca, Consulta Universitaria, Provincia di Cremona. 3) Sviluppo ambito educativo: Doposcuola, Centri Ricreativi Diurni 2012, prevenzione Indoor. Sviluppo di numerose progettualità in accompagnamento ai giovani: festa della musica, festa dell’arte, Back to School. Consegnate nuove progettualità Servizio Civile Nazionale e Servizio di Volontariato Europeo per avvio 2013. B. FASI DA CONCLUDERE: C. TEMPI DI REALIZZO: 31/12/2012 Pag. 4.54 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Giovani coinvolti e raggiunti (1200) Famiglie coinvolte ed interessate dai servizi (1300) Partner (10: coop sociali, scuole, privati, associazioni, club, federazioni, etc.) Nuove Iniziative (5: back to school, dialoghi sonori, unplugged, municity, nowhere) RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: Giovani coinvolti e raggiunti (1600) Famiglie coinvolte ed interessate dai servizi (1600) Partner (20: coop sociali, scuole, privati, associazioni, club, federazioni) Nuove Iniziative (8: back to school, dialoghi sonori, unplugged, municity, nowhere, estate) CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI la costruzione nel territorio di processi d’inclusione e coesione sociale, in un’ottica di co‐progettazione e di collaborazione tra pubblico e privato è un percorso lungo e laborioso che spesso entra in crisi per le differenti visuali degli obbiettivi e interessi, in particolare con i giovani. Il coordinamento di una rete di soggetti con differenti modelli organizzativi e diverse forme di erogazione dei servizi, degli interventi educativi e sociali, è strategicamente ed operativamente complesso. Costante e crescente contenimento delle risorse finanziarie con ripercussione sulle attività. Progetto n. 9 PROMOZIONE DEL RUOLO CENTRATE DEI GIOVANI IN AMBITO AGGREGATIVO, CREATIVO ED ESPRESSIVO IN RETE CON IL TERRITORIO DESCRIZIONE PROGETTO Promuovere, attraverso i diversi servizi, progetti e percorsi, la centralità dei giovani nel contesto cittadino. Si utilizzerà una strategia trasversale per diversificare i target, organizzando iniziative, manifestazioni ed eventi che rispondano alle esigenze dei giovani cremonesi. Sostenere e valorizzare le competenze giovanili attraverso percorsi di visibilità nei confronti di tutta la cittadinanza, promuovere iniziative ed eventi per tutti i giovani, nei contesti della creatività, espressività e informazione. Saranno incentivate le presenze nelle manifestazioni cittadine, le collaborazioni con le associazioni di categoria per promuovere nuove iniziative nei contesti del divertimento e del tempo libero, senza tralasciare le iniziative di carattere culturale ed espressivo che promuovono le competenze giovanili. Ascolto nei confronti del mondo giovanile sia attraverso la partecipazione sia attivando percorsi d’incontro con le figure istituzionali al fine di consolidare un rapporto fiduciario e consultivo. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO sviluppate e consolidate alcune progettualità come Arte e territorio sullʹarte contemporanea o Inseguendo Ulisse sullʹesperienza teatrale e Think Town su quella progettuale e creativa. Si vogliono migliorare ed incrementare i livelli di espressività creativa dei giovani cremonesi, anche attraverso iniziative come Restate in città. Riorganizzazione: Centro Fumetto, Centro Musica e Teatro Monteverdi. A. FASI CONCLUSE: 1) Sviluppo ambito aggregativo e creativo: Think Town, revisione Centro Fumetto, Nuovo regolamento e tariffe del Teatro Monteverdi, programma Restate in città. Municity con ANCI Lombardia e Ministero, Nowhere con Fondazione Cariplo. Nuovo statuto e convenzione Centro Fumetto, gestione spettacoli Teatro Monteverdi, UP CREMONA. 2) Sviluppo ambito espressivo: Arte e Territorio programma 2011/2012, Inseguendo Ulisse, Don Chisciotte, UP CREMONA, Centro Musica: Dialoghi sonori, Back to School, Unplugged 2012, service esterni e conduzione sale prova, analisi costi e gestione x manifestazione di interesse. Arte e Territorio programma 2012/2013. B. FASI DA CONCLUDERE: C. TEMPI DI REALIZZO : RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Giovani coinvolti e raggiunti (2200, , UP CREMONA) Utenti generici: 19.682 (Teatro Monteverdi e altre attività espressive) Partner (27: coop sociali, scuole, istituzioni, privati, associazioni, club, federazioni, etc.) Pag. 4.55 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Iniziative (484: back to school, dialoghi sonori, unplugged, municity, nowhere, Teatro Monteverdi). CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI la diversificazione e la complessità dei bisogni delle famiglie e dei ragazzi e il conseguente bisogno di mantenere alcuni presidi sul territorio rivolti ai ragazzi comporta la necessità di aumentare la partecipazione dei cittadini e delle organizzazioni del territorio (associazioni, cooperative, soggetti del terzo settore) alle progettualità di risposta. Spesso si manifesta ancora la difficoltà da parte dell’ente pubblico ad intervenire sinergicamente (trasversale ai diversi settori coinvolti) di fronte al diversificarsi della necessità. Inoltre anche su questi servizi esiste un costante e crescente contenimento delle risorse finanziarie con effetti sulle attività. Progetto n. 10 COMUNICAZIONE AI GIOVANI DESCRIZIONE PROGETTO L’obiettivo del servizio è quello di offrire ai giovani un servizio informativo il più possibile completo per far loro conoscere le opportunità esistenti affinché possano operare scelte consapevoli, garantendo un’attenzione ai loro bisogni e alle loro attese e dedicando loro servizi di qualità in grado di sviluppare un ascolto competente e una risposta puntuale e mirata. L’Agenzia Servizi Informagiovani ha lʹobiettivo di progettare, realizzare e aggiornare sistemi relazionali che conferiscono significati alle informazioni, ai messaggi, alle comunicazioni. Compito dell’Agenzia Informagiovani è di contrastare il rumore informativo, organizzando e strutturando il proprio ambiente informativo in modo funzionale: in tal modo si attiva un processo comunicazionale a livello sociale, culturale e professionale, che permette ai giovani di cogliere le opportunità a loro disposizione e di partecipare consapevolmente alla vita pubblica. Per raggiungere in modo efficace i destinatari delle iniziative attivate (giovani e famiglie) l’Agenzia Servizi Informagiovani ha investito nei vari sistemi di comunicazione multimediale (siti, social network, IPTV, bacheche multimediali, ecc.) così come nello sviluppo di interventi di consulenza personalizzata attraverso l’organizzazione di azioni di orientamento. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO: A ‐ FASI CONCLUSE: Rete Provinciale dei Servizi Informagiovani ‐ Realizzazione degli interventi. Salone dello Studente XVII Salone dello Studente Junior – edizione di novembre ‐ Organizzazione dei tavoli di lavoro tematici per la definizione del programma ‐ Definizione del programma expo e del mese dell’orientamento ‐ Creazione della sezione online 2 e delle unità informative dedicate (C’è Posta per te!, Programma eventi strutturato e organizzato per destinatari delle iniziative/tipologia di evento/data, ecc.) ‐ Definizione del piano di comunicazione ‐ Definizione dei progetti di sponsorizzazione e realizzazione delle relative pratiche ‐ Presentazione del programma ‐ Avvio delle prenotazioni ‐ Realizzazione della manifestazione ‐ Rendicontazione economica e qualitativa XVII Salone dello Studente in tour – edizione di marzo ‐ comunicazione di Giunta per la realizzazione dell’iniziativa (congiuntamente a quella del Salone Junior) Iniziative di orientamento alla formazione e al lavoro Sono state realizzate diverse attività di orientamento, alcune finanziate dalla Regione Lombardia attraverso il sistema doti (Dote Disabili, Ricollocazione, Tirocinio, Riconciliazione) altre realizzate con risorse proprie. In generale sono stati realizzati: Pag. 4.56 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Incontri individuali e di gruppo (orientamento alla formazione): - Progettazione in dettaglio delle iniziative relative agli incontri con gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado e i genitori delle scuole secondarie di primo grado - Segnalazione delle proposte alle scuole e del Protocollo Orientamento (strumento necessario per accedere ai servizi orientativo dell’Informagiovani) - Promozione del servizio on e off line - Condivisione del calendario con le scuole - Ricerca e predisposizione di materiali/link a supporto da pubblicare sui portali in uso - Realizzazione degli incontri/colloqui Colloqui di consulenza individuale e incontri di gruppo (orientamento al lavoro): - Promozione del servizio on e off line - Realizzazione di colloqui di consulenza per ricerca del lavoro, la stesura di CV e lettere di presentazione, la scelta dei percorsi scolastico/formativi - Ricerca e predisposizione di materiali/link a supporto da pubblicare sui portali in uso - Realizzazione di supporti informativi ad uso degli operatori Gestione Sistema Dote Regione Lombardia L’Informagiovani, ente accreditato per i servizi al lavoro, può attivare progetti in Dote, percorsi finanziati da Regione Lombardia al fine di favorire l’occupazione e il reinserimento nel mercato del lavoro. Sono stati realizzati: ‐ percorsi e accompagnamento degli utenti ‐ richieste di liquidazione del corrispettivo. Partecipazione a Bandi per finanziamento delle attività di orientamento alla formazione e al lavoro ‐ Partecipazione come partner alla presentazione del Bando Youth Guarantee con capofila Centro ITARD ‐ Avvio della progettazione del nuovo bando di Fondazione Cariplo 2012/2013 ‐ Bando Fondazione Cariplo “Progetto or@” Rendicontazione economica delle attività realizzate Rendicontazione quantitativa e qualitativa del progetto La comunicazione online dell’Informagiovani Il portale dell’Informagiovani è in continuo aggiornamento, così come i siti collegati Orientainweb, le pagine di Facebook e Twitter, gli schermi IPTV e le bacheche multimediali (15 bacheche posizionate presso scuole, enti di formazione professionale e biblioteche. In particolare, presso gli Istituti Anguissola, APC, Aselli, Beltrami, Cr Forma Cremona, Einaudi, Munari Cremona, Scuola Edile, Cr Forma Crema, Munari Crema e le biblioteche di Cremona, Crema, Casalmaggiore, Rivolta dʹAdda e presso l’IG di Cremona) B ‐ FASI DA CONCLUDERE: Rete Provinciale dei Servizi Informagiovani - Restituzione ai referenti politici e tecnici dei Comuni - Progettazione e presentazione delle attività da realizzare nel 2013 XVII Salone dello Studente XVII Salone dello Studente Young (Salone in Tour) – edizione 2013 - Condivisione della proposta - Presentazione del progetto della XVII edizione (Salone in Tour) - Espletamento delle pratiche amministrativo/burocratiche - Creazione della sezione e delle unità informative dedicate: programma eventi strutturato e organizzato per destinatari delle iniziative/tipologia di evento/data - Definizione del programma che prevede l’organizzazione di iniziative per le edizioni realizzate in - ogni sede individuata e per il mese dell’orientamento - Definizione del piano di comunicazione e promozione delle iniziative - Definizione degli allestimenti - Realizzazione delle iniziative - Diffusione del comunicato stampa finale Iniziative di orientamento alla formazione e al lavoro Pag. 4.57 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Incontri e colloqui di orientamento: - Realizzazione di colloqui di consulenza per la ricerca del lavoro, la stesura di cv e delle lettere di - presentazione, la scelta dei percorsi scolastico/formativi - Realizzazione e aggiornamento dei materiali pubblicati sui portali - Realizzazione e aggiornamento dei supporti informativi ad uso degli operatori - Monitoraggio e valutazione degli interventi - Valutazione, monitoraggio degli interventi e analisi dei risultati - È stato avviato il rifacimento della banca dati curricula Progetti finanziati Sistema Dote Regione Lombardia: - Conclusione dei percorsi avviati - Richiesta di liquidazione dei servizi erogati (sono state avviate le pratiche amministrativo‐contabile) - Monitoraggio - Chiusura delle azioni Piani di Lavoro Territoriali promosso da Regione Lombardia ‐ Avvio dell’attività secondo le indicazioni di Regione Lombardia – DG Giovani Bandi a valere sul Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi terzi – Annualità 2012 ‐ Azione 3 “Progetti giovanili” con capofila l’Azienda Sociale Cremonese e Azione 2 “Orientamento al lavoro e sostegno all’occupabilità” con capofila Regione Lombardia: in attesa dell’esito della valutazione Ricerca di nuove fonti di finanziamento esterne La comunicazione online dell’Informagiovani Aggiornamento costante dei portali, degli strumenti di comunicazione e dei Social Network C ‐ TEMPI DI REALIZZO: Salone dello Studente Da marzo a maggio: realizzazione dell’edizione in tour Entro il 30/06: rendicontazione economica e qualitativa Rete Provinciale Entro il 30/04: restituzione dei risultati Entro il 31/12: realizzazione delle azioni/iniziative previste Entro il 31/12: rendicontazione qualitativa delle azioni realizzate e invio della relazione ai referenti politici e tecnici Iniziative di orientamento Incontri e colloqui di orientamento: - Fino alla scadenza delle iscrizioni (28/2/13): organizzazione di incontri e colloqui di orientamento rivolti agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e famiglie - Realizzazione degli interventi di orientamento (colloqui individuali e di gruppo al lavoro e alla formazione): entro il 31/12 Progetti finanziati: Sistema Dote Regione Lombardia: ‐ Realizzazione percorsi in Dote: entro i termini previsti dalla Regione ‐ Richiesta della liquidazione: entro i termini previsti dalla Regione Monitoraggio costante di tutte le iniziative nel rispetto dei tempi indicati da Regione Lombardia e dal Sistema Qualità Comunicazione online dell’IG Aggiornamento costante e continuo entro: il 31/12 Ricerca nuove fonti di finanziamento esterne ‐ Ricerca costante entro: 31/12 Pag. 4.58 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: Salone dello Studente Dati flusso durante lʹexpo e scuole coinvolte Primarie: 18 classi V, 11 classi I, II, III e IV per un totale di 600 studenti e 70 docenti coinvolti Secondarie di primo grado: 92 classi coinvolte per un totale di 2100 studenti e 200 docenti coinvolti Circa 2000 persone hanno visitato il Salone durante l’apertura pomeridiana. Mese dell’Orientamento Sono stati organizzati circa 154 appuntamenti a calendario e 44 proposte a richiesta, per un totale di 60 soggetti coinvolti. Rete Provinciale Iniziative realizzate nei comuni (Incontri sulla ricerca attiva del lavoro, stesura CV, lavoro stagionale, consigli per genitori sul corretto uso della TV, colloqui individuali, informazione orientativa sull’offerta formativa): 16 Iniziative di orientamento Incontri individuali e di gruppo (orientamento alla formazione): I partecipanti agli incontri e ai colloqui di orientamento (interventi rivolti a studenti e famiglie per il supporto alla scelta del percorso formativo): 3317 Colloqui di consulenza individuale e incontri di gruppo (orientamento al lavoro) Contatto individuale con l’utenza per circa 28.270 contatti l’anno Gestione Sportello Lavoro - Numero di utenti supportati con assistenza personalizzata nella stesura del curricula: 210 - Realizzazione di 380 colloqui di consulenza individuale personalizzata di almeno un’ ora presso lo sportello. 116 persone che hanno partecipato ad incontri a piccoli gruppi sul tema della ricerca del lavoro. Gestione della banca dati aziende - Sono state effettuate 297 ricerche di personale all’interno della banca dati lavoro. - Nella banca Dati Curricula dell’informagiovani (che mantiene esclusivamente i curriculum validi di tre mesi in tre mesi) nel 2012 vi è stata una media di circa 300 curricula per un totale di 3049 cv inseriti Newsletter - Sono state inviate 46 newsletter con segnalazione di selezioni e concorsi e offerte di lavoro - Rassegna stampa quotidiana, anche specializzate (Il Sole 24 Ore, Il lavoro, Bollettino del Lavoro) Gestione Banca Dati locale Gestione della Banca Dati locale Informagiovani che contiene 1700 schede, aggiornate in base ad un calendario annuale e alle esigenze informative alle quali vanno aggiunte le schede Post‐ce di approfondimento dei siti (circa 1000) Progetti finanziati Azioni a supporto specialistiche ‐ Sistema Doti Regione Lombardia: - Erogate 19 doti (Conciliazione, Ricollocazione, Disabili, Tirocinio) - Realizzazione colloqui, contatto con enti di formazione e definizione dei percorsi formativi personalizzati, contatti con aziende per l’inserimento lavorativo - Gestione amministrativa e rendicontativa Ogni utente ha seguito uno o più corsi di formazione. APQ E’ stato approvato il progetto nell’ambito dei Piani di Lavoro Territoriali promosso da Regione Lombardia con capofila l’Azienda Sociale Cremonese Bando Fondazione Cariplo ‐ Progetto “OR@ ‐ Orientamento Relazione @zione”: è stato rendicontato il progetto attivato nell’ottobre 2010. E’ stato organizzato un evento di restituzione dei risultati alla Pag. 4.59 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Fondazione Cariplo (che ha erogato il finanziamento) nel corso del Salone dello Studente Dvd “Da 0 a 1000, zero idee mille opportunità” È stato messo online il dvd, con la creazione di un portale ad hoc in Drupal cui sono state pubblicate tutte le informazioni con gli aggiornamenti e le necessarie integrazioni La comunicazione online dell’Informagiovani Sono costantemente aggiornati i siti gestiti dal servizio (Informagiovani, Orientainweb, Salone dello Studente) e tutti i sistemi di comunicazione multimediale in uso: IPTV, bacheche multimediali e i social network COMUNICAZIONE
Gestione e aggiornamento dei sistemi in uso: Portali - Informagiovani: gestione e aggiornamento (n. visitatori diversi: 209.720; n. visite 287.612; n. accessi 10.224.417) - Orientainweb: inserimento contenuti, aggiornamento e pubblicazione del sito (n. visite diversi: 173.079) - Salone dello Studente: creazione sito XVII edizione e aggiornamento contenuti (n. visite: 6.225; n. pagine visitate: 24.261) Progetto n. 11 UNIVERSITA’ DESCRIZIONE PROGETTO Favorire l’insediamento universitario attraverso varie azioni: coinvolgimento delle università nella vita della città: puntando sulle peculiarità di ciascun ateneo si intende dar corso ad incontri al fine di coinvolgerli nel dibattito su argomenti di grande interesse: musica e liuteria, ambiente ed urbanistica, settore agroalimentare, economia aziendale, ed anche in ambiti che influiscono su materie legate a corretti comportamenti alimentari e posturali. Questi aspetti, per le loro rispettive caratteristiche, potrebbero essere fonti di interlocuzione con la collettività ed in particolare punti di riferimento per una adeguata didattica dell’infanzia; coinvolgimento culturale delle Università potrà essere previsto anche in occasione di iniziative particolari. L’intento è quello di avvalersi delle rispettive specificità per organizzare un’adeguata didattica, seppur diversificata, per insegnanti e alunni; sviluppare e rendere sempre più funzionali le attività dello “Sportello di assistenza e consulenza per studenti universitari”, legandole ai bisogni degli studenti al fine di diventare interlocutore privilegiato degli studenti e della Consulta con le università; Promuovere una più stretta collaborazione con la Consulta Studentesca per programmare e organizzare incontri, convegni, eventi, iniziative dedicate e favorire una maggiore interazione con le varie sedi universitarie;
Altre attività gestite direttamente dal settore Cultura. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Rapporti con l’Università Avvio e prosecuzione delle azioni previste dal progetto Municity, finanziato attraverso il Bando Anci/Dipartimento Gioventù – Servizi a favore degli studenti universitari che vede coinvolti Atenei cremonesi, Consulta degli Studenti Universitari, Politiche Giovanili, Comune di Crema, CONI, Cor di Pavia Coordinamento di tutte le azioni previste dal progetto Municity Sottoscrizione convenzione con il Comune di Pavia per la gestione del Data base alloggi Altro gestito direttamente dal Dirigente Sportello ISU: organizzazione di iniziative e supporto alla Consulta degli Studenti Universitari supporto alla Consulta per l’elaborazione e la presentazione del piano di attività 2013 consulenza individuale agli studenti che intendono frequentare le università cremonesi CAAF: liquidazione delle fatture relative ai servizi fiscali prestati realizzazione di azioni previste dal progetto Municity: Data base alloggi - aggiornamento e organizzazione del data base alloggi e implementazione di nuove pagine sul sito collegato alla banca dati informatizzata - mantenimento dei contatti dei proprietari di alloggi per aggiornamento offerte Pag. 4.60 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 -
-
- accordo con l’associazione Piccoli Proprietari per la collaborazione nella gestione del Data base alloggi University Card - definizione accordi di collaborazione tra associazioni di categoria dei commercianti e degli artigiani - conclusa la progettazione grafica della Card Nuovo portale Università - avvio fasi di studio e realizzazione altro gestito direttamente dal Dirigente Casa Sperlari - continuo monitoraggio della parte amministrativa - emissione fattura annualità 2013 Matricola Day - supporto alla consulta nell’organizzazione dell’iniziativa B. FASI DA CONCLUDERE: - completamento sito università - supporto alla Consulta per integrazione del proprio sito - stampa e distribuzione della Student Card - ultimazione e messa online del sito Università - realizzazione delle clip tutorial - attivazione dei corsi sportivi professionalizzanti - Adattamento per il Comune di Pavia della Bacheca Alloggi Universitari - Organizzazione dei Convegni sul doping e violenza negli sport C. TEMPI DI REALIZZO: Progetto Municity: la conclusione del progetto è fissata entro il 30/06/13 - completamento sito università: - supporto alla Consulta per integrazione del proprio sito - stampa e distribuzione della Student Card - ultimazione e messa online del sito Università - realizzazione delle clip tutorial - attivazione dei corsi sportivi professionalizzanti - Adattamento per il Comune di Pavia della Bacheca Alloggi Universitari - Organizzazione dei Convegni sul doping e violenza negli sport RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI - Consulenza individuale agli studenti che intendono frequentare le università cremonesi: 312 - Realizzazione del data Base Alloggi, inserimento dei dati e assegnazione degli alloggi (raccolta segnalazione disponibilità): 120 complessivi fra richieste e offerte di appartamenti - N. soggetti coinvolti nell’organizzazione delle iniziative attivate: 6 (Consulta, Università Cattolica, Università di Brescia, Università di Pavia‐musicologia, Politecnico, Istituto Monteverdi) - affiancamento alla Consulta per la progettazione delle azioni dedicate nell’ambito del progetto Municity - supporto alla Consulta degli Studenti Universitari nell’elaborazione e nella programmazione delle attività e nella presentazione del piano di attività 2012/2013 - supporto alla Consulta per realizzazione delle attività relativa al progetto Municity - altro gestito direttamente dalla Dirigente - CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Difficoltà di gestione operativa del partner Consulta degli studenti universitari nell’ambito del progetto mUNIcity a causa dell’inesperienza e del cambio dei referenti della Consulta in rapporto alla complessità organizzativa delle azioni previste. Pag. 4.61 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 PROGRAMMA N. 6 – SPORT E TEMPO LIBERO Progetto n. 1 DIFFUSIONE DELLA CONOSCENZA E DELLA PRATICA SPORTIVA DI TUTTE LE DISCIPLINE DESCRIZIONE PROGETTO L’Amministrazione intende sostenere la rete delle associazioni sportive e di tutte le altre realtà presenti sul territorio, che svolgono un’azione educativa importante e diffondono la conoscenza e i valori dello Sport. Attraverso la programmazione ed il supporto alla realizzazione degli eventi sportivi della città, il Comune intende rivolgersi ai giovani affinché vedano lo sport come scuola di vita. L’occasione del titolo di “città europea dello sport 2013”, ottenuto da parte di tutta la città, dovrà fare da leva motivazionale per avvicinarsi ancora di più allo sport, con le sue regole e i suoi valori.Nella città di Cremona verrà sostenuto il rilancio della cultura dello sport, inteso non solo come opportunità di svago e socializzazione, ma anche come educazione al sacrificio e al rispetto delle regole. Cremona ha saputo costruire, attraverso lo sport, manifestazioni ad alto livello nazionale ed internazionale; l’ottenimento, nel 2011, del titolo di “città europea dello sport 2013” costituisce, quindi, un traguardo per il passato, ma anche una partenza per lʹimmediato futuro, rappresentato dal 2012 “Aspettando lʹEuropa” e dal 2013 “ Siamo in Europa ! ”. Essere in Europa vuol dire, tra l’altro, l’opportunità di scambi e confronti con altre realtà simili alla nostra : importare ed esportare valori, culture, idee, progetti, organizzazione, avendo come filo conduttore lo sport nel rapporto con tutti gli ambiti ad esso collegati , in particolare per quanto riguarda i temi della salute, della cultura, dellʹeducazione e della solidarietà sociale, raggiunti attraverso lo sport. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Supporto agli eventi sportivi del territorio Organizzazione evento partita di pallanuoto Italia – Inghilterra (marzo 2012) Costituzione dei Comitati Promotore ed Organizzatore di Cremona città europea dello sport 2013 Incontro con gli organizzatori dei principali eventi internazionali del 2013 Stesura calendario definitivo manifestazioni sportive del 2013 Aggiudicazione trattativa con agenzia pubblicitaria per ricerca sponsor Aggiudicazione trattative con grafico pubblicitario e per la realizzazione del sito web Ideazione e realizzazione, in collaborazione con il servizio Comunicazione, della campagna di comunicazione del programma di città europea dello sport Scelta dei testimonial della campagna Partecipazione alla cerimonia di consegna del titolo e della bandiera di città europea dello sport, presso il Parlamento Europeo, nel mese di novembre 2012 Ideazione della cerimonia di apertura dell’anno europeo dello sport B. FASI DA CONCLUDERE: C. TEMPI DI REALIZZO: RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: Predisposizione di un calendario eventi composto da circa 120 appuntamenti di cui 6 di rilievo internazionale (Triathlon, Karate, Maratona, Circuito del Porto, Automodellismo,Bocce) e numerosi a livello nazionale CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI: Scarse risorse finanziarie Progetto n. 2 REALIZZAZIONE DI SINERGIE ORGANIZZATIVE TRA SPORT, TURISMO E COMMERCIO DESCRIZIONE PROGETTO L’Amministrazione intende promuovere l’aspetto turistico e culturale della nostra città, legandolo anche alle manifestazioni sportive, divenute ormai appuntamenti tradizionali della vita cittadina, e che richiamano un numeroso Pag. 4.62 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 pubblico di sportivi e non. L’atleta che arriva a Cremona per un evento sportivo deve essere motivato a rivisitarla ancora, con la famiglia o con gli amici, magari per più tempo e con più calma, per apprezzarne in toto le varie opportunità. L’Amministrazione intende rivitalizzare la città, durante le principali manifestazioni sportive di importanza nazionale ed
internazionale, attraverso la sinergia dei vari settori comunali, che organizzano eventi o svolgono attività sociali (Cultura
Affari Sociali, Politiche educative e Politiche giovanili). STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Incontro con gli enti e le associazioni facenti parte del Comitato Organizzatore di Cremona città europea dello sport 2013 con proposta di creazione di pacchetti turistici in occasione dei principali eventi del calendario Incontro con le Federazioni Sportive per lanciare il progetto trasversale Realizzazione con le agenzie di incoming di Cremona di pacchetti turistici per tutti gli eventi sportivi e 2 offerte valide in occasione delle partite casalinghe di Vanoli Basket e U.S. Cremonese. Organizzazione in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale della partecipazione alla Bit – Borsa internazionale del Turismo a Milano che si tiene nel mese di febbraio 2013. Incontri preliminari con alcuni commercianti per la organizzazione di eventi collegati allo sport proponendo una scontistica nei negozi. B. FASI DA CONCLUDERE: C. TEMPI DI REALIZZO: RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: 10 incontri con gli organizzatori di alcuni eventi (Triathlon, Maratonina, Karate, Baskin, Judo, Pepo Team) Organizzazione di visite turistiche e pacchetto di ospitalità in occasione della partita di pallanuoto Italia – Inghilterra del 6
marzo 2012 5 Contatti con agenzie di incoming cremonesi 2 Contatti con commercianti di Corso Garibaldi 2 incontri con servizio turistico dell’Amministrazione Comunale CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Periodo economico critico. Progetto n. 3 PIANO DI RIORGANIZZAZIONE DEGLI IMPIANTI SPORTIVI COMUNALI CON PARTICOLARE RIFERIMENTO AL RECUPERO DEGLI IMPIANTI DISMESSI AL PARCO AL PO DESCRIZIONE PROGETTO Recuperare la struttura del polo tennistico in disuso e garantire maggiore efficienza nel comparto delle piscine comunali.
STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Completamento degli spogliatoi della piscina olimpionica ed accesso al pubblico B. FASI DA CONCLUDERE: Interventi di impermeabilizzazione sulla copertura della piscina convertibile C. TEMPI DI REALIZZO: Entro giugno 2013 in ragione delle disponibilità finanziarie RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Recupero delle aree dismesse nel comparto del Parco al Po e miglioramento dello stato delle strutture comunali. Pag. 4.63 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 PROGRAMMA N. 7 – DAL CITTADINO ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE Progetto n. 1 ASSETTO ORGANIZZATIVO: PROGRAMMAZIONE RISORSE UMANE, PROGETTI DI PERFORMANCE E MERITO
DESCRIZIONE PROGETTO L’Amministrazione, dopo aver compiuto scelte organizzative importanti adottate nell’anno 2010 e nell’anno 2011 con l’adozione del nuovo schema organizzativo in vigore dall’anno 2012, accompagnate anche dall’adozione di strumenti organizzativi idonei alla gestione strutturale del nuovo assetto ed in particolare dalle fonti regolamentari sull’ordinamento generale degli uffici e dei Servizi, è ora orientata verso lo sviluppo degli indirizzi politici, già contenuti nelle linee programmatiche di governo e, in particolare nell’anno 2012, conferire priorità di intervento all’efficacia dei servizi a favore della cittadinanza. La scelta politica è pertanto quella di ulteriormente aumentare il senso di responsabilità collettiva ed individuale dei dipendenti attraverso processi equi di valutazione meritocratica e di reinternazione delle competenze svolte da consulenze esterne; migliorare le risposte verso i cittadini anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, la digitalizzazione e la deburocratizzazione dei processi/procedimenti; realizzare maggiore efficacia e chiarezza organizzativa dei servizi a favore della cittadinanza. L’anno 2012, con estensione al triennio fino al 2014, sarà pertanto caratterizzato da una verifica della compatibilità organizzativa delle strutture dirigenziali dell’Ente, rilevabile dall’analisi delle indagini di customer realizzate nell’anno 2011 e dai miglioramenti organizzativi attuati nell’anno precedente, nonché dall’individuazione e introduzione di standard di servizio sia sul versante interno che esterno all’organizzazione dell’Ente. L’impegno del Settore Personale sarà anche quello di attivare, tra l’altro, procedure di verifica dei livelli di Performance presenti all’interno delle varie strutture, attraverso monitoraggi delle dinamiche lavorative, al fine di verificare la congruità della attività di servizio rispetto alle funzioni affidate ai dipendenti. I contingenti di personale necessari alla realizzazione degli obiettivi stabiliti dall’Ente dovranno tener conto dei processi di razionalizzazione della spesa di personale in atto presso l’Ente. Ogni dirigente sarà pertanto coinvolto, a’ sensi dell’art. 35 comma 1 del D.Lgs 150/2009 che modifica l’art. 6 del D.Lgs 165/2001, nell’elaborazione del documento di programmazione triennale del fabbisogno di personale. La pianificazione delle assunzioni dovrà, tra l’altro, tener conto della disciplina introdotta dal D.L. 16/2012, convertito in legge 44/2012, che modifica il D.L. 112/2008, convertito in legge 133/2008, in ordine alle limitazioni alle assunzioni in rapporto al 40% delle cessazioni intervenute nell’anno precedente nonché dal rispetto costante dei contenuti dell’art. 1, c. 557, della Legge Finanziaria 2007 circa il contenimento e la riduzione costante della spesa di personale. L’introduzione di nuove progettualità consentiranno di condurre politiche del personale adeguate rispetto ai nuovi principi normativi in materia di “Performance e merito” (D.Lgs. 150/2009), che interesseranno anche la rivisitazione delle metodologie di valutazione nel rispetto del Sistema di Performance Management adottato con specifico regolamento alla fine dell’anno 2010. L’adozione del Piano della Performance, in concomitanza all’adozione del Bilancio di Previsione 2012, costituirà strumento di supporto alla realizzazione del Piano di Governo dell’Ente. La contrattazione decentrata prevista dal nuovo scenario normativo, impegnerà il Settore nella corretta gestione delle relazioni tra le delegazioni trattanti e nell’applicazione delle norme contrattuali con particolare riferimento a quelle a carattere finanziario ed a quelle che esulano da automatismi applicativi. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO: ‐ FASI CONCLUSE: In relazione ad alcune attività dell’Ente per le quali era necessario procedere ad una verifica della compatibilità organizzativa rispetto alle disponibilità economico‐finanziarie sempre più orientate al contenimento ed alla razionalizzazione dei costi, si è proceduto all’avvio del processo di esternalizzazione del Servizio “Tempo prolungato” nelle scuole infanzia e negli asili nido, unitamente alla gestione del Centro Prima Infanzia e del Centro Gioco. L’intervento si caratterizza anche per la riduzione della spesa di personale, in valore annuo pari a € 210.000,00 circa. Nel precedente step di rendicontazione si dava atto della seguente fase da concludere: In relazione all’imminente inaugurazione del “Museo del Violino”, è in fase di verifica organizzativa l’intero Settore Cultura e Musei ed il Sistema Museale. Trattasi di fase riconducibile ad obiettivo di PEG 2012 che è stato oggetto di variazione in sede di aggiornamento in corso d’anno del Piano stesso. L’Amministrazione ha ritenuto di rimodulare l’obiettivo sostituendo il Settore Pag. 4.64 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Cultura e Musei con il Settore Gestione Entrate. Circa l’ipotesi di trasferimento del Servizio Informagiovani per il quale l’Amministrazione aveva chiesto uno studio di fattibilità al fine di riunire al Piano terra del Palazzo Municipale il due Servizi “Spazio Comune” e “Informagiovani”, la Giunta Comunale ha preso in esame le specifiche relazioni redatte dai soggetti coinvolti sia in ordine all’ambito organizzativo progettuale, sia in ordine a quello logistico che quello di ordine tecnico‐strutturale di fattibilità. In considerazione di quanto emerso dalle suddette relazioni ed anche sulla base dello studio effettuato dal Settore Progettazione, la Giunta Comunale, nella seduta del 3 dicembre scorso, “prendeva notizia” delle criticità emerse e delle difficoltà di realizzazione dell’operazione ipotizzata. ‐ FASI DA CONCLUDERE: La fase di verifica dell’Area Lavori Pubblici, alla quale si è aggiunta anche quella del Settore Gestione Entrate come sopra specificato, è stata avviata nel mese di ottobre 2012. Tutto il personale direttivo dei Settori coinvolti è stato “formato” affinché le schede d’analisi strutturale, realizzate per l’attuazione della fase di rilevazione degli ambiti d’indagine di pertinenza sia dirigenziale sia del personale non dirigente,.venissero somministrate al personale con le dovute istruzioni informative circa le finalità e le modalità di compilazione. Le schede sono state tutte compilate, raccolte e rilevate nei loro contenuti attraverso schemi di sintesi dei dati. E’ ora in fase di elaborazione il documento finale con il quale si intende illustrare la rappresentazione dei risultati. Relativamente all’ipotesi di accordo circa il nuovo sistema di valutazione del personale non dirigente per l’anno 2012 che le rappresentanze sindacali hanno disdetto in data 11 luglio 2012, si è proceduto all’adozione della scheda valutativa con decisione di parte datoriale mentre i criteri di valutazione per la ripartizione della produttività sono parte integrante dell’ipotesi di accordo decentrato integrativo in merito all’utilizzo delle risorse decentrate per l’anno 2012 . ‐ TEMPI DI REALIZZO: Entro 31 marzo 2013 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: La nuova gestione del Tempo Prolungato è tuttora in fase di sperimentazione in quanto articolata sull’anno scolastico 2012 ‐ 2013. Risultati ed indicatori saranno rappresentati al termine dell’esperienza acquisita. Il Servizio Informagiovani risulta tuttora collocato nella sede di Via Palestro. La fase di verifica dei Lavori pubblici e del Settore Gestione Entrate ha coinvolto oltre che i 4 dirigenti ed i 5 incaricati di Posizione Organizzativa: 16 unità di personale del Settore Gestione Entrate 9 unità di personale del Settore Appalti e Patrimonio 20 unità di personale del Settore Progettazione, Direzione Lavori e Manutenzione 32 unità di personale del Settore Lavori Pubblici Solo dopo l’elaborazione del documento finale si potranno rappresentare i risultati ed i possibili interventi in ordine alle dinamiche lavorative emerse dall’indagine al fine di supportare in forma massima i livelli produttivi dei Servizi. Si è raggiunto l’accordo decentrato anno 2012 per quanto riguarda i criteri di utilizzo delle risorse decentrate. Per quanto riguarda il Sistema di valutazione la delegazione di parte pubblica ha agito esercitando le prerogative datoriali circa le misure inerenti la gestione del personale in ambito valutativo. A tutto il personale dipendente è stata consegnata la scheda individuale di valutazione. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI: La disdetta dell’accordo sottoscritto in data 2 luglio in ordine al nuovo sistema di valutazione del personale non dirigente, ha allungato notevolmente i tempi di raggiungimento di un accordo decentrato da sottoscrivere tra le due delegazioni. Il CDI 2012 è stato, infatti, sottoscritto già nel successivo anno 2013. Il collegio dei revisori dei conti al quale è stata richiesta la certificazione ha richiamato l’attenzione dell’Ente affinché tali accordi siano raggiunti nell’anno di competenza. Pag. 4.65 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Progetto n. 2 FORMAZIONE DEL PERSONALE DESCRIZIONE PROGETTO Alla luce delle criticità del presente, obiettivo del Comune di Cremona è quello di gestire la formazione non più come un semplice adempimento dei disposti contrattuali ma anche come dimensione costante e fondamentale del lavoro e come strumento nella gestione delle risorse umane. Gli investimenti in formazione sono diminuiti: ora serve una formazione più concreta. Nella convinzione che il personale dipendente sia la principale risorsa a disposizione dell’Ente, si vuole elaborare un progetto che miri allʹacquisizione di nuove competenze non solo come opportunità personale ma anche come risorsa per lo sviluppo di modelli di organizzazione del lavoro nei settori di appartenenza. Solo lo sviluppo di una formazione che abbia stretti agganci con lʹorganizzazione del lavoro consente lʹutilizzo delle competenze possedute. Solo in questo modo la formazione può essere collegata a processi gestionali (valutazione, mobilità, modifica profilo professionale ecc) e a quegli istituti contrattuali che intendono valorizzare la risorsa umana attraverso riconoscimenti distintivi e meritocratici. Eʹ in questo scenario che, per lʹanno 2012: si vogliono utilizzare le competenze possedute dal personale per realizzare attività necessarie al raggiungimento degli obiettivi dell’Ente (sia in termini di mantenimento e/o miglioramento dei livelli quali‐
quantitativi dei servizi ordinari, sia in termini propositivi ed innovativi riguardo alle progettualità da introdurre nella struttura organizzativa), ma anche per disporre di una “provvista di competenze” da utilizzare allʹinterno dellʹEnte a vantaggio di determinati target di utenza. si vuole ricorrere alle docenze esterne solo per percorsi formativi necessari ed improcrastinabili ed in assenza, allʹinterno del Comune, di professionalità specifiche atte ad erogare tali corsi. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO: FASI CONCLUSE: 1. Corso su Performance organizzativa ed individuale (2 giornate tenute da Prof. Bisio) 2. Corso sulla predisposizione degli Atti Amministrativi (3 sessioni tenute dal Segretario Generale ) 3. Ultime novità in materia di appalti (tenute dal Dirigente del Settore Appalti e Patrimonio) 4. Corso sulla Sicurezza nei cantieri 5. Corso per Dirigenti e Posizioni Organizzative “Performance e organizzazione” (Susio) 6. Corso sulla regolamentazione di alcuni istituti organizzativi 7. Corso di Formazione al primo soccorso 8. Corso di aggiornamento al primo soccorso 9. Corso di formazione per Addetti Antincendio 10. Corso di formazione per Preposti 11. Progetto formativo Dotecomune (non preventivato) CORSI NON EFFETTUATI • Corso di formazione Intersettoriale per operatori di Pronto Intervento in ambito di Protocollo sicurezza • Corso sulla dematerializzazione degli atti • Corso di aggiornamento per referenti informatici • Corso sulle novità finanziarie e contabili e sulle procedure di bilancio • Corso sulla gestione dellʹaggressività • Corsi di informatica – livello base • Corso sulla certificazione energetica degli edifici • Corso di prevenzione rischi da agenti biologici I corsi di cui alla lettera B. non sono stati effettuati causa A)disponibilità limitata dei docenti interni o soprattutto B)insufficienza di risorse economiche o, in qualche caso, C)mancato assenso della dirigenza a far partecipare i propri collaboratori perché impegnati su altri fronti lavorativi. RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI (riferiti ai progetti conclusi): Pag. 4.66 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 DIPENDENTI COINVOLTI (per il periodo di riferimento) tot.186 (di cui 122 formazione gratuita e 64 formazione onerosa) (dal 1 gennaio al 31 dicembre 2012) tot. 382 (di cui 275 formazione gratuita e 107 formazione onerosa) GIORNATE FORMATIVE (per il periodo di riferimento) tot. 297.(di cui 149 formazione gratuita e 148 formazione onerosa) (dal 1 gennaio al 31 dicembre 2012) tot.600 (di cui 366 formazione gratuita e 234 formazione onerosa) Soddisfacimento richieste 56 % (percentuale annua riferita alle fasi concluse) Sale impegnate 2 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI (riferiti a partecipazioni corsi specialistici catalogo): DIPENDENTI COINVOLTI (per il periodo di riferimento) tot.26 (di cui 9 formazione gratuita e 17 formazione onerosa) (dal 1 gennaio al 31 dicembre 2012) tot. 73 (di cui 32 formazione gratuita e 41 formazione onerosa) GIORNATE FORMATIVE (per il periodo di riferimento) tot. 78 (di cui 13 formazione gratuita e 65 formazione onerosa) (dal 1 gennaio al 31 dicembre 2012) tot.161 (di cui 62 formazione gratuita e 99 formazione onerosa) Soddisfacimento richieste 100 % (tutte le richieste pervenute sono state soddisfatte) CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI: La richiesta formativa è sempre superiore alla possibilità di erogazione della formazione. Il costante ridimensionamento del budget attribuito alla formazione (imposto dalle normative vigenti), richiede sempre più il ricorso allʹutilizzo di docenti interni (fondamentale per il contenimento delle spese). Penalizzante, per lʹerogazione della formazione programmata, lʹintervenuto “taglio” di € 5.000,00 in corso dʹanno su uno stanziamento iniziale di € 27.900,00 . Affidarsi, in via previsionale, a docenze interne causa sovente, per motivi di servizio, rallentamenti nello svolgimento dei corsi se non addirittura (come puntualmente capita) una mancata effettuazione degli stessi. Aumentate le difficoltà nel reperire sale idonee allʹeffettuazione dei corsi. Progetto n. 3 CONSEGUIMENTO DI CERTIFICAZIONE DI QUALITA’ PER I SERVIZI DEMOGRAFICI DESCRIZIONE PROGETTO Il progetto è rivolto allʹacquisizione della certificazione di qualità dei Servizi Demografici finalizzata al miglioramento progressivo dei processi lavorativi nellʹottica della qualità e del funzionale riscontro ai bisogni e alle aspettative dellʹutenza. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO: FASI CONCLUSE: Individuato il soggetto esterno specialistico a supporto della progettualità e definito con lo stesso il calendario iniziale dei lavori; individuati inoltre i 3 soggetti interni che avranno compiti di coordinamento allʹinterno di ognuno dei servizi demografici. Sono state concluse la fase preparatoria (Comitati guida, Responsabile Qualità, nomina facilitatori, comunicazione interna) e la fase iniziale (sensibilizzazione del personale, audit iniziale, pianificazione). Sono state inoltre configurate secondo i termini previsti dalla pianificazione le procedure gestionali e le istruzioni operative. FASI DA CONCLUDERE: Definizione del manuale di qualità, verifiche interne (quality audit), attivazione della certificazione TEMPI DI REALIZZO: Pag. 4.67 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Entro il 31.12.2013 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: Predisposizione di carte dʹidentità di n.3 processi comprensivi di 15 flussi produttivi CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI: Dopo una fase iniziale di evidente difficoltà di approccio alla materia si è evidenziata una significativa crescita e pertecipazione del personale coinvolto attraverso la direzione del Comitato Guida. Progetto n. 4 POTENZIAMENTO STRUTTURATO DEL PROCESSO INFORMATICO ORGANIZZATIVO DEL SERVIZIO ANAGRAFICO COMUNALE E ADEGUAMENTO DEL DATA BASE ANAGRAFICO AL 15° CENSIMENTO DELLA POPOLAZIONE DESCRIZIONE PROGETTO Il progetto è rivolto allʹadeguamento del data base anagrafico ai riscontri del 15° censimento della popolazione finalizzato allʹallineamento delle varie posizioni anomale emerse secondo le modalità individuate dallʹIstat, in conformità ai contenuti del Regolamento Anagrafico (DPR n.223/1989). STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Acquisiti dallʹUfficio comunale del censimento i dati in ordine al confronto censimento anagrafe e ricevuta la password di accesso al programma SIREA alla cui effettiva disponibilità è subordinata la possibilità di attivare la fase di allineamento del data base anagrafico ai risultati censuari. Definiti gli aspetti operativi, con lʹindividuazione delle figure professionali di costituzione dello staff di lavoro della procedura in esame. Prima analisi delle posizioni della categoria “residenti non censiti” finalizzata a richiedere lʹaccertamento anagrafico degli agenti di polizia locale B. FASI DA CONCLUDERE: Istruttoria di tutte le posizioni anomale evidenziate dal confronto censimento anagrafe e adozione delle procedure e dei provvedimenti finalizzati a garantire lʹallineamento. C. TEMPI DI REALIZZO: Entro il 31.12.2013 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Numero totale delle famiglie da sottoporre a revisione post‐censuaria dellʹanagrafe (censite e non presenti in anagrafe/non coincidenti con il dato anagrafico/non censite e presenti in anagrafe ): 2.415 CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Difficoltà a gestire in modo funzionale le informazioni anagrafiche contenute nelle 4 liste del sistema Sirea. Progetto n. 5 GESTIONE DELLE OCCUPAZIONI DEL SUOLO PUBBLICO DESCRIZIONE PROGETTO La finalità del progetto è di arrivare ad unificare le competenze relative alla gestione degli spazi pubblici attraverso la riduzione del numero degli sportelli coinvolti nel ricevimento e nell’espletamento delle istanze. Si rende pertanto necessaria una riorganizzazione operativa interna degli uffici per arrivare ad ottenere un impatto positivo in termini di semplificazione/tempi verso gli utenti cittadini. A tale scopo è stato redatto il Regolamento viario e della qualità urbana come documento di semplificazione quale presupposto per la gestione dei nuovi processi di occupazione di suolo pubblico. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: 1.Stesura Regolamento viario e della qualità urbana. Il documento è stato sottoposto ai soggetti coinvolti Pag. 4.68 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 (stakeholders interni ed esterni all’Amministrazione Comunale) attraverso la procedura della conferenza di servizi, prima della sua approvazione definitiva. 2.Raccolta di eventuali osservazioni al testo predisposto 3.approvazione del regolamento B. FASI DA CONCLUDERE: C. TEMPI DI REALIZZO: RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Attraverso la stesura del Regolamento viario e della qualità urbana sono stati eliminati includendoli in un unico testo n. 7 regolamenti comunali. Progetto n. 6 FORMAZIONE PERMANENTE IN MATERIA DI APPALTI DESCRIZIONE PROGETTO La materia degli appalti pubblici si caratterizza per una incessante evoluzione normativa, che comporta la necessità di trasferire agli operatori del settore, attraverso percorsi di formazione interna, aggiornamenti, prassi e progettualità con l’obiettivo di garantire maggiore efficacia nella funzionalità del sistema. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: si è provveduto a completare gli incontri formativi in programma, con particolare riguardo al decreto spending review e crescita. B. FASI DA CONCLUDERE: C. TEMPI DI REALIZZO: conclusione interventi formativi in data 15 gennaio 2013 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI incontri : n. 4 partecipanti : n. 150 CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI L’incessante produzione normativa che ha caratterizzato l’anno 2012, richiederebbe una maggiore attività di formazione, che però è difficile programmare alla luce delle contingenze quotidiane sia di carattere ordinario che straordinario Progetto n. 7 GESTIONE ED ASSISTENZA ALLE ATTIVITA’ D’IMPRESA DESCRIZIONE PROGETTO La finalità del progetto è di favorire la crescita delle realtà economiche locali. Con il progetto si intende fornire un servizio sempre più di qualità alle imprese nel rispetto delle vigenti normative creando un contesto dinamico ed efficiente anche tramite percorsi di semplificazione e snellimento amministrativi. Sono in corso forme di collaborazione fra tutti gli attori del sistema economico con l’obiettivo di facilitare il rapporto fra la Pubblica Amministrazione e le imprese che operano o intendono operare sul territorio e di semplificazione degli iter procedurali attualmente in vigore dando risalto alla centralità dell’impresa e alle sue necessità. Si proseguirà con la informatizzazione di tutte le procedure relative ai servizi erogati con l’obiettivo primario di realizzare il “fascicolo elettronico”. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: è stata compiuta lʹanalisi sui principali procedimenti amministrativi autorizzatori sottoposta anche ai referenti nominati dalle associazioni di categoria e dagli ordini. In base ai suggerimenti pervenuti sono stati rivisti sotto lʹaspetto della tempistica e della comunicazione alcune fasi. Tutte le Segnalazioni Certificate di Inizio Attività (SCIA) sono compilate e trasmesse on‐line tramite la piattaforma Pag. 4.69 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 regionale “MUTA” o camerale “STAR WEB”. Agli enti esterni le pratiche vengono trasmesse con le medesime piattaforme dopo che gli uffici hanno verificato la completezza della documentazione presentata. B. FASI DA CONCLUDERE: E’ da completare l’implementazione del programma SIGLA di back office per collegarlo alle piattaforme regionale e camerale (SED). Sono da rendere on line le procedure che prevedono il rilascio di autorizzazione/licenza/concessione. A tal proposito sono stati predisposti i nuovi iter telematici e la documentazione necessaria al SED per la realizzazione del portale. C. TEMPI DI REALIZZO: entro il 2013. RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Primo risultato raggiunto è lʹavvio di una proficuo confronto con le associazioni di categoria e gli ordini interessati. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Normativa nazionale in continua, repentina e pesante evoluzione che rende difficoltosa spesso lʹattuazione di alcune azioni. Mancanza di tempestivi indirizzi regionali relativi a procedure e modulistica variante dalla normativa nazionale ma regolamentate da procedimenti regionali. Criticità nei regolamenti comunali in molti casi obsoleti e poco integrati fra di loro. Progetto n. 8 POTENZIAMENTO DEGLI STRUMENTI DI INFORMAZIONE DESCRIZIONE PROGETTO 1. Intensificare la conoscenza dell’attività e delle decisioni dell’Amministrazione comunale da parte dei cittadini e promuovere, nel contesto locale e nazionale, conoscenze allargate ed approfondite su temi di rilevante interesse pubblico attraverso il rapporto con i mass media (sia tradizionali che di nuova generazione) garantendo trasparenza, chiarezza e tempestività, nel rispetto di quanto previsto dalla Legge 150/2000, utilizzando ogni modalità tecnico‐organizzativa, tra le quali anche la realizzazione di un periodico online, prodotto editoriale di qualità e, soprattutto, economicamente sostenibile. A tale proposito meglio tenere separati il sito istituzionale dal periodico online, anche se raggiungibile sempre dal sito. Il primo è da considerare come un portale di servizi per il cittadino, mentre il secondo è un sito di informazione e di approfondimento. 2. Rafforzare il coordinamento delle attività di informazione che gli amministratori indirizzano al sistema dei media consolidando il rapporto già in essere con le rispettive segreterie. 3. Ampliare il numero delle testate giornalistiche monitorate, così da implementare la rassegna stampa quotidiana informatizzata disponibile sulla Intranet e consultabile da parte degli amministratori, dei dirigenti, dei funzionari e di tutte le figure che all’interno dell’Ente ne hanno bisogno per i compiti loro affidati. 4. Potenziare il monitoraggio dei siti web e dei social network che, pur non connotandosi come testate giornalistiche, contribuiscono comunque alla diffusione di informazioni che possono influenzare la pubblica opinione. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO ‐ FASI CONCLUSE: Dopo la fase di confronto con il Servizio Sviluppo Informatico e Tecnologico, per quanto riguarda l’aspetto squisitamente tecnico, e con il Servizio Comunicazione, per gli aspetti di carattere gestionale, finalizzata alla realizzazione di un periodico online di informazione raggiungibile attraverso il sito istituzionale del Comune, si è dovuto accantonare il progetto per mancanza di risorse economiche ed umane, nemmeno in una versione diversa da quella originariamente prospettata (si rileva che nella scheda precedente tale criticità era stata fatta presente). E’ stato ulteriormente rafforzato il coordinamento delle attività di informazione che gli amministratori indirizzano al sistema dei media consolidando il rapporto esistente con le rispettive segreterie attraverso: la segnalazione puntuale di lettere ed articoli presenti sugli organi di informazione; la predisposizione e l’invio di rassegne stampa mirate e riguardanti tematiche seguite dai singoli assessori; la creazione di nuovi fascicoli a tema nell’ambito della rassegna stampa presente sulla Intranet. E’ stato ampliato, compatibilmente con le risorse economiche disponibili, il numero delle testate locali e nazionali Pag. 4.70 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 monitorate di vecchia e nuova generazione. E’ stato potenziato il monitoraggio dei siti web e in particolare di alcuni blog che si occupano principalmente della vita amministrativa locale scaricando video (masterizzati su dvd) realizzando una raccolta, su supporto digitale, di interventi di esponenti del mondo politico, economico, dell’associazioni e del volontariato. RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: 8 nuove testate monitorate ai fini della rassegna stampa informatizzata (Corriere della Sera, La Gazzetta dello Sport, Libero, Il Giorno, L’Inviato Quotidiano, Cremona Democratica, Crema Oggi, OglioPo News); 30 nuovi fascicoli su temi specifici creati nell’ambito della rassegna stampa informatizzata, portandone così il numero complessivo a 98; 231 comunicati redatti dal Servizio Stampa ed inseriti sul sito web dell’Ente; 301 nuove fotografie inserite nell’apposito spazio riservato alla consultazione da parte dei giornalisti (Sala Stampa), che le possono scaricare in formato ad alta risoluzione; 159 video scaricati e masterizzati su dvd; redazione di 13 resoconti di altrettante sedute del Consiglio Comunale; redazione di 52 comunicati relativi ad altrettante sedute della Giunta Comunale; organizzazione di 160 conferenza stampa su varie tematiche; predisposizione, sistemazione e stesura di 87 interventi per il sindaco e gli assessori in occasione di convegni, mostre e come prefazioni a pubblicazioni. Progetto n. 9 DAL CITTADINO ALLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE DESCRIZIONE PROGETTO La comunicazione e le relazioni con i cittadini sono diventati una componente centrale nell’attività della pubblica amministrazione. La legge del 7 giugno 2000 n.150 ne sancisce l’istituzionalizzazione. La comunicazione diventa un elemento integrato con lʹintero sistema pubblico e persegue gli obiettivi di: ascoltare e dialogare con i cittadini, sollecitare e favorire la partecipazione e i processi dʹinnovazione. Il servizio comunicazione per favorire un’amministrazione più efficace, più facile, in grado di fornire servizi di qualità, si articola su due differenti ambiti di comunicazione: area della comunicazione esterna e area della comunicazione interna. Lʹarea della comunicazione esterna riguarda le attività che consolidano la relazione e lo scambio con i cittadini e la attuazione di una comunicazione strategica dell’ente che si articola su diversi livelli quali: ‐ mantenere la qualità di erogazione di SpazioComune, servizio informativo polivalente, attraverso indagini di customer satisfaction che permettono di rilevare il gradimento del servizio, gli spazi di miglioramento e i desiderata dei cittadini. ‐ avvicinare il cittadino alle nuove tecnologie e rendere più agevole il contatto con l’amministrazione. Per questo motivo si è deciso di investire sul sito del Comune di Cremona tenendo conto delle esigenze espresse dai vari soggetti (utenti, servizi del comune ) e nell’ottica dello sviluppo web 2.0. che permette sempre più il coinvolgimento dei navigatori, attraverso la creazione di community. ‐ promuovere Cremona come città europea dello sport, attivando una comunicazione che faccia conoscere Cremona e le sue caratteristiche come città accogliente e sportiva. ‐ rendicontare l’attività dell’amministrazione attraverso gli strumenti di accountability Un efficiente e moderno sistema di comunicazione esterna tra cittadini e Comune deve avere come presupposto essenziale una comunicazione interna sviluppata ed efficace. Pag. 4.71 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 L’area della comunicazione interna costruisce un sistema di relazioni costante tra l’organizzazione e le persone che la compongono e rende consapevoli e informati i dipendenti. Occorre quindi promuovere strumenti efficaci di comunicazione interna per sviluppare buone prassi comunicative, per favorire l’integrazione fra i servizi, il controllo dell’immagine complessiva dell’ente, la sinergia degli operatori verso il tema delle buone relazioni. Per rappresentare efficacemente il proprio ente i dipendenti devono essere responsabili del proprio ruolo e poter conoscere innanzitutto gli obiettivi, i progetti, le attività dell’organizzazione per la quale lavorano. Il Servizio Comunicazione assume quindi un’importanza strategica per promuovere l’attività di comunicazione interna. A tal fine il servizio Comunicazione promuove e sostiene: ‐ la semplificazione del linguaggio amministrativo dei principali atti e documenti prodotti dal Comune e rivolti al cittadino. ‐ la intranet aziendale, in stretta collaborazione con il settore sviluppo informatico e tecnologico, per sviluppare la comunicazione interna. E’ uno spazio comunicativo consultabile on line per chi è collegato con un personal computer, pensato e progettato per fornire informazioni comunicazioni e servizi utili ai dipendenti comunali. La Intranet adotta la posta elettronica come principale strumento di posta e comunicazione interna, al fine di attuare anche un risparmio di tempo e di carta. La intranet è implementata da tutti i dipendenti che ogni giorno arricchiscono il patrimonio informativo disponibile. ‐ promuove inoltre incontri, riunioni intersettoriali per uno scambio proficuo di informazioni e buone prassi. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO: Mantenere la qualità di erogazione di SpazioComune, attraverso indagini di customer satisfaction. FASI CONCLUSE: Customer sul gradimento di ogni incontro informativo “Spazio all’Informazione”, organizzato nella Sala Eventi di SpazioComune. Relazione conclusiva “Indagine di customer satisfaction su tutti gli eventi informativi “Spazio all’Informazione” nella Sala Eventi di SpazioComune per l’anno 2012. Customer sul gradimento delle risposte al front‐office di SpazioComune, attraverso il sistema di web‐moticons, promosso dal Ministero della Funzione Pubblica. RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: E’ stato aggiornato il testo del questionario di gradimento che viene fatto compilare ai partecipanti agli incontri di “Spazio all’Informazione”. Report di customer satisfaction realizzati: n. 23 Questionari elaborati per 24 eventi realizzati: n. 516 Grado di soddisfazione medio: 88/100. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO: Avvicinare il cittadino alle nuove tecnologie e rendere più agevole il contatto con l’amministrazione: investire sul sito
del Comune di Cremona, nell’ottica dello sviluppo del web 2.0 che permette sempre più il coinvolgimento dei navigatori
attraverso la creazione di community. FASI CONCLUSE: Razionalizzazione delle categorie della navigazione per aree tematiche con anche una nuova grafica delle icone da mettere sul nuovo sito, distinte per argomento. Miglioramento del motore di ricerca interno al sito attraverso l’attivazione della ricerca personalizzata Google. Implementazione, sul sito attuale, della sezione dedicata ai “Comitati di Quartiere”. Messa a punto, in evidenza sul sito, della sezione di Cremona Città Europea dello Sport con tutte le novità, gli eventi, le immagini, i documenti da scaricare. Incremento, su Facebook, degli utenti raggiunti dai contenuti di SpazioComune. Incremento dei video su canale Youtube. Miglioramento, sul sito istituzionale, della sezione dedicata alla Giunta Comunale. Riorganizzazione della home page attraverso la riduzione del numero di link. RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: Accessi al sito istituzionale del Comune di Cremona: n. 2.411.171 Novità inserite nel sito istituzionale del Comune di Cremona: n. 1.120 Faq inserite nel sito istituzionale del Comune di Cremona: n. 24 Pag. 4.72 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Contenuti su Facebook pubblicati dalla redazione (comprende post, commenti di SpazioComune, foto, eventi, note, link): n. 257 Utenti iscritti alla pagina Facebook (cumulativo): n. 1623 Utenti, su Facebook, raggiunti dai contenuti di SpazioComune (portata ‐ somma degli utenti unici giornalieri): n. 23.711 Numero complessivo, su Facebook, di visualizzazione dei contenuti: n. 145.480 Video caricati su YouTube: n. 26 Visualizzazioni su YouTube: n. 7.085 Utenti unici su YouTube (somma utenti unici giornalieri): n. 4.652 STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO: Promuovere Cremona come città europea dello sport, attivando una comunicazione che faccia conoscere Cremona e le su
caratteristiche come città accogliente e sportiva. FASI CONCLUSE: Elaborazione del piano di comunicazione, con tutte le linee guida e le strategie per promuovere “Cremona – Città Europea dello Sport 2013”. Creazione del gruppo di lavoro, coordinato dalla Responsabile del Servizio Comunicazione, come punto di arrivo e di partenza di tutte le informazioni che riguardano “Cremona – Città Europea dello Sport 2013”. Creazione del logo, della carta intestata, dell’indirizzo di posta elettronica dedicata. Messa a punto, in evidenza sul sito, della sezione di Cremona Città Europea dello Sport con tutte le novità, gli eventi, le immagini, i documenti da scaricare. Richiesta ai grafici dei preventivi per la realizzazione della campagna pubblicitaria di “Cremona Città Europea dello Sport 2013”, sviluppando il tema “Cremona – sinfonia di sport”. Elaborazione della grafica per campagna di comunicazione Promozione dell’evento di apertura/inaugurazione e dell’evento di chiusura. Realizzazione operativa degli strumenti di comunicazione (depliant e calendario degli eventi, stampa del flyer). RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: Visitatori pagine della sezione del sito dedicata: n. 9.338. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO: Rendicontare l’attività di amministrazione attraverso gli strumenti di accountability. FASI CONCLUSE: Presentazione, alla Giunta Comunale, di una comunicazione in ordine alla proposta per la rendicontazione di metà mandato 2009‐2011, con appendice 2012. Costituzione del gruppo di lavoro preposto alla redazione del documento di “rendicontazione di metà mandato 2009‐2011, con appendice 2012. Individuazione degli obiettivi, delle finalità, della struttura e dei destinatari del documento. Coinvolgimento degli Assessori e Dirigenti, per condividere la proposta di percorso metodologico‐temporale. Elaborazione dei documenti di prebilancio, partendo da documenti già a disposizione, con redazione di una tabella per ciascuna delle sette aree individuate. Incontri con Assessori e Dirigenti, per discutere della bozza di documento, al fine di integrarla con criticità, opportunità, obiettivi strategici, interventi realizzati, da realizzare e risultati raggiunti. Integrazione, da parte del gruppo di lavoro, dei sette documenti iniziali con le informazioni ricevute da Assessori e Dirigenti. Semplificazione del linguaggio di tutti i testi arrivati, secondo un unico stile linguistico, per garantire una omogeneità di strutturazione dei contenuti. Stesura della bozza finale, solo per una parte dei programmi, che sarà di nuovo sottoposta ad Assessori e Dirigenti. FASI DA CONCLUDERE: Stesura della bozza complessiva di tutto il documento, da parte del gruppo di lavoro, sottoposta ad Assessori e Dirigenti per la verifica finale. Redazione del documento finale di rendicontazione di metà mandato, che presenterà l’attività svolta (conclusa e in corso di realizzazione) rispetto agli obiettivi dichiarati ed ai risultati raggiunti. Pag. 4.73 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 -
Comunicazione del rendiconto di metà mandato all’interno dell’Ente e all’esterno dell’Ente. TEMPI DI REALIZZO Entro il 28 febbraio 2014. RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: Incontri con Assessori e Dirigenti: n. 20. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI: Difficoltà a procedere, da parte del gruppo di lavoro, per mancati riscontri o estremi ritardi rispetto alla tempistica indicata, da parte degli uffici coinvolti. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO: Semplificazione del linguaggio amministrativo dei principali atti e documenti prodotti dal Comune e rivolti al cittadino. FASI CONCLUSE: Semplificazione costante dei testi dei principali atti e documenti prodotti dal Comune e rivolti al cittadino, in collaborazione con tutti gli uffici comunali. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO: Intranet applicativa aziendale. FASI CONCLUSE: Realizzazione della nuova Intranet Applicativa, curando l’aspetto dei contenuti. Aggiornamento costante dell’attività di pubblicazione di articoli e messaggi. RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: Articoli pubblicati sulla Intranet: n. 314 File da scaricare sulla Intranet: n. 59 Messaggi nei forum della Intranet: n. 209 Accessi alla Intranet: n. 2.000267 STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO: Promozione di incontri, riunioni intersettoriali per uno scambio proficuo di informazioni e buone prassi. FASI CONCLUSE: ‐ Attività costante di promozione, con tutti gli uffici comunali, di incontri e riunioni intersettoriali, per uno scambio proficuo di informazioni e buone prassi Progetto n. 10 IL CITTADINO PROTAGONISTA, LE PERIFERIE E I QUARTIERI DESCRIZIONE PROGETTO Realizzazione dei Comitati di Quartiere. Riconoscimento istituzionale delle organizzazioni partecipative dei cittadini organizzati per finalità civile e sociale raggruppati per ambiti territoriali comuni e condivisi. Realizzazione dei comitati di quartiere in base al nuovo Regolamento di Consiglio Comunale. Costituzione di Comitati ed attivazione della relazione compartecipativa Amministrazione/Comitati . Servizio di raccolta istanze e segnalazioni e di scambio informativo per soluzioni condivise di problematiche inerenti aree tematiche proprie di ogni quartiere. Incontri collegiali di discussione per fattibilità prevedibili a miglioramento della qualità della vita . Individuazione degli interventi urgenti e sostanziali a vantaggio delle collettività di periferia Promozione di eventi , di manifestazioni , incontri culturali e ricreative per il recupero delle tradizioni legate alla vita della città e dei suoi quartieri Attività di supporto ed assistenza delle fasce deboli mediante interventi diretti o decentrati per il recupero di degrado Pag. 4.74 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 e di incuria. Realizzazione ed attivazione di un’Unità operativa “task‐force” capace professionalmente e preparata / reperibile a risolvere situazioni critiche di diverso genere legate a problematiche del quartiere e delle periferie. Realizzazione di interventi d’emergenza e/o da risolvere con immediatezza perché indifferibili per piccoli e urgenti lavori di varia manutenzione richiesti e segnalati dai cittadini, onde dare risposte concrete e reali in tempi brevi. Promuovere la creazione di aree mercatali periferiche che vadano “ incontro “ al cittadino, specialmente verso le fasce più deboli. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Realizzazione di n. 5 Comitati di Quartiere (Boschetto‐ Migliaro / San Felice ‐ San Savino / Cambonino/ Maristella / Cavatigozzi). B. FASI DA CONCLUDERE: Non sono stati realizzati i Comitati di Quartiere P.ta Romana ‐ L.go Pagliari e Bagnara Battaglione – Gerre Borghi in quanto, nel corso del 2012, non si è raggiunto il quorum necessario per l’attivazione di questi due Comitati. TEMPI DI REALIZZO: Si tratta di due comitati che la programmazione aveva ipotizzato da insediare dall’anno 2013 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Si evidenzia che, rispetto alla previsione di costituzione di n. 2 Comitati di Quartiere nel corso del 2012, allo stato attuale ne risultano costituiti già 5 entro il 31.12.2012. CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Le numerose segnalazioni pervenute dai quartieri attivati e le richieste di intervento sollecitate alle quali è difficile dare sempre seguito per questioni di bilancio o di mancanza di personale. Progetto n. 11 ATTUAZIONE DEL PIANO DI DIGITALIZZAZIONE DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA DESCRIZIONE PROGETTO Il progetto si propone di attuare una serie di interventi mirati allʹimpiego diffuso di strumenti informatici per passare da “unʹamministrazione di carta ad unʹamministrazione digitale” ottenendo una maggiore velocità di esecuzione dellʹazione amministrativa, risparmi di gestione e di risorse finanziarie. Gli interventi riguardano: •
‐aggiornamento del portale per la presentazione delle pratiche edilizie per lʹinteroperabilità con gli enti coinvolti nellʹacquisizione dei pareri sui Permessi di Costruire. •
Integrazione dellʹapplicativo di back‐office per la gestione delle pratiche di commercio con il portale regionale MUTA. •
Prosecuzione nellʹimplementazione di nuovi iter per la presentazione delle pratiche edilizie via sportello telematico •
lʹaggiornamento del programma di backoffice per gli atti amministrativi che integra lʹuso della firma digitale per attuare una gestione completamente dematerializzata delle pratiche, abolendo lʹuso del fascicolo cartaceo •
lʹacquisto di un pacchetto software specializzato per la gestione del patrimonio immobiliare comunale e la programmazione della manutenzione. •
realizzazione di un servizio web online per lʹinoltro dei reclami da parte della cittadinanza •
adozione di un sistema di “trouble ticketing” interno per il miglioramento della gestione degli interventi e delle richieste in ambito informatico. Lʹapplicazione verrà messa a disposizione degli utenti comunali sulla intranet aziendale •
Introduzione della tecnologia del timbro digitale per dare certezza di autenticità ai documenti firmati digitalmente che vengono riprodotti su carta (viene proposta come prima sperimentazione lʹapposizione del timbro sui certificati di anagrafe rilasciati tramite portale web dei servizi online) •
Analisi dellʹassetto e delle attività del Servizio Informatico condotto, con lʹausilio di partner esterni, per valutare possibili miglioramenti e razionalizzazioni. Pag. 4.75 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO: ‐ FASI CONCLUSE: Aggiornamento del portale per la presentazione delle pratiche edilizie per l’interoperabilità con gli enti coinvolti nell’acquisizione dei pareri sui permessi a costruire. Prosecuzione nell’implementazione di nuovi iter per la presentazione delle pratiche edilizie via sportello telematico Acquisizione di un pacchetto software per la programmazione delle manutenzioni del patrimonio immobiliare. Analisi dell’assetto del Servizio Informatico ‐ FASI DA CONCLUDERE: Integrazione dell’applicativo di back‐office per la gestione delle pratiche di commercio con il portale regionale MUTA. Aggiornamento del programma di backoffice per gli atti amministrativi che integra l’uso della firma digitale. Realizzazione di un servizio web per l’inoltro dei reclami da parte della cittadinanza. Realizzazione di un servizio web per l’inoltro dei reclami da parte della cittadinanza. Adozione di un sistema di “trouble ticketing” interno per il miglioramento della gstione deglidegli interventi in ambito informatico. Introduzione della tecnologia del timbro digitale. ‐ TEMPI DI REALIZZO: Integrazione dell’applicativo di back‐office per la gestione delle pratiche di commercio con il portale regionale MUTA: giugno 2013. Aggiornamento del programma di backoffice per gli atti amministrativi che integra l’uso della firma digitale: aprile 2013.
Realizzazione di un servizio web per l’inoltro dei reclami da parte della cittadinanza: entro 2013. Adozione di un sistema di “trouble ticketing” interno per il miglioramento della gestione degli interventi in ambito informatico: il sistema non verrà sviluppato. Introduzione della tecnologia del timbro digitale: non verrà introdotta CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI: L’adozione di un sistema interno per il miglioramento della gestione degli interventi in ambito informatico verrà sviluppato nel corso dell’anno 2013 sulla base dell’analisi realizzata nel 2° semestre dell’anno 2012. L’introduzione della tecnologia del timbro digitale non sarà attuata per mancanza di risorse economiche. Progetto n. 12 L’ANALISI STATISTICA E LA RACCOLTA DATI PER LA CONOSCENZA DELLE DINAMICHE DEI FENOMENI SOCIALI DESCRIZIONE PROGETTO Nellʹambito delle funzioni dellʹUfficio Statistica, proseguire la realizzazione dellʹannuario statistico, iniziata nel 2004, attraverso la raccolta dati, la loro elaborazione e la divulgazione. Lo scopo è quello di offrire una raccolta di grafici e tabelle che presentano la “fotografia” del comune in diversi ambiti (anagrafico, economico, sicurezza, salute, clima,...). Ci si attende una risposta, in termini di interesse e uso dello strumento, da parte di soggetti presenti sul territorio che possono trarre informazioni utili per il loro operato
(amministratori, associazioni di volontariato, parrocchie, operatori sociali,...). STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: ‐ Realizzazione, stampa e divulgazione dell’Annuario Statistico B. FASI DA CONCLUDERE: C. TEMPI DI REALIZZO: RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: Pubblicazione avvenuta dell’annuario statistico 2011 entro l’anno 2012. Pag. 4.76 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Progetto n. 13 BILANCIO E PATTO DI STABILITA’ INTERNO DESCRIZIONE PROGETTO Il rispetto del Patto di stabilità per l’anno 2012 richiede: 1) una gestione degli accertamenti e degli impegni (competenza) in parte corrente attenta ed oculata, capace di individuare rapidamente le necessarie misure di riequilibrio: ‐ monitorando con cadenza trimestrale l’andamento degli accertamenti di entrate e sollecitando i Settori responsabili al rispetto dei budget assegnati, anche attraverso la convocazione di incontri specifici rivolti ad adottare le eventuali misure di riallineamento; ‐ monitorando con cadenza trimestrale l’andamento degli impegni di spesa e sospendendo eventuali impegni particolarmente critici al fine del rispetto del Patto di stabilità, attraverso la preliminare convocazione di incontri specifici con i Settori responsabili volti a verificare le conseguenze del mancato impegno di spesa e le eventuali soluzioni alternative; 2) una programmazione e gestione dei flussi di cassa in conto capitale attenta ed oculata, capace di individuare rapidamente le necessarie misure di riequilibrio, sempre nel rispetto delle norme nazionali ed europee sui pagamenti ai fornitori e sensibile alle priorità individuate dalla programmazione delle opere pubbliche; 3) esplorare la fattibilità ed eventualmente promuovere la stipula di accordi/convenzioni, dirette o indirette, con istituti di credito al fine di agevolare il ricorso al credito da parte dei fornitori del Comune in qualche modo interessati dai vincoli posti ai pagamenti dal Patto di stabilità 2012. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Con apposite comunicazioni e relativi confronti diversi Settori responsabili dell’entrata e della spesa sono stati verificati, nel corso dell’estate, in coordinamento con la Direzione Generale, con riguardo alle problematiche relative agli accertamenti ed agli impegni e più in generale al rispetto delle previsioni iscritte a bilancio. Al termine di un confronto anche serrato a fronte di minori entrate si è ritenuto necessario procedere ad un contenimento della spesa corrente pari a circa €600.000,00. Tale contenimento verrà iscritto a bilancio entro la fine di settembre contestualmente alla verifica degli equilibri di bilancio. Il provvedimento si è reso necessario quale primo passo concreto per realizzare il rispetto del Patto di Stabilità interno per l’anno 2012.. B. FASI DA CONCLUDERE: Completamento delle verifiche nel corso del mese di ottobre e assestamento corrispondente del bilancio 2012. C. TEMPI DI REALIZZO: entro 31 ottobre 2012. RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Conferma di un avanzo economico di bilancio (parte corrente). CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI La necessità di realizzare per cassa entro il 31 dicembre il piano delle alienazioni approvato dal Consiglio Comunale costituisce una condizione necessaria per il rispetto del Patto di stabilità 2012, pur in una generale condizione di crisi della liquidità sui mercati finanziari. Ad appesantire il quadro anche i recenti tagli ai trasferimenti praticati dallo Stato con il decreto legge sulla “spending review”e una sostanziale indeterminatezza circa il gettito effettivo dell’IMU a saldo per il 2012. Progetto n. 14 PROGRAMMAZIONE E CONTROLLO DI GESTIONE DESCRIZIONE PROGETTO Il progetto prefigura la diffusione di una cultura manageriale orientata alla gestione di progetti e obiettivi, secondo una logica di programmazione continua dei servizi nonché lo sviluppo di azioni di controllo e contenimento della spesa in sinergia con i diversi settori dell’Ente. Il processo di riforma della Pubblica Amministrazione, come definito dal quadro normativo tracciato dal dlgs 150/2009, individua tra gli assi portanti il Ciclo di gestione della Performance di Ente. Tale strumento di impulso si è tradotto con l’adozione del Piano della Performance, strumento che prefigura la Pag. 4.77 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 costituzione di un sistema globale di gestione della Performance del Comune di Cremona integrandosi con i documenti di programmazione in essere: Relazione previsionale e programmatica, Bilancio di Previsione, Piano Esecutivo di Gestione, Piano degli obiettivi. Il Piano prefigura un sistema di pianificazione e programmazione che individua obiettivi strategici di risultato da monitorare e misurabili attraverso orizzonti temporali triennali e programmi annuali di attuazione delle strategie.. Si pone, quindi, in un’ottica di risultato e di trasparenza verso gli stakeholder, ai quali si comunicano i risultati raggiunti anche attraverso l’impiego di indicatori con target esplicitato. In questa direzione sono stati progettati, in sinergia con la Direzione Generale e l’ Organismo Indipendente di Valutazione, gli strumenti di monitoraggio per assicurare, nelle fasi di controllo preventivo, concomitante e consuntivo, la continuità al processo di controllo ampliando lʹefficacia di valutazione dellʹoutput prodotto, in modo particolare sotto lʹaspetto qualitativo. Il progetto si articola in una serie di azioni concrete di cui si riepilogano qui le principali: ricognizione dei programmi e progetti e del loro stato di attuazione, del Piano dettagliato degli obiettivi, del Piano esecutivo di gestione e degli obiettivi del Piano delle Performance; monitoraggio periodico degli obiettivi assegnati con il PEG e del Piano delle Performance in sinergia con la Direzione Generale e l’Organismo Indipendente di valutazione; controllo dei costi dei servizi a domanda individuale; controllo dei costi delle utenze (energia, acqua, telefono) in sinergia con il Settore Economato; monitoraggio periodico degli obiettivi assegnati con il PEG e del Piano delle Performance in sinergia con la Direzione Generale e l’Organismo Indipendente di valutazione; monitoraggio economico/finanziario delle aziende partecipate anche ai fini delle diverse rendicontazioni a Ministero dell’economia e delle Finanze e Corte dei Conti; monitoraggio programma incarichi; redazione Referto controllo di gestione. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: 1
Analisi sull’ andamento triennale dei servizi a domanda individuale: scuole infanzia e asili nido: predisposta relazione sull’efficienza, efficacia ed economicità sulla gestione dei servizi in collaborazione con il Settore Politiche Educative 2
Analisi dei contesti demografici e socio economici, ricognizione dei progetti della Relazione Previsionale e programmatica 2012 – 2014 e dello stato di attuazione degli stessi connesso alla verifica degli equilibri di bilancio. 3
Piano finanziario degli incarichi professionali: è stato inoltre effettuato il controllo in itinere al 30 settembre e, a consuntivo, al 31 dicembre 2012, sulla verifica della coerenza della spesa con quanto approvato dal Consiglio Comunale 4
Relazione al Piano della Performance 2012 (sezioni in gestione all’unità di supporto dell’Oiv) 5
Piano della Performance 2012_2014 (sezioni in gestione all’unità di supporto dell’Oiv) 6
Redazione del Piano esecutivo di gestione 2012 (in sinergia con il Direttore Generale e il Direttore del Settore Economico Finanziario) 7
Monitoraggio degli obiettivi assegnati con il PEG 2012 e del Piano delle Performance in sinergia con la Direzione Generale e l’Organismo Indipendente di valutazione per il periodo di avanzamento degli obiettivi strategici fino a settembre 2012. 8
Monitoraggi Aziende Partecipate verso Corte dei Conti, Ministero Economia Finanze, Cassa depositi e Prestiti: In particolare, sono stati elaborati i contenuti finalizzati allo svolgimento di un’indagine promossa dalla Corte dei Conti avente ad oggetto la ricognizione su alcuni aspetti delle partecipazioni in società e altri organismi, nonché su alcuni aspetti di profili prettamente finanziari. E’ stata inoltre aggiornata la banca degli organismi partecipati propedeutica all’approvazione del Certificato al Conto del Bilancio 2011 (Consuntivo). Analoghi procedimenti di rendicontazione sono stati effettuati verso gli altri Enti di controllo esterno (Ministero dell’Economia e delle Finanze). Ai sensi del D.L. 197/2012 è stato predisposto il Regolamento sui sistemi di controlli interni che al titolo 5, definisce un modello organico che coinvolge, a vari livelli, gli organismi partecipati per la creazione di un sistema informativo atto a verificare: ‐ funzioni di indirizzo e programmazione a medio/lungo e breve periodo ‐ aspetti societari ‐ attendibilità dei rapporti finanziari, contabili, gestionali ed organizzativi ‐ efficacia, efficienza ed economicità nell’attuazione dei contratti di servizio ‐ qualità dei servizi erogati 9 Aggiornamenti del Piano esecutivo di gestione 2012 e del Piano delle Performance sottoposti all’approvazione Pag. 4.78 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 della Giunta Comunale in data 4 ottobre e 22 novembre 2012. Monitoraggio programma incarichi professionali: è stato effettuato il controllo in itinere al 30 settembre e, a consuntivo, al 31 dicembre 2012, per la verifica della coerenza con il dettaglio degli incarichi evidenziato nel Piano esecutivo di gestione 2012. 11 Analisi dei profili tecnologici per l’attuazione dei sistemi informativi integrati sul controllo di gestione: è stato progettato, in sinergia con l’Unità di Sviluppo Informatico e Tecnologico, il nuovo programma di gestione degli obiettivi strategici cui sono agganciate informazioni finanziarie e indicatori di impatto e di risultato. 12 Ricognizione indicatori sulle attività dei servizi: con il progetto di definizione degli standard dei servizi: è stato definito, attraverso il sistema di misurazione della performance organizzativa, un quadro completo, sui servizi rilevati, di ciò che si eroga (associati ai volumi delle prestazioni), dei destinatari dei servizi (associati ai segmenti di utenza interna/esterna) e delle relative modalità di erogazione. In itinere l’elaborazione di standard per la misurazione della performance attesa dei servizi. B. FASI DA CONCLUDERE 1
Monitoraggi costi utenze (rientranti nel progetto controllo e contenimento delle spese di funzionamento dell’Ente) 2
Monitoraggio consuntivo propedeutico alla misurazione e valutazione dei risultati dell’Ente. 3
Ricognizione consuntiva dello stato di attuazione dei programmi 2012 4
Redazione Referto controllo di gestione C. TEMPI DI REALIZZO Da 2 a 4 entro aprile 2013 U Progetto n. 15 10
CONTROLLO E CONTENIMENTO DELLE SPESE DI FUNZIONAMENTO GENERALI DESCRIZIONE PROGETTO Il contesto istituzionale e nazionale, caratterizzato da sempre più scarse risorse economiche, impone una razionalizzazione della gestione economico‐finanziaria, che passa anche attraverso una revisione delle spese generali, tramite una verifica delle reali necessità dei servizi comunali. Si procederà alla riduzione e riqualificazione delle spese economali, di funzionamento generale dell’ente, attraverso un’attenta attività di analisi e monitoraggio di alcune voci di costo specifiche, tra cui: spese di rappresentanza spese energetiche (luce,acqua,gas) spese per parco autoveicoli spese per convegni e relazioni pubbliche spese per servizi di pulizia spese postali STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO: ‐ FASI CONCLUSE: Fase di analisi delle seguenti voci di spesa ed applicazione della “spending review”: ‐ spese di rappresentanza, per convegni e relazioni pubbliche, e per automezzi (monitoraggio delle spese rispetto al limite fissato dalla legge e riguardo alle effettive necessità dei settori). Predisposizione di report sulle spese per manutenzione, carburanti, bollo e assicurazioni per tutti i mezzi comunali. Compilato censimento della presidenza del Consiglio dei Ministri sui mezzi della P.A. ‐ spese energetiche (analisi contratti in corso e confronto con convenzioni nazionali Consip. Conclusa trattativa con attuale gestore e formalizzazione di un contratto annuale per energia elettrica e gas a prezzi inferiori delle convenzioni Consip attive) ‐ servizi di pulizia (analisi degli appalti in corso con verifica della congruità del prezzo praticato sulla base dei mq degli edifici interessati, secondo i livelli qualitativi basso – medio – alto); applicazione di una riduzione dei costi a fronte di una diminuzione della frequenza dei servizi resi; predisposizione del capitolato di gara per il servizio di pulizia anno 2013 ‐ spese postali (analisi dei contratti in corso e proposta di riduzione costi dal 2013). Pag. 4.79 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 ‐ ‐ Predisposizione capitolato per fornitura carburanti a prezzi inferiori a Consip Proposta riduzione automezzi e razionalizzazione utilizzo RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: Servizi di pulizia riduzione da € 827.791,53 a € 767.791,53 (risparmio € 60.000,00) con riorganizzazione del servizio Spese di rappresentanza: € 5.195,41 beni e servizi (limite da rispettare € 15.000,00). Limite rispettato. Spese complessive per automezzi: € 45.736,41 per assicurazione e bolli € 105.476,44 per carburante € 33.797,55 per manutenzione Spese per automezzi soggetti a limite (esclusa P.M. e mezzi operativi): € 10.158,58 assicurazione e bolli € 16.704,52 carburante € 5.500,00 noleggio € 8.484,28 manutenzione Totale € 40.847,38 (limite da rispettare € 59.462,40). Limite rispettato. Proposta di alienazione di 4 automezzi e condivisione di altri mezzi tra i vari settori comunali (car sharing interno) CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI Aumento dei prezzi soprattutto per carburante, manutenzioni e costo del lavoro. Progetto n. 16 PROGETTAZIONE STRATEGICA ORIENTATA ALLA RICERCA DI FINANZIAMENTI DESCRIZIONE PROGETTO Incrementare le risorse finanziarie a disposizione delle progettualità del Comune di Cremona attraverso l’accesso a
programmi di finanziamento rivolti agli Enti Locali. Incrementare le competenze di Amministratori, Funzionari e progettisti dell’Ente nella progettazione e nella
rendicontazione dei progetti finanziati. In particolare gli obiettivi dell’Ufficio saranno: reperire le informazioni sulle opportunità di finanziamento regionali, nazionali e comunitarie; provvedere alla comunicazione delle informazioni agli Assessorati ed ai diversi Settori; rafforzare le competenze dell’Amministrazione in materia di progettualità attraverso una opportuna formazione; fornire aggiornamenti circa eventuali progettazioni strategiche europee ed internazionali in elaborazione e sviluppo sul territorio europeo; fornire supporto nella redazione\gestione\rendicontazione dei progetti; ricercare opportune partnership ed assistere nella gestione delle relazioni. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: selezione/condivisione delle informazioni sulle opportunità di finanziamento regionali, nazionali e comunitarie con gli Assessorati ed i diversi Settori, attraverso attività di ricerca analitica e comunicazione delle opportunità; partecipazione a gruppi progettuali e a partnership territoriali per la presentazione di richieste di finanziamento (bandi Aster, Lombardia più semplice, Fondazione Cariplo, Spazio Alpino, Urbact, Fondi residui POR); supporto al monitoraggio e alla rendicontazione di progetti già finanziati (Distretto Urbano del Commercio, Fondazione Cariplo, Programma Europeo Lifelong Learning); monitoraggio campagna di sponsorizzazione aree verdi; monitoraggio delle schede progettuali per i percorsi di progettazione territoriale AQST ed EXPO 2015 traduzione documenti e materiali relativi a bandi europei e partnership internazionali; supporto e formazione linguistica ai volontari europei SVE e ai volontari in Servizio Civile Nazionale. o
FASI DA CONCLUDERE: prosecuzione della selezione/condivisione delle informazioni; Pag. 4.80 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 prosecuzione dell’affiancamento alla progettazione ed alla rendicontazione; individuazione dei progetti prioritari per la partecipazione a bandi; monitoraggio sponsorizzazione aree verdi. C. TEMPI DI REALIZZO: ‐ le attività proseguiranno per tutta la durata del progetto. RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Riguardo i percorsi di progettazione territoriale sono state ridefinite le linee guida per la presentazione dei nuovi progetti nell’ambito dell’AQST – Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale condotto da Regione Lombardia. Prossimamente saranno riviste e ridefinite le priorità per renderle coerenti coi nuovi criteri. EXPO 2015 – condotto da Provincia di Cremona: Monitorati ed aggiornati 11 progetti: Festival del Violino; Museo del Violino; Festival di mezza estate; Notte dei Musei e altre iniziative del Sistema Mussale; I Giovedì d’Estate; Mostra MusicArte; Festa del Torrone; Rassegna dei prodotti tipici locali; Studio degli habitat e della biodiversità in provincia di Cremona; Ricerca scientifica “Usi e consumi alimentari”; Le corde dell’anima. Supporto per l’implementazione, il monitoraggio e la rendicontazione dei seguenti progetti: − Servizio Volontario Europeo (Youth In Action Programme) ed Erasmus (LifeLongLearning Programme) − Servizio Politiche Giovanili − Embedding a Culture of Enterprise and Creativity in the Curriculum‐ ECECC, (LifeLongLearning Programme‐ Comenius Multilateral Project) – Settore Politiche Educative − Conservare le superfici architettoniche esterne dell’edilizia storica cremonese: tecniche e processi innovativi in un percorso formativo e divulgativo (Fondazione Cariplo) – Settore Progettazione − CICLACremona! (Fondazione Cariplo) – Settore Ambiente Trasporti − La manutenzione e l’uso: una strategia a scala di città. Nuovi strumenti conoscitivi e operativi per il patrimonio architettonico del Comune e della città di Cremona (Fondazione Cariplo) – Settore Progettazione − Recupero e valorizzazione della Lanca Bosconello (Fondazione Cariplo) ‐ Settore Lavori Pubblici − Nowhere (Fondazione Cariplo) – Servizio Politiche Giovanili − Distretti Urbani Commercio (Regione Lombardia) – Settore Turismo Marketing Territoriale − Una citta’ di opportunita’: proposte e interventi per una migliore qualita’ della vita, Servizio Civile Nazionale − Sperimentazione e‐bike Ministero Ambiente Bandi e canali di finanziamento valutati Unione Europea: Programma Cultura 2007‐2013, Programma Central Europe, Programma EUROPA PER I CITTADINI, Programma GIOVENTU’ IN AZIONE, Azioni preparatorie per lo sport, Fondazione Anna Lindh, Spazio Alpino, Erasmus. Fondazione Cariplo: Valorizzare la creatività in campo artistico e culturale, Rafforzare il legame delle sale culturali polivalenti con il territorio, Avvicinare nuovo pubblico alla cultura. Regione Lombardia: bando Aster, Lombardia più semplice, Reti d’impresa, Finter Sponsor aree verdi: 8 contratti sottoscritti con 9 aziende; 5 interventi avviati con un risparmio di spesa di circa 350.000 euro Progetti approvati/finanziati Progetto Vivilacittà, Fondi residui POR, per € 409.304,32; Progetto Dematerializzazione delle procedure edilizie nel Comune di Cremona per € 10.000,00 Accreditamento Erasmus per l’Istituto Superiore di Studi Musicali “Monteverdi” Progetto Re.Se.T., bando Lombardia più semplice € 191.580,81 Progetto CRIT ammesso a finanziamento (progetto definitivo previsto per il 2013) Progetto Sport for All (capofila ACES) ammesso a finanziamento € 15.000, Programma Europeo Attività preparatorie per lo Sport Progetto di sperimentazione e‐bike del Ministero dell’Ambiente approvato (progetto definitivo previsto per il 2013) Pag. 4.81 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Progetto n. 17 POLITICA DEL RECUPERO EVASIONE ED ELUSIONE FISCALE E DELLA LOTTA ALL’ABUSIVISMO FISCALE E REALE SU SUOLO PUBBLICO DESCRIZIONE PROGETTO Il progetto si propone l’allargamento della base imponibile e di tassazione relativamente ai tributi comunali e alle entrate patrimoniali obbligatorie, al fine di garantire una maggiore equità nella distribuzione del peso tributario e permettere un maggiore gettito a parità di pressione sui cittadini. Il progetto si propone anche di contrastare l’abusivismo su suolo pubblico andando a colpire gli autori delle violazioni tramite l’irrogazione di sanzioni pecuniarie e dell’indennizzo COSAP. Il tutto nella logica dell’equità tributaria per rispondere al bisogno di legalità fiscale dei cittadini cremonesi. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO AL 31/12/12: ‐ FASI CONCLUSE: Reperimento archivi immobiliari implementati e forniti dal MEF Reperimento soggetti passivi ICI e TARSU, per immobili ex rurali in termini di superficie e di categoria, classe e rendita catastale Reperimento concessioni cosap temporanee rilasciate nel corso del 2011 Reperimento provvedimenti edilizi di inizio lavori, relativi al 2011, inerenti edifici prospicienti strade e luoghi pubblici Confronto e incrocio delle suddette banche dati Individuazione concessioni osap temporanee e permanenti relativa a Pubblici esercizi Segnalazione alla P.M. dei plateatici serali, notturni e festivi Emissione di appositi avvisi di accertamento in materia di ICI e TARSU Accertamento sul luogo dell’occupazione abusiva Contestazione delle violazioni con apposito atto impositivo di recupero canone, indennizzo e sanzione pecuniaria Monitoraggio riscossioni su avvisi accertamento notificati ‐ FASI DA CONCLUDERE: Nessuna RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI TARSU CONTESTATA: € 180.222,00 COSAP CONTESTATA: € 188.839,00 ICI CONTESTATA: € 746.131,00 Progetto n. 18 PARECIPAZIONE DEL COMUNE AL CONTRASTO ALL’EVASIONE FISCALE DESCRIZIONE PROGETTO Vedere riconosciuta la quota del 100 % delle maggiori somme definitivamente riscosse dallo Stato per tributi erariali derivanti da accertamenti fiscali, previste: dalla L.248/05, art.1 D.L. 78/2010 convertito nella L. 122/2010, art.2 comma 10, lettera b del D. Lgs. 23/11; art. 1 comma 12 bis D.L. 138/11 convertito nella L.148/11. Dopo una positiva sperimentazione che ha visto la collaborazione informatica tra Comune e Agenzia delle Entrate di Cremona, nello scambio di informazioni necessarie all’accertamento dell’evasione erariale, di competenza del Ministero delle Finanze, il Comune aderisce al protocollo d’intesa del 13/11/2009 tra Agenzia delle Entrate – ANCI – IFEL avente per Oggetto: “Patto anti evasione fiscale – Partecipazione dei Comuni alle attività di accertamento”. L’adesione a tale “protocollo d’intesa” rende più fluido ed efficace il percorso da intraprendere per fornire all’Agenzia delle Entrate segnalazioni qualificate, cioè idonee a contestare l’evasione fiscale di tipo erariale, in materia soprattutto di patrimonio immobiliare e di affitti in nero. Utilizzando i programmi informatici messi a disposizione dal Ministero (sistema di interscambio dei dati) e quelli giuridici (Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 26/11/2008 di delineazione delle modalità tecniche di trasmissione da parte dei Comuni delle informazioni suscettibili di utilizzo ai fini dell’accertamento dei tributi statali), con tale progetto si vuole raggiungere il seguente obiettivo: analisi delle procedure di verifica e accertamento dei tributi statali e dei tributi comunali al fine di definire una check list di fatti, elementi, informazioni e negozi che possono contribuire a fornire una segnalazione qualificata direttamente utilizzabile per evidenziare comportamenti evasivi ed Pag. 4.82 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 elusivi di tributi statali di pressione sui cittadini. Tale progetto, oltre a permettere al Comune di aumentare le proprie entrate per il finanziamento dei servizi alla cittadinanza è finalizzato al concreto contrasto all’evasione fiscale statale nella logica dell’equità fiscale, colpendo gli evasori. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Individuazione, in base all’analisi dati, informazioni in possesso del Comune, concernenti la capacità contributiva dei cremonesi, degli ambiti di attività sui quali intervenire in via prioritaria. Ricerca potenziali evasori erariali Trasmissione segnalazioni qualificate Monitoraggio segnalazioni anno in corso e anno precedente B. FASI DA CONCLUDERE: nessuna RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Segnalazioni qualificate: n. 639 Imposte statali da accertare: € 1.945.495,00 Entrata per il Comune: € 1.945.495,00 Riscossioni riconosciute al Comune: € 13.462,59 Progetto n. 19 COLLABORAZIONE COMUNE E AGENZIA DEL TERRITORIO IN MATERIA DI AGGIORNAMENTO CATASTALE E DI INDIVIDUAZIONE IMMOBILI NON CENSITI DESCRIZIONE PROGETTO Perequazione fiscale immobiliare per un trattamento tributario equo in cui vi sia: coerenza tra la situazione di fatto dell’immobile, l’autorizzazione edilizia comunale e l’accatastamento dell’Agenzia del Territorio; corrispondenza impositiva tra immobili aventi caratteristiche similari; intercettazione immobili non censiti. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Acquisizione dell’implementazione degli archivi catastali contenenti informazioni aggiornate sugli accatastamenti dei terreni e dei fabbricati in territorio comunale Acquisizione archivio comunale edilizia privata, contenente informazioni in merito ai provvedimenti edilizi rilasciati Incrocio delle suddette banche dati con quella dell’ICI Estrapolazione degli oggetti territoriali non presenti in catasto Segnalazione all’Agenzia del Territorio Monitoraggio su andamento segnalazioni e relativo accatastamento a cura dell’Agenzia del Territorio B. FASI DA CONCLUDERE: nessuna RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Unità immobiliari controllate: n. 1.361 Progetto n. 20 COLLABORAZIONE COMUNE E GUARDIA DI FINANZA IN MATERIA DI CONTRASTO DELLE FRODI IN DANNO AL BILANCIO COMUNALE PER LE PRESTAZIONI SOCIALI AGEVOLATE DESCRIZIONE PROGETTO Si vuole dare attuazione al protocollo d’intesa sottoscritto tra Comune di Cremona e Guardia di Finanza, per la collaborazione nell’attività di controllo in materia di prestazioni sociali agevolate per assicurare l’effettiva percezione dei benefici in capo a coloro che ne hanno effettivo diritto, evitando, quindi, abusi agevolativi o utilizzi impropri di benefici. Pag. 4.83 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Acquisizione dichiarazioni ISEE presentate per agevolazioni tariffarie su servizi sociali e servizi scolastici Estrapolazione soggetti intestatari di Partita IVA Controllo redditi dichiarati e situazione patrimoniale dei soggetti con Partita IVA beneficiari di agevolazioni tariffarie Segnalazioni alla Guardia di Finanza incongruenze rilevate Controllo redditi dichiarati e situazione patrimoniale dei soggetti con partita IVA beneficiari di agevolazioni tariffarie B. FASI DA CONCLUDERE: nessuna RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: Segnalazioni dubbiose: n. 65. Progetto n. 21 ALUNNI DEL FISCO DESCRIZIONE PROGETTO Il progetto è rivolto al ruolo della scuola dell’obbligo e medie superiori con il fine di educare alla legalità le nuove generazioni e di far conoscere la fiscalità comunale nei suoi molteplici aspetti: tipologia di imposta, tasse e canoni applicati dal Comune; le attività e le procedure di gestione, liquidazione, accertamento e riscossione, osservate soprattutto dal lato dell’ente impositore. Previo contatto con i Dirigenti scolastici della città, il progetto vuole coinvolgere annualmente, nell’arco temporale del periodo scolastico, un centinaio di studenti, frequentanti sia le scuole elementari, sia quelle delle scuole medie inferiori che superiori, con modalità didattiche differenti, secondo l’utenza. Inoltre, ai sei più meritevoli, dietro apposita selezione degli interessati, viene assegnata una borsa di studio di € 100,00.= a persona, per un percorso formativo di approfondimento sulla fiscalità locale di 20 ore, da svolgersi presso gli uffici del Settore Gestione Entrata, sempre all’interno del periodo scolastico. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: Presentazione progetto e inserimento nel POF 2011/2012 Programmazione interventi nelle scuole aderenti Predisposizione materiale didattico Azione formativa degli alunni nelle scuole e negli uffici Restituzione progetto con mostra elaborati e consegna attestato Assegnazione borse di studio B. FASI DA CONCLUDERE: Nessuna C. TEMPI DI REALIZZO RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Alunni coinvolti: n.282 Incontri svolti: n.20 Attestati consegnati: n.282 Borse di studio con tirocinio: n.6 Progetto n. 22 RIQUALIFICAZIONE ED ADEGUAMENTO EDIFICI SCOLASTICI DESCRIZIONE PROGETTO Messa a norma degli impianti tecnologici al fine di raggiungere il completo adeguamento alla vigente normativa. Pag. 4.84 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 • riqualificazione in genere del patrimonio scolastico attraverso manutenzioni straordinarie. • Sostituzione manti di copertura in alcune scuole individuate (Boschetto, S. Caterina, Scuola Campi ecc.). • Ampliamento scuola materna Gallina c/o area PRU ex Consorzio (intervento proposto per il 2012/2013). STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: 1) stesura del progetto previsto dal POP 2) intervento nella scuola A. Campi (tetto palestra) B. FASI DA CONCLUDERE: 1) attuazione opere 2) Sostituzione manti di copertura in alcune scuole individuate (Boschetto, S. Caterina) 3) Ampliamento scuola materna Gallina c/o area PRU ex Consorzio (intervento proposto per il 2012/2013)
C. TEMPI DI REALIZZO: giugno 2014 CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI • enormi difficoltà nella programmazione finanziaria degli interventi straordinari • impossibilità di appaltare e realizzare interventi manutentivi già finanziati e progettati, anche se urgenti, causa le regole restrittive sull’equilibrio di spesa dettate dal Patto di Stabilità. Progetto n. 23 PROSECUZIONE DEGLI INTERVENTI ERP DESCRIZIONE PROGETTO Riqualificare ed incrementare l’offerta degli alloggi di edilizia residenziale pubblica attraverso il potenziamento degli interventi di manutenzione degli alloggi comunali. Dare attuazione ai programmi di edilizia residenziale pubblica ammessi al finanziamento regionale secondo il cronogramma previsto dai bandi. 12. piano terra complesso di largo Pagliari (2012‐2013) 13. ristrutturazione via Platina, 52 (2012‐2013) 14. ristrutturazione via Alfeno Varo (2012‐2013) Proseguire nella manutenzione programmata di una quota definita di alloggi ERP ottenendone la disponibilità nell’arco dell’anno 2011. 15. messa a norma alloggi di via Giuseppina 16. riqualificazione garage di via Giuseppina (2012‐2013) Dare continuità ai tavoli tecnico‐politici interassessorili sulle politiche abitative. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO: A. FASI CONCLUSE: a) progetto esecutivo b) progetto esecutivo c) progetto esecutivo B. FASI DA CONCLUDERE: a) gara, esecuzione lavori piano terra di largo Pagliari b) gara, esecuzione lavori via Platina c) gara esecuzione lavori Via Alfeno Varo d) rimangono da sistemare n. 11 alloggi in via Giuseppina e) garage via Giuseppina: progettazione in corso C. TEMPI DI REALIZZO: a) Agosto 2014 b) Giugno 2014 c) Giugno 2014 Pag. 4.85 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 d) alloggi via Giuseppina: entro giugno 2014 e) progettazione garage via Giuseppina: entro giugno 2014 CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI: L’attuazione degli interventi è slittata al 2013 per rispettare il Patto di Stabilità Progetto n. 24 RECUPERO E RIORGANIZZAZIONE DEGLI IMMOBILI DESTINATI AD UFFICI COMUNALI DESCRIZIONE PROGETTO Procedere alla concentrazione e razionalizzazione della dislocazione degli uffici comunali ed assicurare un’attenta programmazione del recupero e della manutenzione delle sedi comunali, con particolare attenzione al risparmio energetico: a) comparto Vecchio Ospedale/via Radaelli; b) recupero del secondo piano del palazzo Ala Ponzone; c) valutazioni funzionali e progettuali sull’ex Chiesa di San Francesco (ex ospedale). STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: c) progetto di massima di recupero di S. Francesco B. FASI DA CONCLUDERE: a) nuovi uffici comunali nel comparto Vecchio Ospedale/Via Radaelli (appalto e realizzazione delle opere di recupero) b) recupero del secondo piano del palazzo Ala Ponzone (progetto esecutivo e realizzazione delle opere di restauro) C. TEMPI DI REALIZZO : entro il 2014 CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI: L’attivazione di questo programma dipende da una pianificazione dei poli di servizio comunale non ancora completata da parte dell’Amministrazione e dalla possibilità di ottenere eventuali contributi economici attualmente non prevedibili.
Progetto n. 25 ANALISI E RICOGNIZIONE DELLE CARENZE INFRASTRUTTURALI DELLE PERIFERIE DESCRIZIONE PROGETTO Effettuare una analisi e ricognizione delle carenze infrastrutturali delle periferie, al fine di indirizzare le risorse verso interventi mirati e specifici, come risoluzione alle problematiche evidenziate, a partire dal Quartiere Maristella. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO A. FASI CONCLUSE: B. FASI DA CONCLUDERE: Completare la fase di ingegnerizzazione dell’analisi con progetto definitivo ed esecutivo in ragione delle indicazioni dell’Amministrazione. C. TEMPI DI REALIZZO: Entro il primo semestre 2013 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI Cercare di migliorare la sicurezza per l’utenza debole nel centro urbano del Quartiere Maristella, rispetto al traffico veicolare che transita lungo la via Persico. Pag. 4.86 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 Progetto n. 26 RAZIONALIZZAZIONE UTILIZZO EDIFICI COMUNALI DESCRIZIONE PROGETTO Attraverso l’analisi degli immobili comunali attualmente in uso, ci si propone una razionalizzazione degli utilizzi al fine da un lato di contenere costi manutentivi e dall’altro di corrispondere alle esigenze che da più parti, in particolare dal mondo dell’Associazionismo, vengono evidenziate all’Amministrazione. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO: ‐ FASI CONCLUSE: si è portata a termine la stipula dei contratti con tutti i soggetti individuati. In particolare si sono formalizzati i 5 contratti con i rimanenti soggetti individuati per l’assegnazione degli spazi della Palazzina del Vecchio Passeggio, nonché i contratti con 2 dei 3 soggetti assegnatari degli spazi dell’immobile denominato ex Bonomelli, di via F. Filzi 35. ‐ FASI DA CONCLUDERE: la pratica riguardante l’utilizzo dell’immobile denominato ex Limonaia in via Ca’ del Ferro, è in fase di valutazione da parte di competenti uffici di pianificazione e progettazione, attesa la richiesta da parte dell’interlocutore di ampliare il raggio di recupero preindividuato. RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI n. contratti formalizzati : n 12 nuovi contratti in previsione n. 1 CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI: La criticità riguarda la circostanza che l’intervento richiesto per gli spazi ex Limonaia ricade in parte su aree di proprietà non comunale e pertanto sono in corso contatti con gli interessati al fine di verificare la fattibilità della proposta. Progetto n. 27 MONITORAGGIO CONVENZIONE CON ALER PER GESTIONE PATRIMONIO E.R.P. SOCIALE DESCRIZIONE PROGETTO Lʹobiettivo si propone di impostare un sistema organizzato attraverso il quale effettuare il monitoraggio dellʹandamento della gestione da parte di Aler degli alloggi di erp di cui alla convenzione in atto dal 1° gennaio 2012, al fine di verificare il rispetto degli adempimenti previsti. STATO D’AVANZAMENTO DEL PROGETTO: ‐ FASI CONCLUSE: è proseguito il monitoraggio del rispetto degli adempimenti previsti dalla convenzione, con particolare riferimento ai tempi di stipula del contratto con i nuovi assegnatari degli alloggi comunali in gestione, alla gestione della morosità, con la messa a ruolo degli insoluti non rispondenti. ‐ FASI DA CONCLUDERE : analisi del rendiconto economico che Aler deve trasmettere, a’ termini di convenzione, entro il 31 marzo 2013, con la presentazione dei risultati complessivi della gestione alla Commissione Consiliare attinente i Servizi per la persona, la famiglia e la Comunità. ‐ TEMPI DI REALIZZO: entro 30 aprile 2013 RISULTATI RAGGIUNTI E INDICATORI: alloggi erp in gestione ad Aler : 791 + 33 alloggi dal 1 ° Gennaio 2013 autorimesse in gestione : n. 405 posti auto scoperti : n. 32 CRITICITA’ RISCONTRATE E RISCONTRABILI: Non si sono riscontrate particolari criticità , se non la difficoltà di intervenire efficacemente su accompagnamenti di Pag. 4.87 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 recupero, anche rateizzato, a causa dell’aumento delle situazioni di grave difficoltà economica determinatesi anche in capo agli inquilini comunali per effetto della crisi in atto nel paese. Pag. 4.88 Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 SEZIONE 5 RILEVAZIONE PER IL CONSOLIDAMENTO DEI CONTI PUBBLICI (Art.170, comma 8, D. L.vo 267/2000) 5.2
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Classificazione funzionale
Classificazione economica
1
5.2 - DATI ANALITICI DI CASSA DELL'ULTIMO CONSUNTIVO DELIBERATO DAL CONSIGLIO PER L'ANNO 2011
COMUNE DI CREMONA
(importi in €)
3
4
5
6
7
2
Amm.ne gestione
e control.
Giustizia
Polizia Locale
Istruz. pubblica
Cultura e beni
culturali
Settore sport e
ricreat.
Viabil. illumin
serv. 01 e 02
Turismo
8
9
Viabilità e trasporti
Gestione del territorio e dell'ambiente
Traspor. pubbl.
serv. 03
Totale
Ediliz. residen.
pubblica - serv. 02
Serviz. idrico
serv. 04
189.820,91
-
A) SPESE CORRENTI
1. Personale
9.218.010,44
-
2.901.773,20
4.417.640,94
1.112.062,62
224.086,13
256.357,36
559.235,80
-
559.235,80
di cui:
762.267,97
-
239.957,29
365.309,44
91.960,16
18.530,43
21.199,04
46.245,07
-
46.245,07
15.696,92
-
- ritenute IRPEF
- oneri sociali
1.305.530,03
-
410.972,86
625.662,45
157.499,41
31.736,91
36.307,43
79.203,55
-
79.203,55
26.883,99
-
2. Acquisto beni e servizi
5.730.364,39
613.467,65
3.587.990,82
1.340.756,32
283.336,84
89.989,33
1.714.684,89
4.843.763,09
1.772,05
-
1.001.216,66
715.805,00
42.299,60
21.089,00
3. Trasferimenti a famiglie e Ist. Soc.
4. Trasferimenti a imprese private
5. Trasferimenti a Enti pubblici
98.055,14
431.575,41
-
-
-
-
45.938,09
-
-
737.277,39
54.820,57
150.000,00
500,00
19.405,27
618.672,00
54.820,57
150.000,00
-
-
-
-
-
3.129.078,20
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
30.000,00
-
30.000,00
di cui:
-
-
-
-
-
-
-
- Regione
- Stato e Enti Amm.ne C.le
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Provincie e Città metropolitane
-
-
-
-
500,00
-
-
-
-
-
- Comuni e Unione Comuni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Az. sanitarie e Ospedaliere
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Consorzi di comuni e istituzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Comunità montane
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Aziende di pubblici servizi
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
118.605,39
-
-
-
- Altri Enti Amm.ne Locale
26.532,82
-
-
30.000,00
-
-
30.000,00
-
6. Totale trasferimenti correnti
(3+4+5)
7. Interessi passivi
8. Altre spese correnti
143.993,23
-
262.029,14
-
1.738.494,05
770.625,57
192.299,60
3.588,51
95.812,45
74.677,30
230.536,98
21.589,00
-
30.000,00
-
30.000,00
435.437,98
-
435.437,98
170.438,12
-
1.264.373,12
108.412,08
298.456,22
770.434,58
789.230,46
256.339,84
72.244,00
249.988,52
39.572,63
289.561,15
42.303,00
16.618.770,32
539.987,49
3.817.285,58
10.610.372,84
4.087.352,27
1.186.599,39
440.179,69
2.989.347,19
3.168.650,83
6.157.998,02
404.334,08
47.788,09
-
TOTALE SPESE CORRENTI
(1+2+6+7+8)
47.788,09
5.2
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 9
Classificazione funzionale
10
Gestione del territorio e dell'ambiente
Classificazione economica
Altri
serv. 01, 03, 05, e 06
Totale
(Sistema contabile ex D. L.vo 77/95 e D.P.R. 194/96)
12
11
Sviluppo economico
Settore Sociale
Industr. artig.
serv. 04 e 06
Commer.
serv. 05
Agric.
serv. 07
Altre
serv. da 01 a 03
Totale
Servizi produttivi
Totale Generale
A) SPESE CORRENTI
1.
Personale
2.146.055,46
2.335.876,37
3.652.267,47
-
239.126,34
-
-
239.126,34
-
24.916.436,67
di cui:
2.
- oneri sociali
177.464,47
193.161,39
302.018,16
-
19.774,15
-
-
19.774,15
-
2.060.423,10
- ritenute IRPEF
303.941,93
330.825,92
517.263,99
-
33.867,03
-
-
33.867,03
-
3.528.869,58
17.842.115,50
17.843.887,55
5.746.580,75
-
1.162,56
-
31.494,34
-
40.543.206,49
252.500,00
252.500,00
4.336.786,56
Acquisto beni e servizi
30.331,78
3.
Trasferimenti a famiglie e Ist. Soc.
2.205.112,54
-
-
708,62
708,62
-
4.
Trasferimenti a imprese private
-
-
1.609,30
-
-
-
145.291,38
145.291,38
-
146.900,68
5.
Trasferimenti a Enti pubblici
-
-
1.635.719,11
-
92,00
-
-
92,00
-
2.654.347,16
- Stato e Enti Amm.ne C.le
-
-
-
-
-
-
-
-
842.897,84
- Regione
-
-
5.467,21
-
92,00
-
-
92,00
-
5.559,21
-
-
-
-
-
-
500,00
-
-
-
-
-
-
186.462,86
di cui:
- Provincie e Città metropolitane
- Comuni e Unione Comuni
6.
-
-
- Az. sanitarie e Ospedaliere
-
-
- Consorzi di comuni e istituzioni
-
-
- Comunità montane
-
-
- Aziende di pubblici servizi
-
-
- Altri Enti Amm.ne Locale
-
-
186.462,86
1.443.789,04
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
1.473.789,04
-
-
-
-
-
-
-
145.138,21
Totale trasferimenti correnti
(3+4+5)
252.500,00
252.500,00
3.842.440,95
-
92,00
-
7.
Interessi passivi
159.820,17
378.046,38
93.034,10
-
-
-
146.000,00
8.
Altre spese correnti
355.253,48
397.556,48
453.944,88
-
304.094,35
-
44.653,11
348.747,46
20.755.744,61
21.207.866,78
13.788.268,15
-
544.475,25
-
220.984,89
765.460,14
-
146.092,00
-
11.192,34
-
7.138.034,40
1.584.355,18
5.049.300,27
TOTALE SPESE CORRENTI
(1+2+6+7+8)
11.192,34
79.231.333,01
5.3
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 Classificazione funzionale
Classificazione economica
1
5.2 - DATI ANALITICI DI CASSADELL'ULTIMOCONSUNTIVODELIBERATODAL CONSIGLIOPERL'ANNO2011
COMUNEDI CREMONA
(importi in €)
3
4
5
6
7
2
Amm.ne gestione
e control.
Giustizia
Polizia Locale
Istruz. pubblica
Cultura e beni
culturali
Settore sport e
ricreat.
Viabil. illumin
serv. 01 e 02
Turismo
8
9
Viabilità e trasporti
Gestione del territorio e dell'ambiente
Traspor. pubbl.
serv. 03
Ediliz. residen.
pubblica - serv. 02
Totale
Serviz. idrico
serv. 04
B) SPESEin C/CAPITALE
1. Costituzione di capitali fissi
2.652.320,07
7.478,04
9.435,60
814.664,72
276.141,33
606.132,66
-
1.143.179,66
-
1.143.179,66
-
25.947,10
-
25.947,10
2.024.868,34
1.188.051,61
di cui:
- beni mobili, macchine e
attrezzature tecnico- scientifiche
215.919,51
2. Trasferimenti a famiglie e Ist. Soc.
3. Trasferimenti a imprese private
4. Trasferimenti a Enti pubblici
232.694,71
-
9.435,60
-
-
14.760,51
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
30.000,00
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
di cui:
- Stato e Enti Amm.ne C.le
- Regione
- Provincie e Città metropolitane
232.694,71
- Comuni e Unione Comuni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Az. sanitarie e Ospedaliere
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Consorzi di comuni e istituzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Comunità montane
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Aziende di pubblici servizi
-
-
-
-
-
-
-
- Altri Enti Amm.ne Locale
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
5. Totale trasferimenti in c/capitale
(2+3+4)
6. Partecipazioni e Conferimenti
7. Concess. cred. e anticipazioni
232.694,71
47.117,45
30.000,00
341.895,06
-
-
341.895,06
-
-
-
-
-
-
-
TOTALESPESEin C/CAPITALE
(1+5+6+7)
TOTALEGENERALESPESA
2.932.132,23
7.478,04
9.435,60
844.664,72
276.141,33
606.132,66
19.550.902,55
547.465,53
3.826.721,18
11.455.037,56
4.363.493,60
1.792.732,05
440.179,69
1.485.074,72
4.474.421,91
3.168.650,83
1.485.074,72
2.024.868,34
1.188.051,61
7.643.072,74
2.429.202,42
1.235.839,70
5.4
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 ‐ 2015 10
9
Classificazione funzionale
Sviluppo economico
Gestione del territorio e dell'ambiente
Classificazione economica
Altri
serv. 01, 03, 05, e 06
Totale
(Sistema contabile ex D. L.vo 77/95 e D.P.R. 194/96)
12
11
Settore Sociale
Industr. artig.
serv. 04 e 06
Commer.
serv. 05
Agric.
serv. 07
Altre
serv. da 01 a 03
Totale
Servizi produttivi
Totale Generale
B) SPESE in C/CAPITALE
1.
Costituzione di capitali fissi
513.601,60
3.726.521,55
423.122,34
-
241.193,60
-
241.193,60
-
-
33.404,40
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
9.900.189,57
di cui:
- beni mobili, macchine e
attrezzature tecnico- scientifiche
-
Trasferimenti in c/capitale
2.
Trasferimenti a famiglie e Ist. Soc.
3.
Trasferimenti a imprese private
4.
Trasferimenti a Enti pubblici
-
36.161,90
-
36.161,90
-
33.404,40
-
299.467,12
-
36.161,90
-
257.654,22
227.654,22
227.654,22
-
34.763,19
34.763,19
-
-
-
-
-
-
-
267.457,90
- Stato e Enti Amm.ne C.le
22.780,80
22.780,80
-
-
-
-
-
-
-
22.780,80
- Regione
11.982,39
11.982,39
-
-
-
-
-
-
-
11.982,39
-
-
-
-
-
-
-
232.694,71
di cui:
5.
- Provincie e Città metropolitane
-
-
- Comuni e Unione Comuni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Az. sanitarie e Ospedaliere
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Consorzi di comuni e istituzioni
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Comunità montane
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Aziende di pubblici servizi
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
- Altri Enti Amm.ne Locale
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
Totale trasferimenti in c/capitale
(2+3+4)
-
-
6.
Partecipazioni e Conferimenti
70.925,09
-
70.925,09
-
-
-
227.654,22
-
-
7.
Concess. cred. e anticipazioni
-
-
-
-
-
-
-
227.654,22
-
561.274,02
-
-
341.895,06
-
-
47.117,45
TOTALE SPESE in CONTO CAPITALE
(1+5+6+7)
TOTALE GENERALE DELLA SPESA
584.526,69
3.797.446,64
423.122,34
-
468.847,82
-
21.340.271,30
25.005.313,42
14.211.390,49
-
1.013.323,07
-
220.984,89
468.847,82
1.234.307,96
11.192,34
10.850.476,10
90.081.809,11
5.5
Comune di Cremona ‐ Relazione previsionale e programmatica 2013 – 2015 SEZIONE 6 CONSIDERAZIONI FINALI SULLA COERENZA DEI PROGRAMMI RISPETTO AI PIANI REGIONALI DI SVILUPPO, AI PIANI REGIONALI DI SETTORE, AGLI ATTI PROGRAMMATIVI DELLA REGIONE Pag. 6.1
Comune di Cremona ‐ Relazione Previsionale e Programmatica 2013 ‐ 2015 6.1 – Valutazioni finali della programmazione. L’Amministrazione ha intrapreso delle azioni positive di concertazione con la Regione Lombardia per quanto concerne l’utilizzo di strumenti di programmazione negoziata quali gli accordi di programma e i protocolli d’intesa Il Responsabile del Il Segretario Generale Settore Finanziario F.to (Avv. Pasquale Criscuolo) F.to (Dott. Paolo Viani) Il Rappresentante Legale F.to (Prof. Oreste Perri) Pag . 6.2
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Relazione Previsionale e Programmatica 2013 - 2015